Per andare oltre …
Percorso realizzato dagli alunni delle classi 4^ e 5^
Scuola Primaria A. Gramsci
Montanaso Lombardo
Anno Scolastico 2007/2008
OLTRE FRONTIERA ….
… Crescere non è pensare solo a noi stessi, ma è
preoccuparsi anche degli altri, rinunciando a volte a
qualcosa di nostro.
APRIRCI AGLI ALTRI
Punto di partenza del viaggio che ci porterà a
superare le frontiere per andare … oltre …, verso
un mondo senza confini.
Quali frontiere incontreremo fra i
bambini del mondo?
La lingua
La religione
La cultura
Le abitudini
Il colore della
pelle
Il cibo
La qualità della vita
… Oltre frontiera …
Le diversità dividono?
Una storia per capire: Il paese dei quattro quarti
avanti
LE DIVERSITA' DIVIDONO?
Il paese dei "Quattro quarti" è tagliato in quattro parti uguali. Nel primo quarto, tutte le cose sono verdi: le case, le strade, le
macchine, le cabine telefoniche, gli adulti e anche i bambini. Nel secondo quarto, invece, tutte le cose sono rosse: gli alberi, le
vasche da bagno, i treni, gli adulti e anche i bambini. Nel terzo quarto, poi, tutte le cose sono gialle: le scope, gli ospedali, i fiori,
gli adulti e anche i bambini. Nell'ultimo quarto tutte le cose sono blu: i semafori, i mobili, gli spazzolini, le biciclette, gli adulti e
anche i bambini.
Tutti i manifesti del quarto rosso annunciano: "Verde, giallo e blu sono falsi; solo il rosso è vero!"
Nel quarto giallo, invece, tutti gli altoparlanti gridano: "Rosso, blu e verde sono stupidi. Giallo deve sempre rimanere giallo!"
Nel quarto blu sono appesi manifesti su cui è scritto: "Blu, blu, blu!"
Nel quarto verde, infine, c'è un grande robot verde nel parco verde che grida: "Siate verdi! Quando sentite rosso, giallo o blu,
non credetelo!"
I bambini del quarto giallo sognano di fiori gialli, di paglia, di albicocche. E quando riaprono gli occhi gialli, sono sempre un po'
scontenti, ma non sanno perché. Nel quarto rosso, invece, i bambini fanno il grande gioco del rosso. Quando poi si fa buio e le
lampade rosse nelle case rosse sono accese, hanno l'impressione che manchi loro qualcosa. Nel quarto blu, i bambini fanno un
altro gioco. Un bambino dice: "Cielo!" E gli altri rispondono: "Blu". Poi continuano: "Fumo, blu. Inchiostro, blu. Pappagallo, blu."
Nel quarto verde infine, ai bambini piace in modo particolare il salto del cactus. Se uno dei bambini non salta abbastanza in alto,
le spine del cactus gli pungono il sedere.
I poliziotti hanno il compito di tracciare con il gesso, ogni mattina alle sei, le frontiere tra i quattro quarti del paese. Poi tornano a
casa come l'altra gente e dicono la loro preghiera. "Caro Dio giallo noi ti ringraziamo perché siamo gialli. Proteggici!". E nel
quarto verde, rosso e blu pregano il Dio verde, rosso e blu e tutti pregano solo per se stessi.
Un giorno, però, c'è una grande sorprese: in mezzo al quarto verde cresce una rosa gialla. E' una rosa bellissima, ma gli uomini
verdi ne sono nauseati e fanno smorfie di disgusto. Poco dopo 35 poliziotti verdi abbattono la rosa gialla.
I bambini del paese dei quattro quarti sono irrequieti. I bambini del quarto rosso corrono al centro del paese, lì dove si
incontrano le quattro frontiere, e anche i bambini blu corrono in questo punto. poi anche quelli gialli e quelli verdi. Tutti si
guardano,ma nessuno parla. A questo punto, un bambino verde fa qualcosa: sputa sulla frontiera tracciata col gesso e la
cancella col piede. Subito anche gli altri bambini si danno da fare e presto non c’è più nessuna frontiera tra loro.
Poi tutti ridono e si toccano. I bambini verdi toccano quelli gialli, i gialli i blu e i blu i rossi finché tutti hanno toccato tutti. Dopo,
tutti si mettono a giocare insieme e dimenticano ciò che dicono i manifesti, gli altoparlanti e i robot.
E pian piano succede qualcosa di nuovo: i bambini non sono più a tinta unita, ma diventano colorati. E adesso che ogni bambino
è di tutti i colori è anche capace di pensare, sentire, immaginare e sognare in tutti i colori. Ogni bambino capisce l’altro e tutto il
paese è di tutti.
Non sono mai stati tanto felici. Tutti insieme cantano la canzone dei limoni gialli, saltano sui cactus verdi, sognano neve blu e
lanciano pomodori rossi nel tramonto.
Gli adulti rimangono sbalorditi e stentano a credere a questa novità. Ma non possono impedire ai bambini di diventare colorati.
Anzi, anche molti genitori vorrebbero diventarlo e alcuni ci riescono a macchiarsi di altri colori.
Colorati, veramente colorati, però, sono soltanto i bambini.
Le nostre opinioni…
Il colore della
pelle, la lingua e
la religione che
professiamo non
contano.
L’importante è
rispettarsi
Essere diversi
significa non
essere
intelligenti?
Affinchè non ci
siano frontiere è
necessario volersi
bene.
Non occorrono
frontiere per
stare insieme!
Anche se
una persona
è diversa
non si deve
escludere.
Siamo tutti diversi,
ma dobbiamo
accettarci.
Anche se
“diversi”
siamo
fratelli.
Non esistono
differenze nel
mondo.
Un messaggio
di speranza
per andare
oltre …
… Ho cercato di far
capire che anche se
uno è diverso
bisogna provare a
conoscerlo …
avanti
L’escluso
Io in questo disegno ho cercato di far capire
che anche se uno è diverso bisogna provare
a conoscerlo. Ho disegnato dei bambini felici
che giocano e un bambino di un’altra
nazione che è triste perché nessuno vuole
accoglierlo nel gioco.
Ad un tratto alcuni bambini che stanno
giocando sul prato lo chiamano e gli
chiedono di giocare con loro. Di queste
parole il bambino fu felice e, come un raggio
di sole, apparve sul suo viso il primo sorriso.
Ho usato dei colori vivaci per esprimere la
felicità di tutti i bambini, perché non deve
prevalere la tristezza nel mondo.
indietro
Per andare oltre e … diventare cittadini
del mondo
 Non va … oltre chi
pensa che tutto ciò che
è troppo differente da
lui lo minacci nella sua
tranquillità.
 Chi dimostra diffidenza
e disprezzo per le
persone che hanno
caratteristiche fisiche
e culturali diverse dalle
sue.
 Va … oltre chi pensa
che la diversità sia una
buona occasione per
l’umanità.
 Chi pensa che ogni
bambino sia simbolo
della vita.
 Chi dà testimonianza
del rispetto per se
stessi trattando gli
altri con dignità.
Noi bambini cittadini del mondo
Perché?
 Siamo un dono per
l’umanità
 Siamo il colore della Terra
 Siamo persone a cui
devono essere garantiti i
diritti senza distinzioni
avanti
TEACH ME AGAIN
What’s it to walk on a silent road, to be thirsty and
wait for…….wait for the rain
What is it like?
You wake me up with a ray of light, tell me a joke
and if you don’t know one….never mind
Can’t we just look at the sun…
And live a lifetime in a day, like some butterflies
but not quite the same
But a lifetime in a day, in which we learn to fly out
of a cage
So what is…the smell of summer like and
So what is the sound of your heart when you’re
running
What is to be fearless like and
What is to have nothing in mind but plenty of
space…..
In this place there’s the law of the strongest
But we confuse the weak with the one that makes
big mistakes
And the strong with the perfect
We live a lifetime in a day, we’re like some
butterflies but not quite the same
But a lifetime in a day, in which we learn to fly out
of a cage
So what is…the smell of summer like and
So what is the sound of your heart when you’re
running
What is to be fearless like and
What is to have nothing in mind but plenty of
space…..
Teach me again, teach me again please…
Teach me again, teach me again
Insegnami ancora
Cosa vuol dire camminare su una strada silenziosa
Avere sete e aspettare la pioggia
Cosa vuol dire?
Tu mi svegli con un raggio di luce
Raccontami una barzelletta e se non ne conosci
nessuna ….non importa!
Non possiamo guardare semplicemente il sole?
E vivere una intera esistenza in un giorno
Come alcune farfalle, ma non è proprio lo stesso
Una intera esistenza in un giorno, in cui impariamo a
volare via da una gabbia.
Perciò.com ’è il profumo dell’estate? E qual è il suono
del tuo cuore mentre corri?
E cosa vuol dire non avere paura? E non avere niente
in mente tranne molto spazio?
In questo posto vige la legge del più forte
Ma noi confondiamo il debole con quello che commette
grandi errori
E il forte con il perfetto
Viviamo una intera esistenza in un giorno, siamo come
alcune farfalle, ma non proprio uguali
Ma una intera esistenza in un giorno, in cui impariamo
a volare fuori da una gabbia
Perciò com’è il profumo dell’estate? E qual è il suono
del tuo cuore mentre corri?
E cosa vuol dire non avere paura? E non avere niente
in mente tranne molto spazio?
Insegnami ancora, insegnami ancora per Insegnami
ancora, insegnami ancora …
Perciò com’è il profumo dell’estate? E qual è il suono
del tuo cuore mentre corri?
E cosa vuol dire non avere paura? E non avere niente
in mente tranne molto spazio?
Insegnami ancora, insegnami ancora per favore
…
Insegnami ancora, insegnami ancora per favore
Articolo 2
Ogni bambino e ragazzo ha i diritti
elencati nella convenzione; non ha
importanza chi è né chi sono i suoi genitori,
non ha importanza il colore della pelle né
il sesso né la religione, non ha importanza
che lingua parla, né se è un disabile, né se
è ricco o povero.
“Dalla convenzione dei Diritti dei bambini”
indietro
QUALI DIRITTI ?
VITA
ACQUA
SALUTE
CIBO
CASA
ISTRUZIONE
avanti
L'ACQUA
IL CIBO
Ogni bambino deve poter avere
acqua a sufficienza.
Senz'acqua non ci sarebbe vita
sulla Terra.
L'acqua è la risorsa più
preziosa del nostro pianeta.
Senza acqua un essere umano
può sopravvivere solo pochi
giorni.
Usiamo l'acqua in mille diverse
occasioni, senza nemmeno
pensarci. Ad alcuni di noi basta
semplicemente aprire un
rubinetto perché ne sgorghi
acqua pulita. Ma non tutti, nel
mondo, possono disporre
dell'acqua in modo così facile e
immediato.
Ogni bambino deve
poter avere cibo a
sufficienza.
Mangiamo per
sopravvivere, ma
apprezziamo anche il
sapore, il profumo e la
consistenza del cibo.
In molte occasioni di
festa è bello mangiare
tutti insieme.
Molte persone che
vivono nei paesi più
ricchi del mondo si
ammalano e muoiono
perché mangiano troppo,
mentre la gente che vive
nei paesi più poveri
riesce a procurarsi il
poco cibo necessario a
non morire di fame solo
a costo di enorme fatica.
ISTRUZIONE
Ogni bambino ha diritto a ricevere un'istruzione.
Gli esseri umani, nel corso della loro vita, non smettono mai di
imparare.
La scuola ti insegne alcune tecniche, come leggere, scrivere e far
di conto. Ma sviluppa anche la tua personalità, i tuoi talenti, le tue
qualità.
Inoltre, cosa non meno importante, ti informa dei tuoi diritti e delle
tue responsabilità e ti insegna a rispettare gli altri e a vivere in
pace con loro.
LA CASA
Ogni bambino ha il diritto a vivere in una casa
Le nostre case ci proteggono dalle intemperie.
Quando siamo a casa, ci sentiamo al sicuro, a
nostro agio e rilassati. Una casa si può costruire
dovunque e con i materiali più diversi.
Nel mondo ci sono persone che vivono in case
completamente diverse fra loro: villette,
appartamenti, camper, grotte, case galleggianti,
case sugli alberi e tende.
SALUTE
Ogni bambino ha diritto di essere
in buona salute.
La cosa migliore è non
ammalarsi.
Le vaccinazioni ci difendono da
alcune malattie. Una buona igiene
e una alimentazione sana ci
aiutano a evitarne altre.
Ma qualche volta, purtroppo, la
gente si ammala. E, quando
questo accade, per guarire c'è
bisogno di medicine e di dottori,
a volte anche di andare in
ospedale. Nel mondo in ci
viviamo più di un miliardo di
persone non ha accesso alle cure
mediche.
INDIETRO
DIRITTI
NEGATI …
una
frontiera
che toglie
dignità e
preoccupa il
mondo
OSSEZIA
RUANDA
ANGOLA
MOZAMBICO
INDIA
CHI SI OCCUPA DI
GARANTIRE QUESTI
DIRITTI?
I governanti … che
riconoscono la
Convenzione dei
diritti dei bambini …
… ma anche ogni
persona di buona
volontà
Gioca
con noi
L'UNICEF è la principale organizzazione mondiale per la difesa dei
diritti e delle condizioni di vita dell'infanzia e dell'adolescenza in tutto
il mondo.
Per realizzare questi obiettivi l'UNICEF realizza in 156 Paesi in via di
sviluppo programmi di sviluppo a lungo termine, intervenendo nei
settori più importanti per la vita del bambino: la salute materno infantile, la nutrizione, l'istruzione, la protezione da abusi e
sfruttamento, la prevenzione dalle malattie più diffuse.
Ma l'UNICEF non si limita a questo. Per assicurare massima efficacia e
durata ai risultati concreti ottenuti con l'intervento diretto,
l'UNICEF conduce una continua azione di stimolo e supporto ai
governi e alle istituzioni pubbliche dei Paesi in cui opera, promuovendo
l'adozione di politiche sociali più attente ai bisogni dell'infanzia e
dell'adolescenza e offrendo a tal fine un prezioso sostegno tecnico,
finanziario e gestionale.
In tutta la sua azione, l'UNICEF si ispira ai principi della Convenzione
ONU sui diritti dell'infanzia e assume come quadro di riferimento
operativo gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio delle Nazioni Unite.
In Italia e in 35 altri Paesi industrializzati, compito dell'UNICEF è
informare e sensibilizzare l'opinione pubblica e i media sui problemi
che, nel mondo in via di sviluppo, limitano o negano i diritti dei
bambini e il loro accesso alla salute e al benessere.
Per tradurre questo impegno in realtà, l'UNICEF realizza una vasta
serie di programmi e iniziative, cooperando con numerose istituzioni
pubbliche, associazioni, enti locali.
L’amore non ha confini
La carità comincia oggi.
Oggi qualcuno sta soffrendo,
oggi qualcuno è in mezzo alla strada,
oggi qualcuno ha fame.
Il nostro lavoro è per oggi,
perché ieri è trascorso,
domani non è ancora venuto.
Abbiamo solo oggi
per far conoscere chi ha bisogno,
per amarlo,
servirlo,
nutrirlo,
vestirlo,
dargli un riparo.
Madre Teresa
Il suo vero nome era Agnes Bojaxhiu.
Nacque a Skopje (Macedonia) il 27 Agosto 1910. A 12
anni sentì la chiamata di Dio, entrò nel convento di
Loreto e prese i voti con il nome di Suor Teresa. A 18
anni partì missionaria per l'India. Inizialmente
insegnò in una scuola del quartiere più elegante di
Calcutta ma, davanti alle sofferenze del popolo
indiano, decise di dedicare tutte le proprie energie ai
poveri. Si tolse l'abito religioso e indossò il "sari"
bianco come le povere donne indiane.
Fondò un nuovo Ordine di suore, le Missionarie della
Carità, pronte a portare il proprio aiuto ai bambini,
ai vecchi, agli ammalati e a chiunque fosse
nell'abbandono.
Madre Teresa, con le consorelle, asciugò lacrime,
donò sorrisi, parlò dell'infinito amore di Dio.
Madre Teresa morì nel 1997, dopo aver ricevuto
numerosi premi internazionali fra i quali, nel
dicembre 1979, il Premio Nobel per la pace.
Nel 2003 la Chiesa ha beatificato Madre Teresa .
Pensieri … come piccole luci
Questo quadro lo dedico
alle persone che credono
che la luce illumini solo i
ricchi e i potenti, la vera
Luce, invece, cerca i
bisognosi.
La Luce
La luce
Questo quadro rappresenta la Luce della Luna che
accoglie la povertà e il bisogno, lasciando le ricchezze
nel buio del temporale.
La casa povera e semplice, accolta dalla luce azzurrina
della Luna, rappresenta le persone che si accontentano
di quello che hanno aiutandosi, sperando di essere
accolti dalla Luce.
Il castello, invece, rappresenta il piacere nelle cose
materiali e le persone a cui dà fastidio essere avvolte
dalla luce del bene.
Per questo la Luna ha scelto i più bisognosi che
aspettano da tanto tempo di essere illuminati, lasciando
nel temporale quelli che hanno paura della luce.
Questo quadro lo dedico alle persone che credono che la
Luce illumini solo i ricchi e i potenti, la vera Luce,
invece, cerca i bisognosi.
indietro
Piccoli gesti d’amore … per andare oltre.
Le nostre iniziative di solidarietà
Abbiamo
contribuito a
costruire una
piccola scuola in
Mozambico,
insieme agli “Amici
del Marajo”
Abbiamo aderito
all’iniziativa “Dal nostro
cuore al cuore
dell’Africa” per fornire
acqua potabile alla
popolazione del Ruanda
Abbiamo partecipato a
un Consiglio
Comunale a
Montanaso, aperto ai
bambini, per
sostenere la
campagna di
vaccinazione in
Angola, promossa
dall’ Unicef
Abbiamo ricordato i
bambini uccisi dai
terroristi in una scuola
dell’ Ossezia,
accendendo un lume e
piantando due querce
Abbiamo fatto
esperienza di
volontariato per
sostenere la
manifestazione
“Sport e solidarietà”,
organizzata a
Montanaso
dall’Associazione
SPORT INSIEME
bocca
di che colore ho la
Ho bussato alla tua
pelle
porta
che nome hanno i
ho bussato al tuo
miei dèi ?
cuore
Aprimi fratello !
per avere un letto
Io non sono nero
per avere del fuoco
io non sono rosso
perché mai
io non sono giallo
respingermi ?
io non sono bianco
Aprimi fratello !
non sono altro che un
Perché domandarmi
uomo.
se sono dell’Africa
Aprimi fratello !
se sono dell’America
Aprimi la porta
se sono dell’Asia
aprimi il tuo cuore
se sono dell’Europa ?
perché sono un uomo
Aprimi fratello !
l’uomo di tutti i tempi
Perché domandarmi
l’uomo di tutti i cieli
quant’è lungo il mio
l’uomo che ti somiglia !
naso
quant’è spessa la mia
(R. Philombè)
Aprimi fratello
… Ma per costruire un mondo
senza confini c’è ancora molto da
fare ….
La pace verrà
La pace verrà sulla terra
Non prima che ogni bambino possa saziare ogni giorno la sua fame
Affrontare al caldo il vento dell’inverno,
Studiare la lezione con animo tranquillo.
Quando sarà liberato dalla fame,
dalla paura e dal bisogno,
qualunque sia il suo colore,
la sua razza o la sua fede,
alzerà la testa e sorriderà al cielo.
(D. Roight)
Protagonisti del percorso … che
non termina qui ….
 Alunne e alunni classe
 Insegnante Religione
quinta di Montanaso
L.
 Alunne e alunni classe
quarta di Montanaso
L.
Cattolica: Simona
Dordoni
 Insegnanti di classe:
Mirella Rossetti,
Loredana Cavalloni,
Laura Cimiotta,
Luciana Codecasa
Scarica

Nuove frontiere senza confini