Sede legale - Presidenza: 20121 MILANO piazzale R. Morandi, 6 (tel. 02 40308.900) Direzione Generale: 20162 MILANO via C. Girola, 30 (tel. 02 40308.703) Consiglio di Amministrazione: Angelo Bazzari (presidente), Giovanni Cucchiani (vicepresidente), Vincenzo Barbante, Marco Campari, Giampio Bracchi, Gian Paolo Barbetta, Roberto Gatti Collegio dei Revisori: Felice Martinelli (presidente) Raffaele Valletta, Emilio Cocchi Direttore Generale: Gianbattista Martinelli Polo Lombardia 2 ISTITUTO PALAZZOLO Milano 20149 - Via Don Luigi Palazzolo, 21 Tel. 02/3970.1 Fax (Direzione) 02.3921.0325 E-mail: [email protected] www.dongnocchi.it ISTITUTO PALAZZOLO Milano C ARTA DEI SERVIZI Indice “Amis, ve raccomandi la mia baracca...” pag. 3 L’Istituto Palazzolo • Curare, prendersi cura, farsi carico pag. 4 • Cenni storici pag. 5 • L’Istituto oggi pag. 6 • Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA) pag. 8 • Casa di Cura pag. 20 • Poliambulatorio pag. 25 • Attività sanitarie a pagamento pag. 26 • Centro Odontoiatrico pag. 27 • Riabilitazione Generale e Geriatrica (RGG) pag. 28 • Centro Diurno Integrato (CDI) pag. 31 • Servizi territoriali pag. 33 Carta dei Diritti della Persona Anziana pag. 36 La Fondazione Don Gnocchi in Italia pag. 38 La Carta dei Servizi dell’Istituto Palazzolo è periodicamente revisionata per il costante adeguamento degli standard di qualità. Edizione settembre 2011. La versione aggiornata è comunque consultabile in rete, all'indirizzo www.dongnocchi.it/centri/documenti/cartapalazzolo.pdf 2 “Amis, ve raccomandi la mia baracca…”: sono queste le ultime parole di don Carlo Gnocchi (1902- 1956), ispiratore e artefice della Fondazione che oggi porta il suo nome, beatificato a Milano il 25 ottobre 2009. Esse rimandano alla dimensione calorosa della casa, alla suggestione di relazioni umane vive, all’appartenenza ad una famiglia allargata. È da qui che trae origine la forma vera e il volto autentico della riabilitazione, principale campo di impegno della Fondazione in oltre mezzo secolo di vita. La riscoperta e la valorizzazione quotidiana del messaggio di don Carlo - nella linea della sua riflessione antropologica e teologica, oltre che medico-riabilitativa - sono ancora oggi fonte e ragione dell’agire della Fondazione Don Gnocchi. La fedeltà al suo mandato trova conferma nel prodigioso espandersi della sua Opera in oltre mezzo secolo di attività e nella capacità della stessa di adattarsi efficacemente ai tempi e ai bisogni degli uomini. “Istituto Palazzolo” - Milano Fedele all’unità ispirativa, nella pluralità dei suoi Centri, essa svolge attività di cura, riabilitazione, assistenza, ricerca scientifica e formazione a favore di tutte quelle persone che sono colpite da eventi patologici lesivi e invalidanti, congeniti o acquisiti, operando affinché le sue strutture diventino sempre più luogo di prossimità fraterna e di appassionata cura dell’integrità della persona, realizzando il più alto grado di risposta medicoscientifica e tecnica ai bisogni della persona malata, disabile e anziana. Oggi la Fondazione Don Gnocchi svolge le proprie attività in regime di accreditamento con il Servizio Sanitario Nazionale ed opera in 28 Centri e in una quarantina di ambulatori, raggruppati in 8 Poli territoriali diffusi in nove regioni, con oltre 5.400 operatori tra personale dipendente e collaboratori professionali. Dispone complessivamente di 3.648 posti letto di degenza piena e day hospital, con circa diecimila persone curate o assistite in media ogni giorno. Da alcuni anni, ha esteso il proprio campo di intervento oltre i confini nazionali, realizzando progetti nei Paesi in via di Sviluppo. L’erogazione di prestazioni sanitarie non esaurisce però la “mission” della Fondazione, che si sente chiamata - a partire dalle intuizioni profetiche del suo fondatore - alla promozione di una nuova cultura di attenzione ai bisogni dell’uomo, divenendo così modello di una particolare risposta alla sofferenza. Né mancherà il suo costante e rigoroso impegno nell’orizzonte della promozione e tutela dei diritti di cittadinanza - tra cui si annovera il diritto alla salute e dunque alla riabilitazione e all’assistenza - affinché questa “Carta dei Servizi” sia sempre più specchio e riflesso del suo operare quotidiano. Monsignor Angelo Bazzari Presidente Fondazione Don Carlo Gnocchi Onlus 3 L’Istituto Palazzolo Curare, prendersi cura, farsi carico alla formazione etica, professionale e tecnica di coloro che sono il valore aggiunto di questo cammino, ovvero tutti gli operatori che lavorano quotidianamente nel Centro impegnati a coniugare professionalità e umanità. Oggi il modello assistenziale dell’Istituto Palazzolo, così come quello degli altri Centri della Fondazione, è diventato un punto di riferimento basato su una concezione a “rete” dei servizi, nell’ottica di una continuità assistenziale rivolta all’utenza a garanzia di un’offerta completa e integrata: • in ambito socio-assistenziale, con la RSA, il Centro Diurno Integrato, i nuclei specialistici dedicati alle persone affette da malattie neurologiche degenerative (Alzheimer, sclerosi multipla, SLA), ai pazienti in stato vegetativo, e con l’Assistenza Domiciliare Integrata e i servizi di prossimità territoriale di custodia sociale e socio-sanitaria; • in ambito sanitario, con la Casa di Cura a indirizzo medico e riabilitativo (specialistica e di mantenimento), l’Unità Operativa di degenza di Medicina oncologica a indirizzo riabilitativo, l’Unità Operativa di Riabilitazione Generale e Geriatrica e l’ambulatorio polispecialistico. Il 26 settembre 1998 mons. Angelo Bazzari, presidente della Fondazione Don Gnocchi, parlando dell’acquisizione dell’Istituto Palazzolo affermava: «…una cittadella della carità che proseguirà nel segno del beato Palazzolo e di don Gnocchi: il rinnovamento, ma nella continuità; lo sviluppo, ma nella fedeltà al Vangelo, coniugando innovazione tecnologica, professionalità e solidarietà». Proprio i carismi e le intuizioni di don Luigi Palazzolo e di don Carlo Gnocchi, oggi entrambi beati, hanno guidato i nostri passi nel corso di questi anni di forte cambiamento, al quale abbiamo dovuto e voluto adeguarci per poter fornire risposte efficaci a bisogni vecchi e nuovi. Partendo dalle solide basi gettate dalle Suore delle Poverelle, la Fondazione e tutti coloro che si sono avvicendati alla guida dell’Istituto hanno operato con un preciso obiettivo e un unico modello assistenziale: curare, prendersi cura, farsi carico. Questo ha significato dedicare la stessa attenzione ai bisogni sanitari, ma anche sociali e assistenziali di tutte le persone che si sono rivolte e che si rivolgono a noi. Le risposte si sono concretizzate sin dai primi anni di gestione con la riorganizzazione dei reparti di degenza della RSA e delle Unità Operative dedicate alla Medicina e alla Riabilitazione, unitamente ad azioni rivolte al territorio quali lo Sportello Unico, il Centro Diurno Integrato e i Progetti Custode Sociale e SocioSanitario, preziosi “servizi di prossimità” a favore degli anziani più fragili del territorio cittadino. Sono state valorizzate tutte le iniziative volte a sottolineare e conservare la socialità dei nostri ospiti, il loro passato e le loro esperienze di vita: promuovendo attività ricreative, musicali e culturali oltre a manifestazioni aperte alla città, iniziative che sono diventate piacevoli tradizioni e che vedono un costante coinvolgimento di tutti gli ospiti, operatori, volontari e famigliari. Un altro forte impegno ha riguardato e riguarda le opere di ammodernamento e adeguamento dell’Istituto, gli standard previsti dall’accreditamento, la sicurezza, l’avvio di nuove attività e di servizi per migliorare lo standard alberghiero. Grande attenzione, inoltre, è costantemente dedicata Questo sistema è ulteriormente evoluto nel nuovo modello organizzativo adottato nel 2010 dalla Fondazione: il modello per Poli che inserisce l’Istituto Palazzolo in rete con il Centro Girola di Milano ed il Centro S. Maria al Monte di Malnate (VA), riconducendo la gestione e organizzazione di questi tre Centri sotto un’unica responsabilità direzionale, sanitaria, amministrativa e tecnica. Il disegno tracciato da don Carlo ha preso quindi nuovi contorni grazie a tutti coloro che hanno compreso e condiviso il vero significato del suo messaggio: «Il mio progetto va oltre la pastorale di assistenza. Io vorrei recuperare e intensificare, attraverso la riabilitazione, la vita che non c’è, ma che ci potrebbe essere». Ci auguriamo che questa Carta dei Servizi possa essere d’aiuto a quanti si rivolgono a noi, nella speranza di offrire una serena e proficua permanenza nel nostro Centro e contribuire a risolvere, per quanto possibile, i bisogni di cui ciascuno è portatore. Alberto Maurizio Ripamonti Direttore altri provvede “lo Dove fa assai meglio di quello Altri potrà servirli meglio “ch’io non abbia saputo che io potrei fare, ma dove altri non può giungere, cerco di fare qualcosa io, così come posso e potuto fare; nessun altro, forse, amarli più ch’io non abbia fatto. Don Luigi Maria Palazzolo Don Carlo Gnocchi ” ” 4 ISTITUTO PALAZZOLO Cenni storici Fu il Comune di Milano, all’inizio degli anni Trenta, a chiedere al Cardinal Schuster la costruzione di un istituto per anziani perché “cominciavano ad essere abbandonati e molti erano gli sfrattati della città”. E il Cardinal Schuster pensò alle Suore delle Poverelle, la congregazione fondata dal Beato Luigi Palazzolo nel 1869. La posa della prima pietra fu celebrata il 1° aprile 1937, presenti la Superiora Generale, Madre Generosa Bruttomesso, e il Provicario Generale della diocesi di Milano, monsignor Melchiorre Cavezzali. Se non partecipò personalmente alla posa della prima pietra, Schuster seguì attentamente i lavori di costruzione, con numerose visite in cantiere: un’opera così era troppo importante per la città di Milano e per la diocesi. Finalmente, il 3 agosto 1938 fu completato il complesso di edifici, che allora costituivano la sezione femminile per quasi mille ammalate di forme croniche, compresa la cancerosi. A fine mese la piccola comunità del Palazzolo era già composta da 210 malate e da una decina di suore. La tipologia dei ricoverati e il loro continuo aumento costrinsero presto le suore ad assumere personale laico. I lavori di costruzione degli altri attuali edifici furono sospesi durante la seconda guerra mondiale e ripresero solo nel 1949, con l’edificazione della grande chiesa e il completamento della sezione maschile. A cavallo tra gli anni ’60 e ’70 venne aperta la scuola professionale per infermieri (funzionante ancora oggi in Istituto, dall’anno accademico 2001/2002, come laurea in Infermieristica) e nel 1969 venne inaugurata la Casa di Cura, accreditata con il Servizio Sanitario Nazionale. 1937: un momento della cerimonia per la posa della prima pietra 1949: ripresa dei lavori dopo i bombardamenti della guerra Dal 1998 l’Istituto è stato acquisito dalla Fondazione Don Carlo Gnocchi che, in linea con la missione del Beato Palazzolo, ha ulteriormente sviluppato l’attenzione concreta ai bisogni della città. 1955: l’Arcivescovo Giovanni Battista Montini in visita all’Istituto 5 L’Istituto oggi L’Istituto Palazzolo è una struttura sanitaria e socio-assistenziale dotata di un’offerta completa e integrata di servizi: • Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA) per anziani con 650 posti-letto, di cui - 30 in Nucleo specialistico per persone affette da malattia di Alzheimer - 51 in Nucleo specialistico per persone in Stato Vegetativo e Malattie Neuromuscolari • Centro Diurno Integrato (CDI) con 30 posti • Casa di Cura accreditata con - Area medica e riabilitativa post e sub-acuta con 80 posti-letto - Medicina 2 - Oncogeriatria con 14 posti-letto - Riabilitazione Generale e Geriatrica a indirizzo oncologico con 13 posti-letto - Macroattività Ambulatoriale ad alta complessità assistenziale con 4 posti • Riabilitazione Generale e Geriatrica (RGG) con 75 posti-letto • Nucleo attività a pagamento con 6 posti-letto • Ambulatorio polispecialistico annesso alla Casa di Cura, comprendente diverse specialità e servizi tra cui: centro prelievi (collegato con il laboratorio analisi dell’IRCCS “S. Maria Nascente” di Milano della Fondazione Don Gnocchi), diagnostica per immagini (radiologia, ecografia), odontoiatria, cardiologia, fisiokinesiterapia, fisiatria. • Centro Odontoiatrico in collaborazione con l’Università di Milano Bicocca • Unità di Valutazione Geriatrica (UVG) • Unità di Valutazione Alzheimer (UVA) • Servizi Territoriali: Custode Socio-Sanitario, Custode Sociale e Voucher Socio-Sanitario per Assistenza Domiciliare Integrata (ADI), Laboratorio di quartiere AP A. P VIA Struttura organizzativa Direttore Alberto Maurizio Ripamonti Direttore Sanitario Roberto Caprioli Responsabile Nucleo attività a pagamento (degenza) Aldo Pisani Ceretti Responsabile Area Riabilitativa Geremia Giordano Responsabile Riabilitazione Generale e Geriatrica Giovanna Spannocchi Direttore Medico RSA Giuseppe Galetti Responsabile Nucleo per Stati Vegetativi Guya Devalle Responsabile Poliambulatorio Massimo Mini Responsabile Nucleo Malattie Neuromuscolari Paolo Banfi Responsabile Medicina 1 Pierluigi Gnocchi Responsabile Medicina 2 - Oncogeriatria Riccardo Sandri Responsabile Personale, Amministrazione e Controllo Alberto Rotondi Responsabile Servizi Generali e Tecnici Bruno Colombo Responsabile Servizio Sociale Lorenzo Gaio Responsabile Centro Diurno Integrato Susanna Meroni Responsabile Accettazione Casa di Cura e RGG Diana Croce Responsabile Accettazione Poliambulatorio Oriana Simoncini H1 PLANIMETRIA GENERALE A P D L F D N H G D H2 3°EDIFICIO Responsabile Servizio Infermieristico Aziendale (SIA) Maria Rita Zani Responsabile Servizio Infermieristico Lucia Pasini Coordinatore Servizio Fisiokinesiterapia Marco Budel Responsabile Servizi Territoriali Rino Malengo 6 E I M O D 2°EDIFICIO Ufficio Relazioni con il Pubblico Nadia Boselli (Casa di Cura e RGG) Fabio Savoldini (RSA e CDI) Servizio Religioso Don Innocenzo Rasi (rettore) Don Domenico Albanese Don Livio Aretusi Superiora Comunità Suore delle Poverelle Suor Lorenza Rocca PALAZZOLO 1° EDIFICIO L’Istituto Palazzolo è situato su un’area complessiva di 35.850 metri quadrati. Dispone di un “polmone verde” interno di 11.750 mq. È articolato in tre grandi edifici e in due sezioni: • sezione Generosa (dal nome della Superiora Generale delle Suore delle Poverelle dal 1908 al 1939); • sezione Montini (in ricordo dell’Arcivescovo di Milano diventato poi Papa Paolo VI). Zona Centrale (A) Seminterrato Piano rialzato Primo piano Secondo e terzo piano • Farmacia • Ingresso - Portineria • Servizio Amministrazione e Controllo • Sala Convegni • Comunità Suore Zona Destra (B) Piano rialzato e primo piano • Alloggi Cappellani Piano rialzato • Accettazione Poliambulatorio • Sportello Bancomat Primo piano • Nucleo Stati Vegetativi e Malattie Neuromuscolari Zona Sinistra (C) Piano seminterrato Piano rialzato Primo piano • Servizi Territoriali • Direzione • Servizio Personale • Servizi Generali e Tecnici • Nucleo Stati Vegetativi e Malattie Neuromuscolari 2° EDIFICIO U ACC P.le RSIO Zona Centrale (D1 e D2) Piano rialzato • Servizio Sociale (D1) • Direzione Sanitaria (D2) • Servizio Infermieristico (D2) Zona Destra (D3) • Poliambulatorio (D3) • Accettazione Casa di Cura e Riabilitazione Generale e Geriatrica (D3) • Nucleo Stati Vegetativi e Malattie Neuromuscolari • UO Medicina 2 - Oncogeriatria • Servizio Animazione e Polo Volontari • Sala multimediale, Biblioteca (D4) Piano rialzato Zona Destra (D2 e D3) Primo piano Terzo Piano Zona Sinistra (D4) Piano Rialzato B D2 A D1 C VIA DON LUIGI PALAZZOLO D3 ISTITUTO Sezione Montini (E) Piano rialzato Primo piano Secondo, terzo piano Quarto piano Sezione Generosa (F) (P) Piano rialzato Primo piano Secondo piano Quarto piano • Degenza RSA (nucleo A) • Degenza RGG (nucleo A)-Degenze a pagamento (P) • Casa di Cura: UO Medicina 1 • UO Riabilitazione di Mantenimento (nuclei A e D) • Degenza UO Medicina 2 - Oncogeriatria e RGG a indirizzo Oncologico (nucleo A) • Degenza RSA (nucleo A) Piano rialzato Piano rialzato Piano rialzato • Bar - Punto ristoro, Sala polifunzionale • Parrucchiere - Don Gnocchi Sistemi srl • Centro Odontoiatrico Terzo piano Zona Centrale (G) Zona Centrale (O) Zona Centrale (P) • Degenza RSA (nucleo A) • Degenza RSA (nucleo A); Nucleo Stati Vegetativi e Malattie Neuromuscolari (nucleo D) • Degenza RSA (nuclei A e D) • Degenza RSA (nucleo A) 3° EDIFICIO D4 1°EDIFICIO Ogni sezione ha cinque piani di degenza collegati, nella parte finale, dalla grande chiesa dell’Istituto. Ai piani di degenza si aggiunge il seminterrato, che ospita i servizi generali e alcuni servizi ambulatoriali. All’esterno dei tre grandi edifici e delle due sezioni ci sono la palazzina (sede del diploma di laurea in Infermieristica, del Centro Diurno Integrato e del convitto per dipendenti residenti fuori della Lombardia e per gli studenti di diploma di laurea) e la Cappella del Suffragio. Zona Centrale (H) Zona Destra (H1) Zona Sinistra (H2) Piano rialzato Piano rialzato Seminterrato • Chiesa dell’Istituto • Degenza RGG (nucleo C) • Accettazione fisiokinesiterapia e terapie fisiche, palestre Sezione Montini (I) Seminterrato Sezione Montini (I, H2) Piano rialzato Primo, secondo, terzo piano Quarto piano • Mensa dipendenti ed esterni • Nucleo Arcobaleno-Alzheimer (nuclei B e C) • Degenza RSA (nuclei B e C) • Degenza RSA (nuclei B e C) Sezione Generosa (L) Piano rialzato Sezione Generosa (L, H1) Piano rialzato Primo piano Secondo piano Terzo e quarto piano • Degenza RSA (nucleo B) • Degenza RGG (nucleo C) • Degenza RGG (nuclei B e C) • Casa di Cura UO Riabilitazione Specialistica • Degenza RSA (nuclei B e C) Convitto (M) • Segreteria e Aule Corso di Laurea in Infermieristica • Centro Diurno Integrato • Aule Corso di Laurea in Infermieristica • Alloggi Seminterrato Piano rialzato Primo piano Secondo , terzo e quarto piano Cappella del Suffragio (N) 7 Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA) Informazioni generali e struttura organizzativa La Residenza Sanitaria Assistenziale (“Autorizzazione permanente 11/09/1998 n. R.G. 2999/98”) è articolata in due sezioni (Generosa e Montini) con cinque piani di degenza ciascuna. I piani di degenza sono suddivisi in nuclei (massimo 30 posti-letto) con camere da uno a quattro letti, locali per l’infermeria, ambulatori medici, tisanerie, sale da pranzo, servizi igienici per gli ospiti (nella misura massima di 1 ogni 4 ospiti) e un bagno assistito per ogni nucleo. Sono operativi alcuni Nuclei specialistici: • Residenza Arcobaleno (Nucleo Alzheimer) di 30 posti-letto, destinata ad anziani dementi con gravi turbe comportamentali per le quali è necessaria un’organizzazione assistenziale specifica. La permanenza nel Nucleo non è considerata a tempo indefinito in quanto le attività sanitarie, riabilitative e animative proposte sono volte al contenimento e al possibile miglioramento della situazione che ne ha determinato il ricovero. Il periodo di ricovero sarà oggetto di valutazione periodica da parte del Medico responsabile che, in funzione della situazione clinico-funzionale e della possibilità per l’ospite di poter conseguire ulteriori benefici, potrà decidere il suo trasferimento, previa comunicazione ai familiari, in un altro ambito della Residenza, così come previsto dalla procedura interna di Istituto. • Nucleo specialistico “Aquiloni”, dedicato alle persone con disordini della coscienza (Stato Vegetativo, Stato di Minima Coscienza) di 30 posti-letto e Nucleo Specialistico Malattie Neuromuscolari (Sclerosi Laterale Amiotrofica, Sclerosi Multipla) con una dotazione di 20 posti-letto che si pone come un’iniziativa unica nel suo genere nella città di Milano e tra le poche dedicate in Lombardia. All’Istituto Palazzolo l’accoglienza e la cura delle persone in stato vegetativo o stato di minima coscienza è iniziata nel 2002. Per accogliere coloro che non potevano essere adeguatamente assistiti al proprio domicilio. L’organizzazione e gestione dei due Nuclei specialistici è andata evolvendosi con la complessità dei pazienti, richiedendo personale particolarmente qualificato addetto all’assistenza: agli Infermieri e Operatori Socio-Sanitari è stata affiancata una équipe medica e riabilitativa oltre a professionisti di branca (fisiatri, cardiologi, psicologi, vulnologi, pneumologi, logopedisti, musicoterapeuti, assistenti sociali) in grado di garantire modelli di cura e di assistenza individuali e specifici. I ricoveri in questo ambito sono in parte normati da disposizioni regionali. • Nucleo Rialzato A Montini (24 posti-letto), sezione destinata a ospiti con autonomia funzionale e capacità cognitive tali da consentire loro l’utilizzo del vicino salone bar, del giardino, della biblioteca, della sala televisione e altri spazi del Servizio Animazione. Il periodo di ricovero nel Nucleo sarà oggetto di valutazione periodica da parte del Medico responsabile che, in funzione della situazione clinica funzionale e della possibilità per l’ospite di usufruire dei servizi offerti nelle adiacenze del Nucleo, potrà decidere il suo trasferimento, previa comunicazione ai familiari, in un altro ambito della Residenza, così come previsto dalla procedura interna di Istituto. Eventuali trasferimenti degli ospiti potranno avvenire a giudizio dell’Istituto ovvero, con approvazione del Direttore Medico della RSA, in riferimento alle loro esigenze, alle problematiche legate alla patologia e alle necessità del servizio. Retta giornaliera RSA La retta giornaliera definita per l’anno 2011 dal Consiglio di Amministrazione, al netto delle quote erogate dalla Regione Lombardia, è: • 60 euro per i nuclei RSA; • 71 euro per la Residenza Arcobaleno-Nucleo Alzheimer; • 70 euro per il reparto Rialzato Montini e 4° B-C Montini. (Per il dettaglio si rimanda alla tabella delle tariffe dell’istruttoria) 8 ISTITUTO PALAZZOLO La struttura organizzativa della RSA si innesta su quella dell’Istituto e prevede la seguente articolazione di responsabilità: Direttore Sanitario Consulente Direzione Sanitaria Direttore medico RSA Responsabile Unità Valutazione Geriatrica (UVG) Roberto Caprioli Aldo Pisani Ceretti Giuseppe Galetti Niccolò Viti RSA - Sezione Generosa Referente medico piano rialzato Referente medico terzo piano Referente medico quarto piano Donato Severino Teresa Ricciardi Isabella Rebecchi RSA - Sezione Montini Referente medico piano rialzato e Nucleo Alzheimer Referente medico primo piano Referente medico secondo piano Referente medico terzo piano Referente medico quarto piano Niccolò Viti Donatella De Domenico Alessandra Cantatore Piergiorgio Cossovich Federico Pirri Nucleo Specialistico Stati Vegetativi e Malattie Neuromuscolari Responsabile medico Responsabile medico Referenza medico-fisiatrica Guya Devalle Paolo Banfi Geremia Giordano Francesco Panzuti Laura Pianca Giovanna Spannocchi Eleonora Fusi Maria Silvia Gianni Responsabile Servizio Sociale Servizio di Psicologia clinica Ufficio Relazioni con il Pubblico - URP Lorenzo Gaio Ivana Pisoni Fabio Savoldini Ai medici referenti, sotto la supervisione del Direttore Medico che ha la responsabilità clinica della RSA, compete la definizione dei percorsi diagnostici e terapeutici. La responsabilità organizzativa e quella igienico-sanitaria sono di competenza del Direttore Sanitario. Giornata tipo • ore 7: sveglia e igiene personale • ore 8: colazione • dalle ore 9 alle 11: attività socio-sanitarie e di animazione • ore 12: pranzo • dalle ore 13 alle 15: riposo pomeridiano • dalle ore 15 alle 17: attività socio-sanitarie e di animazione • ore 18: inizio cena Dalle ore 8.30 alle 16.30 si effettuano inoltre attività sanitarie per i pazienti più critici e allettati. La riabilitazione individuale o di gruppo, quando prevista dal fisiatra, viene effettuata secondo un calendario differente per ciascun reparto. Momenti di animazione di reparto e/o comuni a tutto l’Istituto vengono organizzati con cadenza giornaliera e settimanale. Menu tipo Il menu giornaliero, affisso all’ingresso del soggiorno, è concordato periodicamente con il medico nutrizionista e consente diverse possibilità di scelta nel rispetto delle tradizioni locali e dell’alternanza delle stagioni. I problemi di ciascun ospite, definiti dal medico di reparto, oltre ai gusti espressi dall’ospite e dai famigliari, sono la base per la definizione del menu giornaliero che viene compilato dagli operatori di reparto. Con la somministrazione periodica di questionari, viene valutato il gradimento da parte degli ospiti e dei loro famigliari. 9 Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA) Caratteristiche dell’assistenza socio-sanitaria La RSA garantisce l’assistenza medica, infermieristica e assistenziale, secondo le indicazioni previste dai criteri di accreditamento delle RSA della Regione Lombardia. Qualora i familiari degli ospiti decidessero ulteriori supporti di accompagnamento e di assistenza da richiedere a persone non appartenenti all’Istituto, dovranno segnalarne la presenza al Servizio Sociale. Queste persone non dovranno interferire con le normali attività di supporto assistenziale e sanitario. A tutti gli ospiti è garantita un’assistenza medica, infermieristica ed assistenziale di 24 ore su 24. Viene utilizzato il Fascicolo Socio-Sanitario, che è in grado di seguire nel tempo l’evolversi dei diversi parametri clinici in ambito geriatrico e che comprende una valutazione multidimensionale e integrata dalle diverse competenze socio-sanitarie e il Piano di Assistenza Individuale (PAI) redatto dal medico e dall’équipe, con la collaborazione, dove presente, del famigliare di riferimento, all’ingresso, semestralmente e ogni qualvolta vi sia un cambiamento significativo. Con riferimento alle prestazioni riabilitative, l’équipe medica della RSA valuta l’attivazione di programmi riabilitativi e fisioterapici specifici, individuali o di gruppo, correlati a determinati obiettivi e piani riabilitativi. In tali attività rientrano anche le sedute di animazione condotte sulla base di specifici progetti di musicoterapia, atti a stimolare gli aspetti cognitivi e sensoriali. All’ospite è garantita l’assistenza farmacologica di base. Le visite specialistiche e gli accertamenti diagnostici che l’équipe medica della RSA ritiene necessari sono a carico del Servizio Sanitario Nazionale e, in gran parte, possono essere effettuati nel Poliambulatorio accreditato dell’Istituto. Le prestazioni non richieste dall’équipe medica, che l’ospite/il rappresentante legale dell’ospite volesse richiedere, sono a suo esclusivo carico. Ove richiesto dall’équipe medica, la RSA fornisce carrozzine e ausili standard per la mobilizzazione; eventuali ausili personalizzati di postura o per la mobilizzazione verranno prescritti dal medico prescrittore e richiesti tramite ASL. Sono a carico della RSA la fornitura diretta degli ausili per la gestione dell’incontinenza (pannoloni, cateteri vescicali) e dei presidi per la prevenzione e cura delle lesioni cutanee da decubito (cuscini, materassi antidecubito, medicazioni avanzate e, laddove necessari, prescrizioni per diabetici). Tutti i letti di degenza sono provvisti di materasso preventivo antidecubito. 10 ISTITUTO PALAZZOLO Linee guida, procedure e protocolli: • accoglienza • alimentazione e idratazione degli ospiti • igiene dell’ospite • trattamento dell’incontinenza • valutazione e trattamento dei disequilibri • valutazione e correzione di deficit uditivi • diagnosi e trattamento delle sindromi demenziali e disturbi comportamentali • corretto utilizzo mezzi di protezione e di contenzione • prevenzione della sindrome di allettamento • prevenzione e trattamento delle lesioni da decubito • prevenzione e analisi delle cadute • rilevazione, segnalazione e interventi terapeutici e di igiene per casi di malattie infettive • diagnosi e trattamento delle disfagie • gestione e trattamento delle emergenze • appropriatezza farmaco terapeutica • diagnosi e trattamento di malnutrizione, aritmie cardiache, parkinsonismi, addome acuto, infezioni respiratorie recidivanti, infezioni urinarie, sindromi demenziali e disturbi comportamentali, disfagie • cura del fine vita. Ulteriori indicatori di qualità Oltre agli standard regionali, l’Istituto garantisce: • un medico referente a tempo pieno per ciascun reparto, specializzato in geriatria e gerontologia • un Direttore Medico • un Direttore Sanitario • presenza 24 ore su 24 di due medici di guardia per tutta la struttura e del personale infermieristico • offerta di servizi sanitari qualificati: servizio di riabilitazione e terapie fisiche (sotto la responsabilità di un medico fisiatra) e Poliambulatorio (diverse specialità accreditate e servizi di diagnostica strumentale) • offerta di eventuale ricovero ospedaliero presso le strutture interne della Casa di Cura (area medica e riabilitativa) e della Riabilitazione Generale e Geriatrica, oltre a possibilità di ricovero presso altri ospedali vicini previo accordi specifici fra strutture • disponibilità a colloquio quotidiano con i familiari da parte del medico, dello psicologo e del personale di assistenza oltre a specifico orario di ricevimento a cadenza settimanale • presenza di una UVG (Unità di Valutazione Geriatrica, composta da medici geriatri, fisiatri e assistente sociale) per la scelta del percorso assistenziale più idoneo nella rete sanitaria socioassistenziale interna ed esterna all’Istituto • presenza di un Servizio Psicologia • Servizio Informazioni e Valutazione Ausili (SIVA). 11 Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA) Attività e Servizi Servizio Sociale Aperto al pubblico dal lunedì al giovedì dalle ore 9 alle 12, ha una funzione di sostegno e di aiuto all’ospite e ai suoi famigliari, nella fase di informazione e di accoglienza In particolare svolge le seguenti attività: • accettazione domande di ricovero e gestione liste d’attesa; • partecipazione all’Unità interna di Valutazione Geriatrica (UVG) per l’ammissione in RSA; • promozione di attività ed iniziative per il miglioramento della qualità di vita degli ospiti; • consulenza per il disbrigo di pratiche amministrative (invalidità civile, fornitura protesi e ausili); • collaborazione con i Servizi Sociali Territoriali e con i familiari degli ospiti; • coordinamento del Servizio di Animazione; • rapporti con le Associazioni di Volontariato e di difesa dei diritti dei degenti. Servizio Animazione Si integra con le altre attività sanitarie e socio-assistenziali proposte dall’Istituto. L’obiettivo è favorire la socializzazione, la comunicazione e l’integrazione; stimolare e creare interesse alla partecipazione attiva della vita quotidiana nell’Istituto e nel territorio; promuovere l’autostima, la rimotivazione e la gratificazione individuale attraverso le diverse attività proposte. Vuole essere inoltre un punto di riferimento per accogliere e ascoltare i bisogni della persona, valorizzandola nella sua globalità, mantenendo o recuperando le capacità residue attraverso la partecipazione attiva all’ideazione e alla realizzazione di iniziative. Tali obiettivi si concretizzano attraverso attività di tipo socio-culturale (cineforum, letture, ascolto di musica, redazione di articoli, racconti e poesie, ecc.), socio-ricreativo (uscite e gite sul territorio, feste, giochi, ecc.), cognitivo (giochi mnemonici, ecc.), espressivo-creativo (laboratori manuali, espressivi e teatrali), sostegno individuale. Gli operatori del Servizio Animazione, educatori, animatori e ausiliari socio-assistenziali, collaborano inoltre con le varie figure professionali e non: assistenti sociali, medici, psicologi, personale di reparto, servizio religioso, parenti, volontari, tirocinanti che operano in Istituto per la progettazione e realizzazione delle attività animative proposte nei piani di degenza e delle attività comuni di grande gruppo. Il Servizio, che opera direttamente anche ai diversi piani dell’Istituto, dispone di uno spazio espressamente dedicato al piano terreno della Sezione Montini, dove vengono proposte le medesime attività. Sono presenti una tisaneria, una sala polifunzionale e una biblioteca a disposizione di utenti, famigliari e volontari. 12 ISTITUTO PALAZZOLO Il Polo Volontari Il Polo Volontari, creato nell’ambito del Servizio Animazione, è la struttura di riferimento e coordina tutti i volontari che operano all’interno dell’Istituto, rispondendo ai diversi bisogni degli ospiti. I volontari svolgono attività di vario tipo a seconda delle proprie attitudini e disponibilità: garantendo la propria presenza continuativa o in alcuni giorni della settimana, in occasione di gite o uscite sul territorio; fornendo supporto durante la somministrazione dei pasti, accompagnando e sostenendo l’ospite durante le visite specialistiche all’esterno; collaborando alle varie attività animative e religiose, promuovendo eventi culturali e momenti di socializzazione. Ogni volontario svolge un percorso di crescita attraverso un corso formativo e un accompagnamento specifico all’attività, vivendo momenti di condivisione e di scambio con gli operatori del Servizio Animazione, i volontari già attivi e il referente del Polo. Nell’ambito del Polo Volontari, oltre al Servizio Religioso, offrono il loro prezioso contributo anche altre realtà del volontariato: l’Associazione “Amici di Don Palazzolo Onlus”, l’AISM - Associazione Italiana Sclerosi Multipla, l’Unitalsi, l’Oftal e i giovani Cavalieri del Sovrano Militare Ordine di Malta, con le quali vengono promossi progetti e attività integrative particolari. Servizio di Psicologia Il Servizio di Psicologia è trasversale all’Istituto e si occupa di ospiti e famigliari. Svolge le seguenti attività: • presa in carico e accoglienza dell’ospite e del familiare al momento del ricovero • contenimento delle problematiche psico-emotive conseguenti • accompagnamento all’inserimento sia dell’ospite che del familiare all’interno della RSA • gestione e passaggio delle informazioni nell’équipe di reparto Utilizza i seguenti strumenti: • valutazioni diagnostiche • colloqui individuali di sostegno a ospiti e a familiari • psicoterapia individuale e di gruppo per i degenti • incontri di sostegno di gruppo rivolti a familiari di degenti • équipe mensile con i medici di tutti i reparti Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) Presso il Servizio Sociale è attivo l’Ufficio Relazioni con il Pubblico che è il punto di riferimento a disposizione degli ospiti e dei parenti per valutare il gradimento dei servizi e dell’assistenza erogata in RSA. Attraverso un questionario di Customer Satisfaction vengono raccolte, anche in forma anonima, le necessità, le aspettative, i problemi ma anche gli encomi e i ringraziamenti che gli ospiti o i loro famigliari intendono rilevare. I risultati vengono riportati annualmente sul sito della Fondazione (www.dongnocchi.it), esposti nelle bacheche e discussi, unitamente alle azioni di miglioramento intraprese, in riunioni periodiche con ospiti e famigliari. Servizio Religioso Il Servizio Religioso si propone di stimolare la riflessione sulla nozione di salute, che nella sua accezione più completa allude anche ad una situazione di armonia dell’essere umano con sè stesso e col mondo che lo circonda. (XIII Giornata del malato - Giovanni Paolo II). Questa espressione interpreta lo Statuto della Fondazione: “L’attività della Fondazione si ispira ai principi della carità cristiana e della promozione integrale della persona”. Nell’ambito dell’Istituto Palazzolo più facilmente si viene a considerare quanto Giovanni Paolo II scriveva: “La parola sofferenza sembra essere particolarmente essenziale alla natura dell'uomo... La sofferenza sembra appartenere alla trascendenza dell’uomo: essa è uno di quei punti, nei quali l'uomo viene in un certo senso destinato a superare sè stesso, e viene a ciò chiamato in modo misterioso” (Lettera apostolica “Salvifici doloris”, 1984). Qui allora sta il senso del Servizio Religioso: “Nella morte e risurrezione del Redentore la sofferenza umana trova il suo significato più profondo e il suo valore salvifico”. (Giornata del malato, 11 febbraio 2004). L’orario delle funzioni religiose è il seguente: ore 10 S. Messa nella chiesa (festivo) ore 16.30 S. Messa nella chiesa (feriale e festivo) Gli ospiti possono richiedere un’assistenza religiosa diversa da quella Cattolica. 13 Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA) Modalità di accesso all’assistenza socio-sanitaria La documentazione necessaria per la presentazione della domanda di ricovero può essere ritirata dal lunedì al giovedì, dalle ore 9 alle 12, presso il Servizio Sociale. Negli stessi giorni e negli stessi orari è possibile prenotare il colloquio con l’assistente sociale che, in quella sede, ritira i documenti. Segue la valutazione della domanda da parte dell’Unità di Valutazione Geriatrica interna, composta da un’équipe multidisciplinare che definisce modalità e tempi del ricovero. Da questo momento la domanda viene inserita in lista d’attesa. La disponibilità all’ingresso dipende dalla data di presentazione della domanda e dall’urgenza socio-sanitaria. In particolare, sono considerati prioritari i casi di totale dipendenza nelle attività della vita quotidiana, la presenza di patologie non gestibili a domicilio, l’ospedalizzazione per evento acuto che abbia ridotto ulteriormente l’autonomia e reso difficoltoso il ritorno a casa, la presenza di gravi problemi sociali dovuti alla solitudine o alla impossibilità di assistenza da parte dei famigliari o una situazione abitativa non idonea. La struttura potrebbe riconoscersi non idonea alla gestione di pazienti che presentino particolari caratteristiche cliniche, quali: stato attuale di etilismo, sindromi psichiatriche gravi, trattamento dialitico peritoneale. In base alle disposizioni regionali non è possibile accogliere in RSA soggetti autosufficienti. Documenti necessari all’accoglienza in RSA • Domanda di accoglienza in RSA compilata e sottoscritta dal richiedente o, se impossibilitato, da un parente. • Relazione sanitaria redatta in tutte le sue parti e sottoscritta dal medico curante o dal medico dell’ospedale dove il richiedente è ricoverato. • Relazione assistenziale redatta da chi si occupa dell’anziano, medico o parente, quale scheda conoscitiva delle condizioni di non autosufficienza. • Dichiarazione di impegno economico relativa al pagamento della retta, sottoscritta dal soggetto che si assume l’onere del pagamento. • Ulteriore documentazione come specificato nell’Istruttoria. Il Servizio Sociale comunica la disponibilità all’accoglienza dell’ospite e la data di ingresso. Nel caso di impedimenti all’ingresso nella data prevista, se l’ospite/il rappresentante legale dell’ospite e il garante desiderano mantenere il posto-letto assegnato, possono “ritardare” l’accesso sino ad un massimo di 3 giorni a condizione che si provveda al pagamento della quota completa (retta più contributo regionale) per i giorni di ritardo. Nel caso di rinuncia, l’ospite/il rappresentante legale dell’ospite e il garante sono tenuti a pagare la retta per il numero di giornate che decorre dalla data di ingresso a lui assegnata a quella di avvenuta comunicazione di rinuncia. La sistemazione nelle camere avviene a giudizio dell’Istituto, che valuta la più appropriata sistemazione in relazione alle esigenze degli ospiti, alle loro problematiche sanitarie e assistenziali, nonché alla disponibilità del servizio. Al momento del ricovero il Servizio Sociale, in applicazione delle normative regionali, predispone il passaggio in cura dal Medico di Medicina Generale al Medico dell’Istituto. Inoltre l’assistito, un parente o non parente garante, il tutore o amministratore di sostegno sono tenuti alla firma del contratto d’ingresso con l’Ente (deliberazione n.VIII/008496 del 26/11/2008). Al momento dell’ingresso saranno consegnati in originale al Servizio Sociale la carta di identità, il codice fiscale, il tesserino sanitario, eventuali esenzioni ticket e la tessera elettorale. 14 ISTITUTO PALAZZOLO Assenze temporanee e ricoveri in ospedale Le assenze temporanee dell’ospite, ai fini del diritto al mantenimento del posto-letto all’interno della RSA sono considerate: • come giornate di presenza se dovute a rientri in famiglia (per festività e vacanze o altro), nel limite massimo di quindici giorni, superato il quale cessa la disponibilità del posto-letto. Gli effetti personali dell’ospite saranno custoditi secondo le modalità e nei termini previsti dalla Carta dei Servizi /Contratto d’ingresso; • come giornate di presenza se dovute a ricovero ospedaliero, nel limite massimo di quindici giorni e a seguito di specifica valutazione nel limite massimo di trenta giorni; superato tale termine cessa la disponibilità del posto-letto. Gli effetti personali dell’ospite saranno custoditi secondo le modalità e nei termini previsti dalla Carta dei Servizi/Contratto d’ingresso. Le assenze temporanee dell’ospite, ai fini del computo della Retta Mensile saranno conteggiate e fatturate per entrambi i casi. L’ospite sotto la sua esclusiva responsabilità, e/o dei parenti o del tutore in caso di interdizione, può allontanarsi temporaneamente dall’Istituto, in assenza di controindicazioni di tipo medico, solo dopo aver preventivamente avvisato il coordinatore del personale infermieristico del reparto e firmato l’apposito modulo. Procedura di dimissione La richiesta di dimissione dalla RSA va presentata in forma scritta al Servizio Sociale-Amministrativo, con preavviso di almeno 7 giorni. In caso di mancato rispetto di tale termine viene addebitato un importo pari alla retta giornaliera moltiplicata per i giorni di preavviso mancanti. Le giornate di degenza pagate e non fruite del mese di dimissione verranno rimborsate. Il ricovero potrà cessare a richiesta dell’Istituto, con preavviso di 30 giorni previa comunicazione scritta A/R all’ospite/il rappresentante legale o il garante (con l’attivazione del Comune e dell’ASL per una dimissione assistita), nei casi in cui l’ospite, il rappresentante legale o il garante manifestino chiara sfiducia nei confronti dell’operato del personale, nel caso in cui l’ospite adotti comportamenti pericolosi per sé o per gli altri, o determini gravi problemi di convivenza in comunità, ovvero quando i famigliari non rispettino, ancorché più volte richiamati, le norme e i regolamenti d’Istituto. Rilascio della cartella clinica Per ottenere il rilascio di copia della cartella clinica occorre che l’ospite, o altra persona di fiducia formalmente delegata, presenti domanda scritta agli uffici del Servizio Sociale, che inoltrerà la pratica per la firma alla Direzione Sanitaria e fornirà le dovute informazioni sui tempi di consegna e sulla quota da versare al Servizio Amministrazione e Controllo. Il rilascio di certificati medici deve essere chiesto al medico di reparto. Il rilascio di dichiarazioni amministrative di ricovero va richiesto al Servizio Sociale, quelle ai fini fiscali al Servizio Amministrazione e Controllo. Diritti e doveri degli ospiti Norme di comportamento La serenità dell’ambiente e la piena efficienza operativa dipendono in larga misura dal rispetto di alcune elementari regole di comportamento da parte di tutti i ricoverati. È diritto dell’ospite ricevere i servizi dell’Istituto, godendo della tranquillità e della sicurezza consona al modo di operare dell’Istituto stesso; è invece suo preciso dovere seguire e contribuire al mantenimento di tali condizioni attenendosi scrupolosamente ad alcune semplici regole. • L’ospite e i parenti sono tenuti a dimostrare rispetto per il lavoro di tutto il personale, ad evitare di creare situazioni di disturbo e disagio agli altri ospiti (alzare la voce in reparto, adottare comportamenti aggressivi...). • L’ospite e i parenti che utilizzano gli spazi ed i servizi comuni devono attenersi al rispetto delle regole di pulizia e di decoro dei medesimi. • L’ospite e i parenti, in collaborazione e con il concreto aiuto del personale addetto, sono invitati a tenere i propri armadietti e comodini con sufficiente ordine e pulizia. Non è consentito conservare alimenti non confezionati e deteriorabili e medicinali. • È proibito introdurre oggetti (armi e oggetti contundenti) e/o assumere iniziative che possano risultare a rischio della propria o della altrui incolumità. • L’utilizzo di prodotti personali (detergenti per pulizie, alcool, bombolette spray deodoranti) è consentito previo il benestare dei responsabili della struttura; gli eventuali prodotti autorizzati devono essere conservati nella loro confezione originale. • È proibito fumare nelle stanze, nei corridoi e in tutte le aree della struttura ove non sia espressamente concesso (è presente una sala dedicata ai fumatori presso il locale bar/spaccio). • Non è consentito installare o usare apparecchi di riscaldamento o di cottura siano essi elettrici o a gas, per uso personale, nelle camere di degenza. 15 Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA) • L’utilizzo di apparecchiature elettriche/elettroniche personali (rasoi elettrici, impianti audio video...) è consentito previa autorizzazione del Caposala e/o del Responsabile della Sicurezza, che ne verificheranno la conformità alle vigenti normative di sicurezza. • Il personale è a disposizione dell’ospite, per dare le necessarie istruzioni e rispondere ai quesiti per garantire il corretto utilizzo delle apparecchiature messe a disposizione dall’Istituto. • Le attrezzature quali estintori, pulsanti rossi di emergenza, porte grigie taglia-fuoco, termostati ambiente, gruppi di ventilazione sono indispensabili per garantire la sicurezza della struttura e pertanto si raccomanda di non utilizzarle impropriamente. • Le attrezzature quali estintori, pulsanti rossi di emergenza, porte grigie taglia-fuoco, termostati ambiente, gruppi di ventilazione sono indispensabili per garantire la sicurezza della struttura e pertanto si raccomanda di non utilizzarle impropriamente. • È importante attenersi alle disposizioni del personale in caso di emergenze. • L’ospite può personalizzare l’arredo della propria stanza con oggetti personali, purchè questi non limitino lo spazio a disposizione degli altri utenti, non arrechino disturbo, non intralcino o ingombrino le normali pulizie, l’utilizzo dei dispositivi medici e l’attivazione di eventuali procedure di sicurezza. • È fatto divieto all’ospite di assumere autonomamente e ai famigliari o visitatori di somministrare qualsiasi farmaco o principio terapeutico, senza preventivo consenso del medico di reparto o del personale sanitario in servizio. • È vietato, per ragioni di ordine sanitario, se non previo consenso del personale responsabile del nucleo, offrire alimenti e bevande agli ospiti della struttura • È opportuno non lasciare incustoditi denaro, oggetti preziosi o particolarmente cari all’ospite. La Direzione declina ogni responsabilità in caso di smarrimento/furto. Nel caso di mancato rispetto di queste norme di comportamento o indicazioni la Direzione dell’Istituto si riserva il diritto di prendere i dovuti provvedimenti legali. Il paziente ha specifici diritti riconosciuti dalla legge, tra cui quello di ottenere la conferma dell’esistenza o meno di propri dati personali e la loro comunicazione in forma comprensibile; di conoscere l’origine dei dati e la logica e la finalità su cui si basa il loro trattamento; di ottenere la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge; di ottenerne l’aggiornamento, la rettifica o l’integrazione; di opporsi, per motivi legittimi, al trattamento dei dati. È garantito il segreto professionale relativamente a tutte le informazioni di carattere privato e personale che emergano durante la degenza, la diagnosi, le terapie. È assicurata la presenza dei famigliari o di persone di fiducia specificamente indicate come delegate nel rispetto delle norme di tutela della privacy. Cura dell’aspetto dell’ospite Gli ospiti non allettati sono quotidianamente vestiti dal personale con abbigliamento da giorno. Tutela e partecipazione Gli ospiti o i loro familiari possono chiedere l’intervento del difensore civico del Comune di Milano in tutti i casi in cui sia negata o limitata la fruibilità delle prestazioni, nonché per ogni eventuale necessità, rivolgendosi all’Ufficio Relazioni con il Pubblico e all’Ufficio di Pubblica Tutela dell’ASL. Presso il Servizio Sociale gli operatori forniscono agli ospiti e ai familiari le informazioni utili ad attivare forme di protezione giuridica e in modo particolare offrono il supporto necessario per richiedere la figura dell’Amministratore di Sostegno. Codice Etico La Fondazione Don Gnocchi è dotata di codice etico ai sensi del D.Lgs. 231/2001. 16 ISTITUTO PALAZZOLO Suggerimenti e informazioni per una migliore permanenza Accessibilità alla struttura per visite pre-ricovero (conoscitive) È possibile visitare la RSA prendendo appuntamento (da lunedì a giovedì, dalle ore 9 alle ore 12) con il Servizio Sociale, che garantirà un accompagnatore per la visita. Orario visite Per quanto riguarda le visite di parenti e amici, è consigliabile che la loro frequenza e durata siano contenute in limiti di tempo ragionevoli, per non ostacolare il funzionamento dei reparti e per non disturbare la tranquillità dei degenti. Come previsto dai requisiti di accreditamento della Regione Lombardia, è consentito l’accesso alla RSA dalle ore 8 alle ore 20. Si raccomanda comunque a parenti e visitatori di privilegiare i seguenti orari: • tutti i giorni dalle ore 10.30 alle ore 12 e dalle ore 15 alle ore 18.30 per permettere agli ospiti di usufruire al meglio delle prestazioni sanitarie, assistenziali, di animazione e di riposo previste in RSA. L’accesso al di fuori dei suddetti orari può avvenire solo per ospiti in gravi condizioni previa autorizzazione del Medico Responsabile e comunicazione al Caposala/Referente del Reparto. I bambini in età inferiore ai 12 anni dovranno essere accompagnati da un adulto, che ne è responsabile. I parenti o i conoscenti possono accompagnare l’ospite negli spazi comuni previo avviso al personale; il rientro dell’ospite al reparto va segnalato al personale di servizio per la necessaria presa in carico. Richieste di informazioni Il personale infermieristico e assistenziale è tenuto a un comportamento cortese e disponibile verso i parenti e i conoscenti degli ospiti: tuttavia non deve rilasciare alcuna informazione specifica sulle condizioni di salute, sulle terapie, sui trattamenti riabilitativi degli ospiti. Tali informazioni vanno richieste esclusivamente al Medico Responsabile. Informazioni di carattere assistenziale possono essere richieste ai coordinatori del personale infermieristico, così come quelle di carattere sociale al Servizio Sociale. Eventuali situazioni critiche, che si verificassero a carico del singolo ospite, saranno tempestivamente segnalate dal medico referente o dalla Direzione Medica della RSA al parente di riferimento. Rapporti e comunicazioni con i famigliari La collaborazione dei famigliari, anche a fini terapeutici, è considerata importante; la loro presenza risulta particolarmente gradita, nel rispetto delle regole di funzionamento del reparto. Allo scopo di personalizzare l’assistenza, l’ospite o un suo familiare più diretto, è invitato a partecipare alla stesura del Piano Assistenziale Individuale (PAI), oppure a segnalare per iscritto al medico e/o al Caposala suggerimenti e consigli. I famigliari quindi sono tenuti a: • indicare al Medico di Reparto, al Caposala o al Servizio Sociale i diversi recapiti di riferimento (indirizzo, telefoni, ecc.), ed ogni successiva variazione, anche se temporanea; • comunicare le eventuali particolari richieste, bisogni o quant’altro necessario per l’ospite al Medico di Reparto o al Caposala. Si fa presente che la Direzione non risponde di impegni o decisioni assunte con altro personale. Il nominativo del medico referente del nucleo e l’orario di ricevimento sono opportunamente segnalati nella bacheca affissa nel nucleo di degenza. 17 Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA) Biancheria personale Gli ospiti sono tenuti a disporre di un corredo di biancheria personale e di abiti adatti alle diverse stagioni e secondo le necessità. Tutta la biancheria personale e gli abiti devono essere contrassegnati al fine di identificarne l’appartenenza. L’Istituto Palazzolo ha affidato il servizio di lavanderia della biancheria personale ad una società esterna. Per utilizzare tale servizio l’ospite o il parente di riferimento dovranno richiedere presso il Servizio Sociale o il Caposala di Reparto la modulistica concernente il regolamento e i costi e dovranno compilare la richiesta da inoltrare alla ditta incaricata. Data la natura del Servizio, reso direttamente da esterni su richiesta dei degenti o dei famigliari, l’Istituto Palazzolo non è responsabile di eventuali disservizi. Altre informazioni utili • All’interno dell’Istituto esiste una biblioteca a disposizione degli ospiti. • All’interno dell’Istituto sono dislocati apparecchi telefonici funzionanti con schede telefoniche. • A richiesta esiste la possibilità di installazione di apparecchio telefonico in camera. • La corrispondenza in arrivo viene recapitata ai destinatari dalla Portineria dell’Istituto. La corrispondenza in partenza, in mancanza di parenti, va consegnata al Caposala. • Ogni nucleo è dotato di un apparecchio televisivo. Nella propria camera è possibile tenere un apparecchio televisivo e un apparecchio radio, purché di piccole dimensioni e dotati di cuffie auricolari e di antenna personale. • Il taglio dei capelli, la manicure e la pedicure vengono programmati con cadenza periodica da parte del responsabile del Nucleo. La prestazione avviene, di norma, per tutti gli ospiti, una volta al mese e il costo è compreso nella retta. Per gli ospiti maschi il servizio di barbiere (rasatura della barba) è garantito ogniqualvolta si presenta la necessità ed è anch’esso ricompreso nella retta. I servizi aggiuntivi di taglio, messa in piega, permanente e tinta che vengono effettuati su richiesta dell’ospite o dei parenti sono a pagamento come evidenziato dalla tabella tariffe allegata alla domanda di accoglienza e devono essere richiesti presso l’infermeria del piano. • Sono inoltre a carico dell’ospite i prodotti per l’igiene personale. 18 ISTITUTO PALAZZOLO Attività di Ricerca Scientifica e Formazione in RSA Ricerche scientifiche (biennio 2010-2011) • Valutazione del rischio di caduta negli ospiti con sindrome di fragilità in RSA: prevenzione primaria e secondaria • Trattamento delle ulcere cutanee da decubito III e IV stadio con applicazione di gel piastrinico omologo • AIFA 2009/2011: impatto di un intervento di formazione a distanza per il personale di RSA nel migliorare l’appropriatezza prescrittiva e ridurre gli eventi avversi nel grande anziano istituzionalizzato • Studio delle caratteristiche delle neoplasie nei pazienti degenti nelle RSA della Fondazione, al fine di elaborare linee guida su approccio diagnostico e trattamento • La percezione del dolore nelle persone con disturbi di coscienza mediante valutazione clinica e funzionale • Analisi dello stress percepito dal Caregiver prima e dopo l’istituzionalizzazione del parente in RSA • Monitoraggio Autosufficienza Domiciliare Anziani Milanesi Convegni e Corsi di Formazione (biennio 2010-2011) • Sindromi da disfunzione del sistema di movimento • La gestione clinica di patologie difficili • Up-to-date sulla gestione integrata delle Gravi cerebrolesioni acquisite • Corso introduttivo alla Riabilitazione Oncologica • Topics sulla ventilazione invasiva e non invasiva in ambito neuromuscolare • Alimentare, nutrire e prevenire • Approccio a differenti tecniche e materiali per il confezionamento di bendaggi adesivi: comparazione e metodi di applicazione • La gestione della malattia di Alzheimer e delle demenze • La relazione con ospiti terminali • La relazione di aiuto alla famiglia • BLSD (Basic Life Support Defibrillation) Rete HPH La Fondazione ha aderito alla Rete italiana HPH, costitutita con decreto della Regione Lombardia nel 1998, in adesione alla Rete europea HPH promossa dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità). Scopo della Rete è migliorare la qualità dell’assistenza sanitaria; introdurre l’educazione sanitaria e la promozione della salute nella cultura degli ospedali e di tutte le strutture anche socio-sanitarie; facilitare e incoraggiare la cooperazione e lo scambio di esperienze. L’Istituto Palazzolo ha elaborato diversi progetti che hanno ottenuto significativi riconoscimenti: • Sportello Unico per l’accesso dell’anziano alla rete dei servizi (2004) • Prendersi cura degli anziani fragili in contesti demografici e socio-ambientali a rischio (Dublino, Irlanda 2005) • Assistenza e accompagnamento alla morte in RSA (Lituania 2006) • Realizzazione di un servizio di Psicologia Clinica e Neuropsicologia all’interno dell’Istituto Palazzolo: Residenza Sanitaria Assistenziale - Casa di Cura - Riabilitazione Geriatrica - Centro Diurno Integrato (Berlino 2008) • Stesura di indicazioni di appropriatezza ed ottimizzazione del trattamento farmacologico delle principali patologie geriatriche nel “grande anziano” nella RSA dell’Istituto Palazzolo (Berlino 2008) • La promozione della salute servizi nell’assistenza psichiatrica per gli anziani con demenza: i risultati di una rete specifica per la Malattia di Alzheimer e il ruolo di “Unità di Valutazione Alzheimer”. (Berlino 2008) • Il Progetto Custode Socio-Sanitario (Berlino 2008) • L’amministratore di sostegno: accompagnare nelle scelte (Creta 2009) • Un nuovo modello organizzativo dell’attività clinica in oncologia geriatrica (Creta 2009) • Il metodo autobiografico nell’anziano istituzionalizzato. Un approccio di psicoterapia breve alle problematiche di adattamento (Reggio Emilia 2009) 19 Casa di Cura La Casa di Cura si trova al secondo e terzo piano della Sezione Generosa. Accreditata con il Servizio Sanitario Nazionale, è attualmente operativa su 80 posti-letto suddivisi in cinque unità organizzative: • Medicina 1 • Medicina 2 - Oncogeriatria • Riabilitazione Specialistica • Riabilitazione Generale e Geriatrica a indirizzo oncologico • Riabilitazione di Mantenimento e Struttura Intermedia. L’Unità Operativa Medicina 1 è costituita da 20 posti-letto di tipo ospedaliero per pazienti acuti, 10 posti-letto di Riabilitazione di Mantenimento e 10 posti-letto di Struttura Intermedia (convenzionati con l’Ospedale di Niguarda). La Riabilitazione di Mantenimento si pone l’obiettivo di raggiungere la stabilizzazione delle condizioni cliniche. La Struttura Intermedia consente di ricoverare, fino a 45 giorni, pazienti difficilmente stabilizzabili e riabilitabili, non dimissibili dai reparti per acuti. È prevista prossimamente la trasformazione dei posti-letto di Struttura Intermedia e Riabilitazione di Mantenimento in 20 posti-letto per cure sub-acute. L’Unità Operativa Medicina 2 - Oncogeriatria (con annessa la Macroattività ambulatoriale ad alta complessità assistenziale per l’effettuazione di chemioterapie e terapie di supporto) è costituita da 27 posti-letto con accessi diretti o da altri Centri Ospedalieri dopo interventi di chirurgia Oncologica e/o Radioterapia. È suddivisa in due Unità: Medicina 2 - Oncogeriatria con 14 posti-letto di degenza ordinaria e Riabilitazione Generale e Geriatrica con 13 posti-letto e rappresenta un modello organizzativo innovativo nel panorama sanitario milanese e lombardo. La Macroattività ambulatoriale ad alta complessità assistenziale dispone di 4 posti tecnici: 3 poltrone e un letto (orario di apertura dal lunedì al venerdì, dalle ore 8 alle ore 16). Sono operativi 3 Ambulatori di Oncologia per visite specialistiche effettuate in convenzione con il SSN o su richiesta anche a pagamento. L’attività è rivolta prevalentemente a pazienti di età superiore ai 65 anni affetti da patologia neoplastica, ma anche a pazienti di età inferiore particolarmente fragili. Obiettivo principale è l’assistenza al paziente oncologico. L’intervento di una équipe multidisciplinare (oncologi, geriatri, fisiatri, psicologi, assistenti sociali, terapisti della riabilitazione, infermieri, operatori qualificati addetti all’assistenza) e il continuo contatto con il Medico di Medicina Generale permettono una presa in carico globale per rispondere pienamente ai bisogni dei pazienti e delle loro famiglie. Oltre alle chemioterapie e terapie di supporto sono previsti piani personalizzati di riabilitazione. L’Unità Operativa di Riabilitazione specialistica comprende 40 posti-letto accreditati per l’immediata fase post-acuta o in presenza di recidive dell’evento indice con probabilità elevate di recupero funzionale. È rivolta prevalentemente a pazienti con patologie di tipo ortopedico, neuromotorio e respiratorio. Le camere da 1 o 2 posti-letto luminose e confortevoli sono tutte con bagno interno, impianto centralizzato dell’ossigeno e spazi di vita collettiva, tra cui un’ampia palestra di riabilitazione. Tutti gli ambienti sono dotati di impianto per il condizionamento dell’aria. In sinergia con gli altri comparti dell’Istituto, è possibile fruire di una biblioteca, di un locale bar in cui è possibile acquistare generi alimentari, sale per attività ricreative e culturali. Per quanto riguarda gli spazi esterni collettivi ci sono un ampio porticato e alcuni giardini. Eventuali informazioni sulla Casa di Cura possono essere richieste all’Ufficio Accettazione Ricoveri anche relativamente ai ricoveri medici e riabilitativi in regime di solvenza. 20 ISTITUTO PALAZZOLO La struttura organizzativa della Casa di Cura si innesta su quella dell’Istituto e prevede la seguente articolazione di responsabilità: Direttore Sanitario Roberto Caprioli Consulente Dir. Sanitaria Aldo Pisani Ceretti Unità operativa di Riabilitazione Unità Operativa di Medicina 1 Primario Responsabile Pierluigi Gnocchi Primario Responsabile Geremia Giordano Medici Angela Monese Elena Loaldi Medici Carolina Bonfatti Marco Ferrario Rossella Miglioli Massimo Mini Referenza medico-fisiatrica Francesco Panzuti Laura Pianca Eleonora Fusi Coord. Infermieristico Monica Talpos Unità di Medicina 2 - Oncogeriatria Coord. Infermieristico Daniela Geromel Unità di Riabilitazione Generale Geriatrica a indirizzo oncologico Direttore del Progetto di Oncologia Geriatrica: Silvio Monfardini Primario Responsabile Medici Riccardo Sandri Claudia D’Alessandro Lucia Franceschelli Primario Responsabile Medici Psicologo Geremia Giordano Anna Maria Puccio Silvia Guidorizzi Coordinatore Infermieristico: Joy Koikkara Coordinatore Fisiokinesiterapia: Marco Budel - Responsabile Ufficio Accettazione Ricoveri: Diana Croce Responsabile Ufficio Relazioni con il Pubblico: Paola Nadia Boselli - Responsabile Servizio Sociale: Lorenzo Gaio Caratteristiche dell’assistenza sanitaria La Casa di Cura garantisce l’assistenza medica, infermieristica e riabilitativa, secondo le indicazioni previste dai criteri di accreditamento delle strutture sanitarie della Regione Lombardia. Un ulteriore indicatore di qualità, rispetto agli standard regionali, è costituito dall’offerta di prestazioni specialistiche garantite dai consulenti medici che operano presso il Poliambulatorio che comprende diverse specialità e servizi. Nell’interesse dei pazienti è necessario attenersi scrupolosamente alle prescrizioni dei medici di reparto, senza ricorrere ad altro tipo di farmaco non autorizzato. Le visite del personale medico vengono svolte al mattino. Nelle ore notturne è garantita l’assistenza medica e infermieristica. Attività e servizi Ufficio Accettazione Ricoveri È aperto al pubblico dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.30 alle 12.30 e dalle ore 13.30 alle 17. Servizio Sociale È aperto al pubblico dal lunedi al giovedi dalle ore 9 alle 12. Ha una funzione di sostegno e di aiuto al paziente ed ai suoi familiari. Con l’assistente sociale, che opera in sinergia con gli operatori di reparto, il paziente può ridefinire i legami tra le reti primarie (familiari, conoscenti, vicinato) e attivare le reti secondarie istituzionali (servizi territoriali del Comune e ASL), del terzo settore e di mercato (Assistenti Familiari) per costruire un progetto di continuità assistenziale. La segreteria del Servizio, inoltre, fornisce consulenza sulle pratiche amministrative (invalidità, fornitura protesi e ausili, amministratore di sostegno). Servizio Religioso L’orario delle funzioni religiose è il seguente: • ore 10 - S. Messa nella chiesa (festivo) • ore 16.30 - S. Messa nella chiesa (feriale e festivo) Gli ospiti possono richiedere un’assistenza religiosa diversa da quella cattolica. 21 Casa di Cura Modalità di accesso Per informazioni sulle modalità di accesso occorre rivolgersi all’Ufficio Accettazione Ricoveri. Per il ricovero in Medicina la valutazione sulla appropriatezza dell’ingresso viene effettuata tramite colloquio con i medici del reparto e i familiari, il Medico di Medicina Generale, i medici delle strutture ospedaliere e di pronto soccorso. Per il ricovero in Riabilitazione il paziente deve effettuare visita fisiatrica ambulatoriale. Nel caso in cui il paziente sia impossibilitato a deambulare, o sia ricoverato in altro ospedale, deve essere inviata, anche via fax, la documentazione necessaria (modulo di valutazione pre-ingresso da compilarsi a cura del Medico di Medicina Generale o del medico ospedaliero) direttamente all’Ufficio Accettazione Ricoveri. La pratica verrà esaminata dalla Unità di Valutazione Riabilitativa per verificarne l’appropriatezza in base ai criteri della normativa. In caso di esito positivo il paziente viene inserito in lista d’attesa. I documenti necessari al ricovero (per i cittadini italiani): • Documento di riconoscimento • Carta regionale dei servizi in corso di validità • Prescrizione su ricettario unico del Servizio Sanitario Nazionale Per il ricovero, il paziente e l’eventuale accompagnatore devono presentarsi in Ufficio Accettazione Ricoveri all’orario indicato nel corso della comunicazione telefonica. Il paziente deve portare con sé tutta la documentazione medica disponibile e comunicare ai medici, al momento dell’arrivo in reparto, la terapia in corso. Il medico potrà decidere di trattenere in esame alcuni documenti, che saranno restituiti al momento della dimissione. Espletate le pratiche amministrative, il coordinatore di reparto assegna il posto-letto. I medici di reparto compilata la cartella clinica con valutazione internistica, programmano il successivo iter diagnostico. Tempi di attesa Le procedure dell’Istituto che regolano gli ingressi individuano criteri di appropriatezza che definiscono le liste d’attesa. I tempi sono quindi correlati, a seconda dell’Unità Operativa di degenza interessata, alle condizioni di gravità o urgenza, alla distanza dall’evento indice, ai bisogni riabilitativi e alla provenienza dell’ospite (ospedale o domicilio). Continuità delle cure L’Istituto ha predisposto uno specifico protocollo che prevede percorsi protetti di dimissione. Nella lettera di dimissione potranno essere fornite indicazioni o previsti interventi di continuità assistenziale volti a favorire la loro prosecuzione anche in ambiti diversi rispetto a quello attuale. 22 ISTITUTO PALAZZOLO Impegni per la qualità Accettazione • Fornire informazioni preventive sul ricovero. Degenza/Comfort alberghiero • Presenza di camere a 1 o 2 posti letto. • Garantire accurata pulizia in tutti i locali. • Garantire costante cambio di biancheria. • Assicurare condizioni di microclima ottimali (impianto di condizionamento). • Controllo qualità del vitto e possibilità di scelta tra menu. • Costante manutenzione delle attrezzature e strutture. Assistenza sanitaria • Assicurare regolarità delle visite mediche e presenza del personale medico e infermieristico in tutta la giornata, secondo gli standard di accreditamento regionali. • Garantire guardia medica attiva. • Assicurare corretta informazione ai pazienti su trattamenti terapeutici. • Un ulteriore fattore di qualità, rispetto agli standard regionali, è costituito dall’offerta di prestazioni specialistiche garantite dai consulenti medici che operano presso il Poliambulatorio che comprende 17 diverse specialità e servizi tra cui: punto prelievi per analisi chimico-fisiche e microbiologiche, fisiokinesiterapia, terapie fisiche, radiologia-ecografia, cardiologia. • Disponibilità del Servizio Sociale dell'Istituto ad occuparsi di pazienti ricoverati che presentano problematiche sociali. • Possibilità di valutazioni multidimensionali per pazienti con problematiche socio-sanitarie complesse. • Presenza del Servizio ADI (Assistenza Domiciliare Integrata) in Istituto. • Presenza e utilizzo di linee guida, protocolli diagnostico-terapeutici, procedure validate e condivise dai medici, quali: Protocolli diagnostico-terapeutici medici • Cardiopatie ischemiche • Diabete • Ipertensione • Scompenso cardiaco • Sindromi demenziali • Infezioni respiratorie • Infezioni vie urinarie • Piaghe da decubito Procedure e linee guida • Igiene dell’ospite • Trattamento dell’incontinenza • Utilizzo mezzi di contenzione • Alimentazione e idratazione • Piaghe da decubito Protocolli riabilitativi • Valutazione e trattamenti disequilibri • Riabilitazione pazienti con amputazione arto • Riabilitazione respiratoria • Riabilitazione patologie del ginocchio • Riabilitazione pazienti con emiplegie • Riabilitazione patologie dell’anca Protocolli organizzativi • Dimissioni protette • Continuità assistenziale Sono inoltre presenti le procedure relative alla sicurezza dei pazienti, sicurezza degli operatori sanitari, rischio clinico, prescrizione e somministrazione farmaci, misure igienico sanitarie, etc. previste dai requisiti indicati da Joint Commission secondo quanto previsto dalla normativa della regione Lombardia. 23 Dal 2005 l’Istituto partecipa attivamente e positivamente al programma della Regione Lombardia relativo all’implementazione del sistema di valutazione della performance qualitativa delle Case di Cura delle Aziende Sanitarie accreditate, denominato Joint Commission International. Casa di Cura Diritti e doveri degli ospiti Per ottenere il rilascio di copia della cartella clinica, occorre che il paziente, o altra persona di fiducia formalmente delegata, presenti domanda scritta tramite compilazione di apposito modulo all’Ufficio Accettazione Ricoveri, che inoltrerà la pratica per la firma alla Direzione Sanitaria e fornirà le informazioni relative. Il rilascio di certificati di degenza deve essere chiesto all’Ufficio Accettazione Ricoveri. Richieste di informazioni Il personale infermieristico e di assistenza è tenuto ad un comportamento cortese e disponibile verso i parenti e i conoscenti dei pazienti; tuttavia, non può rilasciare alcuna informazione specifica sulle condizioni di salute, sulle terapie, sui trattamenti riabilitativi dei degenti, informazioni che vanno richieste esclusivamente al medico responsabile. Informazioni di carattere assistenziale possono essere invece richieste ai coordinatori del personale infermieristico. Eventuali situazioni critiche, che si verificassero a carico del paziente, saranno tempestivamente segnalate dal medico referente a persona espressamente indicata nel modello di autorizzazione all’utilizzo dei dati sensibili. Norme di buon comportamento La vita in una struttura di ricovero esige regole di comportamento ben definite, indispensabili per mantenere una buona convivenza e per favorire l’erogazione delle cure. La tranquillità è un bene di tutti, ecco perché si deve evitare di infastidire in qualsiasi modo gli altri ricoverati. I degenti non devono allontanarsi dal reparto senza avvertire il personale. È vietato fumare in tutto l’Istituto, salvo nei locali dove esiste apposita segnaletica; È vietato gettare oggetti dalle finestre, così come riporre sui davanzali vasi o altri oggetti. È bene inoltre custodire attentamente i propri effetti personali. La Direzione declina ogni responsabilità in caso di smarrimento/furto. Tutela e partecipazione Periodicamente, secondo le indicazioni regionali, verrà somministrato un “questionario sulla soddisfazione dei pazienti” in forma anonima. Presso la Direzione Sanitaria è a disposizione l’Ufficio Relazioni con il Pubblico che raccoglie le segnalazioni dei pazienti e dei loro familiari. Suggerimenti e informazioni per una migliore permanenza Orario visite Sono consentite dalle ore 11 alle 19 nei giorni feriali e dalle ore 10 alle 19 il sabato e festivi. Sono concesse deroghe, in casi particolari, dal medico di riferimento del paziente o dal coordinatore del personale infermieristico. I familiari degli ospiti di età superiore ai 65 anni, previa comunicazione al coordinatore del personale infermieristico, possono trattenersi anche al di fuori degli orari di visita. Durante le procedure di preparazione e/o assistenza medico-infermieristica del paziente, i parenti o i visitatori sono tenuti a restare fuori dalla stanza. I parenti o i conoscenti possono accompagnare il paziente negli spazi comuni della struttura, previo avviso al personale. Orari pasti Colazione dalle ore 8 alle 9; pranzo dalle ore 12 alle 13; cena dalle ore 18 alle 19. Uscite I pazienti possono usufruire di permessi di 8 ore diurne, se autorizzati dal medico e comunque sotto la propria responsabilità. Non è consentito, in regime di ricovero, trascorrere la notte fuori dalla Casa di Cura. 24 Poliambulatorio ISTITUTO PALAZZOLO Specialità accreditate con il Servizio Sanitario Regionale • Angiologia • Dermatologia • Cardiologia • Chirurgia Generale • Gastroenterologia • Geriatria • Malattie Endocrine e del Ricambio • Medicina interna • Neurologia • Oculistica • Ortopedia e Reumatologia • Otorinolaringoiatria-Audiologia • Odontoiatria e Stomatologia • Oncologia • Pneumologia • Urologia • Recupero e Riabilitazione Funzionale È inoltre attiva una Unità di Valutazione Alzheimer (UVA) riconosciuta dalla Regione. Servizi • Centro prelievi per analisi chimico fisiche e microbiologiche • Fisiokinesiterapia e Terapie fisiche (seminterrato Sezione Montini) • Radiologia e Ecografia (seminterrato Sezione Generosa) Orari di sportello: dalle ore 8 alle 16, da lunedì a venerdì. Gli esami di laboratorio si effettuano da lunedì a venerdì, senza prenotazioni, dalle 8 alle 10. Documenti per l’accettazione Ritiro referti • Impegnativa del medico curante • Carta Regionale dei Servizi • Eventuale esenzione ticket • È necessario presentarsi con la documentazione clinica ed esami precedenti Si effettua nei giorni feriali, dalle ore 14 alle 16. Può essere fatto anche da persona diversa dall’interessato, mediante apposita delega, compilando il modulo rilasciato al momento dell’accettazione. Impegni per la qualità nelle attività ambulatoriali e di diagnostica Scelta della richiesta • Fornire adeguate informazioni su altre strutture in caso di lunghe liste di attesa. Prelievi per analisi di laboratorio • Garantire la disponibilità alle prestazioni senza prenotazione. Prenotazione • Garantire rispetto dei tempi di attesa per le prestazioni e mantenerli entro gli standard regionali. • Semplificare procedure prenotazione. • Assicurare cortesia e disponibilità del personale. Radiologia ed ecografie • Garantire tempi rapidi di consegna referti. Pagamento • Assicurare procedure semplici. Accesso e attesa • Garantire comfort e pulizia delle sale d’attesa. • Garantire cartellonistica e indicazioni adeguate (ticket di prenotazione). Visita specialistica • Fornire opportune informazioni agli utenti su diagnosi e trattamenti. Relazioni con il personale • Garantire riconoscibilità del personale con apposito tesserino. • Assicurare cortesia e disponibilità. Ritiro esami e referti • I tempi di consegna degli esami non devono superare i 3 giorni lavorativi. Tutela e partecipazione Un questionario in forma anonima rileva periodicamente la soddisfazione dei pazienti. L’Ufficio Relazioni con il Pubblico raccoglie le segnalazioni dei pazienti e dei loro famigliari. Progetto qualità 2011 Riduzione dei tempi d’attesa, incrementando l’attivita’ del 5% per le specialita’ di: • Ortopedia con aggiunta di una giornata di visite al venerdì (nuovo orario: lunedì dalle ore 10 alle 13 - martedì e giovedì dalle ore 10 alle 12.40 - venerdì dalle ore 9 alle 10.30). • Fisiatria con l’inserimento di due nuovi medici fisiatri e incremento settimanale delle visite da 42 a 51. • Endocrinologia/Diabetologia con aggiunta di una seduta/visita nelle giornate di mercoledì (nuovo orario dalle ore 14 alle 16.40) e giovedi’ (nuovo orario dalle ore 10.40 alle 12.40). 25 Attività sanitarie a pagamento Ricoveri Sono possibili ricoveri a pagamento. Le modalità di accesso avvengono tramite l’Ufficio Accettazione Ricoveri e previa compilazione del modulo di valutazione pre-ingresso da parte del medico che propone il ricovero stesso. Le tariffe giornaliere omnicomprensive previste, sono: camera singola camera doppia € 300 Medicina e Riabilitazione Specialistica (in Casa di Cura) € 330 Nucleo Solvenza RGG (al 1° piano Generosa) € 230 € 200 Reparto Riabilitazione Generale e Geriatrica € 180 € 150 NB: per doppia uso singola supplemento di € 100. I Centri della Fondazione Don Gnocchi sono convenzionati per ricoveri e prestazioni ambulatoriali con importanti Enti che gestiscono polizze salute e alcune Casse Mutua di categoria. Attività Ambulatoriale Medico-Specialistica Le specialità ambulatoriali a pagamento attualmente disponibili sono: • Agopuntura • Angiologia: visita specialistica, ecocolordoppler, scleroterapia, bendaggio • Cardiologia: visita specialistica, ECG, Ecocardio, ECG holter, test da sforzo, monitoraggio PA 24h. • Chirurgia: visita specialistica, intervento chirurgico in regime ambulatoriale • Dietologia: visita specialistica • Endocrinologia/Diabetologia: visita specialistica • Fisiatria: visita specialistica, manipolazioni vertebrali • Gastroenterologia: visita specialistica • Geriatria: visita specialistica, valutazione disturbi cognitivi • Medicina interna: ecografia addominale, ecografia tiroidea) • Oculistica: visita specialistica • Odontoiatria (v. pag. 27) • Oncologia • Otorinolaringoiatria: visita specialistica, fibroscopia e esame audiometrico • Neurologia: visita specialistica ed elettromiografia • Pneumologia: visita specialistica, spirometria, saturimetria Gli orari in vigore sono dalle ore 16 alle ore 18 nei giorni di lunedì, martedì e giovedì. Fisioterapia Per accedere al Servizio di Fisioterapia a pagamento è sufficiente la ricetta medica. Le prenotazioni possono avvenire telefonicamente dal lunedì al giovedì dalle ore 7.30 alle ore 18, il venerdì dalle ore 7.30 alle ore 16.30. Le prestazioni sono erogate dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle 11.30 e dalle ore 13 alle 18,30. Le prestazioni erogabili sono: • Kinesiterapia individuale • Massoterapia distrettuale • Massoterapia rachide totale • Linfodrenaggio • Tens • Elettrostimolazione • Ultrasuoni a massaggio • Ultrasuoni a immersione • Laserterapia • Magnetoterapia • Ionoforesi • Diadinamiche • Radarterapia • Onde d’urto • Tecar • Osteopatia (solo lunedì) • Studio posturale • Analisi del cammino • Taping neuromuscolare 26 Centro Odontoiatrico ISTITUTO PALAZZOLO Il Centro Odontoiatrico, sorto in collaborazione con l’Università Milano-Bicocca per l’assistenza odontoiatrica a persone con bisogni speciali quali anziani e disabili, è specializzato nella diagnosi, prevenzione e cura di tutte le patologie e le problematiche del cavo orale. Il Centro si avvale di esperti che settorialmente, ma con visione unitaria e multidisciplinare, si occupano di un determinato ambito odontostomatologico in maniera esclusiva e specialistica. Attraverso una pianificazione terapeutica multidisciplinare, il paziente viene assistito dai diversi specialisti durante l’intero percorso di cure, fino al raggiungimento di un quadro ottimale di salute orale. Il Centro opera in regime di accreditamento solo per residenti in Lombardia individuati con specifici criteri clinici e socio-economici (DGR VIII/3111 del 01/08/2006 - allegato 1 - es. invalidi civili 100%, invalidi di guerra titolari di pensione vitalizia, invalidi per servizio categorie dalla 1a alla 8a - invalidi civili al 100%, invalidi civili minori di 18 anni con indennità di frequenza, ecc.). In regime privatistico il Centro opera con il prezziario delle Casse Mutua di maggiore diffusione, garantendo tutte le prestazioni, dalla prevenzione alla protesi più sofisticata. Orari segreteria: dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.30 alle 12.30 e dalle 13 alle 16.30. Le attività Assistenza Odontoiatrica Cura di tutte le problematiche del cavo orale Gerodontoiatria Cura di tutte le problematiche orali di pazienti anziani Assistenza Odontoiatrica a persone con bisogni speciali Cura di tutte le problematiche orali di pazienti con varie forme di disabilità Conservativa ed Endodonzia Cura della patologia cariosa Chirurgia Odontostomatologica Ambulatoriale Vengono effettuati tutti gli interventi possibili in anestesia locale Implantologia Vengono effettuati gli interventi sia di chirurgia implantare “semplice” con riabilitazione protesica fissa, sia di chirurgia implantare in pazienti gerodontoiatrici per garantire una stabilità della protesi mobile Ortognatodonzia Cura delle malocclusioni dentali e/o scheletriche Parodontologia Cura delle malattie parodontali, conosciute più comunemente come “piorrea” Patologia Orale Cura delle malattie delle mucose della bocca Centro di Igiene Orale Promozione e pratica della prevenzione delle malattie della bocca Prenotazioni L’attività ambulatoriale è usufruibile tramite prenotazione da effettuare presso la segreteria. Direttore Medico: Fabrizio Carini (in collaborazione con l’Università di Milano-Bicocca) 27 Riabilitazione Generale e Geriatrica (RGG) Informazioni generali e struttura organizzativa L’Istituto di Riabilitazione si trova al primo piano e nel nucleo C del piano rialzato della Sezione Generosa. È accreditato con il Servizio Sanitario Nazionale per 75 posti letto di Riabilitazione Generale e Geriatrica più 15 posti letto al Rialzato Generosa. La struttura prevede camere da 1 a 4 posti letto, dotate di impianto di erogazione ossigeno centralizzato e di condizionamento dell’aria. In sinergia con gli altri comparti dell’Istituto, i pazienti possono fruire di una biblioteca, di un locale bar in cui è possibile acquistare generi alimentari, sale per attività ricreative e culturali e servizi di parrucchiere e pedicure. Per quanto riguarda gli spazi esterni collettivi ci sono un ampio porticato e alcuni giardini. Eventuali informazioni possono essere richieste all’Ufficio Accettazione Ricoveri. La struttura organizzativa si innesta su quella generale dell’Istituto e prevede la seguente articolazione di responsabilità: Direttore Sanitario Direttore Medico Primario Responsabile Medici Referenza medico-fisiatrica Coordinatore Personale Infermieristico Roberto Caprioli Geremia Giordano Giovanna Spannocchi Paola Galetti Lisa De Agostini Carla Maria De Sà Pedroso Elisabetta Morello Francesco Panzuti Eleonora Geromel Coordinatore Fisiokinesiterapia: Marco Budel - Responsabile Ufficio Accettazione Ricoveri: Diana Croce Responsabile Ufficio Relazioni con il Pubblico: Paola Nadia Boselli - Responsabile Servizio Sociale: Lorenzo Gaio Caratteristiche dell’assistenza sanitaria La RGG garantisce l’assistenza medica, infermieristica e riabilitativa secondo le indicazioni previste dalla normativa vigente sul riordino della riabilitazione (DRG VII/19833 del 16/12/2004) con i relativi standard gestionali. Nella RGG vengono definiti interventi riabilitativi generali da effettuarsi: • in fase di consolidamento della disabilità da pregresso evento (evento indice) e quando le condizioni generali del paziente e la prognosi degli esiti della menomazione controindicano un intervento riabilitativo intenso e settoriale; • in presenza di recidive dell’evento indice con ridotta probabilità di recupero funzionale; • in seguito a trasferimento da Unità Operativa di riabilitazione specialistica per la continuazione del progetto riabilitativo individualizzato (P.R.I.). Protocolli riabilitativi • Valutazione e trattamento disequilibri • Riabilitazione respiratoria • Riabilitazione patologie del ginocchio • Riabilitazione patologie dell’anca • Riabilitazione pazienti con amputazione arto inferiore • Riabilitazione pazienti con emiplegia Procedure e linee guida • Igiene dell’ospite • Infezioni respiratorie • Utilizzo mezzi di contenzione • Alimentazione e idratazione degli ospiti • Trattamento dell’incontinenza • Infezioni vie urinarie • Piaghe da decubito Nel reparto opera un’équipe di infermieri e di personale ausiliario, diretti da un coordinatore infermieristico, dedicati all’attività di assistenza continua dei pazienti. Il personale ausiliario collabora con l’infermiere per l’assistenza di base e il comfort del paziente. Al personale dedicato all’assistenza, si aggiungono i terapisti della riabilitazione, che si occupano del recupero funzionale dei pazienti. Nelle ore notturne è presente personale medico e infermieristico di guardia. 28 ISTITUTO PALAZZOLO Attività e Servizi Ufficio Accettazione Ricoveri È aperto al pubblico dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.30 alle 12.30 e dalle ore 13.30 alle 17. Servizio Religioso L’orario delle funzioni religiose è il seguente: • ore 10 - S. Messa in chiesa (festivo) • ore 16.30 - S. Messa in chiesa (feriale e festivo) Gli ospiti possono richiedere un’assistenza religiosa diversa da quella Cattolica. Modalità di accesso Per informazioni circa le modalità di accesso occorre rivolgersi all’Ufficio Accettazione Ricoveri. Per il ricovero in Riabilitazione Generale e Geriatrica il paziente deve effettuare visita fisiatrica ambulatoriale. Nel caso in cui il paziente sia ricoverato presso altro ospedale, deve essere inviata la documentazione necessaria (modulo di valutazione pre-ingresso) anche via fax, direttamente all’Ufficio Accettazione Ricoveri. La pratica verrà esaminata dalla Unità di Valutazione Riabilitativa per valutarne l’appropriatezza in base ai criteri della normativa. In caso di esito positivo il paziente viene inserito in lista d’attesa. I documenti necessari al ricovero (per i cittadini italiani): • Documento di riconoscimento • Carta regionale dei servizi in corso di validità • Prescrizione sul ricettario unico del Servizio Sanitario Nazionale • Progetto riabilitativo • Programma riabilitativo Per il ricovero il paziente, e l’eventuale parente accompagnatore, devono presentarsi all’Ufficio Accettazione ricoveri nel giorno e ora concordati telefonicamente. Il paziente deve avere con sé tutta la documentazione medica disponibile (lettere di dimissione o copie di cartelle cliniche di precedenti ricoveri, esami, radiografie, referti vari...). Dopo aver espletato le pratiche amministrative, il coordinatore del personale infermieristico assegna il posto-letto al paziente che giunge in reparto. I medici del reparto compileranno la cartella clinica con valutazione clinica internistica e visita fisiatrica per la definizione del programma riabilitativo. Tempi di attesa Le procedure dell’Istituto regolano gli ingressi individuando criteri di appropriatezza che definiscono le liste d’attesa. I tempi sono determinati dalle condizioni di gravità o urgenza. Trasferimento e allontanamento Il ricovero potrà cessare, a giudizio dei medici e previo preavviso - se possibile - nei seguenti casi: • quando insorgono patologie acute o complicanze di quelle già esistenti, tali da rendere necessario un trasferimento in ospedale; • quando si presentano condizioni di pericolosità per sé o per terzi, o si determinano gravi problemi di convivenza. L’Istituto chiede di essere informato dai parenti, con almeno tre giorni d’anticipo, nel caso di interruzione di programma, per le dimissioni anticipate. Dimissione del paziente Al paziente viene data comunicazione della data di dimissione circa 4-5 giorni prima; al momento della dimissione viene fornita la lettera di dimissione per il medico curante. Per ottenere il rilascio di copia della cartella clinica, occorre che il paziente, o altra persona di fiducia formalmente delegata, inoltri domanda scritta tramite compilazione di apposito modulo all’Ufficio Accettazione Ricoveri, che inoltrerà la pratica per la firma alla Direzione Sanitaria e fornirà le informazioni relative. Il rilascio di certificati di degenza deve essere chiesto all’Ufficio Accettazione Ricoveri. 29 Riabilitazione Generale e Geriatrica (RGG) Servizio Sociale Il Servizio Sociale è aperto al pubblico dal lunedì al giovedì dalle ore 9 alle 12. Ha una funzione di sostegno e di aiuto al paziente e ai suoi famigliari. Con l’aiuto del Servizio Sociale, che opera in sinergia con l’équipe degli operatori di reparto, il paziente può ridefinire i legami tra le reti primarie (familiari, conoscenti, vicinato) ed eventualmente attivare le reti secondarie istituzionali (servizi territoriali del Comune e ASL), del terzo settore e di mercato (Assistenti Familiari) per costruire un progetto di continuità delle cure. La segreteria del Servizio Sociale, inoltre, fornisce consulenza sulle pratiche amministrative (invalidità, fornitura protesi e ausili, amministratore di sostegno). Norme di buon comportamento La vita in una struttura di ricovero esige regole di comportamento ben definite, indispensabili per mantenere una buona convivenza e per favorire l’erogazione delle cure. La tranquillità è un bene di tutti, ecco perché si deve evitare di infastidire in qualsiasi modo gli altri ricoverati. I degenti non devono allontanarsi dal reparto senza autorizzazione del coordinatore del personale infermieristico. È vietato inoltre fumare in tutto l’Istituto, salvo nei locali dove esiste apposita segnaletica. È vietato gettare oggetti dalle finestre, così come riporre sui davanzali vasi o altri oggetti. Ulteriori informazioni relative alla vita di reparto verranno fornite al paziente al suo ingresso tramite consegna di apposito documento. È bene inoltre custodire attentamente i propri effetti personali. La Direzione declina ogni responsabilità in caso di smarrimento/furto. I pazienti hanno diritto di rifiutare ogni procedura diagnostica e terapeutica e hanno il diritto alla discrezione personale. Infatti, tutti coloro che operano nell’Istituto sono tenuti al segreto professionale su ogni fatto che coinvolga i degenti e di cui vengano a conoscenza nello svolgimento della loro attività. Tutela e partecipazione Periodicamente, secondo le indicazioni regionali, viene somministrato un “questionario sulla soddisfazione dei pazienti” in forma anonima. Presso la Direzione Sanitaria è a disposizione l’Ufficio Relazioni con il Pubblico che raccoglie le segnalazioni dei pazienti e dei loro familiari. Orario visite Sono consentite tutti i giorni dalle ore 11 alle 19. Sono concesse deroghe, in casi particolari, dal medico di riferimento del paziente. I familiari degli ospiti di età superiore ai 65 anni, previa comunicazione al personale infermieristico, possono trattenersi anche al di fuori degli orari di visita. Durante le procedure di preparazione e/o assistenza medico infermieristica del paziente, i parenti o i visitatori sono tenuti a restare fuori dalla stanza. I parenti o i conoscenti possono accompagnare il paziente negli spazi comuni della struttura, previo avviso al personale. Orari pasti • colazione dalle ore 7.30 alle ore 8.30 • pranzo dalle ore 12 alle ore 13 • cena dalle ore 18 alle ore 19 Uscite I pazienti possono usufruire, se autorizzati dal medico e comunque sotto la propria responsabilità, di permessi di 8 ore diurne. Non è consentito, in regime di ricovero, trascorrere la notte fuori dal reparto. 30 Centro Diurno Integrato (CDI) Informazioni generali Il Centro Diurno Integrato, già autorizzato per 25 posti dalla Provincia di Milano (disposizione n.267/2003 del 09/07/2003) è stato ampliato per ulteriori 5 posti nel 2010. È accreditato per 25 posti dalla Regione Lombardia con D.G.R. n. 7/18408 del 30/07/18408 del 30/07/2004 e ha un contratto con ASL Milano per il rimborso della quota sanitaria. Il Centro Diurno Integrato si trova all’interno dell’Istituto Palazzolo in un edificio indipendente rispetto alle strutture dell’Istituto che erogano servizi socio-sanitari (Residenza Sanitaria Assistenziale, Casa di Cura, Riabilitazione Generale e Geriatrica, Poliambulatorio), ma con il vantaggio di poter usufruire di tali servizi. È una struttura semi-residenziale che si rivolge all’anziano parzialmente autosufficiente o in fase di iniziale decadimento e offre il necessario supporto assistenziale e riabilitativo senza sradicarlo dal proprio ambiente di vita quotidiana. Questo servizio si inserisce in una logica di superamento delle tradizionali impostazioni assistenziali e persegue obiettivi mirati al miglioramento della qualità della vita della persona anziana, prendendosi cura della persona nella sua globalità e unicità. Il CDI si articola nei seguenti spazi: • ingresso accoglienza • segreteria • saletta per i servizi all’ospite, parrucchiere, pedicure • studio medico, infermeria • sala da pranzo per 30 ospiti • sala riposo con poltrone relax • bagni per ospiti • bagni adattati per disabili • un bagno assistito • sala riservata alle attività di laboratorio e alla terapia occupazionale • sala polifunzionale (televisione, computer e biblioteca) La struttura organizzativa del CDI si innesta su quella generale dell’Istituto e prevede le seguenti responsabilità: Direttore Sanitario Roberto Caprioli Referente Medico Teresa Ricciardi Coordinatore Susanna Meroni Un’équipe multidisciplinare composta da: medico, educatore, infermiere, terapista, ausiliario socio-assistenziale partecipa alla stesura e attuazione di un progetto individuale per ogni ospite. Gli operatori che svolgono la loro attività all’interno del CDI sono dotati di un cartellino di riconoscimento, che permette all’utente e ai famigliari di identificarli agevolmente. L’équipe di lavoro articola i suoi interventi in diverse fasi: • accoglienza e valutazione della domanda a cura del medico referente del CDI. (vedi modalità di accesso) • ipotesi di progetto socio-assistenziale individuale a cura dell’équipe di lavoro del CDI. Ogni operatore con la propria specificità individua interventi mirati alla formazione del progetto; • accoglienza della persona anziana da parte dell’équipe di lavoro; • fase di osservazione della persona anziana inserita nel contesto comunitario del CDI; • conferma, revisione e rettifica dell’iniziale ipotesi di progetto individuale. Giornata tipo Il CDI funziona 5 giorni alla settimana, dal lunedì al venerdì, dalle ore 8 alle 16.10. La giornata è scandita da momenti e da attività differenziate, oltre che da momenti personalizzati rivolti alla cura della persona (bagni assistiti, parrucchiere, pedicure) e alla salute (visite mediche, assistenza infermieristica, fisioterapia). La colazione al momento dell’accoglienza (dalle ore 8 alle 9), il pranzo del mezzogiorno (ore 12 in punto) e la merenda prima del saluto pomeridiano (alle ore 15.15) sono i momenti importanti della giornata dove tutti gli ospiti del CDI possono, alimentandosi in modo adeguato, creare momenti di scambio relazionale e di socializzazione. Il CDI organizza annualmente un’uscita sul territorio. Menu tipo Il menu giornaliero, affisso all’ingresso del soggiorno, è concordato periodicamente con il medico nutrizionista e consente diverse possibilità di scelta nel rispetto delle tradizioni locali e dell’alternanza delle stagioni. Le richieste del menu vengono compilate giornalmente secondo le varie esigenze nutrizionali e per rispondere agli eventuali problemi di masticazione o di deglutizione degli ospiti, tenendo conto delle eventuali prescrizioni mediche e dell’adeguato introito proteico e calorico. Il menu è sottoposto a periodiche verifiche per valutarne l’appropriatezza qualitativa e quantitativa ed il gradimento da parte degli ospiti. 31 ISTITUTO PALAZZOLO Centro Diurno Integrato (CDI) Retta giornaliera La partecipazione alle attività del CDI prevede per gli utenti accreditati una retta giornaliera di € 35,50 con trasporto e di € 33 euro senza trasporto. Per gli utenti autorizzati è prevista invece una retta giornaliera di € 50 con trasporto e € 48 senza trasporto. Il calcolo della retta comincia a decorrere dal giorno di ingresso e deve essere pagata entro 5 giorni dal ricevimento della fattura presso lo sportello del Servizio Amministrazione e Controllo. Il CDI è convenzionato con il Comune di Milano che copre, totalmente o in parte, la retta per le persone anziane con reddito basso. La convenzione è attiva dal momento in cui giunge comunicazione all’Istituto/Centro Diurno. Il pagamento della retta è richiesto per i soli giorni di presenza effettiva. La retta comprende: • servizio di trasporto giornaliero per i residenti della zona 8 del Comune di Milano effettuato con mezzi dell’Istituto Palazzolo, da e per l’abitazione dell’utente; • assistenza riabilitativa individuale e di gruppo, condotta da fisioterapisti supervisionati da un fisiatra; • servizio ristorazione (piccola colazione del mattino, pranzo e merenda; la cucina fornisce pasti dietetici su indicazione del medico responsabile; • servizio parrucchiere/barbiere, taglio e piega, una volta al mese; • servizio pedicure e di igiene personale. Modalità di accesso La data di presa in carico dell’utente presso il CDI e la disponibilità di posti determinerà l’accesso in qualità di utente accreditato o autorizzato. Ogni utente autorizzato potrà accedere alla retta accreditata qualora si liberi un posto in regime di accreditamento, secondo l’ordine cronologico d’ingresso. Ospiti permanenti La persona anziana viene accolta e presa in carico per un periodo di tempo indeterminato. Ospiti sollievo, assenze e dimissioni È previsto un periodo di assistenza temporanea per un massimo di 12 settimane (60 giornate lavorative). Le assenze temporanee degli ospiti, dovute a malattie e ricoveri ospedalieri, vanno comunicate al responsabile del CDI entro le 24 ore. I periodi di vacanza vanno comunicati al responsabile del Centro con 15 giorni di anticipo. In caso di assenza prolungata per più di tre giornate di frequenza, senza preavviso (salvo cause di forza maggiore) l’ospite viene dimesso dal Centro Diurno. Le dimissioni dal CDI possono avvenire per volontà dell’utente o familiare oppure per valutazione dell’équipe del Centro rispetto al peggioramento delle condizioni cliniche generali dell’utente che lo rendano compatibile con la natura del servizio. La dimissione può avvenire anche nel caso in cui l’ospite e il garante impegnati al pagamento della retta non osservino l’obbligo assunto. In ogni caso la dimissione sarà accompagnata alla scelta di una soluzione alternativa e, nel caso di dimissioni per mancato pagamento, sarà cura del coordinatore del CDI darne comunicazione agli enti sociali e assistenziali competenti. Sistema di valutazione Attraverso la somministrazione di un questionario a utenti, familiari e operatori viene rilevato annualmente l’indice di soddisfazione delle attività svolte dal servizio. Il questionario, così come la scheda di segnalazione reclami/apprezzamenti e le comunicazioni spontanee pervenute in forma scritta alla Direzione e alla Direzione Sanitaria, vengono elaborati dal Servizio Sociale. Il risultato dell’elaborazione viene pubblicato nell’apposita bacheca. Annualmente la Direzione e la Direzione Sanitaria promuovono incontri con i familiari degli ospiti per raccogliere ulteriori elementi di soddisfazione/insoddisfazione e per monitorare il gradimento complessivo nei confronti dei servizi offerti. Sempre con cadenza annuale ai dipendenti e ai collaboratori vengono presentati i risultati dei questionari attraverso la newsletter dell’Istituto. Progetti di qualità • Gruppi di riabilitazione cognitiva. • Valutazione abilità motorie degli ospiti. • Piano di formazione e comunicazione rivolto a tutto il personale. • Laboratori di danzamovimento terapia. • Gruppi di animazione teatrale. • Attività di terapia occupazionale. • Laboratori di musicoterapia e arteterapia. 32 Servizi Territoriali ISTITUTO PALAZZOLO Custode Socio-Sanitario e Custode Sociale nell’area di Milano La sperimentazione del Custode Socio Sanitario è nata nel luglio 2004 su proposta del Ministero della Salute, dell’Istituto Superiore di Sanità, della Regione Lombardia. Tra le finalità del progetto, la necessità di intercettare i bisogni espressi e non espressi della popolazione anziana fragile residente in aree socio-ambientali disagiate metropolitane del territorio milanese. L’iniziativa è stata realizzata attraverso convenzioni avviate tra ASL, Comune, ALER e Fondazione Don Gnocchi, con il supporto di soggetti del terzo settore e del volontariato locale sostenute dall’innovativo apporto finanziario di società private promotrici di responsabilità sociale e d’impresa. (Per informazioni rivolgersi a Valentina Bertagna, Coordinatrice Istituto Palazzolo, oppure ASL presso le sedi dei distretti 1-2-3-4-5) La sperimentazione trova un suo sbocco naturale nel consolidamento dal giugno 2007 del servizio di Custodia Sociale, che l’Istituto Palazzolo - aggiudicatario del bando di gara per le zone 7, 8 , 9 (Lotto 1) - gestisce, in qualità di Ente Capofila dell’Associazione Temporanea di Scopo con i partners Consorzio Farsi Prossimo e Fondazione Aquilone. Tra le finalità principali del servizio viene richiesto il sostegno dei cittadini e dei nuclei familiari maggiormente fragili nelle aree urbane ad alta densità di popolazione della città. Gli operatori impiegati sul campo sono circa 75. A seguito della DGR 6927 della Regione Lombardia, nel mese di maggio 2008, viene istituito il sistema integrato di custodia sociale e socio-sanitario che prevede oltre al vigente servizio di Custodia Sociale, la presenza di 14 operatori Custodi socio-sanitari aventi in subordine ad ASL di Milano e a supporto del Servizio di Continuità Assistenziale dei Medici di Medicina Generale e delle cinque Direzioni di Distretto Centri Multiservizi Anziani e i Servizi Sociali per la Famiglia della zona di residenza. (Per informazioni rivolgersi al Contact center del Comune di Milano, oppure a Achille Lex, Coordinatore Istituto Palazzolo) Monza Da giugno 2008 si è avviata la sperimentazione della Custodia Sociale del Comune di Monza con la presenza di Fondazione Don Gnocchi-Istituto Palazzolo quale ente gestore nelle cinque circoscrizioni monzesi presso altrettante postazioni territoriali dedicate, in stretta collaborazione con il Servizio Anziani del Comune di Monza. La sperimentazione confluisce nel 2010 in unità d’offerta dei servizi cittadini attraverso Gara pubblica per la quale Fondazione Don Gnocchi risulta aggiudicataria per il triennio 2010-2013. Gli operatori impegnati sul campo sono 6 Custodi Sociali. (Per informazioni rivolgersi ai Servizi Sociali Punto Comune Sportello al cittadino del Comune di Monza, oppure a Valentina Bertagna, Coordinatrice Istituto Palazzolo) Seregno Da maggio 2010 Fondazione Don Gnocchi-Istituto Palazzolo è capofila dell’Asse per la coesione sociale nel 2° contratto di quartiere “Lazzaretto da Vivere” co-finanziato da Regione Lombardia nella costituita ATS con il Comune di Seregno, Cooperativa Sociale della Brianza e Gelsia calore Spa. Per tale servizio sono attivi 2 operatori presenti in qualità di Referenti del Laboratorio di Quartiere nella postazione in piazza Liberazione a Seregno e della Custodia Sociale a favore degli anziani over 65 (circa 900) residenti nel quartiere omonimo. (Per informazioni rivolgersi ai Servizi Sociali Anziani del Comune di Seregno, oppure al Referente del Laboratorio di Quartiere Lazzaretto Antonella Bernareggi, oppure a Valentina Bertagna, Coordinatrice Istituto Palazzolo) Garbagnate Milanese Dal novembre 2005 Fondazione Don Gnocchi-Istituto Palazzolo è gestore dei Servizi sanitari medico - infermieristici e riabilitativi presso il Centro Diurno Integrato di via Bolzano, condividendo spazi attigui del Centro Polifunzionale Ca’ del Dì, luogo di forte coinvolgimento dei cittadini anziani del comune di Garbagnate Milanese (Per informazioni rivolgersi a Centro Polifunzionale Ca’ del Dì, oppure a Rino Malengo, Responsabile Istituto Palazzolo) 33 Servizi Territoriali Attività I servizi di prossimità erogati dai Custodi Socio-Sanitari e Custodia Sociale consistono prevalentemente nel contatto con utenti (prevalentemente anziani) e famiglie “fragili” nei quartieri/distretti/circoscrizioni di competenza. In stretta collaborazione con i Servizi Sociali e Sanitari Territoriali, attraverso la rilevazione di informazioni sul grado di bisogno assistenziale, vengono definiti piani individuali di sostegno ed offerte azioni gratuite, come aiuto estemporaneo nell’igiene della persona, aiuto al disbrigo pratiche burocratiche, aiuto per la spesa, aiuto nel pagamento di bollette, aiuto nell’acquisto di medicinali, accompagnamenti ai servizi socio-sanitari di zona, sostegno domiciliare contro la solitudine, socializzazione. Nella eventualità di rilevazione di evidenti stati di compromissione della salute vengono attivati, attraverso opportune segnalazioni, le procedure più consone per interventi di ospedalizzazione o di monitoraggio sanitario. In stretta collaborazione con i Servizi Sociali per la Famiglia e i Servizi per Adulti in difficoltà, i custodi sociali nel Comune di Milano sono disponibili per le necessità dei nuclei familiari più fragili, le persone adulte ed i minori in difficoltà. Oltre alle citate azioni di Custodia Sociale, presso “Il Laboratorio di Quartiere” di Seregno si sviluppano azioni di sostegno e di orientamento alla popolazione residente rispetto agli sviluppi e collegamenti dei lavori di riqualificazione urbanistica previsti nel Contratto di Quartiere, con particolare attenzione al pianificato piano di mobilità territoriale. Vengono inoltre promosse iniziative informative - formative per la popolazione residente anziana su tematiche di stretta pertinenza negli stili di vita e di salvaguardia della salute (emergenza caldo, antiinfluenzale, prevenzione cadute domestiche, gestione alimentare e governance farmacologica). Si sviluppano inoltre sensibilizzazioni di protezione sociale per gli episodi di truffa domestica. Nel Centro Diurno Integrato di Garbagnate Milanese oltre alle attività esercitate quotidianamente dai professionisti dell’Istituto Palazzolo per circa 30 ospiti giornalieri, sono disponibili Servizi integrativi in convenzione e a pagamento a favore della popolazione cittadina in forma di prestazioni specialistiche presso l’Istituto Palazzolo e attività riabilitativa in solvenza in fascia serale presso le palestre del Centro. Destinatari dei Servizi Il sistema integrato di Custodia Sociale e Socio-sanitaria di Milano disponibile per nuclei familiari “fragili”, adulti in stato di bisogno, minori in difficoltà si rivolge prevalentemente agli anziani in condizioni di bisogno, per solitudine, per salute precaria, per redditi insufficienti o per problemi abitativi. Le richieste di intervento possono pervenire direttamente dagli utenti interessati e loro familiari, dai portieri degli stabili popolari, dai vicini di casa, dai volontari o da altri operatori i quali, venuti a conoscenza delle situazioni di disagio, ritengono di segnalare lo stato di bisogno e conseguente intervento. Il servizio di Custodia Sociale di Monza è diretto agli abitanti delle cinque circoscrizioni cittadine per le necessità sopracitate. Il Laboratorio di Quartiere Lazzaretto a Seregno è rivolto alla popolazione ivi residente coinvolta nel piano di mobilità e più in generale qanziani e nuclei familiari/minori in stato di bisogno. I servizi sopra descritti presso il Centro Diurno Integrato di Garbagnate Milanese sono rivolti particolarmente agli abitanti locali. 34 ISTITUTO PALAZZOLO Voucher socio sanitario per l’attività di Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) Offre un servizio di assistenza a persone con bisogni complessi sanitari con impossibilità di accesso ai servizi ambulatoriali territoriali. L’assistenza domiciliare sanitaria richiesta è riferita a figure professionali quali infermiere, fisioterapista e medico specialista e attività assistenziali con necessità di Operatori socio-assistenziali e socio-sanitari. I servizi richiesti su segnalazione del medico curante sono fruibili da pazienti per i quali è possibile elaborare un programma di cure domiciliari. Destinatari sono i cittadini delle zone 6 - 7 - 8 - 9 di Milano (Distretti 2 e 5) Il Servizio si attiva presentando la richiesta del Medico di Medicina Generale presso l’ufficio ADI dell’Istituto Palazzolo (Servizi Territoriali - piano seminterrato lato Montini) . Tutti i servizi vengono attivati di norma dopo 48 ore dalla sottoscrizione del patto. Il primo accesso servirà per raccogliere la documentazione necessaria per redigere, insieme al Medico di Medicina Generale e alla famiglia, il piano assistenziale. Di massima entro le 48 ore successive il personale previsto inizierà l’assistenza vera e propria. Le prestazioni vengono erogate dal lunedì al sabato, dalle ore 8 alle 20 secondo il programma stabilito. Per le urgenze infermieristiche è attivata anche una reperibilità telefonica sul numero del servizio, a cui risponde un infermiere qualificato, che metterà in atto immediatamente gli interventi necessari tutti i giorni feriali (sabato compreso) fino alle ore 20. In caso di richieste urgenti da parte dell’ASL, il personale del servizio si recherà al domicilio del paziente entro 24 ore e realizzerà le prestazioni richieste. In caso di problemi medici, il parente dovrà chiamare il Medico di Medicina Generale o il servizio di continuità assistenziale (sabato e domenica). In caso di urgenza medica il parente dovrà chiamare il “118”. Elenco prestazioni domiciliari • Assistenza medico-specialistica: la valutazione delle problematiche sanitarie del paziente può prevedere l’intervento specialistico del geriatra, del fisiatra e dello psichiatra/psicologo, che sono disponibili anche per il supporto del Medico di Medicina Generale. In caso di necessità è possibile attivare a domicilio consulenze di altri specialisti. • Assistenza infermieristica: cateterismo vescicale; medicazione di ferite e piaghe; somministrazione, quando previsto dal piano assistenziale, di terapie sottocutanee, intramuscolari e endovenose; educazione all’uso di ausili/presidi di prevenzione; controllo delle stomie; educazione sanitaria e supervisione al paziente e al personale di supporto. • Assistenza riabilitativa (dal lunedì al venerdì): rieducazione motoria e respiratoria; addestramento all’uso di protesi e ausili; addestramento del paziente e dei famigliari. • Assistenza di base alla persona: igiene personale e bagno; mobilizzazione; alimentazione; cura dell’abbigliamento e della persona; attività fisica di mantenimento. In relazione alle varie esigenze assistenziali, i servizi possono essere strutturati in maniera diversificata per durata e numero di interventi, al fine di garantire la massima integrazione con la famiglia. Orari di apertura al pubblico Il servizio è aperto al pubblico dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.30 alle ore 16.30. Tutela e partecipazione L’utente è periodicamente invitato a compilare un “questionario di gradimento” allegato alla carta dei servizi. Eventuali disservizi e/o reclami possono essere segnalati chiamando dal lunedì al venerdì dalle ore 13.30 alle ore 16.30 o compilando l’apposito modulo che potrà essere consegnato direttamente all’ufficio ADI spedito tramite telefax o posta elettronica. Il reclamo segnalato viene immediatamente sottoposto all’operatore competente e, a seconda dei casi, risolto nel minor tempo possibile. L’utente sarà comunque aggiornato in tempo reale sulle modalità di risoluzione del problema. (Per informazioni rivolgersi a Laura Silini, Coordinatrice Servizi di Assistenza, o a Rino Malengo, Responsabile gestionale Istituto Palazzolo). 35 Carta dei Diritti della Persona Anziana La persona anziana ha il diritto: • di sviluppare e, comunque, di conservare la propria individualità e libertà; • di conservare e veder rispettate, in osservanza dei principi costituzionali, le proprie credenze, opinioni e sentimenti, anche quando essi dovessero apparire anacronistici o in contrasto con la cultura dominante nell'ambiente umano di cui essa fa parte; • di conservare le proprie modalità di condotta compatibili con le regole della convivenza sociale, anche quando esse dovessero apparire in contrasto con i comportamenti dominanti nel suo ambiente di appartenenza; • di conservare la libertà di scegliere se continuare a vivere nel proprio domicilio; • di essere accudita e curata, quando necessario al proprio domicilio, giovandosi dei più aggiornati mezzi terapeutici; • di continuare a vivere con i propri familiari ove ne sussistano le condizioni; • di conservare relazioni con persone di ogni età; • di essere messa in condizione di conservare le proprie attitudini personali e professionali e di poter esprimere la propria originalità e creatività; • di usufruire, se necessario, delle forme più aggiornate e opportune di riattivazione, riabilitazione e risocializzazione, senza discriminazioni basate sull'età; • di essere salvaguardata da ogni forma di violenza fisica e/o morale, ivi compresa l’omissione di interventi che possano migliorare le sue condizioni di vita e aumentare il desiderio e il piacere di vivere; • di essere messa in condizione di godere e di conservare la propria dignità e il proprio valore, anche in casi di perdita parziale o totale della propria autonomia ed autosufficienza. La società e le Istituzioni hanno il dovere: • di rispettare l'individualità di ogni persona anziana, riconoscendone i bisogni ed evitando, nei suoi confronti, interventi decisi solo in funzione della sua età anagrafica; • di rispettare credenze, opinioni e sentimenti delle persone anziane, sforzandosi di coglierne il significato nell'evoluzione della cultura e della storia del popolo di cui esse sono parte integrante. Di rispettare le modalità di condotta delle persone anziane, riconoscendo il loro valore ed evitando di “correggerle” e di “deriderle” senza per questo venire meno all'obbligo di aiuto; • di rispettare la libera scelta della persona anziana di continuare a vivere nel proprio domicilio garantendo il sostegno necessario, nonché - in caso di assoluta impossibilità - condizioni di accoglienza che permettano di conservare alcuni aspetti dell'ambiente di vita forzatamente abbandonato; • di accudire e curare l'anziano fin dove è possibile a domicilio, fornendo ogni prestazione sanitaria e sociale ritenuta utile ed opportuna. Resta comunque garantito all'anziano malato il diritto al ricovero in struttura ospedaliera o riabilitativa per tutto il periodo necessario alla effettiva tutela della sua salute. Di evitare nei confronti dell'anziano ogni forma di ghettizzazione che gli impedisca di interagire con tutte le fasce di età presenti nella popolazione; • di fornire ad ogni persona che invecchia la possibilità di conoscere, conservare, attuare le proprie attitudini personali e professionali, in una prospettiva di costante realizzazione personale; di metterla nelle condizioni di poter esprimere la propria emotività; di garantire la percezione del proprio valore, anche se soltanto di carattere affettivo; • di attuare nei riguardi degli anziani che presentano deficit, alterazioni o limitazioni funzionali ogni forma possibile di riattivazione, riabilitazione e risocializzazione che coinvolga pure i suoi familiari e gli operatori socio-sanitari; • di contrastare, nelle famiglie e nelle istituzioni, ogni forma di sopraffazione e prevaricazione a danno degli anziani, verificando in particolare che ad essi siano garantiti tutti gli interventi che possono attenuare la loro sofferenza e migliorare la loro condizione esistenziale; • di operare perché, anche nei casi fisicamente e/o psichicamente meno fortunati, siano potenziate le capacità residue di ogni persona e sia realizzato un clima di accettazione, di condivisione e di solidarietà che garantisca il pieno rispetto della dignità umana. 36 ISTITUTO PALAZZOLO La tutela dei diritti riconosciuti È d’obbligo, a questo punto, sottolineare che il passaggio dalla individuazione dei diritti di cittadinanza riconosciuti dall'ordinamento giuridico alla effettività del loro esercizio nella vita delle persone anziane, è assicurato dalla creazione, dallo sviluppo e dal consolidamento di una pluralità di condizioni che vedono implicate le responsabilità di molti soggetti, dalla cui azione dipendono l’allocazione delle risorse (organi politico-istituzionali) e la crescita della sensibilità sociale (sistema dei media e agenzie educative). Tuttavia, se la tutela dei diritti delle persone anziane è certamente condizionata da scelte di carattere generale proprie della sfera della responsabilità politica, non di minor portata è la rilevanza di strumenti e meccanismi che operano specificamente nell'area della tutela dei diritti. Esistono, infatti, oltre ad organismi associativi attivi su questa problematica, istituti di carattere generale (difensore civico regionale e locale) e di carattere più specifico - Ufficio di Pubblica Tutela (UPT) e Ufficio di Relazione con il Pubblico (URP) - nell'ambito dei Servizi sanitari e delle strutture assistenziali, che sono punto di riferimento (ognuno nell’ambito delle specifiche funzioni agli stessi assegnate dalla normativa statale e regionale) informale, immediato, gratuito e di semplice accesso, per tutti coloro che necessitano di tutela nei confronti di atti e comportamenti delle pubbliche amministrazioni e degli erogatori di attività di pubblico servizio. Consenso informato Il consenso informato è l’espressione della volontà del paziente che autorizza gli operatori sanitari ad effettuare il trattamento, diagnostico e/o terapeutico, per il quale è stato informato. Il consenso informato viene richiesto in quanto l’atto medico non può compiersi senza una relazione fra curante e paziente; tale relazione avviene con il coinvolgimento attivo della persona ammalata che partecipa alle decisioni sulla sua salute. Ogni paziente, quindi, deve essere informato sul proprio stato di salute, sulle caratteristiche della malattia, sui trattamenti proposti, sugli esiti e le possibili conseguenze, nonché sulle alternative diagnostiche e terapeutiche. Il consenso informato si esprime dopo uno o più colloqui con l’operatore sanitario di riferimento. Nel corso del colloquio il paziente può esprimere i propri dubbi e chiedere i chiarimenti necessari ad acquisire piena consapevolezza della scelta che dovrà compiere. Il rapporto che si instaura tra paziente e operatori sanitari con l’acquisizione del consenso informato rappresenta un requisito di funzionamento dell’attività dell’Istituto in quanto presupposto naturale dell’efficacia del lavoro svolto. Tale rapporto tra personale sanitario e paziente è previsto e tutelato dalla vigente normativa sulle attività sanitarie. Il consenso informato deve essere espresso in forma scritta attraverso la compilazione di apposita modulistica, sempre dopo una dettagliata informazione da parte dei sanitari preposti. Deve essere espresso unicamente dal paziente, non ha alcun valore se espresso da terzi, ad eccezione dei casi in cui si eserciti la potestà o la tutela. Nel caso in cui l’intervento sia necessario o urgente per la sopravvivenza dei paziente e questi non sia in grado di esprimere una volontà cosciente, il medico può operare in stato di necessità. Il paziente verrà comunque informato appena avrà recuperato lo stato di coscienza. Il consenso informato può essere revocato in qualsiasi momento prima dell’atto medico per il quale è stato espresso. Privacy - rispetto della riservatezza Al momento dell’accettazione viene richiesto il consenso al trattamento dei dati sensibili secondo quanto disposto dal D.Lgs. 196/03. Ai sensi della legge, il trattamento dei dati sarà improntato ai principi di correttezza, liceità, trasparenza e tutela della riservatezza. I dati forniti serviranno sia per rilevare lo stato di salute, sia per fini amministrativi e saranno conservati negli archivi dell’Istituto. I dati potranno essere comunicati, in base alle norme vigenti e per quanto di competenza, agli Enti di Controllo e, dietro specifica richiesta, all’autorità giudiziaria e ad ogni altro Ente destinatario per legge o regolamento. Tutti coloro che operano nell’Istituto sono tenuti al segreto professionale su ogni fatto che coinvolga i degenti e del quale possano venire a conoscenza nello svolgimento della loro attività. 37 La Fondazione Don Gnocchi in Italia Itituita nel secondo dopoguerra dal beato don Carlo Gnocchi per assicurare cura, riabilitazione e integrazione sociale ai mutilatini, la Fondazione ha progressivamente ampliato nel tempo il proprio raggio d’azione. Oggi continua ad occuparsi di bambini e ragazzi portatori di handicap, affetti da complesse patologie acquisite e congenite; di pazienti di ogni età che necessitano di riabilitazione neuromotoria, cardiorespiratoria e oncologica; di persone con sclerosi multipla, sclerosi laterale amiotrofica, morbo di Parkinson, malattia di Alzheimer o altre patologie invalidanti; di anziani non autosufficienti, malati oncologici terminali, pazienti in stato vegetativo o con gravi cerebrolesioni. Intensa, oltre a quella sanitario-riabilitativa, socio-assistenziale e socio-educativa, è l’attività di ricerca scientifica e di formazione ai più diversi livelli. La Fondazione è riconosciuta Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS), segnatamente per i Centri di Milano e Firenze. In veste di Organizzazione Non Governativa (ONG), promuove e realizza progetti a favore dei Paesi in via di sviluppo. POLO PIEMONTE-LIGURIA Centro S. Maria ai Colli Viale Settimio Severo, 65 Torino - tel. 011.6303311 Presidio Ausiliatrice-Don Gnocchi Via Peyron, 42 Torino - tel. 011.4370711 Polo Riabilitativo del Levante ligure Ospedale San Bartolomeo Via Variante Cisa, 39 Sarzana (SP) - tel. 0187.604844 POLO LOMBARDIA 1 IRCCS S. Maria Nascente Via Capecelatro, 66 Milano - tel. 02.403081 Centro S. Maria alla Rotonda Via privata d’Adda, 2 Inverigo (CO) - tel. 031.3595511 Centro S. Maria alle Fonti Viale Mangiagalli, 52 Salice Terme (PV) - tel. 0383.945611 Centro Fondazione Don Gnocchi Via Saragat Lodi - tel. 0371.439080 Centro Multiservizi Via Colli di S. Erasmo, 29 Legnano (MI) - tel. 0331.453412 POLO TOSCANA IRCCS Don Carlo Gnocchi Via Di Scandicci Firenze - tel. 055.73931 Centro Don Gnocchi Via delle Casette, 64 Colle Val d’Elsa (SI) - tel. 0577.959659 Centro S. Maria alla Pineta Via Don Carlo Gnocchi, 24 Marina di Massa (MS) - tel. 0585.8631 Polo specialistico riabilitativo* Ospedale S. Antonio Abate Salita San Francesco - Fivizzano (MS) * struttura prossima all’avvio dell’attività POLO LOMBARDIA 2 Istituto Palazzolo - Don Gnocchi Via Don L. Palazzolo, 21 Milano - tel. 02.39701 Centro Girola - Don Gnocchi Via C. Girola, 30 Milano - tel. 02.642241) Centro S. Maria al Monte Via Nizza, 6 Malnate (VA) - tel. 0332.86351 POLO LOMBARDIA 3 Centro S. Maria al Castello Piazza Castello, 22 Pessano con Bornago (MI) - tel. 02.955401 Centro Ronzoni Villa - Don Gnocchi Viale Piave, 12 Seregno (MB) - tel. 0362.323111 Centro S. Maria delle Grazie Via Montecassino, 8 Monza - tel. 039.235991 Centro E. Spalenza - Don Gnocchi Largo Paolo VI Rovato (BS) - tel. 030.72451 POLO EMILIA ROMAGNA - MARCHE Centro S. Maria ai Servi Piazzale dei Servi, 3 Parma - tel. 0521.2054 Centro E. Bignamini - Don Gnocchi Via G. Matteotti, 56 Falconara M.ma (AN) - tel. 071.9160971 38 POLO LAZIO - CAMPANIA NORD Centro S. Maria della Pace Via Maresciallo Caviglia, 30 Roma - tel. 06.330861 Centro S. Maria della Provvidenza Via Casal del Marmo, 401 Roma - tel. 06.3097439 Polo specialistico riabilitativo Ospedale civile G. Criscuoli Via Quadrivio Sant’Angelo dei Lombardi (AV) tel. 0827.455800 POLO BASILICATA - CAMPANIA SUD Centro Gala - Don Gnocchi Contrada Gala Acerenza (PZ) - tel. 0971.742201 Polo specialistico riabilitativo Presidio Ospedaliero ASM Via delle Matine Tricarico (MT) - tel. 0835.524280 Centro S. Maria al Mare Via Leucosia, 14 Salerno - tel. 089.334425 Polo Lombardia 2 ISTITUTO PALAZZOLO Milano COME RAGGIUNGERE IL CENTRO L’Istituto Palazzolo si trova nelle immediate vicinanze della Fiera di Milano, zona piazzale Accursio, e delle autostrade A8 e A4 (uscita Milano-Certosa sul raccordo autostradale). È servito da: • linee tranviarie 14 - 19 - 33 (fermata p.le Accursio) • linea autobus 48 (collegamento con MM1 Lotto) • linea autobus 69 (fermata p.le Accursio)