n. 25 Icone di origine Greca Russa-Rumena ARTICOLI SACRI a Senigallia Icone di origine Greca Russa-Rumena ARTICOLI SACRI a Senigallia via Andrea Costa 31 tel 071.60597 via Andrea Costa 31 tel 071.60597 Settimanale della Diocesi di Senigallia - giovedì 8 luglio 2010 - € 1 Poste Italiane spa - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L 27/02/2004 n°46) art. 1, comma 1, DCB Ancona - Taxe Perçue - Tassa riscossa ufficio PT di Senigallia - Editoriale Lavoro giovane Quasi un giovane su tre in Italia è senza lavoro. Il tasso di disoccupazione nella fascia di età 15-24 anni continua a salire e a inanellare nuovi record: a maggio - fa sapere l’Istat - è arrivato a toccare il 29,2% (dal 29,1% di aprile). Un tasso che risulta oltre tre volte maggiore della media generale, che si attesta all’8,7%, confermandosi stabile per il terzo mese consecutivo. Fin qui le cifre. Poi la dura realtà, anche vicina, che fa ad esempio arrivare numerose richieste di collaborazione anche al nostro piccolo giornale. O rende le parrocchie dei piccoli centri di collocamento informale in cui arrivano genitori preoccupati per il futuro dei figli. Non è una buona società quella che non garantisce i figli, quella che non scommette sulle giovani generazioni, quella che tutela molto di più chi ha raggiunto posizioni di rendita. In tanti si riempono la bocca di strategie per le nuove generazioni, ma guai a toccare l’osso al cane. Siamo in un paese che non scommette sui giovani e quelli che hanno la ‘fortuna’ di raggiungere posizioni sicure, spesso sono i primi a perpetuare i meccanismi della clientela e della raccomandazione. Ho in mente volti di giovani amici seri, preparati, competenti che si sono ripetutamente sentiti dire ‘no’, ‘le faremo sapere’. Come possiamo, noi adulti, incoraggiarli ancora se questo paese è praticamente immobile da un punto di vista sociale? Se non sa immaginare il suo futuro ed ogni giorno abbiamo notizie di tangenti, clientele, raggiri, ecc. Quelli che sono ‘fuggiti’ all’estero, quando tornano, parlano di un’aria stantia, le solite facce in ogni dove, promesse non mantenute e riforme sempre rinviate. Mi sento di dire, molto umilmente, che vale la pena credere ancora che una buona preparazione e l’onestà possono ancora fare la differenza. Gesualdo Purziani La fragile età In un anno gli interventi di Filo d’argento, il della domanda sociale”. In 9 casi su 10, al servizio di telefonia sociale promosso dal- momento del contatto con il Filo d’Argento, l’Auser e dotato del Numero verde nazionale “questa utenza – si legge nel rapporto - non 800-995988, sono cresciuti del 57%. Un au- beneficia di alcuna assistenza né pubblica mento record che ha fatto balzare dal milio- né privata ed è inoltre caratterizzata da isone e quasi 300mila interventi del 2008 agli lamento relazionale e povertà estrema”. La oltre 2 milioni del 2009, quasi 550 al giorno, maggior parte degli anziani seguiti da Auser e ha fatto crescere il numero dei beneficia- si concentra nel Nord, ben 390mila, il 91% ri, passato dagli oltre 373mila del 2008 ai del totale, ed è di sesso femminile. 430mila del 2009 (+15%). Sono i principali Il fenomeno, secondo l’Auser, si spiega “con dati del Terzo rapporto nazionale dell’Auser, la progressiva avanzata di alcune emergenze presentato dal presidente nazionale Michele sociali come il forte aumento del numero di Mangano e da Francesco Montemurro che ha donne anziane vedove che vivono sole e in curato la ricerca. affitto soprattutto nelle grandi città del Nord “Un fenomeno positivo e allo stesso tempo Ovest; lo sgretolamento delle reti parentamolto preoccupante – commentano i cura- li; la condizione di povertà che interessa un tori - che va messo in relazione soprattutto numero crescente di anziani”. Più bassa la con gli effetti della crisi economica manife- quota di chi si rivolge ai volontari nelle aree statasi proprio dal 2007 e con l’incapacità del Centro (circa 21mila) e del Sud (poco più degli ammortizzatori e delle politiche sociali di 15mila): una realtà - spiega l’associazione di rispondere adeguatamente alle pressioni – “da collegarsi anche a una minore propen- Rondini in vacanza Su Radio Duomo 95.2 MHz da Senigallia e da Jesi Voci di DONNE un programma al femminile a cura di Michela Gambelli lunedì ore 19.30 e 23.30 giovedì ore 12.00 - 20.30 domenica ore 8.30 I l Centro interculturale Le Rondini desidera ringraziare tutti i volontari per l’accompagnamento quotidiano allo studio che si è concluso con preziosi successi. Quest’anno sono stati seguiti 35 bambini/ragazzi per lo più della scuola primaria, ed alcuni della scuola secondaria che hanno affrontato in questi giorni, con coraggio e senso di responsabilità gli esami di terza. Grandi soddisfazioni alla consegna del diploma, visto che alcuni di loro hanno avuto risultati ottimi, nonostante la difficoltà linguistica che purtroppo penalizza spesso l’espressione delle loro notevoli capacità. Una gioia grande per i ragazzi e anche per tutti gli operatori del centro che li hanno accom- pagnati in tutto il percorso per il conseguimento del diploma. Le attività del prossimo anno saranno incentrate sulla scoperta delle ricchezze culturali, con fiabe, arte pittorica e lingua dei paesi di provenienza, tenute da esperti di origine straniera. Durante quest’estate il centro è aperto lun- mar - gio- ven dalle ore 16.00 alle 19.30 in piazza Garibaldi, 3 a Senigallia, dove si eseguono i compiti delle vacanze, laboratori di lingua italiana per i neo arrivati e si svolgono attività ricreative, gite organizzate e passeggiate naturalistiche. Per chi volesse collaborare con noi nel sostegno delle diverse attività: 340.3186057. Barbara Assanti sione alle attività di volontariato manifestata dai cittadini”. Ma in questa parte del Paese sono molti i diversamente abili a chiedere aiuto, a conferma che “nel Mezzogiorno i servizi territoriali faticano enormemente a coprire la domanda sociale”. Tra i “servizi” maggiormente richiesti, a farla da leone è il “trasporto sociale” per visite e controlli medici o per altre esigenze (987mila interventi effettuati nel 2009, pari al 48,9% del totale), seguito dalla compagnia a domicilio e telefonica (375mila interventi,18,6%); dalla consegna pasti, spesa e farmaci (304mila, il 15%); dall’aiuto relazionale e piccoli interventi domiciliari (294mila, pari al 12,4%). Sempre più gli over 85 seguiti da Filo d’Argento, in particolare quelli a basso reddito, che vivono in isolamento sociale e relazionale e in condizioni igieniche spesso non adeguate. A.S. in questo numero Stefano Basili diventa sacerdote Pagine di chiesa giovane con + 21 grammi pag. 6 pagg. 7 - 10 2 8 luglio 2010 attualità Attualità Il tema della libertà di stampa non riguarda soltanto i giornalisti Fremito, più che silenzio U na giornata di silenzio “per protestare contro il disegno di legge Alfano che limita pesantemente la libertà di stampa e prevede pesanti sanzioni contro editori e giornalisti che danno conto di fatti di cronaca giudiziaria e indagini investigative”. Sono queste le motivazioni addotte dalla Fnsi (Federazione nazionale stampa italiana) per la “giornata del silenzio dell’informazione” in programma il prossimo 9 luglio. Della situazione del giornalismo in Italia e degli sviluppi prevedibili con la nuova legislazione in discussione al Parlamento, abbiamo parlato con Andrea Melodia, presidente dell’Ucsi (Unione cattolica stampa italiana). La “giornata del silenzio dell’informazione” offre un’occasione che potrebbe essere sfruttata per riflettere e approfondire le tematiche relative alla libertà dell’informazione in Italia? Non so se una giornata di silenzio possa essere davvero utile, però è certo che c’è motivo per essere preoccupati. Non si tratta di difendere la categoria dei giornalisti, che certo ha le sue responsabilità, ma quando il potere politico attacca indistintamente la stampa c’è da temere per la libertà di informazione, che oggi c’è ma che si potrebbe mettere in discussione. Ci sono legittimi e seri problemi di tutela della privacy, che possono essere risolti in molti modi, ma porli sullo stesso piano della libertà di informazione che è un caposaldo della democrazia mi pare una insensatezza. In che modo si può trovare un equilibrio tra la tavola degli italiani in tempo di crisi Come cambia il carrello I le parti in causa: tutela della privacy, responsabilità dei giornalisti e diritto all’informazione? Ci possono essere modi diversi di tutelare la privacy ed evitare abusi nelle pubblicazioni. Sono implicate nel problema due categorie, entrambe rilevanti nell’equilibrio dei poteri ed entrambe sotto attacco, magistrati e giornalisti. Si devono definire meglio obblighi e responsabilità di entrambe le categorie su questo tema specifico, senza esprimere insofferenze o desideri di rivalsa che sembrano nascere da problemi del tutto diversi. Vorrei che si fosse discusso serenamente, studiando le norme e le prassi di altri Paesi, anziché accanirsi a inventare prescrizioni che possono rischiare sia di favorire la delinquenza, come i limiti forzosi alle intercettazioni, sia di ostacolare il diritto dei cittadini a essere informati: dico ostacolare perché credo che qualche norma verrebbe presto cancellata per incostituzionalità, ma questo al termine di un percorso confuso e inutilmente conflittuale. Per quanto riguarda i giornalisti, una strada prioritaria mi pare quella della riforma della legge sull’Ordine dei giornalisti, che oggi crea troppi ostacoli nell’applicazione delle norme deontologiche. L’Ucsi è impegnata nella promozione di un Comitato di Mediaetica ed ha redatto un “Manifesto per un’etica dell’informazione”. Come è possibile dare concreta attuazione ai Codici deontologici e superare alcuni limiti ad essi connaturati? Noi siamo i primi a denunciare le carenze di etica nell’informazione. Ma l’etica prima ancora l carrello della spesa continua a modificarsi: in tempo di crisi anche la tavola degli italiani cambia non solo per quel che riguarda la varieta’ dei prodotti, ma anche riguardo alla quantita’. E’ il risultato di una rilevazione della CiaConfederazione italiana agricoltori, in merito ai dati Istat sui consumi delle famiglie nello scorso anno. In particolare, spiega la Cia, “nel 2009 sei famiglie su dieci sono state costrette a cambiare gli acquisti dei prodotti alimentari mentre oltre il 35% ha ridotto la spesa. Il 40% ha optato per prodotti di qualita’ inferiore e il 30% ha comprato soltanto ‘promozioni’, sempre piu’ frequenti nella nostra catena distributiva. Poco meno del 14% ha, invece, rinunciato a pranzi e cene fuori dalle mura domestiche (ristoranti, trattorie, tavole calde, fast food, pizzerie)”. In “netto calo soprattutto gli acquisti di pane (meno 12% negli ultimi due anni), ridotto dal 50% delle famiglie. Analogo il discorso per la scelta di prodotti di qualita’ inferiore, dove l’orientamento delle famiglie, a livello nazionale, ha, infatti, riguardato il pane per il 41,6%”. Secondo la Cia, il prodotto “simbolo” della dieta mediterranea, assieme alla pasta, “si allontana sempre di piu’ dalle nostre tavole, complici sia il cambiamento della dieta che ha spinto verso un calo dei consumi, sia gli effetti dell’au- che con le norme si difende con la formazione e con le pratiche virtuose. Quando poi non si rispetta la deontologia devono intervenire, come dicevo, gli organi di autogoverno dei giornalisti, che oggi non funzionano decentemente perché non si riesce a far passare una legge di riforma che sarebbe molto più utile del decreto anti-intercettazioni. La proposta di un Comitato di Mediaetica, che sarebbe un organo consultivo di alto livello istituzionale, ha suscitato molto interesse ma purtroppo nessuna iniziativa concreta. Il Manifesto, scritto dal prof. Adriano Fabris e fatto proprio dall’Ucsi, è un decalogo di corretti comportamenti per giornalisti e comunicatori; fa parte delle iniziative culturali e formative necessarie per migliorare la conoscenza di questi problemi nella categoria. Di fronte a questo scenario, quale contributo può offrire il giornalismo cattolico? Il giornalismo cattolico ha i numeri per offrire un surplus di onestà intellettuale e di competenza etica, senza pretendere di esserne detentore unico. La rete della stampa e delle radiotelevisioni cattoliche non deve sentirsi estranea a questi problemi, perché si è visto che non basta comportarsi bene per non essere colpiti. Quindi dobbiamo pretendere che tutta la categoria giornalistica venga raggiunta da un fremito di consapevolezza e responsabilità; e l’imposizione di quello che moltissimi colleghi sentono come un bavaglio, anche se fosse pieno di buchi, non mi pare vada in questa direzione. a cura di Riccardo Benotti mento medio del prezzo del pane che nello scorso anno e’ cresciuto di oltre il 4% e del 2% nel primo trimestre 2010”. E proprio in quest’ultimo periodo si e’ avuta una “contrazione nelle vendite del 4%”. La Cia fa notare che “gli italiani hanno dunque apportato alcune modifiche al carrello della spesa. Molte di queste sono di natura strutturale, cioe’ indipendenti dal momento di crisi, ma dettate da nuovi stili di vita e di consumo. E’ il caso del calo nel consumo di pane, che ha trovato una valida alternativa nei suoi sostituti: crackers, grissini e fette biscottate”. La Confederazione ricorda inoltre che “il 72% degli italiani mangia pane ogni giorno, l’11% 3 o 4 volte a settimana, il 10% 5 o 6 volte a settimana”. Nella fotografia della Cia sui consumi alimentari, si rileva che “la famiglia italiana acquista con maggiore consapevolezza e attenzione al prezzo, con l’obiettivo di spendere al meglio le risorse disponibili. Si cercano alternative piu’ convenienti, si rincorrono, appunto, le promozioni, si compra in punti vendita dove gli stessi prodotti si trovano a prezzo piu’ basso, si guarda con interesse a saldi, sconti, offerte. Si punta, quindi, al prezzo piu’ basso”. E cosi’, conclude la Cia, “l’indice degli acquisti domestici resta al palo. La ripresa ritarda e, al momento, e’ difficile prevedere quando si manifestera’ in maniera tangibile”. Parla l’Ispettore generale dei cappellani della carceri. La testimonianza di don Giovanna Carcere, quando si butta la chiave I cappellani nelle 205 carceri italiane sono 240. Secondo gli ultimi dati del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, il numero dei detenuti in Italia è oggi pari a 67.542, di cui 24.944 stranieri (36,93%), a fronte di una capienza regolamentare di 44.218 unità e di una tollerabile pari a 66.905. Nel gennaio scorso, le persone ristrette negli istituti di pena erano 65.737. Abbiamo rivolto alcune domande a mons. Giorgio Caniato, ispettore generale dei Cappellani delle carceri italiane Qual è il ruolo dei cappellani nelle carceri? Dal punto di vista giuridico, i cappellani sono operatori come tutti gli altri. Il carcere è una struttura dello Stato laico, che riconosce ai detenuti il diritto alla pratica religiosa e chiede ai ministri di culto cattolici di entrarvi per poter svolgere la propria attività pastorale. Oltre ad essere a fianco dei detenuti nella partecipazione al loro trattamento rieducativo, i cappellani aiutano anche gli agenti a svolgere il loro compito, in uno spirito di reciproca collaborazione, pur nella rispettiva diversificazione di compiti. Come giudica, dal suo punto di vista, la situazione delle carceri italiane? A mio avviso, tutte le carceri andrebbero tutte distrutte: il carcere, di per sé, è antiumano e anticristiano, e spesso la rieducazione avviene solo sulla carta. La mia lunga esperienza nelle carceri mi ha fatto constatare che il car- cere non educa: i detenuti diventano davvero capaci di cambiare vita solo se trovano persone che siano in grado, attraverso la loro testimonianza, di condurli a rivedere la propria esistenza. E’ questo anche il ruolo dei cappellani: ho visto cambiamenti notevolissimi, in persone devastate da esperienze sbagliate che hanno saputo mutare direzione. Ma di certo queste sono cose che non si leggono sui giornali... Uno dei punti nodali è il reinserimento dei detenuti, una volta scontata la pena… In una società come la nostra, il reinserimento degli ex detenuti nel tessuto sociale rischia di essere sempre più un’utopia, o al massimo un obiettivo enunciare esclusivamente a livello teorico. Perfino i regimi di semilibertà, o l’affido, sono strumenti che vengono utilizzati quasi sempre solo dal punto di vista formale. Ci sono detenuti che vogliono veramente redimersi, ed altri che hanno sempre fatto quello e che hanno intenzione di continuare a farlo. Per i primi, se non ci fosse il volontariato cattolico che si incarica di predisporre percorsi che aiutino gli ex carcerati ad uscire dal circuito dell’illegalità, l’alternativa sarebbe il nulla. Ci vorrebbe un reale cambiamento di mentalità, sia da parte degli addetti ai lavori che dell’opinione pubblica: altrimenti, lo stigma nei confronti delle persone che affollano gli istituti di pena è destinato a rimanere. A.S. P erché la situazione delle carceri cambi in meglio è necessario abbandonare la “delirante illusione della certezza della pena. E’ più conveniente che chi entra in carcere ne esca presto e ‘rinnovato’, piuttosto che a fine pena e incattivito”. La pensa così don Giovanni Varagona, cappellano del carcere di Barcaglione ad Ancona. “Un altro carcere è possibile, e, anche oltre qualsiasi propensione umanitaria, conviene pure dal punto di vista economico”. Il sovraffollamento delle celle “di fatto è un alibi per giustificare il fatto che le carceri non funzionano - sostiene don Varagona. “Sono sovrappopolate semplicemente perché non funzionano. Perché generano delinquenza, anziché aiutare a debellarla. Perché a chi vi capita per la prima volta, il carcere promette una recidiva a vita”. Secondo il cappellano perfino la questione delle risorse economiche “è secondaria. Piuttosto è una questione di cultura: chi entra in carcere oggi è degradato da persona a delinquente. Non c’è fiducia nella sua capacità di reinserirsi in società e per questo non si investe nel recupero. Il detenuto cessa di essere persona perché gli spazi di libertà e autodeterminazione vengono soppressi ben oltre il senso della pena e le esigenze di sicurezza. Smette di scegliere, di decidere sulla gestione del tempo, degli spazi, delle relazioni con i compagni e con chi lo mantiene dentro”. E la repressione di queste abilità “compromette seriamente la possibilità di reinserimento. Mentre il fallimento giustifica l’ennesimo giro di vite, l’ennesimo giro di chiave”. Asteriski * Il Papa in Abruzzo. E’ la terza visita di Papa Ratzinger, per celebrare gli 800 anni della nascita di Papa Celestino. Ha ricordato gli eterni problemi: precarietà, lavoro, incertezza del futuro, “Ombre che oscurano il vostro orizzonte” dice ai ragazzi stretti a lui con grandi applausi contro i “duri attacchi mediatici” al Papa e alla Chiesa. “A tutti – ha detto il Papa – voglio assicurare la mia vicinanza e il mio ricorso nella preghiera, mentre incoraggio a perseverare nella testimonianza dei valori umani e cristiani così profondamente radicati nella fede e nella storia di questo territorio e della sua popolazione”. Ha ricevuto anche un gruppo di carcerati della Casa che conta 11 suicidi negli ultimi sette anni. A loro ha augurato di “trovare la via” per essere utili alla Società. * Senigallia Rotonda. E’ il centro della Notte bianca (con gente “sborniata” anche troppo… e purtroppo!), con tante manifestazioni che si susseguono a pieno ritmo. Ci sarà anche la rassegna dedicata al jazz con gli appuntamenti del 15 luglio; 13, 16, 20, 24 agosto con il nostro grande Renato Sellani. * Arcevia: bilancio. Forte critica dell’opposizione al bilancio della maggioranza: “A differenza di quanto affermato dall’assessore Lenci, il bilancio 2009 – precisa Palazzesi – si chiude con un saldo di gestione di competenza fortemente negativo, cioè pari a meno 169 mila e 247 euro. Questo è segno tangibile delle grosse difficoltà economiche in cui versa il Comune di Arcevia”. * Serra de’ Conti: critiche. Anche a Serra, l’opposizione ritiene che sia necessaria una verifica dei costi e che sono da cancellare le iniziative di scarso successo. * Marche: parole e fatti. Un pensatoio per le Marche “Mi batto per la mia Regione”, ha detto Della Valle. Accusa “troppe parole e pochi fatti”. Certamente ha ragione. * Ostra: rapina. Tentata rapina alla Cassa di Risparmio di Jesi e Cupramontana a Casine. Il cassiere, vista l’ambigua figura del ladro, ha fatto scattare l’allarme. * Barbara e… l’Etiopia. Lezione di storia su una lapide restaurata con la data del 18 novembre 1935, XIV (= era fascista) che ricorda le inique sanzioni della Società delle Nazioni per l’invasione dell’Etiopia. Eravamo ragazzini e anche noi cantavamo “Allungheremo lo stivale, fino all’Africa orientale”. Purtroppo ci hanno tagliato lo stivale e le gambe! Giuseppe Cionchi 8 luglio 2010 enti locali Block Notes La Regione Marche stanzia fondi per il ‘Fair Trade’ Commercio equo 9 7mila euro per promuovere e sostenere iniziative mirate a diffondere il commercio equo e solidale. È lo stanziamento previsto dalla regione Marche (tra le 9 regioni italiane dotate di una legge equosolidale) per rafforzare la dimensione sociale e culturale del Fair Trade. “Il programma afferma l’assessore al Commercio della regione Marche, Antonio Canzian - sostiene le attività dei soggetti iscritti al Registro regionale di settore. Il commercio equo e solidale rappresenta, per la regione Marche, un valore sociale e culturale, in quanto forma di cooperazione finalizzata a promuovere l’incontro e l’integrazione tra culture diverse e a sostenere la crescita economica e sociale dei Paesi in via di sviluppo”.Le risorse stanziate serviranno a sostenere i progetti che alimentano nei consumatori la consapevolezza delle conseguenze delle proprie scelte quotidiane e dei propri consumi: tra questi saranno privilegiate le iniziative educative nelle scuole e quelle di sensibilizzazione verso la cittadinanza. Si prevede anche l’istituzione di una giornata dedicata al commercio equo e solidale e la promozione dell’utilizzo di prodotti equo e solidali nell’ambito dell’amministrazione regionale. Il finanziamento pubblico delle attività di sensibilizzazione è, secondo Agices, uno degli aspetti più rilevanti per lo sviluppo del commercio equo. “Negli ultimi anni – dichiara Gaga Pignatelli, di Agices – con l’approvazione delle leggi regionali sul commercio equo e solidale, Agices è diventata interlocutrice e referente diretta delle istituzioni, in quanto depositaria della carta italiana dei criteri del commercio equo e solidale. Il grande lavoro svolto per la predisposizione di un testo di legge nazionale ha fornito ai soci gli strumenti per ottenere delle buone leggi regionali, che hanno dato una grande opportunità alle Risparmio energetico organizzazioni che operano nelle regioni in cui esiste una legislazione equosolidale, mettendo loro a disposizione un importo complessivo annuale di più di 1 milione e mezzo di euro, fondamentale non solo per la sostenibilità delle realtà direttamente coinvolte ma anche per il consolidamento del sistema in generale. Queste risorse sono state cruciali per incrementare una delle attività più importanti che il commercio equo svolge: quella di educazione, sensibilizzazione e informazione volta ad accrescere la consapevolezza dei cittadini e dei consumatori sui prodotti e i produttori del commercio equo e solidale”. E i dati lo confermano: nelle regioni in cui esiste una legge equosolidale, secondo il rapporto annuale Agices 2009, le attività info-educative hanno registrato negli ultimi anni un netto aumento in termini di ore e di investimenti. In generale, nonostante la crisi generalizzata dei consumi, dal rapporto annuale emerge che le organizzazioni di commercio equo italiane hanno avuto un aumento dei ricavi di quasi 6 milioni di euro (per un totale di 86 milioni e mezzo). Il Trentino Alto Adige è uno dei casi più rappresentativi di questa crescita, con un incremento dei ricavi di 2 milioni e mezzo di euro (per un totale di circa 36 milioni di euro), seguito dalla Lombardia (+2 milioni e 280mila), e dal Piemonte (+ 545mila euro). Le Marche hanno registrato un incremento di 170mila euro (su un totale di 1.354.531), dal punto di vista delle attività didattiche e di sensibilizzazione, su un totale di circa 19.000 ore e più di 1 milione e 100mila euro di investimenti, nelle Marche il socio Agices locale, la cooperativa Mondo Solidale ha realizzato attività educative per circa 400 ore, con un investimento di 10mila euro nel 2009. R.S. I DATI EMERSI A SAN BENEDETTO DEL TRONO DA UN CONVEGNO DI ‘ON THE ROAD’ I PRODOTTI DEL TERRITORIO IN UNGHERIA Sempre più donne migranti Made in Marche S ono sempre più le donne che scelgono di lasciare il proprio paese d’origine e di tentare la fortuna in Europa per sostenere la propria famiglia. E’ quanto emerso dal seminario organizzato a San Benedetto del Tronto dall’associazione On the Road a conclusione del progetto “Aiutnomia”, di cui è stata ente capofila, finanziato dall’Europa e ministero dell’Interno, per l’accoglienza, la formazione e l’inserimento lavorativo delle donne richiedenti asilo politico in Italia, a cui hanno preso parte altri cinque partners: la provincia di Ascoli Piceno, la provincia di Crotone, il centro di solidarietà di Genova onlus, il centro di solidarietà onlus di Parma, la cooperativa sociale Agorà Kroton di Crotone. Il progetto che ha avuto una durato di un anno giugno 2009- 2010 ha promosso nelle diverse realtà italiane coinvolte una serie azioni per l’integrazione sociale delle donne rifugiate e la riduzione delle discriminazioni nell’accesso e nella permanenza nel mercato del lavoro. “Le donne sono il perno della coesione nella comunità di provenienza - ha spiegato Vincenzo Castelli, presidente di On the Road - quando scelgono di emigrare significa che l’equilibrio in quella comunità si è rotto. E i dati degli ultimi cinque anni ci dicono proprio che sono in aumento le donne migranti”. “E’ proprio attraverso questo progetto finanziato dal Fondo Europeo per i Rifugiati – ha ricordato Roberto Berselli del Centro di Solidarietà L’Orizzonte di Parma - che ci siamo resi conto di quanto anche sul territorio dell’Emilia Romagna la presenza di donne rifugiate e richiedenti asilo stia cominciando a incidere.”. Secondo i dati dell’Agenzia Onu per i rifugiati, in Italia sono 47 mila i richiedenti asilo politico e nel 2008 nel paese sono state presentate circa 31 mila domande d’asilo. Negli anni ‘90 l’aumento di richieste d’asilo che si è registrato in tutta Europa come conseguenza di conflitti, sconvolgimenti politici e violazioni dei diritti umani in diverse parti del mondo, si è registrato anche in Italia in misura proporzionalmente elevata. Per quanto riguarda il numero di rifugiati, l’Italia presenta cifre molto basse rispetto ad altri paesi dell’Unione Europea, in termini sia assoluti che relativi. A titolo di comparazione, spiega l’Agenzia Onu, la Germania ospita circa 580 mila rifugiati ed il Regno Unito circa 290 mila, mentre i Paesi Bassi e la Francia ne ospitano rispettivamente 80 mila e i 160 mila. In Danimarca, Paesi Bassi e Svezia i rifugiati sono tra i 4,2 e gli 8,8 ogni 1.000 abitanti, in Germania oltre 7, nel Regno Unito quasi 5, mentre in Italia appena 0,7, ovvero 1 ogni 1.500 abitanti. L.C. 3 E va Kottrova, curatrice e conduttrice di rubriche dedicate all’enogastronomia e all’agroalimentare di qualità su testate e network Ungheresi e Slovacchi, promuove il prodotto marchigiano a Budapest con un ciclo di disamine a tema “La cultura italiana dell’eccellenza nelle produzioni di nicchia” e presentazioni di prodotti territoriali di livello elevato nei templi dell’enogastronomia magiara. Le sue rubriche di docenza enogastronomica sulla condivisione dei saperi e dei sapori nella multiculturalità, tradotte in due lingue, sul network ungaro-slovacco netBarátnő, trattano l’espressione più elevata delle produzioni di nicchia marchigiane e, le sistematiche presentazioni dei prodotti meritevoli di attenzione ai responsabili acquisti di gamma elevata, fanno conoscere le realtà della nostra Regione collocate in un posizionamento verticistico di mercato. Ristoranti stellati, hotel internazionali, compagnie di navigazione, circoli esclusivi concorrono alla composizione del target individuato per la presentazione del “Made in Marche”. Distribuite copie del volume “Il Verdicchio dei Castelli di Jesi” edito in due lingue da Edizioni Gabbiano di Ancona, ampio reportage sulle aziende produttrici e sul vitigno autoctono delle colline marchigiane contestualizzato nell’ambito di una esaustiva descrizione dei paesi vocati alla produzione nell’entroterra della provincia di Ancona. Ampio e lusinghiero apprezzamento è stato espresso dalle istituzioni locali, dagli operatori di settore, dagli editori che pubblicano le sue rubriche sulla stampa estera e soprattutto dai potenziali compratori che stanno poco a poco appassionandosi ad alcuni prodotti marchigiani assolutamente compatibili con i gusti dei popoli che si affacciano sulle sponde del Danubio. Secondo incontro di presentazione del progetto Presa per il risparmio energetico nei settori produttivi, in particolare artigianali. Dopo quello di Pedaso, il nuovo appuntamento in programma è a Castelfidardo, giovedì 8 luglio, alle ore 17.30, al Polo Tecnologico ‘Valli Aspio e Musone’, in via Jesina. Presa (Progetto sul risparmio energetico e la sostenibilità ambientale) è voluto e cofinanziato dalla Regione Marche per diffondere lo strumento della diagnosi energetica tra le imprese artigiane delle Marche e viene attuato da Cna Marche e Casartigiani Marche, le due associazioni di categoria dell’artigianato che hanno risposto all’invito regionale di presentare iniziative volte a coinvolgere le imprese artigiane al raggiungimento degli obiettivi del Pear. ‘Il fulcro delle attività spiega l’assessore all’Energia e Ambiente, Sandro Donati - è rappresentato dalla rete di dieci sportelli, distribuiti su tutto il territorio regionale, che avranno il compito di informare e sensibilizzare le imprese artigiane sull’utilizzo dello strumento della diagnosi energetica. Attraverso l’analisi dei propri consumi, degli eventuali sprechi, delle possibilità offerte dai nuovi sistemi di produzione e gestione dell’energia, dei vantaggi dell’impiego delle fonti rinnovabili, le imprese artigiane diventeranno soggetti attivi del Pear e delle nuove frontiere della green economy, cogliendone tutte le opportunità’. E’ previsto il coinvolgimento di 250 imprese e la redazione di linee guida operative, di carattere organizzativo e tecnologico, per la predisposizione di Piani energetico ambientali aziendali relativi a quattro settori produttivi. La durata del progetto è di 18 mesi. Il prossimo incontro si terrà a Pesaro il 29 luglio. L’elenco dei dieci sportelli attivati può essere consultato sul sito internet www.ambiente. regione.marche.it. 4 8 luglio 2010 Senigallia una BELLA SERATA PROPOSTA DA ARCHè Torna la rassegna Il prossimo 17 luglio, musica, animazione ed eventi di metà estate Giardino in festa Burattini La notte della Rotonda A G rande successo per l’iniziativa Giardino in Festa tenutasi venerdì 25 giugno presso l’Area Verde di Borgo Ribeca quest’anno giunta alla terza edizione, organizzata dagli educatori e i giovani del Centro Diurno Socio Educativo Riabilitativo “Arena e Casolare” della Cooperativa Archè di Senigallia, Soddisfatti gli organizzatori che hanno visto affluire oltre 170 partecipanti. Tra i presenti il sindaco Maurizio Mangialardi che ha aperto la serata complimentandosi per l’iniziativa, rimanendo piacevolmente colpito dalla grande affluenza e auspicando altre iniziative di questo genere aperte alla cittadinanza e il vicesindaco Maurizio Memè. Degna di menzione quest’anno la partecipazione all’iniziativa di alcuni rappresentanti del Comune di Fano e del Comune di Rastatt ad esso gemellato e i disabili con cui il centro ha collaborato per il progetto “Foresta nera mare blu”, nonché i giovani e gli educatori del Centro Diurno “Itaca” di Fano e “Margherita” di Pergola. Presente la Consulta del Volontariato di Senigallia e altri membri delle associazioni che partecipano alla Consulta. L’animazione affidata alla musica della Piccola Orchestra Swing e alle danze popolari dell’Associazione DanzIntondo ha allietato l’atmosfera e coinvolto tutti. La serata si è rivelata un’occasione di incontro e di condivisione tra i giovani del centro, gli educatori, parenti amici e tanti volontari, entusiaste anche le famiglie che hanno potuto percepire la rete che c’è intorno a loro, apprezzando il grado di coinvolgimento, l’impegno e la motivazione di ciascuno alla vita dei loro figli e familiari. notizie della settimana Succede a Senigallia . * E’ stato al comando della Stazione dei carabinieri di Senigallia per 21 anni, ha servito lo Stato per 41. È andato in pensione il maresciallo Francesco Imparato, 60 anni, “storico” luogotenente della stazione di Senigallia. Partenopeo di origini ma senigalliese d’adozione, il primo approccio con le Marche per Imparato è stato nel 1974 quando da giovane brigadiere ha comandato la stazione di Urbania. Dopo una breve parentesi nella città di Agro Nocerino Sarnese (SA), nel 1982 è approdato al comando della stazione di Belvedere Ostrense dove è rimasto fino al 16 agosto 1989. Da lì in avanti, la sua carriera è stata tutta senigalliese. * I familiari delle vittime dell’incidente mortale di Sharm el Sheik del 2007 hanno richiesto un risarcimento di 5 milioni di euro al tour operator che ha organizzato la vacanza. L’incidente è avvenuto il primo novembre del 2007 e vi persero la vita sei persone. * La Zona Territoriale n. 4 di Senigallia durante il periodo estivo registra un notevole incremento della popolazione Per il Presidio Ospedaliero si è stabilito quanto segue: dal 1° luglio al 30 settembre il Pronto Soccorso viene potenziato di una unità infermieristica dalle ore 21 alle ore 24 dalla domenica al venerdì, e dalle ore 21 alle ore 7 tutti i sabati; nel periodo 1 agosto / 30 settembre il Servizio di Guardia Medica Turistica, già attivo, viene potenziato con ulteriori 12 ore diurne; per i mesi di luglio e agosto viene istituito un terzo turno del Servizio di Dialisi, al fine di favorire i cittadini non residenti che trascorrono le vacanze a Senigallia. * Si sono svolte da domenica 27 Maggio a lunedì 1 Luglio a Pesaro, le finali nazionali di ginnastica per tutti, nella quale la Polisportiva Senigallia si è presentata con ben 24 ginnaste. Domenica mattina si è svolta la fase nazionale della Serie D e subito la Polisportiva si è fatta notare conquistando il 10° posto su ben 42 squadre provenienti da tutta Italia, grazie alle precise performance delle sue ginnaste Casucci Martina, Donati Elisa, Margherita Fabini, Allegrezza Agnese e Gualtieri Nicole. * Salvatore D’Amico ce l’ha fatta. Dopo 14 giorni di fatica è arrivato alla meta della sua sfida. Toccare in bicicletta, con partenza da Senigallia, tutte le città gemellate. Sabato 3 luglio il fisioterapista senigalliese ha consegnato il suo ultimo gagliardetto alla ciità di Chester. D’Amico, partito da senigallia il 19 giugno, è arrivato a meta il 3 luglio. ffidato ancora una volta alla cura della Compagnia teatro alla Panna, ritorna “Baracche e burattini”, il tradizionale appuntamento con il teatro di figura che anima ormai da quasi vent’anni l’estate senigalliese. Le rappresentazioni spaziano dagli archetipi della Commedia dell’Arte alle ricerche sul linguaggio contemporaneo. Qui con il teatro degli oggetti si creano spaccati ironici della società contemporanea e la manipolazione dei pupazzi, mista alla recitazione ed ai burattini, diventa il motivo per proporre valori propri del teatro civile. Quest’anno, per la prima volta, Baracche e Burattini aggiunge alle tradizionali location del Foro Annonario e del Cortile della Biblioteca Antonelliana, la scalinata dell’ex Hotel Marche, dove uomini e pupi accoglieranno il pubblico nel mese di Agosto. Tutti i martedì di luglio spettacoli gratuiti. Tutti i mercoledì di luglio spettacoli nel Cortile della Biblioteca Antonelliana a pagamento € 3. I primi due martedì e mercoledì di agosto spettacoli al lungomare davanti all’Hotel Marche con posti seduti a € 3 e posti in piedi gratuiti. La biglietteria sarà aperta un’ora prima dello spettacolo. Inizio spettacoli ore 21.30 T orna la lunga ‘Notte della Rotonda’ a Senigallia, la festa di metà estate sulla spiaggia di velluto marchigiana. L’edizione 2010 a cura del Comune di Senigallia Assessorato alla Promozione dei Turismi e Manifestazioni e Assessorato alla Cultura, è fissata per sabato 17 luglio e avvolgerà come sempre la Rotonda a Mare e Piazzale della Libertà, arrivando fino al Foro Annonario e per la prima volta anche al porto, alla Banchina di Ponente. Tre spazi principali per accogliere musica live e spettacolo dal tramonto fino a tarda notte, e festeggiare il compleanno della Rotonda a Mare. La splendida struttura architettonica sul mare, realizzata nel 1933 e ancora oggi unica nel suo genere in Italia, è stata infatti oggetto di un attento e innovativo restauro concluso nel 2006. Da allora, la Rotonda è tornata a essere il simbolo della città e delle Marche turistiche, con i suoi bagliori appoggiati alla spiaggia e protesi verso l’Adriatico, su un tratto di mare per il 14° anno consecutivo premiato con la Bandiera Blu. Piazza cittadina sul mare, piena di glamour e versatile fascino, la Rotonda è pronta ad accogliere eventi tutto l’anno, in particolare nella stagione estiva. Il cartellone RAM 2010 Francesco Aquilanti (genere: future sound of jazz deep house), alla Banchina di Ponente il dj set di Raffo dj (genere: house - elettro house). Entrambi sono anche produttori e attenti al ballabile, hanno esperienza all’estero e diverse collaborazioni con altri artisti all’attivo. Al Foro Annonario, è prevista invece la sfilata di moda “Le Belle di Planet Moda”. Dalle 23.15 si entra nel vivo della Notte della Rotonda che chiama tutti a raccolta in Piazzale della Libertà dove la musica live è il funkjazz di Paolo Belli e la sua Big Band, tredici elementi, un dj e una vocalist. È il cuore della serata e dell’attesa per il grande immancabile spettacolo pirotecnico che a mezzanotte accenderà il cielo sopra la spiaggia di velluto e idealmente anche l’estate della Rotonda a Mare al grido di “Buon compleanno Rotonda!”. La Big Band di Paolo Belli riprenderà a suonare fino alle 01 di notte. iniziativa della confartigianato senigallia a denti stretti Centro di ascolto Soste Incredibile ma vero: non passa domenica senza essere costretti – tra l’indifferenza totale di chi dovrebbe tutelare la sicurezza stradale – di vedere automobili parcheggiate in maniera incivile. Incivile è un termine anche troppo leggero per coloro che continuano a non rispettare le normali regole di viabilità nella zona tra via Colombo e via Cavalieri di Vittorio Veneto, nelle vicinanze del Ponte Rosso. Come sempre, causa vetture parcheggiate senza ritegno nella zona, è improponibile accedere ai giardini della grande piramide di via delle Rose. Tutto questo accade nonostante le diverse segnalazioni da parte dei sottoscritto al Comando dei vigili urbani di Senigallia. La stessa polizia municipale mi ha risposto asserendo che “avrebbero provveduto”. Ma per percorrere poco più di un chilometro dal Comando e recarsi sul posto hanno impiegato circa 6 ore. Giusto il tempo per constatare l’inconveniente, quando però l’auto è poi ripartita ! In un’altra circostanza, una vigilessa mi ha suggerito di “scrivere al Sindaco!”, come se loro (i vigili urbani) facessero un lavoro per il quale non compete la sorveglianza su simili situazioni … Oggi sta accadendo la stessa cosa e questa volta, se mai mi dovesse leggere, mi rivolgo al sindaco Maurizio Mangialardi, per sapere come risolvere questo annoso inconveniente: insomma, nella zona non si passa con la bici, con la carrozzella, tanto meno per un diversamente abile. Tale percorso serve per coloro che venendo da via delle Rose per recarsi al mare debbono giocoforza transitare in quello scivolo. Carlo Montanari a cura del Comune di Senigallia, Assessorato alla Promozione dei Turismi e Manifestazioni - Assessorato alla Cultura, sarà anche quest’anno un susseguirsi di appuntamenti tra luglio e agosto, scanditi dai consueti contenitori: RAMin note, jazz, ballo, libri, scienze, cinema. Da 28 luglio, al 29 agosto sarà inoltre attivo il Rotonda Caffè, unico e prestigioso punto ristoro in un ambiente di classe, romantico, originale e con tocco di chef, visto che a curare il menù sarà di nuovo il pluripremiato Mauro Uliassi. Dal 2006, la metà di luglio è anche quella riservata alla grande festa in onore della Rotonda, che edizione dopo edizione attira decine di migliaia di cittadini e turisti da ogni parte della regione e della costa. Come sarà allora la Notte della Rotonda 2010? I protagonisti quest’anno sono grandi nomi della scena musicale internazionale, pronti a far salire il ritmo vibrante e coinvolgente dello swing del jazz del funk e electrolatin: Paolo Belli Big Band, Nicola Conte e Da Cruz. Alle 21, i tre spazi coinvolti, Piazzale della Libertà-Rotonda, Foro Annonario e Banchina di Ponente si accenderanno ufficialmente per la Notte della Rotonda 2010. In Piazzale della Libertà si troverà il dj set di L a Confartigianato ha inaugurato il Centro d’Ascolto. Si tratta di un’iniziativa unica nelle provincia di Ancona e nuova in tutt’Italia. Un centro d’ascolto aperto due volte al mese che ha come obiettivo quello di guidare le persone fra gli ostacoli burocratici e non solo della vita di tutti i giorni. “Siamo molto contenti di poter aprire questo centro di ascolto - ha detto il presidente di Confartigianato Senigallia, Giacomo Cicconi Massi-. Si tratta di un servizio di orientamento che mira a dare le giuste risposte ai cittadini. Ma non solo. I nostri volontari, competenti e preparati, sono pronti anche a cura di a dare aiuto e solidarietà”. Il centro di ascolto sarà aperto ogni primo e terzo giovedì del mese, dalle 10 alle 12. Si trova in via Bonopera 55. Lo staff che si occuperà del centro è composto da volontari e associati Confartigianato. Primi fra tutti Carla Billet, Caterina Pantone e Mohamed Malih. “E’ un orgoglio per Confartigianato Persone aprire questo centro d’ascolto - dice Marta Burattini, resposabile delle politiche sociali-. Un progetto che si pone come obiettivo quello di conoscere e lavorare sul territorio e per il territorio. Un problema troppo spesso evidente è la mancanza di ascolto delle persone”. Giuseppe Nicoli Dill’ al monc’ in piazza • Da un abitante di via Buozzi, via che collega piazza Diaz a via Trieste, ci è giunta questa lettera: “Considerato che a tutt’oggi nessuna concreta risposta scritta è giunta dal Comune di Senigallia dopo una petizione firmata da tutti gli abitanti della via, dopo un esposto al Difensore civico e dopo un articolo apparso sul Resto del Carlino che a nulla sono valsi, si chiede che le autorità comunali competenti intervengano per risolvere i seguenti problemi: 1. Rimozione di tutte le radici e quant’altro mette in pericolo le persone. 2. Sistemazione delle fognature e di alcuni pozzetti stradali per la raccolta dell’acqua piovana perché sono scomparsi da anni, con la conseguenza che quando piove si formano enormi pozzanghere. 3. Messa in opera di una adeguata segnaletica stradale a salvaguardia dei residenti e dei passanti. 4. Un’illuminazione uniforme che sia veramente illuminazione della via e che rispetti le dovute distanze fra un lampione e l’altro. 5. Siccome da oltre 60 anni non c’è traccia alcuna di marciapiedi, che questi vengano fatti su ambo i lati, con i nuovi criteri, affinché possano essere usati da tutte le categorie di persone, dai bambini agli invalidi sulle carrozzine e dai non vedenti. Si fa notare che via B.Buozzi è una via di passaggio ed è percorsa da molti turisti in quanto si trova vicino al mare ed al centro storico e da decenni pazientemente gli abitanti attendono un fattivo intervento del Comune per risolvere i problemi sopra esposti”. • Ci è stato chiesto, di rivolgere un invito al Sindaco perché posizioni almeno una panchina, magari in ferro battuto, sotto i Portici Ercolani per far sedere le persone anziane che vi aspettano la loro corriera, sedute magari sui gradini delle abitazioni. La posizione ideale sarebbe più avanti alla vetrina del negozio, in modo da non coprirla. 8 luglio 2010 speciale pellegrinaggio 5 Paray Le Monial - Sacro cuore La camera del curato d’Ars La preghiera a Taizé Dal pellegrinaggio diocesano in Francia, seconda puntata con alcune testimonianze Luoghi di santità il Vescovo Giuseppe Paola Gobbetti C E redo che il papa Benedetto XVI abbia avuto un’intuizione veramente provvidenziale nell’indire questo anno sacerdotale. A conclusione di questo anno penso si possa conoscere come è stato importante riflettere in questo tempo sul significato, sul valore del sacerdozio e questo pellegrinaggio che noi abbiamo fatto nei luoghi dove è vissuto il Curato d’Ars, una figura molto significativa, che il Papa stesso ha scelto come modello, come punto di riferimento per i sacerdoti, per i parroci di tutto il mondo, questo viaggio ci è effettivamente servito per conoscere meglio questa figura e anche per fraternizzare un po’ fra noi. A questo pellegrinaggio hanno partecipato sacerdoti ma anche laici e questo è servito ai sacerdoti per rendersi conto di avere bisogno dei laici e ai laici credo che sia servito per rendersi conto di quanto sia importante la presenza dei sacerdoti e ugualmente di quanto sia importante che fra i sacerdoti e i laici ci sia un rapporto di collaborazione nella comune corresponsabilità per costruire nella Chiesa. Ritornando a casa, nella nostra Diocesi, io mi auguro che l’esperienza di questo pellegrinaggio possa portare molti frutti, anche per quanto riguarda il Sinodo. Il Sinodo diocesano già avviato vuol essere un’esperienza di un cammino fatto insieme e questi giorni che abbiamo passato insieme in questo pellegrinaggio credo che ci abbiano fatto approfondire la consapevolezza dell’importanza di questo cammino che facciamo insieme. ’ stato un pellegrinaggio bellissimo. Un pellegrinaggio che mi ha portato verso l’adorazione. Abbiamo visitato tanti luoghi. Quelli del santo Curato d’Ars, che con la sua vita, con quello che ci hanno raccontato, con anche tutte le sue debolezze, col fatto che per tre volte ha cercato di lasciare quella che era la sua parrocchia, dove però poi sempre – affidandosi al Signore – vi è sempre ritornato e ha continuato quella che era la sua missione, mi hanno particolarmente colpito. Sono rimasta contenta di aver visitato i luoghi dove è vissuta Santa Margherita Maria Alacoque, anche lei con tante difficoltà, ma anche con la tanta grandezza che le era stata concessa. Umanamente, però, con tutti i suoi dubbi, le persone che non credevano e la scambiavano per pazza. Questo è un po’ essere “i profeti” dei tempi più moderni, più nostri. E questo è stato un continuo riportarmi verso l’adorazione, quindi un senso spirituale molto intenso. Poi anche a Taizè, in questo ambiente dove ci siamo ritrovati con tanti altri come noi, ma che magari professano religioni diverse, mi ha molto colpito e anche questo senso della spiritualità estesa anche a tutti noi partecipanti al pellegrinaggio. Si è toccato particolarmente questo, con mano. E’ stato bello vederci più da vicino, avere questo contatto fra noi. Irene Maria Cavalli H o avuto un’opportunità straordinaria, una di quelle che capitano nella vita forse non a caso. E’ stato molto bello vivere un pellegrinaggio che puntava, soprattutto, sul Curato d’Ars e innanzitutto mi sento di dire grazie a una comunità che mi ha accolto con calore, con un senso di fraternità, di convivialità non comuni. Ringrazio don Gesualdo che mi ha detto di questo pellegrinaggio, il Vescovo Orlandoni che ogni giorno ci ha accompagnato con un pensiero semplice ma di grande profondità, facendoci riflettere soprattutto sulle cose che man mano noi vedevamo e grazie alle quali noi potevamo riflettere e fare un po’ il punto della nostra vita. Sono rimasta stupita per la semplicità del Curato d’Ars che mi ha portato a riflettere sulla necessità della preghiera, perché non si può fare senza prima rivolgersi a Dio, senza prima che noi abbiamo fatto scorrere dentro di noi la grazia di Dio. Un’altra cosa che mi ha commosso tantissimo è stata l’esperienza di Taizè perché mi sono ritrovata fra cattolici, protestanti. Tutti pregavamo insieme lo stesso Dio; tutti credono nello stesso amore di Dio; nella preghiera alla quale abbiamo partecipato, abbiamo posto al centro, in quel momento, l’amore di Dio che andava fuori dai nostri cuori, era incontenibile. Ho sentito queste energie positive e mi sono commossa moltissimo. Quindi ho riscoperto un po’ quelle che sono le radici della mia fede e spero che questa esperienza continui, cioè i frutti di questa esperienza continuino ancora ad operare nella mia vita futura. E anche santa Margherita Maria Alacoque, la Certosa di Pavia sono tutte cose che hanno richiamato in modo profondo la mia sensibilità soprattuttonella necessità di scartare tutti gli orpelli: voglio ritornare invece alla semplicità evangelica e mettermi in ginocchio ad adorare Dio, anche senza dire niente, però guardarlo e dire: oggi cosa posso fare per i miei fratelli? Signore, grazie. Quintiliano Mencucci I primi anni della mia permanenza a Corinaldo, quando andavo in parrocchia, vedovo nell’ufficio del vice parroco, don Mauro Mattioli, un piccolo quadro con un pretino semplice e umile. Era il santo Curato d’Ars. Io non sapevo tutto quello che voleva dire. Don Umberto ne era particolarmente devoto. Solo ora ho visto quello che questo piccolo Curato ha fatto e quello che ha realizzato con la sua umiltà. Paola Sbordoni P er me è stato un pellegrinaggio molto bello, molto interessante che mi ha dato modo di conoscere due personaggi straordinari di cui avevo appena sentito parlare, che adesso conosco e apprezzo di più. E’ stata bella la condivisione con il Vescovo, i sacerdoti e i laici di un’esperienza simile perché ho sentito – diciamo – l’idea di Chiesa, di tutta la Chiesa di Senigallia che idealmente era con noi e che noi abbiamo rappresentato. Quindi è stata un’esperienza molto positiva e molto bella. Sono stata molto contenta di aver partecipato a questo pellegrinaggio e ai vari momenti di preghiera. Poi soprattutto anche di aver visitato il Santuario del Sacro Cuore perché ho sempre avuto questo amore per il Sacro Cuore trasmessomi da mia nonna, poi l’avevo dimenticato. Quindi mi ha fatto veramente piacere. Per il resto sono stata contenta del clima di preghiera, della compagnia dei sacerdoti. don Luciano Guerri T re riflessioni su questo pellegrinaggio: il primo ha un testimone, che è il santo Curato d’Ars; il secondo è il messaggio del Sacro Cuore e il terzo è l’invito che ci trasmette Taizè. Abbiamo colto nel Curato d’Ars la sua modernità, non tanto nell’esercizio del ministero ma nella percezione della sua identità di pastore. Il secondo messaggio, quello del Sacro Cuore, è sempre attuale, legato come testimone al dono del Cuore di Gesù e in qualche modo all’aspetto che si è sottolineato: la necessità di una riparazione alle offese nel messaggio dato a Santa Margherita Maria Alacoque; il terzo, Taizè, è un invito a rinascere; a vivere insieme nella diversità delle esperienze. Questo è un appello che coinvolge appunto coloro che si trovano nel centro ecumenico di Taizè e questo può essere anche un invito per il nostro cammino sinodale. Vedremo un po’ cosa il Signore ci porta a condurre. Testimonianze raccolte da don Gesualdo Purziani 6 8 luglio 2010 Chiesa Appunti di vita ecclesiale In pellegrinaggio a Pietralcina Nei giorni 10 e 11 settembre 2010 (venerdì e sabato) si andrà in Pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo, Pietralcina e Pompei. Programma venerdì 10 San Giovanni Rotondo: 01,00 partenza dall’ex pesa pubblica di Senigallia (viale Leopardi); 7,30 S.Messa chiesa inferiore San Pio; 9,30 visita guidata chiesa San Pio; 11,15: visita guidata Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza; 12,30: pranzo presso il ristorante “L’Approdo”; 16,00: Via Crucis; 20,00: cena e pernottamento presso l’Hotel “L’Incanto”. Sabato 11 Pompei e Pietralcina: 7,30 partenza per Pompei; 10,00 S.Messa al Santuario; 11,00 visita guidata al Santuario; 13,00 pranzo presso il ristorante “L’Incanto”; 15,00 Pietralcina; rientro in serata. Quota individuale di partecipazione euro 130, supplemento camera singola euro 10. La quota comprende: viaggio in pullman G.T., sistemazione in camere doppie o multiple in hotel, pensione completa come da programma: dal pranzo del primo al pranzo del secondo giorno, bevande comprese, servizio guida a Pompei e San Giovanni Rotondo, assicurazione medico-bagaglio. La quota non comprende: tutto quanto non espressamente menzionato ne “La quota comprende”. Per informazioni e prenotazioni: Socrate Viaggi – Via Carducci 7 Senigallia – tel.071-60332 –email: socrateviaggi@hotmail. com Per urgenze dell’ultima ora contattare Oronzo: cell. 331-9275829. Incontro Avulss Senigallia L’Avulss (Associazione Volontari Unità Locali Socio Sanitarie) ha organizzato un incontro, mercoledì 23 giugno, per un saluto e uno scambio di idee. Oltre agli iscritti nei vari settori (Ospedale, Opera Pia Mastai, Casa Protetta, domicilio e Centro aiuto alla vita) c’erano amici, parenti e alcuni ospiti dell’Opera Pia. Sono state molto apprezzate le poesie recitate dagli autori presenti: la Preside Renata Sellani, Edda Baioni, Mafalda Ieni e Carlo Barbieri. Si è anche parlato del nuovo corso Avulss che si svolgerà in autunno, a partire da settembre, rivolto a chi vuole operare come volontario nell’Associazione. diocesi Sabato 10 luglio 2010, a Corinaldo, l’ordinazione sacerdotale Stefano Basili, sacerdote S tefano Basili sarà ordinato sacerdote sabato 10 luglio, alle ore 21.00, nella chiesa parrocchiale di Corinaldo. Quando hai sentito la chiamata ad una vocazione come questa? Durante la Giornata Mondiale della Gioventù a Roma, nel 2000; eravamo 2 milioni e prima della veglia con il Papa, a un certo punto, mi sono alzato in piedi, mi sono guardato intorno e un pensiero mi si è materializzato in testa: “Pensa che bello sarebbe se mi mettessi al servizio di tutto questo”. Da quella volta le cose hanno iniziato ad assumere un colore diverso. A un certo punto non entrare in seminario mi sembrava dire no a qualcosa. È stato un percorso difficile? Non ho mai avuto una vera e propria crisi. Mi sono reso conto, però, che il mio cammino coinvolgeva talmente tanto la mia vita che se non mettevo in chiaro tutto quello che vivevo, il passato, il presente, i desideri futuri, sarei risultato falso nell’andare avanti e questa cosa qui mi faceva soffrire. Ti devi mettere in gioco totalmente e il voler capire è una grande fatica. Ancor prima di diventare prete, sei già stato nominato vice parroco di Chiaravalle... Quest’estate sarà un mosaico che andrà a comporsi piano piano e che mi Sulle orme di padre Matteo Ricci porterà, a settembre a vivere questa nuova avventura. Spero di avere sempre più l’umiltà della pazienza e il coraggio di guardare. E’ contento anche il parroco, mons. Umberto Mattioli, che conclude con questo momento emozionante il suo servizio pastorale a Corinaldo. Don Umberto, che cosa si sente di dire a giovani si interrogano sulle scelte della vita? Per Corinaldo questa è una festa speciale, doppia perché in meno di un anno Dio ci ha voluto un gran bene in quanto ci ha donato due sacerdoti: don Davide Barazzoni e, sabato, don Stefano Basili. Ai giovani mi sento di dire che prima di affrontare la vita, devono capire quello che Dio vuole da loro. Non si sceglie a caso: né la vita matrimoniale né qualsiasi altra missione. Le scelte non sono a caso. Bisogna domandarsi: Dio cosa vuole che io faccia? Questo vale per i giovani, per le ragazze. Infatti abbiamo anche un’altra ragazza che da circa tre anni ha fatto i voti semplici ed è nel Monastero delle Agostiniane a Urbino. Che ricordo ha di Stefano? Lo conosco da ventidue anni, quando era ragazzo. Frequentava la parrocchia, l’Azione Cattolica, poi le varie manifestazioni che ci sono state in parrocchia, nel canto, in tanti servizi… Il programma consiste nell’incontro con i ragazzi delle medie, poi da martedì 6 a venerdì 8 avremo per i giovani/giovanissimi la Messa celebrata da sacerdoti recenti: don Giacomo Bettini, don Andrea Baldoni, don Filippo Savini e don Davide Barazzoni. Poi il 6 luglio, alla sera, Claudia Kholl con la sua testimonianza sulla vocazione alla vita, alla fede e alla missione. Poi ci sarà la liturgia penitenziale; giovedì 8, con l’animazione dei giovani della Parrocchia, in Oratorio, un incontro musicale con testimonianze; venerdì 9 la veglia a San Francesco guidata dal Parroco di Ripe don Emanuele Lauretani e sabato sera, alle 21, l’ordinazione sacerdotale; il giorno successivo, domenica, alle 11 Messa solenne; poi alla sera alle 21 festa con don Stefano all’oratorio. a cura di Michela Gambelli L a Diocesi di Macerata è partita alla volta di una ‘esperienza ricchissima di significati’, che completa questo 2010 del tutto particolare intitolato alla straordinaria figura di Padre Matteo Ricci. Si svole dal 4 al 14 luglio, infatti, il pellegrinaggio in Cina, guidato dal Vescovo mons. Claudio Giuliodori e organizzato in collaborazione con Opera Romana Pellegrinaggi, a cui prendono parte ben 200 persone provenienti anche da altre Diocesi italiane, tra cui Milano, Parma, Varese e Trento. Dopo i prestigiosi appuntamenti a Roma - con l’inaugurazione in Vaticano della mostra ‘Ai crinali della storia. Padre Matteo Ricci (1552-1610) fra Roma e Pechino’ e l’Udienza speciale del Santo Padre il 29 maggio scorso - e a Parigi, grazie al simposio presso la sede dell’Unesco, il calendario incentrato sulle Celebrazioni per il IV Centenario dalla scomparsa del gesuita maceratese morto a Beijing (Pechino) l’11 maggio 1610, si arricchisce ora di un’ulteriore “tappa” in quella Terra di Mezzo dove Ricci seppe compiere un’incredibile opera di ‘inculturazione del Vangelo’. idee da condividere In ricordo di don Angelo Mencucci Il Gruppo di preghiera ‘Padre Pio’ di Senigallia insieme al Movimento Mariano, terrà la commemorazione della morte di don Angelo Mencucci nella chiesa della Maddalena lunedì 12 luglio. Alle ore 16,30 ci sarà la recita del Santo Rosario ed alle 17,00 la Santa Messa e benedizione con la reliquia di Padre Pio. Sarà cosa molto gradita la partecipazione di tutti gli amici che hanno voluto bene a don Angelo. Incontro nazionale Acr e Giovanissimi di Ac ICominciano a circolare i volantini di iscrizione per l’incontro nazionale dell’Acr e dei Giovanissimi di Azione Cattolica. “C’è di più” è lo slogan della gionata che porterà a Roma tanti ragazzi e adolescenti per un incontro di festa tra loro e con il Santo Padre. diocesi Elementi per vivere al meglio la corresponsabilità La posta in gioco A bbiamo cercato di vedere negli scorsi articoli come la comunicazione non sia un aspetto o un’attività della Chiesa, ma una sua dimensione costitutiva. Comprendere questo vuol dire cogliere e coltivare delle grandi opportunità, anche se non si è esenti dall’affrontare difficoltà e resistenze, perché è qui che si gioca la scommessa di una comunità ecclesiale che si è lanciata nell’esperienza di attivarsi nello stile partecipativo, comunionale. Ciò che sembra chiaro, e che comunque occorre tener presente, è il fatto che non si tratta di operare qualche piccolo aggiustamento o di ripresentare qualche esortazione alla collaborazione; non è né una operazione di maquillage, né semplicemente questione di buona o cattiva volontà. Certo, ci sono come conseguenza anche questi elementi, ma bisogna considerare tutta la complessità di ciò che fa funzionare un’esperienza ecclesiale, è una questione di stile, di atteggiamento di fondo. E’ frustrante ribadire in continuazione i motivi validi a sostegno della cor- responsabilità, invocando la collaborazione di tutti, se poi non si trovano anche i modi concreti per realizzare questa collaborazione, rispettando il ministero e il carisma di ciascuno. D’altra parte è anche inefficace far nascere strutture di partecipazione, se poi non si è convinti del modello di corresponsabilità che tali strutture suppongono o non si hanno le competenze per farle funzionare. Forse occorre richiamarci ancora una volta come la posta in gioco di un organismo partecipativo non sta immediatamente nei temi che esso affronta, né nella qualità dei progetti pastorali che da esso scaturiscono, anche perché si sa per esperienza che questi solo in parte trovano attuazione. La vera posta in gioco è la modalità con cui la Chiesa mette in atto se stessa, il proprio stile ecclesiale, la propria capacità di dialogo e confronto nell’orizzonte di un’ecclesiologia di comunione, attuata nella partecipazione e comunicazione dei suoi membri. Il risultato reale, quello che resta, è il modo di relazionarsi al- LA SETTIMANA DEL VESCOVO Giovedì 8 luglio Visita alle Parrocchie Venerdì 9 luglio Ore 20.30: Convegno GIO Sabato 10 luglio Ore 21.00: Ordinazione di Don Stefano Basili a Corinaldo l’interno della Chiesa, una nuova abitudine ad ascoltare, ascoltarsi, comunicare, partecipare, progettare insieme, discernere. Sulla scia di tutto questo, possiamo cogliere alcune direttrici verso le quali orientare il cammino ecclesiale, che possono essere collocate su quattro livelli: chiarire i motivi e i presupposti della corresponsabilità e partecipazione, che stanno alla base della collaborazione; coltivare uno stile di relazioni capace di esprimere un modello di Chiesa comunionale, uscendo dalle strettoie di un modello di Chiesa ancora molto centrato sul clero; ridisegnare i compiti ministeriali e la loro interazione; rinnovare le strutture pastorali. Nel prossimo articolo cercheremo di dettagliare queste quattro piste che diventano come quattro gambe per permettere al corpo che è la Chiesa di camminare insieme, nella comunione con Dio e nella comunione al proprio interno. don Paolo Gasperini Domenica 11 luglio Ore 18. 00: Inaugurazione “Angolo Solidale” (Via Arsilli, Senigallia) Lunedì 12 – Giovedì 16 luglio Visita a Campo famiglie Sabato 17 luglio Ore 18.00: S.Messa a Castelcolonna (S.Marina) Domenica 18 luglio Ore 11.30: S.Messa a S.Apollinare (Arcevia) Nfotjmf!efmmb!Qbtupsbmf!Hjpwbojmf!.!mvhmjp!3121 LA BELLEZZA. L’occasione di aver ospitato padre Marco Ivan Rupnik, che ha realizzato uno dei suoi mosaici per la cappellina del Punto Giovane, fa rifl ettere su quanto tempo, quanta pazienza e quanta cura per i dettagli ci vogliano per realizzare qualcosa di bello. Otto artisti, migliaia di tasselli da posizionare secondo una logica ben precisa, provando e riprovando per trovare ad ognuno il posto giusto. Ore di lavoro silenzioso, minuzioso, attento; gli occhi di padre Rupnik concentrati sull’insieme e sul dettaglio, la polvere che cade addosso… ma non fa nulla, si lavora per qualcosa di bello. E alla fi ne la meraviglia dei colori, la luce del vetro e dell’oro raccontano la storia della Samaritana al pozzo, di quella donna che dopo una vita di sofferenza alla fi ne trova la bellezza di cui tutti hanno bisogno. E su questo lungo cammino di ricerca incontriamo anche i nostri due nuovi sacerdoti, Enrico e Stefano, o meglio uno già ordinato e uno in arrivo; loro la bellezza l’hanno trovata in Cristo e a lui hanno deciso di dedicare la loro vita. Come i pellegrini che partiranno a settembre, alla ricerca del bello nella nostra diocesi, in un cammino lungo e faticoso, ma pieno di sorprese. La bellezza e la fatica di un esame di maturità alla fi ne di 5 anni di studio, affrontata sui due fronti, quello dei professori e quello degli studenti, che è coronamento di un percorso che sarà ricordato come “gli anni più belli”, quelli della crescita, delle diffi coltà e delle amicizie. Perché “ la bellezza salverà il mondo” come scrive Dostoevskij; quella di Maria l’ha già salvato una volta e in eterno, facendo si che la Parola diventasse carne attraverso di lei e ci insegnasse l’Amore, quello che vince la morte. Adesso tocca a noi ritrovare e fare ri-vedere agli altri la bellezza, riconoscendola dentro di noi, “Ed ecco, tu eri dentro di me” come dice Sant’ Agostino rivolgendosi alla bellezza, per poi riseminare questa speranza nell’uomo di oggi, che stenta a capire e raccogliere il dono della sua vita e i doni che ha attorno. Francesca Vici Quando ci si trova di fronte ad un’opera d’arte, non servono spiegazioni, dati, neppure conoscere l’autore, bisogna stare, fermarsi, osservare, contemplare: essa parla da sé. L’arte, quella autentica, parla da sé, perché tocca misteriosamente qualcosa nelle profondità dell’uomo e comunica. Ma poi un’opera è poi sempre espressione di un artista: allora nella sua creazione si può ritrovare espressione del suo carattere, della sua storia, di qualcosa della sua vita che passa poi in quella di chi guarda, perché magari fa vibrare le stesse corde per armonia o magari anche per dissonanza. Quando una parte dell’equipe di artisti del Centro Aletti, guidati da p. Marko I. Rupnik son venuti al Punto Giovane per creare un mosaico nella cappellina della casa, osservandoli lavorare, creare, sembra di dover rivedere un po’ queste considerazioni piuttosto assodate. C’è un’opera d’arte infatti ora al Punto Giovane, due mosaici, tre se contiamo anche lo spazio del tabernacolo: immediatamente si percepisce l’incontro con qualcosa di bello, lo si percepisce osservando il volto delle persone che entrano e vedendo formarsi un’espressione di meraviglia, notando il tono di voce che subito si abbassa, come in una particolare forma di rispetto. Forse è l’effetto di trovarsi di fronte alla fi gura di Gesù, 11- 15 agosto DESTATE LA FESTA ai giardini della Rocca Roveresca 25° edizione!!! …iscriviti alla convivenza e alle commissioni! 29 agosto – 5 settembre 2010 PELLEGRINAGGIO DIOCESANO GIOVANI!!! a grandezza naturale, di più è l’incontro con il Bello. Ma la particolarità di quest’opera è questa volta proprio nel modo in cui è nata. Un’opera nata dalla comunione, come tutti i mosaici realizzati dall’equipe del Centro Aletti. Fino a poco questa era una affermazione ripetuta sulla fi ducia, ora è diventata una testimonianza concreta.Abbiamo visto questa squadra di otto persone lavorare singolarmente sul mosaico, eppure allo stesso tempo insieme, guidati da padre Marko: ciascuno lavora alla propria porzione di mosaico, attaccando con cura una pietra dopo l’altra, scegliendole ad una ad una, perché siano armonicamente disposte. Sembra quasi che ciascuno lavori sul particolare, sappia cosa fare e dove andare. Ma non è così. Ciascuno ha sì il proprio compito da svolgere secondo la sua sensibilità e il suo occhio, ma tutto è armonizzato dallo sguardo d’insieme di padre Marko che osservando “da lontano” il lavoro di ciascuno punta alla visione globale dell’opera, ha in mente il quadro fi nale. Ma il quadro fi nale non è defi nito, ma sempre pronto a ricomporsi e ad adattarsi all’ispirazione di ogni artista, alla “piega” che prende la linea di tasselli che sta disponendo, alla sfumature delle pietre che si stanno usando. Serve umiltà nel lasciarsi guidare dallo sguardo BU dell’altro, serve fi ducia piena, per affi darsi alla guida e rinunciare apparentemente ad esprimere se stessi, credendo che sia la comunione a creare, non l’individualità. Serve umiltà anche in chi guida, capacità di condividere il proprio dono, sapendo che solo condividere genera bellezza, fi ducia nell’altro, capacità di uscire da sé verso un bene più grande. Perché è l’amore che è creativo, è lo Spirito Santo, l’amore di Dio nel quale siamo immersi che parla attraverso l’altro ed armonizza l’opera di ciascuno. È un metodo “interessante” per costruire la Chiesa, che è fatta di mattoni, di pietre che sono persone. Se si immagina di essere nei panni di quell’artista che dispone pietruzze nella sua parte di parete, nella consapevolezza di costruire qualcosa di bello insieme, insieme all’altro che sta costruendo dall’altra parte, sotto lo sguardo di qualcuno che guida, che cerca di avere lo sguardo di insieme, che cerca di rimanere nell’Amore che è Dio…. È come ci auguriamo che cammini la nostra chiesa diocesana. È come la vediamo camminare già ora, pur nelle sue povertà, ma anche con la sua ricchezza di doni. In cammino per essere “un cuor solo e un’anima sola” Chiara Pongetti NE NOTIZIE Segni di speranza Nonostante la violenza anticristiana in India, il governo del Bihar apprezza da tempo l’opera della Chiesa per i dalit, casta di poveri, che svolgono lavori manuali, pulendo fogne, latrine, portando via spazzatura, visti come impuri e banditi dai templi indù e da molti luoghi pubblici, anche dalle fontane. La Chiesa ha crato 3000 gruppi di auto aiuto con programmi su diritti umani, diritti delle donne, economia domestica, capacità organizzative. “La maggior parte delle persone con cui lavoriamo non sono cattoliche”, ha detto il presule. “Ci dicono che siamo i loro salvatori. Restano in contatto con noi, ma a causa dei bisogni mutevoli della gente non riusciamo a seguirli continuamente”. Diritto non scontato: sapere quando sei nato! Ogni anno 51 milioni di bambini nel mondo non sono registrati alla nascita. Non esistono per lo Stato e sono in pericolo per ogni tipo di abuso: non possono iscriversi a scuola, possono sparire, essere arruolati, vittime di traffi ci, venduti. La Comunità di S.Egidio ha ideato il programma Bravo (Birth Registration for All Versus Oblivion) per garantirne la registrazionee promuovere sistemi anagrafi ci sostenibili laddove mancano. Con il governo del Burkina Faso,“Bravo” ha registrato nel Paese più di 2,5 milioni di bambini, donne e adulti allo stato civile in 10 mesi. Si tratta del più grande programma di questo tipo messo in atto in Africa. Nfotjmf!efmmb!Qbtupsbmf!Hjpwbojmf!.!mvhmjp!3121 Nfotjmf!efmmb!Qbtupsbmf!Hjpwbojmf!.!mvhmjp!3121 QUELLI CHE... ESAMI DI STATO. AI DUE LATI DELLA CATTEDRA Un compito diffi cile Quello che si prova a stare dall’altra parte del banco durante lo svolgimento degli esami di stato è una sensazione di disagio e insieme di trepidazione. Il disagio accompagna È proprio lì che inevitabilmente ogni è necessario operazione di giudizio che tenere presente – come insegnanti – siamo non più soltanto chiamati a fare. In questi i contenuti, ma anche la certezza giorni come “commissario che il “sapere” esterno” mi sono trovato di una persona si più volte in una situazione misura su altre imbarazzante. capacità, più Come si può valutare complesse, più adeguatamente un ragazzo articolate. nello spazio esiguo di una prova scritta o in una chiacchierata troppo breve per concludere degnamente un intero ciclo di studi? Il problema non è di poco conto perché in realtà su quei pochi minuti lo studente ha accumulato negli anni e nell’ultimo periodo una serie di aspettative che – se disattese - rischiano purtroppo di generare insoddisfazione e frustrazione. Gli studenti esprimono modi completamente diversi di affrontare l’esame. Alcuni lo vivono come una qualsiasi altra esperienza scolastica. Altri affrontano l’orale con la consapevolezza che quella giornata chiuderà per sempre un ciclo della loro esistenza. Altri ancora si pongono di fronte alla commissione cercando di comunicare in poco tempo tutta la propria preparazione e tutte le proprie capacità. Infi ne alcuni trovano nell’esame un momento di massima espressione della propria maturità e un luogo per esternare a pieno la più o meno raggiunta consapevolezza della propria identità. Stare dall’altra parte signifi ca rendersi conto di tutti questi approcci diversi di fronte ad una esperienza che è una tappa fondamentale della crescita. Signifi ca anche gustare fi no in fondo le diversità che rendono ciascuno interessante e speciale. Signifi ca però anche maturare assieme agli studenti stessi una certa sensazione di trepidazione, perché nel momento della prove si vive assieme a loro l’ansia e l’attesa della valutazione fi nale, spesso insoddisfacente a dare un giudizio esaustivo. È in quei momenti che ci si sente inadeguati perché il lavoro dell’insegnante si fa complicato e supera le barriere della singola disciplina. È a quel punto che un docente non deve dimenticarsi di essere un “educatore”, che ha il compito di tirare fuori il meglio dai ragazzi, di offrire loro tutti gli strumenti necessari per potersi esprimere. Compito diffi cile, perché può segnare per sempre (positivamente o negativamente) le opinioni e le aspirazioni di una persona e, forse, infl uire sulle scelte future. Giovanni Frulla, professore di lettere Alla fi ne di un percorso “La notte prima degli esami è strana ti chiedi che cosa succederà il giorno dopo e senti come un presagio di fallimento, qualsiasi cosa cerchi di ripassare non ti entra in testa perché sei talmente in ansia che non riesci a respirare, allora ti aggrappi a qualsiasi speranza...” Si, la notte prima degli esami è così. Hai paura, una paura che non ti fa mangiare, una paura che ti fa stare sveglio la notte, una paura che non ti fa sentire all’ altezza, o meglio, non ti fa sentire abbastanza “maturo” per affrontare quella che sarà la prima vera prova importante della nostra vita. L’ostacolo più grande per noi maturandi però è il fatidico colloquio. Quando chiamano il tuo nome ti annulli, non ti ricordi nemmeno la fatica che hai fatto per arrivare fi no a lì. Nel momento in cui ti siedi però sei talmente concentrato che l’ ansia scompare e le parole ti escono dalla bocca come se stessi facendo una semplice chiacchierata tra amici. Non c’è da preoccuparsi però. Oltre ai lati negativi non dimentichiamoci i lati fantastici di questo percorso. Un Percorso che fa crescere, che ti fa capire (anche inconsapevolmente) come riuscire ad affrontare le tante sfi de che affronteremo durante la nostra vita. Ricorderemo le amicizie, le litigate, le risate e le tante lacrime versate ma sono sicura che lo faremo sempre con il sorriso in viso. La mia prima estate da sacerdote. Come sarà? Sicuramente è e sarà un’estate bellissima, più bella di tutte le altre. Gli impegni non saranno molto diversi dalle precedenti estati. C’è, però, una grande e semplicissima differenza: è che prima non ero prete invece ora lo sono. Il dono del sacerdozio veramente ti cambia, ti trasforma. Non sei più la stessa persona di prima. Anche il rapporto che hai con le persone è diverso: nel momento in cui sei prete ti relazioni da prete anche con le persone e questa è una cosa meravigliosa. Senti che la grazia del sacramento dell’ordine ti avvolge, ti da la forza. Questa esperienza che tu vivi la percepiscono anche gli altri. Le tante persone che ho incontrato me lo hanno detto: si vede dallo sguardo, dalla gioia, dagli atteggiamenti che sei diverso, che in te è successo qualcosa di straordinario. Chiaramente l’esperienza più bella in assoluto è la celebrazione dell’Eucaristia. Questa esperienza è sì un’esperienza individuale e personale soprattutto per il sacerdote che celebra ma è anche un’esperienza che trasmetti agli altri. È bellissimo nella celebrazione della messa consacrare il pane e il vino che sono Cristo stesso. È bellissimo attraverso le mani consacrate dal crisma spezzare quel pane e farne dono ai fratelli. È altrettanto bello, attraverso il sacramento della riconciliazione, far fare esperienza dell’amore, del perdono e della misericordia di Dio. Questo è quello che sto vivendo e che mi sembra sia la cosa più importante per un sacerdote. Tutto deve partire dai sacramenti, dalla preghiera e soprattutto dall’Eucaristia. Senza l’Eucaristia il ministero sacerdotale, la carità pastorale, le tante iniziative non hanno alcun senso e il sacerdozio non ha nessun signifi cato. Un’esperienza così straordinaria l’ho vissuta e la sto vivendo nelle parrocchie di Ripe e Castelcolonna dove sono arrivato due anni fa da seminarista e dove ora svolgo il mio ministero sacerdotale. Ma non solo a Ripe e Castelcolonna ma anche in altre parrocchie e comunità dove sono stato a celebrare: Borghetto di Monte San Vito, Montemarciano, Passo Ripe, Morro d’Alba, Castelleone di Suasa, Loreto, il Seminario Regionale di Ancona, le suore della Casa di Riposo Villa Torlonia a Senigallia, la Casa di Riposo di Ripe, la parrocchia del Duomo a Senigallia, in Francia ad Ars durante il pellegrinaggio diocesano, al Santuario della Madonna delle Grotte a Mondolfo. E anche nelle comunità e nelle parrocchie dove andrò a celebrare: nella mia parrocchia di origine a Roma, a Monterado, dalle Clarisse di Serra de’ Conti, le Clarisse di Arcevia, le Benedettine di Senigallia. Con i ragazzi dei campiscuola di Azione Cattolica e dei campi Scouts. E in altri posti dove mi inviteranno e mi chiederanno di andare. Ma soprattutto questa esperienza e la bellezza della vita sacerdotale la vivrò nel nuovo anno pastorale come viceparroco di Marzocca e Montignano. DA QUEST’ESTATE CAMBIA TUTTO! SPAZIO UNIVERSITÀ Cristina Saccinto Gianluca Cicetti Silvia Tarsi In questi primi, caldi giorni di luglio, a una settimana dall’ordinazione che sarà sabato prossimo e che darà l’avvio alla mia vita da prete, mi trovo in una situazione strana, certamente non come me la sarei immaginata tempo fa’: posso dire che mi sento impreparato, un po’ come quando a pochi minuti dall’esame hai la sensazione di non sapere più niente.. In un certo senso è da molto che sto camminando per diventare prete e sono felice di poter iniziare a vivere veramente e in modo pieno questa missione ma so di certo di non sapere fi no in fondo cosa voglia dire essere prete. Più mi avvicino al giorno dell’ordinazione e più comprendo che è “qualcosa” che non potrò gestire a modo mio o secondo degli schemi ma che vivrò bene solo se starò in ascolto di Colui che mi ha chiamato. Proprio per questo nei prossimi giorni, mi preparerò facendo silenzio per ascoltare bene e in profondità, la sua Parola. È una preparazione che mi sarà sempre necessaria per rimanere sveglio, come dice il Vangelo, per avere gli occhi, le mani e il coraggio di Gesù e per togliere di mezzo ogni mio egoismo e paura di fronte alle diffi coltà. Un silenzio per scoprire ancora di più nel pane dell’Eucaristia quanto il Signore ci ami e quanto in basso possa venire a trovarci. Pensando all’estate che inizia mi vengono in mente, la sabbia, il mare, le risate, le passeggiate in montagna, i campi scuola, “la voglia di un’estate che vorrei potesse non fi nire mai”.. ma anche l’afa, la noia, l’arida solitudine e la sete di chi non vede orizzonti nella propria vita, di chi è povero: ho proprio voglia di mettermi in gioco e di prendermi cura in nome di Cristo di chi avrò accanto e di spezzare il pane per lui, perché so che è un tesoro. A Chiaravalle e nella nostra diocesi non mancheranno occasioni in cui potrò condividere con voi il cammino, la vostra ricerca di vita, di Dio. Don Enrico Ciarimboli Don Stefano Basili IN DIALOGO CON SETTIMANE DI CONDIVISIONE Per il pellegrinaggio dei giovani è stato indetto un concorso per rinnovare il logo usato nel 2006. Tra i partecipanti alla gara, esperti grafi ci e non, la vincitrice è risultata Isabella, di cui potete ammirare opera e leggerne la spiegazione. …quando ogni talento è speso per il regno di Dio! Pensando al restyling del logo del pellegrinaggio2010, sono partita quindi dal logo già esistente nel quale sono ben evidenti i simboli del pellegrino (bastone, bisaccia, conchiglia) e della diocesi rappresentata dai petali dai colori vivaci. Mi mancavano solo i colli marchigiani e la meta del cammino. Beh, il titolo di questo pellegrinaggio grida forte e chiaro “sulle strade che portano a te”. Così ho disegnato una strada per dare il senso del cammino, una collina per identifi care l’ambiente e tutto ciò che camminare in mezzo al creato fa scaturire in noi e chi è attorno a noi (forse mi dilungo un pò, ma la natura è un grande alleato dell’ascolto di noi stessi e degli altri). E il cammino va verso un albero - sono partita dal portamento di una quercia, sicura e secolare, alberi che si incontrano spesso sulle strade della nostra campagna - l’albero della vita, ossia il Cristo risorto. Come chioma ho inserito i petali colorati del logo precedente, cioè la Chiesa, noi, che aggrappati a Cristo formiamo un bel fi ore, una corona intorno a Lui, centro dell’esistenza, meta del cammino! Poi dal confronto con i responsabili durante la lavorazione, è nata l’aggiunta di una croce nell’albero per rendere chiara ed evidente la presenza di Cristo, e la conchiglia (conchiglia di san Giacomo, per i marinari capasanta, doveva essere cucita sul mantello o sul cappello ed era l’indicazione o il simbolo da mostrare a tutti che il pellegrino aveva raggiunto e visitato la tomba di san Giacomo nella penisola iberica . Quindi è il simbolo del pellegrino di Santiago di Compostela, e da lì simbolo dei pellegrini) per dare un punto di partenza ben preciso alla diocesi che cammina verso Cristo risorto. Per rendere ancora più immediato il cammino e la relazione di questi tre elementi (conchiglia/ strada/albero) li ho colorati di un unico colore giallo. Infi ne mi è sembrato che il segno migliore per rappresentare movimento e freschezza fosse il segno di un pennello imbevuto di tempera; strumento dinamico, pieno di risorse e di cose da dire…beh proprio come i nostri giovani! Isabella Presentatevi: Andrea, 27 anni, sono laureato in scienze politiche. Davide, ho 20 anni, studio Ingegneria Informatica e al conservatorio G.Rossini di Pesaro. Giacomo, 21 anni e faccio il progettista elettronico. Marco, 35 anni, sono educatore. Perché hai scelto di partecipare al concorso? Andrea: L’idea di comporre un inno per il pellegrinaggio è stata veramente geniale. Non ho resistito! Davide: Ho scelto di partecipare al concorso Qual è il messaggio che vuoi dare con il tuo inno? Andrea: Partirei dalla frase “Il Cristo risorto accompagna l’umanità”. Il messaggio è quello di cercare di essere maggiormente consapevoli che Gesù guida le vite di ognuno di noi e della Chiesa intera. Per questo l’ho intitolato “Lui, cammina insieme a noi”. Davide: Il signifi cato principale della canzone è che non è esiste una vera distinzione fra Lui e la persona che cammina al tuo fi anco. Il “Te” della canzone ha una funzione ambivalente: ha signifi cato sia riferendosi a Dio, sia riferendosi al tuo vicino, proprio perché sono la stessa cosa. Giacomo: È lo stupore che ci può essere nel camminare. Le strade che noi normalmente percorriamo con le macchine, durante il pellegrinaggio si trasformano. Inoltre c’è l’invito a scoprire la bellezza delle persone che hai accanto, ma anche del territorio che ti circonda. Marco: Il messaggio è quello di invitare tutti al pellegrinaggio, perché è un modo bello per fare comunione. La stessa che sperimentiamo nei campiscuola o nel mese al punto giovane, ma che diviene ancora più forte con la modalità del pellegrinaggio. Qual è stata la tua fonte d’ispirazione? Da quali sentimenti, immagini, idee sei partito per comporlo? Andrea: Sono partito dal ricordo del pellegrinaggio del 2006. Per questo ho pensato a una canzone con un ritmo allegro, da cantare con la chitarra battendo le mani mentre si percorrono i meravigliosi luoghi che ci circondano. Nel ritornello volevo esprimere, oltre all’idea dell’essere in cammino accompagnati da Lui, anche ciò che più mi è rimasto negli occhi dall’esperienza di quattro anni fa: i compagni di cammino e i canti con cui esprimevamo la nostra gioia, che è stato uno dei modi con cui abbiamo pregato. Davide: Per quanto riguarda il testo, semplicemente mi sono fatto guidare dalle idee generali sul pellegrinaggio, dato che non ho partecipato in prima persona a quello del 2006. Scrivere quest’inno è stata un’esperienza molto bella, come ogni esperienza di composizione. Giacomo: Le immagini del pellegrinaggio del 2006, come l’arrivo fatto a piedi scalzi a Chiaravalle oppure la partenza accompagnati dal nostro vescovo. E poi tutti i sentimenti che ho provato lungo l’intero cammino. Marco: L’immagine da cui sono partito è quella del camminare insieme verso Cristo. Inoltre volevo far in modo che l’inno stesso fosse un invito agli altri a partecipare al pellegrinaggio. Cosa diresti ad un giovane per invitarlo al pellegrinaggio? Andrea: Guarda che se non vieni poi ti penti! Davide: Sono sicuro che sarà un ottimo modo per confrontarsi e stare con gli altri, per mettersi alla prova e per crescere nella Fede. E poi, ragazzi, quanto vi ricapita di cantare tutte queste belle canzoni? Forza! Giacomo: Direi di preparare lo zaino e di avere tanta voglia di divertirsi! Il pellegrinaggio è un’opportunità per vivere la nostra diocesi da un diverso punto di vista. Marco: Gli direi di provarci, di fi darsi di chi ha già fatto l’esperienza e… gli canterei l’inno! Maria Savini POLITICALLY (UN)CORRECT UNA PAROLA TRA LE ALTRE Non riesco ad entrare in cappellina al Punto Giovane e non guardare l’anfora che la samaritana porta al pozzo. L’esegesi moderna ha scoperto che la parola usata per descrivere questo recipiente è “urna mortuaria”, lo stesso contenitore che si usava per mettere le ceneri dei defunti. “Le pietre” di Padre Marko che raccontano dell’incontro tra Gesù e la samaritana al pozzo di Sicar, mi immettono nel mistero grande, come dice lui, del perfetto scambio che avviene tra Dio e l’uomo: Cristo, in cambio della nostra morte, dona a noi la Sua vita. La donna va ad attingere acqua, ma il pozzo è insabbiato, senza acqua, senza vita, e ci sta andando con una urna mortuaria, porta la sua morte, che regna nella sua esistenza. Arriva al pozzo e ha uno strano incontro con un uomo che sembra a prima vista sprovveduto, perché Abbiamo intervistato i quattro compositori che hanno partecipato al concorso per la composizione dell’inno del pellegrinaggio. perché scrivere canzoni mi piace, e soprattutto mi è piaciuto mettermi alla prova sul tema del cammino insieme all’” altro”. Giacomo: Perché l’esperienza del pellegrinaggio del 2006 è stata veramente stupenda e mi piaceva l’opportunità di scrivere una canzone per qualcosa di grosso! Marco: Mi piaceva l’idea di poter dare il mio contributo al pellegrinaggio, soprattutto attraverso qualcosa che so fare e che sento mia, la musica. nell’afoso mezzogiorno mediorientale, sta al sole vicino ad un pozzo senza neanche uno strumento per attingere acqua, e non solo, dopo che chiede aiuto fa anche strani discorsi sul fatto che lui può dare acqua viva a lei, senza neanche un secchio. Inizia qui uno dei dialoghi che in Giovanni ricorrono spesso, in cui le parole di Gesù scorrono su un piano diverso da quelle dei suoi interlocutori, e sembra esserci una incomunicabilità incolmabile. Ma poi, come dice Padre Marko, “tra Gesù e le donne succede tutto subito”, e questa samaritana intuisce che l’acqua posseduta da Gesù è viva e fa diventare a loro volta coloro che la bevono, piccoli pozzi di acqua viva. L’unica condizione per bere quest’acqua e godere della vita, è lasciar cadere l’urna con cui si tentava di attingere vita effi mera al pozzo della morte, perché ora il pozzo nuovo è Cristo e l’anfora con cui si raccoglie l’acqua è il calice eucaristico della nuova alleanza, quello riempito del sangue di Cristo che sgorga da Suo costato. È lo scambio di cui parlavo, un movimento circolare che di fronte a quel mosaico, fa sentire il vento fresco dello Spirito, che gonfi a il mantello di Gesù e il vestito della samaritana: quella donna nell’anfora, da cui esce l’ultimo spruzzo del veleno che il serpente aveva iniettato in Eva, porta e lascia cadere in mano di Gesù la sua vita che è morta, e Gesù le da la Sua morte che è viva, Lui che è il morto, vive, e la Sua morte è fonte di vita. Dice Padre Marko: “Cristo è morto per assorbire la morte nel Suo corpo, ma lì non c’era spazio per essa, perché il Suo era un corpo perfettamente a immagine dell’Amore del Padre. Questo Amore ha bruciato la morte! Lui veramente può dare la vita, perché la sua vita coincide con l’Amore, e l’Amore di Dio, anche se muore risuscita, non si riesce ad ucciderlo, gli uomini ci avevano provato, ma Cristo è riapparso davanti ai loro occhi”. La sete di vita con cui mi è capitato di entrare, la pesantezza che ho portato, il mio sentirmi inadeguato di fronte a molte situazioni; questa sporcizia che mi sento addosso, la lascio scivolare nella mano di Cristo, allora si che diviene il pegno per ricevere in cambio la vita. Ecco perché appena entro lo sguardo è ben fi sso sulla mia urna mortuaria, che ad un tratto lascio cadere, non perché me ne dimentichi, ma perché alla fi ne di ogni discorso, solo Colui che è stato trattato come peccato sa cosa farsene dei miei peccati. Paolo Vagni Esulando un po’ dal titolo di questa rubrica [Politically uncorrect – n.d.r.], in questo breve articolo proveremo ad andare alla ricerca della felicità, proprio come propone la traccia dell’ambito socio - economico del saggio breve presentata quale prima prova all’esame di maturità di quest’anno. Premettiamo che su questo tema è stato scritto moltissimo sin da quando l’uomo possa aver memoria e la sua rifl essione su cosa sia, su come possa essere defi nita e, soprattutto, perseguita, è sempre stata costante ed “energicamente” dispendiosa. Scritto questo, possiamo anche facilmente notare come ogni persona tenda ad essere felice in modi anche completamente differenti e, di conseguenza, una componente molto infl uente è certamente quella soggettiva, insita nelle nostre cellule, nei nostri neurotrasmettitori. Questa componente chimico – biologica non è suffi ciente a defi nire la felicità; occorre che impariamo ad essere felici e a stare bene prima con noi stessi e poi con gli altri. Se è vero, come affermava già il greco Senofonte, che occorre avere una mente sana in un corpo altrettanto in salute, capiamo che per essere felici dobbiamo perfezionare l’armonia mente-corpo: dal cibo all’esercizio fisico, dagli hobby a dei momenti da dedicare alla meditazione/ spiritualità; tralasciare una delle due componenti potrebbe risultare dannoso. La “getologia”, la scienza del sorriso, ha dimostrato che quando si ride il corpo produce degli “ormoni della felicità” che inibiscono lo stato depressivo e, inoltre, si attivano oltre 300 muscoli; in conclusione ridere fa bene! Se l’uomo sereno poi procura serenità a sé e agli altri, nel nostro piccolo non dobbiamo far altro che eliminare questi vincoli di varia natura che ci allontanano dalla serenità. Dobbiamo cercare di essere contagiosi per relazionarci in modo migliore e costruttivo con gli altri. La felicità poi è vista non solo come obiettivo futuro ma anche come strumento dell’azione presente: chi non progetta il suo futuro, chi non sogna godrà al massimo di una felicità effi mera perché sarà sempre schiavo della materialità e del tempo che passa, lasciandosi sfuggire quanto di bello ha già intorno a sè. Questa vecchissima storiella esprime il modo di cercare la felicità nelle azioni quotidiane e racconta di uomo che, recatosi in pellegrinaggio in una grande città del passato, vede per strada un tipo sudatissimo, stremato, che sta spaccando pietre. Si avvicina e gli chiede: “Che cosa state facendo, buon uomo?” E il tipo: “Vedete, signore, sto spaccando pietre. E’ dura, ho mal di schiena, ho sete, ho caldo... faccio un mestiere da cani, non sono più un uomo…” Il pellegrino prosegue, e vede più lontano un altro tipo, anche lui sta spaccando pietre, ma non ha l’aria così malmessa come il primo. “Cosa fate, buon uomo?” “Eh, si, mi sto guadagnando la giornata! Spacco pietre, non ho trovato un lavoro migliore per dar da mangiare alla mia famiglia, ma sono contento che almeno ho questo qua!”. Il pellegrino continua e si avvicina ad un terzo uomo. Anche lui sta tagliando pietre, ma è sorridente, energico, sereno. “Cosa fate, buon uomo?” E il tipo risponde: “Ah, caro amico, io sto costruendo una bellissima cattedrale e con questo mio duro lavoro posso provvedere serenamente a me e alla mia famiglia!” Ecco, è la possibilità di dare un senso alle cose che facciamo gni giorno che fa la vera differenza e che ci permette di essere felici. Felice ricerca a tutti! Diego Bossoletti Nfotjmf!efmmb!Qbtupsbmf!Hjpwbojmf!.!mvhmjp!3121 IL PUNTO GIOVANE Dopo 8 mesi passati insieme condividendo gioie e fatiche dell’intenso cammino di seminario sembrerebbe strano e senza senso vivere un’altra settimana insieme durante le vacanze. Era questo il mio dubbio quando noi seminaristi di Senigallia abbiamo deciso di passare una settimana di vita comune al Punto Giovane: ovvero che la voglia di riposarsi un po’ non ci avrebbe permesso di trascorrerla all’insegna della gioia dello stare insieme. Beh, senza tanti giri di parole e molto sinceramente posso dirvi che questa settimana di convivenza è stata invece un’occasione per ricari- care un po’ le pile, e riposarsi non lasciandoci vincere dalla pigrizia, ma vivendo quel ristoro che spesso ci insegna il Vangelo. La parola d’ordine è stata fi n dall’inizio semplicità: in tutto, già dalla domenica sera, quando ognuno è arrivato ad orari diversi per via dei vari impegni presi. E poi… via! Si comincia, con Paolo e Christian impegnati nello studio, Stefano alle prese con i preparativi per la sua ordinazione sacerdotale, Leonardo occupato nella preparazione del campo giovanissimi e Andrea, don Davide e io nell’arduo compito di fare spesa e cucinare! Quello che più mi ha colpito è stato come, nonostante ognuno avesse degli impegni che lo coinvolgevano per gran parte della giornata, non è mancato il tempo in cui ci siamo riuniti per stare insieme, sia nello svago, in cui tutti hanno dato prova della loro “sana” pazzia, sia nella preghiera, dalla Messa quotidiana alle lodi, ai vespri e alla compieta. È stata una grazia il poter pregare per una setti- mana nella “nuova” cappella del Punto Giovane, dove pochi giorni prima Padre Marko I. Rupnik aveva montato il tanto atteso mosaico con raffigurato l’episodio di Gesù e la Samaritana: iniziare e concludere la giornata davanti a un capolavoro del genere ha veramente dato una marcia in più alla nostra preghiera! Quante persone poi ci sono venute a trovare! Ogni giorno abbiamo avuto il piacere di ospitare qualcuno a pranzo o a cena, a cominciare dal Vescovo che giovedì si è fermato a pranzo insieme a don Luciano e per i quali il mitico chef Paolo Vagni ha “osato” cucinare le sue famose crepès! E poi don Enrico Ciarimboli a cui è toccata la “cena americana”; la temibile triade composta da don Giuseppe Bartera, don Giancarlo Cicetti e don Adriano Torreggiani; alcuni amici e infi ne il vice-rettore del Seminario Regionale, don Luciano, che ha dovuto “ combattere” con il terribile maiale alle mele preparato da me e Stefano! Per concludere, dopo avervi descritto un po’ alla buona questa settimana, mi rendo conto che tutto questo è stato possibile grazie a dei compagni di viaggio che hanno realmente voluto vivere una settimana da fratelli… da fratelli nella fede; e quindi un ultimo grazie va proprio ai miei compagni seminaristi di Senigallia, per quanto ci tengono a voler camminare nella fede con la semplicità di chi prova ogni giorno a mettersi nelle mani del Padre! Emanuele Piazzai ASSOCIAZIONI Nella Novo Millennio Ineunte, il papa Giovanni Paolo II ci ricordava che oggi “c’è bisogno di un cristianesimo che si distingua innanzitutto nell’arte della preghiera” (NMI n.32). E aggiungeva che questa non va data per scontata, ma “è necessario imparare a pregare, quasi apprendendo sempre nuovamente quest’arte”, (cf Ibid.). Cristo è presente quando la Chiesa prega, lo Spirito è operante quando la Chiesa prega, il Padre è benedicente quando la Chiesa prega. E la Chiesa “è l’umanità che ha trovato come pregare, come parlare a Dio, con Dio, di Dio”, diceva Paolo VI. La preghiera è l’anima della fede e allo stesso tempo fede in esercizio, è uno stile di vita, un modo di essere al mondo, di vivere in comunione con Dio e con gli altri, seguendo l’esempio di Gesù che si prendeva il suo tempo per pregare. Il pellegrinaggio per noi può anche essere questo spazio di preghiera, di colloquio con il Signore nella natura che contempleremo, negli sguardi, nei gesti, nelle confi denze dei nostri compagni di cammino. Ma come pregare? “La preghiera l’abbiamo ricevuta al momento del nostro Battesimo (..). Là, nell’intimo più profondo di noi stessi, siamo in continuo contatto con Dio (…). Portiamo continuamente questo stato di preghiera con noi”, scrive l’autore spirituale Louf. Al pellegrinaggio ben si addice uno degli aspetti fondamentali che il Padre Nostro ci indica, la preghiera di lode. Lodare Dio signifi ca riconoscere Dio per ciò che Egli è, per il suo amore, per ciò che compie nella nostra vita. Come non fi darci completamente di questo Dio che mi ama e può tutto nella mia vita? La lode, allora, diventa atto di affi damento della nostra esistenza a Dio e supplica per i nostri bisogni e quelli dei nostri fratelli. Tutta la Sacra è piena di preghiere di lode, basta pensare al Libro dei Salmi. “Grande è il Signore e degno di ogni lode” (Sal 48,2), “Lodate il Signore nel suo santurio, lodatelo nel fi rmamento della sua potenza” (dal Sal 150),“Se guardo il tuo cielo, opera delle tua dita, la luna e le stelle che tu hai fi ssate, che cos’è l’uomo perché te ne ricordi e il figlio dell’uomo perché te ne curi? (Sal 8,4-5). Sant’Agostino, che ci è maestro nella lode e nell’arte della preghiera, ci guidi nel cammino sulle strade della Diocesi perché possiamo davvero diventare sempre più amici di Gesù, giovani maturi nella fede, testimoni della gioia e della speranza che è in noi ai nostri coetanei: “Cantiamo da viandanti, canta, ma cammina. Se progredisci, è segno che cammini, ma devi camminare nel bene, devi avanzare nella retta fede, devi progredire nella santità. CANTA e CAMMINA!”, (S. Agostino, Discorso 256). Valentina Girolimetti DALLA VICARIA...CORINALDO Si respira un’aria diversa, una gioia silenziosa che ci permette di vivere la quotidianità da un punto di vista insolito: niente è fatica, tutto è dono; in modo particolare in questi giorni di preparazione che precedono la data tanto attesa dall’intera comunità. È sorprendente… è sorprendente come Qualcuno non si stanchi mai di donarci gratuitamente occasioni. Quante volte tocchiamo il fondo perché pensiamo che dipenda tutto da noi, che ogni secondo sia una nostra responsabilità e non ci accorgiamo invece di ciò che è essenziale? La nostra vita appartiene ad un Altro e Stefano ancora una volta ci aiuta a capirlo, ci mostra la strada, ce ne dà piena testimonianza! “Ho capito che quella che stavo cercando era una gioia più grande, totale e per sempre, non limitata dalla luce dei rifl ettori”… sono sue parole rimaste impresse nelle nostre menti dallo scorso anno durante la veglia in preparazione al suo diaconato. Di fronte a tutto ciò non possiamo che sentirci privilegiati di poter condividere con lui questa tappa, questo nuovo inizio; già, con Stefano che è stato nostro compagno di viaggio e guida nel cammino di Azione Cattolica, nei campi scuola e nella vita parrocchiale. Ci ha testimoniato il suo voler camminare dietro Gesù e ora ne fa il centro della sua vita. La nostra Vicaria ringrazia perciò il Signore per questo tempo di grazia che dona alla nostra Chiesa in preparazione all’ordinazione e preghiamo“perché il tuo Spirito Gesù gonfi di passione la sua vita, perché non trovi appoggio più dolce per il suo riposo se non sulla spalla del Maestro e perché sia per noi una testimonianza viva della Tua chiamata d’amore”. (Don Tonino Bello) Pierluigi e Vanessa Avvicinandovi a lui, pietra viva quali pietre santo e per offrire sacrifi ci spirituali graditi vive siete costruiti anche voi come edifi cio spirituale, per un sacerdozio a Dio, mediante Gesù Cristo 1Pt2,4 www.senigalliagiovani.it HANNO COLLABORATO Chiara Canonici, Chiara Pongetti, Francesca Vici, Diego Bossoletti, don Enrico Ciarimboli, don Stefano Basili, Emanuele Piazzai, Giovanni Frulla, Isabella Giampieretti, Letizia Prezzemoli, Maria Savini, Paolo Vagni, Pierluigi Piaggesi, Silvia Tarsi,Valentina Girolimetti,Vanessa Santini. SORRIDENDO... Al telefono: “Pronto, Telefono Amico? Nella mia vita ho sbagliato tutto: studi, amore, lavoro, amicizie...”. “Guardi che ha anche sbagliato numero!” 8 luglio 2010 territorio pianello La mostra fotografica di Walter Giuliani Sguardi di musical A Pianello di Ostra (nell’area degli impianti sportivi) ha riscosso consenso pieno la mostra fotografica all’aperto di Walter Giuliani ‘Sguardi di Musical’. La rassegna si è proposta come completo excursus sugli spettacoli prodotti dal Gruppo Teatrale ‘Rumori Fuori Scena’ (Il Gobbo di Notre Dame, Il Re Leone, Petere Pan...). Giuliani ha proposto particolari e primi piani, passaggi e visioni d’assieme con l’obiettivo di rendere lo sforzo creativo, l’impegno etico e la tensione comunicativa dell’intero cast ostrense. In una parola, l’ “agone”, nel suo primigenio significato di “luogo di adunanza” e, per estensione, nell’accezione di “tenzone atletica e poetica”. Del resto la stessa arena che ha ospitato la mostra è stata ricavata in via Fausto Coppi, nome-simbolo del mito agonistico, della passione contagiosa, della lucida intraprendenza, della sfida, dell’impresa dell’uomo che vuole andare oltre. Nel gioco dei tratti di unione, il “Campionissimo” e l’“Uomo solo al comando” hanno ricondotto ad un’altra passione del fotografo Walter Giuliani, il ciclismo, equivalente, in loco, al Gruppo Sportivo Pianello, celebre e benemerito nucleo delle due ruote capace anche del vincente Progetto ‘Colline del Verdicchio’: operazione consistente nel lavoro sinergico della Lega dei Venti Comuni mirante a perpetuare e sviluppare il meglio del territorio di quattro Valli (Misa, Nevola, Cesano, Esino). Attraverso gli scatti di Giuliani, i visitatori della mostra ‘Sguardi di Musical’ hanno riflettuto intorno al genio immaginifico, all’impietosa critica sociale, alla profondità del mistero, alla tragedia ed alla speranza, testimoniati dal complesso percorso che si snodava da Victor Hugo a Walt Disney a Riccardo Cocciante, attraverso figure come quelle di Quasimodo, Esmeralda, Frollo... Pieno, di riflesso, è stato il plauso tributato alla compagnia ostrense, in grado nel suo tracciato vitale di profondere significative energie per focalizzare anche la straordinaria figura di Madre Teresa di Calcutta, nel segno della nobiltà solidale, ribadito dalle serate di beneficenza, con fondi devoluti al Centro “San Gregorio” per disabili di Pianello di Ostra e all’Associazione Onlus “Aiuta un amico”. Un notevole sforzo, espresso dagli attori, dal corpo di ballo, dal complesso musicale e dal coro (musiche eseguite rigorosamente dal vivo), dal corpo registico, dallo staff impegnato nell’allestimento della macchina tecnica ed organizzativa. Umberto Martinelli Barbara accoglie otto bambini per le vacanze Dalla Bielorussia S ono tornati. Avvolti nei loro inconfondibili ‘caschetti’ biondi, animati da una carica vitale contagiosa e dalla curiosità che sempre accompagna chi mette piede in terra straniera. Ad accoglierli, per l’un- dicesima estate consecutiva, il consueto apparato logistico, che l’Amministrazione municipale, la Pro loco, la Parrocchia ed un nutrito gruppo di volontari hanno puntualmente rinnovato e perfezionato di anno in anno, grazie anche al meritorio appoggio della Fondazione della Cassa di Risparmio di Jesi e allo spirito di altruismo delle famiglie barbaresi. Nel centro collinare, gli otto ‘bambini di Chernobyl’ (3 bambini e 5 femmine) sono arrivati lunedì 28 giugno e vi resteranno per tutto il mese di luglio. Quartier generale del loro soggiorno sono i locali dell’ex ambulatorio medico, in via del Parco; da qui la giovane comitiva, guidata da due accompagnatrici, si è già mossa per riprendere confidenza con la realtà paesana e riassaporare la generosità dei suoi abitanti, nonché per partecipare ai numerosi momenti d’intrattenimento e di socializzazione ideati in loro onore, alle escursioni sul territorio e, soprattutto, per giovare, insieme ai loro coetanei barbaresi, degli effetti benefici della colonia elioterapica in riva al mar Adriatico (Senigallia), motivo essenziale della loro simpatica permanenza estiva. Leonardo Pasqualini L’ufficio turistico ad Ostra Vetere D a qualche settimana, Ostra Vetere è percorsa da numerosi turisti, la maggior parte stranieri: inglesi, tedeschi, olandesi, spagnoli, che si soffermano a fotografare le bellezze monumentali e ad ammirare il Borgo medioevale e il sito archeologico dell’antica città romana. Ed è proprio per questo che, con l’avvio della stagione estiva, l’Amministrazione comunale di Ostra Vetere ha organizzato l’apertura dell’Ufficio IAT (Informazioni e Accoglienza Turistica) per tutti coloro che desiderino avere notizie ed informazioni sugli eventi e le manifestazioni. L’Ufficio IAT, che si trova in Piazza Satellico, 3 (Tel. e Fax 071 96 43 69) è aperto tutti i giorni di luglio, di agosto e dal I° al 15 settembre dalle ore 9 alle ore 12 e dalle ore 15 alle ore 20. Sono attivi anche i siti web del Comune (www.ostravetere.com e www.co- mune.sotravetere.an.it) per ottenere informazioni in tempi rapidi e direttamente sui propri pc, comunicando con l’indirizzo di posta elettronica [email protected]. E’, inoltre, possibile visitare il sito web dell’Associazione turistica “Riviera del Conero (www.conero.info). Il Museo-Pinacoteca e il Fondo Antico della Biblioteca, situati nell’ex Palazzo Marulli, ospitano un inestimabile patrimonio artistico e librario, che è possibile visitare, fino al 15 settembre, tutti i giorni dalle ore 9 alle ore 12 e dalle ore 15 alle ore 20. L’Area Archeologica “Le Muracce”, che contiene l’antica città romana di Ostra Vetere, è al centro della sesta campagna di scavo da parte dell’Università degli Studi di Bologna e dell’Università di Clermond-Ferrant, ma è possibile visitarla liberamente o chiedendo una guida (Tel. 071.96.50.53). 11 Mondolfo, mostre al complesso Sant’Agostino Serate con l’arte I l Complesso Monumentale di S.Agostino si conferma a Mondolfo un prestigioso contenitore d’arte; mentre è ormai alle porte la rassegna del circuito provinciale Spac che aprirà con “Le emozioni morali” il prossimo 16 luglio, è stato il presidente dell’Assemblea Legislativa delle Marche, Vittoriano Solazzi, insieme all’Assessore Comunale alla Cultura Laura Servadio ad inaugurare invece sabato scorso nel Complesso Monumentale di S.Agostino a Mondolfo la rassegna nazionale d’arte “Artisti insieme”. Lo ricorda Francesco Caramia, presidente dell’Associazione “Val Cesano Arte”, con sede a Marotta, che per questa estate 2010 ha messo in cartellone un evento di risonanza davvero nazionale. “Val Cesano Arte – spiega Caramia - si propone di sensibilizzare i giovani e i meno giovani all’Arte in senso lato, attraverso l’incontro fra pubblico e le varie espressioni artistiche. Per questo la nostra rassegna prende in considerazione attori, fotografi, musicisti, pittori, poeti, scultori, scrittori e critici d’arte e non solo”. La rassegna d’arte, ospitata nella prestigiosa sede del Complesso Monumentale di S.Agostino, a due passi dal Castello di Mondolfo, prende le mosse all’interno dei seicentesco chiostro, per spaziare poi nei vari ambienti del restaurando complesso già conventuale. “Oltre 57 artisti espongono sino a domenica 11 luglio, in una mostra divisa in sezioni dedicate alle arti visive, alla poesia, fotografia musica, poesia, spettacolo, letteratura e scultura, spaziando pertanto a 360 gradi nell’arte contemporanea e non solo”. Intenso il programma che l’Associazione propone per l’intera settimana. Dopo il taglio del nastro, infatti, subito uno spettacolo con Poliarte ha intrattenuto i visitatori, per poi passare al Salone Aurora, dove l’associazione ha presentato la propria attività, alla presenza dello staff direttivo composto dal presidente Francesco Caramia, assieme ai collaboratori Ideana Orrico, Bigelli Moira, Laura Bruscia, Pietro Del Bianco, Patrizio Massi, Giovanna Medi e Francesca Sciorra. Alle 21 di sabato, il Centro Danza Vaganova ha proposto una sua imperdibile performance, dopo di che hanno avuto inizio le visite. “Ringraziamo tutti coloro che hanno collaborato, la Regione Marche, il Comune di Mondolfo, così come i vari sponsor dell’iniziativa; sottolineando che la nostra associazione – ha concluso il presidente Caramia nell’invitare residenti e turisti - è sempre aperta al contributo artistico, nelle varie espressioni, di tutti coloro che hanno interesse e amore per l’arte: è possibile prendere contatti diretti con Val Cesano Arte, ed entrare nel sodalizio”. Domani sera sera, venerdì 9 luglio, poi, alle ore 21, nell’ambito della rassegna sempre ad ingresso gratuito, un incontro musicale con Megu Megun, sempre nel Chiostro di S.Agostino, particolarmente atteso da tutti gli appassionati del genere. La mostra, ad ingresso libero, resterà aperta tutte le sere sino a domenica 11 luglio, con orario 20-23. Alessandro Berluti Ripe in gioco ticolare va a Francesco Clementi che ha fornito l’equipaggiamento ai giocatori. Grande soddisfazione dei genitori non solo per la vittoria ma per la compattezza, l’unione, l’amicizia e la sportività che hanno dimostrato tutti i ragazzi in tutte le 5 partite disputate. Nel segno dell’amicizia genitori e figli si ritroveranno tutti insieme venerdi prossimo a festeggiare con una pizza e vernaccia come piace al nostro caro DFon Giuseppe! Le premiazioni del torneo si svolgeranno invece Domenica 22 Agosto presso la Pro Loco di Ripe. Giancarlo Rossi Nell’ambito della manifestazione ‘Ripe in Gioco’, si è svolto a Brugnetto il torneo di calcio per i ragazzi nati negli anni 1997-1998-1999 e 2000-2001-2002. Nel torneo per i nati fra il 1997 ed il 1999, ha prevalso la formazione dei Monterado boys che in finale ha battuto quella del Manchester United, dopo aver superato quelle del Barcellona e del Real Madrid. L’iniziativa ottimamente organizzata dal G.S. Brugnetto da Doriano Belbusti e Fabrizio Terrazzani ha coinvolto circa 80 ragazzi del comprensorio di Brugnetto, Passo Ripe, Ripe, Castelcolonna,Croce, Monterado e Ponterio ed ha visto un folto successo di pubblico a tutte le serate. Sono mancate le ormai famose vuvuzelas in compenso le zanzare brugnettesi hanno tenuto sugli attenti il pubblico ed i giocatori. La squadra di Monterado ottimamente diretta dal Mister Simone Angeloni dopo la prima partita un po’ incerta ha sbaragliato il campo degli avversari. In porta il mitico paratutto Gianluca Angeloni, la difesa granitica composta dal geometra Latini Dario, dai panzer Rettaroli Andrea e Biagetti Michele, dal ritrovato Cabrini della Croce, Minucci Luca, a centrocampo la gazzella africana Ezekiel Owusu e da quella di Monterado Nicolò Cesari, dal promettente Latini Angelo. In attacco ci ha pensato Daniele Rossi a bucare le reti avversarie mettendo a segno 6 gol, ma lo spettacolo andava in onda quando entrava il Romario di Monterado tal Andrea Clementi, un gioiellino tascabile in Ecopannolini a Barbara Nella mattinata di venerdì 2 luglio l’assessore provinciale Mariani si è recato presso la farmacia comunale per incontrare due famiglie con bambini neonati, alle quali ha consegnato il kit degli ecopannolini. Su input della Provincia di Ancona, l’iniziativa degli ecopannolini vuole essere un contributo decisivo alla riduzione dei rifiuti e ad un approccio più consapevole verso i consumi che effettuiamo, come ha spiegato lo stesso amministratore provinciale. Le due famiglie, che hanno avuto il lieto evento della nascita di un bambino nelle scorse settimane, sono state inviate a ritirare il kit gratuito presso la farmacia comunale. Prodotti da un’azienda tutta italiana, gli ecopannolini sono facilmente lavabili in lavatrice, consentendo un risparmio economico e ambientale rispetto ai classici panquanto pur essendo nato nel 2001 è sta- nolini usa e getta, che costituiscono il 10% to inserito nella formazione maggiore a dei rifiuti prodotti quotidianamente e che furor di popolo ed oltre a non mostrare impiegano almeno 500 anni per decompornessun timore reverenziale, ha messo a si. “Anche la scelta di usare gli ecopannolini segno 2 gol da cineteca. Gli altri gol sono – si legge in una nota del Comune - constati realizzati da Cesari (3), Rettaroli (2) tribuisce a creare un mondo migliore, e siLatini (1) e Minucci (1) Faceva parte del- curamente non è un ritorno al passato ma la squadra anche Alessandro Angeloni il una scelta fatta con una nuova coscienza, di quale non è potuto scendere in campo rispetto per l’ambiente e per gli altri”. per infortunio. Un ringraziamento parL.P. 12 8 luglio 2010 Cultura eventi L’appuntamento con la musica estiva nella parrocchia del Portone di Senigallia: il ricco programma Il festival organistico torna L a deliziosa “Pierino e il lupo” di Prokofiev trascritta ed eseguita per organo a 4 mani e voce recitante. Autori di barocco tedesco, romantico francese e tedesco con commemorazione di Schumann nel 150° anniversario dalla morte. Omaggio a Pergolesi nel 300° anno dalla nascita. Opera lirica e repertorio contemporaneo. Sorprese all’insegna di improvvisazioni jazzistiche. Interpreti acclamati e giovani talenti dell’organo. Concerti per organo solo e inediti a cco s t a m e n ti tra organo e voce, flauto, violino. Dall’8 luglio al 19 agosto, per il IX anno consecutivo, l’estate di Senigallia torna ad arricchirsi di musica colta ad altissimo livello grazie al Festival Internazionale Organistico “Città di Senigallia” ospitato alla Chiesa di Santa Maria della Neve detta del Portone e alla Chiesa dei Cancelli. Il Festival è senz’altro tra le proposte distintive della stagione culturale estiva di Senigallia, data la qualità del cartellone e Massimo Nosetti con un programma di autori mai eseguila massiccia adesione e partecipazione da parte del pubblico ti prima nel contesto del Festival, per proseguire giovedì 15 che ogni anno affolla i concerti. Centinaia di cittadini e turi- luglio con l’esclusiva italiana di Johannes Skudlik, grandissti, italiani e stranieri, musicisti, studiosi, curiosi, appassio- simo nome del panorama organistico internazionale per la nati di età diverse sia giovani e giovanissimi che adulti, sie- prima volta nelle Marche. Programma antologico anche per dono ogni anno fianco a fianco, condividendo l’ascolto di un Roberto Velasco in concerto il 29 luglio, ottimo interprete e repertorio poco noto in Italia, ma non meno importante nel- talento che il Festival farà conoscere e ascoltare al pubblico. l’evoluzione della musica europea. Basti pensare alle pagine La IX edizione del Festival Organistico di Senigallia si condi Bach, Mozart, Widor, ma anche Nielsen e Schonberg. In clude giovedì 19 agosto con un delizioso appuntamento che questo senso, il Festival Organistico di Senigallia si distingue non solo divertirà il pubblico adulto e i bambini, ma rivelerà anche nel panorama nazionale, a detta dello stesso pubblico ancora di più le potenzialità di uno strumento come l’orgadi esperti e degli artisti che ogni anno animano il cartellone. no capace di sostituirsi a un’intera orchestra. I due organiTra le novità di rilievo quest’anno ci sono gli inediti accosta- sti Roberto Antonello e Maurizio Croci eseguiranno infatti menti proposti tra organo e altri strumenti, così come nello la favola per voce recitante e orchestra “Pierino e il lupo” di spirito del Festival ormai da diverse edizioni. Nello specifico Prokofiev trascritta per organo a 4 mani, affiancati dalla voce il concerto di giovedì 22 luglio vede insieme organo e voce, recitante di Giovanna Diamantini. “Le scelte di cartellone in un’affinità tutta da ascoltare grazie all’abilità di Alessan- – spiega il direttore artistico Maestro Federica Iannella, lei dra Mazzanti e del tenore Gregory Bonfatti. Il concerto del stessa organista – sono sempre dettate da una coerenza in5 agosto vede invece inseme l’organista Svetlana Berezhnaya terna attraverso interpreti e programmi che mettano in luce già a Senigallia l’anno scorso, stavolta in duo con il virtuoso la bellezza della musica per organo e le potenzialità dello del violino Mark Cheikhet per una serata di “sorprese musi- strumento”. Anche quest’anno la manifestazione può contacali”. Giovedì 12 agosto, la voce dell’organo si sposerà ideal- re su due chiese e due strumenti distinti, un organo storico mente a quella del flauto grazie al duo di Claudio Benatti e e uno contemporaneo, rendendo possibile una più ampia Luca Truffelli. Il IX Festival Organistico di Senigallia si apre proposta di programmi e repertori. I concerti avranno inizio però giovedì 8 luglio con il recital antologico di uno dei pro- alle 21. L’ingresso è gratuito. www.organsenigallia.com fessionisti dello strumento attualmente in ascesa in Italia, Alessandro Piccinini arte A Palazzo del Duca la personale di Mario Logli Lieti colli e arte V iaggio nelle visioni di “Lieti colli e spaziosi campi” Mario Logli in 60 opere. di leopardiana memoria. In Dal 20 giugno scorso, Pa- quella esaltazione delle collilazzo del Duca a Senigallia ne, dei calanchi, delle vallate, ospita “Lieti colli e spaziosi del mare, in una successione campi”, personale del pit- di visioni che si rincorrono, tore urbinate allestita fino si intrecciano e penetrano al 1 agosto. Suddivisa in tre negli occhi e nel profondo parti, la mostra si articola dell’animo, traspare il leganella Stanza delle Isole Vo- me che univa il pittore urlanti (due stanze attigue), la binate all’amico fotografo Stanza delle Dame e degli Mario Giacomelli, sia come Invasori e la Stanza dei Pae- uomo sia come artista. Le saggi Evocativi (due stanze rughe profonde dei solchi di attigue). Le opere selezio- Giacomelli si smaterializzanate per dar vita a questo no ed entrano in quei segni percorso sono tutte tele olio di Logli, incisi sulla sabbia, e acrilico, appartenenti a di- nelle striature del mare, nei versi periodi e diverse serie, filamenti delle nuvole. Nelprivilegiando in particolare l’affrontare la pittura di Loil paesaggio marchigiano e gli, la critica ricorre sempre città come Urbino, Recana- a concetti semantici quali ti, Senigallia, Loreto. Più di figura, visione, poesia, comaltre volte infatti, in questa posizioni e scomposizioni, mostra Logli sembra privi- lodando la precisione teclegiare il territorio e appun- nica e la cura del dettaglio to il paesaggio marchigiano visivo al servizio della riflesche da sempre rientra tra sione sulla contemporaneità. le tematiche a lui più care. È possibile visitarla tutti i Concentrato sulla natura e giorni dalle 18 alle 24. Insul degrado che la minaccia, gresso libero. Informazioni: le suggestioni sono quelli dei 334.3621624 - 071.63225. Senigallia Waiting for Summer Adriatico - Mediterraneo, tappa a Sarajevo U N Attesa rock ltimo appuntamento per il “Waitin’ for Summer Jamboree”, sabato 10 luglio alla Rotonda a Mare di Senigallia. È ormai iniziato il conto alla rovescia verso l’unica inimitabile baldoria estiva a ritmo di rock and roll che dal 31 luglio all’8 agosto renderà ancora più hot la spiaggia di velluto marchigiana. Il Summer Jamboree, Festival internazionale di musica e cultura dell’America anni ’40 e ’50 è arrivato alla sua XI edizione e continua a macinare esclusive internazionali. Quest’anno il big event è atteso per la notte del 6 agosto quando sul palco del Foro annonario salirà il padre del rock and roll Chuck Berry, unica data europea. Berry sarà accompagnato dalla sua band americana. Uno spet- tacolo da non mancare. Nella stessa notte sullo stesso palco sempre in esclusiva salirà anche la regina del rockabilly, Wanda Jackson, una vera pioniera del rock che lo stesso Elvis incoraggiò a suonare e perseguire la carriera musicale. Per prepararsi agli eventi del cartellone 2010 del Summer Jamboree, sabato 10 luglio alla Rotonda si balla con il Record Hop di una coppia di djs: dj Rocketeer e dj Sandrino. La serata avrà inizio dalle 21.30. L’ingresso alla Rotonda è di euro 10, con riduzione a 7 euro prevista per i corsisti del Summer Jamboree che nei mesi invernali e primaverili hanno frequentato le lezioni di ballo in stile, tenute da professionisti internazionali di specialità a Senigallia. “Palio dei Castelli” di San Severino Marche. Ma il gruppo storico “Combusta Revixi” di Corinaldo non sarà da meno. Con l’estate torna puntuale la Rassegna di Teatro per Ra- I giovani protagonisti della festa si esibiranno venerdì sera gazzi promossa dalla Biblioteca- Circolo Culturale “Oscar in alcuni spettacoli itineranti per le vie del paese, sabato Franceschini” di Brugnetto di concerto con il Comune di sera alle 22 in piazza del Terreno con il palio degli Arcieri e Ripe. “A teatro con mamma e papa” è lo slogan che da di- alle 22.30 con lo spettacolo di Tamburi e Chiarine dal titolo versi anni caratterizza questa iniziativa. Per tutte le dome- “Prometeo e la scintilla di Fuoco”. Domenica sera toccherà niche sera di luglio ci sarà uno spettacolo teatrale gratuito agli sbandieratori corinaldesi con lo spettacolo “Dracula” in dedicato ai bambini, ai ragazzi e a tutte le famiglie. Come piazza Gioco del Pallone. ogni anno, ci sarà la “tratrocard”: a coloro che parteciperanno a tutti gli spettacoli verrà consegnato un simpatico regalo. Ecco le rappresentazioni in programma quest’anno: “La guerra degli Scipioni” • 11 luglio – “L’antica Tradizione di Pulcinella” Pulcinella di Venerdì 9 luglio 2010, alle ore 21.30, presso la Sala del Mare • 18 luglio - “Il pulcino” Teatro Pirata di Jesi • 25 lu- Trono del Palazzo Ducale di Senigallia, si terrà, con il paglio - “La caccia al tesoro” - Teatro delle Fragole. Tutti gli trocinio delle associazioni culturali “Circolo d’Iniziativa spettacoli sono gratuiti e avranno luogo alle ore 21 nella Pi- Culturale – Rivista Sestante” e “Sena Nova” e in collabosta polivalente di Brugnetto, in via Pio IX. razione con la Biblioteca “Antonelliana” e con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Senigallia, la presentazione dell’ultimo libro dell’autore senigalliese Luca Rachetta, dal La ‘Contesa del Pozzo’ a Corinaldo titolo “La guerra degli Scipioni”. Luca Rachetta, che ha già Torna la ‘Contesa del Pozzo’ a Corinaldo. La festa parte il 16 pubblicato le raccolte di racconti Dove sbiadisce il sentieluglio fino al 18. Ci saranno 4 taverne (piazza del Cassero, ro e La teoria dell’elastico e il racconto lungo La torre di lo Sperone, via del Teatro, piazza del Terreno), all’interno Silvano, propone questa volta il romanzo La guerra degli delle quale si potranno gustare pietanze di oggi ma soprat- Scipioni, L’incontro sarà introdotto dal critico Gian Paolo tutto piatti tipici del medioevo. Da programma saranno Grattarola, che, a proposito dello stile narrativo di Luca ben 5 i gruppi storici che arriveranno nel paese gorettia- Rachetta, ha scritto: “Raffinato cultore di una scrittura cano. Venerdì sera alle 21.15 in piazza Gioco del Pallone si librata, pastosa e ricca di implicazioni etiche, come già con esibirà il gruppo tamburi di Offagna, “La Corte dei Mira- La torre di Silvano, anche con questa sua ultima fatica l’aucoli”. Sabato sera alle 21 in Piazza del Terreno sarà la vol- tore senigalliese ci consegna un libro di nobile pensiero e di ta degli sbandieratori “Città dell’Aquila” mentre alle 23.15 prosa raffinata”. Parteciperanno alla serata anche Fabrizio in piazza Gioco del Pallone si esibiranno gli sbandieratori Chiappetti, che condurrà la conversazione con l’Autore, e “Cavalcata dell’Assunta di Fermo”. Domenica pomeriggio Mauro Pierfederici, al quale sarà affidata la lettura di alcuni alle 18.30 in piazza del Terreno ci saranno i balestrieri del passi dell’opera. Teatro per ragazzi a Brugnetto ella splendida sala grande dell’Istituto bosniaco di Sarajevo alla presenza di un numerosissimo pubblico si sono svolti due concerti organizzati da Adriatico Mediterraneo e inseriti nel Festival de Le notti della Bascarsija. Grande successo quindi per la terza tappa internazionale del progetto 2010 di Adriatico Mediterraneo, in una Sarajevo vivacissima piena di eventi e concerti nelle strade e nelle piazze, in occasione delle Notti della Bascarsija (la Bascarsija è il cuore, il centro storico di Sarajevo) dove artisti provenienti da tutto il mondo si esibiscono e si confrontano in un clima di incontro e di scambio. I due concerti hanno visto la compartecipazione di insegnati e studenti degli Istituti Musicali di Alta Formazione: l’Istituto Superiore di Studi Musicali G.B. Pergolesi di Ancona e l’Accademia di Sarajevo, per incrementare gli scambi culturali tra le due città in collaborazione con l’Ambasciata Italiana. In questi due concerti le eccellenze musicali delle due sponde dell’Adriatico si sono incontrate e hanno suonato insieme. Gli autori presentati sono stati selezionati dal repertorio classico con particolare attenzione ai compositori mediterranei. La bravura interpretativa degli allievi e dei docenti dei due conservatori è stata eccellente, tanto da scatenare gli entusiasmi del numeroso pubblico. Si sono poste le basi per una collaborazione futura tra le due Istituzioni di alta formazione musicale per scambi e progetti europei che possano coinvolgere studenti e professori. Prossima tappa internazionale per il progetto 2010 di Adriatico Mediterraneo è il 25 luglio ad Hammamet in Tunisia. Scavi e cultura nell’antica Suasa Lunedì prossimo, 5 luglio, in occasione dell’inizio degli scavi archeologici a Suasa e a Madonna del Piano di Corinaldo, sono state presentate ufficialmente le iniziative culturali collegate alle ricerche dell’Università di Bologna nella valle del Cesano. Il programma dell’estate 2010 prevede, oltre ai consueti scavi archeologici, una serie di sette manifestazioni teatrali all’anfiteatro romano di Suasa, la presentazione di un volume sull’archeologia della valle del Cesano (in occasione dei venti anni di scavo di Suasa e dei dieci anni di scavo a S. Maria in Portuno), una serie di serate a tema e l’allestimento di due esposizioni museali dal titolo: “Scrivere in tutti i sensi...”. Si tratta di un’esposizione archeologicache hanno come filo conduttore proprio la “parola antica”. Senigallia Art street festival Il SenigArt Street Festival nasce da un duplice intento, in primo luogo quello di proporre alla cittadinanza forme d’arte che sviluppino un concetto d’intrattenimento pubblico condiviso e gratuito. In secondo luogo quello di offrire un palcoscenico e un pubblico alle doti creative di artisti emergenti della zona e non, che molto spesso sono frettolosamente messi da parte a favore di grandi nomi. Il Festival vuole anche capovolgere molti luoghi comuni sulle cosiddette arti di strada come la giocoleria, il teatro, la musica, lo skateboarding e il wraiting spesso considerate arti minori o confuse con atti vandalici, sono invece delle enormi risorse di intrattenimento sociale. Nelle serate del 9/10/11 luglio gli artisti vi condurranno in un itinerario culturale all’interno del centro storico senigalliese. L’ingresso è libero. M.C. 8 luglio 2010 Spettacolo eventi Il programma per la bella stagione Estate ad Ostra Vetere serra de’ conti Inviato il programma estivo Serate d’estate L L ’assessorato comunale alla Cultura, unitamente alle varie associazioni localmente operanti nel territorio locale, ha inviato a tutte le famiglie di Serra de’ Conti il programma delle iniziative estive. Si tratta di un programma assai variegato e che è caratterizzato da alcune manifestazioni di un certo livello e validità, tutte ad ingresso libero. Si è partiti domenica scorsa con l’inaugurazione del monumento realizzato in frazione Osteria dal maestro Bruno d’Arcevia e dedicato a Salvo d’Acquisto. Una kermesse che ha degnamente inaugurato il calendario degli eventi, visto che alla inaugurazione del monumento hanno partecipato tanti serrani e molte autorità. Si è proseguito la domenica successiva presso i giardini di Osteria, con la festa ed esibizione della Banda cittadina, un momento di musica davvero coinvolgente. Martedì 13 luglio, al Parco Verde, nuova edizione di “Stand by rock” con la partecipazione di Paola Turci e del gruppo rock Rumore Rosa. Mercoledì 14 luglio al Parco Verde: “Omaggio a Nanni Mancini” con l’esibizione del noto gruppo degli Intillimani. Mercoledì 21 luglio ad Osteria, Concerto della Banda giovanile di Valencia. Lunedì 2 agosto: al Bar Italia, incontro con lo scrittore Giuseppe Lupo su “Cagli e la Scuola romana”. Domenica 8 agosto a Serra de’Conti: Monsano rock festival. Sabato 21 agosto la “Nottenera”. Dal 28 agosto al 31 ottobre, presso la Chiesa di San Michele, mostra “Cagli dei fotografi”: l’iniziativa certamente più di spicco dell’intera programmazione ed al tempo stesso la più onerosa su cui ha puntato l’amministrazione comunale. Dal 1° luglio al 31 agosto il Museo delle Arti Monastiche Le Stanze del Tempo Sospeso sarà aperto al pubblico dal martedì al sabato (17-20); domenica e festivi (10,30-12,30 e 17-20). Una programmazione che ci si augura possa agire da utile volano per il rilancio del centro storico di Serra de’ Conti. Luigino Romagnoli Una terra di saggi accontare l’accoglienza e la rela- a forma di cubo nelle aree pedonali R zione dell’anziano con il territo- dei Comuni della Marca Anconerio e sensibilizzare la cittadinanza tana. Per partecipare al concorso è necessario registrarsi sul sito http:// terradeisaggi.zapjuice.it/, dove si possono caricare al massimo tre immagini in digitale, con un titolo e un breve commento. Oppure inviare le foto stampate alla Scuola Comics, in via Castelfidardo a 5/A Jesi. Data di scadenza il 15 luglio 2010. In premio mille euro per il primo classificato e 350 euro per il secondo. Previsto anche un premio speciale Terza Età Expo: 350 euro e l’utilizzo dell’immagine come visual per la campagna promozionale sul territorio nazionale della fiera Terza Età Expo 2010. La premiazione dei vincitori del contest si terrà il 3 ottobre in occasione del galà della fiera al teatro delle Muse. libri L’emozionante racconto di una donna vicina alla malattia Prendersi cura Monica Follador “Io, madre di mia suocera”, pag. 104, euro 10,00 edizioni Paoline D enis, la suocera dell’autrice, è affetta dalla malattia dell’Alzheimer ed è incapace di badare a se stessa. Monica, allora, decide di prendersi cura di lei: sono ore di angoscia, notti in bianco, delusioni, sacrifici, per cercare di arginare la progressiva perdita di autonomia della suocera, per far fronte alle sue allucinazioni, ai suoi più Le orme delle farfalle S ’amministrazione comunale di Ostra Vetere ha presentato nei giorni scorsi il cartellone estivo degli eventi, che accompagnerà le serate dell’estate 2010. Una programmazione realizzata dall’assessorato al turismo e cultura, che colorerà i mesi di luglio e agosto di quest’anno. Una serie di appuntamenti per allietare le calde serate di turisti, visitatori e cittadini pronti a degustare iniziative legate al teatro, musica, arte, ballo, enogastronomia e sport. Il prossimo appuntamento di terrà venerdì 9 con Festino nella sera del giovedì grasso avanti cena di Adriano Banchieri, uno spettacolo brillante di musica e teatro a cura del Coro Francesco Tomassini Di Serra de’ Conti Sipario originale dipinto da Bruno d’ Arcevia. Lo spettacolo si terrà alle 21 nel Chiostro San Francesco. Venerdì 16 luglio ci sarà la Cantina del Signorì, musica e degustazioni alle 19 sulle Scalette Porta Pesa. Il giorno successivo, sabato 17 luglio “ArmonieRitmiCanti”, spettacolo di musica e danza a cura della Corale Polifonica S. Cassiano di Montemarciano con il corpo di ballo Asd di Chiaravalle, dirige il maestro Marco Guarnieri: lo spettacolo si terrà alle 21.30 in piazza della Libertà. Domenica 18 luglio alle 11 gli appassionati delle 500 si troveranno in piazza della Libertà per uno speciale raduno, mentre nella stessa piazza ma alle 21 si terrà “Cocomeravis” con spettacolo a cura dell’Avis. Venerdì 23 luglio “Teatro dei Burattini” a cura di Renzo Guerra, uno spettacolo per bambini che si svolgerà alle 21 nel Chiostro San Francesco. Sabato 24 luglio “Un, do’ e tre” Tre atti unici brillanti in dialetto senigalliese adattati da Ezio Giorgini: lo spettacolo teatrale è stato allestito dalla Compagnia La Sciabica e si terrà alle 21.30 in piazza della Libertà; alle 17 invece in piazza Satellico ci sarà la “Festa dei Nonni”. Domenica 25 luglio “Festa Rinascimentale” a cura del Gruppo Storico Città di Corinaldo Combusta Revixi con l’esibizione itinerante nel centro Storico del Gruppo “Tamburi e Sbandieratori”: spettacolo degli Arcieri con bersagli mobili, effetti pirici e frecce infuocate; spettacolo teatrale del Gruppo Sbandieratori Dracula”: il tutto alle 21 in piazza della Libertà. sull’importanza della risorsa “terza età”. Questi gli obiettivi di “Terra dei Saggi”, il contest fotografico nazionale organizzato dalla Provincia di Ancona, in collaborazione con l’associazione ZapJuice di Jesi, Terza Età Expo, il Sistema turistico della Marca Anconetana e la scuola internazionale di Comics di Jesi. L’iniziativa si inserisce all’interno della seconda edizione della fiera Terza Età Expo, che si terrà ad Ancona dal 1° al 3 ottobre prossimo. Il concorso, a iscrizione gratuita, darà la possibilità ai partecipanti, che saranno selezionati da un’apposita giuria, di esporre le proprie immagini in una mostra itinerante all’aperto, allestita su una struttura 13 i è svolta giovedì 1 luglio 2010 all’Auditorium San Rocco di Senigallia alle ore 21.00 la presentazione del libro “Shaneder le orme delle farfalle” del dott. Mariwan Izat. L’autore di origine curda medico chirurgo , laureato all’università della città di Ancona , lavora con successo a Senigallia da oltre vent’anni nell’ambito delle manipolazioni osteoarticolari e neuromuscolari. Ha voluto presentare alla città che lo ha accolto e apprezzato per la sua professionalità il suo romanzo autobiografico dove per la prima volta in Italia si scrive dell’antica arte medica curda di cui è erede dall’età di 18 anni, periodo nel quale al termine degli studi nella Scuola di Shaneder di antica arte medica curda divenne maestro. La presentazione introdotta con eleganza dal prof. Giuliano Bonvini e a cui è intervenuto l’assessore alla cultura del comune di Senigallia Stefano Schiavoni è stata arricchita dalle letture e dalle interpretazioni di Antonella Crostelli e di Luca Violini che sono riusciti con le loro voci ad emozionare e commuovere le tante persone che hanno partecipato all’evento. La voce calda e passionale di Antonella Crostelli è riuscita a far assaporare la dolcezza descritta nel libro dalla madre dell’autore, Luca Violini ha attratto l’attenzione dei presenti con l’interpretazioni di brani poetici ed altri cruenti riuscendo a far calare il pubblico ora nella magia del bosco e quindi nella crudeltà della distruzione di un villaggio curdo, con maestria e professionalità. In apertura della presentazione è stata letta la lettera che il sindaco Maurizio Mangialardi ha inviato al dottor Izat per ringraziarlo dell’invito che non ha potuto accogliere per impegni istituzionali e per salutare i presenti. L’autore desidera ringraziare tutte le persone presenti e coloro che sono rimaste per oltre un ora in piedi ad ascoltare con partecipazione lo scorrere della sua vita e le vicende della sua famiglia ed in particolare il vicesindaco Maurizio Memè e l’assessore Francesca Paci per aver onorato con la loro presenza l’amicizia che li lega. Scelti in arena Nella ricca programmazione estiva dell’Arena ‘Gabbiano’ di Senigallia, consigli per vedere film di qualità diversi problemi, anche molto concreti. In queste pagine l’autrice racconta la propria esperienza di ‘persona qualunque’ a contatto giorno dopo giorno con la persona malata, facendo emergere il ruolo di sostegno che ha avuto la fede nel permetterle di fronteggiare una situazione per molti aspetti drammatica. il taccuin EVENTI Varie località - Le Acli delle Marche con la collaborazione dell’Unasp – Unione Nazionale Arti e Spettacolo delle Acli e con il Patrocinio della Regione Marche organizzano nel mese di luglio e agosto 2010 il II Festival regionale musicale dal titolo “I suoni della solidarietà” . Le iscrizioni al concorso termineranno il 30 agosto. Senigallia - Il Centro sociale Molinello 2 organizza il XVI concorso di poesia dialettale e il IV concorso di racconti brevi in dialetto. I testi dovranno essere inviati in busta chiusa all’indirizzo “Centro Sociale Molinello 2” - via Pierelli 5 - 60019 Senigallia entro il 25 settembre prossimo. Borghetto di Monte San Vito - L’associazione Il Sogno di Una Cosa, con il patrocinio del Comune di Monte Sav Vito, presenta il ‘Viva Voce festival 2010’: giovedì 8 luglio - incontro dibattito con Marco Travaglio (giornalista, Il fatto quotidiano); giovedì 15 luglio - incontro dibattito con Gioacchino Genchi (ex direttore del nucleo anticrimine della sicilia occidentale e consulente tecnico dell’autorità giudiziaria) e Bruno Tinti (ex magistrato della Corte di Cassazione, giornalista, il fatto quotidiano); giovedì 22 luglio - presentazione del libro “Don Vito” di Massimo Ciancimino e Francesco La Licata. Oltre agli autori sarà presente la giornalista Sandra Amurri. Tutti gli incontri avranno luogo dalle 21.00 presso il parco Rodari di Borghetto di Monte San Vito. MOSTRE Senigallia - “Lieti colli e spaziosi campi” di Mario Logli, fino a domenica 1 agosto 2010, Palazzo del Duca. Orario di apertura: tutti i giorni 18.00 - 24.00. Martedì 13 luglio 2010 - ore 21.30 - 14 8 luglio 2010 sport vigor Aldino Clementi allenerà la squadra senigalliese per il prossimo, impegantivo campionato Vigor, finalmente il nuovo mister F inalmente la Vigor ha scelto il suo mister nella persona di Aldino Clementi. E’ una soluzione interna alla Società stessa in quanto è allenatore degli Allievi, assunto ora al ruolo più importante: “la guida della prima squadra”. Dopo il tanto parlare del rinnovo del contratto a mister Favi, passato alla Biagio Nazzaro di Chiaravalle, di un ritorno di Giuliani, di Giancamilli, di Morganti e, non ultimo, di Fefi Goldoni, si è passati ad una soluzione interna. Aldino Clementi, classe 1966, ha un passato come giocatore nelle file della Pergolese e dell’Ostra Vetere, passando poi - come allenatore - delle giovanili vigorine e in particolare degli Allievi, che più volte ha portato al successo in campo regionale.Ora il compito si fa più arduo: la guida della prima squadra nel Campionato di Promozione, ma non sarà solo. La dirigenza vigorina ha inserito, quale collaboratore, Fabio Giulietti con le mansioni di sostenerlo nello stretto rapporto fra i singoli giocatori. Altro ritorno fra le file vigorine è quello del prof.Glauco Simonetti in qualità di pre- paratore atletico, una persona di grande esperienza e professionalità, che per tanti anni ha collaborato con tutti i tecnici succedutesi alla guida della Vigor. Ora si passa alla successiva fase: la formazione della squadra. Il compito di definire acquisti e partenze spetta adesso al direttore sportivo Fabrizio Galdenzi, in collaborazione col mister Aldino Clementi e alla dirigenza. Partenze certe sono quelle di Caprini, rientrato al Fano, di Fraboni, Paniconi e anche di Giorgini. Altra partenza sicura è quella di Savelli, salvo ripensamento, ma il ragazzo è ricercato da diverse squadre. I giovani che si sono messi in mostra nello scorso campionato ma ancora di proprietà della Vigor: Guerra, Mosca e Candelaresi pensano di sistemarsi in squadre di categoria superiore. Il presidente Mandolini ci ha assicurato che si farà di tutto per formare un complesso degno di ben figurare nel prossimo campionato.Attualmente si è in cerca di alcuni elementi di provata esperienza e di mestiere. Il tempo ci dirà se si è operato bene. Giancarlo Mazzotti CAMPIONATO NAZIONALE SERIE B - goldengas Squadra riferimento Q uello che non si aspettava, ad inizio campionato, si è avverato: la Goldengas è diventata il punto di riferimento dello sport senigalliese da parte degli sportivi locali. E’ un risultato che fa onore alla Società, che ha saputo - con un gruppo straordinario di giocatori - calamitare al Palazzetto dello sport di via Capanna un sempre crescente numero di spettatori per le straordinarie imprese che settimanalmente la Goldengas andava acquisendo su tutti i campi, interni ed esterni, con vittorie sempre più prestigiose. Al momento attuale la Goldengas, per i meriti acquisiti in questo campionato, aspetta il “ripescaggio” in serie “A”. Lo ha detto chiaramente il presidente Claudio Moroni che, sostenuto da tutto il consiglio direttivo, ha intenzione di sollecitarlo presso la Federazione Nazionale Pallacanestro. La sentenza, per un eventuale ripescaggio, verrà decisa fra il 15 e il 20 luglio, un tempo che terrà sospeso tutto: la formazione della nuova squadra, i possibili cambiamenti ecc. Moroni ha la ferma intenzione di riconfermare in blocco l’intero gruppo della passata stagione. Si vedrà! Per la Società, importante se non fondamentale, è la riconferma dello sponsor “Goldengas” e di tutti gli altri che in vario modo contribuiscono al buon andamento della Pallacanestro senigalliese. Le nuove norme federali impongono il rifacimento del parquet del Palazzetto dello sport. Il Comune di Senigallia si è prontamente attivato. I lavori inizieranno quanto prima, in modo che già dal 15 agosto tutto sia pronto. G.M. Il rugby sul velluto ganizzato dal Delegato Regionale della FeSabato 3 luglio si è tenuta a Senigallia sulla derazione Italiana Badminton Alessandro “Spiaggia di velluto” la prima tappa della se- Bailetti. Si è svolta la qualificazione per l’acconda edizione del “Summer rugby on the cesso alla fase nazionale di serie ”B” d tra il beach”, facente parte del circuito del campionato nazionale della lega di beach rugby collegata alla federazione italiana rugby, la seconda tappa verrà effettuata sabato 17 luglio. La manifestazione è organizzata dal Sena rugby asd & Pikta studio con il patrocinio del comune di Senigallia e della Provincia di Ancona . Alla tappa di sabato 3 p.v. oltre alla squadra di casa del Sena Rugby hanno partecipato altre 5 squadre: Cani Romani di Roma; Fermo beach squadra dell’Amatori Rugby di Fermo; Cus Perugia; Daggs Strani tipi di Prato con giocatori dei Cavalieri Prato squadra del campionato FIR Top Ten; Amatori rugby Macerata. All’ in- “Badminton Senigallia” e il “Fano Badminterno della manifestazione c’è stata anche ton”, in cui si sono affermati brillantemente la possibilità di effettuare partite per le for- nel singolare maschile Alfredo Franceschimazioni giovanili del Sena Rugby e prove di ni, punta di diamante della squadra Senigioco per quei ragazzi che volessero prova- gallia, contro Enrico Tamanti di Fano, nel re la variante balneare di questo sport che singolare femminile la fanese Lucia Rosetti il Sena Rugby come precursore ha portato contro Barbara Assanti. Nel doppio maa Senigallia e che sta continuando a diffon- schile il gradino più alto del podio è andato dere soprattutto fra i giovani di Senigallia agli atleti senigalliesi, Francesco Pesaresi e e dei paesi limitrofi con altre iniziative che Andrea Gabbanella contro Matteo Bellucci saranno effettuate nel mese di luglio lungo e Federico Lombardi, nel doppio femminile la spiaggia di Senigallia. hanno vinto Lucia Rosetti e Elisa Lombardi. I fanesi Michela Marcuccini e Matteo Bellucci hanno sconfitto Andrea Gabbanella e Francesca Rossetti nella specialità del doppio misto. Nell’occasione si sono disputati anche tornei maschili e femminili per le categorie under 13-15, amatori e classificati. Numerosi i partecipanti, tra i quali una nutrita rappresentativa di atleti del Bangladesh, dove il badminton è uno sport molto praticato. I ragazzi bangladesi si sono affermati brillantemente con Nasil che ha battuto il connazionale Raoul. Terzo classificato Lorenzo Piccinini. Bella la performance dei Gare di badminton numerosi bambini presenti che sono stati Mercoledì 30 giugno sui campi delle Saline, premiati dall’Assessore allo Sport Gennaro oltre 50 atleti di ogni età si sono affrontati Campanile. sportivamente nel torneo di badminton, orAlessandro Bailetti Ciclismo Il cronoman d’oro I l cronoman mattatore in rosanero allunga la positiva striscia stagionale della scuderia fermano-misena gestita da Alessandro Fasciani e Rolando Navigli: Gi.Vi.Plast Tacchificio - Gianmarco Lorenzi - Cicli Cingolani. Il già vicecampione europeo della specialità, Andrea Evangelisti, si impone per due secondi e centra la prima agognata vittoria del 2010 (alla media di 42,74). La prova contro il tempo viene impreziosita da due iridati della cronocoppie: il chiaravallese re dei supergentlemen Pierino Fava (Simoncini - Ragamon - Zeppa Bike, società leader) ed il molisano Rosario Iacurti (Cicli Borgo Antico, 4° veterano). Sul podio torna un solido specialista: Giovanni Teodori, d’argento davanti a Domenico Parissi. Quarto termina il toscano Paolo Generali. Quinto l’italo-argentino Gabriel Scortichini. Vestono le casacche di campioni interprovinciali fermano-ascolani: Egidio Vallati, Marco Galletta, Alessandro Gioacchini, Michele Dialuce, Pierino Fava, Luciano Battistelli, Enrico Fioretti, Pierluigi Fratini. Il tic tac amatoriale prende forma sull’asse Servigliano-Bivio S.Ruffino (km 13,4 leggermente a salire per superare il dislivello di 91 metri, con leggero vento perlopiù trasversale). Puntuale l’organizzazione del team Matenano e dell’Udace Csain Fermo-Ascoli (il CicloMaresciallo Angelo De Santis e Mirko Marini). Vincitori di categoria: Michela Mancini (G.C.Osimo Stazione - Starplast), Egidio Vallati, Giacomo Bravi, Domenico Parissi, Michele Dialuce, Luciano Battistelli, Paolo Generali, Luciano Celi. Euforia nel clan giviplastiano, che dedica il successo a Edoardo Fasciani. ”Qualcuno nasce con la camicia. Questo invece con la maglietta della Gi.Vi.!” Così recita la didascalia che accompagna la prima foto ufficiale del ‘campioncino’, la cui carta di identità ce lo dà forte del doppio segno dei gemelli e subito tostamente nonché volitivamente in fuga, con i suoi 4,130 kg di passista-veloce (nato l’11 giugno 2010, alle 13, 47). Insomma: un predestinato. Papà Alessandro: corridore, vulcanico promotore, team manager. Nonno Rolando Navigli: pilastro del sodalizio fermano-miseno ed in feeling con tutto ciò che equivale a ciclismo di successo, dal professionismo alla Gran Fondo del Conero, dai Sette Muri Fermani alla Gran Fondo Colline del Verdicchio. Classifica assoluta: 1.Andrea Evangelisti (Gi. Vi.Plast - Gianmarco Lorenzi - Cicli Cingolani) km 13,4 in 19’39”20, media 42,74 km/ h; 2.Giovanni Teodori a 2”; 3.Domenico Parissi a 9”40; 4.Paolo Generali a 10”20; 5.Gabriel Scortichini a 14”; 6.Giovanni Rotatori; 7.Enrico Fioretti; 8.Rosario Iacurti; 9.Pierino Fava; 10.Egidio Vallati. Umberto Martinelli Foto: Evangelisi con gli iridati Iacurti e Fava Nuoto sincronizzato C ome tutti gli anni, anche quest’anno si è svolta presso la Piscina comunale delle Saline, la consueta manifestazione di fine anno dove le ragazze della Società di nuoto sincronizzato di Senigallia, hanno potuto mettere in mostra tutta la loro bravura, la loro grazia e la loro preparazione dopo un anno di corsi, esibendosi, nei loro coloratissimi costumi, in danze acquatiche su brani musicali e scenografie di ottima fattura curate in alcuni casi, direttamente dalle ragazze sotto la supervisione delle istruttrici. Il saggio finale, come da consuetudine, ha richiamato molti spettatori sugli spalti della piscina tra i quali i familiari e amici delle ragazze ed anche appassionati di questo sport al femminile, ed hanno potuto ammirare la grazia che questo sport mette in risalto. 8 luglio 2010 penultima IN BREVE 11 LUGLIO 2010 XV domenica del tempo ordinario LA PAROLA Il cuore della legge DI DIO È Dt 30,10-14 Salmo 18 Col 1,15-20 Lc 10,25-37 di Paolo Curtaz la scoperta straordinaria fatta da un popolo di nomadi fuggiti dalla schiavitù. Un popolo guidato da un liberatore liberato, un ebreo cresciuto alla corte di Faraone che nel deserto scoprì che Dio c’era ed era immensamente diverso dalle divinità ad uso dei sacerdoti e dei potenti della terra d’Egitto. Il Dio dei Padri, il Dio di Mosè si era rivelato: il suo nome era: “Io ci sono”. C’è Dio, non ci fa. E scoprire il vero volto di Dio aveva svelato il vero volto degli uomini. Dio c’è e parla al cuore degli uomini. La sua legge è scritta nel profondo di ciascuno di noi. Il problema è che frequentiamo poco il nostro dentro, che evitiamo di avvicinarci al nostro cuore, che fatichiamo a scavare. O che confondiamo il nostro dentro con le nostre capacità intellettuali, o la conoscenza, o l’esperienza mistica o che so io. Come il dotto dottore della legge che pone al falegname diventato Rabbì una delle tipiche questioni teologico-morali dell’epoca. Qual è il primo fra i 613 comandamenti? A tanti erano gonfiate le scarne e asciutte dieci parole che Dio diede a Mosè sul monte nel deserto. Domanda semplice, esigenza reale: saper distinguere il centro dalla periferia, l’essenziale dal relativo. Opera, questa, in cui gli ebrei eccellono e che - ahimè - i cristiani stanno dimenticando a causa della pigrizia mentale e di una sconcertante superficialità mediatica. Gesù sa che il dottore sa. E lo invita, con rispetto e ironia, a far sfoggio della propria cultura. La risposta è esatta, forte, essenziale, presa dalla Parola di Dio, conclusione di un lungo dibattito fra i rabbini dell’epoca. Il primo e il secondo tra i comandi sono: ama. Ama Dio come riesci, esplorando l’ampiezza del tuo limite. Amalo pensandolo ed emozionandoti, amalo perché sei amato. E poi scopriti amato per poter amare gli altri, che da avversari divengono fratelli. Bene: risposta splendida, un applauso. Il dottore è basito. Sa e sa di sapere e Gesù gli conferma il suo sapere. Sa ma non ama, sa ma non sa che farsene del sapere, non ha sapore il suo sapere. Tentenna, ondeggia, poi replica: chi devo amare? Molti Rabbì sostengono che indirizzare a: La Voce Misena Piazza Garibaldi, 3 - 60019 Senigallia fax 071.7914132 e-mail: [email protected] Ancora grazie al vescovo Odo bisogna amare il povero, l’orfano e la vedova, pupilla di Dio. O che bisogna amare tutti. Tutti coloro che appartengono al popolo di Israele. Gesù sorride e si guarda nel cuore, là dove Dio abita. E in lui Dio è. Non è presente, è sé. Il racconto della parabola del samaritano spiazza tutti. Un tale viene rapinato e ferito, l’unico che si occupa di lui è uno straniero, un extracomunitario, uno che non tira diritto. Altri due scendono dalla capitale, bazzicano il Tempio, uno è prete e l’altro un cantore/lettore. Tirano diritto e fanno bene. Che ne sanno di chi è quel tale e cosa è successo? E se fosse un regolamento fra bande? E se avesse l’Aids? E se i briganti tornassero? (Mi raccontava un barelliere che in certe città se si soccorre un ferito da arma da fuoco bisogna andare calmi: se doveva essere ammazzato è meglio che spiri. Un suo collega è stato picchiato a sangue per avere salvato uno che non doveva essere salvato). Hanno Dio nel cuore, sulle labbra, fanno discorsi sensati. Gesù non li biasima, né li condanna: sono figli del loro tempo. E del loro Tempio. Il prossimo è il samaritano. E Gesù conclude: tu di chi vuoi essere prossimo? A chi vuoi avvicinarti? Siamo stati pestati a sangue. Tutti. La vita è così, più o meno faticosa o rigida o dolorosa, ma tutti prima o poi prendiamo qualche bastonata. I cristiani sono coloro che sono stati soccorsi da Cristo, buon samaritano, che ha versato sulle loro piaghe il vino della consolazione e l’olio della speranza e si sono visti portare alla locanda che è la Chiesa. La Chiesa, come canta la comunità di Colossi, segue il buon samaritano e lo imita, lo considera il Capo, cioè la testa e il principale e cerca di imitarlo. Animo, discepoli del Nazareno, convalescenti della vita: se avete sperimentato la tenerezza del Signore e la sua consolazione siete resi capaci di consolazione, di leggere la legge nel cuore, di passare dalla norma(lità) all’eccezione, dalla testa al cuore. Per vedere nel volto del fratello il vostro volto, il volto di Cristo. i Lettori scrivono... Il Consultorio familiare Ucipem, tutti gli operatori, esprimono, con tutto il loro cuore, i propri voti augurali a Sua Eccellenza mons.Odo Fusi Pecci per il Suoi splendidi 90 anni. Per Lui preghiamo e ringraziamo il Signore, per la grande sensibilità d’ascolto ai bisogni della Sua comunità, tanto da aver voluto e realizzato a Senigallia, nell’ottobre del 1973, un Consultorio familiare Ucipem, con la generosa collaborazione di don Eugenio Giulianelli. Intuizione, veramente all’avanguardia e profetica, quando ancora questa realtà del Consultorio era poco percepita, realtà, poi, che non ha voluto isolata, ma facente parte di un’Unione di Consultori italiani qualificati e operanti, fondati da don Liggeri, a cui il nostro Consultorio ha potuto attingere negli anni continua formazione e collaborazione. A Sua Eccellenza la nostra affettuosa gratitudine per averci sempre sostenuti e incoraggiati nei tanti momenti della nostra lunga e ininterrotta attività!. Consultorio Ucipem - Senigallia Il grazie dal Cif E’ con sentimento di intensa gratitudine, che le aderenti al Cif Centro Italiano Femminile di Senigallia, attraverso il settimanale della Diocesi, intendono ringraziare il Vescovo Odo Fusi Pecci, per il sostegno proficuo, attento e premuroso, con il quale ha saguito, per molti anni, come consulente spirituale, il lavoro del comitato comunale in tutte le iniziative. In occasionedei suoi lucidissimi 90 anni, tutte insieme, augurano con affetto, tanta buona salute ancora,per continuare il suo ricco operato intellettuale, per moltissimo tempo, a beneficio suo e della comunita’ di Senigallia! Centro Italiano Femminile - Senigallia Voce Misena al mare Gentile redazione, sono una turista affezionata alla vostra accogliente e bella cittadina. Ogni anno il mio soggiorno è allietato dalla lettura del vostro settimanale, che trovo ricco di interessanti notizie e vivace nel raccontare la vita della chiesa senigalliese. Nelle settimane di permanenza al mare mi capita di portare in spiaggia un numero di Voce Misena, mi fa buona compagnia. E più di una volta è passato di mano in mano sotto l’ombrellone. E’ un modo semplice di conoscere meglio il vostro territorio. Lucia Aguzzi RUBRICA DI STORIA E CULTURA DEDICATA AL BEATO SENIGALLIESE GIOVANNI MARIA MASTAI Pagine antiche su Pio IX I l nostro grande ammiratore di Pio IX, Luigi Mignoli, ci ha segnalato una preziosa pubblicazione: “Narrazione storica, religiosa, politica, militare del soggiorno, nella Real Piazza di Gaeta, del Sommo Pontefice Pio IX, dal dì 25 novembre 1848 al dì 4 settembre 1849”. Il libro è stato scritto da Giovanni Blois, tenente-colonnello del Corpo Reale di Artiglieria, ed è stato pubblicato a Napoli, dalla Reale Tipografia Militare nel 1854. Il Centro Storico Culturale “Gaeta” ne ha diffuse le copie anastatiche, con la riproduzione, in appendice, di documenti inediti di Pio IX conservati nell’Archivio Capitolare della Basilica Cattedrale di Gaeta. La ri-edizione è stata fatta in occasione della visita pastorale di Giovanni Paolo II, nel 1989, ricordando i 140 anni dell’Enciclica “Ubi primum” (del 2 febbraio 1840) con la quale Pio IX annunciava ai Vescovi del mondo intero la definizione del dogma dell’Immacolata Concezione. L’autore, che segue la vicenda di Pio IX quasi giorno per giorno, stende la cronaca per “divozione ed amore alle Sacre venerande Persone del Pontefice Massimo Pio IX, dell’Augusto Mio Sovrano Ferdinando II, ornamenti del secolo, strenui sostenitori dei diritti della S.Sede Apostolica e della Sovranità conferita loro da Dio, cari a tutti quei che hanno in petto un’anima fedele, un cuor puro… La narrazione è scritta a foggia di Diario, perché il leggitore sappia distintamente ciocché avvenne in ciascun dì, ed è dettato in maniera semplice e senza fasto”’. a cura di Giuseppe Cionchi 15 MONTERADO Fra le tante belle caratteristiche della Festa di san Paterniano – il cui programma è stato diffuso nelle famiglie (per l’opera capillare di Rosella e Valeria) e nei luoghi pubblici (con l’interessamento di Patrizio) – c’è anche il Forum delle Famiglie – venerdì, ore 21, oratorio, con gli interventi di don Mario Camborata, responsabile per la pastorale familiare delle Marche e della psicologa Carboni su elementi di interviste ad alcuni ragazzi/ ragazze con queste domande 1. Quali le qualità più belle di mamma? Ecco le risposte: E’ intelligente, è brava, mi aiuta su tutto, se chiedo qualche cosa di solito mi accontenta sempre – Pazienza. – Buona, gentile, intelligente – Mamma è bella, sincera ed affettuosa. Cucina molto bene, è molto intelligente ed è molto simpatica – Cucinare i dolci. 2. Cosa non vorrei della mamma? Non vorrei che si arrabbiasse così facilmente; che non mi urlasse sempre nelle orecchie – E’ ritardataria – Rigida nelle regole – Mamma non è molto paziente; è testarda perché è quasi sempre convinta di avere ragione e non le piace stirare e quindi lo chiede a me – Mi riprende quando sbaglio. 3. Quali le qualità più belle di babbo? E’ d’accordo con le mie decisioni – Babbo è molto attento, preciso e sempre pronto ad aiutare gli altri. Assomiglia a Robbie Williams ed è molto simpatico – Quando glielo chiedo andiamo a caccia. 4. Cosa non vorrei da babbo? La sua suscettibilità – Babbo lavora troppo e va alla Messa raramente, solo nelle occasioni più importanti. E’ un po’ testardo e c’è poche volte a casa – Va troppo al tiro al piattello. Come si vede, ci sono motivazioni più che sufficienti per “crescere insieme”. MERCATINO FOTOGRAFICO Domenica scorsa 4 luglio, pur in questo afoso mese di luglio, spirava una leggera brezza di mare sotto i Portici Ercolani, dove la “Pro Loco Spiaggia di Velluto” aveva organizzato la Mostra di materiale fotografico usato e da collezione, di orologi e di tele-radio e dove il fotografo Roberto Giampaoli di Potenza Picena aveva esposto venti opere da lui realizzate. Dodici espositori, provenienti anche da altre Regioni, hanno messo in mostra f o t o c a m e r e e materiale fotografico, che fecero vagheggiare i ragazzi degli anni Trenta, Quaranta ed oltre, quando allora correvano tempi difficili e non tutti potevano permettersi il lusso di acquistare una buona macchina fotografica. In questa terza edizione della Mostra, quei ragazzi sono tornati con la stessa passione, con i capelli imbiancati e con la Digitale in mano per la gioia di continuare il loro sogno lontano. Molto interessante è stata anche l’esposizione di due maxi-volumi fotografici di Giorgio Pegoli, che contengono diverse migliaia di foto d’epoca, con immagini straordinarie, che ci fanno commuovere e rivedere tutto il passato della vecchia e cara Senigallia e della gente, che abbiamo conosciuto ed amato e che vi ha vissuto e dominato prima di noi. E, forse, molte di quelle foto vennero realizzate da quelle stesse macchine fotografiche che ora riposano in esposizione in questa Mostra. L’iniziativa, realizzata come detto dalla Pro Loco Spiaggia di Velluto, soddisfa pienamente il desiderio dei fotografi e va, inoltre, ad aumentare il prestigio della nostra Città. E per tutto questo dobbiamo ringraziare il Presidente Umberto Solazzi, il Vice Piergiorgio Moretti e la Segretaria Giovanna Russo, che ogni anno si danno tanto da fare per una sempre migliore riuscita della bella manifestazione. Il calendario nazionale ha stabilito che a Senigallia, per l’Italia centrale, questa mostra di materiale fotografico venga fatta tutti gli anni, la prima domenica di luglio. Rino Girolimetti Settimanale della Diocesi di Senigallia Tel. 071 64578 - Fax 071 7914132 P.zza Garibaldi, 3 - 60019 Senigallia (An) www.vocemisena.it [email protected] Direttore editoriale: Gesualdo Purziani Direttore responsabile: Giuseppe Cionchi Redazione: Laura Mandolini, Tullio Piersantelli, Rosaria Cenerelli, Giancarlo Mazzotti. 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