Premi di architettura
in Italia
a cura di Silvia Malcovati
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La virtù è vero premio del suo possessore
Leonardo da Vinci
Nella definizione etimologica del termine (dal latino praemium, composto di prae- “prima” e emere “guadagnarsi”), un premio corrisponde a
qualcosa che il premiato si è conquistato prima, con il lavoro, l’impegno,
il frutto del suo ingegno.
Un premio è quindi un riconoscimento di merito, una attestazione del
valore di una persona, di una sua qualità o di un’azione; una ricompensa
attribuita per ripagare di lavoro e sacrifici o, anche, per incoraggiare alla
continuità e alla perseveranza nel proprio operare. Un premio è conferito a un individuo (o a un gruppo di individui) da una collettività e genera in chi lo riceve soddisfazione, gratificazione, stimoli e incentivi (anche economici e pratici) a crescere e migliorare. Anche un premio di architettura è tutto questo: un riconoscimento di merito ad un architetto
per un’opera o un progetto di architettura particolarmente significativo,
una attestazione del suo valore agli occhi della comunità scientifica (ma
anche della collettività cui è destinato), una ricompensa per il lavoro materiale e intellettuale che ne ha reso possibile la realizzazione.
Un premio di architettura è una cosa importante e nobile, che riconosce
all’architetto un ruolo effettivo nella costruzione della città e del territorio, ma anche un ruolo culturale e intellettuale.
Un fatto tutt’altro che ovvio, soprattutto oggi. Di fronte alla situazione
dell’architettura contemporanea, è infatti difficile immaginarsi un procedimento di riconoscimento e di consenso simile a quello sopra descritto. È difficile immaginarsi un premio di architettura nel momento in
cui non è ben chiaro neppure quale sia il ruolo dell’architetto e quale lo
scopo di una architettura. Cosa si premia, e perché?
Credo che sia estremamente difficile, nei premi (così come anche nei
concorsi), stabilire che cos’è una buona architettura, quali sono i valori
di cui deve farsi portatore un buon progetto (ferma restando la sua risposta tecnica agli obiettivi pratici), quale ne sia il significato.
È interessante osservare, allora, chi promuove e conferisce i premi e quali
sono gli obiettivi e le motivazioni per cui vengono istituiti, nonché i procedimenti che guidano la scelta dei candidati e i criteri che determinano
la selezione dei progetti premiati.
Da questo punto di vista, emerge come i premi si siano moltiplicati negli ultimi anni (risultano, per la maggior parte, istituiti o ripristinati negli
ultimi dieci anni), e come non siano più solo i soggetti tradizionali a bandirli (accademie, confraternite, ecc.), ma una molteplicità di soggetti pubblici e privati, con finalità e intenzioni molto diverse.
Ci sono premi ai progetti e alle opere realizzate, premi alla carriera e all’opera prima; premi per l’uso di materiali o tecniche costruttive, e premi
per progetti realizzati in certi luoghi o di un certo tipo; premi, infine, alla
committenza di architettura. A livello locale, regionale, nazionale e internazionale. È sorprendente quanti premi ci siano. E di conseguenza
quante architetture premiate. Un dato sicuramente importante, segno
di un interesse per l’architettura che cresce e si allarga, coinvolgendo un
pubblico esteso e diversificato, ma anche sintomo di un disorientamento
che suscita qualche perplessità.
Sorge infatti spontanea la domanda: perché un progetto è importante
e importante agli occhi di chi? Della società che ne ha realmente bisogno o piuttosto di quella sua piccola porzione tendenziosa che è una
giuria? Che senso ha tutto questo rispetto ad un reale momento di riflessione sull’architettura, ad una crescita positiva della disciplina?
Credo che il panorama attuale dei premi suggerisca quella stessa tendenza alla crescita indiscriminata e senza direzione che caratterizza molti
aspetti dell’architettura contemporanea. Le copertine delle riviste di settore, i risultati dei concorsi, e anche spesso le attribuzioni degli incarichi,
sembrano mostrare un catalogo tanto variato e aperto quanto disomogeneo e disarticolato di architetture, tale da far riflettere seriamente sul
rapporto tra valore reale delle proposte progettuali e valore mediaticocommerciale delle immagini che ad esso si sovrappongono.
Per questo forse, oggi più che mai, è decisivo e auspicabile, prendendo a
prestito l’aforisma di Leonardo, guardare alla sostanza più che all’apparenza. In architettura: alla sostanza di un lavoro serio, onesto e motivato,
di una ricerca solidamente fondata su valori autentici e condivisi, che abbia come obiettivo soprattutto (e prima di ogni riconoscimento fasullo)
quello di rendere felice la vita, come Leon Battista Alberti raccomanda.
Premi nazionali
PREMIO INTERNAZIONALE DI ARCHITETTURA
FRANCESCO BORROMINI
Ente banditore: Comune di Roma.
Anno di istituzione: 2001.
Cadenza: biennale.
Finalità e tema: consolidare ed ampliare la partecipazione di organismi e soggetti a finalità pubblica
che operano a Roma e nel territorio nazionale, privilegiare le giovani
generazioni e conseguire la creazione di un parco di architetture socialmente utili e progettate dai vincitori.
Condizioni di partecipazione: per
categorie o aree tematiche.
Categorie: il premio è articolato in
due sezioni: il Premio Borromini e il
Premio Borromini Giovani (architetti
la cui età sia inferiore ai 41 anni).
Premio: il Premio Borromini nel 2001
è consistito in una somma in denaro
pari a 200 milioni di lire; il Premio
Borromini Sezione Giovani in una
somma pari a 100 milioni di lire. Per
entrambi i vincitori era previsto inoltre un trofeo realizzato da Bulgari.
Giuria: per il Premio Borromini nel
2001, Jean Baudrillard, Luciano Benetton, Jean Louis Cohen, Zaha Hadid, Paolo Portoghesi e Richard Rogers e il Sindaco di Roma. Per il Premio Borromini Sezione Giovani la
giuria è stata costituita da Shigeru
Ban, Francesco dal Co, Javier Mariscal, Carme Pinos e Domenico
Cecchini.
Informazioni: Comune di Roma, VI
Dipartimento, XI unità organizzativa “segni di qualità”, via del Turismo 30, 00144 Roma, tel. 06
67106645/67106533, [email protected].
Pubblicazioni: 40 The New Generation of International Architecture,
Skira, Milano, 2002 (relativa solo
al premio giovani); “Casabella”,
anno LXV, luglio-agosto 2001.
I premiati dell’ultima edizione: vincitore Categoria Senior, Jean Nouvel. Candidati finali: Patrick Berger,
Peter Eisenman, Jacques Herzog&Pierre De Meuron, Aimaro
Isola, Toyo Ito, Imre Makovecz, Rafael Moneo.
Vincitore Categoria Junior: Mathias
Klotz. Menzione speciale: Bernard
Khoury.
Candidati finali: ARO Architectural
Research Office, CamenzindGrafensteiner AG, Jae Cha, Peter Ebner, Shuhei Endo, Jakob+MacFarlane, Jean Philippe Lanoire, Sophie
Courrian, Alfredo Payà Benedito.
Mathias Klotz, vincitore della categoria giovani.
MEDAGLIA D’ORO ALL’ARCHITETTURA
Ente banditore: Triennale di Milano.
Anno di istituzione: 2003, in occasione della XX Esposizione Internazionale “La memoria e il futuro”.
Cadenza: triennale.
Finalità e tema: promuovere e riflettere sulle nuove e più interessanti opere costruite nel paese e
sui protagonisti che le rendono
possibili.
Condizioni di partecipazione: il premio viene attribuito a tre diverse
categorie. In particolare viene conferita la Medaglia d’Oro all’opera,
la Medaglia d’Oro all’opera prima
e la Medaglia d’Oro alla Critica.
Premio: attestato di partecipazione.
Giuria: Giancarlo De Carlo, Pio
Baldi, Gillo Dorfles, Kurt Forster,
Henk Hartzema, Vittorio Magnago
Lampugnani, Alexander Tzonis,
Gino Valle, Luca Molinari.
Informazioni: Triennale di Milano
-Palazzo dell’Arte, viale Alemagna
6 - 20123 Milano - Segreteria Organizzativa del Premio: tel. 02
72434210, fax 02 72434248 www.triennale.it, e-mail: [email protected].
Pubblicazioni: catalogo bilingue
(italiano/inglese), pubblicato da The
Plan, Arts & Architecture Editions.
I premiati delle ultime edizioni: Premio Medaglia d’Oro all’Architettura Italiana 1995-2003
• Medaglia d’Oro all’opera: Umberto Riva con Pierpaolo Ricatti,
Magazzino Fincantieri, Castellammare di Stabia (NA).
• Medaglia d’Oro all’opera prima:
Marco Navarra (NOWA), Parco lineare tra Caltagirone e Piazza Ar-
Roma, Auditorium, Renzo Piano.
• Medaglia d’Oro alla committenza
privata: AMSA Milano, nuovo termoutilizzatore, Quattroassociati.
• Medaglia d’Oro alla critica: Pierluigi Nicolin, Lotus e Lotus Navigator.
PREMIO EUROPEO DI ARCHITETTURA LUIGI COSENZA
Ente banditore: CLEAN, Cooperativa Libraia Editrice Architettura Napoli.
Anno di istituzione: dal 1990 al
1998 cinque edizioni nazionali. Dal
2000 il premio è europeo.
Cadenza: biennale.
Finalità e tema: premio per il miglior progetto di architettura realizzato negli ultimi cinque anni; il
premio ha la finalità di promuovere
il lavoro della nuova generazione
europea selezionando i migliori talenti e valorizzando la qualità dell’architettura.
Condizioni di partecipazione: ingegneri e architetti under 40; il progetto deve essere realizzato negli
ultimi cinque anni.
Categorie: per le edizioni tenutesi
dal 1990 al 1998 il Premio prevedeva due sezioni distinte: una per
il miglior progetto realizzato, l’altra per il miglior progetto non rea-
lizzato. Dal 2000 il Premio si articola in un’unica sezione per progetti realizzati.
Premio: al vincitore 7.000,00 Euro.
Sono previste ulteriori cinque menzioni speciali di 1000,00 Euro l’una.
Giuria: per l’edizione 2003 la giuria era composta da Gianni Cosenza, Mario Botta, Alberto Campo
Baeza, Benedetto Gravagnuolo, Vittorio Magnago Lampugnani, Odile
Seyler.
Informazioni: avv. Anna Maria Cafiero Cosenza, 081 55244195514309, e-mail: [email protected], www.cleanedizioni.it/premiocosenza.
Pubblicazioni: catalogo del Premio.
I premiati delle ultime edizioni: 2000:
Campus Student Housing in Coimbra (Portogallo) di Manuel e Francisco Aires Mateus; 2002 Casa Kessler a Madrid di Alberto Morell Sixto
(Spagna).
Umberto Riva con Pierpaolo Ricatti, Magazzino Fincantieri,
Castellammare di Stabia (Na), Medaglia d’Oro all’opera.
PREMIO GIOVANI ACCADEMIA DI SAN LUCA
Ente banditore: Accademia Nazionale di San Luca.
Anno di istituzione: 2001.
Cadenza: annuale (dedicato alternativamente a pittura, scultura, architettura).
Finalità e tema: Premio per giovani
artisti e architetti, volto a sottolineare
la tradizione didattica dell’Accademia di San Luca e a promuovere lo
studio e la ricerca dei giovani.
Condizioni di partecipazione: non
aver superato i quaranta anni di età
ed essere cittadini italiani o stranieri
purché residenti in Italia da almeno
cinque anni o borsisti presso accademie e istituti di cultura attivi in
Italia. La giuria in una prima selezione sceglie venti progetti che vengono esposti lungo la rampa del
Borromini presso la sede dell’Accademia, quindi un’ulteriore sele-
zione indica i tre finalisti fra cui verrà
scelto il vincitore.
Premio: il progetto premiato viene
acquistato dall’Accademia per
5000,00 Euro e diviene parte della
collezione della stessa.
Giuria: Francesco Cellini, Danilo
Guerri, Aimaro Oreglia d’Isola per
l’edizione del 2003.
Informazioni: Lorenzo Cantatore tel. 333 2390807 - Accademia Nazionale di San Luca, piazza dell’Accademia di San Luca 77 - 00187
Roma - http://www.accademiasanluca.it - e-mail: [email protected]
Pubblicazioni: catalogo annuale
(Edizioni De Luca).
I premiati delle ultime edizioni: Valdi
Spagnulo (2001 - pittura); Paolo Radi
(2002 - scultura); Flavio Bruna e
Paolo Mellano (2003 - architettura).
Flavio Bruna, Paolo Mellano, Ampliamento dell’Ostello del Parco
Naturale delle Alpi Marittime, Trinità di Entracque (Cuneo),
1998-2000, progetto selezionato nella prima fase del Premio.
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merina, Caltagirone - S.Michele di
Ganzaria (CT).
• Medaglia d’Oro alla committenza pubblica: ex aequo, Comune
di Napoli con M.N. Metropolitana
di Napoli s.p.a., Nuove stazioni
della metropolitana; Comune di
Alberto Morell Sixto, Casa Kessler a Madrid.
PREMIO ARCHITETTURA CITTÀ DI ODERZO
Ente banditore: Comune di Oderzo,
Assessorato allo sviluppo culturale
ed economico della comunità; Ordine Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori della Provincia di Treviso; Provincia di Treviso.
Anno di istituzione: 1997.
Cadenza: annuale.
Finalità e tema: il premio viene assegnato a una personalità, a un episodio, a un’attività, a un ente pubblico che si è distinto nel campo
delle realizzazioni architettoniche
e degli interventi sulla città e il territorio nell’ambito delle regioni Friuli
Venezia Giulia, Trentino Alto Adige
e Veneto, con il fine di promuovere
la diffusione della qualità architettonico-ambientale.
Condizioni di partecipazione: il progetto deve essere realizzato entro
la data in cui avviene la selezione.
Categorie o aree tematiche: riqualificazione urbana e ambientale;
edifici pubblici; edifici residenziali;
edifici industriali e commerciali; parchi e giardini; architetture d’interni.
Premio: variabile di anno in anno.
Per l’ultima edizione una copia del
servizio fotografico realizzato da
Marco Zonta relativo all’opera premiata.
Giuria: Carlo Magnani, Sebastiano
Brandolini, Fulvio Irace, Jordi Querol Piera, Vittorio Savi.
Informazioni: Ufficio Cultura del
Comune di Oderzo, tel. 0422
812265, e-mail: [email protected]; segreteria dell’ordine
Architetti Pianificatori Paesaggisti
Conservatori della Provincia di Treviso, e-mail: [email protected].
Comitato organizzativo: Gianfranco
Pizzolato, Giuditta Rado, Francesca Susanna, Paolo Vocialta.
Pubblicazioni: catalogo dei progetti
premiati illustrato anche con le fotografie di Marco Zonta.
I premiati dell‘ultima edizione: Cigalotto & Santoro, Edificio agricolo
sito in Ravosa (Ud); Pardeller & Putzer Architekten, Casa di vacanze
della gioventù cattolica in San Lugano; Gerhard Mahlknecht & Heinrich Mutschlechner, progetto di una
casa in legno a sistema modulare
e a basso consumo di energia a Falzes (Brunico); Franceschinis & Da
Rio associati, nuovo insediamento
industriale Asem spa ad Artegna
(Ud); Michela De Poli e Adriano Marangon, progetto per la sistemazione architettonica e ambientale
del centro storico di Cendon di Si-
lea; Ceschia e Mentil, riqualificazione di piazza dell’unità d’Italia a
Trieste; Pisana Posocco e Filippo
Lambertucci, ristrutturazione ad
uso residenziale di due stalle/fienili
in comune di Vittorio Veneto.
PREMIO ARCHITETTURA CONTEMPORANEA
ALPINA/NEUES BAUEN IN DEN ALPEN
Ente banditore: Associazione “Sesto Cultura”, Comune di Sesto, Val
Pusteria.
Anno di istituzione: 1992.
Cadenza: quadriennale.
Finalità e tema: incrementare la consapevolezza sulla qualità nell’architettura alpina, all’interno di un
dibattito tra tradizione rustica e interpretazione contemporanea e
sullo sfondo di una crescente espansione turistica nella regione alpina.
Condizioni di partecipazione: progetti realizzati negli ultimi sei anni,
costruiti all’interno della regione alpina.
Categorie: costruzioni di vario tipo:
opere di carattere industriale-tec-
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Premi a tema
nico, di carattere sacrale, opere rurali, opere di carattere pubblico e
privato, lavori di progettazione ambientale e urbanistica.
Premio: l´ammontare del premio
per l´anno 1999 era di 10.000.000
di lire.
Giuria: Friedrich Achleitner, Sebastiano Brandolini, Manfred Kovatsch, Marcel Meili, Bruno Reichlin.
Informazioni: www.sextenkultur.org
Pubblicazioni: catalogo “Architettura contemporanea alpina”, Edizioni Birkhäuser, Basilea.
I premiati dell’ultima edizione: nel
1999 sono stati premiati, Jürg Konzett (Coira, Ch), Peter Zumthor (Haldenstein, Ch).
Pisana Posocco, Filippo Lambertucci, intervento a Vittorio Veneto.
PREMIO CONCORSO “TERCAS” ARCHITETTURA
Ente banditore: Istituto di cultura
urbana “no profit” Tetraktis, Teramo, con la collaborazione (per il
2003) della Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Teramo,
Comune di Castellalto (Teramo), Regione Abruzzo, Soprintendenza
B.A.P. per l’Abruzzo.
Anno di istituzione: 1984 con la denominazione di “Premio Tercas Architettura”, dal 1992 con l’attuale
denominazione.
Cadenza: annuale.
Finalità e tema: nell’intento di porre
l’attenzione sull’importanza dell’architettura nella risoluzione delle
problematiche della città contemporanea, ogni anno viene proposto
uno specifico tema progettuale di
riqualificazione urbana.
Condizioni di partecipazione: quota
d’iscrizione.
Categorie: architetti, ingegneri iscritti
ai rispettivi albi professionali.
Premio: 1° classificato: Euro 16.500,00;
2° classificato: Euro 9.300,00; 3°
classificato: Euro 6.200,00; 4° classificato: Euro 4.650,00; 5° classificato: Euro 2.100,00.
Giuria: per l’edizione del 2003, Andrea Bruno, Mario De Marchis, Danilo Di Dionisio, Cesira D’Innocenzo,
Rosario Giuffrè, Carlos Martì Aris,
Giuseppe Roscioli.
Informazioni: Tetraktis, via San Marino, 7 - 64100 Teramo - tel. 086
211310; fax. 086 212065; segreteria: Simona Corsaro, Natascia Di
Gregorio - http://www.tetraktis.it e-mail: [email protected]
Pubblicazioni: il premio prevede la
pubblicazione di un catalogo.
I premiati dell’ultima edizione: progetto 1° classificato: Marcello D’Anselmo, Gianluca Bozzelli, Nicola Lezzi;
2° classificato: Luciano Cupelloni;
3° classificato: Alessandro Martin
Lucca, Enrico Giovandone, Cecilia
Vikander; 4° classificato: Bruno Monconi, Giovanni Basta; 5° classificato:
Livia Toccafondi, Raffaella Gatti, Noè
Marco Sacchetti, Fabio Trinca.
Marcello D’Anselmo, Gianluca Bozzelli, Nicola Lezzi,
“Aggiunta nel tempo”.
Peter Zumthor, Terme di Vals, Grigioni, Svizzera 1996.
Jürg Konzett, Ponte pedonale di Traversina Via Mala, Rongellen,
Grigioni, Svizzera 1996.
Ente banditore: Comune di Terni,
Assessorato all’Università Ricerca
e Innovazione con il patrocinio del
TICCIH (The International Committee for the Conservatione of
the Industrial Heritage).
Anno di istituzione: 2004. La consegna elaborati deve avvenire entro il 15 marzo 2004.
Finalità e tema: il premio intende
valorizzare e preservare il patrimonio rappresentato dai beni e
dal paesaggio industriale e diffonderne la conoscenza a livello nazionale ed europeo. È inoltre volto
a stimolare e sostenere le iniziative di salvaguardia, recupero e
riuso del patrimonio archeologico
industriale, nell’intento di fornire
occasioni e proposte di riqualificazione dei territori coinvolti dal
fenomeno delle aree industriali
“dismesse”.
Condizioni di partecipazione: il bando
è riservato a persone, istituzioni ed
enti appartenenti ai Paesi dell’Unione Europea e riguarda opere rea-
lizzate non precedentemente il 1997.
Categorie: il premio è articolato in
tre sezioni: opere realizzate e operanti di salvaguardia, recupero e
valorizzazione del patrimonio archeo-industriale dei paesi europei;
pubblicazioni riguardanti l’archeologia
industriale; tesi di laurea su temi
dell’archeologia industriale.
Premio: per la prima sezione il premio consiste in un multiplo in metallo di un’opera d’arte assunta
come simbolo del Premio, appositamente realizzata da un artista
italiano. Per la seconda sezione
sono invece previsti due premi in
denaro di 2.500,00 Euro ciascuno;
per la terza tre premi in denaro di
1.250,00 Euro.
Giuria: in corso di definizione.
Informazioni: Assessorato all’Università Ricerca e Innovazione del
Comune di Terni - Corso Tacito
146 - 05100 Terni, tel. 0744
549010; 0744 431142, fax 0744
58817, e-mail: [email protected].
PREMIO INTERNAZIONALE ARCHITETTURE DI PIETRA
PREMIO INTERNAZIONALE
“ARCHITETTURA SOSTENIBILE” FASSA BORTOLO
Ente banditore: Facoltà di Architettura di Ferrara e Fassa Bortolo.
Anno di istituzione: 2003, in occasione del decennale della fondazione della Facoltà di Architettura
di Ferrara.
Cadenza: annuale (31.12.2004).
Finalità e tema: il premio nasce dalla
volontà di premiare e far conoscere
a un ampio pubblico architetture
che sappiano rapportarsi in maniera
equilibrata con l’ambiente, che siano
pensate per le necessità dell’uomo
e che siano capaci di soddisfare i
bisogni delle nostre generazioni
senza limitare, con il consumo indiscriminato di risorse e l’inquinamento prodotto, quelli delle generazioni future.
Condizioni di partecipazione: possono partecipare professionisti singoli o studi di architettura o di ingegneria, nati o laureati in Europa,
con un solo progetto realizzato. L’opera deve essere realizzata in territorio europeo e ultimata nell’arco
degli ultimi cinque anni.
Categorie: oltre al premio saranno
assegnate due menzioni speciali,
una per la miglior realizzazione relativa a interventi di recupero edilizio condotto con i criteri sopra descritti e l’altra riservata all’opera di
giovani progettisti di età non superiore ai 40 anni al momento dell’iscrizione.
Premio: premio al vincitore di
5.000,00 Euro; menzioni speciali
di 2.500,00 Euro ciascuna.
Giuria: il premio è in corso e la giuria in parte è da definire. Sarà comunque composta da: Mario Cucinella, un prof. Della Facoltà di Architettura di Ferrara, un prof. di
nazionalità estera, un prof. di età
non superiore a 45 anni, un segretario.
Informazioni: Segreteria del Premio, Elisa Crocetti, via Quartieri 8,
44100 Ferrara, tel. 339 4979209,
fax 0546 665150, e-mail: [email protected].
Pubblicazioni: Il progetto vincitore
e tutti quelli ritenuti onorevoli di
menzione saranno pubblicati in un
fascicolo dedicato all’edizione del
premio e diffusi attraverso il sito
www.xfaf.it.
PREMIO DI ARCHITETTURA BARBARA CAPPOCHIN
Ente banditore: Veronafiere.
Anno di istituzione: 1985.
Cadenza: biennale.
Finalità e tema: conferire un prestigioso riconoscimento agli autori
di opere architettoniche recenti
nelle quali concezione del progetto
e uso dei materiali lapidei abbiano
raggiunto un livello esemplare di
qualità espressiva.
Condizioni di partecipazione: possono partecipare gli architetti.
Premio: realizzazione di un volume contenente le opere premiate.
Giuria: la giuria dell’edizione del
2003 è stata composta da: François
Burkhardt, Fulvio Irace, Juan José
Lahuerta, Werner Oechslin e Vincenzo Pavan.
Informazioni: dr. Giovanni Mantovani, Direttore Generale Veronafiere, viale del Lavoro 8 - 37100
Verona.
Pubblicazioni: Il corpo e l’immagine (per l’edizione 2003).
I premiati delle ultime edizioni: per
l’edizione 2003 Mario Ridolfi; Conzett-Bronzini-Gartmann AG; AMP
Architectos; Kollhoff & Tmmermann; Frank O. Ghery & Ass.; Vincenzo Latina; Hans Hollein; per l’edizione del 2001: Gordon Bunshaft; Fernando Tavora; Gilles Perraudin; Kengo Kuma & Associates; Franco Mancuso.
Ente banditore: Provincia di Padova,
Ordine Architetti, P.P e C.; Ordine
degli Ingegneri; Collegio Costruttori della Provincia di Padova.
Anno di istituzione: 2003.
Cadenza: biennale.
Finalità e tema: mirato a promuovere la qualità in ambito architettonico, estendendo il riconoscimento oltre che al progettista anche all’impresa di costruzione ed al
committente.
Condizioni di partecipazione: per
opere realizzate sul territorio della
provincia di Padova e completate
tra il 1° gennaio 1998 ed il 31 dicembre 2002.
Categorie: possono essere presentati alla Giuria lavori appartenenti
alle seguenti categorie: nuove costruzioni; recupero di costruzioni
esistenti; sistemazione di spazi urbani.
Premio: a ciascuna delle categorie
verrà assegnato in premio una scultura di un artista di fama internazionale.
Giuria: arch. Presidente della Giuria: Raffaele Sirica (Presidente Consiglio Nazionale Architetti); altri
membri: prof. arch. Adriano Cornoldi, ing. Alessandro Gattolin, prof.
Claudio Modena. arch. Guglielmo
Monti, arch. Luigi Ometto, prof.
arch. Luigi Snozzi.
Informazioni: Mara Martinelli, Ordine degli architetti, Paesaggisti e
Pianificatori della Provincia di Padova; Tel. 049 662340; www.archiworld.it; [email protected]
Pubblicazioni: catalogo dei progetti
selezionati
PREMIO INTERNAZIONALE DI ARCHITETTURA TEATRALE
Hans Hollein, parco europeo di vulcanesimo a St. Ours-Les-Roches,
Francia.
Ente banditore: Economia&Cultura
di Ancona, Associazione Culturale
“Summa Cavea” di Macerata, Fondazione CARIMA di Macerata.
Anno di istituzione: 2003.
Cadenza: biennale.
Finalità e tema: il premio è dedicato
a quei progetti che dimostrino attenzione mirata agli interventi di
nuovi impianti o alla restituzione
alla collettività degli edifici teatrali.
Il Premio intende segnalare ed evidenziare, attraverso le indicazioni
della Giuria, progettisti, imprese, ed
Enti locali che hanno attuato le migliori iniziative di restauro e di recupero, di uso e riuso, o di nuova
costruzione del contenitore teatro
inteso come bene culturale, attraverso interventi operativi applicabili
al settore dell’architettura teatrale.
Condizioni di partecipazione: i progetti partecipanti devono essere
stati realizzati negli ultimi tre anni:
dal 2001 al 2003. La Giuria, a suo
insindacabile giudizio, indica i vincitori, anche se non segnalati.
Categorie: sono individuati ambiti
differenti entro cui selezionare di
volta in volta tre premi. Precisamente: nuovi complessi teatrali, restauro architettonico teatrale, restauro decorativo, restauro arredi,
progettazione arredi nuovi, interventi di tecnologia acustica, macchine e struttura di scena, ricerca
e sperimentazione (ambito universitario e/o istituti di ricerca).
Informazioni: Gabriella Papini, direzione Premio, tel. 071 3580025
- 3589035, e-mail: [email protected].
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PREMIO EUROPEO CITTÀ DI TERNI
PER L’ARCHEOLOGIA INDUSTRIALE
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Pubblicazioni: il premio prevede la
pubblicazione di un catalogo.
I premiati della prima edizione: categoria progettisti, Studio Arassociati di Milano, per il Progetto di ricostruzione del Teatro La Fenice a
Venezia, progetto di Aldo Rossi portato a compimento da Marco Brandolisio, Giovanni Da Pozzo, Massimo Scheurer, Michele Tadini insieme al Maestro Mario Carosi per
l’apparato decorativo. Premio per
macchine e strutture di scena allo
scultore Valeriano Trubbiani, per il
sipario tagliafuoco del Teatro delle
Muse di Ancona. Premio per progettisti: Stanislaw Fiszer e Jan Raniszewski, e al direttore Maciej
Nowak, per la ristrutturazione e l’adeguamento ai sistemi tecnologici
moderni e di avanguardia, in particolare per gli impianti di acustica
e scenotecnica del Teatro Carbonifero di Danzica-Teatro Riviera.
Sono state inoltre attribuite cinque
menzioni per specifiche professionalità: menzione per ditte specialistiche: per la ricostruzione in legno
del Teatro Globe di Roma a Villa Bor-
ghese a Claudio Devoto. Menzione
per imprese e management: alla
Fondazione Cassamarca e al suo
presidente Dino De Poli per la costituzione della Teatri spa e per il relativo progetto imprenditoriale. Menzione per Enti Locali: al Comune di
Pollenza, Teatro Giuseppe Verdi per
il mantenimento dell’identità e riconoscibilità urbana e in omaggio
alla figura del suo architetto progettista Ireneo Aleandri.
Menzione per il recupero e riuso di
strutture teatrali: Teatrino di Vetriano,
il teatro più piccolo del mondo recuperato dal FAI a Carraia, comune
di Pescaglia, prov. di Lucca, a Loredana Cipriani Ciabatti, presidente
Delegazione di Lucca del Fai, Sovrintendente del Teatrino di Vetriano.
Intervento di restauro architetto progettista Guglielmo Mozzoni.
Menzione speciale per Enti Locali
al Comune di Bitonto e agli architetti progettisti Domenico Pazienza, Francesco Carbone, ing.
Modesto Lo Sito, Vincenzo Galliani
e ing.Giovanni Tatulli, per il Teatro
Umberto I.
Valeriano Trubbiani, sipario tagliafuoco del teatro delle Muse di
Ancona.
CITTÀ ARCHITETTURA E PORFIDO
Ente banditore: Ente Sviluppo Porfido (E.S.PO.) in collaborazione con
la Facoltà di Architettura di Ferrara.
Anno di istituzione: 2003.
Cadenza: biennale (scadenza 31
maggio 2004).
Finalità e tema: Il premio ha la finalità di riconoscere progetti e nuove
realizzazioni in cui l’impiego del
porfido del Trentino risulti significativo sul piano creativo, tecnologico e soprattutto innovativo. L’applicazioni di questo materiale può
essere riferita a progetti di spazi urbani, nuovi complessi edilizi, restauri finalizzati alla conservazione,
al ripristino di opere esistenti, a sistemazioni esterne e l’arredo urbano.
Condizioni di partecipazione: possono partecipare professionisti singoli o studi di architettura o ingegneria europei (compresi i paesi
non facenti parte dell‘UE); ogni singolo candidato o gruppo potrà partecipare con un solo progetto realizzato; amministrazioni locali europee (compresi i paesi non facenti
parte della UE) in cui la progettualità è stata sviluppata all’interno dei
propri uffici o strutture tecniche da
personale abilitato.
Categorie: sono previste due sezioni per opere realizzate/ e per i
nuovi utilizzi e progettazioni.
Premio: 6.000,00 Euro per la sezione opere realizzate e 10.000,00
Euro per la sezione nuovi utilizzi e
progettazioni.
Giuria: in corso di definizione.
Informazioni: Ente Sviluppo Porfido, via S. Antonio 36, 38041 Albiano; Università degli Studi di Ferrara, Facoltà di Architettura, Via
Quartieri 8, 44100 Ferrara.
Internet: http://www.xfaf.it, e-mail:
[email protected].
Pubblicazioni: Il progetto vincitore
e tutti quelli ritenuti onorevoli di
menzione saranno pubblicati in un
volume dedicato all’edizione del
Premio. È prevista inoltre la diffusione dell’esito sulla rete web attraverso il sito internet www.xfaf.com
del Decennale della Facoltà di Architettura di Ferrara e dell’E.S.PO.
Premi alla committenza
PREMIO INTERNAZIONALE DEDALO MINOSSE
Ente banditore: Associazione Liberi Architetti ALA e rivista internazionale di architettura ARCA.
Anno di istituzione: 1998 come
Premio Regionale delle Tre Venezie, diviene nazionale nel 1999 e
internazionale dall’edizione 20002001.
Cadenza: annuale (iscrizione 15
settembre 2003-21 gennaio 2004).
Finalità e tema: il premio rappresenta un riconoscimento alla qualità dell’architettura, ponendo in
primo piano il rapporto tra committente e professionista nella riuscita dell’opera: una volta tanto,
sono gli architetti a premiare i committenti, attribuendo il premio non
tanto al risultato quanto anche al
percorso che lo ha generato. Le
opere selezionate vengono esposte in una mostra che si tiene a Vicenza nella Basilica Palladiana.
Condizioni di partecipazione: partecipazione gratuita aperta a tutti
i committenti pubblici e privati di
tutto il mondo; le opere devono
essere state progettate da un architetto o ingegnere edile libero
professionista ed essere state completate dopo il 1° gennaio 1988 e
comunque prima della presentazione dell’iscrizione.
Categorie: quattro premi principali e ulteriori premi speciali assegnati dalla rivista l’Arca, dagli sponsor e dai patrocinatori. Una sezione è dedicata ai committenti
che abbiano incaricato un professionista italiano e una ai committenti che abbiano incaricato un
professionista giovane (under 40).
Premi: il premio consiste in targhe
d’argento, disegnate da Bob Noorda,
consegnate al committente e all’architetto e in una targa da apporre sull’edificio premiato.
Giuria: per l’edizione 2003-2004
la giuria è composta da: Stanislo
Nievo, Dante O. Benini, Paolo Cao-
duro, Cesare Maria Casati, Odile
Decq, Bruno Gabbiani, Richard Haslam, Hideto Horiike, Boris Podrecca, Roberto Tretti.
Informazioni: Segreteria Premio
Dedalo Minosse, tel. e fax 0444
235476, www.assoarchitetti.it, email [email protected].
Pubblicazioni: è prevista una sintetica pubblicazione delle opere
selezionate.
I premiati dell’edizione 2002-2003:
Premio Internazionale Dedalo Minosse alla Committenza di Architettura 2002, committente Tei-Ichi
Kawai - Mayor Of Shiroishi-City,
Japan, progetto di Hideto Horiike
& Urtopia Inc. Tokyo, Japan per
Shiroishi Mediapolis, 2002 Shiroishi, Japan.
Premio Internazionale Dedalo Minosse alla Committenza di Architettura 2002 Under 40: committente Soho China Ltd - Ms Zhang
Xin, Chief Executive Officer, progetto EDGE (HK) Ltd - Mr. Gary
Chang, Managing Director per la
Suitcase House Hotel - Unfolding
The Mechanics Of Domestic (P)leisure, 2002 Bejiing, PR China.
Premio Ala Assoarchitetti 2002:
committente Yanbu Cement Co.
Arabia Saudita, Dr. Saud Islam, General Manager, progetto, STUDIO
65 Torino, Francesco Audrito e
Athena Sampaniotou, ing. Ermanno
Piretta (progettazione strutturale)
per il Main gate del palazzo per
uffici e villaggio per i dipendenti,
2000 Ras Baridi, Yanbu, Arabia
Saudita.
Premio Ala Assoarchitetti 2002 Under 40: committente Ferretti International, Dalmine (Bg), Alberto
Ferretti - Paola Tua, progetto DAP
Studio, Elena Sacco e Paolo Danelli, Milano, per la realizzazione
della nuova sede Ferretti International a Dalmine.
Hideto Horiike & Urtopia Inc. Tokyo, Japan per Shiroishi
Mediapolis, 2002 Shiroishi, Japan.
Ente banditore: Comune di Bologna (Ass. all’Urbanistica e Politica
della Casa) e Comune di Milano
(Ass. allo Sviluppo del Territorio).
Anno di istituzione: 2002.
Cadenza: annuale.
Finalità e tema: l’iniziativa intende
premiare interventi di progettazione
derivanti da una committenza consapevole e culturalmente fondata di
un ”Principe”, il Sindaco della città.
L’obiettivo primario è quindi valorizzare quelle realizzazioni architettoniche che abbiano privilegiato la
ridefinizione del modo di concepire
la città in rapporto all’operare delle
pubbliche amministrazioni.
Condizioni di partecipazione: le
proposte possono riguardare sia
interventi realizzati che progetti la
cui procedura autorizzativa abbia
superato l’approvazione in Consiglio Comunale. Possono essere
presentati soltanto realizzazioni e
progetti autorizzati nell’arco degli ultimi cinque anni e soltanto
un progetto per ogni comune.
Categorie: interventi puntuali di
nuova progettazione o recupero di
edifici o infrastrutture; interventi
di urban design coordinati e diffusi a parti rilevanti e significative
della città; trasformazioni di aree
dismesse.
Informazioni: http://www.progettocitta.com.
I premiati dell’ultima edizione: progetto 1º classificato: Genova, Ponte
Parodi e Museo del Mare , Edificio Galata - Ben Van Berkel e G.
Vazquez Consuegra; 2º classificato: Parma, Auditorium Paganini
- Renzo Piano; 3º classificato: Roma,
MACRO – Museo d’Arte Contemporanea - Odile Decq; 4º classificato: Siracusa, Riqualificazione
urbana dell’Isola di Ortigia - Vincenzo Latina; 5º classificato: Sondrio, Progetto di riqualificazione e
sistemazione di piazzale Bertacchi
- Angelo Bugatti; 6º classificato:
Trieste, Concorso internazionale
per la riqualificazione del fronte
mare - Boris Podrecca.
per opere realizzate dopo il 1998
e ultimate entro il 31 marzo 2003.
Categorie: sono previste quattro
grandi tematiche per le quattro edizioni programmate: 2003 architettura; 2004 ingegneria civile; 2005
acqua aria e suolo; 2006: tecnica
industria.
Giuria: Giancarlo Viscardi, Carlo
Baumschlanger, Doris Wälchli, Damiano Cattaneo, Beat Consoni,
Esteban Bonell.
Informazioni: SIA Ticino, Casella
Postale 18 – 6952 Canobbio, te.
0041 91 9351399, e-mail: [email protected].
I premiati dell’edizione 2003: Migliore opera privata: Pierino Selmoni
committente, Pia Durisch e Aldo
Nolli, progettisti. Migliore opera pubblica: Fondazione per le Facoltà di
Lugano, Università della Svizzera
Italiana, committente, Aurelio Galfetti, Jachen Könz, Donatella Fioretti e Felix Wettstein, Giorgio e Michele Tognola e Michele Christen,
progettisti. Segnalati: Banca Raiffesein di Verscio, committente; Michele Arnaboldi, progettista, e Fondazione Jakob - Piazza avvocato Stefano Bolla di Lugano, committente;
Raffaele Cavadini, progettista.
19
Premi di Laurea
PREMIO OICE
Ente banditore: OICE (Associazione
delle organizzazioni di ingegneria,
di architettura e di consulenza tecnico-economica).
Anno di istituzione: 2002.
Cadenza: annuale.
Finalità e tema: incrementare le interrelazioni fra il mondo universitario e gli operatori dell’ingegneria e dell’architettura e far conoscere meglio questi ultimi e il loro
ruolo nello sviluppo economico e
culturale del Paese ai giovani neo
laureati.
Nel 2002 il premio ha riguardato
gli aspetti più salienti architettonici, strutturali, tecnologici e costruttivi delle coperture di grande
luce. Nel 2003 invece ha riguardato gli aspetti più salienti architettonici, strutturali, tecnologici e
costruttivi degli edifici di grande
altezza.
Per l’edizione del 2004 il tema riguarderà gli aspetti più salienti architettonici, strutturali, tecnologici
e costruttivi delle passerelle e dei
ponti pedonali.
Condizioni di partecipazione: aver
conseguito la laurea presso le Facoltà di Ingegneria e Architettura
italiane nel periodo 1/6 - 31/7 dell’anno in cui vengono assegnati i
Premi.
Premio: per ognuna delle due sezioni (architettura e ingegneria) è
previsto un premio di 2000, 00
Euro.
Giuria: Vittorio Mosco, Riccardo
Bechis, Massimo Castelli Guidi,
Braccio Oddi Baglioni, Maria Manuela Tasso.
Informazioni: segreteria OICE - via
Adda 55 - 00198 Roma - tel. 06
8558797 - fax 06 8541685 - email: [email protected] - sito Internet:
www.oice.it
I premiati delle due edizioni: Premio in Ingegneria Civile, Gustavo
Bonomi Boseggia, Il comportamento non lineare di una tensostruttura di grandi dimensioni:
Montreal Olimpic Stadium, 2002;
Massimiliano Petrucci, Analisi non
lineare geometrica di strutture 3D:
un elemento beam in campo di
grandi spostamenti e deformazioni, 2003.
Premio in Architettura: Cristian Damiani, Tecnologie costruttive in calcestruzzo Centro espositivo fieristico a Vasto, 2002; Riccardo Sbragia e Roberto Sbragia, Concorso
internazionale di progettazione architettonica di un centro culturale,
bandito nel primo semestre 2000
dalla Città di Torino. Esperienza di
partecipazione fuori gara, 2003.
Vincenzo Latina, nuova corte ai Bottari in Ortigia, Siracusa.
PREMIO SIA TICINO
Ente banditore: SIA Ticino.
Anno di istituzione: 2003.
Cadenza: annuale.
Finalità e tema: Un buon progetto
nasce dalla collaborazione tra committente e progettista. Convinti che
per una buona riuscita dell’opera
risulta essenziale una chiara definizione dei ruoli e dei rapporti specifici fra committente e progettista,
la SIA propone un premio alla rovescia, sono i progettisti a premiare
i committenti. Il premio è destinato
ai committenti di tutta la Svizzera
italiana che abbiano affidato ad architetti, ingegneri o urbanisti, la
realizzazione di opere la cui qualità
sia riconducibile all’apporto di entrambe le figure che le hanno generate.
Condizioni di partecipazione: il premio è aperto a tutti i committenti
che hanno promosso la realizzazione di opere nella Svizzera italiana e che risultano particolarmente significative per il loro valore architettonico. Per l’anno 2003
sono state ammesse candidature
Riccardo e Roberto Sbragia, Concorso internazionale di
progettazione architettonica di un centro culturale, bandito nel I
semestre 2000 dalla Città di Torino.
Forum
PREMIO IL PRINCIPE E L’ARCHITETTO:
NUOVE IDEE PER RIPENSARE LA CITTÀ
PREMIO FRANCO MECHILLI
Forum
20
Ente banditore: mandamento di
Bassano del Grappa dell’Associazione Artigiani della Provincia di
Vicenza in collaborazione con la
Banca di Romano e Santa Caterina, Credito Cooperativo.
Anno di istituzione: 1994.
Cadenza: biennale.
Finalità e tema: si tratta di un premio di tesi di laurea istituito per
avvicinare il mondo della scuola a
quello del lavoro, per integrare le
due realtà all’interno del nostro
sistema economico, premiare ed
incentivare i giovani nello studio
delle tematiche che interessano e
valorizzano il comprensorio bassanese.
Condizioni di partecipazione: nel
2003 il concorso era rivolto a tutti
gli studenti delle facoltà universitarie italiane che avessero discusso
la tesi negli anni accademici compresi fra il 2000 e il 2003. Oggetto
delle tesi dovevano essere questioni legate al comprensorio di
Bassano del Grappa.
Premio: vengono attribuiti due
premi rispettivamente di 1.000,00
e 500,00 Euro.
Informazioni: dott. Piergiuseppe
Carlesso, segreteria generale Assoartigiani di Bassano del Grappa,
via Pio X, 75 - 36061 Bassano del
Grappa; tel. 0424 838352 - 838300,
fax: 0424 838360 - 838359; email: [email protected];
e-mail (aziendale): [email protected]; sito internet:
www.artigiani.vi.it - www.artigianinet.com
I premiati dell’ultima edizione: Carla
Alberta Scapin per uno studio sul
Ponte Vecchio di Bassano del Grappa
e Michela Giusto, “Architetture
nel paesaggio veneto: un progetto
per un centro multietnico a Bassano del Grappa”.
PREMIO ENRICO MANTERO
Ente banditore: Politecnico di Milano, Facoltà di Architettura Civile.
Anno di istituzione: a. a. 20012002.
Cadenza: annuale.
Finalità e tema: premio per la migliore tesi di laurea volto a introdurre una riflessione critica e un
dibattito sul lavoro che si compie
all’interno della scuola, che ha nel
progetto di tesi il suo momento
conclusivo.
Condizioni di partecipazione: possono partecipare le tesi selezionate dalle quattro commissioni di
laurea nell’anno accademico corrente.
Premio: 2.500,00 euro per il vincitore e diploma di partecipazione
a tutti i progetti selezionati.
Giuria: per l’anno accademico
2002-2003, Antonio Monestiroli,
Franco Purini, Luciano Semerari.
Informazioni: Facoltà di Architettura Civile, via Durando 10,
www.arch2.polimi.it.
Pubblicazioni: i progetti selezionati vengono esposti negli spazi
della Facoltà di Architettura Civile in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico e
pubblicati all’interno di una brochure.
I premiati delle ultime edizioni:
Gianfranco Buzzi, Elena Magalini,
Alessio Pierro (La fabbrica mantovana: università e nuovo polo museale). Sono stati segnalate quattro ulteriori tesi di: Giorgio Cubeddu e Nicola Cimarosti (Progetto
per un ingresso al Castello di Milano e un nuovo acquario civico
nel parco Sempione) con menzione speciale; Marco Andreula,
Roberta Colciago, Anna Dal Sasso, Francesco Fallavollita, Niccolò Menichini (Una città di fondazione sul Po); Nicola Russi (Discontinuità Continua. Nuove forme
insediative nel nord Milano) e Ilaria Farina (L’irrisolto “caso Marchiondi”).
Marco Andreula, Roberta Colciago, Anna Dal Sasso, Francesco
Fallavollita, Niccolò Menichini: Una città di fondazione sul Po.
Gianfranco Buzzi, Elena Magalini, Alessio Pierro: La fabbrica
mantovana: università e nuovo polo museale.
PREMIO BIAGIO ROSSETTI
Ente banditore: Museo Nazionale
di Architettura (MusArc), Casa Biagio Rossetti, Via XX Settembre 152,
44100 Ferrara
Anno di istituzione: 2000
Cadenza: annuale
Finalità e tema: la manifestazione
si propone di lanciare un momento
di dialogo e confronto tra le varie
scuole universitarie italiane sui temi
dell’architettura e del suo insegnamento in un periodo in cui il confronto culturale non sembra così
attivo e sono in atto trasformazioni,
anche significative, delle strutture
accademiche. Il tema della manifestazione è stabilito annualmente
dal comitato scientifico (nell‘ edizione 2003 è stato proposto il tema:
“Lo spazio in Architettura“).
Condizioni di partecipazione: sono
ammesse tesi discusse al completamento di un ciclo quinquennale
di studi. Il concorso prevede che
ciascuna Facoltà di Architettura partecipi con un solo progetto.
Premio: 1000 euro
Giuria: la prima selezione, interna
alle singole sedi, è operata da una
commissione o da un referente nominati dal Preside; la seconda, presso
il MusArc, è effettuata da una giuria indicata dal comitato scientifico;
ne hanno fatto parte, tra gli altri:
V. De Feo, V. Gregotti, G. Gresleri,
M. Scolari, L. Snozzi, G. Valle.
Informazioni: Curatore: Luca Guerrini, docente della Facoltà del Design, Politecnico di Milano (tel.
02.23996617, e-mail [email protected]). Segreteria del MusArc: Luisa Pagnoni, Riccardo Furini (tel. 0532.742332 fax
0532.744042). Sito: www.comune.fe.it/musarc/
I premiati dell‘ ultima edizione: Riccardo Miselli, tesi selezionata dalla
Facoltà di Architettura di Genova.
Pianta e sezione della tesi “La montagna magica”
di R. Miselli (relatore, prof. F. Prati, correlatore H. Penaranda)
selezionata dalla Facoltà di Architettura di Genova,
Premio Biagio Rossetti 2003.
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