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Natale 2015
1
Unità Pastorale Flughafen sede Bülach
Bülach, Dielsdorf, Niederhasli, Embrach, Glattfelden, Eglisau, Rafz
Scheuchzerstrasse 1, 8180 Bülach
[email protected]
Tel 043 4113040
Fax 043 4114031
http://www.mci-buelach.ch
Collaboratrice / segretariato:
Franca Viola
Missionario:
Pastorale ammalati /anziani:
Don Giuseppe Maron
Suor M. Luciana Beverari
Sante Messe
Bülach
domenica,
martedi
Niederhasli
1° venerdì del mese
ore 09.45
ore 09.15
Dielsdorf
domenica
ore 11.15
Embrach
Sabato
ore 16.45
Rafz
Sabato
ore 18.00
ore 18.00
Per il programma quotidiano consulta il calendario specificato
Battesimi / Matrimoni / Cresime
Prego annunciarsi in tempo presso la Missione per concordare la
preparazione e le date.
In casi di lutto / Sante Comunioni / Visite / Benedizioni
Rivolgersi al Missionario. Tel. 079 7716871
Orario d’apertura Ufficio
ogni mattina
ore 09.00 – 11.30
martedì e giovedì pomeriggio
ore 14.00 – 17.30
Patronato A.C.L.I.
Il secondo giovedì del mese
ore 16.00 – 17.30
Correspondenza consolare, Hammerstrasse 8, 8180 Bülach
ogni martedì dalle
ore 18.00 - 20.00
Impressum
ZUM "Punto d'incontro" Periodico di informazione della Missione di Bülach
Redazione: Missione Cattolica Italiana, Scheuchzerstrasse 1, 8180 Bülach
Cari lettoriResp. Don Giuseppe Maron
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L’angolo dei pensionati
Cari amici,
siamo in periodo natalizio. non so se anche a voi capita, ma più gli anni
passano e più gli anni prendono l‘aereo, tutto scorre così veloce. Mi
sembra ieri che preparavo il Natale con i miei nipotini, facevamo i
biscotti, loro scrivevano la letterina a Gesù bambino, la casa si
accendeva di luci colorate e ora eccoci di nuovo ad affrontare un altro
Natale. Mi sento un po' spenta, con meno entusiasmo. Il mondo è in
festa (si fa per dire) e anche la nostra Missione si prepara ad accogliere
il Bambinello: pranzo e festa dei pensionati, passeggiata d‘avvento nel
bosco, liturgia penitenziale e apertura della finestra. Davanti al nostro
presepio (preparato dai bambini di " Giochiamo con Gesu guidati dalle
mani esperte della nostra Anna, verrà distribuito il " vin brûlé " e nella
saletta della Missione avremo la possibilità di scambiarci gli auguri in un
ambiente natalizio. Dovrebbe essere il periodo più bello dell‘anno, il più
caotico, il più frenetico ma anche il più profondo sentendoci un po'
migliori ma abbiamo perso il significato di questo periodo e basta
guardarsi attorno, e vedere come è il mondo accanto a noi, cosa sta
succedendo...ci sentiamo privi di forze. Basta accendere la radio la TV:
paura, terrore, ansia, bombe, morti, feriti, attentati, aerei che precipitano ,
un mondo brutto, cattivo, che ci lascia impotenti davanti a tanta
malvagità che preferiamo chiudere occhi e orecchie e ignorare. Io mi
rifugio nei ricordi: i miei Natali a Lugano con la famiglia. La vigiglia si
preparava l‘albero e il presepe. si andava nel bosco a cercare il muschio
e l‘agitazione per per l‘arrivo del bambinello non ci lasciava dormire. Poi
arrivava il 25, giorno di Natale, con il grande pranzo, la tavola guarnita a
festa. Per l‘occasione c‘era anche l‘aperitivo e l‘antipasto (cosa che
adesso si fa per ogni occasione). si serviva prosciutto e paté (sapete
quello ondulato con la gelatina sopra, che tremava senza toccarlo),
seguivano i tortellini in brodo e dalla cucina si sentiva l‘odore dell‘arrosto
ancora nel forno e patate al rosmarino. Ma prima di passare a tavola
c‘era la benedizione del Santo Padre e quando Lui alla fine della
benedizione diceva "ed maneat sempre" sento ancora la voce di mia
nonna che diceva: anche il Papa ci ha detto di mangiare, mangiamo
allora.
Colgo l‘occasione di augurare a tutti voi un Natale sereno e sincero,
sperando che anche il mondo diventi migliore e nella nascita di questo
Bambino speciale, tutti i Grandi della terra faccino uno sforzo e ritrovino il
vero significato di questo grande evento. Auguri e buon anno a tutti.
La vostra Tatyana
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Betlemme la casa del pane
Dal 14 al 15 novembre siamo stati in Ritiro Spirituale a Grafenhausen,
nella Foresta Nera, a circa 1 ora di viaggio da Bülach. Eravamo una
ventina di persone cariche di entusiasmo ed aspettative.
Vivere due giorni a stretto contatto con gli altri, condividendo i pasti,
le passeggiate, il lavoro manuale, le canzoni, le preghiere, la
meditazione, la Santa Messa, la Liturgia, le letture e le parole
profonde e cariche di significato di don Giuseppe, ha portato
affiatamento, comunione e partecipazione nel gruppo.
E’ stato un fine settimana molto intenso, a stretto contatto con la
natura, in un albergo composto da due chalet in legno, con stufe di
maiolica, lampadari e scorrimano in ferro battuto, distanti tra loro
alcune centinaia di metri percorribili su un piacevole sentiero
affiancato dagli abeti e da ampi spazi recintati con all’interno caprioli
e pecore, nonche’ da vasche per l’allevamento delle trote.
Un’antica baita con il mulino, trasformata in grazioso museo,
completa il pittoresco quadro che abbiamo avuto a quasi nostra
completa disposizione fino all’ora di pranzo di domenica, quando
numerose famiglie di turisti sono arrivate a godere anche loro del
paesaggio, delle escursioni, degli animali, dei giochi per bambini e
della saporita cucina tipica.
Al di la’ del luogo scelto con cura da don Giuseppe, cio’ che mi ha
colpito e fatto riflettere , sono le parole che lui ha citato mentre tutti
insieme costruivamo le casette di cartoncino che riproducevano le
abitazioni utilizzate dagli ebrei nel periodo di vita di Gesu’e intrecciavamo le spighe di grano ( chissa’ poi dove sara’ andato a trovarle!).
Riporto alcune delle frasi che piu’ mi hanno fatto riflettere:
Non importa chi tu sia ed il tuo passato, ma solo il tuo oggi, il tuo
domani e la disposizione del tuo cuore importano.
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Porgersi in ascolto profondo di noi stessi, che ci faccia alzare,
incontrare gli altri e che ci tolga la paura dell’ignoto e del cammino
che dobbiamo percorrere.La tentazione piu’ terribile: Bastare a noi
stessi, pensare di essere arrivati, l’orgoglio, la superbia, l’arroganza e la
presunzione. Gesu’ si rivela come la luce in noi, ci fa vedere cio’ che
siamo. Ci viene svelato il vero volto delle cose e degli eventi Gesu’ non
vuole che ci sobbarchiamo chissa’ quali compiti, ma desidera che
facciamo il meglio possibile il nostro dovere quotidiano.
Il problema di oggi e’ dare tutto per scontato, non c’e’ piu’ stupore,
che e’ il primo passo di ogni fede. Talvolta abbiamo paura di andare a
fondo di noi stessi, di affrontare i nostri problemi. Guardiamo piu’ ai
problemi degli altri che ai nostri. Prima dobbiamo guardare a noi
stessi. Noi siamo i primi a sbagliare e tutti gli errori che vediamo
negli altri sono i nostri errori. Come trovare se stessi? Sentendo il nostro
corpo, il nostro respiro, il battito del cuore. Quando sappiamo guardare a
noi stessi, riusciamo a capire meglio gli altri. Abbiamo paura di essere
soli e del silenzio, e allora riempiamo la nostra vita di rumori, come la
musica e la televisione accese tutto il giorno.
Bisogna ritrovare i rapporti con gli altri. Bisogna trovare la
gratitudine. Avere il coraggio di parlare e di guardare oltre. Evitare di fare
le vittime, dare la colpa agli altri, farci del male per attirare l’attenzione.
Noi siamo responsabili delle nostre esperienze.
Responsabilita’ e consapevolezza. Capire che la vera gioia e’ nel
dare, nel donarsi agli altri. Abbiamo tante cose da donare: il nostro
tempo, le nostre capacita’, la nostra sensibilita’, la nostra vitalita’.
Significato del Segno della Croce: il padre rappresenta la mente e
l’intelletto, il Figlio rappresenta il cuore, lo Spirito Santo rappresenta
la volonta’, la forza che ci spinge a sobbarcarci i doveri e le responsabilita’ che sono sulle nostre spalle.
In preparazione al S.Natale, don Giuseppe ci ha poi parlato dei
magi, che provenivano da tre paesi diversi e con eta’ diverse: giovane, di
mezza eta’ e anziano. Sono stati scelti i pastori per primi per annunciare
la nascita di Gesu’, perche’ sono I piu’ poveri e i piu’ semplici, vivono in
mezzo alla natura, senza tanti contatti con le persone. Quando I pastori
tornano dopo l’incontro con Gesu’, non sono piu’ gli stessi: l’incontro con
Gesu’ li ha trasformati.
In conclusione, questo weekend ha lasciato un bellissimo ricordo in
ciascuno di noi. Un grande ringraziamento a don Giuseppe per la
meravigliosa organizzazione di questo viaggio spituale! Yvonne
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Natale in America
Finalmente e’ arrivato il periodo dell’anno che io e Chiara amiamo di piu’.
Amo le canzoni di Natale amo le luci i dolcetti ma soprattutto amo l’idea
che in questo periodo dovremmo “essere tutti piu’ buoni”. Qui in America
viene preso molto alla lettera, il periodo dell’Avvento e’ preceduto dal
Thanks giving (Festa del Ringraziamento), bellissimo concetto se ci
pensate unirsi con tutta la famiglie per dedicare un giorno a ringraziare
Dio per la vita, per l’amore per la famiglia ecc ecc. Peccato che subito
dopo viene il Black Friday giorno in cui tutti si ammassano davanti
ai negozi per accapparrarsi oggetti e quant’altro in nome del qui tanto
amato “superfluo”.
Sono appena tornata da New Orleans citta’ bellissima e piena di storia
piena di giovani che ballano suonano e spesso esagerano ma
all’apparenza felici, ma intorno a loro una quantita’ di gente disperata e
in difficolta senza casa senza cibo che mi ha lasciato un senso di
tristezza immenso. Era gente comune che aveva perso il lavoro, veterani
tornati da una guerra inutile e atroce rifiutati dalla stessa patria per cui
hanno combattuto, mamme con bambini indifesi , anziani abbandonati o
semplicemente come aveva scritto un uomo probabilemte della mia eta’ “
Sono una brava persona che sta avento momenti difficili per favore
aiutatemi”.
In questi giorni di guerra atroce e violenta dove viene usato il nome di
Dio invano, in questi anni di crisi e di poverta’ voglio stare ancora piu’
attaccata a quell’idea che in questo periodo d’Avvento nell’attesa di
Ns. Signore DOBBIAMO ESSERE TUTTI PIU’ BUONI, l’amore deve
riempire le ns. Case i ns. Cuori non in forma di panettoni o tacchini ma di
comprensione perdono e condivisione ma soprattutto CARITA’ verso chi
ci piace e soprattutto verso chi “non” ci piace. Ogni volta mi viene in
mente un libro sulla vita di S.Fracesco (tra l’altro l’inventore del Presepe)
che lessi da ragazza dove raccontava che la sua vera conversione e’
avvenuta nel momento che comincio’ ad
accettare ed avere pieta’ per i lebbrosi, gente
che lui pare non sopportasse e che all’epoca
la citta’ di Assisi e d’intorni ne era piena. Ogni
volta che sento la parola Carita’ a me ritorna
in mente quell’episodo. Io amo il NATALE e
continuero’ ad amarlo fino a che vivro’.
Perche’ Natale e’ speranza di un mondo
migliore anche se di questi tempi e’ difficile
pensarlo.
Un abbraccio enorme a tutti voi BUON
NATALE Francesca
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Calendario liturgico
Seconda d’Avvento
Sabato
16.45
05.12.15
Embrach – S. Messa
Festa San Nicolao
Domenica 06.12.15
09.45
Bülach – S. Messa
11.15
Dielsdorf – S. Messa
Lunedi
18.00
Venerdì
16.00
20.00
10.12.15
Passeggiata
d'Avvento
Vedi articolo
11.12.15
Catechesi ragazzi
Catechesi adulti
Terza d’Avvento
Sabato
16.45
12.12.15
Embrach – S. Messa
15.12.15
Grampen - S. Messa
Mercoledì 16.12.15
12.00
Dielsdorf
pranzo natalizio
terza età
Giovedì
06.30
07.12.15
Gruppo Caritas
Martedì
08.12.15
Immacolata concezione
09.15
Bülach – S.Messa dt/it
19.30
Gruppo missione
Dielsdorf
Giovedì
18.30
Martedì
18.30
10.00
16.00
Venerdì
15.00
17.12.15
Bülach Krypta
S.Messa Rorate
Fam. Schoenstatt
Cantiamo zusammen
Comitato progetto
casa Rut
18.12.15
Dielsdorf
Incontro con i più
piccoli
Quarta d’Avvento
Sabato
16.45
18.00
19.12.15
Embrach – S. Messa
Rafz – S. Messa
Domenica 20.12.15
09.45
Bülach – S. Messa
11.15
Dielsdorf – S. Messa
Lunedì
19.00
21.12.15
Liturgia penitenziale
Domenica 13.12.15
09.45
Bülach – S. Messa
11.15
Dielsdorf – S. Messa
Lunedì
12.00
14.12.15
Pranziamo insieme
7
Santo Natale del Signore
Giovedì
10.00
17.01.16
Cantiamo zusammen
Giovedì
10.00
21.00
Venerdì
20.00
08.01.16
Catechesi
Venerdi
09.45
11.15
16.45
18.00
24.12.15
Grampen – S.Messa
Bülach - S. Messa
della Notte di Natale
25.12.15
Bülach – S. Messa
Dielsdorf – S. Messa
Embrach – S. Messa
Rafz – S. Messa
Santa famiglia
Sabato
10.00
16.45
26.12.15
Bülach – S.Messa
Embrach - S. Messa
Domenica 27.12.15
09.45
Bülach – S. Messa
11.15
Dielsdorf – S. Messa
Gennaio 2016
Capodanno
Battesimo di Gesù
Sabato
16.45
09.01.16
Embrach – S. Messa
Domenica
09.45
11.15
14.30
10.01.16
Bülach – S. Messa
Dielsdorf – S. Messa
Benedizione dei
bambini
Martedì
14.00
12.01.16
Tombola
Giovedì
14.00
16.30
14.01.16
Gruppo Caritas
Patronato ACLI
Venerdì
20.00
15.01.16
Catechesi
Venerdì
01.01.16
10.00 Bülach – S. Messa dt/it
Epifania
Sabato
16.45
02.01.16
Embrach – S. Messa
Domenica 03.01.16
09.45
Bülach – S. Messa
11.15
Dielsdorf – S. Messa
Martedì
09.15
18.30
05.01.16
Bülach -S. Messa
pensionati
Grampen -S. Messa
Auguriamo a tutti un Santo
Natale e possa la nostra casa
farsi culla per Gesù
8
Seconda domenica
Sabato
16.01.16
Cade la messa a Embrach
17.30
S. Messa familiare dt/it
Festa della Befana
Vedi articolo
Domenica 17.01.16
09.45
Bülach – S. Messa
11.15
Dielsdorf – S. Messa
Lunedì
Venerdì
29.01.16
15.30 Dielsdorf incontro bambini
Candelora
Con la benedizione della gola
Sabato
30.01.16
16.45
Embrach - S. Messa
Domenica 31.02.16
09.45
Bülach – S. Messa
11.15
Dielsdorf – S. Messa
18.01.16
S.Messa Schönstatt
Febbraio 2016
Martedì
18.30
19.01.16
Grampen -S. Messa
Martedì
09.15
Giovedì
10.00
21.01.16
Cantiamo zusammen
18.30
20.00
Venerdì
20.00
22.01.16
Catechesi
Mercoledì 03.02.16
14.30
Festa di carnevale
per i bambini
Terza domenica
02.02.16
Bülach – S. Messa
per la terza età
Grampen - S. Messa
CPM
Sabato
23.01.16
Chierichetti: giornata in bianco
16.45
Embrach – S. Messa
18.00
Rafz – S.Messa
Venerdì
05.02.16
Primo venerdì del mese
18.00 Niederhasli - S. Messa
20.00
Catechesi
Domenica 24.01.16
09.45
Bülach – S. Messa
11.15
Dielsdorf – S. Messa
Quinta domenica
Martedì
14.00
Domenica 07.02.16
09.45
Bülach – S. Messa
11.15
Dielsdorf – S. Messa
26.01.16
Tombola
Mecoledì 27.01.16
14.30
Dielsdorf
Gruppo terza età
Giovedì
12.00
Sabato
16.45
06.02.16
Embrach – S.Messa
28.01.16
Pranziamo insieme
9
Martedì
14.00
09.02.15
Tombola
Mercoledì 10.02.16
Mercoledì delle ceneri
Giorno di digiuno e astinenza
19.15 Dielsdorf – S. Messa dt/it
Giovedì
16.30
Venerdì
20.00
11.02.16
Patronato ACLI
12.02.16
Catechesi
Prima di quaresima
Sabato
16.45
18.30
13.02.16
Embrach – S. Messa
Niederhasli
festa San Valentino
Mercoledì 24.02.16
14.30 Dielsdorf gruppo terza età
19.00
Bülach - Via crucis
Giovedì
25.02.16
12.00
Pranziamo insieme
Venerdì
20.00
26.02.16
Catechesi
Terza di Quaresima
Sabato
16.45
27.02.16
Embrach – S. Messa
Domenica 28.02.16
09.45
Bülach – S. Messa
11.15
Dielsdorf – S. Messa
Domenica 14.02.16
09.45
Bülach – S. Messa
11.15
Dielsdorf – S. Messa
Martedì
18.30
Mercoledì 17.02.16
19.00
Via crucis
Giovedì
10.00
18.02.16
Cantiamo zusammen
Venerdì
20.00
19.02.16
Catechesi
Seconda di quaresima
Sabato
16.45
Se beviamo dalle acque
profonde del tuo amore
non avremo più sete
16.02.16
Grampen - S.Messa
20.02.16
Embrach – S. Messa
Domenica 21.02.16
09.45
Bülach – S. Messa
11.15
Dielsdorf – S. Messa
Marzo 2016
Martedì
09.15
18.30
01.03.16
Bülach – S. Messa
per la terza età
Grampen - S. Messa
Mercoledì 02.03.16
14.30
Giochiamo con Gesù
19.00
Via crucis
Giovedì
10.00
03.03.16
Cantiamo zusammen
10
Posta da casa Rut
Il signore vi faccia crescere
e sovrabbondare nell’amore
fra voi e verso tutti.
. Paolo
Carissimi don Giuseppe e don Duda,
e carissime/i sorelle e fratelli della missione cattolica di Bulach.
Sento di ringraziare con cuore ardente e nella gioia il Signore della vita
per avermi fatto dono di ‘visitare, incontrare e conoscere’ la vostra
missione cattolica di Bulach.
Mi sono sentita ‘pellegrina’ con voi, abitando terre e cammini che parlano
di lavoro e di dignità, di impegno e di sacrifici, di affetti e di gioie, di sogni
e di speranze.
Ma da voi e con voi mi sono sentita a casa. Una casa con le porte
aperte, ricca di relazioni, di inventiva e aperta alla storia e agli altri. Ho
sentito che il ‘sogno’ di Casa Rut e della Cooperativa NewHope è
palpitante dentro i cuori, le parole e i gesti di tutti voi a confermare che
insieme è bello, ma soprattutto è possibile OSARE LA SPERANZA.
Dare vita, comunicare vita è la missione di ogni persona e in particolare
di ogni uomo e donna che si definiscono cristiani, a somiglianza di Gesù
venuto perchè tutti abbiano vita e questa in abbondanza (Gv 10,10).
Sento vivi i momenti vissuti insieme: la bellissima e articolata serata della
castagnata con tutti i suoi preparativi – la cena, i canti, la lotteria, la
pesca, il mercatino newHope; la sentita e curata celebrazione
Eucaristica, momento forte di unità e di comunione nel rendimento di
grazie a Dio; l’aperitivo preparato dalle sorelle e dai fratelli svizzeri; la
vendita dei dolci fatti da mani creative e sapienti; il pranzo insieme alla
mensa dell’Ospedale, luogo simbolo che ci accomuna perchè accoglie e
cura le debolezze e le malattie di tutti. Ma anche i preziosi momenti di
svago donatimi da don Giuseppe, che ringrazio per la sua tenera e
fraterna accoglienza, per ammirare le bellezze di quella terra, ora anche
la vostra terra e, se posso osare…ora anche un po’ mia.
Davvero un’esperienza forte e significativa, ricca di tanta umanità, di tanti
gesti di premura e di benevolenza che hanno toccato la mia vita. Ora
sento che il mio cuore è abitato da tanti volti, i vostri, da frammenti di
11
storie affidate, ma anche da tante consegne di sofferenza da vivere alla
luce e alla forza della preghiera che vi assicuro sarà costante.
Vorrei richiamare ad uno ad uno i vostri nomi, tutti cari e presenti ma
forse è più bello sentire di avere insieme, come ci invita la nostra Madre
Fondatrice Giovanna Meneghini, un cuore così grande bastante per
abbracciare tutto il mondo.
Nell’amore le distanze non esistono. E’ proprio così!
Non mi resta, con cuore caldo, dirvi GRAZIE! E questo anche a nome
delle mie consorelle, sr. Assunta e Nazarena, delle tante giovani e dei
tanti bambini che abitano Casa Rut e delle socie lavoratrici della Coop.
Sociale NewHope.
A tutte e a tutti buon cammino d’avvento, nella gioia di donare vita e
questa in abbondanza.
Un abbraccio di bene a tutti.
Suor Rita
Caserta, 29 novembre 2015
12
Aspettando il Natale
Lo conoscete il detto: "Natale con i tuoi e Pasqua con chi vuoi?"...Beh, io
non sto aspettando altro e conto i giorni che mancano per tornare al mio
paese e festeggiare il Natale con la mia famiglia.
Forse si pensa che crescendo non si senta piu' lo spirito natalizio, che
tutto si riduca all'aspetto materiale delle cose ma vi posso assicurare che
non e cosi. Almeno per me...
Se chiudo gli occhi le immagini del Natale della mia infanzia sono ben
nitide dentro di me.
Tutto iniziava l'8 Dicembre, quando facevamo l'albero di Natale tutti
insieme, coloravamo di luci il nostro balcone e con i miei fratelli
andavamo a raccogliere il muschio per il presepe.
Riesco ancora a sentire il natale nelle canzoni canticchiate dai bambini
per la loro recita natalizia...
Ricordo con gioia e commozione quando io e i miei fratelli scrivevamo,
affannati, la letterina a Babbo Natale con tutti i nostri desideri e
appendevamo le calze vuote al camino con la speranza di ricevere dalla
Befana un dolcetto e non un pezzo di carbone.
Riesco ad assaporare in Natale per le strade del mio paese, quando da
tutte le case si sprigionava il profumo dei nostri tipici dolci natalizi. Lo
vivevo con gioia in ogni piccolo gesto, soprattutto quando il 24 Dicembre
andavamo a messa tutti insieme per assistere alla nascita del nostro
Signore. E con il sorriso rivedo mia madre metterci a letto, rimboccarci le
coperte e dirci. "Adesso dormite che tra poco arriva Babbo Natale",
mentre mio padre sistemamava i regali sotto l'albero. E il risveglio di
Natale? UNA MAGIA
Mia madre in cucina per gli ultimi preparativi e noi, con gli occhi pieni di
stupore, correre verso i nostri regali da scartare. Gli abbracci con i
parenti, lo scambio degli auguri, i giochi da fare tutti insieme, i brindisi eil
bacio che mio padre regalava a mia madre ogni anno, ringraziandola per
l'ennesimo Natale insieme.
Riapro gli occhi e mi accorgo che non e ancora Natale ma le emozioni
sono cosi' vive dentro di me, anche se non sono piu' una bambina, per
un semplice motivo: accanto a me ci sono le persone che amo e per
questo, ogni anno come allora, aspetto il mio Natale.
Voglio concludere questo articolo augurando a tutte le persone del
mondo, in questo periodo difficile, di poter vivere il proprio Natale con la
felicitä nel cuore e la serenitä nell'animo. BUON NATALE Serena
13
L’importante è l‘amore
Come d'incanto si accendono mille luci, stelle, abeti, slitte trainate da
renne... sono le luccicanti luminarie che d'improvviso ci calano
nell'atmosfera natalizia; ad esse si aggiungono sontuosi alberi addobbati,
Presepi di tutte le misure, mercatini in alcune vie del centro. Le vetrine
dei negozi sembrano “vestite a festa “ per attirare l'attenzione delle
persone che freneticamente cercano il dono per i famigliari, amici
portando con sé lunghe liste di nomi per non dimenticarsi di nessuno. Il
quadro natalizio si ripete ogni anno nello stesso modo e se posso dirlo è
sempre più bello e accattivante, se poi silenziosa una coltre bianca
venuta dal cielo si adagia sui tetti, sulle strade, sulle colline, sui prati e
sugli alberi si diffonde immediatamente una magica sensazione, irreale;
gli stessi rumori che prima ci infastidivano si sopiscono permettendoci di
ascoltare il silenzio. Proprio ascoltando il silenzio in un lungo momento di
solitudine ripercorro con la mente i Natali della mia vita, sino a dove la
memoria me lo consente; rivivo così parte della mia infanzia,
l'adolescenza, la giovinezza, i primi anni di matrimonio... e mi accorgo
che alcune persone care e altamente significative della mia vita non ci
sono più, non vedrò mai più il sorriso dei miei nonni, i loro caldi abbracci
non mi stringeranno mai più, non rideremo più insieme, non canteremo
le dolci canzoni di Natale, non li vedrò più uscire dalla messa di
mezzanotte stretti uno accanto all'altra per scaldarsi mentre la dolcezza
dei loro occhi che si guardano mi facevano credere che l'amore eterno e
vero esiste anche dopo tanti anni di matrimonio. Riflettendo su chi non è
più non posso che pensare a chi ancora c'è e capisco e ancor più sento
che devo godere di loro fino in fondo, accumulare momenti intensi con
essi per vere così tanti ricordi, quei ricordi che quando sarò vecchia
riempiranno le mie giornate scaldandomi il cuore, che mi consentiranno
di raccontare splendide storie ai miei nipoti, storie d'amore vero, storie di
vita autentica, di profondi valori, storie di una famiglia che si vuole bene
e alla quale l'esperienza della vita ha insegnato che non conta ciò che si
servirà durante il pranzo di Natale, che non conta se non ho ricevuto il
regalo che speravo, ma conta che si è ancora insieme e lo si è perchè si
vuole esserlo, nessuna convenzione, nessun obbligo di riunirsi perchè è
Natale, non falsi sorrisi, ma bramosia di trascorrere delle ore preziose
insieme perchè se ne sente il calore e se ne avverte l'emozione che
induce a commuoversi per tanta fortuna. Per quanto mi riguarda sono
convinta che Gesù nasca ogni anno nei nostri cuori per risvegliare quei
sentimenti che talvolta sembrano sopiti, e ciò che dobbiamo fare è
lasciare che poi Egli viva in noi ogni giorno perchè l'amore non dura
ventiquattro ore, ma come il Suo amore per noi anche il nostro amore
per gli altri, quando è vero è per sempre. Buon Natale Paola
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Sviluppo demografico
Battesimi
Perotto Eleonora Sofia
Schiavano Danilo
Daidiè Lynne
Pacino Alessia
Fede Moreno Vincenzo
Marino Noelia
Bülach, 27 settembre 2015
Dielsdorf, 18 ottobre 2015
Bülach, 08 novembre 2015
Bülach, 28 novembre 2015
Bülach, 28 novembre 2015
Dielsdorf, 29 novembre 2015
Defunti
Derrer-Koller Emma Karolina
12.06.1926 – 01.09.2015
Lo Presti-Mandalà Rosa
20.04.1919 – 12.10.2015
Russo Marcello
12.08.1937 – 06.11.2015
Meier-Stocker Rosa “Frieda”
06.05.1917 – 13.11.2015
Mandaglio Rosario
01.11.1957 – 11.11.2015
Festa di San Nicolao
Embrach sabato 5 dicembre
16.45 Santa Messa famigliare
… e se ognuno porta qualcosa:
cenetta tra amici.
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Passeggiata d’avvento
Bülach giovedì 10 dicembre ore 18.30
Teatrino natalizio „L’albero di stelle“
Passeggiata nel bosco
Vin brulée, panettone….
Buon Natale, amico mio: non avere paura. La
speranza è stata seminata in te. Un giorno
fiorirà, anzi, uno stelo è già fiorito e, se ti
guardi attorno, puoi vedere che anche nel
cuore del tuo fratello, gelido come il tuo, è
spuntato un ramoscello turgido di attese; e in
tutto il mondo, sopra la coltre di ghiaccio, si
sono rizzati arboscelli carichi di gemme. E una
foresta di speranze sfida i venti densi di
tempeste, e, pur incurvandosi ancora, resiste
sotto le bufere portatrici di morte. Non avere
paura, amico mio. II Natale ti porta un lieto
annunzio: Dio è sceso su questo mondo
disperato. E sai che nome ha preso?
Emmanuele, che vuol dire: Dio con noi.
Coraggio, verrà un giorno in cui le tue nevi si
scioglieranno, le tue bufere si placheranno, e
una primavera senza tramonto regnerà nel tuo
giardino, dove Dio, nel pomeriggio, verrà a
passeggiare con te. Don
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