Professionisti che aiutano:
Che cosa fanno?

Alain Topor
Università di Stoccolma,
Dipartimento di Servizio Sociale
[email protected]
Sentire le voci, far sentire la propria
Milano 12 – 13 novembre 2010
Professionisti che aiutano:
Che cosa fanno?

Evidenze derivate dalla ricerca riguardo al
riprendere in mano la propria vita:

Molti autori (Harding, Bleuler, Ciompi…)

Cultura (WHO 1979, Harrisson et al 2003)

Sempre (Warner 1985)

Non legate a un trattamento o programma particolare.
Professionisti che aiutano:
Che cosa fanno?
Utenti
osservati
Guarigione
completa %
Guarigione
sociale %
Migliorati
%
Bleuler 1972
208
23
43
66
Harding et al
1986
269
34
34
68
Huber et al
1975
502
26
31
57
Tsuang et al
1972
186
20
26
46
Ciompi &
Muller 1976
289
29
24
53
Professionisti che aiutano:
Che cosa fanno?

A: Vai da quello che ti sembra più gentile, quello che ti pare più
affidabile.

L: Si tratta alla fin fine di cameratismo. Osservi le infermiere,
i medici, e persino gli altri pazienti quando hanno terminato l’esame
clinico.

A: Sai a chi puoi chiedere un favore, a chi puoi chiedere una tazza di
caffè, o quando senti il bisogno di un farmaco… Allora nascono le
amicizie. Puoi trovare persone competenti e che rispettano i tuoi
desideri, che ti coinvolgono in quello che stanno facendo.

Topor, A. & Di Girolamo, S. (accepted) Psychosis and making rational choices,
Journal of Mental Health.
Professionisti che aiutano:
Che cosa fanno?

Coincidenza
Condizioni Materiali
Persona
Altri
Senso
Professionisti che aiutano:
Che cosa fanno?
Altri




Familiari e amici
Utenti
Cani
Figure professionali e operatori dei servizi
Professionisti che aiutano:
Che cosa fanno?
L’aiuto non può essere ridotto a:

Particolari categorie professionali
Particolari tipi di intervento

Come si crea una relazione che funziona?

Professionisti che aiutano:
Che cosa fanno?
Professionisti che ti aiutano



Facendo di più,
o qualcosa di completamente diverso da quello che si
aspetta l’utente
infrangere le regole dell’istituzione e della
professionalità
Professionisti che aiutano:
Che cosa fanno?
Componenti operative del ”rulebreaking”
(infrangere le regole)


”Lei è carina e simpatica. Dopo un mese che lavoravo,
mi ha regalato un fiore. L’ho fatto seccare e l’ho
conservato a casa. Piccole cose come queste.”
”Il mese scorso, che ero rimasto senza soldi, mi ha
prestato 100 corone (10 € circa) fino alla fine del mese.”
Professionisti che aiutano:
Che cosa fanno?
Componenti operative del ”rulebreaking”
(infrangere le regole)

Attività quotidiane

Situazione eccezionale
Tipo di relazione inusuale

Professionisti che aiutano:
Che cosa fanno?
Componenti operative del ”rulebreaking”
(infrangere le regole)

Non per tutti

Un’ingiustizia

”Infrangere le regole” non può di per sè diventare la
regola
Professionisti che aiutano:
Che cosa fanno?

E la cosa che sento più importante che il mio terapeuta abbia
fatto per me è di avermi sopportato per tutti quegli anni. Lui ha
resistito per otto anni.

Lui non ricorreva a quel trucchetto che molti terapeuti adottano
quando cambiano lavoro – come un modo per sbarazzarsi dei
loro pazienti. Mi ha sempre seguita per tutte le quattro volte che
ha cambiato lavoro (…) Se cambiava lavoro, mi portava con sé
insieme a tutto il resto della sua roba.

Per tutto quel periodo ha fatto in modo di trovare tempo da
dedicarmi e che fossi io a decidere di quanto tempo avevo
bisogno di volta in volta. Questo fatto mi ha fatto sentire molto al
sicuro.
Professionisti che aiutano:
Che cosa fanno?
Componenti operative del ”rulebreaking”
(infrangere le regole)




I bisogni e i desideri dei membri dello staff
Vedere qualcosa di speciale nell’utente
Rischiare
Provare emozioni
Professionisti che aiutano:
Che cosa fanno?


Ecco cos’è successo quando ho avuto un colloquio con la
consulente del lavoro. Subito abbiamo cominciato a parlare
del lavoro, ma ben presto mi ritrovai a parlare delle cose che
mi erano capitate.
E questa persona era interessata, lei mi ascoltava, ma non
solo: mi faceva anche delle domande. E io non vedevo l’ora
del prossimo colloquio. Ero capace di pensare: “Non devo
uccidermi, perchè devo vedermi con lei e potremo continuare
le nostre chiacchierate. Devo soltanto tener duro e vedere
cosa succede.
Professionisti che aiutano:
Che cosa fanno?

In realtà, avremmo dovuto parlare di lavoro, ma così non fu. E quindi ci
voleva il tempo che ci voleva. Non ce ne stavamo semplicemente sedute lì
per il breve tempo del mio appuntamento; beh, sì, il tempo che mi spettava,
ma poi durava il tempo necessario, un pochino di più, comunque. Una
sensazione che era incredibilmente importante per me.

Arrivò al punto di sapere un sacco di cose di me, ma lei riuscì a tollerare il
fatto di ascoltarmi e di essere interessata e pensò che da tutto questo anche
lei aveva tratto giovamento per sé stessa. Quasi sicuramente questo è il
motivo che l’ha spinta a continuare a sopportarmi e a lasciarmi proseguire.

Fu la sensazione di aver stabilito un contratto contrapposta a quella della
mia spaventosa desolazione. Sentirmi abbandonata e completamente sola.
Ecco il succo della psicosi: che forse io sono l’unica rimasta viva.
Professionisti che aiutano:
Che cosa fanno?
Conferenza dei Servizi di Salute Mentale, 2010


Quello che mi anche aiutata in quel periodo fu il contatto che ebbi in
ospedale con un medico degli Stati Uniti in visita. Fu come se fossimo
stati amici intimi. Potevo andar da lui e parlaci per un’oretta senza che
nessuno inserissi i nostri colloqui nella mia cartella clinica o senza dover
pagare la sua consulenza. All’epoca stavo per cessare di assumere terapie,
e potevo parlargli di tutto quel che mi stava succedendo. Mi diede una
spinta. E’ proprio così che sono andate le cose…
Immagino che gli facesse piacere ricevere visite, così c’era una specie di
scambio reciproco. Inoltre, lui era importante per me, soprattutto , come
dicevo, perchè non aveva nulla a che fare con le mie cartelle cliniche.
Avevo la sensazione che anzi, non in realtà non c’entrasse per nulla con le
cure psichiatriche. Non appena aprivi la bocca in reparto, qualcuno
aggiungeva qualche appunto sulla tua cartella. Ma con lui non era affatto
così…
Professionisti che aiutano:
Che cosa fanno?
Componenti operative del ”rulebreaking”
(infrangere le regole)
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Essere scelto / preferito
Avere valore / importanza
Reciprocità
”Come un amico”
Un altro tipo di professionalità
Professionisti che aiutano:
Che cosa fanno?
Distante
Vicino
Tempo
Definito
Variabile
Luogo
Fisso
Flessibile
Neutrale
Esplicito
Unidirezionale
Reciproca
Io come
Relazione
Professionisti che aiutano:
Che cosa fanno?

Ma per vivere al di fuori della legge,
devi essere onesto.
Bob Dylan
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