UNIONE DEI COMUNI BASSA ROMAGNA
Martedì, 17 febbraio 2015
UNIONE DEI COMUNI BASSA ROMAGNA
Martedì, 17 febbraio 2015
Prime Pagine
17/02/2015 Prima Pagina
1
Il Sole 24 Ore
Enti locali
17/02/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 1
2
I tweet di un ministro non «fanno» legge
17/02/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 2
4
Il collegio sindacale può fare anche revisione?
17/02/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 8
5
Scatta il riordino delle collaborazioni: più tutele per le partite...
17/02/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 21
7
Lavoro, Ue, giustizia, fisco: per rilanciare il governo via tutti i freni...
17/02/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 36
9
Il Tribunale di Lugano «libera» i conti degli italiani
17/02/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 37
11
Agevolata la proprietà «piena»
17/02/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 37
12
Dividendi, il regime fiscale decide chi opera la ritenuta
17/02/2015 Italia Oggi Pagina 2
EDOARDO NARDUZZI
Renzi abolisce l' Agid, l' agenzia per la gestione dell' Italia digitale
17/02/2015 Italia Oggi Pagina 11
16
lettere
17/02/2015 Italia Oggi Pagina 23
VALERIO STROPPA
Il regime della gestione fa la ritenuta
17/02/2015 Italia Oggi Pagina 26
CRISTINA BARTELLI
Consulenti, sciopero illegittimo
17/02/2015 Italia Oggi Pagina 29
FRANCESCO CERISANO
Ai comuni 5 mila beni dello stato
17/02/2015 Italia Oggi Pagina 29
18
20
22
23
Appalti, anticipi ricchi
17/02/2015 Italia Oggi Pagina 29
MATTEO BARBERO
Split payment, Iva in sospeso
17/02/2015 Italia Oggi Pagina 30
25
26
Per diagnosi energetiche c' è il software
17/02/2015 Italia Oggi Pagina 31
27
Il Tfr in busta paga non conviene. Fa pagare più tasse
17/02/2015 Italia Oggi Pagina 32
14
PAGINA A CURA DI GABRIELE VENTURA
La revisione è per pochi
17/02/2015 Italia Oggi Pagina 33
31
Commercio, Fs assevera il contratto
17/02/2015 Italia Oggi Pagina 33
32
Split payment, ordini esclusi
17/02/2015 Italia Oggi Pagina 40
EMANUELA MICUCCI
Iva, si pagherà entro il 16 aprile
17/02/2015 Italia Oggi Pagina 40
29
CARLO FORTE
Per i dirigenti la valutazione avrà certamente effetti
33
34
Il Resto del Carlino Ravenna
17/02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 4
35
Per gli adulti
17/02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 4
ROBERTA BEZZI
Resistono i costumidelle maschere popolariArlecchino e Pulcinella Tramonta...
17/02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 24
38
«SuperComune?Ora tutti i sindacidevono direcosa ne pensano»
17/02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 24
39
AD ALFONSINE SI PRESENTANO GLI AMICI DEL SENIO'
17/02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 24
40
Un contributo di mille euro per ogni famiglia in difficoltà
17/02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 24
41
«Incentivare la fusione tra Comuni per contenere costi e...
17/02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 25
43
L' hair stylist Venutatorna in diretta tv
17/02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 25
44
Prende a calci e pugnil' auto del suo avvocato,poi colpisce i carabinieri
17/02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 25
45
Un defibrillatore per la Massese
17/02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 25
Un gigantesco rogodi erba medica
36
SCARDOVI LUIGI
46
17/02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 25
SCARDOVI LUIGI
L'hair stylist Venuta torna in diretta tv
17/02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 29
48
La musica brasiliana invade Faenza
17/02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 29
49
L' Ensemble Barocco per Corelli.
17/02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 31
Dipinti, storia e gli ultimi presepi
47
RICCI ROSANNA
50
Corriere di Romagna Ravenna
17/02/2015 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 14
Aiuti alle famiglie in difficoltà, stanziati 120mila euro
17/02/2015 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 14
Calci e pugni all' auto del suo avvocato poi aggredisce e spintona i...
17/02/2015 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 14
Senio da valorizzare
17/02/2015 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 14
Senio e parco Pertini
17/02/2015 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 14
Un concerto per Corelli
17/02/2015 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 14
Lavoratori come farfalle
17/02/2015 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 14
Rugby, una società fondata dai genitori
17/02/2015 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 24
«La cultura in tutte le sue forme può salvare questo...
17/02/2015 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 27
ENSEMBLE BAROCCO
17/02/2015 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 27
FUSIGNANO.
52
53
55
56
57
58
59
60
62
63
La Voce di Romagna Ravenna
17/02/2015 La Voce di Romagna Pagina 32
FUORI DALL' EURO? UN INCONTRO
17/02/2015 La Voce di Romagna Pagina 32
Fusignano celebra Arcangelo Corelli
17/02/2015 La Voce di Romagna Pagina 32
Liberazione del Senio Case aperte lungo il fiume e una guida
17/02/2015 La Voce di Romagna Pagina 32
Paolo Venuta L' hairstylist lughese torna a "Detto Fatto" su RaiDue
17/02/2015 La Voce di Romagna Pagina 32
Sentenza avversa, lui sfascia l' auto dell' avvocato
17/02/2015 La Voce di Romagna Pagina 32
Disoccupati Un aiuto per chi non ha ammortizzatori
17/02/2015 La Voce di Romagna Pagina 34
Lòm a Mèrz: la settimana parte dal Mic
17/02/2015 La Voce di Romagna Pagina 39
Il concerto Kelemen: il quartetto più emozionante del pianeta...
64
65
66
67
68
69
70
72
17 febbraio 2015
Il Sole 24 Ore
Prima Pagina
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
1
17 febbraio 2015
Pagina 1
Il Sole 24 Ore
Enti locali
IL CONSIGLIO DI STATO IN TEMPI DI SOCIAL NETWORK.
I tweet di un ministro non «fanno» legge
I tweet di un ministro non fanno legge. E neppure
provvedimento amministrativo. Forse un "cinguettio" può
disfare o creare un governo («stai sereno»...
), ma il Consiglio di Stato mette un paletto a favore dell' antico
"carta canta" in materia di norme: gli atti dell' autorità politica
sono di indirizzo e nomina e quindi, per avere un effetto,
devono sempre tradursi nella «dovuta forma tipica dell'
attività della pubblica amministrazione».
I giudici hanno così ritenuto irrilevante il tweet con cui nel
2013 il ministro dei Beni culturali, Massimo Bray,
preannuciava al Comune di La Spezia un intervento contrario
alla riqualificazione ­ con taglio di antichi pini ­ in piazza
Verdi. Risultato finale: alberi tagliati e Comune salvo da
responsabilità.
Continua pagina 40 Franca Deponti Guglielmo Saporito
Continua da pagina 1 La vicenda ha visto sovrapporsi
competenze amministrative, incrociarsi questioni
architettoniche e tutela ambientalista, scontrarsi modalità
antiche e moderne di fare politica e legge. Ed è finita prima
davanti al Tar e poi al Consiglio di Stato.
Da un lato il Comune di La Spezia e la Soprintendenza, che
volevano rifare completamente piazza Verdi e ritenevano i
pini estranei alla morfologia della piazza stessa, quindi
"sacrificabili" alla ristrutturazione; dall' altro lato alcune
associazioni ambientaliste che si opponevano all'
abbattimento degli alberi e ­ retrodatandoli dal 1937 al 1935 ­
ne sostenenevano la coerenza con l' architettura del luogo.
Nel giugno 2013 il ministro Bray twittava: «Al Comune di La
Spezia sarà chiesto di sospendere l' avvio dei lavori in Piazza
Verdi perché il progetto sia verificato dal MiBAC». A questo
punto, con una serie di problemi pratici su come fare una
"copia conforme" del tweet per farlo leggere al giudice, il
Comune contestava al ministro la possibilità di sovrapporre il
proprio direttore generale al locale soprintendente. Il
messaggio veniva visto come un intervento a gamba tesa, di
indebita interferenza del ministro su precedenti atti della
Soprintendenza.
Il Tar Liguria dava ragione al Comune(sentenza n.787 del 19
maggio 2014) con conseguente taglio dei pini. E, a pini ormai
tagliati, anche il Consiglio di Stato si è pronuciato in questo senso con la sentenza n. 769 del 12
febbraio scorso. I giudici d' appello hanno escluso l' interferenza lamentata dal Comune, ma non perché
il ministro fosse rimasto nell' ambito delle sue competenze, bensì perché il tweet non ha alcun peso
amministrativo: in termini tecnici non è «volontà attizia», ma solo una forma di comunicazione. Di fatto,
quindi, il Consiglio di Stato non censura il modo di comunicare, ma sottolinea che un conto è la
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
Continua ­­>
2
17 febbraio 2015
Pagina 1
<­­ Segue
Il Sole 24 Ore
Enti locali
comunicazione, altro i provvedimenti, e che questi ultimi non possono essere affidati a mezzi informali
«...anche, e a maggior ragione, nell' attuale epoca di comunicazioni di massa, messaggi, cinguettii,
seguiti ed altro, dovuti alle nuove tecnologie e alle nuove e dilaganti modalità di comunicare l' attività
politica».
Un ordine può essere dato anche in forma orale (lo è il comando del vigile urbano che regola il traffico),
ma, escludendo i casi limite, la volontà della Pa deve essere formale. Già altre volte nelle aule
giudiziarie si è discusso del confine tra forma e sostanza, escludendo che basti sottoscrivere «per
accettazione» una proposta, per generare un contratto pubblico (Consiglio di Stato 5444/2003).
Ma i problemi si pongono soprattutto per i cosiddetti "effetti annuncio" che, soprattutto in materia fiscale
e nell' imminenza di scadenze, anticipano con informalità provvedimenti che appariranno in Gazzetta
Ufficiale solo diversi giorni dopo. Di questa prassi si occupa lo Statuto dei diritti del contribuente (legge
212/2000), vietando sanzioni a chi si fida delle promesse dell' amministrazione. Altre volte, gli "annunci"
o i generici "segnali" sono invece stati condannati, perché generano privilegi ed opacità: ad esempio i
provvedimenti di clemenza o di sanatoria possono applicarsi (Corte costituzionale 169/1994) solo a fatti
antecedenti le prime discussioni parlamentari sull' opportunità dei condoni stessi .
© RIPRODUZIONE RISERVATA Franca Deponti Guglielmo Saporito.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
3
17 febbraio 2015
Pagina 2
Il Sole 24 Ore
Enti locali
BILANCI 2014 ­ LE NOVITA' FISCALI.
Il collegio sindacale può fare anche revisione?
Che cosa cambia: il ricalcolo di Ires e Irap per
l' Ace e il bonus macchinari, le deduzione delle
perdite, la nuova nota integrativa, i termini di
presentazione, le attività di revisione.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
4
17 febbraio 2015
Pagina 8
Il Sole 24 Ore
Enti locali
Jobs act. Verso l' allargamento del lavoro subordinato ­ Se c' è basso reddito e
monocommittenza estese le protezioni su malattia, maternità e tempi certi di pagamento.
Scatta il riordino delle collaborazioni: più tutele per
le partite Iva «deboli»
ROMA Un allargamento dell' area del lavoro
subordinato, per farvi confluire le
collaborazioni "fasulle". Qui potrebbe essere
introdotta una "presunzione relativa" che
scatterà quando il rapporto di lavoro è
strutturalmente organizzato e l' opera è
prestata a titolo esclusivamente personale (è
ammessa prova contraria da parte del datore
di lavoro). Per i lavoratori autonomi che
vogliono invece restare tali entrerà in ballo il
criterio della "dipendenza economica" per
tutelare le partite Iva più deboli (soprattutto i
giovani professionisti all' inizio della
professione). Qui si starebbe pensando a degli
"indici" (basso reddito, sotto i 30mila euro,
monocommittenza e prestazione continuativa)
al cui verificarsi si estenderebbero al soggetto
interessato alcune protezioni del lavoro
subordinato (malattia, maternità e tempi certi
di pagamento).
Sono queste le due strade a cui stanno
pensando i tecnici di palazzo Chigi e ministero
del Lavoro per intervenire sul variegato mondo
delle collaborazioni coordinate e continuative,
all' interno del Dlgs di riordino delle tipologie
contrattuali atteso venerdì in Consiglio dei
ministri (forse solo per una lettura iniziale), assieme alle norme sulla conciliazione vita­lavoro, e ­ per il
via libera finale ­ ai primi due Dlgs attuativi del Jobs acr su tutele crescenti e Naspi.
Oggi le collaborazioni, dopo gli irrigidimenti introdotti dalla legge Fornero, hanno subito una forte
contrazione: nel terzo trimestre 2014 (ultimo dato disponibile, fonte Comunicazione obbligatorie del
ministero del Lavoro) sono stati attivati 155mila rapporti (nel secondo trimestre 2012 sfioravano quota
200mila). L' intenzione dell' Esecutivo, una volta entrato in vigore il nuovo contratto a tempo
indeterminato a tutele crescenti, è ridurre il perimetro dei falsi lavori autonomi: «Adesso è il momento di
valorizzare il lavoro stabile, mantenendo le flessibilità utile alle imprese», spiega il responsabile
economico del Pd, Filippo Taddei. Per la sottospecie delle collaborazioni a progetto si starebbe
pensando a un superamento graduale (1° gennaio 2016 ­ ma si potrebbe prevedere un termine
transitorio un pò più lungo).
«Un' eccessiva estensione del lavoro subordinato è sbagliata ­ evidenzia Valerio Speziale, ordinario di
diritto del lavoro all' università di Chieti­Pescara ­ perchè ingessa i rapporti, e mostra una sfiducia a
priori nel vero lavoro autonomo. Più flessibile è l' idea di una presunzione relativa. Ma attenzione: anche
la strada tracciata dalla legge 92 non è in sé sbagliata, purché si allarghi il campo delle eccezioni».
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
Continua ­­>
5
17 febbraio 2015
Pagina 8
<­­ Segue
Il Sole 24 Ore
Enti locali
Nel Dlgs di riordino dei contratti entrerà anche la semplificazione dell' apprendistato di 1° e 3° livello
(ma qui va ridotto il "peso" delle Regioni e va ammessa la possibilità di accordi ad hoc tra azienda e
istituto scolastico). Ancora in bilico è l' intervento sui contratti a termine (si ipotizza di ridurre la durata
da 36 a 24 mesi e le proroghe da 5 a 3), e si discute pure sul lavoro a chiamata: qui si vorrebbe
sostituirlo con un rafforzamento dei voucher (il cui tetto potrebbe salire da 5mila a 8mila euro) e con il
part­time verticale. Verso la cancellazione il job sharing e l' associazione in partecipazione.
«Sopprimere contratti che hanno radici plurisecolari solo per estirpare gli abusi sarebbe davvero
insensato ­ sottolinea Pietro Ichino (Pd) ­. La soluzione migliore è l' estensione selettiva delle protezioni
proprie del lavoro subordinato qualora tali rapporti presentino i tratti caratteristici della dipendenza
economica».
Sul fronte infine dei primi due Dlgs attuativi del Jobs act oggi arriverà il parere della commissione
Lavoro della Camera, presieduta da Cesare Damiano. Sul capitolo "caldo" delle tutele crescenti si
chiederà al Governo, in particolare, di alzare gli indennizzi minimi e di escludere i licenziamenti collettivi
dalle nuove regole. Da quanto si apprende, l' Esecutivo potrebbe accogliere la specificazione, chiesta la
settimana scorsa da Maurizio Sacconi (Ap), di applicare cioè le tutele crescenti anche ai casi di
conversione dei contratti a termine, dopo l' entrata in vigore del Dlgs, e alle stabilizzazione di
apprendisti.
© RIPRODUZIONE RISERVATA Claudio Tucci.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
6
17 febbraio 2015
Pagina 21
Il Sole 24 Ore
Enti locali
INTERVENTO.
Lavoro, Ue, giustizia, fisco: per rilanciare il governo
via tutti i freni alla crescita
Caro Direttore, nei giorni scorsi i due rapporti
prodotti dalla Commissione Europea e dall'
Ocse disegnano per l' Italia, nell' anno in
corso, una prospettiva di crescita modesta,
trainata dalla sola domanda esterna, senza
occupazione aggiuntiva. Peggiora, oltre a
tutto, il nostro confronto con le aree di
maggiore riferimento nell' Unione tra le quali si
evidenzia la più marcata ripresa della Spagna.
Migliorano i conti pubblici ma nel contesto
della pur sempre abnorme dimensione del
nostro debito.
Ciò impone al Governo ­ e alla maggioranza
che lo sostiene ­ una ulteriore considerazione
del che fare a partire dal doveroso negoziato
europeo sulla più flessibile interpretazione del
Patto d i stabilità e crescita. Si ha talora la
sensazione che gli obiettivi perseguiti siano la
solita possibilità di qualche spesa corrente in
più ­ come la stabilizzazione degli insegnanti ­
e m a g g i o r i i n v e s t i m e n t i pubblici n e l l a
tradizionale speranza keynesiana che siano in
se' stimolo allo sviluppo. Eppure, di fronte ai
grandi cambiamenti geo­economici in corso,
dovremmo più ambiziosamente pretendere
una visione condivisa del posizionamento dell'
area dell' Unione attraverso l' avvio degli strumenti finanziari di attuazione di quelle infrastrutture a rete e
puntuali, a valenza transnazionale, che corrispondono alle possibili proiezioni commerciali verso est e
verso sud. Anche ai fini della nostra maggiore credibilità nel dialogo europeo, assumono quindi rilievo le
riforme strutturali cui ci siamo impegnati e che dovrebbero rendere la nostra società più vitale e
dinamica. La stessa immissione straordinaria di liquidità da parte della Bce non appare destinata a
sortire effetti nei contesti rigidi ed inefficienti come il nostro tanto quanto la politica monetaria ha
generato risultati nella flessibile economia nordamericana. Abbiamo quindi il compito di produrre
riforme vere e tempestive li ove si manifestano i maggiori freni alla crescita come nella regolazione
rigida del lavoro, nella complessità dell' ordinamento tributario, nella lentezza e imponderabilità del
sistema giudiziario. Se i titoli e gli obiettivi sono scritti, rimangono tutt' altro che scontati i contenuti. La
riforma del lavoro può ancora risolversi in un piccolo passo avanti e due passi indietro. Se ad una
flessibilità in uscita incerta e per pochi ­ i nuovi contratti ­ aggiungessimo una rigidità in entrata certa e
per tutti, ripeteremmo l' errore della legge Fornero che concorse a bruciare posti di lavoro. Non
possiamo rimanere l' unico Paese europeo in cui un rapporto di lavoro e' potenzialmente per sempre
finché morte o pensione non separino. Così come cambiare ancora una volta i contratti a termine o
cancellare le tipologie contrattuali flessibili significherebbe non comprendere i concreti bisogni delle
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
Continua ­­>
7
17 febbraio 2015
Pagina 21
<­­ Segue
Il Sole 24 Ore
Enti locali
imprese e ridurre le concrete opportunità di lavoro che possono richiedere modulazione di tempo e di
orario o remunerazione a risultato. Analogamente la riforma fiscale può risolversi in maggiori certezze
per il contribuente, ponendo le premesse per una riduzione del prelievo, o produrre ulteriori incertezze e
nuove ragioni di tassazione. Emblematico e' il nodo del catasto e del mercato immobiliare. In una
società di proprietari, come noi siamo, lo spostamento drastico del pendolo dalla più conveniente alla
più sfavorevole tassazione su case, negozi e capannoni ha trasformato la proprietà da tradizionale fonte
di sicurezza a nuova ragione di insicurezza, probabile causa primaria della contrazione dei consumi
tanto quanto ieri ne costituiva la motivazione. Rimuovere questo fattore di rattrappimento significa
intervenire sulla finanza locale affinché si realizzino subito le associazioni obbligatorie tra comuni per la
gestione delle funzioni fondamentali e commissariare gli enti che deliberano aliquote superiori al teorico
equilibrio con spese corrispondenti ai fabbisogni standard. La revisione del catasto, in questo contesto,
può generare una distribuzione più equa ma non un incremento del carico fiscale. Ultimo ma non ultimo,
tra i nodi prioritari, quello della giustizia che determina inibizione ad intraprendere ed investire.
Criminalità e corruzione meritano prevenzione e repressione. Siamo tuttavia consapevoli che i risultati si
producono solo in contesti efficienti e non attraverso l' estensione abnorme della dimensione penale e
delle relative pene. La stessa ricerca di soluzioni stragiudiziali per il contenzioso civile e del lavoro si
scontra con resistenze corporative e ideologiche. Dell' ordinamento giudiziario e delle sue anomalie non
sono ancora ipotizzate specifiche riforme, ferie a parte.
Siamo insomma, ancora una volta, ad un bivio tra riforme vere ed occasioni mancate in un tempo che
non perdona gli errori o le timidezze della politica.
Maurizio Sacconi è Presidente commissione Lavoro Senato Maurizio Sacconi.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
8
17 febbraio 2015
Pagina 36
Il Sole 24 Ore
Enti locali
Svizzera. Le banche avevano bloccato i prelievi per rischio fiscale.
Il Tribunale di Lugano «libera» i conti degli italiani
Due sentenze del Tribunale di appello di
Lugano, notificate ieri, riaprono la partita tra
contribuenti italiani (in forte sospetto di
evasione fiscale in patria) e le banche ticinesi.
Il giudice d' appello, riformando i
provvedimenti della Pretura del Sottoceneri,
ha infatti ingiunto agli istituti di autorizzare i
prelievi in contanti dei correntisti, bloccati in
prima istanza per il timore di incorrere nella
scure del nuovo reato di autoriciclaggio ,
italiano in vigore dal 1° gennaio scorso.
Il blocco dei prelievi , già diventato prassi in
Ticino dallo scorso anno, ha creato contrasti
così profondi con la clientela italiana da aver
indotto vari istituti a dotarsi di polizia privata
" i n house" p e r c a l m a r e , a n c h e a s c o p o
preventivo, i correntisti più irritati e più
irascibili.
Al più tardi dall' inizio dell' anno, la prassi
bancaria svizzera vieta ai clienti italiani, o
limita fortemente, i prelievi in contanti a causa
della punibilità dell' autoriciclaggio italiano. La
banca e i suoi funzionari temono l'
incriminazione per concorso. È saltata, in
sostanza, la storica alleanza fra mancati
contribuenti, da una parte,e la banca,il
fiduciario, la società di comodo offshore dall' altra.
Sullo sfondo incombe tra l' altro l' accordo italo­ svizzero per allargare la clausola di cooperazione
fiscale fra i due Paesi, in prospettiva ­ anche se non prima del 2018 ­ lo scambio automatico fra autorità
fiscali. Le banche svizzere e gli intermediari collaboranti temono che altri Paesi possano clonare la
strategia di repressione fiscale applicata con successo dagli Usa. La Francia ha già cominciato, ora
segue il Belgio. Siamo in pieno tira­molla: il cliente in forte sospetto di evasione vuole uscire dal sistema
bancario svizzero, la banca vieta il bonifico a favore dei lidi black listed , proprio quelli verso i quali il
cliente evasore venne già avviato in passato: Bahamas,Belize, British Vergin Islands, Dubai,
Lichtenstein, Montecarlo, Panama, Singapore, quando si trattava di eludere il pagamento dell'
euroritenuta, cui le banche svizzere si erano impegnate con l' Ue dal luglio 2005. Vietati anche i bonifici
a favore di conti intestati alle società di comodo con sede in paradisi fiscali.
Decine di clienti,con alterna fortuna, si erano rivolti alla magistratura, con esiti appunto altalenanti. Le
prime due sentenze del Tribunale di Appello a Lugano, notificate proprio ieri, erano pertanto molto
attese. Condannate le banche: devono autorizzare l' ordine di prelievo per contanti richiesto dal cliente
per ottenere la salvifica chiusura del conto. Autorizzato, così, un prelievo per contanti per circa mezzo
milione di euro e, per un altro cliente presunto evasore, un prelievo di 75.000 euro. Secondo il
Tribunale, gli obblighi di diritto civile fondati sul contratto di mandato non possono essere scalfiti dal
rischio di essere perseguiti dalle autorità penali italiane e/o, nel contempo, dall' Autorità di vigilanza
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
Continua ­­>
9
17 febbraio 2015
Pagina 36
<­­ Segue
Il Sole 24 Ore
Enti locali
bancaria (Finma). Dall' entrata in vigore della norma italiana di punibilità dell' autoriclaggio (art.648ter
del codice) quasi tutte le banche svizzere si erano adattate, varando una politica severamente restrittiva
nei confronti del potere contrattuale di disporre del cliente italiano: libertà di movimento soltanto per chi
dimostra la conformità fiscale del proprio deposito. Indizi contrari? Proprio l' utilizzazione degli
accorgimenti che, in corrispondenza di ogni stretta repressiva fiscale italiana, vennero serviti a favore
dell' evasore: il conto offshore, o intestato a veicoli societari di comodo, compresi traballanti trust, le
polizze di assicurazione sulla vita (si veda il caso Credit Suisse). Indizi, se non proprio prove di
evasione, che fanno scattare la trappola: vietato movimentare i relativi depositi,salvo bonifico a favore di
un conto al nome del cliente presso una banca in Italia.
Saranno ancora ammessi i prelevamenti in contanti, o bonifici verso Dubai, Serbia, Montenegro,Tunisia
e simili ?
Oltre ai ricorsi di legittimità, si attende ora anche l' autorevole parola della Finma.
© RIPRODUZIONE RISERVATA Paolo Bernasconi Alessandro Galimberti.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
10
17 febbraio 2015
Pagina 37
Il Sole 24 Ore
Enti locali
Edilizia popolare. Imposte ridotte per chi aveva già il diritto di superficie.
Agevolata la proprietà «piena»
Angelo Busani ­ Agli atti con i quali il Comune
cede, al titolare di alloggio in diritto di
superficie, la proprietà dell' area sulla quale
insiste l' edificio (in modo che l' appartamento
non gli appartenga più in proprietà
superficiaria, ma in proprietà "piena"),
possono essere ricondotti tra gli atti attuativi
dei piani di edilizia economica e popolare e,
quindi, sono soggetti al regime di favore di cui
all' articolo 32 del Dpr 601/1973: vale a dire
che si applica l' imposta di registro in misura
fissa e vi è l' esenzione dalle imposte
ipotecaria e catastale.
Lo ha affermato l' agenzia del le Entrate nella
risoluzione n.
17/E del 16 febbraio 2015, emanata in risposta
all' interpello di un contribuente che
domandava se, agli atti di acquisizione della
proprietà dell' area da parte del titolare dell'
appartamento in diritto di superficie, non
potesse applicarsi l' agevolazione "prima
casa".
L' Agenzia, dopo aver ricordato che l'
agevolazione "prima casa" è concedibile solo
per l' acquisto di edifici e non è applicabile all'
acquisto di aree, ha ricordato che l' articolo 10,
comma 4, del Dl 23/2011, nella vigente formulazione, stabilisce che è altresì esclusa la soppressione
delle esenzioni e delle agevolazioni tributarie riferite, tra l' altro, all' articolo 32 del Dpr 601/73. E ha
dunque affermato che l' atto di acquisizione della proprietà dell' area da parte del soggetto proprietario
superficiario dell' appartamento (con l' effetto della "trasformazione" della titolarità dell' appartamento da
proprietà superficiaria a proprietà "piena") beneficia comunque di un regime fiscale agevolato, perché
può essere ricompreso all' interno del perimetro degli atti inerenti cessioni di aree all' interno dei piani di
edilizia residenziale pubblica.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
11
17 febbraio 2015
Pagina 37
Il Sole 24 Ore
Enti locali
Rendite finanziarie. La risoluzione 16/E sui sostituti d' imposta.
Dividendi, il regime fiscale decide chi opera la
ritenuta
L' individuazione del sostituto d' imposta per l'
applicazione della ritenuta sui proventi
percepiti dipende dal tipo di regime fiscale
applicabile agli strumenti finanziari nel caso in
cui un risparmiatore apra direttamente a
proprio nome un conto corrente e un deposito
titoli presso una banca e rilasci a una Sgr
(società di gestione del risparmio) una delega
a movimentare i conti nell' ambito di un
contratto di gestione di portafoglio.
Inoltre, le Sgr che aderiscono indirettamente
(tramite un istituto di credito) al sistema di
deposito accentrato gestito dalla Monte Titoli
Spa devono effettuare le ritenute previste dall'
articolo 27­ter del Dpr 600/1973 e presentare il
modello 770 ordinario, qualora integrino tutti i
presupposti richiesti dalla normativa fiscale
per essere qualificati come sostituti d' imposta
ai fini dell' effettuazione delle ritenute sugli utili
derivanti dalle azioni e dagli altri strumenti
finanziari. Sono i principali chiarimenti
contenuti nella risoluzione 16/E/2015 diffusa
ieri.
Le indicazioni Il documento di prassi ha
chiarito che nel caso di applicazione del
regime della dichiarazione, gli obblighi di
sostituzione d' imposta ricadono sulla banca depositaria degli strumenti finanziari, anche qualora il
risparmiatore, cha abbia aperto a proprio nome un conto corrente e un deposito titoli presso tale istituto
di credito, abbia rilasciato una delega a una Sgr per effettuare le operazioni finanziarie rientranti nell'
ambito di un contratto di gestione di portafoglio, in linea con quanto previsto dal provvedimento della
Banca d' Italia del 29 ottobre 2007. In tal caso, la banca depositaria è tenuta anche a effettuare le
segnalazioni previste nell' ambito della normativa sul monitoraggio fiscale.
Secondo le Entrate, infatti, a prescindere dalla stipula del contratto di gestione di portafoglio con la Sgr,
restano fermi in capo alla banca gli obblighi di amministrazione connessi al deposito titoli ai sensi dell'
articolo 1838 del Codice civile.
Risparmio amministrato... Nell' ipotesi in cui il risparmiatore opti per l' applicazione del regime del
risparmio amministrato, la banca depositaria assumerà la qualifica di sostituto d' imposta in relazione a
tutti i redditi di capitale conseguiti dall' investitore.
....e gestito Infine, nel caso in cui il risparmiatore opti per l' applicazione del regime del risparmio
gestito, la banca depositaria dovrà assolvere agli obblighi di sostituzione d' imposta limitatamente ai
redditi di capitale per i quali non è prevista la disapplicazione del prelievo alla fonte e che non
concorrono alla formazione del risultato maturato della gestione.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
Continua ­­>
12
17 febbraio 2015
Pagina 37
<­­ Segue
Il Sole 24 Ore
Enti locali
Infine, la risoluzione 16/2015 dell' agenzia delle Entrate ha chiarito che sono fatti salvi eventuali diversi
comportamenti finora adottati dagli intermediari qualora le ritenute siano state correttamente effettuate e
versate, seppure da un soggetto diverso, «nel presupposto che ciò non abbia arrecato alcun pregiudizio
ai danni dell' erario».
© RIPRODUZIONE RISERVATA Valentino Tamburro.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
13
17 febbraio 2015
Pagina 2
Italia Oggi
Enti locali
Il punto.
Renzi abolisce l' Agid, l' agenzia per la gestione dell'
Italia digitale
L' accelerazione l' ha impressa il miglior
elemento nella squadra dei consiglieri del
premier, Andrea Guerra. L' ex amministratore
delegato di Luxottica, che lavorando per
davvero nel mercato globale ha potuto capire
quanto sia importante oggi la tecnologia per
competere e offrire servizi innovativi, una volta
sbarcato, lo scorso ottobre, a Palazzo Chigi ha
impiegato poche settimane per capire che la
politica cosiddetta digitale del governo non
sarebbe andata da nessuna parte.
Competenze frammentate; nessun dirigente di
vertice con un vero curriculum di mercato
internazionale; una tendenza a comunicare più
c h e a d a n a l i z z a r e e pianificare v e r e
trasformazioni; una visione prevedibile sul
futuro, mentre il resto del mondo corre senza
tregua soprattutto su queste tematiche.
Basti pensare che la nuova responsabile delle
politiche digitali negli Usa, Megan Smith, che
opera alle dirette dipendenze di Barack
Obama, è un duplice ingegnere del Mit di
Boston con esperienze da top manager nelle
più importanti società della tecnologia del
pianeta. Prima in Apple nella divisione prodotti
multimediali, poi in Google come responsabile
dei nuovi business: Picasa, Google Maps e
Google Earth.
Non deve essere servito molto, quindi, allo staff dei consiglieri di Palazzo Chigi per convincere Matteo
Renzi che era necessario cambiare spartito e archiviare le scelte, per la verità tutte imputabili alla
ministra Marianna Madia e ai giochini di potere interni al Pd romano, inadeguate rispetto ai bisogni
riformisti dell' Italia. L' Agid, l' Agenzia per l' Italia digitale, figlia di troppe trasformazioni del recente
passato e ferma a parole d' ordine stereotipate, uscirà di scena. Sarà rottamata dal premier rottamatore
che riporterà gran parte delle sue competenze, alcune residuali saranno riassegnate ad altre entità
pubbliche, all' interno di una nuova struttura operativa alle sue dirette dipendenze e che sarà affidata a
un supermanager di mercato, meglio se ha anche lavorato all' estero con qualche colosso tecnologico
internazionale, in fase di selezione. A lui sarà affidata la trasformazione tecnologica della pubblica
amministrazione e non solo. Finalmente l' Italia avrà una politica Ict degna della dimensione della sua
economia e compiutamente in grado di agire da moltiplicatore dello sviluppo economico, migliorando la
produttività complessiva del sistema, e da abilitatore della trasformazione culturale italica. L' Italia deve
assorbire nel suo Dna sociale la consapevolezza che l' innovazione tecnologica è un bene comune
capace di creare esternalità positive e nuove opportunità collettive. Per riuscirci è importante che l'
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
Continua ­­>
14
17 febbraio 2015
Pagina 2
<­­ Segue
Italia Oggi
Enti locali
esempio venga in primis dall' alto. Ecco perché la rottamazione dell' Agid è cosa buona e giusta.
EDOARDO NARDUZZI
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
15
17 febbraio 2015
Pagina 11
Italia Oggi
Enti locali
lettere
«Mi guardo allo specchio e piango, ricevo un
bel messaggio e piango, vedo mio padre e
piango». Cara Rocio, benvenuta in Italia.
Filippo Merli Inail: un solo partecipante per
gara da 30 mln Le gare pubbliche con un solo
partecipante sono sempre sospette. Come
diceva Giulio Andreotti che «a pensar male si
fa peccato ma quasi sempre ci si azzecca»,
queste gare lasciano il dubbio di essere già
preassegnate prima ancora di essere bandite.
Come nel caso del primo lotto, il più grande da
ben 29.937.540 euro, della gara Consip per i
servizi Ict di Inail che curiosamente (ma tutto il
mercato già lo diceva da settimane) ha visto
un solo partecipante: il raggruppamento di
Engineering e Kpmg. Casualità?
Strano però che gli altri tre lotti siano molto
affollati e ancor più strano che il capitolato del
lotto 1 chiedesse capelli color antracite ed
occhi a pois per poter partecipare.
Prima Raffaele Cantone mette le sue tende
n e l l a g a r e i n f o r m a t i c h e d e l l a pubblica
amministrazione, meglio è per i contribuenti
italiani.
Stefano Lavori Un esempio che sta sotto gli
occhi di tutti Non c' è oggi senza domani, non
c' è domani senza oggi. Questo diceva l'
imprenditore Michele Ferrero, il signor
Michele, ai suoi dipendenti. Per costruire un impero industriale multinazionale come la Ferrero non
bastava solo aver imbroccato il prodotto del secolo, cioè la Nutella. Bisognava anche riuscire a farla
vivere e resistere al passare del tempo e delle mode, senza però rinunciare alla propria identità e al
legame con il proprio territorio. Questo probabilmente è stato il miglior testamento che il signor Michele
potesse lasciare non solo a chi lo seguirà in azienda, ma a tutti coloro che vorranno fare gli imprenditori
in Italia e nel mondo. Un paese sempre in cerca di modelli e di maestri cui ispirarsi, magari stranieri, ma
troppo spesso poco consapevoli di averne sempre avuti sotto il naso, come quel signore della vicina
Alba.
Roberto Miliacca Come svalorizzare il nostro patrimonio L' Italia retrocede nella classifica mondiale del
turismo? La Regione Veneto contribuisce al flop. Domenica, l' altroieri, volevo visitare palazzo Contarini,
una delle più famose ville venete, a Palazzolo sul Brenta. Alle 15,30 non sono potuto entrare perchè la
villa (di proprietà della Regione Veneto) chiude alle 16 (!) e non era più possibile aggregarsi all' ultimo
gruppo di visitatori. Insieme a una quindicina di altri turisti, alcuni dei quali stranieri, ce ne siamo andati
arrabbiati: è in questo modo che si valorizzano i nostri beni culturali? Governatore Zaia e ministro
Franceschini per favore datevi una mossa.
Massimo Bettazzi L' inquietante precedente della Cecenia Speriamo che in Ucraina i russi non ripetano
quanto hanno già fatto in Cecenia: bombardare le discariche dei rifiuti radioattivi delle centrali nucleari.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
Continua ­­>
16
17 febbraio 2015
Pagina 11
<­­ Segue
Italia Oggi
Enti locali
In Ucraina sarebbe Chernobyl.
Piera Graffer Se la mostra di Van Gogh è un esempio, allora Sono andato a vedere la mostra su Van
Gogh a Palazzo Reale a Milano. Dovrebbe essere (anche per l' esplicito richiamo che viene fatto in
sede di presentazione) una delle mostre di punta della proposta milanese nell' anno di Expo, proprio
perché fortemente legata (il cibo, l' agricoltura) ai temi di Expo. Ora, al di là dei ben poveri contenuti
della mostra, che annovera un gran numero di disegni e stampe (soprattutto del primo Van Gogh, che
disegnava come un ragazzino delle medie) e poche tele di cui solo un paio veramente apprezzabili, la
cosa che colpisce è l' estrema incuria della location. Le didascalie che illustrano i vari quadri sono in
molti punti consunte, con lettere illeggibili così come i numeri necessari per seguire il percorso con le
audio guide. La moquette che ricopre il pavimento si è squarciata in diversi punti ed è stata riparata con
dello scotch da quattro soldi messo lì alla bell' e meglio.
In un paio di zone la moquette si è proprio sollevata, creando avvallamenti anche pericolosi per il rischio
di inciamparci. Immagino che all' inizio dell' esposizione la situazione non fosse questa, ma è
inammissibile che chi arriva dopo non possa godersi la mostra allo stesso modo di chi l' ha vista prima,
considerando che paga lo stesso (molto costoso) ticket d' ingresso. Non un bel biglietto da visita per
Milano.
Alberto Giacomazzi.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
17
17 febbraio 2015
Pagina 23
Italia Oggi
Enti locali
Il regime della gestione fa la ritenuta
Gestioni patrimoniali con ritenuta variabile. Di
regola il prelievo fiscale a carico del cliente
deve essere operato dalla Sgr. Ma quando il
risparmiatore apre direttamente a proprio
nome un conto presso la banca depositaria,
delegando la Sgr a operarvi, è la banca tenuta
all' applicazione delle ritenute. I comportamenti
passati sono comunque in salvo, purché le
imposte siano state regolarmente versate all'
Erario. Lo chiarisce l' Agenzia delle entrate con
la risoluzione n.
16/E di ieri.
La regola generale ­ Nei servizi di gestione di
portafoglio, tipicamente la Sgr apre presso
una banca depositaria un conto di deposito e
un dossier titoli della propria clientela intestati
alla stessa società di gestione depositante.
Tali rapporti indicano che si tratta di beni d i
terzi («conti omnibus») o portano sottorubriche
a nome dei singoli clienti.
In questo caso, gli obblighi di effettuare la
ritenuta su interessi e capital gain «non
possono che ricadere sulla Sgr, in quanto
intermediario più vicino al cliente», spiegano le
Entrate, «salvo nelle ipotesi in cui il prelievo
alla fonte debba essere effettuato ex lege
direttamente dall' emittente». Per esempio
sugli interessi di alcune obbligazioni non
quotate oppure di dividendi di azioni non quotate.
L' eccezione ­ In alternativa, secondo quanto disposto da Banca d' Italia con provvedimento del
29/10/2007, potrebbe verificarsi un diverso schema operativo. Il cliente apre direttamente a proprio
nome conto corrente e deposito titoli presso la banca, dedicati esclusivamente al compimento delle
operazioni connesse con la prestazione dei servizi di investimento da parte della Sgr. Quest' ultima
riceve una delega a movimentare i citati conti, a seguito della stipula di un contratto di gestione di
portafoglio. A fronte di un simile scenario, sottolinea la risoluzione, decisivo è il regime scelto dall'
investitore ai fini della tassazione dei redditi finanziari.
Se il cliente ha optato per il regime dichiarativo, gli obblighi di sostituzione d' imposta ricadono sulla
banca depositaria.
Se vi è stata opzione per il regime del risparmio amministrato, la banca depositaria dovrà fungere da
sostituto d' imposta su tutti i redditi di capitale conseguiti dall' investitore. Se invece il cliente ha
rilasciato alla Sgr l' opzione per il risparmio gestito, la banca effettuerà le ritenute solo sui redditi di
capitale per i quali non è prevista la disapplicazione del prelievo alla fonte (e che non concorrono,
quindi, alla formazione del risultato maturato della gestione).
Dividendi ­ Il quesito prospettato riguardava anche il soggetto tenuto ad applicare l' imposta sostitutiva
sui dividendi derivanti da azioni immesse nel sistema di deposito accentrato gestito dalla Monte Titoli.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
Continua ­­>
18
17 febbraio 2015
Pagina 23
<­­ Segue
Italia Oggi
Enti locali
La risoluzione ricorda che il prelievo deve essere effettuato sempre dall' intermediario presso il quale gli
asset sono depositati. Se l' operatore è non residente deve avvalersi di un rappresentante fiscale in
Italia. Nel caso la Sgr aderisca indirettamente (tramite una banca) al sistema dematerializzato di Monte
Titoli, gli obblighi di applicazione della ritenuta sono a carico della Sgr stessa.
Passato in salvo ­ Salvi eventuali comportamenti diversi finora adottati dagli intermediari, purché ciò
non abbia arrecato danni all' erario. Non ci saranno contestazioni, quindi, per i versamenti effettuati
finora nella misura e con le scadenze corrette, anche se operati da un soggetto diverso rispetto a quello
obbligato.
VALERIO STROPPA
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
19
17 febbraio 2015
Pagina 26
Italia Oggi
Enti locali
La commissione di garanzia chiederà la revoca della protesta sulla Comunicazione unica.
Consulenti, sciopero illegittimo
La trasmissione dei dati della Cu considerata essenziale.
Illegittimo lo sciopero proclamato dai
consulenti del lavoro per la settimana dal 7 al
14 marzo sul caos dell' invio dei dati della
Comunicazione unica, adempimento che ha
sostituito il Cud. Secondo quanto risulta a
ItaliaOggi la commissione di garanzia sciopero
nei prossimi giorni formalizzerà la decisione
che rinvia al mittente la dichiarazione di
astensione dal lavoro per i consulenti del
lavoro sul flusso di dati da trasmettere
telematicamente all' Agenzia delle entrate. Lo
sciopero (si veda ItaliaOggi del 27/1/2015)
infatti interrompe una attività giudicata
essenziale e incide sul ruolo di contribuente.
Pertanto la commissione di garanzia
presieduta da Roberto Alese chiederà ai
sindacati dei consulenti del lavoro di effettuare
lo sciopero ad adempimento avvenuto e cioè
dal 14 marzo 2015. Una decisione che tarpa le
ali alla protesta e ne svuota l' iniziale
messaggio ma che a giudizio dell' Authority
contrasta sia con la legge in materia di
sciopero sia con il codice di regolamentazione
dei consulenti del lavoro che ha inserito per la
prima volta per gli studi professionali la
possibilità di scioperare.
Una fumata nera dunque alla prima prova per
il sindacato dei consulenti del lavoro che ora
ha di fronte due strade o la revoca dello sciopero o riformularlo scegliendo la data individuata dalla
commissione di garanzia. Se decidessero di rimanere fermi sulle loro posizioni e perseverare nella
strada dello sciopero nelle date da loro indicate andrebbero incontro alle sanzioni previste dalla legge.
La decisione della sigla guidata da Francesco Longobardi era motivata dal fatto che le nuove
disposizioni sulla semplificazione fiscale stabilite dal dlgs 175/2014 (in vigore da metà dicembre) sono
state introdotte, per i consulenti, senza alcun coordinamento con le disposizioni vigenti sugli
adempimenti dei sostituti d' imposta e sulla gestione dei rapporti di lavoro. Il risultato, per il sindacato, è
una richiesta ai professionisti di elaborare e trasmettere entro il 7 marzo la Comunicazione unica, senza
tenere conto che le informazioni con cui compilarla derivano da adempimenti che i sostituti d' imposta
assolvono nei mesi di gennaio, febbraio e marzo stesso. Intanto ieri è tornato a chiedere un incontro con
Rossella Orlandi, direttore dell' Agenzia delle entrate, il tavolo di coordinamento delle associazioni di
categoria dei commercialisti. Le sette associazioni che raggruppano le sigle sindacali della categoria,
guidate da Marco Cuchel, chiedono un incontro urgente per discutere sulla questione della polizza
assicurativa per i professionisti che a seguito delle modifiche di responsabilità introdotta con la
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
Continua ­­>
20
17 febbraio 2015
Pagina 26
<­­ Segue
Italia Oggi
Enti locali
dichiarazione Precompilata è diventata talmente onerosa da risultare impossibile. In particolare
chiedono all' Agenzia di chiarire la propria posizione in merito alla possibilità di considerare adeguata,
con esclusivo riferimento ai modelli dichiarativi modello Iva, modello Irap, modello Unico, non esteso
quindi al modello 730 precompilato ­ ai fini dell' apposizione del «Visto di conformità» per le
compensazioni dei crediti tributari risultanti dalle predette dichiarazioni ­ la polizza di responsabilità
civile professionale, con massimale minimo obbligatorio di 3.000.000 di euro, pur se priva della clausola
di estensione della copertura assicurativa al rischio di sanzioni tributarie dirette nei confronti del
professionista. Per i dottori commercialisti si tratta infatti di un aggravio, anche economico. Infine
richiedono di voler porre in essere ogni opportuno provvedimento per rendere attuabili gli adempimenti
previsti dall' art. 6 del dlgs 175/2014, considerando gli impedimenti, i vincoli e le contraddizioni
normative esistenti e rendere applicabile da subito la disciplina ­ preesistente ­ del visto di conformità
per i crediti emergenti dai Modelli Unico, Irap e Iva così da consentire, tenuto anche conto del
particolare momento di difficoltà generale, agli operatori economici di poter utilizzare legittimamente e
con celerità i crediti di imposta.
CRISTINA BARTELLI
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
21
17 febbraio 2015
Pagina 29
Italia Oggi
Enti locali
dati demanio.
Ai comuni 5 mila beni dello stato
Un immobile demaniale su due, tra quelli
richiesti dagli enti locali, sarà trasferito ai
sindaci. Su 9.367 domande, l' Agenzia del
demanio ne ha accolte 5.555, disponendo il
passaggio dei beni in 1701 casi. Per gli altri, l'
Agenzia guidata da Roberto Reggi è in attesa
di ricevere le delibere d a p a r t e d e g l i enti
richiedenti.
Gli ultimi dati (aggiornati a ieri) sul riscontro
avuto presso le autonomie locali dal restyling
del federalismo demaniale dimostrano come,
dopo anni di stand by, l' interesse per i beni
statali sia tornato prepotentemente in auge.
Secondo i dati dell' Agenzia, le domande
respinte sono state 3.593. E le ragioni possono
essere state molteplici. L' art. 56­bis del
cosiddetto «decreto del fare» (dl n. 69/2013),
che ha rilanciato dopo anni di naftalina il
trasferimento dei beni statali agli enti locali,
esclude infatti dall' operazione gli immobili
ancora in uso da parte delle pubbliche
amministrazioni o quelli per cui sia già in corso
un' operazione di valorizzazione o
dismissione.
Ma anche chi ha ricevuto il no del Demanio
può ancora sperare perché la legge dà agli
enti 30 giorni di tempo per inoltrare le richieste
di riesame. All' appello mancano, infine, 219
domande, particolarmente complesse, su cui i pareri dell' Agenzia sono ancora in corso di definizione.
Lo scarto tra il numero di domande accolte (5.555) e gli effettivi provvedimenti di trasferimento (1.701)
si spiega col fatto che in caso di parere favorevole, il decreto del Fare prevede che, svolte le necessarie
attività tecnico­amministrative, sia necessario acquisire la delibera con la quale l' ente locale conferma
la volontà di entrare in possesso del bene. Solo a quel punto il procedimento si può concludere con l'
emissione da parte dell' Agenzia del demanio del provvedimento di trasferimento della proprietà a titolo
gratuito.
FRANCESCO CERISANO
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
22
17 febbraio 2015
Pagina 29
Italia Oggi
Enti locali
MILLEPROROGHE/ Proroga centrali uniche con modifiche parlamentari.
Appalti, anticipi ricchi
L' importo per i costruttori sale dal 15 al 20%
ANDREA MASCOLINI ­ Sulla proroga dell'
obbligo per i comuni di avvalersi di centrali
uniche di committenza non ci sarà alcun
emendamento del governo; l' orientamento dei
relatori sarebbe quello di verificare la
possibilità di una riformulazione dei diversi
emendamenti parlamentari; passerà dal 15 al
20% l' importo dell' anticipazione contrattuale
per le imprese di costruzioni.
Sono questi alcuni degli sviluppi delle
convulse ore di esame del disegno di legge di
conversione del dl 192/2014 (cosiddetto
«Milleproroghe»), attualmente all' esame della
camera.
Sul tema delle centrali di committenza vi era
attesa per un intervento del governo che
intervenisse sull' obbligo, già prorogato in
p a s s a t o , p e r i comuni non capoluogo di
provincia, di affidare contratti di forniture,
servizi (dal 1° gennaio 2015) e lavori (dal 1°
luglio 2015) attraverso le centrali uniche di
committenza, cioè attraverso la Consip o altro
soggetto aggregatore di riferimento (per i
comuni con popolazione superiore a 10.000
abitanti è invece ammesso procedere
autonomamente per gli acquisti di beni, servizi
e lavori di importo inferiore a 40.000 euro).
Da quanto risulta a ItaliaOggi, però, l'
orientamento dei relatori sarebbe quello di valutare la possibilità di riformulare gli emendamenti
parlamentari agendo esclusivamente sul termine di applicazione dell' obbligo. Ci sarebbero infatti seri
dubbi, già emersi presso la commissione ambiente, rispetto ad ipotesi di modificare nel merito la norma
oggetto di rinvio (cioè il comma 3­bis aggiunto all' articolo 33 del codice d e i contratti pubblici,
successivamente modificato dal dl 66/2014, convertito nella legge 89/2014, e dal decreto legge 90/2014
convertito nella legge 114/2014).
Si andrebbe quindi verso una mera proroga, forse a fine 2015 per tutte le tipologie di contratti.
In precedenza, infatti, i diversi emendamenti presentati un po' da tutti i gruppi parlamentari incidevano
anche sulle soglie di applicazione dell' obbligo e sulla dimensione dei comuni tenuti all' obbligo,
prendendo anche spunto da diversi rilievi critici espressi dall' Anci nelle scorse settimane soprattutto
con riguardo alla disciplina prevista per i comuni fino a 10.000 abitanti.
Sarà probabilmente un altro provvedimento a toccare questi profili di ambito di applicazione soggettivo
visto che in teoria, il decreto 192 si dovrebbe occupare soltanto di differimento dei termini. Il
condizionale è d' obbligo visto quanto successo sempre in questi ultimi giorni e in queste ultime ore,
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
Continua ­­>
23
17 febbraio 2015
Pagina 29
<­­ Segue
Italia Oggi
Enti locali
con l' anticipazione contrattuale per gli appalti di lavori.
Si era partiti con un differimento a fine 2016 dell' obbligo di corrispondere l' anticipazione del 10%
prevista dal decreto 69/2013, per poi arrivare ad una modifica di merito con l' innalzamento dal 10 al
15% della percentuale (vedi ItaliaOggi del 13 febbraio 2015).
Infine si è arrivati ad un ulteriore innalzamento della percentuale al 20% con l' emendamento 8.106
firmato dai due relatori del provvedimento Maino Marchi (Pd) e Francesco Paolo Sisto (Fi).
L' obiettivo, venendo incontro anche alle pressioni del mondo delle costruzioni, sarebbe anche quello di
«risarcire» le imprese dopo l' entrata in vigore del cosiddetto split payment che ha tolto liquidità alle
imprese non più destinatarie dell' Iva.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
24
17 febbraio 2015
Pagina 29
Italia Oggi
Enti locali
Cambia la piattaforma di certificazione.
Split payment, Iva in sospeso
L a v o r i i n c o r s o s u l l a piattaforma p e r l a
certificazione dei crediti, al fine di
implementare le funzionalità necessarie alla
gestione completa delle fatture soggette allo
split payment. Nel frattempo, l' Iva che non
verrà più corrisposta ai fornitori dovrà essere
contabilizzata come sospeso mediante
apposizione di una specifica causale.
È quanto chiarisce una news pubblicata nei
giorni scorsi sul sito della piattaforma (pcc)
per fornire agli utenti le prime indicazioni
necessarie ad adeguare il relativo
funzionamento alle novità introdotte dal
meccanismo della cosiddetta scissione dei
pagamenti Quest' ultimo, come noto, impone
di scorporare il pagamento del corrispettivo
dovuto al fornitore da quello della relativa
imposta, che dovrà essere versata dall'
amministrazione acquirente direttamente all'
erario.
Attualmente, infatti, il pagamento solo parziale
delle fatture impedisce di «chiuderle», dato
che esse risultano in parte non pagate.
Per ovviare, occorre operare come segue: ­
relativamente al corrispettivo spettante al
fornitore (corrispondente, di regola, alla quota
imponibile), le operazioni di contabilizzazione
e pagamento devono essere registrate sul
sistema nei modi consueti; ­ relativamente all' Iva, va contabilizzata ponendola nello stato «Sosp»
(sospeso) indicando l' apposita causale «SplitIva».
La contabilizzazione dell' Iva nello stato «Sosp» con la causale «SplitIva» è possibile sia mediante la
procedura di caricamento on line che attraverso la procedura di caricamento massivo/telematico
utilizzando l' azione di Co (contabilizzazione) nel modello 003.
Tutte le novità inerenti all' utilizzo della nuova causale saranno descritte nel prossimo aggiornamento
della «Guida utenti P.a.» e della «Guida utenti creditori» disponibili nella sezione «Assistenza­ Raccolta
Guide» della homepage della pcc.
Tale procedura verrà successivamente rivista nel quadro di un più complessivo restyling delle
funzionalità del sistema.
MATTEO BARBERO
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
25
17 febbraio 2015
Pagina 30
Italia Oggi
Enti locali
sugli edifici.
Per diagnosi energetiche c' è il software
Per la diagnosi energetica edifici è operativo il
software Seas 3.0. La procedura di diagnosi
energetica del Seas può essere condotta per i
servizi di riscaldamento, produzione di acqua
calda sanitaria e ventilazione meccanica (aria
primaria), in edifici dotati di impianti idronici.
La diagnosi energetica degli edifici si può
realizzare, a partire da ora, mediante l' ausilio
di questo software professionale a carattere
completamente gratuito, grazie alla
collaborazione di Enea e dell' università di
Pisa (dipartimento di ingegneria dell' energia,
dei sistemi, del territorio e delle costruzioni).
Le caratteristiche di Seas lo rendono uno
strumento idoneo a rispondere alle richieste
provenienti dalle direttive Ue e ad una
domanda di mercato per l' efficienza
energetica in continua crescita, in modo
particolare per il segmento dell' efficienza
energetica nella pubblica amministrazione.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
26
17 febbraio 2015
Pagina 31
Italia Oggi
Enti locali
lo rileva uno studio uil.
Il Tfr in busta paga non conviene. Fa pagare più
tasse
Il Tfr in busta paga non conviene. Fa pagare
più tasse e può far perdere diritto ai servizi
sociali agevolati, alle detrazioni fiscali e agli
assegni familiari. Lo rivela uno studio della Uil.
Al via da marzo. L' opzione, cioè la scelta di
ricevere la quota di Tfr mensile direttamente in
busta paga, andrà a regime dal prossimo
mese di marzo per restare operativa fino al
mese di giugno 2018. Una volta fatta, la scelta
è irrevocabile. Perciò chi decida di intascare
mensilmente le quote di Tfr, poi non potrà
avere ripensamenti: fatta la scelta, non potrà
più revocarla fino a giugno 2018.
Addio servizi agevolati. Secondo lo studio Uil,
chi sceglierà l' opzione avrà effetti penalizzanti
sulla propria situazione reddituale. Perché il
Tfr in busta paga, spiega Guglielmo Loy,
Segretario Confederale Uil, farà alzare il
reddito Isee, con un effetto «domino» sul
sistema agevolato delle tasse e tariffe locali
(asili nido, mense scolastiche, tasse
universitarie ecc.). Ad esempio con un Isee di
12.500 euro, a Milano, si paga una tariffa degli
asili nido di 103 euro mensili, mentre con un
Isee di 12.501 euro la tariffa sale a 232 euro
mensili (più 129 euro al mese). Sempre per la
mensa scolastica, a Roma, il costo con un Isee
di 12.500 euro è di 50 euro mensili; e si supera
anche di 1 euro tale soglia, il costo sale a 54 euro mensili (quattro euro in più al mese).
Per l' iscrizione all' università «La Sapienza», la quota annuale con un Isee di 12 mila euro è di 549 euro
l' anno, ma con un Isee di 12.001 la quota sale a 600 euro l' anno. A Bari chi ha un Isee di 10 mila euro
non paga la Tasi, ma, superando tale soglia Isee, la Tasi si paga con l' aliquota al 3,3 per mille. A Torino
una famiglia che ha un Isee di 12.999 euro, con il Tfr in busta paga supera il reddito di 13 mila euro e
per la Tassa sui rifiuti invece di pagare 156 euro in media l' anno ne pagherà 202 euro: l' aggravio è di
46 euro.
Si pagano più tasse (Irpef).
L' opzione per il Tfr in busta paga comporterà anche un aggravio di tasse. Per effetto della tassazione
ordinaria di tale quote, al posto di quella separata per tutto il Tfr, si avranno delle penalizzazioni di 330
euro medi l' anno, tra maggiore tassazione (50 euro medi l' anno) e minori sgravi fiscali (280 euro medi
l' anno). Lo studio della Uil spiega che per un reddito di 23 mila euro (imponibile medio lavoratori
dipendenti), in busta paga potrebbero scattare 97 euro medi mensili, che salgono a 105 euro per i
redditi di 25 mila euro e a 125 euro per i redditi di 35 mila euro, mentre scendono a 76 euro mensili per
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
Continua ­­>
27
17 febbraio 2015
Pagina 31
<­­ Segue
Italia Oggi
Enti locali
un reddito da 18 mila euro. Fin qui i benefici. Tuttavia, poiché la mensilizzazione del Tfr comporta l'
applicazione dell' aliquota marginale Irpef (cioè quella corrispondente all' ultimo scaglione in cui si
colloca il maggior reddito erogato), si avrà un generalizzato aumento di Irpef da pagare allo Stato.
Ciò significa che con un reddito di 18 mila euro lordi, sul Tfr annuo pari a 957 euro, al posto del 23% si
pagherà il 27%; con un reddito di 23 mila euro, su un Tfr annuo di 1.209 euro, si pagherà sempre il 27%
anziché il 23,9%; con un reddito di 35 mila euro, su un Tfr annuo pari a 1.806 euro si pagherà il 38%
anziché il 25,3%.
Anche le detrazioni scendono. Infine lo studio evidenzia che il Tfr in busta paga si cumulerà con il
reddito dell' anno e, quindi, andrà a incidere sulla determinazione delle detrazioni d' imposta (per
familiari a carico, ad esempio) oppure per gli assegni familiari. Solo di detrazioni fiscali, un reddito di 23
mila euro ci rimetterà mediamente 280 euro l' anno.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
28
17 febbraio 2015
Pagina 32
Italia Oggi
Enti locali
ENTI LOCALI/Lo rileva uno studio della Fondazione Commercialisti italiani.
La revisione è per pochi
Quasi 17 mila aspiranti per 4 mila incarichi.
Quasi 17 mila aspiranti revisori dei conti degli
enti locali per quattro mila posti disponibili.
Uno ogni quattro iscritti. Con una probabilità di
ottenere un incarico nel 2015 che, in media, è
pari al 10%. Addirittura, in Puglia la possibilità
di essere estratti da uno dei comuni è dell' 1%.
Sono i dati che emergono dall' analisi statistica
effettuata dalla Fondazione nazionale dei
commercialisti sui quattro elenchi dei revisori
dei conti degli enti locali approvati finora e, in
particolare, sull' elenco attualmente in vigore e
valido per tutto il 2015.
Dal 10 dicembre 2012, infatti, i revisori dei
conti degli enti locali sono estratti a sorte da un
elenco tenuto dal ministero dell' interno e
aggiornato annualmente.
Anzitutto, dall' analisi emerge le netta
segmentazione tra chi ha già svolto almeno
una volta l' incarico di revisore dei conti degli
enti locali (iscritto in fascia 2 o 3 oltre che
eventualmente in fascia 1) e chi non ha mai
svolto l' incarico (iscritto esclusivamente in
fascia 1). I primi, infatti, sono pari a 6.190,
mentre i secondi sono 9.543 (57% del totale),
per un totale di 16.902 iscritti presenti nell'
elenco 2015. Quasi 10 mila professionisti,
quindi, nel 2015 aspirano al primo incarico di
revisore dei conti in un ente locale. A questi,
però, si aggiungono altri 5.186 iscritti in fascia 1 che, in quanto iscritti anche in fascia 2 o 3, sono già
stati revisori almeno una volta. Così, gli aspiranti al primo incarico devono competere nell' estrazione
con gli altri revisori che hanno scelto anche la prima fascia. Considerato il numero di comuni di prima
fascia (con popolazione fino a 4.999 abitanti) pari a 4.597, si legge nel documento della Fondazione, e
la durata triennale dell' incarico, i 9.543 aspiranti revisori, insieme agli altri 5.186, avrebbero una
probabilità di essere estratti nell' anno 2015 pari al 10%: 1.532 estrazioni a fronte di 14.729 candidati.
Entrando nel dettaglio, gli iscritti in prima fascia sono 15.733, a fronte di 4.597 comuni/posti disponibili,
gli iscritti in seconda fascia 6.932, a fronte di 1.433 comuni/posti disponibili, gli iscritti in terza fascia
sono infine 5.142, per 635 comuni e 1.905 posti disponibili.
L' analisi della Fondazione si concentra inoltre sulle possibilità di incarico a livello regionale: mostrando
una elevata disparità tra i professionisti in base alla regione di residenza. La probabilità media generale
del 10%, infatti, sale al 39% in Piemonte, a causa di un minor numero di aspiranti a fronte di un elevato
numero di comuni in prima fascia, e scende all' 1% in Puglia, dove i comuni in prima fascia sono
appena 85 a fronte di 1.892 aspiranti.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
Continua ­­>
29
17 febbraio 2015
Pagina 32
<­­ Segue
Italia Oggi
Enti locali
In genere, le probabilità di venire estratti sono più basse nelle regioni del Sud e più alte in quelle del
Nord.
Per esempio, la percentuale è pari al 4% in Campania, all' 8% in Calabria e Basilicata. È piuttosto bassa
anche in alcune regioni centrali come in Toscana (5%), Emilia Romagna (6%) e Lazio (7%). È più alta,
invece, nelle regioni settentrionali: Lombardia 23%, Liguria 18%, Veneto 10%.
PAGINA A CURA DI GABRIELE VENTURA
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
30
17 febbraio 2015
Pagina 33
Italia Oggi
Enti locali
fondazione studi.
Commercio, Fs assevera il contratto
Fondazione Studi consulenti del lavoro ha
recentemente fornito la propria asseverazione
giuridica al ccnl del settore commercio,
terziario, distribuzione, servizi, pubblici
esercizi e turismo, sottoscritto da Cifa, la
Confederazione italiana delle federazioni
autonome, con Fed.Ar.Com, Confsal, Fna
Confsal e Snalv.
Il contratto nazionale ha già avuto
apprezzamenti e riconoscimenti dai maggiori
operatori del settore, grazie alle migliorie
introdotte, con cui si auspica di iniziare un
percorso di avvicinamento di nuove aziende
che credono nella flessibilità e nell'
innovazione della contrattazione collettiva.
Salgono così a sei i contratti collettivi per i
quali è stato richiesto l' intervento giuridico
della Fondazione dopo quello per i
collaboratori telefonici dei call center; per i
dipendenti delle pmi, delle cooperative del
settore edile e affini; per emotional manager ­
coach ­ counselor; per i lavoratori dipendenti
delle aziende del settore artigianato alimentare
e panificazione.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
31
17 febbraio 2015
Pagina 33
Italia Oggi
Enti locali
pagamenti.
Split payment, ordini esclusi
Gli ordini devono ritenersi esclusi dalla platea
dei destinatari del meccanismo della scissione
dei pagamenti. Lo afferma l' Agenzia delle
entrate, intervenuta con la circolare n. 1/E del
9 febbraio 2015 per chiarire il meccanismo
della scissione dei pagamenti (split payment)
volta a garantire, da un lato, l' erario, dal
rischio di inadempimento dell' obbligo di
pagamento dei fornitori che addebitano in
fattura l' imposta e, dall' altro, gli acquirenti,
dal rischio di coinvolgimento nelle frodi
commesse da propri fornitori o da terzi. Con la
recente circolare, l' Agenzia ritiene che dalla
platea dei destinatari della disciplina recata
dall' art. 17­ter del dpr n. 633/72, modificato
alla legge 190/14, devono ritenersi esclusi: gli
ordini professionali, gli enti e istituti di ricerca,
le agenzie fiscali, le autorità amministrative
indipendenti (es. Agcom), le Arpa, gli
Automobile club provinciali, l' Aran, l' Agid, l'
Inail e l' Ispo. Si tratta, infatti, in tali casi, di enti
pubblici non economici, autonomi rispetto alla
struttura statale, che perseguono fini propri,
ancorché di interesse generale, e quindi non
riconducibili in alcuna delle tipologie
soggettive annoverate dalla norma.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
32
17 febbraio 2015
Pagina 40
Italia Oggi
Enti locali
Con una nota il Miur corregge se stesso.
Iva, si pagherà entro il 16 aprile
Doveva essere versata ieri, secondo le prime
indicazioni del Miur, ma per questa volta si
potrà rinviare il primo versamento dell' Iva
separata al 16 aprile, come già indicava il
decreto del ministero dell' economia (Mef). A
corregge il Miur è stato lo stesso ministero
dell' istruzione con la nota 2110 della direzione
generale per le risorse umane e finanziarie.
«Correzione opportuna ed anche necessaria »,
commenta l' associazione nazionale presidi
(Anp), «stante che il versamento dell' imposta
deve avvenire tramite un modello F24,
utilizzando uno specifico codice di imposta
che, a soli tre giorni dalla prima scadenza
(sabato e domenica inclusi), il Mef non ha
ancora provveduto a comunicare».
Nei giorni precedenti, il Miur aveva preso
posizione sulla questione dell' Iva e dello split
payment con due distinte note. Le scuole, si
spiegava, rientrano nel regione di separazione
dell' Iva e, quindi, per le fatture emesse dal 1
gennaio 2015 devono versare all' erario, e non
ai fornitori, i relativi importi, utilizzando il
modello F4 entro il 16 del mese successivo a
quello in cui l' imposta diviene esigibile, cioè
quello in cui viene effettuato il pagamento della
fattura. Quindi, il 16 febbraio. Però l' art. 9 del
decreto del Mef prevede, in via transitoria, che
in attesa dell' adeguamento dei sistemi informativi, questo adempimento possa slittare al 16 aprile:
possibilità che finora il Miur riteneva concessa solo alle amministrazioni centrali dello stato e non alle
scuole. Chiarimenti sono arrivati con l' ultima nota del Miur in cui si specifica che anche le scuole sono
obbligate al versamento scisso dell' Iva.
EMANUELA MICUCCI
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
33
17 febbraio 2015
Pagina 40
Italia Oggi
Enti locali
Per i dirigenti la valutazione avrà certamente effetti
«Risulta evidente», si legge nella cm 47/2014,
«come il procedimento di valutazione,
delineato nel Regolamento (d.p.r. 80/2013
n.d.a.), non si concluda con la formulazione di
un giudizio o con l' attribuzione di un
punteggio o con il rilascio di una certificazione;
la valutazione in tutte le sue fasi deve piuttosto
diventare un modus operandi che mira a
sostenere la scuola in un processo di
miglioramento continuo». L' autovalutazione e
il sistema nazionale di valutazione,
comprensivo della fase di valutazione esterna,
miglioramento e rendicontazione, è vero non
serve a valutare l' operato dei docenti, ma
quello dei dirigenti scolastici si.
Nel regolamento si legge che «l' S.N.V.
fornisce i risultati della valutazione di cui al
comma 1 ai direttori generali degli uffici
scolastici regionali per la valutazione dei
dirigenti scolastici ai sensi dell' articolo 25 del
decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e
successive modificazioni». Al punto a3 della
direttiva 11/2014 si legge che «entro dicembre
2014, l' Invalsi definirà gli indicatori per la
valutazione dei dirigenti scolastici, così come
stabilito dall' articolo 3, lettera e), del
Regolamento. Tali indicatori dovranno essere
inseriti nell' ambito di una proposta organica di
valutazione della dirigenza scolastica». E inoltre: «Come previsto dal Regolamento, il modello di
valutazione della dirigenza scolastica dovrà prestare attenzione agli obiettivi di miglioramento della
scuola individuati attraverso il rapporto di autovalutazione e alle aree di miglioramento organizzativo e
gestionale delle istituzioni scolastiche direttamente riconducibili all' operato del dirigente scolastico, ai
fini della valutazione dei risultati della sua azione dirigenziale». D' altra parte se da qualcuno bisognava
pur iniziare, i presidi si chiedono se resteranno gli unici a dover pagare il conto chiesto da Bruxelles nel
2011 quando, insieme al patto d i stabilità, l' Europa chiese di valutare la scuola © Riproduzione
riservata.
CARLO FORTE
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
34
17 febbraio 2015
Pagina 4
Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
Per gli adulti
L' unica possibilità di noleggio è offerta dal
celebre Angelo Vintage Palace di Lugo, con
abiti per feste in stile anni Sessanta/Settanta e
Ottanta. Vasto assortimento nell' acquisto di
prodotti originali per travestimenti alla Carnival
Toys di Godo.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
35
17 febbraio 2015
Pagina 4
Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
I GRANDI CLASSICI.
Resistono i costumidelle maschere
popolariArlecchino e Pulcinella Tramonta l' epoca
del noleggioOggi il costume è fai da te
Miniguida per gli ultimi acquisti nei negozi specializzati.
PER Carnevale ogni scherzo vale.
E non solo, perché c' è massima liberà anche
nella scelta del costume con cui mascherarsi.
Se resistono quelli classici da Pulcinella,
Arlecchino e Pantalone, fra i bambini
spopolano quelli da principessa, pirata, puffo.
Per i più grandicelli, ci sono alcuni
travestimenti che sono ormai evergreen': Cat
Woman e Wonder Woman, la dama dell'
ottocento, Mario Bros, Fred e Wilma
Flintstone, fino a protagonisti dei musical,
come Sandy e Danny Di Grease, o dei cartoni
animati, come Fiona o Shrek. Sul web si
trovano molti siti che propongono costumi fai
da te': molto gettonata è l' eroina di Hunger
Games, interpretata da Jennifer Lawrance, per
cui basta vestirsi di nero con stivali
procurandosi una spilla, arco e frecce. I più
piccoli amano molto Elsa di Frozen, facile da
imitare grazie al vestito azzurro lungo
spruzzando sopra dei glitter e facendosi una
trecci laterale.
La tendenza al fabbricarsi da soli il proprio
abito è certamente ben collaudata a Ravenna
dove, da alcuni anni, non esistono più negozi di noleggio. «La vendita di stoffa per il carnevale è
aumentata conferma Maria Antonietta Rossi della storica Casa degli Scampoli di via Ponte Marino,
aperta nel lontano 1967 . Molti vengono da noi per risparmiare: fare da soli consente di ridurre i costi del
50 per cento. Con circa venti euro si compra la stoffa che serve. D' altra parte i prezzi sono economici in
quanto i tessuti sono in poliestere, con un costo di 5/7 euro al metro. Abbiamo una grande scelta per il
Carnevale: dalle stoffe per le maschere classiche fino a quelle leopardate, zebrate e a pois. Alle
bambine piace ancora molto l' ape maia, oltre che ovviamente trasformarsi per un giorno in romantiche
principesse. Abbiamo venduto bene anche i feltri e i panno lenci, ossia tessuti a taglio vivo che non
richiedono orlature, quindi già pronti per l' uso».
Ma c' è anche chi ravvisa, dietro la scomparsa dei negozi di noleggio, una perdita dello spirito giocoso
del Carnevale, soprattutto fra gli adulti. «Nonostante i nostri bei Carnevali commenta Laura Ancarani,
titolare del negozio La Libraffa in via Salara , non abbiamo la cultura di Olanda, Germania o Nord
Europa. Là i bambini si mascherano molto più spesso, tanto che già un mese prima del martedì grasso
è facile vederli girare travestiti. Da noi invece si aspetta solo il giorno della sfilata». Nel negozio è
possibile acquistare una selezione di abitini made in Olanda per bambini fino agli otto anni, ma anche
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
Continua ­­>
36
17 febbraio 2015
Pagina 4
<­­ Segue
Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
colori per il viso senza parabeni e accessori vari, quali spade, bacchette magiche. L' azienda Carnival
Toys di Godo vende on­line e non solo qualcosa come oltre 4 mila articoli per travestirsi, offrendo un
assortimento di prodotti originali Star Wars, Marvel e Muppets. L' unica possibilità di noleggio la offre
Angelo Vintage Palace a Lugo, per abiti d' epoca per feste in stile anni Sessanta/Settanta e Ottanta.
Roberta Bezzi.
ROBERTA BEZZI
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
37
17 febbraio 2015
Pagina 24
Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
GIOVANNINI.
«SuperComune?Ora tutti i sindacidevono direcosa
ne pensano»
«TRASFORMARE l' Unione della Bassa
Romagna in un unico grande Comune: questo
è il progetto che il sindaco di Lugo Davide
Ranalli, nella serata del 70° della Cna, ha
dichiarato di voler perseguire. Ma non è chiaro
se tali affermazioni siano state fatte solo per
compiacere una platea favorevole o se
provengano da una meditazione condivisa con
gli altri sindaci». A dirlo è Davide Giovannini,
consigliere dell' Unione dei Comuni per la lista
civica Bagnacavallo Insieme. «Certo una presa
di posizione così forte da parte dell' azionista'
di maggioranza dell' Unione prosegue non può
essere ignorata, anzi mi aspetto che in merito
si esprimano anche i suoi colleghi sindaci e i
rappresentanti del Pd locale». GIOVANNINI
esprime diverse preoccupazioni: «E' ormai
evidente che l' Unione, così com' è istituita,
non può rimanere e debba evolversi. Resta da
capire quale dovrà essere il suo assetto futuro
al fine di eliminare la carenza di
rappresentanza democratica nei suoi organi
politici, le inefficienze e la disorganizzazione.
Le soluzioni sono molteplici: la fusione dei
Comuni, certo, ma anche la trasformazione della Unione in una semplice società fornitrice di servizi,
senza potere politico». La nostra preoccupazione, sottolinea, «nasce dal sospetto che la decisione sia
già stata presa a livello di amministrazione regionale con l' avvallo del Pd, e che a noi cittadini non
rimanga altro che subire gli eventi, come nel caso del depotenziamento dell' ospedale di Lugo. Si
rendono le singole amministrazioni sempre meno efficienti, incapaci di affrontare i problemi della
cittadinanza, fino a che la loro soppressione diventa una soluzione obbligata. Già ora gli uffici distribuiti
nei Comuni, aperti ad orari ridotti e a giorni alterni, sono diventati semplici front office' con personale
che quasi mai è in grado di fornire tutte le informazioni . Così i cittadini presto preferiranno recarsi
direttamente negli uffici della capitale' Lugo, dove potrà ricevere, forse, risposte più veloci». l.m.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
38
17 febbraio 2015
Pagina 24
Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
AD ALFONSINE SI PRESENTANO GLI AMICI DEL
SENIO'
Nella CasaInComune di Alfonsine, in piazza
Monti 1, oggi alle 17 viene presentata l'
associazione di volontariato Amici del fiume
Senio' che vuole valorizzare il Senio dal punto
di vista storico, paesaggistico e culturale.
Saranno presenti il sindaco Mauro Venutir e
Giuseppe Masetti.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
39
17 febbraio 2015
Pagina 24
Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
BASSA ROMAGNA STANZIATI 120MILA EURO PER CHI HA PERSO IL LAVORO A CAUSA
DELLA CRISI
Un contributo di mille euro per ogni famiglia in
difficoltà
SONO stati confermati anche per il 2015 gli
aiuti dell'Unione dei Comuni alle famiglie in
difficoltà. La Giunta dell'Unione dei Comuni
della Bassa Romagna ha infatti approvato il
bando pubblico per la concessione di
contributi (in totale 120mila euro) ai cittadini
che hanno perso il lavoro a causa della crisi
economica e sono privi di ammortizzatori
sociali. Il bando, riservato ai residenti nel
territorio della Unione, è rivolto ai lavoratori
subordinati/parasubordinati, ma anche ad
autonomi/imprenditori che hanno chiuso la
partita Iva. Per parteciparvi, i cittadini devono
attestare un reddito Isee (Indicatore della
situazione economica equivalente) non
superiore a 25mila euro ed essere in possesso
dello status di disoccupati; devono avere
presentato al Centro per l'impiego la
Dichiarazione di immediata disponibilità (Did)
e aver lavorato almeno tre mesi nel biennio
2008/2009. La domanda, redatta sull'apposito
modulo, dovrà essere presentata entro e non
oltre lunedì 16 marzo 2015 allo Sportello
sociale­educativo del Comune di residenza; è
possibile anche l'invio telematico della domanda secondo le normative vigenti. Dall'1 aprile 2015 sarà
pubblicato all'Albo pretorio online sul portale dell'Unione (www.labassaromagna. it) un avviso di
avvenuta approvazione della graduatoria provvisoria; esaminate le eventuali osservazioni, dal 22 aprile
all'Albo pretorio online sul portale dell'Unione ci sarà un avviso di avvenuta approvazione della
graduatoria definitiva. A chi sarà in possesso dei requisiti, sarà assegnato un contributo di 1.000 euro.
Informazioni, il bando completo e il modulo di domanda sono disponibili sul sito internet dell'Unione dei
Comuni della Bassa Romagna (www.labassaromagna.it) e nei centri di assistenza fiscale Cgil, Cisl e
Uil
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
40
17 febbraio 2015
Pagina 24
Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
«Incentivare la fusione tra Comuni per contenere
costi e burocrazia»
Al convegno della Cna elogiato il modello della Bassa Romagna
INCENTIVARE l'aggregazione tra Comuni
anche con fusioni fino ad arrivare a un
SuperComune' e sostenere con decisione la
realizzazione dell'Area vasta romagnola. Sono
due degli spunti emersi al convegno su
Semplificazione e riordino istituzionale',
promosso dalla Cna al Teatro Rossini di Lugo
come primo evento per le celebrazioni del 70°
anniversario della sua fondazione.
«Settant'anni trascorsi con passione e
impegno, dedicati a tutelare gli interessi
dell'artigianato e della impresa diffusa,
costruendo politiche e progetti per la loro
crescita e il loro sviluppo», ha spiegato Mario
Betti, presidente della Cna di Lugo e della
Bassa Romagna. Il sindaco Davide Ranalli ha
illustrato i benefici portati al territorio e al
sistema economico dalla nascita dell'Unione
dei Comuni della Bassa Romagna, «tra
contenimento dei costi, snellimento della
burocrazia e valorizzazione del territorio». Il
primo cittadino ha accolto con favore l'ipotesi
di giungere alle fusioni fra Comuni, fino ad
arrivare ad unico grande Comune. E il
presidente provinciale della Cna, Pierpaolo Burioli, ha illustrato le 10 priorità indicate dall'associazione
per la semplificazione e il riordino istituzionale: riformare il titolo V della Costituzione, istituire un'agenzia
per la qualità della legislazione, revisionare lo stock della legislazione in tema di impresa, prevedere tre
interventi annuali per l'impresa diffusa (concorrenza, semplificazione, Pmi), riformare ispezioni e
controlli per renderli più efficienti, più efficaci e meno onerosi, realizzare a pieno le Agenzie per le
imprese, valorizzare e migliorare gli Sportelli unici per le attività produttive (Suap), realizzare l'Agenda
digitale e la digitalizzazione dell'amministrazione, rendere la giustizia più efficiente, usare il credito di
imposta per evitare il ribaltamento sulle Pmi degli oneri amministrativi. NELLA successiva tavola
rotonda sono intervenuti l'assessore regionale a bilancio e riordino istituzionale Emma Petitti, il senatore
Stefano Collina e il presidente nazionale Cna, Daniele Vaccarino. Per l'assessore Petitti, il riordino
istituzionale è uno dei temi portanti del programma di mandato del presidente della Regione, Stefano
Bonaccini. «La definizione della Area vasta romagnola è quella giusta ha detto l'assessore e intendiamo
avviare al più presto le necessarie consultazioni per dare corpo al progetto. Così come siamo impegnati
sul versante dell'unificazione dei Comuni più piccoli per concentrare le risorse e ottenere maggiore
efficienza amministrativa con l'obiettivo di portare i Comuni della nostra regione dagli attuali 340 a 300».
Anche per Collina «la positiva esperienza dell'Unione della Bassa Romagna può essere presa ad
esempio nel resto del Paese». Nelle conclusioni, Vaccarino ha richiamato più volte la necessità di uno
snellimento burocratico a tutto campo, e ha concluso invitando ad avere «fiducia nei segnali di ripresa
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
Continua ­­>
41
17 febbraio 2015
Pagina 24
<­­ Segue
che si intravvedono».
Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
42
17 febbraio 2015
Pagina 25
Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
SU RAI DUE.
L' hair stylist Venutatorna in diretta tv
PAOLO Venuta, l' hair stylist di Lugo, g i à
ospite di due puntate della trasmissione
televisiva Detto Fatto', in onda su Rai 2, torna
oggi in trasmissione, alle 14. Ormai
denominato lo scultore dei capelli', Venuta è
entusiasta del suo momento e dice: «Sono
stati molti gli attestati di stima da parte
soprattutto dei giovani. Le richieste di venire a
Lugo n e l m i o s a l o n e s o n o a u m e n t a t e
considerevolmente».
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
43
17 febbraio 2015
Pagina 25
Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
Prende a calci e pugnil' auto del suo avvocato,poi
colpisce i carabinieri
Un 34enne albanese nei guai, patteggia 8 mesi.
IN PREDA ai fumi dell' alcol ha preso a calci e
a pugni l' auto del suo avvocato, reo' a suo
avviso di non aver gestito come avrebbe
voluto una pratica relativa al rinnovo del suo
permesso di soggiorno.
Protagonista Kastiopn Kamani, 34enne
originario dell' Abania, nullafacente e in Italia
senza fissa dimora. L' uomo è stato arrestato
dai carabinieri della stazione di Lugo. Ieri
pomeriggio è comparso innanzi al Giudice del
Tribunale di Ravenna per il rito direttissimo,
patteggiando una pena di 8 mesi di reclusione.
L' INSOLITO quanto curioso episodio si è
verificato intorno alla mezzanotte di domenica.
A richiedere l' intervento del 112' sono stati
alcuni residenti dopo aver udito le urla di un
individuo che, visibilmente ubriaco, stava
gravemente danneggiando un' auto a suon di
calci e pugni. Colpi sferrati con violenza, al
punto da incrinare il lunotto posteriore nonché
danneggiare seriamente le portiere laterali e i
fanalini delle frecce, per una danno che
ammonta a qualche migliaia di euro.
In una manciata di minuti è giunta sul posto
una pattuglia del Nucleo Operativo Radiomobile, raggiunta poi dai colleghi della locale stazione che
hanno proceduto all' arresto del 34enne.
ALLA vista dei carabinieri l' uomo ha dato ulteriormente in escandescenza opponendo resistenza per
evitare di essere identificato, fino ad arrivare a spintonare gli stessi militari e a tentare un' improbabile
fuga. Non senza fatica è stato quindi immobilizzato, anche se nel tentativo di divincolarsi ha colpito ad
un labbro un carabiniere che ha riportato una lieve lesione guaribile in tre giorni.
A QUEL punto sono inevitabilmente scattate le manette per quattro diversi reati e cioè resistenza a
pubblico ufficiale, lesioni personali, rifiuto di fornire indicazioni sulle proprie generalità e permanenza
illegale sul territorio italiano. Senza dimenticare l' aggravante dell' ubriachezza molesta, per la quale gli
è stata comminata una contravvenzione. Dopo aver trascorso la notte in camera di sicurezza nella
caserma di via Mentana, ieri pomeriggio è stato processato per direttissima (pm Cristiana D' Aniello,
giudice Milena Zavatti) patteggiando, come detto, una pena a otto mesi di reclusione. Nei suoi confronti
è stata avviata la pratica per l' espulsione dal territorio nazionale.
lu.sca.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
44
17 febbraio 2015
Pagina 25
Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
Un defibrillatore per la Massese
DA ALCUNI giorni la società Ciclistica
Massese di Massa Lombarda, affiliata alla
Federazione ciclistica, ha in dotazione un
defibrillatore semiautomatico di ultima
generazione prodotto dalla PaceProfessional
di Ravenna. In tal modo le attività di
allenamento e le gare della Ciclistica Massese
saranno cardio protette'. Tutto questo è stato
possibile grazie alla generosità di Mirella
Barucci di Solarolo, la quale ha donato di sua
iniziativa il dispositivo.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
45
17 febbraio 2015
Pagina 25
Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
ALFONSINE BRUCIATI 1.500 BALLONI.
Un gigantesco rogodi erba medica
SONO oltre 1.500 i balloni di erba medica
ridotti in cenere da un furioso incendio
divampato ieri notte nel capannone di un'
azienda agricola adiacente la statale 16
Adriatica', circa a metà strada tra la frazione
alfonsinese di Villa Pianta e il ponte della
Bastia. I danni, compresi quelli alla struttura,
non sono stati ancora quantificati, ma secondo
una prima stima ammonterebbero a circa
30mila euro. Spetterà al personale tecnico dei
vigili del fuoco assieme ai carabinieri di
Alfonsine fare piena luce sull' episodio, ma
tutto lascia pensare si tratta di un atto doloso.
AD accorgersi del fumo e delle fiamme, alte
diversi metri e il cui bagliore era visibile a
chilometri di distanza, è stato intorno all' 1.30
un residente che ha subito avvertito il
propretario della struttura, che abita in via
Reale Lavezzola (Comune di Alfonsine), in una
villetta a pochi metri dal capannone. Sul posto
sono giunti mezzi dei vigili del fuoco di Lugo, i
carabinieri di Russi e quindi i colleghi di
Alfonsine. Il pur tempestivo intervento di vari
mezzi, tra autobotti, autompompa e
campagnola', non è purtroppo servito ad evitare che tutti i balloni' di erba medica accatastati, oltre a un
paio di rimorchi agricoli e all' intera struttura con tetto in lamiera (che è collassata per il calore) della
superficie di circa mille metri quadrati, andassero completamente a fuoco. I vigili del fuoco hanno quindi
lasciato che il rogo si esaurisse in modo naturale, così che anche ieri mattina le fiamme erano ben
visibili dalla statale Adriatica, con diversi automobilisti che, pericolosamente, rallentavano per osservare
il fenomeno. Si ipotizza un' origine dolosa del rogo (anche perchè nel capannone non c' era energia
elettrica), ipotesi avvalorata dal fatto che una persona, proprio nelle fasi iniziali dell' incendio, avrebbe
notato un individuo allontanarsi velocemente a piedi dall' azienda. Luigi Scardovi.
SCARDOVI LUIGI
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
46
17 febbraio 2015
Pagina 25
Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
SU RAI DUE
L'hair stylist Venuta torna in diretta tv
PAOLO Venuta, l'hair stylist di Lugo, già ospite
di due puntate della trasmissione televisiva
Detto Fatto', in onda su Rai 2, torna oggi in
trasmissione, alle 14. Ormai denominato lo
scultore dei capelli', Venuta è entusiasta del
suo momento e dice: «Sono stati molti gli
attestati di stima da parte soprattutto dei
giovani. Le richieste di venire a Lugo nel mio
salone sono aumentate considerevolmente».
SCARDOVI LUIGI
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
47
17 febbraio 2015
Pagina 29
Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
TORNA LA RASSEGNA.
La musica brasiliana invade Faenza
LA MUSICA brasiliana in visita a Faenza. Venti
tra musicisti e membri dell' organizzazione da
ieri sono in città per la quarta quarta edizione
del festival Fiato al Brasile, un gemellaggio tra
la nostra città e il Brasile che riempirà fino al
23 di febbraio Faenza, e non solo, di musiche
e note da lontano. Anche in questa quarta
edizione la rassegna manterrà il carattere
itinerante la caratterizza: i concerti si
svolgeranno allo Zingarò, al Museo delle
Ceramiche, alla sala Fellini e al Rione Verde,
con una puntata a Fusignano. L' edizione di
quest' anno, che guarda al canto, prevede,
accanto ai concerti una serie di conferenze,
oltre ai tradizionali workshop. Il primo
appuntamento per la città sarà domani allo
Zingarò col Circolo Odeon Choro e Samba'. Il
giorno dopo, ci si sposterà alla Sala Fellini con
un appuntamento dedicato alla musica vocale
e contemporanea brasiliana. Il 20 è prevista la
tappa fusignanese all' Auditorium Corelli. Si
ritorna in città il 21 al Rione Verde e il 22 con il
tradizionale appuntamento al Mic che vedrà
esibirsi insieme agli artisti brasilini il coro e la
Big Band della Scuola di musica Sarti. I concerti si chiuderanno il 23 allo Zingarò con la performance di
Vitor Zafer e Ronda de Samba. Accanto ai concerti ecco le conferenze che si svolgeranno al Caffe
Nove100 con inizio alle 18: il 19 Fernando Emboada racconterà La musica nella comunicazione di
massa, dal cinema ai giochi multimediali', mentre il 21, Rafael Leme affronterà il tema della musica
popolare brasiliana.
Conferenza anche a Fusignano che precederà il concerto all' Auditorium Corelli. Fino al 22 inoltre
Cristina Emboaba terrà il workshop La musica corale brasiliana' dedicato agli alunni dei corsi di canto
della Scuola Sarti. I musicisti di Fiato al Brasile' sono ospitati da diverse famiglie faentine.
a.v.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
48
17 febbraio 2015
Pagina 29
Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
FUSIGNANO
L' Ensemble Barocco per Corelli.
PER celebrare il 362esimo anniversario della
nascita di Arcangelo Corelli, il Teatro Moderno
d i Fusignano o s p i t e r à s t a s e r a a l l e 2 1 l '
Ensemble Barocco del conservatorio Girolamo
Frescobaldi di Ferrara. Per l' occasione sarà
anche presentato il sipario dedicato al
musicista, recentemente restaurato. Saranno
eseguiti concerti di Arcangelo Corelli,
Francesco Geminiani e Johann Sebastian
Bach da diversi musicisti: Lee Kyung­Sook
(clavicembalo), Cristina Popa (flauto),
Francesco Ferrati (violino); sul palco i violini di
Francesco Ferrati, Lucia Lago, Camilla Gori,
Eleonora Cavaliere; alla viola Achille Galassi,
al violoncello Manuel Moro Peruyera e al
contrabbasso Marco Tagliati. Il tutto in
collaborazione con le classi di Canto
rinascimentale e barocco (docente Gloria
Banditelli), clavicembalo (docente Marina
Scaioli), violino (docente Alessandro Perpich).
L' ingresso è a offerta libera e il ricavato sarà
destinato al sipario dell' auditorium.
Info: 0545/955653.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
49
17 febbraio 2015
Pagina 31
Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
Dipinti, storia e gli ultimi presepi
Le mostre da non perdere questa settimana nella nostra provincia.
INAUGURA sabato al Mar di Ravenna alle 18
la mostra Il bel paese. Dal Risorgimento alla
Grande Guerra, dai Macchiaioli ai Futuristi'
(vedi pagina Spettacoli). La mostra di Adriano
Zanni è divisa nelle seguenti due sedi: Galleria
d' Arte Mirada (via Mazzini 83, orario:
mercoledì 10­13, da venerdì a domenica 15­19
e Fargo in via Girolamo Rossi 17, orario: dal
lunedì al sabato, dalle 8 alle 2; domenica 17­
02. L' esposizione si protrarrà fino al 1°
marzo). Da Beat Cafè (via Nigrisoli) fino al 28
febbraio espone Paolo Zanzi. Orario: ogni
giorno dalle 6 alle 20 esclusa la domenica. A
Faenza nella nuova galleria d' arte
Contemporanea Ronchini (corso Baracca 15)
fino al 12 aprile mostra di Ivo Sassi dal titolo
Basso­rilievi'. Orario : tutti i giorni, compresi i
festivi, 10.30­12.30 e 16­19.30. Alla galleria
comunale d' arte /Voltone della Molinella fino al
22 febbraio Artegatto Artefatto' ,
manifestazione artistica dedicata agli amici
felini. Orario: tutti i giorni 10­12.30 e 16­19.30.
Alla bottega Bertaccini fino al 14 marzo mostra
fotografica Classico Torricelli' di Andrea Neri.
Orario: 9.30­12.30 e 15.30­19.30. Domenica e lunedì mattina chiuso.
SPOSTANDOSI ad Alfonsine al museo della battaglia del Senio fino al 19 febbraio mostra
documentaria Anne Frank. Una storia attuale'. Orario: lunedì 9­12; martedì e giovedì 15­18. A Palazzo
Marini ( Via Roma 10) fino al 22 febbraio è visitabile la rassegna Al tabàchi', una mostra che racconta i
gruppi di difesa della donna nella Resistenza ravennate.
Orario: tutti i giorni, escluso il lunedì, dalle 15 alle 17. A Sant' Agata sul Santerno alla Ca di cuntadèn
fino al 22 febbraio sono allestite la mostra fotografica Sant' Agata e il suo Centro Sociale' e la mostra
pirografica Tra mitologia e scienza, uno sguardo al mio mondo con occhi diversi'.
Orario: feriali 19.30­22; festivi 15­22. Chiuso il lunedì. A Conselice alla galleria Arteincontro fino al 27
febbraio è aperta la mostra I giusti tra le nazioni. I non ebrei che salvarono ebrei in Emilia Romagna'.
Orario: sabato 9­12 e 15­18; domenica 9­12. Invece a Lugo alla Manica Lunga dell' Ex Convento del
Carmine fino al 30 settembre 2015 la mostra Lugo ai tempi del colera' (dal lunedì al venerdì 9­12). Nella
biblioteca Fabrizio Trisi fino al 21 febbraio mostra 1938 . Lo Stato italiano emana le leggi razziali'. Nel
Palazzo del Commercio, sale Lino Longhi fino al 15 marzo mostra Percorsi' di Roberta Liverani. Orario:
martedì e giovedì 15­18; sabato e festivi 15,30­18.30. A Bagnacavallo ­Sala delle Colonne fino al 22
febbraio collettiva di scultura, pittura e ceramica Il Carnevale' (feriali 15­18; festivi 10­12 e 14.30­ 18.30).
Alla Bottega Matteotti fino al 1° marzo mostra di Daniela Della Casa dal titolo Scorci di vita quotidiana'.
All' Ecomuseo delle erbe palustri di Villanova fino al 28 febbraio La capanna del Bambinello', presepi
creativi con materiali di recupero.
Rosanna Ricci.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
Continua ­­>
50
17 febbraio 2015
Pagina 31
<­­ Segue
Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
RICCI ROSANNA
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
51
17 febbraio 2015
Pagina 14
Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
Aiuti alle famiglie in difficoltà, stanziati 120mila euro
Bando dell' Unione aperto fino al 16 marzo e riservato ai cittadini residenti nella Bassa
Romagna.
LUGO. La giunta dell' Unione ha approvato un
bando pubblico per la concessione di
contributi ai cittadini che hanno perso il lavoro
a causa della crisi economica e sono privi di
ammortizzatori sociali.
Il bando, riservato ai residenti in Bassa
Romagna, è rivolto ai lavoratori
subordinati/parasubordinati, ma anche ad
autonomi/imprenditori individuali che hanno
chiuso la partita Iva.
Per partecipare, i cittadini devono attestare un
reddito Isee (Indicatore della situazione
economica equivalente) non superiore a
25mila euro ed essere in possesso dello status
giuridico di disoccupati; devono avere
presentato al Centro per l' impiego la
Dichiarazione di immediata disponibilità (Did)
e aver lavorato almeno tre mesi nel biennio
2008/2009. È ammessa la presentazione di
una sola domanda per nucleo familiare.
La domanda, redatta su apposito modulo,
dovrà essere presentata entro il 16 marzo allo
Sportello sociale ­educativo del comune di
residenza. È possibile anche l' invio
telematico.
A partire dal 1 aprile verrà pubblicato all' albo
pretorio online sul portale dell' Unione
(www.labassaromagna.it) un avviso di
avvenuta approvazione della graduatoria provvisoria; tale avviso avrà valore di notifica a tutti gli
interessati con invito a contattare lo Sportello sociale ­educativo per conoscere l' esito dell' istruttoria.
Esaminate le eventuali osservazioni, a partire dal 22 aprile ver rà pubblicato all' albo pretorio un avviso
di avvenuta approvazione della graduatoria definitiva. Ai richiedenti in possesso dei requisiti previsti dal
bando verrà assegnato un contributo di 1.000 euro. Nel caso in cui sia stato percepito un
ammortizzatore sociale di tipo una tantum inferiore a 1.000 euro, verrà assegnato un contributo
corrispondente alla differenza con i 1.000 euro fino a un contributo minimo assegnabile di 100 euro.
Tutte le informazioni, il bando completo e il modulo di domanda sono disponibili sul sito internet
www.labassaromagna.it e presso le sedi dei centri di assistenza fiscale delle organizzazioni sindacali
Cgil, Cisl e Uil.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
52
17 febbraio 2015
Pagina 14
Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
Calci e pugni all' auto del suo avvocato poi
aggredisce e spintona i carabinieri
LUGO Lavoratori come farfalle.
LUGO. Prima se la prende con l' auto del suo
avvocato, colpendola con calci e pugni, e poi
anche con i carabinieri nel frattempo
intervenuti, aggrediti e spintonati.
Protagonista della vicenda un 34enne
albanese, in Italia senza fissa dimora,
nullafacente, irregolare sul territorio nazionale
in quanto il permesso di soggiorno gli era stato
rigettato di recente.
Il giovane è stato sorpreso nella notte da una
pattuglia dei militari della stazione di Lugo
(mobilitati dopo una segnalazione giunta al
centralino del 112) mentre stava
danneggiando l' Audi del suo legale, alla quale
stava sferrando ripetuti calci e pugni. Era circa
la mezzanotte, teatro dell' episodio la centrale
via Fossa. Fermato il giovane (che era
vistosamente alticcio), i militari hanno così
avviato le operazioni di identificazione dello
stesso, subendo però una reazione veemente
da parte dello straniero, il quale cercava di
evitare che gli uomini in divisa completassero
l' accertamento nei suoi confronti e nel
contempo provava a divincolarsi per poi
cercare una via di fuga.
I carabinieri sono stati così spintonati e
aggrediti, rimediando nella colluttazione anche
alcune contusioni. Uno di loro è stato in
seguito costretto a ricorrere alle cure mediche (3 giorni di prognosi).
Seppure con fatica, i militari (supportati in un secondo momento dagli uomini di una pattuglia del nucleo
operativo) alla fine sono riusciti a bloccare il 34enne, e quindi ad arrestarlo per i reati di resistenza a
pubblico ufficiale, lesioni personali, rifiuto di fornire indicazioni sulle proprie generalità, permanenza
illegale sul territorio italiano. Messo a disposizione della procu ra, il giovane ha trascorso la notte nella
camera di sicurezza della compagnia dei carabinieri di Lugo, non prima però di essere stato a sua volta
medicato da alcune ferite procuratesi proprio durante l' atto di violenza contro la macchina, rimasta
danneggiata in modo rilievo: bozzi e ammaccature alla carrozzeria, al portellone, rotture di fanali e
incrinatura del lunotto.
Ieri mattina lo straniero è stato accompagnato in tribunale a Ravenna per affrontare il giudizio per
direttissima. L' arresto è stato convalidato e si è arrivati (pubblico ministero Cristina D' A niello, giudice
Milena Zavatti) al patteggiamento di otto mesi. E' stata inoltre avviata la procedura per una nuova
espulsione.
Su quanto successo, i carabinieri lughesi stanno ancora compiendo verifiche, per cercare di
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
Continua ­­>
53
17 febbraio 2015
Pagina 14
<­­ Segue
Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
comprendere meglio e nel dettaglio cosa mai abbia potuto scatenare la violenza dell' uomo, prima
scaricata sull' auto e in seguito sui militari stessi. Le cause dovrebbero in ogni caso essere riconducibili
a qualche difficoltà intercorsa nel rapporto professionale tra l' avvocato e il proprio giovane cliente.
"Lavoratori come farfalle": è il libro edito da Jaca Book che verrà presentato venerdì alle 20.30 alla Casa
dei popoli di corso Matteotti 129 a Lugo. Sarà presente l' autore Giorgio Cremaschi. Per informazioni,
tel. 347 7564403, 339 1374788. L' iniziativa è promossa da "Il sindacato è un' altra cosa ­ Opposizione in
Cgil".
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
54
17 febbraio 2015
Pagina 14
Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
ALFONSINE.
Senio da valorizzare
L' associazione "Amici del fiume Senio" si
p r e s e n t a a d Alfonsine e d i l l u s t r a i l s u o
programma.
L' iniziativa è in programma per oggi
pomeriggio alle 17, alla sala Rita Levi
Montalcini della CasaInComune in piazza
Monti, 1. Saranno presenti fra gli altri il sindaco
Mauro Venturi e Giuseppe Ma setti, direttore
dell' Istituto storico della resistenza. L'
associazione "Amici del Senio" è nata per
contribuire alla valorizzazione del Senio come
fiume di storia, cultura e paesaggio.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
55
17 febbraio 2015
Pagina 14
Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
COTIGNOLA.
Senio e parco Pertini
Stasera alle 21 al centro sociale "Il Cotogno",
presso il parco Pertini (via Pertini 2), si tiene la
serata "Il Senio in una stanza" durante la quale
il Comune e l' associazione Primola
presenteranno il progetto "300 case lungo il
Senio: erano giovani e forti e non sono morte"
e la guida verde "Alla scoperta del parco
Pertini". Ingresso libero.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
56
17 febbraio 2015
Pagina 14
Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
FUSIGNANO.
Un concerto per Corelli
Stasera alle 21 il teatro Moderno ospiterà l'
Ensemble Barocco del conservatorio
"Girolamo Frescobaldi" di Ferrara.
Il concerto è organizzato per celebrare il 352°
anniversario della nascita di Arcangelo Corelli.
Per l' occasione sarà presentato il sipario
dedicato al musicista, recentemente
restaurato. L' ingresso è a offerta libera e il
ricavato sarà destinato al sipario dedicato ad
Arcangelo Corelli. Per info: contattare l' Urp
del Comune al numero 0545 955653.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
57
17 febbraio 2015
Pagina 14
Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
LUGO
Lavoratori come farfalle
Lavoratori come farfalle: è il libro edito da Jaca
Book che verrà presentato venerdì alle 20.30
alla Casa dei popoli di corso Matteotti 129 a
Lugo. Sarà presente l'autore Giorgio
Cremaschi. Per informazioni, tel. 347 7564403,
339 1374788. L'iniziativa è promossa da Il
sindacato è un'altra cosa ­ Opposizione in
Cgil.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
58
17 febbraio 2015
Pagina 14
Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
Rugby, una società fondata dai genitori
«Pratica sportiva di grande interesse». Iscrizioni da tutta la Bassa Romagna
LUGO. E' nata Lugo rugby 15, una nuova
società finalizzata a gestire il mondo della
palla ovale nella Bassa Romagna, diretta dagli
stessi genitori dei ragazzi. «I valori fondanti di
questa nuova società ­ dichiara il presidente,
Chiara Camilletti ­ dove i genitori partecipano
in pieno alla gestione, sono quelli riconosciuti
della lealtà, senso di responsabilità, rispetto
dell'avversario, spirito di sacrificio, amicizia,
gioco di squadra, determinazione. Sono valori
insiti nel codice genetico del rugby e
coinvolgono giocatori, tecnici, dirigenti e
tifosi». Il presidente ritiene «alquanto
importante un altro punto: quello della
socializzazione. I ragazzi si abituano a stare
insieme, si rendono conto dell'importanza di
avere amici nuovi con cui poter interloquire.
Siamo partiti con una quarantina di ragazzi,
ma il nostro obiettivo è quello di seminare nel
migliore dei modi per poter infoltire questo
stupendo gruppo di giovanissimi, giovani e di
genitori che si sono resi disponibili fin dal
primo istante. Vogliamo sviluppare
ulteriormente una pratica sportiva di grande
interesse che in città mancava. Il nostro
gruppo ha attualmente in organico otto
dirigenti». Alla società si possono iscrivere i
ragazzini recandosi dal lunedì al giovedì dalle
18 alle 19.15 al campo numero 2 dello stadio Muccinelli. La società fa parte della franchigia del
Romagna Rfc che vuole diventare il punto di riferimento ed aggregazione di tutti i club romagnoli. Lugo
rugby 15 gestisce le categorie giovanili under 6, 8, 10, 12, 14 e ha festeggiato l'anno 2015 e la nuova
società con un Terzo tempo (classico momento conviviale del dopopartita) di sostegno alla società: dal
campo in tavola, un passo breve per rimpinguare le casse e per festeggiare la nuova società. Il 1 marzo
Lugo rugby 15 accoglierà le squadre della regione nel concentramento di minirugby che vedrà in campo
gli under 8, 10, 12 anni. (n.c.)
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
59
17 febbraio 2015
Pagina 24
Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
Editoria al bivio. L'impegno in prima persona di Maurizio Roi
«La cultura in tutte le sue forme può salvare questo
Paese»
M a u r i z i o R o i , g i à s i n d a c o d i Lugo, è
presidente della Fondazione Arturo Toscanini
e sovrintendente del teatro Carlo Felice di
Genova. Operatore culturale di primo piano,
partecipa in prima persona alla campagna
nazionale Meno giornali. Meno liberi.
Che peso attribuisce a l l'informazione e
soprattutto a quella locale? «È inutile negare
che siamo al centro di una imponente
trasformazione strutturale anche delle fonti e
dei mezzi di diffusione dell'info rmazio ne. Non
rendersi conto di questo vuole dire tagliarsi
fuori dalla realtà. Questo non vuole dire che si
possa rimanere indifferenti rispetto alle
esperienze di giornali e periodici che hanno
svolto un ruolo di servizio in questi anni verso
le comunità locali e quelle dei lettori a cui
fanno riferimento. Del resto, proprio nel
territorio della Bassa Romagna nel quale ho
svolto per anni la funzione di amministratore
pubblico, c'è sempre stata, e spero che
proseguirà anche in futuro, una presenza della
stampa locale e periodica gestita da
cooperative editoriali e associazioni non
profit». Il punto è che queste realtà sono a
rischio anche per la successione di tagli,
ultimo quello del 2013, che ha ulteriormente
ridotto contributi pubblici dello Stato. Contributi
che, fra l'altro, in alcuni settori dell'opinione pubblica, sono considerati negativamente... «Non ho alcun
timore nell'esprimere il mio pensiero, fosse anche controcorrente. Non stiamo ragionando di un
qualsiasi prodotto in commercio, ma del sistema di relazioni fra istituzioni, comunità e società nel loro
complesso. Questi giornali, che certo devono innovarsi anche profondamente, sono diffusori generali di
notizie e di informazioni che sono veicolate da giornalisti e non sono sostituibili soltanto da questa o
quella protesta, questa o quella emozione trasferita su web. La scala dell'informazione non può e
soprattutto non deve essere sostituita dal mero intrattenimento, altrimenti la qualità d el l'informazione
stessa viene danneggiata». Lei ha parlato spesso della necessità di un grande investimento per la
cultura come sistema del quale il pianeta informazione è parte. «Certamente. Se prescindiamo dal
concetto di sistema culturale rischiamo di condurre battaglie singole, corporative, inefficaci. Dobbiamo
invece individuare cosa vuol dire per il nostro Stato e per l'Unione Europea azione e prodotto culturale.
Un'opera lirica, la realizzazione di un libro, la produzione di un quotidiano o di un settimanale hanno uno
scopo culturale, educativo, informatico. I destinatari sono potenzialmente tutti i cittadini. Il mondo web ha
aperto certamente grandi e sconosciute nuove occasioni, ma non dobbiamo illuderci che l'al fa bet
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
Continua ­­>
60
17 febbraio 2015
Pagina 24
<­­ Segue
Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
izzazione digitale sia generalizzata; questo processo, nella sua fase di transizione, deve vedere
garantite anche le forme culturali, inclusa l'informazione, che vengono dalla tradizione. Il conflitto fra
spettacolo e informazione è un artificio... semmai dovremmo preoccuparci del calo dei lettori dei libri e
dei giornali, come se l'approfondimento critico di una notizia avesse un costo zero! Il concetto di
mercato, da solo, non risolve il problema di fondo della produzione di cultura. Dietro alle notizie e agli
eventi ci sono operatori, lavoratori... non il nulla». Lei ha aderito alla campagna nazionale Meno giornali.
Meno liberi: per quale motivo? «Affettivamente potrei dire che lo faccio perché conosco da tanti anni il
lavoro svolto da settimanali e quotidiani editi in cooperativa nel territorio dal quale provengo. Ma
sarebbe un aspetto insufficiente. Il motivo vero è che credo che la cultura, in tutte le sue forme, possa
salvare questo Paese e non capisco perché non sia questo uno dei terreni decisivi per il nostro sviluppo
e il nostro rilancio».
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
61
17 febbraio 2015
Pagina 27
Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
ENSEMBLE BAROCCO
FUSIGNANO. Un co mpl ea nn o di lusso,
quello che si festeggia oggi alle 21
all'auditorium Arcangelo Corelli di Fusignano:
per ricordare la nascita del grande
compositore del periodo barocco Arcangelo
Corelli, avvenuta il 17 febbraio 1653 proprio
nella cittadina romagnola, si esibisce infatti
l'Ensemble Barocco del conservatorio
Girolamo Frescobaldi di Ferrara. Il gruppo è
consistente e composito: comprende infatti
Lee Kyung­Sook (clavicembalo), Cristina Popa
(flauto), Francesco Ferrati, Lucia Lago,
Camilla Gori, Eleonora Cavaliere al violino,
alla viola Achille Galassi, che è anche
coordinatore del gruppo stesso, al violoncello
Manuel Moro Peruyera e al contrabbasso
Marco Tagliati. L'Ensemble barocco è nato
nell' ambito dei bienni di specializzazione di
secondo livello, e offre agli studenti più
interessati al repertorio barocco la possibilità
di fare musica assieme con i docenti. Molte le
collaborazioni illustri: tra gli altri, con i violinisti
Enrico Casazza e Roberto Anedda, e con il
flautista Giovanni Lazzari. A Fusignano la
formazione propone concerti di Arcangelo
Corelli, Francesco Geminiani e Johann
Sebastian Bach, un esempio importante del
repertorio a cui il gruppo si dedica, un
omaggio al compositore e violinista che tanto contribuì allo sviluppo e alla diffusione della forma
musicale del concerto grosso.
L'ingresso è a offerta libera, il ricavato sarà impiegato per il nuovo sipario dell'auditorium, dedicato allo
stesso Corelli, e recentemente restaurato. Info: 0545 955653.
(m.t.i.)
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
62
17 febbraio 2015
Pagina 27
Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
FUSIGNANO.
MUSICA Il teatro Moderno ospita l'Ensemble
Barocco del conservatorio Girolamo
Frescobaldi d i F e r r a r a . I l c o n c e r t o è
organizzato per celebrare il 362° anniversario
della nascita di Corelli e per l'occasione sarà
presentato il sipario dedicato al musicista,
recentemente restaurato. Ore 21. Libero.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
63
17 febbraio 2015
Pagina 32
La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
FUORI DALL' EURO? UN INCONTRO
Sabato 21 febbraio, il M5S e gli Amici di
Beppe Grillo Bassa Romagna invitano la
cittadinanza ad un evento informativo che
affronta il tema dell' Euro e della sovranità
monetaria.
Presso la Sala del Carmine di Lugo, in C.so
Garibaldi 16, a partire dalle ore 17 i.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
64
17 febbraio 2015
Pagina 32
La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
Fusignano celebra Arcangelo Corelli
TEATRO MODERNO Per il 352esimo anniversario del grande compositore sarà
presentata la restaurazione del sipario a lui dedicato. Seguirà un concerto dell'
ensemble barocco.
Stasera alle 21 il Teatro Moderno di Fusignano
ospiterà l' Ensemble Barocco del
conservatorio "Girolamo Frescobaldi" di
Ferrara. Il concerto è organizzato per
celebrare il 352esimo anniversario della
nascita di Arcangelo Corelli e per l' occasione
sarà presentato il sipario dedicato al
musicista, recentemente restaurato. Saranno
eseguiti concerti di Arcangelo Corelli,
Francesco Geminiani e Johann Sebastian
Bach. Il concerto vedrà la partecipazione di
Lee Kyung­Sook (clavicembalo), Cristina Popa
(flauto), Francesco Ferrati (violino); sul palco i
violini di Francesco Ferrati, Lucia Lago,
Camilla Gori, Eleonora Cavaliere; alla viola
Achille Ga lassi, al violoncello Manuel Moro
Peruyera e al contrabbasso Marco Tagliati. in
collaborazione con le classi di Canto
rinascimentale e barocco (docente Gloria
Banditelli), clavicembalo (docente Marina
Scaioli), violino (docente Alessandro Perpich).
L' Ensemble barocco del conservatorio "G.
Frescobaldi" è nato nell' ambito dei bienni di
specializzazione di II livello.
L' ensemble offre agli studenti più interessati al
repertorio barocco la possibilità di fare mu sica
assieme ai docenti; nel corso della propria
attività ha collaborato, tra gli altri, con i
violinisti Enrico Casazza e Roberto Anedda, il flautista Giovanni Lazzari e giovani talenti quali:
Francesca Lombardi Mazzulli (soprano), Olena Kurkina (mandolino), Edward Carpenter, Federico
Cotturone (tromba)..
L' ingresso è a offerta libera e il ricavato sarà destinato al sipario dedicato ad Arcangelo Corelli.
Per informazioni contattare l' URP del Comune di Fusignano al numero 0545 955653.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
65
17 febbraio 2015
Pagina 32
La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
COTIGNOLA.
Liberazione del Senio Case aperte lungo il fiume e
una guida
Stasera alle 21 al centro sociale "Il Cotogno" di
Cotignola, presso il Parco Pertini (via Pertini 2)
avrà luogo la serata "Il Senio in una stanza"
durante la quale l' Amministrazione comunale
e l ' a s s o c i a z i o n e P r i m o l a d i Cotignola
presenteranno due progetti: "300 case lungo il
Senio: erano giovani e forti e non sono morte"
e la guida verde "Alla scoperta del Parco
Pertini". In vista del 10 aprile, giorno in cui
ricorrerà il 70° anniversario della Liberazione
d i Cotignola e di altri paesi situati lungo la
sponda sinistra del Senio. Lo scopo è quello di
raggiungere ben trecento adesioni: ca se che
si aprono a un trebbo tra amici, un bicchiere di
vino, un concerto, un film, un racconto.
Chiunque voglia dare la disponibilità della
propria abitazione per fare parte di questa
grande "festa diffusa" può contattare
direttamente l' associazione Primola al numero
333 4183149, oppure inviare una email a
[email protected]. Nel corso della
serata sarà illustrata l' iniziativa in tutti i
dettagli. Successivamente, sarà presentato il
nuovo volume Alla scoperta del Parco Pertini,
una guida dedicata alle più belle aree della
campagna curata da Matteo Mingazzini.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
66
17 febbraio 2015
Pagina 32
La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
TV.
Paolo Venuta L' hairstylist lughese torna a "Detto
Fatto" su RaiDue
Paolo Venuta, l' hair stylist di Lugo, che è già
stato "protagonista" di due puntate della
trasmissione televisiva "Detto Fatto", in onda
su Raidue e condotto dalla bella presentatrice
Caterina Balivo ha ottenuto un grande
successo. Sarà in diretta anche martedì 17
febbraio alle ore 14.
Oramai denominato "lo scultore dei capelli",
Venuta si dimostra entusiasta del suo
momento e dice: "Torno a Milano molto
volentieri e debbo dire sono stati
numerosissimi gli attestati di stima da parte
soprattutto dei giovani. Devo dire che anche le
richieste di venire a Lugo nel mio salone sono
aumentate considerevolmente".
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
67
17 febbraio 2015
Pagina 32
La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
Sentenza avversa, lui sfascia l' auto dell' avvocato
LUGO Dopo pronunciamento negativo del Tar, con mazza colpisce vettura del suo
legale e reagisce all' Arma: arrestato.
Aquel cliente proprio non era andata giù la
sentenza con la quale il Tar regionale gli
aveva di recente dato torto su una questione
legata al permesso di soggiorno. E così con
una mazza si è presentato sotto casa del suo
avvocato a Lugo e gli ha sfasciato l' auto. Poi
quando sono intervenuti i carabinieri della
locale Stazione, forse animato da una certa
alterazione alcolica ha reagito a spintoni per
riuscire a garantirsi la fuga. Per questo nella
notte tra domenica e ieri Kastriot Kamami,
34enne albanese senza fissa dimora anche se
di fatto domiciliato nella città di Baracca, è
stato arrestato per resistenza a pubblico
ufficiale, lesioni, rifiuto di indicare le proprie
generalità e permanenza illegale sul suolo
italiano. Ad avvertire il 112 di quanto attorno
alle 2 stava accadendo, è stato il personale di
una vicina biglietteria. Dopo una notte
trascorsa in una cella di sicurezza dell' Arma, l'
albanese ­ finora incensurato e difeso dall'
avvocato Michele Lombini ­ davanti al giudice
Milena Zavatti e al vpo Annalisa Folli, dopo
essersi avvalso della facoltà di non rispondere
al termine del rito direttissimo ha patteggiato
otto mesi di reclusione con pena sospesa ed è
tornato libero.
"Sì, tutto si è innescato in seguito a un ricorso
al Tar che non ha avuto esito positivo, come peraltro avevo preannunciato anche al cliente", ha spiegato
il legale, un noto avvocato penalista del Foro di Ravenna. "Ci eravamo sentiti nei giorni scorsi ­ ha
proseguito l' avvocato ­ perché gli dovevo consegnare la sentenza. E gli avevo dato appuntamento per
lunedì sera", cioè ieri. Ma l' albanese "ha iniziato a chiamare con fare veemente. Così io dapprima ho
deciso di rimandare l' appuntamento all' indomani a orario ufficio. Ma dato che lui ha continuato a
chiamare, ho ritenuto opportuno non rispondere più". La notizia dell' auto sfasciata l' ha avuta dalla
madre a sua volta avvisata dai carabinieri: "Non è ancora chiaro quale strumento abbia usato, ma ha
distrutto il lunotto, le luci posteriori e ha pure ammaccato il baule" per un totale danni stimato in "almeno
1.500 euro".
"Mai successo una cosa simile ­ ha continuato l' avvocato preso di mira ­. Proprio non me lo aspettavo,
soprattutto da lui: è sempre stato super ­tranquillo, e invece ora mi ha sfasciato l' auto...". Sul fatto che il
34enne sia libero, l' avvocato ha garantito che "non sono impaurito". E che anzi "mi riservo di agire nelle
sedi opportune contro di lui".
ACo.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
68
17 febbraio 2015
Pagina 32
La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
CONTRIBUTI
Disoccupati Un aiuto per chi non ha ammortizzatori
La giunta dell'Unione dei Comuni della Bassa
ha approvato un bando pubblico per la
concessione di contributi ai cittadini che hanno
perso il lavoro a causa della crisi economica e
sono privi di ammortizzatori sociali. Il bando,
riservato ai residenti nel territorio dell'Unione,
è r i v o l t o a i l a v o r a t o r i
subordinati/parasubordinati, ma anche ad
autonomi/ imprenditori individuali che hanno
chiuso la partita Iva. Per partecipare al bando,
i cittadini devono attestare un reddito Isee non
superiore a 25mila euro ed essere in possesso
dello status giuridico di disoccupati; devono
avere presentato al Centro per l'impiego la
Dichiarazione di Immediata Disponibilità e
aver lavorato almeno tre mesi nel biennio
2008/2009. È ammessa la presentazione di
una sola domanda per nucleo familiare. La
domanda, redatta esclusivamente su apposito
modulo, dovrà essere presentata entro il 16
marzo.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
69
17 febbraio 2015
Pagina 34
La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
Lòm a Mèrz: la settimana parte dal Mic
TRADIZIONE Si celebra la fine dell'inverno con le focarine propiziatorie. Al Museo
mostra, proiezioni e visite guidate
Un calendario fitto di eventi, mostre, momenti
dedicati alla tradizione e al cibo: questa è
l'elemento caratterizzante la settimana del
Lòm a Mèrz che vuole celebrare la fine
dell'ultimo mese invernale in Romagna tramite
le cosiddette focarine nei campi vicino alle
case del circondario dei Comuni di tutta la alta
e bassa Romagna e del faentino. Settimana
dal 26 febbraio al 3 marzo, che sarà
inaugurata la sera di giovedì 26 presso il
Museo internazionale delle Ceramiche a
Faenza, dove sarà allestita una mostra
fotografica intitolata I colori dei fuochi
pirotecnici illuminano il cielo in Europa, a cura
del fotografo Mirco Villa, dove si potrà
partecipare a tre diversi laboratori artigiani
(rispettivamente quello di stampa romagnola
su tela curato da Egidio Miserocchi, quello di
realizzazione di teglie di Montetiffi di Maurizio
Camilletti e infine quello di arte e
falegnameria, curato da Stefano Rubboli) e a
due visite guidate ad alcune sale del Museo.
Si potrà inoltre assistere a una proiezione di
un video sul mondo contadino a cura sempre
di Mirco Villa e alla presentazione del libro Un
Paese ben coltivato, viaggio nell'Italia che
torna alla terra e forse a sé stessa, di Giorgio
Boatti.
Per concludere la serata verrà acceso nel cortile del Mic un piccolo falò inaugurale nel braciere
realizzato dall'artista fabbro Aurelio Brunelli.
Promosso e creato dall'associazione Il lavoro dei contadini (gruppo di imprenditori agricoli della
provincia di Ravenna, che ha come scopo primo quello di promuovere ed incentivare le tradizioni del
mondo contadino antico e l'amore per esse), il calendario della settimana del Lom U a Mèrz ­ pubblicato
integralmente sul sito internet www.illavorodeicontadini. org ­ prevede eventi che comprendono visite a
luoghi popolari e prestigiosi (in tutto 50 aie, case di campagna e non solo) come ad esempio Palazzo
Tozzoni a Imola, Palazzo Baldini di Bagnacavallo, la Tenuta Lovatella di Faenza e la Tenuta Poggio
Pollino di Imola, tanto per citarne alcuni. La giornata conclusiva si terrà presso il Centro sociale Orti Bel
Poggio a Imola dove, dopo una mostra sul Lunario e i sapori delle Romagne e una degustazione di
prodotti enogastronomici tipici, verrà acceso un piccolo falò propiziatorio, seguito a sua volta da una
cena in cui verranno mescolati i prodotti di Romagna e Sardegna.
Da come si può facilmente intuire, il tema principale di questa settimana sarà proprio quello del fuoco,
seguito da quello del cibo non solo inteso come nutrimento ma come elemento di tradizione da
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
Continua ­­>
70
17 febbraio 2015
Pagina 34
<­­ Segue
La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
preservare con cura. Da tempi immemori, lo dice anche Fellini in Amarcord, la focarina' romagnola è
simbolo di ciò che chi appartiene al mondo contadino e non solo fa per salutare l'inverno: è simbolo di
un'identità che va mantenuta per evitare di perdere le nostre radici, commenta l'assessore alla cultura e
vicesindaco Massimo Isola, che aggiunge il 2015 poi è un anno chiave: con un'Expo imminente a Milano
dedicata al cibo, bisogna assolutamente utilizzare il cibo della tradizione come elemento chiave per
mantenere ben salde le nostre radici. Annalaura Matatia
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
71
17 febbraio 2015
Pagina 39
La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
Il concerto Kelemen: il quartetto più emozionante del
pianeta (dicono)
Prosegue la pregevole stagione concertistica
del "Rossini" di Lugo. Giovedì 19 febbraio, ore
20,30, il Quartetto Kelemen si produce in un
programma virtuoso che somma Haydn
(Quartetto in re minore op. 76 n. 2 Hob. III n.
76), Mendelssohn­Bartholdy (Quartetto in la
minore op. 13) e Béla Bartòk (Quartetto n. 5).
Fondato a Budapest nel 2009, il Kelemen ha
già guadagnato la fama di uno tra i più
emozionanti gruppi di musica da camera del
mondo e si è esibito in Ungheria, Germania,
Austria, Svizzera, Italia, Croazia e Australia. Il
suo repertorio comprende attualmente opere
di Haydn, Mozart, Mendelssohn, Brahms,
Ciaikovskij, Bartók, Ligeti e Kurtág. Tra gli altri
premi vinti: ben tre al VI Concorso
Internazionale di Musica da camera di
Melbourne: il secondo premio generale del
concorso, il premio del Pubblico e il Gran
Premio Musica Viva, che ha determinato il tour
australiano del 2014. Nella precedente
edizione del Borciani 2011, la rivista Ensemble
li ha descritti come «accesi in un fuoco d'
artificio di sentimenti, alle prese con l'
emozione nella musica», evidenziando inoltre
il Quartetto Kelemen come «una delle più
grandi scoperte di questa concorso».
Nella primavera del 2011 in occasione del
primo tour americano, il Dallas News ha elogiato il Kelemen Quartet come «il più elettrizzante quartetto
d' archi dell' ultimo periodo». Biglietti da 25 a 16 euro; info: tel.0545/38542.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
72
Scarica

17 febbraio 2015 - Unione dei Comuni della Bassa Romagna