Il Pianoforte - Supplemento al numero 63 di Dismamusica Magazine - Settembre 2011 - Aut. Trib. di Monza no 1.701 del 16/12/2003
il
P
ianoforte
Manutenzione
in tempo di crisi
La qualità
nella produzione
del Pianoforte
LE NOVITà IN MOSTRA
ALL’INTERNO
In Apertura.....................4
Manutenzione
in tempo di crisi......6
C’è ancora spazio
per la qualità
del pianoforte?.................7
Novità in mostra.......9
COLOPHON
Il Pianoforte - Direttore Responsabile: Gianni Cameroni
Supplemento al numero 63 di Dismamusica Magazine - Settembre 2011
Aut. Trib. di Monza no 1.701 del 16/12/2003
Editore e proprietario: S&G Partners srl – Direzione e Amministrazione:
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il
In Apertura
L’
attenzione allo strumento musicale, la sua valorizzazione e
l’impegno per portarlo al pubblico di operatori, musicisti e appassionati viene sempre visto con favore e gratitudine da Dismamusica, l’associazione
italiana di riferimento per il settore.
Quando Mondomusica, leader nel settore delle manifestazioni fieristiche dedicate alla liuteria di alto artigianato, ha
annunciato l’apertura di un padiglione esclusivo per il pianoforte acustico e
digitale, abbiamo accolto con molto interesse e spirito collaborativo la notizia. Siamo quindi felici di essere presenti a Cremona, e di dare testimonianza e
S
i sono chiesti in molti per quale
motivo AIARP abbia collaborato all’organizzazione di Cremona Pianoforte al punto da risultare coinvolta come partner della manifestazione.
È presto detto. Come artigiani, accordatori e riparatori, viviamo ogni giorno a stretto contatto con il pianoforte
acustico; e ci sentiamo chiamati in causa se qualcuno si mette in gioco per promuoverlo.
D’altra parte, il nostro mestiere è più che
una semplice professione; e la cultura di
cui siamo portavoce è per noi un autentico credo. Un credo così convinto che
per noi non è soltanto giusto essere qui a
Cremona. È addirittura, se mi passate il
termine, doveroso.
Pianoforte
4 | il
supporto sia con la presenza dei nostri
associati che con questa pubblicazione, per augurare alla nuova iniziativa i
risultati preventivati in termini di presenze di dealer, professionisti e appassionati.
Molti espositori rappresentano marchi
storici del settore e, nella maggior parte dei casi, sono associati Dismamusica, se non addirittura soci fondatori. La
stessa AIARP, che figura tra i promotori più convinti del nuovo appuntamento cremonese, da anni ben rappresenta
il settore all’interno dell’Associazione.
Non posso quindi che congratularmi per
questa iniziativa, così mirata e così utile per il settore specifico e per il sistema
nella sua globalità, augurando la piena
riuscita dell’evento arricchito da incontri, concerti ed eventi collaterali centrati sullo strumento per eccellenza: “Il Pianoforte”.
co, se pur in forma diversa, si rinnoverà a
Bologna nel maggio 2012, al Music Italy
Show che, alla sua seconda edizione, si
conferma avvenimento di punta del settore in Italia per strumenti musicali, edizioni e intrattenimento. Anche a Bologna, come già annunciato alla chiusura
della prima edizione nel maggio 2010, un
intero padiglione sarà riservato e dedicato agli strumenti acustici (pianoforte
acustico e liuteria acustica e classica) per
sottolineare la considerazione per questo strumento che qui a Cremona saprà
concretamente soddisfare, in anteprima,
il desiderio di un atteso rilancio.
In perfetta sintonia con Mondomusica
l’appuntamento con il pianoforte acusti-
Claudio Formisano
Presidente DISMAMUSICA
Il mondo del pianoforte sta vivendo una
crisi profonda. Una crisi che è di carattere economico, culturale, sociale. Non sta
a me indicarne la genesi o proporre soluzioni; ma vorrei ribadire che è proprio in
questi momenti che gli operatori del settore devono ritrovarsi uniti per promuovere in ogni occasione possibile la bellezza straordinaria del pianoforte.
Dobbiamo raggiungere il grande pubblico, il mondo della scuola, il settore dei
professionisti e degli insegnanti.
Crediamo che Cremona Pianoforte sia
un’occasione d’oro. Poggiata com’è sul
successo di una manifestazione consolidata quale Mondomusica, rappresenta il
luogo ideale per promuovere il pianoforte presso un mondo –quello della liuteria ad arco– che è una sorta di elemen-
to reciproco dell’universo pianistico. Chi
suona uno strumento ad arco ha bisogno
del pianoforte, e sono molti i pianisti che
lavorano insieme e grazie agli strumenti ad arco. A tutti vogliamo ricordare che
il pianoforte acustico è ancora capace di
offrire grandi prospettive; e una profondità che nessun sostituto potrà mai lontanamente imitare.
Luciano Del Rio
Presidente AIARP
Manutenzione
in tempo di crisi
«I
n tempi di
difficoltà economiche, una
delle prime cose che saltano sono le accordature». Così si lamentava,
tempo fa, un accordatore italiano. Gli faceva
eco scherzosamente un
collega: «E per seconde
saltano le corde...».
Oltre
la battuta
La portata di quest’ultima osservazione dovrebbe condurci un po’
oltre la risatina amara
che si dipingeva sul volto dei due interlocutori. Perché se è vero che
i primi a perdere da una
riduzione delle accordature sono in ordine
di tempo gli accordatori, il grande sconfitto è
il pianoforte. Che in assenza di manutenzioni regolari finisce per
approfondire i malfunzionamenti,
perdere
“tono muscolare” e che
di conseguenza vede ridotto il proprio valo-
re economico, trasformando il proprietario
“risparmiatore” in colui
che, a conti fatti, perde
più di tutti.
Manutenzione
ordinaria
In linea di massima, gli
interventi di accordatura devono essere programmati in occasione
dei cambi di temperatura e di umidità. In un
appartamento, questa
indicazione si trasforma
nella regola aurea del-
le “due volte l’anno” che
coincidono con l’accensione e lo spegnimento
dei termosifoni.
Qualità,
soprattutto
ci si rende conto che lo
strumento non tiene più
l’accordatura.
Pochi euro di risparmio valgono la perdita
di uno strumento intero? La domanda è retorica, ma il rimpianto a
danno compiuto è molto concreto.
Naturalmente,
non
sempre si potrà far
coincidere l’uscita del
tecnico con il giorno
dello switch del riscal- Qualche consiglio
damento; c’è comunque Naturalmente si può afun certo margine di tol- fidare l’incarico ad un
leranza. L’importante è pianista che si improvche l’intervento sia ese- visa tecnico, ma lasciaguito da personale ben teci porre una domanda: commissionereste
preparato.
Anche qui, la crisi pro- un concerto ad un acvoca danni a non fini- cordatore in crisi che si
re: molti pianisti senza improvvisa pianista?
lavoro si improvvisano A costo di apparire sfacciati,
accordatori, e
IL PIANOFORTE
ri n nov ia mo
pur di mettequindi l’invire insieme lo
stipendio, si
to a rivolgersi a tecnici
propongono a
dalla prepaprezzi bassissimi –o, per
razione certificata. Non
dirla esattasolo: se posmente, sleali.
Il risultato è quasi sem- sibile, il tecnico deve
pre catastrofico: giu- essere sempre lo stessto per fare un esem- so. Solo così potrà copio, l’applicazione di noscere la storia dello
una pressione errata strumento, anticipare
sulla chiave può rovi- soluzioni e trattamennare irrimediabilmen- ti. E dare piena soddite il somiere nel punto sfazione al pianista, gadi ancoraggio della ca- rantendo la tenuta del
viglia. Il danno non si valore economico e le
vede subito, ma emer- massime prestazioni
ge nel tempo: quando dello strumento. 
guida alla manutenzione
I.P.
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16-09-2006
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Pianoforte
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C’è ancora spazio
per la qualità
del pianoforte ?
L
e difficoltà dei mercati e dell’economia mondiale di questi ultimi
due-tre anni pesano per tutti, ma
nel settore della produzione di strumenti musicali la crisi che ci ha colpito è forse più palpabile. Tuttavia qualche timido
segnale positivo ogni tanto rischiara l’orizzonte.
È di pochi giorni fa la visita a Tesero di un
cliente a cui fornisco legno selezionato per
le componenti interne (somieri) delle fisarmoniche, che mi riferisce soddisfatto di
avere un bel po’ di ordini fino a fine anno.
Complimenti!
Significa che anche se il costo della manodopera in Italia è di molto superiore a
quello dei Paesi asiatici (Cina e Indonesia
in particolare), se costruiamo prodotti di
qualità, che altri non sanno fare, la nostra
professionalità e la capacità creativa vengono premiate.
Qualità e coraggio
Direi che le parole chiave per affrontare questi momenti così difficili sono qualità e coraggio; da queste dovrebbero poi
scaturire fiducia e risultati. Dalle notizie
che mi arrivano dalle fabbriche di pianoforti, oltre a percepire in modo evidente le
loro difficoltà di mercato, ho potuto verificare un aspetto che da anni continuo a
sottolineare, benché inascoltato: in pre-
senza di periodi di crisi, chi ha saputo fare
scelte “coraggiose” di qualità per preservare o qualificare ancora di più l’immagine
del proprio prodotto, ha comunque limitato i danni, subendo
una flessione di mercato
più contenuta rispetto a
chi ha invece inseguito
unicamente criteri di
competitività economica sul prodotto.
Togliendo allo strumento tutto ciò che poteva essere sostituito con
materiali e componenti di
basso costo e con lavorazioni eseguite in Paesi dove il prezzo della manodopera è molto più basso (anche qualità e affidabilità però lo sono), si stanno facendo
oggi i conti con le proprie scelte e con gravi problemi di riduzione della produzione.
Pianoforti che riportano sul frontalino
marchi importanti e blasonati si presentano spesso con un “bel vestito” (mobili curati e con linee di design); ma all’interno
scadono in una sorta di assemblaggio di
componenti “poveri” e di evidente provenienza asiatica.
Oltretutto non riescono comunque a competere in termini di prezzo con i prodotti
che dalla Cina stanno raggiungendo i mercati mondiali.
Il caso della
tavola armonica
Riferendomi in modo specifico alla tavola
armonica, ho verificato come spesso questo componente venga scelto con grande leggerezza. In moltissimi
casi, i parametri di riferimento si riducono
al prezzo e all’estetica. Eppure ogni tecnico e costruttore di strumenti si riempie la bocca
di aggettivi qualificanti per
il “componente principe” del
proprio pianoforte, ovvero la parte in legno che genera il suono.
Non riesco a capire come alcuni costruttori possano valutare l’impiego di tavole
armoniche multistrato (compensato con
impiallacciatura esterna), mettendo in secondo piano il suono dello strumento, che
a mio avviso dovrebbe essere l’obiettivo
principale sia del costruttore che del pianista (o cliente) che dovrà scegliere lo strumento.
Ho potuto verificare che in molte fabbriche la tavola armonica è fatta con un legno pessimo, di fibra irregolare e pesante;
spesso viene impiegato anche un multistrato rivestito esternamente da una impiallacciatura elegante.
Pianoforte | 7
il
Una domanda...
Chi non crede alle mie parole venga a farmi visita alla Ciresa: ho ricevuto come
campioni due tavole armoniche di legno
cinese e una tavola di un piccolo coda costruita in Germania, che tengo volentieri come esempio e parametro di confronto. Legno, fibra e riparazioni grossolane:
anche uno sguardo superficiale a questi
esemplari rende evidente il fatto che non
c’è nessuna ricerca di “qualità” per il componente principale dei pianoforti.
Il “cuore dello strumento”, quindi, viene a
volte trattato come un pezzo qualunque di
carpenteria, senza rispetto né per il concetto tecnico-acustico che da quasi tre secoli sta
alla base della costruzione di uno strumento musicale, né per il cliente finale, al quale si
vende uno strumento “senza anima”.
Quanto lavoro e quanto amore per il legno stiamo sprecando nella mia azienda in
Valle di Fiemme?
Questa è la domanda che mi sono posto
a fronte di quanto trovo sul mercato e rispetto ai comportamenti commerciali di
certi costruttori.
Perché abbiamo dedicato anni di passione a questo particolarissimo lavoro? Perché abbiamo accumulato ricerche, misure
di laboratorio, oltre 30 anni di esperienza?
Perché abbiamo speso grandi energie con
l’obiettivo di essere presenti sui migliori
pianoforti del mondo?
Oggi il mercato concede comunque spazio
a chi è fuggito dalla qualità vera, a chi ha
cercato in Paesi lontani un prodotto che
ha l’unico pregio di costare pochissimo,
non importa come o cosa sia.
Se il mercato e l’utente finale non sanno
riconoscere l’impegno di chi fatica ogni
giorno per dare al mondo della musica una
tavola armonica di qualità, fatta con legno
scelto, testato, ben lavorato e lungamente stagionato, allora parrebbe tempo di abbandonarsi allo sconforto.
...e una risposta
Io invece sono convinto che sia giusto proseguire con ostinazione un lavoro di altissima qualità ed impegno. Ci si distingue
servendo clienti importanti, che condividono le scelte di qualità, ottenendo gratificazioni che ci vengono dai clienti stessi
o, talvolta, dal pianista. Fino a quando riuscirò a percepire che dal legno delle nostre
tavole armoniche escono emozioni e musica che arrivano dritte al cuore della gente di tutto il mondo, continuerò a salire sui
monti della Valle di Fiemme, dove una foresta centenaria ci offre i rari abeti di risonanza capaci di regalarci la musica che è
gelosamente custodita tra le loro fibre.
Ne ricaverò legno da trasformare –attraverso un lungo processo di costruzione–
in tavole armoniche eccellenti, da consegnare nelle mani di uomini altrettanto
eccellenti che le sapranno usare per strumenti speciali e che sapranno distinguersi tra i mille di provenienza ignota che
appoggiano sul frontalino un blasonato
marchio europeo.
Io credo fermamente –ed auspico– che il
cliente attento tornerà a percepire la qualità vera e a richiedere prodotti e strumenti
capaci di assicurarla, senza farsi ingannare dalle apparenze. Per arrivare a questo,
chiedo ai negozianti e ai tecnici del settore pianistico di dimostrare la propria professionalità e di curare l’informazione che
danno, in modo da offrire ai clienti, con la
propria esperienza, risposte certe e adeguate.
Da parte mia, con il mio piccolo lavoro di
nicchia, operando sempre nel segno della
qualità, vorrei lasciare una traccia positiva
nel mondo del pianoforte acustico. 
Fabio Ognibeni
Gli esami di EUROPIANO
a Cremona
Si tengono in contemporanea a Cremona Pianoforte le sessioni italiane
degliesami Europiano per la qualifica di accordatore riconosciuto a livello internazionale. La commissione esaminatrice, composta da due
tecnici stranieri e dall’italiano Sergio Brunello, attende 18 candidati per una serie di prove che vanno
dalla dimostrazione di una solida
competenza teorica all’accordatura ad orecchio e alla registrazione
di due spaccati di meccanica (coda
e verticale). 
Europiano
Pianoforte
8 | il
AIARP
Kawai: la musica prima di tutto
Una scelta forte, nel segno
della distinzione, ma soprattutto una scelta a favore della musica. Furcht & C., distributore italiano dei pianoforti a
marchio Kawai, sceglie
di partecipare a Cremona Pianoforte mettendo
in
prima
fila la musica suonata. E propone
al pubblico
tre concerti
di alto profino che vedono protagonisti artisti di
r i fer i mento
del panorama classico...
e non solo.
Il primo appuntamento
è per la giornata di venerdì 30 settembre. Alle ore
12.00, presso lo stand
Furcht, è attesa la pianista milanese Alice Baccalini, uno
dei talenti più apprezzati degli ultimi anni. Il programma
del concerto prevede l’esecuzione della Quarta Ballata di
Chopin, della Dante Sonata e
dello Sposalizio di Liszt; e si
dà per certa la
partecipazione
di un pubblico
attentissimo e
numeroso.
Il giorno successivo,
alle
17.30, la Baccalini sarà nuovamente protagonista, quewww.furcht.it
sta volta in veste di accompagnatrice, nel concerto che la
vede accanto al duo Vernikov
– Makarova. In programma ci
sono la suite per due violini e
pianoforte di
Moritz Moszkowski
e
cinque pezzi
per due violini e pianoforte di Dimitri
Šostakovič.
Cambio
di
registro, infine, per il
concerto di
domenica 2
ottore. Alle
16.30,
nella Sala Eventi, è la volta
di Dolcenera,
che si presenta al pubblico di Cremona Pianoforte
per proporre la provocazione di un
linguaggio
pop di grande qualità.
In tutti e tre gli eventi, al centro della scena ci sarà un coda
Kawai Kristal CR30: uno strumento di grande fascino che
sintetizza già nel design quella particolare fusione fra tradizione e modernità che costituisce da sempre
uno degli elementi portanti della proposta Kawai e che
si incarna in
maniera suggestiva proprio
nel programma dei tre concerti di Cremona Pianoforte. 
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suonare all’ora che volete, nelle ore serali o magari per i lunghi momenti
di pratica. Oppure per
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quattro mani col vostro
insegnante senza essere disturbati dall’ambiente;
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Pianoforte | 9
il
Steinway: fra marketing e “magia”
Nella produzione dei suoi
pianoforti a coda e verticali,
Steinway & Sons, sin dai suoi
inizi, si è concentrata sulle esigenze di chi suona ogni
giorno e usa il pianoforte
come “strumento di lavoro”.
Lo scambio continuo di opinioni con pianisti di tutto il
mondo attorno alle questioni
del suono e del tocco ha sempre avuto una notevole influenza sullo sviluppo degli
strumenti Steinway. Numerosi brevetti della Casa sono
stati perfezionati grazie alla
diretta collaborazione con gli
artisti –sempre con l’obiettivo di avvicinarsi o raggiungere, tramite innovazioni costruttive, lo strumento ideale
da concerto.
a definire come marketing di
alto profilo– ha portato a risultati eccellenti. Oggi, oltre
il 90% delle sale da concerto nel mondo dispone di pianoforti da concerto Steinway
–che in oltre il 95% dei casi
vengono preferiti ad altri.
Un debito di riconoscenza
Proprio per questo, Steinway
nutre una profonda riconoscenza nei confronti di tutti i
pianisti che hanno reso possibile –nonostante le pressanti leggi di mercato– la fedeltà al principio fondamentale
Steinway, e che di seguito riportiamo volentieri.
«La mia amicizia con il pianoforte Steinway assomiglia ad
un rapporto umano. Anch‘essa ha bisogno di calore, cura
e dedizione e, sebbene non
sempre facile, come tra le persone, appartiene comunque
alle cose più belle e più importanti della vita»
Krystian Zimmermann
«Lo Steinway ogni tanto ha
una strana magia. Suona meglio del pianista e questa è
una sorpresa meravigliosa»
Martha Argerich
Oltre 900 dei migliori pianisti nel mondo suonano
esclusivamente su Steinway,
peraltro senza essere vincolati contrattualmente –
come avviene spesso con altri marchi.
Marketing, dal 1853
L’applicazione costante, dal
1853 ad oggi, di questa filosofia –che oggi non esiteremmo
del fondatore Heinrich Engelhard Steinway: “Costruire
il miglior pianoforte possibile”. Sono illuminanti, in questo senso, le parole che alcuni fra i più grandi interpreti
al mondo hanno dedicato a
«Un pianista senza Steinway è
come un cantante senza voce»
Rudolf Buchbinder
«Per me musica e Steinway
sono la stessa cosa»
Alfred Brendel
padiglione 1 - stand 61-62/75-76
strinasacchi
Mike Cornick insegna
il pianoforte
Quattordici kit per la gestione dell’umidità
al Conservatorio dell’Aquila
È disponibile il
secondo volume
dell’apprezzatissimo metodo per
pianoforte firmato da Mike Cornick per i tipi della Universal Edition.
Il libro, corredato di due CD, si rivolge
ai principianti con un metodo di lavoro “step-by-step” che risulta ideale anche per chi studia come autodidatta.
Gli argomenti del corso comprendono elementi di teoria, indicazioni sulla postura; e un panorama di brani
strumentali che si apre a ventaglio su
tutti i generi musicali. 
Il primo kit Piano Life Saver è giunto al
nuovo Conservatorio dell’Aquila assieme
al coda che AIARP ha donato all’istituzione abruzzese come contributo per la ricostruzione all’indomani del terremoto.
Apprezzatissimo per l’efficacia nel migliorare la tenuta dell’accordatura e il rendimento costante degli strumenti destinati all’uso didattico, il sistema ha riscosso
un successo immediato presso i docenti in
forza al Conservatorio. Che hanno chiesto
l ’a d o z i o n e
del kit Piano
Life Saver su
altri quattordici pianoforti.
Universal Edition
Pianoforte
10 | il
Schott
Piano Life Saver
Il kit Piano Life Saver può essere installato su qualsiasi pianoforte (sono previsti
due kit diversi per verticali e coda). Attraverso una combinazione di umidificatori e deumidificatori gestiti da una centralina elettronica, assicura valori ottimali
dell’umidità in tutte le stagioni negli spazi
di pertinenza dello strumento. 
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Lezioni a distanza, con Disklavier
Tra gli eventi di Cremona Pianoforte è da seguire con attenzione, domenica 2 ottobre
2011, la straordinaria sessione
dimostrativa di Remote Lesson
sui pianoforti Yamaha Disklavier. Durante questa dimostrazione dal vivo il Maestro
Paolo Stefano, sul Disklavier
situato in Fiera, si collegherà via internet con il Maestro
Ratko Delorko, presente con
un altro Disklavier presso il
proprio studio di Amburgo, in Germania, e insieme daranno vita
alla prima dimostrazione
italiana di
una sorprendente lezione pia-
nistica a distanza.
Il pianoforte Yamaha
Disklavier dispone di
una avanzata dotazione tecnologica che gli
permette di registrare e rieseguire qualunque esecuzione pianistica grazie alla tastiera
totalmente automatizzata. La possibilità di
connettersi in rete, caratteristica unica di questo
strumento, rende il Disklavier particolarmente
interessante per un
impiego didattico a distanza. Il Disklavier
dell’allievo può in-
fatti essere connesso in remoto al Disklavier del maestro (e
la distanza fisica è, in questo
caso, totalmente irrilevante),
e tutto quello che viene suonato su uno dei due strumenti è
eseguito dall’altro: i commenti verbali avvengono in video-
www.yamaha.it
conferenza e il tutto accade in
tempo reale.
Si tratta di un evento da non
perdere, che in futuro è destinato ad aprire nuove frontiere
alla didattica pianistica… superando ogni barriera grazie a
Internet e a Yamaha. 
Yamaha Music Europe – Branch Italy
Repertorio, studi, letteratura:
lo studio sale di livello
James Bastien
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Di PianOFORte
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Il metodo
più diffuso
per lo studio
del pianoforte.
Strutturato in
livelli progressivi,
dall’età scolare
alla fascia adulta.
Teoria, tecnica
e repertorio.
KP 1
Federica Ferrati
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LA DIDATTICA PIANISTICA NELLA STORIA
La didattica pianistica è riuscita a farsi spazio nei secoli incoraggiando moltitudini di persone a percorrere la strada
della musica; il valore sociale raggiunto dal pianoforte nel
19° e nel 20° secolo è stato di uno spessore senza confronti:
da strumento ignorato alla nascita a insostituibile mezzo
di intrattenimento sociale nella borghesia liberale dell’Ottocento, ed incarnazione dell’estetica di tutti i musicisti
romantici. Il pianoforte si è fatto valere nei secoli diventando lo strumento principe dell’espressione musicale, e
grazie alla vastissima letteratura a lui dedicata ha assunto
il ruolo di assoluto protagonista della storia della didattica
musicale.
In questo volume si ripercorreranno sotto una luce nuova
i grandi compositori del passato, sia nel loro ruolo di insegnanti (testimoniato dai numerosi scritti dei loro allievi e
delle personalità a loro contemporanee), sia per il grande
contributo di composizioni didattiche (o nate con questo
scopo) che essi hanno donato al mondo. Si vuole così mostrare come sia stato possibile tramandare l’arte dei suoni a
partire dall’epoca classica per arrivare al Novecento storico
e contemporaneo: testimonianza dell’impegno continuo e
consequenziale di una didattica del pianoforte che vive e
parla da tre secoli.
Federica Ferrati
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Marco Barletta
e Alberto Mattarozzi, raffinati restauratori di pianoforti storici e
fortepiani, e altrettanto raffinati
e preparati tecnici dello strumento, sono a Cremona con una serie
di strumenti che
è probabilmente
giusto definire…
affascinanti.
Presso il loro spazio il visitatore
trova due pianoforti a coda romantici di tradizione francese (Pleyel ed
Érard) entrambi del 1853, perfettamente restaurati. Inutile
ricordare che Pleyel era considerato uno dei più sontuosi
strumenti dell’epoca, e che il
marchio Érard è indissolubilmente legato al nome di Chopin, anche se i suoi pianoforti
erano apprezzati da moltissimi
giganti della musica. Tra i possessori di un Érard si possono infatti ricordare Beethoven,
Fauré, Haydn, Liszt, Mendelssohn, Verdi
oltre a, come
detto, Chopin. Érard è
stato anche
l’ideatore di
importantissime innovazioni, con
miglioramenti fondamentali
quali il doppio scappamento e
l’uso dei pedali.
La presenza dei due restauratori a Cremona si completa
però anche con un fortepiano Mc Nulty (copia Walter
del 1804) costruito nel 2009
e con un fortepiano antico
Bohm del 1825 con 7 pedali
in avanzata fase di restauro,
con le parti componenti fondamentali dello strumento
già riparate (tavola armonica e somiere), ma non ancora
posizionate nello strumento.
La loro presenza in fiera offre al visitatore un’ottima e
rara occasione per conoscere
un fortepiano in modo dettagliato.
Nella giornata di sabato, Marco
Mattarozzi parla
su un tema
di
grande
r a f f i n at e z za: “Il suono
di Chopin...
Pleyel
ed
Érard a confronto”, con una attenta spiegazione delle caratteristiche
tecniche e progettuali dei due
strumenti e con esempi musicali proposti dalla pianista e
fortepianista Stefania Neonato, vincitrice del concorso di
Bruges di fortepiano. 
www.barlettapianoforti.it
Pianoforte
12 | il
Barletta & Mattarozzi
Un metodo di grande respiro, firmato Keith Snell
Cosa potreste pensare di un metodo per
pianoforte che comprende tre collane,
cinque serie e un numero altissimo di volumi, che si conta a gruppi di decine?
Un attimo... prima di pensare che è troppo ricco, occorre dire che non si prevede
che lo studente affronti tutti i fascicoli. Il
proliferare dei titoli è infatti legato ad una
concezione originale della modularità, e la
notevole abbondanza di materiale è proprio uno dei punti di forza di questa proposta.
Il metodo per pianoforte di Keith Snell –
nella foto vedete alcune copertine– è pubblicato dalla Casa editrice Kjos (quella
del Bastien) e distribuito in Italia da Rugginenti. L’idea portante di questa produzione è quella di suddividere il repertorio
(studi e letteratura) in fasce di difficoltà
progressive: 11 livelli in tutto, che possono
essere affrontati sia in modo lineare che in
senso “trasversale”.
Si può passare ad esempio dalla collana
dedicata alla musica Barocca e Classica a
quella Romantica, o a quella dei Novecento. L’operazione, facilitata dalla corrispondenza dei livelli di difficoltà, permette di
costruire un’offerta formativa “su misura”
nel rispetto del preciso percorso tecnico,
di lettura e di sviluppo della musicalità.
L’ordine progressivo del materiale –che
si articola a sua volta in brani tecnici, di
letteratura e d’assieme– facilita l’apprendimento tecnico ed interpretativo; e rag-
giunge pienamente l’obiettivo di completare la formazione dello studente offrendo
all’insegnante materiale già pronto per
ciascun livello.
Ogni libro include brani graditi agli allievi
e agli insegnanti in quanto didatticamente e tecnicamente appropriati. Il carattere
chiaro e marcato della scrittura, l’ordine
dell’impaginazione, la grande professionalità ed esperienza apportate dal revisore nella ricerca e nell’organizzazione dei
materiali, conferiscono a questa collana
un grande pregio, suscitando l’interesse di
chi studia e può utilizzare questa raccolta
come strumento di lavoro.
Per la maggior parte dei volumi sono disponibili CD con le registrazioni di ogni
brano. La collana è corredata inoltre da
volumi dedicati a specifici generi musicali tra i più significativi: dal New Age al
Jazz e alla sezione dedicata al pianoforte
a 4 mani. 
www.rugginenti.it
Rugginenti Editore
Pianoforti di Alta Qualità dal 1928
Il Pianoforte Italiano,
un’Opera d’Arte Unica al Mondo
www.schulzepollmann.com
126 | Noce Pavone Lucido
Masterpiece Series
Pianoforte | 13
il
Un... grandissimo Grand, da Yamaha
Yamaha Music Europe – Italy è presente
a Cremona con i modelli più significativi dei marchi gestiti dal gruppo (Kemble,
Yamaha e Boesendorfer). La vera attrazione presso lo stand del colosso giapponese
è però costituita dalla prima “uscita” ufficiale italiana del prestigioso Grancoda da
concerto Yamaha CFX. Lo strumento, che
incarna le più alte ambizioni Yamaha nel
segmento dei pianoforti da
concerto, era stato presentato alla stampa internazionale per la prima volta a Wiesbaden
nel marzo dello scorso anno, con un sontuoso concerto di
Piotr
Anderszewski.
Secondo
quanto dichiara la comunicazione ufficiale
www.yamaha.it
Yamaha, “il modello CFX segna una
tappa fondamentale nei 108 anni di
storia di Yamaha
quale produttore di
pianoforti a livello
mondiale”.
In effetti CFX non
è un modello migliorativo di prodotti già esistenti: è
al contrario uno strumento del tutto nuovo, nato grazie al desiderio di Yamaha di
superare le aspettative di musicisti e pubblico e di stabilire nuovi standard a livello
mondiale per i pianoforti da concerto. Nel
CFX ogni dettaglio del processo produttivo è stato messo in discussione e rivisto, a
partire dai componenti, dalla loro forma,
dalle caratteristiche fisiche e dinamiche:
con il CFX –sottolineano alla Yamaha– è
nato uno strumento che non è paragonabile ad altri strumenti. Ogni CFX è inte-
ramente realizzato a mano da un piccolo team di artigiani esperti e appassionati.
Una importante affermazione a livello mondiale è stata conquistata dal CFX
quando l’artista russa Yulianna Avdeeva (nella foto qui sopra) ha vinto il primo premio al Concorso Internazionale
Frédéric Chopin 2010. La stella venticinquenne ha infatti scelto per la sua prova
finale il pianoforte grancoda CFX Yamaha: che è quindi entrato di diritto nel merito della vittoria. 
Yamaha Music Europe – Branch Italy
Marc Maggio si presenta... da solo
Mi chiamo Marc Maggio e ho frequentato la scuola francese dell’IFIF (Institut de Facture Instrumentale Française) a
Méjanne-les-Alès. Ho iniziato molto presto (a 18 anni) ma
nonostante i miei 18 anni di esperienza nel campo mi accorgo che più passa il tempo e più si è lontani dalla meta: da qui
il motto che ho fatto mio: “non si finisce mai di imparare”!
Sono orgoglioso di compiere questa professione, che mi offre sopprattutto soddisfazioni (e non parlo di soldi), ma anche la fortuna di poter modellare un pianoforte abbandonato dal tempo per farlo rinascere usando tecniche di mestiere,
manualità, cura, improvvisazione e tanta... tanta pazienza.
Si prende uno strumento che ha magari più di cent’anni e gli
si ridà vita... per altri cento.
Ho inaugurato da poco il nuovo laboratorio di Roma, in
Piazza Copernico 9-10, e sono il tecnico ufficiale di Musica
per Roma all’auditorium “Parco della Musica”. Nonostante
il difficilissimo momento che colpisce soprattutto il nostro
settore, mi sono motivato a partecipare a Cremona Pianoforte per testimoniare che, nonostante l’avvento delle tastiere digitali, esistono ancora professionisti che cercano di
mantenere un mestiere antico e fedele a questo strumento, il
Re di tutti gli strumenti: “il pianoforte”... 
www.accordatoredipianoforti.com
Pianoforte
14 | il
Marc Maggio
Cosa fa PianoRelax?
Tra le soluzioni di silenziamento dei pianoforti a coda, PianoRelax propone l’ultima versione del
suo originale kit, che si inserisce
e disinserisce al semplice tocco di
una leva, e che esprime tecnologia raffinata ed estremamente affidabile. Il kit è infatti composto
da sensori ottici che devono essere inseriti sotto la tastiera, e da
una barra in ottone rivestita da
uno speciale elastomero indeformabile
che arresta i martelli prima dell’impatto
con le corde, mantenendo però inalterata
la lettura del movimento e la caratteristica di pressione sui singoli tasti.
Nella documentazione di presentazione
del prodotto si legge testualmente: Il nuovo Kit di silenziamento per i Pianoforti a
coda si rivolge a chi desidera l’ascolto di
un ottimo suono campionato in tre timbriche (Steinway – Bösendorfer – Yama-
ha), modificabile a piacimento via software, senza modificare minimamente le
caratteristiche tecniche dello strumento a
coda che si possiede.
PianoRelax, detto altrimenti, garantisce la piena libertà di suonare e di espri-
www.pianorelax.it
mersi musicalmente in ogni momento della giornata o della notte, grazie a
un ascolto in cuffia di grande qualità,
con un suono generato dalla meccanica
del proprio strumento (con tutte le caratteristiche di tocco, pesatura, affondo tasto, primo e secondo scappamento ai quali si è abituati) e con, in più, la
possibilità di utilizzare la porta MIDI
per una eventuale connessione a PC,
expander, tastiere, registratori digitali
e così via.
Con PianoRelax e con software musicali adatti è inoltre possibile, con il proprio piano a coda, scrivere e
comporre musica, e la doppia connessione per cuffia
amplia l’impiego anche a
raffinate soluzioni per insegnante-alunno, ad esempio,
o per condividere ascolti
specifici senza arrecare disturbo.
Suonare un vero pianoforte a coda in piena libertà, e studiare e allenarsi senza disturbare vicini e familiari –e soprattutto
in qualsiasi momento del giorno e della
notte–, grazie a questo sistema è oggi pienamente possibile. 
PianoRelax
Pianoforte | 15
il
“Piano Vintage” si presenta a Cremona
La filosofia lavorativa di Piano Vintage –il laboratorio di restauro rappresentato da Strinasacchi snc– nasce dalla somma
delle esperienze di eccellenza
del tecnico “Steinway Academy”
Andrea De Biasi e dell’ebanista
Tommaso Busetto.
“La passione all’origine del
progetto”, racconta il tecnico e accordatore, “è la stessa
che viene a crearsi attraverso gli studi pianistici. Come
il pianista deve far riaffiorare in ogni brano il pensiero dell’autore, così il tecnico
deve far rivivere attraverso
lo strumento l’immagine del
suono pensato dal costruttore”.
Piano Vintage è quindi un laboratorio dove nulla è lasciato
al caso, dove ogni minimo intervento è volto al raggiungimento di un preciso risultato
sonoro e timbrico, individuato
oggi dal restauratore, ma certamente pensato dal costruttore in origine.
Come opera Piano Vintage
Il pianoforte si compone di due
parti essenziali:
• il gruppo mantello-ghisa (elementi fissi non soggetti a deterioramento) che identifica il
progetto;
• il gruppo tavola armonica –
corde – martelli, che esprime il fenomeno acustico per
mezzo della trasmissione
meccanica del complesso sistema tastiera e castello con
tutte le componenti. Su tutto questo complesso apparato viene operato il restauro.
L’atelier di Piano Vintage
è in grado di ripristinare la sonorità originale con il recupero della tavola armonica originale. Un risultato che si ottiene
attraverso l’impiego di tecniche innovative mirate a ridare energia interna assicurando la qualità che risponde alle
aspettative più esigenti.
Dove il recupero della tavola armonica originale non è possibile, viene realizzata una tavola
completamente nuova; che naturalmente è pienamente conforme all’originale. Si restituisce in questo modo nuova voce
al pianoforte, mantenendo tutpadiglione 1 - stand 63
tavia le caratteristiche timbriche sonore peculiari e originali di ogni strumento. La tenuta
dell’accordatura nel tempo è
garantita dalla sostituzione del
somiere in legno d’acero americano massello stratificato incrociato.
Il ripristino della meccanica
viene valutato meticolosamente, per ottenere il risultato del
massimo controllo dinamico
del suono e garantire affidabilità a livello professionale.
Piano Vintage si rivolge ai professionisti che desiderano avere il connubio tra affidabilità
nella risposta sonora timbrica e meccanica e il desiderio di
ritrovare l’ispirazione dei brani; e a tutti coloro che desiderano valorizzare un prodotto
antico, o semplicemente usato,
con un restauro moderno, professionale e innovativo. 
strinasacchi
Piano Nomenklatur: Aiarp e Rugginenti insieme per la riedizione di un grande classico
Se siete tecnici accordatori o riparatori
di pianoforti, non potete non averlo sentito nominare. Se vi occupate di pianoforti con uno sguardo che va al di là dei confini nazionali, non potete fare a meno di
prenderlo seriamente in considerazione.
Piano Nomenclatur appartiene alla tradizione epica del mestiere: è un volume prezioso e raro che molti professionisti del
settore cercavano invano da anni nelle librerie specializzate di tutta Europa.
“Era diventato introvabile”, racconta il
presidente di Aiarp Luciano Del Rio. “E
www.aiarp.it
Pianoforte
16 | il
per di più l’editore originaRealizzato in sei lingue (terio è stato assorbito da una
desco, inglese, francese,
nuova realtà che non si è
italiano, norvegese e spadimostrata interessata ad
gnolo) e corredato di tauna nuova edizione. È stato
vole tecniche accurate, il
PIANO
NOMENCLATUR
così che, d’accordo con gli
nuovo Piano Nomenclatur
autori e con il nostro valiaccoglie anche due capitodissimo Steno Giulini, da sempre attento li aggiuntivi dedicati agli smorzatori e al
traduttore specializzato in questa mate- pedale tonale.
ria, abbiamo deciso di prendere in mano Per informazioni, prenotazioni o semplila faccenda e di proporre, attraverso la cemente per visionare un esemplare del
casa editrice Rugginenti, una nuova edi- volume è possibile rivolgersi allo stand
zione di questo glorioso titolo”.
Aiarp. 
Nikolaus Schimmel • H. K. Herzog
Nuova edizione
RUGGINENTI
AIARP - Associazione Italiana Accordatori Riparatori Pianoforti
C. Baer, dal passato all’oggi
La suggestione dell’italianissimo marchio C. Baer risale al 1850, quando l’Ingegner Cesare Berra, costruendo il suo primo pianoforte, fonda una delle più antiche
e famose fabbriche di Torino. La vicenda
del costruttore, che si muove in un
turbolento periodo contraddistinto
da forti tensioni sociali e da due guerre mondiali, segue il destino di molti altri poroduttori. L’azienda propone prima un modello “Baionetta”, che
per molti anni sarà il suo cavallo di
battaglia, poi, tra le due guerre, presenta sul mercato un primo modello a
meccanica scoperta che porta l’azienda a considerare nuove soluzioni.
Dopo la seconda Guerra Mondiale i
sistematici contatti con la Germania
e i fornitori tedeschi di meccaniche,
consentono alla C. Baer di presentare
uno splendido modello 120, del quale
molti esemplari sono ancora regolarmente utilizzati. La difficile congiuntura degli
anni ’60, però, porta alla chiusura di questa realtà, come di molte altre aziende torinesi.
Il modello B155-B175
Il marchio Baer, oggi
Diapason ha ripreso il marchio C. Baer in
tempi più recenti, e ha caparbiamente cercato di riproporne le caratteristiche di eccellenza tecnica con strumenti di prezzo
competitivo. Non è stato facile individuare aziende orientali in grado di
garantire queste caratteristiche, ma
il buon esito dei contatti ha consentito di far rinascere il glorioso marchio torinese.
La decisione ha però comportato l’esigenza di intervenire direttamente in tutte le fasi critiche della
produzione: dalla scelta delle tavole
armoniche e delle meccaniche alla
delicata fase dell’intonazione, della registrazione e dell’accordatura
di ogni singolo strumento, fase che
avviene rigorosamente nei laboratori dell’azienda italiana. 
www.pianofortibergamini.it
Diapason
Pianoforte | 17
il
tradizione tedesca, qualità italiana, innovazione tecnologica Schulze Pollmann
Schulze Pollman presenta a Cremona Pianoforte un’ampia selezione di pianoforti acustici
delle sue linee Masterpiece e Studio. Ciascuna comprende coda e
verticali di diverse dimensioni, particolarità
e finiture, che abbinano
le caratteristiche della
grande tradizione manifatturiera tedesca e il
raffinato gusto italiano
con l’applicazione della
tecnologia più evoluta.
Tutti i modelli Schulze Pollmann seguono i
Pianoforte
18 | il
classici e rigorosi criteri costruttivi della
metodologia tedesca.
I legnami utilizzati, ad
esempio, vengono sottoposti a una lunghissima stagionatura, intesa ad ottenere una
percentuale ottimale di
umidità e un assestamento adeguato. Componenti di fondamentale importanza come
le meccaniche e l’acciaio armonico sono garantiti da marchi prestigiosi quali Renner,
Abel e Roeslau, men-
tre le tavole armoniche sono realizzate con
l’abete rosso di risonanza della Val di Fiemme.
L’alto livello di precisione degli strumenti
Schulze Pollman è garantito inoltre dall’adozione delle più evolute macchine a controllo
numerico in ogni fase
della lavorazione. È così
ad esempio per la fora-
tura dei telai, realizzati in un’unica piastra
in lega speciale di ghisa appositamente
s t ud i at a
per
un
alto livello di resistenza e
di afonia.
Il fatto
che caviglie, agraffes e
corde siano sempre nella posizione ottimale si
deve proprio all’impiego di macchine NC.
Presso lo stand si potranno rivedere le novità già presentate alla
MusikMesse di Francoforte, come il coda 197
nero lucido della linea
Masterpiece, sviluppato con la collaborazione
del tecnico Luca Manfrin e del Vice Presidente AIARP Sergio Brunello, uno dei massimi
esperti di pianoforte a
livello internazionale,
intervenuto nelle lavorazioni e nelle regolazioni finali.
Sarà inoltre esposto
anche il coda 208 con
meccanica WNG della
linea Studio, realizzato
grazie alla sinergia con
Wessel, Nickel e Gross
e all’intervento del tec-
nico AIARP Salvatore Tarantino. Con la
sua meccanica sintetica
dell ’ultima generazione, il
208 punta a consolidare
la propria
affermazione in
ambito accademico.
In fiera, il costruttore di Bolzano annuncerà inoltre il nuovo
coda 172, destinato a
completare l’offerta dei
mezza coda della linea
Studio. Adatto a sale
di medie dimensioni, il
172 sarà disponibile sul
mercato già a partire da
novembre.
E non finiscono qui le
novità, perché Schulze Pollmann presenterà anche il nuovo coda
Bachmann semiacustico, che inserisce in un
mobile di dimensioni
ridotte la vera meccanica di un pianoforte a
coda collegandola a una
contattiera ottica capace di percepire la dinamica del tocco e di
tradurla in suono di ottima qualità attraverso
un’amplificazione digitale incorporata. 
www.schulzepollmann.com Schulze Pollmann
Jahn Pianoteile a Cremona Pianoforte
Jahn Pianoteile è un’azienda
leader nel settore delle parti di
ricambio per pianoforte, delle
attrezzature per tecnici e degli
accessori per pianoforti a coda
e verticali, nonché per strumenti storici a tastiera. Nel suo
ampio e professionale catalogo
sono inoltre presenti sistemi di
illuminazione per pianoforte,
sistemi di deumidificazione,
accessori d’arredamento musicali, sottoruote e molti altri
prodotti studiati appositamente per rappresentare dettagli migliorativi destinati a
tutti gli appassionati del pianoforte.
La Alfred Jahn
GmbH & Co. KG
è stata fondata nel
1948 da Alfred
Jahn ed è oggi guidata dal tecnico costruttore di pianoforti
Andreas Harke. Con 12 dipendenti, ha sede a Grub am Forst
in Germania. Nel 2008 ha celebrato i 60 anni di attività ed
il 16 settembre di quest’anno ha inaugurato
l’ampliamento della propria sede.
Dal 2010, casa Jahn
ha affidato la rappresentanza
dei
propri
prodotti
in Italia alla ditta
Strinasacchi. 
padiglione 1 - stand 74
strinasacchi
Una prima assoluta a Cremona Pianoforte
C’è una “prima”
importante in questi giorni in fiera.
Il palcoscenico di
Cremona Pianoforte è stato
infatti scelto da Pianosound
per presentare al pubblico e
agli operatori italiani la prestigiosa linea di pianoforti
digitali “Home” di Kurzweil,
di cui l’azienda italiana ha
da pochissimo acquisito la
distribuzione esclusiva
per
l’Italia.
La gamma
si compone
allo stato
attuale di tre modelli che rispondono ai nomi di MP10,
CUP2, MPS10.
Gli strumenti sono estremawww.pianosound.it
Biblioteca tecnica:
per conoscere a fondo il Pianoforte
NOVITà
PIaNO NOmeNclaTur
gIOVaNNI BeTTIN
Il PIaNOfOrTe
da cONcerTO
NuOVa edIzIONe
IN seI lINgue
sTeINway & sONs
pp. 548, € 88,00 - RE 10162
ISBN 978-88-7665-568-5
Manuale di regolazione,
accordatura, intonazione
e messa a punto.
walTer PfeIffer
Il marTellO
TasTO e caValleTTO
del PIaNOfOrTe
smOrzI, mOlle e TOccO
Nel PIaNOfOrTe
Nikolaus Schimmel • H. K. Herzog
PIANO
NOMENCLATUR
Nuova edizione
RUGGINENTI
pp. VI+254, € 35,00 - RE 10177
ISBN 978-88-7665-533-3
mente curati dal
punto di vista della
generazione sonora
–del resto il marchio Kurzweil è noto proprio per la grande qualità dei
campioni pianistici. Sotto il
profilo strettamente meccanico, il modello CUP2 (nella foto a fianco) propone una
tastiera Fatar di alta qualità;
mentre l’MPS10 si mette in
evidenza per la sua
straordinaria portabilità. La gamma verrà completata nelle prossime
settimane con l’introduzione del modello MPS20 –a cui,
ai primi di gennaio dell’anno
prossimo, si affiancherà anche il modello MP20. 
Kurzweil
in collaborazione con
cesare augusTO
TallONe
fede e laVOrO
pp. 212, € 20,00 - RE 10207
ISBN 978-88-7665-585-2
Memorie di un accordatore.
Il racconto autobiografico
delle vicende del primo
artefice del pianoforte
da concerto italiano.
max maTThIas
sTeINway serVIce
maNual
pp. VI+90, € 35,00 - RE 10161
ISBN 978-88-7665-510-4
Guida per la cura
e la manutenzione
dello Steinway
RUGGINENTI EDITORE srl
www.rugginenti.it - [email protected]
via Giuseppe Scalarini, 8 - 20139 Milano
tel. 02.36693990 fax 02.36693991
Pianoforte | 19
il
albo soci
2011
LIGURIA
CANAVESE Lucio Via Canepari 9 - 17055 Toirano (SV) 348-2430560
FERRARI Giorgio Via E. H. Giglioli 24/6 - 16142 Genova 010-812264
GALLI Pietro Via Torino 27 - 19122 La Spezia 328-9664927
GANORA Giorgio Via S. Luca D’Albaro 63 int. 12 - 16146 Genova 010-364142
SPERATI Carlo Via Trilussa 1/23 - 17100 Savona 328-6028351
STORTI Luciano Piazza Colombo 2/19 - 16121 Genova 010-580122
ABRUZZO
FABBRINI Angelo Lungomare Matteotti, 79
65121 Pescara 085-36183
MATTEUCCI Domenico Via Ferruccio Parri, 7/B
67051 Avezzano (AQ) 347-5222682
BASILICATA
MALCANGI Salvatore Recinto Roma 13 - 75100 Matera
338-2716313
CALABRIA
CRUCITTI Carmelo Via SS. Ionica Dir. Irto 16 89061 Arangea (RC)
328-3477648
SANSONE Enzo Via Resistenza, 185 - 87040 Castrolibero (CS) 360-283292
CAMPANIA
ARENA Tiziano Loc. Erte - 83030 Monocalzati (AV) 335-8440590
DE MAIO Francesco Londra - 0044-7946597885
MAIONE Sabino Via S. Carlo, 19 - 82011 Airola (BN) 335-5734706
MITILINI Gennaro Via Salvatore Di Giacomo snc - 80040 Volla (NA) 335-423460
PISCOPO Ciro Via Rocco Galdieri 11 - 80020 Casavatore (NA) 347-1861481
ROSSI Maurizio Via Aleardi 8 - 84091 Battipaglia (SA) 347-4880727
SANTARPINO Aldo Via Martiri D’Ungheria 224 - 84018 Scafati (SA) 081 - 8508617
EMILIA ROMAGNA
CASONI Gabriele Via Romita 5 - 44039 Tresigallo (FE) 348-3815122
DALPORTO Mirco Via Respighi 8 - 42100 Reggio Emilia 335-5416883
DEL RIO Luciano Piazza A. Costa 5/A - 42100 Reggio Emilia 335-8398367
FERRARESI Gianni Via XX Settembre 87 - 44100 Ferrara 333-4309608
IDRA Canzio Via LXIII Brig. Bolero 3 - 40033 Cas. Reno (BO) 335 8364024
IDRA Walter Via LXIII Brig. Bolero 3 - 40033 Cas. Reno (BO) 051 575825
PASSARELLA Luciano Via Emilia Est 215/B - 41100 Modena 338-8438957
RANDI Paolo Via Don Baronio 56 - 47039 Savignano Rub. (FO) 360-706926
FRIULI VENEZIA GIULIA
BONUTTI Luca Via della Villa 40 - 33050 Bagnaria Arsa (UD) 335-5366749
CERNEAZ Lorenzo Via Bariglaria 141 - 33100 Udine 338-6045193
GRASSI Marco Via Pagliaricci 49/1 34128 Trieste 339-5054035
PECAR Claudio Via Scuola Agraria 12/10 - 34170 Gorizia 348-9105806
TONON Ulisse Via degli Aceri, 22/2 - 33033 Codroipo (UD) 329-4691279
VALENT Claudio Via Udine 1 - 33077 Sacile (PN) 0434 72989
LAZIO
AHMAR Robert Via Poggio dei Pini 4 - 0061 Anguillara Sabazia (RM) 329-6135396
ALFONSI Luigi Largo Brancaccio 79 - 00184 Roma 06 4872739
BALDI Enrico Via Emanuele Filiberto 271 - 00185 Roma 339-5065093
BIANCHI Nino Gaetano Via delle Olmate 19 - 01010 Oriolo Romano (VT) 333-4241484
BUCCITTI Mauro Via delle Ortensie 1/3 - 04012 Cisterna (LT) 337-770654
CASTRIANNI Alessandro Via De’ Lucchesi 27-30 - 00187 Roma 338-9465350
D’ANGELO Mauro Via T. Landolfi 155 - 03100 Frosinone 333-2828955
DE LELLIS Marco 21-05 31st Avenue 11106 Astoria NY (USA) 001 718 956 3110
LOREFICE Luca Via Casale Agostinelli 62/b 00118 Roma (Morena) 349 5636299
MAGGIO Marc Piazza Copernico 9/10 - 00176 ROMA 328-0240755
MAZZA Calogero Via Colombo 18 - 04023 Formia (LT) 338-1507642
SABATINI Valerio Via Ferruccio, 34/A-B - 00185 Roma 339-1494509
TARQUINI Marcello Via Delle Vigne, 79 - 00148 Roma 335-5818761
Pianoforte
20 | il
LOMBARDIA
BARBAGLIA Luciano Via Torriani 29 - 22100 COMO 031-269387
BENAZZI Marco Via Garibaldi 30 - 26035 Pieve S. Giacomo (CR) 0372-64375
BOTTINI Roberto Via Ariosto 12 - 25127 Brescia 347-5570824
BUSSANDRI Giancarlo Via Sigieri 10 - 20135 Milano 349-1535675
DIANA Ferdinando Viale Molise 1 - 20092 Cinisello Balsamo (MI) 329-2191129
DI NALLO Gabriele Via Silvio Pellico 24 - 20052 Monza (MB) 335-6472597
GRIFFA Davide Via Anelli 8 - 20122 Milano 335-7772260
GRIFFA Gianfranco Via Crivelli 20 - 20122 Milano 335-7793546
GRIFFA Sergio Via Crivelli 20 - 20122 Milano 335-6825065
GUERNELLI Stefano Vicolo Voltino 9 - 46100 Mantova 335-426552
IDRA Eraclio Via Caduti Liberazione 9 - 21047 Saronno (VA) 02-9605219
LANZANI Cesare Corso Garibaldi 65/A - 20030 Seveso (MB) 0362-502331
LANZANI Sergio Corso Garibaldi 65/A - 20030 Seveso (MB) 347-6466134
LUCIANO Sergio Via Manin 101 - 21100 Varese 0332-281355
MAESTRI Mauro Via Pietro da Lissone 4 - 20035 Lissone (MB) 339-5908422
MANCINI Paolo Via Cavour 15 - 23822 Bellano (LC) 335-5917854
MITAROTONDA Paola Via Corridoni 37 - 20122 Milano 347-4586526
MOLTENI Giuseppe Mario Via Bizzozero 18 - 21100 Varese 0332-283506
PAPES Davide Via della Pila 61 - 20162 Milano 339-3509700
PASSADORI Angela Via S. Chiara 6 - 25121 Brescia 347-8171934
PASSADORI Angelo Via Mazzini 3/A - 25086 Rezzato (BS) 030-3751106
PASSADORI Giulio Via S. Chiara 6 - 25121 Brescia 347-4189827
PASSADORI Giuseppe Via Poffe 7 - 25030 Torbiato d’Adro (BS) 030-3751106
PASSADORI Pierenzo Via S. Chiara 6 - 25121 Brescia 030-3751106
PEDROLI Giancarlo Via Carlo Farini 59 - 20100 Milano 338-8949551
PICONE Giuseppe Via Scalabrini 29 - 22100 Como 031-594041
PICONE Roberto Via Scalabrini 29 - 22100 Como 339-2934092
PIROLA Cesare Via Del Partigiano 18 - 20050 Sovico (MI) 039-2010224
ROCCO Mario Vicolo Carceri 2 - 25032 Chiari (BS) 334-3939624
ROCCO Massimo Via Bergamina 9 - 20016 Pero (MI) 339-6660337
SANGALLI Giovanni Via Mascagni 6 - 20047 Brugherio (MB) 039-2871996
SCORTICATI Carlo Corso XXII Marzo 28 - 20135 Milano 02-5456154
TAMAGNI Massimo Via Albino Luciani 6 - 26035 Pieve S. Giacomo (CR) 338-4099888
TARANTINO Salvatore Via Marsala 9 - 20090 Buccinasco (MI) 333-7805862
TERRAVAZZI Giampiero Via P. Moroni 9 - 20010 Pogliano Mil. (MI) 347-4413448
VIGANÒ Romano Piazza S. Gregorio 3 - 20060 Basiano (MI) 02-95760108
ZANOTTI Luca Via Udine 1/C - 25050 Rodengo Saiano (BS) - 030 3751106
ZECCHIN Francesco Via Monfalcone 26 - 21049 Tradate (VA) 348-5626000
MARCHE
BEVILACQUA Giuseppe Via Loretana 93 - 60021 Camerano (AN) 348-7327186
CAPPONI Claudio Via Vecchia Fornace 40/A - 60027 Osimo (AN) 333-4987209
PIERISTÈ Carlo Via Costa Bianca 12/B - 60025 Loreto (AN) 368-3888527
RICCI Enrico Via Roma 15 - 63015 Monte Urano (AP) 347-3241427
ROSSINI Lorenzo Via L. Cadorna 38 - 60022 Castelfidardo (AN) 329-8410855
SANTORI Fabrizio Via Fermi Fossombrone (PU) 348-5114842
VALLI Roberto Via Trionfi 1/A - 60127 Ancona 335-5738327
MOLISE
CHIOVITTI Michele Via Monte Grappa 49/C - 86100 Campobasso 338-8207609
PIEMONTE
BIOLCATI RINALDI Alvise Via Serralunga 30 - 13900 Biella 335-6291457
GALLINUCCI Giorgio Via Scallaro 22 - 10020 Cavagnolo (TO) 347-2214091
GANDOLFO Carlo Via Fogazzaro 44-46 - 10095 Grugliasco (TO) 340-7300182
GARNERONE Roberto Via Vallauri 84 - 12013 Chiusa Pesio (CN) 335-7062884
LAZZARINO Roberto Via Trieste 51-53 - 15011 Acqui Terme (AL) 333-9800983
MARTUCCI Roberto Via Torino 190- 10042 Nichelino (TO) 328-3644077
AIARP - Associazione Italiana Accordatori Riparatori Pianoforti
Sede legale: piazza Costa, 5/A - 42100 Reggio Emilia - tel. e fax 0522/432534 www.aiarp.it - e-mail: [email protected]
Consiglio Direttivo: Luciano Del Rio (presidente) - Sergio Brunello (vicepresidente) Salvatore Tarantino (segretario) Davide Papes (tesoriere) - Marcello Tarquini (consigliere)
c/c postale n. 10666428 - coordinate bancarie: c/c n. 16593
Banca Popolare di Milano – Ag. 19 – ABI 05584 – CAB 01619 – IBAN: IT84 W0558 40161 9 000 000 016593
OLDANI Giovanni Via Beltrami 10 - 28100 Novara 336-236306
PEDROLI Paolo Via Vittorio Veneto 8 - 28041 Arona (NO) 393-4981199
PONSO Rinaldo Via Stefano Fer 16 - 10064 Pinerolo (TO) 0121-75208
PUGLIA
CIVILLA Francesco Via Giannuzzi 24 - 73024 Maglie (LE) 339-6142424
DEL GIUDICE Antonio Via Armando Diaz 56 - 74010 Statte (TA) 099-4741706
DEL GIUDICE Gino Largo Lepanto 64 - 74010 Statte (TA) 099-4741706
FABBRINI Vittorio Via della Repubblica 91-93 - 71100 Foggia 330-327813
FARINA Giovanni Via M. Lotesoriere 1 - 72017 Ostuni (BR) 368-7206029
FARINA Nicola Via M. Lotesoriere 1 - 72017 Ostuni (BR) 347-1480436
GRIFFI Massimiliano Via D’Enghien 16/A - 74015 Martina Franca (TA) 330-508920
LAMACCHIA Luigi Via Melo 15 - 70122 Bari 348-4142904
LAZZARI Roberto Via Oberdan 13 - 73010 Sogliano Cavour (LE) 0836-543726
MERICO Ugo Via Pr. Di Piemonte 169 - 73040 Collepasso (LE) 338-9208621
SANTORO Gianbattista Via Saliscendi, 2A - 74015 Martina Franca (TA) 338-6342016
SARDEGNA
CORDA Luigi Via Canelles 28/A – 09045 Quartu S. Elena (CA) 335-206360
FANUTZA Marcello Via Fertilia 43 – 09013 Carbonia (CA) 339-2738201
SICILIA
CONTI Agatino Via Ravanusa 12/A - 95037 S.G. La punta (CT) 328-8242642
CONTINO Dario Augusto Via Canfora 12/A-B - 95128 Catania 340-7101729
DI NOTO Domenico Corso V. Emanuele 119 - 91100 Trapani 347-8788065
PENNISI Sergio Via P.le S.M. Ammalati 101 - 95024 Acireale (CT) 328-4123261
SANGIORGIO Girolamo Via A. Poliziano 35 - 90145 Palermo 335-5247084
SANTAMARIA Giuseppe Via Noviziato 85 - 98123 Messina 368-205985
TALAMO Cesare V. Pipitone Federico 80/B - 90144 Palermo 335-7102578
TOSCANA
BENVENUTI Paolo Via Toscoromagnola 1997 - 56023 Navacchio (PI) 338-1314100
BONECHI Stefano Via di Mantignano 120/3 - 50142 Firenze 335-5850679
CHECCACCI Giangastone Via Cesare Battisti 10 - 53100 Siena 335-357696
CIANI Roberto Via Dei Giunchi 86 - 50019 Sesto Fiorentino (FI) 333-9676001
FROLA Riccardo Via Pontanico 33/A - 50061 Compiobbi (FI) 329-2197626
HERVO HUERNE Céline Via Pontanico, 33/A Compiobbi (FI) 388-1718397
LISI Massimo Via Tosco Romagnola 294 - 56012 Fornacette (PI) 328-3059848
MENICAGLI Luca Via Verga 9 - 57100 Livorno 0586-444495
NERI Andrea Via Dell’Olivuzzo 69 - 50143 Firenze 347-7674440
NICCOLINI Federico Via Della Chimera 32/A - 52100 Arezzo 339-4110770
PARISE Michele Via A. Zarini 319/21 - 59100 Prato 347-3535359
PARISE Jonathan 11 Courta Court - 3996 Inverloch Vic. AUSTRALIA
ROVER Edda Via B. Davanzato 3 - 50021 Barberino V. Elsa (FI) 338-1235418
VALENTINI Stefano Via Melara 6 - 54035 Fosdinovo (MS) 349-4379812
TRENTINO ALTO ADIGE
CAVADA Walter Via Italia 7 - 38030 Molina Fiemme (TN) 348-8140950
DE FLORIAN Giancarlo Via Milano 21 - 38030 Castello di Fiemme (TN) 0462-342013
GALVAN Egidio Corso Ausugum 112 - 38051 Borgo V. Sugana (TN) 333-5756469
MANFRINI Luca Via Kennedy 194 - 39055 Laives (BZ) 338-3028238
MORELLI Paolo Loc. Fratte Ponte Regio 38057 Pergine Valsugana (TN) 0461 530019
PLASCHKE Peter Via Giardini 2 - 39011 Lana (BZ) 335-5887741
UMBRIA
CATARINELLI Maurizio Località Poggiarello 9 - 06034 Foligno (PG) 335-1329338
LUPATTELLI Davide Via Monteneri 35 - 06129 Perugia 338-8397486
NERI Andrea c/o Ditta Ceccherini & C. 347-7674440
VENETO
AGGIO Ugo Via G. Matteotti 53 - 45010 Villadose - Rovigo 329-2148269
BETTIN Giovanni Via Legrenzi 4/A - 31044 Montebelluna (TV) 335-6162702
BRUNELLO Sergio Via L. Chiereghin 2/A - 31100 Treviso 338-9565274
BRUSEGAN Massimo Via S. Pellico 14 - 30010 Camponogara (VE) 333-3258519
DE BIASI Andrea Via Nogara 7 - 37026 Pescantina (VR) 347-5312604
DE CONTI Gianni Via Fratti 19 - 32026 Mel (BL) 335-8430714
DE FRANCESCHI Bruno Via I. Baratto 5 - 31040 Pederobba (TV) 338-5480107
FARNEA Riccardo Santa Croce S.G. dell’Orio 1526 - 30135 Venezia 347-7636880
FERRARI Tiziano Via S. Agostino 159/2 - 36057 Arcugnano (VI) 0444-288725
MARCHESINI Pietro Via M. Moro 4A - 31033 Castelfranco Ven. (TV) 339-5952898
MIRANDOLA Giuseppe Via Marco Polo - 37050 Cherubine Cerea (VR) 348-4135801
PEDRALLI Andrea Via D’Antona 1 - 31021 Mogliano Veneto (TV) 347-0507396
SCIVALES Giuseppe Via Quinzano 31 - 37124 Verona 349-2947666
TELATIN Silvana Via Verona, 25 - 36061 Bassano del Grappa (VI) 333-2076218
VENTO Maurizio Via Toniolo 13 - 31036 Istrana (TV) 333-3032643
ZAMPIERI Aldo Via Monte Canino 6 - 37124 Verona 347-5584119
ZANINI Guido Via Scuole 111 - 37060 Caselle Sommacampagna (VR) 045-8580793
ZANTA Silvano Via Crociata 28/A/1 - 30010 Camponogara (VE) 335-5654244
Chi è AIARP
Il nome di AIARP è profondamente legato alla storia recente del pianoforte in Italia. Nata nel 1969 in seno all’Assemblea
annuale di Europiano, l’Associazione Italiana Accordatori Riparatori di Pianoforti è da allora la sola istituzione del nostro Paese impegnata sistematicamente nella diffusione della cultura tecnica di questo strumento.
Nel corso dei suoi quattro decenni di vita, AIARP ha raccolto adesioni sempre più numerose sia fra i tecnici professionisti, sia nell’ambito del ristretto circolo formato da produttori, importatori e distributori di pianoforti, che accompagnano da sempre il cammino di AIARP nel ruolo di soci sostenitori.
L’attività AIARP ruota attorno a quattro cardini fondamentali:
Attività di formazione rivolte a soci e simpatizzanti: incontri di laboratorio, incontri tecnici, giornate di studio.
Organizzazione di seminari e workshop proposti a cadenza annuale con visite guidate a fabbriche e laboratori.
Esami di ammissione: di fatto l’unico percorso oggi esistente in grado di garantire l’accesso ad una qualifica professionale autentica.
Rapporto con le Istituzioni, i cui frutti hanno portato fra l’altro all’inquadramento ufficiale
della professione di “tecnico riparatore e accordatore” nel numero delle professioni artigianali
artistiche riconosciute dallo Stato.
Pianoforte | 21
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Première di Steingräber:
il nuovo grand piano B-192
A sette settimane dalla
sua "prima assoluta" al Festival di Bayreuth (dove è
stato presentato in occasione del bicentenario
della nascita di Franz Liszt), uno dei primi tre prototipi del pianoforte
B-192 di Steingräber & Söhne
è presente a Cremona Pianoforte. Fratello minore del Magnifique C-212, viene proposto
come un prodigio di tecnica e
di suono.
Cremona Pianoforte è quindi la primissima tappa di un
tour internazionale che porterà l’ultima creazione della ditta tedesca a presentarsi ai musicisti di tutto il mondo.
Questo nuovo modello va a
completare la gamma di pianoforti professionali Steingräber & Söhne, affiancandosi ai
modelli A-170, C-212, D-232,
www.steingraeber.de
e E-272, famosi per la
grande forza
del suono e
la trasparenza dei toni.
Tra i musicisti che hanno
scelto Steingräber per i
loro concerti nel 2011 si possono annoverare nomi come Alfred Brendel e il suo miglior studente,
Kit Armstrong. I pianoforti
dell'azienda tedesca sono peraltro presenti in alcune tra
le più famose sale da concerto del mondo, come la Getty di
San Francisco, la sala dell’Università di Karlsruhe in Germania e il Teatro Sucre di Quito
in Ecuador.
Accanto al prestigioso coda,
Steingräber & Söhne presenta
a Cremona Pianoforte anche il
Piano Liszt, un pianoforte verticale con preziosi inserti dedicati al grande compositore e
pianista ungherese. 
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VENDITA INGROSSO
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Pianoforte
22 | il
Sono improntate a criteri di rispetto assoluto del testo tutte le
partiture che si fregiano del marchio Wiener Urtext. Fra le uscite
più recenti ci sono tre delle più celebri Invenzioni a Due Voci di J.S.
Bach (la 1, la 6 e la 8). Le composizioni, diteggiate da Oswald Jonas
sulla base dell’edizione di Ulrich
Leisinger, sono accompagnate da una ristampa di pregio
degli originali bachiani.
Accanto ad esse segnaliamo il completamento della revisione integrale delle Sonate di Haydn. Il lavoro, monumentale, è
stato eseguito a partire dall’edizione storica di Christa Landon: e rappresenta un passo avanti notevolissimo nella correzione di alcuni passaggi fino ad oggi oscuri. 
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PIANOFORTE
DAL PRINCIPIANTE AL VIRTUOSO. Nella “Family of Steinway Designed Pianos” ognuno
trova il suo strumento ideale! Steinway & Sons, Boston oppure Essex – entrate nel mondo Steinway,
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PASSADORI PIANOFORTI – BRESCIA · PIATINO PIANOFORTI – TORINO
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Pianoforte
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Il Pianoforte - Settembre 2011