Anno XIII Numero 1 Aprile 2011 “AIP Informa” “Poste Italiane in A.P. art.2 comma 20/c legge 662/96 Brescia” Editore: AIP ONLUS - Via del Medolo 2 - 25123 Brescia Direttore responsabile: Sergio Castelletti Redazione: Gloria Berretta, Giorgio Filippini Realizzazione grafica: AIP ONLUS Stampa: Color Art s.r.l. Rodengo Saiano Bs Iscrizione Trib. di Brescia n. 41/1999 del 20/12/1999 informa Periodico di informazione dell’Associazione Immunodeficienze Primitive - Onlus Aggiornamento Scientifico pag. 2 AIP Notizie pag. 6 Grazie a... pag. 7 IPOPI pag. 11 Domande e risposte pag. 13 Aggiornamento Scientifico TERAPIA SOSTITUTIVA con immunoglobuline per via SOTTOCUTANEA nei pazienti con deficit anticorpale primitivo Silvia Ricci, Jessica Jacopelli e Caterina Bonaccini. Dipartimento di scienze per la salute della donna e del bambino Sezione di Pediatria Università di Firenze e Ospedale Pediatrico Universitario Anna Meyer L e immunodeficienze primitive, cioè quelle che non derivano da cause secondarie come per esempio l’HIV, comprendono un vasto ed eterogeneo gruppo di malattie geneticamente determinate, ognuna delle quali è caratterizzata da un difetto del funzionamento del sistema immunitario. Tra le immunodeficienze primitive la forma più comune è rappresentata dai deficit anticorpali. Gli anticorpi, prodotti dalle cellule B mature, o plasmacellule, sono proteine globulari, vengono chiamati anche immunoglobuline e sono coinvolti nella risposta immunitaria, ovvero nella lotta contro microrganismi considerati estranei, definiti antigeni. Conosciamo cinque diverse classi di immunoglobuline: IgG, IgA, IgM, IgD e IgE. Le IgG costituiscono la componente maggiormente rappresentata del pool anticorpale e sono le principali addette al riconoscimento specifico e, successiva, eliminazione del batterio (risposta anticorpomediata). Escludendo il più comune deficit selettivo di IgA (solitamente asintomatico), i difetti delle cellule B produttrici di anticorpi costituiscono il 50% delle immunodeficienze. Ricorrenti infezioni delle vie aeree come otiti, sinusiti e polmoniti rappresentano solitamente l’esordio della malattia da deficit anticorpale. Inoltre, i bambini, i cui linfociti B – per assenza o per deficit – non producono la giusta quantità di anticorpi, possono presentare frequenti episodi di diarrea su base infettiva. In particolare si deve sottolineare come germi capsulati, quali lo Streptococcus pneumoniae, l’Haemophilus influenzae e il meningococco, principali responsabili di malattia infettiva invasiva, come polmonite e meningite, siano particolarmente temibili in questi pazienti. Un sistema immunitario ben funzionante è strutturato in modo da poter individuare selettivamente come estraneo e cattivo ciò che viene dall’esterno (ad esempio i batteri), e, allo stesso tempo, riconoscere come innocuo e buono ciò che appartiene al proprio organismo (self). Usando una semplice metafora è come se gli anticorpi fossero pallottole magiche in grado di riconoscere e colpire soltanto la parte nemica. In un sistema immunitario imperfetto, questo meccanismo di riconoscimento può essere fallace. Il sistema immunitario deficitario può infatti sparare poche pallottole sbagliate, difendendosi malamente 2 AIP INFORMA • aprile 2011 Associazione Immunodeficienze Primitive Onlus AIP “Informa” , periodico d’informazione dell’AIP ONLUS “Poste Italiane in A.P. art.2 comma 20/c legge 662/96 Brescia” Editore: AIP ONLUS - Via del Medolo 2 - 25123 Brescia Direttore responsabile: Sergio Castelletti Redazione: Gloria Berretta, Giorgio Filippini Realizzazione grafica: AIP ONLUS Stampa: Color Art s.r.l. - Rodengo Saiano Bs Iscrizione Tribunale di Brescia n. 41/1999 del 20/12/1999 Sede Legale Clinica Pediatrica Università degli Studi di Brescia P.le Spedali Civili,1 - 25123 Brescia Segreteria Via del Medolo, 2 -25123 Brescia Tel. e fax 030 3386557 www.aip-it.org - [email protected] C.F. 98042750178 Comitato scientifico Presidente Onorario: Prof. Roberto Burgio (Pavia) Presidente:Prof. Alessandro Plebani (Brescia) Prof. Luciana Chessa (Roma) Prof. Bruno Dallapiccola (Roma) Prof. Domenico De Mattia (Bari) Prof. Marzia Duse (Roma) Prof. Francesco Indiveri (Genova) Dott. Baldo Martire (Bari) Dot.ssa. Silvana Martino (Torino) Prof.ssa Maria Cristina Pietrogrande (Milano) Prof. Claudio Pignata (Napoli) Prof.ssa Isabella Quinti (Roma) Prof. Paolo Rossi (Roma) Dot.ssa Annarosa Soresina (Brescia) Prof. Giuseppe Spadaro (Napoli) Prof. Pier Angelo Tovo (Torino) Prof. Alberto Ugazio (Roma) Come iscriversi all’AIP - come socio ordinario, con l’impegno di partecipare attivamente alla vita dell’Associazione, con una quota annuale di € 20 - come sostenitore, con una quota libera. Entrambe le forme danno la possibilità di ricevere questo notiziario e di poter usufruire dei servizi offerti dall’Associazione. Chi intende partecipare attivamente come socio ordinario dell’ Associazione per le Immunodeficienze Primitive ONLUS, una volta effettuato il versamento, potrà richiedere il modulo di iscrizione da compilare, che gli sarà inviato con lo statuto. Come aiutare l’AIP - c/c postale n. 11643251 intestato all’Associazione per le Immunodeficienze Primitive ONLUS - c/c bancario Banca Popolare di Bergamo, Filiale Bergamo Brigata Lupi IBAN IT 16 R 05428 11120 000000000646 intestato all’Associazione per le Immunodeficienze Primitive ONLUS Ricordiamo che i contributi offerti da privati sono detraibili dalle imposte fino ad un massimo di € 2.065, mentre da Enti e Imprese sono detraibili dalle imposte fino al 2% del reddito d’impresa dichiarato, o fino ad un massimo di € 2.065 www.aip-it.org Terapia sostitutiva con immunoglobuline endovena (ivig) Come già accennato, l’obiettivo principale della terapia sostitutiva con immunoglobuline è quello di sostituire una deficienza del sistema immunitario con immunoglobuline provenienti dall’esterno, garantendo al bambino una buona protezione nei confronti dei principali batteri e prevenendo le complicanze che pazienti affetti da deficit anticorpali sviluppano in cronico durante la storia naturale della loro malattia. Le immunoglobuline che www.aip-it.org vengono infuse derivano dal plasma di donatori selezionati e le preparazioni che si ottengono sono composte da una miscela di anticorpi specifici contro svariati antigeni. Esse sono rappresentate per la stragrande maggioranza da IgG e da piccole quantità di IgM e IgA. Nelle preparazioni sono inoltre presenti proteine plasmatiche, zuccheri e aminoacidi. L’obiettivo della terapia è quello di mantenere un livello sierico di IgG maggiore di 500mg/dl. Per ottenere tale livello d’immunoglobuline è opportuno considerare – oltre al tempo di sopravvivenza delle immunoglobuline infuse – la variabilità di ogni individuo: la velocità del catabolismo proteico (ovvero la velocità con la quale vengono degradate le proteine introdotte) varia da bambino a bambino, ed è buona regola, quindi, monitorare i livelli di immunoglobuline prima di ogni infusione. Inoltre, se il bambino sviluppa infezioni acute intercorrenti – come è possibile del resto per ogni altro bambino con livelli sierici di immunoglobuline perfettamente nella norma – o si trova in procinto di affrontare un intervento chirurgico, è utile aumentare o ravvicinare le dosi di immunoglobuline. Lo stesso vale nel caso in cui ci possa essere un eventuale malassorbimento intestinale con relativa perdita delle immunoglobuline infuse. Nonostante la quantità di immunoglobuline da infondere non sia – e non possa essere – standardizzata, per ottenere un livello ottimale di IgG solitamente si utilizza una dose variabile da 400 a 800 mg/kg ogni 3-4 settimane. La somministrazione di immunoglobuline endovena ha senz’altro rappresentato un cambiamento importante all’interno della storia naturale di queste malattie, riducendo drasticamente gli episodi infettivi e migliorando quindi la qualità di vita dei pazienti. Inoltre la scelta di somministrare le immunoglobuline per via endovenosa è giustificata sia dalla facilità con la quale si raggiunge rapidamente un alto picco plasmatico di immunoglobuline, sia dalla facilità di mantenimento di un livello anticorpale in circolo accettabile con un’infusione ogni 3-4 settimane. Ma, come sanno bene i bambini, i genitori e anche i pazienti adulti che ogni mese si sottopongono a questo trattamento, non c’è rosa senza spine. Infatti gli svantaggi della terapia sostitutiva con immunoglobuline non sono trascurabili, benché sia oggi possibile ridurli significativamente ricorrendo a nuove tecniche infusive come quella sottocutanea. Aggiornamento Scientifico dal nemico e riconoscendo erroneamente come bersaglio le cellule del sangue e dei tessuti costituenti il proprio organismo. Da qui nasce il concetto di autoimmunità nel contesto di un’immunodeficienza. Non sorprende, pertanto, l’espressione in soggetti con deficit anticorpale di una componente autoimmunitaria; sono frequenti gli episodi di anemia emolitica e piastrinopenia autoimmuni, dove le pallottole – per riprendere la nostra metafora – colpiscono rispettivamente i globuli rossi e le piastrine proprie del soggetto. I deficit anticorpali sono molti. Le caratteristiche e la gravità della malattia che ne consegue dipendono in modo proporzionale da quali sono le immunoglobuline mancanti e da quale sia la loro concentrazione nel sangue. Se è vero che ogni infezione può essere ben trattata con un’adeguata scelta antibiotica, per cercare di azzerare le differenze tra un sistema immunitario normale e uno alterato – nel tentativo di prevenire e ridurre al minimo il rischio infettivo –, non c’è altra alternativa se non quella di fornire dall’esterno ciò di cui il sistema è deficitario, ovvero gli anticorpi. Le immunodeficienze che richiedono più frequentemente una terapia sostitutiva con immunoglobuline sono l’Ipogammaglobulinemia Transitoria dell’infanzia, l’Immunodeficienza Comune Variabile (IDCV) la Malattia di Bruton, o Agammaglobulinemia XLinked (XLA), e comunque tutte le immunodeficienze in cui il compartimento anticorpale risulti deficitario. Terapia sostitutiva con immunoglobuline sottocute Al fianco della tradizionale via di somministrazione endovenosa, da qualche anno esiste la possibilità di effettuare l’infusione per via sottocutanea. Si tratta di una via di somministrazione Quota Associativa 2011 Ricordiamo agli Associati di versare la quota associativa per l’anno 2011 entro il prossimo 30 giugno. È possibile effettuare il pagamento tramite versamento sul c/c postale n. 11643251 intestato all’Associazione per le Immunodeficienze Primitive ONLUS, oppure su c/c bancario Banca Popolare di Bergamo, Filiale Bergamo Brigata Lupi IBAN IT 16 R 05428 11120 000000000646, intestato all’Associazione per le Immunodeficienze Primitive ONLUS. In caso di mancato iscrizione verrà sospesa la spedizione del Notizario AIP. Per informazioni: telefonare in segreteria al n. 030 3386557 oppure scrivere una e-mail all’indirizzo: [email protected] La Segreteria aprile 2011 • AIP INFORMA 3 Aggiornamento Scientifico L’infusione di Ig sottocute Come si effettua? L’infusione di Ig sottocute Come si effettua? Quale intervallo? 7-15 gg Quale dosaggio? Obiettivo 500 mg/dl di IgG Usualmente stesso dosaggio mensile Quale intervallo?di Ig7-15 gg ev ripartito in 2-4 volte Quale dosaggio? Obiettivo Figura 1 500 mg/dl di IgG Usualmente stesso dosaggio mensile di Ig ev ripartito in 2-4 volte Figura 1 I giorno L’infermiera del servizio spiega ai genitori la preparazione I giorno Giada, 7 mesi THI II infusione I genitori Giada, 7 mesi THI preparano le Ig II infusione I genitori preparano le Ig 4 AIP INFORMA • aprile 2011 L’infermiera del servizio spiega ai genitori III infusione la preparazione I genitori somministrano le Ig sotto supervisione III infusione Figura 2 I genitori somministrano giàletentata in passato e che negli ulIg sotto supervisione timi anni è stata ripresa apportando piccoli Figura 2accorgimenti, che ne hanno aumentato la compliance da parte dei pazienti. Si ricorre infatti all’utilizzo di piccole pompe da infusione portatili, che infondono attraverso un piccolo ago Butterfly (a “farfalla”) inserito a livello del tessuto sottocutaneo dell’addome, della coscia o del gluteo (figura 1). Poiché la sede di infusione è rappresentata dal sottocute, la quantità di immunoglobuline che si possono infondere è minore rispetto alla somministrazione endovenosa e l’assor- bimento è più lento; di conseguenza sono necessarie più infusioni mensili (ogni 7-15 giorni). Tuttavia, le immunoglobuline infuse sottocute hanno una sopravvivenza in circolo più prolungata di quelle endovena e, quindi, una capacità di mantenere i livelli sierici stabili più a lungo. Questo succede perché una singola dose mensile di IVIG comporta in genere un picco immediato dei livelli di IgG sieriche che però, nei giorni seguenti, scende rapidamente. Al contrario, frequenti infusioni di immunoglobuline sottocute permettono di generare un deposito locale che assicura un livello quasi costante di IgG nel tempo e, quindi, una protezione più prolungata contro le infezioni. Si evita così la probabilità più alta di eventi infettivi associati al calo dei livelli di immunoglobuline, che può precedere la seduta successiva in corso di terapia con IVIG. Inoltre, in caso di necessità, come la comparsa di un’infezione acuta severa che richiede un maggior livello di protezione, è possibile, semplicemente ravvicinando le somministrazioni di immunoglobuline sottocute, ottenere rapidamente i livelli auspicati (figura 2). Oltre a questo sono evidentemente numerosi i vantaggi che possono derivare dall’utilizzo di questa metodologia. Si evita infatti il problema della ricerca di un accesso venoso, che in alcuni pazienti può risultare difficoltoso, come ad esempio nei lattanti o nelle persone con scarsità dei vasi superficiali. Vista poi la semplicità della tecnica, è spesso possibile effettuare le infusioni a domicilio da parte del paziente stesso o dei genitori, riducendo così la frequenza dei numerosi accessi in ospedale, che possono avere un notevole impatto psicologico nella quotidianità della famiglia. Generalmente si preferisce effettuare le prime infusioni in ospedale mostrando al paziente e ai familiari la procedura; il personale medico e infermieristico può assistere i genitori durante le prime applicazioni autonome fino al raggiungimento della totale sicurezza e indipendenza che ne indicano l’effettuabilità a domicilio (figura 3). Ciò si traduce in un risparmio di tempo e in una minor perdita di ore di lavoro www.aip-it.org www.aip-it.org 5 ml II giorno: 1,6 g (=10 ml) 5 ml 5 ml III giorno: 1,6 g (=10 ml) 5 ml Figura 3 essenziale tenere presente che questi pazienti sono quelli a maggior rischio di reazioni gravi anche con terapia sottocute e che, quindi, è necessario presentare la massima cautela nel II infusione passaggio dall’infusione in ambiente ospedaliero a quella domiciliare. Un ultimo parametro da valutare, non meno importante, è il vantaggio economico che questa tecnica sembra apportare sia per le famiglie che per il sistema sanitario. In realtà non è ancora stato possibile stimare con precisione l’entità dell’impatto economico che questa nuova tecnica può avere a causa della diffusione ancora troppo scarsa, ma si prevede, osservando anche l’esperienza di altri paesi in cui questa tecnica si sta affermando, che il risparmio possa essere cospicuo. Si può quindi concludere che l’infusione di immunoglobuline sottocute nei pazienti con deficit anticorpale rappresenta una tecnica efficace e sicura, come confermato già da diversi studi che hanno permesso di equipararne la capacità protettiva contro le infezioni a quella delle infusioni endovena. Inoltre i vantaggi in termini di indipendenza del paziente, di risparmio di tempo e di spesa sanitaria ne fanno prevedere un aumento della diffusione nei vari centri d’Italia dove diverrà probabilmente una tecnica routinaria al fianco delle IVIG con campi di applicazione sempre più numerosi. ■ } Aggiornamento Scientifico 5 ml Totale 4,8 g in 3 giorni IgG= 798 mg/dl (dosato al VII giorno) SOTTOCUTANEA 5 ml I giorno: 1,6 g (=10 ml) TERAPIA SOSTITUTIVA per i genitori o per i pazienti adulti, e di scuola per i ragazzi. L’infusione sottocute richiede anche un minor tempo, circa 30-60 minuti a seconda del volume da infondere, che sono nettamente inferiori rispetto alle 3-4 ore necessarie per la somministrazione endovenosa. Durante questo intervallo di tempo il paziente può inoltre muoversi e svolgere le normali attività della vita quotidiana, grazie al fatto che la pompa, di piccole dimensioni e dotata di tracolla, può agevolmente essere trasportata. Perché si possano ottenere tutti i vantaggi descritti, è importante che i genitori possano acquisire la dovuta familiarità con la tecnica. In particolare risulta doveroso da parte dei sanitari istruire in modo adeguato sulla quantità e la modalità di somministrazione a domicilio e sulle possibili reazioni avverse. A tal proposito, la maggior parte degli studi concorda nell’affermare che gli eventi avversi a seguito di infusione sottocute sono minori e moderati rispetto a quelli con le immunoglobuline endovena. Infatti è importante ricordare che, anche con le nuove preparazioni di IVIG, ancora il 5% dei bambini in terapia sviluppa effetti collaterali: da quelli lievi e moderati, come dolori muscolari, febbre, brividi, cefalea, nausea, vomito, fino a reazioni sistemiche importanti, come lo shock anafilattico. Ricorrendo alle infusioni sottocute, invece, nella maggior parte dei casi le reazioni sono soltanto locali e si riducono di frequenza nelle infusioni successive alla prima. Più frequentemente vengono descritti tumefazione e dolore nel sito d’iniezione, che possono essere seguiti da prurito, eritema e sensazione di calore/bruciore. Molto rare sono invece le reazioni avverse gravi, che possono però comunque verificarsi, anche a distanza di tempo. Complessivamente comunque i tassi di reazioni avverse importanti sono inferiori rispetto a quelle associate all’infusione endovenosa; per tale motivo spesso l’infusione sottocutanea è indicata anche nei pazienti che hanno avuto reazioni avverse importanti alle IVIG. In questi casi è comunque aprile 2011 • AIP INFORMA 5 AIP Notizie N ei giorni 16 e 17 dicembre 2010 si è tenuto a Palermo il secondo incontro dell’IPINET per l’anno 2010. I lavori sono stati introdotti dal Dr. Antonino Trizzino dell’Ospedale Pediatrico Giovanni Di Cristina di Palermo, dal prof. Alessandro Plebani, coordinatore uscente di IPINET e dalla prof.ssa Maria Cristina Pietrogrande, che è stata nominata nuovo to essi presentano gli stessi sintomi dell’IPEX, ma non la mutazione del gene FOXP3 responsabile della malattia. La prof.ssa Isabella Quinti ha poi fornito un aggiornamento circa l’Immunodeficienza Comune Variabile. L’andamento del numero di pazienti registrati (2004: 187; 2007: 363; 2010: 531) evidenzia che ci si sta avvicinando al numero atteso di pazienti, che Palermo, 16-17 dicembre 2010 riunione IPINET coordinatore di IPINET alla fine di novembre. Il prof. Plebani e la dott.ssa Soresina hanno voluto sottolineare come il lavoro di IPINET, oltre alla stesura dei protocolli diagnostico-terapeutici per le IDP, offra sempre nuovi spunti di ricerca per migliorare l’assistenza dei pazienti con IDP. Facendo seguito alla proposta avanzata a Firenze dal prof. Pession circa la stesura di un protocollo per il Difetto Selettivo di IgA, la dott.ssa Annarosa Soresina e il prof. Giampaolo Ricci hanno presentato una bozza delle raccomandazioni diagnosticoterapeutiche per questa patologia, che rappresenta la forma più frequente di IDP. La dott.ssa Soresina ha dato lettura della descrizione della malattia e degli obiettivi del protocollo, cui è seguita ampia discussione da parte dei medici presenti. In seguito la dott.ssa Eleonora Gambineri e la dott.ssa Rosa Bacchetta hanno presentato gli aggiornamenti 2010 per l’IPEX e i risultati degli studi presentati da The Italian Study Group for IPEX relativamente a 15 pazienti. Le relatrici hanno evidenziato che esistono pazienti con una forma definita “IPEX like”, in quan- 6 AIP INFORMA • aprile 2011 è 1:100.000 nati; l’età media è 30-31 anni, l’età alla diagnosi è 0-83 anni e la malattia colpisce maschi e femmine in egual misura. La prof.ssa Quinti ha poi presentato i dati su alcune patologie associate (polmonite, BPCO, sinusite, diarrea cronica), dati che hanno mostrato che, per quanto riguarda la CVID, nel corso degli anni, le malattie croniche progrediscono. Pertanto si conferma che questi pazienti vanno monitorati nel complesso, cioè non è sufficiente la somministrazione di immunoglobuline, ma sono necessarie anche analisi strumentali periodiche, specie nei pazienti adulti. Successivamente la prof.ssa Quinti ha presentato alcuni studi sulla CVID con dati ESID ed ha concluso affermando che l’esperienza italiana sulla CVID è molto forte e in accordo con i risultati a livello europeo. Di seguito la dott.ssa Annarosa Soresina ha presentato un aggiornamento delle raccomandazioni per la Sindrome di Wiskott-Aldrich e la Piastrinopenia X-recessiva. L’incidenza di queste patologie è di1,4:100.000 maschi nati vivi e, alla fine del 2010, i pazienti registrati erano 79, di cui 52 affetti da WAS, men- tre 27 da XLT. Principale obiettivo del Protocollo è pervenire ad una diagnosi che sia la più precoce possibile e certa, in quanto si è constatato che il trapianto di cellule staminali ematopoietiche (TCSE), che al momento costituisce l’unica terapia potenzialmente risolutiva della WAS, ha avuto successo nei bambini trapiantati molto piccoli. La diagnosi di tali patologie viene effettuata mediante l’analisi della mutazione del gene WASP e l’analisi di espressione della proteina WASp e, a questo proposito, il dott. Daniele Moratto, biologo del Laboratorio Nocivelli di Brescia, ha presentato i risultati di studi circa l’analisi citofluorimetrica dell’espressione di WASp. La dott.ssa Soresina ha poi analizzato gli aspetti aperti e le novità confrontando i dati tra gli studi internazionali e gli studi condotti in Italia, sottolineando che, per quei bambini che non possono essere sottoposti a TCSE, è necessario ricercare altre strategie terapeutiche. Al momento interventi di terapia genica su bambini affetti da WAS sono stati eseguiti, con risultati promettenti, ad Hannover e, nel giugno del 2010, in Italia dal gruppo diretto dal prof. Alessandro Aiuti. Il dott. Baldassarre Martire ha successivamente presentato un aggiornamento delle raccomandazioni per la Malattia Granulomatosa Cronica (83 pazienti registrati alla fine del 2010). A 10 anni dalla nascita del Protocollo per la CGD si è osservato che i risultati delle analisi effettuate nel 2010 non sono sostanzialmente diversi da quelli del 2008 e, dall’analisi dei dati raccolti, è emersa la necessità di individuare progetti finalizzati allo studio di specifici ambiti della malattia. Sempre relativamente alla CGD, poi, il dott. Andrea Finocchi ha presentato uno studio condotto insieme al prof. Carvalho di Perugia, studio che ha messo in evidenza il ruolo di polimorfismi nello sviluppo di diverse forme di infezioni batteriche e fungine. Successivamente sono intervenuti il prof. Claudio Pignata (responsabile dell’area progetti ricerca IPINET), www.aip-it.org tiva Sociale Onlus. Ringraziamo tutti gli amici e i parenti di Lauretta per i loro generosi contributi a favore della cura delle IDP e in particolare dell’Atassia Telangectasia. Infine i nostri ringraziamenti più sin- ceri vanno a Prothesis Odontotecnica Snc, Banfi Adelio - Biliardi, Biologitech Srl, Kedrion Spa, B.M.C. S.r.l., P.S.A. & C.F. Sas e Innogenetics Srl per aver contribuito a sostenere i nostri progetti. ■ Scheda per la scelta della destinazione dell'8 per mille dell'IRPEF e del 5 per mille dell'IRPEF ntrate Grazie a ... 5x1000 all’ AIP Da consegnare unitamente alla dichiarazione Mod. 730/2011 al sostituto dimposta, al C.A.F. o al professionista abilitato, utilizzando lapposita busta chiusa contrassegnata sui lembi di chiusura. AncheCONTRIBUENTE per il 2011 i contribuenti possono destinare una quota pari al 5 per mille dell’Irpef a finalità di interesse sociale (Dl n. 225 del 29/12/2010, convertito dalla Legge n.10 del 26 febbraio 2011) SCELTA LA DESTINAZIONE DELL’OTTO PER MILLE DELL’IRPEF InPERoccasione della dichiarazione dei redditi Vi preghiamo di voler sostenere l’AIP firmando nel riquadro indicato come “Sostegno del volontariato, UNA POSSIBILITA’ IN PIU’ PER AIUTARCI : IL 5 PER MILLE ALL’AIP delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale....” Anche per il 2011 i contribuenti possono destinare una quota pari al 5 per mille dell’Irpef a finalità di interesse sociale (Dl n. 225indicando del 29/12/2010, convertito dalla Legge n.10 del 26 dell’AIP febbraio 2011) Onlus : il codice fiscale In occasione della dichiarazione dei redditi ti prego voler sostenere l’associazione della quale faccio parte CODICE FISCALE (obbligatorio) COGNOME (per le donne indicare il cognome da nubile) DATI ANAGRAFICI DATA DI NASCITA GIORNO MESE NOME SESSO (M o F) COMUNE (o Stato estero) DI NASCITA ANNO PROVINCIA (sigla) LA SCELTA DELLA DESTINAZIONE DELLOTTO PER MILLE DELLIRPEF E QUELLA DEL CINQUE PER MILLE DELLIRPEF NON SONO IN ALCUN MODO ALTERNATIVE FRA LORO. PERTANTO POSSONO ESSERE ESPRESSE ENTRAMBE LE SCELTE (in caso di scelta FIRMARE in UNO degli spazi sottostanti) Stato Chiesa cattolica Unione Chiese cristiane avventiste del 7° giorno ASSOCIAZIONE IMMUNODEFICIENZE PRIMITIVE ONLUS . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Chiesa Valdese unione delle chiese metodiste e valdesi Chiesa Evangelica Luterana in Italia Unione Comunità Ebraiche Italiane . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Assemblee di Dio in Italia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . In aggiunta a quanto indicato nellinformativa sul trattamento dei dati, contenuta nel paragrafo 9 del capitolo I delle istruzioni, si precisa che i dati personali del contribuente verranno utilizzati solo dallAgenzia delle Entrate per attuare la scelta. AVVERTENZE Per esprimere la scelta a favore di una delle sette istituzioni beneficiarie della quota dell'otto per mille dell'IRPEF, il contribuente deve apporre la propria firma nel riquadro corrispondente. La scelta deve essere fatta esclusivamente per una delle istituzioni beneficiarie. La mancanza della firma in uno dei sette riquadri previsti costituisce scelta non espressa da parte del contribuente. In tal caso, la ripartizione della quota dimposta non attribuita è stabilita in proporzione alle scelte espresse. La quota non attribuita spettante alle Assemblee di Dio in Italia è devoluta alla gestione statale. 98042750178 firmando nel riquadro indicato come “Sostegno del volontariato, delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale ....” indicando il codice fiscale dell’AIP Onlus : 98042750178 Codice fiscale (*) Grazie a... SCELTA PER LA DESTINAZIONE DEL CINQUE PER MILLE DELL’IRPEF (in caso di scelta FIRMARE in UNO degli spazi sottostanti) MODELLO 730-1 redditi 2010 SCELTA PER LA DESTINAZIONE delle per associazioni di promozione sociale e destinazione delle associazioni e fondazioni riconosciute Scheda la scelta della che operano nei settori di cui all’art. 10, c. 1, lett a), del D.Lgs. n. 460 del 1997 DELL’OTTO PER dell'8 per mille dell'IRPEF e del 5 per mille dell'IRPEF MILLE DELL’IRPEF Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale, FIRMA Nome Cognome . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . per . . . . .scegliere, . . . . . . . . . . FIRMARE .. genzia ntrate Codice fiscale del beneficiario (eventuale) in UNO SOLO dei riquadri 98042750178 Codice fiscale del Unione delle Chiese Metodiste e Valdesi beneficiario (eventuale) Codice fiscale del NOME PER LA RiservatoSCELTA alla Poste italiane Spa DESTINAZIONE N. Protocollo DEL CINQUE PER COMUNE (o Stato estero) DI NASCITA MILLE DELL’IRPEF GIORNO Unione Comunità Ebraiche Italiane FIRMA Per alcune delle finalità DESTINAZIONE 2011 èCOGNOME possibile indicare DELL’OTTO PER genzia FIRMA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . anche . . . . . . . il. .codice . . . . . . . fiscale . MILLE DELL’IRPEF ntrate di un soggetto beneficiario Finanziamento della ricerca scientific e dell’università PROVINCIA (sigla) Unione Chiese cristiane avventiste del 7° giorno UNI Nome Cognome Assemblee di Dio in Italia FIRMA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . NOME Codice fiscale del beneficiario (eventuale) 98042750178 FIRMA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Codice fiscale del beneficiario (eventuale) Periodo d’imposta 2010 delle Chiese Metodiste e Valdesi Chiesa Evangelica Luterana Italia UnioneDEL Comunità Ebraiche Italiane per scegliere, FIRMARE in Unione LA SCELTA DELLA DESTINAZIONE DELLOTTO PER MILLE DELLIRPEF EinQUELLA CINQUE PER MILLE DELLIRPEF CODICE FISCALE Codice dei fiscale del UNO SOLO riquadri beneficiario (eventuale) NON SONO IN ALCUN MODO ALTERNATIVE FRA LORO. PERTANTO POSSONO ESSEREFinanziamento ESPRESSE ENTRAMBE LE SCELTE della ricerca sanitaria IN CASO DI SCELTA NON ESPRESSA DA PARTE DEL CONTRIBUENTE, LA RIPARTIZIONE DELLA QUOTA D’IMPOSTA NON ATTRIBUITA SI STABILISCE IN PROPORZIONE ALLE SCELTE ESPRESSE. LA QUOTA NON ATTRIBUITA SPETTANTE ALLE ASSEMBLEE DI DIO IN ITALIA È DEVOLUTA ALLA GESTIONE STATALE. In aggiunta a quanto nell’informativa sul trattamento trattamento deimateria dati, si precisa che i dati del contribuente verranno utilizzati solo dall’Agenzia Entrate per attuare la scelta. In aggiunta a quanto indicato dei dati, contenuta nelprevede paragrafo 9 didel capitolo I delle istruzioni, Ilnellinformativa D.Lgs.spiegato 30 giugno 2003, sul n. 196, “Codice in di protezione deipersonali dati personali”, un sistema garanzie a tuteladelle dei Informativa sul trattamenti che vengono effettuati sui dati personali. trattamento dei dati si precisa che i dati personali del contribuente verranno utilizzati solo dallAgenzia delle Entrate per attuare la scelta. Di seguito si illustra sinteticamente come verranno utilizzati i dati contenuti nella presente dichiarazione e quali sono i diritti riconosciuti al (art. 13, SCELTA PER LA personali FIRMA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . FIRMA D.Lgs. n. 196, 2003) cittadino. Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale, DESTINAZIONEPer esprimere SCELTA PER LA AVVERTENZE DESTINAZIONE DELL’OTTO PER MILLE DELL’IRPEF (in caso di scelta FIRMARE in UNO degli spazi sottostanti) la scelta a favore di una delle finalità destinatarie della quota del cinque per mille dellIRPEF, il contridelle associazioni di promozione sociale e delle associazioni e fondazioni riconosciute Finanziamento della ricerca scientifica COGNOME NOME Finalità Codice fiscale del DEL CINQUE PER Ilfirma Ministero dell’Economia delle Entrate, desiderano informarLa, anche conto degli soggetti aanche ciò tenuti, il codice fiscale che operano nei settori diriquadro cui all’art.e 10, c.Finanze 1, lett ae), l’Agenzia del D.Lgs.delle n. del 1997 buente deve apporre la propria nel corrispondente. Il 460 contribuente ha inoltre la per facoltà di ealtri indicare dell’università del trattamento beneficiario che nella dichiarazione sono presenti diversi dati personali che verranno trattati(eventuale) dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, dall’Agenzia delle MILLE DELL’IRPEF Stato di un soggetto beneficiario. La scelta Chiesa essere fattaindividuati esclusivamente per una delle beneficiarie. Unione Chiese cristiane avventiste del finalità 7°sostituti giornod’imposta, Assemblee di Dio Entrate cattolica e deve dai soggetti intermediari dalla legge (centri di assistenza fiscale, agenzie postali, associazioni di in Italia PERSONE FISICHE CODICE FISCALE per scegliere, FIRMARE in UNO SOLO dei riquadri. FIRMA Per alcune delle finalità IN CASO DI SCELTA NON E LA RIPARTIZIONE DELLA Q STABILISCE IN PROPORZION LA QUOTA NON ATTRIBUIT ITALIA È DEVOLUTA ALLA G . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . SESSO . . . . . . . . . (M . o F) Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale e delle associazioni e fondazioni riconosciute che operano nei settori di cui all’art. 10, c. 1, lett a), del D.Lgs. n. 460 del 1997 MESE ANNO Data diper presentazione scegliere, Sostegno alle associazioni sportive dilettantistiche riconosciute ai fini sportivi dal CONIFIRMARE in PERSONE FISICHE Stato Chiesa cattolica UNO SOLO dei riquadri. SCELTA PERa LA norma di legge che svolgono una rilevante attività di interesse sociale 2011 Assemble In aggiunta a quanto spiegato nell’informativa sul trattamento dei dati, si precisa che i dati personali del contribuente verranno utilizzati solo dall’Agenzia delle En ........................................................................ CODICE FISCALE(eventuale) beneficiario DATA DI NASCITA Chiesa Evangelica Luterana in Italia Sostegno delle attività sociali svolte dal comune di residenza CODICE FISCALE (obbligatorio) FIRMA(per le donne indicare il cognome da nubile) COGNOME DATI ANAGRAFICI FIRMA Finanziamento della ricerca scientifica Da consegnare alla e della università unitamente Chiesa cattolica dichiarazione Unione Chiese cristiane avventiste del 7° giorno Mod. 730/2011 al sostituto dimposta, al C.A.F. o al professionista abilitato, utilizzando lapposita busta chiusa contrassegnata sui ........................................................................ lembi di chiusura. Stato Finanziamento della ricerca sanitaria CONTRIBUENTE Sostegno delle attività sociali svolte dal comune di residenza del contribue ................................................ Nome Cognome categoria e professionisti) per le finalità di liquidazione, accertamento e riscossione delle imposte e che, a tal fine, alcuni dati possono essere pubblicati ai sensi del combinato disposto degli artt. 69 del D.P.R. n. 600 del 29 settembre così come modificato dalla legge n. 133 del FIRMA .1973, .................................................................... ...6 . . agosto . . . . . . .2008, . . . . . .e. 66-bis . . . . . . .del . . .DPR . . . .n. . . 633 . . . . del . . . .26 . . .ottobre . . . . . . 1972. ................ Sostegno alle associazioni sportive dilettantistiche fini . . . . . . . . . . . . I. dati . . in . .possesso . . . . .del . . Ministero . . . . . dell’Economia . . . . . . e. delle . . . Finanze . . . . . e. dell’Agenzia . . . . . riconosciute . . delle . . . Entrate . . . ai. possono . . .sportivi . . essere . . dalcomunicati . CONI . . . .a. norma .ad. altri . . di .soggetti .legge, . . . pubblici . che . . svolgono . . . . . . . . . . . . . . . (quali, ad esempio, i Comuni, l’I.N.P.S.), in presenza di una norma di leggeCodice o di regolamento, ovvero, quando tale comunicazione sia Codice fiscale del fiscale unadel rilevante attività di interesse sociale comunqueLuterana necessaria lo svolgimento di funzioni istituzionali, previa comunicazione al Garante della Privacy. beneficiario (eventuale) beneficiario (eventuale) Unione Comunità Ebraiche Italiane Chiesa Evangelica in per Italia Mod. N. o enti pubblici economici qualora ciò sia previsto da una norma di legge o di regolamento. Gli stessi dati possono, altresì, essere comunicati a privati FIRMA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Codice comune(quali, ad esempio, quelli anagrafici, quelli reddituali e quelli necessari per la Provincia (sigla) dichiarazione Dati personali La maggior parte dei dati richiesti nella DOMICILIO FISCALE Comune Non variato dal 1/11/2009 Sostegno in delle attivitàdisociali svolte determinazione dell’imponibile dell’imposta) devono essere indicati obbligatoriamente per non incorrere sanzioni carattere Finanziamento della ericerca sanitaria alla data di presentazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .penale. . . . . . . . . . . . .Codice . . . fiscale . . . .del . . . . . . . . . . . . dal comune di residenza del contribuente . . . . . . . . . . . . amministrativo . . . . . . . . .e,. in. alcuni . . . . casi, . . .di. carattere . . Percentuale beneficiario FAMILIARI A CARICO L’indicazione del numero di telefono o cellulare, fax e dell’indirizzo di (eventuale) posta elettronica è invece facoltativa, e consente di ricevere N. mesi Minore di del detrazione Relazione di parentela Codice fiscale (Indicare il codice fiscale del coniuge anche se non fiscalmente a carico) a carico tre anni gratuitamente dall’Agenzia delle Entrate informazioni e spettante aggiornamenti su scadenze, novità, adempimenti e servizi offerti. BARRARE LA CASELLA: 4 5 1 C = CONIUGE Altri dati (ad esempio quelli relativi agli oneri deducibili o per i quali spetta la detrazione d’imposta) possono, invece, essere indicati facoltativamente C CONIUGE 1 spiegato nell’informativa sul trattamento dei dati, si precisa che i dati personali del contribuente verranno utilizzati solo dall’Agenzia delle En F1 = PRIMO FIGLIO dal contribuente qualora intenda avvalersi dei benefici previsti. In aggiunta a quanto FIRMA FIRMA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . MINI 98042750178 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .è .possibile . . . . . .indicare . . . . . genzia anche il codice fiscale Chiesantrate Valdese unione delle chiese metodiste e valdesi di un soggetto beneficiario Periodo d’imposta 2010 MODELLO GRATUITO www.aip-it.org Gloria Berretta consigliere AIP MODELLO 730-1 redditi 2010 genzia AIP Notizie Magnani dell’Università di Urbino ha presentato in un precedente incontro IPINET. I lavori sono stati conclusi dai saluti del dott. Paolo D’Angelo di Palermo, del prof. Plebani e della prof.ssa Pietrogrande. ■ MODELLO GRATUITO R ivolgiamo i nostri più vivi ringraziamenti a tutti coloro che con la loro generosità sostengono il nostro impegno nella lotta contro le Immunodeficienze Primitive. Grazie agli amici e parenti di Lucia Nichetto, Antonia Moretti, Marco Barberis, Marino Andreassich, Valeria Del Zotti, Luca Prada e Andrea Giorgio, che hanno devoluto contributi all’Aip in ricordo dei loro cari. Ringraziamo in modo particolare i signori Loredana e Salvatore Uras, che, in ricordo del caro Tiziano, hanno versato un generoso contributo che verrà utilizzato per la sistemazione della sala d’attesa del Day Hospital di Immunologia della Clinica Pediatrica di Brescia; i signori Alberto e Elena Molteni, i bambini, le loro famiglie, le maestre, il personale e i dirigenti della scuola elementare Ada Negri e della scuola materna Pizzala di Orsenigo, la società e i sostenitori della squadra Eldor Pool Volley Alta Brianza per l’ingente donazione effettuata in ricordo del piccolo Luca; le signore Santagrazia Cammarata, Sara Setti, i parenti, gli amici e i colleghi della Cassa di Risparmio di Firenze per le importanti offerte effettuate in ricordo del loro caro Marco. E grazie a Ivana Alfonso, Alessio Confente, Marianna Anelli, Maurizio Paolo Bianchi, Roberto Moret, Matteo Amighetti, Beatrice Cerrini, , Pierino Capra, Mariapia Bozzetto, Claudia Corti, Maria Teresa Giudici e alla Pegasus - Coopera- IPINET), che ha presentato diverse proposte operative per IPINET per migliorare l’informazione via web e la formazione sulle IDP. In assenza del prof. Paolo Rossi (responsabile dell’area trials clinici IPINET), la prof.ssa Chessa ha comunicato che a breve avrà inizio un trial terapeutico per pazienti AT sulla base dello studio che il prof. Mauro Il 5Inper milleanon è assolutamente alternativo all’8 per dei mille, puoi continuare né aggiunta quanto indicato nellinformativa sul trattamento dati, che contenuta nel paragrafoa9destinare del capitolocome I delleprima, istruzioni, si precisanaturalmente che i dati personali del contribuente verranno utilizzati solo dallAgenzia delle Entrate per la scelta. Familiari comporta ulteriori esborsiL’effettuazione finanziari, madestinazione solo una destinazione diattuare quanto già20QRpagato. DELLA carico RA RB e diversa RC richiesta RP RV CRdella legge RX RH RL RM della scelta per laFIRMA dell’otto per milleadell’Irpef è facoltativa viene aiRN sensi dell’art. 47 Dati sensibili maggio 1985 n. 222 e delle successive leggi di ratifica delle intese stipulate con le confessioni religiose. DICHIARAZIONE L’effettuazione della scelta per la destinazione del nostre cinque per milleattività. dell’Irpef è facoltativa e viene richiesta ai sensi dell’art.2, comma 250 della È quindi una preziosa possibilità perdi sostenerci nelle AVVERTENZE Per esprimere la sceltaina più favore una delle sette istituzioni beneficiarie della quota dell'otto per mille dell'IRPEF, il Il contribuente dichiara di secondo aver legge 23 dicembre 2009, n. 191. Tali scelte comportano, il D.Lgs. n. 196 del 2003, il conferimento di dati di natura “sensibile”. aprile 2011 • AIP INFORMA N. sanitarie, moduli IVA FC EC dell’imposta, RU compilato i seguenti L’inserimento, tra gli oneri deducibili o pere iallegato quali spetta lascelta detrazione di spese haesclusivamente anch’esso carattere facoltativoper e contribuente deve apporre la propria firma nel riquadro corrispondente. La deve essere fatta una delle quadri le caselle che Aiutare l’AIP è semplice: ricordati di portare conil conferimento te,interessano) insieme a tutti i documenti necessari alla dichiarazione comporta ugualmente di(barrare dati sensibili. istituzioni beneficiarie. La dichiarazione può essere consegnata a un intermediario previsto dalla legge (Caf, associazioni diCodice categoria, professionisti) il quale invia i Modalità ee delle firma riquadro. deiLa redditi, il nostro codice mancanza della firma in unofiscale dei sette98042750178 riquadri previsti costituisce scelta non da parte del contribuente. In tal caso, la riSituazioni particolari dati al Ministero dell’Economia Finanze e nell’apposito all’Agenzia delleespressa Entrate. del trattamento QUADRO RA F = FIGLIO A = ALTRO FAMILIARE PRIMO FIGLIO 2 F1 3 F 4 7 F DELLO GRATUITO che ha suggerito di incoraggiare i giovani ricercatori a presentare progetti di studio sulle IDP, la prof.ssa Isabella Quinti (responsabile dell’area relazioni internazionali IPINET), che ha proposto di mettere a disposizione i dati italiani per eventuali studi internazionali o multinazionali o multicentrici e la dott.ssa Annarosa Soresina (responsabile dell’area banche dati 3 2 .................................................................... A D A D Codice fiscale del beneficiario (eventuale) PERCENTUALE ULTERIORE DETRAZIONE PER FAMIGLIE CON ALMENO 4 FIGLI Reddito dominicale 7 6 D Reddito agrario Titolo Sostegno alle associazioni sportive dilettantistiche 8 NUMERO FIGLI RESIDENTI ALL’ESTERO A CARICO DEL CONTRIBUENTE riconosciute ai fini sportivi dal CONI a norma di legge, che svolgono ContinuaReddito agrario Reddito dominicale Possesso (*) una zione rilevante attività di interesse sociale imponibile imponibile % giorni CON LA FIRMA SI ESPRIME ANCHE IL CONSENSO AL TRATTAMENTO DEI DATI SENSIBILI EVENTUALMENTE INDICATI NELLA DICHIARAZIONE I dati trattati con prevalentementealle informatizzate e con logiche pienamente finalità da perseguire anche partizione della quota dimposta non attribuita èverranno stabilita in modalità proporzione scelte espresse. Larispondenti quotaallenon attribuita spettante alle REDDITI DEI TERRENI 1 3 9 10 RR RT RE 7 RF RG RD RS Invio avviso telematico all’i FIRMA del CONTRIBUENTE (o di chi prese AIP Notizie Canto per Valeria 2010 M ogliano Veneto, sabato 11 dicembre 2010. Sono le 20,00 e la temperatura sfiora i due gradi sotto lo zero. Verrebbe voglia di starsene al calduccio della propria casa, ma stasera, alla Parrocchia Cuore Immacolato di Maria, c’è uno spettacolo che è un peccato perdere. Per la settima volta ci ritroveremo per ricordare la piccola Valeria e per lanciare un messaggio di speranza. La chiesa è gremita, come sempre. Anzi, di più. La serata, presentata da Barbara Tasca, ha in serbo una grossa novità. I cori che si esibiranno questa sera, Le piccole voci di Valeria di Mogliano Veneto e Female Vocal Group Nova Cantica di Belluno, saranno accompagnate dall’Orchestra Toti Dal Monte diretta dal Maestro Mauro Roveri. Dopo una breve presentazione del programma prende la parola Michele Del Zotti, presidente dell’AIP, che illustra ai presenti quali sono le finalità della serata e gli obiettivi futuri dell’associazione. Ecco. Lo spettacolo ha inizio. Uno dopo l’altro i brani si susseguono in un crescendo di emozioni. Gli archi, dodici, riempiono l’aria di una magica atmosfera. Esecuzioni impeccabili, sia dei cori che dell’orchestra, e gli applausi scroscianti e incessanti testimoniano l’apprezzamento del pubblico. Per finire, i cori si riuniscono per proporre il brano “Il cerchio della vita”, il preferito da Valeria. Sono le 22,30 e lo spettacolo volge al termine. Sezione Milano, “pizzata” sul lago di Como e ... L a consueta pizzata prenatalizia quest’anno si e’ svolta con notevole anticipo e in una località insolita proposta dagli amici Comaschi. Domenica 14 novembre la sezione di Milano si è quindi ritrovata presso la pizzeria “Borgo S.Agostino” a Como. Il luogo era stato individuato qualche settimana prima da Gaetano, Paolo e la sottoscritta, che hanno verificato in prima persona la qualità del servizio. Il gruppo come sempre era numeroso e gioviale e, anche se la giornata era un po’ uggiosa, ha potuto ammirare un suggestivo panorama del lago di Como. La pizza ha soddisfatto l’appetito di tutti e qualcuno, nonostante la pioggia, non ha rinunciato a una passeggiata in riva al lago prima di godersi la scelta del dessert. Un ringraziamento particolare alle dottoresse Carrabba e Beilis sempre presenti alle iniziative della sezione; più che giustificata in questa circostanza l’assenza della prof.ssa Pietrogrande che comunque ci ha fatto avere i suoi cari saluti e auguri per una buona giornata. Un grazie a tutti per la partecipazione. ■ Daniela Turri consigliere AIP Milano 8 AIP INFORMA • aprile 2011 www.aip-it.org S abato 26 Marzo presso la Biblioteca della Clinica De Marchi si è svolto il consueto incontro medici-pazienti in una piacevole e calda atmosfera primaverile. L’evento è stato organizzato dalla Sezione locale AIP di Milano, che recentemente ha rinnovato lo staff direttivo formato ora da un determinato e intraprendente trio tutto al femminile. Silvia Spazzacampagna, in sostituzione di Silvia Scurati, Presidente di Sezione, ha dato il benvenuto agli amici presenti, illustrando come le attività svolte rispecchino gli obiettivi dichiarati nello Statuto e condivisi dall’Associazione locale e Nazionale. La dott.ssa Maria Carrabba è in seguito intervenuta affrontando il tema dei P.D.T.A. ovvero offrendo una chiara e precisa panoramica sui Percorsi Diagnostici Terapeutici e Assistenziali, un progetto del programma “SVILUPPI DELLA RETE REGIONALE PER LE MALATTIE RARE IN LOMBARDIA” , che ha lo scopo di definire criteri ...incontro www.aip-it.org AIP Notizie Dopo i ringraziamenti, la consegna delle targhe ricordo. La gente comincia a defluire dall’ingresso laterale della chiesa, sui loro volti si leggono soddisfazione e serenità. All’uscita vengono consegnati piccoli angeli confezionati dai parrocchiani con pasta colorata d’oro e un rametto di pino, un simbolo del Natale fatto con semplicità per ricordare che spesso non serve fare rumore per essere ascoltati, ma basta saper toccare i tasti più sensibili. L’ amore e la solidarietà verso chi è meno fortunato di noi. Come sempre un successo, che ci riaccompagna verso casa un po’ più sereni, e con la speranza che il prossimo anno possa essere migliore per tutti. ■ Giorgio Filippini consigliere AIP diagnostici e di prescrizione farmacologica o riabilitativa assistenziale appropriati e condivisi. La dottoressa ha affermato che, grazie ai protocolli terapeutici e diagnostici già adottatati per IPINET, è risultato semplice ed immediato aderire all’iniziativa delle rete regionale. La parola è poi passata al dott. Claudio Bissoli, lo psicologo che molti dei nostri pazienti conoscono e che ha già fornito un valido aiuto a chi ha dovuto affrontare la transizione dall’età pediatrica all’età adulta. Federica Ponzoni, che non ha bisogno di presentazioni, ha testimoniato tale passaggio con semplicità e naturalezza. Claudio ha quindi posto l’accento sulla stretta connessione tra mente e corpo, tra serenità psicologica e benessere fisico per tutti gli esseri umani e da qui l’importanza di raggiungere un robusto equilibrio tramite un mirato supporto psicologico per i pazienti affetti da patologia cronica. La giovane dott.ssa Micol Raimondi ha poi illustrato con indiscutibile effi- cacia la terapia d’infusione sottocutanea per venire incontro a quei dubbi che ancora rimangono a chi intende adottare questa modalità di somministrazione di immunoglobuline. Un ulteriore aggiornamento scientifico è stato fornito dalla prof.ssa Pietrogrande, il riferimento medico e la piacevole guida dei pazienti pediatrici. La professoressa è riuscita, con la pacatezza che la contraddistingue, a rendere comprensibili gli studi e le ricerche emerse nello scorso incontro IPINET. All’insegna del movimento e dell’attività fisica, l’intervento della dottoressa Clara Ceruti ha entusiasmato la platea a suon d’indicazioni dietetiche, sportive e salutiste. Un lungo e caloroso applauso a favore di Daniela Turri, segretario di Sezione, ha concluso il pomeriggio a testimoniare l’apprezzamento che gli amici di Milano rivolgono ad un impegno ed una tenacia senza pari. ■ Silvia Spazzacampagna consigliere AIP medici-pazienti aprile 2011 • AIP INFORMA 9 AIP Notizie L ’inizio dell’anno 2011 ha visto una nuova iniziativa di AIP Campania. Ancora un incontro, come nel 2007, tra medici e pazienti, per informare sugli aggiornamenti terapeutici, sulla sicurezza degli emoderivati, e per dare informazione ai medici di base sulle Immunodeficienze Primitive. La macchina organizzativa si era messa in moto già da un mese, preparando inviti, locandine, rinfresco….. Era importante anche dare un taglio della folta partecipazione. Con il prof. Spadaro, elegante in giacca e cravatta, insieme al dott. Gizzi ed i medici specializzandi che ci seguono da sempre, ci scambiamo le ultime informazioni, poi vediamo arrivare il prof. Marone… si può partire. Il prof. Marone prende la parola e, nel ringraziare dell’occasione d’incontro sottolinea che uno dei padri dell’Immunologia mondiale, il prof. Fisher è stato da poco premiato a Parigi, con un consistente finanziamento per un Sezione Campania, incontro medici-pazienti agli argomenti in modo tale da interessare tutti, senza annoiare. Insieme al prof. Spadaro (mitico Peppe…) abbiamo stilato un programma di interventi, dai professori Marone e Genovese alla dott.ssa Liguori di Kèdrion, al nostro consueto intervento per presentare l’AIP a livello Nazionale e locale. La mattina del 26, io ed Elena, (mia figlia, ma oggi perfetta responsabile della Segreteria) di buon’ora ci siamo avviati verso il Policlinico. Attendevamo che arrivassero gli amici del Direttivo Nazionale da Milano, Silvia, Bianca ed Alberto. Appena arrivati in sede, siamo stati accolti…. da un’incredibile nevicata! Siamo poco recettivi ai segnali del destino…. Quindi sorridendo (a Napoli città non nevicava da almeno 10 anni) siamo entrati in aula, per organizzarci al meglio. Prepariamo il desk con tutto il materiale, con le liste degli iscritti, timbri, opuscoli, bollettini postali…. Tutto pronto per accogliere il pubblico. Controlliamo con Sandra (ns. fotografo ufficiale) che l’area del rinfresco sia pronta, e via in aula. L’aula comincia ad affollarsi, arrivano un sacco di volti noti, siamo contenti 10 AIP INFORMA • aprile 2011 suo progetto di ricerca. Marone faceva parte della Commissione internazionale che aveva deciso di premiare l’illustre immunologo. Prende poi la parola il prof. Genovese, ringraziando dell’invito e parlando dell’importanza degli studi immunologici. Tocca poi a Spadaro, che presenta con chiarezza e la consueta“verve” anche concetti complessi, ad uso davvero di tutti. Le sue parole sono sempre accolte con grande interesse da parte della platea, senza perdere occasione di seminare, qua e là qualche battuta simpatica che fa sorridere i presenti. Dopo un breve intervallo “tecnico” necessario a dare modo a tutti di prendere visione del materiale illustrativo disponibile dell’Associazione, rinnovare le quote sociali, stringere nuove amicizie, scambiare idee, e fare foto, abbiamo ripreso presentando l’AIP nei suoi principali aspetti. Si è parlato di IPOPI, dei protocolli di IPINET, a livello Nazionale ; dei rapporti di AIP Campania con le altre associazioni campane, dell’incremento degli iscritti (da 15 a 51 in 5 anni), dei progetti di collaborazione con altre realtà…. della voglia di migliorarsi, di essere presenti attivamente sul territorio. Non nascondiamo l’ambizione di poter rappresentare un modello regionale per una nuova AIP, più attiva localmente, più visibile e concreta nel rispondere alle esigenze dei pazienti ed all’impegno preso dai doveri statutari. Cercando anche nelle piccole realtà locali occasione di supporto, per non lasciare solo nessuno. Al termine dell’incontro, tutti i presenti hanno potuto godere di un momento di relax con un rinfresco offerto come saluto e ringraziamento della partecipazione. Un grazie di cuore a tutti coloro che hanno collaborato alla buona riuscita della giornata, da Peppe Spadaro (vero motore di AIP Campania, tutto cuore e cervello….), ad Elena e Sandra che mi hanno supportato (e sopportato…), agli amici e colleghi, al personale di Zenzero per il rinfresco, ai medici specializzandi… Dopo la chiusura dell’incontro, il sottoscritto, con vero spirito del Sud, tirando via la cravatta, si è trasformato in perfetto accompagnatore turistico, portando gli amici di AIP, in giro per Napoli. Un modo per dire grazie della loro presenza e condivisione. Ma anche occasione per parlare e comprendersi. ■ Massimo Prencipe presidente AIP Sezione Campania www.aip-it.org IPOPI News IPOPI Intervista ad Amena Warner C on l’introduzione dei corsi di laurea in infermieristica, il ruolo che gli infermieri professionali svolgono nell’assistenza dei pazienti diventa sempre più importante anche in Italia. In molti Paesi esistono scuole di specializzazione per infermieri in diversi settori della sanità, come per esempio in immunologia. Per saperne di più abbiamo posto alcune domande ad Amena Warner, infermiera inglese con specializzazione in immunologia e allergologia e con una lunga esperienza nel campo delle immunodeficienze primitive. Amena è membro del direttivo e tesoriere del Gruppo Infermieristico Internazionale per le Immunodeficienze (INGID). Qual è la tua esperienza professionale? Mi sono diplomata come infermiera professionale presso l’University College Hospital di Londra, 31 anni fa. Ho iniziato il mio tirocinio in pediatria presso il Great Ormond Street Hospital Children’s a Londra, ho lavorato in molti ospedali e ho svolto attività didattiche e sociali. Come esperto in salute pubblica ho tenuto lezioni nelle scuole sulla promozione della salute e ho contribuito a numerose iniziative in ambito socio-sanitario. Attualmente lavoro come infermiera clinica specialista in allergologia e immunologia alla Epsom & St Helier University NHS Trust, di Londra. Il mio compito è prendermi cura dei pazienti affetti da malattie genetiche rare del sistema immunitario con una visione olistica dei bisogni del paziente, cercando cioè di tenere conto dei suoi problemi fisici, mentali, emotivi. www.aip-it.org Parlaci del ruolo dell’infermiere professionale: Già nel lontano 1882, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha sottolineato che gli infermieri sono estremamente importanti per quanto riguarda la salute della popolazione. Il nostro compito è quello di assistere la persona malata, di capire i suoi bisogni e di aiutarla a conoscere la sua malattia e ad affrontare le cure di cui ha bisogno. L’infermiere ha un ruolo importante nella gestione del paziente. In termini di cura fisica, l’infermiere che, per esempio, assiste i pazienti con IDP, è la persona che controlla il regime terapeutico ed effettua la somministrazione di immunoglobuline. Tuttavia, ad un certo punto, la maggior parte dei pazienti con deficit anticorpale possono essere considerati pronti per la terapia domiciliare, nel qual caso essi stessi o i loro genitori impareranno a somministrare le immunoglobuline a casa, questo comporta una maggiore responsabilità e più controllo nella gestione della malattia. Quando ciò accade, l’infermiere assume un ruolo diverso, quello di formatore, educatore e sostenitore. L’esperienza ci insegna che non è sufficiente insegnare solo la parte tecnica della procedura, i pazienti devono anche capire che cosa stanno facendo e perché lo stanno facendo. Questo è indispensabile anche per educare i pazienti e i familiari sulla malattia e sull’importanza della terapia al fine assicurare una migliore conformità alle corrette tecniche di somministrazione e norme di sicurezza. Contrariamente alla decennale esperienza maturata nel Regno Unito, in Svezia e in molti Paesi del nord Europa, in Italia le immunoglobuline sottocute (SCIG), che si possono somministrare a casa, sono state introdotte solo negli ultimi anni e non sono ancora molto diffuse. Secondo la tua lunga esperienza, quali sono i benefici della terapia domiciliare? Dal punto di vista dei pazienti i vantaggi sono notevoli: -Comfort e sicurezza dell’ambiente domestico (particolarmente importante per i bambini) -Flessibilità di somministrazione in base alle proprie esigenze -Minori rischi di contrarre infezioni dagli altri pazienti -Maggiore libertà e flessibilità in vacanza o in viaggio -Minor perdita di ore di scuola o di lavoro -Nessun costo di trasporto, benzina, parcheggio ecc. -Servizio di assistenza telefonica (helpline) per sostegno al paziente e problem solving -Empowerment del paziente e maggiore libertà ed indipendenza -Dopo il necessario addestramento, i pazienti sono molto più informati sulla loro patologia, il trattamento e l’autogestione -Minori costi sociali e di ospedalizzazione -Migliore qualità della vita Uno studio di Ann Gardulf et al in Svezia ha dimostrato che l’introduzione della terapia domiciliare ha ridotto i costi totali annui di circa il 50% e le spese vive per i pazienti dell’85%. Da un altro lavoro di Ann Gardulf et al sulla somministrazione di immunoglobuline per endovena (IVIG) o per via sottocutanea (SCIG) effettuate a domicilio o in ospedale, condotto su 12 diversi gruppi di soggetti bambini aprile 2011 • AIP INFORMA 11 IPOPI News ed adulti che avevano iniziato il trattamento endovena e erano passati al sottocute, è risultato che la maggior parte dei partecipanti allo studio ha dichiarato di preferire le SCIG contro le IVIG e la terapia domiciliare rispetto all’ospedale. Si è concluso quindi che la terapia sottocute somministrata a casa era generalmente preferita da tutti i gruppi di soggetti coinvolti che comprendevano pazienti adulti, bambini e care-givers, in quanto offriva: A - Maggiore indipendenza B - Migliore adattamento alla terapia C - Minore impatto su scuola/ lavoro/ vita sociale D - Meno spese Nel mio ospedale oltre la metà dei pazienti in terapia sostitutiva con immunoglobuline effettua il trattamento a casa e la maggior parte di questi per via sottocutanea (SCIG). Ora parlaci di INGID, come nasce e perché? Il Gruppo infermieristico internazionale per le immunodeficienze (INGID), è stato fondato nel 1994 (a Sitges in Spagna) da infermieri professionali che avevano in cura bambini e adulti affetti da immunodeficienze primitive. Essendo le IDP malattie rare, eterogenee e difficili, si era sentita la necessità di riunire gli infermieri che lavorano in questo campo della medicina per condividere le migliori pratiche e le conoscenze su queste malattie. Così questo piccolo gruppo ha iniziato a riunirsi ogni due anni in occasione del congresso ESID. Il gruppo si è allargato, ha aperto un sito e una banca dati mondiale degli infermieri specializzati in questo campo. Il nostro sito è www.INGID.org Quali sono i Vostri obiettivi? INGID si prefigge di migliorare ed estendere la qualità dell’assistenza infermieristica dei pazienti con immunodeficienze primarie e di aumentare la consapevolezza e la conoscenza di queste malattie fra gli infermieri. Come vengono raggiunti questi obiettivi? Formando reti internazionali di infermieri che assistono pazienti con IDP al fine di condividere conoscenze, esperienze, informazioni e la ricerca. Creando una base all’interno della specializzazione per la collaborazione internazionale tra infermieri in progetti di ricerca/certificazione della qualità ecc. Lavorando in stretta collaborazione con ESID (European Society for Immunodeficiencies), IPOPI (International Patient Organisation for Primary Immunodeficiencies), EFIS (European Federation of Immunology Societies) ed altre organizzazioni interessate Amena Warner 12 AIP INFORMA • aprile 2011 nelle immunodeficienze primarie. Organizzando convegni biennali INGID, in parallelo ai congressi ESID e IPOPI. Esistono organizzazioni nazionali di infermieri per le IDP? In alcuni Paesi esistono organizzazioni o gruppi nazionali di infermieri con specializzazione o esperienza in immunologia, che si incontrano regolarmente. Ad esempio nel solo Regno Unito, abbiamo creato un gruppo infermieristico di cui fanno parte 104 soci provenienti dalla Scuola di specializzazione per infermieri in immunologia e allergologia (Royal College of Nursing, Immunology and Allergy Nurses group), il cui scopo è quello di migliorare l’assistenza infermieristica e la gestione dei pazienti con immunodeficienze primitive. Altri Stati, come ad esempio la Svezia, hanno infermieri altamente specializzati in Immunologia (SISSI). Secondo il mio modo di vedere, vorrei che ci fossero infermieri specialisti in immunologia in tutti i paesi dove ci sono pazienti con immunodeficienze primitive. Questo è esattamente ciò che INGID e i suoi aderenti incoraggiano. L’ultima domanda è d’obbligo: che cosa si deve fare per costituire un’organizzazione nazionale di infermieri per le immunodeficienze primitive? Ma, credo che non richieda molto, solo pochi infermieri entusiasti e motivati con una buona esperienza di assistenza ai pazienti con IDP. Avranno bisogno di un sostegno economico per consentire loro di incontrarsi faccia a faccia, di modo che possano capire il sistema migliore per condividere le conoscenze locali e nazionali. Dovranno anche interagire con le associazioni dei pazienti e medici legati alle IDP e “imparare” dall’esperienza di altre associazioni di infermieri. Potranno trarre beneficio dal partecipare alle riunioni di INGID per ampliare le conoscenze su nuovi trattamenti, nuovi modi per migliorare la pratica e migliorare la loro abilità. Grazie Amena e buon lavoro. ■ Bianca Pizzera www.aip-it.org Domande e Risposte L’ immunologo risponde... A cura del dott. Baldassarre Martire 1) A quali rischi è esposto un portatore di IDP frequentando palestre molto affollate in cui si fa uso promiscuo di attrezzi? e l’utilizzo di saune e bagni turchi? Ed infine, per la pratica del nuoto in piscina, ci sono dei rischi da considerare ? e quali precauzioni bisogna prendere ? L’aspetto benefico connesso alla pratica di attività sportive che si svolgono in spazi confinati, come palestre o piscine , è inscindibilmente legato allo stato di salubrità e alle condizioni igienico-sanitarie dell’ambiente in cui la disciplina sportiva è praticata. Alcuni aspetti, relativi alla prevenzione dei rischi sanitari negli ambienti confinati, sono stati sviluppati nelle “ Linee Guida per la tutela e la promozione della salute negli ambienti confinati” alla cui stesura ha partecipato anche l’Istituto Superiore di Sanita (1). L’inquinamento microbiologico all’interno degli ambienti chiusi può essere considerato una fonte di trasmissione di numerose malattie infettive a carattere epidemico: influenza, varicella, morbillo, polmoniti pneumococciche, legionellosi, psittacosi-ornitosi, ecc. Le principali fonti di inquinamento microbiologico degli ambienti indoor sono gli occupanti (uomo ed animali), la polvere, le strutture ed i servizi degli edifici. Altre possibili sorgenti di microrganismi sono gli umidificatori ed i condizionatori dell’aria, dove la presenza di elevata umidità e l’inadeguata manutenzione facilitano l’insediamento e la moltiplicazione dei microrganismi che poi vengono diffusi negli ambienti dall’impianto di distribuzione dell’aria. In particolare, diversi studi hanno evidenziato che gli umidificatori di impianti centralizzati sono idonei terreni di coltura per batteri termofili e termoresistenti e serbatoi di endotossine batteriche. Il particolato di origine biologica presente nell’aria degli ambienti indoor, www.aip-it.org oltre che da cellule viventi, quali batteri, virus, protozoi, miceli e spore fungine, può essere costituito da polline, escrementi o frammenti di insetti, scaglie di pelle o peli di mammiferi o altri componenti, residui o prodotti di organismi quali endotossine o micotossine, responsabili di allergopatie (allergeni indoor). Un altro punto critico è rappresentato dall’acqua e dai biofilm delle docce degli impianti sportivi, per la presenza di microrganismi appartenenti al genere Legionella. La composizione microbica dell’aria intramurale degli ambienti confinati, inoltre, è influenzata dallo stato di salute, dalle abitudini e dalle attività di chi vi soggiorna. In generale, infatti, condizioni di sovraffollamento, cattiva ventilazione e scarso ricambio di aria favoriscono la trasmissione di malattie infettive . Nelle palestre, se si escludono le discipline sportive che implicano stretto contatto fisico tra sportivi, per le quali la trasmissione delle malattie può avvenire per contatto diretto da persona a persona (infezioni cutanee e, più raramente, infezioni trasmesse attraverso il sangue), la trasmissione di patologie a carattere infettivo è soprattutto di tipo indiretto e può avvenire attraverso l’inalazione di goccioline aerodisperse. D’altra parte, l’aumentata ventilazione polmonare legata alla pratica degli esercizi fisici massimizza, l’esposizione e l’inalazione di aerosol derivante da liquidi biologici. ruche. Le micosi, causate per lo più da funghi dermatofiti (Microsporum, Epidermophyton, Trichophyton), interessano principalmente la pelle, i peli, le unghie e si trasmettono solitamente per via indiretta, contatto con superfici, indumenti, acqua contaminati, oppure per contatto diretto da persona a persona. I funghi proliferano in ambienti caldo-umidi, e per questo la frequentazione di spogliatoi e piscine espone maggiormente al rischio di infezione. Le superfici umide degli attrezzi e delle macchine ginniche, e, ancor più, quelle dei sanitari e i pavimenti dei servizi igienici rappresentano un habitat ideale anche per agenti virali di spiccata infettività, quali Molluscipoxvirus e Papilloma Virus (HPV), agenti rispettivamente del Mollusco contagioso e delle verruche plantari. Prevenzione delle infezioni durante le pratiche sportive: misure individuali e collettive. Per i frequentatori assidui di impianti sportivi, uno strumento individuale di prevenzione, la cui copertura è però limitata a un numero esiguo di agenti eziologici, può essere rappresentato dalle vaccinazioni, come quella anti-influenzale e quella antipneumococcica. L’eliminazione di una potenziale fonte di diffusione di microrganismi nelle palestre è legata alla regolare pulizia o sostituzione dei filtri dell’impianto di climatizzazione/condizionamento, con una frequenza valutabile sulla base del tempo di utilizzo del sistema, te- Infezioni trasmesse per contatto con superfici contaminate. Il contatto con attrezzi ginnil dottor Baldassarre Martire lavora presso il Dipartimento di Biomedicina dell’età ci e superfici sono un valido Evolutiva dell’ Università di Bari. presupposto E’ autore di numerose pubblicazioni alla trasmissio- scientifiche nel campo della Ematologia e Immunologia Pediatrica. ne di infezioni E’ responsabile nazionale del Registro come micosi Italiano della Malattia Granulomatosa cutanee e ver- Cronica. I aprile 2011 • AIP INFORMA 13 Domande e Risposte nendo in considerazione i volumi di aria immessa nell’ambiente. Alcune accortezze igieniche quali la pulizia e la disinfezione approfondita delle superfici e delle tappezzerie in cui possono concentrarsi acari, spore fungine e, in generale, polvere, sono misure indispensabili per mantenere un buon livello di qualità dell’aria inframurale dell’impianto. Il decalogo generale di norme per l’igiene e la sicurezza dei fruitori delle palestre potrebbe cosi sintetizzarsi: 1) e vitare il contatto diretto con le superfici degli attrezzi ginnici e delle panche degli spogliatoi, piuttosto munirsi di teli o tappetini a uso personale; 2) nell’uso dei servizi igienici evitare il contatto diretto con la superficie dei sanitari e utilizzare scarpe idonee nelle docce; 3) indossare indumenti di cotone che consentano una buona traspirazione e che minimizzino fenomeni di macerazione cutanea; 4) al termine dell’attività fisica, lavare accuratamente ogni parte del corpo utilizzando disinfettanti per uso topico; 5) asciugare accuratamente, con l’accappatoio personale, ogni parte del corpo per evitare che l’umidità residua favorisca la proliferazione di funghi e batteri; 6) frequentare l’impianto nelle ore di minor affollamento. A queste norme comportamentali individuali se ne possono aggiungere altre, di carattere collettivo, mettendo ad esempio a disposizione dei frequentatori salviettine imbevute di idonei disinfettanti per detergere le superfici delle macchine e degli attrezzi ginnici, a esercizi ultimati. Un altro strumento è rappresentato dalla comunicazione delle informazioni sui rischi e la divulgazione di regole comportamentali che deve essere promossa dagli stessi gestori degli impianti attraverso la redazione di decaloghi da collocare in più punti di facile accesso per la lettura e mediante la distribuzione di opuscoli ad hoc. Riferimenti bibliografici 1. Linee Guida per la tutela e la promozione della salute negli ambienti confinati. Ministero della Sanità, Dipartimento della Prevenzione 2001. pp. 35. 3) Nel caso di forti infiammazioni in persona con IDP, l’uso di cortisone, è sostituibile da altri tipi di farmaci, per ridurre gli effetti collaterali di tale prodotto ? Numerose IDP possono complicarsi con processi infiammatori a carattere acuto o cronico e richiedere quindi un trattamento antiinfiammatorio di durata variabile. In questi casi deve essere accuratamente valutato il rapporto costo-beneficio relativo all’uso di steroidi o di farmaci antiinfiammatori non steroidei. Questi ultimi possono in alcuni casi e con le dovute precauzioni rappresentare una valida alternativa al cortisone. ■ Lo psicologo risponde... A cura del prof. Domenico Del Forno Le risposte di questa rubrica sono state curate dal prof. Domenico Del Forno con la collaborazione della dott.ssa Alessandra Caiazza. 1) Conosco dei pazienti adulti di una medesima patologia cronica che trascorrono sempre insieme le ferie estive. Ci sono controindicazioni? Non ci sono controindicazioni nel fatto che, persone affette dalla stessa patologia cronica, decidano di trascorrere insieme le vacanze estive. Su un aspetto, però, è opportuno riflettere con attenzione: il “sempre” contenuto nella domanda che mi è stata rivolta. Credo, infatti, che passare le vacanze solo ed esclusivamente con persone affette dalla nostra stessa malattia, da un lato, rappresenta un’occasione per condividere una condizione avvertita come “comune” che permette di trovare un sostegno e un appoggio per affrontare la sofferenza in maniera produttiva, dall’altro rischia di alimentare una chiusura e un iso- 14 AIP INFORMA • aprile 2011 lamento della persona nella realtà che si è costruita intorno, impedendole di avere un confronto autentico e costruttivo più allargato e, per questo, stimolante per un arricchimento delle potenzialità esprimibili anche da chi è affetto da patologie che portano con sé limitazioni e deficit. 2) In quali rischi puo’ incorrere un gruppo di giovani pazienti (20-30 anni) che si incontra mensilmente per confrontarsi sui propri problemi psicologici senza il supporto di uno psicologo ? Un incontro mensile, per un gruppo di giovani pazienti che sentono l’esigenza di confrontarsi sui propri problemi psicologici, può essere certamente un’occasione utile, perché il sostegno reciproco permette ai membri del gruppo di condividere i propri disagi e di trovare, insieme, le strategie più efficaci per affrontare e gestire le proprie angosce e il proprio malessere. Parimenti, ritengo, che la presenza di uno psicologo www.aip-it.org Domande e Risposte L’utilizzo promiscuo di attrezzi nelle palestre potebbe essere vettore di infezioni come micosi cutanee e verruche. Sarebbe buona norma, a esercizi ultimati, detergere le superfici delle macchine e degli attrezzi ginnici con salviettine imbevute di idonei disinfettanti. sia necessaria per rendere esplicite le dinamiche interne del gruppo che, se restano inespresse, rischiano di accrescere la sofferenza e il disagio di quelli che hanno una personalità più fragile e un “Io” più debole. 3) Quale libro consiglierebbe per avvicinarsi alla pratica del pensiero positivo? Nonostante il patrimonio letterario sia ricco di interessanti volumi sulla pratica del pensiero positivo, credo che sia opportuno chiarire un aspetto cruciale al riguardo: qualunque tipo di esperienza può assumere un significato positivo o negativo per il soggetto che la sperimenta e tale valenza dipende sia dal suo vissuto biografico sia dal periodo particolare che sta attraversando nel momento in cui la vive. “Ogni esperienza umana è unica e irripetibile” (G.W.Allport), per cui è necessario individualizzare ogni intervento sulle potenzialità esprimibili da un soggetto. Qualche tempo fa, una mia paziente, alla fine del suo percorso, mi ha regalato un libro scrivendo sulla sua prima pagina: In qualche modo questo libro mi ha condotto a lei ed è per questo che desidero donarglielo, dicendole ancora GRAZIE! Le sue parole sono state preziosi sassolini, sassi verdi, sassi gialli, sassi rossi, per indicare un punto o un sentiero. Ora il cammino di cerwww.aip-it.org care all’interno, nel profondo, il diamante nascosto è affidato solo a me. ………...! Con affetto…… Il libro in questione è quello di Jorge Bucay, Lascia che ti racconti: storie per imparare a vivere, Rizzoli, Milano, 2005. Ritengo che ognuno possieda dentro di sé le risorse necessarie per affrontare in maniera consapevole e costruttiva gli eventi che si presentano nel corso della vita, anche se, talvolta, affinché ciò avvenga, è necessario un sostegno e, per questo, occorre l’intervento di figure professionali competenti e qualificate e qualsiasi libro, come quello che ho indicato, che aiuti a intraprendere questa strada, è consigliabile…gli altri che offrono soluzioni magiche e generalizzate sono sconsigliabili! ■ I l prof. Domenico Del Forno è psicologo-psicoterapeuta, Docente della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e Responsabile del “Settore Valutazione, Counseling e Intervento Psicologico” del Dipartimento Clinico di Medicina Interna, Geriatria, Patologia Cardiovascolare ed Immunitaria e Cardiochirurgia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II – Napoli. aprile 2011 • AIP INFORMA 15 IPINET - AIEOP Italian Primary Immunodeficiencies Network Associazione Italiana di Ematologia ed Oncologia Pediatrica Comitato Strategico e di STudio per LE ImmunodEficienze primitive Coordinatore: Prof.ssa Maria Cristina Pietrogrande I centri partecipanti ai Protocolli Diagnostici Terapeutici per le Immunodeficienze Primitive ANCONA, Clinica Pediatrica Ospedale Salesi, Prof. Coppa, Prof. P. Pierani, Tel.071/36363; BARI, Dipart. Biomedicina dell’Età Evolutiva Clinica Pediatrica I, Prof. D. De Mattia, Dott.B. Martire, Tel. 080/5478973 - 5542867; BARI, Clinica Pediatrica III Università di Bari, Prof. L. Armenio, Dott. F. Cardinale, Tel. 080/5426802; BARI, Dip.di Scienze Biomediche e Oncologia Umana Sez. Medicina Interna Policlinico, Prof. F. Dammacco, Prof. G. Raineri, Tel. 080/5478822-860; BOLOGNA, Clinica Pediatrica, Prof. A. Pession, Prof. M. Masi, Dott.ssa A. Miniaci, Tel. 051/6364678; BOLOGNA Div. Pediatria Ospedale “Maggiore”, Prof. G. Ambrosioni, Tel. 051/6478564; BRESCIA, Clinica Pediatrica Spedali Civili, Prof. A. Plebani, Dott.ssa A. Soresina, Dott.V. Lougaris, Prof. R. Badolato Tel. 030/3995700; CAGLIARI, Centro TMO Ospedale Microcitemico Clinica Pediatrica Universitaria, Prof. Cao, Dott. F. Cossu, Tel. 070/6095512, CAGLIARI, Allergologia e Immunologia Clinica Policlinico Universitario, Prof. S. Del Giacco, Prof. P. Manconi, Tel.070/60286240; CAMPOBASSO, Div. Pediatrica Ospedale Cardarelli, Dott. I. Evangelista, Tel. 0874/4092272; CATANZARO, Div. Ematologia Ospedale Civile “A. Pugliese” Dott. S. Magro, Dott.ssa Consarino, Tel. 0961/883069/883205; CATANZARO, U.O. di Pediatria Università degli Studi di Catanzaro Ospedale Pugliese, Dott. R. Miniero, Dott.ssa E. Anastasio, Tel. 0961/883007; CATANIA, Div. Ematologia-Oncologia Ped. Clin. Pediatrica Università Catania, Prof. G. Schillirò, Dott. ssa M. Ricciardello, Tel. 095/3782536-3782490; CHIETI, Cattedra di Medicina Interna Immunologia clinica e Reumatologia Univ.D’Annunzio, Prof. R. Paganelli, Tel.0871/3556706; COMO, Divisione Pediatria Azienda Osped. “Sant’Anna”, Dott. M. Sticca, Tel. 031/5855353; COSENZA, U.O. Pediatria Ospedale “Annunziata”, Dott. D.Sperlì, Dott. L. Carpino, Tel.0984/681343; FIRENZE, Dipart. di Pediatria Ospedale “A. Meyer”, Prof.ssa C. Azzari, Tel. 055/5662542; FIRENZE Dipartimento di Biomedicina SOD Immunoallergologia Az Opsedaliero-Universitaria Careggi Firenze Prof. E. Maggi, Prof. S. Romagnani,,Dott. A. Matucci, Dott.ssa A. Vultaggio Tel- 055-4296426 – 4296495; GENOVA, Seconda Divisione Pediatria Istituto G. Gaslini, Dott. E. Castagnola, Dott. M. Gattorno, Tel. 010/5636428/5636793; L’AQUILA,Clinica pediatrica Università degli Studi dell’Aquila, Dott. G. Nigro , Tel.0862/312029; LECCE, Unità Operativa di Pediatria, Dott. G. Presta, Dott.ssa A. Civino Tel. 0833/544104; MANTOVA, Pediatria Ospedale Poma, Prof. G. Zamboni, Dott.ssa S. Fasoli, Dr. Gambaretto, Tel. 0376/201454; MESSINA, Genetica e Immunologia Pediatrica Az. “G.Martino”, Prof. C. Salpietro, Tel. 090/2213114; MILANO, Clinica Pediatrica II Università di Milano-Fondazione Ca’ Granda, Prof.ssa MC. Pietrogrande, Dott.ssa RM. Dellepiane, Dott.ssa P. Pavesi, Tel.02/55032496; MILANO Fondazione IRCCS “Cà Granda” Osp. Maggiore Policlinico, Università degli Studi, Dip. Medicina Interna - UO Medicina Interna 1-A, Prof.ssa G. Fabio, Dott.ssa M. Carrabba, Tel. 02/55033353-02/55033563; MILANO Dip. Medicina e Chirurgia Università di Milano Polic. San Marco Zingonia-Osio Sotto, Prof. M. Pietrogrande, Tel.035/886308; MILANO Palazzo DIBIT Istituto San Raffaele, Prof.ssa MG. Roncarolo, Prof. A. Aiuti, Tel. 02/26434875 – 26434669; MONZA Clinica Pediatrica Ospedale “S. Gerardo”, Prof. G. Masera, Prof. A. Biondi, Tel. 039/2333513; NAPOLI Unità Specialistica di Immunologia Dipart. di Pediatria Univ. Studi di Napoli “Federico II” Prof. C.Pignata, Tel. 081/664632; NAPOLI Divisione di Pediatria-Ematologia Ospedale “Pausilipon”, Prof. V. Poggi, Dott. G. Menna, Tel. 081/2205410; NAPOLI I Divisione Medicina Pediatrica Ospedale Santobono, Dott. R. Di Nardo, Tel. 081/2205636; NAPOLI, Pediatria Ospedale S. Leonardo ASL NA5 Gragnano (NA), Dott. A. D’Apuzzo, Tel. 081/8711782; NAPOLI I Div. Pediatria Osp. SS. Annunziata, Dott. A. Pelliccia, Tel. 081/2542504/2542600; NAPOLI II Pediatria Ospedale Annunziata ASL NA1, Dott. A. Correra, Tel. 081/2542544-634; NAPOLI Centro per la diagnosi e cura ID Primitive-Immunologia e Allergologia Clinica Univ. Studi di Napoli “Federico II”, Prof. G. Marone, Prof. G. Spadaro, Tel. 081/7462261; PADOVA, Clinica Oncoematol. Pediatrica Università di Padova, Prof. L. Zanesco, Prof. G. Basso, Dott. C. Putti, Tel. 049/8218003; PADOVA, Dip. Medicina Clinica e Sperim. Immunologia Clinica, Prof. G. Semenzato, Prof. C. Agostini, Tel. 049/8756523; PALERMO, U.O. Clinica Pediatrica, Prof. GM. Amato, Tel. 091/6666038/666249; PALERMO, Oncoematologia Pediatrica, Dott. P. D’Angelo, Dott. A. Trizzino, Tel. 091/66661306666015; PARMA, Oncoematologia Pediatrica Dip. di Pediatria Azienda Ospedaliera di Parma, Dott. G. Izzi, Dott.ssa P. Bertolini, Tel. 0521/702222/702210; PAVIA, Dipart.di Scienze pediatriche IRCCS Policlinico “San Matteo”, Prof. G. Rondini, Prof. GL. Marseglia, Prof.ssa R. Maccario, Dott.ssa G. Bossi, Tel. 0382/502810-804-907; PAVIA, Oncoematologia Pediatrica IRCCS, Policlinico “San Matteo”, Prof. F. Locatelli, Dott. M. Zecca, Tel.0382/502607; PESARO, U.O. Pediatria Neonatologia Az. Ospedaliera San Salvatore, Dott. L. Felici, Tel. 0721/362459; PISA, .O.Oncoematol.pediatrica, Dott.ssa R. Consolini, Dott. C. Favre, Tel. 050/992840-992222; RIMINI, Divisione Pediatria Ospedale “Infermi”, Prof. V. Vecchi, Dott.ssa P. Sacchini, Dott.ssa G. Rinaldi, Tel. 0541/705210; ROMA, Dipartimento di Medicina Pediatrica, IRCCS Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Roma, Prof. A.G. Ugazio, Prof. P. Rossi, Tel. 06/68592508; ROMA, Clinica Pediatrica Università Cattolica Sacro Cuore, Prof. A. Stabile, Tel. 06/30514348/30514290; ROMA, Ist. Clinica Pediatrica Università “La Sapienza”, Prof.ssa M. Duse, Tel. 06/4404994; ROMA, Dipartimento Medicina Clinica Università “La Sapienza”, Prof.ssa I. Quinti, Tel. 06/49972007-2036; ROMA, Centro Interdisciplinare Pediatria Policlinico Tor Vergata Univerità Tor Vergata, Prof. P. Rossi, Prof. V. Moschese, Tel. 06/20900736; SALERNO, Pediatria A.O.R.N.”S.Giovanni di Dio E Ruggi d’Aragona”, Dott.F. Cecere, Tel.089/672415/672416/672512; SIENA, Dipart. Di Pediatria Università di Siena, Prof. G. Morgese, Dott. Acquaviva, Tel. 0577/263415; TREVISO, Div. Pediatrica Osped. Regionale Treviso, Dott. G. De Zan, Dott.ssa S. Strafella, Tel. 0422/322266; TRIESTE, Clinica Pediatrica Ospedale Infantile “Burlo Garofolo”, Prof. P. Tamaro, Dott. M. Rabusin, Tel. 040/3785342; TORINO, Dip. Scienze Ped. e dell’Adolescenza Osp. Infantile Regina Margherita, Prof. PA. Tovo, Dott.ssa S. Martino, Tel. 011/3135798; VARESE, Clinica Pediatrica Università di Pavia Ospedale “F. Del Ponte”, Prof. L. Nespoli, Dott.ssa M. Marinoni, Tel. 0332/285300/299231/299390; VENEZIA, Dipart. Oncologia ed Ematologia Oncologica Ospedale P.F. Calvi, Noale (Ve), Prof. A. Porcellini, Tel. 041/5896221; VERONA, Centro Fibrosi Cistica Ospedale Civile di Verona, Dott. GA. Cazzola, Tel. 045/8072294; VERONA, Clinica Pediatrica Policlinico G.B. Rossi, Verona, Prof. A.Boner, Dott.ssa D. Degani, Tel. 045 8124392.