Rotary2040
DICEMBRE 2011 N°12
Allegato a Rotary Dicembre n. 12 2011 . Registrazione Tribunale di Milano n. 89 dell’8/3/1986 Dir. Responsabile: Andrea Pernice
Una pubblicazione per i Rotariani del Distretto 2040
Direzione e Redazione: via Giuseppe Verdi, 1 - 24121 Bergamo Tel. 035.241227 E-mail: [email protected]
Lettera di Dicembre
3
Il nostro impegno
e la famiglia
5
6
RotaryNet
7
Aquaplus ad Haiti
8
Distretto 2040 e Rotary Foundation
11
GSE Oregon visto dal team
Fondazione Banco Alimentare
Rotaract
C
ari Amici Rotariani,
In questa lettera, desidero rivolgermi non solo a voi
cari Presidenti e Segretari, ma anche a tutte le amiche
e amici rotariani con le loro famiglie.
Dicembre, nel calendario rotariano, è il mese dedicato alla
famiglia ed è il periodo dell’anno in cui si celebra la ricorrenza più cara alla famiglia stessa, il Natale, che apre nuove
speranze nei cuori dei credenti.
Mi sento emotivamente coinvolto quando si parla di famiglia perché è su di essa che il nuovo anno rotariano è stato ispirato da un’enfasi che ha coinvolto i Club di tutto il
mondo e sulla quale anche noi abbiamo fondato gran parte
del nostro impegno e delle nostre aspettative e dei nostri
programmi.
Ricordiamo che anche il Rotary è una grande famiglia dove
Il Seminario 2011 all’Antico Borgo Certosa
Il Distretto 2040 e la Rotary Foundation,
numeri e programmi
In condivisione con il Distretto 2050
l’appuntamento di novembre con le novità dalla RF
C
noi tutti condividiamo i valori fondanti con la stessa comunità d’intenti e con l’entusiasmo che riserviamo alla famiglia
stessa.
segue a pag.5
osa facciamo, quanto siamo incisivi, cosa potremmo migliorare nella
nostra efficienza programmatica e
nella realizzazione progettuale? Se risposte certe si cercano a questi interrogativi,
la circostanza migliore per trovarle è senza dubbio il Seminario Rotary Foundation,
l’appuntamento annuale condiviso con il
Distretto 2050 – che quest’anno ha avuto
luogo all’Antico Borgo Certosa – previsto
proprio nell’intento di comunicare i risultati più significativi delle iniziative del recente passato e di porre adeguato accento
su quelle presenti e del prossimo futuro
in merito alle attività di Club e distrettuali
connesse alla Rotary Foundation. Come di
consueto nella gestione condivisa dell’evento, la mattinata di lavori si è svolta in
una scaletta di presentazione dei diversi
temi nell’alternanza tra i Distretti, che hanno presentato e condiviso i propri dati e
commenti, per promuovere una vasta raccolta di risorse, in particolare per il Fondo
Programmi Annuali - che finanzia l’attività
corrente della Fondazione - e per rendere i
programmi nella loro vera natura: quella di
occasioni che i Club hanno facoltà di cogliere, per dare respiro e maggiore rilevanza
alla propria azione di servizio.
Tradizionale il rito di apertura dei lavori da
parte del Presidente del Rotary Club di più
lunga storia, o più prossimo territorialmente al luogo ove si svolge l’evento, in questa
circostanza il RC Certosa Pavia rappresentato da Arturo Sclavi. Subito seguito dall’intervento di Gianni Jandolo, Coordinatore
Regionale RF per le Zone 12, 13B e parte
della Zona 19, essendo assente il Governatore del Distretto 2050 Ivo de Lotto. Il suo
interessante intervento ha ripreso i contenuti di quanto ampiamente presentato e
discusso in termini di macroarea europea
segue a pag.6
190 anni fa
www.montblancitalia.it
un uomo cambiò per sempre l’orologeria,
puntando su una corsa di cavalli.
Nel 1821, durante una corsa di cavalli a Parigi, Nicolas Rieussec
collaudò con successo la sua rivoluzionaria invenzione, misurandone
il tempo con la precisione di un quinto di secondo. Era nato il
cronografo. Omaggio alla straordinaria intuizione di un uomo,
il Montblanc Nicolas Rieussec Chronograph Automatic è incentrato
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2040Rotary
3
RotaryNet: un’azione professionale e internazionale per i Club
RC Milano Villoresi:
apertura di un canale in
Congo
uesto club sta organizzando una nuova
azione professionale a
costo nullo: dare una mano alla
creazione di un canale stabile e
(più) sicuro, per il trasporto di
attrezzature sanitarie e farmaci
in Congo. Il Club da diversi anni
segue la Missione della Consolata e in particolare l’ospedale di
Neisu, in Congo. Il club ha già
esperienza di progetti realizzati
in questo ospedale, 148 posti
letto e potrebbe ulteriormente
beneficiare delle attrezzature
sanitarie che RotaryNet rende
disponibili. Potrebbe..., perché
il livello di corruzione è molto
elevato e sembra appunto che
solo il 10 % delle donazioni arrivi a destinazione, per via dei
furti e di altre illecite operazioni.
Poiché Rotary è essenzialmente
multiprofessionalità, internazionalità e capacità di relazione, il
club cercherà di attivarsi nello
sviluppo di rapporti diretti con
l’Ambasciata, il Console Generale del Congo in Italia, la compagnia aerea di bandiera, il Nunzio
Apostolico. Un’utopia? è possibile, ma si vuole provare. Altre
congregazioni ed Associazioni
sono presenti in luogo ed una
attività di coordinamento delle
spedizioni via container porterebbe certamente benefici a tutti.
La speranza è che il Rotary riesca
Q
a creare un canale diretto e stabile che garantisca il trasferimento
di materiali in quella regione
a condizioni meno sfavorevoli
delle attuali. è poiché quelle attuali non potrebbero essere più
sfavorevoli, qualsiasi risultato
sarà certamente migliorativo. Di
nuovo il Rotary si propone come
strumento di una solidarietà autentica, esprimendo le sue formidabili capacità organizzative
e relazioni, creando le premesse
per nuove azioni internazionali
con ricadute importanti sulle comunità che vengono seguite.
Dalla Repubblica Centrafricana, con l’RC Milano
Castello
RotaryNet chiude con successo
il progetto dedicato ad attrezzare una parte dell’ospedale di
Bossemtelè, gestito da Missionari Camilliani, presenti sul quel
territorio da oltre 30 anni. Il progetto è stato sviluppato con l’RC
Milano Nord, in condivisione di
obiettivi e con una partecipazione congiunta ottimale. Sono
stati inviati: 80 Letti ospedalieri
articolati, un letto operatorio
(del peso di 300 kg), una lampada scialitica, oltre 4.000 lame
monouso per bisturi, un riunito
dentistico ed latro materiale. Il
valore al nuovo dei materiali donati supera i 40.000 euro, con un
costo sostenuto dal club pari a
1.000 euro (la quota di adesione
a RotaryNet).
Il galà del 28 febbraio: da Broadway a Hollywood
Da Broadway a Hollywood è il sottotitolo del galà “International Live
swing Summit
prattutto a New York, ad un publ galà legge in modo originale il song book americano
blico principalmente di ballerini.
Il Roseland, l’Alhambra, il Savoy
degli anni ’30 e ’40 attraverBallroom erano i locali dove le
so un percorso che intreccia la
orchestre volevano suonare e
storia della musica, del costume
dove la gran parte dei giovani si
e dello stile vintage, delle danze
swing e di straordinari composirecava abitualmente per sentire i
propri idoli. Sale da ballo della
tori che nel loro tempo furono
capacità di 2000 persone.
grandi innovatori.
Sul palco del teatro Dal Verme la
Ma non solo, la danza rivestiva
un ruolo fondamentale anche
Big Band di Paolo Tomelleri (fornegli spettacoli teatrali: Bromata da sax, trombe, tromboni,
adway, i vaudeville show, il Cotpiù le ritmiche) a cui si aggiunton Club. Non c’era show che si
geranno: una sezione di 12 archi,
due pianoforti contrapposti, due
rispettasse senza un gruppo di
ballerini. Al Dal Verme, come nei
batterie ed altri strumenti. Protagrandi show dell’epoca, andrangonisti della serata: musica jazz
no in scena una troupe di danza
e swing, swing dance, sfida di
fenomenale per farci rivivere le
abilità musicale tra solisti della
atmosfere delle sale da ballo descena internazionale, ma anche
le atmosfere dei temi musicali
gli anni ‘30. I ballerini vengono
da tutta Europa. Un omaggio allo
dei grandi film di Hollywood. Ma
stile vintage, alla bella musica,
quell’epoca era legata anche al
alla dimensione estetica, con il
mondo della danza.
cuore nella solidarietà sincera.
Le orchestre si rivolgevano, so-
I
RotaryNet per il Senegal cerca specialisti volontari
l galà del 28 febbraio 2012
ce infezione. Il team di progetto
(“International Live Swing
dell’ospedale è organizzato in
Summit”)raccoglie fondi per
due squadre: il gruppo di Prola costruzione del nuovo ospedagetto Edile e Impiantistico (a cui
partecipano vari soci specialisti),
le di maternità al Loul Sessene,
nel Senegal. In quelle regioni,
ed il gruppo di Progetto Medima non solo in quelle, è ancora
co, che contribuisce alla analisi
praticata la infibulazione, la viodelle necessità sanitarie ed al
lenza sessuale non è percepita
dimensionamento dell’ospedale.
come un fatto negativo e riproRotaryNet sta cercando soci divevole, la assistenza alle donne è
sponibili e competenti nelle loro
ampiamente insufficiente e non si
specializzazioni, in particolare:
per il primo gruppo: impiantistifa fatica a morire per una semplica idraulica, impiantistica elettrica, imprenditori o società con conoscenze e relazioni nel mercato
dei materiali.
Per il secondo gruppo: chirurghi
addominali, medici specialisti di
problemi di neonatalità, ginecologi.
I
Qui e sopra alcune immagini di Bossemptelé, nella repubblica Centrafricana
Una fase del carico
(Enrico Bottiglieri, RC Milano Castello)
La squadra di ragazzi inviata
dagli amici Missionari camilliani
Per le prenotazioni dei club: scrivere a [email protected]
cell.: 393-04.300.40 | da lunedì a venerdì, dalle 14.30 alle 18.30
La lampada scialitica imballata e
Il nostro container in fase di scarico dopo 6
bancalata. Nel riquadro l’immagine di un mesi di viaggio. Il progetto è stato monitorato
in tutte le sue fasi, fino alla consegna dei
lampada in funzione
materiali donati
Rotary2040
4
Campionati mondiali di sci dei Rotariani: un grande evento
L
’inaugurazione sarà il 25 febbraio 2012, e sarà una giornata memorabile; la chiusura sarà il 2 marzo 2012 e sarà una serata memorabile... Una settimana intera di manifestazioni
sportive, culturali, rotariane, un impegno organizzativo di grande livello, un service di grande impatto: è il mix di ingredienti che abbiamo predisposto per fare in modo che questa
edizione dei campionati resti nel cuore di tutti coloro che vi parteciperanno come un evento da ricordare per sempre. Basta dare un’occhiata al programma per rendersi conto che
faremo tanto, tanto sci, ma non solo. Si comincia il primo giorno con l’accoglienza dei partecipanti: a metà novembre erano oltre 100 gli iscritti, in gran parte stranieri (provenienti dai pesi
nordici, dalla svizzera, dall’Austria ma anche dagli USA, dal Canada e dall’Australia! Gli italiani sono un po’ più “lenti”, forse perché pensano che tanto, essendo “a portata di mano”, possono
prendersela un po’ più comoda...). Il desk vedrà allineati rotariani, innerine e rotaractiani, per sottolineare l’unitarietà dello spirito della “famiglia rotariana” che anche in questa occasione
ha perfettamente funzionato.
Domenica
offriremo una giornata di “esplorazione delle piste” dedicata a chi non è
mai venuto a Sestrière: un gruppo di rotariani che ha la fortuna di avere
una casa al colle si è offerto di guidare un gruppo di amici stranieri ed
italiani per far loro conoscere i collegamenti, gli impianti, ed evitare di
“perdersi” negli oltre 480 chilometri di piste del comprensorio e di apprezzare i percorsi più belli.
Lunedì
cominciamo le gare: sì, perché OGNI GIORNO ci sarà una discesa di slalom, per 5 giorni a carattere “ufficioso” (ma con coppe e medaglie per i
migliori!), ed il venerdì a carattere ufficiale, con decine di medaglie già
pronte per incoronare i “re dello slalom gigante”. E così anche martedì,
mercoledì e giovedì ci si potrà misurare sulle piste che hanno visto sfrecciare i campioni olimpici dei XX Giochi Invernali.
Martedì
si svolgerà la gara di “uphill”, il fondo in salita, in cui competeranno atleti
straordinari capaci di salire su pendii dove sembrerebbe che solo i camosci potrebbero farcela, e invece...
Mercoledì
la gara di fondo, con due classifiche separate, per il “pattinato” e per
“l’alternato”.
Giovedì
la gara di snowboard, introdotta per la prima volta nei campionati per
venire incontro alle esigenze dei giovani, che preferiscono la “tavola” agli
sci.
Venerdì
la “gara regina”, lo slalom gigante, e, in chiusura, la cena di gala, con due
stars dello spettacolo che saranno la “sorpresa finale” dell’evento.
Tutti i giorni è stato organizzato un ricco
drink nella “Casa dell’amicizia” in cui ci si
ritroverà per fare due chiacchiere, conoscere nuovi amici ed applaudire i vincitori
delle prove giornaliere. Una serata (ancora
da individuare) vedrà il “dinner at home”,
una cena dagli amici che hanno la fortuna
di avere una casa Sestriere e che la apriranno per offrire un bel menu a base di piatti locali a coloro che vengono da lontano.
Ci sarà uno spettacolo serale, un concerto
jazz (e forse una seconda serata con il coro
Edelweiss, uno dei migliori gruppi, specializzato in canti alpini). Ci saranno tre giornate di visite ai gioielli di Torino per consentire anche ai “non sciatori” di mettere
a frutto la settimana scoprendo le bellezze
del Museo Egizio, del Museo dell’auto, della
Reggia di Venaria, del Museo del cinema e
della città barocca. Ed infine, last but not
least per noi rotariani, tutti i proventi della
manifestazione saranno devoluti a tre organizzazioni (Paideia ONLUS, Freewhite ONLUS e FISIP – la Federazione degli atleti paralimpici presieduta da Tiziana Nasi -) per
consentire a persone diversamente abili di
praticare sport invernali: un bellissimo ge-
sto nel solco dello spirito rotariano del SERVIRE! Tutti i dettagli sono stati caricati sul
sito www.vialattea.it che illustra il programma, fornisce la lista degli alberghi, mette a
disposizione il modulo per la prenotazione
all’evento ed alle sue manifestazioni collaterali. (basta aprire la “finestra” ISFR championship 2012). Visitatelo, aprite i link dei
siti di Torino e degli alberghi, date un’occhiata anche al sito della fellowship per conoscerne finalità ed operatività (www.isfr.
org) e, soprattutto, non tardate ad iscrivervi! Chi parteciperà potrà assaporare questo
ricchissimo bouquet di iniziative; chi non
parteciperà sa già, purtroppo per lui, cosa
si perde... Per ogni necessità di chiarimenti
o per avere maggiori dettagli, i rotariani del
Distretto possono contattare:
MARIO BUSSO - tel. 3356172617
email: [email protected]
A tutti quindi un invito caloroso: arrivederci
a Sestriere a marzo 2012!
Gianluigi De Marchi
RC Torino Nord Ovest
Segretario del Comitato
organizzatore Setrière 2012
Membro dell’European ISFR board
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2040Rotary
segue dalla prima
5
LETTERA DI DICEMBRE
Aquaplus ad Haiti
La popolazione
si prepara a gestire
il nuovo servizio
dell’acquedotto
Non ci resta che constatare, a questo punto, che quanto abbiamo
ipotizzato, progettato, sollecitato e realizzato su tali basi, se per un
verso ha costituito un (MILANO:
ulteriore elemento
di soddisfazione personaGIORNO-GIORNALE-LOM-32 ... 17/11/11 Autore:CONSARINO Data:16/11/11 Ora:13:52)
le e di unione collettiva, per l’altro deve essere considerato anche
come un momento di riflessione critica nel soppesare, giudicare e
valutare interventi e risultati, con l’obiettivo di verificare concretamente le differenze tra le attese progettuali e le realizzazioni effettive nella prospettiva del miglioramento futuro di ogni attività.
Si tratta di una verifica a cui non può sfuggire nessuna attività che
si rispetti, dalla più semplice alla più complessa, se si vuole essere
sicuri di aver operato in una dimensione di reale crescita umana e
sociale.
Del resto lo facciamo nelle nostre famiglie tutte le volte che poLO SCREENING
l progetto Aquaplus, promosso dal
che la condivida e poi effettuare degli
niamo in essere comportamenti finalizzati al miglioramento delle
DOVEincontri
I controlli
presso lo stand
Rotary 2040 e da Expo 2015, è stato
di sensibilizzazioni
piùCDV-Vision+
ristretti
condizioni generali del nostro nucleo affettivo; lo dobbiamo fare a
(Pad.3
ingresso
Porta
Colleoni
stand
D60)
avviato ad Haiti con le attività propecon gli utenti per spiegare bene
il condalle
10
alle
20
dal
18
al
20
novembre
maggior ragione con le attività che riguardano il nostro sodalizio,
deutiche alle opere di miglioramento e di
cetto”.
se vogliamo che esso continui a incidere positivamente sull’intera
estensione della rete idrica, in particolare
Proseguendo su questo programma, il 10
società grazie a un’interazione continua con le altre istituzioni.
ottobre sono state formalizzate tre candisono state effettuate significative azioni di
In estrema sintesi, la riflessione sulla famiglia in generale, che nel
dature del Caepa ed il 20 ottobre si sono
sensibilizzazione e formazione della popomondo contemporaneo è oggetto di attacco nelle sue strutture trasvolte regolarmente le elezioni.
lazione, con il coordinamento del nostro
dizionali portanti, e sulla famiglia rotariana in particolare, che è
Anche se con qualche strascico - dovuto
partner
Fondazione
Avsi
(Associazione
Vochiamata nel presente e nel futuro prossimo a delle sfide più variealle contestazioni portate dalla candidalontari
per
il
Servizio
Internazionale).
gate e impegnative, non può che far bene al rigenerarsi del sentitura che aveva ottenuto un numero di
I primi interventi hanno coinvolto le strutmento di comunione, che caratterizza la vita dei nostri club al di là
consensi di poco inferiore a quella che
ture
politiche
e
di
gestione
dell’acquedotdella ricorrenza che il mese di Dicembre chiama tutti a celebrare.
mostrando un forte interesse sul tema e
si
era aggiudicato il primo posto - e dopo
to,
tra
cui:
Dicembre abbiamo detto, è il mese in cui ricorre la festa del Santo
preoccupazione sull’aspetto tariffario. Si è
l’intervento del Sindaco e la mediazione
Dinepa (Direction National Eau Potable et
Natale, che è tra le più importanti festività religiose.
riscontrato che coloro che oggi dispongodel Dinepa, ai primi di novembre il Caepa
Assainissement) e Caepa (Comite AddutIl Natale è anche, però, la festa più accreditata dalla tradizione, è la
no del servizio dell’acquedotto non sono
si è formalmente insediato.
tion Eau Potable et Assainissement).
festa della famiglia sentita come tale da tutti, è il momento dell’anno
favorevoli a tariffe basate sui contatori,
A questo punto è stata avviata la formazioIl
15
settembre
2011
si
è
svolta
la
prima
in cui si avverte in maniera solenne ed intima il grande valore del
mentre chi non ha accesso all’acqua è dine del personale del Comitato, strutturata
Assemblea Generale degli Utilizzatori con
vivere insieme tra le pareti domestiche, è il tempo in cui si avverte
sposto ad accettare i nuovi cambiamenti.
in quattro fasi: 1) chiarimento sui ruoli di
fortemente l’esigenza della pace universale quale dono gratuito fatto
una agenda che prevedeva la presentazioPrima di terminare i lavori, è stato chiesto
presidente, tesoriere, segretario e tecnico,
agli uomini da una volontà superiore, che da un lato spinge alla
ne della nuova politica dei prezzi, la spieai partecipanti di compilare un questiona2) approfondimento degli aspetti amminiletizia, ma contemporaneamente sollecita tutti alla bontà e alla soligazione del ruolo del Caepa e delle prorio in forma anonima. Da questa indagine
strativi e funzionali, 3) verifica sul campo
darietà come contributi perché i sogni di tutta l’umanità si possano
cedure per le elezioni di questo Comitato.
è, tra l’altro, emerso che il reddito per fadello stato dell’arte della rete idrica e conavverare.
Una campagna informativa. iniziata un
I genitori
miglia è sufficiente a finanziare la gestione
divisione delle criticità da affrontare con
In questo modo le due ricorrenze, quella della famiglia e quella del
paio di settimane prima. ha pubblicizzato
dell’acquedotto,
ma
resta
scarsa
la
volontà
la popolazione, 4) decisioni
prendere
Sonodapoco
attivi nella
Natale, si saldano insieme verso l’unico obiettivo di far coincidere i
l’evento e si è basata sulla distribuzione e
delle persone a contribuire. Vanno quindi
prevenzione:
7 su 10
nella
fase
transitoria,
in
cui
non
si
dispone
sogni della più piccola famiglia quotidiana con quelli della grande
l’affissione di manifesti presso le fontane
intensificate le attività di sensibilizzazione
ritengono
superfluo un
ancora
dei
contatori
allacciati
e
occorre
famiglia umana universale.
dell’acquedotto, oltre che su visite effetdella popolazione che appare in grado di
bambini
Ambedue si trovano a sperimentare nel “gran mare dell’essere” la ridecidere i contributi dacontrollo
richiede persui
ogni
tuate porta a porta dal personale Avsi.
sostenere i costi dell’allacciamento elettricerca di una condizione felice sempre più problematica, nella quale
allacciamento.
Al fine di facilitare la partecipazione della
co, ma non intende pianificare spese per la
si inserisce una terza famiglia, quella rotariana sempre pronta a conNel corso del mese di novembre si sono
popolazione è stato predisposto un servifruizione dell’acqua.
tribuire affinché i sogni delle singole persone e quelli dell’umanità
costituiti i Comitati di fontana e sono state
zio di autobus che ha permesso di trasporGIORNO-GIORNALE-LOM-32
... 17/11/11 Autore:CONSARINO Data:16/11/11 Ora:13:52)
Un significativo lavoro in questa direzione
in generale si avverino.
distribuite le spille prodotte dal Rotary e
tare circa 80 persone delle 200 che sono
dovrà essere svolto dal Caepa per aumenA tutti voi e alle vostre famiglie, i nostri migliori auguri nel segno
che riproducono il logo Aquaplus.
intervenute all’assemblea.
tare il contributo al servizio dell’acqua
di un’amicizia serena e duratura, con l’auspicio che questo mese di
Intanto proseguono le milioni
attività di di
sensibibambini
Il Sindaco di Torbeck ed il responsabile
sino a 3 euro al mese, valutato come valore
Dicembre trascorra, in famiglia, in armonia e serenità.
lizzazione della popolazione e a breve sarà
della Dinepa hanno presentato i temi, Avsi
sostenibile dalla popolazione e necessario
Accusano
disturbi come
avviata la raccolta dei contributi
richiesti
147B2
ha contribuito alla organizzazione dell’earrossamenti, bruciori
per rendere gestibile il sistema.
Ettore e Milena Roche
dal Caepa.
agli occhi e mal di testa
vento e creato i contenuti che sono stati
Stefano Scotti, responsabile del progetto
Attraverso periodici collegamenti
in scolastiche
Skype
nelle ore
illustrati ai partecipanti anche mediante
Avsi, ha affermato: “Nonostante piovesse
ho potuto supportare a distanza l’attività
proiezioni di slides. Inoltre è stato prepac’erano parecchie persone e anche il sindi Stefano Scotti confrontandomi sulle
rato e distribuito materiale informativo
daco di Torbeck. Direi che in generale è
modalità con cui affrontare le prime diffisulle possibili
di della
andata
bene,
anche
se la dei
politica
di paga-“occhi
LO
SCREENING
Calendario eventiAMBIENTI
distrettuali
giunge
e conclude
cosiddetti
storti”
(stramal:illuminati, tante sa Vista (CDV)
che ha candidature
curato la ri- dell’organo
ning gratuiti
vista,
grazie
alle
coltà
di avvio
di questo
nostro
importanteil prof. DemegestioneOnlus
dell’acquedotto.
mentoadel
servizio
è un po’bismo).
una
novità lo
chestand
hanno deci- attrezzature messe
trio Spinelli, oculista e Presidente
ore passata al computer o davanti cerca e Vision+
disposizione
DOVE
I
controlli
presso
CDV-Vision+
progetto.
Dicembre 2011
«Gli
screening
messistand
a disposiziocampagna
alla tivù. Sappiamo tutti che difet- so di promuovere
per queste
da ad
Frastema
L’evento si èuna
concluso
con un dibattito
per giornate
ha portato
esprimere
anche
dei pareri
(Pad.3
ingresso
Porta
Colleoni
D60) di Vision+ Onlus «È compito fonne non
sostituiscono la visita medi- damentale dei genitori osservare
di sensibilizzazione
offrendo
con- Ophthalmics
Srl
e
New
Tech
spa,
ti
più
o
meno
accentuati
alla
vista
Concerto
di
Natale
contrari
nel
pubblico
durante
il
dibattito.
sondare
il
parere
dei
presenti,
che
hanno
Mer. 14
Mario
Massone
dalle
10e per
alle 20
dalspiega
18 alil20
novembre
ca»,
Cav.
del Lav. Vitto- se i propri
figli
nei primi anni di
anni)
rendono più diffcile l’apprendi- trolli gratuiti della vista a grandi e per i bambini (da 1 a 12
Piazza Duomo
di Milano
- Milano
sia necessario
un CaepaPresidente di CDV RCetà
Milano
Porta qualche
Vercellinaanomalo comcontribuito
cone varie
di- cheCredo
ore 20.30
un gioco
l’altroconsiderazioni
si i genitori
rio Tabacchi,
rivelano
volessero
dare il eleggere
mento
sui banchi
di scuola. senza piccini. Fra
portamento visivo, così come prebuon esempio. I test saranno esecontare che la visione è la modaliservare gli occhi dei propri bambiguiti da medici oculisti con l’aiuto
tà sensoriale che fornisce o magni evitando giochi pericolosi e
di ortottiste che saranno a complegiorio stimoli al cervello e che nei
I
TEST
LA
SENSIBILIZZAZIONE
ta disposizione dei visitatori per ril’uso di giocattoli non a norma che
bambini svolge un ruolo primario
possono creare danni».
nello sviluppo sensoriale e nella re- Medici e ortottisti nello stand spondere alle domande di appro- Verrà distribuito
Nello stand genitori e bambini pofondimento sul tema vista e per di- materiale informativo
lazione con l’ambiente.
daranno informazioni
tranno confrontarsi con gli esperti
stribuire materiale informativo I controlli sono gratuiti
Eppure l’attenzionale alla salute sui disturbi più comuni
LO SCREENING
per imparare a interpretare i segnautile alle famiglie.
degli occhi è molto scarsa. Il 70
L’INIZIATIVA DI MIDO
li del bambino che non vede bene.
Tutti i visitatori potranno dunque
per cento dei genitori non ritiene
necessaria una visita oculistica per può ben promuovere la cultura del- sottoporsi a un esame che verrà ef- «Rappresentano un primo, impor- Oggi l’industria offre ai bambini
fettuato con l’auto refrattometro tante e imprescindibile, momento una vasta gamma di modelli coloi propri figli. è un argomento al la prevenzione e del controllo.
(uno strumento che permette di in- di sensibilizzazione e prevenzione rati, leggeri, accattivanti con un
quale non si pensa. Il 51, 4 dei genitori non sono molto attivi nei con- PRESSO lo stand CDV-Vision+ dividuare la presenza di vizi di re- soprattutto per i bambini che do- buon rapporto qualità prezzo. Un
fronti della prevenzione oculare. (Pad.3 ingresso Porta Colleoni frazione quali per esempio mio- vrebbero effettuare almeno una vi- po’ di fatica iniziale per insegnare
In occasione
G! come Giocare
oculisti
a disposizione
famiglie
sitadioculistica
per ogni
tappa
im- ai delle
piccoli
l’uso corretto degli ocProprio per questo
stand D60) dalle 10 alle 20 da do- pia, astigmatismo, ipermetropia).
I NUMERI
largamente compensata
nel contesto ludico della fiera “G! mani e per tutti tre giorni della fie- Per i bambini inoltre sarà possibi- portante della loro crescita (alla na- chiali sarà
come Giocare” Commissione Dife- ra saranno effettuati degli scree- le determinare anche la presenza scita, a 2, 6 e 10 anni di vita)». Ag- da vantaggi futuri.
L’INIZIATIVAIDI MIDO
La vista dei bambini, bene prezioso
Prevenzione e controllo fin da piccoli
In occasione di G! come Giocare oculisti a disposizione delle famiglie
I NUMERI
51,4 %
2,5
L’INIZIATIVA DI MIDO
La vista dei
bambini,
bene
prezioso
Occupiamoci dei giovani con Vision+Onlus
Prevenzione e controllo fin da piccoli
47B2
(MILANO: GIORNO-GIORNALE-LOM-32 ... 17/11/11 Autore:CONSARINO Data:16/11/11 Ora:13:52)
DOVE I controlli presso lo stand CDV-Vision+
(Pad.3 ingresso Porta Colleoni stand D60)
dalle 10 alle 20 dal 18 al 20 novembre
La vista dei bambini, bene prezioso
Prevenzione e controllo fin da piccoli
In occasione di G! come Giocare oculisti a disposizione delle famiglie
51,4 %
I NUMERI
CDV, dal 1972 informa correttamente
2,5
sui principali problemi della
visione
I genitori
147B2
VISION+ ONLUS è un’associazione senza finalità di lucro fondata
nel 2005 dai Rotary Club Milano Est e Milano San Babila, dal Distretto
2040 del Rotary International e da un gruppo di Soci Rotariani. L’associazione persegue in via esclusiva finalità di solidarietà sociale nel settore dell’assistenza sociale e socio-sanitaria per il miglioramento della cura e dell’assistenza nel campo delle malattie oculari a favore di soggetti
svantaggiati in Italia e nel Mondo.
SOLAMENTE IN ITALIA, in base alle ricerche effettuate, circa 2,5
milioni di bambini in età scolare accusano disturbi fastidiosi alla vista
che possono avere ricadute importanti sull’apprendimento.
A tutti loro è dedicata questa iniziativa.
51,4 %
milioni di bambini
Accusano disturbi come
arrossamenti, bruciori
(MILANO: GIORNO-GIORNALE-LOM-32 ... 17/11/11 Autore:CONSARINO)
Vision+ Onlus+, un’associazione
nata dai Rotary, a favore dei più deboli
Sono poco attivi nella
prevenzione: 7 su 10
ritengono superfluo un
controllo sui bambini
e malorganismo
di testa
COMMISSIONE DIFESA VISTA (CDV)agli
èocchiun
nato nel
nelle ore scolastiche
1972 con l’obiettivo
di informare in maniera corretta e puntuale su arI genitori
gomenti legati alla salute del bene vista.
AMBIENTI mal illuminati, tante
ore passata al computer o davanti
alla tivù. Sappiamo tutti che difetti più o meno accentuati alla vista
rendono più diffcile l’apprendimento sui banchi di scuola. senza
contare che la visione è la modalità sensoriale che fornisce o maggiorio stimoli al cervello e che nei
bambini svolge un ruolo primario
nello sviluppo sensoriale e nella relazione con l’ambiente.
Eppure l’attenzionale alla salute
degli occhi è molto scarsa. Il 70
per cento dei genitori non ritiene
necessaria una visita oculistica per
i propri figli. è un argomento al
quale non si pensa. Il 51, 4 dei genitori non sono molto attivi nei confronti della prevenzione oculare.
Proprio per questo
nel contesto ludico della fiera “G!
come Giocare” Commissione Dife-
sa Vista (CDV) che ha curato la ricerca e Vision+ Onlus hanno deciso di promuovere una campagna
di sensibilizzazione offrendo controlli gratuiti della vista a grandi e
piccini. Fra un gioco e l’altro si
ning gratuiti della vista, grazie alle
attrezzature messe a disposizione
per queste giornate da Frastema
Ophthalmics Srl e New Tech spa,
per i bambini (da 1 a 12 anni) e per
i genitori che volessero dare il
buon esempio. I test saranno eseguiti da medici oculisti con l’aiuto
di ortottiste che saranno a completa disposizione dei visitatori per rispondere alle domande di approfondimento sul tema vista e per distribuire materiale informativo
utile alle famiglie.
Tutti i visitatori potranno dunque
sottoporsi a un esame che verrà effettuato con l’auto refrattometro
(uno strumento che permette di individuare la presenza di vizi di refrazione quali per esempio miopia, astigmatismo, ipermetropia).
Per i bambini inoltre sarà possibile determinare anche la presenza
dei cosiddetti “occhi storti” (strabismo).
«Gli screening messi a disposizione non sostituiscono la visita medica», spiega il Cav. del Lav. Vittorio Tabacchi, Presidente di CDV
giunge e conclude il prof. Demetrio Spinelli, oculista e Presidente
di Vision+ Onlus «È compito fondamentale dei genitori osservare
se i propri figli nei primi anni di
età rivelano qualche anomalo comportamento visivo, così come preservare gli occhi dei propri bambini evitando giochi pericolosi e
l’uso di giocattoli non a norma che
possono creare danni».
Nello stand genitori e bambini potranno confrontarsi con gli esperti
per imparare a interpretare i segnali del bambino che non vede bene.
Oggi l’industria offre ai bambini
una vasta gamma di modelli colorati, leggeri, accattivanti con un
buon rapporto qualità prezzo. Un
po’ di fatica iniziale per insegnare
ai piccoli l’uso corretto degli occhiali sarà largamente compensata
da vantaggi futuri.
Sono poco attivi nella
NEL CORSO
degli anni, la Commissione,
composta dai maggiori speprevenzione:
7 su 10
cialisti in materia, ha organizzato seminari, convegni, workshop e rearitengono
superfluo
lizzato un gran
numero di
campagneun
pubblicitarie e informative sui
controllo
sui bambini
temi degli occhi
e della visione,
oltre a ricerche su argomenti più scien-
147D
I TEST
Medici e ortottisti nello stand
daranno informazioni
sui disturbi più comuni
può ben promuovere la cultura della prevenzione e del controllo.
LA SENSIBILIZZAZIONE
Verrà distribuito
materiale informativo
I controlli sono gratuiti
«Rappresentano un primo, importante e imprescindibile, momento
di sensibilizzazione e prevenzione
soprattutto per i bambini che dovrebbero effettuare almeno una visita oculistica per ogni tappa importante della loro crescita (alla nascita, a 2, 6 e 10 anni di vita)». Ag-
tifici.
Fra questi anche la ricerca che abbiamo sintetizzato sopra sui disturbi
più comuni della vista nei bambini e sui segnali che i bambini lanciano
attraverso una postura scorretta
che può indicare quali sono i problemi
Vision+ Onlus+, un’associazione
CDV, dal 1972 informa correttamente
cuideisoffre
la vista.
nata dai Rotary, a di
favore
più deboli
sui principali problemi della visione
PRESSO lo stand CDV-Vision+
(Pad.3 ingresso Porta Colleoni
stand D60) dalle 10 alle 20 da domani e per tutti tre giorni della fiera saranno effettuati degli scree-
2,5
VISION+ ONLUS è un’associazione senza finalità di lucro fondata
nel 2005 dai Rotary Club Milano Est e Milano San Babila, dal Distretto
2040 del Rotary International e da un gruppo di Soci Rotariani. L’associazione persegue in via esclusiva finalità di solidarietà sociale nel settore dell’assistenza sociale e socio-sanitaria per il miglioramento della cura e dell’assistenza nel campo delle malattie oculari a favore di soggetti
svantaggiati in Italia e nel Mondo.
COMMISSIONE DIFESA VISTA (CDV) è un organismo nato nel
1972 con l’obiettivo di informare in maniera corretta e puntuale su argomenti legati alla salute del bene vista.
milioni di bambini
SOLAMENTE IN ITALIA, in base alle ricerche effettuate, circa 2,5
milioni di bambini in età scolare accusano disturbi fastidiosi alla vista
che possono avere ricadute importanti sull’apprendimento.
A tutti loro è dedicata questa iniziativa.
NEL CORSO degli anni, la Commissione, composta dai maggiori specialisti in materia, ha organizzato seminari, convegni, workshop e realizzato un gran numero di campagne pubblicitarie e informative sui
temi degli occhi e della visione, oltre a ricerche su argomenti più scientifici.
Fra questi anche la ricerca che abbiamo sintetizzato sopra sui disturbi
più comuni della vista nei bambini e sui segnali che i bambini lanciano
attraverso una postura scorretta che può indicare quali sono i problemi
di cui soffre la vista.
147D
Accusano
disturbi come
arrossamenti, bruciori
agli occhi e mal di testa
nelle ore scolastiche
Rotary2040
6
segue dalla prima
Il Seminario 2011 all’Antico Borgo Certosa
Il Distretto 2040 e la Rotary Foundation, numeri e programmi
In condivisione con il Distretto 2050 l’appuntamento di novembre con le novità dalla RF
Marco Milanesi e Silvia Fontana
in occasione del Rotary Institute di Milano, nell’ambito del
Seminario Internazionale sulla
Rotary Foundation: ampia documentazione si può riscontrare sulla rivista regionale Rotary
che riporta a cedenza periodica
i dati numerici di raccolta fondi,
anche in percentuale di variazione, confrontandoli a livello
interdistrettuale. Sono poi state
introdotte le attività della Fondazione Rotary in un filmato
seguito dagli interventi di Cesare
Cardani e di Giuseppe Usuelli
nell’ambito del tema “Il sostegno alla Fondazione: l’impegno
dei singoli, il risultato di tutti”;
il primo – di Cesare Cardani - a
sostegno dell’interesse dei singoli nell’uso costante e corretto
degli strumenti messi a disposizione dalla Fondazione per il
finanziamento delle iniziative di
servizio, che non può prescindere dalla generosa contribuzione
che i Rotariani, come singoli
oltre che nella composizione di
Club, sono chiamati a garantire
alla Fondazione, proprio perché
questa possa esercitare il finanziamento. In questo senso la
fondamentale partecipazione dei
soci ha consentito anche in tempi
di dichiarata difficoltà finanziaria
che fosse garantita l’attività della
Fondazione e che non si interrompesse il flusso dei benefici
che essa determina per i Club e
di conseguenza sul campo. Il secondo intervento – di Giuseppe
Usuelli – si è invece focalizzato
sull’immagine pubblica e sull’im-
portanza di dare il corretto rilievo all’informazione, in merito ai
contenuti dell’iniziativa rotariana, che proprio nelle iniziative
sostenute dalla Fondazione trova
la più significativa espressione,
anche in termini di rilevanza
economica. Un invito a razionalizzare, attraverso una maggiore
condivisione delle informazioni
e delle notizie sullo stato dei
lavori in corso, il flusso della comunicazione interna al Rotary,
per facilitare le sinergie tra Club
su grandi e incisivi progetti; e
a pianificare con attenzione la
comunicazione, strutturandola
quanto più possibile in modo
coordinato, ben oltre la dimensione distrettuale.
Un invito, questo, a ragionare
in termini di sistema a livello
nazionale, per sensibilizzare
l’opinione pubblica con contenuti incisivi e di largo interesse,
presentati nel rispetto delle basilari regole della comunicazione,
almeno in termini di riconoscibilità univoca della fonte, chiarezza dei contenuti e continuità
dell’informazione. Al centro
dell’interesse proiettato al futuro, il Future Visione Plan della
Rotary Foundation esplicato in
una intervista a Carlo Vailati Riboni, Assistente del Coordinatore Regionale RF Jandolo. Un ulteriore accento posto sulle aree
di intervento strategico della
Fondazione attualmente in fase
di sperimentazione nell’ambito
dei 100 Distretti Pilota in cui il
Piano è già operativo. La fase Pi-
lota è una prova triennale della
nuova struttura delle sovvenzioni offerta dalla Fondazione
nell’ambito del Piano di Visione
futura. I distretti pilota stanno
lavorando con le Sovvenzioni
distrettuali e Sovvenzioni globali
della Fondazione Rotary da due
anni e lo faranno fino al 2013,
anno in cui tutti i Distretti adotteranno il Piano. Le sovvenzioni
distrettuali della Fondazione Rotary sono sovvenzioni compatte
create dai distretti fino al 50 percento del loro Fondo di Designazione Distrettuale (FODD). Le
sovvenzioni distrettuali offrono
la flessibilità per rispondere rapidamente a bisogni immediati o
per la pianificazione di progetti
con club locali o in altri Paesi. Le
sovvenzioni globali della Fondazione Rotary sostengono grandi
progetti internazionali ad impatto sostenibile e dai risultati a lungo periodo in una delle sei aree
d’interesse che corrispondono
alla Missione della Fondazione:
pace e prevenzione/risoluzione
dei conflitti; prevenzione e cura
delle malattie; acqua e strutture
sanitarie; salute materna e infantile; alfabetizzazione e educazione di base; sviluppo economico e
comunitario. Il Consuntivo della
raccolta fondi relativo all’Anno
Rotariano 2009-2010, con consegna dei riconoscimenti ai Club
è stato presentato da Fabio Pedretti per il Distretto 2050, e da
Cesare Cardani per il Distretto
2040, che ha premiato i Rotary
Club: Busto Gallarate Legnano
Fabio Bergamaschi
“La Malpensa”, Busto Gallarate
Legnano “Ticino”, Cantù, Cinisello Sesto San Giovanni, Colli
Briantei, Dalmine Centenario,
Laveno Luino Alto Verbano, Lecco, Lecco Manzoni, Meda e delle Brughiere, Milano Cordusio,
Milano Duomo, Milano Europa,
Milano Fiera, Milano Linate, Milano Monforte, Milano Nord, Milano Nord Ovest, Milano Ovest,
Milano Porta Vittoria, Milano
San Siro, Milano Settimo, Milano
Sud, Milano Sud Ovest, Milano
Villoresi, Monza, Parchi Alto
Milanese, Rho Fiera Centenario,
Tradate, Varedo e del Seveso, Varese, Varese Ceresio, Varese Verbano. è stato premiato anche il
Rotaract Club La Malpensa, per il
sostegno nella raccolta fondi per
la Sfida da 200milioni di dollari.
Rotary Foundation e Rotary
International hanno inoltre attribuito a Fabio Bergamaschi,
socio del RC Bergamo Nord, il
prestigioso riconoscimento internazionale Regional Service
Award for a Polio-free World.
L’attestato è stato consegnato
nel corso della mattinata del
Seminario per mani del PDG
Marino Magri. Sono seguiti gli
interventi di presentazione dei
programmi educativi Scambio
Gruppi di Studio GSE (si veda
articolo a margine dedicato),
Borse di studio e Alumni, a cura
delle Commissioni Distrettuali. A
Edoardo Rovida la presentazione
per quanto riguarda il Distretto
2040 che per gli Ambasciatori ha assegnato 3 borse - tra 15
candidati – a Chiara Gerold in
partenza per la Harward University, USA; a Tommaso Piffer, con
destinazione Oxford University,
UK; a Francesco Poggiani, per la
Penn State University, USA. Sono
attualmente all’estero i Borsisti
2011/2012 Andrea Cazzani, presso la University of London, UK;
Diana Milanesi, alla Stanford
University, USA; Adama Sanneh,
alla Université de Gèneve, CH.
Nel corso dell’anno 2011-12 il Distretto 2040 ospiterà i borsisti Yasuo ASAKI da Oita, Japan, presso
la Scuola Musicale di Milano;
Kennosuke KUMATANI da Kagawa, Japan, presso il Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi”.
Inoltre il Distretto per la prima
volta ha ottenuto l’assengnazione
di una Borsa per la Pace – delle
3 presentate alla selezione mondiale - assegnata a Silvia Fontana,
per la Duke University, USA. È
stata poi la volta dei programmi
umanitari divisi tra PolioPlus,
Sovvenzioni Paritarie MG e Distrettuali DSG, sempre a cura
delle rispettive Commissioni
Distrettuali, presiedute da Luigi
Cella per il Distretto 2040 e da
Francesco Ferron per il Distretto
2050.
Nel dettaglio, il Distretto 2040 ha
sostenuto nell’A.R. 2010/2011:
• 22 Sovvenzioni Distrettuali Semplificate (DSG) fuori
D2040 (56.850 euro)
• 13
Sovvenzioni
Paritarie (MG) di cui 3 in Italia
(137.011$ su un totale di
335.155$)
• 22 Sovvenzioni Distrettuali
Semplificate (DSG) sul territorio del Distretto (53.350
euro)
Nel 2013 il Distretto avrà in dotazione da gestire il 25% (= 50%
dei FODD) di quanto versa al
fondo mondiale, per un importo
complessivo di circa 120.000$,
per sostenere in modo razionale
e ponderato: progetti umanitari
ed educativi locali od internazionali; borse di studio; servizi
di volontariato; aiuti per eventi
calamitosi. Le Conclusioni dei lavori sono state tratte dal Governatore del D 2040 Ettore Roche,
che ha manifestato soddisfazione
per l’intensa presentazione di attività della mattinata ed espresso
fiducia nella capacità che i Club
vorranno dimostrare in maggiore contribuzione e partecipazione ai programmi e migliore utilizzo delle risorse disponibili per
un Rotary più incisivo e più forte.
L’organizzazione del Seminario è
stata a cura delle Commissioni
distrettuali per la Fondazione
Rotary dei Distretti 2040 e 2050
e delle loro Sottocommissioni. Si
ringraziano per la collaborazione tutti i Presidenti e componenti
ed in particolare: Gianluca Azario, Nicola Bianco Speroni, Luca
Capodiferro, Cesare Cardani,
Luigi Cella, Alessandro Clerici,
Alberto Dalla Villa, Franco Docchio, Francesco Ferron, Alberto
Ghezzi, Giuseppe La Rocca, Andrea Montorfano, Ezio Onorati,
Fabio Pedretti, Adriano Regondi,
Edoardo Rovida.
2040Rotary
7
GSE OREGON visto dal team
G
li incontri rotariani e
le visite professionali.
E poi il calore di una
cena in “famiglia” e la disponibilità di chi non ti conosce ma ti
accoglie a braccia aperte. Il programma Group Study Exchange
è un’esperienza professionale
e culturale. Ma soprattutto un
viaggio umanamente ed emotivamente ricco. Siamo partiti in cinque: assieme a me, giornalista 31
enne, l’architetto Silvia Rossetto,
la consulente M&A Samira Tasso, l’ingegnere Davide Quaglia
e il team leader Donato Peduzzi.
Destinazione: l’Oregon (distretto
5110 negli Stati Uniti). E precisamente la parte più “solitaria”
e incontaminata: il Sud, dalla
cittadina universitaria di Eugene ai piccoli paesini sull’Oceano
Pacifico e poi ancora nell’entroterra, nelle cittadine di Ashland
e Medford. Insieme alle miglia,
ogni settimana abbiamo macinato incontri, conviviali rotariane,
presentazioni e visite professionali. Dalle winery alle fabbriche
di legname, dai vigili del fuoco ai
musei, dalla spettacolare Redwood Forest alle cave di Cave Junction passando per le scogliere
del Pacifico e per l’affollato casinò del Congresso distrettuale di
Coos Bay. A volte tutti insieme,
altre separati ognuno impegnato nei propri “vocational”. Da
giornalista, ho partecipato alle
riunioni dei quotidiani locali e
mi sono confrontata con firme
In diverse prospettive la ricchezza ed i valori del GSE
di lunga esperienza. Non è mancata l’azione: sono saltata su una
Jeep per un articolo di cronaca
locale su un furgoncino ecologico vittima di atti vandalici. La
testata? Il Mail Tribune, giornale
di Medford (gruppo Murdoch)
premiato nel 1933 con il Pulitzer,
un piccolo pezzo di storia americana del giornalismo. Ma a stupirci profondamente è stata la disponibilità di chi ci ha accolto in
casa. Il ricordo più vivo? Trovarsi
a cena con figli, nipotini e mariti
per il compleanno della nonna.
Accadeva la seconda settimana
in un’accogliente casa di Brookings. Ma anche le passeggiate
mattutine con Buster, il dolce
bassotto di Jan, la mia ospite di
Coos Bay. Un calore che si riflette
nell’attività di servizio rotariano
di tutti i giorni. “Un Rotary ricco
di energie positive, impegnato
nel sociale, attivo, concreto e generoso nel perseguire gli scopi e
raggiungere gli obbiettivi prefissati”, ha osservato il nostro team
leader Donato, del club Saronno.
Conosciamo ora meglio gli altri
membri del team.
Silvia Rossetto, 32 anni, architetto e designer di interni
è stata il nostro occhio esperto
sullo stile e l’arte.
Cosa ti ha colpito sotto il profilo professionale?
Osservare da vicino un modo di
costruire così diverso è stato di
sicuro un momento di crescita.
Tutto o quasi, soprattutto al di
fuori delle due città maggiori, è
costruito in legno, dalle case private, spesso molto grandi e suggestive, agli edifici pubblici come
l’università: la natura imponente
dell’Oregon fa davvero parte
costruttivamente e visivamente
della vita quotidiana e del modo
di abitare e costruire. Non solo.
L’attenzione degli edifici per lo
sport e l’ambiente sono spesso
andati oltre la mia aspettativa.
Che cosa ti ha sorpreso?
Quando si pensa agli Stati Uniti
si pensa a New York, a Los Angeles o a Washington. Visitare
la città più antica dell’Oregon,
Jacksonville (1850), ci ha invece
riportati all’epoca del mito del
lontano west e dei cercatori d’oro. Il viaggio in questa America
un po’ in secondo piano, quella
delle grandi distese naturali incontaminate, delle piccole aggregazioni urbane, del grande cuore
degli abitanti, ha disegnato una
prospettiva diversa e davvero interessante.
Samira Tasso, 28 anni, ingegnere per formazione ma nella
vita consulente di M&A e nel
tempo libero attrice. Con la sua
passione per la recitazione ci ha
portato davvero molto vicino
all’Oscar. Per l’esattezza a casa
di Elmo Williams, pluripremiato
produttore che ha legato il suo
nome a film come Mezzogiorno
di fuoco (oscar per il montaggio
nel 1952) e Cleopatra. Una sorpresa che non ti spettavi, giusto?
Sì, un incontro che mi ha affascinato molto. Così come è stata
una piacevole sorpresa la città di
Ashland, dove ogni anno organizzano il Shakespeare Festival,
una rassegna teatrale che richiama artisti da tutti gli Usa.
Quali gli incontri professionali più significativi?
Ho visitato l’Associazione per lo
Sviluppo del Territorio, diverse
società di M&A ed ho frequentato un corso di Business Strategy presso l’Oregon University
a Eugene. Sebbene l’Economia
dell’Oregon sia abbastanza depressa, ho scoperto un popolo
sempre capace di reinventarsi,
con voglia di fare e di mettersi
in gioco. Il Rotary attraverso
quest’esperienza ci ha regalato
molto più di un viaggio, ci ha
permesso di vivere un paese dal
suo interno, di scoprirne le radici
profonde, un’ esperienza di vita
irripetibile che farà per sempre
parte del nostro bagaglio.
Davide Quaglia, 29 anni, ingegnere strutturale ma con
studi aerospaziali, è stata la nostra anima tecnica, la spalla cui
appoggiarsi durante le visite alle
fabbriche di legname.
Quali le esperienze lavorative
che più ti hanno interessato?
Sicuramente entrare in contatto
con piccole realtà di ingegneria
che però lavorano con tutto il
mondo come la Freeman Marine, specializzata nella produzione di porte per yacht, e
la Tmt R&D che ripara pezzi in
materiali pregiati per motori
aeronautici. Mi ha colpito come
gli Usa offrano a chiunque abbia
impegno e volontà la possibilità
di raggiungere qualsiasi obiettivo dando fiducia ai giovani da
subito. Ritengo che dovremmo
adottare questa mentalità anche
in Italia, nonostante le difficoltà.
Come giudichi l’esperienza
Gse?
Il Rotary riesce a unire persone
da tutto il mondo in modo trasversale alla cultura, alla religione e al luogo geografico. È stata
un’esperienza bellissima che
consiglio a tutti. Anche ai datori
di lavoro che pure devono privarsi di una risorsa per un mese:
sono grandissimi i vantaggi in
termini di flessibilità, lingua,
apertura mentale, scambio di
idee e di approccio al mondo del
lavoro.
Elena Bonanni
GSE - IL TEAM
Elena Bonanni giornalista economica - sponsorizzata R.C. Monza
Silvia Rossetto architetto - sponsorizzata R.C. Varedo e del Seveso
Samira Tasso consulente M&A - sponsorizzata R.C. Milano Arco
della Pace
Davide Quaglia ingegnere - sponsorizzata R.C. Parchi Alto Milanese
Donato Peduzzi team leader - socio del R.C. Saronno
Borse di studio del Rotary per la Pace
a cura di Alberto Ganna
U
n amico rotariano, approfittando dell’opportunità segnalata, di poter formulare
quesiti attraverso le pagine del tabloid distrettuale, mi dice di aver in più occasioni, nei vari
eventi che si susseguono nel corso dell’anno, sentito
parlare delle Borse di Studio per la pace, consapevole che si tratta di un progetto di recente istituzione, l’amico rotariano considera che le turbolenze
che travolgono il nostro pianeta dovrebbero forse
indurre il Rotary ad incentivare maggiormente tale
lodevole iniziativa.
“Per realizzare una pace giusta e duratura abbiamo
bisogno di impegno, collaborazione e creatività. La
borsa del Rotary per la Pace mi ha permesso di coltivare questi valori e mi ha motivato a collaborare
per il resto della mia vita con il Rotary International nel realizzare la sua visione di comprensione,
buona volontà e pace. Negli ultimi due anni il Rotary ha cambiato la mia vita, così come continuerà
a fare con una moltitudine di altre persone. Grazie
Rotary!”. Queste parole sono di Vener Macaspac, un
giovane Borsista filippino scelto nel 2009 tra circa
2000 candidati di tutto il mondo per l’assegnazione di una Borsa per la Pace della Rotary Foundation; ma è ancora fresco il ricordo dell’intervento,
al recente Institute di Milano, del Dottor Arnoldas
Pranckevicius, lituano, il quale, passato attraverso
la scioccante esperienza dell’occupazione militare
della sua città, si è impegnato negli studi al punto
di vincere una delle primissime Borsa per la Pace
della Rotary Foundation; oggi Pranckevicius lavo-
ra presso la Comunità Europea a Bruxelles. Come
noto, infatti, l’obiettivo della Rotary Foundation è di
aiutare i Rotariani a promuovere la pace, la buona
volontà e la comprensione internazionale attraverso il miglioramento delle condizioni sanitarie,
il sostegno all’istruzione e la lotta alla povertà. La
Fondazione cerca di perseguire tali macro obiettivi
attraverso progetti umanitari ed educativi, le Borse
di Studio per la pace rientrano in questa seconda
fattispecie e permettono ad un Gruppo di studenti o
professionisti di specializzarsi nelle tecniche di risoluzione dei conflitti. Quest’anno il nostro Distretto
ha presentato due candidati per il Master biennale e
un candidato per il corso di tre mesi. Al termine di
una selezione su base mondiale tutt’altro che agevole, la Dottoressa Silvia Fontana si è conquistata
l’importante opportunità di seguire il Master presso
la Duke University nel North Carolina, USA. Silvia
è laureata con lode alla Bocconi ed è stata presentata dal Rotary Club Bollate Nirone. Ho chiesto al
Responsabile R.F. del nostro Distretto, il PDG Cardani, di tratteggiarci le linee guida di questo relativamente nuovo programma della Fondazione e,
specificatamente, di illustrarci i passi del processo
che consentiranno alla Dottoressa Fontana di vivere prossimamente un’esperienza così importante.
“I Centri, che esistono dal 2002, mirano a formare
dei professionisti della pace, persone cioè che intendono dedicare la propria carriera professionale
alla mediazione dei conflitti lavorando all’interno
delle organizzazioni internazionali, come le agen-
zie dell’ONU o la Comunità Europea, le Fondazioni
private o in ambito accademico. Nella selezione dei
candidati è quindi fondamentale la motivazione che
non può essere quella di una generica propensione
all’impegno umanitario o una disponibilità a viaggiare e a conoscere situazioni e luoghi lontani. Questa motivazione deve essere suffragata inoltre già da
alcuni anni di esperienza di lavoro in organizzazioni
come le ONG con incarichi di una certa responsabilità. Il candidato ideale non è il neolaureato ma
qualcuno che alla laurea abbia già fatto seguire ulteriori approfondimenti ed esperienze. Persone del
genere tra i giovani del mondo ce ne sono più di
quanto si pensi. Lo dimostra anche il fatto che i nostri precedenti candidati, pochi per la verità, non siano stati accettati proprio per la mancanza di questi
requisiti di solidità. I sei Centri che offrono il corso
biennale di Master hanno una diffusione geopolitica mirata, perché al di là della rinomanza e qualificazione delle università che li ospitano, si cerca di
avere una rappresentanza veramente mondiale tra i
sessanta, numero massimo di ammessi, allievi. Presso il centro di Chulalongkorn University in Tailandia
è invece possibile seguire corsi trimestrali, ma qui la
richiesta di precedenti esperienze è ancora più esigente, ci vogliono ben sette anni. Si tratta quindi di
un vero proprio corso di perfezionamento.
Le segnalazioni dei candidati vengono sempre dalla periferia, cioè dai Club, e vengono raccolte dalla
Commissione Distrettuale per le Borse di Studio. Il
candidato viene sottoposto a un colloquio e se ri-
tenuto idoneo viene
invitato e aiutato a
compilare la domanda, invero complessa,
che verrà poi vagliata
a Evanston. Oggi i distretti possono presentare
più candidature e non più una sola. L’invito è quindi
a segnalare tutti quelli che possano avere interesse
a un programma molto impegnativo ma di sicuro
successo. La scadenza delle domande per la presentazione al Distretto è in generale il 30 maggio. Ormai sono alcune centinaia i giovani usciti da questi
centri e cominciano a essere personaggi di un certo
calibro nell’ambito delle relazioni internazionali, a
testimonianza della validità della preparazione ricevuta. è evidente quanto il programma sia ambizioso. è stato avviato con una certa trepidazione e in
forma sperimentale per tre anni, ma oggi si presenta
con una struttura ben collaudata e ha raggiunto la
maturità fugando le perplessità, che peraltro nutrivo anch’io, sulla sostenibilità a lungo termine”. Per
ulteriori approfondimenti invito a partecipare alla
sessione del 21 gennaio 2012 del Programma di Formazione Nuovi Leader dedicato ai Programmi della
R.F. e che sarà tenuto dal PDG Cesare Cardani (per
informazioni ulteriori sul programma di formazione: [email protected]). Per ulteriori approfondimenti sulle Borse suggerisco di contattare il
Responsabile distrettuale: Prof. Edoardo Rovida,
[email protected].
Rotary2040
8
RC Sesto Calende
6° Edizione
Premio
Francesco
de Luca
per tesi di laurea
di interesse
bio-medico e
diagnostico
Interclub con
Rotaract Varese Verbano
S
erata conviviale di eccezione quella svoltasi giovedi 10
novembre 2011, con oltre cento presenze, il PDG Cesare
Cardani (RC Tradate) e l’Assistente al Governatore del
Gruppo Seprio Tino Monza, al Ristorante “Tana dell’Orso” di
Mustonate per la cerimonia di premiazione della 6° edizione del
“Premio Francesco De Luca”. Nel ormai lontano 1993 fu stilato
l’atto costitutivo del Comitato “Francesco De Luca” tra il Rotary
Club Sesto Calende-Angera “Lago Maggiore” e la Famiglia De Luca
nel ricordo del figlio mancato prematuramente ed iscritto al primo
anno di architettura presso il Politecnico dell’Università di Milano.
L’atto fu sottoscritto da Ugo De Luca e dal presidente del nostro club
nel biennio 1992-1993, Carlo Mastorgio. Il Comitato fu costituito
allo scopo di stimolare gli studi riguardanti l’architettura, l’arte,
l’ambiente nell’ambito del territorio della sponda lombarda del
Lago Maggiore attraverso la promozione e l’assegnazione di un
premio per tesi di laurea in architettura, con cadenza biennale in
ricordo di Francesco De Luca. L’anima delle prime 5 edizioni del
Premio dal 1994 al 2002 fu il rotariano professor Cesare Cardani,
PDG del Distretto 2040, che guidò la commissione esaminatrice
nella valutazione di ben 113 tesi di laurea, oggi conservate presso
l’Archivio di Stato di Varese in un “Fondo Rotary”, appositamente
creato per garantire la consultazione da parte di altri studiosi.
La dottoressa Claudia Morando, direttrice dell’Archivio di Stato
di Varese e presente alla premiazione, fu anch’essa membro
della commissione delle ultime due edizioni del Premio. Dopo
un momento di pausa, durante le presidenze di Massimo Pozzi,
Mario Saccone e Fulvio Miscione il Premio Francesco De Luca fu
reinserito nei programmi del nostro club a favore delle nuove
generazioni e nel 2010 fu bandita la 6° edizione con la quale si
sono stabilite le nuove basi del “Premio” tra cui l’indirizzo: tesi
di laurea magistrale su tematiche relative alla ricerca biomedica e
diagnostica discusse presso l’Università dell’Insubria. In tutto sono
state 6 le tesi di laurea magistrali iscritte al concorso. Le vincitrici
sono state le dottoresse Francesca Magnoli, Mara Mazzoni e Sara
Speroni con le seguenti tesi: “Profilo clinico-patologico e genetico
di 111 gliomi: correlazione con lo stato di mutazione del gene
IDH1” di Francesca Magnoli; “La metodica MS-MLPA per l’analisi
dell’ipermetilazione genica del carcinoma colo rettale: studio di
104 casi” di Mara Mazzoni; “Il Rimodellamento Cardiaco nella
Sindrome Metabolica: Differenze di Genere” di Sara Speroni. Le
dottoresse hanno ricevuto i riconoscimenti dal nostro presidente
Ugo Maspero, dalla presidentessa del Rotaract Varese Verbano
Carolina Tenti, che ha condotto la cerimonia, e da Ugo De Luca
in rappresentanza dei famigliari di Francesco. Ugo De Luca ha poi
confermato che il Premio Francesco De Luca proseguirà con la
7° edizione nel novembre 2013 ed ha ringraziato i soci Daniela
Quacci, Carlo Dell’Orbo e Giugi Armocida per il supporto tecnico,
Pierguido Baj per il coordinamento e Roberto Sonzogni che ha
saputo coinvolgere il Rotaract nonchè tutti i giovani soci presenti.
La famiglia De Luca, i due Presidenti del RC e Rotaract e le 3 vincitrici
26 novembre 2011
15° Giornata Nazionale
della Colletta Alimentare
RC Milano Castello
10 anni di service per
la Fondazione Banco Alimentare
S
abato 26 novembre, via Jenner, Milano. Di nuovo tutti insieme, con le
loro famiglie, impegnati nella Colletta Alimentare, i soci del Milano Castello
hanno festeggiato il decimo anno di contributo operativo alla Fondazione Banco
Alimentare, coinvolgendo nell’arco della
giornata anche le mogli, i figli ed i nipoti,
ripetendo la stessa grande partecipazione
annuale che ha visto grandi e piccoli, ognuno nel proprio ruolo, raccogliere, confezionare e trasportare ai centri di immagazzinamento i prodotti donati dalla generosità
del grande pubblico e degli stessi rotariani.
Coordinate dal Presidente Cav. Giuseppe
Sorbini, tante piccole azioni sembrano trasformarsi in una cordata di solidarietà che
coinvolge anche Rotaract ed Inner Wheel,
dando vita ad uno sviluppo di attivismo e
di solidarietà trasversale che rimane veramente impresso.
In dieci anni, ogni volta con più entusiasmo e maggior spirito di partecipazione,
sono state gestite 70 tonnellate di derrate
alimentari, più di 5.000 cartoni, decine di
viaggi tra il punto di raccolta ed i magazzini centrali.
In quest’epoca in cui Milano ospiterà dal
30 maggio al 3 giugno 2012 il VII incontro
mondiale delle famiglie – e questa stessa
famiglia è oggi più che mai sotto la lente
del Rotary International e del suo Distretto
2040 – l’impegno dei rotariani del Milano
Castello per contribuire ad alleviare i disagi delle famiglie più bisognose, diventa
un piccolo fatto importante, meritevole di
rilievo.
Il service del Rotary Milano Castello nella
Colletta Alimentare è nato nel 2002, sotto
la presidenza del Dr Marco Facchetti, grazie all’amicizia ed alla reciproca stima tra
il Dr Marco Lucchini, direttore del Banco
Alimentare, e l’odierno Presidente Cav.
Giuseppe Sorbini. Oggi, come allora, la
stessa anima del Rotary, un’anima forte,
che apprezza e favorisce progetti umanitari sviluppati nel sociale, soprattutto quelli
che coinvolgono direttamente i volontari
rotariani nell’espletamento e nella conduzione delle attività realizzate.
È un service umile, ma efficace. Un contributo alle famiglie bisognose del territorio
milanese e lombardo certo non risolutivo
ma sentito e vissuto dagli stessi soci del
Rotary Club Milano Castello come grande
collante di amicizia e d’incentivo ad ulteriori servizi nel sociale.
Da tale DNA del Club sono infatti nate altre iniziative, trasformate nel tempo in veri
e propri progetti di service, come il Banco
Farmaceutico, che da anni vede gli stessi
volontari impegnati nella raccolta di farmaci, nell’evento che si svolge abitualmente in
febbraio, ogni volta alla ricerca di risultati
migliori, come per la Colletta Alimentare.
E quindi il Service dell’assistenza alle Sorelle di Santa Maria Teresa di Calcutta,
a Milano, in fondo a Via Forze Armate.
Nato quattro anni fa nel Milano Castello,
su idea del Dr Ugo Fermi che ha coinvolto
rotariani, innerine e ragazzi del Rotaract,
vede oggi diverse attività di volontariato
come quelle del servizio alla mensa (dove
giornalmente si ospitano decine e decine
di indigenti), dei corsi alfabetizzazione,
della costituzione e presidio di un centro
d’ascolto e della fornitura di assistenza medica e psicologica alle ragazze madri, che
lo stesso Istituto accoglie e tutela con i loro
piccoli.
Perché, come scritto dalla Fondazione
Banco Alimentare “non manca solo il cibo,
manca il lavoro, la casa e soprattutto sembrano venir meno le ragioni per sperare,
sentendosi sempre più soli, una solitudine
avvertita da tutti”
Se volessimo trovare un filo rosso tra i diversi service nel sociale del Milano Castello, forse potremmo scoprirlo nel desiderio
e nella volontà di essere presenti laddove è
possibile trasformare le proprie risorse in
partecipazioni concrete ed immediate per
alleviare i disagi dei meno fortunati.
Piccole cose, ma l’aiuto non basta mai ed
invita a perseverare nel tempo. Domani bisognerà fare un altro passo avanti.
rc Milano naviglio Grande San Carlo
A
La nostra colletta a Milano,
in via Vigliani
lcuni volontari Rotariani impegnati di persona nel sociale non
potevano mancare all’annuale
raccolta di generi alimentari
donati dai clienti nella giornata di sabato 26 novembre
2011 durante la spesa settimanale nei supermercati di
tutta Italia. L’obiettivo era la
gestione dell’imponente macchina organizzativa, per destinare il materiale raccolto alla
Fondazione Banco Alimentare
Onlus, contribuendo direttamente ad aiutare in Italia oltre
8.000 strutture caritative che
assistono circa 1,4 milioni di
poveri, purtroppo in continuo aumento. Oltre 120.000
volontari si sono trovati oggi,
a partire dall’apertura delle
8.00 in più di 8.600 supermercati, dando inizio alla
Colletta annunciata dai media
e da molte associazioni umanitarie, gestendo la raccolta,
l’inscatolamento differenziato,
l’inventario e la consegna degli
scatoloni esattamente classificati agli automezzi in arrivo dal
Banco Alimentare. Nonostante
la rigida temperatura esterna
(nei piccoli supermercati come
Giovani volontari al lavoro davanti al supermarket di via Vigliani
il nostro il lavoro si svolgeva
quasi totalmente all’aperto)
la motivazione e l’entusiasmo
dei numerosi giovani volontari
riscaldava il cuore di noi Rotariani, da loro affettuosamente
chiamati “diversamente giovani”, e lavorando fianco a fianco
abbiamo rafforzato la nostra
intima fiducia nel loro futuro,
quando dovranno sopravvivere e ricostruire il momento
storico delicato e drammatico
che stiamo ora vivendo. è stata
una giornata impegnativa ma
densa della soddisfazione di
aver contribuito ad aiutare di
persona molti nostri simili in
difficoltà nel nostro territorio,
nel genuino spirito rotariano
del “serve above self”.
Eugenio Briguglio ed Enrico Carozzi del R.C. Milano Naviglio Grande San Carlo
2040Rotary
9
Inaugurazione della Scuola di Karpasdanga,
Bangladesch
Inaugurazione
della
Scuola
elementare
Sacro Cuore di Gesù costruita in Bangladesch,
dopo che lo tsunami distrusse quella esistente.
La scuola è funzionante, purtroppo i bambini si siedono per terra, stiamo raccogliendo i fondi per l’acquisto dei banchi, quasi ci siamo.
Di giorno la scuola è frequentata dai ragazzi. Di sera da analfabeti adulti.
Sostegno a distanza
Nei 6 “centri della gioventù” in Brasile ai bordi delle favelas,
sono ospitati ca. 600 bambini. All’uscita della scuola, arrivano ai centri, trovano un pasto caldo, fanno i compiti, giocano
e si insegna educazione civile.
Rotary2040
10
G
Nomine nuovi membri del Direttivo Distrettuale
entili Consoci, Cari Amici
Il mese di Dicembre è caratterizzato da tantissime attività che i Club organizzano per le cele-
brazioni Natalizie e per le loro attività ordinarie.
Il Distretto 2040 propone per Natale una serata speciale presso Il
Diana Majestic a Milano Venerdì 16 dicembre per poter celebrare il
Natale anche al Rotaract.
Quando pensiamo al Natale, il costume ci ha indotti a interpretare
tante frasi attualmente demagogiche, il cui significato si sintetizza
in un buonismo di massa verso un periodo di festa.
La nostro cultura Cristiana invece ci spiega nella storia che il Natale
è originariamente la festa della nascita di Gesù Cristo.
Gesù nasce per portare la salvezza al mondo e tradizionalmente lo
fa la notte del 25 Dicembre, proprio quando gli antichi festeggiava-
G
entili Presidenti, Cari Consoci
Nel Corso di questi due mesi dalla ripresa delle attività
dopo la pausa estiva, è stato necessario provvedere alla
sostituzione e all’inserimento di nuovi membri del Direttivo Distrettuale. Per quanto concerne l’Articolo 11 del Regolamento Distrettuale del Rotaract approvato nel Giugno 2010 è competenza
del Rappresentante Distrettuale nominare o sostituire i membri
del Direttivo Distrettuale. In questo caso:
La Consocia Baruffi Antonella (RAC Treviglio Romano di Lombardia e della Pianura Bergamasca) a seguito delle dimissioni ufficiali di Lia Rigamonti (Rac Bergamo Città Alta), DELEGATA DI
ZONA DEL RAPPRESENTATE DISTRETTUALE per la Zona Lariano
Orobica Briantea.
Il Consocio Alessandro Acerbi (RAC Porta Vercellina) membro
della Commissione Comunicazione con Delega alle attività di comunicazioni del Rappresentate Distrettuale.
Il Consocio Alessandro Violi (RAC Sant’Ambroeus),Presidente
della Commissione Comunicazione del Distretto a seguito delle
Dimissioni Pervenute da Alessandra Pescali.
Il Consocio Giorgio Sibene (RAC Visconteo), membro della
Commissione Comunicazione del Distretto.
La Consocia Irene Strata (RAC Sud Ovest Porta Venezia), membro con delega FAI della Commissione Cultura-FAI-Tempo Libero.
Il Consocio Umberto Ottolina (Rac Leonardo), membro della
Azione Professionale.
A Loro vanno le congratulazioni del Direttivo Distrettuale, augurando un buon lavoro in piena cooperazione con le attività Distrettuali.
In Fede,
Riccardo Edoardo Combe
Rappresentante Distrettuale Rotaract Distretto 2040
A.R 2011/2012
no la festa del Dio sole. La tradizione Cristiana sceglie questa data
come la festa della nascita del Salvatore. È in Cristo, nella sua tradizione, che estrapoliamo i messaggi di carità e amore che la nostra
Rac Treviglio mapability
Deep in the project
cultura traduce nel Natale attuale.
Prima dicevo che la nostra cultura svilisce il Natale in un semplice
scambio di regali, finti sorrisi e qualche gesto ”dove va bene” di carità verso chi il Natale non lo vive come noi.
Il mio augurio è quello di vivere questo periodo veramente come la
Festa della Salvezza, come una vera possibilità di rinascita per tutti
. Per i nostri propositi, per le nostre intenzioni, ma soprattutto come
un momento di riflessione sulla nostra vita, per correggere le azioni che magari durante l’anno sono frettolose e talvolta superficiali
verso il prossimo.
Il Rotary e il Rotaract in particolare insegnano partendo dalle origini culturali americane\europee del fondatore Paul Harrys a vivere
la nostra vita servendo il prossimo, senza chiedere nulla in cambio.
Ci è chiesto di lavorare per accrescere noi stessi. E con questa estenderla verso tutti gli altri, magari meno fortunati di noi.
Con il Natale e il nuovo anno che sta per arrivare, tiriamo le somme del nostro lavoro e cerchiamo di mettere un PLUS ULTRA di più
nell’anno che verrà, almeno nei propositi, cercando magari di migliorare dove sono stati fatti degli errori.
Il 2011 è stato un anno segnato da una crisi globale, ma non nel Rotaract. Nonostante molti animi fossero segnati da vicende personali,
umane ed economiche sfavorevoli, la nostra associazione è stata anche nel 2011, la casa della crescita per tutti noi.
Auguri carissimi a tutti voi per un Natale che sia veramente Natale
e un 2012 all’insegna della crescita, del positivismo e del lavoro.
Buon tutto
Il Vostro RD
Riccardo Edoardo Combe
rotar
I
l caso Mapability portato a termine dal Rotaract Treviglio, Romano di Lombardia e Pianura Bergamasca, ad oggi, risulta il più
concreto esempio di questo nuova interpretazione di un’Azione
Sociale tarata sulla territorialità del Club. Il raggiungimento dei target previsti dai progetti a carattere sociale passa sia da un’attenta
strutturazione degli stessi che da un’iniziale analisi del pubblico di
riferimento. L’esame delle risorse umane ed economiche da mettere in campo ed il coinvolgimento delle realtà istituzionali è un
passaggio obbligato per inserire l’iniziativa in un circolo di virtuosa progettualità che gli permetta di autoalimentarsi e generare un
valore aggiunto superiore alla somma di quanto messo in campo
autonomamente da ogni singolo soggetto. La mappatura del territorio del Comune di Romano di Lombardia, secondo i parametri
individuati dall’originario progetto Mapability, ha corso il rischio
di diventare una mera attività di ricognizione delle aree percorribili
dai soggetti con difficoltà motorie o disabilità generali. La lettura
della topografia e dell’urbanistica della Città ci ha posto di fronte
alla necessità di offrire un reale servizio ad alta fruibilità e queste
sono state le nostre linee guide per le realizzazione di quanto apertamente accolto dalla Municipalità, nelle figure del Sindaco Michele
Lamera e dell’Assessore ai Servizi Sociali la Dottoressa Maria Cristina Bergamo, e dalle associazioni di aiuto alle disabilità operanti in
loco. Concordemente con l’Assessore Bergamo si è verificata l’accessibilità agli edifici di pubblica utilità e delineate le strade facilmente
percorribili per il loro raggiungimento con il colore Verde, nessun
ostacolo, e Giallo, presenza di alcune difficoltà sul percorso. La novità di quest’approccio al progetto sta nell’offrire al cittadino non
una mappa di quanto la città possa essere “a misura di disabile” ma
bensì nell’individuare il percorso più adatto per il raggiungimento
dei luoghi atti al soddisfacimento dei propri bisogni (Municipio,
Ospedale, Asl etc) senza incontrare ostacoli. Quando si parla di
Pragmaticità dell’Azione Rotaract si intende proprio la modalità con
cui siamo in grado di rendere operativamente fruibile un servizio
tramite l’utilizzo delle energie e delle professionalità che spesso
giacciono inutilizzate all’interno dei nostri Club e di cui i nostri Soci
ne sono, per definizione, la massima espressione sul territorio. La
presentazione del lavoro svolto alle associazioni locali, coordinate
dall’Assessorato competente e dall’ex Ufficio di Piano, è stato il secondo step dell’operazione Mapability. Durante l’evento sono state distribuite mappe
plastificate con indicati i percorsi mappati, che il Rotaract ha realizzato grazie all’aiuto dei propri sponsors. Questa prima presentazione ha avuto lo scopo
di pubblicizzare l’iniziativa ma ancor di più quello
di proporre un costante dialogo sull’argomento tra i
soggetti in campo tramite l’utilizzo delle nuove tecnologie e la casella di posta dedicata mapability@
rotaracttreviglio.org, uno strumento di confronto e
miglioramento nelle mani del Club Rotaract. Il terzo
step ha trovato concretezza col il “1° walk mapability day - Romano di Lombardia” iniziativa durante la
quale all’attività del Rotaract con i disabili, cui si è
fatto percorrere il tracciato Mappato, si è affiancato
l’intervento di diverse cooperative sociali attive nel
settore con una maratona non competitiva di sen-
rotar
sibilizzazione e raccolta fondi. Occasione, questa, importante per
presentare a tutta la cittadinanza il lavoro fatto e donare a tale progetto il respiro più ampio che deriva dalla fruibilità dello stesso da
parte di anziani, genitori con passeggini e viaggiatori carichi di trolley. Anche in questo caso le opportunità offerte al Comune, le seppure esigue risorse degli sponsors e la presenza assidua dei Soci del
Club hanno permesso la sinergica riuscita dell’evento. Le disabilità
non sono solo quelle motorie ed il progetto Mapability non termina
con aiuti rivolti solo a queste. Nell’ottica di un sostegno in costante evoluzione a tale progetto e per una continua sensibilizzazione
della totalità dei cittadini si inserisce il quarto passo dell’attività
Mapability per la Città di Romano di Lombardia mediante la realizzazione di audio guide a carattere storico artistico per i non vedenti.
Il lavoro è stato presentato sotto il nome di “Mapability -Atto 2°”in
una sede storica della Città “La Rocca” e attraverso un giro a piedi
per gli edifici a maggior rilevanza storicoartistica con il risultato
di attrarre un pubblico ancor più vasto e allargare le basi per il
completamento del progetto. Mapability oggi è visibile ed integrato
all’interno del sito web del Comune di Romano di Lombardia. La
sola creazione della mappa e la pura presentazione della stessa non
sarebbero rientratati in quell’ottica di fruibile servizio che, anche
se in piccola parte, ha permesso di aumentare la qualità della vita
degli abitanti di Romano di Lombardia, la creazione di connessioni
e lo sfruttamento delle sinergie tra i diversi attori intorno ad una
regia e ad un progetto di reale utilità hanno consentito una costante
opera di educazione e formazione della cittadinanza alla tematica
della disabilità spronando il nostro Rotaract Club e le realtà locali
ad individuare e categorizzare i nuovi bisogni e a strutturarne secondo il principio di sussidiarietà il soddisfacimento. Ancora una
volta l’iterazione tra un’idea di un Rotaract, quello di Pavia, e la
pragmatictà di un altro Rotaract, il Treviglio Romano di Lombardia
e Pianura Bergamasca, ha portato innovazione e fruibilità, visione e
concretezza. Grazie Rotaract.
Carlo Baldelli
Presidente Rotaract Treviglio, Romano di Lombardia e
Pianura Bergamasca. Coordinatore Mapability per il Rotaract
Treviglio, Romano di Lombardia e Pianura Bergamasca.
rotar
2040Rotary
11
rotar
RD iNCOMING
Bergamo:
città dalle mille sfaccettature
Azione!
S
olo ora mentre mi appresto a scrivere, mi rendo conto che è la prima
volta che mi trovo ufficialmente a portare la mia testimonianza come
Incoming Rappresentante Distrettuale Rotaract per l’anno sociale 20122013. Infatti ora posso descrivere una delle principali esperienze, che contraddistingue l’inizio di questo nuovo percorso di servizio, ovvero il S.I.R.D.E.
acronimo di Seminario di Istruzione Rappresentanti Distrettuali Eletti. Il 5
e 6 novembre, nella incantevole città di Trani, si è svolto questo incontro tra
i Rappresentanti Distrettuali in carica e quelli incoming, in cui ci si è confrontati analizzando punti di forza e debolezza per potere organizzare al meglio l’anno da chairman distrettuale. È chiaramente importante costruire una
squadra dirigenziale efficiente ed efficace, prima di assumere l’incarico, al fine
di avere un anno rotaractiano ricco di successi. Risulta quindi di primaria importanza avere informazioni da chi prima di te ha intrapreso questo cammino.
Il Rotaract è un’associazione fantastica in grado di “rapire”, coinvolgere le persone in molteplici attività ed è basata su diversi principi, partendo dal Service
fino ad arrivare alla necessità di sviluppare le capacità professionali e di leadership dei Soci promuovendo il rispetto dei diritti altrui, dei principi etici e della
dignità di ogni professione, e per tutto ciò ne deriva che per agire all’interno
di questa nostra associazione, ci sia bisogno di una grande dose di Formazione. Tutte le attività che si intraprendono non posso quindi essere lasciate al
caso ma devono essere attentamente valutate e supervisionate e perciò avere la
possibilità di entrare in contatto con altri distretti e con altre persone che andranno a coprire il tuo stesso ruolo, in altri territori, è di estrema importanza.
La cosa più bella è stata sicuramente respirare un’aria di cordialità e di unità
nazionale con la volontà di diffondere l’immagine del Rotaract Italia andando
ad instradare una serie di attività per far comprendere alle persone la natura e
la portata del nostro operato: Fellowship Through Service. I lavori di queste
giornate si sono poi concentrati sulle possibilità di come fornire ai giovani
l’occasione di affrontare le esigenze della comunità locale e mondiale andando ad analizzare le best practice applicate nei vari distretti. Credo che queste
giornate siano state molto importanti anche per i rapporti che si sono venuti
a creare tra noi Rappresentanti Distrettuali Incoming, che ci hanno portato a
definire in modo propositivo e cordiale i vari eventi a carattere nazionale per
il prossimo anno rotaractiano, e avremo nuovamente il nostro distretto protagonista con l’organizzazione del Congresso Nazionale in concomitanza del 45°
anno di vita del Rotaract nel mondo. Solo tramite una costante condivisione
e un’attenzione per la formazione potremmo arrivare ad avere un gruppo di
rotaractiani sempre più unito con idee chiare ed obiettivi bene definiti. Concludo quindi utilizzando un motto di un Presidente Rotary, che ho avuto il
piacere di conoscere: ENJOY ROTARACT ovvero cogliamo le opportunità che
la nostra associazione ci sa dare ricordandoci sempre di servire con un sorriso.
Antonio Banfi
RRD Incoming Distretto 2040
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B
ergamo, già nota ai tempi degli
Etruschi come Barra, chiamata
dai romani Bergomum, pare derivi la sua etimologia dal celtico Bèrghem,
traducibile in italiano come “casa sulla
montagna”.
Questa è stata la cornice che ha ospitato
la prima gita della Commissione Cultura
per l’anno sociale 2011-2012 alla riscoperta dei tesori artistici e naturali del territorio del Distretto 2040. Partendo da quella
che da sempre è chiamata Bergamo Bassa,
nata dallo sviluppo di alcuni borghi disposti lungo le principali via di comunicazione che scendendo dai colli portavano
al piano e al mercato cittadino e che ha
visto il suo primo sviluppo urbano consistente nei primi anni del secolo scorso,
ci si è diretti verso l’area collinare attraversando quello che viene chiamato dai
locali “Sentierone”, ovvero un viale pavimentato che nei secoli scorsi era stazione
delle carrozze trainate da cavalli. Lungo
questa via si affaccia la Chiesa dei Santi
Bartolomeo e Stefano, officiata dai padri
Domenicani, conservante una tavola di
Lorenzo Lotto detta Pala Martinengo, dal
nome del committente, databile 1513 1516, che risulta essere la più grande mai
realizzata dall’artista nella sua carriera,
facente parte originariamente di un complesso più grande, corredato da una serie
di pannelli minori che vennero smembrati dal complesso originale e dispersi
durante uno dei trasferimenti che l’opera
subì nella ricostruzione della chiesa del
1561. Dopo aver contemplato quest’opera
e il magnifico edifico che la conserva, sulle orme di coloro che ci hanno preceduto
nei secoli, l’allegra compagnia rotaractiana ha iniziato l’ascesa verso la parte medioevale della città percorrendo i bastioni
veneziani del XVI secolo eretti in difesa
di questo importante centro di scambi e
sorgenti sulle preesistenti fortificazioni
volute nel medioevo dalla dominazione
milanese. Interessante quanto dettoci
dalla guida sulle sorti attraversate dalla
città nei secoli sotto il governo degli Sfor-
za prima e della Serenissima poi. I bergamaschi si sono sempre sentiti “dominati
da Milano e governati da Venezia” questo
perché per gli Sforza Bergamo era semplicemente uno dei tanti avamposti militari
presenti nel territorio del Ducato e quindi
soggetta a un governo non molto interessato al risvolto commerciale quanto a
quello difensivo del territorio. Ciò non
valeva per i Veneziani, in quanto questo
antico borgo medievale si presentava non
più come presidio, ma piuttosto come primo centro di scambio commerciale per la
Repubblica di Venezia e da ciò il motivo
per cui si è avuto uno sviluppo urbanistico attento a rendere Bergamo il biglietto
da visita per i mercanti che entravano nei
territori della Serenissima. Giunti finalmente a destinazione e rinfrancati dopo
tanto peregrinar da una colazione a base
di cibi locali offerta dal Club ospitante
ci si è spostati nella Piazza Vecchia dove
si erge maestoso il Duomo, dedicato a
Sant’Alessandro, patrono della Città, nel
cui abside dietro all’altare sono conservati sette grandi dipinti tra cui il Martirio di
San Giovanni vescovo di Giovan Battista
Tiepolo, e nella quale sono conservate
alcune reliquie del Beato Giovanni XXIII,
illustre cittadino bergamasco e fautore
del Concilio Vaticano Secondo. Dinanzi
ad esso si trova il Battistero a pianta ottagonale, costruito nel 1340 da Giovanni
da Campione come vasca battesimale per
la Basilica di Santa Maria Maggiore, dove
in origine era situato, e che ha avuto una
storia alquanto travagliata poiché venne
demolito nel 1650 e ricostruito nel 1856
all’interno del cortile dei Canonici per
poi essere trasferito un’ultima volta nella
sede attuale nel 1889. A chiudere idealmente questo recinto sacro v’è la Basilica
di Santa Maria Maggiore, edificata nella
seconda metà del XII secolo per ottemperare a un voto fatto dalla cittadinanza
alla Madonna perché ponesse fine ad
un prolungato periodo di siccità, e che
dal 1449 viene gestita, su ordinanza del
Senato e del maggior Consiglio di Ber-
rotar
gamo, dalla Congregazione della Misericordia Maggiore il cui vice presidente ci
ha accompagnati nella visita. L’interno di
questo edificio conserva l’impianto romanico a croce greca con tre navate divise
da pilastri che finiscono nell’abside, tuttavia le decorazioni hanno subito notevoli
modifiche sino al XVII secolo secondo lo
stile barocco. Meraviglie nella meraviglia
generale sono gli stalli del coro e le tarsie
dell’iconostasi raffiguranti racconti biblici
eseguiti tra il 1522 e il 1555 su disegno
di Lorenzo Lotto da Giovan Francesco
Capoferri e Giovanni Belli, le cui differenti cromie sono dovute dai diversi tipi
di legni usati e le sfumature di colore e
profondità d’immagine sono state ottenute con infusi di erbe e l’utilizzo di sabbia
calda. Questo lavoro certosino e capillare
fa del coro della Basilica un’opera d’arte
paragonabile per bellezza e particolari
dell’intarsio allo studiolo di Federico da
Montefeltro che si trova al palazzo Ducale
di Urbino. Da ultimo no bisogna dimenticare che presso questa Chiesa trovano riposo le spoglie mortali di un altro illustre
Bergamasco: Gaetano Donizetti, famoso
operista, a cui è dedicato il già citato
Teatro cittadino, e le cui opere sono rappresentate ancor oggi nei teatri di tutto
il mondo. Perché scrivere un articolo così
prolisso per una gita fuori porta? Perché
spesso ognuno di noi è preso da attacchi
di quella che viene chiamata esterofilia
andando così a dimenticarsi che tutto il
nostro territorio è disseminato da bellezze artistiche che sono il frutto della
laboriosa opera dell’uomo nella costante
ricerca di elevare non solo lo spirito ma di
educare anche la mente. Pertanto il mio
plauso va ai soci e ai presidenti dei vari
Clubs che hanno partecipato a questo
tour alla riscoperta dei tesori del nostro
territorio i quanto hanno dimostrato una
sensibilità per il Bello che sempre più andiamo perdendo occupati come siamo ad
inseguire le nostre quotidiane velleità.
Stefano Maraffio
Presidente Commissione Cultura
rota
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Dicembre 2011 - Pernice Editori