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96100 Siracusa
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Fax 0931 465120
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N° 26/Anno III
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Redazione Via Basento, 14 96100 Siracusa * Tel 0931 449410 Fax 0931 446599 *
Reg. Trib.Siracusa N°7/2004 * Direttore: Gregorio Valvo * Direttore Responsabile: Anna Gloria Valvo *
Editore: Parole Digitali * Grafica: Enrico Valvo * Stampa: Arti Grafiche Fratantonio di Pachino * Distribuzione: Duerreservizi
UDC: QUELLI DI PAROLA
NON ABITANO QUI.
Siracusa ( gregorio valvo ) Per Siracusa è la disfatta, mai le cose sono
andate peggio della tornata elettorale
del 2006, eppure gli elettori siracusani hanno dato tutto quello che potevano. Dopo tanti trascorsi onori di
rappresentanza nel governo nazionale
e regionale ( ministro, sottosegretario, presidente di antimafia, assessore regionale ) dobbiamo accontentarci ora d’essere rappresentati solo da
Raffaele Gentile, sottosegretario a
non si sa cosa. Non è stato Prodi a
deluderci, o meglio non è stato solo
lui, perchè la vera delusione ci arriva
oggi dalla Regione, dal quel presidente Cuffaro che, pur devoto della
Madonna delle Lacrime di Siracusa,
ha dimenticato intenzionalmente di
mettere siracusani nel suo governo.
Dovevano essere in tanti, perché tanti
hanno avuto successo elettorale, ma
probabilmente per questo si sono
innescati i soliti veti incrociati che
Lorenzo Cesa e Pippo Gianni
hanno riproposto la storiella dell’evirato per fare dispetto alla moglie.
Cesa, il segretario nazionale dell’Udc, non ha mantenuto la parola
data a maggio al Jolly Hotel di corso
Gelone al popolo gianniano: “ Pippo
Gianni sarà
comunque assessore
regionale per indicazione del partito
>>. Ma quando mai?! Il buon Pippo
ci aveva creduto: << sarò assessore
regionale anche se le elezioni andranno male, lo ha detto Cesa >>. Ma
quando mai?! Chi non credeva affatto a quelle promesse da marinaio,
anche se d’alto bordo, erano quelli
dell’Aquilone di Cuffaro ( Cappadona e Burgaretta e Turi Magro ) perché dicevano << mai Cuffaro nominerà Gianni assessore, contro di noi e
senza il nostro accordo >>. Così è
stato. Forse per caso, ma hanno avuto
ragione loro. Però ancor più grave è
il fatto che neanche uno di loro ( ma
non doveva essere Burgaretta?) è
stato nominato assessore, nonostante
tutto il gruppo sia nel cuore del madonnaro. Pippo Gianni aveva promesso ai suoi amici qualcosa che non
costava niente a nessuno: << se supereremo questa fase cambierò modo di
agire e di pensare, sarò un altro uomo
politico, uno vero >>. Quando? Mai!
LENTINI – RICORSO PRONTO, ALFIO MANGIAMELI SINDACO INELEGGIBILE ?
Il neo eletto sindaco non si sarebbe dimesso nei termini di legge da consigliere provinciale.
Lentini – ( gv ) Da qualche tempo
si comincia a pensare che a Lentini chi si candida a sindaco deve
mettere in conto che il voto favorevole del popolo non basta a resistere alle sentenze di decadenza
del Tribunale. Nello Neri è stato il
primo esempio di candidato non
eleggibile, dichiarato decaduto,
perché aveva già una carica in-
compatibile che imponeva le dimissioni entro i termini. Il suo
successore,
Alfio Mangiameli,
potrebbe cadere sulla stessa buccia
di banana pur non essendo deputato regionale in carica, ma, un semplice consigliere provinciale. C’è
chi starebbe lavorando attorno ad
un ricorso giudiziario diretto ad
ottenere la decadenza dalla carica
di sindaco del neo eletto Alfio
Mangiameli colto nella flagranza
di non essersi dimesso da consigliere provinciale della Margherita
nei tempi stabiliti dalla legge,
cioè, subito dopo l’accettazione
della candidatura a sindaco presentata negli uffici del comune di
Lentini lo scorso mese di aprile.
Continua a pag. 2 >>>
PRIOLO – NUOVA GIUNTA TOPPI
SENZA VOLTI NUOVI
PACHINO: PROBLEMI DI IDENTITA’
E NON SOLO PER CAMPISI
giunta del consiPriolo – Una nuogliere comunale
va giunta gattoFiducia apre le
pardesca
per il
porte del consesso
bravo
principe
a Tonino MargaMassimo Toppi.
gliotti che a sua
Una nuova giunta
vola lascia il posto
con tre assessori
in giunta al Fiduconfermati e quatcia. Secondo il
tro ripescati da
Massimo Toppi
primo
cittadino
passate esperienze.
della Margherita
Per dire in poche
questo rimpasto
parole tornano a
guida Toppi, gli assessori appena superato dovrebbe espriolesi Pippo Fiducia, Rocco sere l’ultimo del suo mandato e
Toro, Alessandro Biagiomonte, fa sapere che a Priolo è il cenSebastiano Costantino, Letizia tro sinistra a governare, anche
Tuzza, Marcella Miotto, Car- se tanti si chiedono dove siano
melo Tazzina. L’ingresso in finiti quelli del centro destra.
Pachino – Per il sindaco Giuseppe Campisi i
problemi sono già cominciati nonostante il
grande risultato ottenuto in termini di voti. Il
problema dei problemi è quello di trovare una
identità vera e non surrettizia all’interno degli
schieramenti. Dire di guidare una amministrazione di centro sinistra a Pachino non corrisponde a verità per il neo sindaco della Margherita. Non ci crede nessuno, neanche l’amico,
compagno di partito, assessore e consigliere
comunale Michelangelo Blandizi già ai ferri
corti per l’ambiguità dimostrata dal sindaco
nell’assegnazione delle rubriche agli assessori
nominati. Proprio Blandizi minaccia di restare
in consiglio comunale e non accettare la carica
di assessore qualora gli venisse assegnata qualche delega non concordata.
Continua a pag. 3 >>>
A FLORIDIA I DS BRAVI POLITICI E PESSIMI ATTORI, NON CONVINCONO NESSUNO
Il Mpa elegge segretario Nuccio Corpaci e ancora non decolla l’accordo di unità Udc
Floridia - Una polemica estiva ha
puntato l’attenzione sul cartello
posto all’ingresso di Floridia che
avvisa che quello è “ territorio libero da organismi geneticamente modificati “ come il sindaco Rudilosso
ha tenuto a sottolineare magari cercando di sgomberare l’idea che possa trattarsi di qualcosa che si richiami alla sua maggioranza politica.
Tutti gli uomini di sinistra si sono
dichiarati insoddisfatti dal chiarimento politico
definito
“truffaldino” avvenuto con le dichiarazioni di tirarsi fuori dalla
giunta rudilosso con le dimissioni
dell’assessore Catinella. Anche le
dichiarazioni soft ( nessuno ci venga a chiedere di fare opposizione
all’amministrazione Rudilosso ) dei
consiglieri diessini Paolo Garofano
e Orazio Scolarino hanno reso l’idea di come si sia democristianizzato l’ex pci oggi Ds. Insomma sarebbe stato più dignitoso mantenere le
cose come realmente stanno ancora
a Floridia, cioè, che l’amministrazione Rudilosso è ancora trasversalmente sostenuta da Udc e Ds.
Continua a pag. 3 >>>
ggio
Copia oma
Sabato, 8 Luglio 2006
GRANATA VS VINCIULLO,
LA POLITICA DEL GIOCATTOLO
Siracusa ( givi ) Il rimpasto
della Giunta Bufardeci non sarà
cosa breve e indolore, specialmente per Alleanza nazionale
che rischia quel poco che gli
resta da mostrare all’elettorato,
più esiguo. La vera battaglia
questa volta non è dei soli partiti
del centro che, per certi versi, un
accordo di coesistenza l’avrebbero quasi trovato. L’udc ha chiesto l’azzeramento della GM ed è
stata considerata proposta percorribile. Non appartiene neanche alle truppe residuali di Forza
Italia, ormai destinate al sacrificio, quindi, a cedere qualcosa per la pace in amministrazione. Diciamocelo, il vero pro-
blema si chiama Fabio Granata e quel
che resta del suo partito a Siracusa.
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ROSOLINI - SENZA GIUNTA
E MAGGIORANZA, Il SINDACO E’ COTTO
Rosolini – L’estate 2006 per il sindaco Giovanni Giuca è la più calda
della sua vita. Rischia addirittura di
farsi cucinare dai consiglieri in rivolta che non intendono continuare a
sostenerlo come facevano una volta
per sola fede e per amor di Patria.
L’azzeramento totale della giunta e
del consiglio comunale non ha risolto, anzi ha aggravato, la crisi politica che potrebbe portare alla sfiducia
del primo cittadino rimasto senza
neanche la maggioranza semplice.
Continua a pag. 3 >>>
NOTO: NUOVO CORSO A PALAZZO
DUCEZIO E QUALCHE EPURAZIONE
Il sindaco Corrado Valvo intende rivoluzionare
l’apparato comunale incapace di realizzare progetti.
Noto – Le speranze di una intera città
sono legate alle decisioni che in questi
giorni la classe politica emersa dalle
urne di giugno prenderà nell’aula del
consiglio comunale e nella stanza dei
bottoni che ha conquistato il neo sindaco
Corrado Valvo, stimato penalista del
luogo. Come una parola d’ordine tutti si
sono imposti di “dimenticare l’esperienza passata della sindacatura Accardo che
ha bloccato i tempi delle aspettative della
cittadinanza”. In questa direzione sembra
volere andare il sindaco Valvo quando
non nasconde che “ sarà rivoluzionata la
macchina amministrativa per accelerare
le progettualità e le realizzazioni ”. Una
“macchina”che secondo il nuovo sindaco
deve fare “tagliandi” trimestrali per avere certezza del suo buon andamento. I
dipendenti del Comune dopo avere appreso della volontà del nuovo capo dell’amministrazione
hanno mostrato in
qualche settore dell’apparato un certo
nervosismo. Si darebbe infatti per scontato che solo attraverso lo spostamento
da uffici e da incarichi di impiegati e
dirigenti si può giungere a realizzare un
nuovo e più produttivo corso amministrativo Altra novità sotto il profilo politico è la novità di coinvolgimento attivo
dei partiti nelle scelte che Valvo intende
fare. Dalle designazioni nel governo
locale di Noto a quelle del sottogoverno.
Continua a pag.3 >>>
AUGUSTA – IN POLITICA SI GALLEGGIA,
NUOTARE E’ IMPOSSIBILE
di Massimo Ciccarello
Augusta - “Un vero peccato che
vivi in quella città”. E’ quasi una
litania quella che Gianfranco
Nasti, come racconta, è costretto
ad ascoltare al termine di ogni
gara di nuoto conclusa vittoriosamente, contro atleti provenienti da realtà geografiche di gran
lunga più organizzate. Adesso
che per il sessantatreenne ex
portabandiera della pallanuoto
augustana è arrivato il titolo ita-
liano master nei 200 misti, accompagnato “en passant” da un
argento nei 50 farfalla e da un
bronzo nei 50 stile libero, sentirsi ripetere tutte le volte “abiti nel
posto sbagliato” suona veramente come una beffa. Rappresenterà l’Italia ai mondiali che a fine
mese si svolgeranno in California, ma la sua amministrazione
non lo aiuta affatto.
Continua a pag. 3 >>>
pag.
2
Sabato, 8 Luglio 2006
GRANATA VS VINCIULLO, LA POLITICA DEL GIOCATTOLO
Dalla prima
Fernando Cammisuli, commissario
provinciale, tenta ancora un'inutile
mediazione cercando di bloccare le
ostilità in atto tra le componenti del
suo partito che, pur di rinunciare ad
una posizione nell’amministrazione
comunale aretusea, sembrano disposti
a rompere “il giocattolo” come fanno i
bambini dispettosi. Mai tanta meschinità era venuta fuori da ciò che fino a
poco tempo addietro era considerato il
partito dell’orgoglio e della militanza
politica avulsa dalle voglie di potere.
Ma i tempi cambiano e anche gli uomini. La sconfitta elettorale alle regionali dell’on. Fabio Granata è stata
incontenibilmente esiziale, forse perché il suo partito non è riuscito a trovagli il giusto ruolo dopo quello di
assessore regionale alla cultura e turismo, pertanto, l’unica postazione libera è apparsa quella di un posto in giunta da sottrarre al vicesindaco Enzo
Vinciullo. L’operazione è stata definita, sottovoce, da tutti gli alleati di An
“ squilibrata politicamente e non dignitosa “ perché diretta a spaccare se
non a frantumare un intero partito. Se
si considera poi che, in ballo c’è semplicemente un posto da assessore comunale, un contentino che dovrebbe
offendere Granata che per otto anni ha
avuto la scena di primo piano nel governo della Regione, si può misurare
la delusione di quanti credevano che
un giocatore di “ serie A” non avrebbe
mai chiesto di giocare nella serie D
del Siracusa calcio. Che il ruolo fosse
da anni coperto dall’umile uomo di
partito Vinciullo, appariva un fatto
scontato visto che la pretesa era quella
di una crescita, ma, che il ruolo venga
rivendicato come ripiego, vale come
ammissione che Granata non abbia più
voglia di andare avanti non appena s’è
trovato al primo ostacolo. “ Sono segnali - dicono molti all’interno di An che fanno capire che per questo partito
è arrivato il momento della smobilitazione e che ognuno deve prendere quel
poco che resta, perché se lo fa Granata
siamo all’ultima spiaggia “. L’assessore Vinciullo probabilmente non pensava di poter arrivare allo scontro totale per proteggere quel poco che era
riuscito a conquistarsi lavorando stoicamente anche a Ferragosto. A nulla è
valso il sondaggio che lo vede per
gradimento primo tra gli amministratori di Siracusa, e non sappiamo quanto vale che i suoi estimatori ( in testa i
consiglieri comunali e i consiglieri
provinciali a lui vicini ) aprano i tavolini nelle piazze per raccogliere firme
COMUNISTI ED IDV CONTRO LA MULTISERVIZI
Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato
a firma dei segretari provinciali, Salvo Branca (IDV),
Marco Ruscica ( PRC), Davide Bruno (PCdI).
a sostegno del vice sindaco sotto attacco Vinciullo. Nella sottoscrizione diretta al sindaco Bufardeci si dice più o
meno “ Noi lo abbiamo votato sapendo che lei aveva scelto suo vice Enzo
Vinciullo e non Fabio Granata ”. Sembra una povera riflessione, però, merita d’essere estesa in altro modo: Fabio
Granata avrebbe mai accetto di fare il
vice sindaco di Bufardeci fino a quando era in auge? Il " no " come risposta
appare scontato. Perchè oggi l’ex assessore regionale per quel posto appare disponibile ad una guerra atomica
in grado di sbriciolare il partito di Fini,
che sulla vicenda appare svogliatamente disinformato. Se i responsabili
dei partiti della CdL di Siracusa fossero chiamati ad esprimersi segretamente sulla vicenda “Granata – Vinciullo” , l’ex deputato accuserebbe probabilmente ancora una sconfitta. Non
è logico e neanche politico insistere
nell’atteggiamento venuto fuori in
questi giorni su tanti organi d’informazione: “ se non entro io - ha minacciato Granata - An resta fuori dalla giunta”. Come dire se non gioco io, rompo
il giocattolo che è mio, ve lo dice Fabiuccio vostro. Ma la politica non
avevamo detto che è cosa per grandi?
Suvvia…
Siracusa - L’Amministrazione comunale
di Siracusa ha recentemente previsto in
bilancio (ma dovrà affrontare lo scoglio
del Consiglio Comunale) i primi 526.000
euro per avviare la cosiddetta Multiservizi.
Si tratta dell’idea maturata per la stabilizzazione del precariato che in atto lavora
presso gli uffici comunali. Un’idea balzana, visto che – secondo l’ultima versione,
quella del 23 aprile 2005 – per stabilizzare
142 ex articolo 23 era necessario impiegare 523 unità! Questi nello specifico i lavoratori interessati al progetto congegnato
dall’Amministrazione cittadina:
Ex articolo 23 – 142; Ex Aias – 32; Ex
Progetto Ibleo – 75; Ex Pirelli – 29; Ex
mobilità/ex precari -69; Disoccupati di
lunga durata – 68; Ex Cap Gemini – 33; Ex
Mcs – 75 ; per un totale di 523
Si dice che di buone intenzioni sono lastricate le vie dell’inferno. Ecco un esempio:
partendo dalla buona intenzione della costituzione di una società mista che favorisse la stabilizzazione dei soggetti impiegati
attraverso l’ex articolo 23, il Comune di
Siracusa ha finito pian piano per inglobare
523 persone. Ecco come:
Prima tutti quegli Lsu che nei sei anni
precedenti aveva già stabilizzato esternalizzandoli a società esterne cui ha affidato direttamente servizi comunali (Ciclat,
Rit, Securitas, Sistemi Ambientali, Utilservice, Prosat) secondo un’apposita normativa regionale che favoriva così la sta-
FRANCOFONTE - PROBLEMI POLITICI SOSPESI
Francofonte – Nulla di fatto ancora per un nuovo possibile assetto
della Giunta Castania. Il trasferire
da An ad Alleanza siciliana l’assessorato sembrava cosa più facile di
quanto s’è poi constatato. Anche il
concedere due assessori a Forza
Italia s’è rivelato impercorribile
per dei problemi interni agli azzurri
francofontesi. Restano affidate al
consiglio comunale la possibile
integrazione dello statuto
della
previsione di sfiduciare il presidente del consesso civico. Ancora non
risolto il distinguo tra Udc e lista
Aquilone. Ma c’è da dire che nessuno dell’aquilone fino ad oggi ha
mai detto di avere lasciato l’udc,
come tiene a precisare il consigliere
comunale Ivano Bonavita, già vice
segretario provinciale dell’udc.
LENTINI – RICORSO PRONTO, ALFIO MANGIAMELI SINDACO INELEGGIBILE ?
Dalla prima
Mangiameli si sarebbe dimesso da
consigliere provinciale solo qualche
giorno addietro nel corso dell’ultima adunanza di consiglio provinciale, cioè quando già era sindaco di
Lentini in carica. Questo è quanto
sostengono coloro che lavorano per
ottenere la decadenza del sindaco di
Lentini. Non sarebbe per questa soluzione del ricorso giudiziario lo
sconfitto Nello Neri, che in questi
giorni sarà chiamato al ruolo di deputato nazionale. Secondo Neri presentare con tanta immediatezza un
ricorso che sarà certamente accolto
dal Tribunale per l’evidenza dei fatti,
sarebbe “ una ciambella politica lanciata per salvare la faccia all’incompatibile coalizione che ha vinto le
elezioni e che sarebbe comunque
costretta tra qualche mese a mostrare
l’incapacità di amministrare correttamente, secondo le aspettative dei
lentinesi “. Non la pensano allo stesso modo coloro che dicono che se
irregolarità c’è stata va subito perseguita comunque e tornare quindi
alle urne non appena possibile. In
questo caso il consiglio comunale
resterebbe in carica.
BENEFICENZA INVECE DI BOMBONIERE
Lentini - Un gesto da imitare che vale dei particolari
auguri a dei novelli sposi, Salvatore Barretta e Lorena
Ciciulla, da parte dell’Associazione “ microcitemie ed
Emopatie “ di Lentini, Carlentini e Francofonte. E’ stato
il presidente dell’associazione Antonino Piacentini, a
sottolineare il gesto altruistico dei due giovani sposi che
hanno deciso di rinunciare al piacere di offrire agli ospiti
le classiche bomboniere e assegnare la cifra in euro che
avrebbero dovuto spendere all’associazione che si occupa della ricerca sulla terapia genetica della talassemia,
ospitata presso l’ospedale di Lentini. Il consigliere comunale Barretta e la consorte Lorena si sono uniti in
matrimonio recentemente e a loro vanno i ringraziamenti
di tanti per il pensiero che va oltre la quantità del gesto.
Barretta sposi
Antonio Piacentini
Pres. A M E
bilizzazione dei precari purchè la ditta
affidataria prendesse nel proprio organico
almeno il 50% tra Lsu; (leggi EX PRECARI). Poi ha inventato la società mista
per assumere così nell’organico di questa
e quindi del Comune (che della società
mista detiene il 51% ) l’altro 50% di lavoratori che le varie ditte affidatarie avevano
assunto per espletare i propri servizi;
(leggi DISSOCUPATI DI LUNGA DURATA). Infine ha messo dentro la società
mista i lavoratori relativi a quei contratti
d’appalto che di proroga in proroga, finite
le proroghe, non poteva più garantire in
maniera diversa; (leggi EX CAP GEMINI, EX MCS). Siamo così arrivati ad un
ipotetico secondo Comune di Siracusa
che, a regime, costerà circa 17 milioni di
euro, una cifra insostenibile, quando per
stipulare i contratti di diritto privato ai soli
Lsu (mettiamo dentro anche ex Aias ed ex
Progresso Ibleo) alle canoniche 20 ore la
settimana non servirebbero neanche 4,5
milioni di euro l’anno, da cui va decurtato
il contributo regionale di circa 1,5 milioni
di euro l’anno. Guardare per credere.
Quindici milioni di euro di differenza. Qui
prodest? Certamente non ai lavoratori
socialmente utili cui va tutta la nostra
solidarietà e il nostro sostegno, nella condivisione della linea dei contratti di diritto
privato come la più vantaggiosa per tutti
(anche per le casse dell’ente) al fine di
una loro stabilizzazione.
DI MARI, MAZZILLI, CRISCI E MIRISOLA
IN CORSA PER LA PRESIDENZA
Se l’asse Ds – Margherita reggerà Di Mari potrebbe spuntarla,
altrimenti saranno colpi di scena in aula.
Lentini - I giochi per la presidenza del Consiglio Comunale sono aperti. Le tante promesse fatte mettono in difficoltà ogni partito
del centro sinistra che si è trovato ad avere
ruolo nella squadra del neo sindaco Alfio
Mangiameli. Gli aspiranti a quel solo posto
sono alcuni consiglieri che hanno ottenuto un
elevato certo successo personale alle recenti
elezioni, perciò vorrebbero che i partiti di
riferimento garantissero loro quella visibilità
che solo il ruolo della presidenza può dare. Il
problema è in mano all’asse leontino Ds –
Margherita, che ha creato la nuova situazione amministrativa senza farsi scrupolo di
moltiplicare attraverso impossibili promesse
le posizioni di visibilità del Palazzo. La Margherita dovrà spiegare ora al dottor Ugo
Mazzilli, ancora una volta il primo eletto del
Consiglio, perché dopo tre conferme degli
elettori ( amministrazione Rossitto, amministrazione Neri, e quella attuale ) non dovrebbe avere quel riconoscimento politico a cui
aspirano tutti i consiglieri comunali con un
minimo di competenza. A Mazzilli è stato
però detto che difficilmente il partito che
elegge il sindaco può avanzare anche la
richiesta agli alleati di farsi eleggere il presidente del Consiglio comunale. Su questa
regola cadrebbe ogni aspirazione di Mazzilli,
a meno che lo stesso dimostri di essere in
grado di aggirare la regola. I Ds sono in
vantaggio proprio grazie alla regola che
mette fuori Mazzilli, ma, ha troppi candidati
per un solo posto: Enzo Crisci e Turi Di
Mari. Ogni confronto interno al partito della
Quercia è stato a favore dello storico compagno Turi Di Mari e della sua esperienza d’Aula e d’amministrazione. Turi Raiti e i
locali diessini dovrebbero mostrare di non
essere in grado di premiare l’appartenenza e
la preparazione per andare incontro alle nuove esigenze di aggregazione venute fuori
recentemente con l’adozione di un ex democristiano ( passato attraverso l’esperienza
popolare, udeur e margherita ). Enzo Crisci
ha motivo di sostenere che la sua integrazione nel Partito, non può avere tempi di attesa
e deve essere sancita oggi per sempre, in
considerazione anche del clamoroso risultato
elettorale ottenuto. Crisci ( nel dicembre del
2005) era entrato nella Margherita pensando
ad una possibile candidatura a sindaco andata poi a Mangiameli. Aveva accettato la
scommessa ( a marzo del 2006 ) con i Ds
pensando almeno ad un ruolo di ripiego,
qualche promessa in questo senso si racconta
l’abbia avuta anche nella fase del recente
ballottaggio. La elezione del Presidente del
consiglio comunale potrebbe essere l’occasione di lanciare un messaggio di pacificazione ai vandeani ( IDV, Udeur, PrC, PCdI )
insorti contro l’asse pigliatutto Diesse –
Dielle. Se la politica non fosse solo intrigo,
se la saggezza e la logica trovasse spazio in
via Galliano, una elezione a favore di Guido
Mirisola, eletto nella lista del Campanile ma
rappresentante dell’intero fronte vandeano,
potrebbe riaprite la strada alla politica vera
che a Lentini assegnava all’opposizione la
presidenza del massimo consesso civico.
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Sabato, 8 Luglio 2006
NEL SIRACUSA GIACOMARRO MIRA IN ALTO
In settimana la presentazione ufficiale del nuovo tecnico aretuseo: “Cercheremo di vincere divertendo”
ha affermato. Nel frattempo Ciccarone ha messo a segno altri sei nuovi acquisti. Il Siracusa è scatenato.
La presentazione ufficiale di mister Giacomarro,
tenutasi lo scorso giovedì pomeriggio, ha impressionato tutti. Per il
numero di tifosi presenti,
per l’aria di grande ottimismo che tirava, per le
promesse e i colpi di
scena che si sono ripetuti; come quando il ds
Ciccarone, prendeva la
parola e annunciava
l’arrivo di tre nuovi
giovani (portiere Casadei, esterni Caso e Caldone) classe ’88 dai vivai di Napoli e
Avellino. Ma l’eroe di giornata è stato
lui: Domenico Giacomarro. “Da giocatore - ha spiegato sorridente - non sono
riuscito ad arrivare al Siracusa, una piazza sempre ambita. Ci riesco oggi da allenatore. Abbiamo messo su, grazie agli
sforzi della società e ai movimenti di
mercato del ds, un gruppo affidabile, con
un’ossatura già rodata”.
Poi senza freni e timori
ha continuato a discutere
sugli obiettivi stagionali.
“E’ chiaro che per me un
quarto posto sarebbe un
fallimento. Abbiamo
altre mire. E sarà importante che per tutto l’arco
della stagione ogni singola componente dell’ambiente resti compatta” (fonte: ufficio stampa
Usd Siracusa). Alla corte
del nuovo Siracusa si
sono aggiunti, ad inizio
settimana, altri tre nuovi elementi: il
centrocampista Siciliano e gli attaccanti
Mandarano e Federici che vanno ad ultimare il già forte reparto offensivo. Carlo
Siciliano, classe ’82, arriva dal Terzigno,
formazione campana. Nicola Mandarano,
classe ’82, dal Trapani. Matteo Federici,
classe ’86, romano di Monterotondo
milita nella nazionale juniores e si pre-
senta a Siracusa, forte dei 13 gol messi a
segno nella scorsa stagione tra le fila di
Alghero, prima, e Trapani, poi. Con l’innesto dei nuovi acquisti, va pure a rinvigorirsi una rosa fatta di trentenni esperti.
Ma di giovani siracusani ancora nemmeno l’ombra. In tutto fin’ora ben tredici i
nuovi arrivi che hanno fatto riaccendere
gli animi e le speranze di tutto l’ambiente
azzurro; come ogni inizio stagione d’altronde. Il nuovo Siracusa giocherà, inoltre, in un De Simone ampiamente rinnovato. Grazie anche all’amministrazione
comunale, i lavori di rifacimento del
manto erboso e dell’impianto d’illuminazione termineranno entro il 31 Agosto. Il
campionato del Siracusa si appresta ad
iniziare così, carico di aspettative: la
rivoluzione della rosa e dello staff tecnico mirano ad un unico obiettivo, da centrare in fretta e senza errori. Perché l’ennesima scontata qualificazione in zona
play-off potrebbe rappresentare un vero e
proprio fallimento. Parola di Giacomarro.
Giuseppe Basile
ROSOLINI - SENZA GIUNTA E MAGGIORANZA
PACHINO: PROBLEMI DI IDENTITA’ PER CAMPISI E NON
Dalla prima
vere sostenuto il proprio
Ma il problema per Camcandidato Ruscica. Prima
pisi resta sempre quello di
di accettare l’offerta di
avere la “copertura“ diesCampisi il segretario ds
sina senza la quale non
dovrebbe chiedere ai suoi
può dirsi di centro sinialleati ( lasciati fuori anstra. Qualche proposta
che loro ) come risolvere
“ufficiosa” ai Ds è stata
il caso. “ Un caso che oggi
fatta attraverso consiglieri
– dice Borgh – non esiste
della lista Rinascita, ma, il
dal momento che nessuna
segretario ds Salvatore
apertura è stata fatta dal
Borgh ha rimandato il
Giuseppe Campisi
sindaco”. Il 19 luglio il
messaggio al mittente con
consiglio
comunale di
l’avvertenza di rendere
ufficiale la richiesta di ingresso in giunta Pachino dovrebbe eleggere il presidente
di altri alleati mortificati nella fase del e il vice, prima di quell’evento il sindaballottaggio perché lasciati fuori del gio- co ha fatto sapere di non volere assegnaco degli apparentamenti. Borgh è troppo re deleghe agli assessori perché forse “
navigato per non pensare che il suo parti- vuole tenere sotto scacco qualcuno”. Ma
to non è stato il solo che ha pagato l’a- Blandizzi grida <<non ci sto!>>.
IL RACCONTO IN… TRENTA RIGHE
Il bu…s di Malta
Dalla prima
Il Consiglio comunale presieduto dal
consigliere anziano, Concetta Cicciarella dell’Italia dei Valori, ha deciso rimandare ogni discussione per l’elezione dei
suoi vertici al prossimo 11, ma, neanche
a quella data si pensa potrà esserci motivo di riappacificazione per i troppi nodi
da sciogliere. Intanto il sindaco è bloc-
cato in tutto, visto che non può riunire la
giunta ( azzerata ) e il consiglio comunale non è in grado di operare realmente a favore di una inesistente maggioranza di centro sinistra. Il fronte della sfiducia pilotato dal consigliere on. Pippo
Gennuso è fermo a undici adesioni,
mentre si aspetta la decisione dei due
consiglieri del gruppo dell’Aquilone di
Nunzio Cappadona, che potrebbero
presto sottoscrivere l’atto estremo per
mandare a casa il sindaco diessino Giuca oggi rimasto senza difese da parte del
centro sinistra canonico che da lui è
stato spesso snobbato.
Gabriele Russo
A FLORIDIA I DS BRAVI POLITICI E PESSIMI ATTORI, NON CONVINCONO NESSUNO
Dalla prima
Ora che ci sono le dichiarazioni ufficiali di “rottura” nessuno è autorizzato
a sostenere che i diesse sono dalla parte del loro sindaco ( diessino dichiarato) Antonio Rudilosso. Insomma, se la
segreteria provinciale voleva dichiarare finito l’inciucio tra parti del centro
destra e parti centro sinistra floridiana
non c’è riuscito affatto, anzi, ha fatto
capire ancora di più che la limpidezza
politica non abita proprio nel palazzo
municipale di Floridia, dal momento
che niente è cambiato nei fatti se non
nella penalizzazione dell’assessore che
ha dovuto dimettersi per rendere credibile quel povero copione scritto da
autore anonimo. Neanche Egidio Ortisi
ha creduto a questa rottura tra Ds e
Udc di Floridia, e si che lui aveva tanta
voglia di credere alle favole. Intanto
continua a crescere la voglia di centro
e il Mpa ha normalizzato statutariamente la sua sezione di Floridia eleggendo all’unanimità Nuccio Corsaci
coordinatore. A traghettare Corsaci
verso la carica è stato il presidente del
partito autonomista Salvo Mangiafico.
Il neo coordinatore cittadino Nuccio
Corpaci ha fatto sapere di “ volere
partire dal successo elettorale ultimo,
cioè 741 voti di lista alle regionali, per
costruire una realtà dialogante a tutto
campo in grado di costruire future
alleanze per le amministrative del
prossimo anno. Si registra una stasi nel
dialogo tra le varie anime udc, nonostante la dichiarata comune volontà di
giungere alla unità interna tra Gianniani e Burgarettiani.
NOTO: NUOVO CORSO A PALAZZO DUCEZIO E QUALCHE EPURAZIONE
Dalla prima
Una inversione di tendenza rispetto alla precedente
amministrazione dove spesso si trattava “ a titolo
personale “ se non contro gli interessi dei partiti che
avevano espresso gli eletti. Il sindaco, nonostante il
successo della propria lista “Amare Noto” che ha in
giunta l’assessore Massimo Prado, non dimentica
certo il suo partito di riferimento, AN, che in giunta
vuole il primo dei non eletti Carmelo Tordonato al
posto di Della Luna, coordinatore del circolo. Qualche problema sta creando la richiesta del consigliere
di Forza Italia, Roberto Figura ( già assessore nella
Corrado
passata amministrazione ), che vorrebbe restare in
consiglio comunale e occupare contemporaneamente un posto in giunta attraverso la indicazione del figlio Corrado.
“ Sarebbe un inizio con il piede sbagliato – avrebbero detto già
gli oppositori - che avrebbe il sapore che gli interessi personali
tentano di prendere il sopravvento su quelli della cosa pubblica”.
La lista Aquilone del governatore Cuffaro avrebbe
avuto l’assegnazione di due posti in giunta, Corrado Sallicano e Salvatore Filiberto consigliere comunale in carica che dovrebbe lasciare lo scranno a
Corrado Italia primo dei non eletti della lista. Il
prossimo martedì in consiglio comunale intanto si
potrebbero registrare già le prime novità scaturenti
dagli accordi di questi giorni che dovrebbero determinare la elezione del presidente del consiglio comunale e del suo vice.. In pole position c’è Corrado
Caruso di An, molti però non gli perdonerebbero
Valvo
passati atteggiamenti di oppositore ai tempi dell’amministrazione Accardo. La maggioranza del sindaco,
oggi attestata a 12 consiglieri, potrebbe presto arrivare a 14 o 15
se l’operazione acquisti che usualmente si apre in coincidenza di
nuovi assetti politici, dovesse stringere i tempi delle trattative.
Enrico Valvo
A Malta il codice della strada era
tutto sui generis. In autostrada
non si potevano superare i sessanta chilometri orari, ma tutte le
macchine – la maggior parte delle
quali veri e propri catorci col motore rifatto e sovralimentato – sfrecciavano oltrepassando abbondantemente il doppio del limite.
La benzina, fino all’anno scorso, era
ancora quella rossa, bella intrisa di
piombo che qui da noi potrebbe andare solo bene per la Mirafiori del
nonno: immaginatevi i loro tubi di
scappamento, che mai hanno conosciuto un catalizzatore, cosa possano sputare fuori. Altro che polveri
sottili… a Malta lo smog si tagliava a
fette con l’antenna dell’autoradio, e
per giunta nella corsia contromano,
visto che si guida all’inglese, tenendo la sinistra, anche se poi si sorpassa alla napoletana.
Una menzione a parte va fatta per
gli autobus. Sono gialli e arancioni,
coi fari tondi, la mascherina aggressiva e le cromature che ben luccicano al sole. Sembrano appena usciti
da Buena Vista Social Club di Wim
Wenders; il più nuovo sarà stato
immatricolato sul finire degli anni
Sessanta. Eppure a Malta non mi
risulta che ci sia l’embargo. Buche,
asfalto irregolare e karrozzin che
rallentano il traffico completano l’affresco. Il fine settimana la circolazione è paralizzata attorno ai centri
urbani, e Malta è il paese dell’Unione Europea con la più alta densità di
abitanti e maggiormente urbanizzato. Ad ogni modo, Malta mi è rimasta nel cuore perché è bella, piena
d’arte, storia, cultura, gastronomia,
tradizioni e divertimenti. Il turismo le
dà tanta ricchezza ed è ben organizzata, anche se gli autobus sono antiquati, senza aria condizionata e
saltano ad ogni buca. E a proposito
di mezzi pubblici, almeno lì, anche
se c’è tanto inquinamento, i mezzi
pubblici non mancano mai. Così se
a qualcuno saltasse in testa di fare
un bel blocco dei veicoli, gli automobilisti non rimarrebbero mai a piedi.
Giuseppe Raudino
www.geocities.com/pepperaudino
AUGUSTA – IN POLITICA SI GALLEGGIA, NUOTARE E’ IMPOSSIBILE
Dalla prima
E ora non può nemmeno prepararsi all’appuntamento mondiale nella piscina di casa. Perché
l’impianto comunale “Gigi Turchio” da due settimane è fuori uso. Un’ispezione dei carabinieri dei
Noe ha accertato alcune irregolarità strutturali.
Poca roba, da risolversi nel giro di qualche giorno
con un mastro muratore e un manovale. Eppure
anche iniziare a fare questo poco sembra avere
avuto le stesse difficoltà realizzative del ponte
sullo Stretto. E così una medaglia d’oro che
proietta il nome di Augusta sul gradino più alto
dei podi di tutta la penisola, di fatto porta in giro
per la nazione pure le carenze della sua città. Carenze di strutture adeguate al valore del movimento sportivo, principalmente; ma anche di una
politica sullo sport che appare poco attenta alla
valorizzazione di atleti e squadre di livello, che
altrove farebbero carte false pur di poterli esibire
come un fiore all’occhiello. Adesso Nasti e il suo
scorso. In tempi in cui si sta
alloro di campione italiano
discutendo di rimpasto della
debordano dalle cronache
giunta, per lui questi boatos
sportive per diventare un
non sono certamente un buon
caso politico. Perché mettosegnale. Il fatto che il manno in luce tutti i lati controdato assessoriale lo abbia
versi di una gestione dell’asadempiuto con onestà e trasessorato comunale allo
sparenza potrebbe non esserSport che molte società agogli sufficiente. Vero è che il
nistiche giudicano, diplomacoordinatore cittadino, Antoticamente, “deludente”. Nenio Cammalleri, lo ha blingli ambienti politici, dove
dato in nome e per conto
non si hanno tanti peli sulla
della corrente Piscitellolingua, si usa invece l’aggetLentini. Ma è anche vero che
tivo “fallimentare”. Per Sanil sindaco, Massimo Carrubtino Arena il problema è che
Gianfranco Nasti
ba, fino a qualche giorno fa
questo giudizio gira con insiha fatto sapere di non aver
stenza nel suo stesso partito,
la Margherita; almeno, stando a quanto ascoltato ricevuto nessuna telefonata di “raccomandazione”
nei corridoi del consiglio comunale di lunedì per l’assessore. E il primo cittadino sicuramente
non è politico che appartiene alla categoria di
quelli ai quali basta mandarla a dire. La questione
verifica, perciò, diventa principalmente un problema interno a Dl. Una impuntatura sulla permanenza in giunta di Arena, rimasto scoperto da
qualsiasi supporto amico fra i banchi consiliari,
rischia di essere un’operazione che al capo dell’amministrazione può costare cara a palazzo San
Biagio. A meno che qualcuno non riesca a convincere Saro Salmeri a sacrificare ciò che gli
spetta di diritto tanto in forza dei numeri in Consiglio, quanto dei voti raccolti alle regionali(è
stato l’augustano più votato. Ma in nome di cosa
dovrebbe accollarsi un ridimensionamento, per
far quadrare problemi e poltrone degli altri condomini margheritini? Considerato che Augusta
non è rappresentata nella giunta Marziano, certamente un posto di assessore provinciale sarebbe
un buon argomento di persuasione.
A cura dell’Azienda Ospedaliera Umberto I
La scoperta di un melanoma non deve essere vissuto come forte trauma, per l’empatia del dermatologo.
di Agata Furnò
Con l’arrivo dell’estate, la
pelle viene sottoposta al
massimo stress per la esposizione ai raggi UV
“imposti” dalla moda che
vuole tutti, uomini e donne, abbronzati il più possibile. In questa corsa all’abbronzatura si rischia
però tanto, non ultimo il
manifestarsi di qualche
melanoma, cioè il più aggressivo ed invasivo dei
tumori cutanei: responsabile
della maggior parte dei decessi
dovuti a questo tipo di tumori.
Abbiamo detto decessi, perché
un melanoma “trascurato” può
condurre alla morte, proprio come altri tumori ben più temuti.
La prevenzione, quindi, è d’obbligo come ci ha riferito nel corso di un colloquio, sull’argomento, il dottor Gianpiero Castelli direttore al presidio Rizza
di viale Epipoli dell’Azienda ospedaliera Umberto I di Siracusa.
Dottor Castelli, quando i nei
diventano a rischio melanoma?
I nei, o nevi a rischio devono
presentare
asimmetria
(tagliando idealmente il neo a
metà), devono avere bordi irregolari, una colorazione non uniforme (con variazione dal rosso
al marrone), dimensioni superiori ai 5,6 mm ed un’evoluzione di questi fattori (con conseguente cambiamento dell’aspetto precedente), molto veloce nel tempo. Un segno negativo è anche il sanguinamento
spontaneo del neo. Ci sono
molti pregiudizi ed è in crescita
la pratica di farseli asportare a
scopo precauzionale , però
molte cose sono inesatte : come il pensare che la trasformazione “maligna” di un neo avvenga anche a seguito di trau-
Dott. Giampiero Castelli
mi o ferite, oppure che i nei
particolarmente grossi , quelli
fibromatosi, siano i più pericolosi, mentre al contrario, sono
quelli meno a rischio. Aggiungo
che il melanoma non si limita a
colpire l’epidermide, ma anche
occhi, unghie e
annessi, in questi
casi con lesioni
pigmamentate
ben visibili. Bisogna
aggiungere
però che la pericolosità del melanoma è direttamente proporzionale alla possibilità di guarigione
nel caso di una
sua asportazione
precoce; anzi se preso agli inizi, quando è ancora superficiale, la guarigione è praticamente
sicura.
Da più fonti apprendiamo
che la esposizione al sole è
dannosa, cosa può consigliare per una serena abbronzatura senza rischi?
Ci si deve esporre al sole, intanto, nelle ore meno calde e
cioè dalle 8,00 alle 11,30 circa
e dalle 15,30 in poi nel pomeriggio. Naturalmente ci si deve
proteggere con una buona crema ad alta protezione almeno
un’ora prima che ci si esponga
al sole, attenzione, mai mettere
Spettrofotometro ad infrarossi
la crema prima di fare il bagno
poiché l’acqua del mare la toglierebbe via con troppa facilità. Questo fatto viene non tenuto in conto dai bagnanti.
Dottor Castelli, nella struttura da lei diretta, avete in dotazione
uno
spectroshade, ci
spiegherebbe
il
suo
funzionamento?
A tutt’oggi siamo,
noi dell’azienda ospedaliera Umberto I, gli unici in Sicilia ad avere in
dotazione,
dal
maggio di tre anni
addietro, uno spettrofotometro ad infrarossi come quello usato dall’istituto tumori di Milano. Questo apparecchio è collegato ad
un computer a rete neurale,
con in memoria circa 400.000
lesioni pigmentate rilevate negli
anni, da vari istituti per tumori,
tra cui quelli di Napoli e Milano.
La strumentazione riesce non
solo ad ingrandire il neo, ma,
anche a studiarlo dall’interno,
verificandone spessore, disposizione del colore, assorbimento degli infrarossi; dopo aver
compiuto questa analisi, il computer confronta i dati con quelle
delle lesioni memorizzate e li
classifica secondo quattro clas-
Il giornale elettronico si trova sul sito...
Tel. 0931 449410
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si. Questa tecnica è un
grande aiuto per il dermatologo perché la diagnosi è avvantaggiata
dai valori numerici e dal
confronto dei dati operati
dal computer dello spettrofotometro, che dà inoltre una “visione” più analitica del neo.
Quanti casi di melanoma sono stati diagnosticati fino ad oggi nella struttura ospedaliera siracusana?
Dal secondo semestre del 2004 dopo migliaia di controlli, abbiamo individuato 63 melanomi
che abbiamo poi asportato.
Perché secondo lei si tende
a trascurare il controllo dei
nei?
Non certamente per il costo dei
controlli con lo spectroshade,
visto che sono a totale carico
del servizio sanitario nazionale,
quindi, resta da suggerire solamente una maggiore attenzione verso la osservazione del
proprio corpo e quindi verso la
prevenzione.
l dermatologo dopo la diagnosi accertata di melanoma,
come si pone col malato ?
Penso che un bravo dermatologo debba, nell’occasione essere empatico, cioè “entrare nei
panni del malato “ avvertendone le difficoltà gestionali delle
varie situazioni, i sentimenti di
smarrimento o di dolore. Un
medico perciò deve trovare le
giuste parole capaci di tranquillizzare chi attraversa momenti
di allarme interiore per evitare
traumi e stress che potrebbero
peggiorare la situazione del paziente oltre ad indirizzarlo verso quei centro specializzati capaci di dare il massimo della
garanzie sull’esito dell’intervento e della terapia successiva.
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augusta – in politica si galleggia, nuotare e` impossibile