UNIONE MONTANA AGORDINA RIQUALIFICAZIONE DEI CENTRI URBANI ED INTERVENTI DI ARREDO URBANO NEI CAPOLUOGHI COMUNALI DELL’AREA DOLOMITI UNESCO RELAZIONE TECNICA PROGETTO ESECUTIVO PREMESSA: Il presente progetto consegue alle proposte presentate all’IPA Dolomiti Venete, di cui l’Unione Montana Agordina • soggetto responsabile, e quindi alla Regione Veneto. Lo sviluppo di tale impegno ha portato alla predisposizione di un’iniziativa coordinata che comprende i Comuni di Agordo, Forno di Zoldo e Lozzo di Cadore che ha per titolo: “Riqualificazione dei centri urbani ed interventi di arredo nei capoluoghi comunali dell’Area Dolomiti Unisco”. In particolare si tratta di tre lavori che comporteranno una spesa pari ad € 600.000,00.= totali, suddivisa con analogo importo di € 200.000,00.= per i tre Comuni interessati, con singoli interventi cos… denominati: - Agordo A): “Arredo urbano per le piazze dei centri storici minori, in Comune di Agordo”; - Forno di Zoldo B): “Intervento di riqualificazione urbana ed arredo urbano del centro storico di Forno di Zoldo”; - Lozzo di Cadore C): “Intervento di valorizzazione e riqualificazione urbana in Comune di Lozzo di Cadore”. Gli interventi previsti sono finalizzati all’obiettivo del bando, trattandosi di interventi infrastrutturali di riqualificazione che valorizzano la capacit† attrattiva e di servizio dei centri con il miglioramento dell’arredo urbano, la riqualificazione di spazi pubblici pedonali e commerciali anche nell’ottica di favorire una riduzione o gestione sostenibile del traffico urbano. Inoltre tutti e tre i centri stanno cercando di sviluppare il proprio tessuto economico puntando al rafforzamento del segmento turistico culturale: - nel caso di Agordo in ragione di un contesto insediativo minore (borghi di Toccol e Prompicai) straordinariamente conservato che funge da importante completamento rispetto all’area centrale del paese, ove sono collocati i monumenti principali tra cui la chiesa arcidiaconale di Santa Maria Nascente e villa Crotta De Magoni con il suo broi; - nel caso di Forno di Zoldo in ragione di un legame pi‡ forte con le proprie radici (di cui restano ampie tracce negli importanti edifici storici del paese tra cui la “casa dei Ciori” e la Casa del Capitaniato ove trova sede l’importante Museo del Chiodo), ed in particolare con la lavorazione del ferro eseguita almeno dal XIII sino al XIX secolo presso fucine e forni posti in prossimit† del torrente Ma•; - nel caso di Lozzo di Cadore in ragione della specificit† della borgata Pro‡, la pi‡ alta del paese, posta lungo la strada che collega il paese al Pian dei Buoi, caratterizzata da un’architettura di rifabbrico particolarissima e di grande pregio conseguenza dell’attaccamento della popolazione alla proprie tradizioni e alla propria terra, con forme impreviste e irregolari di grande interesse, che in termini contemporanei potremmo definire proprie di un’architettura “organica” pi‡ che di un’architettura di “Rifabbrico”. Dal punto di vista progettuale le iniziative presentano una molteplicit† di funzioni positive che potranno essere di stimolo anche all’imprenditoria privata, cos… riassumibili: - miglioramento delle potenzialit† turistiche determinato dalla qualit† estetica degli interventi che prevedono ampio impiego di pavimentazioni tradizionali e di pregio e il miglioramento dell’illuminazione degli spazi pubblici; - miglioramento della qualit† della vita dei residenti dovuto ad una riqualificazione estetica e funzionale degli spazi pubblici; - facilitazione d’uso grazie alla riduzione delle barriere architettoniche; - riduzione e gestione pi‡ facilmente sostenibile del traffico urbano e conseguente valorizzazione della pedonalizzazione interna. Verifica in ordine all’acquisizione di pareri, autorizzazioni e nulla-osta: In seguito a Verifica di conformit† da parte del Responsabile Procedimento e alla convocazione di specifica Conferenza dei Servizi (su progetto definitivo aggiornato) sono stati ottenuti con esito favorevole i necessari pareri e nulla-osta, tra i quali: - Autorizzazione della Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio per le Province di Venezia, Belluno, Padova e Treviso; - Parere Veneto Strade (Provincia di Belluno) Indagini geologiche, idrogeologiche e archeologiche: Vista la tipologia e l’oggetto dell’intervento in progetto, non • risultato necessario redigere indagini geologiche e geotecniche, in quanto gli interventi saranno eseguiti esclusivamente con scavi superficiali di modesta entit†. Inoltre, considerata la natura dei sedimi (in passato periodicamente sconvolti da esondazioni) non sono previste indagini archeologiche. Va inoltre ancora precisato che i tre interventi proposti sono riferibili a luoghi che possiedono caratteristiche simili perchˆ appartengono a centri storici che nell’ambito delle DolomitiUNESCO possono essere ritenuti di dimensioni ragguardevoli e che possiedono una qualit† dell’edificato particolarmente significativa, dove • urgente salvaguardare la residenzialit† e allo stesso tempo concorrere al miglioramento degli spazi di servizio e socializzazione, indispensabili per poter permettere il mantenimento della popolazione in sito. Le opere previste riguardano lavori da eseguirsi su aree di propriet† pubblica e sono conformi a quanto stabilito dai singoli P.R.G. vigenti. L’intervento sar† realizzato tramite fondi propri di bilancio dei singoli Comuni (10%) e contributi Regionali (90%). STRUTTURAZIONE DELL’INTERVENTO PER PROGETTI: - AGORDO (“A”) - FORNO DI ZOLDO (“B”) - LOZZO DI CADORE (“C”) INTERVENTO “A “– COMUNE DI AGORDO “Progetto di arredo urbano per le piazze dei centri storici minori di Agordo: Toccol – Prompicai” RELAZIONE TECNICA: PREMESSA: Le opere previste riguardano interventi in ambiti di pregio storico architettonico situati all’interno del Comune di Agordo, con lavori da eseguirsi su aree di propriet† pubblica, conformemente a quanto previsto nel P.R.G. vigente. Tutti gli interventi in progetto hanno come obiettivo la valorizzazione del centro storico di Agordo e rappresentano un contributo per il miglioramento dell’offerta turistica e per la qualit† della vita dei residenti. Tutto ci‰ nel convincimento che questa iniziativa possa contribuire efficacemente alla conservazione del paese, al fine di tutelarne al meglio il patrimonio culturale. Urbanisticamente l’intervento proposto insiste in zone territoriali omogenee identificate come “Area a piazza”, “Viabilit†” e “ Aree per attrezzature di interesse comune “, come descritto dal vigente Piano Regolatore Generale. I siti dell’intervento risultano essere sottoposti a vincolo architettonico ai sensi del D.lgs. 42/2004 Parte II. CONTESTO DELL’INTERVENTO: Il progetto in questione denominato “arredo urbano per le piazze dei centri storici minori” riguarda interventi di riqualificazione di alcuni luoghi che compongono l’abitato di Agordo e che ancora conservano rilevanti tracce del tessuto storico edilizio originale. Le localit† analizzate, infatti, mantengono sia a livello morfologico, sia nella tipologia edilizia, una forte caratterizzazione che le rende comunque individuabili, nonostante la zona abbia visto un notevole sviluppo edilizio. Inoltre i piccoli centri presi in esame costituiscono un’interessantissima fonte di conoscenza per quel che riguarda la cultura materiale di Agordo perchˆ sono presenti svariati tipi edilizi come: palazzi, chiesette frazionali, edifici di architettura spontanea, stalle e fienili, mulini ed elementi derivanti dal sistema sociale ed economico della comunit†, quali: fontane e lavatoi. I luoghi analizzati sono inoltre percorsi da strade e vicoli che disegnano l’assetto urbanistico e palesano l’adattamento del costruito alla morfologia del territorio. Ci‰ appare particolarmente evidente nelle due localit† prese in esame: Prompicai e Toccol. Per questo motivo il tema della progettazione • stato pensato in relazione ai valori storici citati. Discende da ci‰ un’impostazione del lavoro frutto di una attenta analisi eseguita sul posto, che ha portato alla conoscenza delle caratteristiche di ogni sito e alla successiva determinazione circa l’introduzione e l’utilizzo di nuovi materiali anche in relazione alle necessit† d’uso correnti. In particolare sono stati affrontati gli aspetti relativi alle pavimentazioni stradali e all’illuminazione pubblica. Si sono proposti interventi con materiali quali l’acciottolato, previsto come pavimentazione tradizionale delle aree prevalentemente pedonali, e nuove pavimentazioni lapidee caratterizzate dall’uso di pietra calcarea locale e porfido, per le zone a traffico automobilistico da “nobilitare”. Il lavoro prevede inoltre il rinnovo dei vecchi punti luce a palo e a mensola esistenti e la conseguente sostituzione dei vecchi cavidotti presenti nelle aree di intervento. Le singole proposte hanno individuato aree minime d’intervento che sostanzialmente rispondono ad esigenze di valorizzazione dei luoghi, omogeneit† ed urgenza degli interventi. ANALISI DELLO STATO DI FATTO E IPOTESI DI PROGETTO (di ogni singola frazione): Agordo Prompicai : Si tratta di una localit† limitrofa a Parech e quindi vicina al centro di Agordo, posta poco a monte rispetto alla strada statale Agordina. E’ caratterizzata dalla presenza della interessante chiesetta di San Vincenzo che si affaccia sulla piazzetta, arricchita a sua volta da una bella fontana circolare in pietra calcarea (Pietra di “San Lugan” o del “Serla”). Uno degli edifici che vi prospettano ospitava sino a qualche tempo fa una piccola, frequentata, osteria. La frazione si connota quindi come un minuscolo, ma compiuto centro storico dotato di vita autonoma. Le poche alterazioni dell’originale identit† storica sono da imputarsi esclusivamente alla non adeguata qualit† di alcuni interventi edilizi e alla tipologia dell’arredo urbano. Per questo motivo il progetto, inerente la piazzetta della frazione di Toccol – Prompicai, • mirato alla riqualificazione delle peculiarit† storico ambientali della frazione utilizzando materiali idonei per la miglior contestualizzazione dell’insieme edilizio. Tuttavia Prompicai, a differenza della vicina Parech, si sviluppa lungo la strada di penetrazione al paese che • piuttosto trafficata. Ci‰ rende difficoltoso l’impiego della tradizionale pavimentazione in acciottolato che poteva altrimenti rappresentare la soluzione pi‡ idonea rispetto al contesto. Il progetto propone quindi l’utilizzo di una pavimentazione facilmente carrabile e omogenea, comunque adatta a dilatare e a nobilitare lo spazio della carreggiata stradale e dell’area antistante la chiesa. Attualmente la pavimentazione • semplicemente costituita da un manto di asfalto applicato con diverse sovrapposizioni lungo l’asse stradale che risulta cos… avere una quota d’imposta eccessiva che comporta problemi di sgrondo delle acque in corrispondenza degli accessi alle abitazioni. Il progetto vuol valorizzare l’interessante spazio attorno alla fontana pedonalizzandolo, proponendo l’utilizzo di materiali che consentano tuttavia anche un’agevole fruizione automobilistica e un facile sgombero neve in considerazione dell’attraversamento viario di cui sopra. L’area d’intervento, individuata negli elaborati grafici, sar† trattata con un disegno che ridefinir† l’unitariet† dello spazio rispettando le diverse funzioni d’uso imposte dalle attuali necessit†. Per raggiungere tale obbiettivo la piazza sar† impostata su due diversi livelli. L’ambito compreso tra la chiesa e la fontana sar† pi‡ elevato di circa 10 cm rispetto al sedime stradale e potr† in futuro essere pedonalizzato. La pavimentazione prevista sar† in cubetti di porfido grigio con finiture costituite da binderi dello stesso materiale e da pietra calcarea simile per finitura e caratteristiche all’esistente locale “Pietra di San Lugan” o “Pietra del Serla”. Per la realizzazione di quanto descritto sono previste le seguenti opere e in particolare: Scarificazione dell’attuale manto di asfalto e del relativo sottofondo per una profondit† di circa cm 40 compresa la ricomposizione del sottofondo con misto di cava granulare alla quota di progetto; Verifica e sistemazione di tutte la reti tecnologiche e di smaltimento delle acque meteoriche, compreso l’adattamento alle nuove quote dei pozzetti esistenti; Fornitura e messa in opera di ulteriore cavidotto di servizio da utilizzare per eventuali futuri allacci, collegato a due nuovi pozzetti da posizionare alle estremit† contrapposte dell’area di progetto; Posa di nuova pavimentazione in cubetti di porfido di dimensioni cm 8-10 (compreso lo spessore) disposti ad archi contrastanti, a fuga stretta, su sottofondo in c.a. drenante previo costipazione con idonea miscela di sabbia e cemento a secco (il lavoro dovr† essere eseguito successivamente a specifica campionatura approvata dalla d.l.); Posa di binderi in porfido di dimensioni di lunghezza variabile cm 20-30 (h. cm10) disposti in corrispondenza dei contorni come da specifica documentazione grafica allegata, e posta in opera con malta cementizia e finitura in analogia alla restante pavimentazione in cubetti; Posa di pavimentazione in lastre in pietra calcarea locale (“Pietra del Serla” lavorata manualmente, con bordo arrotondato e fugata tono su tono con finitura a spugna) spessore cm 7 (esclusa la “ghiera” della fontana che sar† realizzata con spessori variabili: minimo cm 4), posta in opera su sottofondo di spessore cm 12 in c.a. cl 250 composto con rete elettrosaldata (il lavoro dovr† essere eseguito successivamente a specifica campionatura approvata dalla d.l.); Restauro conservativo dell’attuale fontana comprensivo di pulizia delle lastre in pietra, asporto di sigillature in malta cementizia e rifacimento delle stesse con polvere di pietra e mastice da marmisti, revisione e manutenzione della parte idraulica compresa sostituzione degli elementi deteriorati (il lavoro dovr† essere eseguito successivamente a specifica campionatura approvata dalla d.l.); Fornitura e messa in opera di una panchina eseguita come da elaborati grafici di progetto. Agordo Toccol: Si tratta di una localit† posta a nord del centro di Agordo, sul fondovalle, lungo la strada statale Agordina che, di fatto, la suddivide in due territori: l’uno posto a monte e l’altro a valle di detta strada. Per questo motivo si tratta senza dubbio dell’ambito pi‡ penalizzato tra quelli presi in esame anche se va riconosciuto che tale situazione • certamente migliorata in seguito alla realizzazione della circonvallazione di Agordo che ora assorbe gran parte del traffico pesante di attraversamento. L’intervento riguarda: - il sagrato della piccola chiesa di Sant’ Agostino; - la piccola piazzetta posta lungo la strada statale caratterizzata dalle due fontane quadrangolari gemelle in pietra calcarea; - l’area esterna all’ampio lavatoio coperto situato a valle della ex strada statale e altre opere minori di mitigazione e valorizzazione paesaggistica. Per quel che attiene il piccolo sagrato si prevede di sostituire l’attuale pavimentazione in cubetti di porfido con una pi‡ consona pavimentazione in lastre di pietra calcarea di tipo locale ( “Pietra del Serla”) disposte a correre. Per quel che riguarda invece la piazzetta prospiciente la storica Latteria Sociale Cooperativa di Toccol, si prevede di valorizzare la stessa riproponendo l’originale pavimentazione pedonale locale costituita da acciottolato in sostituzione dell’attuale manto di asfalto. Per tali operazioni sono state progettate le seguenti opere: Scarificazione dell’attuale manto di asfalto o in cubetti e del relativo sottofondo per una profondit† di circa cm 40, compresa la ricomposizione del sottofondo con misto di cava granulare alla quota di progetto; Verifica e sistemazione di tutte le reti tecnologiche e di smaltimento delle acque meteoriche, compreso l’adattamento alle nuove quote dei pozzetti esistenti; Realizzazione sul sagrato della chiesetta di nuova pavimentazione composta da lastre in “Pietra del Serla”, disposte a correre di spessore cm 4, larghezza cm 40 e lunghezza variabile cm 40-60 , lavorate manualmente, con bordo arrotondato e fuga tono su tono con finitura a spugna, poste in opera su sottofondo in cls magrone, spessore cm 10 composto con rete elettrosaldata reso drenante grazie alla predisposizione di appositi fori (il lavoro dovr† essere eseguito successivamente a specifica campionatura approvata dalla d.l.); Realizzazione, nell’intorno delle fontane quadrangolari, di nuova pavimentazione in acciottolato costituito da pietrame di pezzatura e tipologia lapidea variabile non completamente levigato in analogia a situazioni esistenti nell’area limitrofa, secondo i parametri della locale cultura materiale, disposto su letto di sabbia e sottofondo in cls magrone, spessore cm 10 composto con rete elettrosaldata reso drenante grazie alla predisposizione di appositi fori (il lavoro dovr† essere eseguito successivamente a specifica campionatura approvata dalla d.l.), costipato con utilizzo di idonea miscela di sabbia e cemento a secco, compresa la finitura sui chiusini (il lavoro dovr† essere eseguito successivamente a specifica campionatura approvata dalla d.l.); Restauro conservativo delle attuali fontane ricavate da massi monolitici di pietra calcarea comprensivo di pulizia della pietra, asporto di sigillature in malta cementizia e rifacimento delle stesse con polvere di pietra e mastice da marmisti, revisione e manutenzione della parte idraulica compresa sostituzione degli elementi deteriorati; Realizzazione di nuovo impianto di illuminazione in sostituzione dell’esistente, limitatamente all’area limitrofa alla S.R. Agordina nel tratto specificatamente individuato nella planimetria di progetto corrispondente all’ambito della chiesetta di Sant’Agostino e alle fontane situate a monte di detta strada. Tale installazione sar† di tipologia simile a quella dell’impianto recentemente rinnovato in zona, a basso consumo energetico; Realizzazione di un’ampia protezione perimetrale dell’area ecologica esistente lungo strada, da realizzarsi con struttura in tavole di larice atte a costituire un idoneo filtro visivo di mitigazione paesaggistica rispetto ai cassonetti della raccolta differenziata. Per quanto riguarda l’area del lavatoio coperto si prevede di eseguire la scarifica della pavimentazione in asfalto e cemento, la realizzazione di un nuovo sottofondo in magrone di cls e la successiva realizzazione di una nuova pavimentazione in acciottolato (eseguita come sopra), compresa la fornitura e posa di nuove griglie per la raccolta dell’acqua. Il lavatoio sar† inoltre dotato di illuminazione posta all’intradosso della copertura realizzata con faretti a led orientabili. Tali lavori risultano particolarmente delicati e dovranno conseguentemente essere apprestati da maestranze di comprovata esperienza nel settore del restauro conservativo. Il tutto secondo quanto descritto nelle tavole grafiche di progetto allegate. ELEMENTI DI ARREDO INTERVENTO B – COMUNE DI FORNO DI ZOLDO “Intervento di riqualificazione urbana ed arredo urbano del centro storico di Forno di Zoldo” RELAZIONE TECNICA: PREMESSA: Il presente progetto prevede la sistemazione della Piazza Apollonio Santin, nei pressi della sede municipale di Forno di Zoldo. Si tratta di un intervento di riqualificazione necessario per offrire maggior qualit† a tale rilevante spazio pubblico ubicato nel centro del paese. La riqualificazione proposta va intesa anche come stimolo per la valorizzazione turistica complessiva del territorio, una valorizzazione che riguarda sia le opere strettamente necessarie a confinare spazi e percorsi pedonali rispetto alla viabilit† stradale, sia la riqualificazione degli spazi stessi e degli elementi di arredo. Le aree interessate dagli interventi si trovano nel centro dell’abitato di Forno di Zoldo, nei pressi del municipio e sono identificate al foglio 23 del N.C.U., con diversi mappali. Urbanisticamente l’intervento proposto insiste in zone territoriali omogenee identificate come “Area a piazza”, “Viabilit†” e “ Aree per attrezzature di interesse comune “, come descritto dal vigente Piano Regolatore Generale. Il sito risulta essere sottoposto ai seguenti vincoli urbanistici ambientali ed architettonici e/o grado di protezione: - D. Lgs. 22 gennaio 2004 n‹ 42 Parte III art. 142 lettera “c” di tutela paesaggistica. ANALISI DELLO STATO DI FATTO E CONTESTO DELL’INTERVENTO: Il luogo in esame • di fatto un’area non progettata che presenta una lunghezza di circa 60 m ed una larghezza media di 12 m, con una conformazione trapezoidale che va rastremandosi da est verso ovest. Allo stato attuale si presenta come un ambito piuttosto sfrangiato, disordinato e privo di gerarchie, nel quale la promiscuit† tra il traffico automobilistico, la sosta dei veicoli ed il passeggio di residenti e turisti costituisce motivo di disagio, traducendosi in una valutazione negativa sulla vivibilit† dell’area, che per la sua "centralit†" costituisce un punto nevralgico per tutto il paese. La lettura della piazza appare difficoltosa: a sud trovano al momento posto n. 8 parcheggi, mentre al centro si attesta l’ingresso della strada comunale a senso unico costituito da via Marconi. L’area • quasi completamente pavimentata in asfalto, ad eccezione della zone ad est che possiedono un lastricato costituito da masselli di calcestruzzo autobloccanti di colore grigio (circa 170 mq.) e, intorno al Municipio, una gradevole pavimentazione in dolomia. PROGETTO: Il progetto persegue l’obiettivo di valorizzare complessivamente lo spazio pubblico precedentemente descritto, con l’intento di conferire identit† all’area che ora appare indefinita e priva di caratterizzazione, al fine di trasformarla in un luogo qualificato di ritrovo per la comunit† e per i suoi ospiti. La piazza • costeggiata a nord da una cortina di edifici di diversa tipologia ed epoca storica, dotati di attivit† commerciali poste al piano terra ed abitazioni ai piani superiori, mentre a sud tale ambito • concluso dalla Strada Provinciale n. 251 della Val di Zoldo e Val Cellina. Il progetto propone un ampliamento della modestissima area pedonale esistente e l’eliminazione di alcuni spazi a parcheggio posti a ridosso di tale ambito. L’intervento si configura essenzialmente come un’operazione di rifacimento della pavimentazione degli spazi e dei percorsi, attraverso la scelta di materiali naturali lapidei, con caratteristiche meccaniche e fisiche adatte al clima ed agli usi, e con buone qualit† estetiche. Non avendo riferimenti storici specifici, nˆ disponibilit† di pietra locale, si • indirizzata la scelta verso tipi in grado di dare ampie garanzie di resistenza agli agenti atmosferici, alle sollecitazioni meccaniche, nonchˆ alla possibilit† di ottenere particolari effetti cromatici. L’idea progettuale vuole inoltre promuovere la conoscenza della particolare storia della valle di Zoldo e delle vicende minerarie legate al ferro, la cui fusione e lavorazione hanno avuto un ruolo importante nell’economia del territorio tra il XIII e il XIX secolo, anche se tale aspetto evocativo sar† meglio tracciato in un momento successivo con la realizzazione di opere di completamento e finitura, e di un’opera d’arte proposta allo scopo (il tutto con tempistiche e sinergie da definire). L’intervento di riqualificazione del centro storico di Forno di Zoldo appare quindi indiscutibilmente necessario per poter conferire al capoluogo un’immagine coerente al ruolo e all’importanza riconosciutogli. In particolare il progetto di riqualificazione dovr† perseguire l’obiettivo di valorizzare il centro del paese recuperandone la caratterizzazione anche in funzione degli edifici che vi prospettano. Il progetto di riqualificazione sar† quindi pretesto per realizzare un’opera capace di garantire un idoneo luogo di sosta e di incontro dove percepire il sapore della storia dei luoghi. Per questo il progetto tiene conto del tessuto edilizio proponendo attraverso il disegno delle pavimentazioni una trama di connessione tra elementi esistenti e nuove realizzazioni. La piazza sar† quindi dilatata da campiture che prenderanno definizione dai lotti originari degli edifici, inoltre lo spazio pedonale apparir† “raccolto” e delimitato grazie ad un moderno sistema di illuminazione con pali in acciaio corten (tranne in un caso, da realizzare in un momento successivo) che durante le ore serali realizzeranno una quinta di luce protesa verso l’ambito pedonale, definendone cos… con grande chiarezza il contorno (al riguardo va precisato che in questa fase sar† comunque realizzato quanto necessario per non dover intervenire successivamente con opere di demolizione all’interno della nuova piazza. Inoltre l’unico nuovo punto luce di cui • prevista la realizzazione sostituir† sostanzialmente il lampione esistente di cui • prevista l’eliminazione, garantendo quindi un’illuminazione dei luoghi almeno pari a quella attuale). Ad est sar† inoltre collocata una semplice vasca in dolomia, da completare come fontana in un momento successivo e che in futuro potr† contenere anche l’opera d’arte citata. Questa sar† collegata visivamente alla Casa dei Ciori (antico edificio appartenuto ad una famiglia di fonditori bresciani) e alla Casa del Capitaniato, ove ha sede il Museo del Chiodo. Tale unione sar† resa percepibile grazie ad una fascia pavimentale, provvisoriamente in lastre di porfido, successivamente realizzata anch’essa in acciaio corten, ove troveranno collocazione scritte incise sulla superficie che ricorderanno le vicende di Zoldo, legate come noto, ai forni e quindi alla produzione di carbone e all’acqua. Al momento tale vasca potr† essere utilizzata come fioriera ma sar† comunque fin da ora dotata delle necessarie predisposizioni tecnologiche (linea elettrica, adduzione acqua, scarichi) al fine di poter completare l’intervento senza danneggiare quanto gi† realizzato. In un secondo momento, sull’altro lato della piazza sar† inoltre migliorata e ampliata l’attuale area parcheggio, in modo da separare nettamente la zona dedicata allo stazionamento delle auto, eliminando invece i parcheggi posti a diretto contatto con l’ambito pedonale. La piazza sar† cos… anche visivamente sgombera dagli autoveicoli favorendo con ci‰ il benessere e la sosta presso i pubblici esercizi che potranno usufruire di un plateatico pi‡ ampio, gradevole e razionale, delimitato dalle chiare fasce della pavimentazione. A conclusione dell’area destinata ai parcheggi e dove ora • situato un giardinetto con giochi, si prevede invece di realizzare (anch’esso in un momento successivo) un piccolo edificio completamente trasparente legato all’oggi. Si tratter† di una sorta di “luogo deputato alla promozione turistica e di promozione del gelato zoldano”, dove in particolari occasioni potranno essere preparati dai maestri gelatieri della zona consorziati allo scopo, sorbetti e coni da passeggio e dove, soprattutto, potr† essere reclamizzata la produzione e l’alta qualit† della gelateria zoldana. Il progetto comprender† un ambito sufficientemente ampio per poter dare soluzioni anche ai problemi legati alla sicurezza derivanti dal traffico automobilistico di attraversamento. Per questo si prevede (con lotti successivi) di completare il marciapiedi sul lato nord della Strada Provinciale, in allargamento rispetto ai tratti esistenti e a completamento ove mancanti, in modo da dare continuit† al percorso pedonale anche verso il Municipio, l’Ufficio Postale e la Stazione dei Carabinieri. Cos… facendo l’attuale strada sar† conseguentemente ristretta a circa 7 m di larghezza in modo tale da determinare una riduzione della velocit† delle auto di passaggio (la strada pi‡ stretta induce a rallentare) e con essa una diminuzione dell’inquinamento acustico ed atmosferico. L’allargamento dei marciapiedi nei pressi del Municipio permetter† inoltre una pi‡ facile immissione delle auto provenienti dalla strada posta tra il Municipio stesso e la locanda “B&B Ai Lali”, che costituir† l’unico accesso per le attivit† presenti nella piazza e per le abitazioni poste a monte del Municipio. Tutta la nuova pavimentazione sar† realizzata privilegiando il disegno d’insieme con materiali resistenti quali il porfido (binderi di contenimento di spessore cm 10 e lunghezza cm 20/30, cubetti 10x10x10 disposti a correre nell’area pedonalizzata e a coda di pavone nelle zone dedicate ai parcheggi) e la dolomia (“Dolomia del Serla” in lastre di spessore cm 4 e cm 7 disposte a correre con larghezza cm 20 e lunghezza variabile cm 40/60). Per quanto riguarda i cubetti questi saranno posati su letto drenante e completeranno le campiture in pietra dolomia realizzando ampie superfici geometriche, tuttavia ben compensate dalla naturale irregolarit† del materiale, ideale per la sua adattabilit† (in quanto non induce “rigidit†” al disegno d’insieme) in un contesto costruito fortemente caratterizzato dall’ambiente naturale. Tali superfici garantiranno allo spazio pedonale la giusta valorizzazione ma anche la necessaria sobriet†, coerentemente alla asciutta consuetudine di cultura materiale della montagna e alla situazione storico economica della zona che vede le superfici lastricate confinate esclusivamente all’interno degli edifici di maggior prestigio. La soluzione proposta favorisce inoltre l’accessibilit† a qualunque tipo di fruitore grazie ai modesti dislivelli proposti, all’organizzazione degli spazi e dei percorsi e alla definizione delle caratteristiche tecniche degli elementi di arredo. Saranno infatti conservate le quote d’imposta attuali nei confronti di tutti gli edifici e dell’attuale lastricato in Dolomia verso il Municipio, realizzando esclusivamente un modesto dislivello (variabile da 5 a 10 cm) in corrispondenza del fronte stradale. Per la realizzazione di quanto descritto sono previste le seguenti opere e in particolare: Scarificazione dell’attuale manto di asfalto e del relativo sottofondo per una profondit† di circa cm 40 compresa la ricomposizione del sottofondo con misto di cava granulare alla quota di progetto; Verifica e sistemazione di tutte la reti tecnologiche e di smaltimento delle acque meteoriche, compreso l’adattamento alle nuove quote dei pozzetti esistenti; Posa di nuova pavimentazione in cubetti di porfido di dimensioni cm 8-10 (compreso lo spessore) disposti a correre, a fuga stretta, su sottofondo in c.a. drenante previo costipazione con idonea miscela di sabbia e cemento a secco (il lavoro dovr† essere eseguito successivamente a specifica campionatura approvata dalla d.l.); Posa di binderi e cordonate in porfido con dimensioni di lunghezza variabile cm 20-30 (binderi h cm10 – cordoli h minima cm 23) disposti in corrispondenza dei contorni come da specifica documentazione grafica allegata, e posti in opera con malta cementizia e finitura in analogia alla restante pavimentazione in cubetti; Posa di pavimentazione in lastre in pietra calcarea locale (“Pietra del Serla” lavorata manualmente, con bordo arrotondato e fugata tono su tono con finitura a spugna) spessore cm 4 nell’area corrispondente alla futura fontana verso la “Tana de l’Ors” e cm 7 in corrispondenza delle fasce trasversali che disegnano le campiture della piazza, compresa fornitura e posa in opera del cordolo di chiusura, con caratteristiche dimensionali e di posa in analogia al porfido. Tali lastre saranno poste in opera su sottofondo di spessore cm 12 in c.a. cl 250 composto con rete elettrosaldata reso drenante grazie alla predisposizione di appositi fori (il lavoro dovr† essere eseguito successivamente a specifica campionatura approvata dalla d.l.); Posa di pavimentazione in lastre di porfido, spessore cm 4, in malta cementizia su sottofondo come sopra. Tali lastre avranno larghezza pari a cm 20, lunghezza variabile 20/40 e saranno messe in opera a correre quale opera provvisoria, in attesa di un successivo completamento della piazza che tra i vari interventi comprender† la sostituzione del porfido con un piatto in acciaio corten, inciso da scritte dedicate alla storia della lavorazione del ferro a Zoldo; Formazione di una vasca con bordi in pietra dolomia per la successiva realizzazione di una fontana, compresa posa di geotessuto per il contenimento della terra, compresa inoltre la predisposizione di impianto di collegamento alla rete idrica, gli scarichi e la predisposizione dell’impianto elettrico; Realizzazione e messa in opera di un palo luce a led a basso consumo energetico, h m 5,50 in acciaio corten, completo di alimentatore, di pozzetto e di allaccio alla rete elettrica, come da specifico disegno. Il tutto secondo quanto descritto nelle tavole grafiche di progetto allegate. ELEMENTI DI ARREDO Palo di illuminazione “tipo” INTERVENTO “C “– COMUNE DI LOZZO DI CADORE “intervento di valorizzazione e riqualificazione urbana in Comune di Lozzo di Cadore” RELAZIONE TECNICA: PREMESSA: Il presente intervento • il primo stralcio di un progetto generale che prevede la valorizzazione dei Borghi Prou e Medavila (la parte a nord della Strada Statale), in Comune di Lozzo di Cadore. Tale lavoro si rende necessario al fine di migliorare due villaggi di grande valenza storica e paesaggistica, anche per dare la possibilit† di un loro maggiore utilizzo dal punto di vista turistico e ricettivo. Il primo stralcio prevede la sistemazione di parte di Borgata Prou che • situata in posizione sopraelevata, rispetto alle altre di Lozzo di Cadore ed • l’ultima che si attraversa sulla strada che porta verso Pian dei Buoi. E’ caratterizzata dalla presenza di alcuni manufatti di rilievo storico, dalla chiesa di San Rocco e soprattutto dalle numerose piazze e spazi aperti attorno a cui ruotano tutti gli edifici residenziali e le loro attivit†. Il sito risulta essere sottoposto ai seguenti vincoli urbanistici ambientali ed architettonici e/o grado di protezione: - D. Lgs. 22 gennaio 2004 n‹ 42 Parte II. ANALISI DELLO STATO DI FATTO E CONTESTO DELL’ INTERVENTO: Le caratteristiche sociali ed economiche del comune di Lozzo di Cadore sono quelle tipiche dei paesi di montagna, con bassi tassi di natalit†, indici di vecchiaia in aumento, spopolamento dei centri storici. Il territorio del Centro Cadore • stato tuttavia interessato nel secondo dopoguerra dalla nascita e dall’intenso sviluppo di attivit† produttive nel settore dell’occhiale. Lo sviluppo ed il consolidamento del distretto produttivo dell’occhialeria, ha portato ad una rapida crescita economica e ricchezza diffusa, associandosi ad una fioritura di attivit† imprenditoriali, le quali hanno via via sostituito sia le tradizionali attivit† del settore agricolo, sia la nascente economia turistica. A partire dalla fine degli anni ’90 il sistema produttivo • stato per‰ interessato da un intenso e profondo processo di ristrutturazione, collegato a rilevanti processi di delocalizzazione (in altre parti della regione e del mondo). Ne • risultato un quadro di significativo, spesso drammatico, ridimensionamento della componente locale dell’economia distrettuale, che ha riguardato sia i dipendenti sia i “terzisti”, mettendo fine al percorso imprenditoriale di molte imprese familiari tanto che la crisi occupazionale, iniziata ormai da quasi venti anni, non ha ancora raggiunto un punto di equilibrio. La rapida trasformazione del contesto economico e sociale che aveva connotato la stagione del distretto industriale evidenzia oggi quanto profondo sia stato il suo radicamento nella societ† locale. Esso rivela inoltre quanto la monocultura distrettuale abbia indebolito, fino a farle sostanzialmente scomparire, altre inclinazioni e potenzialit† di sviluppo imprenditoriale. L’indebolimento non ha riguardato solo il settore agricolo (peraltro strutturalmente svantaggiato dalle condizioni ambientali), infatti anche il settore turistico si • indebolito sensibilmente, fino quasi a scomparire. L’economia e la societ† del Centro Cadore devono quindi avviare un sistematico e organico progetto di riconversione. Per farlo appare sempre pi‡ necessario ridefinire, su nuove basi e con una diversa attenzione, il rapporto tra sviluppo economico, societ† e territorio realizzando ad esempio interventi di recupero e valorizzazione della trazione storica e architettonica. Per quanto riguarda la frazione di Pr‰u a Lozzo, anch’essa non • sfuggita alla situazione generale descritta pur essendo tra i borghi pi‡ interessanti e turisticamente appetibili del Cadore. La sua storia, profondamente legata alle vicende di Lozzo, si • per un momento fermata nel 1847, quando un incendio la distrusse. La successiva ricostruzione diede poi vita ad una particolare architettura, solo in parte ispirata alle modalit† del “rifabbrico”. La localit† costituisce il nucleo pi‡ occidentale e appartato del paese, raccolto per lo pi‡ entro i confini ideali di San Rocco, piazza Da Rin e del “brente” (fontana) dei Danela. Caratterizzata da un tessuto viario “a fuso”, con strade che si biforcano per ricongiungersi all’estremit† opposta, slarghi a forma di X e Y, la borgata • composta da un’integrazione fra costruito e orti, che conservano forme proprie del medioevo, caratterizzato da concretezza e ricerca di funzionalit†. Identico linguaggio parlano le case rurali con perimetri frastagliati, asimmetrie, profili irregolari, assenza di facciate principali. Una tra tutte • la casa Zanetti, costruita nella prima met† del XVII secolo e conservatasi pressochˆ intatta essendo stata risparmiata dal fuoco del 1847. A Prou il modello del “Rifabbrico” si scontr‰ con l’attaccamento della popolazione al proprio terreno di propriet† e cos… le ordinate planimetrie si piegarono a forme impreviste e irregolari. L’organicit† che caratterizza la Borgata • agli antipodi dei criteri del “Rifabbrico” che diede igiene e sicurezza, ma spense l’architettura spontanea, chiudendola in regole di simmetria, modularit†, geometria, uniformit†. Elemento di pregio della Borgata • la Chiesa di San Rocco, eretta nel 1857 su progetto di Giuseppe Segusini, in sostituzione della Chiesa precedente, distrutta dall’incendio. Interessanti anche le numerose piazzette che si aprono tra le case, che vanno a creare possibili punti di incontro per la popolazione residente e luoghi di grande pregio paesaggistico. PROGETTO: L’azione di recupero proposta vuole tra i vari obiettivi promuovere anche la salvaguardia della residenzialit† e il rafforzamento delle attivit† di servizio e degli spazi comuni. Una forte componente nelle dinamiche demografiche • infatti costituita dalla mancanza di occasioni di socializzazione. Gran parte degli studi sociologici che hanno riguardato il territorio cadorino e in particolare il mondo giovanile hanno rivelato il disagio di vivere in un contesto slegato dalle pi‡ comuni pratiche di socializzazione. L’intervento • quindi occasione per lavorare sulle forme di relazione suggerite dalla specificit† del contesto dolomitico, anche valorizzando quel momento di interazione e condivisione da sempre rappresentato dal confronto tra le popolazioni turistiche e i “residenti temporanei”. L’intervento propone quindi la tutela e la valorizzazione degli spazi di relazione esistenti e dei luoghi identitari, i quali svolgono gi† oggi un ruolo di riferimento per un insieme articolato e variegato di pratiche sociali. Gli interventi generali sono i seguenti: Il primo intervento consiste nell’uniformare le cromie dei materiali delle finiture delle pavimentazioni, in modo da creare un’unit† visiva all’interno delle aree. Per questo motivo tutti i lavori di risistemazione della sede stradale verranno realizzati con l’utilizzo di asfalto contenente inerti di porfido, lo stesso porfido utilizzato per la finitura delle piazze, dei punti di particolare valenza, di incontro, che verranno cos… “evidenziati”. L’unit† sar† anche data dalla presenza di elementi di arredo, quali sedute, recinzioni, steccati, edifici secondari di servizio alle abitazioni. Un ruolo rilevante avranno gli interventi di recupero di piccoli nodi urbani consistenti nel rifacimento delle pavimentazioni, oltre alla realizzazione di veri e propri spazi “disegnati” che diventeranno luoghi di incontro, oltre che dei veri e propri punti per riqualificare le aree. Gli interventi saranno puntuali, individuati nel progetto, e finalizzati alla: - Eliminazione di piccoli episodi di degrado; - Soluzione delle criticit† nella rete dei percorsi stradali e pedonali. Nel dettaglio gli interventi previsti sono i seguenti: - Asfaltatura delle strade comunali. Rimozione dell’attuale finitura; realizzazione opere di sottoservizi; nuova finitura con asfalto con inerti di porfido o con cubetti in porfido, a seconda dei vari punti. - Rinnovo dell’illuminazione pubblica. Sostituzione dei punti luce esistenti, compreso rinnovo dei cavidotti e sostituzione dei pali, completi di corpi illuminanti a led a basso consumo energetico; - Sistemazione Piazza Da Rin. Rimozione della attuale finitura e posizionamento nuova pavimentazione in porfido, realizzazione di aiuola verde e di elementi di arredo quali sedute in legno (fornitura e posa non comprese nel presente quadro economico); - Sistemazione piazza antistante Casa Zanella Naco. Rimozione della attuale finitura e posizionamento nuova pavimentazione in porfido; realizzazione di aiuola verde e sedute in legno (fornitura e posa non comprese nel presente quadro economico). In prossimit† della piazza inoltre trova posto una fontana il cui ambito verr† sistemato per creare una zona di riposo, evidenziata con l’utilizzo di una pavimentazione con diverso disegno. Per la realizzazione di quanto descritto sono previste le seguenti opere e in particolare: Scarifica dell’attuale manto di asfalto e del relativo sottofondo per una profondit† di circa cm 40 compresa la ricomposizione del sottofondo con misto di cava granulare alla quota di progetto; Verifica e sistemazione di tutte la reti tecnologiche e di smaltimento delle acque meteoriche, compreso l’adattamento alle nuove quote dei pozzetti esistenti; Posa di nuova pavimentazione in cubetti di porfido di dimensioni cm 6-8 (compreso lo spessore) disposti come da elaborati grafici a “coda di pavone” e a file parallele, a fuga stretta, su sottofondo in c.a. drenante (composto da magrone h cm 10 e rete elettrosaldata) previo costipazione con idonea miscela di sabbia e cemento a secco (il lavoro dovr† essere eseguito successivamente a specifica campionatura approvata dalla d.l.); Posa di cordonate in porfido con dimensioni di lunghezza variabile (minima cm 20) e altezza cm 23 (minima) disposti in corrispondenza dei contorni come da specifica documentazione grafica allegata, e posti in opera con malta cementizia e finitura in analogia alla restante pavimentazione in cubetti; Realizzazione di nuova asfaltatura di colorazione tendente al “bruno” composta con inerti di porfido; Rinnovo dell’ impianto di illuminazione composto da n. 9 pali h m 2,50 e dai relativi pozzetti e cavidotti. Palo in profilato di alluminio con superficie verniciata a polveri di poliestere, completi di tecnologia led a basso consumo energetico come da scheda tecnica allegata. Il tutto secondo quanto descritto nelle tavole grafiche di progetto allegate. ELEMENTI DI ARREDO (CORPI ILLUMINANTI) Palo illuminazione “tipo” CRONOPROGRAMMA FASI ATTUATIVE: Progettazione: - Progetto Preliminare REALIZZATO - Progetto Definitivo REALIZZATO - Progetto esecutivo REALIZZATO Approvazione: - Progetto Preliminare APPROVATO - Progetto Definitivo APPROVATO - Progetto Esecutivo DA APPROVARE Affidamento: 60 gg. Esecuzione: 90 gg. Collaudo: 60 gg. IL PROFESSIONISTA architetto Marino Baldin