Una Parrocchia a misura
di Famiglia
Pensare alla parrocchia con la stessa volontà di costruire una famiglia
Molte persone vedono la parrocchia come un centro di servizi spirituali. Padre quand’è che la
trovo in ufficio?
Devo far fare la cresima a mio figlio cosa devo fare?
Vorrei iscrivere mia figlia alla prima comunione che cosa devo firmare?
Ma la cresima, che è la capacità di amare, si
FA? L’amore è una cosa da fare? da genitore posso dire a mio figlio quest’anno vai a catechismo così fai l’Amore? Secondo voi che
cosa capisce?
e così L’Eucarestia … L’Eucarestia è il misterioso incontro dell’uomo con Dio. E’ Dio
che si dona sull’altare … posso dire a mia figlia comportati bene sennò il catechista non ti
fa fare la comunione? Dio se non ti composti
bene non si dona più sull’altare? Il pane non
diventa Gesù se non ti comporti bene?
Che cosa potranno capire i ragazzi se i genitori dicono così?
Tutte queste frasi mi fanno sempre un po’ ridere.
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Oratorio: uno per tutti ... tutti per voi
ORATORIO: UNO X TUTTI, TUTTI...X VOI!!
Uno per tutti! Ebbene sì! Da quest’anno l’oratorio se ne infischia della segnaletica stradale,
dei metri che separano Borghetto e Monte San Vito. Signore e signori, è proprio vero, da
quest’anno l’oratorio è uno, per tutti!
È tempo di guardare avanti, di smetterla di ragionare da geografi solo perché “è sempre stato
così”. Si cambia, per migliorare e per crescere. Si cambia, per offrire ai nostri bambini e ragazzi un servizio sempre
più variegato
ed
organizzato e sempre
maggiori e
stimolanti
occasioni
di formazione e di
crescita.
Uno non è
sinonimo
di
riduzione.
Al
contrario.
Uno significa unione. Unire
le
forze,
le risorse.
Unire
gli
educatori,
nella collaborazione,
nel dono di
sè e nella
responsabilità. Unire
i bambini
e i ragazzi,
nella
diversità
e
nell’amicizia. Unire le
famiglie, le
comunità,
le parrocchie, nelle
difficoltà e
nella speranza, consapevoli
che nessuno è lasciato solo.
L’unione
porta condivisione e
la condivisione porta
gioia.
Ne
siamo convinti.
Tutti per voi! L’oratorio è un luogo aperto ed accogliente, uno stile, un ambiente in cui si tenta di trasmettere quei valori autentici che in più di duemila anni il vento della mediocrità non
è riuscito nemmeno a scalfire. Ma chi apre le porte? Chi accoglie? E perché? La vera porta
dell’oratorio sono le braccia degli educatori che ogni mercoledì, ogni sabato, ogni estate,
ogni volta che ne hanno la possibilità, dedicano il loro tempo e le loro energie al servizio dei
più piccoli. Giovani come tanti, all’apparenza, ma con una voglia matta di mettersi in gioco,
donandosi all’altro, al più piccolo, per accoglierlo. “Sono tutto per te”: questo è il gesto d’amore - pericolosissimo se rivolto a qualche decina di bestioline scatenate che da lì a pochi
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istanti ti salteranno addosso e ancor di più se rivolto alle pesti delle medie – che si ripete ogni
volta che i nostri ragazzi aprono la porta dell’oratorio. I nostri educatori amano il pericolo,
sono dei supereroi! O forse no, forse proprio nella semplicità di due braccia sempre aperte si
fanno cose da supereoei. Sembra di sentirli: “siamotutti per voi”, a Borghetto o a Monte San
Vito, “ci facciamo in quattro per voi”, anzi...in uno!
A proposito di supereroi... Quest’anno un gruppo tutto particolare di supereroi è venuto a
trovare i nostri bambini delle elementari!!
Ogni sabato uno di loro viene a trovarci e si presenta; c’è quello del calore,che cerca di scongelare i cuori freddi e portare l’amore oppure quello che con la sua super vista è capace di
riconoscere le cose buone!
Fanno tutti parte dello stesso team ed è il saggio Vitalibus a guidarli.
La loro comune missione è quella di scovare il ‘cattivo’, che non ha un volto e che si maschera
ogni volta in maniera diversa, e dopo averlo riconosciuto sperano di poterlo portare dalla
parte del bene.
Da soli però non possono farcela, hanno bisogno dei nostri piccoli supereroi!!
Abbiamo pensato a questo tema proprio perché siamo sicuri che tutti i ragazzi possano con
le loro capacità , la loro semplicità e vivacità portare ovunque siano un po’ di bene!!
Vorremmo trasmettere loro la convinzione che non serve avere poteri sovrannaturali per essere dei veri supereroi e che nel nostro piccolo possiamo tutti fare la nostra parte!!
Le nostre attività durante l’anno per tutti i bambini e ragazzi di Borghetto e Monte San Vito:
Oratorio informale (ogni mercoledì dalle 16 alle 18, a Monte San Vito)
Oratorio medie (ogni sabato dalle 16 alle 18, a Monte San Vito)
Oratorio elementari (ogni sabato dalle 16 alle 18, sia a Borghetto che a Monte San Vito).
E d’estate: grest, campo scuola e olimpiadi della pace!
Tutti x voi! Venite a trovarci!
Gli Animatori
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Pensare alla parrocchia con la stessa volontà di costruire una famiglia
Hanno chiesto a papa Francesco che ne pensasse dei valori non negoziabili, lui si è messo a
ridere e ha detto che non capiva che cosa volesse dire la domanda. Ci sono dei valori che si
possono negoziare? Si possono commercializzare i valori? I valori si trovano sugli scaffali del
supermercato?
Quest’anno, senza nessuna, pretesa vorrei darvi un consiglio, se volete un po’ stupido, su
come spiegare la parrocchia e sacramenti ai vostri figli. E’ un consiglio da prete, è vero,ma nella mia vita l’ho trovato sempre utile per annunciare queste cose complicate in modo semplice
ai bambini.
Quando parlate ai vostri figli di comunione, chiesa, cresima, confessione, pensate sempre ad
una famiglia.
La chiesa come una famiglia! Secondo me è questa l’idea geniale di Dio!
Pensateci!
Il nostro Dio non è un essere onnipotente, ma ha voluto farsi chiamare padre. Per un figlio il
proprio padre è come un dio sempre forte sempre capace di tutto. Ma se diventa un padre
padrone… un padre che castiga solamente … oppure (mi fa ridere) un padre amicone … non
è solo la figura del papà che ne risente ma anche quella di Dio. In ebraico ci sono due modi per
chiamare il padre uno solenne e pubblico e l’altro privato e casalingo. Indovinate un po’ quale
si usa per il Padre Nostro? Abbà che significa papà … Dio è paparino.
Per parlare dello Spirito Santo non si dovrebbe più dire “chiedi al catechista” ,ma raccontare
come babbo e mamma si sono conosciuti e come è scattato l’amore. Un giorno un ragazzo mi
chiesto: “esiste Dio?” “Si” rispondo io; “dimostramelo!” Io ci penso un po’ e poi gli dico: “tuo
padre e tua madre si vogliono bene?” “certo” risponde lui, e io ridendo “DIMOSTRAMELO”.
All’inizio della messa si dice “fratelli e sorelle” Ma ci crediamo veramente? Ci sono certe persone in parrocchia che non si salutano perché si odiano. Può un fratello togliere il saluto al
proprio fratello o sorella maggiore? I genitori possono essere indifferenti a una cosa del genere? Pensate a casa vostra con i vostri due figli che non si parlano per un anno di seguito …
è un inferno. La parrocchia con due persone che non si parlano … è un inferno! e certe volte
accade dentro il gruppo di catechismo o di oratorio.. ma come è possibile?
Anche la carità è più bella se la si legge in dimensione familiare. Se a mio figlio succede qualcosa, si ammala o gli si rompe la macchina, io posso andare a lavoro come niente fosse? Che
cos’è la carità … la carità è insegnare a mio figlio a fare i compiti di matematica per lui, per il
proprio migliore amico che di matematica non ci capisce niente e per quello in fondo all’aula
che non ha neanche comprato il libro. Esattamente come si farebbe in una famiglia normale!
Più mio figlio si trova nel bisogno più in una famiglia si aiuta! Conoscono tantissime famiglie
che vivono l’incubo di un figlio che si droga… per questo gli vogliono meno bene? No anzi di
più … Un figlio drogato si ama con tutte le forze perché in famiglia più uno ha bisogno più si
da.
Il mio augurio per questa Pasqua è proprio questo:
“Non costruite la vostra famiglia da soli!
Ma costruite una comunità come fosse la vostra famiglia”
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elpret’
I lavori della Collegiata
Caro amico,
La Chiesa Collegiata di Monte San Vito, il bene artistico più importanti del paese, ha bisogno di essere ristrutturata. Il costo inizialmente stimato per i lavori era di 600.000 euro e
mancavano circa 200.000 euro. Il conto economico, però, è destinato a peggiorare dato
che la copertura in piombo della cupola non è recuperabile e deve essere sostituita.
La storia: i lavori per la realizzazione della Chiesa sono iniziati nel 1753 e sono durati 13 anni.
In zona Metrano erano collocate le fornaci per cuocere i mattoni serviti per edificare i contrafforti dell’edificio. Per trasportare i mattoni la gente di Monte San Vito si univa in una vera
e propria catena umana e faceva il PASSAMANO dalle fornaci alla Chiesa. 250 anni dopo
vorremmo fare rivivere il PASSAMANO attraverso il quale la Chiesa è stata edificata.
Non passeremo di mano in mano i mattoni ma vorremmo che di famiglia in famiglia, di persona
in persona, tramite un mattoncino simbolo costruito dai ragazzi dell’Oratorio, possa arrivare
questo messaggio e chiedere a tutti di fare secondo le proprie possibilità e disponibilità.
Per donazioni volontarie è attivo un CC presso Poste Italiane. I versamenti si possono effettuare anche all’ufficio postale di Monte San Vito. Intestazione Parrocchia San Pietro Apostolo Monte San Vito
Codice IBAN IT18U0760102600001013806169
Grazie
il comitato passamano
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Lavori in corso
La chiesa Collegiata San Pietro Apostolo di Monte san Vito è in ristrutturazione
Non ci sembra sia necessario essere dei storici dell’arte per comprendere che la nostra Chiesa Collegiata sia un elemento architettonico che caratterizza il nostro paese e lo rende immediatamente riconoscibile da qualsiasi punto di vista lo si osservi.
A volte le opere d’arte che ci sono più vicine rischiano di non essere sufficientemente considerate proprio perché, giorno dopo giorno, quasi ci si
abitua alla loro presenza.
Nelle poche righe che seguono verremmo tentare
di riassumere gli elementi architettonici ed artistici che fanno della Chiesa Collegiata di Monte San
Vito un monumento di prima importanza.
L’edificio è stato costruito in stile tardo-barocco con tratti neoclassici (per intenderci la riproposizione in chiave “moderna” di elementi che troviamo nelle architetture romane). Il progetto è dell’Architetto Cristoforo Moriconi e la realizzazione è stata completata nel 1766.
La facciata non è stata realizzata come da progetto e presenta ancora la muratura per “l’aggrappo” dei marmi di finitura (… forse anche allora insorsero problemi finanziari).
Al suo interno sono conservate numerose tele appartenenti a maestri del ‘500, del ‘600 e del ‘700 italiano.
Il complesso delle opere conservate fanno della Chiesa
Collegiata un vero e proprio museo che vale la pena di
visitare. La tela più preziosa è La Madonna della Misericordia attribuita alla scuola del Perugino e datata 1551.
Infine un cenno all’elemento che attribuisce al complesso
un aspetto imponente e contribuisce ad esasperare le linee verticali del profilo del paese: la cupola. In corrispondenza dell’incrocio tra il transetto e la trasversale della
pianta a croce latina, sorretti dai quattro archi, troviamo
il tamburo, la cupola e la lanterna. L’interno della struttura è ornato da stucchi e l’esterno è rivestito in lastre di
piombo (piuttosto ammalorate). Che bella la cupola
della Chiesa di Monte San
Vito!
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A nostro avviso questa rapidissima descrizione degli elementi
principali della Chiesa Collegiata San Pietro Apostolo di Monte
San Vito fanno comprendere che stiamo parlando di un gioiello
da preservare come un patrimonio di tutta la collettività.
Forse per gioco o forse per provocazione abbiamo costruito una fotosimulazione. Questo
sarebbe Monte San Vito senza la Chiesa Collegiata … Giudicate voi.
Veniamo ai nostri giorni.
Come vi abbiamo accennato in apertura dell’articolo la Chiesa Collegiata di Monte San Vito
ha bisogno di una profonda manutenzione straordinaria.
Ad oggi i lavori più urgenti sono stati in parte effettuati.
Gli archi che sorreggono la cupola sono stati rinforzati e ristrutturati, gli stucchi e le statue appese sulle nostre teste sono stati restaurati e il megaponteggio, ancora oggi presente
all’interno della chiesa, potrebbe essere presto smontato.
I tetti sono stati consolidati così come la torre campanaria.
Ora mancano le opere di risanamento della cupola esterna e la manutenzione delle coperture
degli altari laterali, poi la Chiesa potrà ritornare ad essere completamente agibile.
La cupola rappresenta un bel problema dato che il piombo usato per la copertura in molte
zone è completamente ammalorato per effetto del tempo, della pioggia e soprattutto dei fulmini. Si, proprio i fulmini che, in mancanza di un efficace sistema di protezione, si sono abbattuti sulla copertura sgretolando le lastre di piombo.
Secondo un primo preventivo i lavori avevano un importo complessivo di circa 600.000 euro,
ma alcuni imprevisti faranno lievitare sensibilmente i costi iniziali fino ad una cifra al momento
difficile da identificare con precisione.
A fronte di questi costi non ben definiti ad oggi sono state recuperate le seguenti somme.
Voce
Finanziamento Regione Marche
Finanziamento Diocesi Senigallia
Finanziamento CEI
Finanziamento Fondazione Cariverona
Risorse raccolte da Comitato Passamano
Contributo Comune Monte San Vito
Totale
Importo
€ 106.375,00
€ 15.000,00
€ 269.036,00
€ 130.000,00
€ 31.751,16
€ 30.000,00
€ 582.162,16
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Ringraziamo tutti coloro che hanno dato un contributo. Come potete vedere un bel po’ di
danaro è stato dato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Verona Vicenza Belluno e Ancona (Cariverona appunto), la quale è attenta al recupero di beni culturali che valorizzano il
territorio. Alla Fondazione Cariverona rivolgiamo un immenso GRAZIE.
A tanti altri ancora dovremmo fare pervenire il nostro grazie.
Alla Banda cittadina “Roberto Zappi”. Grazie perché comprendiamo che il sostegno ai lavori
di ristrutturazione rappresenta per il sodalizio un grande impegno.
All’AVIS di Monte San Vito che ha dedicato una serata della rassegna estiva di teatro dialettale all’aperto proprio all’iniziativa di recupero. Grazie.
Alla Pro loco di Monte San Vito che in occasione della Fiera della Birra ha promosso una bella
collaborazione con i giovani della Parrocchia e non ha fatto mancare il suo prezioso sostegno.
Grazie.
Grazie infine all’Amministrazione Comunale che ci ha ospitato nel suo giornale e ci ha dato un
bell’aiuto come potete vedere dalla tabella sopra riportata.
Poi ci sono tanti altri che hanno iniziato a portare il loro piccolo grande aiuto. A tutti un grande e sincero GRAZIE.
Ma perché abbiamo deciso di chiamarci “Comitato Passamano”?
Rileggendo la storia della prima costruzione abbiamo scoperto che in zona Metrano erano
collocate le cave di argilla e le fornaci per cuocere i mattoni serviti per edificare gli imponenti
contrafforti dell’edificio. Per trasportare i mattoni la gente di Monte San Vito si univa in una
vera e propria catena umana e faceva il PASSAMANO dalle fornaci alla Chiesa.
Insomma chi non poteva mettere il denaro metteva il tempo, la fatica, l’amore per il proprio
paese.
Ci piace immaginare che tra quelle persone di cui non conosciamo i nomi, ma oggi apprezziamo
le opere, sicuramente c’erano nostri antenati dai quali, oggi, dobbiamo raccogliere l’eredità.
250 anni dopo vorremmo fare rivivere il PASSAMANO attraverso il quale la Chiesa è stata edificata. Non passeremo fisicamente i mattoni ma vorremmo che di famiglia in famiglia, di persona in persona, possa arrivare questo messaggio e chiedere a tutti di fare secondo le proprie
possibilità e disponibilità.
Come dicevamo ad oggi mancano all’appello un bel po’ di denaro da trovare in un lasso di
tempo di circa due anni ma insieme possiamo farcela.
A questo punto vorremmo suggerire alcune modalità per chi volesse fare una donazione volontaria:
•
Per chi volesse fare un bonifico è stato istituito un conto corrente presso le Poste Italiane. I versamenti si possono effettuare all’ufficio postale di Monte San Vito ed in qualsiasi altro ufficio postale: il codice IBAN è IT18U0760102600001013806169; Il Conto è intestato alla
“Parrocchia San Pietro Apostolo – Monte San Vito”; la Causale del versamento è “Restauro
e consolidamento della copertura e della cupola”.
•
Presso l’Ufficio Postale di Monte San Vito si trovano dei bollettini prestampati.
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Infine vorremo fare una riflessione sulle motivazioni che ci spingono a concentrare così tante
energie su un edificio fatto di mattoni piuttosto che dirottare risorse sulle tante situazioni di
disagio che stanno interessando anche il nostro territorio.
Come dicevamo all’inizio esistono simboli attorno ai quali una comunità si riunisce, si identifica, si riconosce. Noi pensiamo che la Chiesa Collegiata sia uno di quei simboli: il decadimento
di questo bene artistico e architettonico contribuirebbe a produrre il degrado del nostro
tessuto sociale.
Insomma, venendo meno un pezzo di storia di Monte San Vito, verrebbe meno anche il paese
stesso e con esso anche la possibilità di avere una comunità in grado di fare fronte alle sue
situazioni di disagio.
Invitiamo coloro che hanno difficoltà a mettersi in contatto con noi e con la Parrocchia e vedremo insieme come rispondere anche a queste situazioni. Metteremo energie per riedificare
muri e ricostruire speranze.
Per chi fosse interessato a saperne di più:
Siti internet:
https://sites.google.com/site/passamanopermontesanvito/
http://www.parrocchiamontesanvito.it/
Contatti: David cell. 334/6281766; Fabio cell. 348/4086101; Simone cell. 335/5386499
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Caritas
Considerando il periodo particolarmente difficoltoso che diverse famiglie della nostra comunità stanno attraversando (lo dimostra il numero sempre più elevato di quanti si rivolgono al Centro di Ascolto unico delle
Caritas parrocchiali di Borghetto e Monte S. Vito), ci è sembrato doveroso comunicare gli strumenti attivati
dalla Caritas diocesana di Senigallia, attraverso i vari Centri di Ascolto parrocchiali, per andare incontro a
chi è in difficoltà.
Dal 9 gennaio 2014, ogni giovedì dalle ore 16,00 alle ore 18,00, è stato aperto uno SPORTELLO LAVORO
e FAMIGLIA presso la Caritas Diocesana.
Lo SPORTELLO LAVORO esamina le richieste e valuta le priorità di inserimento lavorativo presso la COOPERATIVA UNDICESIMAORA di Senigallia.
Lo SPORTELLO FAMIGLIA si prefigge invece, ove necessario, di rendere più efficaci gli interventi in favore
di famiglie che vivono forti problematiche economiche e sociali affiancando, all’aiuto economico, un supporto psicologico professionale per costruire un percorso di orientamento ed uscita dalla difficoltà.
Possono accedere allo “Sportello Lavoro e Famiglia”, previo appuntamento, tutti coloro che avranno già incontrato i responsabili del Centro di Ascolto unico di cui sopra e compilato i documenti richiesti a seconda
delle differenti necessità.
Grazie ad un bando Regionale del 16 dicembre 2013, si sta attuando la possibilità di inserimento lavorativo
tramite delle BORSE LAVORO, sempre presso la cooperativa agricola UNDICESIMA ORA, di soggetti over
45 disoccupati da almeno 12 mesi.
Consapevoli che questi strumenti sono solo piccole gocce in un mare di richieste di aiuti, le Caritas parrocchiali di Borghetto e Monte San Vito, sono comunque sempre a disposizione per ulteriori chiarimenti e nel
frattempo continuano ad adoperarsi assiduamente e costantemente per andare incontro alle varie necessità,
grazie soprattutto al gruppo di volontari che operano per:
ASCOLTO, RACCOLTA E DISTRIBUZIONE INDUMENTI PER ADULTI E BAMBINI, RACCOLTA E DISTRIBUZIONE ALIMENTI, SERVIZIO DI VOLONTARIATO ALLA MENSA DIOCESANA
Ricordiamo infine ancora una volta, l’iniziativa della SOCIAL CARITAS, strumento con il quale, versando la
somma di euro 5,00 mensili, si può incrementare il Fondo di Solidarietà diocesano al quale si può attingere
con specifici progetti, per aiuti a famiglie.
Cogliamo l’occasione per ringraziare tutta la comunità che comunque ci supporta costantemente con contributi, aiuti alimentari, vestiario, giocattoli e quant’altro necessita da distribuire ai fratelli in difficoltà.
LE CARITAS PARROCCHIALI
BORGHETTO E MONTE SAN VITO
ENTRATE
Riporto saldo anno 2012
EURO
3.230,46 Latte per neonati
USCITE
EURO
280,02
Offerte da privati
3.607,00
Pannolini
Offerte da lab. Missionario
Offerte Messe suffragi
2.100,00
219,00
Alimenti
Utenze varie
3.637,02
6.900,30
Sostegni familiari
1.885,00
Iniziative varie:
Bancarelle Pasqua Natale e
feste parrocchiali
Contributo A.V.I.S.
Contrib. Sup. SI di Boccoli
Spese mediche
1.884,36
600,00
1.000,00
Contrib. Parrocchia “S. Pietro
Apostolo” per alimenti
Contrib. Moto Club M.San Vito
Dal Fondo di Solidarietà
Accoglienza Bielorussi
412,00
353,50
128,00
Sostegno spese riscaldamento
579,00
Varie e cancelleria
400,00
150,00
T O T A L E
EURO 14.479,38
761,80
797,00
T O T A L E
SALDO ATTIVO AL 31.12.2013
EURO
EURO
10
14.749,62
171,50
Tasse scuola e libri
R.C. AUTO
270,24
133,04
Adesioni progetto social Caritas anno 2013
PARROCCHIA MONTE SAN VITO
PARROCCHIA BORGHETTO
IN MEDIA HANNO ADERITO N’ 22 FAMIGLIE LE QUALI HANNO VERSATO LA QUOTA DI EURO 5,00 MENSILI PER UN TOTALE DI EURO
1340,00 COSI’ SUDDIVISO E VERSATO PERIODICAMENTE ALLA
DIOCESI DI SENIGALLIA PER IL SOSTEGNO DEL FONDO DI SOLIDARIETA’:
IN MEDIA HANNO ADERITO N’ 34 FAMIGLIE LE QUALI HANNO VERSATO LA QUOTA DI EURO 5,00 MENSILI PER UN TOTALE DI EURO
2025,00 COSI’ SUDDIVISO E VERSATO PERIODICAMENTE ALLA
DIOCESI DI SENIGALLIA PER IL SOSTEGNO DEL FONDO DI SOLIDARIETA’:
1^ TRIMESTRE
(GENNAIO FEBBRAIO E MARZO)
EURO 420,00
1^ TRIMESTRE
(GENNAIO FEBBRAIO E MARZO)
2^ TRIMESTRE
(APRILE MAGGIO E GIUGNO)
EURO 390,00
2^ TRIMESTRE
(APRILE MAGGIO E GIUGNO)
EURO 290,00
3^ TRIMESTRE
(LUGLIO AGOSTO E SETTEMBRE)
EURO 240,00
3^ TRIMESTRE
(LUGLIO AGOSTO E SETTEMBRE)
4^ TRIMESTRE
(OTTOBRE NOVEMBRE E DICEMBRE)
TOTALE VERSATO
EURO 1.340,00
NEL CORSO DELL’ANNO SONO STATI PRELEVATI
EURO 761,80 PER FAMIGLIE IN DIFFICOLTA’
Un Mattone
per il passamano
EURO
480,00
EURO
495,00
EURO
525,00
4^ TRIMESTRE
(OTTOBRE NOVEMBRE E DICEMBRE) EURO
525,00
TOTALE VERSATO
EURO 2.025,00
Con l’aiuto del Fondo di Solidarietà, nel corso del 2013 è stato effettuato l’
inserimento lavorativo di una persona della nostra comunità presso la Coop.
Agricola UNDICESIMA ORA gestita dalla Diocesi di Senigallia.
Con la benedizione pasquale che don
Andrea porterà nelle vostre case, vi arriverà un piccolo mattoncino di argilla realizzato dai ragazzi delle medie che frequentano
l’oratorio parrocchiale. Attraverso questo piccolo pensiero che li ha visti diretti
protagonisti, oltre a sporcarci tanto e a
divertirci un mondo, noi educatori abbiamo avuto la preziosa occasione di far conoscere ai ragazzi la realtà problematica in
cui versano i lavori della nostra cupola.
Grazie ragazzi!
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La nostra comunità sorella in Costa D’Avorio
lettera di Padre Matteo
Dianra, 11 marzo 2014
Carissimo don Andrea,
carissimi ragazzi e ragazze della catechesi,
carissimi catechisti,
carissimi tutti e tutte della comunità parrocchiale di Monte San Vito,
finalmente eccomi a voi!
Nel mese di gennaio ho avuto l’immensa gioia di una bella chiacchierata con te, don Andrea,
ed insieme abbiamo sognato ad occhi aperti sui possibili passi da progettare e vivere affinché
la comunione missionaria tra le nostre comunità possa crescere e portare frutti di Vangelo.
Per noi e per voi. Per tutti…
Con queste poche righe vorrei però, innanzitutto, ringraziare il Signore per l’amicizia e la collaborazione che ci lega da sempre e che già porta frutti di condivisione e di solidarietà. Mi
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riferisco particolarmente alla generosa donazione che ci hai fatto giungere a nome dei ragazzi
e delle ragazze della catechesi. Quando ne ho ricevuta la notizia, mi sono quasi commosso
nel ritrovarmi ancora a contemplare la meraviglia dell’unità senza frontiere che ci fa crescere
insieme nel servizio del Regno. Davvero lo Spirito suscita e custodisce relazioni nuove e sorprendenti, davvero la missione di Gesù può aprire orizzonti creativi e fecondi al di là di ogni
possibile immaginazione…
Che dirvi di me, di noi? In communione con tutta la Chiesa abbiamo da poco iniziato il cammino
quaresimale e nostro grande desiderio è che la Parola della Vita Nuova possa correre dappertutto, anche attraverso ogni nostra contraddizioni e lentezza, attraverso incomprensioni
e debolezze. Queste settimane sono particolarmente intense in quanto, come già sapete, la
Pasqua è per noi anche il culmine del cammino catecumenale con la celebrazione dei Battesimi
e della professione di fede per tutti coloro che – per situazioni particolari come la poligamia –
non possono ancora ricevere il sacramento della vita nuova. Settimane di sessioni intensive di
formazione come “Jésus nous libère”, per confrontarsi in profondità con le esigenze del Vangelo e fare un discernimento attento sulla propria vita e cultura alla luce della fede. Cammini di
formazione che non potrebbero essere vissuti e proposti senza l’impegno dei nostri catechisti
che lasciano le loro famiglie e il loro lavoro per una o più settimane mettendosi a totale disposizione delle comunità sparse nella savana e nella foresta… unicamente per amore di Cristo e
della sua Parola che salva.
A proposito di catechisti, un’esperienza stupenda è stata per me quella vissuta nel mese di
febbraio a Marandallah. Ho infatti animato per loro una settimana di formazione sulla Bibbia.
Erano ventisette delle nostre tre parrocchie e il tema era un po’ ambizioso: come accostarsi ad un testo biblico, come accoglierlo in quanto Parola di Dio, come annunciarlo. Per me è
stata una settimana di grazia nello stupirmi di fronte alla capacità che solo lo Spirito dona ai
piccoli di saper accogliere con profonda semplicità la belleza e la forza della Parola. Che sete,
che fame di Dio! Che lucidità nell’accostare la propria vita e le proprie sofferenze alla luce
della Parola: senza ipocrisie, senza troppi filtri, senza vergogna. E poi che bello avere davanti
delle persone che non hanno neanche terminato la scuola elementare ma che, ogni giorno,
hanno in mano la Bibbia e, mentre tu parli, intervengono dicendo, per esempio: “ Non è vero,
padre, che il Levitico è un libro noioso… tutt’altro! Là scopri molte cose sugli animali puri e
impuri per gli ebrei, sulle loro tradizioni, tabù e credenze”. E io che pensavo che molti tra di
loro nemmeno potessero dubitare dell’esistenza di questo libro… Oppure: “Padre, non solo
i libri che hai citato mancano nell’antico testamento delle notre bibbie in sénoufo perché tradotte dai protestanti. Ma anche alcune parti del libro di Daniele e di Ester. Lo so perché io ho
anche una bibbia in francese, la TOB, e la notte quando non dormo o mi sveglio, amo leggerla
e me ne sono reso conto…”. Capite? Persone quasi analfabete, che possono con difficoltà
immensa leggere, che non riescono neanche a scrivere… ma che si nutrono della Parola! E non
per un gusto esotico di conoscenza o per curiosità, ma perché là trovano la forza per lottare,
per continuare ad amare, per non smettere di perdonare, per continuare a credere e ad affidare la loro vita al Dio della Vita!
Nel mese di febbraio abbiamo anche vissuto una tre giorni di formazione per giovani. Erano
diciannove, sempre delle nostre tre parrocchie, e ci siamo imbarcati nel difficile ed entusiasmante cammino dell’unità tra vita e fede. Come? Proponendo loro una sorta di traccia per un
“progetto personale di vita” che includa un accompagnamento di fiducia con un padre o un
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fratello maggiore nella vita di fede. Rispetto all’anno scorso, abbiamo costatato una più facile
apertura da parte di tutti i presenti ai quali avevamo proposto di disegnare la loro vita (famiglia, lavoro, relazioni, tradizione, fede…) e di venire poi, personalmente, a raccontarci i loro
disegni. Per ogni ambito avevamo chiamato dei laici impegnati o semplicemente credenti (sposi, giovani, contadini, mamme) affinché potessero dare la loro testimonianza… Che esperienza! Immaginatevi che vari dialoghi si sono svolti in sénoufo: grazie a Dio che c’erano i disegni
perché altrimenti non avrei capito niente! Ma l’importante era fare l’esperienza dell’apertura,
della consegna di sé e dei propri dolori, delle sofferenze nascoste, dei progetti sognati…, ad
un fratello-padre. E sentire anche così la vicinanza e l’accompagnamento del Padre: lui sì che
capisce e comprende tutto, al di là di ogni parola!
Carissime, carissimi, quante cose da dirvi ancora! Per esempio che da circa dieci giorni vivono
con noi a Dianra due giovani, Alain e Léon, che hanno cominciato un cammino di discernimetno
per essere missionari della Consolata. Da ottobre hanno iniziato l’anno propedeutico ed ora
passano due mesi con noi al nord. Condividiamo con loro la nostra vita e missione e, al tempo
stesso, ognuno di noi li segue più da vicino condividendo un po’ della sua ricchezza. Mezza
giornata ciascuno, Manolo, Oscar ed io, li accompagnamo sui sentieri della spiritualità, della
fede e della Parola. E così ci arricchiamo a vicenda, senza dimenticare il lavoro manuale, gli incontri con le persone, le giornate
(e notti) nei villaggi… Vi chiedo
di pregare per loro e per noi, affinché lo Spirito ci conduca e ci
spinga a seguire sempre le orme
di Cristo, unico vero missionnario del Padre!
E dovrei ancora parlarvi dell’alfabetizzazione, del dispensario,
delle visite alla “foresta protetta”, dei vari gruppi della parrocchia, delle relazioni con le autorità, delle innumerevoli situazioni
che chiedono il coraggio della
profezia… ma come parlarne?
“Venite e vedrete”!
Grazie ancora per tutto!
Attraverso don Andrea, restiamo in contatto per i passi prossimi e futuri… non mettiamo limiti
alla creatività dello Spirito e lasciamoci trasfigurare dalla Parola
che è luce, sapienza e gioia di vita
nuova!
Dio benedice il nostro cammino!
Un abbraccio grande e a presto!
14
Vostro Matteo
Catechismo
Con l’inizio del tempo quaresimale il cammino di catechismo subisce un bel cambiamento di
rotta: la celebrazione liturgica delle Ceneri ci ha infatti visti tutti radunati nella chiesetta di San
Giovanni per rinnovare al Signore la nostra fedeltà nel seguirlo.
Come ogni anno proponiamo ai bambini e i ragazzi del catechismo un semplice cammino quaresimale, quest’anno dal titolo “Io non spreco…” che ci permetterà di riflettere insieme su tematiche significative della loro età: dal cibo all’acqua per i più piccolini, dalle parole all’amore
per chi si sente già grande.
L’attività si collega alla sensibilizzazione del progetto del nostro caro amico Padre Matteo
Pettinari, missionario della Consolata in Costa d’Avorio: “Una piantagione per il futuro”, per
il quale la nostra parrocchia organizza, con oggetti realizzati dai bambini dell’oratorio, un mercatino (a proposito, vi aspettiamo all’uscita delle Messe del 5 e 6 aprile!).
Un bel cambiamento di rotta abbiamo iniziato a farlo anche noi catechisti che, per primi, ci
stiamo impegnando in una sempre maggiore collaborazione con la parrocchia di Borghetto.
Già dallo scorso anno abbiamo trovato alcuni momenti significativi per scambiarci idee, problemi, progetti e sogni comuni che desideriamo mettere in pratica il più possibile insieme, certi
che una stretta collaborazione fra noi non possa che dare maggiore frutto nei nostri ragazzi
che spesso si ritrovano insieme perché compagni di banco o impegnati nelle varie associazioni
sportive e nel tempo libero.
La parrocchia di Monte San Vito ha, inoltre, inaugurato da quest’anno un altro piccolo progetto che prevede il catechismo delle medie in giorno infrasettimanale, quest’anno il mercoledì, con la possibilità, per chi lo desidera, di rimanere all’oratorio informale, fino alle ore 18.00,
in cui i ragazzi sono seguiti nei compiti o in giochi liberi dagli animatori.
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PARROCCHIA SAN PIETRO APOSTOLO DI MONTE SAN VITO
BENEDIZIONE PASQUALE ANNO 2014
Le offerte raccolte per la benedizione pasquale saranno utilizzate per i lavori di restauro e consolidamento della chiesa
GIORNO/ORA
GIORNO/ORA
Giovedì 6 Marzo
dalle 15.00 alle 17.00
dalle 19.00 alle 20.00
Perello
Venerdì 28 Marzo
dalle 9.00 alle 12.00
Venerdì 7 Marzo
dalle 9.00 alle 12.00
Legni rossi; Croce di
Guerro; Sant’Eustacchio
Venerdì 28 Marzo
dalle 15.00 alle 17.00
dalle 19.00 alle 20.00
Martedì 1 Aprile
dalle 15.00 alle 17.00
dalle 19.00 alle 20.00
Mercoledì 2 Aprile
dalle 15.00 alle 17.00
dalle 19.00 alle 20.00
Venerdì 7 Marzo
dalle 15.00 alle 17.00
dalle 19.00 alle 20.00
Lunedì 10 Marzo
dalle 15.00 alle 17.00
dalle 19.00 alle 20.00
Martedì 11 Marzo
dalle 15.00 alle 17.00
dalle 19.00 alle 20.00
Mercoledì 12 Marzo
dalle 15.00 alle 17.00
dalle 19.00 alle 20.00
Giovedì 13 Marzo
dalle 15.00 alle 17.00
dalle 19.00 alle 20.00
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VIA
Ponte Lamato
Traversa; sant’Antonio
San Vito; Fonte delle
Cannelle; San Nicola;
Sant’Antonio;
VIA
Romagna numeri dispari;
Fosse Ardeatine
Romagna numeri pari
La croce
Martiri della Resistenza
(numeri dispari)
Giovedì 3 Aprile
dalle 9.00 alle 12.00
Pozzo; Bocattino; Borgo
Garibaldi
Metrano Basso; Metrano
Alto; Fornaci;
Giovedì 3 Aprile
dalle 15.00 alle 17.00
dalle 19.00 alle 20.00
Moriconi; Palanchette;
Spontini; Borgo di Sotto e
di Sopra
Malviano; Pieve d’Orzuolo
Venerdì 4 Aprile
dalle 9.00 alle 12.00
Martiri della Resistenza
(numeri pari)
Venerdì 14 Marzo
dalle 9.00 alle 12.00
San Rocco Est e Ovest;
Moruco A-B-C
Martiri della resistenza
pari non trovati al
mattino
Venerdì 14 Marzo
dalle 15.00 alle 17.00
dalle 19.00 alle 20.00
Martedì 18 Marzo
dalle 15.00 alle 17.00
dalle 19.00 alle 20.00
Giuoco Liscio (dal numero
1 in poi); Pozzetto
Venerdì 4 Aprile
dalle 15.00 alle 17.00
dalle 19.00 alle 20.00
Martedì 8 Aprile
dalle 15.00 alle 17.00
dalle 19.00 alle 20.00
Mercoledì 9 Aprile
dalle 15.00 alle 17.00
dalle 19.00 alle 20.00
Mercoledì 19 Marzo
dalle 15.00 alle 17.00
dalle 19.00 alle 20.00
Gigli; Andrea Costa;
Mercatale
Giovedì 10 Aprile
dalle 15.00 alle 17.00
dalle 19.00 alle 20.00
Giovedì 20 Marzo
dalle 15.00 alle 17.00
dalle 19.00 alle 20.00
Santa Lucia
(da 1 a 29 dispari)
(da 2 a 24 bis pari)
Venerdì 11 Aprile
Dalle 9.00 alle 12.00
Venerdì 21 Marzo
dalle 9.00 alle 12.00
Marche
Venerdì 21 Marzo
dalle 15.00 alle 17.00
dalle 19.00 alle 20.00
San Giovanni; Santi Neri
Martedì 25 Marzo
dalle 15.00 alle 17.00
dalle 19.00 alle 20.00
Santa Lucia
(da 30 in poi)
Vallone; Olivella
Venerdì 11 Aprile
dalle 15.00 alle 17.00
dalle 19.00 alle 20.00
Lunedì 14 Aprile
dalle 15.00 alle 17.00
dalle 19.00 alle 20.00
IV Novembre
Congiu Nello; Piazza della
repubblica; Piazza Aldo
Moro
Piazza Malatesta; Vic.
Guadagnini; Leopardi;
Largo Procaccini; Vic.
Leonori; Marconi
Gramsci; Pierpaoli; Cavour
Vicoli del centro storico
Matteotti; Piazza San
Pietro
Se qualcuno non fosse in casa, telefoni pure in parrocchia,
sarò lieto di passare a conoscere e benedire la vostra
casa! 071740092
Don Andrea
Programma della Settimana Santa
Giovedì santo 17 Aprile
Istituzione dell’eucarestia e giornata sacerdotale
Ore 21,00: santa messa In coena Domini
Dopo la messa Adorazione tutta la notte
Venerdì santo 18 Aprile
L’esperienza del dolore e della morte insieme a Gesù
Ore 19,00: Funzione In passione et morte Domini
Dopo la funzione: Solenne processione di Cristo morto
Durante la giornata sarà disponibile un sacerdote per le confessioni nei
seguenti orari:
mattino dalle 9,00 alle 12,00
pomeriggio dalle 16 alle 18
Sabato santo 19 Aprile
Giornata di silenzio e preghiera
Pasqua! Solenne veglia pasquale notturna
Sabato ore 21,30
Domenica 20 Aprile Secondo l’orario consueto
Ore 9,00: santa Messa
Ore10,15: santa Messa a Santa Lucia
Ore 11,15: santa Messa
La gioia del Signore risorto e la sua pace
scenda su tutti voi e le vostre famiglie.
17
Cose che assolutamente devi sapere
Prossima messa della comunità
Domenica 23 Marzo
via crucis per bambini venerdì 18 ore 15
16 aprile spettacolo del gruppo cresima “la sua Psqua con gli amici”
ore 21 teato “La fortuna”
La parrocchia da i numeri
Riepilogo bilancio parrocchia
totale entrate
totale uscite
€ 213.089,98
-€ 260.233,78
saldo
-€ 47.143,80
Entrate
Causale
Costo effettivo
fitti attivi
offerte ordinarie
benedizioni pasquali
prima rata contributo Otto x Mille CEI
contributi pubblici e donazioni
€
€
€
€
€
6.883,00
59.524,40
10.700,00
134.518,00
1.464,58
Totale
€
213.089,98
Uscite
Causale
Lavori Collegiata
Luce acqua gas telefono
spese per il culto
cancelleria
fondo di solidarietà tra le parrocchie
rimbori per prestazioni per la chiesa
Spese straordinarie
Altro
spostamento fondi in conto passamano
imposte e tasse
bolli e assicurazioni
formazione
Offerte per la caritas
Totale
18
Costo effettivo
€
209.911,63
€
8.655,77
€
4.121,57
€
2.634,85
€
570,00
€
3.944,00
€
380,00
€
233,00
€
17.500,00
€
4.628,29
€
1.926,21
€
828,46
€
4.900,00
€
260.233,78
Appuntamenti
PASQUA
domenica 20 Aprile
Messa della comunità
Domenica 23 Marzo
Comunione
Domenica 18 Maggio
Cresima
sabato 14 Giugno
fine catechismo
sabato 24 Maggio
Grest
Borghetto, 30 giugno-12 luglio
Campo Scuola Ragazzi
Grottammare, 20-27 luglio
Soggiorno vacanza famiglie
Sauze d’Oulx, 16 - 23 agosto
Olimpiadi della Pace
Monte San Vito, fine Agosto
19
20
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Pensare alla parrocchia con la stessa volontà di costruire una famiglia