UNIONE DEI COMUNI BASSA ROMAGNA Martedì, 17 febbraio 2015 UNIONE DEI COMUNI BASSA ROMAGNA Martedì, 17 febbraio 2015 Prime Pagine 17/02/2015 Prima Pagina 1 Il Sole 24 Ore Enti locali 17/02/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 1 2 I tweet di un ministro non «fanno» legge 17/02/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 2 4 Il collegio sindacale può fare anche revisione? 17/02/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 8 5 Scatta il riordino delle collaborazioni: più tutele per le partite... 17/02/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 21 7 Lavoro, Ue, giustizia, fisco: per rilanciare il governo via tutti i freni... 17/02/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 36 9 Il Tribunale di Lugano «libera» i conti degli italiani 17/02/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 37 11 Agevolata la proprietà «piena» 17/02/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 37 12 Dividendi, il regime fiscale decide chi opera la ritenuta 17/02/2015 Italia Oggi Pagina 2 EDOARDO NARDUZZI Renzi abolisce l' Agid, l' agenzia per la gestione dell' Italia digitale 17/02/2015 Italia Oggi Pagina 11 16 lettere 17/02/2015 Italia Oggi Pagina 23 VALERIO STROPPA Il regime della gestione fa la ritenuta 17/02/2015 Italia Oggi Pagina 26 CRISTINA BARTELLI Consulenti, sciopero illegittimo 17/02/2015 Italia Oggi Pagina 29 FRANCESCO CERISANO Ai comuni 5 mila beni dello stato 17/02/2015 Italia Oggi Pagina 29 18 20 22 23 Appalti, anticipi ricchi 17/02/2015 Italia Oggi Pagina 29 MATTEO BARBERO Split payment, Iva in sospeso 17/02/2015 Italia Oggi Pagina 30 25 26 Per diagnosi energetiche c' è il software 17/02/2015 Italia Oggi Pagina 31 27 Il Tfr in busta paga non conviene. Fa pagare più tasse 17/02/2015 Italia Oggi Pagina 32 14 PAGINA A CURA DI GABRIELE VENTURA La revisione è per pochi 17/02/2015 Italia Oggi Pagina 33 31 Commercio, Fs assevera il contratto 17/02/2015 Italia Oggi Pagina 33 32 Split payment, ordini esclusi 17/02/2015 Italia Oggi Pagina 40 EMANUELA MICUCCI Iva, si pagherà entro il 16 aprile 17/02/2015 Italia Oggi Pagina 40 29 CARLO FORTE Per i dirigenti la valutazione avrà certamente effetti 33 34 Il Resto del Carlino Ravenna 17/02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 4 35 Per gli adulti 17/02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 4 ROBERTA BEZZI Resistono i costumidelle maschere popolariArlecchino e Pulcinella Tramonta... 17/02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 24 38 «SuperComune?Ora tutti i sindacidevono direcosa ne pensano» 17/02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 24 39 AD ALFONSINE SI PRESENTANO GLI AMICI DEL SENIO' 17/02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 24 40 Un contributo di mille euro per ogni famiglia in difficoltà 17/02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 24 41 «Incentivare la fusione tra Comuni per contenere costi e... 17/02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 25 43 L' hair stylist Venutatorna in diretta tv 17/02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 25 44 Prende a calci e pugnil' auto del suo avvocato,poi colpisce i carabinieri 17/02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 25 45 Un defibrillatore per la Massese 17/02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 25 Un gigantesco rogodi erba medica 36 SCARDOVI LUIGI 46 17/02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 25 SCARDOVI LUIGI L'hair stylist Venuta torna in diretta tv 17/02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 29 48 La musica brasiliana invade Faenza 17/02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 29 49 L' Ensemble Barocco per Corelli. 17/02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 31 Dipinti, storia e gli ultimi presepi 47 RICCI ROSANNA 50 Corriere di Romagna Ravenna 17/02/2015 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Pagina 14 Aiuti alle famiglie in difficoltà, stanziati 120mila euro 17/02/2015 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Pagina 14 Calci e pugni all' auto del suo avvocato poi aggredisce e spintona i... 17/02/2015 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Pagina 14 Senio da valorizzare 17/02/2015 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Pagina 14 Senio e parco Pertini 17/02/2015 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Pagina 14 Un concerto per Corelli 17/02/2015 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Pagina 14 Lavoratori come farfalle 17/02/2015 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Pagina 14 Rugby, una società fondata dai genitori 17/02/2015 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Pagina 24 «La cultura in tutte le sue forme può salvare questo... 17/02/2015 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Pagina 27 ENSEMBLE BAROCCO 17/02/2015 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Pagina 27 FUSIGNANO. 52 53 55 56 57 58 59 60 62 63 La Voce di Romagna Ravenna 17/02/2015 La Voce di Romagna Pagina 32 FUORI DALL' EURO? UN INCONTRO 17/02/2015 La Voce di Romagna Pagina 32 Fusignano celebra Arcangelo Corelli 17/02/2015 La Voce di Romagna Pagina 32 Liberazione del Senio Case aperte lungo il fiume e una guida 17/02/2015 La Voce di Romagna Pagina 32 Paolo Venuta L' hairstylist lughese torna a "Detto Fatto" su RaiDue 17/02/2015 La Voce di Romagna Pagina 32 Sentenza avversa, lui sfascia l' auto dell' avvocato 17/02/2015 La Voce di Romagna Pagina 32 Disoccupati Un aiuto per chi non ha ammortizzatori 17/02/2015 La Voce di Romagna Pagina 34 Lòm a Mèrz: la settimana parte dal Mic 17/02/2015 La Voce di Romagna Pagina 39 Il concerto Kelemen: il quartetto più emozionante del pianeta... 64 65 66 67 68 69 70 72 17 febbraio 2015 Il Sole 24 Ore Prima Pagina Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 1 17 febbraio 2015 Pagina 1 Il Sole 24 Ore Enti locali IL CONSIGLIO DI STATO IN TEMPI DI SOCIAL NETWORK. I tweet di un ministro non «fanno» legge I tweet di un ministro non fanno legge. E neppure provvedimento amministrativo. Forse un "cinguettio" può disfare o creare un governo («stai sereno»... ), ma il Consiglio di Stato mette un paletto a favore dell' antico "carta canta" in materia di norme: gli atti dell' autorità politica sono di indirizzo e nomina e quindi, per avere un effetto, devono sempre tradursi nella «dovuta forma tipica dell' attività della pubblica amministrazione». I giudici hanno così ritenuto irrilevante il tweet con cui nel 2013 il ministro dei Beni culturali, Massimo Bray, preannuciava al Comune di La Spezia un intervento contrario alla riqualificazione con taglio di antichi pini in piazza Verdi. Risultato finale: alberi tagliati e Comune salvo da responsabilità. Continua pagina 40 Franca Deponti Guglielmo Saporito Continua da pagina 1 La vicenda ha visto sovrapporsi competenze amministrative, incrociarsi questioni architettoniche e tutela ambientalista, scontrarsi modalità antiche e moderne di fare politica e legge. Ed è finita prima davanti al Tar e poi al Consiglio di Stato. Da un lato il Comune di La Spezia e la Soprintendenza, che volevano rifare completamente piazza Verdi e ritenevano i pini estranei alla morfologia della piazza stessa, quindi "sacrificabili" alla ristrutturazione; dall' altro lato alcune associazioni ambientaliste che si opponevano all' abbattimento degli alberi e retrodatandoli dal 1937 al 1935 ne sostenenevano la coerenza con l' architettura del luogo. Nel giugno 2013 il ministro Bray twittava: «Al Comune di La Spezia sarà chiesto di sospendere l' avvio dei lavori in Piazza Verdi perché il progetto sia verificato dal MiBAC». A questo punto, con una serie di problemi pratici su come fare una "copia conforme" del tweet per farlo leggere al giudice, il Comune contestava al ministro la possibilità di sovrapporre il proprio direttore generale al locale soprintendente. Il messaggio veniva visto come un intervento a gamba tesa, di indebita interferenza del ministro su precedenti atti della Soprintendenza. Il Tar Liguria dava ragione al Comune(sentenza n.787 del 19 maggio 2014) con conseguente taglio dei pini. E, a pini ormai tagliati, anche il Consiglio di Stato si è pronuciato in questo senso con la sentenza n. 769 del 12 febbraio scorso. I giudici d' appello hanno escluso l' interferenza lamentata dal Comune, ma non perché il ministro fosse rimasto nell' ambito delle sue competenze, bensì perché il tweet non ha alcun peso amministrativo: in termini tecnici non è «volontà attizia», ma solo una forma di comunicazione. Di fatto, quindi, il Consiglio di Stato non censura il modo di comunicare, ma sottolinea che un conto è la Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 2 17 febbraio 2015 Pagina 1 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali comunicazione, altro i provvedimenti, e che questi ultimi non possono essere affidati a mezzi informali «...anche, e a maggior ragione, nell' attuale epoca di comunicazioni di massa, messaggi, cinguettii, seguiti ed altro, dovuti alle nuove tecnologie e alle nuove e dilaganti modalità di comunicare l' attività politica». Un ordine può essere dato anche in forma orale (lo è il comando del vigile urbano che regola il traffico), ma, escludendo i casi limite, la volontà della Pa deve essere formale. Già altre volte nelle aule giudiziarie si è discusso del confine tra forma e sostanza, escludendo che basti sottoscrivere «per accettazione» una proposta, per generare un contratto pubblico (Consiglio di Stato 5444/2003). Ma i problemi si pongono soprattutto per i cosiddetti "effetti annuncio" che, soprattutto in materia fiscale e nell' imminenza di scadenze, anticipano con informalità provvedimenti che appariranno in Gazzetta Ufficiale solo diversi giorni dopo. Di questa prassi si occupa lo Statuto dei diritti del contribuente (legge 212/2000), vietando sanzioni a chi si fida delle promesse dell' amministrazione. Altre volte, gli "annunci" o i generici "segnali" sono invece stati condannati, perché generano privilegi ed opacità: ad esempio i provvedimenti di clemenza o di sanatoria possono applicarsi (Corte costituzionale 169/1994) solo a fatti antecedenti le prime discussioni parlamentari sull' opportunità dei condoni stessi . © RIPRODUZIONE RISERVATA Franca Deponti Guglielmo Saporito. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 3 17 febbraio 2015 Pagina 2 Il Sole 24 Ore Enti locali BILANCI 2014 LE NOVITA' FISCALI. Il collegio sindacale può fare anche revisione? Che cosa cambia: il ricalcolo di Ires e Irap per l' Ace e il bonus macchinari, le deduzione delle perdite, la nuova nota integrativa, i termini di presentazione, le attività di revisione. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 4 17 febbraio 2015 Pagina 8 Il Sole 24 Ore Enti locali Jobs act. Verso l' allargamento del lavoro subordinato Se c' è basso reddito e monocommittenza estese le protezioni su malattia, maternità e tempi certi di pagamento. Scatta il riordino delle collaborazioni: più tutele per le partite Iva «deboli» ROMA Un allargamento dell' area del lavoro subordinato, per farvi confluire le collaborazioni "fasulle". Qui potrebbe essere introdotta una "presunzione relativa" che scatterà quando il rapporto di lavoro è strutturalmente organizzato e l' opera è prestata a titolo esclusivamente personale (è ammessa prova contraria da parte del datore di lavoro). Per i lavoratori autonomi che vogliono invece restare tali entrerà in ballo il criterio della "dipendenza economica" per tutelare le partite Iva più deboli (soprattutto i giovani professionisti all' inizio della professione). Qui si starebbe pensando a degli "indici" (basso reddito, sotto i 30mila euro, monocommittenza e prestazione continuativa) al cui verificarsi si estenderebbero al soggetto interessato alcune protezioni del lavoro subordinato (malattia, maternità e tempi certi di pagamento). Sono queste le due strade a cui stanno pensando i tecnici di palazzo Chigi e ministero del Lavoro per intervenire sul variegato mondo delle collaborazioni coordinate e continuative, all' interno del Dlgs di riordino delle tipologie contrattuali atteso venerdì in Consiglio dei ministri (forse solo per una lettura iniziale), assieme alle norme sulla conciliazione vitalavoro, e per il via libera finale ai primi due Dlgs attuativi del Jobs acr su tutele crescenti e Naspi. Oggi le collaborazioni, dopo gli irrigidimenti introdotti dalla legge Fornero, hanno subito una forte contrazione: nel terzo trimestre 2014 (ultimo dato disponibile, fonte Comunicazione obbligatorie del ministero del Lavoro) sono stati attivati 155mila rapporti (nel secondo trimestre 2012 sfioravano quota 200mila). L' intenzione dell' Esecutivo, una volta entrato in vigore il nuovo contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti, è ridurre il perimetro dei falsi lavori autonomi: «Adesso è il momento di valorizzare il lavoro stabile, mantenendo le flessibilità utile alle imprese», spiega il responsabile economico del Pd, Filippo Taddei. Per la sottospecie delle collaborazioni a progetto si starebbe pensando a un superamento graduale (1° gennaio 2016 ma si potrebbe prevedere un termine transitorio un pò più lungo). «Un' eccessiva estensione del lavoro subordinato è sbagliata evidenzia Valerio Speziale, ordinario di diritto del lavoro all' università di ChietiPescara perchè ingessa i rapporti, e mostra una sfiducia a priori nel vero lavoro autonomo. Più flessibile è l' idea di una presunzione relativa. Ma attenzione: anche la strada tracciata dalla legge 92 non è in sé sbagliata, purché si allarghi il campo delle eccezioni». Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 5 17 febbraio 2015 Pagina 8 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali Nel Dlgs di riordino dei contratti entrerà anche la semplificazione dell' apprendistato di 1° e 3° livello (ma qui va ridotto il "peso" delle Regioni e va ammessa la possibilità di accordi ad hoc tra azienda e istituto scolastico). Ancora in bilico è l' intervento sui contratti a termine (si ipotizza di ridurre la durata da 36 a 24 mesi e le proroghe da 5 a 3), e si discute pure sul lavoro a chiamata: qui si vorrebbe sostituirlo con un rafforzamento dei voucher (il cui tetto potrebbe salire da 5mila a 8mila euro) e con il parttime verticale. Verso la cancellazione il job sharing e l' associazione in partecipazione. «Sopprimere contratti che hanno radici plurisecolari solo per estirpare gli abusi sarebbe davvero insensato sottolinea Pietro Ichino (Pd) . La soluzione migliore è l' estensione selettiva delle protezioni proprie del lavoro subordinato qualora tali rapporti presentino i tratti caratteristici della dipendenza economica». Sul fronte infine dei primi due Dlgs attuativi del Jobs act oggi arriverà il parere della commissione Lavoro della Camera, presieduta da Cesare Damiano. Sul capitolo "caldo" delle tutele crescenti si chiederà al Governo, in particolare, di alzare gli indennizzi minimi e di escludere i licenziamenti collettivi dalle nuove regole. Da quanto si apprende, l' Esecutivo potrebbe accogliere la specificazione, chiesta la settimana scorsa da Maurizio Sacconi (Ap), di applicare cioè le tutele crescenti anche ai casi di conversione dei contratti a termine, dopo l' entrata in vigore del Dlgs, e alle stabilizzazione di apprendisti. © RIPRODUZIONE RISERVATA Claudio Tucci. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 6 17 febbraio 2015 Pagina 21 Il Sole 24 Ore Enti locali INTERVENTO. Lavoro, Ue, giustizia, fisco: per rilanciare il governo via tutti i freni alla crescita Caro Direttore, nei giorni scorsi i due rapporti prodotti dalla Commissione Europea e dall' Ocse disegnano per l' Italia, nell' anno in corso, una prospettiva di crescita modesta, trainata dalla sola domanda esterna, senza occupazione aggiuntiva. Peggiora, oltre a tutto, il nostro confronto con le aree di maggiore riferimento nell' Unione tra le quali si evidenzia la più marcata ripresa della Spagna. Migliorano i conti pubblici ma nel contesto della pur sempre abnorme dimensione del nostro debito. Ciò impone al Governo e alla maggioranza che lo sostiene una ulteriore considerazione del che fare a partire dal doveroso negoziato europeo sulla più flessibile interpretazione del Patto d i stabilità e crescita. Si ha talora la sensazione che gli obiettivi perseguiti siano la solita possibilità di qualche spesa corrente in più come la stabilizzazione degli insegnanti e m a g g i o r i i n v e s t i m e n t i pubblici n e l l a tradizionale speranza keynesiana che siano in se' stimolo allo sviluppo. Eppure, di fronte ai grandi cambiamenti geoeconomici in corso, dovremmo più ambiziosamente pretendere una visione condivisa del posizionamento dell' area dell' Unione attraverso l' avvio degli strumenti finanziari di attuazione di quelle infrastrutture a rete e puntuali, a valenza transnazionale, che corrispondono alle possibili proiezioni commerciali verso est e verso sud. Anche ai fini della nostra maggiore credibilità nel dialogo europeo, assumono quindi rilievo le riforme strutturali cui ci siamo impegnati e che dovrebbero rendere la nostra società più vitale e dinamica. La stessa immissione straordinaria di liquidità da parte della Bce non appare destinata a sortire effetti nei contesti rigidi ed inefficienti come il nostro tanto quanto la politica monetaria ha generato risultati nella flessibile economia nordamericana. Abbiamo quindi il compito di produrre riforme vere e tempestive li ove si manifestano i maggiori freni alla crescita come nella regolazione rigida del lavoro, nella complessità dell' ordinamento tributario, nella lentezza e imponderabilità del sistema giudiziario. Se i titoli e gli obiettivi sono scritti, rimangono tutt' altro che scontati i contenuti. La riforma del lavoro può ancora risolversi in un piccolo passo avanti e due passi indietro. Se ad una flessibilità in uscita incerta e per pochi i nuovi contratti aggiungessimo una rigidità in entrata certa e per tutti, ripeteremmo l' errore della legge Fornero che concorse a bruciare posti di lavoro. Non possiamo rimanere l' unico Paese europeo in cui un rapporto di lavoro e' potenzialmente per sempre finché morte o pensione non separino. Così come cambiare ancora una volta i contratti a termine o cancellare le tipologie contrattuali flessibili significherebbe non comprendere i concreti bisogni delle Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 7 17 febbraio 2015 Pagina 21 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali imprese e ridurre le concrete opportunità di lavoro che possono richiedere modulazione di tempo e di orario o remunerazione a risultato. Analogamente la riforma fiscale può risolversi in maggiori certezze per il contribuente, ponendo le premesse per una riduzione del prelievo, o produrre ulteriori incertezze e nuove ragioni di tassazione. Emblematico e' il nodo del catasto e del mercato immobiliare. In una società di proprietari, come noi siamo, lo spostamento drastico del pendolo dalla più conveniente alla più sfavorevole tassazione su case, negozi e capannoni ha trasformato la proprietà da tradizionale fonte di sicurezza a nuova ragione di insicurezza, probabile causa primaria della contrazione dei consumi tanto quanto ieri ne costituiva la motivazione. Rimuovere questo fattore di rattrappimento significa intervenire sulla finanza locale affinché si realizzino subito le associazioni obbligatorie tra comuni per la gestione delle funzioni fondamentali e commissariare gli enti che deliberano aliquote superiori al teorico equilibrio con spese corrispondenti ai fabbisogni standard. La revisione del catasto, in questo contesto, può generare una distribuzione più equa ma non un incremento del carico fiscale. Ultimo ma non ultimo, tra i nodi prioritari, quello della giustizia che determina inibizione ad intraprendere ed investire. Criminalità e corruzione meritano prevenzione e repressione. Siamo tuttavia consapevoli che i risultati si producono solo in contesti efficienti e non attraverso l' estensione abnorme della dimensione penale e delle relative pene. La stessa ricerca di soluzioni stragiudiziali per il contenzioso civile e del lavoro si scontra con resistenze corporative e ideologiche. Dell' ordinamento giudiziario e delle sue anomalie non sono ancora ipotizzate specifiche riforme, ferie a parte. Siamo insomma, ancora una volta, ad un bivio tra riforme vere ed occasioni mancate in un tempo che non perdona gli errori o le timidezze della politica. Maurizio Sacconi è Presidente commissione Lavoro Senato Maurizio Sacconi. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 8 17 febbraio 2015 Pagina 36 Il Sole 24 Ore Enti locali Svizzera. Le banche avevano bloccato i prelievi per rischio fiscale. Il Tribunale di Lugano «libera» i conti degli italiani Due sentenze del Tribunale di appello di Lugano, notificate ieri, riaprono la partita tra contribuenti italiani (in forte sospetto di evasione fiscale in patria) e le banche ticinesi. Il giudice d' appello, riformando i provvedimenti della Pretura del Sottoceneri, ha infatti ingiunto agli istituti di autorizzare i prelievi in contanti dei correntisti, bloccati in prima istanza per il timore di incorrere nella scure del nuovo reato di autoriciclaggio , italiano in vigore dal 1° gennaio scorso. Il blocco dei prelievi , già diventato prassi in Ticino dallo scorso anno, ha creato contrasti così profondi con la clientela italiana da aver indotto vari istituti a dotarsi di polizia privata " i n house" p e r c a l m a r e , a n c h e a s c o p o preventivo, i correntisti più irritati e più irascibili. Al più tardi dall' inizio dell' anno, la prassi bancaria svizzera vieta ai clienti italiani, o limita fortemente, i prelievi in contanti a causa della punibilità dell' autoriciclaggio italiano. La banca e i suoi funzionari temono l' incriminazione per concorso. È saltata, in sostanza, la storica alleanza fra mancati contribuenti, da una parte,e la banca,il fiduciario, la società di comodo offshore dall' altra. Sullo sfondo incombe tra l' altro l' accordo italo svizzero per allargare la clausola di cooperazione fiscale fra i due Paesi, in prospettiva anche se non prima del 2018 lo scambio automatico fra autorità fiscali. Le banche svizzere e gli intermediari collaboranti temono che altri Paesi possano clonare la strategia di repressione fiscale applicata con successo dagli Usa. La Francia ha già cominciato, ora segue il Belgio. Siamo in pieno tiramolla: il cliente in forte sospetto di evasione vuole uscire dal sistema bancario svizzero, la banca vieta il bonifico a favore dei lidi black listed , proprio quelli verso i quali il cliente evasore venne già avviato in passato: Bahamas,Belize, British Vergin Islands, Dubai, Lichtenstein, Montecarlo, Panama, Singapore, quando si trattava di eludere il pagamento dell' euroritenuta, cui le banche svizzere si erano impegnate con l' Ue dal luglio 2005. Vietati anche i bonifici a favore di conti intestati alle società di comodo con sede in paradisi fiscali. Decine di clienti,con alterna fortuna, si erano rivolti alla magistratura, con esiti appunto altalenanti. Le prime due sentenze del Tribunale di Appello a Lugano, notificate proprio ieri, erano pertanto molto attese. Condannate le banche: devono autorizzare l' ordine di prelievo per contanti richiesto dal cliente per ottenere la salvifica chiusura del conto. Autorizzato, così, un prelievo per contanti per circa mezzo milione di euro e, per un altro cliente presunto evasore, un prelievo di 75.000 euro. Secondo il Tribunale, gli obblighi di diritto civile fondati sul contratto di mandato non possono essere scalfiti dal rischio di essere perseguiti dalle autorità penali italiane e/o, nel contempo, dall' Autorità di vigilanza Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 9 17 febbraio 2015 Pagina 36 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali bancaria (Finma). Dall' entrata in vigore della norma italiana di punibilità dell' autoriclaggio (art.648ter del codice) quasi tutte le banche svizzere si erano adattate, varando una politica severamente restrittiva nei confronti del potere contrattuale di disporre del cliente italiano: libertà di movimento soltanto per chi dimostra la conformità fiscale del proprio deposito. Indizi contrari? Proprio l' utilizzazione degli accorgimenti che, in corrispondenza di ogni stretta repressiva fiscale italiana, vennero serviti a favore dell' evasore: il conto offshore, o intestato a veicoli societari di comodo, compresi traballanti trust, le polizze di assicurazione sulla vita (si veda il caso Credit Suisse). Indizi, se non proprio prove di evasione, che fanno scattare la trappola: vietato movimentare i relativi depositi,salvo bonifico a favore di un conto al nome del cliente presso una banca in Italia. Saranno ancora ammessi i prelevamenti in contanti, o bonifici verso Dubai, Serbia, Montenegro,Tunisia e simili ? Oltre ai ricorsi di legittimità, si attende ora anche l' autorevole parola della Finma. © RIPRODUZIONE RISERVATA Paolo Bernasconi Alessandro Galimberti. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 10 17 febbraio 2015 Pagina 37 Il Sole 24 Ore Enti locali Edilizia popolare. Imposte ridotte per chi aveva già il diritto di superficie. Agevolata la proprietà «piena» Angelo Busani Agli atti con i quali il Comune cede, al titolare di alloggio in diritto di superficie, la proprietà dell' area sulla quale insiste l' edificio (in modo che l' appartamento non gli appartenga più in proprietà superficiaria, ma in proprietà "piena"), possono essere ricondotti tra gli atti attuativi dei piani di edilizia economica e popolare e, quindi, sono soggetti al regime di favore di cui all' articolo 32 del Dpr 601/1973: vale a dire che si applica l' imposta di registro in misura fissa e vi è l' esenzione dalle imposte ipotecaria e catastale. Lo ha affermato l' agenzia del le Entrate nella risoluzione n. 17/E del 16 febbraio 2015, emanata in risposta all' interpello di un contribuente che domandava se, agli atti di acquisizione della proprietà dell' area da parte del titolare dell' appartamento in diritto di superficie, non potesse applicarsi l' agevolazione "prima casa". L' Agenzia, dopo aver ricordato che l' agevolazione "prima casa" è concedibile solo per l' acquisto di edifici e non è applicabile all' acquisto di aree, ha ricordato che l' articolo 10, comma 4, del Dl 23/2011, nella vigente formulazione, stabilisce che è altresì esclusa la soppressione delle esenzioni e delle agevolazioni tributarie riferite, tra l' altro, all' articolo 32 del Dpr 601/73. E ha dunque affermato che l' atto di acquisizione della proprietà dell' area da parte del soggetto proprietario superficiario dell' appartamento (con l' effetto della "trasformazione" della titolarità dell' appartamento da proprietà superficiaria a proprietà "piena") beneficia comunque di un regime fiscale agevolato, perché può essere ricompreso all' interno del perimetro degli atti inerenti cessioni di aree all' interno dei piani di edilizia residenziale pubblica. © RIPRODUZIONE RISERVATA Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 11 17 febbraio 2015 Pagina 37 Il Sole 24 Ore Enti locali Rendite finanziarie. La risoluzione 16/E sui sostituti d' imposta. Dividendi, il regime fiscale decide chi opera la ritenuta L' individuazione del sostituto d' imposta per l' applicazione della ritenuta sui proventi percepiti dipende dal tipo di regime fiscale applicabile agli strumenti finanziari nel caso in cui un risparmiatore apra direttamente a proprio nome un conto corrente e un deposito titoli presso una banca e rilasci a una Sgr (società di gestione del risparmio) una delega a movimentare i conti nell' ambito di un contratto di gestione di portafoglio. Inoltre, le Sgr che aderiscono indirettamente (tramite un istituto di credito) al sistema di deposito accentrato gestito dalla Monte Titoli Spa devono effettuare le ritenute previste dall' articolo 27ter del Dpr 600/1973 e presentare il modello 770 ordinario, qualora integrino tutti i presupposti richiesti dalla normativa fiscale per essere qualificati come sostituti d' imposta ai fini dell' effettuazione delle ritenute sugli utili derivanti dalle azioni e dagli altri strumenti finanziari. Sono i principali chiarimenti contenuti nella risoluzione 16/E/2015 diffusa ieri. Le indicazioni Il documento di prassi ha chiarito che nel caso di applicazione del regime della dichiarazione, gli obblighi di sostituzione d' imposta ricadono sulla banca depositaria degli strumenti finanziari, anche qualora il risparmiatore, cha abbia aperto a proprio nome un conto corrente e un deposito titoli presso tale istituto di credito, abbia rilasciato una delega a una Sgr per effettuare le operazioni finanziarie rientranti nell' ambito di un contratto di gestione di portafoglio, in linea con quanto previsto dal provvedimento della Banca d' Italia del 29 ottobre 2007. In tal caso, la banca depositaria è tenuta anche a effettuare le segnalazioni previste nell' ambito della normativa sul monitoraggio fiscale. Secondo le Entrate, infatti, a prescindere dalla stipula del contratto di gestione di portafoglio con la Sgr, restano fermi in capo alla banca gli obblighi di amministrazione connessi al deposito titoli ai sensi dell' articolo 1838 del Codice civile. Risparmio amministrato... Nell' ipotesi in cui il risparmiatore opti per l' applicazione del regime del risparmio amministrato, la banca depositaria assumerà la qualifica di sostituto d' imposta in relazione a tutti i redditi di capitale conseguiti dall' investitore. ....e gestito Infine, nel caso in cui il risparmiatore opti per l' applicazione del regime del risparmio gestito, la banca depositaria dovrà assolvere agli obblighi di sostituzione d' imposta limitatamente ai redditi di capitale per i quali non è prevista la disapplicazione del prelievo alla fonte e che non concorrono alla formazione del risultato maturato della gestione. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 12 17 febbraio 2015 Pagina 37 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali Infine, la risoluzione 16/2015 dell' agenzia delle Entrate ha chiarito che sono fatti salvi eventuali diversi comportamenti finora adottati dagli intermediari qualora le ritenute siano state correttamente effettuate e versate, seppure da un soggetto diverso, «nel presupposto che ciò non abbia arrecato alcun pregiudizio ai danni dell' erario». © RIPRODUZIONE RISERVATA Valentino Tamburro. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 13 17 febbraio 2015 Pagina 2 Italia Oggi Enti locali Il punto. Renzi abolisce l' Agid, l' agenzia per la gestione dell' Italia digitale L' accelerazione l' ha impressa il miglior elemento nella squadra dei consiglieri del premier, Andrea Guerra. L' ex amministratore delegato di Luxottica, che lavorando per davvero nel mercato globale ha potuto capire quanto sia importante oggi la tecnologia per competere e offrire servizi innovativi, una volta sbarcato, lo scorso ottobre, a Palazzo Chigi ha impiegato poche settimane per capire che la politica cosiddetta digitale del governo non sarebbe andata da nessuna parte. Competenze frammentate; nessun dirigente di vertice con un vero curriculum di mercato internazionale; una tendenza a comunicare più c h e a d a n a l i z z a r e e pianificare v e r e trasformazioni; una visione prevedibile sul futuro, mentre il resto del mondo corre senza tregua soprattutto su queste tematiche. Basti pensare che la nuova responsabile delle politiche digitali negli Usa, Megan Smith, che opera alle dirette dipendenze di Barack Obama, è un duplice ingegnere del Mit di Boston con esperienze da top manager nelle più importanti società della tecnologia del pianeta. Prima in Apple nella divisione prodotti multimediali, poi in Google come responsabile dei nuovi business: Picasa, Google Maps e Google Earth. Non deve essere servito molto, quindi, allo staff dei consiglieri di Palazzo Chigi per convincere Matteo Renzi che era necessario cambiare spartito e archiviare le scelte, per la verità tutte imputabili alla ministra Marianna Madia e ai giochini di potere interni al Pd romano, inadeguate rispetto ai bisogni riformisti dell' Italia. L' Agid, l' Agenzia per l' Italia digitale, figlia di troppe trasformazioni del recente passato e ferma a parole d' ordine stereotipate, uscirà di scena. Sarà rottamata dal premier rottamatore che riporterà gran parte delle sue competenze, alcune residuali saranno riassegnate ad altre entità pubbliche, all' interno di una nuova struttura operativa alle sue dirette dipendenze e che sarà affidata a un supermanager di mercato, meglio se ha anche lavorato all' estero con qualche colosso tecnologico internazionale, in fase di selezione. A lui sarà affidata la trasformazione tecnologica della pubblica amministrazione e non solo. Finalmente l' Italia avrà una politica Ict degna della dimensione della sua economia e compiutamente in grado di agire da moltiplicatore dello sviluppo economico, migliorando la produttività complessiva del sistema, e da abilitatore della trasformazione culturale italica. L' Italia deve assorbire nel suo Dna sociale la consapevolezza che l' innovazione tecnologica è un bene comune capace di creare esternalità positive e nuove opportunità collettive. Per riuscirci è importante che l' Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 14 17 febbraio 2015 Pagina 2 < Segue Italia Oggi Enti locali esempio venga in primis dall' alto. Ecco perché la rottamazione dell' Agid è cosa buona e giusta. EDOARDO NARDUZZI Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 15 17 febbraio 2015 Pagina 11 Italia Oggi Enti locali lettere «Mi guardo allo specchio e piango, ricevo un bel messaggio e piango, vedo mio padre e piango». Cara Rocio, benvenuta in Italia. Filippo Merli Inail: un solo partecipante per gara da 30 mln Le gare pubbliche con un solo partecipante sono sempre sospette. Come diceva Giulio Andreotti che «a pensar male si fa peccato ma quasi sempre ci si azzecca», queste gare lasciano il dubbio di essere già preassegnate prima ancora di essere bandite. Come nel caso del primo lotto, il più grande da ben 29.937.540 euro, della gara Consip per i servizi Ict di Inail che curiosamente (ma tutto il mercato già lo diceva da settimane) ha visto un solo partecipante: il raggruppamento di Engineering e Kpmg. Casualità? Strano però che gli altri tre lotti siano molto affollati e ancor più strano che il capitolato del lotto 1 chiedesse capelli color antracite ed occhi a pois per poter partecipare. Prima Raffaele Cantone mette le sue tende n e l l a g a r e i n f o r m a t i c h e d e l l a pubblica amministrazione, meglio è per i contribuenti italiani. Stefano Lavori Un esempio che sta sotto gli occhi di tutti Non c' è oggi senza domani, non c' è domani senza oggi. Questo diceva l' imprenditore Michele Ferrero, il signor Michele, ai suoi dipendenti. Per costruire un impero industriale multinazionale come la Ferrero non bastava solo aver imbroccato il prodotto del secolo, cioè la Nutella. Bisognava anche riuscire a farla vivere e resistere al passare del tempo e delle mode, senza però rinunciare alla propria identità e al legame con il proprio territorio. Questo probabilmente è stato il miglior testamento che il signor Michele potesse lasciare non solo a chi lo seguirà in azienda, ma a tutti coloro che vorranno fare gli imprenditori in Italia e nel mondo. Un paese sempre in cerca di modelli e di maestri cui ispirarsi, magari stranieri, ma troppo spesso poco consapevoli di averne sempre avuti sotto il naso, come quel signore della vicina Alba. Roberto Miliacca Come svalorizzare il nostro patrimonio L' Italia retrocede nella classifica mondiale del turismo? La Regione Veneto contribuisce al flop. Domenica, l' altroieri, volevo visitare palazzo Contarini, una delle più famose ville venete, a Palazzolo sul Brenta. Alle 15,30 non sono potuto entrare perchè la villa (di proprietà della Regione Veneto) chiude alle 16 (!) e non era più possibile aggregarsi all' ultimo gruppo di visitatori. Insieme a una quindicina di altri turisti, alcuni dei quali stranieri, ce ne siamo andati arrabbiati: è in questo modo che si valorizzano i nostri beni culturali? Governatore Zaia e ministro Franceschini per favore datevi una mossa. Massimo Bettazzi L' inquietante precedente della Cecenia Speriamo che in Ucraina i russi non ripetano quanto hanno già fatto in Cecenia: bombardare le discariche dei rifiuti radioattivi delle centrali nucleari. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 16 17 febbraio 2015 Pagina 11 < Segue Italia Oggi Enti locali In Ucraina sarebbe Chernobyl. Piera Graffer Se la mostra di Van Gogh è un esempio, allora Sono andato a vedere la mostra su Van Gogh a Palazzo Reale a Milano. Dovrebbe essere (anche per l' esplicito richiamo che viene fatto in sede di presentazione) una delle mostre di punta della proposta milanese nell' anno di Expo, proprio perché fortemente legata (il cibo, l' agricoltura) ai temi di Expo. Ora, al di là dei ben poveri contenuti della mostra, che annovera un gran numero di disegni e stampe (soprattutto del primo Van Gogh, che disegnava come un ragazzino delle medie) e poche tele di cui solo un paio veramente apprezzabili, la cosa che colpisce è l' estrema incuria della location. Le didascalie che illustrano i vari quadri sono in molti punti consunte, con lettere illeggibili così come i numeri necessari per seguire il percorso con le audio guide. La moquette che ricopre il pavimento si è squarciata in diversi punti ed è stata riparata con dello scotch da quattro soldi messo lì alla bell' e meglio. In un paio di zone la moquette si è proprio sollevata, creando avvallamenti anche pericolosi per il rischio di inciamparci. Immagino che all' inizio dell' esposizione la situazione non fosse questa, ma è inammissibile che chi arriva dopo non possa godersi la mostra allo stesso modo di chi l' ha vista prima, considerando che paga lo stesso (molto costoso) ticket d' ingresso. Non un bel biglietto da visita per Milano. Alberto Giacomazzi. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 17 17 febbraio 2015 Pagina 23 Italia Oggi Enti locali Il regime della gestione fa la ritenuta Gestioni patrimoniali con ritenuta variabile. Di regola il prelievo fiscale a carico del cliente deve essere operato dalla Sgr. Ma quando il risparmiatore apre direttamente a proprio nome un conto presso la banca depositaria, delegando la Sgr a operarvi, è la banca tenuta all' applicazione delle ritenute. I comportamenti passati sono comunque in salvo, purché le imposte siano state regolarmente versate all' Erario. Lo chiarisce l' Agenzia delle entrate con la risoluzione n. 16/E di ieri. La regola generale Nei servizi di gestione di portafoglio, tipicamente la Sgr apre presso una banca depositaria un conto di deposito e un dossier titoli della propria clientela intestati alla stessa società di gestione depositante. Tali rapporti indicano che si tratta di beni d i terzi («conti omnibus») o portano sottorubriche a nome dei singoli clienti. In questo caso, gli obblighi di effettuare la ritenuta su interessi e capital gain «non possono che ricadere sulla Sgr, in quanto intermediario più vicino al cliente», spiegano le Entrate, «salvo nelle ipotesi in cui il prelievo alla fonte debba essere effettuato ex lege direttamente dall' emittente». Per esempio sugli interessi di alcune obbligazioni non quotate oppure di dividendi di azioni non quotate. L' eccezione In alternativa, secondo quanto disposto da Banca d' Italia con provvedimento del 29/10/2007, potrebbe verificarsi un diverso schema operativo. Il cliente apre direttamente a proprio nome conto corrente e deposito titoli presso la banca, dedicati esclusivamente al compimento delle operazioni connesse con la prestazione dei servizi di investimento da parte della Sgr. Quest' ultima riceve una delega a movimentare i citati conti, a seguito della stipula di un contratto di gestione di portafoglio. A fronte di un simile scenario, sottolinea la risoluzione, decisivo è il regime scelto dall' investitore ai fini della tassazione dei redditi finanziari. Se il cliente ha optato per il regime dichiarativo, gli obblighi di sostituzione d' imposta ricadono sulla banca depositaria. Se vi è stata opzione per il regime del risparmio amministrato, la banca depositaria dovrà fungere da sostituto d' imposta su tutti i redditi di capitale conseguiti dall' investitore. Se invece il cliente ha rilasciato alla Sgr l' opzione per il risparmio gestito, la banca effettuerà le ritenute solo sui redditi di capitale per i quali non è prevista la disapplicazione del prelievo alla fonte (e che non concorrono, quindi, alla formazione del risultato maturato della gestione). Dividendi Il quesito prospettato riguardava anche il soggetto tenuto ad applicare l' imposta sostitutiva sui dividendi derivanti da azioni immesse nel sistema di deposito accentrato gestito dalla Monte Titoli. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 18 17 febbraio 2015 Pagina 23 < Segue Italia Oggi Enti locali La risoluzione ricorda che il prelievo deve essere effettuato sempre dall' intermediario presso il quale gli asset sono depositati. Se l' operatore è non residente deve avvalersi di un rappresentante fiscale in Italia. Nel caso la Sgr aderisca indirettamente (tramite una banca) al sistema dematerializzato di Monte Titoli, gli obblighi di applicazione della ritenuta sono a carico della Sgr stessa. Passato in salvo Salvi eventuali comportamenti diversi finora adottati dagli intermediari, purché ciò non abbia arrecato danni all' erario. Non ci saranno contestazioni, quindi, per i versamenti effettuati finora nella misura e con le scadenze corrette, anche se operati da un soggetto diverso rispetto a quello obbligato. VALERIO STROPPA Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 19 17 febbraio 2015 Pagina 26 Italia Oggi Enti locali La commissione di garanzia chiederà la revoca della protesta sulla Comunicazione unica. Consulenti, sciopero illegittimo La trasmissione dei dati della Cu considerata essenziale. Illegittimo lo sciopero proclamato dai consulenti del lavoro per la settimana dal 7 al 14 marzo sul caos dell' invio dei dati della Comunicazione unica, adempimento che ha sostituito il Cud. Secondo quanto risulta a ItaliaOggi la commissione di garanzia sciopero nei prossimi giorni formalizzerà la decisione che rinvia al mittente la dichiarazione di astensione dal lavoro per i consulenti del lavoro sul flusso di dati da trasmettere telematicamente all' Agenzia delle entrate. Lo sciopero (si veda ItaliaOggi del 27/1/2015) infatti interrompe una attività giudicata essenziale e incide sul ruolo di contribuente. Pertanto la commissione di garanzia presieduta da Roberto Alese chiederà ai sindacati dei consulenti del lavoro di effettuare lo sciopero ad adempimento avvenuto e cioè dal 14 marzo 2015. Una decisione che tarpa le ali alla protesta e ne svuota l' iniziale messaggio ma che a giudizio dell' Authority contrasta sia con la legge in materia di sciopero sia con il codice di regolamentazione dei consulenti del lavoro che ha inserito per la prima volta per gli studi professionali la possibilità di scioperare. Una fumata nera dunque alla prima prova per il sindacato dei consulenti del lavoro che ora ha di fronte due strade o la revoca dello sciopero o riformularlo scegliendo la data individuata dalla commissione di garanzia. Se decidessero di rimanere fermi sulle loro posizioni e perseverare nella strada dello sciopero nelle date da loro indicate andrebbero incontro alle sanzioni previste dalla legge. La decisione della sigla guidata da Francesco Longobardi era motivata dal fatto che le nuove disposizioni sulla semplificazione fiscale stabilite dal dlgs 175/2014 (in vigore da metà dicembre) sono state introdotte, per i consulenti, senza alcun coordinamento con le disposizioni vigenti sugli adempimenti dei sostituti d' imposta e sulla gestione dei rapporti di lavoro. Il risultato, per il sindacato, è una richiesta ai professionisti di elaborare e trasmettere entro il 7 marzo la Comunicazione unica, senza tenere conto che le informazioni con cui compilarla derivano da adempimenti che i sostituti d' imposta assolvono nei mesi di gennaio, febbraio e marzo stesso. Intanto ieri è tornato a chiedere un incontro con Rossella Orlandi, direttore dell' Agenzia delle entrate, il tavolo di coordinamento delle associazioni di categoria dei commercialisti. Le sette associazioni che raggruppano le sigle sindacali della categoria, guidate da Marco Cuchel, chiedono un incontro urgente per discutere sulla questione della polizza assicurativa per i professionisti che a seguito delle modifiche di responsabilità introdotta con la Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 20 17 febbraio 2015 Pagina 26 < Segue Italia Oggi Enti locali dichiarazione Precompilata è diventata talmente onerosa da risultare impossibile. In particolare chiedono all' Agenzia di chiarire la propria posizione in merito alla possibilità di considerare adeguata, con esclusivo riferimento ai modelli dichiarativi modello Iva, modello Irap, modello Unico, non esteso quindi al modello 730 precompilato ai fini dell' apposizione del «Visto di conformità» per le compensazioni dei crediti tributari risultanti dalle predette dichiarazioni la polizza di responsabilità civile professionale, con massimale minimo obbligatorio di 3.000.000 di euro, pur se priva della clausola di estensione della copertura assicurativa al rischio di sanzioni tributarie dirette nei confronti del professionista. Per i dottori commercialisti si tratta infatti di un aggravio, anche economico. Infine richiedono di voler porre in essere ogni opportuno provvedimento per rendere attuabili gli adempimenti previsti dall' art. 6 del dlgs 175/2014, considerando gli impedimenti, i vincoli e le contraddizioni normative esistenti e rendere applicabile da subito la disciplina preesistente del visto di conformità per i crediti emergenti dai Modelli Unico, Irap e Iva così da consentire, tenuto anche conto del particolare momento di difficoltà generale, agli operatori economici di poter utilizzare legittimamente e con celerità i crediti di imposta. CRISTINA BARTELLI Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 21 17 febbraio 2015 Pagina 29 Italia Oggi Enti locali dati demanio. Ai comuni 5 mila beni dello stato Un immobile demaniale su due, tra quelli richiesti dagli enti locali, sarà trasferito ai sindaci. Su 9.367 domande, l' Agenzia del demanio ne ha accolte 5.555, disponendo il passaggio dei beni in 1701 casi. Per gli altri, l' Agenzia guidata da Roberto Reggi è in attesa di ricevere le delibere d a p a r t e d e g l i enti richiedenti. Gli ultimi dati (aggiornati a ieri) sul riscontro avuto presso le autonomie locali dal restyling del federalismo demaniale dimostrano come, dopo anni di stand by, l' interesse per i beni statali sia tornato prepotentemente in auge. Secondo i dati dell' Agenzia, le domande respinte sono state 3.593. E le ragioni possono essere state molteplici. L' art. 56bis del cosiddetto «decreto del fare» (dl n. 69/2013), che ha rilanciato dopo anni di naftalina il trasferimento dei beni statali agli enti locali, esclude infatti dall' operazione gli immobili ancora in uso da parte delle pubbliche amministrazioni o quelli per cui sia già in corso un' operazione di valorizzazione o dismissione. Ma anche chi ha ricevuto il no del Demanio può ancora sperare perché la legge dà agli enti 30 giorni di tempo per inoltrare le richieste di riesame. All' appello mancano, infine, 219 domande, particolarmente complesse, su cui i pareri dell' Agenzia sono ancora in corso di definizione. Lo scarto tra il numero di domande accolte (5.555) e gli effettivi provvedimenti di trasferimento (1.701) si spiega col fatto che in caso di parere favorevole, il decreto del Fare prevede che, svolte le necessarie attività tecnicoamministrative, sia necessario acquisire la delibera con la quale l' ente locale conferma la volontà di entrare in possesso del bene. Solo a quel punto il procedimento si può concludere con l' emissione da parte dell' Agenzia del demanio del provvedimento di trasferimento della proprietà a titolo gratuito. FRANCESCO CERISANO Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 22 17 febbraio 2015 Pagina 29 Italia Oggi Enti locali MILLEPROROGHE/ Proroga centrali uniche con modifiche parlamentari. Appalti, anticipi ricchi L' importo per i costruttori sale dal 15 al 20% ANDREA MASCOLINI Sulla proroga dell' obbligo per i comuni di avvalersi di centrali uniche di committenza non ci sarà alcun emendamento del governo; l' orientamento dei relatori sarebbe quello di verificare la possibilità di una riformulazione dei diversi emendamenti parlamentari; passerà dal 15 al 20% l' importo dell' anticipazione contrattuale per le imprese di costruzioni. Sono questi alcuni degli sviluppi delle convulse ore di esame del disegno di legge di conversione del dl 192/2014 (cosiddetto «Milleproroghe»), attualmente all' esame della camera. Sul tema delle centrali di committenza vi era attesa per un intervento del governo che intervenisse sull' obbligo, già prorogato in p a s s a t o , p e r i comuni non capoluogo di provincia, di affidare contratti di forniture, servizi (dal 1° gennaio 2015) e lavori (dal 1° luglio 2015) attraverso le centrali uniche di committenza, cioè attraverso la Consip o altro soggetto aggregatore di riferimento (per i comuni con popolazione superiore a 10.000 abitanti è invece ammesso procedere autonomamente per gli acquisti di beni, servizi e lavori di importo inferiore a 40.000 euro). Da quanto risulta a ItaliaOggi, però, l' orientamento dei relatori sarebbe quello di valutare la possibilità di riformulare gli emendamenti parlamentari agendo esclusivamente sul termine di applicazione dell' obbligo. Ci sarebbero infatti seri dubbi, già emersi presso la commissione ambiente, rispetto ad ipotesi di modificare nel merito la norma oggetto di rinvio (cioè il comma 3bis aggiunto all' articolo 33 del codice d e i contratti pubblici, successivamente modificato dal dl 66/2014, convertito nella legge 89/2014, e dal decreto legge 90/2014 convertito nella legge 114/2014). Si andrebbe quindi verso una mera proroga, forse a fine 2015 per tutte le tipologie di contratti. In precedenza, infatti, i diversi emendamenti presentati un po' da tutti i gruppi parlamentari incidevano anche sulle soglie di applicazione dell' obbligo e sulla dimensione dei comuni tenuti all' obbligo, prendendo anche spunto da diversi rilievi critici espressi dall' Anci nelle scorse settimane soprattutto con riguardo alla disciplina prevista per i comuni fino a 10.000 abitanti. Sarà probabilmente un altro provvedimento a toccare questi profili di ambito di applicazione soggettivo visto che in teoria, il decreto 192 si dovrebbe occupare soltanto di differimento dei termini. Il condizionale è d' obbligo visto quanto successo sempre in questi ultimi giorni e in queste ultime ore, Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 23 17 febbraio 2015 Pagina 29 < Segue Italia Oggi Enti locali con l' anticipazione contrattuale per gli appalti di lavori. Si era partiti con un differimento a fine 2016 dell' obbligo di corrispondere l' anticipazione del 10% prevista dal decreto 69/2013, per poi arrivare ad una modifica di merito con l' innalzamento dal 10 al 15% della percentuale (vedi ItaliaOggi del 13 febbraio 2015). Infine si è arrivati ad un ulteriore innalzamento della percentuale al 20% con l' emendamento 8.106 firmato dai due relatori del provvedimento Maino Marchi (Pd) e Francesco Paolo Sisto (Fi). L' obiettivo, venendo incontro anche alle pressioni del mondo delle costruzioni, sarebbe anche quello di «risarcire» le imprese dopo l' entrata in vigore del cosiddetto split payment che ha tolto liquidità alle imprese non più destinatarie dell' Iva. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 24 17 febbraio 2015 Pagina 29 Italia Oggi Enti locali Cambia la piattaforma di certificazione. Split payment, Iva in sospeso L a v o r i i n c o r s o s u l l a piattaforma p e r l a certificazione dei crediti, al fine di implementare le funzionalità necessarie alla gestione completa delle fatture soggette allo split payment. Nel frattempo, l' Iva che non verrà più corrisposta ai fornitori dovrà essere contabilizzata come sospeso mediante apposizione di una specifica causale. È quanto chiarisce una news pubblicata nei giorni scorsi sul sito della piattaforma (pcc) per fornire agli utenti le prime indicazioni necessarie ad adeguare il relativo funzionamento alle novità introdotte dal meccanismo della cosiddetta scissione dei pagamenti Quest' ultimo, come noto, impone di scorporare il pagamento del corrispettivo dovuto al fornitore da quello della relativa imposta, che dovrà essere versata dall' amministrazione acquirente direttamente all' erario. Attualmente, infatti, il pagamento solo parziale delle fatture impedisce di «chiuderle», dato che esse risultano in parte non pagate. Per ovviare, occorre operare come segue: relativamente al corrispettivo spettante al fornitore (corrispondente, di regola, alla quota imponibile), le operazioni di contabilizzazione e pagamento devono essere registrate sul sistema nei modi consueti; relativamente all' Iva, va contabilizzata ponendola nello stato «Sosp» (sospeso) indicando l' apposita causale «SplitIva». La contabilizzazione dell' Iva nello stato «Sosp» con la causale «SplitIva» è possibile sia mediante la procedura di caricamento on line che attraverso la procedura di caricamento massivo/telematico utilizzando l' azione di Co (contabilizzazione) nel modello 003. Tutte le novità inerenti all' utilizzo della nuova causale saranno descritte nel prossimo aggiornamento della «Guida utenti P.a.» e della «Guida utenti creditori» disponibili nella sezione «Assistenza Raccolta Guide» della homepage della pcc. Tale procedura verrà successivamente rivista nel quadro di un più complessivo restyling delle funzionalità del sistema. MATTEO BARBERO Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 25 17 febbraio 2015 Pagina 30 Italia Oggi Enti locali sugli edifici. Per diagnosi energetiche c' è il software Per la diagnosi energetica edifici è operativo il software Seas 3.0. La procedura di diagnosi energetica del Seas può essere condotta per i servizi di riscaldamento, produzione di acqua calda sanitaria e ventilazione meccanica (aria primaria), in edifici dotati di impianti idronici. La diagnosi energetica degli edifici si può realizzare, a partire da ora, mediante l' ausilio di questo software professionale a carattere completamente gratuito, grazie alla collaborazione di Enea e dell' università di Pisa (dipartimento di ingegneria dell' energia, dei sistemi, del territorio e delle costruzioni). Le caratteristiche di Seas lo rendono uno strumento idoneo a rispondere alle richieste provenienti dalle direttive Ue e ad una domanda di mercato per l' efficienza energetica in continua crescita, in modo particolare per il segmento dell' efficienza energetica nella pubblica amministrazione. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 26 17 febbraio 2015 Pagina 31 Italia Oggi Enti locali lo rileva uno studio uil. Il Tfr in busta paga non conviene. Fa pagare più tasse Il Tfr in busta paga non conviene. Fa pagare più tasse e può far perdere diritto ai servizi sociali agevolati, alle detrazioni fiscali e agli assegni familiari. Lo rivela uno studio della Uil. Al via da marzo. L' opzione, cioè la scelta di ricevere la quota di Tfr mensile direttamente in busta paga, andrà a regime dal prossimo mese di marzo per restare operativa fino al mese di giugno 2018. Una volta fatta, la scelta è irrevocabile. Perciò chi decida di intascare mensilmente le quote di Tfr, poi non potrà avere ripensamenti: fatta la scelta, non potrà più revocarla fino a giugno 2018. Addio servizi agevolati. Secondo lo studio Uil, chi sceglierà l' opzione avrà effetti penalizzanti sulla propria situazione reddituale. Perché il Tfr in busta paga, spiega Guglielmo Loy, Segretario Confederale Uil, farà alzare il reddito Isee, con un effetto «domino» sul sistema agevolato delle tasse e tariffe locali (asili nido, mense scolastiche, tasse universitarie ecc.). Ad esempio con un Isee di 12.500 euro, a Milano, si paga una tariffa degli asili nido di 103 euro mensili, mentre con un Isee di 12.501 euro la tariffa sale a 232 euro mensili (più 129 euro al mese). Sempre per la mensa scolastica, a Roma, il costo con un Isee di 12.500 euro è di 50 euro mensili; e si supera anche di 1 euro tale soglia, il costo sale a 54 euro mensili (quattro euro in più al mese). Per l' iscrizione all' università «La Sapienza», la quota annuale con un Isee di 12 mila euro è di 549 euro l' anno, ma con un Isee di 12.001 la quota sale a 600 euro l' anno. A Bari chi ha un Isee di 10 mila euro non paga la Tasi, ma, superando tale soglia Isee, la Tasi si paga con l' aliquota al 3,3 per mille. A Torino una famiglia che ha un Isee di 12.999 euro, con il Tfr in busta paga supera il reddito di 13 mila euro e per la Tassa sui rifiuti invece di pagare 156 euro in media l' anno ne pagherà 202 euro: l' aggravio è di 46 euro. Si pagano più tasse (Irpef). L' opzione per il Tfr in busta paga comporterà anche un aggravio di tasse. Per effetto della tassazione ordinaria di tale quote, al posto di quella separata per tutto il Tfr, si avranno delle penalizzazioni di 330 euro medi l' anno, tra maggiore tassazione (50 euro medi l' anno) e minori sgravi fiscali (280 euro medi l' anno). Lo studio della Uil spiega che per un reddito di 23 mila euro (imponibile medio lavoratori dipendenti), in busta paga potrebbero scattare 97 euro medi mensili, che salgono a 105 euro per i redditi di 25 mila euro e a 125 euro per i redditi di 35 mila euro, mentre scendono a 76 euro mensili per Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 27 17 febbraio 2015 Pagina 31 < Segue Italia Oggi Enti locali un reddito da 18 mila euro. Fin qui i benefici. Tuttavia, poiché la mensilizzazione del Tfr comporta l' applicazione dell' aliquota marginale Irpef (cioè quella corrispondente all' ultimo scaglione in cui si colloca il maggior reddito erogato), si avrà un generalizzato aumento di Irpef da pagare allo Stato. Ciò significa che con un reddito di 18 mila euro lordi, sul Tfr annuo pari a 957 euro, al posto del 23% si pagherà il 27%; con un reddito di 23 mila euro, su un Tfr annuo di 1.209 euro, si pagherà sempre il 27% anziché il 23,9%; con un reddito di 35 mila euro, su un Tfr annuo pari a 1.806 euro si pagherà il 38% anziché il 25,3%. Anche le detrazioni scendono. Infine lo studio evidenzia che il Tfr in busta paga si cumulerà con il reddito dell' anno e, quindi, andrà a incidere sulla determinazione delle detrazioni d' imposta (per familiari a carico, ad esempio) oppure per gli assegni familiari. Solo di detrazioni fiscali, un reddito di 23 mila euro ci rimetterà mediamente 280 euro l' anno. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 28 17 febbraio 2015 Pagina 32 Italia Oggi Enti locali ENTI LOCALI/Lo rileva uno studio della Fondazione Commercialisti italiani. La revisione è per pochi Quasi 17 mila aspiranti per 4 mila incarichi. Quasi 17 mila aspiranti revisori dei conti degli enti locali per quattro mila posti disponibili. Uno ogni quattro iscritti. Con una probabilità di ottenere un incarico nel 2015 che, in media, è pari al 10%. Addirittura, in Puglia la possibilità di essere estratti da uno dei comuni è dell' 1%. Sono i dati che emergono dall' analisi statistica effettuata dalla Fondazione nazionale dei commercialisti sui quattro elenchi dei revisori dei conti degli enti locali approvati finora e, in particolare, sull' elenco attualmente in vigore e valido per tutto il 2015. Dal 10 dicembre 2012, infatti, i revisori dei conti degli enti locali sono estratti a sorte da un elenco tenuto dal ministero dell' interno e aggiornato annualmente. Anzitutto, dall' analisi emerge le netta segmentazione tra chi ha già svolto almeno una volta l' incarico di revisore dei conti degli enti locali (iscritto in fascia 2 o 3 oltre che eventualmente in fascia 1) e chi non ha mai svolto l' incarico (iscritto esclusivamente in fascia 1). I primi, infatti, sono pari a 6.190, mentre i secondi sono 9.543 (57% del totale), per un totale di 16.902 iscritti presenti nell' elenco 2015. Quasi 10 mila professionisti, quindi, nel 2015 aspirano al primo incarico di revisore dei conti in un ente locale. A questi, però, si aggiungono altri 5.186 iscritti in fascia 1 che, in quanto iscritti anche in fascia 2 o 3, sono già stati revisori almeno una volta. Così, gli aspiranti al primo incarico devono competere nell' estrazione con gli altri revisori che hanno scelto anche la prima fascia. Considerato il numero di comuni di prima fascia (con popolazione fino a 4.999 abitanti) pari a 4.597, si legge nel documento della Fondazione, e la durata triennale dell' incarico, i 9.543 aspiranti revisori, insieme agli altri 5.186, avrebbero una probabilità di essere estratti nell' anno 2015 pari al 10%: 1.532 estrazioni a fronte di 14.729 candidati. Entrando nel dettaglio, gli iscritti in prima fascia sono 15.733, a fronte di 4.597 comuni/posti disponibili, gli iscritti in seconda fascia 6.932, a fronte di 1.433 comuni/posti disponibili, gli iscritti in terza fascia sono infine 5.142, per 635 comuni e 1.905 posti disponibili. L' analisi della Fondazione si concentra inoltre sulle possibilità di incarico a livello regionale: mostrando una elevata disparità tra i professionisti in base alla regione di residenza. La probabilità media generale del 10%, infatti, sale al 39% in Piemonte, a causa di un minor numero di aspiranti a fronte di un elevato numero di comuni in prima fascia, e scende all' 1% in Puglia, dove i comuni in prima fascia sono appena 85 a fronte di 1.892 aspiranti. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 29 17 febbraio 2015 Pagina 32 < Segue Italia Oggi Enti locali In genere, le probabilità di venire estratti sono più basse nelle regioni del Sud e più alte in quelle del Nord. Per esempio, la percentuale è pari al 4% in Campania, all' 8% in Calabria e Basilicata. È piuttosto bassa anche in alcune regioni centrali come in Toscana (5%), Emilia Romagna (6%) e Lazio (7%). È più alta, invece, nelle regioni settentrionali: Lombardia 23%, Liguria 18%, Veneto 10%. PAGINA A CURA DI GABRIELE VENTURA Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 30 17 febbraio 2015 Pagina 33 Italia Oggi Enti locali fondazione studi. Commercio, Fs assevera il contratto Fondazione Studi consulenti del lavoro ha recentemente fornito la propria asseverazione giuridica al ccnl del settore commercio, terziario, distribuzione, servizi, pubblici esercizi e turismo, sottoscritto da Cifa, la Confederazione italiana delle federazioni autonome, con Fed.Ar.Com, Confsal, Fna Confsal e Snalv. Il contratto nazionale ha già avuto apprezzamenti e riconoscimenti dai maggiori operatori del settore, grazie alle migliorie introdotte, con cui si auspica di iniziare un percorso di avvicinamento di nuove aziende che credono nella flessibilità e nell' innovazione della contrattazione collettiva. Salgono così a sei i contratti collettivi per i quali è stato richiesto l' intervento giuridico della Fondazione dopo quello per i collaboratori telefonici dei call center; per i dipendenti delle pmi, delle cooperative del settore edile e affini; per emotional manager coach counselor; per i lavoratori dipendenti delle aziende del settore artigianato alimentare e panificazione. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 31 17 febbraio 2015 Pagina 33 Italia Oggi Enti locali pagamenti. Split payment, ordini esclusi Gli ordini devono ritenersi esclusi dalla platea dei destinatari del meccanismo della scissione dei pagamenti. Lo afferma l' Agenzia delle entrate, intervenuta con la circolare n. 1/E del 9 febbraio 2015 per chiarire il meccanismo della scissione dei pagamenti (split payment) volta a garantire, da un lato, l' erario, dal rischio di inadempimento dell' obbligo di pagamento dei fornitori che addebitano in fattura l' imposta e, dall' altro, gli acquirenti, dal rischio di coinvolgimento nelle frodi commesse da propri fornitori o da terzi. Con la recente circolare, l' Agenzia ritiene che dalla platea dei destinatari della disciplina recata dall' art. 17ter del dpr n. 633/72, modificato alla legge 190/14, devono ritenersi esclusi: gli ordini professionali, gli enti e istituti di ricerca, le agenzie fiscali, le autorità amministrative indipendenti (es. Agcom), le Arpa, gli Automobile club provinciali, l' Aran, l' Agid, l' Inail e l' Ispo. Si tratta, infatti, in tali casi, di enti pubblici non economici, autonomi rispetto alla struttura statale, che perseguono fini propri, ancorché di interesse generale, e quindi non riconducibili in alcuna delle tipologie soggettive annoverate dalla norma. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 32 17 febbraio 2015 Pagina 40 Italia Oggi Enti locali Con una nota il Miur corregge se stesso. Iva, si pagherà entro il 16 aprile Doveva essere versata ieri, secondo le prime indicazioni del Miur, ma per questa volta si potrà rinviare il primo versamento dell' Iva separata al 16 aprile, come già indicava il decreto del ministero dell' economia (Mef). A corregge il Miur è stato lo stesso ministero dell' istruzione con la nota 2110 della direzione generale per le risorse umane e finanziarie. «Correzione opportuna ed anche necessaria », commenta l' associazione nazionale presidi (Anp), «stante che il versamento dell' imposta deve avvenire tramite un modello F24, utilizzando uno specifico codice di imposta che, a soli tre giorni dalla prima scadenza (sabato e domenica inclusi), il Mef non ha ancora provveduto a comunicare». Nei giorni precedenti, il Miur aveva preso posizione sulla questione dell' Iva e dello split payment con due distinte note. Le scuole, si spiegava, rientrano nel regione di separazione dell' Iva e, quindi, per le fatture emesse dal 1 gennaio 2015 devono versare all' erario, e non ai fornitori, i relativi importi, utilizzando il modello F4 entro il 16 del mese successivo a quello in cui l' imposta diviene esigibile, cioè quello in cui viene effettuato il pagamento della fattura. Quindi, il 16 febbraio. Però l' art. 9 del decreto del Mef prevede, in via transitoria, che in attesa dell' adeguamento dei sistemi informativi, questo adempimento possa slittare al 16 aprile: possibilità che finora il Miur riteneva concessa solo alle amministrazioni centrali dello stato e non alle scuole. Chiarimenti sono arrivati con l' ultima nota del Miur in cui si specifica che anche le scuole sono obbligate al versamento scisso dell' Iva. EMANUELA MICUCCI Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 33 17 febbraio 2015 Pagina 40 Italia Oggi Enti locali Per i dirigenti la valutazione avrà certamente effetti «Risulta evidente», si legge nella cm 47/2014, «come il procedimento di valutazione, delineato nel Regolamento (d.p.r. 80/2013 n.d.a.), non si concluda con la formulazione di un giudizio o con l' attribuzione di un punteggio o con il rilascio di una certificazione; la valutazione in tutte le sue fasi deve piuttosto diventare un modus operandi che mira a sostenere la scuola in un processo di miglioramento continuo». L' autovalutazione e il sistema nazionale di valutazione, comprensivo della fase di valutazione esterna, miglioramento e rendicontazione, è vero non serve a valutare l' operato dei docenti, ma quello dei dirigenti scolastici si. Nel regolamento si legge che «l' S.N.V. fornisce i risultati della valutazione di cui al comma 1 ai direttori generali degli uffici scolastici regionali per la valutazione dei dirigenti scolastici ai sensi dell' articolo 25 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni». Al punto a3 della direttiva 11/2014 si legge che «entro dicembre 2014, l' Invalsi definirà gli indicatori per la valutazione dei dirigenti scolastici, così come stabilito dall' articolo 3, lettera e), del Regolamento. Tali indicatori dovranno essere inseriti nell' ambito di una proposta organica di valutazione della dirigenza scolastica». E inoltre: «Come previsto dal Regolamento, il modello di valutazione della dirigenza scolastica dovrà prestare attenzione agli obiettivi di miglioramento della scuola individuati attraverso il rapporto di autovalutazione e alle aree di miglioramento organizzativo e gestionale delle istituzioni scolastiche direttamente riconducibili all' operato del dirigente scolastico, ai fini della valutazione dei risultati della sua azione dirigenziale». D' altra parte se da qualcuno bisognava pur iniziare, i presidi si chiedono se resteranno gli unici a dover pagare il conto chiesto da Bruxelles nel 2011 quando, insieme al patto d i stabilità, l' Europa chiese di valutare la scuola © Riproduzione riservata. CARLO FORTE Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 34 17 febbraio 2015 Pagina 4 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna Per gli adulti L' unica possibilità di noleggio è offerta dal celebre Angelo Vintage Palace di Lugo, con abiti per feste in stile anni Sessanta/Settanta e Ottanta. Vasto assortimento nell' acquisto di prodotti originali per travestimenti alla Carnival Toys di Godo. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 35 17 febbraio 2015 Pagina 4 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna I GRANDI CLASSICI. Resistono i costumidelle maschere popolariArlecchino e Pulcinella Tramonta l' epoca del noleggioOggi il costume è fai da te Miniguida per gli ultimi acquisti nei negozi specializzati. PER Carnevale ogni scherzo vale. E non solo, perché c' è massima liberà anche nella scelta del costume con cui mascherarsi. Se resistono quelli classici da Pulcinella, Arlecchino e Pantalone, fra i bambini spopolano quelli da principessa, pirata, puffo. Per i più grandicelli, ci sono alcuni travestimenti che sono ormai evergreen': Cat Woman e Wonder Woman, la dama dell' ottocento, Mario Bros, Fred e Wilma Flintstone, fino a protagonisti dei musical, come Sandy e Danny Di Grease, o dei cartoni animati, come Fiona o Shrek. Sul web si trovano molti siti che propongono costumi fai da te': molto gettonata è l' eroina di Hunger Games, interpretata da Jennifer Lawrance, per cui basta vestirsi di nero con stivali procurandosi una spilla, arco e frecce. I più piccoli amano molto Elsa di Frozen, facile da imitare grazie al vestito azzurro lungo spruzzando sopra dei glitter e facendosi una trecci laterale. La tendenza al fabbricarsi da soli il proprio abito è certamente ben collaudata a Ravenna dove, da alcuni anni, non esistono più negozi di noleggio. «La vendita di stoffa per il carnevale è aumentata conferma Maria Antonietta Rossi della storica Casa degli Scampoli di via Ponte Marino, aperta nel lontano 1967 . Molti vengono da noi per risparmiare: fare da soli consente di ridurre i costi del 50 per cento. Con circa venti euro si compra la stoffa che serve. D' altra parte i prezzi sono economici in quanto i tessuti sono in poliestere, con un costo di 5/7 euro al metro. Abbiamo una grande scelta per il Carnevale: dalle stoffe per le maschere classiche fino a quelle leopardate, zebrate e a pois. Alle bambine piace ancora molto l' ape maia, oltre che ovviamente trasformarsi per un giorno in romantiche principesse. Abbiamo venduto bene anche i feltri e i panno lenci, ossia tessuti a taglio vivo che non richiedono orlature, quindi già pronti per l' uso». Ma c' è anche chi ravvisa, dietro la scomparsa dei negozi di noleggio, una perdita dello spirito giocoso del Carnevale, soprattutto fra gli adulti. «Nonostante i nostri bei Carnevali commenta Laura Ancarani, titolare del negozio La Libraffa in via Salara , non abbiamo la cultura di Olanda, Germania o Nord Europa. Là i bambini si mascherano molto più spesso, tanto che già un mese prima del martedì grasso è facile vederli girare travestiti. Da noi invece si aspetta solo il giorno della sfilata». Nel negozio è possibile acquistare una selezione di abitini made in Olanda per bambini fino agli otto anni, ma anche Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 36 17 febbraio 2015 Pagina 4 < Segue Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna colori per il viso senza parabeni e accessori vari, quali spade, bacchette magiche. L' azienda Carnival Toys di Godo vende online e non solo qualcosa come oltre 4 mila articoli per travestirsi, offrendo un assortimento di prodotti originali Star Wars, Marvel e Muppets. L' unica possibilità di noleggio la offre Angelo Vintage Palace a Lugo, per abiti d' epoca per feste in stile anni Sessanta/Settanta e Ottanta. Roberta Bezzi. ROBERTA BEZZI Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 37 17 febbraio 2015 Pagina 24 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna GIOVANNINI. «SuperComune?Ora tutti i sindacidevono direcosa ne pensano» «TRASFORMARE l' Unione della Bassa Romagna in un unico grande Comune: questo è il progetto che il sindaco di Lugo Davide Ranalli, nella serata del 70° della Cna, ha dichiarato di voler perseguire. Ma non è chiaro se tali affermazioni siano state fatte solo per compiacere una platea favorevole o se provengano da una meditazione condivisa con gli altri sindaci». A dirlo è Davide Giovannini, consigliere dell' Unione dei Comuni per la lista civica Bagnacavallo Insieme. «Certo una presa di posizione così forte da parte dell' azionista' di maggioranza dell' Unione prosegue non può essere ignorata, anzi mi aspetto che in merito si esprimano anche i suoi colleghi sindaci e i rappresentanti del Pd locale». GIOVANNINI esprime diverse preoccupazioni: «E' ormai evidente che l' Unione, così com' è istituita, non può rimanere e debba evolversi. Resta da capire quale dovrà essere il suo assetto futuro al fine di eliminare la carenza di rappresentanza democratica nei suoi organi politici, le inefficienze e la disorganizzazione. Le soluzioni sono molteplici: la fusione dei Comuni, certo, ma anche la trasformazione della Unione in una semplice società fornitrice di servizi, senza potere politico». La nostra preoccupazione, sottolinea, «nasce dal sospetto che la decisione sia già stata presa a livello di amministrazione regionale con l' avvallo del Pd, e che a noi cittadini non rimanga altro che subire gli eventi, come nel caso del depotenziamento dell' ospedale di Lugo. Si rendono le singole amministrazioni sempre meno efficienti, incapaci di affrontare i problemi della cittadinanza, fino a che la loro soppressione diventa una soluzione obbligata. Già ora gli uffici distribuiti nei Comuni, aperti ad orari ridotti e a giorni alterni, sono diventati semplici front office' con personale che quasi mai è in grado di fornire tutte le informazioni . Così i cittadini presto preferiranno recarsi direttamente negli uffici della capitale' Lugo, dove potrà ricevere, forse, risposte più veloci». l.m. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 38 17 febbraio 2015 Pagina 24 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna AD ALFONSINE SI PRESENTANO GLI AMICI DEL SENIO' Nella CasaInComune di Alfonsine, in piazza Monti 1, oggi alle 17 viene presentata l' associazione di volontariato Amici del fiume Senio' che vuole valorizzare il Senio dal punto di vista storico, paesaggistico e culturale. Saranno presenti il sindaco Mauro Venutir e Giuseppe Masetti. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 39 17 febbraio 2015 Pagina 24 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna BASSA ROMAGNA STANZIATI 120MILA EURO PER CHI HA PERSO IL LAVORO A CAUSA DELLA CRISI Un contributo di mille euro per ogni famiglia in difficoltà SONO stati confermati anche per il 2015 gli aiuti dell'Unione dei Comuni alle famiglie in difficoltà. La Giunta dell'Unione dei Comuni della Bassa Romagna ha infatti approvato il bando pubblico per la concessione di contributi (in totale 120mila euro) ai cittadini che hanno perso il lavoro a causa della crisi economica e sono privi di ammortizzatori sociali. Il bando, riservato ai residenti nel territorio della Unione, è rivolto ai lavoratori subordinati/parasubordinati, ma anche ad autonomi/imprenditori che hanno chiuso la partita Iva. Per parteciparvi, i cittadini devono attestare un reddito Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) non superiore a 25mila euro ed essere in possesso dello status di disoccupati; devono avere presentato al Centro per l'impiego la Dichiarazione di immediata disponibilità (Did) e aver lavorato almeno tre mesi nel biennio 2008/2009. La domanda, redatta sull'apposito modulo, dovrà essere presentata entro e non oltre lunedì 16 marzo 2015 allo Sportello socialeeducativo del Comune di residenza; è possibile anche l'invio telematico della domanda secondo le normative vigenti. Dall'1 aprile 2015 sarà pubblicato all'Albo pretorio online sul portale dell'Unione (www.labassaromagna. it) un avviso di avvenuta approvazione della graduatoria provvisoria; esaminate le eventuali osservazioni, dal 22 aprile all'Albo pretorio online sul portale dell'Unione ci sarà un avviso di avvenuta approvazione della graduatoria definitiva. A chi sarà in possesso dei requisiti, sarà assegnato un contributo di 1.000 euro. Informazioni, il bando completo e il modulo di domanda sono disponibili sul sito internet dell'Unione dei Comuni della Bassa Romagna (www.labassaromagna.it) e nei centri di assistenza fiscale Cgil, Cisl e Uil Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 40 17 febbraio 2015 Pagina 24 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna «Incentivare la fusione tra Comuni per contenere costi e burocrazia» Al convegno della Cna elogiato il modello della Bassa Romagna INCENTIVARE l'aggregazione tra Comuni anche con fusioni fino ad arrivare a un SuperComune' e sostenere con decisione la realizzazione dell'Area vasta romagnola. Sono due degli spunti emersi al convegno su Semplificazione e riordino istituzionale', promosso dalla Cna al Teatro Rossini di Lugo come primo evento per le celebrazioni del 70° anniversario della sua fondazione. «Settant'anni trascorsi con passione e impegno, dedicati a tutelare gli interessi dell'artigianato e della impresa diffusa, costruendo politiche e progetti per la loro crescita e il loro sviluppo», ha spiegato Mario Betti, presidente della Cna di Lugo e della Bassa Romagna. Il sindaco Davide Ranalli ha illustrato i benefici portati al territorio e al sistema economico dalla nascita dell'Unione dei Comuni della Bassa Romagna, «tra contenimento dei costi, snellimento della burocrazia e valorizzazione del territorio». Il primo cittadino ha accolto con favore l'ipotesi di giungere alle fusioni fra Comuni, fino ad arrivare ad unico grande Comune. E il presidente provinciale della Cna, Pierpaolo Burioli, ha illustrato le 10 priorità indicate dall'associazione per la semplificazione e il riordino istituzionale: riformare il titolo V della Costituzione, istituire un'agenzia per la qualità della legislazione, revisionare lo stock della legislazione in tema di impresa, prevedere tre interventi annuali per l'impresa diffusa (concorrenza, semplificazione, Pmi), riformare ispezioni e controlli per renderli più efficienti, più efficaci e meno onerosi, realizzare a pieno le Agenzie per le imprese, valorizzare e migliorare gli Sportelli unici per le attività produttive (Suap), realizzare l'Agenda digitale e la digitalizzazione dell'amministrazione, rendere la giustizia più efficiente, usare il credito di imposta per evitare il ribaltamento sulle Pmi degli oneri amministrativi. NELLA successiva tavola rotonda sono intervenuti l'assessore regionale a bilancio e riordino istituzionale Emma Petitti, il senatore Stefano Collina e il presidente nazionale Cna, Daniele Vaccarino. Per l'assessore Petitti, il riordino istituzionale è uno dei temi portanti del programma di mandato del presidente della Regione, Stefano Bonaccini. «La definizione della Area vasta romagnola è quella giusta ha detto l'assessore e intendiamo avviare al più presto le necessarie consultazioni per dare corpo al progetto. Così come siamo impegnati sul versante dell'unificazione dei Comuni più piccoli per concentrare le risorse e ottenere maggiore efficienza amministrativa con l'obiettivo di portare i Comuni della nostra regione dagli attuali 340 a 300». Anche per Collina «la positiva esperienza dell'Unione della Bassa Romagna può essere presa ad esempio nel resto del Paese». Nelle conclusioni, Vaccarino ha richiamato più volte la necessità di uno snellimento burocratico a tutto campo, e ha concluso invitando ad avere «fiducia nei segnali di ripresa Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 41 17 febbraio 2015 Pagina 24 < Segue che si intravvedono». Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 42 17 febbraio 2015 Pagina 25 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna SU RAI DUE. L' hair stylist Venutatorna in diretta tv PAOLO Venuta, l' hair stylist di Lugo, g i à ospite di due puntate della trasmissione televisiva Detto Fatto', in onda su Rai 2, torna oggi in trasmissione, alle 14. Ormai denominato lo scultore dei capelli', Venuta è entusiasta del suo momento e dice: «Sono stati molti gli attestati di stima da parte soprattutto dei giovani. Le richieste di venire a Lugo n e l m i o s a l o n e s o n o a u m e n t a t e considerevolmente». Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 43 17 febbraio 2015 Pagina 25 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna Prende a calci e pugnil' auto del suo avvocato,poi colpisce i carabinieri Un 34enne albanese nei guai, patteggia 8 mesi. IN PREDA ai fumi dell' alcol ha preso a calci e a pugni l' auto del suo avvocato, reo' a suo avviso di non aver gestito come avrebbe voluto una pratica relativa al rinnovo del suo permesso di soggiorno. Protagonista Kastiopn Kamani, 34enne originario dell' Abania, nullafacente e in Italia senza fissa dimora. L' uomo è stato arrestato dai carabinieri della stazione di Lugo. Ieri pomeriggio è comparso innanzi al Giudice del Tribunale di Ravenna per il rito direttissimo, patteggiando una pena di 8 mesi di reclusione. L' INSOLITO quanto curioso episodio si è verificato intorno alla mezzanotte di domenica. A richiedere l' intervento del 112' sono stati alcuni residenti dopo aver udito le urla di un individuo che, visibilmente ubriaco, stava gravemente danneggiando un' auto a suon di calci e pugni. Colpi sferrati con violenza, al punto da incrinare il lunotto posteriore nonché danneggiare seriamente le portiere laterali e i fanalini delle frecce, per una danno che ammonta a qualche migliaia di euro. In una manciata di minuti è giunta sul posto una pattuglia del Nucleo Operativo Radiomobile, raggiunta poi dai colleghi della locale stazione che hanno proceduto all' arresto del 34enne. ALLA vista dei carabinieri l' uomo ha dato ulteriormente in escandescenza opponendo resistenza per evitare di essere identificato, fino ad arrivare a spintonare gli stessi militari e a tentare un' improbabile fuga. Non senza fatica è stato quindi immobilizzato, anche se nel tentativo di divincolarsi ha colpito ad un labbro un carabiniere che ha riportato una lieve lesione guaribile in tre giorni. A QUEL punto sono inevitabilmente scattate le manette per quattro diversi reati e cioè resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali, rifiuto di fornire indicazioni sulle proprie generalità e permanenza illegale sul territorio italiano. Senza dimenticare l' aggravante dell' ubriachezza molesta, per la quale gli è stata comminata una contravvenzione. Dopo aver trascorso la notte in camera di sicurezza nella caserma di via Mentana, ieri pomeriggio è stato processato per direttissima (pm Cristiana D' Aniello, giudice Milena Zavatti) patteggiando, come detto, una pena a otto mesi di reclusione. Nei suoi confronti è stata avviata la pratica per l' espulsione dal territorio nazionale. lu.sca. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 44 17 febbraio 2015 Pagina 25 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna Un defibrillatore per la Massese DA ALCUNI giorni la società Ciclistica Massese di Massa Lombarda, affiliata alla Federazione ciclistica, ha in dotazione un defibrillatore semiautomatico di ultima generazione prodotto dalla PaceProfessional di Ravenna. In tal modo le attività di allenamento e le gare della Ciclistica Massese saranno cardio protette'. Tutto questo è stato possibile grazie alla generosità di Mirella Barucci di Solarolo, la quale ha donato di sua iniziativa il dispositivo. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 45 17 febbraio 2015 Pagina 25 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna ALFONSINE BRUCIATI 1.500 BALLONI. Un gigantesco rogodi erba medica SONO oltre 1.500 i balloni di erba medica ridotti in cenere da un furioso incendio divampato ieri notte nel capannone di un' azienda agricola adiacente la statale 16 Adriatica', circa a metà strada tra la frazione alfonsinese di Villa Pianta e il ponte della Bastia. I danni, compresi quelli alla struttura, non sono stati ancora quantificati, ma secondo una prima stima ammonterebbero a circa 30mila euro. Spetterà al personale tecnico dei vigili del fuoco assieme ai carabinieri di Alfonsine fare piena luce sull' episodio, ma tutto lascia pensare si tratta di un atto doloso. AD accorgersi del fumo e delle fiamme, alte diversi metri e il cui bagliore era visibile a chilometri di distanza, è stato intorno all' 1.30 un residente che ha subito avvertito il propretario della struttura, che abita in via Reale Lavezzola (Comune di Alfonsine), in una villetta a pochi metri dal capannone. Sul posto sono giunti mezzi dei vigili del fuoco di Lugo, i carabinieri di Russi e quindi i colleghi di Alfonsine. Il pur tempestivo intervento di vari mezzi, tra autobotti, autompompa e campagnola', non è purtroppo servito ad evitare che tutti i balloni' di erba medica accatastati, oltre a un paio di rimorchi agricoli e all' intera struttura con tetto in lamiera (che è collassata per il calore) della superficie di circa mille metri quadrati, andassero completamente a fuoco. I vigili del fuoco hanno quindi lasciato che il rogo si esaurisse in modo naturale, così che anche ieri mattina le fiamme erano ben visibili dalla statale Adriatica, con diversi automobilisti che, pericolosamente, rallentavano per osservare il fenomeno. Si ipotizza un' origine dolosa del rogo (anche perchè nel capannone non c' era energia elettrica), ipotesi avvalorata dal fatto che una persona, proprio nelle fasi iniziali dell' incendio, avrebbe notato un individuo allontanarsi velocemente a piedi dall' azienda. Luigi Scardovi. SCARDOVI LUIGI Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 46 17 febbraio 2015 Pagina 25 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna SU RAI DUE L'hair stylist Venuta torna in diretta tv PAOLO Venuta, l'hair stylist di Lugo, già ospite di due puntate della trasmissione televisiva Detto Fatto', in onda su Rai 2, torna oggi in trasmissione, alle 14. Ormai denominato lo scultore dei capelli', Venuta è entusiasta del suo momento e dice: «Sono stati molti gli attestati di stima da parte soprattutto dei giovani. Le richieste di venire a Lugo nel mio salone sono aumentate considerevolmente». SCARDOVI LUIGI Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 47 17 febbraio 2015 Pagina 29 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna TORNA LA RASSEGNA. La musica brasiliana invade Faenza LA MUSICA brasiliana in visita a Faenza. Venti tra musicisti e membri dell' organizzazione da ieri sono in città per la quarta quarta edizione del festival Fiato al Brasile, un gemellaggio tra la nostra città e il Brasile che riempirà fino al 23 di febbraio Faenza, e non solo, di musiche e note da lontano. Anche in questa quarta edizione la rassegna manterrà il carattere itinerante la caratterizza: i concerti si svolgeranno allo Zingarò, al Museo delle Ceramiche, alla sala Fellini e al Rione Verde, con una puntata a Fusignano. L' edizione di quest' anno, che guarda al canto, prevede, accanto ai concerti una serie di conferenze, oltre ai tradizionali workshop. Il primo appuntamento per la città sarà domani allo Zingarò col Circolo Odeon Choro e Samba'. Il giorno dopo, ci si sposterà alla Sala Fellini con un appuntamento dedicato alla musica vocale e contemporanea brasiliana. Il 20 è prevista la tappa fusignanese all' Auditorium Corelli. Si ritorna in città il 21 al Rione Verde e il 22 con il tradizionale appuntamento al Mic che vedrà esibirsi insieme agli artisti brasilini il coro e la Big Band della Scuola di musica Sarti. I concerti si chiuderanno il 23 allo Zingarò con la performance di Vitor Zafer e Ronda de Samba. Accanto ai concerti ecco le conferenze che si svolgeranno al Caffe Nove100 con inizio alle 18: il 19 Fernando Emboada racconterà La musica nella comunicazione di massa, dal cinema ai giochi multimediali', mentre il 21, Rafael Leme affronterà il tema della musica popolare brasiliana. Conferenza anche a Fusignano che precederà il concerto all' Auditorium Corelli. Fino al 22 inoltre Cristina Emboaba terrà il workshop La musica corale brasiliana' dedicato agli alunni dei corsi di canto della Scuola Sarti. I musicisti di Fiato al Brasile' sono ospitati da diverse famiglie faentine. a.v. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 48 17 febbraio 2015 Pagina 29 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna FUSIGNANO L' Ensemble Barocco per Corelli. PER celebrare il 362esimo anniversario della nascita di Arcangelo Corelli, il Teatro Moderno d i Fusignano o s p i t e r à s t a s e r a a l l e 2 1 l ' Ensemble Barocco del conservatorio Girolamo Frescobaldi di Ferrara. Per l' occasione sarà anche presentato il sipario dedicato al musicista, recentemente restaurato. Saranno eseguiti concerti di Arcangelo Corelli, Francesco Geminiani e Johann Sebastian Bach da diversi musicisti: Lee KyungSook (clavicembalo), Cristina Popa (flauto), Francesco Ferrati (violino); sul palco i violini di Francesco Ferrati, Lucia Lago, Camilla Gori, Eleonora Cavaliere; alla viola Achille Galassi, al violoncello Manuel Moro Peruyera e al contrabbasso Marco Tagliati. Il tutto in collaborazione con le classi di Canto rinascimentale e barocco (docente Gloria Banditelli), clavicembalo (docente Marina Scaioli), violino (docente Alessandro Perpich). L' ingresso è a offerta libera e il ricavato sarà destinato al sipario dell' auditorium. Info: 0545/955653. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 49 17 febbraio 2015 Pagina 31 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna Dipinti, storia e gli ultimi presepi Le mostre da non perdere questa settimana nella nostra provincia. INAUGURA sabato al Mar di Ravenna alle 18 la mostra Il bel paese. Dal Risorgimento alla Grande Guerra, dai Macchiaioli ai Futuristi' (vedi pagina Spettacoli). La mostra di Adriano Zanni è divisa nelle seguenti due sedi: Galleria d' Arte Mirada (via Mazzini 83, orario: mercoledì 1013, da venerdì a domenica 1519 e Fargo in via Girolamo Rossi 17, orario: dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 2; domenica 17 02. L' esposizione si protrarrà fino al 1° marzo). Da Beat Cafè (via Nigrisoli) fino al 28 febbraio espone Paolo Zanzi. Orario: ogni giorno dalle 6 alle 20 esclusa la domenica. A Faenza nella nuova galleria d' arte Contemporanea Ronchini (corso Baracca 15) fino al 12 aprile mostra di Ivo Sassi dal titolo Bassorilievi'. Orario : tutti i giorni, compresi i festivi, 10.3012.30 e 1619.30. Alla galleria comunale d' arte /Voltone della Molinella fino al 22 febbraio Artegatto Artefatto' , manifestazione artistica dedicata agli amici felini. Orario: tutti i giorni 1012.30 e 1619.30. Alla bottega Bertaccini fino al 14 marzo mostra fotografica Classico Torricelli' di Andrea Neri. Orario: 9.3012.30 e 15.3019.30. Domenica e lunedì mattina chiuso. SPOSTANDOSI ad Alfonsine al museo della battaglia del Senio fino al 19 febbraio mostra documentaria Anne Frank. Una storia attuale'. Orario: lunedì 912; martedì e giovedì 1518. A Palazzo Marini ( Via Roma 10) fino al 22 febbraio è visitabile la rassegna Al tabàchi', una mostra che racconta i gruppi di difesa della donna nella Resistenza ravennate. Orario: tutti i giorni, escluso il lunedì, dalle 15 alle 17. A Sant' Agata sul Santerno alla Ca di cuntadèn fino al 22 febbraio sono allestite la mostra fotografica Sant' Agata e il suo Centro Sociale' e la mostra pirografica Tra mitologia e scienza, uno sguardo al mio mondo con occhi diversi'. Orario: feriali 19.3022; festivi 1522. Chiuso il lunedì. A Conselice alla galleria Arteincontro fino al 27 febbraio è aperta la mostra I giusti tra le nazioni. I non ebrei che salvarono ebrei in Emilia Romagna'. Orario: sabato 912 e 1518; domenica 912. Invece a Lugo alla Manica Lunga dell' Ex Convento del Carmine fino al 30 settembre 2015 la mostra Lugo ai tempi del colera' (dal lunedì al venerdì 912). Nella biblioteca Fabrizio Trisi fino al 21 febbraio mostra 1938 . Lo Stato italiano emana le leggi razziali'. Nel Palazzo del Commercio, sale Lino Longhi fino al 15 marzo mostra Percorsi' di Roberta Liverani. Orario: martedì e giovedì 1518; sabato e festivi 15,3018.30. A Bagnacavallo Sala delle Colonne fino al 22 febbraio collettiva di scultura, pittura e ceramica Il Carnevale' (feriali 1518; festivi 1012 e 14.30 18.30). Alla Bottega Matteotti fino al 1° marzo mostra di Daniela Della Casa dal titolo Scorci di vita quotidiana'. All' Ecomuseo delle erbe palustri di Villanova fino al 28 febbraio La capanna del Bambinello', presepi creativi con materiali di recupero. Rosanna Ricci. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 50 17 febbraio 2015 Pagina 31 < Segue Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna RICCI ROSANNA Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 51 17 febbraio 2015 Pagina 14 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Corriere di Romagna Ravenna Aiuti alle famiglie in difficoltà, stanziati 120mila euro Bando dell' Unione aperto fino al 16 marzo e riservato ai cittadini residenti nella Bassa Romagna. LUGO. La giunta dell' Unione ha approvato un bando pubblico per la concessione di contributi ai cittadini che hanno perso il lavoro a causa della crisi economica e sono privi di ammortizzatori sociali. Il bando, riservato ai residenti in Bassa Romagna, è rivolto ai lavoratori subordinati/parasubordinati, ma anche ad autonomi/imprenditori individuali che hanno chiuso la partita Iva. Per partecipare, i cittadini devono attestare un reddito Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) non superiore a 25mila euro ed essere in possesso dello status giuridico di disoccupati; devono avere presentato al Centro per l' impiego la Dichiarazione di immediata disponibilità (Did) e aver lavorato almeno tre mesi nel biennio 2008/2009. È ammessa la presentazione di una sola domanda per nucleo familiare. La domanda, redatta su apposito modulo, dovrà essere presentata entro il 16 marzo allo Sportello sociale educativo del comune di residenza. È possibile anche l' invio telematico. A partire dal 1 aprile verrà pubblicato all' albo pretorio online sul portale dell' Unione (www.labassaromagna.it) un avviso di avvenuta approvazione della graduatoria provvisoria; tale avviso avrà valore di notifica a tutti gli interessati con invito a contattare lo Sportello sociale educativo per conoscere l' esito dell' istruttoria. Esaminate le eventuali osservazioni, a partire dal 22 aprile ver rà pubblicato all' albo pretorio un avviso di avvenuta approvazione della graduatoria definitiva. Ai richiedenti in possesso dei requisiti previsti dal bando verrà assegnato un contributo di 1.000 euro. Nel caso in cui sia stato percepito un ammortizzatore sociale di tipo una tantum inferiore a 1.000 euro, verrà assegnato un contributo corrispondente alla differenza con i 1.000 euro fino a un contributo minimo assegnabile di 100 euro. Tutte le informazioni, il bando completo e il modulo di domanda sono disponibili sul sito internet www.labassaromagna.it e presso le sedi dei centri di assistenza fiscale delle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 52 17 febbraio 2015 Pagina 14 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Corriere di Romagna Ravenna Calci e pugni all' auto del suo avvocato poi aggredisce e spintona i carabinieri LUGO Lavoratori come farfalle. LUGO. Prima se la prende con l' auto del suo avvocato, colpendola con calci e pugni, e poi anche con i carabinieri nel frattempo intervenuti, aggrediti e spintonati. Protagonista della vicenda un 34enne albanese, in Italia senza fissa dimora, nullafacente, irregolare sul territorio nazionale in quanto il permesso di soggiorno gli era stato rigettato di recente. Il giovane è stato sorpreso nella notte da una pattuglia dei militari della stazione di Lugo (mobilitati dopo una segnalazione giunta al centralino del 112) mentre stava danneggiando l' Audi del suo legale, alla quale stava sferrando ripetuti calci e pugni. Era circa la mezzanotte, teatro dell' episodio la centrale via Fossa. Fermato il giovane (che era vistosamente alticcio), i militari hanno così avviato le operazioni di identificazione dello stesso, subendo però una reazione veemente da parte dello straniero, il quale cercava di evitare che gli uomini in divisa completassero l' accertamento nei suoi confronti e nel contempo provava a divincolarsi per poi cercare una via di fuga. I carabinieri sono stati così spintonati e aggrediti, rimediando nella colluttazione anche alcune contusioni. Uno di loro è stato in seguito costretto a ricorrere alle cure mediche (3 giorni di prognosi). Seppure con fatica, i militari (supportati in un secondo momento dagli uomini di una pattuglia del nucleo operativo) alla fine sono riusciti a bloccare il 34enne, e quindi ad arrestarlo per i reati di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali, rifiuto di fornire indicazioni sulle proprie generalità, permanenza illegale sul territorio italiano. Messo a disposizione della procu ra, il giovane ha trascorso la notte nella camera di sicurezza della compagnia dei carabinieri di Lugo, non prima però di essere stato a sua volta medicato da alcune ferite procuratesi proprio durante l' atto di violenza contro la macchina, rimasta danneggiata in modo rilievo: bozzi e ammaccature alla carrozzeria, al portellone, rotture di fanali e incrinatura del lunotto. Ieri mattina lo straniero è stato accompagnato in tribunale a Ravenna per affrontare il giudizio per direttissima. L' arresto è stato convalidato e si è arrivati (pubblico ministero Cristina D' A niello, giudice Milena Zavatti) al patteggiamento di otto mesi. E' stata inoltre avviata la procedura per una nuova espulsione. Su quanto successo, i carabinieri lughesi stanno ancora compiendo verifiche, per cercare di Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 53 17 febbraio 2015 Pagina 14 < Segue Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Corriere di Romagna Ravenna comprendere meglio e nel dettaglio cosa mai abbia potuto scatenare la violenza dell' uomo, prima scaricata sull' auto e in seguito sui militari stessi. Le cause dovrebbero in ogni caso essere riconducibili a qualche difficoltà intercorsa nel rapporto professionale tra l' avvocato e il proprio giovane cliente. "Lavoratori come farfalle": è il libro edito da Jaca Book che verrà presentato venerdì alle 20.30 alla Casa dei popoli di corso Matteotti 129 a Lugo. Sarà presente l' autore Giorgio Cremaschi. Per informazioni, tel. 347 7564403, 339 1374788. L' iniziativa è promossa da "Il sindacato è un' altra cosa Opposizione in Cgil". Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 54 17 febbraio 2015 Pagina 14 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Corriere di Romagna Ravenna ALFONSINE. Senio da valorizzare L' associazione "Amici del fiume Senio" si p r e s e n t a a d Alfonsine e d i l l u s t r a i l s u o programma. L' iniziativa è in programma per oggi pomeriggio alle 17, alla sala Rita Levi Montalcini della CasaInComune in piazza Monti, 1. Saranno presenti fra gli altri il sindaco Mauro Venturi e Giuseppe Ma setti, direttore dell' Istituto storico della resistenza. L' associazione "Amici del Senio" è nata per contribuire alla valorizzazione del Senio come fiume di storia, cultura e paesaggio. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 55 17 febbraio 2015 Pagina 14 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Corriere di Romagna Ravenna COTIGNOLA. Senio e parco Pertini Stasera alle 21 al centro sociale "Il Cotogno", presso il parco Pertini (via Pertini 2), si tiene la serata "Il Senio in una stanza" durante la quale il Comune e l' associazione Primola presenteranno il progetto "300 case lungo il Senio: erano giovani e forti e non sono morte" e la guida verde "Alla scoperta del parco Pertini". Ingresso libero. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 56 17 febbraio 2015 Pagina 14 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Corriere di Romagna Ravenna FUSIGNANO. Un concerto per Corelli Stasera alle 21 il teatro Moderno ospiterà l' Ensemble Barocco del conservatorio "Girolamo Frescobaldi" di Ferrara. Il concerto è organizzato per celebrare il 352° anniversario della nascita di Arcangelo Corelli. Per l' occasione sarà presentato il sipario dedicato al musicista, recentemente restaurato. L' ingresso è a offerta libera e il ricavato sarà destinato al sipario dedicato ad Arcangelo Corelli. Per info: contattare l' Urp del Comune al numero 0545 955653. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 57 17 febbraio 2015 Pagina 14 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Corriere di Romagna Ravenna LUGO Lavoratori come farfalle Lavoratori come farfalle: è il libro edito da Jaca Book che verrà presentato venerdì alle 20.30 alla Casa dei popoli di corso Matteotti 129 a Lugo. Sarà presente l'autore Giorgio Cremaschi. Per informazioni, tel. 347 7564403, 339 1374788. L'iniziativa è promossa da Il sindacato è un'altra cosa Opposizione in Cgil. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 58 17 febbraio 2015 Pagina 14 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Corriere di Romagna Ravenna Rugby, una società fondata dai genitori «Pratica sportiva di grande interesse». Iscrizioni da tutta la Bassa Romagna LUGO. E' nata Lugo rugby 15, una nuova società finalizzata a gestire il mondo della palla ovale nella Bassa Romagna, diretta dagli stessi genitori dei ragazzi. «I valori fondanti di questa nuova società dichiara il presidente, Chiara Camilletti dove i genitori partecipano in pieno alla gestione, sono quelli riconosciuti della lealtà, senso di responsabilità, rispetto dell'avversario, spirito di sacrificio, amicizia, gioco di squadra, determinazione. Sono valori insiti nel codice genetico del rugby e coinvolgono giocatori, tecnici, dirigenti e tifosi». Il presidente ritiene «alquanto importante un altro punto: quello della socializzazione. I ragazzi si abituano a stare insieme, si rendono conto dell'importanza di avere amici nuovi con cui poter interloquire. Siamo partiti con una quarantina di ragazzi, ma il nostro obiettivo è quello di seminare nel migliore dei modi per poter infoltire questo stupendo gruppo di giovanissimi, giovani e di genitori che si sono resi disponibili fin dal primo istante. Vogliamo sviluppare ulteriormente una pratica sportiva di grande interesse che in città mancava. Il nostro gruppo ha attualmente in organico otto dirigenti». Alla società si possono iscrivere i ragazzini recandosi dal lunedì al giovedì dalle 18 alle 19.15 al campo numero 2 dello stadio Muccinelli. La società fa parte della franchigia del Romagna Rfc che vuole diventare il punto di riferimento ed aggregazione di tutti i club romagnoli. Lugo rugby 15 gestisce le categorie giovanili under 6, 8, 10, 12, 14 e ha festeggiato l'anno 2015 e la nuova società con un Terzo tempo (classico momento conviviale del dopopartita) di sostegno alla società: dal campo in tavola, un passo breve per rimpinguare le casse e per festeggiare la nuova società. Il 1 marzo Lugo rugby 15 accoglierà le squadre della regione nel concentramento di minirugby che vedrà in campo gli under 8, 10, 12 anni. (n.c.) Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 59 17 febbraio 2015 Pagina 24 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Corriere di Romagna Ravenna Editoria al bivio. L'impegno in prima persona di Maurizio Roi «La cultura in tutte le sue forme può salvare questo Paese» M a u r i z i o R o i , g i à s i n d a c o d i Lugo, è presidente della Fondazione Arturo Toscanini e sovrintendente del teatro Carlo Felice di Genova. Operatore culturale di primo piano, partecipa in prima persona alla campagna nazionale Meno giornali. Meno liberi. Che peso attribuisce a l l'informazione e soprattutto a quella locale? «È inutile negare che siamo al centro di una imponente trasformazione strutturale anche delle fonti e dei mezzi di diffusione dell'info rmazio ne. Non rendersi conto di questo vuole dire tagliarsi fuori dalla realtà. Questo non vuole dire che si possa rimanere indifferenti rispetto alle esperienze di giornali e periodici che hanno svolto un ruolo di servizio in questi anni verso le comunità locali e quelle dei lettori a cui fanno riferimento. Del resto, proprio nel territorio della Bassa Romagna nel quale ho svolto per anni la funzione di amministratore pubblico, c'è sempre stata, e spero che proseguirà anche in futuro, una presenza della stampa locale e periodica gestita da cooperative editoriali e associazioni non profit». Il punto è che queste realtà sono a rischio anche per la successione di tagli, ultimo quello del 2013, che ha ulteriormente ridotto contributi pubblici dello Stato. Contributi che, fra l'altro, in alcuni settori dell'opinione pubblica, sono considerati negativamente... «Non ho alcun timore nell'esprimere il mio pensiero, fosse anche controcorrente. Non stiamo ragionando di un qualsiasi prodotto in commercio, ma del sistema di relazioni fra istituzioni, comunità e società nel loro complesso. Questi giornali, che certo devono innovarsi anche profondamente, sono diffusori generali di notizie e di informazioni che sono veicolate da giornalisti e non sono sostituibili soltanto da questa o quella protesta, questa o quella emozione trasferita su web. La scala dell'informazione non può e soprattutto non deve essere sostituita dal mero intrattenimento, altrimenti la qualità d el l'informazione stessa viene danneggiata». Lei ha parlato spesso della necessità di un grande investimento per la cultura come sistema del quale il pianeta informazione è parte. «Certamente. Se prescindiamo dal concetto di sistema culturale rischiamo di condurre battaglie singole, corporative, inefficaci. Dobbiamo invece individuare cosa vuol dire per il nostro Stato e per l'Unione Europea azione e prodotto culturale. Un'opera lirica, la realizzazione di un libro, la produzione di un quotidiano o di un settimanale hanno uno scopo culturale, educativo, informatico. I destinatari sono potenzialmente tutti i cittadini. Il mondo web ha aperto certamente grandi e sconosciute nuove occasioni, ma non dobbiamo illuderci che l'al fa bet Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 60 17 febbraio 2015 Pagina 24 < Segue Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Corriere di Romagna Ravenna izzazione digitale sia generalizzata; questo processo, nella sua fase di transizione, deve vedere garantite anche le forme culturali, inclusa l'informazione, che vengono dalla tradizione. Il conflitto fra spettacolo e informazione è un artificio... semmai dovremmo preoccuparci del calo dei lettori dei libri e dei giornali, come se l'approfondimento critico di una notizia avesse un costo zero! Il concetto di mercato, da solo, non risolve il problema di fondo della produzione di cultura. Dietro alle notizie e agli eventi ci sono operatori, lavoratori... non il nulla». Lei ha aderito alla campagna nazionale Meno giornali. Meno liberi: per quale motivo? «Affettivamente potrei dire che lo faccio perché conosco da tanti anni il lavoro svolto da settimanali e quotidiani editi in cooperativa nel territorio dal quale provengo. Ma sarebbe un aspetto insufficiente. Il motivo vero è che credo che la cultura, in tutte le sue forme, possa salvare questo Paese e non capisco perché non sia questo uno dei terreni decisivi per il nostro sviluppo e il nostro rilancio». Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 61 17 febbraio 2015 Pagina 27 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Corriere di Romagna Ravenna ENSEMBLE BAROCCO FUSIGNANO. Un co mpl ea nn o di lusso, quello che si festeggia oggi alle 21 all'auditorium Arcangelo Corelli di Fusignano: per ricordare la nascita del grande compositore del periodo barocco Arcangelo Corelli, avvenuta il 17 febbraio 1653 proprio nella cittadina romagnola, si esibisce infatti l'Ensemble Barocco del conservatorio Girolamo Frescobaldi di Ferrara. Il gruppo è consistente e composito: comprende infatti Lee KyungSook (clavicembalo), Cristina Popa (flauto), Francesco Ferrati, Lucia Lago, Camilla Gori, Eleonora Cavaliere al violino, alla viola Achille Galassi, che è anche coordinatore del gruppo stesso, al violoncello Manuel Moro Peruyera e al contrabbasso Marco Tagliati. L'Ensemble barocco è nato nell' ambito dei bienni di specializzazione di secondo livello, e offre agli studenti più interessati al repertorio barocco la possibilità di fare musica assieme con i docenti. Molte le collaborazioni illustri: tra gli altri, con i violinisti Enrico Casazza e Roberto Anedda, e con il flautista Giovanni Lazzari. A Fusignano la formazione propone concerti di Arcangelo Corelli, Francesco Geminiani e Johann Sebastian Bach, un esempio importante del repertorio a cui il gruppo si dedica, un omaggio al compositore e violinista che tanto contribuì allo sviluppo e alla diffusione della forma musicale del concerto grosso. L'ingresso è a offerta libera, il ricavato sarà impiegato per il nuovo sipario dell'auditorium, dedicato allo stesso Corelli, e recentemente restaurato. Info: 0545 955653. (m.t.i.) Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 62 17 febbraio 2015 Pagina 27 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Corriere di Romagna Ravenna FUSIGNANO. MUSICA Il teatro Moderno ospita l'Ensemble Barocco del conservatorio Girolamo Frescobaldi d i F e r r a r a . I l c o n c e r t o è organizzato per celebrare il 362° anniversario della nascita di Corelli e per l'occasione sarà presentato il sipario dedicato al musicista, recentemente restaurato. Ore 21. Libero. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 63 17 febbraio 2015 Pagina 32 La Voce di Romagna La Voce di Romagna Ravenna FUORI DALL' EURO? UN INCONTRO Sabato 21 febbraio, il M5S e gli Amici di Beppe Grillo Bassa Romagna invitano la cittadinanza ad un evento informativo che affronta il tema dell' Euro e della sovranità monetaria. Presso la Sala del Carmine di Lugo, in C.so Garibaldi 16, a partire dalle ore 17 i. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 64 17 febbraio 2015 Pagina 32 La Voce di Romagna La Voce di Romagna Ravenna Fusignano celebra Arcangelo Corelli TEATRO MODERNO Per il 352esimo anniversario del grande compositore sarà presentata la restaurazione del sipario a lui dedicato. Seguirà un concerto dell' ensemble barocco. Stasera alle 21 il Teatro Moderno di Fusignano ospiterà l' Ensemble Barocco del conservatorio "Girolamo Frescobaldi" di Ferrara. Il concerto è organizzato per celebrare il 352esimo anniversario della nascita di Arcangelo Corelli e per l' occasione sarà presentato il sipario dedicato al musicista, recentemente restaurato. Saranno eseguiti concerti di Arcangelo Corelli, Francesco Geminiani e Johann Sebastian Bach. Il concerto vedrà la partecipazione di Lee KyungSook (clavicembalo), Cristina Popa (flauto), Francesco Ferrati (violino); sul palco i violini di Francesco Ferrati, Lucia Lago, Camilla Gori, Eleonora Cavaliere; alla viola Achille Ga lassi, al violoncello Manuel Moro Peruyera e al contrabbasso Marco Tagliati. in collaborazione con le classi di Canto rinascimentale e barocco (docente Gloria Banditelli), clavicembalo (docente Marina Scaioli), violino (docente Alessandro Perpich). L' Ensemble barocco del conservatorio "G. Frescobaldi" è nato nell' ambito dei bienni di specializzazione di II livello. L' ensemble offre agli studenti più interessati al repertorio barocco la possibilità di fare mu sica assieme ai docenti; nel corso della propria attività ha collaborato, tra gli altri, con i violinisti Enrico Casazza e Roberto Anedda, il flautista Giovanni Lazzari e giovani talenti quali: Francesca Lombardi Mazzulli (soprano), Olena Kurkina (mandolino), Edward Carpenter, Federico Cotturone (tromba).. L' ingresso è a offerta libera e il ricavato sarà destinato al sipario dedicato ad Arcangelo Corelli. Per informazioni contattare l' URP del Comune di Fusignano al numero 0545 955653. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 65 17 febbraio 2015 Pagina 32 La Voce di Romagna La Voce di Romagna Ravenna COTIGNOLA. Liberazione del Senio Case aperte lungo il fiume e una guida Stasera alle 21 al centro sociale "Il Cotogno" di Cotignola, presso il Parco Pertini (via Pertini 2) avrà luogo la serata "Il Senio in una stanza" durante la quale l' Amministrazione comunale e l ' a s s o c i a z i o n e P r i m o l a d i Cotignola presenteranno due progetti: "300 case lungo il Senio: erano giovani e forti e non sono morte" e la guida verde "Alla scoperta del Parco Pertini". In vista del 10 aprile, giorno in cui ricorrerà il 70° anniversario della Liberazione d i Cotignola e di altri paesi situati lungo la sponda sinistra del Senio. Lo scopo è quello di raggiungere ben trecento adesioni: ca se che si aprono a un trebbo tra amici, un bicchiere di vino, un concerto, un film, un racconto. Chiunque voglia dare la disponibilità della propria abitazione per fare parte di questa grande "festa diffusa" può contattare direttamente l' associazione Primola al numero 333 4183149, oppure inviare una email a [email protected]. Nel corso della serata sarà illustrata l' iniziativa in tutti i dettagli. Successivamente, sarà presentato il nuovo volume Alla scoperta del Parco Pertini, una guida dedicata alle più belle aree della campagna curata da Matteo Mingazzini. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 66 17 febbraio 2015 Pagina 32 La Voce di Romagna La Voce di Romagna Ravenna TV. Paolo Venuta L' hairstylist lughese torna a "Detto Fatto" su RaiDue Paolo Venuta, l' hair stylist di Lugo, che è già stato "protagonista" di due puntate della trasmissione televisiva "Detto Fatto", in onda su Raidue e condotto dalla bella presentatrice Caterina Balivo ha ottenuto un grande successo. Sarà in diretta anche martedì 17 febbraio alle ore 14. Oramai denominato "lo scultore dei capelli", Venuta si dimostra entusiasta del suo momento e dice: "Torno a Milano molto volentieri e debbo dire sono stati numerosissimi gli attestati di stima da parte soprattutto dei giovani. Devo dire che anche le richieste di venire a Lugo nel mio salone sono aumentate considerevolmente". Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 67 17 febbraio 2015 Pagina 32 La Voce di Romagna La Voce di Romagna Ravenna Sentenza avversa, lui sfascia l' auto dell' avvocato LUGO Dopo pronunciamento negativo del Tar, con mazza colpisce vettura del suo legale e reagisce all' Arma: arrestato. Aquel cliente proprio non era andata giù la sentenza con la quale il Tar regionale gli aveva di recente dato torto su una questione legata al permesso di soggiorno. E così con una mazza si è presentato sotto casa del suo avvocato a Lugo e gli ha sfasciato l' auto. Poi quando sono intervenuti i carabinieri della locale Stazione, forse animato da una certa alterazione alcolica ha reagito a spintoni per riuscire a garantirsi la fuga. Per questo nella notte tra domenica e ieri Kastriot Kamami, 34enne albanese senza fissa dimora anche se di fatto domiciliato nella città di Baracca, è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale, lesioni, rifiuto di indicare le proprie generalità e permanenza illegale sul suolo italiano. Ad avvertire il 112 di quanto attorno alle 2 stava accadendo, è stato il personale di una vicina biglietteria. Dopo una notte trascorsa in una cella di sicurezza dell' Arma, l' albanese finora incensurato e difeso dall' avvocato Michele Lombini davanti al giudice Milena Zavatti e al vpo Annalisa Folli, dopo essersi avvalso della facoltà di non rispondere al termine del rito direttissimo ha patteggiato otto mesi di reclusione con pena sospesa ed è tornato libero. "Sì, tutto si è innescato in seguito a un ricorso al Tar che non ha avuto esito positivo, come peraltro avevo preannunciato anche al cliente", ha spiegato il legale, un noto avvocato penalista del Foro di Ravenna. "Ci eravamo sentiti nei giorni scorsi ha proseguito l' avvocato perché gli dovevo consegnare la sentenza. E gli avevo dato appuntamento per lunedì sera", cioè ieri. Ma l' albanese "ha iniziato a chiamare con fare veemente. Così io dapprima ho deciso di rimandare l' appuntamento all' indomani a orario ufficio. Ma dato che lui ha continuato a chiamare, ho ritenuto opportuno non rispondere più". La notizia dell' auto sfasciata l' ha avuta dalla madre a sua volta avvisata dai carabinieri: "Non è ancora chiaro quale strumento abbia usato, ma ha distrutto il lunotto, le luci posteriori e ha pure ammaccato il baule" per un totale danni stimato in "almeno 1.500 euro". "Mai successo una cosa simile ha continuato l' avvocato preso di mira . Proprio non me lo aspettavo, soprattutto da lui: è sempre stato super tranquillo, e invece ora mi ha sfasciato l' auto...". Sul fatto che il 34enne sia libero, l' avvocato ha garantito che "non sono impaurito". E che anzi "mi riservo di agire nelle sedi opportune contro di lui". ACo. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 68 17 febbraio 2015 Pagina 32 La Voce di Romagna La Voce di Romagna Ravenna CONTRIBUTI Disoccupati Un aiuto per chi non ha ammortizzatori La giunta dell'Unione dei Comuni della Bassa ha approvato un bando pubblico per la concessione di contributi ai cittadini che hanno perso il lavoro a causa della crisi economica e sono privi di ammortizzatori sociali. Il bando, riservato ai residenti nel territorio dell'Unione, è r i v o l t o a i l a v o r a t o r i subordinati/parasubordinati, ma anche ad autonomi/ imprenditori individuali che hanno chiuso la partita Iva. Per partecipare al bando, i cittadini devono attestare un reddito Isee non superiore a 25mila euro ed essere in possesso dello status giuridico di disoccupati; devono avere presentato al Centro per l'impiego la Dichiarazione di Immediata Disponibilità e aver lavorato almeno tre mesi nel biennio 2008/2009. È ammessa la presentazione di una sola domanda per nucleo familiare. La domanda, redatta esclusivamente su apposito modulo, dovrà essere presentata entro il 16 marzo. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 69 17 febbraio 2015 Pagina 34 La Voce di Romagna La Voce di Romagna Ravenna Lòm a Mèrz: la settimana parte dal Mic TRADIZIONE Si celebra la fine dell'inverno con le focarine propiziatorie. Al Museo mostra, proiezioni e visite guidate Un calendario fitto di eventi, mostre, momenti dedicati alla tradizione e al cibo: questa è l'elemento caratterizzante la settimana del Lòm a Mèrz che vuole celebrare la fine dell'ultimo mese invernale in Romagna tramite le cosiddette focarine nei campi vicino alle case del circondario dei Comuni di tutta la alta e bassa Romagna e del faentino. Settimana dal 26 febbraio al 3 marzo, che sarà inaugurata la sera di giovedì 26 presso il Museo internazionale delle Ceramiche a Faenza, dove sarà allestita una mostra fotografica intitolata I colori dei fuochi pirotecnici illuminano il cielo in Europa, a cura del fotografo Mirco Villa, dove si potrà partecipare a tre diversi laboratori artigiani (rispettivamente quello di stampa romagnola su tela curato da Egidio Miserocchi, quello di realizzazione di teglie di Montetiffi di Maurizio Camilletti e infine quello di arte e falegnameria, curato da Stefano Rubboli) e a due visite guidate ad alcune sale del Museo. Si potrà inoltre assistere a una proiezione di un video sul mondo contadino a cura sempre di Mirco Villa e alla presentazione del libro Un Paese ben coltivato, viaggio nell'Italia che torna alla terra e forse a sé stessa, di Giorgio Boatti. Per concludere la serata verrà acceso nel cortile del Mic un piccolo falò inaugurale nel braciere realizzato dall'artista fabbro Aurelio Brunelli. Promosso e creato dall'associazione Il lavoro dei contadini (gruppo di imprenditori agricoli della provincia di Ravenna, che ha come scopo primo quello di promuovere ed incentivare le tradizioni del mondo contadino antico e l'amore per esse), il calendario della settimana del Lom U a Mèrz pubblicato integralmente sul sito internet www.illavorodeicontadini. org prevede eventi che comprendono visite a luoghi popolari e prestigiosi (in tutto 50 aie, case di campagna e non solo) come ad esempio Palazzo Tozzoni a Imola, Palazzo Baldini di Bagnacavallo, la Tenuta Lovatella di Faenza e la Tenuta Poggio Pollino di Imola, tanto per citarne alcuni. La giornata conclusiva si terrà presso il Centro sociale Orti Bel Poggio a Imola dove, dopo una mostra sul Lunario e i sapori delle Romagne e una degustazione di prodotti enogastronomici tipici, verrà acceso un piccolo falò propiziatorio, seguito a sua volta da una cena in cui verranno mescolati i prodotti di Romagna e Sardegna. Da come si può facilmente intuire, il tema principale di questa settimana sarà proprio quello del fuoco, seguito da quello del cibo non solo inteso come nutrimento ma come elemento di tradizione da Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 70 17 febbraio 2015 Pagina 34 < Segue La Voce di Romagna La Voce di Romagna Ravenna preservare con cura. Da tempi immemori, lo dice anche Fellini in Amarcord, la focarina' romagnola è simbolo di ciò che chi appartiene al mondo contadino e non solo fa per salutare l'inverno: è simbolo di un'identità che va mantenuta per evitare di perdere le nostre radici, commenta l'assessore alla cultura e vicesindaco Massimo Isola, che aggiunge il 2015 poi è un anno chiave: con un'Expo imminente a Milano dedicata al cibo, bisogna assolutamente utilizzare il cibo della tradizione come elemento chiave per mantenere ben salde le nostre radici. Annalaura Matatia Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 71 17 febbraio 2015 Pagina 39 La Voce di Romagna La Voce di Romagna Ravenna Il concerto Kelemen: il quartetto più emozionante del pianeta (dicono) Prosegue la pregevole stagione concertistica del "Rossini" di Lugo. Giovedì 19 febbraio, ore 20,30, il Quartetto Kelemen si produce in un programma virtuoso che somma Haydn (Quartetto in re minore op. 76 n. 2 Hob. III n. 76), MendelssohnBartholdy (Quartetto in la minore op. 13) e Béla Bartòk (Quartetto n. 5). Fondato a Budapest nel 2009, il Kelemen ha già guadagnato la fama di uno tra i più emozionanti gruppi di musica da camera del mondo e si è esibito in Ungheria, Germania, Austria, Svizzera, Italia, Croazia e Australia. Il suo repertorio comprende attualmente opere di Haydn, Mozart, Mendelssohn, Brahms, Ciaikovskij, Bartók, Ligeti e Kurtág. Tra gli altri premi vinti: ben tre al VI Concorso Internazionale di Musica da camera di Melbourne: il secondo premio generale del concorso, il premio del Pubblico e il Gran Premio Musica Viva, che ha determinato il tour australiano del 2014. Nella precedente edizione del Borciani 2011, la rivista Ensemble li ha descritti come «accesi in un fuoco d' artificio di sentimenti, alle prese con l' emozione nella musica», evidenziando inoltre il Quartetto Kelemen come «una delle più grandi scoperte di questa concorso». Nella primavera del 2011 in occasione del primo tour americano, il Dallas News ha elogiato il Kelemen Quartet come «il più elettrizzante quartetto d' archi dell' ultimo periodo». Biglietti da 25 a 16 euro; info: tel.0545/38542. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 72