Per quanto riguarda il progetto di aprire un pub-pizzeria abbiamo deciso di iniziare
presentando ai giovani della nostra scuola, frequentanti le classi quarte e quinte, un
questionario con domande dal carattere quantitativo e qualitativo sulle loro preferenze
per poterle confrontare con le nostre idee. Completata l’opera di rilevazione dei dati
passeremo ora alla loro elaborazione e interpretazione utilizzando areogrammi con i quali
è possibile confrontare l’intero fenomeno collettivo con le sue parti componenti e
strumenti statistici come la media e la moda.
Sesso
Maschi
Femmine
114
181
38,65%
61,35%
Sesso
39%
61%
Maschi
Femmine
1) Abitualmente, quante volte a settimana ti rechi in questi locali?
Frequenza settimanale
1 volta
2 volte
3 volte
4 volte
132
111
25
17
46,32%
38,95%
8,77%
5,96%
Frequenza settimanale
9%
1 volta
6%
46%
39%
2 volte
3 volte
4 volte
In merito al quesito numero 1 si evince che la frequenza media si attesta tra 1 e 2
volte la settimana infatti i valori più rilevanti sono i primi 2 presumendo che si tratti
del sabato sera o delle festività
2) Da che ora a che ora ti rechi in questi locali? RISP. LIBERA
Orario
18:00-21:00
21:00-24:00
24:00-03:00
6
183
70
2,32%
70,65%
27,03%
Orario
2%
27%
71%
18:00-21:00
21:00-24:00
24:00-03:00
Il quesito numero 2 evidenzia che la fascia oraria preferita dal
campione intervistato va dalle 21:00 alle 24:00 mentre le altre fasce
orarie discostano molto dal dato principale. A questo proposito
pensiamo che la causa di questa situazione sia la funzione di ritrovo
nel pub prima di entrare in discoteca. La media si attesta nella fascia
oraria più segnalata.
3) Per quale motivo scegli un pub piuttosto che un altro?
Preferenze
Ubicazione
Servizio
Musica
Altro
77
102
114
36
23,40%
31%
34,65%
10,95%
Preferenze
11%
35%
23%
31%
Ubicazione
Servizio
Musica
Altro
Il quesito numero 3 a carattere qualitativo si basa sulle cause che portato alla
scelta di un locale piuttosto che un altro. Noi avevamo segnalato tre opzioni
principali dando la possibilità di proporre nuovi motivi. Tra le prime ha riscosso
maggiore successo il fattore “Musica” seguito dal “Servizio” ma sono state
proposte molte altre cause quali la gente che frequenta il locale, e con minore
rilevanza drink, prezzi, cibo e l’arredo.
4) Quanto, in media, spendi in questi locali?
Costo
5€
5 € - 10 €
> di 10 €
58
181
60
19,40%
60,54%
20,06%
Costo
20%
19%
61%
5€
5 € - 10 €
> di 10 €
Ritornando un’ultima volta a domande a carattere quantitativo abbiamo cercato di
conoscere l’intervallo di prezzo che si è disposti a spendere in un pub-pizzeria. Il
risultato è una netta posizione verso una fascia intermedia che va dai 5 ai 10 euro
mentre comparando i risultati, le fasce più estreme risultano meno segnalate in
ugual modo.
5) Qual è la posizione ideale?
Ubicazione
Centro Storico
Periferia
Lungomare
49
50
192
16,84%
17,18%
65,98%
Ubicazione
17%
66%
17%
Centro Storico
Periferia
Lungomare
Dal grafico emerge che la maggior parte dei ragazzi intervistati sono interessati
ad un’ubicazione nei pressi del lungomare. Con questo risultato si riscontra che
probabilmente con l’avvicinarsi del periodo estivo cresce la preferenza di un
locale di ritrovo vicino al mare. Le altre 2 opzioni hanno raggiunto la medesima
percentuale di gradimento discostandosi molto dal dato principale emerso
6) All’interno del pub-pizzeria preferisci una serata tranquilla o con animazione?
Genere di serata
Tranquilla
Con Animazione
108
185
36,86%
63,14%
Genere di serata
63%
37%
Tranquilla
Con Animazione
Durante le serate trascorse in questi locali, la clientela preferisce essere
accompagnati da animazioni piuttosto che vivere una serata tranquilla.
7) Che tipo di ambientazione preferisci?
Ambientazione
Neutra
Tribale
Medievale
Futuristica
Orientale
Dark
Altro
84
47
40
35
67
24
11
27,27%
15,26%
12,93%
11,36%
21,75%
7,79%
3,57%
Ambientazione
Neutra
Tribale
4%
8%
27%
22%
Medievale
Futuristica
11%
13%
15%
Orientale
Dark
Altro
Importante è conoscere i gusti dei clienti e a questo proposito i ragazzi hanno
espresso il loro parere riguardo l’arredo del pub-pizzeria che più preferirebbero. I
dati rilevati dalle opzioni principali da noi suggerite non discostano in modo
rilevante gli uni dagli altri. Maggiormente richiesta è l’ambientazione “Neutra”
seguita da una preferenza “Orientale” e successivamente da un gusto dedicato al
mondo “Tribale”. Inoltre è stata utilizzata l’opportunità di proporre nuove alternative
come: hard, elegante, rock, house, rustica, brasiliana, bistrò francese, inglese,
stile anni 50.
8) Quale attività proponi? RISP. MULTIPLA
Attività
Attività
Karaoke
124
18,26%
Musica dal vivo
138
20,32%
0,45%
Feste a tema
92
13,55%
5%
Cartomanti
16
2,36%
Radio ospite
27
3,98%
Serata Dance
112
16,49%
Messaggeria
134
19,73%
Sala giochi
33
4,86%
Altro
3
0,45%
Karaoke
Musica dal vivo
20%
Feste a tema
18%
Cartomanti
21%
16%
14%
Radio ospite
Serata Dance
Messaggeria
4%
2%
Sala giochi
Altro
Visto il risultato riscontrato alla domanda numero 6, l’attività da noi proposte sono state ben
accolte. Le principali richieste gradite in una serata da trascorrere in compagnia si basano
sull’ascolto di gruppi che propongono “Musica dal vivo”, seguito dalla novità della
“Messaggeria” utilizzata per fare nuove amicizie e successivamente si nota che la proposta
del “Karaoke” piace ancora ai giovani. Si discostano con pochi punti percentuali la “Serata
dance” articolata nei diversi generi musicali, “Feste a tema” organizzate in maschera o
comunque con usi e costumi attinenti al tema lanciato dalla serata. Anche in questo punto del
questionario c’è stato l’apporto personale di iniziative a cui noi non avevamo pensato, e
proprio con le loro “attività alternative” ci sarebbe la possibilità di accontentare tutte le
richieste, non a caso, particolari sono stati i riscontri di ragazzi interessati agli spogliarelli e
alla presenza di nudisti. Decisamente più tranquilla e accettabile di considerazione è
organizzare l’ambientazione del locale per accogliere compleanni e festività.
9) Che tipo di musica preferisci? RISP. MULTIPLA
Musica
Italiana
155
24,22%
Disco
115
17,97%
LatinoAmericano
116
18,12%
Classica
10
1,56%
Metal
18
2,82%
Jazz
30
4,68%
Rock
117
18,28%
Punk
30
4,69%
Altro
49
7,66%
Musica
Disco
8%
18%
5%
5%
Latino-Americano
23%
18%
Italiana
Classica
18%
Metal
Jazz
Rock
3%2%
Punk
Altro
Come ultima domanda abbiamo chiesto quale tipo di musica è preferita in un
locale. Fra le varie opzioni che abbiamo proposto le preferenze maggiori si sono
rivolte verso la musica italiana ma c’è stata una forte richiesta anche di musica
rock, latino-americana e disco. Hanno invece riscosso minore successo la musica
classica, metal, jazz e punk. Come in nessun altro quesito è stato altissimo
l’apporto di idee da parte dei giovani che hanno risposto al nostro questionario.
Tra le principali proposte ci sono la musica house, folk, anni ’70-’80, ska, hip-hop
e rap. Minori richieste per il blues, tribale, tecno, electro e cross over.
Questo è stato il principio di tutto il nostro lavoro. Tramite la rielaborazione dei risultati del questionario
siamo riusciti a plasmare il nostro pub-pizzeria sui gusti dei nostri coetanei. Ogni domanda e relative
risposte sono state il punto di partenza per il lavoro di ogni singolo gruppo.
Abbiamo infatti deciso di dividerci i compiti come segue…
•STEMMA E LOGO –Ilaria T., Silvia C., Maddalena V.-:
Creazione del disegno che sarà adibito come insegna rappresentante il nostro locale
•INDAGINE STATISTICA –Silvia L., Natascia D.P., Ramona P., Ramona V.-:
Stesura del questionario da proporre alle classi 4^ e 5^ di tutto l’istituto;Sviluppo e analisi dei dati raccolti
•MARKETING –Erica M., Francesco S., Claudia C., Noemi M.,Alessandro M.-:
Impegno nel gestire il sistema pubblicitario dell’attività in questione al fine di presentarla in modo
persuasivo al pubblico
•CONTABILITÀ GENERALE –Francesco T., Marilena P., Federica P., Massimo M.-:
Rilevazione in partita doppia degli aspetti contabili riferiti alla costituzione della nostra società e alle
operazioni di gestione successive
•UBICAZIONE –Andrea F., Krenar A., Emanuele P., :
Segnalare la migliore dislocazione sul territorio per garantire una maggiore efficienza
•COSTITUZIONE LEGALE –Silvia T., Martina C.,-:
Adempiere secondo le modalità civilistiche a tutto ciò che concerne le autorizzazioni necessarie per la
costituzione della medesima
•FORNITORI E CLIENTI –Cristina S., Federica B., Giulia S.-:
Occuparsi di cercare i fornitori migliori e persuadere un maggior numero possibile di clienti
•INTERLINGUA –Silvia L., Natascia D.P., Ramona P.-:
Individuare similitudini e differenze tra le diverse culture inglese, francese/tedesco e italiano riguardanti i
pub-pizzeria
Speriamo solo che il risultato sia soddisfacente…GIUDICATE VOI!
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Today we talk about the 'pub' but this is a term invented by the Victorians, an
abbreviation of 'public house'.In Roman towns tabernae served food and
wine. When the Romans left, the tabernae disappeared.
Over the next few centuries invaders came and went, but one thing all the
invaders had in common was their fondness for drinking.They had a
particular thirst for ale.
Three centuries later, Edgar the King, regulated the size of drinking vessels,
which suggests that ale was served and drunk at a particular location.
The spread of Christianity did nothing to lessen the English thirst for ale and
many Pagan rituals which involved drinking, were adopted by the Christian
church.
The Middle Ages saw increased population and industries which began to
pollute the water supply. Ale become the only safe drink and the alehouses
began to take on a permanent role.
Expansion in trade, particularly in wool, saw a marked increase in the traffic
of goods and people. This traffic was further increased after the horrific
murder of Archbishop Thomas Becket on 1170, in Canterbury Cathedral.
Christians from all over Britain and even overseas made the pilgrimage to his
shrine. This put a tremendous strain on the resources of the monasteries
which had provided accommodation for these travellers. A new type of
establishment was needed, the inn.
Many of these old inns are still in business today and continue to offer
hospitality to travellers, although the monks have long gone.
During the reign of Elizabeth I the population growth and a changing
economy saw the expansion and creation of towns. The tavern grew up in the
towns. The essential difference between the tavern and the alehouse, was
that the tavern was a place for leisure and pleasure, offered comfort and
served superior food and became the fashionable place to be seen, similar to
the exclusive wine bars of today; the alehouse was a place of necessity,
where the poor spending the little money they had.
The English Civil War was essentially a power struggle between Parliament
and the King, so Alehouses, taverns and inns were taxed to pay for the war
With Oliver Cromwell as Lord Protector, there was religious and intellectual
tolerance, but repression of peoples everyday enjoyment. Games,
sport,dancing and singing were banned. Many alehouses and taverns had
their licenses withdrawn or refused, and illegal drinking outlets were closed.
One positive consequence was an improvement of standards. Three new
drinks were introduced chocolate, tea, coffee.
When Oliver Cromwell died. Parliament decided to restore the monarchy. In
this period London was to suffer two calamities. The medieval and Tudor
buildings were made of wood and the fire burned out of control. Of course a
great many inns, taverns and alehouses perished in the fire too. The plans to
rebuild London in the Italianate style.
When Charles II died in 1685, he left no legitimate heir to the throne. His
brother, who had been living in France, returned and was crowned James II.
He wanted England to have a Roman Catholic monarchy, similar to that of
France under Louis XIV, but this idea put him at odds with the Protestant
majority. Fearing the worst, a group of statesmen invited James's Dutch
nephew, William of Orange, to contest the throne of England. James was
deserted by his few supporters and fled to France and William and Mary
shared the crown of England and agreed to a shift of power back to
Parliament.
William III hated France and encouraged a ban on trade. French brandy and
wines were very popular in England, and the ban sparked a huge increase in
smuggling. As a substitute, William encouraged the distilling of 'Geneve' or
Gin as it was known in England. The availability of so much cheap alcohol
proved devastating, particularly amongst the poor.
Unlike our pubs, the gin-shops served no food and had no seating. They
were usually in poorer areas..
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Oggi parliamo di pub ma questo è un termine inventato in età
Vittoriana,un’abbreviazione di “public house”. Nelle città romane le taverne
servivano cibo e vino ma quando i Romani lasciarono la Gran Bretagna le
taverne sparirono.
Nei decenni seguenti gli invasori avevano e vanivano ma avevano una cosa
in comune, il loro affetto per il ber. Erano particolarmente assetati di birra.
Trecento anni dopo Edgar the King regolava la misura dei boccali delle
bevande con suggerimenti sui luoghi dove le birre dovevano essere servite e
bevute.
La diffusione del Cristianesimo non tolse nulla all’amore inglese per la birra e
molti rituali pagani che includevano il bere vennero adottati dalle chiese
cristiane.
Il medioevo vedeva la crescita demografica e industriale che inziò ad
inquinare le acque di. approvvigionamento. La birra diventava l’unica
bevanda sana e le birrerie iniziavano ad avere un ruolo permanente.
L’espansione commerciale,specie nella lava faceva registrare un notevole
aumento del traffico di merci e persone. Questo traffico fu ulteriormente
incrementato dal terribile omicidio dell’Arcivescovo Becket nel 1170 nella
Cattedrale di Canterbury. I cristiani ti tutta la Gran Bretagna ed oltremare
andavano in pellegrinaggio nel suo santuario. Questo evento metteva a dura
prova le risorse dei monasteri che dovevano accogliere tutti questi
viaggiatori. Era necessario un nuovo tipo di locale, le locande.
Molte di queste vecchie locande sono tutt’ora in affari ed offrono ospitalità ai
viaggiatori sebbene i monaci se ne sono andati da tempo.
Durante il regno di Elizabeth I la popolazione cresceva e il cambiamento
economico si rifletteva nella creazione di città. Le taverne crescevano con le
città.la differenza essenziale tra la taverna e la birreria era che la taverna era
un luogo per il tempo libero e il piacere,offrivano confort e diventavano posti
alla moda dove.essere visti simili agli esclusivi wine bar d’oggi; la birreria era
un luogo di necessità i poveri spendevano le poche monete che avevano.
La guerra civile Inglese era essenzialmente una oltta di potere tra parlamento
e Re, così birrerie,taverne e locande venivano tassate per finanziare la
guerra.
Oliver Cromwell il Lord Protettore introduceva la tolleranza intellettuale e
religiosa,ma giochi,sport
balli e canzoni venivano aboliti. Molte birrerie e taverne vedevano le loro
licenze ritirate o rifiutate e luoghi dove si bevevo illegalmente chiusi.unica
conseguenza positiva era l’aumento della qualità. Tre nuove bevande
venivano introdotte caffe,cioccolata e tea.
Quando Oliver Cromwell moriva il parlamento decideva di restaurare la
monarchia limitandone molto i poteri. In questo periodo Londra fu vittima di
due calamità. Le costruzioni medievali,fatte di legno,bruciando senza
controllo. Anche numerose locande,taverne e birrerie perivano nel fuoco. Il
piano di ricostruzione londinese veniva realizzato secondo lo stile Italiano.
Quando Charles II moriva nel 1685,non lasciava eredi legittimi sul trono. Suo
fratello,che aveva vissuto in Francia, ritornava e veniva incoronato James II.
Voleva che l’Inghilterra arrivasse ad una monarchia cattolica romana simile
alla Francia di Luigi XIV,quest’idea lo metteva in disaccordo con la
maggioranza Protestante. Temendo il peggio, un gruppo di statisti invitò il
nipote olandese di James, William d’Orange, a reclamare il trono
d’Inghilterra. James veniva abbandonato dagli ultimi sostenitori e fuggiva in
Francia e William e Mary dividevano la corona d’Inghilterra e d’accordo
ridavano potere al parlamento.
William III odiava la Francia ed incoraggiava il protezionismo. I brandy e vini
francesi erano molto popolari in Inghilterra ed il bando stimolava l’incremento
del contrabbando. Come sostituto William incoraggiava la distillazione del
“Genere” o Gin come era conosciuto in Inghilterra. La disponibilità cosi
economica dell’alcool si dimostrava devastante soprattutto per i poveri.
Diversamente dai nostri pub, gli spacci di gin non servivano cibo e non
disponevano di sedute. Erano generalmente in aree povere.
The Temple Bar, named after Dublin's oldest city precinct, opened in March of 1999. Situated in downtown Stamford's thriving city district, this unique Irish pub was immediately embraced by
diehard Irishmen, local corporations, as well as social seekers throughout Fairfield and Westchester Counties.
With it's bi-level Celtic-meets-Gothic interior, this 10,000 square foot dining and gathering spot offers a genuine pub atmosphere with an authentic Irish menu, beer, wine and spirits, and
Temple's signature live entertainment including Irish folk, jazz and acoustic music. The furniture and fittings have been carefully selected from around the world. With the majority coming from
Ireland, England and France. Each piece has its own story, one of the bars came from a 16th century church in Central France and the signature iron arches once decorated a Victorian estate
near London. ~ You are welcome to join us on Bedford Street.
The Premiere Opening of the "The Living Room", was held on September 18th 2003, the newest edition to the already well-established Temple Bar located on Bedford Street, downtown
Stamford.
PRESS RELEASE: Sept. 18, 2003
The Temple Bar, Stamford Connecticut, is putting the finishing touches to the latest Lounge to open
in Downtown Stamford. Spread over two floors, "The Living Room" adds a lively dimension to the
already established Temple.
The scheme of the venue works on two levels with what will now be three very different concepts,
attracting a mixed clientele - "The Temple Bar" on the lower level, the new upstairs "Living Room"
and the newly renovated 'Pulse Club".
The Living Room, in sharp contrast, has been revamped into a place of fun and lounging by designer
Joanne Malley from Dublin. "I feel it will add something truly different to the Stamford bar scene.
Comfortable furniture makes it the perfect place to unwind, and a venue where 'chilling out' is compulsory", according to Joanne. After witnessing the recent arrival in Stamford of many new
disco bars, proprietor Sean James decided there was a niche that was not catered to. "We felt there was a gap in the market for a venue where people could relax in sophisticated yet non
pretentious surroundings. The Living Room is aimed at the 23+ demographic, people who are growing tired of the meat market clubs but are not ready to retire to Florida just yet!" The Living
Room is a great cocktail bar, a relaxed, sophisticated lounge with a live jazz and intimate music setting.
The Design team have executed inspirational design and quality installation. A heavy use of dark woods, deep brown and cherry red leather seating, and a series of intelligent partitions, lend
the venue an air of sophistication and intimacy. The lighting is simple yet dramatic.
Dark corners and warm yellows sit together neatly, avoiding any allusion to dinginess,
without losing any sense of atmosphere.
The Temple Bar, named after Dublin's oldest city precinct, opened in March of 1999 and
has achieved a strong reputation in Connecticut. With it's Celtic-meets-Gothic interior,
this gathering spot offers a genuine pub atmosphere with an authentic Irish menu, beer,
wine and spirits, and The Temple's signature live entertainment every weekend.
The Temple continues to be the destination of choice for the party and club goers alike.
The newly renovated "Pulse Club", just keeps the party going!! The "Pulse Club" is
a high-energy environment where club goers arrive in droves to listen to the lates
tgrooves by the best DJs on the block.
Service provided throughout the Temple is considered to be as instrumental to
the success of 'The Living Room' as vodka to a Bloody Mary. "The staff have
undergone long, enjoyable training where the job has become second nature,
allowing their true personalities to shine through", explains owner Sean James.
Each member of staff is allocated their own cocktail station, maximizing the slickness
of the all-important service. In "The Living Room" the bar will offer simple but superb snacks.
Intimate private parties of two or more are what our staff is trained for.
120 Bedford Street, newest lounge, the Living Room, the Pulse Club and the Temple Bar together boast one of the exhaustive selections of spirits and liquors in Connecticut plus a range of
fantastic cocktails. Food has always been an important feature of the Temple bar where you can go and enjoy some delicious Irish fare including Fish'n' chips, Shepherds Pie, corned beef and
cabbage. In "The Living Room" the bar will offer simple but superb snacks
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L’ histoire de la brasserie dans le Nord-Pas-de-Calais est intimement liée à l’Histoire des hommes. Nous
vous proposons de remonter le temps pour mieux comprendre l’importance de cette activité aujourd’hui.
La région doit sa tradition brassicole à plusieurs facteurs. Le premier est lié au climat. La vigne ne pousse
pas dans la région à cause du manque d’ensoleillement et de la relative fraîcheur. Le second est à
l’avantage des deux départements : ils disposent d’eaux souterraines abondantes et de terres fertiles
permettant la culture des matières premières de la bière : le blé, l’orge et le houblon.
En 1891, on recensait en France 2732 brasseries dont 1134 dans le Nord et 517 dans le Pas-de-Calais.
19 ans plus tard, leur nombre passe à 1353 dans le Nord et 575 dans le Pas-de-Calais. En 1937, selon
l’annuaire Grau, le déclin est déjà perceptible puisqu’on dénombre 943 brasseries régionales. En 1957,
leur nombre passe à 179… A la fin du XIXème siècle, les brasseries se répartissaient sur l’ensemble de
la région de manière inégale avec une densité plus forte dans le Nord que dans le Pas-de-Calais. On
trouve de nombreuses brasseries dans les arrondissements de Valenciennes, Cambrai, Avesnes-surHelpe, Dunkerque et Saint Omer. La Flandre français compte également de nombreux établissements.
Ailleurs, la densité est moindre sauf dans les grandes villes comme Lille, Arras, Calais et Boulogne-surMer.
Le développement des brasseries au XIXème siècle trouve son origine dans les progrès apportés par la
révolution industrielle : les opérations de brassage se mécanisent, la machine à vapeur permet de
produire plus et de remplacer la main d’œuvre. Dans la région, les travaux de malterie et de brasserie ont
été effectués par des hommes jusqu’en 1920.Au début du XXème siècle,la grande majorité des
brasseries sont des entreprises artisanales. On brassait pour un secteur bien défini : la livraison
s’effectuait dans un périmètre maximum de 10 kilomètres et la production ne dépassait pas 5000
hectolitres. Les brasseurs produisaient essentiellement des bières de fermentation haute.
En 1927, la carte montre la même répartition mais de nombreuses brasseries ont souffert ou ont été
détruites pendant la première guerre mondiale. Les armées, à la recherche de métaux ferreux et non
ferreux comme le cuivre, n’hésiteront pas à piller les brasseries. Dans le Pas-de-Calais, de nombreuses
fermes brasseries n’ont pas réussi à renaître de leurs cendres.
Face au désastre et dans l’attente des dommages de guerre, de nombreux brasseurs cesseront toute
activité ou se regrouperont pour former des coopératives ou des unions de brasseries. Destructions,
regroupements, en 1939, on ne dénombre plus que 919 brasseries dans les deux départements, soit la
moitié de moins que 25 ans plus tôt. Le vent du progrès continue de souffler sur la région : les livraisons
se font en camions permettant de vendre davantage, plus loin et moins cher. Les recherches de Pasteur,
la généralisation de la fermentation basse (déjà en service depuis 30 ans dans l’Est de la France) vont
révolutionner la brasserie régionale mais, ces innovations coûtent cher et imposent des moyens
financiers importants notamment pour l’achat de matériel de refroidissement et de soutirage (mise en
bouteilles). Les plus petits n’y survivront pas.
La seconde guerre mondiale apportera son triste lot de destructions et de pillages, la région étant une
nouvelle fois en première ligne. Au sortir de la guerre, les brasseurs durent faire face à un autre drame.
La concurrence du vin se fit de plus en plus sévère. La consommation de bière baissa de 30%. Le vin,
denrée rare pendant la guerre, avait gardé ses lettres de noblesse, il était de bonne qualité alors que la
bière, de faible densité et très légère (0,5% Vol. Alc.) ressemblait à de l’eau gazeuse parfumée au
houblon. Les matières premières ont fait l’objet de restrictions jusqu’en 1950. Les brasseurs n’avaient
donc pas les moyens de produire une bière de bonne qualité. Autre événement tragique pour la brasserie
régionale : l’arrivée de nouvelles boissons (bières importées, soda, limonade)qui les fragilisa encore un
peu plus. En 1950, on necompte plus que 137 brasseries.
Sur le plan industriel, la concentration se poursuit : la production progresse dans de grands
établissements, modernes, se livrant à une concurrence acharnée. En 1958, on dénombre 71 brasseries,
45 en 1976, 23 en 1985. De nombreux brasseurs délaissent la fabrication pour devenir dépositaires et
s’installent dans les grandes villes (Terken, Lille, Armentières). L’arrivée des supermarchés et
hypermarchés mettera un terme à cette activité et aura raison des dernières brasseries familiales.
Aujourd’hui, on en dénombre 28 (selon notre propre recensement). Cette reprise est due à la
multiplication des micro-brasseries comme à Fourmies, Lille, Calais ou encore Saint-Pol-sur-Ternoise.
Actuellement les brasseries, toutes catégories confondues, sont disséminées sur l’ensemble de la région
et affichent leur diversité. Entre la brasserie « La Choulette » à Hordain et la brasserie ultra-moderne d’
Heineken à Mons-en-Baroeul, difficile d’établir un rapport. Le patrimoine culinaire de la région a survécu
aux guerres, à la concurrence, à l’industrialisation et c’est sans doute cela le plus important pour les
papilles des consommateurs et amoureux de cette région. Les brasseurs du Nord ont leur fierté, leur
richesse et leur savoir-faire commearguments de vente face aux multinationales de la bière pour notre
plus grand bonheur.
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La storia delle industrie della birra nel Nord-Pas-de-Calais è fortemente legato alla storia degli uomini. Noi vi
proponiamo una ricostruzione delle vicende storiche per meglio comprendere l’importanza di questa attività
oggi.
La regione deve la sua tradizione delle industrie della birra a molti fattori. Il primo è legato al clima. La vigna non
può crescere nella regione a causa della mancata influenza del Sole e della relativa freschezza. Il secondo è il
vantaggio di due aspetti: si dispone di abbondante acqua sotterranea e di terre fertili che permettono la coltura
delle materie prime della birra: frumento, orzo e luppolo.
Nel 1891, si contavano in Francia 2732 industrie della birra di cui 1134 nel Nord e 517 nel Pas-de-Calais. 19
anni più tardi, passarono a 1353 a Nord e 575 nel Pas-de-Calais. Nel 1937, secondo l’annuario Grau, il declino
è già percepibile poiché si contavano 943 industrie regionali. Nel 1957, il loro numero passò a 179… Alla fine
del 19° secolo, le industrie della birra si ripartirono nella regione in modo disomogeneo con una densità più
forte al Nord che nel Pas-de-Calais. Si trovano numerose industrie nelle circoscrizioni di Valenciennes,
Cambrai, Avesnes-sur-Helpe, Dunkerque e Saint Omer. La Flandre francese conta ugualmente numerosi
stabilimenti. Per altro, la densità è di molto inferiore salvo nelle grandi città come Lille, Arras, Calais e
Boulogne-sur-Mer.
Lo sviluppo delle industrie della birra nel 19° secolo è legato al progresso apportato dalla rivoluzione
industriale: le operazioni di mescolanza si meccanizzarono, la macchina a vapore permise di produrre di più e
di sostituire la manodopera. I lavori di maltazione e delle industrie della birra sono stati effettuati dagli uomini
fino al 1920. Agli inizi del 20° secolo, la maggior parte di queste industrie erano delle aziende artigianali. Si
trattava di un settore ben definito : la consegna si effettuava in un perimetro massimo di 10 chilometri e la
produzione non superava più di 5000 ettolitri. I fabbricanti producevano essenzialmente di birre con
fermentazione alta.
Nel 1927, la cartina mostrava la stessa ripartizione ma numerose industrie della birra durante la prima guerra
mondiale hanno sofferto o sono state distrutte. Gli eserciti non hanno esitato a saccheggiarle. Nel Pas-deCalais, molte industrie chiuse non sono più riuscite a rinascere dalle loro ceneri.
Di fronte al disastro e in attesa dei danni di guerra, numerosi fabbricanti di birre hanno cessato ogni attività o si
sono raggruppati per formare cooperative o vere e proprie unioni di industrie di birra. Distruzione,
raggruppamenti, nel 1939, non si contavano più di 919 industrie nei due dipartimenti, cioè la metà di quelle
presenti 25 anni dopo. Il “vento” del progresso ha continuato a soffiare: le consegne vennero realizzate con
autocarri che permettevano di vendere maggiormente su distanze più lunghe e a prezzi più bassi. Le ricerche di
Pasteur, la generalizzazione della fermentazione bassa (già in servizio da 30 anni nell’Est della Francia) hanno
rivoluzionato l’industria della birra regionale ma, quest’innovazione è costata cara e ha imposto mezzi finanziari
importanti; in particolare per l’acquisto di attrezzature di raffreddamento e di imbottigliamento. I più piccoli non vi
sopravvissero.
La seconda guerra mondiale, poi, ha portato distruzione e sciacallaggio, essendo la Regione di nuovo in prima
linea. Verso la fine della guerra, i fabbricanti di birra dovettero far fronte ad un altro dramma. La concorrenza del
vino si fece sempre più rigorosa. La consumazione della birra si abbassò del 30%. Il vino, durante la guerra
aveva conservato le sue lettere di nobiltà di buona qualità, mentre la birra, di debole densità e molto leggera
(0,5 % Vol. Alc.) assomigliava a l’acqua gassata al sapore di luppolo. Le materie prime sono state oggetto di
restrizione fino al 1950. I fabbricanti non avevano più i mezzi per produrre una birra di buona qualità. Altro
avvenimento tragico: l’arrivo di nuove bevande (birre importate, soda, limonata) che li indebolì ancora di più.
Nel 1950, non si contano più di 137 industrie della birra.
Sul piano industriale la concentrazione continuò: la produzione progredì nei grandi stabilimenti, si
modernizzarono e si consegnarono ad una concorrenza accanita. Nel 1958, si contavano 71 industrie, 45 nel
1976, 23 nel 1985. Molti fabbricanti trascurarono la fabbricazione per divenire agenti e s’installarono nelle
grandi città (Terken, Lille, Armentières). La nascita dei supermercati e ipermercati mise fine a quest’attività e
anche alle ultime industrie a conduzione familiari. Oggi, se ne contano 28 (secondo il nostro censimento).
Questa ripresa è dovuta alla moltiplicazione di micro-industrie come a Fourmies, Lille, Calais o ancora SaintPol-sur-Ternoise.
Attualmente le industrie della birra, nell’insieme, sono distribuite su tutta la Regione e “pubblicano” la loro
diversità. Tra il locale “La Choulette” a Hordain e quello ultra-moderno dell’Heineken a Mons-en-Baroeul, è
difficile stabilire un rapporto. Il patrimonio culinario della Regione è sopravvissuto alle guerre, alla concorrenza,
all’industrializzazione ed è certamente ciò che è più importante per le papille dei consumatori innamorati di
questa regione. Le birrerie del Nord hanno un loro orgoglio, una loro ricchezza e un loro savoir-faire come
argomento di vendita di fronte alle multinazionali della birra per la nostra più grande felicità.
Restaurant Fruits de Mer Pizzeria Brasserie
6 Place de Paris
27200 VERNON
France
Tél :33 (0) 232.51.48.54
Fax : 33 (0) 232.51.17.77
Affectueuseument surnommé le « PP » par les Vernonnais,le Paris-Plage
tire son nom de l’ancienne plage au bord de la Seine où les Parisiens
venaient prendre un bol d’air le dimanche, il y a encore quelques dizaines
d’années.
Le Paris-Plage est un établissement incontournable à Vernon, pour de multiples raisons :
pour son cadre agréable à la décoration exotique
parce qu’il est ouvert tous les jours sauf le lundi du déjeuner à tard
dans la soirée, de 11h à 0h30, et qu’il sert à toute heure
•parce qu’il propose aussi bien des croque-monsieur que
de somptueux plateaux de fruits de mer, d’appétissantes
salades, des pizzas, ou des menus traditionnels
à 11, 17 et 24 euros (tarif 2005). La carte de plusieurs
pages paraît infinie, difficile de ne pas y trouver son bonheur.
•parce qu’on peut y déguster un grand choix de cocktails
avec ou sans alcool, par exemple en sortant du cinéma tout proche
•pour sa grande terrasse fleurie où il fait bon lézarder dès les premier rayons du soleil
•pour son service de vente à emporter de salades et pizzas de 11h à 15h30 et de 18h30 à 0h30
•pour ses soirée festives tous les jeudis, vendredis et samedis soirs. L’animation y est assurée par un
groupe de musiciens, un magicien ou un karaoke.
Die bayerische Brauordnung aus dem Jahre 1539 legte fest, daß
nur zwischen dem Festtag des heiligen Michael am 29.
September und dem Ehrentag des heiligen Georg am 23. April
gebraut werden durfte. Im Sommer war das Bierbrauen verboten,
weil Brandgefahr durch das Sieden bestand. Deshalb mußte für
die heißen Tage ein Biervorrat angelegt werden. Um die
Haltbarkeit zu erhöhen wurde das letzte Bier etwas stärker
eingebraut: das Märzenbier, das den Sommer über verkauft
werden sollte.
Ein Problem hatten die Brauer allerdings. Wie sollten sie das Bier
kühlhalten? Die Lösung fanden Sie im Bau von Bierkellern abgeleitet von den Kellern der Privathaushalte, die damals zur
Lagerung verderblicher Vorräte dienten. Die Kellerräume der
Braustätten waren meist durch die Produktion belegt. So
entstanden spezielle Bierkeller, im allgemeinen direkt neben dem
Brauhaus. Durch den hohen Grundwasserspiegel in München
konnten diese Keller allerdings nicht tief genug angelegt werden.
Im Winter sägten die Brauer deshalb zur Kühlung Eis in Stangen
aus den umliegenden Weihern. Gegen die hartnäckige
Sommersonne pflanzten Sie schattenspendende Bäume. Die
Kastanie, der einheimische Baum mit den größten Blättern,
entwickelte sich zum Dach für die unterirdischen Gewölbe und
somit zum traditionellen Biergartenbaum.
Weil die Brauer ihr Bier direkt an die Bevölkerung verkaufen
wollten, stellten sie unter die Kastanienbäume Tische und Bänke
und boten ihr kühles Bier feil. Münchens Wirte liefen Sturm
dagegen. Die Brauer, so ihr Argument, sollten die Wirte beliefern
und nicht an jedermann ihr Bier verkaufen. Um einer Rebellion
vorzugreifen, lenkte der Bayern-König Ludwig I. ein: Er
genehmigte den Bierausschank über den Kellern, verfügte aber,
daß die Brauer kein Essen verkaufen durften. Wer also seine
Maß Bier im Schatten der Kastanienbäume genießen wollte,
mußte seine Brotzeit selbst mitbringen.
L'ordine bavarese di fermentazione
dall'anno 1539 ha specificato che il
periodo di produzione della birra va dal
29 Settembre al 23 Aprile,questo per
evitare il rischio d’incendio che si può
correre d’estate..
Questo ha causato molti disagi per i
produttori di birra…così si è dovuta
trovare una soluzione:la cantina
sotterranea; alcune erano riservate alle
famiglie più ricche. Di solito queste
cantina venivano costruite vicino i luoghi
di produzione. Per riparare le cantine dal
caldo dell’estate si piantarono i Castagni
che sono diventati ora la pianta che
caratterizza il Biergarten. I produttori
volendo vendere la loro birra direttamente
alla gente, attaccarono la tabella dei
prezzi sul tronco del Castagno. I
proprietari di Monaco di Baviera si sono
ribellati a questo pretendendo che i
produttori di birra una volta prodotta la
bevanda fornissero i venditori senza
venderla direttamente. Per evitare una
ribellione il Re Ludwig I ha autorizzato i
Biergarten,vietando però di vendere cibi;
chi voleva mangiare nei giardini doveva
portare il cibo autonomamente
Unser LÖWENBRÄUKELLER-BIERGARTEN ist ein Kleinod und
eine Oase mitten in der Stadt. Er ist in der Saison täglich
von 10 Uhr bis 24 Uhr offen.
Wie alles im Löwenbräukeller hat auch unser Biergarten natürlich Geschichte geschrieben.
Ebenfalls 1883 eröffnet, war er lebendig in die Kulturszene der Stadt eingebunden. Um die
Jahrhundertwende musizierten hier weltbekannte Militärkapellen, darunter die renommierten
Wiener Deutschmeister und der weltberühmte amerikanische Marschkomponist John Philipp Sousa
mit seinem Orchester. Unter großen, schattenspendenden Kastanien gelegen, garantiert unser
Biergarten einen ebenso erholsamen wie angenehmen Aufenthalt an warmen Tagen. Bereits beim
Erscheinen der ersten Sonnenstrahlen im März erfreut er sich größter Beliebtheit, welche
ungebrochen bis Oktober anhält. Er hat ungefähr eintausend Plätze, aufgeteilt in einen Bereich mit
Bedienung und einen größeren Teil mit preiswerter Selbstbedienung. In einer Standlreihe werden
hier das süffige Löwenbräu direkt vom Faß gezapft und original Münchener BiergartenSchmankerln und Grillspezialitäten angeboten. Oft steht auch ein ganzer Ochs vom Spieß auf
dem Speiseplan - eine besondere Delikatesse, die in der Ochsenbraterei vorm Eingang für alle
sichtbar zubereitet wird und eine Attraktion, die Sie sich auf
keinen Fall entgehen lassen sollten.
Der Löwenbräukeller-Biergarten steht für ein echtes
Biergartenerlebnis - hier finden Münchner Stammgäste und
Besucher aus al ler Welt Erholung von Mühe und Reise!
In terra Italica i primi estimatori della birra furono gli Etruschi che, nei loro convivi amavano consumare
una bevanda fermentata moderatamente alcolica, chiamata “pevakh”,fatta inizialmente con segale e
farro,poi con frumento e miele.
Anche i Romani, dominatori dell’intero continente, pur preferendo il vino,che li fa sentire più forti e
civilizzati, non disdegnano però questa bevanda “barbara” che tanto piace alle popolazioni non latine.
Ne è attratto Giulio Cesare che,nei suoi Commentarii, racconta come i Celti iniziassero ogni trattativa
con una porzione della bionda bevanda; Augusto ne esalta,addirittura, le virtù terapeutiche, convinto di
essere riuscito a guarire da un fastidioso mal di fegato proprio grazie alla “cervisia” ed anche Nerone
ne fu fervido estimatore come Agricola,il governatore della Britannia, che, tornato a Roma nell’83 d.C.
insieme a tre mastri birrai di Glavum, trasformò la sua residenza nel prototipo di un moderno pub,con
tanto di birreria e mescita annesse.
Alla caduta dell’Impero, con la presa del potere da parte di Visigoti,Ostrogoti e Longobardi, la birra,
specialmente nel Nord d’Italia anche a causa delle continue incursioni dei Lezichenecchi. La birra è
consumata in prevalenza dagli uomini,mentre per le donne l’assunzione deve avvenire sotto controllo
medico. Come sono lontani i tempi in cui le matrone romane potevano disporne a piacimento per
imbiondirsi i capelli o per salutari bagni!
La birra che si beve in Italia fino a questo momento è tutta d’importazione. Le cose cambiano a metà del
‘700,quando Lazzaro Spallanzani scopre che la fermentazione è il risultato del metabolismo di un essere
vivente:il lievito. La prima vera fabbrica di birra apre a Nizza Marittima, ancora Italiana nel 1789,ad opera
di Giovanni Baldassarre Setter. Nel 1890, le aziende che producono birra nel nostro paese sono già 140:
quasi tutte al Nord,grazie all’abbondanza di acque sorgive, e per la presenza austriaca sul territorio che
ha portato buoni insegnamenti per quanto concerne la produzione.
Ma com’erano le prime birre “made in Italy”? Si trattava prevalentemente di “birroni”, bevande forti ad
alta fermentazione che,abitualmente, si mischiavano con l’acqua per stemperarne il gusto. Con l’aiuto
dei mastri birrai austriaci, boemi e tedeschi la birra italiana migliora di anno in anno e, dal 1890 alla fine
del secolo, aprono 150 nuove fabbriche, anche al Sud.
A questo punto non si può più dipendere dall’estero e gli industriali iniziano a creare colture di orzo da
birra e a costruire malterie proprie.
VOILA’… IL
LOGO
ECCOLO QUA!!!
Pub x
Natascia
Irish Pub
The Project
Beautiful
Republic
Vi piace?!
Successivamente
abbiamo proceduto alla
realizzazione vera e
propria, in primis,
cercando di assemblare le
varie parti scaricate da
internet con un
programma di grafica,
che si è rilevato troppo
difficile da utilizzare, per
questo abbiamo chiesto
aiuto ad una ragazza del
mercurio ma il risultato
ottenuto non è stato dei
migliori e, per questo,
abbiamo optato per un
design
manuale/artistico.
Alla creazione del logo
hanno partecipato:
Tuzi Ilaria (capogruppo)
Crosta Silvia
Vincenzi Maddalena
con la collaborazione di
Vecchi Ramona
Area di progetto V b igea
Principi Marilena
Gruppo Contabilità
Perché ci servono
finanziamenti?
La nostra snc in sede di costituzione
ha ottenuto come conferimenti da parte
dei soci ben 480000 euro (conferimento
singolo 2000 euro), ma nonostante ciò
essa necessita di ulteriori fonti per
poter finanziare le molteplici spese che
la creazione dal nulla di un pub pizzeria
necessita….
Quindi……….
Quindi, con questa esigenza, ci siamo
rivolti a due banche della nostra città, sia
tramite internet sia tramite contatto diretto,
avendo come obiettivo quello di ottenere
informazioni in merito alla nostra
problematica, e confrontando le soluzioni
a noi forniteci. Vediamo cosa è accaduto!!!
Prima banca:
Data: 09/12/2005
Luogo: Classe
V B igea
Sig.: Lilla Giuseppe
Direttore filiale della BdM in
Montesanpietrangeli
Come ci dobbiamo
comportare?
Una volta costituita la società,
bisognerebbe recarsi dalla Banca
presso la quale si intende
richiedere il finanziamento con un
commercialista, poiché questo
significa avere già chiari gli aspetti
fiscali, così da poter subito
pianificare un intervento.
Cosa ci verrà consigliato?
Secondo il direttore di questa banca è opportuno:
• Accedere ad un finanziamento con rimborso
rateale di 100000 euro, per l’acquisto di
immobilizzazioni;
• Apertura di uno scoperto di c/c, in cui all’inizio si
da la possibilità di andare sotto di 20000 euro.
Questo c/c ha la funzione di coprire eventuali
sfasature temporali tra entrate e uscite di denaro
per l’acquisto, ad esempio, di generi alimentari.
Attenzione!!!!
Nello statuto, che nelle società di persone
si trova nell’atto costitutivo, è bene
nominare, al fine di evitare problemi
successivi, uno, due o tre soci che
rispondano in giudizio per gli atti di
straordinaria amministrazione
(concessione di fidi), poiché per gli atti
di ordinaria amministrazione(firmare
assegni) rispondono tutti.
Fidarsi è bene, non fidarsi è
meglio!!!!!
La banca prima di concederci dei prestiti ha
bisogno:
• Notizie sul nostro conto così da valutare la
nostra affidabilità;
• Opportune garanzie, per recuperare il
proprio denaro nel caso in cui noi non
fossimo in grado di restituirlo.
Le garanzie…..
Esse possono essere:
1. DI CAPITALE:
2. DI PERSONE
Le garanzie di capitale
• Ipoteca questa però non è praticabile nel
nostro caso in quanto il locale in cui avrà
luogo il nostro esercizio è in affitto.
• Pegno esso si accetta solo su titoli sicuri,
che noi non possediamo.
Perciò vista l’inadeguatezza di entrambe,
non ci resta che ricorrere alle garanzie di
persone….
Le garanzie di persone
1. Fideiussione
Si redige una scrittura con tutte le firme dei
soci in cui essi si impegnano in solido a
provvedere al pagamento del debito,
cioè la banca può chiedere il saldo di
esso a qualunque socio.
Le garanzie di persone
2.Cooperative di credito
Esse sono cooperative, verso le quali la banca
indirizza soprattutto i giovani, che
garantiscono con il loro patrimonio per il
debito contratto da coloro che si iscrivono
ad esse. Per divenire membri di esse è
necessario nella maggior parte dei casi
versare una cauzione consistente in tre rate
mensili e una cauzione, che verrà restituita
al pagamento del debito. Nella fattispecie ci
è stato consigliato di rivolgerci alla
EUROFIDICOOP di Porto San Giorgio
A caccia di notizie …….
La Banca per accertare la nostra affidabilità
interroga delle banche dati, quali:
• CERVED: fornisce indicazioni dal punto di vista
anagrafico e civilistico. È sufficiente inserire il
nome del soggetto e si ottengono
informazioni persino delle partecipazioni che
egli detiene in altre società.
• GRIFF E EXPRIAN: misura il merito creditizio, ciò
significa che indica se un soggetto ha altri
finanziamenti in corso, e come egli sta
provvedendo alla loro estinzione (es. se è
puntuale nei pagamenti..).
misura
l’esposizione complessiva verso il sistema:le
garanzie di un soggetto, se è stato segnalato
in posizione di sofferenza (cioè nel caso in cui
ci sia uno stato di insolvenza nei confronti di
una banca e quest’ultima facendo degli atti
dal notaio, impedisca la possibilità di
richiedere finanziamenti ad un’altra banca).
• CENTRALE RISCHI(CRA – CRB):
DALL’INTERROGAZIONE DI QUESTE BANCHE DATI SI
EVINCE IL CONTENZIOSO DI UN SOGGETTO(ALTO, MEDIO,
BASSO)CHE COSTITUISCE L’OTTICA IN CUI OPERA LA
BANCA.
E per noi giovani?
Per noi giovani ci sono dei contributi a fondo
perduto erogati nella maggior parte dei casi
dalla REGIONE che i giovani che si
apprestano a richiederli non devono restituirli.
Di essi la Banca delle Marche fornisce, a
coloro che hanno i requisiti, la
documentazione necessaria.
Il tasso di interesse
A questo punto inizia la trattazione del tasso
di interesse che ha una base fissa,
corrispondente alle transazioni da banca a
banca, del 2.25%. Ovviamente poi esso
viene calibrato a seconda della scadenza
del prestito che in questo caso non
essendo garantito da ipoteca, prende il
nome di “prestito chirografario” con una
durata di 5 anni, prolungabile anche a 7 se
garantito da una cooperativa.
E per le imprese neocostituite?
La Banca delle Marche offre per le imprese
neocostituite dei tassi favorevoli, sia variabili che
fissi:
• Variabile: tasso euribor *+ spread di 1.75
punti, così da ottenere un tasso finale variabile
di 4.25%;
• Fisso (IRS): euribor + spread di 3.68 punti.
*il tasso euribor varia ogni anno.
Lo scoperto di conto corrente
Un’altra fonte di finanziamento consigliata a
questo tipo di attività è lo scoperto di conto
corrente, cioè la possibilità di essere in sotto
sul proprio c/c fino ad un massimo
stabilito(nel nostro caso 20.000 euro), che
verrà poi ricostituito con gli incassi realizzati.
Il tasso d’interesse applicato è più alto
rispetto a quelli precedentemente esplicati,
ma con l’intervento di una cooperativa esso
sarebbe più trattabile. Esso infatti, è del
6.75%, ma se i soci risultano essere anche
clienti della banca, esso può slittare anche al
5%.
E una volta ottenuto il fido?!
Una volta ottenuto il fido questo deve essere
riconfermato ogni anno.
La riconferma avviene analizzando il bilancio
d’esercizio che, a rigor di logica, è il mezzo
che ci permette di estinguere il nostro
debito.
Quindi cosa fa la Banca
Per confermare il fido la banca riclassifica con
un programma apposito il bilancio definitivo e
ne studia gli indici principali quali:
• ROI: Reddito operativo: tot. Impieghi %
• ROS: Reddito operativo: ricavi di vendita %
• Leverage: Cap.proprio: tot.impieghi (0.60)
Imprenditoria giovanile:
Legge 95/95 - ex. 44/86
• Struttura responsabileSviluppo
Italia Spa
• FinalitàL'obiettivo di questa
agevolazione è di favorire la nascita
di nuove imprese costituite da
giovani di età inferiore ai 36 anni
(non compiuti).
• Beneficiari Soggetti di età compresa tra i 18
e 36 anni, residenti nei territori di
applicazione della legge (zone Obiettivo 1 e
2) alla data del 1° gennaio 1994, costituiti in
una delle società commerciali (s.n.c. - s.a.s s.r.l. - S.p.A. - s.a.p.a. - s.s. - cooperative e
piccole cooperative).
• Settori di attività ammesseProduzione di
beni in agricoltura, artigianato, industria e
fornitura di servizi alle imprese.
• Risorse€ 24.445.200,00
• Modalità presentazione domandaAlla
Veneto Sviluppo spa
• Intensità aiutoLe agevolazioni sono molto
elevate, ma l'algoritmo di calcolo tiene conto
di molteplici parametri; l'agevolazione può
arrivare a circa il 50% a fondo perduto, a cui
si aggiunge un mutuo (a tasso molto
agevolato), pari al 40% degli investimenti, da
restituire in 10 anni. Si aggiungono, per i
primi 2 anni di attività, agevolazioni per
l'acquisto di materie prime e spese di
gestione che possono arrivare al 50% del
totale delle spese sostenute.
• Spese ammissibiliStudi di fattibilità, acquisto
di terreno e realizzazione di opere murarie,
allacciamenti ed impianti generali,
sistemazione delle aree esterne, macchinari
ed attrezzature, impianti specifici e
tecnologici, beni immateriali (software,
brevetti ecc.).
• Responsabile istruttoriaSviluppo Italia spa
• ErogazioniVariabile: 4-6 mesi per la prima
istruttoria, ulteriori 3-4 mesi per la
predisposizione del piano esecutivo, infine 24 mesi per l'approvazione definitiva.
• VincoliPer 10 anni vige il divieto di trasferire
quote o azioni della società a soggetti che
non hanno i requisiti previsti dalla legge
95/95. Per 10 anni i beni oggetto degli
investimenti
Seconda banca:
Data: 8/5/2005
Luogo: aula magna
Sig.:Lattanzi
Gestore dei fidi e dei finanziamenti ai
privati della cassa di risparmio
Noi siamo importanti!!!
Il signor Lattanzi ci è subito piaciuto
in
quanto ha esordito affermando che le
piccole imprese sono importanti in
quanto sono lo strato produttivo del
sistema economico italiano.
Ma cosa sono le piccole
imprese??
Sono quelle imprese che hanno due
caratteristiche principali:
Numero di dipendenti inferiore a 50;
Lavoro manuale immesso maggiore del
capitale impiegato.
Quindi ci aiuterà qualcuno…
La regione stanzia delle sovvenzioni a favore
dei commercianti ma in questa sede è
opportuno analizzare quali tipi di
finanziamenti questa banca può offrirci,
quindi valutare come aiutarci da soli nel
modo migliore…vediamo cosa dice a
questo proposito il signor Lattanzi!!!
Per iniziare..
Per iniziare è necessario precisare che deve
sussistere una corrispondenza tra attivo e
passivo, quindi
Acquisto attivo immobilizzato (esempio
l’immobile) finanziato con debiti superiori a 5
anni(mutui).
Acquisto beni strumentale finanziato da
prestiti chirografari (di durata inferiore a 5
anni).
Realizzazioni delle movimentazioni
finanziarie di limitato importo derivanti
dall’attività di gestione (indicabili nell’attivo
circolante) attraverso uno scoperto di c/c.
Come ci muoviamo?
La cassa di risparmio nella concessione di un fido
e di uno scoperto di conto corrente utilizza
gli stessi criteri già analizzati per la Banca
delle marche, ponendo attenzione alla
solidità della società e alle doti morali e
patrimoniali dei singoli soci. Per cui ora
non ci resta che analizzare le condizioni
che questo secondo istituto di credito
offre.
Fortuna il remote banking!!
Grazie al remote banking, cioè quel sistema che
permette ai clienti di accedere a molti dei
servizi che la banca offre, tramite internet,
ci e stato possibile ottenere un piano di
rimborso di un ipotetico prestito di €
100.000 (ammortamento finanziario).
Vediamo cosa ne è venuto fuori!!!!
Cosa sceglieremo???
La carifermo offre la possibilità di usufruire di
molteplici forme di mutuo, quali:
 Mutui a tasso fisso: prevedono un tasso fisso per
tutta la durata del prestito;
 Mutui a tasso variabile: prevedono la modifica del
tasso (di importo minore rispetto ai mutui a tasso
fisso) a seconda dell’andamento del mercato;
 Mutui elastici: avviano il rimborso del mutuo dopo
due o cinque anni a seconda della durata del
prestito. Quindi in questo periodo vengono
versati solo gli interessi;
 Mutui misti: offrono la possibilità di mutare la loro
natura(a tasso variabile o fisso) a seconda delle
esigenze del cliente
Pensiamo al futuro!!!
Confrontando tramite remote banking i piani
di ammortamento dei diversi tipi di mutuo,
abbiamo riscontrato una minima differenza
nelle quote di rimborso e di interesse
previste, così abbiamo concluso che
rivolgendoci ipoteticamente a questa
banca avremmo sicuramente optato per
un….
Mutuo Misto
Questo mutuo infatti, gestito inizialmente
con tasso fisso al 5% annuale, ci permette
dopo 5 anni dalla concessione di
preservare questo regime oppure di optare
per il tasso variabile. In questo modo
potremmo:
 Evitare il rischio dell’aumento dei tassi;
 Avere delle percentuali non molto elevate,
come quelle tipiche dei tassi fissi.
Che fatica questo mutuo!!!!
Il piano d’ammortamento che ci è sembrato
più opportuno è alle seguenti condizioni:
 Importo del mutuo: 100.000 €
 Durata: 120 mesi (10 anni)
 Frequenza rate: semestrale
 Tasso fisso: 5.00%
 Tasso variabile: euribor 6 mesi + spread
2.00%
•
Condizioni, spese e commissioni comuni a tutte le tipologie di mutuo
•
•
•
Importo massimo finanziabile
75% del valore di perizia
Perizia Si accetta perizia tecnica di parte fino ad importo max del mutuo di € 77.500,00
Non serve la perizia tecnica qualora la rendita catastale rivalutata dell’immobile o il valore
dichiarato nell’atto di compravendita rientrino nel parametro precedente (max finanziabile)
Spese di incasso e produzione avviso
---------------------------------------------Senza addebito in C/C
percentuale sull'importo della rata
0,25%
Minimo
7,00€
Massimo
15€
-Con addebito in C/C
percentuale sull'importo della rata
0,2%
Minimo
2,5€
Massimo
8€
-Con addebito RID
percentuale sull'importo della rata
0,25€
Minimo
5€
Massimo
10€
Spese Perizia tecnica
solo se richiesta, sul capitale mutuato
0,30%
Minimo
300€
Spese istruttoria
sul capitale,
con addebito frazionato su ciascuna rata
1,00%
Minimo
350€
Penale per estinz.Anticipatasul capitale rimborsato
3%
Minimo
260€
Rec.spese sopralluoghi tecnici Minimo
200€
Massimo
500€
Mora su rate insolute
maggiorazione sul tasso contrattuale
4punti
Rilascio certificazione
50€
Accollo
200€
Frazionamento
200€
Spese sollecito di pagamento
15€
Spese prod. e sped. documento di sintesi
2€
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Siamo pronti!!!
L’ultima fase di questo processo di studio
sarebbe quella della richiesta vera e
propria del finanziamento, che oggigiorno
avviene essenzialmente in via telematica e
che quindi non è in questa sede
illustrabile.
Quindi avendo “preparato i motori” altro
non ci resta che….
…ora
viene il lavoro duro: quello
tra pizze e coca cola!!!
Grazie per l’attenzione
Il gruppo contabilità
GRUPPO DELLE
AUTORIZZAZIONI
TOFONI
SILVIA
CAPPELLA
MARTINA
La ricerca è iniziata procurando i numeri telefonici idonei per informazioni utili a tale scopo:
Comune di Porto San Giorgio
Regione Marche
ASL 11
Siae sede di Porto San Giorgio
Siae sede Ancona
Siae sede Ancona fax
Ciip sede Ascoli Piceno
Ciip numero verde
Telecom
Enel
Enel fax
VV.F distaccamento di Fermo
VV.F comando provinciale di AP
VV.F ufficio corsi
Geometra Marconi Barbara
INPS
INPS fax
INAIL
INAIL fax
Dott. Commercialista Vallati Piergiorgio
Del Papa e Belleggia s.n.c Impianti elettrici e civili industriali
0734 6801
071 8061
0734 625740
0734 678808
071 501021
071 5010229
0736 2721
800 216172
191
187
200 900 800
800 900 150
0734
0736 3531
0736 353238
335 6248478
0734 602911
0734 602929
0734 28181
0734 281835
0734 679877
0734 226779
Dopo aver avuto contatti telefonici con più dipendenti
comunali, regionali e dell’azienda sanitaria locale, è iniziata
la ricerca tramite Internet della documentazione idonea e
dei vari prospetti modulistici.
Abbiamo scaricato dal sito ufficiale del comune di Porto
San Giorgio (www.comune.portosangiorgio.ap.it) l’ordinanza
n. 73 del 30 aprile 2002 riguardante il servizio commercio e
turismo e la richiesta di autorizzazioni per l’apertura del
pubblico esercizio con legge 287 del 1991.
Oltre l’inscrizione del Registro è
necessaria anche
l’autorizzazione comunale per l’apertura di un pubblico
esercizio adibito alla somministrazione di alimenti e
bevande secondo l’art. 2 della legge del 5 gennaio 1996 n.
25 e comunque le eventuali richieste di nuovi documenti
modulistica sono a capo del comune, con tale richiesta vi è
un’autocertificazione antimafia secondo il DpR 225/1998
art. 2 comma 3. Inoltre cercando nel sito del comune san
giorgese, abbiamo trovato la richiesta idonea secondo l’art.
110 del t.u.l.p.s. per essere autorizzati a installare
apparecchi e congegni automatici, semiautomatici
ed
elettronici da trattenimento o da gioco di abilità, per gioco
lecito.
Per tutto ciò che riguarda la legge 626 abbiamo contattato il distaccamento
dei vigili del fuoco di Fermo che ci hanno aiutato a trovare le informazioni utili
per ciò che concerne i sistemi di sicurezza in generale. Il capo reparto e
coordinatore del distaccamento di Fermo sig. Cappella Tiziano, padre di
Martina Cappella, ci ha indicato che per un locale di 200 mq è obbligatorio ai
fini della sicurezza avere 4 estintori in polvere della capacità di 6 kg cadauno e
un altro della medesima capienza però del modello CO2 che deve essere
posizionato vicino al quadro elettrico. Inoltre ci ha procurato la
documentazione necessaria riguardante la 626 per l’impianto della cucina.
Allegato a tale testimonianza tramite il comando provinciale dei vigili del fuoco
di Ascoli Piceno siamo venuti in possesso della richiesta di parere di
conformità antincendio da presentare in duplice copia il cui bollo di euro 14.62
solamente sull’originale, inoltre vi è anche la richiesta di rilascio del
certificato di prevenzione incendi anch’essa da presentare in duplice copia con
bollo nell’originale documento.
Ai sensi dell’art. 12 del D.Lgs. n° 626/94 in base al deposito dell’art. 3 del
decreto legge 512 del 1 ottobre 1996, convertito in legge 28 novembre 1996.
n. 609 che prevede corsi di formazione e modalità di accertamento
dell’idoneità tecnica del personale incaricato di svolgere, nei luoghi di lavoro,
mansioni di addetto alla prevenzione incendi, lotta antincendi e gestione delle
emergenze.
Le lezioni dei corsi per tale formazione sono composte da lezioni teoriche
svolte da personale dell’area operativa tecnica, da lezioni pratiche svolte da
Capi Reparto e Capi Squadra e in aggiunta esercitazioni pratiche svolte da
operatori con la qualifica di Vigile. I costi per più di 10 corsisti dipendenti è di
€ 684,00 perché considerata attività a basso rischio; una spesa pari a € 45
viene sostenuta per il rilascio dell’attività di idoneità per ciascun partecipante.
Il servizio di distribuzione dell’acqua potabile è effettuato dal consorzio Ciip s.p.a.. Attraverso la
collaborazione della madre di Claudia Cionfrini, la Sig.ra Marziali Graziella, dipendente di tale società,
siamo pervenuti ad informazioni importanti abbreviando i tempi. Per questo servizio è necessario stipulare
un contratto ordinario per la somministrazione di acqua ad uso potabile ed igienico; il contratto sarà
redatto in un unico esemplare sottoscritto dal cliente o da un suo rappresentante munito di delega e
successivamente sarà rilasciata una copia da autenticarsi a sua richiesta a cui sarà allegato come parte
integrante dello stesso il sistema tariffario del servizio richiesto, copia del presente Regolamento e della
Carta dei Servizi. Se il contratto è stipulato con più persone, ogni firmatario è responsabile in solido. Il
contratto ordinario ha la durata di 1 anno ed avrà termine alla scadenza, se in tale data non è pervenuta
nessuna disdetta scritta, il contratto viene rinnovato automaticamente di anno in anno. A garanzia degli
organi contrattuali, si dovrà versare a titolo di deposito cauzionale una somma pari a alla quota fissa
corrisposta dal cliente unitamente alla fatturazione del consumo ed in misura proporzionale al periodo
fatturato. Per quanto riguarda invece le spese contrattuali (spese di bollo, quietanze, diritti, ecc…) esse
saranno a carico del cliente. L'impianto di distribuzione ed i relativi apparecchi nell'interno degli immobili,
sono istallati a cura e spese del Cliente che provvede alla relativa manutenzione. Tale impianto deve essere
dotato di autonomo impianto di messa a terra. Il Consorzio si riserva il diritto di impartire particolari
disposizioni nell'interesse del pubblico servizio e dell'igiene.
E' comunque vietato l'uso di tubazione in ferro nero o piombo o comunque di materiali non conformi alle
prescrizioni del Ministero della Sanità in materia di trasporto di acqua potabile;
l'uso di rubinetti che possono produrre colpi d'ariete nelle condotte; il collegamento delle tubazioni
ascendenti in vicinanza di fonti di calore; l'attraversamento di fogne, pozzi neri e simili; il collegamento
senza disconnessione idraulica con apparecchi, tubazioni, recipienti contenenti vapore, acqua calda, acqua
non potabile, condutture di scarico, caldaie a vapore, impianto di riscaldamento, elevatori idraulici, pompe
a getto, a motore ecc., anche con l'interposizione di valvole di ritegno, saracinesche by-pass; il
collegamento diretto con serbatoi di raccolta, dovendo tutte le bocche erogare acqua a zampillo libero
visibile al di sopra del livello massimo consentito dal recipiente ricevitore; l'utilizzo dell'impianto idrico
come dispersore dell'impianto di terra dell'edificio. Il Consorzio si riserva solo il diritto di collaudare
l'impianto interno all'atto del contratto.
Abbiamo designato come commercialista il Dott. Nerla Fernando che si occuperà della
tenuta contabile della nostra società. Siamo venuti a conoscenza telefonando agli uffici
dell’Inps che per quanto riguarda la documentazione necessaria all’iscrizione nece inps e
inail, essa avverrà automaticamente in seguito all’iscrizione alla camera di commercio.
Riguardo l’area finanziaria abbiamo preso contatti telefonici e successivamente parlato di
persona con il Direttore Dott. Giuseppe Lilla che dirige l’operato della filiale della Banca
Delle Marche con sede a Monte San Pietrangeli tramite la disponibilità dello zio di Silvia
Tofoni il Sig. Giuseppe Moretti che lavora nella medesima sede. Di questo argomento se ne
occuperà il gruppo che si interessa dei finanziamenti.
Chi intende intraprendere attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande (ristoranti,
trattorie, bar, pizzerie e pubs) deve inscriversi al Registro esercenti il commercio (Rec) della Camera di
Commercio della provincia. L’inscrizione si deve effettuare per le società secondo i termini e le modalità
previste dal codice civile, in cui dovranno essere annotate le successive modifiche che possono
intervenire nella vita di un’impresa fino alla cessazione dell’attività. Alla Camera di Commercio
territorialmente competente le imprese iscritte in tale registro devono versare il diritto annuale, il
pagamento di una cifra fissa in base al fatturato e per noi che siamo una nuova impresa avviene col
modello F24. L’iscrizione è subordinata al possesso di requisiti professionali e morali. I requisiti
professionali, salvo i casi di pratica commerciale (consistente nell’aver esercitato attività commerciale in
proprio o per conto terzi per un certo numero di anni), sono accertati con la frequenza con esito positivo
di corso professionale o con il superamento di un esame di idoneità dinanzi all’apposita Commissione
costituita presso la Camera di Commercio. La domanda di esame, nella quale sarà autocertificato il
requisito di accesso, deve essere in bollo e corredata dalla seguente documentazione che comprende
l’attestazione del versamento di € 77,00 quale diritto di segreteria sul c/c interessato intestato
all’Ufficio Rec –CCIAA di Ascoli Piceno, le fotocopie di valido documento di identità e di valido permesso
di soggiorno di Azizi Krenar in quanto cittadino extracomunitario. Inseguito navigando nel sito
www.ap.camcom.it abbiamo scaricato tutto ciò che concerne la camera di commercio, stampando la
richiesta di autorizzazione per l’apertura di un pubblico esercizio, la domanda di iscrizione nel registro
degli esercenti il commercio, la domanda di iscrizione del legale rappresentante o del delegato della
società dell’attività di somministrazione di bevande e alimenti. .
Appurato che è necessario avere in possesso per le varie
autorizzazioni come allegato una pianta planimetrica 1/100 abbiamo
deciso di affidarci al Geometra Marconi Barbara che ha seguito con
estrema disponibilità il progetto tecnico dell’area adibita alla nostra
attività.
Essendo a conoscenza del fatto che è obbligatorio essere in possesso della
documentazione per il permesso della siae per lo svolgimento delle attività di
intrattenimento serale, abbiamo chiamato il Dott. Gaucci che lavora nella sede di Porto
San Giorgio che ci ha indirizzato per chiedere tale documentazione alla sede centrale
di Ancona; a quest’ultima abbiamo inviato il 16 di novembre una lettera tramite fax ma
non ci è pervenuto nulla anche dopo innumerevoli tentativi. Per questo motivo abbiamo
deciso di presentare la documentazione siae che è stata necessaria per lo svolgimento
di una festa privata, anche se siamo a conoscenza che questa non sarà sufficiente per il
nostro esercizio. Sarà allegato un foglio standard delle condizioni particolari del
permesso per lo spettacolo e l’intrattenimento. Il titolare di questo foglio è
l’organizzatore della manifestazione nel corso della quale avranno luogo le utilizzazioni
consentite dal permesso stesso. Il titolare del permesso deve compilare
preventivamente i programmi delle esecuzioni musicali indicando ogni brano musicale e il
compositore, la stessa procedura è d’obbligo per gli intrattenimenti danzanti. E’
presente anche un foglio di colore giallo in cui sono presenti i dati contabili. L’importo di
tale servizio è pari ad € 174.60 e tale importo sarà da noi contabilizzato. Questo
importo è stato stabilito per un numero massimo di 100 persone partecipanti e
deducendo che il nostro locale sarà di 200 mq non riuscirà a contenere un numero
maggiore di clienti. Discutendo con il proprietario del pub Basquiat il sig. Gian Paolo
Stabile siamo venuti al corrente che ogni strumento elettronico adoperato al fine di
intrattenimento come ad esempio, stereo hi-fi, televisore, lettore dvd, proiettore sono
assoggettati a svariati costi che ammontano circa a € 5000,00 annuali che saranno
accompagnati alle fatture di pagamento per il servizio Sky pari a € 60,00 mensili e
l’abbonamento rai annuale di € 90,00.
All’azienda sanitaria
abbiamo richiesto la
documentazione idonea per questo motivo
abbiamo ricevuto i seguenti incartamenti:
La prima cosa da fare è presentare all’azienda
sanitaria la piantina planimetrica 1/100 sia
arredata che non per ottenere la richiesta di
sopralluogo preventivo per il rilascio delle diverse
autorizzazioni sanitarie.
Tale autorizzazione deve essere accompagnata da
una marca da bollo di € 14.62 e un versamento di
€ 37,18. Una volta effettuata tale richiesta e
svolto il sopralluogo da parte dei dipendenti
ASUR insieme al geometra che redigeranno una
relazione di idoneità del locale e se deliberato un
riscontro positivo vi sarà il rilascio 15 gg prima
dell’apertura delle
autorizzazioni
sanitarie
controfirmate dal sindaco con marca da bollo e
accompagnate da un modulo dove sono indicati i
requisiti indispensabili minimi per un pub pizzeria per non andare in contro a violazioni
pecuniarie e non.
Una volta in possesso di tutto l’occorrente
avverrà il pagamento della quota fissa che è di
€103,29 per un massimo di 100 mq, visto che il
nostro locale ha una superficie di 200mq bisogna
pagare una quota aggiuntiva pari a 0,26 centesimi
di euro per ogni metro, più iva del 20% da
calcolare sul totale.
Attraverso l’aiuto del padre di Federica Bongarzoni il sig.
Giuseppe Bongarzoni che lavora nella società Telecom, siamo
venuti a conoscenza che non esistono documentazioni
cartacee per l’allaccio della linea telefonica. E’ dunque
necessario chiamare, visto che siamo un’ azienda il numero
191 il giorno prima dell’apertura dell’ esercizio e gli operatori
telefonici a disposizione in tale momento si impegneranno a
registrare la ragione sociale, la partita iva, il nome e il
cognome del referente, l’indirizzo completo della sede per
cui si richiede l’installazione e il recapito telefonico dove è
possibile rintracciarci. Ad attivazione avvenuta si possono
richiedere tutti i servizi necessari per personalizzare la
linea, per risparmiare sul traffico e per potersi collegare ad
internet.
I costi che saranno sostenuti per tale servizio sono esposti
negli allegati.
Fornitori
All’interno del complesso lavoro dell’area di progetto, il gruppo formato da:
Senzacqua Cristina ( capogruppo), Bongarzoni Federica e Saccuti Giulia, si è
interessato in modo particolare al settore della fornitura e parallelamente a
quello della clientela.
Dopo un’accurata indagine conoscitiva decisa, approvata e sottoscritta da tutta
la classe, con appostiti questionari, proposti anche nei differenti istituti del
comprensorio e dopo un’attenta rielaborazione dei dati ricevuti da quest’ultimi,
un primo passaggio è stato quello di stilare, di comporre una lista, con differenti
domande aderenti al nostro indirizzo, da rivolgere proprio al bar all’interno della
scuola, in quanto attività più vicina agli occhi di tutti e dunque di più facile
consultazione.
Ecco le domande al bar della scuola:
Il 3 Maggio 2005 abbiamo intervistato uno dei soci che gestisce il bar della nostra scuola.
Avete esperienza nel settore? Da quanti anni operate nel settore della ristorazione?
Lavoriamo nel settore della ristorazione da circa 18 anni.
Vi è un imprenditore individuale o avete costituito una società?
No, non vi è un imprenditore individuale, ma è stata costituita una società.
Se siete una società, che tipo di forma giuridica avete adottato?
Abbiamo adottato la forma giuridica di una s.n.c.(società in nome collettivo con due soci).
Quali sono i beni di cui vi rifornite giornalmente?E periodicamente?
I beni di cui ci riforniamo giornalmente sono: pane, pizza, latte e frutta; mentre periodicamente
acquistiamo bibite varie, salumi vari, cartacei e detersivi.
I ragazzi preferiscono i prodotti reclamizzati o artigianali?
I ragazzi preferiscono prodotti genuini e artigianali se si tratta di panini, pizze, paste, mentre per
le bibite, cioccolate e dolciumi vari la pubblicità fa da leader.
Quali sono i cibi più richiesti? E le bevande?
Il prodotto più richiesto è la pizza, mentre per le bibite l’”estathè” (della “Ferrero”).
Cosa preferiscono acquistare i ragazzi per colazione? E per pranzo?
I ragazzi per colazione acquistano pizza ripiena ed estathè, mentre per pranzo panini vari,
patatine e bibite.
Vi siete orientati maggiormente sulla genuinità o sulla reclamizzazione?
Ci siamo rivolti alla genuinità soprattutto per i prodotti di consumo giornaliero, comunque la
pubblicità è molto importante.
Perché avete lanciato nuovi prodotti? Avete fatto un’indagine all’interno della scuola, o
avete seguito i vostri gusti?
Si abbiamo lanciato nuovi prodotti rispetto all’anno precedente, senza ricorrere a particolari
indagini, ma procedendo per tentativi, cioè introducendo un nuovo prodotto per poi verificare se
la domanda era notevole.
La domanda di questi ultimi è aumentata subito?
Si, la domanda dei nuovi alimenti è aumentata subito.
Quale tipo di pubblicità avete adottato?
No, non abbiamo adottato nessun tipo di pubblicità, solo il listino prezzi appeso al bar.
Quali strategie di marketing?
Abbiamo adottato le seguenti strategie di marketing: varietà degli alimenti, igiene e velocità nel servizio.
In media un ragazzo quanto spende per la merenda? E per il pranzo?
Un ragazzo spende in media per la sua colazione 1, 50 euro, mentre per il pranzo 3 euro.
Qual è l’orario di apertura? Di chiusura?
L’orario di apertura è alle 7e30, mentre quello di chiusura è alle 15. Siamo condizionati dagli orari scolastici.
Avete un magazzino?se si, di quali prodotti chiedete una più ampia fornitura?
Si abbiamo un magazzino e la fornitura più ampia è di bibite, salumi e cartacei, perché acquistando grandi quantità
abbiamo degli sconti.
Avete una scorta di sicurezza?
Si, abbiamo una scorta di sicurezza.
Qual è la giacenza media di un prodotto all’interno dello stesso?
La giacenza media di un prodotto è di un giorno per alimenti freschi, una settimana per i salumi, un mese per il resto
come ad esempio per le bibite.
Per quali prodotti usufruite di rappresentanti? E per quali vi rifornite direttamente dal
produttore?
I prodotti che acquistiamo dai rappresentanti sono bibite e salumi, dal produttore pizze, pane e frutta.
Siete soddisfatti della rete di distribuzione?
Siamo soddisfatti della catena di distribuzione.
Vi siete mai avvalsi dell’aiuto di Internet per trovare nuovi fornitori?
No non ci siamo mai avvalsi dell’aiuto di Internet per trovare nuovi fornitori.
Prima di acquistare le merci, come fate ad essere sicuri che siano conformi alle vostre
esigenze?
Prima di acquistare le merci, richiediamo un campione del prodotto che vorremmo acquistare.
Per quanto riguarda il reclutamento del personale, vi siete rivolti ad una agenzia o vi siete
organizzati autonomamente?
Per il reclutamento del personale ci siamo organizzati autonomamente.
Quali sono le caratteristiche che ricercate in un dipendente? ( serietà, gentilezza,
collaborazione, disponibilità)
Le caratteristiche che abbiamo ricercato in un dipendente sono la serietà, la gentilezza, e una buona relazione con i
clienti.
Il 17 novembre 2005 abbiamo intervistato il Signor Principi proprietario del pub –
birreria “YOU AND ME “
Avete esperienza nel settore? Da quanti anni operate nella ristorazione?
Si, ho esperienza nel settore infatti vi lavoro da 10 anni.
Vi è un imprenditore individuale o avete costituito una società?
Per quanto riguarda la mia attività, io sono un imprenditori individuale.
Che tipo di forma giuridica ha adottato?
Sono un imprenditore individuale.
Quali sono i beni di cui vi rifornite giornalmente? E periodicamente?
Per quanto riguarda il rifornimento, giornalmente non acquistiamo nulla, ma
periodicamente (cioè ogni settimana) ci riforniamo di birra, liquori, caffè, alimenti, ecc..
I ragazzi preferiscono i prodotti reclamizzati o quelli artigianali di maggiore
qualità?
I giovani non fanno una vera e propria distinzione, ma per quanto riguarda i liquori,
quelli più consumati sono quelli più conosciuti, cioè quelli reclamizzati.
Quali sono i cibi più richiesti? E le bevande?
Per quanto riguarda i cibi, quelli più richiesti sono: panini, patatine, crostini.
Per le bevande le più acquistate sono: coca- cola, birra, liquori.
Cosa preferiscono acquistare i ragazzi per colazione?e per pranzo?
Per colazione di solito pasta (cornetto), caffè, cappuccino; a pranzo il pub non
cucina, di conseguenza non serviamo pasti.
Avete come obiettivo la genuinità o sulla reclamizzazione?
Su tutte e due, è logico che un prodotto deve essere conosciuto ma anche di qualità.
Avete lanciato nuovi prodotti ? Se si, avete fatto un’indagine di mercato?
Ho seguito il mio istinto… per quanto riguarda i nuovi alimenti.
La domanda di questi ultimi è aumentata subito?
Si, il cliente è attratto dalle novità.
Quale tipo di pubblicità avete adottato?
Il passaparola è sempre la migliore pubblicità, cioè servire bene il cliente che poi ci
farà cattiva o buona pubblicità.
•
Ricerca sul campo:intervista al pub Keegan.
Da quanti anni lavorate in questo settore?
Lavoriamo nel settore della ristorazione da venti anni.
Siete una società oppure vi è un imprenditore individuale?
Siamo organizzati con la struttura legale della società in accomandita semplice (s.a.s.).
Che schema giuridico adottate?
Vedi risp. N. 2.
Da cosa avete preso spunto per l’arredamento e la gestione del pub in generale?
Per l’arredamento e la gestione del nostro pub abbiamo partecipato a specifiche fiere della ristorazione.
Quali sono i beni di cui vi rifornite giornalmente? E periodicamente?
Giornalmente ci riforniamo soprattutto di insalate e pane.
Avete creato questa attività voi, o l’avete acquistata già avviata?
Abbiamo creato autonomamente la nostra attività, dunque senza sostenere l’ulteriore costo dell’avviamento.
Se l’attività è stata avviata da voi, avete fatto una inaugurazione oppure vi siete serviti di altri
mezzi di pubblicità?
No, non abbiamo fatto un’inaugurazione, ma ci siamo seviti del passaparola tra i ragazzi.
Qual è l’età media dei vostri clienti?
L’età media dei nostri clienti varia dai quindici ai trenta anni.
Quanti clienti in media avete ogni giorno?
I clienti che frequentano giornalmente il nostro pub variano dai sessanta ai settanta.
Per quanto riguarda i gusti dei clienti,essi acquistano prodotti reclamizzati(alla moda)?
I nostri clienti acquistano soprattutto prodotti tipici del pub, quali: patatine, hot-dog, primi piatti, ponendo particolare
attenzione non tanto alla reclame o alla moda, quanto al listino prezzi.
In genere in un periodo compreso tra i tre- quattro mesi, proponiamo alla nostra clientela dei nuovi prodotti.
Avete un magazzino?Se si, qual è la giacenza media di ogni prodotto?
Molto spesso i pub non dispongono di un grande magazzino.
Avete una scorta di sicurezza?
Si, ma non è programmabile.
I pub infatti non dispongono di una grande scorta di sicurezza; essa solitamente è minima.
Per l’approvvigionamento dei prodotti, usufruite di rappresentanti oppure andate direttamente
nel luogo di produzione?
Per i nostri prodotti usufruiamo di molteplici ditte, che solitamente ci inviano confezioni in omaggio, dove noi verifichiamo
poi se rispondono o meno ai gusti dei clienti abituali.
Prendiamo poi il prodotto a cui siamo interessati e ne studiamo il prezzo.
Siete soddisfatti della rete di distribuzione?
Si, non abbiamo mai avuto problemi, i rappresentanti sono stati sempre efficienti.
Vi siete mai avvalsi di Internet per trovare nuovi fornitori?
No, non ci fidiamo di internet.
Quando acquistate i prodotti come fate ad essere sicuri che siano conformi alle vostre esigenze (
vi fate mandare dei campioni)?
Si, le ditte a cui ci riforniamo, inviano campioni in omaggio, a cui poi noi valutiamo il prezzo.
In media quando spende un ragazzo? Su questa cifra, influiscono di più le bevande o i cibi?
In media un ragazzo spende dai 8 ai 10 euro; il prezzo però aumenta per l’acquisto di cibo.
Avete particolari strutture per la conservazione degli alimenti?
Disponiamo si frigoriferi e più in particolare di una cella frigorifera.
Per quanto riguarda il personale vi siete rivolti ad un’agenzia o vi siete organizzati
autonomamente?
Giuridicamente siamo organizzati in una società in accomandita semplice, con tre fratelli (soci)
che corrispondono poi al personale
Ci siamo inoltre occupati del settore della pulizia all’interno del locale.
Prendendo in esame i prezzi applicati dalle imprese di pulizie, abbiamo
acquistato all’interno di un ingrosso di prodotti chimici i seguenti prodotti:
Lavamani “dove cream”
8 pz x euro 1,50
12,00
Carta igienica
Pazzo scorta 24 rotoli
3,20
Candeggina igenizzante
(per pavimenti e
superfici)
5 pz x euro 1,30
6,50
Lenzuoli asciugamani
5 pz x euro 1,20
6,00
Lavavetri “vetril”
6 pz x euro 1,10
6,60
Sgrassatore (per tavoli,
bancone e cucina)
7 pz x euro 1,50
10,50
Svelto piatti liquido
6 pz x ero 0,90
5,40
Svelto pastiglie
lavastoviglie
6 pz x euro 3,10
18,60
Strofinacci pavimenti
12 pz x0,50
6,00
Spugne lavapiatti
10 pz x 0,50
5,00
Sacchetti spazzatura
400 pz x 0,10
40,00
Panno ballerina
10 pz x 1,00
10,00
Mocio “vileda”
2 pz x 7,00
14,00
Scope
5 pz x 1,50
7,50
TOTALE
151,30
All’interno dell’attività commerciale scelta, i liquori sono fondamentali ed è per
questo che ne abbiamo scelti differenti.
Prima ci siamo infatti recati da alcuni grossisti presenti sul nostro territorio, per
considerare i prezzi più vantaggiosi da loro applicati.
Successivamente, seguendo le considerazioni del grossista scelto, abbiamo
acquistato in base ai reclami, ma soprattutto alle caratteristiche conosciute
dai ragazzi.
Per le prime forniture, ci è stato suggerito di acquistarli in numero ampio,
prendendone infatti 2 o 3 bottiglie per ognuno di essi; questo perché
inizialmente non si è sicuri di quale sarà il liquore più richiesto o meno dalla
nostra clientela.
Quando si avrà una maggiore esperienza in merito ai gusti dei consumatori, si
potrà fare una scorta più ampia.
Ecco l’elenco:
Grappa bianca
2 pz x 13,78
27,56
Grappa di mirtillo
2 pz x 13,74
27,48
Grappa di prosecco
2 pz x 13,07
26,14
Bacardi rum
3 pz x 15,87
47,61
Bacardi oro
2 pz x 10,92
21,84
Pampero bianco
3 pz x 11,82
35,46
Pampero special
3 pz x 15,48
46,44
Havana club
3 pz x 14,63
43,89
Havana club rum
3 pz x 20,40
61,12
Limoncino
3 pz x 6,74
20,22
Vodka Weglevic pesca
2 pz x 10,47
20,94
Vodka luxuria
2 pz x 9,14
18,28
Tequila agovita blanco
2 pz x 11,09
22,18
Pesca boero drink
2 pz x 9,81
19,62
Martini
3 pz x 6,75
20,25
Martini dry
3 pz x7,78
23,24
Baileys
3 pz x 16,38
49,14
Ballantines
2 pz x 13,90
27,80
J&B
2 pz x 13, 14
26,28
Jack Daniel’s
2 pz x 15,20
30,40
Jim bean
2 pz x 13 ,00
26,00
Courvoiser
2 pz x 13,27
26,54
Martell
2 pz x 12,50
25,00
Carlos I
2 pz x 11,00
22,00
Birra Kronbacher
1fusti x 18,75
18,75
Birra Moretti
3 fusti x 21,50
64,50
Birra Ayinger
1 fusto x 19,50
19,50
Birra ceres old 9
2 fusti x 23,00
46,00
Birra beck’s
2 fusti x 21,00
42,00
Birra corona
1 fusto x 20,75
20,75
Birra Heineken
2 fusti x 16,90
33,80
Birra Nastro azzurro
1 fusto x 17,50
17,50
Birra peroni
2 fusti x 20
40,00
Birre tuborg
14,90
14,90
TOTALE
1015,32
Presentiamo qui di seguito gli acquisti di vini e aperitivi:
Lacrima di Morro d’alba
5 pz x 5,50
27,50
La monacesca
Verdicchio
2 pz x 3,90
7,80
San Cassella Rosso
Piceno
10 pz x 2,70
27,00
San Savino Collemura
Rosso Piceno
5 pz x 2,20
11,00
Sangue di Giuda
10 pz x 5,20
52,00
San bitter
70 pz x 0,35
24,85
Crodino Campari Soda
30 pz x 0,25
7,50
Campari Prosecco
40 pz x 0,75
30,00
Prosecco
30 pz x 0,85
25,50
TOTALE
213,15
Dallo stesso fornitore abbiamo acquistato le seguenti bevande
analcoliche:
Acqua minerale frizzante
300 pz. x 1.15
345.00
Coca – cola
5 fusti x 15
75,00
Fusti:
Fanta, sprite, chinotto
3 fusti x 13,50
40,50
Thé pesca – limone
2 fusti x 10,50
21,00
Succhi di frutta:
Pesca, albicocca, pera,
arancia
200 pz. x 1,50
300,00
TOTALE
781,50
Inseriamo inoltre l’elenco riguardante la fornitura di materiale cartaceo e
plastico:
Confezione tovaglie da
tavola ( formato grande)
500 pz. x 0,80
400,00
Confezione tovaglie da
tavola (formato piccolo)
300 pz. x 0,70
210,00
Confezione tovaglioli da
tavola
600 pz x 0,50
300,00
Confezione tovagliolini
da bar
300 pz x 0,50
150,00
Confezione bicchieri
carta ( formato grande)
200 pz x 0,40
80,00
Confezioni bicchieri
termici (formato grande)
200 pz x o.55
110,00
Confezione bicchieri
termici (formato piccolo)
200 pz x o,50
100,00
Confezione bastoncini
plastica per caffè
400 pz x 0,20
80,00
Confezioni bastoncini
plastica per aperitivi
200 pz x 0.30
60,00
Confezioni bastoncini
legno per stuzzichini
200 pz x 0,30
60,00
TOTALE
1550,00
I
In merito agli antipasti e ai primi piatti abbiamo acquistato i
prodotti qui elencati, riguardanti un’attività di media
grandezza, che si occupa del commercio all’ingrosso di
prodotti alimentari, per il settore della ristorazione.
Come per l’acquisto di bevande alcoliche ed analcoliche,
anche per gli alimenti ci siamo avvalsi delle istruzioni
date dai ristoratori intervistati.
Descrizion
e
Iva
Quantità
Prezzo
Prezzo
con iva
Prezzo
totale
13 pz.
1,46
1,60
20,87
400 gr. X
20
1,25
1,37
27,50
2,05
2,22
15,57
400 gr. x 8
2,20
2,64
21,12
(10%) 0,22 180 gr. X 2
pz. X 4
2,26
2,48
9,94
Pomodori
pelati
(4%) 0,03
1Kg x 40
0,75
0,78
31,20
Olive
ascolane
( 10%)
0,58
2500 gr. X
6
5,80
6,38
38,28
Patatine da
friggere
(10%) 0,19
1 kg x 20
1,90
2,09
41,80
Olive verdi
denocciolat
(10%)
0,065
75 gr. X 20
0,65
0,71
14,30
Gran pesto (10%) 0,14
genovese
Sugo al
basilico
Sugo al
pescatore
Sugo alla
bolognese
Sugo
funghi
(10%) 0,12
(10%) 0,20 200 gr. X 7
( 10%)
0,44
Olive nere
denocciolat
e
( 10%)
0,10
400 gr. X
15
1,05
1,15
17,32
Olive
farcite
(10%) 0,93
3 kg x 3
9,30
10,23
30,69
Bruschetta
pronta
(10%) 0,22
314 gr. X
40
2,25
2,47
98,80
Crema ai
carciofi
(10%) 0,33 156 gr x 15
3,30
3,63
54,45
Crema di
olive nere
(10%) 0,21 156 gr x 20
2,15
2,36
47,20
Crema
tartufata
(10%) 0,43 180 gr x 10
4,32
4,75
47,50
Ketchup
bustine
(10%) 1,19 18 gr x 150
pz
11,90
13,09
13,09
Ketchup
secchio
(10%) 1,12
11,25
12,37
12,37
5 kg
Maionese
bustine
(10%) 1,25 18 gr x 150
pz
12,55
13,80
13,80
Maionese
secchio
(10%) 1,12
11,25
12,37
12,37
5 kg
Paté di
tonno
(10%) 0,14 100 gr x 30 1,40
pz
1,54
46,20
Grissini
friabili
( 4%)
0,071
1,62
1,69
169,00
Pancarré
(4%) 0,018 20 fettine x
100 pz
0,46
0,47
47,00
Pane per
Hot- dog
(4%) 0,05
1,31
1,36
272,00
Panini
ciabatta
(4%) 0,009 100 gr x 30 0,23
pz
0,32
9,60
Hamburger
( 4%) 0,05
300 gr x
200 pz
1,25
1,30
260,00
Hot-dog
( 4%) 0,01
75 gr x 150 0,26
pz
0,27
40,50
Pizza base
bianca
(10%) 0,15 220 gr x
300 pz
1,50
1,65
495,00
Piadina
sfogliata
( 4%)
0,061
330 gr x 30 1,54
pz.
1,60
48,00
Pasta varia
Barilla
( 4%) 0,03
500 gr x
200 pz
0,83
166,00
480 gr x
100 pz
250 gr x
200 pz
0,20
Confezione (4%) 0,22
mozzarelle
“Vallelata”
5 pz x 20
5,50
5,72
114,40
Prosciutto
cotto
(10%) 0,57 250 gr x 3
5,70
6,27
18,80
Prosciutto
crudo
(10%) 0,57 250 gr x3
pz
5,70
6,27
18,80
Sottoaceti
generici
(10%) 1,25 2 kg kg x 2
pz.
12,50
13,75
68,75
Parmigiano (10%) 0,86 1 kg x 5 pz
8,60
9,46
47,30
Olio extra
vergine di
oliva
( 4%) 0,16
1 litro x 10
bottiglie
4,00
4,16
41,60
Olio per
fritture
(4%) 0,01
5 litri x 10
bottiglie
2,50
2,51
25,10
TOTALE
2456,22
Con il termine e- commerce, si intende il commercio che viene effettuato
attraverso l’utilizzazione di Internet.
Questa modalità di commercio si è sviluppata solo in tempi molto recenti, dopo
la diffusione di internet che permette di acquistare o vendere prodotti, senza
doversi spostare, solo con l’aiuto di un computer.
Da quanto emerge dalle nostre ricerche l’e-commerce ha avuto una diffusione
non omogenea, in quanto nelle grandi città risulta essere una pratica
abbastanza utilizzata; mentre nei piccoli centri rimane una “barriera” di
sfiducia alle nuove tecnologie.
In merito alla fornitura di prodotti per pub-pizzerie, internet offre una vastissima
gamma di possibilità, ma dalle nostre indagini, si evidenzia che
generalmente non ci si avvale di quest’ultimo canale, ma si preferiscono i
rapporti diretti con i fornitori. Si istaura dunque un rapporto di
“collaborazione-fiducia”tra l’agente di commercio (chiamato comunemente
rappresentante) e l’imprenditore (nel nostro caso il titolare del pub-pizzeria).
L’agente di commercio oltre a “procurarci i prodotti” ci aiuta anche a scegliere
cosa inserire nel menù e cosa invece togliere.
Il collegamento in rete dà la possibilità di “avere una visione globale” delle ultime
tendenze, sia per i gusti dei consumatori, sia per le ultime novità in campo di
cibi e bevande.
Riguardo i modelli a cui fanno riferimento i pub del nostro territorio, questi ultimi
si rifanno maggiormente dai pub inglesi e irlandesi (irish pub).
Internet offre uno spunto per l’ambientazione e per ricercare atmosfere e
ambienti tipici attraverso foto e descrizioni.
ANTIPASTI:
Crostini misti _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ € 3,00
Crostini fantasia _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ € 3,00
Bruschetta olio e sale _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ € 1,50
Bruschetta al pomodoro _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ € 3,00
Affettato misto _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ € 4,00
Prosciutto e melone _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ € 4,50
Bresaola rucola e grana _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ € 5,50
Speck e pecorino _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ € 4,50
Formaggi misti _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ € 4,00
STUZZICHINI:
Patatine fritte _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ € 2,50
Olive fritte _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ € 3,00
Mozzarelle fritte _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ € 3,00
PRIMI PIATTI:
Spaghetti aglio olio e peperoncino _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _
Spaghetti alla carbonara _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _
Penne all’arrabbiata _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _
Penne al fumè _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _
Penne alla norcina _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _
Panna, salsiccia, funghi, crema di tartufo
Tortellini alla boscaiola _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _
Gnocchi alla tirolese _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _
Panna, funghi porcini, speck
Fusilli al pomodoro _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _
€ 3,50
€ 3,50
€ 4,00
€ 4,00
€ 4,50
€ 4,50
€ 5,50
€ 4,50
CONTORNI:
Insalata verde _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ € 2,00
Insalata mista _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ € 2,50
Lattuga, pomodori, carote
Insalata Primavera _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ € 3,50
Lattuga, radicchio, carote, mais, funghi, olive
Insalata Appetitosa _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ € 3,50
Rucola, pomodori, carote, tonno
Insalata Completa _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ € 4,00
Pomodori, finocchi, rucola, carote, tonno, emmental
Caprese _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ € 4,50
Fiocchi di mozzarella, pomodori, spezie
PANINI:
Republic _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _
Pomodoro, mozzarella, crudo, funghi
Superciabattone _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _
Insalata, crudo, emmental
Hamburgher _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _
Hot dog _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _
Cheesburgher _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _
Piadina leggera, leggera _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _
Stracchino, rucola
Piadina bolognese _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _
Prosciutto crudo
€ 3,00
€ 4,00
€ 3,00
€ 3,00
€ 3,50
€ 3,50
€ 3,50
PIZZE BIANCHE:
Rosmarino _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ € 3,00
Cipollata _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ € 3,50
Boscaiola _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ € 4,50
Mozzarella, funghi, cotto
Caprese _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ € 5,00
Focaccia con mozzarella e pomodoro a fette
Isotta _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ € 6,00
Mozzarella, bresaola, rucola, grana
Mago Merlino _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ € 6,00
Mozzarella, funghi, speck
Orlando furioso _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ € 6,00
Mozzarella, formaggi, salame piccante
PIZZE ROSSE:
Margherita _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ € 4,00
Quattro stagioni _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ € 4,50
Capricciosa _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ € 4,50
Ai funghi _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ € 4,50
Pomodoro, mozzarella, funghi
Ai Wurstel _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ € 4,50
Pomodoro, mozzarella, wurstel
Napoletana _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ € 4,50
Pomodoro, mozzarella, alici
Mangiafuoco _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ € 5,00
Pomodoro, mozzarella, salsiccia, peperoncini verdi
Fata Turchina _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ € 5,50
Pomodoro, mozzarella, formaggi, radicchio, peperoncino
Braccio di ferro _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ € 5,50
Pomodoro, mozzarella, spinaci, grana
BEVANDEBEVANDE ALLA SPINA:
piccola 20 Cl _ _ _ _ _ _€ 1,50
BEVANDE
ALLA
SPINA:
media 40 Cl
_ _ _ _ _ _ € 3,00
Birra Kronbacher
caraffa 100 Cl _ _ _ _ _ € 6,50
Birra Moretti
piccola 20 Cl _ _ _ _ _ _ € 1,70
€ 3,50
Birra Ayinger
piccola 33 Cl _ _ _ _ _ _ € 2,50
media 50 Cl _ _ _ _ _ _ € 4,30
Coca Cola
piccola 20 Cl _ _ _ _ _ € 1,50
media 40 Cl _ _ _ _ _ _ € 3,00
caraffa 100 Cl _ _ _ _ _ € 6,00
Birra Kronbacher
media 40 Cl _ _ _ _ _ _
Birra Moretti
Vino bianco
( frizzante)
20 Cl _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ € 1,50
50 Cl _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ € 3,00
100 Cl _ _ _ _ _ _ _ _ _ € 4,50
Vino rosso
20 Cl _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ € 1,50
€ 3,00
100 Cl _ _ _ _ _ _ _ _ _ € 4,50
Birra Ayinger
50 Cl _ _ _ _ _ _ _ _ _ _
ALLA SPINA:
Birra Kronbacher
piccola 20 Cl _ _ _ _ _ _€ 1,50
media 40 Cl _ _ _ _ _ _ € 3,00
caraffa 100 Cl _ _ _ _ _ € 6,50
Coca Cola
Birra Moretti
piccola 20 Cl _ _ _ _ _ _ € 1,70
media 40 Cl _ _ _ _ _ _ € 3,50
Birra Ayinger
piccola 33 Cl _ _ _ _ _ _ € 2,50
media 50 Cl _ _ _ _ _ _ € 4,30
Vino bianco
piccola 20 Cl _ _ _ _ _
media 40 Cl _ _ _ _ _ _
(frizzante)
caraffa 100 Cl _ _ _ _ _
Coca Cola
Vino bianco
( frizzante)
20 Cl _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ € 1,50
50 Cl _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ € 3,00
100 Cl _ _ _ _ _ _ _ _ _ € 4,50
Vino rosso
20 Cl _ _ _ _ _ _ _ _ _ _
Vino rosso
€ 1,50
€ 3,00
€ 6,00
€ 1,50
50 Cl _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ € 3,00
100 Cl _ _ _ _ _ _ _ _ _ € 4,50
piccola 20 Cl _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _€ 1,50
media 40 Cl _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ € 3,00
caraffa 100 Cl _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ € 6,50
piccola 20 Cl _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ € 1,70
media 40 Cl _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ € 3,50
piccola 33 Cl _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ € 2,50
media 50 Cl _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ € 4,30
piccola 20 Cl _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ € 1,50
media 40 Cl _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ € 3,00
caraffa 100 Cl _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ € 6,00
20 Cl _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _€ 1,50
50 Cl _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _€ 3,00
100 Cl _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ € 4,50
20 Cl _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _€ 1,50
50 Cl _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _€ 3,00
100 Cl _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ € 4,50
BEVANDE:
Acqua minerale 75 cl _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ € 1,50
Coca Cola (bottiglia) 100 cl _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ € 3,50
Lattina _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ € 1,50
( Fanta, Coca Cola, Sprite, Chinotto, Thè)
Succhi di frutta _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _€ 1,80
( Pompelmo, Ananas, Arancia)
Breezer Bacardi _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ € 3,00
( lime, orange, pine apple)
VINI:
Lacrima di Morro d’Alba _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ € 12,00
La Monacesca Verdicchio _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ € 9,00
S. Cassella Rosso Piceno _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ € 7,50
S. Savino Collemura Rosso Piceno _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ € 6,50
Sangue di Giuda _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ € 11,50
COCKTAIL:
Caipiroska _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ € 4,00
Mojito _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ € 4,00
Pina Colada _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ € 4,00
Paradis _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ € 4,00
Negroni _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ € 4,00
Republic Coffee _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ € 4,00
APERITIVI:
San Bitter _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ € 3,00
Crodino Campari Soda _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ € 3,00
Martini _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ € 3,00
Campari Prosecco _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ € 3,50
Prosecco _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _€ 3,00
BRANDY E COGNAC:
Courvoiser _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _
Martell _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _
Carlos I _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _
€ 3,00
€ 3,50
€ 3,00
WHISKEY:
Ballantines _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _
J&B _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _
Jack Daniel’s _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _
Jim Beam _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _
Forester _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _
€ 3,00
€ 3,00
€ 3,50
€ 3,00
€ 3,50
RUM:
Havana Club 3° _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _
Havana Club Anejo _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _
Bacardi Blanco _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _
Pampero Especial _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _
Pampero Selection 1938 _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _
€ 3,00
€ 3,00
€ 3,00
€ 3,00
€ 3,50
DOLCI:
Tartufo bianco _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _
Tartufo nero _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _
Sorbetto al limone _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _
Mousse cioccolato _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _
Caffè _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _
€ 2,00
€ 2,00
€ 1,50
€ 2,50
€ 1,00
MARKETING
Il marketing è la funzione fondamentale per un’impresa,
poiché permette di dialogare con i consumatori, di
comprendere eventuali esigenze da soddisfare con prodotti
o servizi.
Esso consiste nella gestione delle vendite, non solo nella
pura e semplice attività di distribuzione ma nel cercare di far
si che i prodotti o servizi offerti sul mercato siano
effettivamente quelli richiesti e che la clientela resti fedele
all’impresa.
Per permettere che tutto questo sia possibile occorre
elaborare un piano comprendente varie e numerose
strategie propagandistiche.
IL CONSUMATORE IN QUESTO SETTORE
HA UN RUOLO DI PRIMA IMPORTANZA
POICHÉ DA LUI DIPENDE LA POLITICA DA
ATTUARE.
INFATTI CREARE RELAZIONI TRA L’IMPRESA E
L’AMBIENTE ESTERNO SI RIVELA ESSENZIALE
PERCHÉ È PROPRIO IL RAPPORTO CON I TERZI CHE
PERMETTE LA CONTINUITÀ DELL’ATTIVITÀ.
Il marketing riguarda molti aspetti ed è un campo
dinamico che si adatta ad ogni tipo di situazione.
Ogni impresa attua un proprio piano marketing in
base ai prodotti o ai servizi da immettere nel
mercato.
IL PRINCIPALE OBBIETTIVO È CREARSI
UN MERCATO, UNA CLIENTELA, UNA
POSIZIONE POSSIBILMENTE IMPORTANTE
ALL’INTERNO DELLA SOCIETÀ.
La definizione che più si adatta la nostro contesto è
organizzare la distribuzione di un prodotto,
invogliare il consumatore al suo acquisto tramite
una efficace campagna pubblicitaria.
Per raggiungere tali obbiettivi
l’impresa deve
prima di tutto tener
conto delle opportunità di mercato,
delle principali variabili
dell’ambiente,
delle risorse interne disponibili.
L’INSIEME COORDINATO DI TALI AZIONI
COSTITUISCONO UNA
STRATEGIA.
Nel corso del tempo vista la dinamicità
dell’ambiente bisogna portarsi alla
formazione di una
PIANIFICAZIONE STRATEGICA
vale a dire quel processo che costruisce e
adatta costantemente le strategie
confrontando da un lato le opportunità di
mercato e dall’altro le capacità di
organizzazione e le risorse disponibili.
La pianificazione strategica consiste
dunque nel:
definire gli obbiettivi a lungo termine;
analisi dell’ambiente generale e del
mercato/concorrenza;
analisi interna dei punti di forza e di
debolezza;
formulazione di una strategia;
pianificazione;
realizzazione.
Analizzando il primo punto si può affermare che
ogni impresa ha uno o più grandi obbiettivi da
raggiungere.
NEL NOSTRO CASO INTENDIAMO
PRINCIPALMENTE IMMETTERCI NEL MERCATO
MA SOPRATTUTTO PORTARCI ALLA
FORMAZIONE DI UNA NOSTRA CLIENTELA
UTILIZZANDO VARIE STRATEGIE TIPICHE DEL
MARKETING.
Per portarci al raggiungimento di tali scopi abbiamo il bisogno di
attuare alcune importanti ANALISI SIA INTERNE CHE ESTERNE.
UN’ATTENTA RICERCA DI MERCATO CI PERMETTE DI OTTENERE
INFORMAZIONI UTILI A STABILIRE LA STRATEGIA DI MARKETING.
In questa fase ci si impegna a collocare l’impresa nel mercato,
analizzando i concorrenti che operano nello stesso settore.
NEL NOSTRO CASO ABBIAMO ESAMINATO I PUNTI DI FORZA O DI
DEBOLEZZA DEI CONCORRENTI.
Alcuni dei pub del territorio puntano
sulla clientela a livello familiare dando importanza
alla qualità del cibo e della birra,
altri puntano sulla convenienza quindi su prezzi
competitivi.
Quelli che al contrario ricercano una clientela giovane
cercano di creare ambienti adatti al divertimento
tramite l’organizzazione di serate
con gruppi dal vivo, karaoke o messaggeria.
Sempre tra i vari locali della zona
altri si basano esclusivamente sulla qualità e
l’originalità dei loro prodotti
come l’offerta di birra irlandese
ed altre tipicità importate
dall’estero nel nostro territorio.
Notevoli sono anche gli svantaggi,
vale a dire i punti di debolezza dei concorrenti.
Tra le varie critiche emerse dai consumatori ma anche da nostri
sopralluoghi
la più rilevante è quella sulla mancanza di spazio capace di
accogliere un grande quantitativo di gente
ma anche la mancanza di posti a sedere,
il che è molto rilevante
perché costringe il consumatore a preferire altri locali e questo
comporta la perdita di clientela.
Altre lamentele derivano dai listini prezzi troppo elevati,
dalla mancanza di un servizio di ristoro veloce, efficiente e
soprattutto cordiale.
Nell’indagine del mercato si deve analizzare
anche un ambito molto importante e dinamico
cioè il CONSUMATORE.
Tra i vari problemi che il marketing deve affrontare,
l’analisi del comportamento del consumatore è certamente
uno dei più complessi,
ma anche quello che può assicurare i maggiori successi.
Nell’ambiente sono presenti vari stimoli che determinano in un
soggetto l’esigenza o il desiderio di acquistare qualcosa e per
questo ogni azienda cerca di creare questi stimoli con varie
tecniche tra cui anche quella della PUBBLICITÀ.
In questo progetto ci siamo posti l’obbiettivo di analizzare tramite
questionario e altri commenti quali sono i criteri di scelta del
consumatore, i lori desideri, ciò che il consumatore vuole.
A questo scopo abbiamo sottoposto alle classi quarte e quinte un
questionario per identificare il cliente tipo.
Da tale ricerca sono risultati i seguenti dati: il consumatore medio
frequenta circa una volta a settimana tale locale, specialmente tra
le 21:00 e le 24:00.
Vari sono gli elementi e i fattori che facilitano la scelta di un locale
rispetto ad un altro.
Uno di questi fattori il principale risulta essere quello della musica
contro l’ubicazione, il servizio, le persone, il cibo e i prezzi.
Nella scelta della posizione ideale tra centro storico, periferia e
lungomare la preferenza scatta per quest’ ultima opzione. Inoltre
alla domanda “quanto sei disposto a spendere?”, è emerso che in
media la spesa per una sera va dai cinque ai dieci euro.
In riferimento all’ambiente interno, desiderato dal campione
esaminato, si ha una preferenza per un ambiente neutro ma con
animazione.
Tra le varie attività preferite ci sono il karaoke, musica dal vivo,
messaggeria e serate dance.
Altre preferenze del consumatore sono state ricavate da opinioni
generali di ragazzi in internet,
i quali ricercano in un pub l’ottima birra,
il buon cibo,
la buona musica
ma soprattutto ricercano
un posto accogliente e con personale cordiale.
Basandoci su tali informazioni noi cercheremo di azionare il nostro
programma di marketing per acquisire un gran numero di consumatori
ma soprattutto cercheremo di sfruttare i punti di debolezza altrui per farli
diventare nostri punti di forza.
Prima di tutto ci siamo posti l’obbiettivo di identificare
il nostro target vale a dire la classificazione dei nostri
potenziali consumatori e noi ci siamo principalmente
rivolti verso la fascia giovanile.
Abbiamo scelto questa fascia di età non solo perché
noi siamo giovani e siamo a conoscenza delle
tendenze e dei gusti, ma anche perché i giovani sono
molto influenzabili tramite le nostre attività o
campagne pubblicitarie.
Avendo gia fissato il nostro campo di azione possiamo iniziare
la pianificazione dei nostri progetti, vale a dire l’insieme di
strategie che attueremo per conquistare i nostri potenziali
clienti.
PER INIZIARE ABBIAMO DECISO DI PUNTARE SULLA COMPETITIVITÀ DEI
PREZZI.
La nostra clientela è giovane e da come risulta dal questionario non è
disposta ad ingenti spese infatti spendono intorno ai 5/10 euro.
ACCANTO A TALE POLITICA DEI PREZZI SI DEVE ACCOMPAGNARE ANCHE
UNA BUONA QUALITÀ DEI PRODOTTI OFFERTI E QUINDI È NECESSARIO
TROVARE UN BUON EQUILIBRIO TRA TALI VARIABILI ( PREZZO-QUALITÀ)
PER IL RAGGIUNGIMENTO DEI PRINCIPALI OBBIETTIVI MA SOPRATTUTTO
PER ACQUISIRE LA MAGGIORE FEDELTÀ DEL CONSUMATORE.
Di fronte a tale situazione potremmo ipotizzare delle PROMOZIONI DI MENU
FISSI ad un prezzo più conveniente rispetto all’acquisto dei singoli prodotti.
Abbiamo anche pensato alla creazione dei BIGLIETTI FEDELTÀ, vale a dire
delle schede su cui verranno registrati dei punti in base al tipo di prodotto
consumato e nel momento in cui si raggiunge un determinato punteggio il
cliente riceverà un compenso che consiste per esempio in una
consumazione gratis o un menu a metà prezzo. L’entità del regalo dipenderà
dall’ammontare delle consumazioni effettuate in precedenza dal cliente.
SEMPRE RIVOLGENDOCI ALLA FASCIA GIOVANILE DOBBIAMO ANCHE
PUNTARE SULL’INTRATTENIMENTO, SULLA MUSICA E SU UNA
STRUTTURA ADATTA A TALI ATTIVITÀ.
Come evidenziato dal questionario
le animazioni maggiormente preferite
sono rappresentate
dal karaoke, messaggeria,
gruppi dal vivo e serate a tema.
ABBIAMO DECISO DI INVESTIRE MOLTO SUL DIVERTIMENTO PERCHÉ È
SOPRATTUTTO QUESTO CHE CONVINCE I GIOVANI A SCEGLIERE UN
LOCALE ANZICHÉ UN ALTRO.
Prima di tutto abbiamo bisogno di strumenti e di autorizzazioni, le quali
generano elevati costi all’interno dell’azienda.
All’interno del progetto abbiamo deciso di acquistare un adatto impianto
hi-fi, televisioni, abbonamento a sky inoltre dobbiamo sostenere altre
spese per la realizzazione di serate.
La cosa più importante è rappresentata dalla richiesta di specifiche
autorizzazioni alla S.I.A.E. le quali rappresentano la spesa più rilevante ma
importante per il corretto svolgimento delle serate.
Altri nostri interventi per la conquista del consumatore
riguardano l’ambito pubblicitario.
Tra le varie offerte, che ci sono state proposte da vari
rappresentanti intervenuti nel nostro progetto, abbiamo scelto
le più convenienti come la pubblicità radiofonica di Radio
Domani e l’utilizzo del portale internet di Radio Fermo Uno per
l’inserimento del nostro logo.
Per il giorno dell’apertura abbiamo pensato anche all’utilizzo di
pubblicità scritta come volantini e manifesti.
Altro punto molto importante è quello di riuscire ad entrare nel
circuito delle persone, portandoci all’utilizzo di un SMS CAFE’,
il quale ci consente di informare direttamente sul cellulare i
nostri clienti sullo svolgimento delle serate.
Un’idea moderna per tenere il cliente sempre informato sulle
nostre iniziative è
SMS cafè
pro
un prodotto che può aiutare ad incrementare e fidelizzare la
clientela, a migliorare l’immagine dell’ azienda, a snellire
alcuni processi aziendali e ad offrire servizi simpatici e
innovativi.
Un servizio con costi accessibili molto utile per raggiungere
chiunque sul telefonino, un oggetto ormai indispensabile al
quale difficilmente si rinuncia.
MA COSA FA
PIÙ
PRECISAMENTE SMS CAFÉ?
 Consente di inserire i dati anagrafici e i numeri di
cellulare dei tuoi clienti e di inviar loro messaggi SMS
anche simultaneamente (cioè di inviare un unico
messaggio contemporaneamente a tutti i tuoi clienti).
 Consente di definire delle schede d'inserimento
personalizzate:
ad esempio se hai una discoteca o un pub puoi creare
la lista "Spettacolo preferito" con le opzioni "Musica
dal vivo, Cabaret, karaoke etc..." ed associare ad ogni
nominativo una delle suddette opzioni. In questo
modo ogni volta che organizzerai un certo spettacolo
potrai inviare una comunicazione solo ai clienti
interessati e migliorare così l'efficacia della tua
campagna promozionale. Ovviamente si possono
creare quante liste si vogliono, in modo da profilare
accuratamente la propria banca dati.
Alcune schermate di SMS cafè pro.
 Consente di ricevere messaggi SMS: consulterai i
messaggi ricevuti a video e potrai rispondere al
mittente, gestire i messaggi (eliminarli, spostarli,
aggiungere il mittente al database), organizzare i
messaggi in sottocartelle etc...
 E' anche possibile associare un messaggi di
risposta ad uno squillo: in questo caso ogni volta
che una persona fa uno squillo su un certo numero
di cellulare riceve in risposta l'informazione
richiesta.
Esempi di locandine.
 Gestisce iscrizioni automatiche via SMS: come
raccogliere i numeri di cellulare dei propri clienti? Puoi
chiedere ai tuoi clienti di compilare un modulo per poi
inserire manualmente i nominativi nell'archivio oppure
utilizzare il servizio di iscrizione automatica: tutti i tuoi
clienti che invieranno un SMS con un formato
particolare (ad esempio "INFO LUCA") saranno inseriti
nella banca dati. In qualsiasi momento potrai inviar
loro messaggi SMS.
 Con SMS Café si può creare un vero e proprio
servizio di messaggeria: nel corso della serata i i clienti
potrebbero inviare SMS con commenti, dediche,
messaggi d'auguri, richieste musicali e lo speaker
potrebbe leggere i messaggi ricevuti.
Riportiamo un modulo di iscrizione per richiedere
l’attivazione del servizio sul cellulare dei nostri clienti
Con SMS Café PRO basta un collegamento ad
Internet per inviare gli SMS e un singolo
messaggio può costare dal 30% al 60% in
meno rispetto al costo di un SMS inviato con un
telefono cellulare (il risparmio dipende dal
pacchetto di SMS acquistato).
RADIO DOMANI
(Signor VITO responsabile commerciale)
Sede centrale:PORCHIA
Altre stazioni: ASCOLI E PROSSIMA APERTURA
PORTO SAN GIORGIO
Territorio coperto: ALBA ADRIATICA,ANCONA SUD TERAMO,
nell’entroterra ASCOLI, FERMO, MACERATA (fino agli Appennini)
Il signor Vito fa una prima distinzione tra canali radiofonici:
I NETWORK nascono da accordi commerciali con numerose radio e
trasmettono tramite diversi ponti in un territorio molto ampio
mentre
le RADIO LOCALI trasmettono su ponti locali in un territorio più
circoscritto.
Per quanto riguarda i vari tipi di pubblicità il signor Vito afferma che
la radio va per la maggiore,
il cartaceo si confonde e il volantinaggio viene nella maggior parte dei
casi cestinato.
Infatti la pubblicità via radio è di tipo passivo cioè riesce ad
entrare nella testa delle persone involontariamente ciò
significa che si viene informati dei vari eventi pubblicizzati
senza un ascolto impegnativo.
Anche la pubblicità televisiva sarebbe efficace ma i costi per i
passaggi sono piuttosto consistenti.
Ad esempio 5 secondi costa circa 50000 € e un pacchetto
minimo è di almeno 500000 €.
I criteri per la scelta della radio più adatta per
pubblicizzare un determinato tipo di prodotto sono:
 % di audience delle radio prese in considerazione
 premi che sono stati assegnati
Radio domani ha ricevuto 2 premi:
1°premio per la miglior radio locale in Italia,
1° premio per le informazioni sportive al livello regionale.
 radio che commercialmente da di più
 valutare a quale fascia di età è indirizzata la stazione
radiofonica: giovani, anziani, opinionisti..
PREZZI DEI VARI PASSAGGI
NETWORK: ogni 30secondi circa da 8 a 15€; ogni
pacchetto parte da 25000€. Il network è più adatto per un
prodotto di interesse nazionale.
RADIO DOMANI: da 1 a 4.50€ dipende dai pacchetti.
Almeno 5 passaggi al giorno in 5 fasce orarie (per un pub è
più adatta la fascia serale).
Pubblicità generale: forte per almeno 15gg(apertura)
Per l’evento particolare si decide poi in seguito, all’incirca il
prezzo è di 3€.
La pubblicità occasionale viene a costare il 30-40% in più di
quella programmata (300-400€).
Quella programmata un pacchetto di un anno viene a
costare circa 3000-4000€.
Più il pacchetto è di lunga durata e minore è il costo.
Tutto sta nel trovare il modo migliore per incuriosire la
persona per farla avvicinare alla propria attività o al proprio
prodotto
GRANDE EVENTO
APRE IL 14 GENNAIO
A
PORTO S. GIORGIO
IL LOCALE CHE AVETE SEMPRE DESIDERATO
DOVE IL DIVERTIMENTO FA DAVVERO DA
RE PUB LIC !!!
CIN CIN!!! APRE IL 14 GENNAIO A PORTO S. GIORGIO !!!
CHE COS’E’ ???
MA SI!!!
E’
IL LOCALE PIU’ “IN” CHE VI DARA’ DAVVERO DI PIU’!
Preventivo di Marketing
Per realizzare tutte le operazioni del progetto marketing abbiamo
sostenuto i seguenti costi:
♦ Presenza pubblicitaria su elenco Ascoli alfabetico edizione 2005/2006
290,04 €
♦ Pubblicità “Radio Domani” 4000 € annui la quale comprende 5 passaggi
al giorno in determinate fasce orarie: pomeridiana e serale.
♦ Pubblicità internet “Radio Fermo Uno” 1200 € annui con la possibilità di
collegarsi al sito di “media@comunicazioni” inserendo il proprio logo
nell’interfaccia grafica di esso così da rendere possibile e semplice la
connessione al proprio indirizzo.
♦ Volantini numero 5000 fronte 85 €
♦ Manifesti numero 100 misura 70 x 100 prezzo 339 €
♦ Biglietti da visita plastificati numero 500 prezzo 74 €
♦ Magliette personalizzate numero 50 prezzo 250 €
♦Insegna in legno da cm 100x50 244,61 €
Impianto hi-fi, 4 casse 912 €
Televisore SONY LCD 30” + supporto murale 4.338,85 € (iva inclusa)
♦ S. C. R. servizio consulenza ristorazione per adeguamento del personale
465,59 €
♦ SIAE: per serate a tema 174,60 €
♦ Autorizzazioni per l’utilizzo tv con digitale,impianto hi-fi e quattro casse
4000€
♦ Abbonamento RAI 90€ annui
♦ Abbonamento mensile SKY 70€
Il marketing è un settore dinamico e sempre in
evoluzione.
Dei buoni operatori devono essere capaci di stare al
passo con i tempi cosi da ideare le tecniche più
adatte per conquistare i propri obbiettivi.
Le varie strategie sono state pianificate secondo le
nostre conoscenze disciplinari aggiunte ad una
buona volontà di creare idee originali ma allo stesso
tempo concrete e semplici da realizzare.
Cionfrini Claudia – Mancini Erica – Marinozzi Noemi
Moretti Alessandro – Soricetti Francesco
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