-MSGR - 14 PESARO - 1 - 09/12/15-N: €1,20* ANNO 137- N˚ 338 ITALIA Pesaro Sped. Abb. Post. legge 662/85 art.2/19 Roma Mercoledì 9 Dicembre 2015 • S. Siro Commenta le notizie su ILMESSAGGERO.IT IL GIORNALE DEL MATTINO Sanremo Patty Pravo, Arisa e Morgan per il festival di Conti Champions Contro il Bate la Roma cerca la qualificazione agli ottavi La polemica «Islam, chiudere Internet» Nuova bufera su Donald Trump Molendini a pag. 32 Ferretti e Trani nello Sport Guaita a pag. 13 Commento di Del Pero a pag. 24 Giubileo senza folla Il Papa: basta paura Francesco apre la Porta Santa, poi l’abbraccio con Ratzinger San Pietro e la città blindate, sui fedeli pesa anche l’effetto Parigi ` Il messaggio Capitale e Vaticano Misericordia, il grimaldello di Bergoglio Chiesa globale e spaesamento dei romani Lucetta Scaraffia S e il giubileo del Duemila è stato il trionfo delle folle, e in un certo senso quello della Chiesa, cioè di una istituzione che - unica al mondo - esiste ininterrottamente da quasi venti secoli, l’anno santo straordinario di Francesco nasce subito in tono minore. Almeno dal punto di vista delle folle, delle cerimonie, del successo mediatico. Così l’ha voluto il Papa, che per la prima volta ha indetto un giubileo “a tema”, nel quale le porte sante che garantiranno la salvezza dopo la morte saranno migliaia, e le aperture da parte dello stesso pontefice si moltiplicheranno, di fatto togliendo a quella di San Pietro la priorità assoluta che aveva sempre avuto. In una piazza blindata, davanti a un numero di fedeli certo ridotto dalla paura di attentati, Francesco ha ripetuto il rito con il quale ha in realtà inaugurato l’anno santo già dieci giorni fa in Africa, attraversando la povera porta di legno della cattedrale di Bangui. Continua a pag. 24 Mario Ajello «C hiamansi romei, in quanto vanno a Roma». Così Dante a proposito dei pellegrini. I romei, ok. Anche se sono meno del previsto e nel mega parcheggio del Gianicolo ci si lamenta. A pag. 4 Proiezione di immagini a San Pietro (foto LAPRESSE) A destra, il Papa apre la Porta Santa (foto ANSA) Sicurezza, prova riuscita Gabrielli: ancora allerta Il prefetto: «Flop presenze? No, sono quelle previste» ` ROMA Prova riuscita per la sicurezza. Il prefetto Gabrielli afferma: «Non abbasseremo la guardia, sarà allerta massima per tutto l’Anno santo». E aggiunge: «Per le presenze abbiamo sempre previsto una forbice tra le 50mila e le 100mila persone». Mangani a pag. 7 L’intervista Ravasi: a Bangui consacrata la forza delle periferie A pag. 2 Servizi alle pag. 2, 3, 4, 5, 7 e 9 L’intesa tra i due Pontefici nata dalla lotta ai corrotti Un Anno Santo low cost per opere, affari e turisti Franca Giansoldati Oscar Giannino J R oseph Ratzinger è stato il secondo a varcare la Porta Santa dopo Francesco. Lo ha fatto con la timidezza di un anziano. A pag 3 oma e l’Italia intera bisogna che non s’illudano. Il Giubileo indetto da Francesco non piacerebbe a Bonifacio VIII. A pag. 9 Banche fallite, Padoan: «Misure umanitarie per i risparmiatori» Andrea Bassi I l governo rimane fermo sulla linea dell’aiuto «umanitario» ai risparmiatori che avevano sottoscritto obbligazioni subordinate, quelle a più alto rischio, delle quattro banche fallite e che hanno perso tutti i loro soldi. Ieri a ribadire che la strada sarà questa, è stato direttamente il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan. Il numero uno del Tesoro ha spiegato come non è possibile legare i rimborsi al meccanismo di risoluzione della crisi di Pop Etruria, Carife, Banca Marche e CariChieti. A pag. 20 SCORPIONE, VICINI ALLA FELICITÀ Buongiorno, Scorpione! L’ultimo passaggio della Luna nel vostro segno, per quest’anno, mette in primo piano la vita affettiva, famiglia e figli, amore. I pianeti della fortuna, Venere e Giove, incidono su lavoro, affari, successo. Siete in quel momento della vita in cui una persona capisce, con piccole cose e piccoli eventi, di essere felice. Auguri. © RIPRODUZIONE RISERVATA L’oroscopo a pag. 39 -TRX IL:08/12/15 23:16-NOTE: -MSGR - 20 CITTA - 2 - 09/12/15-N:RCITTA’ 2 Primo Piano Mercoledì 9 Dicembre 2015 www.ilmessaggero.it San Pietro controlli dall’alto Da un elicottero della Polizia veduta aerea di piazza San Pietro invasa dai fedeli arrivati per l’inaugurazione del Giubileo in occasione dell’apertura della Porta Santa (foto Lapresse) Giubileo, l’apertura è con due Pontefici I prossimi impegni di Francesco Le celebrazioni presiedute dal Pontefice DICEMBRE Sabato 12 ore 18.00 Messa in San Pietro nella festa della Madonna di Guadalupe Domenica 13 ore 9.30 Messa in San Giovanni in Laterano con apertura della Porta Santa Bergoglio apre la Porta Santa davanti `Piazza San Pietro presidiata dalle forze a 50mila fedeli. Abbraccio con Ratzinger dell’ordine. «Adesso basta con la paura» Giovedì 24 ore 21.30 Veglia di Natale nella basilica di San Pietro bileo della misericordia porti a tutti la bontà e la tenerezza di Dio». Un dono di grazia per chi crede. Venerdì 25 ore 12.00 Benedizione "Urbi et Orbi" dalla loggia centrale di San Pietro ` L’EVENTO CITTÀ DEL VATICANO La lunga giornata di Papa Bergoglio è iniziata con un affidamento alla Madonna ed è finita con una preghiera di ringraziamento davanti all'icona della Salus Populi Romani, protettrice di Roma. Di ragioni per andare ad inchinarsi davanti al volto della Vergine ce n'erano parecchie, viste le premesse della vigilia, con l'allarme attentati e le misure predisposte dalle autorità italiane, tali da trasformare la zona vaticana in una specie di percorso ad ostacoli per chiunque volesse andare alla messa papale. Soprattutto per i pellegrini più anziani che, data la pioggerella, il freddo e i controlli cavillosi (nessuno escluso, compreso preti, suore e persino vescovi) hanno visto trasformare il tratto transennato obbligatorio, da via della Conciliazione fino a Piazza Pio XI, in una micidiale via crucis. A farne le spese non poteva che essere la folla dei credenti più deboli. Moltissimi di loro, scoraggiati dalla paura, se ne sono stati a casa, incollati alla tv. Le cifre uffi- ciali diffuse da padre Ciro Benedettini, vice direttore della sala stampa vaticana, conteggiano generosamente solo 70 mila persone, praticamente tante quante ne registra un Angelus in tempi pacifici, non di certo quelle che avrebbe dovuto raccogliere il Giubileo della Misericordia. Ma tant'è. BARRIERE I carabinieri ai varchi non lasciavano entrare nemmeno i giornalisti accreditati, il personale volontario, i funzionari d'Oltretevere. Tutti nelle medesime condizioni. Proprio mentre Papa Francesco dal sagrato della basilica predicava l'apertura della Chiesa, metafora delle metafore, con le porte aperte ovunque, l'acco- NEL POMERIGGIO L’OMAGGIO DI FRANCESCO ALLA MADONNA DI PIAZZA MIGNANELLI glienza, il perdono, l'amore, la carità. Il rito solenne tradizionale è stato semplificato: il latino ha lasciato il passo all'italiano, le sontuose vesti liturgiche del passato sono state sostituite con abiti meno pretenziosi, molti passaggi rituali sono stati sfrondati e alleggeriti dal maestro delle cerimonie, monsignor Marini. Il messaggio in mondovisione diffuso da Francesco è di tornare alle sorgenti, alle radici, alla testimonianza immediata delle prime comunità. Serve freschezza. «Dobbiamo anteporre la misericordia al giudizio, e in ogni caso il giudizio di Dio sarà sempre nella luce della sua misericordia» ha spiegato durante l'omelia. «Abbandoniamo ogni forma di paura e di timore, perché non si addice a chi è amato; viviamo, piuttosto, la gioia dell`incontro con la grazia che tutto trasforma». Assieme al Papa concelebravano i primi tre cardinali vescovi, Angelo Sodano, Giovanni Battista Re e Tarcisio Bertone, al quale è stato incluso anche il regista dell'anno santo, monsignor Fisichella. Un tweet di Francesco ha sintetizzato lo spirito del cammino: «Che il Giu- ITALIA L'Italia era rappresentata ai suoi massimi livelli. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella con la figlia e il premier Matteo Renzi con la moglie Agnese, in tailleur nero strizzato e tacco a spillo mozzafiato. Entrambi, al termine della funzione, varcata la Porta Santa, sono stati condotti in sacrestia a salutare Francesco. Prima Mattarella e poi Renzi, ognuno accompagnato da un funzionario vaticano. Parole di circostanza, accenni al recente viaggio in Africa, ai gesti di carità compiuti, come la visita agli slum di Nairobi. PIAZZA MIGNANELLI Nel pomeriggio, dopo un pranzo in mensa e un piccolo riposino, Francesco si è rimesso in marcia per rendere omaggio, come ogni anno, alla Madonna di Piazza Mignanelli a due passi da Piazza di Spagna, a ricordo della proclamazione del dogma dell'Immaco- Messa per le famiglie in San Pietro Domenica 27 ore 10.00 GENNAIO Venerdì 1 ore 10.00 Messa in San Pietro per la Giornata mondiale della pace Venerdì 1 ore 17.00 Apertura della Porta Santa della basilica di Santa Maria Maggiore Mercoledì 6 ore 10.00 Messa dell'Epifania in San Pietro Giovedì 31 ore 17.00 Vespri in San Pietro con il Te Deum di ringraziamento Domenica 10 ore 9.30 Messa nella Cappella Sistina e battesimo di alcuni bambini lata concezione. «Vengo a nome delle famiglie, con le loro gioie e fatiche; dei bambini e dei giovani, aperti alla vita; degli anziani, carichi di anni e di esperienza; in modo particolare vengo a te da parte degli ammalati, dei carcerati, di chi sente più duro il cammino». Tutto attorno, le vie dello shopping,erano transennate e bloccate. Le autorità presenti, il commissario Tronca e il cardinale Vallini, sono statisalutati rapidamente. Anche il baciamano è stato ridotto all'osso, in compenso il Papa ha dedicato infinte energie a baciare bambini, accarezzare ammalati in carrozzella, incoraggiare genitori disperati. Non sono mancate le foto ricordo, i selfie, le battute spontanee. Lo stile Francesco è questo. Poi via di nuovo in auto, sulla solita Ford Focus non blindata, stavolta circondata da una colonna di auto blindate per proteggerlo. Viviamo tempi pericolosi. Tuttavia la Chiesa, per Francesco, deve restare fiduciosa, missionaria, materna. Accogliente verso tutti. Fra.Gia. © RIPRODUZIONE RISERVATA L’intervista Il cardinale Gianfranco Ravasi CITTÀ DEL VATICANO Il cardinale Gianfranco Ravasi saluta, fa selfie, benedice. In basilica c'è un clima di festa, con un via vai di gente incredibile. A quanti anni santi ha partecipato? «Ho avuto la fortuna di avere visto tutti gli anni santi dal 1950 in poi. Nel 1950 avevo 8 anni. I miei genitori quando videro Pio XII sulla sedia gestatoria che passava mi tirarono su perché potessi osservarlo. Me lo ricordo ancora. Una figura ieratica. Rammento il 1975. Se non sbaglio a Paolo VI caddero alcuni piccoli calcinacci sulla testa. Poi quello del 1983, indetto da Giovanni Paolo II per l'anniversario simbolico della morte di Cristo, e il grande giubileo del Duemila che è poi quello che ho seguito meglio…» Perché? «Perché chi fece da consulente esterno, per la regia, fu un mio caro amico, Ermanno Olmi». Il Duemila sembra lontano «Roma non è il cuore dell’avvenimento a Bangui il vero messaggio di rottura» Gianfranco Ravasi anni luce rispetto… «Erano tempi differenti. L'attuale giubileo è più sobrio, non solo perché rispecchia Papa Bergoglio, ma perché è anche nello spirito dei tempi. Si tratta di stili differenti. Il piviale di Giovanni Paolo II, per esempio, era colorato, dorato, luccicante. Era emblematico della sontuosità del momento, si chiudeva un millennio, si entrava in un altro. Tutto l'aspetto coreografico declinava questo messaggio. Ora emerge la sobrietà estrema». Ci sono anche due Papi stavolta… «Si tratta di una immagine che entrerà nella prassi della Chie- sa. È possibile che i pontefici non portino a termine più sino alla fine il loro mandato. Sicuramente la immagine dei due pontefici è un inizio assoluto e può essere che in futuro si ripeta. Non vedo strade differenti. Ratzinger ha aperto una strada. E poi stavolta c'è un'altra «GRANDE SOBRIETÀ È NELLO SPIRITO DEI TEMPI. SU PAOLO VI CADDERO CALCINACCI, IL GIUBILEO DEL 2000 ERA LUCCICANTE» novità…» Quale? «La prima porta santa è stata aperta a Bangui. Si tratta di un elemento unico. Di rottura, di portata simbolica enorme perché diffonde nel mondo il messaggio che Roma non è più il cuore, perché in quel momento si trovava altrove. Ci ha ricordato anche la forza delle periferie e la dinamica virtuosa del cuore e delle sue membra più lontane: tutte fanno parte di un medesimo organismo vitale». E la cosa che più la ha fatta riflettere? «Il rituale. La solitudine del Papa che varca la soglia, solo con -TRX IL:09/12/15 un uomo qualsiasi. In quel momento è una creatura che va a chiedere perdono». Il fatto che sia stata aperta la porta santa in Africa, può farci immaginare che c’è posto per un Papa africano? «Bangui ci ha ricordato che la cattolicità è universale, che la Chiesa è intercontinentale e 00:58-NOTE:RCITTA’ -MSGR - 20 CITTA - 3 - 09/12/15-N:RCITTA’ 3 Primo Piano IL RETROSCENA CITTÀ DEL VATICANO Joseph Ratzinger è stato il secondo a varcare Porta Santa dopo Francesco. Lo ha fatto con la timidezza di un anziano che ormai necessita di un supporto, un bastone, un sostegno per non cadere. I tre gradini li ha saliti sorretto da don Georg che non lo ha lasciato un secondo. Non ha voluto entrare assieme al Papa regnante. Docilità e sottomissione lo hanno guidato. Bergoglio però, da dentro, lo ha aspettato per abbracciarlo nuovamente, ringraziandolo ancora. Lo ha chiamato come sempre, Santità. In altre circostanze, colloquiando con i giornalisti, lo ha definito anche «un nonno saggio al quale rivolgersi per un consiglio». Con il tempo i due papi hanno imparato a volersi bene e sono diventati un po' fratelli. Francesco anche poco prima, al termine della messa celebrata sulla piazza, nell'atrio della basilica, lo aveva abbracciato in un silenzio irreale. SIMBOLI Ratzinger ha atteso il suo turno in disparte, curvo, docile. Come volesse non essere di ingombro. Poi una raffica di click da parte dei fotografi ha immortalato la scena destinataper forzadi coseadentrare nella storia della Chiesa. L'apertura della PortaSantaèperentrambiipontefici l'avvio simbolico di una Chiesa che necessita un rinnovamento radicale, interno, sostanziale. La prima puntata,relativaalpontificato diBenedetto XVI ha ceduto il testimone a Francesco. La seconda puntata della medesimastoria. Il codice per decrittare quest'ultimodecennio,iniziatocon lamortedi Giovanni Paolo II, è racchiuso in un appunto inedito di Bergoglio risalente al conclave del 2005, dal quale uscì eletto Benedetto XVI. Poche righe che permettono di arrivare alle radici concettuali di questo pontificato e di questo Giubileo. Straordinario nellapropostaenella forma.Ariportare alla luce la breve nota è Stefania Fala- Mercoledì 9 Dicembre 2015 www.ilmessaggero.it Riforme e lotta ai corrotti si rafforza l’intesa tra i Papi La presenza di Benedetto sottolinea `Ratzinger appoggia i cambiamenti la visione comune dei due sul futuro in atto. Ma la vecchia guardia si oppone ` L’incontro dei due pontefici 11 febbraio 2013 Papa Francesco abbraccia Papa Emerito Benedetto XVI prima dell'apertura della Porta Santa di San Pietro: ha formalmente inizio il Giubileo della Misericordia Quelle dimissioni che sorpresero il mondo È l’11 febbraio 2013 quando Papa Ratzinger annuncia, a sorpresa, la sue dimissioni, evento rarissimo nella storia bimillenaria della Chiesa. Diciassette giorni dopo la sede diventa vacante e Ratzinger diventa pontefice emerito. Ne trascorreranno altri 13 prima dell’elezione di Bergoglio. (foto ANSA) quale Ratzinger aveva parlato durante i novendiali a proposito del cammino di purificazione della Chiesa. Verità e misericordia dovevano andare a braccetto. SIGILLI «Bisogna spingere la Chiesa ad uscire dalle secche per riprendere con entusiasmo il cammino missionario» ha fatto notare ai fedeli Francesco, poco prima di aprire la Porta Santa. La presenza del Papa emerito alla cerimonia ha così sigillato il pieno appoggio alla riforma in corso, epazienza se lo sforzo di purificazione è osteggiato ancora da diversi esponenti dellavecchia guardia, all' interno della Chiesa e della stessa curia romana. Il Giubileo è destinato a traformarsi in un acceleratore naturale della dinamica virtuosa iniziata simbolicamente anni addietro. Una dinamica che ha toccato in Centrafrica, a Bangui, in uno dei luoghi più miseri del pianeta, il suo ponto più alto. Lo sguardo si proietta oltre e coincide con la potenza del Concilio Vaticano II. Ieri ricorreva il 50esimo anniversario: «Una scadenza che non può essere ricordata solo per la ricchezza dei documenti prodotti, che fino ai nostri giorni permettono di verificare il grande progresso compiuto nella fede. Il Concilio è stato un incontro. Un vero incontro tra la Chiesa e gli uominidelnostrotempo». Franca Giansoldati © RIPRODUZIONE RISERVATA sca, giornalista dell'Avvenire e sua amica fidata. L’appunto è stato diffuso proprio in questi giorni. «Questo andare dal centro, Gesù, alla periferia e viceversa, ci dà l'atteggiamento fondamentale. La misericordia. Credo che questo deve crescere nella Chiesa» scriveva Bergoglio. Il quadro storico è presto descritto. Ratzinger nel 2005 veniva eletto dopo soli quattro scrutini, e fu proprio la decisione del secondo candidato più quotato al conclave (Bergoglio) a convogliare sul porporato tedesco i voti, un po' per non spaccare il collegio cardinalizio e la Chiesa e un po' perché era stata molto apprezzata la libertà con la Il caso I siti internazionali ignorano l’evento Ci sono le sortite di Trump, lo smog a Pechino e le accuse di plagio alla cantante Adele. Ma sui siti web dei quotidiani stranieri nessuna traccia del Giubileo. Il Papa che dà il via all'Anno Santo non cattura l'attenzione internazionale: nessuno dei maggiori siti segue la cerimonia, né, fino a sera, pubblica notizie in merito. Non c'è traccia del Giubileo sul sito di “Le Monde” e nemmeno su “Le Figaro” o “Libération”. Niente sulla pagina web di “The Guardian” né, oltreoceano, su quella del “Washington Post”. Il “Times” ignora del tutto la questione, la Cnn preferisce un'inchiesta sui musulmani negli Usa. Solo la Spagna dedica piccoli spazi all'evento, concentrandosi però sulle misure di sicurezza di una Roma blindata. Tanto che “El Mundo” all'immagine dell’abbraccio tra i due Papi preferisce la perquisizione di un'euforica suora. L'Anno Santo appare solo nel tardo pomeriggio sul “Clarìn” ma in Argentina, si sa, Bergoglio gioca in casa. Co. Ig. © RIPRODUZIONE RISERVATA L’APERTURA Francesco spalanca i battenti della porta santa della Basilica di San Pietro (foto ANSA) che la Chiesa va oltre. Papi africani? Naturalmente non si può prevedere ma in linea teorica è possibile, tenendo conto che tra i primi papi c'erano degli africani. L'immagine di Bangui, però, ha fornito lo spunto per andare alle radici bibliche del giubileo. Nel Levitico viene descritto con quattro elemen- ti, la liberazione degli schiavi, la remissione dei debiti, il ritorno delle terre a chi le aveva perse e il riposo della terra che poi rimanda alla questione ecologica. Naturalmente i profeti si lamentavano del fatto che non venivano osservate, ma nel capitolo 25 del Levitico si ricorda proprio che la misericordia è strutturale del giubileo». Quindi il Giubileo straordinario della misericordia non è poi cosi straordinario. «In questo senso sì. Gesù dice la stessa cosa. Luca riferisce che nella Sinagoga quando fa il suo primo discorso pubblico, dice di essere venuto per annunciare la buona novella ai poveri, ridare la vista ai ciechi e annunciare la grazia del Signore. Ecco, il verbo annunciare è giubileo. Il giubileo da connettere ai poveri, a coloro che più soffrono nel cuore, ai peccatori». Fra.Gia. © RIPRODUZIONE RISERVATA -TRX IL:09/12/15 00:58-NOTE:RCITTA’ -MSGR - 20 CITTA - 9 - 09/12/15-N:RIBATTERE 9 Primo Piano L’ANALISI R oma e l’Italia intera bisogna che non s’illudano. Il Giubileo indetto da Francesco non piacerebbe a Bonifacio VIII, che nel 1300 l’inventò: perché sarà davvero low cost. E’ un bene che sia così non solo perché Papa Bergoglio così lo vuole, ma anche per i guai ordinari e straordinari che investono Roma e l’Italia. Guai per risolvere i quali altro che la misericordia, ci vorrebbe. Proviamo a guardare al Giubileo del 2000, immediatamente saltano all’occhio differenze macroscopiche. Quello di allora era a scadenza ordinaria, i preparativi iniziarono anni prima. Questo è stato indetto a otto mesi scarsi dall’inizio. Quindici anni fa, Roma era centrale per gli effetti stessi del Giubileo sui pellegrini e credenti. Questo è stato voluto da Francesco guardando alla Chiesa universale, dunque i fedeli vi partecipano in cattedrali dovunque nel mondo. E’ anche per tali ragioni, che le risorse stanziate dall’Italia sono nell’ordine di un quindicesimo di quelle di allora. LE DIFFERENZE Per il Giubileo del 2000 un primo comitato misto tra istituzioni nazionali e Campidoglio iniziò a lavorare sei anni prima. Si è trattato allora di oltre 3 miliardi di euro odierni di spesa, a conti fatti. Meno di quanto era stato annunciato nella prima conferenza programmatica che si tenne al Teatro Argentina ben 5 anni prima, nel maggio 1995. Ancora nel 1996 l’allora sindaco Rutelli annunciava trionfalmente la bellezza di 17 mila miliardi di lire in vista dell’evento. Il Parlamento, con le legge 651 del 1996 e la 270 del 1997, destinò alla fine fino a 6mila miliardi di lire per il Giubileo 2000. La Capitale del 2000 lanciava un piano ambizioso di grandi opere definite indispensabili: 400 nuovi chilometri di ferrovia, sette linee metropolitane, sottopasso di Castel Sant'Angelo, copertura della via Olimpica nel tratto relativo a Villa Doria Pamphilj, riconversio- Mercoledì 9 Dicembre 2015 www.ilmessaggero.it Un Anno Santo low cost per opere, affari e turisti L’annuncio a sorpresa del Papa ha impedito `Per il Giubileo del 2000 vennero stanziati una programmazione all’altezza dell’evento 3 miliardi. I pellegrini furono trenta milioni ` ne del carcere di Regina Coeli, depurazione integrale delle acque del Tevere. E molto altro. Dei 3 miliardi di euro stanziati per il 2000 (traduciamo l’ammontare da lire in euro per chiarezza), circa 1,3 miliardi erano nell’ambito della supervisione diretta del Comune di Roma, altri 700 milioni sempre a Roma erano destinati, ma a carico esecutivo di enti statali. Il resto andava in opere nazionali. Il bilancio finale fu, come sempre in Italia, contraddittorio. Quello tratto dal sindaco Rutelli – nominato dal governo commissario straordinario dell’evento - insieme all’allora ministro Bordon parlò del 95,6% di progetti realizzati. Su 821 interventi per 1,7 miliardi di euro attuali, ne erano stati finanziati 801, dei quali 563 risultavano completati, 94 non completati ma fruibili, 43 completabili a scadenze più lunghe, 76 né completati né fruibili. Su quegli ultimi calò la scure del ministero delle Infrastrutture, con conseguente contenzioso con il Campidoglio che ne chiese negli anni il rifinanziamento (quasi sempre spuntandola, e soprattutto a costi lievitati). Roma guadagnò il finanziamento all’estensione del raccordo anulare e del collegamento stradale Roma-Fiumicino, il parcheggio sotterraneo del Gianicolo (realizzate però dal Vaticano), alcune tratte ferroviarie urbane, il potenziamento dei pronto soccorso ospedalieri, il sottopasso di Castel Sant' Angelo. Ma, negli anni successivi San Pietro per l’apertura dell’Anno Santo 821 95,6% È l’ammontare degli interventi del Giubileo del 2000. Ne erano stati finanziati 801, dei quali 563 risultato completati È la percentuale di progetti realizzati nel Giubileo del 2000 secondo quanto dichiarò l’allora sindaco Rutelli al 2000 le cronache romane resteranno dominate da innumerevoli esempi di opere giubilari non terminate, e da accuse di aver disperso a fini di consenso molte delle risorse in rivoli e rivoletti. In compenso, Roma e l’Italia intera conobbero nel 2000 una bonanza economica che non si risolse negli investimenti pubblici. A Roma si contarono circa 30 milioni di pellegrini, con un aumento stellare del 23% sull’anno precedente e un beneficio oggettivo sulla ricettività locale – alberghi, ristoranti, commercio – pari a un miliardo di euro odierni per la sola area romana. Nel 2000 le strutture ricettive italiane registrarono 78 milioni di arrivi e 331 milioni di presenze, con una crescita di arrivi del 6% e del 7,4% delle giornate di presenza. Gli stranieri crebbero dell’8,1% negli arrivi e arrivarono a 137 milioni di presenze, ben 25 milioni di giornate più della media degli anni precedenti, con un aumento della spesa complessiva da stranieri in Italia dell’8%. Il fatturato complessivo di alberghi e turismo italiani grazie al Giubileo 2000 superò quelli che oggi sarebbero 70 miliardi, raggiungendo il 6% del Pil di allora. I soli alberghi di Roma e provincia registrarono 14,7 milioni di ospiti. Anche per tutto questo, nel 2000 il Pil italiano crebbe quasi del 3%: quell' anno, sembra un secolo fa, l'Italia andò meglio della Germania. Veramente altri tempi, se si pensa ai 200 milioni in tutto sinora stan- -TRX IL:08/12/15 ziati per il Giubileo della Misericordia dal governo Renzi, con il decreto legge di metà novembre per il quale il premier ha atteso che fosse travolto l’ex sindaco Marino (al quale Palazzo Chigi ricorda sempre però di aver concesso altri 110 milioni a inizio 2015). Dagli oltre 800 progetti del 2000 i cantieri per il Giubileo 2016 sono oggi in tutto 23. Percorsi viari sull’asse stazione Termini-San Pietro e principali basiliche, potenziamento nell’ordine del possibile dei collegamenti con Fiumicino, rinforzi dei presìdi sanitari. Ma poi soprattutto, sicurezza: perché oggi è il terrore dell’Isis a gravare come grande minaccia per la quale molte migliaia di turisti-pellegrini hanno già annullato le prenotazioni. E del resto chiunque ha potuto notare Roma ieri, sa che le presenze non erano certo da record. STERZATA DI EFFICIENZA Risorse e progetti sono affidati al commissario di Roma Fabrizio Paolo Tronca, fresco del successo di Expo, e del prefetto Franco Gabrielli. Che già si è trovato a dover rispondere piccato al presidente del Pontificio Consiglio per l’Evangelizzazione, monsignor Rino Fisichella, che ha lamentato il macroscopico ritardo dell’avvio di gran parte dei cantieri. Nessuno sa dire quante presenze in più di pellegrini davvero si realizzeranno per il Giubileo della Misericordia. Ma poiché il commissario Tronca lo scorso 4 dicembre ha messo nero su bianco di aver già riscontrato nei conti ereditati da Marino 20 milioni di deficit 2015 superiore al previsto, 60 milioni di debito fuori bilancio ulteriori non trasmessi ai revisori contabili, e di aver dovuto iscrivere ben 148,7 milioni al fondo «crediti di dubbia esigibilità» tra quelli vantati invece come crediti esigibili da Marino, si capisce che oggi Roma ha bisogno di una drammatica sterzata di efficienza prima di rimpiangere i miliardi spesi nel 2000, l’anno del Grande Giubileo. Oscar Giannino © RIPRODUZIONE RISERVATA 22:49-NOTE:RIBATTERE -MSGR - 20 CITTA - 17 - 09/12/15-N: 17 Primo Piano IL RETROSCENA ROMA «Noi siamo quelli che le cose le fanno oltre a prometterle», e giù ad elencare le riforme fatte dal governo. Alla Leopolda di fine settimana, dopo la presa del potere e la sua gestione per più di un anno, la rottamazione va in soffitta. Il renzismo di lotta è ormai di governo e il ”nemico” non è più la minoranza interna, che ha perso deputati (Fassina e D’Attore) mentre altri (Martina) sono entrati in maggioranza, ma il M5S e quella parte di Paese che ai sondaggi risponde con un ”non voto”. Mercoledì 9 Dicembre 2015 www.ilmessaggero.it Milano, primarie anticipate Renzi: svolta alla Leopolda Pd, Guerini e Pisapia chiudono la querelle: `Il premier prepara la kermesse di Firenze gazebo il 7 febbraio. Sarà sfida Sala-Balzani e lancia la volata per le amministrative 2016 ` Muore Luongo, segretario dem in Basilicata Niente tavoli e poco ”giglio magico”, anche se molti ministri del governo si affacceranno già alla cena di venerdì sera mentre altri come la Boschi non si muoveranno sino a domenica, ma una lunga serie di brevi interventi dal palco dei rappresentanti di quell’Italia che crede a Renzi e alla sua voglia di provarci. Dalle riforme fatte e quelle da fare. Dalla Leopolda degli outsider a quella della ”visione”. Un progetto sull’Italia che il renzismo intende offrire allungando il ragionamento sino al 2018 e oltre. Un progetto di lungo periodo per cambiare l’Italia, per poi cambiare l’Europa. Un assaggio Renzi lo ha dato nel tour per i teatri che ha iniziato subito dopo l’estate. Contro i gufi, certo, ma anche contro coloro «che hanno perso la voglia di sognare». Conquistata l’Italia non resta che conquistare l’Europa dove il Pd renziano guida con Gianni Pittella il gruppo più consistente di eurodeputati. Un anno ancora di lavoro, il 2016, per poi battere con sempre maggiore intensità i pugni a Bruxelles, capitale di una Unione boccheggiante, «incapace» di cambiare la sua agenda e destinata ad indebolirsi ancora sotto i colpi del- FRANCESCO GAETANO CALTAGIRONE è vicino a PEPPINO e RICCARDO in questo triste momento per la scomparsa della cara EDDA Roma, 9 dicembre 2015 FRANCESCO e LIUDMILA si uniscono al dolore di PEPPINO, STEFANO, MASSIMO e RICCARDO per la scomparsa della cara EDDA Roma, 9 dicembre 2015 Il Presidente del Consiglio di Amministrazione della Cementir Holding ed il Collegio Sindacale partecipano al dolore del Dott. RICCARDO NICOLINI per la scomparsa della cara EDDA RENZI NICOLINI Roma, 9 dicembre 2015 I dipendenti del Gruppo Cementir sono vicini al Dott. RICCARDO NICOLINI per la scomparsa della sua cara mamma, EDDA RENZI NICOLINI e porgono con affetto le più sentite condoglianze. Roma, 9 dicembre 2015 VIRMAN CUSENZA abbraccia forte RICCARDO per la perdita della cara mamma EDDA NICOLINI Roma, 9 dicembre 2015 FABIO e CHIARA CORSICO abbracciano con affetto RICCARDO e la sua famiglia per la scomparsa della mamma, N.D. EDDA NICOLINI Roma, 9 dicembre 2015 LODOVICA e ALBERTO partecipano con affetto e commozione alla scomparsa di PAOLO AVERARDI Roma, 9 dicembre 2015 CLAUDIO CAMBISE Caso Genovese, lite in FI Miccichè: Silvio approva LA POLEMICA ROMA Anche Toti ha detto a Berlusconi che si è stato un errore grave, che l’operazione Genovese è stata gestita malissimo, che si tratta di un danno d’immagine per FI. Tutto il partito insorge contro la decisione di Miccichè di far entrare il deputato Pd. «Io – è la risposta fornita dal Cavaliere – non ne sapevo nulla, mi è stato detto che sarebbero arrivati nuovi amministratori, niente di più. L’ex premier in realtà si è chiamato fuori, «è una vicenda locale, se MIRELLA BIANCA MONTALBANI ANDREA SCOZZESE GUIDO, GIORGIO e BENEDETTA annunciano addolorati l’incolmabile perdita di adorata moglie e madre I funerali si svolgeranno in Roma oggi alle ore 15,00 presso la chiesa di San Tommaso Moro in via dei Ramni 1. Non fiori ma opere di bene. Roma, 9 dicembre 2015 Imp. Fun. FEIO srl di Valle 06 447.000.20 La mamma MARIA unitamente a MAURIZIO annuncia con immenso dolore la tragica e prematura scomparsa dell’adorato figlio ANDREA SCOZZESE Roma, 8 dicembre 2015 SIMONA con LUDOVICA e LIVIA annunciano addolorate e ancora incredule la tragica perdita del loro amato marito e padre ANDREA SCOZZESE La camera ardente sarà allestita giovedì dalle ore 17.00 al Palaford in via Roberto Rossellini 19. I funerali si terranno venerdì 11 dicembre alle ore 11.00 nella chiesa di San Roberto Bellarmino in via Panama 13. Non fiori ma donazioni alla A.S.D. Volleyro’ Casal de’ Pazzi. Cortina d’Ampezzo, 8 dicembre 2015 PINO e MARINA piangono disperati l’improvvisa e ingiusta scomparsa del loro adorato genero ANDREA e abbracciano con immenso amore MARIA, SIMONA LUDOVICA e LIVIA. Roma, 9 dicembre 2015 EMANUELA e NICOLO’ piangono con SIMONA, LUDOVICA e LIVIA la perdita del loro amatissimo ANDREA Cognato e zio adorato. Roma, 9 dicembre 2015 ALESSANDRO e GIORGIO GUCCI con GUCCIO e NURIA, attoniti per l’inaccettabile scomparsa di ANDREA sono vicini con amore a SIMONA, LUDOVICA, LIVIA, EMANUELA e NICOLO’ e abbracciano affettuosamente PINO e MARINA e MARIA. Roma, 9 dicembre 2015 Gli zii AUGUSTA ed ENZO, le cugine ROSSELLA, BRUNELLA e ALESSANDRA piangono incredule l’improvvisa scomparsa di Un ringraziamento doveroso ai medici ed infermieri della Columbus per le cure e l’umanità con le quali si sono adoperati. Roma, 9 dicembre 2015 IN TANTI NEL PARTITO CONTRO L’INGRESSO DEL DEPUTATO DEM CHE HA ANCORA L’OBBLIGO DI DIMORA A MESSINA MARCELLO RACHELE ENRICO e LUCREZIA MOLE’ piangono con SIMONA LUDOVICA e LIVIA la tragica scomparsa del fraterno amico 13/3/1957 - 8/12/2015 Le esequie si svolgeranno giovedì 10 dicembre, alle ore 10, nella Parrocchia di Santa Chiara in Piazza dei Giochi Delfici. la vedano i siciliani», ha spiegato. Ma non la pensano così i big azzurri che hanno deciso di convocare il neo commissario siciliano per chiedere lumi ed esaminare il caso. «Tutto è possibile», avverto- la moglie Isabella, colpita da un dolore profondo ed inaccettabile, annuncia ad amici e parenti la prematura ed improvvisa scomparsa di un marito meraviglioso e dolcissimo. FLOP Il segretario regionale lucano del Pd, Antonio Luongo, è morto la notte tra lunedì e martedì a Potenza: era alla guida della sua Nissan Micra, ha avuto un malore e l'auto è andata a sbattere contro una ringhiera. Aveva 57 anni, ed era stato deputato dal 1999 al 2013. Luongo è stato uno degli uomini politici lucani più influenti degli ultimi anni, tra i protagonisti della fondazione dell'Ulivo e del Pd. ESTATE ANDREA SCOZZESE e abbracciano forte MARIA, SIMONA, LUDOVICA e LIVIA Roma, 9 dicembre 2015 Dott. Roma, 9 dicembre 2015 ALESSANDRO e GIORGIO GUCCI con GUCCIO e NURIA attoniti della inaccettabile scomparsa di ANDREA abbracciano con enorme affetto SIMONA LUDOVICA e LIVIA ed EMANUELA e NICOLO’ Sono vicini a PINO MARINA e MARIA Roma, 9 dicembre 2015 Il Centro Agroalimentare Roma con il Presidente, il Direttore Generale, il Consiglio di Amministrazione, il Collegio Sindacale e la struttura tutta piangono per l’improvvisa scomparsa del Dott. ANDREA SCOZZESE Storico Consulente della Società. Roma, 9 dicembre 2015 PILU’ e LUDO con NINA LINDA e CLARA si stringono con affetto a SIMONA, LUDOVICA e LIVIA per la perdita del fraterno amico ANDREA Roma, 9 dicembre 2015 ANDREA Ci stringiamo al dolore di SIMONA LUDOVICA e LIVIA e di tutta la famiglia. ALESSIA RASTELLI, GINEVRA e ALLEGRA Roma, 9 dicembre 2015 Commossi siamo vicini alle famiglie SCOZZESE e CRISCIOTTI per la drammatica e dolorosa perdita di ANDREA GIULIO e LIVIA GRESELE, PAOLA CIANCIO Roma, 9 dicembre 2015 Cara LILLI, ti tengo nel mio cuore ogni secondo che passa per la perdita del tuo adorato PAPA’ Nell’attesa di poterti stare vicino come vorrei poter fare adesso, ti penso e ti ricordo il bene immenso che ti voglio e che ti vorrò per sempre. COSTANZA Boston, 9 dicembre 2015 EMILIANO, OTTAVIA e COSTANZA CERASI sono vicini con grande affetto a SIMONA, LIVIA e LUDOVICA per la perdita dell’amatissimo no. Anche la possibilita’ che FI torni sui suoi passi. L’invito a presentarsi sarà firmato dal responsabile organizzazione Fontana. Intanto Miccichè si difende: «Ho chiamato al telefono Berlusconi. Lui è con me. Perché se il sottosegretario Castiglione va con il Pd non è un problema? E perché Verdini nel Pd non è un problema?». Il battesimo azzurro del gruppo di Genovese è fissato il 19 dicembre. Il più duro e’ il parlamentare Catanoso («È una vergogna»), mentre Matteoli e Gasparri per ora si limitano a chiedere che venga coinvolto tutto il partito. L’ex capogruppo al Senato: «Berlusconi invoca Draghi, Marchionne e Gallitelli e ora accoglie a braccia aperte Genovese. Altro che ricambio». Da più parti si chiede quindi un intervento del Cavaliere. Berlusconi due giorni fa ha ricevuto a cena ad Arcore un altro gruppo di giovani imprenditori, tra questi molti appartenenti a Confindustria. «Cambio tutto nel partito, faremo una lista unica con la Lega», ha ripetuto. Ma l’arrivo di Genovese non e’ stato gradito neanche da Salvini. Emilio Pucci La prima della Scala è servita a Renzi per ufficializzare la candidatura di Sala che dovrebbe diventare candidato sindaco del centrosinistra. Nel resto delle città il Pd procede invece a geometrie variabili alleandosi ora con Sinistra Italiana ora con il partito di Alfano che potrebbe cambiare denominazione prima di giugno. Le primarie comunque «si faranno dappertutto», assicura Renzi ora che anche i grillini fanno calare i candidati dall’alto, come è accaduto a Bologna. Ma alla Leopolda non si parlerà di candidature e di alleanze perché nel partito ”pigliatutto”, o della Nazione, ci deve essere posto per tutti. Un po’ come nel Movimento pentastellato che alla ex stazione di Firenze sarà l’ospite ”sgradito” al punto da riproporre il video di Grillo sull’Expo di Milano «che sarà un flop, perché non ci andrà nessuno». Per un deputato che se ne va (Fracantonio Genovese) altri in avvicinamento proprio dalla galassia grillina. Trofei da celebrare e che compongono la ”generazione-leopolda”, una classe dirigente che intende andare oltre il renzismo e sfidare la politica degli ”anti” che unisce, in un lungo filo rosso, il M5S al Fronte Nazionale della Le Pen. Marco Conti © RIPRODUZIONE RISERVATA © RIPRODUZIONE RISERVATA ALESSANDRO, RAFFAELLA, FRANCESCA, GIORGIO E TOMMASO affranti piangono la prematura scomparsa di MASSIMO e MONICA, con LIVIA e FLAMINIA, profondamente addolorati abbracciano con affetto SIMONA, LUDOVICA e LIVIA nel ricordo di Un gazebo allestito per le passate primarie del Pd (foto TOIATI) ANDREA SCOZZESE Amico di una vita. Cortina d’Ampezzo, 8 dicembre 2015 Siamo cresciuti insieme, sarai sempre nel mio cuore ANDREA Roma, 9 dicembre 2015 Con immensa tristezza SAVERIO e MONICA si stringono a SIMONA, LUDOVICA e LIVIA per la perdita dell’amico di una vita ANDREA ricordandone il coraggio,la fierezza e la grande umanità Cortina, 9 dicembre 2015 MAURIZIO e CARLA, ALESSANDRA e NICOLO’, NATALIA e DAMIANO si stringono con infinito affetto a SIMONA, LUDOVICA, LIVIA e a tutta la famiglia per la prematura scomparsa di ANDREA Roma, 9 dicembre 2015 Per l’amicizia, l’esempio, le ore insieme. Per la profondità, l’ironia, la visione del mondo. L’affetto incondizionato, l’odio unilaterale, l’amore corrisposto. Grazie ANDREA Per sempre tuo RAFAEL Cortina d’Ampezzo, 9 dicembre 2015 Con grande dolore e infinito rimpianto GIUSEPPE, SASA’ con MARIANNA, PEPPE, e COSTANZA si stringono a SIMONA, LUDOVICA e LIVIA per la perdita del caro amico ANDREA Roma, 8 dicembre 2015 SANDRO e SANNA FERRONE abbracciano SIMONA e le figlie nel ricordo di ANDREA Roma, 8 dicembre 2015 ROBERTO e CINZIA NALDI con la loro famiglia, profondamente addolorati per la perdita del caro amico ANDREA SCOZZESE sono vicini a SIMONA, LUDOVICA e LIVIA. Roma, 9 dicembre 2015 MARZIA, BERNARDO e BIANCA sono vicini con affetto a SIMONA, LUDOVICA e LIVIA e a tutta la famiglia per la prematura scomparsa di ANDREA ANDREA Roma, 9 dicembre 2015 GIAMPAOLO e ROSSANA con NICOLO’, ILARIA, GIORGIO, GIOIA, GIULIO e GREGORIO sconcertati e addolorati piangono il loro grande amico grazie per tutti i meravigliosi regali che mi hai fatto durante la nostra lunga amicizia. In ognuno dei miei giorni ci sarà qualcosa di te. PILU’ Roma, 9 dicembre 2015 e abbracciano SIMONA, LUDOVICA e LIVIA. Cortina d’Ampezzo, 8 dicembre 2015 ANDREA Roma, 9 dicembre 2015 le Le Pen che spuntano in ognuno dei ventotto paesi dell’Unione. Il 2016 verrà presentato come «l’anno della svolta» per il referendum costituzionale che si terrà in autunno e, ancor prima, per le elezioni amministrative. Su questo fronte lavora il vice segretario Lorenzo Guerini abilissimo nel ”sopire e troncare” le polemiche. Ieri ha chiuso quella sulla data delle primarie di Milano (il 7 febbraio) con l’uscente sindaco Pisapia che non intende ricandidarsi ma spinge la vice Francesca Balzani. ANDREA SCOZZESE ANDREA Roma, 9 dicembre 2015 LUCIANO, ANDREA, CLAUDIO, il Consiglio Regionale, il Consiglio Provinciale, i Presidenti Provinciali, i collaboratori degli uffici e tutta la grande comunità della pallavolo del Lazio si stringono attorno alla famiglia ed alla società Volleyrò Casal de Pazzi per l’improvvisa e dolorosa scomparsa dell’amico ANDREA SCOZZESE ANDREA SCOZZESE Ci hai lasciato tutti senza parole. Ma una te la devo: Grazie... per la tua amicizia, per l’entusiasmo contagioso che mi hai trasmesso, per lo sport e nella vita. GIOVANNI MALAGO’ è vicino a SIMONA, LIVIA e LUDOVICA e si unisce al loro immenso dolore. Roma, 9 dicembre 2015 GIANLUIGI e CARLAMARIA insieme a OTTAVIO e FEDERICA si stringono commossi a SIMONA, LUDOVICA e LIVIA per la scomparsa del caro ANDREA Roma, 9 dicembre 2015 I Runners del CIRCOLO CANOTTIERI ANIENE piangono la scomparsa dell’insostituibile amico nonchè vero e proprio pilastro del gruppo di corsa ANDREA SCOZZESE e si uniscono al dolore di SIMONA, LUDOVICA e LIVIA. Roma, 9 dicembre 2015 GASTONE, NICOLETTA, CAROLINA, BENEDETTA e STEFANIA sono vicini con grande amore a SIMONA, LUDOVICA e LIVIA e a tutta la famiglia per la perdita dell’amato ANDREA in ricordo di un fantastico marito e papà. Roma, 9 dicembre 2015 KATARINA, ALESSIA, PAOLO e MARGHERITA sono vicini con grande affetto a SIMONA, LUDOVICA e LIVIA per la prematura scomparsa di Roma, 9 dicembre 2015 NICOLO’ e FEDERICA, CLEMENTE ed ELEONORA, NATALIA ed ENRICO partecipano con tanta tristezza al dolore di SIMONA, LUDOVICA e LIVIA per la scomparsa del caro ANDREA amico e grande sportivo. Roma, 9 dicembre 2015 Il giorno otto Dicembre presso il Policlinico Tor Vergata si è spento PIETRO SELLI (IVANO) di anni 83 Lo annunciano la moglie, i figli, i nipoti e tutta la redazione di “Amministratori e cittadini”. I funerali avranno luogo giovedì 10 cm alle ore 11 presso la Parrocchia di Santa Maria Liberatrice in Testaccio. Roma, 9 dicembre 2015 AZETA SRL 06.784.784.9 UMBERTO TERSIGNI, con la famiglia e i collaboratori di Rete Oro salutano con affetto e stima il grande amico e collega IVANO SELLI Roma, 9 dicembre 2015 TRIGESIMI e ANNIVERSARI DIANA BRUNI MARIO BARTOLELLI I nipoti e i figli ricordano sempre con affetto. Roma, 9 dicembre 2015 ANDREA Roma, 9 dicembre 2015 NECROLOGIE PARTECIPAZIONI Ciao ANDREA SPORTELLI ORARIO GLORIA e FERDINANDO abbracciano MARIA SIMONA LUDOVICA LIVIA condividendone l’immenso straziante dolore. Roma, 9 dicembre 2015 Il Presidente, il Consiglio Direttivo e tutti i Soci del CIRCOLO CANOTTIERI ANIENE partecipano con profondo dolore al lutto della famiglia per la scomparsa del carissimo amico e consocio ANDREA SCOZZESE Socio dal 2007 CENTRO PUBBLICITA’: Via GASPARE GOZZI n. 123, Roma EUR-OSTIENSE (metro B fermata: San Paolo) Tel. 06.5943432 cell. 328.7517176 dal lunedì al venerdì ore 9,30-13,00 / 14,00-18,00 sabato 9,30/12,30 SERVIZIO TELEFONICO orario: tutti i giorni compresi i festivi dalle 09.00 alle 19.30 800 893 426 FAX E-mail: Abilitati all’accettazione delle carte di credito Roma, 9 dicembre 2015 -TRX IL:08/12/15 06 - 37 70 84 83 [email protected] 22:23-NOTE: -MSGR - 20 CITTA - 20 - 09/12/15-N:RCITTA’ 20 Economia L’ENI PUNTA SUL GAS IN QUESTA FASE DI TRANSIZIONE VERSO LE RINNOVABILI Emma Marcegaglia presidente Eni Mercoledì 9 Dicembre 2015 www.ilmessaggero.it Fax: 06 4720597 e-mail: [email protected] Euro/Dollaro +0,61% Ftse Italia All Share 1 = 1,0875 $ 23.317,85 -2,10% Ftse Mib 21.538,04 -2,26% Ftse Italia Mid Cap Fts e Italia Star 34.551,26 -0,98% 25.684,30 -0,98% 1 = 0,7271£ +1,31% 1 = 1,0820 fr -0,09% 1 = 133,64 ¥ +0,18% M G V L M M G V L M M G V L M M G V L M «Misure umanitarie nel salva-risparmio» `I paletti di Padoan al fondo per ristorare gli obbligazionisti `La Germania stoppa il fondo Ue di garanzia per i correntisti delle banche fallite. Spunta l’ipotesi di usare l’indicatore Isee Berlino vuole che prima gli istituti vendano i titoli di Stato IL PROVVEDIMENTO ROMA Il governo rimane fermo sulla linea dell’aiuto «umanitario» ai risparmiatori che avevano sottoscritto obbligazioni subordinate, quelle a più alto rischio, delle quattro banche fallite e che hanno perso tutti i loro soldi. Ieri a ribadire che la strada sarà questa, è stato direttamente il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan. Il numero uno del Tesoro ha spiegato come non è possibile legare i rimborsi al meccanismo di risoluzione della crisi di Pop Etruria, Carife, Banca Marche e CariChieti, perché la Commissione Ue potrebbe bocciare l’intervento mettendo a rischio l’intera operazione di salvataggio. Il punto centrale rimane sempre lo stesso, come stabilire chi ha diritto all’aiuto. Chi, cioè, rischia di finire in condizioni di «indigenza» a causa delle perdite subite con le obbligazioni delle quattro banche. Una delle ipotesi emerse in queste ore sarebbe quella di utilizzare l’indicatore sintetico di situazione economica, l’Isee. Il pregio di applicare questo indice per stabilire chi ha diritto al rimborso, sarebbe che l’Isee tiene conto non soltanto del reddito, ma anche del patrimonio. Verrebbero in questo modo esclusi coloro che pur avendo redditi bassi, hanno conti correnti cospicui o altri investimenti. La soglia sotto la quale si ALLA CAMERA IN ARRIVO UN EMENDAMENTO DEL PD PER DARE QUALCHE SOSTEGNO ANCHE AGLI AZIONISTI avrebbe diritto al rimborso non è ancora stata decisa. Oggi le prestazioni assistenziali, in genere, vengono erogate per un nucleo di tre persone con un Isee di circa 21 mila euro. Per quanto riguarda la dote del fondo di “sostegno” ai risparmiatori, dovrebbe essere confermata in 100 milioni di euro. Gli obbligazionisti coinvolti sono in totale 10.500 per un importo complessivo di perdite valkutato intorno a 300-330 milioni di euro. Il ristoro complessivo, insomma, non andrà oltre il 30%. Fisco&Finanza Prima intesa Ecofin sulla Tobin Tax Primo accordo di massima sulla Tobin Tax, la tassa sulle transazioni finanziarie, tra i 10 paesi della cooperazione rafforzata Ecofin. Per l’intesa finale tradotta in termini giuridici si riparlerà però non prima di sei mesi. A quanto si apprende si tratta di un primo passo, al quale dovrà seguire il lavoro di dettaglio per arrivare a un testo condiviso. I 10 paesi interessati alla Tobin Tax sono Italia Grecia Francia Belgio Spagna Slovenia Germania Portogallo Slovacchia Austria. Il ministro Pier Carlo Padoan: «Passi avanti ma non basta». LE ALTRE MISURE Alcuni parlamentari del Pd, a cominciare dal presidente della Commissione bilancio della Camera, Francesco Boccia, stanno lavorando poi ad un emendamento per dare una qualche forma di rimborso anche agli azionisti. Dovrebbe poi essere approvata la proposta con la quale srà data la possibilità alle banche di dedurre fiscalmente i contributi volontari al fondo di risoluzione. Sempre sul fronte delle tutele ai risparmiatori, ieri è arrivato la richiesta ufficiale di stop da parte della Germania al fondo comune di tutela, quello che dovrebbe assicurare a livello Ue i conti correnti fino a 100 mila euro in caso di fallimento di una banca. Berlino lega l’avvio di questa misura ad una diversa valutazione dei titoli di Stato nei portafogli delle banche. Alcuni, come i Bot e i Btp, andrebbero considerati più rischiosi di altri, come i bund. Una decisione in tal senso, ovviamente, metterebbe in difficoltà soprattutto le banche italiane, i cui forzieri sono pieni di titoli di Stato comprati nella fase più difficile della crisi dello spread per sostenere il debito pubblico. Andrea Bassi © RIPRODUZIONE RISERVATA Pier Carlo Padoan Manovra, per la Sicilia salvagente da 1,4 miliardi IL CASO ROMA Il governo ha deciso di forzare la mano con l’Ue. Ieri Palazzo Chigi e Tesoro avrebbero deciso di portare subito il deficit al 2,4%, incamerando nei fatti la clausola sulla «sicurezza» che vale 2 decimali di punto e che sarà decisa dalla Commissione solo in primavera. Senza questa forzatura, il governo per inserire sin da subito nella manovra le misure annunciate da Matteo Renzi, dagli 80 euro per le Forze dell’Ordine ai 500 euro del bonus per i diciottenni, avrebbe dovuto inventarsi una nuova clausola di salvaguardia, un aumento dell’Iva o qualcosa del genere. In questo modo, invece, Palazzo Chigi ha deciso di mettere Bruxelles di fronte al fatto compiuto. Il problema non sono tanto i soldi per la si- curezza. Il presidente della Commissione, Jean Claude Juncker, ha assicurato in tutte le salse che gli investimenti in questo campo potranno essere scomputati dal fiscal compact. Il nodo da sciogliere riguarda le spese per la cultura. Renzi ha intenzione di dimostrare che mandare i ragazzi al cinema o a teatro, è un investimento sulla sicurezza. Una tesi che non è detto venga avallata da Bruxelles. Per questo si era anche pensato di ini- L’ECONOMIA FORZA LA MANO CON LA UE: DEFICIT SUBITO AL 2,4% E IL GOVERNO DÀ GIÀ PER VALIDA LA CLAUSOLA SULLA SICUREZZA ziare a finanziare questi interventi utilizzando l’extra gettito della «volutnary disclusure», che ha portato nelle casse del Tesoro almeno 500 milioni in più del previsto. A questo punto il governo dovrà effettuare comunque un altro passaggio formale con le Camere, trasmettere una relazione nella quale spieghi la nuova linea. Ma non servirà un voto, perché il Parlamento aveva già autorizzato l’esecutivo a portare il deficit fino al 2,4%. Ieri c’è stata una girandola di vertici sulla manovra. Dallo stop alla sanatoria delle aliquote Tasi, alla rimodulazione del canone Rai, saranno diversi i correttivi del governo. Per il Sud è confermato il credito di imposta per chi investe. Le aliquote saranno decrescenti: 20% per le pmi, 15% per le medie e 10% per le grandi. Resta invece ancora in bilico l’allungamento di un altro -TRX IL:09/12/15 anno per la decontribuzione per i nuovi assunti. Tra le modifiche spunta anche una norma “salva Sicilia”, uno stanziamento di 1,4 miliardi per sistemare i conti dell’isola. In pratica lo Stato girerebbe a Palermo la riscossione delle buste paga degli statali siciliani che era invece stata accentrata nel Lazio. Una circostanza che avrebbe fatto crollare le entrate tributarie della Regione. Il sottosegretario all’Economia, Enrico Zanetti, ha invece criticato un emendamento della grillina Carla Ruocco (membro del direttorio del 5 Stelle) che ha proposto l’abolizione del tetto di 3 mila euro ai contanti. Zanetti ha sottolineato come in Veneto i grillini si dicono difensori dei commercianti, ma poi assumono posizioni da sinistra radicale. A. Bas. 00:51-NOTE:RCITTA’ © RIPRODUZIONE RISERVATA -MSGR - 14 PESARO - 41 - 09/12/15-N: Pesaro [email protected] www.ilmessaggero.it Pesaro ANCONA Macerata Fermo Ascoli P. Mercoledì 9 Dicembre 2015 METEO Rubrica di Gare, Aste, Appalti e Sentenze REDAZIONE: Viale della Vittoria, 35 (AN) T 071/34386 F 071/3580726 Fermignano Razzia notturna a Mondobici sfondata con l’auto la vetrata Multiservizi Poteste per la nuova bolletta del gas La paura Perini a pag.46 Benelli a pag.44 A pag.47 Minaccia di gettarsi, i carabinieri convincono l’uomo a desistere Dramma a Fano Due, cinquantenne separato voleva lanciarsi dal quarto piano perchè non riesce a incontrare la figlioletta «Referendum, sono fiducioso» Raccolta di firme per salvare il Battisti `Il sindaco Ricci sull’incorporazione Pesaro-Mombaroccio: «Il Tar non bloccherà nulla» `«Questa non è una battaglia politica, ma un’operazione a vantaggio di tutti». SCUOLA «Referendum per la fusione, fiducioso che il Tar non lo bloccherà. Tutti a votare sì, sarà un’opportunità per liberare milioni di euro insieme allo sblocco del patto. Mombaroccio ha un’occasione storica, manterrà autonomia e farà investimenti senza precedenti». Per Matteo Ricci i prossimi giorni saranno decisivi. Domenica 13 dicembre il referendum per la fusione Pesaro-Mombaroccio. E pochi giorni dopo il via libera del Parlamento sulla Legge di Stabilità. Il Tar domani si esprimerà in prima istanza sul ricorso del Comitato del No per richiedere la so- spensiva del referendum. «Che si faccia un ricorso per impedire ai cittadini di dare la propria opinione in un referendum è incomprensibile. Credo che se il presidente del Tar avesse voluto dare la sospensiva, a quest’ora l’avrebbe già fatto. Ho fiducia che non sarà così. Questa non è una battaglia politica, né altro, ma è un’operazione a vantaggio della comunità. A Mombaroccio, invece, quelli del no l’hanno buttata in politica, cercando di trasformare quello di domenica come un referendum contro il sindaco Vichi». Delbianco a pag. 45 In Cattedrale l’apertura della Porta Santa Dissesto Banca Marche «Aiuti a obbligazionisti in base all’Isee» Il governo rimane fermo sulla linea dell’aiuto «umanitario» ai risparmiatori che avevano sottoscritto obbligazioni subordinate, quelle a più alto rischio, delle quattro banche fallite e che hanno perso tutti i loro soldi. Ieri a ribadire che la strada sarà questa, è stato direttamente il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan che ha spie- gato come non sia possibile legare i rimborsi alla risoluzione della crisi di Pop Etruria, Carife, Banca Marche e CariChieti, perché la Commissione Ue potrebbe bocciare l’intervento mettendo a rischio l’intera operazione di salvataggio. Il punto centrale rimane sempre lo stesso, come stabilire chi ha diritto all’aiuto. Bassi in Economia Il sindaco di Pesaro Matteo Ricci La protesta. Il Comitato boccia la proposta di Belloni SI TERRÀ QUESTA MATTINA A FANO IN PIAZZA VENTI SETTEMBRE `Domenica pomeriggio la cerimonia che partirà dal Santuario delle Grazie ARCIDIOCESI Fano Via al Giubileo, a Pesaro la simbolica apertura della Porta Santa in Cattedrale, ma anche una storica decisione sul solco tracciato da Papa Francesco. Saranno assolti i peccati d’aborto. E nell’anno santo anche l’incontro con Papa Francesco a Roma. Dopo la messa di ieri dell’arcivescovo Piero Coccia in cattedrale, sono tanti gli appuntamenti dell’anno giubilare organizzati dall’arcidiocesi di Pesaro. A partire da domenica con l’apertura della Porta Santa in Cattedrale alle 18,30. Una cerimonia che vedrà partire un corteo alle 18 dal Santuario della Madonna delle Grazie. Parallelamente ci sarà anche una celebrazione al Santuario del Beato Sante di Mombaroccio. Sono infatti queste tre le chiese dell’Arcidiocesi in cui per i fedeli è possibile ottenere, alle condizioni prescritte, l’indulgenza. Le chiese sono la cattedrale, il santuario di Santa Maria delle grazie in città e il santuario del Beato Sante a Mombaroccio. E l’arcivescovo Coccia ha sottolineato che «ai sacerdoti secolari e regolari che svolgono il ministero nella nostra Arcidiocesi per tutto l’Anno Giubilare è concessa la facoltà di assolvere dal peccato di aborto quanti lo hanno procurato e pentiti di cuore ne chiedono perdono». Poi una serie di tappe giubilari. Giovedì 11 febbraio nella mattinata Ritiro di Quaresima a Loreto per tutti i sacerdo- L’ospedale a Fosso Sejore il Pd è cauto Nuovo ospedale, il Pd fanese si è confrontato sui possibili scenari e ha scelto di procedere con cautela. Lo farà sino al consiglio comunale del 18 gennaio. A pag.47 ti delle Marche guidato da Padre Raniero Cantalamessa. Nel pomeriggio Giubileo degli ammalati in Cattedrale a Pesaro con il rosario alle 16,30 e la messa alle 17, Venerdì 4 e sabato 5 marzo “24 Ore per il Signore”. Una Chiesa per Vicaria rimarrà aperta con la disponibilità di sacerdoti e religiosi per le confessioni. Mercoledì 20 aprile Pellegrinaggio Diocesano a Roma con la partecipazione alla catechesi del mercoledì di Papa Francesco. La diocesi parteciperà all’udienza generale e potrà visitare una basilica giubilare. Venerdì 3 giugno Giornata di santificazione dei sacerdoti mentre dal 26 al 31 luglio una delegazione parteciperà alla Giornata mondiale della Gioventù a Cracovia, in Polonia. Una città carica di significato, legata a papa Giovanni Paolo II. Domenica 20 novembre la chiusura dell’Anno Santo. Raccolta di firme, oggi in piazza 20 Settembre, per salvare l'autonomia dell'istituto Battisti. Un' iniziativa che va di pari passo con l'appello rivolto dal vice preside Pierpaolo Giorgi alle altre scuole superiori: "Chiederemo alla Regione di sospendere per almeno un anno il provvedimento della Provincia, nel frattempo stabiliamo insieme quali possano essere le soluzioni per migliorare l'offerta formativa e per mantenere le attuali quattro autonomie. Mi sembra il minimo per una città di 60.000 abitanti, che altrimenti sarebbe penalizzata rispetto ad altre realtà vicine, anche più piccole". Il vice preside dell'Itc Battisti pensa a un tavolo tecnico, con i rappresentanti di tutte le scuole superiori a Fano. Il loro compito sarebbe di ripensare il provvedimento della Provincia, che propone alla Regione di accorpare l'Itc al Volta, all'Olivetti e all' Apolloni per creare un polo tecnico professionale. "Se così deve essere - prosegue il vice preside Giorgi - secondo le direttive del ministero sarebbe più appropriato accorpare l'Olivetti al Bat- «Lo stadio deve lasciare Pantano» Il Comitato è decico: «Pantano è un quartiere troppo congestionato, è sbagliato mantenere lì lo stadio Benelli. Facciamone invece uno nuovo all’esterno della città, anche i costi saranno minori». A pag.44 Il meteorologo Freddo e nebbia in pianura Massimiliano Fazzini Terminato il primo ponte invernale, ci apprestiamo a trascorrere una seconda parte della settimana ancora sotto l’egida di condizioni prevalentemente anticicloniche e dunque con tempo per lo più stabile. Le correnti perturbate atlantiche continueranno di fatto a transitare a latitudini sempre piuttosto elevate - provocandovi tempeste ed esondazioni come sta avvenendo nel Regno Unito - solamente deboli infiltrazioni di aria più umida riusciranno, nel loro movimento verso i Balcani, a sfiorare le regioni del medio ver- sante adriatico. Relativamente al tempo occorso ieri, c’è davvero poco da commentare, tanto si rischia di essere ripetitivi. Continua la decisa influenza dell’anticiclone, con clima fresco ed umido “in basso” molto mite e secco sui rilievi. A titolo di esempio, le temperature minime più elevate - circa 8˚C - sono state registrate sulla costa picena ed Montemonaco 1020 metri. Le massime si sono “fermate” sugli 11˚C a San Benedetto per salire oltre i 13˚C nella località montana. Questa situazione caratterizzerà anche la giornata odierna, con cieli sereni o temporaneamente velati sui rilievi ed in collina e nubi basse o nebbie estese nelle ore più fredde su costa e fondivalle, in temporaneo sollevamento nelle ore centrali del giorno. I venti saranno deboli di maestrale con mare poco mosso. Domani, la coda di un fronte freddo in passaggio sui Balcani sfiorerà il nostro territorio, apportandovi una moderata variabilità con possibili brevi piovaschi sparsi, specie al mattino. I venti di maestro diverranno moderati ed il clima termico più freddo. Mare mosso. Da venerdì l’alta pressione riprenderà temporaneamente vigore. Le temperature odierne, stazionarie saranno comprese tra 7 e 14 ˚C; le minime oscilleranno tra -1 e 9˚C. -TRX IL:08/12/15 tisti. Le quattro autonomie fanesi sarebbero salve, attribuendo al Volta qualche indirizzo di studio in più". Gli insegnanti del Battisti non si rassegnano all' idea di perdere l'autonomia, a maggior ragione dal momento che le iscrizioni sono ancora più di 600 e di conseguenza la presidenza può essere confermata. "La delegata provinciale alla Pubblica istruzione - conclude il vice preside Giorgi - è Margherita Pedinelli, tempo addietro disse che non avrebbe adottato decisioni contrarie al parere degli organi collegiali. Ebbene, sia noi del Battisti sia il Polo 3 sostenemmo che le cose sarebbero state da lasciare così come sono adesso. Invece nell'atto della Provincia si sostiene che soltanto noi del Battisti ci siamo opposti all'accorpamento. Mi manca un passaggio, qualcosa mi sfugge: che cosa è successo nel frattempo? Qualcuno dovrebbe spiegarlo, facendo chiarezza. In conclusione, ritengo che le scuole superiori fanesi dovrebbero condividere soluzioni organiche, evitando l'attuale pasticcio calato dall'alto. Senza una vera programmazione si aggrava una situazione già difficile, che porta tanti dei nostri ragazzi a spostarsi verso altre città vicine per carenza di indirizzi". O.S. 22:01-NOTE: © RIPRODUZIONE RISERVATA -MSGR - 14 PESARO - 43 - 09/12/15-N:RIBATTERE 43 Marche Mercoledì 9 Dicembre 2015 www.ilmessaggero.it Infrastrutture, regali sotto l’albero `Entro Natale le fattibilità di Fano-Grosseto e Uscita Ovest `Per il collegamento porto-A14 del capoluogo atteso da anni Aeroporto: si tratta con i russi. Gli annunci di Nencini scuotono potrebbe profilarsi un aiuto finanziario del Governo MOBILITÀ ANCONA «Una bella sorpresa. Sono contenta che si siano accelerati i tempi. Speriamo che vada tutto per il meglio». Visita di Riccardo Nencini, il giorno dopo. L'assessore al Porto del Comune di Ancona, Ida Simonella, non nasconde che l'annuncio dello sblocco dell'Uscita a Ovest fatto dal viceministro alle Infrastrutture, lunedì a Fano in occasione della presentazione del progetto della Due Mari, abbia colto di sorpresa l'amministrazione comunale dorica. Che, prima di lunedì, non sperava di poter avere qualche novità - positiva o negativa che fosse - sull'iter per l'atteso collegamento porto-autostrada, prima degli inizi del 2016. E invece Nencini, da Fano, ha spiazzato un po' tutti, portando diverse liete novelle in un settore, quello delle Infrastrutture nelle Marche, che da tempo ne attende una. Partendo proprio dall'Uscita a Ovest. «Entro Natale - ha detto il viceministro presenteremo il Piano di fattibilità per la realizzazione del collega- SANZIO, IL BANDO ANCORA NON C’È MA LE DICHIARAZIONI DEL VICEMINISTRO RIAPRONO LO SCENARIO CHE È STATO BLOCCATO mento tra porto e autostrada». Un annuncio che fa ben sperare sul nodo finanziamenti. Dopo aver depositato il progetto definitivo al Ministero, il concessionario dell' opera, la Passante Dorico, ha infatti presentato anche il nuovo Piano economico e finanziario che, visto il mutato scenario (anche dal punto di vista dei flussi di traffico), risulta lievitato rispetto alle previsioni iniziali. Il che, giocoforza, implica un sostegno economico pubblico. La domanda, sinora, è stata: vuole lo Stato, e soprattutto può, mettere del suo in un'opera che doveva essere a costo zero per le casse pubbliche? L'annuncio di Nencini sulla presentazione del Piano di fattibilità, fa immaginare che il nodo risorse sia stato sciolto. Un uno-due, quello di Nencini, che ha spiazzato molti. L'uno, ovvero la Fano-Grosseto, con la presentazione, lunedì a Fano, delle due ipotesi progettuali che passeranno al vaglio della conferenza dei sindaci. La promessa, fatta in un'intervista al Messaggero poco meno di un mese fa («L'obiettivo che ci siamo posti è chiudere la progettazione prima di Natale», aveva detto), sembra mantenuta. Infine l'Aeroporto. Nessuna novità sul bando, la cui pubblicazione è in netto ritardo sugli annunci iniziali, è arrivata da Nencini. Che, però, ha ammesso: «Si lavora perché i russi (la Novaport, ndr) siano della partita». Cl.Gr. © RIPRODUZIONE RISERVATA Sviluppo rurale Aperto il bando per i fondi È aperto il bando del Piano di sviluppo rurale Marche 2014-2020 per il sostegno a investimenti nelle aziende agricole. La dotazione finanziaria complessiva per il 2016 è pari a 30 milioni di euro. Le domande potranno essere presentate fino al 31 marzo 2016. «Il provvedimento spiega l'assessore all'Agricoltura Anna Casini prevede il sostegno a favore delle imprese del settore della produzione primaria in agricoltura al fine di accrescerne la competitività, promuovere l'adeguamento o l'ammodernamento delle loro strutture produttive e il miglioramento della sostenibilità globale, anche in termini di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici. In particolare le finalità che si vogliono perseguire riguardano l'introduzione di nuove tecnologie e di innovazione di processo, il miglioramento del benessere degli animali, della sicurezza sul lavoro». Il sindaco Seri e il viceministro Nencini lunedì a Fano Giornata delle Marche nel segno di Giannini, Menichelli e Giusti LA CELEBRAZIONE ANCONA I premi al cardinale Menichelli e a Giovanni Giusti, Giancarlo Giannini a raccontare la regione. Domani Ancona ospiterà per la quarta volta, alla Mole Vanvitelliana, la Giornata delle Marche, la festa della comunità marchigiana che viene celebrata il 10 dicembre, in occasione di due ricorrenze che richiamano valori religiosi e laici: la festività della Madonna di Loreto e la Dichiarazione dei diritti universali dell'uomo. L'iniziativa, varata dall’ex governatore Spacca e confermata anche da Ceriscioli, intende rafforzare la conoscenza e il senso di appartenenza della comunità regionale, portando testimonianze della vivacità che contraddistingue i marchigiani nei vari settori della vita economica e sociale. All'evento di Ancona si uniscono le oltre cento associazioni dei marchigiani all'estero e le migliaia di marchigiani dall'Argentina al Canada, dal Brasile all'Australia, dall'Uruguay all'Europa - che si ritroveranno nel rispettivi Paesi per fe- steggiare e riflettere sui valori delle proprie radici e della propria identità. L'edizione 2015 avrà come tema «Le Marche, il territorio e le comunità». Alla Mole verrà proposto un viaggio simbolico nel territorio regionale, con un occhio di riguardo al paesaggio rurale - uno dei momenti di Expo Milano 2015 - e a quanti sono Giancarlo Giannini Le coop sociali «Un patto di mandato con la Regione» impegnati ad animarlo quotidianamente, come i Gal (Gruppi di azione locali). Giancarlo Giannini, attore, regista, sceneggiatore e doppiatore, accompagnerà i presenti in un viaggio nelle Marche attraverso testi di celebri poeti e narratori, mentre un'anticipazione del cortometraggio «Sarà per un'altra volta», di Adriano Giannini, proporrà scorci suggestivi dell'entroterra. I riconoscimenti 2015 andranno al cardinale Edoardo Menichelli (Picchio d'oro) e all'azienda agricola di Giovanni Giusti (premio speciale del presidente della Regione), che ha prodotto il Bolla Rosa, il vino con cui hanno brindato Obama e Putin. con le motivazioni che verranno lette dalla conduttrice Chiara Paduano. DOMANI LA CELEBRAZIONE DELLA FESTA DELL’APPARTENENZA ALLA MOLE DI ANCONA È tempo di scelte rigeneratrici che trasformino le politiche sociali delle Marche da costo ad investimento attraverso un patto di mandato per lo sviluppo di un welfare motore di sviluppo, coesione sociale e cittadinanza. E’ la richiesta alla Regione Marche delle 75 cooperative sociali che aderiscono a Legacoop Marche. Protagoniste del welfare marchigiano, con 75 mila utenti serviti, queste cooperative contano su 9 mila soci, occupano 7 mila addetti, con un fatturato di oltre 161 milioni di euro e forniscono servizi a 75 mila utenti. Franco Alleruzzo, presidente di Legacoop Marche: «Quello che chiediamo è il finanziamento nel tempo, per i prossimi anni, del fondo per il welfare e una programmazione partecipata perché soltanto in questa maniera riusciremo a garantire le condizioni di efficienza e di adeguatezza del welfare in un cambiamento così profondo come quello che stiamo vivendo». Api, la crisi e la sfida vinta con l’innovazione «La produzione è tornata ai livelli di 4 anni fa» IMPRESE ANCONA Innovazione, sviluppo e prodotti petroliferi "eco attenti". La raffineria Api di Falconara scrive una storia tutta italiana, lunga 80 anni. Una vicenda che parte nel 1933, da Falconara Marittima, sotto il segno dell'anonima petroli italiana e nel nome della famiglia Brachetti-Peretti. Simbolo e metafora di una nazione, l'Api attraversa tutte le fasi del ciclo petrolifero ed energetico. Non schiva la crisi, la affronta. Per continuare a volare, da oltre ottant'anni. Nato come deposito di oli minerali il sito di Falconara si presenta oggi, grazie alla produzione di energia elettrica e prodotti petroliferi "eco attenti", come un polo energetico ambientalmente avanzato di assoluto rilievo nel panorama nazionale. «Sei lunghi anni di crisi hanno indubbiamente pesato anche sull'andamento della raffineria di Falconara - spiega l'Ad Giancarlo Cogliati - tuttavia, in controtendenza rispetto a molti altri operatori del settore petrolifero, che hanno preferito chiudere le raffinerie, il Gruppo Api, grazie alle scelte de- terminate e coraggiose dei suoi azionisti e dei vertici aziendali, ha deciso di rimanere attivo investendo nell'innovazione e nello sviluppo dei suoi prodotti». Ad oggi, qual è la situazione? «È stato un anno di piena attività che ha segnato un ritorno della produzione confrontabile con gli anni 2011 e 2012, e rilanciato investimenti finalizzati a consolidare le linee di ulteriori miglioramenti dell'efficienza energetica degli impianti e dell'affidabilità. Fino a sviluppare investimenti nel settore dei carburanti più ecoattenti ed ecocompatibili». Ce ne può elencare qualcuno? «Tra le realizzazioni più importanti, oltre all'avvio delle attività propedeutiche alla produzione di marine fuel oil a basso tenore di zolfo, va citato il sistema di autoproduzione dell'azoto destinato ad alimentare in continuo la rete di raffineria, insieme al progetto di autoproduzione di ossigeno». Biocarburanti e bioraffinerie, ci può spiegare meglio questo concetto? «Oltre al combustibile per le navi a basso tenore di zolfo, appena citato, la raffineria è impegnata nello studio sulla produzione di com- Giancarlo Cogliati, a lato tecnici al lavoro all’Api di Falconara L’AD COGLIATI «ABBIAMO SVILUPPATO NUOVI PRODOTTI: I CARBURANTI ECOCOMPATIBILI» «LE SCELTE AZIENDALI HANNO CI HANNO PREMIATO IN CONTROTENDENZA RISPETTO AD ALTRI OPERATORI» ponenti per la preparazione di combustibile diesel dalla filiera vegetale di seconda generazione. Stiamo anche progettando un migliore utilizzo dell'etanolo nella produzione delle benzine. Nell'arco della sua lunga storia produttiva, Api non ha mai sottovalutato l'importanza di coniugare sviluppo industriale e sostenibilità ambientale, necessità da soddisfare sempre». E per quanto riguarda la sicurezza? «L'impegno e gli investimenti in sicurezza sono una delle princi- -TRX IL:08/12/15 pali linee guide del management all'interno di un Sistema di Gestione Integrato. E, tra le aziende del settore, la raffineria di Falconara risulta essere tra le più sicure». Come sintetizzerebbe il rapporto con il territorio? «Vivere un territorio significa farne parte attivamente. Collaboriamo ad una serie di progetti in ambito scolastico, sanitario, assistenziale e nello sport per i ragazzi». Andrea Maccarone © RIPRODUZIONE RISERVATA 21:41-NOTE:RIBATTERE -MSGR - 14 PESARO - 46 - 09/12/15-N: 46 Pesaro Urbino Mercoledì 9 Dicembre 2015 www.ilmessaggero.it Fano-Grosseto, i dubbi dei sindaci per le ruspe nelle “terre di Piero” Gambini: «Progetto condiviso con i territori coinvolti» I timori di Urbania e Mercatello per l’impatto ambientale ` INFRASTRUTTURE Fano-Grosseto: i timori e le preoccupazioni dei sindaci. Il vicepresidente della Provincia Maurizio Gambini chiede «condivisione con i territori» mentre il primo cittadino di Mercatello sul Metauro Fernanda Sacchi ribadisce che «Mercatello ha già dato: non vogliamo essere ancora penalizzati». Al termine dell'incontro dell'altro giorno a Fano (foto) per la presentazione del progetto di completamento della Strada dei Due Mari non tutti gli amministratori locali hanno utilizzato i toni trionfalistici del viceministro alle Infrastrutture Riccardo Nencini. «In Toscana raddoppiano le corsie mentre nelle Marche e in Umbria restano le due attuali» mormoravano sindaci e tecnici a margine dell'assemblea. Ma non è tutto. Nella nostra provincia oltre alla riattivazione e al raddoppio della galleria della Guinza il progetto prevede la realizzazione di una circonvallazione a Mercatello sul Metauro, una ad Urbania ed un'altra nei pressi di Canavaccio. Programmate anche due gallerie: a Mercatello ed Urbania. Lavori che interesseranno il nostro territorio per 600 milioni su 1.800.000 totali. Gli amministratori chiedono chiarezza su questi interventi infrastrutturali che si teme possano avere un impatto ambientale eccessivo dato che i lavori interesseranno quelle zone note come le “Terre di Piero”, paesaggi che fanno da sfondo ai capolavori di Piero della Francesca. «Mercatello e la nostra vallata credo abbiano già dato - spiega il sindaco Fernanda Sacchi - Non accetteremo interventi che penalizzeranno il territorio». Il primo cittadino del capoluogo ducale Maurizio Gambini, nei panni anche di vicepresidente della Provincia, si è fatto portavoce dei timori e dei dubbi degli amministratori. «Non si cali il progetto sui territori - spiega Gambini - Dopo anni di annunci e promesse siamo preoccupati. Vogliamo esse- IL COMPLETAMENTO DELLA DUE MARI PORTEREBBE PERÒ ANCHE AL RIFACIMENTO DEL PONTE DEI CONCIATORI CHIUSO ORMAI DA MESI re sicuri che le opere che verranno realizzate non avranno un impatto ambientale eccessivo sulle nostre vallate. Anas condivida con i Comuni i progetti e recepisca le osservazioni dei sindaci». Sulla stessa lunghezza d'onda il sindaco di Urbania Marco Ciccolini. «Non abbiamo ancora ben chiaro il progetto dice Ciccolini - Attendiamo che vengano a presentarcelo per capire l'impatto sul territorio». A fare da pompiere ci hanno pensato la senatrice Camilla Fabbri e il consigliere regionale Andrea Biancani. «Il progetto che abbiamo presentato a Fano è un Piano di Fattibilità che verrà condiviso con i sindaci commentano - Finalmente abbiamo però un cronoprogramma e un finanziamento certo: lavori per 1.800.000 euro che si stima verranno completati entro il 2021». A margine si è parlato anche del ponte dei Conciatori di Urbania, chiuso da 6 mesi ormai. Il project manager di Anas, Nicola Dinnella, ha detto che «Anas sta prendendo in considerazione l'ipotesi di finanziare il rifacimento ex novo del ponte nell'ambito del progetto della Fano-Grosseto». Costo tra i 2,5 e i 3 milioni di euro. «Una buona notizia - dice Ciccolini - Segno che il lavoro portato avanti al Ministero con la senatrice Fabbri e il presidente Tagliolini sta dando i frutti sperati». Luca Fabbri © RIPRODUZIONE RISERVATA Urbino Il Sigillo d’Ateneo consegnato ad Al Bano Oggi il Sigillo di Ateneo ad Al Bano, un particolare riconoscimento al ruolo del celebre cantante quale ambasciatore della Fao e dell’Onu. Albano Carrisi, in arte Al Bano, sarà ospite dell’Università di Urbino questa mattina alle 11.30 nell’Aula Magna del Rettorato. Il rettore Vilberto Stocchi gli conferirà il Sigillo di Ateneo quale particolare riconoscimento per l’impegno con il quale il celebre cantante sta portando avanti gli incarichi di Ambasciatore delle Nazioni Unite contro la droga, assegnatogli dal segretario generale Unite Kofi Annan e di ambasciatore della Fao. La notorietà internazionale di Al Bano gli consente infatti di prestare efficacemente la propria immagine per sollecitare e sostenere la lotta contro la povertà, la fame e la tossicodipendenza. Per coloro che non dovessero trovare posto in sala è stata allestita la diretta streaming dell’evento nell’Aula Rossa di Palazzo Battiferri, in Via Saffi, 42. Record di visitatori a Candelara dopo la ressa del fine settimana PESARO A Candelara, dopo l’invasione del weekend (quasi 4 mila sabato; ben 9.800 ingressi domenica con quasi 2mila persone stimate rimaste fuori e 5.800 ingressi registrati lunedì), giornata relativamente tranquilla in occasione della festività dell’Immacolata. Ieri nel borgo diventato famoso in tutta Italia per la magia delle candele, erano attese altre 5 mila presenze da ogni parte d’Italia. L’incredibile ondata di camper e pullman registrata tra sabato, dome- nica e lunedì (oltre 120 pullman e 500 camper), che ha letteralmente invaso non solo Candelara ma anche Pesaro, è passata senza particolari incidenti dovuti al sovraffollamento. E la Festa delle candele è ritornata alla sua dimensione più autentica e fruibile. Il lungo ponte dell’Immacolta (il secondo di questa XII edizione), si chiude con un bilancio oltremodo positivo che infrange un altro record: quello delle presenze in un solo fine settimana. E’ vero che quest’anno il weekend dell’Immacolata registrava una giornata di svolgimento in più. Ma il Nuova razzia al Mondobici, la quarta in tre anni FERMIGNANO Quarto furto in tre anni, il secondo nel 2015. La piaga dei ladri colpisce nuovamente il Mondobici di Fermignano diventato ormai un bersaglio troppo facile da colpire. Questa volta il bottino supera i 20mila euro considerando sia il materiale rubato che i danni, cospicui, che la struttura ha subito. Dieci le biciclette rubate, due quelle elettriche che da sole superano i quattromila euro di valore. Il tutto è avvenuto nella notte tra lunedì e martedì. I malviventi per distruggere i vetri antisfondamento che componevano la vetrina del negozio non hanno badato al sottile e si sono lanciati a bordo di una Suzuki Sx4, rubata a Fabriano lo scorso 5 dicembre, con- tro la struttura. Distrutta completamente la vetrata destra del negozio, che si affaccia sulla provinciale Metaurense che compone la circonvallazione di Fermignano, i banditi hanno fatto irruzione all' interno del Mondobici. Indisturbati, il colpo è stato messo a segno tra le 2 e le 4, hanno caricato una decina di biciclette (gli inquirenti stanno ancora svolgendo le indagini e il numero di merce trafugata potrebbe salire nel corso delle prossime ore) tra cui mountain bike, bici professionali e meccaniche. Nemmeno i cartelli, ben evidenti piazzati all'ingresso del Mondobici, in cui si avvisa la clientela della presenza di telecamere hanno fatto desistere i ladri che non curanti delle riprese hanno portato a termine il proprio lavoro per poi dileguarsi nella not- I MALVIVENTI SI SONO LANCIATI CON UNA SUZUKI RUBATA CONTRO LA VETRINA PER SFONDARLA te. A seguire le indagini sono i carabinieri della stazione di Fermignano sotto la guida del comando di Urbino e del maresciallo Giuseppe Paolillo. Non è la prima volta che il negozio specializzato in articoli da ciclismo viene preso di mira dai malviventi. Nel giugno del 2013 i ladri,, si introdussero all'interno portando via più di 20 tra mountain bike e bici da corsa. Bottino oltre 70mila euro. Nel giugno 2014, i ladri fecero di nuovo visita al Mondobici. Quella volta fuggirono con una mountain bike marca Specialized da 3mila euro e una bici da corsa marchio Cannondale da 5.400 euro. Prima del furto della scorsa notte un altro assalto dei ladri era stato respinto lo scorso agosto dalla vigilanza. Andrea Perini © RIPRODUZIONE RISERVATA -TRX IL:08/12/15 counter degli ingressi ha infranto la soglia dei 20mila per fermarsi approssimativamente a quota 23/24 mila. Naturalmente occorrerà aspettare i conteggi del botteghino della Pro Loco anche per la giornata di oggi ma è verosimile che la quota di biglietti potrebbe avvicinarsi ai numeri previsti dagli organizzatori. Intanto ieri sono arrivati altri 30 pullman che portano il totale complessivo a 150 in quattro giorni E’ vero che i conteggi si fanno sempre alla fine di ogni edizione. Ma mai come quest’anno Candele a Candelara riafferma tutta la sua forza attrattiva a livello nazionale diventando il mercatino natalizio di riferimento del centro Italia. Una festa che fa da volano anche a Pesaro e alle altre feste natalizie della provincia che diventano un benefico diversivo per tutti coloro che non riescono a trovare posto a Candelara. Un plauso l’organizzazione lo rivolge agli autisti dell’Ami e ad al loro efficientissimo servizio navette che è stato rinforzato laddove se ne è presentata necessità. In ogni caso oggi la festa è continuata con tutte le attrazioni, le animazioni e i piatti dell’enogastronomia e continuerà anche nel prossimo weekend (12 e 13 dicembre); il terzo e ultimo della festa. Ieri intanto i due spegnimenti programmati della luce elettrica (alle 17.30 e alle 18.30), con il borgo rischiarato da centinaia di fiammelle accese e, a seguire i giochi pirici ed il lancio di palloncini luminosi. Due momenti davvero magici che caratterizzano da sempre la festa. 21:02-NOTE: -MSGR - 14 PESARO - 47 - 09/12/15-N: 47 Fano I DIRIGENTI DEL PARTITO SOSTENGONO CHIARUCCIA, L’IPOTESI DEL SINDACO SERI, TUTTAVIA SI FA LARGO L’IDEA DI NON SCHIACCIARSI TROPPO SU QUESTA SOLUZIONE Mercoledì 9 Dicembre 2015 www.ilmessaggero.it Fax: 0721 370931 e-mail: [email protected] Ospedale a Fosso Sejore, il Pd teme di rimanere con il cerino in mano La farmacia Scarponi La farmacia regala defibrillatore salvavita SAN COSTANZO L’arresto cardiaco è un evento inaspettato, molto pericoloso e molto più frequente di quanto si immagini. Ogni anno in Italia muoiono circa 73.000 persone per arresto cardiaco, un numero elevatissimo che potrebbe diminuire se ci fossero più defibrillatori a disposizione dei cittadini. Tale strumento è infatti fondamentale per gli interventi di primo soccorso. Se un arresto cardiaco viene trattato entro i primi 4 minuti con un defibrillatore la percentuale di sopravvivenza è pari al 75%. In caso contrario scende al 5%. Sono dati che fanno riflettere e che hanno portato i titolari della Farmacia Scarponi di San Costanzo a “regalare” a tutta la cittadinanza un defibrillatore. All’esterno dei locali della farmacia, infatti, è stata appesa una teca allarmata, protetta da videosorveglianza, con all’interno questo apparecchio salvavita pronto all’uso in caso di necessità. Chiunque può prelevarlo ed utilizzarlo per soccorrere un proprio familiare, amico o chiunque si senta male, senza il timore di procurare alcun danno in quanto il sistema è automatico e sceglie da solo se e con che potenza intervenire. L’unico danno possibile in questi casi lo si fa non intervenendo. Questa è solo l’ultima delle iniziative promosse dalla Farmacia Scarponi in linea con la propria filosofia di sensibilizzazione della propria clientela sulla prevenzione quale miglior metodo di cura. `I democrat si sono confrontati sui possibili `La “melina” proseguirà fino al 18 gennaio scenari scegliendo di procedere con cautela quando si terrà il consiglio con Ceriscioli IL DIBATTITO Nuovo ospedale, il Pd fanese si è confrontato sui possibili scenari e ha scelto di procedere con cautela. Lo farà sino al consiglio comunale del 18 gennaio prossimo, cui parteciperanno il governatore Luca Ceriscioli, Maria Capalbo e Carmine Di Bernardo, direttore di Marche Nord l'una e dell' Area Vasta l'altro. Sempre a patto che si debba attendere fino a quel punto per conoscere ciò che sembra già scritto: il sito a Fosso Sejore sarà rilanciato dal governatore Ceriscioli come il migliore per il nuovo ospedale, perché a suo tempo condiviso da Fano, Pesaro, Provincia e Regione. La segreteria del Pd fanese, l'altro ieri, ha dunque avuto un esito interlocutorio, anche se l'impressione è che il quadro sia in rapido mutamento. I dirigenti del partito locale hanno sostenuto in massa l'ipotesi Chiaruccia, la proposta del sindaco Massimo Seri, però da qualche giorno si sta facendo largo l'idea di non schiacciarsi troppo su questa stessa soluzione. Si ritiene che il no secco a Fosso Sejore, rispolverato dal segretario provinciale Giovanni Gostoli, otterrà il risultato di portare il nuovo ospedale a Muraglia. Non che cambi molto dal punto di vista fanese: entrambe le soluzioni sono giudicate un errore (maglia nera a Fosso Sejore) e distano sì e no un paio di chilometri l'una dall'altra. Il problema sarebbe semmai di carattere politico, perché l'opposizione avrebbe buon gioco dipingendo Pesaro come l'asso pigliatutto e Fano con il cerino ancora acceso in mano. In altre parole, parte del Pd locale non ritiene che la scelta di Fosso Sejore sia così indigeribile. Sarebbe più digeribile di Muraglia in cambio di garanzie su una buona clinica privata, dov'è ora il Santa Croce, e di 30-40 milioni per completare la strada interquartieri, migliorando anche Al Palazzo Malatestiano gli Angeli al Museo LA MOSTRA Alla Pinacoteca del Palazzo Malatestiano l'esposizione di sei angeli lignei dorati dal titolo “Angeli al Museo”. Angeli che escono dai depositi museali per essere esposti durante il periodo delle festività natalizie, fino a domenica 31 gennaio. Si tratta di sei bellissime statue portacero che con molta probabilità facevano parte del pregiato corredo ligneo della Chiesa di San Pietro in Valle. Ritrovati all'interno della della Sagrestia della Chiesa stessa, sono databili alla prima metà del Settecento. Questi angeli hanno suggestionato anche la creatività degli alunni della classe 5˚A del Liceo Artistico A. Apolloni - Polo3 Se- zione Arti Figurative che partecipano al progetto esponendo loro opere sia nelle Sale della Pinacoteca che nella Chiesa di San Pietro in Valle. I ragazzi, guidati dai professori Stefano Petretti e Giorgio Cassoni, hanno sviluppato nel modo più personale il tema dell'angelo e del sacro. Inoltre, durante il periodo dell'esposizione, l'Assessorato alla Cultura, in collaborazione con Sistema Museo, ha organizzato iniziative a partecipazione gratuita rivolte a famiglie e bambini che coinvolgono sia la Chiesa che il Museo. Il primo appuntamento è previsto per sabato 26 dicembre alle 17: “Angeli in posa”, un divertente racconto itinerante tra la Chiesa di San Pietro in Valle e la Pinacoteca del Palazzo Malatestiano. Il rendering del nuovo ospedale, in alto Seri Gli appuntamenti A Bellocchi rivive la tradizione dei Fuochi della Madonna Incontro per presentare il libro 'Chi ha paura del gender?', scritto da Paola Petrucci, consigliera di Parità effettiva in Regione. L'iniziativa è alle 18 nella mediateca Memo, e si caratterizza come un momento di dibattito sul tema del genere sessuale. Parteciperanno studenti del polo liceale Nolfi, educatori e docenti, alcuni psicologi e rappresentanti di Agedo Marche. Previsto il saluto dell'assessore Marina Bargnesi, modera il dibattito Sara Cucchiarini, consigliere della commissione Pari opportunità. Tra le altre iniziative di giornata a Fano, il grande falò nei pressi di Casa Bellocchi in via Einstein, stasera alle 20.30, manterrà viva l'antica tradizione popolare rappresentata dai fuochi della Madonna. Organizza l'associazione culturale Verde vivo, collabora la parrocchia di San Sebastiano. Preghiere e canti, castagne arrosto, cioccolata calda e vin brulè. La figura di Giacomo Gabbianelli, commercialista e poeta dialettale per passione, sarà ricordata dalla banca Bcc Fano stasera alle 21 nel teatro della Fortuna. Collabora la Proloco. Le poesie di Gabbianelli saranno interpretate da attori del teatro dialettale, ingresso gratuito. Alle 19, nella sala grande di San Paterniano, l'associazione Avsi presenta la nuova campagna Tende. l'accesso al nuovo ospedale dal suo innesto alla statale Adriatica, nelle vicinanze del villaggio Grazia. A sua volta, però, la riesumazione del vecchio accordo avrebbe effetti deflagranti sull'attuale maggioranza fanese. Sinistra Unita ritiene che Fosso Sejore sia la peggiore fra le soluzioni possibili e stasera dovrebbe riunire la segreteria per fare il punto della situazione, mentre la lista Noi Città, la stessa del sindaco Seri, ha annunciato barricate. Riassumendo, la linea che sta emergendo nel Pd fanese vorrebbe evitare di incartare la trattativa nella difesa a oltranza di Chiaruccia, soluzione eccellente sotto ogni punto di vista (area pubblica, pianeggiante, ben servita dalla viabilità primaria), ma difficile da portare a casa, perché sarebbe il Pd di Pesaro e del suo entroterra a restare con il cerino acceso tra le dita. Servirebbe dunque una trattativa elastica, senza sconfessare gli alleati fanesi. Prima del consiglio comunale con Ceriscioli, Capalbo e Di Bernardo, ci sarebbe oltre un mese di tempo per un'azione diplomatica, un tentativo di persuasione nei confronti del centrosinistra locale. Intanto si prova a sciogliere il primo nodo. Domani è convocato l'ufficio di presidenza, per stabilire se debba essere confermato il consiglio comunale di martedì prossimo, tutto dedicato al tema del nuovo ospedale e della sanità, o se convenga aggiornare il dibattito al 18 gennaio. Osvaldo Scatassi © RIPRODUZIONE RISERVATA DA NOI CITTÀ A SINISTRA UNITA CONTINUA IN MAGGIORANZA LA DISCUSSIONE SUL SITO Minaccia di gettarsi dal quarto piano IL DRAMMA Per oltre un'ora ha minacciato di buttarsi da un balcone al quarto piano, in sospeso fra il vuoto che si apriva sotto i suoi piedi e un ancoraggio ancora solido alla vita. I carabinieri sono riusciti a fare leva sull'istinto di sopravvivenza e a fare desistere dai suoi intenti suicidi un padre disperato per l'impossibilità di vedere sua figlia di sei anni. Tanti residenti a Fano 2 hanno tirato un sospiro di sollievo al lieto fine del salvataggio, ieri pomeriggio, dopo averlo seguito con gli occhi fissi verso l'alto e il cuore in tumulto per il loro vicino di casa. Un uomo di 50 anni, che vive nell'appartamento al quarto piano, al quale il clima delle imminenti festività natalizie, del ritrovarsi in famiglia, dello scambiarsi i doni e gli auguri, ha reso ancora più amara la separazione da moglie e figlia. "L'uomo ha riconosciuto me e il maresciallo Mauro Amati del nucleo operativo, ha voluto parlare solo con noi e alla fine siamo riusciti a convincerlo", ha raccontato il luogotenente Antonino Barrasso. Con la calma, con la pazienza. e con le tante accortezze che richiedono simili casi, i carabinieri hanno iniziato a dialogare con quel padre disperato. Ha comin- PAURA A FANO DUE I CARABINIERI CONVINCONO L’UOMO A DESISTERE DAL GESTO DOPO AVERCI PARLATO ciato ad aprirsi, a raccontare dei tentativi inutili con le varie autorità alle quali si è appellato per rivedere sua figlia. Dopo oltre un'ora, dalle 14.45 fino alle 16, il cinquantenne ha accettato di aprire la porta, affidandosi ai carabinieri. Non prima, però, di qualche pericoloso sussulto. Ogni volta che i vigili del fuoco cercavano di sistemare il telo gonfiabile, per intercettare e attutire l'eventuale caduta, l'uomo, al quarto piano, iniziava ad agitarsi, lasciando che una gamba pencolasse nel vuoto. Intervenute anche con un'autoscala, una da Pesaro e una da Fano, le due squadre dei pompieri hanno seguito tutto l'evolvere del salvataggio. Pronta per l'intervento anche un'ambulanza del 118. Il cinquantenne è stato accompagnato al pronto soccorso dell'ospedale Santa Croce, dove è stato trattenuto in osservazione. -TRX IL:08/12/15 “Guerrino” il pasticciere diventa brand LA SCOMMESSA La grande pasticceria fanese cambia marcia. Due dei gioielli golosi della città della Fortuna, Pasticceria Guerrino e Caffè Centrale, sono recentemente passati di mano e i rispettivi maestri pasticceri, hanno deciso di dedicarsi esclusivamente alla produzione di altissima qualità, liberando tutto il potenziale creativo che richiede spazi e attrezzature all'avanguardia. Da una parte c'è Andrea Urbani, che ha ceduto lo storico locale Guerrino del centro Flaminio, per investire in un grande laboratorio che raccolga l'esperienza maturata in questi anni, condensandola in un vero e proprio marchio, un centro produttivo griffato che rifornirà tanti punti vendita sparsi nel centro Italia, a partire dalla vicina Pesaro. "Non nascondo che mi dispiace dare in gestione la pasticceria del Flaminio - spiega lo stesso Andrea Urbani - ma non era più possibile pensare di conciliare l'attività rivolta al pubblico con quella più imprenditoriale di fornitura". Uno dei prodotti di punta "by Guerrino" per conquistare il mercato, sarà il dolce natalizio per eccellenza, il panettone, che pochi giorni fa, alla "Notte del panettone" di Milano, patria indiscussa del "Pan de toni", ha conquistato un brillante piazzamento (11˚ posto, prima tre le pasticcerie delle Marche partecipanti) al prestigioso premio meneghino a cui vengono invitate solo 32 tra le migliori pasticcerie italiane, un ottimo risultato per la pasticceria made in Fano che valica i confini regionali e reinterpreta le ricette classiche. Dall'altra c'è il vulcanico Matteo Cavazzoni, che ha venduto lo storico Bar Centrale di Corso Matteotti ai senigalliesi Alessandro e Alberto Papolini, entusiasti per aver conquistato "l'ombelico di Fano", come dichiarava lo stesso Alessandro Papolini durante la recente inaugurazione della nuova gestione. D'altronde, in oltre 106 anni di attività, le mura del Centrale sono diventate una specie di sacrestia pagana della vita cittadina, della "fanesitudine", un rito che ogni buon fanese dovrebbe osservare, almeno una volta nella vita. La famiglia Cavazzoni ha deciso di vendere per investire nella creazione di un laboratorio avveniristico e di design che sta prendendo forma in via Enrico Mattei e che presto inizierà a sfornare dolci da oscar. Non è più tempo di cabaret di paste della domenica e rumorose sale da colazione, ora la pasticceria fanese vuole fare il salto di qualità e competere con successo nel panorama italiano dell'altissima gastronomia. Stefano Mascioni 21:43-NOTE: © RIPRODUZIONE RISERVATA -MSGR - 14 PESARO - 49 - 09/12/15-N: 49 Mercoledì 9 Dicembre 2015 www.ilmessaggero.it Due appuntamenti per gli intenditori di buona musica domani sera a Civitanova Marche e a Fano Fano, da venerdì in scena lo spettacolo «Magazzino 18» che racconta il dramma dell’esodo giuliano-dalmata Il giovedì è jazz Cristicchi canta la storia Dado Moroni inaugura la rassegna del Cecchetti TEATRO Q ualcuno lo ha conosciuto a Sanremo, ma il “cantattore” Simone Cristicchi si è sempre più rivolto ad un percorso di impegno civile, attraverso canzoni, libri e spettacoli teatrali dedicati alla memoria. Al Teatro della Fortuna di Fano sarà il protagonista di Magazzino 18, di cui è anche autore insieme con Jan Bernas, diretto da Antonio Calenda, in scena da venerdì a domenica. La passione per la narrazione orale, «la testimonianza diretta che è più vera di qualsiasi libro di Storia», lo ha portato, dopo lo spettacolo dedicato alla seconda guerra mondiale, a raccontare una delle pagine più dolorose e meno conosciute della storia italiana, quella dell'esodo giuliano dalmata. «Sono sempre partito racconta l'attore e cantante romano - da grandi silenzi: quelli del manicomio, delle miniere, delle guerre mondiali. Dal giorno in cui, due anni fa, attraversai il vecchio portone del Magazzino 18, sono stato ossessionato dal silenzio imbarazzante che respirai lì dentro». In quel magazzino sono rinchiuse le suppellettili consegnate al Servizio Esodo dai legittimi proprietari, gli italiani d'Istria, Fiume e Dalmazia, un attimo prima di abbandonare la propria terra natale e cancellare così la propria identità in seguito al trattato di pace del 1947 con cui l'Italia perse vasti territori CIVITANOVA Un big del jazz arriva al Teatro Cecchetti di Civitanova. Dado Moroni inaugura domani alle 21.15 la terza edizione di Cecchetti in Jazz, la manifestazione organizzata da Comune, Azienda dei Teatri, Amat e Associazione Made Again. Il musicista genovese è accompagnato sul palco da Riccardo Fioravanti al basso e Nicola Angelucci alla batteria per il concerto The magic of the children. Biglietti 15 euro. Cristicchi in «Magazzino 18» dell'Istria e della fascia costiera. E sono proprio quegli oggetti così privati a destare la curiosità e l'attenzione di Cristicchi: oggetti che nascondo vite, sguardi, persone, storie che si attraversano l'un l'altra, raccontate cambiando registri vocali, costumi, atmosfere musicali, in una koinée di linguaggi che trasfigura il reportage storico in una forma nuova, che si può definire "musical-civile". Nel racconto anche la difficile situazione degli italiani rimasti in quelle terre e Fedez, sorprese targate X-factor quella altrettanto gravosa di chi scelse di fare il viaggio alla rovescia. Lo spettacolo sarà punteggiato da canzoni e musiche inedite di Cristicchi eseguite dal vivo, alcune delle quali insieme a 27 ragazzi del Coro di Voci Bianche Incanto di Fano preparati dal maestro Francesco Santini. L'artista incontrerà il pubblico sabato alle 18 nel foyer del Teatro della Fortuna. Info botteghino: tel. 0721.800750. Elisabetta Marsigli L’Aleph Trio chiude la stagione al Caicco © RIPRODUZIONE RISERVATA FANO Domani sera (ore 21.30), ultimo appuntamento della rassegna del Fano Jazz club con Aleph Trio. Una formazione che vede schierati: Simone Graziano (pianoforte e Fender Rhodes, nella foto); Francesco Ponticelli (contrabbasso e basso elettrico); Andrea Grillini (batteria ed effetti). Il trio di Simone Graziano riunisce tre musicisti dotati di una sensibilità fuori dal comune. Graziano è leader di progetti quali Frontal (Auand Records); Bad Uok (Auand Records); Ellipses (Tuk Music). Info 0721 803043; 3420601568, whatsApp 345 8499947 Jesi, la Vedova allegra in anteprima LIRICA JESI Oltre 600 studenti delle scuole di Jesi e della provincia di Ancona al Teatro Pergolesi di Jesi, oggi alle 16, per l'anteprima giovani del nuovo allestimento de “La Vedova Allegra” di Franz Lehár, che chiude da venerdì alle 20,30 la 48^ Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi, in una produzione curata dalla Fondazione Pergolesi Spontini con la direzione d’orchestra di Antonio Pirolli e la regia di Vittorio Sgarbi. Il titolo sarà replicato sabato alle 20,30 (fuori abbonamento) e domenica alle 16. «La vedova allegra - spiega Sgarbi - è del 1905, come i capolavori dell’Art Nouveau, come Boldini, come Corcos. Un attimo prima delle avanguardie Cubista e Futurista, Fedez al Sui di Marinadorica Una serata da tutto esaurito fine consapevole di un mondo, che fu immagine di bellezza e di felicità: la Belle Epoque. Occorreva quindi ricreare quel mondo e la sua suggestione. Non è facile, neanche in Italia, trovare monumenti che abbiano questi requisiti: ho pensato così alle Terme Berzieri di Salsomaggiore, immaginando scene con quella sontuosa ambientazione. Per questo lo spazio appare onirico, tanto riconoscibile quanto immateriale. Esso si definisce infatti attraverso la proiezione di fotografie degli ambienti interni delle Terme Berzieri, con i marmi, i mosaici, le pitture». Le coreografie sono di Cinzia Scuppa, light designer è Fabrizio Gobbi, assistente alla regia Cinzia Gangarella. Suona la Form Orchestra Filarmonica Marchigiana. Nel cast: Valeria Esposito (Hanna Glawari) e Alessandro Safina (Conte Danilo Danilowitsch), Francesca Tassinari (Valencienne), Christian Collia (Camille), Armando Ariostini (Barone Mirko Zeta), Gennaro Cannavacciuolo (Njegus), Enrico Giovagnoli (Raoul de St. Brioche), Alex Martini (Visconte Cascada), Teresa Di Bari (Sylviane), Carolina Lippo (Olga), Miriam Artiaco (Praskowia), Alessandro Pucci (Kromow), Enzo Boccanera (Bogdanowitsch), Alberto Piastrellini (Pritschitsch). CONCERTO ANCONA Sui sold out con Fedez. Lunedì sera, in occasione del lungo weekend per i festeggiamenti degli 8 anni di attività del club, il rapper ha presentato in anteprima il brano inedito con Mika. La canzone sarà ufficialmente eseguita dai due nella prossima puntata di X-factor. Ma l'idolo delle teenager ha scelto il Sui per cantarlo in anteprima. Un'ospitata di circa un'ora, che ha portato nella discoteca di Marinadorica un pubblico trasversale, fatto di giovani e adulti. Del resto il talent di Sky ha sdoganato un certo tipo di artisti, che da star generazionali sono diventati un fenomeno di massa. Fedez ha eseguito dal vivo 7 brani, tra cui "Non c'è due senza trash" e "Sirene". Un piccolo fuori programma, che ha creato un momento di disagio tra i fan affollati in discoteca, è stato creato dal management dell'artista che ha deciso all'ultimo di spostare il palco. Infatti la direzione del club aveva allestito la pedana nello spazio antistante il bar. Ma la produzione ha improvvisamente deciso di spostare il tutto dalla parte opposta della pista, accanto alla console del dj. Il tutto ha fatto slittare di una mezz'ora l'inizio dello spet- tacolo. Qualche mugugno tra i tanti accalcati in sala. Ma i tecnici del Sui hanno prontamente sistemato la nuova postazione in tempo record. E lo show è andato avanti come da programma. Una prima mezz'ora dedicata alla musica cantata. Poi altri trenta minuti di foto e autografi. Un'ora esatta, in tutto, in cui il rapper milanese si è concesso ai suoi fan con grande disponibilità. «Una serata impegnativa e dai costi importanti - commenta Marco Cerioni, titolare del Sui ma assolutamente in linea con lo stile di questo locale, che ha sempre offerto ospiti noti nell'arco di ogni stagione». Fedez ha fatto il suo ingresso in discoteca intorno alle 23, scortato dalla security del locale. Si è fermato in camerino per tutto il tempo in cui i tecnici si sono adoperati per allestire la nuova postazione del palco. E poi è entrato in scena, accolto dal calore e dall'entusiasmo dei tanti presenti. I brani live hanno subito acceso la serata. Il pubblico ha cantato con lui tutte le canzoni. Fino, poi, stringersi intorno alla popstar per strappare un selfie e un autografo. Al termine dello show la serata è proseguita fino a notte fonda con i dj resident del Sui. Andrea Maccarone © RIPRODUZIONE RISERVATA AL CINEMA SALA PER SALA ANCONA AZZURRO Via Tagliamento, 39 - Tel. 071.2111720 Film Festival “Corto dorico” - Il cinema per i diritti umani. Dai Balcani all’Hotel House. 21.00 GALLERIA Via A. Giannelli 2 - Tel. 071.56633 Dio esiste e vive a Bruxelles (commedia) 20.30-22.30 ITALIA Corso Carlo Alberto, 77 - Tel. 071.2810262 Riposo MOVIELAND GOLDONI Sala 1 Sala 2 Sala 3 Sala 4 Sala 4 Sala 4 Sala 5 Sala 6 Via Montebello - Tel. 071.201236 Il professor Cenerentolo (commedia) 18.30-20.30-22.30 Heart of the Sea - Le origini di Moby Dick (drammatico) 18.30-21.30 Regression (thriller) 18.30-20.30-22.30 Il viaggio di Arlo (animazione) 18.30 L’Accademia Carrara - Il museo riscoperto (documentario) 20.30 Il sapore del successo (commedia) 22.30 Chiamatemi Francesco (biografico) 18.30-20.30-22.30 Belle & Sebastien - L’Avventura continua (avventura) 18.30-20.30-22.30 UCI CINEMAS ANCONA Via Filonzi, 10 - Loc. Baraccola - Tel. 892960 Sala 1 Il viaggio di Arlo (animazione) 17.20 Sala 1 Mon Roi - Il mio re (drammatico) 19.50 Sala 1 Heart of the Sea - Le origini di Moby Dick (drammatico) 22.40 Sala 2 Heart of the Sea - Le origini di Moby Dick (drammatico) 17.20-20.30 Sala 3 Il viaggio di Arlo (animazione) 17.40-20.00 Sala 3 Heart of the Sea - Le origini di Moby Dick 3D (drammatico) 22.30 Sala 4 Chiamatemi Francesco (biografico) 17.30-20.00-22.30 Sala 5 Regression (thriller) 17.20-22.40 Sala 5 11 Donne a Parigi (commedia) 20.00 Sala 6 Hunger Games: Il canto della rivolta - Parte II (avventura) 17.10-22.20 Sala 6 Il professor Cenerentolo (commedia) 20.10 Sala 7 Belle & Sebastien - L’Avventura continua (avventura) 17.30-20.00-22.30 Sala 8 Il professor Cenerentolo (commedia) 17.10-19.40-22.10 Sala 9 Il professor Cenerentolo (commedia) 17.40 Sala 10 Sala chiusa MOVIELAND FABRIANO Via B. Gigli, 19 - Centro comm. Il Gentile - Tel. 0732.251391 Sala 1 Chiamatemi Francesco (biografico) 20.30-22.30 Sala 2 L’Accademia Carrara - Il museo riscoperto (documentario) 20.45 Sala 2 Belle & Sebastien - L’Avventura continua (avventura) 22.30 Sala 3 Heart of the Sea - Le origini di Moby Dick 3D (drammatico) 20.10 Sala 3 Heart of the Sea - Le origini di Moby Dick (drammatico) 22.30 Sala 4 Il professor Cenerentolo (commedia) 20.40-22.40 EXCELSIOR FALCONARA MARITTIMA Via Leopardi, 48 - Tel. 071.9160515 Riposo UCI CINEMAS JESI JESI Via Marco Polo 5 - Tel. 0731.205276 Sala 1 Chiamatemi Francesco (biografico) 18.00-20.40 Sala 2 Il professor Cenerentolo (commedia) 18.00-21.00 Sala 3 Il viaggio di Arlo (animazione) 17.20 Sala 3 L’Accademia Carrara - Il museo riscoperto (documentario) 21.00 Sala 4 Belle & Sebastien - L’Avventura continua (avventura) 17.20-20.20 Sala 5 Heart of the Sea - Le origini di Moby Dick (drammatico) 17.30-20.00 Sala 6 Sala chiusa GABBIANO MULTISALA SENIGALLIA via Maierini, 2 - Tel. 071.65375 Sala 1 Chiamatemi Francesco (biografico) 18.30-21.15 Sala 2 L’Accademia Carrara - Il museo riscoperto (documentario) 18.30 Sala 2 La Felicità è un Sistema Complesso (commedia) 21.15 Sala 2 The Lobster (commedia-sentimentale) 21.15 UCI CINEMAS SENIGALLIA Via Abbagnano, 8 - Tel. 892960 Sala 1 Chiamatemi Francesco (biografico) 17.40-21.10 Sala 2 Heart of the Sea - Le origini di Moby Dick (drammatico) 17.30-21.00 Sala 3 Il viaggio di Arlo (animazione) 17.40 Sala 3 Il professor Cenerentolo (commedia) 21.20 Sala 4 Belle & Sebastien - L’Avventura continua (avventura) 17.30 Sala 4 Heart of the Sea - Le origini di Moby Dick (drammatico) 21.00 Sala 5 Il professor Cenerentolo (commedia) 17.40 Sala 5 L’Accademia Carrara - Il museo riscoperto (documentario) 21.00 Sala 6 Hunger Games: Il canto della rivolta - Parte II (avventura) 17.30 Sala 6 Regression (thriller) 21.20 Sala 7 Sala chiusa LORETO PESARO Via Mirabelli, 3 - Tel. 0721.390890 Belle & Sebastien - L’Avventura continua (avventura) 21.00 MULTISALA METROPOLIS Via Volontari del Sangue, 1 - Tel. 0721.451334 Belle & Sebastien - L’Avventura continua (avventura) 20.40 Sala1 Mon Roi - Il mio re (drammatico) 22.40 Sala 2 Chiamatemi Francesco (biografico) 20.30-22.30 Sala 2 Il professor Cenerentolo (commedia) 20.30-22.30 Sala 3 11 Donne a Parigi (commedia) 18.20 Sala1 Sala 3 L’Accademia Carrara - Il museo riscoperto (documentario) 21.00 Sala 3 Chiamatemi Francesco (biografico) 22.45 SOLARIS A B C Via Turati, 42 - Tel. 0721.410615 Chiamatemi Francesco (biografico) 21.00 Un posto sicuro (drammatico) 21.00 Il professor Cenerentolo (commedia) 18.30-21.00 UCI CINEMAS PESARO Piazza Stefanini, 5 - Tel. 892960 Sala 1 Chiamatemi Francesco (biografico) 17.30-21.00 Sala 2 Heart of the Sea - Le origini di Moby Dick (drammatico) 17.30-20.30 Sala 3 Hunger Games: Il canto della rivolta - Parte II (avventura) 17.20 Sala 3 Il sapore del successo (commedia) 20.50 Sala 4 Il viaggio di Arlo (animazione) 17.30 Sala 4 L’Accademia Carrara - Il museo riscoperto (documentario) 21.00 Sala 5 Il professor Cenerentolo (commedia) 17.40-21.15 Sala 6 Belle & Sebastien - L’Avventura continua (avventura) 17.30 Sala 6 Regression (thriller) 20.50 URBINO DUCALE Via Budassi, 13 - Tel. 0722.320315 Sala 1 Il professor Cenerentolo (commedia) 21.15 Sala 2 Heart of the Sea - Le origini di Moby Dick (drammatico) 21.15 NUOVA LUCE Via Veterani, 17 - Tel. 0722.4059 Riposo -TRX IL:08/12/15 CITYPLEX POLITEAMA Sala 1 Sala 2 Sala 3 Sala 3 FANO via Arco d’ Augusto, 52 - Tel. 0721.801389 Gli sbancati 2 18.30-21.15 L’Accademia Carrara - Il museo riscoperto (documentario) 18.30-21.15 Belle & Sebastien - L’Avventura continua (avventura) 18.30 Il professor Cenerentolo (commedia) 21.15 MALATESTAvia Mura Malatestiane, 1 - Tel. 0721.808677 Chiamatemi Francesco (biografico) 21.15 MASETTI Via Don Bosco, 12 - Tel. 0721.800244 Riposo UCI FANO Via Einaudi, 30 - Tel. 892960 Sala 1 Il professor Cenerentolo (commedia) 17.30-21.15 Sala 2 Il viaggio di Arlo (animazione) 17.50 Sala 2 L’Accademia Carrara - Il museo riscoperto (documentario) 21.00 Sala 3 Chiamatemi Francesco (biografico) 17.50-21.10 Sala 4 Belle & Sebastien - L’Avventura continua (avventura) 17.30 Sala 4 Regression (thriller) 21.20 Sala 5 Heart of the Sea - Le origini di Moby Dick (drammatico) 17.40-21.00 Sala 6 Il sapore del successo (commedia) 17.40 Sala 6 Heart of the Sea - Le origini di Moby Dick (drammatico) 20.45 21:42-NOTE: -MSGR - 14 PESARO - 57 - 09/12/15-N: 57 Sport Mercoledì 9 Dicembre 2015 www.ilmessaggero.it Sfuma Ambrosini, il Fano vira su un difensore under `Troppo ampia la forbice tra domanda e offerta per l’attaccante CALCIO SERIE D FANO Sfuma il ritorno di Ambrosini all'Alma. Impostata all'atto della riapertura delle liste e presa di petto subito dopo la gara con il Monticelli, che ha di fatto escluso Gucci per le prossime due o tre, la trattativa con l'attaccante fanese di nascita e ora in forza alla Civitanovese è fallita al momento di chiuderla. Troppa la forbice fra domanda e offerta, nonostante il club granata si fosse lasciato sedurre dall'idea, Alessandrini l'avesse sposata in pieno e anche il giocatore l'avesse assecondata. Su Ambrosini resterebbero adesso Fermana e Vis, almeno a livello di dichiarazione di intenti, mentre in casa granata si riflette. Prendere uno così avrebbe garantito un abbondante supplemento di credito a società e squadra, che il progetto di continuare a lottare per la promozione non vorrebbero farlo restare su carta, ma ora che non se n'è fatto nulla, è forse il caso di ripensare alle reali priorità tecniche di una squadra che sette over titolari comunque li ha già e che davanti non è in brache di tela, specie se Sartori fosse all'altezza di quello del passato campionato. E proprio perché a certe cifre il Fano non può spingersi, sembra da prendere con le molle anche la pista che si è aperta nel frattempo per Molinari, l'argentino da venti gol a campionato segnalato in uscita dal Montemurlo. La quadratura tecnica e quella di bilancio si coniugherebbero meglio assicurandosi quel difensore under di cui si dice da un bel po' e magari anche un centrocampista under con caratteristiche diverse da quelli già in dotazione. Anche lasciando perde- re la prospettiva di Matelica, dove il Fano non solo non avrà Gucci, ma dovrà rinunciare anche a Verruschi e dunque se Torta non recuperasse, costringerebbe Alessandrini ad arrangiare di nuovo la difesa, considerando i profili di Marconi, Bartolini e dello stesso Camilloni, si scopre che l'unico vero difensore under è Salvato, capace con la difesa a tre di ritrovare la credibilità che da terzino non era riuscito a guadagnarsi. Che si giochi ancora a tre oppure a quattro oppure un po' a tre (quando la palla ce l'hanno gli altri) e un po' a quattro (quando se ne è in possesso), un altro under che faccia quello di mestiere serve, altrimenti la stagione diventerebbe troppo lunga. La storia delle ultime partite sembra avvalorare una certa tesi. Con il Monticelli, dove ha riproposto uno spaccato del calcio che l'ha fatta grande nell'ultimo anno, prima ancora a Castelfidardo, ma anche con il Campobasso, non è certo in fase di costruzione che l'Alma ha incontrato problemi, piuttosto quando si è trattato di gestire e di contenere. Come è successo sempre con l'avanzare della partita e anche in situazioni di superiorità numerica. Andrea Amaduzzi Verruschi mancherà a Matelica (Foto TONI) © RIPRODUZIONE RISERVATA La Maceratese ora è una big: «Vogliamo un campo all’altezza» `L’Ad Nacciarriti sottolinea le condizioni dell’Helvia Recina CALCIO LEGA PRO A sinistra l’allenatore dell’Ancona Giovanni Cornacchini. Sopra, l’inglese Dean Morgan che oggi esordirà dal primo minuto. (Foto BALLARINI) MORGAN DALL’INIZIO NELL’ANCONA DI COPPA `Esordio da titolare per l’attaccante inglese che agirà alle spalle di Velocci Nel Siena mancherà Mastronunzio, sfuma il ritorno del controverso ex capitano CALCIO LEGA PRO ANCONA Rinviato al prossimo anno il ritorno di Salvatore Mastronunzio al Del Cònero. L’ex capitano dorico, alle prese con un affaticamento muscolare, non è stato neanche convocato del neo tecnico Carboni per Ancona-Siena di oggi pomeriggio alle 15 (dirige Zanonato di Vicenza). Sarà invece il giorno della prima da titolare di Dean Morgan. Già in campo nel finale di match col Pontedera, l’inglese oggi sarà schierato dal primo minuto alle spalle dell’unica punta Velocci. Si dovrà attendere invece l’ultima di andata (in programma il 10 gennaio) per rivedere al Cònero, da avversario, Mastronunzio. Dal 2007 al 2010 la Vipera ha segnato 64 gol in 128 partite con i dorici. Poi il passaggio al Siena dove contribuì alla salita in serie A ma iniziò anche la nota vicenda del calcio scommesse chiusa con la squalifica del bomber. In estate l’ipotesi suggestiva di un suo ritorno. Ma alla fine si è accasato a Siena. Scopriremo solo fra un mese se rimane il rimpianto di non averlo riportato in Ancona. Non ha dubbi invece Cornacchini sul forfait odierno dell’attaccante. «Sicuramente non avere contro un giocatore con quelle caratteristiche è sem- pre un vantaggio. Anche perché penso che sia motivato a fare bene quando affronterà l’Ancona. Quindi se non c’è è meglio». Anche per gli ottavi di finale di coppa Italia di Lega Pro il tecnico fanese darà spazio alle seconde linee. Così come accaduto ai 16esimi con L’Aquila. «Gioca chi ha avuto meno occasioni di farlo, anche per tenerli in condizione se dovessero subentrare in campionato. Sono contento di giocare questa partita anche se porta via un po’ di energie e domenica se ne sono spese tante con la Spal, soprattutto mentali». A parte Cazzola e Paoli (squalificato per due turni dopo il rosso di Ferrara), non giocherà nessuno dei titolari. Ma la settimana corta per l’impegno infrasettimanale evoca brutti ricordi. La prima sconfitta in casa col Santarcangelo è arrivata proprio dopo la gara di coppa. «Temo la settimana corta. Dobbiamo essere bravi a recuperare mental- CORNACCHINI: «SPAZIO A CHI GIOCA MENO MA TEMO LE PARTITE INFRASETTIMANALI DOPO L’ULTIMA ABBIAMO PERSO IN CASA» L’infortunio Pedrelli finisce ko Rientrerà a gennaio ANCONA Altri tre impegni prima di andare in vacanza. Tre partite alla portata per congedarsi nel migliore dei modi da un 2015 più che positivo per i colori biancorossi. Dopo il mantenimento della categoria nella prima stagione in Lega Pro, i dorici sono partiti a razzo in questo campionato. Con 23 punti sono la quarta forza del girone B e hanno dimostrato di potersela giocare sempre. Si parte oggi alle 15 con Ancona-Siena (aperta solo la tribuna e ticket in vendita a prezzi popolari: 5 euro per centrale e laterale, 10 per la Vip). Gara secca e in caso di parità dopo 90’, supplementari ed eventuali rigori. Domenica alle 17,30 è attesa al Del Cònero la Lupa Roma (prevendita già aperta nel circuito Bookingshow) che sarà diretta da Mantelli di Brescia. Infine sabato 19, alle 14, l’Ancona sarà in trasferta a Rimini per l’ultimo match dell’anno. Si è concluso invece a Ferrara il 2015 per Daniele Pedrelli. Uscito domenica nella ripresa per una lesione muscolare salterà le ultime partite dell’anno. mente altrimenti il rischio è di fare una figuraccia con la Lupa Roma che ha cambiato anche qualche giocatore e si è aggiustata». Intanto per oggi il mister torna al 4-2-3-1. Nell’undici titolare spiccano i nomi di Polizzi, recuperato dopo 50 giorni di stop per la distorsione del pollice, e di Dean Morgan per la prima volta in campo dall’inizio. L’inglese agirà alle spalle di Velocci, unica punta, con Sassano e Di Mariano sugli esterni. Paoli si piazzerà al centro della difesa con Di Sabatino. Cazzola e Di Dio terzini, Adamo e Gelonese in mezzo al campo. Carboni (subentrato ad Atzori che vincendo ad Arezzo aveva raggiunto gli ottavi), oltre che di Mastronunzio dovrà fare a meno in attacco di Ettore Mendicino (noie muscolari), ma potrà contare sull’esperienza maturata in serie A del capitano bianconero Daniele Portanova (squalificato in campionato per recidività in ammonizione). Probabili formazioni. ANCONA (4-2-3-1): Polizzi; Cazzola, Di Sabatino, Paoli, Di Dio; Gelonese, Adamo; Sassano, Morgan, Di Mariano; Velocci. SIENA (4-4-2): Bindi; Paramatti, Ficagna, Portanova, Masullo; Yamga, Torelli, Bastoni, Piredda; Libertazzi, De Feo. Giuseppe Giannini © RIPRODUZIONE RISERVATA MACERATA - Già si respira l'aria del big match. La partita fra il Pisa e la Maceratese in programma sabato prossimo in Toscana catalizza l'attenzione di tifosi e addetti ai lavori. L'amministratore delegato dei biancorossi, Marco Nacciarriti, si dice fiducioso. «Il nostro auspicio era che il Pisa potesse perdere qualche punto nel derby di Pontedera - afferma Nacciarriti - Invece la squadra allenata da Gattuso ha confermato di essere insieme alla Spal una delle maggiori accreditate alla vittoria del campionato. La Maceratese deve restare umile e concentrata, come se dovesse giocare una finale. Il Pisa gode dei favori del pronostico, ma non andremo a fare le barricate. Vogliamo tornare a casa con un risultato positivo. Dopo tutto la Maceratese ha un punto in più in classifica». È opportuno continuare a parlare di salvezza per la Maceratese? «La salvezza resta il nostro obiettivo, è a portata di mano, stiamo viaggiando spediti verso il traguardo. Non vogliamo illuderci, né illudere nessuno. Pensiamo una partita alla volta». Sono girate strane voci di mercato nelle ultime ore, vedi Fissore. «A qualcuno probabilmente da fastidio che la Maceratese è li in testa alla classifica. Sono e restano chiacchiere da bar. Del mercato si sta occupando il nostro direttore sportivo, Giulio Spadoni, il quale al momento non ci ha sottoposto alcun tipo di operazione. La rosa a disposizione di mister Bucchi è ampia, la squadra è riuscita a sopperire anche a diverse difficoltà. Non vogliamo distogliere l'attenzione dei nostri ragazzi dai prossi- mi impegni, siamo molto soddisfatti di quello che stanno facendo, tutti». Nonostante il secondo posto in classifica allo stadio vengono pochi spettatori. «Siamo soddisfatti dei 1029 presenti all'Helvia Recina contro la Carrarese, li ringraziamo per il sostegno che continuano a darci. Sugli assenti lasciamo che a rispondere sia la città. La Maceratese come società vuole dare continuità al suo progetto in Lega Pro». Mister Bucchi ha sottolineato le precarie condizioni del terreno di gioco dell'Helvia Recina... «È palese che il campo non può essere accostato alla Lega Pro. È necessario che qualcuno ci metta mano. Il Comune sta facendo sforzi abnormi, ma i problemi non sono stati risolti». Un fondo in sintetico potrebbe essere la soluzione? «È il nostro piccolo sogno. È il consiglio che ho elargito all'assessore allo sport Canesin. Per noi sarebbe il massimo». Andrea Cesca © RIPRODUZIONE RISERVATA «L’ABBIAMO DETTO ANCHE AL COMUNE IL SINTETICO SAREBBE UN SOGNO» MERCATO, FISSORE NON SI TOCCA L’eslutanza di domenica scorsa (Foto CALAVITA) Biancorossi mai vincenti all’Arena Garibaldi L’AVVERSARIA MACERATA Dopo la vittoria di lunedì sera nel posticipo con il Pontedera grazie al gol di Varela, che ha consentito al Pisa di avvicinarsi alla vetta (-3) ma soprattutto alla Maceratese (-1), ieri mattina i nerazzurri sono tornati in campo per un allenamento defaticante. «Adesso dobbiamo concentrarci sulla Maceratese perché li abbiamo a portata di sorpasso» ha detto il portiere del Pisa Matteo Brunelli. Lo stadio Arena Garibaldi-Romeo Anco- -TRX IL:08/12/15 netani di Pisa ha una media spettatori di seimila e cinquecento persone. Per favorire la presenza sugli spalti dei tifosi in occasione del big match con la Maceratese, donne e ragazzi under 14 entreranno in tribuna al prezzo di un euro. La Maceratese a Pisa non ha mai vinto, gli ultimi precedenti risalgono alle stagioni 1996-97 (0 a 0) e 1997-98 (1 a 0 per il Pisa) sempre in serie C2. La partita fra il Pisa e la Maceratese è stata affidata all'arbitro Livio Marinelli della sezione di Tivoli. Andrea Cesca 21:06-NOTE: © RIPRODUZIONE RISERVATA Dal 1860 il quotidiano delle Marche Anno 155 N˚ 339 Mercoledì 9 Dicembre 2015 € 1.20 IL RISIKO DEL CREDITO PosteitalianeSped.inA. P.- D.L.353/2003 conv.L.46/2004,art. 1,c.1,DCB-AN-“Taxe Perçu” CorriereAdriatico +dorso nazionaledelMessaggero a€1.20 (RegioneMarche) PESARO e FANO y(7HB5J0*QOTORO( +,!=!$!z!; www.corriereadriatico.it Tonucci faro della Misericordia A Loreto dà il via alle feste mariane in attesa dell’apertura della Porta Santa Loreto Il ministro Pier Carlo Padoan μ Ai risparmiatori Nbm Le misure umanitarie di Padoan La misericordia, di cui questo Giubileo è sacra bandiera, ha il suo faro a Loreto. Qui, “portabandiera” è l’arcivescovo monsignor Tonucci, Delegato Pontificio del Santuario, dall’alto di una ricca esperienza internazionale e con l’ardore compassato del suo carattere, che sa dettargli sempre la strada più diritta al cuore dei fedeli: ieri a Loreto ha dato il via ai festeggiamenti mariani in attesa dell’apertura della Porta Santa, sabato. Niccolini-Quattrini-Senigalliesi Alle pagine 2 e 3 μ Celebrazioni romane Un Giubileo per due Papi Chirri A pagina 2 μ Sogno realizzato “Ho visto Francesco” L’arcivescovo monsignor Giovanni Tonucci ieri mattina all’interno della Basilica di Loreto μ Le previsioni 2016 dell’assessore Delle Noci: meno tasse μ Direttore Caritas preoccupato, richieste cresciute dell’85% “Avremo 25 milioni in più” “Aumentano i poveri fanesi” IL BILANCIO Milano Sostenere i piccoli risparmiatori che avevano obbligazioni subordinate è un intervento “umanitario” che niente ha a che vedere con quello di risoluzione delle quattro banche entrate in crisi. Il ministro Padoan difende la linea del governo che ha salvato con un decreto Banca Marche, Carife, CariChieti e Banca Etruria. Limido A pagina 4 I NOSTRI SOLDI Stangata in arrivo T MARCO AMARANTO ra Imu e Tasi gli imprenditori dovranno sborsare il prossimo 16 dicembre ben 5 miliardi. E saranno gli albergatori, nonostante i tempi di “magra” a pagare di più. Il calcolo lo fornisce la Cgia di Mestre. Entro il prossimo 16 dicembre - spiegano gli artigiani - anche gli imprenditori saranno chiamati a versare la seconda rata di Imu e Tasi che complessivamente... Continua a pagina 13 A pagina 2 Pesaro Tassazione locale, sblocco di risorse dal patto di stabilità e fusione, imprese e commercio: sono questi i punti su cui l'assessore al Bilancio Antonello Delle Noci ha in mente di lavorare a partire dal prossimo gennaio. Attende con ansia il giorno del referendum per la fusione ma anche il prossimo 19 dicembre per l'approvazione della legge di stabilità. “In questo dicembre celebriamo il funerale della Tasi - afferma Delle Noci -, e andremo a lavorare sulle tasse locali già in vigore nel nostro comune. Diminuire le tasse attuali nel 2016 è il nostro impegno, molto dipenderà dal buon esito della fusione Pesaro-Mombaroccio e da quanto si riuscirà a sbloccare dal patto, puntiamo ad ottenere 25 milioni di euro in un anno". Francesconi In cronaca di Pesaro L’ALLARME Fano La povertà continua a crescere e il numero delle persone in cerca di aiuto che si rivolgono ai servizi della Caritas è in aumento. Lo rileva uno studio effettuato dalla Caritas diocesana nel quale sono stati analizzati i dati sui servizi offerti nel periodo compreso tra il 2011 e il 2014. Le persone che hanno chiesto aiuto so- no state nel 2011 695, salite a 718 nel 2014, un aumento del 3,5%, ma ben altra altra incidenza si riscontra nei passaggi ai centri distribuzione che da 1.417 sono diventati 2.628, più 85%, nonostante i giorni di apertura siano diminuiti, passando da 232 a 194. "La precarizzazione del lavoro e i redditi bassi fanno sì che molte persone non arrivino più alla fine del mese”, afferma il direttore della Caritas, Angiolo Farneti. Falcioni In cronaca di Fano Travolto da un kart, è in rianimazione Gravemente ferito uno dei titolari dell’impianto di Torrette, stava attraversando la pista Fano E' stato travolto da un kart in corsa. E' ricoverato in rianimazione Sauro Costieri, uno dei titolari del Kart Show, lungo la Statale 16 Adriatica a Torrette, rimasto vittima di un brutto incidente lunedì sera. La pista, che offre il servizio di noleggio go kart, era regolarmente aperta e un gruppo di ragazzi si stava divertendo a bordo dei piccoli bolidi. Alle 19 l’investimento. In cronaca di Fano μ Allo Sperimentale μ Paolini Marco Baliani ci fa scendere in “Trincea” La Vuelle cerca rinforzi ma intanto può lottare crede ancora nella squadra pesarese Ancona Marco Baliani Arriva domani allo Sperimentale di Ancona “Trincea”, scritto da Marco Baliani per la regia di Maria Maglietta. In Cultura e Spettacoli L’esordiente Austin Daye durante la partita di Caserta SPORT Pesaro Vuelle nettamente orientata al mercato, per cercare un pivot e un’ala che sostituiscano Shelton e Walker, ma intanto Paolini sottolinea il fatto che la squadra, anche a Caserta, se l’è giocata. Facenda Nello Sport μ Champions League La Juve perde e si qualifica solo seconda Martello Nello Sport 4 Mercoledì 9 Dicembre 2015 MARCHE Online www.corriereadriatico.it “Misure umanitarie per i risparmiatori” Il ministro Padoan spiega che il pacchetto di aiuti per i più deboli è separato dall’operazione di risoluzione μ Da IL RISIKO DEL CREDITO Bruxelles il via libera dell’Ecofin Fondo salva-banche Ok al finanziamento FRANCO LIMIDO Milano Sostenere i piccoli risparmiatori che avevano obbligazioni subordinate è un intervento “umanitario” che niente ha a che vedere con quello di risoluzione delle quattro banche entrate in crisi. Da Bruxelles il ministrodell’Economia PierCarlo Padoan difende la linea del governo che ha “salvato” con un decreto Banca Marche, Carife, CariChieti e Banca Etruria, mentre gli istituti di credito sono sotto pressione in Borsa. Da una parte, infatti, l’attenzione è puntata sul “pacchetto Governo” e sulle mosse (e contromosse) di Bruxelles, mentre lo spettro di nuove ispezioni della Bce sugli aumenti di capitale ha spaventato il mercato e la prima a vacillare è stata Mps anche se sono le popolari a essere nel mirino. L’istituto senese tocca il suo minimo storico a 1,27 euro (-5,58%), record negativo anche per Carige che lasciando sul terreno il 3,4% vale ora 1,27 euro. Sul listino è stata una giornata nera per il settore con Ubi Banca in calo del 3,67%, Unicredit del 3,63%, Banco Popolare del 3,03%, Bpm del 2,65%, IntesaSanpaolo dell’1,89%. Ora il pallino però è in mano alGoverno chesi sta muovendo su due piani, da una parte il salvataggio e dall’altra l’istituzione di un fondo per salvaguardare i correntisti retail titolari delle obbligazioni delle quattro banche salvate, mentre in Parlamento sale il pressing, in par- Da Bruxelles difende la linea del governo mentre gli istituti di credito sono sotto pressione in Borsa μ Con Da Bruxelles il ministro Padoan difende la linea del Governo che ha salvato con un decreto quattro banche ticolare del Pd, perché si preveda qualche forma di ristoro anche per gli azionisti. Si teme la reazione dalla Ue ma, spiega il ministro Pier Carlo Padoan, “potrebbe avere delle obiezioni se questa misura fosse considerata parte della operazione di risoluzionema non lo è, sono due cose completamente separate”. I termini “qualitativi di questa misura sono ancora da chiarire” ma si parte dall’idea, ha detto Padoan, di “riconoscere che un gruppo di cittadini è in difficoltà economica, e quindi è equivalente a una misura di sostegno alla povertà e non interferisce col meccanismo finanziario”. Il presidente della Fondazione Carife, Riccardo Maiarelli si era già lanciato all’attacco, in una lettera aperta al premier accusando il Governo di non aver “la schiena più dritta, il necessario coraggio” e richiamando “il doveroso rispetto nei confronti di azionisti e obbligazionisti”. Intanto la commissione affari economici e monetari del Parlamento Europeo nel frattempo ha approvato un emendamento presentato dall’europarlamentare Pd Renato Soru al documento di valutazione del rapporto della Commissione europea sulla politica di concorrenza riconoscendo “le disparità significative emerse tra gli Stati membri nell’uso degli aiuti di Stato nel settore finanziario”. “L’approccio restrittivo della Commissione ha costretto il Governo italiano a trovare una soluzione alternativa all’uso del Fondo Interbancario che era stato composto da banche private fin da luglio scorso e che avrebbe consentito un intervento meno oneroso e condotto per tempo”. “La Commissione ha tergiversato e l’Italia ha dovuto agire in emer- Pressing in Parlamento in particolare del Pd, perché si preveda qualche forma di ristoro anche per gli azionisti genza. Non è tollerabile che in Europa sia consentito ad alcuni di sostenere le proprie banche e ad altri questo non sia concesso, perché è chiaro che si creano distorsioni nel mercato che ricadono sulle capacità di crescitadei singoli Paesi”. “L’approvazione dell’emendamento - gli fa eco il presidente Abi Antonio Patuelli - rafforza le proteste dell’Associazione Bancaria Italiana verso le scelte discriminatorie delle burocrazie di Bruxelles sui salvataggi bancari. La Commissione europea dovrà tenere nel debito conto questa presa di posizione del Parlamento europeo”. L’ultima di cronaca: ieri è andata in scena una riunione a Palazzo Chigi sulla legge di stabilità tra il premier Renzi, il ministro Padoan e il sottosegretario De Vincenti. Nel pomeriggio, poi, il presidente del Consiglio ha incontrato anche il presidente della commissione Bilancio della Camera Boccia. © RIPRODUZIONE RISERVATA Goffi, Ad di Nbm, dopo la visita al Governatore Ceriscioli passa dal sindaco di Jesi Bacci La doppia tappa marchigiana di Nicastro IL CONFRONTO Ancona · Mentre Adusbef e Federconsumatori “chiedono ancora una volta a Bankitalia di risarcire integralmente le vittime di Banca Marche, CariChieti, CariFerrara e Banca Etruria di omessa vigilanza”, Roberto Nicastro entra nelle pieghe territoriali dei salvataggi bancari. Il presidente delle quattro good bank nate per decreto - il salva banche appunto nei giorni scorsi ha fatto tappa nel quartier generale di Nuova Banca Marche, a Fontedamo di Jesi. L’occasione, per Nicastro, di confrontarsi con le istituzioni locali: accompagnato dall’ amministratore delegato Luciano Goffi, il presidente è salito ai piani alti di Palazzo Raffaello per stringere la mano al Governatore Luca Ceriscioli e poi, ripassando da Jesi, per incontrare il sindaco Massimo Bacci . “Visite di cortesia”, così Goffi ha glissato sui contenuti. “Visite di saluto e di conoscenza - ha ribadito l’Ad - Il presidente delle quattro banche Roberto Nicastro per rassicurare che la banca intende essere vicina alle famiglie e alle imprese con il credito e i servizi, intendendo riprendere il ruolo di sostegno agli investimenti e alla crescita, di cui si avvertono i primi segnali”. Nulla di più, “Una missione per rassicurare che la banca intende essere vicina alle famiglie e alle imprese” per Goffi il principio è sempre lo stesso: niente enfasi. Per l’amministratore delegato è necessario “stemperare i toni, troppo accesi: occorre separare il passato rispetto all’importanza di sostenere, per il bene del territorio, il nuovo corso della banca”. Il rovescio della medaglia è il “tour degli onesti”: un viaggio organizzato a Roma sotto casa di Massimo Bianconi, l’ex direttore generale di Banca Marche. Lanciato dal- l’imprenditore Daniele Crognaletti, Ad della Esitur e proprietario delle Autolinee Crognaletti, storica azienda di trasporti di Jesi, ha già incassato una serie di “mi piace”. Uno su tutti, quello del primo cittadino Bacci. Che rilancia: “Plaudo all’iniziativa, pacifica, anche se non parteciperò. Penso però che il giro poteva essere prolungato ed esteso anche ad altre abitazioni, oltre a quella di Bianconi”. E ancora: “È un modo - commenta il sindaco jesino - di riportare al centro dell’attenzione la questione vera e cioè le responsabilità di chi ha provocato questo disastro. Mi auguro che la magistratura concluda presto le sue indagini e individui e punisca le eventuali responsabilità”. Sempre e comunque in trincea. Domani alle 11, presso l’Hotel Flaminio di Pesaro, andrà in scena una conferenza per presentare un’assemblea pubblica dei dipendenti, degli azionisti e degli obbligazionisti di Banca Marche. La battaglia continua. © RIPRODUZIONE RISERVATA La sede di Nuova Banca Marche a Fontedamo di Jesi LA DECISIONE CHIARA DE FELICE Bruxelles Sembrava destinata all’ennesimo rinvio e invece la tassa europea sulle transazioni finanziarie compie un passo in avanti. Piccolo e di facciata per i detrattori, importante e incoraggiante per i dieci Paesi - Italia compresa - che hanno deciso di andare avanti nonostante la Gran Bretagna prometta un ricorso alla Corte di Giustizia se il balzello toccherà in qualunque modo Londra o i cittadini britannici. E anche sul fondo salva-banche comune, rimasto per mesi in attesa di una soluzione che ne assicurasse i fondi fino a che non sarà pienamente operativo, l’Ecofin chiude la partita garantendone l’entrata in vigore dal primo gennaio prossimo. Ostacoli, invece, sul cammino dell’ultimo pilastro dell’Unione bancaria, appena posato dalla Commissione europea: Berlino ha esplicitato la sua ferma opposizione allo schema di assicurazione comune dei depositi, perché non intende “condividere i rischi” fino a che le banche non li avranno ridotti. I Paesi della cooperazione rafforzata sulla Tobin tax europea perdono un membro, l’Estonia, l’unico che si è rifiutato di sottoscrivere il breve documento comune che ha consentito al dossier di avanzare. Ma bastano nove Stati per mandare avanti la cooperazione, quindi il cammino della tassa proseguirà sotto presidenza olandese a partire già dal prossimo Ecofin. Il testo approvato ieri, spiega il ministro Pier Carlo Padoan, è molto tecnico ma ha un valore politico, perché intende dimostrare “che si sono fatti passi avanti”. Due i messaggi che vuole inviare: “Principi generali, cioè nessun impatto su debito sovrano, e scelte tecniche precise che riguardano i tipi di derivati che vengono coinvolti o no”. La tassa coinvolge solo azioni e derivati, non i titoli di Stato. Il Codacons riceve centinaia di segnalazioni “Non erano informati sui rischi degli investimenti” In particolare, il testo dice che si tasseranno tutte le transazioni su azioni, ma è ancora da decidere su che base territoriale. Si potrebbe cominciare con quelle emesse nei dieci Paesi coinvolti che, suggerisce il testo, “sarebbe più razionale”. Ma si ragionerà valutando i rischi di “ricollocamento”, cioè se gli investitori scapperanno altrove. Sui derivati, invece, si colpiscono sia quelli emessi nei dieci Paesi sia quelli scambiati nel loro territorio ma emessi altrove. Si valuterà inoltre l’impatto sui fondi pensione. Ma a parte questi “principi”, resta ancora tutto da decidere: ampiezza, calendario di attuazione, aliquota. Tutto si deciderà nei prossimi sei mesi, e se si rispettasse i tempi la direttiva potrebbe entrare in vigore anche nel 2016. Sul fondo salva-banche l’Ecofin mette invece la parola fine: gli Stati che partecipano all’Unione bancaria attiveranno una linea di credito che da subito garantirà al fondo fino a 55 miliardi, cioè la dotazione complessiva che il fondo raggiungerà nel 2024 grazie alla contribuzione progressiva dei fondi salva-banche nazionali. Ma completare l’Unione bancaria con il terzo pilastro, cioè l’assicurazione comune sui depositi, al momento sembra complicato: il ministro tedesco Wolfgang Schauble è contrario a una nuova condivisione dei rischi, e ha detto che la proposta della Commissione “non ha base legale”. E per restare in tema di rischi, da condividere o meno, centinaia di segnalazioni sono giunte in questi giorni al Codacons da parte di risparmiatori di Banca Marche, Banca Etruria, Carichieti e Carife, che “dimostrano inequivocabilmente come i cittadini non abbiano ricevuto adeguate informazioni sui rischi degli investimenti, al momento dell’acquisto di azioni e obbligazioni subordinate”. Lo afferma l'associazione dei consumatori, che sta valutando la documentazione ricevuta da oltre 2.000 risparmiatori i quali, al momento hanno aderito all’azione risarcitoria lanciata sul sito www.codacons.it. © RIPRODUZIONE RISERVATA IV Mercoledì 9 Dicembre 2015 FANO T: 0721 31633 E: [email protected] F: 0721 67984 Telethon, tante iniziative a dicembre nella provincia IL CALENDARIO Fano Come ogni anno, grazie ai volontari Telethon, coordinati da Alessandro D’Addio, la provincia di Pesaro e Urbino si tingerà dei colori della solidarietà e della gioia di vivere: manifestazioni enogastronomiche, artistiche e musicali si susseguiranno per tutto il periodo delle festività natalizie, diffondendo il messaggio di Telethon tra le colline del Montefeltro e la costa adriatica. “Avis per Telethon” è ormai un appuntamento in calendario a Mondolfo: pranzo con i donatori il 13 dicembre al Chiostro di S. Agostino e consegna di un ricco assegno corrispondente. Ancora più ricco l’assegno che il Pesce Azzurro di Fano consegnerà al rappresentante Telethon la se- ra del 16 dicembre nel corso della “Conviviale di fine anno 2015” a Misano. Al decimo anno di questa iniziativa il contributo a sostegno della ricerca ha superato il record di 30.000 euro. Il 17 dicembre all’Hotel Flaminio di Pesaro ci sarà uno spettacolo di danza e il 20 una esibizione di Roller al Padiglione D della Fiera. In concomitanza della maratona televisiva Telethon, a Fossom- brone, Gradara, Cagli, S. Lorenzo in Campo, Pergola, Montemaggiore al Metauro, S. Costanzo e Mercatino Conca, il 19 e 20 dicembre saranno allestiti con Avis altrettanti banchetti nelle piazze. Tre borghi medievali in particolare saranno coinvolti in una speciale “disfida” a colpi di forchetta : Piobbico, Frontone e Belforte all’Isauro. La sfida ha inizio il 19 dicembre con la cena natalizia al Castello Brancaleoni di Piobbico. Da dieci anni infatti il castello ospita una serata il cui ricavato è devoluto alla ricerca sulle malattie genetiche. Seguiranno il 9 gennaio i piatti tipici Dall’Avis di Mondolfo al Pesce Azzurro di Fano proseguendo con le disfide a tavola di Piobbico e Frontone del Castello della Porta a Frontone e il 16 la gastronomia di Belforte. Ma l’anno in corso chiuderà col botto il 20 dicembre mattina in Piazza Venti Settembre, a Fano, con Avis e la partecipazione dei ragazzi della Classe 5˚ della scuola Corridoni: dove l’anno scorso la vendita dei cuori di cioccolato ha registrato un successo straordinario. © RIPRODUZIONE RISERVATA “I poveri in aumento, ora sono italiani” La Caritas aiuta più di 700 indigenti, il direttore: molte famiglie al limite della miseria assoluta Alcuni dei 149 rifugiati distribuiscono i pacchi BISOGNO E SOLIDARIETA’ L’INTEGRAZIONE Fano Sopra, il direttore della Caritas Angiolo Farneti; a sinistra, gli operatori nella sede fanese dove le richieste di aiuto da parte di indigenti sono notevolmente aumentate Tra gli impegni assunti dai volontari della Caritas diocesana c'è quello di favorire l'integrazione e l'accoglienza dei richiedenti asilo, ai quali vengono assegnate attività di sussidio come distribuire pacchi alimentari ed indumenti. Sul territorio della Diocesi nel mese di ottobre erano presenti un totale di 149 rifugiati, suddivisi nelle varie strutture del territorio: 16 a Magliano, 16 a Belgatto, 23 a Calcinelli, 33 a Fossombrone, 25 ad Acquaviva di Cagli, 24 a Cagli e 12 a Roncosambaccio di Fano; in questi ultimi due centri si tratta materiale sia quella umana psicologica, che spesso vanno di pari passo". L'utenza è profondamente cambiata, perché da una prevalenza di donne nel 2011, ora sono più gli uomini, pari al 65%, ad aver bisogno di aiuto. Se fino a qualche anno fa la maggior parte dei servizi era erogato agli stranieri, soprattutto marocchini, romeni e albanesi, adesso sono soprattutto gli italiani a chiedere aiuto. Nel quadriennio in esame le richieste totali sono state 6.400, di cui 2.862 richieste di sussidi econo- mici per bollette, alimenti, affitti, spese sanitarie, prestiti; 1.181 di beni materiali come pacchi viveri, biglietti per viaggi, prodotti per neonati, mobilio, vestiario; 893 ascolti approfonditi; 800 richieste di acquisto farmaci; 800 richieste di scuola ed istruzione, cioè corsi di formazione, corsi di lingua italiana, doposcuola; 538 richieste di lavoro. "A causa della situazione economica e sociale - rileva Farneti -sono aumentati in modo significativo il sovraffaticamento, l'an- SILVIA FALCIONI Fano La povertà continua a crescere e il numero delle persone in cerca di aiuto che si rivolgono ai servizi della Caritas è in aumento. Lo rileva uno studio effettuato dalla Caritas diocesana nel quale sono stati analizzati i dati sui servizi offerti nel periodo compreso tra il 2011 e il 2014. Le persone che hanno chiesto aiuto sono state nel 2011 695, salite a 718 nel 2014, un aumento del 3,5%, ma ben altra incidenza si riscontra nei passaggi ai centri distribuzione che da 1.417 sono diventati 2.628, più 85%, nonostante i giorni di apertura dei centri sia diminuito, passando da 232 a 194. "La precarizzazione del lavoro e i redditi bassi fanno sì che molte persone non riescano più a permettersi di pagare gli affitti, le bollette di acqua, luce e gas, i generi alimentari e i medicinali - spiega il direttore della Caritas Angiolo Farneti -.Se nel passato avevano bisogno del sostegno della Caritas soprattutto gli immigrati, gli anziani, le perso- ne sole, i malati, chi soffriva di dipendenze e persone emarginate, negli ultimi anni si va definendo una nuova tipologia di persone che necessitano sostegno: uomini e donne italiane che dispongono di un'entrata economica non sufficiente però a far fronte all'alto costo della vi- Negli ultimi anni richieste in crescita dell’85% I sussidi economici sono le prestazioni più frequenti ta. Spesso la povertà colpisce così intere famiglie, giovani soprattutto, che si ritrovano ai margini della società". Un quadro insomma che nel periodo natalizio fa riflettere, soprattutto quando in molti sono intenti ad acquistare regali da mettere sotto l'albero che non sono sempre utili o indispensabili. "Molte famiglie della zona vivono al limite della soglia di povertà assoluta - prosegue Farneti -. Noi siamo chiamati ad alleviare la sofferenza, sia quella che consegue dalla povertà Il vicesindaco Marchegiani relaziona per il 2016 in commissione Tra Carnevale e Distretto culturale gli impegni per la promozione Fano Relazionando di fronte alla commissione cultura, il vicesindaco Stefano Marchegiani che gestisce anche la delega ai monumenti e alle manifestazioni, ha illustrato le iniziative che caratterizzeranno il 2016 e che sono state prese o stanno per essere attivate entro il mese in corso. Prima fra tutte la presentazione avvenuta il 7 dicembre scorso al Ministero della cultura della domanda di partecipazione al bando sul Carnevale; una domanda, sul cui esito la Carnevalesca conta molto per affrontare con maggiore tranquillità le spese relative alle prossime manifestazioni. Il totale messo a disposizione dal Governo è di un milione di euro, una cifra simbolica visto il proliferare dei Carnevali in Italia, ma non tutti vantano una storia, una tradizio- Il vicesindaco e assessore alla cultura, Stefano Marchegiani ne e una qualità di espressione, come quello fanese, per cui si spera che la città abbia il suo dovuto riconoscimento. Entro il 31 dicembre sarà messo a bando il progetto del completamento del restauro della Rocca malatestiana, con la realizzazione della uscita di sicurezza al fine di aumentare l'agibilità del monumento. Partirà anche il Distretto culturale evoluto, di cui Fano è capofila, con l'impiego dei primi 80.000 euro messi a disposizione del territorio. Dei 23 partner sono state raccolte 22 firme, manca quella di Cartoceto, ma se questa tarda si partirà ugualmente con gli investimenti. Fano ha già impiegato parte di questa cifra per l'acquisto dei macchinari della mostra "Perfecto virtuale" che costituirà una fonte di attrazione nel nuovo museo dell'Arco d'Augusto in sinergia con la Fondazione Carifano e l'Archeoclub. La chiesa di San Pietro in Valle rimane aperta, mentre nel frattempo prosegue la redazione dei progetti per completarla. Allo stesso tempo si sta procedendo alla pulizia della contingua saletta Nolfi che è stata completamente restaurata; saletta che verrà messa a disposizione degli studenti e degli artisti per la mostra delle loro opere. Qui sarò realizzato, con la collaborazione del professor Tosti, anche per un ciclo contenuto di mostre di prestigio sulla contemporaneità; almeno un paio l'anno. Tra l'altro l'architetto Guido Canali di Parma, specializzato nella sistemazione dei musei, è stato interpellato per la valorizzazione del palazzo, della Corte malatestiana e dei giarm.f. dini Leopardi. © RIPRODUZIONE RISERVATA di donne e minori. Secondo gli studi della Caritas, il fenomeno dell'immigrazione è destinato ad aumentare. "Questa situazione - sottolinea Farneti - richiede con urgenza un ampliamento degli strumenti e delle risorse per aiutare le agenzie educative tradizionali e le singole comunità a gestire e accompagnare i fenomeni divenuti oggi cruciali, ovvero l'immigrazione, il processo inarrestabile della mondializzazione dei mercati, dell'informazione e delle culture, e infine il riemergere nel territorio di nuove forme di razzismo alimentate dal sentimento di intolleranza e di rifiuto per il diverso". goscia, la paura e l'insicurezza. Anche il sentimento d'impotenza e disperazione pervade sempre più queste persone". A queste esigenze la Caritas risponde, oltre che con aiuti materiali di cibo, vestiario e pagamento delle utenze, attraverso progetti di inserimento lavorativo, come ad esempio il progetto Policoro, rivolto ai giovani per farli entrare nel mondo occupazionale, il bando "Over 45", tirocini formativi e il progetto "Lavori in corso" per soggetti svantaggiati. © RIPRODUZIONE RISERVATA Uomo fuori controllo al quarto piano Minacciava di gettarsi Emergenza a Fano 2 Fano Affacciato alla finestra di casa a urlare ed inveire contro tutti in particolare contro le forze dell'ordine con la minaccia di farla finita. Attimi di tensione ieri intorno alle 15.30 a Fano 2 in corso Vittorio Gui dove un uomo di 55 anni ha dato in escandescenza minacciando di buttarsi nel vuoto. Sul posto sono subito intervenute le forze dell'ordine e i vigili del fuoco, questi ultimi con due autoscala pronti a distendere a terra il telone gonfiabile qualora l'uomo si fosse davvero gettato di sotto. Inevitabile il drappello dei vicini curiosi dalla strada e dalle case circostanti con il naso all'insù a seguire la vicenda. L'appartamento in questione era al quarto piano e un impatto con il suolo sarebbe stato molto grave. Per fortuna le cose si sono concluse per il meglio. I vigili del fuoco non sono dovuti intervenire affatto dal momento che alla fine, le forze dell'ordine hanno fatto ragionare l'uomo che ha aperto personalmente la porta di casa e si è lasciato portare via. Lo stesso individuo era già conosciuto da carabinieri e polizia. Il suo atteggiamento di ieri può essere legato a dei fatti accaduti solo la sera prima quando si era recato al night club Mille Lune in zona Metaurilia. Qui dopo aver alzato il gomito ha creato problemi tanto da litigare con il titolare. Ben presto l'uomo è passato alle mani e il titolare vistosi minacciato ha chiamato la polizia. All'arrivo degli agenti l’individuo non si è subito arreso ed ha cominciato a dare in escandescenze anche con loro prima di calmarsi. © RIPRODUZIONE RISERVATA Mercoledì 9 Dicembre 2015 V FANO Online www.corriereadriatico.it Strade da asfaltare, stanziati quattro milioni in tre anni re a realizzare opere particolarmente ingenti. Il lotto numero 1, finanziato con 794.000 euro comprende le vie: Piceno, Carlo Pisacane, Dodici Settembre, Gramsci, Roma, Quattro Novembre e il tratto in curva della strada comunale da Cerasa a Fano. Il lotto numero 2, finanziato con 607.000 euro comprende: due tratti della strada comunale di Carignano, dalle fonti al paese e dalla provinciale al paese, la strada comunale nuova di Roncosambaccio fino a Fenile e il tratto dell’abitato di Roncosambaccio della strada comunale di sotto. Il lotto numero 3, finanzia- LA PIANIFICAZIONE Fano A seguito delle attività di monitoraggio compiuta nel territorio comunale, i tecnici dell’assessorato ai Lavori Pubblici hanno individuato le strade che prioritariamente necessitano di un intervento di manutenzione. La somma preventivata su scala triennale dalla giunta è di 4 milioni di euro, suddivisa in 6 lotti funzionali, decisione questa presa anche per favorire l’accesso agli appalti alle piccole imprese che altrimenti non potrebbero aspira- Le buche in via Brunetti to con 567.000 euro, comprende: via Papini, la strada comunale di Mezzo e quella del cimitero di Rosciano, la strada del cimitero di Bellocchi, via Enrico De Roberto, San Fortunato, la prima strada di Bellocchi, via Baretti e la parte a monte di via Quattro Novembre. Il lotto numero 4 finanziato con 864.000 euro comprende: via Filzi, Carducci, Spon- Le risorse frazionate in sei lotti, ecco per ciascuno di essi l’elenco delle vie più sconnesse da sistemare tini, Caduti del mare, Mura malatestiane, Girolamo da Fano, della Marina, Adriatico, Dante Alighieri, Gentila da Fabriano, Nazario Sauro e Dieci Febbraio. Lotto numero 5 finanziato con 618.000 euro comprende: via Brigata Messina, Canale Albani, Tolmino, Fanella, Brunetti, Fabbri, Tito Speri, Tazzoli, Poma, Torrente, Lelli, Bixio, Squarcia, Ventisette Agosto, Faa di Bruno. Lotto numero 6 finanziato con 550.000 euro comprende: via di villa Giulia, Dirindella, Marzabotto, Mattei, parte di via Einaudi e Meda. ©RIPRODUZIONE RISERVATA “Fano ferita” da ecomostri e abbandono Le brutture della città nel libro del fotografo Paolo Del Bianco: responsabili le ultime tre giunte comunali INCURIA E DEGRADO MASSIMO FOGHETTI Fano Si intitola "Fano ferita" il reportage pubblicato dal noto fotografo fanese Paolo Del Bianco, con il sottotitolo "Anatomia della nostra città: interesse, disinteresse, degrado e abbandono". Il libro si apre con un avvertimento: "Mi preme precisare - premette Del Bianco - che la maggior parte delle situazioni fotografiche di questo volume, riguarda l'arco di tempo amministrato dalle ultime tre giunte. Nessuno di chi ha gestito la città negli ultimi anni, si senta escluso". Paolo Del Bianco ha spesso dedicato il suo obiettivo al passato della città, alle bellezze che Fano conserva, a quei particolari che sfuggono magari all'occhio distratto dei cittadini, questa volta ha voluto dare un segnale di rottura per sensibiliz- Viaggio tra nuove costruzioni incompiute edifici storici fatiscenti cartelli e scritte deturpanti zare le coscienze di chi ci amministra, ma anche per invitare i fanesi, specialmente i giovani, ad avere più rispetto e quindi a dimostrare più amore per la propria città. Le foto, più che le parole a questo riguardo, risultano molto significative. Realizzate in banco e nero, mostrano episodi di incuria, abbandono di cumuli di sporcizia, opere incompiute da anni fino a diventare dei propri ecomostri, la piaga dei grafittari, l'invasione dei cartelli stradali che inquinano l'immagine dei monumenti e delle bellezze artistiche, l'invasione del traffico, il degrado dei palazzi, le frane, gli smottamenti, le buche nelle strade. La prima fotografia che appare in questa summa di "ferite" è quel- I luoghi del degrado pubblicati nel libro di Paolo Del Bianco Sopra, l’ex mulino Albani; a sinistra il campus scolastico; accanto il cantiere edile bloccato della società Polo Holding la del vecchio mulino Albani, lasciato in abbandono da decenni, sporco, invaso da abusivi, con le finestre frantumate. Non manca l'area dell'ex zuccherificio considerato per il suo stato di incompiutezza un ecomostro insieme al fabbricato di Gimarra costruito al posto dell'ex colonia Inam: due immagini ai lati opposti della città che non qualificano gli ingressi alla città Assegni di 200 euri offerti da Carifano e Fondazione omonima per gli stage in azienda Borse di lavoro consegnate a 173 studenti IL SOSTEGNO Fano Anche quest’anno la Carifano Spa e la Fondazione Cassa di Risparmio di Fano hanno confermato il loro impegno finanziario finalizzato a favorire una valida integrazione funzionale tra scuola e lavoro. Si tratta dell’iniziativa denominata “scuola-banca-impresa” che la stessa Cassa di Risparmio di Fano avviò già dal 1989, prima che si operasse la scissione tra banca e fondazione disposta dalla legge Amato. Oggi come allora l’iniziativa ha voluto contribuire a rafforzare quel connubio fra scuola e impresa attraverso l’erogazione di borse di studio ad alunni delle quarte classi degli istituti tecnico commerciale e professionale di Fano e Fossombrone che hanno frequentato un periodo di stage nelle aziende locali. A ciascuno alunno accompagnato dal rispettivo dirigente scolastico e dal tutor, nel corso di una cerimonia che si è svolta nella sala Verdi del Teatro della Fortuna, è stata corrisposta una borsa di studio pari ad 200 euro. Il numero degli studenti coinvolti nell’iniziativa, è stato il seguente: dell’Istituto Tecnico Commerciale “C. Battisti” di Fano 15 alunni; dell’Istituto Professionale Servizi Commerciali “A. Olivetti” di Fano 50 alunni; dell’Istituto Istruzione Superiore “L. Donati” di Fossombrone 41 alunni; dell’Istituto Professionale “A. Volta” 30 alunni; dell’Istituto Archimede 9 alunni; dell’Istituto Tecnico Industriale “Don Orione” di Fano 28 alunni, per un totale di 173 alunni. Il periodo di stage è durato 30 giorni di calendario. L’esperienza combinata dello studio e della formazione in classe con il lavoro in azienda costituisce un buon viatico per chi aspira ad entrare dopo il diploma nel mondo del lavoro, grazie anche alla disponibilità di molte aziende locali che, di Fano. Seguono le immagini delle strade di città accomunate a quelle di campagna per la presenza di buche, disperazione per i residenti che riportano danni continui ai loro mezzi motorizzati. Il parcheggio della curva dell'Arzilla, pur sistemato per quanto riguarda i posti macchina, mostra il retro dell' edificio, posto allo scoperto dall'abbattimento dell'ex Cif, in maniera indecorosa, un'enorme parete bianca, deturpata da scritte e disegni tracciati con le La cultura del gender Un’analisi per riflettere Fano operando in campi diversi, offrono alla scuola tale opportunità. Tra l’altro la reciproca conoscenza tra studente e imprenditore e i risultati conseguiti al termine dello stage rappresentano spesso una porta aperta per il futuro. L’iniziativa attuata dalla fon- dazione e dalla spa Carifano intende attuare proprio questo: completare la formazione dello studente unendo la pratica alla teoria e concorrere alla occupazione giovanile, ancora oggi stretta nella morsa della crisi. © RIPRODUZIONE RISERVATA © RIPRODUZIONE RISERVATA Alle 18 incontro alla Memo con Paola Petrucci LA CONFERENZA Il pubblico alla sala Verdi formato da dirigenti, tutor e studenti bombolette spray. E che dire della tratta Fano Urbino invasa dalla vegetazione? Del bastione del Pincio usato come ritrovo dai tossicodipendenti? Delle scritte tracciate sulle mura romane e sugli edifici scolastici? Delle isole ecologiche usate come una discarica? Delle colonnine del Prelato che cadono a pezzi? Dell'incompiuto residence San Martino? Sfogliando il libro si prova una sensazione amara, perché tutti ci sentiamo un po' colpevoli, ma in realtà si capisce che il reportage non è altro che un atto di amore che Del Bianco ha espresso per Fano, affinché le sue brutture vengano cancellate e il degrado rimosso. Spiegare che cos'è la teoria del gender senza pregiudizi e senza cadere in stereotipi è l'obiettivo di un incontro promosso dagli assessorati alle pari opportunità e alle biblioteche, Flying Colors e Agedo Marche, ed in programma per questo pomeriggio alle 18 alla Mediateca Montanari. L'incontro, moderato dal consigliere della commissione pari opportunità Sara Cucchiarini, sarà aperto dall'assessore Marina Bargnesi, per poi passare alla presentazione del libro di Paola Petrucci "Chi ha paura del gender?". L'autrice di Ascoli Piceno fa parte del gruppo di coordinamento nazionale degli Stati generali delle donne in cui è responsabile dei percorsi sul passaggio generazionale. A Fano Petrucci cercherà di fornire al pubblico validi strumenti di approfondimento necessari per una valutazione informata sul tema degli studi di genere o gender studies, come vengono chiamati nel mondo anglosassone, oggetto di tante discussioni ma in realtà poco conosciuto. "Paola presenta in modo semplice e sobrio la letteratura esistente da decenni sull'argomento - scrive in una recensione il giornalista Vincenzo Varagona -, cerca di sfuggire al rischio che la sua lettura possa essere viziata da assenza di neutralità, perché l'obiettivo è semplicemente quello di offrire strumenti, chiavi di lettura, in uno scenario in cui sembra prevalente la confusione, in un orizzonte in cui le diverse parti sono accusate di manipolazione culturale, da una parte, e terrorismo ideologico, dall'altra". © RIPRODUZIONERISERVATA VI Mercoledì 9 Dicembre 2015 FANO •VALCESANO Online www.corriereadriatico.it Il progetto dell’Unione Roveresca si classifica al primo posto e ottiene 160 mila euro Centro del riuso finanziato dalla Regione L’OPERA Orciano Il progetto del centro del riuso dell'Unione Roveresca da realizzare a Orciano si è attestato al primo posto nella graduatoria della Regione Marche, con l'accesso al finanziamento di 160 mila euro, a conferma che si tratta di un fiore all'occhiello di notevole importanza per i Comuni di Barchi, Orciano, Piagge e San Giorgio di Pesaro. "L'area del centro del riuso sarà realizzata vicino all'ecocentro che verrà inaugurato il 19 dicembre - si apprende dall' Unione - nella zona artigianale del Comune di Orciano di Pesaro perchè il sito prescelto ha caratteristiche necessarie quali la vicinanza ai maggiori agglomerati urbani, in posizione centrale rispetto alla distribuzione della popolazione e delle varie attività produttive, senza creare problemi acustici o viari ai cittadini. La presenza della rete viaria facilita sia il raggiungimento da parte degli utenti sia da parte dei mezzi pesanti che effettueranno lo svuotamento dei contenitori. Da registrare anche: vicinanza alla rete idrica ed elettrica; adiacenza alla zona industriale e artigianale che garantisce l'inserimento della struttura senza recare danno Gli oggetti saranno esposti al pubblico e verranno distribuiti dopo le prenotazioni degli utenti paesaggistico". Il fatto di sorgere accanto all'ecocentro "garantisce la massima efficacia delle attività di riduzione dei rifiuti e l'avvio a recupero e riciclo dei materiali". All'interno del centro del riuso "uno spazio sarà riservato all' esposizione alla presenza di personale formato e negli orari di apertura al pubblico potranno essere visionati e prenotati gli oggetti destinati al riuso direttamente dalle utenr.g. ze. © RIPRODUZIONE RISERVATA Investito da kart, è grave Il titolare Sauro Costieri attraversava la pista di Torrette, interviene il 112 SANGUE SULL’ASFALTO SILVIA FALCIONI Fano E' stato travolto da un kart in corsa. E' ricoverato in prognosi riservata Sauro Costieri, titolare del Kart Show, lungo la Statale 16 Adriatica al civico 307 a Torrette, che è stato vittima di un brutto incidente lunedì sera. La pista, che offre servizio di noleggio go kart, era regolarmente aperta e un gruppo di ragazzi si stava divertendo a bordo delle piccole macchine da corsa, sfrecciando nel percorso delimitato da spartitraffico rossi e bianchi. Poco dopo le 19 però un brutto incidente ha interrotto l'atmosfera festosa della serata. Il titolare Sauro Costieri ha attraversato la pista, probabilmente per sistemare qualcosa dall'altro lato, e un kart gli è piombato addosso. L'uomo è stato travolto con violenza ed è stato scaraventato a terra. Le sue condizioni sono apparse subito gravi ed è stato richiesto l'intervento di un'ambulanza del 118. I sanitari hanno predisposto il trasporto all' ospedale di Fano dove Costieri è stato ricoverato nel reparto di rianimazione. I medici, a causa delle lesioni riportate nell'urto, si sono riservati la prognosi. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri di Marotta e Fano. Quanto accaduto ha sconvol- L’incidente alle 19 di lunedì ha coinvolto un cliente Il ferito è stato ricoverato all’ospedale Santa Croce Il sindaco Davide Dellonti replica alla minoranza sulle decisioni prese nell'ultimo Consiglio. "Minoranza imbarazzante, falsa, che fa fatica anche a leggere i documenti. Frastornata dalla mole di lavori e progetti che stiamo portando avanti. Se parlano di servizi diminuiti e aumento dei costi vuol dire che stanno su un altro pianeta. Abbiamo approvato una convenzione sperimentale per la ge- IL PROGRAMMA San Lorenzo in Campo Il Natale laurentino tra tradizioni, musica, mercatini, cultura, enogastronomia. L'amministrazione comunale in collaborazione con l'Istituto comprensivo, Pro Loco, Avis, San Vito Giovani, Auser e associazione "M. Tiberini", ha ideato un programma ricco e variegato per il periodo più magico dell'anno. Il clou con "Gustando il Natale", i mercatini che si terranno domenica nel suggestivo borgo di San Vito e il 20 dicembre a San Lorenzo. Enogastronomia, idee regalo, animazione, iniziative per bambini, animeranno le due domeniche. E nel Paese della Musica, non mancheranno i concerti: il 20 alle 21, il 21 alle 9.30 e alle 11 a teatro il Concerto di Natale della scuola secondaria ad indirizzo musicale; il 22 alle 11, in piazza Verdi, si esibiranno sotto l'albero i bambini della primaria. A Santo Stefano, alle 17, in Basilica, sarà la volta del coro Jubilate. Prestigioso il concerto degli auguri. Il 29 il Domenica il mercatino si accende anche a San Lorenzo in Campo teatro "Tiberini" ospiterà il pianista Sandro Ivo Bartoli, dalla stampa tedesca definito "Il più importante musicista uscito dall'Italia negli ultimi trent'anni". Domenica pomeriggio a teatro, lo spettacolo per bambini della rassegna "Andar per fiabe" "Branciforte il coniglietto pop-up". Il Polo culturale ospiterà da oggi laboratori, fiabe e la mostra di Paolo Da San Lorenzo fino al 7 gennaio, che sarà presentata venerdì. ma.spa. © RIPRODUZIONE RISERVATA Defibrillatore offerto dalla farmacia Scarponi IL SOCCORSO San Costanzo La pista Kart Show di Torrette di Fano, dove è avvenuto l’incidente to tutti i presenti e soprattutto gli altri titolari del Kart Show, Ivan e Fabio, e nessuno vuole ricordare o raccontare l'incidente, mantenendo privato un dolore immenso. La pista è ormai aperta da 30 anni sempre sotto la stessa gestione e oltre al servizio di noleggio go kart, offre anche la possibilità di disputare gare di diverso tipo e gran premi, sia per piccoli che per grandi gruppi. Inoltre è aperta ad amici ma anche a gare aziendali e in tutti questi anni gli eventi organizzati hanno superato il migliaio. Tantissimi sono gli affezionati di questo spazio di divertimento, nel quale si può provare l'ebbrezza di un giro a bordo di piccoli bolidi. Tra l'altro l'impianto è dotato di un servizio di telemetria computerizzato, con il quale è possibile conoscere i tempi impiegati per ciascun giro effettuato e vedere quindi i miglioramenti di ogni pilota. © RIPRODUZIONERISERVATA Altro schianto nella rotatoria della morte LA PAURA Fano A distanza di nemmeno una settimana, un nuovo incidente si è verificato in via Einaudi a Bellocchi. Ieri mattina alle 9.05 una Citroen Picasso si è scontrata con un autocarro, un Volkswagen Transporter, all'incrocio tra via Einaudi e via VIII Strada, nella zona industriale. A bordo dell'auto viaggiava B.A., 45enne di Fano, mentre l'autocarro era condotto da F.L., 57enne fanese. Nell'impatto entrambi i conducenti sono rimasti lievemente feriti e si sono recati autonomamente al pronto soccorso dell'ospedale di Fano per farsi medicare. A compiere i rilievi dell'incidente è stata la polizia municipale. Il sinistro è avvenuto nella stessa rotatoria in cui giovedì scorso ha perso la vita Salvatore La Macchia, 78enne fanese, ed altre cinque persone sono rimaste ferite, a conferma della pericolosità della zona. Un altro intervento dei vigili urbani è stato effettuato lunedì pomeriggio alle 18.15 poco distante, nella strada comunale di fronte al cimitero di Rosciano, dove un giovane che viaggiava a bordo di un'Ape è finito fuori strada. Il ragazzo, C.F., 17enne fanese, residente poco distante dal centro storico, sembra abbia perso il controllo del mezzo, ma secondo quanto dichiarato avrebbe fatto tutto da solo. Il giovane fortunatamente ha riportato solo ferite di lieve entità e nessun altro veicolo è rimasto coinvolto. stione del personale dell'ufficio tecnico con Pergola, per fornire più servizi. Apriremo lo sportello Suap. Tanti benefici, su tutti lo scambio di mezzi e operai, per sopperire alla scarsità numerica che chi ci ha preceduto ha lasciato in eredità". Approvato il gemellaggio con la città slovacca di Svit. "Immensa opportunità di scambio culturale, turistico, produttivo, sportivo, gastronomico. La minoranza si è astenuta. Motivazione? Altrimenti la maggioranza avrebbe fatto troppa bella figura. A poco valgono le considerazioni sui 2.800 euro messi a bilancio per l'assistenza professionale. Uno stanziamento di massima, che prevede attività specialistiche di gestione di un gemellaggio, il primo nella storia di San Lorenzo, e progettazioni europee per la ricerca di fondi comunitari". Infine l'assestamento di bilancio. "Conti in assoluto ordine, Dellonti: niente tributi aumentati, giù l'Imu agricola per il trasloco calo fisiologico degli alunni alla mensa La farmacia Scarponi di San Costanzo mette a disposizione del paese uno strumento salvavita: un defibrillatore per tutti. L'arresto cardiaco è un evento inaspettato, molto pericoloso e frequente. Ogni anno in Italia muoiono circa 73.000 persone per arresto cardiaco, un numero elevatissimo che potrebbe diminuire se ci fossero più defibrillatori a disposizione. Questo strumento è infatti fondamentale per gli interventi di primo soccorso. Se un arresto cardiaco viene trattato entro i primi 4 minuti con un defibrillatore la percentuale di sopravvivenza è pari al 75%. In caso contrario scende al 5%. Sono dati che fanno riflettere e che hanno portato i titolari della farma- Il sindaco Caverni cia Scarponi di San Costanzo a "regalare" a tutta la cittadinanza un defibrillatore. All'esterno dei locali della farmacia, infatti, è stata appesa una teca allarmata, protetta da videosorveglianza, con all'interno questo apparecchio salvavita pronto all'uso in caso di necessità. Chiunque può prelevarlo ed utilizzarlo per soccorrere un proprio familiare, amico o chiunque si senta male, senza il timore di procurare alcun danno in quanto il sistema è automatico e sceglie da solo se e con che potenza intervenire. L'unico danno possibile in questi casi lo si fa non intervenendo. Questa è solo l'ultima delle iniziative promosse dalla farmacia Scarponi in linea con la propria filosofia di sensibilizzazione della propria clientela sulla prevenzione quale miglior metodo di cura. © RIPRODUZIONERISERVATA Nel convento “Serra paese Grande falò della poesia” per Maria L’ANNUNCIO LA TRADIZIONE Serra Sant'Abbondio Mondolfo investimenti, nessun tributo aumentato, diminuita l'Imu agricola e più servizi. La minoranza si è attaccata ai minori introiti della mensa: nulla di più falso! Ha dato la colpa ai presunti aumenti delle tariffe, della diminuzione, legati a forti minori iscrizioni. Sono diminuite al massimo di 10 alunni, dato fisiologico contando la condizione di trasloco della mensa. Aumenti inesistenti, si tratta di redistribuzione dei prezzi secondo l'equo criterio dell'Isee". ma.spa. Ottimo successo ha riscosso la 25esima "Cena del poeta" organizzata da "I poeti dell' Eremo". Hanno partecipato 40 persone tra poeti e appassionati di poesia. Il canovaccio sempre lo stesso, tra una portata e l'altra i poeti deliziano i commensali con pezzi scelti dal loro repertorio personale o altri famosi a cui sono particolarmente legati. Qualcuno azzarda anche l'interpretazione a memoria del testo. Presente il sindaco Ludovico Caverni. Caverni lancia una novità pensata dall' amministrazione comunale per il prossimo anno. Il progetto si intitola "Serra S. Abbondio paese della poesia". Un antico rito quello dei "fuochi della venuta" che si tramanda a Mondolfo al convento francescano di San Sebastiano e che sarà riproposto questa sera alle 20,30. "Accendiamo un grande falò nell'orto del convento - così Francesco Moschini dell'associazione Magnafava Mondolfo - per idealmente indicare la strada agli angeli che trasportano la Santa Casa a Loreto". "Tutti sono i benvenuti, per un momento di preghiera e fraternità insieme conclude Moschini - alla vigilia della Festa liturgica della Madonna di Loreto, giornata delle Marche". a.b. © RIPRODUZIONERISERVATA © RIPRODUZIONE RISERVATA © RIPRODUZIONE RISERVATA “La minoranza sta su un altro pianeta” San Lorenzo in Campo Il Natale laurentino tra mercatini e cultura A disposizione di tutti per le emergenze Il sindaco replica all’accusa dei servizi diminiuti con costi aumentati. Sinergia con Pergola LA POLEMICA Si inizia domenica e si arriva a gennaio PESARO MERCOLEDÌ 9 DICEMBRE 2015 9 •• «Marche Nord: assunzioni o reparti al collasso» Ripercussioni dopo lo stop alle maratone dei camici bianchi. Sindacati verso lo sciopero L’ENTRATA in vigore della legge europeache dice basta alle maratone dei camici bianchi in ospedale sta avendo, come prevedibile, ripercussioni anche al Marche Nord. Ripercussioni che sono amplificate dall’ormai cronica carenza di personale e dalla riorganizzazione dell’emergenza-urgenza al San Salvatore, che partirà con nuovi servizi e letti dal prossimo 15 dicembre. A risentire del tetto imposto agli orari di lavoro (48 le ore massime nella settimana, 13 le ore del turno più lungo che può essere richiesto al professionista, 11 ore il riposo minimo) sono le chirurgie e in generale i reparti di emergenzaurgenza, oltre ai servizi dove di turno c’è un solo medico che nello stesso tempo potrebbe trovarsi a fronteggiare le visite in reparto, una consulenza al pronto soccorso o magari in altre divisioni. In ospedale si respira unclima di incertezza misto a rassegnazione. «Questa sera abbiamo convocato la segrete- ria e un’altra riunione ci sarà a livello unitario il 14 per cercare di capire quale sono i reparti che soffrono di più – annuncia Pierpaolo Lamanna, delegato Anaoo Marche Nord che riunisce circa cento medici, pari a circa un quarto dei dirigenti aziendali –. Ma già sappiamo che tutto ciò che sta accadendo al SOFFERENZE Più in difficoltà le chirurgie e i reparti di emergenza ma anche gli infermieri Marche Nord è speculare alla situazione nazionale. Se non si metterà mano a nuove assunzioni, c’è ben poco da fare. In più andiamo incontro a un periodo di pensionamenti che fa seguito al boom di assunzioni degli anni ‘80. Insomma, è una tempesta perfetta dalle conseguenze imprevedibili». AMBULANZE CECCONI (5 STELLE) ACCUSA «Lavoratori senza stipendio E dall’Asur solo chiacchiere» «CHI TUTELA i lavoratori delle ambulanze?». Se lo chiede Andrea Cecconi (foto), deputato pesarese del Movimento 5 Stelle, a ventidue giorni dalla scadenza del contratto di appalto che, in assenza di altri provvedimenti, metterà sulla strada ottantotto lavoratori. «È trascorso più di un mese da quando, di fronte al prefetto di Pesaro, i dirigenti dell’Asur promettevano alle aziende che gestiscono il trasporto sanitario di pagare loro le fatture arretrate entro venti giorni, eppure ancora di quei soldi non vi è traccia», attacca Cecconi. «Nel frattempo sono ottantotto i lavoratori che continuano a lavorare senza percepire compensi dal mese di ottobre e il debito dell’Asur è arrivato a toccare i 700mila euro». I colpevoli? «I vertici politici della Regione, in primis il presidente Luca Ceriscioli, e i dirigenti sanitari da lui nominati che continuano a negare la tutela minima ai lavoratori, lasciando che la situazione degeneri in modo irrimediabile». «LA SITUAZIONE è talmente disastrosa – prosegue Cecconi – che vi è un solo ente, One Emergenza, che si fa carico di svolgere il servizio ambulanze». Le altre sono state messe ko dalla mancanza di fondi disponibili. «Poche settimane fa, però, anche One Emergenza è stata costretta ad annunciare l’interruzione del servizio a partire dal 31 dicembre e il conseguente licenziamento di 40 dipendenti». Il deputato pesarese s’interroga sulla sostenibilità della situazione attuale, così come sugli scenari futuri. «Come si può continuare a gestire un servizio essenziale come il trasporto sanitario e di emergenza-urgenza con tanta superficialità? I cittadini merita- TIMORI L’onorevole grillino chiede chiarezza sui pagamenti e sul destino dei 90 addetti no di avere un servizio efficiente e ben strutturato, ottenuto con gare trasparenti, controlli rigidi e compensi garantiti, non questa situazione costantemente sul punto di implodere». «Cosa dobbiamo aspettarci per il prossimo anno? – conclude Cecconi riferendosi alla nuova gara di appalto della Regione –. Il tempo delle chiacchiere è finito, meritiamo delle risposte». Risposte che pretendono anche i sindacati che incontreranno nei prossimi giorni il presidente della commissione regionale sanità Fabrizio Volpini per discutere la situazione e sollecitare azioni sull’operato dell’Asur: occorre fare chiarezza non solo sui pagamenti, ma anche circa il destino dei 90 addetti di cooperative, aziende private, associazioni volontarie che hanno assicurato finora il servizio. LA TEMPESTA PERFETTA A Marche Nord si va verso un periodo di pensionamenti, ma c’è ancora il blocco del turn-over L’UNICA soluzione è lo sblocco delturn-over. «Altrimenti non so come faremo ad andare avanti» insiste Lamanna che vede ormai inevitabile lo sciopero indetto a li- vello unitario mercoledì 16 dicembre. Direttori sanitari e capisalacercano di risolvere il puzzle, tenendo ben presente che leassicurazioninon coprono più gli eventualierrori commessi fuori turno: sullo sfondo (ma nessuno lo dice) c’è una possibile riduzione dei servizi. In difficoltà anche gli infermieri. Per loro è stata adottata l’inversione dei turni (pomeriggio e mattina e poi di seguito la notte, a posto dei canonici mattina e pomeriggio). «Ma è solo una soluzione provvisoria per fronteggiare l’emergenza» avverte Lanfranco Biagiotti, vice-segretario Fp Cgil. «Abbiamo calcolato che per ogni turno ci sono in media due infermieri, più un addetto in appoggio, contro i cinque regolamentari. Troppo pochi. Così saltano le ferie per l’ennesima volta a tutti. Siamo tornati nel baratro». I sindacati proporranno due opzioni organizzative sulle quali saranno chiamati ad esprimersi i circa 1000 addetti del comparto: togliere un’ora al lavoro del pomeriggio oppure adottare un orario con 4 turni da sei ore. •• 28 MERCOLEDÌ 9 DICEMBRE 2015 SOLIDARIETÀ INIZIATIVA ANTEAS PER DISABILI e-mail: [email protected] NUOVO SERVIZIO di trasporto gratuito per anziani soli e disabili in stato di necessità. L’iniziativa è della sezione di Fano dell’associazione Anteas Pesaro (Associazione nazionale tutte le età attive per la solidarietà). Il mezzo utilizzato sarà un Fiat Doblò, idoneo al trasporto di passeggeri con sedie a rotelle. Il progetto partirà all’inizio del 2016 e le attività economiche interessate a sostenerlo potranno chiamare il numero verde: 800 968 982 Minaccia di gettarsi dal quarto piano Task force per salvarlo Paura in via Guy per un 60enne lucano CHOC A destra, i vigili del fuoco sul posto. Sullo sfondo l’uomo portato via dai carabinieri. Sotto, a sinistra, i momenti drammatici del tentato suicidio, con il lucano che si sporge dal quarto piano inveendo contro i poliziotti, nella foto a destra di TIZIANA PETRELLI «VOGLIO PARLARE con il Procuratore!», urlava affacciato dal balcone al quarto piano di una palazzina di Fano 2, con una gamba a penzoloni nel vuoto. «Mi butto di sotto», ripeteva insultando nel frattempo i poliziotti accorsi per farlo desistere da quell’intento. Si è sfiorato il dramma della disperazione, ieri pomeriggio in via Guy, quando un uomo appena trasferitosi in quell’appartamento che affaccia sulla chiesa della Santa Famiglia ha minacciato di gettarsi nel vuoto, con il suo pesante fardello di problemi caricato sulle spalle. Questioni personali e familiari che la testa di quel signore lucano quasi sessantenne non era in quel momento più in grado di gestire. COSÌ erano iniziati la sera prima parte dei suoi problemi. L’uomo, che nessuno dei vicini di casa conosce, era andato in un night club di Torrette e aveva alzato un po’ trop- po il gomito. Verso le 23 il buttafuori l’aveva accompagnato alla porta mentre lui sbraitava e tirava calci. Per farlo tranquillizzare era arrivata anche una pattuglia della polizia. Ma al posto che calmare le acque la presenza delle divise ha acceso una miccia nell’uomo e ha fat- to esplodere tutta la sua rabbia. E giù improperi alla volta dei poliziotti. Dopo il riconoscimento e le procedure di rito gli agenti lo avevano riaccompagnato a casa a notte fonda. MANCAVA un quarto alle tre, ie- ri pomeriggio, quando da piazza Capuana i passanti l’hanno sentito gridare dal terrazzo. Tutti hanno alzato lo sguardo in alto per vedere chi fosse. Era un uomo visibilmente in preda ai fumi dell’alcol. Immediata la chiamata e l’intervento di polizia, carabinieri e pompieri, con una squadra arrivata anche da Pesaro. Mentre alcuni vigili del fuoco parlavano con lui dalla strada, altri sono saliti sul tetto per calarsi giù e bloccarlo. Ma non c’è stato bisogno di arrivare a tanto. Dopo una mezz’oretta di trattative con i carabinieri e le rassicurazioni di uno psichiatra... l’uomo è rientrato in casa e ha aperto la porta alle forze dell’ordine e ai sanitari. In casa sono entrati otto pompieri, due carabinieri e un medico per far ragionare l’uomo e capire il perché di quel gesto plateale, mentre due poliziotti attendevano in fondo alle scale. Dopo un’altra ventina di minuti sono scesi tutti. «Ti risolvo anche i problemi con tua figlia, tranquillo», sono state le ultime parole del medico mentre l’uomo, sotto il braccio del comandante dei carabinieri di Fano Antonino Barrasso, veniva accompagnato via di là e dagli occhi indiscreti di quel capannello di gente curiosa che si era formato, alla vista di tutti quei mezzi di soccorso che circondavano la palazzina. LA CRISI MORDE SECONDO BURSI IL PROBLEMA SONO LE REGOLE: PER OGNI COMPARTO IL 40% VA DESTINATO AD ALLOGGI CONVENZIONATI «Edilizia in ginocchio: intanto i progetti annegano nelle carte» «SE NON SI VUOLE recitare il de profundis per il comparto dell’edilizia a Fano, che è un po’ il motore di tutta l’economia locale, ci vuole uno scatto, uno sprint che rimetta in moto il sistema e questo può darlo solo l’ente pubblico, ovvero il Comune di Fano» dice l’architetto fanese Remigio Bursi, anche a nome di altri colleghi. La proposta, l’architetto Remigio Bursi l’ha già pronta, alla luce del fatto che negli uffici comunali dell’urbanistica ci sono ben 18 comparti, per i quali giacciono progetti depositati in questi ultimi 10 anni, che non sono partiti. Nemmeno uno che fosse uno. LA RAGIONE principale di questo immobilismo edilizio a Fano sta nel fatto che per ogni comparto la prescrizione di legge prevede un obbligo di riserva a zona di edilizia convenzionata o Peep del 40%. Un macigno, un vero e proprio mattone sullo stomaco che scoraggia qualsiasi impresa edile ad avventurarsi nella realizzazione di un comparto, perché nessun proprietario metro quadro. «Questo è uno degli ostacoli che frenano qualsiasi tentativo di ripresa edilizia – aggiunge l’architetto Bursi – tanto è vero che l’unica scappatoia, se vogliamo chiamarla così, consiste nella richiesta di frazionamento del comparto, che ha dimensioni ragguardevoli per il giorno d’oggi, in subcomparti per riuscire almeno a costruire qualcosa». LA PROPOSTA Destinare buona parte dell’ex mattatoio al Peep, alle cooperative, allo Iacp di terreni è disposto a cedere il suo pezzo a prezzo convenzionato, cioè nettamente inferiore a quello del vicino dove invece si realizza il lotto a prezzo di mercato. È come se da una parte uno vende a 500 euro al metro quadro e il vicino a 1.500 al L’ARCHITETTO Remigio Bursi nel suo studio PER OVVIARE a questo nodo che sta lentamente strozzando il comparto edilizio e buona parte dell’economia fanese, all’architetto Bursi l’idea è venuta quando ha visto che l’Amministrazione comunale, nel programma di lotta all’amianto, ha raso al suolo tutta l’area dell’ex mattatoio comunale. «Poiché quell’area è di proprietà co- munale ed è edificabile – chiarisce l’architetto – la proposta che avanzo è quella di ridurre di una certa percentuale quel 40% di zona Peep prevista nei singoli comparti e di destinare buona parte dell’ex mattatoio all’edilizia convenzionata, alle cooperative, allo Iacp. Qui il Comune potrebbe guadagnarci qualcosa dalla vendita del terreno, dall’altra parte i comparti sarebbero alleggeriti del peso percentuale di zona Peep e allora qualche ditta potrebbe cominciare a costruire». L’occasione ci sarebbe pure. «Basterebbe inserire la proposta nella variante generale al Prg che gli uffici urbanistici stanno predisponendo proprio in questo periodo. Il Comune darebbe così sollievo all’edilizia e a tutto l’indotto. Altrimenti saremo destinati all’immobilismo per ancora chissà quanto tempo». FANO 29 MERCOLEDÌ 9 DICEMBRE 2015 •• DOLCI SFIDE PASTICCERIA GUERRINO, CEDUTA LA GESTIONE: DIVENTERÀ UN MARCHIO Fanese il miglior panettone regionale Il maestro Andrea Urbani, premiato a Milano, incassa e rilancia di ANNA MARCHETTI FUORI DAL CORO Anna Tonelli, Comitato Bartolagi L’AEROPORTO «Non serve un’altra pista Va bene così» «HA RAGIONE il sindaco Seri: il nostro aeroporto è un gioiellino che va mantenuto così com’è». La presidente del Comitato Bartolagi, Anna Tonelli, da sempre contrario alla cementificazione della pista e favore del parco, ribadisce: «L’aeroporto va mantenuto con la pista in erba costruita a regola d’arte, adeguata alla quantità di traffico e ad aeromobili compatibili con un aeroporto di aviazione generale e non commerciale, incuneato tra tre quartieri di Fano». L’intervento del Comitato arriva dopo «il lamento – sottolinea la presidente – dell’amministratore unico della società di gestione dell’aeroporto, e la ripetuta minaccia del presidente della Camera di Commercio Alberto Drudi di uscire entro la fine dell’anno dalla Fanum Fortunae se non si cementificherà la pista in erba». E ancora: «Per anni e anni abbiamo sentito enfatizzare le grandi possibilità di sviluppo del nostro scalo. Grazie a queste speranze e senza alcun serio studio costi-ricavi, per decenni si sono spesi soldi della collettività, inutilmente, visto che il decollo non c’è mai stato. L’ultimo bilancio, quello al 31 dicembre 2014, è fortemente in passivo, anche se secondo un’abitudine tipicamente italiana la colpa è sempre di chi c’è stato prima. Ora si alza il tiro e la colpa di tutto è la mancata cementificazione della pista che avrebbe messo in fuga perfino un investitore straniero». «Ma questo investitore straniero – si chiedono dal Comitato – come poteva non sapere che a Fano c’è una pista in erba? Inoltre se l’unico ostacolo per ottenere i consistenti finanziamenti di Enac è la procedura di valutazione di impatto ambientale perché – conclude la nota – incaponirsi a non presentare in Regione i necessari documenti per ottenerla e prendersela con qualche funzionario regionale che vuole attenersi alla legge?» an. mar. AL CIOCCOLATO bianco con le fragoline di bosco, al cioccolato con pere caramellate, al cioccolato con gianduia e nocciole. Sono solo alcuni dei «mille» sapori dei panettoni artigianali natalizi frutto dell’arte pasticcera fanese. E proprio grazie ad una di queste «opere d’arte» del gusto che il maestro pasticcere Andrea Urbani si è conquistato l’undicesimo posto, il primo tra le pasticcerie delle Marche, al concorso la «Notte del Panettone» che si è tenuto pochi giorni fa a Milano. Nonostante l’agguerrita concorrenza – al concorso dedicato al panettone tradizionale sono state invitate le 32 migliori pasticcerie italiane – il dolce di Guerrino è risultato tra i più buoni: un risultato importante che si aggiunge al premio per il miglior packaging ricevuto lo scorso anno. Le qualità per diventare un buono pasticcere? «Il talento, ma non solo. Perchè la pasticceria è – risponde Urbani che è membro dell’Accademia dei Maestri Pasticceri Italiani di cui è fondatore e presidente Igino Massari – precisione. Gli ingredienti mio responsabile di laboratorio viene dall’istituto alberghiero». A Fano, in provincia, nelle Marche, c’è una forte tradizione pasticcera? «Non fortissima ed una delle cause è la mancanza di ‘grandi’ dolci tipici regionali». Lei si è lanciato in una nuova sfida imprenditoriale: «by Guerrino», di che si tratta? LE MANI IN PASTA Andrea Urbani nel suo laboratorio: entro fine anno saranno almeno sette le pasticcerie con il marchio «by Guerrino» BONTÀ DA ESPORTAZIONE L’idea è rifornire le attività del centro Italia con prodotti esclusivamente made in Fano crificio perché i pasticceri si devono alzare la mattina molto presto e devono lavorare quando gli altri fanno festa». base sono praticamente sempre gli stessi (zucchero, uova, burro, farina), ma le percentuali dei dosaggi fanno la differenza. E comunque serve tanta passione e spirito di sa- «E’ un bel mestiere, ci sono tanti giovani, gli istituti alberghieri, nonostante i tagli subiti, fanno il possibile per la loro formazione, ma molti preferiscono investire in corsi di specializzazione. Anche il Quello del pasticcere è un mestiere che piace ai giovani? «Nel nostro mestiere o si fanno tre passi avanti o uno indietro. Io ho preferito farne tre avanti. Ho investito in un grande laboratorio e ho trasformato il mio lavoro in un brand per rifornire le pasticcerie del centro Italia: entro la fine dell’anno saranno almeno sette le pasticcerie delle Marche e dell’Emilia Romagna con il marchio ‘by Guerrino’, cioè con prodotti di pasticceria solo fanesi». Già presente a Fano con «L’Altro Caffè» e con la «Pasticceria del Corso», «by Guerrino» presto diventerà anche la storica «casa madre» del Flaminio, mentre ad ottobre, a Pesaro, è stata la volta della pasticceria «Peperoncino», sabato scorso della Caffetteria delle Note ed entro la fine dell’anno del Pascucci Shop dell’IperRossini. TEATRO L’ATTORE DA VENERDÌ A DOMENICA PORTA IN CITTÀ LO SPETTACOLO «MAGAZZINO 18» I piccoli coristi del gruppo Incanto sul palco con Cristicchi E’ SIMONE Cristicchi il protagonista del terzo appuntamento della stagione di prosa di Fano Teatro. Cristicchi, che non è solo cantante ma anche attore, conduttore, sarà al Teatro della Fortuna – venerdì, sabato (alle 21) e domenica (alle 17) – con «Magazzino 18» di cui è interprete e autore, insieme a Jan Bernas. Lo spettacolo è diretto da Antonio Calenda. Inoltre nel pomeriggio di sabato, alle 18, il cantautore incontrerà il pubblico nel foyer del Teatro. Dalla scorsa stagione, Cristicchi è in giro per i teatri italiani con un lavoro che racconta l’esodo giuliano dalmata. Lo spunto parte da un luogo abbandonato nel porto di Trieste, un magazzino dove sono rinchiuse le suppellettili consegnate al Servizio Esodo dai legittimi proprietari, gli italiani d’Istria, Fiume e Dalmazia, un attimo prima di abbandonare la propria terra Natale e cancellare così la propria identità in seguito al trattato di pace del 1947 con cui l’Italia perse vasti territori dell’Istria e della fascia costiera. «SONO sempre partito – racconta l’attore e cantante romano – da grandi silenzi: quelli del manicomio, delle miniere, delle guerre mondiali. Dal giorno in cui, due anni fa, attraversai il vecchio portone del Magazzino 18, sono stato ossessionato dal silenzio imbarazzante che respirai lì dentro». Lo spet- SULLA SCENA Simone Cristicchi tacolo sarà punteggiato da canzoni e musiche inedite di Simone Cristicchi eseguite dal vivo, alcune insieme a 27 ragazzi del Coro di Voci Bianche Incanto di Fano preparati dal maestro Francesco Santini. Musiche e arrangiamenti di Valter Sivilotti, registrate dalla FVG Mitteleuropa Orchestra. Lo spettacolo è coprodotto da Promo Music e Teatro Stabile del Friuli. an. mar. PESARO GIORNO E NOTTE 35 MERCOLEDÌ 9 DICEMBRE 2015 •• Il tango dipinto di Abel Zeltman In mostra 45 opere nei sotterranei di Palazzo Bambini a Fano – FANO – NEI SOTTERRANEI di Palazzo Bambini, sede della Fondazione gruppo Credito Valtellinese e Carifano, immersi in una delle domus romane più belle delle Marche, è allestita la personale Tango de Vida dell’artista Abel Zeltman. In questa mostra il pittore argentino, approdato e trasferitosi da anni a Pesaro, presenta 45 opere di grandi dimensioni mai esposte al pubblico, dedicate al tango, metafora del legame tra l’uomo e la società, dell’incomunicabilità quotidiana e della conflittualità. «La danza, è un modo di guardare la vita, di esprimersi, di vivere – ha detto Zeltman –. E per un argentino come me il tango è parte della quotidianità, la mattina ARGENTINO Abel Zeltman alla mostra quando accendi la radio è la prima musica che ascolti». Zeltman non fa una vera e propria distinzione tra il suo periodo trascorso in patria e la sua vita attuale, ritenendo di essere «inquinato dall’Argentina nel ritrarre l’Italia, inquinato dall’Italia nel raccontare l’Argentina». COSÌ ANCHE nei suoi quadri tutto è ambientato in un’epoca parallela e indefinita, in cui lo sguardo indagatore dell’artista, con semplicità e naturalezza, anche a costo di sembrare cruento, racconta i bordelli e i locali da ballo, il calcio, il circo, i paesaggi urbani e tutto ciò che vive e sente perché «la quotidianità è non meno brutale di una guerra» sostiene. L’argentino da sempre utilizza materiali diversi per la rea- lizzazione dei suoi lavori, spesso voluminosi: dalla carta, al legno, dalla tela cruda, al collage, in particolare strappi della Gazzetta dello sport che impiega con fare maniacale, al carboncino, ugualmente inseparabile compagno nel suo viaggio nella vita di tutti i giorni. Tecniche miste che permettono di creare pretesti minuziosi, particolari che possono sfuggirci nella completezza delle sue tele, ma che hanno una grande valenza simbolica e spesso giocosa. ORARI e ingressi: Spazio XX Settembre, Fondamenta di Palazzo Bambini da lunedì al venerdì ore 16-19.30, fino al 26 febbraio 2016. Chiuso sabato, domenica; e nei giorni 8 - 25 - 26 dicembre e 1- 6 gennaio 2016. Ingresso libero. In arrivo un presepe davvero speciale con la compagnia “Il Porto - Ceis” – PESARO – “UN PRESEPE... davvero speciale” è il titolo dello spettacolo teatrale per bambini (da 0 a 99 anni, ci tengono a precisare gli organizzatori) che viene portato in scena dalla compagnia “Il Porto - Ceis Teatro galleggiante” a Pesaro al cinema Loreto (via Mirabelli 3) il prossimo sabato 12 alle ore 17 (ingresso adulti, 5 euro, bambini fino a 12 anni 3 euro. Si tratta di una “favola metropolitana” sullo scontro generazionale tra genitori e figli, piena di umorismo ed ironia. “IL PORTO Ceis” è un atelier teatrale che offre ai suoi partecipanti la possibilità di vivere un’esperienza concreta di educazione alla diversità attraverso la realizzazione di un evento teatrale. I partecipanti, incontrandosi su un palcoscenico, scoprono i propri e altrui carismi, condividendo un’autentica esperienza di integrazione. L’esperienza nasce dalla Comunità di via del Seminario fondata da don Gianfranco Gaudiano nel 1972, che accoglie persone a grave rischio di emarginazione, con particolare attenzione a quelle con problemi psichici ed handicap psico-fisico. Il Ceis, Centro Italiano di Solidarietà di Pesaro, è l’associazione sorta per dare una veste giuridica alle strutture create da don Gaudiano. Lo spettacolo è dunque da non perdere. LA TRADIZIONE A SANTA VENERANDA SI RIPETE LA TOMBOLA Nel pomeriggio si accendono i falò – PESARO – NELLA CHIESA della Madonna di Loreto oggi alle ore 18,30, l’Arcivescovo, monsignor Piero Coccia, celebra l’Eucarestia. A seguire l’accensione del tradizionale falò nel ricordo della “Traslazione della Santa Casa”. Quindi adorazione eucaristica notturna. saro 7 propone un momento di condivisione con vin brulè e dolci. Poi domani, con partenza alle ore 14 e rientro alle 20, pellegrinaggio alla Santa casa di Loreto. Per informazioni ci si può rivolgere alla parrocchia di Santa Veneranda: 0721 415510 oppure direttamente al parroco don Michele Rossini: 339 3813162. SEMPRE oggi, in occasione della festa della Madonna di Loreto, la parrocchia di Santa Veneranda organizza il tradizionale falò che sarà acceso alle ore 21 al campetto sportivo parrocchiale, a fianco della chiesa. Al termine, dopo la preghiera, il gruppo Scout Pe- INOLTRE, al teatro parrocchiale di Santa Veneranda, è imminente l’inizio della tradizionale tombola, queste le date del mese di dicembre: sabato 12 e sabato 19 alle 21; Natale alle 21,30; sabato 26 alle 16,30 e 21; domenica 27 alle 16,30 e martedì 29 alle 21. Con il CARLINO al concerto di JOVANOTTI QUINDICI lettori potranno assistere, ospiti de il Resto del Carlino, al concerto di Jovanotti, in programma il 15 dicembre all’Adriatic Arena di Pesaro. Per partecipare: inviare il maggior numero di tagliandi originali a il Resto del Carlino di Pesaro (via Manzoni 24, 61121 Pesaro). Entro e non oltre il 13 dicembre 2015 (anche in busta unica) NOME COGNOME INDIRIZZO TELEFONO PRIME VISIONI DI PESARO-URBINO E PROVINCIA PESARO CINEMA LORETO Via Mirabelli 3 - Pesaro. 0721390890. BELLE E SEBASTIEN 2-L’AVVENTURA CONTINUA HEART OF THE SEA (OV) CINEMA A. CONTI 17.30. (Sala 2) Piazza Enrico Mattei n.12/13. 328 1115550. HEART OF THE SEA CHIAMATEMI FRANCESCO - IL PAPA DELLA GENTE 20.30. (Sala 2) HUNGER GAMES IL CANTO DELLA RIVOLTA 2 Ore 21:15. 21:00. 17.20. (Sala 3) MULTISALA SOLARIS IL SAPORE DEL SUCCESSO CINEMA MALATESTA Via Turati 42 Pesaro. 0721-410615. Big. intero 7.50 euro Big. ridotto 5.50 euro. IL PROFESSOR CENERENTOLO 20.50. (Sala 3) IL VIAGGIO DI ARLO 17.30. (Sala 4) FANO Mura Malatestiane. 0721 808677. CHIAMATEMI FRANCESCO 21,15. UCI CINEMAS CINEMA APOLLO Via Einaudi. 0721 892960. Via Piobbichese. 0722818338. IL PROFESSOR CENERENTOLO IL PROFESSOR CENERENTOLO 17:30 21:10. IL VIAGGIO DI ARLO 17:50. CHIAMATEMI FRANCESCO 17:50 21:10. LA GRANDE ARTE: L’ACCADEMIA DI CARRARA - evento speciale Sala 1 IL VIAGGIO DI ARLO Sala 1 IL PROFESSOR CENERENTOLO. Via Arco d’Augusto 57. 0721 801389. 17:30. 21:00. (Sala 2) PROFESSOR CENERENTOLO GLI SBANCATI 2 - IL RITORNO REGRESSION UN POSTO SICURO 17.40 21.15. (Sala 5) 18,30 - 21,15. 21:20. BELLE E SEBASTIEN L’ACCADEMIA DI CARRARA THE HEART OF THE SEA 17.30. (Sala 6) 18,30 - 21,15. REGRESSION BELLE E SEBASTIEN 17:40 20:45 (versione originale sottotitolata) 21:00. Piazza Stefanini 5. 0721 892960. 20.50. (Sala 6) 18,30. IL SAPORE DEL SUCCESSO CHIAMATEMI FRANCESCO ACQUALAGNA PROFESSOR CENERENTOLO 17:40. UCI CINEMAS 17.30 21.00. (Sala 1) 21,15. CINEMA DUCALE Via F. Budassi 13. 0722 320315. 21.00. (Sala 4) 21:00. (Sala 3) URBINO BELLE & SEBASTIEN - 2 CITIPLEX POLITEAMA CHIAMATEMI FRANCESCO FERIALI ORE 21:15 - FESTIVI ORE 15:30/21:15. 21:00. ACCADEMIA CARRARA 21:00. (Sala 1) REGIA: Leonardo Pieraccioni ATTORI: Leonardo Pieraccioni, Laura Chiatti, Massimo Ceccherini, Davide Marotta, Flavio Insinna, Sergio Friscia, Nicola Acunzo, Manuela Zero, Lorena Cesarini. SANT’ANGELO IN VADO GIOV 21.15 VEN ore 21.15 SAB 20.00 22.00 DOM 18.00 20.00 22.00. LUNEDI ore 20.00 22.00 MARTEDI ore 20.00 22.00 MERCOLEDI ore 22.00 Sala 2 HEART OF THE SEA – LE ORIGINI DI MOBY DICK. Sala 1 BELLE & SEBASTIAN – L’AVVENTURA CONTINUA LUN 18.00 MAR 16.00 18.00 MER 20.00.