L’autodisciplina dei periti in preziosi a Milano di Margherita Superchi e Alberto Li Vigni* I l Codice e il Giurì di Assicor a tutela della creatività Il coinvolgimento delle Camere di Commercio negli argomenti che riguardano i periti risale al Regio Decreto 20 settembre 1934 n. 2011 che, all’articolo 32, comma 3, stabilisce le attribuzioni dei “Consigli Provinciali dell’Economia” (poi trasformati in Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura in ogni capoluogo di provincia). Questo Regio Decreto e il successivo Decreto Ministeriale del 29 dicembre 1979, all’articolo 2, comma 3, stabiliscono che le Camere di Commercio compilino i ruoli in genere dei periti e degli esperti e formino anche il ruolo dei mediatori, mentre sono esclusi dalle competenze camerali i ruoli per attività professionali per le quali sussistono albi regolati da apposite disposizioni. Il Decreto Interministeriale del 4 novembre 1980 (e le successive modifiche del 5 novembre 1981 e del 21 ottobre 1993) approvano la ripartizione in categorie e sub categorie fatta dalle Camere di Commercio per i diversi beni da periziare. La risoluzione n. 9 del 14 gennaio 1981, emanata dal Ministero delle Finanze, definisce le attività dei periti come quelle dirette a individuare oggettivamente evidenze concernenti beni mobili, materiali e immobili in relazione al loro valore, quantità, qualità, ecc., * Margherita Superchi - consulente tecnico scientifico cisgem Spa; Alberto Li Vigni - dirigente area tutela del mercato cciaa di Milano. 쏆 anche se assumono particolare rilevanza cognizione o calcoli tecnico-scientifici. La stessa risoluzione definisce le attività di consulenza come quelle che si estrinsecano in giudizi e precisazioni per le quali è preminente non la rilevanza obiettiva di una determinata realtà (come avviene nelle perizie), bensì la valutazione soggettiva del consulente. L’aggiornamento della legge 30 gennaio 1968 n. 46, ossia la legge 22 maggio 1999 n. 251 Disciplina dei titoli e dei marchi di identificazione dei metalli preziosi, all’art. 12, comma 3, stabilisce che «… l’autenticità degli oggetti di antiquariato (argenterie e oreficerie) deve essere riconosciuta da esperti iscritti nei ruoli dei periti e degli esperti presso le cciaa». Anche secondo il parere di diversi addetti ai lavori, tra i quali spicca quello del dottor Giorgio Alcioni, giudice del Tribunale di Milano e vicepresidente della Commissione ruolo periti camerale, questo comma potrebbe mettere in discussione il fatto che l’iscrizione al ruolo dei periti ed esperti delle Camere di Commercio continui a essere considerata conoscitiva e di pubblicità per gli iscritti, ma non abilitativa. L’attività dei periti nel mercato dei preziosi L’incidenza che l’attività dei periti può avere, e ha, sulla regolazione del mercato dei preziosi non ha bi- ----------------------- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -[ 4 1 ] [ F O C U S ]- - - - - - - - - - - - - - - - - 쏆 - ------------------------------------ - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - L’AUTODISCIPLINA [ F O C U S ]- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - --------------------------------------- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -쏆 L’AUTODISCIPLINA sogno di commenti. È però utile far presente come gli “addetti ai lavori” nel settore orafo si trovino in difficoltà per la mancanza, tra i periti, di coordinamento e di una preparazione che permetta loro di confrontarsi e allineare le proprie attività su basi comuni e consolidate (pur mantenendo la propria indipendenza e individualità), garantendo così il giusto equilibrio tra gli attori del mercato. I periti vengono interpellati sia dai consumatori, sia dai professionisti, che devono gestire eredità, conguagli e trattative varie, sia da Tribunali e Preture: questi ultimi iscrivono al proprio Albo Periti quelli che possiedono già l’iscrizione all’albo della Camera di Commercio. Da tutto questo emerge chiaramente l’importanza della figura del perito, il peso della sua attività e la responsabilità della Camera di Commercio nel gestirne l’albo. Le attività della Camera di Commercio di Milano per i Periti in Preziosi A seguito delle esigenze espresse dal mercato, è stata data particolare attenzione all’Albo camerale periti in preziosi, a cominciare da accertamenti per aggiornare l’elenco, in quanto gli iscritti per lo più non trasmettono spontaneamente le opportune variazioni. Per rilanciare la figura del perito, innovandola, sono state ipotizzate una serie di azioni, raggruppate in due filoni principali: il coordinamento e l’aggiornamento. Il coordinamento Per eliminare le disparità che venivano riscontrate sulla piazza di Milano ed evitare quindi di portare avanti azioni che non fossero condivise da altri gruppi o associazioni, dall’inizio è stato contattato il Collegio Lombardo Periti, che annovera tra i propri soci numerosi periti in preziosi, alcuni iscritti contemporaneamente anche all’albo camerale. L’invito è stato accolto e sono iniziate riunioni preparatorie da parte di un Comitato ristretto (del quale fanno parte, sia periti camerali, sia periti del Collegio Lombardo), che ha prodotto una bozza di “Linee Guida” per l’attività dei periti in preziosi. Sono seguite diverse riunioni plenarie, organizzate in collaborazione con cisgem Spa1 e tenute presso la Camera, che hanno visto una trentina di periti di ambedue gli albi esaminare e discutere le bozze di Linee Guida predisposte dal Comitato ristretto, sino a raggiungere una stesura definitiva condivisa da tutti i partecipanti. Si tratta di una trattazione breve, quindi di rapida consultazione, che tocca però gli aspetti più salienti dell’attività. Nella Figura 1 è riportato l’indice generale delle Linee Guida. Fig. 1 - Linee guida operative per il perito, il consulente tecnico e lo stimatore Contenuti 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. 12. 13. 14. Premessa Scopo Codice deontologico Definizioni Finalità che determinano l’utilizzo di una stima o una perizia Tipologia dei valori Tipologia delle perizie e delle stime Metodologia di analisi Relazione di perizia Asseverazione della perizia La perizia e la consulenza giudiziaria Il Consulente tecnico di parte in una causa Il Perito come arbitro Indicazioni utili per il calcolo dei valori Appendice A. Tabelle orientative di calcolo per la gioielleria, oreficeria e i materiali gemmologici B. Tariffe orientative (non vincolanti) e compensi delle prestazioni professionali dei periti Queste Linee Guida rappresentano una tappa importante dell’autodisciplina nel settore orafo; per promuoverne la diffusione sono state presentate alla comunità orafa in occasione di un convegno che ha visto protagonisti anche due contratti tipo, sempre per il settore orafo, messi a punto dal servizio camerale che si occupa di regolazione del mercato. L’aggiornamento Nel corso delle riunioni plenarie tra periti, i partecipanti hanno fatto emergere altre necessità e quindi sono state ipotizzate altre iniziative. Molto caldeggiata è stata quella di avere un punto di riferimento per poter incontrare i colleghi e, scambiando opinioni, creare quel coordinamento che tanto giova alla regolazione del mercato. È pure emerso, come aspetto importante per l’allineamento delle prestazioni professionali, l’avere occasioni di aggiornamento, durante le quali i partecipanti possano interagire con i docenti. Per rispondere a esigenze così chiaramente espresse, sono stati organizzati e tenuti degli incontri di ag- [4 2 ]---------------------------------- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - 쏆 giornamento per i periti in preziosi, ai quali hanno partecipato periti dell’Albo camerale e dell’Albo del Collegio Lombardo. Nella Figura 2 sono riportati i programmi e i docenti. Fig. 2 - Prima serie di incontri di aggiornamento per periti in preziosi Milano, marzo-ottobre 2008 I modulo - Gioielleria e Oreficeria • Manifattura e marchi dei gioielli attuali.Aggiornamento sui relativi metalli preziosi.Tecnologie di fabbricazione (incluse quelle laser) - Docente: Silvia Casi • Aggiornamento sui materiali gemmologici 1 - diamante e smeraldo: trattamenti, sintesi e materiali simili - Docenza a cura di Cisgem Spa • Aggiornamento sui materiali gemmologici 2 - rubino, zaffiro, “Gemme di colore”: trattamenti, sintesi e materiali simili - Docenza a cura di Cisgem Spa • Suggerimenti sulla metodologia della valutazione (gioielleria e oreficeria) - Docente: Sergio Cavagna II modulo - Argenteria • Conoscenza dell’argento, dei relativi marchi legali nazionali e non. Manifattura. Riconoscimento dell'argenteria antica e relativi marchi. Componenti della valutazione. Docenza: Roberto Piazza e Marina B. Fortunat III modulo - Aspetti tecnici, storici, artistici del gioiello • Guida informativa dei ruoli e dei termini professionali. Docente : Rodolfo Santero • Gioielli e oreficerie del XIX e XX secolo: mode, stili, tecniche al servizio della creatività, dell'ostentazione e del privilegio. Docente: Laura M.S.Tomaselli Anche queste attività, quindi, possono essere considerate come parte di un’autodisciplina in quanto non imposte dall’alto, ma stabilite come imprescindibili dalla categoria stessa. Tutte queste azioni congiunte possono portare a relazioni stabili tra gruppi diversi e sfociare nelle auspicate sinergie tra soggetti che interagiscono nello stesso settore di mercato. Le attività così avviate stanno proseguendo e si evolveranno, con incontri e approfondimenti, teorici e pratici – una sorta di aggiornamento permanente – per potenziare la professionalità dei periti, portarli a occupare una posizione di maggiore livello e ricevere quindi la meritata considerazione professionale, a fronte dell’incidenza dei loro “servizi” sul mercato orafo. 쏆 Sono anche pervenute richieste di corsi di appoggio per i giovani che intendono avviarsi all’attività di perito e questo fa ben sperare per il futuro. Rete camerale Milano si è attivata su questo argomento, in quanto è particolarmente sentito in questa piazza, ma l’intenzione, già in partenza, era di mettere a punto un progetto pilota cui potesse far seguito un protocollo d’intesa tra camere di commercio e poter così riproporre simili attività a supporto dei periti che operano in altre province. Ciò permetterebbe di coordinare e garantire univocità ai servizi offerti sul territorio nazionale. Nota 1. Del Comitato fanno parte Sergio Cavagna, Ruggero Grassi e Roberto Piva, che ringrazio di cuore perché con la loro preziosa e disinteressata collaborazione hanno reso possibile l’iniziativa ----------------------- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -[ 4 3 ] [ F O C U S ]- - - - - - - - - - - - - - - - - 쏆 - ------------------------------------ - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - L’AUTODISCIPLINA