Rassegna stampa
Maggio 2013
Comune di Poirino
28 NEI DINTORNI
CORRIERE DI CHIERI
Venerdì 3 maggio 2013
POIRINO - Duemila gli accessi privati alla strada. Regolarizzare costa 160 euro
Passi carrai al setaccio entro l’anno
Sono già cento gli evasori stanati
POIRINO Tutti i passi carrai
(circa duemila secondo l’ufficio tecnico) verranno controllati entro fine anno per stanare chi non paga il tributo. Lo
promette Giuseppe Cavagliato, comandante della polizia
municipale: «Dopo l’avvìo a
campione sulle cinque strade
sorteggiate nel 2012, dall’8 gennaio sono iniziati i controlli a
tappeto. Fra concentrico e frazioni ci sono 141 vie comunali.
Ad oggi abbiamo svolto verifiche in 57 strade».
L’anno passato erano stati
controllati gli accessi nelle
vie Arpino, Mazzini e Falcone in centro, del Borduaglio
ai Marocchi e delle Rose ai Favari. Su 130 passi controllati
16 non avevano il cartello, né
l’avevano ancora chiesto. La
situazione ora sembra migliorata: Le irregolarità sono poche, meno di un paio per via.
«Sulle strade verificate fino-
ra abbiamo emesso 95 sanzioni - elenca Cavagliato - in 74
casi perché non era stata presentata richiesta di regolarizzazione e in 21 perché non era
stato esposto il cartello». Multe di 50 euro nel primo caso e
di 41 nel secondo. Soltanto una, finora, è stata contestata.
C’è stato anche chi ha pagato la sanzione perché non a-
veva presentato la domanda,
pensando che la cosa finisse
lì. «In realtà, dopo aver pagato l’ammenda si deve fare richiesta di regolarizzazione entro 90 giorni dal ricevimento
del verbale - precisa il comandante - In caso contrario si è
passibili di ulteriori multe da
50 e 500 euro».Chi non avesse
ancora richiesto la regolariz-
zazione, che andava presentata entro il 30 novembre 2010,
è ancora in tempo ma deve pagare una “soprattassa” di 10
euro.
Quando venne deciso il controllo capillare, le minoranze
consiliari giudicarono troppo
alto il costo per mettersi in regola. Quasi 80 euro per chi
presentava la domanda in
tempo: 20 per i diritti di segreteria, 30 per il sopralluogo dei
vigili, l’istruttoria della pratica e il cartello, più due marche da bollo da 14,62. Dieci euro in più per i ritardatari.
«La spesa è questa, ma al
Comune vanno 50, massimo 60
euro - precisano dall’ufficio
tecnico - E non si tratta di una tassa, non si paga ogni an-
QUADRI IN PASSEGGIATA MARCONI
rio Giammarinaro e si può visitare dal lunedì al sabato in
orario 5-20 e la domenica dalle 7 alle 13.
Katarina Balunova, originaria di Koice e ora residente
a Torino, è fotografa e pittrice formatasi alla scuola di Adam Szentpetéry, dove ha studiato pittura contemporanea.
Nei suoi quadri si mescolano
Natura e geometrie di Balunova
tra i tavolini del caffé di Poirino
POIRINO Mostra di quadri di
una giovane artista slovacca
al Caffè della Riva: dal 6 maggio al 3 giugno, il locale che si
trova in passeggiata Marconi
6 ospita dieci opere di Katari-
na Balunova: tele e tavole con
dimensione massima di 130
per 120 centimetri. L’esposizione (ad ingresso libero), intitolata “Fuori dalle autostrade”, è curata dal pittore Ma-
figure naturali e geometriche,
elementi della campagna e
della città, come la Mole Antonelliana ed altri dettagli architettonici del capoluogo piemontese. Nei giochi tra chiaro e scuro, realizzati con colori forti, come segno vivo di interazione con l’ambiente Balunova ritrae spesso degli
animali.
no, ma una volta sola al momento della regolarizzazione».
Lo stampato su cui presentare la domanda fu al centro
di molte critiche da parte delle opposizioni. «E’ poco chiaro e non tiene conto che i passi carrai “a raso” non dovrebbero essere tassati», attaccava
Marco Sisca della Svolta.
Avete cercato di rendere
più chiaro il modello per la richiesta e avete tenuto conto
dei diversi tipi di passi? «Il
modello è stato modificato – assicura Cavagliato – Invece non
c’era nulla da correggere rispetto il tipo di passi carrai: il
nostro regolamento recepisce
le norme del nuovo codice della strada, che non li prevede a
raso».
Non verranno controllati
entro l’anno i complessi residenziali (pec) nei quali possono esserci più proprietari:
«Talvolta sono già abitati, ma
il cantiere non è ancora chiuso. Nel frattempo abbiamo sollecitato geometri e capocantieri a verificare che vengano regolarizzati anche i passi carrai prima di dichiarare chiusi i lavori».
Mario Grieco
TRA SANTENA E POIRINO - «Per trattare coi bambini, tengo sempre presente di esserlo stato anch’io». Troppo comodo escludere il monello: «Facciamolo ragionare»
Anni Ottanta,
il maestro
Renato Alonne
con la chitarra
nella scuola
elementare
dei Marocchi
e a destra
con i bambini
di santena
«Io non insegno ai bambini, io
insegno a “piccole persone uniche”». Bastano poche parole a
Renato Alonne per contenere
trent’anni di esperienza tra i
bambini di Santena e Poirino.
E’ un maestro elementare e ha
deciso di raccontare la sua vita
e le sue idee tra gessi e lavagna
nel libro “Il cuore in cattedra”,
che sarà nelle librerie dal 6 maggio.
Il libro di Alonne parte dall’esperienza concreta e si apre a
considerazioni generali sull’insegnamento: dalle dinamiche interne alla classe alle ripercussioni sul rapporto coi genitori,
dal senso dei compiti a casa al
valore del voto.
Al centro di questa costellazione di argomenti si rintraccia
una rimodulazione del concetto
stesso d’infanzia: «Il bambino è
una piccola persona unica: “piccola” perché deve ancora crescere; ma “persona” perché, al pari
di un adulto, deve convivere con
le sue private necessità, con quelle aspettative e delusioni che rendono irripetibile la sua esistenza».
Si tratta pur sempre di ginocchia sbucciate e pupazzi contesi a fronte di padri e madri che
perdono il lavoro, che si separano: «Certo, sono eventi gravi in
modo diverso, ma il bambino patisce l’esperienza esattamente come il genitore. Non scalcia per
dare fastidio: strepita perché manifesta un disagio a cui bisogna
attribuire un valore, una dignità,
sin da principio».
In effetti, le elementari sono
un periodo critico per la formazione: «Si dovrebbe innanzitutto far sviluppare il carattere - l’elemento che poi decide la qualità
del cittadino: questi ragazzini avranno tutta la vita per sapere
chi è Giulio Cesare e scoprire
dov’è il Gange. Alle elementari
bisognerebbe ridimensionare l’aspetto nozionistico e creare un
Il senso della vita che cresce in un’aula
Trent’anni di esperienze nel libro del maestro elementare Alonne
ambiente protetto in cui trasmettere le basi della convivenza».
Per garantire la possibilità
che uno spazio del genere esista,
Alonne ha stilato un decalogo,
da applicare ad ogni aspetto dell’esperienza scolastica: dalla
correzione dei compiti alla gestione delle lite, al gioco condiviso. Ma tutto parte da una revisione introspettiva: «Per trattare coi bimbi, tengo sempre presente di essere stato un bambino
anch’io. Sbagliavo, vero, e attraverso gli errori imparavo. Come
maestro, allora, non stigmatizzerò errori rossi o errori blu».
Altro esempio: «Alcune cose
che gli adulti mi dicevano quan-
Renato Alonne
non crede
nel modello
educativo
che assilla
le giornate
dei ragazzini
do ero piccolo mi ferivano, altre
che mi avrebbero fatto sorridere
le tenevano per loro. Oggi, da a-
dulto, parlo e mi comporto di conseguenza».
Il secondo passo verso il bam-
bino interiore consiste nello spogliarsi dei drammi dell’età adulta: «Liti in famiglia, conti in rosso: tutto deve essere gettato alle
spalle per rendersi degni di superare quella soglia sacrale che divide l’uomo dalla purezza del
bambino».
A questo punto il maestro può
muoversi tra gli alunni come loro ma diversamente da loro. Che
significa? «Il gioco consiste nell’impostare un rapporto “orizzontale”: io ti lascio giocare col
robot dopo la ricreazione perché
così sei contento. Però, quando ti
chiedo di prestare il pennarello
al tuo compagno di banco, tu mi
ubbidisci perché sai che questo
ALONNE E I RAGAZZINI DI OGGI
tenevamo compagnia, crescevamo insieme ed eravamo sereni.
Sottoposti a tensioni familiari prolungate, i ragazzini del
ventunesimo secolo si rannuvolano e scaricano le tensioni nei rapporti in classe,
spesso conflittuali, con compagni e maestri.
Vent’anni fa, tornavano a casa e trovavano la mamma. Parlavano con lei, si aprivano e avevano il tempo di crescere armoniosamente. Oggi tutti lavorano, spesso non c’è nessuno
tra le mura domestiche che abbia il tempo di ascoltare i problemi dei bambini o anche solo di rilevarli.
Alla base di tutto ci sarebbe
una povertà di valori e affetti.
La società è confusa, madre
e padre non hanno più una
chiara identità.
In che senso?
«Abbiamo rubato tempo e ascolto
Corsi e merendine non sono tutto»
I «La lezione di karate, il concerto di violoncello, il saggio di
danza: basta! Restituiamo ai
bambini il tempo della loro giornata». Renato Alonne punta il
dito sui ritmi sincopati che la
società contemporanea impone
ai genitori e, di riflesso, ai figli.
Dopo il diploma, tirocinio e
supplenze tra Santena, Cambiano e Chieri fino al 1986, quando
approda all’elementare dei Marocchi. Qui il maestro Alonne
rimane per 23 anni poi, nel 2009,
passa alla “Gaidano” di Poirino. Durante questo trentennio
i primi bimbi in braghe corte
sono diventati padri e madri.
Che oggi riversano le proprie
ansie su chi gli è vicino.
La scuola elementare è una
cartina tornasole. Che stile
di vita ci mostra?
Un bambino delle elementari ha bisogno di apprezzare le
ore tra lavoro e inattività. Invece i genitori di oggi organizzano l’agenda ai figli perché qualcuno l’organizza a loro: sempre
indaffarati, sempre costretti a
imparare nozioni e a coltivare
interessi.
Il risultato?
In generale i bambini di oggi sono molto meno sereni di
quelli che incontravo a inizio
carriera.
Lei promuove per i piccoli uno stile di vita che s’ispira a
quello sperimentato nella
sua infanzia.
Nelle lunghe giornate in oratorio, quando badavo a bambini appena più piccoli di me, ci
1
Mi è capitato di incontrare
bambini che a casa ricevevano
solo merendine e niente calore.
I genitori non avevano capito la
loro funzione, erano convinti
che portare in tavola pranzo e
la cena esaurisse il loro compito.
Il cibo, quello vero, ma soprattutto l’inerzia sono altri
punti critici.
Alleviamo una generazione
di cardiopatici. I ragazzini passano la giornata seduti a smanettare coi videogiochi, hanno
smesso di rincorrersi a nascondino o ad acchiapparello. Tra
quarant’anni avremo gli ospedali pieni».
Anche per questo, talvolta
preferisce soprassedere sulle marachelle dei suoi ragazzini?
Fargli saltare la ricreazione
come punizione? Ma non se ne
parla! È l’unico momento in cui
si muovono un po’!.
rende me contento».
Mediare costantemente tra le
proprie necessità e quelle altrui
insomma. E’ l’abc della convivenza civile. «Farlo ragionare è
faticoso: si fa prima a spedire il
monello dietro alla lavagna.
Però bisogna sforzarsi di metterlo nella condizione di comprendere che il suo comportamento è
sbagliato. Ci arrivano, mica sono scemi».
Bei propositi, ma venti nanerottoli che urlano dentro una
stanza non aiutano nell’impresa: «E’ vero, è dura. Ma si può fare, o almeno tentare. In una classe di 25 bimbi ho iniziato a correggere coralmente i singoli compiti: scrivevo i brani alla lavagna e tutti insieme tentavamo di
capire dove stesse l’errore. Molto
meglio che consegnare i temi corretti per poi sperare che i bambini li riguardino e valutino i propri progressi, nell’intimo della
loro cameretta».
Ma un po’ di quel calore domestico pervade anche le classi
di Alonne: «Un bambino sereno
è un bambino che si sente abbracciato, con cui c’è scambio, complicità - anche a costo di ridicolizzarsi».
Magari mascherandosi per
carnevale oppure giocando a
calcio: «All’inizio della mia carriera stavo in difesa, poi sono
passato in porta. Prima i bambini mi vedevano come un fratello maggiore, poi come un padre,
ora forse come un nonno: per fortuna sono maschio e posso vestire i panni dell’autorità e del complice insieme». Per una maestra
sarebbe più difficile? «Non saprei. Di solito sono più materne,
tendono a proteggere il bambino,
magari negandogli quattro tiri
sotto la pioggia perché rischierebbe di buscarsi un raffreddore. Io,
da complice, scenderei in cortile
con lui, sarei disposto a rischiare».
Edoardo Caracciolo
Rassegna stampa
Maggio 2013
Comune di Poirino
CORRIERE DI CHIERI
NEI DINTORNI
Venerdì 3 maggio 2013
29
Fucilato perché fu spia
o rabbioso spaccone?
La fine di Cangi spacca Poirino dopo 68 anni
Il fascista passava in bici: il “processo” fu breve
POIRINO Questa è una storia che
tutti vorrebbero dimenticare. Ma
fa parte della Storia e ogni anno,
quando si avvicina maggio, brucia vecchie ferite di guerra. E’ la
storia di un giovane repubblichino, che venne fucilato dai partigiani contro il muro del cimitero il 4 maggio 1945, nove giorni
dopo la fine del conflitto.
Si chiamava Michele Cangi. Avere notizie di prima mano è impossibile: i testimoni oculari sono tutti morti. Tranne uno: «E’
una persona che vide dalla finestra l’esecuzione, ma non ha mai
accettato di parlarne», assicura
il sindaco Sergio Tamagnone. Il
quale non vuole neppure dire chi
sia il testimone.
Sono passati quasi settant’anni da quel giorno ma la ferita è
ancora aperta. Perché? «La gente che ha sparato s’è resa conto ben
presto d’aver fatto una mascalzonata e ha sempre cercato di dimenticare - sostiene ancora il sindaco – Cangi era sicuramente un
bullo, ma pare che non si fosse mai
macchiato di fatti di sangue. Quel
che so io sono i ricordi delle cose
sentite quando ero bambino».
Questo dice Tamagnone. Lui
negli ultimi anni ha deciso di onorare la memoria anche di quell’uomo, malgrado per la Storia
sia stato un perdente: ha fatto affiggere una targa sul muro dove
venne fucilato e vi porta un piccolo omaggio floreale col nastro
ricolore. Sulla targa sta scritto:
“Qui il 4 maggio 1945 cadde una
delle tante vittime dimenticate
della guerra fratricida”. Ma la
targa l’anno scorso venne staccata e ogni volta la breve cerimonia frutta aspri scontri verbali.
E’ successo anche giovedì scorso, addirittura con uno striscione del “gruppo antifascisti/e” venuto da Chieri.
Perché c’è chi sostiene che
Cangi fosse una spia dell’Ovra,
la spietata polizia politica fascista. Così pensano Adriano Gioda e Giuseppe Stuardi, ex consiglieri comunali di sinistra, che
l’Åltro giovedì erano accompagnati da Marino Tamagnone, Gabriele Coppola da “5 Stelle” Salvatore Oppedisano. C’è voluto il
comandante dei carabinieri a fare da mediatore, perché gli insulti non diventasserto qualcosa di
peggio.
Secondo i contestatori, l’esecuzione di 68 anni fa sarebbe stata un atto di giustizia per aver
fatto nomi di partigiani poi arrestati e torturati. Aldilà dei simboli e dei significati politici, cosa dice la storia? «Non abbiamo
alcuna certezza che fosse un delatore, né che abbia contribuito all’arresto di partigiani della zona
– risponde Lino Mosso, da anni
appassionato di ricerche storiche locali – Più che una vicenda
politica, non è escluso che sia stata una faccenda personale: quando veniva in paese importunava
le donne e faceva il gradasso col
mitra. Di sicuro s’è trovato al posto sbagliato nel momento sbagliato».
Chi poteva sapere la verità ha
taciuto anche quando era in vita:
«Mio padre non ne ha mai voluto
parlare», riporta l’ex sindaco
Franco Gambino. Il papà Giuseppe, morto nel 2001, all’epoca dei
fatti aveva 25 anni e, col nome di
battaglia di “Bimbo”, era vicecomandante della brigata partigiana “Domenico Tamietti” di Giustizia e Libertà attiva soprattutto nel Monferrato.
Cangi non era poirinese. Era
nato a Forenza, un paese arrampicato sulle montagne lucane.
Non è certo dove vivesse: il sindaco dice in un paese della cintura torinese; secondo Giuseppe
“Pinutin” Musso, classe 1919, pare vivesse a Montà. Così riferì diciotto anni fa ad Alessandro Crivello e Filippo Tamagnone auto-
Il sindaco
con fascia tricolore
e gonfalone
al seguito
lo scorso anno
rese memoria
al muro nudo
del cimitero
dopo che la lapide
era stata
staccata
e portata via
“ “
Mio padre
partigiano
non voleva
parlarne
Franco Gambino
ri del libro “Una stravolta normalità” sulla vita in paese durante la guerra. Questo spiegherebbe il suo passaggio in bici quel 4
maggio: proveniva da Torino e
pedalava verso il Roero.
Il repubblichino arrivava a
Poirino ogni 10-15giorni da almeno un paio d’anni: «E’ certo che
fosse il “capomacchina” del camion dell’esercito, quando veniva
a caricare il grano immagazzinato al Fabbricone – riferisce il sindaco – Faceva lo spaccone e pare
che spesso aveva attenzioni trop-
Veniva
a caricare grano
e importunava
le ragazze
zio e lui si avvicina col mitra a
tracolla e fa a me, che ero lì, di stare a guardare. Ma lascia stare, gli
dico, vai a casa. Lui invece si avvicina ancora di più al negoziante e gli dice qualcosa. Anche l’altro sapeva chi fosse quel ragazzo,
sapeva che era un po’ così, però
un mitra è un mitra, che chiunque sia ad usarlo, lui spara. E infatti ha sparato. Però ha puntato
in aria. L’uomo è corso via e ha
sentito dietro la risata. Gli ho chiesto perché l’avesse fatto: ha solo
alzato le spalle».
Ma l’esecuzione potrebbe anche essere una ritorsione per la
morte del partigiano Battista
Abbà, caduto un mese prima sulla via per Pralormo. Ipotesi che
nessuno sa o vuole confermare.
Abbà venne ucciso a 27 anni il 4
aprile 1945 mentre su un camioncino forzava un posto di blocco,
non si sa neppure se di fascisti,
tedeschi o di altri partigiani.
Quel che si sa di certo è che
Sergio Tamagnone
po pesanti per le ragazze del paese. Potrebbero averlo fatto fuori
anche per questo».
Gli atteggiamenti provocatori
vengono confermati anche da
Musso: «Gli piaceva mettersi in
mostra. A volte girava con un mitra. Lo usava per spaventare l’uno o l’altro e poi rideva... come se
avesse dimostrato di essere capace di qualcosa. Era uno così. Uno
che gli mancava qualche giovedì».
Provocazioni talvolta anche
pesanti le sue: «Una volta un negoziante stava chiudendo il nego-
Cangi il 4 maggio pedalava in
paese ancora con la divisa fascista. «Probabilmente non ha fatto
in tempo a cambiarsi - immagina
Mosso – In quei giorni c’era un
clima di vendetta che andava anche oltre le questioni politiche».
Catturato, venne sottoposto a
un processo sommario: «Non fu
in piazza, come è stato detto più
volte. In centro, poco lontano. I
suoi “giudici” sarebbero state solo tre persone».
Tante quanti furono quelli che
tirarono il grilletto. Lino Mosso
non vuole fare nomi. Non aveva
voluto (o saputo)dirlo neanche
Pinutin Musso: «Di nomi ne sono
stati fatti tanti, anche di Poirino.
O forse l’ha ucciso chi non lo conosceva...». Chi parla, ma non vuole essere citato, sostiene che sarebbero stati i partigiani noti col
nome di battaglia “Fulmine”,
“Raflin” e “Lisot”, tutti morti da
alcuni anni.
Dopo lo sbrigativo processo, i
suoi giudici lo hanno poi trascinato al cimitero: «Hanno chiamato il parroco don Ughetto, che ha
chiesto perché volessero ammazzarlo e ha implorato di non farlo», raccontava ancora Musso.
Dopo l’esecuzione, il corpo sarebbe stato affidato proprio al parroco che l’avrebbe riconsegnato ai
genitori.
Perché tanti silenzi? «E’ un
muro contro il quale ho sbattuto
anch’io, che pure sono poirinese e
ho tanti amici - riconosce Mosso
- Nei primi Anni Ottanta ho cominciato a fare ricerche proprio
sul periodo fra il 1943 ed il ’45. E
allora quelli che potevano testimoniare era tutti viventi. Però, o
non parlavano o mi dicevano le
cose in confidenza chiedendomi di
non scriverle né riferirle a nessun
altro. Forse allora era troppo presto. E forse lo è ancora adesso, perché sono vivi i figli o i nipoti di
quelli che lo fucilarono».
Mario Grieco
DURANTE I GUASTI
DELMASTRO FRANCESCO
Poirino mai più senz’acqua
C’è Santena che viene in aiuto
POIRINO Se dovesse man-
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MECCANICA
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PROVA FRENI E AMMORTIZZATORI
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2
care quella dei po zzi del
paese, l’acqua potabile potrebbe ar rivare da Santena. Questo lo scopo dei lavori di interconnessione
delle condotte in frazione
Marocchi, il punto in cui
son più vicini gli acquedotti dei due comuni. Un lavoro da 565.000 euro pagati dalla Smat, la Società
metropolitana Acque Torino che gestisce acquedotto
e fognature.
Il progetto preliminare elaborato su incarico della
stessa società dall’ing egner Massimo Giampaolo,
è stato approvato
dalla
Giunta.
SMAT
«L’interconnessione fra le
condotte
dei
due comuni è
un sistema per
sopperire ad eventuali carenz e idriche che
possano verificarsi specie d’estate – spie g ano dall’uf ficio stampa
Smat – Consente inoltre di
mantenere il servizio in caso di guasti o quando si debbano svolgere lavori nei
pozzi dei due paesi».
A Poirino i po zzi sono
cinque: in zona San Lorenzo a nord del concentrico,
ai Favari, scavato una dozzina d’anni fa, vicino alla
Cascina Muragliata nella
campagna a sud verso La
Long a, in strada Antica
della Poste verso Villanova e in piazza Morioni. I
più importanti sono il San
Lorenzo e quello dei Favari.
Quello dei Morioni, il più
vecchio in funzione, viene
utilizzato quasi solo più
nei momenti di ma g gior
consumo.
Perché i rubinetti non rimang ano mai a secco anche nelle ore di punta, nei
primi Anni Novanta è stato costruito il serbatoio vicino al cimitero.
Però più che la quantità,
quello che ha spesso fatto
arrabbiare i poirinesi è la
qualità dell’acqua che esce
dai rubinetti. Quando l’ero g azione riprende dopo
lavori o guasti arriva nelle case acqua molto torbida, dal giallastro al marrone.
Colpa - hanno spiegato i
tecnici - di
come venne
costruita
la rete di
tubazioni,
che in alcuni tratti è
quella
di
quarant’anni fa. Dove
ci sono condotte cieche che interrompono lo scorrimento dell’acqua si deposita molta sabbia che viene smossa quando il flusso riprende.
Per ridur re l’inconveniente, spiegano da Smat,
sono state installate negli
ultimi anni cinque valvole
di lavaggio che ripuliscono
periodicamente le tubazioni. Ma il lavoro risolutivo,
ancora non iniziato e piuttosto costoso, è il “frazionamento” delle condotte in
tratti che si possano separare così da chiudere solo
quello eventualmente interessato dai lavori o dal guasto. Così, nel resto delle
condotte l’acqua continuerebbe a scorrere senza sollevare depositi.
Mezzo milione
di lavori
per collegare
le condotte
Rassegna stampa
Maggio 2013
METROPOLI
DOMENICA, 5 MAGGIO 2013
Dire fare…teatrare
per le scuole di Lanzo
Giunge alla terza edizione la
rassegna di Teatro della Scuola
«Dire, fare…teatrare» protagonista al LanzoIncontra da venerdì 3 a domenica 5 maggio.
Organizzata dall’amministrazione comunale di Lanzo e dalla
Compagnia teatrale «Crocevia
teatrali», è un progetto rivolto
alla scuole medie e superiori del
territorio, che presentino spettacoli messi in scena nel corso
dell’anno. La rassegna vuole essere un momento di confronto
sulle esperienze educative realizzate attraverso il teatro. Spiega
Mara Catti, presidente di «Crocevia Teatrali»: «Immaginiamo
la rassegna come un contenitore in grado di far emergere il bisogno di teatro del territorio; le
scuole – prosegue – continuano
a credere in questo strumento
straordinario e, nonostante le
difficoltà sempre maggiori, sia
economiche che di tempo, cercano di far sì che i ragazzi possano continuare a vivere l’esperienza della rassegna».
Sei gli istituti coinvolti: le medie di Fiano, San Carlo e Ciriè
e, fra le superiori, l’«Albert» di
Lanzo, il «Fermi-Galilei» e il
«D’Oria» di Ciriè. La rassegna
parte alle 11 di venerdì 3, con
«Ma a voi piace la storia?» della
media sancarlese, un musical
che parla delle differenze e della
scoperta dell’altro. Si prosegue
alle 15.30 con «La scuola infernale» della media fianese che
porta sul palco l’intera II C in
una pièce tutta da ridere. La
sera alle 20.30 replica per «Si
sta stretti» del «Fermi-Galilei»,
che ha esordito di recente al
Magnetti di Ciriè: lo spettacolo riflette sulla convivenza tra
popoli. Sabato 4 alle 15 tocca
alla Media di Ciriè con «Dov’è
finito Simon de Canterville ovvero come dimenticare il tempo, perdonare alla vita, essere
in pace»: un testo liberamente
ispirato a «Il fantasma di Canterville» di Wilde per l’istituto
che si era aggiudicato il primo
premio fra le medie inferiori
alla II edizione della rassegna.
Alle 20.30 seguirà «Finché c’è
ignoranza c’è speranza» con cui
il D’Oria presenta una riflessione sul mondo della scuola oggi.
Domenica 5 alle 15 replica per
«Pullman Gran Turismo», con
cui «AlberTeatro», vincitore
nella categoria medie superiori
nel 2012, partecipa alla rassegna fuori concorso. Premiazione alle 16. Prenotazioni allo
0123. 29331.
Tiziana MACARIO
Santena invita
a castello Cavour
L’Associazione Amici della Fondazione Camillo Cavour e la
Compagnia dei Miracoli, per
domenica 5 maggio, hanno organizzato una serie di visite teatrali guidate al castello Cavour
di Santena.
Irma Genova, vice presidente dell’associazione Amici di
Cavour, spiega: «Nella casa di
Camillo Cavour di Santena entrano in scena nove personaggi
che rappresentano figure caratteristiche di metà Ottocento. Alcune di esse potrebbero
essere i nostri antenati. Cinque
donne: Andreina, mamma di
un muratore; Francesca, la stiratrice; Bianca Ronzani, l’amica
di Cavour; Guglielmina, la cuoca; Filippina di Sales, la nonna.
Quattro uomini: l’ingegnere
Carlo Noè; il segretario Isacco
Artom; l’Abate Antonio Rosmini; il carrettiere Cesare. I personaggi compaiono nelle splendide stanze arredate con mobili
Comune di Poirino
originali, di uso quotidiano. Le
loro parole, interpreti gli attori
della Compagnia dei Miracoli di Santena, su testo di Gino
Anchisi, integrano la visita guidata dagli Amici di Camillo
Cavour. Il visitatore è coinvolto
in riflessioni e considerazioni
che rispecchiano la complessità
del momento in cui gli italiani
da sudditi iniziano a diventare
cittadini. La scelta di inserire
le figure professionali dei ceti
emergenti vuole indicare la
strada per identificare i parenti
da cui discendiamo. Il filo conduttore della visita è la lettura
dei 150 anni dell’Unità d’Italia e
del modo di sentirsi italiani».Le
visite teatrali guidate al castello Cavour partono alle 10.30,
15, 16, 17 e 18; prenotazioni,
al numero 349.4661200; costo
ingresso con guida 5 euro; riduzioni 4 euro; gratuito per minori di 6 anni e per i titolari di
tessera Musei.
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LABORATORI GRUPPO ABELE – DIPENDENZE NELLE SCUOLE DI SANTENA E POIRINO: RISULTATO A SORPRESA
Il gruppo tiene ancora
L’amicizia in cima alla classifica delle «cose importanti» per gli adolescenti – Il ruolo della famiglia
La mia droga? È il gruppo.
Questo l’inaspettato esito di
un laboratorio sulle dipendenze che ha coinvolto i ragazzi di
una seconda media di Poirino
e di una terza di Santena. Le
loro immagini aprono il video
«All’alba vincerò, se mi lasciate
in pace», sintesi del progetto
che li ha visti protagonisti con
due esperti del Gruppo Abele,
grazie al finanziamento del
Lions Club Poirino-Santena.
A innescare il progetto, un timore: «I dati statistici segnalano che gli abusi di sostanze,
droghe ma non solo, sono
sempre più precoci – riflette la
presidente del Lions Matilde
Calandri – Di qui la necessità
di anticipare anche informazione e prevenzione».
Ma la realtà che gli educatori del
Gruppo Abele Erica Inzerillo e
Mauro Maggi hanno incontrato a Poirino e Santena, nell’arco
di cinque incontri in ogni classe
e due con i genitori, è differente: «Questi ragazzi non hanno
le idee chiare sulle sostanze che
causano dipendenza. Il nostro
è perciò stato un approccio leggero: informazione ma senza
eccessi, per non innescare la curiosità di provare».
Grazie alla realizzazione di
un video interpretato dagli
studenti, si è invece ragionato su un’altra realtà che è sì
fondamentale, ma che può
causare dipendenza: «È quella del gruppo: sia che tu già vi
appartenga, sia che tu voglia
farne parte».
Emerge il tema della fiducia:
«Quella dei coetanei la conquisti facendo ‘cavolate’ insieme, ma per la stessa ragione
puoi perdere quella degli adulti, a partire dai genitori».
Ne deriva il concetto di responsabilità: «Certe scelte
possono scaturire dal gruppo,
ma poi le conseguenze sono
individuali».
I genitori come possono accompagnare il cammino dei
loro figli adolescenti? «Condividendo sempre più le strategie educative: con la scuola,
ma anche con le altre famiglie». Erica Inzerillo e Mauro
Maggi portano l’esempio del
telefonino: «Se in una prima media solo pochi non ce
l’hanno, si sentiranno inferiori rispetto ai compagni. Ma se
tutti i genitori si accordano e
decidono di non comperarne
fino a quando i figli non saranno in terza, non ci saranno
disparità».
Ovviamente la questione non
sta solo nell’avere o meno quel
determinato oggetto: al momento giusto lo si potrà acquistare e, insieme, capirne le
funzioni e l’uso appropriato.
Il progetto del Lions PoirinoSantena avrà un seguito? «È
nostra intenzione: quella di
quest’anno è stata un’esperienza pilota – assicura la
presidente Matilde Calandri
– Non sappiamo però quante
classi verranno coinvolte: dipenderà dai fondi che riusciremo a raccogliere». A questo
scopo il Lions organizzerà il
19 maggio la «Lions Ten», corsa podistica di 10 chilometri
tra Poirino e Santena.
Enrico BASSIGNANA
Brandizzo e il «suo» 25 aprile
È stata una serata all’insegna
della memoria storica di Brandizzo e dei suoi abitanti quella
che si è tenuta lo scorso lunedì
22 aprile presso la sala del consiglio comunale. Il titolo «Ricordare, ricorderemo» evoca i tristi
e ben noti slogan mussoliniani,
cha riecheggiarono anche in
questo piccolo paese. Simone
Gosso dell’Anpi di Chivasso e
appassionato di storia, ha presentato i risultati di una ricerca presso il Casellario politico
centrale di Roma, un archivio
esistente sin dalla fine dell’800
per «la pubblica sicurezza» nel
quale venivano inseriti tutti i
cosiddetti «sovversivi». Nome,
cognome, data di nascita, colore politico, spostamenti ed attività svolte: il sovversivo veniva
controllato e seguito nei suoi
spostamenti nel corso degli
anni. Dodici brandizzesi finirono su questa lista nel periodo
che va dal primo al secondo dopoguerra. Alcuni non erano che
simpatizzanti verso i socialisti,
altri veri militanti attivi nella
propaganda: molti di loro furono comunque inattivi durante
l’effettivo ventennio fascista,
ma le loro vecchie simpatie ba-
starono per causargli qualche
irruzione squadrista in casa e
qualche manganellata non giustificata. Altri furono costretti a
qualche mese di confino.
Claudio Anselmo, già autore
di alcuni libri su Brandizzo e
dintorni, ha approfondito la
questione della situazione politica brandizzese in quegli anni
di tensioni: «Inizialmente la
situazione brandizzese è stata caratterizzata, a partire dal
1919, da una forte attività propagandistica socialista e successivamente comunista». Un successo dovuto al gran numero di
contadini-operai, che furono
attirati in massa dalla nascente
Lega Proletaria. In quei tempi,
il vice parroco brandizzese, don
Matta, cercò di creare un’alternativa creando tra l’altro il
circolo «Laurenzia», nel quale
confluirono molti giovani del
paese, presto vittime di derisione da parte dei socialisti. Tra le
testimonianze raccolte spunta
infatti uno spiccato anticlericalismo, tanto che i socialisti,
vinte le elezioni comunali, abolirono la funzione di «organista
parrocchiale» ed espellevano dal
partito i membri le cui mogli
«andavano in chiesa».
In questo clima di lotta politica senza compromessi, nel
luglio 1921 l’operaio fascista
Aldo Campiglio fu trovato assassinato nella «Bealera del
Mulino», un piccolo fiume che
attraversa Settimo e Brandizzo.
Fu la rappresaglia: in un clima
da far west, pochi giorni dopo,
uno squadrone di giovani provenienti da Settimo e Torino
devastò i circoli socialista e comunista brandizzese facendo
alcuni feriti. Da quel momento,
una serie di pressioni e violenze
portarono allo scioglimento del
Consiglio comunale, sostituito
da un commissario e il circolo
giovanile parrocchiale fu inoltre
sciolto senza possibilità di continuare il suo impegno cristiano. Marianna Sasanelli, dell’associazione «Memo-Documenti
visivi», ha ricordato infine il
triste destino di due suoi parenti Angelo Ughetti e Giovanni
Foresto che, giovanissimi, partirono in Russia con l’Armis e
non fecero più ritorno: le lettere
inviate ai parenti raccontano
tutto il dolore e la sofferenza dei
loro ultimi giorni.
tazioni 349.8695017 (Roberta),
0121.396952 (don Franco).
bato sera 4 maggio nel salone
di via Sant’Antonio da Padova
7. I partecipanti sono invitati
a versare quote di solidarietà
(da 20 euro in su) a sostegno
delle opere della Custodia di
Terra Santa. Durante la serata
Mounzer Sikias, frate armeno
siriano, illustra l‘attuale complessa situazione della Siria.
Iscrizioni sino al 2 maggio: tel.
346.7769085.
SanPaolo ag.26, c/c intestato
a «Tesoreria Curia Arcivescovile», Iban IT 77 M 03069 01134
102409062817 con causale
«don……anno 2013».
Fabrizio DEFILIPPI
In breve
INCONTRO REGIONALE
Acr e Giovanissimi,
Festa per il Concilio
Il cinquantesimo anniversario
di apertura del Concilio Vaticano II viene celebrato dai Ragazzi e dai Giovanissimi dell’Azione Cattolica di Piemonte e
Valle d’Aosta con una giornata
dal titolo «Up to you – 50 anni
d’autore» domenica 5 maggio
ad Alessandria (Cittadella).
Dalle 9.30 alle 17 sono previste testimonianze, momenti
di scambio tra le diocesi, un
«quiz» sul Concilio, la Messa.
Da Torino partirà un pullman
in corso Matteotti 11 alle 8 del
mattino. Per informazioni e
iscrizioni: tel. 011.5623285.
RETTORATO UNIVERSITÀ
Vaticano II,
rinviato il dibattito
L’incontro «L’umanità condivisa. Il Concilio Vaticano II e
l’uomo», previsto per il prossimo 7 maggio nell’Aula Magna
del Rettorato dell’Università
di Torino, è rinviato a data da
destinarsi, a causa della coincidenza non prevista con alcuni
impegni della visita «ad limina» di mons. Nosiglia a Roma.
STUDI SUL PIEMONTE
Premio
Gianni Oberto
La Biblioteca della Regione
Piemonte – Centro Gianni
Oberto, con sede presso il
Consiglio regionale, bandisce
il concorso «Premio Gianni
Oberto» 2013. Ha come finalità la promozione e diffusione
della cultura piemontese. È riservato a laureati in discipline
letterarie e umanistiche presso
le università piemontesi per
tesi di laurea, quadriennale o
magistrale, conseguite negli
anni dal 2009 al 2013, relative
alla letteratura italiana in Piemonte, alla letteratura in piemontese e nelle lingue minoritarie del Piemonte, alla cultura
popolare e al teatro piemontesi. Ai tre elaborati giudicati
vincitori verranno assegnati
rispettivamente un premio da
1.200, 1.000 e 800 euro oltre a
un diploma di attestazione. Il
termine per l’invio degli elaborati è il 31 luglio 2013 alle 12.
Il bando e il regolamento sono
sul sito www.cr.piemonte.it/
cms/comunicazione/biblioteca/centro-gianni-oberto.html
A FROSSASC0 E PINEROLO
Cena a Km 0
per Murialdo est
L’associazione «Murialdo est»
organizza serate di beneficienza
a favore delle opere dei Giuseppini del Murialdo in Albania
e Romania. Sabato 4 maggio
alle 20 presso il Museo del Gusto in via Principe Amedeo 42
(Frossasco) si terrà una «Cena
a Km 0», (22 euro per adulti e
10 per ragazzi fino ai 15 anni,
prenota-zione entro giovedì 2
maggio). Serata di danze occitane invece venerdì 17 maggio
alle 21 presso il salone dell’Istituto Murialdo in via Regis 34
(Pinerolo). Ingresso a offerta libera. Per informazioni e preno-
BRANDIZZO TORNATORE
Rassegna
cinematografica
Prosegue la rassegna cinematografica «Brandizzo al Cinema». Giunta alla XVII edizione, la rassegna prevede ogni
settimana fino al 29 maggio
(salvo la settimana del 1 maggio) la proiezione gratuita di
film presso la Sala del Consiglio comunale brandizzese. I
film saranno proiettati il martedì e il mercoledì alle 21. La locandina, sul sito ww.comune.
brandizzo.to.it.
SAPORI DI TERRA SANTA
Sant’Antonio,
Ponte del gusto
Piatti israelopalestinesi, uniti a
qualche piatto della tradizione piemontese, saranno serviti
durante la cena «Ponte del gusto» che l’associazione Ponte
di Pace propone la sera di sa-
3
SOLLECITO
Tesseramento
Mias-Faci
La Tesoreria è a disposizione
di quanti avessero avuto difficoltà a rispettare la scadenza
del 31 gennaio 2013 per il versamento delle quote personali
Mias e Faci per l’anno 2013 (80
euro + 35 euro). Per eventuali
segnalazioni è possibile telefonare allo 011.51.56331/332. Le
quote possono essere pagate:
presso lo sportello della Tesoreria in orario 9-13 dal lunedì
al venerdì oppure con bonifico
bancario presso Banca Intesa
LETTERA AI ROMANI
Lectio divina
a San Valeriano
La prima e la terza domenica
di ogni mese la Fraternità di
Montecroce a San Valeriano di
Cumiana propone incontri di
Lectio Divina dalle 14.30 alle
17.30 sul Lettera ai Romani. Per
informazioni: 011 9070441.
SANTUARIO AVIGLIANA
Esercizi
per religiose
Due corsi di esercizi spirituali
per suore e consacrate saranno
predicati la prossima estate da
don Paolo Ripa (28 luglio – 3
agosto) e don Marino Gobbin (29 settembre – 5 ottobre)
presso il santuario Madonna dei Laghi di Avigliana. Per
iscrizioni: tel. 011.9328827.
Rassegna stampa
Maggio 2013
CORRIERE DI CHIERI
Comune di Poirino
CHIERI E DINTORNI
Martedì 7 maggio 2013
Scendono dal furgone: travolti e feriti
Bufera sui pericoli di strada Andezeno
IN CENTRO - Tra bancarelle e mostre d’arte
CHIERI Dovevano consegnare i
prodotti al supermercato Crai, ma
sono stati investiti da un’auto che
percorreva strada Andezeno: i
due uomini coinvolti sono stati
subito soccorsi dai sanitari della
Croce Rossa di Chieri, che li ha
trasportati all’ospedale di Chieri.
Antonio Pepe, 33 anni, residente
a Moretta (Cuneo) si è rotto un
piede e una caviglia; Marco De
Santis, torinese di 29 anni, titolare della ditta di trasporti, ha battuto la testa sull’asfalto. Non è in
pericolo di vita ma i medici non
hanno ancora sciolto la prognosi.
L’incidente è avvenuto all’altezza del civico 60 di strada Andezeno alle 8,30 di sabato. I due fattorini avevano appena parcheggiato davanti al supermercato: sono
scesi dal furgone e, prima di aprire il portellone, sono stati falciati da una Ford Fiesta guidata da una settantenne. La donna si accorta dell’accaduto solo dopo aver
percorso una cinquantina di metri. Ha accostato e ha raccontato
di non aver visto i due uomini: sull’accaduto indagano i carabinieri
della Compagnia di Chieri insieme alla polizia municipale.
Intanto riesplodono le polemiche sulla sicurezza lungo strada
Andezeno: in particolare, proprio
a quell’altezza, c’è un semaforo
“intelligente” che dovrebbe diventare rosso se le auto superano i
cinquanta chilometri orari. Secondo molti, però, i sensori non
funzionano bene: «Abbiamo ricevuto segnalazioni – comunica l’assessore comunale alla sicurezza,
Antonio Zullo – Infatti siamo intervenuti per controllare: ci risulta
che sia tutto a posto. Verificheremo
nuovamente, ma può essere solo
un’impressione: ci si può accorgere del malfunzionamento se si transita in auto oltre il limite, ma di sicuro non può accorgersene un pe-
POIRINO Due giorni tra asparagi,
tinche e arte per la 56ª fiera poirinese dedicata ai suoi prodotti tipici, sabato e domenica. Centro dell’evento organizzato dal Comune,
sarà la “Piazza del gusto”, allestita nella tensostruttura in piazza Italia, dove si potranno mangiare
l’ortaggio tipico poirinese e il pesce “dop”, preparati da ristoratori, produttori e associazioni del
paese. Ci si potrà sedere a tavola
sabato dalle 20 e domenica 12 maggio tutto il giorno. Domenica, inoltre, dalle 8 fino a mezzanotte si potrà curiosare tra le bancarelle nelle strade del paese e gli animali esposti mostra zootecninca, in piazza Morioni. Inoltre, saranno in ve-
3
Sfilano le tinche dorate
nella fiera di Poirino
Il semaforo “intelligente” non funziona? Zullo: «E’ a posto» Fine settimana saporito
Poi aggiunge che il municipio
lavora per la messa in sicurezza
della zona: «In strada Andezeno è
previsto un intervento a breve». Il
Comune infatti ha appena approvato il progetto esecutivo per il secondo lotto di riqualificazione: sono previsti lavori per 138 mila euro. Dopo il rifacimento dell’illuminazione pubblica nel 2010, entro qualche mese partirà la sistemazione di marciapiedi, scivoli e
segnaletica. L’obiettivo del Comune è trasformare strada Andezeno: da “bretella” di accesso al centro a via di quartiere con interessi commerciali, abitativi e ricreativi (vedere servizio a pag.4).
Federico Gottardo
Strada
Andezeno, vigili
urbani nei
pressi del
camion dal
quale sono scesi
i due fattorini
travolti da
un’auto
done».
Inoltre, nota Zullo, non è detto
che l’eventuale problema del se-
maforo abbia contribuito a causare l’incidente di sabato mattina.
CAMBIANO - Festa di primavera nel fine settimana
Salone di San Giacomo
Gastronomia, giochi e musica
Ma la vera stella è l’asparago
M5S nei quartieri
Giovedì incontro
per scambiare idee
sparagi, lasagne di Monsu Sparu, gelato e acqua. Costo: 18 euro gli adulti, 12 i bambini DI 6-12
anni e gratis da 0 a 5 anni; per la
passeggiata in bicicletta si devono aggiungere 2 euro a testa di
assicurazione. Possono prendere parte al pranzo anche le persone che non partecipano alla
Mangialonga. Prenotazioni entro oggi, martedì, telefonando allo 011-944.05.58 o 340-480.69.15, oppure allo 011-944.15.04.
Inoltre, per tutta la giornata
mercatino dell’ortofrutta e vendita di giochi e libri usati da parte delle mamme delle elementari per sostenere progetti e iniziative in classe; in orario 9,30-12
torneo di bocce. Dalle 14 alle 18
musica e balli con il trio “Domenico, Carlo e Claudio” e divertimento per i bambini con i go kart
a pedali. In orario 15-17,30 visite
guidate all’Ecomuseo Munlab
nella vicina Fornace Carena con
ingresso libero.
CAMBIANO L’asparago diventa fronteranno un percorso di 8 chi-
protagonista del fine settimana lometri; per i ciclisti, appuntatra passeggiate enogastronomi- mento alle 10,30 nello stesso luoche, giochi, bancarelle e musi- go: avranno davanti circa 13 chica. Domenica nei giardinetti di lometri. Il giro sarà in parte sulvia Camporelle va in scena la 4ª lo sterrato, quindi sono sconsiedizione della “Festa di prima- gliate le bici da corsa. Le tappe:
vera” dedicata al gustoso pro- cascina “La Giardina”, a Madonna della Scala,
dotto locale; è
per gustare saorganizzata da
lame e formagpro loco e agri- PROGRAMMA
gio; il cortile
coltori, con il
del vivaio di
patrocinio del
Luigi Piovano,
Comune.
in via BorgarelSi comincia
lo, per le brula mattina con
schette e cascila tradizionale
Mangialonga, un percorso eno- na Martini, in regione Malmongastronomico a tappe che si sno- tea, per le frittatine di asparagi.
Ultima tappa alle 13 nei giarda nella campagna cambianese,
a piedi o in bicicletta: per i pri- dinetti di via Camporelle per il
mi, il ritrovo è alle 9,30 nei giar- pranzo: il menù prevede asparadinetti di via Camporelle: af- gi alla “Barba d’oro”, flan di a-
Dalla Mangialonga
alle visite al Munlab
4
CHIERI Cinque Stelle in giro per la
città: partono gli incontri nei quartieri. «Vogliamo presentarci e ascoltare le necessità di ogni zona» annunciano i “grillini”. Il primo appuntamento è dopodomani, giovedì, alle 21 nella salone della parrocchia di San Giacomo. Aggiungono ancora i membri del gruppo
chierese: «E’ un’occasione per conoscerci e condividere le idee di tutti».
Il ciclo d’incontri è stato intitolato “C’è Movimento nel quartiere”: l’obiettivo è organizzare una
serie di serate che durino fino all’elezioni comunali del 2014. Per i
Cinque Stelle sarà la prima volta
a Chieri, dove sono diventati il primo partito dopo il voto nazionale
del 24 e 25 febbraio.
La serata di giovedì comincerà
con un’introduzione affidata a
trina gli asparagi in piazza Italia
e le vasche delle tinche in via Cesare Rossi. Nel pomeriggio sarà
dato un riconoscimento a commercianti e produttori per gli ortaggi
più belli e i pesci migliori.
Nella biblioteca civica di via Cesare Rossi si potranno invece ammirare le opere degli artisti Guido
Appendino, Daniela Giammarioli
e Maria Cristina Scapol. Altri pittori potranno misurare tecnica ed
estro nel concorso di pittura estemporanea “Paolo Gaidano”.
Nel frattempo, ad animare la festa
ci saranno musica, burattinai e
mangiafuoco. In più, i più piccini
potranno spassarsela sulle giostre
gonfiabili e le mini moto.
Paolo Savio. Poi toccherà ad Alberto Rosso, “storico” portavoce
del gruppo chierese: presenterà
gli altri attivisti, in particolare
quelli presenti nei quartieri di
Borgo Venezia e Borgo Padova.
Poi citerà le principali attività del
Movimento in Parlamento. Quindi Michel Pinto elencherà i principali progetti portati avanti dai
grillini chieresi: tra questi, si possono citare le lotte contro la riqualificazione del centro sportivo San
Silvestro e la realizzazione del centro cottura a Fontaneto, destinato
a produrre i pasti per gli studenti
di asili, elementari e medie cittadine.
Con queste battaglie i Cinque
Stelle si preparano all’appuntamento elettorale del prossimo anno. Entrambe sono condivise con
altre forze politiche, tra cui il Pd.
Non è esclusa una convergenza
anche su altri fronti: al momento
pare difficile la nascita di una coalizione, ma è possibile che i gruppi chieresi riescano a trovare l’accordo che non è mai nato a Roma.
Maggio 2013
Comune di Poirino
CORRIERE DI CHIERI
CHIERI E DINTORNI
Martedì 7 maggio 2013
Primo scudetto
bianconero
per il club
“Marchisio”
CHIERI Un gruppetto di fortunati allo Juventus Stadium per gustarsi dal vivo la conquista dello scudetto, tanti altri (più di 40)
davanti al maxischermo nella
sede in via Broglia. E’ una giornata diversa dalle altre quella
che lo “Juventus Club Claudio
Marchisio” di Chieri ha vissuto
domenica: è il primo scudetto da
quando si è ufficialmente costi-
tuito, poco meno di un anno fa.
I festeggiamenti sono proseguiti con qualche carosello per
le vie del centro, poi chi ha potuto ha raggiunto Torino. «Uno
scudetto meno sorprendente di
quello dell’anno scorso, ma altrettanto bello - commenta Maurizio Pulvino, presidente del club
- Se troveremo una serata in cui
Claudio è libero da impegni, lo
festeggeremo insieme a lui». Con
una ventina di preiscrizioni già
arrivate, per il suo secondo anno di attività il club è prossimo
al traguardo dei 150 iscritti.
Intanto il concittadino Marchisio si gode lo scudetto e le voci di mercato che lo vorrebbero
addirittura al Manchester United (servizio a pagina 16)
L’IDEA - «Vogliamo sostenere salute e spirito»
Nasce “Poirino cammina”
gruppo di passeggiatori
con ritrovo bisettimanale
Il bus con i giocatori della Juve in festa dopo la conquista dello scudetto
CORRIGE
Niente più contributo
all’elementare Amaretti
Sofferta decisione del Consiglio comunale a Poirino
Tamagnone: «Felici di darlo finché abbiamo potuto»
POIRINO Adesso è nero su bianco:
il Comune non darà più il contributo per le classi elementari dell’Istituto Amaretti. E’ stato scritto nella modifica alla convenzione che regola i rapporti fra l’ente
pubblico e la scuola parificata, presieduta dal parroco don Ottavio
Paglietta. Ma la variazione è stata approvata mercoledì in Consiglio dalla sola maggioranza, incrinata dall’astensione di Alberto Bosio e dell’alleato leghista Giovanni Berruto.
Che nelle casse comunali il sindaco pidiellino
Sergio Tamagnone non trovasse SCELTE
più i soldi per sostenere anche la
scuola primaria
cattolica era venuto fuori già sei
mesi fa: a novembre la Giunta aveva dimezzato
la seconda rata, cancellando 28.000
euro di contributo. «Quando chiuderemo i conti del bilancio 2012, se
sarà possibile lo reintegreremo», aveva lasciato aperto uno spiraglio
il sindaco di fronte alla bordata di
critiche di genitori, parroco e minoranza La Svolta.
Ma ora il bilancio consuntivo
2012 è stato chiuso e non ci sono
più speranze; né ci sono aspettative per un miglioramento dei conti prima dello scadere della con-
venzione in atto, il 31 ottobre 2014.
Addio, dunque, ai 50.000 euro finora destinati alle elementari,
mentre resta immutato l’aiuto alla materna (60.000 euro): questo
arriva dalla Regione e il Comune
non fa altro che “girarlo” all’Amaretti.
«Che venisse dato un contributo
comunale per la scuola elementare era l’unico caso in tutta la regione – ribadisce in Consiglio il primo cittadino, ex allievo dell’Amaretti, che lì ha mandato anche il
figlio Edoardo – Finché abbiamo
potuto, siamo stati ben contenti di
darlo. Ora soldi
non ce ne sono e
abbiamo sempre
più richieste di
aiuto da chi viene
sfrattato o ha perso il lavoro. Quel
che non daremo
alla scuola parificata, servirà a sostenere chi ha
più bisogno».
La modifica votata alla convenzione serve a mettere in chiaro i
rapporti tra i due enti, ma anche
a mettere al riparo il Comune da
eventuali ricorsi davanti ai giudici; il gruppo consiliare La Svolta
ha sostenuto questa possibilità durante le settimane della “rivolta”
(duemila firme raccolte in pochi
giorni), ma don Paglietta non ha
voluto fare il gioco duro.
«Con quei soldi
potremo aiutare
famiglie bisognose»
D’altra parte, lo stesso vescovo
Cesare Nosiglia durante una breve visita in paese a gennaio, aveva invitato le famiglie a collaborare al sostegno della scuola. Così, da inizio anno è stata introdotta una retta mensile di 20 euro per
i 120 scolari.
Visto però che le minoranze da
sei mesi non abbandonano la difesa d’ufficio dell’Amaretti, per mettersi al sicuro da possibili ricorsi
Tamagnone inserisce una postilla nella convenzione, che in sostanza significa: se avremo risorse, potremo di nuovo finanziare
l’elementare.
Don Paglietta, con una lettera
inviata al sindaco a inizio mese,
ha ammesso: «Prendiamo atto che
il Comune è in difficoltà, ma se in
futuro la situazione migliorasse
speriamo che vengano ripristinate le condizioni previste dalla convenzione». Però con questa modifica le carte buone le ha in mano
solo il municipio.
Mercoledì sera, ribattendo alla
levata di scudi degli oppositori, il
sindaco Tamagnone non dà via di
scampo: «Se non passa la variazione, al prossimo Consiglio revochiamo la convenzione. Questo significherebbe che l’Amaretti non riceverebbe neppure più il denaro regionale per la materna: quel contributo è assegnato solo alle scuole convenzionate col Comune».
Mario Grieco
Vincenzo Caivano
Vincenzo Caivano
La foto giusta
del consigliere
CHIERI Stesso nome, altro
partito: per un errore tipografico, nell’edizione di venerdì 3 maggio è stata pubblicata la foto di Vincenzo
Caivano, candidato alle elezioni amministrative del
2009 con la lista de “La Destra”.
L’articolo, però, faceva
riferimento al consigliere
comunale omonimo Vincenzo Caivano (di cui pubblichiamo oggi la foto giusta), eletto quattro anni fa
con l’Unione di Centro
(Udc) e appena uscito dal
partito: prima aveva annunciato la fondazione di
“Alternativa Democratica
per Chieri”, poi è passato
nel gruppo “La Politica dei
cittadini” degli ex leghisti
Tonino Sidari e Daniel Bozzalla Gros.
I due Caivano, oltre che
omonimi, sono cugini. Ci
scusiamo con i lettori per
l’errore.
Chieri resta Comune virtuoso
Dal Patto di stabilità alle attività degli assessori
CHIERI Avanzo a quasi 5 milioni
e programmi degli assessori rispettati: via libera al rendiconto
di gestione del 2012.
Si tratta di uno dei documenti
relativi al consuntivo del bilancio appena concluso, che tiene
conto di entrate e uscite ma anche delle attività svolte nell’arco
dell’anno. I numeri parlano di entrate per circa 30,5 milioni di euro, a fronte di 31 milioni di uscite: una situazione negativa che
si compensa con l’avanzo di amministrazione, pari a 5 milioni al
1° gennaio 2012 e sceso a 4,6 al 31
dicembre. Con questo atto, approvato questa settimana dal Consiglio, il municipio conferma anche di aver rispettato il Patto di
stabilità per tutto l’anno, confermandosi così Comune virtuoso.
Nel rendiconto vengono analizzate tutte le attività svolte dagli assessori. Si parte con Antonio Zullo, “titolare” delle deleghe
in sicurezza e politiche sociali:
tra le rivendicazioni principali
del primo settore, c’è l’aumento
dei controlli dei vigili urbani al
mercato, nell’isola pedonale e nei
parchi. Per l’altra delega, Zullo
mette in luce le attività per il Techlab, l’educativa d quartiere e il
diritto alla casa.
Poi tocca al “compito” dell’assessore all’urbanistica, Valter
Cravero: il suo elenco di attività
comprende il bando per l’insedia-
La Notte bianca organizzata dall’assessorato alle attività produttive
mento di nuove attività economiche; la vendita dei diritti edificatori residenziali; l’approvazione
definitiva della Variante 10; il Progetto città e, collegata ad esso, la
Variante 21 che sanciva la valorizzazione urbanistica (con nuova cubatura) del campo Buozzi e
dell’ex Mosso di via Tana.
Tante manutenzioni e qualche
progetto, invece, nella lista di Domenico Motta, delegato ai lavori
pubblici: le attività principali riguardano ristrutturazioni del patrimonio immobiliare e la sistemazione delle vie cittadine. A queste si aggiungono le attività in corso per la trasformazione di San
Silvestro (primo lotto e palestra),
le riqualificazioni di corso Torino
e di strada Andezeno.
Il lavoro sul centro sportivo è,
ovviamente, condiviso con il collega Franco Bosco. L’assessore a
sport e agricoltura comunica che
il suo ufficio ha lavorato su Estate ragazzi, tornei, soggiorni per
anziani, gemellaggi e Giococittà.
Bosco collabora anche con Rachele Sacco, assessore al lavoro e
alle attività produttive. I suoi progetti principali sono Chieri Attiva, i cantieri di lavoro, i tirocini
e le iniziative con la Compagnia
di San Paolo. Tra le sue competenze rientra anche la valorizza-
5
zione della città: vi rientrano eventi “Di Freisa in Freisa”, Bancarella di Luna, la notte bianca e
San Martino.
In tema di cultura, l’assessore
Beatrice Pirocca inserisce nel
rendiconto la gestione della biblioteca, le decine di eventi e attività organizzati nel 2012: spiccano, tra gli altri, il concorso internazionale “Giovani Interpreti”;
le feste di Chieri; il Carnevale; il
Giorno della Memoria; le mostre
e le esibizioni a Palazzo Opesso, in
biblioteca e all’Imbiancheria del
Vajro.
Spetta al sindaco Francesco
Lancione, infine, la gestione dell’istruzione: nell’elenco rientrano la gestione degli asili nidi, la
refezione scolastica, i contributi
economici alle famiglie e le attività di orientamento. Lo stesso
Lancione collabora anche, in tema di parcheggi, con il responsabile di ambiente e mobilità, Arturo Calligaro, pone l’accento sull’aggiornamento del Piano del
traffico (approvato solo nel 2013)
e del Piano delle soste (ancora da
terminare), oltre alla nuova ferrovia metropolitana, l’acquisto
delle bici elettriche e agli interventi per la riduzione dei rifiuti.
Infine c’è Antonio Vigliani, assessore al bilancio: a lui spetta
trovare la copertura economica
per le attività di tutti gli altri
membri della Giunta. Tra le sue
competenze rientra la gestione
delle risorse finanziarie, tributarie e patrimoniali, oltre all’organizzazione degli appalti e delle società partecipate del Comune.
Federico Gottardo
POIRINO Camminare fa bene al
cuore, farlo in compagnia fa bene
allo spirito. Con questa filosofia
parte “Poirino cammina”, una
passeggiata bisettimanale aperta
a tutti. Dal 6 maggio al 29 luglio, ogni lunedì e giovedì alle 20, un
gruppo si dà appuntamento per fare movimento e passare del tempo insieme ad altre persone.
L’idea è nata dal medico di famiglia Maria Paola Corno: «Qualche mese fa ho visto un servizio in
tv su un’esperienza simile che si
svolge da anni a Cesena – ricostruisce la dottoressa poirinese – Ho
pensato che potesse essere una buona idea anche per Poirino e sentendo un po’ di persone ho capito che
si sarebbe potuta concretizzare».
Camminare è un’attività fisica
che fa bene a tutto il corpo: 2 ore
e mezza di marcia veloce ogni settimana sono un ottimo rimedio
per diminuire i rischi di diabete e
i problemi cardio-circolatori. «Fa
bene a chi è sovrappeso e a chi ha
problemi di ipertensione - conferma Rosario Di Fiore,medico di famiglia e assessore alla sanità –
Tutti abbiamo bisogno di movimento: ormai siamo troppo sedentari, facciamo qualsiasi cosa con
un telecomando in mano. Ma “Poirino cammina” è anche un buon
Sabato manifestazione
Sfilano in centro
le cartoline
dell’acqua pubblica
CHIERI Un “assalto” al Comune
per chiedere rispetto. Sarà un’azione di piazza quella che i membri del Comitato acqua pubblica
di Chieri hanno in programma
per sabato mattina. Consegneranno al sindaco le oltre 800 cartoline con le firme raccolte negli scorsi mesi dal Comitato. Obiettivo:
chiedere che il Consiglio comunale voti a favore della trasformazione di Smat da spa ad azienda
speciale consortile a totale diritto pubblico. Infatti, dopo quasi
due anni dal referendum sull’acqua pubblica, gli esiti sono nel
limbo. Nessuna amministrazione li nega, ma in poche hanno
davvero iniziato ad applicarli.
«Napoli è stata la prima grande
città che immediatamente dopo i
risultati referendari ha avviato un
processo di trasformazione - ram-
CUSTODIA ARREDI
Juventus, la festa
7
rimedio alla solitudine e uno strumento per conoscere più da vicino il territorio».
L’organizzazione e la gestione
dell’iniziativa è del Comune, che
ha coinvolto i medici di famiglia
e le associazioni del territorio: Circolo Fotografico Romolo Nazzaro,
Gerp, Polisportiva Poirinese, San
Sebastiano, Unitre, Vissi d’Arte,
Carabinieri in congedo, i cui volontari garantiranno l’accompagnamento durante il tragitto.
Il lunedì l’appuntamento è in
piazza Morioni e il percorso si snoda su via Risorgimento e strada
Vecchia delle Poste, per un totale
di 5 chilometri. Il giovedì ci si trova invece al campo sportivo di via
Fonte Antico e si va in direzione
La Longa, tagliando per la frazione Tetti Battuti e percorrendo circa 7 chilometri. Ogni volta saranno presenti due gruppi che si muoveranno ad andature diverse: più
sostenuta per chi è già allenato,
più lenta per chi gli altri.
Per partecipare non è necessaria alcuna iscrizione, basta solo
firmare l’apposita liberatoria sugli infortuni prima della partenza o all’ufficio servizi del municipio, il martedì e il giovedì dalle 9
alle 12.
Moreno Strazza
mentano dal Comitato acqua pubblica Chieri - Mentre a Chieri, come in altri Comuni, prendono tempo, aspettano che siano i capoluoghi a fare il grande passo».
La sfilata inizierà intorno alle
10,30: «Pensiamo di partire dalla
casetta dell’acqua di piazzale Quarini e percorrere tutta via Vittorio
sventolando come bandiere le oltre 800 cartoline - anticipano dal
Comitato - Verso le 11,30 le consegneremo al sindaco chiedendogli
di farsi portavoce della richieste
dei cittadini».
Il percorso è ancora in fase di
definizione: «Entro venerdì lo avremo stabilito. L’idea è organizzare qualcosa che coinvolga il più
possibile la cittadinanza e smuova
soprattutto i nostri amministratori. In questo momento a Chieri è
tutto congelato. Nell’ultima commissione di un paio di settimane
fa hanno rimandato la decisione
per l’ennesima volta. E’ un continuo temporeggiare. Ma noi, dopo
un anno di attesa, non intendiamo concedere un’ora di più».
TRASLOCHI
FERRIAN
Davide s.n.c.
ANDEZENO
TEL 011-9434262
TEL.
Fax
ax 011-9434584
Davide
335/7089398
[email protected]
SERVIZIO OGGETTI D’ARTE
Rassegna stampa
Rassegna stampa
8
Maggio 2013
Comune di Poirino
CORRIERE DI CHIERI
CHIERI E DINTORNI
Martedì 7 maggio 2013
POIRINO - Pochi produttori in piazza: «Una volta era tutto pieno...»
Da sinistra: i
produttori
agricoli locali
Giovanni
Fabaro,
Bartolomeo
Crivello e
Massimo
Orestini
Asparagi fra rughe e crisi economica
Il prodotto c’è e a prezzi abbordabili, ma il mercato stenta
POIRINO Gli asparagi ci sono, ma
il mercato stenta. E i 4-6 produttori schierati in piazza Morioni,
dove il mercato si terrà in orario
17-18,30 dal lunedì al sabato fino
a metà giugno, ricordano i bei
tempi andati in cui la piazza era piena di agricoltori: «Una volta qui era tutta una cesta... - racconta Tommaso Appendino, di
Tetti Elia, che a 84 anni è il decano degli asparagicoltori poirinesi - Potevi averne 10 chili o 10
quintali: arrivavano i negozianti con i camion, li vendevi tutti».
Qui, alle porte di Poirino, resiste la tradizione del mercato
stagionale sotto il controllo del
Comune: solo vendita diretta, solo produttori. Chi ha il viso disegnato dalle rughe ricorda con un
sorriso quando il guadagno era
anche sulla “crescita”: «Li mettevano con i piedi nell’acqua per
una notte: in quel modo gli asparagi prendevano un etto di peso
per ogni chilo...».
Oggi vendere asparagi al dettaglio è meno facile: i “nostrani” hanno fama di essere cari e
patiscono la concorrenza dei supermercati. «E’ arrivato un negoziante qui di Poirino, me ne ha
comperati un po’ di mazzi - racconta Massimo Orestini - Mi
hanno detto che in negozio li vendeva a 8 euro e 50 al chilo. So che
uno gli ha detto: “Con quei soldi
piuttosto ci compero una bistecca”. Comunque li ha tenuti a quel
prezzo qualche giorno: poi, dato
che non li voleva nessuno, li ha
abbassati a 5 euro».
Asparagi
poirinesi e, a
destra, Tommaso
“Masin”
Appendino
In piazza Morioni i prezzi sono abbordabili, tanto da tener testa ai supermercati: 3-4 euro al
chilo per la sparsin-a, cioè gli asparagi grossi quanto una matita o poco più, 5 euro per quelli
di diametro medio, 6 per i grandi. «Sono freschi, raccolti al mattino o al massimo la sera prima
- specifica “Masin” Appendino,
che coltiva la varietà Argenteuil
- Se li raccogliamo la sera, li teniamo al fresco in cantina, al
massimo con uno straccio bagnato sopra: non li riempiamo d’acqua, che poi diventano amari».
E se ne avanzano? «Li mangio,
anche due volte al giorno - risponde Bartolomeo Crivello, di Vil-
lastellone al confine con i Favari - Fatti al burro, oppure bolliti
e bagnati nell’olio: e buoni che sono!».
Ma il consumatore medio è in
grado di capire la differenza di
qualità tra i vostri asparagi e
quelli del supermercato, che magari arrivano dalla Puglia? «La
gente del posto sì, ma quelli che
vengono da fuori no: pensano che
siano la stessa cosa, i nostri e
quelli del supermercato, e allora
trovano che i nostri siano cari».
Massimo Orestini, 43 anni, è
di Grugliasco: diplomato in agraria all’“Ubertini” di Chieri,
ha comperato un terreno a Pralormo dove c’era un’asparagiaia
in produzione. «Di lavoro faccio
il contoterzista: manutenzione
del verde, semina e raccolta del
grano - spiega - Con gli asparagi ho voluto provare, ma è dura
perché sono solo. Io ero abituato
sul trattore, invece qui devi fare
tutto a mano. Non è un lavoro che
ti dà da vivere, quello che puoi
passare ai tuoi figli...».
Bartolomeo Crivello conferma: «La fatica è tanta e non sei
mai sicuro della resa. Un esempio: 15 anni fa abbiamo fatto una fila di Argenteuil ed Eros.
L’anno dopo li abbiamo trapiantati e ne sono avanzati 60-70 metri. Quelli del campo non sono venuti, mentre quelli che non abbia-
POIRINO
POIRINO Sono “targate” Fiat le
mo spostato sono 15 anni che li
raccogliamo: però non hanno
mai visto l’aratro o la motozappa, e l’erba la togliamo a mano.
Così le piante non si danneggiano e continuano produrre».
Crivello parla al plurale: oggi
è in pensione e degli asparagi si
occupa con la moglie Giuseppina Pessuto, santenese. Ma l’azienda di famiglia, condotta dal
figlio Stefano, è imperniata sull’allevamento di bovini di razza
Piemontese.
Sulla piazza i clienti arrivano
alla spicciolata: comperano, ma
solo uno o due mazzi alla volta.
«Così diventa difficile ripagarsi
del lavoro - interviene Giovanni
Fabaro, dei Favari - Certo che la
crisi si sente, in giro ci sono meno soldi».
Alla crisi economica, poi, bisogna aggiungere la concorrenza da parte di asparagicoltori
improvvisati: «Magari sono dei
pensionati, che hanno un po’ di
terra: allora mettono degli asparagi - scuote la testa “Masin” Appendino - Viene quel che viene,
ma pazienza: arrivano lo stesso
in piazza a vendere. Però li danno per poco, e fanno andare giù i
prezzi a noi».
Poi c’è chi in piazza non viene del tutto e a “far la spesa” di
asparagi va direttamente in
campo. Di notte. «Fanno un bel
danno, perché rovinano le piante: li tagliano troppo in superficie invece che ben profondo. Una
volta sono venuti a rubare che le
piante erano già alte, perché la
stagione era finita. Hanno staccato le punte che non si erano ancora aperte: per riparare il guasto
ho dovuto tagliare tutto. E così,
oltre al danno, ci ho messo anche
il lavoro per ripararlo».
Negli ultimi anni l’associazione degli asparagicoltori di Santena e del Pianalto s’è data da fare per migliorare la qualità degli asparagi. Ecco allora la domanda da un milione di euro: sono più buoni quelli di Santena o
quelli di Poirino? «I nostri - risponde senza incertezze “Masin” - Hanno un gusto migliore
perché crescono anche un po’ nella terra, e non solo nella sabbia».
Enrico Bassignana
PINO TOR.
Stelle al merito
fra operosità,
sorrisi e fantasia
due Stelle al merito del lavoro assegnate il 1° maggio ai poirinesi
Silvana Asinardi e Liberato Petruccelli: la cerimonia si è svolta
a Torino al conservatorio “Verdi”.
«Non mi aspettavo questa onorificenza», afferma
Silvana Asinardi,
53 anni, che abita
in via Isolabella
87 con i figli Federica e Roberto.
Qui viveva anche
il marito Aldo
Tortone, mancato
due anni fa: era
un personaggio di
spicco in paese
per la militanza
politica nella Lega Nord, di cui era stato segretario nel 2009, e per
l’impegno nel Pedale Poirinese.
«Ho 35 anni di
anzianità in Fiat Liberato Petruccelli e Silvana Asinardi
- prosegue Silvana Asinardi - Nel 1993 sono pas- nuali: mi appassiona la coltivaziosata alla Fiat Avio, che nel 2003 si ne dell’orto e del giardino».
E’ “uomo Fiat” anche Liberato
è staccata da Fiat. Lavoro all’ufficio personale, e in particolare mi Petruccelli, 59 anni: abita in via
occupo dei nostri dipendenti all’e- Marocchi 45 con la moglie Johanne De Paoli, da cui ha avuto le fistero».
Con quale motivazione ha ri- glie Chiara e Giulia. «Ho iniziato
cevuto la “Stella”? «Agli insigni- dalla gavetta, alla scuola Lancia
ti si riconoscono perizia, laborio- - racconta - Prima operaio alla lisità e moralità». Quali sono le sue nea di produzione, poi impiegato:
passioni? «Natura e lavori ma- nel frattempo Lancia è stata assor-
bita da Fiat».
La sua carriera è proseguita
nella Fiat Item, che si occupa di
sviluppo e manutenzione dei sistemi informatici per le aree finanziaria e risorse
umane. «In pensione
sono andato come direttore di settore, nell’ottobre 2011, con 40
anni di contributi e
tre di scuola Lancia.
Ora proseguo come
libero professionista,
sempre nell’ambito
informatico».
Avere raggiunto
la pensione non sarebbe un buon motivo per dedicarsi ai
propri hobby? «Lavorare mi tiene a contatto con la realtà - risponde Petruccelli Nel mio settore, poi,
basta una sosta di tre
o quattro mesi per essere tagliati fuori,
tanto veloce è l’evoluzione. Pur continuando a lavorare,
però, ho un vantaggio rispetto a quand’ero dipendente: ora gestisco io il mio tempo».
E gliene avanza? «Certo. Mi piace viaggiare, in moto e camper. E
suono il basso in due gruppi: il
“Trio Fantastikus”, genere jazzrock, e la band “Booh!? for Aisa”,
che raccoglie fondi per sostenere la
lotta alle sindromi atassiche, che
causano la mancanza di coordinazione muscolare».
PINO TOR. E’ stato tra i pionieri
6
Bancario, scrittore
e ora insignito
per la professione
che hanno introdotto il “sistema
di pianificazione aziendale”, già
negli anni Settanta. E’ la motivazione principale per la quale
Gianluigi
De
Marchi, 69 anni,
ha ottenuto la
“Stella al merito
del lavoro”. Da
mercoledì può essere chiamato
“maestro del lavoro”. La cerimonia
si è tenuta al Conservatorio di Torino.
Il riconoscimento viene concesso ai lavoratori che si sono distinti per singolari meriti. «Nel
1977 introdussi un
sistema di pianificazione per la rete
commerciale al
Banco di Roma –
racconta il pinese, ex dirigente di
banca – Fui un Gianluigi De Marchi
precursore di quegli strumenti di orientamento, og- mero di abitanti della zona stessa
gi assai diffusi in ogni settore e non – elenca De Marchi – Grazie a questi dati potevano essere fissati osolo per la rete vendita”.
Il “metodo De Marchi” era mol- biettivi stimolanti e realizzabili
to semplice e forse per questo an- per la rete vendita. Faccio un eche molto efficace. Si basava su sempio: se la mia agenzia ha 1.000
pochissimi indicatori di area: «In- clienti su di un territorio di
crociavamo tre dati fondamenta- 130.000 abitanti e con sole 6 altre
li: il numero dei clienti della ban- banche “competitor” significa che
ca, il numero delle banche presen- sono sottodimensionato, che poti nella zona di competenze e il nu- tenzialmente posso fare molto di
più”.
L’esempio è un po’ riduttivo:
«In realtà, l’analisi era più ampia
e gli obiettivi venivano fissati in
base ai prodotti. Per intenderci, il
commerciale non doveva solo trovare nuovi correntisti, ma portare anche persone interessate agli investimenti, clienti aziende
e così via».
De Marchi, che lavora ancora come
consulente, è anche
autore di numerosi
libri di finanza, romanzi e pubblicazioni umoristiche. Lui
sostiene che il riconoscimento sia arrivato per la costanza e
l’impegno spesi nella professione. «Proprio mercoledì ho festeggiato 51 anni di
lavoro. Quelli da dipendente sono stati
36, tutti gli altri da libero professionista».
La “stella al merito” non comporta
privilegi: è solo un’onorificenza
morale… “Già, ma è una bella soddisfazione ricevere una lettera firmata dal ministro del lavoro”.
Ma non è stata inaspettata.
«Certo: sono stato contattato per
fornire la documentazione che attestasse il mio percorso. E non è stato facile produrla: molte banche per
le quali ho lavorato, come ad esempio Fidia, non esistevano più».
Rassegna stampa
Maggio 2013
Comune di Poirino
CORRIERE DI CHIERI
NEI DINTORNI
Venerdì 10 maggio 2013
33
POIRINO - Sabato cena; domenica mercatini, mostre e spettacoli
SAGRA
Tinca e asparago oggi sposi
Festa in “piazza del gusto”
POIRINO Colori, suoni e sapori.
DOMENICA
Concorso Gaidano
Pittura en plein air
per le vie poirinesi
POIRINO Pittura en plein air
alla 56ª edizione del concorso
“Paolo Gaidano”, che prenderà forma domenica 12 nell’ambito della Sagra della tinca e dell’asparago.
Il regolamento, stilato dal
Consiglio di biblioteca, prevede l’utilizzo di qualsiasi tecnica pittorica: il dipinto dovrà
essere iniziato e completato la
mattina della festa, tra le vie
del paese.
L’iscrizione, da effettuarsi
il giorno stesso al Salone Italia di passeggiata Marconi 12,
è di 13 euro. La consegna delle opere, incorniciate, dovrà
avvenire entro le 14. Premiazione alle 17, sempre al Salone Italia: al primo classificato
andranno 800 euro, 600 al secondo e 400 al terzo. Le opere
premiate rimarranno di proprietà del Comune, le altre potranno essere ritirate tra le 18
e le 19 di domenica o nelle due
settimane successive nella biblioteca di via Cesare Rossi 12.
Per informazioni sul concorso contattare la biblioteca
dal lunedì al sabato dalle 9 alle 11,30; il martedì, giovedì e
venerdì anche dalle 15 alle
17,30 allo 011-945.01.14, interno 225. Il regolamento è scaricabile dal sito del Comune:
www.comune.poirino.to.it
Questi gli ingredienti della 56ª
fiera della tinca e dell’asparago,
nel fine settimana.
Fulcro dell’evento sarà la
“piazza del gusto”, allestita in
piazza Italia, nella tensostruttura di 450 metri quadrati che ospiterà 500 posti a sedere. Il servizio di ristorazione comincerà
con la cena domani sera, sabato, alle 20, per continuare durante tutta la giornata di domenica.
A cucinare saranno ristoratori,
associazioni e produttori poirinesi.
Dopodomani, domenica, il
paese si vestirà a festa con mercatini, mostre e spettacoli. Protagonisti della mattinata i musici della Filarmonica, che si esibiranno alle 11 nel concerto di
piazza Italia insieme alla majorettes. Nella medesima piazza,
dalle 14.30, i cantanti dell’associazione poirinese Vissi d’Arte
interpreteranno brani di musica leggera.
Inoltre, dalle 8 fino a mezzanotte, si potrà curiosare tra prodotti d’artigianato e antichi mestieri di 250 bancarelle, disposte
in piazza Italia, via Amaretti, via
Indipenza, via XX Settembre, via
Cesare Rossi e via Carlo Maina.
Vetrina e mercato degli asparagi sarà la piazza del campanile, mentre le vasche con l’“Oro
del Pianalto” saranno esposte in
via Cesare Rossi.
A mezzogiorno, in piazza Italia, saranno premiati dal sindaco Sergio Tamagnone commercianti, coltivatori e tincaioli con
i prodotti migliori. Sarà dato un
riconoscimento per l’asparago
gigante, la cesta migliore conte-
Le ceste
di asparagi
si colorano
con i nastri
tradizionali
del Tricolore
per la fiera
Dai fiori ai mondi fantastici
Mostra di tre artisti domenica in biblioteca
POIRINO Mondi fantastici, for-
montese. L’atmosfera è surreale: per esempio, in alcuni
dipinti compaiono pesci volanti in un cielo a strisce arancioni e gialle. Oppure ci sono
cavalli bardati che trainano una locomotiva, misteriosi uccelli e magiche tartarughe.
Sempre con questi soggetti,
Appendino ha eseguito opere
utilizzando piombo su legno e
sassi su cemento. Inoltre ha
dipinto, con colori acrilici,
murales di grandi dimensioni.
Dal mondo di Appendino all’astrattismo della poirinese
Daniela Giammarioli, detta
Tzsch. Educatrice e mamma
me astratte, paesaggi e fiori:
si potranno ammirare domenica nelle opere di Guido Appendino, Daniela Giammarioli e Maria Cristina Scapol, esposte nella biblioteca civica
di via Cesare Rossi 12, dalle 9
alle 18,30. Ingresso gratuito.
Visitando la mostra si potrà
viaggiare attraverso favole,
cittadelle medievali e animali reinventati dipinti dal pittore e orafo chierese Guido Appendino, di 76 anni. Al centro
dei suoi quadri ad olio, coloratissimi, elementi onirici abbinati a monumenti del patrimonio artistico-culturale pie-
di tre figli, si dedica all’arte
nel tempo libero: «Ho realizzato anche lavori con la stoffa
e materiale riciclato, ma la mia
passione sono i mosaici - racconta l’artista 41 anni - Per
questo ho frequentato un corso
di specializzazione nel 2000 e il
laboratorio artistico torinese
di Andrea Besana».
Giammarioli adora unire
frammenti e creare nuove storie: «Raccolgo pezzi di piastrelle, ceramica e vetro da utilizzare per comporre i miei mosaici. Questi frammenti vengono ricomposti e incollati su una base di legno, vetro o terracotta. I vuoti vengono poi
nente l’ortaggio tipico e le vasche delle tinche.
Dedicata alla campagna anche la mostra zootecnica, in piazza Morioni, dove si potranno vedere attrezzi agricoli, conigli,
galline, bovini di razza piemontese, frisona e bufalina.
Gli amanti dell’arte potranno
invece ammirare le opere della
mostra allestita nella biblioteca
civica in via Cesare Rossi. E poi
spostarsi in piazza Italia, a osservare le fotografie che ritraggono angoli di Poirino, realizzate dal Circolo Fotografico Poirinese. Nel frattempo, i pittori potranno mettersi all’opera partecipando al concorso di pittura estemporanea “Paolo Gaidano”.
Ad animare la festa ci saranno burattinai, mangiafuoco, la
musica popolare dei Balacante,
i ballerini country Old Wild West, mentre i più piccoli potranno divertirsi sulle giostre gonfiabili e le mini moto, in piazza
Europa.
riempiti con lo stucco, quindi
il materiale viene asciugato e
ripulito con una spugna, per
mostrare il colore».
Prendono così forma figure
astratte variopinte, ma anche
volti umani, lune, pappagalli
e pagliacci: «Creo quadri, ma
decoro muri, tavolini e altri oggetti d’arredo».
Il percorso della mostra si
potrà concludere con le emozioni suscitate da paesaggi invernali, nuvole, riflessi d’acqua, nature morte e fiori, soprattutto rose dai colori delicati, interpretati negli acquerelli da Maria Cristina Scapol.
La pittrice torinese ha perfezionato la sua passione seguendo gli insegnamenti degli artisti Luciana Bey e Sandro Lo Balzo.
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Rassegna stampa
Maggio 2013
Comune di Poirino
34 NEI DINTORNI
CORRIERE DI CHIERI
Venerdì 10 maggio 2013
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Tavola Fredda
Aperitivi
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CHIERI COM’ERA
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Domenica 12 Maggio
siamo presenti a POIRINO
alla fiera
“dell’ASPARAGO e della TINCA”
SIDARI
• DEGLI ORTI URBANI A CHIERI
• DEL RITORNO DEL CARNEVALE A
8
POIRINO Il gruppo di minoranza
La Svolta si spacca e in Consiglio
volano gli stracci. E’ l’annuncio
che la campagna elettorale è iniziata e c’è già chi cerca di riposizionarsi verso il voto comunale
della primavera 2014.
Nell’ultima seduta Marco Sisca annuncia di lasciare il gruppo guidato da Angelita Mollo col
quale è stato eletto nel giugno
2009. Ed è proprio alla sua capogruppo, che sarebbe intenzionata a ripresentarsi candidata a sindaco fra un anno, che Sisca indirizza i suoi colpi bassi. «Per ricoprire il delicato ruolo di sindaco
c’è bisogno di persone che siano all’altezza e abbiano esperienza».
Invece accusa i suoi ex colleghi
di essere «incompetenti».
Anche se non fa il nome, sempre a Mollo sarebbe indirizzata la
critica di aver mosso attacchi «a
membri di maggioranza e minoranza a causa di attriti del passato». Nelle sedute degli ultimi quattro anni non sono sfuggiti a nessuno i violenti alterchi fra Mollo
e gli assessori Delfina Novara e Ilario Marchisio che erano con lei
nella seconda giunta Avataneo.
Mollo nega diplomaticamente
d’essere il bersaglio: «Non ci sentiamo colpiti dalle sue affermazioni, non so a chi si riferisse quando
ha parlato di incompetenti. Per noi
parlano i fatti e i duemila voti che
abbiamo preso nel 2009. Se gli elettori mi giudicassero incompetente non credo avrei preso 534 preferenze».
Nanni Nicco, terzo consigliere
del gruppo, contrattacca frontalmente: «Sisca ha usato un tono offensivo, non solo contro noi due
consiglieri ma contro tutto il gruppo. Ciascuno è libero di fare le scelte che ritiene opportune, ma questo
modo di fare è molto corretto».
Posizione condivisa da altri aderenti presenti alla seduta, che
dal pubblico gridano a Sisca: «Dimettiti da consigliere!».
Il temporale scoppiato in Consiglio si sarebbe già addensato da
tempo: «Negli ultimi due anni lui
non è più venuto alle riunioni del
gruppo – ripercorre Mollo – Per
mesi l’abbiamo anche difeso perché aveva gravi problemi famigliari. Poi però quando sono terminati, non è stato ugualmente possibile chiarirci».
Versione opposta da Sisca:
«Certo, per molti mesi ho avuto
gravi problemi famigliari. Ma ai
primi di marzo avevo già parlato,
anche con Mollo, dei miei dubbi
sul proseguire a restare nel gruppo. Ma per un mese e mezzo nessuno mi ha più contattato. Si vede
che mi consideravano già fuori».
Nicco non fa sconti all’ex collega: «Sisca ha molte ambizioni e gli
piace la visibilità. Quel che interessa a lui è avere potere. Probabilmente non si sentiva abbastanza
protagonista. Ora può farlo, se ne
ha le capacità».
Il duro confronto in Consiglio
pare proprio l’avvio della campagna elettorale con la ricerca di
nuove alleanze.
Sisca nel suo attacco al gruppo
ha anche lamentato la mancanza
di collaborazione con l’altra com-
pagine d’opposizione, Poirino è
Viva. Un tentativo di riposizionarsi in vista del voto nella prossima primavera? «No, per ora resto solo, come gruppo misto», nega.
Anche La Svolta si sta muovendo. In paese, molti sostengono che
si alleerà con la Lega Nord. E’ vero? «Stiamo incontrando tutti
quelli che hanno voglia di parlare
con noi», getta acqua sul fuoco
Mollo. Ma con quale Lega? C’è la
sezione guidata da Carmelo Bruno, ma anche un gruppo consistente, di cui fa parte il consigliere Giovanni Berruto che con lui
non vuole aver a che fare. «Noi
parliamo con la sezione riconosciuta da Torino, quella di via Cesare Rossi», conclude Mollo.
Mario Grieco
POIRINO
Il Consiglio civico
su smartphone
dal divano di casa
POIRINO Il Consiglio comu-
nale si può vedere sul computer di casa. La seduta del 30 aprile è da qualche giorno sul
sito del Comune. E’ sufficiente
collegarsi
a
www.comune.poirino.to.it:
sulla destra, nella pagina iniziale, si trova la sezione Registrazione Consiglio Comunale. Cliccandovi sopra ci si collega a You Tube e il gioco è fatto.
La prima registrazione, ha
specificato il sindaco Sergio
Tamagnone, è sperimentale.
Potrebbero essere apportate
modifiche per renderla migliore. Ad esempio, gli inter-
venti non si sentono molto bene. La ripresa infatti avviene
con una piccola telecamera
fissata al soffitto in fondo alla sala per cui è lontana dai
banchi dei consiglieri e si percepiscono anche i rumori di
fondo.
Per non obbligare i volenterosi a seguire tutta a seduta, la registrazione è stata divisa in varie parti, corrispondenti agli argomenti in discussione. Ciascuno può scegliere di vedere solo quello
che interessa. La giunta sta
valutando se sia necessario
stilare un regolamento o apporre avvisi, visto che oltre ai
consiglieri appare anche parte del pubblico che non sa di
essere ripreso.
ISTITUTO
AMARETTI
- POIRINO SCUOLA PARITARIA CATTOLICA
PER L’INFANZIA E PRIMARIA
DAL LUNEDI’ AL VENERDI’
DALLE 7,30 ALLE 18,00
ACCOGLIAMO E SEGUIAMO I VOSTRI BAMBINI
Per informazioni:
Tel. 011.94.61.481
www.istitutoamaretti.jimdo.com
Rassegna stampa
Maggio 2013
T1 CV PR T2
64 .Giorno e Notte
LA STAMPA
Comune di Poirino
.SABATO 11 MAGGIO 2013
Cinema Romano
Cartoni animati
a colazione
alle 10
WEEK END
PAGINE A CURA DI
ANTONELLA TORRA
Per le vostre segnalazioni [email protected]
El Barrio
Musica sul prato
e grigliate
Si intitola «Prima
Vera Fest» la due
giorni che riempie El
Barrio di strada
Cuorgnè 81 di musica
e grigliate. Dalle 16 si
tengono i concerti
sul prato, mentre il
Beatrice Antolini
clou è dopo le 21 con
il live di presentazione del nuovo album
della cantautrice alternativa Beatrice
Antolini. Domani dalle 10 mercatino del
disco usato «Scambiamusica» e concerti
pomeridiani guidati dal duo napoletano
Ilaria Graziano & Francesco Forni, con
grigliata sia di carne che vegetariana da
mezzogiorno alle 22 e spazio giochi per i
bambini. Ingresso gratuito, tel.
011/222.25.54.
[P. F.]
Santena
Viaggio nella terra
degli asparagi
alla scoperta dell’Italia
Serate gastronomiche per tutte le regioni
Nel Palasparago a pranzo con dieci euro
FEDERICO GENTA
Spegne la bellezza di ottanta
candeline la Sagra dell’asparago di Santena, che per dieci
giorni animerà piazze e vie del
centro storico. Dopo l’investitura, ieri sera, della Bela Sparsera e di Ciatarin, oggi la festa
entra nel vivo con la notte
bianca che coinvolgerà i commercianti cittadini. Tutti i negozi resteranno aperti fino alle
24, con le bancarelle che copriranno via Cavour e tutte le
strade dello shopping.
Il ristorante
Moncalieri
In ricordo
di Bob Marley
L’11 maggio 1981
moriva Bob Marley. In
suo ricordo si tiene
all’ex Foro Boario di
Moncalieri un raduno
gratuito con concerti
e dj set dalle 14 a
mezzanotte. Reggae e Bob Marley
afro music scorrono
nei set dell’inglese Askala Selassie, dei
francesi Sun Sooley, del giamaicano
Emmanuel Miller e dei locali Franziska,
Samba Baye Fall e Way Out Babylon Band,
mentre in consolle guidano le selezioni
Vallento Posse, Dj Vale & Dj Ciaffo,
Gigawave e Marco Dread. Dopo
mezzanotte il «reggae party» trasloca
all’Audiodrome di strada Mongina 9. [P. F.]
Cardinal Massaia
Sulla crisi a teatro
si può ridere
La stagione teatrale
del Cardinal Massaia
di Torino si chiude
con la commedia
musicale «Casa
Scasazza: i conti non
tornano»: il terzo
capitolo della saga
Lo spettacolo
della compagnia
RtaMovie, in scena in via Sospello 32
oggi alle 21 e domani alle 16 (ingresso a
15 euro, 12 il ridotto). Con la regia di
Francesco D’Alessio, in chiave
umoristica si rifletterà sui problemi di
un’Italia che, nonostante la crisi, ha
ancora voglia di svagarsi, a partire dalle
vicende della famiglia di Totò Scasazza
e degli eccentrici vicini di casa. [N. PEN.]
Con l’iniziativa «Playtime», l’Aiace propone
alle 10 al Cinema Romano (Galleria
Subalpina) la proiezione per le famiglie
«Cartoons a (e) colazione»: comincia con
uno spuntino dei Cuochivolanti. Poi una
selezione dei migliori corti d’animazione
passati negli ultimi anni al Festival di
Clermond-Ferrand. Ingresso libero per i
bambini accompagnati da un socio Aiace.
Già dal mattino sarà allestita
la mostra mercato dei prodotti
gastronomici. Autentico cuore
della fiera sarà piazza Martiri.
Qui i visitatori troveranno anche la consueta tensostruttura, ormai da tempo ribattezzata «Palasparago». Un autentico ristorante all’aperto dove
poter gustare i prodotti e i
piatti tipici del territorio. Visti
i tempi di crisi anche i prezzi
sono contenuti: si va dal singolo piatto di asparagi a 4 euro
fino al menù completo di degustazione, proposto a dieci. Per
i più piccoli sono previsti pranzi e cene a 5 euro.
Le serate a tema
Si inizia oggi con musiche e
spettacoli dalla Basilicata.
Alle 18 nella sala Visconti Venosta sarà proposto un incontro sulla storia, la tradizione e il folklore lucani. Lunedì 13 maggio sarà reso
omaggio alla Sardegna, mentre mercoledì 15 toccherà al
Piemonte e venerdì 17 alle
tradizioni calabresi. Quattro
appuntamenti che non potranno condizionare anche la
scelta dei prodotti da gustare
ed eventualmente comprare.
La sfilata
Domani, a partire dalle 19, tutto il paese sarà attraversato
dai personaggi storici della
Regione. La sera, alle 21 sempre in piazza Martiri, sarà dato il via alle danze con l’orchestra di Sonia De Castelli. Sem-
POIRINO
Nella piazza del gusto
si mangiano le tinche
Non solo asparagi ma anche tinche
per la 56° fiera di
maggio, a Poirino.
Questa sera, alle 20
in centro sarà inaugurata la piazza del
gusto: ristoratori,
produttori e associazioni locali prepareranno piatti a base di prodotti locali. Domenica la fiera si svilupperà per tutta la giornata con la mostra zootecnica dalle 8 in
piazza dei Morioni. Per divertire i bambini
non mancheranno le giostre gonfiabili e una
pista da minimoto.
[F. GEN.]
n
80
pre domani, a margine della sagra, da non perdere le visite
guidate ala chiesa dei Santi Pietro e Paolo, ai palazzi cavouriano e al parco, che da piazza Visconti si sviluppa accanto al
torrente Banna. L’appuntamento è per le 15,30 davanti al
Municipio, sempre in piazza
Martiri, e si concluderà con un
assaggio di prodotti tipici locali.
Per informazioni e prenotazioni, decisamente consigliate ai
gruppi numerosi, basta chiamare il numero 0125-618131.
gli anni
della sagra
Da oggi per
dieci giorni la
rassegna
dedicata
all’asparago,
prodotto
tipico di
Santena,
animerà
piazze e vie
del centro
storico
Il mercato
Durante tutti i giorni feriali, fino
a lunedì 20 maggio, il mercato
degli ortaggi resterà aperto al
pubblico dalle 18 fino alle 24. Nei
fine settimana, invece, l’orario
di visita è anticipato alle 10.
«Uno sforzo reso possibile dalla
collaborazione della Pro Loco,
delle tante associazioni cittadine e dei nostri agricoltori - commenta il vicesindaco di Santena.
Roberto Ghio - A maggior ragione in un momento così delicato
per l’economia del territorio, è
importante valorizzare le ricchezze di un paese che non vuole in alcun modo dimenticare le
proprie radici».
10
i giorni
della fiera
La rassegna di
Santena
dedicata
all’asparago
comincia oggi
con la notte
bianca che
coinvolgerà i
commercianti
cittadini
Consiglio/1
FRANCA CASSINE
Una passeggiata
tra piante, fiori
dolci e salumi
P
9
Piazza Vittorio
Baristi acrobatici
e discoteca tra i dehors
Pomeriggio e serata di festa
in piazza Vittorio, dove i locali Soho 23, Blanco, Lobelix e Caffè 21 si coalizzano
per proporre musica dal vivo, discoteca all’aperto e
animazione. Dalle 17 sul palco accanto al Caffè 21 si avvicendano le band Sica,
Flashback From Future e
Undersmoking Doors. Tra il
dehors del Blanco e quello
del Lobelix 2 sorge un
estemporaneo bancone dove si esibisce una squadra di
baristi acrobatici capitanata da Bruno Vanzan, ospite
fisso di Benedetta Parodi su
La7. Lì accanto, tra Lobelix
2 e il Soho 23 danno invece
spettacolo i ballerini della
compagnia Passo a Due. Dopo cena il palco occupato al
pomeriggio dai concerti si
trasforma in consolle per i
asseggiare per le antiche strade medievali, ammirare gli storici cortili dei palazzi, sostare nelle numerose chiese barocche immersi nel verde tra i colori e i profumi,
quelli di «Fiori & vini». E’ intitolata proprio alle
due eccellenze del territorio e dell’intera regione la mostra-mercato ospitata oggi e domani a
Ramona Yacef
set di una rappresentanza di
disc jockey torinesi composta
da Russel, Spelta, Gigi Traverso, Johhny, Hugo, Marcelo
Tag, Woodstep, Yaya, Franco
Cazzola, Titta, Giorgio V e
Ramona Yacef. Un carosello
di stili e suoni che spazia dalla techno alla house, dal funk
e alla dubstep. L’evento di oggi è stato chiamato «Piazza
Vitto & Friends».
[P. F.]
Carignano che, giunta alla sua XX edizione,
apre le porte della cittadina a espositori che
promuovono i prodotti della zona (ingresso
libero, tel: 338.60.34.339). Piante e fiori, vini e
formaggi, dolciumi e salumi, invaderanno le vie
del centro per inebriare di fragranze e sapori i
visitatori con la possibilità di degustarli e di
ammirare pure le bellezze artistiche. Sono in
programma visite guidate .
Rassegna stampa
MaggioComune
2013 di Poirino
10
Rassegna stampa
MaggioComune
2013 di Poirino
11
Rassegna stampa
Maggio 2013
Comune di Poirino
CORRIERE DI CHIERI
CHIERI E DINTORNI
Martedì 14 maggio 2013
POIRINO - Iscrizioni all’evento del 7 giugno
«Genitori e docenti
boicottate i test»
I Favari si svegliano
“inventando” il palio
fra giochi e competizioni
Liceo, sindacati contro le prove Invalsi
«Falsate, fuori tema, senza anonimato»
CHIERI «Boicottate le prove Invalsi
di giovedì». È l’appello lanciato da
alcune sigle sindacali a genitori e
insegnanti delle seconde del liceo
Monti. Quella dei sindacati è una
dura presa di posizione contro i
test a risposte multiple e aperte su
materie come italiano e matematica che tra due giorni saranno
sostenuti dai ragazzi delle superiori.
Il motivo di questa forte opposizione? Anzitutto perché le prove
non rientrano nel Piano dell’offerta formativa (Pof) approvato dal
Consiglio d’istituto; poi non garantiscono l’anonimato come invece
sostengono i promotori dell’Invalsi e, infine, non servono a misurare i livelli di apprendimento di
una classe perché falsati: i docenti, infatti, pur di dimostrare la
bravura dei loro studenti, si
trasformano in addestratori di
quiz e li ammaestrano per svolgerli al meglio. Così i sindacati
chiedono agli insegnanti di scioperare ribellandosi a questo sistema e ai genitori di alzare la voce
chiedendo al preside di non somministrare le prove o tenendo a
casa i figli.
«I test si faranno – garantisce
però il preside del liceo Monti, Gianfranco Giusta – È un obbligo di
legge, quindi procederemo regolarmente, a meno che i professori scioperino; in quel caso restituiremo
le prove indicando che non si sono
svolte a causa dello sciopero».
Una parte degli insegnanti del
Monti si interroga se questi test
possano rappresentare un valido
strumento per far emergere punti di forza e di debolezza della didattica e per mostrare il livello di
apprendimento degli studenti;
quelli più critici sono legati ai sindacati Cobas, Cub e ad altre sigle
minori.
«Con 60 voti favorevoli su 80,
qualche mese fa il collegio docenti
aveva deliberato che queste prove
non fossero inserite nel Piano an-
nuale delle attività e nel Pof – ricorda Rossana Airis Masiero, rsu
Cobas e insegnante di disegno e storia dell’arte – Quella decisione
consente ai genitori di chiedere al
preside di non sottoporre i test ai
propri figli, perché a essere sottoposte alle rilevazioni Invalsi sono
le istituzioni e non i singoli studenti; per loro l’unica prova obbligatoria è quella che si svolge durante
ARIGNANO - E’ polemica in via Della Valle
Quando basta un temporale
per allagare strade e case
ARIGNANO E’ bastato un temporale, e venerdì pomeriggio i fossi di via Della Valle hanno allagato strade e abitazioni. Ora i
residenti accusano il Comune
e la Provincia, per la mancata
manutenzione. «Erano circa le
18,30: si è scatenato un temporale, neppure particolarmente
intenso - racconta Mimma
Barisano - L’acqua non è più
riuscita a defluire all’altezza del
ponticello su via della Valle (che
dovrebbe essere di proprietà
provinciale) e me la sono di nuovo trovata in casa, come due anni fa». Cinquanta centimetri di
acqua e fango in cucina, in bagno, nella tavernetta e in garage.
Allagata anche la vicina casa
di Franco Garetto, mentre più
a valle s’è salvata l’officina meccanica di Michele Marmo: «So-
lo perché abbiamo messo mano
alla pompa e buttato fuori acqua dal nostro cortile fino alle
22. Ma il Comune dovrebbe obbligare gli agricoltori a tenere
in efficienza i fossi».
L’acqua s’è poi incanalata
verso via Bergo Valentino: «S’è
trasformata in un fiume di fango», testimonia Giuliana Gianella, del vicino supermercato Crai.
Il sindaco Enzo Ferrero ha effettuato un sopralluogo, accompagnato dagli assessori Stefano
Scaglia e Rosella Vittone: «Le
case più colpite si trovano nel
punto in cui arriva l’acqua da
Tetti Chiaffredo e dalla collina
di San Rocco: basta un temporale e i fossi si intasano, perché
non c’è una manutenzione regolare da parte dei proprietari».
Bufera sui test Invalsi
l’esame di terza media».
La sigla sindacale ha quindi inviato alle famiglie un modello di
diffida da recapitare firmato e
compilato al dirigente scolastico.
Ma i genitori potranno anche
opporsi rifiutando il trattamento
dei dati personali e determinando
così l’annullamento della prova,
oppure tenendo a casa i figli. La
stessa Masiero invita le famiglie a
valutare una delle forme di protesta e aggiunge un altro fattore negativo: «Queste prove non garantiscono l’anonimato e la scuola non
ha mai esplicitato le finalità della
rilevazione; inoltre, non c’è chiarezza sull’uso di queste informazioni».
Alcuni insegnanti hanno anche
chiesto di non sottoporre le prove
agli studenti, perché già oberati di
lavoro, ma di far gestire tutto quanto all’Invalsi. E criticano un sistema che mira «a trasformare i nostri figli in “scimmiette ammaestrate” e i docenti in addestratori di
quiz» denuncia la rsu.
Così, quello che dovrebbe essere
uno strumento per migliorare la
qualità della scuola si trasforma
in una gara tra insegnanti che, a
volte, aiutano i ragazzi nelle
risposte per tirare su la valutazione della loro classe. Una deriva che il sindacato vuole fermare,
evitando che si trasformi una delle
prove all’esame di maturità, come
espresso recentemente dal Miur.
Daniele Marucco
Monti, fotoconcorso: ci siamo!
tografico “Uno scatto sulla vita dei liceali” riservato agli studenti del liceo Monti. Molte
decine i giovani che vi hanno
partecipato e oltre 1500 i fans
che si sono iscritti su Facebook per poter votare le opere
migliori.
La classifica terrà conto del
giudizio della giuria tecnica e
del gradimento di coloro che
hanno cliccato con un “Mi piace”.
Il mix di voti decreterà il
vincitore che sarà rivelato
soltanto durante la serata di
venerdì 24 maggio all’Oliver
Pub di viale Fasano a cui sono
invitati tutti coloro che hanno partecipato al concorso, i
votanti ed i loro amici per festeggiare la distribuzione dei
premi, tra cui un soggiorno in
una città europea.
Le foto sono visibili sull’album “Uno scatto sulla vita dei
liceali” all’interno del sito internet del Corriere, www.corrierechieri.it, sul gruppo “Studenti del Liceo Monti” e sul
gruppo ufficiale "Concorso fotografico: Uno scatto sulla vita dei liceali" di Facebook.
Due delle
foto
realizzate
dagli
studenti del
Monti
partecipanti
al concorso
POIRINO I Favari provano ad uscire dall’ambiente “dormitorio” organizzando un evento impegnativo
che coinvolga anche altre realtà del
circondario. E così, attraverso il
gioco, si tenterà di respirare
un’aria nuova, con una forte valenza sociale.
Si sta preparando, per venerdì 7
giugno, in occasione della festa di
Sant’Antonio, la prima edizione
del palio dei Favari.
L’esperimento passerà anche attraverso la corsa con i mattoni e
con le uova, il tiro alla fune e stima di un animale. Le iscrizioni
sono aperte a squadre di qualsiasi
paese della zona composte da 12
partecipanti (di cui almeno due
donne e due ragazzi under dodici
anni): adesioni entro domenica 12
maggio a Marina Cavallino al 349
– 4379219 (ore dei pasti). Il gruppo
dovrà versare la quota di 120 euro
che coprirà anche l’assicurazione
e indicare il nome della squadra e
del caposquadra. Per informazioni,
scrivere a [email protected]
La manifestazione si terrà nel
campo da calcio in via delle
Querce. L’esibizione degli sbandieratori e musici “I Templari”
di Villastellone aprirà la festa; otto le gare in programma: la
tradizionale corsa con le carriole e
la pesca dell’anguilla nella vasca;
per “Facciamo girare le balle (di
paglia)” gareggeranno tutte le
squadre contemporaneamente così
come per la staffetta della spugna
bagnata e per il “Passaggio delle
uova” che prevede di portare le uova intatte al termine di un percorso lanciandole in mano ai propri
compagni di squadra. Poi
seguiranno la corsa con il mattone,
il peso dell’animale e il tiro alla fune.
L’iniziativa è nata per riportare
in vita i “Giochi senza frontiere”
che i borghigiani dei Favari organizzavano una trentina di anni fa
sfidando Poirino e gli Avatanei, ma
anche per ideare un evento che
coinvolga tutta la frazione:
«Quest’anno non è stato costruito il
carro di carnevale, allora si è pensato a qualcosa che potesse anche
aprire le porte a gente non dei
Favari» spiega Ettore Moscatelli,
religioso dei Fratelli della Sacra
Famiglia che opera nella frazione
da 15 anni e portavoce del gruppo
organizzatore.
Il comitato, composto da una
quindicina di persone, ha iniziato
a riunirsi a gennaio: «Abbiamo formato tre commissioni: una per valutare il luogo e come fare il palio, una per la ricerca dei premi e dei fondi per sostenere le spese e infine una
che ha lavorato al regolamento – spiega il religioso - Il nostro obiettivo
è arrivare ad avere otto squadre,
così avremo una buona base da cui
partire per il prossimo anno».
Al momento, oltre ad un gruppo di abitanti della frazione, hanno aderito una squadra di Poirino,
due di La Longa e una di Isolabella. Saranno premiate le tre squadre
che otterranno il maggior numero
di punti. «Abbiamo pensato a giochi
semplici da allestire ma coinvolgenti, alcuni di squadra e altri che
richiedano solo alcuni giocatori –
aggiunge fratel Ettore – Dobbiamo
ancora mettere a punto alcuni dettagli, ad esempio per la chiusura
della manifestazione: ci piacerebbe
qualcosa di simpatico e folcloristico».
Il logo del palio, ideato dallo stesso fratel Ettore, mostra il campanile della chiesa su sfondo giallo: «Vogliamo ricordare che il palio
apre la festa dei Favari dedicata a
Sant’Antonio, un modo diverso
rispetto alle serate di ballo a cui tutti sono abituati».
Sara Bauducco
PIZZERIA RISTORANTE
Il vincitore si svelerà il 24 maggio all’Oliver Pub
I Si è concluso il concorso fo-
5
LE LUNE
Trofarello, sociale
Anziani e disabili
Nuovo pulmino
affidato all’Auser
TROFARELLO Sarà la ditta Mo-
bility Life Spa di Latina a
fornire al Comune il nuovo
pulmino da affidare all’Auser
per il trasporto anziani e disabili.
Il contratto di comodato d’uso per il Fiat Doblò “sponsorizzato”, messo a disposizione dalla Mgg Italia nel 2004, è scaduto. E, secondo l’accordo, l’automezzo è stato restituito all’azienda brianzola per essere
donato a organizzazioni onlus
e religiose dei Paesi in via di
sviluppo.
L’impresa laziale si è dunque
offerta di rimpiazzarlo gratuitamente, sempre attraverso
la pubblicità “mobile”. La società, entro 20 giorni dalla sottoscrizione del contratto, metterà a disposizione un veicolo
idoneo al trasporto di quattro
passeggeri, autista escluso,
con un elevatore idraulico omologato per il trasporto in sicurezza di una sedia a rotelle.
Rientrerà dei costi sostenuti per l’acquisto dell’automezzo, vendendo gli spazi pubblicitari che andranno a tappezzarne la carrozzeria fino al sessanta per cento, ma dovrà accollarsi anche le spese di bollo
e assicurazione, sostituzione
dei pneumatici e manutenzione straordinaria.
Inoltre fornirà anche carnet
di buoni carburante per un importo complessivo di 1.000 euro.
A carico del Comune, che poi
concederà il mezzo all’Auser,
solo le spese vive di piccola
manutenzione e del carburante in sovrappiù.
12
PRENOTAZIONE PER ASPARAGIATE
LOCALI PER CERIMONIE
GRADITA PRENOTAZIONE
CHIUSO IL MARTEDI’
POIRINO - VIA VILLASTELLONE 78/B
FRAZ. FAVARI TEL. 011 945.31.50
Rassegna stampa
Maggio 2013
Comune di Poirino
CORRIERE DI CHIERI
CHIERI E DINTORNI
Martedì 14 maggio 2013
7
Da sinistra
Francesco Parisi
accanto
all’onorevole
Bartolomeo
Giachino
e Pietro Peron
A destra
Lino Ronco
premiato
dal sindaco
Sergio
Tamagnone
Su Internet
Tutte le foto
sul sito
www.corrierechieri.it
POIRINO Bagno di sole e di pubblico: la Sagra dell’asparago e della
tinca ha affollato domenica le vie
del centro. Su via Indipendenza,
piazza Italia e via Amaretti spazio
a bancarelle di enogastronomia,
artigianato, vestiario e agli stand
delle associazioni poirinesi. Già
dalle 11,30 la “Piazza del gusto” si
è animata di commensali che hanno potuto assaggiare asparagi e
tinche preparati da associazioni e
ristoratori del territorio. Alle
12,30, accanto all’affollatissimo
tendone dedicato al pranzo ha preso corpo la premiazione dei migliori asparagiai e “tincaioli”: tra
gli allevatori, nella categoria “riproduttori” primo premio a Francesco Parisi e secondo a Giuseppe Favaro; nella categoria “avannotti” primo Pietro Peron, secondo Giovanni Berruto; nella categoria “taglia” posizioni ribaltate
tra Berruto e Peron. Per gli asparagi sono stati premiati Poirino
Ortofrutta tra i “commercianti”,
mentre i Fratelli Ronco si sono aggiudicati sia “l’asparago gigante”
che il primo premio tra i “produttori”, seguiti da Silvana Rietto e
da Federico Gariglio.
Nel pomeriggio il via agli spettacoli di strada e premiazione del
concorso tra pittori: fra i 34 adulti ha trionfato Claudio Vivalda di
Carignano, seguito dal torinese
Gabriele Sandrone dall’alessandrino Mirvano Montobbio. Nella
La piazza del gusto
insaporisce Poirino
Tutti i premiati della sagra
tra giovani pittori e asparagi giganti
Qui sopra i volontari della Protezione Civile e alcuni
ragazzini con i loro disegni. Sotto l’associazione dei
produttori di tinche e la Filarmonica Poirinese
categoria “materna” vince Giulia
Leone, seguita da Arianna Appendino, Francesca Gariglio e Luca
Rubinetto. Categoria “elementari
primo ciclo” prima Silvia Fioriello, seguono Chiara Torazza e Mattia Savian. Categoria “elementa-
ri 2° ciclo”: vince Xuan Brilli, seconda Federica Gariglio e terza Anita Tartaro. Infine, nella categoria “medie” vince Diego Comollo,
seguito da Giorgia Bragagnolo ed
Elisa Torazza.
Moreno Strazza
2013
VENERDI’ Ore 20,30 - CHIESA DEI BATU’
17
In alto da
sinistra le
ricamatrici
dell’Unitré
e le volontarie
dell’associazion
e San
Sebastiano.
Qui a destra
le majorettes
e sotto lo stand
del Lions Club
e le donne
dell’Avo
MAGGIO
SABATO
CONCERTO ALDO ZANATTA e la sua CHITARRA
Ore 21,30 - PIAZZA ALFIERI
BIRRA e SALSICCIA A VOLONTA’
CONCERTO ROCK - BLUES
METAL - FUNKY
THE HANDLESS... RESERVOIR DOGS... OUR STREET
01 WORLD BAND... THUNDER FROM HELL... BATU
APERTURA NOTTE BIANCA
18
Ore 16,00 - INIZIO FIERA DI PRIMAVERA
Ore 19,00 - PIAZZA ALFIERI - con specialità carne, pesce e rane
19
Ore 16,00 - POMERIGGIO DI INTRATTENIMENTO PER BAMBINI
CON CIRCO MINIMO SHOW IN PIAZZA ALFIERI
Ore 19,00 - PIAZZA ALFIERI - con specialità carne, pesce e rane
MAGGIO
APERTURA STAND ENOGASTRONOMICO
Ore 20,35 - Palestra Ginnic club Valminier asd - JUDO SHOW
Ore 21,30 - Esibizione della Società Filarmonica Comunale di Villanova d’Asti e delle
majorettes Silver Girls in piazza 4 novembre. In chiusura sfileranno per le vie del centro.
Ore 21,00 - Rappresentazione degli antichi mestieri a cura dell’Associazione artstico Dusio d’oro in via Roma.
Ore 21,30 - Intrattenimenti musicali con gruppi vari postazioni del centro.
Ore 21,30 - Grandiosa
serata di ballo latino americano con
“ORO CARIBE”
DOMENICA DALL’ALBA AL TRAMONTO MOSTRA MERCATO DELL’USATO
MAGGIO
13
APERTURA STAND ENOGASTRONOMICO
Ore 21,30 - Serata danzante con “Gli
Indimenticabili”
dal 17 Maggio in Piazza del mercato: Grandioso LUNA PARK
(tutte le serate sono gratuite)
Rassegna stampa
Maggio 2013
Comune di Poirino
CORRIERE DI CHIERI
CHIERI E DINTORNI
Martedì 14 maggio 2013
9
Sparsera con radici al Sud
nella sagra “multi-folclore”
Sapori e musica ogni sera a Santena
SANTENA Una Sparsera con
radici nel Sud e un Ciatarin
mezzo astigiano: Daniela Argentieri e Francesco Cini
sono i nuovi interpreti delle
maschere che porteranno il
nome di Santena in feste e
sagre per i prossimi dodici
mesi. I loro volti sono stati rivelati venerdì in piazza per
aprire i dieci giorni di festa
nel nome dell’asparago.
Oltre al sindaco Ugo Baldi
e ad Angelo Salerno, presidente della Pro Santena, a
dare loro il benvenuto con un
spettacolo teatrale erano i
bambini della terza elementare della scuola Gozzano.
«Siamo contenti di portare
avanti le tradizioni. Mio papà
Nicola è abruzzese e mia mamma Giuseppina salernitana –
rivela la Bela Sparsera – ma
io sono nata e cresciuta qua.
Santena è il mio paese».
Francesco è santenese da
parte del padre Bruno, come
spiega lui stesso: «Mia mamma Clelia Ferrero è originaria di Asti».
Lei di casa nel quartiere
Case Nuove e lui in borgo Taggia, sono amici fin da bambini. Sono quasi coetanei, hanno rispettivamente 34 e 36 anni: «Abbiamo sempre frequentato gli stessi ambienti, come
la scuola e l’oratorio». La Sparsera ha giocato pèer
cinque anni nella squadra di
calcio femminile del San Luigi e Francesco era nello stes-
Daniela
Argentieri e
Francesco Cini
nelle vesti di
Bela Sparsera
e Ciatarin
durante
l’investitura
so gruppo sportivo, ma si è
dedicato alla pallavolo per 15
anni comegiocatore e poi allenatore.
Adesso, durante il giorno la
loro vita è divisa dal lavoro:
lei è impiegata in una società
di servizi per conto d’Intesa
San Paolo a Moncalieri. mentre lui è magazziniere nella
ditta dolciaria santenese
Barovero. Nel tempo libero
frequentano la stessa comitiva: «Giriamo con il medesimo
gruppo di amici e siamo nel direttivo della Pro Santena Giovani, di cui sono segretaria».
Non sono fidanzati, ma fanno coppia nella danza: «Abbi-
amo frequentato corsi di latino americano e qualche volta
andiamo a ballare».
Adesso hanno deciso di diventare la Bela Sparsera e il
Ciatarin: «Ci siamo proposti
di rivestire di questo ruolo. E
la pro loco ha accettato».
Quest’esperienza insieme
trasformerà i vostri sentimenti? «No, siamo solo amici», assicurano.
Daniela e Francesco accompagneranno la sagra fino a
domenica, attraverso un viaggio a tappe attraverso l’Italia
con folklore e piatti tipici regionali. Il programma propone infatti ogni sera nel
Palasparago in piazza Martiri
degustazioni non solo dell’ortaggio tipico santenese,
ma anche di altre specialità italiane. In più, ci sono concerti gratuiti in piazza Martiri e
spettacoli di artisti di strada
per bambini, alle 20, nella piazzetta tra via Sambuy e via
Cavour.
Stasera, martedì, sarà dato
spazio ai giovani con la band
santenese Enfasi, che dalle 20
interpreterà canzoni pop-rock
proprie e cover internazionali. Alle 21,30, saliranno sul
palco i Divina per suonare
musica dance degli anni ‘70,
‘80 e ‘90.
Rivalità in punta d’asparago
Domani, mercoledì, il tour
per le regioniproporrà la serata piemontese, mentre alle 1,
l’associazione santenese “Le
radici e la memoria” terrà una conferenza, nel palazzo
Visconti Venosta. Alle 21 le
canzoni popolari piemontesi
del trio Le Mondine.
Giovedì dalle 20 la cucina
del Gruppo Alpini santenesi
e dalle 21 si potrà ascoltare la
fanfara alpina Montenegro.
Venerdì sapori e suoni della Calabria con l’associazione
santenese Santi Cosma e
Damiano, che proporrà peperoncino, ‘nduja, tarantella e
pizzica del gruppo folcloristico La Lira.
La festa culminerà domenica con il mercatino di prodotti tipici e artigianato; alle
15,30 la sfilata storica con carri dedicati agli asparagi, banda canonico Serra e le majorettes Asparagette La giornata si chiuderà alle 21,30, con
la musica di Bruno Mauro e
la sua band.
Federica Costamagna
CHIERI
Silvio Vigliaturo
al Salone del Libro
L’artista del vetro Silvio Vigliaturo sarà presente con due
grandi sculture al Salone del
Libro di Torino, al Lingotto da
giovedì a lunedì.
Nello stand della Calabria
sarà in mostra l’opera “Musica nuova per la Calabria”, un
augurio e un’esortazione che
l’artista rivolge alla sua terra
d’origine invitandola a proseguire nel rinnovamento culturale e sociale intrapreso negli
ultimi anni e di cui il Maca
(Museo Arte Contemporanea
Acri, interamente dedicato alle opere di Vigliaturo) è tra i
protagonisti più vitali. L’anima piemontese di Vigliaturo
è invece incarnata nella “Torre
di Babele”, esposta nello
stand della casa editrice canavesana Priuli & Verlucca, che
nel 2006, ha pubblicato
un’ampia monografia dell’artista.
COMPRIAMO ORO
Santena e Poirino, cent’anni d’orgoglio e affari
I «Gli asparagi di Poirino sono pezzo: «Qui si coltivano fin dal- classifica. Comunque resta un
più buoni di quelli di Santena. l’inizio degli Anni Trenta: ricor- fatto positivo: i nostri grossisti di
E’ una questione di terra: la nos- do l’installazione dei primi prodotti ortofrutticoli portano
tra è meno sabbiosa». Tomma- impianti, tra mille dubbi e in- ogni anno al mercato generale
so “Masin” Appendino non ha certezze. Si diceva allora che di Torino oltre centomila quindubbi. E lui, a 84 anni, è il de- l’asparago crescesse solo in zone tali di merce affluita da tutta la
cano degli asparagicoltori sabbiose e che non avrebbe mai zona».
La storia, in realtà, è poi staattecchito sui nostri
poirinesi.
terreni calcarei e ta un’altra: entrambi i paesi ha
Nelle sue parole c’è
argillosi. Invece i pri- visto ridurre negli ultimi trenl’eco di un’antica rimi risultati furono in- t’anni del Novecento la superfivalità, che fino alla
coraggianti e si pros- cie ad asparagi. «Oggi i giovani
fine del Novecento
non vogliono più saperne di
eguì».
vedeva i santenesi opPrevalere nella coltivare asparagi - commentaporre il proprio blafama di “patria del- va già nel 1975 Battista Avatasone a quello dei
l’asparago” non era neo, all’epoca sessantottenne,
poirinesi, considerati
solo questione di uno degli storici asparagicoltri
dei “parvenu”. Era
campanile: significa- poirinesi - Non è vero che la terun antagonismo acva innescare un po- ra sia diventata più avara e proceso: i poirinesi ac- Roberto Ghio
tente volano econom- duca di meno».
cusavano i vicini di
La rivalità è diventata così
essere dei “ciaciarìn”, chiac- ico. Era un prodotto capace di
chieroni, tante erano le parole produrre ottimi redditi e non comune parabola discendente.
che spendevano per magnifi- solo per gli agricoltori, ma an- Perché? Perché coltivare cerecare Santena come capitale del che per chi li serviva a tavola. ali comporta meno fatica (l’asturione. I santenesi ribattevano Non per nulla Santena - e ancor parago si cura tutto a mano) e
affibbiando ai poirinesi più Poirino - hanno visto molti- il raccolto è più sicuro usando
l’etichetta di “ciucia roere” plicare i ristoranti durante il fertilizzanti e antiparassitari.
secolo scorso. E poi c’era tutto In poco tempo la chimica ha fat(succhia solchi, cioè avari).
Un soprannome che il sinda- il business dei commercianti: to triplicare le rese a ettaro del
co poirinese Domenico Minel- nel 1966 lavoravano 28 grossisti mais.
«Da allora molta acqua è pasli tutto sommato avallava: «Gra- di Santena contro un solo poirisata sotto i ponti - commenta ogzie agli asparagi i poirinesi se nese.
La pretesa di supremazia gi il santenese Roberto Ghio,
la passano abbastanza bene»,
dichiarava nel 1972. All’epoca Poirino la fondava non tanto presidente dell’associazione
il poirinese medio guadagnava sul gusto, quanto sulla grande “Asparago di Santena e delle
terre del Pianalto” - Il
800 mila lire l’anno (poco più di disponibilità di terfatto che sia nata la
400 euro) e nelle banche del reni: 7.600 ettari connostra associazione lo
paese si stimava fossero accu- tro i 1.600 di Santena.
dimostra. Grazie ad
mulati 15-20 miliardi. «Questo Nel 1967 i poiirinesi
essa l’asparagicoltura
dimostra che i poirinesi hanno detenevano il primasta riprendendo quopiù la mentalità del risparmia- to nella produzione
ta, con un unico simtore che quella dell’imprenditore (circa 6.000 quintali
bolo per i nostri as- chiosava il sindaco - Anche se a stagione) e vaticiparagi».
non hanno mai lesinato soldi navano il declino dei
I “nostri”asparagi:
per rinnovare i loro impianti, vicini: «A Santena i
tutti insieme quelli di
che si possono considerare all’a- terreni sfruttabili sSantena e dell’altopivanguardia in ogni settore del- tanno per finire men- "Masin" Appendino
ano poirinese sotto lo
l’agricoltura, principalmente in tre Poirino è il terzo
Comune della provincia di Tori- stesso marchio. Che fine ha fatquello degli asparagi».
Il sindaco Minelli non igno- no, ha continue possibilità di ri- to la rivalità? E le differenze di
gusto al di qua o al di là del conrava che Santena era stata la cambio».
Ma Santena ribatteva: «Pro- fine? Domenico Gariglio, gioprima a produrre asparagi in
quantità fin dall’Ottocento. Ma duciamo meno perché stiamo vane coltivatore poirinese,
sottolineava che la “rincorsa” preparando altri terreni mai s- taglia corto: «Sono identici e
di Poirino era cominciata da un fruttati. Presto rimonteremo la buoni uguali».
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Rassegna stampa
MaggioComune
2013 di Poirino
15
Rassegna stampa
Maggio 2013
Comune di Poirino
30 NEI DINTORNI
Per abbattere i debiti
il Comune prepara
parte dell’avanzo
POIRINO Chiudere prima del
tempo una parte dei mutui per
abbassare la spesa corrente.
Questa la destinazione di un
terzo dell’avanzo di amministrazione dell’anno passato,
che ammonta a 380.000 euro. Il
bilancio consuntivo 2012 è stato approvato nell’ultimo Consiglio dalla sola maggioranza
di centrodestra.
Il Comune deve ripagare
quasi 9 milioni di euro di mutui, contratti non solo dall’attuale giunta ma anche da alcune precedenti per costruire opere pubbliche. Un debito che
pesa per più di 404.000 euro ogni anno, fra restituzione del
capitale ed interessi e che sottrae fondi utilizzabili per i servizi e il funzionamento della
macchina comunale.
«Sono avanzati 380.000 euro,
ma di tale cifra 260.000 euro sono vincolati a crediti incerti –
calcola Gianluca Visconti, dirigente del settore finanziario
– Quindi è prudente tenerli in
cassa. Restano perciò spendibili 120.000 euro».
Che farne lo si deciderà solo dopo l’approvazione del preventivo, rinviata dal governo
a giugno, ma il sindaco Sergio
Tamagnone, che si occupa in
prima persona dei conti comunali, ipotizza: «Prevedo di usarli tutti per abbattere il debito».
Il motivo è che la legge obbliga a contenere nel 6% il costo per i mutui su tutta la spesa corrente, pena una riduzione maggiore dei già esigui trasferimenti statali. Secondo Tamagnone «il 6 per cento è un obiettivo difficile da raggiungere,
ma non impossibile. Se riusciamo ad incassare di più, per esempio vendendo l’ex magazzino cantonieri, possiamo usare
quei soldi per chiudere prima
altri debiti».
La situazione potrebbe essere anche peggio nel 2014: «Se le
cose non cambiano non so come
faremo a stare nel 4% previsto
dalla legge per il 2014 - calcola
il sindaco - Potremmo avere un
taglio di trasferimenti di 400.000
euro. Potremo salvarci solo vendendo anche casa Alfazio».
Le minoranze sparano a zero contro gli eccessi del passato. Duro Sergio Trucco, di Poirino è Viva: «Sono anni che
chiediamo di valutare meglio
gli investimenti». Sulla stessa
linea Nanni Nicco della Svolta:
«Paghiamo per errori del passato, quando si dovevano fare
scelte diverse. Per esempio il Polifunzionale di via Isolabella, o
la vicina piscina, costruita a
spese d’un privato ma con una
fidejussione che pesa ogni anno sulle casse pubbliche».
Tamagnone non ci sta a salire sul banco degli imputati:
«Ho responsabilità solo per
metà dei quasi 9 milioni di debiti. L’altra parte risale a prima del 2004 (anno del suo primo mandato, ndr). Gli altri mutui vennero accesi dalle due
giunte Avataneo e dalle precedenti».
I conti dell’anno passato certificano anche un crollo verticale degli oneri di urbanizzazione, una delle fonti primarie
di finanziamento per le opere
pubbliche. Tre anni fa, quando la crisi era già iniziata, portarono in cassa 865.000 euro;
l’anno scorso solo 440.000. Altro capitolo dolente le multe
per infrazioni stradali, usate
in buona parte per la spesa corrente. Solo il 40 per cento sono
state pagate, 127.000 euro a
fronte di 400.000.
Solo metà centro col wi-fi
Gratis a Poirino. L’altra antenna ancora spenta
na collocata sulla facciata del municipio – spiega Antonella Pecchio, responsabile del servizio segreteria che ha seguito il progetto – Quella piazzata sul campanile, che coprirà un raggio di circa
2-300 metri attorno, non è ancora
attiva perché Telecom non ha potuto inserire i cavi nelle canaline
che sono già piene».
Il sistema è stato realizzato dalla società Sistemi HS e pagato
grazie a parte del risparmio ottenuto applicando la tecnologia
Voip (cioè via internet) a tutti i
telefoni fissi comunali.
Il wi-fi comunale può essere usato gratis da ciascuno per quat-
tro ore al giorno. Col proprio computer o tablet si cerca una rete wifi libera. Quando compare una
“pagina” con lo stemma del Comune si clicca sopra e si viene indirizzati ad un’altra “pagina” che
richiede un numero di cellulare
al quale viene inviata la password
necessaria per connettersi senza
pagare nulla. La password colle-
Chi allatta perde il premio
Denso riaccende la polemica
POIRINO Il “premio di risulta-
to” torna ad aprire la frattura
tra i sindacati alla Denso: si
riaccende la polemica che un
anno fa portò la Fiom sull’orlo
di una denuncia contro la multinazionale giapponese. L’azienda, infatti, lega il compenso ad
alcuni indici din assenze che potrebbero dare spazio a discriminazioni.
In ballo ci sono 900 euro, che
possono essere ridotti fino a 262
per chi è stato di più a casa, ma
possono anche salire a 1.050 per
chi è stato più “produttivo”. Ma
non è questione soltanto di soldi: torna ad accendersi il dibattito sul prezzo di questo premio
nella tutela di diritti come l’allattamento o l’assistenza ai famigliari malati.
Il meccanismo era stato definito un anno fa dal patto integrativo 2012-2015, lacerando i lavoratori: Fim e Uilm favorevoli,
Fiom contraria. Un referendum
aveva bocciato il patto col 52 %
dei voti e subito dopo una petizione aveva ribaltato il referendum forte del 70,7 % delle firme.
Ora la storia si ripete. L’8
maggio l’azienda li ha infatti
convocati sindacali per spiegare come è stato formulato il
compenso, ma Fim e Uilm hanno subito abbandonato il tavolo, mentre Fiom ed Anqui (il sindacato dei quadri) sono rimaste
ad ascoltare. Per questo è stata
indetta una seconda riunione,
a cui Fim non si è presentata.
Alla fine, lunedì è stato organizzato un terzo incontro, a cui
hanno partecipato tutti.
Già nelle buste paga di maggio 1.391 dipendenti potranno
vedere come sono state applicate le nuove regole. Da un premio
di partenza di 900 euro, la somma sarà ridimensionata in pro-
AMPLIAMENTO DENSO
Sulla Pessione - Poirino un’altra rotonda
Vialibera dalla Provincia per la rotatoria di Poirino che verrà costruita a spese della Denso di Masio davanti al suo nuovo capannone del magazzino automatizzato. Nei giorni scorsi il Consiglio provinciale ha approvato la convenzione necessaria perché
la rotonda si troverà sulla strada provinciale 128 pessione - Poirino. Sarà a 600 metri da quella davanti all’hotel Brindor.
L’accordo regola gli impegni dell’azienda, della Provincia e del
Comune. Denso si impegna a pagare la costruzione, la Provincia
a svolgere la manutenzione ordinaria e straordinaria, il Comune
a pagare l’energia elettrica e la manutenzione dei lampioni che
l’illumineranno, del marciapiede attorno e del verde nell’isola
centrale. In base alla convenzione, i lavori dovranno iniziare entro diciotto mesi, finiti in quattro e collaudati in altri tre. Sarà una rotatoria a tre bracci, due sulla provinciale ed uno proveniente dall’azienda.
porzione alle assenze, ovvero
potrà scendere a 712 euro, 375
euro e 262,50 euro. Viceversa per
i “produttivi” al 10 % percepiranno 975 euro, al 15 % 1.012,50
euro, al 20 % saranno 1.050 euro.
Al lavoratore presente è corrisposto un premio maggiorato
al 25 %. Percepisce invece un
premio ridotto al 15 % chi sta a
casa più di 20 giorni in un anno,
comprese le ore di allattamento, la maternità anticipata e
quella facoltativa, la donazione
del sangue, i permessi non retribuiti, l’assistenza ai famigliari malati (genitori e figli). Non
sono penalizzate solo le assenze per ferie, cassa integrazione,
maternità obbligatoria, le 10 ore di assemblea retribuita, il de-
Riccardo Cossu
cesso di un parente e i permessi annui retribuiti.
Obiettivo della multinazionale giapponese è mantenere forte la competitività, puntando a
ridurre l’astensionismo all’8 %,
in modo da rispondere con più
flessibilità alle esigenze dei
clienti.
«Ma questo è un premio punitivo – lamenta Riccardo Cossu,
gata al numero di cellulare è una
precauzione per sapere chi sta usando il servizio nel caso lo facesse con scopi illegali.
Il servizio per ora è limitato alle zone centrali. Per ampliarlo a
tutto il concentrico, o in futuro
anche alle frazioni, occorrono altre antenne che ora il Comune
non può permettersi di pagare.
rappresentante della Fiom – Per
questo vorremmo presto organizzare le assemblee coi lavoratori,
per spiegare loro la situazione e
confrontarci. Ma gli altri sindacati non hanno ancora dato la
disponibilità».
Replica Flavia Aiello della segreteria Uilm di Torino: «Il patto è stato condiviso dai lavoratori. Pertanto, avranno un premio
differente, in base alle percentuali di assenteismo». Inoltre, a determinare il premio sono la produzione e la qualità: «Il fatturato quest’anno è inferiore rispetto
al 2011, così l’azienda ha definito un premio di 900 euro da decurtare o alzare a seconda dei casi».
In effetti l’azienda da luglio
tampona i cali di produzione
con la cassa integrazione ordinaria a rotazione, concordando
di volta in volta giorni e numero di addetti coinvolti. Interviene Rocco Cutrì della Cisl: «L’accordo è stato approvato con la
raccolta firme. Ora nel quantificare il premio di risultato, sono
stati applicati i parametri del
nuovo patto integrativo». Attacca Cossu: «La raccolta firme non
ha la stessa validità del referendum, perché non è un percorso
sindacale».
DOMENICA COI LIONS
Camminata da Poirino a Santena
per combattere le dipendenze
I Tutti di corsa contro le “di-
pendenze”, da Poirino a Santena. E’ la prima edizione della
“Lions Ten, una corsa da leoni”
organizzata daI Lions Club Poirino e Santena per domenica.
Ritrovo alle 9,30 a Poirino, in
via Gorizia, davanti alla chiesa
di San Sebastiano. Costo: 15 euro. Iscrizioni anche il giorno del-
la gara. Info su www.lionsclubpoirinosantena.it
Il ricavato andrà a finanziare
il progetto “A vita bassa”, del
Piano Giovani del Gruppo Abele. Obiettivo: sensibilizzare gli
adolescenti contro le dipendenze da alcol, droghe e gioco. «L’iniziativa col Gruppo Abele è già
stata realizzata quest’anno con
una seconda media dell’istituto
comprensivo poirinese e una terza media di Santena – ricorda
Matilde Calandri, presidente
dei Lions– Ci piacerebbe riproporla, coinvolgendo più classi».
Gli iscritti riceveranno medaglie, sacca gara e un buono
per degustare asparagi offerto
dal comune di Santena.La corsa
non è competitiva, tuttavia, saranno premiati i primi 5 uomini e donne. Ai primi tre andranno un mazzo d’asparagi e uno
zaino. Al 4° e al 5° solo lo zaino.
L’itinerario prevede un percorso di circa 10 km e mezzo su
strade asfaltate, con partenza da
Poirino, in via Gorizia, via San
Grato, frazione Elia, via San
Carlo Borromeo, via del Greco,
via del Vaschetto, Favari, in via
Alberassa e strada vicinale dell’Alberassa. La corsa proseguirà a Santena in via Cavaglià,
via Vittorio Alfieri, via Badini
Confalonieri e via Cavour, parco golenale, fino al cancello del
parco Cavour. Navetta gratuita
per tornare a Poirino.
Esperimenti di lista civica in casa Lega
A Poirino apre uno sportello, che è pure laboratorio elettorale
POIRINO Nasce come sportello
multiservizio aperto a tutti, ma
vuole diventare lista politica da
candidare al Comune. Apre dentro la sede della Lega Nord, però
non vuol avere colori di partito.
Comprende esperti del Carroccio, ma ce ne saranno altri indipendenti, persone che per adesso
rimangono ignote...
E’ un “laboratorio di alleanze”
quello che sabato alle 10,30 verrà
inaugurato a due passi dal municipio, al 16 di via Rossi dove ha
sede la Lega. Inizierà a funzionare lunedì dalle 17 alle 18,30. Poi
proseguirà tre giorni alla settimana: oltre a lunedì, mercoledì
con lo stesso orario e sabato 10-12,
in coincidenza col mercato settimanale. Una commercialista e un
ingegnere daranno risposte a
quesiti fiscali e tecnici mentre alcuni volontari raccoglieranno segnalazioni e richieste per problematiche cittadine.
Ma dietro l’offerta di servizi
gratuiti c’è molto di più: il tentativo di fondare una lista civica
che comprenda i leghisti e ne vada oltre, mettendo da parte i simboli del Carroccio e imbarcando
esponenti di altri orientamenti.
Per esempio dalla lista della Svolta, che nelle ultime settimane ha
cominciato ha disgregarsi con
l’acido addio di Sisca ai suoi due
compagni di gruppo in Consiglio,
Angelita Mollo e Nanni Nicco.
Carmelo Bruno, segretario locale della Lega, non nasconde il
disegno: «Ho ricevuto una richiesta di aiuto da un gruppo di professionisti, commercianti ed agricoltori che cercavano uno spazio
dove trovarsi e incontrare la gente che come loro non vuole più in
Comune le stesse facce che vedono
da venti-trent’anni. La sede è la
nostra ma non ci saranno simboli leghisti».
Bruno nel 2009 venne eletto
nella lista Tamagnone, nominato assessore e poi dimesso per a-
ver dichiarato una laurea mai
presa e da allora acerrimo avversario del sindaco. Al voto comunale del 2014 si ricandiderà «se lo
deciderà il partito».
Ma, assicura, non è questo che
importa adesso: «La Lega si fa
promotrice di questo sportello dove vengono messi da parte i colori politici per cercare di collaborare a risolvere i molti problemi
del paese».
Dunque una specie di comitato elettorale? «Non lo definirei così. E’ un posto dove questo grup-
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di FERRIAN LUIGINO
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16
po di persone, che non vogliono
simboli politici potrebbero dare
vita ad una lista civica. Però in
questo momento non so ancora dire se e cosa nascerà. Niente nomi.
Posso solo assicurare che sono persone mai state in amministrazione né candidate in liste passate.
Non si può escludere, però, che poi
si inserisca anche chi ha già fatto
politica».
Come lei od altri esponenti leghisti? «Potrebbe darsi, ma in ogni caso senza il simbolo del partito. Gente che voglia dare un se-
POIRINO
A tempo di swing
domenica sera
nel Salone Italia
DEPOSITI
POIRINO
Venerdì 17 maggio 2013
SGOMBERO LOCALI
POIRINO Navigazione gratis solo
in metà centro. E’ stato avviato
nei giorni scorsi il sistema wi-fi
comunale gratuito solo per la zona attorno a piazza Europa. L’altra antenna che consentirà la connessione internet in piazza Italia
e sulla Passeggiata Marconi non
è ancora attiva.
«E’ entrata in funzione l’anten-
CORRIERE DI CHIERI
POIRINO Serata ‘swing’ al Salo-
ne Italia, sulla passeggiata Marconi 12. Domenica alle 21 l’orchestra Big Band composta da
20 elementi, dell’associazione
musicale Dimensione Danza di
San Mauro Canavese, diretta
dal maestro Luca Garino, proporrà 20 brani. Ingresso gratuito. Organizza l’associazione poirinese culturale Vissi d’Arte.
Tra i pezzi in scaletta “Lady is
a trump”, “Beyond the Sea”,
“Volare” e “Quando quando
quando”.
gnale forte di cambiamento, che
scuota l’albero per far cadere le
mele marce».
A scuotere non l’albero ma tutto l’edificio politico di Tamagnone ha provato per tutti questi anni in Consiglio soprattutto La
Svolta, ora spaccata. Il suo capogruppo Angelita Mollo ha confermato che vi siete incontrati più
volte. «Non nego che stiamo cercando di formare un gruppo con
La Svolta – ammette Bruno – Per
ora però stiamo solo discutendo di
programmi. Se troviamo un accordo sulle cose da fare, allora potremmo formare una lista civica,
senza il nostro simbolo, con candidati che aderiscano a titolo personale».
Civica, aperta a quella che vien
definita la “società civile” ma comunque con qualche esclusione.
«Sicuramente non vogliamo parlare con nessun consigliere di
maggioranza né con quelli della
minoranza di Poirino è Viva – alza lo steccato il segretario del
Carroccio – Invece, non chiudiamo la porta in faccia a chi eventualmente appoggiava questi due
gruppi senza essere candidato».
Se questo tentativo di costruire una lista civica “di larghe intese” non desse frutti? «Non vedo perché non si debba tentare di
aiutare chi ha idee nuove – scaccia l’idea Bruno – E’ necessario
che chi ha voglia si impegni perché la situazione del paese è difficile. Se poi non nascesse nulla, correremo da soli».
Rassegna stampa
4
Maggio 2013
Comune di Poirino
CORRIERE DI CHIERI
CHIERI E DINTORNI
Martedì 21 maggio 2013
Dagli asparagi alle ciliegie
la pioggia porta rovina
Perso il 40% del raccolto
VENERDÌ
Convegno dedicato
a Franco Simone
letterato poirinese
POIRINO Un convegno a To-
rino per ricordare la figura di Franco Simone, professore e letterato poirinese.
A cento anni dalla sua
nascita, l’Accademia delle
Scienze e la rivista “Studi
francesi” ne esploreranno
la figura venerdì dalle 9 nel
l’Archivio di Stato di via
Maria Vittoria 3.
Interverranno dieci accademici italiani e francesi di diverse università,
cinque in mattinata e altrettanti nel pomeriggio:
per l’ateneo torinese presenzieranno i docenti di
lingua e letteratura francese Lionello Sozzi, Dario
Cecchetti, Daniela Dalla
Valle, Valeria Ramacciotti.
A loro si aggiungeranno,
tra gli altri, Jean Balsamo,
che insegna letteratura a
Reims e Michel Delon della Sorbona.
Franco Simone nacque a
Poirino nel 1913.
La sua carriera accademica e i suoi studi sull’Umanesimo e il Rinascimento francesi lo portarono a
percorrere l’Italia in lungo e in largo: divenne professore universitario nel
1951, insegnò lingua e letteratura francese nelle università di Messina, Genova e dal 1956 ritornò a Torino, dove morì nel 1976.
Scrisse diversi libri soprattutto nella seconda
metà degli anni Sessanta e
fu il fondatore della rivista
“Studi francesi”.
Il Xomune di Poirino gli
ha intitolato la biblioteca
comunale e ora si sta mettendo in moto, insieme ai
famigliari e al consiglio di
biblioteca, per organizzare a sua volta un evento celebrativo durante la festa
patronale di Sant’Orsola,
il 21 ottobre.
L’intenzione è quella di
mettere in risalto le origini poirinesi del professore,
i momenti che trascorse
nella sua città natale, gli aspetti umani e relazionali
della sua vita a Poirino.
Francesco Paniè
I Raccolto degli asparagi perso per il 40 %; maturazione delle ciliegie in ritardo di due settimane; erba nei prati piegata a
terra, prostrata al punto che sarà
un problema falciare il maggengo. Sono i pesanti effetti della
pioggia accompagnata dal freddo durante la scorsa settimana.
Nell’arco di sei giorni, da martedì a domenica, sono caduti 114
millimetri di pioggia: il dato proviene dalla capannina meteorologica dell’Università a Cascina
Grondana. Per gli asparagi è una tragedia: «Perché possano crescere, la temperatura non deve
scendere sotto i 12 gradi di notte:
invece siamo stati abbondantemente al disotto - spiega da Poirino l’asparagicoltore Paolo Gariglio - E poi, i solchi tra filare e
filare si sono allagati, è impossibile entrare nei campi».
La conferma arriva da Santena: «Domenica, in fiera, i coltivatori erano pochissimi - segnala
Roberto Ghio, presidente dell’associazione "Asparago di Santena e delle terre del Pianalto” Non è stato un segno di cattiva
volontà: è proprio perché di asparagi non ce ne sono».
Ghio ha compiuto un sopralluogo nelle zone più coltivate: «I
Il coltivatore
Paolo Gariglio
nella
desolazione
delle
asparagiaie
devastate dalle
piogge
abbondanti
fossi che non potevano scaricare
hanno iniziato a versare nei campi, allagandoli». La speranza è
ora che il tempo si rimetta al bello o che, come minimo, la temperatura media si alzi. I terreni
sabbiosi sui quali è coltivato l’asparago hanno un buon drenaggio, per cui potrebbero tornare
presto praticabili: «A questo punto il 40 % del raccolto l’abbiamo
fatt, e il 40 % è andato - trae i conti Gariglio - La speranza è di salvare il 20 % che ancora avanza».
Sul fronte orticolo, anche le altre coltivazioni in pieno campo
non se la passano molto meglio:
per esempio le patate, appena seminate, rischiano di marcire. Né
vanno meglio le colture sotto
serra, come le fragole: la mancanza di sole rallenta la maturazione.
Pioggia e freddo stanno insidiando anche la raccolta delle ciliege: «Rispetto alla media, siamo in ritardo di 15 giorni: gli anni scorsi a quest’epoca si raccoglievano già le varietà precoci,
mentre adesso i frutti stanno appena iniziando a virare dal verde al rosso - considera Elio Miranti, presidente della Facolt La quantità sarà sicuramente inferiore, perché il maltempo ha
causato una cascola elevata: molti frutti in formazione si sono
staccati dai rami».
Anche lo stato di salute delle
piante genera preoccupazione:
«C’è una forte infestazione di corineo, un fungo che attacca le foglie e anche i frutti. Sulle foglie
causa la caratteristica “impallinatura”: le foglie sono bucherellate, quasi fossero state prese di
mira con un fucile da caccia». Si
possono già valutare dei danni?
«E’ piovuto sulle piante in fioritura, e ora i ciliegi fanno fatica
con la maturazione: danni ce ne
saranno di sicuro. Per ora non li
possiamo stimare: molto dipenderà dal clima dei prossimi giorni».
Anche per il mais la situazione è critica: «In provincia di To-
rino si è seminato soltanto il 40
% del previsto, ma metà delle semine già effettuate dovranno essere ripetute: in certi casi i terreni sono allagati e in altri la crosta di terra che si è formata in superficie impedisce alle piante giovani di emergere - afferma il presidente di Confagricoltura
Torino Paolo Dentis – Questo
comporterà una minore produzione, in tutta la regione subalpina. Attualmente in Piemonte si
raccolgono 15 milioni di quintali di mais, per un valore lordo della produzione di circa 400 milioni di euro: i danni potranno essere quindi ingenti».
Enrico Bassignana
CORSO - Cinque lezioni con gli “Amici della Lucania”
“Minnicchi” o “ferrietti”?
Così s’impara a fare la pasta
CHIERI C’è chi li chiama minnicchi e chi ferrietti: sono i maccheroni al ferro, tipici della Basilicata, punto d’approdo per il corso sulla pasta fatta in casa proposto dall’associazione “Amici
della Lucania”.
CAMBIANO
Primo soccorso
in biblioteca
Appuntamento dedicato al primo soccorso domani, mercoledì, alla biblioteca civica (via
Lagrange 1). Alle 17,30 si terrà
l’incontro su cosa fare nell’attesa dell’arrivo di soccorsi qualificati. Ingresso libero. Si parlerà
di tecniche e manovre di primo
soccorso, di crisi ipo o iper glicemiche ed epilettiche. Interverranno Riccardo Iuliani, chirurgo e istruttore sul tema, Piero Borgazzi, portavoce dell’associazione di psicologia Apice,
e l’assessore alla sanità Aurora
Grassi, diabetologa all’ospedale
Mauriziano di Torino.
Cinque le lezioni: «Le prime
due dedicate ai cavatelli, dalla
forma allungata con una incavatura all’interno - spiega l’insegnante, Maria Rizzo - Poi avremo due incontri sulle orecchiette,
a forma di piccola cupola, che se
sono più grandi diventano strascinati». Gran finale con i maccheroni al ferro, che richiedono
una manualità più elaborata.
Due i corsi, entrambi in orario
20,30-22, per gruppi da 5 persone: uno al lunedì e giovedì (iniziato ieri, lunedì), l’altro al martedì e venerdì (inizia oggi, martedì), nella sede dell’associazione in vicolo Macelli 6. Quota di
partecipazione da definire, per
informazioni e iscrizioni contattare Maria Rizzo al tel. 3478169157.
«I nostri corsi hanno un doppio scopo - annota Domenico Guglielmi, presidente delgli “Amici della Lucania” - Servono a
mantenere vive le tradizioni gastronomiche anche per chi è lontano dalla terra d’origine e, in parallelo, farle conoscere anche qui
al nord».
PREMIO BASILICATA PENSANDO AI MERITI DELLE DONNE
Prende spunto da dolci fatti in casa, i “calzoncelli di nonna Assunta” il racconto che ha vinto il
premio scolastico “Basilicata”, organizzato dall’associazione “Amici della Lucania”. L’ha scritto
Lucrezia Ludovica Grande, che frequenta 3ª media al San Luigi (insegnante Stefania Fioraso) ed è
figlia del sindaco di Mombello Giuseppe Grande. «Dedico questo mio breve romanzo a tutte quelle
donne che, in maniera silenziosa, umile e generosa hanno contribuito col loro lavoro e il loro
sacrificio alla crescita del nostro Paese», scrive la studentessa come introduzione al suo lavoro. Al
concorso, oltre al San Luigi, hanno partecipato le medie “Quarini” (con la sede di Chieri e le sezioni
staccate di Riva e Andezeno) e la “Levi”. A seguire sono stati premiati Lara Bauducco (San Luigi,
prof. Stefania Fioraso), Luca Ronco (Quarini, prof. Laura Rifici), Matteo Campia (Andezeno, prof.
Giuseppina Bosco), Virginia Bosco (San Luigi, prof. Marisa Dalla Longa), Giulia Chiara (Quarini, prof.
Laura Rifici), Laura Mantovani (Andezeno, prof. Silvana Masoero), Silvia d’Ambra (Riva, prof. Silvana
Azzillini), Sara De Grandis (Quarini, prof. Laura Rifici), Marco Cella (San Luigi, prof. Marisa Dalla
Longa).
8.950 €
Via Padana Inferiore, 16
CHIERI
Tel. 011.947.21.26
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TORINO
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17
Rassegna stampa
Maggio 2013
CORRIERE DI CHIERI
Comune di Poirino
CHIERI E DINTORNI
Martedì 21 maggio 2013
Centro giovani poirinese da rilanciare
Si comincia dal nuovo direttivo
9
SERVIZI - Avrà sede in strada Cambiano
Mercoledì scade il termine per associarsi e poter votare
Farmacia alle Maddalene
Ancora un ritardo
e apertura a fine giugno
POIRINO Tenta la rinascita il cen-
CHIERI La nuova farmacia ri-
tro giovani comunale: martedì
28 si svolgeranno le elezioni del
nuovo direttivo ed entro le 23 di
domani, mercoledì, si può diventare soci acquisendo così la
possibilità di votare.
Il centro è al primo piano di
via Eugenia Burzio, sopra a quello degli anziani. Avviato a metà
febbraio di tre anni fa dallo scomparso assessore Dario Cavalotto, dispone di saloncino e
sala musica; apertura una sera
la settimana, il venerdì, dalle 21
a mezzanotte. C’è la possibilità
di suonare nella saletta insonorizzata, di ascoltare musica
o di fare giochi da tavolo. Destinato ai poirinesi fra 16 e 33 anni,
negli ultimi tempi i frequentatori non hanno quasi mai superato la ventina.
«Da tempo non c’è molta gente
che ci va, soprattutto dopo la
morte di Cavalotto che ha sempre
cercato i modi per vivacizzarlo –
ammette l’assessore Pier Luigi
Orrù che ha ereditato le politiche
giovanili– Ora c’è un gruppo di
ragazzi che vorrebbe farlo ripartire. Abbiamo avuto un incontro
a fine aprile con Emanuele Pesce,
che se n’è sempre occupato fin dall’apertura e poi è stato eletto pres-
idente del direttivo».
L’assemblea straordinaria dei
soci di alcuni giorni fa ha deciso
lo svolgimento delle elezioni in
prima
convocazione
per
dopodomani, giovedì 23, ed in
seconda per martedì 28. «Ora
sono in corso il tesseramento e la
raccolta delle candidature – prosegue l’assessore – Come Comune
daremo tutto il supporto necessario, soprattutto in questa fase
elettorale e nelle settimane di
avvio». Il sostegno economico,
d’altra parte, l’ha sempre assicurato pagando le spese di funzionamento.
Perché l’esenzione totale ai
CAMBIANO - L’impegno della Compagnia di S. Paolo
Lavori di manutenzione
per aiutare tre disoccupati
CAMBIANO La Compagnia di Il contributo è di 5.800 euro, la
San Paolo aiuta tre cambianesi in difficoltà economiche. Anche quest’anno la fondazione
torinese ha deciso di finanziare
il progetto “Reciproca solidarietà e lavoro accessorio” presentato a inizio marzo dal Comune.
PINO TOR. - Recitazione e musica al teatro Le Glicini
Unitrè parla piemontese
nello spettacolo di fine corsi
PINO TOR. Recita di brani in lin-
gua piemontese, performance musicali e la rivisitazione in chiave
moderna di un classico del teatro.
Questi gli ingredienti dello spettacolo di fine corsi all’Unitrè. L’appuntamento è per giovedì 23 maggio, alle 15,30, al teatro Le Glicini
di via Martini 14. Ingresso libero.
Sul palco saliranno gli allievi di
diversi laboratori svolti durante
l’anno e al termine della rappresentazione è previsto un rinfresco.
«Non forniamo anticipazioni sull’opera teatrale – informano gli organizzatori – Infatti, gran parte della performance è giocata sull’effetto sorpresa».
Dopo lo spettacolo, altri due appuntamenti prima della pausa estiva.
L’indomani, venerdì, gita e cena sociale alla Fondazione San-
dretto Rebaudengo di Torino. «Alle 19 visiteremo la mostra Greater
Torino, cui seguirà la cena – proseguono gli organizzatori – Gli artisti invitati a questa quarta edizione di Greater Torino sono Alis/Filliol e Alessandro Sciaraffa».
I primi due, al secolo Davide
Gennarino e Andrea Respino, si
sono formati all’Accademia Albertina di Belle Arti. Sciaraffa ha invece una formazione incentrata
sulla sperimentazione sonora e
musicale.
Informazioni all’Unitrè, via Folis 8, il martedì e giovedì dalle 15,
oppure tel. 011/84.22.18 e
339/14.15.995.
Infine, il gruppo ha in programma un giro del Portogallo, dal 14
al 22 giugno. Per informazioni e
prenotazioni rivolgersi in sede o
ai medesimi numeri.
«Conteniamo le spese»
Sabato 1 giugno
Riva e Moriondo
si uniscono
per gli appalti
Caccia al panorama
da fissare su tela
Gara a Castelnuovo
I Riva e Moriondo uniscono
CASTELNUOVO Appassionati di pittura in giro per il paese alla ricerca dello scorcio migliore da fissare sulla tela. Succederà sabato 1°
giugno, data scelta dal Cedas (Centri di Attività Sociali Fiat) per organizzare un’estemporanea di pittura rivolta ai soci.
«Gli spunti non mancano – invita il sindaco Giorgio Musso – Ci sono i centri storici di Castelnuovo alto e Mondonio, gli antichi cascinali delle borgate di Morialdo, Nevissano e Ranello. E poi le chiese romaniche e gli itinerari naturali nella vallata di Muscandia e nei boschi
di Valpinzolo».
Ritrovo alle 8.30 alla cantina sociale Terre dei Santi, via san Giovanni 6, per la vidimazione delle
tele. È accettata ogni tecnica pittorica.
Alle 15 le opere dovranno essere consegnate e saranno valutate
da una giuria. Nel tardo pomeriggio merenda sinoira, seguita dalle premiazioni. Le opere rimarranno in esposizione alla cantina Terre dei Santi per un mese. Iscrizioni (aperte solo ai soci Cedas, familiari e accompagnatori) entro il 29
maggio alla biglietteria Cedas di
Torino, via Olivero 40 (orari apertura: lunedì dalle 14 alle 17.45, dal
martedì al venerdì 10-17.45). La
quota di partecipazione è 10 euro
per i soci, 16 per accompagnatori
e familiari. Info: 011.00.65419; [email protected]
le forze: per le gare d’appalto
d’ora in poi i due Comuni utilizzeranno la centrale unica di
committenza. In sostanza,
sarà il responsabile dell’area
lavori pubblici del comune rivese, il geometra Valerio Benna, a redigere gli atti di gara
per entrambi i municipi, con
il supporto di una commissione unica che aggiudicherà i lavori.
«Deliberiamo sulla base di
un decreto legge del 2006 - ripercorre il sindaco di Riva Lodovico Gillio - Con l’obiettivo
di ridurre la spesa pubblica, in
base a questo decreto i Comuni
con popolazione al di sotto dei
5.000 abitanti devono utilizzare un’unica centrale di committenza per le gare d’appalto».
L’attuale delibera richiama
quella dello scorso dicembre
sulla gestione associata delle
funzioni fondamentali dei piccoli comuni, che vedeva nella
proposta di aggregazione anche Buttigliera d’Asti, insieme a Riva e Moriondo
«Siamo in attesa che si sciolga il nodo sul vincolo dei confini provinciali per Buttigliera
- precisa Gillio - Al momento
non sono previste aggregazioni tra Comuni di province diverse, ma il problema dovrebbe
essere in via di soluzione».
giovani mentre avete fatto il possibile per lasciare tutte le spese
in mano agli anziani del centro
sottostante? «I motivi sono più
d’uno – giustifica l’assessore – Intanto il locale è molto più piccolo.
Poi di giorno viene utilizzato anche come centro di aggregazione
in cui vengono seguiti per fare i
compiti i ragazzini in difficoltà
delle nostre scuole. Ed almeno un
paio di sere la settimana serve anche per lo svolgimento di alcuni
corsi musicali. Infine, gli anziani
oltre ad usarlo tutti i giorni con
consumi perciò superiori, hanno
la possibilità di incassare qualcosa con il bar e con serate dan-
metà rispetto agli 11.600 euro
destinati nel 2012. «I tagli si fanno sentire dappertutto – commenta Aurora Grassi, assessore
alle politiche sociali – Siamo comunque soddisfatti di aver ottenuto di nuovo un aiuto, che an-
zanti e pranzi».
Il centro giovani al suo avvìo
per farsi conoscere aveva organizzato per la sagra di maggio
2010 tre giorni di concerti in piazza di musica rock con gruppi
della zona ed un torneo di beachvolley. Poi non se n’è saputo più
nulla. Come mai ha perso slancio? «Credo che in buona parte sia
dovuto alla “concorrenza” di locali che possono offrire altri passatempi – conclude Orrù – Nel
giro d’un mese penso però che possa riprendersi bene: c’è un gruppo di giovani pieno di buona
volontà».
Mario Grieco
drà a 3-4 soggetti indicati dal
Consorzio socio-assistenziale».
Queste persone saranno impegnate nel periodo estivo e in
parte di quello autunnale per
piccoli interventi di manutenzione sui locali pubblici, di
pulizia e giardinaggio nel territorio e per lavoretti su strade e
piazze. Guadagneranno fino a
500 euro al mese e saranno occupati per un numero variabile
di ore a settimana, a seconda
delle esigenze di Palazzo civico.
tarda: aprirà a fine giugno,
mentre avrebbe dovuto aprire
a inizio aprile, come annunciato dal municipio. Dovrebbe
essere l’ultimo ritardo: «I lavori sono in corso nella sede di
strada Cambiano 123 – assicura l’assessore comunale alle finanze, Antonio Vigliani – Abbiamo avuto problemi nella localizzazione, ma adesso sono
risolti».
Infatti la Giunta aveva previsto la nuova farmacia pubblica al civico 208/A di strada
Cambiano, in un appartamento di proprietà della Fragema
srl: «E’ la zona del supermercato A&O: il sindaco avrebbe
voluto aprirla lì ma poi i proprietari hanno fatto una scelta
diversa».
Così la nuova sede sarà accanto ad Atlante, nell’edificio
della società Nisole srl: il negozio di abbigliamento e calzature ridurrà le sue superfici
per fare spazio alla farmacia.
Il resto del progetto rimane
invariato rispetto alla delibera
di fine dicembre: a gestire il nuovo servizio sarà Chieri Farma, la società che già si occupa delle farmacie pubbliche di
piazza Duomo e via Amendola.
Il limite di spesa per il nuovo servizio è di 140 mila euro.
La cifra è stata stanziata a novembre con una variazione di
bilancio, duramente criticata
dalla minoranza a causa delle
difficoltà economiche di
Chieri Farma.
Questa settimana il progetto è ritornato in Consiglio:
«Era soltanto una formalità puntualizza l’assessore – La
delibera che abbiamo approvato lunedì ratifica semplicemente la volontà del municipio
di accettare la prelazione per
l’apertura della terza farmacia comunale. Infine, aggiungiamo la volontà di affidarne
la gestione alla nostra controllata al 100%, Chieri Farma».
Il nuovo servizio dovrà essere realizzato senza aumentare il personale attualmente impiegato: i dipendenti resteranno quindi 19. L’imposizione è dettata dalle normative in materia di assunzioni negli enti pubblici,
bloccate da anni. A meno che
non si decida di affidarsi anche a capitali privati, una possibilità che il Comune non esclude.
Prime Comunioni
in S. Giorgio
e S. Luigi Gonzaga
I Comunioni S. Luigi Gonzaga 11
maggio ore 18,30: Martina Acanfora, Gabriele Anzalone, Giulia Bueti, Giorgia Cambareri, Stefano Caruso, Valentina Festa, Sabrina Floris, Alessandro Franco, Sofia Marcello, Beatrice Munafò, Marika Peretto, Francesco Pogliano, Alessandro
Riccardino,
Elisabetta
Sarnataro, Sebastiano Vergnano.
Catechiste Luisa Corsino e Mariangela Gay.
Comunioni S. Luigi Gonzaga 12
maggio ore 11: Salvatore Caruso, Lorenzo Castelli, Paolo Castelli, Andrea Catalano, Ilaria Catalano, Emanuele Corna, Marcello Costa, Simone Coviello, Felipe De Arauso, Agnese Lisa, Sara Minotti, Silvia Pollichemi, Francesca Santoro, Matteo
Tavaglione, Nicolò Volpicelli, Eleonora Pepe. Catechiste Anna Maria
Tamagnone e Fabrizia Lazzerini.
COMUNIONI IN SAN LUIGI GONZAGA DELL’11 MAGGIO
COMUNIONI IN SAN LUIGI GONZAGA DEL 12 MAGGIO
COMUNIONI IN SAN GIORGIO DEL 12 MAGGIO
18
Rassegna
Comune
Maggio
distampa
2013
Poirino
19
Rassegna stampa
Maggio 2013
Comune di Poirino
CORRIERE DI CHIERI
NEI DINTORNI
Venerdì 24 maggio 2013
PRALORMO
PRALORMO
L’ufficio postale ha riaperto
più sicuro e funzionale
PRALORMO Riaperto martedì
l’ufficio postale di via Umberto I, dopo un mese di chiusura
per lavori. Erano presenti il sindaco Lorenzo Fogliato, il vice
Giovanna Scaglia, Giovenale
Giobergia, assessore all’edilizia e Rita Veroni, responsabile
di area di Poste Italiane.
Ora il servizio è di nuovo at-
tivo, dal lunedì al venerdì, in orari 8,20-13,45, con chiusura anticipata di un’ora al sabato.
Un mese fa l’ufficio era stato
chiuso per sistemare i locali secondo le norme di sicurezza: sono stati rifatti i bagni, i pavimenti, gli impianti elettrici e di
ventilazione. Inoltre, l’intero ufficio è stato ritinteggiato.
Secondo il sindaco, il restauro è un segnale positivo: «Solo
4-5 anni fa, l’ufficio postale sembrava destinato a chiudere e ora
sono stati realizzati importanti
investimenti».
Conferma Rita Veroni, responsabile di area di Poste: «E’
indubbio che se, in un contesto
di crisi e di riduzione dei budget, Poste Italiane ha investito
su Pralormo, è perché ha valutato positivamente le attività e i volumi dell’ufficio».
Giochi, piscina e scampagnate
all’Estate sotto il campanile
PRALORMO Divertimento, tuffi
e relax. Ma anche compiti delle
vacanze durante l’Estate Ragazzi della parrocchia e del comitato Uisp Piscina di Montà, in collaborazione col Comune. Sono le
proposte per i bambini di elementari e medie dal 17 giugno al
5 luglio, più una settimana dall’8
al 13 luglio tra le montagne del
cuneese, a Certosa Pesio.
I piccoli potranno divertirsi
dalle 8,30 alle 14,30, nella piscina di Montà, quindi proseguire
le attività al pomeriggio, fino alle 18, nell’oratorio di piazza Vittorio Emanuele.
Alle attività del mattino ci si
iscrive in Comune entro il 31
maggio; per quelle del pomerig-
PARLA TAMAGNONE - «Dopo dieci anni, se facessi il vice potrei essere ingombrante per il mio successore in municipio»
“
Il successore?
Gente pronta
in maggioranza
e in minoranza
Sergio Tamagnone
rale del 2009 cosa è riuscito
a realizzare?
Non bisogna fare riferimento al 2009, ma al precedente del
2004. Direi però che le opere
previste le abbiamo fatte. Nel
mio libro dei sogni mi resterebbe da rendere agibile la
chiesa dei Batù Gris: mi impegnerò anima e corpo per riuscire ad avere in tempi brevi i
fondi promessi dai privati. Se
riesco a raccoglierli, a coagulare le forze, possiamo riuscire almeno a consolidarla, restaurarne la struttura e renderla utilizzabile. Poi al mio
successore il compito di completarla sistemando la facciata
e mettendo attrezzature ed arredi.
In quel vecchio programma
c’erano anche il completamento del palasport di via Isolabella, il parco del Banna e le nuove sedi della Croce Rossa e della Posta…
Il complesso del palasport
viene utilizzato ma non è ancora stato completato all’interno. Chi lo gestisce sta già facendo un ottimo lavoro, ma
non ha certo i mezzi per farci
anche dei lavori. Per completare l’interno occorre l’intervento di privati che aprano
qualche attività al piano superiore. Ma sono tempi difficili e
non abbiamo voluto affrontare l’argomento finché la struttura non ha cominciato a funzionare e ad essere conosciuta.
E il parco e le sedi dei due
servizi?
Il parco del Banna non può
andare avanti fino a quando
non avremo i terreni dismessi. Ma questo avverrà solo
quando partiranno le costruzioni a Bric del Papa, attualmente in stallo per la crisi dell’edilizia.
Il progetto del complesso residenziale di Bric del Papa,
dove dovrebbero sorgere 200
alloggi su 115 mila metri
quadrati di terreno, ha suscitato molte critiche. Ha avuto il via libera dal Consiglio comunale a dicembre
2010, poi non se n’è saputo
più nulla.
La parte burocratica che toccava a noi è stata fatta tutta. I
terreni sono in gran parte di
Sergio Tamagnone ha indossato la fascia tricolore nel 2004
un unico proprietario, che non tuno. Si potrebbe creare una
costruirà direttamente ma situazione non corretta. Se per
venderà ad un’impresa. Però, esempio fossi il vicesindaco,
di questi tempi nessun costrut- molti dirigenti o impiegati atore si imbarca in un lavoro di vrebbero più confidenza con
questa portata senza sapere se me, che per dieci anni sono stapoi riuscirà a vendere in tem- to presente in municipio prespi brevi.
soché tutti i giorni, rispetto al
Un complesso così grosso è mio successore. Il sindaco in
necessario? C’è richiesta di paesi piccoli come il nostro ha
nuove case da parte dei poi- un potere decisionale notevole.
rinesi?
Quando
non
Per i poiril’ha più è bene
nesi no di cer- PRIMO OBIETTIVO
che si faccia da
to. Non c’è
parte.
mai stata. PoA chi vorrebbe
trebbe servire
passare il testiper chi decide
mone?
di lasciare la
Non lo direi
città e spostarneanche sotto
si non troppo
tortura. Ma crelontano, per esempio se lavora do che ci siano persone prepanella zona sud di Torino. Quel rate che potrebbero fare bene
progetto l’ho ereditato, non ho sia fra i consiglieri di maggiovoluto affossarlo né favorirlo. ranza sia fra quelli di minoranAbbiamo fatto ciò che doveva- za.
Nel 1907 venne eletto sindamo.
Lei non può ricandidarsi a co il suo antenato Giovanni
sindaco, ma potrebbe entra- Tamagnone. Dal 2004 c’è lei.
re in lista lo stesso e maga- Suo figlio Edoardo è già stari ricoprire qualche ruolo to assessore a Santena. In
importante…
Municipio ci potrà essere un
No, non lo farò di certo. Non altro Tamagnone?
rimarrò in amministrazione
Dipenderà da lui...
perché mi parrebbe inopporMario Grieco
Lasciare i conti
al riparo dalla crisi
GIOVEDÌ SERA
SALONE ITALIA
La commedia brillante
apre a Pralormo
la Festa di Primavera
La fiaba dei Grimm
sale sul palco
per i più piccoli
PRALORMO La commedia piemontese aprirà giovedì i cinque giorni di “Festa di Primavera” con grigliate, musica e sfide a tavola che la pro
loco proporrà in piazza Risorgimento fino al 3 giugno.
Giovedì alle 21 va in scena
“Allegro andante con il conte e l’amante”, della compagnia teatrale moncalierese
Siparietti San Matteo nella
casa di riposo di via Roma 32.
Ingresso gratuito.
Autore della commedia, in
tre atti, è il moncalierese Secondino Trivero. La trama
ruota intorno al vedovo Marcello, di 55 anni, ricco industriale, che si risposa con la
coetanea Luisella. A disturbare la vita della coppia l’intrigante zia della sposa, Tota
Pigallo. Per questo Marcello
inviterà la zia Adelina, a escogitare con lui un piano....
POIRINO Un asino, un cane, un
ALONNE RACCONTA LA “SUA” SCUOLA
LIBRO-TESTIMONIANZA A POIRINO
La dimensione emotiva dell’insegnamento e le sfaccettature
della mente infantile: ne parlerà Renato Alonne presentando
il suo libro “Il cuore in cattedra” questa sera, venerdì, alle
20,30 nella sala del Comune di Poirino in via Rossi 5.
Trent’anni di esperienza come maestro delle elementari tra
Santena e Poirino, Alonne ha maturato una propria visione
dell’infanzia: i bambini sono piccole persone uniche che,
come gli adulti, soffrono la frenesia della quotidianità e le
carenze affettive. Da qui un approccio concettuale e pratico
che permette di mettersi direttamente in contatto con
l’emotività del bambino.
ESTATE A POIRINO
POIRINO Giochi, danza, teatro,
Poirino dovrà cercare un altro sindaco
«Ma prima vorrei salvare i Batù Gris»
nali in ordine e, se possibile,
rendere agibile come auditorium l’ex chiesa dei Batù Gris:
sono i i due ultimi obiettivi del
sindaco Sergio Tamagnone,
che comincia ora l’ultimo dei
suoi dieci anni alla guida del
paese. Nella primavera 2014
non potrà ricandidarsi e il suo
sarà un addio assoluto: infatti, non intende farsi avanti
neppure per ruoli “di secondo
piano”. Abbandonerà del tutto l’attività amministrativa.
«In questi ultimi dodici mesi
non potremo certo compiere alcuna nuova opera significativa: siamo obbligati a viaggiare
a scartamento ridotto visti i pochi soldi a disposizione. Il mio
impegno maggiore sarà quello
di lasciare al mio successore i
conti il più a posto possibile».
Ma la situazione contabile è
piuttosto difficile: avete mutui da pagare per quasi 9 milioni e un indebitamento al
140 % contro il 120 richiesto
dalla legge …
Per quest’anno prevedo si
potrà chiudere senza grosse
difficoltà, anche solo vendendo uno dei nostri stabili inutilizzati, come l’ex magazzino
cantonieri. Per il 2014 credo
che le cose andranno a posto
grazie alla “cartolarizzazione”
degli edifici pubblici: lo Stato
se li prenderà “in conto vendita” e noi potremo calcolare il
ricavato come entrate. Tolto
l’ex magazzino, da Casa Alfazio e via Indipendenza 48 si potranno ricavare oltre un milione e mezzo di euro.
Del suo programma eletto-
gio bisogna consegnare il modulo alle catechiste o al parroco entro domenica 2 giugno.
Iscrizioni solo al mattino per
55 euro a settimana (il prezzo include assistenza, trasporto e
pranzo), con uno sconto del 10%
per chi iscrive più figli. Chi partecipa solo alle attività pomeridiane spende 15 euro. Il campo
estivo a Certosa Pesio costa 130
euro; adesioni in parrocchia fino al 23 giugno. Informazioni al
333-25.68.327, 011-94.81.496.
Danza e teatro,
tanto sport
e spazio compiti
per i ragazzi
«E’ l’ultimo anno
Addio politica»
POIRINO Lasciare i conti comu-
31
gatto e un gallo sul palco del Salone Italia, (passeggiata Marconi 12), sabato alle 10,30, dove la
compagnia teatrale poirinese Le
Gesta metterà in scena “I musicanti di Brema”. L’evento, a ingresso gratuito, chiuderà le iniziative di quest’anno organizzate dalla biblioteca per il progetto nazionale “Nati per leggere”
che promuove la lettura tra i piccoli.
Lo spettacolo, in due atti, è ispirato alla fiaba dei fratelli
Grimm: «E’ stata riadattata per
il teatro – spiega il regista Alfredo Zanellato -Il testo originale è
un po’ scarno, così abbiamo inserito delle battute in più e ampliato la comitiva dei briganti
per dare la parte a 10 bambini e
permettere a ciascuno di pronunciare una frase».
La trama seguirà l’originale:
«Quattro animali, un asino, un
cane, un gatto e un gallo raccon-
20
tano la loro tragedia - sintetizza
Zanellato - Condannati tutti a
morte certa, fuggono lontano verso Brema».
Un padrone vorrebbe liberarsi del suo asino (interpretato da
Alfonso Nigro) diventato troppo
vecchio per lavorare. Intuite le
sue intenzioni, l’animale decide
di scappare con la chitarra, per
andare a suonare a Brema. Lungo il tragitto incontra un cane
(Maria Mosso) e un gatto (Elena
Milanesio) nelle sue stesse condizioni, cui propone di suonare
il tamburello e la trombetta, e
un gallo (Marina Ginosa), che si
unirà alla banda per cantare.
Mentre si accucciano per dormire, i quattro amici scorgono
una casa, abitata da briganti
(Beatrice Antonietta, Alessia e
Luana Baccan, Erika Breviglieri, Federico Danieli, Christian
Foti, Alessandro e Aurora Garavelli, Mathias Do Couto, Davide
Rubinetto). Studiano quindi un
piano per cacciare gli uomini,
travestendosi da fantasmi, ma i
ladri torneranno per tentare di
riprendersi la casa.
piscina, sole e uno “spazio compiti”. Queste le proposte per l’Estate Ragazzi poirinese di Comune, oratorio San Luigi e Osl
Volley.
Il Comune ha organizzato
un’“Estate in compagnia” con
gli educatori delle cooperative
Cittattiva e Oltre la siepe, dal
1° al 26 luglio, con una possibile ripresa dal 26 agosto al 6 settembre, per i bambini dai 3 ai
13 anni, in orario 7,30-17. Le attività si svolgeranno nell’ex
materna di corso Fiume, che ospita fino a 60 iscritti, di cui 7
disabili.
Oltre a giochi e divertimento, sono previsti laboratori di
pittura, musica, teatro e cucina finalizzati a preparare lo
spettacolo conclusivo. A luglio
le iniziative ruoteranno attorno al tema “Emozioni a colori”.
Inoltre, i piccoli dai 3 agli 8 anni potranno tuffarsi in piscina
il martedì e giovedì. I più grandi andranno il lunedì, mercoledì e venerdì. Il costo a settimana a luglio è di 85 euro, comprensivi di pasti e uscite in piscina. Le settimane di agosto e
settembre costano 65 euro, senza pasti e piscina inclusa. Informazioni allo 011.94.50. 114 int.
208, 345-67.98.874.
«Ad agosto e settembre il servizio verrà attivato, solo se si
raggiungeranno 25 adesioni –
precisa Enrica Razzetto, responsabile del servizio – Erano
state pensate attività anche dal
17 al 28 giugno, ma al momento
abbiamo solo 5 iscritti. Pertanto, con molta probabilità salteranno».
In alternativa, i bambini dai
3 ai 15 anni, potranno fare tanto sport con l’associazione sportiva Osl Volley, in via Dalla
Chiesa 5, dal 17 giugno al 9 agosto e dal 26 agosto al 13 settembre, in orario 8-17,30, con possibilità di anticipare e posticipare di mezz’ora.
Le attività sportive sono curate da istruttori qualificati
Suism e allenatori federali. Ogni mattina si potrà giocare a
tennis, pallavolo, calcio e basket, oltre a giochi e tornei. Due
pomeriggi a settimana saranno dedicati ai compiti. Un terzo pomeriggio ci si potrà svagare nella piscina di via Dalla
Chiesa 11. Una volta a settimana ci sarà una gita a piedi nei
dintorni. I più piccini potranno
anche fare il sonnellino pomeridiano. Il costo è di 80 euro a
settimana, inclusi i pasti. Mezza giornata 50 euro. Informazioni al 335-38.15.48.
Chi sceglie l’oratorio San
Luigi di via Trieste 2 potrà effettuare un viaggio attraverso
il corpo umano, seguendo il tema “Everybody un corpo mi
hai dato”, dal 24 giugno al 19 luglio. In programma tornei, laboratori di manualità, danza e
teatro per i bambini di elementari e medie, dal lunedì al venerdì, in orario 14,30-18, al costo di 25 euro settimanali comprensivi di merenda. In più, tre
gite: al lago della Spina, al Colle Don Bosco e all’agrigelateria
poirinese. Iscrizioni il sabato
dalle 14,30 alle 17,30, in oratorio. Il programma sarà presentato domenica 9 giugno, alle
15,30, in oratorio. Informazioni al 340.26.14.272.
Rassegna stampa
Maggio 2013
Comune di Poirino
CORRIERE DI CHIERI
NEI DINTORNI
Venerdì 24 maggio 2013
33
Lo strumento
del video
ha aiutato
i ragazzi
a porsi
domande
e cercare chiavi
di lettura sul
fenomeno della
diffusione delle
droghe tra i
giovani
SCUOLA MEDIA
n «So che ci sono la cocaina, l’alcol, l’eroina, il crack, la morfina. E
poi la roba, la canna e l’estasi...».
Parlano i ragazzi di una seconda
media poirinese e di una terza di
Santena. E’ stato chiesto loro di elencare le sostanze che causano dipendenza. Di fronte alla telecamera, sembra che parlino per sentito dire, di cose che non li riguardino.
Le loro immagini aprono il video “All’alba vincerò, se mi lasciate in pace”, sintesi del progetto che
li ha visti protagonisti con due esperti del Gruppo Abele, grazie al
finanziamento del Lions Club Poirino-Santena.
Alla radice, un timore: «I dati
statistici segnalano che gli abusi di
sostanze, droghe ma non solo, sono sempre più precoci - riflette la
presidente del Lions Matilde Calandri - Di qui la necessità di anticipare anche informazione e prevenzione».
Ma la realtà che Erica Inzerillo
e Mauro Maggi hanno trovato a
Poirino e Santena, nell’arco di cinque incontri in ogni classe e due
con i genitori, è differente: «L’universo delle “sostanze” è ancora distante da loro: in questi casi è meglio essere cauti, anche sul piano
dell’informazione - teorizzano i due
gli educatori del Gruppo Abele Occorre mettere in chiaro i rischi, in
modo che i ragazzi sappiano come
comportarsi se qualcuno offrisse lo-
«Sì, sappiamo cos’è una canna»
Ma l’allarme droga resta basso
Due educatori discutono con ragazzi e genitori a Poirino e Santena
Il difficile rapporto con il gruppo. Un video per imparare a riflettere
ro sostanze di vario genere. Ma non
si deve insistere per non innescare
la curiosità all’esperimento».
Invece sono emerse necessità
più urgenti, tutte collegate al concetto di “gruppo”: il luogo dove sei
riconosciuto come “persona che
c’è”, che conta, che ti offre un’identità e sostiene la tua autostima. «Di qui, la nostra decisione di
far parlare i ragazzi e costruire un
video per porsi domande prima e
per riflettere poi, auto-commentando gli interventi propri e dei compagni».
“Fiducia” è la prima parola
chiave emersa: «Ci hanno rivelato
che un gruppetto di loro, in giro in
per il paese, aveva rubato una bici. Hanno considerato che la fiducia
degli amici la conquisti facendo “cavolate”, e allo stesso modo perdi
quella dei genitori».
Ma quale fiducia è più importante? Il gruppo può dare dipendenza, sia a chi vi appartiene sia
a chi vorrebbe farne parte? «Ci
hanno raccontato un altro caso. A
una ragazza di un’altra classe è stato rubato il cellulare. Tutti sanno
chi sia il colpevole, ma nessuno fa
Matilde
Calandri
tra gli educatori
Mauro Maggi
ed Erica
Inzerillo
il nome. E una ragazzina chiarisce
il concetto “Non posso tradire il mio
gruppo”».
C’è dunque il gruppo che porta
a fare cose che altrimenti non si
farebbero. Perché? «E’ una forma
di appartenenza che non si ritrova
più nelle famiglie attuali, dove ogni componente è chiuso in se stesso - ipotizzano gli educatori - Poi
c’è la mancanza di gruppi organiz-
zati che offrano progettualità». L’alternativa è il gruppo spontaneo:
«Nel nostro caso, se invece di rubare una bici qualcuno avesse proposto di fumare una canna, difficilmente si sarebbero tirati indietro».
Qualcuno ha alluso a questo genere di “cavolate”? «No, però c’è un
dato interessante - rispondono Erica Inzerillo e Mauro Maggi - Nel
video domandiamo qual è l’età in
21
cui si prende la prima sbornia da
alcol. I ragazzi di seconda indicano 16-17 anni, quelli di terza dicono “dalla terza media in poi”. Magari in una gita scolastica o a una
festa di compleanno».
E qui emerge la seconda parola
chiave: “responsabilità”. «Certe
scelte possono scaturire dal gruppo, ma poi le conseguenze sono individuali».
Il video non è stato l’unico strumento utilizzato: «Abbiamo anche
usato racconti in cui occorre in continuazione fare scelte, sulle quali
poi si discute. E abbiamo anche proposto il “Facebook di carta”».
In che senso? «I ragazzi sono in
cerchio: ognuno ha un foglio sul
quale scrive un pensiero. Poi lo passa al suo vicino a destra, e prende
il foglio dal compagno a sinistra.
Legge ciò che c’è scritto, e aggiunge
un suo commento. Gli scambi proseguono fino a quando ognuno torna ad avere il proprio foglio iniziale. Dove può leggere i contributi di
tutti i compagni». Il senso dell’esperimento? «Le parole possono
servire a entrare o a mantenere una relazione. A patto che si rifletta
sul significato, complesso. E che difficilmente si può condensare in
qualche sms sul telefonino».
A proposito di relazione: qual è
lo spazio dei genitori? «Devono
condividere sempre più le strategie
educative: con la scuola, ma anche
con altre famiglie». In che senso?
«Posso dire a mio figlio che in prima media è ancora presto per avere un cellulare. Ma se nella sua classe tutti gli altri ce l’hanno, lui si sentirà uno sfigato. Se invece tutti i genitori si accordano e decidono di
non comperarli almeno fino a quando non saranno in terza, nessuno si
sentirà inferiore rispetto ai compagni». E non è tutto: «I genitori possono riappropriarsi del loro spazio
educativo. Possono dire ai figli: a
un certo punto avrai un telefonino,
e noi ti aiuteremo a capirlo e a usarlo in modo appropriato».
E’ un lavoro complesso: «Certo:
l’ideale sarebbe iniziare con ragazzi e famiglie in prima media e proseguire fino in terza».
Il progetto del Lions PoirinoSantena avrà un seguito? «E’ nostra intenzione: quella di quest’anno è stata un’esperienza - assicura
la presidente Matilde Calandri Non sappiamo però quante classi
verranno coinvolte: dipenderà dai
fondi raccolti». A questo scopo il
Lions organizzerà il 19 maggio la
“Lions Ten”, corsa podistica di 10
chilometri tra Poirino e Santena.
Enrico Bassignana
Rassegna stampa
Maggio 2013
Comune di Poirino
40 NEI DINTORNI
CORRIERE DI CHIERI
Venerdì 24 maggio 2013
Una parata
di premiati
a sinistra
per la sagra
dedicata
all’asparago.
A destra lo
stand
dei produttori
Internet
Tutte le foto
sul sito
www.corrierechieri.it
Quasi una tonnellata
gli asparagi divorati
nella sagra a Santena
SANTENA Oltre 2.000 persone
hanno divorato circa 9 quintali
di asparagi, sotto il tendone della Pro Santena, nel Palasparago.
Così complice una giornata di sole, domenica una folla ha invaso
il centro del paese per la Sagra
dell’asparago.
Nel pomeriggio la Bela Sparsera Daniela Argentieri e il Ciatarin Francesco Cini hanno sfilato su un calesse, accompagnati dalla banda Canonico Serra, le
majorettes Asparagette, gli sbandieratori di Pecetto e il gruppo
folkloristico cambianese Vienna
di Strauss.
Nel frattempo, piazza Forchino si è animata coi giochi per i
più piccoli e la musica occitana
del gruppo santenese Doi pass e
un paset. Quindi spazio alle premiazioni: sul palco di piazza
Martiri, la giuria formata dal vice sindaco Roberto Ghio, Giovanni Pollone, commerciante santenese e Carlo Smeriglio, storico
locale, hanno valutato i mazzi di
asparagi migliori. Per la categoria ibrido sono stati premiati i
produttori Simone Griva (1° posto) e Marco Raimondo (2°), mentre nella categoria monovarietale si è imposto il coltivatore Diego Genero, seguito da Domenico
Vassallo. Riconoscimento speciale, fuori concorso, per l’asparago gigante a Felice Ronco.
L’asparago d’oro è andato al
Danzatori di valzer, crocerossini, banda musicale nella formula
tradizionale della sagra. Sopra, la Bela Sparsera sul carro con il
Ciatarin. A destra, Bruno Tabotta riceve il trofeo da Mariella Tessarin
santenese Carlo Smeriglio, 82 anni, «impegnato a valorizzare
l’immagine di Santena attraverso le sue ricerche». Esperto di storia locale ha infatti scritto tre volumi: “Santena paese degli asparagi”, “Santena da villaggio a
città” e “In cammino, 200 anni
della chiesa”.
Premiati anche i borghigiani
di Case Nuove, vincitori del 2°
torneo di bocce dedicato alla memoria di Gianfranco Tessarin.
Federica Costamagna
Guanti e cravatta, la sfida è in carrozza
Spettacolo domenica con le gare di attacchi nel parco Cavour
SANTENA Una sfida di corsa
con guanti e cravatta. Stando
seduti. Uno spettacolo inconsueto andrà in scena domenica dalle 9,30 alle 18,30 nel parco storico di Villa Cavour: una gara tra carrozze trainate
da cavalli nella specialità di
“combinata attacchi”. L’evento, con ingresso libero al pubblico, è organizzato dall’associazione Amici della Fondazione Cavour e dalla Scuderia
Santena, sotto l’egida della Federazione Italiana Sport Equestri.
«Sarà un ottimo collaudo
verso il concorso nazionale di
Parma – chiarisce l’istruttrice Clara Pagelli, responsabile della Scuderia Santena ed
esperta di attacchi - Oltre agli
allenamenti, è necessario misurarsi anche con altri rivali
per capire come migliorare e
verificare la preparazione del
cavallo».
Nella “combinata attacchi”
gareggiano carrozze dalle dimensioni di 1,40 per 3 metri,
attaccata a uno, due o quattro
cavalli. Alle redini è il “driver, sul sedile posteriore c’è il
“grum”, cioè l’assitente. «Quest’ultimo è una figura obbligatoria: non può aiutare a superare la gara ma in caso di difficoltà, per esempio, può scendere dalla carrozza e tenere il
cavallo, se imbizzarisce».
Anche l’abbigliamento ha
le sue regole, dettate dallo stile inglese: «Chi guida deve essere elegante, in giacca e cravatta - puntualizza Pagelli - In
più deve indossare i guanti e
un copricapo, che può essere ci-
Clara Pagelli, responsabile della Scuderia Santena
lindro, coppola, “Panama”, o
a tesa larga. E sopra il pantalone deve poggiare una copertina, che una volta serviva per
ripararsi dal freddo. Per le donne non è indispensabile indossare la gonna». Anche il cavallo deve essere bardato: «Sono
obbligatori i finimenti con redini, sellino, pettorali, tirelle, parelle, paraocchi, testiera e collare».
Il percorso sarà studiato dal
costruttore di campo di gara
Fise, nel prato al fondo del par-
co, verso via Tetti Agostino e
la cascina nuova. Ostacoli e
tempi entro il quale percorrere il circuito saranno stabiliti sabato.
In ogni caso sarà una “combinata”, con due prove: «E’
previsto il dressage, in cui i concorrenti dovranno eseguire delle figure al passo o al trotto, all’interno di un reattandolo da
40 per 100 metri - informa la responsabile della scuderia – Poi
ci sarà da superare un percorso a ostacoli, in cui l’attacco de-
22
ve passare entro un tempo prestabilito all’interno di alcune
“porte” costituite da coppie di
coni sormontati da una pallina. Se cade, scatta una penalizzazione di tre punti».
Le difficoltà saranno stabilite in base alla categoria dei
concorrenti: brevetti, 1° grado e 2° grado. Inoltre, saranno suddivisi in attaco singolo, cioè le carrozze trainate da
un solo cavallo, o pariglia, con
due cavalli.
I partecipanti gareggeranno con carrozze moderne tipo
“maratona” o Phantom: «Ci
saranno carrozze recenti, costruite in ferro ma leggere, con
freno a disco e la rolla per sterzare - precisa Pagelli - Unica
differenza tra i due modelli è
l’altezza del sedile anteriore:
la Phantom è più alta e pemette quindi una visuale più ampia».
I giudici segneranno sulla
loro “pagella” un punteggio
determinato da più voci: «Nella competizione vengono valutati, ad esempio, l’andatura,
ovvero come i cavalli effettuano passo, trotto e galoppo; l’impulso, ovvero la capacità dell’animale a portarsi in avanti;
la sottomissione, cioè come il
cavallo risponde ai comandi;
e la postura del guidatore. Ma,
soprattutto, contano la velocità
e la linearità nell’eseguire i
movimenti».
Non ci saranno però attacchi dalla club santenese: «Purtroppo, da Santena non abbiamo nessuno. Neppure io posso
partecipare, perché al momento non ho la carrozza».
Santena ospita il festival
delle scuole che creano film
«Un grande spazio per l’immaginazione»
SANTENA Registi e attori in erba cinema. Dopodichè i ragazzi hanal Teatro Elios, in via Vittorio Ve- no dato sfogo alla loro creatività.
neto 31, per la festa finale della Da una parola-chiave sono state
rassegna cinematografica “Cor- inventate le storie, costruite su uti in Provincia 2013”. Domani, sa- na struttura narrativa semplice
bato, dalle 15 saranno proiettati che prevede antefatto, sviluppo,
10 cortometraggi realizzati da 250 colpo di scena finale.
giovani delle scuole Chieresi.
Obiettivo: girare cortometragPrima della proiezione il proget- gi di 5-7 minuti. Così gli alunni si
to sarà presentato dal suo cura- sono cimentati nel ruolo di regitore, Tommaso Caroni, e dal sin- sti, scenografi, attori, tecnici audaco Ugo Baldi.
dio e cameraman: «Sono stati reaUna giuria composta da un at- lizzati video di genere fantasy, gialtore, un regista e un scenografo lo, fantascienza, commedia, thrilvaluterà i lavori più meritevoli e ler, onirico e un remake del film
premierà con una targa il mi- “La tua vita con un clic” – descriglior corto, il miglior attore, la ve Caroni – Nessuno si è misuramigliore attrice, la miglior “trou- to con il genere drammatico».
pe” e la migliore scenografia.
Montaggio e titoli dei video soIn competino stati curati dazione gli alunni
gli operatori di
delle scuole di
IN CONCORSO Acting Out. Tutti
Santena con i
i film partecipevideo "Shut up
ranno al festival
and download
nazionale Sottothe hits" della 3ª
diciotto, che anC e "Non è tutto
drà in scena a Tooro ciò che lucrino a dicembre.
cica" della 3ª E, Poirino con "Cac«E’ stato dato molto spazio alcia all’attore" della 2ª A e "Opera- l’immaginazione, con tematiche
zione Califorrnia" della 2ª C, Vil- leggere e create storie molto fantalanova con "Clic" della 2ª B, Vil- siose – osserva Caroni – Ad esemlastellone con "The secret door" pio, un video racconta di una teledella 1ª A e "Tick, tick" della 1ª B, visione che impazzisce e all’imRiva "indagini su studenti al di provviso ogni cosa si ferma. Al censopra di ogni sospetto" della 2ª A tro di un altro filmato è un vecchio
e "Il seme dei sogni" della 2ª B, libro di formule magiche. Un alinfine Andezeno con "Abisso di tro mostra un ragazzo che parla
paura" della 2ª C.
con una pianta, un altro si perTra marzo e aprile, gli studen- de...».
ti coinvolti hanno seguito un laPer quanto serio, è stato anche
boratorio di 10 ore, strutturato un gioco: «Tutti si divertono molin due parti: teoria e pratica. Co- to a recitare - sottolinea Caroni - Isì Tommaso Caroni, direttore ar- noltre, i ragazzi si sono dati da fatistico dell’associazione cultura- re nella ricerca dei costumi, anche
le torinese Acting Out, ha inse- a casa, nell’ideare e costruire le scegnato loro tecniche e nozioni sul nografie».
Dieci cortometraggi
e 250 partecipanti
Rassegna stampa
Maggio 2013
Comune di Poirino
DISTRETTI
22
Bra, Oratorio salesiano:
Estate Ragazzi anti crisi
DOMENICA, 26 MAGGIO 2013
A MONCALIERI – LE CELEBRAZIONI PER L’ANNIVERSARIO DELLA PARROCCHIA
Ritorna anche quest’anno l’Estate Ragazzi all’Oratorio Don Bosco a Bra. Si inizia il 17 giugno e fino al 2 agosto si susseguiranno
le sette settimane ininterrotte all’insegna del gioco, lo svago e l’allegria per riprendere, dopo una meritata pausa, dal 26 agosto al 6
settembre. Come al solito non mancheranno le gite, la possibilità
di fare i compiti delle vacanze, le giornate in piscina; il mare e la
montagna per i più grandi. Due le novità: data la crisi si è deciso un
ulteriore abbassamento di prezzo, rispetto allo scorso anno (20
euro una settimana senza pasto e con gita compresa – 34 euro
con l’aggiunta del pasto) e uno sconto per i fedelissimi: chi farà
più settimane pagherà meno. Per chi frequenta più di 5 settimane,
per le ultime tre fruirà di uno sconto che farà scendere la quota
complessiva di 12 euro. Infine un piccolo «regalo» per chi è iscritto
e ha partecipato agli incontri di gruppo e ai ritiri: l’omaggio di una
settimana, nel caso in cui l’iscrizione all’estate ragazzi sia almeno
per 6 settimane... Iscrizioni fino al 15 giugno dalle 17 alle 18.30 di
tutti i giorni feriali. Per i più piccoli (5-6 anni) torna l’esperienza
di «Estababy», un’Estate Ragazzi in miniatura che quest’anno si
arricchisce di una piacevole novità: la collaborazione con il baby
parking «Baby birbe» di via Cuneo. Infine, tornerà «Estagiò», la
proposta per i ragazzi di III media e I superiore e l’«Oratorio fuori
le mura», le serate estive con tornei di calcio, volley e tennis tavolo
e altre attività ricreative.
Lino FERRERO
Savigliano, Auser: al Milanollo
una serata per gli anziani
Sabato 25 maggio alle 21 presso il Teatro Milanollo l’associazione
Auser propone la rappresentazione teatrale «La Nemica» di Dario
Niccodemi, spettacolo a cura della Compagnia «La Scossa» per
la regia di Valerio Dell’Anna. La serata, organizzata in collaborazione con il Csv Società Solidale, si pone l’obiettivo di promuovere
e diffondere il messaggio di solidarietà portato avanti dall’associazione, che si impegna sul territorio a sostegno delle fasce più
anziane della popolazione. Le principali attività dei volontari del
sodalizio sono volte a combattere la solitudine degli anziani soli e
a sostenerli nelle attività quotidiane, come ad esempio la spesa o
le visite mediche. Durante la serata i volontari saranno impegnati
nel far conoscere le attività dell’associazione e a sensibilizzare la
cittadinanza alla tematica degli anziani soli.
Paola ISAIA
Racconigi, circolo l’Aquilone:
torna «Bimbomaggio»
Il Circolo L’Aquilone di Racconigi propone la 26ª edizione di «Bimbomaggio» nei giorni 29-30 maggio e 1 giugno. L’evento è suddiviso in due sessioni all’interno delle quali verranno proposte le
canzoni dello Zecchino D’Oro nella prima fase e brani di cantanti
italiani e stranieri nella seconda (Ragazzi in musica). Ogni sessione
si concluderà con la proclamazione di un vincitore, anche se l’associazione ci tiene a precisare che lo scopo principale della manifestazione è quello di coinvolgere tutti i ragazzi e le famiglie in uno
spirito di collaborazione e fiducia.
Parrocchia di Cambiano
cresime e prime confessioni
Per la parrocchia di Cambiano fine settimana ricco di appuntamenti,
a partire da venerdì 24 maggio quando si celebra una veglia nella chiesa parrocchiale Ss. Vincenzo e Anastasio con i ragazzi che ricevono la
cresima domenica 26 maggio alle 10.30. Sabato pomeriggio inoltre è
in programma la festa del perdono per i bambini di terza elementare:
durante la celebrazione i ragazzini che si preparano a ricevere la prima
Comunione si confessano per la prima volta. (g.t.)
Con santa Maria Goretti
da 40 anni con coraggio
Carmagnola,
parte l’estate
«intelligente»
Proseguono con successo le iniziative organizzate dalla parrocchia moncalierese di S. Maria
Goretti per il 40 anniversario di
istituzione.
Domenica 19 maggio si è svolta la Festa dell’accoglienza delle famiglie che sono avnute ad
abitare nei nuovi insediamenti
dela parrocchia in quest’ ultimo anno. Il parroco, don Luigi
Vitrotti ha accolto le nuove famiglie dando loro il benvenuto
sul sagrato della chiesa accompagnato dai chierichetti e dalla
cmunità. Al termine della Messa, i nuovi residenti sono stati
invitati a presentarsi davanti
all’altare, dove hanno ricevuto
la solenne benedizione e il calendario dellle celebrazioni per il
40°della parrocchia come segno
di accoglienza nella storia della
parrocchia. La festa si è conclusa
in oratorio con un rinfresco, un’
occasione per approfondire la reciproca conoscenza.
Le celebrazioni del quarantennale si erano aperte lo scorso
2 maggio, con l’inaugurazione
della via dedicata a Santa Maria Goretti alla presenza delle
autorità cittadine e del comitato di Borgata, dove il parroco
aveva ricordato come l’esempio
di santa Maria Goretti ci invita
tutti a essere coraggiosi nel difendere i valori in cui crediamo
e a costruire sempre buoni rapporti con gli altri, per camminare insieme. I festeggiamenti
sono proseguiti con lo spettacolo di sabato 4 maggio «Le
pastiglie di Ercole» con grande
affluenza di pubblico, che ha
applaudito a pi riprese alle battute de «I Amis del Borgh» che
hanno messo n scena la commedia.
Domenica 13 maggio, l’Arcivescovo ha conferito la cresima a
22 ragazzi (nella foto) e ha inaugurato la mostra fotografica che
ricorda i 40 anni della vita della
parrocchia e delle borgate, attraverso immagini della vita religiosa con processioni dagli anni
40 in poi e altre testimonianze.
Ecco i prossimi appuntamenti
in calendario: venerdì 31maggio,
la processione a conclusione del
mese mariano; sabato 1 giugno,
alle 19, la serata della cena di
condivisione e gioco per le famiglie e ragazzi. (e.e.)
Palera si prepara a vivere la festa patronale. Da giovedì 23 a lunedì
27 maggio la parrocchia SS. Trinità di Moncalieri anima la borgata
Palera predisponendosi alla solennità della SS. Trinità con il Triduo, che prevede la Messa feriale giovedì e venerdì alle 20.45 e sabato
pomeriggio alle 16 a cui sono invitati in particolare ammalati e anziani. Domenica 26 maggio la Messa solenne è presieduta alle 10.30,
dal parroco don Roberto Zoccalli. Nelle serate del Triduo, giovedì è
all’insegna del divertimento musicale, con karaoke e balli di gruppo,
mentre venerdì alle 21.30, i gruppi parrocchiali si presenteranno sfidandosi in una speciale edizione dell’ormai tradizionale «Corrida».
Per allietare anche il palato, sabato 25 e domenica 26 maggio, dalle
19.30, si potrà cenare con agnolotti e grigliate di carne; a seguire,
dalle 21.30 due serate di ballo liscio con la musica di «Beppe Garino»
e dell’«Orchestra Orchidea». Per bimbi e ragazzi, invece, l’appuntamento centrale è per domenica pomeriggio con la Benedizione dei
bambini in ricordo del Battesimo alle 16; segue la dimostrazione dei
volontari della Croce Rossa nel piazzale della chiesa, alle 16.30.
Dalle 17.30 alle 19.30 grandi e piccini potranno divertirsi con i giochi popolari allestiti dagli animatori. In occasione della festa è offerta anche la possibilità di visite guidate alla chiesa (opera dell’architetto Gallo, risalente al 1895), per ammirarne gli affreschi di Tommaso
Juglaris e Paolo Gaidano. I festeggiamenti si concluderanno lunedì
27 maggio in allegria con il fritto misto di pesce e la serata danzante
con Lucianino, durante la quale si svolgerà l’estrazione dei biglietti
della lotteria, il cui ricavato sarà in parte devoluto alla Caritas parrocchiale per contribuire alle esigenze delle famiglie bisognose.
Comincia l’estate carmagnolese. Due i momenti liturgici
centrali: giovedì 30 maggio la
processione cittadina del Corpus Domini, alle 20.45, animata dalla parrocchia di San
Bernardo e presieduta dal parroco don Sandro Lanfranco;
venerdì 28 giugno, nel quadro
delle iniziative per il 500° di
consacrazione della Collegiata,
alle 21, in piazza Verdi, celebrazione della solennità dei Santi
Pietro e Paolo e memoria mariana, presieduta dal vescovo
di Saluzzo mons. Giuseppe
Guerrini.
Poi saranno subito Grest in
Oratorio (24 giugno-13 luglio)
e vacanze all’Eremo di Busca (5
luglio-16 agosto, con festa comunitaria domenica 14 luglio).
In questo anno giubilare la parola d’ordine per tutti i parrocchiani è: almeno una giornata
all’Eremo, la Casalpina che ha
accolto migliaia di carmagnolesi nel corso degli anni e dove
si sono vissuti tanti momenti
di gioia e di serenità con gli arcipreti can. Pipino e don Aldo
Marchetti.
Porte aperte in Collegiata per
i giovedì di luglio, dalle 20.30
alle 23: serate tradizionalmente dedicate allo shopping, con
i negozi aperti, offriranno
un’occasione anche per passare
qualche momento in chiesa, in
preghiera, in silenzio, in ascolto. Una salutare provocazione.
I campi per ragazzi e giovani si
svolgeranno all’Eremo, a Usseglio e ad Assisi durante tutta
l’estate. C’è anche la proposta
di un tour estivo in Francia, in
Bretagna e ai Castelli della Loira dal 19 al 25 agosto. Nel mese
di settembre ci sarà ancora tempo per il pellegrinaggio ad Assisi (23-26) e l’udienza dal papa
a Roma mercoledì 25, il primo
contatto dei carmagnolesi con
il nuovo pontefice argentino
dalle radici piemontesi.
Anche le altre parrocchie
dell’Up 53 rinnoveranno gli
appuntamenti dell’estate ragazzi e dei campi giovanili. E
c’è anche un gruppo interparrocchiale di ragazzi che si sta
preparando ad una vacanza in
Africa nel mese di agosto, presso una missione salesiana.
Francesca CASETTA
Renzo AGASSO
Moncalieri, Palera:
festa patronale SS.Trinità
Dalle parrocchie
Bruino: grazie ai nostri tre «don»…
Domenica 2 giugno, solennità del Corpus Domini, si celebrano a Bruino alcuni anniversari dei sacerdoti della comunità: nel 2013 ricorrono il 65°
anniversario dell’ordinazione sacerdotale di don
Giuseppe Osella, il 55° anno di servizio pastorale
in parrocchia del parroco emerito don Luigi Nicoletti e il 15° anniversario dell’ordinazione sacerdotale, il 10° di parrocchia e il 40° compleanno di don
Massimiliano Arzaroli, attuale parroco di Bruino.
Un’occasione gioiosa per tutti i cittadini di stringersi attorno ai sacerdoti, anima e cuore non solo della
parrocchia ma anche della vita religiosa e spirituale
della comunità che accompagnano nel suo cammino da molti anni.
Don Giuseppe Osella, prevosto emerito di Villafranca Piemonte, è nato a Poirino nel 1925. Ordinato sacerdote il 27 giugno 1948 dall’allora Arcivescovo, il card. Maurilio Fossati, fu inviato vicario
cooperatore presso la parrocchia SS. Giovanni Battista e Remigio in Carignano e poi nel 1957 nella
parrocchia Gran Madre di Dio a Torino. Nel 1961
fu nominato parroco, in dignità di prevosto, della
parrocchia Santo Stefano Protomartire a Villafranca Piemonte. Nel 1986, in seguito alle dimissioni
dall’ufficio di parroco, si è stabilito a Bruino, disponibile al servizio della parrocchia. Da allora svolge
con piena dedizione ed impegno il suo ministero,
con grande stima ed apprezzamento dei fedeli.
Don Luigi Nicoletti, prevosto emerito, celebra 55
anni di servizio a Bruino. Nato a Torino nel 1929, è
stato ordinato sacerdote il 29 giugno 1952 dal card.
Maurilio Fossati. Fu poi inviato vicario cooperatore presso la parrocchia Santa Maria della Pieve in
Cavallermaggiore e nel 1958 fu trasferito nella parrocchia San Martino Vescovo a Bruino. Ottenuto
il diritto di successione nel 1964, continuò la sua
opera di vicario accanto al compianto don Giovanni Ogliara, parroco titolare dal 1920, a cui gli successe il 22 agosto del 1966 in seguito alle dimissioni
di don Ogliara, che rimase a vivere a Bruino, ancora al servizio della parrocchia, fino al giorno della
sua morte. Don Luigi è stato parroco, in dignità
di prevosto, per 37 anni, fino al 2003, quando presentò le dimissioni per motivi di salute. Anche don
Luigi ha scelto di rimanere a Bruino, ancora al servizio della parrocchia, vivendo a pochi passi dalla
chiesa parrocchiale e continuando il suo generoso
servizio pastorale, in piena comunione con il suo
successore don Massimiliano Arzaroli, che aveva
conosciuto dapprima come seminarista e successivamente come vicario parrocchiale. La comunità
parrocchiale ha molto apprezzato questa soluzione
di continuità tra sacerdoti, perché vi ha visto la realizzazione di una concreta fraternità sacerdotale.
Infine, don Massimiliano Arzaroli, è nato a Giaveno il 30 maggio 1973, ordinato sacerdote il 12 di-
23
cembre 1998, nella parrocchia San Lorenzo Martire
in Giaveno, da mons. Livio Maritano, giavenese e
Vescovo di Acqui Terme. Dal dicembre 1998 è stato
vicario parrocchiale a San Martino Vescovo a Bruino, dove dal 1995 ha svolto il tirocinio pastorale,
in vista dell’ordinazione sacerdotale. Dopo essere
stato accanto a don Luigi Nicoletti il 1 giugno 2003
è stato nominato parroco, in dignità di Prevosto,
della stessa parocchia. Dal 1° settembre è anche
moderatore dell’Unità pastorale 41, che comprende le parrocchie di San Martino Vescovo a Bruino,
San Francesco d’Assisi e SS. Apostoli a Piossasco ed
Assunzione di Maria Vergine a Volvera. Oltre alle
molteplici attività pastorali svolte in questi anni,
unite al grande sforzo di ristrutturazione, riqualificazione e riordino delle opere parrocchiali, della
Scuola dell’Infanzia San Martino Vescovo, di cui è
presidente, ha fondato l’associazione San Martino
Vescovo di cui è presidente e che si occupa di numerose attività aggregative, formative, benefiche e
sociali nell’ambito del territorio, ponendo grande
attenzione per la cura dei giovani e dei ragazzi, attraverso il rilancio della pastorale giovanile e dell’oratorio, grazie anche all’opera dell’Associazione
Punto Giovani.
Le celebrazioni in ringraziamento dei nostri sacerdoti avranno inizio sabato 1 giugno alle 21 nell’arena di Bruino con il concerto del Free Voices Gospel
Choir. Domenica 2, Corpus Domini, alle 10.15 in
piazza Municipio ci sarà il ritrovo delle autorità e le
delegazioni delle associazioni cittadine, seguito alle
10.30 dalla solenne concelebrazione eucaristica con
la processione per le vie del centro storico e la Benedizione. Seguirà il pranzo comunitario in onore dei
sacerdoti festeggiati, a cui è possibile partecipare su
prenotazione.
La comunità parrocchiale
Rassegna stampa
Maggio 2013
CORRIERE DI CHIERI
Comune di Poirino
CHIERI E DINTORNI
Martedì 28 maggio 2013
ASL - I medici: «Non si taglia senza competenza. Ora ripartiamo da cittadini, lavoratori, sindacati»
CAMBIANO - Quasi ultimati i restauri
La facciata
della chiesa
parrocchiale
libera a
metà dai
ponteggi
Emodinamica salvata dal Tar
Bloccato il piano regionale di riorganizzazione sanitaria
I «Abbiamo combattuto e vinto».
La chiusura dell’Emodinamica di
Moncalieri è stata bloccata, così come il piano regionale della riorganizzazione sanitaria. Mercoledì il
Tar, il tribunale amministrativo regionale, a cui avevano fatto ricorso i medici dell’Asl To 5, ha sospeso la delibera che prevedeva lo
smantellamento della struttura entro fine giugno.
A spostare l’ago della bilancia è
stata anche la partecipazione dei
cittadini: quasi 10mila firme raccolte in poco più di un mese, 116 arrivate alla redazione del “Corriere“ e allegate al ricorso.
«E’ un ottimo risultato - commenta a caldo l’avvocato Roberto Longhin che ha presentato il ricorso Il Tribunale, per l’ospedale di Moncalieri, ha accolto in pieno le argomentazioni che abbiamo presentato. Il punto nodale su quale abbiamo ottenuto ragione è che la delibera non ha costrutto motivazionale
ed è contraddittoria persino rispetto alle direttive regionali. Moncalieri rispetta tutti i parametri richiesti
dalla Regione, eppure hanno deciso di chiuderla».
La decisione era stata presa lo
scorso dicembre dall’ex assessore
alla Sanità Paolo Monferino: oltre
alla chiusura dell’emodinamica di
Moncalieri, prevedeva quella del
San Luigi di Orbassano e del Punto nascite di Carmagnola: «Questa
decisione non stava in piedi - sottolinea Longhin - Se si una struttura
deve rimanere aperta quando ha un
certo numero di pazienti, interventi, fatturato, e Moncalieri era in testa alla lista, non c’è motivo per
chiuderla».
Un fatto che ora dà adito a pesanti considerazioni sulle linee organizzative decise dalla Giunta regionale: «Dopo la caduta delle inutili federazioni, questa notizia è
un’altra dimostrazione degli errori
della politica sanitaria applicata
nella nostra regione - considera Emanuele Stramignoni, referente
per l’Asl To 5 dell’Anaao, associazione medici dirigenti - La sospensione da parte del Tar della delibera sulla riorganizzazione delle Asl
rappresenta una sconfitta per la Regione. Avrebbero dovuto, prima di
giungere al giudizio del Tar, comprendere che tagli lineari eseguiti
senza la necessaria competenza in
materia andavano rivisti e sospesi.
Soprattutto per le conseguenze sulla salute dei cittadini».
La prospettiva di chiusura dell’Emodinamica ha coinvolto gli
stessi utenti dell’azienda sanitaria,
PINO TOR.
Scaglia mattone
contro la caserma
Era ubriaco, disperato dopo avere perso casa e lavoro. Ha raccolto un mattone e lo ha scagliato
contro la caserma dei carabinieri
di Pino, in via Chieri 3. Ma lo hanno visto: raggiunto e arrestato,
sarà processato con rito abbreviato. In attesa del giudizio, è tornato in libertà. Il protagonista dell’episodio è il 32enne Gheorghe
Danut Iftinchi. Domenica intorno
alle 19 mira a una finestra e colpisce un montante, senza manco
rompere il vetro. Poi scappa, ma
due carabinieri lo inseguono a piedi, lo raggiungono. Ne nasce una
lite, alla fine i militari riescono ad
avere la meglio: più del danneggiamento, pesano le accuse di violenza e resistenza a pubblico ufficiale. In una cella nella caserma
di Chieri, una volta smaltita la
sbornia, ha chiesto scusa: «Ho
perso casa e lavoro. Non ho
neanche i soldi per mangiare».
che il 14 febbraio sono scesi in corteo testimoniando la propria esperienza. La stessa maggioranza in
Regione ha presentato mozioni affinchè la delibera cambiasse: «Finalmente si può rivedere l’organizzazione della Sanità della nostra
Regione dando ascolto a chi ci lavora e ai pazienti - è rincuorato Stramignoni - Molti passi intrapresi finora spaventano cittadini e operatori: dalla chiusura di reparti alla
creazione di strutture inutili e costose come le Federazioni Sanitarie, fino al tentativo per ora respinto di
un utilizzo spregiudicato della mobilità di chi opera nel settore».
Dal canto suo la Regione incas-
sa il colpo e temporeggia: «Ci riserviamo, nelle prossime ore, di approfondire il contenuto del dispositivo e assumere ogni decisione in merito - annuncia Ugo Cavallera neo
assessore alla Sanità - Ribadisco
l’intenzione di approfondire il tema,
in modo da avere ulteriori elementi di riferimento e decidere in modo
il più possibile oggettivo».
Sottolinea Stramignoni: «La speranza è che la politica regionale inizi il dialogo con i cittadini, con chi
lavora nella Sanità e con i sindacati. Ma sarebbe stato meglio che iniziasse prima di giungere a questo
punto».
Debora Pasero
TROFARELLO - L’uomo stava scontando i domiciliari
Immobilizza un’educatrice
e poi scappa dalla comunità
TROFARELLO Caccia all’uomo
tra Trofarello e Genova dopo
la fuga di un ospite dalla comunità Fermata d’Autobus,
specializzata nella cura di
problemi psichiatrici e tossicodipendenza.
Carmelo Pastafiglia, 42enne di origini genovesi, vecchia conoscenza delle forze
dell’ordine, era arrivato la
scorsa settimana: l’autorità
giudiziaria di Genova aveva
disposto per lui un percorso
di recupero, in regime di arresti domiciliari nella comunità di via Torino.
Invece, nella notte tra sabato e domenica, poco dopo
le 3 ha sorpreso alle spalle l’operatrice di turno e l’ha stordita con un colpo alla nuca.
Poi l’ha immobilizzata con
una corda. Si è impossessato
di circa duemila euro in contanti e di alcuni telefoni cellulari scovati nei cassetti della direzione.
Infine è scappato su una
Fiat Panda della comunità.
Quando la donna è riuscita
a liberarsi, ha subito dato l’allarme.
Le ricerche sono state estese anche in Liguria e in tutto
il territorio della provincia di
Torino, ma finora non hanno
avuto esito.
L’educatrice ferita non ha
riportato gravi conseguenze:
ricoverata per accertamenti
al pronto soccorso dell’ospedale Santa Croce di Moncalieri, è stata subito dimessa con
pochi giorni di prognosi.
Massimo Massenzio
5
La chiesa del Vittone
ritorna alle origini
CAMBIANO I ponteggi liberano una
parte della facciata della chiesa
parrocchiale, che entro luglio sarà
completamente spacchettata. Dopo otto mesi è vicino al traguardo
il restauro della settecentesca facciata progettata dall’architetto
Bernardo Vittone, uno dei più famosi esponenti del barocco piemontese. La ditta Garassino di Dusino San Michele e il restauratore
Antonio Luigi De Paoli di Pavia
hanno completato gli interventi alla parte superiore, così la Soprintendenza ha dato il via libera allo
smontaggio. Per la parte inferiore
mancano gli ultimi ritocchi ed è
già stato fissato un nuovo incontro con la Soprintendenza.
«Dovrebbe essere il 12 giugno, ma
con questi enti spesso gli appuntamenti slittano, quindi confidiamo
che il sopralluogo avvenga entro la
fine del mese – prospetta il geometra Giacomo Piovano, membro della commissione economica della
parrocchia che ha seguito i lavori
passo dopo passo – Se tutto andrà
bene, potremo liberare completamente la facciata; rimarranno poi
da sistemare soltanto gli scalini di
ingresso alla chiesa».
La spesa complessiva è superiore ai 180.000 euro. Il progetto, redatto dall’architetto Giovanni Vaudetti di Castiglione Torinese, aveva lo scopo di ridare tono e vigore
a una facciata che mostrava i segni dell’età: si è cominciato con il
consolidamento statico-funzionale per evitare il distaccamento di
alcune parti; poi la pulizia dei mattoni e la rimozione delle malte e
del colore applicati negli Anni Cinquanta all’architrave, che è tornata come nei disegni del Vittone.
La facciata, infatti, ha subìto vari rimaneggiamenti nel corso dei
secoli: già nel primo restauro, nel
1874, alcune porzioni di cornici erano state modificate. I cambiamenti più importanti avvengono
però nel 1957-58: l’intonaco sull’architrave della porta d’ingresso viene decorato con una finta tessitura di mattoni a vista, mentre le cornici e il catino della nicchia che accoglie la Madonna vengono intonacate. Invece con questi nuovi restauri sono stati rimossi i
rimaneggiamenti e tutto è stato riportato all’originale.
POIRINO - La Fiom protesta davanti ai cancelli
Denso, sì alle assemblee
sul premio di produzione
POIRINO Le assemblee sul “premio” si faranno, anche se la data è
da stabilire. Lo assicura Flavia
Aiello della Uilm, mentre i rappresentanti della Fiom manifestano
davanti alla fabbrica. Giovedì 23
maggio va in scena un altro atto
nel conflitto tra sindacati, divisi sia
dal contratto nazionale sia dall’integrativo della Denso.
Fuori dal grande stabilimento
Riccardo Cossu, Claudio Colombano, Laurance Bekkà e il funzionario Bruno Ieraci distribuiscono volantini: lamentano il silenzio di
Fim e Uilm e il ritardo nel convocare un’assemblea per i 1.391 lavoratori. Vogliono discutere sulla ripartizione del “premio di risultato”. Il 7 maggio
l’azienda ha comunicato il suo
valore per l’annata 2012-’13: sono
900 euro. Che
però calano fino
ad appena 262 euro per gli “assenteisti” e, viceversa”, salgono fino
a 1.050 euro per i
“produttivi”.
Fiom-Cgil non è d’accordo e vorrebbe esporre le sue ragioni in assemblea. Ma non può farlo: «Perché noi non abbiamo firmato quel
contratto - spiega Riccardo Cossu,
rappresentante sindacale della
Fiom – di conseguenza, non abbiamo il diritto di indire assemblee. Avremmo questa facoltà, se fossimo
in maggioranza alla Denso. Insomma: possono farlo solo Fim e Uilm».
Ma l’oggetto su cui Fiom chiede
di suscitare la discussione è proprio quello su cui gli ex “confederali” litigano da oltre un anno. All’inizio del 2012, infatti, la multinazionale ha siglato un nuovo patto
integrativo controfirmato da Fim,
Uilm e Anqui (il sindacato dei quadri), rigettato invece da Fiom. In
quel patto sono contenute le regole sul premio di produzione, che adesso vengono applicate facendo
pesare non solo la produzione e la
qualità, ma anche le assenze. Anche le due ore di allattamento, la
maternità anticipata e quella facoltativa, l’assistenza a genitori e
figli malati, la donazione del sangue e i permessi non retribuiti.
Un anno fa, su questo si scatenò
una battaglia sindacale. Prima un
referendum respinse queste condizioni. Poi, quando fu chiaro che
senza accordo il premio sarebbe
saltato, il 70,7 % dei lavoratori
firmò la petizione che chiedeva di
cancellare l’esito del referedum. Su
un piatto stavano 1.400 euro, sull’altro la catalogazione come “assenteista” della madre che allatta
e del figlio al capezzale di suo padre. Vinsero i soldi.
Adesso Fiom
900 EURO
vuole tornarci
su. E mette in discussione anche
la cifra del premio: «Questo accordo, tanto lodato da Fim e Uilm,
frutta un premio
più basso rispetto
a quanto era stato prospettato un
anno fa. Eppure abbiamo lavorato
di più – rinfaccia Cossu – I giorni
di cassa integrazione ordinaria nel
2012-2013 sono stati inferiori rispetto all’annata 2011-2012. A pagare il
prezzo più alto sono i più deboli, soprattutto gli operai, che sono anche
più colpiti dalla cassa».
Non solo. Secondo il sindacato
rosso, la direzione ha disatteso anche un altri impegno assunto nel
patto integrativo: «Dovrebbero essere organizzati degli incontri, che
rendano noto l’andamento dell’azienda. Ma finora non è accaduto.
E non ci hanno risposto neppure
alla richiesta di convocare le assemblee». Smetisce piccata Flavia
Aiello dalla Uilm: «Non è vero: le
assemblee si faranno. Per questioni
organizzative, non abbiamo però
ancora fissato una data».
Federica Costamagna
La Cgil ne contesta
la ripartizione
Penalizzato
chi fa assenze
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Rassegna stampa
6
Maggio 2013
Comune di Poirino
CORRIERE DI CHIERI
CHIERI E DINTORNI
Martedì 28 maggio 2013
ELEMENTARE CAVOUR
E ROMA ANTICA
Ha fruttato 500 euro per le
scuole santenesi il musical
messo in scena dalla 5ª C della
scuola elementare Cavour. Venerdì all’Elios i 18 giovani attori e ballerini hanno dato vita al
“Sogno della città eterna”: la
leggenda di Romolo e Remo in
musica pop. Autori i due genitori Flavio Vasile e Fausto Boniello: il primo ha curato testi
e scenografia, il secondo ha ideato le musiche. Nella preparazione i ragazzi sono stati guidati dall’insegnante Anna Falbo, supportata dalle colleghe
Francesca Galeotto, Giacinta
Chiesa ed Elena Bernardini.
DEGRADO - Motta: «La pioggia ha ostacolato i lavori, ma interverremo appena possibile»
Da sinistra: le
erbacce
invadono
indecorosament
e le tombe nei
cimiteri di Airali
e Pessione.
Sotto il titolo:
coperte
dall’erba anche
le tombe a terra
nel campo del
cimitero di
Chieri riservato
alle sepolture
ebraiche
Vecchi e ad alto consumo
Addio a 280 lampioni
al loro posto arriva il led
Tombe fra erba e furti
Senza manutenzione i quattro cimiteri
CHIERI Un’alta marea verde som-
merge le tombe dei quattro cimiteri chieresi. Da Chieri ad Airali,
da Madonna della Scala a Pessione
lo scenario è identico: erba alta
ovunque, vialetti che scompaiono,
infestanti che in qualche caso arrivano ad altezza d’uomo.
L’assessore ai servizi cimiteriali Domenico Motta punta il dito
verso il maltempo: «La pioggia ha
ostacolato i normali lavori di
manutenzione. I cimiteri, insieme
alle scuole, vengono al primo posto nel taglio dell’erba: tuttavia non
è stato possibile intervenire. Va da
sé che non appena il clima migliorerà interverremo ovunque».
Tuttavia, da aprile in poi, non
ha piovuto in continuazione: tant’è vero che in alcuni posti in città l’erba è stata tagliata. Addirittura la Provincia ha fatto falciare
le sponde delle strade. Perché allora non mettere mano anche ai
cimiteri, eventualmente iniziando da quelli delle frazioni dove ci
sono solo fazzoletti di verde?
Invece l’immagine che si coglie
è quella dell’abbandono più totale.
Iniziamo da Chieri: nella sezione
delle inumazioni, soprattutto nella parte nuova, l’erba ha nascosto
le lapidi basse. La porzione recintata riservata agli ebrei è diventa-
ta una specie di jungla: erba fitta,
punteggiata da qualche papavero.
Nella parte vecchia del cimitero,
l’erba strisciante sta man mano
coprendo i vialetti: non solo quelli più piccoli, all’interno dei campi
d’inumazione, ma anche quelli
principali, che conducono ai loculi. L’erba alta sta anche
mescolandosi alle siepi sempreverdi che delimitano i viali.
SANTENA - Nuovo contratto con Enel Sole
Il cimitero di Airali accoglie i
visitatori con una immagine bucolica: un tappeto di margherite.
Se però si imboccano i viali laterali la scena cambia: ci sono erbe
infestanti in abbondanza, anche
ad altezza d’uomo, mentre un tappeto verde sta coprendo la ghiaia
dei vialetti.
Pure a Madonna della Scala la
scena non cambia. Ad aggravar-
la, caso mai, c’è il bidone dell’immondizia posto proprio dirimpetto all’ingresso: non è certo un bel
vedere, per chi varca il portone diretto alle tombe dei propri cari.
Tanto più che, a lato dell’accesso
al cimitero, ci sarebbe un posto adatto, dove il contenitore sarebbe
ugualmente accessibile senza
trovarsi in primo piano. Tra
vialetti ed aiuole lo scenario non
cambia: erba e papaveri, dappertutto.
Il tour dei cimiteri termina a
Pessione, dov’è il viola dei fiori di
salvia a spiccare tra l’erba alta che
quasi nasconde le tombe a terra.
A questa immagine di abbandono si somma anche il dolore, che
alcuni lettori hanno confidato al
“Corriere”: il fatto che ci sia chi
si appropria dei fiori freschi appena collocati sulle tombe, oppure
dei vasi di fiori, per poi trasferirli su altre tombe. Ovviamente è difficile cogliere sul fatto chi si macchia di questi fatti, così modesti
se si pensa al valore economico
ma così gravi considerando i risvolti umani. Però un po’ di controllo in più non guasterebbe, per
evitare che ci sia chi vada a cercare al cimitero i vasi fioriti con
cui decorare il proprio balcone.
Enrico Bassignana
Poirino, fiaba di Grimm
SANTENA Enel Sole sostituirà circa 280 lampioni con lampade a led
di seconda generazione: un investimento di oltre 200.000 euro. Inoltre, si occuperà delle manutenzioni ordinarie per altri 175.000 euro nei prossimi 9 anni.
Queste le novità del nuovo contratto per l’illuminazione pubblica, dopo cinque anni di gestione
della società vicentina Gemmo.
Il Comune è passato a Enel Sole
tramite la gara indetta un anno e
mezzo fa dalla Consip: «La Consip
è l’agenzia statale che individua i
fornitori più convenienti per gli enti pubblici – ricorda Dina Ollino,
assessore alle finanze – Il nuovo
contratto, con il 40 per cento di ribasso sulla base d’asta, è più conveniente».
Nei cinque anni scorsi, però, il
servizio era affidato alla Gemmo,
pagando elettricità e manutenzioni. Ora invece i lavori verranno divisi a metà: le manutenzioni
ordinarie alla società elettrica,
quelle straordinarie al Comune.
E’conveniente? «Sì perché Enel
non si preoccuperà solo di cambiare le lampadine fulminate, ma
si accolla importanti interventi di
riqualificazione – non ha dubbi
l’ingegner Nicola Falabella, dirigente dell’ufficio tecnico comunale - Nei giorni scorsi ha iniziato
la sostituzione delle vecchie lampade con quelle più economiche a
led: noi non avremmo potuto, visto
che costerà più di 200.000 euro».
Però il consumo di energia
viene pagato dalla stessa Enel,
quindi è lei che risparmia … «Sì,
però il canone che noi paghiamo
all’azienda può subire aumenti
trimestrali in base ai costi dell’energia. Se il consumo diminuisce,
anche gli eventuali rincari del costo dell’energia non potranno essere
alti o addirittura annullati».
Le manutenzioni ordinarie che
restano al Comune potrebbero
farvi spendere parecchio? «Quelle
sono rappresentate prevalentemente da pali abbattuti o danneggiati dai veicoli – spiega Falabella
– Impossibile dunque sapere a priori quanto si andrà a spendere. Ma
i dati “storici” degli ultimi anni in-
dicano che non si sono mai superati
i 10.000 euro l’anno».
Tecnici ed operai comunali non
sono specializzati. Quando saranno necessari ci sono due soluzioni,
fa notare il dirigente: «O affidarli
come servizio aggiuntivo alla stessa Enel Sole o dare l’incarico di volta in volta a una ditta esterna. Non
si tratta di spese grosse. Fra le offerte aggiuntive non comprese nel
nuovo contratto c’è la sostituzione
dei pali molto vecchi. Specie nella
campagna, ancora di legno: verificheremo quanti siano e valuteremo se affidare anche questo lavoro
all’Enel Sole».
Ollino sottolinea:«L’unica incognita restano gli adeguamenti di
prezzo trimestrali in base al rincaro dell’energia elettrica». Proprio
gli adeguamenti dell’elettricità
avevano fatto una brutta sorpresa
col precedente contratto. «Fra
giugno 2011 e maggio 2012 avevamo pagato 37.000 euro in più del
previsto– ripercorre l’assessore negli anni precedenti c’erano già stati aumenti sensibili simili».
Ma non s’era trattato di un’astuzia contrattuale, come quelle
clausole scritte a caratteri piccoli
piccoli: «Per calcolare gli adeguamenti bisognava usare un coefficiente di cui non era stato valutato
l’impatto – precisa Ollino – Il Comune se n’è accorto solo negli anni.
Risultato? Il prezzo del servizio non
aumentava solo per il maggior costo dell’elettricità. Una stortura contabile difficile da spiegare e della
quale non s’era resa conto neppure
la Consip che aveva giudicato l’offerta della Gemmo come la
migliore».
L’attenzione agli aumenti di
spesa per il costo dell’elettricità è
importante considerato quanto
paga il Comune per l’illuminazione stradale: con questo nuovo appalto 209.000 euro l’anno. Nei
nove anni di validità della convenzione, significano 1.750.755 euro
più Iva, cioé 2.118.000 euro. Cifra
alla quale si aggiungeranno gli aumenti della corrente e le spese di
manutenzioni straordinarie, ora
non prevedibili.
Mario Grieco
Gli attori dello
spettacolo “I
musicanti di
Brema”,
realizzato a
Poirino tra le
iniziative di Nati
per Leggere
Vecchi animali
si reinventano
come musicisti
POIRINO Quattro animali, un ca-
ne, un gatto, un gallo e un asino,
cacciati dalle loro fattorie in
quanto troppo vecchi, si incontrano e decidono di andare a Brema per diventare musicisti. Grazie alla loro astuzia e alla loro amicizia riescono a superare molte traversie e sconfiggere i briganti, per vivere felici e contenti” Così sabato, sul palco del
Salone Italia, sulla passeggiata
Marconi, è stata raccontata la fiaba dei fratelli Grimm, “I musicanti di Brema”, dalla compagnia
teatrale poirinese Le Gesta. L’evento era l’ultimo appuntamento delle iniziative organizzate dalla biblioteca civica, per il progetto nazionale “Nati per leggere”
2012-’13, finalizzato a promuovere la lettura tra i piccolissimi.
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Rassegna stampa
Maggio 2013
CORRIERE DI CHIERI
Comune di Poirino
CHIERI E DINTORNI
Martedì 28 maggio 2013
Il miglior “corto” è poirinese
Concorso provinciale: vince la 2ª C della media
n Copiare in aula dal miglio-
re compagno di scuola, a volte, premia. Soprattutto se diventa la trama di un cortometraggio. Così i ragazzi della 2ª
media C di Poirino hanno vinto con “Operazione California” il premio per il miglior
film 2013 alla rassegna cinematografica “Corti in Provincia”.
Motivazione: hanno trasportato un tema classico sul
grande schermo in modo originale, con ritmo narrativo incalzante e finale a sorpresa.
Sabato la manifestazione ha
vissuto il suo evento finale al
Teatro Elios di Santena, poche
ore prima del verdetto al Festival di Cannes. In giuria Gabriele Diverio, vicedirettore
di Piemonte Movie; Anna Filosa, costumista e truccatrice,
Claretta Caroppo; responsabile casting; Lorenzo Fabbro, attore.
In concorso erano 10 cortometraggi realizzati da 250 registi e attori delle scuole medie del Chierese, che hanno aderito al progetto scolastico
dell’associazione torinese Acting Out. Andezeno ha portato “Abisso di paura” della 2ª C;
Poirino “Caccia all’attore”
della 2ª A e “Operazione California” della 2ª C; Riva “Indagini su studenti al di sopra
di ogni sospetto” della 2ª A e
“Il seme dei sogni” della 2ª B.
La scuola media di Santena ha
portato i video “Shut up and
download the hits” della 3ª C
e “Non è tutto oro ciò che luccica” della 3ª E; Villanova ha
poposto “Clic” della 2ª B; Villastellone "The secret door“
della 1ª A e "Tick, tack" della
1ª B.
In palio c’era non solo il premio per il migliore film: la 3ª
E di Santena ha vinto per la
migliore sceneggiatura con il
suo thriller; la 2ª C di Andezeno è stata giudicata migliore
troupe grazie aluo fantasy. I
migliori attori hanno recitato
nel film della 2ª B di Villanova; le migliori attrici sono le
rivesi della 2ª A.
Emozionati, gli studenti sono saliti sul palco a ritirare la
loro targa e mostrarla al pubblico. Per loro, ragazzi di 1213 anni, è un premio che vale
quanto un oscar. «Non immaginavo proprio di vincere come
migliore sceneggiatura – è ancora entuasta il santenese Andrea D’Angelo fuori dal teatro
– E’ stato bellissimo!».
Raccontare storie vere, inventate o improbabili sul
grande schermo. Sollecitare emozioni e ricordi. Suscitare
riflessioni, un sorriso e un applauso. Sentirsi così per una
volta come stelle del cinema
da red carpet. E’ stato quasi un
sogno.
Un’occasione anche per
mettersi in gioco diventando
7
4
BREVI
DAL CHIERESE
CHIERI
AL ‘CUBO’ LA GUERRA
ARABO ISRAELIANA
“Tantura: parlano le prove”: il
Cubo organizza una serata per
discutere del presunto massacro avvenuto nel villaggio di
Tantura, durante la guerra arabo-israeliana del 1948. Appuntamento giovedì alle 21 nella
sede dell’associazione, in piazza Dante (dietro i bagni pubblici). L’ingresso è gratuito.
Il titolo dell’evento si rifà alla
frase con cui lo storico israeliano Ilan Pappe conclude il suo
libro “Controcorrente”.
A 65 anni da quell’episodio
controverso (era il 21 maggio),
il Cubo ospita l’attore Marco
Gobetti, che leggerà brani da
“Controcorrente” e da “La pulizia etnica della Palestina” di Ilan Pappe. Alla serata parteciperà Alfredo Tradardi: con il
movimento Ism ha curato la
traduzione e promosso la pubblicazione di entrambe le opere dello scrittore israeliano.
CHIERI
LA SEDE FIDAS NON
LASCIA VICOLO MACELLI
Il Comune ha rinnovato il contratto che lega l’associazione
dei donatori di sangue all’attuale sede di vicolo dei Macelli
8.
Con una delibera di metà maggio, la Giunta ha concesso i locali fino al 31 dicembre del
2015. Sono previsti un canone
di 294 euro all’anno e spese
accessorie di consumo (luce,
gas, acqua, pulizia e tariffa rifiuti). La convenzione può comunque essere stracciata dal
Comune in qualunque momento, a patto che lo comunichi con un mese di preavviso.
Questa clausola è necessaria
perché Chieri intende vendere
lo stabile di Palazzo Opesso
che ospita la Fidas: in caso di
alienazione (o ristrutturazione)
l’associazione deve trovarsi
un’altra sede.
Studenti della
scuole medie in
concorso.
Dall’alto: la 2ª
C di Poirino; la
3ª E di Santena;
Alessandro
Dissegna, della
2ª B di Poirino;
Roberta
Rubinato della
3ª C di
Santena.
Più sotto a
fianco da
sinistra: i
migliori attori
della 2ª B di
Villanova; la 2ª
A di Poirino; la
3ª E di
Santena; Anna,
Sara e Fabia
della 1ª A di
Villastellone
qun’altra persona: «Recitavo
la parte della bulla – spiega la
santenese Martina Catalano –
un personaggio diverso dal
mio carattere».
Esprimere sentimenti non
è facile, quando li devi suscitare a comando: «Interpretare
stati d’ansia o rabbia è complicato», osservano le poirinesi
Alessia Morello e Laura Burdisso. Sovente si prova all’infinito inseguendo la scena perfetta: «Avremo girato una decina di volte il momento in cui
cado a terra morto – ricorda
D’Angelo – E’ stato faticoso».
Alle spalle di tutti i film c’è
stato un lungo lavoro: «Da una fotografia abbiamo sviluppato trama e dialoghi, per realizzare poi un video da 5-7 minuti - ripercorrono le poirinesi Alessia Morello, Nicole
Gambino, Elisa De Vecchi,
Laura Burdisso, Giorgia Bragagnolo e Valeria Venditto Abbiamo usato molto la fantasia, ma ci hanno dato anche una mano nel buttare giù le idee
e concretizzare le proposte».
Le parti più coinvolgenti del
VILLANOVA
FEDELI AL GAL
PER IL TERRITORIO
progetto, però, sono state le riprese e recitare: «E’ stato fantastico – urlano in coro – è la
cosa che ci ha preso di più».
Ma come avete scelto gli attori? «Le parti sono state affidate con un casting - precisa Alessandro Dissegna - All’inizio
è stato un po’ imbarazzante recitare, ma poi è stato naturale.
Mi sono divertito un sacco».
Alcuni erano abituati ai riflettori: «Già alle elementari
facevamo teatro – rivelano le
amiche villastellonesi Fabiana, Anita e Sara – E’ una sod-
disfazione dimostrare ciò che
siamo capaci di fare sia ai compagni sia ai genitori».
La santenese Roberta Rubinato, attrice nel video "Shut
up and download the hits",
non ha esitato davanti alla telecamera: «Non ho provato alcun disagio. Ci hanno dato consigli su come rendere meglio le
scene. Io sono stata me stessa.
Così... spontanea. Il mio ruolo
non era tanto diverso dalla
realtà, dato che dovevo interpretare una studentessa».
Federica Costamagna
Il Comune continuerà a servirsi
del Gal, anche in assenza del
Pianalto. Sciolta l’Unione dei
Comuni, la giunta Giordano ha
scelto di rinnovare l’adesione
al Gruppo di Azione Locale Basso Monferrato Astigiano.
La società consortile cooperativa, con sede a Cortanze, promuove e finanzia, con fondi
pubblici, numerose iniziative di
sviluppo del territorio, tra cui
quelle legate al programma
Leader di sviluppo sociale avviato dalla Regione. L’accordo,
sostenuto anche dalle minoranze, è valido fino al 31 dicembre 2016. Il Comune contribuirà economicamente destinandovi 1,23 euro per abitante.
8.950 €
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26
Rassegna Maggio
stampa
Comune
2013
di Poirino
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Rassegna Maggio
stampa
Comune
2013
di Poirino
28
Rassegna stampa
Maggio
Comune
2013
di Poirino
29
Rassegna stampa
Maggio 2013
Cintura sud q
Comune di Poirino
15
luna nuova n. 39
martedì 28 maggio 2013
u Allungata la linea 48 dei bus
u Festa comunitaria per i parroci della città
u Nuova viabilità
BEINASCO - Meno corse, ma più chilometri: la linea bus 48,
che unisce Borgaretto all’ospedale San Luigi, era tra quelle
che la Regione avrebbe voluto eliminare, nel discusso piano di
riordino del trasporto pubblico. Una scelta che aveva fatto unire
l’amministrazione comunale di Beinasco alle tante che erano scese
in piazza protestare contro tagli e revisioni previste, giustificate
dallo scarso numero di passeggeri.
Dopo le proteste di amministrazione e cittadini, e gli incontri
con la regione, qualche risultato è stato però ottenuto: non solo
la linea non è stata soppressa, ma è stato allungato il tragitto. Lo
scotto da pagare è però la riduzione dei passaggi, che ora sono
concentrati nelle ore di punta, al mattino e all’inizio del pomeriggio. La linea passa quindi anche da borgo Melano, arrivando
all’altezza della passerella pedonale sul Sangone che unisce la
frazione al centro cittadino, includendo perciò anche queste due
fette del territorio.
BRUINO - Saranno festeggiati domenica, in occasione del Corpus Domini, i
sacerdoti della città. Tante le ricorrenze: il
2013 segna il 65° anniversario dell’ordinazione sacerdotale di don Giuseppe Osella e
il 55° anno di servizio pastorale in città del
parroco emerito don Luigi Nicoletti, ma
anche il 15° anniversario dell’ordinazione
sacerdotale del parroco don Massimiliano
Arzaroli, oltre al suo decimo anno di parrocchiano e al suo 40° compleanno. Don
Giuseppe Osella, prevosto emerito di Villafranca Piemonte, è nato a Poirino nel 1925
e si è trasferito a Bruino nel 1986, in seguito
alle dimissioni da parroco, rimanendo al
servizio della chiesa bruinese. Don Luigi
BEINASCO - Senso unico in via Perotti, in direzione di via Case Sparse, per
lasciare il posto a un percorso pedonale
davanti alle abitazioni e ai parcheggi da
realizzare paralleli alla strada. Oltre al
senso unico, il Comune ha anche deciso di
vietare il transito ai camion. Il provvedimento risponde alle richieste dei residenti, soprattutto quelli della parte iniziale
della via, visto che all’altezza dei numeri
civici 4 e 6 la strada si restringe, e con le
automobili che continuano comunque a
parcheggiare la viabilità è difficoltosa
e crea rischi a chi esce dai portoni e ai
pedoni. Il limite di velocità sarà fissato a
30 chilometri orari.
u La Serravalle al Salone
Nicoletti è in servizio in paese da 55 anni:
nato a Torino nel 1929, fu infatti trasferito a
Bruino nel 1958, dove divenne vicario cooperatore alla San Martino Vescovo fino al
1966, diventandone titolare fino al 2003. Il
suo successore don Massimiliano Arzaroli,
nato a Giaveno nel 1973, Le celebrazioni
cominceranno sabato 1 alle 21 nell’arena
cittadina con il concerto dei Free Voices
Gospel Choir. Domenica 2 giugno alle
10,15 ritrovo in piazza del municipio con
autorità e associazioni, seguito alle 10,30
dalla messa, dalla processione per le vie
del centro e dalla benedizione. Alle 12,45
dopo la funzione religiosa ci sarà il pranzo
comunitario.
Vendite per 1 milione 400mila euro
Approvato il nuovo piano delle alienazioni: sei lotti all’asta fino al 2015
di davide medda
BEINASCO - È stato presentato al Salone internazionale del libro “Un calcio alla Sla - Marco
Scelza la mia storia” il nuovo libro della giornalista
e scrittrice beinaschese Gabriella Serravalle. «È
un libro in forma espistolare che racconta la vita
di un ammalato di sclerosi laterale amiotrofica.
Contiene due interviste, una a Gianluca Vialli,
presidente della Fondazione Vialli e Mauro, e
una a Mario Melazzini, già presidente Aisla e oggi
assessore alla sanità della Regione Lombardia»,
spiega l’autrice.
Il protagonista Marco Scelza è ammalato da 18
anni di Sla: è originario di Salvitelle, «Ma è torinese da sempre. Il titolo originario doveva essere
“Occhi”, perché gli occhi sono l’unico mezzo di
espressione degli ammalati». Alla presentazione
avvenuta lunedì scorso al Salone del libro erano
presenti Roberto Beccantini, nota firma sportiva
della Stampa, Nino Boeti, in qualità di vicepresidente della commissione sanità regionale, Andrea
Calvo, neurologo del centro Cresla delle Molinette,
e Bruna Bertolo, giornalista e scrittrice. Tutti hanno
contribuito con un loro intervento al volume, la
cui prefazione è affidata a Vialli, indimenticato
fuoriclasse di Sampdoria e Juventus, attualmente
commentatore per Sky e soprattutto presidente
della Fondazione che porta il suo nome.
«Nel libro c’è anche “Occhi”, una bellissima
lettera che la regista Rai Enza Carpignano, mia
grande amica, dedica a suo marito Giorgio Aprà,
morto di Sla nel 2007. Una parte del ricavato del
libro andrà direttamente all’Arisla, la maggiore
fondazione di ricerca italiana sulla sla».
«Ho conosciuto la Sla aprendo il pc in una camera d’albergo a Dublino - racconta Beccantini
- Diedi una scorsa alla posta e trovai un’email
di un certo Michele, tifoso del Toro ammalato di
Sla. Aveva un sogno, organizzare un derby per
coinvolgere Torino e raccogliere fondi. Lo avrebbe
poi realizzato, quel sogno. Era anche uno scrittore: mi parlò del suo libro, «Il ramarro verde», ci
incontrammo e così conobbi Gabriella Serravalle,
l’angelo della pagina accanto, colei che ne aveva
curato la stesura.
Da un’email all’altra, dal beinaschese Michele
Riva a Scelza: il filo conduttore resta la guerra
dichiarata alla sclerosi laterale amiotrofica. «Un
calcio alla Sla è il titolo che Gabriella ha scelto
per il libro che racconta la vita di Marco. Gabriella ha preso parte a convegni e dibattiti: ha visto
troppe sedie a rotelle e troppi macchinari per non
agitare domande, per non sollevare problemi. E
cercare di risolverli». Gabriella Serravalle, 44
anni, è originaria di Cariati, cittadina del litorale
ionico calabrese, e attualmente collabora con “La
Stampa”. Il suo primo libro, “Il ramarro verde”, è
stato scritto nel 2008 a quattro mani con Michele
Riva, ammalato di Sla.
u Attività per i bambini
PIOSSASCO - L’Arcibimbo organizza le
attività di Luglioinsieme per i bambini dai 3 ai 6
anni: accoglienza tra le 8 e le 9, spuntino alle 9,30 e
attività alle 10,30. Il pranzo è fissato alle 12, mentre
alle 13,30 è previsto il sonnellino per i più piccoli e
le attività rilassanti per i più grandi. Si chiude con il
gioco libero fino all’uscita, dalle 15,30 alle 16,30.
Il venerdì è prevista un’uscita con pranzo al sacco.
Informazioni e iscrizioni alla scuola per l’infanzia
Gobetti, in via del Campetto 20, lunedì 17 giugno
dalle 18 alle 20, 339/ 6011762, tata mamme@
gmail.com o pagina Facebook Tatamamme.
u Fondi per il Gianotti
PIOSSASCO - Uno spettacolo per raccogliere
fondi per l’asilo Gianotti: l’associazione “Il mondo
in un teatro” presenta “Rumors”, di Neil Simon,
mercoledì alle 20,45 al teatro del Mulino in via
Riva Po 9. Ingresso gratuito a offerta.
u Le rate della Tares
PIOSSASCO - La prima rata della Tares dovrà
essere versata entro il 4 luglio, mentre la seconda
è stata fissata al 15 settembre. Non è stata definita
invece la data di scadenza per la terza rata, che
dovrà contenere anche l’eventuale conguaglio
con i rincari decisi dal governo. Chi vuole pagare
le prime due rate in una volta sola dovrà farlo entro
il 15 luglio, saldando l’80 per cento di quanto speso
nel 2012, che scendono al 70 per cento nel caso di
utenze non domestiche.
BEINASCO - È stato approvato nei
giorni scorsi l’elenco delle proprietà comunali disponibili per l’alienazione nel
corso dei prossimi tre anni. Tra i lotti più
consistenti ci sono un terreno a borgo
Melano, tra via Varducci e via Goldoni,
attualmente destinata a parcheggio per
i camion, un’area residenziale edificabile in piazza Pertini e un chiosco
a borgo Melano all’interno di un’area
verde. Tutti e tre i lotti sono alienabili
già quest’anno, in quanto non hanno la
necessità di variazione al destinazione
urbanistica attraverso una variante che
dovrebbe essere approvata dal consiglio
comunale, e complessivamente valgono 688mila euro.
Nello specifico, il terreno di borgo
Melano vale 329mila euro e misura
circa 5300 metri quadrati: di questi,
rimarrebbero destinati al parcheggio
circa 1300, mentre gli altri sarebbero
utilizzabili come area produttiva, come
indica la variante approvata nell’ottobre
dello scorso anno. Per quanto riguarda
l’area edificabile di piazza Pertini, il
valore è stimato in 284mila euro per 406
metri quadrati, che potranno ospitare
una costruzione di 1420 metri cubi al
confine con i prati retrostanti la piazza
e adiacente al palazzo già costruito.
Per quanto riguarda il chiosco, la base
d’asta ammonta a 75mila euro per i
37 metri quadrati della costruzione e
gli altri 300 che costituiranno l’area
verde attrezzata. Se il chiosco troverà
un acquirente sarà comunque garantito
il passaggio verso via Pio La Torre a
Orbassano.
Per il 2014 il Comune potrebbe
invece mettere in vendita la piastra
polivalente di via Falcone, che si trova
sul retro dei condomini di via Schifani,
che vale 100mila euro, e un’area destinata a parcheggio in strada Torino
90, a Fornaci, che rimarrebbe tale e
ha un valore di 138600 euro per circa
2800 metri quadrati. Se per la seconda
area non sarebbero necessarie varianti,
per la prima invece sì: il Comune vorrebbe infatti cambiare la destinazione
trasformando la piastra polivalente da
2mila metri quadrati in una zona per un
parcheggio privato, ma in questo caso
servirebbe una variante urbanistica.
L’ultimo dei sei lotti potrebbe essere
messo in vendita nel 2015, e anche in
questo caso sarebbe necessario prepa-
rare e approvare una variante
urbanistica. Si tratta dell’area
di via Falcone che attualmente
è destinata a centro benessere,
adiacente all’autostrada Torino-Pinerolo al confine con il
Comune di Torino. L’area attrezzata a servizio del terziario, che
può contare su una superficie di
5520 metri quadri, nei piani del
Comune dovrebbe diventare
invece un’area privata per attrezzature sportive e ricreative, e
l’ente conta di guadagnare quasi
475mila euro dall’operazione.
Il piano delle alienazioni non
lo dice apertamente, ma il sesto
lotto potrebbe essere venduto
insieme alla piastra polivalente,
visto che sono attaccate, e il parcheggio potrebbe essere quindi a
servizio dell’area sportiva privata che
sorgerebbe alle spalle di condomini di
via Schifani.
In tutto, nel giro di tre anni il Comune potrebbe incamerare nelle proprie
casse circa un milione 400mila euro.
Il problema, però, è sempre il solito:
finché la crisi non darà tregua, le aste
per l’alienazione di beni comunali
continuano a correre il rischio di andare
deserte, come hanno insegnato negli
scorsi anni gli esempi di Orbassano e
Piossasco.
«Solo noi eravamo in condizione di comprare l’Assot»
Sindaco e direttore generale spiegano l’acquisizione tramite la Beinasco servizi
BEINASCO - In consiglio comunale c’è una domanda ricorrente da parte dell’opposizione, riguardo
l’acquisizione dell’Assot da parte del Comune,
tramite la società partecipata Beinasco servizi: ovvero «Perché, visto che gli altri Comuni non hanno
fatto un’ipotesi del genere, noi sì?». La risposta del
sindaco Maurizio Piazza è serafica: «Perché solo noi
avevamo uno strumento in grado di supportare un
acquisto del genere, mentre gli altri no: una società
di capitali a responsabilità limitata. La Beinasco
servizi, appunto».
Il problema di un acquisto del genere, infatti, è che
prevedeva un esborso di 700mila euro: se il Comune
li avesse avuti in cassa avrebbe potuto fare per conto
proprio, andando comunque incontro alle critiche
in quanto avrebbe distolto una cifra notevole dagli
investimenti e dalle opere del bilancio. Con la Beinasco servizi, però, «L’acquisto è diventato addirittura
vantaggioso - assicura il sindaco - In quanto non solo
il Comune non versa un centesimo, ma sarà l’unico
a recuperare l’intero credito che vantava con l’Assot
stessa. Oltre a non rimetterci nulla, e a non dover
restituire i fondi europei per l’apertura del Plastlab,
saremo in grado addirittura di guadagnarci».
A spiegare il meccanismo è il direttore generale
del Comune, Gaetano Chiantia, che della Beinasco
servizi è anche il presidente: «La Beinasco servizi è
una società di capitali srl e quindi agisce in regime di
contabilità economica, a differenza di un Comune, che
lavora in regime di contabilità finanziaria. In pratica
il Comune deve ragionare in termini di entrate e di
spese: tanto esce, tanto deve entrare nell’arco dello
stesso esercizio finanziario. Ogni spesa deve essere
coperta». Non può quindi far uscire più soldi di quanti
ne entrino, a meno di stipulare un mutuo, che però
grava a causa degli interessi.
«In contabilità economica si parla invece di costi
e ricavi. Se acquisto un bene, in questo caso l’Assot,
questo viene conteggiato non quando viene effettuato
l’acquisto, bensì in base all’impiego che faccio di
quel bene. Per esempio le vetture hanno un periodo di
ammortamento di cinque anni, al 20 per cento l’anno.
Come Beinasco servizi abbiamo potuto computare
l’acquisto in termini economici considerando l’ammortamento, e quindi spalmando la spesa nell’arco
di cinque anni. Durante questo periodo, però, i soldi
cominceranno già a rientrare in quanto nel patrimonio
acquisito c’è il Plastlab, che paga un affitto mensile
u Le età dei diritti in uno spettacolo
VOLVERA - Le riflessioni emerse in questi mesi durante gli
incontri del progetto “Le età dei diritti” diventeranno uno spettacolo teatrale che sarà portato in scena il 14 giugno a Cascina
Bossatis. “Le età dei diritti” è un progetto finanziato dal ministero delle pari opportunità e coinvolge giovani e anziani perché
riflettano insieme su pari opportunità e lotta alle discriminazioni,
in particolare quelle connesse all’età. Giovani e anziani si sono
ritrovati ogni due settimane per parlare di diritti e responsabilità
di adolescenti e terza età, di sesso, razza, origine, etnia, religione, convinzioni personali e disabilità e delle pprevaricazione
che a volte vengono fatte in base a essi, e soprattutto di futuro e
speranza, tramite appunto il dialogo tra generazioni. Incontri e
spettacolo diventeranno inoltre materiale per la realizzazione
di un documentario, che farà da supporto in altre occasioni formative anche al di fuori del Piemonte, che sarà presentato da un
giovane e da un anziano.
u Festa della repubblica in jazz
PIOSSASCO festeggia la repubblica domenica alle 17 al Mulino
di via Riva Po 9, includendo l’appuntamento all’interno del cartellone del cartellone del Piossasco jazz festival. Alla celebrazione
parteciperà l’associazione Musicanto.
u I giovani e lo sport oggi al Totta
BEINASCO - Si concluderà oggi al centro sportivo Totta di via
Cervi il progetti “Giovani e sport” che nei mesi scorsi ha coinvolto
500 bambini delle elementari nelle attività sportive delle associazioni cittadine. La festa dello sport prevede sei prove dalle 9 alle
12, con premi per la classe più brava e per quella più corretta.
30
per i locali occupati in via dell’Agricoltura a Orbassano, e inoltre il Plastlab lavora, e produce guadagni
dei quali beneficerà anche la Beinasco servizi».
In altre parole, «L’Assot era in liquidazione dal
2010 e non aveva più alcuna attività. L’unica cosa di
cui disponeva era il patrimonio dato in locazione al
Plastlab scarl. La Beinasco servizi ha acquisito ciò
che restava dell’Assot, quindi il patrimonio. Quel
bene rappresenta però un arricchimento: c’è sì un
debito, ma anche il valore del bene stesso, e ciò che
produce».
La Beinasco servizi in questo modo amplia le proprie attività: dopo le modifiche effettuate lo scorso
anno, al momento la società si occupa di mensa, asilo
nido, farmacia comunale e servizio di circolazione
libraria. «Non fa più la manutenzione, perché questa
è tornata di competenza del Comune in attesa del
bando di gara per l’affidamento del servizio - specifica
Chiantia - I dipendenti sono in carico alla Beinasco
servizi in attesa di una gara e il comune li ha acquisiti
in distacco: quando ci sarà il vincitore della gara
d’appalto i dipendenti saranno assorbiti dal vincitore
della gara». A questo, si aggiunge ora la gestione
dell’Assot e del Plastlab.
Davide Medda
Rivoluzione informatica in municipio
PIOSSASCO - Come annunciato
mesi fa, il Comune sta procedendo
alla sostituzione dei propri computer, ormai obsoleti, adottando
una remotizzazione del sistema:
in pratica i server non saranno
più all’interno del municipio, ma
nella sede di corso Peschiera della
Criticalcase, con un risparmio
nella manutenzione, la garanzia
di un intervento veloce in caso di necessità
e la possibilità di avere maggiori spazi a
disposizione, visto che non sono più occupati dai server stessi. Ora è il momento di
sostituire anche gli altri computer, sui quali
lavora il personale comunale, e che saranno
virtualizzati.
Nella pratica, ogni computer non avrà
i programmi per lavorare, ma opererà in
collegamento con il server remoto. Questo
vuol dire che ciascun computer operativo
all’interno del Comune potrà effettuare qualunque operazione prevista, con applicazioni
pratiche si potranno notare soprattutto in
caso di guasti. Mentre prima un computer
guasto costringeva l’impiegato comunale
che lo utilizzava a fermarsi, in quanto dati,
programmi e utilità necessarie erano presenti
solo all’interno del computer stesso, con
la virtualizzazione gli operatori comunali
potranno semplicemente trasferirsi a un
altro computer, che tramite il collegamento
al server sarà in grado di garantire le stesse
operazioni di quello guasto.
Anche in questo
caso la scelta punta
al risparmio. Grazie
alla remotizzazione
dei server e alla virtualizzazione delle
postazioni operative
sarà possibile acquistare prodotti più
economici: il Comune riuscirà perciò a spendere circa 17mila
euro per l’acquisto dei 72 computer necessari, contro i circa 70mila che sarebbero serviti
per le postazioni classiche. L’operazione
consente anche un risparmio costante di
energia elettrica, che l’ente ha quantificato
in circa 10mila euro annuali.
Gli apparecchi saranno acquistati dal
Comune in una ditta di Casalnuovo di Napoli, spendendo appunto circa 17mila euro,
mentre il contratto quinquennale per l’installazione e la manutenzione dei computer con
la Criticalcase costerà complessivamente
circa 215mila euro, ovvero 42mila euro
l’anno, cui quest’anno dovranno essere aggiunti 43mila euro di canone e circa 3600 per
l’installazione. Tenendo inoltre conto che il
mercato dell’informativa è tra i più mobili
e che molto facilmente nel corso dei prossimi cinque anni si renderanno disponibili
soluzioni altrettanto efficaci, se non di più,
a costi inferiori, il Comune potrà rescindere
il contratto in qualunque momento senza
dover pagare penali.
Rassegna stampa
Maggio 2013
Comune di Poirino
28 NEI DINTORNI
CORRIERE DI CHIERI
Venerdì 31 maggio 2013
SERVIZI - Retromarcia del Comune: «Spenderemo 48 mila euro in meno l’anno»
Poirino si riprende la luce pubblica
Senza gestori il risparmio si impenna
POIRINO Il Comune si riprende
i lampioni: si occuperà direttamente dell’illuminazione
stradale da domani, giorno in
cui scadrà il contratto quinquennale con le società Gemmo ed Hera Spa. Scopo: risparmiare.
Forse anche un bel po’: «Abbiamo calcolato che potremmo
spendere fino al 20 per cento in
meno di adesso», ipotizza il geometra Piero Becchio, responsabile dell’Ufficio tecnico comunale. Se così fosse, si tratterà di 48.000 euro l’anno, visto
che dal 2008 ad oggi per illuminare le strade poirinesi uscivano ogni anno più di 240.000
euro dalle casse comunali.
Da domani il Comune pagherà l’elettricità alla società
Alpiq indicata come la più conveniente dalla Consip, l’agenzia statale che cerca i fornitori meno cari per gli enti pubblici. Si occuperà anche delle
manutenzioni. Quella ordinaria verrà affidata per un paio
di mesi, fino alla scadenza dell’appalto, alla locale impresa
Lucisano di cui si serve da anni per i lavori elettrici negli edifici comunali. «Intanto nei
prossimi giorni lanceremo un
bando di gara biennale per tutte le manutenzioni ordinarie e
straordinarie», anticipa il dirigente.
Tenere in ordine gli impianti non preoccupa e non costa
molto, assicura Becchio: «Significa cambiare le lampadine
fulminate, ripulire i globi illuminanti e riparare piccoli guasti. Interventi che costano sui
6.000 euro l’anno. Non dovreb-
bero esserci a breve grosse spese neanche per i lavori più impegnativi perché parecchie migliorie sono state fatte negli ultimi anni».
Cinque anni fa affidare in esterno la gestione dell’illumi-
nazione sembrava una soluzione ottimale. Anche perché
Gemmo era stata indicata dalla stessa Consip. «Sembrava
andasse tutto bene – ricorda il
sindaco Sergio Tamagnone –
Invece c’erano dei coefficienti
POIRINO Una ragazza in fu-
ga verso il passato, un incontro surreale, una manciata di foglie da trasformare in poesie. Sono gli ingredienti del romanzo intitolato “Il cacciatore di foglie secche”, terza opera di
Giorgio Bianco, redattore
del “Cor riere”. Il libro
sarà presentato martedì alle 21 all’Agrigelateria San
Pè, Cascina San Pietro,
29/A. Conduce l’incontro
Elena Regis, anche lei giornalista e compagna di vita
dell’autore.
Protagonista del racconto è Aurora, giovane intensa dai capelli rossi. Spinta
dalla memoria di un padre
meraviglioso mor to da
qualche anno, Aurora divide la sua vita in capitoli
densi di conflitti: il paesino di montagna dove abita
con la madre resa folle e bigotta dal lutto; Torino, dove Aurora studia all’università e respinge la banalità delle amicizie modaiole e discotecare; l’incontro
con un uomo straordinario, di g rande valore ma
denso di pericoli; Genova,
dove la protagonista impara a diventare donna. Il
tutto so gnando una vita
nuova in Bretagna, fra scogliere maestose e un oceano immenso da abbracciare.
Dolore, paura e mor te
duellano con sentimento,
passione e amicizia. Ma a
decretare il vincitore non
bastano gli sforzi della volontà: spesso a trionfare è
l’imprevedibile. “Il cacciatore di foglie secche” è edito da Neos di Rivoli. Il
prezzo di copertina è 17 euro, ma in occasione della
presentazione sarà venduto a 15 euro.
E Becchio aggiunge: «Mi risulta che siano arrivati alle
stesse conclusioni anche in altri paesi, come nella vicina Santena. S’era capito che gli aumenti causati dal rincaro dell’elettricità fossero tarati solo sulle
IN STRADA A POIRINO
Piccoli vigili alle prese
con l’alfabeto dei segnali
Bambini, volontari, vigili e educatrici hanno partecipato alla nuova edizione del progetto “Ti muovi?”,
destinato ai bambini dell’ultimo anno della materna di Poirino
POIRINO A piedi e in divisa per
apprendere i primi rudimenti
dell’educazione stradale. Così 50
alunni della scuola d’infanzia
hanno imparato, prima con lezioni in aula e poi su strada, a riconoscere i segnali stradali e a rispettarne le regole. Per questo si
sono trasformati per oltre un’ora in vigili urbani. Hanno anche
rivestito il ruolo di semplici pedoni.
Si tratta del progetto “Ti muovi?”, rivolto ai bambini dell’ultimo anno della materna.
«Abbiamo spiegato in classe alcune nozioni sull’educazione stradale e poi organizzato tre uscite,
suddividendo i 50 alunni in tre
gruppi, per portarli a dirigere il
INCONTRO
“Le foglie secche”
si fanno romanzo
martedì a San Pe’
per gli adeguamenti del costo
dell’energia di cui non avevamo percepito l’effetto. Nulla di
irregolare, ma un meccanismo
che non avevamo compreso in
pieno. Né d’altra parte l’aveva
capito Consip».
cifre dell’anno prima. Invece c’erano alcune variabili che hanno portato aumenti non prevedibili».
Tornate perciò sui vostri
passi: anche perché per anni
vi siete occupati del servizio…
«E’ stato così praticamente da
sempre – conclude il sindaco –
Poi abbiamo pensato di risparmiare affidando il servizio in esterna, ma ora siamo convinti
che si riesca a operare in proprio spendendo meno».
Mario Grieco
2000 S
O
.r.l
EC
.
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traffico – spiega l’insegnante Marina Fogliato – Inoltre abbiamo
programmato un altro appuntamento con il Pedibus, il “trasporto” a scuola a piedi organizzato
come un vero e proprio autobus».
Il 22 aprile, 6 e 5 maggio, tra le
10 e le 11,30, i bambini hanno indossato i panni del vigile, con tanto di fischietto, paletta, caschet-
to e giubbino fluorescente, per disciplinare il passaggio di auto,
pedoni e bici tra via Cristoforo
Colombo e via Pralormo, dall’alto di una pedana posizionata in
mezzo alla strada. «Le strade erano trafficate - puntualizza Fogliato - Ma a seguire i bimbi c’erano
i vigili del comando di Poirino».
Infine, il 24 maggio, gli alunni
hanno sperimentato il Pedibus.
Come un vero e bus di linea hanno seguito un percorso, con partenza in piazza Italia e capolinea
davanti alla scuola, in strada Vecchia delle Poste. Nelle vesti di autisti e controllori gli insegnanti,
le vigilesse poirinesi, i volontari
del Gruppo Radio Emergenza
Poirino e gli alpini.
Torte della zia e hot-dog da maiali
Sapori e musica per Pralormo
PRALORMO Ci sono i mangiatori
frenetici e c’è la dolcezza di “magna” Catterina: hot dog da trangugiare come degli ossessi e torte
accudite con amore. Il cibo tocca
i suoi estremi opposti in piazza
Risorgimento. La pro loco lancia
una “Festa di primavera” che ne
fa oggetto di sfida bestiale questa
sera, venerdì, e dimostrazione di
amore domenica.
Questa sera si terrà la prima edizione di “Crin vs Food”, mix tra
americano e piemontese traducibile: “Maiale contro Cibo”. Vince
chi mangia più hot dog e beve più
birra entro il tempo stabilito. In
piazza Risorgimento dalle 21,30 i
primi trenta iscritti potranno
mettere a rischio il proprio stomaco. Costo 10 euro. Informazioni al 335-74.59.001 o su [email protected]
Al vincitore sarà regalato un
trofeo e la maglia con lo stemma
della competizione “Crin vs
Food”. Questa la novità proposta
dal neo direttivo della Pro Pralormo: «Abbiamo pensato a un intrattenimento diverso – spiega Federica Viti, portavoce della Pro Pralormo, che assicura - Per evitare
sprechi abbiamo anche imposto un
massimo di iscrizioni». Anche perché c’è un limite: «Abbiamo calcolato che in mezz’ora circa non si
riesce a mangiare più di 4 hot dog,
bevendo anche la birra».
Nella medesima serata, ci si potrà scatenare con il pop-rock dagli anni ‘70 a oggi con la band
Soundrise (ingresso libero).
Sabato 1° giugno, appuntamenti enograstronomici allo stand
pro loco. Dalle 19 grigliata mista.
Alle 22 si potrà ballare sulla pista
della discoteca mobile con il dj
Marco Skarica e le ragazze della
Radio cuneese 103 (ingresso gratuito).
Domenica 2 giugno, ci sarà il 4°
“Vespa incontro”. Il ritrovo è alle 9, in piazza Risorgimento dove
si partirà per un tour, che toccherà Montà, Canale, Santo Stefa-
31
IL RICORDO PROFUMATO DI MAGNA CATTERINA
Una gara di torte per ricordare Catterina Cerutti, detta
“Magna” (in piemontese zia, nella foto). Appuntamento
domenica 2, in occasione della festa di primavera. Gli aspiranti
cuochi dovranno consegnare i dolci entro le 15. Una giuria
valuterà la più bella e la più buona. L’iniziativa è organizzata in
memoria della storica cuoca della Pro Pralormo, morta il 23
settembre 2011, a 78 anni. «Ha sempre fatto parte della pro
loco, da quando è stata fondata nel 1991 – ricorda Federica
Viti della Pro Pralormo – Ha lasciato un’impronta indelebile».
Nella vita era commerciante di formaggio ai mercati rionali;
una volta in pensione, ha dedicato la sua vita al paese: «Era
rimasta vedova giovane e non aveva figli – ricorda Gianluigi
Torta, consigliere comunale e volontario pro loco per 9 anni –
Cucinava non solo per la pro loco, ma anche per il centro
anziani, l’Estate Ragazzi e i campi estivi». Era quindi diventata
la “magna”, la zia di tutti: «Era il suo soprannome».
Memorabili nella mente e nel palato dei pralormesi i suoi
piatti: «Eccezionali il suo vitello tonnato e i peperoni con la
bagna cauda – ricorda Torta – Le sue ricette sono ancora usate
dalla pro loco. Aveva una forza esagerata: durante le feste,
lavorava anche fino alle due di notte».
no Roero, San Lorenzo Berteri e
ritorno a Pralormo per l’aperitivo alle 12,15 e il pranzo alle 13. Per
informazioni: 338-97.12.996 e 33468.03.891.
Alle 19, di nuovo gambe sotto il
tavolo per degustare agnolotti al
sugo e tagliatelle panna e prosciutto. Alle 21,30 ancora musica
con l’orchestra “I Braida”.
Infine, lunedì 3 giugno, dalle 19,
serata dedicata al bollito. E alle
21,30 balli con l’orchestra di Luigi Gallia.
Rassegna stampa
Maggio 2013
Comune di Poirino
CORRIERE DI CHIERI
NEI DINTORNI
Venerdì 31 maggio 2013
29
Sulla “strada nera”
un soffio dalla tragedia
Scontro auto-trattore sulla 129 di Poirino
Donna santenese intrappolata nella vettura
POIRINO La provinciale 129,
una delle “strade della morte” del Chierese, torna a far
parlare di sè per i numerosi
incidenti, quindi per la scarsa sicurezza. Questa volta lo
scontro è fra un’auto e un
trattore: i due feriti vengono
trasportati al Cto di Torino
ma non sono in pericolo di
vita.
L’incidente risale alle
12,30 di martedì. Una Fiat
Punto, guidata da Erika Cavaglià, 25 anni di Santena,
procede da Poirino verso
Carmagnola. Dalla direzione opposta arriva il trattore
di Marco Crivello, 51enne di
Cortazzone (Asti).
I due veicoli si scontrano
frontalmente: il mezzo agricolo finisce fuori strada,
l’auto viene distrutta nell’impatto. La giovane conducente rimane intrappolata
nelle lamiere: per estrarla
devono intervenire i vigili
del fuoco di Chieri. Sul posto arriva la Croce Rossa poirinese e l’elisoccorso, che
portano i due feriti al Cto di
Torino. Lei non è in pericolo di vita ed è cosciente, ma
dovrà essere operata: bisogna stabilizzare le fratture
al bacino e alla mano sinistra. La prognosi sarà di 6090 giorni.
Solo qualche giorno, invece, per il conducente del trattore con una ferita alla testa
e un lieve trauma cranico. E’
Il trattore
dentro il fosso
con il rimorchio
e la Fiat Punto
semidistrutta
lungo
la provinciale
che unisce
Poirino
a Carmagnola
stato dimesso mercoledì.
La polizia municipale di
Poirino indaga sulle respon-
sabilità dell’incidente. I vigili si sono occupati anche
di deviare il traffico duran-
te le operazioni di soccorso:
le auto venivano bloccate già
al bivio con la statale 29, al-
l’ingresso del paese. La provinciale è rimasta chiusa
per circa un’ora, in attesa
che i due veicoli venissero
rimossi.
Intanto si riapre il dibattito sulla sicurezza lungo la
129, tristemente nota per una sfilza di lutti.
L’ultima vittima è Leo Telli, 59enne residente a Gassino, morto nell’impatto con
un trattore lo scorso 15 gennaio. L’estate precedente erano finiti sotto accusa anche gli alberi lungo la strada: il conducente di un furgone si era rotto vertebre e
costole dopo che, il 18 luglio
2012, un platano era crollato
mentre transitava.
Dopo quell’incidente Provincia e Comune hanno abbattuto la maggioranza degli alberi pericolanti. Però i
poirinesi attendono da anni
ulteriori interventi: l’allargamento della strada o l’installazione di dissuasori di
velocità. E così i dati degli
ultimi anni confermano la
pericolosità della 129: cinque
morti negli ultimi sette anni, cui si aggiungono almeno dodici feriti gravi.
Passeggiata in notturna:
la fauna del lago di Arignano
I
AI FAVARI I GIORNALISTI DEL DOMANI
Foto di gruppo per gli alunni di quinta dell’elementare
dei Favari, che hanno partecipato all’iniziativa "Il Corriere
in classe". Gli insegnanti interessati, dalle elementari alle
superiori, possono prenotare la visita gratuita di un giornalista del bisettimanale per trattare degli argomenti legati al giornalismo, in base alle esigenze didattiche della
classe. Informazioni: 335-824.70.06.
l percorso, ad anello, propone il fascino di camminare sulle sponde di uno
specchio d’acqua con luci, profumi e
suoni della campagna al calar della sera
in quanto Marentino ed Arignano, si sa,
sono gioielli che meritano una visita in ogni stagione e in ogni ora.
La proposta organizzata per sabato
prossimo con partenza alle ore 21 però è inusuale non solo per l’orario, ma anche
per gli incontri che ci aspettano. Non appena ci si allontana dal nucleo dei paesi,
al confine fra Arignano e Marentino, infatti ecco uno spettacolo naturale che in
collina non ci si aspetta: uno specchio d’acqua che riflette i colori della campagnia
circostante.
Quel grande specchio, il più grande di
tutta la collina torinese, è la massa d’acqua fermata dalla diga esistente nella piana che separa appunto i comuni di Arignano e Marentino, conosciuta come “Lago di Arignano”. Il lago, largo poco meno
di 400 metri, presenta una superficie di u-
na trentina di ettari. Al centro vi sorge un
isolotto alberato e sulle sponde campi, prati, boschi e poche costruzioni prevalentemente rurali.
Attorno al lago si percorre una strada
sterrata talvolta fangosa: unico ostacolo
in caso di stagioni piovose. Il luogo è amato dal turismo lento ed esplorativo in quanto si tratta di un ecosistema di notevole importanza, in un’area che è povera di zone
umide: il lago accoglie ben 139 specie di uccelli; anche la lista degli anfibi e dei rettili è di assoluto valore, tant’è che la passeggiata serale sarà certamente accompagnata dal gracidare delle numerosissime rane che popolano la diga. Non mancheranno incontri neanche con la numerosa fauna selvatica presente, dalle volpi alle lepri.
Qualche cenno storico: fu il conte Costa
della Trinità ad ideare oltre il Castello di
Arignano il bacino irriguo per il miglioramento agricolo dei terreni circostanti ed
il re Carlo Alberto, nel 1839, a concederne
le regie autorizzazioni.
Nel libro del vecchio maestro
trent’anni di scuola elementare
Incontro con Renato Alonne ai Favari
POIRINO Trent’anni tra i banchi
maggior sintonia col bambino.
di scuola nel libro “Il cuore in
Soprattutto polemizza con l’acattedra” che l’autore, Renato spetto nozionistico della scuola
Alonne, presenterà alle 20,30 di elementare, propendendo piutquesta sera, venerdì,
tosto per un insegnaal ristorante Frimento che formi “citcandò di via Costa 23
tadini”, fornendo le ba(frazione Marocchi).
si per la convivenza. Il
Ingresso libero.
libro si apre anche a
Maestro elemenconsiderazioni comtare tra Santena e
plessive sul vissuto dal
Porino, Alonne ha
bambino, considerato
sviluppato una lettuche un andamento scora critica dell’espelastico deludente spesrienza scolastica: riso è sintomo di un rapflette sul rapporto Renato Alonne
porto conflittuale coi
maestro/alunno
genitori, una quotidiaproponendo soluzioni didatti- nità stressante anche per il
che mirate a instaurare una bambino.
OTTAVA
SABATO
1º GIUGNO
Il fascino di camminare
sulle sponde
di uno specchio d’ acqua
CHI ORGANIZZA: Associazione
BricTour
CHI ACCOMPAGNA: Marta Ferrero
LUOGO E ORA RITROVO/PARTENZA:
ore 21 presso la rotonda sulla
Provinciale ad Arignano (posteggio di fronte alla Farmacia)
QUOTA PARTECIPAZIONE: 6 euro gli adulti
e 3 euro i ragazzi (sotto i 14 anni).
Necessario essere soci BricTour.
PRENOTAZIONE: SI
ABBIGLIAMENTO: calzature adattate al
cammino ed al fango
DIFFICOLTÀ: E
LUNGHEZZA: 6 km circa
DISLIVELLO: nullo
DURATA: 2 ore
CAMMINATA SERALE ENOGASTRONOMICA A
RIVODORA
“Rivodora, frazione di Baldissero, attigua a San Mauro, accessibile dalla strada Torino-Casale e separata dal capoluogo dal Bric
Pietraforata e dal Bric del Pilonetto … … allungata nella valle ombrosa del Rio Dora e sormontata da una specie di villa-castello
costruita nel secolo scorso, riceve un discreto flusso turistico disponendo di due alberghi. La strada asfaltata che la pone in comunicazione con la Torino-Casale tra San Mauro e Castiglione, spingendosi a sud verso il capoluogo
di Baldissero, va poi a perdersi tra i boschi e non è transitabile da automezzi …” Questa è la
descrizione del luogo fatta da Remo Grigliè sul suo libro “Invito alla Collina Torinese” nel
1968. Si era negli anni del boom economico che portò anche a Rivodora, come in altri
luoghi della collina, un incremento di abitanti, di abitazioni e di conseguenza anche uno
sviluppo della viabilità, soprattutto verso il Capoluogo e Superga.
VEND
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più il prezz
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del giornale
Rassegna stampa
Maggio 2013
28 _____________________________________________________________
PAESI
Gli studenti di Villafranca alla gita davvero istruttiva
Comune di Poirino
________________________________ 31 maggio 2013 | Gazzetta d’Asti
Lunedì scorso sesta giornata dell’ammalato in Valtriversa
Sui luoghi delle guerre mondiali In preghiera come a Lourdes
Poco più di 150 anni fa,
Maria Vergine a Lourdes si
manifestò come un segno
di consolazione e di speranza. Nel 2008 si è celebrato il
“Giubileo lourdiano” per ricordare le apparizioni a Bernadete. Nella vicaria della Valtriversa, abbiamo pensato di organizzare un pellegrinaggio locale per quegli ammalati e per quegli anziani che non sarebbero potuti andare al Santuario dei
Pirenei e abbiamo scelto la
chiesa parrocchiale di Mareto, dove vi è una piccola
grota di Lourdes.
Era il 2 giugno (data scelta perché la festa della Repubblica non ci impegna
con funzioni religiose) e circa duecento persone arrivarono a Mareto, per trascorrere un pomeriggio di devozione e di fraternità. All’interno della chiesa venne organizzato il percorso giubilare: presso il fonte si rinnovavano le promesse batesimali; nella navata sinistra si
passava atraverso la “casa
I partecipanti al viaggio sul mausoleo di Gabriele D’Annunzio al Vittoriale
Si è svolto dal 15 al 17
maggio un interessante
viaggio d'istruzione per
gli alunni delle classi terze della Scuola Media
"Goria" di Villafranca.
L'itinerario, che preve-
deva visite guidate a Gardone Riviera, al Carso,
al Sacrario di Redipuglia, a Trieste e alla Risiera di San Sabba, infine a Bassano e al Monte Grappa, ha permesso
di approfondire le conoscenze storiche sulle due
guerre mondiali, e quelle
letterarie, per quanto riguarda gli scrittori D'Annunzio, Ungaretti, Svevo
e Saba.
CONSIDERAZIONI ESPRESSE DAI RAGAZZI
“La Risiera di San Sabba era
un campo di concentramento, smistamento e sterminio
per gli ebrei e gli oppositori
al nazi-fascismo. L’aspetto attuale è davvero efficace, perché si prova inquietudine mista a paura. Nessuno deve dimenticare, perché tanto orrore non si ripeta mai più. A
questo serve la Storia: a non
dimenticare per non ripetere”
(Federica).
“E’ stato come sfogliare delle
pagine di un libro, come fare
un viaggio nella storia, solo
che in questo caso era come
se la stessi vivendo. In poche
parole: un’esperienza che ha
lasciato il segno” (Giulia).
“Sono stato molto colpito nel
vedere la Risiera, mi sembrava di vedere i prigionieri e di
sentire l’odore del fumo prodotto dal forno crematorio”
(Alessandro).
“La visita alla Risiera è stata
impressionante, di forte impatto. Trovo che lo spazio museale sia stato allestito molto bene a partire dall’entrata, che è un lungo corridoio in
cemento armato” (Elena).
“L’esperienza è stata davvero macabra, anche se ha aumentato le mie conoscenze”
(Emanuele).
“I muri, i muri dei vari locali
sembrava che soffrissero per
le cose di cui sono stati testimoni” (Francesca).
“Quando si studiano su un libro queste cose non ci si rende nemmeno conto, non si
immagina che sia così tremendo un campo di concentramento. Ma essere lì rende
davvero l’idea di come dovevano vivere i prigionieri. Nella cosiddetta sala della morte
le finestre erano state murate
e si intravedeva la luce esterna solo da piccole fessure”
(Elena).
di Bernadete”, luogo di vita
quotidiano; ad uno a uno si
entrava nella grota per un
momento “privato” di conidenza con la Madonna e
inine si prendeva posto nei
banchi. Mons. Vescovo celebrò l’Eucaristia e al termine,
nel cortile della canonica, vi
fu il rinfresco, al quale contribuì la pro-loco e i volontari della varie parrocchie.
Vista la riuscita dell’evento, inizialmente pensato
come unico, si decise di riproporlo
annualmente.
Ecco le sedi degli incontri
successivi: 2009 Castellero,
2010 Monale, 2011 Roato,
2012 Cantarana.
Nel 2013 è toccato a Villafranca ospitare la giornata
dell’ammalato. La data scelta è stata lunedì 27 maggio.
Hanno partecipato più di
duecento persone. Si è iniziato con la preghiera del rosario. Tra una decina e l’altra,
al canto dell’Ave di Lourdes,
i lambeux venivano alzati in segno di saluto alla Vergine. Nella Messa, concele-
brata da tuti i sacerdoti della Valtriversa, Padre Francesco ha usato parole di stima
nei confronti degli anziani
e degli ammalati e ha ricordato come da parroco fosse
abituato a chiedere costantemente la preghiera degli infermi per sostenere le atività
della parrocchia. Ha voluto
anche sotolineare la presenza dei sindaci, segno dell’impegno civile esistente nella
Valtriversa. Momento toccante è stata la processione
ofertoriale: alcuni ammalati ed anziani hanno portato i
doni all’altare nella commozione generale.
La gratitudine va ai volontari della CRI, che con
delicatezza e gioia hanno
accompagnato gli ammalati in chiesa e al successivo
rinfresco e ai volontari delle parrocchie, che hanno organizzato e animato la celebrazione e la festa.
Per completare il giro della Vicaria, nei prossimi due
anni ci incontreremo a Cortandone e a Baldichieri.
SULLE ORME DI DON SILVIO DISSEGNA
A Villanova si è svolta l’iniziativa “Sagre in Vespa”
Cibo & Motori, ricetta azzeccata
Le “Sagre in Vespa” stupiscono per la grande partecipazione all’evento, organizzato dai Vespisti Virtuali Villanovesi, nonostante il freddo insolito di un così particolare sabato di maggio. Tutto è iniziato sabato pomeriggio, quando gli appassionati del modello di scooter della Piaggio, brevetato il 23
aprile del 1946, su progeto
dell'ingegnere aeronautico
Corradino D'Ascanio, si sono
ritrovati insieme per il primo
raduno nazionale “Villanovespe”. Dopo le iscrizioni, la
partenza per il Giro Turistico
ed alle 17,30 l’aperitivo presso il “Circolo A.N.C.R” di Valfenera.
L’evento, in collaborazione con il
Comune di Villanova d’Asti ed il Motorclub Steel Roses, ha avuto la sua
esplosione
sabato sera, grazie alla
partecipazione delle Pro Loco dei dintorni, come quella dei Savi che ha
servito carne cruda
batuta al coltello e
porcheta, Villata
con lingua in salsa e tomini
verdi e rossi, San Paolo Solbrito con acciughe verdi ed
agnoloti alla piemontese;
la Pro Loco di Valfenera ha
messo in tavola salsiccia alla
piastra e patatine frite, Isolabella ha risposto con budino,
gelato e ciambella dell’isola,
Castelnuovo don Bosco con
tagliatelle alla salsiccia e pesche alla Malvasia, per inire
con Villanova che ha cucinato il vitello tonnato e le classiche rane frite.
Alle ore 22,30 è seguito il grande show di musica dal vivo con i “Discoin-
ferno” che hanno ripercorso la grande epoca della discomusic dalla metà degli
anni Setanta ad oggi, coinvolgendo tuti i commensali. Domenica 26, dopo la colazione presso i bar del paese le Vespe sono partite per il
giro turistico. Alle 12 l’aperitivo presso la cantina sociale di Castelnuovo don Bosco
ed alle 13 il pranzo presso la
Cascina Speranza di Riva.
Alla prossima edizione, con
la speranza che il tempo più
clemente, riesca a far raddoppiare il successo!
> Andrea Mattana
33
Sabato 25 maggio, per la chiusura dell’anno
catechistico, una cinquantina di bambini e ragazzi di Valfenera accompagnati dalle catechiste dal diacono Giuseppe Lisa e da alcuni genitori, si sono dati appuntamento nella parrocchia della B.V. Consolata alla Longa nei
pressi di Poirino. Dopo aver visto un video a
fumetti che descriveva la breve vita di Silvio
Dissegna, la maestra che è stata insegnante
di Silvio alle elementari ed amica di famiglia ci
ha raccontato il suo rapporto speciale con Silvio, coinvolgendo e catturando l’attenzione d
tutti i presenti, ragazzi, catechisti e genitori.
E’ seguita la visita alla mostra sulla vita di Silvio. La frase slogan che Silvio ripeteva spesso era: “Ogni mio dolore sia un gesto d’amore per te, Gesù”. Poi con il pullman ci siamo spostati al cimitero di Poirino dove davanti alla tomba di Silvio si è recitato una decina
e in un momento di silenzio ognuno ha chiesto e affidati a Silvio le sue intenzioni. La conclusione è stata in un agriturismo con un delizioso gelato artigianale.
Silvio Dissegna, ragazzo dodicenne di Poirino, nato il 01 luglio 1967 e morto il 24 settembre 1979, che affetto da osteosarcoma,
tumore osseo, visse i 20 mesi di malattia, nella preghiera e nella pazienza.
L’8 febbraio 1995, il Card. Giovanni Saldarini,
Arcivescovo di Torino, nella Basilica dell’Ausiliatrice, dà inizio al processo diocesano per
la beatificazione-canonizzazione del Servo di
Dio Slivio Dissegna.
Il Card. Severino Poletto, Arcivescovo di Torino, conclude ufficialmente il processo diocesano, firmandone gli atti, i quali sono stati
trasmessi alla Congregazione delle Cause dei
Santi, a Roma, il 9 novembre 2001.
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Maggio 2013 - Comune di Poirino