-MSGR - 14 PESARO - 1 - 09/12/15-N:
€1,20*
ANNO 137- N˚ 338
ITALIA
Pesaro
Sped. Abb. Post. legge 662/85 art.2/19 Roma
Mercoledì 9 Dicembre 2015 • S. Siro
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IL GIORNALE DEL MATTINO
Sanremo
Patty Pravo,
Arisa e Morgan
per il festival
di Conti
Champions
Contro il Bate
la Roma cerca
la qualificazione
agli ottavi
La polemica
«Islam, chiudere
Internet»
Nuova bufera
su Donald Trump
Molendini a pag. 32
Ferretti e Trani nello Sport
Guaita a pag. 13
Commento di Del Pero a pag. 24
Giubileo senza folla
Il Papa: basta paura
Francesco apre la Porta Santa, poi l’abbraccio con Ratzinger
San Pietro e la città blindate, sui fedeli pesa anche l’effetto Parigi
`
Il messaggio
Capitale e Vaticano
Misericordia,
il grimaldello
di Bergoglio
Chiesa globale
e spaesamento
dei romani
Lucetta Scaraffia
S
e il giubileo del Duemila è
stato il trionfo delle folle, e
in un certo senso quello della Chiesa, cioè di una istituzione che - unica al mondo - esiste ininterrottamente da quasi
venti secoli, l’anno santo straordinario di Francesco nasce subito in tono minore. Almeno dal
punto di vista delle folle, delle
cerimonie, del successo mediatico.
Così l’ha voluto il Papa, che
per la prima volta ha indetto un
giubileo “a tema”, nel quale le
porte sante che garantiranno la
salvezza dopo la morte saranno
migliaia, e le aperture da parte
dello stesso pontefice si moltiplicheranno, di fatto togliendo a
quella di San Pietro la priorità
assoluta che aveva sempre avuto. In una piazza blindata, davanti a un numero di fedeli certo
ridotto dalla paura di attentati,
Francesco ha ripetuto il rito con
il quale ha in realtà inaugurato
l’anno santo già dieci giorni fa in
Africa, attraversando la povera
porta di legno della cattedrale di
Bangui.
Continua a pag. 24
Mario Ajello
«C
hiamansi romei, in
quanto vanno a Roma». Così Dante a
proposito dei pellegrini. I romei, ok. Anche se
sono meno del previsto e nel
mega parcheggio del Gianicolo ci si lamenta. A pag. 4
Proiezione di immagini a San Pietro (foto LAPRESSE)
A destra, il Papa apre la Porta Santa (foto ANSA)
Sicurezza, prova riuscita
Gabrielli: ancora allerta
Il prefetto: «Flop presenze? No, sono quelle previste»
`
ROMA Prova riuscita per la sicurezza. Il prefetto Gabrielli afferma: «Non abbasseremo la guardia, sarà allerta massima per
tutto l’Anno santo». E aggiunge:
«Per le presenze abbiamo sempre previsto una forbice tra le
50mila e le 100mila persone».
Mangani a pag. 7
L’intervista
Ravasi: a Bangui
consacrata la forza
delle periferie
A pag. 2
Servizi alle pag. 2, 3, 4, 5, 7 e 9
L’intesa tra i due Pontefici
nata dalla lotta ai corrotti
Un Anno Santo low cost
per opere, affari e turisti
Franca Giansoldati
Oscar Giannino
J
R
oseph Ratzinger è stato il secondo a
varcare la Porta Santa dopo Francesco. Lo ha fatto con la timidezza di un
anziano.
A pag 3
oma e l’Italia intera bisogna che
non s’illudano. Il Giubileo indetto
da Francesco non piacerebbe a Bonifacio VIII.
A pag. 9
Banche fallite, Padoan: «Misure
umanitarie per i risparmiatori»
Andrea Bassi
I
l governo rimane fermo sulla
linea dell’aiuto «umanitario»
ai risparmiatori che avevano
sottoscritto obbligazioni subordinate, quelle a più alto rischio, delle quattro banche fallite e che hanno perso tutti i loro
soldi. Ieri a ribadire che la strada
sarà questa, è stato direttamente
il ministro dell’Economia Pier
Carlo Padoan. Il numero uno del
Tesoro ha spiegato come non è
possibile legare i rimborsi al
meccanismo di risoluzione della
crisi di Pop Etruria, Carife, Banca Marche e CariChieti.
A pag. 20
SCORPIONE, VICINI
ALLA FELICITÀ
Buongiorno, Scorpione! L’ultimo
passaggio della Luna nel vostro
segno, per quest’anno, mette in
primo piano la vita affettiva,
famiglia e figli, amore. I pianeti
della fortuna, Venere e Giove,
incidono su lavoro, affari,
successo. Siete in quel momento
della vita in cui una persona
capisce, con piccole cose e piccoli
eventi, di essere felice. Auguri.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
L’oroscopo a pag. 39
-TRX IL:08/12/15
23:16-NOTE:
-MSGR - 20 CITTA - 2 - 09/12/15-N:RCITTA’
2
Primo Piano
Mercoledì 9 Dicembre 2015
www.ilmessaggero.it
San Pietro
controlli
dall’alto
Da un
elicottero
della Polizia
veduta aerea
di piazza
San Pietro
invasa dai
fedeli arrivati
per
l’inaugurazione del
Giubileo in
occasione
dell’apertura
della Porta
Santa
(foto Lapresse)
Giubileo, l’apertura
è con due Pontefici
I prossimi impegni di Francesco
Le celebrazioni presiedute dal Pontefice
DICEMBRE
Sabato 12
ore 18.00
Messa in San Pietro nella festa
della Madonna di Guadalupe
Domenica 13
ore 9.30
Messa in San Giovanni in Laterano
con apertura della Porta Santa
Bergoglio apre la Porta Santa davanti `Piazza San Pietro presidiata dalle forze
a 50mila fedeli. Abbraccio con Ratzinger dell’ordine. «Adesso basta con la paura»
Giovedì 24
ore 21.30
Veglia di Natale nella basilica
di San Pietro
bileo della misericordia porti a
tutti la bontà e la tenerezza di
Dio». Un dono di grazia per chi
crede.
Venerdì 25
ore 12.00
Benedizione "Urbi et Orbi"
dalla loggia centrale di San Pietro
`
L’EVENTO
CITTÀ DEL VATICANO La lunga giornata di Papa Bergoglio è iniziata
con un affidamento alla Madonna ed è finita con una preghiera
di ringraziamento davanti all'icona della Salus Populi Romani,
protettrice di Roma. Di ragioni
per andare ad inchinarsi davanti
al volto della Vergine ce n'erano
parecchie, viste le premesse della
vigilia, con l'allarme attentati e le
misure predisposte dalle autorità italiane, tali da trasformare la
zona vaticana in una specie di
percorso ad ostacoli per chiunque volesse andare alla messa papale. Soprattutto per i pellegrini
più anziani che, data la pioggerella, il freddo e i controlli cavillosi
(nessuno escluso, compreso preti, suore e persino vescovi) hanno
visto trasformare il tratto transennato obbligatorio, da via della
Conciliazione fino a Piazza Pio
XI, in una micidiale via crucis. A
farne le spese non poteva che essere la folla dei credenti più deboli. Moltissimi di loro, scoraggiati
dalla paura, se ne sono stati a casa, incollati alla tv. Le cifre uffi-
ciali diffuse da padre Ciro Benedettini, vice direttore della sala
stampa vaticana, conteggiano generosamente solo 70 mila persone, praticamente tante quante ne
registra un Angelus in tempi pacifici, non di certo quelle che
avrebbe dovuto raccogliere il
Giubileo della Misericordia. Ma
tant'è.
BARRIERE
I carabinieri ai varchi non lasciavano entrare nemmeno i giornalisti accreditati, il personale volontario, i funzionari d'Oltretevere. Tutti nelle medesime condizioni. Proprio mentre Papa Francesco dal sagrato della basilica
predicava l'apertura della Chiesa, metafora delle metafore, con
le porte aperte ovunque, l'acco-
NEL POMERIGGIO
L’OMAGGIO
DI FRANCESCO
ALLA MADONNA
DI PIAZZA
MIGNANELLI
glienza, il perdono, l'amore, la carità. Il rito solenne tradizionale è
stato semplificato: il latino ha lasciato il passo all'italiano, le sontuose vesti liturgiche del passato
sono state sostituite con abiti meno pretenziosi, molti passaggi rituali sono stati sfrondati e alleggeriti dal maestro delle cerimonie, monsignor Marini. Il messaggio in mondovisione diffuso
da Francesco è di tornare alle sorgenti, alle radici, alla testimonianza immediata delle prime comunità. Serve freschezza. «Dobbiamo anteporre la misericordia
al giudizio, e in ogni caso il giudizio di Dio sarà sempre nella luce
della sua misericordia» ha spiegato durante l'omelia. «Abbandoniamo ogni forma di paura e di timore, perché non si addice a chi
è amato; viviamo, piuttosto, la
gioia dell`incontro con la grazia
che tutto trasforma». Assieme al
Papa concelebravano i primi tre
cardinali vescovi, Angelo Sodano, Giovanni Battista Re e Tarcisio Bertone, al quale è stato incluso anche il regista dell'anno santo, monsignor Fisichella. Un tweet di Francesco ha sintetizzato lo
spirito del cammino: «Che il Giu-
ITALIA
L'Italia era rappresentata ai suoi
massimi livelli. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella
con la figlia e il premier Matteo
Renzi con la moglie Agnese, in
tailleur nero strizzato e tacco a
spillo mozzafiato. Entrambi, al
termine della funzione, varcata
la Porta Santa, sono stati condotti in sacrestia a salutare Francesco. Prima Mattarella e poi Renzi, ognuno accompagnato da un
funzionario vaticano. Parole di
circostanza, accenni al recente
viaggio in Africa, ai gesti di carità
compiuti, come la visita agli
slum di Nairobi.
PIAZZA MIGNANELLI
Nel pomeriggio, dopo un pranzo
in mensa e un piccolo riposino,
Francesco si è rimesso in marcia
per rendere omaggio, come ogni
anno, alla Madonna di Piazza Mignanelli a due passi da Piazza di
Spagna, a ricordo della proclamazione del dogma dell'Immaco-
Messa per le famiglie
in San Pietro
Domenica 27
ore 10.00
GENNAIO
Venerdì 1
ore 10.00
Messa in San Pietro per la Giornata
mondiale della pace
Venerdì 1
ore 17.00
Apertura della Porta Santa
della basilica di Santa Maria Maggiore
Mercoledì 6
ore 10.00
Messa dell'Epifania in San Pietro
Giovedì 31
ore 17.00
Vespri in San Pietro con il Te Deum
di ringraziamento
Domenica 10
ore 9.30
Messa nella Cappella Sistina
e battesimo di alcuni bambini
lata concezione. «Vengo a nome
delle famiglie, con le loro gioie e
fatiche; dei bambini e dei giovani, aperti alla vita; degli anziani,
carichi di anni e di esperienza; in
modo particolare vengo a te da
parte degli ammalati, dei carcerati, di chi sente più duro il cammino». Tutto attorno, le vie dello
shopping,erano transennate e
bloccate. Le autorità presenti, il
commissario Tronca e il cardinale Vallini, sono statisalutati rapidamente. Anche il baciamano è
stato ridotto all'osso, in compenso il Papa ha dedicato infinte
energie a baciare bambini, accarezzare ammalati in carrozzella,
incoraggiare genitori disperati.
Non sono mancate le foto ricordo, i selfie, le battute spontanee.
Lo stile Francesco è questo. Poi
via di nuovo in auto, sulla solita
Ford Focus non blindata, stavolta circondata da una colonna di
auto blindate per proteggerlo. Viviamo tempi pericolosi. Tuttavia
la Chiesa, per Francesco, deve restare fiduciosa, missionaria, materna. Accogliente verso tutti.
Fra.Gia.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
L’intervista Il cardinale Gianfranco Ravasi
CITTÀ DEL VATICANO Il cardinale
Gianfranco Ravasi saluta, fa
selfie, benedice. In basilica c'è
un clima di festa, con un via vai
di gente incredibile.
A quanti anni santi ha partecipato?
«Ho avuto la fortuna di avere
visto tutti gli anni santi dal
1950 in poi. Nel 1950 avevo 8
anni. I miei genitori quando videro Pio XII sulla sedia gestatoria che passava mi tirarono su
perché potessi osservarlo. Me
lo ricordo ancora. Una figura
ieratica. Rammento il 1975. Se
non sbaglio a Paolo VI caddero
alcuni piccoli calcinacci sulla
testa. Poi quello del 1983, indetto da Giovanni Paolo II per
l'anniversario simbolico della
morte di Cristo, e il grande giubileo del Duemila che è poi
quello che ho seguito meglio…»
Perché?
«Perché chi fece da consulente
esterno, per la regia, fu un mio
caro amico, Ermanno Olmi».
Il Duemila sembra lontano
«Roma non è il cuore dell’avvenimento
a Bangui il vero messaggio di rottura»
Gianfranco Ravasi
anni luce rispetto…
«Erano tempi differenti. L'attuale giubileo è più sobrio, non
solo perché rispecchia Papa
Bergoglio, ma perché è anche
nello spirito dei tempi. Si tratta di stili differenti. Il piviale di
Giovanni Paolo II, per esempio, era colorato, dorato, luccicante. Era emblematico della
sontuosità del momento, si
chiudeva un millennio, si entrava in un altro. Tutto l'aspetto coreografico declinava questo messaggio. Ora emerge la
sobrietà estrema».
Ci sono anche due Papi stavolta…
«Si tratta di una immagine che
entrerà nella prassi della Chie-
sa. È possibile che i pontefici
non portino a termine più sino
alla fine il loro mandato. Sicuramente la immagine dei due
pontefici è un inizio assoluto e
può essere che in futuro si ripeta. Non vedo strade differenti.
Ratzinger ha aperto una strada. E poi stavolta c'è un'altra
«GRANDE SOBRIETÀ
È NELLO SPIRITO
DEI TEMPI. SU PAOLO VI
CADDERO CALCINACCI,
IL GIUBILEO DEL 2000
ERA LUCCICANTE»
novità…»
Quale?
«La prima porta santa è stata
aperta a Bangui. Si tratta di un
elemento unico. Di rottura, di
portata simbolica enorme perché diffonde nel mondo il messaggio che Roma non è più il
cuore, perché in quel momento si trovava altrove. Ci ha ricordato anche la forza delle periferie e la dinamica virtuosa
del cuore e delle sue membra
più lontane: tutte fanno parte
di un medesimo organismo vitale».
E la cosa che più la ha fatta riflettere?
«Il rituale. La solitudine del Papa che varca la soglia, solo con
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un uomo qualsiasi. In quel momento è una creatura che va a
chiedere perdono».
Il fatto che sia stata aperta la
porta santa in Africa, può farci immaginare che c’è posto
per un Papa africano?
«Bangui ci ha ricordato che la
cattolicità è universale, che la
Chiesa è intercontinentale e
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3
Primo Piano
IL RETROSCENA
CITTÀ DEL VATICANO Joseph Ratzinger è stato il secondo a varcare Porta Santa dopo Francesco. Lo ha fatto con la timidezza di un anziano
che ormai necessita di un supporto, un bastone, un sostegno per
non cadere. I tre gradini li ha saliti
sorretto da don Georg che non lo
ha lasciato un secondo. Non ha voluto entrare assieme al Papa regnante. Docilità e sottomissione lo
hanno guidato. Bergoglio però, da
dentro, lo ha aspettato per abbracciarlo nuovamente, ringraziandolo ancora. Lo ha chiamato come
sempre, Santità. In altre circostanze, colloquiando con i giornalisti,
lo ha definito anche «un nonno
saggio al quale rivolgersi per un
consiglio». Con il tempo i due papi
hanno imparato a volersi bene e
sono diventati un po' fratelli. Francesco anche poco prima, al termine della messa celebrata sulla piazza, nell'atrio della basilica, lo aveva abbracciato in un silenzio irreale.
SIMBOLI
Ratzinger ha atteso il suo turno in
disparte, curvo, docile. Come volesse non essere di ingombro. Poi
una raffica di click da parte dei fotografi ha immortalato la scena destinataper forzadi coseadentrare nella
storia della Chiesa. L'apertura della
PortaSantaèperentrambiipontefici
l'avvio simbolico di una Chiesa che
necessita un rinnovamento radicale,
interno, sostanziale. La prima puntata,relativaalpontificato diBenedetto
XVI ha ceduto il testimone a Francesco. La seconda puntata della medesimastoria.
Il codice per decrittare quest'ultimodecennio,iniziatocon lamortedi
Giovanni Paolo II, è racchiuso in un
appunto inedito di Bergoglio risalente al conclave del 2005, dal quale uscì
eletto Benedetto XVI. Poche righe
che permettono di arrivare alle radici concettuali di questo pontificato e
di questo Giubileo. Straordinario nellapropostaenella forma.Ariportare
alla luce la breve nota è Stefania Fala-
Mercoledì 9 Dicembre 2015
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Riforme e lotta ai corrotti
si rafforza l’intesa tra i Papi
La presenza di Benedetto sottolinea `Ratzinger appoggia i cambiamenti
la visione comune dei due sul futuro in atto. Ma la vecchia guardia si oppone
`
L’incontro
dei due
pontefici
11 febbraio 2013
Papa
Francesco
abbraccia
Papa
Emerito
Benedetto
XVI prima
dell'apertura
della Porta
Santa di San
Pietro: ha
formalmente
inizio il
Giubileo della
Misericordia
Quelle dimissioni che
sorpresero il mondo
È l’11 febbraio 2013 quando
Papa Ratzinger annuncia, a
sorpresa, la sue dimissioni,
evento rarissimo nella storia
bimillenaria della Chiesa.
Diciassette giorni dopo la sede
diventa vacante e Ratzinger
diventa pontefice emerito. Ne
trascorreranno altri 13 prima
dell’elezione di Bergoglio.
(foto ANSA)
quale Ratzinger aveva parlato durante i novendiali a proposito del cammino di purificazione della Chiesa. Verità e misericordia dovevano andare a
braccetto.
SIGILLI
«Bisogna spingere la Chiesa ad
uscire dalle secche per riprendere
con entusiasmo il cammino missionario» ha fatto notare ai fedeli
Francesco, poco prima di aprire la
Porta Santa. La presenza del Papa
emerito alla cerimonia ha così sigillato il pieno appoggio alla riforma in
corso, epazienza se lo sforzo di purificazione è osteggiato ancora da diversi esponenti dellavecchia guardia, all'
interno della Chiesa e della stessa curia romana. Il Giubileo è destinato a
traformarsi in un acceleratore naturale della dinamica virtuosa iniziata
simbolicamente anni addietro. Una
dinamica che ha toccato in Centrafrica, a Bangui, in uno dei luoghi più miseri del pianeta, il suo ponto più alto.
Lo sguardo si proietta oltre e coincide
con la potenza del Concilio Vaticano
II. Ieri ricorreva il 50esimo anniversario: «Una scadenza che non può essere ricordata solo per la ricchezza dei
documenti prodotti, che fino ai nostri
giorni permettono di verificare il
grande progresso compiuto nella fede. Il Concilio è stato un incontro. Un
vero incontro tra la Chiesa e gli uominidelnostrotempo».
Franca Giansoldati
© RIPRODUZIONE RISERVATA
sca, giornalista dell'Avvenire e sua
amica fidata. L’appunto è stato diffuso proprio in questi giorni. «Questo
andare dal centro, Gesù, alla periferia e viceversa, ci dà l'atteggiamento
fondamentale. La misericordia. Credo che questo deve crescere nella
Chiesa» scriveva Bergoglio. Il quadro
storico è presto descritto. Ratzinger
nel 2005 veniva eletto dopo soli quattro scrutini, e fu proprio la decisione
del secondo candidato più quotato al
conclave (Bergoglio) a convogliare
sul porporato tedesco i voti, un po'
per non spaccare il collegio cardinalizio e la Chiesa e un po' perché era stata molto apprezzata la libertà con la
Il caso
I siti internazionali ignorano l’evento
Ci sono le sortite di Trump, lo
smog a Pechino e le accuse di
plagio alla cantante Adele. Ma
sui siti web dei quotidiani
stranieri nessuna traccia del
Giubileo. Il Papa che dà il via
all'Anno Santo non cattura
l'attenzione internazionale:
nessuno dei maggiori siti segue
la cerimonia, né, fino a sera,
pubblica notizie in merito. Non
c'è traccia del Giubileo sul sito di
“Le Monde” e nemmeno su “Le
Figaro” o “Libération”. Niente
sulla pagina web di “The
Guardian” né, oltreoceano, su
quella del “Washington Post”. Il
“Times” ignora del tutto la
questione, la Cnn preferisce
un'inchiesta sui musulmani
negli Usa. Solo la Spagna dedica
piccoli spazi all'evento,
concentrandosi però sulle
misure di sicurezza di una Roma
blindata. Tanto che “El Mundo”
all'immagine dell’abbraccio tra i
due Papi preferisce la
perquisizione di un'euforica
suora. L'Anno Santo appare solo
nel tardo pomeriggio sul
“Clarìn” ma in Argentina, si sa,
Bergoglio gioca in casa.
Co. Ig.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
L’APERTURA Francesco spalanca i
battenti della porta santa
della Basilica di San Pietro (foto
ANSA)
che la Chiesa va oltre. Papi africani? Naturalmente non si può
prevedere ma in linea teorica è
possibile, tenendo conto che
tra i primi papi c'erano degli
africani. L'immagine di Bangui, però, ha fornito lo spunto
per andare alle radici bibliche
del giubileo. Nel Levitico viene
descritto con quattro elemen-
ti, la liberazione degli schiavi,
la remissione dei debiti, il ritorno delle terre a chi le aveva
perse e il riposo della terra che
poi rimanda alla questione
ecologica. Naturalmente i profeti si lamentavano del fatto
che non venivano osservate,
ma nel capitolo 25 del Levitico
si ricorda proprio che la misericordia è strutturale del giubileo».
Quindi il Giubileo straordinario della misericordia non è
poi cosi straordinario.
«In questo senso sì. Gesù dice
la stessa cosa. Luca riferisce
che nella Sinagoga quando fa il
suo primo discorso pubblico,
dice di essere venuto per annunciare la buona novella ai
poveri, ridare la vista ai ciechi
e annunciare la grazia del Signore. Ecco, il verbo annunciare è giubileo. Il giubileo da connettere ai poveri, a coloro che
più soffrono nel cuore, ai peccatori».
Fra.Gia.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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9
Primo Piano
L’ANALISI
R
oma e l’Italia intera bisogna
che non s’illudano. Il Giubileo indetto da Francesco
non piacerebbe a Bonifacio
VIII, che nel 1300 l’inventò:
perché sarà davvero low
cost. E’ un bene che sia così non
solo perché Papa Bergoglio così lo
vuole, ma anche per i guai ordinari e straordinari che investono Roma e l’Italia. Guai per risolvere i
quali altro che la misericordia, ci
vorrebbe. Proviamo a guardare al
Giubileo del 2000, immediatamente saltano all’occhio differenze macroscopiche. Quello di allora era a scadenza ordinaria, i preparativi iniziarono anni prima.
Questo è stato indetto a otto mesi scarsi dall’inizio. Quindici anni
fa, Roma era centrale per gli effetti
stessi del Giubileo sui pellegrini e
credenti. Questo è stato voluto da
Francesco guardando alla Chiesa
universale, dunque i fedeli vi partecipano in cattedrali dovunque
nel mondo. E’ anche per tali ragioni, che le risorse stanziate dall’Italia sono nell’ordine di un quindicesimo di quelle di allora.
LE DIFFERENZE
Per il Giubileo del 2000 un primo
comitato misto tra istituzioni nazionali e Campidoglio iniziò a lavorare sei anni prima. Si è trattato allora di oltre 3 miliardi di euro
odierni di spesa, a conti fatti. Meno
di quanto era stato annunciato nella prima conferenza programmatica che si tenne al Teatro Argentina
ben 5 anni prima, nel maggio 1995.
Ancora nel 1996 l’allora sindaco
Rutelli annunciava trionfalmente
la bellezza di 17 mila miliardi di lire
in vista dell’evento. Il Parlamento,
con le legge 651 del 1996 e la 270 del
1997, destinò alla fine fino a 6mila
miliardi di lire per il Giubileo 2000.
La Capitale del 2000 lanciava un
piano ambizioso di grandi opere
definite indispensabili: 400 nuovi
chilometri di ferrovia, sette linee
metropolitane, sottopasso di Castel Sant'Angelo, copertura della
via Olimpica nel tratto relativo a
Villa Doria Pamphilj, riconversio-
Mercoledì 9 Dicembre 2015
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Un Anno Santo low cost
per opere, affari e turisti
L’annuncio a sorpresa del Papa ha impedito `Per il Giubileo del 2000 vennero stanziati
una programmazione all’altezza dell’evento 3 miliardi. I pellegrini furono trenta milioni
`
ne del carcere di Regina Coeli, depurazione integrale delle acque del
Tevere. E molto altro.
Dei 3 miliardi di euro stanziati
per il 2000 (traduciamo l’ammontare da lire in euro per chiarezza),
circa 1,3 miliardi erano nell’ambito
della supervisione diretta del Comune di Roma, altri 700 milioni
sempre a Roma erano destinati,
ma a carico esecutivo di enti statali. Il resto andava in opere nazionali. Il bilancio finale fu, come sempre in Italia, contraddittorio.
Quello tratto dal sindaco Rutelli –
nominato dal governo commissario straordinario dell’evento - insieme all’allora ministro Bordon parlò del 95,6% di progetti realizzati.
Su 821 interventi per 1,7 miliardi di
euro attuali, ne erano stati finanziati 801, dei quali 563 risultavano
completati, 94 non completati ma
fruibili, 43 completabili a scadenze
più lunghe, 76 né completati né
fruibili. Su quegli ultimi calò la scure del ministero delle Infrastrutture, con conseguente contenzioso
con il Campidoglio che ne chiese
negli anni il rifinanziamento (quasi sempre spuntandola, e soprattutto a costi lievitati).
Roma guadagnò il finanziamento
all’estensione del raccordo anulare e del collegamento stradale Roma-Fiumicino, il parcheggio sotterraneo del Gianicolo (realizzate
però dal Vaticano), alcune tratte
ferroviarie urbane, il potenziamento dei pronto soccorso ospedalieri, il sottopasso di Castel Sant'
Angelo. Ma, negli anni successivi
San Pietro per l’apertura dell’Anno Santo
821
95,6%
È l’ammontare degli interventi
del Giubileo del 2000. Ne erano
stati finanziati 801, dei quali
563 risultato completati
È la percentuale di progetti
realizzati nel Giubileo del 2000
secondo quanto dichiarò
l’allora sindaco Rutelli
al 2000 le cronache romane resteranno dominate da innumerevoli
esempi di opere giubilari non terminate, e da accuse di aver disperso a fini di consenso molte delle risorse in rivoli e rivoletti.
In compenso, Roma e l’Italia intera conobbero nel 2000 una bonanza economica che non si risolse
negli investimenti pubblici. A Roma si contarono circa 30 milioni
di pellegrini, con un aumento stellare del 23% sull’anno precedente
e un beneficio oggettivo sulla
ricettività locale – alberghi, ristoranti, commercio – pari a un miliardo di euro odierni per la sola
area romana. Nel 2000 le strutture ricettive italiane registrarono
78 milioni di arrivi e 331 milioni di
presenze, con una crescita di arrivi del 6% e del 7,4% delle giornate
di presenza. Gli stranieri crebbero
dell’8,1% negli arrivi e arrivarono
a 137 milioni di presenze, ben 25
milioni di giornate più della media degli anni precedenti, con un
aumento della spesa complessiva
da stranieri in Italia dell’8%.
Il fatturato complessivo di alberghi e turismo italiani grazie al Giubileo 2000 superò quelli che oggi
sarebbero 70 miliardi, raggiungendo il 6% del Pil di allora. I soli
alberghi di Roma e provincia registrarono 14,7 milioni di ospiti. Anche per tutto questo, nel 2000 il Pil
italiano crebbe quasi del 3%: quell'
anno, sembra un secolo fa, l'Italia
andò meglio della Germania.
Veramente altri tempi, se si pensa
ai 200 milioni in tutto sinora stan-
-TRX IL:08/12/15
ziati per il Giubileo della Misericordia dal governo Renzi, con il
decreto legge di metà novembre
per il quale il premier ha atteso
che fosse travolto l’ex sindaco Marino (al quale Palazzo Chigi ricorda sempre però di aver concesso
altri 110 milioni a inizio 2015).
Dagli oltre 800 progetti del 2000 i
cantieri per il Giubileo 2016 sono
oggi in tutto 23. Percorsi viari sull’asse stazione Termini-San Pietro
e principali basiliche, potenziamento nell’ordine del possibile
dei collegamenti con Fiumicino,
rinforzi dei presìdi sanitari. Ma
poi soprattutto, sicurezza: perché
oggi è il terrore dell’Isis a gravare
come grande minaccia per la quale molte migliaia di turisti-pellegrini hanno già annullato le prenotazioni. E del resto chiunque ha
potuto notare Roma ieri, sa che le
presenze non erano certo da record.
STERZATA DI EFFICIENZA
Risorse e progetti sono affidati al
commissario di Roma Fabrizio Paolo Tronca, fresco del successo di
Expo, e del prefetto Franco Gabrielli. Che già si è trovato a dover
rispondere piccato al presidente
del Pontificio Consiglio per l’Evangelizzazione, monsignor Rino Fisichella, che ha lamentato il macroscopico ritardo dell’avvio di gran
parte dei cantieri.
Nessuno sa dire quante presenze
in più di pellegrini davvero si realizzeranno per il Giubileo della Misericordia. Ma poiché il commissario Tronca lo scorso 4 dicembre
ha messo nero su bianco di aver
già riscontrato nei conti ereditati
da Marino 20 milioni di deficit
2015 superiore al previsto, 60 milioni di debito fuori bilancio ulteriori non trasmessi ai revisori contabili, e di aver dovuto iscrivere
ben 148,7 milioni al fondo «crediti
di dubbia esigibilità» tra quelli
vantati invece come crediti esigibili da Marino, si capisce che oggi
Roma ha bisogno di una drammatica sterzata di efficienza prima di
rimpiangere i miliardi spesi nel
2000, l’anno del Grande Giubileo.
Oscar Giannino
© RIPRODUZIONE RISERVATA
22:49-NOTE:RIBATTERE
-MSGR - 20 CITTA - 17 - 09/12/15-N:
17
Primo Piano
IL RETROSCENA
ROMA «Noi siamo quelli che le cose
le fanno oltre a prometterle», e giù
ad elencare le riforme fatte dal governo. Alla Leopolda di fine settimana, dopo la presa del potere e la
sua gestione per più di un anno, la
rottamazione va in soffitta. Il renzismo di lotta è ormai di governo e
il ”nemico” non è più la minoranza interna, che ha perso deputati
(Fassina e D’Attore) mentre altri
(Martina) sono entrati in maggioranza, ma il M5S e quella parte di
Paese che ai sondaggi risponde
con un ”non voto”.
Mercoledì 9 Dicembre 2015
www.ilmessaggero.it
Milano, primarie anticipate
Renzi: svolta alla Leopolda
Pd, Guerini e Pisapia chiudono la querelle: `Il premier prepara la kermesse di Firenze
gazebo il 7 febbraio. Sarà sfida Sala-Balzani e lancia la volata per le amministrative 2016
`
Muore Luongo, segretario dem in Basilicata
Niente tavoli e poco ”giglio magico”, anche se molti ministri del governo si affacceranno già alla cena
di venerdì sera mentre altri come
la Boschi non si muoveranno sino
a domenica, ma una lunga serie di
brevi interventi dal palco dei rappresentanti di quell’Italia che crede a Renzi e alla sua voglia di provarci. Dalle riforme fatte e quelle
da fare. Dalla Leopolda degli outsider a quella della ”visione”. Un
progetto sull’Italia che il renzismo
intende offrire allungando il ragionamento sino al 2018 e oltre. Un
progetto di lungo periodo per cambiare l’Italia, per poi cambiare
l’Europa. Un assaggio Renzi lo ha
dato nel tour per i teatri che ha iniziato subito dopo l’estate. Contro i
gufi, certo, ma anche contro coloro «che hanno perso la voglia di
sognare».
Conquistata l’Italia non resta che
conquistare l’Europa dove il Pd
renziano guida con Gianni Pittella
il gruppo più consistente di eurodeputati. Un anno ancora di lavoro, il 2016, per poi battere con sempre maggiore intensità i pugni a
Bruxelles, capitale di una Unione
boccheggiante, «incapace» di cambiare la sua agenda e destinata ad
indebolirsi ancora sotto i colpi del-
FRANCESCO GAETANO CALTAGIRONE è
vicino a PEPPINO e RICCARDO in questo
triste momento per la scomparsa della
cara
EDDA
Roma, 9 dicembre 2015
FRANCESCO e LIUDMILA si uniscono al
dolore di PEPPINO, STEFANO, MASSIMO
e RICCARDO per la scomparsa della cara
EDDA
Roma, 9 dicembre 2015
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione della Cementir Holding ed il Collegio
Sindacale partecipano al dolore del Dott.
RICCARDO NICOLINI per la scomparsa
della cara
EDDA RENZI NICOLINI
Roma, 9 dicembre 2015
I dipendenti del Gruppo Cementir sono
vicini al Dott. RICCARDO NICOLINI per la
scomparsa della sua cara mamma,
EDDA RENZI NICOLINI
e porgono con affetto le più sentite condoglianze.
Roma, 9 dicembre 2015
VIRMAN CUSENZA abbraccia forte RICCARDO per la perdita della cara mamma
EDDA NICOLINI
Roma, 9 dicembre 2015
FABIO e CHIARA CORSICO abbracciano
con affetto RICCARDO e la sua famiglia per
la scomparsa della mamma,
N.D.
EDDA NICOLINI
Roma, 9 dicembre 2015
LODOVICA e ALBERTO partecipano con
affetto e commozione alla scomparsa di
PAOLO AVERARDI
Roma, 9 dicembre 2015

CLAUDIO CAMBISE
Caso Genovese, lite in FI
Miccichè: Silvio approva
LA POLEMICA
ROMA Anche Toti ha detto a Berlusconi che si è stato un errore grave, che l’operazione Genovese è
stata gestita malissimo, che si
tratta di un danno d’immagine
per FI. Tutto il partito insorge
contro la decisione di Miccichè di
far entrare il deputato Pd. «Io – è
la risposta fornita dal Cavaliere –
non ne sapevo nulla, mi è stato
detto che sarebbero arrivati nuovi amministratori, niente di più.
L’ex premier in realtà si è chiamato fuori, «è una vicenda locale, se
MIRELLA BIANCA MONTALBANI
ANDREA SCOZZESE
GUIDO, GIORGIO e BENEDETTA annunciano addolorati l’incolmabile perdita di
adorata moglie e madre
I funerali si svolgeranno in Roma oggi alle
ore 15,00 presso la chiesa di San Tommaso Moro in via dei Ramni 1.
Non fiori ma opere di bene.
Roma, 9 dicembre 2015
Imp. Fun. FEIO srl di Valle
06 447.000.20
La mamma MARIA unitamente a MAURIZIO annuncia con immenso dolore la tragica e prematura scomparsa dell’adorato
figlio
ANDREA SCOZZESE
Roma, 8 dicembre 2015
SIMONA con LUDOVICA e LIVIA annunciano addolorate e ancora incredule la tragica
perdita del loro amato marito e padre
ANDREA SCOZZESE
La camera ardente sarà allestita giovedì
dalle ore 17.00 al Palaford in via Roberto
Rossellini 19.
I funerali si terranno venerdì 11 dicembre
alle ore 11.00 nella chiesa di San Roberto
Bellarmino in via Panama 13. Non fiori ma
donazioni alla A.S.D. Volleyro’ Casal de’
Pazzi.
Cortina d’Ampezzo, 8 dicembre 2015
PINO e MARINA piangono disperati l’improvvisa e ingiusta scomparsa del loro
adorato genero
ANDREA
e abbracciano con immenso amore MARIA, SIMONA LUDOVICA e LIVIA.
Roma, 9 dicembre 2015
EMANUELA e NICOLO’ piangono con SIMONA, LUDOVICA e LIVIA la perdita del
loro amatissimo
ANDREA
Cognato e zio adorato.
Roma, 9 dicembre 2015
ALESSANDRO e GIORGIO GUCCI con
GUCCIO e NURIA, attoniti per l’inaccettabile scomparsa di
ANDREA
sono vicini con amore a SIMONA, LUDOVICA, LIVIA, EMANUELA e NICOLO’ e
abbracciano affettuosamente PINO e MARINA e MARIA.
Roma, 9 dicembre 2015
Gli zii AUGUSTA ed ENZO, le cugine ROSSELLA, BRUNELLA e ALESSANDRA piangono incredule l’improvvisa scomparsa di
Un ringraziamento doveroso ai medici ed
infermieri della Columbus per le cure e l’umanità con le quali si sono adoperati.
Roma, 9 dicembre 2015
IN TANTI NEL PARTITO
CONTRO L’INGRESSO
DEL DEPUTATO DEM
CHE HA ANCORA
L’OBBLIGO DI DIMORA
A MESSINA
MARCELLO RACHELE ENRICO e LUCREZIA MOLE’ piangono con SIMONA LUDOVICA e LIVIA la tragica scomparsa del
fraterno amico
13/3/1957 - 8/12/2015
Le esequie si svolgeranno giovedì 10 dicembre, alle ore 10, nella Parrocchia di
Santa Chiara in Piazza dei Giochi Delfici.
la vedano i siciliani», ha spiegato.
Ma non la pensano così i big azzurri che hanno deciso di convocare il neo commissario siciliano
per chiedere lumi ed esaminare il
caso. «Tutto è possibile», avverto-

la moglie Isabella, colpita da un dolore
profondo ed inaccettabile,
annuncia ad amici e parenti la prematura
ed improvvisa scomparsa di un marito
meraviglioso e dolcissimo.
FLOP
Il segretario regionale lucano del
Pd, Antonio Luongo, è morto la
notte tra lunedì e martedì a
Potenza: era alla guida della sua
Nissan Micra, ha avuto un
malore e l'auto è andata a
sbattere contro una ringhiera.
Aveva 57 anni, ed era stato
deputato dal 1999 al 2013. Luongo
è stato uno degli uomini politici
lucani più influenti degli ultimi
anni, tra i protagonisti della
fondazione dell'Ulivo e del Pd.
ESTATE
ANDREA SCOZZESE
e abbracciano forte MARIA, SIMONA, LUDOVICA e LIVIA
Roma, 9 dicembre 2015
Dott.
Roma, 9 dicembre 2015
ALESSANDRO e GIORGIO GUCCI con
GUCCIO e NURIA attoniti della inaccettabile scomparsa di
ANDREA
abbracciano con enorme affetto SIMONA
LUDOVICA e LIVIA ed EMANUELA e NICOLO’ Sono vicini a PINO MARINA e MARIA
Roma, 9 dicembre 2015
Il Centro Agroalimentare Roma con il Presidente, il Direttore Generale, il Consiglio
di Amministrazione, il Collegio Sindacale e
la struttura tutta piangono per l’improvvisa
scomparsa del
Dott.
ANDREA SCOZZESE
Storico Consulente della Società.
Roma, 9 dicembre 2015
PILU’ e LUDO con NINA LINDA e CLARA
si stringono con affetto a SIMONA, LUDOVICA e LIVIA per la perdita del fraterno
amico
ANDREA
Roma, 9 dicembre 2015
ANDREA
Ci stringiamo al dolore di SIMONA LUDOVICA e LIVIA e di tutta la famiglia. ALESSIA
RASTELLI, GINEVRA e ALLEGRA
Roma, 9 dicembre 2015
Commossi siamo vicini alle famiglie
SCOZZESE e CRISCIOTTI per la drammatica e dolorosa perdita di
ANDREA
GIULIO e LIVIA GRESELE, PAOLA CIANCIO
Roma, 9 dicembre 2015
Cara LILLI, ti tengo nel mio cuore ogni
secondo che passa per la perdita del tuo
adorato
PAPA’
Nell’attesa di poterti stare vicino come
vorrei poter fare adesso, ti penso e ti ricordo il bene immenso che ti voglio e che ti
vorrò per sempre.
COSTANZA
Boston, 9 dicembre 2015
EMILIANO, OTTAVIA e COSTANZA CERASI sono vicini con grande affetto a SIMONA, LIVIA e LUDOVICA per la perdita
dell’amatissimo
no. Anche la possibilita’ che FI
torni sui suoi passi. L’invito a presentarsi sarà firmato dal responsabile organizzazione Fontana.
Intanto Miccichè si difende: «Ho
chiamato al telefono Berlusconi.
Lui è con me. Perché se il sottosegretario Castiglione va con il Pd
non è un problema? E perché Verdini nel Pd non è un problema?».
Il battesimo azzurro del gruppo
di Genovese è fissato il 19 dicembre. Il più duro e’ il parlamentare
Catanoso («È una vergogna»),
mentre Matteoli e Gasparri per
ora si limitano a chiedere che venga coinvolto tutto il partito. L’ex
capogruppo al Senato: «Berlusconi invoca Draghi, Marchionne e
Gallitelli e ora accoglie a braccia
aperte Genovese. Altro che ricambio». Da più parti si chiede quindi
un intervento del Cavaliere. Berlusconi due giorni fa ha ricevuto
a cena ad Arcore un altro gruppo
di giovani imprenditori, tra questi molti appartenenti a Confindustria. «Cambio tutto nel partito,
faremo una lista unica con la Lega», ha ripetuto. Ma l’arrivo di Genovese non e’ stato gradito neanche da Salvini.
Emilio Pucci
La prima della Scala è servita a
Renzi per ufficializzare la candidatura di Sala che dovrebbe diventare candidato sindaco del centrosinistra. Nel resto delle città il Pd
procede invece a geometrie variabili alleandosi ora con Sinistra Italiana ora con il partito di Alfano
che potrebbe cambiare denominazione prima di giugno. Le primarie comunque «si faranno dappertutto», assicura Renzi ora che anche i grillini fanno calare i candidati dall’alto, come è accaduto a
Bologna.
Ma alla Leopolda non si parlerà di
candidature e di alleanze perché
nel partito ”pigliatutto”, o della
Nazione, ci deve essere posto per
tutti. Un po’ come nel Movimento
pentastellato che alla ex stazione
di Firenze sarà l’ospite ”sgradito”
al punto da riproporre il video di
Grillo sull’Expo di Milano «che sarà un flop, perché non ci andrà
nessuno». Per un deputato che se
ne va (Fracantonio Genovese) altri in avvicinamento proprio dalla
galassia grillina. Trofei da celebrare e che compongono la ”generazione-leopolda”, una classe dirigente che intende andare oltre il
renzismo e sfidare la politica degli
”anti” che unisce, in un lungo filo
rosso, il M5S al Fronte Nazionale
della Le Pen.
Marco Conti
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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ALESSANDRO, RAFFAELLA, FRANCESCA, GIORGIO E TOMMASO affranti piangono la prematura scomparsa di
MASSIMO e MONICA, con LIVIA e FLAMINIA, profondamente addolorati abbracciano con affetto SIMONA, LUDOVICA e
LIVIA nel ricordo di
Un gazebo allestito per le passate primarie del Pd (foto TOIATI)
ANDREA SCOZZESE
Amico di una vita.
Cortina d’Ampezzo, 8 dicembre 2015
Siamo cresciuti insieme, sarai sempre nel
mio cuore
ANDREA
Roma, 9 dicembre 2015
Con immensa tristezza SAVERIO e MONICA si stringono a SIMONA, LUDOVICA e
LIVIA per la perdita dell’amico di una vita
ANDREA
ricordandone il coraggio,la fierezza e la
grande umanità
Cortina, 9 dicembre 2015
MAURIZIO e CARLA, ALESSANDRA e NICOLO’, NATALIA e DAMIANO si stringono
con infinito affetto a SIMONA, LUDOVICA,
LIVIA e a tutta la famiglia per la prematura
scomparsa di
ANDREA
Roma, 9 dicembre 2015
Per l’amicizia, l’esempio, le ore insieme.
Per la profondità, l’ironia, la visione del
mondo. L’affetto incondizionato, l’odio unilaterale, l’amore corrisposto. Grazie
ANDREA
Per sempre tuo RAFAEL
Cortina d’Ampezzo, 9 dicembre 2015
Con grande dolore e infinito rimpianto
GIUSEPPE, SASA’ con MARIANNA, PEPPE, e COSTANZA si stringono a SIMONA,
LUDOVICA e LIVIA per la perdita del caro
amico
ANDREA
Roma, 8 dicembre 2015
SANDRO e SANNA FERRONE abbracciano SIMONA e le figlie nel ricordo di
ANDREA
Roma, 8 dicembre 2015
ROBERTO e CINZIA NALDI con la loro famiglia, profondamente addolorati per la
perdita del caro amico
ANDREA SCOZZESE
sono vicini a SIMONA, LUDOVICA e LIVIA.
Roma, 9 dicembre 2015
MARZIA, BERNARDO e BIANCA sono vicini con affetto a SIMONA, LUDOVICA e
LIVIA e a tutta la famiglia per la prematura
scomparsa di
ANDREA
ANDREA
Roma, 9 dicembre 2015
GIAMPAOLO e ROSSANA con NICOLO’,
ILARIA, GIORGIO, GIOIA, GIULIO e GREGORIO sconcertati e addolorati piangono
il loro grande amico
grazie per tutti i meravigliosi regali che mi
hai fatto durante la nostra lunga amicizia.
In ognuno dei miei giorni ci sarà qualcosa
di te. PILU’
Roma, 9 dicembre 2015
e abbracciano SIMONA, LUDOVICA e LIVIA.
Cortina d’Ampezzo, 8 dicembre 2015
ANDREA
Roma, 9 dicembre 2015
le Le Pen che spuntano in ognuno
dei ventotto paesi dell’Unione. Il
2016 verrà presentato come «l’anno della svolta» per il referendum
costituzionale che si terrà in autunno e, ancor prima, per le elezioni amministrative. Su questo fronte lavora il vice segretario Lorenzo
Guerini abilissimo nel ”sopire e
troncare” le polemiche. Ieri ha
chiuso quella sulla data delle primarie di Milano (il 7 febbraio) con
l’uscente sindaco Pisapia che non
intende ricandidarsi ma spinge la
vice Francesca Balzani.
ANDREA SCOZZESE
ANDREA
Roma, 9 dicembre 2015
LUCIANO, ANDREA, CLAUDIO, il Consiglio
Regionale, il Consiglio Provinciale, i Presidenti Provinciali, i collaboratori degli uffici
e tutta la grande comunità della pallavolo
del Lazio si stringono attorno alla famiglia
ed alla società Volleyrò Casal de Pazzi per
l’improvvisa e dolorosa scomparsa dell’amico
ANDREA SCOZZESE
ANDREA SCOZZESE
Ci hai lasciato tutti senza parole. Ma una
te la devo: Grazie... per la tua amicizia, per
l’entusiasmo contagioso che mi hai trasmesso, per lo sport e nella vita.
GIOVANNI MALAGO’ è vicino a SIMONA,
LIVIA e LUDOVICA e si unisce al loro immenso dolore.
Roma, 9 dicembre 2015
GIANLUIGI e CARLAMARIA insieme a OTTAVIO e FEDERICA si stringono commossi a SIMONA, LUDOVICA e LIVIA per la
scomparsa del caro
ANDREA
Roma, 9 dicembre 2015
I Runners del CIRCOLO CANOTTIERI ANIENE piangono la scomparsa dell’insostituibile amico nonchè vero e proprio pilastro
del gruppo di corsa
ANDREA SCOZZESE
e si uniscono al dolore di SIMONA, LUDOVICA e LIVIA.
Roma, 9 dicembre 2015
GASTONE, NICOLETTA, CAROLINA, BENEDETTA e STEFANIA sono vicini con
grande amore a SIMONA, LUDOVICA e
LIVIA e a tutta la famiglia per la perdita
dell’amato
ANDREA
in ricordo di un fantastico marito e papà.
Roma, 9 dicembre 2015
KATARINA, ALESSIA, PAOLO e MARGHERITA sono vicini con grande affetto a SIMONA, LUDOVICA e LIVIA per la prematura scomparsa di
Roma, 9 dicembre 2015
NICOLO’ e FEDERICA, CLEMENTE ed ELEONORA, NATALIA ed ENRICO partecipano
con tanta tristezza al dolore di SIMONA,
LUDOVICA e LIVIA per la scomparsa del
caro
ANDREA
amico e grande sportivo.
Roma, 9 dicembre 2015
Il giorno otto Dicembre presso il Policlinico
Tor Vergata si è spento
PIETRO SELLI
(IVANO)
di anni 83
Lo annunciano la moglie, i figli, i nipoti e
tutta la redazione di “Amministratori e cittadini”.
I funerali avranno luogo giovedì 10 cm alle
ore 11 presso la Parrocchia di Santa Maria
Liberatrice in Testaccio.
Roma, 9 dicembre 2015
AZETA SRL
06.784.784.9
UMBERTO TERSIGNI, con la famiglia e i
collaboratori di Rete Oro salutano con affetto e stima il grande amico e collega
IVANO SELLI
Roma, 9 dicembre 2015
TRIGESIMI e ANNIVERSARI
DIANA BRUNI
MARIO BARTOLELLI
I nipoti e i figli ricordano sempre con affetto.
Roma, 9 dicembre 2015
ANDREA
Roma, 9 dicembre 2015
NECROLOGIE
PARTECIPAZIONI
Ciao
ANDREA
SPORTELLI ORARIO
GLORIA e FERDINANDO abbracciano MARIA SIMONA LUDOVICA LIVIA condividendone l’immenso straziante dolore.
Roma, 9 dicembre 2015
Il Presidente, il Consiglio Direttivo e tutti
i Soci del CIRCOLO CANOTTIERI ANIENE
partecipano con profondo dolore al lutto
della famiglia per la scomparsa del carissimo amico e consocio
ANDREA SCOZZESE
Socio dal 2007
CENTRO PUBBLICITA’:
Via GASPARE GOZZI n. 123,
Roma EUR-OSTIENSE
(metro B fermata: San Paolo)
Tel. 06.5943432 cell. 328.7517176
dal lunedì al venerdì ore 9,30-13,00 / 14,00-18,00
sabato 9,30/12,30
SERVIZIO TELEFONICO
orario: tutti i giorni compresi
i festivi dalle 09.00 alle 19.30
800 893 426
FAX
E-mail:
Abilitati all’accettazione delle carte di credito
Roma, 9 dicembre 2015
-TRX IL:08/12/15
06 - 37 70 84 83
[email protected]
22:23-NOTE:
-MSGR - 20 CITTA - 20 - 09/12/15-N:RCITTA’
20
Economia
L’ENI PUNTA SUL GAS
IN QUESTA FASE
DI TRANSIZIONE
VERSO LE RINNOVABILI
Emma Marcegaglia
presidente Eni
Mercoledì 9 Dicembre 2015
www.ilmessaggero.it
Fax: 06 4720597
e-mail: [email protected]
Euro/Dollaro
+0,61%
Ftse Italia All Share
1 = 1,0875 $
23.317,85
-2,10%
Ftse Mib
21.538,04
-2,26%
Ftse Italia Mid Cap
Fts e Italia Star
34.551,26
-0,98%
25.684,30
-0,98%
1 = 0,7271£ +1,31% 1 = 1,0820 fr -0,09% 1 = 133,64 ¥ +0,18%
M
G
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L
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M
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M
M
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«Misure umanitarie nel salva-risparmio»
`I paletti di Padoan al fondo per ristorare gli obbligazionisti
`La Germania stoppa il fondo Ue di garanzia per i correntisti
delle banche fallite. Spunta l’ipotesi di usare l’indicatore Isee Berlino vuole che prima gli istituti vendano i titoli di Stato
IL PROVVEDIMENTO
ROMA Il governo rimane fermo
sulla linea dell’aiuto «umanitario» ai risparmiatori che avevano sottoscritto obbligazioni subordinate, quelle a più alto rischio, delle quattro banche fallite e che hanno perso tutti i loro
soldi. Ieri a ribadire che la strada sarà questa, è stato direttamente il ministro dell’Economia
Pier Carlo Padoan. Il numero
uno del Tesoro ha spiegato come non è possibile legare i rimborsi al meccanismo di risoluzione della crisi di Pop Etruria,
Carife, Banca Marche e CariChieti, perché la Commissione Ue potrebbe bocciare l’intervento mettendo a rischio l’intera operazione di salvataggio. Il punto centrale rimane sempre lo stesso,
come stabilire chi ha diritto all’aiuto. Chi, cioè, rischia di finire
in condizioni di «indigenza» a
causa delle perdite subite con le
obbligazioni delle quattro banche. Una delle ipotesi emerse in
queste ore sarebbe quella di utilizzare l’indicatore sintetico di
situazione economica, l’Isee.
Il pregio di applicare questo
indice per stabilire chi ha diritto
al rimborso, sarebbe che l’Isee
tiene conto non soltanto del reddito, ma anche del patrimonio.
Verrebbero in questo modo
esclusi coloro che pur avendo
redditi bassi, hanno conti correnti cospicui o altri investimenti. La soglia sotto la quale si
ALLA CAMERA
IN ARRIVO
UN EMENDAMENTO
DEL PD PER DARE
QUALCHE SOSTEGNO
ANCHE AGLI AZIONISTI
avrebbe diritto al rimborso non
è ancora stata decisa. Oggi le
prestazioni assistenziali, in genere, vengono erogate per un
nucleo di tre persone con un
Isee di circa 21 mila euro.
Per quanto riguarda la dote del
fondo di “sostegno” ai risparmiatori, dovrebbe essere confermata in 100 milioni di euro. Gli obbligazionisti coinvolti sono in totale 10.500 per un importo complessivo di perdite valkutato intorno a 300-330 milioni di euro.
Il ristoro complessivo, insomma, non andrà oltre il 30%.
Fisco&Finanza
Prima intesa Ecofin
sulla Tobin Tax
Primo accordo di massima
sulla Tobin Tax, la tassa sulle
transazioni finanziarie, tra i 10
paesi della cooperazione
rafforzata Ecofin. Per l’intesa
finale tradotta in termini
giuridici si riparlerà però non
prima di sei mesi. A quanto si
apprende si tratta di un primo
passo, al quale dovrà seguire il
lavoro di dettaglio per arrivare
a un testo condiviso. I 10 paesi
interessati alla Tobin Tax sono
Italia Grecia Francia Belgio
Spagna Slovenia Germania
Portogallo Slovacchia Austria.
Il ministro Pier Carlo Padoan:
«Passi avanti ma non basta».
LE ALTRE MISURE
Alcuni parlamentari del Pd, a cominciare dal presidente della
Commissione bilancio della Camera, Francesco Boccia, stanno
lavorando poi ad un emendamento per dare una qualche forma di rimborso anche agli azionisti. Dovrebbe poi essere approvata la proposta con la quale srà
data la possibilità alle banche di
dedurre fiscalmente i contributi
volontari al fondo di risoluzione. Sempre sul fronte delle tutele ai risparmiatori, ieri è arrivato la richiesta ufficiale di stop da
parte della Germania al fondo
comune di tutela, quello che dovrebbe assicurare a livello Ue i
conti correnti fino a 100 mila euro in caso di fallimento di una
banca. Berlino lega l’avvio di
questa misura ad una diversa valutazione dei titoli di Stato nei
portafogli delle banche. Alcuni,
come i Bot e i Btp, andrebbero
considerati più rischiosi di altri,
come i bund. Una decisione in
tal senso, ovviamente, metterebbe in difficoltà soprattutto le
banche italiane, i cui forzieri sono pieni di titoli di Stato comprati nella fase più difficile della crisi dello spread per sostenere il
debito pubblico.
Andrea Bassi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Pier Carlo Padoan
Manovra, per la Sicilia salvagente da 1,4 miliardi
IL CASO
ROMA Il governo ha deciso di forzare la mano con l’Ue. Ieri Palazzo
Chigi e Tesoro avrebbero deciso di
portare subito il deficit al 2,4%, incamerando nei fatti la clausola sulla «sicurezza» che vale 2 decimali
di punto e che sarà decisa dalla
Commissione solo in primavera.
Senza questa forzatura, il governo
per inserire sin da subito nella manovra le misure annunciate da
Matteo Renzi, dagli 80 euro per le
Forze dell’Ordine ai 500 euro del
bonus per i diciottenni, avrebbe
dovuto inventarsi una nuova clausola di salvaguardia, un aumento
dell’Iva o qualcosa del genere. In
questo modo, invece, Palazzo Chigi ha deciso di mettere Bruxelles di
fronte al fatto compiuto. Il problema non sono tanto i soldi per la si-
curezza. Il presidente della Commissione, Jean Claude Juncker, ha
assicurato in tutte le salse che gli
investimenti in questo campo potranno essere scomputati dal fiscal compact. Il nodo da sciogliere
riguarda le spese per la cultura.
Renzi ha intenzione di dimostrare
che mandare i ragazzi al cinema o
a teatro, è un investimento sulla sicurezza. Una tesi che non è detto
venga avallata da Bruxelles. Per
questo si era anche pensato di ini-
L’ECONOMIA FORZA
LA MANO CON LA UE:
DEFICIT SUBITO AL 2,4%
E IL GOVERNO DÀ GIÀ
PER VALIDA LA CLAUSOLA
SULLA SICUREZZA
ziare a finanziare questi interventi
utilizzando l’extra gettito della «volutnary disclusure», che ha portato nelle casse del Tesoro almeno
500 milioni in più del previsto. A
questo punto il governo dovrà effettuare comunque un altro passaggio formale con le Camere, trasmettere una relazione nella quale
spieghi la nuova linea. Ma non servirà un voto, perché il Parlamento
aveva già autorizzato l’esecutivo a
portare il deficit fino al 2,4%. Ieri
c’è stata una girandola di vertici
sulla manovra. Dallo stop alla sanatoria delle aliquote Tasi, alla rimodulazione del canone Rai, saranno diversi i correttivi del governo. Per il Sud è confermato il credito di imposta per chi investe. Le aliquote saranno decrescenti: 20%
per le pmi, 15% per le medie e 10%
per le grandi. Resta invece ancora
in bilico l’allungamento di un altro
-TRX IL:09/12/15
anno per la decontribuzione per i
nuovi assunti. Tra le modifiche
spunta anche una norma “salva Sicilia”, uno stanziamento di 1,4 miliardi per sistemare i conti dell’isola. In pratica lo Stato girerebbe a
Palermo la riscossione delle buste
paga degli statali siciliani che era
invece stata accentrata nel Lazio.
Una circostanza che avrebbe fatto
crollare le entrate tributarie della
Regione. Il sottosegretario all’Economia, Enrico Zanetti, ha invece
criticato un emendamento della
grillina Carla Ruocco (membro del
direttorio del 5 Stelle) che ha proposto l’abolizione del tetto di 3 mila euro ai contanti. Zanetti ha sottolineato come in Veneto i grillini
si dicono difensori dei commercianti, ma poi assumono posizioni
da sinistra radicale.
A. Bas.
00:51-NOTE:RCITTA’
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Pesaro
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Pesaro
ANCONA
Macerata
Fermo
Ascoli P.
Mercoledì 9
Dicembre 2015
METEO
Rubrica di Gare, Aste, Appalti e Sentenze
REDAZIONE: Viale della Vittoria, 35 (AN) T 071/34386 F 071/3580726
Fermignano
Razzia notturna
a Mondobici
sfondata con l’auto
la vetrata
Multiservizi
Poteste
per la nuova
bolletta
del gas
La paura
Perini a pag.46
Benelli a pag.44
A pag.47
Minaccia di gettarsi, i carabinieri
convincono l’uomo a desistere
Dramma a Fano Due, cinquantenne separato voleva lanciarsi
dal quarto piano perchè non riesce a incontrare la figlioletta
«Referendum, sono fiducioso»
Raccolta
di firme
per salvare
il Battisti
`Il sindaco Ricci sull’incorporazione Pesaro-Mombaroccio: «Il Tar non bloccherà nulla»
`«Questa non è una battaglia politica, ma un’operazione a vantaggio di tutti».
SCUOLA
«Referendum per la fusione, fiducioso che il Tar non lo bloccherà. Tutti a votare sì, sarà
un’opportunità per liberare milioni di euro insieme allo sblocco
del patto. Mombaroccio ha
un’occasione storica, manterrà
autonomia e farà investimenti
senza precedenti». Per Matteo
Ricci i prossimi giorni saranno
decisivi. Domenica 13 dicembre
il referendum per la fusione Pesaro-Mombaroccio. E pochi giorni dopo il via libera del Parlamento sulla Legge di Stabilità. Il
Tar domani si esprimerà in prima istanza sul ricorso del Comitato del No per richiedere la so-
spensiva del referendum. «Che si
faccia un ricorso per impedire ai
cittadini di dare la propria opinione in un referendum è incomprensibile. Credo che se il presidente del Tar avesse voluto dare
la sospensiva, a quest’ora l’avrebbe già fatto. Ho fiducia che non
sarà così. Questa non è una battaglia politica, né altro, ma è
un’operazione a vantaggio della
comunità. A Mombaroccio, invece, quelli del no l’hanno buttata
in politica, cercando di trasformare quello di domenica come
un referendum contro il sindaco
Vichi».
Delbianco a pag. 45
In Cattedrale
l’apertura
della Porta Santa
Dissesto Banca Marche
«Aiuti a obbligazionisti in base all’Isee»
Il governo rimane fermo sulla linea dell’aiuto «umanitario» ai
risparmiatori che avevano sottoscritto obbligazioni subordinate, quelle a più alto rischio,
delle quattro banche fallite e
che hanno perso tutti i loro soldi. Ieri a ribadire che la strada
sarà questa, è stato direttamente il ministro dell’Economia
Pier Carlo Padoan che ha spie-
gato come non sia possibile legare i rimborsi alla risoluzione
della crisi di Pop Etruria, Carife,
Banca Marche e CariChieti, perché la Commissione Ue potrebbe bocciare l’intervento mettendo a rischio l’intera operazione
di salvataggio. Il punto centrale
rimane sempre lo stesso, come
stabilire chi ha diritto all’aiuto.
Bassi in Economia
Il sindaco di Pesaro Matteo Ricci
La protesta. Il Comitato boccia la proposta di Belloni
SI TERRÀ
QUESTA
MATTINA
A FANO
IN PIAZZA
VENTI
SETTEMBRE
`Domenica pomeriggio la cerimonia
che partirà dal Santuario delle Grazie
ARCIDIOCESI
Fano
Via al Giubileo, a Pesaro la simbolica apertura della Porta Santa in Cattedrale, ma anche una
storica decisione sul solco tracciato da Papa Francesco. Saranno assolti i peccati d’aborto. E
nell’anno santo anche l’incontro con Papa Francesco a Roma.
Dopo la messa di ieri dell’arcivescovo Piero Coccia in cattedrale, sono tanti gli appuntamenti
dell’anno giubilare organizzati
dall’arcidiocesi di Pesaro. A partire da domenica con l’apertura
della Porta Santa in Cattedrale
alle 18,30. Una cerimonia che
vedrà partire un corteo alle 18
dal Santuario della Madonna
delle Grazie. Parallelamente ci
sarà anche una celebrazione al
Santuario del Beato Sante di
Mombaroccio. Sono infatti queste tre le chiese dell’Arcidiocesi
in cui per i fedeli è possibile ottenere, alle condizioni prescritte, l’indulgenza. Le chiese sono
la cattedrale, il santuario di Santa Maria delle grazie in città e il
santuario del Beato Sante a
Mombaroccio. E l’arcivescovo
Coccia ha sottolineato che «ai
sacerdoti secolari e regolari che
svolgono il ministero nella nostra Arcidiocesi per tutto l’Anno Giubilare è concessa la facoltà di assolvere dal peccato di
aborto quanti lo hanno procurato e pentiti di cuore ne chiedono
perdono». Poi una serie di tappe
giubilari. Giovedì 11 febbraio
nella mattinata Ritiro di Quaresima a Loreto per tutti i sacerdo-
L’ospedale
a Fosso Sejore
il Pd è cauto
Nuovo ospedale, il Pd fanese
si è confrontato sui possibili
scenari e ha scelto di
procedere con cautela. Lo
farà sino al consiglio
comunale del 18 gennaio.
A pag.47
ti delle Marche guidato da Padre Raniero Cantalamessa. Nel
pomeriggio Giubileo degli ammalati in Cattedrale a Pesaro
con il rosario alle 16,30 e la messa alle 17, Venerdì 4 e sabato 5
marzo “24 Ore per il Signore”.
Una Chiesa per Vicaria rimarrà
aperta con la disponibilità di sacerdoti e religiosi per le confessioni. Mercoledì 20 aprile Pellegrinaggio Diocesano a Roma
con la partecipazione alla catechesi del mercoledì di Papa
Francesco. La diocesi parteciperà all’udienza generale e potrà
visitare una basilica giubilare.
Venerdì 3 giugno Giornata di
santificazione dei sacerdoti
mentre dal 26 al 31 luglio una
delegazione parteciperà alla
Giornata mondiale della Gioventù a Cracovia, in Polonia.
Una città carica di significato,
legata a papa Giovanni Paolo II.
Domenica 20 novembre la chiusura dell’Anno Santo.
Raccolta di firme, oggi in piazza
20 Settembre, per salvare l'autonomia dell'istituto Battisti. Un'
iniziativa che va di pari passo
con l'appello rivolto dal vice preside Pierpaolo Giorgi alle altre
scuole superiori: "Chiederemo
alla Regione di sospendere per
almeno un anno il provvedimento della Provincia, nel frattempo stabiliamo insieme quali
possano essere le soluzioni per
migliorare l'offerta formativa e
per mantenere le attuali quattro
autonomie. Mi sembra il minimo per una città di 60.000 abitanti, che altrimenti sarebbe penalizzata rispetto ad altre realtà
vicine, anche più piccole". Il vice
preside dell'Itc Battisti pensa a
un tavolo tecnico, con i rappresentanti di tutte le scuole superiori a Fano. Il loro compito sarebbe di ripensare il provvedimento della Provincia, che propone alla Regione di accorpare
l'Itc al Volta, all'Olivetti e all'
Apolloni per creare un polo tecnico professionale. "Se così deve
essere - prosegue il vice preside
Giorgi - secondo le direttive del
ministero sarebbe più appropriato accorpare l'Olivetti al Bat-
«Lo stadio deve lasciare Pantano»
Il Comitato è decico: «Pantano è un quartiere troppo congestionato, è sbagliato mantenere lì lo stadio
Benelli. Facciamone invece uno nuovo all’esterno della città, anche i costi saranno minori». A pag.44
Il meteorologo
Freddo e nebbia in pianura
Massimiliano Fazzini
Terminato il primo ponte invernale, ci apprestiamo a trascorrere una seconda parte della settimana ancora sotto l’egida di condizioni prevalentemente anticicloniche e dunque con tempo per
lo più stabile. Le correnti perturbate atlantiche continueranno di
fatto a transitare a latitudini sempre piuttosto elevate - provocandovi tempeste ed esondazioni come sta avvenendo nel Regno Unito - solamente deboli infiltrazioni
di aria più umida riusciranno, nel
loro movimento verso i Balcani, a
sfiorare le regioni del medio ver-
sante adriatico. Relativamente al
tempo occorso ieri, c’è davvero
poco da commentare, tanto si rischia di essere ripetitivi. Continua la decisa influenza dell’anticiclone, con clima fresco ed umido
“in basso” molto mite e secco sui
rilievi. A titolo di esempio, le temperature minime più elevate - circa 8˚C - sono state registrate sulla
costa picena ed Montemonaco 1020 metri. Le massime si sono
“fermate” sugli 11˚C a San Benedetto per salire oltre i 13˚C nella
località montana. Questa situazione caratterizzerà anche la
giornata odierna, con cieli sereni
o temporaneamente velati sui rilievi ed in collina e nubi basse o
nebbie estese nelle ore più fredde
su costa e fondivalle, in temporaneo sollevamento nelle ore centrali del giorno. I venti saranno
deboli di maestrale con mare poco mosso. Domani, la coda di un
fronte freddo in passaggio sui Balcani sfiorerà il nostro territorio,
apportandovi una moderata variabilità con possibili brevi piovaschi sparsi, specie al mattino. I
venti di maestro diverranno moderati ed il clima termico più freddo. Mare mosso. Da venerdì l’alta
pressione riprenderà temporaneamente vigore. Le temperature
odierne, stazionarie saranno
comprese tra 7 e 14 ˚C; le minime
oscilleranno tra -1 e 9˚C.
-TRX IL:08/12/15
tisti. Le quattro autonomie fanesi sarebbero salve, attribuendo
al Volta qualche indirizzo di studio in più". Gli insegnanti del
Battisti non si rassegnano all'
idea di perdere l'autonomia, a
maggior ragione dal momento
che le iscrizioni sono ancora più
di 600 e di conseguenza la presidenza può essere confermata.
"La delegata provinciale alla
Pubblica istruzione - conclude
il vice preside Giorgi - è Margherita Pedinelli, tempo addietro
disse che non avrebbe adottato
decisioni contrarie al parere degli organi collegiali. Ebbene, sia
noi del Battisti sia il Polo 3 sostenemmo che le cose sarebbero
state da lasciare così come sono
adesso. Invece nell'atto della
Provincia si sostiene che soltanto noi del Battisti ci siamo opposti all'accorpamento. Mi manca
un passaggio, qualcosa mi sfugge: che cosa è successo nel frattempo? Qualcuno dovrebbe
spiegarlo, facendo chiarezza. In
conclusione, ritengo che le scuole superiori fanesi dovrebbero
condividere soluzioni organiche, evitando l'attuale pasticcio
calato dall'alto. Senza una vera
programmazione si aggrava
una situazione già difficile, che
porta tanti dei nostri ragazzi a
spostarsi verso altre città vicine
per carenza di indirizzi".
O.S.
22:01-NOTE:
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-MSGR - 14 PESARO - 43 - 09/12/15-N:RIBATTERE
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Marche
Mercoledì 9 Dicembre 2015
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Infrastrutture, regali sotto l’albero
`Entro Natale le fattibilità di Fano-Grosseto e Uscita Ovest
`Per il collegamento porto-A14 del capoluogo atteso da anni
Aeroporto: si tratta con i russi. Gli annunci di Nencini scuotono potrebbe profilarsi un aiuto finanziario del Governo
MOBILITÀ
ANCONA «Una bella sorpresa. Sono
contenta che si siano accelerati i
tempi. Speriamo che vada tutto
per il meglio». Visita di Riccardo
Nencini, il giorno dopo. L'assessore al Porto del Comune di Ancona,
Ida Simonella, non nasconde che
l'annuncio dello sblocco dell'Uscita a Ovest fatto dal viceministro alle Infrastrutture, lunedì a Fano in
occasione della presentazione del
progetto della Due Mari, abbia colto di sorpresa l'amministrazione
comunale dorica. Che, prima di lunedì, non sperava di poter avere
qualche novità - positiva o negativa che fosse - sull'iter per l'atteso
collegamento porto-autostrada,
prima degli inizi del 2016. E invece
Nencini, da Fano, ha spiazzato un
po' tutti, portando diverse liete novelle in un settore, quello delle Infrastrutture nelle Marche, che da
tempo ne attende una. Partendo
proprio dall'Uscita a Ovest. «Entro
Natale - ha detto il viceministro presenteremo il Piano di fattibilità
per la realizzazione del collega-
SANZIO, IL BANDO
ANCORA NON C’È
MA LE DICHIARAZIONI
DEL VICEMINISTRO
RIAPRONO LO SCENARIO
CHE È STATO BLOCCATO
mento tra porto e autostrada». Un
annuncio che fa ben sperare sul
nodo finanziamenti. Dopo aver depositato il progetto definitivo al
Ministero, il concessionario dell'
opera, la Passante Dorico, ha infatti presentato anche il nuovo Piano
economico e finanziario che, visto
il mutato scenario (anche dal punto di vista dei flussi di traffico), risulta lievitato rispetto alle previsioni iniziali. Il che, giocoforza,
implica un sostegno economico
pubblico. La domanda, sinora, è
stata: vuole lo Stato, e soprattutto
può, mettere del suo in un'opera
che doveva essere a costo zero per
le casse pubbliche? L'annuncio di
Nencini sulla presentazione del
Piano di fattibilità, fa immaginare
che il nodo risorse sia stato sciolto. Un uno-due, quello di Nencini,
che ha spiazzato molti. L'uno, ovvero la Fano-Grosseto, con la presentazione, lunedì a Fano, delle
due ipotesi progettuali che passeranno al vaglio della conferenza
dei sindaci. La promessa, fatta in
un'intervista al Messaggero poco
meno di un mese fa («L'obiettivo
che ci siamo posti è chiudere la
progettazione prima di Natale»,
aveva detto), sembra mantenuta.
Infine l'Aeroporto. Nessuna novità sul bando, la cui pubblicazione
è in netto ritardo sugli annunci iniziali, è arrivata da Nencini. Che,
però, ha ammesso: «Si lavora perché i russi (la Novaport, ndr) siano
della partita».
Cl.Gr.
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Sviluppo rurale
Aperto il bando per i fondi
È aperto il bando del Piano di
sviluppo rurale Marche
2014-2020 per il sostegno a
investimenti nelle aziende
agricole. La dotazione
finanziaria complessiva per il
2016 è pari a 30 milioni di euro.
Le domande potranno essere
presentate fino al 31 marzo
2016. «Il provvedimento spiega l'assessore
all'Agricoltura Anna Casini prevede il sostegno a favore
delle imprese del settore della
produzione primaria in
agricoltura al fine di
accrescerne la competitività,
promuovere l'adeguamento o
l'ammodernamento delle loro
strutture produttive e il
miglioramento della
sostenibilità globale, anche in
termini di mitigazione e
adattamento ai cambiamenti
climatici. In particolare le
finalità che si vogliono
perseguire riguardano
l'introduzione di nuove
tecnologie e di innovazione di
processo, il miglioramento del
benessere degli animali, della
sicurezza sul lavoro».
Il sindaco Seri e il viceministro Nencini lunedì a Fano
Giornata delle Marche nel segno
di Giannini, Menichelli e Giusti
LA CELEBRAZIONE
ANCONA I premi al cardinale Menichelli e a Giovanni Giusti,
Giancarlo Giannini a raccontare la regione. Domani Ancona
ospiterà per la quarta volta, alla
Mole Vanvitelliana, la Giornata
delle Marche, la festa della comunità marchigiana che viene
celebrata il 10 dicembre, in occasione di due ricorrenze che richiamano valori religiosi e laici:
la festività della Madonna di Loreto e la Dichiarazione dei diritti universali dell'uomo.
L'iniziativa, varata dall’ex governatore Spacca e confermata
anche da Ceriscioli, intende rafforzare la conoscenza e il senso
di appartenenza della comunità
regionale, portando testimonianze della vivacità che contraddistingue i marchigiani nei
vari settori della vita economica
e sociale. All'evento di Ancona
si uniscono le oltre cento associazioni dei marchigiani all'estero e le migliaia di marchigiani dall'Argentina al Canada, dal
Brasile all'Australia, dall'Uruguay all'Europa - che si ritroveranno nel rispettivi Paesi per fe-
steggiare e riflettere sui valori
delle proprie radici e della propria identità.
L'edizione 2015 avrà come tema «Le Marche, il territorio e le
comunità». Alla Mole verrà proposto un viaggio simbolico nel
territorio regionale, con un occhio di riguardo al paesaggio rurale - uno dei momenti di Expo
Milano 2015 - e a quanti sono
Giancarlo Giannini
Le coop sociali
«Un patto di mandato
con la Regione»
impegnati ad animarlo quotidianamente, come i Gal (Gruppi di
azione locali). Giancarlo Giannini, attore, regista, sceneggiatore
e doppiatore, accompagnerà i
presenti in un viaggio nelle Marche attraverso testi di celebri poeti e narratori, mentre un'anticipazione del cortometraggio «Sarà per un'altra volta», di Adriano Giannini, proporrà scorci
suggestivi dell'entroterra. I riconoscimenti 2015 andranno al
cardinale Edoardo Menichelli
(Picchio d'oro) e all'azienda
agricola di Giovanni Giusti (premio speciale del presidente della Regione), che ha prodotto il
Bolla Rosa, il vino con cui hanno brindato Obama e Putin. con
le motivazioni che verranno lette dalla conduttrice Chiara Paduano.
DOMANI
LA CELEBRAZIONE
DELLA FESTA
DELL’APPARTENENZA
ALLA MOLE
DI ANCONA
È tempo di scelte
rigeneratrici che trasformino
le politiche sociali delle
Marche da costo ad
investimento attraverso un
patto di mandato per lo
sviluppo di un welfare
motore di sviluppo, coesione
sociale e cittadinanza. E’ la
richiesta alla Regione Marche
delle 75 cooperative sociali
che aderiscono a Legacoop
Marche. Protagoniste del
welfare marchigiano, con 75
mila utenti serviti, queste
cooperative contano su 9 mila
soci, occupano 7 mila addetti,
con un fatturato di oltre 161
milioni di euro e forniscono
servizi a 75 mila utenti.
Franco Alleruzzo, presidente
di Legacoop Marche: «Quello
che chiediamo è il
finanziamento nel tempo, per
i prossimi anni, del fondo per
il welfare e una
programmazione partecipata
perché soltanto in questa
maniera riusciremo a
garantire le condizioni di
efficienza e di adeguatezza del
welfare in un cambiamento
così profondo come quello
che stiamo vivendo».
Api, la crisi e la sfida vinta con l’innovazione
«La produzione è tornata ai livelli di 4 anni fa»
IMPRESE
ANCONA Innovazione, sviluppo e
prodotti petroliferi "eco attenti".
La raffineria Api di Falconara
scrive una storia tutta italiana,
lunga 80 anni. Una vicenda che
parte nel 1933, da Falconara Marittima, sotto il segno dell'anonima petroli italiana e nel nome della famiglia Brachetti-Peretti. Simbolo e metafora di una nazione,
l'Api attraversa tutte le fasi del ciclo petrolifero ed energetico. Non
schiva la crisi, la affronta. Per
continuare a volare, da oltre ottant'anni. Nato come deposito di
oli minerali il sito di Falconara si
presenta oggi, grazie alla produzione di energia elettrica e prodotti petroliferi "eco attenti", come un polo energetico ambientalmente avanzato di assoluto rilievo nel panorama nazionale. «Sei
lunghi anni di crisi hanno indubbiamente pesato anche sull'andamento della raffineria di Falconara - spiega l'Ad Giancarlo Cogliati
- tuttavia, in controtendenza rispetto a molti altri operatori del
settore petrolifero, che hanno
preferito chiudere le raffinerie, il
Gruppo Api, grazie alle scelte de-
terminate e coraggiose dei suoi
azionisti e dei vertici aziendali,
ha deciso di rimanere attivo investendo nell'innovazione e nello
sviluppo dei suoi prodotti».
Ad oggi, qual è la situazione?
«È stato un anno di piena attività
che ha segnato un ritorno della
produzione confrontabile con gli
anni 2011 e 2012, e rilanciato investimenti finalizzati a consolidare
le linee di ulteriori miglioramenti
dell'efficienza energetica degli
impianti e dell'affidabilità. Fino a
sviluppare investimenti nel settore dei carburanti più ecoattenti
ed ecocompatibili».
Ce ne può elencare qualcuno?
«Tra le realizzazioni più importanti, oltre all'avvio delle attività
propedeutiche alla produzione di
marine fuel oil a basso tenore di
zolfo, va citato il sistema di autoproduzione dell'azoto destinato
ad alimentare in continuo la rete
di raffineria, insieme al progetto
di autoproduzione di ossigeno».
Biocarburanti e bioraffinerie,
ci può spiegare meglio questo
concetto?
«Oltre al combustibile per le navi
a basso tenore di zolfo, appena citato, la raffineria è impegnata nello studio sulla produzione di com-
Giancarlo Cogliati, a lato tecnici al lavoro all’Api di Falconara
L’AD COGLIATI
«ABBIAMO
SVILUPPATO
NUOVI PRODOTTI:
I CARBURANTI
ECOCOMPATIBILI»
«LE SCELTE AZIENDALI
HANNO CI HANNO
PREMIATO
IN CONTROTENDENZA
RISPETTO AD ALTRI
OPERATORI»
ponenti per la preparazione di
combustibile diesel dalla filiera
vegetale di seconda generazione.
Stiamo anche progettando un migliore utilizzo dell'etanolo nella
produzione delle benzine. Nell'arco della sua lunga storia produttiva, Api non ha mai sottovalutato
l'importanza di coniugare sviluppo industriale e sostenibilità ambientale, necessità da soddisfare
sempre».
E per quanto riguarda la sicurezza?
«L'impegno e gli investimenti in
sicurezza sono una delle princi-
-TRX IL:08/12/15
pali linee guide del management
all'interno di un Sistema di Gestione Integrato. E, tra le aziende
del settore, la raffineria di Falconara risulta essere tra le più sicure».
Come sintetizzerebbe il rapporto con il territorio?
«Vivere un territorio significa farne parte attivamente. Collaboriamo ad una serie di progetti in ambito scolastico, sanitario, assistenziale e nello sport per i ragazzi».
Andrea Maccarone
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21:41-NOTE:RIBATTERE
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Pesaro Urbino
Mercoledì 9 Dicembre 2015
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Fano-Grosseto, i dubbi
dei sindaci per le ruspe
nelle “terre di Piero”
Gambini: «Progetto condiviso con i territori coinvolti»
I timori di Urbania e Mercatello per l’impatto ambientale
`
INFRASTRUTTURE
Fano-Grosseto: i timori e le preoccupazioni dei sindaci. Il vicepresidente della Provincia Maurizio
Gambini chiede «condivisione con
i territori» mentre il primo cittadino di Mercatello sul Metauro Fernanda Sacchi ribadisce che «Mercatello ha già dato: non vogliamo
essere ancora penalizzati». Al termine dell'incontro dell'altro giorno a Fano (foto) per la presentazione del progetto di completamento
della Strada dei Due Mari non tutti
gli amministratori locali hanno
utilizzato i toni trionfalistici del viceministro alle Infrastrutture Riccardo Nencini. «In Toscana raddoppiano le corsie mentre nelle
Marche e in Umbria restano le due
attuali» mormoravano sindaci e
tecnici a margine dell'assemblea.
Ma non è tutto. Nella nostra provincia oltre alla riattivazione e al
raddoppio della galleria della
Guinza il progetto prevede la realizzazione di una circonvallazione
a Mercatello sul Metauro, una ad
Urbania ed un'altra nei pressi di
Canavaccio. Programmate anche
due gallerie: a Mercatello ed Urbania. Lavori che interesseranno il
nostro territorio per 600 milioni
su 1.800.000 totali. Gli amministratori chiedono chiarezza su questi
interventi infrastrutturali che si teme possano avere un impatto ambientale eccessivo dato che i lavori
interesseranno quelle zone note
come le “Terre di Piero”, paesaggi
che fanno da sfondo ai capolavori
di Piero della Francesca. «Mercatello e la nostra vallata credo abbiano già dato - spiega il sindaco
Fernanda Sacchi - Non accetteremo interventi che penalizzeranno
il territorio». Il primo cittadino del
capoluogo ducale Maurizio Gambini, nei panni anche di vicepresidente della Provincia, si è fatto portavoce dei timori e dei dubbi degli
amministratori. «Non si cali il progetto sui territori - spiega Gambini
- Dopo anni di annunci e promesse
siamo preoccupati. Vogliamo esse-
IL COMPLETAMENTO
DELLA DUE MARI
PORTEREBBE PERÒ
ANCHE AL RIFACIMENTO
DEL PONTE DEI CONCIATORI
CHIUSO ORMAI DA MESI
re sicuri che le opere che verranno
realizzate non avranno un impatto
ambientale eccessivo sulle nostre
vallate. Anas condivida con i Comuni i progetti e recepisca le osservazioni dei sindaci». Sulla stessa
lunghezza d'onda il sindaco di Urbania Marco Ciccolini. «Non abbiamo ancora ben chiaro il progetto dice Ciccolini - Attendiamo che
vengano a presentarcelo per capire l'impatto sul territorio». A fare
da pompiere ci hanno pensato la
senatrice Camilla Fabbri e il consigliere regionale Andrea Biancani.
«Il progetto che abbiamo presentato a Fano è un Piano di Fattibilità
che verrà condiviso con i sindaci commentano - Finalmente abbiamo però un cronoprogramma e un
finanziamento certo: lavori per
1.800.000 euro che si stima verranno completati entro il 2021». A
margine si è parlato anche del ponte dei Conciatori di Urbania, chiuso da 6 mesi ormai. Il project manager di Anas, Nicola Dinnella, ha
detto che «Anas sta prendendo in
considerazione l'ipotesi di finanziare il rifacimento ex novo del
ponte nell'ambito del progetto della Fano-Grosseto». Costo tra i 2,5 e
i 3 milioni di euro. «Una buona notizia - dice Ciccolini - Segno che il
lavoro portato avanti al Ministero
con la senatrice Fabbri e il presidente Tagliolini sta dando i frutti
sperati».
Luca Fabbri
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Urbino
Il Sigillo d’Ateneo
consegnato ad Al Bano
Oggi il Sigillo di Ateneo ad Al
Bano, un particolare
riconoscimento al ruolo del
celebre cantante quale
ambasciatore della Fao e
dell’Onu. Albano Carrisi, in
arte Al Bano, sarà ospite
dell’Università di Urbino
questa mattina alle 11.30
nell’Aula Magna del Rettorato.
Il rettore Vilberto Stocchi gli
conferirà il Sigillo di Ateneo
quale particolare
riconoscimento per l’impegno
con il quale il celebre cantante
sta portando avanti gli
incarichi di Ambasciatore delle
Nazioni Unite contro la droga,
assegnatogli dal segretario
generale Unite Kofi Annan e di
ambasciatore della Fao. La
notorietà internazionale di Al
Bano gli consente infatti di
prestare efficacemente la
propria immagine per
sollecitare e sostenere la lotta
contro la povertà, la fame e la
tossicodipendenza. Per coloro
che non dovessero trovare
posto in sala è stata allestita la
diretta streaming dell’evento
nell’Aula Rossa di Palazzo
Battiferri, in Via Saffi, 42.
Record di visitatori a Candelara
dopo la ressa del fine settimana
PESARO
A Candelara, dopo l’invasione del
weekend (quasi 4 mila sabato;
ben 9.800 ingressi domenica con
quasi 2mila persone stimate rimaste fuori e 5.800 ingressi registrati lunedì), giornata relativamente tranquilla in occasione della festività dell’Immacolata. Ieri
nel borgo diventato famoso in tutta Italia per la magia delle candele, erano attese altre 5 mila presenze da ogni parte d’Italia. L’incredibile ondata di camper e pullman registrata tra sabato, dome-
nica e lunedì (oltre 120 pullman e
500 camper), che ha letteralmente invaso non solo Candelara ma
anche Pesaro, è passata senza
particolari incidenti dovuti al sovraffollamento. E la Festa delle
candele è ritornata alla sua dimensione più autentica e fruibile.
Il lungo ponte dell’Immacolta (il
secondo di questa XII edizione),
si chiude con un bilancio oltremodo positivo che infrange un altro record: quello delle presenze
in un solo fine settimana. E’ vero
che quest’anno il weekend dell’Immacolata registrava una giornata di svolgimento in più. Ma il
Nuova razzia al Mondobici, la quarta in tre anni
FERMIGNANO
Quarto furto in tre anni, il secondo nel 2015. La piaga dei ladri colpisce nuovamente il Mondobici
di Fermignano diventato ormai
un bersaglio troppo facile da colpire. Questa volta il bottino supera i 20mila euro considerando sia
il materiale rubato che i danni,
cospicui, che la struttura ha subito. Dieci le biciclette rubate, due
quelle elettriche che da sole superano i quattromila euro di valore.
Il tutto è avvenuto nella notte tra
lunedì e martedì. I malviventi per
distruggere i vetri antisfondamento che componevano la vetrina del negozio non hanno badato
al sottile e si sono lanciati a bordo
di una Suzuki Sx4, rubata a Fabriano lo scorso 5 dicembre, con-
tro la struttura. Distrutta completamente la vetrata destra del negozio, che si affaccia sulla provinciale Metaurense che compone la
circonvallazione di Fermignano,
i banditi hanno fatto irruzione all'
interno del Mondobici. Indisturbati, il colpo è stato messo a segno tra le 2 e le 4, hanno caricato
una decina di biciclette (gli inquirenti stanno ancora svolgendo le
indagini e il numero di merce trafugata potrebbe salire nel corso
delle prossime ore) tra cui mountain bike, bici professionali e meccaniche. Nemmeno i cartelli, ben
evidenti piazzati all'ingresso del
Mondobici, in cui si avvisa la
clientela della presenza di telecamere hanno fatto desistere i ladri
che non curanti delle riprese hanno portato a termine il proprio lavoro per poi dileguarsi nella not-
I MALVIVENTI
SI SONO LANCIATI
CON UNA SUZUKI
RUBATA CONTRO
LA VETRINA
PER SFONDARLA
te. A seguire le indagini sono i carabinieri della stazione di Fermignano sotto la guida del comando
di Urbino e del maresciallo Giuseppe Paolillo. Non è la prima volta che il negozio specializzato in
articoli da ciclismo viene preso di
mira dai malviventi. Nel giugno
del 2013 i ladri,, si introdussero
all'interno portando via più di 20
tra mountain bike e bici da corsa.
Bottino oltre 70mila euro. Nel giugno 2014, i ladri fecero di nuovo
visita al Mondobici. Quella volta
fuggirono con una mountain bike
marca Specialized da 3mila euro
e una bici da corsa marchio Cannondale da 5.400 euro. Prima del
furto della scorsa notte un altro
assalto dei ladri era stato respinto
lo scorso agosto dalla vigilanza.
Andrea Perini
© RIPRODUZIONE RISERVATA
-TRX IL:08/12/15
counter degli ingressi ha infranto
la soglia dei 20mila per fermarsi
approssimativamente a quota
23/24 mila. Naturalmente occorrerà aspettare i conteggi del botteghino della Pro Loco anche per la
giornata di oggi ma è verosimile
che la quota di biglietti potrebbe
avvicinarsi ai numeri previsti dagli organizzatori. Intanto ieri sono arrivati altri 30 pullman che
portano il totale complessivo a
150 in quattro giorni E’ vero che i
conteggi si fanno sempre alla fine
di ogni edizione. Ma mai come
quest’anno Candele a Candelara
riafferma tutta la sua forza attrattiva a livello nazionale diventando il mercatino natalizio di riferimento del centro Italia. Una festa
che fa da volano anche a Pesaro e
alle altre feste natalizie della provincia che diventano un benefico
diversivo per tutti coloro che non
riescono a trovare posto a Candelara. Un plauso l’organizzazione
lo rivolge agli autisti dell’Ami e
ad al loro efficientissimo servizio
navette che è stato rinforzato laddove se ne è presentata necessità.
In ogni caso oggi la festa è continuata con tutte le attrazioni, le
animazioni e i piatti dell’enogastronomia e continuerà anche
nel prossimo weekend (12 e 13 dicembre); il terzo e ultimo della festa. Ieri intanto i due spegnimenti
programmati della luce elettrica
(alle 17.30 e alle 18.30), con il borgo rischiarato da centinaia di
fiammelle accese e, a seguire i
giochi pirici ed il lancio di palloncini luminosi. Due momenti davvero magici che caratterizzano
da sempre la festa.
21:02-NOTE:
-MSGR - 14 PESARO - 47 - 09/12/15-N:
47
Fano
I DIRIGENTI DEL PARTITO
SOSTENGONO CHIARUCCIA,
L’IPOTESI DEL SINDACO SERI,
TUTTAVIA SI FA LARGO L’IDEA
DI NON SCHIACCIARSI
TROPPO SU QUESTA SOLUZIONE
Mercoledì 9 Dicembre 2015
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Ospedale a Fosso Sejore, il Pd teme
di rimanere con il cerino in mano
La farmacia Scarponi
La farmacia
regala
defibrillatore
salvavita
SAN COSTANZO
L’arresto cardiaco è un evento
inaspettato, molto pericoloso
e molto più frequente di quanto si immagini. Ogni anno in
Italia muoiono circa 73.000
persone per arresto cardiaco,
un numero elevatissimo che
potrebbe diminuire se ci fossero più defibrillatori a disposizione dei cittadini. Tale strumento è infatti fondamentale
per gli interventi di primo soccorso. Se un arresto cardiaco
viene trattato entro i primi 4
minuti con un defibrillatore la
percentuale di sopravvivenza
è pari al 75%. In caso contrario scende al 5%. Sono dati che
fanno riflettere e che hanno
portato i titolari della Farmacia Scarponi di San Costanzo a
“regalare” a tutta la cittadinanza un defibrillatore. All’esterno dei locali della farmacia, infatti, è stata appesa
una teca allarmata, protetta
da videosorveglianza, con all’interno questo apparecchio
salvavita pronto all’uso in caso di necessità. Chiunque può
prelevarlo ed utilizzarlo per
soccorrere un proprio familiare, amico o chiunque si senta
male, senza il timore di procurare alcun danno in quanto il
sistema è automatico e sceglie
da solo se e con che potenza
intervenire. L’unico danno
possibile in questi casi lo si fa
non intervenendo. Questa è
solo l’ultima delle iniziative
promosse dalla Farmacia
Scarponi in linea con la propria filosofia di sensibilizzazione della propria clientela
sulla prevenzione quale miglior metodo di cura.
`I democrat si sono confrontati sui possibili `La “melina” proseguirà fino al 18 gennaio
scenari scegliendo di procedere con cautela quando si terrà il consiglio con Ceriscioli
IL DIBATTITO
Nuovo ospedale, il Pd fanese si è
confrontato sui possibili scenari
e ha scelto di procedere con cautela. Lo farà sino al consiglio comunale del 18 gennaio prossimo,
cui parteciperanno il governatore Luca Ceriscioli, Maria Capalbo e Carmine Di Bernardo, direttore di Marche Nord l'una e dell'
Area Vasta l'altro. Sempre a patto che si debba attendere fino a
quel punto per conoscere ciò che
sembra già scritto: il sito a Fosso
Sejore sarà rilanciato dal governatore Ceriscioli come il migliore per il nuovo ospedale, perché
a suo tempo condiviso da Fano,
Pesaro, Provincia e Regione.
La segreteria del Pd fanese, l'altro ieri, ha dunque avuto un esito
interlocutorio, anche se l'impressione è che il quadro sia in rapido mutamento. I dirigenti del
partito locale hanno sostenuto
in massa l'ipotesi Chiaruccia, la
proposta del sindaco Massimo
Seri, però da qualche giorno si
sta facendo largo l'idea di non
schiacciarsi troppo su questa
stessa soluzione. Si ritiene che il
no secco a Fosso Sejore, rispolverato dal segretario provinciale
Giovanni Gostoli, otterrà il risultato di portare il nuovo ospedale
a Muraglia. Non che cambi molto dal punto di vista fanese: entrambe le soluzioni sono giudicate un errore (maglia nera a Fosso
Sejore) e distano sì e no un paio
di chilometri l'una dall'altra. Il
problema sarebbe semmai di carattere politico, perché l'opposizione avrebbe buon gioco dipingendo Pesaro come l'asso pigliatutto e Fano con il cerino ancora
acceso in mano. In altre parole,
parte del Pd locale non ritiene
che la scelta di Fosso Sejore sia
così indigeribile.
Sarebbe più digeribile di Muraglia in cambio di garanzie su una
buona clinica privata, dov'è ora
il Santa Croce, e di 30-40 milioni
per completare la strada interquartieri, migliorando anche
Al Palazzo Malatestiano
gli Angeli al Museo
LA MOSTRA
Alla Pinacoteca del Palazzo Malatestiano l'esposizione di sei angeli lignei dorati dal titolo “Angeli
al Museo”. Angeli che escono dai
depositi museali per essere esposti durante il periodo delle festività natalizie, fino a domenica 31
gennaio. Si tratta di sei bellissime
statue portacero che con molta
probabilità facevano parte del
pregiato corredo ligneo della
Chiesa di San Pietro in Valle. Ritrovati all'interno della della Sagrestia della Chiesa stessa, sono
databili alla prima metà del Settecento. Questi angeli hanno suggestionato anche la creatività degli
alunni della classe 5˚A del Liceo
Artistico A. Apolloni - Polo3 Se-
zione Arti Figurative che partecipano al progetto esponendo loro
opere sia nelle Sale della Pinacoteca che nella Chiesa di San Pietro in Valle. I ragazzi, guidati dai
professori Stefano Petretti e Giorgio Cassoni, hanno sviluppato
nel modo più personale il tema
dell'angelo e del sacro. Inoltre,
durante il periodo dell'esposizione, l'Assessorato alla Cultura, in
collaborazione con Sistema Museo, ha organizzato iniziative a
partecipazione gratuita rivolte a
famiglie e bambini che coinvolgono sia la Chiesa che il Museo. Il
primo appuntamento è previsto
per sabato 26 dicembre alle 17:
“Angeli in posa”, un divertente
racconto itinerante tra la Chiesa
di San Pietro in Valle e la Pinacoteca del Palazzo Malatestiano.
Il rendering del nuovo ospedale, in alto Seri
Gli appuntamenti
A Bellocchi rivive la tradizione
dei Fuochi della Madonna
Incontro per presentare il libro
'Chi ha paura del gender?',
scritto da Paola Petrucci,
consigliera di Parità effettiva in
Regione. L'iniziativa è alle 18
nella mediateca Memo, e si
caratterizza come un momento
di dibattito sul tema del genere
sessuale. Parteciperanno
studenti del polo liceale Nolfi,
educatori e docenti, alcuni
psicologi e rappresentanti di
Agedo Marche. Previsto il saluto
dell'assessore Marina Bargnesi,
modera il dibattito Sara
Cucchiarini, consigliere della
commissione Pari opportunità.
Tra le altre iniziative di giornata
a Fano, il grande falò nei pressi
di Casa Bellocchi in via Einstein,
stasera alle 20.30, manterrà viva
l'antica tradizione popolare
rappresentata dai fuochi della
Madonna. Organizza
l'associazione culturale Verde
vivo, collabora la parrocchia di
San Sebastiano. Preghiere e
canti, castagne arrosto,
cioccolata calda e vin brulè. La
figura di Giacomo Gabbianelli,
commercialista e poeta
dialettale per passione, sarà
ricordata dalla banca Bcc Fano
stasera alle 21 nel teatro della
Fortuna. Collabora la Proloco.
Le poesie di Gabbianelli
saranno interpretate da attori
del teatro dialettale, ingresso
gratuito. Alle 19, nella sala
grande di San Paterniano,
l'associazione Avsi presenta la
nuova campagna Tende.
l'accesso al nuovo ospedale dal
suo innesto alla statale Adriatica, nelle vicinanze del villaggio
Grazia.
A sua volta, però, la riesumazione del vecchio accordo avrebbe
effetti deflagranti sull'attuale
maggioranza fanese. Sinistra
Unita ritiene che Fosso Sejore sia
la peggiore fra le soluzioni possibili e stasera dovrebbe riunire la
segreteria per fare il punto della
situazione, mentre la lista Noi
Città, la stessa del sindaco Seri,
ha annunciato barricate. Riassumendo, la linea che sta emergendo nel Pd fanese vorrebbe evitare di incartare la trattativa nella
difesa a oltranza di Chiaruccia,
soluzione eccellente sotto ogni
punto di vista (area pubblica,
pianeggiante, ben servita dalla
viabilità primaria), ma difficile
da portare a casa, perché sarebbe il Pd di Pesaro e del suo entroterra a restare con il cerino acceso tra le dita. Servirebbe dunque
una trattativa elastica, senza
sconfessare gli alleati fanesi.
Prima del consiglio comunale
con Ceriscioli, Capalbo e Di Bernardo, ci sarebbe oltre un mese
di tempo per un'azione diplomatica, un tentativo di persuasione
nei confronti del centrosinistra
locale. Intanto si prova a sciogliere il primo nodo. Domani è convocato l'ufficio di presidenza,
per stabilire se debba essere confermato il consiglio comunale di
martedì prossimo, tutto dedicato al tema del nuovo ospedale e
della sanità, o se convenga aggiornare il dibattito al 18 gennaio.
Osvaldo Scatassi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
DA NOI CITTÀ
A SINISTRA UNITA
CONTINUA
IN MAGGIORANZA
LA DISCUSSIONE
SUL SITO
Minaccia di gettarsi dal quarto piano
IL DRAMMA
Per oltre un'ora ha minacciato di
buttarsi da un balcone al quarto
piano, in sospeso fra il vuoto che si
apriva sotto i suoi piedi e un ancoraggio ancora solido alla vita. I carabinieri sono riusciti a fare leva
sull'istinto di sopravvivenza e a fare desistere dai suoi intenti suicidi
un padre disperato per l'impossibilità di vedere sua figlia di sei anni. Tanti residenti a Fano 2 hanno
tirato un sospiro di sollievo al lieto
fine del salvataggio, ieri pomeriggio, dopo averlo seguito con gli occhi fissi verso l'alto e il cuore in tumulto per il loro vicino di casa. Un
uomo di 50 anni, che vive nell'appartamento al quarto piano, al
quale il clima delle imminenti festività natalizie, del ritrovarsi in
famiglia, dello scambiarsi i doni e
gli auguri, ha reso ancora più amara la separazione da moglie e figlia. "L'uomo ha riconosciuto me e
il maresciallo Mauro Amati del
nucleo operativo, ha voluto parlare solo con noi e alla fine siamo
riusciti a convincerlo", ha raccontato il luogotenente Antonino Barrasso. Con la calma, con la pazienza. e con le tante accortezze che richiedono simili casi, i carabinieri
hanno iniziato a dialogare con
quel padre disperato. Ha comin-
PAURA A FANO DUE
I CARABINIERI
CONVINCONO L’UOMO
A DESISTERE
DAL GESTO DOPO
AVERCI PARLATO
ciato ad aprirsi, a raccontare dei
tentativi inutili con le varie autorità alle quali si è appellato per rivedere sua figlia. Dopo oltre un'ora,
dalle 14.45 fino alle 16, il cinquantenne ha accettato di aprire la porta, affidandosi ai carabinieri. Non
prima, però, di qualche pericoloso
sussulto. Ogni volta che i vigili del
fuoco cercavano di sistemare il telo gonfiabile, per intercettare e attutire l'eventuale caduta, l'uomo,
al quarto piano, iniziava ad agitarsi, lasciando che una gamba pencolasse nel vuoto. Intervenute anche con un'autoscala, una da Pesaro e una da Fano, le due squadre
dei pompieri hanno seguito tutto
l'evolvere del salvataggio. Pronta
per l'intervento anche un'ambulanza del 118. Il cinquantenne è stato accompagnato al pronto soccorso dell'ospedale Santa Croce, dove
è stato trattenuto in osservazione.
-TRX IL:08/12/15
“Guerrino”
il pasticciere
diventa brand
LA SCOMMESSA
La grande pasticceria fanese cambia marcia. Due dei gioielli golosi
della città della Fortuna, Pasticceria Guerrino e Caffè Centrale, sono
recentemente passati di mano e i
rispettivi maestri pasticceri, hanno deciso di dedicarsi esclusivamente alla produzione di altissima
qualità, liberando tutto il potenziale creativo che richiede spazi e attrezzature all'avanguardia. Da una
parte c'è Andrea Urbani, che ha ceduto lo storico locale Guerrino del
centro Flaminio, per investire in
un grande laboratorio che raccolga l'esperienza maturata in questi
anni, condensandola in un vero e
proprio marchio, un centro produttivo griffato che rifornirà tanti
punti vendita sparsi nel centro Italia, a partire dalla vicina Pesaro.
"Non nascondo che mi dispiace dare in gestione la pasticceria del Flaminio - spiega lo stesso Andrea Urbani - ma non era più possibile
pensare di conciliare l'attività rivolta al pubblico con quella più imprenditoriale di fornitura". Uno
dei prodotti di punta "by Guerrino"
per conquistare il mercato, sarà il
dolce natalizio per eccellenza, il
panettone, che pochi giorni fa, alla
"Notte del panettone" di Milano,
patria indiscussa del "Pan de toni",
ha conquistato un brillante piazzamento (11˚ posto, prima tre le pasticcerie delle Marche partecipanti) al prestigioso premio meneghino a cui vengono invitate solo 32
tra le migliori pasticcerie italiane,
un ottimo risultato per la pasticceria made in Fano che valica i confini regionali e reinterpreta le ricette classiche. Dall'altra c'è il vulcanico Matteo Cavazzoni, che ha venduto lo storico Bar Centrale di Corso Matteotti ai senigalliesi Alessandro e Alberto Papolini, entusiasti
per aver conquistato "l'ombelico di
Fano", come dichiarava lo stesso
Alessandro Papolini durante la recente inaugurazione della nuova
gestione. D'altronde, in oltre 106
anni di attività, le mura del Centrale sono diventate una specie di sacrestia pagana della vita cittadina,
della "fanesitudine", un rito che
ogni buon fanese dovrebbe osservare, almeno una volta nella vita.
La famiglia Cavazzoni ha deciso di
vendere per investire nella creazione di un laboratorio avveniristico
e di design che sta prendendo forma in via Enrico Mattei e che presto inizierà a sfornare dolci da
oscar. Non è più tempo di cabaret
di paste della domenica e rumorose sale da colazione, ora la pasticceria fanese vuole fare il salto di
qualità e competere con successo
nel panorama italiano dell'altissima gastronomia.
Stefano Mascioni
21:43-NOTE:
© RIPRODUZIONE RISERVATA
-MSGR - 14 PESARO - 49 - 09/12/15-N:
49
Mercoledì 9 Dicembre 2015
www.ilmessaggero.it
Due appuntamenti
per gli intenditori
di buona musica
domani sera
a Civitanova Marche
e a Fano
Fano, da venerdì in scena lo spettacolo «Magazzino 18»
che racconta il dramma dell’esodo giuliano-dalmata
Il giovedì
è jazz
Cristicchi canta la storia
Dado Moroni
inaugura
la rassegna
del Cecchetti
TEATRO
Q
ualcuno lo ha conosciuto a
Sanremo, ma il “cantattore”
Simone Cristicchi si è sempre più rivolto ad un percorso di impegno civile, attraverso canzoni, libri e spettacoli teatrali dedicati alla memoria.
Al Teatro della Fortuna di Fano sarà il protagonista di Magazzino 18,
di cui è anche autore insieme con
Jan Bernas, diretto da Antonio
Calenda, in scena da venerdì a domenica. La passione per la narrazione orale, «la testimonianza diretta che è più vera di qualsiasi libro di Storia», lo ha portato, dopo
lo spettacolo dedicato alla seconda guerra mondiale, a raccontare
una delle pagine più dolorose e
meno conosciute della storia italiana, quella dell'esodo giuliano
dalmata. «Sono sempre partito racconta l'attore e cantante romano - da grandi silenzi: quelli del
manicomio, delle miniere, delle
guerre mondiali. Dal giorno in cui,
due anni fa, attraversai il vecchio
portone del Magazzino 18, sono
stato ossessionato dal silenzio imbarazzante che respirai lì dentro».
In quel magazzino sono rinchiuse
le suppellettili consegnate al Servizio Esodo dai legittimi proprietari,
gli italiani d'Istria, Fiume e Dalmazia, un attimo prima di abbandonare la propria terra natale e cancellare così la propria identità in
seguito al trattato di pace del 1947
con cui l'Italia perse vasti territori
CIVITANOVA Un big del jazz
arriva al Teatro
Cecchetti di Civitanova.
Dado Moroni inaugura
domani alle 21.15 la
terza edizione di
Cecchetti in Jazz, la
manifestazione
organizzata da Comune,
Azienda dei Teatri,
Amat e Associazione
Made Again. Il
musicista genovese è
accompagnato sul palco
da Riccardo Fioravanti
al basso e Nicola
Angelucci alla batteria
per il concerto The
magic of the children.
Biglietti 15 euro.
Cristicchi in «Magazzino 18»
dell'Istria e della fascia costiera. E
sono proprio quegli oggetti così
privati a destare la curiosità e l'attenzione di Cristicchi: oggetti che
nascondo vite, sguardi, persone,
storie che si attraversano l'un l'altra, raccontate cambiando registri
vocali, costumi, atmosfere musicali, in una koinée di linguaggi che
trasfigura il reportage storico in
una forma nuova, che si può definire "musical-civile". Nel racconto
anche la difficile situazione degli
italiani rimasti in quelle terre e
Fedez, sorprese
targate X-factor
quella altrettanto gravosa di chi
scelse di fare il viaggio alla rovescia. Lo spettacolo sarà punteggiato da canzoni e musiche inedite di
Cristicchi eseguite dal vivo, alcune
delle quali insieme a 27 ragazzi del
Coro di Voci Bianche Incanto di
Fano preparati dal maestro Francesco Santini. L'artista incontrerà il pubblico sabato alle 18 nel
foyer del Teatro della Fortuna. Info botteghino: tel. 0721.800750.
Elisabetta Marsigli
L’Aleph Trio
chiude
la stagione
al Caicco
© RIPRODUZIONE RISERVATA
FANO Domani sera (ore
21.30), ultimo
appuntamento della
rassegna del Fano Jazz
club con Aleph Trio.
Una formazione che
vede schierati: Simone
Graziano (pianoforte e
Fender Rhodes, nella
foto); Francesco
Ponticelli
(contrabbasso e basso
elettrico); Andrea
Grillini (batteria ed
effetti). Il trio di
Simone Graziano
riunisce tre musicisti
dotati di una sensibilità
fuori dal comune.
Graziano è leader di
progetti quali Frontal
(Auand Records); Bad
Uok (Auand Records);
Ellipses (Tuk Music).
Info 0721 803043;
3420601568, whatsApp
345 8499947
Jesi, la Vedova allegra in anteprima
LIRICA
JESI Oltre 600 studenti delle scuole di Jesi e della provincia di Ancona al Teatro Pergolesi di Jesi, oggi
alle 16, per l'anteprima giovani del
nuovo allestimento de “La Vedova
Allegra” di Franz Lehár, che chiude da venerdì alle 20,30 la 48^ Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi, in una produzione
curata dalla Fondazione Pergolesi
Spontini con la direzione d’orchestra di Antonio Pirolli e la regia di
Vittorio Sgarbi. Il titolo sarà replicato sabato alle 20,30 (fuori abbonamento) e domenica alle 16. «La
vedova allegra - spiega Sgarbi - è
del 1905, come i capolavori dell’Art Nouveau, come Boldini, come Corcos. Un attimo prima delle
avanguardie Cubista e Futurista,
Fedez al Sui
di Marinadorica
Una serata da tutto esaurito
fine consapevole di un mondo,
che fu immagine di bellezza e di felicità: la Belle Epoque. Occorreva
quindi ricreare quel mondo e la
sua suggestione. Non è facile, neanche in Italia, trovare monumenti che abbiano questi
requisiti: ho pensato così alle Terme Berzieri
di Salsomaggiore,
immaginando scene con quella sontuosa ambientazione. Per questo lo spazio appare onirico,
tanto
riconoscibile
quanto immateriale. Esso si definisce infatti attraverso la proiezione di fotografie
degli ambienti interni delle Terme
Berzieri, con i marmi, i mosaici, le
pitture». Le coreografie sono di
Cinzia Scuppa, light designer è
Fabrizio Gobbi, assistente alla regia Cinzia Gangarella. Suona la
Form Orchestra Filarmonica Marchigiana. Nel cast: Valeria Esposito (Hanna Glawari) e Alessandro
Safina (Conte Danilo Danilowitsch), Francesca Tassinari
(Valencienne),
Christian Collia (Camille),
Armando Ariostini
(Barone Mirko Zeta),
Gennaro Cannavacciuolo (Njegus), Enrico Giovagnoli (Raoul de St. Brioche),
Alex Martini (Visconte Cascada), Teresa Di
Bari (Sylviane), Carolina Lippo (Olga), Miriam Artiaco
(Praskowia), Alessandro Pucci
(Kromow), Enzo Boccanera (Bogdanowitsch), Alberto Piastrellini (Pritschitsch).
CONCERTO
ANCONA Sui sold out con Fedez. Lunedì sera, in occasione del lungo
weekend per i festeggiamenti degli
8 anni di attività del club, il rapper
ha presentato in anteprima il brano inedito con Mika. La canzone
sarà ufficialmente eseguita dai
due nella prossima puntata di
X-factor. Ma l'idolo delle teenager
ha scelto il Sui per cantarlo in anteprima. Un'ospitata di circa un'ora,
che ha portato nella discoteca di
Marinadorica un pubblico trasversale, fatto di giovani e adulti. Del
resto il talent di Sky ha sdoganato
un certo tipo di artisti, che da star
generazionali sono diventati un fenomeno di massa. Fedez ha eseguito dal vivo 7 brani, tra cui "Non c'è
due senza trash" e "Sirene". Un piccolo fuori programma, che ha creato un momento di disagio tra i fan
affollati in discoteca, è stato creato
dal management dell'artista che
ha deciso all'ultimo di spostare il
palco. Infatti la direzione del club
aveva allestito la pedana nello spazio antistante il bar. Ma la produzione ha improvvisamente deciso
di spostare il tutto dalla parte opposta della pista, accanto alla console del dj. Il tutto ha fatto slittare
di una mezz'ora l'inizio dello spet-
tacolo. Qualche mugugno tra i tanti accalcati in sala. Ma i tecnici del
Sui hanno prontamente sistemato
la nuova postazione in tempo record. E lo show è andato avanti come da programma. Una prima
mezz'ora dedicata alla musica cantata. Poi altri trenta minuti di foto
e autografi. Un'ora esatta, in tutto,
in cui il rapper milanese si è concesso ai suoi fan con grande disponibilità. «Una serata impegnativa e
dai costi importanti - commenta
Marco Cerioni, titolare del Sui ma assolutamente in linea con lo
stile di questo locale, che ha sempre offerto ospiti noti nell'arco di
ogni stagione». Fedez ha fatto il
suo ingresso in discoteca intorno
alle 23, scortato dalla security del
locale. Si è fermato in camerino
per tutto il tempo in cui i tecnici si
sono adoperati per allestire la nuova postazione del palco. E poi è entrato in scena, accolto dal calore e
dall'entusiasmo dei tanti presenti.
I brani live hanno subito acceso la
serata. Il pubblico ha cantato con
lui tutte le canzoni. Fino, poi, stringersi intorno alla popstar per
strappare un selfie e un autografo.
Al termine dello show la serata è
proseguita fino a notte fonda con i
dj resident del Sui.
Andrea Maccarone
© RIPRODUZIONE RISERVATA
AL CINEMA SALA PER SALA
ANCONA
AZZURRO
Via Tagliamento, 39 - Tel. 071.2111720
Film Festival “Corto dorico” - Il cinema per i diritti umani. Dai Balcani all’Hotel House. 21.00
GALLERIA
Via A. Giannelli 2 - Tel. 071.56633
Dio esiste e vive a Bruxelles (commedia)
20.30-22.30
ITALIA
Corso Carlo Alberto, 77 - Tel. 071.2810262
Riposo
MOVIELAND GOLDONI
Sala 1
Sala 2
Sala 3
Sala 4
Sala 4
Sala 4
Sala 5
Sala 6
Via Montebello - Tel. 071.201236
Il professor Cenerentolo (commedia)
18.30-20.30-22.30
Heart of the Sea - Le origini di Moby Dick (drammatico)
18.30-21.30
Regression (thriller)
18.30-20.30-22.30
Il viaggio di Arlo (animazione)
18.30
L’Accademia Carrara - Il museo riscoperto (documentario)
20.30
Il sapore del successo (commedia)
22.30
Chiamatemi Francesco (biografico)
18.30-20.30-22.30
Belle & Sebastien - L’Avventura continua (avventura)
18.30-20.30-22.30
UCI CINEMAS ANCONA
Via Filonzi, 10 - Loc. Baraccola - Tel. 892960
Sala 1 Il viaggio di Arlo (animazione)
17.20
Sala 1 Mon Roi - Il mio re (drammatico)
19.50
Sala 1 Heart of the Sea - Le origini di Moby Dick (drammatico)
22.40
Sala 2 Heart of the Sea - Le origini di Moby Dick (drammatico)
17.20-20.30
Sala 3 Il viaggio di Arlo (animazione)
17.40-20.00
Sala 3 Heart of the Sea - Le origini di Moby Dick 3D
(drammatico)
22.30
Sala 4 Chiamatemi Francesco (biografico)
17.30-20.00-22.30
Sala 5 Regression (thriller)
17.20-22.40
Sala 5 11 Donne a Parigi (commedia)
20.00
Sala 6 Hunger Games: Il canto della rivolta - Parte II
(avventura)
17.10-22.20
Sala 6 Il professor Cenerentolo (commedia)
20.10
Sala 7 Belle & Sebastien - L’Avventura continua (avventura)
17.30-20.00-22.30
Sala 8 Il professor Cenerentolo (commedia)
17.10-19.40-22.10
Sala 9 Il professor Cenerentolo (commedia)
17.40
Sala 10 Sala chiusa
MOVIELAND
FABRIANO
Via B. Gigli, 19 - Centro comm. Il Gentile - Tel. 0732.251391
Sala 1 Chiamatemi Francesco (biografico) 20.30-22.30
Sala 2 L’Accademia Carrara - Il museo riscoperto (documentario)
20.45
Sala 2 Belle & Sebastien - L’Avventura continua (avventura)
22.30
Sala 3 Heart of the Sea - Le origini di Moby Dick 3D
(drammatico)
20.10
Sala 3 Heart of the Sea - Le origini di Moby Dick (drammatico)
22.30
Sala 4 Il professor Cenerentolo (commedia)
20.40-22.40
EXCELSIOR
FALCONARA MARITTIMA
Via Leopardi, 48 - Tel. 071.9160515
Riposo
UCI CINEMAS JESI
JESI
Via Marco Polo 5 - Tel. 0731.205276
Sala 1 Chiamatemi Francesco (biografico) 18.00-20.40
Sala 2 Il professor Cenerentolo (commedia)
18.00-21.00
Sala 3 Il viaggio di Arlo (animazione)
17.20
Sala 3 L’Accademia Carrara - Il museo riscoperto (documentario)
21.00
Sala 4 Belle & Sebastien - L’Avventura continua (avventura)
17.20-20.20
Sala 5 Heart of the Sea - Le origini di Moby Dick (drammatico)
17.30-20.00
Sala 6 Sala chiusa
GABBIANO MULTISALA
SENIGALLIA
via Maierini, 2 - Tel. 071.65375
Sala 1 Chiamatemi Francesco (biografico) 18.30-21.15
Sala 2 L’Accademia Carrara - Il museo riscoperto (documentario)
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Sala 2 La Felicità è un Sistema Complesso (commedia)
21.15
Sala 2 The Lobster (commedia-sentimentale)
21.15
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Sala 1 Chiamatemi Francesco (biografico) 17.40-21.10
Sala 2 Heart of the Sea - Le origini di Moby Dick (drammatico)
17.30-21.00
Sala 3 Il viaggio di Arlo (animazione)
17.40
Sala 3 Il professor Cenerentolo (commedia)
21.20
Sala 4 Belle & Sebastien - L’Avventura continua (avventura)
17.30
Sala 4 Heart of the Sea - Le origini di Moby Dick (drammatico)
21.00
Sala 5 Il professor Cenerentolo (commedia)
17.40
Sala 5 L’Accademia Carrara - Il museo riscoperto (documentario)
21.00
Sala 6 Hunger Games: Il canto della rivolta - Parte II
(avventura)
17.30
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Sala 2 Chiamatemi Francesco (biografico) 20.30-22.30
Sala 2 Il professor Cenerentolo (commedia)
20.30-22.30
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Sala 3 L’Accademia Carrara - Il museo riscoperto (documentario)
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Sala 1 Chiamatemi Francesco (biografico) 17.30-21.00
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Sala 3 Hunger Games: Il canto della rivolta - Parte II
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Sala 5 Il professor Cenerentolo (commedia) 17.40-21.15
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Sala 4 Belle & Sebastien - L’Avventura continua (avventura)
17.30
Sala 4 Regression (thriller)
21.20
Sala 5 Heart of the Sea - Le origini di Moby Dick (drammatico)
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Sala 6 Il sapore del successo (commedia)
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Sala 6 Heart of the Sea - Le origini di Moby Dick (drammatico)
20.45
21:42-NOTE:
-MSGR - 14 PESARO - 57 - 09/12/15-N:
57
Sport
Mercoledì 9 Dicembre 2015
www.ilmessaggero.it
Sfuma Ambrosini, il Fano vira su un difensore under
`Troppo ampia la forbice
tra domanda e offerta
per l’attaccante
CALCIO SERIE D
FANO Sfuma il ritorno di Ambrosini all'Alma. Impostata all'atto
della riapertura delle liste e presa di petto subito dopo la gara
con il Monticelli, che ha di fatto
escluso Gucci per le prossime
due o tre, la trattativa con l'attaccante fanese di nascita e ora in
forza alla Civitanovese è fallita al
momento di chiuderla. Troppa
la forbice fra domanda e offerta,
nonostante il club granata si fosse lasciato sedurre dall'idea,
Alessandrini l'avesse sposata in
pieno e anche il giocatore l'avesse assecondata. Su Ambrosini resterebbero adesso Fermana e
Vis, almeno a livello di dichiarazione di intenti, mentre in casa
granata si riflette. Prendere uno
così avrebbe garantito un abbondante supplemento di credito a
società e squadra, che il progetto
di continuare a lottare per la promozione non vorrebbero farlo
restare su carta, ma ora che non
se n'è fatto nulla, è forse il caso di
ripensare alle reali priorità tecniche di una squadra che sette over
titolari comunque li ha già e che
davanti non è in brache di tela,
specie se Sartori fosse all'altezza
di quello del passato campionato. E proprio perché a certe cifre
il Fano non può spingersi, sembra da prendere con le molle anche la pista che si è aperta nel
frattempo per Molinari, l'argentino da venti gol a campionato
segnalato in uscita dal Montemurlo. La quadratura tecnica e
quella di bilancio si coniugherebbero meglio assicurandosi quel
difensore under di cui si dice da
un bel po' e magari anche un centrocampista under con caratteristiche diverse da quelli già in dotazione. Anche lasciando perde-
re la prospettiva di Matelica, dove il Fano non solo non avrà Gucci, ma dovrà rinunciare anche a
Verruschi e dunque se Torta non
recuperasse,
costringerebbe
Alessandrini ad arrangiare di
nuovo la difesa, considerando i
profili di Marconi, Bartolini e
dello stesso Camilloni, si scopre
che l'unico vero difensore under
è Salvato, capace con la difesa a
tre di ritrovare la credibilità che
da terzino non era riuscito a guadagnarsi. Che si giochi ancora a
tre oppure a quattro oppure un
po' a tre (quando la palla ce l'hanno gli altri) e un po' a quattro
(quando se ne è in possesso), un
altro under che faccia quello di
mestiere serve, altrimenti la stagione diventerebbe troppo lunga. La storia delle ultime partite
sembra avvalorare una certa tesi. Con il Monticelli, dove ha riproposto uno spaccato del calcio
che l'ha fatta grande nell'ultimo
anno, prima ancora a Castelfidardo, ma anche con il Campobasso, non è certo in fase di costruzione che l'Alma ha incontrato problemi, piuttosto quando si è trattato di gestire e di contenere. Come è successo sempre
con l'avanzare della partita e anche in situazioni di superiorità
numerica.
Andrea Amaduzzi
Verruschi mancherà a
Matelica (Foto TONI)
© RIPRODUZIONE RISERVATA
La Maceratese ora
è una big: «Vogliamo
un campo all’altezza»
`L’Ad Nacciarriti
sottolinea le condizioni
dell’Helvia Recina
CALCIO LEGA PRO
A sinistra l’allenatore dell’Ancona Giovanni
Cornacchini. Sopra, l’inglese Dean Morgan che
oggi esordirà dal primo minuto.
(Foto BALLARINI)
MORGAN DALL’INIZIO
NELL’ANCONA DI COPPA
`Esordio da titolare per l’attaccante inglese che agirà alle spalle di Velocci
Nel Siena mancherà Mastronunzio, sfuma il ritorno del controverso ex capitano
CALCIO LEGA PRO
ANCONA Rinviato al prossimo anno il ritorno di Salvatore Mastronunzio al Del Cònero. L’ex capitano dorico, alle prese con un affaticamento muscolare, non è stato
neanche convocato del neo tecnico Carboni per Ancona-Siena di
oggi pomeriggio alle 15 (dirige Zanonato di Vicenza). Sarà invece il
giorno della prima da titolare di
Dean Morgan. Già in campo nel
finale di match col Pontedera,
l’inglese oggi sarà schierato dal
primo minuto alle spalle dell’unica punta Velocci. Si dovrà attendere invece l’ultima di andata (in
programma il 10 gennaio) per rivedere al Cònero, da avversario,
Mastronunzio. Dal 2007 al 2010
la Vipera ha segnato 64 gol in 128
partite con i dorici. Poi il passaggio al Siena dove contribuì alla salita in serie A ma iniziò anche la
nota vicenda del calcio scommesse chiusa con la squalifica del
bomber. In estate l’ipotesi suggestiva di un suo ritorno. Ma alla fine si è accasato a Siena. Scopriremo solo fra un mese se rimane il
rimpianto di non averlo riportato
in Ancona. Non ha dubbi invece
Cornacchini sul forfait odierno
dell’attaccante.
«Sicuramente
non avere contro un giocatore
con quelle caratteristiche è sem-
pre un vantaggio. Anche perché
penso che sia motivato a fare bene quando affronterà l’Ancona.
Quindi se non c’è è meglio». Anche per gli ottavi di finale di coppa Italia di Lega Pro il tecnico fanese darà spazio alle seconde linee. Così come accaduto ai 16esimi con L’Aquila. «Gioca chi ha
avuto meno occasioni di farlo, anche per tenerli in condizione se
dovessero subentrare in campionato. Sono contento di giocare
questa partita anche se porta via
un po’ di energie e domenica se
ne sono spese tante con la Spal,
soprattutto mentali». A parte Cazzola e Paoli (squalificato per due
turni dopo il rosso di Ferrara),
non giocherà nessuno dei titolari.
Ma la settimana corta per l’impegno infrasettimanale evoca brutti
ricordi. La prima sconfitta in casa
col Santarcangelo è arrivata proprio dopo la gara di coppa. «Temo la settimana corta. Dobbiamo
essere bravi a recuperare mental-
CORNACCHINI: «SPAZIO
A CHI GIOCA MENO
MA TEMO LE PARTITE
INFRASETTIMANALI
DOPO L’ULTIMA
ABBIAMO PERSO IN CASA»
L’infortunio
Pedrelli finisce ko
Rientrerà a gennaio
ANCONA Altri tre impegni prima
di andare in vacanza. Tre partite
alla portata per congedarsi nel
migliore dei modi da un 2015 più
che positivo per i colori biancorossi. Dopo il mantenimento della categoria nella prima stagione
in Lega Pro, i dorici sono partiti a
razzo in questo campionato. Con
23 punti sono la quarta forza del
girone B e hanno dimostrato di
potersela giocare sempre. Si parte oggi alle 15 con Ancona-Siena
(aperta solo la tribuna e ticket in
vendita a prezzi popolari: 5 euro
per centrale e laterale, 10 per la
Vip). Gara secca e in caso di parità dopo 90’, supplementari ed
eventuali rigori. Domenica alle
17,30 è attesa al Del Cònero la Lupa Roma (prevendita già aperta
nel circuito Bookingshow) che
sarà diretta da Mantelli di Brescia. Infine sabato 19, alle 14,
l’Ancona sarà in trasferta a Rimini per l’ultimo match dell’anno.
Si è concluso invece a Ferrara il
2015 per Daniele Pedrelli. Uscito
domenica nella ripresa per una
lesione muscolare salterà le ultime partite dell’anno.
mente altrimenti il rischio è di fare una figuraccia con la Lupa Roma che ha cambiato anche qualche giocatore e si è aggiustata».
Intanto per oggi il mister torna al
4-2-3-1. Nell’undici titolare spiccano i nomi di Polizzi, recuperato
dopo 50 giorni di stop per la distorsione del pollice, e di Dean
Morgan per la prima volta in
campo dall’inizio. L’inglese agirà
alle spalle di Velocci, unica punta, con Sassano e Di Mariano sugli esterni. Paoli si piazzerà al
centro della difesa con Di Sabatino. Cazzola e Di Dio terzini, Adamo e Gelonese in mezzo al campo. Carboni (subentrato ad Atzori che vincendo ad Arezzo aveva
raggiunto gli ottavi), oltre che di
Mastronunzio dovrà fare a meno
in attacco di Ettore Mendicino
(noie muscolari), ma potrà contare sull’esperienza maturata in serie A del capitano bianconero Daniele Portanova (squalificato in
campionato per recidività in ammonizione). Probabili formazioni. ANCONA (4-2-3-1): Polizzi;
Cazzola, Di Sabatino, Paoli, Di
Dio; Gelonese, Adamo; Sassano,
Morgan, Di Mariano; Velocci. SIENA (4-4-2): Bindi; Paramatti, Ficagna, Portanova, Masullo; Yamga,
Torelli, Bastoni, Piredda; Libertazzi, De Feo.
Giuseppe Giannini
© RIPRODUZIONE RISERVATA
MACERATA - Già si respira l'aria
del big match. La partita fra il Pisa e la Maceratese in programma sabato prossimo in Toscana
catalizza l'attenzione di tifosi e
addetti ai lavori. L'amministratore delegato dei biancorossi, Marco Nacciarriti, si dice fiducioso.
«Il nostro auspicio era che il Pisa
potesse perdere qualche punto
nel derby di Pontedera - afferma
Nacciarriti - Invece la squadra allenata da Gattuso ha confermato di essere insieme alla Spal una
delle maggiori accreditate alla
vittoria del campionato. La Maceratese deve restare umile e
concentrata, come se dovesse
giocare una finale. Il Pisa gode
dei favori del pronostico, ma
non andremo a fare le barricate.
Vogliamo tornare a casa con un
risultato positivo. Dopo tutto la
Maceratese ha un punto in più
in classifica». È opportuno continuare a parlare di salvezza per la
Maceratese? «La salvezza resta
il nostro obiettivo, è a portata di
mano, stiamo viaggiando spediti
verso il traguardo. Non vogliamo illuderci, né illudere nessuno. Pensiamo una partita alla
volta». Sono girate strane voci di
mercato nelle ultime ore, vedi
Fissore. «A qualcuno probabilmente da fastidio che la Maceratese è li in testa alla classifica. Sono e restano chiacchiere da bar.
Del mercato si sta occupando il
nostro direttore sportivo, Giulio
Spadoni, il quale al momento
non ci ha sottoposto alcun tipo
di operazione. La rosa a disposizione di mister Bucchi è ampia,
la squadra è riuscita a sopperire
anche a diverse difficoltà. Non
vogliamo distogliere l'attenzione dei nostri ragazzi dai prossi-
mi impegni, siamo molto soddisfatti di quello che stanno facendo, tutti».
Nonostante il secondo posto
in classifica allo stadio vengono
pochi spettatori. «Siamo soddisfatti dei 1029 presenti all'Helvia
Recina contro la Carrarese, li
ringraziamo per il sostegno che
continuano a darci. Sugli assenti
lasciamo che a rispondere sia la
città. La Maceratese come società vuole dare continuità al suo
progetto in Lega Pro». Mister
Bucchi ha sottolineato le precarie condizioni del terreno di gioco dell'Helvia Recina... «È palese
che il campo non può essere accostato alla Lega Pro. È necessario che qualcuno ci metta mano.
Il Comune sta facendo sforzi abnormi, ma i problemi non sono
stati risolti». Un fondo in sintetico potrebbe essere la soluzione?
«È il nostro piccolo sogno. È il
consiglio che ho elargito all'assessore allo sport Canesin. Per
noi sarebbe il massimo».
Andrea Cesca
© RIPRODUZIONE RISERVATA
«L’ABBIAMO DETTO
ANCHE AL COMUNE
IL SINTETICO
SAREBBE UN SOGNO»
MERCATO, FISSORE
NON SI TOCCA
L’eslutanza di domenica
scorsa (Foto CALAVITA)
Biancorossi mai vincenti
all’Arena Garibaldi
L’AVVERSARIA
MACERATA Dopo la vittoria di lunedì sera nel posticipo con il
Pontedera grazie al gol di Varela, che ha consentito al Pisa di avvicinarsi alla vetta (-3) ma soprattutto alla Maceratese (-1), ieri mattina i nerazzurri sono tornati in campo per un allenamento defaticante. «Adesso dobbiamo concentrarci sulla Maceratese perché li abbiamo a portata di
sorpasso» ha detto il portiere del
Pisa Matteo Brunelli. Lo stadio
Arena Garibaldi-Romeo Anco-
-TRX IL:08/12/15
netani di Pisa ha una media spettatori di seimila e cinquecento
persone. Per favorire la presenza sugli spalti dei tifosi in occasione del big match con la Maceratese, donne e ragazzi under 14
entreranno in tribuna al prezzo
di un euro. La Maceratese a Pisa
non ha mai vinto, gli ultimi precedenti risalgono alle stagioni
1996-97 (0 a 0) e 1997-98 (1 a 0
per il Pisa) sempre in serie C2. La
partita fra il Pisa e la Maceratese
è stata affidata all'arbitro Livio
Marinelli della sezione di Tivoli.
Andrea Cesca
21:06-NOTE:
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Anno 155 N˚ 339
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Tonucci faro della Misericordia
A Loreto dà il via alle feste mariane in attesa dell’apertura della Porta Santa
Loreto
Il ministro Pier Carlo Padoan
μ Ai
risparmiatori Nbm
Le misure
umanitarie
di Padoan
La misericordia, di cui questo Giubileo è sacra bandiera, ha il suo faro a Loreto.
Qui, “portabandiera” è l’arcivescovo monsignor Tonucci, Delegato Pontificio del
Santuario, dall’alto di una
ricca esperienza internazionale e con l’ardore compassato del suo carattere, che
sa dettargli sempre la strada
più diritta al cuore dei fedeli: ieri a Loreto ha dato il via
ai festeggiamenti mariani in
attesa dell’apertura della
Porta Santa, sabato.
Niccolini-Quattrini-Senigalliesi
Alle pagine 2 e 3
μ Celebrazioni romane
Un Giubileo
per due Papi
Chirri A pagina 2
μ Sogno realizzato
“Ho visto
Francesco”
L’arcivescovo monsignor Giovanni Tonucci ieri mattina all’interno della Basilica di Loreto
μ Le previsioni 2016 dell’assessore Delle Noci: meno tasse
μ Direttore Caritas preoccupato, richieste cresciute dell’85%
“Avremo 25 milioni in più”
“Aumentano i poveri fanesi”
IL BILANCIO
Milano
Sostenere i piccoli risparmiatori che avevano obbligazioni
subordinate è un intervento
“umanitario” che niente ha a
che vedere con quello di risoluzione delle quattro banche
entrate in crisi. Il ministro Padoan difende la linea del governo che ha salvato con un
decreto Banca Marche, Carife, CariChieti e Banca Etruria.
Limido A pagina 4
I NOSTRI SOLDI
Stangata
in arrivo
T
MARCO AMARANTO
ra Imu e Tasi gli imprenditori dovranno sborsare
il prossimo 16 dicembre
ben 5 miliardi. E saranno gli albergatori, nonostante i tempi
di “magra” a pagare di più. Il
calcolo lo fornisce la Cgia di
Mestre. Entro il prossimo 16
dicembre - spiegano gli artigiani - anche gli imprenditori saranno chiamati a versare la seconda rata di Imu e Tasi che
complessivamente...
Continua a pagina 13
A pagina 2
Pesaro
Tassazione locale, sblocco di risorse dal patto di stabilità e fusione,
imprese e commercio: sono questi i
punti su cui l'assessore al Bilancio
Antonello Delle Noci ha in mente di
lavorare a partire dal prossimo gennaio. Attende con ansia il giorno
del referendum per la fusione ma
anche il prossimo 19 dicembre per
l'approvazione della legge di stabilità. “In questo dicembre celebriamo
il funerale della Tasi - afferma Delle
Noci -, e andremo a lavorare sulle
tasse locali già in vigore nel nostro
comune. Diminuire le tasse attuali
nel 2016 è il nostro impegno, molto
dipenderà dal buon esito della fusione Pesaro-Mombaroccio e da
quanto si riuscirà a sbloccare dal
patto, puntiamo ad ottenere 25 milioni di euro in un anno".
Francesconi In cronaca di Pesaro
L’ALLARME
Fano
La povertà continua a crescere e il
numero delle persone in cerca di
aiuto che si rivolgono ai servizi della
Caritas è in aumento. Lo rileva uno
studio effettuato dalla Caritas diocesana nel quale sono stati analizzati i
dati sui servizi offerti nel periodo
compreso tra il 2011 e il 2014. Le
persone che hanno chiesto aiuto so-
no state nel 2011 695, salite a 718 nel
2014, un aumento del 3,5%, ma ben
altra altra incidenza si riscontra nei
passaggi ai centri distribuzione che
da 1.417 sono diventati 2.628, più
85%, nonostante i giorni di apertura
siano diminuiti, passando da 232 a
194. "La precarizzazione del lavoro
e i redditi bassi fanno sì che molte
persone non arrivino più alla fine
del mese”, afferma il direttore della
Caritas, Angiolo Farneti.
Falcioni In cronaca di Fano
Travolto da un kart, è in rianimazione
Gravemente ferito uno dei titolari dell’impianto di Torrette, stava attraversando la pista
Fano
E' stato travolto da un kart
in corsa. E' ricoverato in
rianimazione Sauro Costieri, uno dei titolari del
Kart Show, lungo la Statale 16 Adriatica a Torrette,
rimasto vittima di un brutto incidente lunedì sera.
La pista, che offre il servizio di noleggio go kart, era
regolarmente aperta e un
gruppo di ragazzi si stava
divertendo a bordo dei piccoli bolidi. Alle 19 l’investimento.
In cronaca di Fano
μ Allo Sperimentale
μ Paolini
Marco Baliani
ci fa scendere
in “Trincea”
La Vuelle cerca rinforzi
ma intanto può lottare
crede ancora nella squadra pesarese
Ancona
Marco Baliani
Arriva domani allo Sperimentale di Ancona “Trincea”,
scritto da Marco Baliani per
la regia di Maria Maglietta.
In Cultura e Spettacoli
L’esordiente Austin Daye durante la partita di Caserta
SPORT
Pesaro
Vuelle nettamente orientata
al mercato, per cercare un pivot e un’ala che sostituiscano
Shelton e Walker, ma intanto
Paolini sottolinea il fatto che
la squadra, anche a Caserta,
se l’è giocata.
Facenda Nello Sport
μ Champions League
La Juve perde
e si qualifica
solo seconda
Martello Nello Sport
4 Mercoledì 9 Dicembre 2015
MARCHE
Online
www.corriereadriatico.it
“Misure umanitarie per i risparmiatori”
Il ministro Padoan spiega che il pacchetto di aiuti per i più deboli è separato dall’operazione di risoluzione
μ Da
IL RISIKO
DEL CREDITO
Bruxelles il via libera dell’Ecofin
Fondo salva-banche
Ok al finanziamento
FRANCO LIMIDO
Milano
Sostenere i piccoli risparmiatori che avevano obbligazioni subordinate è un intervento
“umanitario” che niente ha a
che vedere con quello di risoluzione delle quattro banche entrate in crisi. Da Bruxelles il ministrodell’Economia PierCarlo
Padoan difende la linea del governo che ha “salvato” con un
decreto Banca Marche, Carife,
CariChieti e Banca Etruria,
mentre gli istituti di credito sono sotto pressione in Borsa.
Da una parte, infatti, l’attenzione è puntata sul “pacchetto
Governo” e sulle mosse (e contromosse) di Bruxelles, mentre
lo spettro di nuove ispezioni della Bce sugli aumenti di capitale
ha spaventato il mercato e la
prima a vacillare è stata Mps anche se sono le popolari a essere
nel mirino. L’istituto senese tocca il suo minimo storico a 1,27
euro (-5,58%), record negativo
anche per Carige che lasciando
sul terreno il 3,4% vale ora 1,27
euro. Sul listino è stata una giornata nera per il settore con Ubi
Banca in calo del 3,67%, Unicredit del 3,63%, Banco Popolare
del 3,03%, Bpm del 2,65%, IntesaSanpaolo dell’1,89%.
Ora il pallino però è in mano
alGoverno chesi sta muovendo
su due piani, da una parte il salvataggio e dall’altra l’istituzione di un fondo per salvaguardare i correntisti retail titolari delle obbligazioni delle quattro
banche salvate, mentre in Parlamento sale il pressing, in par-
Da Bruxelles difende
la linea del governo mentre
gli istituti di credito sono
sotto pressione in Borsa
μ Con
Da Bruxelles il ministro Padoan difende la linea del Governo che ha salvato con un decreto quattro banche
ticolare del Pd, perché si preveda qualche forma di ristoro anche per gli azionisti. Si teme la
reazione dalla Ue ma, spiega il
ministro Pier Carlo Padoan,
“potrebbe avere delle obiezioni
se questa misura fosse considerata parte della operazione di risoluzionema non lo è, sono due
cose completamente separate”. I termini “qualitativi di questa misura sono ancora da chiarire” ma si parte dall’idea, ha
detto Padoan, di “riconoscere
che un gruppo di cittadini è in
difficoltà economica, e quindi è
equivalente a una misura di sostegno alla povertà e non interferisce col meccanismo finanziario”. Il presidente della Fondazione Carife, Riccardo Maiarelli si era già lanciato all’attacco, in una lettera aperta al premier accusando il Governo di
non aver “la schiena più dritta,
il necessario coraggio” e richiamando “il doveroso rispetto nei
confronti di azionisti e obbligazionisti”. Intanto la commissione affari economici e monetari
del Parlamento Europeo nel
frattempo ha approvato un
emendamento presentato dall’europarlamentare Pd Renato
Soru al documento di valutazione del rapporto della Commissione europea sulla politica di
concorrenza riconoscendo “le
disparità significative emerse
tra gli Stati membri nell’uso degli aiuti di Stato nel settore finanziario”. “L’approccio restrittivo della Commissione ha
costretto il Governo italiano a
trovare una soluzione alternativa all’uso del Fondo Interbancario che era stato composto da
banche private fin da luglio
scorso e che avrebbe consentito un intervento meno oneroso
e condotto per tempo”. “La
Commissione ha tergiversato e
l’Italia ha dovuto agire in emer-
Pressing in Parlamento in
particolare del Pd, perché si
preveda qualche forma di
ristoro anche per gli azionisti
genza. Non è tollerabile che in
Europa sia consentito ad alcuni
di sostenere le proprie banche e
ad altri questo non sia concesso, perché è chiaro che si creano distorsioni nel mercato che
ricadono sulle capacità di crescitadei singoli Paesi”.
“L’approvazione dell’emendamento - gli fa eco il presidente Abi Antonio Patuelli - rafforza le proteste dell’Associazione
Bancaria Italiana verso le scelte
discriminatorie delle burocrazie di Bruxelles sui salvataggi
bancari. La Commissione europea dovrà tenere nel debito conto questa presa di posizione del
Parlamento europeo”.
L’ultima di cronaca: ieri è
andata in scena una riunione a
Palazzo Chigi sulla legge di stabilità tra il premier Renzi, il ministro Padoan e il sottosegretario De Vincenti. Nel pomeriggio, poi, il presidente del Consiglio ha incontrato anche il presidente della commissione Bilancio della Camera Boccia.
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Goffi, Ad di Nbm, dopo la visita al Governatore Ceriscioli passa dal sindaco di Jesi Bacci
La doppia tappa marchigiana di Nicastro
IL CONFRONTO
Ancona
·
Mentre Adusbef e Federconsumatori “chiedono ancora
una volta a Bankitalia di risarcire integralmente le vittime
di Banca Marche, CariChieti,
CariFerrara e Banca Etruria
di omessa vigilanza”, Roberto Nicastro entra nelle pieghe
territoriali dei salvataggi bancari. Il presidente delle quattro good bank nate per decreto - il salva banche appunto nei giorni scorsi ha fatto tappa nel quartier generale di
Nuova Banca Marche, a Fontedamo di Jesi. L’occasione,
per Nicastro, di confrontarsi
con le istituzioni locali: accompagnato dall’ amministratore delegato Luciano
Goffi, il presidente è salito ai
piani alti di Palazzo Raffaello
per stringere la mano al Governatore Luca Ceriscioli e
poi, ripassando da Jesi, per incontrare il sindaco Massimo
Bacci . “Visite di cortesia”, così Goffi ha glissato sui contenuti. “Visite di saluto e di conoscenza - ha ribadito l’Ad -
Il presidente delle quattro banche Roberto Nicastro
per rassicurare che la banca
intende essere vicina alle famiglie e alle imprese con il
credito e i servizi, intendendo
riprendere il ruolo di sostegno agli investimenti e alla
crescita, di cui si avvertono i
primi segnali”. Nulla di più,
“Una missione per
rassicurare che la banca
intende essere vicina alle
famiglie e alle imprese”
per Goffi il principio è sempre lo stesso: niente enfasi.
Per l’amministratore delegato è necessario “stemperare i
toni, troppo accesi: occorre
separare il passato rispetto all’importanza di sostenere,
per il bene del territorio, il
nuovo corso della banca”.
Il rovescio della medaglia
è il “tour degli onesti”: un
viaggio organizzato a Roma
sotto casa di Massimo Bianconi, l’ex direttore generale di
Banca Marche. Lanciato dal-
l’imprenditore Daniele Crognaletti, Ad della Esitur e proprietario delle Autolinee Crognaletti, storica azienda di
trasporti di Jesi, ha già incassato una serie di “mi piace”.
Uno su tutti, quello del primo
cittadino Bacci. Che rilancia:
“Plaudo all’iniziativa, pacifica, anche se non parteciperò.
Penso però che il giro poteva
essere prolungato ed esteso
anche ad altre abitazioni, oltre a quella di Bianconi”. E
ancora: “È un modo - commenta il sindaco jesino - di riportare al centro dell’attenzione la questione vera e cioè
le responsabilità di chi ha provocato questo disastro. Mi auguro che la magistratura concluda presto le sue indagini e
individui e punisca le eventuali responsabilità”.
Sempre e comunque in
trincea. Domani alle 11, presso l’Hotel Flaminio di Pesaro,
andrà in scena una conferenza per presentare un’assemblea pubblica dei dipendenti,
degli azionisti e degli obbligazionisti di Banca Marche. La
battaglia continua.
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La sede di Nuova Banca Marche a Fontedamo di Jesi
LA DECISIONE
CHIARA DE FELICE
Bruxelles
Sembrava destinata all’ennesimo rinvio e invece la tassa
europea sulle transazioni finanziarie compie un passo in
avanti. Piccolo e di facciata
per i detrattori, importante e
incoraggiante per i dieci Paesi - Italia compresa - che hanno deciso di andare avanti nonostante la Gran Bretagna
prometta un ricorso alla Corte di Giustizia se il balzello
toccherà in qualunque modo
Londra o i cittadini britannici. E anche sul fondo salva-banche comune, rimasto
per mesi in attesa di una soluzione che ne assicurasse i fondi fino a che non sarà pienamente operativo, l’Ecofin
chiude la partita garantendone l’entrata in vigore dal primo gennaio prossimo.
Ostacoli, invece, sul cammino dell’ultimo pilastro dell’Unione bancaria, appena
posato dalla Commissione
europea: Berlino ha esplicitato la sua ferma opposizione
allo schema di assicurazione
comune dei depositi, perché
non intende “condividere i rischi” fino a che le banche non
li avranno ridotti.
I Paesi della cooperazione
rafforzata sulla Tobin tax europea perdono un membro,
l’Estonia, l’unico che si è rifiutato di sottoscrivere il breve
documento comune che ha
consentito al dossier di avanzare. Ma bastano nove Stati
per mandare avanti la cooperazione, quindi il cammino
della tassa proseguirà sotto
presidenza olandese a partire già dal prossimo Ecofin. Il
testo approvato ieri, spiega il
ministro Pier Carlo Padoan, è
molto tecnico ma ha un valore politico, perché intende dimostrare “che si sono fatti
passi avanti”. Due i messaggi
che vuole inviare: “Principi
generali, cioè nessun impatto
su debito sovrano, e scelte
tecniche precise che riguardano i tipi di derivati che vengono coinvolti o no”. La tassa
coinvolge solo azioni e derivati, non i titoli di Stato.
Il Codacons riceve
centinaia di segnalazioni
“Non erano informati sui
rischi degli investimenti”
In particolare, il testo dice
che si tasseranno tutte le
transazioni su azioni, ma è
ancora da decidere su che base territoriale. Si potrebbe cominciare con quelle emesse
nei dieci Paesi coinvolti che,
suggerisce il testo, “sarebbe
più razionale”. Ma si ragionerà valutando i rischi di “ricollocamento”, cioè se gli investitori scapperanno altrove.
Sui derivati, invece, si colpiscono sia quelli emessi nei
dieci Paesi sia quelli scambiati nel loro territorio ma emessi altrove. Si valuterà inoltre
l’impatto sui fondi pensione.
Ma a parte questi “principi”,
resta ancora tutto da decidere: ampiezza, calendario di
attuazione, aliquota. Tutto si
deciderà nei prossimi sei mesi, e se si rispettasse i tempi la
direttiva potrebbe entrare in
vigore anche nel 2016.
Sul fondo salva-banche
l’Ecofin mette invece la parola fine: gli Stati che partecipano all’Unione bancaria attiveranno una linea di credito
che da subito garantirà al fondo fino a 55 miliardi, cioè la
dotazione complessiva che il
fondo raggiungerà nel 2024
grazie alla contribuzione progressiva dei fondi salva-banche nazionali.
Ma completare l’Unione
bancaria con il terzo pilastro,
cioè l’assicurazione comune
sui depositi, al momento sembra complicato: il ministro tedesco Wolfgang Schauble è
contrario a una nuova condivisione dei rischi, e ha detto
che la proposta della Commissione “non ha base legale”.
E per restare in tema di rischi, da condividere o meno,
centinaia di segnalazioni sono giunte in questi giorni al
Codacons da parte di risparmiatori di Banca Marche,
Banca Etruria, Carichieti e
Carife, che “dimostrano inequivocabilmente come i cittadini non abbiano ricevuto
adeguate informazioni sui rischi degli investimenti, al momento dell’acquisto di azioni
e obbligazioni subordinate”.
Lo afferma l'associazione dei
consumatori, che sta valutando la documentazione ricevuta da oltre 2.000 risparmiatori i quali, al momento hanno
aderito all’azione risarcitoria
lanciata sul sito www.codacons.it.
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IV Mercoledì 9 Dicembre 2015
FANO
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Telethon, tante iniziative a dicembre nella provincia
IL CALENDARIO
Fano
Come ogni anno, grazie ai volontari Telethon, coordinati da
Alessandro D’Addio, la provincia di Pesaro e Urbino si tingerà dei colori della solidarietà e
della gioia di vivere: manifestazioni enogastronomiche, artistiche e musicali si susseguiranno per tutto il periodo delle
festività natalizie, diffondendo
il messaggio di Telethon tra le
colline del Montefeltro e la costa adriatica. “Avis per Telethon” è ormai un appuntamento in calendario a Mondolfo: pranzo con i donatori il 13
dicembre al Chiostro di S. Agostino e consegna di un ricco assegno corrispondente. Ancora
più ricco l’assegno che il Pesce
Azzurro di Fano consegnerà al
rappresentante Telethon la se-
ra del 16 dicembre nel corso
della “Conviviale di fine anno
2015” a Misano. Al decimo anno di questa iniziativa il contributo a sostegno della ricerca
ha superato il record di
30.000 euro. Il 17 dicembre all’Hotel Flaminio di Pesaro ci
sarà uno spettacolo di danza e
il 20 una esibizione di Roller al
Padiglione D della Fiera. In
concomitanza della maratona
televisiva Telethon, a Fossom-
brone, Gradara, Cagli, S. Lorenzo in Campo, Pergola, Montemaggiore al Metauro, S. Costanzo e Mercatino Conca, il 19
e 20 dicembre saranno allestiti
con Avis altrettanti banchetti
nelle piazze. Tre borghi medievali in particolare saranno
coinvolti in una speciale “disfida” a colpi di forchetta : Piobbico, Frontone e Belforte all’Isauro. La sfida ha inizio il 19 dicembre con la cena natalizia al
Castello Brancaleoni di Piobbico. Da dieci anni infatti il castello ospita una serata il cui ricavato è devoluto alla ricerca sulle malattie genetiche. Seguiranno il 9 gennaio i piatti tipici
Dall’Avis di Mondolfo
al Pesce Azzurro di Fano
proseguendo con le disfide a
tavola di Piobbico e Frontone
del Castello della Porta a Frontone e il 16 la gastronomia di
Belforte. Ma l’anno in corso
chiuderà col botto il 20 dicembre mattina in Piazza Venti Settembre, a Fano, con Avis e la
partecipazione dei ragazzi della Classe 5˚ della scuola Corridoni: dove l’anno scorso la vendita dei cuori di cioccolato ha
registrato un successo straordinario.
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“I poveri in aumento, ora sono italiani”
La Caritas aiuta più di 700 indigenti, il direttore: molte famiglie al limite della miseria assoluta
Alcuni dei 149 rifugiati distribuiscono i pacchi
BISOGNO
E SOLIDARIETA’
L’INTEGRAZIONE
Fano
Sopra, il direttore della Caritas
Angiolo Farneti; a sinistra, gli
operatori nella sede fanese dove le
richieste di aiuto da parte di indigenti
sono notevolmente aumentate
Tra gli impegni assunti dai
volontari della Caritas
diocesana c'è quello di favorire
l'integrazione e l'accoglienza dei
richiedenti asilo, ai quali
vengono assegnate attività di
sussidio come distribuire pacchi
alimentari ed indumenti.
Sul territorio della Diocesi nel
mese di ottobre erano presenti
un totale di 149 rifugiati,
suddivisi nelle varie strutture
del territorio: 16 a Magliano, 16
a Belgatto, 23 a Calcinelli, 33 a
Fossombrone, 25 ad Acquaviva
di Cagli, 24 a Cagli e 12 a
Roncosambaccio di Fano; in
questi ultimi due centri si tratta
materiale sia quella umana psicologica, che spesso vanno di
pari passo". L'utenza è profondamente cambiata, perché da
una prevalenza di donne nel
2011, ora sono più gli uomini,
pari al 65%, ad aver bisogno di
aiuto. Se fino a qualche anno fa
la maggior parte dei servizi era
erogato agli stranieri, soprattutto marocchini, romeni e albanesi, adesso sono soprattutto gli
italiani a chiedere aiuto. Nel
quadriennio in esame le richieste totali sono state 6.400, di cui
2.862 richieste di sussidi econo-
mici per bollette, alimenti, affitti, spese sanitarie, prestiti; 1.181
di beni materiali come pacchi viveri, biglietti per viaggi, prodotti per neonati, mobilio, vestiario; 893 ascolti approfonditi;
800 richieste di acquisto farmaci; 800 richieste di scuola ed
istruzione, cioè corsi di formazione, corsi di lingua italiana,
doposcuola; 538 richieste di lavoro.
"A causa della situazione economica e sociale - rileva Farneti
-sono aumentati in modo significativo il sovraffaticamento, l'an-
SILVIA FALCIONI
Fano
La povertà continua a crescere
e il numero delle persone in cerca di aiuto che si rivolgono ai
servizi della Caritas è in aumento.
Lo rileva uno studio effettuato dalla Caritas diocesana nel
quale sono stati analizzati i dati
sui servizi offerti nel periodo
compreso tra il 2011 e il 2014. Le
persone che hanno chiesto aiuto sono state nel 2011 695, salite
a 718 nel 2014, un aumento del
3,5%, ma ben altra incidenza si
riscontra nei passaggi ai centri
distribuzione che da 1.417 sono
diventati 2.628, più 85%, nonostante i giorni di apertura dei
centri sia diminuito, passando
da 232 a 194.
"La precarizzazione del lavoro e i redditi bassi fanno sì che
molte persone non riescano più
a permettersi di pagare gli affitti, le bollette di acqua, luce e gas,
i generi alimentari e i medicinali - spiega il direttore della Caritas Angiolo Farneti -.Se nel passato avevano bisogno del sostegno della Caritas soprattutto gli
immigrati, gli anziani, le perso-
ne sole, i malati, chi soffriva di
dipendenze e persone emarginate, negli ultimi anni si va definendo una nuova tipologia di
persone che necessitano sostegno: uomini e donne italiane
che dispongono di un'entrata
economica non sufficiente però
a far fronte all'alto costo della vi-
Negli ultimi anni richieste
in crescita dell’85%
I sussidi economici sono
le prestazioni più frequenti
ta. Spesso la povertà colpisce così intere famiglie, giovani soprattutto, che si ritrovano ai
margini della società".
Un quadro insomma che nel
periodo natalizio fa riflettere,
soprattutto quando in molti sono intenti ad acquistare regali
da mettere sotto l'albero che
non sono sempre utili o indispensabili. "Molte famiglie della
zona vivono al limite della soglia
di povertà assoluta - prosegue
Farneti -. Noi siamo chiamati ad
alleviare la sofferenza, sia quella che consegue dalla povertà
Il vicesindaco Marchegiani relaziona per il 2016 in commissione
Tra Carnevale e Distretto culturale
gli impegni per la promozione
Fano
Relazionando di fronte alla
commissione cultura, il vicesindaco Stefano Marchegiani che
gestisce anche la delega ai monumenti e alle manifestazioni,
ha illustrato le iniziative che caratterizzeranno il 2016 e che sono state prese o stanno per essere attivate entro il mese in corso. Prima fra tutte la presentazione avvenuta il 7 dicembre
scorso al Ministero della cultura
della domanda di partecipazione al bando sul Carnevale; una
domanda, sul cui esito la Carnevalesca conta molto per affrontare con maggiore tranquillità
le spese relative alle prossime
manifestazioni. Il totale messo a
disposizione dal Governo è di
un milione di euro, una cifra
simbolica visto il proliferare dei
Carnevali in Italia, ma non tutti
vantano una storia, una tradizio-
Il vicesindaco e assessore alla cultura, Stefano Marchegiani
ne e una qualità di espressione,
come quello fanese, per cui si
spera che la città abbia il suo dovuto riconoscimento. Entro il 31
dicembre sarà messo a bando il
progetto del completamento
del restauro della Rocca malatestiana, con la realizzazione della
uscita di sicurezza al fine di aumentare l'agibilità del monumento. Partirà anche il Distretto culturale evoluto, di cui Fano
è capofila, con l'impiego dei primi 80.000 euro messi a disposizione del territorio. Dei 23 partner sono state raccolte 22 firme,
manca quella di Cartoceto, ma
se questa tarda si partirà ugualmente con gli investimenti. Fano ha già impiegato parte di
questa cifra per l'acquisto dei
macchinari della mostra "Perfecto virtuale" che costituirà
una fonte di attrazione nel nuovo museo dell'Arco d'Augusto
in sinergia con la Fondazione
Carifano e l'Archeoclub.
La chiesa di San Pietro in Valle rimane aperta, mentre nel
frattempo prosegue la redazione dei progetti per completarla.
Allo stesso tempo si sta procedendo alla pulizia della contingua saletta Nolfi che è stata
completamente restaurata; saletta che verrà messa a disposizione degli studenti e degli artisti per la mostra delle loro opere. Qui sarò realizzato, con la
collaborazione del professor Tosti, anche per un ciclo contenuto di mostre di prestigio sulla
contemporaneità; almeno un
paio l'anno. Tra l'altro l'architetto Guido Canali di Parma, specializzato nella sistemazione dei
musei, è stato interpellato per la
valorizzazione del palazzo, della Corte malatestiana e dei giarm.f.
dini Leopardi.
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di donne e minori.
Secondo gli studi della Caritas, il
fenomeno dell'immigrazione è
destinato ad aumentare.
"Questa situazione - sottolinea
Farneti - richiede con urgenza
un ampliamento degli
strumenti e delle risorse per
aiutare le agenzie educative
tradizionali e le singole
comunità a gestire e
accompagnare i fenomeni
divenuti oggi cruciali, ovvero
l'immigrazione, il processo
inarrestabile della
mondializzazione dei mercati,
dell'informazione e delle
culture, e infine il riemergere nel
territorio di nuove forme di
razzismo alimentate dal
sentimento di intolleranza e di
rifiuto per il diverso".
goscia, la paura e l'insicurezza.
Anche il sentimento d'impotenza e disperazione pervade sempre più queste persone". A queste esigenze la Caritas risponde,
oltre che con aiuti materiali di
cibo, vestiario e pagamento delle utenze, attraverso progetti di
inserimento lavorativo, come
ad esempio il progetto Policoro,
rivolto ai giovani per farli entrare nel mondo occupazionale, il
bando "Over 45", tirocini formativi e il progetto "Lavori in corso" per soggetti svantaggiati.
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Uomo fuori controllo al quarto piano
Minacciava di gettarsi
Emergenza a Fano 2
Fano
Affacciato alla finestra di casa
a urlare ed inveire contro tutti
in particolare contro le forze
dell'ordine con la minaccia di
farla finita. Attimi di tensione
ieri intorno alle 15.30 a Fano
2 in corso Vittorio Gui dove
un uomo di 55 anni ha dato in
escandescenza minacciando
di buttarsi nel vuoto.
Sul posto sono subito intervenute le forze dell'ordine e i
vigili del fuoco, questi ultimi
con due autoscala pronti a distendere a terra il telone gonfiabile qualora l'uomo si fosse
davvero gettato di sotto. Inevitabile il drappello dei vicini curiosi dalla strada e dalle case
circostanti con il naso all'insù
a seguire la vicenda.
L'appartamento in questione era al quarto piano e un impatto con il suolo sarebbe stato molto grave. Per fortuna le
cose si sono concluse per il
meglio. I vigili del fuoco non
sono dovuti intervenire affatto dal momento che alla fine,
le forze dell'ordine hanno fatto ragionare l'uomo che ha
aperto personalmente la porta di casa e si è lasciato portare via. Lo stesso individuo era
già conosciuto da carabinieri
e polizia. Il suo atteggiamento
di ieri può essere legato a dei
fatti accaduti solo la sera prima quando si era recato al night club Mille Lune in zona
Metaurilia. Qui dopo aver alzato il gomito ha creato problemi tanto da litigare con il titolare. Ben presto l'uomo è
passato alle mani e il titolare
vistosi minacciato ha chiamato la polizia. All'arrivo degli
agenti l’individuo non si è subito arreso ed ha cominciato a
dare in escandescenze anche
con loro prima di calmarsi.
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Mercoledì 9 Dicembre 2015
V
FANO
Online
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Strade da asfaltare, stanziati quattro milioni in tre anni
re a realizzare opere particolarmente ingenti. Il lotto numero 1,
finanziato con 794.000 euro
comprende le vie: Piceno, Carlo
Pisacane, Dodici Settembre,
Gramsci, Roma, Quattro Novembre e il tratto in curva della
strada comunale da Cerasa a Fano. Il lotto numero 2, finanziato
con 607.000 euro comprende:
due tratti della strada comunale
di Carignano, dalle fonti al paese
e dalla provinciale al paese, la
strada comunale nuova di Roncosambaccio fino a Fenile e il
tratto dell’abitato di Roncosambaccio della strada comunale di
sotto. Il lotto numero 3, finanzia-
LA PIANIFICAZIONE
Fano
A seguito delle attività di monitoraggio compiuta nel territorio
comunale, i tecnici dell’assessorato ai Lavori Pubblici hanno individuato le strade che prioritariamente necessitano di un intervento di manutenzione. La somma preventivata su scala triennale dalla giunta è di 4 milioni di
euro, suddivisa in 6 lotti funzionali, decisione questa presa anche per favorire l’accesso agli appalti alle piccole imprese che altrimenti non potrebbero aspira-
Le buche in via Brunetti
to con 567.000 euro, comprende: via Papini, la strada comunale di Mezzo e quella del cimitero
di Rosciano, la strada del cimitero di Bellocchi, via Enrico De Roberto, San Fortunato, la prima
strada di Bellocchi, via Baretti e
la parte a monte di via Quattro
Novembre. Il lotto numero 4 finanziato con 864.000 euro comprende: via Filzi, Carducci, Spon-
Le risorse frazionate in sei
lotti, ecco per ciascuno
di essi l’elenco delle vie più
sconnesse da sistemare
tini, Caduti del mare, Mura malatestiane, Girolamo da Fano,
della Marina, Adriatico, Dante
Alighieri, Gentila da Fabriano,
Nazario Sauro e Dieci Febbraio.
Lotto numero 5 finanziato con
618.000 euro comprende: via
Brigata Messina, Canale Albani,
Tolmino, Fanella, Brunetti, Fabbri, Tito Speri, Tazzoli, Poma,
Torrente, Lelli, Bixio, Squarcia,
Ventisette Agosto, Faa di Bruno.
Lotto numero 6 finanziato con
550.000 euro comprende: via di
villa Giulia, Dirindella, Marzabotto, Mattei, parte di via Einaudi e Meda.
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“Fano ferita” da ecomostri e abbandono
Le brutture della città nel libro del fotografo Paolo Del Bianco: responsabili le ultime tre giunte comunali
INCURIA
E DEGRADO
MASSIMO FOGHETTI
Fano
Si intitola "Fano ferita" il reportage pubblicato dal noto fotografo fanese Paolo Del Bianco,
con il sottotitolo "Anatomia della nostra città: interesse, disinteresse, degrado e abbandono". Il libro si apre con un avvertimento: "Mi preme precisare - premette Del Bianco - che
la maggior parte delle situazioni fotografiche di questo volume, riguarda l'arco di tempo
amministrato dalle ultime tre
giunte. Nessuno di chi ha gestito la città negli ultimi anni, si
senta escluso".
Paolo Del Bianco ha spesso
dedicato il suo obiettivo al passato della città, alle bellezze che
Fano conserva, a quei particolari che sfuggono magari all'occhio distratto dei cittadini, questa volta ha voluto dare un segnale di rottura per sensibiliz-
Viaggio tra nuove
costruzioni incompiute
edifici storici fatiscenti
cartelli e scritte deturpanti
zare le coscienze di chi ci amministra, ma anche per invitare i
fanesi, specialmente i giovani,
ad avere più rispetto e quindi a
dimostrare più amore per la
propria città. Le foto, più che le
parole a questo riguardo, risultano molto significative. Realizzate in banco e nero, mostrano
episodi di incuria, abbandono
di cumuli di sporcizia, opere incompiute da anni fino a diventare dei propri ecomostri, la
piaga dei grafittari, l'invasione
dei cartelli stradali che inquinano l'immagine dei monumenti
e delle bellezze artistiche, l'invasione del traffico, il degrado
dei palazzi, le frane, gli smottamenti, le buche nelle strade. La
prima fotografia che appare in
questa summa di "ferite" è quel-
I luoghi del degrado pubblicati
nel libro di Paolo Del Bianco
Sopra, l’ex mulino Albani; a sinistra
il campus scolastico; accanto
il cantiere edile bloccato
della società Polo Holding
la del vecchio mulino Albani, lasciato in abbandono da decenni, sporco, invaso da abusivi,
con le finestre frantumate. Non
manca l'area dell'ex zuccherificio considerato per il suo stato
di incompiutezza un ecomostro insieme al fabbricato di Gimarra costruito al posto dell'ex
colonia Inam: due immagini ai
lati opposti della città che non
qualificano gli ingressi alla città
Assegni di 200 euri offerti da Carifano e Fondazione omonima per gli stage in azienda
Borse di lavoro consegnate a 173 studenti
IL SOSTEGNO
Fano
Anche quest’anno la Carifano
Spa e la Fondazione Cassa di
Risparmio di Fano hanno confermato il loro impegno finanziario finalizzato a favorire una
valida integrazione funzionale
tra scuola e lavoro.
Si tratta dell’iniziativa denominata “scuola-banca-impresa” che la stessa Cassa di Risparmio di Fano avviò già dal
1989, prima che si operasse la
scissione tra banca e fondazione disposta dalla legge Amato.
Oggi come allora l’iniziativa ha
voluto contribuire a rafforzare
quel connubio fra scuola e impresa attraverso l’erogazione
di borse di studio ad alunni delle quarte classi degli istituti tecnico commerciale e professionale di Fano e Fossombrone
che hanno frequentato un periodo di stage nelle aziende locali. A ciascuno alunno accompagnato dal rispettivo dirigente
scolastico e dal tutor, nel corso
di una cerimonia che si è svolta
nella sala Verdi del Teatro della Fortuna, è stata corrisposta
una borsa di studio pari ad 200
euro. Il numero degli studenti
coinvolti nell’iniziativa, è stato
il seguente: dell’Istituto Tecnico Commerciale “C. Battisti”
di Fano 15 alunni; dell’Istituto
Professionale Servizi Commerciali “A. Olivetti” di Fano 50
alunni; dell’Istituto Istruzione
Superiore “L. Donati” di Fossombrone 41 alunni; dell’Istituto Professionale “A. Volta” 30
alunni; dell’Istituto Archimede
9 alunni; dell’Istituto Tecnico
Industriale “Don Orione” di
Fano 28 alunni, per un totale di
173 alunni. Il periodo di stage è
durato 30 giorni di calendario.
L’esperienza combinata dello studio e della formazione in
classe con il lavoro in azienda
costituisce un buon viatico per
chi aspira ad entrare dopo il diploma nel mondo del lavoro,
grazie anche alla disponibilità
di molte aziende locali che,
di Fano. Seguono le immagini
delle strade di città accomunate a quelle di campagna per la
presenza di buche, disperazione per i residenti che riportano
danni continui ai loro mezzi
motorizzati. Il parcheggio della
curva dell'Arzilla, pur sistemato per quanto riguarda i posti
macchina, mostra il retro dell'
edificio, posto allo scoperto
dall'abbattimento dell'ex Cif, in
maniera indecorosa, un'enorme parete bianca, deturpata da
scritte e disegni tracciati con le
La cultura del gender
Un’analisi per riflettere
Fano
operando in campi diversi, offrono alla scuola tale opportunità. Tra l’altro la reciproca conoscenza tra studente e imprenditore e i risultati conseguiti al termine dello stage rappresentano spesso una porta
aperta per il futuro.
L’iniziativa attuata dalla fon-
dazione e dalla spa Carifano intende attuare proprio questo:
completare la formazione dello studente unendo la pratica
alla teoria e concorrere alla occupazione giovanile, ancora
oggi stretta nella morsa della
crisi.
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Alle 18 incontro alla Memo con Paola Petrucci
LA CONFERENZA
Il pubblico alla sala Verdi formato da dirigenti, tutor e studenti
bombolette spray. E che dire
della tratta Fano Urbino invasa
dalla vegetazione? Del bastione
del Pincio usato come ritrovo
dai tossicodipendenti? Delle
scritte tracciate sulle mura romane e sugli edifici scolastici?
Delle isole ecologiche usate come una discarica? Delle colonnine del Prelato che cadono a
pezzi? Dell'incompiuto residence San Martino? Sfogliando il libro si prova una sensazione
amara, perché tutti ci sentiamo
un po' colpevoli, ma in realtà si
capisce che il reportage non è
altro che un atto di amore che
Del Bianco ha espresso per Fano, affinché le sue brutture vengano cancellate e il degrado rimosso.
Spiegare che cos'è la teoria del
gender senza pregiudizi e senza cadere in stereotipi è
l'obiettivo di un incontro promosso dagli assessorati alle
pari opportunità e alle biblioteche, Flying Colors e Agedo
Marche, ed in programma per
questo pomeriggio alle 18 alla
Mediateca Montanari.
L'incontro, moderato dal
consigliere della commissione
pari opportunità Sara Cucchiarini, sarà aperto dall'assessore Marina Bargnesi, per poi
passare alla presentazione del
libro di Paola Petrucci "Chi ha
paura del gender?". L'autrice
di Ascoli Piceno fa parte del
gruppo di coordinamento nazionale degli Stati generali delle donne in cui è responsabile
dei percorsi sul passaggio generazionale. A Fano Petrucci
cercherà di fornire al pubblico
validi strumenti di approfondimento necessari per una valutazione informata sul tema degli studi di genere o gender
studies, come vengono chiamati nel mondo anglosassone,
oggetto di tante discussioni
ma in realtà poco conosciuto.
"Paola presenta in modo semplice e sobrio la letteratura esistente da decenni sull'argomento - scrive in una recensione il giornalista Vincenzo Varagona -, cerca di sfuggire al rischio che la sua lettura possa
essere viziata da assenza di
neutralità, perché l'obiettivo è
semplicemente quello di offrire strumenti, chiavi di lettura,
in uno scenario in cui sembra
prevalente la confusione, in
un orizzonte in cui le diverse
parti sono accusate di manipolazione culturale, da una parte, e terrorismo ideologico,
dall'altra".
© RIPRODUZIONERISERVATA
VI Mercoledì 9 Dicembre 2015
FANO •VALCESANO
Online
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Il progetto dell’Unione Roveresca si classifica al primo posto e ottiene 160 mila euro
Centro del riuso finanziato dalla Regione
L’OPERA
Orciano
Il progetto del centro del riuso
dell'Unione Roveresca da realizzare a Orciano si è attestato
al primo posto nella graduatoria della Regione Marche, con
l'accesso al finanziamento di
160 mila euro, a conferma che
si tratta di un fiore all'occhiello di notevole importanza per
i Comuni di Barchi, Orciano,
Piagge e San Giorgio di Pesaro. "L'area del centro del riuso
sarà realizzata vicino all'ecocentro che verrà inaugurato il
19 dicembre - si apprende dall'
Unione - nella zona artigianale del Comune di Orciano di
Pesaro perchè il sito prescelto
ha caratteristiche necessarie
quali la vicinanza ai maggiori
agglomerati urbani, in posizione centrale rispetto alla distribuzione della popolazione
e delle varie attività produttive, senza creare problemi acustici o viari ai cittadini. La presenza della rete viaria facilita
sia il raggiungimento da parte
degli utenti sia da parte dei
mezzi pesanti che effettueranno lo svuotamento dei contenitori. Da registrare anche: vicinanza alla rete idrica ed elettrica; adiacenza alla zona industriale e artigianale che garantisce l'inserimento della
struttura senza recare danno
Gli oggetti saranno esposti
al pubblico e verranno
distribuiti dopo le
prenotazioni degli utenti
paesaggistico". Il fatto di sorgere accanto all'ecocentro
"garantisce la massima efficacia delle attività di riduzione
dei rifiuti e l'avvio a recupero
e riciclo dei materiali". All'interno del centro del riuso
"uno spazio sarà riservato all'
esposizione alla presenza di
personale formato e negli orari di apertura al pubblico potranno essere visionati e prenotati gli oggetti destinati al
riuso direttamente dalle utenr.g.
ze.
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Investito da kart, è grave
Il titolare Sauro Costieri attraversava la pista di Torrette, interviene il 112
SANGUE
SULL’ASFALTO
SILVIA FALCIONI
Fano
E' stato travolto da un kart in
corsa. E' ricoverato in prognosi
riservata Sauro Costieri, titolare del Kart Show, lungo la Statale 16 Adriatica al civico 307 a
Torrette, che è stato vittima di
un brutto incidente lunedì sera.
La pista, che offre servizio di
noleggio go kart, era regolarmente aperta e un gruppo di ragazzi si stava divertendo a bordo delle piccole macchine da
corsa, sfrecciando nel percorso
delimitato da spartitraffico rossi e bianchi. Poco dopo le 19 però un brutto incidente ha interrotto l'atmosfera festosa della
serata.
Il titolare Sauro Costieri ha
attraversato la pista, probabilmente per sistemare qualcosa
dall'altro lato, e un kart gli è
piombato addosso. L'uomo è
stato travolto con violenza ed è
stato scaraventato a terra.
Le sue condizioni sono apparse subito gravi ed è stato richiesto l'intervento di un'ambulanza del 118. I sanitari hanno
predisposto il trasporto all'
ospedale di Fano dove Costieri
è stato ricoverato nel reparto di
rianimazione. I medici, a causa
delle lesioni riportate nell'urto,
si sono riservati la prognosi. Sul
posto sono intervenuti anche i
carabinieri di Marotta e Fano.
Quanto accaduto ha sconvol-
L’incidente alle 19 di lunedì
ha coinvolto un cliente
Il ferito è stato ricoverato
all’ospedale Santa Croce
Il sindaco Davide Dellonti replica alla minoranza sulle decisioni prese nell'ultimo Consiglio.
"Minoranza imbarazzante, falsa, che fa fatica anche a leggere
i documenti. Frastornata dalla
mole di lavori e progetti che
stiamo portando avanti. Se parlano di servizi diminuiti e aumento dei costi vuol dire che
stanno su un altro pianeta. Abbiamo approvato una convenzione sperimentale per la ge-
IL PROGRAMMA
San Lorenzo in Campo
Il Natale laurentino tra tradizioni, musica, mercatini, cultura, enogastronomia. L'amministrazione comunale in collaborazione con l'Istituto comprensivo, Pro Loco, Avis, San
Vito Giovani, Auser e associazione "M. Tiberini", ha ideato
un programma ricco e variegato per il periodo più magico
dell'anno. Il clou con "Gustando il Natale", i mercatini che si
terranno domenica nel suggestivo borgo di San Vito e il 20
dicembre a San Lorenzo. Enogastronomia, idee regalo, animazione, iniziative per bambini, animeranno le due domeniche. E nel Paese della Musica,
non mancheranno i concerti: il
20 alle 21, il 21 alle 9.30 e alle 11
a teatro il Concerto di Natale
della scuola secondaria ad indirizzo musicale; il 22 alle 11, in
piazza Verdi, si esibiranno sotto l'albero i bambini della primaria. A Santo Stefano, alle
17, in Basilica, sarà la volta del
coro Jubilate. Prestigioso il
concerto degli auguri. Il 29 il
Domenica il mercatino si accende
anche a San Lorenzo in Campo
teatro "Tiberini" ospiterà il pianista Sandro Ivo Bartoli, dalla
stampa tedesca definito "Il più
importante musicista uscito
dall'Italia negli ultimi trent'anni". Domenica pomeriggio a teatro, lo spettacolo per bambini
della rassegna "Andar per fiabe" "Branciforte il coniglietto
pop-up". Il Polo culturale ospiterà da oggi laboratori, fiabe e
la mostra di Paolo Da San Lorenzo fino al 7 gennaio, che sarà presentata venerdì.
ma.spa.
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Defibrillatore offerto
dalla farmacia Scarponi
IL SOCCORSO
San Costanzo
La pista Kart Show di Torrette di Fano, dove è avvenuto l’incidente
to tutti i presenti e soprattutto
gli altri titolari del Kart Show,
Ivan e Fabio, e nessuno vuole ricordare o raccontare l'incidente, mantenendo privato un dolore immenso. La pista è ormai
aperta da 30 anni sempre sotto
la stessa gestione e oltre al servizio di noleggio go kart, offre
anche la possibilità di disputare
gare di diverso tipo e gran premi, sia per piccoli che per grandi gruppi. Inoltre è aperta ad
amici ma anche a gare aziendali e in tutti questi anni gli eventi
organizzati hanno superato il
migliaio. Tantissimi sono gli affezionati di questo spazio di divertimento, nel quale si può
provare l'ebbrezza di un giro a
bordo di piccoli bolidi. Tra l'altro l'impianto è dotato di un servizio di telemetria computerizzato, con il quale è possibile conoscere i tempi impiegati per
ciascun giro effettuato e vedere
quindi i miglioramenti di ogni
pilota.
© RIPRODUZIONERISERVATA
Altro schianto nella rotatoria della morte
LA PAURA
Fano
A distanza di nemmeno una
settimana, un nuovo incidente
si è verificato in via Einaudi a
Bellocchi. Ieri mattina alle 9.05
una Citroen Picasso si è
scontrata con un autocarro, un
Volkswagen Transporter,
all'incrocio tra via Einaudi e via
VIII Strada, nella zona
industriale. A bordo dell'auto
viaggiava B.A., 45enne di Fano,
mentre l'autocarro era
condotto da F.L., 57enne
fanese. Nell'impatto entrambi i
conducenti sono rimasti
lievemente feriti e si sono recati
autonomamente al pronto
soccorso dell'ospedale di Fano
per farsi medicare. A compiere i
rilievi dell'incidente è stata la
polizia municipale. Il sinistro è
avvenuto nella stessa rotatoria
in cui giovedì scorso ha perso la
vita Salvatore La Macchia,
78enne fanese, ed altre cinque
persone sono rimaste ferite, a
conferma della pericolosità
della zona.
Un altro intervento dei vigili
urbani è stato effettuato lunedì
pomeriggio alle 18.15 poco
distante, nella strada comunale
di fronte al cimitero di
Rosciano, dove un giovane che
viaggiava a bordo di un'Ape è
finito fuori strada. Il ragazzo,
C.F., 17enne fanese, residente
poco distante dal centro
storico, sembra abbia perso il
controllo del mezzo, ma
secondo quanto dichiarato
avrebbe fatto tutto da solo. Il
giovane fortunatamente ha
riportato solo ferite di lieve
entità e nessun altro veicolo è
rimasto coinvolto.
stione del personale dell'ufficio
tecnico con Pergola, per fornire
più servizi. Apriremo lo sportello Suap. Tanti benefici, su tutti
lo scambio di mezzi e operai,
per sopperire alla scarsità numerica che chi ci ha preceduto
ha lasciato in eredità". Approvato il gemellaggio con la città slovacca di Svit. "Immensa opportunità di scambio culturale, turistico, produttivo, sportivo, gastronomico. La minoranza si è
astenuta. Motivazione? Altrimenti la maggioranza avrebbe
fatto troppa bella figura. A poco
valgono le considerazioni sui
2.800 euro messi a bilancio per
l'assistenza professionale. Uno
stanziamento di massima, che
prevede attività specialistiche
di gestione di un gemellaggio, il
primo nella storia di San Lorenzo, e progettazioni europee per
la ricerca di fondi comunitari".
Infine l'assestamento di bilancio. "Conti in assoluto ordine,
Dellonti: niente tributi
aumentati, giù l'Imu agricola
per il trasloco calo fisiologico
degli alunni alla mensa
La farmacia Scarponi di San
Costanzo mette a disposizione
del paese uno strumento salvavita: un defibrillatore per
tutti. L'arresto cardiaco è un
evento inaspettato, molto pericoloso e frequente. Ogni anno
in Italia muoiono circa
73.000 persone per arresto
cardiaco, un numero elevatissimo che potrebbe diminuire
se ci fossero più defibrillatori a
disposizione. Questo strumento è infatti fondamentale per
gli interventi di primo soccorso. Se un arresto cardiaco viene trattato entro i primi 4 minuti con un defibrillatore la
percentuale di sopravvivenza
è pari al 75%. In caso contrario scende al 5%. Sono dati che
fanno riflettere e che hanno
portato i titolari della farma-
Il sindaco Caverni
cia Scarponi di San Costanzo a
"regalare" a tutta la cittadinanza un defibrillatore. All'esterno dei locali della farmacia, infatti, è stata appesa una teca
allarmata, protetta da videosorveglianza, con all'interno
questo apparecchio salvavita
pronto all'uso in caso di necessità. Chiunque può prelevarlo
ed utilizzarlo per soccorrere
un proprio familiare, amico o
chiunque si senta male, senza
il timore di procurare alcun
danno in quanto il sistema è
automatico e sceglie da solo se
e con che potenza intervenire.
L'unico danno possibile in
questi casi lo si fa non intervenendo. Questa è solo l'ultima
delle iniziative promosse dalla
farmacia Scarponi in linea con
la propria filosofia di sensibilizzazione della propria clientela sulla prevenzione quale
miglior metodo di cura.
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Nel convento
“Serra paese Grande falò
della poesia” per Maria
L’ANNUNCIO
LA TRADIZIONE
Serra Sant'Abbondio
Mondolfo
investimenti, nessun tributo aumentato, diminuita l'Imu agricola e più servizi. La minoranza
si è attaccata ai minori introiti
della mensa: nulla di più falso!
Ha dato la colpa ai presunti aumenti delle tariffe, della diminuzione, legati a forti minori iscrizioni. Sono diminuite al massimo di 10 alunni, dato fisiologico
contando la condizione di trasloco della mensa. Aumenti inesistenti, si tratta di redistribuzione dei prezzi secondo l'equo
criterio dell'Isee".
ma.spa.
Ottimo successo ha riscosso
la 25esima "Cena del poeta"
organizzata da "I poeti dell'
Eremo". Hanno partecipato
40 persone tra poeti e appassionati di poesia. Il canovaccio sempre lo stesso, tra una
portata e l'altra i poeti deliziano i commensali con pezzi scelti dal loro repertorio
personale o altri famosi a cui
sono particolarmente legati.
Qualcuno azzarda anche l'interpretazione a memoria del
testo. Presente il sindaco Ludovico Caverni. Caverni lancia una novità pensata dall'
amministrazione comunale
per il prossimo anno. Il progetto si intitola "Serra S. Abbondio paese della poesia".
Un antico rito quello dei
"fuochi della venuta" che si
tramanda a Mondolfo al convento francescano di San Sebastiano e che sarà riproposto questa sera alle 20,30.
"Accendiamo un grande falò
nell'orto del convento - così
Francesco Moschini dell'associazione Magnafava Mondolfo - per idealmente indicare la strada agli angeli che
trasportano la Santa Casa a
Loreto". "Tutti sono i benvenuti, per un momento di preghiera e fraternità insieme conclude Moschini - alla vigilia della Festa liturgica della
Madonna di Loreto, giornata delle Marche".
a.b.
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“La minoranza sta su un altro pianeta”
San Lorenzo in Campo
Il Natale laurentino
tra mercatini e cultura
A disposizione di tutti per le emergenze
Il sindaco replica all’accusa dei servizi diminiuti con costi aumentati. Sinergia con Pergola
LA POLEMICA
Si inizia domenica e si arriva a gennaio
PESARO
MERCOLEDÌ 9 DICEMBRE 2015
9
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«Marche Nord: assunzioni o reparti al collasso»
Ripercussioni dopo lo stop alle maratone dei camici bianchi. Sindacati verso lo sciopero
L’ENTRATA in vigore della legge europeache dice basta alle maratone dei camici bianchi in ospedale sta avendo, come prevedibile,
ripercussioni anche al Marche
Nord. Ripercussioni che sono amplificate dall’ormai cronica carenza di personale e dalla riorganizzazione dell’emergenza-urgenza al
San Salvatore, che partirà con nuovi servizi e letti dal prossimo 15 dicembre. A risentire del tetto imposto agli orari di lavoro (48 le ore
massime nella settimana, 13 le ore
del turno più lungo che può essere
richiesto al professionista, 11 ore il
riposo minimo) sono le chirurgie e
in generale i reparti di emergenzaurgenza, oltre ai servizi dove di turno c’è un solo medico che nello
stesso tempo potrebbe trovarsi a
fronteggiare le visite in reparto,
una consulenza al pronto soccorso
o magari in altre divisioni. In ospedale si respira unclima di incertezza misto a rassegnazione. «Questa
sera abbiamo convocato la segrete-
ria e un’altra riunione ci sarà a livello unitario il 14 per cercare di capire quale sono i reparti che soffrono di più – annuncia Pierpaolo Lamanna, delegato Anaoo Marche
Nord che riunisce circa cento medici, pari a circa un quarto dei dirigenti aziendali –. Ma già sappiamo
che tutto ciò che sta accadendo al
SOFFERENZE
Più in difficoltà le chirurgie
e i reparti di emergenza
ma anche gli infermieri
Marche Nord è speculare alla situazione nazionale. Se non si metterà
mano a nuove assunzioni, c’è ben
poco da fare. In più andiamo incontro a un periodo di pensionamenti
che fa seguito al boom di assunzioni degli anni ‘80. Insomma, è una
tempesta perfetta dalle conseguenze imprevedibili».
AMBULANZE CECCONI (5 STELLE) ACCUSA
«Lavoratori senza stipendio
E dall’Asur solo chiacchiere»
«CHI TUTELA i lavoratori delle ambulanze?». Se lo chiede Andrea Cecconi (foto), deputato pesarese del Movimento 5 Stelle, a
ventidue giorni dalla scadenza
del contratto di appalto che, in assenza di altri provvedimenti, metterà sulla strada ottantotto lavoratori. «È trascorso più di un mese
da quando, di fronte al prefetto di
Pesaro, i dirigenti dell’Asur promettevano alle aziende che gestiscono il trasporto sanitario di pagare loro le fatture arretrate entro
venti giorni, eppure ancora di
quei soldi non vi è traccia», attacca Cecconi. «Nel frattempo sono
ottantotto i lavoratori che continuano a lavorare senza percepire
compensi dal mese di ottobre e il
debito dell’Asur è arrivato a toccare i 700mila euro». I colpevoli? «I
vertici politici della Regione, in
primis il presidente Luca Ceriscioli, e i dirigenti sanitari da lui
nominati che continuano a negare la tutela minima ai lavoratori,
lasciando che la situazione degeneri in modo irrimediabile».
«LA SITUAZIONE è talmente
disastrosa – prosegue Cecconi –
che vi è un solo ente, One Emergenza, che si fa carico di svolgere
il servizio ambulanze». Le altre sono state messe ko dalla mancanza
di fondi disponibili. «Poche settimane fa, però, anche One Emergenza è stata costretta ad annunciare l’interruzione del servizio a
partire dal 31 dicembre e il conseguente licenziamento di 40 dipendenti». Il deputato pesarese s’interroga sulla sostenibilità della situazione attuale, così come sugli
scenari futuri. «Come si può continuare a gestire un servizio essenziale come il trasporto sanitario e
di emergenza-urgenza con tanta
superficialità? I cittadini merita-
TIMORI
L’onorevole grillino chiede
chiarezza sui pagamenti
e sul destino dei 90 addetti
no di avere un servizio efficiente e
ben strutturato, ottenuto con gare
trasparenti, controlli rigidi e compensi garantiti, non questa situazione costantemente sul punto di
implodere». «Cosa dobbiamo
aspettarci per il prossimo anno? –
conclude Cecconi riferendosi alla
nuova gara di appalto della Regione –. Il tempo delle chiacchiere è
finito, meritiamo delle risposte».
Risposte che pretendono anche i
sindacati che incontreranno nei
prossimi giorni il presidente della
commissione regionale sanità Fabrizio Volpini per discutere la situazione e sollecitare azioni
sull’operato dell’Asur: occorre fare chiarezza non solo sui pagamenti, ma anche circa il destino
dei 90 addetti di cooperative,
aziende private, associazioni volontarie che hanno assicurato finora il servizio.
LA TEMPESTA PERFETTA A Marche Nord si va verso un periodo
di pensionamenti, ma c’è ancora il blocco del turn-over
L’UNICA soluzione è lo sblocco
delturn-over. «Altrimenti non
so come faremo ad andare avanti»
insiste Lamanna che vede ormai
inevitabile lo sciopero indetto a li-
vello unitario mercoledì 16 dicembre. Direttori sanitari e capisalacercano di risolvere il puzzle, tenendo ben presente che leassicurazioninon coprono più gli
eventualierrori commessi fuori
turno: sullo sfondo (ma nessuno
lo dice) c’è una possibile riduzione dei servizi. In difficoltà anche
gli infermieri. Per loro è stata
adottata l’inversione dei turni (pomeriggio e mattina e poi di seguito la notte, a posto dei canonici
mattina e pomeriggio). «Ma è solo
una soluzione provvisoria per
fronteggiare l’emergenza» avverte
Lanfranco Biagiotti, vice-segretario Fp Cgil. «Abbiamo calcolato
che per ogni turno ci sono in media due infermieri, più un addetto in appoggio, contro i cinque regolamentari. Troppo pochi. Così
saltano le ferie per l’ennesima volta a tutti. Siamo tornati nel baratro». I sindacati proporranno due
opzioni organizzative sulle quali
saranno chiamati ad esprimersi i
circa 1000 addetti del comparto:
togliere un’ora al lavoro del pomeriggio oppure adottare un orario
con 4 turni da sei ore.
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28
MERCOLEDÌ 9 DICEMBRE 2015
SOLIDARIETÀ INIZIATIVA ANTEAS PER DISABILI
e-mail: [email protected]
NUOVO SERVIZIO di trasporto gratuito per anziani soli e
disabili in stato di necessità. L’iniziativa è della sezione di
Fano dell’associazione Anteas Pesaro (Associazione
nazionale tutte le età attive per la solidarietà). Il mezzo
utilizzato sarà un Fiat Doblò, idoneo al trasporto di
passeggeri con sedie a rotelle. Il progetto partirà all’inizio
del 2016 e le attività economiche interessate a sostenerlo
potranno chiamare il numero verde: 800 968 982
Minaccia di gettarsi
dal quarto piano
Task force per salvarlo
Paura in via Guy per un 60enne lucano
CHOC A destra, i vigili del fuoco sul posto. Sullo sfondo l’uomo
portato via dai carabinieri. Sotto, a sinistra, i momenti
drammatici del tentato suicidio, con il lucano che si sporge dal
quarto piano inveendo contro i poliziotti, nella foto a destra
di TIZIANA PETRELLI
«VOGLIO PARLARE con il Procuratore!», urlava affacciato dal balcone al quarto piano di una palazzina di Fano 2, con una gamba a penzoloni nel vuoto. «Mi butto di sotto», ripeteva insultando nel frattempo i poliziotti accorsi per farlo
desistere da quell’intento. Si è sfiorato il dramma della disperazione,
ieri pomeriggio in via Guy, quando un uomo appena trasferitosi in
quell’appartamento che affaccia
sulla chiesa della Santa Famiglia
ha minacciato di gettarsi nel vuoto, con il suo pesante fardello di
problemi caricato sulle spalle. Questioni personali e familiari che la testa di quel signore lucano quasi sessantenne non era in quel momento
più in grado di gestire.
COSÌ erano iniziati la sera prima
parte dei suoi problemi. L’uomo,
che nessuno dei vicini di casa conosce, era andato in un night club di
Torrette e aveva alzato un po’ trop-
po il gomito. Verso le 23 il buttafuori l’aveva accompagnato alla
porta mentre lui sbraitava e tirava
calci. Per farlo tranquillizzare era
arrivata anche una pattuglia della
polizia. Ma al posto che calmare le
acque la presenza delle divise ha acceso una miccia nell’uomo e ha fat-
to esplodere tutta la sua rabbia. E
giù improperi alla volta dei poliziotti. Dopo il riconoscimento e le
procedure di rito gli agenti lo avevano riaccompagnato a casa a notte fonda.
MANCAVA un quarto alle tre, ie-
ri pomeriggio, quando da piazza
Capuana i passanti l’hanno sentito
gridare dal terrazzo. Tutti hanno
alzato lo sguardo in alto per vedere
chi fosse. Era un uomo visibilmente in preda ai fumi dell’alcol. Immediata la chiamata e l’intervento
di polizia, carabinieri e pompieri,
con una squadra arrivata anche da
Pesaro. Mentre alcuni vigili del
fuoco parlavano con lui dalla strada, altri sono saliti sul tetto per calarsi giù e bloccarlo. Ma non c’è stato bisogno di arrivare a tanto. Dopo una mezz’oretta di trattative
con i carabinieri e le rassicurazioni
di uno psichiatra... l’uomo è rientrato in casa e ha aperto la porta alle forze dell’ordine e ai sanitari. In
casa sono entrati otto pompieri,
due carabinieri e un medico per far
ragionare l’uomo e capire il perché
di quel gesto plateale, mentre due
poliziotti attendevano in fondo alle scale. Dopo un’altra ventina di
minuti sono scesi tutti. «Ti risolvo
anche i problemi con tua figlia,
tranquillo», sono state le ultime parole del medico mentre l’uomo, sotto il braccio del comandante dei carabinieri di Fano Antonino Barrasso, veniva accompagnato via di là e
dagli occhi indiscreti di quel capannello di gente curiosa che si era formato, alla vista di tutti quei mezzi
di soccorso che circondavano la palazzina.
LA CRISI MORDE SECONDO BURSI IL PROBLEMA SONO LE REGOLE: PER OGNI COMPARTO IL 40% VA DESTINATO AD ALLOGGI CONVENZIONATI
«Edilizia in ginocchio: intanto i progetti annegano nelle carte»
«SE NON SI VUOLE recitare il
de profundis per il comparto dell’edilizia a Fano, che è un po’ il motore
di tutta l’economia locale, ci vuole
uno scatto, uno sprint che rimetta
in moto il sistema e questo può darlo solo l’ente pubblico, ovvero il Comune di Fano» dice l’architetto fanese Remigio Bursi, anche a nome
di altri colleghi. La proposta, l’architetto Remigio Bursi l’ha già
pronta, alla luce del fatto che negli
uffici comunali dell’urbanistica ci
sono ben 18 comparti, per i quali
giacciono progetti depositati in
questi ultimi 10 anni, che non sono
partiti. Nemmeno uno che fosse
uno.
LA RAGIONE principale di questo immobilismo edilizio a Fano
sta nel fatto che per ogni comparto
la prescrizione di legge prevede un
obbligo di riserva a zona di edilizia
convenzionata o Peep del 40%. Un
macigno, un vero e proprio mattone sullo stomaco che scoraggia
qualsiasi impresa edile ad avventurarsi nella realizzazione di un comparto, perché nessun proprietario
metro quadro. «Questo è uno degli
ostacoli che frenano qualsiasi tentativo di ripresa edilizia – aggiunge
l’architetto Bursi – tanto è vero che
l’unica scappatoia, se vogliamo
chiamarla così, consiste nella richiesta di frazionamento del comparto, che ha dimensioni ragguardevoli per il giorno d’oggi, in subcomparti per riuscire almeno a costruire qualcosa».
LA PROPOSTA
Destinare buona parte
dell’ex mattatoio al Peep,
alle cooperative, allo Iacp
di terreni è disposto a cedere il suo
pezzo a prezzo convenzionato, cioè
nettamente inferiore a quello del vicino dove invece si realizza il lotto
a prezzo di mercato. È come se da
una parte uno vende a 500 euro al
metro quadro e il vicino a 1.500 al
L’ARCHITETTO Remigio
Bursi nel suo studio
PER OVVIARE a questo nodo che
sta lentamente strozzando il comparto edilizio e buona parte
dell’economia fanese, all’architetto
Bursi l’idea è venuta quando ha visto che l’Amministrazione comunale, nel programma di lotta
all’amianto, ha raso al suolo tutta
l’area dell’ex mattatoio comunale.
«Poiché quell’area è di proprietà co-
munale ed è edificabile – chiarisce
l’architetto – la proposta che avanzo è quella di ridurre di una certa
percentuale quel 40% di zona Peep
prevista nei singoli comparti e di
destinare buona parte dell’ex mattatoio all’edilizia convenzionata, alle
cooperative, allo Iacp. Qui il Comune potrebbe guadagnarci qualcosa
dalla vendita del terreno, dall’altra
parte i comparti sarebbero alleggeriti del peso percentuale di zona
Peep e allora qualche ditta potrebbe cominciare a costruire». L’occasione ci sarebbe pure. «Basterebbe
inserire la proposta nella variante
generale al Prg che gli uffici urbanistici stanno predisponendo proprio in questo periodo. Il Comune
darebbe così sollievo all’edilizia e a
tutto l’indotto. Altrimenti saremo
destinati all’immobilismo per ancora chissà quanto tempo».
FANO 29
MERCOLEDÌ 9 DICEMBRE 2015
••
DOLCI SFIDE PASTICCERIA GUERRINO, CEDUTA LA GESTIONE: DIVENTERÀ UN MARCHIO
Fanese il miglior panettone regionale
Il maestro Andrea Urbani, premiato a Milano, incassa e rilancia
di ANNA MARCHETTI
FUORI DAL CORO Anna
Tonelli, Comitato Bartolagi
L’AEROPORTO
«Non serve
un’altra pista
Va bene così»
«HA RAGIONE il sindaco
Seri: il nostro aeroporto è un
gioiellino che va mantenuto
così com’è». La presidente del
Comitato Bartolagi, Anna
Tonelli, da sempre contrario
alla cementificazione della
pista e favore del parco,
ribadisce: «L’aeroporto va
mantenuto con la pista in erba
costruita a regola d’arte,
adeguata alla quantità di
traffico e ad aeromobili
compatibili con un aeroporto di
aviazione generale e non
commerciale, incuneato tra tre
quartieri di Fano».
L’intervento del Comitato
arriva dopo «il lamento –
sottolinea la presidente –
dell’amministratore unico della
società di gestione
dell’aeroporto, e la ripetuta
minaccia del presidente della
Camera di Commercio Alberto
Drudi di uscire entro la fine
dell’anno dalla Fanum
Fortunae se non si
cementificherà la pista in
erba». E ancora: «Per anni e
anni abbiamo sentito
enfatizzare le grandi possibilità
di sviluppo del nostro scalo.
Grazie a queste speranze e
senza alcun serio studio
costi-ricavi, per decenni si sono
spesi soldi della collettività,
inutilmente, visto che il decollo
non c’è mai stato. L’ultimo
bilancio, quello al 31 dicembre
2014, è fortemente in passivo,
anche se secondo un’abitudine
tipicamente italiana la colpa è
sempre di chi c’è stato prima.
Ora si alza il tiro e la colpa di
tutto è la mancata
cementificazione della pista che
avrebbe messo in fuga perfino
un investitore straniero». «Ma
questo investitore straniero – si
chiedono dal Comitato – come
poteva non sapere che a Fano
c’è una pista in erba? Inoltre se
l’unico ostacolo per ottenere i
consistenti finanziamenti di
Enac è la procedura di
valutazione di impatto
ambientale perché – conclude
la nota – incaponirsi a non
presentare in Regione i
necessari documenti per
ottenerla e prendersela con
qualche funzionario regionale
che vuole attenersi alla legge?»
an. mar.
AL CIOCCOLATO bianco con
le fragoline di bosco, al cioccolato
con pere caramellate, al cioccolato
con gianduia e nocciole. Sono solo
alcuni dei «mille» sapori dei panettoni artigianali natalizi frutto
dell’arte pasticcera fanese. E proprio grazie ad una di queste «opere
d’arte» del gusto che il maestro pasticcere Andrea Urbani si è conquistato l’undicesimo posto, il primo
tra le pasticcerie delle Marche, al
concorso la «Notte del Panettone»
che si è tenuto pochi giorni fa a Milano. Nonostante l’agguerrita concorrenza – al concorso dedicato al
panettone tradizionale sono state
invitate le 32 migliori pasticcerie
italiane – il dolce di Guerrino è risultato tra i più buoni: un risultato
importante che si aggiunge al premio per il miglior packaging ricevuto lo scorso anno.
Le qualità per diventare un
buono pasticcere?
«Il talento, ma non solo. Perchè la
pasticceria è – risponde Urbani
che è membro dell’Accademia dei
Maestri Pasticceri Italiani di cui è
fondatore e presidente Igino Massari – precisione. Gli ingredienti
mio responsabile di laboratorio viene dall’istituto alberghiero».
A Fano, in provincia, nelle
Marche, c’è una forte tradizione pasticcera?
«Non fortissima ed una delle cause
è la mancanza di ‘grandi’ dolci tipici regionali».
Lei si è lanciato in una nuova
sfida imprenditoriale: «by
Guerrino», di che si tratta?
LE MANI IN PASTA Andrea Urbani nel suo laboratorio: entro fine
anno saranno almeno sette le pasticcerie con il marchio «by Guerrino»
BONTÀ DA ESPORTAZIONE
L’idea è rifornire le attività
del centro Italia con prodotti
esclusivamente made in Fano
crificio perché i pasticceri si devono alzare la mattina molto presto e
devono lavorare quando gli altri
fanno festa».
base sono praticamente sempre gli
stessi (zucchero, uova, burro, farina), ma le percentuali dei dosaggi
fanno la differenza. E comunque
serve tanta passione e spirito di sa-
«E’ un bel mestiere, ci sono tanti
giovani, gli istituti alberghieri, nonostante i tagli subiti, fanno il possibile per la loro formazione, ma
molti preferiscono investire in corsi di specializzazione. Anche il
Quello del pasticcere è un mestiere che piace ai giovani?
«Nel nostro mestiere o si fanno tre
passi avanti o uno indietro. Io ho
preferito farne tre avanti. Ho investito in un grande laboratorio e ho
trasformato il mio lavoro in un
brand per rifornire le pasticcerie
del centro Italia: entro la fine
dell’anno saranno almeno sette le
pasticcerie delle Marche e
dell’Emilia Romagna con il marchio ‘by Guerrino’, cioè con prodotti di pasticceria solo fanesi».
Già presente a Fano con «L’Altro
Caffè» e con la «Pasticceria del Corso», «by Guerrino» presto diventerà anche la storica «casa madre»
del Flaminio, mentre ad ottobre, a
Pesaro, è stata la volta della pasticceria «Peperoncino», sabato scorso
della Caffetteria delle Note ed entro la fine dell’anno del Pascucci
Shop dell’IperRossini.
TEATRO L’ATTORE DA VENERDÌ A DOMENICA PORTA IN CITTÀ LO SPETTACOLO «MAGAZZINO 18»
I piccoli coristi del gruppo Incanto sul palco con Cristicchi
E’ SIMONE Cristicchi il protagonista del terzo appuntamento della stagione di prosa di Fano Teatro. Cristicchi, che non è solo cantante ma anche attore, conduttore,
sarà al Teatro della Fortuna – venerdì, sabato (alle 21) e domenica
(alle 17) – con «Magazzino 18» di
cui è interprete e autore, insieme a
Jan Bernas. Lo spettacolo è diretto
da Antonio Calenda. Inoltre nel
pomeriggio di sabato, alle 18, il
cantautore incontrerà il pubblico
nel foyer del Teatro. Dalla scorsa
stagione, Cristicchi è in giro per i
teatri italiani con un lavoro che
racconta l’esodo giuliano dalmata.
Lo spunto parte da un luogo abbandonato nel porto di Trieste, un
magazzino dove sono rinchiuse le
suppellettili consegnate al Servizio Esodo dai legittimi proprietari, gli italiani d’Istria, Fiume e Dalmazia, un attimo prima di abbandonare la propria terra Natale e
cancellare così la propria identità
in seguito al trattato di pace del
1947 con cui l’Italia perse vasti territori dell’Istria e della fascia costiera.
«SONO sempre partito – racconta
l’attore e cantante romano – da
grandi silenzi: quelli del manicomio, delle miniere, delle guerre
mondiali. Dal giorno in cui, due
anni fa, attraversai il vecchio portone del Magazzino 18, sono stato ossessionato dal silenzio imbarazzante che respirai lì dentro». Lo spet-
SULLA SCENA Simone Cristicchi
tacolo sarà punteggiato da canzoni
e musiche inedite di Simone Cristicchi eseguite dal vivo, alcune insieme a 27 ragazzi del Coro di Voci Bianche Incanto di Fano preparati dal maestro Francesco Santini. Musiche e arrangiamenti di
Valter Sivilotti, registrate dalla
FVG Mitteleuropa Orchestra. Lo
spettacolo è coprodotto da Promo
Music e Teatro Stabile del Friuli.
an. mar.
PESARO GIORNO E NOTTE 35
MERCOLEDÌ 9 DICEMBRE 2015
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Il tango dipinto di Abel Zeltman
In mostra 45 opere nei sotterranei di Palazzo Bambini a Fano
– FANO –
NEI SOTTERRANEI di Palazzo Bambini, sede della Fondazione gruppo Credito
Valtellinese e Carifano, immersi in una
delle domus romane più belle delle Marche, è allestita la personale Tango de Vida
dell’artista Abel Zeltman. In questa mostra il pittore argentino, approdato e trasferitosi da anni a Pesaro, presenta 45 opere
di grandi dimensioni mai esposte al pubblico, dedicate al tango, metafora del legame tra l’uomo e la società, dell’incomunicabilità quotidiana e della conflittualità.
«La danza, è un modo di guardare la vita,
di esprimersi, di vivere – ha detto Zeltman –. E per un argentino come me il tango è parte della quotidianità, la mattina
ARGENTINO Abel Zeltman alla mostra
quando accendi la radio è la prima musica
che ascolti». Zeltman non fa una vera e
propria distinzione tra il suo periodo trascorso in patria e la sua vita attuale, ritenendo di essere «inquinato dall’Argentina
nel ritrarre l’Italia, inquinato dall’Italia
nel raccontare l’Argentina».
COSÌ ANCHE nei suoi quadri tutto è ambientato in un’epoca parallela e indefinita,
in cui lo sguardo indagatore dell’artista,
con semplicità e naturalezza, anche a costo di sembrare cruento, racconta i bordelli e i locali da ballo, il calcio, il circo, i paesaggi urbani e tutto ciò che vive e sente
perché «la quotidianità è non meno brutale di una guerra» sostiene. L’argentino da
sempre utilizza materiali diversi per la rea-
lizzazione dei suoi lavori, spesso voluminosi: dalla carta, al legno, dalla tela cruda,
al collage, in particolare strappi della Gazzetta dello sport che impiega con fare maniacale, al carboncino, ugualmente inseparabile compagno nel suo viaggio nella vita
di tutti i giorni. Tecniche miste che permettono di creare pretesti minuziosi, particolari che possono sfuggirci nella completezza delle sue tele, ma che hanno una
grande valenza simbolica e spesso giocosa.
ORARI e ingressi: Spazio XX Settembre,
Fondamenta di Palazzo Bambini da lunedì al venerdì ore 16-19.30, fino al 26 febbraio 2016. Chiuso sabato, domenica; e
nei giorni 8 - 25 - 26 dicembre e 1- 6 gennaio 2016. Ingresso libero.
In arrivo un presepe davvero speciale con la compagnia “Il Porto - Ceis”
– PESARO –
“UN PRESEPE... davvero speciale” è il titolo dello spettacolo teatrale per bambini (da 0 a 99 anni,
ci tengono a precisare gli organizzatori) che viene portato in scena
dalla compagnia “Il Porto - Ceis Teatro galleggiante” a Pesaro al cinema Loreto (via Mirabelli 3) il
prossimo sabato 12 alle ore 17 (ingresso adulti, 5 euro, bambini fino a 12 anni 3 euro. Si tratta di
una “favola metropolitana” sullo
scontro generazionale tra genitori
e figli, piena di umorismo ed ironia.
“IL PORTO Ceis” è un atelier
teatrale che offre ai suoi partecipanti la possibilità di vivere
un’esperienza concreta di educazione alla diversità attraverso la
realizzazione di un evento teatrale. I partecipanti, incontrandosi
su un palcoscenico, scoprono i
propri e altrui carismi, condividendo un’autentica esperienza di
integrazione. L’esperienza nasce
dalla Comunità di via del Seminario fondata da don Gianfranco
Gaudiano nel 1972, che accoglie
persone a grave rischio di emarginazione, con particolare attenzione a quelle con problemi psichici
ed handicap psico-fisico. Il Ceis,
Centro Italiano di Solidarietà di
Pesaro, è l’associazione sorta per
dare una veste giuridica alle strutture create da don Gaudiano. Lo
spettacolo è dunque da non perdere.
LA TRADIZIONE A SANTA VENERANDA SI RIPETE LA TOMBOLA
Nel pomeriggio si accendono i falò
– PESARO –
NELLA CHIESA della Madonna di Loreto oggi alle ore 18,30, l’Arcivescovo, monsignor Piero Coccia,
celebra l’Eucarestia. A seguire l’accensione del tradizionale falò nel ricordo della “Traslazione della Santa Casa”. Quindi adorazione eucaristica notturna.
saro 7 propone un momento di condivisione con vin
brulè e dolci. Poi domani, con partenza alle ore 14 e
rientro alle 20, pellegrinaggio alla Santa casa di Loreto. Per informazioni ci si può rivolgere alla parrocchia di Santa Veneranda: 0721 415510 oppure direttamente al parroco don Michele Rossini: 339
3813162.
SEMPRE oggi, in occasione della festa della Madonna di Loreto, la parrocchia di Santa Veneranda organizza il tradizionale falò che sarà acceso alle ore 21 al
campetto sportivo parrocchiale, a fianco della chiesa. Al termine, dopo la preghiera, il gruppo Scout Pe-
INOLTRE, al teatro parrocchiale di Santa Veneranda, è imminente l’inizio della tradizionale tombola,
queste le date del mese di dicembre: sabato 12 e sabato 19 alle 21; Natale alle 21,30; sabato 26 alle 16,30 e
21; domenica 27 alle 16,30 e martedì 29 alle 21.
Con il CARLINO al concerto di JOVANOTTI
QUINDICI lettori potranno assistere, ospiti de il Resto del Carlino,
al concerto di Jovanotti, in programma il 15 dicembre
all’Adriatic Arena di Pesaro. Per partecipare: inviare il maggior numero
di tagliandi originali a il Resto del Carlino di Pesaro (via Manzoni 24,
61121 Pesaro). Entro e non oltre
il 13 dicembre 2015 (anche in busta unica)
NOME
COGNOME
INDIRIZZO
TELEFONO
PRIME VISIONI DI PESARO-URBINO E PROVINCIA
PESARO
CINEMA LORETO
Via Mirabelli 3 - Pesaro. 0721390890.
BELLE E SEBASTIEN
2-L’AVVENTURA CONTINUA
HEART OF THE SEA (OV)
CINEMA A. CONTI
17.30. (Sala 2)
Piazza Enrico Mattei n.12/13. 328 1115550.
HEART OF THE SEA
CHIAMATEMI FRANCESCO - IL
PAPA DELLA GENTE
20.30. (Sala 2)
HUNGER GAMES IL CANTO DELLA
RIVOLTA 2
Ore 21:15.
21:00.
17.20. (Sala 3)
MULTISALA SOLARIS
IL SAPORE DEL SUCCESSO
CINEMA MALATESTA
Via Turati 42 Pesaro. 0721-410615.
Big. intero 7.50 euro Big. ridotto 5.50 euro.
IL PROFESSOR CENERENTOLO
20.50. (Sala 3)
IL VIAGGIO DI ARLO
17.30. (Sala 4)
FANO
Mura Malatestiane. 0721 808677.
CHIAMATEMI FRANCESCO
21,15.
UCI CINEMAS
CINEMA APOLLO
Via Einaudi. 0721 892960.
Via Piobbichese. 0722818338.
IL PROFESSOR CENERENTOLO
IL PROFESSOR CENERENTOLO
17:30 21:10.
IL VIAGGIO DI ARLO
17:50.
CHIAMATEMI FRANCESCO
17:50 21:10.
LA GRANDE ARTE: L’ACCADEMIA
DI CARRARA - evento speciale
Sala 1 IL VIAGGIO DI ARLO
Sala 1 IL PROFESSOR
CENERENTOLO.
Via Arco d’Augusto 57. 0721 801389.
17:30.
21:00. (Sala 2)
PROFESSOR CENERENTOLO
GLI SBANCATI 2 - IL RITORNO
REGRESSION
UN POSTO SICURO
17.40 21.15. (Sala 5)
18,30 - 21,15.
21:20.
BELLE E SEBASTIEN
L’ACCADEMIA DI CARRARA
THE HEART OF THE SEA
17.30. (Sala 6)
18,30 - 21,15.
REGRESSION
BELLE E SEBASTIEN
17:40 20:45 (versione originale sottotitolata)
21:00.
Piazza Stefanini 5. 0721 892960.
20.50. (Sala 6)
18,30.
IL SAPORE DEL SUCCESSO
CHIAMATEMI FRANCESCO
ACQUALAGNA
PROFESSOR CENERENTOLO
17:40.
UCI CINEMAS
17.30 21.00. (Sala 1)
21,15.
CINEMA DUCALE
Via F. Budassi 13. 0722 320315.
21.00. (Sala 4)
21:00. (Sala 3)
URBINO
BELLE & SEBASTIEN - 2
CITIPLEX POLITEAMA
CHIAMATEMI FRANCESCO
FERIALI ORE 21:15 - FESTIVI ORE
15:30/21:15.
21:00.
ACCADEMIA CARRARA
21:00. (Sala 1)
REGIA: Leonardo Pieraccioni ATTORI: Leonardo
Pieraccioni, Laura Chiatti, Massimo Ceccherini,
Davide Marotta, Flavio Insinna, Sergio Friscia,
Nicola Acunzo, Manuela Zero, Lorena Cesarini.
SANT’ANGELO IN VADO
GIOV 21.15 VEN ore 21.15 SAB 20.00 22.00
DOM 18.00 20.00 22.00.
LUNEDI ore 20.00 22.00 MARTEDI ore 20.00
22.00 MERCOLEDI ore 22.00
Sala 2 HEART OF THE SEA – LE
ORIGINI DI MOBY DICK.
Sala 1 BELLE & SEBASTIAN –
L’AVVENTURA CONTINUA LUN 18.00
MAR 16.00 18.00 MER 20.00.
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09 dicembre 2015 - Movimento 5 Stelle Fano