Rassegna stampa Maggio 2013 Comune di Poirino 28 NEI DINTORNI CORRIERE DI CHIERI Venerdì 3 maggio 2013 POIRINO - Duemila gli accessi privati alla strada. Regolarizzare costa 160 euro Passi carrai al setaccio entro l’anno Sono già cento gli evasori stanati POIRINO Tutti i passi carrai (circa duemila secondo l’ufficio tecnico) verranno controllati entro fine anno per stanare chi non paga il tributo. Lo promette Giuseppe Cavagliato, comandante della polizia municipale: «Dopo l’avvìo a campione sulle cinque strade sorteggiate nel 2012, dall’8 gennaio sono iniziati i controlli a tappeto. Fra concentrico e frazioni ci sono 141 vie comunali. Ad oggi abbiamo svolto verifiche in 57 strade». L’anno passato erano stati controllati gli accessi nelle vie Arpino, Mazzini e Falcone in centro, del Borduaglio ai Marocchi e delle Rose ai Favari. Su 130 passi controllati 16 non avevano il cartello, né l’avevano ancora chiesto. La situazione ora sembra migliorata: Le irregolarità sono poche, meno di un paio per via. «Sulle strade verificate fino- ra abbiamo emesso 95 sanzioni - elenca Cavagliato - in 74 casi perché non era stata presentata richiesta di regolarizzazione e in 21 perché non era stato esposto il cartello». Multe di 50 euro nel primo caso e di 41 nel secondo. Soltanto una, finora, è stata contestata. C’è stato anche chi ha pagato la sanzione perché non a- veva presentato la domanda, pensando che la cosa finisse lì. «In realtà, dopo aver pagato l’ammenda si deve fare richiesta di regolarizzazione entro 90 giorni dal ricevimento del verbale - precisa il comandante - In caso contrario si è passibili di ulteriori multe da 50 e 500 euro».Chi non avesse ancora richiesto la regolariz- zazione, che andava presentata entro il 30 novembre 2010, è ancora in tempo ma deve pagare una “soprattassa” di 10 euro. Quando venne deciso il controllo capillare, le minoranze consiliari giudicarono troppo alto il costo per mettersi in regola. Quasi 80 euro per chi presentava la domanda in tempo: 20 per i diritti di segreteria, 30 per il sopralluogo dei vigili, l’istruttoria della pratica e il cartello, più due marche da bollo da 14,62. Dieci euro in più per i ritardatari. «La spesa è questa, ma al Comune vanno 50, massimo 60 euro - precisano dall’ufficio tecnico - E non si tratta di una tassa, non si paga ogni an- QUADRI IN PASSEGGIATA MARCONI rio Giammarinaro e si può visitare dal lunedì al sabato in orario 5-20 e la domenica dalle 7 alle 13. Katarina Balunova, originaria di Koice e ora residente a Torino, è fotografa e pittrice formatasi alla scuola di Adam Szentpetéry, dove ha studiato pittura contemporanea. Nei suoi quadri si mescolano Natura e geometrie di Balunova tra i tavolini del caffé di Poirino POIRINO Mostra di quadri di una giovane artista slovacca al Caffè della Riva: dal 6 maggio al 3 giugno, il locale che si trova in passeggiata Marconi 6 ospita dieci opere di Katari- na Balunova: tele e tavole con dimensione massima di 130 per 120 centimetri. L’esposizione (ad ingresso libero), intitolata “Fuori dalle autostrade”, è curata dal pittore Ma- figure naturali e geometriche, elementi della campagna e della città, come la Mole Antonelliana ed altri dettagli architettonici del capoluogo piemontese. Nei giochi tra chiaro e scuro, realizzati con colori forti, come segno vivo di interazione con l’ambiente Balunova ritrae spesso degli animali. no, ma una volta sola al momento della regolarizzazione». Lo stampato su cui presentare la domanda fu al centro di molte critiche da parte delle opposizioni. «E’ poco chiaro e non tiene conto che i passi carrai “a raso” non dovrebbero essere tassati», attaccava Marco Sisca della Svolta. Avete cercato di rendere più chiaro il modello per la richiesta e avete tenuto conto dei diversi tipi di passi? «Il modello è stato modificato – assicura Cavagliato – Invece non c’era nulla da correggere rispetto il tipo di passi carrai: il nostro regolamento recepisce le norme del nuovo codice della strada, che non li prevede a raso». Non verranno controllati entro l’anno i complessi residenziali (pec) nei quali possono esserci più proprietari: «Talvolta sono già abitati, ma il cantiere non è ancora chiuso. Nel frattempo abbiamo sollecitato geometri e capocantieri a verificare che vengano regolarizzati anche i passi carrai prima di dichiarare chiusi i lavori». Mario Grieco TRA SANTENA E POIRINO - «Per trattare coi bambini, tengo sempre presente di esserlo stato anch’io». Troppo comodo escludere il monello: «Facciamolo ragionare» Anni Ottanta, il maestro Renato Alonne con la chitarra nella scuola elementare dei Marocchi e a destra con i bambini di santena «Io non insegno ai bambini, io insegno a “piccole persone uniche”». Bastano poche parole a Renato Alonne per contenere trent’anni di esperienza tra i bambini di Santena e Poirino. E’ un maestro elementare e ha deciso di raccontare la sua vita e le sue idee tra gessi e lavagna nel libro “Il cuore in cattedra”, che sarà nelle librerie dal 6 maggio. Il libro di Alonne parte dall’esperienza concreta e si apre a considerazioni generali sull’insegnamento: dalle dinamiche interne alla classe alle ripercussioni sul rapporto coi genitori, dal senso dei compiti a casa al valore del voto. Al centro di questa costellazione di argomenti si rintraccia una rimodulazione del concetto stesso d’infanzia: «Il bambino è una piccola persona unica: “piccola” perché deve ancora crescere; ma “persona” perché, al pari di un adulto, deve convivere con le sue private necessità, con quelle aspettative e delusioni che rendono irripetibile la sua esistenza». Si tratta pur sempre di ginocchia sbucciate e pupazzi contesi a fronte di padri e madri che perdono il lavoro, che si separano: «Certo, sono eventi gravi in modo diverso, ma il bambino patisce l’esperienza esattamente come il genitore. Non scalcia per dare fastidio: strepita perché manifesta un disagio a cui bisogna attribuire un valore, una dignità, sin da principio». In effetti, le elementari sono un periodo critico per la formazione: «Si dovrebbe innanzitutto far sviluppare il carattere - l’elemento che poi decide la qualità del cittadino: questi ragazzini avranno tutta la vita per sapere chi è Giulio Cesare e scoprire dov’è il Gange. Alle elementari bisognerebbe ridimensionare l’aspetto nozionistico e creare un Il senso della vita che cresce in un’aula Trent’anni di esperienze nel libro del maestro elementare Alonne ambiente protetto in cui trasmettere le basi della convivenza». Per garantire la possibilità che uno spazio del genere esista, Alonne ha stilato un decalogo, da applicare ad ogni aspetto dell’esperienza scolastica: dalla correzione dei compiti alla gestione delle lite, al gioco condiviso. Ma tutto parte da una revisione introspettiva: «Per trattare coi bimbi, tengo sempre presente di essere stato un bambino anch’io. Sbagliavo, vero, e attraverso gli errori imparavo. Come maestro, allora, non stigmatizzerò errori rossi o errori blu». Altro esempio: «Alcune cose che gli adulti mi dicevano quan- Renato Alonne non crede nel modello educativo che assilla le giornate dei ragazzini do ero piccolo mi ferivano, altre che mi avrebbero fatto sorridere le tenevano per loro. Oggi, da a- dulto, parlo e mi comporto di conseguenza». Il secondo passo verso il bam- bino interiore consiste nello spogliarsi dei drammi dell’età adulta: «Liti in famiglia, conti in rosso: tutto deve essere gettato alle spalle per rendersi degni di superare quella soglia sacrale che divide l’uomo dalla purezza del bambino». A questo punto il maestro può muoversi tra gli alunni come loro ma diversamente da loro. Che significa? «Il gioco consiste nell’impostare un rapporto “orizzontale”: io ti lascio giocare col robot dopo la ricreazione perché così sei contento. Però, quando ti chiedo di prestare il pennarello al tuo compagno di banco, tu mi ubbidisci perché sai che questo ALONNE E I RAGAZZINI DI OGGI tenevamo compagnia, crescevamo insieme ed eravamo sereni. Sottoposti a tensioni familiari prolungate, i ragazzini del ventunesimo secolo si rannuvolano e scaricano le tensioni nei rapporti in classe, spesso conflittuali, con compagni e maestri. Vent’anni fa, tornavano a casa e trovavano la mamma. Parlavano con lei, si aprivano e avevano il tempo di crescere armoniosamente. Oggi tutti lavorano, spesso non c’è nessuno tra le mura domestiche che abbia il tempo di ascoltare i problemi dei bambini o anche solo di rilevarli. Alla base di tutto ci sarebbe una povertà di valori e affetti. La società è confusa, madre e padre non hanno più una chiara identità. In che senso? «Abbiamo rubato tempo e ascolto Corsi e merendine non sono tutto» I «La lezione di karate, il concerto di violoncello, il saggio di danza: basta! Restituiamo ai bambini il tempo della loro giornata». Renato Alonne punta il dito sui ritmi sincopati che la società contemporanea impone ai genitori e, di riflesso, ai figli. Dopo il diploma, tirocinio e supplenze tra Santena, Cambiano e Chieri fino al 1986, quando approda all’elementare dei Marocchi. Qui il maestro Alonne rimane per 23 anni poi, nel 2009, passa alla “Gaidano” di Poirino. Durante questo trentennio i primi bimbi in braghe corte sono diventati padri e madri. Che oggi riversano le proprie ansie su chi gli è vicino. La scuola elementare è una cartina tornasole. Che stile di vita ci mostra? Un bambino delle elementari ha bisogno di apprezzare le ore tra lavoro e inattività. Invece i genitori di oggi organizzano l’agenda ai figli perché qualcuno l’organizza a loro: sempre indaffarati, sempre costretti a imparare nozioni e a coltivare interessi. Il risultato? In generale i bambini di oggi sono molto meno sereni di quelli che incontravo a inizio carriera. Lei promuove per i piccoli uno stile di vita che s’ispira a quello sperimentato nella sua infanzia. Nelle lunghe giornate in oratorio, quando badavo a bambini appena più piccoli di me, ci 1 Mi è capitato di incontrare bambini che a casa ricevevano solo merendine e niente calore. I genitori non avevano capito la loro funzione, erano convinti che portare in tavola pranzo e la cena esaurisse il loro compito. Il cibo, quello vero, ma soprattutto l’inerzia sono altri punti critici. Alleviamo una generazione di cardiopatici. I ragazzini passano la giornata seduti a smanettare coi videogiochi, hanno smesso di rincorrersi a nascondino o ad acchiapparello. Tra quarant’anni avremo gli ospedali pieni». Anche per questo, talvolta preferisce soprassedere sulle marachelle dei suoi ragazzini? Fargli saltare la ricreazione come punizione? Ma non se ne parla! È l’unico momento in cui si muovono un po’!. rende me contento». Mediare costantemente tra le proprie necessità e quelle altrui insomma. E’ l’abc della convivenza civile. «Farlo ragionare è faticoso: si fa prima a spedire il monello dietro alla lavagna. Però bisogna sforzarsi di metterlo nella condizione di comprendere che il suo comportamento è sbagliato. Ci arrivano, mica sono scemi». Bei propositi, ma venti nanerottoli che urlano dentro una stanza non aiutano nell’impresa: «E’ vero, è dura. Ma si può fare, o almeno tentare. In una classe di 25 bimbi ho iniziato a correggere coralmente i singoli compiti: scrivevo i brani alla lavagna e tutti insieme tentavamo di capire dove stesse l’errore. Molto meglio che consegnare i temi corretti per poi sperare che i bambini li riguardino e valutino i propri progressi, nell’intimo della loro cameretta». Ma un po’ di quel calore domestico pervade anche le classi di Alonne: «Un bambino sereno è un bambino che si sente abbracciato, con cui c’è scambio, complicità - anche a costo di ridicolizzarsi». Magari mascherandosi per carnevale oppure giocando a calcio: «All’inizio della mia carriera stavo in difesa, poi sono passato in porta. Prima i bambini mi vedevano come un fratello maggiore, poi come un padre, ora forse come un nonno: per fortuna sono maschio e posso vestire i panni dell’autorità e del complice insieme». Per una maestra sarebbe più difficile? «Non saprei. Di solito sono più materne, tendono a proteggere il bambino, magari negandogli quattro tiri sotto la pioggia perché rischierebbe di buscarsi un raffreddore. Io, da complice, scenderei in cortile con lui, sarei disposto a rischiare». Edoardo Caracciolo Rassegna stampa Maggio 2013 Comune di Poirino CORRIERE DI CHIERI NEI DINTORNI Venerdì 3 maggio 2013 29 Fucilato perché fu spia o rabbioso spaccone? La fine di Cangi spacca Poirino dopo 68 anni Il fascista passava in bici: il “processo” fu breve POIRINO Questa è una storia che tutti vorrebbero dimenticare. Ma fa parte della Storia e ogni anno, quando si avvicina maggio, brucia vecchie ferite di guerra. E’ la storia di un giovane repubblichino, che venne fucilato dai partigiani contro il muro del cimitero il 4 maggio 1945, nove giorni dopo la fine del conflitto. Si chiamava Michele Cangi. Avere notizie di prima mano è impossibile: i testimoni oculari sono tutti morti. Tranne uno: «E’ una persona che vide dalla finestra l’esecuzione, ma non ha mai accettato di parlarne», assicura il sindaco Sergio Tamagnone. Il quale non vuole neppure dire chi sia il testimone. Sono passati quasi settant’anni da quel giorno ma la ferita è ancora aperta. Perché? «La gente che ha sparato s’è resa conto ben presto d’aver fatto una mascalzonata e ha sempre cercato di dimenticare - sostiene ancora il sindaco – Cangi era sicuramente un bullo, ma pare che non si fosse mai macchiato di fatti di sangue. Quel che so io sono i ricordi delle cose sentite quando ero bambino». Questo dice Tamagnone. Lui negli ultimi anni ha deciso di onorare la memoria anche di quell’uomo, malgrado per la Storia sia stato un perdente: ha fatto affiggere una targa sul muro dove venne fucilato e vi porta un piccolo omaggio floreale col nastro ricolore. Sulla targa sta scritto: “Qui il 4 maggio 1945 cadde una delle tante vittime dimenticate della guerra fratricida”. Ma la targa l’anno scorso venne staccata e ogni volta la breve cerimonia frutta aspri scontri verbali. E’ successo anche giovedì scorso, addirittura con uno striscione del “gruppo antifascisti/e” venuto da Chieri. Perché c’è chi sostiene che Cangi fosse una spia dell’Ovra, la spietata polizia politica fascista. Così pensano Adriano Gioda e Giuseppe Stuardi, ex consiglieri comunali di sinistra, che l’Åltro giovedì erano accompagnati da Marino Tamagnone, Gabriele Coppola da “5 Stelle” Salvatore Oppedisano. C’è voluto il comandante dei carabinieri a fare da mediatore, perché gli insulti non diventasserto qualcosa di peggio. Secondo i contestatori, l’esecuzione di 68 anni fa sarebbe stata un atto di giustizia per aver fatto nomi di partigiani poi arrestati e torturati. Aldilà dei simboli e dei significati politici, cosa dice la storia? «Non abbiamo alcuna certezza che fosse un delatore, né che abbia contribuito all’arresto di partigiani della zona – risponde Lino Mosso, da anni appassionato di ricerche storiche locali – Più che una vicenda politica, non è escluso che sia stata una faccenda personale: quando veniva in paese importunava le donne e faceva il gradasso col mitra. Di sicuro s’è trovato al posto sbagliato nel momento sbagliato». Chi poteva sapere la verità ha taciuto anche quando era in vita: «Mio padre non ne ha mai voluto parlare», riporta l’ex sindaco Franco Gambino. Il papà Giuseppe, morto nel 2001, all’epoca dei fatti aveva 25 anni e, col nome di battaglia di “Bimbo”, era vicecomandante della brigata partigiana “Domenico Tamietti” di Giustizia e Libertà attiva soprattutto nel Monferrato. Cangi non era poirinese. Era nato a Forenza, un paese arrampicato sulle montagne lucane. Non è certo dove vivesse: il sindaco dice in un paese della cintura torinese; secondo Giuseppe “Pinutin” Musso, classe 1919, pare vivesse a Montà. Così riferì diciotto anni fa ad Alessandro Crivello e Filippo Tamagnone auto- Il sindaco con fascia tricolore e gonfalone al seguito lo scorso anno rese memoria al muro nudo del cimitero dopo che la lapide era stata staccata e portata via “ “ Mio padre partigiano non voleva parlarne Franco Gambino ri del libro “Una stravolta normalità” sulla vita in paese durante la guerra. Questo spiegherebbe il suo passaggio in bici quel 4 maggio: proveniva da Torino e pedalava verso il Roero. Il repubblichino arrivava a Poirino ogni 10-15giorni da almeno un paio d’anni: «E’ certo che fosse il “capomacchina” del camion dell’esercito, quando veniva a caricare il grano immagazzinato al Fabbricone – riferisce il sindaco – Faceva lo spaccone e pare che spesso aveva attenzioni trop- Veniva a caricare grano e importunava le ragazze zio e lui si avvicina col mitra a tracolla e fa a me, che ero lì, di stare a guardare. Ma lascia stare, gli dico, vai a casa. Lui invece si avvicina ancora di più al negoziante e gli dice qualcosa. Anche l’altro sapeva chi fosse quel ragazzo, sapeva che era un po’ così, però un mitra è un mitra, che chiunque sia ad usarlo, lui spara. E infatti ha sparato. Però ha puntato in aria. L’uomo è corso via e ha sentito dietro la risata. Gli ho chiesto perché l’avesse fatto: ha solo alzato le spalle». Ma l’esecuzione potrebbe anche essere una ritorsione per la morte del partigiano Battista Abbà, caduto un mese prima sulla via per Pralormo. Ipotesi che nessuno sa o vuole confermare. Abbà venne ucciso a 27 anni il 4 aprile 1945 mentre su un camioncino forzava un posto di blocco, non si sa neppure se di fascisti, tedeschi o di altri partigiani. Quel che si sa di certo è che Sergio Tamagnone po pesanti per le ragazze del paese. Potrebbero averlo fatto fuori anche per questo». Gli atteggiamenti provocatori vengono confermati anche da Musso: «Gli piaceva mettersi in mostra. A volte girava con un mitra. Lo usava per spaventare l’uno o l’altro e poi rideva... come se avesse dimostrato di essere capace di qualcosa. Era uno così. Uno che gli mancava qualche giovedì». Provocazioni talvolta anche pesanti le sue: «Una volta un negoziante stava chiudendo il nego- Cangi il 4 maggio pedalava in paese ancora con la divisa fascista. «Probabilmente non ha fatto in tempo a cambiarsi - immagina Mosso – In quei giorni c’era un clima di vendetta che andava anche oltre le questioni politiche». Catturato, venne sottoposto a un processo sommario: «Non fu in piazza, come è stato detto più volte. In centro, poco lontano. I suoi “giudici” sarebbero state solo tre persone». Tante quanti furono quelli che tirarono il grilletto. Lino Mosso non vuole fare nomi. Non aveva voluto (o saputo)dirlo neanche Pinutin Musso: «Di nomi ne sono stati fatti tanti, anche di Poirino. O forse l’ha ucciso chi non lo conosceva...». Chi parla, ma non vuole essere citato, sostiene che sarebbero stati i partigiani noti col nome di battaglia “Fulmine”, “Raflin” e “Lisot”, tutti morti da alcuni anni. Dopo lo sbrigativo processo, i suoi giudici lo hanno poi trascinato al cimitero: «Hanno chiamato il parroco don Ughetto, che ha chiesto perché volessero ammazzarlo e ha implorato di non farlo», raccontava ancora Musso. Dopo l’esecuzione, il corpo sarebbe stato affidato proprio al parroco che l’avrebbe riconsegnato ai genitori. Perché tanti silenzi? «E’ un muro contro il quale ho sbattuto anch’io, che pure sono poirinese e ho tanti amici - riconosce Mosso - Nei primi Anni Ottanta ho cominciato a fare ricerche proprio sul periodo fra il 1943 ed il ’45. E allora quelli che potevano testimoniare era tutti viventi. Però, o non parlavano o mi dicevano le cose in confidenza chiedendomi di non scriverle né riferirle a nessun altro. Forse allora era troppo presto. E forse lo è ancora adesso, perché sono vivi i figli o i nipoti di quelli che lo fucilarono». Mario Grieco DURANTE I GUASTI DELMASTRO FRANCESCO Poirino mai più senz’acqua C’è Santena che viene in aiuto POIRINO Se dovesse man- AUTORIPARAZIONI MECCANICA ELETTRAUTO PROVA FRENI E AMMORTIZZATORI PREREVISIONE - BOLLINO BLU RIP. E CARICA CONDIZIONATORI SOSTITUZIONE PARABREZZA REVIS BOMB IONI O AUTO A METLE ANO Via Valfenera 5 - ISOLABELLA (TO) Tel. e Fax 011/9463125 cell. 335.493752 mail [email protected] 2 care quella dei po zzi del paese, l’acqua potabile potrebbe ar rivare da Santena. Questo lo scopo dei lavori di interconnessione delle condotte in frazione Marocchi, il punto in cui son più vicini gli acquedotti dei due comuni. Un lavoro da 565.000 euro pagati dalla Smat, la Società metropolitana Acque Torino che gestisce acquedotto e fognature. Il progetto preliminare elaborato su incarico della stessa società dall’ing egner Massimo Giampaolo, è stato approvato dalla Giunta. SMAT «L’interconnessione fra le condotte dei due comuni è un sistema per sopperire ad eventuali carenz e idriche che possano verificarsi specie d’estate – spie g ano dall’uf ficio stampa Smat – Consente inoltre di mantenere il servizio in caso di guasti o quando si debbano svolgere lavori nei pozzi dei due paesi». A Poirino i po zzi sono cinque: in zona San Lorenzo a nord del concentrico, ai Favari, scavato una dozzina d’anni fa, vicino alla Cascina Muragliata nella campagna a sud verso La Long a, in strada Antica della Poste verso Villanova e in piazza Morioni. I più importanti sono il San Lorenzo e quello dei Favari. Quello dei Morioni, il più vecchio in funzione, viene utilizzato quasi solo più nei momenti di ma g gior consumo. Perché i rubinetti non rimang ano mai a secco anche nelle ore di punta, nei primi Anni Novanta è stato costruito il serbatoio vicino al cimitero. Però più che la quantità, quello che ha spesso fatto arrabbiare i poirinesi è la qualità dell’acqua che esce dai rubinetti. Quando l’ero g azione riprende dopo lavori o guasti arriva nelle case acqua molto torbida, dal giallastro al marrone. Colpa - hanno spiegato i tecnici - di come venne costruita la rete di tubazioni, che in alcuni tratti è quella di quarant’anni fa. Dove ci sono condotte cieche che interrompono lo scorrimento dell’acqua si deposita molta sabbia che viene smossa quando il flusso riprende. Per ridur re l’inconveniente, spiegano da Smat, sono state installate negli ultimi anni cinque valvole di lavaggio che ripuliscono periodicamente le tubazioni. Ma il lavoro risolutivo, ancora non iniziato e piuttosto costoso, è il “frazionamento” delle condotte in tratti che si possano separare così da chiudere solo quello eventualmente interessato dai lavori o dal guasto. Così, nel resto delle condotte l’acqua continuerebbe a scorrere senza sollevare depositi. Mezzo milione di lavori per collegare le condotte Rassegna stampa Maggio 2013 METROPOLI DOMENICA, 5 MAGGIO 2013 Dire fare…teatrare per le scuole di Lanzo Giunge alla terza edizione la rassegna di Teatro della Scuola «Dire, fare…teatrare» protagonista al LanzoIncontra da venerdì 3 a domenica 5 maggio. Organizzata dall’amministrazione comunale di Lanzo e dalla Compagnia teatrale «Crocevia teatrali», è un progetto rivolto alla scuole medie e superiori del territorio, che presentino spettacoli messi in scena nel corso dell’anno. La rassegna vuole essere un momento di confronto sulle esperienze educative realizzate attraverso il teatro. Spiega Mara Catti, presidente di «Crocevia Teatrali»: «Immaginiamo la rassegna come un contenitore in grado di far emergere il bisogno di teatro del territorio; le scuole – prosegue – continuano a credere in questo strumento straordinario e, nonostante le difficoltà sempre maggiori, sia economiche che di tempo, cercano di far sì che i ragazzi possano continuare a vivere l’esperienza della rassegna». Sei gli istituti coinvolti: le medie di Fiano, San Carlo e Ciriè e, fra le superiori, l’«Albert» di Lanzo, il «Fermi-Galilei» e il «D’Oria» di Ciriè. La rassegna parte alle 11 di venerdì 3, con «Ma a voi piace la storia?» della media sancarlese, un musical che parla delle differenze e della scoperta dell’altro. Si prosegue alle 15.30 con «La scuola infernale» della media fianese che porta sul palco l’intera II C in una pièce tutta da ridere. La sera alle 20.30 replica per «Si sta stretti» del «Fermi-Galilei», che ha esordito di recente al Magnetti di Ciriè: lo spettacolo riflette sulla convivenza tra popoli. Sabato 4 alle 15 tocca alla Media di Ciriè con «Dov’è finito Simon de Canterville ovvero come dimenticare il tempo, perdonare alla vita, essere in pace»: un testo liberamente ispirato a «Il fantasma di Canterville» di Wilde per l’istituto che si era aggiudicato il primo premio fra le medie inferiori alla II edizione della rassegna. Alle 20.30 seguirà «Finché c’è ignoranza c’è speranza» con cui il D’Oria presenta una riflessione sul mondo della scuola oggi. Domenica 5 alle 15 replica per «Pullman Gran Turismo», con cui «AlberTeatro», vincitore nella categoria medie superiori nel 2012, partecipa alla rassegna fuori concorso. Premiazione alle 16. Prenotazioni allo 0123. 29331. Tiziana MACARIO Santena invita a castello Cavour L’Associazione Amici della Fondazione Camillo Cavour e la Compagnia dei Miracoli, per domenica 5 maggio, hanno organizzato una serie di visite teatrali guidate al castello Cavour di Santena. Irma Genova, vice presidente dell’associazione Amici di Cavour, spiega: «Nella casa di Camillo Cavour di Santena entrano in scena nove personaggi che rappresentano figure caratteristiche di metà Ottocento. Alcune di esse potrebbero essere i nostri antenati. Cinque donne: Andreina, mamma di un muratore; Francesca, la stiratrice; Bianca Ronzani, l’amica di Cavour; Guglielmina, la cuoca; Filippina di Sales, la nonna. Quattro uomini: l’ingegnere Carlo Noè; il segretario Isacco Artom; l’Abate Antonio Rosmini; il carrettiere Cesare. I personaggi compaiono nelle splendide stanze arredate con mobili Comune di Poirino originali, di uso quotidiano. Le loro parole, interpreti gli attori della Compagnia dei Miracoli di Santena, su testo di Gino Anchisi, integrano la visita guidata dagli Amici di Camillo Cavour. Il visitatore è coinvolto in riflessioni e considerazioni che rispecchiano la complessità del momento in cui gli italiani da sudditi iniziano a diventare cittadini. La scelta di inserire le figure professionali dei ceti emergenti vuole indicare la strada per identificare i parenti da cui discendiamo. Il filo conduttore della visita è la lettura dei 150 anni dell’Unità d’Italia e del modo di sentirsi italiani».Le visite teatrali guidate al castello Cavour partono alle 10.30, 15, 16, 17 e 18; prenotazioni, al numero 349.4661200; costo ingresso con guida 5 euro; riduzioni 4 euro; gratuito per minori di 6 anni e per i titolari di tessera Musei. 21 LABORATORI GRUPPO ABELE – DIPENDENZE NELLE SCUOLE DI SANTENA E POIRINO: RISULTATO A SORPRESA Il gruppo tiene ancora L’amicizia in cima alla classifica delle «cose importanti» per gli adolescenti – Il ruolo della famiglia La mia droga? È il gruppo. Questo l’inaspettato esito di un laboratorio sulle dipendenze che ha coinvolto i ragazzi di una seconda media di Poirino e di una terza di Santena. Le loro immagini aprono il video «All’alba vincerò, se mi lasciate in pace», sintesi del progetto che li ha visti protagonisti con due esperti del Gruppo Abele, grazie al finanziamento del Lions Club Poirino-Santena. A innescare il progetto, un timore: «I dati statistici segnalano che gli abusi di sostanze, droghe ma non solo, sono sempre più precoci – riflette la presidente del Lions Matilde Calandri – Di qui la necessità di anticipare anche informazione e prevenzione». Ma la realtà che gli educatori del Gruppo Abele Erica Inzerillo e Mauro Maggi hanno incontrato a Poirino e Santena, nell’arco di cinque incontri in ogni classe e due con i genitori, è differente: «Questi ragazzi non hanno le idee chiare sulle sostanze che causano dipendenza. Il nostro è perciò stato un approccio leggero: informazione ma senza eccessi, per non innescare la curiosità di provare». Grazie alla realizzazione di un video interpretato dagli studenti, si è invece ragionato su un’altra realtà che è sì fondamentale, ma che può causare dipendenza: «È quella del gruppo: sia che tu già vi appartenga, sia che tu voglia farne parte». Emerge il tema della fiducia: «Quella dei coetanei la conquisti facendo ‘cavolate’ insieme, ma per la stessa ragione puoi perdere quella degli adulti, a partire dai genitori». Ne deriva il concetto di responsabilità: «Certe scelte possono scaturire dal gruppo, ma poi le conseguenze sono individuali». I genitori come possono accompagnare il cammino dei loro figli adolescenti? «Condividendo sempre più le strategie educative: con la scuola, ma anche con le altre famiglie». Erica Inzerillo e Mauro Maggi portano l’esempio del telefonino: «Se in una prima media solo pochi non ce l’hanno, si sentiranno inferiori rispetto ai compagni. Ma se tutti i genitori si accordano e decidono di non comperarne fino a quando i figli non saranno in terza, non ci saranno disparità». Ovviamente la questione non sta solo nell’avere o meno quel determinato oggetto: al momento giusto lo si potrà acquistare e, insieme, capirne le funzioni e l’uso appropriato. Il progetto del Lions PoirinoSantena avrà un seguito? «È nostra intenzione: quella di quest’anno è stata un’esperienza pilota – assicura la presidente Matilde Calandri – Non sappiamo però quante classi verranno coinvolte: dipenderà dai fondi che riusciremo a raccogliere». A questo scopo il Lions organizzerà il 19 maggio la «Lions Ten», corsa podistica di 10 chilometri tra Poirino e Santena. Enrico BASSIGNANA Brandizzo e il «suo» 25 aprile È stata una serata all’insegna della memoria storica di Brandizzo e dei suoi abitanti quella che si è tenuta lo scorso lunedì 22 aprile presso la sala del consiglio comunale. Il titolo «Ricordare, ricorderemo» evoca i tristi e ben noti slogan mussoliniani, cha riecheggiarono anche in questo piccolo paese. Simone Gosso dell’Anpi di Chivasso e appassionato di storia, ha presentato i risultati di una ricerca presso il Casellario politico centrale di Roma, un archivio esistente sin dalla fine dell’800 per «la pubblica sicurezza» nel quale venivano inseriti tutti i cosiddetti «sovversivi». Nome, cognome, data di nascita, colore politico, spostamenti ed attività svolte: il sovversivo veniva controllato e seguito nei suoi spostamenti nel corso degli anni. Dodici brandizzesi finirono su questa lista nel periodo che va dal primo al secondo dopoguerra. Alcuni non erano che simpatizzanti verso i socialisti, altri veri militanti attivi nella propaganda: molti di loro furono comunque inattivi durante l’effettivo ventennio fascista, ma le loro vecchie simpatie ba- starono per causargli qualche irruzione squadrista in casa e qualche manganellata non giustificata. Altri furono costretti a qualche mese di confino. Claudio Anselmo, già autore di alcuni libri su Brandizzo e dintorni, ha approfondito la questione della situazione politica brandizzese in quegli anni di tensioni: «Inizialmente la situazione brandizzese è stata caratterizzata, a partire dal 1919, da una forte attività propagandistica socialista e successivamente comunista». Un successo dovuto al gran numero di contadini-operai, che furono attirati in massa dalla nascente Lega Proletaria. In quei tempi, il vice parroco brandizzese, don Matta, cercò di creare un’alternativa creando tra l’altro il circolo «Laurenzia», nel quale confluirono molti giovani del paese, presto vittime di derisione da parte dei socialisti. Tra le testimonianze raccolte spunta infatti uno spiccato anticlericalismo, tanto che i socialisti, vinte le elezioni comunali, abolirono la funzione di «organista parrocchiale» ed espellevano dal partito i membri le cui mogli «andavano in chiesa». In questo clima di lotta politica senza compromessi, nel luglio 1921 l’operaio fascista Aldo Campiglio fu trovato assassinato nella «Bealera del Mulino», un piccolo fiume che attraversa Settimo e Brandizzo. Fu la rappresaglia: in un clima da far west, pochi giorni dopo, uno squadrone di giovani provenienti da Settimo e Torino devastò i circoli socialista e comunista brandizzese facendo alcuni feriti. Da quel momento, una serie di pressioni e violenze portarono allo scioglimento del Consiglio comunale, sostituito da un commissario e il circolo giovanile parrocchiale fu inoltre sciolto senza possibilità di continuare il suo impegno cristiano. Marianna Sasanelli, dell’associazione «Memo-Documenti visivi», ha ricordato infine il triste destino di due suoi parenti Angelo Ughetti e Giovanni Foresto che, giovanissimi, partirono in Russia con l’Armis e non fecero più ritorno: le lettere inviate ai parenti raccontano tutto il dolore e la sofferenza dei loro ultimi giorni. tazioni 349.8695017 (Roberta), 0121.396952 (don Franco). bato sera 4 maggio nel salone di via Sant’Antonio da Padova 7. I partecipanti sono invitati a versare quote di solidarietà (da 20 euro in su) a sostegno delle opere della Custodia di Terra Santa. Durante la serata Mounzer Sikias, frate armeno siriano, illustra l‘attuale complessa situazione della Siria. Iscrizioni sino al 2 maggio: tel. 346.7769085. SanPaolo ag.26, c/c intestato a «Tesoreria Curia Arcivescovile», Iban IT 77 M 03069 01134 102409062817 con causale «don……anno 2013». Fabrizio DEFILIPPI In breve INCONTRO REGIONALE Acr e Giovanissimi, Festa per il Concilio Il cinquantesimo anniversario di apertura del Concilio Vaticano II viene celebrato dai Ragazzi e dai Giovanissimi dell’Azione Cattolica di Piemonte e Valle d’Aosta con una giornata dal titolo «Up to you – 50 anni d’autore» domenica 5 maggio ad Alessandria (Cittadella). Dalle 9.30 alle 17 sono previste testimonianze, momenti di scambio tra le diocesi, un «quiz» sul Concilio, la Messa. Da Torino partirà un pullman in corso Matteotti 11 alle 8 del mattino. Per informazioni e iscrizioni: tel. 011.5623285. RETTORATO UNIVERSITÀ Vaticano II, rinviato il dibattito L’incontro «L’umanità condivisa. Il Concilio Vaticano II e l’uomo», previsto per il prossimo 7 maggio nell’Aula Magna del Rettorato dell’Università di Torino, è rinviato a data da destinarsi, a causa della coincidenza non prevista con alcuni impegni della visita «ad limina» di mons. Nosiglia a Roma. STUDI SUL PIEMONTE Premio Gianni Oberto La Biblioteca della Regione Piemonte – Centro Gianni Oberto, con sede presso il Consiglio regionale, bandisce il concorso «Premio Gianni Oberto» 2013. Ha come finalità la promozione e diffusione della cultura piemontese. È riservato a laureati in discipline letterarie e umanistiche presso le università piemontesi per tesi di laurea, quadriennale o magistrale, conseguite negli anni dal 2009 al 2013, relative alla letteratura italiana in Piemonte, alla letteratura in piemontese e nelle lingue minoritarie del Piemonte, alla cultura popolare e al teatro piemontesi. Ai tre elaborati giudicati vincitori verranno assegnati rispettivamente un premio da 1.200, 1.000 e 800 euro oltre a un diploma di attestazione. Il termine per l’invio degli elaborati è il 31 luglio 2013 alle 12. Il bando e il regolamento sono sul sito www.cr.piemonte.it/ cms/comunicazione/biblioteca/centro-gianni-oberto.html A FROSSASC0 E PINEROLO Cena a Km 0 per Murialdo est L’associazione «Murialdo est» organizza serate di beneficienza a favore delle opere dei Giuseppini del Murialdo in Albania e Romania. Sabato 4 maggio alle 20 presso il Museo del Gusto in via Principe Amedeo 42 (Frossasco) si terrà una «Cena a Km 0», (22 euro per adulti e 10 per ragazzi fino ai 15 anni, prenota-zione entro giovedì 2 maggio). Serata di danze occitane invece venerdì 17 maggio alle 21 presso il salone dell’Istituto Murialdo in via Regis 34 (Pinerolo). Ingresso a offerta libera. Per informazioni e preno- BRANDIZZO TORNATORE Rassegna cinematografica Prosegue la rassegna cinematografica «Brandizzo al Cinema». Giunta alla XVII edizione, la rassegna prevede ogni settimana fino al 29 maggio (salvo la settimana del 1 maggio) la proiezione gratuita di film presso la Sala del Consiglio comunale brandizzese. I film saranno proiettati il martedì e il mercoledì alle 21. La locandina, sul sito ww.comune. brandizzo.to.it. SAPORI DI TERRA SANTA Sant’Antonio, Ponte del gusto Piatti israelopalestinesi, uniti a qualche piatto della tradizione piemontese, saranno serviti durante la cena «Ponte del gusto» che l’associazione Ponte di Pace propone la sera di sa- 3 SOLLECITO Tesseramento Mias-Faci La Tesoreria è a disposizione di quanti avessero avuto difficoltà a rispettare la scadenza del 31 gennaio 2013 per il versamento delle quote personali Mias e Faci per l’anno 2013 (80 euro + 35 euro). Per eventuali segnalazioni è possibile telefonare allo 011.51.56331/332. Le quote possono essere pagate: presso lo sportello della Tesoreria in orario 9-13 dal lunedì al venerdì oppure con bonifico bancario presso Banca Intesa LETTERA AI ROMANI Lectio divina a San Valeriano La prima e la terza domenica di ogni mese la Fraternità di Montecroce a San Valeriano di Cumiana propone incontri di Lectio Divina dalle 14.30 alle 17.30 sul Lettera ai Romani. Per informazioni: 011 9070441. SANTUARIO AVIGLIANA Esercizi per religiose Due corsi di esercizi spirituali per suore e consacrate saranno predicati la prossima estate da don Paolo Ripa (28 luglio – 3 agosto) e don Marino Gobbin (29 settembre – 5 ottobre) presso il santuario Madonna dei Laghi di Avigliana. Per iscrizioni: tel. 011.9328827. Rassegna stampa Maggio 2013 CORRIERE DI CHIERI Comune di Poirino CHIERI E DINTORNI Martedì 7 maggio 2013 Scendono dal furgone: travolti e feriti Bufera sui pericoli di strada Andezeno IN CENTRO - Tra bancarelle e mostre d’arte CHIERI Dovevano consegnare i prodotti al supermercato Crai, ma sono stati investiti da un’auto che percorreva strada Andezeno: i due uomini coinvolti sono stati subito soccorsi dai sanitari della Croce Rossa di Chieri, che li ha trasportati all’ospedale di Chieri. Antonio Pepe, 33 anni, residente a Moretta (Cuneo) si è rotto un piede e una caviglia; Marco De Santis, torinese di 29 anni, titolare della ditta di trasporti, ha battuto la testa sull’asfalto. Non è in pericolo di vita ma i medici non hanno ancora sciolto la prognosi. L’incidente è avvenuto all’altezza del civico 60 di strada Andezeno alle 8,30 di sabato. I due fattorini avevano appena parcheggiato davanti al supermercato: sono scesi dal furgone e, prima di aprire il portellone, sono stati falciati da una Ford Fiesta guidata da una settantenne. La donna si accorta dell’accaduto solo dopo aver percorso una cinquantina di metri. Ha accostato e ha raccontato di non aver visto i due uomini: sull’accaduto indagano i carabinieri della Compagnia di Chieri insieme alla polizia municipale. Intanto riesplodono le polemiche sulla sicurezza lungo strada Andezeno: in particolare, proprio a quell’altezza, c’è un semaforo “intelligente” che dovrebbe diventare rosso se le auto superano i cinquanta chilometri orari. Secondo molti, però, i sensori non funzionano bene: «Abbiamo ricevuto segnalazioni – comunica l’assessore comunale alla sicurezza, Antonio Zullo – Infatti siamo intervenuti per controllare: ci risulta che sia tutto a posto. Verificheremo nuovamente, ma può essere solo un’impressione: ci si può accorgere del malfunzionamento se si transita in auto oltre il limite, ma di sicuro non può accorgersene un pe- POIRINO Due giorni tra asparagi, tinche e arte per la 56ª fiera poirinese dedicata ai suoi prodotti tipici, sabato e domenica. Centro dell’evento organizzato dal Comune, sarà la “Piazza del gusto”, allestita nella tensostruttura in piazza Italia, dove si potranno mangiare l’ortaggio tipico poirinese e il pesce “dop”, preparati da ristoratori, produttori e associazioni del paese. Ci si potrà sedere a tavola sabato dalle 20 e domenica 12 maggio tutto il giorno. Domenica, inoltre, dalle 8 fino a mezzanotte si potrà curiosare tra le bancarelle nelle strade del paese e gli animali esposti mostra zootecninca, in piazza Morioni. Inoltre, saranno in ve- 3 Sfilano le tinche dorate nella fiera di Poirino Il semaforo “intelligente” non funziona? Zullo: «E’ a posto» Fine settimana saporito Poi aggiunge che il municipio lavora per la messa in sicurezza della zona: «In strada Andezeno è previsto un intervento a breve». Il Comune infatti ha appena approvato il progetto esecutivo per il secondo lotto di riqualificazione: sono previsti lavori per 138 mila euro. Dopo il rifacimento dell’illuminazione pubblica nel 2010, entro qualche mese partirà la sistemazione di marciapiedi, scivoli e segnaletica. L’obiettivo del Comune è trasformare strada Andezeno: da “bretella” di accesso al centro a via di quartiere con interessi commerciali, abitativi e ricreativi (vedere servizio a pag.4). Federico Gottardo Strada Andezeno, vigili urbani nei pressi del camion dal quale sono scesi i due fattorini travolti da un’auto done». Inoltre, nota Zullo, non è detto che l’eventuale problema del se- maforo abbia contribuito a causare l’incidente di sabato mattina. CAMBIANO - Festa di primavera nel fine settimana Salone di San Giacomo Gastronomia, giochi e musica Ma la vera stella è l’asparago M5S nei quartieri Giovedì incontro per scambiare idee sparagi, lasagne di Monsu Sparu, gelato e acqua. Costo: 18 euro gli adulti, 12 i bambini DI 6-12 anni e gratis da 0 a 5 anni; per la passeggiata in bicicletta si devono aggiungere 2 euro a testa di assicurazione. Possono prendere parte al pranzo anche le persone che non partecipano alla Mangialonga. Prenotazioni entro oggi, martedì, telefonando allo 011-944.05.58 o 340-480.69.15, oppure allo 011-944.15.04. Inoltre, per tutta la giornata mercatino dell’ortofrutta e vendita di giochi e libri usati da parte delle mamme delle elementari per sostenere progetti e iniziative in classe; in orario 9,30-12 torneo di bocce. Dalle 14 alle 18 musica e balli con il trio “Domenico, Carlo e Claudio” e divertimento per i bambini con i go kart a pedali. In orario 15-17,30 visite guidate all’Ecomuseo Munlab nella vicina Fornace Carena con ingresso libero. CAMBIANO L’asparago diventa fronteranno un percorso di 8 chi- protagonista del fine settimana lometri; per i ciclisti, appuntatra passeggiate enogastronomi- mento alle 10,30 nello stesso luoche, giochi, bancarelle e musi- go: avranno davanti circa 13 chica. Domenica nei giardinetti di lometri. Il giro sarà in parte sulvia Camporelle va in scena la 4ª lo sterrato, quindi sono sconsiedizione della “Festa di prima- gliate le bici da corsa. Le tappe: vera” dedicata al gustoso pro- cascina “La Giardina”, a Madonna della Scala, dotto locale; è per gustare saorganizzata da lame e formagpro loco e agri- PROGRAMMA gio; il cortile coltori, con il del vivaio di patrocinio del Luigi Piovano, Comune. in via BorgarelSi comincia lo, per le brula mattina con schette e cascila tradizionale Mangialonga, un percorso eno- na Martini, in regione Malmongastronomico a tappe che si sno- tea, per le frittatine di asparagi. Ultima tappa alle 13 nei giarda nella campagna cambianese, a piedi o in bicicletta: per i pri- dinetti di via Camporelle per il mi, il ritrovo è alle 9,30 nei giar- pranzo: il menù prevede asparadinetti di via Camporelle: af- gi alla “Barba d’oro”, flan di a- Dalla Mangialonga alle visite al Munlab 4 CHIERI Cinque Stelle in giro per la città: partono gli incontri nei quartieri. «Vogliamo presentarci e ascoltare le necessità di ogni zona» annunciano i “grillini”. Il primo appuntamento è dopodomani, giovedì, alle 21 nella salone della parrocchia di San Giacomo. Aggiungono ancora i membri del gruppo chierese: «E’ un’occasione per conoscerci e condividere le idee di tutti». Il ciclo d’incontri è stato intitolato “C’è Movimento nel quartiere”: l’obiettivo è organizzare una serie di serate che durino fino all’elezioni comunali del 2014. Per i Cinque Stelle sarà la prima volta a Chieri, dove sono diventati il primo partito dopo il voto nazionale del 24 e 25 febbraio. La serata di giovedì comincerà con un’introduzione affidata a trina gli asparagi in piazza Italia e le vasche delle tinche in via Cesare Rossi. Nel pomeriggio sarà dato un riconoscimento a commercianti e produttori per gli ortaggi più belli e i pesci migliori. Nella biblioteca civica di via Cesare Rossi si potranno invece ammirare le opere degli artisti Guido Appendino, Daniela Giammarioli e Maria Cristina Scapol. Altri pittori potranno misurare tecnica ed estro nel concorso di pittura estemporanea “Paolo Gaidano”. Nel frattempo, ad animare la festa ci saranno musica, burattinai e mangiafuoco. In più, i più piccini potranno spassarsela sulle giostre gonfiabili e le mini moto. Paolo Savio. Poi toccherà ad Alberto Rosso, “storico” portavoce del gruppo chierese: presenterà gli altri attivisti, in particolare quelli presenti nei quartieri di Borgo Venezia e Borgo Padova. Poi citerà le principali attività del Movimento in Parlamento. Quindi Michel Pinto elencherà i principali progetti portati avanti dai grillini chieresi: tra questi, si possono citare le lotte contro la riqualificazione del centro sportivo San Silvestro e la realizzazione del centro cottura a Fontaneto, destinato a produrre i pasti per gli studenti di asili, elementari e medie cittadine. Con queste battaglie i Cinque Stelle si preparano all’appuntamento elettorale del prossimo anno. Entrambe sono condivise con altre forze politiche, tra cui il Pd. Non è esclusa una convergenza anche su altri fronti: al momento pare difficile la nascita di una coalizione, ma è possibile che i gruppi chieresi riescano a trovare l’accordo che non è mai nato a Roma. Maggio 2013 Comune di Poirino CORRIERE DI CHIERI CHIERI E DINTORNI Martedì 7 maggio 2013 Primo scudetto bianconero per il club “Marchisio” CHIERI Un gruppetto di fortunati allo Juventus Stadium per gustarsi dal vivo la conquista dello scudetto, tanti altri (più di 40) davanti al maxischermo nella sede in via Broglia. E’ una giornata diversa dalle altre quella che lo “Juventus Club Claudio Marchisio” di Chieri ha vissuto domenica: è il primo scudetto da quando si è ufficialmente costi- tuito, poco meno di un anno fa. I festeggiamenti sono proseguiti con qualche carosello per le vie del centro, poi chi ha potuto ha raggiunto Torino. «Uno scudetto meno sorprendente di quello dell’anno scorso, ma altrettanto bello - commenta Maurizio Pulvino, presidente del club - Se troveremo una serata in cui Claudio è libero da impegni, lo festeggeremo insieme a lui». Con una ventina di preiscrizioni già arrivate, per il suo secondo anno di attività il club è prossimo al traguardo dei 150 iscritti. Intanto il concittadino Marchisio si gode lo scudetto e le voci di mercato che lo vorrebbero addirittura al Manchester United (servizio a pagina 16) L’IDEA - «Vogliamo sostenere salute e spirito» Nasce “Poirino cammina” gruppo di passeggiatori con ritrovo bisettimanale Il bus con i giocatori della Juve in festa dopo la conquista dello scudetto CORRIGE Niente più contributo all’elementare Amaretti Sofferta decisione del Consiglio comunale a Poirino Tamagnone: «Felici di darlo finché abbiamo potuto» POIRINO Adesso è nero su bianco: il Comune non darà più il contributo per le classi elementari dell’Istituto Amaretti. E’ stato scritto nella modifica alla convenzione che regola i rapporti fra l’ente pubblico e la scuola parificata, presieduta dal parroco don Ottavio Paglietta. Ma la variazione è stata approvata mercoledì in Consiglio dalla sola maggioranza, incrinata dall’astensione di Alberto Bosio e dell’alleato leghista Giovanni Berruto. Che nelle casse comunali il sindaco pidiellino Sergio Tamagnone non trovasse SCELTE più i soldi per sostenere anche la scuola primaria cattolica era venuto fuori già sei mesi fa: a novembre la Giunta aveva dimezzato la seconda rata, cancellando 28.000 euro di contributo. «Quando chiuderemo i conti del bilancio 2012, se sarà possibile lo reintegreremo», aveva lasciato aperto uno spiraglio il sindaco di fronte alla bordata di critiche di genitori, parroco e minoranza La Svolta. Ma ora il bilancio consuntivo 2012 è stato chiuso e non ci sono più speranze; né ci sono aspettative per un miglioramento dei conti prima dello scadere della con- venzione in atto, il 31 ottobre 2014. Addio, dunque, ai 50.000 euro finora destinati alle elementari, mentre resta immutato l’aiuto alla materna (60.000 euro): questo arriva dalla Regione e il Comune non fa altro che “girarlo” all’Amaretti. «Che venisse dato un contributo comunale per la scuola elementare era l’unico caso in tutta la regione – ribadisce in Consiglio il primo cittadino, ex allievo dell’Amaretti, che lì ha mandato anche il figlio Edoardo – Finché abbiamo potuto, siamo stati ben contenti di darlo. Ora soldi non ce ne sono e abbiamo sempre più richieste di aiuto da chi viene sfrattato o ha perso il lavoro. Quel che non daremo alla scuola parificata, servirà a sostenere chi ha più bisogno». La modifica votata alla convenzione serve a mettere in chiaro i rapporti tra i due enti, ma anche a mettere al riparo il Comune da eventuali ricorsi davanti ai giudici; il gruppo consiliare La Svolta ha sostenuto questa possibilità durante le settimane della “rivolta” (duemila firme raccolte in pochi giorni), ma don Paglietta non ha voluto fare il gioco duro. «Con quei soldi potremo aiutare famiglie bisognose» D’altra parte, lo stesso vescovo Cesare Nosiglia durante una breve visita in paese a gennaio, aveva invitato le famiglie a collaborare al sostegno della scuola. Così, da inizio anno è stata introdotta una retta mensile di 20 euro per i 120 scolari. Visto però che le minoranze da sei mesi non abbandonano la difesa d’ufficio dell’Amaretti, per mettersi al sicuro da possibili ricorsi Tamagnone inserisce una postilla nella convenzione, che in sostanza significa: se avremo risorse, potremo di nuovo finanziare l’elementare. Don Paglietta, con una lettera inviata al sindaco a inizio mese, ha ammesso: «Prendiamo atto che il Comune è in difficoltà, ma se in futuro la situazione migliorasse speriamo che vengano ripristinate le condizioni previste dalla convenzione». Però con questa modifica le carte buone le ha in mano solo il municipio. Mercoledì sera, ribattendo alla levata di scudi degli oppositori, il sindaco Tamagnone non dà via di scampo: «Se non passa la variazione, al prossimo Consiglio revochiamo la convenzione. Questo significherebbe che l’Amaretti non riceverebbe neppure più il denaro regionale per la materna: quel contributo è assegnato solo alle scuole convenzionate col Comune». Mario Grieco Vincenzo Caivano Vincenzo Caivano La foto giusta del consigliere CHIERI Stesso nome, altro partito: per un errore tipografico, nell’edizione di venerdì 3 maggio è stata pubblicata la foto di Vincenzo Caivano, candidato alle elezioni amministrative del 2009 con la lista de “La Destra”. L’articolo, però, faceva riferimento al consigliere comunale omonimo Vincenzo Caivano (di cui pubblichiamo oggi la foto giusta), eletto quattro anni fa con l’Unione di Centro (Udc) e appena uscito dal partito: prima aveva annunciato la fondazione di “Alternativa Democratica per Chieri”, poi è passato nel gruppo “La Politica dei cittadini” degli ex leghisti Tonino Sidari e Daniel Bozzalla Gros. I due Caivano, oltre che omonimi, sono cugini. Ci scusiamo con i lettori per l’errore. Chieri resta Comune virtuoso Dal Patto di stabilità alle attività degli assessori CHIERI Avanzo a quasi 5 milioni e programmi degli assessori rispettati: via libera al rendiconto di gestione del 2012. Si tratta di uno dei documenti relativi al consuntivo del bilancio appena concluso, che tiene conto di entrate e uscite ma anche delle attività svolte nell’arco dell’anno. I numeri parlano di entrate per circa 30,5 milioni di euro, a fronte di 31 milioni di uscite: una situazione negativa che si compensa con l’avanzo di amministrazione, pari a 5 milioni al 1° gennaio 2012 e sceso a 4,6 al 31 dicembre. Con questo atto, approvato questa settimana dal Consiglio, il municipio conferma anche di aver rispettato il Patto di stabilità per tutto l’anno, confermandosi così Comune virtuoso. Nel rendiconto vengono analizzate tutte le attività svolte dagli assessori. Si parte con Antonio Zullo, “titolare” delle deleghe in sicurezza e politiche sociali: tra le rivendicazioni principali del primo settore, c’è l’aumento dei controlli dei vigili urbani al mercato, nell’isola pedonale e nei parchi. Per l’altra delega, Zullo mette in luce le attività per il Techlab, l’educativa d quartiere e il diritto alla casa. Poi tocca al “compito” dell’assessore all’urbanistica, Valter Cravero: il suo elenco di attività comprende il bando per l’insedia- La Notte bianca organizzata dall’assessorato alle attività produttive mento di nuove attività economiche; la vendita dei diritti edificatori residenziali; l’approvazione definitiva della Variante 10; il Progetto città e, collegata ad esso, la Variante 21 che sanciva la valorizzazione urbanistica (con nuova cubatura) del campo Buozzi e dell’ex Mosso di via Tana. Tante manutenzioni e qualche progetto, invece, nella lista di Domenico Motta, delegato ai lavori pubblici: le attività principali riguardano ristrutturazioni del patrimonio immobiliare e la sistemazione delle vie cittadine. A queste si aggiungono le attività in corso per la trasformazione di San Silvestro (primo lotto e palestra), le riqualificazioni di corso Torino e di strada Andezeno. Il lavoro sul centro sportivo è, ovviamente, condiviso con il collega Franco Bosco. L’assessore a sport e agricoltura comunica che il suo ufficio ha lavorato su Estate ragazzi, tornei, soggiorni per anziani, gemellaggi e Giococittà. Bosco collabora anche con Rachele Sacco, assessore al lavoro e alle attività produttive. I suoi progetti principali sono Chieri Attiva, i cantieri di lavoro, i tirocini e le iniziative con la Compagnia di San Paolo. Tra le sue competenze rientra anche la valorizza- 5 zione della città: vi rientrano eventi “Di Freisa in Freisa”, Bancarella di Luna, la notte bianca e San Martino. In tema di cultura, l’assessore Beatrice Pirocca inserisce nel rendiconto la gestione della biblioteca, le decine di eventi e attività organizzati nel 2012: spiccano, tra gli altri, il concorso internazionale “Giovani Interpreti”; le feste di Chieri; il Carnevale; il Giorno della Memoria; le mostre e le esibizioni a Palazzo Opesso, in biblioteca e all’Imbiancheria del Vajro. Spetta al sindaco Francesco Lancione, infine, la gestione dell’istruzione: nell’elenco rientrano la gestione degli asili nidi, la refezione scolastica, i contributi economici alle famiglie e le attività di orientamento. Lo stesso Lancione collabora anche, in tema di parcheggi, con il responsabile di ambiente e mobilità, Arturo Calligaro, pone l’accento sull’aggiornamento del Piano del traffico (approvato solo nel 2013) e del Piano delle soste (ancora da terminare), oltre alla nuova ferrovia metropolitana, l’acquisto delle bici elettriche e agli interventi per la riduzione dei rifiuti. Infine c’è Antonio Vigliani, assessore al bilancio: a lui spetta trovare la copertura economica per le attività di tutti gli altri membri della Giunta. Tra le sue competenze rientra la gestione delle risorse finanziarie, tributarie e patrimoniali, oltre all’organizzazione degli appalti e delle società partecipate del Comune. Federico Gottardo POIRINO Camminare fa bene al cuore, farlo in compagnia fa bene allo spirito. Con questa filosofia parte “Poirino cammina”, una passeggiata bisettimanale aperta a tutti. Dal 6 maggio al 29 luglio, ogni lunedì e giovedì alle 20, un gruppo si dà appuntamento per fare movimento e passare del tempo insieme ad altre persone. L’idea è nata dal medico di famiglia Maria Paola Corno: «Qualche mese fa ho visto un servizio in tv su un’esperienza simile che si svolge da anni a Cesena – ricostruisce la dottoressa poirinese – Ho pensato che potesse essere una buona idea anche per Poirino e sentendo un po’ di persone ho capito che si sarebbe potuta concretizzare». Camminare è un’attività fisica che fa bene a tutto il corpo: 2 ore e mezza di marcia veloce ogni settimana sono un ottimo rimedio per diminuire i rischi di diabete e i problemi cardio-circolatori. «Fa bene a chi è sovrappeso e a chi ha problemi di ipertensione - conferma Rosario Di Fiore,medico di famiglia e assessore alla sanità – Tutti abbiamo bisogno di movimento: ormai siamo troppo sedentari, facciamo qualsiasi cosa con un telecomando in mano. Ma “Poirino cammina” è anche un buon Sabato manifestazione Sfilano in centro le cartoline dell’acqua pubblica CHIERI Un “assalto” al Comune per chiedere rispetto. Sarà un’azione di piazza quella che i membri del Comitato acqua pubblica di Chieri hanno in programma per sabato mattina. Consegneranno al sindaco le oltre 800 cartoline con le firme raccolte negli scorsi mesi dal Comitato. Obiettivo: chiedere che il Consiglio comunale voti a favore della trasformazione di Smat da spa ad azienda speciale consortile a totale diritto pubblico. Infatti, dopo quasi due anni dal referendum sull’acqua pubblica, gli esiti sono nel limbo. Nessuna amministrazione li nega, ma in poche hanno davvero iniziato ad applicarli. «Napoli è stata la prima grande città che immediatamente dopo i risultati referendari ha avviato un processo di trasformazione - ram- CUSTODIA ARREDI Juventus, la festa 7 rimedio alla solitudine e uno strumento per conoscere più da vicino il territorio». L’organizzazione e la gestione dell’iniziativa è del Comune, che ha coinvolto i medici di famiglia e le associazioni del territorio: Circolo Fotografico Romolo Nazzaro, Gerp, Polisportiva Poirinese, San Sebastiano, Unitre, Vissi d’Arte, Carabinieri in congedo, i cui volontari garantiranno l’accompagnamento durante il tragitto. Il lunedì l’appuntamento è in piazza Morioni e il percorso si snoda su via Risorgimento e strada Vecchia delle Poste, per un totale di 5 chilometri. Il giovedì ci si trova invece al campo sportivo di via Fonte Antico e si va in direzione La Longa, tagliando per la frazione Tetti Battuti e percorrendo circa 7 chilometri. Ogni volta saranno presenti due gruppi che si muoveranno ad andature diverse: più sostenuta per chi è già allenato, più lenta per chi gli altri. Per partecipare non è necessaria alcuna iscrizione, basta solo firmare l’apposita liberatoria sugli infortuni prima della partenza o all’ufficio servizi del municipio, il martedì e il giovedì dalle 9 alle 12. Moreno Strazza mentano dal Comitato acqua pubblica Chieri - Mentre a Chieri, come in altri Comuni, prendono tempo, aspettano che siano i capoluoghi a fare il grande passo». La sfilata inizierà intorno alle 10,30: «Pensiamo di partire dalla casetta dell’acqua di piazzale Quarini e percorrere tutta via Vittorio sventolando come bandiere le oltre 800 cartoline - anticipano dal Comitato - Verso le 11,30 le consegneremo al sindaco chiedendogli di farsi portavoce della richieste dei cittadini». Il percorso è ancora in fase di definizione: «Entro venerdì lo avremo stabilito. L’idea è organizzare qualcosa che coinvolga il più possibile la cittadinanza e smuova soprattutto i nostri amministratori. In questo momento a Chieri è tutto congelato. Nell’ultima commissione di un paio di settimane fa hanno rimandato la decisione per l’ennesima volta. E’ un continuo temporeggiare. Ma noi, dopo un anno di attesa, non intendiamo concedere un’ora di più». TRASLOCHI FERRIAN Davide s.n.c. ANDEZENO TEL 011-9434262 TEL. Fax ax 011-9434584 Davide 335/7089398 [email protected] SERVIZIO OGGETTI D’ARTE Rassegna stampa Rassegna stampa 8 Maggio 2013 Comune di Poirino CORRIERE DI CHIERI CHIERI E DINTORNI Martedì 7 maggio 2013 POIRINO - Pochi produttori in piazza: «Una volta era tutto pieno...» Da sinistra: i produttori agricoli locali Giovanni Fabaro, Bartolomeo Crivello e Massimo Orestini Asparagi fra rughe e crisi economica Il prodotto c’è e a prezzi abbordabili, ma il mercato stenta POIRINO Gli asparagi ci sono, ma il mercato stenta. E i 4-6 produttori schierati in piazza Morioni, dove il mercato si terrà in orario 17-18,30 dal lunedì al sabato fino a metà giugno, ricordano i bei tempi andati in cui la piazza era piena di agricoltori: «Una volta qui era tutta una cesta... - racconta Tommaso Appendino, di Tetti Elia, che a 84 anni è il decano degli asparagicoltori poirinesi - Potevi averne 10 chili o 10 quintali: arrivavano i negozianti con i camion, li vendevi tutti». Qui, alle porte di Poirino, resiste la tradizione del mercato stagionale sotto il controllo del Comune: solo vendita diretta, solo produttori. Chi ha il viso disegnato dalle rughe ricorda con un sorriso quando il guadagno era anche sulla “crescita”: «Li mettevano con i piedi nell’acqua per una notte: in quel modo gli asparagi prendevano un etto di peso per ogni chilo...». Oggi vendere asparagi al dettaglio è meno facile: i “nostrani” hanno fama di essere cari e patiscono la concorrenza dei supermercati. «E’ arrivato un negoziante qui di Poirino, me ne ha comperati un po’ di mazzi - racconta Massimo Orestini - Mi hanno detto che in negozio li vendeva a 8 euro e 50 al chilo. So che uno gli ha detto: “Con quei soldi piuttosto ci compero una bistecca”. Comunque li ha tenuti a quel prezzo qualche giorno: poi, dato che non li voleva nessuno, li ha abbassati a 5 euro». Asparagi poirinesi e, a destra, Tommaso “Masin” Appendino In piazza Morioni i prezzi sono abbordabili, tanto da tener testa ai supermercati: 3-4 euro al chilo per la sparsin-a, cioè gli asparagi grossi quanto una matita o poco più, 5 euro per quelli di diametro medio, 6 per i grandi. «Sono freschi, raccolti al mattino o al massimo la sera prima - specifica “Masin” Appendino, che coltiva la varietà Argenteuil - Se li raccogliamo la sera, li teniamo al fresco in cantina, al massimo con uno straccio bagnato sopra: non li riempiamo d’acqua, che poi diventano amari». E se ne avanzano? «Li mangio, anche due volte al giorno - risponde Bartolomeo Crivello, di Vil- lastellone al confine con i Favari - Fatti al burro, oppure bolliti e bagnati nell’olio: e buoni che sono!». Ma il consumatore medio è in grado di capire la differenza di qualità tra i vostri asparagi e quelli del supermercato, che magari arrivano dalla Puglia? «La gente del posto sì, ma quelli che vengono da fuori no: pensano che siano la stessa cosa, i nostri e quelli del supermercato, e allora trovano che i nostri siano cari». Massimo Orestini, 43 anni, è di Grugliasco: diplomato in agraria all’“Ubertini” di Chieri, ha comperato un terreno a Pralormo dove c’era un’asparagiaia in produzione. «Di lavoro faccio il contoterzista: manutenzione del verde, semina e raccolta del grano - spiega - Con gli asparagi ho voluto provare, ma è dura perché sono solo. Io ero abituato sul trattore, invece qui devi fare tutto a mano. Non è un lavoro che ti dà da vivere, quello che puoi passare ai tuoi figli...». Bartolomeo Crivello conferma: «La fatica è tanta e non sei mai sicuro della resa. Un esempio: 15 anni fa abbiamo fatto una fila di Argenteuil ed Eros. L’anno dopo li abbiamo trapiantati e ne sono avanzati 60-70 metri. Quelli del campo non sono venuti, mentre quelli che non abbia- POIRINO POIRINO Sono “targate” Fiat le mo spostato sono 15 anni che li raccogliamo: però non hanno mai visto l’aratro o la motozappa, e l’erba la togliamo a mano. Così le piante non si danneggiano e continuano produrre». Crivello parla al plurale: oggi è in pensione e degli asparagi si occupa con la moglie Giuseppina Pessuto, santenese. Ma l’azienda di famiglia, condotta dal figlio Stefano, è imperniata sull’allevamento di bovini di razza Piemontese. Sulla piazza i clienti arrivano alla spicciolata: comperano, ma solo uno o due mazzi alla volta. «Così diventa difficile ripagarsi del lavoro - interviene Giovanni Fabaro, dei Favari - Certo che la crisi si sente, in giro ci sono meno soldi». Alla crisi economica, poi, bisogna aggiungere la concorrenza da parte di asparagicoltori improvvisati: «Magari sono dei pensionati, che hanno un po’ di terra: allora mettono degli asparagi - scuote la testa “Masin” Appendino - Viene quel che viene, ma pazienza: arrivano lo stesso in piazza a vendere. Però li danno per poco, e fanno andare giù i prezzi a noi». Poi c’è chi in piazza non viene del tutto e a “far la spesa” di asparagi va direttamente in campo. Di notte. «Fanno un bel danno, perché rovinano le piante: li tagliano troppo in superficie invece che ben profondo. Una volta sono venuti a rubare che le piante erano già alte, perché la stagione era finita. Hanno staccato le punte che non si erano ancora aperte: per riparare il guasto ho dovuto tagliare tutto. E così, oltre al danno, ci ho messo anche il lavoro per ripararlo». Negli ultimi anni l’associazione degli asparagicoltori di Santena e del Pianalto s’è data da fare per migliorare la qualità degli asparagi. Ecco allora la domanda da un milione di euro: sono più buoni quelli di Santena o quelli di Poirino? «I nostri - risponde senza incertezze “Masin” - Hanno un gusto migliore perché crescono anche un po’ nella terra, e non solo nella sabbia». Enrico Bassignana PINO TOR. Stelle al merito fra operosità, sorrisi e fantasia due Stelle al merito del lavoro assegnate il 1° maggio ai poirinesi Silvana Asinardi e Liberato Petruccelli: la cerimonia si è svolta a Torino al conservatorio “Verdi”. «Non mi aspettavo questa onorificenza», afferma Silvana Asinardi, 53 anni, che abita in via Isolabella 87 con i figli Federica e Roberto. Qui viveva anche il marito Aldo Tortone, mancato due anni fa: era un personaggio di spicco in paese per la militanza politica nella Lega Nord, di cui era stato segretario nel 2009, e per l’impegno nel Pedale Poirinese. «Ho 35 anni di anzianità in Fiat Liberato Petruccelli e Silvana Asinardi - prosegue Silvana Asinardi - Nel 1993 sono pas- nuali: mi appassiona la coltivaziosata alla Fiat Avio, che nel 2003 si ne dell’orto e del giardino». E’ “uomo Fiat” anche Liberato è staccata da Fiat. Lavoro all’ufficio personale, e in particolare mi Petruccelli, 59 anni: abita in via occupo dei nostri dipendenti all’e- Marocchi 45 con la moglie Johanne De Paoli, da cui ha avuto le fistero». Con quale motivazione ha ri- glie Chiara e Giulia. «Ho iniziato cevuto la “Stella”? «Agli insigni- dalla gavetta, alla scuola Lancia ti si riconoscono perizia, laborio- - racconta - Prima operaio alla lisità e moralità». Quali sono le sue nea di produzione, poi impiegato: passioni? «Natura e lavori ma- nel frattempo Lancia è stata assor- bita da Fiat». La sua carriera è proseguita nella Fiat Item, che si occupa di sviluppo e manutenzione dei sistemi informatici per le aree finanziaria e risorse umane. «In pensione sono andato come direttore di settore, nell’ottobre 2011, con 40 anni di contributi e tre di scuola Lancia. Ora proseguo come libero professionista, sempre nell’ambito informatico». Avere raggiunto la pensione non sarebbe un buon motivo per dedicarsi ai propri hobby? «Lavorare mi tiene a contatto con la realtà - risponde Petruccelli Nel mio settore, poi, basta una sosta di tre o quattro mesi per essere tagliati fuori, tanto veloce è l’evoluzione. Pur continuando a lavorare, però, ho un vantaggio rispetto a quand’ero dipendente: ora gestisco io il mio tempo». E gliene avanza? «Certo. Mi piace viaggiare, in moto e camper. E suono il basso in due gruppi: il “Trio Fantastikus”, genere jazzrock, e la band “Booh!? for Aisa”, che raccoglie fondi per sostenere la lotta alle sindromi atassiche, che causano la mancanza di coordinazione muscolare». PINO TOR. E’ stato tra i pionieri 6 Bancario, scrittore e ora insignito per la professione che hanno introdotto il “sistema di pianificazione aziendale”, già negli anni Settanta. E’ la motivazione principale per la quale Gianluigi De Marchi, 69 anni, ha ottenuto la “Stella al merito del lavoro”. Da mercoledì può essere chiamato “maestro del lavoro”. La cerimonia si è tenuta al Conservatorio di Torino. Il riconoscimento viene concesso ai lavoratori che si sono distinti per singolari meriti. «Nel 1977 introdussi un sistema di pianificazione per la rete commerciale al Banco di Roma – racconta il pinese, ex dirigente di banca – Fui un Gianluigi De Marchi precursore di quegli strumenti di orientamento, og- mero di abitanti della zona stessa gi assai diffusi in ogni settore e non – elenca De Marchi – Grazie a questi dati potevano essere fissati osolo per la rete vendita”. Il “metodo De Marchi” era mol- biettivi stimolanti e realizzabili to semplice e forse per questo an- per la rete vendita. Faccio un eche molto efficace. Si basava su sempio: se la mia agenzia ha 1.000 pochissimi indicatori di area: «In- clienti su di un territorio di crociavamo tre dati fondamenta- 130.000 abitanti e con sole 6 altre li: il numero dei clienti della ban- banche “competitor” significa che ca, il numero delle banche presen- sono sottodimensionato, che poti nella zona di competenze e il nu- tenzialmente posso fare molto di più”. L’esempio è un po’ riduttivo: «In realtà, l’analisi era più ampia e gli obiettivi venivano fissati in base ai prodotti. Per intenderci, il commerciale non doveva solo trovare nuovi correntisti, ma portare anche persone interessate agli investimenti, clienti aziende e così via». De Marchi, che lavora ancora come consulente, è anche autore di numerosi libri di finanza, romanzi e pubblicazioni umoristiche. Lui sostiene che il riconoscimento sia arrivato per la costanza e l’impegno spesi nella professione. «Proprio mercoledì ho festeggiato 51 anni di lavoro. Quelli da dipendente sono stati 36, tutti gli altri da libero professionista». La “stella al merito” non comporta privilegi: è solo un’onorificenza morale… “Già, ma è una bella soddisfazione ricevere una lettera firmata dal ministro del lavoro”. Ma non è stata inaspettata. «Certo: sono stato contattato per fornire la documentazione che attestasse il mio percorso. E non è stato facile produrla: molte banche per le quali ho lavorato, come ad esempio Fidia, non esistevano più». Rassegna stampa Maggio 2013 Comune di Poirino CORRIERE DI CHIERI NEI DINTORNI Venerdì 10 maggio 2013 33 POIRINO - Sabato cena; domenica mercatini, mostre e spettacoli SAGRA Tinca e asparago oggi sposi Festa in “piazza del gusto” POIRINO Colori, suoni e sapori. DOMENICA Concorso Gaidano Pittura en plein air per le vie poirinesi POIRINO Pittura en plein air alla 56ª edizione del concorso “Paolo Gaidano”, che prenderà forma domenica 12 nell’ambito della Sagra della tinca e dell’asparago. Il regolamento, stilato dal Consiglio di biblioteca, prevede l’utilizzo di qualsiasi tecnica pittorica: il dipinto dovrà essere iniziato e completato la mattina della festa, tra le vie del paese. L’iscrizione, da effettuarsi il giorno stesso al Salone Italia di passeggiata Marconi 12, è di 13 euro. La consegna delle opere, incorniciate, dovrà avvenire entro le 14. Premiazione alle 17, sempre al Salone Italia: al primo classificato andranno 800 euro, 600 al secondo e 400 al terzo. Le opere premiate rimarranno di proprietà del Comune, le altre potranno essere ritirate tra le 18 e le 19 di domenica o nelle due settimane successive nella biblioteca di via Cesare Rossi 12. Per informazioni sul concorso contattare la biblioteca dal lunedì al sabato dalle 9 alle 11,30; il martedì, giovedì e venerdì anche dalle 15 alle 17,30 allo 011-945.01.14, interno 225. Il regolamento è scaricabile dal sito del Comune: www.comune.poirino.to.it Questi gli ingredienti della 56ª fiera della tinca e dell’asparago, nel fine settimana. Fulcro dell’evento sarà la “piazza del gusto”, allestita in piazza Italia, nella tensostruttura di 450 metri quadrati che ospiterà 500 posti a sedere. Il servizio di ristorazione comincerà con la cena domani sera, sabato, alle 20, per continuare durante tutta la giornata di domenica. A cucinare saranno ristoratori, associazioni e produttori poirinesi. Dopodomani, domenica, il paese si vestirà a festa con mercatini, mostre e spettacoli. Protagonisti della mattinata i musici della Filarmonica, che si esibiranno alle 11 nel concerto di piazza Italia insieme alla majorettes. Nella medesima piazza, dalle 14.30, i cantanti dell’associazione poirinese Vissi d’Arte interpreteranno brani di musica leggera. Inoltre, dalle 8 fino a mezzanotte, si potrà curiosare tra prodotti d’artigianato e antichi mestieri di 250 bancarelle, disposte in piazza Italia, via Amaretti, via Indipenza, via XX Settembre, via Cesare Rossi e via Carlo Maina. Vetrina e mercato degli asparagi sarà la piazza del campanile, mentre le vasche con l’“Oro del Pianalto” saranno esposte in via Cesare Rossi. A mezzogiorno, in piazza Italia, saranno premiati dal sindaco Sergio Tamagnone commercianti, coltivatori e tincaioli con i prodotti migliori. Sarà dato un riconoscimento per l’asparago gigante, la cesta migliore conte- Le ceste di asparagi si colorano con i nastri tradizionali del Tricolore per la fiera Dai fiori ai mondi fantastici Mostra di tre artisti domenica in biblioteca POIRINO Mondi fantastici, for- montese. L’atmosfera è surreale: per esempio, in alcuni dipinti compaiono pesci volanti in un cielo a strisce arancioni e gialle. Oppure ci sono cavalli bardati che trainano una locomotiva, misteriosi uccelli e magiche tartarughe. Sempre con questi soggetti, Appendino ha eseguito opere utilizzando piombo su legno e sassi su cemento. Inoltre ha dipinto, con colori acrilici, murales di grandi dimensioni. Dal mondo di Appendino all’astrattismo della poirinese Daniela Giammarioli, detta Tzsch. Educatrice e mamma me astratte, paesaggi e fiori: si potranno ammirare domenica nelle opere di Guido Appendino, Daniela Giammarioli e Maria Cristina Scapol, esposte nella biblioteca civica di via Cesare Rossi 12, dalle 9 alle 18,30. Ingresso gratuito. Visitando la mostra si potrà viaggiare attraverso favole, cittadelle medievali e animali reinventati dipinti dal pittore e orafo chierese Guido Appendino, di 76 anni. Al centro dei suoi quadri ad olio, coloratissimi, elementi onirici abbinati a monumenti del patrimonio artistico-culturale pie- di tre figli, si dedica all’arte nel tempo libero: «Ho realizzato anche lavori con la stoffa e materiale riciclato, ma la mia passione sono i mosaici - racconta l’artista 41 anni - Per questo ho frequentato un corso di specializzazione nel 2000 e il laboratorio artistico torinese di Andrea Besana». Giammarioli adora unire frammenti e creare nuove storie: «Raccolgo pezzi di piastrelle, ceramica e vetro da utilizzare per comporre i miei mosaici. Questi frammenti vengono ricomposti e incollati su una base di legno, vetro o terracotta. I vuoti vengono poi nente l’ortaggio tipico e le vasche delle tinche. Dedicata alla campagna anche la mostra zootecnica, in piazza Morioni, dove si potranno vedere attrezzi agricoli, conigli, galline, bovini di razza piemontese, frisona e bufalina. Gli amanti dell’arte potranno invece ammirare le opere della mostra allestita nella biblioteca civica in via Cesare Rossi. E poi spostarsi in piazza Italia, a osservare le fotografie che ritraggono angoli di Poirino, realizzate dal Circolo Fotografico Poirinese. Nel frattempo, i pittori potranno mettersi all’opera partecipando al concorso di pittura estemporanea “Paolo Gaidano”. Ad animare la festa ci saranno burattinai, mangiafuoco, la musica popolare dei Balacante, i ballerini country Old Wild West, mentre i più piccoli potranno divertirsi sulle giostre gonfiabili e le mini moto, in piazza Europa. riempiti con lo stucco, quindi il materiale viene asciugato e ripulito con una spugna, per mostrare il colore». Prendono così forma figure astratte variopinte, ma anche volti umani, lune, pappagalli e pagliacci: «Creo quadri, ma decoro muri, tavolini e altri oggetti d’arredo». Il percorso della mostra si potrà concludere con le emozioni suscitate da paesaggi invernali, nuvole, riflessi d’acqua, nature morte e fiori, soprattutto rose dai colori delicati, interpretati negli acquerelli da Maria Cristina Scapol. La pittrice torinese ha perfezionato la sua passione seguendo gli insegnamenti degli artisti Luciana Bey e Sandro Lo Balzo. CENTRO ESTETICO & SOLARIUM “L’ESTETICA” sempre all’avanguardia ti propone: DEPILAZIONE CON FILO ORIENTALE INOLTRE Personale altamente qualificato STUDIERA’ PER TE SNELLENTE UN PERCORSO TONIFICANTE PER CELLULITE che comprende trattamenti, attività fisica, autocura, e non solo... con €60 alla settimana SPECIALE MAGGIO PULIZIA VISO + DEP. 1/2 GAMBA (+ ascelle, inguine, s.ciglia, baffetti) € 50 OMAGGIO trattamento computerizzato VISO 7 Poirino P.za Cesare Pavese, 6 Tel. 0119451266 Pessione Via Martini e Rossi, 109 Tel. 0119416917 Rassegna stampa Maggio 2013 Comune di Poirino 34 NEI DINTORNI CORRIERE DI CHIERI Venerdì 10 maggio 2013 Caffetteria Snack Bar Tavola Fredda Aperitivi Taste Wine CHIERI COM’ERA TRATTATIVE - La lista civica fa rotta verso la Lega? «Parliamo con tutti» Il volume è in vendita presso lo sportello Publichieri al prezzo di euro 28 POIRINO Via P. Gaidano, 1/B - Tel. 011 5821351 (di fronte Scuole Elementari) Il gruppo consiliare de La Svolta. Da sinistra Giovan Battista Nicco, Angelita Mollo e Marco Sisca Grande formato copertina cartonata 180 pagine Sisca sgancia Mollo e La Svolta si biforca «Colleghi incompetenti». «Vai solo in cerca di potere» Scoppia la prima tempesta elettorale in aula a Poirino www.foto-style.net mail: [email protected] VILLANOVA D’ASTI (AT) Via Tommaso Villa, 4 - Tel 0141 946392 349 5622051 servizi fotografici per cerimonie • stampe digitali • gadget fotografici Domenica 12 maggio Un Augurio a tutte le mamme... strada alla Cascina Rossa 14, Villanova d’Asti Tel. 0141.946218 - 335.8050108 Fax 0141.946096 Domenica 12 Maggio siamo presenti a POIRINO alla fiera “dell’ASPARAGO e della TINCA” SIDARI • DEGLI ORTI URBANI A CHIERI • DEL RITORNO DEL CARNEVALE A 8 POIRINO Il gruppo di minoranza La Svolta si spacca e in Consiglio volano gli stracci. E’ l’annuncio che la campagna elettorale è iniziata e c’è già chi cerca di riposizionarsi verso il voto comunale della primavera 2014. Nell’ultima seduta Marco Sisca annuncia di lasciare il gruppo guidato da Angelita Mollo col quale è stato eletto nel giugno 2009. Ed è proprio alla sua capogruppo, che sarebbe intenzionata a ripresentarsi candidata a sindaco fra un anno, che Sisca indirizza i suoi colpi bassi. «Per ricoprire il delicato ruolo di sindaco c’è bisogno di persone che siano all’altezza e abbiano esperienza». Invece accusa i suoi ex colleghi di essere «incompetenti». Anche se non fa il nome, sempre a Mollo sarebbe indirizzata la critica di aver mosso attacchi «a membri di maggioranza e minoranza a causa di attriti del passato». Nelle sedute degli ultimi quattro anni non sono sfuggiti a nessuno i violenti alterchi fra Mollo e gli assessori Delfina Novara e Ilario Marchisio che erano con lei nella seconda giunta Avataneo. Mollo nega diplomaticamente d’essere il bersaglio: «Non ci sentiamo colpiti dalle sue affermazioni, non so a chi si riferisse quando ha parlato di incompetenti. Per noi parlano i fatti e i duemila voti che abbiamo preso nel 2009. Se gli elettori mi giudicassero incompetente non credo avrei preso 534 preferenze». Nanni Nicco, terzo consigliere del gruppo, contrattacca frontalmente: «Sisca ha usato un tono offensivo, non solo contro noi due consiglieri ma contro tutto il gruppo. Ciascuno è libero di fare le scelte che ritiene opportune, ma questo modo di fare è molto corretto». Posizione condivisa da altri aderenti presenti alla seduta, che dal pubblico gridano a Sisca: «Dimettiti da consigliere!». Il temporale scoppiato in Consiglio si sarebbe già addensato da tempo: «Negli ultimi due anni lui non è più venuto alle riunioni del gruppo – ripercorre Mollo – Per mesi l’abbiamo anche difeso perché aveva gravi problemi famigliari. Poi però quando sono terminati, non è stato ugualmente possibile chiarirci». Versione opposta da Sisca: «Certo, per molti mesi ho avuto gravi problemi famigliari. Ma ai primi di marzo avevo già parlato, anche con Mollo, dei miei dubbi sul proseguire a restare nel gruppo. Ma per un mese e mezzo nessuno mi ha più contattato. Si vede che mi consideravano già fuori». Nicco non fa sconti all’ex collega: «Sisca ha molte ambizioni e gli piace la visibilità. Quel che interessa a lui è avere potere. Probabilmente non si sentiva abbastanza protagonista. Ora può farlo, se ne ha le capacità». Il duro confronto in Consiglio pare proprio l’avvio della campagna elettorale con la ricerca di nuove alleanze. Sisca nel suo attacco al gruppo ha anche lamentato la mancanza di collaborazione con l’altra com- pagine d’opposizione, Poirino è Viva. Un tentativo di riposizionarsi in vista del voto nella prossima primavera? «No, per ora resto solo, come gruppo misto», nega. Anche La Svolta si sta muovendo. In paese, molti sostengono che si alleerà con la Lega Nord. E’ vero? «Stiamo incontrando tutti quelli che hanno voglia di parlare con noi», getta acqua sul fuoco Mollo. Ma con quale Lega? C’è la sezione guidata da Carmelo Bruno, ma anche un gruppo consistente, di cui fa parte il consigliere Giovanni Berruto che con lui non vuole aver a che fare. «Noi parliamo con la sezione riconosciuta da Torino, quella di via Cesare Rossi», conclude Mollo. Mario Grieco POIRINO Il Consiglio civico su smartphone dal divano di casa POIRINO Il Consiglio comu- nale si può vedere sul computer di casa. La seduta del 30 aprile è da qualche giorno sul sito del Comune. E’ sufficiente collegarsi a www.comune.poirino.to.it: sulla destra, nella pagina iniziale, si trova la sezione Registrazione Consiglio Comunale. Cliccandovi sopra ci si collega a You Tube e il gioco è fatto. La prima registrazione, ha specificato il sindaco Sergio Tamagnone, è sperimentale. Potrebbero essere apportate modifiche per renderla migliore. Ad esempio, gli inter- venti non si sentono molto bene. La ripresa infatti avviene con una piccola telecamera fissata al soffitto in fondo alla sala per cui è lontana dai banchi dei consiglieri e si percepiscono anche i rumori di fondo. Per non obbligare i volenterosi a seguire tutta a seduta, la registrazione è stata divisa in varie parti, corrispondenti agli argomenti in discussione. Ciascuno può scegliere di vedere solo quello che interessa. La giunta sta valutando se sia necessario stilare un regolamento o apporre avvisi, visto che oltre ai consiglieri appare anche parte del pubblico che non sa di essere ripreso. ISTITUTO AMARETTI - POIRINO SCUOLA PARITARIA CATTOLICA PER L’INFANZIA E PRIMARIA DAL LUNEDI’ AL VENERDI’ DALLE 7,30 ALLE 18,00 ACCOGLIAMO E SEGUIAMO I VOSTRI BAMBINI Per informazioni: Tel. 011.94.61.481 www.istitutoamaretti.jimdo.com Rassegna stampa Maggio 2013 T1 CV PR T2 64 .Giorno e Notte LA STAMPA Comune di Poirino .SABATO 11 MAGGIO 2013 Cinema Romano Cartoni animati a colazione alle 10 WEEK END PAGINE A CURA DI ANTONELLA TORRA Per le vostre segnalazioni [email protected] El Barrio Musica sul prato e grigliate Si intitola «Prima Vera Fest» la due giorni che riempie El Barrio di strada Cuorgnè 81 di musica e grigliate. Dalle 16 si tengono i concerti sul prato, mentre il Beatrice Antolini clou è dopo le 21 con il live di presentazione del nuovo album della cantautrice alternativa Beatrice Antolini. Domani dalle 10 mercatino del disco usato «Scambiamusica» e concerti pomeridiani guidati dal duo napoletano Ilaria Graziano & Francesco Forni, con grigliata sia di carne che vegetariana da mezzogiorno alle 22 e spazio giochi per i bambini. Ingresso gratuito, tel. 011/222.25.54. [P. F.] Santena Viaggio nella terra degli asparagi alla scoperta dell’Italia Serate gastronomiche per tutte le regioni Nel Palasparago a pranzo con dieci euro FEDERICO GENTA Spegne la bellezza di ottanta candeline la Sagra dell’asparago di Santena, che per dieci giorni animerà piazze e vie del centro storico. Dopo l’investitura, ieri sera, della Bela Sparsera e di Ciatarin, oggi la festa entra nel vivo con la notte bianca che coinvolgerà i commercianti cittadini. Tutti i negozi resteranno aperti fino alle 24, con le bancarelle che copriranno via Cavour e tutte le strade dello shopping. Il ristorante Moncalieri In ricordo di Bob Marley L’11 maggio 1981 moriva Bob Marley. In suo ricordo si tiene all’ex Foro Boario di Moncalieri un raduno gratuito con concerti e dj set dalle 14 a mezzanotte. Reggae e Bob Marley afro music scorrono nei set dell’inglese Askala Selassie, dei francesi Sun Sooley, del giamaicano Emmanuel Miller e dei locali Franziska, Samba Baye Fall e Way Out Babylon Band, mentre in consolle guidano le selezioni Vallento Posse, Dj Vale & Dj Ciaffo, Gigawave e Marco Dread. Dopo mezzanotte il «reggae party» trasloca all’Audiodrome di strada Mongina 9. [P. F.] Cardinal Massaia Sulla crisi a teatro si può ridere La stagione teatrale del Cardinal Massaia di Torino si chiude con la commedia musicale «Casa Scasazza: i conti non tornano»: il terzo capitolo della saga Lo spettacolo della compagnia RtaMovie, in scena in via Sospello 32 oggi alle 21 e domani alle 16 (ingresso a 15 euro, 12 il ridotto). Con la regia di Francesco D’Alessio, in chiave umoristica si rifletterà sui problemi di un’Italia che, nonostante la crisi, ha ancora voglia di svagarsi, a partire dalle vicende della famiglia di Totò Scasazza e degli eccentrici vicini di casa. [N. PEN.] Con l’iniziativa «Playtime», l’Aiace propone alle 10 al Cinema Romano (Galleria Subalpina) la proiezione per le famiglie «Cartoons a (e) colazione»: comincia con uno spuntino dei Cuochivolanti. Poi una selezione dei migliori corti d’animazione passati negli ultimi anni al Festival di Clermond-Ferrand. Ingresso libero per i bambini accompagnati da un socio Aiace. Già dal mattino sarà allestita la mostra mercato dei prodotti gastronomici. Autentico cuore della fiera sarà piazza Martiri. Qui i visitatori troveranno anche la consueta tensostruttura, ormai da tempo ribattezzata «Palasparago». Un autentico ristorante all’aperto dove poter gustare i prodotti e i piatti tipici del territorio. Visti i tempi di crisi anche i prezzi sono contenuti: si va dal singolo piatto di asparagi a 4 euro fino al menù completo di degustazione, proposto a dieci. Per i più piccoli sono previsti pranzi e cene a 5 euro. Le serate a tema Si inizia oggi con musiche e spettacoli dalla Basilicata. Alle 18 nella sala Visconti Venosta sarà proposto un incontro sulla storia, la tradizione e il folklore lucani. Lunedì 13 maggio sarà reso omaggio alla Sardegna, mentre mercoledì 15 toccherà al Piemonte e venerdì 17 alle tradizioni calabresi. Quattro appuntamenti che non potranno condizionare anche la scelta dei prodotti da gustare ed eventualmente comprare. La sfilata Domani, a partire dalle 19, tutto il paese sarà attraversato dai personaggi storici della Regione. La sera, alle 21 sempre in piazza Martiri, sarà dato il via alle danze con l’orchestra di Sonia De Castelli. Sem- POIRINO Nella piazza del gusto si mangiano le tinche Non solo asparagi ma anche tinche per la 56° fiera di maggio, a Poirino. Questa sera, alle 20 in centro sarà inaugurata la piazza del gusto: ristoratori, produttori e associazioni locali prepareranno piatti a base di prodotti locali. Domenica la fiera si svilupperà per tutta la giornata con la mostra zootecnica dalle 8 in piazza dei Morioni. Per divertire i bambini non mancheranno le giostre gonfiabili e una pista da minimoto. [F. GEN.] n 80 pre domani, a margine della sagra, da non perdere le visite guidate ala chiesa dei Santi Pietro e Paolo, ai palazzi cavouriano e al parco, che da piazza Visconti si sviluppa accanto al torrente Banna. L’appuntamento è per le 15,30 davanti al Municipio, sempre in piazza Martiri, e si concluderà con un assaggio di prodotti tipici locali. Per informazioni e prenotazioni, decisamente consigliate ai gruppi numerosi, basta chiamare il numero 0125-618131. gli anni della sagra Da oggi per dieci giorni la rassegna dedicata all’asparago, prodotto tipico di Santena, animerà piazze e vie del centro storico Il mercato Durante tutti i giorni feriali, fino a lunedì 20 maggio, il mercato degli ortaggi resterà aperto al pubblico dalle 18 fino alle 24. Nei fine settimana, invece, l’orario di visita è anticipato alle 10. «Uno sforzo reso possibile dalla collaborazione della Pro Loco, delle tante associazioni cittadine e dei nostri agricoltori - commenta il vicesindaco di Santena. Roberto Ghio - A maggior ragione in un momento così delicato per l’economia del territorio, è importante valorizzare le ricchezze di un paese che non vuole in alcun modo dimenticare le proprie radici». 10 i giorni della fiera La rassegna di Santena dedicata all’asparago comincia oggi con la notte bianca che coinvolgerà i commercianti cittadini Consiglio/1 FRANCA CASSINE Una passeggiata tra piante, fiori dolci e salumi P 9 Piazza Vittorio Baristi acrobatici e discoteca tra i dehors Pomeriggio e serata di festa in piazza Vittorio, dove i locali Soho 23, Blanco, Lobelix e Caffè 21 si coalizzano per proporre musica dal vivo, discoteca all’aperto e animazione. Dalle 17 sul palco accanto al Caffè 21 si avvicendano le band Sica, Flashback From Future e Undersmoking Doors. Tra il dehors del Blanco e quello del Lobelix 2 sorge un estemporaneo bancone dove si esibisce una squadra di baristi acrobatici capitanata da Bruno Vanzan, ospite fisso di Benedetta Parodi su La7. Lì accanto, tra Lobelix 2 e il Soho 23 danno invece spettacolo i ballerini della compagnia Passo a Due. Dopo cena il palco occupato al pomeriggio dai concerti si trasforma in consolle per i asseggiare per le antiche strade medievali, ammirare gli storici cortili dei palazzi, sostare nelle numerose chiese barocche immersi nel verde tra i colori e i profumi, quelli di «Fiori & vini». E’ intitolata proprio alle due eccellenze del territorio e dell’intera regione la mostra-mercato ospitata oggi e domani a Ramona Yacef set di una rappresentanza di disc jockey torinesi composta da Russel, Spelta, Gigi Traverso, Johhny, Hugo, Marcelo Tag, Woodstep, Yaya, Franco Cazzola, Titta, Giorgio V e Ramona Yacef. Un carosello di stili e suoni che spazia dalla techno alla house, dal funk e alla dubstep. L’evento di oggi è stato chiamato «Piazza Vitto & Friends». [P. F.] Carignano che, giunta alla sua XX edizione, apre le porte della cittadina a espositori che promuovono i prodotti della zona (ingresso libero, tel: 338.60.34.339). Piante e fiori, vini e formaggi, dolciumi e salumi, invaderanno le vie del centro per inebriare di fragranze e sapori i visitatori con la possibilità di degustarli e di ammirare pure le bellezze artistiche. Sono in programma visite guidate . Rassegna stampa MaggioComune 2013 di Poirino 10 Rassegna stampa MaggioComune 2013 di Poirino 11 Rassegna stampa Maggio 2013 Comune di Poirino CORRIERE DI CHIERI CHIERI E DINTORNI Martedì 14 maggio 2013 POIRINO - Iscrizioni all’evento del 7 giugno «Genitori e docenti boicottate i test» I Favari si svegliano “inventando” il palio fra giochi e competizioni Liceo, sindacati contro le prove Invalsi «Falsate, fuori tema, senza anonimato» CHIERI «Boicottate le prove Invalsi di giovedì». È l’appello lanciato da alcune sigle sindacali a genitori e insegnanti delle seconde del liceo Monti. Quella dei sindacati è una dura presa di posizione contro i test a risposte multiple e aperte su materie come italiano e matematica che tra due giorni saranno sostenuti dai ragazzi delle superiori. Il motivo di questa forte opposizione? Anzitutto perché le prove non rientrano nel Piano dell’offerta formativa (Pof) approvato dal Consiglio d’istituto; poi non garantiscono l’anonimato come invece sostengono i promotori dell’Invalsi e, infine, non servono a misurare i livelli di apprendimento di una classe perché falsati: i docenti, infatti, pur di dimostrare la bravura dei loro studenti, si trasformano in addestratori di quiz e li ammaestrano per svolgerli al meglio. Così i sindacati chiedono agli insegnanti di scioperare ribellandosi a questo sistema e ai genitori di alzare la voce chiedendo al preside di non somministrare le prove o tenendo a casa i figli. «I test si faranno – garantisce però il preside del liceo Monti, Gianfranco Giusta – È un obbligo di legge, quindi procederemo regolarmente, a meno che i professori scioperino; in quel caso restituiremo le prove indicando che non si sono svolte a causa dello sciopero». Una parte degli insegnanti del Monti si interroga se questi test possano rappresentare un valido strumento per far emergere punti di forza e di debolezza della didattica e per mostrare il livello di apprendimento degli studenti; quelli più critici sono legati ai sindacati Cobas, Cub e ad altre sigle minori. «Con 60 voti favorevoli su 80, qualche mese fa il collegio docenti aveva deliberato che queste prove non fossero inserite nel Piano an- nuale delle attività e nel Pof – ricorda Rossana Airis Masiero, rsu Cobas e insegnante di disegno e storia dell’arte – Quella decisione consente ai genitori di chiedere al preside di non sottoporre i test ai propri figli, perché a essere sottoposte alle rilevazioni Invalsi sono le istituzioni e non i singoli studenti; per loro l’unica prova obbligatoria è quella che si svolge durante ARIGNANO - E’ polemica in via Della Valle Quando basta un temporale per allagare strade e case ARIGNANO E’ bastato un temporale, e venerdì pomeriggio i fossi di via Della Valle hanno allagato strade e abitazioni. Ora i residenti accusano il Comune e la Provincia, per la mancata manutenzione. «Erano circa le 18,30: si è scatenato un temporale, neppure particolarmente intenso - racconta Mimma Barisano - L’acqua non è più riuscita a defluire all’altezza del ponticello su via della Valle (che dovrebbe essere di proprietà provinciale) e me la sono di nuovo trovata in casa, come due anni fa». Cinquanta centimetri di acqua e fango in cucina, in bagno, nella tavernetta e in garage. Allagata anche la vicina casa di Franco Garetto, mentre più a valle s’è salvata l’officina meccanica di Michele Marmo: «So- lo perché abbiamo messo mano alla pompa e buttato fuori acqua dal nostro cortile fino alle 22. Ma il Comune dovrebbe obbligare gli agricoltori a tenere in efficienza i fossi». L’acqua s’è poi incanalata verso via Bergo Valentino: «S’è trasformata in un fiume di fango», testimonia Giuliana Gianella, del vicino supermercato Crai. Il sindaco Enzo Ferrero ha effettuato un sopralluogo, accompagnato dagli assessori Stefano Scaglia e Rosella Vittone: «Le case più colpite si trovano nel punto in cui arriva l’acqua da Tetti Chiaffredo e dalla collina di San Rocco: basta un temporale e i fossi si intasano, perché non c’è una manutenzione regolare da parte dei proprietari». Bufera sui test Invalsi l’esame di terza media». La sigla sindacale ha quindi inviato alle famiglie un modello di diffida da recapitare firmato e compilato al dirigente scolastico. Ma i genitori potranno anche opporsi rifiutando il trattamento dei dati personali e determinando così l’annullamento della prova, oppure tenendo a casa i figli. La stessa Masiero invita le famiglie a valutare una delle forme di protesta e aggiunge un altro fattore negativo: «Queste prove non garantiscono l’anonimato e la scuola non ha mai esplicitato le finalità della rilevazione; inoltre, non c’è chiarezza sull’uso di queste informazioni». Alcuni insegnanti hanno anche chiesto di non sottoporre le prove agli studenti, perché già oberati di lavoro, ma di far gestire tutto quanto all’Invalsi. E criticano un sistema che mira «a trasformare i nostri figli in “scimmiette ammaestrate” e i docenti in addestratori di quiz» denuncia la rsu. Così, quello che dovrebbe essere uno strumento per migliorare la qualità della scuola si trasforma in una gara tra insegnanti che, a volte, aiutano i ragazzi nelle risposte per tirare su la valutazione della loro classe. Una deriva che il sindacato vuole fermare, evitando che si trasformi una delle prove all’esame di maturità, come espresso recentemente dal Miur. Daniele Marucco Monti, fotoconcorso: ci siamo! tografico “Uno scatto sulla vita dei liceali” riservato agli studenti del liceo Monti. Molte decine i giovani che vi hanno partecipato e oltre 1500 i fans che si sono iscritti su Facebook per poter votare le opere migliori. La classifica terrà conto del giudizio della giuria tecnica e del gradimento di coloro che hanno cliccato con un “Mi piace”. Il mix di voti decreterà il vincitore che sarà rivelato soltanto durante la serata di venerdì 24 maggio all’Oliver Pub di viale Fasano a cui sono invitati tutti coloro che hanno partecipato al concorso, i votanti ed i loro amici per festeggiare la distribuzione dei premi, tra cui un soggiorno in una città europea. Le foto sono visibili sull’album “Uno scatto sulla vita dei liceali” all’interno del sito internet del Corriere, www.corrierechieri.it, sul gruppo “Studenti del Liceo Monti” e sul gruppo ufficiale "Concorso fotografico: Uno scatto sulla vita dei liceali" di Facebook. Due delle foto realizzate dagli studenti del Monti partecipanti al concorso POIRINO I Favari provano ad uscire dall’ambiente “dormitorio” organizzando un evento impegnativo che coinvolga anche altre realtà del circondario. E così, attraverso il gioco, si tenterà di respirare un’aria nuova, con una forte valenza sociale. Si sta preparando, per venerdì 7 giugno, in occasione della festa di Sant’Antonio, la prima edizione del palio dei Favari. L’esperimento passerà anche attraverso la corsa con i mattoni e con le uova, il tiro alla fune e stima di un animale. Le iscrizioni sono aperte a squadre di qualsiasi paese della zona composte da 12 partecipanti (di cui almeno due donne e due ragazzi under dodici anni): adesioni entro domenica 12 maggio a Marina Cavallino al 349 – 4379219 (ore dei pasti). Il gruppo dovrà versare la quota di 120 euro che coprirà anche l’assicurazione e indicare il nome della squadra e del caposquadra. Per informazioni, scrivere a [email protected] La manifestazione si terrà nel campo da calcio in via delle Querce. L’esibizione degli sbandieratori e musici “I Templari” di Villastellone aprirà la festa; otto le gare in programma: la tradizionale corsa con le carriole e la pesca dell’anguilla nella vasca; per “Facciamo girare le balle (di paglia)” gareggeranno tutte le squadre contemporaneamente così come per la staffetta della spugna bagnata e per il “Passaggio delle uova” che prevede di portare le uova intatte al termine di un percorso lanciandole in mano ai propri compagni di squadra. Poi seguiranno la corsa con il mattone, il peso dell’animale e il tiro alla fune. L’iniziativa è nata per riportare in vita i “Giochi senza frontiere” che i borghigiani dei Favari organizzavano una trentina di anni fa sfidando Poirino e gli Avatanei, ma anche per ideare un evento che coinvolga tutta la frazione: «Quest’anno non è stato costruito il carro di carnevale, allora si è pensato a qualcosa che potesse anche aprire le porte a gente non dei Favari» spiega Ettore Moscatelli, religioso dei Fratelli della Sacra Famiglia che opera nella frazione da 15 anni e portavoce del gruppo organizzatore. Il comitato, composto da una quindicina di persone, ha iniziato a riunirsi a gennaio: «Abbiamo formato tre commissioni: una per valutare il luogo e come fare il palio, una per la ricerca dei premi e dei fondi per sostenere le spese e infine una che ha lavorato al regolamento – spiega il religioso - Il nostro obiettivo è arrivare ad avere otto squadre, così avremo una buona base da cui partire per il prossimo anno». Al momento, oltre ad un gruppo di abitanti della frazione, hanno aderito una squadra di Poirino, due di La Longa e una di Isolabella. Saranno premiate le tre squadre che otterranno il maggior numero di punti. «Abbiamo pensato a giochi semplici da allestire ma coinvolgenti, alcuni di squadra e altri che richiedano solo alcuni giocatori – aggiunge fratel Ettore – Dobbiamo ancora mettere a punto alcuni dettagli, ad esempio per la chiusura della manifestazione: ci piacerebbe qualcosa di simpatico e folcloristico». Il logo del palio, ideato dallo stesso fratel Ettore, mostra il campanile della chiesa su sfondo giallo: «Vogliamo ricordare che il palio apre la festa dei Favari dedicata a Sant’Antonio, un modo diverso rispetto alle serate di ballo a cui tutti sono abituati». Sara Bauducco PIZZERIA RISTORANTE Il vincitore si svelerà il 24 maggio all’Oliver Pub I Si è concluso il concorso fo- 5 LE LUNE Trofarello, sociale Anziani e disabili Nuovo pulmino affidato all’Auser TROFARELLO Sarà la ditta Mo- bility Life Spa di Latina a fornire al Comune il nuovo pulmino da affidare all’Auser per il trasporto anziani e disabili. Il contratto di comodato d’uso per il Fiat Doblò “sponsorizzato”, messo a disposizione dalla Mgg Italia nel 2004, è scaduto. E, secondo l’accordo, l’automezzo è stato restituito all’azienda brianzola per essere donato a organizzazioni onlus e religiose dei Paesi in via di sviluppo. L’impresa laziale si è dunque offerta di rimpiazzarlo gratuitamente, sempre attraverso la pubblicità “mobile”. La società, entro 20 giorni dalla sottoscrizione del contratto, metterà a disposizione un veicolo idoneo al trasporto di quattro passeggeri, autista escluso, con un elevatore idraulico omologato per il trasporto in sicurezza di una sedia a rotelle. Rientrerà dei costi sostenuti per l’acquisto dell’automezzo, vendendo gli spazi pubblicitari che andranno a tappezzarne la carrozzeria fino al sessanta per cento, ma dovrà accollarsi anche le spese di bollo e assicurazione, sostituzione dei pneumatici e manutenzione straordinaria. Inoltre fornirà anche carnet di buoni carburante per un importo complessivo di 1.000 euro. A carico del Comune, che poi concederà il mezzo all’Auser, solo le spese vive di piccola manutenzione e del carburante in sovrappiù. 12 PRENOTAZIONE PER ASPARAGIATE LOCALI PER CERIMONIE GRADITA PRENOTAZIONE CHIUSO IL MARTEDI’ POIRINO - VIA VILLASTELLONE 78/B FRAZ. FAVARI TEL. 011 945.31.50 Rassegna stampa Maggio 2013 Comune di Poirino CORRIERE DI CHIERI CHIERI E DINTORNI Martedì 14 maggio 2013 7 Da sinistra Francesco Parisi accanto all’onorevole Bartolomeo Giachino e Pietro Peron A destra Lino Ronco premiato dal sindaco Sergio Tamagnone Su Internet Tutte le foto sul sito www.corrierechieri.it POIRINO Bagno di sole e di pubblico: la Sagra dell’asparago e della tinca ha affollato domenica le vie del centro. Su via Indipendenza, piazza Italia e via Amaretti spazio a bancarelle di enogastronomia, artigianato, vestiario e agli stand delle associazioni poirinesi. Già dalle 11,30 la “Piazza del gusto” si è animata di commensali che hanno potuto assaggiare asparagi e tinche preparati da associazioni e ristoratori del territorio. Alle 12,30, accanto all’affollatissimo tendone dedicato al pranzo ha preso corpo la premiazione dei migliori asparagiai e “tincaioli”: tra gli allevatori, nella categoria “riproduttori” primo premio a Francesco Parisi e secondo a Giuseppe Favaro; nella categoria “avannotti” primo Pietro Peron, secondo Giovanni Berruto; nella categoria “taglia” posizioni ribaltate tra Berruto e Peron. Per gli asparagi sono stati premiati Poirino Ortofrutta tra i “commercianti”, mentre i Fratelli Ronco si sono aggiudicati sia “l’asparago gigante” che il primo premio tra i “produttori”, seguiti da Silvana Rietto e da Federico Gariglio. Nel pomeriggio il via agli spettacoli di strada e premiazione del concorso tra pittori: fra i 34 adulti ha trionfato Claudio Vivalda di Carignano, seguito dal torinese Gabriele Sandrone dall’alessandrino Mirvano Montobbio. Nella La piazza del gusto insaporisce Poirino Tutti i premiati della sagra tra giovani pittori e asparagi giganti Qui sopra i volontari della Protezione Civile e alcuni ragazzini con i loro disegni. Sotto l’associazione dei produttori di tinche e la Filarmonica Poirinese categoria “materna” vince Giulia Leone, seguita da Arianna Appendino, Francesca Gariglio e Luca Rubinetto. Categoria “elementari primo ciclo” prima Silvia Fioriello, seguono Chiara Torazza e Mattia Savian. Categoria “elementa- ri 2° ciclo”: vince Xuan Brilli, seconda Federica Gariglio e terza Anita Tartaro. Infine, nella categoria “medie” vince Diego Comollo, seguito da Giorgia Bragagnolo ed Elisa Torazza. Moreno Strazza 2013 VENERDI’ Ore 20,30 - CHIESA DEI BATU’ 17 In alto da sinistra le ricamatrici dell’Unitré e le volontarie dell’associazion e San Sebastiano. Qui a destra le majorettes e sotto lo stand del Lions Club e le donne dell’Avo MAGGIO SABATO CONCERTO ALDO ZANATTA e la sua CHITARRA Ore 21,30 - PIAZZA ALFIERI BIRRA e SALSICCIA A VOLONTA’ CONCERTO ROCK - BLUES METAL - FUNKY THE HANDLESS... RESERVOIR DOGS... OUR STREET 01 WORLD BAND... THUNDER FROM HELL... BATU APERTURA NOTTE BIANCA 18 Ore 16,00 - INIZIO FIERA DI PRIMAVERA Ore 19,00 - PIAZZA ALFIERI - con specialità carne, pesce e rane 19 Ore 16,00 - POMERIGGIO DI INTRATTENIMENTO PER BAMBINI CON CIRCO MINIMO SHOW IN PIAZZA ALFIERI Ore 19,00 - PIAZZA ALFIERI - con specialità carne, pesce e rane MAGGIO APERTURA STAND ENOGASTRONOMICO Ore 20,35 - Palestra Ginnic club Valminier asd - JUDO SHOW Ore 21,30 - Esibizione della Società Filarmonica Comunale di Villanova d’Asti e delle majorettes Silver Girls in piazza 4 novembre. In chiusura sfileranno per le vie del centro. Ore 21,00 - Rappresentazione degli antichi mestieri a cura dell’Associazione artstico Dusio d’oro in via Roma. Ore 21,30 - Intrattenimenti musicali con gruppi vari postazioni del centro. Ore 21,30 - Grandiosa serata di ballo latino americano con “ORO CARIBE” DOMENICA DALL’ALBA AL TRAMONTO MOSTRA MERCATO DELL’USATO MAGGIO 13 APERTURA STAND ENOGASTRONOMICO Ore 21,30 - Serata danzante con “Gli Indimenticabili” dal 17 Maggio in Piazza del mercato: Grandioso LUNA PARK (tutte le serate sono gratuite) Rassegna stampa Maggio 2013 Comune di Poirino CORRIERE DI CHIERI CHIERI E DINTORNI Martedì 14 maggio 2013 9 Sparsera con radici al Sud nella sagra “multi-folclore” Sapori e musica ogni sera a Santena SANTENA Una Sparsera con radici nel Sud e un Ciatarin mezzo astigiano: Daniela Argentieri e Francesco Cini sono i nuovi interpreti delle maschere che porteranno il nome di Santena in feste e sagre per i prossimi dodici mesi. I loro volti sono stati rivelati venerdì in piazza per aprire i dieci giorni di festa nel nome dell’asparago. Oltre al sindaco Ugo Baldi e ad Angelo Salerno, presidente della Pro Santena, a dare loro il benvenuto con un spettacolo teatrale erano i bambini della terza elementare della scuola Gozzano. «Siamo contenti di portare avanti le tradizioni. Mio papà Nicola è abruzzese e mia mamma Giuseppina salernitana – rivela la Bela Sparsera – ma io sono nata e cresciuta qua. Santena è il mio paese». Francesco è santenese da parte del padre Bruno, come spiega lui stesso: «Mia mamma Clelia Ferrero è originaria di Asti». Lei di casa nel quartiere Case Nuove e lui in borgo Taggia, sono amici fin da bambini. Sono quasi coetanei, hanno rispettivamente 34 e 36 anni: «Abbiamo sempre frequentato gli stessi ambienti, come la scuola e l’oratorio». La Sparsera ha giocato pèer cinque anni nella squadra di calcio femminile del San Luigi e Francesco era nello stes- Daniela Argentieri e Francesco Cini nelle vesti di Bela Sparsera e Ciatarin durante l’investitura so gruppo sportivo, ma si è dedicato alla pallavolo per 15 anni comegiocatore e poi allenatore. Adesso, durante il giorno la loro vita è divisa dal lavoro: lei è impiegata in una società di servizi per conto d’Intesa San Paolo a Moncalieri. mentre lui è magazziniere nella ditta dolciaria santenese Barovero. Nel tempo libero frequentano la stessa comitiva: «Giriamo con il medesimo gruppo di amici e siamo nel direttivo della Pro Santena Giovani, di cui sono segretaria». Non sono fidanzati, ma fanno coppia nella danza: «Abbi- amo frequentato corsi di latino americano e qualche volta andiamo a ballare». Adesso hanno deciso di diventare la Bela Sparsera e il Ciatarin: «Ci siamo proposti di rivestire di questo ruolo. E la pro loco ha accettato». Quest’esperienza insieme trasformerà i vostri sentimenti? «No, siamo solo amici», assicurano. Daniela e Francesco accompagneranno la sagra fino a domenica, attraverso un viaggio a tappe attraverso l’Italia con folklore e piatti tipici regionali. Il programma propone infatti ogni sera nel Palasparago in piazza Martiri degustazioni non solo dell’ortaggio tipico santenese, ma anche di altre specialità italiane. In più, ci sono concerti gratuiti in piazza Martiri e spettacoli di artisti di strada per bambini, alle 20, nella piazzetta tra via Sambuy e via Cavour. Stasera, martedì, sarà dato spazio ai giovani con la band santenese Enfasi, che dalle 20 interpreterà canzoni pop-rock proprie e cover internazionali. Alle 21,30, saliranno sul palco i Divina per suonare musica dance degli anni ‘70, ‘80 e ‘90. Rivalità in punta d’asparago Domani, mercoledì, il tour per le regioniproporrà la serata piemontese, mentre alle 1, l’associazione santenese “Le radici e la memoria” terrà una conferenza, nel palazzo Visconti Venosta. Alle 21 le canzoni popolari piemontesi del trio Le Mondine. Giovedì dalle 20 la cucina del Gruppo Alpini santenesi e dalle 21 si potrà ascoltare la fanfara alpina Montenegro. Venerdì sapori e suoni della Calabria con l’associazione santenese Santi Cosma e Damiano, che proporrà peperoncino, ‘nduja, tarantella e pizzica del gruppo folcloristico La Lira. La festa culminerà domenica con il mercatino di prodotti tipici e artigianato; alle 15,30 la sfilata storica con carri dedicati agli asparagi, banda canonico Serra e le majorettes Asparagette La giornata si chiuderà alle 21,30, con la musica di Bruno Mauro e la sua band. Federica Costamagna CHIERI Silvio Vigliaturo al Salone del Libro L’artista del vetro Silvio Vigliaturo sarà presente con due grandi sculture al Salone del Libro di Torino, al Lingotto da giovedì a lunedì. Nello stand della Calabria sarà in mostra l’opera “Musica nuova per la Calabria”, un augurio e un’esortazione che l’artista rivolge alla sua terra d’origine invitandola a proseguire nel rinnovamento culturale e sociale intrapreso negli ultimi anni e di cui il Maca (Museo Arte Contemporanea Acri, interamente dedicato alle opere di Vigliaturo) è tra i protagonisti più vitali. L’anima piemontese di Vigliaturo è invece incarnata nella “Torre di Babele”, esposta nello stand della casa editrice canavesana Priuli & Verlucca, che nel 2006, ha pubblicato un’ampia monografia dell’artista. COMPRIAMO ORO Santena e Poirino, cent’anni d’orgoglio e affari I «Gli asparagi di Poirino sono pezzo: «Qui si coltivano fin dal- classifica. Comunque resta un più buoni di quelli di Santena. l’inizio degli Anni Trenta: ricor- fatto positivo: i nostri grossisti di E’ una questione di terra: la nos- do l’installazione dei primi prodotti ortofrutticoli portano tra è meno sabbiosa». Tomma- impianti, tra mille dubbi e in- ogni anno al mercato generale so “Masin” Appendino non ha certezze. Si diceva allora che di Torino oltre centomila quindubbi. E lui, a 84 anni, è il de- l’asparago crescesse solo in zone tali di merce affluita da tutta la cano degli asparagicoltori sabbiose e che non avrebbe mai zona». La storia, in realtà, è poi staattecchito sui nostri poirinesi. terreni calcarei e ta un’altra: entrambi i paesi ha Nelle sue parole c’è argillosi. Invece i pri- visto ridurre negli ultimi trenl’eco di un’antica rimi risultati furono in- t’anni del Novecento la superfivalità, che fino alla coraggianti e si pros- cie ad asparagi. «Oggi i giovani fine del Novecento non vogliono più saperne di eguì». vedeva i santenesi opPrevalere nella coltivare asparagi - commentaporre il proprio blafama di “patria del- va già nel 1975 Battista Avatasone a quello dei l’asparago” non era neo, all’epoca sessantottenne, poirinesi, considerati solo questione di uno degli storici asparagicoltri dei “parvenu”. Era campanile: significa- poirinesi - Non è vero che la terun antagonismo acva innescare un po- ra sia diventata più avara e proceso: i poirinesi ac- Roberto Ghio tente volano econom- duca di meno». cusavano i vicini di La rivalità è diventata così essere dei “ciaciarìn”, chiac- ico. Era un prodotto capace di chieroni, tante erano le parole produrre ottimi redditi e non comune parabola discendente. che spendevano per magnifi- solo per gli agricoltori, ma an- Perché? Perché coltivare cerecare Santena come capitale del che per chi li serviva a tavola. ali comporta meno fatica (l’asturione. I santenesi ribattevano Non per nulla Santena - e ancor parago si cura tutto a mano) e affibbiando ai poirinesi più Poirino - hanno visto molti- il raccolto è più sicuro usando l’etichetta di “ciucia roere” plicare i ristoranti durante il fertilizzanti e antiparassitari. secolo scorso. E poi c’era tutto In poco tempo la chimica ha fat(succhia solchi, cioè avari). Un soprannome che il sinda- il business dei commercianti: to triplicare le rese a ettaro del co poirinese Domenico Minel- nel 1966 lavoravano 28 grossisti mais. «Da allora molta acqua è pasli tutto sommato avallava: «Gra- di Santena contro un solo poirisata sotto i ponti - commenta ogzie agli asparagi i poirinesi se nese. La pretesa di supremazia gi il santenese Roberto Ghio, la passano abbastanza bene», dichiarava nel 1972. All’epoca Poirino la fondava non tanto presidente dell’associazione il poirinese medio guadagnava sul gusto, quanto sulla grande “Asparago di Santena e delle terre del Pianalto” - Il 800 mila lire l’anno (poco più di disponibilità di terfatto che sia nata la 400 euro) e nelle banche del reni: 7.600 ettari connostra associazione lo paese si stimava fossero accu- tro i 1.600 di Santena. dimostra. Grazie ad mulati 15-20 miliardi. «Questo Nel 1967 i poiirinesi essa l’asparagicoltura dimostra che i poirinesi hanno detenevano il primasta riprendendo quopiù la mentalità del risparmia- to nella produzione ta, con un unico simtore che quella dell’imprenditore (circa 6.000 quintali bolo per i nostri as- chiosava il sindaco - Anche se a stagione) e vaticiparagi». non hanno mai lesinato soldi navano il declino dei I “nostri”asparagi: per rinnovare i loro impianti, vicini: «A Santena i tutti insieme quelli di che si possono considerare all’a- terreni sfruttabili sSantena e dell’altopivanguardia in ogni settore del- tanno per finire men- "Masin" Appendino ano poirinese sotto lo l’agricoltura, principalmente in tre Poirino è il terzo Comune della provincia di Tori- stesso marchio. Che fine ha fatquello degli asparagi». Il sindaco Minelli non igno- no, ha continue possibilità di ri- to la rivalità? E le differenze di gusto al di qua o al di là del conrava che Santena era stata la cambio». Ma Santena ribatteva: «Pro- fine? Domenico Gariglio, gioprima a produrre asparagi in quantità fin dall’Ottocento. Ma duciamo meno perché stiamo vane coltivatore poirinese, sottolineava che la “rincorsa” preparando altri terreni mai s- taglia corto: «Sono identici e di Poirino era cominciata da un fruttati. Presto rimonteremo la buoni uguali». 14 CATENINE ANELLI, BRACCIALI ORECCHINI, MEDAGLIE, ETC ACQUISTIAMO LA VOSTRA ARGENTERIA: posate, piatti, vassoi, quadri, calici, monete, etc... PAGAMENTO IN CONTANTI CHIERI Via V. Emanuele II, 14 (Vicino piazza Dante) ORARIO: dal lunedì a venerdì 9.30 - 12.30 • 15.00 - 19.00 Sabato 10,30 - 12,30 • 15,00 - 18,00 Rassegna stampa MaggioComune 2013 di Poirino 15 Rassegna stampa Maggio 2013 Comune di Poirino 30 NEI DINTORNI Per abbattere i debiti il Comune prepara parte dell’avanzo POIRINO Chiudere prima del tempo una parte dei mutui per abbassare la spesa corrente. Questa la destinazione di un terzo dell’avanzo di amministrazione dell’anno passato, che ammonta a 380.000 euro. Il bilancio consuntivo 2012 è stato approvato nell’ultimo Consiglio dalla sola maggioranza di centrodestra. Il Comune deve ripagare quasi 9 milioni di euro di mutui, contratti non solo dall’attuale giunta ma anche da alcune precedenti per costruire opere pubbliche. Un debito che pesa per più di 404.000 euro ogni anno, fra restituzione del capitale ed interessi e che sottrae fondi utilizzabili per i servizi e il funzionamento della macchina comunale. «Sono avanzati 380.000 euro, ma di tale cifra 260.000 euro sono vincolati a crediti incerti – calcola Gianluca Visconti, dirigente del settore finanziario – Quindi è prudente tenerli in cassa. Restano perciò spendibili 120.000 euro». Che farne lo si deciderà solo dopo l’approvazione del preventivo, rinviata dal governo a giugno, ma il sindaco Sergio Tamagnone, che si occupa in prima persona dei conti comunali, ipotizza: «Prevedo di usarli tutti per abbattere il debito». Il motivo è che la legge obbliga a contenere nel 6% il costo per i mutui su tutta la spesa corrente, pena una riduzione maggiore dei già esigui trasferimenti statali. Secondo Tamagnone «il 6 per cento è un obiettivo difficile da raggiungere, ma non impossibile. Se riusciamo ad incassare di più, per esempio vendendo l’ex magazzino cantonieri, possiamo usare quei soldi per chiudere prima altri debiti». La situazione potrebbe essere anche peggio nel 2014: «Se le cose non cambiano non so come faremo a stare nel 4% previsto dalla legge per il 2014 - calcola il sindaco - Potremmo avere un taglio di trasferimenti di 400.000 euro. Potremo salvarci solo vendendo anche casa Alfazio». Le minoranze sparano a zero contro gli eccessi del passato. Duro Sergio Trucco, di Poirino è Viva: «Sono anni che chiediamo di valutare meglio gli investimenti». Sulla stessa linea Nanni Nicco della Svolta: «Paghiamo per errori del passato, quando si dovevano fare scelte diverse. Per esempio il Polifunzionale di via Isolabella, o la vicina piscina, costruita a spese d’un privato ma con una fidejussione che pesa ogni anno sulle casse pubbliche». Tamagnone non ci sta a salire sul banco degli imputati: «Ho responsabilità solo per metà dei quasi 9 milioni di debiti. L’altra parte risale a prima del 2004 (anno del suo primo mandato, ndr). Gli altri mutui vennero accesi dalle due giunte Avataneo e dalle precedenti». I conti dell’anno passato certificano anche un crollo verticale degli oneri di urbanizzazione, una delle fonti primarie di finanziamento per le opere pubbliche. Tre anni fa, quando la crisi era già iniziata, portarono in cassa 865.000 euro; l’anno scorso solo 440.000. Altro capitolo dolente le multe per infrazioni stradali, usate in buona parte per la spesa corrente. Solo il 40 per cento sono state pagate, 127.000 euro a fronte di 400.000. Solo metà centro col wi-fi Gratis a Poirino. L’altra antenna ancora spenta na collocata sulla facciata del municipio – spiega Antonella Pecchio, responsabile del servizio segreteria che ha seguito il progetto – Quella piazzata sul campanile, che coprirà un raggio di circa 2-300 metri attorno, non è ancora attiva perché Telecom non ha potuto inserire i cavi nelle canaline che sono già piene». Il sistema è stato realizzato dalla società Sistemi HS e pagato grazie a parte del risparmio ottenuto applicando la tecnologia Voip (cioè via internet) a tutti i telefoni fissi comunali. Il wi-fi comunale può essere usato gratis da ciascuno per quat- tro ore al giorno. Col proprio computer o tablet si cerca una rete wifi libera. Quando compare una “pagina” con lo stemma del Comune si clicca sopra e si viene indirizzati ad un’altra “pagina” che richiede un numero di cellulare al quale viene inviata la password necessaria per connettersi senza pagare nulla. La password colle- Chi allatta perde il premio Denso riaccende la polemica POIRINO Il “premio di risulta- to” torna ad aprire la frattura tra i sindacati alla Denso: si riaccende la polemica che un anno fa portò la Fiom sull’orlo di una denuncia contro la multinazionale giapponese. L’azienda, infatti, lega il compenso ad alcuni indici din assenze che potrebbero dare spazio a discriminazioni. In ballo ci sono 900 euro, che possono essere ridotti fino a 262 per chi è stato di più a casa, ma possono anche salire a 1.050 per chi è stato più “produttivo”. Ma non è questione soltanto di soldi: torna ad accendersi il dibattito sul prezzo di questo premio nella tutela di diritti come l’allattamento o l’assistenza ai famigliari malati. Il meccanismo era stato definito un anno fa dal patto integrativo 2012-2015, lacerando i lavoratori: Fim e Uilm favorevoli, Fiom contraria. Un referendum aveva bocciato il patto col 52 % dei voti e subito dopo una petizione aveva ribaltato il referendum forte del 70,7 % delle firme. Ora la storia si ripete. L’8 maggio l’azienda li ha infatti convocati sindacali per spiegare come è stato formulato il compenso, ma Fim e Uilm hanno subito abbandonato il tavolo, mentre Fiom ed Anqui (il sindacato dei quadri) sono rimaste ad ascoltare. Per questo è stata indetta una seconda riunione, a cui Fim non si è presentata. Alla fine, lunedì è stato organizzato un terzo incontro, a cui hanno partecipato tutti. Già nelle buste paga di maggio 1.391 dipendenti potranno vedere come sono state applicate le nuove regole. Da un premio di partenza di 900 euro, la somma sarà ridimensionata in pro- AMPLIAMENTO DENSO Sulla Pessione - Poirino un’altra rotonda Vialibera dalla Provincia per la rotatoria di Poirino che verrà costruita a spese della Denso di Masio davanti al suo nuovo capannone del magazzino automatizzato. Nei giorni scorsi il Consiglio provinciale ha approvato la convenzione necessaria perché la rotonda si troverà sulla strada provinciale 128 pessione - Poirino. Sarà a 600 metri da quella davanti all’hotel Brindor. L’accordo regola gli impegni dell’azienda, della Provincia e del Comune. Denso si impegna a pagare la costruzione, la Provincia a svolgere la manutenzione ordinaria e straordinaria, il Comune a pagare l’energia elettrica e la manutenzione dei lampioni che l’illumineranno, del marciapiede attorno e del verde nell’isola centrale. In base alla convenzione, i lavori dovranno iniziare entro diciotto mesi, finiti in quattro e collaudati in altri tre. Sarà una rotatoria a tre bracci, due sulla provinciale ed uno proveniente dall’azienda. porzione alle assenze, ovvero potrà scendere a 712 euro, 375 euro e 262,50 euro. Viceversa per i “produttivi” al 10 % percepiranno 975 euro, al 15 % 1.012,50 euro, al 20 % saranno 1.050 euro. Al lavoratore presente è corrisposto un premio maggiorato al 25 %. Percepisce invece un premio ridotto al 15 % chi sta a casa più di 20 giorni in un anno, comprese le ore di allattamento, la maternità anticipata e quella facoltativa, la donazione del sangue, i permessi non retribuiti, l’assistenza ai famigliari malati (genitori e figli). Non sono penalizzate solo le assenze per ferie, cassa integrazione, maternità obbligatoria, le 10 ore di assemblea retribuita, il de- Riccardo Cossu cesso di un parente e i permessi annui retribuiti. Obiettivo della multinazionale giapponese è mantenere forte la competitività, puntando a ridurre l’astensionismo all’8 %, in modo da rispondere con più flessibilità alle esigenze dei clienti. «Ma questo è un premio punitivo – lamenta Riccardo Cossu, gata al numero di cellulare è una precauzione per sapere chi sta usando il servizio nel caso lo facesse con scopi illegali. Il servizio per ora è limitato alle zone centrali. Per ampliarlo a tutto il concentrico, o in futuro anche alle frazioni, occorrono altre antenne che ora il Comune non può permettersi di pagare. rappresentante della Fiom – Per questo vorremmo presto organizzare le assemblee coi lavoratori, per spiegare loro la situazione e confrontarci. Ma gli altri sindacati non hanno ancora dato la disponibilità». Replica Flavia Aiello della segreteria Uilm di Torino: «Il patto è stato condiviso dai lavoratori. Pertanto, avranno un premio differente, in base alle percentuali di assenteismo». Inoltre, a determinare il premio sono la produzione e la qualità: «Il fatturato quest’anno è inferiore rispetto al 2011, così l’azienda ha definito un premio di 900 euro da decurtare o alzare a seconda dei casi». In effetti l’azienda da luglio tampona i cali di produzione con la cassa integrazione ordinaria a rotazione, concordando di volta in volta giorni e numero di addetti coinvolti. Interviene Rocco Cutrì della Cisl: «L’accordo è stato approvato con la raccolta firme. Ora nel quantificare il premio di risultato, sono stati applicati i parametri del nuovo patto integrativo». Attacca Cossu: «La raccolta firme non ha la stessa validità del referendum, perché non è un percorso sindacale». DOMENICA COI LIONS Camminata da Poirino a Santena per combattere le dipendenze I Tutti di corsa contro le “di- pendenze”, da Poirino a Santena. E’ la prima edizione della “Lions Ten, una corsa da leoni” organizzata daI Lions Club Poirino e Santena per domenica. Ritrovo alle 9,30 a Poirino, in via Gorizia, davanti alla chiesa di San Sebastiano. Costo: 15 euro. Iscrizioni anche il giorno del- la gara. Info su www.lionsclubpoirinosantena.it Il ricavato andrà a finanziare il progetto “A vita bassa”, del Piano Giovani del Gruppo Abele. Obiettivo: sensibilizzare gli adolescenti contro le dipendenze da alcol, droghe e gioco. «L’iniziativa col Gruppo Abele è già stata realizzata quest’anno con una seconda media dell’istituto comprensivo poirinese e una terza media di Santena – ricorda Matilde Calandri, presidente dei Lions– Ci piacerebbe riproporla, coinvolgendo più classi». Gli iscritti riceveranno medaglie, sacca gara e un buono per degustare asparagi offerto dal comune di Santena.La corsa non è competitiva, tuttavia, saranno premiati i primi 5 uomini e donne. Ai primi tre andranno un mazzo d’asparagi e uno zaino. Al 4° e al 5° solo lo zaino. L’itinerario prevede un percorso di circa 10 km e mezzo su strade asfaltate, con partenza da Poirino, in via Gorizia, via San Grato, frazione Elia, via San Carlo Borromeo, via del Greco, via del Vaschetto, Favari, in via Alberassa e strada vicinale dell’Alberassa. La corsa proseguirà a Santena in via Cavaglià, via Vittorio Alfieri, via Badini Confalonieri e via Cavour, parco golenale, fino al cancello del parco Cavour. Navetta gratuita per tornare a Poirino. Esperimenti di lista civica in casa Lega A Poirino apre uno sportello, che è pure laboratorio elettorale POIRINO Nasce come sportello multiservizio aperto a tutti, ma vuole diventare lista politica da candidare al Comune. Apre dentro la sede della Lega Nord, però non vuol avere colori di partito. Comprende esperti del Carroccio, ma ce ne saranno altri indipendenti, persone che per adesso rimangono ignote... E’ un “laboratorio di alleanze” quello che sabato alle 10,30 verrà inaugurato a due passi dal municipio, al 16 di via Rossi dove ha sede la Lega. Inizierà a funzionare lunedì dalle 17 alle 18,30. Poi proseguirà tre giorni alla settimana: oltre a lunedì, mercoledì con lo stesso orario e sabato 10-12, in coincidenza col mercato settimanale. Una commercialista e un ingegnere daranno risposte a quesiti fiscali e tecnici mentre alcuni volontari raccoglieranno segnalazioni e richieste per problematiche cittadine. Ma dietro l’offerta di servizi gratuiti c’è molto di più: il tentativo di fondare una lista civica che comprenda i leghisti e ne vada oltre, mettendo da parte i simboli del Carroccio e imbarcando esponenti di altri orientamenti. Per esempio dalla lista della Svolta, che nelle ultime settimane ha cominciato ha disgregarsi con l’acido addio di Sisca ai suoi due compagni di gruppo in Consiglio, Angelita Mollo e Nanni Nicco. Carmelo Bruno, segretario locale della Lega, non nasconde il disegno: «Ho ricevuto una richiesta di aiuto da un gruppo di professionisti, commercianti ed agricoltori che cercavano uno spazio dove trovarsi e incontrare la gente che come loro non vuole più in Comune le stesse facce che vedono da venti-trent’anni. La sede è la nostra ma non ci saranno simboli leghisti». Bruno nel 2009 venne eletto nella lista Tamagnone, nominato assessore e poi dimesso per a- ver dichiarato una laurea mai presa e da allora acerrimo avversario del sindaco. Al voto comunale del 2014 si ricandiderà «se lo deciderà il partito». Ma, assicura, non è questo che importa adesso: «La Lega si fa promotrice di questo sportello dove vengono messi da parte i colori politici per cercare di collaborare a risolvere i molti problemi del paese». Dunque una specie di comitato elettorale? «Non lo definirei così. E’ un posto dove questo grup- TRASLOCHI di FERRIAN LUIGINO e SILVIA snc “THE ORIGINAL” ANDEZENO (TO) Tel. 011 9434229 - 333 6690377 www.traslochiferrianluigino.it 16 po di persone, che non vogliono simboli politici potrebbero dare vita ad una lista civica. Però in questo momento non so ancora dire se e cosa nascerà. Niente nomi. Posso solo assicurare che sono persone mai state in amministrazione né candidate in liste passate. Non si può escludere, però, che poi si inserisca anche chi ha già fatto politica». Come lei od altri esponenti leghisti? «Potrebbe darsi, ma in ogni caso senza il simbolo del partito. Gente che voglia dare un se- POIRINO A tempo di swing domenica sera nel Salone Italia DEPOSITI POIRINO Venerdì 17 maggio 2013 SGOMBERO LOCALI POIRINO Navigazione gratis solo in metà centro. E’ stato avviato nei giorni scorsi il sistema wi-fi comunale gratuito solo per la zona attorno a piazza Europa. L’altra antenna che consentirà la connessione internet in piazza Italia e sulla Passeggiata Marconi non è ancora attiva. «E’ entrata in funzione l’anten- CORRIERE DI CHIERI POIRINO Serata ‘swing’ al Salo- ne Italia, sulla passeggiata Marconi 12. Domenica alle 21 l’orchestra Big Band composta da 20 elementi, dell’associazione musicale Dimensione Danza di San Mauro Canavese, diretta dal maestro Luca Garino, proporrà 20 brani. Ingresso gratuito. Organizza l’associazione poirinese culturale Vissi d’Arte. Tra i pezzi in scaletta “Lady is a trump”, “Beyond the Sea”, “Volare” e “Quando quando quando”. gnale forte di cambiamento, che scuota l’albero per far cadere le mele marce». A scuotere non l’albero ma tutto l’edificio politico di Tamagnone ha provato per tutti questi anni in Consiglio soprattutto La Svolta, ora spaccata. Il suo capogruppo Angelita Mollo ha confermato che vi siete incontrati più volte. «Non nego che stiamo cercando di formare un gruppo con La Svolta – ammette Bruno – Per ora però stiamo solo discutendo di programmi. Se troviamo un accordo sulle cose da fare, allora potremmo formare una lista civica, senza il nostro simbolo, con candidati che aderiscano a titolo personale». Civica, aperta a quella che vien definita la “società civile” ma comunque con qualche esclusione. «Sicuramente non vogliamo parlare con nessun consigliere di maggioranza né con quelli della minoranza di Poirino è Viva – alza lo steccato il segretario del Carroccio – Invece, non chiudiamo la porta in faccia a chi eventualmente appoggiava questi due gruppi senza essere candidato». Se questo tentativo di costruire una lista civica “di larghe intese” non desse frutti? «Non vedo perché non si debba tentare di aiutare chi ha idee nuove – scaccia l’idea Bruno – E’ necessario che chi ha voglia si impegni perché la situazione del paese è difficile. Se poi non nascesse nulla, correremo da soli». Rassegna stampa 4 Maggio 2013 Comune di Poirino CORRIERE DI CHIERI CHIERI E DINTORNI Martedì 21 maggio 2013 Dagli asparagi alle ciliegie la pioggia porta rovina Perso il 40% del raccolto VENERDÌ Convegno dedicato a Franco Simone letterato poirinese POIRINO Un convegno a To- rino per ricordare la figura di Franco Simone, professore e letterato poirinese. A cento anni dalla sua nascita, l’Accademia delle Scienze e la rivista “Studi francesi” ne esploreranno la figura venerdì dalle 9 nel l’Archivio di Stato di via Maria Vittoria 3. Interverranno dieci accademici italiani e francesi di diverse università, cinque in mattinata e altrettanti nel pomeriggio: per l’ateneo torinese presenzieranno i docenti di lingua e letteratura francese Lionello Sozzi, Dario Cecchetti, Daniela Dalla Valle, Valeria Ramacciotti. A loro si aggiungeranno, tra gli altri, Jean Balsamo, che insegna letteratura a Reims e Michel Delon della Sorbona. Franco Simone nacque a Poirino nel 1913. La sua carriera accademica e i suoi studi sull’Umanesimo e il Rinascimento francesi lo portarono a percorrere l’Italia in lungo e in largo: divenne professore universitario nel 1951, insegnò lingua e letteratura francese nelle università di Messina, Genova e dal 1956 ritornò a Torino, dove morì nel 1976. Scrisse diversi libri soprattutto nella seconda metà degli anni Sessanta e fu il fondatore della rivista “Studi francesi”. Il Xomune di Poirino gli ha intitolato la biblioteca comunale e ora si sta mettendo in moto, insieme ai famigliari e al consiglio di biblioteca, per organizzare a sua volta un evento celebrativo durante la festa patronale di Sant’Orsola, il 21 ottobre. L’intenzione è quella di mettere in risalto le origini poirinesi del professore, i momenti che trascorse nella sua città natale, gli aspetti umani e relazionali della sua vita a Poirino. Francesco Paniè I Raccolto degli asparagi perso per il 40 %; maturazione delle ciliegie in ritardo di due settimane; erba nei prati piegata a terra, prostrata al punto che sarà un problema falciare il maggengo. Sono i pesanti effetti della pioggia accompagnata dal freddo durante la scorsa settimana. Nell’arco di sei giorni, da martedì a domenica, sono caduti 114 millimetri di pioggia: il dato proviene dalla capannina meteorologica dell’Università a Cascina Grondana. Per gli asparagi è una tragedia: «Perché possano crescere, la temperatura non deve scendere sotto i 12 gradi di notte: invece siamo stati abbondantemente al disotto - spiega da Poirino l’asparagicoltore Paolo Gariglio - E poi, i solchi tra filare e filare si sono allagati, è impossibile entrare nei campi». La conferma arriva da Santena: «Domenica, in fiera, i coltivatori erano pochissimi - segnala Roberto Ghio, presidente dell’associazione "Asparago di Santena e delle terre del Pianalto” Non è stato un segno di cattiva volontà: è proprio perché di asparagi non ce ne sono». Ghio ha compiuto un sopralluogo nelle zone più coltivate: «I Il coltivatore Paolo Gariglio nella desolazione delle asparagiaie devastate dalle piogge abbondanti fossi che non potevano scaricare hanno iniziato a versare nei campi, allagandoli». La speranza è ora che il tempo si rimetta al bello o che, come minimo, la temperatura media si alzi. I terreni sabbiosi sui quali è coltivato l’asparago hanno un buon drenaggio, per cui potrebbero tornare presto praticabili: «A questo punto il 40 % del raccolto l’abbiamo fatt, e il 40 % è andato - trae i conti Gariglio - La speranza è di salvare il 20 % che ancora avanza». Sul fronte orticolo, anche le altre coltivazioni in pieno campo non se la passano molto meglio: per esempio le patate, appena seminate, rischiano di marcire. Né vanno meglio le colture sotto serra, come le fragole: la mancanza di sole rallenta la maturazione. Pioggia e freddo stanno insidiando anche la raccolta delle ciliege: «Rispetto alla media, siamo in ritardo di 15 giorni: gli anni scorsi a quest’epoca si raccoglievano già le varietà precoci, mentre adesso i frutti stanno appena iniziando a virare dal verde al rosso - considera Elio Miranti, presidente della Facolt La quantità sarà sicuramente inferiore, perché il maltempo ha causato una cascola elevata: molti frutti in formazione si sono staccati dai rami». Anche lo stato di salute delle piante genera preoccupazione: «C’è una forte infestazione di corineo, un fungo che attacca le foglie e anche i frutti. Sulle foglie causa la caratteristica “impallinatura”: le foglie sono bucherellate, quasi fossero state prese di mira con un fucile da caccia». Si possono già valutare dei danni? «E’ piovuto sulle piante in fioritura, e ora i ciliegi fanno fatica con la maturazione: danni ce ne saranno di sicuro. Per ora non li possiamo stimare: molto dipenderà dal clima dei prossimi giorni». Anche per il mais la situazione è critica: «In provincia di To- rino si è seminato soltanto il 40 % del previsto, ma metà delle semine già effettuate dovranno essere ripetute: in certi casi i terreni sono allagati e in altri la crosta di terra che si è formata in superficie impedisce alle piante giovani di emergere - afferma il presidente di Confagricoltura Torino Paolo Dentis – Questo comporterà una minore produzione, in tutta la regione subalpina. Attualmente in Piemonte si raccolgono 15 milioni di quintali di mais, per un valore lordo della produzione di circa 400 milioni di euro: i danni potranno essere quindi ingenti». Enrico Bassignana CORSO - Cinque lezioni con gli “Amici della Lucania” “Minnicchi” o “ferrietti”? Così s’impara a fare la pasta CHIERI C’è chi li chiama minnicchi e chi ferrietti: sono i maccheroni al ferro, tipici della Basilicata, punto d’approdo per il corso sulla pasta fatta in casa proposto dall’associazione “Amici della Lucania”. CAMBIANO Primo soccorso in biblioteca Appuntamento dedicato al primo soccorso domani, mercoledì, alla biblioteca civica (via Lagrange 1). Alle 17,30 si terrà l’incontro su cosa fare nell’attesa dell’arrivo di soccorsi qualificati. Ingresso libero. Si parlerà di tecniche e manovre di primo soccorso, di crisi ipo o iper glicemiche ed epilettiche. Interverranno Riccardo Iuliani, chirurgo e istruttore sul tema, Piero Borgazzi, portavoce dell’associazione di psicologia Apice, e l’assessore alla sanità Aurora Grassi, diabetologa all’ospedale Mauriziano di Torino. Cinque le lezioni: «Le prime due dedicate ai cavatelli, dalla forma allungata con una incavatura all’interno - spiega l’insegnante, Maria Rizzo - Poi avremo due incontri sulle orecchiette, a forma di piccola cupola, che se sono più grandi diventano strascinati». Gran finale con i maccheroni al ferro, che richiedono una manualità più elaborata. Due i corsi, entrambi in orario 20,30-22, per gruppi da 5 persone: uno al lunedì e giovedì (iniziato ieri, lunedì), l’altro al martedì e venerdì (inizia oggi, martedì), nella sede dell’associazione in vicolo Macelli 6. Quota di partecipazione da definire, per informazioni e iscrizioni contattare Maria Rizzo al tel. 3478169157. «I nostri corsi hanno un doppio scopo - annota Domenico Guglielmi, presidente delgli “Amici della Lucania” - Servono a mantenere vive le tradizioni gastronomiche anche per chi è lontano dalla terra d’origine e, in parallelo, farle conoscere anche qui al nord». PREMIO BASILICATA PENSANDO AI MERITI DELLE DONNE Prende spunto da dolci fatti in casa, i “calzoncelli di nonna Assunta” il racconto che ha vinto il premio scolastico “Basilicata”, organizzato dall’associazione “Amici della Lucania”. L’ha scritto Lucrezia Ludovica Grande, che frequenta 3ª media al San Luigi (insegnante Stefania Fioraso) ed è figlia del sindaco di Mombello Giuseppe Grande. «Dedico questo mio breve romanzo a tutte quelle donne che, in maniera silenziosa, umile e generosa hanno contribuito col loro lavoro e il loro sacrificio alla crescita del nostro Paese», scrive la studentessa come introduzione al suo lavoro. Al concorso, oltre al San Luigi, hanno partecipato le medie “Quarini” (con la sede di Chieri e le sezioni staccate di Riva e Andezeno) e la “Levi”. A seguire sono stati premiati Lara Bauducco (San Luigi, prof. Stefania Fioraso), Luca Ronco (Quarini, prof. Laura Rifici), Matteo Campia (Andezeno, prof. Giuseppina Bosco), Virginia Bosco (San Luigi, prof. Marisa Dalla Longa), Giulia Chiara (Quarini, prof. Laura Rifici), Laura Mantovani (Andezeno, prof. Silvana Masoero), Silvia d’Ambra (Riva, prof. Silvana Azzillini), Sara De Grandis (Quarini, prof. Laura Rifici), Marco Cella (San Luigi, prof. Marisa Dalla Longa). 8.950 € Via Padana Inferiore, 16 CHIERI Tel. 011.947.21.26 [email protected] Corso Traiano, 170 TORINO Tel. 011.3174174 [email protected] www.fasanoautomobili.it 17 Rassegna stampa Maggio 2013 CORRIERE DI CHIERI Comune di Poirino CHIERI E DINTORNI Martedì 21 maggio 2013 Centro giovani poirinese da rilanciare Si comincia dal nuovo direttivo 9 SERVIZI - Avrà sede in strada Cambiano Mercoledì scade il termine per associarsi e poter votare Farmacia alle Maddalene Ancora un ritardo e apertura a fine giugno POIRINO Tenta la rinascita il cen- CHIERI La nuova farmacia ri- tro giovani comunale: martedì 28 si svolgeranno le elezioni del nuovo direttivo ed entro le 23 di domani, mercoledì, si può diventare soci acquisendo così la possibilità di votare. Il centro è al primo piano di via Eugenia Burzio, sopra a quello degli anziani. Avviato a metà febbraio di tre anni fa dallo scomparso assessore Dario Cavalotto, dispone di saloncino e sala musica; apertura una sera la settimana, il venerdì, dalle 21 a mezzanotte. C’è la possibilità di suonare nella saletta insonorizzata, di ascoltare musica o di fare giochi da tavolo. Destinato ai poirinesi fra 16 e 33 anni, negli ultimi tempi i frequentatori non hanno quasi mai superato la ventina. «Da tempo non c’è molta gente che ci va, soprattutto dopo la morte di Cavalotto che ha sempre cercato i modi per vivacizzarlo – ammette l’assessore Pier Luigi Orrù che ha ereditato le politiche giovanili– Ora c’è un gruppo di ragazzi che vorrebbe farlo ripartire. Abbiamo avuto un incontro a fine aprile con Emanuele Pesce, che se n’è sempre occupato fin dall’apertura e poi è stato eletto pres- idente del direttivo». L’assemblea straordinaria dei soci di alcuni giorni fa ha deciso lo svolgimento delle elezioni in prima convocazione per dopodomani, giovedì 23, ed in seconda per martedì 28. «Ora sono in corso il tesseramento e la raccolta delle candidature – prosegue l’assessore – Come Comune daremo tutto il supporto necessario, soprattutto in questa fase elettorale e nelle settimane di avvio». Il sostegno economico, d’altra parte, l’ha sempre assicurato pagando le spese di funzionamento. Perché l’esenzione totale ai CAMBIANO - L’impegno della Compagnia di S. Paolo Lavori di manutenzione per aiutare tre disoccupati CAMBIANO La Compagnia di Il contributo è di 5.800 euro, la San Paolo aiuta tre cambianesi in difficoltà economiche. Anche quest’anno la fondazione torinese ha deciso di finanziare il progetto “Reciproca solidarietà e lavoro accessorio” presentato a inizio marzo dal Comune. PINO TOR. - Recitazione e musica al teatro Le Glicini Unitrè parla piemontese nello spettacolo di fine corsi PINO TOR. Recita di brani in lin- gua piemontese, performance musicali e la rivisitazione in chiave moderna di un classico del teatro. Questi gli ingredienti dello spettacolo di fine corsi all’Unitrè. L’appuntamento è per giovedì 23 maggio, alle 15,30, al teatro Le Glicini di via Martini 14. Ingresso libero. Sul palco saliranno gli allievi di diversi laboratori svolti durante l’anno e al termine della rappresentazione è previsto un rinfresco. «Non forniamo anticipazioni sull’opera teatrale – informano gli organizzatori – Infatti, gran parte della performance è giocata sull’effetto sorpresa». Dopo lo spettacolo, altri due appuntamenti prima della pausa estiva. L’indomani, venerdì, gita e cena sociale alla Fondazione San- dretto Rebaudengo di Torino. «Alle 19 visiteremo la mostra Greater Torino, cui seguirà la cena – proseguono gli organizzatori – Gli artisti invitati a questa quarta edizione di Greater Torino sono Alis/Filliol e Alessandro Sciaraffa». I primi due, al secolo Davide Gennarino e Andrea Respino, si sono formati all’Accademia Albertina di Belle Arti. Sciaraffa ha invece una formazione incentrata sulla sperimentazione sonora e musicale. Informazioni all’Unitrè, via Folis 8, il martedì e giovedì dalle 15, oppure tel. 011/84.22.18 e 339/14.15.995. Infine, il gruppo ha in programma un giro del Portogallo, dal 14 al 22 giugno. Per informazioni e prenotazioni rivolgersi in sede o ai medesimi numeri. «Conteniamo le spese» Sabato 1 giugno Riva e Moriondo si uniscono per gli appalti Caccia al panorama da fissare su tela Gara a Castelnuovo I Riva e Moriondo uniscono CASTELNUOVO Appassionati di pittura in giro per il paese alla ricerca dello scorcio migliore da fissare sulla tela. Succederà sabato 1° giugno, data scelta dal Cedas (Centri di Attività Sociali Fiat) per organizzare un’estemporanea di pittura rivolta ai soci. «Gli spunti non mancano – invita il sindaco Giorgio Musso – Ci sono i centri storici di Castelnuovo alto e Mondonio, gli antichi cascinali delle borgate di Morialdo, Nevissano e Ranello. E poi le chiese romaniche e gli itinerari naturali nella vallata di Muscandia e nei boschi di Valpinzolo». Ritrovo alle 8.30 alla cantina sociale Terre dei Santi, via san Giovanni 6, per la vidimazione delle tele. È accettata ogni tecnica pittorica. Alle 15 le opere dovranno essere consegnate e saranno valutate da una giuria. Nel tardo pomeriggio merenda sinoira, seguita dalle premiazioni. Le opere rimarranno in esposizione alla cantina Terre dei Santi per un mese. Iscrizioni (aperte solo ai soci Cedas, familiari e accompagnatori) entro il 29 maggio alla biglietteria Cedas di Torino, via Olivero 40 (orari apertura: lunedì dalle 14 alle 17.45, dal martedì al venerdì 10-17.45). La quota di partecipazione è 10 euro per i soci, 16 per accompagnatori e familiari. Info: 011.00.65419; [email protected] le forze: per le gare d’appalto d’ora in poi i due Comuni utilizzeranno la centrale unica di committenza. In sostanza, sarà il responsabile dell’area lavori pubblici del comune rivese, il geometra Valerio Benna, a redigere gli atti di gara per entrambi i municipi, con il supporto di una commissione unica che aggiudicherà i lavori. «Deliberiamo sulla base di un decreto legge del 2006 - ripercorre il sindaco di Riva Lodovico Gillio - Con l’obiettivo di ridurre la spesa pubblica, in base a questo decreto i Comuni con popolazione al di sotto dei 5.000 abitanti devono utilizzare un’unica centrale di committenza per le gare d’appalto». L’attuale delibera richiama quella dello scorso dicembre sulla gestione associata delle funzioni fondamentali dei piccoli comuni, che vedeva nella proposta di aggregazione anche Buttigliera d’Asti, insieme a Riva e Moriondo «Siamo in attesa che si sciolga il nodo sul vincolo dei confini provinciali per Buttigliera - precisa Gillio - Al momento non sono previste aggregazioni tra Comuni di province diverse, ma il problema dovrebbe essere in via di soluzione». giovani mentre avete fatto il possibile per lasciare tutte le spese in mano agli anziani del centro sottostante? «I motivi sono più d’uno – giustifica l’assessore – Intanto il locale è molto più piccolo. Poi di giorno viene utilizzato anche come centro di aggregazione in cui vengono seguiti per fare i compiti i ragazzini in difficoltà delle nostre scuole. Ed almeno un paio di sere la settimana serve anche per lo svolgimento di alcuni corsi musicali. Infine, gli anziani oltre ad usarlo tutti i giorni con consumi perciò superiori, hanno la possibilità di incassare qualcosa con il bar e con serate dan- metà rispetto agli 11.600 euro destinati nel 2012. «I tagli si fanno sentire dappertutto – commenta Aurora Grassi, assessore alle politiche sociali – Siamo comunque soddisfatti di aver ottenuto di nuovo un aiuto, che an- zanti e pranzi». Il centro giovani al suo avvìo per farsi conoscere aveva organizzato per la sagra di maggio 2010 tre giorni di concerti in piazza di musica rock con gruppi della zona ed un torneo di beachvolley. Poi non se n’è saputo più nulla. Come mai ha perso slancio? «Credo che in buona parte sia dovuto alla “concorrenza” di locali che possono offrire altri passatempi – conclude Orrù – Nel giro d’un mese penso però che possa riprendersi bene: c’è un gruppo di giovani pieno di buona volontà». Mario Grieco drà a 3-4 soggetti indicati dal Consorzio socio-assistenziale». Queste persone saranno impegnate nel periodo estivo e in parte di quello autunnale per piccoli interventi di manutenzione sui locali pubblici, di pulizia e giardinaggio nel territorio e per lavoretti su strade e piazze. Guadagneranno fino a 500 euro al mese e saranno occupati per un numero variabile di ore a settimana, a seconda delle esigenze di Palazzo civico. tarda: aprirà a fine giugno, mentre avrebbe dovuto aprire a inizio aprile, come annunciato dal municipio. Dovrebbe essere l’ultimo ritardo: «I lavori sono in corso nella sede di strada Cambiano 123 – assicura l’assessore comunale alle finanze, Antonio Vigliani – Abbiamo avuto problemi nella localizzazione, ma adesso sono risolti». Infatti la Giunta aveva previsto la nuova farmacia pubblica al civico 208/A di strada Cambiano, in un appartamento di proprietà della Fragema srl: «E’ la zona del supermercato A&O: il sindaco avrebbe voluto aprirla lì ma poi i proprietari hanno fatto una scelta diversa». Così la nuova sede sarà accanto ad Atlante, nell’edificio della società Nisole srl: il negozio di abbigliamento e calzature ridurrà le sue superfici per fare spazio alla farmacia. Il resto del progetto rimane invariato rispetto alla delibera di fine dicembre: a gestire il nuovo servizio sarà Chieri Farma, la società che già si occupa delle farmacie pubbliche di piazza Duomo e via Amendola. Il limite di spesa per il nuovo servizio è di 140 mila euro. La cifra è stata stanziata a novembre con una variazione di bilancio, duramente criticata dalla minoranza a causa delle difficoltà economiche di Chieri Farma. Questa settimana il progetto è ritornato in Consiglio: «Era soltanto una formalità puntualizza l’assessore – La delibera che abbiamo approvato lunedì ratifica semplicemente la volontà del municipio di accettare la prelazione per l’apertura della terza farmacia comunale. Infine, aggiungiamo la volontà di affidarne la gestione alla nostra controllata al 100%, Chieri Farma». Il nuovo servizio dovrà essere realizzato senza aumentare il personale attualmente impiegato: i dipendenti resteranno quindi 19. L’imposizione è dettata dalle normative in materia di assunzioni negli enti pubblici, bloccate da anni. A meno che non si decida di affidarsi anche a capitali privati, una possibilità che il Comune non esclude. Prime Comunioni in S. Giorgio e S. Luigi Gonzaga I Comunioni S. Luigi Gonzaga 11 maggio ore 18,30: Martina Acanfora, Gabriele Anzalone, Giulia Bueti, Giorgia Cambareri, Stefano Caruso, Valentina Festa, Sabrina Floris, Alessandro Franco, Sofia Marcello, Beatrice Munafò, Marika Peretto, Francesco Pogliano, Alessandro Riccardino, Elisabetta Sarnataro, Sebastiano Vergnano. Catechiste Luisa Corsino e Mariangela Gay. Comunioni S. Luigi Gonzaga 12 maggio ore 11: Salvatore Caruso, Lorenzo Castelli, Paolo Castelli, Andrea Catalano, Ilaria Catalano, Emanuele Corna, Marcello Costa, Simone Coviello, Felipe De Arauso, Agnese Lisa, Sara Minotti, Silvia Pollichemi, Francesca Santoro, Matteo Tavaglione, Nicolò Volpicelli, Eleonora Pepe. Catechiste Anna Maria Tamagnone e Fabrizia Lazzerini. COMUNIONI IN SAN LUIGI GONZAGA DELL’11 MAGGIO COMUNIONI IN SAN LUIGI GONZAGA DEL 12 MAGGIO COMUNIONI IN SAN GIORGIO DEL 12 MAGGIO 18 Rassegna Comune Maggio distampa 2013 Poirino 19 Rassegna stampa Maggio 2013 Comune di Poirino CORRIERE DI CHIERI NEI DINTORNI Venerdì 24 maggio 2013 PRALORMO PRALORMO L’ufficio postale ha riaperto più sicuro e funzionale PRALORMO Riaperto martedì l’ufficio postale di via Umberto I, dopo un mese di chiusura per lavori. Erano presenti il sindaco Lorenzo Fogliato, il vice Giovanna Scaglia, Giovenale Giobergia, assessore all’edilizia e Rita Veroni, responsabile di area di Poste Italiane. Ora il servizio è di nuovo at- tivo, dal lunedì al venerdì, in orari 8,20-13,45, con chiusura anticipata di un’ora al sabato. Un mese fa l’ufficio era stato chiuso per sistemare i locali secondo le norme di sicurezza: sono stati rifatti i bagni, i pavimenti, gli impianti elettrici e di ventilazione. Inoltre, l’intero ufficio è stato ritinteggiato. Secondo il sindaco, il restauro è un segnale positivo: «Solo 4-5 anni fa, l’ufficio postale sembrava destinato a chiudere e ora sono stati realizzati importanti investimenti». Conferma Rita Veroni, responsabile di area di Poste: «E’ indubbio che se, in un contesto di crisi e di riduzione dei budget, Poste Italiane ha investito su Pralormo, è perché ha valutato positivamente le attività e i volumi dell’ufficio». Giochi, piscina e scampagnate all’Estate sotto il campanile PRALORMO Divertimento, tuffi e relax. Ma anche compiti delle vacanze durante l’Estate Ragazzi della parrocchia e del comitato Uisp Piscina di Montà, in collaborazione col Comune. Sono le proposte per i bambini di elementari e medie dal 17 giugno al 5 luglio, più una settimana dall’8 al 13 luglio tra le montagne del cuneese, a Certosa Pesio. I piccoli potranno divertirsi dalle 8,30 alle 14,30, nella piscina di Montà, quindi proseguire le attività al pomeriggio, fino alle 18, nell’oratorio di piazza Vittorio Emanuele. Alle attività del mattino ci si iscrive in Comune entro il 31 maggio; per quelle del pomerig- PARLA TAMAGNONE - «Dopo dieci anni, se facessi il vice potrei essere ingombrante per il mio successore in municipio» “ Il successore? Gente pronta in maggioranza e in minoranza Sergio Tamagnone rale del 2009 cosa è riuscito a realizzare? Non bisogna fare riferimento al 2009, ma al precedente del 2004. Direi però che le opere previste le abbiamo fatte. Nel mio libro dei sogni mi resterebbe da rendere agibile la chiesa dei Batù Gris: mi impegnerò anima e corpo per riuscire ad avere in tempi brevi i fondi promessi dai privati. Se riesco a raccoglierli, a coagulare le forze, possiamo riuscire almeno a consolidarla, restaurarne la struttura e renderla utilizzabile. Poi al mio successore il compito di completarla sistemando la facciata e mettendo attrezzature ed arredi. In quel vecchio programma c’erano anche il completamento del palasport di via Isolabella, il parco del Banna e le nuove sedi della Croce Rossa e della Posta… Il complesso del palasport viene utilizzato ma non è ancora stato completato all’interno. Chi lo gestisce sta già facendo un ottimo lavoro, ma non ha certo i mezzi per farci anche dei lavori. Per completare l’interno occorre l’intervento di privati che aprano qualche attività al piano superiore. Ma sono tempi difficili e non abbiamo voluto affrontare l’argomento finché la struttura non ha cominciato a funzionare e ad essere conosciuta. E il parco e le sedi dei due servizi? Il parco del Banna non può andare avanti fino a quando non avremo i terreni dismessi. Ma questo avverrà solo quando partiranno le costruzioni a Bric del Papa, attualmente in stallo per la crisi dell’edilizia. Il progetto del complesso residenziale di Bric del Papa, dove dovrebbero sorgere 200 alloggi su 115 mila metri quadrati di terreno, ha suscitato molte critiche. Ha avuto il via libera dal Consiglio comunale a dicembre 2010, poi non se n’è saputo più nulla. La parte burocratica che toccava a noi è stata fatta tutta. I terreni sono in gran parte di Sergio Tamagnone ha indossato la fascia tricolore nel 2004 un unico proprietario, che non tuno. Si potrebbe creare una costruirà direttamente ma situazione non corretta. Se per venderà ad un’impresa. Però, esempio fossi il vicesindaco, di questi tempi nessun costrut- molti dirigenti o impiegati atore si imbarca in un lavoro di vrebbero più confidenza con questa portata senza sapere se me, che per dieci anni sono stapoi riuscirà a vendere in tem- to presente in municipio prespi brevi. soché tutti i giorni, rispetto al Un complesso così grosso è mio successore. Il sindaco in necessario? C’è richiesta di paesi piccoli come il nostro ha nuove case da parte dei poi- un potere decisionale notevole. rinesi? Quando non Per i poiril’ha più è bene nesi no di cer- PRIMO OBIETTIVO che si faccia da to. Non c’è parte. mai stata. PoA chi vorrebbe trebbe servire passare il testiper chi decide mone? di lasciare la Non lo direi città e spostarneanche sotto si non troppo tortura. Ma crelontano, per esempio se lavora do che ci siano persone prepanella zona sud di Torino. Quel rate che potrebbero fare bene progetto l’ho ereditato, non ho sia fra i consiglieri di maggiovoluto affossarlo né favorirlo. ranza sia fra quelli di minoranAbbiamo fatto ciò che doveva- za. Nel 1907 venne eletto sindamo. Lei non può ricandidarsi a co il suo antenato Giovanni sindaco, ma potrebbe entra- Tamagnone. Dal 2004 c’è lei. re in lista lo stesso e maga- Suo figlio Edoardo è già stari ricoprire qualche ruolo to assessore a Santena. In importante… Municipio ci potrà essere un No, non lo farò di certo. Non altro Tamagnone? rimarrò in amministrazione Dipenderà da lui... perché mi parrebbe inopporMario Grieco Lasciare i conti al riparo dalla crisi GIOVEDÌ SERA SALONE ITALIA La commedia brillante apre a Pralormo la Festa di Primavera La fiaba dei Grimm sale sul palco per i più piccoli PRALORMO La commedia piemontese aprirà giovedì i cinque giorni di “Festa di Primavera” con grigliate, musica e sfide a tavola che la pro loco proporrà in piazza Risorgimento fino al 3 giugno. Giovedì alle 21 va in scena “Allegro andante con il conte e l’amante”, della compagnia teatrale moncalierese Siparietti San Matteo nella casa di riposo di via Roma 32. Ingresso gratuito. Autore della commedia, in tre atti, è il moncalierese Secondino Trivero. La trama ruota intorno al vedovo Marcello, di 55 anni, ricco industriale, che si risposa con la coetanea Luisella. A disturbare la vita della coppia l’intrigante zia della sposa, Tota Pigallo. Per questo Marcello inviterà la zia Adelina, a escogitare con lui un piano.... POIRINO Un asino, un cane, un ALONNE RACCONTA LA “SUA” SCUOLA LIBRO-TESTIMONIANZA A POIRINO La dimensione emotiva dell’insegnamento e le sfaccettature della mente infantile: ne parlerà Renato Alonne presentando il suo libro “Il cuore in cattedra” questa sera, venerdì, alle 20,30 nella sala del Comune di Poirino in via Rossi 5. Trent’anni di esperienza come maestro delle elementari tra Santena e Poirino, Alonne ha maturato una propria visione dell’infanzia: i bambini sono piccole persone uniche che, come gli adulti, soffrono la frenesia della quotidianità e le carenze affettive. Da qui un approccio concettuale e pratico che permette di mettersi direttamente in contatto con l’emotività del bambino. ESTATE A POIRINO POIRINO Giochi, danza, teatro, Poirino dovrà cercare un altro sindaco «Ma prima vorrei salvare i Batù Gris» nali in ordine e, se possibile, rendere agibile come auditorium l’ex chiesa dei Batù Gris: sono i i due ultimi obiettivi del sindaco Sergio Tamagnone, che comincia ora l’ultimo dei suoi dieci anni alla guida del paese. Nella primavera 2014 non potrà ricandidarsi e il suo sarà un addio assoluto: infatti, non intende farsi avanti neppure per ruoli “di secondo piano”. Abbandonerà del tutto l’attività amministrativa. «In questi ultimi dodici mesi non potremo certo compiere alcuna nuova opera significativa: siamo obbligati a viaggiare a scartamento ridotto visti i pochi soldi a disposizione. Il mio impegno maggiore sarà quello di lasciare al mio successore i conti il più a posto possibile». Ma la situazione contabile è piuttosto difficile: avete mutui da pagare per quasi 9 milioni e un indebitamento al 140 % contro il 120 richiesto dalla legge … Per quest’anno prevedo si potrà chiudere senza grosse difficoltà, anche solo vendendo uno dei nostri stabili inutilizzati, come l’ex magazzino cantonieri. Per il 2014 credo che le cose andranno a posto grazie alla “cartolarizzazione” degli edifici pubblici: lo Stato se li prenderà “in conto vendita” e noi potremo calcolare il ricavato come entrate. Tolto l’ex magazzino, da Casa Alfazio e via Indipendenza 48 si potranno ricavare oltre un milione e mezzo di euro. Del suo programma eletto- gio bisogna consegnare il modulo alle catechiste o al parroco entro domenica 2 giugno. Iscrizioni solo al mattino per 55 euro a settimana (il prezzo include assistenza, trasporto e pranzo), con uno sconto del 10% per chi iscrive più figli. Chi partecipa solo alle attività pomeridiane spende 15 euro. Il campo estivo a Certosa Pesio costa 130 euro; adesioni in parrocchia fino al 23 giugno. Informazioni al 333-25.68.327, 011-94.81.496. Danza e teatro, tanto sport e spazio compiti per i ragazzi «E’ l’ultimo anno Addio politica» POIRINO Lasciare i conti comu- 31 gatto e un gallo sul palco del Salone Italia, (passeggiata Marconi 12), sabato alle 10,30, dove la compagnia teatrale poirinese Le Gesta metterà in scena “I musicanti di Brema”. L’evento, a ingresso gratuito, chiuderà le iniziative di quest’anno organizzate dalla biblioteca per il progetto nazionale “Nati per leggere” che promuove la lettura tra i piccoli. Lo spettacolo, in due atti, è ispirato alla fiaba dei fratelli Grimm: «E’ stata riadattata per il teatro – spiega il regista Alfredo Zanellato -Il testo originale è un po’ scarno, così abbiamo inserito delle battute in più e ampliato la comitiva dei briganti per dare la parte a 10 bambini e permettere a ciascuno di pronunciare una frase». La trama seguirà l’originale: «Quattro animali, un asino, un cane, un gatto e un gallo raccon- 20 tano la loro tragedia - sintetizza Zanellato - Condannati tutti a morte certa, fuggono lontano verso Brema». Un padrone vorrebbe liberarsi del suo asino (interpretato da Alfonso Nigro) diventato troppo vecchio per lavorare. Intuite le sue intenzioni, l’animale decide di scappare con la chitarra, per andare a suonare a Brema. Lungo il tragitto incontra un cane (Maria Mosso) e un gatto (Elena Milanesio) nelle sue stesse condizioni, cui propone di suonare il tamburello e la trombetta, e un gallo (Marina Ginosa), che si unirà alla banda per cantare. Mentre si accucciano per dormire, i quattro amici scorgono una casa, abitata da briganti (Beatrice Antonietta, Alessia e Luana Baccan, Erika Breviglieri, Federico Danieli, Christian Foti, Alessandro e Aurora Garavelli, Mathias Do Couto, Davide Rubinetto). Studiano quindi un piano per cacciare gli uomini, travestendosi da fantasmi, ma i ladri torneranno per tentare di riprendersi la casa. piscina, sole e uno “spazio compiti”. Queste le proposte per l’Estate Ragazzi poirinese di Comune, oratorio San Luigi e Osl Volley. Il Comune ha organizzato un’“Estate in compagnia” con gli educatori delle cooperative Cittattiva e Oltre la siepe, dal 1° al 26 luglio, con una possibile ripresa dal 26 agosto al 6 settembre, per i bambini dai 3 ai 13 anni, in orario 7,30-17. Le attività si svolgeranno nell’ex materna di corso Fiume, che ospita fino a 60 iscritti, di cui 7 disabili. Oltre a giochi e divertimento, sono previsti laboratori di pittura, musica, teatro e cucina finalizzati a preparare lo spettacolo conclusivo. A luglio le iniziative ruoteranno attorno al tema “Emozioni a colori”. Inoltre, i piccoli dai 3 agli 8 anni potranno tuffarsi in piscina il martedì e giovedì. I più grandi andranno il lunedì, mercoledì e venerdì. Il costo a settimana a luglio è di 85 euro, comprensivi di pasti e uscite in piscina. Le settimane di agosto e settembre costano 65 euro, senza pasti e piscina inclusa. Informazioni allo 011.94.50. 114 int. 208, 345-67.98.874. «Ad agosto e settembre il servizio verrà attivato, solo se si raggiungeranno 25 adesioni – precisa Enrica Razzetto, responsabile del servizio – Erano state pensate attività anche dal 17 al 28 giugno, ma al momento abbiamo solo 5 iscritti. Pertanto, con molta probabilità salteranno». In alternativa, i bambini dai 3 ai 15 anni, potranno fare tanto sport con l’associazione sportiva Osl Volley, in via Dalla Chiesa 5, dal 17 giugno al 9 agosto e dal 26 agosto al 13 settembre, in orario 8-17,30, con possibilità di anticipare e posticipare di mezz’ora. Le attività sportive sono curate da istruttori qualificati Suism e allenatori federali. Ogni mattina si potrà giocare a tennis, pallavolo, calcio e basket, oltre a giochi e tornei. Due pomeriggi a settimana saranno dedicati ai compiti. Un terzo pomeriggio ci si potrà svagare nella piscina di via Dalla Chiesa 11. Una volta a settimana ci sarà una gita a piedi nei dintorni. I più piccini potranno anche fare il sonnellino pomeridiano. Il costo è di 80 euro a settimana, inclusi i pasti. Mezza giornata 50 euro. Informazioni al 335-38.15.48. Chi sceglie l’oratorio San Luigi di via Trieste 2 potrà effettuare un viaggio attraverso il corpo umano, seguendo il tema “Everybody un corpo mi hai dato”, dal 24 giugno al 19 luglio. In programma tornei, laboratori di manualità, danza e teatro per i bambini di elementari e medie, dal lunedì al venerdì, in orario 14,30-18, al costo di 25 euro settimanali comprensivi di merenda. In più, tre gite: al lago della Spina, al Colle Don Bosco e all’agrigelateria poirinese. Iscrizioni il sabato dalle 14,30 alle 17,30, in oratorio. Il programma sarà presentato domenica 9 giugno, alle 15,30, in oratorio. Informazioni al 340.26.14.272. Rassegna stampa Maggio 2013 Comune di Poirino CORRIERE DI CHIERI NEI DINTORNI Venerdì 24 maggio 2013 33 Lo strumento del video ha aiutato i ragazzi a porsi domande e cercare chiavi di lettura sul fenomeno della diffusione delle droghe tra i giovani SCUOLA MEDIA n «So che ci sono la cocaina, l’alcol, l’eroina, il crack, la morfina. E poi la roba, la canna e l’estasi...». Parlano i ragazzi di una seconda media poirinese e di una terza di Santena. E’ stato chiesto loro di elencare le sostanze che causano dipendenza. Di fronte alla telecamera, sembra che parlino per sentito dire, di cose che non li riguardino. Le loro immagini aprono il video “All’alba vincerò, se mi lasciate in pace”, sintesi del progetto che li ha visti protagonisti con due esperti del Gruppo Abele, grazie al finanziamento del Lions Club Poirino-Santena. Alla radice, un timore: «I dati statistici segnalano che gli abusi di sostanze, droghe ma non solo, sono sempre più precoci - riflette la presidente del Lions Matilde Calandri - Di qui la necessità di anticipare anche informazione e prevenzione». Ma la realtà che Erica Inzerillo e Mauro Maggi hanno trovato a Poirino e Santena, nell’arco di cinque incontri in ogni classe e due con i genitori, è differente: «L’universo delle “sostanze” è ancora distante da loro: in questi casi è meglio essere cauti, anche sul piano dell’informazione - teorizzano i due gli educatori del Gruppo Abele Occorre mettere in chiaro i rischi, in modo che i ragazzi sappiano come comportarsi se qualcuno offrisse lo- «Sì, sappiamo cos’è una canna» Ma l’allarme droga resta basso Due educatori discutono con ragazzi e genitori a Poirino e Santena Il difficile rapporto con il gruppo. Un video per imparare a riflettere ro sostanze di vario genere. Ma non si deve insistere per non innescare la curiosità all’esperimento». Invece sono emerse necessità più urgenti, tutte collegate al concetto di “gruppo”: il luogo dove sei riconosciuto come “persona che c’è”, che conta, che ti offre un’identità e sostiene la tua autostima. «Di qui, la nostra decisione di far parlare i ragazzi e costruire un video per porsi domande prima e per riflettere poi, auto-commentando gli interventi propri e dei compagni». “Fiducia” è la prima parola chiave emersa: «Ci hanno rivelato che un gruppetto di loro, in giro in per il paese, aveva rubato una bici. Hanno considerato che la fiducia degli amici la conquisti facendo “cavolate”, e allo stesso modo perdi quella dei genitori». Ma quale fiducia è più importante? Il gruppo può dare dipendenza, sia a chi vi appartiene sia a chi vorrebbe farne parte? «Ci hanno raccontato un altro caso. A una ragazza di un’altra classe è stato rubato il cellulare. Tutti sanno chi sia il colpevole, ma nessuno fa Matilde Calandri tra gli educatori Mauro Maggi ed Erica Inzerillo il nome. E una ragazzina chiarisce il concetto “Non posso tradire il mio gruppo”». C’è dunque il gruppo che porta a fare cose che altrimenti non si farebbero. Perché? «E’ una forma di appartenenza che non si ritrova più nelle famiglie attuali, dove ogni componente è chiuso in se stesso - ipotizzano gli educatori - Poi c’è la mancanza di gruppi organiz- zati che offrano progettualità». L’alternativa è il gruppo spontaneo: «Nel nostro caso, se invece di rubare una bici qualcuno avesse proposto di fumare una canna, difficilmente si sarebbero tirati indietro». Qualcuno ha alluso a questo genere di “cavolate”? «No, però c’è un dato interessante - rispondono Erica Inzerillo e Mauro Maggi - Nel video domandiamo qual è l’età in 21 cui si prende la prima sbornia da alcol. I ragazzi di seconda indicano 16-17 anni, quelli di terza dicono “dalla terza media in poi”. Magari in una gita scolastica o a una festa di compleanno». E qui emerge la seconda parola chiave: “responsabilità”. «Certe scelte possono scaturire dal gruppo, ma poi le conseguenze sono individuali». Il video non è stato l’unico strumento utilizzato: «Abbiamo anche usato racconti in cui occorre in continuazione fare scelte, sulle quali poi si discute. E abbiamo anche proposto il “Facebook di carta”». In che senso? «I ragazzi sono in cerchio: ognuno ha un foglio sul quale scrive un pensiero. Poi lo passa al suo vicino a destra, e prende il foglio dal compagno a sinistra. Legge ciò che c’è scritto, e aggiunge un suo commento. Gli scambi proseguono fino a quando ognuno torna ad avere il proprio foglio iniziale. Dove può leggere i contributi di tutti i compagni». Il senso dell’esperimento? «Le parole possono servire a entrare o a mantenere una relazione. A patto che si rifletta sul significato, complesso. E che difficilmente si può condensare in qualche sms sul telefonino». A proposito di relazione: qual è lo spazio dei genitori? «Devono condividere sempre più le strategie educative: con la scuola, ma anche con altre famiglie». In che senso? «Posso dire a mio figlio che in prima media è ancora presto per avere un cellulare. Ma se nella sua classe tutti gli altri ce l’hanno, lui si sentirà uno sfigato. Se invece tutti i genitori si accordano e decidono di non comperarli almeno fino a quando non saranno in terza, nessuno si sentirà inferiore rispetto ai compagni». E non è tutto: «I genitori possono riappropriarsi del loro spazio educativo. Possono dire ai figli: a un certo punto avrai un telefonino, e noi ti aiuteremo a capirlo e a usarlo in modo appropriato». E’ un lavoro complesso: «Certo: l’ideale sarebbe iniziare con ragazzi e famiglie in prima media e proseguire fino in terza». Il progetto del Lions PoirinoSantena avrà un seguito? «E’ nostra intenzione: quella di quest’anno è stata un’esperienza - assicura la presidente Matilde Calandri Non sappiamo però quante classi verranno coinvolte: dipenderà dai fondi raccolti». A questo scopo il Lions organizzerà il 19 maggio la “Lions Ten”, corsa podistica di 10 chilometri tra Poirino e Santena. Enrico Bassignana Rassegna stampa Maggio 2013 Comune di Poirino 40 NEI DINTORNI CORRIERE DI CHIERI Venerdì 24 maggio 2013 Una parata di premiati a sinistra per la sagra dedicata all’asparago. A destra lo stand dei produttori Internet Tutte le foto sul sito www.corrierechieri.it Quasi una tonnellata gli asparagi divorati nella sagra a Santena SANTENA Oltre 2.000 persone hanno divorato circa 9 quintali di asparagi, sotto il tendone della Pro Santena, nel Palasparago. Così complice una giornata di sole, domenica una folla ha invaso il centro del paese per la Sagra dell’asparago. Nel pomeriggio la Bela Sparsera Daniela Argentieri e il Ciatarin Francesco Cini hanno sfilato su un calesse, accompagnati dalla banda Canonico Serra, le majorettes Asparagette, gli sbandieratori di Pecetto e il gruppo folkloristico cambianese Vienna di Strauss. Nel frattempo, piazza Forchino si è animata coi giochi per i più piccoli e la musica occitana del gruppo santenese Doi pass e un paset. Quindi spazio alle premiazioni: sul palco di piazza Martiri, la giuria formata dal vice sindaco Roberto Ghio, Giovanni Pollone, commerciante santenese e Carlo Smeriglio, storico locale, hanno valutato i mazzi di asparagi migliori. Per la categoria ibrido sono stati premiati i produttori Simone Griva (1° posto) e Marco Raimondo (2°), mentre nella categoria monovarietale si è imposto il coltivatore Diego Genero, seguito da Domenico Vassallo. Riconoscimento speciale, fuori concorso, per l’asparago gigante a Felice Ronco. L’asparago d’oro è andato al Danzatori di valzer, crocerossini, banda musicale nella formula tradizionale della sagra. Sopra, la Bela Sparsera sul carro con il Ciatarin. A destra, Bruno Tabotta riceve il trofeo da Mariella Tessarin santenese Carlo Smeriglio, 82 anni, «impegnato a valorizzare l’immagine di Santena attraverso le sue ricerche». Esperto di storia locale ha infatti scritto tre volumi: “Santena paese degli asparagi”, “Santena da villaggio a città” e “In cammino, 200 anni della chiesa”. Premiati anche i borghigiani di Case Nuove, vincitori del 2° torneo di bocce dedicato alla memoria di Gianfranco Tessarin. Federica Costamagna Guanti e cravatta, la sfida è in carrozza Spettacolo domenica con le gare di attacchi nel parco Cavour SANTENA Una sfida di corsa con guanti e cravatta. Stando seduti. Uno spettacolo inconsueto andrà in scena domenica dalle 9,30 alle 18,30 nel parco storico di Villa Cavour: una gara tra carrozze trainate da cavalli nella specialità di “combinata attacchi”. L’evento, con ingresso libero al pubblico, è organizzato dall’associazione Amici della Fondazione Cavour e dalla Scuderia Santena, sotto l’egida della Federazione Italiana Sport Equestri. «Sarà un ottimo collaudo verso il concorso nazionale di Parma – chiarisce l’istruttrice Clara Pagelli, responsabile della Scuderia Santena ed esperta di attacchi - Oltre agli allenamenti, è necessario misurarsi anche con altri rivali per capire come migliorare e verificare la preparazione del cavallo». Nella “combinata attacchi” gareggiano carrozze dalle dimensioni di 1,40 per 3 metri, attaccata a uno, due o quattro cavalli. Alle redini è il “driver, sul sedile posteriore c’è il “grum”, cioè l’assitente. «Quest’ultimo è una figura obbligatoria: non può aiutare a superare la gara ma in caso di difficoltà, per esempio, può scendere dalla carrozza e tenere il cavallo, se imbizzarisce». Anche l’abbigliamento ha le sue regole, dettate dallo stile inglese: «Chi guida deve essere elegante, in giacca e cravatta - puntualizza Pagelli - In più deve indossare i guanti e un copricapo, che può essere ci- Clara Pagelli, responsabile della Scuderia Santena lindro, coppola, “Panama”, o a tesa larga. E sopra il pantalone deve poggiare una copertina, che una volta serviva per ripararsi dal freddo. Per le donne non è indispensabile indossare la gonna». Anche il cavallo deve essere bardato: «Sono obbligatori i finimenti con redini, sellino, pettorali, tirelle, parelle, paraocchi, testiera e collare». Il percorso sarà studiato dal costruttore di campo di gara Fise, nel prato al fondo del par- co, verso via Tetti Agostino e la cascina nuova. Ostacoli e tempi entro il quale percorrere il circuito saranno stabiliti sabato. In ogni caso sarà una “combinata”, con due prove: «E’ previsto il dressage, in cui i concorrenti dovranno eseguire delle figure al passo o al trotto, all’interno di un reattandolo da 40 per 100 metri - informa la responsabile della scuderia – Poi ci sarà da superare un percorso a ostacoli, in cui l’attacco de- 22 ve passare entro un tempo prestabilito all’interno di alcune “porte” costituite da coppie di coni sormontati da una pallina. Se cade, scatta una penalizzazione di tre punti». Le difficoltà saranno stabilite in base alla categoria dei concorrenti: brevetti, 1° grado e 2° grado. Inoltre, saranno suddivisi in attaco singolo, cioè le carrozze trainate da un solo cavallo, o pariglia, con due cavalli. I partecipanti gareggeranno con carrozze moderne tipo “maratona” o Phantom: «Ci saranno carrozze recenti, costruite in ferro ma leggere, con freno a disco e la rolla per sterzare - precisa Pagelli - Unica differenza tra i due modelli è l’altezza del sedile anteriore: la Phantom è più alta e pemette quindi una visuale più ampia». I giudici segneranno sulla loro “pagella” un punteggio determinato da più voci: «Nella competizione vengono valutati, ad esempio, l’andatura, ovvero come i cavalli effettuano passo, trotto e galoppo; l’impulso, ovvero la capacità dell’animale a portarsi in avanti; la sottomissione, cioè come il cavallo risponde ai comandi; e la postura del guidatore. Ma, soprattutto, contano la velocità e la linearità nell’eseguire i movimenti». Non ci saranno però attacchi dalla club santenese: «Purtroppo, da Santena non abbiamo nessuno. Neppure io posso partecipare, perché al momento non ho la carrozza». Santena ospita il festival delle scuole che creano film «Un grande spazio per l’immaginazione» SANTENA Registi e attori in erba cinema. Dopodichè i ragazzi hanal Teatro Elios, in via Vittorio Ve- no dato sfogo alla loro creatività. neto 31, per la festa finale della Da una parola-chiave sono state rassegna cinematografica “Cor- inventate le storie, costruite su uti in Provincia 2013”. Domani, sa- na struttura narrativa semplice bato, dalle 15 saranno proiettati che prevede antefatto, sviluppo, 10 cortometraggi realizzati da 250 colpo di scena finale. giovani delle scuole Chieresi. Obiettivo: girare cortometragPrima della proiezione il proget- gi di 5-7 minuti. Così gli alunni si to sarà presentato dal suo cura- sono cimentati nel ruolo di regitore, Tommaso Caroni, e dal sin- sti, scenografi, attori, tecnici audaco Ugo Baldi. dio e cameraman: «Sono stati reaUna giuria composta da un at- lizzati video di genere fantasy, gialtore, un regista e un scenografo lo, fantascienza, commedia, thrilvaluterà i lavori più meritevoli e ler, onirico e un remake del film premierà con una targa il mi- “La tua vita con un clic” – descriglior corto, il miglior attore, la ve Caroni – Nessuno si è misuramigliore attrice, la miglior “trou- to con il genere drammatico». pe” e la migliore scenografia. Montaggio e titoli dei video soIn competino stati curati dazione gli alunni gli operatori di delle scuole di IN CONCORSO Acting Out. Tutti Santena con i i film partecipevideo "Shut up ranno al festival and download nazionale Sottothe hits" della 3ª diciotto, che anC e "Non è tutto drà in scena a Tooro ciò che lucrino a dicembre. cica" della 3ª E, Poirino con "Cac«E’ stato dato molto spazio alcia all’attore" della 2ª A e "Opera- l’immaginazione, con tematiche zione Califorrnia" della 2ª C, Vil- leggere e create storie molto fantalanova con "Clic" della 2ª B, Vil- siose – osserva Caroni – Ad esemlastellone con "The secret door" pio, un video racconta di una teledella 1ª A e "Tick, tick" della 1ª B, visione che impazzisce e all’imRiva "indagini su studenti al di provviso ogni cosa si ferma. Al censopra di ogni sospetto" della 2ª A tro di un altro filmato è un vecchio e "Il seme dei sogni" della 2ª B, libro di formule magiche. Un alinfine Andezeno con "Abisso di tro mostra un ragazzo che parla paura" della 2ª C. con una pianta, un altro si perTra marzo e aprile, gli studen- de...». ti coinvolti hanno seguito un laPer quanto serio, è stato anche boratorio di 10 ore, strutturato un gioco: «Tutti si divertono molin due parti: teoria e pratica. Co- to a recitare - sottolinea Caroni - Isì Tommaso Caroni, direttore ar- noltre, i ragazzi si sono dati da fatistico dell’associazione cultura- re nella ricerca dei costumi, anche le torinese Acting Out, ha inse- a casa, nell’ideare e costruire le scegnato loro tecniche e nozioni sul nografie». Dieci cortometraggi e 250 partecipanti Rassegna stampa Maggio 2013 Comune di Poirino DISTRETTI 22 Bra, Oratorio salesiano: Estate Ragazzi anti crisi DOMENICA, 26 MAGGIO 2013 A MONCALIERI – LE CELEBRAZIONI PER L’ANNIVERSARIO DELLA PARROCCHIA Ritorna anche quest’anno l’Estate Ragazzi all’Oratorio Don Bosco a Bra. Si inizia il 17 giugno e fino al 2 agosto si susseguiranno le sette settimane ininterrotte all’insegna del gioco, lo svago e l’allegria per riprendere, dopo una meritata pausa, dal 26 agosto al 6 settembre. Come al solito non mancheranno le gite, la possibilità di fare i compiti delle vacanze, le giornate in piscina; il mare e la montagna per i più grandi. Due le novità: data la crisi si è deciso un ulteriore abbassamento di prezzo, rispetto allo scorso anno (20 euro una settimana senza pasto e con gita compresa – 34 euro con l’aggiunta del pasto) e uno sconto per i fedelissimi: chi farà più settimane pagherà meno. Per chi frequenta più di 5 settimane, per le ultime tre fruirà di uno sconto che farà scendere la quota complessiva di 12 euro. Infine un piccolo «regalo» per chi è iscritto e ha partecipato agli incontri di gruppo e ai ritiri: l’omaggio di una settimana, nel caso in cui l’iscrizione all’estate ragazzi sia almeno per 6 settimane... Iscrizioni fino al 15 giugno dalle 17 alle 18.30 di tutti i giorni feriali. Per i più piccoli (5-6 anni) torna l’esperienza di «Estababy», un’Estate Ragazzi in miniatura che quest’anno si arricchisce di una piacevole novità: la collaborazione con il baby parking «Baby birbe» di via Cuneo. Infine, tornerà «Estagiò», la proposta per i ragazzi di III media e I superiore e l’«Oratorio fuori le mura», le serate estive con tornei di calcio, volley e tennis tavolo e altre attività ricreative. Lino FERRERO Savigliano, Auser: al Milanollo una serata per gli anziani Sabato 25 maggio alle 21 presso il Teatro Milanollo l’associazione Auser propone la rappresentazione teatrale «La Nemica» di Dario Niccodemi, spettacolo a cura della Compagnia «La Scossa» per la regia di Valerio Dell’Anna. La serata, organizzata in collaborazione con il Csv Società Solidale, si pone l’obiettivo di promuovere e diffondere il messaggio di solidarietà portato avanti dall’associazione, che si impegna sul territorio a sostegno delle fasce più anziane della popolazione. Le principali attività dei volontari del sodalizio sono volte a combattere la solitudine degli anziani soli e a sostenerli nelle attività quotidiane, come ad esempio la spesa o le visite mediche. Durante la serata i volontari saranno impegnati nel far conoscere le attività dell’associazione e a sensibilizzare la cittadinanza alla tematica degli anziani soli. Paola ISAIA Racconigi, circolo l’Aquilone: torna «Bimbomaggio» Il Circolo L’Aquilone di Racconigi propone la 26ª edizione di «Bimbomaggio» nei giorni 29-30 maggio e 1 giugno. L’evento è suddiviso in due sessioni all’interno delle quali verranno proposte le canzoni dello Zecchino D’Oro nella prima fase e brani di cantanti italiani e stranieri nella seconda (Ragazzi in musica). Ogni sessione si concluderà con la proclamazione di un vincitore, anche se l’associazione ci tiene a precisare che lo scopo principale della manifestazione è quello di coinvolgere tutti i ragazzi e le famiglie in uno spirito di collaborazione e fiducia. Parrocchia di Cambiano cresime e prime confessioni Per la parrocchia di Cambiano fine settimana ricco di appuntamenti, a partire da venerdì 24 maggio quando si celebra una veglia nella chiesa parrocchiale Ss. Vincenzo e Anastasio con i ragazzi che ricevono la cresima domenica 26 maggio alle 10.30. Sabato pomeriggio inoltre è in programma la festa del perdono per i bambini di terza elementare: durante la celebrazione i ragazzini che si preparano a ricevere la prima Comunione si confessano per la prima volta. (g.t.) Con santa Maria Goretti da 40 anni con coraggio Carmagnola, parte l’estate «intelligente» Proseguono con successo le iniziative organizzate dalla parrocchia moncalierese di S. Maria Goretti per il 40 anniversario di istituzione. Domenica 19 maggio si è svolta la Festa dell’accoglienza delle famiglie che sono avnute ad abitare nei nuovi insediamenti dela parrocchia in quest’ ultimo anno. Il parroco, don Luigi Vitrotti ha accolto le nuove famiglie dando loro il benvenuto sul sagrato della chiesa accompagnato dai chierichetti e dalla cmunità. Al termine della Messa, i nuovi residenti sono stati invitati a presentarsi davanti all’altare, dove hanno ricevuto la solenne benedizione e il calendario dellle celebrazioni per il 40°della parrocchia come segno di accoglienza nella storia della parrocchia. La festa si è conclusa in oratorio con un rinfresco, un’ occasione per approfondire la reciproca conoscenza. Le celebrazioni del quarantennale si erano aperte lo scorso 2 maggio, con l’inaugurazione della via dedicata a Santa Maria Goretti alla presenza delle autorità cittadine e del comitato di Borgata, dove il parroco aveva ricordato come l’esempio di santa Maria Goretti ci invita tutti a essere coraggiosi nel difendere i valori in cui crediamo e a costruire sempre buoni rapporti con gli altri, per camminare insieme. I festeggiamenti sono proseguiti con lo spettacolo di sabato 4 maggio «Le pastiglie di Ercole» con grande affluenza di pubblico, che ha applaudito a pi riprese alle battute de «I Amis del Borgh» che hanno messo n scena la commedia. Domenica 13 maggio, l’Arcivescovo ha conferito la cresima a 22 ragazzi (nella foto) e ha inaugurato la mostra fotografica che ricorda i 40 anni della vita della parrocchia e delle borgate, attraverso immagini della vita religiosa con processioni dagli anni 40 in poi e altre testimonianze. Ecco i prossimi appuntamenti in calendario: venerdì 31maggio, la processione a conclusione del mese mariano; sabato 1 giugno, alle 19, la serata della cena di condivisione e gioco per le famiglie e ragazzi. (e.e.) Palera si prepara a vivere la festa patronale. Da giovedì 23 a lunedì 27 maggio la parrocchia SS. Trinità di Moncalieri anima la borgata Palera predisponendosi alla solennità della SS. Trinità con il Triduo, che prevede la Messa feriale giovedì e venerdì alle 20.45 e sabato pomeriggio alle 16 a cui sono invitati in particolare ammalati e anziani. Domenica 26 maggio la Messa solenne è presieduta alle 10.30, dal parroco don Roberto Zoccalli. Nelle serate del Triduo, giovedì è all’insegna del divertimento musicale, con karaoke e balli di gruppo, mentre venerdì alle 21.30, i gruppi parrocchiali si presenteranno sfidandosi in una speciale edizione dell’ormai tradizionale «Corrida». Per allietare anche il palato, sabato 25 e domenica 26 maggio, dalle 19.30, si potrà cenare con agnolotti e grigliate di carne; a seguire, dalle 21.30 due serate di ballo liscio con la musica di «Beppe Garino» e dell’«Orchestra Orchidea». Per bimbi e ragazzi, invece, l’appuntamento centrale è per domenica pomeriggio con la Benedizione dei bambini in ricordo del Battesimo alle 16; segue la dimostrazione dei volontari della Croce Rossa nel piazzale della chiesa, alle 16.30. Dalle 17.30 alle 19.30 grandi e piccini potranno divertirsi con i giochi popolari allestiti dagli animatori. In occasione della festa è offerta anche la possibilità di visite guidate alla chiesa (opera dell’architetto Gallo, risalente al 1895), per ammirarne gli affreschi di Tommaso Juglaris e Paolo Gaidano. I festeggiamenti si concluderanno lunedì 27 maggio in allegria con il fritto misto di pesce e la serata danzante con Lucianino, durante la quale si svolgerà l’estrazione dei biglietti della lotteria, il cui ricavato sarà in parte devoluto alla Caritas parrocchiale per contribuire alle esigenze delle famiglie bisognose. Comincia l’estate carmagnolese. Due i momenti liturgici centrali: giovedì 30 maggio la processione cittadina del Corpus Domini, alle 20.45, animata dalla parrocchia di San Bernardo e presieduta dal parroco don Sandro Lanfranco; venerdì 28 giugno, nel quadro delle iniziative per il 500° di consacrazione della Collegiata, alle 21, in piazza Verdi, celebrazione della solennità dei Santi Pietro e Paolo e memoria mariana, presieduta dal vescovo di Saluzzo mons. Giuseppe Guerrini. Poi saranno subito Grest in Oratorio (24 giugno-13 luglio) e vacanze all’Eremo di Busca (5 luglio-16 agosto, con festa comunitaria domenica 14 luglio). In questo anno giubilare la parola d’ordine per tutti i parrocchiani è: almeno una giornata all’Eremo, la Casalpina che ha accolto migliaia di carmagnolesi nel corso degli anni e dove si sono vissuti tanti momenti di gioia e di serenità con gli arcipreti can. Pipino e don Aldo Marchetti. Porte aperte in Collegiata per i giovedì di luglio, dalle 20.30 alle 23: serate tradizionalmente dedicate allo shopping, con i negozi aperti, offriranno un’occasione anche per passare qualche momento in chiesa, in preghiera, in silenzio, in ascolto. Una salutare provocazione. I campi per ragazzi e giovani si svolgeranno all’Eremo, a Usseglio e ad Assisi durante tutta l’estate. C’è anche la proposta di un tour estivo in Francia, in Bretagna e ai Castelli della Loira dal 19 al 25 agosto. Nel mese di settembre ci sarà ancora tempo per il pellegrinaggio ad Assisi (23-26) e l’udienza dal papa a Roma mercoledì 25, il primo contatto dei carmagnolesi con il nuovo pontefice argentino dalle radici piemontesi. Anche le altre parrocchie dell’Up 53 rinnoveranno gli appuntamenti dell’estate ragazzi e dei campi giovanili. E c’è anche un gruppo interparrocchiale di ragazzi che si sta preparando ad una vacanza in Africa nel mese di agosto, presso una missione salesiana. Francesca CASETTA Renzo AGASSO Moncalieri, Palera: festa patronale SS.Trinità Dalle parrocchie Bruino: grazie ai nostri tre «don»… Domenica 2 giugno, solennità del Corpus Domini, si celebrano a Bruino alcuni anniversari dei sacerdoti della comunità: nel 2013 ricorrono il 65° anniversario dell’ordinazione sacerdotale di don Giuseppe Osella, il 55° anno di servizio pastorale in parrocchia del parroco emerito don Luigi Nicoletti e il 15° anniversario dell’ordinazione sacerdotale, il 10° di parrocchia e il 40° compleanno di don Massimiliano Arzaroli, attuale parroco di Bruino. Un’occasione gioiosa per tutti i cittadini di stringersi attorno ai sacerdoti, anima e cuore non solo della parrocchia ma anche della vita religiosa e spirituale della comunità che accompagnano nel suo cammino da molti anni. Don Giuseppe Osella, prevosto emerito di Villafranca Piemonte, è nato a Poirino nel 1925. Ordinato sacerdote il 27 giugno 1948 dall’allora Arcivescovo, il card. Maurilio Fossati, fu inviato vicario cooperatore presso la parrocchia SS. Giovanni Battista e Remigio in Carignano e poi nel 1957 nella parrocchia Gran Madre di Dio a Torino. Nel 1961 fu nominato parroco, in dignità di prevosto, della parrocchia Santo Stefano Protomartire a Villafranca Piemonte. Nel 1986, in seguito alle dimissioni dall’ufficio di parroco, si è stabilito a Bruino, disponibile al servizio della parrocchia. Da allora svolge con piena dedizione ed impegno il suo ministero, con grande stima ed apprezzamento dei fedeli. Don Luigi Nicoletti, prevosto emerito, celebra 55 anni di servizio a Bruino. Nato a Torino nel 1929, è stato ordinato sacerdote il 29 giugno 1952 dal card. Maurilio Fossati. Fu poi inviato vicario cooperatore presso la parrocchia Santa Maria della Pieve in Cavallermaggiore e nel 1958 fu trasferito nella parrocchia San Martino Vescovo a Bruino. Ottenuto il diritto di successione nel 1964, continuò la sua opera di vicario accanto al compianto don Giovanni Ogliara, parroco titolare dal 1920, a cui gli successe il 22 agosto del 1966 in seguito alle dimissioni di don Ogliara, che rimase a vivere a Bruino, ancora al servizio della parrocchia, fino al giorno della sua morte. Don Luigi è stato parroco, in dignità di prevosto, per 37 anni, fino al 2003, quando presentò le dimissioni per motivi di salute. Anche don Luigi ha scelto di rimanere a Bruino, ancora al servizio della parrocchia, vivendo a pochi passi dalla chiesa parrocchiale e continuando il suo generoso servizio pastorale, in piena comunione con il suo successore don Massimiliano Arzaroli, che aveva conosciuto dapprima come seminarista e successivamente come vicario parrocchiale. La comunità parrocchiale ha molto apprezzato questa soluzione di continuità tra sacerdoti, perché vi ha visto la realizzazione di una concreta fraternità sacerdotale. Infine, don Massimiliano Arzaroli, è nato a Giaveno il 30 maggio 1973, ordinato sacerdote il 12 di- 23 cembre 1998, nella parrocchia San Lorenzo Martire in Giaveno, da mons. Livio Maritano, giavenese e Vescovo di Acqui Terme. Dal dicembre 1998 è stato vicario parrocchiale a San Martino Vescovo a Bruino, dove dal 1995 ha svolto il tirocinio pastorale, in vista dell’ordinazione sacerdotale. Dopo essere stato accanto a don Luigi Nicoletti il 1 giugno 2003 è stato nominato parroco, in dignità di Prevosto, della stessa parocchia. Dal 1° settembre è anche moderatore dell’Unità pastorale 41, che comprende le parrocchie di San Martino Vescovo a Bruino, San Francesco d’Assisi e SS. Apostoli a Piossasco ed Assunzione di Maria Vergine a Volvera. Oltre alle molteplici attività pastorali svolte in questi anni, unite al grande sforzo di ristrutturazione, riqualificazione e riordino delle opere parrocchiali, della Scuola dell’Infanzia San Martino Vescovo, di cui è presidente, ha fondato l’associazione San Martino Vescovo di cui è presidente e che si occupa di numerose attività aggregative, formative, benefiche e sociali nell’ambito del territorio, ponendo grande attenzione per la cura dei giovani e dei ragazzi, attraverso il rilancio della pastorale giovanile e dell’oratorio, grazie anche all’opera dell’Associazione Punto Giovani. Le celebrazioni in ringraziamento dei nostri sacerdoti avranno inizio sabato 1 giugno alle 21 nell’arena di Bruino con il concerto del Free Voices Gospel Choir. Domenica 2, Corpus Domini, alle 10.15 in piazza Municipio ci sarà il ritrovo delle autorità e le delegazioni delle associazioni cittadine, seguito alle 10.30 dalla solenne concelebrazione eucaristica con la processione per le vie del centro storico e la Benedizione. Seguirà il pranzo comunitario in onore dei sacerdoti festeggiati, a cui è possibile partecipare su prenotazione. La comunità parrocchiale Rassegna stampa Maggio 2013 CORRIERE DI CHIERI Comune di Poirino CHIERI E DINTORNI Martedì 28 maggio 2013 ASL - I medici: «Non si taglia senza competenza. Ora ripartiamo da cittadini, lavoratori, sindacati» CAMBIANO - Quasi ultimati i restauri La facciata della chiesa parrocchiale libera a metà dai ponteggi Emodinamica salvata dal Tar Bloccato il piano regionale di riorganizzazione sanitaria I «Abbiamo combattuto e vinto». La chiusura dell’Emodinamica di Moncalieri è stata bloccata, così come il piano regionale della riorganizzazione sanitaria. Mercoledì il Tar, il tribunale amministrativo regionale, a cui avevano fatto ricorso i medici dell’Asl To 5, ha sospeso la delibera che prevedeva lo smantellamento della struttura entro fine giugno. A spostare l’ago della bilancia è stata anche la partecipazione dei cittadini: quasi 10mila firme raccolte in poco più di un mese, 116 arrivate alla redazione del “Corriere“ e allegate al ricorso. «E’ un ottimo risultato - commenta a caldo l’avvocato Roberto Longhin che ha presentato il ricorso Il Tribunale, per l’ospedale di Moncalieri, ha accolto in pieno le argomentazioni che abbiamo presentato. Il punto nodale su quale abbiamo ottenuto ragione è che la delibera non ha costrutto motivazionale ed è contraddittoria persino rispetto alle direttive regionali. Moncalieri rispetta tutti i parametri richiesti dalla Regione, eppure hanno deciso di chiuderla». La decisione era stata presa lo scorso dicembre dall’ex assessore alla Sanità Paolo Monferino: oltre alla chiusura dell’emodinamica di Moncalieri, prevedeva quella del San Luigi di Orbassano e del Punto nascite di Carmagnola: «Questa decisione non stava in piedi - sottolinea Longhin - Se si una struttura deve rimanere aperta quando ha un certo numero di pazienti, interventi, fatturato, e Moncalieri era in testa alla lista, non c’è motivo per chiuderla». Un fatto che ora dà adito a pesanti considerazioni sulle linee organizzative decise dalla Giunta regionale: «Dopo la caduta delle inutili federazioni, questa notizia è un’altra dimostrazione degli errori della politica sanitaria applicata nella nostra regione - considera Emanuele Stramignoni, referente per l’Asl To 5 dell’Anaao, associazione medici dirigenti - La sospensione da parte del Tar della delibera sulla riorganizzazione delle Asl rappresenta una sconfitta per la Regione. Avrebbero dovuto, prima di giungere al giudizio del Tar, comprendere che tagli lineari eseguiti senza la necessaria competenza in materia andavano rivisti e sospesi. Soprattutto per le conseguenze sulla salute dei cittadini». La prospettiva di chiusura dell’Emodinamica ha coinvolto gli stessi utenti dell’azienda sanitaria, PINO TOR. Scaglia mattone contro la caserma Era ubriaco, disperato dopo avere perso casa e lavoro. Ha raccolto un mattone e lo ha scagliato contro la caserma dei carabinieri di Pino, in via Chieri 3. Ma lo hanno visto: raggiunto e arrestato, sarà processato con rito abbreviato. In attesa del giudizio, è tornato in libertà. Il protagonista dell’episodio è il 32enne Gheorghe Danut Iftinchi. Domenica intorno alle 19 mira a una finestra e colpisce un montante, senza manco rompere il vetro. Poi scappa, ma due carabinieri lo inseguono a piedi, lo raggiungono. Ne nasce una lite, alla fine i militari riescono ad avere la meglio: più del danneggiamento, pesano le accuse di violenza e resistenza a pubblico ufficiale. In una cella nella caserma di Chieri, una volta smaltita la sbornia, ha chiesto scusa: «Ho perso casa e lavoro. Non ho neanche i soldi per mangiare». che il 14 febbraio sono scesi in corteo testimoniando la propria esperienza. La stessa maggioranza in Regione ha presentato mozioni affinchè la delibera cambiasse: «Finalmente si può rivedere l’organizzazione della Sanità della nostra Regione dando ascolto a chi ci lavora e ai pazienti - è rincuorato Stramignoni - Molti passi intrapresi finora spaventano cittadini e operatori: dalla chiusura di reparti alla creazione di strutture inutili e costose come le Federazioni Sanitarie, fino al tentativo per ora respinto di un utilizzo spregiudicato della mobilità di chi opera nel settore». Dal canto suo la Regione incas- sa il colpo e temporeggia: «Ci riserviamo, nelle prossime ore, di approfondire il contenuto del dispositivo e assumere ogni decisione in merito - annuncia Ugo Cavallera neo assessore alla Sanità - Ribadisco l’intenzione di approfondire il tema, in modo da avere ulteriori elementi di riferimento e decidere in modo il più possibile oggettivo». Sottolinea Stramignoni: «La speranza è che la politica regionale inizi il dialogo con i cittadini, con chi lavora nella Sanità e con i sindacati. Ma sarebbe stato meglio che iniziasse prima di giungere a questo punto». Debora Pasero TROFARELLO - L’uomo stava scontando i domiciliari Immobilizza un’educatrice e poi scappa dalla comunità TROFARELLO Caccia all’uomo tra Trofarello e Genova dopo la fuga di un ospite dalla comunità Fermata d’Autobus, specializzata nella cura di problemi psichiatrici e tossicodipendenza. Carmelo Pastafiglia, 42enne di origini genovesi, vecchia conoscenza delle forze dell’ordine, era arrivato la scorsa settimana: l’autorità giudiziaria di Genova aveva disposto per lui un percorso di recupero, in regime di arresti domiciliari nella comunità di via Torino. Invece, nella notte tra sabato e domenica, poco dopo le 3 ha sorpreso alle spalle l’operatrice di turno e l’ha stordita con un colpo alla nuca. Poi l’ha immobilizzata con una corda. Si è impossessato di circa duemila euro in contanti e di alcuni telefoni cellulari scovati nei cassetti della direzione. Infine è scappato su una Fiat Panda della comunità. Quando la donna è riuscita a liberarsi, ha subito dato l’allarme. Le ricerche sono state estese anche in Liguria e in tutto il territorio della provincia di Torino, ma finora non hanno avuto esito. L’educatrice ferita non ha riportato gravi conseguenze: ricoverata per accertamenti al pronto soccorso dell’ospedale Santa Croce di Moncalieri, è stata subito dimessa con pochi giorni di prognosi. Massimo Massenzio 5 La chiesa del Vittone ritorna alle origini CAMBIANO I ponteggi liberano una parte della facciata della chiesa parrocchiale, che entro luglio sarà completamente spacchettata. Dopo otto mesi è vicino al traguardo il restauro della settecentesca facciata progettata dall’architetto Bernardo Vittone, uno dei più famosi esponenti del barocco piemontese. La ditta Garassino di Dusino San Michele e il restauratore Antonio Luigi De Paoli di Pavia hanno completato gli interventi alla parte superiore, così la Soprintendenza ha dato il via libera allo smontaggio. Per la parte inferiore mancano gli ultimi ritocchi ed è già stato fissato un nuovo incontro con la Soprintendenza. «Dovrebbe essere il 12 giugno, ma con questi enti spesso gli appuntamenti slittano, quindi confidiamo che il sopralluogo avvenga entro la fine del mese – prospetta il geometra Giacomo Piovano, membro della commissione economica della parrocchia che ha seguito i lavori passo dopo passo – Se tutto andrà bene, potremo liberare completamente la facciata; rimarranno poi da sistemare soltanto gli scalini di ingresso alla chiesa». La spesa complessiva è superiore ai 180.000 euro. Il progetto, redatto dall’architetto Giovanni Vaudetti di Castiglione Torinese, aveva lo scopo di ridare tono e vigore a una facciata che mostrava i segni dell’età: si è cominciato con il consolidamento statico-funzionale per evitare il distaccamento di alcune parti; poi la pulizia dei mattoni e la rimozione delle malte e del colore applicati negli Anni Cinquanta all’architrave, che è tornata come nei disegni del Vittone. La facciata, infatti, ha subìto vari rimaneggiamenti nel corso dei secoli: già nel primo restauro, nel 1874, alcune porzioni di cornici erano state modificate. I cambiamenti più importanti avvengono però nel 1957-58: l’intonaco sull’architrave della porta d’ingresso viene decorato con una finta tessitura di mattoni a vista, mentre le cornici e il catino della nicchia che accoglie la Madonna vengono intonacate. Invece con questi nuovi restauri sono stati rimossi i rimaneggiamenti e tutto è stato riportato all’originale. POIRINO - La Fiom protesta davanti ai cancelli Denso, sì alle assemblee sul premio di produzione POIRINO Le assemblee sul “premio” si faranno, anche se la data è da stabilire. Lo assicura Flavia Aiello della Uilm, mentre i rappresentanti della Fiom manifestano davanti alla fabbrica. Giovedì 23 maggio va in scena un altro atto nel conflitto tra sindacati, divisi sia dal contratto nazionale sia dall’integrativo della Denso. Fuori dal grande stabilimento Riccardo Cossu, Claudio Colombano, Laurance Bekkà e il funzionario Bruno Ieraci distribuiscono volantini: lamentano il silenzio di Fim e Uilm e il ritardo nel convocare un’assemblea per i 1.391 lavoratori. Vogliono discutere sulla ripartizione del “premio di risultato”. Il 7 maggio l’azienda ha comunicato il suo valore per l’annata 2012-’13: sono 900 euro. Che però calano fino ad appena 262 euro per gli “assenteisti” e, viceversa”, salgono fino a 1.050 euro per i “produttivi”. Fiom-Cgil non è d’accordo e vorrebbe esporre le sue ragioni in assemblea. Ma non può farlo: «Perché noi non abbiamo firmato quel contratto - spiega Riccardo Cossu, rappresentante sindacale della Fiom – di conseguenza, non abbiamo il diritto di indire assemblee. Avremmo questa facoltà, se fossimo in maggioranza alla Denso. Insomma: possono farlo solo Fim e Uilm». Ma l’oggetto su cui Fiom chiede di suscitare la discussione è proprio quello su cui gli ex “confederali” litigano da oltre un anno. All’inizio del 2012, infatti, la multinazionale ha siglato un nuovo patto integrativo controfirmato da Fim, Uilm e Anqui (il sindacato dei quadri), rigettato invece da Fiom. In quel patto sono contenute le regole sul premio di produzione, che adesso vengono applicate facendo pesare non solo la produzione e la qualità, ma anche le assenze. Anche le due ore di allattamento, la maternità anticipata e quella facoltativa, l’assistenza a genitori e figli malati, la donazione del sangue e i permessi non retribuiti. Un anno fa, su questo si scatenò una battaglia sindacale. Prima un referendum respinse queste condizioni. Poi, quando fu chiaro che senza accordo il premio sarebbe saltato, il 70,7 % dei lavoratori firmò la petizione che chiedeva di cancellare l’esito del referedum. Su un piatto stavano 1.400 euro, sull’altro la catalogazione come “assenteista” della madre che allatta e del figlio al capezzale di suo padre. Vinsero i soldi. Adesso Fiom 900 EURO vuole tornarci su. E mette in discussione anche la cifra del premio: «Questo accordo, tanto lodato da Fim e Uilm, frutta un premio più basso rispetto a quanto era stato prospettato un anno fa. Eppure abbiamo lavorato di più – rinfaccia Cossu – I giorni di cassa integrazione ordinaria nel 2012-2013 sono stati inferiori rispetto all’annata 2011-2012. A pagare il prezzo più alto sono i più deboli, soprattutto gli operai, che sono anche più colpiti dalla cassa». Non solo. Secondo il sindacato rosso, la direzione ha disatteso anche un altri impegno assunto nel patto integrativo: «Dovrebbero essere organizzati degli incontri, che rendano noto l’andamento dell’azienda. Ma finora non è accaduto. E non ci hanno risposto neppure alla richiesta di convocare le assemblee». Smetisce piccata Flavia Aiello dalla Uilm: «Non è vero: le assemblee si faranno. Per questioni organizzative, non abbiamo però ancora fissato una data». Federica Costamagna La Cgil ne contesta la ripartizione Penalizzato chi fa assenze 24 Rassegna stampa 6 Maggio 2013 Comune di Poirino CORRIERE DI CHIERI CHIERI E DINTORNI Martedì 28 maggio 2013 ELEMENTARE CAVOUR E ROMA ANTICA Ha fruttato 500 euro per le scuole santenesi il musical messo in scena dalla 5ª C della scuola elementare Cavour. Venerdì all’Elios i 18 giovani attori e ballerini hanno dato vita al “Sogno della città eterna”: la leggenda di Romolo e Remo in musica pop. Autori i due genitori Flavio Vasile e Fausto Boniello: il primo ha curato testi e scenografia, il secondo ha ideato le musiche. Nella preparazione i ragazzi sono stati guidati dall’insegnante Anna Falbo, supportata dalle colleghe Francesca Galeotto, Giacinta Chiesa ed Elena Bernardini. DEGRADO - Motta: «La pioggia ha ostacolato i lavori, ma interverremo appena possibile» Da sinistra: le erbacce invadono indecorosament e le tombe nei cimiteri di Airali e Pessione. Sotto il titolo: coperte dall’erba anche le tombe a terra nel campo del cimitero di Chieri riservato alle sepolture ebraiche Vecchi e ad alto consumo Addio a 280 lampioni al loro posto arriva il led Tombe fra erba e furti Senza manutenzione i quattro cimiteri CHIERI Un’alta marea verde som- merge le tombe dei quattro cimiteri chieresi. Da Chieri ad Airali, da Madonna della Scala a Pessione lo scenario è identico: erba alta ovunque, vialetti che scompaiono, infestanti che in qualche caso arrivano ad altezza d’uomo. L’assessore ai servizi cimiteriali Domenico Motta punta il dito verso il maltempo: «La pioggia ha ostacolato i normali lavori di manutenzione. I cimiteri, insieme alle scuole, vengono al primo posto nel taglio dell’erba: tuttavia non è stato possibile intervenire. Va da sé che non appena il clima migliorerà interverremo ovunque». Tuttavia, da aprile in poi, non ha piovuto in continuazione: tant’è vero che in alcuni posti in città l’erba è stata tagliata. Addirittura la Provincia ha fatto falciare le sponde delle strade. Perché allora non mettere mano anche ai cimiteri, eventualmente iniziando da quelli delle frazioni dove ci sono solo fazzoletti di verde? Invece l’immagine che si coglie è quella dell’abbandono più totale. Iniziamo da Chieri: nella sezione delle inumazioni, soprattutto nella parte nuova, l’erba ha nascosto le lapidi basse. La porzione recintata riservata agli ebrei è diventa- ta una specie di jungla: erba fitta, punteggiata da qualche papavero. Nella parte vecchia del cimitero, l’erba strisciante sta man mano coprendo i vialetti: non solo quelli più piccoli, all’interno dei campi d’inumazione, ma anche quelli principali, che conducono ai loculi. L’erba alta sta anche mescolandosi alle siepi sempreverdi che delimitano i viali. SANTENA - Nuovo contratto con Enel Sole Il cimitero di Airali accoglie i visitatori con una immagine bucolica: un tappeto di margherite. Se però si imboccano i viali laterali la scena cambia: ci sono erbe infestanti in abbondanza, anche ad altezza d’uomo, mentre un tappeto verde sta coprendo la ghiaia dei vialetti. Pure a Madonna della Scala la scena non cambia. Ad aggravar- la, caso mai, c’è il bidone dell’immondizia posto proprio dirimpetto all’ingresso: non è certo un bel vedere, per chi varca il portone diretto alle tombe dei propri cari. Tanto più che, a lato dell’accesso al cimitero, ci sarebbe un posto adatto, dove il contenitore sarebbe ugualmente accessibile senza trovarsi in primo piano. Tra vialetti ed aiuole lo scenario non cambia: erba e papaveri, dappertutto. Il tour dei cimiteri termina a Pessione, dov’è il viola dei fiori di salvia a spiccare tra l’erba alta che quasi nasconde le tombe a terra. A questa immagine di abbandono si somma anche il dolore, che alcuni lettori hanno confidato al “Corriere”: il fatto che ci sia chi si appropria dei fiori freschi appena collocati sulle tombe, oppure dei vasi di fiori, per poi trasferirli su altre tombe. Ovviamente è difficile cogliere sul fatto chi si macchia di questi fatti, così modesti se si pensa al valore economico ma così gravi considerando i risvolti umani. Però un po’ di controllo in più non guasterebbe, per evitare che ci sia chi vada a cercare al cimitero i vasi fioriti con cui decorare il proprio balcone. Enrico Bassignana Poirino, fiaba di Grimm SANTENA Enel Sole sostituirà circa 280 lampioni con lampade a led di seconda generazione: un investimento di oltre 200.000 euro. Inoltre, si occuperà delle manutenzioni ordinarie per altri 175.000 euro nei prossimi 9 anni. Queste le novità del nuovo contratto per l’illuminazione pubblica, dopo cinque anni di gestione della società vicentina Gemmo. Il Comune è passato a Enel Sole tramite la gara indetta un anno e mezzo fa dalla Consip: «La Consip è l’agenzia statale che individua i fornitori più convenienti per gli enti pubblici – ricorda Dina Ollino, assessore alle finanze – Il nuovo contratto, con il 40 per cento di ribasso sulla base d’asta, è più conveniente». Nei cinque anni scorsi, però, il servizio era affidato alla Gemmo, pagando elettricità e manutenzioni. Ora invece i lavori verranno divisi a metà: le manutenzioni ordinarie alla società elettrica, quelle straordinarie al Comune. E’conveniente? «Sì perché Enel non si preoccuperà solo di cambiare le lampadine fulminate, ma si accolla importanti interventi di riqualificazione – non ha dubbi l’ingegner Nicola Falabella, dirigente dell’ufficio tecnico comunale - Nei giorni scorsi ha iniziato la sostituzione delle vecchie lampade con quelle più economiche a led: noi non avremmo potuto, visto che costerà più di 200.000 euro». Però il consumo di energia viene pagato dalla stessa Enel, quindi è lei che risparmia … «Sì, però il canone che noi paghiamo all’azienda può subire aumenti trimestrali in base ai costi dell’energia. Se il consumo diminuisce, anche gli eventuali rincari del costo dell’energia non potranno essere alti o addirittura annullati». Le manutenzioni ordinarie che restano al Comune potrebbero farvi spendere parecchio? «Quelle sono rappresentate prevalentemente da pali abbattuti o danneggiati dai veicoli – spiega Falabella – Impossibile dunque sapere a priori quanto si andrà a spendere. Ma i dati “storici” degli ultimi anni in- dicano che non si sono mai superati i 10.000 euro l’anno». Tecnici ed operai comunali non sono specializzati. Quando saranno necessari ci sono due soluzioni, fa notare il dirigente: «O affidarli come servizio aggiuntivo alla stessa Enel Sole o dare l’incarico di volta in volta a una ditta esterna. Non si tratta di spese grosse. Fra le offerte aggiuntive non comprese nel nuovo contratto c’è la sostituzione dei pali molto vecchi. Specie nella campagna, ancora di legno: verificheremo quanti siano e valuteremo se affidare anche questo lavoro all’Enel Sole». Ollino sottolinea:«L’unica incognita restano gli adeguamenti di prezzo trimestrali in base al rincaro dell’energia elettrica». Proprio gli adeguamenti dell’elettricità avevano fatto una brutta sorpresa col precedente contratto. «Fra giugno 2011 e maggio 2012 avevamo pagato 37.000 euro in più del previsto– ripercorre l’assessore negli anni precedenti c’erano già stati aumenti sensibili simili». Ma non s’era trattato di un’astuzia contrattuale, come quelle clausole scritte a caratteri piccoli piccoli: «Per calcolare gli adeguamenti bisognava usare un coefficiente di cui non era stato valutato l’impatto – precisa Ollino – Il Comune se n’è accorto solo negli anni. Risultato? Il prezzo del servizio non aumentava solo per il maggior costo dell’elettricità. Una stortura contabile difficile da spiegare e della quale non s’era resa conto neppure la Consip che aveva giudicato l’offerta della Gemmo come la migliore». L’attenzione agli aumenti di spesa per il costo dell’elettricità è importante considerato quanto paga il Comune per l’illuminazione stradale: con questo nuovo appalto 209.000 euro l’anno. Nei nove anni di validità della convenzione, significano 1.750.755 euro più Iva, cioé 2.118.000 euro. Cifra alla quale si aggiungeranno gli aumenti della corrente e le spese di manutenzioni straordinarie, ora non prevedibili. Mario Grieco Gli attori dello spettacolo “I musicanti di Brema”, realizzato a Poirino tra le iniziative di Nati per Leggere Vecchi animali si reinventano come musicisti POIRINO Quattro animali, un ca- ne, un gatto, un gallo e un asino, cacciati dalle loro fattorie in quanto troppo vecchi, si incontrano e decidono di andare a Brema per diventare musicisti. Grazie alla loro astuzia e alla loro amicizia riescono a superare molte traversie e sconfiggere i briganti, per vivere felici e contenti” Così sabato, sul palco del Salone Italia, sulla passeggiata Marconi, è stata raccontata la fiaba dei fratelli Grimm, “I musicanti di Brema”, dalla compagnia teatrale poirinese Le Gesta. L’evento era l’ultimo appuntamento delle iniziative organizzate dalla biblioteca civica, per il progetto nazionale “Nati per leggere” 2012-’13, finalizzato a promuovere la lettura tra i piccolissimi. 25 Rassegna stampa Maggio 2013 CORRIERE DI CHIERI Comune di Poirino CHIERI E DINTORNI Martedì 28 maggio 2013 Il miglior “corto” è poirinese Concorso provinciale: vince la 2ª C della media n Copiare in aula dal miglio- re compagno di scuola, a volte, premia. Soprattutto se diventa la trama di un cortometraggio. Così i ragazzi della 2ª media C di Poirino hanno vinto con “Operazione California” il premio per il miglior film 2013 alla rassegna cinematografica “Corti in Provincia”. Motivazione: hanno trasportato un tema classico sul grande schermo in modo originale, con ritmo narrativo incalzante e finale a sorpresa. Sabato la manifestazione ha vissuto il suo evento finale al Teatro Elios di Santena, poche ore prima del verdetto al Festival di Cannes. In giuria Gabriele Diverio, vicedirettore di Piemonte Movie; Anna Filosa, costumista e truccatrice, Claretta Caroppo; responsabile casting; Lorenzo Fabbro, attore. In concorso erano 10 cortometraggi realizzati da 250 registi e attori delle scuole medie del Chierese, che hanno aderito al progetto scolastico dell’associazione torinese Acting Out. Andezeno ha portato “Abisso di paura” della 2ª C; Poirino “Caccia all’attore” della 2ª A e “Operazione California” della 2ª C; Riva “Indagini su studenti al di sopra di ogni sospetto” della 2ª A e “Il seme dei sogni” della 2ª B. La scuola media di Santena ha portato i video “Shut up and download the hits” della 3ª C e “Non è tutto oro ciò che luccica” della 3ª E; Villanova ha poposto “Clic” della 2ª B; Villastellone "The secret door“ della 1ª A e "Tick, tack" della 1ª B. In palio c’era non solo il premio per il migliore film: la 3ª E di Santena ha vinto per la migliore sceneggiatura con il suo thriller; la 2ª C di Andezeno è stata giudicata migliore troupe grazie aluo fantasy. I migliori attori hanno recitato nel film della 2ª B di Villanova; le migliori attrici sono le rivesi della 2ª A. Emozionati, gli studenti sono saliti sul palco a ritirare la loro targa e mostrarla al pubblico. Per loro, ragazzi di 1213 anni, è un premio che vale quanto un oscar. «Non immaginavo proprio di vincere come migliore sceneggiatura – è ancora entuasta il santenese Andrea D’Angelo fuori dal teatro – E’ stato bellissimo!». Raccontare storie vere, inventate o improbabili sul grande schermo. Sollecitare emozioni e ricordi. Suscitare riflessioni, un sorriso e un applauso. Sentirsi così per una volta come stelle del cinema da red carpet. E’ stato quasi un sogno. Un’occasione anche per mettersi in gioco diventando 7 4 BREVI DAL CHIERESE CHIERI AL ‘CUBO’ LA GUERRA ARABO ISRAELIANA “Tantura: parlano le prove”: il Cubo organizza una serata per discutere del presunto massacro avvenuto nel villaggio di Tantura, durante la guerra arabo-israeliana del 1948. Appuntamento giovedì alle 21 nella sede dell’associazione, in piazza Dante (dietro i bagni pubblici). L’ingresso è gratuito. Il titolo dell’evento si rifà alla frase con cui lo storico israeliano Ilan Pappe conclude il suo libro “Controcorrente”. A 65 anni da quell’episodio controverso (era il 21 maggio), il Cubo ospita l’attore Marco Gobetti, che leggerà brani da “Controcorrente” e da “La pulizia etnica della Palestina” di Ilan Pappe. Alla serata parteciperà Alfredo Tradardi: con il movimento Ism ha curato la traduzione e promosso la pubblicazione di entrambe le opere dello scrittore israeliano. CHIERI LA SEDE FIDAS NON LASCIA VICOLO MACELLI Il Comune ha rinnovato il contratto che lega l’associazione dei donatori di sangue all’attuale sede di vicolo dei Macelli 8. Con una delibera di metà maggio, la Giunta ha concesso i locali fino al 31 dicembre del 2015. Sono previsti un canone di 294 euro all’anno e spese accessorie di consumo (luce, gas, acqua, pulizia e tariffa rifiuti). La convenzione può comunque essere stracciata dal Comune in qualunque momento, a patto che lo comunichi con un mese di preavviso. Questa clausola è necessaria perché Chieri intende vendere lo stabile di Palazzo Opesso che ospita la Fidas: in caso di alienazione (o ristrutturazione) l’associazione deve trovarsi un’altra sede. Studenti della scuole medie in concorso. Dall’alto: la 2ª C di Poirino; la 3ª E di Santena; Alessandro Dissegna, della 2ª B di Poirino; Roberta Rubinato della 3ª C di Santena. Più sotto a fianco da sinistra: i migliori attori della 2ª B di Villanova; la 2ª A di Poirino; la 3ª E di Santena; Anna, Sara e Fabia della 1ª A di Villastellone qun’altra persona: «Recitavo la parte della bulla – spiega la santenese Martina Catalano – un personaggio diverso dal mio carattere». Esprimere sentimenti non è facile, quando li devi suscitare a comando: «Interpretare stati d’ansia o rabbia è complicato», osservano le poirinesi Alessia Morello e Laura Burdisso. Sovente si prova all’infinito inseguendo la scena perfetta: «Avremo girato una decina di volte il momento in cui cado a terra morto – ricorda D’Angelo – E’ stato faticoso». Alle spalle di tutti i film c’è stato un lungo lavoro: «Da una fotografia abbiamo sviluppato trama e dialoghi, per realizzare poi un video da 5-7 minuti - ripercorrono le poirinesi Alessia Morello, Nicole Gambino, Elisa De Vecchi, Laura Burdisso, Giorgia Bragagnolo e Valeria Venditto Abbiamo usato molto la fantasia, ma ci hanno dato anche una mano nel buttare giù le idee e concretizzare le proposte». Le parti più coinvolgenti del VILLANOVA FEDELI AL GAL PER IL TERRITORIO progetto, però, sono state le riprese e recitare: «E’ stato fantastico – urlano in coro – è la cosa che ci ha preso di più». Ma come avete scelto gli attori? «Le parti sono state affidate con un casting - precisa Alessandro Dissegna - All’inizio è stato un po’ imbarazzante recitare, ma poi è stato naturale. Mi sono divertito un sacco». Alcuni erano abituati ai riflettori: «Già alle elementari facevamo teatro – rivelano le amiche villastellonesi Fabiana, Anita e Sara – E’ una sod- disfazione dimostrare ciò che siamo capaci di fare sia ai compagni sia ai genitori». La santenese Roberta Rubinato, attrice nel video "Shut up and download the hits", non ha esitato davanti alla telecamera: «Non ho provato alcun disagio. Ci hanno dato consigli su come rendere meglio le scene. Io sono stata me stessa. Così... spontanea. Il mio ruolo non era tanto diverso dalla realtà, dato che dovevo interpretare una studentessa». Federica Costamagna Il Comune continuerà a servirsi del Gal, anche in assenza del Pianalto. Sciolta l’Unione dei Comuni, la giunta Giordano ha scelto di rinnovare l’adesione al Gruppo di Azione Locale Basso Monferrato Astigiano. La società consortile cooperativa, con sede a Cortanze, promuove e finanzia, con fondi pubblici, numerose iniziative di sviluppo del territorio, tra cui quelle legate al programma Leader di sviluppo sociale avviato dalla Regione. L’accordo, sostenuto anche dalle minoranze, è valido fino al 31 dicembre 2016. Il Comune contribuirà economicamente destinandovi 1,23 euro per abitante. 8.950 € Via Padana Inferiore, 16 CHIERI Tel. 011.947.21.26 [email protected] Corso Traiano, 147 (angolo Via Sette Comuni) TORINO Tel. 011.3174174 [email protected] www.fasanoautomobili.it 26 Rassegna Maggio stampa Comune 2013 di Poirino 27 Rassegna Maggio stampa Comune 2013 di Poirino 28 Rassegna stampa Maggio Comune 2013 di Poirino 29 Rassegna stampa Maggio 2013 Cintura sud q Comune di Poirino 15 luna nuova n. 39 martedì 28 maggio 2013 u Allungata la linea 48 dei bus u Festa comunitaria per i parroci della città u Nuova viabilità BEINASCO - Meno corse, ma più chilometri: la linea bus 48, che unisce Borgaretto all’ospedale San Luigi, era tra quelle che la Regione avrebbe voluto eliminare, nel discusso piano di riordino del trasporto pubblico. Una scelta che aveva fatto unire l’amministrazione comunale di Beinasco alle tante che erano scese in piazza protestare contro tagli e revisioni previste, giustificate dallo scarso numero di passeggeri. Dopo le proteste di amministrazione e cittadini, e gli incontri con la regione, qualche risultato è stato però ottenuto: non solo la linea non è stata soppressa, ma è stato allungato il tragitto. Lo scotto da pagare è però la riduzione dei passaggi, che ora sono concentrati nelle ore di punta, al mattino e all’inizio del pomeriggio. La linea passa quindi anche da borgo Melano, arrivando all’altezza della passerella pedonale sul Sangone che unisce la frazione al centro cittadino, includendo perciò anche queste due fette del territorio. BRUINO - Saranno festeggiati domenica, in occasione del Corpus Domini, i sacerdoti della città. Tante le ricorrenze: il 2013 segna il 65° anniversario dell’ordinazione sacerdotale di don Giuseppe Osella e il 55° anno di servizio pastorale in città del parroco emerito don Luigi Nicoletti, ma anche il 15° anniversario dell’ordinazione sacerdotale del parroco don Massimiliano Arzaroli, oltre al suo decimo anno di parrocchiano e al suo 40° compleanno. Don Giuseppe Osella, prevosto emerito di Villafranca Piemonte, è nato a Poirino nel 1925 e si è trasferito a Bruino nel 1986, in seguito alle dimissioni da parroco, rimanendo al servizio della chiesa bruinese. Don Luigi BEINASCO - Senso unico in via Perotti, in direzione di via Case Sparse, per lasciare il posto a un percorso pedonale davanti alle abitazioni e ai parcheggi da realizzare paralleli alla strada. Oltre al senso unico, il Comune ha anche deciso di vietare il transito ai camion. Il provvedimento risponde alle richieste dei residenti, soprattutto quelli della parte iniziale della via, visto che all’altezza dei numeri civici 4 e 6 la strada si restringe, e con le automobili che continuano comunque a parcheggiare la viabilità è difficoltosa e crea rischi a chi esce dai portoni e ai pedoni. Il limite di velocità sarà fissato a 30 chilometri orari. u La Serravalle al Salone Nicoletti è in servizio in paese da 55 anni: nato a Torino nel 1929, fu infatti trasferito a Bruino nel 1958, dove divenne vicario cooperatore alla San Martino Vescovo fino al 1966, diventandone titolare fino al 2003. Il suo successore don Massimiliano Arzaroli, nato a Giaveno nel 1973, Le celebrazioni cominceranno sabato 1 alle 21 nell’arena cittadina con il concerto dei Free Voices Gospel Choir. Domenica 2 giugno alle 10,15 ritrovo in piazza del municipio con autorità e associazioni, seguito alle 10,30 dalla messa, dalla processione per le vie del centro e dalla benedizione. Alle 12,45 dopo la funzione religiosa ci sarà il pranzo comunitario. Vendite per 1 milione 400mila euro Approvato il nuovo piano delle alienazioni: sei lotti all’asta fino al 2015 di davide medda BEINASCO - È stato presentato al Salone internazionale del libro “Un calcio alla Sla - Marco Scelza la mia storia” il nuovo libro della giornalista e scrittrice beinaschese Gabriella Serravalle. «È un libro in forma espistolare che racconta la vita di un ammalato di sclerosi laterale amiotrofica. Contiene due interviste, una a Gianluca Vialli, presidente della Fondazione Vialli e Mauro, e una a Mario Melazzini, già presidente Aisla e oggi assessore alla sanità della Regione Lombardia», spiega l’autrice. Il protagonista Marco Scelza è ammalato da 18 anni di Sla: è originario di Salvitelle, «Ma è torinese da sempre. Il titolo originario doveva essere “Occhi”, perché gli occhi sono l’unico mezzo di espressione degli ammalati». Alla presentazione avvenuta lunedì scorso al Salone del libro erano presenti Roberto Beccantini, nota firma sportiva della Stampa, Nino Boeti, in qualità di vicepresidente della commissione sanità regionale, Andrea Calvo, neurologo del centro Cresla delle Molinette, e Bruna Bertolo, giornalista e scrittrice. Tutti hanno contribuito con un loro intervento al volume, la cui prefazione è affidata a Vialli, indimenticato fuoriclasse di Sampdoria e Juventus, attualmente commentatore per Sky e soprattutto presidente della Fondazione che porta il suo nome. «Nel libro c’è anche “Occhi”, una bellissima lettera che la regista Rai Enza Carpignano, mia grande amica, dedica a suo marito Giorgio Aprà, morto di Sla nel 2007. Una parte del ricavato del libro andrà direttamente all’Arisla, la maggiore fondazione di ricerca italiana sulla sla». «Ho conosciuto la Sla aprendo il pc in una camera d’albergo a Dublino - racconta Beccantini - Diedi una scorsa alla posta e trovai un’email di un certo Michele, tifoso del Toro ammalato di Sla. Aveva un sogno, organizzare un derby per coinvolgere Torino e raccogliere fondi. Lo avrebbe poi realizzato, quel sogno. Era anche uno scrittore: mi parlò del suo libro, «Il ramarro verde», ci incontrammo e così conobbi Gabriella Serravalle, l’angelo della pagina accanto, colei che ne aveva curato la stesura. Da un’email all’altra, dal beinaschese Michele Riva a Scelza: il filo conduttore resta la guerra dichiarata alla sclerosi laterale amiotrofica. «Un calcio alla Sla è il titolo che Gabriella ha scelto per il libro che racconta la vita di Marco. Gabriella ha preso parte a convegni e dibattiti: ha visto troppe sedie a rotelle e troppi macchinari per non agitare domande, per non sollevare problemi. E cercare di risolverli». Gabriella Serravalle, 44 anni, è originaria di Cariati, cittadina del litorale ionico calabrese, e attualmente collabora con “La Stampa”. Il suo primo libro, “Il ramarro verde”, è stato scritto nel 2008 a quattro mani con Michele Riva, ammalato di Sla. u Attività per i bambini PIOSSASCO - L’Arcibimbo organizza le attività di Luglioinsieme per i bambini dai 3 ai 6 anni: accoglienza tra le 8 e le 9, spuntino alle 9,30 e attività alle 10,30. Il pranzo è fissato alle 12, mentre alle 13,30 è previsto il sonnellino per i più piccoli e le attività rilassanti per i più grandi. Si chiude con il gioco libero fino all’uscita, dalle 15,30 alle 16,30. Il venerdì è prevista un’uscita con pranzo al sacco. Informazioni e iscrizioni alla scuola per l’infanzia Gobetti, in via del Campetto 20, lunedì 17 giugno dalle 18 alle 20, 339/ 6011762, tata mamme@ gmail.com o pagina Facebook Tatamamme. u Fondi per il Gianotti PIOSSASCO - Uno spettacolo per raccogliere fondi per l’asilo Gianotti: l’associazione “Il mondo in un teatro” presenta “Rumors”, di Neil Simon, mercoledì alle 20,45 al teatro del Mulino in via Riva Po 9. Ingresso gratuito a offerta. u Le rate della Tares PIOSSASCO - La prima rata della Tares dovrà essere versata entro il 4 luglio, mentre la seconda è stata fissata al 15 settembre. Non è stata definita invece la data di scadenza per la terza rata, che dovrà contenere anche l’eventuale conguaglio con i rincari decisi dal governo. Chi vuole pagare le prime due rate in una volta sola dovrà farlo entro il 15 luglio, saldando l’80 per cento di quanto speso nel 2012, che scendono al 70 per cento nel caso di utenze non domestiche. BEINASCO - È stato approvato nei giorni scorsi l’elenco delle proprietà comunali disponibili per l’alienazione nel corso dei prossimi tre anni. Tra i lotti più consistenti ci sono un terreno a borgo Melano, tra via Varducci e via Goldoni, attualmente destinata a parcheggio per i camion, un’area residenziale edificabile in piazza Pertini e un chiosco a borgo Melano all’interno di un’area verde. Tutti e tre i lotti sono alienabili già quest’anno, in quanto non hanno la necessità di variazione al destinazione urbanistica attraverso una variante che dovrebbe essere approvata dal consiglio comunale, e complessivamente valgono 688mila euro. Nello specifico, il terreno di borgo Melano vale 329mila euro e misura circa 5300 metri quadrati: di questi, rimarrebbero destinati al parcheggio circa 1300, mentre gli altri sarebbero utilizzabili come area produttiva, come indica la variante approvata nell’ottobre dello scorso anno. Per quanto riguarda l’area edificabile di piazza Pertini, il valore è stimato in 284mila euro per 406 metri quadrati, che potranno ospitare una costruzione di 1420 metri cubi al confine con i prati retrostanti la piazza e adiacente al palazzo già costruito. Per quanto riguarda il chiosco, la base d’asta ammonta a 75mila euro per i 37 metri quadrati della costruzione e gli altri 300 che costituiranno l’area verde attrezzata. Se il chiosco troverà un acquirente sarà comunque garantito il passaggio verso via Pio La Torre a Orbassano. Per il 2014 il Comune potrebbe invece mettere in vendita la piastra polivalente di via Falcone, che si trova sul retro dei condomini di via Schifani, che vale 100mila euro, e un’area destinata a parcheggio in strada Torino 90, a Fornaci, che rimarrebbe tale e ha un valore di 138600 euro per circa 2800 metri quadrati. Se per la seconda area non sarebbero necessarie varianti, per la prima invece sì: il Comune vorrebbe infatti cambiare la destinazione trasformando la piastra polivalente da 2mila metri quadrati in una zona per un parcheggio privato, ma in questo caso servirebbe una variante urbanistica. L’ultimo dei sei lotti potrebbe essere messo in vendita nel 2015, e anche in questo caso sarebbe necessario prepa- rare e approvare una variante urbanistica. Si tratta dell’area di via Falcone che attualmente è destinata a centro benessere, adiacente all’autostrada Torino-Pinerolo al confine con il Comune di Torino. L’area attrezzata a servizio del terziario, che può contare su una superficie di 5520 metri quadri, nei piani del Comune dovrebbe diventare invece un’area privata per attrezzature sportive e ricreative, e l’ente conta di guadagnare quasi 475mila euro dall’operazione. Il piano delle alienazioni non lo dice apertamente, ma il sesto lotto potrebbe essere venduto insieme alla piastra polivalente, visto che sono attaccate, e il parcheggio potrebbe essere quindi a servizio dell’area sportiva privata che sorgerebbe alle spalle di condomini di via Schifani. In tutto, nel giro di tre anni il Comune potrebbe incamerare nelle proprie casse circa un milione 400mila euro. Il problema, però, è sempre il solito: finché la crisi non darà tregua, le aste per l’alienazione di beni comunali continuano a correre il rischio di andare deserte, come hanno insegnato negli scorsi anni gli esempi di Orbassano e Piossasco. «Solo noi eravamo in condizione di comprare l’Assot» Sindaco e direttore generale spiegano l’acquisizione tramite la Beinasco servizi BEINASCO - In consiglio comunale c’è una domanda ricorrente da parte dell’opposizione, riguardo l’acquisizione dell’Assot da parte del Comune, tramite la società partecipata Beinasco servizi: ovvero «Perché, visto che gli altri Comuni non hanno fatto un’ipotesi del genere, noi sì?». La risposta del sindaco Maurizio Piazza è serafica: «Perché solo noi avevamo uno strumento in grado di supportare un acquisto del genere, mentre gli altri no: una società di capitali a responsabilità limitata. La Beinasco servizi, appunto». Il problema di un acquisto del genere, infatti, è che prevedeva un esborso di 700mila euro: se il Comune li avesse avuti in cassa avrebbe potuto fare per conto proprio, andando comunque incontro alle critiche in quanto avrebbe distolto una cifra notevole dagli investimenti e dalle opere del bilancio. Con la Beinasco servizi, però, «L’acquisto è diventato addirittura vantaggioso - assicura il sindaco - In quanto non solo il Comune non versa un centesimo, ma sarà l’unico a recuperare l’intero credito che vantava con l’Assot stessa. Oltre a non rimetterci nulla, e a non dover restituire i fondi europei per l’apertura del Plastlab, saremo in grado addirittura di guadagnarci». A spiegare il meccanismo è il direttore generale del Comune, Gaetano Chiantia, che della Beinasco servizi è anche il presidente: «La Beinasco servizi è una società di capitali srl e quindi agisce in regime di contabilità economica, a differenza di un Comune, che lavora in regime di contabilità finanziaria. In pratica il Comune deve ragionare in termini di entrate e di spese: tanto esce, tanto deve entrare nell’arco dello stesso esercizio finanziario. Ogni spesa deve essere coperta». Non può quindi far uscire più soldi di quanti ne entrino, a meno di stipulare un mutuo, che però grava a causa degli interessi. «In contabilità economica si parla invece di costi e ricavi. Se acquisto un bene, in questo caso l’Assot, questo viene conteggiato non quando viene effettuato l’acquisto, bensì in base all’impiego che faccio di quel bene. Per esempio le vetture hanno un periodo di ammortamento di cinque anni, al 20 per cento l’anno. Come Beinasco servizi abbiamo potuto computare l’acquisto in termini economici considerando l’ammortamento, e quindi spalmando la spesa nell’arco di cinque anni. Durante questo periodo, però, i soldi cominceranno già a rientrare in quanto nel patrimonio acquisito c’è il Plastlab, che paga un affitto mensile u Le età dei diritti in uno spettacolo VOLVERA - Le riflessioni emerse in questi mesi durante gli incontri del progetto “Le età dei diritti” diventeranno uno spettacolo teatrale che sarà portato in scena il 14 giugno a Cascina Bossatis. “Le età dei diritti” è un progetto finanziato dal ministero delle pari opportunità e coinvolge giovani e anziani perché riflettano insieme su pari opportunità e lotta alle discriminazioni, in particolare quelle connesse all’età. Giovani e anziani si sono ritrovati ogni due settimane per parlare di diritti e responsabilità di adolescenti e terza età, di sesso, razza, origine, etnia, religione, convinzioni personali e disabilità e delle pprevaricazione che a volte vengono fatte in base a essi, e soprattutto di futuro e speranza, tramite appunto il dialogo tra generazioni. Incontri e spettacolo diventeranno inoltre materiale per la realizzazione di un documentario, che farà da supporto in altre occasioni formative anche al di fuori del Piemonte, che sarà presentato da un giovane e da un anziano. u Festa della repubblica in jazz PIOSSASCO festeggia la repubblica domenica alle 17 al Mulino di via Riva Po 9, includendo l’appuntamento all’interno del cartellone del cartellone del Piossasco jazz festival. Alla celebrazione parteciperà l’associazione Musicanto. u I giovani e lo sport oggi al Totta BEINASCO - Si concluderà oggi al centro sportivo Totta di via Cervi il progetti “Giovani e sport” che nei mesi scorsi ha coinvolto 500 bambini delle elementari nelle attività sportive delle associazioni cittadine. La festa dello sport prevede sei prove dalle 9 alle 12, con premi per la classe più brava e per quella più corretta. 30 per i locali occupati in via dell’Agricoltura a Orbassano, e inoltre il Plastlab lavora, e produce guadagni dei quali beneficerà anche la Beinasco servizi». In altre parole, «L’Assot era in liquidazione dal 2010 e non aveva più alcuna attività. L’unica cosa di cui disponeva era il patrimonio dato in locazione al Plastlab scarl. La Beinasco servizi ha acquisito ciò che restava dell’Assot, quindi il patrimonio. Quel bene rappresenta però un arricchimento: c’è sì un debito, ma anche il valore del bene stesso, e ciò che produce». La Beinasco servizi in questo modo amplia le proprie attività: dopo le modifiche effettuate lo scorso anno, al momento la società si occupa di mensa, asilo nido, farmacia comunale e servizio di circolazione libraria. «Non fa più la manutenzione, perché questa è tornata di competenza del Comune in attesa del bando di gara per l’affidamento del servizio - specifica Chiantia - I dipendenti sono in carico alla Beinasco servizi in attesa di una gara e il comune li ha acquisiti in distacco: quando ci sarà il vincitore della gara d’appalto i dipendenti saranno assorbiti dal vincitore della gara». A questo, si aggiunge ora la gestione dell’Assot e del Plastlab. Davide Medda Rivoluzione informatica in municipio PIOSSASCO - Come annunciato mesi fa, il Comune sta procedendo alla sostituzione dei propri computer, ormai obsoleti, adottando una remotizzazione del sistema: in pratica i server non saranno più all’interno del municipio, ma nella sede di corso Peschiera della Criticalcase, con un risparmio nella manutenzione, la garanzia di un intervento veloce in caso di necessità e la possibilità di avere maggiori spazi a disposizione, visto che non sono più occupati dai server stessi. Ora è il momento di sostituire anche gli altri computer, sui quali lavora il personale comunale, e che saranno virtualizzati. Nella pratica, ogni computer non avrà i programmi per lavorare, ma opererà in collegamento con il server remoto. Questo vuol dire che ciascun computer operativo all’interno del Comune potrà effettuare qualunque operazione prevista, con applicazioni pratiche si potranno notare soprattutto in caso di guasti. Mentre prima un computer guasto costringeva l’impiegato comunale che lo utilizzava a fermarsi, in quanto dati, programmi e utilità necessarie erano presenti solo all’interno del computer stesso, con la virtualizzazione gli operatori comunali potranno semplicemente trasferirsi a un altro computer, che tramite il collegamento al server sarà in grado di garantire le stesse operazioni di quello guasto. Anche in questo caso la scelta punta al risparmio. Grazie alla remotizzazione dei server e alla virtualizzazione delle postazioni operative sarà possibile acquistare prodotti più economici: il Comune riuscirà perciò a spendere circa 17mila euro per l’acquisto dei 72 computer necessari, contro i circa 70mila che sarebbero serviti per le postazioni classiche. L’operazione consente anche un risparmio costante di energia elettrica, che l’ente ha quantificato in circa 10mila euro annuali. Gli apparecchi saranno acquistati dal Comune in una ditta di Casalnuovo di Napoli, spendendo appunto circa 17mila euro, mentre il contratto quinquennale per l’installazione e la manutenzione dei computer con la Criticalcase costerà complessivamente circa 215mila euro, ovvero 42mila euro l’anno, cui quest’anno dovranno essere aggiunti 43mila euro di canone e circa 3600 per l’installazione. Tenendo inoltre conto che il mercato dell’informativa è tra i più mobili e che molto facilmente nel corso dei prossimi cinque anni si renderanno disponibili soluzioni altrettanto efficaci, se non di più, a costi inferiori, il Comune potrà rescindere il contratto in qualunque momento senza dover pagare penali. Rassegna stampa Maggio 2013 Comune di Poirino 28 NEI DINTORNI CORRIERE DI CHIERI Venerdì 31 maggio 2013 SERVIZI - Retromarcia del Comune: «Spenderemo 48 mila euro in meno l’anno» Poirino si riprende la luce pubblica Senza gestori il risparmio si impenna POIRINO Il Comune si riprende i lampioni: si occuperà direttamente dell’illuminazione stradale da domani, giorno in cui scadrà il contratto quinquennale con le società Gemmo ed Hera Spa. Scopo: risparmiare. Forse anche un bel po’: «Abbiamo calcolato che potremmo spendere fino al 20 per cento in meno di adesso», ipotizza il geometra Piero Becchio, responsabile dell’Ufficio tecnico comunale. Se così fosse, si tratterà di 48.000 euro l’anno, visto che dal 2008 ad oggi per illuminare le strade poirinesi uscivano ogni anno più di 240.000 euro dalle casse comunali. Da domani il Comune pagherà l’elettricità alla società Alpiq indicata come la più conveniente dalla Consip, l’agenzia statale che cerca i fornitori meno cari per gli enti pubblici. Si occuperà anche delle manutenzioni. Quella ordinaria verrà affidata per un paio di mesi, fino alla scadenza dell’appalto, alla locale impresa Lucisano di cui si serve da anni per i lavori elettrici negli edifici comunali. «Intanto nei prossimi giorni lanceremo un bando di gara biennale per tutte le manutenzioni ordinarie e straordinarie», anticipa il dirigente. Tenere in ordine gli impianti non preoccupa e non costa molto, assicura Becchio: «Significa cambiare le lampadine fulminate, ripulire i globi illuminanti e riparare piccoli guasti. Interventi che costano sui 6.000 euro l’anno. Non dovreb- bero esserci a breve grosse spese neanche per i lavori più impegnativi perché parecchie migliorie sono state fatte negli ultimi anni». Cinque anni fa affidare in esterno la gestione dell’illumi- nazione sembrava una soluzione ottimale. Anche perché Gemmo era stata indicata dalla stessa Consip. «Sembrava andasse tutto bene – ricorda il sindaco Sergio Tamagnone – Invece c’erano dei coefficienti POIRINO Una ragazza in fu- ga verso il passato, un incontro surreale, una manciata di foglie da trasformare in poesie. Sono gli ingredienti del romanzo intitolato “Il cacciatore di foglie secche”, terza opera di Giorgio Bianco, redattore del “Cor riere”. Il libro sarà presentato martedì alle 21 all’Agrigelateria San Pè, Cascina San Pietro, 29/A. Conduce l’incontro Elena Regis, anche lei giornalista e compagna di vita dell’autore. Protagonista del racconto è Aurora, giovane intensa dai capelli rossi. Spinta dalla memoria di un padre meraviglioso mor to da qualche anno, Aurora divide la sua vita in capitoli densi di conflitti: il paesino di montagna dove abita con la madre resa folle e bigotta dal lutto; Torino, dove Aurora studia all’università e respinge la banalità delle amicizie modaiole e discotecare; l’incontro con un uomo straordinario, di g rande valore ma denso di pericoli; Genova, dove la protagonista impara a diventare donna. Il tutto so gnando una vita nuova in Bretagna, fra scogliere maestose e un oceano immenso da abbracciare. Dolore, paura e mor te duellano con sentimento, passione e amicizia. Ma a decretare il vincitore non bastano gli sforzi della volontà: spesso a trionfare è l’imprevedibile. “Il cacciatore di foglie secche” è edito da Neos di Rivoli. Il prezzo di copertina è 17 euro, ma in occasione della presentazione sarà venduto a 15 euro. E Becchio aggiunge: «Mi risulta che siano arrivati alle stesse conclusioni anche in altri paesi, come nella vicina Santena. S’era capito che gli aumenti causati dal rincaro dell’elettricità fossero tarati solo sulle IN STRADA A POIRINO Piccoli vigili alle prese con l’alfabeto dei segnali Bambini, volontari, vigili e educatrici hanno partecipato alla nuova edizione del progetto “Ti muovi?”, destinato ai bambini dell’ultimo anno della materna di Poirino POIRINO A piedi e in divisa per apprendere i primi rudimenti dell’educazione stradale. Così 50 alunni della scuola d’infanzia hanno imparato, prima con lezioni in aula e poi su strada, a riconoscere i segnali stradali e a rispettarne le regole. Per questo si sono trasformati per oltre un’ora in vigili urbani. Hanno anche rivestito il ruolo di semplici pedoni. Si tratta del progetto “Ti muovi?”, rivolto ai bambini dell’ultimo anno della materna. «Abbiamo spiegato in classe alcune nozioni sull’educazione stradale e poi organizzato tre uscite, suddividendo i 50 alunni in tre gruppi, per portarli a dirigere il INCONTRO “Le foglie secche” si fanno romanzo martedì a San Pe’ per gli adeguamenti del costo dell’energia di cui non avevamo percepito l’effetto. Nulla di irregolare, ma un meccanismo che non avevamo compreso in pieno. Né d’altra parte l’aveva capito Consip». cifre dell’anno prima. Invece c’erano alcune variabili che hanno portato aumenti non prevedibili». Tornate perciò sui vostri passi: anche perché per anni vi siete occupati del servizio… «E’ stato così praticamente da sempre – conclude il sindaco – Poi abbiamo pensato di risparmiare affidando il servizio in esterna, ma ora siamo convinti che si riesca a operare in proprio spendendo meno». Mario Grieco 2000 S O .r.l EC . NE LIZIO LI O M E RO D UTOVEICO CENT A RITIRO A DOMICILIO DELLE VOSTRE AUTO E AUTOCARRI DA DEMOLIRE RADIAZIONE TARGHE AL P.R.A. VENDITA DI RICAMBI USATI SOCCORSO STRADALE Strada Padana Inferiore, Km 22.800 RIVA presso CHIERI (TO) TEL. 011.9468779 - CELL. 331.7675354 traffico – spiega l’insegnante Marina Fogliato – Inoltre abbiamo programmato un altro appuntamento con il Pedibus, il “trasporto” a scuola a piedi organizzato come un vero e proprio autobus». Il 22 aprile, 6 e 5 maggio, tra le 10 e le 11,30, i bambini hanno indossato i panni del vigile, con tanto di fischietto, paletta, caschet- to e giubbino fluorescente, per disciplinare il passaggio di auto, pedoni e bici tra via Cristoforo Colombo e via Pralormo, dall’alto di una pedana posizionata in mezzo alla strada. «Le strade erano trafficate - puntualizza Fogliato - Ma a seguire i bimbi c’erano i vigili del comando di Poirino». Infine, il 24 maggio, gli alunni hanno sperimentato il Pedibus. Come un vero e bus di linea hanno seguito un percorso, con partenza in piazza Italia e capolinea davanti alla scuola, in strada Vecchia delle Poste. Nelle vesti di autisti e controllori gli insegnanti, le vigilesse poirinesi, i volontari del Gruppo Radio Emergenza Poirino e gli alpini. Torte della zia e hot-dog da maiali Sapori e musica per Pralormo PRALORMO Ci sono i mangiatori frenetici e c’è la dolcezza di “magna” Catterina: hot dog da trangugiare come degli ossessi e torte accudite con amore. Il cibo tocca i suoi estremi opposti in piazza Risorgimento. La pro loco lancia una “Festa di primavera” che ne fa oggetto di sfida bestiale questa sera, venerdì, e dimostrazione di amore domenica. Questa sera si terrà la prima edizione di “Crin vs Food”, mix tra americano e piemontese traducibile: “Maiale contro Cibo”. Vince chi mangia più hot dog e beve più birra entro il tempo stabilito. In piazza Risorgimento dalle 21,30 i primi trenta iscritti potranno mettere a rischio il proprio stomaco. Costo 10 euro. Informazioni al 335-74.59.001 o su [email protected] Al vincitore sarà regalato un trofeo e la maglia con lo stemma della competizione “Crin vs Food”. Questa la novità proposta dal neo direttivo della Pro Pralormo: «Abbiamo pensato a un intrattenimento diverso – spiega Federica Viti, portavoce della Pro Pralormo, che assicura - Per evitare sprechi abbiamo anche imposto un massimo di iscrizioni». Anche perché c’è un limite: «Abbiamo calcolato che in mezz’ora circa non si riesce a mangiare più di 4 hot dog, bevendo anche la birra». Nella medesima serata, ci si potrà scatenare con il pop-rock dagli anni ‘70 a oggi con la band Soundrise (ingresso libero). Sabato 1° giugno, appuntamenti enograstronomici allo stand pro loco. Dalle 19 grigliata mista. Alle 22 si potrà ballare sulla pista della discoteca mobile con il dj Marco Skarica e le ragazze della Radio cuneese 103 (ingresso gratuito). Domenica 2 giugno, ci sarà il 4° “Vespa incontro”. Il ritrovo è alle 9, in piazza Risorgimento dove si partirà per un tour, che toccherà Montà, Canale, Santo Stefa- 31 IL RICORDO PROFUMATO DI MAGNA CATTERINA Una gara di torte per ricordare Catterina Cerutti, detta “Magna” (in piemontese zia, nella foto). Appuntamento domenica 2, in occasione della festa di primavera. Gli aspiranti cuochi dovranno consegnare i dolci entro le 15. Una giuria valuterà la più bella e la più buona. L’iniziativa è organizzata in memoria della storica cuoca della Pro Pralormo, morta il 23 settembre 2011, a 78 anni. «Ha sempre fatto parte della pro loco, da quando è stata fondata nel 1991 – ricorda Federica Viti della Pro Pralormo – Ha lasciato un’impronta indelebile». Nella vita era commerciante di formaggio ai mercati rionali; una volta in pensione, ha dedicato la sua vita al paese: «Era rimasta vedova giovane e non aveva figli – ricorda Gianluigi Torta, consigliere comunale e volontario pro loco per 9 anni – Cucinava non solo per la pro loco, ma anche per il centro anziani, l’Estate Ragazzi e i campi estivi». Era quindi diventata la “magna”, la zia di tutti: «Era il suo soprannome». Memorabili nella mente e nel palato dei pralormesi i suoi piatti: «Eccezionali il suo vitello tonnato e i peperoni con la bagna cauda – ricorda Torta – Le sue ricette sono ancora usate dalla pro loco. Aveva una forza esagerata: durante le feste, lavorava anche fino alle due di notte». no Roero, San Lorenzo Berteri e ritorno a Pralormo per l’aperitivo alle 12,15 e il pranzo alle 13. Per informazioni: 338-97.12.996 e 33468.03.891. Alle 19, di nuovo gambe sotto il tavolo per degustare agnolotti al sugo e tagliatelle panna e prosciutto. Alle 21,30 ancora musica con l’orchestra “I Braida”. Infine, lunedì 3 giugno, dalle 19, serata dedicata al bollito. E alle 21,30 balli con l’orchestra di Luigi Gallia. Rassegna stampa Maggio 2013 Comune di Poirino CORRIERE DI CHIERI NEI DINTORNI Venerdì 31 maggio 2013 29 Sulla “strada nera” un soffio dalla tragedia Scontro auto-trattore sulla 129 di Poirino Donna santenese intrappolata nella vettura POIRINO La provinciale 129, una delle “strade della morte” del Chierese, torna a far parlare di sè per i numerosi incidenti, quindi per la scarsa sicurezza. Questa volta lo scontro è fra un’auto e un trattore: i due feriti vengono trasportati al Cto di Torino ma non sono in pericolo di vita. L’incidente risale alle 12,30 di martedì. Una Fiat Punto, guidata da Erika Cavaglià, 25 anni di Santena, procede da Poirino verso Carmagnola. Dalla direzione opposta arriva il trattore di Marco Crivello, 51enne di Cortazzone (Asti). I due veicoli si scontrano frontalmente: il mezzo agricolo finisce fuori strada, l’auto viene distrutta nell’impatto. La giovane conducente rimane intrappolata nelle lamiere: per estrarla devono intervenire i vigili del fuoco di Chieri. Sul posto arriva la Croce Rossa poirinese e l’elisoccorso, che portano i due feriti al Cto di Torino. Lei non è in pericolo di vita ed è cosciente, ma dovrà essere operata: bisogna stabilizzare le fratture al bacino e alla mano sinistra. La prognosi sarà di 6090 giorni. Solo qualche giorno, invece, per il conducente del trattore con una ferita alla testa e un lieve trauma cranico. E’ Il trattore dentro il fosso con il rimorchio e la Fiat Punto semidistrutta lungo la provinciale che unisce Poirino a Carmagnola stato dimesso mercoledì. La polizia municipale di Poirino indaga sulle respon- sabilità dell’incidente. I vigili si sono occupati anche di deviare il traffico duran- te le operazioni di soccorso: le auto venivano bloccate già al bivio con la statale 29, al- l’ingresso del paese. La provinciale è rimasta chiusa per circa un’ora, in attesa che i due veicoli venissero rimossi. Intanto si riapre il dibattito sulla sicurezza lungo la 129, tristemente nota per una sfilza di lutti. L’ultima vittima è Leo Telli, 59enne residente a Gassino, morto nell’impatto con un trattore lo scorso 15 gennaio. L’estate precedente erano finiti sotto accusa anche gli alberi lungo la strada: il conducente di un furgone si era rotto vertebre e costole dopo che, il 18 luglio 2012, un platano era crollato mentre transitava. Dopo quell’incidente Provincia e Comune hanno abbattuto la maggioranza degli alberi pericolanti. Però i poirinesi attendono da anni ulteriori interventi: l’allargamento della strada o l’installazione di dissuasori di velocità. E così i dati degli ultimi anni confermano la pericolosità della 129: cinque morti negli ultimi sette anni, cui si aggiungono almeno dodici feriti gravi. Passeggiata in notturna: la fauna del lago di Arignano I AI FAVARI I GIORNALISTI DEL DOMANI Foto di gruppo per gli alunni di quinta dell’elementare dei Favari, che hanno partecipato all’iniziativa "Il Corriere in classe". Gli insegnanti interessati, dalle elementari alle superiori, possono prenotare la visita gratuita di un giornalista del bisettimanale per trattare degli argomenti legati al giornalismo, in base alle esigenze didattiche della classe. Informazioni: 335-824.70.06. l percorso, ad anello, propone il fascino di camminare sulle sponde di uno specchio d’acqua con luci, profumi e suoni della campagna al calar della sera in quanto Marentino ed Arignano, si sa, sono gioielli che meritano una visita in ogni stagione e in ogni ora. La proposta organizzata per sabato prossimo con partenza alle ore 21 però è inusuale non solo per l’orario, ma anche per gli incontri che ci aspettano. Non appena ci si allontana dal nucleo dei paesi, al confine fra Arignano e Marentino, infatti ecco uno spettacolo naturale che in collina non ci si aspetta: uno specchio d’acqua che riflette i colori della campagnia circostante. Quel grande specchio, il più grande di tutta la collina torinese, è la massa d’acqua fermata dalla diga esistente nella piana che separa appunto i comuni di Arignano e Marentino, conosciuta come “Lago di Arignano”. Il lago, largo poco meno di 400 metri, presenta una superficie di u- na trentina di ettari. Al centro vi sorge un isolotto alberato e sulle sponde campi, prati, boschi e poche costruzioni prevalentemente rurali. Attorno al lago si percorre una strada sterrata talvolta fangosa: unico ostacolo in caso di stagioni piovose. Il luogo è amato dal turismo lento ed esplorativo in quanto si tratta di un ecosistema di notevole importanza, in un’area che è povera di zone umide: il lago accoglie ben 139 specie di uccelli; anche la lista degli anfibi e dei rettili è di assoluto valore, tant’è che la passeggiata serale sarà certamente accompagnata dal gracidare delle numerosissime rane che popolano la diga. Non mancheranno incontri neanche con la numerosa fauna selvatica presente, dalle volpi alle lepri. Qualche cenno storico: fu il conte Costa della Trinità ad ideare oltre il Castello di Arignano il bacino irriguo per il miglioramento agricolo dei terreni circostanti ed il re Carlo Alberto, nel 1839, a concederne le regie autorizzazioni. Nel libro del vecchio maestro trent’anni di scuola elementare Incontro con Renato Alonne ai Favari POIRINO Trent’anni tra i banchi maggior sintonia col bambino. di scuola nel libro “Il cuore in Soprattutto polemizza con l’acattedra” che l’autore, Renato spetto nozionistico della scuola Alonne, presenterà alle 20,30 di elementare, propendendo piutquesta sera, venerdì, tosto per un insegnaal ristorante Frimento che formi “citcandò di via Costa 23 tadini”, fornendo le ba(frazione Marocchi). si per la convivenza. Il Ingresso libero. libro si apre anche a Maestro elemenconsiderazioni comtare tra Santena e plessive sul vissuto dal Porino, Alonne ha bambino, considerato sviluppato una lettuche un andamento scora critica dell’espelastico deludente spesrienza scolastica: riso è sintomo di un rapflette sul rapporto Renato Alonne porto conflittuale coi maestro/alunno genitori, una quotidiaproponendo soluzioni didatti- nità stressante anche per il che mirate a instaurare una bambino. OTTAVA SABATO 1º GIUGNO Il fascino di camminare sulle sponde di uno specchio d’ acqua CHI ORGANIZZA: Associazione BricTour CHI ACCOMPAGNA: Marta Ferrero LUOGO E ORA RITROVO/PARTENZA: ore 21 presso la rotonda sulla Provinciale ad Arignano (posteggio di fronte alla Farmacia) QUOTA PARTECIPAZIONE: 6 euro gli adulti e 3 euro i ragazzi (sotto i 14 anni). Necessario essere soci BricTour. PRENOTAZIONE: SI ABBIGLIAMENTO: calzature adattate al cammino ed al fango DIFFICOLTÀ: E LUNGHEZZA: 6 km circa DISLIVELLO: nullo DURATA: 2 ore CAMMINATA SERALE ENOGASTRONOMICA A RIVODORA “Rivodora, frazione di Baldissero, attigua a San Mauro, accessibile dalla strada Torino-Casale e separata dal capoluogo dal Bric Pietraforata e dal Bric del Pilonetto … … allungata nella valle ombrosa del Rio Dora e sormontata da una specie di villa-castello costruita nel secolo scorso, riceve un discreto flusso turistico disponendo di due alberghi. La strada asfaltata che la pone in comunicazione con la Torino-Casale tra San Mauro e Castiglione, spingendosi a sud verso il capoluogo di Baldissero, va poi a perdersi tra i boschi e non è transitabile da automezzi …” Questa è la descrizione del luogo fatta da Remo Grigliè sul suo libro “Invito alla Collina Torinese” nel 1968. Si era negli anni del boom economico che portò anche a Rivodora, come in altri luoghi della collina, un incremento di abitanti, di abitazioni e di conseguenza anche uno sviluppo della viabilità, soprattutto verso il Capoluogo e Superga. VEND 32 ON “CORRIERE” Euro 8,80 più il prezz o del giornale Rassegna stampa Maggio 2013 28 _____________________________________________________________ PAESI Gli studenti di Villafranca alla gita davvero istruttiva Comune di Poirino ________________________________ 31 maggio 2013 | Gazzetta d’Asti Lunedì scorso sesta giornata dell’ammalato in Valtriversa Sui luoghi delle guerre mondiali In preghiera come a Lourdes Poco più di 150 anni fa, Maria Vergine a Lourdes si manifestò come un segno di consolazione e di speranza. Nel 2008 si è celebrato il “Giubileo lourdiano” per ricordare le apparizioni a Bernadete. Nella vicaria della Valtriversa, abbiamo pensato di organizzare un pellegrinaggio locale per quegli ammalati e per quegli anziani che non sarebbero potuti andare al Santuario dei Pirenei e abbiamo scelto la chiesa parrocchiale di Mareto, dove vi è una piccola grota di Lourdes. Era il 2 giugno (data scelta perché la festa della Repubblica non ci impegna con funzioni religiose) e circa duecento persone arrivarono a Mareto, per trascorrere un pomeriggio di devozione e di fraternità. All’interno della chiesa venne organizzato il percorso giubilare: presso il fonte si rinnovavano le promesse batesimali; nella navata sinistra si passava atraverso la “casa I partecipanti al viaggio sul mausoleo di Gabriele D’Annunzio al Vittoriale Si è svolto dal 15 al 17 maggio un interessante viaggio d'istruzione per gli alunni delle classi terze della Scuola Media "Goria" di Villafranca. L'itinerario, che preve- deva visite guidate a Gardone Riviera, al Carso, al Sacrario di Redipuglia, a Trieste e alla Risiera di San Sabba, infine a Bassano e al Monte Grappa, ha permesso di approfondire le conoscenze storiche sulle due guerre mondiali, e quelle letterarie, per quanto riguarda gli scrittori D'Annunzio, Ungaretti, Svevo e Saba. CONSIDERAZIONI ESPRESSE DAI RAGAZZI “La Risiera di San Sabba era un campo di concentramento, smistamento e sterminio per gli ebrei e gli oppositori al nazi-fascismo. L’aspetto attuale è davvero efficace, perché si prova inquietudine mista a paura. Nessuno deve dimenticare, perché tanto orrore non si ripeta mai più. A questo serve la Storia: a non dimenticare per non ripetere” (Federica). “E’ stato come sfogliare delle pagine di un libro, come fare un viaggio nella storia, solo che in questo caso era come se la stessi vivendo. In poche parole: un’esperienza che ha lasciato il segno” (Giulia). “Sono stato molto colpito nel vedere la Risiera, mi sembrava di vedere i prigionieri e di sentire l’odore del fumo prodotto dal forno crematorio” (Alessandro). “La visita alla Risiera è stata impressionante, di forte impatto. Trovo che lo spazio museale sia stato allestito molto bene a partire dall’entrata, che è un lungo corridoio in cemento armato” (Elena). “L’esperienza è stata davvero macabra, anche se ha aumentato le mie conoscenze” (Emanuele). “I muri, i muri dei vari locali sembrava che soffrissero per le cose di cui sono stati testimoni” (Francesca). “Quando si studiano su un libro queste cose non ci si rende nemmeno conto, non si immagina che sia così tremendo un campo di concentramento. Ma essere lì rende davvero l’idea di come dovevano vivere i prigionieri. Nella cosiddetta sala della morte le finestre erano state murate e si intravedeva la luce esterna solo da piccole fessure” (Elena). di Bernadete”, luogo di vita quotidiano; ad uno a uno si entrava nella grota per un momento “privato” di conidenza con la Madonna e inine si prendeva posto nei banchi. Mons. Vescovo celebrò l’Eucaristia e al termine, nel cortile della canonica, vi fu il rinfresco, al quale contribuì la pro-loco e i volontari della varie parrocchie. Vista la riuscita dell’evento, inizialmente pensato come unico, si decise di riproporlo annualmente. Ecco le sedi degli incontri successivi: 2009 Castellero, 2010 Monale, 2011 Roato, 2012 Cantarana. Nel 2013 è toccato a Villafranca ospitare la giornata dell’ammalato. La data scelta è stata lunedì 27 maggio. Hanno partecipato più di duecento persone. Si è iniziato con la preghiera del rosario. Tra una decina e l’altra, al canto dell’Ave di Lourdes, i lambeux venivano alzati in segno di saluto alla Vergine. Nella Messa, concele- brata da tuti i sacerdoti della Valtriversa, Padre Francesco ha usato parole di stima nei confronti degli anziani e degli ammalati e ha ricordato come da parroco fosse abituato a chiedere costantemente la preghiera degli infermi per sostenere le atività della parrocchia. Ha voluto anche sotolineare la presenza dei sindaci, segno dell’impegno civile esistente nella Valtriversa. Momento toccante è stata la processione ofertoriale: alcuni ammalati ed anziani hanno portato i doni all’altare nella commozione generale. La gratitudine va ai volontari della CRI, che con delicatezza e gioia hanno accompagnato gli ammalati in chiesa e al successivo rinfresco e ai volontari delle parrocchie, che hanno organizzato e animato la celebrazione e la festa. Per completare il giro della Vicaria, nei prossimi due anni ci incontreremo a Cortandone e a Baldichieri. SULLE ORME DI DON SILVIO DISSEGNA A Villanova si è svolta l’iniziativa “Sagre in Vespa” Cibo & Motori, ricetta azzeccata Le “Sagre in Vespa” stupiscono per la grande partecipazione all’evento, organizzato dai Vespisti Virtuali Villanovesi, nonostante il freddo insolito di un così particolare sabato di maggio. Tutto è iniziato sabato pomeriggio, quando gli appassionati del modello di scooter della Piaggio, brevetato il 23 aprile del 1946, su progeto dell'ingegnere aeronautico Corradino D'Ascanio, si sono ritrovati insieme per il primo raduno nazionale “Villanovespe”. Dopo le iscrizioni, la partenza per il Giro Turistico ed alle 17,30 l’aperitivo presso il “Circolo A.N.C.R” di Valfenera. L’evento, in collaborazione con il Comune di Villanova d’Asti ed il Motorclub Steel Roses, ha avuto la sua esplosione sabato sera, grazie alla partecipazione delle Pro Loco dei dintorni, come quella dei Savi che ha servito carne cruda batuta al coltello e porcheta, Villata con lingua in salsa e tomini verdi e rossi, San Paolo Solbrito con acciughe verdi ed agnoloti alla piemontese; la Pro Loco di Valfenera ha messo in tavola salsiccia alla piastra e patatine frite, Isolabella ha risposto con budino, gelato e ciambella dell’isola, Castelnuovo don Bosco con tagliatelle alla salsiccia e pesche alla Malvasia, per inire con Villanova che ha cucinato il vitello tonnato e le classiche rane frite. Alle ore 22,30 è seguito il grande show di musica dal vivo con i “Discoin- ferno” che hanno ripercorso la grande epoca della discomusic dalla metà degli anni Setanta ad oggi, coinvolgendo tuti i commensali. Domenica 26, dopo la colazione presso i bar del paese le Vespe sono partite per il giro turistico. Alle 12 l’aperitivo presso la cantina sociale di Castelnuovo don Bosco ed alle 13 il pranzo presso la Cascina Speranza di Riva. Alla prossima edizione, con la speranza che il tempo più clemente, riesca a far raddoppiare il successo! > Andrea Mattana 33 Sabato 25 maggio, per la chiusura dell’anno catechistico, una cinquantina di bambini e ragazzi di Valfenera accompagnati dalle catechiste dal diacono Giuseppe Lisa e da alcuni genitori, si sono dati appuntamento nella parrocchia della B.V. Consolata alla Longa nei pressi di Poirino. Dopo aver visto un video a fumetti che descriveva la breve vita di Silvio Dissegna, la maestra che è stata insegnante di Silvio alle elementari ed amica di famiglia ci ha raccontato il suo rapporto speciale con Silvio, coinvolgendo e catturando l’attenzione d tutti i presenti, ragazzi, catechisti e genitori. E’ seguita la visita alla mostra sulla vita di Silvio. La frase slogan che Silvio ripeteva spesso era: “Ogni mio dolore sia un gesto d’amore per te, Gesù”. Poi con il pullman ci siamo spostati al cimitero di Poirino dove davanti alla tomba di Silvio si è recitato una decina e in un momento di silenzio ognuno ha chiesto e affidati a Silvio le sue intenzioni. La conclusione è stata in un agriturismo con un delizioso gelato artigianale. Silvio Dissegna, ragazzo dodicenne di Poirino, nato il 01 luglio 1967 e morto il 24 settembre 1979, che affetto da osteosarcoma, tumore osseo, visse i 20 mesi di malattia, nella preghiera e nella pazienza. L’8 febbraio 1995, il Card. Giovanni Saldarini, Arcivescovo di Torino, nella Basilica dell’Ausiliatrice, dà inizio al processo diocesano per la beatificazione-canonizzazione del Servo di Dio Slivio Dissegna. Il Card. Severino Poletto, Arcivescovo di Torino, conclude ufficialmente il processo diocesano, firmandone gli atti, i quali sono stati trasmessi alla Congregazione delle Cause dei Santi, a Roma, il 9 novembre 2001.