QUINDICINALE DI ATTUALITÀ - POLITICA - SCIENZA - ECOLOGIA - CULTURA - SPORT - SPETTACOLO Fondato nel 1984 da Ben Jorillo Redazione: Via Fermi, 18 - 04011 Aprilia (LT) - Tel. 06.9275019 - 335.8059019 - e-mail: [email protected] sito - www.giornaledellazio.it Aut. Tribunale di Latina n. 284 del 20/01/1977 - Direttore Bruno Jorillo COPIA OMAGGIO Anno XXXI N.9 PRONTO PER GIUGNO IL NUOVO CAMPUS SCOLASTICO DI APRILIA 7 - 21 MAGGIO 2015 DALLA REGIONE di BRUNO JORILLO a pag.41 ANZIO AquaFlashMob Anzio 2015: uno scatto per la vita! di CONSUELO NOVIELLO a pag.46 POMEZIA Regolamento dell’Imposta Unica Comunale, si cambia di FOSCA COLLI a pag.47 CISTERNA Foto di Gianfranco Compagno Servizio a pag. 28 APRILIA FURTI IN PIENO CENTRO TRA ROM E ITALIANI PALAZZO CAETANI TORNA ALLA CITTA’ PIU’ BELLO E SICURO a pag.48 ARDEA Gemellaggio arriva anche il plauso del Sindaco di Roma di LUIGI CENTORE a pag. 44-45 IL GIORNALE DEL LAZIO pagina 2 7 - 21 MAGGIO 2015 Roma, il luogo più significativo il Museo della Liberazione di via Tasso 25 APRILE, 70° ANNIVERSARIO DALLA LIBERAZIONE DALL’OCUPAZIONE NAZI-FASCISTA Un pomeriggio trascorso tra Porta San Paolo, via Rasella e le Fosse Ardeatine di Gianfranco Compagno “Cittadini, lavoratori! Sciopero generale contro l’occupazione tedesca, contro la guerra fascista, per la salvezza delle nostre terre, delle nostre case, delle nostre officine. Come a Genova e a Torino, ponete i tedeschi di fronte al dilemma: arrendersi o perire” con queste parole Sandro Pertini, futuro Presidente della Repubblica (1978- 1985), a nome del CLNAI (Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia proclamò lo sciopero generale a Milano il 25 aprile 1945 attraverso la radio. Quella fu presa come data ufficiale della Liberazione del territorio italiano dall’occupazione nazi-fascista. Quest’anno ricorre il 70° anniversario della Liberazione. Lo scorso 25 aprile la ricorrenza è stata celebrata in tutta Italia. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha deposto una parlato Ernesto Nassi, presidente ANPI di Roma. A ricordo di quei giorni di settembre 1943 quando la battaglia contro gli occupanti fu più cruenta rimangono a memoria una serie di epigrafi. Tra le più significative: “ Alla resistenza che eroicamente qui segnò il 10 settembre 1943 il secondo risorgimento”, “Qui il 10 settembre 1943 sul limite segnato da 17 secoli a difesa dei barbari soldati di ogni arma – cittadini di ogni ceto – guidato solo dalla fede opponendosi al tedesco invasore additarono agli italiani le vie dell’onore e della libertà- i partigiani del Lazio nel IV anniversario posero”. E infine su una faccia di un blocco di marmo sormontato da una colonna spezzata è impressa una scritta: “ Qui ne settembre 1943 più dura e cruenta arse e si concluse la lotta per la difesa di Roma le associazione d’arma ricordano la gloria dei 417 commilitoni caduti in nome d’Italia”. Porta San Paolo corona al milite ignoto a Roma, per poi prendere parte alle celebrazioni di Milano. A porta San Paolo la cerimonia ufficiale da parte dell’ANPI, la ricorrenza si è celebrata anche alle Fosse Ardeatine. Il presidente del senato Pietro Grasso si è recato in visita al Museo della Liberazione di via Tasso. Celebrazioni terminate per lo più nella tarda mattina. Noi abbiamo voluto celebrare il nostro 25 APRILE recandoci sui luoghi della memoria. Dopo le celebrazioni che si sono tenute ad Aprilia ci siamo recati a Roma sui luoghi Porta San Paolo Via Tasso Via Tasso non si ripetano più. Riprendiamo la strada verso Aprilia, pensando di aver celebrato quella giornata nel modo più giusto una giorna- ta piena di significati. Finisce così il nostro 25 APRILE Foto di Gianfranco Compagno IL GIORNALE DEL Via Rasella Fosse Ardeatine della Memoria. Ci siamo recati innanzitutto al luogo simbolo della resistenza romana. A porta San Paolo stavano smontando il palco servito per la cerimonia dove poche ore prima aveva gruppo della resistenza romana portò a termine un attentato contro un reparto di soldati tedeschi, dove trovarono la morte 33 soldati tedeschi e 2 civili italiani. Attentato che portò all’eccidio delle fosse Ardeatine, dove furono trucidati 335 innocenti (10 per ogni soldato tedesco più 5) come rappresaglia per l’attentato di via Rasella il 24 marzo 1944. Quando arriviamo in via Ardeatina presso il mausoleo delle Fosse Ardeatine i cancelli erano chiusi. Molti i cittadini rimasti fuori. Ultima tappa del nostro 25 APRILE è stato il Museo della Liberazione di via Tasso. Nella mattinata aveva fatto visita il presedente del senato Pietro Grasso. Via Tasso è una strada a pochi metri da piazza San Giovanni in Laterano che conduce a viale Manzoni. Il Museo Storico della Liberazione è situato in un grosso palazzone, un condominio anonimo, se non fosse per un gonfalone. Alcune bandiere e una targa commemorativa, nessuno si accorgerebbe che all’interno c’è un museo. Tra il 1943 e il 1944, fu un comando di polizia, agli ordini del famigerato tenente colonnello Herbert Kappler e carcere nazista. Arriviamo ne tardo pomeriggio, all’esterno notiamo un’epigrafe in marmo: “ Questa lapide consacri nei secoli il luogo dove più infierì la ferocia nazista e più rifulse l’eroismo dei martiri- l’associazione nazionale dei partigiani d’Italia a nome di tutti i combattenti depose a perenne memoria5.6.1945. Il grande portone d’ingresso stile Anni ‘30 era aperto. La tappa successiva è stata via Rasella, una stretta strada in discesa, che da via delle Quattro Fontane porta a via del Traforo, dove il 23 marzo 1944, i GAP (Gruppi di Azione Patriottica), Sulla destra un video citofono con dieci campanelli, oltre al museo collocato in diversi piani, insistono alcuni appartamenti dove vivono alcune famiglie. Dopo il ricevimento al piano rialzato, dove si può ritirare del materiale illustrativo. Nella sala conferenze abbiamo trovato il professor Antonio Parisella, presidente e responsabile del museo, che intratteneva alcuni ospiti desiderosi di sapere tutto del museo. Tantissime le persone in visita, soprattutto giovani genitori con bambini. Si faceva difficoltà a muoversi, del resto molti hanno scelto quella giornata festiva di sabato 25 aprile. Man mano che si sale si possono visitare le celle con le finestre murate, luoghi di sofferenza e di tortura. Tutti dovrebbero visitare quel luogo, affinché certe orrori LAZIO Editore D.P.R. di Bruno Iorillo Iscritto al R.O.C. (Registro degli Operatori della Comunicazione) Registrazione Tribunale di Latina 20/1/1977 n. 284 REDAZIONE : Via Fermi n. 18 - 04011 Aprilia (Latina) Tel. e Fax 06.9275019 - 335.8059019 e-mail: [email protected] - [email protected] sito: www.giornaledellazio.it DIRETTORE RESPONSABILE: Bruno Iorillo La riproduzione di testi e immagini deve essere autorizzata dall’editore. La collaborazione ad articoli o servizi è da considerarsi del tutto gratuita e non retribuita. Manoscritti e fotografie anche se non pubblicati non si restituiscono PUBBLICITA’: Via E. Fermi n. 18 - Aprilia (Latina) - Tel. 06.9275019 - 335.8059019 STAMPA: Pignani Printing s.r.l ASSOCIATO ALL’UNIONE STAMPA PERIODICA ITALIANA IL GIORNALE DEL LAZIO 7 - 21 MAGGIO 2015 pagina 3 Per la prima volta nella cerimonia ufficiale del 25 aprile è sfilata l’Anpi LA VERA RESISTENZA DI APRILIA E’ STATA LA RICOSTRUZIONE Due giorni di festa proclamati da un comitato cittadino formato per l’occasione di Riccardo Toffoli La fondazione di Aprilia parte dalla “resistenza”, da coloro che hanno voluto ricostruire la città dopo il conflitto bellico nonostante tutto fosse ridotto ad un cumulo di macerie. Il sindaco di Aprilia Antonio Terra ha parlato molto di Resistenza e poco di fondazione nel discorso alla città per il 25 aprile. Giornata storica, perché ricorre quest’anno il settantesimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo e il 79esimo anniversario della Fondazione della città. Il compleanno di Aprilia ha oscurato negli anni passati quasi sempre la ricorrenza nazionale. Ad Aprilia, del resto, non c’è mai stata una vera e propria resistenza partigiana. C’era un Comitato Liberazione Nazionale che nel 1945 aveva una sede in via degli aranci al civico 7. Era un Cln più che altro politico, che si interfacciava con la prefettura per indicare i nomi della giunta e del sindaco o commissario prefettizio che hanno amministrato il comune fino alle elezioni libere. Tanto che il 19 luglio 1945 il comandante dei Carabinieri di Aprilia Francesco Paone scriveva: “Per mancanza di elementi idonei e non compromessi col cessato regime, il Comitato di Liberazione di Aprilia è stato sempre in crisi ed ha dovuto sempre ricorrere a persone di scarso credito politico e qualche volta di non buona condotta morale, pur di avere anche in quel Comune il Comitato in parola. I componenti di tale comitato cambiano continuamente ed un’apparente sistemazione definitiva si è avuta solo il 27 marzo 1945, con la costituzione del CLN composta dai comunisti: Casoni Enrico, Baravelli Giovanni e Pighetti Giuseppe e dai democristiani Pregnolato Ettore, Sperotti Giovanni e Tucciarelli Antonio. Successivamente però –maggio 1945il predetto comitato venne nuovamente rimaneggiato con l’aggiunta degli indipendenti Perrilli Enrico e Clementini Luigi e con la sostituzione dei democristiani Pregnolato e Sperotti con i democristiani Bartoli Alessandro e Santori Filippo”. Ma si legge nella missiva riservata, oggi conservata nell’archivio di stato di Latina, anche molti componenti del comitato avevano avuto rapporti con partito nazionale fascista. Quindi ad Aprilia partigiani veri e propri non ce ne sono stati. Ma la Resistenza, come scriveva Riccardo Mariani dalle colonne de Il Messaggero il 27 novembre 1945 l’hanno vissuta i cittadini di Aprilia, quelli che, senza aiuti dallo Stato, hanno ricostruito una città ridotta a macerie dal conflitto bellico. “In nessuna casa di Aprilia c’è il tetto. –scriveva Mariani- Si sta alla discrezione del cielo. Mancano porte e finestre. Senza tetto, senza porte, senza finestre, queste case sono abitate per disperazione. Dalle prime ore della sera al mattino non è consigliabile uscire. Fuori c’è la morte. Fuori la morte e in casa la febbre. Fame, malaria e dinamite sono all’ordine del giorno. Questi infelici hanno potuto sopravvivere fino ad oggi grazie all’opera di recupero dei relitti di guerra, “sciacallando” come ci dice il parroco”. Questa fu la resistenza di Aprilia. Da quando si è costituita l’Anpi di Aprilia, l’associazione nazionale partigiani presieduta da Filippo Fasano ex docente di storia e filosofia al liceo Meucci di Aprilia, il giorno della Liberazione è tornato ad essere festeggiato per quello che è stato. Fino allo scorso 25 aprile, l’associazione partigiani, che comunque è iscritta di diritto alle associazioni combattentistiche e d’arma, non è stata mai invitata dall’amministrazione comunale a partecipare alla ricorrenza. Quest’anno invece, il sindaco l’ha voluta parte integrante del corteo e nella cerimonia che si è tenuta in aula consiliare, ha tenuto un discorso per certi versi “storico”, per la città. “Se celebriamo il 70esimo della Liberazione, -ha detto- lo dobbiamo anche ai nostri pionieri che nel dopoguerra hanno trovato Aprilia rasa al suolo e, dovendo scegliere tra fuggire e restare, hanno preferito resistere e hanno ricostruito dove prima erano solo macerie, morte e distruzione”. In effetti questa fu la Resistenza di Aprilia. Scriveva il prefetto Orrù al ministro dell’Interno il 5 agosto 1945: “non posso nascondere che la situazione del Comune è piuttosto seria. Esiste infatti un grave e diffuso malcontento perché il governo e gli enti locali a distanza di un anno dalla Liberazione molto poco hanno fatto per la ricostruzione della città. Aprilia, piccola cittadina di 2500 abitanti, è una delle più sinistrate della provincia; fu duramente investita dagli alleati dalla testa di sbarco di Anzio, più volte conquistata e riconquistata e completamente devastata dai combattimenti e dai successivi saccheggi. Il 100% delle case del centro sono distrutte, o gravemente danneggiate; ugualmente le case coloniche disseminate nel suo territorio che è tut- l’associazione The Factory 1944, con immagini inedite del periodo della seconda guerra mondiale riguardanti il territorio di Aprilia, colpita dai bombardamenti a seguito dello Sbarco Alleato. Successivamente sono intervenuti i signori Roberto e Pasqualino Nuti, quest’ultimo autore del libro di recente pubblicazione “Aprilia, i giorni della guerra e gli occhi di un bambino”, che hanno commentato alcune immagini storiche del proprio archivio personale. Ha chiuso la giornata celebrativa l’esibizione della Fanfara dei Bersaglieri “Adelchi Cotterli Città di Aprilia”, diretta dal Maestro Ildo Masi. tora cosparso di numerose mine le quali precludono i terreni all’agricoltura e sono cause di quotidiane disgrazie quasi sempre mortali. Acqua, luce, trasporti, abitazioni mancano e la popolazione che vive in baracche e capanne, soffre duramente perché a differenza di altre città della provinciale ugualmente sinistrate (ad esempio Cisterna, Castelforte ecc) non dispone delle necessarie risorse per una qualsiasi ripresa di vita. Infatti degli stabili di proprietà dello stato e di altri enti (Onc) nessuno è stato riparato, come pure nessun pubblico lavoro è stato finora ultimato. Sono in corso soltanto piccoli lavori per la riparazione dell’acquedotto, per il municipio e per l’asilo, mentre le esigenze della popolazione, malnutrita, malvestita e sofferente di malaria sono molto grandi, specie in previsione del prossimo inverno”. LA FESTA DEL COMITATO Quest’anno si è costituito un comitato civico per i festeggiamenti del 25 aprile a cui hanno aderito dalle associazioni storiche come Anpi, a quelle culturali come La Freccia ai comitati di quartiere come il quartiere Aprilia Centro. E’ stato redatto un programma di 2 giornate. Venerdì 24, si è tenuta una cena multietnica presso i locali dell’ex Mattatoio con letture di noti partigiani e della Costituzione, grazie a Martina e Antonello. A seguire il concerto dei Pilar del Mar, una cover di De Andrè bra- LA CERIMONIA La cerimonia si è tenuta in aula consiliare verso mezzogiorno, dopo il corteo di rito per la deposizione di una corona d’alloro al IL LABARO “RUBATO” Un neo della cerimonia, è sicuramente il furto del labaro dell’Unirr, unione dei reduci di Russia. Per fortuna ritrovato dopo due giorni presso un cassonetto in via Carboni, pieno centro città. “La paura è stata tanta e ci ha per qualche verso anche rovinato la festa” –ci dice Benedetto Lacché, per l’Unirr. Il padre l’aveva portataoper mostrarlo in corteo, la mattina del 25 aprile davanti alle scale del Comune. Poi però, per chie- monumento dei caduti. Alla manifestazione hanno preso parte il Signor Prefetto Vicario dottor Luigi Scipioni, le Autorità Civili e Militari, i rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’Arma. E’ stata promosso una rievocazione storica in Aula Consiliare, aperta dal saluto del Sindaco Antonio Terra e seguita dalla proiezione di un video documentario a cura del- dere un’informazione, si era allontanato per neanche un minuto e il labaro, ancora nella teca, non l’ha più ritrovato. Qualche giorno dopo, una signora ha chiamato la Polizia Municipale guidata dal comandante Massimo Marini, perché aveva visto il labaro senza il puntale e le medaglie, presso un cassonetto in via Carboni. Si esclude che il furto sia di origine politico. vissima e molto apprezzata di Aprilia. Il giorno dopo, la festa è andata a finire al parco Manaresi dove, per l’occasione, sono stati pitturati due murales, uno dei ragazzi del liceo Meucci, l’altro dell’associazione Arte Mediterranea. IL GIORNALE DEL LAZIO pagina 4 7 - 21 MAGGIO 2015 Continuano i grandi appuntamenti al Teatro Europa di Aprilia Domenica 17 maggio ore 18,00 “GIANFRY IL FOLLETTO” “Gianfry il folletto” Una favola moderna da raccontare ai giovani con una morale che però appartiene agli adulti! re,anche se ciò passa attraverso i folletti…si proprio i folletti….ma perché,Voi non li avete mai visti?...Voi non ci credete?.... Luigi Galdieri - autore PREVENDITE APRILIA: Teatro Europa Via G.XXIII,32 Tel. 06.97650344 335.8059019 - 06.9275019 Cartolandia Via Amburgo snc Tel. Tel. 06.9283147 ANZIO: Tabaccheria "Mingiacchi" Via Porto Innocenziano, 24 Tel. 06.9844721 Ambientata in epoca contemporanea, è la narrazione di una classica vicenda che potrebbe accaderead una qualsiasi famiglia italiana, vittima,suo malgrado, di quello che oramai è diventata una consuetudine ordinaria,una prassi consolidata per risolvere in modo sbrigativo le problematiche inerenti il mondo del lavoro…il licenziamento in tronco per motivi di interesse del lavoratore,in questo caso del capofamiglia. Tutto ciò getta naturalmente nello sconforto i tre componenti della stessa che attraverso la piccola di casa,che si attiva a modo suo,…andando alla ricerca di alcuni folletti buoni, (che la mamma conosce fin troppo bene!!!.....) così facendo, cercheranno di risolvere il loro caso!... Riusciranno nell’impresa? Riuscirà la piccola di casa a risolvere i suoi problemi e quelli della sua famiglia?.. .Chissà!!...... Ma intorno a loro si muovono anche personaggi senza scupoli……Come la strega cattiva che però non và mai nominata,il datore di lavoro senza umanità, che esiste ma che non compare ma è in combutta con il politico pasticcione ma fondamentalmente buono, che però compare sempre….ed allora?....E allora i folletti!! Ma perché proprio i folletti? Perché i folletti rappresentano una speranza,una metafora sulla vita,una finestra sul futuro,perché i ragazzi hanno bisogno di credere in qualcosa,in qualcuno che gli dia la speranza di un futuro migliore,più giusto..più equo! Credere sempre,e credere che l’ottimismo spesso riesce ad aiutare i giovani ad intraprendere le azioni migliori,nel modo miglio- NETTUNO: Tabaccheria "Caratelli" Via della Liberazione, 110 Tel. 06.9851676 VELLETRI: Agenzia "Il Biglietto" Via Eduardo De Filippo ,99 Tel. 06.96142750 GENZANO "Drin Service" Via Don Nazario Galieti, 2 Tel. 06.9364605 LATINA "Tabaccheria Christian" Via Carlo Romagnoli, 13 Tel. 0773.668083 TORVAJANICA Agenzia "Zero Stress Viaggi" Via Viareggio, 10 Tel. 06.91531080 POMEZIA Agenzia L’Atollo Blu Centro commerciale 16 Pini Via del mare Km 18.600 Tel. 06.9120631 Cell. 346.4985909 Prevendita biglietti anche on line su: ciaotickets.com INGRESSO UNICO EURO 7,50 7 - 21 MAGGIO 2015 IL GIORNALE DEL LAZIO pagina 5 IL GIORNALE DEL LAZIO pagina 6 7 - 21 MAGGIO 2015 Ad Aprilia il 70% dei lavoratori in nero è italiano. La disoccupazione aumenta FESTA DEL PRIMO MAGGIO: MA CHI VERAMENTE PUO’ FESTEGGIARE? I dati sul lavoro della Guardia di Finanza mettono in luce un mondo sommerso, specie nelle imprese edili e nei bar di Riccardo Toffoli Lavoro nero ad Aprilia? Ce n’è ancora tanto. Aprilia, secondo i dati che ci ha fornito la Guardia di Finanza, incide per un buon 20% circa nel dato provinciale sul lavoro. Questo non solo per il numero di abitanti, Aprilia seconda città della provincia, ma perché ad Aprilia c’è una vivacità d’impresa nel settore industriale dove il lavoro nero è quasi del tutto inesistente, ma soprattutto in quello edile, agricolo e terziario. La festa del primo maggio è la festa di tutti i lavoratori. Ma sono sempre più numerosi coloro che non la festeggiano. Partendo da chi un lavoro proprio non ce l’ha. I dati Istat confermano la crescita a Latina nel 2014 della disoccupazione, specie per quella giovanile. Il tasso di disoccupazione passa dal 15,3 del 2013 al 15,9 del 2014. Nel 2004 era al 8.9. Il 40,8% dei giovani tra i 15 e i 29 anni è a casa, mentre se si abbassa ai 24 anni il campione, la percentuale arriva a 45,8%. E’ questo il dato che rende negativo il passaggio dal 2013 al 2014. Infatti il tasso di occupazione degli over 35 anni è sceso dall’11,3% nel 2013 all’11% del 2014. Lo aveva anche annunciato il nuovo prefetto di Latina, Pierluigi Faloni il 20 febbraio scorso quando si è presentato alla stampa. “Il tasso di occupazione qui –aveva detto- è il 51,9% quello nazionale è 55,6%. Latina sta un pochino sotto. Il tasso di disoccupazione è al 16% contro il 12 nazionale. Se riusciamo a lavorare sul punto di eccellenza, come il polo chimico, se riusciamo a riconvertire qualcosa e dare l’opportunità di riconvertire sulla base di sicurezza, noi possiamo attrarre tante altre aziende”. Quindi i giovani, quelli a cui piace andare al concertone romano, hanno pochi motivi da festeggiare. Ma non festeggia neanche chi ha un lavoro, ma non ha il contratto. Secondo i dati che ci ha fornito la Guardia di Finanza, nel 2013 i casi scoperti di lavoro in nero sono stati 59 in tutta la provincia di Latina, nel 2014 43 e nel 2015, fino alla fine del mese di marzo, 15. Un calo evidente, di oltre il 27%. Il 20% di questi dati è del territorio di Aprilia. Un dato che si allinea più o meno a quello degli anni passati. Basti pensare che nel 2008 le irregolarità rilevate dalle fiamme Gialle di Aprilia erano “appena” 11 di cui 5 totalmente in nero e 6 irregolari. Perché questo è un altro punto da chiarire. Grazie alle modifiche sulle leggi del lavoro, i casi dal 2007 al 2008 sono notevolmente diminuiti. Nel solo 2007 ad esempio ad Aprilia erano stati scoperti la bellezza di 87 casi di lavoratori completamente in “nero”. Ora invece, si distingue tra lavoratori in nero e lavoratori irregolari. E le diffe- renze sono enormi. I primi non hanno una bozza di contratto. Non si possono permettere malattie, possono fare orari di lavoro massacranti, non godono di contributi previdenziali, non hanno ferie, non hanno diritto a tfr o assegni di disoccupazione una volta perso il lavoro. I secondi, invece, un contratto di lavoro ce l’hanno ma l’hanno a metà. Nel senso che, poi, nell’atto pratico fanno più mansioni o più di ore di quanto prevede il contratto. E qui il dato della Guardia di Finanza è esemplare. Nella provincia di Latina sono stati scoperti nel solo 2013 mille 342 casi di lavoro irregolare. Nel 2014 sono stati 692 mentre nel 2015 fino a marzo “appena” 10. Anche loro hanno poco da festeggiare. Ma andiamo a guardare i dati con la lente d’ingrandimento. Ci accorgiamo che il fenomeno è tutto italiano. Da sfatare il mito che il lavoratore in nero sia sempre un extracomunitario. Ad Aprilia ad esempio, i casi di lavoro nero hanno riguardato nel 2013 il 70% cittadini italiani, il 23% cittadini rumeni, il resto dall’India, dal Marocco e dalla Bulgaria. Nel 2014 il dato non cambia, o cambia di poco. Il 60% dei lavorato- ri in nero sono cittadini italiani, il 20% dalla Romania. E quali sarebbero i settori più esposti al lavoro nero? L’agricoltura è un settore secondario. Ai primi posti, invece, le imprese edili che impiegano manodopera italiana e rumena. Ma anche gli esercizi commerciali, in particolare i bar che fanno uso di personale, spesso stagionale, non in regola. Spesso senza neanche una bozza di contratto. Ps. Si ringrazia per la collaborazione la Guardia di Finanza di Aprilia in particolare il comandante ten. Silvia Bastici (nella foto) per la gentilezza e la disponibilità IL GIORNALE DEL LAZIO 7 - 21 MAGGIO 2015 pagina 7 Accolte nel piano aziendale Asl le richieste dell’amministrazione Terra. La Asl apre alla possibilità di una casa della salute ad Aprilia UN CARDIOLOGO E UN NUOVO ECOGRAFO PER IL POLIAMBULATORIO DI APRILIA Il sindaco: “il cardiologo era una necessità non più rinviabile” di Riccardo Toffoli Ad Aprilia tornerà presto il cardiologo. Lo annuncia il sindaco Antonio Terra, dopo la conferenza dei sindaci della provincia di Latina che si è tenuta nei giorni scorsi sulla sanità pubblica. Con il blocco del turnover il pensionamento di un cardiologo al poliambulatorio Asl di via Giustiniano non è stato sostituito. E così, il servizio è di fatto bloccato, utilizzato solo dai pazienti cronici. Il poliambulatorio Asl è già insufficiente a coprire una città come Aprilia, in continua crescita e priva di un ospedale pubblico. Il blocco dei finanziamenti e del turnover ha dato il colpo di grazia. Nonostante questo, la grande volontà e preparazione dei medici che vi operano, delle associazioni di volontariato hanno tamponato le assenze di fondi e finanziamenti, ma il minimo deve essere almeno garantito. La conferenza dei sindaci della provincia di Latina è stata convocata presso l’aula consiliare del Comune di Latina. Nell’occasione è stato presentato il piano aziendale della Asl. La riunione è stata presieduta dal sindaco di Latina Giovanni Di Giorgi. Hanno preso parte il Direttore Generale dell’Asl di Latina Michele Caporosso, il Direttore Sanitario Alfredo Cordoni e il Direttore Amministrativo Vania Rado, nonché il Presidente della Facoltà di Medicina dell’Università La Sapienza di Roma, polo di Latina, professor Carlo Della Rocca. In rappresentanza dell’Amministrazione Comunale, vi ha preso parte l’Assessore ai Servizi Sociali Eva Torselli. Il Piano Strategico Aziendale dell’Asl, il prossimo 31 maggio sarà ufficialmente presentato e solo una volta approvato, seguirà la fase attuativa e gli investi- menti. Quindi Aprilia aspetterà ancora qualche mese. ”Con riferimento alle varie richieste pervenute dai diversi ambiti distrettuali della provincia di Latina, ha detto il sindaco Antonio Terra- l’azienda sanitaria ha assicurato l’acquisto di nuove strumentazioni per la diagnostica e la specialistica da destinare a tutte le strutture pubbliche poliambulatoriali. In particolare, per quanto concerne le richieste del Comune di Aprilia, volte al potenziamento del Poliambulatorio di Via Giustiniano, l’azienda sanitaria ha informato dell’acquisto dell’ecografo. Tale strumento, in sostituzione di quello attualmente presente e risalente al 2002, è da ritenersi indispensabile per un bacino d’utenza elevato come quello di Aprilia e dell’intero nord pontino e l’Am- ministrazione Comunale ne ha fatto precisa richiesta lo scorso dicembre, avanzando al Presidente della Regione Lazio (commissario ad acta in tema di sanità) le proprie proposte in previsione dell’approvazione del Piano Strategico dell’Asl per il triennio 2014/2016. Inoltre, è in via di accoglimento la richiesta che ho formulato al Commissario Zingaretti di una deroga al blocco del turnover che consentirà l’assunzione di un cardiologo, in modo da ripristinare l’importante servizio sul territorio comunale apriliano, attualmente sospeso a causa del pensionamento del professionista precedentemente incaricato”. La Asl ha ulteriormente informato che anche ad Aprilia sarà istituito un presidio comune dei medici di base, quale preludio della Casa della Salute. IL GIORNALE DEL LAZIO pagina 8 7 - 21 MAGGIO 2015 Intervista all’assessore ai servizi sociali Eva Torselli del Comune di Aprilia dopo che un utente ha distrutto l’ufficio del dirigente del settore “ASCOLTO OGNI GIORNO DISPERAZIONE” I dati: 700 famiglie in condizioni di povertà, oltre 500 in attesa di un alloggio popolare di Riccardo Toffoli 700 famiglie apriliane seguite dai servizi sociali, oltre 500 sono in attesa di una casa popolare, oltre 10 gli sfratti per ora tamponati dall’assessorato. Sono numeri che fanno riflettere. Siamo andati ad intervistare l’assessore ai servizi sociali Eva Torselli, dopo l’ultimo fatto di cronaca avvenuto nell’assessorato di piazza dei Bersaglieri. Un uomo è entrato nell’ufficio del dirigente e l’ho distrutto, mandando all’aria computer, tastiere e armadi. Un episodio che segue di qualche mese, il tentativo di un altro utente di mandare a fuoco l’assessore gettandole addosso del liquido infiammabile. L’assessorato ai servizi sociali è un assessorato che scotta. Eppure fino a quindici anni fa, non era così. Per molti politici era appetibile, perché da qui si poteva creare un bacino di voti utili per le elezioni. Ora l’assessorato sta cercando di regolare anche i contributi: non più a pioggia ma solo a chi opera per la città. Assessore ci spieghi cosa è successo? “Questi casi purtroppo stanno diventando troppo frequenti. Un utente ha dimostrato insofferenza, impazienza e aggressività. Eppure si è rivolto spesso qui per la possibilità di un intervento. Era abbattuto moralmente e cercava lavoro. Purtroppo è capitato in un periodo in cui stavamo cambiato la regolamentazione dei contributi. Il Consiglio comunale deve approvare un regolamento che permetterà di erogare contributi comunali non più a pioggia, ma in cambio di servizio per la città. Ho chiesto di pazientare, ma non mi ha cre- duto. Pur comprendendo le motivazioni, non è comprensibile la modalità con cui ha agito”. E’ il secondo caso in pochissimo tempo. Pensate di “blindare” l’assessorato? “Guardi, qui siamo solo provvisori in attesa che terminano i lavori sul Palazzo. Nel progetto dei lavori sono previste una serie di misure preventive per dare maggiore sicurezza anche ai dipendenti. Del resto, sappiamo però che certi episodi non sono Il 20 aprile scorso un uomo di 39 anni si reca presso gli uffici dei servizi sociali. E’ un volto già conosciuto. Lamenta i pochi soldi per andare avanti, è in cerca di lavoro. Scatta un momento di rabbia e di aggressività. Scaraventa un mobile dell’ufficio sulla postazione del dirigente, pacca un computer e alcuni arredi dell’ufficio. La Polizia Municipale interviene prontamente. prevedibili. Quest’ultimo ad esempio era un utente calmo e mansueto che non ha mai dato segni di squilibrio”. Come intendete risolvere il problema dei contributi? “Il comune attualmente può dare un contributo straordinario. Noi pensiamo di dare un contributo ordinario per un certo periodo, a tutti quei cittadini bisognosi che in cambio facciano servizio alla città. Questa iniziativa, che evita di elargire a pioggia, è andata molto bene negli anni passati. Per questo tipo di interventi, l’importante è l’integrazione sociale. Sarà operativo, spero, ai primi di luglio”. Quest’assessorato era molto ambito almeno fino a dieci anni fa. Ora invece, è una bomba ad orologeria. Perché? “E’ cambiata la società, sono cambiate le condizioni lavorative e siamo nel pieno della crisi economica. Lo stato di disoccupazione è altissimo. Ad aggiun- gersi i pochi fondi ai servizi sociali. Ogni giorno ascolto disperazione. Nessun politico ambisce a questo ruolo per il quale serve una vocazione sociale. Io l’ho scelto per questo, il mio lavoro al sindacato mi ha fatto toccare con mano questi problemi”. Quindi lei riceve tutti? “In teoria ricevo ufficialmente tutti i giovedì pomeriggio. Ma in realtà, sto qui tutti i giorni e, sì, cerco di ricevere tutti. Grazie al supporto del segretariato sociale e degli assistenti sociali, un utente viene seguito da vicino. Ci porta il modello reddituale, facciamo una valutazione economica e soggettiva”. Quali azioni avete messo in campo per arginare fenomeni di emarginazione sociale? “Abbiamo innanzitutto un fondo di 60 mila euro per l’emergenza abitativa. Questa è una novità. Molte famiglie non riescono a pagare l’affitto per mancanza del lavoro. Segue di norma lo sfratto. Noi, a chi ha uno sfratto esecutivo con particolari condizioni familiari ed economiche, possiamo concedere fino a due mila e 500 euro che sono necessarie o per pagare il pregresso oppure per sottoscrivere un nuovo contratto di affitto. In questo modo abbiamo risolto ben 10 sfratti. Mi fa molto piacere che l’Ater della provincia di Latina abbia iniziato i lavori per la costruzione di una torre ad edilizia pubblica sovvenzionata in via Guar- Il 25 agosto un uomo di 31 anni, assistito dai servizi sociali, entra nell’assessorato e mette sottosopra la stanza, dopo aversi visto negare un aiuto economico. Quindi getta del liquido infiammabile su tutti i mobili, minacciando di dar fuoco. È stato fermato da un dipendente del Comune, dopo essere riuscito a gettare alcool anche all’assessore Eva Torselli. dapasso, su nostro terreno, che permetterà la costruzione di 87 nuovi appartamenti”. Lei ha snocciolato dei dati. 700 famiglie apriliane sono oggi seguite dai servizi sociali. Quanti sono italiani? “Ecco c’è da sfatare un mito. Il disagio economico non colpisce i non italiani. Di queste 700 famiglie, quasi tutte sono italiane. Come c’è un altro mito da sfatare, e cioè che i servizi sociali portano via i bambini. Questo non è affatto vero. Si cerca sempre, di mantenere il nucleo familiare”. Ad Aprilia manca anche una mensa sociale. “Ecco questa è un’altra novità. Nelle more della costruzione della mensa della Fondazione Come Noi, abbiamo attivato, tramite i fondi del piano di zona, quindi fondi regionali, una mensa sociale nel quartiere Toscanini, in un locale comunale, che potrà essere operativa tra circa un mese e mezzo”. Sono finalmente partiti i lavori per la costruzione della torre per l’edilizia popolare. Ci sono voluti oltre 4 anni di lotte (ma già dal 2008 se ne parlava), su un progetto che consentirà la costruzione di 87 nuovi alloggi da destinare per metà a chi è in graduatoria, per l’altra metà a famiglie con affitto calmierato. Il primo permesso a costruire era del 2010, poi una serie di ricorsi hanno di fatto bloccato l’iter. Aprilia - Apertura del cantiere del sottopasso ferroviario per il collegamento con il quartiere Poggio -Valli, L’opera è realizzata dalla Rete Ferroviaria Italiana Alle ore 10.00 del 27 aprile 2015 sono iniziati i lavori di completamento del sottopasso ferroviario che consentirà l’accesso alla stazione ferroviaria di Aprilia da via delle Valli. L’opera interrotta nel 2007è essenziale e di grande importanza per il Quartiere che, finalmente, altre ad accedere in modo civile alla Stazione Ferroviaria, potrà ricollegarsi, almeno in maniera pedonale per ora, alla Città di Aprilia. Ne trarranno sicuro beneficio anche i Quartieri Fossignano e Bellavista, che potranno accedere ala stazione senza dover per forza impegnare la Pontina o la Nettunense. Con la sistemazione della viabilità di via delle Valli inoltre, si potrà decongestionare ulteriormente il parcheggio antistante la stazione, essendo disponibili dal lato di via Valli ampi spazi. Il Sindaco Antonio Terra ha espresso soddisfazione per l’avvio di detti lavori, attesi soprattutto da larga parte dei residenti delle zone interessate e per i quali l’Amministrazione Comunale ha interceduto a più riprese di fronte agli enti incaricati. Nel breve termine, altresì, l’Amministrazione auspica l’inizio dei restanti lavori di messa in sicurezza e raddoppio della tratta ferroviaria Campoleone-Aprilia 7 - 21 MAGGIO 2015 IL GIORNALE DEL LAZIO pagina 9 IL GIORNALE DEL LAZIO pagina 10 7 - 21 MAGGIO 2015 La Pegna: “Poco tempo dato ai cittadini per adeguarsi alla normativa”. Terra: “Ci sono quartieri nati con Aprilia privi di fogne. Servono interventi economici straordinari” APRILIA - MOZIONE SUGLI SCARICHI APPROVATA DAL CONSIGLIO COMUNALE Ora la Regione dovrà decidere se prorogare la scadenza del 22 dicembre. Intanto Gabriele annuncia che nel prossimo bilancio non ci saranno soldi regionali per il risanamento delle borgate di Riccardo Toffoli Approvata in Consiglio comunale la mozione che chiede alla Regione una proroga alla scadenza per adeguarsi alla nuova normativa sugli scarichi. In base alla legge regionale recepita con regolamento comunale l’11 dicembre 2014, tutti i cittadini non serviti da fognatura pubblica, hanno l’obbligo di provvedere alla depurazione dei propri scarichi. La norma va nella direzione di salvaguardare le acque del sottosuolo, sempre più compromesse dall’inquinamento. Acque preziosissime per la vita, perché sono la principale riserva dell’acqua potabile. “Il regolamento è arrivato troppo tardi, con tre anni di ritardo –tuona il consigliere di Aprilia Valore Comune Vincenzo La Pegna- i cittadini di Aprilia non hanno le condizioni per adeguarsi alla normativa, perché appunto, il costo è notevole. Quello che chiediamo è una proroga del termine di scadenza che il regolamento fissa al prossimo 22 dicembre 2005”. La protesta nelle periferie si è fatta sentire. L’adeguamento alla nuova normati- va, comporta la messa in opera di un impianto di depurazione sugli scarichi esistenti il cui costo si aggira sui 5 mila euro. Da un sommario censimento, sembrerebbe che i cittadini interessati siano circa 11 mila. “Lei capisce che il costo è elevato –continua La Pegna- e non tutti possono permettersi di pagarlo in tempi così brevi. La mia proposta iniziale era l’accantonamento di un fondo comunale, costituito dal 50% dei versamenti della Bucalossi, per aiutare i cittadini nell’adeguamento. Non se n’è fatto nulla, neppure la possibilità di una rateizzazione della cifra”. Il consiglio comunale del 30 aprile si apre così con la mozione presentata dal centrosinistra, primo firmatario il capogruppo Pd Vincenzo Giovannini. Nella mozione si impegna il sindaco e la giunta a “verificare con le competenti autorità regionali nelle more dell’aggiornamento del Piano di Tutela delle Acque Regionali avviato in coerenza alla nuova strategia comunitaria in tema di tutela delle risorse idriche dettata dal Piano di salvaguardia delle risorse idriche europee: a) la possibilità di differire il termine entro il quale dovranno essere adeguati tutti gli impianti di trattamento e smaltimento dei reflui esistenti ai nuovi standard, anche alla luce dei mancati investimenti nelle infrastrutture idriche che dovevano essere effettuati entro la data del 31 dicembre 2008 e di quelli che dovranno essere effettuati entro il 31 dicembre 2015; b) i nuovi e maggiori investimenti regionali nelle infrastrutture idriche per completare il programma di risanamento igienico sanitario del territorio apriliano e da inserire nel nuovo Piano di Tutela delle Acque Regionali (PTAR)”. “Questa mozione ha uno scopo –ha detto il capogruppo Giovannini in Consiglio- la legge impone e il Comune si doveva adeguare a fare un regolamento sugli scarichi. L’unico problema riguarda i tempi stretti. Mettersi in regola per dicembre, è troppo presto e la mozione cerca di trovare una soluzione, chiedendo una proroga. Noi del Pd siamo stati in Regione e questa mozione è il frutto anche di questi incontri. Si tratta di un problema che non riguarda solo Aprilia, ci è stato detto che questo tipo di provvedimento va a sostegno per ottenere una proroga della scadenza e potrebbe trovare accoglimento”. La mozione ha riscosso il sostegno di tutti i gruppi consiliari anche se la maggioranza ha voluto inserire un emendamento. Il consigliere di Forum Pasquale De Maio lo ha esposto. L’emendamento sprona la regione a finanziare, in base alla legge regionale 6, opere di urbanizzazione per i nuclei spontanei di Aprilia. Il consigliere Giovanni Bafundi di Fare la Differenza ha letto, quindi, altri due emendamenti. Il primo riguardava l’invito a che la Regione sospenda i provvedimenti sanzionatori, il secondo prevedeva la rateizza- zione dell’importo. “Il difetto più grande sarebbe stato non dire nulla –ha spiegato l’assessore Franco Gabriele- Non possiamo dire agli enti di controllo di impedire i provvedimenti sanzionatori. Non abbiamo questo tipo potere. Qui si parla di tutela delle acque di sottosuolo. La Regione Lazio nel bilancio 2015-2016 ha già annunciato che non ci darà niente sulla legge 6”. “Ci sono normative che esistono da sempre, comprese le sanzioni –ha detto il sindaco Terra- noi abbiamo quartieri nati con questa città che non hanno le fogne. Già nel 1987 si doveva essere autorizzati allo scarico. Rispetto alle 8 mila domande in sanatoria, pochissimi cittadini hanno provveduto a sistemare queste vicende. Il problema c’è, non è che se la Regione proroga, domani noni fanno i controlli. Se trovano una fossa non autorizzata sanzionano ugualmente. Bisogna intervenire con finanziamenti straordinari”. Gli emendamenti Bafundi vengono respinti con 17 voti contrari e 6 favorevoli, la mozione, invece, con l’aggiunta dell’emendamento De Maio viene approvata con 23 voti favorevoli. Ora la palla passa in Regione. 7 - 21 MAGGIO 2015 IL GIORNALE DEL LAZIO pagina 11 IL GIORNALE DEL LAZIO pagina 12 7 - 21 MAGGIO 2015 Prime indiscrezioni sul rendiconto 2014. L’assessore Mastrofini: “31 milioni di euro per i debiti pregressi, 2,6 milioni di crediti non certi ma vincolati” APRILIA - BILANCIO COMUNALE: 34 MILIONI DI EURO DI ATTIVO Mammucari (Pd): “No ad aumenti fiscali, maggiori investimenti in opere pubbliche” di Riccardo Toffoli Il consuntivo 2014 chiude con 34 milioni di attivo. Un numero eccezionale che ha però, una serie di motivazioni tecniche. Il consuntivo approntato dall’amministrazione Terra andrà in discussione al prossimo consiglio comunale del 19 maggio. Sarebbe dovuto essere approvato entro aprile, ma una serie di problematiche hanno slittato l’approvazione al 19 maggio prossimo. A spiegarci questi primi dati a disposizione, è l’assessore alle finanze Roberto Mastrofini. “Il bilancio è stato approvato dalla giunta martedì 28 aprile –dice l’assessore- il problema principale ha riguardato la contabilizzazione dei prestiti che sono serviti a far fronte allo “sblocca pagamenti” per le imprese. Queste cifre non era chiaro come dovessimo contabilizzarle. Poi la Corte dei Conti ha individuato delle linee guida che ci sono servite per modificare il percorso che avevamo avviato. Quindi ci è servito del tempo per reimpostare tutto”. I 34 milioni di euro sono presto spiegati. Di questi soldi 31 milioni sono entrate che sono servite per pagare i debiti contratti con le aziende e già liquidati negli anni 2013-2014. “Si tratta di debiti che avevamo contratto tra gli anni 2001 e 2013 –continua l’assessore- e che ci sono stati finanziati dalla cassa depositi e prestiti. Un milione di euro già per l’annua- lità in corso deve già essere restituito”. Poi ci sono circa 2 milioni e 600 mila euro che sono “vincolati”. Si tratta di un fondo svalutazione crediti. “Anche questa cifra è presto spiegata –ci spiega Mastrofini- si tratta di crediti che non si è certi della loro esigibilità. E quindi, le nuove normative, ci impongono di creare un fondo vincolato di modo da non poterli spendere e quindi, avere dei buchi di bilancio. In questa cifra rientrano anche le tasse ma non solo. C’è anche la vicenda A.ser. Se dovessero entrare il Comune avrebbe una sorta di “tesoretto” da spendere. E ci auguriamo che così avvenga”. “Abbiamo inoltre inviato anche all’Anci una informativa –ci dice il sindaco Antonio Terra- per chiedere di spostare l’approvazione dei bilanci. Le nuove normative ci impongono dei cambiamenti importanti che gli uffici stanno facendo, ma c’è bisogno di maggior tempo per predisporre il tutto”. Il bilancio di previsione, infatti, dovrebbe essere approvato entro il 31 maggio ma l’approvazione non è affatto scontata per quella data. “Entro il 31 maggio 2015 il consiglio comunale sarà chiamato ad approvare il bilancio di previsione 2015 che dovrà delineare le linee guida dell’amministrazione comunale in tema di fiscalità locale, di spesa sociale e di investimenti pubblici nel nostro territorio. –tuona il segretario Pd Alessandro Mammucari- Dal riaccertamento straordinario dei residui attivi emergono novità riconducibili a “pasticci” contabili in sede di rilevazione di alcune poste di bilancio, in particolare in tema di risorse per il pagamento dei debiti della pubblica amministrazione, segno della scarsa attenzione mostrata su una posta che per anni ha consentito di quadrare i bilanci comunali. Le risorse effettivamente disponibili per il preventivo 2015 dipenderanno molto dall’esito della procedura in corso in tema di rideterminazione dei residui attivi, imposta quest’anno dalla legge di stabilità 2015 e dall’entità del conseguente fondo svalutazione che dovrà essere costituito per far fronte in futuro alle difficoltà di riscuotere le somme inscritte tra i residui”. Il Pd chiederà in Consiglio il blocco di possibili aumenti fiscali. “Tra le priorità del Partito Democratico, -conclude Mammucari- in primis il blocco di qualsiasi aumento delle aliquote fiscali, il sostegno alle fasce di reddito più deboli, gli investimenti in opere pubbliche con una maggiore certezza di risorse per le opere di risanamento igienico sanitario, la ricerca di una maggiore efficienza da parte delle società partecipate e l’individuazione di un primo insieme di risorse per dare attuazione al contratto decentrato della Multiservizi da troppi anni in attesa di realizzazione”. IL GIORNALE DEL LAZIO 7 - 21 MAGGIO 2015 pagina 13 Continuano i grandi appuntamenti al Teatro Europa di Aprilia “BUON COMPLEANNO” con Martufello, Manuela Villa, Stefano Ambrogi e Nadia Rinaldi regia di Pier Francesco Pingitore Sabato 30 maggio alle ore 21,30 Al Teatro Europa di Aprilia nuovo grande appuntamento con la commedia all’italiana. Buon compleanno con la firma di Pier Francesco Pingitore e un cast d’eccesione. Festa di compleanno per papà Maurizio, che compie cinquant’anni. Ristoratore che ha fatto fortuna. Oggi è proprietario del ristorante più frequentato della città. La moglie Giulia, piacente, quarantacinque anni, ex Miss Roma. Ha preparato il suo famoso sartù di riso. Spartaco, cinquantenne, miglior amico di Maurizio. Gioielliere. Patrizia, sua moglie. Gioielliera morta dieci anni fa. Il fattorino insiste: possibile che non conosciate Ines? Eppure Ines è questa. Tira fuori la foto di una ragazza in costume da camerierina tirolese. Ma la foto non dice niente a nessuno dei quattro. Il fattorino cambia tono. Tira fuori una mitraglietta e la punta su di loro. Terrore. Tutti contro il muro, chi si muove è morto. Ma che vuole, soldi ne abbiamo pochi, li prenda. Macchè soldi. Tra voi c’è il colpevole di un omicidio. Tre anni fa, quando eravate in vacanza tutti e quattro insieme sulle Dolomiti, sparì la cameriera che serviva al vostro quel biglietto.Ma era in una busta con questa foto: vedete siete voi quattro con Ines al centro.Sì, ora ricordo, era una ragazza molto gentile, che ci chiese una volta di farci una foto tutti insieme. La facemmo con l’autoscatto… Ma c’è dell’altro. Tre giorni fa mi è arrivata una lettera anonima, con la stessa foto e un altro biglietto, con una macabra battuta. Lo mostra e legge: “Tra questi c’è l’assassInes…”. Ora dovete parlare. Se non verrà fuori il nome del colpevole, vi uccido tutti e quattro.Cominciano gli interrogatori. Ognuno è pronto ad accusare l’altro. Certo devastanti. Vengono fuori tutte le rogne delle quattro vite. Tutti accusano tutti, in un fuoco di fila di battute.Alla fine al fattorino non resta che sparare. Ma mentre sta per scaricare il mitra. Entra lei. La ragazza scomparsa. E’ stata ritrovata dopo pochi giorni dalla sparizione. E quella è la prima puntata di una nuova trasmissione: “Buon Compleanno!”. PREVENDITE APRILIA: Teatro Europa Via G.XXIII,32 Tel. 06.97650344 335.8059019 - 06.9275019 Cartolandia Via Amburgo snc Tel. Tel. 06.9283147 ANZIO: Tabaccheria "Mingiacchi" Via Porto Innocenziano, 24 Tel. 06.9844721 mi ero accorto che la ragazza piaceva a Maurizio… Ma che dici, casomai piaceva a te. Lo diceva anche tua moglie. Io non ho detto mai nulla. Invece tua moglie si è sfogata con me…Gli interrogatori sono interrotti dall’arrivo di qualcuno. E il fattorino si chiude nella stanza vicina con le due donne. Sparerà loro, se i mariti faranno accenno alla sua presenza.Arriva il figlio che vuole fare gli auguri.Poi l’agente delle tasse che ha un decreto ingiuntivo. Spartaco risulta evasore totale. Proteste di Spartaco, io ho sempre pagato, c’è un equivoco. Dicono tutti così. Deve sequestrare tutto. Ogni volta gli interrogatori riprendono, sempre più serrati e NETTUNO: Tabaccheria "Caratelli" Via della Liberazione, 110 Tel. 06.9851676 Aprilia, Acqualatina risponde alle accuse del segretario del PD Mammuccari dearsenizzatori che hanno permesso di debellare l’annoso problema dell’Arsenico, divenendo, Acqualatina, il primo gestore del Lazio ad aver assolto gli obblighi dettati dalla UE entro i tempi stabiliti. Nel piano degli interventi dell’ATO4, inoltre, sono previsti ulteriori 15,7 milioni di euro fino al 2033, di cui circa 2,5 milioni nei prossimi due anni, volti, tra l’altro, anche ulteriori opere di ampliamento dei depuratori, argomento di cui si parla negli articoli riportanti le dichiarazioni di Mammucari. Milioni di investi- anche lei. Bussano alla porta. E’ un fattorino che porta la torta con le candeline per il buon compleanno. Ma chi l’ha ordinata? La moglie? Grazie cara. Ma veramente io non ho ordinato niente, avevo fatto lo strudel… Allora tu, tu? Non si trova chi ha ordinato la torta. Ah, dice il fattorino, qui c’è anche un biglietto d’accompagnamento. Poteva dirlo subito. Lo prende la moglie e legge: “Uno tsunami di auguri, tesoro. Ines”. Chi è questa Ines? Ma quale Ines, io non conosco nessuna Ines. Ai due: conoscete qualche Ines voi? No, no, ah sì: Ines è il nome della zia… Certo, la cara zia Ines! E dov’è? E’ “Le dichiarazioni del segretario PD di Aprilia, Alessandro Mammucari, riportate sulla stampa locale, su mancati investimenti da parte di Acqualatina sul territorio di Aprilia, sono del tutto infondate”. Lo si legge in una nota del gestore idrico di Ato 4 che continua: “La Società ha realizzato finora investimenti per circa 10,5 milioni di euro sul Comune di Aprilia, con interventi che hanno garantito il raggiungimento di importantissimi obiettivi: ·l’ampliamento e il potenziamento dei depuratori comunali ·l’ammodernamento delle reti idrica e fognaria ·l’installazione di moderni piano. Foste anche interrogati, ma dichiaraste che non ne sapevate nulla. Quella donna era mia moglie. (Mostra la foto). Da allora nessuno l’ha più vista, la polizia ha da tempo sospeso le ricerche. Sono sicuri che sia stata uccisa.La polizia vi lasciò andare. Ma io so che uno di voi o forse tutti e quattro l’avete ammazzata. Ho trovato un indizio pochi giorni fa rimettendo a posto le sue cose: un biglietto in cui uno o una di voi le dava un appuntamento. Mostra il biglietto: “Vieni alle dieci stasera al solito posto, devo parlarti. E’ importantissimo”. Non c’è firma. E allora che c’entriamo noi quattro? Chiunque può aver mandato Tutto è stato registrato dal vivo. Perché il presunto mitra non è altro che una telecamera, che veniva puntata ora sull’uno ora sull’altro dei protagonisti. Ma le sorprese non sono ancora finite. Daranno o non daranno, i quattro, l’autorizzazione a trasmettere la loro storia? Sarà più forte la vergogna di mettere in piazza le loro miserie, o la voglia di apparire? VELLETRI: Agenzia "Il Biglietto" Via Eduardo De Filippo ,99 Tel. 06.96142750 GENZANO "Drin Service" Via Don Nazario Galieti, 2 Tel. 06.9364605 LATINA "Tabaccheria Christian" Via Carlo Romagnoli, 13 Tel. 0773.668083 TORVAJANICA Agenzia "Zero Stress Viaggi" Via Viareggio, 10 Tel. 06.91531080 POMEZIA Agenzia L’Atollo Blu Centro commerciale 16 Pini Via del mare Km 18.600 Tel. 06.9120631 Cell. 346.4985909 Prevendita bigliettio anche on line su: ciaotickets.com BIGLIETTI DA EURO 20,00 menti che, si ricorda, vengono impegnati nonostante l’alto tasso di morosità ancora presente nel Comune di Aprilia (pari al 30% delle utenze comunali contro la media del 9% del resto dell’Ato4). Questo dato dovrebbe essere preso come punto d’attenzione per analizzare la situazione del servizio ad Aprilia e non solo: si calcola che se il tasso di morosità nel solo Comune di Aprilia rientrasse nella media dell’Italia centrale, pari al 3%, nell’intero Ato4 si avrebbe una diminuzione della tariffa di quasi il 2%, con conseguente beneficio di tutti gli Utenti del territorio. A conti fatti, dunque, sembra che ci si trovi davanti ad un attacco infondato che, tende, d’altro canto, a dimenticare questioni serie quale il peso collettivo di comportamenti illeciti come la morosità”. IL GIORNALE DEL LAZIO pagina 14 7 - 21 MAGGIO 2015 Mercoledì 22 aprile la presentazione alla stampa UNINDUSTRIA INAUGURA LA SUA SEDE DI APRILIA L’apertura del nuovo presidio territoriale, sito in via Nerva 38, rappresenta un grande riconoscimento per il tessuto imprenditoriale della città.Il coordinatore del presidio apriliano è Paolo Pontecorvo, Marco Rughetti è il direttore di Veronica Alessandrini UNINDUSTRIA, l’Unione degli Industriali e delle Imprese (Roma, Frosinone, Latina, Rieti e Viterrbo) ha aperto la sua sede ad Aprilia. Lo scorso mercoledì 22 aprile Unindu- ad Aprilia, rappresenta un grande riconoscimento per la città e per il suo tessuto produttivo. «Con questo eventoha esordito il presidente di Unindustria Maurizio Stirpeabbiamo voluto idealmente ridisegnare il presidio di rap- F. Miraglia, M. Stirpe, A. Terra SEDE stria, la prima associazione del sistema Confindustria per estensione territoriale e la seconda per numero di soci, ha inaugurato con una conferenza stampa il nuovo presidio, sito in via Nerva 38. L’apertura di una nuova sede dell’Associazione, che riunisce gli imprenditori e le imprese delle 5 province della Regione, proprio presentanza su tutto il territorio regionale. Alla sede apriliana seguirà l’apertura di quelle di Cassino per il basso Lazio e di Civita Castellana, in provincia di Viterbo. Unindustria vuole essere vicina agli imprenditori di Aprilia, per aiutarli a risolvere i problemi della quotidianità, ma anche per creare nuove occasioni di business ed un nuovo sistema di relazioni per rafforzarne la posizione competitiva.». Riguardo ad eventuali sovrapposizioni tra la sede di Latina e la nuovissima sede apriliana, Stirpe ha puntualizzato: «Quello di Aprilia è un comprensorio importante, che si distingue dalla sede di Latina per esigenze diverse. Non ci sarà alcuna sovrapposizione di funzioni». Il Presidente ha poi annunciato che il coordinatore del presidio apriliano sarà Paolo Pontecorvo, affiancato da Marco Rughetti nel ruolo di direttore. A seguire è intervenuto il sindaco Antonio Terra: «Come Amministrazione saremo vicini ad Unindustria. L’apertura di questo presidio è importante, il giusto riconoscimento al nostro territorio e alle sue realtà territoriali che, nonostante il periodo difficile, resistono». Il Sindaco ha poi espresso preoccupazioni per l’assetto della Provincia: «Spesso e volentieri è stata lasciata ai privati la gestione di alcuni aspetti, senza l’intervento delle parti pubbliche. Oggi c’è il problema di ricreare, attraverso nuove forme, attività che potevano svolgere le vecchie Province. Noi ci stiamo provando. Abbiamo da sempre voluto IL GIORNALE DEL LAZIO 7 - 21 MAGGIO 2015 l’autostrada Valmontone-Campoverde, invece ora ci si concentra sulla Roma-Latina. La nostra preoccupazione è che questi progetti non si concretizzeranno. Spesso e volentieri quali vorremmo dare rappresentanza anche al territorio apriliano. L’associazione punta molto sul tema delle start up, per questo proponiamo l’iscrizione gratuita ad Unindustria pagina 15 mia-Gaeta. In questo modo vengono ad essere privilegiate, nella scelta delle sedi, i posti dove sono localizzate le imprese e la comunioni d’interesse che c’è tra esse». Foto di Gianfranco Compagno AUTOSTRADA ROMA-LATINA Stirpe: fondamentale fare chiarezza su futuro, provvedimenti definitivi ancora incerti chi ha fatto progetti per il nostro territorio, non ne ha capito a pieno le esigenze. Sicuramente ne stiamo pagando lo scotto e se ciò non avviene completamente è grazie all’eccellenze imprenditoriali di Aprilia». Si sono poi succeduti gli interventi dell’assessore alle Attività Produttive Vittorio Marchitti e del presidente del comitato Piccola Industria di Unindustria Angelo Camilli. Fausto Bianchi, dei giovani imprenditori di Unindustria, ha, successivamente, posto l’attenzione sulle start up: «A livello regionale stiamo portando avanti tanti progetti legati ad esse, all’interno dei per i primi tre anni. L’appello, quindi, è quello di contattarci per condividere idee e progetti». A concludere la conferenza stampa è stato il Presidente Unindustria Latina Fausto Miraglia: «Aprilia è a metà tra Roma e Latina ed è una città giovane, con una potenzialità unica a livello economico. Unindustria non poteva non essere qui». Nello spazio di tempo dedicato alle domande della stampa, il presidente Stirpe, facendo il punto della situazione, ha affermato: «La provincia di Latina, da oggi, sarà presidiata dalle sedi di Latina ed Aprilia. Il sud del Lazio, invece, da Cassino-For- “Bisogna fare chiarezza sul futuro della Roma-Latina, perché non si può rinunciare a un’opera che riteniamo fondamentale da tantissimi decenni e che servirà a far star meglio i cittadini e il sistema delle imprese”. Ad intervenire è il Presidente di Unindustria, Maurizio Stirpe, nel corso della conferenza stampa per l’apertura della nuova sede di Unindustria ad Aprilia. “Ancora non siamo riusciti a capire bene quali saranno i provvedimenti definitivi che saranno assunti a settembre, come ha promesso il Ministro Graziano Delrio, ci sono due posizioni – ha spiegato Stirpe - che in pratica devono essere ben articolate: c’è chi dice che questa opera sarebbe stata stralciata dal piano strategico delle grandi opere, altri che invece smentiscono visto che il progetto di gara è già in una fase avanzata”. Della Roma-Latina ha parlato anche il presidente di Unindustria Latina, pren- Paolo Pontecorvo e Marco Rughetti, dirigenti Unindustria Aprilia Giusesspe Zingali mprenditore apriliano con il presidente Giuseppe Stirpe dendo come spunto l’inaugurazione della nuova sede di Aprilia: “Oggi idealmente abbiamo costituito la nostra Roma-Latina, e qui siamo proprio al centro visto che a quanto sembra questa infrastruttura non sarà più realizzata”, ha detto ironicamente Fabio Miraglia. “Siamo preoccupati per queste voci, perché le imprese hanno bisogno di un’opera importantissima per i collegamenti strategici e - ha concluso- per rendere la regione più competitiva”. (Comunicato stampa 22.4.2015) IL GIORNALE DEL LAZIO pagina 16 7 - 21 MAGGIO 2015 Gli insegnanti delle scuole apriliane si mobilitano “LA BUONA SCUOLA?” Anche Aprilia aderisce al flash mob docenti e ATA per difendere la scuola statale a seguito dell’approvazione del disegno di legge Renzi-Giannini di Serena Di Luccio Piazza Roma si tinge di nero, così come in molte altre piazze italiane, giovedì 23 aprile un flash mob con protagonisti i docenti e ATA come una forma di protesta nei confronti del disegno di legge Renzi-Giannini denominato dal governo stesso anche delle iniziative che possono senza dubbio considerarsi positive, come quelle riguardanti il piano assunzioni che prevederebbe la chiusura delle graduatorie provinciali dei supplenti e l’assunzione di circa 100mila precari (questo però riguarderebbe solo le scuole pri- la musica, il diritto e l’economia così come le materie informatiche che quindi andrebbero ad accrescere la sfera di competenze degli studenti. Altro punto cruciale riguarda l’ulteriore divario che si verrebbe a creare tra scuola paritaria e scuola pubblica: i docenti presenti in piazza Roma hanno urlato infatti a gran voce un “no” agli sgravi fiscali per le scuole paritarie. Va detto comunque che altre sono le “La buona scuola”. La manifestazione ha avuto due parole d’ordine: outfit “total black” ed un lumino rosso da cimitero in quanto simbolo, come ci spiega la professoressa Menita Carozza (scuola Toscanini), della morte della democraticità nella scuola italiana. Il flash mob è iniziato con qualche minuto di anticipo rispetto all’orario prestabilito (20.30), intorno alle 20.25 infatti un grande gruppo di circa 300 docenti vestiti di nero ha acceso il lumino restando così in silenzio per circa 10 minuti fino al suono di un fischio che ha chiuso la manifestazione. Lo scopo dell’evento era quello di suscitare coinvolgimento emotivo dell’opinione pubblica e ovviamente quello di protesta nei confronti di un disegno di legge che, a quanto pare, non è considerato dagli insegnanti come presupposto di una “buona scuola”. Vari sono i punti che hanno suscitato dibattito e protesta in tutto il paese, come ad esempio l’introduzione del cosiddetto “presidesindaco”: la proposta dell’esecutivo prevede difatti un ampliamento dei poteri decisionali e delle competenze del dirigente scolastico, il quale tra le altre cose dovrebbe occuparsi del Piano triennale dell’offerta formativa della scuola, della valutazione dei nuovi docenti ed addirittura dell’assunzione dei docenti stessi nella propria scuola. Ovviamente il DDL presenta buone iniziative presenti nella proposta di Renzi e Giannini, tra quelle già sottolineate potrebbero essere aggiunte ad esempio i fondi previsti per l’edilizia scolastica oppure il progetto che prevede un avvicinamento ed una collaborazione tra mondo scolastico e mondo del lavoro (cosa che attualmente manca soprattutto nei licei), così come inoltre la trasformazione della scuola in un ambiente più digita- maria, media e superiore), oppure una maggiore importanza a materie come la storia dell’arte, COORDINAMENTO NAZIONALE GILDA PRECARI le ed un’apertura verso quella parolina così tanto ignota nei vari contesti italiani ma altrettanto importante, ossia la meritocrazia. Certo è anche che altrettanti aspetti andrebbero rivisti, ed è a causa di questi stessi aspetti che i docenti sono stati portati alla protesta e allo sciopero previsto per il 5 maggio: perché quando si tocca la democrazia all’interno di un ambiente tanto importante come la scuola, ossia un luogo non solo dove bambini e ragazzi vengono trascinati dai genitori tutti i giorni, ma anche quello spazio dove si formano le menti dell’Italia futura, allora è senza alcun dubbio legittimo vestisti di nero e protestare in nome di una scuola che non deve essere solamente “buona” ma anche e soprattutto “giusta”. Foto di Gianfranco Compagno Cari Genitori, cari bambini e ragazzi, in questi giorni si sta sentendo molto parlare della Scuola Pubblica e della Riforma del Governo. I Nostri Parlamentari in questi ultimi anni hanno sempre lamentato la cattiva Scuola italiana, peccato che all’estero è sempre stata d’esempio a tutti! Molti non sanno, per esempio, che da 5 anni studenti Italiani di Scuola Superiore vincono i Campionati mondiali di Robotica… Dicono che i Docenti Italiani hanno troppe vacanze ma non sanno che gli insegnanti restano a scuola sino ad oltre il 20 luglio (per gli esami di Stato), che rientrano spesso intorno al 24 agosto (per i corsi di recupero e gli esami di riparazione) e che fanno più giornate di didattica di tutti gli altri paesi Europei (più di 200!). Inoltre non dicono che gli stipendi degli Insegnanti Italiani sono i più bassi d’Europa mentre gli stipendi dei Politici Italiani sono i più alti del Mondo. Dicono che le scuole in Europa sono aperte anche d’estate e che organizzano i Campi estivi, ma non dicono che sono chiuse nel periodo invernale ed autunnale. Inoltre non dicono che i Campi estivi delle scuole sono gestiti da altre persone, perché i Docenti sono in FERIE. Dicono che i nostri docenti lavorano solo 18/24 ore settimanali, non dicono che tra preparazione dei compiti, correzione, aggiornamenti vari, riunioni collegiali ed altro superano le 38 ore settimanali. Il Premier Matteo Renzi vuole cambiare la Scuola con un DDL, “La Buona Scuola”, pensato e scritto da chi non sa nulla di Scuola se non per sentito dire. In tale DDL ci sarà una sola persona, il “Preside Onnisciente Sceriffo”, che deciderà la didattica, l’organizzazione, la gestione della Scuola. Egli sceglierà gli Insegnanti e stabilirà cosa dovranno insegnare secondo dei criteri che potrà decidere da solo. Questo porterà a creare scuole di serie A, di serie B, di serie C. E se non riuscirete ad inserire i Vostri figli nella scuola di serie A, vi dovrete accontentare? In più la Scuola statale potrà essere sovvenzionata da sponsor, che come tali avranno diritto a modificare la didattica in funzione delle proprie esigenze (Art. 33 della Costituzione Italiana: “L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento”). Cosa chiedono gli Insegnanti? Chiedono di non dover comprare la carta igienica per la Scuola, il sapone, il materiale per le pulizie, il materiale didattico, i colori, i gessi, i pennarelli, i computers, la carta, le fotocopie… Chiedono la messa in sicurezza degli edifici, i finanziamenti alla Scuola che cade a pezzi. Non tutti sanno che in questi anni ci sono stati tanti tagli alla Scuola pubblica e che con questi tagli non si sa cosa sia stato finanziato, visto che il debito pubblico è aumentato. Il 5 maggio è stato indetto uno sciopero generale da parte dell’intero mondo della Scuola, ma questo sarà solo l’inizio di una protesta che cesserà solo con il ritiro del DDL. Ovviamente non pensiamo che la scuola sia un’oasi, un luogo privilegiato. Molto ci sarebbe da cambiare, molto da innovare, molto da investire tanto in capitale umano quanto in risorse strutturali. Forse è da ripensare un’autonomia all’Italiana che è un modo per dire alle scuole “arrangiatevi”, forse servirebbe una scuola di formazione per i Docenti dopo il percorso universitario, forse, invece di cercare il cattivo di turno, il capro espiatorio, il fannullone, su cui la classe politica possa scaricare la sua insipenza, forse questo Paese avrebbe bisogno di Statisti di vera caratura costituzionale. Vi invitiamo a far sapere quanto sopra e a diffondere il seguente messaggio: “Caro Politico, caro Amico, ti scrivo per comunicarti che alle prossime elezioni, che siano comunali, provinciali, regionali o, ancor peggio, nazionali, non solo andrò a votare, ma voterò e chiederò di sostenere i candidati dei partiti politici che avranno il coraggio di votare contro il DDL della riforma della scuola di Renzi. NOI in questi anni abbiamo rappresentato LA BUONA SCUOLA, non certo Matteo!” . Foto scuole Campo di Carne per concessione 7 - 21 MAGGIO 2015 IL GIORNALE DEL LAZIO pagina 17 IL GIORNALE DEL LAZIO pagina 18 7 - 21 MAGGIO 2015 Intervista in esclusiva al segretario generale della Cisl Scuola Latina Franco Maddalena “RENZI? CONVINTO DI ESSERE L’UNICO DEPOSITARIO DELLA VERITA’” di Riccardo Toffoli La scuola si mobilita. Il flash mob degli insegnanti ad Aprilia ha dato un’idea della protesta che il mondo della scuola ha sollevato contro la riforma proposta dal governo Renzi. Il 23 aprile in molte piazze d’Italia i professori si sono radunati con in mano un lumino e un vestito nero, in segno di lutto contro una riforma che ritengono peggiorativa per la formazione degli alunni. Il prossimo appuntamento è per il 5 maggio con lo sciopero generale indetto da tutte le sigle sindacali e la manifestazione a Roma. Erano anni, esattamente dalla riforma Gelmini, che la scuola non si mobilitava in modo così massiccio e con tutti i sindacati unitari. L’adesione si preannuncia notevole, molte scuole apriliane per mancanza del personale rimarranno chiuse. Abbiamo rivolto una serie di domande al segretario riforma della scuola? “Il vero rilancio dell’Autonomia Scolastica passa attraverso il bilanciamento dei poteri tra gli Organi Collegiali ed il Dirigente Scolastico. La scuola è una tate ad alto livello. Il Ddl 2994 (La Buona Scuola) concentra, invece, troppi poteri nelle mani di una sola persona, il Dirigente Scolastico, consentendogli, tra l’altro, di scavalcare persino la Flash mob - Terracina non hanno sortito alcun effetto emendativo rispetto al testo originario”. Dopo il successo del flash-mob a Latina e ad Aprilia, sembra che allo sciopero aderiranno in tantissimi. L’adesione non è Flash mob - Sezze giornata del 5 maggio, in coincidenza con la somministrazione delle prove Invalsi, è stata decisa per aggiungere un ulteriore motivo alla protesta, ma lo sciopero è stato indetto per bloccare l’iter di approvazione del d.d.l. 2994. Bisogna poi considerare che fissare la data di uno sciopero non è cosa semplice: occorre rispettare regole rigide in ordine all’annuncio dello sciopero ed alla distanza temporale tra uno sciopero e l’altro”. Se, come sembra, Renzi continua nell’approvazione della riforma così com’è stata presentata, quali altri azioni di protesta saranno messe in piedi? “Saranno le Segreterie Unitarie a decidere le ulteriori azioni di Flash mob - Latina Contrattazione Nazionale. Inoltre è interamente da rivedere tutta la materia relativa alla sta- Flash mob - Priverno generale della Cisl Scuola Latina Franco Maddalena, per capire cosa non va della “buona scuola” di Renzi, quali sono le iniziative future del sindacato e cosa rivendicano i professori. Segretario, dopo sette anni, la scuola è in sciopero generale. Perché si è arrivati a questo? “Matteo Renzi, dopo aver scritto che non avrebbe fatto l’ennesima riforma della scuola e che “per fare la Buona Scuola non basta solo un governo. Ci vuole un paese intero”, ha disatteso queste dichiarazioni e si accinge a fare l’esatto opposto. Vuole, infatti, scardinare tutta l’impianto che sorregge il governo della Scuola agendo in tempi brevissi- Flash mob - Formia Flash mob - Aprilia mi, dopo una consultazione farsa, basata su questionari on line pilotati e non attendibili”. Quali modifiche chiedete per la comunità educante, dove la condivisione e la corresponsabilità dei soggetti che agiscono a vario titolo devono essere implemen- bilizzazione ed immissione in ruolo dei precari, che deve riguardare tutti, non solo quelli inseriti nelle Graduatorie ad Inserimento ed i vincitori del Concorso 2012”. Stanno presentando in commissione emendamenti al testo del governo. Saranno sufficienti? “No. Lo dimostra anche la volontà intransigente del Governo nell’approvazione della riforma elettorale, determinato ad andare avanti nonostante le proteste dei parlamentari di questi ultimi giorni. Il ddl “La Buona Scuola” non è molto diverso dal progetto illustrato il 3 settembre 2014 da Renzi. Le tantissime critiche avanzate dalle Organizzazioni Sindacali, dalle Associazioni Professionali e da moltissimi Collegi Docenti, durante la fase di consultazione on line, mai stata così alta? Ve lo aspettavate? “Io ed i miei collaboratori siamo radicati nel territorio pontino ed ogni giorno ci confrontiamo con i lavoratori della scuola, che già da qualche tempo stanno manifestando una grande insofferenza verso un Governo sordo ai tentativi di modificare. Le assemblee territoriali che abbiamo tenuto nelle giornate del 15, 16 e 17 aprile hanno registrato una grandissima partecipazione del personale. Stessa cosa per la manifestazione del 18 aprile a Roma, la piazza era stracolma di Rsu elette nelle scuole italiane. Il flash mob, organizzato in tutta Italia nella serata del 23 aprile, ha registrato anche in provincia un grande successo e stanno arrivando nelle nostre sedi tantissime richieste di partecipazione al corteo del 5 maggio a Roma. Se non ci sarà una clamorosa apertura da parte del Governo, raggiungeremo un’adesione allo sciopero paragonabile a quella record del 30 ottobre 2008, quando venne bloccata la Riforma Gelmini”. Anche l’Invalsi ha deciso di slittare le prove dal 5 al 6 maggio, tanto che è circolata la voce di un possibile slittamento della data dello sciopero. Ci saranno cambiamenti per questo? “La decisione dell’Invalsi di posticipare al 6 maggio la somministrazione delle prove è un segno tangibile della debolezza del Governo, che sta correndo ai ripari, avendo compreso che ci sarà un’alta percentuale di partecipanti allo sciopero. E’ difficile ipotizzare un analogo slittamento della data dello sciopero. La Franco Maddalena segretario generale Cisl scuola Latina protesta nel caso in cui Renzi volesse decidere di andare comunque avanti, convinto com’è di essere l’unico depositario della verità in grado di riformare l’Italia. Da parte nostra, come struttura provinciale, abbiamo in cantiere l’iniziativa di convocare in assemblea i Presidenti dei Consigli d’Istituto, che sono tutti genitori, per spiegare loro questa pseudoriforma, in modo che possano poi farsi portavoce agli altri genitori. Abbiamo necessità di creare alleanze con le famiglie, che saranno fruitori di questa riforma. Di sicuro non ci fermeremo se non quando verrà ritirato il ddl”. IL GIORNALE DEL LAZIO 7 - 21 MAGGIO 2015 pagina 19 Tiziana Morandi: “Poste Italiane, anche grazie alla sua capillarità, resta la cassaforte sicura dei risparmi degli italiani POSTE ITALIANE PREMIA L’UFFICIO POSTALE DI APRILIA CENTRO Tra i circa 1.800 uffici postali operativi nelle tre regioni dell’Area (Abruzzo, Lazio e Sardegna), si è classificato al terzo posto di Andrea Cesarini* Latina, 27 aprile 2015 – Qualità del servizio, attenzione al cliente e affidabilità. Sono le parole–chiave che hanno permesso all’ufficio postale di Aprilia Centro di ottenere risul- trovato un ottimo gradimento tra la clientela. Con Special Cash PostePay è possibile richiedere un prestito da 750 a 1.500 euro scegliendo tra i tre piani di rimborso disponibili: 15, 20 o 24 mesi. Ottimi risultati anche per altri uffici postali della provin- accompagnare le famiglie e la Pubblica Amministrazione verso la nuova economia digitale. “I risultati, conseguiti non solo dagli uffici postali premiati ma da tutti i 1.800 uffici postali operativi nell’Area Centro – ha spiegato Tiziana Morandi – dimostrano che Poste Italiane, anche grazie alla sua capillarità, resta la cassaforte sicura dei risparmi degli italiani. Tali risultati sono stati ottenuti grazie alla grande qualità del lavoro svolto e alla capacità di porre sempre il cliente al centro dei nostri interessi per rispondere al meglio ad ogni sua esigenza. Il particolare successo nella raccolta risparmio conferma il ruolo fondamentale che Poste Italiane gioca sul territorio e nelle scelte dei risparmiatori”. *Servizi di Comunicazione Territoriale Lazio Abruzzo e Sardegna Posteitaliane Un nuovo successo degli allievi dell’istituto comprensivo della Gramsci tati di eccellenza e di conseguire un importante riconoscimento nel corso dell’annuale incontro dell’Area Centro di Poste Italiane in cui vengono premiati gli uffici postali che raggiungono le migliori performance. Tra i circa 1.800 uffici postali operativi nelle tre regioni dell’Area (Abruzzo, Lazio e Sardegna), l’ufficio postale di Largo Marconi si è classificato al terzo posto per la quantità di prestiti Special Cash erogati sulle carte PostePay. Special Cash PostePay è il prestito personale dedicato a tutti i titolari di Carta PostePay che prevede l’accredito della somma richiesta direttamente sulla Carta del titolare e che ha cia: Formia e Minturno si sono classificati al primo posto, nelle categorie di uffici a medio e basso traffico di clientela, per la quantità di risparmio postale raccolto nel corso del 2014, mentre l’ufficio di Sabaudia ha raccolto un onorevole terzo posto tra gli uffici a basso traffico. Durante la giornata, che ha visto la partecipazione di circa 500 sportellisti provenienti dalle tre regioni, la responsabile dell’Area Centro Tiziana Morandi ha illustrato, riprendendo le parole dell’AD Francesco Caio, il Nuovo Piano Industriale 2020, sottolineando le sfide e le opportunità che Poste Italiane deve raccogliere: innovazione, semplificazione, Tre terzi classificati al concorso nazionale Gian Galeazzo Visconti di Roma per la sezione ad indirizzo musicale della Gramsci. Un nuovo successo degli allievi dell’istituto comprensivo, uno dei primi in provincia di Latina ad istituire la sezione ad indirizzo musicale nella quale gli allievi, in orario pomeridiano, possono imparare a suonare uno strumento tra i quattro proposti: pianoforte, flauto, tromba e violino. Grande il successo per la categoria musica da camera dove il duo Christian Fiaschetti alla tromba e Francesca Caruso al pianoforte della classe seconda, e il duo Dario Eramo alla tromba e Alessia Bonci al pianoforte della classe terza hanno conquistato un diploma di terzo classificato su 27 partecipanti provenienti da tutta Italia. Francesca Caruso si è presentata anche come pianista solista e anche lei ha ottenuto il diploma di terzo classificato. Una vittoria importante per lei che è al secondo anno di studio del pianoforte, in una categoria molto difficile, molto partecipata e competitiva. Molta la soddisfazione degli insegnanti di tromba Stefano Catena e di pianoforte Riccardo Toffoli per il risultato raggiunto. Nonché grande soddisfazione da parte del dirigente scolastico Maria Nostro che questa mattina ha voluto complimentarsi con i ragazzi. “Sono esperienze che fanno parte del bagaglio formativo di ogni ragazzo –ha detto il dirigente scolastico- che lo spronano a continuare a studiare. E fanno bene alla scuola che rimarrà sempre nei ricordi dei nostri alunni per tutte queste attività che vengono svolte”. Il concorso Visconti è tra i più prestigiosi per le scuole ad indirizzo musicale e i licei musicali. E’ giunto alla sua ventitreesima edizione. I ragazzi ritireranno il diploma al concerto dei premiati che si terrà il prossimo 9 maggio nella chiesa Valdese di Roma. Il prossimo appuntamento per i ragazzi è per il 15 maggio quando tutta l’orchestra della sezione Gramsci parteciperà al concorso Tarquinia e per il 28 maggio con il consueto concerto di fine anno al teatro Europa di Aprilia. pagina 20 IL GIORNALE DEL LAZIO 7 - 21 MAGGIO 2015 IL GIORNALE DEL LAZIO 7 - 21 MAGGIO 2015 pagina 21 Replica del presidente del comitato Città degli Alberi all’assessore Spallacci “LA CITTA’ E’ CONTINUAMENTE IGNORATA” Su via Inghilterra chiede: “qual è il progetto che si sta seguendo?” di Riccardo Toffoli “Città continuamente ignorata, come i lavori di via Inghilterra”. Così replica Gianni Battistuzzi presidente del comitato Città degli Alberi all’assessore ai lavori pubblici Mauro Fioratti Spallacci nell’intervista che, sul numero scorso, ci aveva rilasciato per la riqualificazione del centro storico. Con delibera di giunta, si è proceduto ad avviare l’iter per redigere un piano quadro dell’arredo urbano e del centro storico. Tutto inizia con il progetto preliminare dell’ing. Paolo Colarossi. La riqualificazione di via Marconi è imminente, mentre su tutti gli altri spazi pubblici del centro storico di fondazione, associazioni, comitati di quartiere, singoli cittadini potranno intervenire presentando all’amministrazione le loro proposte. Una commissione, poi, giudicherà quali interventi potranno essere realizzati. A questo ragionamento, Gianni Battistuzzi non ci sta. “Mi permetto di ricordare all’assessore –ci dice- che non è conveniente continuare a gettare fumo negli occhi ai cittadini, perché forse potrebbe riuscire per accecarli momentaneamente, ma le assicuro la testa continua a funzionare”. Il comitato Città degli Alberi si è battuto strenuamente per la difesa degli arbusti di via Inghilterra. Prima anche quelli di via dei Mille. Questi ultimi sono salvi, gli altri sono stati abbattuti, almeno finora solo sul lato sinistro. Il nodo del contendere riguarda sia il progetto di riqualificazione di fatti –continua Battistuzzi- Per la cronaca informo che rispetto al progetto definitivo c’era lo scoglio del parere paesaggistico, ma “brillantemente” superato facendo redigere un parere favorevole dalla commissione comunale formata dagli stessi Gianni Battistuzzi Largo Marconi sia il metodo adottato dall’amministrazione. Infatti per largo Marconi, nonostante le osservazioni delle associazioni e cittadini, non si è tenuto conto della città e ora invece, se ne vuole tenere conto. “L’assessore subito precisa “all’interno del progetto complessivo redatto dallo studio Colarossi approvato dalla Giunta”, e chiarendo che per Piazza Marconi i giochi sono componenti ufficio lavori pubblici (a norma di legge si intende come subdelega della provincia la quale aveva a sua volta ricevuto la subdelega dalla Regione - misteri d’Italia). E’ lecito conoscere le argomentazioni verbalizzate?”. E tuona: “Come può dire l’assessore Spallacci che “l’obiettivo nostro è ascoltare la città”? Se la città l’ha continuamente ignorata come da ultimo i lavo- ri di via Inghilterra. A proposito: che progetto si sta realizzando in via inghilterra? E’ tutto diverso da quanto approvato dalla Giunta, da quanto detto in assemblea di quartiere del dicembre 2014, tutto diverso da quanto detto al comitato di quartiere nel febbraio 2015, tutto diverso da quanto dichiarato in un primo momento dal Sindaco. Tanto è vero che sono stati tolti i cartelli, obbligatori per legge, di illustrazione dei lavori, diverso di quanto aveva promesso in assemblea di quartiere intervento anche su lato destro al massimo entro giugno (era il mese di dicembre 2014) affermando che c’erano i soldi già stanziati (180.000 Euro) , ma mi sembra che leggendo l’elenco dei lavori previsti nel 2015 (che saranno il peg del 2015) nulla risulta a proposito”. Secondo Battistuzzi, tutto il dibattito sul nucleo di fondazione, si incentrerà su “ricostruire la casa del fascio” e chiede all’amministrazione: chi farà parte della commissione che deciderà le proposte della città. “Inizi a far le cose per bene: i componenti la commissione dei tecnici vengano decisi prima. –chiede- A proposito la Commissione per il verde pubblico prevista nel Regolamento non è stata ancora nominata. Ha difficoltà a trovare dei commissari? Mi offro gratuitamente a presiederla. Sarebbe un atto coraggioso il suo. C’è urgenza”. IL GIORNALE DEL LAZIO pagina 22 7 - 21 MAGGIO 2015 CRONACA DI UNO STRANO 25 APRILE APRILIANO “Pochi sparuti partigiani e compagni, una quarantina massimo, presenti per difendere una storia dimenticata” di Stefano D’Alessandro* Sabato 25 aprile mi sono alzato presto per andare al presidio organizzato dall’Anpi (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) di Aprilia. Il motivo del presidio è semplice. Tre anni fa la neonata sezione apriliana dell’ANPI denuncia una cosa che per oltre 60 anni è avvenuta in maniera del tutto spontanea e inosservata. Considerata dai più innocua, da qualcuno derubricata a folclore locale legato alle origini degli ex immigrati veneti scesi in terra pontina durante il ventennio o subito dopo la seconda guerra mondiale. Arri- positivo ricordo solo che ad un certo punto Agnese, compagna tesserata nell’Anpi di Aprilia e nella sezione del Partito Comunista d’Italia di Campoleone ha iniziato ad intonare a cappella Bella Ciao voce e testa alta, senza sbagliare una nota. Noi abbiamo l’abbiamo seguita in coro come abbiamo potuto, secondo le capacità canore di ognuno. La retorica della nuova “sinistra” al potere, la retorica post-partitica grillina sostiene che la contrapposizione fascisticomunisti sia una cosa fuori dal tempo seppellita sotto le macerie del muro di Berlino. Se è davve- viamo a Campoverde verso le 9, lo spettacolo a cui abbiamo assistito da lì in poi è stato a dir poco deprimente. Pochi sparuti partigiani e compagni, una quarantina massimo, presenti per difendere una storia dimenticata. La Resistenza da cui è nata la Costituzione e la libertà di cui godiamo tutt’oggi. Di fronte ci troviamo un centinaio di nostalgici fascisti. Tra noi e loro la polizia, urla provocatorie (giunte più da parte nostra ad essere sinceri), cori da stadio, diti medi alzati e Borghezio circondato da un capannello di nostalgici. Di ro così perché noi eravamo così pochi e loro così tanti? Perché ogni anno che passa noi diminuiamo e loro aumentano? Perché loro riescono a far venire un dirigente nazionale di un partito politico e noi neanche un consigliere comunale del gruppo di sinistra? Riflettevo pensando a questo e a quanti politici di centro destra avessi sentito abiurare il fascismo e quanti, invece, a sinistra hanno speso tutto loro stessi per prendere le distanze dal comunismo. Una lotta impari. Napolitano ha definito la sua appartenenza al PCI un “peccato di gioventù” (una gioventù durata almeno 60 anni), Vendola per criticare l’Italicum lo definisce Sovieticum. La Russa qualche anno fa, quando era ministro dell’Interno durante i festeggiamenti del 25 aprile disse che dovevamo anche comprendere chi “in buona fede” lottò per la Repubblica di Salò. Allora mi viene da pensare che forse non sono finite le ideologie, piuttosto c’è n’é una che sta vincendo per colpa di diversi fattori - senza dubbio la sconfitta dell’Unione Sovietica ha pesato molto - tra cui non si può non considerare il tradimento degli ideali di molti uomini che hanno passato una parte consistente delle proprie vite e carriere politiche sotto la bandiera comunista che ora rinnegano un giorno sì e l’altro pure. Finito il presidio sono tornato ad Aprilia perché avevo promesso a papà e mamma di pranzare con loro nel bar di famiglia, prima dell’ora di pranzo insieme ad altri compagni dell’Anpi sono andato al corteo commemorativo organizzato dall’amministrazione comunale apriliana in ricordo del 70° anniversario della Liberazione. Aprilia fa parte di una di quelle zone coinvolte nei drammatici scontri seguiti allo sbarco di Anzio. Ironia della sorte: Aprilia è stata fondata dal tiranno Benito Mussolini il 25 Aprile 1936, stesso giorno della caduta del suo regime nel 1945. Il corteo dopo il deposito della corona di fiori sotto il monumento ai caduti si è diretto nell’aula del consiglio comunale. Il Sindaco Antonio Terra dopo la proiezione di un bel filmato montato dall’Associazione Factory 44, ha pronunciato un discorso di circostanza sull’importanza dei valori della Resistenza e bla bla bla. Cose del genere. Mentre recitava quelle parole scontate mi sono diretto nel corridoio che conduce dal Consiglio Comunale al gabinetto e lì erano ancora belle in mostra alcune foto storiche, quelle della fondazione di Aprilia, dove campeggia uno scatto del tiranno in posa propagandistica (e pubblicitaria forse) di lui alla guida di un trattore Fiat nell’atto della fondazione di Aprilia. Un altro scatto immortala Benito Mussolini affacciato dal balcone della casa del Fascio affiancato dal gerarca nazista Rudolph Hesse. Ora io non sono assolutamente a favore della cancellazione della storia, piuttosto sostengo il bisogno di conoscerla a fondo. Pronunciare certe parole di circostanza sul valore della Liberazione mentre alle tue spalle sono ancora esposte foto propagandistiche scattate molto probabilmente dall’ufficio stampa di regime mi pare un tantino incoerente. Non propongo affatto la rimozione di quelle foto ma una didascalia accurata che spieghi chi sono quei signori e quali crimini hanno commesso contro l’umanità ed il popolo italiano. Senza tali spiegazioni un ragazzo che entri in consiglio comunale e che abbia il bisogno di andare al gabinetto troverebbe quelle foto, le vedrebbe, cosa penserebbe? Chi è questo signore? Un contadino? Il Sindaco di Aprilia dell’epoca? Boh! Se qualcuno gli dicesse solamente che è stato il fondatore di Aprilia, senza poi aggiungere che il Fascismo non ha causato solo milioni di morti innocenti, fame e povertà in Italia e in Europa ma anche qui ad Aprilia, quel ragazzo sarebbe portato a pensare che quel signore sul trattore in fondo non ha fatto cose così cattive nella sua vita. La storia non va rimossa, va conosciuta a fondo. Non è questa la prima figuraccia del Sindaco Terra sul Fascismo e la Resistenza. A Campoleone in occasione dell’inaugurazione in pompa magna di una targa in memoria dei caduti della seconda guerra mondiale ricordò il primo caduto campoleonese del conflitto: Orfeo Antonelli. Chi era? Nessuno se lo è chiesto? Un partigiano? Un civile? Macchè! Era il gerarca campoleonese. È una mia invenzione per mettere in cattiva luce l’attuale amministrazione essendo io un loro avversario politico? Sono ricorso ad una fonte piuttosto attendibile: Orfeo Mora, nipote del gerarca morto, presente alla cerimonia. Ho chiesto ad Orfeo, tutt’ora orgogliosamente fascista e lui ha confermato “certo che era mio zio!”. Mentre tornavo a casa una scena riecheggiava nella mia memoria breve, come un motivetto ossessivo che non riesci a scacciare. Prima di tornarcene ad Aprilia dal presidio di Campoverde di fianco a noi passa una famigliola nostalgica del fascismo, moglie, marito e bimbo neonato. Il piccolo lo teneva amorevolmente in braccio il papà. Un compagno gli urla “aò ma pure i bambini portate?” il papà si gira stizzito, ci fissa e poi a muso duro prende il pugnetto destro del piccolo e lo alza a mò di saluto romano. *Segretario sezione PCd’I Campoleone - Lanuvio IL GIORNALE DEL LAZIO 7 - 21 MAGGIO 2015 pagina 23 In favore della mamma Maria e del fratello Massimo entrambi invalidi al 100% CONTINUA LA BATTAGLIA DI DONATELLA COCCIA “La croce più grande non è la malattia ma l’indifferenza e l’inefficienza di tutti voi politici, direttori, dirigenti. Violazione dei diritti umani... carnefici” Da lunedì 4 maggio è iniziato il sit- in sotto il palazzo comunale di Aprilia di Luigi Cirillo “La croce più grande non è la malattia ma l’indifferenza e l’inefficienza di tutti voi politici, direttori, dirigenti. Violazione dei diritti umani... carnefici”. E’ stato questo uno dei tanti gridi di protesta scritti a chiare lettere su di un cartellone che Donatella Coccia si è approntata a stilare nella sua estenuante lotta ormai da anni contro quelle istituzioni, locali e non, che stanno perpetrando un atteggiamento di totale disinteresse oltre che incostituzionale nei confronti di sua madre Maria Manzini e suo fratello Massimo entrambi invalidi al 100%, come anche nei confronti di tutti gli altri disabili gravi del nostro territorio apriliano abbandonati a se stessi e a iter burocratici oltre che infiniti anche inaccettabili in uno Stato civile e democratico. Mentre la signora Manzini, 75 anni, è costretta alla sedia a rotelle, colpita da 2 ictus e diverse operazioni chirurgiche tra cui una protesi all’anca; suo fratello Massimo, 46 anni, è disabile dalla nascita e ha bisogno di cure e terapie costanti essendo affetto da gravi patologie come emiparesi spastica, epilessia, anoressia e blocco polmonite cronica. Un qualcosa non da poco insomma che ci ha già fatto conoscere la famiglia Coccia nell’aprile dello scorso anno quando Donatella ha organizzato un sit-it all’in- gresso del Comune di Aprilia in Piazza Roma, dopo che si è vista venir meno quei contributi e assistenza ADI che hanno portato a uno stato di abbandono ed estrema difficoltà, anche economica, la condizione dei due suoi familiari. Sicuramente una situa- ed oggi scaduti, con la promessa degli organi dei servizi sociali che allo scadere si sarebbe provveduto in diverso modo. Con il ripristino dell’assistenza domiciliale di 50 minuti al giorno per 5 giorni concessi alla signora Maria la situazione sembrava Lunedì 4 maggio 2015 ore 17.11 zione creata anche dalla legge di stabilità che tagliò fondi alla sanità. All’epoca dei fatti a precipitarsi fuori dalla casa comunale fu proprio il sindaco di Aprilia Antonio Terra che grazie all’Unione Europe fece in modo che alla famiglia fossero assicurati dei voucher per un valore di 8mila euro a persona che hanno avuto una durata di quasi 9mesi essere tornata vivibile e sopportabile ma ora, senza i voucher, non ci si riuscirà nuovamente ad avere una situazione sostenibile. Donatella Coccia che ha già alle spalle più di 7 anni di proteste e tantissima burocrazia è tornata ancora una volta a protestare, questa volta con l’intenzione di un sit-in permanente giorno e notte davanti al Comune finché non si riesce a dare dignità ai disabili. In realtà Donatella già nella mattinata dello scorso lunedì 27 aprile ha tentato di organizzare il sit-in ma ha dovuto rimandare per le condizioni del tempo sfavorevoli, giacché rimanere sotto la pioggia con sua madre e suo fratello non sarebbe stato possibile. Abbiamo così fatto visita alla famiglia Coccia dove Donatella ci ha subito fatto nomi e cognomi di tutti coloro che hanno una responsabilità e un ruolo in questa sua situazione di disagio e abbandono, come il disagio che vive una famiglia o una persona dove ci sono disabili. Dal sindaco Antonio Terra a Fabio Biolcati direttore della multiservizi, per finire ai medici e direttori della ASL. La situazione dei voucher arrivati oramai alla scadenza è andata a gravare su quelli che sono stati gli ultimi avvenimenti accaduti a suo fratello Massimo, ci racconta, che si è visto “cacciato” dal centro di riabilitazione “Armonia” di Latina trovandosi così a dover far richiesta al centro “Giardino dei Sorrisi”, inizialmente per 2 giorni alla settimana, nella quale sarebbe stato inserito entro il 15 gennaio 2015 previa visita medica. Una visita medica, denunica Donatella, che non è mai avvenuta da parte dell ASL per una questione di lista di attesa; mentre scandisce quelle che sono le vigenti leggi sulla tutela e sulla responsabilità nei confronti dei disabili in uno Stato civile e democratico dove la parola “lista di attesa” è ormai stata associata alla perdita di speranza e abbandono. Ogni cumune deve dunque farsi carico dei proprio disabili. Una soluzione diversa sarebbe l’ospizio “Villa Carla” dove però, sottolinea Donatella, trovandosi a relazionarsi con persone che in realtà sono lì per patologie mentali si andrebbe ancora di più a ledere la sensibilità e la condizione di una persona già di per sé provata e alienata. Alla fine succede che si rimane a casa, da soli. Mentre parliamo con Donatella notiamo i diversi cartelloni da lei scritti, come quelli in cui invita il sindaco Terra alle dimissioni avendo giurato sulla costituzione di osservare quei diritti oggi disattesi e negati. Oppure i nomi di tutti coloro hanno il potere e la responsabilità di decidere chi lasciare in un letto a stare in solitudine e chi invece no, chi soprattutto non fa bene il suo lavoro o peggio cade nel menefreghismo assoluto. Donatella Coccia anche questa volta sembra non volersi fermare e arrendersi ai muri alti che si è trovata alzati tutti intorno. Sono anni che persegue la sua battagli per i diritti di sua madre e di suo fratello e per tutti quelli che in questo momento in questo nostro paese si ritrovano nella stessa condizione. Foto di Gianfranco Compagno IL GIORNALE DEL LAZIO pagina 24 7 - 21 MAGGIO 2015 Il Duce tracciò personalmente il solco guidando una trattrice cingolata Fiat 25 APRILE 1936: FONDAZIONE DI APRILIA Fu la quarta città di fondazione dell’agro pontino- romano Nel XIV anno dell’Era Fascista, nel 160° giorno dell’assedio economico di Gianfranco Compagno La fondazione di Aprilia era stata fissata per il 21 aprile 1936, giorno del Natale di Roma, ma fu poi spostata al 25, giorno dedicato a San Marco, patrono di Littoria. Alcune autorevoli fonti riportano erroneamente la data del 21 aprile, come il commento filmato dell’Istituto Luce e la rivista dell’O.N.C., “La Conquista della Terra”. Sabato 25 aprile 1936 il Duce arrivò ad Aprilia, accompagnato da Araldo di Crollalanza. Tra il seguito era presente la giornalista francese Magda de Fontangès “Nom de guerre” di Magda de La Ferrière, che incontrava quotidianamente Mussolini a Palazzo Venezia per questioni intime, come ci rivela Antonio Spinosa nella biografia “Mussolini, fascino di un dittatore”. La notte precedente era piovuto abbondantemente. Riferiscono le cronache dell’epoca che quella mattina i campi si presentavano lucenti, il terreno era intriso d’acqua e gli alberi ancora grondanti. Il Duce, lasciata la vettura sulla vicina strada di Carroceto, alle nove in punto si recò sul luogo di fondazione, ricevuto dal Prefetto Chiesa e dai Presidenti di Camera e Senato. Sul palco d’onore erano presenti tra gli altri, il Conte Giulio Ravizza, figlio di Rosita Garibaldi e nipote di Menotti, accompagnato dalla moglie Contessa Ravizza Barluzzi. Il luogo di fondazione era contrassegnato da un palo su cui era affissa una tabella recante la scritta “Aprilia”. Presso una profonda fossa, una carrucola sorreggeva la tradizionale prima pietra. Il prato di margherite bianche e gialle era delimitato da una serie di aratri disposti in quadrato, perimetro che doveva segnare la futura piazza Roma. Il Duce tracciò personalmente il solco guidando una trattrice cingolata Fiat, coadiuvato dal meccanico Augusto Reali, dipendente dell’O.N.C., ricompensato dallo stesso duce con una sua foto con firma autentica. Dall’alto del mezzo meccanico, Mussolini pronunziò un breve discorso: “Il solco di fondazione di Aprilia, quarto comune dell’Agro redento, viene tracciato nel tempo vittorioso dell’impresa africana, nel XIV anno dell’Era Fascista, nel 160° giorno dell’assedio economico, obbrobrioso perché aumenta il disordine e la miseria nel mondo. La fondazione di oggi è ancora la prova che la nostra volontà è metodica, tenace, indomabile. Aprilia sarà inaugurata il 29 ottobre dei 1937. Il 22 aprile del 1938 sarà fondata Pomezia. Pomezia sarà inaugurata il 29 ottobre 1939. Solo allora la nostra opera potrà qui dirsi compiuta e una nuova vittoria si aggiungerà alle altre che il popolo italiano in questi anni ha fermamente voluto e pienamente meritato”. Queste parole furono incise su una grande lastra di travertino, che fu collocata sotto l’arengario della torre civica. Monsignor Trovalusci, Vicario generale della diocesi suburbicaria di Albano, assistito da Monsignor Liberati, benedisse la pietra di travertino recante la dicitura: “O.N.C. FONDAZIONE DI APRILIA – 25. 4. A. XIV E.F.”. Il Duce inserì una pergamena, abilmente miniata dal professor Enrico Brignoli. Manovrando la carrucola il Duce calò la prima pietra nel luogo dove poi sarebbe sorta la torre civica. (Chissà se si trova ancora lì dopo gli scavi per la ricostruzione del comune). Aprilia era fondata. Con quell’atto e in virtù del Regio Decre- to n. 669 del 25 aprile 1936, Aprilia iniziò la sua vita amministrativa. “La Conquista della Terra” così annunciò la fondazione di Aprilia: “il giorno 25 aprile il Duce ha fondato il nuovo centro rurale dell’Agro Pontino: Aprilia. Essa nasce nel mese sacro di Roma e in pieno assedio economico, dal solco che il Duce ha tracciato con l’aratro, secondo l’antichissimo rito romano....”. *Tratto da Aprilia, 60 anni, storia e cronaca – G.Compagno 1997. Foto archivio di Annibale Folchi e Roberto Diana 7 - 21 MAGGIO 2015 IL GIORNALE DEL LAZIO pagina 25 Tempo delle visite d’istruzione, i controlli a tappeto della Stradale di Aprilia sui pullman SCUOLE “SICURE” Nessuna irregolarità rilevata per le gite scolastiche di Riccardo Toffoli Controlli a tappeto sui pullman, per le gite scolastiche il controllo è risultato regolare. Insomma le scuole viaggiano al sicuro. Genitori, insegnanti e preside tranquilli e soddisfatti. Molta la soddisfazione anche della ditta dei trasporti locali: “si tratta di garantire la sicurezza”. La stradale di Aprilia nei giorni scorsi aveva fatto un blitz davanti alla scuola Gramsci e ha controllato i pullman che dovevano portare gli alunni in gita a Macerata. Il controllo è risultato regolare. “Si tratta di interventi di routine –ci spiegano dalla ditta Nuova Tesei Bus- che spesso appunto avvengono. Oggi con le nuove apparecchiature è impossibile sfuggire ai controlli”. In particolare il tachigrafo, che è un apparecchio di controllo che registra in modo automatico o semiautomatico i dati di velocità e i tempi di guida dei mezzi. Nel 2006, le nuove regole Ue hanno imposto incisività nei controlli e il tachigrafo è passato da analogico a digitale. Hanno l’obbligo di dotarsi di un tachigrafo i veicoli di massa superiore alle 3,5 tonnellate e gli autobus. “Nel tachigrafo digitale –ci dice Urbano Tesei- c’è tutta la scheda personale dell’autista. E’ registrato tutto, dalle movimentazioni del veicolo a quelle dell’autista. Quindi è molto facile sapere se non sono stati rispettati il numero massimo di ore di guida o il rispetto del riposo settimanale. Le regole sono molto ferree. I pullman dal 2009 sono tutti forniti di tachigrafo digitale”. Poi le multe capitano a tutti. Quelle dovute alle infrazioni sulle ore di guida, vengono pagate dalle ditte mentre quelle sul rispetto dei limiti di velocità, in generale stradali direttamente dagli autisti che sono così responsabilizzati al rispetto del codice della strada. Ma nelle scuole, ci sono i ragazzi, e questo è un motivo in più perché tutto deve essere regolare. “La scuola –ci spiega il capo ufficio- fa una vera e propria gara per le gite scolastiche. Le ditte rispondono. Poi per l’aggiudicazione si prendono in considerazione molte caratteristiche, non solo il prezzo più basso. Caratteristiche che riguardano la sicurezza e la garanzia di alcuni servizi”. Ma cosa si controlla di solito? “Il controllo è a tappeto sul mezzo –continua- dal libretto, alla revisione, dallo stato di usura degli pneumatici alle dotazioni interne dell’autobus come ad esempio gli estintori, la cassetta del pronto soccorso e, in senso più lato, lo stato generale del mezzo. Noi ad esempio, abbiamo l’officina con due meccanici e un aiuto meccanico e due carrozzieri. Questo ci consente di limitare i costi, ma anche di intervenire subito e di tenere sempre sotto controllo i nostri mezzi”. La sicurezza dell’autista è una garanzia necessaria per gli utenti. E’ per questo che la legge impone anche una serie di controlli sui dipendenti. “Ogni dipendente –riprende Tesei- ha una propria scheda nella quale sono riportati gli esiti delle analisi di controllo e varie altre documentazioni. Queste schede sono sigillate perché nessuno può accederci se non gli autorizzati. Si spendono circa 300 euro l’anno per le visite di ogni singolo autista. Consideri che l’azienda ha 40 autisti. Le visite di routine, oltre alle analisi del sangue, riguardano la visita oculista e l’elettrocardiogramma. Le visite, di solito, sono annuali, ma è a discrezione del dottore Asl. Ad esempio, può capitare che ci sono dei valori alterati nelle analisi e il medico Asl chiede che vengano ripetute nel giro di breve tempo oppure a sei mesi”. IL GIORNALE DEL LAZIO pagina 26 7 - 21 MAGGIO 2015 70° ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE D’ITALIA AL “ROSSELLI” DI APRILIA LE TESTIMONIANZE DI INTERNATI MILITARI NEI CAMPI NAZISTI E DI TESTIMONI OCULARI DELLA BATTAGLIA DI APRILIA L’iniziativa ha ottenuto la concessione del logo ufficiale delle celebrazioni del 70° Anniversario della Resistenza e della Guerra di Liberazione Nella mattinata di venerdì 24 aprile in prossimità del 25 aprile, 70° anniversario della Liberazione Nazionale dall’occupazione nazi-fascista, presso l’Auditorium dell’Istituto di Istruzione Superiore “Carlo e Nello Rosselli” di Aprilia, si è tenuta la manifestazione “ 600.000 “NO!” - La resistenza dei nostri militari internati nei lager nazisti” organizzata dall’Associazione “Un ricordo per la pace”. Nel corso dell’evento è stata possibile una visita pubblica all’esposizione bellica permanente denominata “Un ricordo per la pace” sul tema “Aprilia in guerra : la battaglia di Aprilia”. L’iniziativa ha ottenuto la concessione del logo ufficiale delle celebrazioni del 70° Anniversa- realizzato in occasione della cerimonia organizzata dalla Prefettura di Latina per la giornata della Memoria del 27 gennaio scorso . Nei filmati le testimonianze di ex Imi di Aprilia e della Provincia di Latina che hanno ricevuto recentemente la medaglia d’onore. La vice-preside Prof.ssa Aurora Scopelliti ha fatto gli onori di casa in vece della Dirigente, assente per pregressi impegni, complimentandosi con gli organizzatori per l’iniziativa e accogliendo cordialmente i gentili ospiti. Hanno partecipato gli ex internati militari Aldo Boccabella e Domenico Fusco, residenti ad Aprilia, che hanno ricevuto recentemente la medaglia d’onore e Fernando Vitali e Franco Tantari di Aprilia che hanno ricevuto recentemente l’onorificenza del Governo Italiano in rio della Resistenza e della Guerra di Liberazione che la accredita quale progetto rientrante nel Programma ufficiale delle celebrazioni del 70° Anniversario della Resistenza e della Guerra di Liberazione a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Struttura di Missione per gli Anniversari di interesse nazionale. Durante la manifestazione, che è stata realizzata con l’approvazione della Dirigente d’Istituto Prof.ssa Viviana Bombonati, sono stati proiettati alcuni documentari realizzati dall’Associazione “Un ricordo per la pace” tra cui il video-documentario “SCHEGGE DI MEMORIA”, qualità di eredi dei genitori rispettivamente Guido Vitali e Sante Tantari militari deportati nei campi nazisti dopo l’ 8 settembre 1943. Relatori Elisa Bonacini e il Generale Dott. Massimo Coltrinari che da anni collabora come consulente storico nei progetti culturali dell’Associazione “Un ricordo per la pace”. La manifestazione è stata onorata dalla presenza dell’Arma dei Carabinieri: è intervenuto il Comandante dei Carabinieri del Reparto Territoriale di Aprilia Tenente Colonnello Andrea Mommo; ha partecipato il Comandante della Stazione Carabinieri di Aprilia Marescial- di Elisa Bonacini unricordoperlapace.blogspot.it [email protected] lo Michele Piccione. Alle testimonianze degli ex deportati di Aprilia è seguito il racconto di Armando Fiorini, ancora residente in località Crocetta di Carano ad Aprilia, testimone dei tragici combattimenti nel territorio apriliano nei quali perse la vita nel febbraio 1944 la sorella Giuseppina di soli 18 anni; nello stesso bombardamento furono feriti gravemente il cognato e la nipotina di soli due anni, che morirono qualche giorno dopo. Costretti a fuggire per l’incalzare dei bombardamenti dovettero abbandonare il corpo della ragazza che non venne più ritrovato. La famiglia Fiorini, come ha sottolineato con commozione nel suo intervento il Sig. Armando “ha pagato davvero un alto prezzo” nella guerra. A questa tragedia si aggiunse la morte del fratello Alfio internato militare in Germania. Alfio non ebbe la fortuna di ritornare, rimanendo vittima di un bombardamento alleato sul suo campo di lavoro. Nell’immediato dopoguerra la famiglia Fiorini dovette affrontare incredibilmente un nuovo dramma: la morte del capofamiglia a causa dell’esplosione di un ordigno rinvenuto nel terreno. Si è passati poi alla visita all’esposizione dei reperti storici “Un ricordo per la pace” sul tema “Aprilia in guerra : la battaglia di Aprilia” : inaugurata esattamente due anni fa il 23 aprile 2013 con patrocinio del Comune di Aprilia accoglie uniformi ed equipaggiamento dell’Italia e degli eserciti che hanno combattuto dal gennaio 1944 al 28 maggio 1944 nel territorio di Aprilia, sulla strada per la liberazione di Roma che avvenne l’8 giugno 1944. Curata da Elisa Bonacini e dall’Associazione “Un ricordo per la pace”, L’esposizione è composta da circa 300 pezzi provenienti dalla raccolta storica di Ostilio Bonacini ed un esiguo numero di reperti bellici e documentazioni provenienti da altri cittadini di Aprilia. A chiusura della manifestazione un momento commemorativo con la deposizione di un omaggio floreale dell’Associazione “Un ricordo per la pace” al monumento in memoria di Eric Fletcher Waters e dei caduti dispersi della battaglia di Aprilia ubicato nel piazzale dell’Istituto, anche a nome di Harry Shindler, rappresentante in Italia della “Italy Star Association 19431945”. L’Associazione “Un ricordo per la pace” ed Harry Shindler sono stati i promotori dell’iniziativa del memoriale realizzato dal Comune di Aprilia ed inaugurato nella cerimonia del 18 febbraio 2014, cui partecipò il cantante Roger Waters. IL GIORNALE DEL LAZIO 7 - 21 MAGGIO 2015 pagina 27 I rom di fronte alle telecamere dei negozi ridono mentre rubano. Rabbia dei commercianti APRILIA - FURTI IN PIENO CENTRO TRA ROM E ITALIANI I Carabinieri di Aprilia al lavoro per individuare i colpevoli, ma serve collaborazione di Riccardo Toffoli Furti in città, come contrastarli? Appare davvero difficile mettere in campo delle strategie efficaci, se la società viaggia su tutt’altri binari, e le recenti depenalizzazioni mettono a dura prova le attività d’indagine e di punibilità del reato. Così avviene che in un negozio del centro urbano, esattamente un negozio di abbigliamento per bambini, due rom mettono a soqquadro tutto e, in circa 16 minuti, portano via il possibile davanti agli occhi disarmati della commessa che non ha potuto fare nulla per impedirlo. Lui entra nel negozio, capisce che la commessa è sola e chiama la complice, una donna incinta. I due combinano di tutto, chiedono alla commessa degli abiti mentre, nel filmato si vede chiaramente, che la donna incinta prende e nasconde sotto la pancia quanto può, scegliendo persino i capi secondo i suoi gusti e lasciano sul mobile ciò che non è di suo gradimento. Lui che non ruba nulla, ma lascia fare e tiene distratta la commessa, accortosi delle telecamere si avvicina e ride in segno di sfida. Dopo 16 minuti, fatto quello che gli interessava fare, i due rom si allontanano lasciando un negozio depredato, saccheggiato e sottosopra. Ma com’è possibile questo? “Abbiamo tanta rabbia –ci dice la titolare- non possiamo vivere in questo modo, avere paura che ci rubano dentro, buttano all’aria la fatica che facciamo per mandare avanti l’attività. Maggiore rabbia quando ti accorgi dal filmato che ti ridono in faccia. Il Comandante Andrea Mommo Non è ammissibile”. Le indagini dei Carabinieri di Aprilia guidati dal tenente colonnello Andrea Mommo stanno procedendo. Ma ci domandiamo delle cose. L’autore materiale del furto è una donna incinta. Cosa prevede la legge sul carcere per le donne in gravidanza? Tutti ricorderanno il celebre film di De Sica, quello del 1963 “Ieri, oggi e domani”. Qui Vittorio De Sica, ispiratosi ad una storia vera di una contrabbandiera napoletana, parla di Adelina Sbaratti venditrice abusiva di sigarette la quale, per non essere arrestata, ricorre ad una lunga serie di maternità. La storia vera parla di 17 gravidanze. Questo il modo di operare dei rom che dimostrano una grande conoscenza della legislazione italiana. Sta di fatto, che non è possibile lasciare impuniti reati che, tra l’altro, sono quelli che destano maggiore preoccupazione tra i commercianti e i cittadini. Il 20 aprile scorso il furto è avvenuto al negozio di profumi la Gardenia, anch’esso in pieno centro città. Nella notte i malviventi hanno sfondato la vetrina e depredato quanto possibile. Il 30 aprile poi è stata la volta della rapina a Unieuro. Nelle zone a ridosso delle grandi arterie, Aprilia purtroppo era abituata a simili atti criminali. Questo perché è più facile scappare, dalla Pontina o dalla Nettunense. Ma nel centro non ci si era più abituati. Queste tipologie di furto non hanno a che vedere con le etnie rom e neppure con cittadini comunitari o extracomunitari. Si tratta di italiani, che evidentemente conoscono bene la zona. Le indagini dei Carabinieri proseguono con solerzia ma serve maggiore collaborazione. Da parte di tutti, compresi i commercianti i quali per agevolare le indagini devono fornire alle forze di polizia più possibilmente dati dettagliati e fornire il materiale quanto possibile. Più tempo si perde, maggiore difficoltà si incontra nell’individuazione di chi commette il reato. IL GIORNALE DEL LAZIO pagina 28 7 - 21 MAGGIO 2015 In arrivo 40 aule che ospiteranno 1000 alunni PRONTO PER GIUGNO IL NUOVO CAMPUS SCOLASTICO DI APRILIA Pronte anche campi da basket, calcetto, piscina e un auditorium da 460 posti di Nicola Gilardi Il prossimo anno Aprilia avrà altri mille posti per i suoi studenti delle superiori. Uno dei problemi atavici della città, la mancanza di spazi scolastici, sembra essere superato. Sabato 18 aprile, infatti, è stato presentato alla stampa il Nuovo Campus Scolastico di Aprilia, realizzato grazie alla provincia di Latina in progetto di finanza e che ha visto un investimenti di 12,9 milioni di euro, iva compresa. La prima pietra venne posata il 18 aprile 2013 e dopo due anni sembra essere ormai verso la conclusio- quasi conclusi, tanto che per il prossimo anno scolastico il campus sarà già operativo: «La parte scolastica sarà terminata nel mese di giugno - dice Stamegna , compresi gli arredamenti, mentre per la parte sportiva ed extrascolastica il termine è fissato al mese di settembre. Con il nuovo anno gli studenti troveranno una struttura completa». Una nuova struttura che potrebbe risolvere il problema della mancanza di aule nelle scuole superiori di Aprilia. A darci una risposta e stata la presidente Eleonora Della Penna: «Sicuramente si. la Spa, promotore della struttura, però, ci saranno alcuni obblighi che sono sollevati agli enti pubblici, come il cambio completo di arredi ogni 10 anni, la sicurezza esterna e la sorveglianza, le utenze e la manutenzione. Una delle problematiche principali è quella legata alla viabilità. Via Carroceto, soprattutto negli orari di entrata ed uscita degli studenti dalle scuole, è un’arteria molto problematica e gli ingorghi sono all’ordine del giorno. Nell’immediatezza è previsto un Piscina coperta Il presidente Eleonora Della Penna e lʼimprenditore Eugenio Ciotola ne. Promotore della struttura è la ditta Ciotola Spa che si è occupata della realizzazione totale della Avere la possibilità di lavorare in sinergia tra amministrazione provinciale e comunale porta a que- struttura. L’architetto Michele Stamegna è il progettista responsabile della struttura e ne ha sti risultati. Questo diventerà il centro nevralgico della città. Qui i ragazzi non solo saranno in una Il presidente Eleonora Della Penna e lʼarch. Michele Stamegna descritto le caratteristiche: «La scuola ospiterà 40 aule, 10 laboratori, una parte dedicata all’area amministrativa, un auditorium con 460 posti a sedere, una palestra e una piscina semiolimpionica, un’altra palestra per attività extrascolastiche ed un’area bar». Il campus occuperà 9.980 mq per un’altezza massima di 11 metri, e si prevedono spazi per il bar, spazi commerciali tematici come l’edicola, la cartoleria e la copisteria, una piscina semiolimpionica con spogliatoi, un campo di basket, tre campi da calcetto con spogliatoi, area benessere, pista di atletica ed area ginnastica. Tutte queste strutture potranno essere utilizzate dal associazioni e cittadini. I lavori sono ormai scuola modernissima, ma avranno diverse strutture le une accanto alle altre. Avranno un’area che diverrà un concentrato di attrattive». Ancora da definire la destinazione delle aule, ma i prossimi mesi le definiranno: «Abbiamo un incontro con i presidi per ottimizzare gli spazi - ha detto la presidente Della Penna. La vicinanza ci favorisce anche in questo. Questa è una scuola a servizio di Aprilia. Il concetto è quello di creare, affianco alle scuole, delle strutture che possono essere messe a reddito». Per la provincia di Latina l’onere annuale sarà di circa 860 mila euro all’anno, che poi aumenterà come prevede l’Istat. A carico della ditta Cioto- allargamento della stessa via Carroceto ed un potenziamento della rotonda che si trova di fronte alle scuole. Interessante sarebbe lo sviluppo della Nasu, la strada che collegherebbe via Carroceto con via Toscanini e diverrebbe un’ar- teria fondamentale. Il sindaco Terra, però, non si è detto molto ottimista. La convenzione prevede altri 6 anni e solo alcuni costruttori si stanno adeguando per realizzare questo progetto. La buona notizia, però, è che gli studenti di Aprilia avranno nuovi spazi e nuove strutture scolastiche all’avanguardia. Ogni aula, infatti, avrà la Lavagna Interattiva Multimediale, e le strutture sportive, sebbene gestite dalla società promotrice, avranno il merito di attrarre attorno all’ambiente scolastico molta partecipazione e permettere di diventare, all’intera area, un polo cittadino importante. Foto di Gianfranco Compagno IL GIORNALE DEL LAZIO 7 - 21 MAGGIO 2015 pagina 29 Il convegno si è tenuto giovedì 23 aprile presso la “Sala Folchi” del San Giovanni Addolorata di Roma “LIBERA PROFESSIONE IN OSPEDALE PER UNA SANITÀ CHE CAMBIA” Illustrato il progetto ALPI che supporta la libera professione e diventa strumento per gli ospedali Ha introdotto la dottoressa Ilde Coiro, direttore generale del nosocomio romano. Grande la partecipazione di Nicola Gilardi “Libera professione in Ospedale per una sanità che cambia”. Questo il titolo del convegno organizzato dall’azienda ospedaliera San Giovanni - Addolorata che si è tenuto giovedì 23 aprile presso la struttura ospedaliera romana. L’obiettivo è stato quello di delineare una panoramica della sanità sia a livello nazionale che locale ed individuare i cambiamenti in atto, in relazione alla libera professione sanitaria. La discussione è dottoressa ilde Coiro direttore generale San Giovanni - Addolorata stata animata da numerosi oratori: Ilde Coiro, direttore generale San Giovanni - Addolorata, ha portato i saluti dell’azienda organizzatrice, Roberto Testa in sostituzione di Isabella Mastrobuono, direttore generale della Asl di Frosinone ha parlato dello sviluppo strategico dell’Alpi nell’impiego dei fondi integrativi. Massimo Bonetti e Virgilio Ritzu, entrambi membri dell’ABRA, hanno fatto un’analisi della situazione Alpi in Italia, delineando quali opportunità possono presentarsi. Il direttore del Dipartimento di Chirurgia dell’Ospedale San Giovanni - Addolorata, Carlo Eugenio Vitelli, ha parlato del progetto Alpi presso il suo ospedale, illustrando approccio e prospettive. Infine Andrea Bettini, membro ABRA ha discusso del ruolo di ABRA nello sviluppo della libera professione in ospedale. Proprio l’ABRA, una rete di imprese composta da quattro società con consolidata esperienza nell’erogazione di servizi di consulenza, organizzativi e tecnologici in particolare nel settore sanitario, sia pubblico che privato, ha avuto un ruolo fondamentale nella realizzazione di questo convegno. Questa rete, infatti, vede nel progetto ALPI (Attività Libero Professionale Intramoenia) un dei suoi maggiori impegni, che si delinea nella creazione di un modello di supporto ed assistenza dell’attività libero professionale nel settore sanitario. A moderare il dibattito è stato Bruno Costi, direttore di Staibene.it. Ad aprire la discussione, invece, è stata Ilde Coiro: «Il titolo di questo convegno è stato molto discusso. Siamo partiti dall’analisi di alcuni fattori: i dati di attività istituzionale e di libera professione, che registravano un calo netto rispetto agli anni precedenti. C’è poi la rinuncia al rapporto esclusivo di tanti professionisti. Attualmente ci sono solo 170 professionisti su 600 totali che hanno con noi un rapporto esclusivo. Il nostro intento è stato quello di rilanciare questa azienda regolamentando questa attività. Abbiamo tante eccellenze e tanti spazi. Vogliamo farlo attraverso un nostro impegno organizzativo, con un piano strategico che promuove l’attività libero professionale, con una fidelizzazione dei professionisti. Un’altra strategia è quella di intercettare quelle prestazioni che le strutture pubbliche non riescono a garantire. Il nostro incontro con la società ABRA ci ha permesso di prendere contratti con gestori di fondi integrativi sanitari. Questo per permettere ai cittadini di scegliere. Abbiamo coinvolto i professionisti, avanzando la nostra proposta. Quello che abbiamo da offrire sono delle prestazioni di chirurgia ambulatoriale di surgery e di diagnostica. Questi pacchetti vengono offerti ai pazienti con un fondo sanitario integrativo». Quello della libera professione nella sanità, soprattutto in questo periodo di razionalizzazione della spesa pubblica, è un tema importante. Sviluppare nuovi modelli di coesistenza tra professionisti che lavorano esclusivamente per una struttura, con altri che invece svolgono la loro professione in enti diversi, è molto importante. Lo standard qualitativo della sanità, infatti, deve essere mantenuto costante e per farlo devono essere poste in atto delle strategia importanti. Convegni come questo hanno il valore di aprire nuove strade alla collaborazione tra le varie forme di professionalità all’interno della sanità. Foto di Gianfranco Compagno Bruno Costi, Ilde Coiro Andrea Bettini e Franco Fraioli IL GIORNALE DEL LAZIO pagina 30 7 - 21 MAGGIO 2015 Celebrato ad Aprilia e Nettuno dall’Associazione Campo della Memoria 25 APRILE FESTA DI SAN MARCO EVANGELISTA Due le manifestazioni: al cippo di Campoverde e al cimitero dei caduti della RSI di Nettuno Il presidente Alberto Indri: “Oggi è una giornata di ricordo per i nostri ragazzi caduti” di Gianfranco Compagno Il 25 APRILE è festa nazionale, quest’anno ricorreva il 70° dalla liberazione del territorio nazionale dall’occupazione nazi - fascista. Il 25 aprile 1945 il CNLAI (Comitato di Liberazione Alta Italia) ordina l’insurrezione generale. A Milano ci fu uno sciopero generale, vennero occupate le fabbriche. La Gurdia di Finanza, in nome del CNL (Comitato Liberazione Nazionale), prende possesso della Prefettura. Nello stesso giorno, di pomeriggio Benito Mussolini era nella sede dell’arcivescovado di Milano, per trattare la resa con la mediazione del cardinale di Milano Ildefonso Schuster. A sera tenta la fuga in Svizzera, venne ucciso a Dongo il 28 aprile 1945 Gli alleati entreranno a Milano il 30 aprile a città già liberata. Ad Aprilia il 25 APRILE, si fa una tripla celebrazione: la fondazione della città, avvenuta il 25 aprile 1936, con il solco romuleo tracciato da Benito Mussolini, la Festa di Liberazione (25.4.1945), queste due cerimonie istituzionali sono organizzate dal Comune di Aprilia. Il 25 APRILE a Campoverde, gli ade- là degli insulti reciproci Il gruppo contestatore di sinistra è stato letteralmente isolato e “accerchiato” dalle forze dell’ordine. Quest’anno Il gruppo di destra che si è stretto intorno al cippo di Campoverde era particolarmente numeroso. L’ordine era chiaro durante la cerimonia nessun “saluto romano” o “W il Duce”. Il rito della benedizione è stato officiato dai sacerdoti tradizionalisti della Fraternità di San Pio X di Albano. Alla cerimonia anno preso la parola Paolo Verzili ex sindaco ff di Aprilia, il professor Augusto Sinagra, il senatore (MSI) Ferdinando Signorelli, classe 1928, della Folgore ex combattente e il presidente Alberto Indri. Presenti alla cerimonia tra gli altri l’eurodeputato Mario Borghezio, per il secondo anno consecutivo e la signora Fiorella Cencetti figlia del Comandante del Barbarigo Giulio Cencetti. Il presidente Alberto Indri a chiusura della cerimonia ordina “Attenti” e chiede un minuto di silenzio. Abbiamo chiesto un commento a due protagonisti della giornata. Presidente Indri: “È una giornata di ricordo per i nostri ragazzi, come avete potuto notare nessun saluto romano, nel massimo rispetto della vo monsignor Marcel Lefebvre della Fraternità S.Pio X di Albano. Lo speaker ufficiale ha detto tra l’altro: “Questo è un luogo sacro chiedo di avere un atteggiamento appropriato. Siamo qui per onorare la memoria di uomini e donne che non esitarono a difendere al propria Patria tradita e vilipesa. Alberto Indri dà lettura dei messaggi pervenuti. È poi seguita l’alza bandiera al comando di un fischietto, come si usa fare sulle navi. Foto di Gianfranco Compagno È NATO VALERIO ROMA - COMPAGNO Mercoledì 29 Aprile 2015 alle ore 18:40 presso la clinica di Aprilia È nato Valerio Roma “Con un giorno di ritardo dalla data prevista, mercoledì 29 Aprile 2015 alle ore 18:40 presso il Reparto Maternità della Casa di Cura di Aprilia. La mamma Valeria Compagno assistita e sostenuta in Sala Parto anche da papà Sergio, dopo qualche ora impegnativa, ha dato alla luce Valerio, peso 3,590 Kg e lunghezza 52 cm. Grande felicità oltre che per mamma e papà anche per la primogenita Giulia che ha atteso pazientemente l’arrivo del “fratellino”. Numerose le visite al nido, prime ad arrivare le nonne poco dopo la nascita ed a seguire una lunga schiera di parenti ed amici per dare il benvenuto al piccolo Valerio.” renti all’Associazione Campo della Memoria, celebrano San Marco, in onore dell’omonimo Battaglione, patrono di Venezia e di Latina e vanno a onorare i loro caduti deponendo una corona ai piedi del cippo che ricorda: “I combattenti del Barbarigo Folgore e Cc.Nn. – Caduti per l’onore d’Italia. Gennaio – Giugno 1944 –”. Anche il Battaglione Barbarigo nel vessillo era impresso il leone di San Marco. Questa commemorazione avviene da oltre 50 anni, da quando è stato eretto il cippo (ci dicono unico in Italia). Da venti anni l’organizzazione è affidata all’Associazione Campo della Memoria, presieduta da Alberto Indri. Una cerimonia pubblica e regolarmente autorizzata dalla Questura di Latina. L’evento è stato reso noto con largo anticipo sul sito http://www.campodellamemoriaufficiale.it/: Programma 25 aprile 2015 h. 9.30: cippo di Campoverde (Aprilia). Omaggio floreale ai Combattenti della battaglia Nettunia. Ricorderemo anche i Coloni: Aldo Marcori, Giovanni Cerchiari, Vittorio Circinella e Aristide Del Pozzo, caduti per difendere i loro poderi. h. 10.30: Nettuno Campo della Memoria 1) ingresso del corteo 2) S. Messa celebrata da Don Aldo della Fraternità San Pio X di Albano 3) testimonianze di Combattenti che hanno partecipato alla difesa di Roma. Omaggio floreale ai nostri Caduti. h. 13 ristorante. Dal 2013 a Campoverde in concomitanza un gruppo di aderenti alla sezioni ANPI di Aprilia improntano una contro manifestazione di protesta. Quest’anno le misure di sicurezza sono state particolarmente drastiche. Per la cronaca negli ultimi due anni non accaduto nulla, aldi- legge”. Professor Sinagra: “Per me oggi è San Marco. È una conferma di una civiltà di comportamenti. Dobbiamo andare oltre la commemorazione e il ricordo che è fine a se stesso. Bisogna trarre spunto da quello che è successo per creare un Paese migliore, fatto soprattutto di giustizia sociale. Quest’anno c’è stato un grosso spiegamento da parte nostra. Dall’altra parte ho visto che erano quattro gatti e i numeri hanno un significato”. Non sono mancate le invettive tra i due gruppi, separati da un “cordone sanitario” realizzato dall’imponente schieramento di forze dell’ordine coordinati dal vicequestore Walter Dian, comandante del commissariato di polizia di cisterna. I militanti di destra hanno risposto alle note di “Bella ciao”, con un saluto romano, che ha fatto indispettire gli organizzatori. Da entrambi gli schieramenti comunque son volate parole irripetibili. La cerimonia è poi continuata al Campo della Memoria: “Sacrario dei caduti della RSI (Repubblica Sociale Italiana)”, che dista 7 chilometri da Campoverde, come indicato nel cartello di indicazione alla svincolo di via dei Cinque Archi. È situato in via Rocca Priora, nel comune di Nettuno. È classificato come cimitero di guerra dal 1999. Da allora fu inserito nelle cerimonie ufficiali di commemorazione dei caduti. In occasione delle celebrazioni del 55º anniversario dello sbarco di Anzio e Nettuno, appunto nel 1999, i rispettivi sindaci si recarono al Campo per omaggiare i caduti della Repubblica sociale italiana. Al campo della memoria la partecipazione è stata più massiccia. Prima della cerimonia religiosa officiata dai preti tradizionalisti seguaci vesco- IL GIORNALE DEL LAZIO 7 - 21 MAGGIO 2015 pagina 31 La mostra è stata inaugurata lunedì 27 aprile presso il Palazzo della Cultura di Latina BENITO MUSSOLINI, SOCIALISTA, INTERVENTISTA, COMBATTENTE, FASCISTA - IL DUCE ATTRAVERSO GIORNALI, RIVISTE, FOTOGRAFIE”, L’ esposizione di documenti, ha preso in esame il periodo che va dal 1912 al 1945 Ovvero da quando assunse la direzione dello storico giornale socialista “Avanti” alla sua morte di Benito Allatta e Gianfranco Compagno La mostra “ Benito Mussolini, Socialista, Interventista, Combattente, Fascista. Il Duce attraverso giornali, riviste, fotografie”, curata da Cesare Bruni, è stata aperta a Latina dal 27 al 30 aprile. Bruni, nato a Latina nel 1964, sposato, avvocato, consigliere comu- sti, avvolto e agitato da passioni profonde: odio, amore, vita, morte, volontà di fare e di agire, di lottare, di affermarsi, di cambiare o per lo meno di provare a farlo, al di là del proprio interesse per realizzare le proprie idee. Le testate giornalistiche del 1912, in mostra, sono contemporanee ad una situazione politica, economica e sociale, quella italiana, senza vie d’u- AVV. Cesare Bruni, copie de Lʼ”Avanti” nale dal 1997, collezionista di giornali, cartoline e fotografie, appassionato di storia e particolarmente interessato alla bonifica pontina e a Littoria propone un’altra mostra di carattere storico. Afferma che questa esposizione di documenti, che prende in esame il periodo che va dal 1912 al 1945, è stata tenuta sottotono per il momento scelto e per la persona che vi si rappresenta: il 28 aprile è stato il settantesimo dell’uccisione di Mussolini. A partire dal titolo e attraverso le immagini scelte dal curatore dell’evento la mente vola ad un periodo della storia italiana pieno di suggestioni e personaggi, offrendo spunti di riflessione. L’attenzione si rivolge ad un periodo della storia nazionale vissuto intensamente dai protagoni- scita, connotata da una aristocrazia egoista e da una borghesia avida e rapace; da ingiustizie e soprusi che la recente nascita del Regno d’Italia aveva istituzionalizzato. La situazione, che nei decenni precedenti era stata ampiamente riportata dalle inchieste di Franchetti-Sonnino e di Jacini, non riusciva ancora a trovare una volontà politica che ne affrontasse i problemi, in particolare quello del lavoro, che costringeva gli italiani all’emigrazione, e ne disconosceva i diritti sociali. Un periodo in cui lo Stato mostrava il volto intollerante e repressivo verso chi proponeva un modello di economico e sociale diverso, esigeva tasse elevate, imponeva il servizio militare obbligatorio. Quella Italia, che non aveva rispo- sto pienamente agli ideali di tutte le diverse anime risorgimentali, ora amareggiava molti di quanti si erano impegnati per costituirla: emblematica la figura del garibaldino deluso descritta da De Amicis. In questo clima, nacque in terra di Romagna, Benito Mussolini, classe 1883 che per provenienza familiare e sensibilità personale, fu attratto dalle idee del Socialismo che andava diffondendosi anche in Italia. Il percorso della mostra di Bruni, comincia dalle pagine de L’Avanti, che illustrano l’azione di Mussolini al Congresso del Partito Socialista di Reggio Emilia del 1912 per l’espulsione di Bissolati, Bonomi, Cabrini, Podrecca. Continua con Mussolini direttore dello stesso quotidiano che riporta la cronaca dei sanguinosi avvenimenti di Roccagorga del 6 gennaio del 1913 insieme a quelli di Comiso e Baganzola. Bruni spiega le vicende di Roccagorga con particolare partecipazione e come gli articoli pubblicati dall’Avanti costarono a Mussolini e ad altri collaboratori del quotidiano un processo in Corte d’Assise a Milano con diverse imputazioni da cui verranno assolti grazie alla determinazione e abilità oratoria del loro direttore. Si evidenziano, anche nell’intervista rilasciata da Bruni, le vicende legate alla graduale maturazione della scelta interventista di Mussolini: quelle della fondazione nel novembre del 1914 del quotidiano Il Popolo d’Italia, della successiva espulsione dal Partito Socialista, della partecipazione alla Grande guerra dove fu ferito. Incertezza, precarietà e pesanti difficoltà nella vita quotidiana per tutti gli italiani caratterizzano il primo dopoguerra. È il momento di una realtà interna flui- da senza riferimenti certi tra avvenimenti interni e internazionali che si intrecciano e creano un quadro di instabilità che conduce alla Marcia su Roma nell’ottobre del 1922. Si pone l’attenzione sulle testate nazionali alla formazione del nuovo governo presieduto da Mussolini fino ad arrivare alla crisi determinata dall’uccisione di Giacomo Matteotti. L’avvio del regime autoritario, la continuazione dei provvedimenti per la realizzazione dello stato sociale, l’opera di conciliazione con la chiesa e il processo di modernizzazione sono gli aspetti più caratterizzanti della politica mussoliniana di quegli anni. La parte centrale della mostra si rivolge a Littoria, alla bonifica pontina, alla creazione delle città nuove, alla crescita del consenso fino alla guerra d’Africa, alle scelte di politica estera, ai successi italiani in campo aereonautico con le trasvolate oceaniche. Tutto ben documentato oltre ai documenti e foto d’epoca, attraverso numerose testate giornalistiche tra cui Il Mattino, Il Messaggero, Il Popolo d’Italia, che ridefiniscono un quadro nazionale ampio. L’avvicinamento alla Germania, gli accordi Molotov – Ribbentrop, la spartizione della Polonia e lo scoppio della seconda guerra mondiale trovano spazio sui giornali in mostra. Compaiono la dichiarazione di non belligeranza e alla successiva partecipazione alla guerra anche da parte italiana. L’esito negativo delle vicende belliche vede calare il consenso popolare verso il regime, lo sbarco alleato in Sicilia porterà alla vicenda del 25 luglio, l’arresto di Mussolini e la sottoscrizione della resa incondizionata del Regno d’Italia agli Alleati. Con la liberazione di Mussolini dal Gran Sasso da parte dei tedeschi si apre per lui una stagione nuova, seppur breve, con la nascita della Repubblica Sociale Italiana. Un potere di fatto modesto quello di Mussolini, anche se la sua presenza fisica è ancora in grado di suscitare un certa risposta tra gli italiani, che non gli impedisce di portare avanti il progetto della Socializzazione e della partecipazione dei lavoratori alla gestione delle aziende. Si giunge all’esito finale delle vicende belliche: sorgono i primi gruppi di opposizione armata e si manifesteranno gli scontri tra italiani di differenti fazioni. La guerra è ormai all’epilogo. Mussolini il 25 aprile lascia Milano ma sarà catturato insieme alla Petacci e ucciso in circostanze ancora poco chiare, al di là della poco convincente versione ufficiale. L’immagine conclusiva a Milano, dove il corpo di Mussolini è esposto a Piazzale Loreto insieme a quelli di quanti hanno condiviso le sue ultime ore tra i quali l’amico Nicola Bombacci, tra i fondatori del Partito Comunista Italiano. La mostra documenta il percorso della parabola politica ed umana di un uomo che ha legato il suo nome in maniera indissolubile alla storia d’Italia. Foto di Gianfranco Compagno IL GIORNALE DEL LAZIO pagina 32 7 - 21 MAGGIO 2015 ZOOMARINE - UNA NUOVA EMOZIONE Situato alle porte di Roma, con i suoi 40 ettari di verde, acqua e attrazioni e oltre 600.000 visitatori annui, Zoomarine si conferma come uno dei Parchi divertimento più importanti d’Europa. Il Parco ospita una dimostrazione di delfini giudicata tra le tre migliori al mondo, dimostrazioni con leoni marini e foche, uccelli tropicali e rapaci, sessioni di alimentazione con pellicani e pinnipedi. Completano l’offerta: giostre acquatiche e attrazioni meccaniche per grandi e piccini, un Acquapark da 5.000 posti, un’ampia area piscine e la Zoomarine Beach, una distesa tropicale di sabbia con ombrelloni di paglia. Lo scenario del Parco è arricchito con: i roller coaster Vertigo e Squalotto; il Cinema 4D; l’Era dei Dinosauri, uno spettacolare percorso interattivo all’interno di una foresta preistorica popolata da dinosauri animatronics in movimento e a grandezza naturale; la Laguna dei Pirati, una vera e propria battaglia navale a bordo di dodici galeoni; gli show mozzafiato di stuntmen e tuffatori acrobatici. All’interno del Parco è possibile passeggiare e rilassarsi in spazi verdi e specchi d’acqua, fare shopping, fermarsi per uno spuntino in uno dei tanti punti ristoro o accomodarsi nell’originale cornice del Ristorante Amazzonia. Zoomarine offre aspetta con tutti i suoi abitanti per vivere una nuova emozione con: l’arrivo dei pinguini africani che vanno ad arricchire le oltre 40 specie diverse già presenti al Parco; il benvenuto al piccolo delfino Enea nato da mamma Quina e papà King; con l’inaugurazione di un Centro di un servizio bus navette da/per Roma e un pacchetto Parco + Hotel da €39,90 a persona acquistabile solo su www.zoomarine.it. Per celebrare la decima stagione, lo staff di Zoomarine vi Primo Soccorso per Tartarughe Marine e con le avvincenti avventure di Mambo, il coraggioso pinguino che a passo di danza riuscirà a salvare tutti i suoi amici dalle minacce imposte degli esseri umani nel film Happy Feet 4D Experience. PROSSIMI EVENTI IN PROGRAMMA: • Miss Pancione (6ª edizione) Domenica 10 maggio, Zoomarine rinnova l’invito a tutte le donne in dolce attesa a partecipare alla sesta edizione di “Miss Pancione”. A tutte le mamme in dolce attesa: ingresso gratuito, tantissime attenzioni, gadget, regali speciali e riduzioni per tutti gli accompagnatori. •Festa della Musica Sabato 16 maggio Zoomarine ospita la “Festa della Musica di Pomezia”. Un raduno bandistico con la partecipazione della Banda musicale Santa Cecilia di Pomezia, della Fanfara dei Bersaglieri di Valmontone, della Banda di Uberling Am Reid e delle Pomezia Diamonds Majorettes. Un’intera giornata dedicata alla musica con esibizioni, acrobazie e tanto divertimento per le vie del Parco. •Vieni a conoscere Masha e Orso Amatissimi da grandi e piccini, Masha e Orso ti aspettano il 31 maggio a Zoomarine per una giornata davvero speciale. Scoprite tutte le novità 2015 sul sito www.zoomarine.it. Benvenuti a Zoomarine, una vacanza in un giorno! Tutto in un solo biglietto! ZOOMARINE - Via dei Romagnoli, snc - Torvaianica (Pomezia) Stagione 3 aprile - 11 ottobre 2015. Orario 10 - 19 Calendario e orari di apertura consultabili su www.zoomarine.it Biglietti € 28 intero, € 21 ridotto (<10/>65anni), bambini <1mt gra Contatti 06 91534 [email protected] www.zoomarine.it Club Alpino Italiano presenta il 1° Concerto de Coro C.A.I. Aprilia “MONASTERCANTANDO... CONCERTO ITINERANTE TRA MONASTERI” Appuntamento all’abbazia di Valvisciolo, sabato 16 maggio 2015 di Noemi Reali Il presidente del Club Alpino Italiano, Mario Candian, è lieto di annunciare il 1° Concerto del Coro C.A.I. Aprilia: “Monastercantando... Concerto itine- infatti, è prevista, alle ore 9:00, una visita con guida del paese di Sermoneta. Alle ore 11:00 con trasferimento in pullman a Norma e inizio passeggiata con arrivo a Ninfa; dove vi sarà un mento in pullman all’Abbazia di Valvisciolo, dove, come anticipato si terrà alle ore 15:30 l’ esibizione dei due cori;per concludere alle ore 16:10 con una visita guidata del Museo del- vento, mantella antipioggia e scarpe comode, adatte al percorso descritto. Il luogo di incontro è in piazza dei Bersaglieri ad Aprilia alle ore 8,00 ( precise), a Campoverde alle ore 7:45; a Latina in Via Signorini, Mario Candian rante tra monasteri”. L’evento si terrà sabato 16 maggio, alle ore 15:30, presso l’Abbazia di Valvisciolo. Il programma della giornata è molto articolato. Prima dell’esibizione canora, percorso pianeggiante in strada brecciata, tra campi lavorati e uliveti di una lunghezza di circa 4 km. Alle ore 12:30 pranzo al sacco; alle ore 14:30 trasferi- l’Abbazia di Valvisciolo. Il Club Alpino Italiano di Aprilia consiglia per l’occasione un abbigliamento escursionistico a “cipolla”ed inoltre una giacca a Centro Commerciale Morbella ore 08,30 (precise). Il contributo di partecipazione con il pullman richiesto a tutti è di 5 euro. Le adesione all’evento devono essere communicate entro venerdì 15 maggio per e-mail a: [email protected] o presso la Sede: Via Carlo Cattaneo, 2 ( ex mattatoio ) il mercoledì e venerdì dalle ore 18,00 alle 19,30 tel. 345 8581505. Gli accompagnatori sono M. Bertozzi - cell. 340 5674196 e F. Coccia - cell. 328 1267030. “Monastercantando... Concerto itinerante tra monasteri” è organizzato da C.A.I. Aprilia con il Patrocinio di Coro Liberi Cantores. Foto di repertorio di G.Compagno (7.2.2011) 7 - 21 MAGGIO 2015 IL GIORNALE DEL LAZIO pagina 33 IL GIORNALE DEL LAZIO pagina 34 7 - 21 MAGGIO 2015 Il libro di Michele Azzerri è stato presentato domenica 26 aprile presso l’ex mattatoio di Aprilia “RIVOLUZIONE E INTERNAZIONALISMO TROTSKY E I TROTSKISMI TRA ORTODOSSIA MARXISTA E PREFIGURAZIONE DEL FUTURO” Un libro sul socialismo, sul movimento operaio e sul trotskismo nato dagli studi dell’autore apriliano di Serena Di Luccio Michele Azzerri (classe 1978, laureato in Scienze politiche presso “La Sapienza”) ha presentato il libro “Rivoluzione e internazionalismo” domenica 26 aprile presso l’Ex Mattatoio di Aprilia. Ha introdotto l’incontro Angelo Capozzi, presidente dell’associazione Arci –La Freccia, che gestisce l’officina culturale della Regione Lazio, con sede nell’ex mattatoio di via Cattaneo ad Aprilia. Tema centrale del libro è il trotskismo, analizzato sotto vari aspetti ed in opposizione alla socialdemocrazia e allo stalinismo russo: l’autore stesso definisce l’opera come “un’elaborazione teorica del pensiero politico di Lev Trotskij e del trotskismo dalla nascita fino ad un’attualizzazione di tale corrente politica”. “Rivoluzione e internazionalismo”, pubblicato dalla casa editrice universitaria Aracne, è diviso in quattro parti: la prima parte si occupa dell’analisi del pensiero politi- co di Trotskij, la seconda è intitolata “I trotskisti dopo la morte di Trotskij”, la terza è invece uno studio della vicinanza fra trotskismo e marxismo italiano mentre la quarta ed ultima parte fa riferimento alla rivoluzione e all’internazionalismo nei tempi attuali soprattutto in correlazione alla crisi economica dell’ultimo decennio. Durante l’evento Michele Azzerri ha spiegato le varie scelte strutturali riguar- danti il libro, per poi passare ad un quadro storico-politico del fenomeno centrale analizzato per l’appunto nel saggio facendo ovviamente riferimento alle varie parti citate e in particolar modo ad aspetti storici come le rivoluzioni russe del 1905 e 1917 e alla Quarta Internazionale. È così che l’autore ha argomentato riguardo il bagaglio non solo politico ma anche culturale, elaborativo e storico sviluppato da Lev Trotskij; riguardo poi le fratture interne che i trotskismi hanno subito dopo la Seconda guerra mondiale e riguardo anche l’attualità che questa tematica può presentare essendo considerata dall’autore come una sorta di “nuovo punto di partenza” dopo che socialdemocrazia e stalinismo sono usciti sconfitti dalla storia. Secondo Azzerri infatti il trotskismo sarebbe “quella componente del movimento comunista internazionale che ha resistito agli sconvolgimenti della storia a seguito delle sconfitte dello stalinismo e della socialdemocrazia”. Uno degli obiettivi del saggio sembrerebbe quindi proprio quello di tracciare una netta distinzione tra marxismo e trotskismo da un lato, stalinismo e socialdemocrazia dall’altro: la storia stessa ci ha insegnato come Trotskij si è opposto a Stalin riguardo vari aspetti, tra cui ad esempio la centralizzazione e la burocratizzazione del partito comunista russo. Protagonista dell’evento è stato anche Francesco Locantore del centro Livio Maitan; associazione che si dedica a studi sul marxismo e sul movimento operaio e che ha contribuito alla stesura del libro. Locantore ha descritto quali sono le attività principali svolte dal centro di cui si è fatto portavoce che da due anni porta avanti tra le altre cose dei seminari su “Il Capitale” di Marx presentato anch’esso in chiave attuale, e quindi con riferimento alla crisi economica che sconvolge il mondo di oggi. Aspetto innovativo dell’opera e della serata che ne ha rappresentato l’esordio è stato quindi quello di esaminare una realtà politica come il comunismo ed il movimento operaio presentando dei personaggi come lo stesso Trotskij che solitamente “restano in ombra”, poiché quando si parla di storia del 900 si tende sempre ad occuparsi maggiormente di figure autoritarie come Stalin, a sinistra, come Mussolini ed Hitler, a destra per evidenziare quella che è stata l’era dei regimi autoritari. Foto di Gianfranco Compagno IL GIORNALE DEL LAZIO 7 - 21 MAGGIO 2015 pagina 35 L’AVVOCATO RISPONDE IL DIVORZIO BREVE ORA E’ REALTA’ – COSA CAMBIA Per porre domande scrivere e-mail: [email protected] Avv. Margherita Corneli Di divorzio breve si parla ormai da molti anni, da più parti, infatti, si sollecitava da tempo una riforma che riducesse i tempi necessari per poter divorziare. Come noto infatti il nostro ordinamento prevede una prima fase di separazione, che ad oggi deve durare minimo tre anni ininterrotti, ed una successiva di divorzio. Dopo le numerose incertezze e gli equivoci che erano stati generati dall’approvazione della Legge n. 162/2014, della quale abbiamo parlato su queste pagine nel mese di gennaio, che molti avevano confuso con il divorzio breve e che invece, che prevede solo, come detto, la possibilità di una procedura di separazione o divorzio fuori dalle aule di tribunale nel rispetto però dei tempi e dei termini di legge che, al momento della pubblicazione erano ancora i tre anni minimi tra separazione e divorzio,finalmente è stato approvato definitivamente dalla Camera dei deputati lo scorso mercoledì 22 aprile 2015, grazie al voto favorevole di 398 eletti, contro 28 no e solo 6 astenuti, il “vero” divorzio breve. Dopo più di 40 anni dalla famosa legge n. 898 del 1970 relativa alla “Disciplina sui casi di scioglimento del matrimonio” e circa 10 anni di discussioni parlamentari, la legge sul c.d. “divorzio breve” vede la luce con l’approvazione – senza modifiche – del testo del Senato da parte della Camera dei Deputati . Il testo approvato, e ora pronto a uscire in Gazzetta, è frutto di una mediazione avvenuta proprio nel corso del passaggio in Senato tra le varie anime della maggioranza, e che ha portato, quindi, all’allargamento anche a frange delle opposizioni che si sono dichiarate favorevoli sulla nuova disciplina del divorzio. Attualmente, sono ancora in vigore i 3 anni minimi per chiudere gli effetti del matrimonio civile, ma, non appena il testo della nuova legge sarà in vigore, il termine si abbasserà radicalmente . Vediamo subito che c’è una differenziazione tra le separazioni giudiziali, cioè quelle nelle quali i coniugi non sono d’accordo sulle condizioni e quelle consensuali, dove invece c’è accordo. Nelle prime si applica la riduzione da tre anni a dodici mesi della durata minima del periodo di separazione ininterrotta dei coniugi che legittima la domanda di divorzio mentre nelle seconde si applica la riduzione a sei mesi della durata del periodo di separazione ininterrotta dei coniugi che permette la proposizione della domanda di divorzio; il termine più breve è riferito anche alle separazioni che, inizialmente contenziose, si trasformano in consensuali. LA DISCARICA DI ALBANO LAZIALE NON E’ UN CAMPO DA GOLF di Elena Taglieri Venerdi 2 maggio si è tornati nelle strade di Albano Laziale e fino a piazza della Corte Corte ad Ariccia a manifestare per la diciassettesima volta contro uno spettro che da 7 anni aleggia sul destino dei Castelli Romani, il Litorale e non solo, ma soprattutto in località Roncigliano di Albano: il famigerato inceneritore del CO.E.MA (Consorzio Ecologico Massimetta targato Manlio Cerroni), che forse potrebbe ritornare più attuale che mai, proprio a causa di un A.I.A. (Autorizzazione di Impatto Ambientale) appoggiata fortemente nel 2009 dall’allora ministro Scajola per soddisfare gli appetiti economici del “re della monnezza” (e dei suoi compari ultimamente indagati ed arrestati), utilizzando fondi pubblici (stiamo parlando di ben 500 milioni di euro elargiti ad un privato). E la data dell’ 8 maggio 2015 sarà decisiva in quanto proprio in questo giorno il TAR del Lazio si pronuncerà in merito al ricorso che Cerroni presentò, per non aver ottenuto questi finanziamenti grazie all’operato ed alle prove documentali presentate dal ‘Coordinamento NOINC’, che hanno contribuito a smascherare gli altarini degli illeciti amministrativi e penali. Una ghiotta opportunità economica per Cerroni che vorrebbe assolutamente imporre col progetto del “più grande inceneritore d’Europa”, oltretutto basato su un prototipo fallimentare in Giappone e gemello a quello di Malagrotta, che in territorio castellano si vorrebbe tra l’altro ‘sperimentare’. Per ottenere i fondi il CO.E.MA ha voluto falsamente far credere che il cantiere fosse già iniziato, mentre a tutt’oggi, per fortuna, nulla è stato costruito, neppure le fondamenta. Lo testimoniano anche le foto eseguite dal ‘Coordinamento No Inceneritore di Albano’ mediante aerei da diporto e recentemente utilizzando anche la sofisticata tecnologia dei ‘droni’ (velivoli miniaturizzati telecomandati) fatti sorvolare sulla discarica di Ronci- e proprio abuso edilizio che è stato garantito fino al 2020 per la sua capacità di contenimento (evidentemente solo sulla carta) è già pieno, così come risulta dai rilevamenti fotografici dai quali si evince come manchino solo 4 metri di margine alla sua completa saturazione. A suon di proroghe e deroghe, che nel Belpaese la fanno da padrone , si gliano. E riguardo quest’ultima, secondo voci ufficiose e di corridoio, si apre una altro inquietante scenario: la necessità di costruirvi un ottava ‘buca’, in quanto per una situazione paradossale ed inverosimile il 7° invaso, un vero potrebbe arrivare a qualche anno, ma poi si dovrebbe chiudere anche questo invaso. Si sa per certo che il sito previsto per l’inceneritore è un terreno della famiglia Cingolani e Galassini di Marino, già comprati a suo tempo da Manlio La cessazione del matrimonio può essere chiesta da uno dei coniugi o da entrambi se è stata pronunciata con sentenza passata in giudicato la separazione giudiziale fra i coniugi, ovvero è stata omologata la separazione consensuale. Sono anticipati i tempi della separazione dei beni, che le norme finora vigenti fissano al momento del passaggio in giudicato della sentenza di separazione personale e che, con il via libera al provvedimento, avviene invece, In caso di separazione giudiziale, all’udienza in cui il Presidente del Tribunale autorizza i coniugi a vivere separati, mentre in caso di separazione consensuale, all’atto della sottoscrizione del verbale di separazione (che, tuttavia, deve essere omologato). Rimane dunque in vigore il doppio passaggio sebbene con tempi ridotti. Cerroni. Si ipotizza, invece, che i fondi pubblici potrebbero essere invece dirottati a Malagrotta, nel cui sito è già presente e costruita una linea di inceneritore, rimasta però spenta e ferma da circa 3 anni per motivi legati a presunti guasti tecnici (di per sé già segno di pericolosità). Dunque, la prospettiva di un 8° invaso rimarrebbe quanto mai realizzabile. Ma poi che senso avrebbe, dal momento che il comune di Albano Laziale ha già iniziato da alcuni mesi la raccolta differenziata condominiale, così come presente da tempo in altri comuni del bacino castellano che conferiscono in Roncigliano ,come ad esempio Ariccia, Genzano? Difatti se materie come plastica, carte, vetro, metalli seguono in questo modo la filiera del riciclo e del riuso, così come il cosiddetto ‘umido’ da trasformarsi in compost (secondo il tanto propagandato slogan comunale ‘ComposTiamo’), allora che senso avrebbe un’ ottava buca, ma soprattutto ci si chiede come mai il 7° invaso sia già in fase di esaurimento. Ci si chiede anche come mai la ‘puzza’ continua, ricordando che l’effetto odorigeno nauseabondo è solo l’aspetto palpabile di una nube tossica a tutti gli effetti, che sta creando da anni un’emergenza sanitaria oltre ogni misura. La risposta viene proprio dai codici CER delle sostanze che possono essere conferiti in questa discarica, in particolare il 7° invaso, dietro autorizzazione AIA 2009 della Regione Lazio. Si tratta di sostanze che non necessitano di ulteriori trattamenti, per una discarica definita ‘per rifiuti non pericolosi’, tra cui: fanghi prodotti dal trattamento delle acque reflue urbane; vernici, inchiostri, resine, detergenti (diversi da alcune tipologie descritte); medicinali citotossici e citostatici; rifiuti prodotti dalla pulizia di camini e ciminiere; fanghi delle fosse settiche; fanghi della pulizia delle fognature. La risposta a tutto ciò viene anche dalla triste realtà che vede ancora i rifiuti dei comuni di Roma, Monterotondo, Civitavecchia (tanto per citare alcuni) quotidianamente sversati nella discarica di Roncigliano, nel quale è presente l’impianto di TMB. Ecco quindi anche spiegate le violazioni alle prescrizioni in termini di 170 sforamenti nelle falde acquifere per sostanze inquinanti, percolato e quant’altro rilevato sia dall’A.R.P.A., sempre a seguito della mobilitazione legale del ‘Coordinamento NO-INC’, sia dalla relazione tecnica dal chimico prof. Aldo Garofalo redatta nel febbraio 2015. Simili violazioni costituiscono un’autentica diffida e nell’ambito di una revisione dell’ A.I.A. esigono che la chiusura della discarica diventi un atto dovuto e definitivo, nonostante il lungo silenzio e immobilismo delle amministrazioni locali, che anzi incentivano l’edilizia e l’attività immobiliare nei comuni circostanti la discarica, in modo incompatibile con la grave situazione di inquinamento aereo ed acquifero. E non solo: nel comune di Albano, quello che riceve i rifiuti altrui, i cittadini pagano una tariffa più alta degli altri, che tra l’altro, con il sistema della raccolta differenziata, dovrebbe addirittura diminuire, poiché i rifiuti riciclabili sono definiti ‘materie primeseconde’ (per i quali il cittadino ha già assolto il cosiddetto contribuito Conai quando acquista gli oggetti di cui sono costituiti). E quindi basta ‘buche’, perché la discarica di Albano Laziale non è un campo da golf! [email protected] IL GIORNALE DEL LAZIO pagina 36 7 - 21 MAGGIO 2015 Visita al museo di Fabriano che metterà a disposizione i pianoforti storici per la Petite di Rossini eseguita ad Aprilia ALLA SCOPERTA DI COME SUONAVANO I PIANOFORTI Il maestro Claudio Veneri: “una passione nata per caso” di Riccardo Toffoli Dopo l’esecuzione al teatro Europa di Aprilia della Petite Messe Solennelle di Gioachino Rossini e l’intervista al soprano wagneriano Michela Sburlati, siamo andati a Fabriano dove c’è il museo del pianoforte storico e del suono. Ci ha accompagnato nella visita il maestro Claudio Veneri, primo pianoforte della Petite, e direttore del laboratorio di restauro del museo. La collezione dei pianoforti storici è la sua. Il nucleo originario, quello che ha permesso l’apertura del museo, è il frutto della passione del maestro Veneri, attualmente anche docente di pianoforte storico al conservatorio di Perugia. “La mia passione è nata per caso –ci racconta- una signora aveva un pianoforte da vendere. Mi hanno contattato e mi chiesero 800 mila lire. Non si leggeva la marca del pianoforte. Dopo averlo restaurato, mi sono accorto che era un Johann Schanz del 1810, con la tecnica viennese, la migliore che c’era all’epoca. Attualmente è il migliore conservato in tutto il mondo, e qui sono venuti importanti pianisti per concerti”. Molti infatti, credono che il pianoforte storico sia ormai un cimelio della musica. Ma non è così. Il pianoforte storico, restaurato, viene suonato ancora oggi con i timbri dell’epoca. Nel museo ci sono tre sale da concerto. La prima a sinistra del lungo corridoio centrale, si possono ascoltare musiche di Beethoven, Mozart, Haydn, in genere del periodo classico, grazie allo Schanz perfettamente funzionante, nella loro versione storica, quella degli autori che l’hanno composte. La seconda a destra, un clavicembalo proietta l’ascoltatore al barocco. Al piano superiore una sala di 100 posti è predisposta per ascoltare il suono dolcissimo di un Bosendorfer del 1912. La peculiarità della visita guidata, unica al mondo, è l’ascolto dal “vivo”. La pianista Roberta, che cura le visite, spiega le caratteristiche di ogni pianoforte e poi lo suona, utilizzando melodie, brani celebri di autori altrettanto conosciuti, del periodo stesso del pianoforte. E’ un’immersione uditiva nei linguaggi musicali dell’epoca, negli stili dell’epoca e nella tecnica dell’epoca. “Ogni pianoforte era a sé –ci dice Veneri- i pezzi venivano costruiti per quel pianoforte e non c’era come oggi, la produzione di massa”. Tutta la struttura è gestita dal- Musici ha come testimonial il professor Piero Angela e come presidente onorario il maestro Riccardo Muti. “Dopo che ho eseguito un concerto con un pianoforte storico per la Rai –racconta sempre Veneri- venne un falegname che aveva lavorato per una contessa del luogo. Mi citofonò a casa, chiedendomi se ero interessato ad un pianoforte. Si trattava di un Conrad Graf dei primi dell’800, una vera e propria rarità. Questo bellissimo esemplare era ridotto malissimo, completamente smontato con il legno lacerato dall’acqua. La fortuna ha voluto, però, che il signore che lo teneva, lo ha custodito con tutti i suoi pezzi così da poterlo restaurare. Il Il maestro Claudio Veneri con Roberta e Federico dell'Accademia dei Musici to 1790. E’ il terzo ancora esi- oggi non riesce più a creare. stente nel mondo. Particolarissi- Sarà proprio questo Pleyel, uno Roberta suona il Pleyel della Petite. l’Accademia dei Musici, che restauro ci impegnerà per i pros- mo il suono invece, del Pleyel, il dei due pianoforti che saranno oltre a musicisti e pianisti, ha la simi due anni”. Il museo ospita pianoforte di Chopin. Un canta- utilizzati nell’incisione della collaborazione di bravi ebanisti anche un esemplare di Carlo bile unico permette di suonare le Petite Messe Solennelle a Pesaro e tanti altri esperti per il restauro Arnoldi detto “Il Trentino” data- stupende melodie romantiche in collaborazione con la Fondacon tocchi che un pianoforte di zione Rossini. e la manutenzione di queste rarità. “Presentammo a diverse città il progetto –continua Veneri- il Comune di Fabriano ci ha risposto subito, affidandoci un luogo prestigioso al centro, presso il Si è tenuta nei giorni scorsi, presso l’Area Territoriale Aprilia di BPER Banca, la cerimonia di consecomplesso di San Benedetto, per gna delle borse di studio “Fondazione Centenario” dell’Istituto destinate a studenti meritevoli della 12 anni”. L’Accademia dei provincia laziale. Erano presenti il Sindaco di Aprilia, Geom. Antonio Terra, e il Preside del Liceo "A. Meucci" della città, dott. Antonio Ferrone. Hanno partecipato per BPER Banca il Vice Presidente, Alberto Marri, il Responsabile della Direzione Territoriale Lazio, dott. Angelo Amodeo, e il Responsabile dell’Area Territoriale Aprilia, dott. Alberto Mancinelli. Hanno ricevuto borse di studio del valore di 500 euro l’una uno studente ancora in corso e del valore di 700 euro un diplomato. I premi sono stati assegnati agli studenti di scuola media superiore che nel- Banca BPER - Borse di studio “Fondazione Centenario” Consegnati i premi agli studenti meritevoli Sartoria - Riparazioni ANNETTE Sandra Andriolo PER RAGIONI DI SPAZIO ELIMINIAMO TANTI ARTICOLI SOTTOCOSTO Non lasciare i tuoi vestiti nell’armadio, noi te li trasformiamo con la nostra creatività, li modernizziamo, garantendoti la qualità e la nostra esperienza Aprilia - Via dei Lauri, 115 tel. 366.1915347 l’anno scolastico 2012-2013 hanno ottenuto ottimi risultati: una votazione media in tutte le materie non inferiore ai 8/10 o il voto all’esame di maturità non inferiore a 95/100. Il premio, che giunge quest’anno alla 48^ edizione, venne istituito nel 1967 in occasione della ricorrenza del Centenario della fondazione della Banca popolare dell’Emilia Romagna (allora Banca popolare di Modena), ed è oggi esteso a tutti gli studenti delle province italiane in cui la banca è presente. Sono 192 complessivamente le borse di studio che BPER Banca ha assegnato quest’anno agli studenti delle scuole superiori, ad ulteriore testimonianza dell’attenzione che l’Istituto riserva al territorio, di cui è parte anche questo proficuo e storico rapporto con il mondo della scuola. IL GIORNALE DEL LAZIO 7 - 21 MAGGIO 2015 pagina 37 “APRILIA SI…CURA” IMMIGRAZIONE - PARI OPPORTUNITÀ E TUTELA DEI DIRITTI “ESSERE UN IMMIGRATO” CHE COSA VUOLE DIRE? a cura di Sihem Zrelli Care lettrici e lettori, viviamo una fase storica in cui si parla molto di immigrazione e oggi voglio condividere con voi la riflessione sulla condizione dell’essere un immigrato. Ma oggi non sarò io a dirvelo ma vi farò leggere questo racconto che ha realizzato il Gruppo di giovani che frequentano il nostro Centro Interculturale e che è nato dalla domanda: Essere un immigrato? Che cosa vuole dire? << La prima cosa che ci viene da rispondere è che essere un immigrato agli occhi della gente vuole dire non avere un’identità. Vuole dire non appartenere più al paese in cui si è nati e cresciuti ma vuole dire anche non sentirsi parte del paese in cui da anni vivi e lavori. Vuole dire essere spaventati per il presente e per il futuro. Inoltre vuole dire temere per il futuro dei tuoi figli, che nonostante siano nati, cresciuti, istruiti nel paese in cui sono migrati i genitori, sei consapevole che non verrà mai considerato la nostra vera patria. Per i più quel cognome straniero avrà sempre un suono molto strano. Tu come genitore ti trovi in difficoltà, non sai come rispondere a tuo figlio quando ti fa una domanda semplice del tipo: “Papà, mamma, ma io cosa sono italiano o straniero?” In modo molto paziente, cercando di trovare le parole giuste gli spieghi che non è ancora italiano perché loro, la mamma e il papà, hanno un’altra origine. Come genitore ti senti onorato di trasmettere a tuo figlio virtù importantissime (che sono alla base del tuo paese) come l’amore ed il rispetto verso i genitori e verso le altre persone, l’ospitalità, la sincerità e la fedeltà“Ma io sono nato qui” – insiste lui. Nuovamente cerchi di spiegargli il perché di questo fatto, ma il tuo bambino non vuole capire. Forse ha ragione! La patria dei suoi genitori forse non l’ha mai vista. La loro lingua non la sa parlare o la sa parlare poco o conosce solo qualche parola. Quando si rivolge a loro lo fa nella lingua che parla all’asilo o a scuola ma le risposte gli giungono nell’altra lingua, perché probabilmente i suoi genitori non la sanno parlare bene. Però il bambino fa fatica a capire una qualsiasi risposta datagli dal padre o dalla madre e così, tra una lingua all’altra si arriva solo ad un enorme confusione. Il bambino si sente smarrito, non capisce il perché della situazione, però nello stesso tempo si arrabbia perché tu non sei del paese in cui vive. E gli dai ragione. Lui ha ragione! E cosi ti senti frustrato e cominci a maledire la burocrazia del paese, a causa di questi insormontabili e insensati ostacoli. E il brutto arriva quando sai che tuo figlio a scuola si sente diverso. Si sente messo da parte, perché magari diversamente da altri, non sa “parlare” bene la lingua dei suoi compagni. L’effetto è immediato. Nella più scontata delle situazioni vengono a crearsi gruppi, divi- sioni che portano gli stranieri a stare tra di loro e separati dagli altri. Essere un immigrato vuole dire ripartire da zero nel Paese che ti ospita. Devi accettare ogni tipo di lavoro, anche se hai terminato gli studi con una laurea e se la tua cultura supera quella del tuo datore di lavoro. Essere un immigrato vuole dire vivere con la paura dell’espulsione in caso di perdita del lavoro, vuole dire non essere mai sicuro, sereno e continuamente minacciato. Essere un immigrato vuole dire non conoscere il significato della parola prospettiva. Vuole dire sentirsi umiliati e continuamente offesi quando ci si trova in questura per rinnovare il permesso di soggiorno oppure quando ti senti dire: “Questi documenti li devi rifare, sono scaduti.” Sei sempre in bilico. Ti senti un vagabondo che gira qua e là per rinnovare un documento non più valido solo per questioni di tempo, non per altro. Che stupidaggini! Sei continuamente sotto gli sguardi degli altri. Anche dei tuoi vicini di casa che quando passi per buttare la spazzatura ti guardano con paura e insicurezza come fossi di un altro pianeta. Ti scambiano per un ladro, un criminale, spacciatore di droga o di prostituzione. I vicini di casa forse hanno anche ragione. Perché quando arriva il momento di sentire il telegiornale si ha paura. Speri continuamente che non ci siano notizie di cronaca nera o cose di questo genere. È triste vedere come a partire da una certa persona si arrivi sempre a una generalizzazione totale della nazionalità di una persona. Si comincia allora a vedere i marocchini come stupratori, gli albanesi come criminali, i romeni come ladri. Ma sono realmente tutti così? Perché questa domanda ci è diffi- cile farcela? Di razza ne esiste una sola ed è quella umana. Punto. Perché ci si deve sentire in colpa per un crimine commesso a distanza di anni, mesi o settimane da qualcuno che io non conosco, ma con il quale ho in comune sola la provenienza nazionale? A questo punto avendo un nome e un cognome diverso da quello del nostro vicino di casa, dobbiamo rispondere delle nostre proprie azioni. Essere un immigrato vuole dire imparare la storia, la cultura e le tradizioni e la lingua di un altro paese. È la nostra conoscenza che cresce. Parliamo una lingua in più. Conosciamo una politica diversa. Sappiamo pronunciare più o meno correttamente il cognome del nostro vicino anche se lui non è capace di fare lo stesso con noi. La tua sfida giornaliera è quella dell’integrazione è come camminare ogni giorno per raggiungere la vetta di quella montagna altissima. Le pensi tutte. Ma come fare? Quale strada scegliere da percorrere? Alcuni nel tuo viaggio ti aiutano, sono lì con te ma altri non ti vogliono, non ti possono vedere, vorrebbero che inciampassi e cadessi dalla rupe. Tu te ne accorgi da come ti parlano, da come ti guardano. Sai cosa dicono alle tue spalle. Senti continuamente l’ingiustizia attorno a te. Anche tu hai diritto ad essere felice, anche i tuoi figli hanno il diritto di imparare e lavorare come tutti. Sei costantemente disorientato. È difficile, molto difficile, andare avanti, non sai cosa ti aspetta, come reagire, ma tornare indietro non è da considerare perché nonostante tu ritorni nel tuo paese d’origine, sei comunque diverso. Vieni considerato diverso. Vivi in due mondi diversi ma nella stessa frazione di tempo. E l’unica scelta saggia è quella di diventare cittadino del posto in cui vivi prendendo la cittadinanza Ma, anche se ci provi e ci riesci, non sei come loro. Non vieni considerato come uno di loro, anche se le condizioni in cui tu vivi sono tali e quali alle loro. Una parte della politica e della burocrazia si ribella perché si sente gelosa e mette ostacoli, dove può. Quello che ti rimane da fare è avere pazienza e chiudere gli occhi sperando che qualcosa cambi. L’ immigrato sopporta, sopporta per il bene dei suoi figli, della sua famiglia. Si sacrifica per quello in cui crede e così chiude gli occhi davanti al razzismo, alla discriminazione razziale, religiosa. Aspetta e spera che i suoi figli crescano, si facciano forti e non soffrano davanti a una realtà purtroppo difficile. Esattamente per questo per noi è importante dare per avere, affinché le persone possano a vicenda accettare la diversità e non vederla come una minaccia>>. Spero che questo racconto, abbia acceso in tutti noi la luce della consapevolezza che essere un immigrato nel XXI secolo dovrebbe invece essere: poter venire trattato come tutti gli altri; avere una vita da persone normali; vivere come un cittadino qualsiasi; essere una persona libera; avere una vita dignitosa… Quello che noi stiamo facendo insieme ogni giorno è costruire un percorso sano e vero di integrazione per migliorare la qualità della vita degli immigrati e della convivenza tra le persone di culture e religione diverse. In conclusione vi comunico che presso il nostro Centro Interculturale di Via Cattaneo è in corso di allestimento uno SPAZIO GIOCHI MULTICULTURALE EDUCATIVO Lo Spazio Giochi Multiculturale è rivolto in modo particolare a bambini e bambine da 0 a 6 anni, figli di immigrati, per permettere alle loro mamme di frequentare le attività del nostro Centro Interculturale. L’obiettivo di questa iniziativa è di offrire alle donne immigrate, prive di una rete familiare di appoggio, la possibilità di conciliare le esigenze familiari, con la possibilità di acquisire maggiori capacità e competenza per il loro inserimento culturale e sociale e ai bambini la possibilità di sviluppare, attraverso le attività proposte nello spazio gioco, dinamiche di autonomia e socialità, e stimolare l’apprendimento della lingua italiana, in preparazione all’inserimento nella scuola materna ed elementare. Ringraziamo il Centro Caritas di Aprilia della Parrocchia San Michele Arcangelo per averci donato il materiale educativo che ci ha consentito l’allestimento iniziale dell’area giochi educativa. Per completare l’allestimento del nostro Spazio Giochi l’Associazione La Palma del Sud di Aprilia e Dialogo Onlus propongono una RACCOLTA DI GIOCATTOLI USATI CONTRIBUISCI A CREARE IL NOSTRO SPAZIO GIOCHI MULTICULTURALE Per partecipare all’iniziativa basterà portare i giocattoli ed il materiale educativo che vorrete donarci presso il nostro Centro Interculturale in Via Cattaneo nr 4 ad Aprilia, dove verrà allestito un punto di raccolta, nel pomeriggio di ogni sabato dalle ore 16,00 alle 18,00. Grazie per la tua solidarietà! IL GIORNALE DEL LAZIO pagina 38 7 - 21 MAGGIO 2015 Testimonianza di speranza di Salvatore Lonoce Cari amici lettori, vengo appena fuori da due date istituzionali e mi sono posto una domanda, e sinceramente ho stentato a darmi una risposta, ma procedo con ordine: Noi ogni anno il 25 aprile festeggiamo la ricorrenza della liberazione dell’Italia dalla dittatura fascista e dall’occupazione del nostro territorio dalle forze armate naziste Noi ogni anno il 1° maggio festeggiamo la “Festa dei Lavoratori”, per ricordare la manifestazione che nel 1° maggio del 1886 a Chicago, fu repressa nel sangue. Detto questo, torno al quesito che mi sono posto: ma ai giorni nostri ha ancora senso ricordare e festeggiare queste due date?! Cari amici, quello che ho constatato è che mentre le Istituzioni svolgevano le loro cerimonie, in queste due date la gente era più sensibile all’uscita fuori porta o come dicono dalle nostre parti, per organizzare con parenti e amici “la scampagnata con la braciata”. Cari amici, io non ho dubbi che queste due date siano importantissime ed è giusto dare l’importanza che meritano, per il 25 aprile troppe persone sono morte per permettere alle generazioni successive di vivere in un paese civile e libero dalla dittatura, e anche per il primo maggio vale la pena ricordare la fatica e le lotte dei lavoratori per dare dignità all’uomo e alle donne che lavorano, dignità. E per la scampagnata con la braciata?! C’è sempre tempo. Cari amici lettori, oggi il senso della festa, soprattutto quella del primo maggio viene sostituito dalle preoccupazioni per il futuro, per il lavoro che non c’è; da quel senso di precarietà, dalla paura del domani, dal rischio di non farcela. Oggi questa ricorrenza, ci consente di riflettere sui mutamenti avvenuti nella nostra società del lavoro ma, soprattutto, nel rapporto tra il lavoratore e l’impresa. Per la prima volta vedo imprenditori e lavoratori marciare insieme, quasi ad evidenziare un nuovo approccio rispetto al “valore del lavoro” che, senza unità ed impegno comune, tende sempre più verso una vera e propria “svalorizzazio- ne”. Cari amici, se ciò che ho visto è vero, dobbiamo prendere definitivamente atto che, purtroppo, si è modificato nel nostro Paese il peso specifico delle diverse attività lavorative, di conseguenza l’approccio degli stessi giovani lavoratori che si vogliono addentrare nel mondo del lavoro. Cari amici, i cambiamenti attuali e il diverso peso specifico delle diverse attività lavorative, hanno cambiato proprio il concetto stesso ed il modo di intendere la festa del lavoro nelle sue diverse forme. Quanti di noi oggi possono festeggiare? Quanti di noi hanno l’animo di festeggiare? Eppure oggi si fa di questa memoria istituzionalizzata del sacrificio la rivendicazione del diritto di ogni cittadino ad avere un lavoro, un lavoro dignitoso per orario, condizioni, salario. Perché il lavoro non è una merce, in ciò che realizza il lavoratore manifesta e realizza se stesso, la sua intelligenza, la sua creatività, il suo vissuto, la sua natura umana. Perché il lavoratore è sempre un italiano, un cittadino, una persona, un fine in sé, che ha parità di diritti-doveri ed è uguale a qualsiasi uomo-cittadino-persona-fine in sé. Cari amici la nostra Costituzione recita all’articolo 1: “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro…” , cioè il lavoro è il fondamento della nostra Repubblica. Di fronte al reiterato diniego della classe politica e dirigente, sempre più autoreferenziale, sempre più distante dai bisogni e dalle speranze degli italiani, sempre più ostinata a tutelare i privilegi dei potenti e prepotenti, all’italiano, al cittadino, singolo o associato, non resta che la resistenza tentando di attivarsi per la riappropriazione della sua “sovranità”. Cari amici, concludo questo mio pensiero con un in bocca al lupo a tutti i lavoratori, a chi il lavoro continua a cercarlo, a cercarlo in terre lontane, a chi il lavoro l’ha perso o rischia di perderlo, a chi vive di lavoro precario o mal retribuito, a chi cerca un agognato lavoro che gli dia dignità e libertà, a chi ha perso la speranza e vive nella rassegnazione e nella disperazione per il lavoro mancato, a chi non si dà per vinto, a chi sceglie di resistere e reagire e operare in questa nostra Italia con coraggio civico, coerenza, onestà, a chi è credibile testimonianza di speranza per quanti ancora credono in una società più giusta e liberante. 7 - 21 MAGGIO 2015 IL GIORNALE DEL LAZIO Aprilia - Lavori in corso di riqualificazione dell’ex Claudia, sopralluogo tecnico dell’Amministrazione Nei giorni scorsi a avuto luogo un sopralluogo tecnico presso il cantiere del sito industriale dismesso dell’ex Claudia, dove sono in corso i lavori di riqualificazione e messa a norma tali da trasformare la struttura in uno spazio comunale polifunzionale capace di ospitare associazioni e attività artistiche, sociali e culturali di vario genere.Al sopralluogo hanno preso parte il Sindaco Antonio Terra e l’Assessore ai Lavori Pubblici Mauro Fioratti Spallacci, i tecnici comunali, insieme anche ai rappresentanti della compagnia Teatro Finestra e dell’Associazione Nazionale Carabinieri. I lavori fanno parte del più ampio progetto Plus Aprilia Innova (Piano Locale Urbano di Sviluppo) che ha ottenuto un finanziamento europeo nell’ambito del Por Fesr 2007/2013. I rappresentanti dell’Amministrazione hanno potuto constatare l’avanzato stato di avanzamento dei lavori e contestualmente hanno disposto alcuni interventi migliorativi, in particolare per quanto riguarda lo spazio che sarà adibito a teatro. Aprilia - Celebrata la ricorrenza di Santa Caterina da Siena, Patrona delle infermiere volontarie della Croce Rossa Italiana In occasione della ricorrenza di Santa Caterina da Siena, Patrona delle infermiere volontarie della Croce Rossa Italiana, ad Aprilia presso la Chiesa di San Michele Arcangelo, si è tenuta una messa a cui hanno partecipato le crocerossine di Aprilia, le autorità comunali ed alcune associazioni combattentistiche. La Croce Rossa Italiana nacque nel 1859, durante la 2° guerra di indipendenza italiana, quando il 24 giugno avvenne una sanguinosa battaglia sulle colline del Lago di Garda (San Martino e Solferino). I tre eserciti coinvolti, francese, sardo e austriaco, scontrandosi provocarono più di centomila tra morti e feriti. L'ospedale più vicino, situato a Castiglione delle Stiviere, a circa 6 Km dalla zona di guerra, si trovo impossibilitato acurare quella mole di feriti. Li si trovava per affari il giovane di origini elvetiche Jean Henry Dunant, che imbattendosi in questa tragediai, descrisse dettagliatamente quanto aveva visto, nel suo libro " Un souvenir de Solferino". Ebbe, così, l'idea di creare una squadra di infermieri volontari, appunto la Croce Rossa Italiana, successivamente venne sancito al Convegno di Ginevra del 1863 la sua nascita e nel 1864 la sua neutralità. Oggi la C.R.I. di Aprilia è presente sul territorio svolgendo corsi rivolti ai cittadini quali ad esempio quelli di primo soccorso, manovre di disostruzione (soffocamento) e molti altri ancora, sono presenti sul web all' indirizzo http://criaprilia.it/ dove si possono trovare tutte le informazioni riguardanti appunto i corsi e le modalità di accesso per far parte dell'organizzazione. pagina 39 Mostrata al pubblico per la seconda volta l’opera denominata “Eclipse” In occasione della tappa “PanoramicaMente” del Fotografo-Architetto italiano Francesco Ciccotti che e’ stata inaugurata a Roma, presso l’Istituto Culturale dell’Ambasciata Araba d’Egitto, lo scorso 23 Aprile, oltre a presentare gran parte del progetto fotografico appartenente a questa fantastica serie, composta nel complesso di una quarantina di opere in medio e grande formato, e’ stata mostrata al pubblico per la seconda volta l’opera denominata “Eclipse”, la cui realizzazione è stata effettuata durante la recente eclissi di sole del 20 marzo. Un singolare punto di vista su uno dei fenomeni naturali più straordinari degli ultimi anni.Per questo importante appuntamento culturale romano i ringraziamen- Simona De Toma, Responsabile Comunicazione della Federazione Italiana Rugby; il Maestro Fabio Tassinari della Fanfara del 4 Reggimento Carabinieri a Cavallo; l’attrice Kyra Ruffo e il volto televisivo Silvia Fabi; l’attore Marco Montingelli; ed ancora: il Presidente dell’Associazione dei genitori romeni in Italia, Constantin Sorici; la Presi- ti vanno in primis all’ospitalita’ del Direttore e Addetto Culturale dell’Ambasciata Araba d’Egitto, Prof. Abdelrazek Fawky. Come padrone di casa, il Prof. Fawky ha tagliato per primo il nastro di questa ennesima tappa italiana del progetto, unitamente all’Autore delle stampe e affiancato dall’ Ambasciatore del Made in Italy nel mondo, il regista e conduttore Anthony Peth, che e’ stato tra gli importanti ospiti a sorpresa del giorno dell’inaugurazione. Tra gli altri intervenuti, in ordine casuale: il Principe Guglielmo Giovanelli Marconi, Carlo De Marinis da RADIO RAI, Corrado Mattoccia in qualita’ di Presidente della Fondazione “Il Museo del Rugby, Fango e Sudore”, tra i Musei sportivi piu’ importanti al mondo, accompagnato da dente AISL_O Maria Grazia De Angelis; alcuni soci e rappresentanti di “Un Mondo per Amico” tra cui Fefe’ D’Orsi e Gisela Josefina Lopez Montilla; Umberto Puato, Ambasciatore di Pace e Presidente CulturAmbiente Associazione Internazionale & Centro per la Pace; la prima Miss Sorda al Mondo Elisabetta Viaggi, Anna Silvia direttore Bruno Jorillo Angelini Presidente A.I.D.E. Nettuno e Provincia di Roma, l’Avvocato Ibrahim El Shab, Biagio Carlomagno in qualita’ di Presidente della Galleria Arte Maggiore in Roma, Marco Bersaglini tra i soci fondatori dell’Occhio dell’Arte e moltissimi altri, sia per parte italiana che araba. Un ricco rinfresco italo-egiziano ha allietato gli ospiti dopo la visita della mostra, che ha riscosso grande successo di pubblico e di critica. Poco prima della chiusura della giornata di inaugurazione, a Ciccotti come autore del progetto e a Lisa Bernardini come Presidente dell’Occhio dell’Arte coorganizzante l’evento sono stati consegnati due attestati di merito da parte dell’Istituto Culturale dell’Ambasciata. Foto dell’evento gentilmente concesse da Flavio Di Properzio. Francesco Ciccotti sta portando in giro per l’Italia, gestito dall’Associazione Occhio dell’Arte, la sua splendida mostra itinerante tra Fotografia e Design, e dopo aver toccato Ardea, Anzio e Tivoli, restera’ a Roma fino al 28 aprile e poi partira’ per un tour fuori regione, esattamente in Puglia. Le stampe di questa exhibition sono su tela e constano di una creativa possibilita’ espositiva modulare. Ad accompagnare questo ultimo, splendido lavoro di Francesco Ciccotti, operante nel mondo dell’Immagine e degli Spazi da 30 Anni, e’ una recensione d’Autore: quella del grande Enzo Carli. Le tappe italiane di “PanoramicaMENTE” potranno essere seguite consultando via via il sito dell’Associazione Occhio dell’Arte, a cui riferirsi per avere informazioni al riguardo.http:/ /www.occhiodellarte.org IL GIORNALE DEL LAZIO pagina 40 7 - 21 MAGGIO 2015 Conferenza di presentazione del Piano Organico sulla Sicurezza (POS) organizzata da Aprilia in Prima Linea Si è svolta in una sala gremita di cittadini e in un clima di concentrazione molto palpabile, la conferenza di presentazione del Piano Organico sulla Sicurezza (POS) organizzata da Aprilia in Prima Linea, con il fondamentale intervento del Consigliere Regionale Fabrizio Santori. Dopo l’introduzione ai lavori della Presidente Sabrina Esposito Montefusco, che ha brevemente spiegato sia le ragioni e sia gli obiettivi della conferenza, è toccato al Segretario Emanuele Campilongo spiegare nei dettagli il POS. “Il concetto di sicurezza è talmente complesso, che è necessario affrontare molteplici aspetti non tutti apparentemente fondamentali – ha affermato Campilongo – ma che inseriti in un contesto di sintesi fanno la differenza”. Ai numerosi esponenti delle Forze dell’Ordine presenti saranno sicuramente brillati gli occhi, quando si è toccato il tema spinoso della spending review a cui sono sottoposte da anni. “Basta con queste politiche criminali di tagli che fanno apparire la sicurezza come un costo e non una risorsa - afferma Campilongo – e allo stesso tempo, bisogna interveni- re sul contesto politico perché l’aria cambi. Non è possibile che la certezza della pena sia una chimera e che intere fasce delinquenziali, spesso straniere, agiscano indisturbate e addirittura con la certezza di farla franca”. All’interno del Piano si è fatto riferimento anche al miglioramento della fruibilità delle strade, favorendo i cittadini e le Forze dell’Ordine sia in fase di controllo che di repressione dei reati. Parte spinosa è stata quella sulla partecipazione dei cittadini e delle associazioni di protezione civile e d’Arma infatti, si ritiene utile stimolare la nascita di associazioni di cittadini che svolgano opera di vigilanza e segnalazione alle Forze dell’Ordine, oppure vedere se sia possibile utilizzare le forze già esi- stenti. Poi il discorso sulla videosorveglianza, infatti “non si può credere che essa dissuada il crimine, tuttalpiù – sottolinea Campilongo – aiuta all’individuazione dei responsabili ma noi dobbiamo prevenire i reati anche RESONANCE – IL NUOVO EP DI ALIS POMPEO È “Resonance” il titolo del nuovo EP firmato Alis Pompeo, giovane cantautrice e musicista romana giunta al terzo lavoro discografico. Durante il suo recente viaggio negli Stati Uniti in Pennsylvania e nel Maryland, si è esibita in diversi concerti tra Philadelphia, Harrisburg, Gettysburg e Baltimora, un’esperienza che le ha fornito l’ispirazione attra- dalle coinvolgenti vibrazioni della chitarra acustica, strumento di architetture armoniche con cui Alis ama dialogare. “Resonance” raccoglie la purezza del folk da cui proviene la cantautrice, rivisitato in chiave pop/rock grazie all’aggiunta di venature country arricchite da puntuali momenti di elettronica, legati tra loro dal RESONANCE TOUR 2015 ALIS POMPEO maggio 9, 2015 ROMA, FOOLLYK medesim filo conduttore che fonde sinergicamente tradizione e innovazione. Cantautrice e musicista apriliana con all’attivo 3 dischi (di cui l’ultimo EP in uscita a Maggio 2015 per la indie label 04011Records), numerosi live in ambito nazionale ed internazionale (Stati Uniti, Inghilterra, Russia), frequenti partecipazioni a festival musicali, opening e rassegne, come il presti- del territorio rendono il cittadino più sicuro”. Santori si è lanciato in una analisi dei dati sui reati che fornisce l’osservatorio sul crimine della Regione, spingendo i cittadini a non scoraggiarsi e a denunciare sempre tutto alle forze dell’ordine. “Viviamo in un momento dove i cittadini – ha concluso Santori – sono fortemente limitati nelle loro libertà, a causa della crescente micro criminalità che non consente loro di muoversi liberamente, soprattutto per le donne e per gli anziani. Questo deve finire e il ripristino della necessaria sicurezza per i cittadini passa anche attraverso l’impegno fattivo della politica e dei movimenti come APL che vogliono sempre più radicarsi nel tessuto sociale”. Ufficio Stampa APL L’ APRILIA KOLADA DI MARCO GOLINI E VALENTINA COSEANI TRIONFA ANCHE CON L’HIP HOP Il 25 Aprile 2015, si è svolto presso il teatro Tendastrisce di Roma, il concorso di Hip Hop e danza moderna “We can dance”. Questa gara, la cui prima edizione risale al 10 Febbraio 2011, nasce dall’idea di Michele Colavita che ne è il produttore, regista e direttore artistico e ha permesso nel corso di questi anni l’esibizione di oltre 19 mila ballerini provenienti da tutto il mondo. gioso “Premio Fabrizio De Andrè” nel corso del quale, nel 2008, è giunta a conquistare la finale nazionale. Numerose le sue collaborazioni in Italia ed all’estero, l’ultima delle quali con il chitarrista e compositore statunitense Jeff Poole, una cooperazione che ha portato, tra l’altro, alla creazione del brano “Peace… a Christmas wish”. Il suo è un genere difficilmente etichettabile, che si connota nell’ambito del pop rock con venature country e forti richiami folk. verso cui ha preso vita questo nuovo lavoro, elaborando nuovi brani in lingua inglese e gettando le basi di questa nuova opera, che ha visto la luce grazie anche all’incontro con il produttore artistico Andrea Palumbo. Risonanza come amplificazione non solo del suono ma delle emozioni e dei colori della voce. Motore e centro nevralgico di questo disco, alimentato attraverso maggiore certezza della pena e ovviamente un presidio maggiore del territorio da parte delle Forze dell’Ordine”. Il consigliere regionale Fabrizio Santori si è immediatamente impegnato con una lettera al Prefetto di Latina per chiedere il rafforzamento delle forze di Polizia sul territorio e ha annunciato che “da questo momento inizierò un tour sulla sicurezza anche grazie al rapporto con APL con il quale c’è grossa sinergia – afferma Santori – non solo in tema di sicurezza. Mi sono già occupato di portare all’attenzione della Regione alcune emergenze legate all’ambiente di Aprilia e ciò perché il concetto di sicurezza deve intendersi nel modo più ampio infatti, anche la tutela dell’ambiente e maggio 16, 2015 LATINA, CIRCOLO HEMINGWAY maggio 22, 2015 FOLIGNO, SOUNDBBQ giugno 6, 2015 NAPOLI, U-TURN PIANO B giugno 20, 2015 NETTUNO, FRASCHETTA BLUES Quest’anno la giuria, composta dagli artisti di fama internazionale e ballerini televisivi Rai e Mediaset: Flaminia Genorse, Eleonora Frascati, Davide Coni e Alessandro Candida, ha assegnato il primo posto, nella categoria senior, all’Aprilia Kolada. La scuola ha partecipato con la Crew A K, composta dall’ insegnante Marco Cacchi, a cui si deve anche la coreografia, e dai suoi allievi: Sothy Dominici, Dario Trombetta, Martina Sinibaldi e Asya Iarriccio. Il premio vinto consiste in una borsa di studio per l’ evento Holiday Dance, che quest’anno si svolgerà a Malta dal 2 al 9 Agosto, per una settimana di stage e vacanza. IL GIORNALE DEL LAZIO Il Giornale che puoi leggere e sfogliare con un clic interamente sul sito: www.giornaledellazio.it Per la pubblicità sul Il Giornale del Lazio Tel. 06.9275019 - Cell. 335.8059019 IL GIORNALE DEL LAZIO Dott.ssa Anna De Santis (Psicologa - Psicoterapeuta) PERCHE’ NON SI AMMETTONO LE PROPRIE RESPONSABILITA’? Lavoro in una boutique al centro di Roma con una ragazza che non ammette mai le proprie colpe. Lei si sente sempre nel giusto e non sbaglia mai. Io non so più come comportarmi con lei, perché ogni volta è la solita storia. Quello che fa di buono nell’organizzare le vetrine del negozio è merito suo, quello che fa di sbagliato è sempre colpa mia. Non ne posso più! Il principale non ne vuole sapere e ci dice di sbrigarcela da sole, l’importante è non creare problemi nelle vendite. Ma perché non si prende le sue responsabilità? FRANCESCA La pigrizia non è un atteggiamento che fa parte della specie umana: la persona che si dichiara pigra sta solo fuggendo dalle responsabilità che caratterizzano inevitabilmente e fortunatamente la vita di tutti i giorni. L’uomo è per sua natura attivo e creativo, ma a volte venendo a contatto con delle responsabilità a suo avviso troppo grandi, ecco che può apparire la pigrizia. La pigrizia caratterizza solitamente persone affette da disturbi depressivi: la gioia di vivere è come intrappolata e non si ha voglia di fare nulla, l’attività diventa faticosa, la responsabilità rifiutata perché troppo impegnativa. Si fugge dalle responsabilità perché si ha paura di sbagliare, e perché essere ripresi dai propri errori ci fa apparire meno abili ed intelligenti degli altri. Ogni errore che possiamo commettere tendiamo ad addossarlo agli altri adducendo mille difetti dell’operato o che non aveva capacità di apprendimento immediate. Noi tendiamo sempre a stare dalla parte del giusto. Poche volte accettiamo le nostre responsabilità in un operato non riuscito. Ci ricopriamo di mille scuse e incidenti accaduti al di là della nostra volontà: non è colpa nostra, ma… C’è da considerare, però, che nascondere le responsabilità circa un nostro operato, farà si che dentro di noi cresca una sorta di nascondiglio segreto dove si accumuleranno sensi di colpa e sentimenti di inferiorità. Più questo nascondiglio si riempirà di queste emozioni, più tenderemo a sottrarci alle così dette responsabilità. Al contrario ammettere le proprie responsabilità farà sciogliere quelle emozioni nascoste rendendoci più forti e meno vulnerabili alle critiche. Addirittura cominceremo a capire quali sono i nostri punti di forza, e a renderci conto di poter affrontare anche le critiche. La paura delle critiche rendono molte persone senza iniziative e prive di ogni entusiasmo, facendole apparire ferme ed inutili rispetto al loro ruolo. Ammettiamo dunque a noi stessi di poter sbagliare e di poter affrontare le critiche in maniera del tutto naturale. Fuggire non serve a nulla, serve soltanto a non vivere. Ma la cosa più importante ★ ASTROLOGIA ★ da pensare, è che le responsabilità sono molto positive da vivere, perché ci rendono liberi. Liberi dai pregiudizi e dai blocchi emotivi. Quando la paura ci blocca possiamo fare un esercizio molto semplice: sdraiati, o semplicemente seduti, possiamo ripetere ad occhi chiusi la parola Paura, fino a quando la sentiremo svanita. Provateci, funziona! COS’E’ LA FAME NERVOSA? Mi capita spesso di mangiare grandi quantità di cibo quando sono nervosa. Mangio per tutto il giorno cercando merendine, cioccolata, salatini; ma anche cibo salato come salumi, formaggi. E chi più ne ha più ne metta. Mangio mentre cucino. Mangio a pranzo, dopo pranzo, nel pomeriggio e poi la sera ceno. Meno male che non mangio di notte! Mangiare mi tiene occupata. E’ come un amico che mi conforta e mi capisce. Poi, però, i vestiti non mi entrano più! Così mi metto a dieta, ma solo con il pensiero, perché rimando sempre. Poi comincio ad innervosirmi e dal nervoso mangio in continuazione. Voglio spezzare questo tormento e non so da dove cominciare. Non nascondo che sono arrivata anche a prendere i farmaci per dimagrire, ma una mia amica mi ha detto che lei ci aveva provato e che poi dopo essere dimagrita un bel po’, per premiarsi ha ricominciato a mangiare di nuovo a modo suo. Credo che non ci sia soluzione, o forse sì? ROBERTA La fame nervosa è quella situazione in cui le persone tendono ad utilizzare il cibo per affrontare le emozioni. Il desiderio di ★ ★ ★ ★ cibo non è legato a un reale senso di fame, ma ad un improvviso bisogno di mettere qualcosa in bocca. Per questo motivo si mangia in modo compulsivo, vorace e senza gustare i sapori. E’ uno stato di squilibrio emotivo che si cerca di compensare attraverso il ruolo consolatorio del cibo, ed è molto più frequente di quanto si pensi. E’ un disturbo che porta a mangiare di nascosto, nei momenti più imprevisti, magari prima di un colloquio o un esame, oppure sul divano mentre si guarda la televisione dopo una giornata stressante ed impegnativa: è la fame nervosa, e nella maggior parte dei casi è dovuta al calo della serotonina. Gli alimenti che allontano la fame, perché contengono serotonina, che influenza direttamente l’umore, possono essere un pezzetto di cioccolato fondente, mezzo bicchiere di latte, qualche mandorla e una banana. La prima cosa da fare è eliminare lo stress e tutte le situazioni che possono portare un’alterazione dell’umore, proprio attraverso la psicoterapia. Il “Reset Psicologico” che porto avanti da anni con grande successo, si è rivelato efficacissimo a risolvere questo tipo di problema. A seconda dell’emozione che stiamo vivendo in un certo periodo della nostra vita ci spinge a mangiare. Per esempio ci sono persone che mangiano quando sono particolarmente tristi, in questo caso il cibo diventa una specie di consolazione; altre quando si sentono molto ansiosi, vivendo il cibo come un sostegno; altre ancora quando percepiscono una forte stato di noia, e non sapendo cosa fare mangiano diventa una specie di passatempo. Ma sopra a tutte è la persona arrabbiata che la fa da padrona. Deve fare giustizia, ★ ★ ★ ★ quindi eliminare i fastidi divorandoli per fare piazza pulita. Si ferma solo quando il cibo a sua disposizione finisce tutto, ma completamente tutto. Poi, non dimentichiamoci di colui che quando si trova alle feste deve mangiare tutto in eccesso, quasi a forma di ingordigia. E’ come se dovesse mangiare quel giorno come in un mese della sua vita. Gli dispiace lasciare il cibo, perché è talmente buono che non se ne deve sprecare neanche un pezzettino, a costo di fare indigestione. Ma quali potrebbero essere le origini della fame nervosa? La spiegazione sembra risalire alle prime fasi di vita, quando la madre offre la poppata al bimbo che piange, anche se la fame non è il vero motivo del pianto, creando nel bambino confusione tra lo stato di fame e lo stato di richiesta di affetto. In età adulta il soggetto interpreterà l’ansia, la tensione, la collera nel modo sbagliato e mangerà in eccesso. Con la buona psicoterapia del Reset psicologico, si riesce a riequilibrare quel delicato meccanismo mentale con tutto quello che ne concerne. Per porre domande alla dott.ssa scrivi a- Dott.ssa Anna De Santis ad Aprilia in via Mozart 1 (di fronte Conforama) tel. 393.6465283 o inviare una e-mail al seguente indirizzo di posta elettronica: a1 desantis @libero.it Sono attivi gli incontri di gruppo CODIP Per informazioni 347.6465458 393.6465283 www.codip.org e mail:[email protected] ★ ★ LA PSICOLOGA RISPONDE pagina 41 ★ 7 - 21 MAGGIO 2015 ★ IL GIORNALE DEL LAZIO pagina 42 7 - 21 MAGGIO 2015 APRILIA - Si è concretizzato alla Deledda il progetto elaborato dalle alunne dell’ Istituto delle Scienze Umane sulla favola “Becco di Rame” L’attesa, anche una lieta attesa, pone chiunque in uno stato di agitazione, di ansia … ed è con questa disposizione d’animo che i bambini della Deledda attendono l’ incontro con Becco di Rame che avrà luogo il 4 maggio. Intanto fervono i preparativi per l’accoglienza, si intensifica lo studio delle tematiche che emergono dalla lettura della favola con protagonista l’oca tolosa divenuta famosa per la sua diversità: un becco di rame. Ed è con grande entusiasmo che le insegnanti della Deledda hanno accolto il progetto elaborato dalle alunne dell’ Istituto delle Scienze Umane, all’interno delle ore destinate al tirocinio nelle scuole, riconoscendo a quest’ ultimo un ruolo complementare alla formazione teorica. Partendo dalla conoscenza del sistema scolastico della Deledda, dello sviluppo psicologico dei piccoli alunni a cui è destinato il progetto, le tirocinanti hanno individuato nella lettura della favola ”Becco di Rame” il “focus d’interesse” disciplinare che sta interessando in questi mesi gli alunni delle classi prime e seconde della scuola menzionata; di conseguenza hanno progettato minuziosamente le attività di laboratorio, da realizzare con gli alunni coinvolti, integrandole, in ogni fase di realizzazione, con le attività già in essere nelle varie classi. Ne è scaturi- to un lavoro incrementato nei contenuti e negli apprendimenti. Le ragazze tirocinanti sono intervenute nelle classi lavorando senza interruzione, nella completezza dell’orario anti- meridiano, dimostrando una solida dimestichezza nell’approcciare la favola in forma ludico-pedagogica: hanno affrontato tematiche importanti, scaturite dalla lettura del libro, quali il rispetto, l’amore per la natura e per gli animali, calandole, con competenza, nel mondo concreto e quotidiano dei bambini attraverso animazioni, attività espressive, giochi di gruppo. Inutile dire che gli alunni hanno lavorato con curiosità e partecipazione attiva, in primo luogo perché sono affascinati dalla storia vera di quest’oca che ormai è entrata nel cuore di tutti, ma soprattutto perché le tirocinanti hanno saputo coinvolgerli con abilità e con il loro spontaneo entusiasmo, in un ambiente motivante e stimolante, per ben cinque ore in ognuno dei due incontri. Tutti i lavori realizzati all’interno della iniziativa presentata, saranno esposti nei locali della scuola il 4 maggio, a dimostrazione del lavoro svolto; integreranno armoniosamente il percorso conoscitivo realizzato dalle insegnanti di classe sulla lettura di “Becco di Rame”. F. RosatI I grandi “Anniversari”di Arte in Classe, 13ª Edizione APRILIA - Presentazione della 13ª edizione, mostra curata dal M° Francesco Guadagnuolo Sabato 9 maggio 2015, alle ore 17.30 presso la Biblioteca Comunale – Sala Manzù di Aprilia (LT) sarà presentata l’attesa mostra “Arte in Classe” 13ª Edizione, Patrocinata dall’Assessorato all’Istruzione e Cultura del Comune di Aprilia (LT), la quale testimonia una rilevante esperienza che ha come obiettivo il raggiungimento di risultati creativo-artistici anche in ambito psicologico-educativo. Interverranno: il Sindaco della Città di Aprilia Dott. Antonio Terra, l’Assessore all’Istruzione e Cultura Dott.ssa Francesca Barbaliscia, la Dirigente Scolastica dell’Istituto Comprensivo “G. Matteotti” Prof.ssa Paola Vigoroso, il M° Gianluca Biondi che suonerà alcune composizioni del Maestro Luigi Cornia, il Prof. Francesco Guadagnuolo ArtistaRicercatore e dalla “Fondazione Mondo Digitale” sarà presente Danny Grano. Tema portante di questa edizione sono gli “Anniversari” di importanti personalità vissute in diverse epoche: il musicista Luigi Cornia nel 133° anniversario dalla nascita, il filosofo Rosario Assunto a 100 anni dalla nascita, l’Imperatore Romano Augusto nel bimillenario della morte, per il teatro Eduardo De Filippo a 30 anni dalla morte, per il cinema Vittorio De Sica a 40 anni dalla morte, per la poesia ermetica fiorentina, Luzi, Bigongiari e Parronchi a 100 anni dalla loro nascita, per la Religione Cristiana S. Teresa D’Ávila a 500 anni dalla nascita ed ancora il 35° anniversario dell’uccisione di Piersanti Mattarella, come quella di Giacomo Matteotti dal 90° anniversario. Non poteva mancare una sezione sul tema: “Alimentare il Pianeta Terra” in occasione di EXPO Milano 2015 con proiezione di videoarte con temi che vanno dall’alimentazione, all’immigrazione e alla fame nel mondo. Questa edizione si compone anche della musica con una mostra-concerto dedicata al musicista Luigi Cornia, nato a Reggio Emilia nel 1882, è morto all’età di 45 anni nel 1927, nella sua città di adozione Caltanissetta. Compose romanze, cantate, pastorali, fantasie, opere sinfoniche e liriche che mandavano in delirio la gente. Al pianoforte il M° Gianluca Biondi interpreterà: Sogno di gioventù. Fantasia per Piano dal carattere Allegro Brillante, con uno sviluppo tematico di temi come un passaggio dalla vita alla morte con un fortissimo che sembra stroncare la vita del giovane musicista. Il fiore di Pierot. Romanza per Canto e Pianoforte dal carattere Andante Mosso, è stata scritta su versi del poeta Marco Bonavia. Capriccio. Per Pianoforte la composizione suscita una tenera nostalgia. Tristezza. Dal carattere Lento ed un procedere grave. La mano destra svolge un canto ricco di patos in cui la drammaticità delle note fanno da contrappunto ad un tema mai scontato e pieno di tensione di risoluzioni armoniche.Ecco perché il progetto della mostra è una ricerca che volge soprattutto sull’universalità dell’arte cercando di suscitare l’attitudine a un’arte visiva che permetta la contaminatio appunto con la musica ed ancora con la letteratura, la storia, il teatro, il cinema, ecc.; una vera sintesi di linguaggi, che assieme alle nuove tecnologie possono essere motivo di nuovi modi di formazione dello studente senza limitarne la creatività. Francesco Guadagnuolo, ricercatore didattico e divulgatore culturale ha ideato “Arte in Classe”, tredici anni fa, ed ha teorizzare un nuovo insegnamento dell’arte nella Scuola ciò ha consentito al Prof. Bollea di scrivere diversi saggi su questo metodo di lavoro. L’allievo opera creativamente su norme estetiche-comunicative portato i suoi workshop creativi a imporsi in campo nazionale e, con un certo interesse, anche in campo internazionale poiché riconosciuti come esempio e risorsa di ricchezza d’idee per la Scuola Italiana. Da tredici anni, i workshop diretti dal Maestro Guadagnuolo sono chiamati Centro di Ricerca Arte in Classe, rivolti alla fascia di età 11/14 anni (considerata dall’artista la più creativa). Essi vengono svolti ogni anno nella Scuola Secondaria di 1° grado dell’Istituto Comprensivo “Giacomo Matteotti” di Aprilia. La preparazione dei Workshop “Arte in Classe” ha permesso al M° Guadagnuolo, anche su sollecitudine dell’indimenticabile Prof. Giovanni Bollea, di offrendo un iter espressivo, in una vera formazione educativa-psicologica, che guarda al mondo che cambia e porta a riflettere sulla storia politica, economica e scientifica di diverse Nazioni. Ed è per tutti questi contenuti che è piaciuto al Guadagnuolo accostare “Arte in Classe” a quella prestigiosa scuola tedesca che è stata la Bauhaus “casa della costruzione”, che tanto ha influito su qualsiasi forma d’arte. La Bauhaus non vedeva separazione tra arte, artigianato e design industriale, una ricerca posta fra modelli di bellezza e proprietà tecnica ed è così che ha pensato di chiamare Guadagnuolo la sua “Arte in Classe, verso una Bauhaus del Terzo millennio”. IL GIORNALE DEL LAZIO 7 - 21 MAGGIO 2015 pagina 43 dalla Regione di Bruno Jorillo TORNO SUBITO: UNA BELLA OPPORTUNITÀ PER 1000 GIOVANI La Regione investe 12 milioni di euro per far partire 1000 giovani che faranno un’esperienza di lavoro all’estero o in un’altra regione e torneranno qui nel Lazio con tante competenze Il progetto è rivolto a universitari, laureati, studenti e diplomati “Istituti Tecnici Superiori” residenti o domiciliati nel Lazio e di età tra i 18 e i 35 anni, inoccupati o disoccupati, che finanzia esperienze integrate di studio o lavoro in Italia e all’estero. La Regione sostiene lo sviluppo e punta sui giovani. Le risorse utilizzate torneranno nel Lazio in forma di crescita e sviluppo. Un vero e proprio investimento su un valore che è rappresentato dai ragazzi, con le loro idee, energie e competenze. Un modo per aiutare i giovani a essere cittadini del mondo. Torno subito è stato pos- sibile perché la Regione ha recuperato fondi europei che si rischiava di perdere dando una bella opportunità ai ragazzi per essere cittadini del mondo e ad aprirsi a una dimensione europea e globale. Al centro anche i settori strategici. Una delle novità del bando di quest’anno è la creazione di una linea specifica per finanziare esperienze formative nel campo dell’audiovisivo, un settore strategico a cui i ragazzi si avvicineranno facendo esperienza in paesi strategici. È anche un modo per favorire l’internazionalizzazione del Lazio. Ecco come funziona Torno subito: Torno Subito Italia prevede nella prima fase un’esperienza svolta in altre regioni italiane, per un periodo da 3 a 6 mesi, e nella seconda fase un’esperienza nel Lazio attraverso tirocini e/o attività di ricerca, per un periodo da 3 a 6 mesi. Torno Subito Estero prevede nella prima fase un’esperienza fuori Italia, da 3 a 6 mesi, e nella seconda fase un’esperienza nel Lazio, attraverso tirocini e/o attività di ricerca per un periodo da 3 a 6 mesi. Torno Subito Formazione Lunga, con la prima fase, da 7 a 12 mesi, in Italia o all’estero, soltanto per studio e formazione, e la seconda fase nel Lazio, attraverso tirocini e/o attività di ricerca, per un periodo da 3 a 6 mesi. Torno Subito Professioni cinematografiche prevede nella prima fase un periodo di permanenza in Italia o all’estero da 1 a 6 mesi e nella seconda un’esperienza nel Lazio, attraverso tirocini e/o attività di ricerca per un periodo da 3 a 6 mesi. Più opportunità per i disabili. vengono finanziati costi supplementari, fino a 4mila euro, per l’acquisto di servizi di assistenza e accompagnamento, trasporti, etc. di persone disabili. DA 35 A 6 SOCIETÀ: ANDIAMO AVANTI, TAGLIAMO GLI SPRECHI, MIGLIORIAMO I SERVIZI resentato il piano di razionalizzazione delle società regionali, una vera e propria rivoluzione che consentirà di risparmiare, tagliare gli sprechi e migliorare i servizi per i cittadini. In questo modo la Regione applica la legge che impone a Regioni e enti locali di predisporre il Piano di razionalizzazione delle società e delle partecipazioni societarie. Risparmi e semplificazione. Nuovi risparmi, ma soprattutto partecipazioni societarie semplificate al massimo su un numero limitato di società che operano nei settori strategici. L’obiettivo è che siano completamente autonome dal punto di vista economico e finanziario. In questo modo la Regione può anche assolvere al meglio alla sua funzione di coordinamento e programmazione. Da 35 a 6 società. Al termine dei processi di accorpamento e di dismissione la Regione avrà solo 6 partecipazioni dirette, di cui 4 avranno un ruolo strategico nei settori del Trasporto pubblico, Mobilità, Sviluppo Economico e Sistemi informativi e funzioni amministrative. Le altre due potranno essere eventualmente dismesse al completamento delle proprie attività specifiche. Sviluppo economico. Ad occuparsi di queste attività sarà la società Lazio Innova. In questo caso si passa da 6 società che facevano capo a Sviluppo Lazio e che erano così articolate: 3 nel settore dello sviluppo, Sviluppo Lazio, Filas e Bic, 2 nel settore del credito, Bil e Unionfidi e 1 che si occupava della formazione del personale del servizio sanitario regionale. L’unica società consentirà di aumentare la qualità della gestione, dell’efficienza organizzativa e dell’efficacia degli interventi. Sistemi informativi e funzioni amministrative. Anche per questo ambito il Piano prevede la fusione delle due società, Lait e Lazioservice, in un unico soggetto: tutto questo comporterà uno snellimento degli organi amministrativi e di controllo e la creazione di sinergie tecniche, organizzative e gestionali. Il piano prevede anche l’accorpamento di ASAP, l’associazione che opera nel campo della formazione, aggiornamento, qualificazione e perfezionamento del personale della Regione. Trasporto pubblico locale e mobilità La prima fase di razionalizzazione prevede la scissione della società Cotral Patrimonio, che confluirà in parte nella società Cotral spa, per quanto riguarda mezzi e depositi, e in parte nella società Astral spa per le altre attività. Astral svolgerà le funzioni di agenzia per la mobilità oggi svolte da AREMOL, le attività di progettazione, realizzazione, manutenzione e gestione della rete viaria regionale. Per quanto riguarda la soppressione di AREMOL, la Giunta regionale ha approvato una proposta di legge. Nel 2018 40 milioni di euro di risparmi. Quando l’intera operazione andrà a regime, nel 2018, la Regione avrà raggiunto circa 40 milioni di risparmi: 27 milioni dalle società dello sviluppo, nel biennio 2015-2017, 4,8 milioni già tagliati e 8,1milioni all’anno dalle altre attività di riordino, a partire dal 2018. 32 milioni le potenziali entrate che saranno ricavate attraverso le dismissioni delle quote societarie detenute dalla Regione. Il piano, come prevede la legge, è stato già trasmesso alla sezione di controllo competente della Corte dei Conti e pubblicato sul Burl e sul sito istituzionale della regione; diventerà attivo entro dicembre 2015. Sui rifiuti la Regione da ente gestore a ente regolatore: Attualmente la Regione detiene il 100% di Lazio Ambiente, il Piano prevede l’ingresso in partnership di un primario operatore del settore per la gestione degli impianti industriali. Per quanto riguarda le gestione dei servizi di raccolta dei rifiuti solidi urbani spetterà ai Comuni decidere se entrare in Lazio Ambiente con l’acquisizione di quote societarie o trovare nuovi gestori mediante procedure di evidenza pubblica, salvaguardando i livelli occupazionali. Il ruolo della Regione nel settore dei rifiuti sarà, quindi, quello di ente regolatore e non gestore. "Questa è la seconda grande rivoluzione della Regione Lazio rispetto alla presenza di quell'immenso arcipelago di società che ha caratterizzato la vita della Regione negli ultimi venti anni- lo ha detto il presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: nel 2013 con una legge operammo una prima grande semplificazione, soprattutto per quanto riguarda le società legate allo sviluppo. Questo piano interviene su tutto il resto e sono esclusi da questa opportunità di riordino gli enti regionali e le agenzie ma su questo terreno ci sono già in Consiglio altre proposte di legge come la semplificazione dell'Ater" –ha detto ancora Zingaretti. “La predisposizione del Piano, in linea con quanto previsto dalla legge di stabilità nazionale, ci consente di operare un’ulteriore e importante riorganizzazione delle società regionali in maniera chiara, trasparente e con tempi certi”- lo ha detto Alessandra Sartore, assessore al bilancio. “L'obiettivo è arrivare al 2018 con aziende più grandi, più efficienti, più forti, per poter competere meglio nello scenario post 2018 delle gare"- è il commento di Michele Civita, assessore ai Trasporti e ai Rifiuti. "Abbiamo già inviato al Consiglio regionale la riforma delle Ater, con i tratti salienti, il passaggio da sette a una, con tutta una diminuzione di cda pari a 68 postazioni di governance, senza però diminuire quella che è l'efficacia territoriale, in quanto conserviamo tutte e sette le sedi territoriali dal punto di vista dell'operatività”- è il commento di Fabio Refrigeri, assessore alle Politiche Abitative, Infrastrutture e Ambiente. Dottor Luigi Gabellone specialista in dermatologia e venereologia riceve per appuntamento Aprilia via Vico, 4 Tel 3391513020. Si eseguono controllo nei asportazione verruche e mesoterapia della cellulite IL GIORNALE DEL LAZIO pagina 44 ARDEA Carlo Eufemi, come preside della scuola media di Ardea mantiene vivi quei rapporti di amicizia istaurati con l’allora assessore Mario Acquarelli , con la cittadina tedesca di Rielasingen, Worblingen, quando era sindaco di Ardea. Eufemi sensibile a certi valori, non si è dimenticato degli impregni presi con il gemellaggio, nato per volontà popolare coordinata dall’amministrazione Farneti, e dall’allora assessore Acquarelli, consolidata con il sindaco Ucci. Da tempo ormai che Eufemi per non far svanire questi sforzi e questa fratellanza che si è creata ha sensibilizzato i ragazzi della sua scuola, riscuotendo un grande successo per le iniziative di scambi culturali, malgrado il poco impegno dell’attuale amministrazione comunale. Nessuna spesa a carico del comune, il tutto è stato appron- tato dal sindaco e dai genitori degli studenti, come del resto hanno fatto i genitori tedeschi. “Il Gemellaggio dell’IC Ardea1, il plauso del Sindaco di Roma Gemellaggio dell’Istituto Comprensivo Ardea 1 arriva anche il plauso del Sindaco di Roma Il Preside: “E’ prossima la costituzione dell’Associazione “European Friends”, con le Autorità amministrative e scolastiche della cittadina tedesca” Worblingen, cittadina tedesca gemellata con il comune di Ardea. I giovani dell’IC Ardea1, tutti allievi delle terze del plesso “Virgilio”, sono tor- Si è conclusa da pochi giorni la seconda edizione del progetto “Gemellaggio”, promosso dall’Istituto Comprensivo Ardea1 in collaborazione con la Ten Brinke, Schule di Rielasingen, nati lo scorso dal viaggio in Germania che li ha visti ospiti delle famiglie di Rielasingen e della scuola Ten Brinke. “La validità del progetto si è confermata enorme – hanno dichiarato i docenti dell’IC Ardea1, Raffaella Vignoli e Gennaro Conte – soprattutto se si considera che spesso i nostri ragazzi non hanno l’opportunità di vivere e di poter apprezzare diversità culturali di coetanei, anche nell’ottica di una futura pianificazione sia culturale generale, che di studio o professionale”. L’esperienza ha suggellato un legame che, già lo scorso anno, aveva trovato nel gemellaggio una fonte unica di arricchimento per famiglie, ragazzi e docenti. Proprio i genitori dei ragazzi partecipanti hanno tenuto a ringraziare l’Istituto e gli accompagnatori per aver vissuto, insieme ai propri figli, Caratelli segretario sezionale del Pd, lancia proposte utopistiche al sindaco Di Fiori Caratelli segretario sezionale del Pd, lancia proposte utopistiche al sindaco Di Fiori, pur sapendo che questi non si dimetterà mai pur sapendo che i suoi stessi consiglieri non si dimetteranno mai. Dovrebbe chiedergli forse, cosa li tiene imperterriti seduti su una poltrona senza portare al paese alcun beneficio se non disoccupazione, malgoverno cittadino, distruzione totale di un paese riportandolo al pari di uno del terzo mondo, continui insediamenti di mini capi rom, ed un crescente abusivismo edilizio e commerciale in terreni demaniali diventati terra di nessuno. Uffici allo sbando, sicurezza pubblica ai minimi termini, servizi sociale che non riescono a dare risposte ai tanti richiedenti specialmente in un momento di crisi. Ad Ardea ormai da sempre più parti arrivano dai cittadini richieste di dimissioni con un commissario a lunga scadenza Moreno (Pd): “Siamo convinti che Ardea è in mano alle organizzazioni criminali” Pd: “Dopo tre anni di inefficienza amministrativa chiediamo al 7 - 21 MAGGIO 2015 Sindaco di rassegnare le proprie dimissioni” “Dopo aver eletto il presidente del consiglio come tutti sanno, continua la farsa del sindaco Di Fiori. I successivi consigli comunali si sono conclusi con un nulla di fatto perché la stessa maggioranza non ha garantito il numero legale; responsabile primo il gruppo di Forza Italia che ha fatto registrare l’assenza di tutti i suoi consiglieri. Come è solito fare, il sindaco Di Fiori, anziché prendere atto del proprio fallimento, ha pensato bene di addossare la responsabilità all’opposizione colpevole di aver richiesto la verifica del numero legale, uscendo poi dall’aula. Evidentemente il sindaco dimentica chi sono i suoi alleati. Abbiamo assistito ad una farsa incredibile sulla questione del centro anziani della Nuova Florida; il Consiglio comunale avrebbe dovuto decidere la data per la elezione del presidente e di tre consiglieri” - afferma in un comunicato Caratelli Moreno, segretario del Partito Democratico. “Tutto questo - continua il comunicato - non è stato fatto perché il Sindaco e la sua maggioranza non hanno trovato l’accordo sui nomi. Mentre Ardea continua sempre più ad andare in malora, il Partito Democratico chiede di porre fine a questo indecente comportamento e di riscrivere il regolamento per dare la possibilità agli iscritti del centro anziani di scegliere il proprio direttivo in piena autonomia. Le strade sono sempre più disastrate; la raccolta dei rifiuti è sempre più carente malgrado i costi siano passati dagli iniziali quattro milioni ai dieci attuali; sono oltre dieci i milioni di debiti fuori bilancio; tredici milioni sono stati fatti trovare dalle casse comunali per affinchè come da sentenza di un giudice, (del resto aveva lavorato) la precedente azienda che gestiva la raccolta dei rifiuti se li è potuti incamerare”. “E poi - conclude il segretario del Pd locale - gli atti intimidatori, le auto bruciate, sindaco, assessori consiglieri, giornalisti e all’ex comandante della Stazione carabinieri di Tor San Lorenzo, dato alle fiamme momenti così intensi di scambio interculturale. Il Dirigente Scolastico Carlo Eufemi, al suo ritorno da Rielasingen, si ritiene soddisfatto della riuscita del Gemellaggio, considerando l’unicità del progetto che intende portare avanti di concerto con l’Amministrazione Scolastica della cittadina tedesca. È lo stesso Preside Eufemi ad annunciare la prossima costituzione dell’Associazione “European Friends”, frutto di una condivisione d’intenti con le Autorità amministrative e scolastiche della cittadina tedesca. L’Associazione avrà tra i suoi obiettivi primari quello di sostenere le esperienze di studio interculturale con le altre scuole europee dello stesso indirizzo e di costruire espeun edificio pubblico quale l’ufficio tecnico, oltre alle serrande date dalle f i a m m e all’attuale presidente del consiglio ed ad un suo collega di partito ? E che dire del sindaco, dirigenti ed ex rinviati a giudizio per i fatti del cimitero, ecc ecc. Intanto gli incendi continuano non ultimo dato alle fiamme la serranda di un noto bar pasticceria alla Nuova Florida, e gli autori di tutti questi incendi ancora rigorosamente ignoti (intanto da tre anni le indagini sono in corso) e dei continui furti nel territorio anche quando la gente è in casa a dormire? Il Partito Democratico di Ardea è convinto che ormai questo comune è in mano alle organizzazioni criminali; (la notizia dell’incendio della serranda del bar pasticceria è trapelata soltanto dopo una settimana, rienze di vita associativa e impegno comune tra studenti, genitori, personale scolastico e cittadini. A confermare la valenza del progetto sono arrivate anche le parole del Sindaco di Roma Ignazio Marino che, in una lettera inviata al Borgomastro Baumert, ha voluto porgere il suo ringraziamento per la riuscita dell’iniziativa e il suo saluto ai presidi delle scuole coinvolte. Intanto fervono i preparativi per gli eventi di fine anno scolastico che impegneranno alunni insegnanti e genitori nell’allestimento di mostre, stand tematici, rappresentazioni teatrali e musicali frutto del lavoro di tutte le classi, dall’infanzia alla media”. Luigi Centore perché tanta segretezza?) perciò chiediamo a tutte le istituzioni competenti di intervenire per garantire la legalità e l’interesse di tutti i cittadini. Istituzioni che in passato proprio per i gravi fatti di stampo mafioso nella sala consiliare parteciparono ad un convengo organizzato dal sindaco, dal quale nulla è scaturito. Solo promesse. Di fronte allo sfascio totale del nostro comune chiediamo al Sindaco, dopo tre anni di inefficienza amministrativa, di fare un atto responsabile nell’interesse di tutti i cittadini e di rassegnare le proprie dimissioni” Luigi Centore IL GIORNALE DEL LAZIO 7 - 21 MAGGIO 2015 ARDEA pagina 45 IL 25 APRILE FESTEGGIATO CON LA DEMOLIZIONE DELLA FONTANA IMPROPRIAMENTE DEFINITA “LA FONTANA DELLA DISCORDIA” La fontana, opera di cittadini, era un simbolo della bonifica dell’antica Rocca e la prova dell’incapacità di una maggioranza che fino al ripristino della rocca con taglio di erbe ed asporto di materiali ingombranti, di immondizia varia e dello sfratto di colonie di topi grandi come conigli. Un’opera che se pur edificata spontaneamente, con il tacito benestare dei politici, è stata demolita, pur avendo dichiarato la Suprema Corte, che un’opera abusiva deve essere acquisita dal comune, con l’acquisizione al patrimonio comunale sarebbe rimasta in loco a perenne mostro delle future generazioni. Purtroppo di doveva prendere posizione come hanno spiegato diversi consiglieri nell’ultima assise, non lo ha fatto, del resto non ha tradito il suo fare da Ponzio Pilato. Insomma in un paese primo nel Lazio nell’abusivismo edilizio e quello commerciale non è secondo a quello edilizio ha fatto scandalo una fontana edificata spontaneamente, una fontana che qualcuno giura che ce ne era testimonianza in passato. Si di notte è stata demolita, in un paese ove in passato spesso di notte si edificava abusivamente, e forse di giorno si è arrivati a demolire. Mentre le demolizioni malgrado la Regione Lazio può elargire proprio per le demolizioni ordinate dalla Procura della Repubblica di Velletri per sentenze passate ingiudicato, nulla si sta facendo. Una fontana ha fatto scandalo. “Oggi 25 Aprile 2015 ad Ardea è stata ripristinata la legalità! La grande opera abusiva è stata demolita, da oggi mi sento più sicuro.... grazie” - Così ironico Massimo Morini -. Ardea si è svegliata la mattina 25 aprile e come per miracolo non ha più visto la fontana costruita settimane addietro sullo spiazzo laterale delle scalette dell’arco della porta. La cittadinanza resta divisa, tanto che la fontana è stata definita “la fontana della discordia” essendoci chi plaude alla costruzione e chi la contesta. Altri come Simone Erriu del fronte Ardeatino dell’Ncd, per criticare il comportamento del sindaco Luca Di Fiori gli scrive una lettera aperta al sindaco. “La vergogna ad Ardea non ha più fine, in attesa che l’Amministrazione comunale prendesse qualche iniziativa per il decoro del territorio, da tre anni distrutto ed in stato di abbandono, con angoli del paese coperti di roghi ed ingombranti, un’associazione culturale di Ardea ha preso l’iniziativa a proprie spese di sopperire all’inefficienza comunale. Alla bonifica del paese hanno partecipato tanti cittadini riportando l’antica rocca allo splendore di una volta, riportando allo alla luce antichità perdute che le nuove generazioni non avevano mai visto prima. Oltre all’opera di bonifica, è stato dato inizio alla costruzione di una fontana ai piedi del castello Sforza Cesarini, in uno spiazzo ove prima era una discarica a cielo aperto e sempre sotto il castello si sono ripulite le grotte che erano negli anni a causa dell’incuria dell’amministrazione comunale divenute un ricettacolo di topi ed immondizia, pericolose per i cittadini più piccini e per togliere in toto il pericolo vi sono state poste cancellate. Il giovane politico prosegue e ci va giù pesante contro ognuno per i propri ruoli, come il sindaco e alcuni partiti di opposizione, forte di foto, filmati e testimonianze varie. Le forze politiche di opposizione invece di contrattare lo scempio del territorio da parte dell’amministrazione comunale, se la prendono con una fontana, costruita con gli stessi materiali trovati in loco tra le erbacce, i roghi, i topi e le immondizie, un’opera che hanno volgarmente definita uno scempio, facendo addirittura un esposto. Caro Sindaco, se la fontana era uno scempio perché ha permesso di costruirla? Capisco che a questa Amministrazione non possa interessare chiedere permessi postumi, ma lei dimentica che il popolo è sovrano, per lei resta più facile demolire una piccolissima fontana che altro. Ora si chiedono tanti cittadini: quanti plaudono alla scomparsa della fontana, chiederanno al Sindaco se sarà altrettanto solerte a ripristinare la legalità commerciale nei 706 ettari demaniali? Riuscirà a dare esecuzione all’interrogazione del consigliere Tantari, o la legalità ad Ardea in alcune zone è un optional?” Luigi Centore IL GIORNALE DEL LAZIO pagina 46 ANZIO E dopo giorni di selfie, di condivisioni su facebook, siamo arrivati al giorno dell’AquaFlashMob Anzio 2015: uno scatto per la vita! Domenica 17 maggio, nella spiaggia antistante Le Grotte di Nerone, via Fanciulla d’Anzio, a partire dalle 14,30, prenderà il via la manifestazione AquaFlashMob Anzio 2015. L’evento, organizzato dall’associazione culturale Trio Fenice con il patrocinio del Comune di Anzio, dell’Assessorato alla Cultura, Sport, Turismo e Spettacolo, è frutto del desiderio di Elisabetta Fusi, ex atleta azzurra e campionessa Italiana di nuoto, che a seguito della scoperta del cancro al seno che l’ha colpita, ad ottobre del 2014, sceglie di combattere usando l’autoironia, e la condivisione sui social della propria guerra, scatenando in poco più di due mesi, un inarrestabile flusso di selfie goliardici in suo onore, ad oggi sono quasi 800, per incoraggiarla. Nel gruppo Facebook “Tutti insieme per Elisabetta Fusi”, fioccano le richieste d’amicizia, i post di supporto, dal mondo sportivo, artistico e giornalistico. Da qui l’idea di Elisabetta, di concretizzare questa spinta virtuale, in un evento tangibile, a carattere benefico, che veda il più largo numero possibile d’intervenuti, convogliare ad Anzio, radunandosi per un mega selfie, a favore della ricerca. Il progetto diventa 7 - 21 MAGGIO 2015 AquaFlashMob Anzio 2015: uno scatto per la vita! realtà, grazie all’aiuto degli amici più cari, di illustri personalità sportive, di ieri e di oggi, di artisti di spessore, che si rendono disponibili a realizzare questo sogno. “Le Grotte di Nerone faranno da cornice naturale, a questa mobilitazione a sostegno della lotta contro il cancro - racconta Elisabetta amo particolarmente il fascino della sua storia Imperiale, e ci tengo moltissimo che tutti possano ammirarne la bellezza, in questa che ormai considero la mia città. Voglio ringraziare il Sindaco e gli assessori Nolfi, Bruschini e Millaci, che sin da subito hanno compreso ed appoggiato la mia necessità di coinvolgere la città nella lotta che ormai appartiene a tutti noi. Sarà un’iniezione di gioia, una terapia dell’anima, un momento di festa, aperto a tutti, completamente FREE, chi vorrà, potrà donare il proprio contributo all’A.I.R.C., senza alcuna costrizione. E saremo tutti, da ogni parte, ovunque ci si trovi. Si, perché invito ufficialmente coloro che non potranno raggiungere Anzio il 17: quel pomeriggio, radunatevi, create un set goliardico di copricapi, cuffie, parrucche ed altro e selfatevi, con la felicità della vittoria. Postate il vostro AquaFlashMob in giro per il mondo sul gruppo, sottolineando il luogo dello scatto... ci saremo tutti, vicini, e lontani... perché quando è il cuore ad unire, le distanze non esistono”. Il coraggio di Elisabetta Fusi, una persona che ha lottato e continua a lottare, i suoi scatti su facebook sono il percorso di una donna che con grande forza d’animo fa le terapie, si cura. E’ lei che fa coraggio agli altri! Elisabetta Fusi, ha subito la mastectomia e linfoadenectomia totale destra, con successivo percorso chemioterapico, volto a scongiurare l’aggressione di cellule tumorali, eventualmente in circolo. Dato l’esito favorevole della prognosi in corso, Elisabetta ha deciso di esporsi sul social facebook, dichiarando la propria lotta in corso. La sua migliore amica Fancy Menei, ha dato il via ad un filone, ad oggi ininterrotto, di selfie in bandana, cuffia, copricapi improbabili, ed occhialetti, maschere, occhiali da vista, e altre fantasiose varianti, postandole sul profilo Facebook di Elisabetta, con la dicitura “io sto con te”. Silvia Forti, Laura Filosini, Barbara Marangoni e Lucia Vigliano, anch’esse ex atlete Azzurre d’Italia, hanno raccolto il messaggio, creando il gruppo facebook “Tutti insieme per Elisabetta Fusi”, e a loro volta si sono selfate, ed hanno invitato a selfarsi, amici, nuotatori, sportivi, gente comune, cani e gatti, e persino un asinello, in cuffia ed occhialini, anche naif, convogliando tutte le adesioni sul gruppo. Elisabetta ha “Primavera alla Landriana”: XX edizione Si è tenuta la ventesima edizione della “Primavera alla Landriana” in zona Tor San Lorenzo. Numerosi gli espositori che hanno reso questa ventesima edizione ricca di novità, dalle suoi volontari della sede di Ardea. Presente la scuola agraria Parco di Monza, un centro di formazione professionale per tecnici ed operatori del verde che ha la sua sede anche a Roma piante particolari, agli arredi da giardino, alle specialità prodotte con il miele, la lavanda ed altri tipi di piante. Oltre agli espositori, provenienti da tutta Italia, anche gli stand della Pro Loco di Tor San Lorenzo con il suo spazio espositivo riguardante il territorio dove si trovano i Giardini della Landriana; l’Istituto Pangea un’associazione Onlus, che dal 1992 è impegnata a livello nazionale ed internazionale in attività di educazione e formazione per l’ambiente e le aree protette, attraverso numerosi e differenti percorsi didattici; la Croce Rossa Italiana con i presso la scuola di giardinieri del Comune di Roma. Questo anno, per la prima volta è presente un stand del Bau beach village di Maccarese, la spiaggia dedicata ai cani. Gli espositori hanno curato nei minimi dettagli i loro spazi, attirando l’attenzione dei visitatori. La visita è proseguita nei Giardini della Landriana. La visita guidata all’interno dei Giardini resta, per quanto mi riguarda, un momento di estraneazione dal tutto il contesto. Paesaggi che invitano alla serenità, alla riflessione, all’ammirazione per la natura. Il cortile con il maestoso Carrubbo, il viale delle rose, i giardini a tema con le rose, le eriche, gli aranci. Il giardino del viridium, il viale dei cipressi, il giardino degli ulivi. La valle delle rose antiche, l’angolo delle magnolie. La vasca spagnola, il giardino dei meli, il bosco. Il prato dei prunus, la valle della rosa mutabilis, il giardino della quercia. Ogni angolo del giardino è un particolare da ammirare. Le diverse piante vivono armoniosamente con i loro colori, le diverse forme. In prossimità del lago, sono presenti alte piante di cipresso calvo o di palude, il taxodium distichum, che ha la caratteristica di emettere delle protuberanze radicali dette pneumatofori, che riforniscono l’ossigeno alle radici. Piante provenienti da tutto il mondo che con dedizione ed attenzione sono state inserite nel contesto di un giardino unico, meraviglioso. Ricordiamo il sito www.landriana.com utile per ogni vostra curiosità ed informazione. I Giardini della Landriana sono aperti al pubblico da aprile a novembre, con date consultabili sul sito. Consuelo Noviello espresso la volontà di creare un evento, che possa riunire la grande squadra del nuoto, dello sport e non, e che abbia come punto in comune la lotta al cancro. Il 17 maggio ad Anzio, l’AquaFlashMob assume un ‘importanza particolare in quanto, si riuniranno più persone contemporaneamente, nella città dove Elisabetta risiede e sente propria, proponendo una foto di tutti i partecipanti, indossando cuffia con o senza occhialini, con la proposizione del versamento di un contributo, a favore della ricerca, e un abbraccio collettivo che invochi a non avere paura di sottoporsi con fiducia agli accertamenti preventivi, e, soprattutto, a chiamare il cancro con il proprio nome. Il tutto condito con la sottile arma dell’ironia, in barba ad ogni forma neoplastica. AquaFlashMob Anzio 2015, vedrà più situazioni convogliare allo scopo, sia contributivo, sia mediatico, sia divulgativo. Alle 14,30 è prevista l’accoglienza e iscrizione, versamento contributo per la cuffia sponsor evento. Dopo un’ora circa ci sarà l’inizio del raduno per il mega selfie. Dalle 16,30 ci sarà Silvia Capasso in concerto, l’esibizione di The All Makers; la soprano Maria Ausilia D’Antona canterà “Vissi d’arte, vissi d’amore” Tosca di Puccini. Alle 18,30 circa, terminerà la manifestazione con il discorso di Elisabetta Fusi, i saluti e ringraziamenti delle Autorità intervenute e degli organizzatori. Massimiliano Drapello canterà in chiusura “Nessun dorma” brano tratto dalla Turandot di Giacomo Puccini. L’evento terminerà con il lancio di palloncini colorati e la cena, pizza solidale da prenotare on line mediante bonifico di 12euro, nel bonifico sarà già incluso un contributo fisso di 2euro che saranno donati per la ricerca. Consuelo Noviello La città di Anzio ricorda l’artista Alberto Bragaglia Il Museo dello Sbarco di Anzio e l’Amministrazione comunale anziate hanno ricordato il trentesimo anniversario della scomparsa dell’artista, Alberto Bragaglia, tre lauree, pittore di livello internazionale, scrittore, che ha trascorso parte della sua vita ad Anzio, fonte di sua ispirazione. A Villa Sarsina è stato previsto uno speciale annullo filatelico emesso dalle Poste italiane in onore dell’artista e fino al 6 maggio è allestita una mostra di quadri autentici a cura dell’Associazione Cult u r a l e Alberto Bragaglia. Il vicesindaco di Anzio, Giorgio Zucchini, il consigliere comunale, M a r i a Teresa Lo Fazio, il presidente del Museo dello Sbarco, Patrizio Colantuono e l’artista Leonardo Bragaglia, figlio d Alberto Bragaglia, hanno deposto una corona di fiori presso Largo Bragaglia ad Anzio ai piedi della targa dedicata alla figura dell’artista. Nel corso del convegno è stata presentata la riedizione del volume “L’Avvenire delle Città” di Alberto Bragaglia. Consuelo Noviello IL GIORNALE DEL LAZIO 7 - 21 MAGGIO 2015 pagina 47 Un prontuario sulle tasse e tributi da tenere a portata di mano POMEZIA Regolamento dell’Imposta Unica Comunale, si cambia Il Consiglio comunale ha approvato delle modifiche al Regolamento dell’Imposta Unica Comunale, la IUC. Per chi non lo sapesse, essa si compone dell’Imposta municipale propria (IMU), di natura patrimoniale, dovuta dal possessore di immobili, escluse le abitazioni principali, e di una componente riferita ai servizi, che si articola nel tributo per i servizi indivisibili (TASI), a carico sia del possessore che dell’utilizzatore dell’immobile, e nella tassa rifiuti (TARI) destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, a carico dell’utilizzatore. Queste modifiche, come ha spiegato l’Assessore Emanuela Avesani introducono delle altre detrazioni e agevolazioni rispetto a quelle già stabilite nel 2014, al fine di: facilitare le famiglie che vivono in una situazione di difficoltà; le attività di accoglienza sociali ed extra-alberghiere; gli esercenti che decidono di investire sulla propria attività commerciale incrementando il numero di addetti e i servizi offerti alla cittadinanza; i soggetti che attuano azioni a tutela dell’ambiente e degli animali. Ecco di seguito una panoramica sulla questione tasse e tributi, un piccolo “prontuario” da tenere a portata di mano. Tasi - Aliquote invariate. 2,5 per mille per l’abitazione principale, anche di lusso, e 1 per mille per i fabbricati rurali ad uso strumentale. Riduzioni IMU - Aliquote invariate. Niente IMU sulle prime case e aliquota al 10,6 per mille per le seconde, mentre per le prime case di lusso (A1, A8 e A9) l’aliquota è al 3,5 per mille. Alle esenzioni e agevolazioni già previste, è stata aggiunta una riduzione dello 0.6 per mille dell’aliquota deliberata per le seconde case possedute da persone fisiche, che vengono messe in locazione a regime concordato. IMU e TASI dovranno essere versate in 2 rate con scadenza 16 giugno e 16 dicembre. Riduzioni TARI (dovrà essere versata in 2 rate, con scadenza 30 giugno e 30 dicembre) Oltre alle esenzioni e agevolazioni già previste, sono state introdotte: per le utenze domestiche - riduzione del 50% per la sola prima casa, ai nuclei familiari residenti a cui appartengono soggetti diversamente abili con un’invalidità riconosciuta pari al 100%; - riduzione del 30% della quota variabile alle utenze domestiche che figurano nell’albo comunale dei compostatori (con iscrizione entro il 15 maggio); - riduzione fino ad 300 €, per due annualità consecutive e comunque non superiore all’importo che il contribuente deve versare a titolo di TARI per l’anno oggetto di imposizione, per tutti coloro che adottano un cane di almeno 2 anni di età dal canile convenzionato con il Comune di Pomezia, la cui spesa è a carico di questo Ente; - detrazione fino a 70 € per una sola annualità per chi sterilizza un cane con microchip o tatuaggio intestato al contribuente. Per le utenze non domestiche e utenze non stabilmente attive - riduzione del 20% per le case famiglia presenti sul territorio; - riduzione del 10% per le attività commerciali (esercenti) già esistenti e per le nuove attività commerciali (esercenti) che dimostrino di aver ristrutturato e/o adeguato il proprio locale per una spesa superiore a 10.000€ , con un massimo di 1.000 € di detrazione per l’anno di riferimento (sono escluse le attività commerciali con video poker, slot machine, locali scommesse e/o gioco d’azzardo); - riduzione del 50% per chi avvia un’attività commerciale e assume almeno il 50% dei dipendenti che siano residenti nel Comune con contratto a tempo indeterminato, per un massimo di 2.000 € di detrazione per l’anno di riferimento (sono escluse le attività commerciali con video poker, slot machine, locali scommesse e/o con gioco d’azzardo); - si stabilisce la costituzione di un fondo per il valore massimo di 25.000 €per definire detrazioni da concedere ad aziende che svolgono attività produttive e industriali che collaborano con l’Ente per progetti sociali o di interesse pubblico; CRONACHE POMETINE (a cura di Fosca Colli) CORDOGLIO PER CONSIGLIERE COMUNALE SCOMPARSO - si stabilisce la costituzione di un fondo per il valore massimo di 25.000 €per definire detrazioni da concedere ad alberghi diffusi ed altre strutture ricettive extra-alberghiere. IRPEF - Per quanto riguarda tale addizionale comunale (imposta pagata da tutti i contribuenti, fatta eccezione per quelli che sono già soggetti alle imposte sui redditi delle persone giuridiche e a quelli che possiedono solo redditi esenti IRPEF) il nuovo regolamento per l’applicazione dell’aliquota prevede: - esenzione totale per i redditi complessivi IRPEF inferiori a 10.000 €; - reddito tra 10.000 a 15.000 € : aliquota 0,6 %; - reddito tra 15.000 e 28.000 € : aliquota 0,65 %; - reddito tra 28.000 e 55.000 € : aliquota 0,75 %; - reddito tra 55.000 e 75.000 €: aliquota 0,79 %; - reddito oltre 75.000 € : aliquota 0,8 %. Nel caso dell’Irpef, l’assessore Avesani ha spiegato che si è “intervenuti verso una maggiore equità sociale. È stata infatti introdotta una progressività delle aliquote dell’addizionale in base al reddito, sostituendo la tariffa dello 0,6% uguale per tutte le fasce di reddito, ed è stata introdotta l’esenzione totale per i redditi inferiori a 10.000 €”. Per informazioni è possibile rivolgersi all’Ufficio Tributi del Comune di Pomezia in via Alcide De Gasperi 6, dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.00, il martedì e giovedì anche dalle 15.30 alle 17.30. Tel. 06 9122241 / 06 9120856 – e-mail. [email protected] Fosca Colli [email protected] Notevole successo alle celebrazioni per i Natali dell’Urbe Il gruppo storico Lavinium fa rivivere l’Era Romana La redazione de Il Gornale del Lazio esprime le più sentite condoglianze ai familiari del consigliere comunale Corrado Capodimonti, che si è prematuramente spento dopo una lunga malattia che aveva cercato di combattere tenacemente. Si era distinto per la sua correttezza sia nella vita privata che in quella pubblica. In consiglio comunale sedeva tra le fila del Pd. Ora gli succederà il collega di partito Maurizio Battistelli, il primo dei non eletti alle ultime amministrative CONSULTORIO, LE ASSOCIAZIONI DAL SINDACO Una delegazione composta da rappresentanti delle associazioni “Sportello Donne Pomezia” e “Le Mamme di Pomezia” è stata ricevuta dal Sindaco Fucci e dalla Giunta per discutere insieme del futuro del Consultorio di Pomezia che sta per essere trasferito nella sede di via Del Mare. “Il primo cittadino ci ha riferito del suo incontro con il Direttore Generale della ASL RM/H – hanno spiegato dopo il vertice – e ci ha rassicurato sui tempi del trasferimento dei servizi di via dei Castelli Romani. Si è detto, come già annunciato, disponibile a trovare una soluzione affinché il Consultorio non rischi la chiusura o il dislocamento, visti i problemi di spazio riscontrati nel nuovo poliambulatorio di via del Mare. L’Amministrazione ha accolto il nostro appello ad impedire che il Consultorio chiuda anche solo per un giorno e a trovare la soluzione ottimale affinché venga individuato uno spazio centrale e facilmente raggiungibile. Ringraziamo l’Amministrazione – hanno aggiunto - per il celere intervento e per la disponibilità dimostrata. Continueremo a vigilare affinché venga garantito il diritto alla salute delle donne di Pomezia”. CAMBIO DI CAP. ADDIO ALLO 00040, ARRIVA LO 00071 A partire dallo scorso lunedì 27 aprile, le Poste Italiane ha aggiornato i Codici di Avviamento Postale (CAP) di 81 Comuni e località italiane. Cambiamenti che hanno coinvolto anche il Comune di Pomezia a cui è stato assegnato il nuovo CAP 00071 (che sostituisce 00040). Tuttavia, al fine di garantire la continuità e la qualità del servizio di consegna, i centri di smistamento e corrispondenza di Poste Italiane continueranno ad assicurare il servizio di recapito, anche qualora venga indicato il vecchio CAP, per un periodo transitorio di almeno sei mesi. Orami è diventato un appuntamento fisso al quale il Gruppo Storico “Lavinium” non può mancare, anche perché uno dei più attesi dal pubblico. Il gruppo dell’Associazione Culturale Tyrrhenum è tornato nel cuore della Capitale per rappresentare egregiamente Pomezia nel corso della grande parata storica che ha avuto luogo domenica 19 aprile per festeggiare il 2768° Natale di Roma. La manifestazione ha visto la partecipazione di 40 gruppi storici provenienti da tutta Europa (Georgia, Inghilterra, Romania, Spagna, tanto per citare alcuni Paesi), per un totale di 1500 figuranti. Il “Lavinium”, cosa ormai consolidata, si è aggiudicato il riconoscimento per aver ribadito quello che è un vero e proprio record: essere il gruppo più numeroso. Infatti, ben 55 figuranti hanno interpretato, come da tradizione, i personaggi dell’Eneide. Enea, Lavinia, Re Latino, Turno, Camilla e tanti altri hanno fatto rivivere e conoscere, ai tanti turisti italiani e stranieri, le origini di Roma e della civiltà latina. Emozionante la cerimonia di accensione del fuoco sacro, a cui hanno partecipato il “dio Fauno” e il “sacerdote Luperco”. Invitiamo, tutti coloro che fossero interessati, ad unirsi al gruppo e a partecipare alle prossime imminenti iniziative: le Feriae Latinae, il Villaggio Eneide, lo Sbarco i Enea, etc .Fosca Colli IL GIORNALE DEL LAZIO pagina 48 CISTERNA 7 - 21 MAGGIO 2015 PALAZZO CAETANI TORNA ALLA CITTA’ PIU’ BELLO E SICURO Palazzo Caetani torna ad essere punto di riferimento storico e monumentale della città.Dopo una serie di parziali interventi, con il PLUS (Piano Locale Urbano di Sviluppo) ha finalmente trovato il suo splendore. Un consistente intervento di recupero e consolidamento, il più imponente mai svolto finora, l’ha restituito alla cittadinanza, ormai già da qualche giorno, in tutta la sua bellezza architettonica. Inizia ora l’attività di verifica e collaudo dei lavori superata la quale si potrà procedere con la formale inaugurazione. Un palazzo storico che tuttavia presenta tante novità, soprattutto dal punto di vista delle tecnologie utilizzate per migliorare la staticità degli antichi muri. “Gli interventi realizzati su Palazzo Caetani – spiega l’Assessore ai Lavori Pubblici, Danilo Martelli – sono la conseguenza di studi che hanno individuato nel cortile interno la maggiore vulnerabilità del complesso monumentale. Questo, infatti, sotto gli effetti di forze sismiche e della scarsa capacità di sostegno dei alcuni muri, poteva far temere un rischio di parziale crollo. Si è trattato dunque di un complesso lavoro non solo di restauro ma anche di miglioramento statico di tutto il fabbricato. Anche le tecniche e i materiali utilizzati per il rifacimento delle facciate interne ed esterne sono innovativi (fibre di carbonio e fibre di vetro con tiranti per migliorare la resistenza strutturale dell’edificio) ed ecocompatibili (materiali naturali per la composizione delle malte per gli intonaci). Sia i materiali che le modalità di intervento sono stati approvati e certificati dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici del Lazio i cui tecnici hanno svolto un continuo e costante monitoraggio durante tutta la fase esecutiva dei lavori”. “Grazie all’impegno di tutti – conclude Martelli – l’edificio più importante di Cisterna oggi è ancora più bello e sicuro, pertanto, come assessore ai Lavori pubblici, posso dirmi soddisfatto di come è stato effettuato l’intervento”. Tutti pazzi per lo Spazio, entusiasmo al Ramudù per la conferenza dell’astronauta Villadei Studenti entusiasti per la conferenza di questa mattina organizzata presso il campus dei licei “Massimiliano Ramadù” dalla sezione “Capitano Mauro Corselli” dell’associazione nazionale Aeronautica Militare di Cisterna. Ad incantare i circa 450 alunni intervenuti (triennio del liceo scientifico e dell’istituto tecnico) è stato soprattutto il Tenente Colonnello Walter Villadei, astronauta italiano addestrato per i viaggi spaziali ed, evidentemente, esperto anche nel parlare in maniera coinvolgente alle platee. La sua narrazione sul passato, sul presente e sulle prospettive dell’esplorazione umana nello spazio ha infatti catalizzato l’attenzione degli studenti per tutta la durata del suo lungo intervento. Non sono stati da meno il Tenente Colonnello Emiliano Lombardi del 70° Stormo di Latina ed il tenente Federico Mosconi della 4à Brigata Telecomunicazioni e Sistemi per la Difesa aerea e per l’assistenza al volo. Il primo ha illustrato ai ragazzi le modalità di selezione al volo e le prassi da seguire per intraprendere la carriera in Aeronautica militare, mentre il secondo ha parlato dei compiti e del lavoro quotidiano della Brigata pontina. Sui gradoni dell’auditorium del Ramadù, questa mattina c’erano anche diversi rappresentanti militari come il Colonnello Donato Di Micco, direttore logistico della 4à Brigata; il Maresciallo Emanuela Valente, dello stesso comando; il Tenente Colonnello Simone Spatola del 70° Stormo ed il Maresciallo Paolo Pezone, Presidente dei sottufficiali sempre dello Stor- mo di Latina. E’ intervenuta anche Eleonora Della Penna che ha voluto ricordare agli alunni di non smettere mai di inseguire i proprio sogni: “con l’impegno, lo studio e la dedizione – ha spiegato il Sindaco di Cisterna – si può raggiungere qualsiasi obiettivo. Lo Spazio è ‘infinito’ come le vostre potenzialità in questo momento della vostra vita. Non sprecate questo momento, annaffiate ogni giorno il seme di una grande vita”. In rappresentanza del Comune di Cisterna, questa mattina c’era anche l’assessore Teseo Cera, delegato all’Istruzione che ha ringraziato la dirigenza scolastica, il corpo docenti, gli autorevoli relatori intervenuti e la gloriosa associazione Aeronautica Militare di Cisterna. La mattinata si è conclusa con gli omaggi all’ingegner Villadei: per l’astronauta italiano, una targa da parte della scuola (conse- gnata dalla dirigente scolastica del “Ramadù”, Anna Totaro) un quadro raffigurante le rovine di Ninfa da parte dell’associazione Aeronautica militare di Cisterna, oltre – naturalmente – agli scroscianti applausi degli studenti. TORNA, PER IL TERZO ANNO CONSECUTIVO, LA “LUDOTECA IN PIAZZA” Dopo il grande successo delle due trascorse edizioni consecutive di “Ludoteca in piazza”, la ludoteca Giocamondo, servizio dell’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Cisterna di Latina e gestito dalle cooperative Altri Colori e Astrolabio per conto del Consorzio Parsifal, ripropone l’evento per festeggiare la Giornata Mondiale del Gioco (28 Maggio). L’appuntamento è venerdì 1 Maggio 2015, dalle ore 9,30 in Piazza XIX Marzo a Cisterna di Latina. L’ingresso è libero ed aperto a tutti, senza alcun limite di età o accesso, unico requisito richiesto: la voglia di giocare e divertirsi in compagnia. Per l’occasione la Ludoteca Giocamondo, ha progettato per ogni angolo della piazza principale di Cisterna una serie di attività ludiche e creative di diverso tipo. Sarà presente un programma ricco di attività: laboratorio creativo; giochi in legno; atelier del colore; angolo morbido per i più piccoli; giochi di movimento dedicati alla tradizione; truccabimbi e sculture di palloncini. L’evento consiste nell’offrire a tutti i passanti una giornata dedicata al “gioco a cielo aperto”. Gli obiettivi sono quelli di ricordare l’importanza del gioco e il suo valore educativo, offrire divertimento e stimolare occasioni spontanee ed organizzate di incontro tra bambini, ragazzi, adulti ed anziani per promuovere la partecipazione nel rispetto della dignità e delle differenze di ognuno. Quella che viene proposta è una vera e propria festa del Gioco nelle sue più svariate forme e manifestazioni, dedicata a tutta la popolazione. IL GIORNALE DEL LAZIO 7 - 21 MAGGIO 2015 SPORT La prima edizione del Trofeo Caffè Centrale organizzato dalla A.S.D. Pedale Apriliano Un successo della manifestazione commenta il Presidente del Pedale Apriliano Massimo Saurini, raggiunto grazie al lavoro impeccabile dell’ufficio sport in primis, seguito dall’impegno dell’assessore allo sport Vittorio Marchitti, del Sindaco Antonio Terra, del comandante della polizia locale Massimo Marini, del Presidente della Multiservizi Lanfranco Principi. Impeccabile il supporto delle associazioni di volontariato Associazione Nazionale Carabinieri sezione di Aprilia e protezione Civile Alfa, assistenza Sanitaria a cura degli angeli della misericordia. Grazie alle aziende che hanno sostenuto l’evento: Trasp Traslochi, Stile Massimo di Massimo Molinari, Fantini Zanettini, e l’azienda AZ Promotion Premiazioni. Vince il Pirata evolution Sama Ricambi, la prima edizione del Trofeo Caffè Centrale organizzato dalla A.S.D. Pedale Apriliano con la collaborazione della Punto bici Aprilia, Domenica 26 Aprile. Sulle strade di Aprilia gli atleti della società pontina hanno imposto la loro azione decisiva che ha portato alla conquista del trofeo alla prima edizione. VITTORIE DI CATEGORIA: G1 M Luca Primi – A.S.D. F. Moser Cycling Team G1 F Martina Fiorni – G.S. Vittorio Nereggi Anagni G2 M Alberto Marchetti – Il Pirata Evolution Team Sama Ricambi G2 F Maria Stella Pietricola – A.S.D. F. Moser Cycling Team G3 M Jacopo Ficaccio – Il Pirata Evolution Team Sama Ricambi G3 F Anna Rita Fiorni – G.S. Vittorio Nereggi Anagni G4 M Davide Spadaccia – Punto Bici Aprilia G4 F Anna Chiara Bellocchi – G.S. Vittorio Nereggi Anagni G5 M Federico De Paolis – Punto Bici Aprilia G5 F Elisa Giunta - Punto Bici Aprilia G6 M Marco Caferri – Cycling team Pomezia G6 F Giorgia Pozone - Il Pirata Evolution team Sama Ricambi LA POLISPORTIVA HYPERION ONLUS A.S.D. SUGLI SCUDI AI CAMPIONATI REGIONALI DI NUOTO DI CATEGORIA FISDIR FIUGGI 19 APRILE 2015 Domenica 19 aprile 2015, alle ore 15.30 presso la piscina comunale di Fiuggi, si è svolto il campionato regionale FISDIR (Federazione Italiana Sport Disabilità Intellettiva E Relazionale) di categoria dove hanno preso parte 7 società provenienti da tutto il Lazio. La polisportiva Hyperion, presentatasi al gran completo, ha sfoggiato ancora una volta una prestazione da incorniciare, confermandosi società più premiata della manifestazione anche in questa circostanza. Il carattere, la forza ma soprattutto la voglia di stupire degli atleti, ha permesso di conquistare ben 12 medaglie d’oro e 6 medaglie d’argento. pagina 49 Visibilmente soddisfatto l’allenatore e “delegato FISDIR del Lazio” Roberto Cavana a cui va riconosciuto un plauso per la professionalità, il “Credo” e la costanza con cui allena da ormai oltre 20 questi ragazzi con 4 sedute di alle- namenti a settimana di due ore ciascuna e con 12 km circa percorsi a settimana in vasca. Il medagliere conquistato domenica ha consentito di incrementare ulteriormente la graduatoria generale a punti già saldamente in mano all’Hyperion. Questi gli atleti in gara e i relativi piazzamenti: Paolo Alfredo Manauzzi, Marco Marzocchi, Federica Pucciariello, Rosario Giovan- ni Drago, Alessandro Marchiella, Valerio Catoia E Igor Ferro. La giornata è stata coronata con la partecipazione all’evento dell’assessore allo sport della Città di Fiuggi, il quale ha premiato personalmente gli atleti in gara. Appuntamento al prossimo imminente impegno della stagione dal 7 al 10 maggio in occasione dei campionati italiani di nuoto che si svolgeranno a “portici” con in gara un solo atleta della polisportiva Valerio Catoia. S E T TO R E AGONISTICO C AT E G O R I A S14: Alessandro Marchiella, primo nei 200 e 400mt stile libero e primo nei 50mt dorso; Rosario Giovanni Drago, secondo nei 50mt e 100mt stile libero e secondo nei 50mt dorso; CATEGORIA C21: Federica Pucciariello, prima nei 50mt e 100mt farfalla e seconda nei 200mt stile libero; Paolo Alfredo Manauzzi, primo nei 50mt e 100mt farfalla, primo nei 100mt stile libero; Marco Marzocchi, primo nei 50mt, 200mt e 400mt stile libero; CATEGORIA PROMOZIONALE: Valerio Catoia, primo nei 25mt stile libero, secondo nei 50mt stile libero;Igor Ferro, secondo nei 25mt dorso. IL GIORNALE DEL LAZIO pagina 50 VENDO CAMERA IN LEGNO in ciliegio marca San Girolamo in buono stato. Le misure sono: Armadio tre ante scorrevoli: 270x63 h242 . 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