SETTIMANALE
ANNO X • NUMERO 1
SABATO 2 GENNAIO 2016
QUESTO GIORNALE NON RICEVE ALCUN FINANZIAMENTO PUBBLICO
1 EURO
Testata: Il Giornale dell’Emilia Romagna - Iscritta al Tribunale di Reggio Emilia il 03/03/2006 al n. 1158
IPREVIDENZAI
A PAGINA 3
IECONOMIAI
ILAVOROI
Finanziamenti a fondo perduto per
l’imprenditoria rosa: chi può ottenerli,
quali sono i vincoli, come richiederli.
Le imprese femminili hanno retto meglio
di altre l’urto della crisi
Vuoi lavorare in una grande azienda? Puoi
farlo: nel 2016 le imprese top alle quali
inviare il curriculum sono Google, Apple,
Gucci, Barilla, Ferrari, Campari e Pirelli
A PAGINA 7
A PAGINA 8
Le risposte degli
esperti di
FuturoPensione
alle domande dei
cittadini: “Come
andare in pensione
coi versamenti
volontari?”
SABATO 2 GENNAIO 2016
I
APPROFONDIMENTO DEL DIRETTORE
L’Italia delle pensioni minime
e dei “nonni in fuga”
La perequazione
è un meccanismo
attraverso
cui l’importo
della prestazione
pensionistica
viene adeguato
al costo della vita
Le pensioni che
saranno percepite
nel 2016 avranno lo
stesso importo di quelle
che sono state percepite
nel 2015
MAURIZIO COSTANZO
In quest’ultimo periodo si parla molto di
perequazione riferendosi alle pensioni. Senza
entrare troppo nel significato tecnico del termine, possiamo dire che la perequazione è un
meccanismo attraverso cui l’importo della
prestazione pensionistica viene adeguata al
costo della vita.
Il costo della vita si calcola tenendo conto
dell’aumento dei prezzi di consumo per le
famiglie di operai e impiegati, dell’anno precedente a quello in cui dovrebbe applicarsi la
perequazione. Questa variazione viene comunicata dall’Istat al Ministero dell’Economia e
delle Finanze che ogni anno, a fine novembre, di concerto con il Ministero del lavoro e
delle politiche sociali, emana un decreto, con
il quale indica la percentuale di perequazione
automatica delle pensioni per l’anno seguente. Questo meccanismo ha la funzione di salvaguardare il potere d’acquisto del trattamento pensionistico, che altrimenti andrebbe a
diminuire per effetto dell’inflazione e dunque
ne deriva che laddove il costo della vita è
negativo e quindi l’inflazione è pari a zero, i
pensionati potrebbero vedere le loro pensioni
bloccate. E’ quello che accadrà nel 2016.
Di recente, il Ministero dell’Economia e
delle Finanze ha, infatti, pubblicato un decreto con il quale ha comunicato che la percentuale di variazione per il calcolo della rivalutazione automatica delle pensioni è pari allo
0,00%. Questo vuol dire che le pensioni che
saranno percepite nel 2016 avranno lo stesso
importo di quelle che sono state percepite nel
2015.
Certo la previsione è provvisoria, nel senso
che potrebbe diventare definitiva e variare in
positivo, cioè aumentare. In questo caso,
allora, si potrebbe sperare in una revisione al
rialzo delle prestazioni pensionistiche.
Il sistema pensionistico in Italia, è stato,
nel corso del tempo, particolarmente complesso, in quanto spesso oggetto di riforme
più o meno invasive, che tendevano a correggere il tiro di quelle precedenti.
L’Italia, si è trovata molte volte davanti alla
necessità di ridurre le spese pubbliche e chi è
stato colpito di più è sempre stato il soggetto
più debole: il pensionato. In passato l’Italia è
stata anche “strigliata” dal Consiglio d’Europa per avere le pensioni minime troppo basse,
le più basse d’Europa.
Un altro punto dolente è l’età pensionistica:
nel nostro Paese è molto alta e sarebbe auspicabile un intervento che consenta ad un lavoratore anziano di andare in pensione non
troppo in là con gli anni, con una somma che
gli consenta di vivere dignitosamente e al
tempo stesso dia la possibilità ad un giovane
di prendere il suo posto con evidente vantaggio nel mercato del lavoro. Certo, questo
implicherebbe manovre di governo non facili
e non a breve termine. Infatti non è un caso
che in Italia, da qualche anno, ha preso piede
Direttore: Maurizio Costanzo
La testata telematica che ti aggiorna direttamente nella tua e-mail
2.757.815 e-mail informative inviate settimanalmente
Più di 158 milioni di accessi al sito da Gennaio ad agosto 2014
Maurizio Costanzo, direttore editoriale del nostro giornale e di 4Minuti.it
un fenomeno che è stato denominato “nonni
in fuga”.
Molti pensionati si ritrovano, dopo molti
anni di vita dedicati al lavoro, a doversi
sacrificare ancora, ed allora, ecco che decidono di trasferirsi in altri paesi in cui riescono a
vivere molto più decorosamente che nel proprio Paese. E’ un fenomeno in crescente
espansione. Infatti, secondo recenti dati Istat,
sono quasi 500mila gli over 60enni che si
sono trasferiti all’estero.
Certo non c’è niente di illecito o di immorale nel far questo, ma è sicuramente molto
triste e soprattutto non può considerarsi la
soluzione ai tanti problemi che presenta il
settore pensionistico nel nostro Paese. Anche
perché, diciamola tutta, probabilmente i pensionati che “espatriano” sono quelli che fortunatamente percepiscono delle pensioni
medie, ma ce ne sono tanti che non arrivano
neanche a 600 euro mensili. In questi casi le
riforme non sono solo urgenti, ma anche
doverose e auspicabili.
SABATO 2 GENNAIO 2016
3
PREVIDENZA
In pensione
coi contributi
volontari
Le risposte degli
esperti di
FuturoPensione.
“Si può andare
in pensione
se mancano alcuni
mesi nel corso della
vita lavorativa?
Certo, basta versare
ciò che manca nei
tempi dovuti. Ecco
come farlo e quanto
pagare”
LA DOMANDA. Sono nata il 2 settembre 1958 con contribuzione dal 1
luglio 1976 ad oggi come lavoratore
dipendente, ma con contratto Par-Time
a 24 ore la settimana dal 1 gennaio
2013. Che incidenza avrà sulla pensione? E quale sara la decorrenza? Grazie,
Gina
LA RISPOSTA. Secondo le indicazioni che mi ha dato ha due possibilità
per andare in pensione: 1) Con 41 anni
e 10 mesi al 1 giugno 2018 con la pensione anticipata e con il sistema di calcolo retributivo; 2) Con le “quote rosa”
dal 1 dicembre 2016, ma con il sistema
di calcolo contributivo.
In entrambi i casi il contratto par-time
avrà un minima incidenza negativa
sull’importo della pensione. Questo
effetto negativo potrebbe essere recuperato con versamenti volontari o con
riscatto. Occorre pero’ fare attenzione
che la retribuzione annua corrisposta
sia uguale o superiore ad un minimale
annuo (10440 per il 2015) per avere
coperto per il diritto a pensione tutto
l’anno.
IL CONSIGLIO. Prima di scegliere
a quale decorrenza attivare domanda di
pensione faccia attenti calcoli di importo.
APPROFONDIMENTO
I contratti di lavoro possono essere:
“Full Time” cioè “a Tempo Pieno”: in
esso la durata complessiva (giornaliera,
settimanale o mensile) della prestazione
lavorativa richiesta coincide con quella
stabilita dal contratto collettivo nazio-
Grazie al Fondo mitigazione rischi della Regione, in accordo con Banca Mps
Credito, al via i finanziamenti alle
imprese per 32 milioni di euro
La mappa del disagio imprenditoriale nel nostro paese
AL via la sottoscrizione
dell’accordo
operativo
“Tranched Cover” tra Banca
Monte dei Paschi di Siena e
l’Ati dei Consorzi Fidi dell’Emilia-Romagna formato
da Unifidi – capofila – Cofiter, Cooperfidi Italia e Fidindustria per la mitigazione dei
rischi. Si tratta di un portafoglio di 32 milioni di euro di
finanziamenti per l’accesso
al credito agevolato delle
micro, piccole e medie
imprese emiliano romagnole
che utilizza una quota parte
dei 15 milioni di euro messi
a disposizione dalla Regione.
Con questo prodotto si ritiene di poter finanziare almeno
450 imprese emiliano romagnole.
Questa è la prima operazione del genere in EmiliaRomagna ed è stata possibile
grazie a fondi pubblici stan-
“Avevo un part-time,
con quanto andrò in
pensione?”
La risposta:
“Il contratto par-time
avrà un minima
incidenza negativa
sull’importo mensile,
ma può essere
integrato con la
contribuzione
volontaria”
PROSEGUE la nostra rubrica con le
richieste dei cittadini ai nostri esperti di
FuturoPensione. Ecco le ultime arrivate:
NEWS
nale relativo alla categoria di lavoratori
considerata (ad esempio, 36 ore settimanali); Part Time cioè Tempo Parziale: in esso la durata complessiva (giornaliera, settimanale o mensile) della
prestazione lavorativa richiesta è ridotta
con quella stabilita dal contratto collettivo nazionale relativo alla categoria di
lavoratori considerata (ed esempio, in
un contratto part-time orizzontale al
50%, il lavoratore effettua 18 ore settimanali in luogo delle 36 ore previste
per il tempo pieno). Il lavoro part-time
può, inoltre, essere di tipo orizzontale
(la prestazione viene prestata per un
numero di giornate mensili pari a quello
dei lavoratori cosiddetti “a tempo
pieno” ma in misura ridotta), ovvero di
tipo verticale (la prestazione viene
effettuata in un numero di giornate e/o
di settimane inferiori a quello contrattualmente previsto, ma per l’intera
durata giornaliera e/o settimanale.
IL MINIMALE CONTRIBUTIVO
I contributi pensionistici sono accreditati per ogni settimana di lavoro. Per
avere diritto all’accredito della settimana il lavoratore deve percepire, per ciascuna settimana, una retribuzione lorda
pari almeno al 40% del trattamento
minimo di pensione in vigore al 1° gennaio di ogni anno Se la retribuzione
annua non è sufficiente a coprire l’importo settimanale precedente, le settimane accreditate sono proporzionalmente ridotte. In pratica, se il lavoratore
ha lavorato tutto l’anno, si divide la
retribuzione imponibile annua per il
limite minimo settimanale e il quoziente, arrotondato per eccesso, rappresenta
il numero delle settimane cui si ha
diritto all’accredito.
COME RECUPERARE IL VALORE INTERO DEL PAR-TIME
I lavoratori che hanno stipulato un
contratto di lavoro a tempo parziale
possono essere autorizzati alla prosecuzione volontaria in applicazione delle
norme introdotte: 1) dall’art. 8 del
D.Lgvo 16 settembre 1996, n. 564, che
ha previsto la possibilità facoltà di
coprire, in caso di part-time verticale o
ciclico (giorni, settimane o mesi alterni), i periodi durante i quali non viene
effettuata alcuna attività lavorativa;
2)dall’art. 3 del D.Lgvo 29 giugno
1998, n. 278 che ha esteso la facoltà
anche per i casi di part-time orizzontale
(tutti i giorni ad orario ridotto).
L’autorizzazione alla prosecuzione
volontaria, in alternativa alla facoltà di
riscatto, può essere riconosciuta solo
per i periodi di contratto di lavoro a
tempo parziale successivi al 31.12.1996
(Circ. 220 del 14.11.1996).
Attenzione. La contribuzione volontaria ad integrazione per i periodi di
attività lavorativa subordinata part-time
è compatibile con contestuale contribuzione versata nella gestione separata dei
lavoratori parasubordinati (Circ. 54 del
7.3.2007).
LA DOMANDA. Buonasera mi
chiamo Luca sono nato nel ‘61 ho iniziato a lavorare il 26 giugno 1976 nella
vita lavorativa ho perso 10 mesi datemi
buone notizie. La ringrazio. Luigi.
LA RISPOSTA. Se ha sempre lavorato dal 26 giugno 1976 meno 10 mesi
potrà accedere alla pensione dal 1 aprile
2018, ma con penalizzazione del 9,16
% di penalizzazione sulla quota parte
della pensione retributiva. Se non avesse perduto quei 10 mesi ad esempio
facendo domanda di versamenti volontari tempestivi, cioè all’epoca della scopertura contributiva e li avesse versati
oggi potrebbe accedere a pensione con
decorrenza dal 1 maggio 2017, senza
alcuna penalizzazione. Quei periodi
oggi non sono recuperabili.
APPROFONDIMENTI
I versamenti volontari possono essere
effettuati dai lavoratori, che hanno cessato o interrotto l’attività lavorativa, per
perfezionare i requisiti di assicurazione
e di contribuzione necessari per raggiungere il diritto ad una prestazione
pensionistica o per incrementare l’importo del trattamento pensionistico a
cui si avrebbe diritto, se sono già stati
perfezionati i requisiti contributivi
richiesti
volontari possono essere effettuati dai
lavoratori, che hanno cessato o interrotto l’attività lavorativa, per perfezionare
i requisiti di assicurazione e di contribuzione necessari per raggiungere il diritto ad una prestazione pensionistica;
incrementare l’importo del trattamento
pensionistico a cui si avrebbe diritto, se
sono già stati perfezionati i requisiti
contributivi richiesti.
Il rilascio dell’autorizzazione ai versamenti volontari è subordinato alla
cessazione ovvero all’interruzione del
rapporto di lavoro che ha dato origine
all’obbligo assicurativo.
A COSA SERVONO
Sono utili per coprire con la contribuzione i periodi durante i quali il lavoratore: non svolge alcun tipo di attività
lavorativa dipendente o autonoma
(compresa quella parasubordinata); ha
chiesto brevi periodi di aspettativa non
retribuita per motivi familiari o di studio; ha stipulato un contratto part-time
(orizzontale o verticale).
CHE REQUISITI OCCORRONO
Per ottenere l’autorizzazione alla prosecuzione volontaria, l’assicurato deve
poter far valere uno dei seguenti requi-
ziati dall’assessorato regionale alle Attività produttive
e, in particolare, il primo
portafoglio di nuovi finanziamenti creati utilizzando
una quota pari a 1,5 milioni
dei 15 milioni di euro delle
risorse messe a disposizione
dalla stessa Regione nel
corso del 2015.
Il portafoglio di finanziamenti è a condizioni di favore ed è destinato sia a nuovi
investimenti che al ripristino
del capitale circolante, con
una durata massima di 60
mesi. La ‘Tranched Cover’
appena costituita, inoltre, si
rivolge ad aziende con classi
di rating intermedie che talvolta, pur meritevoli da un
punto di vista creditizio, non
risultano possedere tutti i
requisiti formali previsti per
accedere ad altre forme di
finanziamento.
siti: almeno 5 anni di contributi (260
contributi settimanali ovvero 60 contributi mensili) indipendentemente dalla
collocazione temporale dei contributi
versati; almeno 3 anni di contribuzione
nei cinque anni che precedono la data di
presentazione della domanda. I requisiti
richiesti, per ottenere l’autorizzazione
alla prosecuzione volontaria, devono
essere perfezionati con la contribuzione
effettiva (obbligatoria e da riscatto),
escludendo la contribuzione figurativa a
qualsiasi titolo accreditata.
DA QUANDO SI PAGA
L’autorizzazione alla prosecuzione
volontaria è concessa dal primo sabato
successivo alla data di presentazione
della domanda, per la generalità dei
lavoratori dipendenti; primo giorno del
mese in cui è stata presentata la domanda, nel caso di lavoratori autonomi (artigiani e commercianti). I versamenti
effettuati oltre i previsti termini di scadenza sono nulli e rimborsabili.
QUANTO SI PAGA
Per i lavoratori dipendenti, l’importo
del contributo dovuto è settimanale e
viene calcolato sulla base delle ultime
52 settimane di contribuzione obbligatoria anche se non collocate temporalmente nell’anno immediatamente precedente la data di presentazione della
domanda. Per i lavoratori autonomi
(artigiani e commercianti), l’importo
del contributo dovuto è mensile e viene
determinato sulla media dei redditi da
impresa denunciati ai fini Irpef negli
ultimi 36 mesi di contribuzione precedenti la data della domanda. Per i coltivatori diretti, l’importo del contributo è
settimanale e viene determinato sulla
base della media dei redditi degli ultimi
tre anni di lavoro. Non può comunque
essere inferiore a quello previsto per i
lavoratori dipendenti.
4
SABATO 2 GENNAIO 2016
PRIMO PIANO
La tua banca è sicura,
come proteggersi dal default?
Come tutelarsi
dal prelievo
forzoso delle
banche in
difficoltà?
Dal 1° gennaio
2016 è entrata in
vigore in Italia
la direttiva “Bank
Recovery
and Resolution
Directive”, che
consentirà agli
istituti bancari
di attingere agli
investimenti o al
conto corrente
del cliente per
evitare il crack
finanziario
Attraverso l’analisi
dell’indicatore Cet1 si
rapporta il patrimonio
netto della banca
(capitale sociale più
riserve) ai rischi assunti.
Sotto il 9 le banche sono
a rischio: Fineco e
Mediolanum risultano le
più solide e affidabili
Il Governo ha
creato un Fondo
di solidarietà da
100 milioni di
euro, le cui
risorse potranno
essere attinte dal
Fondo
interbancario di
tutela dei
depositi. Se avete
conti correnti in
banche col Cet1
basso, fate le
opportune
valutazioni
LORENZO CHIERICI
SONO davvero sicuri i nostri soldi negli istituti
di credi ai quali ci siamo affidati. Ci auguriamo
tutti francamente di sì, così come sperano nello
scampato fallimento i clienti di tutti e quattro gli
istituti di credito a rischio di cui si è parlato nei
giorni scorsi, le cui sorti, comunque, sono ancora appese a un filo. Sono questi, in sintesi, gli
effetti del Decreto Salva-Banche, cioè il provvedimento con cui il governo ha deciso di porre
rimedio alla crisi profonda di Banca delle Marche, Banca Etruria, CariChieti e CariFerrara. Si
tratta di quattro istituti di credito regionali che
erano da tempo sull’orlo della bancarotta, con i
bilanci pieni di sofferenze. Il decreto del governo li ha salvati dal fallimento, ma ha lasciato dietro di sé un lungo strascico di polemiche, per gli
effetti che ha avuto sulle tasche di migliaia di
risparmiatori. Cerchiamo quindi di capire come
si è arrivati alla situazione di oggi e come potrà
intervenire il decreto Salva-Banche.
NESSUN AIUTO DI STATO
L’operazione di salvataggio ha un valore complessivo di 3,6 miliardi di euro, ma avviene
senza che vi sia lo stanziamento diretto di soldi
pubblici. Le risorse sono infatti prese da un
Fondo di Risoluzione, creato in base alle norme
europee e alimentato dai contributi di tutte le
banche italiane.
LA CDP FA DA GARANTE
Una volta risanate, le nuove banche create con
il salvataggio verranno vendute e il ricavato
verrà retrocesso al Fondo di Risoluzione, cioè
andrà a beneficio degli altri istituti che hanno
contribuito al salvataggio. La Cassa Depositi e
Prestiti (Cdp) svolgerà il ruolo di garante nel
caso di incapienza del Fondo di Risoluzione,
cioè nel caso in cui le risorse non fossero sufficienti a completare l’operazione.
RISPARMIATORI SUL LASTRICO
Purtroppo, l’operazione del Governo ha salvato i dipendenti delle 4 banche, i correntisti e gli
obbligazionisti ordinari, ma ha lasciato nei guai
migliaia di risparmiatori: circa 130mila azionisti
e poco più di 10.500 clienti che ne avevano sottoscritto i bond subordinati. Si tratta di titoli che
espongono i risparmiatori a un grado di rischio
molto elevato, simile a quello assunto di chi
acquista un’azione. In caso di fallimento della
banca emittente, infatti, i titolari delle obbligazioni subordinate sono considerati dei creditori
di serie B, i cui diritti patrimoniali possono essere soddisfatti soltanto dopo aver risarcito altri
soggetti come appunto i dipendenti, i correntisti
o i sottoscrittori dei bond ordinari.
IL NO DELL’EUROPA
Il Governo avrebbe voluto salvare i titolari di
obbligazioni subordinate attingendo anche al
Fondo interbancario di tutela dei depositi (Fitd).
Si tratta di un organismo che già esiste e che
serve per garantire i soldi depositati dai risparmiatori sui conti correnti, quando una banca fallisce. L’Europa si è opposta però a questo provvedimento considerandolo una sorta di aiuto di
stato. In base alle nuove regole approvate dall’Ue pochi mesi fa, il costo dei salvataggi bancari non può più ricadere sulle spalle della collettività.
IL FONDO DI SOLIDARIETÀ
Per indennizzare migliaia di risparmiatori
vittime del crack, nonostante i paletti di Bruxelles, il Governo ha scelto allora una soluzione di
compromesso. Ha creato un fondo di solidarietà
da 100 milioni di euro, le cui risorse verranno
attinte dal Fondo interbancario di tutela dei
depositi (Fitd). I risarcimenti andranno soltanto
a chi ha comprato le obbligazioni subordinate
delle banche (non le azioni), purché si tratti di
persone fisiche oppure di imprenditori titolari di
ditte individuali (compresi gli agricoltori).
INDENNIZZI PARZIALI
Poiché la cifra complessiva investita dagli
obbligazionisti nei titoli subordinati dei 4 istituti
è pari a circa 350 milioni di euro, molto più delle
risorse del Fondo di Solidarietà, i rimborsi
saranno dunque molto parziali. Una corsia preferenziale nei risarcimenti vi sarà probabilmente
per i piccoli risparmiatori che hanno investito la
maggior parte del proprio patrimonio nelle
obbligazioni subordinate. Si tratta di circa mille
persone in tutto, con una esposizione totale di 27
milioni di euro.
DAVANTI ALL’ARBITRO
Per ottenere i rimborsi, bisognerà presentare
un’apposita domanda, con tutta la documentazione sull’investimento effettuato. A stabilire se
il risparmiatore ha diritto o meno al risarcimento
saranno degli arbitri, nominati da un decreto del
presidente del consiglio, su proposta del Ministero dell’Economia, tra persone di comprovata
imparzialità, indipendenza, professionalità ed
onorabilità.
COME CAPIRE SE LA
TUA BANCA E’ SICURA
Dal 1° gennaio 2016, con la normativa del
“bail in”, che entrerà in vigore se la banca presso
cui si sono depositati i vostri risparmi o di cui si
è creditori, avrà dei impasse finanziari seri, il
problema potrebbe diventare anche vostro,
essendo chiamati a partecipare con i vostri
risparmi al “salvataggio”. Meglio quindi evitare
di trovarsi in questa antipatica situazione. E
come? Cercando di non detenere i vostri risparmi presso banche in cattive acque naturalmente,
per non rischiare di restare incastrati in situazioni antipatiche.
Ma come può un risparmiatore capire se il
banco sta saltando? In teoria ci sono le autorità
di vigilanza che dovrebbero evitare che si arrivi
a questa situazione e se detenete risparmi sul
conto corrente o depositi sotto i 100.000 euro c’è
poi il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi
che garantisce che nessun cent è a rischio e questa garanzia varrà anche nei prossimi anni.
Nella pratica però quello che sta succedendo
da alcuni mesi intorno ad alcune banche dissestate sta dimostrando che le risorse a disposizione del Fidt per come è costruito possono essere
anche insufficienti o considerate dall’Unione
Europea non utilizzabili per salvare banche
decotte e c’è ancora una certa confusione sotto il
cielo che si spera si diradi entro il 2024 quando
a livello europeo dovrà entrare in funzione un
meccanismo di salvataggi (Single Resolution
Mechanism) su base europea.
IL PRINCIPALE INDICATORE
Non tutti i risparmiatori magari avranno il
tempo e le competenze di leggere il bilancio
della propria banca, ma qualche precauzione
possono prenderla per monitorare periodicamente lo stato del proprio istituto. Un indicatore
che è diventato molto importante per misurare la
solidità degli istituti bancari è il Common equity
tier 1, in sigla Cet1. Con questo indicatore si rapporta il patrimonio netto della banca (il capitale
sociale più le riserve) ai rischi assunti ovvero si
misura il totale delle attività ponderate per il
rischio. Attualmente le norme europee prevedono come pavimento “minimo” per le banche un
CET1 Ratio del 8% che equivale a dire che una
banca può effettuare investimenti (finanziamenti, prestiti, mutui, investimenti su titoli e così via)
ponderati per il rischio superiori a 12,5 volte il
capitale proprio. Risulta quindi evidente che più
questo indicatore è elevato, maggiore dovrebbe
essere la solidità dell’istituto ovvero la capacità
di affrontare eventuali scenari negativi avendo
un maggiore “cuscinetto” di garanzia a sostegno.
FINECO E MEDIOLANUM SONO
LE BANCHE LE PIU’ SICURE
E da una prima lettura balza subito all’occhio
come alcune banche più specializzate e più giovani come storia (come Mediolanum o Fineco o
Banca Ifis) presentIno degli indicatori migliori
rispetto alla banche più commerciali o alle banche popolari, poiché hanno spesso un basso
livello di sofferenze rispetto ad altre banche più
esposte sul fronte degli impieghi. In generale un
livello sotto 9 di Cet1 non è considerato sufficiente e non a caso banche come Veneto Banca
o Popolare di Vicenza hanno dovuto mettere in
cantiere (pressati dalla vigilanza Bce) per i prossimi mesi importanti aumenti di capitale mentre
Banca Sella proprio in queste settimane ha deciso di rafforzare il patrimonio e presenta attualmente un livello di Cet1 a 9,37% a livello di
gruppo consolidato che come sola banca sale a
11,3%.
CET1: Common Equity Tier 1,
il parametro che misura
la solidità di una banca
Banca Popolare Vicenza
Veneto Banca
Popolare Sondrio
Unicredit
Banco Daio
Banca Sella
BPM
Banca Popolare Emilia
Deulsche Bank
Credito Valtellinese
MP5
Carige
Banco Popolare
Mediobanca
CheBanca
Ubi Banca
lntsaSanPaolo
Banca Generali
Credem
Banca Ifigest
Banca lfis
Unipol Banca 1
Mediolanum
Fineco
6,80
7,12
10,14
10,53
10,60
11,13
11,44
11,50
11,50
11,70
11,70
12,20
12,30
12,45
12,45
12,90
13,40
13,40
13,64
14,625
15,34
7,60
18,50
20,79
rilevazione a novembre 2015
Il parere dei
reggiani: “Mi fido
poco degli istituti
bancari, perchè
badano solo ai loro
interessi”
Andrea
LAURA BALLESTRAZZI
FIDARSI è bene, ma non fidarsi è meglio. La diffidenza nei
confronti delle banche c’è ed è
piuttosto diffusa, anche se non
se ne parla molto. Il sospetto
nei confronti di istituti che ci
invitano a consegnare loro i
nostri risparmi con la promessa
che non solo li terranno al sicuro per noi, ma addirittura, attraverso determinati investimenti,
li faranno anche aumentare, è
spesso accompagnato da un
sentimento molto simile alla
rassegnazione. La percezione è
che non ci si possa fidare, ma
allo stesso tempo non sia possibile fare a meno di loro. Benché si possa credere che questi
dubbi e timori siano nati dopo
Giacomo
le recenti vicende verificatesi
con alcuni istituti bancari, in
realtà esistono, e persistono,
già da molto prima. Questa sfiducia, nonostante sia latente e
poco raccontata, è tale da spingere anche i clienti delle banche a stare sempre sull’attenti e
non fidarsi mai fino in fondo
dell’istituto presso cui decidono di rivolgersi. Andrea, giovane lavoratore, ha le idee
chiare al riguardo: «Tengo
pochi risparmi in banca, quindi, qualunque cosa facessero,
potrebbero prendersi pochi dei
miei soldi. In generale mi fido
poco degli istituti bancari: sono
aziende che badano ai loro
interessi. Le vedo come dei
Robin Hood al contrario, che
rubano ai poveri per dare ai ric-
SABATO 2 GENNAIO 2016
5
PRIMO PIANO
“Ho 10 mila euro. Come posso
investirli senza correre troppi rischi?”
LORENZO CHIERICI
OGGI è difficile dare consigli su come investire i propri
soldi: con quello che sta
accadendo al mondo bancario, molta gente inizia ad
essere diffidente. Le obbligazioni non sono più quindi
così sicure e sono poco redditizie, le azioni sono in
balia di un continuo saliscendi che premia soltanto
chi è bravo a compare e vendere al momento giusto, senza fare troppi ragionamenti e il mattone
rappresenta un ottimo investimento, ma con una
redditività futura, visto che mai come oggi i mutui
sono stati così bassi.
A tal proposito abbiamo fatto un po’ di ricerche
sul web, cercando di trovare qualche soluzione
interessante, che potesse permettere a chi ha qualche soldo da parte, di metterli via, magari portando
a casa qualcosina, senza rischiare più del dovuto.
L’importo che abbiamo preso in esame 10.000, la
cifra che quasi certamente abbraccia la maggior
parte degli investitori
COME INVESTIRE 10 MILA EURO
Due fattori chiave: il tempo e il rischio. Occorre innanzi tutto scegliere fra due fattori decisivi:
tempi e rischi. Solitamente chi ha 10.000 euro da
collocare si pone come obiettivo periodi medi
(alcuni anni) e nessun salto nel buio. Se la tempistica è corta (uno o due anni) e non si vuole rischiare, le possibilità di ottenere rendimenti soltanto
accettabili si riducono di molto nell’attuale quadro
dei mercati. Con 10.000 euro si possono comunque
realizzare investimenti interessanti, ma è consigliabile dividere l’importo in due o tre quote, da destinare a settori diversi.
Buoni fruttiferi postali. In una prospettiva di
alcuni anni, un terzo dei 10.000 euro può essere
destinato ai Buoni fruttiferi postali legati all’inflazione. Con una durata di 10 anni garantiscono al
rimborso un rendimento fisso che, attualmente, è di
circa lo 0,75% annuo. Questi titoli possono essere
venduti anticipatamente in qualunque momento
con diritto alla restituzione del capitale investito e,
dopo 18 mesi, anche al riconoscimento degli interessi fissi e dell’inflazione maturati nel periodo.
Btp Italia. Un altro terzo dei 10.000 euro può
essere destinato a un Btp Italia (per esempio quello
con scadenza 12/11/2017, dal codice di identificazione IT0004969207): garantisce una protezione
contro l’aumento del livello dei prezzi. Infatti, sia
il capitale sia le cedole, pari a un tasso reale annuo
del 2,15% e in pagamento il 12 maggio e il 22
novembre di ogni anno di durata del prestito, sono
Luca
Martina
chi. Di certo l’unico investimento serio in cui vale la pena
mettere dei soldi è il mattone».
Lo stessa diffidenza è condivisa da Giacomo, che dice: «Mi
fido poco delle banche, in
quanto il guadagno vince sempre sulla tutela dei risparmiatori. D’altrocanto però credo che
dal fallimento di una banca
pochi trarrebbero un vantaggio,
perciò credo che in fin dei conti
siano un luogo relativamente
sicuro per i propri sudati
risparmi».
Simile è anche l’opinione di
Luca, che afferma:«Ho paura
che le banche possano rubare i
miei soldi e mi fido molto poco
di loro, tant’è vero che non
tengo lì i miei risparmi» e
aggiunge:«L’unico modo per
Federico
preservarli è investirli in
maniera sicura, anche se magari così facendo non fruttano
molto». Martina al contrario si
dice tranquilla e dichiara:«Mi
fido abbastanza, perché in fin
dei conti in un modo o nell’altro le banche le salvano sempre. Inoltre bisogna considerare le cose in proporzione: tra
costi e benefici sono gli istituti
comunque più affidabili.
Anche se pensandoci bene la
cosa migliore sarebbe metterli
in posta». Federico condivide
la stessa fiducia, però
dice:«Chi dubita delle banche
allora dovrebbe dubitare anche
della posta. Sarebbe bello poter
tenere tutto in casa, ma non è
possibile, perciò una decisione
prima o poi va presa».
Cosa
succede
in caso
di fallimento
di un istituto
di credito
rivalutati in base all’andamento dell’inflazione italiana, misurata dall’indice Istat dei prezzi al consumo.
L’alternativa è un Etf sui dividendi. Per chi ha
una prospettiva più lunga (5/6 anni) un’alternativa
al Btp Italia è di puntare su un Etf azionario ad alta
distribuzione di dividendi. Si tratta di prodotti che
investono su società impegnate ad assegnare una
quota rilevante dei propri utili agli azionisti.
Garantiscono una potenziale rivalutazione del capitale, tanto più nell’attuale fase di bassissimi tassi di
interesse. Espongono tuttavia al rischio azionario
(e di questo l’investitore deve essere cosciente), ma
si tratta di prodotti finanziari in cui l’abilità del
gestore consente di ottimizzare la sostenibilità dei
dividendi nel tempo.
L’ultimo terzo in oro.
Qui andiamo decisamente controcorrente. Oggi
all’oro credono in pochi, ma il suo ruolo storico di
ammortizzatore nelle fasi di tensioni finanziare,
sempre possibili, non è ancora stato smentito dai
fatti. Detenere un po’ di metallo aureo con il possesso fisico non è male, purché si possa collocare
in tutta sicurezza. Con il terzo restante dell’investimento disponibile è possibile quindi comprare due
lingottini da 50 grammi di purezza 999. Dove
acquistarli? Presso operatori qualificati e di cui si
conosca la professionalità. Non certo nel primo
negozio che capita.
FONDAMENTALE: POCHI COSTI
L’importante della scelta che si realizza è di evitare collocamenti bancari e di garantire basse spese
di gestione del dossier titoli e ridotte imposte varie.
Con la mini patrimoniale al 2 per mille, che grava
su tutto quanto è depositato in un istituto di credito,
purtroppo quasi ogni prodotto è ormai sottoposto a
un ulteriore fardello fiscale. Ecco perché nella scelta del fornitore di servizi (banche o Poste), con cui
operare, verificare se qualcuno offre agevolazioni
sotto questo profilo (per esempio zero imposta di
bollo o zero commissioni sul conto) è fondamentale. Forse, per i tempi che corrono, lo è ancora di più
delle decisioni sugli investimenti da realizzare.
Il fattore di
rischio e il tempo
sono due fattori
direttamente
collegati: chi
vuole guadagnare
in fretta aumenta
automaticamente
la dose di
incertezza.
Meglio quindi
guadagnare
qualcosa di
meno, ma essere
sicuri di arrivare
al risultato,
pur aspettando
un po’ di più
STATE MOLTO ATTENTI AL FOREX
Attualmente, una delle soluzioni più rischiose è
il Forex, che è contemporaneamente la modalità di
investimento che permette di vedere dei grandi
rientri di denaro. Per chi volesse avvicinarsi è consigliabile iniziare a studiare un po’ di strategie e
agire facendo fruttare al meglio i propri investimenti, sempre se si è capaci di farlo. Quest’attività,
al momento, è la scelta di moltissime persone che
rischiano però anche di perdere tutto il loro capitale e di farsi prendere la mano per recuperare gli
ammanchi. Fate quindi molta attenzione.
LA nuova disciplina sulle crisi
bancarie scatterà a gennaio. Ma se
un istituto dovesse entrare in difficoltà prima, le nuove regole europee potrebbero essere applicate sin
da subito dalla Banca d’Italia che,
come autorità di regolazione, avrà
in mano la regia dei salvataggi. Si
tratta di procedure che in qualche
modo ribaltano la filosofia precedente, in quanto ritardano il più
possibile l’intervento pubblico
spostando l’onere del risanamento
dalla collettività agli azionisti e ai
creditori della banca, con l’obietti- Il premier Matteo Renzi sta
vo comunque primario di evitare cercando di salvare i correntisti
scossoni al sistema.
La principale novità dei due risparmiatori detentori di obbligadecreti legislativi varati dal Consi- zioni bancarie. In fondo alla scala
glio dei ministri, riguarda appunto delle responsabilità, ci sono i corlo strumento del “bail” in che let- rentisti più ricchi che hanno depoteralmente significa salvataggio sitato nella banca in difficoltà più
interno perché chiama a pagare il di 100.000 euro a testa e per la
dissesto prima di tutto i soci. A parte che eccede tale cifra. A
rischiare però non sono solo i pro- rischiare di più sono però, forse,
prietari della banca ma anche i gli obbligazionisti, perché fra di
suoi creditori, che in definitiva loro ci sono molti che hanno invesono coloro che investendo su tito- stito e investono nella loro banca
li e prodotti hanno prestato i loro inconsapevoli dei rischi. Chi possoldi all’istituto. Si parte con una siede un’obbligazione bancaria,
gerarchia di responsabilità ben potrebbe infatti veder ridotto in
definita, dagli investitori più sofi- tutto o in parte il proprio credito,
sticati che hanno acquistato obbli- anche se solo nel caso in cui le
gazioni convertibili e titoli subor- risorse degli azionisti e di chi ha in
dinati per poi arrivare anche ai mano titoli più rischiosi, si siano
rivelate insufficienti a coprire le
perdite e ricapitalizzare la banca e
sempre che Bankitalia non decida
di escluderle in via discrezionale
per scongiurare il contagio. La
stessa discrezionalità Palazzo
Koch la può peraltro utilizzare per
escludere i depositi superiori ai
100 mila euro. Ad essere esclusi
dal “bail in” vi sono comunque
anche le disponibilità detenute
dalla banca per conto del cliente,
come per esempio il contenuto
della cassetta di sicurezza o i titoli
depositati in un conto apposito o i
crediti da lavoro o dei fornitori. In
sintesi, per affrontare il dissesto di
una banca, Bankitalia può innanzitutto vendere una parte dell’attività, trasferire temporaneamente
le attività e passività a un altro soggetto (Bridge bank) o cedere le
attività deteriorate ad una bad
bank per liquidarle. Poi può applicare il “bail in”, cioè svalutare
azioni e crediti convertendoli in
azioni per assorbire le perdite e
ricapitalizzare la banca in difficoltà. L’intervento del Fondo
europeo pubblico, per il 5%, e previsto se il “bail in” è stato applicato almeno per l’8% del totale del
passivo. L’intervento pubblico è
invece un evento straordinario di
ultima istanza.
6
SABATO 2 GENNAIO 2016
ECONOMIA E FINANZA
Il Pos per
le imprese
conviene davvero?
La gestione di un
“Point of sale”,
il sistema
di pagamento
col bancomat,
può arrivare a
costare dai 2000
ai 5400 euro
all’anno, ma stando
attenti alle offerte
si può risparmiare
e non poco
L’Osservatorio
sui pagamenti
elettronici rileva
che il 15% dei
consumatori
acquista solo
se può pagare con
sistemi elettronici
e il 16% cerca
un altro esercizio
dov’è possibile
farlo
NEWS
Nei giorni scorsi il via libera del pacchetto sicurezza-cultura
Ai diciottenni 500 mila euro per
la cultura e 15 mila borse di studio
Un gruppo di giovani che iniziano un’attività professionali
Le percentuali indicate sono state ricavate sulla base dei dati trasmessi nella tabella
“Quanto può costare in un anno il POS per le attività commerciali?
I costi indicati sono da considerarsi annui ed elaborati partendo dagli ultimi dati MEF disponibili sui ricavati medi annui delle tre tipologie di attività analizzate. Per effettuare il
calcolo si è inoltre ipotizzato che il totale delle transazioni annue siano state eseguite con
la stessa tipologia di POS e carta indicate (fatto che non accadrà nella realtà a meno che
non sia lo stesso esercente a chiedere un’unica soluzione di pagamento)
UN Bonus di 500 euro da
spendere per iniziative culturali a favore dei 550 mila italiani
che compiono 18 anni. E’ stato
lo stesso premier matteo
Renzo ad avanzare la proposta,
divenuta esecutiva nei giorni
scorsi. Si tratta di una carta, di
cui vanno naturalmente resi
noti tutti i dettagli, con un credito scalabile volta per volta da
spendere, ad esempio, per
cinema e teatro, concerti e
libri. Alla base di questo provvedimento, fanno notare dal
Ministero dei Beni culturali,
c’è anche un tentativo di rilanciare l’acquisto legale di cultura in un’epoca in cui il tasso di
download illecito della Rete è
evidentemente molto alto. Di
conseguenza, possono esultare
editori ed etichette discografiche.
Renzi ha previsto un totale
di 300 milioni di euro per i
diciottenni, ai quali verrà elargita appunto la somma di 500
euro, già inserita ai professori
in busta paga, grazie alla legge
sulla Buona Scuola e che potrà
essere spesa esclusivamente
per consumi culturali.
Nel caso dei neodiciottenni,
la somma verrà corrisposta
con una card spendibile
appunto in teatri, musei, concerti, librerie. Un «bonus per
chi diventa maggiorenne - lo
ha definito il premier - protagonista e coerede del più gran-
LORENZO CHIERICI
OGGI ognuno di noi paga la maggior
parte di ciò che acquista con la carta
di credito o il bancomat, sia che si
tratti del rifornimento dell’auto, piuttosto che della spesa, di una serata in
pizzeria o di un regalo natalizio. Tali
pagamenti vengono affettuati strisciando la carta di credito, o inserendone il cip, in un macchinario tendenzialmente nero coi tasti, chiamato
Pos. Ma quanto costa per le piccole e
medie aziende gestire un Pos, quali
sono i benefici. Il POS (Point Of
Sale, ossia punto di vendita ndr),
mobile in genere costa più di quello
tradizionale, soprattutto in relazione
ai pagamenti con carta di credito, ma
i costi possono cambiare a seconda
della tipologia di esercizio commerciale, del fatturato, del numero delle
transazioni: per un professionista o
un negozio la scelta è sempre più difficile, anche perché non sempre c’è
chiarezza da parte delle banche. A tal
proposito, abbiamo trovato un’interessante confronto realizzato da
SosTariffe.com sulle diverse soluzioni di mercato, confrontando i costi
medi per tre tipologie diverse di attività: un negozio di abbigliamento,
uno studio medico e un ristorante.
COSTA ANCHE PIU’ DI
2 MILA EURO ALL’ANNO
Da quanto emerso, attivare un POS
può costare anche più di 2000 euro
l’anno (con punte di 5.400 euro),
mentre la comparazione delle offerte
si può ottenere un risparmio con
I costi indicati sono il risultato della media delle principali offerte attivabili in Italia per avere un os come strumento di pagamento per la propria attività. I dati riferiti a Bancomat e Carta di Credito sono una tantum per ogni
transazione eseguita con POS
fonte www.sostariffe.it
punte del 94%. Secondo lo studio,
infatti, i costi globali del POS vanno
da un minimo di 460 ad un massimo
di 9.180 euro.
SI FA UN ABBONAMENTO
Innanzitutto, bisogna scegliere tra
POS tradizionale su linea fissa
ADSL (prezzo medio 82 euro) o
mobile via smartphone (prezzo
medio 76 euro). Al costo del terminale bisogna poi aggiungere il canone mensile per il servizio (in media
24 euro per la linea fissa e 10 euro
per quella mobile). Fin qui, è tutto
semplice. La parte complessa riguarda il costo delle transazioni.
LE COMMISSIONI
I costi aggiuntivi su ogni transazione si traducono in due opzioni: si può
scegliere tra commissione fissa e percentuale su ogni operazione, che
però varia a seconda del caso. Mentre con la carta di credito in media si
spende in più il 2% su ogni operazione, con il bancomat la percentuale da
riservare alla banca cambia: in genere 1,29% per un POS tradizionale ed
1,84% per uno mobile. In alternativa
è possibile pagare una cifra fissa per
ogni operazione a cui aggiungere una
percentuale (1,95% per POS tradizionale più 29 centesimi di euro per
ogni transazione e 1,79% più 0,21
euro per chi opta per quello mobile).
COSA SCEGLIERE: COSTI
E SITUAZIONI A CONFRONTO
La decisione non è facile: il costo
annuo di un POS può variare da un
minimo di 460 euro (con un terminale tradizionale e tutti i pagamenti con
bancomat), a un massimo di 9180
euro (sempre con POS tradizionale e
de patrimonio culturale del
mondo».
Viene previsto, inoltre, un
investimento di 50 milioni di
euro per garantire il diritto allo
studio, che si dovrebbe tradurre in circa 10-15mila borse di
studio per consentire agli studenti meno abbienti di frequentare l’università. Arriva il
sì anche agli interventi di
riqualificazione urbana delle
periferie, sempre nel contesto
sicurezza-cultura, per altri 500
mila euro.
UNA RISPOSTA FORTE
Dopo i fatti di Parigi, il presidente del Consiglio immagina questa misura anche come
una forte risposta al terrore:
“Distruggono le statue, noi
amiamo l’arte. Distruggono i
libri, noi siamo il Paese delle
biblioteche. Non cambieremo
mai il modo di vivere”. A
completamento del pacchetto
delle novità sono stati stanziati
altri 150 milioni di euro per
consentire a tutti i cittadini
l’opportunità di dedicare il due
per mille a un’associazione
culturale. “Ciò che è possibile
per i partiti - dice il premier dovrà essere possibile anche
per le realtà della cultura”. In
buona sostanza il trasferimento della quota del 2 per mille
della dichiarazione dei redditi
potrà essere finalizzata ad attività culturali nazionali o locali.
pagamenti con carta di credito). In
generale, le carte di credito risultano
più costose, accettando solo il bancomat si risparmia dall’8 al 41%. Se
tutti i clienti degli esercizi esaminati
dall’indagine pagassero con bancomat, il POS mobile sarebbe più oneroso fino al 23%, mentre per la carta
di credito risulta più oneroso scegliere un POS tradizionale fino al 23%.
Più nel dettaglio, per uno studio
medico il bancomat risulta più conveniente del 7,99% nel caso di un
POS mobile e del 37% se il terminale
è fisso. Un negozio di abbigliamento
varia dal 13,37% del mobile al
41,8% di un fisso, mentre un ristorante spende rispettivamente l’8,53%
e il 40,98% in meno.
In media, il costo del POS si aggira
intorno al 2% dei ricavi. Valutando
tutte le componenti appena descritte,
risulta che usando solo il bancomat
conviene un POS tradizionale, mentre se le transazioni avvengono con
carta di credito sarà più conveniente
quello mobile. Se tutti i clienti degli
esercizi presi in esame pagassero con
bancomat, il POS mobile sarebbe più
oneroso fino al 23%, mentre per la
carta di credito risulta più oneroso
scegliere un POS tradizionale fino al
23%.
Da quanto emerso dall’Osservatorio sui pagamenti elettronici, il 15%
dei consumatori italiani non procede
con l’acquisto se non può pagare con
sistemi elettronici, il 16% cerca un
altro esercizio dove è possibile farlo.
In media, il 70% preferisce la moneta elettronica ai contanti.
SABATO 2 GENNAIO 2016
7
ECONOMIA E FINANZA
FOCUS
Donne e impresa,
ricetta vincente
contro la crisi
Finanziamenti
a fondo perduto
per l’imprenditoria
femminile:
chi può ottenerli
e come richiederli
E’ un’indagine nazionale di Uniocamere sulle aziende costitute nell’ultimo anno
Ecco l’identikit delle nuove
donne d’affari italiane
30,1 %
Aziende gestite
o di proprietà
di una donna
SETTORE TERZIARIO
2015
Negli ultimi
cinque anni la
percentuale delle
imprenditrici è
aumentata dal
29,8 al 30,1%
1 COMMERCIO
AL DETTAGLIO
2 RISTORAZIONE
E CATERING
3 COMMERCIO
ALL’INGROSSO
LORENZO CHIERICI
cresciuta di oltre 20mila unità dal 2009.
DONNE imprenditrici, ecco il vostro
momento. Il Governo Renzi sta facendo molto per sostenere l’imprenditoria
femminile e anche le donne di Confcommercio nazionale si stanno muovendo per difendere la categoria allo
scopo di sostenere le imprese “in rosa”
anche in fase in start up, con un accesso
al credito più adeguato alle specificità
dell’impresa e molte altre iniziativeì.
Richieste che partono forti anche dei
dati dell’Osservatorio Censis sull’imprenditoria femminile, che resiste alla
crisi meglio di quella maschile, trend
particolarmente consistente nel settore
del commercio. Negli ultimi cinque
anni la percentuale di donne sul totale
degli imprenditori italiani è leggermente aumentata (dal 29,8 al 30,1%), ma
soprattutto le imprese femminili hanno
resistito meglio alla crisi, registrano dal
2009 ad oggi una contrazione di 47mila
unità, contro una diminuzione di
158mila imprenditori.
Il segmento femminile che resiste
meglio è il terziario, la cui quota di
imprenditrici sul totale è salita dal 66 al
69%. In particolare, le donne consolidano la presenza in settori più tradizionalmente femminili, come alberghiero
e ristorazione, centri estetici, organizzazione di eventi, assistenza sociale,
ma anche nelle attività finanziarie e
assicurative (broker), e nell’intermediazione immobiliare. Un altro dato che
emerge dallo studio Censis-Confcommercio riguarda la dinamicità delle
imprenditrici straniere, la cui quota è
NUMERI IN CRESCITA
Quanto al mercato delle start up in
rosa, ne sono nate 281 mila dal 2010 ad
oggi. Il profilo tipo della neo imprenditrice: giovane, in alcuni casi giovanissima (il 58,6% ha tra i 30 e 50 anni, il
19,1% meno di 30 anni, ma c’è anche
un 22,2% sopra i 50 anni). Significativa
la presenza di donne straniere, il 17,3%
del totale. Cosa facevano queste lavoratrici prima di mettersi in proprio? Il
22,7% aveva un’altra occupazione, di
tipo per lo più dipendente, il 37,9% era
disoccupata o alla ricerca del primo
impiego, mentre il 39,4% casalinga o
studentessa. Il 76% delle neo imprenditrici sceglie il settore terziario, percentuale che sale addirittura all’82,3%
sotto i 30 anni. Tra gli ambiti più gettonati, 74mila nuove attività di commercio al dettaglio (abbigliamento, alimentare, arredi), 35mila attività di ristorazione e catering, 24mila istituti di bellezza, centri estetici, quasi 20mila
imprese di commercio all’ingrosso, e ci
sono infine circa 8 mila donne che si
sono registrate alla Camera di commercio rispettivamente come agenti o intermediari assicurativi, e altrettanti come
agenti immobiliari, mentre 5 mila
hanno avviato servizi in nuove attività
di manutenzione e pulizia di edifici.
FINANZIAMENTI A FONDO PERDUTO PER L’IMPRENDITORIA
FEMMINILE
La mancanza di lavoro e la crisi economica che non è ancora stata digerita
+ 74 mila
+ 35 mila
+ 25 mila
hanno generato nei cittadini un interesse sempre maggiore per i finanziamenti
a fondo perduto come un’opportunità
per rimettersi in gioco, soprattutto per
quel che concerne l’iimprenditoria. I
finanziamenti a fondo perduto sono
finanziamenti comunitari, statali o
regionali che vengono ciclicamente
predisposti per incrementare lo sviluppo delle imprese che possono essere
ottenuti o a fondo perduto, in conto
capitale o in conto interessi. Per quanto
riguarda, invece l’imprenditoria femminile, i finanziamenti a fondo perduto
sono regolati dalla Legge 215 che si
rivolge in modo particolare a società di
capitali in cui almeno i 2/3 delle quote
di partecipazione siano in possesso di
donne; società cooperative o di persone
costituite almeno al 60% di donne;
imprese individuali gestite da donne;
imprese consorzi, associazioni le cui
quote siano possedute al 70% da
donne.
CHI PUO’ OTTENERLI
Per poter accedere ai finanziamenti a
fondo perduto destinati all’imprenditoria femminile i soggetti beneficiari
devono rientrare nella tipologia di “piccola impresa” con meno di 50 dipendenti e con un fatturato inferiore ai 7
milioni di euro o un totale di bilancio
inferiore a 5 milioni di euro. I finanziamenti per l’imprenditoria femminile
possono essere concessi nei seguenti
settori: industria, artigianato, commercio, servizi e turismo.
I finanziamenti possono essere
richiesti per vari motivi, come l’avvio
SONO pragmatiche e aprono
un’attività in proprio per trovare nuovi sbocchi lavorativi
in periodi di crisi, hanno un
alto livello di istruzione e
spesso un’età inferiore ai 40
anni. Sono le donne imprenditrici fotografate dall’indagine
di Uniocamere sulle “vere”
nuove imprese costitute nell’ultimo anno, dove per “vere”
si intendono le aziende che
non nascono da una qualche
trasformazione di un’attività
esistente, ma sono realmente
nuove iniziative imprenditoriali.
Ecco il profilo dettagliato
della neo imprenditrice italiana: ha meno di 40 anni (nel
60% dei casi, contro il 55
maschile), ha un livello di
istruzione alto e mediamente
più elevato di quello degli
uomini (il 20,8% ha una laurea, contro il 16,1% dei colleghi imprenditori maschi, il
46,1% un diploma superiore,
mentre gli uomini si fermano
al 44,7%), e una precedente
esperienza lavorativa maggiormente qualificata (il 18,5% ha
alle spalle un’esperienza da
impiegata o quadro, contro il
14,3% degli uomini). E’ invece più raro il caso di una precedente esperienza imprenditoriale o “in proprio”: solo il
6,9% delle donne aveva alle
spalle una precedente e diversa esperienza da imprenditrice
o lavoratore autonomo (15,2 la
percentuale tra gli uomini), e
solo il 3,5% svolgeva una libera professione (5% per gli
uomini). Un altro dato interessante riguarda il trend di crescita dell’imprenditoria al
femminile rispetto a quella
maschile: dal 31 marzo 2013
alla stessa data del 2014, le
imprese aperte da donne sono
aumentate dello 0,51%, un
tasso di crescita più che doppio rispetto al +0,2% registrato dal totale delle imprese.
La maggior presenza di
nuove imprenditrici si riscontra nelle regioni centrali e merdionali, ecco la classifica:
Molise, Basilicata, Abruzzo,
Umbria. Fra le città, la regina
dell’imprenditoria in rosa è
di una nuova attività, l’acquisizione di
un’attività già esistente, la creazine di
progetti che possano innovare l’azienda
e l’acquisto di servizi reali.
QUALI SONO I VINCOLI
Nel momento in cui il finanziamento
è stato erogato ci sono dei vincoli che
bisogna rispettare per non perdere il
beneficio che il prestito può apportare.
Prima di tutto la composizione della
società non deve cambiare la sua struttura relativamente alla presenza di
donne dopo l’erogazione del finanziamento, inoltre, accedendo ai finanziamenti per l’imprenditoria femminile
non si possono presentare ulteriori
domande per i finanziamenti regionali i
statali; inoltre, è anche indispensabile
che i beni acquistati con il finanziamento non vengano essere ceduti o venduti
nei 5 anni successivi all’erogazione del
finanziamento stesso.
COME SONO I FINANZIAMENTI
Una parte del finanziamento non avrà
obblighi di restituzione e una parte sarà
invece concessa al tasso agevolato dello
0,5% da rendere in 10 anni.
COME RICHIEDERE I FONDI
La legge 215 agisce attravero un
sistema definito “a bando” attraverso il
quale è possibile presentare la domanda
di finanziamento in un determinato
periodo; tale domanda entrerà in graduatoria con le altre presentate in quel
lasso di tempo. Le graduatorie sono
redatte sulla base di parametri quali
occupazione, partecipazione femminile
Un’imprenditrice al telefono
Benevento, con il 30,4%,
seguita da Avellino, 30,1%,
Chieti, 28,5%, Frosinone,
28,4%. In coda, Trento,
17,2%, Reggio Emilia, 17,1%,
Monza, 16,4%, Milano,
16,3%. In termini assoluti,
però, le regioni con il maggior
numero di imprese femminili
restano Trentino Anto Adige,
Lombardia, Veneto ed Emilia
Romagna.
I settori in cui operano la
maggioranza delle imprese
femminili sono commercio,
agricoltura, ristorazione e
alloggio. «Le donne sono un
bacino potenziale di imprenditori a cui il Paese non può
rinunciare e che, anzi, deve
valorizzare», commenta Ferruccio Dardanello, presidente
Unioncamere, sottolineando la
funzione dei «Comitati per
l’imprenditoria femminile,
all’interno delle Camere»,
come «centri di servizio e
punti di riferimento indispensabili per le imprese femminili, per le aspiranti imprenditrici e per tutte le donne che si
trovano a dovere o volere
riconvertire la propria vita professionale» e ricordano che «i
Comitati sono anche i terminali informativi del Governo,
che li ha scelti quali presidi
territoriali per promuovere la
Sezione Speciale “Presidenza
del Consiglio dei Ministri –
Dipartimento Pari opportunità” del Fondo di Garanzia
per le PMI”», strumento di
politica industriale recentemente attivato in favore delle
imprese guidate da donne.
all’impresa, programmi finalizzati al
commercio elettronico e certificazioni
ambientali e di qualità.
Le domande per ottenere le agevolazioni devono essere presentate alla propria Regione entro le date previste dai
bandi. La modulistica originale per
richiedere le agevolazioni è disponibile
sul sito del Ministero delle Attività Produttive.
ALCUNI RIFERIMENTI UTILI
Ministero per le pari opportunità.
Il sito consente di reperire informazioni
sulla struttura e l’attività del Ministero
e su tutto ciò che riguarda la promozione delle pari opportunità a livello
nazionale: normativa in vigore, eventi,
pubblicazioni, iniziative e progetti. In
esso è presente anche una pagina dedicata alla Commissione nazionale per le
pari opportunità tra uomo e donna.
Ministero dello Sviluppo Economico
- Finanziamenti alle imprese
If-Imprenditoria Femminile,. Il sito
dei comitati per la promozione dell’impresa in rosa, dove trovare news, articoli, esperienze di altre donne, tutti i
comitati costituiti in Italia e le loro sedi
ed altro ancora.
Osservatorio per l’imprenditoria
femminile. Le donne e l’impresa, un’utile risorsa on line per tutte le donne che
svolgono un’attività d’impresa o desiderano avviarne una. Come attuare
un’idea imprenditoriale, quali sono le
opportunità di finanziamento per le
aspiranti imprenditrici o per nuovi
interventi rivolti alla propria impresa,
come e dove formarsi.
8
SABATO 2 GENNAIO 2016
ECONOMIA E LAVORO
Lavoro, ecco dove mandare
il curriculum nel 2016
Nella top ten spiccano Apple, Google e altri colossi della tecnologia. La prima italiana
è Gucci, seguita da Barilla, Ferrari, Campari e Pirelli
LISA VALENTINI
programma Garanzia Giovani.
Cercare lavoro non è sempre facile,
soprattuto in periodi come questo: tra
le festività appena passate e l’inizio
dell’anno con tutte le sue scadenze, è
difficile trovare le aziende disponibili
a nuove assunzioni.
Tra il mare di attività alle prese con
il 2016 ce ne sono però alcune che
sembrano essere pronte ad iniziare
nuove collaborazioni. Come fare per
scoprire quali sono? In questo caso ci
viene in aiuto la tecnologia e nello
specifico Linkedin, la piattaforma più
famosa al mondo dedicata al mondo
dell’occupazione. Il portale ha infatti
da poco stilato una classifica su dove
sia meglio mandare il curriculum quest’anno.
La sua top ten mette prima tra tutte
Apple, seguita da Google. La prima
italiana è Gucci in cerca di nuove e
giovani leve da poter inserire nel proprio gruppo. Inssoma anno nuovo,
lavoro nuovo e per questi 10 colossi il
2016 sembra cominciare sotto i
migliori auspici dal punto di vista dell’assunzione/occupazione per i giovani italiani. Secondo l’ultimissima
ricerca trimestrale di Manpower
Group Meos, nei prossimi tre mesi ci
sarà un incremento dei posti di lavoro
disponibili pari all’1%, dopo un quinquennio consecutivo di outlook negativi. Lo studio, condotto su un campione rappresentativo di circa mille
datori presenti sul territorio nazionale,
ha fatto registrare risultati positivi
soprattutto nel settore della grande e
piccole distribuzione e in quello dei
servizi Business&Finance.
Ma il trend in crescita è confermato
anche da LinkedIn. Il network professionale più grande del mondo ha infatti realizzato una indagine sulle aziende che in Italia non solo sono tra le più
ricercate dagli oltre otto milioni di
utenti presenti sulla piattaforma, ma
proprio nel 2016 offriranno importanti
opportunità lavorative da cogliere al
volo. Tra le prime dieci, scelte tra una
rosa di 50, ci sono brand internaziona-
3. PROCTER & GAMBLE
Un’altra azienda a stelle e strisce,
questa volta con sede centrale a Cincinnati (Ohio), chiude il podio dei
desideri dei giovani in cerca di occupazione. Si tratta di Procter & Gamble, gigante nel campo dei beni di consumo. Ma le selezioni per potervi
accedere sono durissime. Si pensi che
solo l’1% delle persone che affrontano
il percorso di selezione riceve infine
una offerta d’assunzione concreta, tra
oltre mezzo milione di richieste
all’anno.
Un colloquio di lavoro
li del calibro di Apple e Google, ma
anche nostrani, come Barilla e Ferrari.
«Questa classifica non vuole definire una impresa migliore di un’altra,
ma ha l’obiettivo di individuare quelle
che hanno saputo attrarre i migliori
talenti presenti online – ha commentato Marcello Albergoni, Head of Italy
di LinkedIn -. Queste società hanno
saputo comprendere cosa le rende
speciali e diverse dalle altre compagnie e qual è il valore aggiunto che
possono offrire ai propri dipendenti,
riuscendo a trarre vantaggio anche dai
social media per valorizzare questo
aspetto»
Non vi resta altro che preparare al
meglio i vostri cv e appuntarvi le dieci
aziende che nel 2016 potrebbero cambiare la vostra vita.
1. APPLE
L’azienda di Cupertino si conferma
all’apice della classifica tra quelle più
ricercate dai giovani laureati per trovare lavoro. D’altronde, chiunque vorrebbe diventare un piccolo genio e
innovatore come il suo fondatore
Steve Jobs. Soltanto il mese scorso
aveva annunciato di procedere a mille
nuove assunzioni in Irlanda entro il
2017 per aumentare la sua presenza
nel Paese nordeuropeo. Chissà che
non accada anche in Italia. Sempre
meglio anticiparsi e cominciare a presentare la propria candidatura.
2. GOOGLE
Al secondo posto non poteva che
esserci il motore di ricerca più famoso
del mondo, sogno di tanti giovani sia
in Italia che all’estero. Proprio nel
nostro Paese il colosso di Mountain
View si è unito nei mesi scorsi ad
alcuni partner istituzionali lanciando
l’iniziativa “Crescere in digitale”, con
l’obiettivo di diffondere le competenze digitali tra gli under 35 iscritti al
4. GUCCI
La casa di moda, tra le più famose al
mondo, è il primo marchio italiano
della classifica. Dopo Louis Vuitton, è
l’azienda fashion più seguita e venduta in tutto il Pianeta. Possiede 300
negozi ufficiali, in cui è possibile svolgere anche solo il ruolo di sales manager per sognare tra i suoi capi pregiati.
Gucci tiene sempre aggiornata la
sezione dedicata alle offerte di lavoro
sul proprio sito web, indirizzate sia a
diplomati che a laureati.
5. BARILLA GROUP
Chi non ha mai sognato di lavorare
tra merendine, leccornie ed altre prelibatezze culinarie? Forse è proprio per
questo che al quarto posto della classifica di LinkedIn troviamo il Gruppo
Barilla. L’azienda, che affonda le sue
radici a Parma sin dalla fine dell’Ottocento, è diventata una grande multinazionale.
6. FERRARI
Ancora un vanto del sistema produttivo italiano in lista. Si tratta del marchio automobilistico per eccellenza,
che di certo non ha bisogno di grandi
presentazioni. Oltre a essere la scuderia più titolata nel Campionato del
Mondo di Formula 1, tra il 2013 e il
2014 la casa del Cavallino è stata
nominata anche uno tra i brand più
influenti al mondo. Soltanto qualche
L’opinione dei reggiani.
Chi cerca lavoro e di chi
assume: “E’ sempre
richiesta la flessibilità”
Jessica
LAURA BALLESTRAZZI
Per iniziare con il piede giusto la
ricerca di un impiego in questo nuovo
anno appena arrivato, abbiamo raccolto le esperienze di 3 reggiani e i
suggerimenti di 3 esperti del lavoro,
così da poter mettere a confronto una
serie di punti di vista diversi. Il risultato è stato interessante: tanto per chi
cerca, quanto per chi offre lavoro, l’esperienza non è tutto e la voglia di
mettersi in gioco può fare la differenza. Jessica, giovane ragazza laureata
da ormai 3 anni, ci ha raccontato la
sua esperienza di ricerca: «Nonostante la grande varietà di lavori che ho
svolto, l’unica cosa che mi è sempre
stata richiesta negli anni è stata la
flessibilità: in termini di orario, di
Ilenia
Clara
mansioni e di disponobilità a imparare. Spesso inoltre mi è stato più utile
non avere esperienza, i titolari lo preferivano», e aggiunge: «Nella ricerca
di un impiego non mi sono mai servita di agenzie: sfrutto sempre le mie
conoscenze o mi attivo per cercare
autonomamente». Ilenia, al contrario,
si appoggia alle agenzie nella ricerca
di un impiego: «La prima cosa che
faccio sempre è andare al centro per
l’impiego e rivolgermi alle agenzie
per il lavoro della mia zona. Tuttavia
non manco mai di consegnare il mio
curriculum anche direttamente alle
aziende» e per quanto riguarda l’esperienza afferma: «Per alcune aziende è fondamentale, mentre per altre
invece è un problema». Anche nel
caso di Ilenia le conoscenze sono
Clara
Sanila
state utili nell’avvio di un rapporto di
lavoro: «Subito dopo che mi sono laureata mi si è presentata l’occasione di
lavorare nell’azienda in cui lavora
mia madre per una sostituzione di
maternità». Stando a quanto affermato dalle giovani dunque l’esperienza
non è tutto. Della stessa opinione è
Laura, dipendente dell’agenzia per il
lavoro During S.p.a. di Reggio, che
dice: «L’esperienza è richiesta solo
nel 50% dei casi. Dipende dai settori
e dalle mansioni. Talvolta è preferibile, ma ciò che conta davvero è la
voglia di lavorare. Spesso a essere
segnalate sono le persone che appaiono motivate e fanno una buona prima
impressione,
indipendentemente
dall’esperienza pregressa». Ben consapevole delle difficoltà incontrate da
giorno fa Sergio Marchionne aveva
comunicato il regalo di ben cinquemila euro lordi in busta paga ai dipendenti per il lavoro svolto.
7. ENI
Si tratta del sesto gruppo petrolifero
mondiale per giro d’affari. L’Eni ha
sedi sparse in circa 90 paesi e con più
di 78mila dipendenti. È il sogno
soprattutto di petrolchimici, ingegneri,
costruttori ed esperti di energia elettrica. Recentemente ha aperto una selezione in Italia con 800 posti principalmente a disposizione dei giovani laureati.
8. GRUPPO CAMPARI
Nata in un piccolo bar di Novara nel
1860, l’azienda è oggi tra i marchi
liquoristici più famosi del mondo.
Negli ultimi anni ha messo a punto
una serie di acquisizioni strategiche e
di contratti di distribuzione che ne
hanno facilitato la crescita organica.
9. PIRELLI
Altra azienda italiana specializzata
nel settore automobilistico. È il quinto
gruppo a livello mondiale per produzione di pneumatici in termini di fatturato. Conta 13 stabilimenti in 13 Paesi
ed è il fornitore esclusivo delle scuderie che partecipano al Campionato di
Formula Uno. Di recente ha lanciato
Play, un sistema che aiutare a formare
i dipendenti grazie alla realtà virtuale.
Il risultato? Apprendimento più veloce e meno rischi per la propria sicurezza.
10. UNILEVER
Chiude la top ten di LinkedIn la
multinazionale anglo-olandese tra i
leader mondiali nel campo dell’alimentazione, delle bevande e dell’igiene della casa. Suoi sono ad esempio
marchi come Algida, Mentadent e
Coccolino. È presente in 90 paesi con
200 filiali. In Italia c’è da 50 anni, con
3000 dipendenti, una sede e quattro
fabbriche. Recentemente ha acquisito
anche Grom, il famoso marchio di
gelati Made in Italy.
chi cerca lavoro inoltre consiglia:
«Occorre cercare di non demoralizzarsi e provare a contattare le agenzie
più e più volte. Anche se si è già
lasciato il curriculum due mesi prima,
è bene portarlo nuovamente». Anche
Clara, della AlmaGroup Reggio concorda nel dire che l’esperienza, benché utile, non è tutto: «A volte non
conta nulla. Non tutte le aziende guardano a quella, anzi, certe ricercano
giovani che non siano condizionati
mentalmente». Consiglia poi, a chi
cerca lavoro:«Fate bene il curriculum,
specificando in modo chiaro quale sia
il vostro ambito di specializzazione:
occorre focalizzarsi su quello che si
sa fare, facendo capire all’azienda
quale vantaggio trarrebbe dall’assumervi. Inoltre non fossilizzatevi sul
“non trovo”: è necessario mettersi in
discussione e promuoversi». Dello
stesso avviso è Sonila, della Tempor
S.p.a, che ribadisce: «Occorre guardare alle esigenze di mercato e specializzarsi in un settore specifico.
Inoltre è sempre bene ricordare che
per cominciare va bene tutto, non
bisogna porsi limiti» e per concludere
aggiunge: «Attenzione però a quello
che si scrive sui social network: i profili dei candidati vengono sempre
controllati dalle agenzie».
SABATO 2 GENNAIO 2016
9
ECONOMIA E LAVORO
Niente laurea?
Trovare lavoro
non è impossibile
Ecco la top ten degli
impieghi per cui non
è necessario
il titolo accademico:
dall’autista
di autocarri,
al direttore di sala,
fino al manager
di trasporto
Molte mansioni
richiedono
al lavoratore
un livello di
esperienza che
i giovani, spesso
neolaureati, non
hanno: chi invece
ne ha, ma è solo
diplomato, trova
quindi un impiego
con più facilità
Tanti gli apprendistati che si sono trasformati in contratti a tempo indeterminato
Il 2015 chiude con un aumento
delle assunzioni: + 300mila posti
Dopo anni di trend negativi e
di economia ferma ecco la
bella notizia: il 2015 si è concluso con un aumento dei
nuovi rapporti di lavoro. Le
stime parlano di oltre 300 mila
persone assunte nei primi dieci
mesi dell’anno appena terminato.
A fornire questi dati è l’Osservatorio Inps sul precariato,
che sul finire del vecchio anno
ha fatto un bilancio sulla situazione del mercato del lavoro.
Tra gennaio e ottobre 2015 è
aumentato, rispetto ai corrispondenti mesi del 2014, il
numero delle assunzioni con
contratti a tempo indeterminato nel settore privato, che sono
passati da 1 milione 107mila
unità circa a 1 milioni e
437mila unità. Sono diminuite
invece le assunzioni con contratti a termine, circa 59.782 in
meno. Lo stesso vale per le
assunzioni in apprendistato,
scese di oltre 43mila unità.
Il saldo tra le assunzioni e le
cessazioni per i primi dieci
mesi del 2015 è stato dunque,
secondo le stime dell’Osservatorio, pari a 616.543 unità. Il
miglioramento non è stato tuttavia solo quantitativo, ma
anche qualitativo, con un
aumento dei contratti a tempo
indeterminato.
Le nuove assunzioni di questo tipo nel settore privato
infatti sono aumentate del
29,8%. Lo stesso è accaduto
anche alle trasformazioni a
tempo indeterminato di rapporti di lavoro a termine e di
apprendistati, che hanno registrato un incremento del 17%
rispetto al 2014. La variazione
netta dei contratti a tempo
indeterminato nell’anno appena concluso è stata dunque
molto positiva e di gran lunga
superiore rispetto ai mesi corrispondenti del 2014.
Questo nuovo andamento
registrato dall’Inps spiega
anche il cambiamento nell’incidenza delle assunzioni con
rapporti stabili sul totale dei
rapporti di lavoro attivati o
variati, passata dal 32,0% dei
primi dieci mesi del 2014 al
patenti speciali, per il lavoro di autista di mezzi pesanti non è necessaria
alcuna laurea. Il lavoro può essere
pesante, ma le offerte di lavoro sia
nel campo dell’edilizia che in quello
dei trasporti sono ancora molte - e in
crescita.
LISA VALENTINI
Sembra impossibile visto il trend
degli ultimi anni ma le opportunità di
ottenere un lavoro anche senza laurea
sono in aumento, persino in in Italia.
Grandi speranze di assunzione, infatti, ci sono anche per coloro i quali
terminato il percorso di studi con il
diploma hanno deciso di non proseguire la vita sui banchi. Per alcuni
lavori, addirittura, la laura non è proprio necessaria.
Alcuni impieghi, infatti, per cui
non è previsto l’aver conseguito la
laurea, richiedono al lavoratore un
livello di esperienza che i giovani
spesso neolaureati non hanno e che
invece si dimostra sfruttabile all’interno del mercato del lavoro.
Molti esperti di risorse umane negli
ultimi mesi del 2015, semplicemente
guardando ai numeri del mercato del
lavoro in Italia, hanno già affermato
che per chi non ha una laurea è addirittura più facile trovare lavoro,
rispetto a chi invece una laurea ce
l’ha.
E il 2016 non ha aria di procedere
a smentite. Di seguito sono elencati i
migliori lavori disponibili nel 2016
per chi non ha una laurea: lavori per
cui le richieste da parte dei datori di
lavoro sono più alte rispetto a quelle
di chi invece il titolo accademico lo
ha conseguito.
I motivi per cui è ancora possibile
trovare un lavoro senza avere una
laurea sono molteplici: i lavori pratici
e manuali richiedono una forte esperienza sul campo, un’esperienza che
NEWS
Lavoro senza laurea: direttore di
sala
È l’evoluzione naturale del cameriere e spesso bisogna aver fatto un
bel po’ di gavetta prima di poter essere assunto come direttore di sala, in
un ristorante o anche in un grande
albergo.
Il ruolo è manageriale, ma l’esperienza, la capacità di relazionarsi con
il cliente e risolvere in fretta i problemi sono gli aspetti essenziali da
avere, e che non richiedono una laurea per essere conseguiti.
chi non ha una laurea può conseguire
già dai primi mesi dopo la scuola,
inserendosi direttamente nel mondo
del lavoro senza dover aspettare di
finire gli studi per ottenere una laurea
e ritrovarsi a 25 anni senza aver avuto
ancora alcuna esperienza lavorativa.
Se il lavoratore senza laurea si
dimostra affidabile e capace, non
sono escluse opportunità di crescita e
di carriera, perché un ruolo manageriale deve necessariamente essere
ricoperto da una figura che conosce
alla perfezione le dinamiche del lavo-
ro ai “livelli più bassi”.
Chi non ha una laurea non disperi,
quindi: le opportunità di lavoro anche in Italia - ci sono e le opportunità di inserimento nel mercato del
lavoro non sono in alcun modo inferiori di chi ha una laurea triennale o
specialistica.
Ecco i lavori più richiesti che tipicamente non richiedono una laurea:
Lavoro senza laurea: autisti di
autocarri e autoarticolati
Sebbene siano richieste della
Lavoro senza laurea: specialista di
computer per il supporto agli utenti
Questa figura lavora in aziende
informatiche ed è incaricato di modificare e personalizzare i programmi
commerciali per esigenze interne,
preparare dei report per la valutazione di software o hardware, richiedere
agli utenti un feedbak sulle prestazione dei software del computer e sul
funzionamento dell’hardware.
Lavoro senza laurea: agente di
vendita assicurativo
Per questo lavoro non serve necessariamente una laurea ma è necessario avere delle ottime abilità interper-
38,2% dello stesso periodo del
2015. Nella fascia di età fino
29 anni, l’incidenza dei rapporti di lavoro stabili sul totale
dei rapporti di lavoro nell’anno
appena terminato è del 31,5%,
contro i 24,6% del precedente.
A livello nazionale è stato
possibile parlare di un aumento delle assunzioni a tempo
indeterminato pari al 30%
circa, con variazioni nelle
diverse zone d’Italia. Nel 2015
infatti, regioni come il FriuliVenezia Giulia, l’Umbria, il
Piemonte, le Marche, il Trentino- Alto Adige, l’Emilia
Romagna, il Veneto, la Liguria, il Lazio, la Lombardia, la
Val d’Aosta, la Toscana, la
Sardegna hanno registrato un
aumento percentuale dei rapporti di lavoro superiore alla
media nazionale, con stime
comprese tra il 78% e il 31%.
L’Emilia Romagna in particolare ha terminato il 2015 con
un aumento delle assunzioni
pari al 46%. Nelle regioni del
Sud, come la Sicilia, la Puglia
e la Calabria si sono invece
registrate variazioni più contenute, rispettivamente del 4%,
del 11% e del 12%. Sono inoltre diminuiti dell’1%, i nuovi
rapporti di lavoro con retribuzioni mensili inferiori a 1.000
euro, scesi del 5,3%nel corso
del 2015. Lo stesso si è verificato per i contratti con stipendio compreso tra i 1.001 e i
1.250 euro: rispetto al 2014 è
stato registrato un calo del
7,9%.(l.b.)
sonali per riuscire a vendere il prodotto e instaurare un rapporto di fiducia con il cliente.
Lavoro senza laurea: meccanico
specializzato in motori diesel e
autobus ecologici
Continua a crescere l’attenzione
per l’ambiente; essere uno specialista
meccanico delle componenti di auto
e autobus ecologici potrebbe essere
un ottimo lavoro che non richiede
una laurea dove sono molto alte le
opportunità di crescita.
Lavoro senza laurea: manager di
trasporto, magazzino, distribuzione
Controllare che tutti i processi che
riguardano il trasporto, il magazzino
e la distribuzione dei prodotti di
un’azienda può essere un lavoro
molto soddisfacente e per il quale
non è necessaria alcuna laurea.
Lavoro senza laurea: segretario/a
di uno studio medico
Le storiche segretarie dei nostri
medici di base iniziano ad andare in
pensione, liberando così posti di
lavoro con un buon stipendio che non
richiede affatto una laurea.
Lavoro senza laurea: agente immobiliare
Sebbene il mercato immobiliare sia
oggetto di crisi periodiche è ancora
un settore dove sono disponibili
molti posti di lavoro in cui sono
necessarie ottime qualità di venditore
ma non un titolo di studio specifico.
10
SABATO 2 GENNAIO 2016
SPECIALE LAVORO
Dai Centri per l’impiego
di Reggio Emilia e provincia
Per informazioni sulle singole offerte di lavoro, contattare il Centro per l’Impiego
competente al n. telefonico o
all’indirizzo mail indicato,
specificando il n° dell’offerta
di proprio interesse.
Le offerte di lavoro dei Centri per l’Impiego sono consultabili anche sul sito Internet:
www.provincia.re.it\lavoro.
CENTRO PER L’IMPIEGO
DI REGGIO EMILIA
Via Premuda, 40
0522/700811
☎
Mansione: Addetta/o alla dichiarazione dei redditi. Qualifica ISTAT
4323008 assistente tributario
Per saperne di più: inviare il cv via
e-mail a: [email protected]
Mansione: impiegata/O commerciale addetta al back-office con
esperienza maturata in precedenza
in settori commerciali
Qualifica ISTAT
3341009
corrispondente commerciale
Per saperne di più: per candidarsi
inviare il curriculum vitae a: [email protected]
Mansione: azienda cerca segretario/a con competenze in materia di
contabilità. Il candidato dovrà occuparsi di mansioni varie di segreteria, centralino, archivio ddt/documenti, controllo fatture e registrazioni contabili di fatture d’acquisto.
Per saperne di più: solo se in possesso dei requisiti inviare CV a
[email protected]
Mansione: azienda multiservizi
cerca un addetto ai servizi di reception e portierato con conoscenza
della lingua inglese. E’ richiesta la
disponibilità per turni notturni e
week-end.
Per saperne di più: inviare il curriculum tramite e-mail a
[email protected]
CENTRO PER L’IMPIEGO
DI SCANDIANO
Via Don P. Borghi, 6, Scandiano
0522/852112
☎
Mansione: Rosticceria/pizzeria
cerca 1 Commessa/o al banco con
provata esperienza
Per saperne di più: solo i candidati con provata esperienza possono inviare il loro cv a misterpollorubiera@libero
Mansione: rosticceria/pizzeria
cerca 1 aiuto pizzaiolo con esperienza
Per saperne di più: Solo i candidati con provata esperienza possono inviare il loro cv a:
[email protected]
CENTRO PER L’IMPIEGO
DI MONTECCHIO
Piazza Cavour, 28
0522/862337
☎
Mansioni: operaio generico. Il candidato si occuperà dell’installazione
di ascensori, montacarichi e servo-
MODALITÀ DI AVVIAMENTO LAVORATIVO
Coloro che aspirano ad un inserimento lavorativo DEVONO ATTIVARSI
IN PRIMA PERSONA, manifestando interesse per le concrete offerte di
lavoro di volta in volta proposte dal Collocamento mirato, secondo le
modalità sotto elencate:
> avviamenti numerici: i soggetti interessati presentano il modulo di
adesione alle offerte di lavoro. L'Ufficio dispone l'avviamento numerico
sulla base della graduatoria formulata per ogni posto di lavoro. Possono
essere avviati numericamente solo i disabili per i quali l'Ufficio Collocamento Mirato ha ricevuto la Relazione conclusiva formulata dalla Commissione medica di accertamento (DIAGNOSI FUNZIONALE).
> avviamenti nominativi: in questo caso le offerte di lavoro vengono
pubblicizzate sotto forma di “preselezione”. I soggetti interessati potranno manifestare il loro interesse, allegando OBBLIGATORIAMENTE un
curriculum vitae AGGIORNATO (a meno che non sia già stato consegnato
agli uffici).
CHI PUÒ PARTECIPARE
Possono candidarsi tutti gli iscritti agli elenchi del collocamento mirato.
I disabili psichici non possono partecipare alle offerte di lavoro numeriche, in quanto gli stessi, ai sensi di legge, possono essere avviati solo
nominativamente ed in convenzione.
scale presso abitazioni private e
cantieri, prevalentemente in Emilia
Romagna. Trasferte giornaliere con
partenza dalla sede (BIBBIANO).
Per saperne di più: inviare il curriculum tramite e-mail a [email protected]
PUBBLICIZZAZIONE DELLE OFFERTE DI LAVORO NUMERICHE
E DELLE PRESELEZIONI
• nella bacheca dell'Ufficio Collocamento Mirato, che si trova al 2°
piano di Via Premuda n.40 a Reggio Emilia
• presso tutti i Centri per l'Impiego della Provincia di Reggio Emilia
• sul sito web: www.provincia.re.it
Mansione: azienda che si occupa
di impianti elettrici industriali cerca 1
Programmatore Plc con esperienza
per progettazione e realizzazione
software PLC/HMI/SCADA,collaudi
e avviamenti presso i clienti in Italia
e all’estero
Per saperne di più: Inviare curriculum vitae a: job@fimatic.
CENTRO PER L’IMPIEGO
DI CORREGGIO
Piazza Garibaldi, 7
0522/643181
☎
Mansione: Bar ricerca Tirocinante
Barista da inserire in Garanzia
Giovani presso Campagnola Emilia.
Per saperne di più: inviare il curriculum tramite e-mail a
[email protected]
INFORMAZIONI UTILI
Ora che LinkedIn è online da 12 anni e ha
più di 300 milioni di iscritti, la maggior
parte dei professionisti hanno capito come
impostare un profilo di successo e creare
nuove connessioni.
Ma con un numero sempre crescente di
responsabili delle assunzioni e reclutatori
che utilizzano LinkedIn a caccia di nuovi
candidati a cui offrire un lavoro e i potenziali datori di lavoro che controllano di routine LinkedIn prima di decidere di assumere o meno, vale la pena di rivedere il proprio profilo LinkedIn per assicurarsi che sia
d’effetto.
ECCO 7 TRUCCHI PER TROVARE
LAVORO CON LINKEDIN, rendendo
il profilo LinkedIn più “potente” e appetibile
per la proposta di lavoro che cerchi.
1. Trucchi per trovare lavoro con LinkedIn:
personalizza il tuo URL
Il tuo URL (Uniform Resource Locator) è
l’indirizzo della tua pagina LinkedIn sul
web. Personalizzandolo, il tuo profilo LinkedIn salirà di posizione sui risultati del
motore di ricerca quando di cercherà il tuo
nome.
Vai su «Profilo» nella parte superiore della
home page e seleziona «Modifica profilo».
Fai clic sulla piccola ruota d’ingranaggio a
destra del link URL sotto la foto del profilo.
Sarai indirizzato sulla pagina dove potrai
modificare l’URL.
forza alla tua rete.
Per esempio, se sei interessato a lavorare
per una società X e vedi che uno dei tuo
collegamenti ha contatti con questa
società, potrai chiedere al tuo collegamento di fare da tramite.
Se hai un nome e un cognome non molto
comuni, probabilmente ti basterà semplicemente inserirli.
Se se l’URL che desideri è già stato preso,
prova a scrivere prima il nome e poi il
cognome.
Provincia, uffici chiusi il 4 e il 5 gennaio
I Centri per l’impiego invece non saranno
aperti al pubblico il 24 e il 31 dicembre
La Provincia di Reggio Emilia informa che
in occasione delle prossime festività gli
uffici, per quanto riguarda in servizi non
essenziali, rimarranno chiusi al pubblico
nei pomeriggi di giovedì 24 e di giovedì 31
dicembre 2015 e nelle giornate di lunedì 4
gennaio e di martedì 5 gennaio 2016.
Se anche questo non è più disponibile,
prova ad aggiungere solo l’iniziale del tuo
nome. Evita i numeri se possibile.
2. Trucchi per trovare lavoro con LinkedIn:
scrivi un riassunto chiaro e dettagliato
della tua carriera
Resta tra le 100 e le 300 parole e cercare
di raccontare la tua esperienza in modo
avvincente, includendo anche risultati specifici e quantificabili.
Usa le parole chiave e le frasi che potresti
trovare nella descrizione di un’offerta di
lavoro che ti interesserebbe.
3. Trucchi per trovare lavoro con LinkedIn:
aggiorna la sezione “Esperienza”
Questa è la tua occasione per scrivere un
curriculum on-line.
Molte persone scrivono solo il lavoro attuale. E’ bene invece elencare i lavori significativi che hanno costruito a costruire la tua
carriera. Fai però un’attenta selezione ed
escludi le esperienze che non hanno nulla
a che fare con il tuo profilo professionale
ora.
4. Trucchi per trovare lavoro con LinkedIn:
elenca le tue competenze
Questa sezione offre un modo veloce per
mostrare ai potenziali datori di lavoro che
cosa si è capaci di fare. Dà anche alle
connessioni la possibilità di confermare le
tue abilità e competenze.
5. Trucchi per trovare lavoro con LinkedIn:
ricevi almeno 5 segnalazioni
Anche se possono sembrare ripetitive, le
segnalazioni sono utili perché sono uno
dei primi elementi che appaiono sul proprio profilo, e non solo. Anche le segnalazioni che scrivi tu sono consultabili dal tuo
profilo e tutti potranno leggerle.
6. Trucchi per trovare lavoro con LinkedIn:
aggiungi siti web e pubblicazioni che
mostrano il tuo lavoro
Per un giornalista, ad esempio, è più facile
che per altri tipi di professionisti, dal
momento che tutto ciò che si scrive viene
pubblicato on-line.
Per un designer o fotografo invece, questa
è l’occasione giusta per includere un link
al sito web personale, Instagram, Tumblr,
Pinterest e altri account.
7. Trucchi per trovare lavoro con LinkedIn:
connettiti (non solo alla rete ma alle persone)
I collegamenti sono la spina dorsale del
tuo profilo LinkedIn, quello che ti dà la
Per quanto riguarda invece i Centri per
l’impiego di Reggio Emilia (col Collocamento mirato), Castelnovo Monti, Correggio, Guastalla, Montecchio e Scandiano gli
uffici saranno chiusi nelle giornate di giovedì 24 e di giovedì 31 dicembre 2015,
mentre saranno regolarmente aperti al
pubblico da lunedì 4 a venerdì 8 gennaio
2016 (con l’eccezione di mercoledì 6 gennaio). La Provincia di Reggio Emilia ricorda che è comunque possibile effettuare
l’acquisizione dello stato di disoccupazione anche on-line in qualsiasi momento
(tutte le informazioni sul sito
http://lavoro.provincia.re.it, alla sezione
Lavoro per te).
SABATO 2 GENNAIO 2016
Mr. Neuro parla reggiano...
NOI CITTADINI
Cuochi,
chef
e “rezdore”
FOCUS CONSUMATORI
Stop a tariffe di rete e oneri di sistema
Bolletta elettrica: da
quest’anno al via la riforma
Ho girovagato
un po’ il mondo e
quando sono via,
mi piace il sapore
del posto, ma sono
sempre conscio
che tornerò in
Emilia, un luogo
per palati
sopraffini, regno
della cucina e di
ricette mitiche
Charlie Gnocchi, Mr. Neuro. Sotto Rezdore all’opera
CHARLIE GNOCCHI
E’ da poco passato il Natale e il mio pensiero
corre ai cappelletti in brodo di mia mamma, al
brasato e alla polenta, allo strolghino, alla
coppa piacentina, alla mostarda, ai bolliti, alla
sbrisolona, ai fiocchetti, ai cotechini, agli zamponi e alle sfoglie di ogni tipo. Sapete, sono
pronipote di Maria Luigia d’Austria, gia
moglie di Napoleone e figlia dell’imperatore
d’Austria che volle ricreare un regno miracoloso e pretenzioso tra Parma, Piacenza e Guastalla. Sì, ho girovagato un po’ il mondo e, quando
sono via, mi piace il sapore del posto, ma sempre conscio che tornerò in un luogo per palati
sopraffini, regno di una cucina e ricette mitiche. Come se non bastasse mia mamma, la
signora Orlandelli Adriana in Ghiozzi, madre
di sei figli e bella donna, era fanatica della
cucina, così abbiamo gestito ristoranti su ristoranti. Lei stessa ha tenuto e frequentato corsi di
cucina e tuttora la mia famiglia gestisce, con la
supervisione di mia madre, due ristoranti.
Antica Trattoria il Duomo a Fidenza, dove
cucina mio fratello piccolo Andrea e la Trattoria Belvedere a Parma, gestita dal quarto fratello Federico. Mia sorella Elena serve in modo
burbero i tavoli e Alberto, il più grande, si
occupa di amministrazione. Questi ristoranti
propongono la cucina emiliana, ma non è della
mia famiglia che vi voglio parlare, bensì di
questo successo che ottengono i nuovi masterchef della televisione. Eh sì, perchè, se una
volta per il cenone ci si accontentava di mangiare in famiglia i piatti della tradizione, oggi
siamo spinti dall’irrefrenabile voglia di assaggiare una specialità stellata. Cracco,Barbieri,
Bottura, Marchesi,Vissani, Rugiati, il simpatico Gordon Ramsey, Alessandro Borghese, il
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“pazzo” Mainardi, lo svizzero Beck e tanti
altri, imperversano in tv e nei giornali con le
loro ricette galattiche. Addirittura Gualtiero
Marchesi aveva proposto il riso all’oro! Moda
o no, oggi si parla di loro come artisti, gente
che emoziona, che sa stupire con la materia
prima e ti riceve in luoghi da favola. I ristoratori tradizionali soffrono, perchè le superstar
ricevono ingaggi da urlo, viaggiano e vanno in
tv, mentre la mia povera mamma si fa il mazzo
coi tortelli e i cappelleti da 7 euro! Vi racconto
un piccolo aneddoto: nel ‘94 ero comico con
Joe Violanti nella trasmissione UnoMattina
Estate, condotta da Amedeo Goria e Maria
Teresa Ruta ed ebbi l’idea di invitare mia
mamma, in quanto anche mamma del più
famoso Gene Gnocchi, e di farle spiegare i
piatti della tradizione emiliana. L’intervento
della signora Adriana andò bene e gli autori mi
chiesero di trattenerla per tutta la settimana
televisiva. Mia madre a fatica accettò, facendomi però pesare che sarebbe dovuta tornare a
Fidenza. Io insistevo: “Ma dai, non vedi che
stai diventando un star televisiva della cucina?”
Lei credeva che la prendessi in giro, ma dicevo
sul serio. Dopo anni in cucina si sarebbe presa
la sua giusta rivincita sulla fatica assecondando
la grande passione degli Italiani per la cucina.
Lei rifiutò. Oggi si rode le mani vedendo la
prova del Cuoco e tutti i programmi di cucina,
compresi i talent che sfornano personaggi a
non finire. Peccato, perchè la mia mamma è
anche simpatica, ma la sua concretezza non le
ha permesso di fantasticare e soprattutto non
voleva stare lontano da Fidenza. Ancora oggi
mia madre mi chiede che mestiere faccio e se
non è meglio che mi trovi un impiego sicuro.
La mia opinione sta nel mezzo, perchè ammetto che questi chef hanno delle grandi qualità,
anche di comunicatori, ma spesso sono
sopravvalutati da un industria che ha bisogno
di personaggi e ore televisive. Sono altresì convinto che far da mangiare bene spesso non
coincide col gestire bene un ristorante o un attività. E’ un mestiere complesso, che richiede
competenza e spirito di sacrificio, ma anche
una buona dose di psicologia, perchè il cliente
è cambiato ed è molto attento. Oggi ci si fida
di Trip Advisor, io invece vado ancora “alla
vecchia” e in un paese nuovo, chiedo agli abitanti del posto...credetemi, non ho mai sbagliato! Spesso ripenso a Maria Luigia d’Austria e
alle rezdore, che da piu di 100 anni hanno
imparato la lezione. Da noi si mangia sempre
bene, perchè abbiamo le basi. Anche i cinesi lo
hanno capito e spesso capita che ti facciano i
tortelli d’erbetta buoni, ma povera la mia
mamma che ora ha a che fare con una cuoca
marocchina a cui deve insegnare stracotto e
lonza al latte....che fame!!! Alla prossima dal
vostro Mr.Neuro.
PARTE finalmente la riforma
delle tariffe elettriche dell’Autorità per l’energia elettrica, il
gas e il sistema idrico, che gradualmente interesserà i 30
milioni di utenti elettrici domestici italiani. La riforma prevede che gradualmente venga
superata l’attuale struttura progressiva delle tariffe di rete e
per gli oneri generali di sistema, introdotta circa 40 anni fa a
seguito degli shock petroliferi
degli anni ‘70. In un contesto
sociale, economico e tecnologico radicalmente diverso
rispetto all’attuale, venne infatti definito un sistema di sussidi
incrociati tra consumatori in
cui chi consuma di più, a parità
di costi per il servizio, paga
anche qualcosa per chi consuma di meno (quindi anche single o coppie benestanti). Un
sistema di scaglioni a costi differenziati che si riflette poi
anche nella complessità delle
nostre bollette che ora verranno
semplificate. Al termine del
processo di riforma, strutturato
in 3 anni, la tariffa di rete e la
tariffa per gli oneri di sistema,
in totale oltre il 40% della
nostra bolletta, saranno uguali
per tutti e per ogni livello di
consumo. Ogni utente quindi
pagherà in modo equo per i servizi che utilizza e la gradualità
permetterà di evitare eccessivi
effetti su chi oggi con bassi
consumi paga un po’ meno: ora
andrà a pagare l’esatto corrispettivo per il servizio che usa,
non più agevolato, ma congruente con i costi. Per le famiglie numerose o chi abita in
aree non metanizzate, ci sarà
una sostanziale riduzione del
sovra-costo fino ad oggi sopportato. Per le famiglie in reale
stato di bisogno, a basso reddito, l’Autorità fa sapere di aver
previsto un ‘ammortizzatore’
che annullerà ogni possibile
effetto negativo. A regime, per
neutralizzare ogni effetto, la
stessa Autorità ha segnalato a
governo e Parlamento l’opportunità di rafforzare stabilmente
il bonus, sia in termini di intensità, portando lo sconto sulla
bolletta dall’attuale 20% fino al
35% della spesa, sia con un
ampliamento della platea di chi
ne ha diritto. La riforma della
tariffa inoltre consentirà di
liberare il potenziale di installazione di apparecchiature elettriche efficienti, oggi frenate
dagli eccessivi costi di utilizzo
per la progressività della tariffa, consumi elettrici che
potranno essere sostitutivi di
quelli di altri vettori energetici
(gas, gpl o altro), per loro natura molto meno rinnovabili, portando anche ad un ulteriore
possibile risparmio complessivo. Nel dettaglio, la riforma
delle tariffe dell’Autorità,
giunge al termine di un articolato percorso di consultazione.
A regime, quindi dal 2018,
secondo la riforma, per i servizi di rete viene definita una
struttura tariffaria non progressiva, uguale per tutti i clienti
domestici, impostata in base al
criterio dell’aderenza ai costi
dei diversi servizi: i costi di
misura, commercializzazione e
distribuzione verranno coperti
in quota fissa pro-cliente
(€/anno) e in quota potenza
(€/kW/anno), mentre i costi di
trasmissione in quota energia
(c€/kWh). Per la tariffa per gli
oneri di sistema si mantiene
invece una differenziazione tra
clienti residenti (ai quali viene
applicata tutta in quota energia
come oggi, cioè in c€ - centesimi di euro - per kWh prelevato)
e non residenti (ai quali viene
applicata sia in quota fissa, sia
in quota energia), in modo tale
che tre quarti del gettito (per
residenti e non residenti insieme) derivi comunque dalle
quote energia. Nel complesso
il 75% della bolletta dipenderà
ancora dai kWh prelevati, mantenendo così un forte incentivo
a comportamenti virtuosi da
parte dei cittadini. Il processo
di gradualità, infine, prevede
che dal 1° gennaio 2016 rimanga invariata la struttura tariffaria a scaglioni e che, solo per le
tariffe per i servizi di rete,
venga effettuato un primo
intervento teso a ‘smorzare’
l’effetto di progressività ai consumi e ad aumentare le quote
fisse, riducendo di almeno il
25% l’entità del sussidio incrociato oggi esistente; inoltre
viene avviata la raccolta e la
messa a disposizione dei clienti
dei dati relativi ai valori di
potenza massima prelevata.
Dal 1° gennaio 2017 ci sarà la
piena applicazione della tariffa
non progressiva per i servizi di
rete e verrà effettuato il primo
intervento anche sulla tariffa
per gli oneri di sistema, in
modo da diminuire l’effetto di
progressività e limitare a 2 il
numero di scaglioni di consumo annuo. Dal 1° gennaio
2018 la riforma sarà a regime,
applicando la piena struttura
non progressiva anche alla
tariffa per gli oneri generali di
sistema.
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SABATO 2 GENNAIO 2016
IL NOSTRO COMUNE
I “Cuccioli del cuore”
Conad sostengono
APRO Onlus
Nella sola provincia
di Reggio Emilia
raccolti circa
18 mila euro che
sono destinati
all’Associazione
APRO Onlus
NEWS DAI COMUNI
Divertimento assicurato alla ChocolateRun di Casalgrande
Feste e sagre in programma
a Reggio Emilia e provincia
A SEGUIRE tutti gli eventi
in programma nelle piazze
di Reggio Emilia e dintorni.
Il 2/3 gennaio a Reggio
Emilia
“Adelmo Adelmo” - commedia dialettale di e con
Antonio Guidetti - c/o Teatro San Prospero, via Guidelli 5; 2 gennaio ore 16; 3
gennaio ore 16 e ore 21 Info: Teatro San Prospero
tel. 0522.439346
3 gennaio Novellara
Ritrovo auto e moto d’epoca - in piazza Unità d’Italia - dalle 8 alle 19 -Info:
Fiat 500-club Italia tel.
340.9843446; 338.8253648
Paola Rondanini:
“Noi di Conad
cerchiamo sempre
di essere attenti al
territorio e questa
volta abbiamo
individuato un
progetto
socialmente utile,
che nel contempo
potesse insegnare
qualcosa ai bimbi,
divertendoli”
4/6 gennaio Reggio Emilia
“Jesus Christ Superstar” –
spettacolo di musical operetta – c/o Teatro Municipale
Valli, piazza Martiri del 7
luglio - 4/5 gennaio ore
20,30; 6 gennaio ore 15,30 –
Info: Fondazione I Teatri tel.
0522.458811
5 gennaio Novellara –
località San Giovanni della
Fossa
Presepe vivente - c/o chiesa parrocchiale - via D.
Chiesa - ore 18 - Info:
Comune tel. 0522.655457
5/6 gennaio Reggio Emilia
“La ghenga” - commedia
dialettale di e con Andrea
Zanni, Mario Incerti e Antonio Guidetti - c/o Teatro San
Prospero, via Guidelli 5 –
ore 21 - Info: Teatro San
Prospero tel. 0522.439346
Alcune immagini relative alla consegna dei fondi
SONO stati consegnati alla Rocca Saporiti
i fondi destinati all’Associazione Apro
Onlus raccolti grazie all’iniziativa promossa da Conad “Cuccioli di Cuore a
spasso nella Preistoria” attiva da settembre fino allo scorso ottobre in tutti i punti
vendita in cui opera Conad Centro Nord:
Lombardia e Emilia Romagna (per le province di Piacenza, Parma e Reggio Emilia). Con una spesa minima di 25€ più un
contributo di 0,99€ si poteva avere una
delle dodici gomme calamitate raffiguranti
dinosauri impiegati in tutte le materie scolastiche: per ogni gommina sono stati
destinati in beneficenza 0,50 centesimi a
favore di enti e associazioni territoriali a
sostegno di sei progetti solidali destinati
per lo più ai bambini raccogliendo in totale 73 mila euro.
Nella sola provincia di Reggio Emilia
sono stati raccolti circa 18 mila euro, fondi
che sono stati consegnati oggi a favore
dell’Associazione APRO Onlus, di cui
Conad è partner solidale già da diversi
anni, a sostegno della campagna “IO MI
IMPEGNO!” per il progetto di realizzazione del nuovo reparto di Gastroenterologia e Endoscopia Digestiva che troverà
entro la fine del 2016 una nuova sede
all’interno del CO-RE, il Centro Oncoematologico di Reggio Emilia.
“Conad sempre con noi! Il nostro ringraziamento va non solo a tutti i cittadini che
ci hanno seguito , ma anche a tutti i dipendenti di Conad che, come ho potuto sempre constatare di persona, si adoperano a
favore di APRO” Così comunica il Presidente di Apro Dr. Giovanni Fornaciari
esprimendo la sua grande riconoscenza.
“CONAD da anni si impegna per la nostra
associazione nella realizzazione di progetti importanti. Ne siamo fieri, e siamo grati
6 gennaio Reggio Emilia
Musica intorno al Fiume In festa Baptismi Jesu Christi - Carla They arpa - Franco Ferrari, Veronica Strazzullo, Monica Incerti Pregreffi voci narranti - c/o Cattedrale di S. Maria Assunta
(Cripta) - ore 16 - Info:
Associazione culturale Giuseppe
Serassi
tel.
340.6349601
a Conad, la sua collaborazione per noi è
fondamentale. Apro Onlus ha in atto la
raccolta fondi per la nuova Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva e quindi il
ricavato di questa straordinaria iniziativa,
andrà devoluto a questo progetto che alla
sua conclusione porterà a Reggio Emilia
la migliore Endoscopia Digestiva di Europa !” afferma la dr. Maria Paola Ruggieri,
Relazioni Esterne di Apro Onlus “Un grazie immenso da parte di APRO a CONAD
e a tutti i cittadini che hanno creduto in noi
e ci hanno fatto raggiungere un risultato
così importante. Conad crede in noi, la
città crede in noi e nel nostro lavoro, è una
constatazione che porta entusiasmo, soddisfazione e tanta forza per continuare ”.
continua Ruggieri.. “Ancora una volta
Reggio Emilia ha risposto con entusiasmo
a sostenere la nostra associazione, ha
apprezzato l’iniziativa di Conad non solo
perché come sempre piacevole ed indovinata ma anche perché consapevole che
Conad si impegna per progetti concreti,
che poi diventano realtà tangibili per il
nostro territorio. E questa sarà una grande
realtà” afferma soddisfatto il dr Romano
Sassatelli Direttore della Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva dell’ASMN.
“Dopo il successo dell’edizione dello
scorso anno dei Teneri di Cuore, grazie ai
quali si è raccolto 36 mila euro, anche quest’anno riusciamo ad affermare il successo
di questo porgetto. Oltre all’importanza
del risultato e dei fondi raccolti che possono dare un concreto aiuto a questa importante struttura del territorio, fondamentale
è la costanza nel cercare di coinvolgere
ogni anno, da 4 anni, famiglie e bambini in
questo progetto solidale” afferma Paola
Rondanini, Direttrice del Conad Le Vele e
continua:” noi di Conad cerchiamo sempre di essere attenti al territorio, questa
volta abbiamo cercato di trovare una cosa
utile socialmente che però potesse allo
stesso tempo insegnare qualcosa ai bimbi
divertendoli. Ora guardiamo già al prossimo anno!”
6 gennaio Casalgrande
ChocolateRun - Camminata della cioccolata: corsa
podistica non competitiva di
km 8 per le vie del centro
storico - partenza ore 10 in
piazza Martiri Libertà - Info:
Comune tel. 0522.998570
7 gennaio Reggio Emilia
Festa del Tricolore - Giornata di celebrazioni per il
219° anniversario della proclamazione del Primo Tricolore - in centro storico Info: Comune / Segreteria
organizzativa
tel.
0522.456345-456170
10 gennaio Casalgrande
Festa di S. Antonio Abate
- cicciolata, mercatino e animazioni con gli asinelli – in
centro storico - tutto il giorno- Info: Comune tel.
0522.998570
10 gennaio Montecchio
Emilia
XXI Mostra Mercato del
Materiale Fotografico Usato
e d’Epoca - c/o centro sportivo “Lino Notari”, via del
Cacciatore - dalle 8,30 alle
18,30
Info:
Comune/Biblioteca
tel.
0522.861861
10 gennaio Correggio
63° Motobefana - Motoconcentrazione Nazionale
Invernale per moto storiche,
moto nuove, vespe, lambrette, motocicli, moto vecchie,
scooters, quads - in corso
Mazzini – dalle 9 alle 13 Info: Moto Club Correggio
tel. 0522.692723
10 gennaio San Polo
d’Enza - località Pontenovo
Mostra-mercato di auto,
moto e ricambi d’epoca - c/o
Centro Commerciale - ore
8,30 - Info: Scuderie Terre
Matildiche (sig. Giacomo)
tel. 338.8216385
23/24 gennaio Scandiano
Funny-La Città dei Bambini - fiera specializzata
dedicata ai bambini - c/o
Centro Fieristico, piazza
Prampolini 1 - dalle 10 alle
20 - Info: Ente Fiere Scandiano tel. 0522.857436764302
24 gennaio Reggio Emilia
Usatissimo Uh!!! - mercatino dell’usato - c/o Centro
Esposizioni, via Filangieri
15 - dalle 9 alle 18 - Info:
fieREmilia
tel.
0522.503511; Segreteria
commerciale Reuse Aps tel.
347.6811710
24 gennaio Gattatico località Praticello
Mercatino del riuso esposizione e vendita di
materiale usato - in centro
storico - dalle 8 alle 17 Info:
Comune
tel.
0522.477919; 348.3983290
27 gennaio Reggio Emilia
Giorno della Memoria iniziative dedicate alla giornata che ogni anno ricorda
lo sterminio e le persecuzioni del popolo ebraico e dei
deportati militari e politici
italiani nei campi nazisti - in
centro storico e c/o Sinagoga, via dell’Aquila 3/a Info: Comune/Assessorato
Cultura e Università tel.
0522.456249
31 gennaio Scandiano
XXIV Carnevale a... Scandiano - carri allegorici,
bande musicali, gruppi folkloristici, musica dal vivo,
lancio dei palloni, sorprese e
fantasie in movimento - in
centro storico - ore 14,30 Info: Comitato Carnevale di
Scandiano tel. 329.9648210;
Comune tel. 0522.857636
SABATO 2 GENNAIO 2016
13
LA PAGINA ROSA
“Reggio è la nostra isola
della solidarietà”
La responsabile
delle relazioni
esterne
di Ascmad-Prora,
Maria Paola
Ruggieri, parla
del suo impegno
in associazione
e della
sensibilità dei
reggiani che ogni
giorno si
impegnano nel
volontariato
“Siamo
soddisfatti:
i cittadini
rispondono alla
richiesta di un
ospedale che
funzioni sempre
meglio e, per
farlo, usano
tutti i mezzi
che hanno.
C’è davvero uno
spirito solidale
che non si vede
da altre parti”
LAURA
BALLESTRAZZI
Maria Paola
Ruggieri
rracconta un
po’ della sua
vita, per lo più
dedicata al
suo lavoro e
all’impegno
come volontaria
presso
Apro Onlus,
l’associazione
di volontariato Maria Paola Ruggieri
reggiana legata all’Ospedale di Reggio Emilia, svelandoci riguardo questa attività , quanta fatica
e quanti sacrifici siano nascosti anche dietro le più piccole vittorie. Il suo segreto per
affrontare i numerosi impegni che le riempiono le giornate è la grandissima passione
che mette in tutto ciò che fa, sentimento
questo che le permette di trasmettere entusiasmo e positività a chi la circonda, tanto
al lavoro quanto in associazione.
Oggi Maria Paola si occupa, per Apro
Onlus, delle Relazioni esterne e ha deciso
di raccontare al Gdr quali sono state le
dinamiche che l’hanno avvicinata al
mondo dell’associazionismo reggiano.
Come è entrata in contatto con l’associazione Apro , già Ascmad-Prora?
(Associazione per lo Studio e la Cura
delle Malattie dell’ Apparato Digerente
– Progetti in rRadioterapia)
«Abitando a Reggio da parecchi anni,
conoscevo bene e seguivo le realtà di Ascmad e di Prora , ma è stato soprattutto
merito del dottor Luciano Armaroli, fondatore di Prora, ex Direttore del reparto di
Radioterapia, che mi ha trasmesso la passione per questo lavoro nella associazione. Con lui ho capito cos’è, e come lavora
un’associazione di volontariato».
All’epoca le due associazioni Ascmad
e Prora erano ancora separate, giusto?
«Esattamente. Si sono unite nel 2010,
l’associazione prese il nome di Ascmad
Prora, sono entrata ufficialmente a far
parte del consiglio per poi assumere il
ruolo di Responsabile delle Relazioni
esterne . E’ in questo periodo che l’associazione comincia il suo grande cambiamento cercando il salto di qualità soprattutto per ciò che riguarda la comunicazione con l’esterno, cui è seguito anche il rinnovamento ed il cambiamento del nome,
che ora è APRO. ».
Come vive questo ruolo così delicato e
importante? «Con grande entusiasmo e
passione, sono questi i sentimenti che prevalgono sempre, anche se a talvolta ci si
può sentire stanchi o preoccupati di non
riuscire a raggiungere gli obiettivi. Nell’
associazione non c’è un grande numero di
volontari, ma al contrario il lavoro da fare
è sempre tanto. Il mio compito per l’associazione è essere presenti, incentivare la
partecipazione, creare , ideare, trovare
e seguire persone giuste con cui
collaborare. La mia responsabilità
principale è tenere insieme i volontari
che ringrazio sempre, i donatori a cui tutti
siamo riconoscenti , i professionisti ospedalieri ma anche quelli che ci supportano
nelle attività di pubblicità e informazione».
Oltre ad occuparsi delle comunicazioni
dell’associazione lavora anche in ospedale vero? Qual è il suo ruolo?
«Attualmente ricopro il ruolo di Data
Manager presso la Struttura Complessa di
Radioterapia Oncologica. Mi occupo della
raccolta dei dati clinici e seguo i protocolli
clinici che si svolgono in reparto».
Come concilia l’attività in associazione
con il lavoro in ospedale e la vita privata?
«Solitamente terminato l’orario dedicato
al mio lavoro, inizia l’attività per l’associazione . Ovviamente chi ne risente di più, in
tutto ciò, è il tempo libero, che cala drasticamente e spesso viene riempito da eventi
o attività legate all’associazione, soprattutto nei momenti conclusivi di grandi progetti, che sono cruciali e occupano la tota-
Nella foto in alto Maria Paola Ruggieri con Carlo Ancelotti. Sotto, la dottoressa con
Stefano Baldini
lità del mio tempo, persino i fine settimana».
E la famiglia?
«Sono sposata e quindi ho anche io una
famiglia e una casa da gestire. Non avendo
figli, forse mi concede un po’ più di autonomia nel gestire il mio tempo, permettendomi di dedicarne di più a questi impegni. Ma non è sempre facile conciliare
tutto: spesso lavoro anche la sera, dopo
aver finito il mio orario dedicato al lavoro
in ospedale e appunto nei week end. ».
Che cosa trova nella vostra associazione un cittadino che voglia unirsi a voi?
«Serietà e concretezza. Noi sosteniamo
e promuoviamo raccolte fondi per realizzare progetti che diventano poi effettivamente realtà. E questo significa tanto. Chi
dona anche solo un euro vede dove il suo
contributo va a finire. Abbiamo terminato
progetti come quello per la Tomotherapy,
poi il True Beam, il nuovo acceleratore
lineare acquistato quest’anno. Ora la
nuova Endoscopia Digestiva. ».
La vostra non è l’unica associazione
presente all’interno dell’ospedale, dico
bene?
«Esattamente, ce ne sono 68 in totale.
Dal punto di vista del volontariato e della
solidarietà credo si possa proprio dire che
Reggio Emilia è un’isola felice».
Che cosa significa sostenere la vostra o
una delle altre associazioni dell’ospedale?
«Innanzitutto è bene sottolineare che si
tratta sempre di scelte personali. Certe
cose bisogna sentirle. Siamo tante associazioni , tutte meritevoli di attenzione. Detto
ciò, credo che contribuire a realizzare progetti finalizzati al miglioramento della vita
e delle cure per chi si ammala, sia una
soddisfazione enorme. Contrariamente a
quanto si crede , la generosità aiuta chi la
fa quanto e più di chi la riceve.
Negli anni quale è stata la risposta
della città alle vostre iniziative?
«Abbiamo sempre ricevuto una risposta
straordinaria. Mi hanno contattata da altre
regioni per chiedermi come fare per raggiungere simili traguardi in termini di par-
tecipazione. Ma i reggiani sono legati al
loro ospedale, ed ogni volta che si propongono progetti volti a migliorarlo, rispondono positivamente e sono fieri di farlo.».
Che cosa crede spinga le persone a
sostenervi in questa maniera?
«Innannzi tutto la trasparenza che è la
nostra forza, le promesse mantenute. Poi i
cittadini reggiani rispondono alla richiesta
di un ospedale che funzioni sempre meglio
e per farlo usano tutti i mezzi che hanno.
C’è davvero uno spirito solidale che non si
vede da altre parti».
In che senso?
«Nella nostra terra c’è un forte attaccamento alle attività rivolte al sostegno del
prossimo. Questa cosa è molto sentita.
Organizziamo eventi in cui partecipano
centinaia di persone, che sono con noi da
sempre, da quando l’associazione è nata».
Quanti giovani sono coinvolti nel progetto?
«Purtroppo non c’è molto ricambio
generazionale, ma spero aumenti il numero di giovani che si avvicinano alla nostra
associazione. Io, come Responsabile delle
Relazioni esterne, cerco sempre di trasmettere il massimo dell’entusiasmo per
coinvolgere il prossimo. ».
Che cosa intende dire?
«Quando presento o creo eventi e li propongo al pubblico, la gente mi ferma e mi
dice che è bello ascoltarmi perché si vede
che ci metto il cuore. Come nel lavoro,
ricordo le mie lezioni di microscopia clinica, dicevano che mi brillavano gli occhi
quando spiegavo! E’ così, quando descrivo
il lavoro che mi piace svolgere … Mi piace
che si capisca che credo in ciò che faccio e
mi piace trasmettere entusiasmo. Per raggiungere un obiettivo occorre faticare e
impegnarsi, ma se non ci si crede è impossibile riuscirci. Per l’associazione è così,
ecco perché il riscontro con la gente è
grande. ».
Avete molti nomi famosi tra i vostri
sponsor: Berti, Griminelli, Baldini,
Ancelotti e ora anche Fondriest. Cosa vi
ha spinto a scegliere loro?
«Perché sono persone professionalmente e umanamente straordinarie. Costantemente impegnate ma sempre disponibili
nei nostri confronti. Loro hanno capito
cosa significa solidarietà e soprattutto rappresentano al meglio lo spirito ed il lavoro
dell’associazione: per arrivare al successo
servono testa, cuore impegno e fatica».
LA SCHEDA
MARIA Paola Ruggieri , 55 anni, è
nata a Bologna ma poi si trasferisce
a Milano ed è qui che compie gli
studi e si laurea in Scienze Biologiche. Consegue successivamente il
Dottorato di Ricerca in Fisiopatologia Respiratoria Sperimentale,
presso l’Università di Parma a completamento della sua esperienza di
lavoro presso l’Anatomia Patologica e la Pneumologia dell’Ospedale
di Reggio Emilia e successivamente presso la Clinica di Malattie
dell’Apparato Respiratorio dell’Università di MO-RE che la vede
impegnata nella ricerca sperimentale e clinica nel campo delle malattie infiammatorie dell’apparato
respiratorio. In tutti questi anni
affianca all’attività di ricerca la collaborazione scientifico - redazionale con numerose riviste medico
scientifiche, per le quali scrive svariati articoli. Il periodo modenese
dal 2000 al 2007 è quello in cui il
ruolo di ricercatrice si alterna alla
attività di diagnostica e quella di
didattica alternando la attività di
docenza in Corsi di aggiornamento
nel campo della cito-istologia
respiratoria a collaborazione come
tutor per tesi di laurea e specializzazione nel campo della Pneumologia. Nel 2007 si trasferisce presso
la SC di Radioterapia Oncologica
di RE dove inizia a svolgere il ruolo
di Data Manager e nello stesso
periodo si avvicina, anche grazie al
dr. Luciano Armaroli, in quegli
anni Direttore del reparto, all’associazione Prora e inizia a lavorare
per essa. Dopo la fusione di Ascmad con Prora, nel 2010 diventa
ufficialmente Responsabile delle
Relazioni ed ora di Apro Onlus.
Attualmente ancora ricopre il ruolo
di Data Manager presso la SC di
Radioterapia Oncologica dell’Ospedale di Reggio, ora diretta dalla
Dott. Cinzia Iotti.
E’ autrice e co-autrice di oltre
cinquanta lavori scientifici tra pubblicazioni e comunicazioni a congressi e convegni.
14
SABATO 2 GENNAIO 2016
PAGINA BIANCA
Sport e disabilità: successo per il basket
di Natale con Gast Onlus
Dal presidente di Gast
Giacomo Cibelli è andato
un grazie a tutti, ai ragazzi
che c’erano a giocare, a chi
c’era per dare una mano,
a chi c’era per “esserci”
Poco prima di Natale, alla palestra della
Scuola media Dalla Chiesa, si è svolta una
festa molto speciale. Stiamo parlando
dell’ottava edizione del Gast Chrismast
Basket: il tradizionale evento con cui
g.a.s.t. onlus festeggia il Natale. Quattro
squadre di 50 ragazzi disabili, 7 agguerritissime partite, gare di tiri liberi, gare di
“bombe” da 3, l’elezione dell’mvp e del
Gast Xmas Special Player, tanta gente sugli
spalti! A dare il via al torneo, insieme
all’arbitro Willy Villani, affezionato arbitro
delle ultime edizioni e alla voce della Pallacanestro Reggiana Pierpaolo Zucchetti,
sono stati i campioni della Grissin Bon
Andrea De Nicolao e Rimantas Kaukenas.
I match, uno dietro l’altro, hanno visto
affrontarsi i padroni di casa di G.a.s.t. con
Arbor Dream Team Reggio Emilia, Boiardo Scandiano e Dream Team Piacenza.
La vittoria finale, che un po’ conta, ma in
una giornata così non è certo tutto,è andata
all’Arbor Dream Team, dopo una combattuta finale contro i ragazzi del Boiardo
Scandiano. A seguire le gare di tiri liberi e
di tiri da 3 in stile all star game e l’elezione
dell’mvp e del Gast christmas special
player. Non sono i saluti del Sindaco Luca
Vecchi, intervento a fare gli auguri a tutti i
presenti. Alla fine il doveroso rinfresco per
augurare a tutti un felice Natale. G.a.s.t.
riprende l’attività, dopo l’Epifania, con il 6°
anno del progetto Skigast con cui permette
a tutti i ragazzi disabili, proprio tutti, di sperimentare e provare lo sci alpino e gli sport
invernali in montagna. Oltre a tutti i sabati
di sci a Cerreto Laghi, già in programma tre
giorni Skigast a Bellamonte dal 13 al 16
gennaio e la giornata bianca il 26 Gennaio
sempre a Cerreto Laghi. Per info g.a.s.t.
[email protected]
Dal presidente di Gast Giacomo Cibelli è
andato un grazie a tutti, ai ragazzi che c’erano a giocare, a chi c’era per “dare una
mano” , a chi c’era per ESSERCI. A chi
non c’era, ma avrebbe voluto esserci e un
po’ ci ha pensato. “Per noi è molto importante esserci. Per noi è molto importante
pensare che per tanti sia importante
ESSERCI. Per noi è importante pensare e
sapere che siamo in tanti a condividere questa avventura speciale” firmato Gast. Ps: Il
torneo anche quest’anno l’ha vinto Arbor
Dream Team... sarà per la prossima !
Alcuni preziosi volontari di Gast Onlus
C’era anche un po’ di Pallacanestro Reggiana!
Un’azione di gioco tra Gast e Boiardo Scandiano
I ragazzi hanno dato vita a match combattutissimi
Il tifo non è mancato sugli spalti
La locandina dell’evento
Il gruppo di tutti i ragazzi che hanno partecipato al Gast Xmas Basket in compagnia di Kaukenas e De Nicolao
La squadra vincitrice: Arbor Dream Team
SABATO 2 GENNAIO 2016
15
ICALCIO - SECONDA CATEGORIAI
PAG. 18
ICALCIO
In alto i calici anche per
il ViaEmilia che punta ad
un 2016 migliore rispetto
all’anno scorso. Brindisi
anche per la Juniores
fondata l’estate scorsa
IPOLISPORTIVA SATURNOI
IL’INTERVISTAI
GIOVANILEI
La Saturno di Guastalla è pronta ad
iniziare il 2016 nel migliore dei modi:
tante le idee e le iniziative, ma per andare
avanti serve l’aiuto della comunità
Abbiamo parlato del campionato, del
calcio dilettantistico e della sessione di
calciomercato invernale con il presidente
del Traversetolo, Vincenzo Grisendi
Due feste all’Italghisa per la Reggio Calcio:
prima il Settore Giovanile, poi la Scuola Calcio
e per finire la sfida fra gli allenatori under e over
25 per gli auguri di fine 2015. Tutte le foto
A PAGINA 32
A PAGINA 31
ALLE PAGINE 18 E 19
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SABATO 2 GENNAIO 2016
LE CARTOLINE
Buon 2016 dagli amici del Casalgrande
Al Ristorante La Luna
di Tressano la società
si è ritrovata per la
consueta cena natalizia.
Tra gli ospiti anche
il sindaco Alberto Vaccari
Il sindaco Vaccari, alle sue spalle il presidente Guido Campioli
Tutti a tavola al Ristorante La Luna
I ragazzi della prima squadra
Il brindisi voluto dal sindaco Alberto Vaccari
Al centro il patron Roberto Gottardi, a destra il team manager Mattioli
Il gruppo intero degli sportivi augura a tutti un felice e vincente 2016 (Foto a cura di Giuseppe Bucaria)
SABATO 2 GENNAIO 2016
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GIOVANI IN CAMPO
FalkGalileo: Giovanissimi
e Allievi accedono
ai campionati regionali
La società si
complimenta coi
ragazzi classe 1999
e 2001, capaci di
qualificarsi alla fase
finale del campionato
Figc
GRAZIE ad una fase autunnale strepitosa la
FalkGalileo è riuscita a qualificarsi alla fase
regionale con ben due squadre del settore giovanile. Approdano alla seconda fase gli Allievi,
guidati da mister De Angelis, ed i Giovanissimi,
compagine allenata da mister Ivano Lanzi.
La società si congratula con i due gruppi e
con gli staff delle squadra, augurando loro di
ben figurare anche nel contesto regionale. Così
la vecchia gloria granata Mauro De Angelis,
allenatore che sicuramente farà grandi cose così
come ha fatto da giocatore: “Sono molto felice
per questo risultato, la FalkGalileo sta lavorando benissimo e si merita ogni soddisfazione.
I miei ragazzi hanno lottato duramente per
questo risultato e sicuramente faranno benissimo anche in chiave regionale” l’ex allenatore
della Fides si è poi complimentato anche col
tecnico Ivano Lanzi e col gruppo dei Giovanissimi: “Colgo l’occasione per complimentarmi
anche con la squadra dei Giovanissimi e col
mio collega Ivano Lanzi, anche loro sono riusciti ad imporsi e ad accedere alla fase regionale”
A seguire la lista dei ragazzi.
ROSA ALLIEVI
I Giovanissimi di
mister Ivano Lanzi
si sono piazzati
davanti al Bibbiano
nel gruppo A, con
ben 36 punti. Gli
Allievi invece hanno
vinto il girone C,
chiudendo ad una
sola lunghezza dalla
Fides, seconda
classificata
La squadra Giovanissimi allenata da mister Ivano Lanzi
Affinito Matteo
Bagnacani Orlandini Simone
Buffagni Filippo
Caluzzi Luca
Yara Drissou
Cocconi Stefano
Costosi Lorenzo
Dall’Asta Tommaso
De Angelis Davide
Del Monte Nicolò
Fontanesi Simone
Koci Enea
Kreuzer Federico
Ligabue Gabriele
Magnani Luca
Muro Giovanni
Piliero Maicol
Vacondio Francesco
Vezzani Luca
Viani Leonardo
Allenatore: De Angelis Mauro
Allenatore in seconda: Prandi Alfredo
Allenatore dei portieri: Marini Costantino
Dirigenti: Muro Giampietro, Soprani Mauro
ROSA GIOVANISSIMI
Beltrami Mattia
Bigi Daniel
Carubbi Alberto
Ciarlone Davide
Foroni Daniele
Foroni Matteo
Gallinari Martino
Ghirri Nicolas
Landi Dario
Lanzi Matteo
Mesoraca Francesco
La squadra Allievi allenata da mister Mauro De Angelis
Miranda Alfonso
Napolitano Tommaso
Pagano Riccardo
Pezzella Vittorio
Scognamiglio Claudio
Vrenna Gaetano
Khay Mehedi
Zaccariello Giuseppe
Allenatore: Lanzi Ivano
Allenatore in seconda: Saccani Alberto
Allenatore dei portieri: Marini Costantino
Dirigenti: Redeghieri Lauro, Foroni Massimo e Foroni Angelo
18
SABATO 2 GENNAIO 2016
SOCIETÀ IN VETRINA
FOTOGALLERY
Reggio Calcio,
una gran festa
di fine anno
per un super 2016
Due magnifiche
serata al ristorante
dell’Italghisa,
prima col settore
giovanile, poi con
la Scuola Calcio.
Realizzato un album
delle figurine
per immortalare
la stagione. Sempre
più forte il rapporto
con l’Inter
Il fiore all’occhiello
della società resta la
squadra Allievi
regionali allenata
dall’ex bomber Max
Martignoni, ma anche
le altre quattro
formazioni del vivaio
stanno disputando
ottimi campionati
Sopra la sala dell’Italghisa gremita di ragazzini, dirigenti, tecnici e genitori. Sotto il presidente
Moncigoli mentre prepara i tortelli per la cena in sede. A destra Notari con dirigenti e tecnici
In alto due squadre della Scuola Calcio. In maglia bianca i tecnici
under 25, sconfitti dagli over 25 (qui sopra in maglia rossa)
LORENZO CHIERICI
LA Reggio Calcio chiude in bellezza
questo 2015 con una splendida festa del
Settore Giovanile e della Scuola Calcio,
entrambe al ristorante “Fabbrica della
Birra” all’interno della discoteca Italghisa, mentre fra l’una e l’altra cena, in
via della Canalina, c’è stata un’avvincente sfida fra gli allenatori del settore
giovanile over 25 e quelli under, vinta
dai “vecchiacci” che hanno dimostrato
maggiore capacità di gestione della
palla e la giusta grinta in avanti coi
guizzi del bomber Burani. Al termine
della cena c’è stata la lotta all’ultima
figurina, visto che la Reggio Calcio,
quest’anno ha creato anche un album
interno per dare ulteriore importanza ai
singoli atleti e alle singole squadre del
ricchissimo vivaio biancorosso. Sempre
solido il rapporto con l’Inter: alcuni
giorni fa, infatti, dirigenti e tecnici
erano a Interello per un corso di aggiornamento e per la valutazione dei programmi del 2016.
IL SETTORE GIOVANILE
Alla festa del Settore Giovanile erano
presenti le quattro squadre che parteciperanno a 5 campionati visto il numero
importante di atleti tesserati. La formazione dei ‘99, allenata da Max Martignoni, ex attaccante di Rolo e Bagnolese, nonché ex capocannoniere in Eccellenza con 24 gol al pari di De Giuseppe,
si è qualificata alla fase regionale, vincendo il girone a punteggio pieno, per
poi cimentarsi nella prestigiosa amichevole contro gli Allievi regionali della
Reggiana allenati da Paolo Beretti, ex
trainer di Castelnovo Monti e Cadelbosco, terminando la sfida con un lusinghiero 1-1. Gli Allievi regionali della
Reggio Calcio, come sempre, sono il
fiore all’occhiello della società e diversi
di questi atleti sono già nel mirino di
società di Serie D, Eccellenza e Promozione. Anche gli Allievi interprovinciali, sotto la guida di mister Marco Bedogni, stanno disputando una discreta
annata e continueranno il loro campionato provando a raggiungere il secondo
posto nel girone di ritorno.
La grande “ammucchiata” di atleti
c’è invece nella categoria Giovanissimi
2001, gestiti da Rossoli, Cappucci e
Versari, dove la società ha fatto ben due
squadre per soddisfare tutti e permettere
ad ogni atleta di potersi cimentare con i
propri pari età: una squadra militerà nel
campionato Regionale dopo aver ottenuto il sofferto ma meritato pass alla
fase successiva, mentre la squadra dei
Provinciali continuerà seranamente il
proprio campionato, con la valorizzazione di tanti giovani atleti.
Dulcis in fundo c’è la squadra dei
2002, ossia quella dei Giovanissimi
interprovinciali, guidata dal trio Vezzani, Motti, Campari, che nell’ultima
giornata del 2015 ha perso la leadership
del girone nello scontro diretto con l’Inter Club, ma cercherà di rifarsi nel
2016.
LA SCUOLA CALCIO IN FESTA
Martedì 22, sempre all’Italghisa,
sfruttando l’eccellente servizio de La
Fabbrica della Birra, c’erano la bellezza
di 300 ragazzi e genitori a cena, con
annate tutte numerosissime, nel rispetto
del principio che caratterizza la “nuova”
Reggio Calcio, ossia quello di dare
l’opportunità di iniziare l’attività sportiva a chiunque lo desideri. Da quest’anno, tra l’altro, dai 2004 ai 2011, non esistono squadre fisse e tantomeno selezionate in base all’abilità, ma ognuno
giocherà con altri compagni della scuola calcio mischiandosi tra loro di partite
in partita, allo scopo di permettere ai
più deboli di migliorare giocando coi
più forti e ai più forti di fidarsi anche del
compagno meno bravo. Nonostante
questo, grazie anche alla qualità altissima degli allenatori e degli allenamenti,
oltre all’impegno di tutti i bimbi, sta
permettendo alle squadre della Scuola
Calcio biancorossa di ottenere sempre
eccellenti risultati. La Scuola Calcio è
diretta per il primo anno da Michele
Verduri, ex allenatore della Reggiana
Calcio, coadiuvati da tanti altri allenatori, tutti insegnanti Isef.
SABATO 2 GENNAIO 2016
19
LE CARTOLINE
Reggio Calcio, la grande festa di fine anno
La Scuola Calcio, formata da
bimbi e bimbe dai 2004 ai
2011, annovera oltre 300
ragazzini ed è gestita dall’ex
granata Michele Verduri
Alcune immagini delle tre feste di fine anno della Reggio Calcio
Alcuni ragazzi della Scuola Calcio. Sopra, lo splendido allestimento per la festa del Settore Giovanile
Un gruppo di allenatori della Reggio Calcio a cena e sopra alcuni atleti del ricco vivaio biancorosso
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SABATO 2 GENNAIO 2016
L’EVENTO
FOTOGALLERY
Panathlon,
un 2016 nel nome
dello sport
Dal concerto
“Gospel” al primo
Tricolore con
l’appassionato invito
di Otello Montanari
a presenziare alle
celebrazioni del 7
gennaio quando il
presidente Roberto
Rabitti parlerà di
“Sport e Tricolore
come identità
nazionale”
Il presidente: “Auguro
alle squadre reggiane
di raggiungere i
risultati sfiorati l’anno
scorso”. Felicitazioni
per il panathleta Pietro
Montanari che ha
tagliato l’ambizioso
traguardo di 50 anni
di matrimonio con la
sua sposa Enrica
Codeluppi
In alto i calici: il presidente Rabitti brinda col sindaco Vecchi. Sotto Enrica Codeluppi e Pietro
Montanari, che nei giorni scorsi hanno festeggiato i 50 anni di matrimonio
Altre immagini della festa con Leonardo Righi, l’avvocato
Albertini, le cantanti del Gospel e tanti altri personaggi
LORENZO CHIERICI
TANTE emozioni, un brindisi e un
augurio per un 2016 ricco di gioia e
di salute per tutti. La cena degli
auguri del Panathlon Club è stata
così, ricca di vari momenti che hanno
arricchito il classico momento conviviale di fine anno che, come di consueto, si è svolto al Grand’Hotel
Astoria Mercure.
Alla cena c’erano tanti esponendi
dell’imprenditoria reggiana, oltre al
sindaco Luca Vecchi e al governatore
del distretto Dainese: il marchio di
fabbrica è stato il solito, quello di
Roberto Rabitti, presidente del club,
impeccabile nell’organizzazione dell’evento in collaborazione con la
moglie, Vanda Giampaoli, avvocato e
presidente dello Zonta Club. La festa
di fine anno e di buon 2016 è stata
certamente un successo, tant’è che il
presidente Roberto Rabitti ha ringraziato tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell’evento, oltre ai
suoi ospiti, come il sindaco Luca
Vecchi, che ha partecipato anche
quest’anno alla serata, portando il
saluto dell’Amministrazione: “il
Panathlon incarna i valori dello sport
in modo eccellente e la sua finalità è
proprio quella di diffonderli - ha
spiegato il primo cittadino reggiano In una società nella quale le insidie e
i problemi sono davvero tanti, lo
sport deve rappresentare un momento
di serenità per tutti”.
Prima della cena all’Astoria, nella
Chiesa San Filippo Neri, i soci e gli
ospiti del Panathlon hanno assistito
al “The Alleluiah Gospel Singer” con
Cheryl Porter Quartet, un concerto
che ha regalato davvero grandi emozioni. Tra l’altro Cheryl Porter è considerata una delle più talentuose
interpreti “Gospel”, tant’è che la
chiesa, nel giro di poco tempo, si è
gremita anche di cittadini attratti dal
suono celestiale della sua voce e di
quella delle altre cantanti.
La serata, come dicevamo, è poi
proseguita all’Astoria dove ha preso
la parola un altro ospite di prestigio,
l’onorevole Otello Montanari, presidente della Fondazione Primo Tricolore, che, pur avendo 90 anni, ha
dimostrato grande lucidità e una voce
baritonale, con la quale ha scandito
ringraziamenti ed elogi al sindaco e
al presidente Rabitti, omaggiandolo
di una copia del Primo Tricolore:
“Non dimenticatevi della grande
festa del 7 gennaio, l’anniversario
della nascita del primo Tricolore che
avvenne proprio qui, nella nostra
città”. In quell’occasione, quindi il
prossimo 7 gennaio, il presidente
Roberto Rabitti interverrà parlando
di “Sport e Tricolore come identità
nazionale”.
La festa degli auguri è stata anche
l’occasione per il presidente di alzare
i calici al cielo per i classici auguri di
buon 2016 a tutto lo sport reggiano:
“Vorrei augurare a tutti gli sportivi
reggiani e non solo un 2016 ricco di
salute e di soddisfazioni personali e
professionali - dice il Roberto Rabitti
- e nello specifico mi auguro che le
squadre della nostra città, Reggiana
calcio e Pallacanestro Reggiana in
primis, possano raggiungere il risultato che hanno soltanto sfiorato l’anno scorso. Per quanto riguarda il
Panathlon, abbiamo già in cantiere
iniziative importanti, come un incontro con campioni nazionali della pallavolo maschile e femminile, per poi
vivere l’importante momento del
Premio Lombardini, come ogni anno
e concludere con l’invito della Pallacanestro Reggiana prima dei play off.
Insomma, ci saranno queste ed altre
iniziative nel 2016 del Panathlon allo
scopo di legare sempre di più il club
alla nostra città”.
Chiudiamo con nota rosa: nei giorni scorsi ha festeggiato le nozze
d’oro uno storico membro del
Panathlon, ex velocista su pista, Pietro Montanari, che ha tagliato l’ambizioso traguardo di 50 anni di matrimonio con la sua adorata sposa Enrica Codeluppi. Ai coniugi Montanari
le più sentite felicitazioni da parte
della nostra redazione.
SABATO 2 GENNAIO 2016
23
LE CARTOLINE
La cena degli auguri per un grande 2016
Vanda Giampaoli si cimenta
come cantante. In sala
l’ingegner Renato Brevini,
i fratelli Luca e Mondo
Vecchi, Leonardo Righi,
Giuseppe Casolari e molti
altri professionisti e sportivi
L’ingegner Renato Brevini
Paolo Panciroli sorride al termine della cena
Vanda Giampaoli si è cimentata nel canto con le artiste del Gospel
L’onorevole Otello Montanari con Roberto Rabitti e il Tricolore
Il maestro Pieroni che ha accompagnato magistralmente la serata
La consegna al Panathlon del primo Tricolore col sindaco Vecchi e il governatore Dainese
I fratelli Luca e “Mondo” Vecchi, grandi appassionati di sport
Il collega Ercole Spallanzani, decano dei giornalisti sportivi reggiani, con amici e soci del Panathlon
Franco e Maria Giulia Bertoldi: la professoressa a breve conseguirà la sua seconda laurea presa in soli 3 anni
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SABATO 2 GENNAIO 2016
L’EVENTO
La festa
dello sport
a Casalgrande
L’INTERVISTA
L’evento solidale è stato coordinato dal vice sindaco Marco Cassinadri
“Lo sport come strumento di
aggregazione e socializzazione”
Sono oltre 800 le
persone che hanno
partecipato all’ottava
edizione della “Notte
degli sport”
“
La festa dello sport -sottolinea il vice sindaco ed
assessore allo sport Marco
Cassinadri- è sia un momento
d’incontro e di socializzazione
tra i tanti che si impegnano a
promuovere lo sport sul nostro
territorio, che un modo per
creare un senso di appartenenza alla comunità che contrasti
qualunque forma di frammentazione sociale. E’ un momento che favorisce le occasioni di
dialogo intergenerazionale ed
interculturale, e l’amministrazione ritiene che lo sport giovanile non sia un optional. Lo
sport, in qualsiasi forma venga
praticato, va considerato un
diritto e in quanto tale deve
essere godibile in modo uguale
da ognuno.
“Un ringraziamento va ai
graditi ospiti della serata, il
sempre presente Menozzi
Celso fiduciario Coni, ad Alessandro Ruini presidente dell’Associazione Arbitri di R.E.,
ai consiglieri regionali Andrea
Rossi ed Ottavia Soncini,
all’on. Vanna Iori e alle società
sportive e ricreative partecipanti Ac Casalgrande - Activa
asd - Arcieri Orione asd - Team
La serata è stata
organizzata per
aiutare e sostenere
la Cooperativa
Goel, impegnata
nella lotta alle
mafie
Cicli Campioli - Tennis Casalgrande asd - Casalgrande và! Giac Casalgrande asd - Gruppo
Alpini Casalgrande - Gruppo
Sportivo Virtus Casalgrande
asd - Pallamano Spallanzani
asd - Polisportiva Dilettantistica Casalgrandese asd - Polisportiva Casalgrande - Polisportiva Dilettantistica Salvaterra – Pro Loco di Casalgrande - asd Promogest - Real
Casalgrandese – Salvaterra
Eventi - Veggia asd - Nordic
Walking”
P
rossimo appuntamento
sportivo per la comunità mercoledì 6 gennaio 2016 ore 10:00 ChocolateRun - Gran Premio Scuole, in
occasione della camminata
podistica Chocolaterun, vi è un
motivo in più per conoscere la
pratica sportiva della corsa,
anche da parte dei ragazzi delle
scuole del comune di Casalgrande che potranno iscriversi
e fare gruppo come singolo
Istituto e far vincere premi alla
propria scuola. L’intero ricavato verrà infatti suddiviso tra le
scuole partecipanti in base al
numero degli iscritti.
In basso il sindaco Vaccari e il v.sindaco Cassinadri con Celso Menozzi della Figc
CASALGRANDE - Oltre 800 le
persone che hanno partecipato alla
ottava edizione della “Notte degli
sport” che si è svolta a fine novembre: è stata una serata dedicata a
tutte le associazioni e ai gruppi
sportivi del territorio che si sono
ritrovati guidati da un forte impegno “Cercate sempre il positivo nei
vostri amici nei compagni di squadra negli allenatori e dirigenti”.
M
olto gradito il saluto del
presidente ac Reggiana
Stefano Compagni che
non ha potuto essere presente fisicamente alla manifestazione a
seguito dell’anticipo della gara
contro il Cittadella ma che ha contribuito con due magliette ed un
pallone autografati dai calciatori
della reggiana alla riuscita della
sottoscrizione interna a favore
coop.va sociale GOEL Bio.
S
ono stati donati 850,00 euro
a questa coop.va sociale
della locride e toccanti le
parole che Vincenzo Linarello ci
ha fatto pervenire: “Carissimo
Marco, desidero ringraziarti per la
solidarietà dimostrata in occasione
dell’atto intimidatorio subito dall’agriturismo Lanterna sociale di
Goel Bio. Ogni singolo messaggio
è fonte di conforto e stimolo a perseguire con ancor maggiore forza
la mission che anima da sempre il
Gruppo e gli uomini e le donne che
ne fanno parte. I componenti delle
aziende agricole ed in particolare
dell’azienda vittima dell’attentato
sono rimasti molto colpiti ed emozionati dal vostro gesto.
Continueremo, con coraggio ed
impegno costante, a raccogliere
ciascuna delle sfide che incontreremo lungo il cammino verso il
cambiamento
E
stata l’occasione per
consegnare diversi riconoscimenti: a Tennis
Casalgrande asd è andato
il premio “Codice etico dello sport
di Casalgrande” seconda edizione Con riconoscenza a dirigenti e
allenatori che fanno propri i valori
del nostro codice.
A
Georgette Kere – Pallamano Spallanzani – riconoscimento quale “nuova
promessa” essendo stata convocata
già quattro volte nella nazionale
italiana di pallamano.
R
iconoscimenti alle atlete
più piccole offerti da CCR
Alessia nata nel 2011 e
Alice nata nel 2012 entrambe praticanti ginnastica artistica con il gs
Virtus Casalgrande. Molto apprezzata la presenza degli ospiti sportivi della serata Elisabetta Albertini,
Kevin Casali, Luca Palazzi, Fabio
Azzolini e Andrea Zambelli. Kevin
ci ha regalato in tre parole lo spirito della serata “LO SPORT UNISCE”.
SABATO 2 GENNAIO 2016
25
LE CARTOLINE
Tutte le foto della “Festa dello Sport”
Una cena per ritrovarsi
e per sostenere il Gruppo
Cooperativo GOEL,
impegnato
nella lotta alle mafie
(foto a cura di Ivan Ferrari)
30
SABATO 2 GENNAIO 2016
SOCIETÀ IN VETRINA
ViaEmilia in festa con le squadre Figc
e Csi. Gli obiettivi? Vincere e divertirsi
UNA festa in famiglia. Oltre 60 persone
erano presenti, ospiti nel salone della
Reggio Calcio, in via della Canalina, in
occasione della festa di fine anno alla
quale erano presenti tutte le quattro squadre della società: la prima squadra di calcio a 11 Figc, praticamente al completo
con mister Bobo Notari, capitan Prifti e
anche il nuovo acquisto Nicodeme
Amouzou, che milita nel campionato di
Seconda categoria; i ragazzi della squadra
new entry del 2015, ovvero la Juniores
provinciale, sempre di calcio a 11 Figc,
allenata da Lorenzo Chierici, coadiuvato
da Tiziano Malagutti, Luca Bagnoli e
Marco Grisi e le due squadre di calcio a
cinque del Centro Sportivo, la pluridecorata ViaEmilia Giustospirito, che gioca in
Serie A e che ha conquistato ben 5 edizioni della Supercoppa e il ViaEmilia di
Serie B. Fra i presenti c’erano anche alcuni ex giocatori del ViaEmilia rimasti particolarmente legati ai ai colori biancorossi. La cena è riuscita molto bene grazie al
super lavoro del vice presidente Marco
Beltrami e degli altri giocatori e dirigenti,
nello specifico Samuele Ferrari, Francesco Burani e Alberto Bonferroni. Graditissimo anche il regalo dello sponsor Giustospirito, che ha gentilmente donato
diverse bottiglie dell’ottima birra artigianale prodotta da loro stessi, che è stata
bevuta nel corso della serata.
Il ViaEmilia, parlando di calcio, nel
2016 sarà quindi impegnato su diversi
fronti. La prima squadra, dopo la sconfitta in finale di Coppa, proverà a risalire la
classifica in campionato. La formazione
Juniores, invece, dopo due sconfitte e un
pareggio, ha inanellato la bellezza di 8
vittorie in 7 gare, perdendo però l’ultima
sfida col Casalgrande e quindi, da mina
vagante qual è, dovrà cercare di fare più
punti possibili per puntare ai play off. Il
calcio a 5 dovrà difendere il titolo di campione provinciale, campione regionale,
oltre a non lasciare ai rivali la Coppa Carnevale, cercando nel contempo di confermarsi al vertice del campionato di Serie A
per poi puntare al primo posto ai campionati Nazionali di calcio a 5 del Centro
Sportivo che avranno luogo nel luglio del
2016. Per i ragazzi del ViaEmilia che
gioca in Serie B ci sarà invece da lottare
fino all’ultimo per mantenere la categoria, sempre però all’insegna del divertimenti perchè, alla fine, è esattamente
questo che rende il ViaEmilia una società
un po’ speciale: la voglia di divertirsi e di
stare assieme.
Lorenzo Chierici, mister Juniores
Gianluca Notari, prima squadra
Qui sopra il ViaEmilia di Serie B Csi, sotto alcuni momenti della splendida serata “in famiglia”. Qui
sotto due consorti in cucina, poi Francesco Burani e Alberto Bonferroni alle prese coi tortelli
Nella foto qui sopra, i giocatori della prima squadra, accompagnati da alcune mogli e fidanzate. Sotto,
al centro il vice presidente Marco Beltrami assaggia la cottura dei tortelli con Samuele Ferrari
Alcuni ragazzi della neonata Juniores del ViaEmilia che stanno disputando una buona stagione
Massimo Macchiavelli, Francesco Bigi, Ives Motti, Matteo Giampellegrini e consorte e Tiziano Malagutti
SABATO 2 GENNAIO 2016
31
L’INTERVISTA
“Una fusione? Valutiamo tutte le
possibilità che ci vengono proposte”
Dopo la scorsa
annata, ai comandi
di mister Germini,
terminata
al sesto posto,
l’A.S.D. Traversetolo
si prepara a cambiare
marcia nel 2016:
intervista
al presidente
Vincenzo Grisendi
“La nostra speranza è quella
di arrivare un giorno ad
avere tutta la rosa composta
esclusivamente da giocatori
provenienti dal nostro
vivaio”
“Fontana è un
grandissimo
talento: non è facile
vedere un ’96 così
forte su un campo
di Promozione.
La qualità, però,
non basta. E’
troppo impulsivo,
deve maturare
e a volte dovrebbe
essere più attento
a ciò che gli viene
detto”
MICHELE PELACCI
DOPO la straordinaria annata precedente ai
comandi di Mister Germini, terminata al sesto
posto, l’A.S.D. Traversetolo sta passando un
girone d’andata alquanto problematico. Gli
infortuni non hanno aiutato la squadra, nel frattempo tornata, dopo alcuni anni, sotto la guida
di Carlo Ferrarini. Il navigato allenatore di Traversetolo sta tentando di portare la formazione
gialloblù fuori da quel pantano che sono i
Playout e i segnali in arrivo dalle ultime partite
sono positivi. Il girone A del campionato di
Promozione è, comunque, noto per l’estrema
competitività: squadre come Bibbiano-San
Polo, Agazzanese, Nibbiano e Montecchio non
hanno nulla da invidiare a compagini di categoria superiore. Ma il Traversetolo non si fa intimorire, anzi. Abbiamo parlato del campionato,
del calcio dilettantistico e della sessione di calciomercato invernale con il presidente della
società parmigiana, Vincenzo Grisendi.
Dopo una brillante stagione, qualcosa è
andato storto. Ma che cosa esattamente?
“Sono stati tanti fattori, che, combinatisi,
hanno giocato a nostro svantaggio. Tra i tantissimi infortuni, le diverse qualifiche e le dimissioni di Mister Germini dopo poche giornate
abbiamo vissuto un girone d’andata complicato. La squadra è tuttavia molto unita e siamo
sicuri che riusciremo ad uscire da questo periodo buio”.
Come sta andando il calciomercato invernale?
“E’ arrivato Fava dal Carignano. E’ un difensore duttile, che rimpiazzerà l’infortunato
Valenti, il cui ginocchio non cessa di dare problemi. Abbiamo inoltre preso un attaccante dal
Cittadella” VSP, Fofo Wisdom, per rinforzare il
reparto.”
Altri colpi previsti?
“A meno di spiacevoli infortuni gravi, no. Se
capiterà l’occasione, proveremo a puntare su un
centrocampista d’esperienza, altrimenti nulla:
siamo messi più che bene anche così”.
Il “caso Fontana”, il sempre-verde Brembilla, i problemi di Traina e la partenza di Germini. Commenti?
“Fontana è un grandissimo talento: non è
facile vedere un ’96 così forte su un campo di
Promozione. La qualità, però, non basta. E’
troppo impulsivo, deve maturare e a volte
dovrebbe essere più attento a ciò che gli viene
detto. Ne trarrebbe giovamento non solo lui, ma
l’intera squadra. Brembilla sta giocando un
meraviglioso girone d’andata, coronato da ben
7 gol, nonostante l’età non sia più dalla sua
parte. E’ la dimostrazione che, impegnandosi
costantemente a livello fisico, si può essere
decisivi anche a trentacinque anni inoltrati.
Traina è purtroppo stato vittima di infortuni e
squalifiche. Inoltre, è di natura un po’ macchinoso e fatica più degli altri ad andare in forma.
E questa lunga serie di infortuni non lo ha aiutato. Sta soffrendo un po’ questa situazione, ma
è un ragazzo serio, che si impegna molto.
Siamo sicuri che ritroverà presto la via del gol.
La partenza di Germini è stata voluta dal giocatore stesso, che voleva cambiare aria. Andrà
alla Juventus Club Parma, in Prima Categoria”.
Cambiamo argomento. Quanto costa e come
funziona il mantenimento di una società,
sotto ogni punto di vista?
“In termini di tempo e fatica, tantissimo. In
termini economici, non avendo un patron o chi
per esso che foraggia il sistema, dobbiamo
vivere con le quote d’iscrizione dei ragazzi e
con gli sponsor. Ecco perché si crea un distacco
così grande tra noi e, per esempio, l’Agazzanese”.
Tante società di comune, come il Traversetolo, per quanto storiche, stanno pian piano
scomparendo, sommerse dai debiti...
“(ride, ndr) E’ stata dura, ma chiuderemo
anche questo anno calcistico con il bilancio in
pareggio. Come tante altre società, fatichiamo
sempre di più, ma continuamente maggiore è
anche la voglia di non arrendersi alle difficoltà”.
A Carpineti, per esempio, sono pronti ad una
sinergia con il Progetto Montagna per ambire a traguardi ancora più ambiziosi. Anche a
Il presidente della società parmigiana, Vincenzo Grisendi
Traversetolo siete pronti ad abbandonare
antichi campanilismi per puntare in alto?
“Valutiamo tutte le possibilità che ci vengono
proposte. Non vogliamo isolarci da nessuno. Se
squadre del vicinato volessero collaborare,
saremmo ben disposti. E’ sempre più difficile
rimanere nei costi e avere una squadra competitiva. Un esempio vicino a noi, quello del Bibbiano-San Polo, indica che unioni del genere
spesso portano ottimi frutti”.
Società modello qui intorno e/o nel calcio
professionistico?
“Qui intorno siamo tutti dei modelli per come
teniamo in piedi il sistema. Allargando un po’ il
discorso, il movimento più sano mi pare quello
tedesco: tante società hanno i conti a posto,
Bayern Monaco in primis”.
L’impressione, venendo alle partite a diverse
partite di diverse squadre, è che l’affluenza
sia in calo anno dopo anno. Come mai?
“Hai ragione. Una volta il calcio dilettantistico era molto più seguito. Quando giocavo nel
Bibbiano, ormai tanto tempo fa, la società contava oltre 250 soci. Ricordo che per le trasferte
più lontane andavamo in pullman, nonostante
fossimo solo in Seconda Categoria. Uno dei
motivi principali di questo evidente calo è la
diffusione di tanti altri sport. Al giorno d’oggi,
pallavolo, basket e tennis, solo per citarne alcuni, sono “diretti concorrenti” del pallone”.
La valorizzazione dei ragazzi della zona può
far bene alla società, sotto tanti punti di
vista. E’ d’accordo?
“Assolutamente. Il primo anno che facemmo
l’Eccellenza c’erano ben dieci ragazzi provenienti dal paese. Era, ed è, una soddisfazione
doppia arrivare a risultati importanti con giocatori del posto. Ti porto però l’esempio di Nardi
e di Ferretti, che vivono qui a Traversetolo, ma
hanno preferito oltrepassare l’Enza per giocare
nel fortissimo Bibbiano-San Polo, attualmente
in testa al campionato. Sono davvero dei gran
giocatori, che per vari motivi non potevamo
trattenere. La nostra speranza è quella di arrivare un giorno con tutta una rosa fatta di giocatori
provenienti dal vivaio. E’ dura, ma crediamo
fortemente nel settore giovanile”.
I veri problemi del calcio dilettantistico
sono…
“Alcune regole vigenti da anni favoriscono
troppo le società professionistiche, a discapito
delle piccole realtà. Rivedrei anche le regole
sull’età dei giovani da dover schierare. Spesso
giocano perché “obbligati dalla legge”, ma poi
spariscono appena la loro età non è più giovanissima. Un altro enorme problema, secondo
me, è lo svincolo a 25 anni. Non ha il minimo
senso. Una società che per anni ha investito su
un ragazzo si vede andar via a parametro zero il
calciatore, senza la minima possibilità di venire
remunerata in alcun modo”.
I ricordi migliori?
“La vittoria della Coppa Italia ad Imola e la
conseguente promozione in Eccellenza, pochi
anni fa. Più in generale, i ricordi migliori sono
sempre le vittorie. E l’aver vinto con i nostri
limitati mezzi ha reso, rende e renderà tutto più
bello”.
32
SABATO 2 GENNAIO 2016
SOCIETÀ IN VETRINA
Cittadini in campo
al fianco dello sport
giovanile
La Saturno Guastalla
lancia l’appello
a tutte le famiglie
del comune:
“Diventate soci della
Polisportiva, abbiamo
bisogno anche
del vostro aiuto
per continuare
a crescere”
I principali investimenti per l’anno sportivo 2015-2016
Il movimento è pronto ad
incrementare attività e tesserati
IN QUESTI ultimi due anni la
Saturno ha investito in alcuni
interventi fino a qualche
tempo fa impensabili diventando interlocutore di primo
livello con l’amministrazione
comunale da sempre sensibile
e interessata a garantire le attività sportive per i ragazzi di
Guastala, e con la Diocesi di
Reggio Emilia-Guastalla con
cui continua a rapportarsi
anche per tutte le attività extracampo che vengono svolte
negli oratori parrocchiali.
I principali investimenti per
l’anno sportivo 2015-2016
riguardano:
a conversione dell’ex
bocciodromo in palestra attrezzata per la
ginnastica artistica e successivamente è l’ intervento di
recupero dopo i danni provocati dal terremoto. Attualmente la struttura è gestita, grazie
alla convenzione col comune
di Guastalla, per tre anni così
da permettere alla ginnastica
artistica un regolare svolgimento della propria attività.
’acquisizione
in
comodato d’uso del
centro sportivo Oratorio di Pieve con la Diocesi di
Reggio e Guastalla che ha permesso la costruzione di nuovi
spogliatoi; l’installazione dell’
illuminazione con luci a led di
ultima generazione a basso
impatto ambientale e risparmio energetico; il recupero e
la realizzazione di un nuovo
campo a 11 destinato agli allenamenti. Grazie a questa serie
di interventi il centro sportivo
di Pieve ha ottenuto l’omolo-
L
Trasformarci in
cooperativa è stato
un passaggio
strategico per la
polisportiva, che da
sempre crede nella
solidarietà tra soci.
Ciò implica che le
responsabilità
dell’intero gruppo
sportivo gravitano
attorno a tutte le
decisioni prese
dall’assemblea
GUASTALLA - La polisportiva U.S.
Saturno Guastalla s.c.s.d. ha appena
approvato e chiuso il bilancio in attivo.
Da tre anni la società ha personalità
giuridica di tipo cooperativo, il cui
bilancio è depositato presso la Camera
di Commercio di Reggio Emilia.
Alla base della filosofia saturno c’è
sempre il principio proprio dell’associazionismo: la democrazia nelle decisioni da prendere (ogni socio ha diritto
di voto. Ogni voto ha lo stesso valore)
e gli investimenti nella programmazione futura. Ogni disciplina sportiva, calcio volley ginnastica artistica e basket,
è stata dotata degli strumenti più
moderni e in linea con l’evoluzione del
mondo sportivo, sempre più votato alla
professionalità. Gli istruttori e allenatori Saturno sono tutti provvisti delle
qualifiche specifiche per poter operare
e lavorare con le fasce d’età coinvolte
dall’offerta sportivo/formativa che la
Saturno garantisce. Diventare cooperativa è stato un passaggio strategico per
la polisportiva che da sempre crede
nella solidarietà tra soci. Ciò implica
che le responsabilità dell’intero movimento gravitano attorno a tutte le decisioni prese dall’assemblea riunita e
chiamata a deliberare annualmente sul
bilancio societario e su tutte le questioni riguardanti ogni singolo settore.
La struttura decisionale della società
non è pertanto verticistica ma le decisioni vengono prese alla base di comune accordo. Ciò assume una particolare
importanza perché gli attori principali
di una simile trasformazione sono i soci
e non, come si poteva pensare in passa-
IL BILANCIO
L
to, gli amministratori o il presidente. La
Società è dei soci e questi si devono
sentire in prima persona il traino e lo
stimolo per portare avanti la grande e
complessa macchina organizzativa che
è la Saturno. Gli amministratori sono
gli esecutori dei programmi societari,
infatti con l’approvazione del bilancio
si promuovono i comportamenti e le
scelte dei responsabili di ogni settore a
cui è affidata la piena gestione con un
direttivo ad hoc per ogni disciplina.
Al termine di questo anno sportivo
decadrà l’attuale Consiglio di Amministrazione
formato
da:
Alessandri,Burgalassi,Tagliavini,Zanichelli e Cani in carica dal 2013. Come
previsto dallo statuto, nel prossimo
anno si dovranno rinnovare gli Amministratori e il Presidente per i prossimi
tre anni. Occorre dare seguito e favorire
azioni che diano un ricambio non solo
fisico ma anche generazionale dei dirigenti e inserire nuove figure nell’assetto societario.
Proprio per questo e per continuare
quanto già fatto, la Saturno invita pubblicamente i genitori dei propri tesserati, i tesserati stessi (ovviamente i maggiorenni) e tutti coloro che sono interessati a diventare soci per investire le
proprie idee e le proprie forze per il
futuro di questa società.
La Saturno è oggi una realtà consolidata nel panorama sportivo e sociale
guastallese insieme alla Associazione
Pallacanestro Guastalla, che pur mantenendo la propria autonomia gestionale, è strettamente legata alla polisportiva sia nelle scelte e nella programmazione. La polisportiva offre la possibilità ad oltre 600 famiglie del territorio
di poter far svolgere ai propri figli
un’attività sportiva sicura e sana, garantita da strutture funzionali e da personale qualificato. Il settore calcio è la
disciplina più numerosa con oltre 300
atleti (considerando la Juniores allestita
con il Boretto calcio); segue il settore
Volley con circa 120 iscritti; altrettanti
tesserati li può contare la Ginnastica
Artistica che ha avuto il merito di farsi
conoscere anche fuori dal comune
coinvolgendo molti atleti dai paesi
limitrofi. Il settore pallacanestro che
continua a soffrire la carenza di una
palestra regolamentare si attesta, con il
solo settore giovanile a circa 60 atleti.
Da questa stagione sono nate in seno
alla società due nuovi settori: Saturno
Sport & Fun e la squadra di cicloamatori che raggruppa gli amanti delle due
gazione dei campi per disputare partite ufficiali di federazione fino alla serie D. Recentemente grazie all’accordo col
comune, la Saturno calcio ha
preso in gestione anche l’impianto sportivo di San Rocco
di Guastalla.
empre in n accordo col
comune di Guastalla,
la Saturno ha provveduto al rifacimento del pavimento della palestra Bruno
Rossi riqualificando l’intera
struttura e dando così prestigio
alla “casa” del volley; in questi giorni si sta ridefinendo con
l’assessorato allo sport la convenzione per l’utilizzo delle
palestre Rossi e Bisi.
n collaborazione con
l’Associazione Amici
del Cuore di Guastalla,
sia la palestra Bruno Rossi che
i campi dell’oratorio di Pieve
sono stati dotati di due defibrillatori salva vita con l’abilitazione all’uso per una decina
di operatori tra allenatori e
dirigenti. Dal primo gennaio
2016 ogni impianto sportivo
dovrà essere dotato di defibrillatore per legge.
Infine il ringraziamento
della Società va a tutti i volontari soci e non che hanno permesso la realizzazione degli
interventi sopra descritti e che
continuano a vari livelli ad
impegnarsi per mantenere le
strutture che in dotazione alla
società. A questi si aggiungono i ringraziamenti ai vari
sponsor che hanno sostenuto
la realizzazione delle strutture
e che sostengono l’attività istituzionale in genere.
S
I
ruote che periodicamente organizzano
tratte e percorsi in bicicletta tra i paesaggi della nostra Provincia. Formazione eterogena che annovera una dozzina
di ciclisti dai 23 ai 78 anni.
SPORT&FUN. Settore nato dalla
volontà di alcuni allenatori di dar vita
ad una struttura in grado di proporre
attività extra settoriali. Attualmente il
neo settore è impegnato in diversi progetti: il progetto Fantathlon che riguarda l’attività motoria nelle scuole elementari di Guastalla con cicli di 15
lezioni la cui finalità è l’alfabetizzazione motoria per i bambini dai 6 agli 11
anni che imparano attraverso il gioco il
rapporto con sé, il proprio corpo e lo
spazio circostante, Altro progetto in
essere è il Giocasport aperto ai bambini
delle scuole materne, che da qualche
mese si svolge nella più confortevole e
idonea palestra Bisi, in cui i bimbi dai
3 ai 6 anni vengono seguiti accuratamente per apprendere gli schemi motori di base. Sport&Fun sarà presente
anche collaborando con gli oratori per
le attività estive appoggiando i Cres
parrocchiali ed organizzando il Summer Camp, il campo estivo di stampo
esclusivamente ludico-sportivo che
Saturno ed oratori sostengono già da
alcuni anni a cui seguirà il Summer
School che inizierà a settembre ed
accompagnerà tutti i ragazzi che devono terminare i compiti estivi prima del
rientro a scuola. Ma sono in serbo molti
altri progetti.
(a cura di Matteo Daolio)
SABATO 2 GENNAIO 2016
33
IN PROVINCIA
APPUNTAMENTI
Buon 2016
con le “Ciaspole
nel Parco”
Sabato 2 e domenica
3 gennaio, al Rifugio
Lagdei di Parma,
sono in calendario
cinque ciaspolate
in due giorni per
entrare nel magico
mondo della neve
e della montagna
d’inverno
Sabato 2 e domenica 3 gennaio 2016
al Rifugio Lagdei di Parma sono in
calendario cinque ciaspolate in due
giorni per entrare nel magico mondo
della neve e della montagna d’inverno
Sabato ore 10: “Ciaspole avventura
nel Parco” - esperienze free-ride sulla
neve.
Verso il crinale, alla scoperta dei tanti
percorsi “free ride” della conca di Lagdei nel Parco Nazionale dell’Appennino. Dislivello circa 500 metri, durata:
4/5 ore, rientro previsto per le 15.
Quota individuale accompagnamento:
25€, under 14 15€.
Sabato ore 17: “Ciaspole al tramonto” – emozioni in notturna sulla neve.
Una piccola avventura a due passi da
casa per incontrare la notte nel bosco
innevato. Ciaspolata facile dedicata a
tutti, famiglie e ragazzini ( dai 6/7 anni)
si parte con le ultime luci del tramonto
per andare alla scoperta del magico e
silenzioso mondo della neve. Dislivello
150 metri circa, 2 ore circa , rientro
previsto per le 19. Quota individuale
accompagnamento: 15€, under 14 5€.
Sabato ore 21: “Neve e Stelle a Lagdei” – esperienze in notturna sulla neve
con le stelle di gennaio. Ciaspolata di
Le avventure alla portata di
tutti continuano fino a fine mese
Sabato 09 gennaio 2016 ore 21
- Rifugio Lagdei
Stelle e vin brulè
Giovanni Perini ci guida
all’Osservazione del cielo,
riscaldati dal vin brulè
Questa sera proprio negli
spazi antistanti il Rifugio, Giovanni Perini, astrofilo che da
anni collabora con il Rifugio e
con vari gruppi di appassionati
di Parma e Biella, illustrerà le
meraviglie del cielo stellato
osservato ad occhio nudo.
Durante la serata per sconfiggere il freddo della notte invernale: vin brulè offerto dal Rifugio.
In caso di previsioni meteo
sfavorevoli l’osservazione verrà
rinviata; si consiglia una telefonata al Rifugio per conferma
(0521.889353). Osservazione
del cielo gratuita. Coprirsi bene.
Domenica 10 gennaio 2016
ore 09,30 - Rifugio Lagdei
Il sonno delle Guadine
Oltre i cancelli della Riserva
Guadine Pradaccio, dove è solo
silenzio e bianco
Ciaspolata verso uno dei luoghi più protetti ed esclusivi del
Parco, un luogo dove si accede
solo con l’autorizzazione e l’accompagnamento del Corpo
forestale dello Stato: la Riserva
Guadine Pradaccio. Partendo
dal Rifugio Lagdei ciaspolando
sull’ampia strada forestale
verso i Lagoni giungeremo
all’ingresso della Riserva, e da
qui poi salendo tra faggi e abeti
arriveremo al Lago Pradaccio.
L’abito invernale del lago può
esser mutevole: di solito completamente bianco e ghiacciato,
talvolta si presenta splendidamente decorato da poligoni di
ghiaccio mossi dal vento sulle
acque. Dopo una breve sosta
per ammirare e fotografare
riprendermo il sentiero per rientrare a Lagdei. Grado di difficoltà: escursione adatta a tutti
quelli che sono disposti a faticare un po’, max 6 km, 250 m
dislivello senza grossi strappi.
Necessità: cuffia, sciarpa, guanti, scarponi, ciaspole (noleggiabili al Rifugio) e bastoncini e
quanto altro utile per un’escursione invernale, in caso di
assenza di neve si effettuerà
come passeggiata. Al rientro al
Mercoledì 6 tutto
pronto per
la consueta
“Ciaspolata
della Befana”:
il divertimento
è assicurato
A SEGUIRE una lista di ciaspolate ed
escursioni alla portata di tutti inviateci
dal naturalista e guida ambientale
Antonio Rinaldi. Ecco le migliori ciaspolate consigliate dal nostro esperto.
Escursioni di ogni tipo in gennaio, adatte anche ai bambini
gran fascino dedicata a tutti (ragazzi
minimo 14 anni); muovendoci immersi
nel buio dalle praterie d’alta quota
vivremo le suggestioni delle luci della
pianura e delle stelle nel cielo. Dislivello 300 metri circa, 3 ore circa , rientro
previsto per le 24. Quota individuale
accompagnamento: 25€.
Domenica ore 9.30: “Ciaspole divertenti nel Parco” - emozioni free-ride
sulla neve. Ciaspolata divertente e
abbastanza facile (ragazzi dai 9/10
anni), è richiesta solo voglia di camminare: un po’ di fatica in salita, ma non
tanta, e in discesa il divertimento è assicurato. Dislivello 300/350 metri circa,
3/4 ore circa , rientro previsto per le 14.
Quota individuale accompagnamento:
25€, under 14 15€.
Domenica ore 15: “Ciaspole divertentissime per tutti” - neve per tutti a
Lagdei. Ciaspolata facile dedicata in
particolare alle famiglie e ai bambini
(si consiglia dai 5/6 anni) per vivere le
prime emozioni sulla neve con le ciaspole e non. Dislivello 50 metri, 2 ore
circa , rientro previsto per le 17. Quota
individuale
accompagnamento:
10€adulti, under 14 5 €.
Sconti per gruppi e per chi partecipa
a più attività nel week end. Gli itinerari
verranno decisi rispettando il programma indicato dalla guida in funzione
delle condizioni della neve e della
montagna, per garantire la piena sicurezza e la piacevolezza dell’escursione.
Necessità: è indispensabile essere
attrezzati con abbigliamento caldo da
escursione in montagna, scarponcini
cuffia, guanti, ecc; possibilità noleggio
ciaspole e torcia sia alla guida che al
rifugio.
Maggiori dettagli e prenotazione
obbligatoria: Marcello Cantarelli cell.
338.4406874 [email protected] www.macignovivo.it; e durante
il week end delle ciaspolate Rifugio
Lagdei 0521.889353.
Mercoledì 6 Gennaio 2016 ore 10,00
- Rifugio Lagdei
Ciaspole della Befana
Una divertente escursione, adatta a
tutti, tra foreste e praterie imbiancate.
Durante le brevi soste, per i più
curiosi, parleremo di natura invernale,
utilizzo al meglio delle ciaspole, nordic
walking, esperienze outdoor e... tanto
altro. Percorso medio-facile, della
durata di circa 3h, soste escluse. Necessità: scarponi da trekking, giacca a
vento, guanti, berretto; ciaspole e
bastoncini possono essere noleggiati
presso la guida o al rifugio (su prenotazione e fino a esaurimento).
In più: al rientro, previsto per le ore
14.0 circa, possibilità di pranzo al Rifugio Lagdei.
Quota di partecipazione: € 10. Tariffe
ridotte gruppi. Prenotazione necessaria:
Guida A.E. Gemma Bonardi – cell. 347
5267602 – [email protected] –
www.LiberiSPAZI.it
Sabato 09 gennaio 2016 ore 16,30 Rifugio Lagdei
Ciaspole verso le stelle
Escursione serale nella foresta addormentata dall’inverno, e dopo cena, con
l’astrofilo Giovanni Perini osservazione delle stelle riscaldata dal vin brulè
Il calare del buio ci farà compagnia
in questa escursione che ci condurrà
verso i morbidi prati del Monte Tavola
attraverso una ampia strada forestale
adatta anche a chi per la prima volta
mette le ciaspole. salendo poi progressivamente arriveremo sui pascoli più
alti punteggiati di spettacolari faggi
modellati dal vento, e da qui cominceremo a godere dello spettacolo del cielo
stellato che proseguirà poi al rientro in
Rifugio dove dopo cena, ci attenderà
un esperto che ce lo illustrerà.
Tempo di percorrenza soste escluse:
3 ore; orario di rientro previsto: 19,30
circa. Grado di difficoltà: escursione
medio facile, adatta anche a principianti in forma e disposti a faticare un po’.
Necessità: torcia se possibile frontale,
cuffia, sciarpa, guanti, scarponi, ciaspole (noleggiabili presso Rifugio) e
bastoncini, e quanto altro utile per una
escursione invernale, in caso di assenza
di neve si effettuerà come passeggiata.
Al rientro al Rifugio alle 19,30 possibilità di cena insieme (alla carta), prenotazione alla Guida o al Rifugio.
Quota individuale accompagnamento: € 13 adulti, € 6 bambini. Prenotazione obbligatoria Antonio 328.8116651
[email protected]
www.terre-emerse.it
Sabato 23 gennaio 2016 ore 17,00 -
rifugio attorno alle 13,30 possibilità di pranzo insieme (alla
carta).
Numero massimo partecipanti: 30. Quota individuale
accompagnamento: € 13 adulti,
€ 6 bambini. Prenotazione
obbligatoria
Antonio
328.8116651 (e durante il week
end della ciaspolata Rifugio
Lagdei
0521.889353)
[email protected]
www.terre-emerse.it
Domenica 24 gennaio 2016
ore 10,30, Piana del Cogno (tra
Bosco e Lagdei)
La ciaspolata del cinghiale
con la polenta
Ciaspolata godereccia con
pranzo tipico al passaggio dal
Rifugio
Una bella ciaspolata con partenza comoda, sentiero piacevole e non troppo impegnativo,
tavola imbandita all’arrivo, e
rientro digestivo in tutta discesa. E’ quella che conduce all’interno del parco, partendo dagli
ultimi castagneti sopra Bosco di
Corniglio per arrivare nel cuore
della valle del torrente Parma
del Lago Santo attraverso
pascoli e boschi. Andata e ritorno su sentieri diversi (larghi e
non troppo ripidi) dalla Piana
del Cogno a Rifugio Lagdei e
ritorno. Iniziativa in collaborazione con Itinerando Emilia
Romagna.
Grado di difficoltà: escursione adatta a tutti quelli che sono
disposti a faticare un po’, max 8
km, 350 m dislivello senza
grossi strappi. Necessità: cuffia,
sciarpa, guanti, scarponi, ciaspole e bastoncini (noleggiabili
al Rifugio) e quanto altro utile
per una escursione invernale, in
caso di assenza di neve si effettuerà come passeggiata. Al passaggio dal rifugio attorno alle
13,30 possibilità di pranzo tipico con cinghiale e polenta in
tavolata o con menu alla carta.
Quota individuale accompagnamento: € 13 adulti. Prenotazione obbligatoria Antonio
328.8116651 (e durante il week
end della ciaspolata Rifugio
Lagdei
0521.889353)
[email protected]
www.terre-emerse.it
Rifugio Lagdei
Spunta la luna dei lupi
Suggestiva escursione che ci condurrà dal tramonto allo spettacolo della
Luna piena che sorge, con un occhio
alle tracce degli animali
La prima parte dell’escursione sarà
dedicata alla ricerca della Luna, che
proprio mentre noi cammineremo si
alzerà sopra l’orizzonte della montagna. Una volta ammirato questo suggestivo spettacolo naturale, il nostro ciaspolare ci condurrà negli alti pascoli
del Monte Tavola, alla ricerca delle
tracce del lupo, con la Luna che ci farà
compagnia rischiarando in maniera via
via più potente, il nostro cammino.
Tempo di percorrenza soste escluse:
3 ore; orario di rientro previsto: 19,30
circa. Grado di difficoltà: escursione
medio facile, adatta anche a principianti in forma e disposti a faticare un po’.
Necessità: torcia se possibile frontale,
cuffia, sciarpa, guanti, scarponi, ciaspole (noleggiabili presso Rifugio) e
bastoncini, e quanto altro utile per una
escursione invernale, in caso di assenza
di neve si effettuerà come passeggiata.
Al rientro al Rifugio alle 19,30 possibilità di cena insieme (alla carta), prenotazione alla Guida o al Rifugio.
Quota individuale accompagnamento: € 13 adulti, € 6 bambini. Prenotazione obbligatoria Antonio Rinaldi
328.8116651 (e durante il week end
della ciaspolata Rifugio Lagdei
0521.889353)
[email protected]
www.terre-emerse.it
34
SABATO 2 GENNAIO 2016
ANIMALANDO
LA FINESTRA SUL CANILE
Cani: ecco
i 20 cibi che
fanno bene
www.centrosoccorsoanimalidiarceto.it
IGUINZAGLIOI
GUINZAGLIO è un bellissimo meticcio di taglia
grande di circa 4 anni, tre
dei quali trascorsi in canile.
E’ un cane molto intelligente, socievole con le persone,
ma ha un carattere piuttosto
deciso ed è molto esuberante e questo lo rende non
proprio adatto a tutti,
soprattutto non adatto ai
bambini. Un’adozione consapevole è comunque quello
di cui avrebbe bisogno,
sarebbe sicuramente un
fedele compagno a quattro
zampe.
ILEAI
QUESTA è Lea, femmina
di Drahthaar di circa 7
anni. Tanto grande, quanto
buona di carattere ... offre
tutta la dolcezza dei cani
da caccia. I suoi occhi par-
lano da soli, e raccontano
la voglia di offrire e ricevere affetto in una famiglia
giusta, che sappia amarla e
considerarla una fedele
compagnia di vita ...
IDYLANI
DYLAN è al suo secondo
ingresso al canile di Arceto,
dopo anni di adozione purtroppo il destino vuole che
Dylan si ritrovi di nuovo a
vivere in un box del canile.
Eppure lui, meticcio di circa
6 anni, ha un ottimo carattere, buono con le persone e
anche con i bambini, solo
non ama rimanere da solo ...
tanto che se si trova in un
cortile fa di tutto per scappare, e il problema è che
spesso ci riesce. Abituato a
vivere in casa dove si sa
comportare molto bene e in
modo tranquillo. Dylan non
solo è buono ma anche
molto affettuoso, ha solo
bisogno di compagnia e di
qualcuno che passi del
tempo con lui tra coccole e
passeggiate !!
PER INFORMAZIONI: Via Franceschini 1 - 42010 Arceto (RE) - TEL. 0522-980505
Se stai cercando un amico…vieni a trovarci…nuovi amici aspettano solo te!!
I nostri orari di apertura al pubblico sono: MARTEDì e GIOVEDì 14.30-16.30
SABATO 09.00-16.00 e DOMENICA 09.00-13.00
Quanti di noi hanno un cane come
amico? Sicuramente tantissimi e purtoppo non tutti conoscono in maniera precisa e dettagliata quali sono gli alimenti
più a loro adatti e quali assolutamente da
evitare. Per questo che vogliamo consigliarvi gli alimenti più sani indirizzati
esclusivamente ai cani, facendo distinzione con quelli da evitare assolutamente.
COCCO:Il cocco contiene l’acido
laurico, sostanza che aiuta a distruggere i
virus e batteri patogeni, proteggendo così
il cane da infezioni grazie al rafforzamento del proprio sistema immunitario.
Molte malattie e disturbi come infezioni,
cattivo odore del pelo e ferite infette possono essere curate con un vasetto di olio
vergine di cocco. Questo alimento inoltre
riduce i rischi di cancro e migliora la
digestione del cane.
CARNE MAGRA:La carne è sicuramente il cibo preferito dei cani. Quella
magra è altamente benefica in quanto
contenente amminoacidi e vitamine del
gruppo B che danno vitalità ed energia al
cane.
FEGATO:Lo si può comperare in
qualsiasi negozio per animali in forma
liofilizzata, oppure fresco nelle macellerie. Il fegato contiene una grande fonte di
vitamine A, B e K oltre a contenere ferro.
Attenzione però a non dar troppo fegato
al vostro cane in quanto in enormi quantità può risultare tossico. Il limite consi-
gliato è di circa 1 gr di fegato x kg del
cane ogni giorno.
SALMONE E TONNO:Il pesce è
ricco di acidi grassi omega3, utilissimi
per mantenere il pelo del cane lucido e
sano. Con tonno e salmone, inoltre, il
sistema immunitario del cane verrà
rafforzato.
UOVA:Le uova sono un altro ottimo
spuntino sano in quanto ricchi di proteine utili ai nostri cani.
RICOTTA E FORMAGGIO:Ottimo snack da aggiungere alla dieta del
cane, assicurandosi però che non abbia
intolleranze al lattosio. La ricotta è senza
dubbio la scelta migliore in quanto ricca
di calcio e proteine.
YOGURT:Yogurt senza zuccheri
aggiunti o dolcificanti artificiali rappresentano un buon spuntino per i cani.
Quelli senza batteri attivi sono buoni per
il loro sistema digestivo.
FARINA D’AVENA:La farina d’avena rappresenta un alimento utilissimo per
il cane in quanto ricco di fibre. Consigliato soprattutto per i cani più anziani
che soffrono di problemi di costipazione.
PATATE DOLCI:Le patate dolci
sono ricche di vitamina B6, vitamica C,
beta-carotene e manganese, elementi
utili per i nostri cani.
POPCORN:Se siete seduti davanti
alla TV con una busta di pop corn non
sarebbe male condividerlo col tuo cane.
Cucina i poo corn senza l’aggiunta di
burro e sale e molto probabilmente li troverà gustosi e nutrienti dato che hanno
un basso contenuto calorico e sono ricchi
di minerali di potassio, calcio, magnesio
e fosforo.
SEMI DI LINO:I semi di lino sono
un’altra grande fonte di acidi grassi
omega-3. Esattamente come il pesce,
questi acidi sono ottimi per la pelle e il
pelo del tuo cane.
CAROTE:Ottimo snack a basso contenuto calorico, ricco di fibre e beta-carotene. Alimento molto utile per i denti del
cane.
FAGIOLI VERDI:Ottimo spuntino a
basso contenuto calorico, con o senza
aggiunta di sale.
PISELLI:Grande fonte di potassio,
fosforo e vitamina B. Aggiungili alla
dieta del tuo cane.
BROCCOLI:I broccoli sono incredibilmente salutari non solo per le persone
ma anche per i cani. Sono ricchi di vitamine e possiedono un grande valore
nutrizionale per i cani. Tuttavia non bisogna esagerare e bisogna assicurarsi che i
broccoli non siano più del 10% della sua
alimentazione in quanto può sfociare in
un’irritazione gastrointestinale. Quindi
non farne mangiare troppi.
ALGHE NORI:Possono essere
acquistate in supermercati che hanno
cibo asiatico. Sono ricche di proteine,
fibre, vitamica C, E e tutte le forme del
gruppo B. Sono anche ricche di rame e
zinco.
MACEDONIA:Una bella macedonia
ricca di fragole, mirtilli, melone, mele,
banane e angurie è senza dubbio un alimento sano per il tuo cane.
MELE
A
FETTE
(senza
torsolo):Alimento sano, ricco di vitamica A, C e fibre, utile anche per pulire i
denti del cane.
PREZZEMOLO:Aggiungi un cucchiaino di prezzemolo tritato per aggiungere sapore al cibo del cane. Oltre a
migliorare l’alito del cane risulta anche
una buona fonte di beta-carotene, potassio e calcio.
PERE:Le pere senza buccia e semi
possono rappresentare una buona fonte
di nutrimento per il cane.
Se hai un cane devi prenderti cura
della sua salute proprio come ti curi della
tua. Dandogli il cibo giusto lo renderai
più sano e felice.
SABATO 2 GENNAIO 2016
35
SPETTACOLI E APPUNTAMENTI
BOLLICINE
Le prime novità
discografiche
previste per il 2016
In arrivo i nuovi album
di Zucchero, Alessandra
Amoroso, Marlene
Kuntz, Loredana Bertè,
Patty Pravo, Arisa,
Annalisa, Nada, Elio e
Le Storie Tese, Noemi,
Enrico Ruggeri, Stadio
e, forse, Mina, David
Bowie, Elton John
Ecco il calendario Pirelli 2016
con Serena Williams e Yao Chen
Serena Williams come non l’abbiamo mai vista
Il reggianissimo Adelmo “Zucchero” Fornaciari. Sotto Alessandra Amoruso
FRANCO GIGANTE
NON si preannuncia un buon 2016 sotto il
profilo musicale perché al momento non
sono tantissime le novità discografiche
importanti ma sarà naturalmente il festival
di Sanremo, targato ancora Carlo Conti, a
movimentare le uscite italiane dei primi
mesi.
L’8 gennaio l’attore Giorgio Tirabassi fa
l’esordio in veste di musicista e interprete
con l’album “Romantica”, Daniele Tenca
pubblica l’album “Love is the only law”
con il prestigioso apporto di Guy Davis, e
“Second chance” è il nuovo album di Spiral69.
Atteso ritorno il 15 gennaio per Alessandra Amoroso con l’album di inediti “Vivere
a colori” anticipato dal singolo “Stupendo
fino a qui” corredato dal video con la regia
di Gaetano Morbioli; lo stesso giorno ritorna Nada con “L’amore devi seguirlo” contenente il singolo “Non sputarmi in faccia”
che è tutto un programma, e The Bastard
Sons Of Dioniso con “Sulla cresta dell’ombra”.
Il 22 gennaio fa l’esordio come interprete
Guido Elmi con “La mia legge”, lo storico
produttore di Vasco Rossi; in questo giorno
sono attesi il rapper Gemitaiz con “Nonostante tutto”, L’Orage con “Macchina del
tempo” e i Perturbazione con “Le storie che
ci raccontiamo”.
“Lunga attesa” è il titolo dell’album dei
Marlene Kuntz, in uscita il 29 gennaio, che
saranno in tour a marzo. A gennaio ritorna
Loredana Bertè con “Amici non ne ho…ma
amiche sì” prodotto da Fiorella Mannoia,
ed è atteso Dario Muci con “Barberìa e
canti del Salento vol. 2\u2033 in cd e dvd.
Il 5 febbraio esce Salmo con “Hellvisback” di 13 brani inediti, tra cui “Bentley
vs Cadillac” feat. Travis Barker dei Blink
182 e “Il messia” feat. Victor Kwality &
Travis Barker.
Durante la settimana del festival di Sanremo escono in nuovi album di Patty Pravo,
Arisa, Enrico Ruggeri, Stadio, Annalisa,
Elio e Le Storie Tese, Dear Jack, Lorenzo
Fragola, Giovanni Caccamo, Noemi, Irene
Fornaciari, Zero Assoluto, Alessio Bernabei (ex Dear Jack) e del giovane Ermal
Meta.
L’8 marzo Simone pubblica “Felice” e
durante il mese Marcella Bella torna con
l’album “Una giornata Bella, per te Gianni”, dedicato al fratello, cui sono presenti
Loredana Bertè, Mario Biondi, Annalisa,
Umberto Tozzi, Mario Lavezzi e Deborah
Iurato, nonché Raffaela Siniscalchi con
“Waitin’4 Waits” sulla musica in chiave
jazz del leggendario cantautore americano
Tom Waits.
“Porno contro amore” è il titolo dell’album di inediti di Pupo contenente due brani
scritti con Il Cile e “Per voi due” dedicato
alla moglie e alla sua compagna.
A maggio Zucchero ha annunciato il
nuovo album che precede i dieci concerti
all’Arena di Verona da metà a fine settembre, gli unici appuntamenti dal vivo in Italia
per tutto il 2016 cui seguirà un tour che
impegnerà l’artista in tutto il mondo.
Fra gli altri sono al lavoro anche Daniele
Silvestri e Niccolò Fabi, mentre Mina non
ha ancora la data di uscita del nuovo album
ma è più probabile che scelga l’autunno.
Il primo fra gli artisti stranieri a scendere
in campo è David Bowie che l’8 gennaio
torna con il nuovo e 28° album dal titolo
“\u2605” (“Blackstar”) in cd e vinile con
copertina fustellata e in versione digitale.
Grande attesa il 15 gennaio per gli Skunk
Anansie con l’album “Anarchytecture”
soprattutto dopo la popolarità di Skin a giudice della nona edizione di X-Factor Italia;
attesi anche i Savage Garden con la collection “The singles” per commemorare i 20
anni del duo.
I Megadeth il 22 gennaio pubblicano il
nuovo album “Dystopia” e Caetano Velovo
con Gilberto Gil l’album “Dois amigos, um
seculo de musica”.
Sia è considerata una delle più grandi
autrici pop dei nostri tempi, produttrice di
grandi successi e il 29 gennaio esce “This is
acting”; anche Lucie, Élisa e Juliette, che il
mondo del web conosce come L.E.J. (si
pronuncia Elijay) propongono l’album “En
attendant l’album”, mentre “Let show the
way” é il nuovo album di Simo e arrivano
anche il rapper Shade, nonchè Charlie Puth.
Elton John torna il 5 febbraio con il
33simo disco di inediti “Wonderful crazy
night”; il 19 arriva “Phase” di Jack Garratt,
il 28 “Dichotomy” di Hernandez & Sampedro, nonchè Macklemore Ryan Lewis.
SERENA Williams (tennista), Yoko Ono (musicista e
performer), Patti Smith
(cantante), Amy Schumer
(attrice e comica), Yao Chen
(attrice), Natalia Vodianova
(top model russa), Kathleen
Kennedy (presidente di
Lucasfilm fondata da George Lucas, la casa di produzione delle serie “Star wars”
e “Indiana Jones), Agnes
Gund (collezionista d’arte e
mecenate) con la nipote
Sadie Rain Hope-Gund,
Fran Lebowitz (opinionista,
critica e scrittrice), Mellody
Hobson (presidente di Ariel
Investments), Ava DuVernay
(regista), Tavi Gevinson
(blogger), Shirin Neshat
(artista iraniana di arte visiva), sono le tredici protagoniste del calendario Pirelli
2016.
Non ci sono nudi in questa
edizione presentata presso la
Roundhouse, ex edificio
industriale divenuto negli
anni sessanta uno dei templi
del rock della capitale britannica.
Pirelli si è affidata a Annie
Leibovitz per le foto, una
delle più celebri fotografe e
ritrattiste americane che ha
realizzato gli scatti lo scorso
luglio in uno studio di New
York. Questa è la seconda
volta con Pirelli di Annie
Leibovitz che aveva già scattato il calendario del 2000,
quando immortalò le danzatrici del corpo di ballo del
coreografo Mark Morris, la
prima serie di nudi della sua
carriera.
“Il Calendario del 2000 è
stato un esercizio nella fotografia del nudo – ha spiegato
Annie Leibovitz – Si trattava
di un concetto semplice. Nel
2016 abbiamo fatto qualcosa
di completamente diverso,
ma allo stesso tempo semplice. È il classico set di
ritratti in bianco e nero scattati in studio”.
Donne di età, provenienze
e percorsi professionali
diversi, con scatti privi di
nudo, così come già avvenuto nei primi calendari degli
anni sessanta o, più recentemente, con il calendario di
Peter Lindbergh del 2002, di
Patrick Demarchelier del
2008 e di Steve McCurry del
2013.
“Quando Pirelli mi ha
contattato, mi hanno detto
che desideravano intraprendere un percorso diverso
rispetto al passato – ha commentato – Hanno suggerito
l’idea di fotografare donne
che in qualche modo si sono
distinte. Ci siamo trovati
d’accordo e l’obiettivo successivo è stato quello di
essere molto diretta. Volevo
che le fotografie mostrassero le donne esattamente
come sono, senza artifici”.
Non è stata casuale la
scelta di Amy Schumer per
questo calendario.
“Sono una grande ammiratrice delle attrici comiche.
Il ritratto di Amy Schumer
ha aggiunto un po’ di umorismo. È come se non avesse
ricevuto la nota in cui le si
diceva che poteva non spogliarsi”.
Con l’edizione 2016 si
arricchisce di nuovi contenuti anche il nuovo sito
www.pirellicalendar.com
dedicato al calendario Pirelli, che riunisce anche filmati, fotografie e interviste che
raccontano la sua storia.
Fra le protagoniste spiccano Serena Williams che
incarna stile, potenza, bellezza e coraggio, la numero
uno del tennis mondiale,
Yoko Ono la vedova di John
Lennon, con il quale stava
lavorando in uno studio di
registrazione nel giorno
della sua morte l’8 dicembre
1980, Patti Smith donna in
missione fin dai primi anni
settanta per salvare il rock
dalle sciocchezze del pop.
“Il calendario Pirelli cerca di
esprimere anche quelli che
sono i tempi – ha commentato Marco Tronchetti Provera, Ceo di Pirelli – Mai
come oggi penso che l’importanza del ruolo delle
donne sia non solo visibile,
ma anche da ricercarsi.
Abbiamo dato ad Annie Leibovitz la donna nelle sue
diverse espressioni, soprattutto legate a donne di successo. Penso che abbia fatto
qualcosa di straordinario
selezionando persone dalla
bellezza in diverse forme,
età e luoghi di origine.
Credo che sia un calendario
che segue i tempi, senza
nudi, sottolineatura della
forza delle donne, della
forza dell’ impegno, della
forza della competenza”.
(f.g.)
36
SABATO 2 GENNAIO 2016
LA CUCINA FACILE
I CONSIGLI DELLA NONNA
Spiedini vivaci
alla birra, sapore
e fantasia
L’olio d’oliva
è salutare: si digerisce
bene e protegge le
pareti dello stomaco
L’OLIO d’oliva, meglio se
extravergine, risulta facile da
digerire a dispetto dei grassi e
delle calorie che comunque
contiene. Non solo: l’olio di
oliva aiuta l’apparato digerente a funzionare meglio evitando i problemi di digestione.
Questo particolare olio, infatti,
protegge le pareti dello stomaco e favorisce la produzione di
bile, un liquido prodotto dal
fegato indispensabile per la
digestione. Inoltre l’olio d’oliva stimola il pancreas a produrre il succo pancreatico,
necessario per l’assimilazione
nell’intestino tenue, e protegge
il fegato. Ovviamente risulta
più digeribile se usato a crudo,
ma se la tentazione di una frittura è irrefrenabile, allora è
bene tener presente che l’olio
d’oliva è uno dei più resistenti
alle alte temperature. Il suo
punto di fumo, ovvero il punto
l’olio si degrada diventando
poco salutare e difficile da
digerire, è tra i 160 e i 240
gradi, a seconda della qualità,
e mantiene a lungo i suoi principi nutrizionali.
Al cenone del
31 si è mangiato
troppo?
Il limone aiuta
a digerire
e toglie l’acidità
UN altro rimedio utilissimo
che nasce dalla cultura antica
è il limone. Fa parte di quei
rimedi della nonna che, per
la loro indubbia utilità ed
efficacia, si candidano a
diventare
intramontabili
evergreen. Tipico, infatti, è
prendere un bicchiere d’acqua, meglio se tiepida, col
limone dopo un pasto pesante per aiutare la digestione.
Nulla di più vero: il limone
stimola la produzione di bile,
liquido prodotto dal fegato
necessario alla digestione,
aiuta a depurare il fegato e a
espellere le tossine presenti
nell’apparato digerente. Inoltre previene alcuni sintomi
della cattiva digestione,
DANIELA FERRARI
GLI spiedini vivaci alla birra sono
gustosi bocconcini di carne, intervallati da quadrati di peperoni, insaporiti da
una marinatura alla birra con erbe aromatiche e resi vivaci da una bella spolverata di paprika. L’idea in più che
rende questo piatto irresistibile è una
sfiziosa salsa alla birra da servire come
accompagnamento dal gusto deciso e
un po’ agrodolce. Ecco i singoli argomenti per le varie parti che compongono il piatto:
GLI INGREDIENTI
Carne di suino 560 g
Salsiccia 360 g
Pollo petto 280 gr
Pancetta affumicata 8 fette sottili
Salvia 8 foglie
Rosmarino 8 cimette
Paprika dolce o piccante
1 cucchiaino
Peperoni 1 rosso e 1 giallo (o verde)
Olio di oliva extravergine q.b.
Sale q.b.
Pepe q.b.
Pancetta di maiale a fette
spesse 160 gr
PER LA MARINATURA
Olio di oliva extravergine 2 cucchiai
Salvia 2 rametti
Rosmarino 2 rametti
Sale q.b.
Pepe q.b.
Birra Moretti La Rossa 330 ml
Limoni succo e scorza
grattugiata di 1
PER LA SALSA ALLA BIRRA
Scalogno 1
Pomodori ramato mezzo
Olio di oliva extravergine 4 cucchiai
Aceto di riso (o di mele) 3 cucchiai
Paprika dolce o piccante
2 cucchiaini
Rosmarino 2 rametti
Basilico 15 foglie
Peperoncino verde piccante mezzo
Sale q.b.
Pepe q.b.
Birra Moretti La Rossa 150 ml
Timo (facoltativo) 2 rametti
IL PROCEDIMENTO
Per preparare gli spiedini vivaci alla
birra iniziate preparando tutti gli ingredienti che vi serviranno per formare gli
spiedini. Dividete la salsiccia in 8 pez-
zetti in modo da ottenere più o meno la
stessa dimensione della carne (circa 45
gr per salsicce piuttosto spesse tipo
mantovana). Tagliate 8 cubi di pollo da
circa 35 gr l’uno e 16 cubi di carne di
maiale della stessa dimensione. Mettete solo i pezzi di maiale in una ciotola
e spolverizzateli con la paprika in
modo che aderisca bene alla carne.
Tagliate quindi la pancetta di maiale
in modo da ottenere 8 pezzi che possano essere ripiegati a libro (circa 20 gr)
e infilateci in mezzo una foglia di salvia. Prendete un pezzo di carne di
pollo, poggiateci sopra una cimetta di
rosmarino e avvolgetelo completamente con una fetta di pancetta affumicata: procedete così con tutti gli altri
cubotti di carne di pollo.
Lavate, asciugate, eliminate i semi e
i filamenti interni, quindi tagliate i
peperoni a falde ricavando da essi 16
quadrati rossi e 16 gialli (o verdi)
aventi lato di circa 3,5 cm. Prendete
degli stecchini di legno (o d’acciaio)
da spiedino e cominciate ad infilarci
sopra un pezzo di carne di maiale, poi
un quadrato di peperone rosso, la
carne di pollo avvolta nella pancetta,
un quadrato di peperone giallo (o
verde), la salsiccia, un quadrato di
peperone rosso, la pancetta ripiegata
con la salvia, ancora una falda di peperone giallo ed infine un pezzo di carne
di maiale. Ora non vi resta che realizzarne altri 7 identici con gli ingredienti
rimasti a vostra disposizione. Tritate le
erbe aromatiche e preparate ora la
marinatura per gli spiedini: in una cio-
come i bruciori di stomaco e
il gonfiore addominale. A
dispetto delle accuse di favorire la stitichezza, il limone,
con acqua calda, è consigliato dalla American Cancer
Society in caso di costipazione del malato. Oltre che rendere più semplice la digestione, il limone dona anche una
bocca più sana, rendendo i
denti più bianchi e combattendo l’alitosi.
tola mettete il trito di rosmarino e salvia, versate la birra rossa, aggiungete
l’olio, il succo e la scorza grattugiata
di limone, sale e pepe. Mescolate
bene, versate il liquido sugli spiedini e
lasciate marinare per almeno mezz’ora.
Intanto preparate la salsa alla birra:
tritate lo scalogno, tagliate a piccoli
pezzetti il pomodoro, il peperoncino
verde e sminuzzate il rosmarino e il
timo. In una padella fate soffriggere lo
scalogno con l’olio extravergine, unite
i pomodori e uno alla volta tutti gli
ingredienti: il peperoncino verde, le
foglie di basilico, il rosmarino e il timo
tritati, l’aceto di riso (o di mele), la
paprika, sale, pepe e per ultimo la
birra. Cuocete per 10 minuti fino a che
tutti gli ingredienti non saranno diventati morbidi.
A questo punto trasferite il composto in un bicchiere e frullate il tutto
con un mixer ad immersione. Riportate la salsa su fuoco basso a ridurre fino
a che non otterrete una salsa molto
densa, che aggiusterete eventualmente
di sale e terrete da parte. Ritirate gli
spiedini dalla marinatura e cuoceteli su
una griglia o bistecchiera fino alla cottura desiderata, circa 20 minuti, spennellandoli durante la cottura con la
marinatura avanzata. Servite gli spiedini vivaci irrorati con la salsa alla
birra ottenuta oppure portando quest’ultima in una salsiera e lasciando
che i vostri commensali la utilizzino a
piacere. Di certi i vostri ospiti torneranno a mangiare a casa vostra.
SABATO 2 GENNAIO 2016
37
LETTERE E COMMENTI
Inviaci le tue lettere via e-mail a: [email protected]
dai lettori...
Premiati i veterani della Ceramica Casalgrande Padana
Marco Cassinadri
Casalgrande
Gli autoriparatori scrivono al ministro Delrio
Gruppo Amici dell’Ematologia
GRADE: IL 28 MAGGIO 2016
INAUGURA IL CO-RE
CNA Servizi alla Comunità
Reggio Emilia
Reggio Emilia, 18 dicembre 2015. La categoria degli autoriparatori
CNA scende di nuovo in campo, unita alle altre associazioni del settore,
con una lettera al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano
Delrio per denunciare il disagio che si sta verificando a causa dell’entrata in vigore (da venerdì scorso) delle nuove tariffe per le revisioni
auto contenute nel decreto 331/2015 del Ministero delle Infrastrutture e
dei Trasporti. “Il 10 dicembre 2015, un giorno prima dell’entrata in
vigore del Decreto, abbiamo ricevuto le tabelle con le nuove tariffe per
le varie tipologie di operazioni – dichiara Andrea Corti, presidente provinciale CNA Servizi alla comunità - e, con grande sorpresa, abbiamo
scoperto che l’aumento di euro 1,20 in favore dello Stato comprendeva,
oltre agli adeguamenti per i centri di revisione, anche le revisioni effettuate presso le officine private autorizzate. A causa dell’impossibilità da
parte delle imprese di adeguare tempestivamente l’aggiornamento previsto, si sono verificate continue interruzioni nei collegamenti telematici, con la conseguente impossibilità di effettuare il servizio di revisione.
Tale situazione si è immediatamente riversata sulle imprese e, quindi,
sugli automobilisti provocando sconcerto e notevoli disagi”.
“Al di là dei disagi segnalati, che, auspichiamo, si possano risolvere in
tempi brevissimi - si legge nella lettera inviata al Ministro Delrio - desideriamo, in particolare, attirare la Sua cortese attenzione sul problema,
non più differibile, delle tariffe previste per le revisioni effettuate ex art.
80 del Codice della strada, che non sono mai state adeguate e sono
ferme dal 2007. E’ bene ricordare che, al momento della definizione
delle tariffe spettanti alle imprese, il Ministero si era impegnato a rivedere annualmente, sulla base dell’adeguamenti ISTAT, gli importi. Un
impegno che è sempre stato disatteso”.
“Negli ultimi anni le imprese sono state chiamate ad affrontare importanti investimenti - conclude il presidente Andrea Corti - necessari per
adeguare, o modificare, le attrezzature alle procedure previste dal
nuovo protocollo di comunicazione MCTCNet2. Non si capisce come
mai un investimento sostenuto dalla pubblica amministrazione debba
essere ripagato attraverso un aumento tariffario, mentre quello richiesto alle imprese debba essere autofinanziato, erodendo i margini di guadagno delle stesse”.
Come ogni anno, martedì 15 dicembre, si sono svolte le premiazioni dei dipendenti che hanno festeggiato nel 2015 20, 30 e 40
anni di lavoro in Casalgrande Padana.
Per i 40 anni di lavoro sono stati premiati Costi Sauro e Prampolini Paola, per i 30 anni Contardi Giuliano, Monti Valter,
Rinaldini Roberto e Margini Claudio, per i 20 anni Alessi Elisabetta, Apollonio Giuseppe, Balestra Marietta, Bozzarelli Maria
Franca, Carbonara Luigi, Cavallo Antonino, Depalma Nicola,
Ferrari Ilaria, Ferretti Francesca, Filippini Roberto, Fiorito
Elena, Guglielmotti Emilio, Lanzara Lilliana, Laurino Antonio,
Palumbo Romeo, Pellati Stefano, Penna Carmelo, Pozzi Aldegonda, Russo Raffaele, Sturaro Alessandro, Toro Michele, Torri Afro
e Tosi Andrea.
Nell’ambito della cerimonia i ringraziamenti del Presidente
Franco Manfredini alle maestranze per la collaborazione e l’impegno costante che hanno consentito all’azienda una continua e
costante crescita insieme a una “tenuta”, anche in questo
momento di particolare difficoltà, dovuto alla crisi che ha coinvolto quasi tutte le aziende manifatturiere. Il Presidente ha ricordato altresì che sono 402 le medaglie consegnate ai lavoratori dal
1980 ad oggi.
ECONOMIA
UNIONCAMERE, +11% POSTI LAVORO OFFERTI
DA IMPRESE A FINE ANNO
FONTE ADNKRONOS
UN FINE anno con notizie di segno “più” per l’occupazione.
Aumentano, infatti, dell’11% i posti di lavoro offerti dalle
aziende italiane e un terzo delle assunzioni sono destinate ai
più giovani, agli under 30. E’ quanto evidenziano i dati del
Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e
ministero del Lavoro, nell’analisi riguardante le previsioni di
assunzione delle imprese dell’industria e dei servizi tra ottobre e dicembre 2015.
Ma i momenti di emozione
della serata, presentata da
Stefania Bondavalli di Telereggio, sono stati tanti:
standing ovation per Paolo
Avanzini, ormai prossimo
alla pensione, a cui è andato il commosso omaggio di
tutto il Gruppo Amici
dell’Ematologia per l’impegno come Presidente
della Fondazione GRADE
Onlus. “Si può avere la tentazione, pensando alla
nostra Fondazione, che
siano importanti solo le
cose grandi - ha detto
Avanzini - ma io vorrei
ricordare
l’importanza
delle piccole cose: i rapporti fra persona e persona,
fra paziente e medico, tra
infermieri e famigliari.
Nelle piccole cose c’è il
segreto di questa cosa così
grande che si chiama
GRADE. Se ho contribuito
a fare qualcosa di buono è
perché ho ricevuto tanto
dalle persone che ho conosciuto: facendo un certo
tipo di lavoro e incontrando persone in un momento
di sofferenza, è davvero
Le entrate programmate, tra assunzioni in senso stretto e altri
tipi di contratto (di somministrazione o di lavoro parasubordinato), sono oltre 191.000; il tasso di crescita destagionalizzato della domanda di lavoro rispetto al IV trimestre dell’anno
scorso è del 10,9%, mentre supera il 30% la quota di assunzioni per gli under 30 e i contratti a tempo indeterminato raggiungono il 25,4%. E nel Lazio le possibili ricadute economiche del Giubileo sostengono le attese delle imprese, che
aumentano di un quarto i posti di lavoro offerti rispetto all’anno passato.
Unioncamere sottolinea che “per cogliere il reale andamento
dell’occupazione programmata nel settore privato” il dato
grezzo delle 191mila entrate previste è stato depurato dagli
effetti della stagionalità, particolarmente consistenti a fine
anno. “Si scopre così che le entrate, già in costante aumento
nei mesi scorsi, segnano, tra ottobre e dicembre, il valore più
alto degli ultimi 13 trimestri: +10,9% rispetto al IV trimestre
2014. A tassi ancora maggiori procedono le assunzioni stabili,
in aumento del 5,6% su base trimestrale e del 43,9% su base
annua, attestandosi al 29,4% delle entrate totali, il valore più
alto dell’intera serie storica delle indagini trimestrali di
Excelsior”, spiega Unioncamere.
A trainare sono soprattutto le assunzioni a tempo indeterminato (+7,3% in questo trimestre e +54,7% rispetto allo scorso
anno), arrivando al 25,4% delle entrate totali (+7,2 punti l’incremento della quota su base annua). In calo i contratti di
apprendistato e quelli a tempo determinato, mentre, tra i contratti atipici, accelerano gli interinali (sia nell’industria che
nei servizi), riprendono un certo vigore quelli con lavoratori a
partita Iva (soprattutto nei servizi), mentre continua la tendenza negativa dei contratti di collaborazione.
Tra ottobre e dicembre, le aziende sembrano più interessate ad
assumere espressamente chi ha meno di 30 anni: 43.900 i
posti previsti per loro. Rispetto al totale, la quota di assunzioni ‘riservata’ ai giovani (anche se non esclusiva, visto che per
quasi una metà di casi l’età è ritenuta indifferente), si alza di
un altro punto, arrivando a sfiorare il 31%, livello mai raggiunto dalla seconda metà del 2013. Ciò porta la media delle
4 rilevazioni di Excelsior dell’anno a quasi il 30%, due punti
in più rispetto 28% del 2014, a cui era scesa dal 32,3% del
2012.
L’aumento della domanda di giovani dell’ultimo trimestre
2015 interessa sia l’industria che i servizi e ogni circoscrizione territoriale, con il Nord Ovest che registra il valore massi-
REGGIO EMILIA - Sarà il
28 maggio 2016. Questa la
data ufficiale dell’inaugurazione del CO-RE, il
nuovo Centro Oncoematologico di Reggio Emilia,
svelata ieri sera - lunedì 14
dicembre - nel corso della
tradizionale cena degli
auguri della Fondazione
GRADE Onlus all’Ente
Fiera. Un’ovazione di oltre
1.300 persone ha accompagnato le parole di Antonella Messori, Direttore Generale dell’ASMN - IRCCS di
Reggio, quando ha svelato
la data del taglio del nastro
della struttura sanitaria
alla cui costruzione ha contribuito anche GRADE con
2.500.000 euro, destinati
alla realizzazione del progetto e all’acquisto di pavimenti, porte e arredi.
mo (34,8%) e il Mezzogiorno, che però segna il più elevato
incremento (+3,9 punti rispetto a fine 2014, con una quota che
raggiunge il 28,9% delle assunzioni programmate). Unico
neo, le medie imprese, dove la quota destinata agli under 30
si abbassa di 3,5 punti, mentre aumenta sia nelle piccole che
nelle grandi imprese, arrivando a superare in queste ultime il
40%, il valore più alto dal 2° trimestre del 2013.
grande quello che ricevi e
che ti fa capire cose della
tua vita. Questo penso sia
uno dei motivi che ha permesso la creazione di questo bel gruppo”.
La cena di GRADE - a cui
hanno partecipato anche il
Sindaco di Reggio Emilia
Luca Vecchi, il Presidente
della Provincia Giammaria
Manghi, l’Assessore Regionale alla Sanità Sergio Venturi, il Direttore Generale
dell’Azienda USL di Reggio Fausto Nicolini e Nicola
Vezzani di Sicrea - è stata
anche l’occasione per fare
il punto della situazione
sull’anno appena trascorso, che ha visto il passaggio
di GRADE da associazione
a fondazione.
“E’ stato un momento
molto importante - ha spiegato Roberto Abati, Direttore Generale della Fondazione
GRADE
Onlus
durante la presentazione
del bilancio sociale - perché
la Fondazione ha un vestito
che si adatta molto di più
agli obiettivi di GRADE,
ma soprattutto perché certifica il lavoro svolto dai
nostri volontari in oltre 25
anni e catalizza il patrimonio costruito grazie a loro e
a tutti coloro che ci hanno
sostenuti e ci sostengono
tutt’ora. L’altro fatto
importante del 2015 è aver
raggiunto l’obiettivo di
raccogliere 2.500.000 euro
per il CO-RE: nel 2007,
quando abbiamo sottoscritto questo impegno, qualcuno ci chiamava pazzi, e
forse lo eravamo, ma l’impegno delle persone, il
senso di appartenenza, la
voglia di farcela hanno permesso di raccogliere una
cifra allora impensabile
per una onlus reggiana.
Tutto questo oggi ci dimostra, ancora una volta, che
l’amicizia continua a essere
il nostro valore fondante”.
38
SABATO 2 GENNAIO 2016
LA DONNA DI CUORI
“Per i figli
del tuo amico sarai
prezioso”
“Ma attento a non essere troppo invadente: in te vedranno
un nuovo punto di riferimento”. “Il tuo bar andrà bene,
ma un tuo socio, a metà anno, ti lascerà”. “Caro
dirigente, il tuo amico allenatore non potrà fare
miracoli”
Bruna Becchi
Carissimo, il bar andrà bene, ma verso
metà anno un tuo socio lascerà l’attività
Jessica, non ti preoccupare, l’anno
prossimo andrà meglio, ma dovrai essere
più ferma nei tuoi “no”
Cencentrati soprattutto su te stesso e su
ciò che desideri fare realmente, così non
penserai di avere problemi
Bruna carissima, sono un giovane imprenditore
e ho appena aperto un bar negli ultimi due mesi
del 2015: le cose non stanno andando benissimo, ma non posso lamentarmi. Credi che il
2016 permetterà a me e al mio socio di vedere i
primi utili?
Cara Bruna, nell’azienda in cui lavoro ci sono
diversi colleghi che fanno davvero poco e riescono sempre a rifilare i loro compiti ad altri,
che invece lavorano per due. Credi che nel 2016
la situazione cambierà. Mi chiamo Jessica e ho
35 anni.
Caro lettore, il bar andrà bene, ma un socio,
a metà anno, potrebbe anche ritirarsi. A mio
avviso inizierete a guadagnare e almeno tu
sarai contento.
Cara Jessica, cerca di essere un po’ più
ferma nelle tue mansioni, rifiutando qualche
cosa e non farti vedere sempre troppo disponibile, perchè ci sono persone che continueranno ad approfettarne. Non avere paura
perchè a volte vedo che ti angosci, ma nel
2016 ci saranno degli accomodamenti.
Cara Bruna, ho 53 anni e sono brizzolato.
Tempo fa ti avevo chiesto a voce (via radio) se
poteva essermi d’aiuto una terapista psicologa.
Mi avevi detto di sì, lo confermi anche oggi? Mi
avevi indicato genericamente un medico di Reggio. L’unico a cui posso pensare è un medico
che ho già conosciuto in passato e con cui ho
avuto un tronco, per cui non l’avevo considerato. E’ lui? A Reggio ne conosco due: un uomo e
una donna. Ti chiedo inoltre se ritieni opportuno alla mia età questo tipo di terapia molto onerosa, anche in termini di tempo. Al momento
non ho problemi economici, ma vorrei darmi da
fare per trovare anche un lavoro; se mi facessi
curare, però, non avrei tempo. Tu per cosa propendi? La sofferenza è tanta, ma io propendo
per il lavoro. Vedi qualche cosa di positivo
all’orizzonte e in quanto tempo? Grazie, come
sempre.
Carissimo, ti fa onore stare vicino ai figli
del tuo amico, ma fallo con tanta
discrezione
Cara Bruna, ho 45 anni, sono brizzolato e mi è
appena morto un caro amico: sono stati il
padrino dei suoi figli. Non avrei mai pensato di
arrivare a questo punto, ma purtroppo ci
siamo; adesso credi che sarò in grado di stare
vicino ai figli del mio amico, per far sentire
comunque loro una presenza paterna?
Carissimo, apprezzo molto il fatto che tu
tenga a questi ragazzi, ti fa onore. Dovrai
però usare molta diplomazia e delicatezza e
non essere troppo invasivo perchè vedo che,
comportandoti in questo modo ci sarà un
forte legame di amicizia e di gratitudine nei
confronti della famiglia del tuo amico.
Bruna informa i Lettori del Giornale, che le sue risposte saranno quanto più utili, quanto più specifiche e particolareggiate saranno le vostre domande.
Ad esempio: Se parlate di un “lui” o di una “lei” dovete spe-
Caro dirigente, il tuo amico ti aiuterà, ma
non potrà fare miracoli
Gentile Bruna, sono un dirigente sportivo e
sono un po’ in difficoltà con la mia squadra,
tant’è che ho chiesto aiuto ad un mio caro
amico allenatore che, pur non avendo molto
tempo, mi ha promesso che mi darà una mano.
Credi riuscirà a risollevare le sorti della mia
squadra?
Carissimo, più di tanto anche il tuo amico,
con tutto il suo impegno, non riiuscirà a fare
i miracoli. Nel 2016 avrai comunque qualche
soddisfazione.
Gentile lettore, vedo dalle mie carte che devi
cambiare qualcosa dentro di te: non è un
problema di terapista, ma di convinzioni tue.
Hai ruota di fortuna a livello di salute, ma
anche a livello personale, quindi ritengo che
tu debba soltanto impegnarti nelle cose che
fai con maggiore decisione e vedrai che i
risultati arriveranno.
Caro allenatore, nel 2016, se ti
proporranno un nuovo ingaggio, accettalo
senza indugio perchè andrà bene
Cara Bruna, sono un allenatore di calcio, sono
moro e ho 35 anni: vorrei sapere se il mio 2016
sarà migliore del mio 2015?
Caro allenatore, nel 2016 vedo dei cambiamenti in positivo e sarai più contento. Se una
nuova squadra ti farà una proposta accettala.
cificarne il colore dei capelli e gli anni, come fate per voi.
Se chiedete di lavoro, dovete specificare se lavorate già o no.
Per consentire a tutti i Lettori di avere le risposte ai quesiti che
pongono a Bruna, si prega di non ripetere più volte le domande sui medesimi argomenti se non a distanza di tempo
ragionevole.
Questo per rispetto degli altri Lettori e di Bruna.
Inviaci le tue lettere e domande per BRUNA
via e-mail a: [email protected]
o scrivi una lettera a “La Donna di Cuori” • via Guicciardi, 7 • 42122 Reggio Emilia
SABATO 2 GENNAIO 2016
III
RUBRICA DEL TEMPO LIBERO
IL METEO DELLA SETTIMANA
SABATO 2
DOMENICA 3
LUNEDI’ 4
MARTEDI’ 5
MERCOLEDI’ 6
GIOVEDI’ 7
VENERDI’ 8
POCO
PIOGGIA E
NUBI SPARSE
POCO
SERENO
POCO
PIOGGIA E
NUVOLOSO
SCHIARITE
NUVOLOSO
Min. 5
NUVOLOSO
SCHIARITE
Min. 4
Min. 5
Min. 8
Min. 9
Max. 3
Max. 4
Vento debole
Vento debole
da EST-NORD-EST
da EST
con intensità
con intensità
di 6 km/h.
di 6 km/h.
Max. 6
Max. 6
Vento debole
Vento debole
Min. 5
Min. 4
Max. 6
Max. 6
Vento da EST-
Max. 6
Vento
Vento
praticamente
da EST
da EST
con intensità
con intensità
di 3 km/h.
di 4 km/h.
Raffiche fino
Raffiche fino
a 4 km/h
a 6 km/h
NORD-EST
con intensità di 4
praticamente
assente.
Precipitazioni
km/h. Raffiche fino
a 6 km/h
assente.
Precipitazioni
deboli 0.3mm.
assenti.
Raffiche fino
Raffiche fino
Umidità 94%
Umidità 92%
a 7 km/h
a 7 km/h
L’OROSCOPO DELLA SETTIMANA
ARIETE
CHE vi succede? Vi manca quella
sensazione che tanto amate di sentirvi coccolati e al centro dell’attenzione delle persone che amate. Sì,
potrebbe essere così, ma è anche
vero che siete poco lucidi, per cui
non giudicate arrivando a conclusioni affrettate e godete della protezione della Luna.
LEONE
SE da un lato le energie non mancano, la parte pratica fa acqua
da tutte le parti.
Concentrate le cose da fare
durante i giorni fino al 10. Non
litigate e non fate il muso.
SAGITTARIO
LA settimana si apre con la Luna
nel Segno e si annuncia un poco
impegnativa.
Ci sono, però, ottime possibilità
di gestire il lato pratico, soprattutto se lavorate in campo giornalistico o se avete un blog.
Fine settimana buono.
TORO
BENE il lavoro: potrete giocare
la carta della comunicatività in
modo eccellente. I sentimenti,
però, vi vedono latitante. La
Luna del 2 vi lascia un nodo di
malinconia costruttiva. Qualche
discussione con il partner o tensione nei rapporti di nuovissima
data.
VERGINE
E’ LA settimana che vede un bel
transito nel vostro segno. E la
Luna in opposizione indicherà a
qualcuno di voi una via nuova.
Ci sono cambiamenti?
Certo, dipende da voi, se deciderete di muovervi.
CAPRICORNO
LA SETTIMANA è buona, nonostante che potrebbe lanciare a
qualcuno di voi dei segnali di
insofferenza, ma, del resto, è la
vostra condizione preferita.
Tanti contatti anche per voi in
campo lavorativo dopo la Befana, viaggi con amici o brevi spostamenti molto positivi.
GEMELLI
A PARTE le giornate centrali della
settimana, cariche di una qualche
tensione, probabilmente dovuta
solo ad una vostra insoddisfazione personale, la settimana si
chiude bene. Luna e Venere vi
consiglieranno un acquisto da
dedicare solo a voi.
BILANCIA
NEI primi giorni sarete messi a
dura prova, soprattutto dal punto
di vista dei sentimenti.
C’è un senso di vuoto e durerà
ancora per un poco.
Approfittate della luna e godete
di qualche momento da dedicare
solo a voi.
ACQUARIO
TRA mille cose da fare, iniziative
in vista e tanti contatti, la settimana scorre in modo dinamico.
E arrivate al weekend con una
bella Luna nel Segno che vi
lascerà respirare soprattutto dal
punto di vista dei sentimenti.
CANCRO
ANCHE se riceverete molti inviti,
vi metterete in viaggio e magari
deciderete di acquistare un nuovo
cellulare, il periodo, nonostante
tutta questa attività, non vi soddisfa fino in fondo.
Ma dipende dalla vostra incontentabilità.
SCORPIONE
E’ UNA settimana che vi vede al
centro dell’attenzione.
La Luna Piena si forma nel vostro
Segno e quindi l’emotività sarà la
protagonista.
Non lasciatevi condizionare, in
questo periodo siete un poco
distratti e poco concentrati.
PESCI
STATE pensando ad una persona
che vi piace particolarmente?
L’amore vi riempirà le giornate e
gli incontri con questa persona vi
trasporteranno con entusiasmo.
Se lavorate alle dipendenze di
qualcuno avrete modo di consolidare la vostra posizione.
IV
SABATO 2 GENNAIO 2016
RUBRICA DEL TEMPO LIBERO
CRUCIPUZZLE
ORIZZONTALI
1. NON ESISTE
5. HA VINTO LA CHAMPIONS NEL ‘93
6. SOPRANNOME DI ODOACRE CHIERICO
8. IL “CLOCK” DI HIGHBURY
9. UNO CHE...
10. LO E’ QUELLO DI POTERE
13. CITTA’ DELLE BAL
14. CAMPIONE D’ITALIA A TAVOLINO
16. LA SUA RADIO PARLA DI TRAFFICO
REBUS
(Frase: 9,9)
Chiave (2 - 9 - 4 - 3)
SUDOKU
VERTICALI
1. VA SPESSO AL SOLARIUM
2. LAZIO
3. NON LO COMPRIAMO MAI
4. LA NOSTRA RADIO PREFERITA
5. OMEOPATICI IMPRESSIONISTI
7. QUELLO DEI FILM
11. SI CHIEDE NEI CONCERTI
12. OMEOPATICI ESPRESSIONISTI
15. ROMA NE HA AVUTI SETTE
CURIOSITÀ
(Frase: 4,7)
PERCHÉ I FIORI SONO PROFUMATI E COLORATI?
Veri e propri capolavori della natura, i fiori sono bellissimi nei
loro colori e splendidi per il profumo di cui permeano l'aria. Tuttavia
queste loro caratteristiche sono essenziali alla loro stessa sopravvivenza. Il colore e il profumo infatti, servono per attirare e sedurre
gli insetti che, trasportando il polline dagli stami (organo riproduttivo maschile) allo stigma (parte più esterna dell'organo femminile)
sono essenziali nel processo di fecondazione.
(Frase:11,7)
PERCHÉ I CANI ULULANO QUANDO SENTONO LE SIRENE?
(Frase: 4,8)
I cani comunicano in due modi: con il corpo tramite posture e
segni di pacificazione, oppure vocalmente attraverso l’abbaio, il
guaito e l’ululato. L’abbaio può essere interpretato come il modo
che il cane ha per comunicare con chi gli sta intorno, esprimendo
collera, minaccia, felicità, invito al gioco o altro, l’ululato è invece
un lamento, un bisogno assoluto di qualcosa o di qualcuno.
In natura l’ululato a grandi distanze viene usato dai lupi per
riunire il branco, in modo da non rimanere soli, ma è anche utilizzato come richiamo d’amore. Pare esista anche una condizione
“ereditaria” per quei cani che nella fase dell’allattamento ab-
TESTATA:
“Il Giornale dell’Emilia Romagna”
Iscritta al Tribunale di Reggio Emilia il 03/03/2006 al n. 1158
Maurizio Costanzo
DIRETTORE RESPONSABILE:
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STAMPA:
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Centro Stampa: Via Dè Berenzani, 6 - Loc. Picenengo - 26100 Cremona
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biano udito la madre ululare in concomitanza di certi stimoli:
campane, sirene di ambulanze o di polizia, fischio del treno, campanelli, squillo del telefono, anche dei cellulari, fischio della pentola a pressione, ululato di altri cani, il suono di strumenti
musicali o di macchine o impianti. Se il cane ulula invece in assenza di stimoli sonori, dimostra un disagio: ad esempio l’allontanamento dal padrone o da altri cani del branco, la reclusione
in ambienti angusti, poco illuminati, che lo costringono all’immobilità. Per i cani maschi un'altra variabile è la presenza in zona
di femmine in calore.
PROPRIETARIO:
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25/11/2004.
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d’impresa di primo deposito n.0001121989
rilasciato il 20 giugno 2008.
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PERIODICITA’: SETTIMANALE
Istanza di annotazione di variazione di periodicità depositata presso
il Tribunale di Reggio Emilia in data 8 settembre 2014.
DIRETTORE:
Il profumo dei fiori in particolare viene sprigionato dagli oli essenziali contenuti nei loro petali. Tuttavia non tutte le essenze sprigionate dai fiori sono piacevoli per l'uomo. Se in moltissimi casi
(come quelli della Viola, del Gelsomino e della rosa) l'odore sprigionato è gradevole sia per gli insetti che per l'uomo, esistono alcune specie di fiori che emanano odori sgradevoli; è il caso della
Stepelia che, odorando di carne marcia, attira soprattutto mosche.
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