INFORMATION SOCIETY TECHNOLOGIES (IST) PROGRAMME Contract for: Shared-cost RTD Project acronym SAFE TUNNEL Project full title: Innovative systems and frameworks for enhancing of traffic safety in road tunnels Project participants: Centro Ricerche Fiat (I) (Coordinator) , Renault VI (F), TILAB (I), SITAF (I), SFTRF(F), Fiat Engineering (I), TÜV (D), Un. Ben Gurion (Isr), Enea (I) Tecnosistemi(CH) Proposal/Contract no.: IST – 2000 – 28099 Operative commencement date of contract: 01/09/2001 Il principale obiettivo di SAFE TUNNEL è di contribuire alla riduzione del numero di incidenti all’interno dei tunnel stradali attraverso misure di sicurezza preventiva. Lo scopo principale è ottenere una notevole diminuzione degli incendi che, sebbene rari, sono il fattore di rischio più importante all’interno dei tunnel ed in particolare dentro i trafori alpini come il Frejus. Il principio guida consiste nella possibilità di fare dialogare tra loro le infrastrutture ed i veicoli per migliorare l’efficienza complessiva del sistema. Operativamente SAFETUNNEL si propone di sviluppare un sistema che controlli lo stato di alcuni elementi vitali per il buon funzionamento del veicolo (freni, ruote, consumi, motore, raffreddamento, trasmissioni, …) e che sia in grado di prevedere con un massimo anticipo eventuali guasti ed anomalie. La trasmissione di questi dati ad un centro di controllo permetterà all’operatore stradale di selezionare gli accessi in base alle condizioni del veicolo. Inoltre verranno studiate e sviluppate altre applicazioni che mettano in sinergia veicoli intelligenti e gallerie intelligenti, quali ad esempio il controllo remoto della distanza tra veicoli e della velocità, ovvero un centro di controllo autostradale trasmette ad un veicolo equipaggiato la distanza minima consentita e la velocità massima; il veicolo sarà in grado di raggiungere i parametri richiesti agendo in modo automatico su freni ed acceleratore. Inoltre verranno anche studiati e sperimentati dei sistemi di ausilio alla guida basati su fasci mobili di luce e innovative applicazioni per la diffusione delle informazioni in caso di emergenza direttamente a bordo veicolo. Il principale obiettivo di SAFE TUNNEL è di contribuire alla riduzione del numero totale di incidenti all’interno dei tunnel stradali attraverso preventive misure di sicurezza. Grande attenzione sarà data all’ottenimento di una notevole diminuzione degli incendi che, sebbene rari, sono il fattore di rischio più importante all’interno dei tunnel ed in particolare dentro i trafori alpini come il Frejus. Da un recente studio (1999) della PIARC (Permanent International Association of Road Congresses), la frequenza media degli incendi nelle gallerie è maggiore di 25 per 100 milioni di veicoli chilometro (numero di veicoli * km), mentre per un gruppo di tunnel (Frejus, Monte Bianco e Gottardo) la frequenza degli incendi comprendenti gli HGV (Heavy Goods Vehicle) è molto più alta di quella precedentemente dichiarata oltre che essere sensibilmente superiore a quella delle sole autovetture. Riguardo il tunnel del Frejus, nell’anno 2000 sono avvenuti 482 incidenti dei quali 281 dovuti ad inconvenienti meccanici, 82 causati da serbatoi del carburante vuoti, 23 incidenti con danni materiali , 1 collisione con una persona ferita, 34 incendi e 47 incidenti dovuti a cause sconosciute o altre cause. In numeri, l’obiettivo del progetto è l’introduzione di misure tali da determinare nel tunnel del Frejus una riduzione del numero di incidenti con HGV del 40% entro 10 anni ed una diminuzione del 50% della frequenza degli incendi nei tunnel entro 6 anni. . Per raggiungere quest’obiettivo, SAFE TUNNEL si propone di accrescere la sicurezza dentro i tunnel stradali attraverso l’introduzione di un gruppo di misure preventive rese possibili dall’integrazione tra i dispositivi a bordo del veicolo ed i sistemi ITS dell’infrastruttura. 3 Quest’integrazione veicolo-infrastruttura sarà raggiunta su tre livelli: SAFE TUNNEL svilupperà o adatterà gli esistenti sensori dei veicoli per monitorarne le principali funzioni nell’ottica di prevedere e rilevare anomalie ai sistemi a bordo. Queste informazioni saranno trasmesse al centro di controllo gestito dal tunnel operator attraverso una pubblica rete di telecomunicazione. SAFE TUNNEL svilupperà un centro di controllo che riceva ed elabori le informazioni trasmesse dagli HGV equipaggiati e dal sistema elettronico dell’infrastruttura (quando il veicolo non è equipaggiato). L’obiettivo è determinare una strategia per prevenire pericolose situazioni all’interno della galleria sia per i veicoli equipaggiati sia per quelli non equipaggiati. Le azioni preventive gestite dal centro di controllo consistono nel monitoraggio dei veicoli che accedono alla galleria e nell’esame della velocità dei veicoli all’interno di essa, insieme ad altre di misure di controllo. SAFE TUNNEL svilupperà il “tele-controllo” dei veicoli equipaggiati attraverso l’attuazione automatica a bordo del veicolo della velocità raccomandata, trasmessa al veicolo dal centro di controllo, e studierà la possibilità di installare all’interno della galleria un sistema in grado di mostrare un fascio di luce che i guidatori non equipaggiati devono seguire (The moving spot light concept). SAFE TUNNEL consentirà, in caso di emergenza, di inviare a bordo del veicolo le informazioni riguardo il migliore comportamento da adottare, mirato in base alla gravità dell’incidente, al tipo di veicoli coinvolti ed alla distanza dall’incidente stesso. 4 I progetti di SAFE TUNNEL per realizzare le seguenti attività: Livello veicolo: Sviluppo di due veicoli dimostrativi realizzati da Renault e IVECO. Le principali funzioni dei veicoli dimostrativi sono: - Realizzazione di un sistema diagnostico per il controllo della reale funzionalità dei principali dispositivi meccanici (carburante, freni, trazione, trasmissione, pneumatici…) ed elettronici (Advance Cruise Control, ABD ESP, sistema di comunicazione…) e per la previsione di guasti con un idoneo in anticipo. - Realizzazione/adattamento di un sistema di controllo automatico della velocità del veicolo che agisce sul freno e sull’acceleratore. Livello infrastruttura Sviluppo di un centro di controllo che dovrà integrare come input i dati di diagnosi trasmessi dal veicolo, i dati di monitoraggio del traffico ed i dati degli allarmi forniti dagli esistenti sistemi ITS: Il centro di controllo dovrà essere installato nel centro di controllo del Frejus gestito congiuntamente dai Tunnel operators (SITAF e SFTRF sono le società che gestiscono la galleria) e dove oggi è operante il sistema di sorveglianza (equipaggiato con telecamere fisse ogni 200 metri in entrambe le direzioni). Come output SAFE TUNNEL dovrà provvedere a inviare ai veicoli la velocità e la distanza di sicurezza per l’applicazione del telecontrollo, dovrà attivare misure di controllo di accesso per fermare potenziali veicoli pericolosi, dovrà elaborare, sulla base delle informazioni ricevute circa la posizione e la gravità dell’incidente, i messaggi di allarme ai veicoli presenti in galleria ed in caso di necessità attivare una comunicazione diretta con il guidatore in difficoltà. 5 Livello di comunicazione Le comunicazioni tra veicoli e infrastrutture si avvarrà di una rete pubblica di telecomunicazione. Gli operatori del Frejus tunnel stanno lavorando con gestori di telefonia mobile francesi ed italiani per realizzare una copertura GSM pianificata per la fine del 2001. Quando gli operatori di telecomunicazioni partiranno con la vendita dei sistemi UMTS (Universal Mobile Telecommunications System) nel Gennaio 2002, anche tale tecnologia sarà considerata come un sistema di comunicazione possibile. La scelta di una rete pubblica piuttosto che una privata deriva dalla considerazione che in molti stati dell’EU la telefonia mobile ha avuto una crescita molto rapida, ed è presumibile che nei prossimi anni il collegamento al cellulare sarà presente in quasi tutti i veicoli che attraversano un tunnel stradale. Per le ragioni seguenti SAFE TUNNEL si occuperà dello sviluppo delle applicazioni descritte prima riguardanti i veicoli commerciali pesanti; Le ragioni sono principalmente tre: 1. L’alto potenziale pericolo dei veicoli commerciali (da studi effettuati dalla PIARC l’intensità e la potenza degli incendi di un HGV è molto maggiore, da 10 a 30 volte, rispetto ad un’autovettura); 2. Oggi i veicoli commerciali rappresentano la maggior parte del traffico nel tunnel del Frejus (nel 1999 ci sono stati 1.5 milioni camion e 1.1 milioni di autovetture); 3. Limitazioni di budget e tempo. Tali attività verranno completate dall’analisi dei requisiti dell’utenza intesa sia come gestori delle infrastrutture che dei veicoli e dalle attività di valutazione che includono l’analisi tecnica e di impatto, analisi socio economica e analisi costi/benefici 6 Una chiave di successo di SAFE TUNNEL è comprendere se il cosiddetto “Intelligent Tunnel“ proposto da SITAF e SFTRF porta ad un tangibile valore aggiunto quando collabora con “Intelligent Vehicle”. La presenza di sottosistemi di informazione stratificati, posizionati nel veicolo, nell’infrastruttura e nel centro di controllo, interconnessi insieme da un sistema di telecomunicazione (come l’UMTS), aumenta i benefici, ma dall’altra parte aumenta la complessità dell’intero sistema e la vulnerabilità ai guasti a livello software e hardware. La disponibilità di funzioni e servizi relativi alla sicurezza dell’intero sistema sarà caratterizzata e valutata nell’ottica di prevenire la possibilità di errore attraverso appropriate analisi tecniche derivanti dai settori di alta tecnologia. L’analisi sarà principalmente focalizzata sulla complessità, sull’interconnessione e composizione dei sottosistemi e sull’impatto degli errori di progetto nella distribuzione delle funzioni di sicurezza del sistema. Infine, la ricerca e le capacità di gestione presenti all’interno del consorzio saranno integrate dalle opinioni di un gruppo di interesse (sia operatori che utenti) dei tunnel stradali. Questo gruppo di interesse insieme ad altri partecipanti sarà coinvolto in un forum virtuale. Da un punto di vista operativo questo forum consisterà in un web site che dovrà contenere tutte le informazioni sulla sicurezza e gestione dei tunnel, insieme ai principali risultati pubblicati dal progetto. La partecipazione al forum sarà aperta a tutti i principali attori nel campo della sicurezza stradale nei tunnel e parzialmente a tutti i visitatori che vorranno collegarsi al sito www.crfproject-eu.org . 7