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Istruttore Distrettuale
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Carlo Martines, Istruttore Distrettuale
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Istruttore Distrettuale
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E’ importante conoscere anticipatamente cos’è il Rotary
e quali le aspettative e i benefici dell’affiliazione,
perché consente ai potenziali soci di essere preparati
quando vengono invitati formalmente.
Educare i potenziali soci sull’affiliazione al Rotary, oltre
che un dovere del Club, contribuisce alla loro
conservazione a lungo termine.
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Lunedì 14 gennaio, all’Assemblea dei futuri governatori, che si è svolta a San
Diego, è stata ufficializzata la nomina del Presidente Internazionale 2013 2014.
Si tratta di Ron D. Burton, avvocato,
del Rotary Club di Norman, Oklahoma,
USA
Il Presidente eletto chiederà ai Rotariani
di mettere in pratica il tema
Vivere il Rotary, Cambiare vite .
Nel suo discorso, ha detto "Dobbiamo
assicurarci che ogni Rotariano abbia un
ruolo significativo da svolgere, che tutti diano davvero un contributo e che i
loro contributi siano apprezzati".
Burton ha voluto sottolineare che, comunque, il lavoro non finisce con il
reclutamento di nuovi soci: "Non è finita fino a quando quel nuovo socio
non sia davvero impegnato nel Rotary, ispirato dal Rotary e utilizzi la
forza del servizio del Rotary per cambiare vite".
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Anche se il Rotary è un sodalizio di
volontari, non si può negare che il
volontariato ha le sue regole che
investono la responsabilità che si
assume al momento in cui si accetta
l’appartenenza.
Il rispetto delle regole è il
fondamento per la sopravvivenza di
ogni sistema e per ogni condizione
di sviluppo.
Per questo motivo anche il Rotary ha
regole ben codificate.
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Il Manuale di Procedura
Non esiste al mondo istituzione seria
che non abbia uno statuto e un
regolamento.
Lo statuto (dal latino statuĕre,
“stabilire”) è l’atto normativo
fondamentale che disciplina
l'organizzazione e il funzionamento di
qualsiasi associazione.
E’ la manifestazione del potere
riconosciuto all’associazione stessa di
regolare la propria organizzazione.
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Appartenenza al Rotary
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Il Rotary International (RI) è
l’associazione dei Rotary club,
organizzati e funzionanti
conformemente allo statuto e
al regolamento del RI.
L’ammissione di un nuovo club
comporta l’adozione da parte
del medesimo dello statuto
tipo dei Rotary club.
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Statuto del RI. Articolo 4
Lo Scopo del Rotary è diffondere il valore del servir
In particolare, esso si propone di
Primo. Promuovere e sviluppare relazioni amichevoli
fra i propri soci per renderli meglio atti a servire l’interesse generale;
Secondo. Informare ai principi della più alta rettitudine l
’attività professionale e imprenditoriale, riconoscendo la
dignità di ogni occupazione utile e facendo sì che venga
esercitata nella maniera più nobile, quale
mezzo per servire la collettività;
Terzo. Orientare l’attività privata, professionale e pubblica
di ogni socio del club secondo l’ideale del servire;
Quarto. Propagare la comprensione reciproca, la cooperazione e la pace a
livello internazionale mediante il diffondersi nel mondo di relazioni
amichevoli fra persone esercitanti diverse attività economiche e
professionali, unite nel comune proposito e nella volontà di servire.
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2. Composizione dei club. Articolo 5.2 dello Statuto (MOP pag.168)
(a) Ogni club è composto dai suoi soci attivi, persone adulte e rispettabili,
che godano di buona reputazione nel proprio ambito professionale o nella
comunità, e che:
(1) siano titolari, soci, amministratori o funzionari di un’impresa, o che
esercitino un’attività o una professione stimata ovvero
(2) ricoprano un’importante posizione in un’impresa o professione
rispettabile e riconosciuta, con funzioni direttive e autorità
decisionale ovvero
(3) siano pensionati dopo aver esercitato una delle professioni indicate
nei due punti precedenti ovvero
(4) rivestano un ruolo rilevante nelle loro comunità, in virtù del quale
abbiano dimostrato impegno nel servire e nel perseguire lo Scopo del
Rotary ovvero
(5) siano ex borsisti della Fondazione Rotary secondo la definizione del
Consiglio e siano domiciliate o lavorino nella località del club o nelle sue
vicinanze.
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Articolo 12. Durata dell'affiliazione
Sezione 4 - Cessazione mancata partecipazione.
(a) la presenza percentuale. Un membro deve
(1) partecipare ad almeno il 50 per cento
delle riunioni ordinarie del club in
ciascun semestre l'anno;
(2) partecipare ad almeno il 30
percento delle riunioni regolari del
proprio club in ciascun semestre anno
(assistenti dei governatori, come
definito dal consiglio di amministrazione di RI, devono essere
esonerato da tale obbligo).
Se un membro non si presenta, come richiesto, l'appartenenza
del socio è soggetta (1) a cancellazione a meno che il Consiglio
acconsenta a tale mancata partecipazione per il bene comune.
(1) può
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Art. 14 Regolamento
Deve essere adottato un
regolamento che non sia in
contrasto con lo statuto
del RI, che potrà essere
modificato soltanto dal
Consiglio di Legislazione.
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Siamo entrati nel Rotary per
perseguire i suoi principi
fondamentali:
•sviluppo di rapporti
interpersonali intesi come
opportunità di servizio;
•elevati principi morali nello
svolgimento delle attività
professionali e nei rapporti
di lavoro;
•applicazione dell’ideale rotariano in ambito personale,
professionale e sociale;
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Il Rotary ci indirizza e ci
aiuta attraverso le cinque
vie d’azione e la prova
delle quattro domande.
Le cinque vie d'azione
rappresentano la pietra
miliare della filosofia del
Rotary e la piattaforma
su cui si basa l'attività dei
club:
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Prova delle quattro domande
La Prova delle quattro domande è stata concepita nel 1932 da Herbert J. Taylor,
socio del Rotary Club di Chicago che ha ricoperto l’incarico di Presidente del
Rotary International nel 1954-55.
Avendo avuto il compito di salvare un’azienda dalla bancarotta, Taylor sviluppò la
prova come un codice etico da osservare in tutte le relazioni d’affari.
È stato riconosciuto che la sopravvivenza dell’azienda è da
attribuirsi a questa semplice filosofia.
Adottata dal Rotary International nel 1934, la Prova delle
quattro domande rimane per i Rotariani un requisito
essenziale per misurare il comportamento etico.
La prova è stata tradotta in decine di lingue, promossa dai
Rotariani in tutto il mondo e consiste nel rispondere a queste domande:
Ciò che penso, dico o faccio
•Risponde a verità?
•È giusto per tutti gli interessati?
•Promuoverà buona volontà e migliori rapporti di amicizia?
•Sarà vantaggioso per tutti gli interessati?
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Sono quattro domande impegnative che
richiedono risposte altrettanto
impegnative e oneste, senza vie di fuga,
perchè il Rotary è un’organizzazione
mondiale di dirigenti e professionisti
che fornisce servizi umanitari e
incoraggia a rispettare rigorosi principi
etici in tutti gli ambiti professionali.
Per questo motivo esiste la
responsabilità dell’affiliazione:
Responsabilità individuale e
responsabilità di Club.
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Oltre alla prova delle quattro domande esiste la
“Dichiarazione degli operatori economici e dei
professionisti Rotariani”.
Questa dichiarazione fu
adottata dal Consiglio di
Legislazione del 1989 come
un mezzo per definire in
modo più chiaro gli elevati
standard etici menzionati
nella Missione del Rotary.
La dichiarazione rappresenta
un quadro di comportamenti etici adottabili da tutti i
Rotariani, insieme alla Prova delle quattro domande, in
seno alle loro attività imprenditoriali e professionali.
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La “Dichiarazione degli operatori economici e dei professionisti Rotariani” si articola
in otto commi e recita:
Come Rotariano impegnato in un’attività imprenditoriale o professionale, sono tenuto a:
1) Considerare la mia professione come un’ulteriore opportunità di servire;
2) Osservare, nella forma e nella sostanza, il codice etico della mia professione, le
leggi del mio Paese e i precetti morali della mia comunità;
3) Fare il possibile per esercitare la mia professione nella maniera più degna e
promuovere il rispetto dei più elevati principi etici nell’esercizio della professione da
me scelta;
4) Essere leale nei confronti del mio datore di lavoro, dei miei dipendenti,
associati, concorrenti, clienti e del pubblico in generale, come pure di tutti coloro con i
quali ho un rapporto di lavoro o professionale;
5) Riconoscere la dignità e dare il dovuto a tutte le occupazioni utili alla società;
6) Mettere a disposizione le mie doti professionali per offrire opportunità d’impiego ai
giovani, aiutare gli altri nella soluzione di particolari problemi e migliorare la qualità
della vita nella mia comunità;
7) Attenermi ai principi di onestà ogni qualvolta mi trovi a rappresentare
pubblicamente la mia attività d’affari o la mia professione;
8) Non chiedere né accordare a un altro Rotariano privilegi o vantaggi che non
concederei ad altri.
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Uno degli impegni principali, anche
se per qualche socio potrebbe
essere oneroso, è rappresentato
dall’assiduità.
Bisogna ribadire che la
partecipazione alle riunioni del
club permette ai soci di
approfondire i rapporti personali e
professionali e di conoscere altri
dirigenti nella comunità.
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Art.12, 4a, MOP 251
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È tramite la partecipazione ai
progetti di servizio dei club
che i soci vengono a
conoscenza dei progetti locali
e internazionali promossi
dai rispettivi club e possono
dedicare tempo e competenze
alle iniziative che ne hanno
maggiormente bisogno.
Art.12, 4a, MOP 251
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Governatore Alessandro Perolo
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Il Consiglio di Legislazione è l’organo
legislativo del RI che ha il potere di
modificare i documenti costitutivi del RI.
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Tale potere ha origine nell’articolo 10 dello
statuto del RI e negli articoli 7 e 8 del suo
regolamento.
Le decisioni prese dal Consiglio Centrale in
merito al Consiglio di Legislazione si trovano
all’articolo 59 del Rotary Code of Policies.
Chicago 20-26 aprile 2013
Il Consiglio di Legislazione si riunisce ogni tre anni
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Carlo Martines, Istruttore Distrettuale
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Anno 2012-2913
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Amicizia e assiduità. Doveri e diritti nel Rotary.
Dovrebbero rappresentare l’essenza della
vita nel Rotary.
Amicizia e assiduità sono due valori che,
ciascuno per la sua importanza, non sono
esclusiva prerogativa dei rotariani, ma
costituiscono due tra i più importanti
capisaldi della convivenza civile.
Non credo che esista un’ “amicizia
rotariana”, esclusivista, diversa
dall’amicizia intesa nel più corretto senso
del termine, così come era stata descritta
magistralmente da Aristotele, e praticata, come
tale, da chiunque, ma credo che l’amicizia nel Rotary
debba essere un pilastro portante.
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Carlo Martines, Istruttore Distrettuale
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Non credo neanche che i rotariani siano
gli unici a dover rispettare l’assiduità,
perché il Rotary la prescrive.
No, l’assiduità è un dovere di chi prende
un impegno con qualsiasi istituzione,
soprattutto quando questo impegno non
è imposto, ma è del tutto volontario.
In realtà quello che conta è la
motivazione di base del rotariano ad
essere tale e, con questa, il suo senso di
appartenenza al Rotary, come
responsabilità, come dovere e come
piacere, come dimostrazione della sua
fidelizzazione.
Carlo Martines, Istruttore Distrettuale
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L’Assiduità, è una consuetudine
efficace perché è premessa
all’affiatamento tra i Soci ed è
prova concreta della loro
partecipazione, della loro adesione
non sporadica o casuale all’azione
di gruppo.
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Carlo Martines, Istruttore Distrettuale
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Tutti sappiamo che il Rotary è
stato fondato soprattutto per
valorizzare le nostre specifiche
capacità, in particolare la
nostra professionalità, la
sensibilità, il prestigio,
l’impegno sociale attraverso
azioni da noi riconosciute
importanti, e quindi analizzate,
programmate e attuate al di
sopra di ogni interesse
personale.
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Carlo Martines, Istruttore Distrettuale
Rotary International
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Nei nostri Club si deve pertanto
continuare a praticare la costante
verifica di questi ideali,
l’applicazione di questi concetti .
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Il Rotary non può essere deviato
da interpretazioni soggettive, e
qualche volta di comodo, ma deve
essere impegnato costantemente
nel ricercare e nel pretendere dai
suoi soci la priorità di questi
aspetti.
Carlo Martines, Istruttore Distrettuale
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Governatore Alessandro Perolo
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Doveri
Diritti
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In poche parole
Sei in ascensore con un collega, che ti chiede:
“Che cos’è il Rotary?”
Con meno di un minuto per rispondere,
cosa dici?
Carlo Martines, Istruttore Distrettuale
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INDICE DI
INFLUENZA
DIRETTA
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DISTRETTO
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500.000
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ITALIA
4.500.000
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DISTRETTO
5.000
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130.000.000
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ITALIA
45.000
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1.300.000
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