Milano, 28 gennaio 2013 La corruzione in Italia: profili criminologici e sociologici di analisi Alberto Vannucci Università di Pisa [email protected] Allegoria del Cattivo Governo, 1338-1339, Sala della Pace, Palazzo Pubblico, Siena Allegoria del Cattivo Governo, 1338-1339, Sala della Pace, Palazzo Pubblico, Siena - dettaglio Corruzione. Il problema della definizione nelle scienze sociali Definire la corruzione come premessa logica per comprendere natura e ammontare dei suoi (eventuali) “costi”, e le strategie di intervento Costi e profitti della corruzione: accanto alle vittime, ci sono i beneficiari Definizione del Comitato dei tre saggi (1996) “accordo di una minoranza per impadronirsi di beni (risorse di mercato, risorse politiche) che appartengono alla maggioranza dei cittadini” Un esempio di “stiramento del concetto”, la definizione di Transparency International: “abuse of public office for personal gain” La corruzione pubblica nel rapporto principale-agente (Banfierd 1975- Rose-Ackerman 1978) PRINCIPALE (STATO) performance contrattuale, rappresentanza politica stipendio, delega di poteri, definizione di vincoli, legali e procedurali SCAMBIO ISTITUZIONALE “UFFICIALE” AGENTE PUBBLICO denaro (tangente), altre risorse private decisioni discrezionali e informazioni che garantiscono una rendita CLIENTE (CORRUTTORE) SCAMBIO OCCULTO • (i) (ii) • • • • • • In questa prospettiva, la corruzione può essere definita come: La violazione illegale, e dunque nascosta,delle regole poste da un contratto implicito od esplicito Che determina una delega di responsabilità da un principale a un agente, il quale acquisisce l’auorità legale, così come gli obblighi formali e informali, di impiegare I suoi poteri discrezionali, le sue capacità e informazioni perseguendo gli interessi del principale, (iii) Che si realizza quando l’agente scambia tali risorse in una scambio (corrotto) (iv) Con un “cliente” (il corruttore), dal quale l’agente riceve come ricompensa una somma di denaro (la tangente) o altre risorse di valore. Nella corruzione politica e burocratica, inoltre : (va) il principale è lo stato, il corrotto è un agente pubblico; Mentre nella corruzione privata: (vb) il principale è un soggetto o un’organizzazione privata, il corrotto è un agente privato. La realtà “mirabilmente oscura” della corruzione La difficile quantificazione: le fonti giudiziarie Figura 3.1: Reati e persone denunciate per corruzione e concussione (1984-2004) (fonte: elaborazione da dati Istat, Statistiche giudiziarie penali ) 3500 reati denunciati (fonte Is tat) pers one denunciate (fonte Is tat) 3000 2500 2000 1500 1000 500 2004 2003 2002 2001 2000 1999 1998 1997 1996 1995 1994 1993 1992 1991 1990 1989 1988 1987 1986 1985 1984 0 Figura 3.2: Reati e persone denunciate alle forze di polizia (2004-2010) (fonte: Ministero dell'Interno) 2000 1800 1600 1400 1200 reati denunciati 1000 800 persone denunciate 600 400 200 0 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 La storia della corruzione perseguita in Italia 25 Figura 3.4: Reati di peculato, malversazione, corruzione, concussione, etc.: delitti denunciati per i quali si è iniziata l'azione penale - tassi per centomila abitanti (18802008) (fonte: elaborazione da dati Istat, Serie storiche) 20 15 10 5 1880 1884 1888 1892 1896 1900 1904 1908 1912 1916 1920 1924 1928 1932 1936 1940 1944 1948 1952 1956 1960 1964 1968 1972 1976 1980 1984 1988 1992 1996 2000 2004 2008 0 Figura 2: Numero di condanne per reati di corruzione e concussione in Italia: 19962010 (fonti: 1996-2006, elaborazione da dati del Ministero della Giustizia, in Il fenomeno della corruzione in Italia , Roma 2007; 2007-2008*, Saet, Rapporto 2010; 2009-2010 1714 1262 1331 1279 809 654 540 466 434 454 341 239 295 354 263 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007* 2008* 2009** 2010** Figura 3.5: Numero di denunce per reati di corruzione e concussione (2004-2010) ogni 100mila abitanti, per regione (fonte: elaborazione da dati Ministero dell'Interno, in Saet 2011) 8 7 6 5 4 3 2 1 V. d'A o Fr sta iul iV .G M . ar c Sa he r Tr de en gn t in a o A. A Ve . n Em eto ilia Pi R. em Lo ont m e ba rd To ia sc Ba ana sil ic a ta La zio Lig ur ia Pu gli a Sic ilia Ab ru zz Um o b Ca ria lab Ca ria m pa nia M ol ise 0 Figura 3.6: Percentuale di cittadini dei paesi dell'Unione Europea chenno ha avuto esperienze personali di corruzione (2010 e 2012) 34 35 31 27 27 28 30 25 25 20 16 15 14 14 15 7 3 3 4 4 Malta 2 2 Lussemburgo 4 3 4 2 2 2 1 12 5 Belgio 2 0 7 5 Slovenia 10 5 20 18 18 8 6 5 5 5 3 3 16 15 15 1312 11 9 %popolazione che nell'ult imo anno si è vist o chiedere una t angent e (f ont e: Eurobaromet ro, 2012) 8 Romania Lituania Slovacchia Lettonia Ungheria Bulgaria Italia Grecia Repubblica Ceca Polonia Austria Spagna media EU27 Portogallo Cipro Estonia Germania Svezia Regno Unito Olanda Finlandia Irlanda Francia 0 Danimarca %ut ent i di 9 servizi pubblici che ha pagat o t angent i nell'ult imo anno (f ont e: Global corrupt ion baromet er, 2010) Grecia Bulgaria Italia Romania 49 49 Slovacchia Lettonia Repubblica Lituania Ungheria Malta 66 65 64 63 61 Polonia Slovenia Portogallo Estonia Spagna 75 74 74 73 71 69 69 Cipro Irlanda Austria Francia Stati Uniti Regno Unito Giappone 80 79 Belgio Germania Lussemburgo meno corruzione 90 90 88 Olanda Svezia Finlandia Danimarca più corruzione Percezione della corruzione 2012 Figura 7: Indice di percezione di diffusione della corruzione (CPI) nei paesi UE, Usa e Giappone, 2012 (fonte: Transparency International 2012) 84 58 57 55 54 46 44 42 41 36 più corruzione an im a F rc Lu inl a s s an em di a bu rg Sv o ez Au i a st r O ia R eg land no a Un Es ito Po ton rto i a ga llo C Sl ip ro ov G e nia er m G ani ia pp a o Li ne tu an Po ia lo n Irl i a an d Be a lg io M a Le l ta tto Bu nia lg a Fr ria an U ci a ng h R eri a om an Sp ia a St gna at i R Sl o Un ep v i ub a c ti b l ch ic ia a C ec a Ita l G ia re ci a D meno corruzione Figura 3.9: EPCI - Corruzione percepita in eccesso rispetto al livello di sviluppo umano nei paesi dell'Unione Europea, Usa e Giappone (fonte: Progetto integrità, Scuola superiore della Pubblica Amministrazione) 2 1,5 1 0,5 0 -0,5 -1 -1,5 -2 -2,5 -3 Figura 3.12: Indice su esperienze e percezione della corruzione in 181 regioni dei paesi dell’Unione europea – punteggi più alti e colori più scuri corrispondono a livelli più alti di corruzione. (Fonte: Elaborazione da Measuring the Quality of Government and SubNational variation dataset, 2010, Quality of Government Institute) Figura 3.13: Esperienze e percezione della corruzione nelle 21 regioni e province autonome italiane (fonte: elaborazione da Measuring the Quality of Government and Sub-National variation meno corruzione dataset , 2010, Quality of Government Institute. 1,5 1 0,5 V. ano d' A os ta Tr e Fr nto iu li V .G Um . b Em ria ili Pi a R em . on te Ve ne to Li gu r M ia ar ch To e sc a Sa na rd e Lo gna m ba rd Ab ia ru zz o M ol ise La Ba zio s il ica ta Pu gl ia Si ci Ca lia la Ca br ia m pa ni a 0 più corruzione Bo lz -0,5 -1 -1,5 -2 Esperienze e denunce di corruzione sono correlate a livello regionale – le denunce sono un indicatore della diffusione del fenomeno in termini relativi Corruzione e scandalo: le notizie di tangenti nei mezzi di comunicazione Figure 3.15. Numero di casi di corruzione e concussione presentati in media ogni anno da la Repubblica: 1976-2011 (fonte: dati 1976-2006 da F. Cazzola, La corruzione in Italia e in ambito internazionale , data-report 2009; dati 2007-11 nostra elaborazione) 220 106 105 90 88 67 44 34 1976-1982 1983-84 1985-86 1987-88 1989-91 1992-94 32 29 25 1995-96 1997-2000 2001-2006 2007-2008 2009-2011 Verso la corruzione sistemica: complicando il quadro Principale-agente-controllore P Paga un salario Riferisce (onestamente o in modo fraudolento paga un salario Performance contrattuale A Controllo “addomesticato” tangente S La moltiplicazione dei piani di scambio occulto nella corruzione sistemica BUROCRATI/ MAFIE DIRIGENTI PARTITI CARTELLI POLITICI MEDIATORI ELETTORI/ CLIENTI tangenti, denaro, risorse economiche protezione, garanzia di adempimento informazioni consenso, sostegno politico decisioni pubbliche che assicurano un vantaggio IMPRENDITORI PROFESSIONISTI Un definizione di corruzione sistemica (1)tutte – o quasi tutte – le attività entro una particolare organizzazione pubblica sono collegate (quando non finalizzate) alla riscossione di tangenti; (2) tutti – o quasi tutti – gli agenti pubblici che operano in quella organizzazione sono coinvolti in una rete informale di relazioni, entro la quale norme non scritte, ma di comune conoscenza, regolano la distribuzione di profitti, funzioni e ruoli, tra cui la raccolta e redistribuzione delle tangenti; la socializzazione dei nuovi entrati; l’emarginazione o la “punizione” degli onesti; la protezione da intrusioni di organi di controllo; la definizione e la garanzia di adempimento delle norme interne; (3) tutti – o quasi tutti – gli agenti privati che hanno contatti con l’organizzazione pubblica conoscono le “regole del gioco” e sono disponibili a pagare tangenti per entrare nella rete della corruzione, avendo accesso alla ripartizione di rendite. Nelle parole di un imprenditore: • “Era una specie di consuetudine. Una causa precisa non c’era. Ho ritenuto opportuno, sentito che qualcun altro lo faceva, di adeguarmi anch’io a questa procedura perché ne avrei potuto avere dei vantaggi in termini di finanziamenti dei lavori e in termini generali [...]. Siccome il sistema era un po’ quello, ho preferito far parte anch’io del sistema” I perché della corruzione sistemica: la “formula della corruzione” • Ct =f(R; D; I; -A; -CM; Ct-1, t-2,…) • La corruzione al tempo t dipende dalle macrovariabili: • R (rendite create e allocate dallo stato) • D (discrezionalità delle decisioni) • I (informazioni riservate) • -CM (costi morali, preferenze etiche) • Ct-1, t-2… (eredità della corruzione passata) I circoli viziosi della corruzione: 1. corruzione e inefficienza I circoli viziosi della corruzione: 2. corruzione e declino competitivo I circoli viziosi della corruzione: 3. corruzione e sfiducia nelle istituzioni Che fare contro la corruzione: verso un approccio “dal basso” • Alcuni esempi di “buone (?) pratiche” • Patti di integrità • Osservatori su “integrity risk management”, “red flags” • Codici etici adottati da ordini professionali e associazioni imprenditoriali (p.es. Modena) • Carta di Pisa Un esempio di “patto di integrità” COMUNE DI MILANO - PATTO DI INTEGRITA’ Tra il COMUNE DI MILANO e i PARTECIPANTI alla gara……………………. Questo documento, già sottoscritto dal Sindaco di Milano, deve essere obbligatoriamente sottoscritto e presentato insieme all’offerta da ciascun partecipante alla gara in oggetto. La mancata consegna di questo documento debitamente sottoscritto dal titolare o rappresentante legale della Ditta concorrente comporterà l’esclusione dalle gare. Questo documento costituisce parte integrante di questa gara e di qualsiasi contratto assegnato dal Comune di Milano. Questo patto d’integrità stabilisce la reciproca, formale obbligazione del Comune di Milano e dei partecipanti alla gara in oggetto di conformare i propri comportamenti ai principi di lealtà, trasparenza e correttezza nonché l’espresso impegno anti-corruzione di non offrire, accettare o richiedere somme di denaro o qualsiasi altra ricompensa, vantaggio o beneficio, sia direttamente che indirettamente tramite intermediari, al fine dell’assegnazione del contratto e/o al fine di distorcerne la relativa corretta esecuzione. Il personale, i collaboratori ed i consulenti del Comune di Milano impiegati ad ogni livello nell’espletamento di questa gara e nel controllo dell’esecuzione del relativo contratto assegnato, sono consapevoli del presente Patto d’Integrità, il cui spirito condividono pienamente, nonché delle sanzioni previste a loro carico in caso di mancato rispetto di esso Patto. Il Comune di Milano si impegna a rendere pubblici i dati più rilevanti riguardanti la gara: l’elenco dei concorrenti ed i relativi prezzi quotati, l’elenco delle offerte respinte con la motivazione dell’esclusione e le ragioni specifiche per l’assegnazione del contratto al vincitore con relativa attestazione del rispetto dei criteri di valutazione indicati nel capitolato di gara. La sottoscritta Ditta si impegna a segnalare al Comune di Milano qualsiasi tentativo di turbativa, irregolarità o distorsione nelle fasi di svolgimento della gara e/o durante l’esecuzione dei contratti, da parte di ogni interessato o addetto o di chiunque possa influenzare le decisioni relative alla gara in oggetto. La sottoscritta Ditta dichiara di non trovarsi in situazioni di controllo o di collegamento (formale e/o sostanziale) con altri concorrenti e che non si è accordata e non si accorderà con altri partecipanti alla gara. La sottoscritta Ditta si impegna a rendere noti, su richiesta del Comune di Milano, tutti i pagamenti eseguiti e riguardanti il contratto eventualmente assegnatole a seguito delle gare in oggetto inclusi quelli eseguiti a favore di intermediari e consulenti. La remunerazione di questi ultimi non deve superare il “congruo ammontare dovuto per servizi legittimi”. La sottoscritta Ditta prende nota e accetta che nel caso di mancato rispetto degli impegni anticorruzione assunti con questo Patto di Integrità comunque accertato dall’Amministrazione, potranno essere applicate le seguenti sanzioni: – risoluzione o perdita del contratto; – escussione della cauzione di validità dell’offerta; – escussione della cauzione di buona esecuzione del contratto; – responsabilità per danno arrecato al Comune di Milano nella misura dell’8% del valore del contratto, impregiudicata la prova dell’esistenza di un danno maggiore; – responsabilità per danno arrecato agli altri concorrenti della gara nella misura dell’1% del valore del contratto per ogni partecipante, sempre impregiudicata la prova predetta; – esclusione del concorrente dalle gare indette dal Comune di Milano per 5 anni. Il presente Patto di Integrità e le relative sanzioni applicabili resteranno in vigore sino alla completa esecuzione del contratto assegnato a seguito della gara in oggetto. Ogni controversia relativa all’interpretazione, ed esecuzione del presente patto d’integrità fra Comune di Milano e i concorrenti e tra gli stessi concorrenti sarà risolta dall’Autorità Giudiziaria competente. OECD Bribery in Public Procurement METHODS, ACTORS AND COUNTER-MEASURES • http://www.oecd.org/dataoecd/47/11/44956 834.pdf Some signs which may raise suspicions of bribery • Unjustified and unexplained favourable treatment of a particular supplier from a particular contracting employee over a period of time, including number or amount of contracts awarded to a given firm or supplier • Unjustified high prices and important price increases • Low quality and late delivery acceptance by procurement official • Unusually high volume of purchases to a single source • Unusually high volume of purchases approved by a single procurement official • Unnecessary or inappropriate purchases • Recurrent and systematic rejection of firms who ultimately act as subcontractors • Procurement official accepting inappropriate gifts or entertainment • Close relationship (including social) between the procurement official and the vendor • Unexplained sudden increase in wealth of the procurement official • Supplier has a reputation of paying bribes • Commercial contracts different from the suppliers core business • Intermediary charges high commission, claims special influence on buyer • Unnecessary middleman involved in contacts or purchases • High risk sectors or countries • Procurement official has undisclosed outside business • Procurement official declining promotions to other non-procurement position • Procurement official acting beyond or below normal scope of duties in awarding or administering contracts • Long and unexplained delays between announcement of the winning bidder and the signing of the contact (this may be an indication of the negotiation of the bribe) • Frequent open or restrictive calls for tender that are inconclusive, ending in negotiated procedures Allegoria del Buon Governo, 1338-1339, Sala della Pace, Palazzo Pubblico, Siena Bibliografia minima • Davigo, P., Mannozzi, G., La corruzione in Italia, Laterza 2007. • Della Porta, D. e Vannucci, A. Un paese anormale. Come la classe politica ha perso l’occasione di mani pulite, Laterza 1999. • Della Porta, D. e Vannucci, A. Mani impunite. Vecchia e nuova corruzione in Italia, Laterza 2007. • Vannucci, A., Atlante della corruzione, Edizioni gruppo Abele, 2012.