Rotary2040 DICEMBRE 2011 N°12 Allegato a Rotary Dicembre n. 12 2011 . Registrazione Tribunale di Milano n. 89 dell’8/3/1986 Dir. Responsabile: Andrea Pernice Una pubblicazione per i Rotariani del Distretto 2040 Direzione e Redazione: via Giuseppe Verdi, 1 - 24121 Bergamo Tel. 035.241227 E-mail: [email protected] Lettera di Dicembre 3 Il nostro impegno e la famiglia 5 6 RotaryNet 7 Aquaplus ad Haiti 8 Distretto 2040 e Rotary Foundation 11 GSE Oregon visto dal team Fondazione Banco Alimentare Rotaract C ari Amici Rotariani, In questa lettera, desidero rivolgermi non solo a voi cari Presidenti e Segretari, ma anche a tutte le amiche e amici rotariani con le loro famiglie. Dicembre, nel calendario rotariano, è il mese dedicato alla famiglia ed è il periodo dell’anno in cui si celebra la ricorrenza più cara alla famiglia stessa, il Natale, che apre nuove speranze nei cuori dei credenti. Mi sento emotivamente coinvolto quando si parla di famiglia perché è su di essa che il nuovo anno rotariano è stato ispirato da un’enfasi che ha coinvolto i Club di tutto il mondo e sulla quale anche noi abbiamo fondato gran parte del nostro impegno e delle nostre aspettative e dei nostri programmi. Ricordiamo che anche il Rotary è una grande famiglia dove Il Seminario 2011 all’Antico Borgo Certosa Il Distretto 2040 e la Rotary Foundation, numeri e programmi In condivisione con il Distretto 2050 l’appuntamento di novembre con le novità dalla RF C noi tutti condividiamo i valori fondanti con la stessa comunità d’intenti e con l’entusiasmo che riserviamo alla famiglia stessa. segue a pag.5 osa facciamo, quanto siamo incisivi, cosa potremmo migliorare nella nostra efficienza programmatica e nella realizzazione progettuale? Se risposte certe si cercano a questi interrogativi, la circostanza migliore per trovarle è senza dubbio il Seminario Rotary Foundation, l’appuntamento annuale condiviso con il Distretto 2050 – che quest’anno ha avuto luogo all’Antico Borgo Certosa – previsto proprio nell’intento di comunicare i risultati più significativi delle iniziative del recente passato e di porre adeguato accento su quelle presenti e del prossimo futuro in merito alle attività di Club e distrettuali connesse alla Rotary Foundation. Come di consueto nella gestione condivisa dell’evento, la mattinata di lavori si è svolta in una scaletta di presentazione dei diversi temi nell’alternanza tra i Distretti, che hanno presentato e condiviso i propri dati e commenti, per promuovere una vasta raccolta di risorse, in particolare per il Fondo Programmi Annuali - che finanzia l’attività corrente della Fondazione - e per rendere i programmi nella loro vera natura: quella di occasioni che i Club hanno facoltà di cogliere, per dare respiro e maggiore rilevanza alla propria azione di servizio. Tradizionale il rito di apertura dei lavori da parte del Presidente del Rotary Club di più lunga storia, o più prossimo territorialmente al luogo ove si svolge l’evento, in questa circostanza il RC Certosa Pavia rappresentato da Arturo Sclavi. Subito seguito dall’intervento di Gianni Jandolo, Coordinatore Regionale RF per le Zone 12, 13B e parte della Zona 19, essendo assente il Governatore del Distretto 2050 Ivo de Lotto. Il suo interessante intervento ha ripreso i contenuti di quanto ampiamente presentato e discusso in termini di macroarea europea segue a pag.6 190 anni fa www.montblancitalia.it un uomo cambiò per sempre l’orologeria, puntando su una corsa di cavalli. Nel 1821, durante una corsa di cavalli a Parigi, Nicolas Rieussec collaudò con successo la sua rivoluzionaria invenzione, misurandone il tempo con la precisione di un quinto di secondo. Era nato il cronografo. Omaggio alla straordinaria intuizione di un uomo, il Montblanc Nicolas Rieussec Chronograph Automatic è incentrato sull’essenza della sua invenzione: la tecnica del disco rotante. Cronografo Monopulsante, movimento di manifattura a carica , secondo fuso orario, contatori a disco rotante automatica calibro 30 minuti e 60 secondi. Realizzato presso la Manifattura Montblanc di Le Locle, in Svizzera. Celebriamo questo anniversario con il concorso di cortometraggi “The Beauty of a Second”, presentato da Wim Wenders. 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Poiché Rotary è essenzialmente multiprofessionalità, internazionalità e capacità di relazione, il club cercherà di attivarsi nello sviluppo di rapporti diretti con l’Ambasciata, il Console Generale del Congo in Italia, la compagnia aerea di bandiera, il Nunzio Apostolico. Un’utopia? è possibile, ma si vuole provare. Altre congregazioni ed Associazioni sono presenti in luogo ed una attività di coordinamento delle spedizioni via container porterebbe certamente benefici a tutti. La speranza è che il Rotary riesca Q a creare un canale diretto e stabile che garantisca il trasferimento di materiali in quella regione a condizioni meno sfavorevoli delle attuali. è poiché quelle attuali non potrebbero essere più sfavorevoli, qualsiasi risultato sarà certamente migliorativo. Di nuovo il Rotary si propone come strumento di una solidarietà autentica, esprimendo le sue formidabili capacità organizzative e relazioni, creando le premesse per nuove azioni internazionali con ricadute importanti sulle comunità che vengono seguite. Dalla Repubblica Centrafricana, con l’RC Milano Castello RotaryNet chiude con successo il progetto dedicato ad attrezzare una parte dell’ospedale di Bossemtelè, gestito da Missionari Camilliani, presenti sul quel territorio da oltre 30 anni. Il progetto è stato sviluppato con l’RC Milano Nord, in condivisione di obiettivi e con una partecipazione congiunta ottimale. Sono stati inviati: 80 Letti ospedalieri articolati, un letto operatorio (del peso di 300 kg), una lampada scialitica, oltre 4.000 lame monouso per bisturi, un riunito dentistico ed latro materiale. Il valore al nuovo dei materiali donati supera i 40.000 euro, con un costo sostenuto dal club pari a 1.000 euro (la quota di adesione a RotaryNet). Il galà del 28 febbraio: da Broadway a Hollywood Da Broadway a Hollywood è il sottotitolo del galà “International Live swing Summit prattutto a New York, ad un publ galà legge in modo originale il song book americano blico principalmente di ballerini. Il Roseland, l’Alhambra, il Savoy degli anni ’30 e ’40 attraverBallroom erano i locali dove le so un percorso che intreccia la orchestre volevano suonare e storia della musica, del costume dove la gran parte dei giovani si e dello stile vintage, delle danze swing e di straordinari composirecava abitualmente per sentire i propri idoli. Sale da ballo della tori che nel loro tempo furono capacità di 2000 persone. grandi innovatori. Sul palco del teatro Dal Verme la Ma non solo, la danza rivestiva un ruolo fondamentale anche Big Band di Paolo Tomelleri (fornegli spettacoli teatrali: Bromata da sax, trombe, tromboni, adway, i vaudeville show, il Cotpiù le ritmiche) a cui si aggiunton Club. Non c’era show che si geranno: una sezione di 12 archi, due pianoforti contrapposti, due rispettasse senza un gruppo di ballerini. Al Dal Verme, come nei batterie ed altri strumenti. Protagrandi show dell’epoca, andrangonisti della serata: musica jazz no in scena una troupe di danza e swing, swing dance, sfida di fenomenale per farci rivivere le abilità musicale tra solisti della atmosfere delle sale da ballo descena internazionale, ma anche le atmosfere dei temi musicali gli anni ‘30. I ballerini vengono da tutta Europa. Un omaggio allo dei grandi film di Hollywood. Ma stile vintage, alla bella musica, quell’epoca era legata anche al alla dimensione estetica, con il mondo della danza. cuore nella solidarietà sincera. Le orchestre si rivolgevano, so- I RotaryNet per il Senegal cerca specialisti volontari l galà del 28 febbraio 2012 ce infezione. Il team di progetto (“International Live Swing dell’ospedale è organizzato in Summit”)raccoglie fondi per due squadre: il gruppo di Prola costruzione del nuovo ospedagetto Edile e Impiantistico (a cui partecipano vari soci specialisti), le di maternità al Loul Sessene, nel Senegal. In quelle regioni, ed il gruppo di Progetto Medima non solo in quelle, è ancora co, che contribuisce alla analisi praticata la infibulazione, la viodelle necessità sanitarie ed al lenza sessuale non è percepita dimensionamento dell’ospedale. come un fatto negativo e riproRotaryNet sta cercando soci divevole, la assistenza alle donne è sponibili e competenti nelle loro ampiamente insufficiente e non si specializzazioni, in particolare: per il primo gruppo: impiantistifa fatica a morire per una semplica idraulica, impiantistica elettrica, imprenditori o società con conoscenze e relazioni nel mercato dei materiali. Per il secondo gruppo: chirurghi addominali, medici specialisti di problemi di neonatalità, ginecologi. I Qui e sopra alcune immagini di Bossemptelé, nella repubblica Centrafricana Una fase del carico (Enrico Bottiglieri, RC Milano Castello) La squadra di ragazzi inviata dagli amici Missionari camilliani Per le prenotazioni dei club: scrivere a [email protected] cell.: 393-04.300.40 | da lunedì a venerdì, dalle 14.30 alle 18.30 La lampada scialitica imballata e Il nostro container in fase di scarico dopo 6 bancalata. Nel riquadro l’immagine di un mesi di viaggio. Il progetto è stato monitorato in tutte le sue fasi, fino alla consegna dei lampada in funzione materiali donati Rotary2040 4 Campionati mondiali di sci dei Rotariani: un grande evento L ’inaugurazione sarà il 25 febbraio 2012, e sarà una giornata memorabile; la chiusura sarà il 2 marzo 2012 e sarà una serata memorabile... Una settimana intera di manifestazioni sportive, culturali, rotariane, un impegno organizzativo di grande livello, un service di grande impatto: è il mix di ingredienti che abbiamo predisposto per fare in modo che questa edizione dei campionati resti nel cuore di tutti coloro che vi parteciperanno come un evento da ricordare per sempre. Basta dare un’occhiata al programma per rendersi conto che faremo tanto, tanto sci, ma non solo. Si comincia il primo giorno con l’accoglienza dei partecipanti: a metà novembre erano oltre 100 gli iscritti, in gran parte stranieri (provenienti dai pesi nordici, dalla svizzera, dall’Austria ma anche dagli USA, dal Canada e dall’Australia! Gli italiani sono un po’ più “lenti”, forse perché pensano che tanto, essendo “a portata di mano”, possono prendersela un po’ più comoda...). Il desk vedrà allineati rotariani, innerine e rotaractiani, per sottolineare l’unitarietà dello spirito della “famiglia rotariana” che anche in questa occasione ha perfettamente funzionato. Domenica offriremo una giornata di “esplorazione delle piste” dedicata a chi non è mai venuto a Sestrière: un gruppo di rotariani che ha la fortuna di avere una casa al colle si è offerto di guidare un gruppo di amici stranieri ed italiani per far loro conoscere i collegamenti, gli impianti, ed evitare di “perdersi” negli oltre 480 chilometri di piste del comprensorio e di apprezzare i percorsi più belli. Lunedì cominciamo le gare: sì, perché OGNI GIORNO ci sarà una discesa di slalom, per 5 giorni a carattere “ufficioso” (ma con coppe e medaglie per i migliori!), ed il venerdì a carattere ufficiale, con decine di medaglie già pronte per incoronare i “re dello slalom gigante”. E così anche martedì, mercoledì e giovedì ci si potrà misurare sulle piste che hanno visto sfrecciare i campioni olimpici dei XX Giochi Invernali. Martedì si svolgerà la gara di “uphill”, il fondo in salita, in cui competeranno atleti straordinari capaci di salire su pendii dove sembrerebbe che solo i camosci potrebbero farcela, e invece... Mercoledì la gara di fondo, con due classifiche separate, per il “pattinato” e per “l’alternato”. Giovedì la gara di snowboard, introdotta per la prima volta nei campionati per venire incontro alle esigenze dei giovani, che preferiscono la “tavola” agli sci. Venerdì la “gara regina”, lo slalom gigante, e, in chiusura, la cena di gala, con due stars dello spettacolo che saranno la “sorpresa finale” dell’evento. Tutti i giorni è stato organizzato un ricco drink nella “Casa dell’amicizia” in cui ci si ritroverà per fare due chiacchiere, conoscere nuovi amici ed applaudire i vincitori delle prove giornaliere. Una serata (ancora da individuare) vedrà il “dinner at home”, una cena dagli amici che hanno la fortuna di avere una casa Sestriere e che la apriranno per offrire un bel menu a base di piatti locali a coloro che vengono da lontano. Ci sarà uno spettacolo serale, un concerto jazz (e forse una seconda serata con il coro Edelweiss, uno dei migliori gruppi, specializzato in canti alpini). Ci saranno tre giornate di visite ai gioielli di Torino per consentire anche ai “non sciatori” di mettere a frutto la settimana scoprendo le bellezze del Museo Egizio, del Museo dell’auto, della Reggia di Venaria, del Museo del cinema e della città barocca. Ed infine, last but not least per noi rotariani, tutti i proventi della manifestazione saranno devoluti a tre organizzazioni (Paideia ONLUS, Freewhite ONLUS e FISIP – la Federazione degli atleti paralimpici presieduta da Tiziana Nasi -) per consentire a persone diversamente abili di praticare sport invernali: un bellissimo ge- sto nel solco dello spirito rotariano del SERVIRE! Tutti i dettagli sono stati caricati sul sito www.vialattea.it che illustra il programma, fornisce la lista degli alberghi, mette a disposizione il modulo per la prenotazione all’evento ed alle sue manifestazioni collaterali. (basta aprire la “finestra” ISFR championship 2012). Visitatelo, aprite i link dei siti di Torino e degli alberghi, date un’occhiata anche al sito della fellowship per conoscerne finalità ed operatività (www.isfr. org) e, soprattutto, non tardate ad iscrivervi! Chi parteciperà potrà assaporare questo ricchissimo bouquet di iniziative; chi non parteciperà sa già, purtroppo per lui, cosa si perde... Per ogni necessità di chiarimenti o per avere maggiori dettagli, i rotariani del Distretto possono contattare: MARIO BUSSO - tel. 3356172617 email: [email protected] A tutti quindi un invito caloroso: arrivederci a Sestriere a marzo 2012! Gianluigi De Marchi RC Torino Nord Ovest Segretario del Comitato organizzatore Setrière 2012 Membro dell’European ISFR board Scopri il segreto per LAVORARE CON I GIOVANI Sei volte l’anno, i dirigenti di club di successo fanno uso di Rotary Leader per suggerimenti pratici, video entusiasmanti, consigli di esperti e risorse utili. E puoi farlo anche tu. Registrati oggi stesso! Visita www.rotary.org/it /rotaryleader per abbonarti 2040Rotary segue dalla prima 5 LETTERA DI DICEMBRE Aquaplus ad Haiti La popolazione si prepara a gestire il nuovo servizio dell’acquedotto Non ci resta che constatare, a questo punto, che quanto abbiamo ipotizzato, progettato, sollecitato e realizzato su tali basi, se per un verso ha costituito un (MILANO: ulteriore elemento di soddisfazione personaGIORNO-GIORNALE-LOM-32 ... 17/11/11 Autore:CONSARINO Data:16/11/11 Ora:13:52) le e di unione collettiva, per l’altro deve essere considerato anche come un momento di riflessione critica nel soppesare, giudicare e valutare interventi e risultati, con l’obiettivo di verificare concretamente le differenze tra le attese progettuali e le realizzazioni effettive nella prospettiva del miglioramento futuro di ogni attività. Si tratta di una verifica a cui non può sfuggire nessuna attività che si rispetti, dalla più semplice alla più complessa, se si vuole essere sicuri di aver operato in una dimensione di reale crescita umana e sociale. Del resto lo facciamo nelle nostre famiglie tutte le volte che poLO SCREENING l progetto Aquaplus, promosso dal che la condivida e poi effettuare degli niamo in essere comportamenti finalizzati al miglioramento delle DOVEincontri I controlli presso lo stand Rotary 2040 e da Expo 2015, è stato di sensibilizzazioni piùCDV-Vision+ ristretti condizioni generali del nostro nucleo affettivo; lo dobbiamo fare a (Pad.3 ingresso Porta Colleoni stand D60) avviato ad Haiti con le attività propecon gli utenti per spiegare bene il condalle 10 alle 20 dal 18 al 20 novembre maggior ragione con le attività che riguardano il nostro sodalizio, deutiche alle opere di miglioramento e di cetto”. se vogliamo che esso continui a incidere positivamente sull’intera estensione della rete idrica, in particolare Proseguendo su questo programma, il 10 società grazie a un’interazione continua con le altre istituzioni. ottobre sono state formalizzate tre candisono state effettuate significative azioni di In estrema sintesi, la riflessione sulla famiglia in generale, che nel dature del Caepa ed il 20 ottobre si sono sensibilizzazione e formazione della popomondo contemporaneo è oggetto di attacco nelle sue strutture trasvolte regolarmente le elezioni. lazione, con il coordinamento del nostro dizionali portanti, e sulla famiglia rotariana in particolare, che è Anche se con qualche strascico - dovuto partner Fondazione Avsi (Associazione Vochiamata nel presente e nel futuro prossimo a delle sfide più variealle contestazioni portate dalla candidalontari per il Servizio Internazionale). gate e impegnative, non può che far bene al rigenerarsi del sentitura che aveva ottenuto un numero di I primi interventi hanno coinvolto le strutmento di comunione, che caratterizza la vita dei nostri club al di là consensi di poco inferiore a quella che ture politiche e di gestione dell’acquedotdella ricorrenza che il mese di Dicembre chiama tutti a celebrare. mostrando un forte interesse sul tema e si era aggiudicato il primo posto - e dopo to, tra cui: Dicembre abbiamo detto, è il mese in cui ricorre la festa del Santo preoccupazione sull’aspetto tariffario. Si è l’intervento del Sindaco e la mediazione Dinepa (Direction National Eau Potable et Natale, che è tra le più importanti festività religiose. riscontrato che coloro che oggi dispongodel Dinepa, ai primi di novembre il Caepa Assainissement) e Caepa (Comite AddutIl Natale è anche, però, la festa più accreditata dalla tradizione, è la no del servizio dell’acquedotto non sono si è formalmente insediato. tion Eau Potable et Assainissement). festa della famiglia sentita come tale da tutti, è il momento dell’anno favorevoli a tariffe basate sui contatori, A questo punto è stata avviata la formazioIl 15 settembre 2011 si è svolta la prima in cui si avverte in maniera solenne ed intima il grande valore del mentre chi non ha accesso all’acqua è dine del personale del Comitato, strutturata Assemblea Generale degli Utilizzatori con vivere insieme tra le pareti domestiche, è il tempo in cui si avverte sposto ad accettare i nuovi cambiamenti. in quattro fasi: 1) chiarimento sui ruoli di fortemente l’esigenza della pace universale quale dono gratuito fatto una agenda che prevedeva la presentazioPrima di terminare i lavori, è stato chiesto presidente, tesoriere, segretario e tecnico, agli uomini da una volontà superiore, che da un lato spinge alla ne della nuova politica dei prezzi, la spieai partecipanti di compilare un questiona2) approfondimento degli aspetti amminiletizia, ma contemporaneamente sollecita tutti alla bontà e alla soligazione del ruolo del Caepa e delle prorio in forma anonima. Da questa indagine strativi e funzionali, 3) verifica sul campo darietà come contributi perché i sogni di tutta l’umanità si possano cedure per le elezioni di questo Comitato. è, tra l’altro, emerso che il reddito per fadello stato dell’arte della rete idrica e conavverare. Una campagna informativa. iniziata un I genitori miglia è sufficiente a finanziare la gestione divisione delle criticità da affrontare con In questo modo le due ricorrenze, quella della famiglia e quella del paio di settimane prima. ha pubblicizzato dell’acquedotto, ma resta scarsa la volontà la popolazione, 4) decisioni prendere Sonodapoco attivi nella Natale, si saldano insieme verso l’unico obiettivo di far coincidere i l’evento e si è basata sulla distribuzione e delle persone a contribuire. Vanno quindi prevenzione: 7 su 10 nella fase transitoria, in cui non si dispone sogni della più piccola famiglia quotidiana con quelli della grande l’affissione di manifesti presso le fontane intensificate le attività di sensibilizzazione ritengono superfluo un ancora dei contatori allacciati e occorre famiglia umana universale. dell’acquedotto, oltre che su visite effetdella popolazione che appare in grado di bambini Ambedue si trovano a sperimentare nel “gran mare dell’essere” la ridecidere i contributi dacontrollo richiede persui ogni tuate porta a porta dal personale Avsi. sostenere i costi dell’allacciamento elettricerca di una condizione felice sempre più problematica, nella quale allacciamento. Al fine di facilitare la partecipazione della co, ma non intende pianificare spese per la si inserisce una terza famiglia, quella rotariana sempre pronta a conNel corso del mese di novembre si sono popolazione è stato predisposto un servifruizione dell’acqua. tribuire affinché i sogni delle singole persone e quelli dell’umanità costituiti i Comitati di fontana e sono state zio di autobus che ha permesso di trasporGIORNO-GIORNALE-LOM-32 ... 17/11/11 Autore:CONSARINO Data:16/11/11 Ora:13:52) Un significativo lavoro in questa direzione in generale si avverino. distribuite le spille prodotte dal Rotary e tare circa 80 persone delle 200 che sono dovrà essere svolto dal Caepa per aumenA tutti voi e alle vostre famiglie, i nostri migliori auguri nel segno che riproducono il logo Aquaplus. intervenute all’assemblea. tare il contributo al servizio dell’acqua di un’amicizia serena e duratura, con l’auspicio che questo mese di Intanto proseguono le milioni attività di di sensibibambini Il Sindaco di Torbeck ed il responsabile sino a 3 euro al mese, valutato come valore Dicembre trascorra, in famiglia, in armonia e serenità. lizzazione della popolazione e a breve sarà della Dinepa hanno presentato i temi, Avsi sostenibile dalla popolazione e necessario Accusano disturbi come avviata la raccolta dei contributi richiesti 147B2 ha contribuito alla organizzazione dell’earrossamenti, bruciori per rendere gestibile il sistema. Ettore e Milena Roche dal Caepa. agli occhi e mal di testa vento e creato i contenuti che sono stati Stefano Scotti, responsabile del progetto Attraverso periodici collegamenti in scolastiche Skype nelle ore illustrati ai partecipanti anche mediante Avsi, ha affermato: “Nonostante piovesse ho potuto supportare a distanza l’attività proiezioni di slides. Inoltre è stato prepac’erano parecchie persone e anche il sindi Stefano Scotti confrontandomi sulle rato e distribuito materiale informativo daco di Torbeck. Direi che in generale è modalità con cui affrontare le prime diffisulle possibili di della andata bene, anche se la dei politica di paga-“occhi LO SCREENING Calendario eventiAMBIENTI distrettuali giunge e conclude cosiddetti storti” (stramal:illuminati, tante sa Vista (CDV) che ha candidature curato la ri- dell’organo ning gratuiti vista, grazie alle coltà di avvio di questo nostro importanteil prof. DemegestioneOnlus dell’acquedotto. mentoadel servizio è un po’bismo). una novità lo chestand hanno deci- attrezzature messe trio Spinelli, oculista e Presidente ore passata al computer o davanti cerca e Vision+ disposizione DOVE I controlli presso CDV-Vision+ progetto. Dicembre 2011 «Gli screening messistand a disposiziocampagna alla tivù. Sappiamo tutti che difet- so di promuovere per queste da ad Frastema L’evento si èuna concluso con un dibattito per giornate ha portato esprimere anche dei pareri (Pad.3 ingresso Porta Colleoni D60) di Vision+ Onlus «È compito fonne non sostituiscono la visita medi- damentale dei genitori osservare di sensibilizzazione offrendo con- Ophthalmics Srl e New Tech spa, ti più o meno accentuati alla vista Concerto di Natale contrari nel pubblico durante il dibattito. sondare il parere dei presenti, che hanno Mer. 14 Mario Massone dalle 10e per alle 20 dalspiega 18 alil20 novembre ca», Cav. del Lav. Vitto- se i propri figli nei primi anni di anni) rendono più diffcile l’apprendi- trolli gratuiti della vista a grandi e per i bambini (da 1 a 12 Piazza Duomo di Milano - Milano sia necessario un CaepaPresidente di CDV RCetà Milano Porta qualche Vercellinaanomalo comcontribuito cone varie di- cheCredo ore 20.30 un gioco l’altroconsiderazioni si i genitori rio Tabacchi, rivelano volessero dare il eleggere mento sui banchi di scuola. senza piccini. Fra portamento visivo, così come prebuon esempio. I test saranno esecontare che la visione è la modaliservare gli occhi dei propri bambiguiti da medici oculisti con l’aiuto tà sensoriale che fornisce o magni evitando giochi pericolosi e di ortottiste che saranno a complegiorio stimoli al cervello e che nei I TEST LA SENSIBILIZZAZIONE ta disposizione dei visitatori per ril’uso di giocattoli non a norma che bambini svolge un ruolo primario possono creare danni». nello sviluppo sensoriale e nella re- Medici e ortottisti nello stand spondere alle domande di appro- Verrà distribuito Nello stand genitori e bambini pofondimento sul tema vista e per di- materiale informativo lazione con l’ambiente. daranno informazioni tranno confrontarsi con gli esperti stribuire materiale informativo I controlli sono gratuiti Eppure l’attenzionale alla salute sui disturbi più comuni LO SCREENING per imparare a interpretare i segnautile alle famiglie. degli occhi è molto scarsa. Il 70 L’INIZIATIVA DI MIDO li del bambino che non vede bene. Tutti i visitatori potranno dunque per cento dei genitori non ritiene necessaria una visita oculistica per può ben promuovere la cultura del- sottoporsi a un esame che verrà ef- «Rappresentano un primo, impor- Oggi l’industria offre ai bambini fettuato con l’auto refrattometro tante e imprescindibile, momento una vasta gamma di modelli coloi propri figli. è un argomento al la prevenzione e del controllo. (uno strumento che permette di in- di sensibilizzazione e prevenzione rati, leggeri, accattivanti con un quale non si pensa. Il 51, 4 dei genitori non sono molto attivi nei con- PRESSO lo stand CDV-Vision+ dividuare la presenza di vizi di re- soprattutto per i bambini che do- buon rapporto qualità prezzo. Un fronti della prevenzione oculare. (Pad.3 ingresso Porta Colleoni frazione quali per esempio mio- vrebbero effettuare almeno una vi- po’ di fatica iniziale per insegnare In occasione G! come Giocare oculisti a disposizione famiglie sitadioculistica per ogni tappa im- ai delle piccoli l’uso corretto degli ocProprio per questo stand D60) dalle 10 alle 20 da do- pia, astigmatismo, ipermetropia). I NUMERI largamente compensata nel contesto ludico della fiera “G! mani e per tutti tre giorni della fie- Per i bambini inoltre sarà possibi- portante della loro crescita (alla na- chiali sarà come Giocare” Commissione Dife- ra saranno effettuati degli scree- le determinare anche la presenza scita, a 2, 6 e 10 anni di vita)». Ag- da vantaggi futuri. L’INIZIATIVAIDI MIDO La vista dei bambini, bene prezioso Prevenzione e controllo fin da piccoli In occasione di G! come Giocare oculisti a disposizione delle famiglie I NUMERI 51,4 % 2,5 L’INIZIATIVA DI MIDO La vista dei bambini, bene prezioso Occupiamoci dei giovani con Vision+Onlus Prevenzione e controllo fin da piccoli 47B2 (MILANO: GIORNO-GIORNALE-LOM-32 ... 17/11/11 Autore:CONSARINO Data:16/11/11 Ora:13:52) DOVE I controlli presso lo stand CDV-Vision+ (Pad.3 ingresso Porta Colleoni stand D60) dalle 10 alle 20 dal 18 al 20 novembre La vista dei bambini, bene prezioso Prevenzione e controllo fin da piccoli In occasione di G! come Giocare oculisti a disposizione delle famiglie 51,4 % I NUMERI CDV, dal 1972 informa correttamente 2,5 sui principali problemi della visione I genitori 147B2 VISION+ ONLUS è un’associazione senza finalità di lucro fondata nel 2005 dai Rotary Club Milano Est e Milano San Babila, dal Distretto 2040 del Rotary International e da un gruppo di Soci Rotariani. L’associazione persegue in via esclusiva finalità di solidarietà sociale nel settore dell’assistenza sociale e socio-sanitaria per il miglioramento della cura e dell’assistenza nel campo delle malattie oculari a favore di soggetti svantaggiati in Italia e nel Mondo. SOLAMENTE IN ITALIA, in base alle ricerche effettuate, circa 2,5 milioni di bambini in età scolare accusano disturbi fastidiosi alla vista che possono avere ricadute importanti sull’apprendimento. A tutti loro è dedicata questa iniziativa. 51,4 % milioni di bambini Accusano disturbi come arrossamenti, bruciori (MILANO: GIORNO-GIORNALE-LOM-32 ... 17/11/11 Autore:CONSARINO) Vision+ Onlus+, un’associazione nata dai Rotary, a favore dei più deboli Sono poco attivi nella prevenzione: 7 su 10 ritengono superfluo un controllo sui bambini e malorganismo di testa COMMISSIONE DIFESA VISTA (CDV)agli èocchiun nato nel nelle ore scolastiche 1972 con l’obiettivo di informare in maniera corretta e puntuale su arI genitori gomenti legati alla salute del bene vista. AMBIENTI mal illuminati, tante ore passata al computer o davanti alla tivù. Sappiamo tutti che difetti più o meno accentuati alla vista rendono più diffcile l’apprendimento sui banchi di scuola. senza contare che la visione è la modalità sensoriale che fornisce o maggiorio stimoli al cervello e che nei bambini svolge un ruolo primario nello sviluppo sensoriale e nella relazione con l’ambiente. Eppure l’attenzionale alla salute degli occhi è molto scarsa. Il 70 per cento dei genitori non ritiene necessaria una visita oculistica per i propri figli. è un argomento al quale non si pensa. Il 51, 4 dei genitori non sono molto attivi nei confronti della prevenzione oculare. Proprio per questo nel contesto ludico della fiera “G! come Giocare” Commissione Dife- sa Vista (CDV) che ha curato la ricerca e Vision+ Onlus hanno deciso di promuovere una campagna di sensibilizzazione offrendo controlli gratuiti della vista a grandi e piccini. Fra un gioco e l’altro si ning gratuiti della vista, grazie alle attrezzature messe a disposizione per queste giornate da Frastema Ophthalmics Srl e New Tech spa, per i bambini (da 1 a 12 anni) e per i genitori che volessero dare il buon esempio. I test saranno eseguiti da medici oculisti con l’aiuto di ortottiste che saranno a completa disposizione dei visitatori per rispondere alle domande di approfondimento sul tema vista e per distribuire materiale informativo utile alle famiglie. Tutti i visitatori potranno dunque sottoporsi a un esame che verrà effettuato con l’auto refrattometro (uno strumento che permette di individuare la presenza di vizi di refrazione quali per esempio miopia, astigmatismo, ipermetropia). Per i bambini inoltre sarà possibile determinare anche la presenza dei cosiddetti “occhi storti” (strabismo). «Gli screening messi a disposizione non sostituiscono la visita medica», spiega il Cav. del Lav. Vittorio Tabacchi, Presidente di CDV giunge e conclude il prof. Demetrio Spinelli, oculista e Presidente di Vision+ Onlus «È compito fondamentale dei genitori osservare se i propri figli nei primi anni di età rivelano qualche anomalo comportamento visivo, così come preservare gli occhi dei propri bambini evitando giochi pericolosi e l’uso di giocattoli non a norma che possono creare danni». Nello stand genitori e bambini potranno confrontarsi con gli esperti per imparare a interpretare i segnali del bambino che non vede bene. Oggi l’industria offre ai bambini una vasta gamma di modelli colorati, leggeri, accattivanti con un buon rapporto qualità prezzo. Un po’ di fatica iniziale per insegnare ai piccoli l’uso corretto degli occhiali sarà largamente compensata da vantaggi futuri. Sono poco attivi nella NEL CORSO degli anni, la Commissione, composta dai maggiori speprevenzione: 7 su 10 cialisti in materia, ha organizzato seminari, convegni, workshop e rearitengono superfluo lizzato un gran numero di campagneun pubblicitarie e informative sui controllo sui bambini temi degli occhi e della visione, oltre a ricerche su argomenti più scien- 147D I TEST Medici e ortottisti nello stand daranno informazioni sui disturbi più comuni può ben promuovere la cultura della prevenzione e del controllo. LA SENSIBILIZZAZIONE Verrà distribuito materiale informativo I controlli sono gratuiti «Rappresentano un primo, importante e imprescindibile, momento di sensibilizzazione e prevenzione soprattutto per i bambini che dovrebbero effettuare almeno una visita oculistica per ogni tappa importante della loro crescita (alla nascita, a 2, 6 e 10 anni di vita)». Ag- tifici. Fra questi anche la ricerca che abbiamo sintetizzato sopra sui disturbi più comuni della vista nei bambini e sui segnali che i bambini lanciano attraverso una postura scorretta che può indicare quali sono i problemi Vision+ Onlus+, un’associazione CDV, dal 1972 informa correttamente cuideisoffre la vista. nata dai Rotary, a di favore più deboli sui principali problemi della visione PRESSO lo stand CDV-Vision+ (Pad.3 ingresso Porta Colleoni stand D60) dalle 10 alle 20 da domani e per tutti tre giorni della fiera saranno effettuati degli scree- 2,5 VISION+ ONLUS è un’associazione senza finalità di lucro fondata nel 2005 dai Rotary Club Milano Est e Milano San Babila, dal Distretto 2040 del Rotary International e da un gruppo di Soci Rotariani. L’associazione persegue in via esclusiva finalità di solidarietà sociale nel settore dell’assistenza sociale e socio-sanitaria per il miglioramento della cura e dell’assistenza nel campo delle malattie oculari a favore di soggetti svantaggiati in Italia e nel Mondo. COMMISSIONE DIFESA VISTA (CDV) è un organismo nato nel 1972 con l’obiettivo di informare in maniera corretta e puntuale su argomenti legati alla salute del bene vista. milioni di bambini SOLAMENTE IN ITALIA, in base alle ricerche effettuate, circa 2,5 milioni di bambini in età scolare accusano disturbi fastidiosi alla vista che possono avere ricadute importanti sull’apprendimento. A tutti loro è dedicata questa iniziativa. NEL CORSO degli anni, la Commissione, composta dai maggiori specialisti in materia, ha organizzato seminari, convegni, workshop e realizzato un gran numero di campagne pubblicitarie e informative sui temi degli occhi e della visione, oltre a ricerche su argomenti più scientifici. Fra questi anche la ricerca che abbiamo sintetizzato sopra sui disturbi più comuni della vista nei bambini e sui segnali che i bambini lanciano attraverso una postura scorretta che può indicare quali sono i problemi di cui soffre la vista. 147D Accusano disturbi come arrossamenti, bruciori agli occhi e mal di testa nelle ore scolastiche Rotary2040 6 segue dalla prima Il Seminario 2011 all’Antico Borgo Certosa Il Distretto 2040 e la Rotary Foundation, numeri e programmi In condivisione con il Distretto 2050 l’appuntamento di novembre con le novità dalla RF Marco Milanesi e Silvia Fontana in occasione del Rotary Institute di Milano, nell’ambito del Seminario Internazionale sulla Rotary Foundation: ampia documentazione si può riscontrare sulla rivista regionale Rotary che riporta a cedenza periodica i dati numerici di raccolta fondi, anche in percentuale di variazione, confrontandoli a livello interdistrettuale. Sono poi state introdotte le attività della Fondazione Rotary in un filmato seguito dagli interventi di Cesare Cardani e di Giuseppe Usuelli nell’ambito del tema “Il sostegno alla Fondazione: l’impegno dei singoli, il risultato di tutti”; il primo – di Cesare Cardani - a sostegno dell’interesse dei singoli nell’uso costante e corretto degli strumenti messi a disposizione dalla Fondazione per il finanziamento delle iniziative di servizio, che non può prescindere dalla generosa contribuzione che i Rotariani, come singoli oltre che nella composizione di Club, sono chiamati a garantire alla Fondazione, proprio perché questa possa esercitare il finanziamento. In questo senso la fondamentale partecipazione dei soci ha consentito anche in tempi di dichiarata difficoltà finanziaria che fosse garantita l’attività della Fondazione e che non si interrompesse il flusso dei benefici che essa determina per i Club e di conseguenza sul campo. Il secondo intervento – di Giuseppe Usuelli – si è invece focalizzato sull’immagine pubblica e sull’im- portanza di dare il corretto rilievo all’informazione, in merito ai contenuti dell’iniziativa rotariana, che proprio nelle iniziative sostenute dalla Fondazione trova la più significativa espressione, anche in termini di rilevanza economica. Un invito a razionalizzare, attraverso una maggiore condivisione delle informazioni e delle notizie sullo stato dei lavori in corso, il flusso della comunicazione interna al Rotary, per facilitare le sinergie tra Club su grandi e incisivi progetti; e a pianificare con attenzione la comunicazione, strutturandola quanto più possibile in modo coordinato, ben oltre la dimensione distrettuale. Un invito, questo, a ragionare in termini di sistema a livello nazionale, per sensibilizzare l’opinione pubblica con contenuti incisivi e di largo interesse, presentati nel rispetto delle basilari regole della comunicazione, almeno in termini di riconoscibilità univoca della fonte, chiarezza dei contenuti e continuità dell’informazione. Al centro dell’interesse proiettato al futuro, il Future Visione Plan della Rotary Foundation esplicato in una intervista a Carlo Vailati Riboni, Assistente del Coordinatore Regionale RF Jandolo. Un ulteriore accento posto sulle aree di intervento strategico della Fondazione attualmente in fase di sperimentazione nell’ambito dei 100 Distretti Pilota in cui il Piano è già operativo. La fase Pi- lota è una prova triennale della nuova struttura delle sovvenzioni offerta dalla Fondazione nell’ambito del Piano di Visione futura. I distretti pilota stanno lavorando con le Sovvenzioni distrettuali e Sovvenzioni globali della Fondazione Rotary da due anni e lo faranno fino al 2013, anno in cui tutti i Distretti adotteranno il Piano. Le sovvenzioni distrettuali della Fondazione Rotary sono sovvenzioni compatte create dai distretti fino al 50 percento del loro Fondo di Designazione Distrettuale (FODD). Le sovvenzioni distrettuali offrono la flessibilità per rispondere rapidamente a bisogni immediati o per la pianificazione di progetti con club locali o in altri Paesi. Le sovvenzioni globali della Fondazione Rotary sostengono grandi progetti internazionali ad impatto sostenibile e dai risultati a lungo periodo in una delle sei aree d’interesse che corrispondono alla Missione della Fondazione: pace e prevenzione/risoluzione dei conflitti; prevenzione e cura delle malattie; acqua e strutture sanitarie; salute materna e infantile; alfabetizzazione e educazione di base; sviluppo economico e comunitario. Il Consuntivo della raccolta fondi relativo all’Anno Rotariano 2009-2010, con consegna dei riconoscimenti ai Club è stato presentato da Fabio Pedretti per il Distretto 2050, e da Cesare Cardani per il Distretto 2040, che ha premiato i Rotary Club: Busto Gallarate Legnano Fabio Bergamaschi “La Malpensa”, Busto Gallarate Legnano “Ticino”, Cantù, Cinisello Sesto San Giovanni, Colli Briantei, Dalmine Centenario, Laveno Luino Alto Verbano, Lecco, Lecco Manzoni, Meda e delle Brughiere, Milano Cordusio, Milano Duomo, Milano Europa, Milano Fiera, Milano Linate, Milano Monforte, Milano Nord, Milano Nord Ovest, Milano Ovest, Milano Porta Vittoria, Milano San Siro, Milano Settimo, Milano Sud, Milano Sud Ovest, Milano Villoresi, Monza, Parchi Alto Milanese, Rho Fiera Centenario, Tradate, Varedo e del Seveso, Varese, Varese Ceresio, Varese Verbano. è stato premiato anche il Rotaract Club La Malpensa, per il sostegno nella raccolta fondi per la Sfida da 200milioni di dollari. Rotary Foundation e Rotary International hanno inoltre attribuito a Fabio Bergamaschi, socio del RC Bergamo Nord, il prestigioso riconoscimento internazionale Regional Service Award for a Polio-free World. L’attestato è stato consegnato nel corso della mattinata del Seminario per mani del PDG Marino Magri. Sono seguiti gli interventi di presentazione dei programmi educativi Scambio Gruppi di Studio GSE (si veda articolo a margine dedicato), Borse di studio e Alumni, a cura delle Commissioni Distrettuali. A Edoardo Rovida la presentazione per quanto riguarda il Distretto 2040 che per gli Ambasciatori ha assegnato 3 borse - tra 15 candidati – a Chiara Gerold in partenza per la Harward University, USA; a Tommaso Piffer, con destinazione Oxford University, UK; a Francesco Poggiani, per la Penn State University, USA. Sono attualmente all’estero i Borsisti 2011/2012 Andrea Cazzani, presso la University of London, UK; Diana Milanesi, alla Stanford University, USA; Adama Sanneh, alla Université de Gèneve, CH. Nel corso dell’anno 2011-12 il Distretto 2040 ospiterà i borsisti Yasuo ASAKI da Oita, Japan, presso la Scuola Musicale di Milano; Kennosuke KUMATANI da Kagawa, Japan, presso il Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi”. Inoltre il Distretto per la prima volta ha ottenuto l’assengnazione di una Borsa per la Pace – delle 3 presentate alla selezione mondiale - assegnata a Silvia Fontana, per la Duke University, USA. È stata poi la volta dei programmi umanitari divisi tra PolioPlus, Sovvenzioni Paritarie MG e Distrettuali DSG, sempre a cura delle rispettive Commissioni Distrettuali, presiedute da Luigi Cella per il Distretto 2040 e da Francesco Ferron per il Distretto 2050. Nel dettaglio, il Distretto 2040 ha sostenuto nell’A.R. 2010/2011: • 22 Sovvenzioni Distrettuali Semplificate (DSG) fuori D2040 (56.850 euro) • 13 Sovvenzioni Paritarie (MG) di cui 3 in Italia (137.011$ su un totale di 335.155$) • 22 Sovvenzioni Distrettuali Semplificate (DSG) sul territorio del Distretto (53.350 euro) Nel 2013 il Distretto avrà in dotazione da gestire il 25% (= 50% dei FODD) di quanto versa al fondo mondiale, per un importo complessivo di circa 120.000$, per sostenere in modo razionale e ponderato: progetti umanitari ed educativi locali od internazionali; borse di studio; servizi di volontariato; aiuti per eventi calamitosi. Le Conclusioni dei lavori sono state tratte dal Governatore del D 2040 Ettore Roche, che ha manifestato soddisfazione per l’intensa presentazione di attività della mattinata ed espresso fiducia nella capacità che i Club vorranno dimostrare in maggiore contribuzione e partecipazione ai programmi e migliore utilizzo delle risorse disponibili per un Rotary più incisivo e più forte. L’organizzazione del Seminario è stata a cura delle Commissioni distrettuali per la Fondazione Rotary dei Distretti 2040 e 2050 e delle loro Sottocommissioni. Si ringraziano per la collaborazione tutti i Presidenti e componenti ed in particolare: Gianluca Azario, Nicola Bianco Speroni, Luca Capodiferro, Cesare Cardani, Luigi Cella, Alessandro Clerici, Alberto Dalla Villa, Franco Docchio, Francesco Ferron, Alberto Ghezzi, Giuseppe La Rocca, Andrea Montorfano, Ezio Onorati, Fabio Pedretti, Adriano Regondi, Edoardo Rovida. 2040Rotary 7 GSE OREGON visto dal team G li incontri rotariani e le visite professionali. E poi il calore di una cena in “famiglia” e la disponibilità di chi non ti conosce ma ti accoglie a braccia aperte. Il programma Group Study Exchange è un’esperienza professionale e culturale. Ma soprattutto un viaggio umanamente ed emotivamente ricco. Siamo partiti in cinque: assieme a me, giornalista 31 enne, l’architetto Silvia Rossetto, la consulente M&A Samira Tasso, l’ingegnere Davide Quaglia e il team leader Donato Peduzzi. Destinazione: l’Oregon (distretto 5110 negli Stati Uniti). E precisamente la parte più “solitaria” e incontaminata: il Sud, dalla cittadina universitaria di Eugene ai piccoli paesini sull’Oceano Pacifico e poi ancora nell’entroterra, nelle cittadine di Ashland e Medford. Insieme alle miglia, ogni settimana abbiamo macinato incontri, conviviali rotariane, presentazioni e visite professionali. Dalle winery alle fabbriche di legname, dai vigili del fuoco ai musei, dalla spettacolare Redwood Forest alle cave di Cave Junction passando per le scogliere del Pacifico e per l’affollato casinò del Congresso distrettuale di Coos Bay. A volte tutti insieme, altre separati ognuno impegnato nei propri “vocational”. Da giornalista, ho partecipato alle riunioni dei quotidiani locali e mi sono confrontata con firme In diverse prospettive la ricchezza ed i valori del GSE di lunga esperienza. Non è mancata l’azione: sono saltata su una Jeep per un articolo di cronaca locale su un furgoncino ecologico vittima di atti vandalici. La testata? Il Mail Tribune, giornale di Medford (gruppo Murdoch) premiato nel 1933 con il Pulitzer, un piccolo pezzo di storia americana del giornalismo. Ma a stupirci profondamente è stata la disponibilità di chi ci ha accolto in casa. Il ricordo più vivo? Trovarsi a cena con figli, nipotini e mariti per il compleanno della nonna. Accadeva la seconda settimana in un’accogliente casa di Brookings. Ma anche le passeggiate mattutine con Buster, il dolce bassotto di Jan, la mia ospite di Coos Bay. Un calore che si riflette nell’attività di servizio rotariano di tutti i giorni. “Un Rotary ricco di energie positive, impegnato nel sociale, attivo, concreto e generoso nel perseguire gli scopi e raggiungere gli obbiettivi prefissati”, ha osservato il nostro team leader Donato, del club Saronno. Conosciamo ora meglio gli altri membri del team. Silvia Rossetto, 32 anni, architetto e designer di interni è stata il nostro occhio esperto sullo stile e l’arte. Cosa ti ha colpito sotto il profilo professionale? Osservare da vicino un modo di costruire così diverso è stato di sicuro un momento di crescita. Tutto o quasi, soprattutto al di fuori delle due città maggiori, è costruito in legno, dalle case private, spesso molto grandi e suggestive, agli edifici pubblici come l’università: la natura imponente dell’Oregon fa davvero parte costruttivamente e visivamente della vita quotidiana e del modo di abitare e costruire. Non solo. L’attenzione degli edifici per lo sport e l’ambiente sono spesso andati oltre la mia aspettativa. Che cosa ti ha sorpreso? Quando si pensa agli Stati Uniti si pensa a New York, a Los Angeles o a Washington. Visitare la città più antica dell’Oregon, Jacksonville (1850), ci ha invece riportati all’epoca del mito del lontano west e dei cercatori d’oro. Il viaggio in questa America un po’ in secondo piano, quella delle grandi distese naturali incontaminate, delle piccole aggregazioni urbane, del grande cuore degli abitanti, ha disegnato una prospettiva diversa e davvero interessante. Samira Tasso, 28 anni, ingegnere per formazione ma nella vita consulente di M&A e nel tempo libero attrice. Con la sua passione per la recitazione ci ha portato davvero molto vicino all’Oscar. Per l’esattezza a casa di Elmo Williams, pluripremiato produttore che ha legato il suo nome a film come Mezzogiorno di fuoco (oscar per il montaggio nel 1952) e Cleopatra. Una sorpresa che non ti spettavi, giusto? Sì, un incontro che mi ha affascinato molto. Così come è stata una piacevole sorpresa la città di Ashland, dove ogni anno organizzano il Shakespeare Festival, una rassegna teatrale che richiama artisti da tutti gli Usa. Quali gli incontri professionali più significativi? Ho visitato l’Associazione per lo Sviluppo del Territorio, diverse società di M&A ed ho frequentato un corso di Business Strategy presso l’Oregon University a Eugene. Sebbene l’Economia dell’Oregon sia abbastanza depressa, ho scoperto un popolo sempre capace di reinventarsi, con voglia di fare e di mettersi in gioco. Il Rotary attraverso quest’esperienza ci ha regalato molto più di un viaggio, ci ha permesso di vivere un paese dal suo interno, di scoprirne le radici profonde, un’ esperienza di vita irripetibile che farà per sempre parte del nostro bagaglio. Davide Quaglia, 29 anni, ingegnere strutturale ma con studi aerospaziali, è stata la nostra anima tecnica, la spalla cui appoggiarsi durante le visite alle fabbriche di legname. Quali le esperienze lavorative che più ti hanno interessato? Sicuramente entrare in contatto con piccole realtà di ingegneria che però lavorano con tutto il mondo come la Freeman Marine, specializzata nella produzione di porte per yacht, e la Tmt R&D che ripara pezzi in materiali pregiati per motori aeronautici. Mi ha colpito come gli Usa offrano a chiunque abbia impegno e volontà la possibilità di raggiungere qualsiasi obiettivo dando fiducia ai giovani da subito. Ritengo che dovremmo adottare questa mentalità anche in Italia, nonostante le difficoltà. Come giudichi l’esperienza Gse? Il Rotary riesce a unire persone da tutto il mondo in modo trasversale alla cultura, alla religione e al luogo geografico. È stata un’esperienza bellissima che consiglio a tutti. Anche ai datori di lavoro che pure devono privarsi di una risorsa per un mese: sono grandissimi i vantaggi in termini di flessibilità, lingua, apertura mentale, scambio di idee e di approccio al mondo del lavoro. Elena Bonanni GSE - IL TEAM Elena Bonanni giornalista economica - sponsorizzata R.C. Monza Silvia Rossetto architetto - sponsorizzata R.C. Varedo e del Seveso Samira Tasso consulente M&A - sponsorizzata R.C. Milano Arco della Pace Davide Quaglia ingegnere - sponsorizzata R.C. Parchi Alto Milanese Donato Peduzzi team leader - socio del R.C. Saronno Borse di studio del Rotary per la Pace a cura di Alberto Ganna U n amico rotariano, approfittando dell’opportunità segnalata, di poter formulare quesiti attraverso le pagine del tabloid distrettuale, mi dice di aver in più occasioni, nei vari eventi che si susseguono nel corso dell’anno, sentito parlare delle Borse di Studio per la pace, consapevole che si tratta di un progetto di recente istituzione, l’amico rotariano considera che le turbolenze che travolgono il nostro pianeta dovrebbero forse indurre il Rotary ad incentivare maggiormente tale lodevole iniziativa. “Per realizzare una pace giusta e duratura abbiamo bisogno di impegno, collaborazione e creatività. La borsa del Rotary per la Pace mi ha permesso di coltivare questi valori e mi ha motivato a collaborare per il resto della mia vita con il Rotary International nel realizzare la sua visione di comprensione, buona volontà e pace. Negli ultimi due anni il Rotary ha cambiato la mia vita, così come continuerà a fare con una moltitudine di altre persone. Grazie Rotary!”. Queste parole sono di Vener Macaspac, un giovane Borsista filippino scelto nel 2009 tra circa 2000 candidati di tutto il mondo per l’assegnazione di una Borsa per la Pace della Rotary Foundation; ma è ancora fresco il ricordo dell’intervento, al recente Institute di Milano, del Dottor Arnoldas Pranckevicius, lituano, il quale, passato attraverso la scioccante esperienza dell’occupazione militare della sua città, si è impegnato negli studi al punto di vincere una delle primissime Borsa per la Pace della Rotary Foundation; oggi Pranckevicius lavo- ra presso la Comunità Europea a Bruxelles. Come noto, infatti, l’obiettivo della Rotary Foundation è di aiutare i Rotariani a promuovere la pace, la buona volontà e la comprensione internazionale attraverso il miglioramento delle condizioni sanitarie, il sostegno all’istruzione e la lotta alla povertà. La Fondazione cerca di perseguire tali macro obiettivi attraverso progetti umanitari ed educativi, le Borse di Studio per la pace rientrano in questa seconda fattispecie e permettono ad un Gruppo di studenti o professionisti di specializzarsi nelle tecniche di risoluzione dei conflitti. Quest’anno il nostro Distretto ha presentato due candidati per il Master biennale e un candidato per il corso di tre mesi. Al termine di una selezione su base mondiale tutt’altro che agevole, la Dottoressa Silvia Fontana si è conquistata l’importante opportunità di seguire il Master presso la Duke University nel North Carolina, USA. Silvia è laureata con lode alla Bocconi ed è stata presentata dal Rotary Club Bollate Nirone. Ho chiesto al Responsabile R.F. del nostro Distretto, il PDG Cardani, di tratteggiarci le linee guida di questo relativamente nuovo programma della Fondazione e, specificatamente, di illustrarci i passi del processo che consentiranno alla Dottoressa Fontana di vivere prossimamente un’esperienza così importante. “I Centri, che esistono dal 2002, mirano a formare dei professionisti della pace, persone cioè che intendono dedicare la propria carriera professionale alla mediazione dei conflitti lavorando all’interno delle organizzazioni internazionali, come le agen- zie dell’ONU o la Comunità Europea, le Fondazioni private o in ambito accademico. Nella selezione dei candidati è quindi fondamentale la motivazione che non può essere quella di una generica propensione all’impegno umanitario o una disponibilità a viaggiare e a conoscere situazioni e luoghi lontani. Questa motivazione deve essere suffragata inoltre già da alcuni anni di esperienza di lavoro in organizzazioni come le ONG con incarichi di una certa responsabilità. Il candidato ideale non è il neolaureato ma qualcuno che alla laurea abbia già fatto seguire ulteriori approfondimenti ed esperienze. Persone del genere tra i giovani del mondo ce ne sono più di quanto si pensi. Lo dimostra anche il fatto che i nostri precedenti candidati, pochi per la verità, non siano stati accettati proprio per la mancanza di questi requisiti di solidità. I sei Centri che offrono il corso biennale di Master hanno una diffusione geopolitica mirata, perché al di là della rinomanza e qualificazione delle università che li ospitano, si cerca di avere una rappresentanza veramente mondiale tra i sessanta, numero massimo di ammessi, allievi. Presso il centro di Chulalongkorn University in Tailandia è invece possibile seguire corsi trimestrali, ma qui la richiesta di precedenti esperienze è ancora più esigente, ci vogliono ben sette anni. Si tratta quindi di un vero proprio corso di perfezionamento. Le segnalazioni dei candidati vengono sempre dalla periferia, cioè dai Club, e vengono raccolte dalla Commissione Distrettuale per le Borse di Studio. Il candidato viene sottoposto a un colloquio e se ri- tenuto idoneo viene invitato e aiutato a compilare la domanda, invero complessa, che verrà poi vagliata a Evanston. Oggi i distretti possono presentare più candidature e non più una sola. L’invito è quindi a segnalare tutti quelli che possano avere interesse a un programma molto impegnativo ma di sicuro successo. La scadenza delle domande per la presentazione al Distretto è in generale il 30 maggio. Ormai sono alcune centinaia i giovani usciti da questi centri e cominciano a essere personaggi di un certo calibro nell’ambito delle relazioni internazionali, a testimonianza della validità della preparazione ricevuta. è evidente quanto il programma sia ambizioso. è stato avviato con una certa trepidazione e in forma sperimentale per tre anni, ma oggi si presenta con una struttura ben collaudata e ha raggiunto la maturità fugando le perplessità, che peraltro nutrivo anch’io, sulla sostenibilità a lungo termine”. Per ulteriori approfondimenti invito a partecipare alla sessione del 21 gennaio 2012 del Programma di Formazione Nuovi Leader dedicato ai Programmi della R.F. e che sarà tenuto dal PDG Cesare Cardani (per informazioni ulteriori sul programma di formazione: [email protected]). Per ulteriori approfondimenti sulle Borse suggerisco di contattare il Responsabile distrettuale: Prof. Edoardo Rovida, [email protected]. Rotary2040 8 RC Sesto Calende 6° Edizione Premio Francesco de Luca per tesi di laurea di interesse bio-medico e diagnostico Interclub con Rotaract Varese Verbano S erata conviviale di eccezione quella svoltasi giovedi 10 novembre 2011, con oltre cento presenze, il PDG Cesare Cardani (RC Tradate) e l’Assistente al Governatore del Gruppo Seprio Tino Monza, al Ristorante “Tana dell’Orso” di Mustonate per la cerimonia di premiazione della 6° edizione del “Premio Francesco De Luca”. Nel ormai lontano 1993 fu stilato l’atto costitutivo del Comitato “Francesco De Luca” tra il Rotary Club Sesto Calende-Angera “Lago Maggiore” e la Famiglia De Luca nel ricordo del figlio mancato prematuramente ed iscritto al primo anno di architettura presso il Politecnico dell’Università di Milano. L’atto fu sottoscritto da Ugo De Luca e dal presidente del nostro club nel biennio 1992-1993, Carlo Mastorgio. Il Comitato fu costituito allo scopo di stimolare gli studi riguardanti l’architettura, l’arte, l’ambiente nell’ambito del territorio della sponda lombarda del Lago Maggiore attraverso la promozione e l’assegnazione di un premio per tesi di laurea in architettura, con cadenza biennale in ricordo di Francesco De Luca. L’anima delle prime 5 edizioni del Premio dal 1994 al 2002 fu il rotariano professor Cesare Cardani, PDG del Distretto 2040, che guidò la commissione esaminatrice nella valutazione di ben 113 tesi di laurea, oggi conservate presso l’Archivio di Stato di Varese in un “Fondo Rotary”, appositamente creato per garantire la consultazione da parte di altri studiosi. La dottoressa Claudia Morando, direttrice dell’Archivio di Stato di Varese e presente alla premiazione, fu anch’essa membro della commissione delle ultime due edizioni del Premio. Dopo un momento di pausa, durante le presidenze di Massimo Pozzi, Mario Saccone e Fulvio Miscione il Premio Francesco De Luca fu reinserito nei programmi del nostro club a favore delle nuove generazioni e nel 2010 fu bandita la 6° edizione con la quale si sono stabilite le nuove basi del “Premio” tra cui l’indirizzo: tesi di laurea magistrale su tematiche relative alla ricerca biomedica e diagnostica discusse presso l’Università dell’Insubria. In tutto sono state 6 le tesi di laurea magistrali iscritte al concorso. Le vincitrici sono state le dottoresse Francesca Magnoli, Mara Mazzoni e Sara Speroni con le seguenti tesi: “Profilo clinico-patologico e genetico di 111 gliomi: correlazione con lo stato di mutazione del gene IDH1” di Francesca Magnoli; “La metodica MS-MLPA per l’analisi dell’ipermetilazione genica del carcinoma colo rettale: studio di 104 casi” di Mara Mazzoni; “Il Rimodellamento Cardiaco nella Sindrome Metabolica: Differenze di Genere” di Sara Speroni. Le dottoresse hanno ricevuto i riconoscimenti dal nostro presidente Ugo Maspero, dalla presidentessa del Rotaract Varese Verbano Carolina Tenti, che ha condotto la cerimonia, e da Ugo De Luca in rappresentanza dei famigliari di Francesco. Ugo De Luca ha poi confermato che il Premio Francesco De Luca proseguirà con la 7° edizione nel novembre 2013 ed ha ringraziato i soci Daniela Quacci, Carlo Dell’Orbo e Giugi Armocida per il supporto tecnico, Pierguido Baj per il coordinamento e Roberto Sonzogni che ha saputo coinvolgere il Rotaract nonchè tutti i giovani soci presenti. La famiglia De Luca, i due Presidenti del RC e Rotaract e le 3 vincitrici 26 novembre 2011 15° Giornata Nazionale della Colletta Alimentare RC Milano Castello 10 anni di service per la Fondazione Banco Alimentare S abato 26 novembre, via Jenner, Milano. Di nuovo tutti insieme, con le loro famiglie, impegnati nella Colletta Alimentare, i soci del Milano Castello hanno festeggiato il decimo anno di contributo operativo alla Fondazione Banco Alimentare, coinvolgendo nell’arco della giornata anche le mogli, i figli ed i nipoti, ripetendo la stessa grande partecipazione annuale che ha visto grandi e piccoli, ognuno nel proprio ruolo, raccogliere, confezionare e trasportare ai centri di immagazzinamento i prodotti donati dalla generosità del grande pubblico e degli stessi rotariani. Coordinate dal Presidente Cav. Giuseppe Sorbini, tante piccole azioni sembrano trasformarsi in una cordata di solidarietà che coinvolge anche Rotaract ed Inner Wheel, dando vita ad uno sviluppo di attivismo e di solidarietà trasversale che rimane veramente impresso. In dieci anni, ogni volta con più entusiasmo e maggior spirito di partecipazione, sono state gestite 70 tonnellate di derrate alimentari, più di 5.000 cartoni, decine di viaggi tra il punto di raccolta ed i magazzini centrali. In quest’epoca in cui Milano ospiterà dal 30 maggio al 3 giugno 2012 il VII incontro mondiale delle famiglie – e questa stessa famiglia è oggi più che mai sotto la lente del Rotary International e del suo Distretto 2040 – l’impegno dei rotariani del Milano Castello per contribuire ad alleviare i disagi delle famiglie più bisognose, diventa un piccolo fatto importante, meritevole di rilievo. Il service del Rotary Milano Castello nella Colletta Alimentare è nato nel 2002, sotto la presidenza del Dr Marco Facchetti, grazie all’amicizia ed alla reciproca stima tra il Dr Marco Lucchini, direttore del Banco Alimentare, e l’odierno Presidente Cav. Giuseppe Sorbini. Oggi, come allora, la stessa anima del Rotary, un’anima forte, che apprezza e favorisce progetti umanitari sviluppati nel sociale, soprattutto quelli che coinvolgono direttamente i volontari rotariani nell’espletamento e nella conduzione delle attività realizzate. È un service umile, ma efficace. Un contributo alle famiglie bisognose del territorio milanese e lombardo certo non risolutivo ma sentito e vissuto dagli stessi soci del Rotary Club Milano Castello come grande collante di amicizia e d’incentivo ad ulteriori servizi nel sociale. Da tale DNA del Club sono infatti nate altre iniziative, trasformate nel tempo in veri e propri progetti di service, come il Banco Farmaceutico, che da anni vede gli stessi volontari impegnati nella raccolta di farmaci, nell’evento che si svolge abitualmente in febbraio, ogni volta alla ricerca di risultati migliori, come per la Colletta Alimentare. E quindi il Service dell’assistenza alle Sorelle di Santa Maria Teresa di Calcutta, a Milano, in fondo a Via Forze Armate. Nato quattro anni fa nel Milano Castello, su idea del Dr Ugo Fermi che ha coinvolto rotariani, innerine e ragazzi del Rotaract, vede oggi diverse attività di volontariato come quelle del servizio alla mensa (dove giornalmente si ospitano decine e decine di indigenti), dei corsi alfabetizzazione, della costituzione e presidio di un centro d’ascolto e della fornitura di assistenza medica e psicologica alle ragazze madri, che lo stesso Istituto accoglie e tutela con i loro piccoli. Perché, come scritto dalla Fondazione Banco Alimentare “non manca solo il cibo, manca il lavoro, la casa e soprattutto sembrano venir meno le ragioni per sperare, sentendosi sempre più soli, una solitudine avvertita da tutti” Se volessimo trovare un filo rosso tra i diversi service nel sociale del Milano Castello, forse potremmo scoprirlo nel desiderio e nella volontà di essere presenti laddove è possibile trasformare le proprie risorse in partecipazioni concrete ed immediate per alleviare i disagi dei meno fortunati. Piccole cose, ma l’aiuto non basta mai ed invita a perseverare nel tempo. Domani bisognerà fare un altro passo avanti. rc Milano naviglio Grande San Carlo A La nostra colletta a Milano, in via Vigliani lcuni volontari Rotariani impegnati di persona nel sociale non potevano mancare all’annuale raccolta di generi alimentari donati dai clienti nella giornata di sabato 26 novembre 2011 durante la spesa settimanale nei supermercati di tutta Italia. L’obiettivo era la gestione dell’imponente macchina organizzativa, per destinare il materiale raccolto alla Fondazione Banco Alimentare Onlus, contribuendo direttamente ad aiutare in Italia oltre 8.000 strutture caritative che assistono circa 1,4 milioni di poveri, purtroppo in continuo aumento. Oltre 120.000 volontari si sono trovati oggi, a partire dall’apertura delle 8.00 in più di 8.600 supermercati, dando inizio alla Colletta annunciata dai media e da molte associazioni umanitarie, gestendo la raccolta, l’inscatolamento differenziato, l’inventario e la consegna degli scatoloni esattamente classificati agli automezzi in arrivo dal Banco Alimentare. Nonostante la rigida temperatura esterna (nei piccoli supermercati come Giovani volontari al lavoro davanti al supermarket di via Vigliani il nostro il lavoro si svolgeva quasi totalmente all’aperto) la motivazione e l’entusiasmo dei numerosi giovani volontari riscaldava il cuore di noi Rotariani, da loro affettuosamente chiamati “diversamente giovani”, e lavorando fianco a fianco abbiamo rafforzato la nostra intima fiducia nel loro futuro, quando dovranno sopravvivere e ricostruire il momento storico delicato e drammatico che stiamo ora vivendo. è stata una giornata impegnativa ma densa della soddisfazione di aver contribuito ad aiutare di persona molti nostri simili in difficoltà nel nostro territorio, nel genuino spirito rotariano del “serve above self”. Eugenio Briguglio ed Enrico Carozzi del R.C. Milano Naviglio Grande San Carlo 2040Rotary 9 Inaugurazione della Scuola di Karpasdanga, Bangladesch Inaugurazione della Scuola elementare Sacro Cuore di Gesù costruita in Bangladesch, dopo che lo tsunami distrusse quella esistente. La scuola è funzionante, purtroppo i bambini si siedono per terra, stiamo raccogliendo i fondi per l’acquisto dei banchi, quasi ci siamo. Di giorno la scuola è frequentata dai ragazzi. Di sera da analfabeti adulti. Sostegno a distanza Nei 6 “centri della gioventù” in Brasile ai bordi delle favelas, sono ospitati ca. 600 bambini. All’uscita della scuola, arrivano ai centri, trovano un pasto caldo, fanno i compiti, giocano e si insegna educazione civile. Rotary2040 10 G Nomine nuovi membri del Direttivo Distrettuale entili Consoci, Cari Amici Il mese di Dicembre è caratterizzato da tantissime attività che i Club organizzano per le cele- brazioni Natalizie e per le loro attività ordinarie. Il Distretto 2040 propone per Natale una serata speciale presso Il Diana Majestic a Milano Venerdì 16 dicembre per poter celebrare il Natale anche al Rotaract. Quando pensiamo al Natale, il costume ci ha indotti a interpretare tante frasi attualmente demagogiche, il cui significato si sintetizza in un buonismo di massa verso un periodo di festa. La nostro cultura Cristiana invece ci spiega nella storia che il Natale è originariamente la festa della nascita di Gesù Cristo. Gesù nasce per portare la salvezza al mondo e tradizionalmente lo fa la notte del 25 Dicembre, proprio quando gli antichi festeggiava- G entili Presidenti, Cari Consoci Nel Corso di questi due mesi dalla ripresa delle attività dopo la pausa estiva, è stato necessario provvedere alla sostituzione e all’inserimento di nuovi membri del Direttivo Distrettuale. Per quanto concerne l’Articolo 11 del Regolamento Distrettuale del Rotaract approvato nel Giugno 2010 è competenza del Rappresentante Distrettuale nominare o sostituire i membri del Direttivo Distrettuale. In questo caso: La Consocia Baruffi Antonella (RAC Treviglio Romano di Lombardia e della Pianura Bergamasca) a seguito delle dimissioni ufficiali di Lia Rigamonti (Rac Bergamo Città Alta), DELEGATA DI ZONA DEL RAPPRESENTATE DISTRETTUALE per la Zona Lariano Orobica Briantea. Il Consocio Alessandro Acerbi (RAC Porta Vercellina) membro della Commissione Comunicazione con Delega alle attività di comunicazioni del Rappresentate Distrettuale. Il Consocio Alessandro Violi (RAC Sant’Ambroeus),Presidente della Commissione Comunicazione del Distretto a seguito delle Dimissioni Pervenute da Alessandra Pescali. Il Consocio Giorgio Sibene (RAC Visconteo), membro della Commissione Comunicazione del Distretto. La Consocia Irene Strata (RAC Sud Ovest Porta Venezia), membro con delega FAI della Commissione Cultura-FAI-Tempo Libero. Il Consocio Umberto Ottolina (Rac Leonardo), membro della Azione Professionale. A Loro vanno le congratulazioni del Direttivo Distrettuale, augurando un buon lavoro in piena cooperazione con le attività Distrettuali. In Fede, Riccardo Edoardo Combe Rappresentante Distrettuale Rotaract Distretto 2040 A.R 2011/2012 no la festa del Dio sole. La tradizione Cristiana sceglie questa data come la festa della nascita del Salvatore. È in Cristo, nella sua tradizione, che estrapoliamo i messaggi di carità e amore che la nostra Rac Treviglio mapability Deep in the project cultura traduce nel Natale attuale. Prima dicevo che la nostra cultura svilisce il Natale in un semplice scambio di regali, finti sorrisi e qualche gesto ”dove va bene” di carità verso chi il Natale non lo vive come noi. Il mio augurio è quello di vivere questo periodo veramente come la Festa della Salvezza, come una vera possibilità di rinascita per tutti . Per i nostri propositi, per le nostre intenzioni, ma soprattutto come un momento di riflessione sulla nostra vita, per correggere le azioni che magari durante l’anno sono frettolose e talvolta superficiali verso il prossimo. Il Rotary e il Rotaract in particolare insegnano partendo dalle origini culturali americane\europee del fondatore Paul Harrys a vivere la nostra vita servendo il prossimo, senza chiedere nulla in cambio. Ci è chiesto di lavorare per accrescere noi stessi. E con questa estenderla verso tutti gli altri, magari meno fortunati di noi. Con il Natale e il nuovo anno che sta per arrivare, tiriamo le somme del nostro lavoro e cerchiamo di mettere un PLUS ULTRA di più nell’anno che verrà, almeno nei propositi, cercando magari di migliorare dove sono stati fatti degli errori. Il 2011 è stato un anno segnato da una crisi globale, ma non nel Rotaract. Nonostante molti animi fossero segnati da vicende personali, umane ed economiche sfavorevoli, la nostra associazione è stata anche nel 2011, la casa della crescita per tutti noi. Auguri carissimi a tutti voi per un Natale che sia veramente Natale e un 2012 all’insegna della crescita, del positivismo e del lavoro. Buon tutto Il Vostro RD Riccardo Edoardo Combe rotar I l caso Mapability portato a termine dal Rotaract Treviglio, Romano di Lombardia e Pianura Bergamasca, ad oggi, risulta il più concreto esempio di questo nuova interpretazione di un’Azione Sociale tarata sulla territorialità del Club. Il raggiungimento dei target previsti dai progetti a carattere sociale passa sia da un’attenta strutturazione degli stessi che da un’iniziale analisi del pubblico di riferimento. L’esame delle risorse umane ed economiche da mettere in campo ed il coinvolgimento delle realtà istituzionali è un passaggio obbligato per inserire l’iniziativa in un circolo di virtuosa progettualità che gli permetta di autoalimentarsi e generare un valore aggiunto superiore alla somma di quanto messo in campo autonomamente da ogni singolo soggetto. La mappatura del territorio del Comune di Romano di Lombardia, secondo i parametri individuati dall’originario progetto Mapability, ha corso il rischio di diventare una mera attività di ricognizione delle aree percorribili dai soggetti con difficoltà motorie o disabilità generali. La lettura della topografia e dell’urbanistica della Città ci ha posto di fronte alla necessità di offrire un reale servizio ad alta fruibilità e queste sono state le nostre linee guide per le realizzazione di quanto apertamente accolto dalla Municipalità, nelle figure del Sindaco Michele Lamera e dell’Assessore ai Servizi Sociali la Dottoressa Maria Cristina Bergamo, e dalle associazioni di aiuto alle disabilità operanti in loco. Concordemente con l’Assessore Bergamo si è verificata l’accessibilità agli edifici di pubblica utilità e delineate le strade facilmente percorribili per il loro raggiungimento con il colore Verde, nessun ostacolo, e Giallo, presenza di alcune difficoltà sul percorso. La novità di quest’approccio al progetto sta nell’offrire al cittadino non una mappa di quanto la città possa essere “a misura di disabile” ma bensì nell’individuare il percorso più adatto per il raggiungimento dei luoghi atti al soddisfacimento dei propri bisogni (Municipio, Ospedale, Asl etc) senza incontrare ostacoli. Quando si parla di Pragmaticità dell’Azione Rotaract si intende proprio la modalità con cui siamo in grado di rendere operativamente fruibile un servizio tramite l’utilizzo delle energie e delle professionalità che spesso giacciono inutilizzate all’interno dei nostri Club e di cui i nostri Soci ne sono, per definizione, la massima espressione sul territorio. La presentazione del lavoro svolto alle associazioni locali, coordinate dall’Assessorato competente e dall’ex Ufficio di Piano, è stato il secondo step dell’operazione Mapability. Durante l’evento sono state distribuite mappe plastificate con indicati i percorsi mappati, che il Rotaract ha realizzato grazie all’aiuto dei propri sponsors. Questa prima presentazione ha avuto lo scopo di pubblicizzare l’iniziativa ma ancor di più quello di proporre un costante dialogo sull’argomento tra i soggetti in campo tramite l’utilizzo delle nuove tecnologie e la casella di posta dedicata mapability@ rotaracttreviglio.org, uno strumento di confronto e miglioramento nelle mani del Club Rotaract. Il terzo step ha trovato concretezza col il “1° walk mapability day - Romano di Lombardia” iniziativa durante la quale all’attività del Rotaract con i disabili, cui si è fatto percorrere il tracciato Mappato, si è affiancato l’intervento di diverse cooperative sociali attive nel settore con una maratona non competitiva di sen- rotar sibilizzazione e raccolta fondi. Occasione, questa, importante per presentare a tutta la cittadinanza il lavoro fatto e donare a tale progetto il respiro più ampio che deriva dalla fruibilità dello stesso da parte di anziani, genitori con passeggini e viaggiatori carichi di trolley. Anche in questo caso le opportunità offerte al Comune, le seppure esigue risorse degli sponsors e la presenza assidua dei Soci del Club hanno permesso la sinergica riuscita dell’evento. Le disabilità non sono solo quelle motorie ed il progetto Mapability non termina con aiuti rivolti solo a queste. Nell’ottica di un sostegno in costante evoluzione a tale progetto e per una continua sensibilizzazione della totalità dei cittadini si inserisce il quarto passo dell’attività Mapability per la Città di Romano di Lombardia mediante la realizzazione di audio guide a carattere storico artistico per i non vedenti. Il lavoro è stato presentato sotto il nome di “Mapability -Atto 2°”in una sede storica della Città “La Rocca” e attraverso un giro a piedi per gli edifici a maggior rilevanza storicoartistica con il risultato di attrarre un pubblico ancor più vasto e allargare le basi per il completamento del progetto. Mapability oggi è visibile ed integrato all’interno del sito web del Comune di Romano di Lombardia. La sola creazione della mappa e la pura presentazione della stessa non sarebbero rientratati in quell’ottica di fruibile servizio che, anche se in piccola parte, ha permesso di aumentare la qualità della vita degli abitanti di Romano di Lombardia, la creazione di connessioni e lo sfruttamento delle sinergie tra i diversi attori intorno ad una regia e ad un progetto di reale utilità hanno consentito una costante opera di educazione e formazione della cittadinanza alla tematica della disabilità spronando il nostro Rotaract Club e le realtà locali ad individuare e categorizzare i nuovi bisogni e a strutturarne secondo il principio di sussidiarietà il soddisfacimento. Ancora una volta l’iterazione tra un’idea di un Rotaract, quello di Pavia, e la pragmatictà di un altro Rotaract, il Treviglio Romano di Lombardia e Pianura Bergamasca, ha portato innovazione e fruibilità, visione e concretezza. Grazie Rotaract. Carlo Baldelli Presidente Rotaract Treviglio, Romano di Lombardia e Pianura Bergamasca. Coordinatore Mapability per il Rotaract Treviglio, Romano di Lombardia e Pianura Bergamasca. rotar 2040Rotary 11 rotar RD iNCOMING Bergamo: città dalle mille sfaccettature Azione! S olo ora mentre mi appresto a scrivere, mi rendo conto che è la prima volta che mi trovo ufficialmente a portare la mia testimonianza come Incoming Rappresentante Distrettuale Rotaract per l’anno sociale 20122013. Infatti ora posso descrivere una delle principali esperienze, che contraddistingue l’inizio di questo nuovo percorso di servizio, ovvero il S.I.R.D.E. acronimo di Seminario di Istruzione Rappresentanti Distrettuali Eletti. Il 5 e 6 novembre, nella incantevole città di Trani, si è svolto questo incontro tra i Rappresentanti Distrettuali in carica e quelli incoming, in cui ci si è confrontati analizzando punti di forza e debolezza per potere organizzare al meglio l’anno da chairman distrettuale. È chiaramente importante costruire una squadra dirigenziale efficiente ed efficace, prima di assumere l’incarico, al fine di avere un anno rotaractiano ricco di successi. Risulta quindi di primaria importanza avere informazioni da chi prima di te ha intrapreso questo cammino. Il Rotaract è un’associazione fantastica in grado di “rapire”, coinvolgere le persone in molteplici attività ed è basata su diversi principi, partendo dal Service fino ad arrivare alla necessità di sviluppare le capacità professionali e di leadership dei Soci promuovendo il rispetto dei diritti altrui, dei principi etici e della dignità di ogni professione, e per tutto ciò ne deriva che per agire all’interno di questa nostra associazione, ci sia bisogno di una grande dose di Formazione. Tutte le attività che si intraprendono non posso quindi essere lasciate al caso ma devono essere attentamente valutate e supervisionate e perciò avere la possibilità di entrare in contatto con altri distretti e con altre persone che andranno a coprire il tuo stesso ruolo, in altri territori, è di estrema importanza. La cosa più bella è stata sicuramente respirare un’aria di cordialità e di unità nazionale con la volontà di diffondere l’immagine del Rotaract Italia andando ad instradare una serie di attività per far comprendere alle persone la natura e la portata del nostro operato: Fellowship Through Service. I lavori di queste giornate si sono poi concentrati sulle possibilità di come fornire ai giovani l’occasione di affrontare le esigenze della comunità locale e mondiale andando ad analizzare le best practice applicate nei vari distretti. Credo che queste giornate siano state molto importanti anche per i rapporti che si sono venuti a creare tra noi Rappresentanti Distrettuali Incoming, che ci hanno portato a definire in modo propositivo e cordiale i vari eventi a carattere nazionale per il prossimo anno rotaractiano, e avremo nuovamente il nostro distretto protagonista con l’organizzazione del Congresso Nazionale in concomitanza del 45° anno di vita del Rotaract nel mondo. Solo tramite una costante condivisione e un’attenzione per la formazione potremmo arrivare ad avere un gruppo di rotaractiani sempre più unito con idee chiare ed obiettivi bene definiti. Concludo quindi utilizzando un motto di un Presidente Rotary, che ho avuto il piacere di conoscere: ENJOY ROTARACT ovvero cogliamo le opportunità che la nostra associazione ci sa dare ricordandoci sempre di servire con un sorriso. Antonio Banfi RRD Incoming Distretto 2040 rotar B ergamo, già nota ai tempi degli Etruschi come Barra, chiamata dai romani Bergomum, pare derivi la sua etimologia dal celtico Bèrghem, traducibile in italiano come “casa sulla montagna”. Questa è stata la cornice che ha ospitato la prima gita della Commissione Cultura per l’anno sociale 2011-2012 alla riscoperta dei tesori artistici e naturali del territorio del Distretto 2040. Partendo da quella che da sempre è chiamata Bergamo Bassa, nata dallo sviluppo di alcuni borghi disposti lungo le principali via di comunicazione che scendendo dai colli portavano al piano e al mercato cittadino e che ha visto il suo primo sviluppo urbano consistente nei primi anni del secolo scorso, ci si è diretti verso l’area collinare attraversando quello che viene chiamato dai locali “Sentierone”, ovvero un viale pavimentato che nei secoli scorsi era stazione delle carrozze trainate da cavalli. Lungo questa via si affaccia la Chiesa dei Santi Bartolomeo e Stefano, officiata dai padri Domenicani, conservante una tavola di Lorenzo Lotto detta Pala Martinengo, dal nome del committente, databile 1513 1516, che risulta essere la più grande mai realizzata dall’artista nella sua carriera, facente parte originariamente di un complesso più grande, corredato da una serie di pannelli minori che vennero smembrati dal complesso originale e dispersi durante uno dei trasferimenti che l’opera subì nella ricostruzione della chiesa del 1561. Dopo aver contemplato quest’opera e il magnifico edifico che la conserva, sulle orme di coloro che ci hanno preceduto nei secoli, l’allegra compagnia rotaractiana ha iniziato l’ascesa verso la parte medioevale della città percorrendo i bastioni veneziani del XVI secolo eretti in difesa di questo importante centro di scambi e sorgenti sulle preesistenti fortificazioni volute nel medioevo dalla dominazione milanese. Interessante quanto dettoci dalla guida sulle sorti attraversate dalla città nei secoli sotto il governo degli Sfor- za prima e della Serenissima poi. I bergamaschi si sono sempre sentiti “dominati da Milano e governati da Venezia” questo perché per gli Sforza Bergamo era semplicemente uno dei tanti avamposti militari presenti nel territorio del Ducato e quindi soggetta a un governo non molto interessato al risvolto commerciale quanto a quello difensivo del territorio. Ciò non valeva per i Veneziani, in quanto questo antico borgo medievale si presentava non più come presidio, ma piuttosto come primo centro di scambio commerciale per la Repubblica di Venezia e da ciò il motivo per cui si è avuto uno sviluppo urbanistico attento a rendere Bergamo il biglietto da visita per i mercanti che entravano nei territori della Serenissima. Giunti finalmente a destinazione e rinfrancati dopo tanto peregrinar da una colazione a base di cibi locali offerta dal Club ospitante ci si è spostati nella Piazza Vecchia dove si erge maestoso il Duomo, dedicato a Sant’Alessandro, patrono della Città, nel cui abside dietro all’altare sono conservati sette grandi dipinti tra cui il Martirio di San Giovanni vescovo di Giovan Battista Tiepolo, e nella quale sono conservate alcune reliquie del Beato Giovanni XXIII, illustre cittadino bergamasco e fautore del Concilio Vaticano Secondo. Dinanzi ad esso si trova il Battistero a pianta ottagonale, costruito nel 1340 da Giovanni da Campione come vasca battesimale per la Basilica di Santa Maria Maggiore, dove in origine era situato, e che ha avuto una storia alquanto travagliata poiché venne demolito nel 1650 e ricostruito nel 1856 all’interno del cortile dei Canonici per poi essere trasferito un’ultima volta nella sede attuale nel 1889. A chiudere idealmente questo recinto sacro v’è la Basilica di Santa Maria Maggiore, edificata nella seconda metà del XII secolo per ottemperare a un voto fatto dalla cittadinanza alla Madonna perché ponesse fine ad un prolungato periodo di siccità, e che dal 1449 viene gestita, su ordinanza del Senato e del maggior Consiglio di Ber- rotar gamo, dalla Congregazione della Misericordia Maggiore il cui vice presidente ci ha accompagnati nella visita. L’interno di questo edificio conserva l’impianto romanico a croce greca con tre navate divise da pilastri che finiscono nell’abside, tuttavia le decorazioni hanno subito notevoli modifiche sino al XVII secolo secondo lo stile barocco. Meraviglie nella meraviglia generale sono gli stalli del coro e le tarsie dell’iconostasi raffiguranti racconti biblici eseguiti tra il 1522 e il 1555 su disegno di Lorenzo Lotto da Giovan Francesco Capoferri e Giovanni Belli, le cui differenti cromie sono dovute dai diversi tipi di legni usati e le sfumature di colore e profondità d’immagine sono state ottenute con infusi di erbe e l’utilizzo di sabbia calda. Questo lavoro certosino e capillare fa del coro della Basilica un’opera d’arte paragonabile per bellezza e particolari dell’intarsio allo studiolo di Federico da Montefeltro che si trova al palazzo Ducale di Urbino. Da ultimo no bisogna dimenticare che presso questa Chiesa trovano riposo le spoglie mortali di un altro illustre Bergamasco: Gaetano Donizetti, famoso operista, a cui è dedicato il già citato Teatro cittadino, e le cui opere sono rappresentate ancor oggi nei teatri di tutto il mondo. Perché scrivere un articolo così prolisso per una gita fuori porta? Perché spesso ognuno di noi è preso da attacchi di quella che viene chiamata esterofilia andando così a dimenticarsi che tutto il nostro territorio è disseminato da bellezze artistiche che sono il frutto della laboriosa opera dell’uomo nella costante ricerca di elevare non solo lo spirito ma di educare anche la mente. Pertanto il mio plauso va ai soci e ai presidenti dei vari Clubs che hanno partecipato a questo tour alla riscoperta dei tesori del nostro territorio i quanto hanno dimostrato una sensibilità per il Bello che sempre più andiamo perdendo occupati come siamo ad inseguire le nostre quotidiane velleità. Stefano Maraffio Presidente Commissione Cultura rota