ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE SIGNA
Scuola dell’Infanzia - Primaria – Secondaria 1° grado
Via Roma, 230 – 50058 Signa - tel. 055/873466 – fax 0558790600
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REGOLAMENTO D'ISTITUTO
Aggiornato alla delibera n. 455 del 14/12/2009 del C. di Istituto
Aggiornato alla delibera n. 493 del 29/04/2010 del C. di Istituto
AGGIORNATO A OTTOBRE 2013
Il presente Regolamento di Istituto è predisposto in applicazione dell’art. 6, lettera A del D.P.R. 31/05/1974 n.416.
Il Regolamento è redatto aggiornato alla delibera n. 455 del 14/12/2009 del C. di Istituto.
Il Regolamento è vincolante per tutte le componenti (docenti, personale non docente, allievi, genitori) ed ha validità sino a
che il Consiglio di Istituto non vi provveda con nuova deliberazione.
Il presente Regolamento si propone di sollecitare la partecipazione di tutte le componenti scolastiche, nel rispetto delle
funzioni e delle competenze specifiche di ognuno, per un corretto e proficuo funzionamento dell’Istituto.
PRINCIPI GENERALI
ARTICOLO 1
La vita della Scuola è organizzata sulla base dei principi democratici sanciti
dalla Costituzione Repubblicana. La Scuola
appartiene a tutti ,si fonda sulla consapevole collaborazione di tutti e ciascuno è tenuto ad osservare le regole che essa si
è data ,nel rispetto delle cose comuni e delle altrui libertà, per la stessa tutela e garanzia delle proprie. La Costituzione
stessa nonché l'insieme delle leggi che compongono il corpo della legislazione scolastica sono il fondamento cui deve
ispirarsi tutto ciò che avviene all'interno della Scuola. Sarà compito del Consiglio d'Istituto porsi come riferimento per i vari
Organi che vi operano.
ARTICOLO 2
Ogni atto o decisione adottata dal Consiglio d'Istituto deve essere ispirato a criteri di massima trasparenza consentendone
la conoscenza a quanti ne abbiano interesse, pertanto i principi della legge 241/1990 trovano in questa sede immediata
applicazione.
Pertanto la copia delle delibere adottate dovrà rimanere affissa all'albo dell'Istituzione per 10 giorni .Il verbale e tutti gli atti
scritti preparatori sono depositati presso la Segreteria e, per lo stesso periodo sono esibiti a chiunque ne faccia richiesta
,avendone titolo. Non sono soggetti a pubblicazione gli atti e le delibere concernenti le singole persone, salvo contro
richiesta dell'interessato.
ARTICOLO 3
IL Consiglio d'Istituto ,nell’ambito delle proprie competenze, lavorerà per realizzare quello che si delinea come l’obiettivo
prioritario di un Istituto comprensivo: promuovere al meglio la continuità educativa, quel progetto ad orientamento unitario
che veda come centro reale l’allievo. In questa prospettiva ,attiverà un più stretto rapporto con l’ente locale, ma anche con
altre realtà scolastiche per realizzare scambi di informazioni ,esperienze ,intraprendendo eventuali iniziative di
collaborazione.
GLI ORGANI
LA GIUNTA ESECUTIVA
ARTICOLO 4
La Giunta Esecutiva è composta ed eletta secondo le modalità previste dall'art 5 del DPR n.416. Presidente della Giunta è il
Dirigente .In caso di assenza o di impedimento del Dirigente le funzioni del Presidente saranno svolte dal docente delegato
ai senso dell'art.3 del DPR 417.
La Giunta Esecutiva ha compiti istruttori ed esecutivi rispetto alle attività del Consiglio, svolge le proprie attività nell'ambito
delle decisioni del Consiglio, tuttavia non delibera, ma è competente ad approvare provvedimenti urgenti, ampiamente
motivati che saranno sottoposti all'esame del successivo Consiglio d'Istituto.
FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO
ARTICOLO 5
Il Consiglio d'Istituto è convocato dal Presidente del Consiglio stesso .Il Presidente è tenuto a disporre la convocazione del
Consiglio su richiesta del Presidente della Giunta Esecutiva ovvero della maggioranza dei componenti del Consiglio stesso.
La convocazione deve essere effettuata con lettera diretta ai singoli membri designati dall'organo collegiale e mediante
affissione all'albo di apposito avviso .Nella lettera e nell'avviso deve essere riportato l'o.d.g. Essa sarà portata a conoscenza
dei membri del Consiglio almeno 5 giorni prima della seduta. Seduta di cui verrà redatto verbale ,firmato dal presidente e dal
segretario. Il verbale dovrà essere redatto in forma riassuntiva tale da riportare però:
1
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
i nomi dei presenti
gli argomenti dell’O.D.g.
una sintesi della discussione
ogni eventuale proposta avanzata dai Consiglieri col loro nome
le deliberazioni adottate
il computo dei voti espressi
l'indicazione del voto dei singoli Consiglieri se il voto è palese
tutto ciò che ogni membro chieda venga messo a verbale
Il verbale è letto e approvato all'inizio della seduta successiva ,la votazione avrà luogo per
alzata di mano;
9. il verbale sarà firmato dal Presidente e dal Segretario subito dopo l'approvazione.
ARTICOLO 6
La prima convocazione del Consiglio d'Istituto immediatamente successiva alla nomina è disposta dal Dirigente. Nella
seduta ,presieduta dal Dirigente, Il Consiglio provvede ad eleggere fra i rappresentanti dei genitori ,membri del Consiglio
stesso, il proprio Presidente che viene eletto secondo le modalità previste dall'art 5 del DPR 416/74. In caso di parità di voti
,sarà eletto il rappresentante dei genitori la cui lista nelle elezioni del Consiglio ha riportato più voti .Ovvero nel caso di
un'unica lista colui che ha ottenuto il maggior numero di preferenze. Il Consiglio può deliberare di eleggere anche uno o più
vicepresidenti da votarsi fra i genitori componenti il Consiglio stesso. In caso di assenza del Presidente ,presiederà la
seduta il vicepresidente designato.
ARTICOLO 7
Il consigliere che sia impedito per qualsiasi motivo di partecipare ad una riunione è tenuto a comunicarlo al Presidente o al
Dirigente
ARTICOLO 8
I membri che non intervengano senza giustificati motivi ,a tre sedute consecutive del Consiglio decadono dalla carica e
vengono sostituiti.
Le assenze giustificate per più di cinque volte consecutive sono motivo di decadenza dal mandato .
Le assenze dei Consiglieri sono registrate nel verbale di ciascuna seduta con l'annotazione se siano state o no giustificate.
Decadono altresì di carica i Consiglieri che abbiano perduto i requisiti stabiliti dalla legge per l'elezione a componenti del
Consiglio.
In caso di decadenza o dimissioni irrevocabili di uno o più Consiglieri ,il Consiglio ne prende atto e dà mandato al
Presidente di inviarne comunicazione al Provveditorato agli Studi per gli adempimenti di sua competenza in ordine alla
sostituzione dei medesimi.
ARTICOLO 9
La riunione del Consiglio è valida solo quando siano presenti almeno la metà più uno dei componenti con la presenza del
Presidente o del suo vice.
ARTICOLO 10
L'approvazione o il rigetto degli argomenti posti in votazione debbono avvenire per alzata di mano ;solo quando si tratta di
giudicare atti relativi a persone la votazione deve avvenire a scrutinio segreto :in ogni caso l'approvazione ha luogo solo se
si raggiunge la maggioranza più uno dei voti .Quando sono previsti argomenti d'interesse specifico per determinate persone
,a norma dell'Art.7-8 n241/90, il Presidente deve dare comunicazione agli interessati della convocazione del Consiglio e del
diritto di partecipare al procedimento, ai sensi e per gli effetti dell'art.10 della medesima Legge.
Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi ,salvo che disposizioni speciali
prescrivano diversamente .In caso di parità prevale il voto del Presidente.
ARTICOLO 11
Quando ,per qualsiasi motivo, qualche consigliere debba allontanarsi nel corso della riunione ogni altro consigliere ha il
diritto di chiedere il controllo del numero legale dei presenti.
ARTICOLO 12
L'O.d.G. è stabilito dal Presidente su proposta della Giunta e deve comprendere anche le eventuali proposte formulate dai
singoli componenti . Il Consiglio deve essere convocato ogni qualvolta ne venga fatta richiesta da un terzo dei membri del
Consiglio, dalla Giunta ,la metà dei Rappresentanti dei genitori ,del Collegio anche di settore e dell'Assemblea dei genitori.
La richiesta di convocazione del Consiglio deve indicare la data e l'ordine del giorno.
ARTICOLO 13
Il Presidente ,oltre a convocare il Consiglio, presiederne le riunioni ,adottare i necessari provvedimenti per il regolare
svolgimento dei lavori, esaminare le proposte della Giunta, dei Consiglieri e degli altri Organi della Scuola, previa delibera
del Consiglio, prenderà contatti con i Presidenti di altri Istituti ai fini di cui all'art.6 del DPR 416, con gli Enti locali e con le
Associazioni democratiche operanti nel territorio.
ARTICOLO 14
Per discutere su argomenti che non siano all’O.d.G., è necessaria una deliberazione del Consiglio adottata ,a maggioranza
semplice dei presenti ,all'inizio della seduta .
2
La proposta può essere illustrata brevemente solo dal proponente ,è inoltre consentito ad ogni altro membro del Consiglio
illustrare brevemente i contrari della proposta di variazione.
ARTICOLO 15
Le funzioni di Segretario del Consiglio sono affidate dal Presidente ad un membro del Consiglio stesso .
Il segretario ha il compito di redigere il verbale dei lavori del Consiglio e di sottoscrivere unitamente al Presidente gli atti e le
deliberazioni del Consiglio oltre al verbale.
ARTICOLO 16
Il Consiglio - al fine di meglio realizzare il proprio potere di iniziativa di cui all'art.6 del DPR 416 - può decidere di costituire
nel proprio seno, per le materie di particolare rilievo ed importanza ,commissioni di lavoro .
Le commissioni di lavoro non possono avere alcun potere decisionale e svolgono la propria attività secondo le direttive e le
modalità stabilite dallo stesso Consiglio.
Le commissioni di lavoro, per meglio adempiere ai propri compiti, possono sentire esperti in materia.
FUNZIONAMENTO DELLA GIUNTA ESECUTIVA
ARTICOLO 17
La Giunta deve essere convocata entro 3 giorni ,ogni qual volta ne faccia richiesta il Presidente della Giunta o ciascun
membro di essa.
La sedute della Giunta sono valide se sono presenti la metà più uno dei componenti in carica.
Il Direttore dei Servizi Amministrativi e Generali svolge le funzioni di segretario della Giunta.
ARTICOLO 18
Nel caso in cui in una riunione indetta dal Presidente il numero dei presenti sia inferiore a 4,l'adunanza è riconvocata alla
distanza di un'ora ed in tal caso funziona quale che sia il numero dei presenti ;ciò in quanto la Giunta è un organo tenuto a
dare sollecita esecuzione alla delibera del Consiglio d'Istituzione e a predisporre i lavori per le riunioni del Consiglio stesso.
ARTICOLO 19
Il Programma Annuale sarà redatto ai sensi del Decreto Interministeriale n. 44/2001, secondo il Regolamento concernente
le “Istruzioni generali sulla gestione amministrativo-contabile delle istituzioni scolastiche”. A tal sensi, è predisposto dal
Dirigente Scolastico e proposto dalla Giunta Esecutiva al parere di regolarità contabile del Collegio dei Revisori.
Il Consiglio d’Istituto entro il 15 Dicembre dell’anno precedente quello di riferimento, salvo proroghe previste dagli organi
competenti, delibererà il P.A. corredato delle relazioni di Giunta e del parere del Collegio dei revisori.
ARTICOLO 20
Hanno diritto di partecipare ai procedimenti, qualora ne facciano richiesta, ex articolo 9 Legge 241/90 ,concernenti le
materie di competenza del Consiglio di Circolo, le Organizzazioni Sindacali del personale della scuola, le Associazioni dei
genitori ed i Comitati che perseguono finalità relative all'attività scolastica o di tutela dei diritti dei cittadini.
ARTICOLO 21
Il personale direttamente ed individualmente interessato e le Associazioni ed i comitati portatori di interessi più generali che
abbiano chiesto di intervenire nel procedimento ex. articolo 9 Legge n.241/9, hanno diritto ex articolo 10 della legge
medesima :
a)
b)
di prendere visione degli atti del procedimento ;
di presentare memorie scritte e documenti che il Consiglio ha l'obbligo di valutare .
Per prendere visione degli atti ,gli interessati devono presentare istanza in carta libera al Dirigente, il quale è tenuto a
rilasciare copia di detti atti, previo rimborso della spesa della fotocopiatura.
ARTICOLO 22
Il Consiglio di Istituzione si riunisce normalmente nella sede dell’ Istituzione Scolastica
Quando sia deciso dalla maggioranza assoluta dei Consiglieri, il Consiglio può riunirsi fuori della scuola.
ARTICOLO 23
Le sedute del Consiglio sono pubbliche.
La parte dell'aula destinata al pubblico deve essere separata da quella dove siede il Consiglio.
L'ammissione del pubblico nell'aula del Consiglio è regolata dal Presidente in modo da garantire il regolare svolgimento dei
lavori.
ARTICOLO 24
I membri del Consiglio - compatibilmente con le esigenze di funzionamento della scuola e della Segreteria- hanno libero
accesso ai locali e alle copie degli atti relativi alle materie di competenza del Consiglio.
ARTICOLO 25
Le delibere del Consiglio sono tutte immediatamente esecutive, senza necessità di alcuna preventiva approvazione o
autorizzazione tenuto conto che le proposte di delibera della Giunta Esecutiva relative al Programma Annuale e conto
consuntivo devono pervenire al Consiglio munite dell’approvazione del Collegio dei revisori dei Conti.
Nessun Organo, ad eccezione della competente autorità giudiziaria, può sospendere o annullare le delibere del Consiglio.
3
Il Dirigente Scolastico, il Direttore dei Servizi Amministrativi e Generali e la Giunta Esecutiva sono tenuti a dare, ciascuno
per quanto di competenza, esecuzione a dette delibere.
Il Dirigente Scolastico o i membri della Giunta che ritengono la delibera illegittima, hanno diritto di farne menzione al fine
dell’esonero da ogni responsabilità.
ARTICOLO 26
Le assemblee dei genitori possono essere di classe ,di plesso ,di settore ,d'Istituzione
Esse sono disciplinate dalle disposizioni contenute nell'art 45 del DPR 416 /74 .E' inoltre possibile istituire (art 15 L297/94)il
Comitato dei genitori che è formato dai rappresentanti di classe o sezione dell'intero Istituto con i seguenti compiti:
- indire l'assemblea dei genitori in prima seduta e proporne il Presidente
- adoperarsi per rendere operative le indicazioni dell'assemblea
- esprimere pareri a richiesta su argomenti di competenza del Consiglio d'Istituzione
- prendere ogni altra iniziativa ritenuta opportuna per il buon andamento della scuola.
ORGANIZZAZIONE INTERNA DELL’ISTITUTO
ARTICOLO 27
La vita democratica dell'Istituto si articola attraverso le seguenti forme di partecipazione delle varie componenti :Intersezione
(Scuola dell’infanzia),Interclasse (Scuola Primaria),Classe (Scuola secondaria 1° grado).
L'Istituto mette a disposizione ,in base alle convenzioni necessarie per legge nei casi di attività a carattere permanente
(Società sportive, Scuole di musica ecc.),i locali necessari per le attività culturali e didattiche pomeridiane negli orari che
saranno stabiliti di anno in anno dal Consiglio d'Istituzione tenuto conto dei diritti del personale non docente .
Tutte le componenti hanno diritto di riunione nella scuola .Delle riunioni dovrà essere data al Dirigente scolastico tempestiva
comunicazione con l'indicazione di uno o più promotori che se ne assumono le responsabilità. E' comunque vietata
all'interno del perimetro dei vari plessi la distribuzione di materiale pubblicitario non autorizzato.
ARTICOLO 28
Gli insegnanti ,il Personale non docente, i Genitori dispongono di appositi spazi murali in un luogo ben visibile a tutti per
l'affissione di materiale informativo di vario tipo previo controllo del Dirigente.
ARTICOLO 29
Ad integrazione e documentazione delle varie discipline e delle attività interdisciplinari, fatta salva la competenza del
Collegio dei Docenti e la Progettazione del Piano dell'Offerta formativa in tale materia, potranno essere organizzate ,su
iniziativa degli insegnanti, visite guidate ai musei, centri culturali, istituti di credito, aziende ecc., partecipazioni ad attività
culturali, incontri con esperti durante le ore di lezione.
ARTICOLO 30
“Regolamento delle visite didattiche e dei viaggi d’istruzione” a
pprovato dal Consiglio d’Istituto nella seduta del 15/12/2008 con delibera n. 366.
Le visite guidate, i viaggi d’istruzione e la partecipazione ad eventi sportivi costituiscono iniziative complementari delle
attività curricolari della scuola; pertanto la loro elaborazione si deve realizzare attraverso la partecipazione attiva di tutti i
docenti. Tutte le iniziative devono essere coerenti con il programma scolastico annuale, della cui progettazione sono parte
integrante, costituendone un complemento, un approfondimento e un momento operativo. Trattandosi di attività didattica, ne
consegue che gli allievi non possono essere esonerati dalle iniziative programmate, se non per documentati motivi.
Normativa
Come viene espresso nella C.M. n. 623 del 02/10/96 si possono individuare tre tipologie distinte di attività didattiche svolte
all’esterno della scuola:
Visite didattiche giornaliere
Viaggi di istruzione di uno o più giorni
Viaggi connessi ad attività sportive
In particolare si precisa che:
a) Per visite guidate si intendono le uscite didattiche di un solo giorno o di mezza giornata effettuate presso: mostre,
musei, gallerie, località di interesse storico, artistico e sportivo, parchi naturali etc…
b) Per viaggi d’istruzione (si fa riferimento al punto 3 della C.M. 291/92) si intendono viaggi di integrazione culturale
di uno o più giorni da effettuare in Italia o all’estero (le cosiddette “gite”).
c) Per attività sportive si intendono i viaggi connessi ad attività sportive di uno o più giorni rivolte alla promozione della
pratica sportiva agonistica e non.
VISITE GUIDATE
Le visite guidate si svolgeranno in genere nell’arco della mattinata. Gli organizzatori dovranno attenersi alle seguenti
modalità:
♦ i docenti accompagnatori dovranno essere almeno due per classe con un rapporto di uno a quindici: se le classi sono
più di una il rapporto è riferito al numero totale del gruppo; indipendentemente dal numero dei partecipanti (qualora
superiore a quindici ) in presenza di due portatori di handicap, si valuterà la necessità di un accompagnatore in più.
4
♦
dovrà essere data comunicazione della visita al Dirigente con un certo anticipo; nel caso in cui la visita comporti
particolari problemi organizzativi, tutto ciò dovrà avvenire almeno 10 giorni prima.
♦
per gli spostamenti dovranno essere usati mezzi pubblici o pulmini del Comune.
♦
le visite guidate potranno essere svolte in qualsiasi periodo dell’anno, cercando di evitare l’ultimo mese di lezione .
Si precisa inoltre quanto segue :
♦
♦
viene conferita delega al Dirigente (seguirà ratifica al primo Consiglio) per le autorizzazioni alle uscite della Scuola
dell’Infanzia fuori Comune.
riguardo agli accompagnatori le uscite avverranno senza aggravio di bilancio per la scuola.
VIAGGI D’ISTRUZIONE
I viaggi d’istruzione fanno parte integrante della vita e delle attività della scuola, come tali rientrano nell’attività didattica che
gli insegnanti normalmente preparano e svolgono. In particolare per la scuola secondaria di primo grado “A.Paoli” si
attribuisce per i viaggi d’istruzione un numero massimo di tre giorni di lezione per anno scolastico ad ogni Consiglio di
classe che provvederà ad inserirli nella propria programmazione unitamente alle ulteriori uscite didattiche legate ai progetti
presenti nel P.O.F. dell’Istituto Comprensivo di Signa. Tale limite, dunque, potrà sicuramente essere superato per gli
specifici progetti attivati da anni nella scuola (Ambiente, Orientamento, Ed. alla Convivenza e alla Legalità, Gemellaggio
etc…).
Modalità da seguire nell’organizzazione delle uscite didattiche e dei viaggi d’istruzione
1) Il viaggio di istruzione e le uscite didattiche devono essere proposte in occasione del primo Consiglio di Classe
che valuta la compatibilità con la programmazione didattica e la fattibilità del programma.
2) Il Consiglio di Classe esamina le proposte, individua i docenti accompagnatori e propone il periodo di effettuazione
del viaggio o dell’uscita all’interno del periodo stabilito dal Collegio Docenti da riportare poi nel regolamento gite.
Per evitare eventuali disguidi organizzativi nella gestione oraria a copertura dei colleghi impegnati nell’uscita, si
raccomanda vivamente di evitare la scelta di date comuni ad altre uscite (vedere cartellone in sala insegnanti). Al
contrario, al fine di ridurre i costi del viaggio d’istruzione di fine anno scolastico, è opportuno accorpare più classi
che viaggiano con identica meta ed analogo mezzo di trasporto.
3) Ogni proposta dovrà essere approvata dal Consiglio di Classe completo di tutte le sue componenti entro il
secondo incontro dello stesso organo collegiale (novembre, dopo le elezioni dei rappresentanti). La proposta deve
rientrare necessariamente nella programmazione del Consiglio di Classe e deve essere formulata compilando
l’apposito modulo predisposto.
4) Le proposte dovranno essere presentate al Consiglio di Istituto per l’esame e l’approvazione, così come le
eventuali variazioni ed integrazioni (sostanziali).
Organizzazione
o I Consigli di Classe che prevedono la possibilità di una gita di più giorni sia in Italia che all’estero possono fare
un sondaggio preventivo presso le famiglie per meglio venire incontro ai loro desideri e/o possibilità. A tal fine
è opportuno che le proposte dei Consigli di Classe tengano conto degli aspetti finanziari, evitando mete che
comportino un costo eccessivo per un numero rilevante di famiglie. A tal proposito, basandosi sulla media di
spesa degli anni precedenti, vengono stabiliti i seguenti tetti di spesa:
1. per ogni uscita didattica un massimo di 30,00 euro pro capite;
2. per la gita di un giorno un massimo di 80,00 euro pro capite;
3. per le gite di due giorni un massimo di 160,00 euro pro capite;
4. per le gite di tre giorni un massimo di 240,00 euro pro capite.
o
Gli insegnanti accompagnatori, scelti fra i docenti della classe, devono essere almeno uno ogni 15 alunni , ed
impegnarsi per iscritto a partecipare al viaggio assumendosi l’obbligo della vigilanza. Nel caso di un improvviso
impedimento di un accompagnatore, il Dirigente provvederà per quanto possibile alla sua sostituzione con
l’insegnante di riserva previsto obbligatoriamente nell’organizzazione del viaggio. Di norma deve essere
assicurato l’avvicendamento fra gli accompagnatori, in modo tale da escludere che uno stesso docente
partecipi a più viaggi nel corso dell’anno.
o
In caso di partecipazione di allievi portatori di handicap la normativa prevede la presenza di un insegnante
accompagnatore. In particolare la C.M. 291/92 art.8 c.2 afferma che in caso di partecipazione alle gite
scolastiche di uno o più alunni con disabilità “si demanda alla ponderata valutazione dei competenti organi
collegiali di provvedere, in via prioritaria, alla designazione di un qualificato accompagnatore nonché di
predisporre ogni altra misura di sostegno”. In tali situazioni, si indica la presenza dell’insegnante di sostegno
come accompagnatore di riferimento, al quale si dà comunque la precedenza.
o
Per la partecipazione degli alunni è necessaria l’autorizzazione fermata dai genitori e il documento
identificativo dell’alunno.
o
La partecipazione dei genitori degli alunni non è consentita eccetto casi di particolare necessità in cui è
specificatamente prevista la presenza di un familiare. Potrà partecipare alla gita anche un eventuale
collaboratore esterno che abbia competenza in merito all’uscita in oggetto.
5
L’adesione alle proposte non deve essere di norma inferiore al 75% degli studenti della classe.Situazioni
particolari e diverse, potranno essere valutate in deroga.Gli studenti che non partecipano al viaggio di
istruzione devono regolarmente venire a scuola dove frequenteranno attività didattiche programmate. Il
docente accompagnatore si farà carico di verificare con particolare attenzione e rigore la reale volontà di
partecipazione degli alunni e di esigere il rispetto della suddetta percentuale minima, per non pregiudicare il
valore educativo e la realizzazione stessa dell’iniziativa. A tal proposito per evitare spiacevoli defezione e
conseguente aumento del costo per ciascun partecipante, come è avvenuto in passato per alcune gite di fine
anno, il docente responsabile insieme alle adesioni, con le autorizzazioni firmate dai genitori, acquisirà la
somma di un anticipo cauzionario. Tale somma è stabilita sul 30% della spesa totale del viaggio d’istruzione
(vedi preventivo spesa in base al tetto massimo stabilito). Laddove la spesa è preventivata su un importo
inferiore, la cauzione sarà calcolata in base a questo.
o
Le quote, sia l’anticipo cauzionario sia il saldo, saranno versate dal rappresentante di classe presso la banca
cassiera dell’Istituto Comprensivo di Signa (delibera… n. 556….. del C. di I. del 27.04.2010) e indicando
esattamente la causale (acconto visita/viaggio d’istruzione a….. della classe…..nr.quote….) e sarà restituita
solo nel caso in cui il viaggio non si possa effettuare. Nel caso, invece, in cui un alunno ritiri successivamente
l’adesione al viaggio, l’acconto da lui versato resterà nel fondo della classe per la gita, se non utilizzato per le
penali richieste dalle agenzie viaggio. Il Consiglio di classe può decidere - per comprovati motivi disciplinari
– di non programmare un viaggio di istruzione o di annullare uno già previsto.
o Le quote, sia l’anticipo cauzionario sia il saldo, saranno versate dal rappresentante di classe presso la banca
cassiera dell’Istituto Comprensivo di Signa (delibera n….. del C. di I. del 27.04.2010)
o Tutte le attività di cui sopra dovranno essere coperte da adeguata polizza assicurativa ,tale polizza sarà estesa
anche per gli eventuali supplenti e collaboratori.
o Sia per i mezzi di trasporto che per l’organizzazione si fa riferimento a circolari e normative specifiche.
o Si dovranno evitare località molto lontane, privilegiando la propria regione e quelle vicine .
Comportamento
L’alunno, per l’intera durata del viaggio, è tenuto a mantenere un comportamento corretto, coerente con le finalità del
Progetto Educativo della scuola in generale e con le finalità del viaggio in particolare. È tenuto ad osservare
scrupolosamente le regole del vivere civile onde evitare qualsiasi occasione, anche involontaria, di incidente o a
causare danni a persone e a cose. Nel caso di scambio di alunni con soggiorno in famiglia (gemellaggio), l’alunno deve
tenere nei confronti della famiglia ospite un comportamento ugualmente ispirato alla massima correttezza e rispettare
anche le indicazioni ricevute da detta famiglia. Il comportamento tenuto dall’alunno durante l’iniziativa verrà
successivamente riportato in sede di Consiglio di Classe per essere esaminato e comunque considerato nell’ambito
della complessiva valutazione. Lo stesso Consiglio di Classe può valutare, in caso di comportamenti scorretti ,
l’opportunità di non consentire la partecipazione dell’alunno a successive e/o ulteriori uscite didattiche e viaggi
d’istruzione. L’insegnante accompagnatore, in caso di specifiche inosservanze delle regole della convivenza civile, si
riserva la decisione di contattare i genitori o l’esercente la patria potestà, per sollecitare un intervento diretto sullo
studente fino alla possibilità per gli stessi di raggiungere il minore in loco ed eventualmente di riaccompagnarlo alla
propria residenza.
Nel caso di attività esterne programmate all’interno dell’orario scolastico (cinema, teatro, conferenze, visite guidate,
etc…), al termine delle attività le classi sono tenute a rientrare a scuola per completare l’orario delle lezioni. Solo in casi
particolari, nei quali la durata prevista dell’attività non consenta il rientro, al termine gli studenti si recheranno
direttamente a casa, con autorizzazione scritta dai genitori .
o
ARTICOLO 31
Al fine di evitare ogni forma di discriminazione e di garantire il pieno rispetto del principio supremo della laicità della scuola
pubblica, nell’orario scolastico o nei locali della scuola non è consentita alcuna attività di culto .
ARTICOLO 32
Il numero dei giorni di attività didattica è regolato dal calendario scolastico regionale. Solo per motivi eccezionali ,in
collegamento con le attività previste nel POF del Consiglio d’Istituto, è consentita la riduzione della giornata scolastica al
solo turno antimeridiano.
ARTICOLO 33
Tutto il personale appartenente alla comunità scolastica ,i genitori ed altre persone ,quando presenti nell’ambito della scuola
,sono tenuti a rispettare rigorosamente il divieto di fumare nei locali scolastici, riferito anche alle sigarette elettroniche .Ai
trasgressori verranno applicate le sanzioni previste dalle norme di legge.
ARTICOLO 34
I danneggiamenti delle cose provocati intenzionalmente o per inosservanza del regolamento o per trascuratezza grave ed
evidente saranno addebitati ai diretti responsabili o a chi ne ha la patria potestà.
Per ciò che non è qui contemplato ,si fa riferimento a situazioni specifiche come il Regolamento di disciplina della scuola
secondaria di 1° grado, regolamento che in casi par ticolari potrà essere applicato anche ad alunni del secondo ciclo della
scuola Primaria .
ARTICOLO 35
Persone estranee all’ambiente scolastico che per qualsiasi motivo debbano entrare nei locali della scuola ,devono essere
preventivamente autorizzati almeno dal responsabile di plesso che se ne assume la piena responsabilità.
6
ARTICOLO 36
I genitori che partecipano ad assemblee o riunioni nell’ambito dei locali scolastici ,in orario extrascolastico sono pregati di
venire possibilmente senza figli, o devono garantire il corretto comportamento dei loro figli .In caso di eventuali danni o
incidenti i genitori se ne assumono la completa ed esclusiva responsabilità.
ARTICOLO 37
La presenza degli alunni è obbligatoria oltre che alle lezioni a tutte le attività didattiche programmate .
ARTICOLO 38
L’alunno che sia rimasto assente dalle attività dovrà essere giustificato dal genitore .Per le assenze superiori a 5 gg
consecutivi dovrà essere prodotto un certificato medico al rientro che attesti l’assenza di malattie infettivo - contagiose in
atto .
ARTICOLO 39
Per quanto riguarda i casi di sospetta o accertata pediculosi ,gli insegnanti informeranno i genitori i quali dovranno
provvedere alle cure del caso prima di riportare gli alunni a scuola.
ARTICOLO 40
Gli insegnanti non sono tenuti a somministrare medicinali agli alunni. Per la procedura,vedi regolamento sulla
somministrazione dei farmaci.
ARTICOLO 41
Dotazione librarie e Biblioteche
Le dotazioni librarie si distinguono in dotazioni di plesso e Biblioteche - polo
Le dotazioni di plesso sono affidate alla responsabilità dei docenti collaboratori di plesso e sono destinate all’uso degli
alunni direttamente interessati che possono anche accedere al prestito .
La dotazione delle Biblioteche – polo è affidata a docenti responsabili espressi dal Collegio Unitario e alla Commissione
Biblioteca.
Questa è costituita da tutto il materiale già esistente (e quello che verrà acquistato) e viene destinato oltre che
all’aggiornamento dei docenti , all’utilizzo degli alunni, con metodo di prestito. I genitori (o chiunque lo desideri ), potrà
arricchire la dotazione con donazioni di volumi. Nel caso di smarrimento o danneggiamento il responsabile sarà chiamato a
risarcire la scuola .
Per quanto non espresso, si rimanda all’attuazione del Progetto Biblioteca
FINALITA’ DEL SERVIZIO
La scuola assegna alle biblioteche scolastiche il compito di rafforzare lo sviluppo culturale dell’individuo attraverso
l’utilizzo del materiale librario presente nelle varie sedi.
La biblioteca ha la funzione di garantire l’accesso a tutti gli alunni dell’Istituto per il prestito e la consultazione di testi
vari e cura i rapporti con la biblioteca comunale Boncompagno da Signa e altri enti esterni per iniziative volte alla
promozione della lettura.
MODALITA’ DI PRESTITO, CONSULTAZIONE, RESTITUZIONE*
Il servizio di prestito e restituzione è accessibile solo in presenza del bibliotecario.
Ciascun prestito viene registrato su una scheda personale
Il numero dei volumi e la durata del prestito variano secondo l’ordine di scuola.
Qualora il libro non venga riconsegnato entro i termini previsti, il bibliotecario ne richiederà la restituzione tramite solleciti
verbali.
Il libro non restituito sarà sostituito con altra copia della stessa opera. In alternativa potrà essere applicata una multa come
da Regolamento di Istituto.
La consultazione di cataloghi, di materiali per ricerche, di dizionari deve avvenire all’interno del locale previo accordo tra
docente e bibliotecario.
APERTURA
L’orario di apertura delle varie biblioteche è stabilito tenendo conto del personale a disposizione (docenti e genitori
volontari).
Per le modalità di accesso e il funzionamento delle singole biblioteche, si rimanda ai regolamenti interni
delle tre strutture, formulati in modo da garantire la massima accessibilità e sicurezza degli alunni. Per la
gestione, si richiama l’ART. 8 del regolamento beni e servizi:
BIBLIOTECA – LIBRI - BENI SOGGETTO A PRESTITO
I libri sono soggetti ad apposita catalogazione; fanno parte della categoria II: libri e pubblicazioni sia ufficiali sia
non ufficiali
Ogni anno sarà redatto un apposito registro con l’elenco del materiale acquistato e catalogato con l’indicazione
dei singoli valori e del valore complessivo.
I libri dati in prestito sono soggetti ad un regolamento interno della Biblioteca scolastica L. da Vinci, A. Paoli e
Ludoteca Rodari.
7
•
ARTICOLO 42
Palestre e attrezzature sportive
L’uso delle palestre ,connesso con le attività scolastiche ed extrascolastiche degli alunni, è coordinato dal Dirigente sentito il
parere degli Organi Collegiali. Per attività sportive permanenti, al di fuori delle attività didattiche di cui fruiscono utenti esterni
alla scuola, l’uso è regolato dall’art. 12 della Legge 517 del 4-7-77 e dai criteri stabiliti dal Consiglio Scolastico Provinciale.
Il Consiglio d’Istituzione su richiesta del Comune di Signa delibererà se stipulare o meno apposita convenzione per l’uso
delle palestre che sarà sottoscritta dal Sindaco del Comune di Signa o suo delegato ,dal Rappresentante legale della
Società Sportiva che ha avanzato richiesta d’uso e dal Dirigente .Il Consiglio d’Istituzione può in qualsiasi tempo deliberare
di rescindere la convenzione stipulata quando non vengono rispettati in parte o in tutto gli accordi sottoscritti .Le attrezzature
sportive sono utilizzate dagli alunni dei tre ordini di scuole. Si ribadisce che l’uso delle palestre deve rispettare le esigenze
prioritarie della scuola e in particolare :
a) la pulizia delle palestre sarà curata dagli utenti esterni , ove esistono, o dagli addetti del
Comune o da apposito personale.
b) le pulizie devono essere effettuate in orari tali da consentire l’uso integrale delle palestre
della scuola fin dalla prima ora di lezione e libere da qualsiasi tipo di attrezzatura non
idonea.
c) In caso di inadempienze di notevole gravità l’autorizzazione potrà essere revocata dal
Dirigente
E’ vietato entrare in palestra senza scarpette di ricambio da parte degli alunni e degli insegnanti accompagnatori
.L’ingresso non è consentito nemmeno ad alunni scalzi .
E’ vietato l’uso di piccoli e grandi attrezzi ,senza la presenza di insegnanti di Educazione fisico - motoria .
L’ingresso in palestra ai non autorizzati è consentito solo per accedere a spazi riservati come le tribune nel caso della
palestra della Media .
ARTICOLO 43
Mensa
In orario prolungato il momento della mensa dovrebbe caricarsi di importanti valori educativi assumendo funzioni
socializzanti. Per questo si auspica la presenza dell’intera classe al momento del pasto. Per esigenze di natura medica sarà
accordata l’esenzione, qualora non sia possibile soddisfare le richieste con menù personalizzati. Per coloro che si
recheranno a casa a consumare il pasto dovrà essere formulata idonea richiesta con assicurazione di responsabilità da
parte della famiglia. L’alunno dovrà comunque rientrare a scuola all’orario stabilito per l’attività pomeridiana.
Fondi dei genitori - raccolte
ARTICOLO 44
Quota assicurativa - contributo volontario.
Sono vietate raccolte fra i genitori che abbiano carattere di obbligatorietà.
Il Consiglio d’Istituzione delibera su proposta della Giunta la quota assicurativa .Contestualmente può essere richiesto un
contributo volontario per acquisto libretto assenze, materiale d’uso, diritti di segreteria ecc. L’utilizzo di tali fondi sarà
rendicontato alla fine di ogni anno scolastico
La copertura assicurativa è estesa a tutte le attività svolte fuori e dentro la sede scolastica.
In caso di incidente il personale dovrà essere in grado di presentare una relazione dettagliata in tutte le sue parti,sui tempi e
le modalità del fatto .
Per quanto riguarda le norme di carattere generale, si veda in proposito quanto esposto dalla normativa ministeriale in
materia di assicurazioni.
ARTICOLO 45
Alunni Stranieri
Verranno accolti soltanto gli alunni stranieri residenti o domiciliati nel Comune di Signa. Si cercherà, nel limite del possibile,
di effettuare un’ equa ripartizione fra i plessi scolastici inserendoli nelle classi meno numerose , non superando, in linea di
massima ,il tetto del 30% per classe. Eventuali possibilità di deroghe saranno prese in considerazione solo sulla base di
posti disponibili o dopo un’ attenta valutazione delle modalità di esclusione operata da altri Istituti di Comuni viciniori.
ARTICOLO 46
SCUOLA DELL’INFANZIA
1.
2.
La scuola dell’infanzia rimane aperta almeno 8 ore al giorno. L’orario è stabilito di norma dalle ore 8,30 alle 16,30 in
tutti i plessi, salvo diverse esigenze derivanti dall’orario dei pulmini e altre situazioni particolari che dovranno avere la
preventiva approvazione del Consiglio d’Istituto. Si può inoltre presentare domanda di ingresso anticipato anche alle
ore 7,30 . Tale servizio è gestito da personale esterno previo pagamento di un contributo stabilito annualmente in
base alle richieste.
L’orario di uscita antimeridiano è stabilito dalle ore 12 alle ore 12,15 o dalle 13,15 alle 13,30 in base all’utilizzazione o
meno del servizio mensa. Per ulteriori particolari esigenze, la famiglia farà richiesta al Dirigente Scolastico.
8
3.
Le attività educative e didattiche si svolgono sia al mattino che al pomeriggio secondo una programmazione presentata
all’inizio dell’anno nelle assemblee di sezione. In questo contesto, le pause del momento successivo alla mensa vanno
organizzate in modo flessibile,rispettando i bisogni, i ritmi e i tempi dei bambini. I docenti predisporranno le necessarie
misure organizzative atte al raggiungimento di questo scopo.
4.
Rilevata la complessità dell’inserimento degli alunni nella scuola dell’infanzia , ed in particolare di quelli di tre anni , in
base al progetto accoglienza il collegio dei docenti elabora annualmente il calendario di frequenza dilazionando il tempo
scuola per il periodo iniziale, condividendolo con le famiglie.
5.
Il bambino che per preannunciate e comprovate esigenze giunga a scuola in ritardo ,sarà ammesso a fruire del servizio
di mensa previa richiesta telefonica entro le 9.00 e sarà accompagnato nella sezione dal personale di custodia .
6.
Il bambino che dovesse lasciare la scuola prima della fine delle attività osserverà comunque per quel giorno l’orario
antimeridiano .Solo in casi eccezionali da verificare, sarà consentita l’uscita in altri momenti. Nel caso in cui il genitore
sia imprevedibilmente impossibilitato a prendere il bambino dalla scuola è tenuto a comunicarlo telefonicamente
all’insegnante; la persona che lo sostituisce dovrà presentare all’insegnante apposita dichiarazione dello stesso
genitore corredata da copia di un documento di identità sia del delegato che del delegante, se non è persona
conosciuta dall’insegnante.
7.
Il bambino che sia rimasto assente dalle attività dovrà essere giustificato dai genitori o da chi ne fa le veci. Per le
assenze superiori a 5gg consecutivi si vedano le disposizioni generali.
8.
Il bambino che rimane assente da scuola per un periodo superiore a 5 giorni, per cause indipendenti da malattie, dovrà
sempre comunicarlo alle insegnanti con giustificazione scritta preventiva all’assenza ed in questo caso non occorre
esibire un certificato medico.
9.
I genitori saranno ricevuti dagli insegnanti nei modi e nei tempi appositamente concordati per i colloqui.
In data 29/04/2010 con Delibera n. 493 del Consiglio d’Istituto (o.d.g. Gestione alunni stranieri nella scuola dell’Infanzia) si
stabilisce che per gestire correttamente la distribuzione dei bambini stranieri, si stabilisce questi saranno assegnati
omogeneamente su tutte le scuole secondo i criteri seguenti:
richiesta della scuola o del plesso più vicino alla scuola
distribuzione prioritaria nelle scuole con percentuali di stranieri minore a parità di punteggio.
Criteri per l’iscrizione alle sezioni.
Ogni anno, terminato il periodo per le iscrizioni , e verificato un esubero di iscritti rispetto ai posti disponibili, sarà redatta
una graduatoria unica che servirà per la formazione delle sezioni, attribuendo a ciascun bambino iscritto un punteggio
globale risultante dalla somma dei punteggi ottenuti secondo i criteri previsti, ordinando i bambini secondo il punteggio
decrescente e secondo l’età decrescente in caso di parità dei punti. Per ogni bambino potranno essere espresse due
opzioni.
Ciascun alunno sarà assegnato alla scuola prescelta fino al totale riempimento dei posti disponibili.
Ai fini didattici, tenendo presente la normativa vigente, si cercherà di mantenere il limite a 25 alunni in presenza di
handicap e 28 negli altri casi. E’ auspicabile un coinvolgimento dei genitori che, attraverso le due opzioni, eviti grosse
disparità nella distribuzione degli alunni fra le 5 scuole dell’Istituto.
Raggiunto il tetto dei 28 alunni, non si procederà ad altri inserimenti. Gli iscritti fuori termini e gli alunni trasferiti da altri
comuni saranno presi in considerazione soltanto nel caso in cui vi sia disponibilità di posti, dando la precedenza ai
bambini trasferiti che hanno già frequentato una scuola materna a partire dai 5, 4 e 3 anni.
Particolari domande di iscrizione di bambini trasferiti o assegnati dal Tribunale saranno singolarmente valutate dal Dirigente
scolastico a seconda dei casi presentati.
Possono essere iscritti anche bambini nati nel mese di aprile dell’anno
successivo, salvo disponibilità dei posti.
Si eviteranno per quanto possibile inserimenti nell’ultimo bimestre.
I bambini con certificazione di handicap saranno inseriti con precedenza .
In caso di permanenza di graduatoria per mancanza di posti disponibili, il bambino che rimane assente senza giustificati
motivi per più di 15gg viene dichiarato perdente posto a favore del primo in graduatoria che gli subentra.
CRITERI PER LA FORMAZIONE GRADUATORIA SCUOLA INFANZIA
♦
Età dell’alunno
anni 5 ..………………….…………
anni 4 ..…………………………….
anni 3 ..…………………………….
♦ Alunni che compiono 3 anni entro il 30 Gennaio dell’anno seguente…..
Questi alunni verranno accolti in presenza di particolari condizioni
(disponibilità di posti, accertamento dell’avvenuto esaurimento delle
liste d’attesa)
♦ Residenza dell’alunno nel Comune di Signa …………………………
♦ Residenza dell’alunno nel Comune di Campi B.zio
(bacino di utenza della scuola di S.Angelo a Lecore)………………...
♦ Entrambi i genitori che lavorano
………………………..…
punti
punti
punti
punti
6
4
2
0
punti 5
punti 5
punti 3
9
♦
♦
♦
♦
♦
Situazioni di disagio segnalati dai Servizi S. o dalla famiglia ………
Orfano di uno o entrambi i genitori
.………………………….
Famiglia composta da un solo genitore ………………………………
Bambini iscritti per l’intera giornata
……………………….. ..
Fratelli maggiori che frequentano la stessa scuola ………………….
punti
punti
punti
punti
punti
3
4
4
1
5
ARTICOLO 47
SCUOLA PRIMARIA
1.
Gli alunni devono trovarsi nelle rispettive aule dalle ore 8,20 alle ore 16,20 per il tempo pieno e con gli orari dalle ore
8,20 alle 12,40 o dalle ore 8,20 alle 16,20 per il tempo normale e accedono alla scuola dagli ingressi previsti. l portone
d’ingresso sarà chiuso alle ore 8,45 per i plessi L.daV.inci , Colli e S.Mauro Il personale docente dovrà trovarsi in aula
almeno 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni. Agli alunni potrà essere consentito circolare nella scuola per giustificati
motivi nell’ambito del lavoro programmato.
2.
La permanenza degli alunni nella scuola prima dell’inizio delle lezioni delle lezioni è regolato, con le stesse modalità
della scuola materna,dal servizio a domanda individuale di “prescuola” gestito da personale esterno, previo versamento
di un contributo che sarà annualmente stabilito dal Consiglio di Istituto. Tale servizio potrà essere effettuato
compatibilmente con la disponibilità degli operatori e dell’ organizzazione del servizio nel plesso.
3.
L’alunno che giunga a scuola in ritardo sarà ammesso alle lezioni con richiesta e giustificazione da parte dei genitori
direttamente all’insegnante. In caso di ripetuti e consueti ritardi (5 ritardi gravi)i genitori saranno invitati a giustificare il
motivo presso il Dirigente.
4.
L’orario delle attività didattiche è regolato dalle norme generali. In particolare per la Scuola primaria le lezioni saranno
sospese per la ricreazione mattutina per 30 minuti: al mattino dalle ore 10,20 alle ore 10,50 (scuola L. da Vinci per
turnazione mensa ),10.10-10,40 S.Mauro.Colli ; al pomeriggio per un’ora di mensa+ricreazione..E’ fatto obbligo a tutto
il personale di attenersi scrupolosamente a tale norma che ha effetti primari sull’attività didattica.
5.
L’alunno che debba lasciare la scuola prima del termine delle lezioni potrà essere autorizzato solo se prelevato
direttamente dai genitori o da chi ne fa le veci o da persona direttamente indicata dai genitori con autorizzazione
debitamente sottoscritta.
6.
L’alunno che rimane assente dalle lezioni dovrà essere giustificato dai genitori o da chi ne fa le veci Per le assenze
superiori a 5gg si veda la parte generale e quanto previsto per la Materna riguardo alle assenze non imputabili a
malattie.
7.
E’ ammesso l’utilizzo del corridoio per giochi organizzati dagli insegnanti ,o attività a piccoli gruppi
Non è ammesso svolgere giochi di movimento o con il pallone nei corridoi ; non è ammesso il gioco del calcio nei
giardini.
8.
Solo in coincidenza con l’ingresso degli alunni nelle prime classi è consentito l’ingresso dei genitori nei locali scolastici
per accompagnare i figli; tale deroga non dovrà protrarsi oltre la prima settimana dall’inizio delle lezioni.
9.
Nell’assegnare i compiti da svolgere a casa l’insegnante deve tenere in considerazione la loro qualità e quantità
,nonché gli altri impegni pomeridiani.
Criteri per l’iscrizione delle classi prime scuola primaria
Ogni anno, terminato il periodo per le iscrizioni, e verificato un esubero di iscritti rispetto ai posti disponibili, sarà redatta una
graduatoria unica che servirà per la formazione delle classi, attribuendo a ciascun bambino iscritto un punteggio globale
risultante dalla somma dei punteggi ottenuti secondo i criteri previsti, ordinando i bambini secondo il punteggio decrescente
e secondo l’età decrescente in caso di parità di punteggio.
fratelli maggiori (frequentanti la stessa scuola) …………………...
punti 10
residenza dell’alunno nel Comune di Signa ………………………… punti 5
strade vicine alla scuola (in caso di parità di punteggio)………….. punti 1
La domanda di iscrizione sarà redatta su un modello, appositamente predisposto dalla Segreteria, atto al reperimento degli
indicatori considerati ai fini della graduatoria.
Criteri per l’iscrizione delle classi prime scuola primaria a tempo pieno
Per la formazione di eventuali liste d’iscrizione degli alunni alla prima classe primaria a tempo pieno, in caso ci siano più
iscritti rispetto al numero dei posti disponibili, si procederà seguendo i criteri sotto indicati:
10
□ famiglia formata da un genitore solo..……..………………………….punti 4
□ orfano di uno o entrambi i genitori
□ entrambi i genitori che lavorano
…………………………………punti 4
………………………………….… punti 3
□ fratello o sorella che frequentano il tempo pieno…………………… punti 2
□ residenza dell’alunno nel Comune di Signa …..……………………. punti 2
In caso di ulteriore eccedenza si procederà mediante sorteggio.
Nel caso in cui gli alunni siano in esubero o in numero inferiore a quello necessario per costituire una prima classe in
ognuno dei tre plessi, si procederà a contattare le famiglie interessate ad una assegnazione diversa da quella richiesta,
secondo il criterio della residenza (zonizzazione). In caso di mancato accordo, si arriverà a sorteggio tra gli alunni residenti
nelle zone suddette, tali da consentire l’accesso ai vari plessi di scuola.
Per la formazione classi, si seguono i criteri di omogeneità tra le classi ed eterogeneità al loro interno, tenendo conto delle
indicazioni delle insegnanti dell’infanzia e di eventuali segnalazioni particolari da parte delle famiglie.
ARTICOLO 47a
SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO
A partire dall’anno scolastico 2012/20103 la scuola funziona secondo un unico modello di tempo normale di 30 ore su 5
giorni da lunedì a venerdì.
L’ora di lezione per tutte le classi è di 60 minuti.
Orario di ingresso per tutte le classi: ore 8,00.
La prima campana suona alle ore 7,55. Gli insegnanti si recheranno nelle proprie classi, dove accoglieranno gli alunni. La
seconda campana suona alle ore 8,00 e segna l’inizio delle lezioni, con un intervallo di 10 minuti, dalle ore 10,50 alle ore
11. E’ previsto un secondo momento di intervallo dalle ore 12,50 alle 13. Durante l’intervallo gli alunni potranno muoversi nei
corridoi dei piani corrispondenti alle proprie aule, mantenendo un comportamento corretto.
I docenti dovranno vigilare per impedire situazioni di pericolo.
Le porte di entrata alla scuola saranno chiuse alle ore 8,05. Gli alunni eventualmente in ritardo potranno essere accolti solo
dalla porta principale e potranno entrare in classe solo se accompagnati da un collaboratore e muniti di giustificazione
scritta sul quaderno delle comunicazioni scuola famiglia; il ritardo sarà segnalato sul registro di classe e dopo 5 volte
l’alunno sarà accompagnato personalmente dal genitore (v. patto di corresponsabilità) .
L’uscita anticipata degli alunni è consentita solo con la presenza del genitore o di un incaricato maggiorenne, con delega
scritta indirizzata al Dirigente.
I cambi degli insegnanti dovranno avvenire nel modo più celere possibile al termine di ogni ora. Il trasferimento delle classi
dalle aule ordinarie in palestra e viceversa dovrà avvenire sotto la sorveglianza dell’insegnante di Educazione fisica.
Alla fine delle lezioni data anche la presenza delle scale, gli alunni devono uscire raggruppati per classe ,ordinatamente
accompagnati dall’insegnante dell’ultima ora .
Assenze e giustificazioni
Fermo restando le norme generali, si precisa quanto segue .Le assenze degli alunni devono essere giustificate sull’apposito
libretto dai genitori o da chi ne fa le veci ,che all’inizio dell’anno hanno depositato la firma in segreteria e l’hanno apposta
sul libretto .Le assenze dovute a malattia ,se superiori a 5 giorni devono essere giustificate anche con certificato medico, in
base alla normativa ministeriale. Per le assenze non imputabili a malattia ,si veda quanto stabilito per Infanzia e Primaria .
Nel caso in cui l’alunno dimentichi di portare la giustificazione ,dopo tre giorni, il genitore sarà convocato tramite il quaderno
delle comunicazioni scuola –famiglia.
Nell’assegnare i lavori da svolgere a casa l’insegnante deve tenere in considerazione la loro qualità e quantità nonché gli
altri impegni pomeridiani.
L’accesso alle aule specifiche è consentito agli alunni solo durante le ore di normale attività didattica e sotto la diretta
sorveglianza dei docenti delle rispettive discipline .
Tutte le comunicazioni scuola - famiglia avvengono tramite quaderno, timbrato dalla scuola.
I genitori potranno accedere a scuola solo per prelevare ,accompagnati da un collaboratore ,il figlio in anticipo o parlare con
i docenti negli orari stabiliti per il ricevimento o per appuntamento concordato.
Anche l’accesso alla Segreteria è consentito solo in orari stabiliti.
11
Criteri per la formazione delle classi prime
1. Le classi saranno il più possibile omogenee fra loro ed eterogenee al loro interno, con un numero possibilmente
equivalente di maschi e femmine.
2. Saranno valutate attentamente le indicazioni degli insegnanti delle scuole elementari e rispettate per quanto possibile
quelle riguardanti i ragazzi da inserire nello stesso gruppo classe.
3. Si dovrà tener conto dei seguenti indicatori:
- livelli di apprendimento
- presenza alunni H, DSA, BES
- presenza alunni stranieri
- presenza alunni stranieri da alfabetizzare
- numero alunni che scelgono di non avvalersi della religione cattolica
4. Saranno accolte, per quanto possibile, le richieste delle famiglie per piccoli raggruppamenti ai fini di una migliore
socializzazione.
5. Il gruppo di alunni provenienti dalla stessa classe potrà essere di 4-5 allievi e non inferiore a 2.
6. Saranno inseriti nella stessa sezione, salvo diversa richiesta della famiglia ,gli alunni che hanno fratelli ancora
frequentanti o che hanno lasciato la scuola da un anno.
7. Gli alunni ripetenti saranno inseriti nella stessa sezione a meno che non ci siano richieste diverse da parte delle
famiglie o casi di incompatibilità rilevati dai singoli consigli di classe. In tal caso si procederà come segue :
- si estrarrà a sorte l’alunno che permane nella sezione di appartenenza;
- l’altro o gli altri saranno inseriti in una delle classi parallele con le stesse caratteristiche didattiche di quella di
provenienza scelta secondo i criteri : escludere le classi con alunno H, scegliere la meno numerosa, procedere
all’estrazione di fronte a classi con lo stesso numero di alunni.
8. Non essendoci più il limite di 20 alunni per le classi in cui vengono inseriti gli alunni certificati questi saranno inseriti,
comunque, nelle classi con il minor numero di alunni possibile, formate con i nuovi criteri di attribuzione,uno per classe
e nelle varie sezioni a turno .Saranno rispettati suggerimenti degli insegnanti della scuola primaria e degli operatori
dell’ASL per un eventuale piccolo gruppo di accompagnamento per favorire al massimo il loro inserimento .
Altre situazioni saranno valutate dalla Dirigenza.
Criteri per la formazione delle classi prime a tempo prolungato scuola secondaria 1^ grado
□ famiglia formata da un genitore solo..……..………………………….punti 4
□ orfano di uno o entrambi i genitori
□ entrambi i genitori che lavorano
…………………………………punti 4
………………………………….…punti 3
□ fratello o sorella che frequentano il tempo pieno…………………… punti 2
□ residenza dell’alunno nel Comune di Signa …..……………………. punti 1
In caso di ulteriore eccedenza si procederà mediante sorteggio
La domanda di iscrizione sarà redatta su un modello, appositamente predisposto dalla segreteria, atto al reperimento
degli indicatori considerati ai fini della graduatoria.
(Aggiornamento criteri per la formazione delle classi 1^ a tempo pieno -primaria e secondaria- il 07.04.2009)
ARTICOLO 48
Il presente Regolamento dell’Istituzione è approvato a maggioranza assoluta ed entra in vigore immediatamente .Ne viene
quindi disposta affissione all’albo della Scuola e di esso sarà fornita copia da esporre a tutte le classi dell’Istituto ,a ciascun
membro del Consiglio d’Istituto ,a ciascun rappresentante di classe .Chiunque può farne richiesta al Dirigente .
Ciascun Consigliere può proporre modifiche al presente regolamento. Le proposte verranno esaminate dal Presidente o dai
Vice Presidenti che ne informeranno il Consiglio .
Le modifiche al Regolamento sono adottate a maggioranza assoluta dal Consiglio ed entrano in vigore immediatamente .
Delle modificazioni è fatta poi la pubblicazione nei modi previsti dal presente Regolamento.
Aggiornato al 17/10/2013
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Scarica

regolamento d`istituto aggiornato ottobre 2013