Industria Chimica e Ambiente
Nel 2050, si ritiene, il nostro
pianeta avrà 9 miliardi di
abitanti, che si aspettano un
miglioramento delle loro
condizioni di vita
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I paesi devono cercare di gestire in maniera
sostenibile le risorse disponibili
Lo sviluppo sostenibile deve garantire il
benessere delle generazioni future ed è
indispensabile per un successo economico
duraturo
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Il concetto di sviluppo sostenibile integra tre
dimensioni fondamentali:
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Società

Economia

Ambiente
Le tre visioni non possono essere divise per
realizzare uno sviluppo globale attento alle necessità
di tutti
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Nel progetto di sviluppo sostenibile la chimica può
assumere due ruoli
La chimica come SCIENZA,
che consiste nel suo ruolo
creativo, curioso, di ricerca di
molecole sempre nuove
La chimica come INDUSTRIA, che
studia nuovi metodi per migliorare i
propri processi e sostiene altri settori
che vogliono migliorare la loro
efficienza in un’ottica di sostenibilità
Chimica Sostenibile
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In realtà l’industria chimica spesso è considerata un
elemento dannoso per l’ambiente e per la salute…
A causa di:
Utilizzi impropri di brillanti risultati scientifici…si pensi alla bomba
atomica, agli esplosivi, ai gas tossici, alle radiazioni…
Disastri ambientali provocati da
industrie chimiche, come a Seveso, dove
si liberò una nube tossica, oppure lo
scoppio del reattore nucleare di
Cernobyl
Luoghi comuni e pregiudizi per cui ciò che è “chimico” viene
considerato non naturale
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Oggi l’ industria chimica è invece la più modificata
nell’atteggiamento rispettoso dell’ambiente, della
salute e della sicurezza delle persone che vi
lavorano
Dal punto di vista degli incidenti sul lavoro il
settore chimico, in Italia, si segnala tra quelli dove
si lavora più in sicurezza.
Basti pensare che il rischio di farsi male nelle imprese che operano in questo
settore è inferiore addirittura a quello della Pubblica amministrazione!!!
Chimica Sostenibile
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Chimica Sostenibile
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L’industria chimica si impegna per raggiungere
questi obiettivi creando programmi e aderendo a
progetti basati su una filosofia, l’ETICA CHIMICA.
La GREEN CHEMISTRY è un approccio etico fatto di
criteri, di priorità e di obiettivi basati sulla
conoscenza scientifica per guidare l’ industria
chimica dei nostri giorni.
Chimica Sostenibile
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1. Prevenzione:
Meglio prevenire l'inquinamento piuttosto
che intervenire per ridurlo dopo che lo si è
prodotto.
2. Economia Di Atomi:
I metodi di sintesi devono essere progettati
in modo da massimizzare l'incorporazione
di tutti gli atomi usati nel processo
all'interno del prodotto finale.
3. Reazioni Chimiche Meno
Pericolose:
Ogni volta che possibile, la sintesi di
prodotti chimici deve essere progettata in
modo da utilizzare e generare sostanze
che abbiano una tossicità nulla o bassa per
la salute umana o per l'ambiente.
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4. Prodotti Chimici Più Sicuri:
I prodotti chimici devono essere
progettati in maniera da mantenere la
propria funzione desiderata e l'efficacia
minimizzando la tossicità.
5. Solventi e Prodotti Ausiliari Più
Sicuri:
L'uso di solventi e di prodotti ausiliari
deve essere reso innecessario e se ciò è
impossibile deve essere reso innocuo.
6. Efficienza Energetica:
7. Materie Prime Rinnovabili:
8. Riduzione di derivati:
Il consumo energetico dei processi
chimici deve essere minimizzato per
ragioni economiche ed ambientali. Se
possibile le sintesi devono essere
realizzate a temperatura e pressione
ambiente.
Ogni volta che sia tecnicamente ed
economicamente possibile, le materie
prime e le risorse naturali devono
provenire da fonti rinnovabili.
Le derivatizzazioni non necessarie devono
essere eliminate o minimizzate perchè
tali passaggi richiedono reagenti
addizionali e generano residui.
Chimica Sostenibile
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9. Catalisi:
I reattivi catalitici sono preferibili ai reattiva
stechiometrici.
10. Sostanze Non Persistenti
Nell'Ambiente:
I prodotti chimici devono essere progettati
in modo che al termine della loro vita utile
non siano persistenti e che i loro prodotti di
degradazione siano innocui.
11. Analisi In Tempo Reale Dei
Processi Chimici:
Devono essere sviluppate metodologie
analitiche che consentano il controllo e il
monitoraggio dei processi in tempo reale,
prima della formazione di sostanze
indesiderate.
12. Chimica Più Sicura Per La
Prevenzione Degli Incidenti:
Le sostanze e la forma in cui vengono
utilizzate nei processi chimici devono
essere scelte in modo da minimizzare il
rischio di incidenti chimici.
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Un altro importante progetto attuato dalle industrie chimiche
VOLONTARIAMENTE, per dimostrare il loro impegno e la loro responsabilità
sociale è..
Responsible Care (RC) è il Programma volontario
dell’Industria Chimica mondiale con il quale le
aziende si impegnano a migliorare continuamente
prodotti, processi e comportamenti nelle aree della
Sicurezza, della Salute dei Dipendenti e della
Protezione Ambientale e s’impegnano alla
comunicazione dei risultati raggiunti, in direzione di
un miglioramento continuo, significativo e tangibile.
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Nel 1984 il concetto originale di
Responsible Care® viene sviluppato in
Canada dalla CCPA (Canadian
Chemical Producer Association) la
Federazione dell'Industria Chimica
Canadese.
Nel 1988 il progetto viene adottato dalla
ACC (American Chemistry Council),
l'Associazione chimica degli Stati Uniti.
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Nel 1989 il Programma approda in Europa ad opera del
CEFIC (European Chemical Industry Council), e viene
subito adottato dalla CIA (Chemical Industry Association),
l'Associazione Chimica del Regno Unito.
Nel 1993, la Dow Agro Sciences ha aderito al programma
Responsible Care® a livello globale.
Il programma Responsible Care® è coordinato in Italia da
FEDERCHIMICA, che lo ha avviato nel 1992
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

Al fine di rilanciare l’attuazione del programma RC
nel mondo è stato elaborato il “Global Charter”
Questo va oltre gli elementi originari del RC e si è
aggiornato e rinnovato in base ai cambiamenti
con i quali l’Industria Chimica e la società globale
devono confrontarsi, come
 la crescente attenzione dell’Opinione Pubblica
alle tematiche dello Sviluppo Sostenibile e della
Salute in seguito all’uso di prodotti chimici
 l’esigenza di una maggiore trasparenza.
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
Il Global Charter enfatizza soprattutto due aspetti:
 la Product Stewardship, cioè la gestione
responsabile delle sostanze, dei preparati, dei
prodotti, dei servizi lungo la catena del valore
aggiunto chimico;
 il dialogo con gli “Stakeholder” (portatore di
interesse) cioè i soggetti influenti dell’ industria
chimica.
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2)
3)
4)
L’ impresa assicura il suo impegno nel conformare ai
principi guida il suo operato nelle aree di Sicurezza,
Salute e Ambiente
L’ impresa adotta comportamenti atti a migliorare le
prestazioni e contribuire allo sviluppo sostenibile,
cooperando con altri enti
L’ impresa assicura la sensibilizzazione e il
coinvolgimento di tutti i suoi dipendenti e collaboratori
L’ impresa comunica ai suoi Stakeholder gli obiettivi
perseguiti incoraggiandoli alla politica proposta dal
responsible care
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5)
6)
7)
8)
9)
L’ impresa seleziona i fornitori che adottano un
impegno simile al proprio nei confronti di sicurezza,
salute e ambiente
L’ impresa si impegna a utilizzare al meglio le risorse,
minimizzando la produzione di rifiuti e le proprie
emissioni
L’ impresa promuove la ricerca e lo sviluppo al fine di
sviluppare prodotti e processi a minore impatto
ambientale
L’impresa si impegna alla collaborazione con le altre
imprese aderenti a programma Responsible Care
L’impresa verifica periodicamente al proprio interno la
corretta applicazione dei principi
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
l’AssICC per l’attenzione e la disponibilità

la prof.ssa Paola Negri per il supporto datoci
Lavore Francesca 5°Bchi
Andrea Adragna 4°Bchi
I.T.I.S. Ettore Molinari – Milano a.s.2012/2013
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