Dipartimento Tecnologie di Sicurezza
L’adeguamento dei trattori
agricoli o forestali contro il
rischio di capovolgimento
Vincenzo Laurendi
Leonardo Vita
Marco Pirozzi
[email protected]
leonardo.vita#ispesl.it
[email protected]
Pericolo di capovolgimento: adeguamento secondo lo stato
dell’arte.
La linea guida ISPESL per l’installazione dei dispositivi di
protezione in caso di ribaltamento.
La parte generale, l’allegato I, l’allegato II e l’appendice
tecnica: contenuti e principali novità.
La linea guida ISPESL per l’installazione dei sistemi di
ritenzione del conducente.
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SOMMARIO
PERICOLO DI CAPOVOLGIMENTO
Allo stato dello conoscenze attuali i principali sistemi di prevenzione per il
possono essere ricondotti essenzialmente a dispositivi di prevenzione di
tipo passivo ossia interventi finalizzati ad evitare o comunque a ridurre la
possibilità che il verificarsi di un evento pericoloso comporti conseguenze
per l'incolumità del lavoratore:
1.
dispositivo di protezione in caso di capovolgimento del trattore
2.
sistema di ritenzione del conducente
I sistemi di protezione passiva per conducenti dei trattori si basano sul
principio di trattenere l’operatore all’interno di un “volume di sicurezza”
o “zona libera”. In caso di capovolgimento il rischio per l'operatore di
restare schiacciato tra le parti costituenti il trattore ed il suolo può essere
escluso se egli resta sul sedile o, comunque, entro il volume costituito
dalla struttura di protezione.
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pericolo di capovolgimento utilizzati nei trattori agricoli o forestali
L’attività svolta dal Gruppo di Lavoro Nazionale concernente
l’adeguamento dei trattori agricoli o forestali ai requisiti minimi
di sicurezza per l’uso delle attrezzature di lavoro previsti al
punto 2.4 della parte II dell’allegato V del D. Lgs. 81/08, ha
portato alla pubblicazione della linea guida ISPESL “Installazione
dei dispositivi di protezione in caso di ribaltamento nei trattori
agricoli o forestali”.
Tale documento specifica i requisiti di sicurezza e di verifica per
la costruzione e l’installazione di telai di protezione in caso di
ribaltamento nonché dei relativi dispositivi di attacco per
trattori agricoli o forestali già immessi sul mercato appartenenti
alle seguenti categorie:
Trattori a ruote a carreggiata stretta;
Trattori a ruote “standard”;
Trattori a cingoli.
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LA LINEA GUIDA ISPESL
Campo di applicazione
Le principali tipologie di trattori sono state suddivise in relazione
alla loro massa ed alle differenti tipologie di telai di protezione che
ad esse possono essere applicate
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TIPOLOGIE DI TRATTORI E CLASSI DI MASSA
LA LINEA GUIDA ISPESL: PARTE GENERALE
I principali aspetti tecnici individuati nella parte generale possono
ricondursi ai seguenti parametri di interesse validi per tutte le
tipologie e classi di trattori:
1. il volume di sicurezza (VdS);
2. il punto S del sedile;
3. il volume utile di collegamento (VUC)
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Aspetti tecnici
VOLUME DI SICUREZZA
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Le dimensioni del VdS sono state mutuate dal Deflection
Limiting Volume (DLV) di cui al codice OCSE n° 8.
VdS per struttura di protezione a due
montanti posteriore
VdS per struttura di protezione a due
montanti anteriore
VdS per struttura di protezione a
quattro montanti
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VOLUME DI SICUREZZA
PUNTO S DEL SEDILE
Tale punto è individuato
dall’intersezione di tre piani:
1. Orizzontale tangente
all’estremo superiore della
seduta del sedile
2. Verticale trasversale rispetto
al trattore e tangente al punto
più interno dello schienale del
sedile
3. Verticale longitudinale rispetto
al trattore e passante per la
linea di mezzeria del sedile
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Il punto S del sedile permette di individuare univocamente il Volume
di Sicurezza ed il Volume Utile di Collegamento
Nel caso di sedili regolabili, per la determinazione del punto S è
necessario che il sedile sia situato in posizione più arretrata del
sistema di regolazione orizzontale, con lo schienale nella sua
massima posizione reclinata. Se la regolazione della posizione
verticale del sedile è indipendente dalla regolazione della
posizione orizzontale, occorre regolare il sedile nella posizione più
alta consentita dal sistema di regolazione verticale.
Se il sedile è munito di sospensione, essa deve essere fissata
nella posizione intermedia ed il sedile zavorrato con una massa di
55 kg.
In caso di sedili girevoli il sedile deve essere posto in posizione di
guida rivolta verso l’avanti.
Ai fini degli adeguamenti previsti, la determinazione del punto S è
fondamentale in quanto consente di individuare il Volume Utile di
Collegamento e quindi posizionare adeguatamente la struttura di
protezione.
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PUNTO S DEL SEDILE
Il Volume Utile di Collegamento (VUC) rappresenta il volume all’interno
del quale deve essere collegato il telaio di protezione a due o a quattro
montanti ai dispositivi di attacco
VUC per telai a quattro montanti
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VOLUME UTILE DI COLLEGAMENTO
Il Volume Utile di Collegamento (VUC) rappresenta il volume all’interno
del quale deve essere collegato il telaio di protezione a due o a quattro
montanti ai dispositivi di attacco
VUC per telai a due montanti anteriore
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VOLUME UTILE DI COLLEGAMENTO
Il Volume Utile di Collegamento (VUC) rappresenta il volume all’interno
del quale deve essere collegato il telaio di protezione a due o a quattro
montanti ai dispositivi di attacco
VUC per telai a due montanti posteriore
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VOLUME UTILE DI COLLEGAMENTO
LA LINEA GUIDA ISPESL: PARTE GENERALE
I principali aspetti procedurali relativi all’installazione delle
strutture di protezione riguardano:
1. un certificato di conformità (allegato III) rilasciato dal
costruttore per ogni struttura di protezione che ne
attesti la rispondenza alle indicazioni tecniche riportate
nella linea guida;
2. una dichiarazione di corretta installazione della struttura
di protezione (allegato IV) redatta dal soggetto che ha
effettuato l’installazione della struttura di protezione.
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Aspetti procedurali
LA LINEA GUIDA ISPESL: ALLEGATO III
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Dichiarazione di conformità
LA LINEA GUIDA ISPESL: ALLEGATO IV
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Dichiarazione di corretta installazione
LA LINEA GUIDA ISPESL: PARTE GENERALE
Nel caso di trattori agricoli omologati dotati di struttura di
protezione fin dall’origine, ma allo stato attuale non più provvisti, è
ammessa l’installazione di una struttura di protezione rispondente ai
requisiti stabiliti nella linea guida, solo nel caso in cui la struttura di
protezione originaria conforme a quella approvata in sede di
omologazione del trattore, non sia più commercialmente
disponibile.
L’indisponibilità commerciale deve essere espressamente dichiarata
dal costruttore del trattore (allegato V).
La struttura di protezione deve comunque essere dello stesso tipo
della struttura originaria riconosciuta in sede di omologazione del
trattore.
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Novità
LA LINEA GUIDA ISPESL: ALLEGATO V
Novità
(Carta Intestata)
DICHIARAZIONE DEL COSTRUTTORE DI NON DISPONIBILITA’ DELLA
STRUTTURA DI PROTEZIONE CONTRO IL RISCHIO DI
RIBALTAMENTO(R.O.P.S.)
La sottoscritta Società:
……………………………………………………………………………….
Costruttrice del Sistema contro il rischio di ribaltamento (ROPS) tipo:
…………………………………………………………………………
marchio di fabbrica o commerciale:
………………………………………………………………….
e destinato specificatamente alla/e trattrice/i agricola/e:
……………………………………………...
…………………………………………………………………………………………
………………
DICHIARA CHE
Il suddetto Sistema contro il rischio di ribaltamento non è più disponibile.
Luogo, data ........................
Firma Legale Rappresentante del Costruttore
_________________________________
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ALLEGATO V
L’allegato I della linea guida è
costituito da 50 schede tecniche
contenenti i disegni tecnici e le
informazioni necessarie per la
realizzazione della parte aerea
delle strutture di protezione.
Materiali da utilizzare.
Numero, dimensioni, sezione
e spessore dei tubolari.
Numero,
dimensioni
spessori delle piastre.
e
Numero, diametri nominali e
classe di resistenza dei
collegamenti filettati.
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LA LINEA GUIDA ISPESL: ALLEGATO I
LA LINEA GUIDA ISPESL: ALLEGATO I
Soluzioni costruttive
Piegato
proposte due diverse
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Per ciascun telaio sono state
soluzioni costruttive:
Saldato
LA LINEA GUIDA ISPESL: ALLEGATO I
Caratteristiche dei telai di protezione
Altezza dal punto S del sedile: 1400 mm, questa può essere ridotta
fino ad un minimo di 1200 mm.
Larghezza esterna: 720 mm, questa può essere aumentata fino ad un
massimo di 800 mm (trattori a carreggiata
stretta).
920 mm, questa può essere aumentata fino ad
un massimo di 1000 mm (trattori standard ed a
cingoli).
Lunghezza in direzione longitudinale (quattro montanti): 1300 mm.
Per quanto concerne le dimensioni riportate nelle schede
tecniche queste presentano una tolleranza max del ±5% .
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Principali dimensioni
LA LINEA GUIDA ISPESL: ALLEGATO I
Tutti i telai di protezione riportati nella linea guida presentano
elementi costruttivi comuni:
• La struttura principale del telaio di protezione è costituita da
tubolari a sezione quadra o tonda le cui dimensioni dipendono
dalla classe di massa e dalla tipologia del trattore su cui devono
essere installati;
• Alla base di ciascun montante del telaio è inserito uno spezzone
pieno ovvero sono saldate due flangie lungo la direzione
longitudinale del trattore, la cui altezza dipende dalla classe di
massa e dalla tipologia del trattore su cui il telaio deve essere
installato;
• Il materiale impiegato per tutti gli elementi del telaio di
protezione è Fe 360 ovvero S235 ovvero St 37.
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Caratteristiche dei telai di protezione
LA LINEA GUIDA ISPESL: ALLEGATO I
Per i telai a quattro montanti, è possibile inclinare i montanti di 8°
(±5%) rispetto alla verticale sia trasversalmente che longitudinalmente.
Risulta in ogni caso necessario garantire il rispetto:
• della distanza minima in direzione verticale di 1200 mm tra il
punto S del sedile e l’estremo superiore del telaio;
• della larghezza in direzione trasversale di 920 ÷ 1000 mm (±5%) in
corrispondenza della traversa superiore del telaio;
• della larghezza in direzione longitudinale di 1300 mm (±5%) in
corrispondenza della traversa superiore del telaio.
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Novità
LA LINEA GUIDA ISPESL: ALLEGATO I
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Esempi di telai di protezione
LA LINEA GUIDA ISPESL: ALLEGATO I
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Esempi di telai di protezione
LA LINEA GUIDA ISPESL: ALLEGATO I
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Esempi di telai di protezione
L’allegato II della linea guida contiene le informazione tecniche
necessarie per la realizzazione dei dispositivi di attacco suddivisi in
quattro classi in funzione delle tipologie dei trattori e delle relative
classi di massa.
La conformazione del
dispositivo di attacco può
essere adattata alle
caratteristiche costruttive
del singolo trattore
variando sia la componente
verticale (H), da “0” fino
al valore massimo Hmax,
che la componente
orizzontale (L), da “0” fino
al valore massimo Lmax
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LA LINEA GUIDA ISPESL: ALLEGATO II
LA LINEA GUIDA ISPESL: ALLEGATO II
Per dispositivo di attacco si intende l’elemento che consente il
collegamento fisico – meccanico del telaio a due o quattro montanti
ai punti di ancoraggio sul trattore.
Il dispositivo di attacco può essere schematicamente suddiviso in
tre parti principali:
•
un elemento superiore - il componente meccanico che
consente il collegamento con il telaio di protezione;
•
un elemento inferiore di collegamento - si intende il
complesso dei componenti meccanici che consentono il
collegamento della struttura di protezione ai punti di
ancoraggio presenti sul trattore;
•
un elemento intermedio - il componente meccanico di
collegamento fra i primi due.
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Dispositivo di attacco
LA LINEA GUIDA ISPESL: ALLEGATO II
Elemento superiore
Elemento intermedio
Elemento inferiore di collegamento
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Dispositivo di attacco di classe A
LA LINEA GUIDA ISPESL: ALLEGATO II
Dispositivo di attacco
sedi per viti - Le sedi per viti possono individuarsi sulla struttura
del trattore con disposizione spaziale verticale, orizzontale,
obliqua ed irregolare.
posti sull’assale posteriore - Nelle strutture di protezione a due
montanti posteriori e nei montanti posteriori delle strutture di
protezione a quattro montanti, gli ancoraggi sul trattore possono
essere realizzati anche sull’assale posteriore (vedi in particolare i
dispositivi di classe B).
posti sul gruppo frizione cambio - Nel caso di strutture di
protezione a due montanti anteriori ovvero nei due montanti
anteriori delle strutture di protezione a quattro montanti (vedi in
particolare i dispositivi di classe C).
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Sono stati individuati i seguenti possibili punti di ancoraggio:
LA LINEA GUIDA ISPESL: ALLEGATO II
Ancoraggio sull’assale
posteriore
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Dispositivo di attacco: esempi di punti di ancoraggio
LA LINEA GUIDA ISPESL: ALLEGATO II
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Dispositivo di attacco: esempi di punti di ancoraggio
LA LINEA GUIDA ISPESL: ALLEGATO II
Dispositivo di attacco
Classe A:
Classe B:
dispositivi di
attacco per
telai di
protezione a
due o quattro
montanti
dispositivi di
attacco per
l’ancoraggio
all’assale
posteriore
Classe C:
Classe D:
dispositivi di
attacco
autoportanti
dispositivi di attacco
per telai rigidi
posteriori
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Ai fini della normalizzazione della conformazione dei dispositivi di
attacco si è ritenuto necessario suddividerli in quattro classi
LA LINEA GUIDA ISPESL: ALLEGATO II
Dispositivo di attacco di classe A
Verticale
Orizzontale
Obliquo
Irregolare
Le parti numerate nelle figure si riferiscono agli elementi
meccanici che concorrono a formare l’elemento inferiore di
collegamento.
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Elemento inferiore di collegamento
LA LINEA GUIDA ISPESL: ALLEGATO II
Laddove l’altezza H1 risulti essere inferiore ai valori di H1max le
dimensioni dei dispositivi di attacco possono essere ridotte secondo
le seguenti indicazioni:
H1 compreso fra il 30% ed il 50% di H1max è possibile ridurre tutte le
dimensioni del 30% rispetto a quanto riportato nel presente allegato;
H1 compreso fra il 10% ed il 30% di H1max è possibile ridurre tutte le
dimensioni del 40% rispetto a quanto riportato nel presente allegato.
Limitatamente ai dispositivi di classe A2 e per un’altezza
complessiva del dispositivo di attacco uguale o inferiore al 50%
dell’altezza massima H1max, è possibile ridurre il numero di viti, e
conseguentemente dei punti di ancoraggio come segue:
•
•
da quattro a tre disposti ad L;
da sei a quattro.
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L’altezza massima dell’intero dispositivo (H1max) è pari a 800 mm
LA LINEA GUIDA ISPESL: ALLEGATO II
Assale a sezione
non circolare
Elementi di rinvio
Assale a sezione
circolare
Flangia necessaria per evitare la
rotazione del dispositivo di
attacco
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Dispositivo di attacco di classe B
LA LINEA GUIDA ISPESL: ALLEGATO II
Dipartimento Tecnologie di Sicurezza
Dispositivi di attacco di classe C
Struttura di
base
Elementi di raccordo agli organi del
trattore (es. gruppo frizione - cambio)
LA LINEA GUIDA ISPESL: ALLEGATO II
Dispositivi di attacco di classe D
Obliquo
Verticale
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Orizzontale
LA LINEA GUIDA ISPESL: ALLEGATO II
Esempi di dispositivi di attacco
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Telaio anteriore
Telaio rigido posteriore
LA LINEA GUIDA ISPESL: ALLEGATO II
Dipartimento Tecnologie di Sicurezza
Esempi di dispositivi di attacco
LA LINEA GUIDA ISPESL: ALLEGATO II
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Esempi di dispositivi di attacco
Per facilitare il processo di adeguamento di quei trattori che
rappresentano una quota significativa del parco circolante, è stata
realizzata una specifica appendice tecnica contenente i progetti di
ed i risultati delle prove sperimentali di strutture di protezione
specifiche per tali trattori.
L’appendice tecnica della linea guida attualmente è costituita da 19
schede tecniche relative a diversi modelli di trattori:
L’appendice tecnica è oggetto di periodica implementazione.
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LA LINEA GUIDA ISPESL: APPENDICE TECNICA
LA LINEA GUIDA ISPESL: APPENDICE TECNICA
1. Fiat 120C e simili (60, 70, 80,
etc.)
11. Fiat 995 e simili (Fiat 95-55,
etc.)
2. Fiat 605 e simili (405, 455, 505,
etc.)
12. Fiat 411R e simili (Fiat 211R,
Fiat 312R, etc.)
3. Lamborghini C553
13. Fiat 411C e simili (Fiat 451C ,
Fiat 455c, etc.)
4. Same Minitauro
14. Landini 4500 CL e simili
5. Fiat 640 (540, 600, etc.)
15. Fiat 450 DTH e simili (Fiat 350
DT)
6. Fiat 70-65 e simili
16. Fiat 765 C e simili (Fiat 665 CM,
etc.)
7. Landini 6500 DT
17.Fiat 415R e simili (Fiat 215, Fiat
315, etc.)
8. Same Centauro
18. Same Corsaro 70 e simili
9. Landini 6500 C
19. Ford super dexta 3000 e simili
10. Fiat 1355
LA LINEA GUIDA ISPESL: APPENDICE TECNICA
Il dispositivo di attacco per
trattori a cingoli modello
Fiat 605 e simili è stato
dimensionato per trattori
aventi massa non superiore
a 3500 kg.
Il dispositivo di attacco è
costituito da sei elementi
principali.
Il
telaio
di
protezione è posizionato su di
esso in corrispondenza delle
aree in grigio. Ciò implica il
soddisfacimento del VUC.
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Dispositivo di attacco per trattori a cingoli modello Fiat 605 e simili
LA LINEA GUIDA ISPESL: APPENDICE TECNICA
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Dispositivo di attacco per trattori a cingoli modello Fiat 120C e simili
Il dispositivo di attacco per
trattori a cingoli modello Fiat
120 e simili è stato dimensionato
per trattori aventi massa non
superiore a 8000 kg.
LA LINEA GUIDA ISPESL: APPENDICE TECNICA
Novità
• dalla convenzione stipulata dalla Regione Emilia Romagna con
l’ISPESL e con l’Università di Bologna con il supporto
finanziario dell’INAIL Direzione regionale Emilia-Romagna
• dal piano di attività 2008 – 2010 del Dipartimento Tecnologie
di Sicurezza dell’ISPESL
sono in corso di realizzazione schede tecniche relative a progetti e
prove sperimentali di specifiche strutture di protezione per
complessivi 37 modelli di trattori di larga diffusione sul territorio.
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Nell’ambito dell’attività di ricerca prevista:
SISTEMI DI RITENZIONE PER IL CONDUCENTE
Il sistema di ritenzione del conducente di un trattore agricolo o forestale è
determinati punti di ancoraggio posizionati:
• sul sedile di guida in caso di trattori
dotati
di
sedile
mobile,
ossia
progettato per consentire la possibilità
di movimenti in senso verticale e/o
longitudinale e/o rotazionale (sedili
ammortizzati e/o regolabili in altezza
e longitudinalmente e/o girevoli);
• sul sedile o in altre parti fisse del
trattore laddove il trattore stesso sia
dotato di sedile fisso (sedile per il
quale non è stata prevista la possibilità
di movimenti di qualsiasi tipo).
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essenzialmente costituito da una cintura di sicurezza fissata saldamente a
Le specifiche tecniche dei sistemi di ritenzione per il conducente sono
definite nella linea guida ISPESL “L’installazione dei sistemi di
ritenzione del conducente”.
In particolare nella linea guida sono definite:
• la
corretta
collocazione
e
le
caratteristiche meccaniche dei punti di
ancoraggio per le cinture nel caso di
sedili fissi;
• le possibili interfacce meccaniche per
la corretta collocazione dei sedili
dotati di punti di ancoraggio nel
rispetto della posizione del sedile
originario;
• le possibili cinture di sicurezza
impiegabili quali sistemi di ritenzione
del conducente.
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SISTEMI DI RITENZIONE PER IL CONDUCENTE
Attacco a parti fisse del trattore
Nel caso di attacco della cintura in parti fisse del trattore (caso di trattori
dotati di sedile fisso) occorre che i punti di ancoraggio siano adeguatamente
posizionati (vedi figura seguente e ISO 3776-1: 2006) ed affidabili in termini
di resistenza alle tensioni cui sono soggetti tali punti in caso di ribaltamento
(vedi ISO 3776-2: 2007).
I punti di ancoraggio devono essere costituiti da
• un foro filettato di 11,11 mm ( 7/16 ) 20 UNF 2B (indicazioni tratte dal
paragrafo 4.3 della ISO 3776-1: 2006) con estensione della filettatura
per una profondità pari ad almeno il valore del diametro della sede
stessa (11,11 mm);
• un foro passante di diametro non inferiore a 11,11 mm realizzato su una
struttura metallica con spessore non inferiore a 2 mm. Il bullone di
fissaggio della cintura di sicurezza dovrà presentare un diametro
compatibile con quello del foro passante.
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SISTEMI DI RITENZIONE PER IL CONDUCENTE
SISTEMI DI RITENZIONE PER IL CONDUCENTE
Ai fini del corretto montaggio del sedile è necessario collegare la piastra in
dotazione al nuovo sedile alla struttura portante del trattore. Laddove il
collegamento diretto non sia possibile per la non coincidenza dei punti di
attacco occorre realizzare una staffa di collegamento opportunamente
sagomata in modo tale da adattare i punti di ancoraggio del nuovo sedile ai
punti di attacco disponibili sulla struttura portante del trattore. La staffa
deve essere tale da garantire la realizzazione di una base piana di
ancoraggio su cui fissare la piastra in dotazione al nuovo sedile.
Al fine di garantire la rigidezza e la resistenza del sistema staffa-sedile
alle possibili sollecitazioni che si innescano in caso di ribaltamento è
necessario che:
1. siano individuati sulla struttura portante del trattore i fori filettati ai
quali fissare saldamente la staffa;
2. la staffa sia opportunamente sagomata in maniera tale da essere
imbullonata ai punti di attacco individuati sulla struttura portante
del trattore;
3. sulla staffa siano realizzati punti di ancoraggio per il nuovo sedile in
numero e dimensioni compatibili con quelli presenti sulla piastra del
nuovo sedile;
4. le staffe e i relativi bulloni necessari per il collegamento alla
struttura portante del trattore rispettino, a seconda dei casi, le
dimensioni riportate nella linea guida.
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Montaggio del sedile sul trattore
SISTEMI DI RITENZIONE PER IL CONDUCENTE
Dipartimento Tecnologie di Sicurezza
Staffa a tre punti di attacco
Esempio di staffa a tre punti di attacco (1 piastra del nuovo sedile, 2 staffa di
collegamento, 3 struttura portante del trattore, 4 punti attacco della staffa
alla struttura portante del trattore).
SISTEMI DI RITENZIONE PER IL CONDUCENTE
Dipartimento Tecnologie di Sicurezza
Staffa a quattro punti di attacco
Esempio di staffa a quattro punti di attacco (1 piastra del nuovo sedile, 2
staffa di collegamento, 3 struttura portante del trattore, 4 punti attacco
della staffa alla struttura portante del trattore).
SISTEMI DI RITENZIONE PER IL CONDUCENTE
Dipartimento Tecnologie di Sicurezza
Due staffe a due punti di attacco
Esempio di due staffe a due punti di attacco (1 piastra del nuovo sedile, 2
staffe di collegamento, 3 struttura portante del trattore, 4 punti attacco
delle staffe alla struttura portante del trattore
SISTEMI DI RITENZIONE PER IL CONDUCENTE
Per sistema a cintura di sicurezza si intende una cintura comprendente una
qualunque fibbia, un regolatore di lunghezza, un riavvolgitore e sistemi per
fissarla a un ancoraggio. E’ necessario che sia allacciata sulla zona pelvica
per assicurare la trattenuta durante le condizioni di funzionamento e di
ribaltamento.
Ai fini della definizione delle caratteristiche di sicurezza che devono essere
possedute dal sistema cintura, con l’esclusione dei requisiti previsti per gli
ancoraggi, è possibile fare riferimento alle norme:
• ISO 3776-3: 2009 “Tractors and machinery for agriculture -- Seat belts -Part 3: Requirements for assemblies”
• SAE J 386: 1997 “Operator restraint system for off-road work machines”
• EN ISO 6683: 2005 “Macchine movimento terra - Cinture di sicurezza ed
ancoraggi per cinture di sicurezza”
In ogni caso le cinture di sicurezza devono essere dichiarate idonee ad
essere montate sui trattori agricoli o forestali dal costruttore della
cintura.
Dipartimento Tecnologie di Sicurezza
La cintura di sicurezza
SISTEMI DI RITENZIONE PER IL CONDUCENTE
La cintura è allacciata e regolata manualmente
dall’operatore. Si rammenta la necessità che la regolazione
della cintura sia tale da garantire la migliore aderenza sul
corpo dell’operatore nella normale posizione di guida.
Dipartimento Tecnologie di Sicurezza
Cintura di sicurezza statica regolabile
SISTEMI DI RITENZIONE PER IL CONDUCENTE
Estratta la cintura per una lunghezza superiore al necessario, il
conducente rilascia il pulsante in modo che la cintura rimanga
bloccata. Una volta assunta l’idonea posizione sul sedile, l’operatore
ritorna a premere il pulsante in modo da consentire all'arrotolatore di
adeguare la lunghezza della cintura. In questo modo il conducente
rimane ancorato al sedile in posizione ottimale.
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Cintura di sicurezza con arrotolatore a blocco comandato
SISTEMI DI RITENZIONE PER IL CONDUCENTE
Montaggio del sedile sul trattore
La regolazione avviene in modo automatico. Per evitare che, in
presenza di movimenti oscillatori dell’operatore la cintura tenda a
stringersi sempre di più con effetto di strozzamento, il
meccanismo di bloccaggio automatico si innesta ogni 30 mm di
avvolgimento della cinghia. Dopo un movimento all’indietro
dell’utilizzatore la cintura segue quest’ultimo nei suoi movimenti
oscillatori per un massimo di 30 mm. Laddove l’oscillazione
presenta un‘ampiezza superiore ai 30 mm si innesta un nuovo
blocco automatico.
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Cintura con arrotolatore a blocco automatico,
con dispositivo anti-strozzamento/stringimento
SISTEMI DI RITENZIONE PER IL CONDUCENTE
Dipartimento Tecnologie di Sicurezza
Dichiarazione di corretta installazione
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L`adeguamento dei trattori agricoli o forestali contro il rischio di