SETTIMANALE ANNO X • NUMERO 1 SABATO 2 GENNAIO 2016 QUESTO GIORNALE NON RICEVE ALCUN FINANZIAMENTO PUBBLICO 1 EURO Testata: Il Giornale dell’Emilia Romagna - Iscritta al Tribunale di Reggio Emilia il 03/03/2006 al n. 1158 IPREVIDENZAI A PAGINA 3 IECONOMIAI ILAVOROI Finanziamenti a fondo perduto per l’imprenditoria rosa: chi può ottenerli, quali sono i vincoli, come richiederli. Le imprese femminili hanno retto meglio di altre l’urto della crisi Vuoi lavorare in una grande azienda? Puoi farlo: nel 2016 le imprese top alle quali inviare il curriculum sono Google, Apple, Gucci, Barilla, Ferrari, Campari e Pirelli A PAGINA 7 A PAGINA 8 Le risposte degli esperti di FuturoPensione alle domande dei cittadini: “Come andare in pensione coi versamenti volontari?” SABATO 2 GENNAIO 2016 I APPROFONDIMENTO DEL DIRETTORE L’Italia delle pensioni minime e dei “nonni in fuga” La perequazione è un meccanismo attraverso cui l’importo della prestazione pensionistica viene adeguato al costo della vita Le pensioni che saranno percepite nel 2016 avranno lo stesso importo di quelle che sono state percepite nel 2015 MAURIZIO COSTANZO In quest’ultimo periodo si parla molto di perequazione riferendosi alle pensioni. Senza entrare troppo nel significato tecnico del termine, possiamo dire che la perequazione è un meccanismo attraverso cui l’importo della prestazione pensionistica viene adeguata al costo della vita. Il costo della vita si calcola tenendo conto dell’aumento dei prezzi di consumo per le famiglie di operai e impiegati, dell’anno precedente a quello in cui dovrebbe applicarsi la perequazione. Questa variazione viene comunicata dall’Istat al Ministero dell’Economia e delle Finanze che ogni anno, a fine novembre, di concerto con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, emana un decreto, con il quale indica la percentuale di perequazione automatica delle pensioni per l’anno seguente. Questo meccanismo ha la funzione di salvaguardare il potere d’acquisto del trattamento pensionistico, che altrimenti andrebbe a diminuire per effetto dell’inflazione e dunque ne deriva che laddove il costo della vita è negativo e quindi l’inflazione è pari a zero, i pensionati potrebbero vedere le loro pensioni bloccate. E’ quello che accadrà nel 2016. Di recente, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha, infatti, pubblicato un decreto con il quale ha comunicato che la percentuale di variazione per il calcolo della rivalutazione automatica delle pensioni è pari allo 0,00%. Questo vuol dire che le pensioni che saranno percepite nel 2016 avranno lo stesso importo di quelle che sono state percepite nel 2015. Certo la previsione è provvisoria, nel senso che potrebbe diventare definitiva e variare in positivo, cioè aumentare. In questo caso, allora, si potrebbe sperare in una revisione al rialzo delle prestazioni pensionistiche. Il sistema pensionistico in Italia, è stato, nel corso del tempo, particolarmente complesso, in quanto spesso oggetto di riforme più o meno invasive, che tendevano a correggere il tiro di quelle precedenti. L’Italia, si è trovata molte volte davanti alla necessità di ridurre le spese pubbliche e chi è stato colpito di più è sempre stato il soggetto più debole: il pensionato. In passato l’Italia è stata anche “strigliata” dal Consiglio d’Europa per avere le pensioni minime troppo basse, le più basse d’Europa. Un altro punto dolente è l’età pensionistica: nel nostro Paese è molto alta e sarebbe auspicabile un intervento che consenta ad un lavoratore anziano di andare in pensione non troppo in là con gli anni, con una somma che gli consenta di vivere dignitosamente e al tempo stesso dia la possibilità ad un giovane di prendere il suo posto con evidente vantaggio nel mercato del lavoro. Certo, questo implicherebbe manovre di governo non facili e non a breve termine. Infatti non è un caso che in Italia, da qualche anno, ha preso piede Direttore: Maurizio Costanzo La testata telematica che ti aggiorna direttamente nella tua e-mail 2.757.815 e-mail informative inviate settimanalmente Più di 158 milioni di accessi al sito da Gennaio ad agosto 2014 Maurizio Costanzo, direttore editoriale del nostro giornale e di 4Minuti.it un fenomeno che è stato denominato “nonni in fuga”. Molti pensionati si ritrovano, dopo molti anni di vita dedicati al lavoro, a doversi sacrificare ancora, ed allora, ecco che decidono di trasferirsi in altri paesi in cui riescono a vivere molto più decorosamente che nel proprio Paese. E’ un fenomeno in crescente espansione. Infatti, secondo recenti dati Istat, sono quasi 500mila gli over 60enni che si sono trasferiti all’estero. Certo non c’è niente di illecito o di immorale nel far questo, ma è sicuramente molto triste e soprattutto non può considerarsi la soluzione ai tanti problemi che presenta il settore pensionistico nel nostro Paese. Anche perché, diciamola tutta, probabilmente i pensionati che “espatriano” sono quelli che fortunatamente percepiscono delle pensioni medie, ma ce ne sono tanti che non arrivano neanche a 600 euro mensili. In questi casi le riforme non sono solo urgenti, ma anche doverose e auspicabili. SABATO 2 GENNAIO 2016 3 PREVIDENZA In pensione coi contributi volontari Le risposte degli esperti di FuturoPensione. “Si può andare in pensione se mancano alcuni mesi nel corso della vita lavorativa? Certo, basta versare ciò che manca nei tempi dovuti. Ecco come farlo e quanto pagare” LA DOMANDA. Sono nata il 2 settembre 1958 con contribuzione dal 1 luglio 1976 ad oggi come lavoratore dipendente, ma con contratto Par-Time a 24 ore la settimana dal 1 gennaio 2013. Che incidenza avrà sulla pensione? E quale sara la decorrenza? Grazie, Gina LA RISPOSTA. Secondo le indicazioni che mi ha dato ha due possibilità per andare in pensione: 1) Con 41 anni e 10 mesi al 1 giugno 2018 con la pensione anticipata e con il sistema di calcolo retributivo; 2) Con le “quote rosa” dal 1 dicembre 2016, ma con il sistema di calcolo contributivo. In entrambi i casi il contratto par-time avrà un minima incidenza negativa sull’importo della pensione. Questo effetto negativo potrebbe essere recuperato con versamenti volontari o con riscatto. Occorre pero’ fare attenzione che la retribuzione annua corrisposta sia uguale o superiore ad un minimale annuo (10440 per il 2015) per avere coperto per il diritto a pensione tutto l’anno. IL CONSIGLIO. Prima di scegliere a quale decorrenza attivare domanda di pensione faccia attenti calcoli di importo. APPROFONDIMENTO I contratti di lavoro possono essere: “Full Time” cioè “a Tempo Pieno”: in esso la durata complessiva (giornaliera, settimanale o mensile) della prestazione lavorativa richiesta coincide con quella stabilita dal contratto collettivo nazio- Grazie al Fondo mitigazione rischi della Regione, in accordo con Banca Mps Credito, al via i finanziamenti alle imprese per 32 milioni di euro La mappa del disagio imprenditoriale nel nostro paese AL via la sottoscrizione dell’accordo operativo “Tranched Cover” tra Banca Monte dei Paschi di Siena e l’Ati dei Consorzi Fidi dell’Emilia-Romagna formato da Unifidi – capofila – Cofiter, Cooperfidi Italia e Fidindustria per la mitigazione dei rischi. Si tratta di un portafoglio di 32 milioni di euro di finanziamenti per l’accesso al credito agevolato delle micro, piccole e medie imprese emiliano romagnole che utilizza una quota parte dei 15 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione. Con questo prodotto si ritiene di poter finanziare almeno 450 imprese emiliano romagnole. Questa è la prima operazione del genere in EmiliaRomagna ed è stata possibile grazie a fondi pubblici stan- “Avevo un part-time, con quanto andrò in pensione?” La risposta: “Il contratto par-time avrà un minima incidenza negativa sull’importo mensile, ma può essere integrato con la contribuzione volontaria” PROSEGUE la nostra rubrica con le richieste dei cittadini ai nostri esperti di FuturoPensione. Ecco le ultime arrivate: NEWS nale relativo alla categoria di lavoratori considerata (ad esempio, 36 ore settimanali); Part Time cioè Tempo Parziale: in esso la durata complessiva (giornaliera, settimanale o mensile) della prestazione lavorativa richiesta è ridotta con quella stabilita dal contratto collettivo nazionale relativo alla categoria di lavoratori considerata (ed esempio, in un contratto part-time orizzontale al 50%, il lavoratore effettua 18 ore settimanali in luogo delle 36 ore previste per il tempo pieno). Il lavoro part-time può, inoltre, essere di tipo orizzontale (la prestazione viene prestata per un numero di giornate mensili pari a quello dei lavoratori cosiddetti “a tempo pieno” ma in misura ridotta), ovvero di tipo verticale (la prestazione viene effettuata in un numero di giornate e/o di settimane inferiori a quello contrattualmente previsto, ma per l’intera durata giornaliera e/o settimanale. IL MINIMALE CONTRIBUTIVO I contributi pensionistici sono accreditati per ogni settimana di lavoro. Per avere diritto all’accredito della settimana il lavoratore deve percepire, per ciascuna settimana, una retribuzione lorda pari almeno al 40% del trattamento minimo di pensione in vigore al 1° gennaio di ogni anno Se la retribuzione annua non è sufficiente a coprire l’importo settimanale precedente, le settimane accreditate sono proporzionalmente ridotte. In pratica, se il lavoratore ha lavorato tutto l’anno, si divide la retribuzione imponibile annua per il limite minimo settimanale e il quoziente, arrotondato per eccesso, rappresenta il numero delle settimane cui si ha diritto all’accredito. COME RECUPERARE IL VALORE INTERO DEL PAR-TIME I lavoratori che hanno stipulato un contratto di lavoro a tempo parziale possono essere autorizzati alla prosecuzione volontaria in applicazione delle norme introdotte: 1) dall’art. 8 del D.Lgvo 16 settembre 1996, n. 564, che ha previsto la possibilità facoltà di coprire, in caso di part-time verticale o ciclico (giorni, settimane o mesi alterni), i periodi durante i quali non viene effettuata alcuna attività lavorativa; 2)dall’art. 3 del D.Lgvo 29 giugno 1998, n. 278 che ha esteso la facoltà anche per i casi di part-time orizzontale (tutti i giorni ad orario ridotto). L’autorizzazione alla prosecuzione volontaria, in alternativa alla facoltà di riscatto, può essere riconosciuta solo per i periodi di contratto di lavoro a tempo parziale successivi al 31.12.1996 (Circ. 220 del 14.11.1996). Attenzione. La contribuzione volontaria ad integrazione per i periodi di attività lavorativa subordinata part-time è compatibile con contestuale contribuzione versata nella gestione separata dei lavoratori parasubordinati (Circ. 54 del 7.3.2007). LA DOMANDA. Buonasera mi chiamo Luca sono nato nel ‘61 ho iniziato a lavorare il 26 giugno 1976 nella vita lavorativa ho perso 10 mesi datemi buone notizie. La ringrazio. Luigi. LA RISPOSTA. Se ha sempre lavorato dal 26 giugno 1976 meno 10 mesi potrà accedere alla pensione dal 1 aprile 2018, ma con penalizzazione del 9,16 % di penalizzazione sulla quota parte della pensione retributiva. Se non avesse perduto quei 10 mesi ad esempio facendo domanda di versamenti volontari tempestivi, cioè all’epoca della scopertura contributiva e li avesse versati oggi potrebbe accedere a pensione con decorrenza dal 1 maggio 2017, senza alcuna penalizzazione. Quei periodi oggi non sono recuperabili. APPROFONDIMENTI I versamenti volontari possono essere effettuati dai lavoratori, che hanno cessato o interrotto l’attività lavorativa, per perfezionare i requisiti di assicurazione e di contribuzione necessari per raggiungere il diritto ad una prestazione pensionistica o per incrementare l’importo del trattamento pensionistico a cui si avrebbe diritto, se sono già stati perfezionati i requisiti contributivi richiesti volontari possono essere effettuati dai lavoratori, che hanno cessato o interrotto l’attività lavorativa, per perfezionare i requisiti di assicurazione e di contribuzione necessari per raggiungere il diritto ad una prestazione pensionistica; incrementare l’importo del trattamento pensionistico a cui si avrebbe diritto, se sono già stati perfezionati i requisiti contributivi richiesti. Il rilascio dell’autorizzazione ai versamenti volontari è subordinato alla cessazione ovvero all’interruzione del rapporto di lavoro che ha dato origine all’obbligo assicurativo. A COSA SERVONO Sono utili per coprire con la contribuzione i periodi durante i quali il lavoratore: non svolge alcun tipo di attività lavorativa dipendente o autonoma (compresa quella parasubordinata); ha chiesto brevi periodi di aspettativa non retribuita per motivi familiari o di studio; ha stipulato un contratto part-time (orizzontale o verticale). CHE REQUISITI OCCORRONO Per ottenere l’autorizzazione alla prosecuzione volontaria, l’assicurato deve poter far valere uno dei seguenti requi- ziati dall’assessorato regionale alle Attività produttive e, in particolare, il primo portafoglio di nuovi finanziamenti creati utilizzando una quota pari a 1,5 milioni dei 15 milioni di euro delle risorse messe a disposizione dalla stessa Regione nel corso del 2015. Il portafoglio di finanziamenti è a condizioni di favore ed è destinato sia a nuovi investimenti che al ripristino del capitale circolante, con una durata massima di 60 mesi. La ‘Tranched Cover’ appena costituita, inoltre, si rivolge ad aziende con classi di rating intermedie che talvolta, pur meritevoli da un punto di vista creditizio, non risultano possedere tutti i requisiti formali previsti per accedere ad altre forme di finanziamento. siti: almeno 5 anni di contributi (260 contributi settimanali ovvero 60 contributi mensili) indipendentemente dalla collocazione temporale dei contributi versati; almeno 3 anni di contribuzione nei cinque anni che precedono la data di presentazione della domanda. I requisiti richiesti, per ottenere l’autorizzazione alla prosecuzione volontaria, devono essere perfezionati con la contribuzione effettiva (obbligatoria e da riscatto), escludendo la contribuzione figurativa a qualsiasi titolo accreditata. DA QUANDO SI PAGA L’autorizzazione alla prosecuzione volontaria è concessa dal primo sabato successivo alla data di presentazione della domanda, per la generalità dei lavoratori dipendenti; primo giorno del mese in cui è stata presentata la domanda, nel caso di lavoratori autonomi (artigiani e commercianti). I versamenti effettuati oltre i previsti termini di scadenza sono nulli e rimborsabili. QUANTO SI PAGA Per i lavoratori dipendenti, l’importo del contributo dovuto è settimanale e viene calcolato sulla base delle ultime 52 settimane di contribuzione obbligatoria anche se non collocate temporalmente nell’anno immediatamente precedente la data di presentazione della domanda. Per i lavoratori autonomi (artigiani e commercianti), l’importo del contributo dovuto è mensile e viene determinato sulla media dei redditi da impresa denunciati ai fini Irpef negli ultimi 36 mesi di contribuzione precedenti la data della domanda. Per i coltivatori diretti, l’importo del contributo è settimanale e viene determinato sulla base della media dei redditi degli ultimi tre anni di lavoro. Non può comunque essere inferiore a quello previsto per i lavoratori dipendenti. 4 SABATO 2 GENNAIO 2016 PRIMO PIANO La tua banca è sicura, come proteggersi dal default? Come tutelarsi dal prelievo forzoso delle banche in difficoltà? Dal 1° gennaio 2016 è entrata in vigore in Italia la direttiva “Bank Recovery and Resolution Directive”, che consentirà agli istituti bancari di attingere agli investimenti o al conto corrente del cliente per evitare il crack finanziario Attraverso l’analisi dell’indicatore Cet1 si rapporta il patrimonio netto della banca (capitale sociale più riserve) ai rischi assunti. Sotto il 9 le banche sono a rischio: Fineco e Mediolanum risultano le più solide e affidabili Il Governo ha creato un Fondo di solidarietà da 100 milioni di euro, le cui risorse potranno essere attinte dal Fondo interbancario di tutela dei depositi. Se avete conti correnti in banche col Cet1 basso, fate le opportune valutazioni LORENZO CHIERICI SONO davvero sicuri i nostri soldi negli istituti di credi ai quali ci siamo affidati. Ci auguriamo tutti francamente di sì, così come sperano nello scampato fallimento i clienti di tutti e quattro gli istituti di credito a rischio di cui si è parlato nei giorni scorsi, le cui sorti, comunque, sono ancora appese a un filo. Sono questi, in sintesi, gli effetti del Decreto Salva-Banche, cioè il provvedimento con cui il governo ha deciso di porre rimedio alla crisi profonda di Banca delle Marche, Banca Etruria, CariChieti e CariFerrara. Si tratta di quattro istituti di credito regionali che erano da tempo sull’orlo della bancarotta, con i bilanci pieni di sofferenze. Il decreto del governo li ha salvati dal fallimento, ma ha lasciato dietro di sé un lungo strascico di polemiche, per gli effetti che ha avuto sulle tasche di migliaia di risparmiatori. Cerchiamo quindi di capire come si è arrivati alla situazione di oggi e come potrà intervenire il decreto Salva-Banche. NESSUN AIUTO DI STATO L’operazione di salvataggio ha un valore complessivo di 3,6 miliardi di euro, ma avviene senza che vi sia lo stanziamento diretto di soldi pubblici. Le risorse sono infatti prese da un Fondo di Risoluzione, creato in base alle norme europee e alimentato dai contributi di tutte le banche italiane. LA CDP FA DA GARANTE Una volta risanate, le nuove banche create con il salvataggio verranno vendute e il ricavato verrà retrocesso al Fondo di Risoluzione, cioè andrà a beneficio degli altri istituti che hanno contribuito al salvataggio. La Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) svolgerà il ruolo di garante nel caso di incapienza del Fondo di Risoluzione, cioè nel caso in cui le risorse non fossero sufficienti a completare l’operazione. RISPARMIATORI SUL LASTRICO Purtroppo, l’operazione del Governo ha salvato i dipendenti delle 4 banche, i correntisti e gli obbligazionisti ordinari, ma ha lasciato nei guai migliaia di risparmiatori: circa 130mila azionisti e poco più di 10.500 clienti che ne avevano sottoscritto i bond subordinati. Si tratta di titoli che espongono i risparmiatori a un grado di rischio molto elevato, simile a quello assunto di chi acquista un’azione. In caso di fallimento della banca emittente, infatti, i titolari delle obbligazioni subordinate sono considerati dei creditori di serie B, i cui diritti patrimoniali possono essere soddisfatti soltanto dopo aver risarcito altri soggetti come appunto i dipendenti, i correntisti o i sottoscrittori dei bond ordinari. IL NO DELL’EUROPA Il Governo avrebbe voluto salvare i titolari di obbligazioni subordinate attingendo anche al Fondo interbancario di tutela dei depositi (Fitd). Si tratta di un organismo che già esiste e che serve per garantire i soldi depositati dai risparmiatori sui conti correnti, quando una banca fallisce. L’Europa si è opposta però a questo provvedimento considerandolo una sorta di aiuto di stato. In base alle nuove regole approvate dall’Ue pochi mesi fa, il costo dei salvataggi bancari non può più ricadere sulle spalle della collettività. IL FONDO DI SOLIDARIETÀ Per indennizzare migliaia di risparmiatori vittime del crack, nonostante i paletti di Bruxelles, il Governo ha scelto allora una soluzione di compromesso. Ha creato un fondo di solidarietà da 100 milioni di euro, le cui risorse verranno attinte dal Fondo interbancario di tutela dei depositi (Fitd). I risarcimenti andranno soltanto a chi ha comprato le obbligazioni subordinate delle banche (non le azioni), purché si tratti di persone fisiche oppure di imprenditori titolari di ditte individuali (compresi gli agricoltori). INDENNIZZI PARZIALI Poiché la cifra complessiva investita dagli obbligazionisti nei titoli subordinati dei 4 istituti è pari a circa 350 milioni di euro, molto più delle risorse del Fondo di Solidarietà, i rimborsi saranno dunque molto parziali. Una corsia preferenziale nei risarcimenti vi sarà probabilmente per i piccoli risparmiatori che hanno investito la maggior parte del proprio patrimonio nelle obbligazioni subordinate. Si tratta di circa mille persone in tutto, con una esposizione totale di 27 milioni di euro. DAVANTI ALL’ARBITRO Per ottenere i rimborsi, bisognerà presentare un’apposita domanda, con tutta la documentazione sull’investimento effettuato. A stabilire se il risparmiatore ha diritto o meno al risarcimento saranno degli arbitri, nominati da un decreto del presidente del consiglio, su proposta del Ministero dell’Economia, tra persone di comprovata imparzialità, indipendenza, professionalità ed onorabilità. COME CAPIRE SE LA TUA BANCA E’ SICURA Dal 1° gennaio 2016, con la normativa del “bail in”, che entrerà in vigore se la banca presso cui si sono depositati i vostri risparmi o di cui si è creditori, avrà dei impasse finanziari seri, il problema potrebbe diventare anche vostro, essendo chiamati a partecipare con i vostri risparmi al “salvataggio”. Meglio quindi evitare di trovarsi in questa antipatica situazione. E come? Cercando di non detenere i vostri risparmi presso banche in cattive acque naturalmente, per non rischiare di restare incastrati in situazioni antipatiche. Ma come può un risparmiatore capire se il banco sta saltando? In teoria ci sono le autorità di vigilanza che dovrebbero evitare che si arrivi a questa situazione e se detenete risparmi sul conto corrente o depositi sotto i 100.000 euro c’è poi il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi che garantisce che nessun cent è a rischio e questa garanzia varrà anche nei prossimi anni. Nella pratica però quello che sta succedendo da alcuni mesi intorno ad alcune banche dissestate sta dimostrando che le risorse a disposizione del Fidt per come è costruito possono essere anche insufficienti o considerate dall’Unione Europea non utilizzabili per salvare banche decotte e c’è ancora una certa confusione sotto il cielo che si spera si diradi entro il 2024 quando a livello europeo dovrà entrare in funzione un meccanismo di salvataggi (Single Resolution Mechanism) su base europea. IL PRINCIPALE INDICATORE Non tutti i risparmiatori magari avranno il tempo e le competenze di leggere il bilancio della propria banca, ma qualche precauzione possono prenderla per monitorare periodicamente lo stato del proprio istituto. Un indicatore che è diventato molto importante per misurare la solidità degli istituti bancari è il Common equity tier 1, in sigla Cet1. Con questo indicatore si rapporta il patrimonio netto della banca (il capitale sociale più le riserve) ai rischi assunti ovvero si misura il totale delle attività ponderate per il rischio. Attualmente le norme europee prevedono come pavimento “minimo” per le banche un CET1 Ratio del 8% che equivale a dire che una banca può effettuare investimenti (finanziamenti, prestiti, mutui, investimenti su titoli e così via) ponderati per il rischio superiori a 12,5 volte il capitale proprio. Risulta quindi evidente che più questo indicatore è elevato, maggiore dovrebbe essere la solidità dell’istituto ovvero la capacità di affrontare eventuali scenari negativi avendo un maggiore “cuscinetto” di garanzia a sostegno. FINECO E MEDIOLANUM SONO LE BANCHE LE PIU’ SICURE E da una prima lettura balza subito all’occhio come alcune banche più specializzate e più giovani come storia (come Mediolanum o Fineco o Banca Ifis) presentIno degli indicatori migliori rispetto alla banche più commerciali o alle banche popolari, poiché hanno spesso un basso livello di sofferenze rispetto ad altre banche più esposte sul fronte degli impieghi. In generale un livello sotto 9 di Cet1 non è considerato sufficiente e non a caso banche come Veneto Banca o Popolare di Vicenza hanno dovuto mettere in cantiere (pressati dalla vigilanza Bce) per i prossimi mesi importanti aumenti di capitale mentre Banca Sella proprio in queste settimane ha deciso di rafforzare il patrimonio e presenta attualmente un livello di Cet1 a 9,37% a livello di gruppo consolidato che come sola banca sale a 11,3%. CET1: Common Equity Tier 1, il parametro che misura la solidità di una banca Banca Popolare Vicenza Veneto Banca Popolare Sondrio Unicredit Banco Daio Banca Sella BPM Banca Popolare Emilia Deulsche Bank Credito Valtellinese MP5 Carige Banco Popolare Mediobanca CheBanca Ubi Banca lntsaSanPaolo Banca Generali Credem Banca Ifigest Banca lfis Unipol Banca 1 Mediolanum Fineco 6,80 7,12 10,14 10,53 10,60 11,13 11,44 11,50 11,50 11,70 11,70 12,20 12,30 12,45 12,45 12,90 13,40 13,40 13,64 14,625 15,34 7,60 18,50 20,79 rilevazione a novembre 2015 Il parere dei reggiani: “Mi fido poco degli istituti bancari, perchè badano solo ai loro interessi” Andrea LAURA BALLESTRAZZI FIDARSI è bene, ma non fidarsi è meglio. La diffidenza nei confronti delle banche c’è ed è piuttosto diffusa, anche se non se ne parla molto. Il sospetto nei confronti di istituti che ci invitano a consegnare loro i nostri risparmi con la promessa che non solo li terranno al sicuro per noi, ma addirittura, attraverso determinati investimenti, li faranno anche aumentare, è spesso accompagnato da un sentimento molto simile alla rassegnazione. La percezione è che non ci si possa fidare, ma allo stesso tempo non sia possibile fare a meno di loro. Benché si possa credere che questi dubbi e timori siano nati dopo Giacomo le recenti vicende verificatesi con alcuni istituti bancari, in realtà esistono, e persistono, già da molto prima. Questa sfiducia, nonostante sia latente e poco raccontata, è tale da spingere anche i clienti delle banche a stare sempre sull’attenti e non fidarsi mai fino in fondo dell’istituto presso cui decidono di rivolgersi. Andrea, giovane lavoratore, ha le idee chiare al riguardo: «Tengo pochi risparmi in banca, quindi, qualunque cosa facessero, potrebbero prendersi pochi dei miei soldi. In generale mi fido poco degli istituti bancari: sono aziende che badano ai loro interessi. Le vedo come dei Robin Hood al contrario, che rubano ai poveri per dare ai ric- SABATO 2 GENNAIO 2016 5 PRIMO PIANO “Ho 10 mila euro. Come posso investirli senza correre troppi rischi?” LORENZO CHIERICI OGGI è difficile dare consigli su come investire i propri soldi: con quello che sta accadendo al mondo bancario, molta gente inizia ad essere diffidente. Le obbligazioni non sono più quindi così sicure e sono poco redditizie, le azioni sono in balia di un continuo saliscendi che premia soltanto chi è bravo a compare e vendere al momento giusto, senza fare troppi ragionamenti e il mattone rappresenta un ottimo investimento, ma con una redditività futura, visto che mai come oggi i mutui sono stati così bassi. A tal proposito abbiamo fatto un po’ di ricerche sul web, cercando di trovare qualche soluzione interessante, che potesse permettere a chi ha qualche soldo da parte, di metterli via, magari portando a casa qualcosina, senza rischiare più del dovuto. L’importo che abbiamo preso in esame 10.000, la cifra che quasi certamente abbraccia la maggior parte degli investitori COME INVESTIRE 10 MILA EURO Due fattori chiave: il tempo e il rischio. Occorre innanzi tutto scegliere fra due fattori decisivi: tempi e rischi. Solitamente chi ha 10.000 euro da collocare si pone come obiettivo periodi medi (alcuni anni) e nessun salto nel buio. Se la tempistica è corta (uno o due anni) e non si vuole rischiare, le possibilità di ottenere rendimenti soltanto accettabili si riducono di molto nell’attuale quadro dei mercati. Con 10.000 euro si possono comunque realizzare investimenti interessanti, ma è consigliabile dividere l’importo in due o tre quote, da destinare a settori diversi. Buoni fruttiferi postali. In una prospettiva di alcuni anni, un terzo dei 10.000 euro può essere destinato ai Buoni fruttiferi postali legati all’inflazione. Con una durata di 10 anni garantiscono al rimborso un rendimento fisso che, attualmente, è di circa lo 0,75% annuo. Questi titoli possono essere venduti anticipatamente in qualunque momento con diritto alla restituzione del capitale investito e, dopo 18 mesi, anche al riconoscimento degli interessi fissi e dell’inflazione maturati nel periodo. Btp Italia. Un altro terzo dei 10.000 euro può essere destinato a un Btp Italia (per esempio quello con scadenza 12/11/2017, dal codice di identificazione IT0004969207): garantisce una protezione contro l’aumento del livello dei prezzi. Infatti, sia il capitale sia le cedole, pari a un tasso reale annuo del 2,15% e in pagamento il 12 maggio e il 22 novembre di ogni anno di durata del prestito, sono Luca Martina chi. Di certo l’unico investimento serio in cui vale la pena mettere dei soldi è il mattone». Lo stessa diffidenza è condivisa da Giacomo, che dice: «Mi fido poco delle banche, in quanto il guadagno vince sempre sulla tutela dei risparmiatori. D’altrocanto però credo che dal fallimento di una banca pochi trarrebbero un vantaggio, perciò credo che in fin dei conti siano un luogo relativamente sicuro per i propri sudati risparmi». Simile è anche l’opinione di Luca, che afferma:«Ho paura che le banche possano rubare i miei soldi e mi fido molto poco di loro, tant’è vero che non tengo lì i miei risparmi» e aggiunge:«L’unico modo per Federico preservarli è investirli in maniera sicura, anche se magari così facendo non fruttano molto». Martina al contrario si dice tranquilla e dichiara:«Mi fido abbastanza, perché in fin dei conti in un modo o nell’altro le banche le salvano sempre. Inoltre bisogna considerare le cose in proporzione: tra costi e benefici sono gli istituti comunque più affidabili. Anche se pensandoci bene la cosa migliore sarebbe metterli in posta». Federico condivide la stessa fiducia, però dice:«Chi dubita delle banche allora dovrebbe dubitare anche della posta. Sarebbe bello poter tenere tutto in casa, ma non è possibile, perciò una decisione prima o poi va presa». Cosa succede in caso di fallimento di un istituto di credito rivalutati in base all’andamento dell’inflazione italiana, misurata dall’indice Istat dei prezzi al consumo. L’alternativa è un Etf sui dividendi. Per chi ha una prospettiva più lunga (5/6 anni) un’alternativa al Btp Italia è di puntare su un Etf azionario ad alta distribuzione di dividendi. Si tratta di prodotti che investono su società impegnate ad assegnare una quota rilevante dei propri utili agli azionisti. Garantiscono una potenziale rivalutazione del capitale, tanto più nell’attuale fase di bassissimi tassi di interesse. Espongono tuttavia al rischio azionario (e di questo l’investitore deve essere cosciente), ma si tratta di prodotti finanziari in cui l’abilità del gestore consente di ottimizzare la sostenibilità dei dividendi nel tempo. L’ultimo terzo in oro. Qui andiamo decisamente controcorrente. Oggi all’oro credono in pochi, ma il suo ruolo storico di ammortizzatore nelle fasi di tensioni finanziare, sempre possibili, non è ancora stato smentito dai fatti. Detenere un po’ di metallo aureo con il possesso fisico non è male, purché si possa collocare in tutta sicurezza. Con il terzo restante dell’investimento disponibile è possibile quindi comprare due lingottini da 50 grammi di purezza 999. Dove acquistarli? Presso operatori qualificati e di cui si conosca la professionalità. Non certo nel primo negozio che capita. FONDAMENTALE: POCHI COSTI L’importante della scelta che si realizza è di evitare collocamenti bancari e di garantire basse spese di gestione del dossier titoli e ridotte imposte varie. Con la mini patrimoniale al 2 per mille, che grava su tutto quanto è depositato in un istituto di credito, purtroppo quasi ogni prodotto è ormai sottoposto a un ulteriore fardello fiscale. Ecco perché nella scelta del fornitore di servizi (banche o Poste), con cui operare, verificare se qualcuno offre agevolazioni sotto questo profilo (per esempio zero imposta di bollo o zero commissioni sul conto) è fondamentale. Forse, per i tempi che corrono, lo è ancora di più delle decisioni sugli investimenti da realizzare. Il fattore di rischio e il tempo sono due fattori direttamente collegati: chi vuole guadagnare in fretta aumenta automaticamente la dose di incertezza. Meglio quindi guadagnare qualcosa di meno, ma essere sicuri di arrivare al risultato, pur aspettando un po’ di più STATE MOLTO ATTENTI AL FOREX Attualmente, una delle soluzioni più rischiose è il Forex, che è contemporaneamente la modalità di investimento che permette di vedere dei grandi rientri di denaro. Per chi volesse avvicinarsi è consigliabile iniziare a studiare un po’ di strategie e agire facendo fruttare al meglio i propri investimenti, sempre se si è capaci di farlo. Quest’attività, al momento, è la scelta di moltissime persone che rischiano però anche di perdere tutto il loro capitale e di farsi prendere la mano per recuperare gli ammanchi. Fate quindi molta attenzione. LA nuova disciplina sulle crisi bancarie scatterà a gennaio. Ma se un istituto dovesse entrare in difficoltà prima, le nuove regole europee potrebbero essere applicate sin da subito dalla Banca d’Italia che, come autorità di regolazione, avrà in mano la regia dei salvataggi. Si tratta di procedure che in qualche modo ribaltano la filosofia precedente, in quanto ritardano il più possibile l’intervento pubblico spostando l’onere del risanamento dalla collettività agli azionisti e ai creditori della banca, con l’obietti- Il premier Matteo Renzi sta vo comunque primario di evitare cercando di salvare i correntisti scossoni al sistema. La principale novità dei due risparmiatori detentori di obbligadecreti legislativi varati dal Consi- zioni bancarie. In fondo alla scala glio dei ministri, riguarda appunto delle responsabilità, ci sono i corlo strumento del “bail” in che let- rentisti più ricchi che hanno depoteralmente significa salvataggio sitato nella banca in difficoltà più interno perché chiama a pagare il di 100.000 euro a testa e per la dissesto prima di tutto i soci. A parte che eccede tale cifra. A rischiare però non sono solo i pro- rischiare di più sono però, forse, prietari della banca ma anche i gli obbligazionisti, perché fra di suoi creditori, che in definitiva loro ci sono molti che hanno invesono coloro che investendo su tito- stito e investono nella loro banca li e prodotti hanno prestato i loro inconsapevoli dei rischi. Chi possoldi all’istituto. Si parte con una siede un’obbligazione bancaria, gerarchia di responsabilità ben potrebbe infatti veder ridotto in definita, dagli investitori più sofi- tutto o in parte il proprio credito, sticati che hanno acquistato obbli- anche se solo nel caso in cui le gazioni convertibili e titoli subor- risorse degli azionisti e di chi ha in dinati per poi arrivare anche ai mano titoli più rischiosi, si siano rivelate insufficienti a coprire le perdite e ricapitalizzare la banca e sempre che Bankitalia non decida di escluderle in via discrezionale per scongiurare il contagio. La stessa discrezionalità Palazzo Koch la può peraltro utilizzare per escludere i depositi superiori ai 100 mila euro. Ad essere esclusi dal “bail in” vi sono comunque anche le disponibilità detenute dalla banca per conto del cliente, come per esempio il contenuto della cassetta di sicurezza o i titoli depositati in un conto apposito o i crediti da lavoro o dei fornitori. In sintesi, per affrontare il dissesto di una banca, Bankitalia può innanzitutto vendere una parte dell’attività, trasferire temporaneamente le attività e passività a un altro soggetto (Bridge bank) o cedere le attività deteriorate ad una bad bank per liquidarle. Poi può applicare il “bail in”, cioè svalutare azioni e crediti convertendoli in azioni per assorbire le perdite e ricapitalizzare la banca in difficoltà. L’intervento del Fondo europeo pubblico, per il 5%, e previsto se il “bail in” è stato applicato almeno per l’8% del totale del passivo. L’intervento pubblico è invece un evento straordinario di ultima istanza. 6 SABATO 2 GENNAIO 2016 ECONOMIA E FINANZA Il Pos per le imprese conviene davvero? La gestione di un “Point of sale”, il sistema di pagamento col bancomat, può arrivare a costare dai 2000 ai 5400 euro all’anno, ma stando attenti alle offerte si può risparmiare e non poco L’Osservatorio sui pagamenti elettronici rileva che il 15% dei consumatori acquista solo se può pagare con sistemi elettronici e il 16% cerca un altro esercizio dov’è possibile farlo NEWS Nei giorni scorsi il via libera del pacchetto sicurezza-cultura Ai diciottenni 500 mila euro per la cultura e 15 mila borse di studio Un gruppo di giovani che iniziano un’attività professionali Le percentuali indicate sono state ricavate sulla base dei dati trasmessi nella tabella “Quanto può costare in un anno il POS per le attività commerciali? I costi indicati sono da considerarsi annui ed elaborati partendo dagli ultimi dati MEF disponibili sui ricavati medi annui delle tre tipologie di attività analizzate. Per effettuare il calcolo si è inoltre ipotizzato che il totale delle transazioni annue siano state eseguite con la stessa tipologia di POS e carta indicate (fatto che non accadrà nella realtà a meno che non sia lo stesso esercente a chiedere un’unica soluzione di pagamento) UN Bonus di 500 euro da spendere per iniziative culturali a favore dei 550 mila italiani che compiono 18 anni. E’ stato lo stesso premier matteo Renzo ad avanzare la proposta, divenuta esecutiva nei giorni scorsi. Si tratta di una carta, di cui vanno naturalmente resi noti tutti i dettagli, con un credito scalabile volta per volta da spendere, ad esempio, per cinema e teatro, concerti e libri. Alla base di questo provvedimento, fanno notare dal Ministero dei Beni culturali, c’è anche un tentativo di rilanciare l’acquisto legale di cultura in un’epoca in cui il tasso di download illecito della Rete è evidentemente molto alto. Di conseguenza, possono esultare editori ed etichette discografiche. Renzi ha previsto un totale di 300 milioni di euro per i diciottenni, ai quali verrà elargita appunto la somma di 500 euro, già inserita ai professori in busta paga, grazie alla legge sulla Buona Scuola e che potrà essere spesa esclusivamente per consumi culturali. Nel caso dei neodiciottenni, la somma verrà corrisposta con una card spendibile appunto in teatri, musei, concerti, librerie. Un «bonus per chi diventa maggiorenne - lo ha definito il premier - protagonista e coerede del più gran- LORENZO CHIERICI OGGI ognuno di noi paga la maggior parte di ciò che acquista con la carta di credito o il bancomat, sia che si tratti del rifornimento dell’auto, piuttosto che della spesa, di una serata in pizzeria o di un regalo natalizio. Tali pagamenti vengono affettuati strisciando la carta di credito, o inserendone il cip, in un macchinario tendenzialmente nero coi tasti, chiamato Pos. Ma quanto costa per le piccole e medie aziende gestire un Pos, quali sono i benefici. Il POS (Point Of Sale, ossia punto di vendita ndr), mobile in genere costa più di quello tradizionale, soprattutto in relazione ai pagamenti con carta di credito, ma i costi possono cambiare a seconda della tipologia di esercizio commerciale, del fatturato, del numero delle transazioni: per un professionista o un negozio la scelta è sempre più difficile, anche perché non sempre c’è chiarezza da parte delle banche. A tal proposito, abbiamo trovato un’interessante confronto realizzato da SosTariffe.com sulle diverse soluzioni di mercato, confrontando i costi medi per tre tipologie diverse di attività: un negozio di abbigliamento, uno studio medico e un ristorante. COSTA ANCHE PIU’ DI 2 MILA EURO ALL’ANNO Da quanto emerso, attivare un POS può costare anche più di 2000 euro l’anno (con punte di 5.400 euro), mentre la comparazione delle offerte si può ottenere un risparmio con I costi indicati sono il risultato della media delle principali offerte attivabili in Italia per avere un os come strumento di pagamento per la propria attività. I dati riferiti a Bancomat e Carta di Credito sono una tantum per ogni transazione eseguita con POS fonte www.sostariffe.it punte del 94%. Secondo lo studio, infatti, i costi globali del POS vanno da un minimo di 460 ad un massimo di 9.180 euro. SI FA UN ABBONAMENTO Innanzitutto, bisogna scegliere tra POS tradizionale su linea fissa ADSL (prezzo medio 82 euro) o mobile via smartphone (prezzo medio 76 euro). Al costo del terminale bisogna poi aggiungere il canone mensile per il servizio (in media 24 euro per la linea fissa e 10 euro per quella mobile). Fin qui, è tutto semplice. La parte complessa riguarda il costo delle transazioni. LE COMMISSIONI I costi aggiuntivi su ogni transazione si traducono in due opzioni: si può scegliere tra commissione fissa e percentuale su ogni operazione, che però varia a seconda del caso. Mentre con la carta di credito in media si spende in più il 2% su ogni operazione, con il bancomat la percentuale da riservare alla banca cambia: in genere 1,29% per un POS tradizionale ed 1,84% per uno mobile. In alternativa è possibile pagare una cifra fissa per ogni operazione a cui aggiungere una percentuale (1,95% per POS tradizionale più 29 centesimi di euro per ogni transazione e 1,79% più 0,21 euro per chi opta per quello mobile). COSA SCEGLIERE: COSTI E SITUAZIONI A CONFRONTO La decisione non è facile: il costo annuo di un POS può variare da un minimo di 460 euro (con un terminale tradizionale e tutti i pagamenti con bancomat), a un massimo di 9180 euro (sempre con POS tradizionale e de patrimonio culturale del mondo». Viene previsto, inoltre, un investimento di 50 milioni di euro per garantire il diritto allo studio, che si dovrebbe tradurre in circa 10-15mila borse di studio per consentire agli studenti meno abbienti di frequentare l’università. Arriva il sì anche agli interventi di riqualificazione urbana delle periferie, sempre nel contesto sicurezza-cultura, per altri 500 mila euro. UNA RISPOSTA FORTE Dopo i fatti di Parigi, il presidente del Consiglio immagina questa misura anche come una forte risposta al terrore: “Distruggono le statue, noi amiamo l’arte. Distruggono i libri, noi siamo il Paese delle biblioteche. Non cambieremo mai il modo di vivere”. A completamento del pacchetto delle novità sono stati stanziati altri 150 milioni di euro per consentire a tutti i cittadini l’opportunità di dedicare il due per mille a un’associazione culturale. “Ciò che è possibile per i partiti - dice il premier dovrà essere possibile anche per le realtà della cultura”. In buona sostanza il trasferimento della quota del 2 per mille della dichiarazione dei redditi potrà essere finalizzata ad attività culturali nazionali o locali. pagamenti con carta di credito). In generale, le carte di credito risultano più costose, accettando solo il bancomat si risparmia dall’8 al 41%. Se tutti i clienti degli esercizi esaminati dall’indagine pagassero con bancomat, il POS mobile sarebbe più oneroso fino al 23%, mentre per la carta di credito risulta più oneroso scegliere un POS tradizionale fino al 23%. Più nel dettaglio, per uno studio medico il bancomat risulta più conveniente del 7,99% nel caso di un POS mobile e del 37% se il terminale è fisso. Un negozio di abbigliamento varia dal 13,37% del mobile al 41,8% di un fisso, mentre un ristorante spende rispettivamente l’8,53% e il 40,98% in meno. In media, il costo del POS si aggira intorno al 2% dei ricavi. Valutando tutte le componenti appena descritte, risulta che usando solo il bancomat conviene un POS tradizionale, mentre se le transazioni avvengono con carta di credito sarà più conveniente quello mobile. Se tutti i clienti degli esercizi presi in esame pagassero con bancomat, il POS mobile sarebbe più oneroso fino al 23%, mentre per la carta di credito risulta più oneroso scegliere un POS tradizionale fino al 23%. Da quanto emerso dall’Osservatorio sui pagamenti elettronici, il 15% dei consumatori italiani non procede con l’acquisto se non può pagare con sistemi elettronici, il 16% cerca un altro esercizio dove è possibile farlo. In media, il 70% preferisce la moneta elettronica ai contanti. SABATO 2 GENNAIO 2016 7 ECONOMIA E FINANZA FOCUS Donne e impresa, ricetta vincente contro la crisi Finanziamenti a fondo perduto per l’imprenditoria femminile: chi può ottenerli e come richiederli E’ un’indagine nazionale di Uniocamere sulle aziende costitute nell’ultimo anno Ecco l’identikit delle nuove donne d’affari italiane 30,1 % Aziende gestite o di proprietà di una donna SETTORE TERZIARIO 2015 Negli ultimi cinque anni la percentuale delle imprenditrici è aumentata dal 29,8 al 30,1% 1 COMMERCIO AL DETTAGLIO 2 RISTORAZIONE E CATERING 3 COMMERCIO ALL’INGROSSO LORENZO CHIERICI cresciuta di oltre 20mila unità dal 2009. DONNE imprenditrici, ecco il vostro momento. Il Governo Renzi sta facendo molto per sostenere l’imprenditoria femminile e anche le donne di Confcommercio nazionale si stanno muovendo per difendere la categoria allo scopo di sostenere le imprese “in rosa” anche in fase in start up, con un accesso al credito più adeguato alle specificità dell’impresa e molte altre iniziativeì. Richieste che partono forti anche dei dati dell’Osservatorio Censis sull’imprenditoria femminile, che resiste alla crisi meglio di quella maschile, trend particolarmente consistente nel settore del commercio. Negli ultimi cinque anni la percentuale di donne sul totale degli imprenditori italiani è leggermente aumentata (dal 29,8 al 30,1%), ma soprattutto le imprese femminili hanno resistito meglio alla crisi, registrano dal 2009 ad oggi una contrazione di 47mila unità, contro una diminuzione di 158mila imprenditori. Il segmento femminile che resiste meglio è il terziario, la cui quota di imprenditrici sul totale è salita dal 66 al 69%. In particolare, le donne consolidano la presenza in settori più tradizionalmente femminili, come alberghiero e ristorazione, centri estetici, organizzazione di eventi, assistenza sociale, ma anche nelle attività finanziarie e assicurative (broker), e nell’intermediazione immobiliare. Un altro dato che emerge dallo studio Censis-Confcommercio riguarda la dinamicità delle imprenditrici straniere, la cui quota è NUMERI IN CRESCITA Quanto al mercato delle start up in rosa, ne sono nate 281 mila dal 2010 ad oggi. Il profilo tipo della neo imprenditrice: giovane, in alcuni casi giovanissima (il 58,6% ha tra i 30 e 50 anni, il 19,1% meno di 30 anni, ma c’è anche un 22,2% sopra i 50 anni). Significativa la presenza di donne straniere, il 17,3% del totale. Cosa facevano queste lavoratrici prima di mettersi in proprio? Il 22,7% aveva un’altra occupazione, di tipo per lo più dipendente, il 37,9% era disoccupata o alla ricerca del primo impiego, mentre il 39,4% casalinga o studentessa. Il 76% delle neo imprenditrici sceglie il settore terziario, percentuale che sale addirittura all’82,3% sotto i 30 anni. Tra gli ambiti più gettonati, 74mila nuove attività di commercio al dettaglio (abbigliamento, alimentare, arredi), 35mila attività di ristorazione e catering, 24mila istituti di bellezza, centri estetici, quasi 20mila imprese di commercio all’ingrosso, e ci sono infine circa 8 mila donne che si sono registrate alla Camera di commercio rispettivamente come agenti o intermediari assicurativi, e altrettanti come agenti immobiliari, mentre 5 mila hanno avviato servizi in nuove attività di manutenzione e pulizia di edifici. FINANZIAMENTI A FONDO PERDUTO PER L’IMPRENDITORIA FEMMINILE La mancanza di lavoro e la crisi economica che non è ancora stata digerita + 74 mila + 35 mila + 25 mila hanno generato nei cittadini un interesse sempre maggiore per i finanziamenti a fondo perduto come un’opportunità per rimettersi in gioco, soprattutto per quel che concerne l’iimprenditoria. I finanziamenti a fondo perduto sono finanziamenti comunitari, statali o regionali che vengono ciclicamente predisposti per incrementare lo sviluppo delle imprese che possono essere ottenuti o a fondo perduto, in conto capitale o in conto interessi. Per quanto riguarda, invece l’imprenditoria femminile, i finanziamenti a fondo perduto sono regolati dalla Legge 215 che si rivolge in modo particolare a società di capitali in cui almeno i 2/3 delle quote di partecipazione siano in possesso di donne; società cooperative o di persone costituite almeno al 60% di donne; imprese individuali gestite da donne; imprese consorzi, associazioni le cui quote siano possedute al 70% da donne. CHI PUO’ OTTENERLI Per poter accedere ai finanziamenti a fondo perduto destinati all’imprenditoria femminile i soggetti beneficiari devono rientrare nella tipologia di “piccola impresa” con meno di 50 dipendenti e con un fatturato inferiore ai 7 milioni di euro o un totale di bilancio inferiore a 5 milioni di euro. I finanziamenti per l’imprenditoria femminile possono essere concessi nei seguenti settori: industria, artigianato, commercio, servizi e turismo. I finanziamenti possono essere richiesti per vari motivi, come l’avvio SONO pragmatiche e aprono un’attività in proprio per trovare nuovi sbocchi lavorativi in periodi di crisi, hanno un alto livello di istruzione e spesso un’età inferiore ai 40 anni. Sono le donne imprenditrici fotografate dall’indagine di Uniocamere sulle “vere” nuove imprese costitute nell’ultimo anno, dove per “vere” si intendono le aziende che non nascono da una qualche trasformazione di un’attività esistente, ma sono realmente nuove iniziative imprenditoriali. Ecco il profilo dettagliato della neo imprenditrice italiana: ha meno di 40 anni (nel 60% dei casi, contro il 55 maschile), ha un livello di istruzione alto e mediamente più elevato di quello degli uomini (il 20,8% ha una laurea, contro il 16,1% dei colleghi imprenditori maschi, il 46,1% un diploma superiore, mentre gli uomini si fermano al 44,7%), e una precedente esperienza lavorativa maggiormente qualificata (il 18,5% ha alle spalle un’esperienza da impiegata o quadro, contro il 14,3% degli uomini). E’ invece più raro il caso di una precedente esperienza imprenditoriale o “in proprio”: solo il 6,9% delle donne aveva alle spalle una precedente e diversa esperienza da imprenditrice o lavoratore autonomo (15,2 la percentuale tra gli uomini), e solo il 3,5% svolgeva una libera professione (5% per gli uomini). Un altro dato interessante riguarda il trend di crescita dell’imprenditoria al femminile rispetto a quella maschile: dal 31 marzo 2013 alla stessa data del 2014, le imprese aperte da donne sono aumentate dello 0,51%, un tasso di crescita più che doppio rispetto al +0,2% registrato dal totale delle imprese. La maggior presenza di nuove imprenditrici si riscontra nelle regioni centrali e merdionali, ecco la classifica: Molise, Basilicata, Abruzzo, Umbria. Fra le città, la regina dell’imprenditoria in rosa è di una nuova attività, l’acquisizione di un’attività già esistente, la creazine di progetti che possano innovare l’azienda e l’acquisto di servizi reali. QUALI SONO I VINCOLI Nel momento in cui il finanziamento è stato erogato ci sono dei vincoli che bisogna rispettare per non perdere il beneficio che il prestito può apportare. Prima di tutto la composizione della società non deve cambiare la sua struttura relativamente alla presenza di donne dopo l’erogazione del finanziamento, inoltre, accedendo ai finanziamenti per l’imprenditoria femminile non si possono presentare ulteriori domande per i finanziamenti regionali i statali; inoltre, è anche indispensabile che i beni acquistati con il finanziamento non vengano essere ceduti o venduti nei 5 anni successivi all’erogazione del finanziamento stesso. COME SONO I FINANZIAMENTI Una parte del finanziamento non avrà obblighi di restituzione e una parte sarà invece concessa al tasso agevolato dello 0,5% da rendere in 10 anni. COME RICHIEDERE I FONDI La legge 215 agisce attravero un sistema definito “a bando” attraverso il quale è possibile presentare la domanda di finanziamento in un determinato periodo; tale domanda entrerà in graduatoria con le altre presentate in quel lasso di tempo. Le graduatorie sono redatte sulla base di parametri quali occupazione, partecipazione femminile Un’imprenditrice al telefono Benevento, con il 30,4%, seguita da Avellino, 30,1%, Chieti, 28,5%, Frosinone, 28,4%. In coda, Trento, 17,2%, Reggio Emilia, 17,1%, Monza, 16,4%, Milano, 16,3%. In termini assoluti, però, le regioni con il maggior numero di imprese femminili restano Trentino Anto Adige, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. I settori in cui operano la maggioranza delle imprese femminili sono commercio, agricoltura, ristorazione e alloggio. «Le donne sono un bacino potenziale di imprenditori a cui il Paese non può rinunciare e che, anzi, deve valorizzare», commenta Ferruccio Dardanello, presidente Unioncamere, sottolineando la funzione dei «Comitati per l’imprenditoria femminile, all’interno delle Camere», come «centri di servizio e punti di riferimento indispensabili per le imprese femminili, per le aspiranti imprenditrici e per tutte le donne che si trovano a dovere o volere riconvertire la propria vita professionale» e ricordano che «i Comitati sono anche i terminali informativi del Governo, che li ha scelti quali presidi territoriali per promuovere la Sezione Speciale “Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Pari opportunità” del Fondo di Garanzia per le PMI”», strumento di politica industriale recentemente attivato in favore delle imprese guidate da donne. all’impresa, programmi finalizzati al commercio elettronico e certificazioni ambientali e di qualità. Le domande per ottenere le agevolazioni devono essere presentate alla propria Regione entro le date previste dai bandi. La modulistica originale per richiedere le agevolazioni è disponibile sul sito del Ministero delle Attività Produttive. ALCUNI RIFERIMENTI UTILI Ministero per le pari opportunità. Il sito consente di reperire informazioni sulla struttura e l’attività del Ministero e su tutto ciò che riguarda la promozione delle pari opportunità a livello nazionale: normativa in vigore, eventi, pubblicazioni, iniziative e progetti. In esso è presente anche una pagina dedicata alla Commissione nazionale per le pari opportunità tra uomo e donna. Ministero dello Sviluppo Economico - Finanziamenti alle imprese If-Imprenditoria Femminile,. Il sito dei comitati per la promozione dell’impresa in rosa, dove trovare news, articoli, esperienze di altre donne, tutti i comitati costituiti in Italia e le loro sedi ed altro ancora. Osservatorio per l’imprenditoria femminile. Le donne e l’impresa, un’utile risorsa on line per tutte le donne che svolgono un’attività d’impresa o desiderano avviarne una. Come attuare un’idea imprenditoriale, quali sono le opportunità di finanziamento per le aspiranti imprenditrici o per nuovi interventi rivolti alla propria impresa, come e dove formarsi. 8 SABATO 2 GENNAIO 2016 ECONOMIA E LAVORO Lavoro, ecco dove mandare il curriculum nel 2016 Nella top ten spiccano Apple, Google e altri colossi della tecnologia. La prima italiana è Gucci, seguita da Barilla, Ferrari, Campari e Pirelli LISA VALENTINI programma Garanzia Giovani. Cercare lavoro non è sempre facile, soprattuto in periodi come questo: tra le festività appena passate e l’inizio dell’anno con tutte le sue scadenze, è difficile trovare le aziende disponibili a nuove assunzioni. Tra il mare di attività alle prese con il 2016 ce ne sono però alcune che sembrano essere pronte ad iniziare nuove collaborazioni. Come fare per scoprire quali sono? In questo caso ci viene in aiuto la tecnologia e nello specifico Linkedin, la piattaforma più famosa al mondo dedicata al mondo dell’occupazione. Il portale ha infatti da poco stilato una classifica su dove sia meglio mandare il curriculum quest’anno. La sua top ten mette prima tra tutte Apple, seguita da Google. La prima italiana è Gucci in cerca di nuove e giovani leve da poter inserire nel proprio gruppo. Inssoma anno nuovo, lavoro nuovo e per questi 10 colossi il 2016 sembra cominciare sotto i migliori auspici dal punto di vista dell’assunzione/occupazione per i giovani italiani. Secondo l’ultimissima ricerca trimestrale di Manpower Group Meos, nei prossimi tre mesi ci sarà un incremento dei posti di lavoro disponibili pari all’1%, dopo un quinquennio consecutivo di outlook negativi. Lo studio, condotto su un campione rappresentativo di circa mille datori presenti sul territorio nazionale, ha fatto registrare risultati positivi soprattutto nel settore della grande e piccole distribuzione e in quello dei servizi Business&Finance. Ma il trend in crescita è confermato anche da LinkedIn. Il network professionale più grande del mondo ha infatti realizzato una indagine sulle aziende che in Italia non solo sono tra le più ricercate dagli oltre otto milioni di utenti presenti sulla piattaforma, ma proprio nel 2016 offriranno importanti opportunità lavorative da cogliere al volo. Tra le prime dieci, scelte tra una rosa di 50, ci sono brand internaziona- 3. PROCTER & GAMBLE Un’altra azienda a stelle e strisce, questa volta con sede centrale a Cincinnati (Ohio), chiude il podio dei desideri dei giovani in cerca di occupazione. Si tratta di Procter & Gamble, gigante nel campo dei beni di consumo. Ma le selezioni per potervi accedere sono durissime. Si pensi che solo l’1% delle persone che affrontano il percorso di selezione riceve infine una offerta d’assunzione concreta, tra oltre mezzo milione di richieste all’anno. Un colloquio di lavoro li del calibro di Apple e Google, ma anche nostrani, come Barilla e Ferrari. «Questa classifica non vuole definire una impresa migliore di un’altra, ma ha l’obiettivo di individuare quelle che hanno saputo attrarre i migliori talenti presenti online – ha commentato Marcello Albergoni, Head of Italy di LinkedIn -. Queste società hanno saputo comprendere cosa le rende speciali e diverse dalle altre compagnie e qual è il valore aggiunto che possono offrire ai propri dipendenti, riuscendo a trarre vantaggio anche dai social media per valorizzare questo aspetto» Non vi resta altro che preparare al meglio i vostri cv e appuntarvi le dieci aziende che nel 2016 potrebbero cambiare la vostra vita. 1. APPLE L’azienda di Cupertino si conferma all’apice della classifica tra quelle più ricercate dai giovani laureati per trovare lavoro. D’altronde, chiunque vorrebbe diventare un piccolo genio e innovatore come il suo fondatore Steve Jobs. Soltanto il mese scorso aveva annunciato di procedere a mille nuove assunzioni in Irlanda entro il 2017 per aumentare la sua presenza nel Paese nordeuropeo. Chissà che non accada anche in Italia. Sempre meglio anticiparsi e cominciare a presentare la propria candidatura. 2. GOOGLE Al secondo posto non poteva che esserci il motore di ricerca più famoso del mondo, sogno di tanti giovani sia in Italia che all’estero. Proprio nel nostro Paese il colosso di Mountain View si è unito nei mesi scorsi ad alcuni partner istituzionali lanciando l’iniziativa “Crescere in digitale”, con l’obiettivo di diffondere le competenze digitali tra gli under 35 iscritti al 4. GUCCI La casa di moda, tra le più famose al mondo, è il primo marchio italiano della classifica. Dopo Louis Vuitton, è l’azienda fashion più seguita e venduta in tutto il Pianeta. Possiede 300 negozi ufficiali, in cui è possibile svolgere anche solo il ruolo di sales manager per sognare tra i suoi capi pregiati. Gucci tiene sempre aggiornata la sezione dedicata alle offerte di lavoro sul proprio sito web, indirizzate sia a diplomati che a laureati. 5. BARILLA GROUP Chi non ha mai sognato di lavorare tra merendine, leccornie ed altre prelibatezze culinarie? Forse è proprio per questo che al quarto posto della classifica di LinkedIn troviamo il Gruppo Barilla. L’azienda, che affonda le sue radici a Parma sin dalla fine dell’Ottocento, è diventata una grande multinazionale. 6. FERRARI Ancora un vanto del sistema produttivo italiano in lista. Si tratta del marchio automobilistico per eccellenza, che di certo non ha bisogno di grandi presentazioni. Oltre a essere la scuderia più titolata nel Campionato del Mondo di Formula 1, tra il 2013 e il 2014 la casa del Cavallino è stata nominata anche uno tra i brand più influenti al mondo. Soltanto qualche L’opinione dei reggiani. Chi cerca lavoro e di chi assume: “E’ sempre richiesta la flessibilità” Jessica LAURA BALLESTRAZZI Per iniziare con il piede giusto la ricerca di un impiego in questo nuovo anno appena arrivato, abbiamo raccolto le esperienze di 3 reggiani e i suggerimenti di 3 esperti del lavoro, così da poter mettere a confronto una serie di punti di vista diversi. Il risultato è stato interessante: tanto per chi cerca, quanto per chi offre lavoro, l’esperienza non è tutto e la voglia di mettersi in gioco può fare la differenza. Jessica, giovane ragazza laureata da ormai 3 anni, ci ha raccontato la sua esperienza di ricerca: «Nonostante la grande varietà di lavori che ho svolto, l’unica cosa che mi è sempre stata richiesta negli anni è stata la flessibilità: in termini di orario, di Ilenia Clara mansioni e di disponobilità a imparare. Spesso inoltre mi è stato più utile non avere esperienza, i titolari lo preferivano», e aggiunge: «Nella ricerca di un impiego non mi sono mai servita di agenzie: sfrutto sempre le mie conoscenze o mi attivo per cercare autonomamente». Ilenia, al contrario, si appoggia alle agenzie nella ricerca di un impiego: «La prima cosa che faccio sempre è andare al centro per l’impiego e rivolgermi alle agenzie per il lavoro della mia zona. Tuttavia non manco mai di consegnare il mio curriculum anche direttamente alle aziende» e per quanto riguarda l’esperienza afferma: «Per alcune aziende è fondamentale, mentre per altre invece è un problema». Anche nel caso di Ilenia le conoscenze sono Clara Sanila state utili nell’avvio di un rapporto di lavoro: «Subito dopo che mi sono laureata mi si è presentata l’occasione di lavorare nell’azienda in cui lavora mia madre per una sostituzione di maternità». Stando a quanto affermato dalle giovani dunque l’esperienza non è tutto. Della stessa opinione è Laura, dipendente dell’agenzia per il lavoro During S.p.a. di Reggio, che dice: «L’esperienza è richiesta solo nel 50% dei casi. Dipende dai settori e dalle mansioni. Talvolta è preferibile, ma ciò che conta davvero è la voglia di lavorare. Spesso a essere segnalate sono le persone che appaiono motivate e fanno una buona prima impressione, indipendentemente dall’esperienza pregressa». Ben consapevole delle difficoltà incontrate da giorno fa Sergio Marchionne aveva comunicato il regalo di ben cinquemila euro lordi in busta paga ai dipendenti per il lavoro svolto. 7. ENI Si tratta del sesto gruppo petrolifero mondiale per giro d’affari. L’Eni ha sedi sparse in circa 90 paesi e con più di 78mila dipendenti. È il sogno soprattutto di petrolchimici, ingegneri, costruttori ed esperti di energia elettrica. Recentemente ha aperto una selezione in Italia con 800 posti principalmente a disposizione dei giovani laureati. 8. GRUPPO CAMPARI Nata in un piccolo bar di Novara nel 1860, l’azienda è oggi tra i marchi liquoristici più famosi del mondo. Negli ultimi anni ha messo a punto una serie di acquisizioni strategiche e di contratti di distribuzione che ne hanno facilitato la crescita organica. 9. PIRELLI Altra azienda italiana specializzata nel settore automobilistico. È il quinto gruppo a livello mondiale per produzione di pneumatici in termini di fatturato. Conta 13 stabilimenti in 13 Paesi ed è il fornitore esclusivo delle scuderie che partecipano al Campionato di Formula Uno. Di recente ha lanciato Play, un sistema che aiutare a formare i dipendenti grazie alla realtà virtuale. Il risultato? Apprendimento più veloce e meno rischi per la propria sicurezza. 10. UNILEVER Chiude la top ten di LinkedIn la multinazionale anglo-olandese tra i leader mondiali nel campo dell’alimentazione, delle bevande e dell’igiene della casa. Suoi sono ad esempio marchi come Algida, Mentadent e Coccolino. È presente in 90 paesi con 200 filiali. In Italia c’è da 50 anni, con 3000 dipendenti, una sede e quattro fabbriche. Recentemente ha acquisito anche Grom, il famoso marchio di gelati Made in Italy. chi cerca lavoro inoltre consiglia: «Occorre cercare di non demoralizzarsi e provare a contattare le agenzie più e più volte. Anche se si è già lasciato il curriculum due mesi prima, è bene portarlo nuovamente». Anche Clara, della AlmaGroup Reggio concorda nel dire che l’esperienza, benché utile, non è tutto: «A volte non conta nulla. Non tutte le aziende guardano a quella, anzi, certe ricercano giovani che non siano condizionati mentalmente». Consiglia poi, a chi cerca lavoro:«Fate bene il curriculum, specificando in modo chiaro quale sia il vostro ambito di specializzazione: occorre focalizzarsi su quello che si sa fare, facendo capire all’azienda quale vantaggio trarrebbe dall’assumervi. Inoltre non fossilizzatevi sul “non trovo”: è necessario mettersi in discussione e promuoversi». Dello stesso avviso è Sonila, della Tempor S.p.a, che ribadisce: «Occorre guardare alle esigenze di mercato e specializzarsi in un settore specifico. Inoltre è sempre bene ricordare che per cominciare va bene tutto, non bisogna porsi limiti» e per concludere aggiunge: «Attenzione però a quello che si scrive sui social network: i profili dei candidati vengono sempre controllati dalle agenzie». SABATO 2 GENNAIO 2016 9 ECONOMIA E LAVORO Niente laurea? Trovare lavoro non è impossibile Ecco la top ten degli impieghi per cui non è necessario il titolo accademico: dall’autista di autocarri, al direttore di sala, fino al manager di trasporto Molte mansioni richiedono al lavoratore un livello di esperienza che i giovani, spesso neolaureati, non hanno: chi invece ne ha, ma è solo diplomato, trova quindi un impiego con più facilità Tanti gli apprendistati che si sono trasformati in contratti a tempo indeterminato Il 2015 chiude con un aumento delle assunzioni: + 300mila posti Dopo anni di trend negativi e di economia ferma ecco la bella notizia: il 2015 si è concluso con un aumento dei nuovi rapporti di lavoro. Le stime parlano di oltre 300 mila persone assunte nei primi dieci mesi dell’anno appena terminato. A fornire questi dati è l’Osservatorio Inps sul precariato, che sul finire del vecchio anno ha fatto un bilancio sulla situazione del mercato del lavoro. Tra gennaio e ottobre 2015 è aumentato, rispetto ai corrispondenti mesi del 2014, il numero delle assunzioni con contratti a tempo indeterminato nel settore privato, che sono passati da 1 milione 107mila unità circa a 1 milioni e 437mila unità. Sono diminuite invece le assunzioni con contratti a termine, circa 59.782 in meno. Lo stesso vale per le assunzioni in apprendistato, scese di oltre 43mila unità. Il saldo tra le assunzioni e le cessazioni per i primi dieci mesi del 2015 è stato dunque, secondo le stime dell’Osservatorio, pari a 616.543 unità. Il miglioramento non è stato tuttavia solo quantitativo, ma anche qualitativo, con un aumento dei contratti a tempo indeterminato. Le nuove assunzioni di questo tipo nel settore privato infatti sono aumentate del 29,8%. Lo stesso è accaduto anche alle trasformazioni a tempo indeterminato di rapporti di lavoro a termine e di apprendistati, che hanno registrato un incremento del 17% rispetto al 2014. La variazione netta dei contratti a tempo indeterminato nell’anno appena concluso è stata dunque molto positiva e di gran lunga superiore rispetto ai mesi corrispondenti del 2014. Questo nuovo andamento registrato dall’Inps spiega anche il cambiamento nell’incidenza delle assunzioni con rapporti stabili sul totale dei rapporti di lavoro attivati o variati, passata dal 32,0% dei primi dieci mesi del 2014 al patenti speciali, per il lavoro di autista di mezzi pesanti non è necessaria alcuna laurea. Il lavoro può essere pesante, ma le offerte di lavoro sia nel campo dell’edilizia che in quello dei trasporti sono ancora molte - e in crescita. LISA VALENTINI Sembra impossibile visto il trend degli ultimi anni ma le opportunità di ottenere un lavoro anche senza laurea sono in aumento, persino in in Italia. Grandi speranze di assunzione, infatti, ci sono anche per coloro i quali terminato il percorso di studi con il diploma hanno deciso di non proseguire la vita sui banchi. Per alcuni lavori, addirittura, la laura non è proprio necessaria. Alcuni impieghi, infatti, per cui non è previsto l’aver conseguito la laurea, richiedono al lavoratore un livello di esperienza che i giovani spesso neolaureati non hanno e che invece si dimostra sfruttabile all’interno del mercato del lavoro. Molti esperti di risorse umane negli ultimi mesi del 2015, semplicemente guardando ai numeri del mercato del lavoro in Italia, hanno già affermato che per chi non ha una laurea è addirittura più facile trovare lavoro, rispetto a chi invece una laurea ce l’ha. E il 2016 non ha aria di procedere a smentite. Di seguito sono elencati i migliori lavori disponibili nel 2016 per chi non ha una laurea: lavori per cui le richieste da parte dei datori di lavoro sono più alte rispetto a quelle di chi invece il titolo accademico lo ha conseguito. I motivi per cui è ancora possibile trovare un lavoro senza avere una laurea sono molteplici: i lavori pratici e manuali richiedono una forte esperienza sul campo, un’esperienza che NEWS Lavoro senza laurea: direttore di sala È l’evoluzione naturale del cameriere e spesso bisogna aver fatto un bel po’ di gavetta prima di poter essere assunto come direttore di sala, in un ristorante o anche in un grande albergo. Il ruolo è manageriale, ma l’esperienza, la capacità di relazionarsi con il cliente e risolvere in fretta i problemi sono gli aspetti essenziali da avere, e che non richiedono una laurea per essere conseguiti. chi non ha una laurea può conseguire già dai primi mesi dopo la scuola, inserendosi direttamente nel mondo del lavoro senza dover aspettare di finire gli studi per ottenere una laurea e ritrovarsi a 25 anni senza aver avuto ancora alcuna esperienza lavorativa. Se il lavoratore senza laurea si dimostra affidabile e capace, non sono escluse opportunità di crescita e di carriera, perché un ruolo manageriale deve necessariamente essere ricoperto da una figura che conosce alla perfezione le dinamiche del lavo- ro ai “livelli più bassi”. Chi non ha una laurea non disperi, quindi: le opportunità di lavoro anche in Italia - ci sono e le opportunità di inserimento nel mercato del lavoro non sono in alcun modo inferiori di chi ha una laurea triennale o specialistica. Ecco i lavori più richiesti che tipicamente non richiedono una laurea: Lavoro senza laurea: autisti di autocarri e autoarticolati Sebbene siano richieste della Lavoro senza laurea: specialista di computer per il supporto agli utenti Questa figura lavora in aziende informatiche ed è incaricato di modificare e personalizzare i programmi commerciali per esigenze interne, preparare dei report per la valutazione di software o hardware, richiedere agli utenti un feedbak sulle prestazione dei software del computer e sul funzionamento dell’hardware. Lavoro senza laurea: agente di vendita assicurativo Per questo lavoro non serve necessariamente una laurea ma è necessario avere delle ottime abilità interper- 38,2% dello stesso periodo del 2015. Nella fascia di età fino 29 anni, l’incidenza dei rapporti di lavoro stabili sul totale dei rapporti di lavoro nell’anno appena terminato è del 31,5%, contro i 24,6% del precedente. A livello nazionale è stato possibile parlare di un aumento delle assunzioni a tempo indeterminato pari al 30% circa, con variazioni nelle diverse zone d’Italia. Nel 2015 infatti, regioni come il FriuliVenezia Giulia, l’Umbria, il Piemonte, le Marche, il Trentino- Alto Adige, l’Emilia Romagna, il Veneto, la Liguria, il Lazio, la Lombardia, la Val d’Aosta, la Toscana, la Sardegna hanno registrato un aumento percentuale dei rapporti di lavoro superiore alla media nazionale, con stime comprese tra il 78% e il 31%. L’Emilia Romagna in particolare ha terminato il 2015 con un aumento delle assunzioni pari al 46%. Nelle regioni del Sud, come la Sicilia, la Puglia e la Calabria si sono invece registrate variazioni più contenute, rispettivamente del 4%, del 11% e del 12%. Sono inoltre diminuiti dell’1%, i nuovi rapporti di lavoro con retribuzioni mensili inferiori a 1.000 euro, scesi del 5,3%nel corso del 2015. Lo stesso si è verificato per i contratti con stipendio compreso tra i 1.001 e i 1.250 euro: rispetto al 2014 è stato registrato un calo del 7,9%.(l.b.) sonali per riuscire a vendere il prodotto e instaurare un rapporto di fiducia con il cliente. Lavoro senza laurea: meccanico specializzato in motori diesel e autobus ecologici Continua a crescere l’attenzione per l’ambiente; essere uno specialista meccanico delle componenti di auto e autobus ecologici potrebbe essere un ottimo lavoro che non richiede una laurea dove sono molto alte le opportunità di crescita. Lavoro senza laurea: manager di trasporto, magazzino, distribuzione Controllare che tutti i processi che riguardano il trasporto, il magazzino e la distribuzione dei prodotti di un’azienda può essere un lavoro molto soddisfacente e per il quale non è necessaria alcuna laurea. Lavoro senza laurea: segretario/a di uno studio medico Le storiche segretarie dei nostri medici di base iniziano ad andare in pensione, liberando così posti di lavoro con un buon stipendio che non richiede affatto una laurea. Lavoro senza laurea: agente immobiliare Sebbene il mercato immobiliare sia oggetto di crisi periodiche è ancora un settore dove sono disponibili molti posti di lavoro in cui sono necessarie ottime qualità di venditore ma non un titolo di studio specifico. 10 SABATO 2 GENNAIO 2016 SPECIALE LAVORO Dai Centri per l’impiego di Reggio Emilia e provincia Per informazioni sulle singole offerte di lavoro, contattare il Centro per l’Impiego competente al n. telefonico o all’indirizzo mail indicato, specificando il n° dell’offerta di proprio interesse. Le offerte di lavoro dei Centri per l’Impiego sono consultabili anche sul sito Internet: www.provincia.re.it\lavoro. CENTRO PER L’IMPIEGO DI REGGIO EMILIA Via Premuda, 40 0522/700811 ☎ Mansione: Addetta/o alla dichiarazione dei redditi. Qualifica ISTAT 4323008 assistente tributario Per saperne di più: inviare il cv via e-mail a: [email protected] Mansione: impiegata/O commerciale addetta al back-office con esperienza maturata in precedenza in settori commerciali Qualifica ISTAT 3341009 corrispondente commerciale Per saperne di più: per candidarsi inviare il curriculum vitae a: [email protected] Mansione: azienda cerca segretario/a con competenze in materia di contabilità. Il candidato dovrà occuparsi di mansioni varie di segreteria, centralino, archivio ddt/documenti, controllo fatture e registrazioni contabili di fatture d’acquisto. Per saperne di più: solo se in possesso dei requisiti inviare CV a [email protected] Mansione: azienda multiservizi cerca un addetto ai servizi di reception e portierato con conoscenza della lingua inglese. E’ richiesta la disponibilità per turni notturni e week-end. Per saperne di più: inviare il curriculum tramite e-mail a [email protected] CENTRO PER L’IMPIEGO DI SCANDIANO Via Don P. Borghi, 6, Scandiano 0522/852112 ☎ Mansione: Rosticceria/pizzeria cerca 1 Commessa/o al banco con provata esperienza Per saperne di più: solo i candidati con provata esperienza possono inviare il loro cv a misterpollorubiera@libero Mansione: rosticceria/pizzeria cerca 1 aiuto pizzaiolo con esperienza Per saperne di più: Solo i candidati con provata esperienza possono inviare il loro cv a: [email protected] CENTRO PER L’IMPIEGO DI MONTECCHIO Piazza Cavour, 28 0522/862337 ☎ Mansioni: operaio generico. Il candidato si occuperà dell’installazione di ascensori, montacarichi e servo- MODALITÀ DI AVVIAMENTO LAVORATIVO Coloro che aspirano ad un inserimento lavorativo DEVONO ATTIVARSI IN PRIMA PERSONA, manifestando interesse per le concrete offerte di lavoro di volta in volta proposte dal Collocamento mirato, secondo le modalità sotto elencate: > avviamenti numerici: i soggetti interessati presentano il modulo di adesione alle offerte di lavoro. L'Ufficio dispone l'avviamento numerico sulla base della graduatoria formulata per ogni posto di lavoro. Possono essere avviati numericamente solo i disabili per i quali l'Ufficio Collocamento Mirato ha ricevuto la Relazione conclusiva formulata dalla Commissione medica di accertamento (DIAGNOSI FUNZIONALE). > avviamenti nominativi: in questo caso le offerte di lavoro vengono pubblicizzate sotto forma di “preselezione”. I soggetti interessati potranno manifestare il loro interesse, allegando OBBLIGATORIAMENTE un curriculum vitae AGGIORNATO (a meno che non sia già stato consegnato agli uffici). CHI PUÒ PARTECIPARE Possono candidarsi tutti gli iscritti agli elenchi del collocamento mirato. I disabili psichici non possono partecipare alle offerte di lavoro numeriche, in quanto gli stessi, ai sensi di legge, possono essere avviati solo nominativamente ed in convenzione. scale presso abitazioni private e cantieri, prevalentemente in Emilia Romagna. Trasferte giornaliere con partenza dalla sede (BIBBIANO). Per saperne di più: inviare il curriculum tramite e-mail a [email protected] PUBBLICIZZAZIONE DELLE OFFERTE DI LAVORO NUMERICHE E DELLE PRESELEZIONI • nella bacheca dell'Ufficio Collocamento Mirato, che si trova al 2° piano di Via Premuda n.40 a Reggio Emilia • presso tutti i Centri per l'Impiego della Provincia di Reggio Emilia • sul sito web: www.provincia.re.it Mansione: azienda che si occupa di impianti elettrici industriali cerca 1 Programmatore Plc con esperienza per progettazione e realizzazione software PLC/HMI/SCADA,collaudi e avviamenti presso i clienti in Italia e all’estero Per saperne di più: Inviare curriculum vitae a: job@fimatic. CENTRO PER L’IMPIEGO DI CORREGGIO Piazza Garibaldi, 7 0522/643181 ☎ Mansione: Bar ricerca Tirocinante Barista da inserire in Garanzia Giovani presso Campagnola Emilia. Per saperne di più: inviare il curriculum tramite e-mail a [email protected] INFORMAZIONI UTILI Ora che LinkedIn è online da 12 anni e ha più di 300 milioni di iscritti, la maggior parte dei professionisti hanno capito come impostare un profilo di successo e creare nuove connessioni. Ma con un numero sempre crescente di responsabili delle assunzioni e reclutatori che utilizzano LinkedIn a caccia di nuovi candidati a cui offrire un lavoro e i potenziali datori di lavoro che controllano di routine LinkedIn prima di decidere di assumere o meno, vale la pena di rivedere il proprio profilo LinkedIn per assicurarsi che sia d’effetto. ECCO 7 TRUCCHI PER TROVARE LAVORO CON LINKEDIN, rendendo il profilo LinkedIn più “potente” e appetibile per la proposta di lavoro che cerchi. 1. Trucchi per trovare lavoro con LinkedIn: personalizza il tuo URL Il tuo URL (Uniform Resource Locator) è l’indirizzo della tua pagina LinkedIn sul web. Personalizzandolo, il tuo profilo LinkedIn salirà di posizione sui risultati del motore di ricerca quando di cercherà il tuo nome. Vai su «Profilo» nella parte superiore della home page e seleziona «Modifica profilo». Fai clic sulla piccola ruota d’ingranaggio a destra del link URL sotto la foto del profilo. Sarai indirizzato sulla pagina dove potrai modificare l’URL. forza alla tua rete. Per esempio, se sei interessato a lavorare per una società X e vedi che uno dei tuo collegamenti ha contatti con questa società, potrai chiedere al tuo collegamento di fare da tramite. Se hai un nome e un cognome non molto comuni, probabilmente ti basterà semplicemente inserirli. Se se l’URL che desideri è già stato preso, prova a scrivere prima il nome e poi il cognome. Provincia, uffici chiusi il 4 e il 5 gennaio I Centri per l’impiego invece non saranno aperti al pubblico il 24 e il 31 dicembre La Provincia di Reggio Emilia informa che in occasione delle prossime festività gli uffici, per quanto riguarda in servizi non essenziali, rimarranno chiusi al pubblico nei pomeriggi di giovedì 24 e di giovedì 31 dicembre 2015 e nelle giornate di lunedì 4 gennaio e di martedì 5 gennaio 2016. Se anche questo non è più disponibile, prova ad aggiungere solo l’iniziale del tuo nome. Evita i numeri se possibile. 2. Trucchi per trovare lavoro con LinkedIn: scrivi un riassunto chiaro e dettagliato della tua carriera Resta tra le 100 e le 300 parole e cercare di raccontare la tua esperienza in modo avvincente, includendo anche risultati specifici e quantificabili. Usa le parole chiave e le frasi che potresti trovare nella descrizione di un’offerta di lavoro che ti interesserebbe. 3. Trucchi per trovare lavoro con LinkedIn: aggiorna la sezione “Esperienza” Questa è la tua occasione per scrivere un curriculum on-line. Molte persone scrivono solo il lavoro attuale. E’ bene invece elencare i lavori significativi che hanno costruito a costruire la tua carriera. Fai però un’attenta selezione ed escludi le esperienze che non hanno nulla a che fare con il tuo profilo professionale ora. 4. Trucchi per trovare lavoro con LinkedIn: elenca le tue competenze Questa sezione offre un modo veloce per mostrare ai potenziali datori di lavoro che cosa si è capaci di fare. Dà anche alle connessioni la possibilità di confermare le tue abilità e competenze. 5. Trucchi per trovare lavoro con LinkedIn: ricevi almeno 5 segnalazioni Anche se possono sembrare ripetitive, le segnalazioni sono utili perché sono uno dei primi elementi che appaiono sul proprio profilo, e non solo. Anche le segnalazioni che scrivi tu sono consultabili dal tuo profilo e tutti potranno leggerle. 6. Trucchi per trovare lavoro con LinkedIn: aggiungi siti web e pubblicazioni che mostrano il tuo lavoro Per un giornalista, ad esempio, è più facile che per altri tipi di professionisti, dal momento che tutto ciò che si scrive viene pubblicato on-line. Per un designer o fotografo invece, questa è l’occasione giusta per includere un link al sito web personale, Instagram, Tumblr, Pinterest e altri account. 7. Trucchi per trovare lavoro con LinkedIn: connettiti (non solo alla rete ma alle persone) I collegamenti sono la spina dorsale del tuo profilo LinkedIn, quello che ti dà la Per quanto riguarda invece i Centri per l’impiego di Reggio Emilia (col Collocamento mirato), Castelnovo Monti, Correggio, Guastalla, Montecchio e Scandiano gli uffici saranno chiusi nelle giornate di giovedì 24 e di giovedì 31 dicembre 2015, mentre saranno regolarmente aperti al pubblico da lunedì 4 a venerdì 8 gennaio 2016 (con l’eccezione di mercoledì 6 gennaio). La Provincia di Reggio Emilia ricorda che è comunque possibile effettuare l’acquisizione dello stato di disoccupazione anche on-line in qualsiasi momento (tutte le informazioni sul sito http://lavoro.provincia.re.it, alla sezione Lavoro per te). SABATO 2 GENNAIO 2016 Mr. Neuro parla reggiano... NOI CITTADINI Cuochi, chef e “rezdore” FOCUS CONSUMATORI Stop a tariffe di rete e oneri di sistema Bolletta elettrica: da quest’anno al via la riforma Ho girovagato un po’ il mondo e quando sono via, mi piace il sapore del posto, ma sono sempre conscio che tornerò in Emilia, un luogo per palati sopraffini, regno della cucina e di ricette mitiche Charlie Gnocchi, Mr. Neuro. Sotto Rezdore all’opera CHARLIE GNOCCHI E’ da poco passato il Natale e il mio pensiero corre ai cappelletti in brodo di mia mamma, al brasato e alla polenta, allo strolghino, alla coppa piacentina, alla mostarda, ai bolliti, alla sbrisolona, ai fiocchetti, ai cotechini, agli zamponi e alle sfoglie di ogni tipo. Sapete, sono pronipote di Maria Luigia d’Austria, gia moglie di Napoleone e figlia dell’imperatore d’Austria che volle ricreare un regno miracoloso e pretenzioso tra Parma, Piacenza e Guastalla. Sì, ho girovagato un po’ il mondo e, quando sono via, mi piace il sapore del posto, ma sempre conscio che tornerò in un luogo per palati sopraffini, regno di una cucina e ricette mitiche. Come se non bastasse mia mamma, la signora Orlandelli Adriana in Ghiozzi, madre di sei figli e bella donna, era fanatica della cucina, così abbiamo gestito ristoranti su ristoranti. Lei stessa ha tenuto e frequentato corsi di cucina e tuttora la mia famiglia gestisce, con la supervisione di mia madre, due ristoranti. Antica Trattoria il Duomo a Fidenza, dove cucina mio fratello piccolo Andrea e la Trattoria Belvedere a Parma, gestita dal quarto fratello Federico. Mia sorella Elena serve in modo burbero i tavoli e Alberto, il più grande, si occupa di amministrazione. Questi ristoranti propongono la cucina emiliana, ma non è della mia famiglia che vi voglio parlare, bensì di questo successo che ottengono i nuovi masterchef della televisione. Eh sì, perchè, se una volta per il cenone ci si accontentava di mangiare in famiglia i piatti della tradizione, oggi siamo spinti dall’irrefrenabile voglia di assaggiare una specialità stellata. Cracco,Barbieri, Bottura, Marchesi,Vissani, Rugiati, il simpatico Gordon Ramsey, Alessandro Borghese, il 11 “pazzo” Mainardi, lo svizzero Beck e tanti altri, imperversano in tv e nei giornali con le loro ricette galattiche. Addirittura Gualtiero Marchesi aveva proposto il riso all’oro! Moda o no, oggi si parla di loro come artisti, gente che emoziona, che sa stupire con la materia prima e ti riceve in luoghi da favola. I ristoratori tradizionali soffrono, perchè le superstar ricevono ingaggi da urlo, viaggiano e vanno in tv, mentre la mia povera mamma si fa il mazzo coi tortelli e i cappelleti da 7 euro! Vi racconto un piccolo aneddoto: nel ‘94 ero comico con Joe Violanti nella trasmissione UnoMattina Estate, condotta da Amedeo Goria e Maria Teresa Ruta ed ebbi l’idea di invitare mia mamma, in quanto anche mamma del più famoso Gene Gnocchi, e di farle spiegare i piatti della tradizione emiliana. L’intervento della signora Adriana andò bene e gli autori mi chiesero di trattenerla per tutta la settimana televisiva. Mia madre a fatica accettò, facendomi però pesare che sarebbe dovuta tornare a Fidenza. Io insistevo: “Ma dai, non vedi che stai diventando un star televisiva della cucina?” Lei credeva che la prendessi in giro, ma dicevo sul serio. Dopo anni in cucina si sarebbe presa la sua giusta rivincita sulla fatica assecondando la grande passione degli Italiani per la cucina. Lei rifiutò. Oggi si rode le mani vedendo la prova del Cuoco e tutti i programmi di cucina, compresi i talent che sfornano personaggi a non finire. Peccato, perchè la mia mamma è anche simpatica, ma la sua concretezza non le ha permesso di fantasticare e soprattutto non voleva stare lontano da Fidenza. Ancora oggi mia madre mi chiede che mestiere faccio e se non è meglio che mi trovi un impiego sicuro. La mia opinione sta nel mezzo, perchè ammetto che questi chef hanno delle grandi qualità, anche di comunicatori, ma spesso sono sopravvalutati da un industria che ha bisogno di personaggi e ore televisive. Sono altresì convinto che far da mangiare bene spesso non coincide col gestire bene un ristorante o un attività. E’ un mestiere complesso, che richiede competenza e spirito di sacrificio, ma anche una buona dose di psicologia, perchè il cliente è cambiato ed è molto attento. Oggi ci si fida di Trip Advisor, io invece vado ancora “alla vecchia” e in un paese nuovo, chiedo agli abitanti del posto...credetemi, non ho mai sbagliato! Spesso ripenso a Maria Luigia d’Austria e alle rezdore, che da piu di 100 anni hanno imparato la lezione. Da noi si mangia sempre bene, perchè abbiamo le basi. Anche i cinesi lo hanno capito e spesso capita che ti facciano i tortelli d’erbetta buoni, ma povera la mia mamma che ora ha a che fare con una cuoca marocchina a cui deve insegnare stracotto e lonza al latte....che fame!!! Alla prossima dal vostro Mr.Neuro. PARTE finalmente la riforma delle tariffe elettriche dell’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico, che gradualmente interesserà i 30 milioni di utenti elettrici domestici italiani. La riforma prevede che gradualmente venga superata l’attuale struttura progressiva delle tariffe di rete e per gli oneri generali di sistema, introdotta circa 40 anni fa a seguito degli shock petroliferi degli anni ‘70. In un contesto sociale, economico e tecnologico radicalmente diverso rispetto all’attuale, venne infatti definito un sistema di sussidi incrociati tra consumatori in cui chi consuma di più, a parità di costi per il servizio, paga anche qualcosa per chi consuma di meno (quindi anche single o coppie benestanti). Un sistema di scaglioni a costi differenziati che si riflette poi anche nella complessità delle nostre bollette che ora verranno semplificate. Al termine del processo di riforma, strutturato in 3 anni, la tariffa di rete e la tariffa per gli oneri di sistema, in totale oltre il 40% della nostra bolletta, saranno uguali per tutti e per ogni livello di consumo. Ogni utente quindi pagherà in modo equo per i servizi che utilizza e la gradualità permetterà di evitare eccessivi effetti su chi oggi con bassi consumi paga un po’ meno: ora andrà a pagare l’esatto corrispettivo per il servizio che usa, non più agevolato, ma congruente con i costi. Per le famiglie numerose o chi abita in aree non metanizzate, ci sarà una sostanziale riduzione del sovra-costo fino ad oggi sopportato. Per le famiglie in reale stato di bisogno, a basso reddito, l’Autorità fa sapere di aver previsto un ‘ammortizzatore’ che annullerà ogni possibile effetto negativo. A regime, per neutralizzare ogni effetto, la stessa Autorità ha segnalato a governo e Parlamento l’opportunità di rafforzare stabilmente il bonus, sia in termini di intensità, portando lo sconto sulla bolletta dall’attuale 20% fino al 35% della spesa, sia con un ampliamento della platea di chi ne ha diritto. La riforma della tariffa inoltre consentirà di liberare il potenziale di installazione di apparecchiature elettriche efficienti, oggi frenate dagli eccessivi costi di utilizzo per la progressività della tariffa, consumi elettrici che potranno essere sostitutivi di quelli di altri vettori energetici (gas, gpl o altro), per loro natura molto meno rinnovabili, portando anche ad un ulteriore possibile risparmio complessivo. Nel dettaglio, la riforma delle tariffe dell’Autorità, giunge al termine di un articolato percorso di consultazione. A regime, quindi dal 2018, secondo la riforma, per i servizi di rete viene definita una struttura tariffaria non progressiva, uguale per tutti i clienti domestici, impostata in base al criterio dell’aderenza ai costi dei diversi servizi: i costi di misura, commercializzazione e distribuzione verranno coperti in quota fissa pro-cliente (€/anno) e in quota potenza (€/kW/anno), mentre i costi di trasmissione in quota energia (c€/kWh). Per la tariffa per gli oneri di sistema si mantiene invece una differenziazione tra clienti residenti (ai quali viene applicata tutta in quota energia come oggi, cioè in c€ - centesimi di euro - per kWh prelevato) e non residenti (ai quali viene applicata sia in quota fissa, sia in quota energia), in modo tale che tre quarti del gettito (per residenti e non residenti insieme) derivi comunque dalle quote energia. Nel complesso il 75% della bolletta dipenderà ancora dai kWh prelevati, mantenendo così un forte incentivo a comportamenti virtuosi da parte dei cittadini. Il processo di gradualità, infine, prevede che dal 1° gennaio 2016 rimanga invariata la struttura tariffaria a scaglioni e che, solo per le tariffe per i servizi di rete, venga effettuato un primo intervento teso a ‘smorzare’ l’effetto di progressività ai consumi e ad aumentare le quote fisse, riducendo di almeno il 25% l’entità del sussidio incrociato oggi esistente; inoltre viene avviata la raccolta e la messa a disposizione dei clienti dei dati relativi ai valori di potenza massima prelevata. Dal 1° gennaio 2017 ci sarà la piena applicazione della tariffa non progressiva per i servizi di rete e verrà effettuato il primo intervento anche sulla tariffa per gli oneri di sistema, in modo da diminuire l’effetto di progressività e limitare a 2 il numero di scaglioni di consumo annuo. Dal 1° gennaio 2018 la riforma sarà a regime, applicando la piena struttura non progressiva anche alla tariffa per gli oneri generali di sistema. 12 SABATO 2 GENNAIO 2016 IL NOSTRO COMUNE I “Cuccioli del cuore” Conad sostengono APRO Onlus Nella sola provincia di Reggio Emilia raccolti circa 18 mila euro che sono destinati all’Associazione APRO Onlus NEWS DAI COMUNI Divertimento assicurato alla ChocolateRun di Casalgrande Feste e sagre in programma a Reggio Emilia e provincia A SEGUIRE tutti gli eventi in programma nelle piazze di Reggio Emilia e dintorni. Il 2/3 gennaio a Reggio Emilia “Adelmo Adelmo” - commedia dialettale di e con Antonio Guidetti - c/o Teatro San Prospero, via Guidelli 5; 2 gennaio ore 16; 3 gennaio ore 16 e ore 21 Info: Teatro San Prospero tel. 0522.439346 3 gennaio Novellara Ritrovo auto e moto d’epoca - in piazza Unità d’Italia - dalle 8 alle 19 -Info: Fiat 500-club Italia tel. 340.9843446; 338.8253648 Paola Rondanini: “Noi di Conad cerchiamo sempre di essere attenti al territorio e questa volta abbiamo individuato un progetto socialmente utile, che nel contempo potesse insegnare qualcosa ai bimbi, divertendoli” 4/6 gennaio Reggio Emilia “Jesus Christ Superstar” – spettacolo di musical operetta – c/o Teatro Municipale Valli, piazza Martiri del 7 luglio - 4/5 gennaio ore 20,30; 6 gennaio ore 15,30 – Info: Fondazione I Teatri tel. 0522.458811 5 gennaio Novellara – località San Giovanni della Fossa Presepe vivente - c/o chiesa parrocchiale - via D. Chiesa - ore 18 - Info: Comune tel. 0522.655457 5/6 gennaio Reggio Emilia “La ghenga” - commedia dialettale di e con Andrea Zanni, Mario Incerti e Antonio Guidetti - c/o Teatro San Prospero, via Guidelli 5 – ore 21 - Info: Teatro San Prospero tel. 0522.439346 Alcune immagini relative alla consegna dei fondi SONO stati consegnati alla Rocca Saporiti i fondi destinati all’Associazione Apro Onlus raccolti grazie all’iniziativa promossa da Conad “Cuccioli di Cuore a spasso nella Preistoria” attiva da settembre fino allo scorso ottobre in tutti i punti vendita in cui opera Conad Centro Nord: Lombardia e Emilia Romagna (per le province di Piacenza, Parma e Reggio Emilia). Con una spesa minima di 25€ più un contributo di 0,99€ si poteva avere una delle dodici gomme calamitate raffiguranti dinosauri impiegati in tutte le materie scolastiche: per ogni gommina sono stati destinati in beneficenza 0,50 centesimi a favore di enti e associazioni territoriali a sostegno di sei progetti solidali destinati per lo più ai bambini raccogliendo in totale 73 mila euro. Nella sola provincia di Reggio Emilia sono stati raccolti circa 18 mila euro, fondi che sono stati consegnati oggi a favore dell’Associazione APRO Onlus, di cui Conad è partner solidale già da diversi anni, a sostegno della campagna “IO MI IMPEGNO!” per il progetto di realizzazione del nuovo reparto di Gastroenterologia e Endoscopia Digestiva che troverà entro la fine del 2016 una nuova sede all’interno del CO-RE, il Centro Oncoematologico di Reggio Emilia. “Conad sempre con noi! Il nostro ringraziamento va non solo a tutti i cittadini che ci hanno seguito , ma anche a tutti i dipendenti di Conad che, come ho potuto sempre constatare di persona, si adoperano a favore di APRO” Così comunica il Presidente di Apro Dr. Giovanni Fornaciari esprimendo la sua grande riconoscenza. “CONAD da anni si impegna per la nostra associazione nella realizzazione di progetti importanti. Ne siamo fieri, e siamo grati 6 gennaio Reggio Emilia Musica intorno al Fiume In festa Baptismi Jesu Christi - Carla They arpa - Franco Ferrari, Veronica Strazzullo, Monica Incerti Pregreffi voci narranti - c/o Cattedrale di S. Maria Assunta (Cripta) - ore 16 - Info: Associazione culturale Giuseppe Serassi tel. 340.6349601 a Conad, la sua collaborazione per noi è fondamentale. Apro Onlus ha in atto la raccolta fondi per la nuova Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva e quindi il ricavato di questa straordinaria iniziativa, andrà devoluto a questo progetto che alla sua conclusione porterà a Reggio Emilia la migliore Endoscopia Digestiva di Europa !” afferma la dr. Maria Paola Ruggieri, Relazioni Esterne di Apro Onlus “Un grazie immenso da parte di APRO a CONAD e a tutti i cittadini che hanno creduto in noi e ci hanno fatto raggiungere un risultato così importante. Conad crede in noi, la città crede in noi e nel nostro lavoro, è una constatazione che porta entusiasmo, soddisfazione e tanta forza per continuare ”. continua Ruggieri.. “Ancora una volta Reggio Emilia ha risposto con entusiasmo a sostenere la nostra associazione, ha apprezzato l’iniziativa di Conad non solo perché come sempre piacevole ed indovinata ma anche perché consapevole che Conad si impegna per progetti concreti, che poi diventano realtà tangibili per il nostro territorio. E questa sarà una grande realtà” afferma soddisfatto il dr Romano Sassatelli Direttore della Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva dell’ASMN. “Dopo il successo dell’edizione dello scorso anno dei Teneri di Cuore, grazie ai quali si è raccolto 36 mila euro, anche quest’anno riusciamo ad affermare il successo di questo porgetto. Oltre all’importanza del risultato e dei fondi raccolti che possono dare un concreto aiuto a questa importante struttura del territorio, fondamentale è la costanza nel cercare di coinvolgere ogni anno, da 4 anni, famiglie e bambini in questo progetto solidale” afferma Paola Rondanini, Direttrice del Conad Le Vele e continua:” noi di Conad cerchiamo sempre di essere attenti al territorio, questa volta abbiamo cercato di trovare una cosa utile socialmente che però potesse allo stesso tempo insegnare qualcosa ai bimbi divertendoli. Ora guardiamo già al prossimo anno!” 6 gennaio Casalgrande ChocolateRun - Camminata della cioccolata: corsa podistica non competitiva di km 8 per le vie del centro storico - partenza ore 10 in piazza Martiri Libertà - Info: Comune tel. 0522.998570 7 gennaio Reggio Emilia Festa del Tricolore - Giornata di celebrazioni per il 219° anniversario della proclamazione del Primo Tricolore - in centro storico Info: Comune / Segreteria organizzativa tel. 0522.456345-456170 10 gennaio Casalgrande Festa di S. Antonio Abate - cicciolata, mercatino e animazioni con gli asinelli – in centro storico - tutto il giorno- Info: Comune tel. 0522.998570 10 gennaio Montecchio Emilia XXI Mostra Mercato del Materiale Fotografico Usato e d’Epoca - c/o centro sportivo “Lino Notari”, via del Cacciatore - dalle 8,30 alle 18,30 Info: Comune/Biblioteca tel. 0522.861861 10 gennaio Correggio 63° Motobefana - Motoconcentrazione Nazionale Invernale per moto storiche, moto nuove, vespe, lambrette, motocicli, moto vecchie, scooters, quads - in corso Mazzini – dalle 9 alle 13 Info: Moto Club Correggio tel. 0522.692723 10 gennaio San Polo d’Enza - località Pontenovo Mostra-mercato di auto, moto e ricambi d’epoca - c/o Centro Commerciale - ore 8,30 - Info: Scuderie Terre Matildiche (sig. Giacomo) tel. 338.8216385 23/24 gennaio Scandiano Funny-La Città dei Bambini - fiera specializzata dedicata ai bambini - c/o Centro Fieristico, piazza Prampolini 1 - dalle 10 alle 20 - Info: Ente Fiere Scandiano tel. 0522.857436764302 24 gennaio Reggio Emilia Usatissimo Uh!!! - mercatino dell’usato - c/o Centro Esposizioni, via Filangieri 15 - dalle 9 alle 18 - Info: fieREmilia tel. 0522.503511; Segreteria commerciale Reuse Aps tel. 347.6811710 24 gennaio Gattatico località Praticello Mercatino del riuso esposizione e vendita di materiale usato - in centro storico - dalle 8 alle 17 Info: Comune tel. 0522.477919; 348.3983290 27 gennaio Reggio Emilia Giorno della Memoria iniziative dedicate alla giornata che ogni anno ricorda lo sterminio e le persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti - in centro storico e c/o Sinagoga, via dell’Aquila 3/a Info: Comune/Assessorato Cultura e Università tel. 0522.456249 31 gennaio Scandiano XXIV Carnevale a... Scandiano - carri allegorici, bande musicali, gruppi folkloristici, musica dal vivo, lancio dei palloni, sorprese e fantasie in movimento - in centro storico - ore 14,30 Info: Comitato Carnevale di Scandiano tel. 329.9648210; Comune tel. 0522.857636 SABATO 2 GENNAIO 2016 13 LA PAGINA ROSA “Reggio è la nostra isola della solidarietà” La responsabile delle relazioni esterne di Ascmad-Prora, Maria Paola Ruggieri, parla del suo impegno in associazione e della sensibilità dei reggiani che ogni giorno si impegnano nel volontariato “Siamo soddisfatti: i cittadini rispondono alla richiesta di un ospedale che funzioni sempre meglio e, per farlo, usano tutti i mezzi che hanno. C’è davvero uno spirito solidale che non si vede da altre parti” LAURA BALLESTRAZZI Maria Paola Ruggieri rracconta un po’ della sua vita, per lo più dedicata al suo lavoro e all’impegno come volontaria presso Apro Onlus, l’associazione di volontariato Maria Paola Ruggieri reggiana legata all’Ospedale di Reggio Emilia, svelandoci riguardo questa attività , quanta fatica e quanti sacrifici siano nascosti anche dietro le più piccole vittorie. Il suo segreto per affrontare i numerosi impegni che le riempiono le giornate è la grandissima passione che mette in tutto ciò che fa, sentimento questo che le permette di trasmettere entusiasmo e positività a chi la circonda, tanto al lavoro quanto in associazione. Oggi Maria Paola si occupa, per Apro Onlus, delle Relazioni esterne e ha deciso di raccontare al Gdr quali sono state le dinamiche che l’hanno avvicinata al mondo dell’associazionismo reggiano. Come è entrata in contatto con l’associazione Apro , già Ascmad-Prora? (Associazione per lo Studio e la Cura delle Malattie dell’ Apparato Digerente – Progetti in rRadioterapia) «Abitando a Reggio da parecchi anni, conoscevo bene e seguivo le realtà di Ascmad e di Prora , ma è stato soprattutto merito del dottor Luciano Armaroli, fondatore di Prora, ex Direttore del reparto di Radioterapia, che mi ha trasmesso la passione per questo lavoro nella associazione. Con lui ho capito cos’è, e come lavora un’associazione di volontariato». All’epoca le due associazioni Ascmad e Prora erano ancora separate, giusto? «Esattamente. Si sono unite nel 2010, l’associazione prese il nome di Ascmad Prora, sono entrata ufficialmente a far parte del consiglio per poi assumere il ruolo di Responsabile delle Relazioni esterne . E’ in questo periodo che l’associazione comincia il suo grande cambiamento cercando il salto di qualità soprattutto per ciò che riguarda la comunicazione con l’esterno, cui è seguito anche il rinnovamento ed il cambiamento del nome, che ora è APRO. ». Come vive questo ruolo così delicato e importante? «Con grande entusiasmo e passione, sono questi i sentimenti che prevalgono sempre, anche se a talvolta ci si può sentire stanchi o preoccupati di non riuscire a raggiungere gli obiettivi. Nell’ associazione non c’è un grande numero di volontari, ma al contrario il lavoro da fare è sempre tanto. Il mio compito per l’associazione è essere presenti, incentivare la partecipazione, creare , ideare, trovare e seguire persone giuste con cui collaborare. La mia responsabilità principale è tenere insieme i volontari che ringrazio sempre, i donatori a cui tutti siamo riconoscenti , i professionisti ospedalieri ma anche quelli che ci supportano nelle attività di pubblicità e informazione». Oltre ad occuparsi delle comunicazioni dell’associazione lavora anche in ospedale vero? Qual è il suo ruolo? «Attualmente ricopro il ruolo di Data Manager presso la Struttura Complessa di Radioterapia Oncologica. Mi occupo della raccolta dei dati clinici e seguo i protocolli clinici che si svolgono in reparto». Come concilia l’attività in associazione con il lavoro in ospedale e la vita privata? «Solitamente terminato l’orario dedicato al mio lavoro, inizia l’attività per l’associazione . Ovviamente chi ne risente di più, in tutto ciò, è il tempo libero, che cala drasticamente e spesso viene riempito da eventi o attività legate all’associazione, soprattutto nei momenti conclusivi di grandi progetti, che sono cruciali e occupano la tota- Nella foto in alto Maria Paola Ruggieri con Carlo Ancelotti. Sotto, la dottoressa con Stefano Baldini lità del mio tempo, persino i fine settimana». E la famiglia? «Sono sposata e quindi ho anche io una famiglia e una casa da gestire. Non avendo figli, forse mi concede un po’ più di autonomia nel gestire il mio tempo, permettendomi di dedicarne di più a questi impegni. Ma non è sempre facile conciliare tutto: spesso lavoro anche la sera, dopo aver finito il mio orario dedicato al lavoro in ospedale e appunto nei week end. ». Che cosa trova nella vostra associazione un cittadino che voglia unirsi a voi? «Serietà e concretezza. Noi sosteniamo e promuoviamo raccolte fondi per realizzare progetti che diventano poi effettivamente realtà. E questo significa tanto. Chi dona anche solo un euro vede dove il suo contributo va a finire. Abbiamo terminato progetti come quello per la Tomotherapy, poi il True Beam, il nuovo acceleratore lineare acquistato quest’anno. Ora la nuova Endoscopia Digestiva. ». La vostra non è l’unica associazione presente all’interno dell’ospedale, dico bene? «Esattamente, ce ne sono 68 in totale. Dal punto di vista del volontariato e della solidarietà credo si possa proprio dire che Reggio Emilia è un’isola felice». Che cosa significa sostenere la vostra o una delle altre associazioni dell’ospedale? «Innanzitutto è bene sottolineare che si tratta sempre di scelte personali. Certe cose bisogna sentirle. Siamo tante associazioni , tutte meritevoli di attenzione. Detto ciò, credo che contribuire a realizzare progetti finalizzati al miglioramento della vita e delle cure per chi si ammala, sia una soddisfazione enorme. Contrariamente a quanto si crede , la generosità aiuta chi la fa quanto e più di chi la riceve. Negli anni quale è stata la risposta della città alle vostre iniziative? «Abbiamo sempre ricevuto una risposta straordinaria. Mi hanno contattata da altre regioni per chiedermi come fare per raggiungere simili traguardi in termini di par- tecipazione. Ma i reggiani sono legati al loro ospedale, ed ogni volta che si propongono progetti volti a migliorarlo, rispondono positivamente e sono fieri di farlo.». Che cosa crede spinga le persone a sostenervi in questa maniera? «Innannzi tutto la trasparenza che è la nostra forza, le promesse mantenute. Poi i cittadini reggiani rispondono alla richiesta di un ospedale che funzioni sempre meglio e per farlo usano tutti i mezzi che hanno. C’è davvero uno spirito solidale che non si vede da altre parti». In che senso? «Nella nostra terra c’è un forte attaccamento alle attività rivolte al sostegno del prossimo. Questa cosa è molto sentita. Organizziamo eventi in cui partecipano centinaia di persone, che sono con noi da sempre, da quando l’associazione è nata». Quanti giovani sono coinvolti nel progetto? «Purtroppo non c’è molto ricambio generazionale, ma spero aumenti il numero di giovani che si avvicinano alla nostra associazione. Io, come Responsabile delle Relazioni esterne, cerco sempre di trasmettere il massimo dell’entusiasmo per coinvolgere il prossimo. ». Che cosa intende dire? «Quando presento o creo eventi e li propongo al pubblico, la gente mi ferma e mi dice che è bello ascoltarmi perché si vede che ci metto il cuore. Come nel lavoro, ricordo le mie lezioni di microscopia clinica, dicevano che mi brillavano gli occhi quando spiegavo! E’ così, quando descrivo il lavoro che mi piace svolgere … Mi piace che si capisca che credo in ciò che faccio e mi piace trasmettere entusiasmo. Per raggiungere un obiettivo occorre faticare e impegnarsi, ma se non ci si crede è impossibile riuscirci. Per l’associazione è così, ecco perché il riscontro con la gente è grande. ». Avete molti nomi famosi tra i vostri sponsor: Berti, Griminelli, Baldini, Ancelotti e ora anche Fondriest. Cosa vi ha spinto a scegliere loro? «Perché sono persone professionalmente e umanamente straordinarie. Costantemente impegnate ma sempre disponibili nei nostri confronti. Loro hanno capito cosa significa solidarietà e soprattutto rappresentano al meglio lo spirito ed il lavoro dell’associazione: per arrivare al successo servono testa, cuore impegno e fatica». LA SCHEDA MARIA Paola Ruggieri , 55 anni, è nata a Bologna ma poi si trasferisce a Milano ed è qui che compie gli studi e si laurea in Scienze Biologiche. Consegue successivamente il Dottorato di Ricerca in Fisiopatologia Respiratoria Sperimentale, presso l’Università di Parma a completamento della sua esperienza di lavoro presso l’Anatomia Patologica e la Pneumologia dell’Ospedale di Reggio Emilia e successivamente presso la Clinica di Malattie dell’Apparato Respiratorio dell’Università di MO-RE che la vede impegnata nella ricerca sperimentale e clinica nel campo delle malattie infiammatorie dell’apparato respiratorio. In tutti questi anni affianca all’attività di ricerca la collaborazione scientifico - redazionale con numerose riviste medico scientifiche, per le quali scrive svariati articoli. Il periodo modenese dal 2000 al 2007 è quello in cui il ruolo di ricercatrice si alterna alla attività di diagnostica e quella di didattica alternando la attività di docenza in Corsi di aggiornamento nel campo della cito-istologia respiratoria a collaborazione come tutor per tesi di laurea e specializzazione nel campo della Pneumologia. Nel 2007 si trasferisce presso la SC di Radioterapia Oncologica di RE dove inizia a svolgere il ruolo di Data Manager e nello stesso periodo si avvicina, anche grazie al dr. Luciano Armaroli, in quegli anni Direttore del reparto, all’associazione Prora e inizia a lavorare per essa. Dopo la fusione di Ascmad con Prora, nel 2010 diventa ufficialmente Responsabile delle Relazioni ed ora di Apro Onlus. Attualmente ancora ricopre il ruolo di Data Manager presso la SC di Radioterapia Oncologica dell’Ospedale di Reggio, ora diretta dalla Dott. Cinzia Iotti. E’ autrice e co-autrice di oltre cinquanta lavori scientifici tra pubblicazioni e comunicazioni a congressi e convegni. 14 SABATO 2 GENNAIO 2016 PAGINA BIANCA Sport e disabilità: successo per il basket di Natale con Gast Onlus Dal presidente di Gast Giacomo Cibelli è andato un grazie a tutti, ai ragazzi che c’erano a giocare, a chi c’era per dare una mano, a chi c’era per “esserci” Poco prima di Natale, alla palestra della Scuola media Dalla Chiesa, si è svolta una festa molto speciale. Stiamo parlando dell’ottava edizione del Gast Chrismast Basket: il tradizionale evento con cui g.a.s.t. onlus festeggia il Natale. Quattro squadre di 50 ragazzi disabili, 7 agguerritissime partite, gare di tiri liberi, gare di “bombe” da 3, l’elezione dell’mvp e del Gast Xmas Special Player, tanta gente sugli spalti! A dare il via al torneo, insieme all’arbitro Willy Villani, affezionato arbitro delle ultime edizioni e alla voce della Pallacanestro Reggiana Pierpaolo Zucchetti, sono stati i campioni della Grissin Bon Andrea De Nicolao e Rimantas Kaukenas. I match, uno dietro l’altro, hanno visto affrontarsi i padroni di casa di G.a.s.t. con Arbor Dream Team Reggio Emilia, Boiardo Scandiano e Dream Team Piacenza. La vittoria finale, che un po’ conta, ma in una giornata così non è certo tutto,è andata all’Arbor Dream Team, dopo una combattuta finale contro i ragazzi del Boiardo Scandiano. A seguire le gare di tiri liberi e di tiri da 3 in stile all star game e l’elezione dell’mvp e del Gast christmas special player. Non sono i saluti del Sindaco Luca Vecchi, intervento a fare gli auguri a tutti i presenti. Alla fine il doveroso rinfresco per augurare a tutti un felice Natale. G.a.s.t. riprende l’attività, dopo l’Epifania, con il 6° anno del progetto Skigast con cui permette a tutti i ragazzi disabili, proprio tutti, di sperimentare e provare lo sci alpino e gli sport invernali in montagna. Oltre a tutti i sabati di sci a Cerreto Laghi, già in programma tre giorni Skigast a Bellamonte dal 13 al 16 gennaio e la giornata bianca il 26 Gennaio sempre a Cerreto Laghi. Per info g.a.s.t. [email protected] Dal presidente di Gast Giacomo Cibelli è andato un grazie a tutti, ai ragazzi che c’erano a giocare, a chi c’era per “dare una mano” , a chi c’era per ESSERCI. A chi non c’era, ma avrebbe voluto esserci e un po’ ci ha pensato. “Per noi è molto importante esserci. Per noi è molto importante pensare che per tanti sia importante ESSERCI. Per noi è importante pensare e sapere che siamo in tanti a condividere questa avventura speciale” firmato Gast. Ps: Il torneo anche quest’anno l’ha vinto Arbor Dream Team... sarà per la prossima ! Alcuni preziosi volontari di Gast Onlus C’era anche un po’ di Pallacanestro Reggiana! Un’azione di gioco tra Gast e Boiardo Scandiano I ragazzi hanno dato vita a match combattutissimi Il tifo non è mancato sugli spalti La locandina dell’evento Il gruppo di tutti i ragazzi che hanno partecipato al Gast Xmas Basket in compagnia di Kaukenas e De Nicolao La squadra vincitrice: Arbor Dream Team SABATO 2 GENNAIO 2016 15 ICALCIO - SECONDA CATEGORIAI PAG. 18 ICALCIO In alto i calici anche per il ViaEmilia che punta ad un 2016 migliore rispetto all’anno scorso. Brindisi anche per la Juniores fondata l’estate scorsa IPOLISPORTIVA SATURNOI IL’INTERVISTAI GIOVANILEI La Saturno di Guastalla è pronta ad iniziare il 2016 nel migliore dei modi: tante le idee e le iniziative, ma per andare avanti serve l’aiuto della comunità Abbiamo parlato del campionato, del calcio dilettantistico e della sessione di calciomercato invernale con il presidente del Traversetolo, Vincenzo Grisendi Due feste all’Italghisa per la Reggio Calcio: prima il Settore Giovanile, poi la Scuola Calcio e per finire la sfida fra gli allenatori under e over 25 per gli auguri di fine 2015. Tutte le foto A PAGINA 32 A PAGINA 31 ALLE PAGINE 18 E 19 16 SABATO 2 GENNAIO 2016 LE CARTOLINE Buon 2016 dagli amici del Casalgrande Al Ristorante La Luna di Tressano la società si è ritrovata per la consueta cena natalizia. Tra gli ospiti anche il sindaco Alberto Vaccari Il sindaco Vaccari, alle sue spalle il presidente Guido Campioli Tutti a tavola al Ristorante La Luna I ragazzi della prima squadra Il brindisi voluto dal sindaco Alberto Vaccari Al centro il patron Roberto Gottardi, a destra il team manager Mattioli Il gruppo intero degli sportivi augura a tutti un felice e vincente 2016 (Foto a cura di Giuseppe Bucaria) SABATO 2 GENNAIO 2016 17 GIOVANI IN CAMPO FalkGalileo: Giovanissimi e Allievi accedono ai campionati regionali La società si complimenta coi ragazzi classe 1999 e 2001, capaci di qualificarsi alla fase finale del campionato Figc GRAZIE ad una fase autunnale strepitosa la FalkGalileo è riuscita a qualificarsi alla fase regionale con ben due squadre del settore giovanile. Approdano alla seconda fase gli Allievi, guidati da mister De Angelis, ed i Giovanissimi, compagine allenata da mister Ivano Lanzi. La società si congratula con i due gruppi e con gli staff delle squadra, augurando loro di ben figurare anche nel contesto regionale. Così la vecchia gloria granata Mauro De Angelis, allenatore che sicuramente farà grandi cose così come ha fatto da giocatore: “Sono molto felice per questo risultato, la FalkGalileo sta lavorando benissimo e si merita ogni soddisfazione. I miei ragazzi hanno lottato duramente per questo risultato e sicuramente faranno benissimo anche in chiave regionale” l’ex allenatore della Fides si è poi complimentato anche col tecnico Ivano Lanzi e col gruppo dei Giovanissimi: “Colgo l’occasione per complimentarmi anche con la squadra dei Giovanissimi e col mio collega Ivano Lanzi, anche loro sono riusciti ad imporsi e ad accedere alla fase regionale” A seguire la lista dei ragazzi. ROSA ALLIEVI I Giovanissimi di mister Ivano Lanzi si sono piazzati davanti al Bibbiano nel gruppo A, con ben 36 punti. Gli Allievi invece hanno vinto il girone C, chiudendo ad una sola lunghezza dalla Fides, seconda classificata La squadra Giovanissimi allenata da mister Ivano Lanzi Affinito Matteo Bagnacani Orlandini Simone Buffagni Filippo Caluzzi Luca Yara Drissou Cocconi Stefano Costosi Lorenzo Dall’Asta Tommaso De Angelis Davide Del Monte Nicolò Fontanesi Simone Koci Enea Kreuzer Federico Ligabue Gabriele Magnani Luca Muro Giovanni Piliero Maicol Vacondio Francesco Vezzani Luca Viani Leonardo Allenatore: De Angelis Mauro Allenatore in seconda: Prandi Alfredo Allenatore dei portieri: Marini Costantino Dirigenti: Muro Giampietro, Soprani Mauro ROSA GIOVANISSIMI Beltrami Mattia Bigi Daniel Carubbi Alberto Ciarlone Davide Foroni Daniele Foroni Matteo Gallinari Martino Ghirri Nicolas Landi Dario Lanzi Matteo Mesoraca Francesco La squadra Allievi allenata da mister Mauro De Angelis Miranda Alfonso Napolitano Tommaso Pagano Riccardo Pezzella Vittorio Scognamiglio Claudio Vrenna Gaetano Khay Mehedi Zaccariello Giuseppe Allenatore: Lanzi Ivano Allenatore in seconda: Saccani Alberto Allenatore dei portieri: Marini Costantino Dirigenti: Redeghieri Lauro, Foroni Massimo e Foroni Angelo 18 SABATO 2 GENNAIO 2016 SOCIETÀ IN VETRINA FOTOGALLERY Reggio Calcio, una gran festa di fine anno per un super 2016 Due magnifiche serata al ristorante dell’Italghisa, prima col settore giovanile, poi con la Scuola Calcio. Realizzato un album delle figurine per immortalare la stagione. Sempre più forte il rapporto con l’Inter Il fiore all’occhiello della società resta la squadra Allievi regionali allenata dall’ex bomber Max Martignoni, ma anche le altre quattro formazioni del vivaio stanno disputando ottimi campionati Sopra la sala dell’Italghisa gremita di ragazzini, dirigenti, tecnici e genitori. Sotto il presidente Moncigoli mentre prepara i tortelli per la cena in sede. A destra Notari con dirigenti e tecnici In alto due squadre della Scuola Calcio. In maglia bianca i tecnici under 25, sconfitti dagli over 25 (qui sopra in maglia rossa) LORENZO CHIERICI LA Reggio Calcio chiude in bellezza questo 2015 con una splendida festa del Settore Giovanile e della Scuola Calcio, entrambe al ristorante “Fabbrica della Birra” all’interno della discoteca Italghisa, mentre fra l’una e l’altra cena, in via della Canalina, c’è stata un’avvincente sfida fra gli allenatori del settore giovanile over 25 e quelli under, vinta dai “vecchiacci” che hanno dimostrato maggiore capacità di gestione della palla e la giusta grinta in avanti coi guizzi del bomber Burani. Al termine della cena c’è stata la lotta all’ultima figurina, visto che la Reggio Calcio, quest’anno ha creato anche un album interno per dare ulteriore importanza ai singoli atleti e alle singole squadre del ricchissimo vivaio biancorosso. Sempre solido il rapporto con l’Inter: alcuni giorni fa, infatti, dirigenti e tecnici erano a Interello per un corso di aggiornamento e per la valutazione dei programmi del 2016. IL SETTORE GIOVANILE Alla festa del Settore Giovanile erano presenti le quattro squadre che parteciperanno a 5 campionati visto il numero importante di atleti tesserati. La formazione dei ‘99, allenata da Max Martignoni, ex attaccante di Rolo e Bagnolese, nonché ex capocannoniere in Eccellenza con 24 gol al pari di De Giuseppe, si è qualificata alla fase regionale, vincendo il girone a punteggio pieno, per poi cimentarsi nella prestigiosa amichevole contro gli Allievi regionali della Reggiana allenati da Paolo Beretti, ex trainer di Castelnovo Monti e Cadelbosco, terminando la sfida con un lusinghiero 1-1. Gli Allievi regionali della Reggio Calcio, come sempre, sono il fiore all’occhiello della società e diversi di questi atleti sono già nel mirino di società di Serie D, Eccellenza e Promozione. Anche gli Allievi interprovinciali, sotto la guida di mister Marco Bedogni, stanno disputando una discreta annata e continueranno il loro campionato provando a raggiungere il secondo posto nel girone di ritorno. La grande “ammucchiata” di atleti c’è invece nella categoria Giovanissimi 2001, gestiti da Rossoli, Cappucci e Versari, dove la società ha fatto ben due squadre per soddisfare tutti e permettere ad ogni atleta di potersi cimentare con i propri pari età: una squadra militerà nel campionato Regionale dopo aver ottenuto il sofferto ma meritato pass alla fase successiva, mentre la squadra dei Provinciali continuerà seranamente il proprio campionato, con la valorizzazione di tanti giovani atleti. Dulcis in fundo c’è la squadra dei 2002, ossia quella dei Giovanissimi interprovinciali, guidata dal trio Vezzani, Motti, Campari, che nell’ultima giornata del 2015 ha perso la leadership del girone nello scontro diretto con l’Inter Club, ma cercherà di rifarsi nel 2016. LA SCUOLA CALCIO IN FESTA Martedì 22, sempre all’Italghisa, sfruttando l’eccellente servizio de La Fabbrica della Birra, c’erano la bellezza di 300 ragazzi e genitori a cena, con annate tutte numerosissime, nel rispetto del principio che caratterizza la “nuova” Reggio Calcio, ossia quello di dare l’opportunità di iniziare l’attività sportiva a chiunque lo desideri. Da quest’anno, tra l’altro, dai 2004 ai 2011, non esistono squadre fisse e tantomeno selezionate in base all’abilità, ma ognuno giocherà con altri compagni della scuola calcio mischiandosi tra loro di partite in partita, allo scopo di permettere ai più deboli di migliorare giocando coi più forti e ai più forti di fidarsi anche del compagno meno bravo. Nonostante questo, grazie anche alla qualità altissima degli allenatori e degli allenamenti, oltre all’impegno di tutti i bimbi, sta permettendo alle squadre della Scuola Calcio biancorossa di ottenere sempre eccellenti risultati. La Scuola Calcio è diretta per il primo anno da Michele Verduri, ex allenatore della Reggiana Calcio, coadiuvati da tanti altri allenatori, tutti insegnanti Isef. SABATO 2 GENNAIO 2016 19 LE CARTOLINE Reggio Calcio, la grande festa di fine anno La Scuola Calcio, formata da bimbi e bimbe dai 2004 ai 2011, annovera oltre 300 ragazzini ed è gestita dall’ex granata Michele Verduri Alcune immagini delle tre feste di fine anno della Reggio Calcio Alcuni ragazzi della Scuola Calcio. Sopra, lo splendido allestimento per la festa del Settore Giovanile Un gruppo di allenatori della Reggio Calcio a cena e sopra alcuni atleti del ricco vivaio biancorosso 22 SABATO 2 GENNAIO 2016 L’EVENTO FOTOGALLERY Panathlon, un 2016 nel nome dello sport Dal concerto “Gospel” al primo Tricolore con l’appassionato invito di Otello Montanari a presenziare alle celebrazioni del 7 gennaio quando il presidente Roberto Rabitti parlerà di “Sport e Tricolore come identità nazionale” Il presidente: “Auguro alle squadre reggiane di raggiungere i risultati sfiorati l’anno scorso”. Felicitazioni per il panathleta Pietro Montanari che ha tagliato l’ambizioso traguardo di 50 anni di matrimonio con la sua sposa Enrica Codeluppi In alto i calici: il presidente Rabitti brinda col sindaco Vecchi. Sotto Enrica Codeluppi e Pietro Montanari, che nei giorni scorsi hanno festeggiato i 50 anni di matrimonio Altre immagini della festa con Leonardo Righi, l’avvocato Albertini, le cantanti del Gospel e tanti altri personaggi LORENZO CHIERICI TANTE emozioni, un brindisi e un augurio per un 2016 ricco di gioia e di salute per tutti. La cena degli auguri del Panathlon Club è stata così, ricca di vari momenti che hanno arricchito il classico momento conviviale di fine anno che, come di consueto, si è svolto al Grand’Hotel Astoria Mercure. Alla cena c’erano tanti esponendi dell’imprenditoria reggiana, oltre al sindaco Luca Vecchi e al governatore del distretto Dainese: il marchio di fabbrica è stato il solito, quello di Roberto Rabitti, presidente del club, impeccabile nell’organizzazione dell’evento in collaborazione con la moglie, Vanda Giampaoli, avvocato e presidente dello Zonta Club. La festa di fine anno e di buon 2016 è stata certamente un successo, tant’è che il presidente Roberto Rabitti ha ringraziato tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell’evento, oltre ai suoi ospiti, come il sindaco Luca Vecchi, che ha partecipato anche quest’anno alla serata, portando il saluto dell’Amministrazione: “il Panathlon incarna i valori dello sport in modo eccellente e la sua finalità è proprio quella di diffonderli - ha spiegato il primo cittadino reggiano In una società nella quale le insidie e i problemi sono davvero tanti, lo sport deve rappresentare un momento di serenità per tutti”. Prima della cena all’Astoria, nella Chiesa San Filippo Neri, i soci e gli ospiti del Panathlon hanno assistito al “The Alleluiah Gospel Singer” con Cheryl Porter Quartet, un concerto che ha regalato davvero grandi emozioni. Tra l’altro Cheryl Porter è considerata una delle più talentuose interpreti “Gospel”, tant’è che la chiesa, nel giro di poco tempo, si è gremita anche di cittadini attratti dal suono celestiale della sua voce e di quella delle altre cantanti. La serata, come dicevamo, è poi proseguita all’Astoria dove ha preso la parola un altro ospite di prestigio, l’onorevole Otello Montanari, presidente della Fondazione Primo Tricolore, che, pur avendo 90 anni, ha dimostrato grande lucidità e una voce baritonale, con la quale ha scandito ringraziamenti ed elogi al sindaco e al presidente Rabitti, omaggiandolo di una copia del Primo Tricolore: “Non dimenticatevi della grande festa del 7 gennaio, l’anniversario della nascita del primo Tricolore che avvenne proprio qui, nella nostra città”. In quell’occasione, quindi il prossimo 7 gennaio, il presidente Roberto Rabitti interverrà parlando di “Sport e Tricolore come identità nazionale”. La festa degli auguri è stata anche l’occasione per il presidente di alzare i calici al cielo per i classici auguri di buon 2016 a tutto lo sport reggiano: “Vorrei augurare a tutti gli sportivi reggiani e non solo un 2016 ricco di salute e di soddisfazioni personali e professionali - dice il Roberto Rabitti - e nello specifico mi auguro che le squadre della nostra città, Reggiana calcio e Pallacanestro Reggiana in primis, possano raggiungere il risultato che hanno soltanto sfiorato l’anno scorso. Per quanto riguarda il Panathlon, abbiamo già in cantiere iniziative importanti, come un incontro con campioni nazionali della pallavolo maschile e femminile, per poi vivere l’importante momento del Premio Lombardini, come ogni anno e concludere con l’invito della Pallacanestro Reggiana prima dei play off. Insomma, ci saranno queste ed altre iniziative nel 2016 del Panathlon allo scopo di legare sempre di più il club alla nostra città”. Chiudiamo con nota rosa: nei giorni scorsi ha festeggiato le nozze d’oro uno storico membro del Panathlon, ex velocista su pista, Pietro Montanari, che ha tagliato l’ambizioso traguardo di 50 anni di matrimonio con la sua adorata sposa Enrica Codeluppi. Ai coniugi Montanari le più sentite felicitazioni da parte della nostra redazione. SABATO 2 GENNAIO 2016 23 LE CARTOLINE La cena degli auguri per un grande 2016 Vanda Giampaoli si cimenta come cantante. In sala l’ingegner Renato Brevini, i fratelli Luca e Mondo Vecchi, Leonardo Righi, Giuseppe Casolari e molti altri professionisti e sportivi L’ingegner Renato Brevini Paolo Panciroli sorride al termine della cena Vanda Giampaoli si è cimentata nel canto con le artiste del Gospel L’onorevole Otello Montanari con Roberto Rabitti e il Tricolore Il maestro Pieroni che ha accompagnato magistralmente la serata La consegna al Panathlon del primo Tricolore col sindaco Vecchi e il governatore Dainese I fratelli Luca e “Mondo” Vecchi, grandi appassionati di sport Il collega Ercole Spallanzani, decano dei giornalisti sportivi reggiani, con amici e soci del Panathlon Franco e Maria Giulia Bertoldi: la professoressa a breve conseguirà la sua seconda laurea presa in soli 3 anni 24 SABATO 2 GENNAIO 2016 L’EVENTO La festa dello sport a Casalgrande L’INTERVISTA L’evento solidale è stato coordinato dal vice sindaco Marco Cassinadri “Lo sport come strumento di aggregazione e socializzazione” Sono oltre 800 le persone che hanno partecipato all’ottava edizione della “Notte degli sport” “ La festa dello sport -sottolinea il vice sindaco ed assessore allo sport Marco Cassinadri- è sia un momento d’incontro e di socializzazione tra i tanti che si impegnano a promuovere lo sport sul nostro territorio, che un modo per creare un senso di appartenenza alla comunità che contrasti qualunque forma di frammentazione sociale. E’ un momento che favorisce le occasioni di dialogo intergenerazionale ed interculturale, e l’amministrazione ritiene che lo sport giovanile non sia un optional. Lo sport, in qualsiasi forma venga praticato, va considerato un diritto e in quanto tale deve essere godibile in modo uguale da ognuno. “Un ringraziamento va ai graditi ospiti della serata, il sempre presente Menozzi Celso fiduciario Coni, ad Alessandro Ruini presidente dell’Associazione Arbitri di R.E., ai consiglieri regionali Andrea Rossi ed Ottavia Soncini, all’on. Vanna Iori e alle società sportive e ricreative partecipanti Ac Casalgrande - Activa asd - Arcieri Orione asd - Team La serata è stata organizzata per aiutare e sostenere la Cooperativa Goel, impegnata nella lotta alle mafie Cicli Campioli - Tennis Casalgrande asd - Casalgrande và! Giac Casalgrande asd - Gruppo Alpini Casalgrande - Gruppo Sportivo Virtus Casalgrande asd - Pallamano Spallanzani asd - Polisportiva Dilettantistica Casalgrandese asd - Polisportiva Casalgrande - Polisportiva Dilettantistica Salvaterra – Pro Loco di Casalgrande - asd Promogest - Real Casalgrandese – Salvaterra Eventi - Veggia asd - Nordic Walking” P rossimo appuntamento sportivo per la comunità mercoledì 6 gennaio 2016 ore 10:00 ChocolateRun - Gran Premio Scuole, in occasione della camminata podistica Chocolaterun, vi è un motivo in più per conoscere la pratica sportiva della corsa, anche da parte dei ragazzi delle scuole del comune di Casalgrande che potranno iscriversi e fare gruppo come singolo Istituto e far vincere premi alla propria scuola. L’intero ricavato verrà infatti suddiviso tra le scuole partecipanti in base al numero degli iscritti. In basso il sindaco Vaccari e il v.sindaco Cassinadri con Celso Menozzi della Figc CASALGRANDE - Oltre 800 le persone che hanno partecipato alla ottava edizione della “Notte degli sport” che si è svolta a fine novembre: è stata una serata dedicata a tutte le associazioni e ai gruppi sportivi del territorio che si sono ritrovati guidati da un forte impegno “Cercate sempre il positivo nei vostri amici nei compagni di squadra negli allenatori e dirigenti”. M olto gradito il saluto del presidente ac Reggiana Stefano Compagni che non ha potuto essere presente fisicamente alla manifestazione a seguito dell’anticipo della gara contro il Cittadella ma che ha contribuito con due magliette ed un pallone autografati dai calciatori della reggiana alla riuscita della sottoscrizione interna a favore coop.va sociale GOEL Bio. S ono stati donati 850,00 euro a questa coop.va sociale della locride e toccanti le parole che Vincenzo Linarello ci ha fatto pervenire: “Carissimo Marco, desidero ringraziarti per la solidarietà dimostrata in occasione dell’atto intimidatorio subito dall’agriturismo Lanterna sociale di Goel Bio. Ogni singolo messaggio è fonte di conforto e stimolo a perseguire con ancor maggiore forza la mission che anima da sempre il Gruppo e gli uomini e le donne che ne fanno parte. I componenti delle aziende agricole ed in particolare dell’azienda vittima dell’attentato sono rimasti molto colpiti ed emozionati dal vostro gesto. Continueremo, con coraggio ed impegno costante, a raccogliere ciascuna delle sfide che incontreremo lungo il cammino verso il cambiamento E stata l’occasione per consegnare diversi riconoscimenti: a Tennis Casalgrande asd è andato il premio “Codice etico dello sport di Casalgrande” seconda edizione Con riconoscenza a dirigenti e allenatori che fanno propri i valori del nostro codice. A Georgette Kere – Pallamano Spallanzani – riconoscimento quale “nuova promessa” essendo stata convocata già quattro volte nella nazionale italiana di pallamano. R iconoscimenti alle atlete più piccole offerti da CCR Alessia nata nel 2011 e Alice nata nel 2012 entrambe praticanti ginnastica artistica con il gs Virtus Casalgrande. Molto apprezzata la presenza degli ospiti sportivi della serata Elisabetta Albertini, Kevin Casali, Luca Palazzi, Fabio Azzolini e Andrea Zambelli. Kevin ci ha regalato in tre parole lo spirito della serata “LO SPORT UNISCE”. SABATO 2 GENNAIO 2016 25 LE CARTOLINE Tutte le foto della “Festa dello Sport” Una cena per ritrovarsi e per sostenere il Gruppo Cooperativo GOEL, impegnato nella lotta alle mafie (foto a cura di Ivan Ferrari) 30 SABATO 2 GENNAIO 2016 SOCIETÀ IN VETRINA ViaEmilia in festa con le squadre Figc e Csi. Gli obiettivi? Vincere e divertirsi UNA festa in famiglia. Oltre 60 persone erano presenti, ospiti nel salone della Reggio Calcio, in via della Canalina, in occasione della festa di fine anno alla quale erano presenti tutte le quattro squadre della società: la prima squadra di calcio a 11 Figc, praticamente al completo con mister Bobo Notari, capitan Prifti e anche il nuovo acquisto Nicodeme Amouzou, che milita nel campionato di Seconda categoria; i ragazzi della squadra new entry del 2015, ovvero la Juniores provinciale, sempre di calcio a 11 Figc, allenata da Lorenzo Chierici, coadiuvato da Tiziano Malagutti, Luca Bagnoli e Marco Grisi e le due squadre di calcio a cinque del Centro Sportivo, la pluridecorata ViaEmilia Giustospirito, che gioca in Serie A e che ha conquistato ben 5 edizioni della Supercoppa e il ViaEmilia di Serie B. Fra i presenti c’erano anche alcuni ex giocatori del ViaEmilia rimasti particolarmente legati ai ai colori biancorossi. La cena è riuscita molto bene grazie al super lavoro del vice presidente Marco Beltrami e degli altri giocatori e dirigenti, nello specifico Samuele Ferrari, Francesco Burani e Alberto Bonferroni. Graditissimo anche il regalo dello sponsor Giustospirito, che ha gentilmente donato diverse bottiglie dell’ottima birra artigianale prodotta da loro stessi, che è stata bevuta nel corso della serata. Il ViaEmilia, parlando di calcio, nel 2016 sarà quindi impegnato su diversi fronti. La prima squadra, dopo la sconfitta in finale di Coppa, proverà a risalire la classifica in campionato. La formazione Juniores, invece, dopo due sconfitte e un pareggio, ha inanellato la bellezza di 8 vittorie in 7 gare, perdendo però l’ultima sfida col Casalgrande e quindi, da mina vagante qual è, dovrà cercare di fare più punti possibili per puntare ai play off. Il calcio a 5 dovrà difendere il titolo di campione provinciale, campione regionale, oltre a non lasciare ai rivali la Coppa Carnevale, cercando nel contempo di confermarsi al vertice del campionato di Serie A per poi puntare al primo posto ai campionati Nazionali di calcio a 5 del Centro Sportivo che avranno luogo nel luglio del 2016. Per i ragazzi del ViaEmilia che gioca in Serie B ci sarà invece da lottare fino all’ultimo per mantenere la categoria, sempre però all’insegna del divertimenti perchè, alla fine, è esattamente questo che rende il ViaEmilia una società un po’ speciale: la voglia di divertirsi e di stare assieme. Lorenzo Chierici, mister Juniores Gianluca Notari, prima squadra Qui sopra il ViaEmilia di Serie B Csi, sotto alcuni momenti della splendida serata “in famiglia”. Qui sotto due consorti in cucina, poi Francesco Burani e Alberto Bonferroni alle prese coi tortelli Nella foto qui sopra, i giocatori della prima squadra, accompagnati da alcune mogli e fidanzate. Sotto, al centro il vice presidente Marco Beltrami assaggia la cottura dei tortelli con Samuele Ferrari Alcuni ragazzi della neonata Juniores del ViaEmilia che stanno disputando una buona stagione Massimo Macchiavelli, Francesco Bigi, Ives Motti, Matteo Giampellegrini e consorte e Tiziano Malagutti SABATO 2 GENNAIO 2016 31 L’INTERVISTA “Una fusione? Valutiamo tutte le possibilità che ci vengono proposte” Dopo la scorsa annata, ai comandi di mister Germini, terminata al sesto posto, l’A.S.D. Traversetolo si prepara a cambiare marcia nel 2016: intervista al presidente Vincenzo Grisendi “La nostra speranza è quella di arrivare un giorno ad avere tutta la rosa composta esclusivamente da giocatori provenienti dal nostro vivaio” “Fontana è un grandissimo talento: non è facile vedere un ’96 così forte su un campo di Promozione. La qualità, però, non basta. E’ troppo impulsivo, deve maturare e a volte dovrebbe essere più attento a ciò che gli viene detto” MICHELE PELACCI DOPO la straordinaria annata precedente ai comandi di Mister Germini, terminata al sesto posto, l’A.S.D. Traversetolo sta passando un girone d’andata alquanto problematico. Gli infortuni non hanno aiutato la squadra, nel frattempo tornata, dopo alcuni anni, sotto la guida di Carlo Ferrarini. Il navigato allenatore di Traversetolo sta tentando di portare la formazione gialloblù fuori da quel pantano che sono i Playout e i segnali in arrivo dalle ultime partite sono positivi. Il girone A del campionato di Promozione è, comunque, noto per l’estrema competitività: squadre come Bibbiano-San Polo, Agazzanese, Nibbiano e Montecchio non hanno nulla da invidiare a compagini di categoria superiore. Ma il Traversetolo non si fa intimorire, anzi. Abbiamo parlato del campionato, del calcio dilettantistico e della sessione di calciomercato invernale con il presidente della società parmigiana, Vincenzo Grisendi. Dopo una brillante stagione, qualcosa è andato storto. Ma che cosa esattamente? “Sono stati tanti fattori, che, combinatisi, hanno giocato a nostro svantaggio. Tra i tantissimi infortuni, le diverse qualifiche e le dimissioni di Mister Germini dopo poche giornate abbiamo vissuto un girone d’andata complicato. La squadra è tuttavia molto unita e siamo sicuri che riusciremo ad uscire da questo periodo buio”. Come sta andando il calciomercato invernale? “E’ arrivato Fava dal Carignano. E’ un difensore duttile, che rimpiazzerà l’infortunato Valenti, il cui ginocchio non cessa di dare problemi. Abbiamo inoltre preso un attaccante dal Cittadella” VSP, Fofo Wisdom, per rinforzare il reparto.” Altri colpi previsti? “A meno di spiacevoli infortuni gravi, no. Se capiterà l’occasione, proveremo a puntare su un centrocampista d’esperienza, altrimenti nulla: siamo messi più che bene anche così”. Il “caso Fontana”, il sempre-verde Brembilla, i problemi di Traina e la partenza di Germini. Commenti? “Fontana è un grandissimo talento: non è facile vedere un ’96 così forte su un campo di Promozione. La qualità, però, non basta. E’ troppo impulsivo, deve maturare e a volte dovrebbe essere più attento a ciò che gli viene detto. Ne trarrebbe giovamento non solo lui, ma l’intera squadra. Brembilla sta giocando un meraviglioso girone d’andata, coronato da ben 7 gol, nonostante l’età non sia più dalla sua parte. E’ la dimostrazione che, impegnandosi costantemente a livello fisico, si può essere decisivi anche a trentacinque anni inoltrati. Traina è purtroppo stato vittima di infortuni e squalifiche. Inoltre, è di natura un po’ macchinoso e fatica più degli altri ad andare in forma. E questa lunga serie di infortuni non lo ha aiutato. Sta soffrendo un po’ questa situazione, ma è un ragazzo serio, che si impegna molto. Siamo sicuri che ritroverà presto la via del gol. La partenza di Germini è stata voluta dal giocatore stesso, che voleva cambiare aria. Andrà alla Juventus Club Parma, in Prima Categoria”. Cambiamo argomento. Quanto costa e come funziona il mantenimento di una società, sotto ogni punto di vista? “In termini di tempo e fatica, tantissimo. In termini economici, non avendo un patron o chi per esso che foraggia il sistema, dobbiamo vivere con le quote d’iscrizione dei ragazzi e con gli sponsor. Ecco perché si crea un distacco così grande tra noi e, per esempio, l’Agazzanese”. Tante società di comune, come il Traversetolo, per quanto storiche, stanno pian piano scomparendo, sommerse dai debiti... “(ride, ndr) E’ stata dura, ma chiuderemo anche questo anno calcistico con il bilancio in pareggio. Come tante altre società, fatichiamo sempre di più, ma continuamente maggiore è anche la voglia di non arrendersi alle difficoltà”. A Carpineti, per esempio, sono pronti ad una sinergia con il Progetto Montagna per ambire a traguardi ancora più ambiziosi. Anche a Il presidente della società parmigiana, Vincenzo Grisendi Traversetolo siete pronti ad abbandonare antichi campanilismi per puntare in alto? “Valutiamo tutte le possibilità che ci vengono proposte. Non vogliamo isolarci da nessuno. Se squadre del vicinato volessero collaborare, saremmo ben disposti. E’ sempre più difficile rimanere nei costi e avere una squadra competitiva. Un esempio vicino a noi, quello del Bibbiano-San Polo, indica che unioni del genere spesso portano ottimi frutti”. Società modello qui intorno e/o nel calcio professionistico? “Qui intorno siamo tutti dei modelli per come teniamo in piedi il sistema. Allargando un po’ il discorso, il movimento più sano mi pare quello tedesco: tante società hanno i conti a posto, Bayern Monaco in primis”. L’impressione, venendo alle partite a diverse partite di diverse squadre, è che l’affluenza sia in calo anno dopo anno. Come mai? “Hai ragione. Una volta il calcio dilettantistico era molto più seguito. Quando giocavo nel Bibbiano, ormai tanto tempo fa, la società contava oltre 250 soci. Ricordo che per le trasferte più lontane andavamo in pullman, nonostante fossimo solo in Seconda Categoria. Uno dei motivi principali di questo evidente calo è la diffusione di tanti altri sport. Al giorno d’oggi, pallavolo, basket e tennis, solo per citarne alcuni, sono “diretti concorrenti” del pallone”. La valorizzazione dei ragazzi della zona può far bene alla società, sotto tanti punti di vista. E’ d’accordo? “Assolutamente. Il primo anno che facemmo l’Eccellenza c’erano ben dieci ragazzi provenienti dal paese. Era, ed è, una soddisfazione doppia arrivare a risultati importanti con giocatori del posto. Ti porto però l’esempio di Nardi e di Ferretti, che vivono qui a Traversetolo, ma hanno preferito oltrepassare l’Enza per giocare nel fortissimo Bibbiano-San Polo, attualmente in testa al campionato. Sono davvero dei gran giocatori, che per vari motivi non potevamo trattenere. La nostra speranza è quella di arrivare un giorno con tutta una rosa fatta di giocatori provenienti dal vivaio. E’ dura, ma crediamo fortemente nel settore giovanile”. I veri problemi del calcio dilettantistico sono… “Alcune regole vigenti da anni favoriscono troppo le società professionistiche, a discapito delle piccole realtà. Rivedrei anche le regole sull’età dei giovani da dover schierare. Spesso giocano perché “obbligati dalla legge”, ma poi spariscono appena la loro età non è più giovanissima. Un altro enorme problema, secondo me, è lo svincolo a 25 anni. Non ha il minimo senso. Una società che per anni ha investito su un ragazzo si vede andar via a parametro zero il calciatore, senza la minima possibilità di venire remunerata in alcun modo”. I ricordi migliori? “La vittoria della Coppa Italia ad Imola e la conseguente promozione in Eccellenza, pochi anni fa. Più in generale, i ricordi migliori sono sempre le vittorie. E l’aver vinto con i nostri limitati mezzi ha reso, rende e renderà tutto più bello”. 32 SABATO 2 GENNAIO 2016 SOCIETÀ IN VETRINA Cittadini in campo al fianco dello sport giovanile La Saturno Guastalla lancia l’appello a tutte le famiglie del comune: “Diventate soci della Polisportiva, abbiamo bisogno anche del vostro aiuto per continuare a crescere” I principali investimenti per l’anno sportivo 2015-2016 Il movimento è pronto ad incrementare attività e tesserati IN QUESTI ultimi due anni la Saturno ha investito in alcuni interventi fino a qualche tempo fa impensabili diventando interlocutore di primo livello con l’amministrazione comunale da sempre sensibile e interessata a garantire le attività sportive per i ragazzi di Guastala, e con la Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla con cui continua a rapportarsi anche per tutte le attività extracampo che vengono svolte negli oratori parrocchiali. I principali investimenti per l’anno sportivo 2015-2016 riguardano: a conversione dell’ex bocciodromo in palestra attrezzata per la ginnastica artistica e successivamente è l’ intervento di recupero dopo i danni provocati dal terremoto. Attualmente la struttura è gestita, grazie alla convenzione col comune di Guastalla, per tre anni così da permettere alla ginnastica artistica un regolare svolgimento della propria attività. ’acquisizione in comodato d’uso del centro sportivo Oratorio di Pieve con la Diocesi di Reggio e Guastalla che ha permesso la costruzione di nuovi spogliatoi; l’installazione dell’ illuminazione con luci a led di ultima generazione a basso impatto ambientale e risparmio energetico; il recupero e la realizzazione di un nuovo campo a 11 destinato agli allenamenti. Grazie a questa serie di interventi il centro sportivo di Pieve ha ottenuto l’omolo- L Trasformarci in cooperativa è stato un passaggio strategico per la polisportiva, che da sempre crede nella solidarietà tra soci. Ciò implica che le responsabilità dell’intero gruppo sportivo gravitano attorno a tutte le decisioni prese dall’assemblea GUASTALLA - La polisportiva U.S. Saturno Guastalla s.c.s.d. ha appena approvato e chiuso il bilancio in attivo. Da tre anni la società ha personalità giuridica di tipo cooperativo, il cui bilancio è depositato presso la Camera di Commercio di Reggio Emilia. Alla base della filosofia saturno c’è sempre il principio proprio dell’associazionismo: la democrazia nelle decisioni da prendere (ogni socio ha diritto di voto. Ogni voto ha lo stesso valore) e gli investimenti nella programmazione futura. Ogni disciplina sportiva, calcio volley ginnastica artistica e basket, è stata dotata degli strumenti più moderni e in linea con l’evoluzione del mondo sportivo, sempre più votato alla professionalità. Gli istruttori e allenatori Saturno sono tutti provvisti delle qualifiche specifiche per poter operare e lavorare con le fasce d’età coinvolte dall’offerta sportivo/formativa che la Saturno garantisce. Diventare cooperativa è stato un passaggio strategico per la polisportiva che da sempre crede nella solidarietà tra soci. Ciò implica che le responsabilità dell’intero movimento gravitano attorno a tutte le decisioni prese dall’assemblea riunita e chiamata a deliberare annualmente sul bilancio societario e su tutte le questioni riguardanti ogni singolo settore. La struttura decisionale della società non è pertanto verticistica ma le decisioni vengono prese alla base di comune accordo. Ciò assume una particolare importanza perché gli attori principali di una simile trasformazione sono i soci e non, come si poteva pensare in passa- IL BILANCIO L to, gli amministratori o il presidente. La Società è dei soci e questi si devono sentire in prima persona il traino e lo stimolo per portare avanti la grande e complessa macchina organizzativa che è la Saturno. Gli amministratori sono gli esecutori dei programmi societari, infatti con l’approvazione del bilancio si promuovono i comportamenti e le scelte dei responsabili di ogni settore a cui è affidata la piena gestione con un direttivo ad hoc per ogni disciplina. Al termine di questo anno sportivo decadrà l’attuale Consiglio di Amministrazione formato da: Alessandri,Burgalassi,Tagliavini,Zanichelli e Cani in carica dal 2013. Come previsto dallo statuto, nel prossimo anno si dovranno rinnovare gli Amministratori e il Presidente per i prossimi tre anni. Occorre dare seguito e favorire azioni che diano un ricambio non solo fisico ma anche generazionale dei dirigenti e inserire nuove figure nell’assetto societario. Proprio per questo e per continuare quanto già fatto, la Saturno invita pubblicamente i genitori dei propri tesserati, i tesserati stessi (ovviamente i maggiorenni) e tutti coloro che sono interessati a diventare soci per investire le proprie idee e le proprie forze per il futuro di questa società. La Saturno è oggi una realtà consolidata nel panorama sportivo e sociale guastallese insieme alla Associazione Pallacanestro Guastalla, che pur mantenendo la propria autonomia gestionale, è strettamente legata alla polisportiva sia nelle scelte e nella programmazione. La polisportiva offre la possibilità ad oltre 600 famiglie del territorio di poter far svolgere ai propri figli un’attività sportiva sicura e sana, garantita da strutture funzionali e da personale qualificato. Il settore calcio è la disciplina più numerosa con oltre 300 atleti (considerando la Juniores allestita con il Boretto calcio); segue il settore Volley con circa 120 iscritti; altrettanti tesserati li può contare la Ginnastica Artistica che ha avuto il merito di farsi conoscere anche fuori dal comune coinvolgendo molti atleti dai paesi limitrofi. Il settore pallacanestro che continua a soffrire la carenza di una palestra regolamentare si attesta, con il solo settore giovanile a circa 60 atleti. Da questa stagione sono nate in seno alla società due nuovi settori: Saturno Sport & Fun e la squadra di cicloamatori che raggruppa gli amanti delle due gazione dei campi per disputare partite ufficiali di federazione fino alla serie D. Recentemente grazie all’accordo col comune, la Saturno calcio ha preso in gestione anche l’impianto sportivo di San Rocco di Guastalla. empre in n accordo col comune di Guastalla, la Saturno ha provveduto al rifacimento del pavimento della palestra Bruno Rossi riqualificando l’intera struttura e dando così prestigio alla “casa” del volley; in questi giorni si sta ridefinendo con l’assessorato allo sport la convenzione per l’utilizzo delle palestre Rossi e Bisi. n collaborazione con l’Associazione Amici del Cuore di Guastalla, sia la palestra Bruno Rossi che i campi dell’oratorio di Pieve sono stati dotati di due defibrillatori salva vita con l’abilitazione all’uso per una decina di operatori tra allenatori e dirigenti. Dal primo gennaio 2016 ogni impianto sportivo dovrà essere dotato di defibrillatore per legge. Infine il ringraziamento della Società va a tutti i volontari soci e non che hanno permesso la realizzazione degli interventi sopra descritti e che continuano a vari livelli ad impegnarsi per mantenere le strutture che in dotazione alla società. A questi si aggiungono i ringraziamenti ai vari sponsor che hanno sostenuto la realizzazione delle strutture e che sostengono l’attività istituzionale in genere. S I ruote che periodicamente organizzano tratte e percorsi in bicicletta tra i paesaggi della nostra Provincia. Formazione eterogena che annovera una dozzina di ciclisti dai 23 ai 78 anni. SPORT&FUN. Settore nato dalla volontà di alcuni allenatori di dar vita ad una struttura in grado di proporre attività extra settoriali. Attualmente il neo settore è impegnato in diversi progetti: il progetto Fantathlon che riguarda l’attività motoria nelle scuole elementari di Guastalla con cicli di 15 lezioni la cui finalità è l’alfabetizzazione motoria per i bambini dai 6 agli 11 anni che imparano attraverso il gioco il rapporto con sé, il proprio corpo e lo spazio circostante, Altro progetto in essere è il Giocasport aperto ai bambini delle scuole materne, che da qualche mese si svolge nella più confortevole e idonea palestra Bisi, in cui i bimbi dai 3 ai 6 anni vengono seguiti accuratamente per apprendere gli schemi motori di base. Sport&Fun sarà presente anche collaborando con gli oratori per le attività estive appoggiando i Cres parrocchiali ed organizzando il Summer Camp, il campo estivo di stampo esclusivamente ludico-sportivo che Saturno ed oratori sostengono già da alcuni anni a cui seguirà il Summer School che inizierà a settembre ed accompagnerà tutti i ragazzi che devono terminare i compiti estivi prima del rientro a scuola. Ma sono in serbo molti altri progetti. (a cura di Matteo Daolio) SABATO 2 GENNAIO 2016 33 IN PROVINCIA APPUNTAMENTI Buon 2016 con le “Ciaspole nel Parco” Sabato 2 e domenica 3 gennaio, al Rifugio Lagdei di Parma, sono in calendario cinque ciaspolate in due giorni per entrare nel magico mondo della neve e della montagna d’inverno Sabato 2 e domenica 3 gennaio 2016 al Rifugio Lagdei di Parma sono in calendario cinque ciaspolate in due giorni per entrare nel magico mondo della neve e della montagna d’inverno Sabato ore 10: “Ciaspole avventura nel Parco” - esperienze free-ride sulla neve. Verso il crinale, alla scoperta dei tanti percorsi “free ride” della conca di Lagdei nel Parco Nazionale dell’Appennino. Dislivello circa 500 metri, durata: 4/5 ore, rientro previsto per le 15. Quota individuale accompagnamento: 25€, under 14 15€. Sabato ore 17: “Ciaspole al tramonto” – emozioni in notturna sulla neve. Una piccola avventura a due passi da casa per incontrare la notte nel bosco innevato. Ciaspolata facile dedicata a tutti, famiglie e ragazzini ( dai 6/7 anni) si parte con le ultime luci del tramonto per andare alla scoperta del magico e silenzioso mondo della neve. Dislivello 150 metri circa, 2 ore circa , rientro previsto per le 19. Quota individuale accompagnamento: 15€, under 14 5€. Sabato ore 21: “Neve e Stelle a Lagdei” – esperienze in notturna sulla neve con le stelle di gennaio. Ciaspolata di Le avventure alla portata di tutti continuano fino a fine mese Sabato 09 gennaio 2016 ore 21 - Rifugio Lagdei Stelle e vin brulè Giovanni Perini ci guida all’Osservazione del cielo, riscaldati dal vin brulè Questa sera proprio negli spazi antistanti il Rifugio, Giovanni Perini, astrofilo che da anni collabora con il Rifugio e con vari gruppi di appassionati di Parma e Biella, illustrerà le meraviglie del cielo stellato osservato ad occhio nudo. Durante la serata per sconfiggere il freddo della notte invernale: vin brulè offerto dal Rifugio. In caso di previsioni meteo sfavorevoli l’osservazione verrà rinviata; si consiglia una telefonata al Rifugio per conferma (0521.889353). Osservazione del cielo gratuita. Coprirsi bene. Domenica 10 gennaio 2016 ore 09,30 - Rifugio Lagdei Il sonno delle Guadine Oltre i cancelli della Riserva Guadine Pradaccio, dove è solo silenzio e bianco Ciaspolata verso uno dei luoghi più protetti ed esclusivi del Parco, un luogo dove si accede solo con l’autorizzazione e l’accompagnamento del Corpo forestale dello Stato: la Riserva Guadine Pradaccio. Partendo dal Rifugio Lagdei ciaspolando sull’ampia strada forestale verso i Lagoni giungeremo all’ingresso della Riserva, e da qui poi salendo tra faggi e abeti arriveremo al Lago Pradaccio. L’abito invernale del lago può esser mutevole: di solito completamente bianco e ghiacciato, talvolta si presenta splendidamente decorato da poligoni di ghiaccio mossi dal vento sulle acque. Dopo una breve sosta per ammirare e fotografare riprendermo il sentiero per rientrare a Lagdei. Grado di difficoltà: escursione adatta a tutti quelli che sono disposti a faticare un po’, max 6 km, 250 m dislivello senza grossi strappi. Necessità: cuffia, sciarpa, guanti, scarponi, ciaspole (noleggiabili al Rifugio) e bastoncini e quanto altro utile per un’escursione invernale, in caso di assenza di neve si effettuerà come passeggiata. Al rientro al Mercoledì 6 tutto pronto per la consueta “Ciaspolata della Befana”: il divertimento è assicurato A SEGUIRE una lista di ciaspolate ed escursioni alla portata di tutti inviateci dal naturalista e guida ambientale Antonio Rinaldi. Ecco le migliori ciaspolate consigliate dal nostro esperto. Escursioni di ogni tipo in gennaio, adatte anche ai bambini gran fascino dedicata a tutti (ragazzi minimo 14 anni); muovendoci immersi nel buio dalle praterie d’alta quota vivremo le suggestioni delle luci della pianura e delle stelle nel cielo. Dislivello 300 metri circa, 3 ore circa , rientro previsto per le 24. Quota individuale accompagnamento: 25€. Domenica ore 9.30: “Ciaspole divertenti nel Parco” - emozioni free-ride sulla neve. Ciaspolata divertente e abbastanza facile (ragazzi dai 9/10 anni), è richiesta solo voglia di camminare: un po’ di fatica in salita, ma non tanta, e in discesa il divertimento è assicurato. Dislivello 300/350 metri circa, 3/4 ore circa , rientro previsto per le 14. Quota individuale accompagnamento: 25€, under 14 15€. Domenica ore 15: “Ciaspole divertentissime per tutti” - neve per tutti a Lagdei. Ciaspolata facile dedicata in particolare alle famiglie e ai bambini (si consiglia dai 5/6 anni) per vivere le prime emozioni sulla neve con le ciaspole e non. Dislivello 50 metri, 2 ore circa , rientro previsto per le 17. Quota individuale accompagnamento: 10€adulti, under 14 5 €. Sconti per gruppi e per chi partecipa a più attività nel week end. Gli itinerari verranno decisi rispettando il programma indicato dalla guida in funzione delle condizioni della neve e della montagna, per garantire la piena sicurezza e la piacevolezza dell’escursione. Necessità: è indispensabile essere attrezzati con abbigliamento caldo da escursione in montagna, scarponcini cuffia, guanti, ecc; possibilità noleggio ciaspole e torcia sia alla guida che al rifugio. Maggiori dettagli e prenotazione obbligatoria: Marcello Cantarelli cell. 338.4406874 [email protected] www.macignovivo.it; e durante il week end delle ciaspolate Rifugio Lagdei 0521.889353. Mercoledì 6 Gennaio 2016 ore 10,00 - Rifugio Lagdei Ciaspole della Befana Una divertente escursione, adatta a tutti, tra foreste e praterie imbiancate. Durante le brevi soste, per i più curiosi, parleremo di natura invernale, utilizzo al meglio delle ciaspole, nordic walking, esperienze outdoor e... tanto altro. Percorso medio-facile, della durata di circa 3h, soste escluse. Necessità: scarponi da trekking, giacca a vento, guanti, berretto; ciaspole e bastoncini possono essere noleggiati presso la guida o al rifugio (su prenotazione e fino a esaurimento). In più: al rientro, previsto per le ore 14.0 circa, possibilità di pranzo al Rifugio Lagdei. Quota di partecipazione: € 10. Tariffe ridotte gruppi. Prenotazione necessaria: Guida A.E. Gemma Bonardi – cell. 347 5267602 – [email protected] – www.LiberiSPAZI.it Sabato 09 gennaio 2016 ore 16,30 Rifugio Lagdei Ciaspole verso le stelle Escursione serale nella foresta addormentata dall’inverno, e dopo cena, con l’astrofilo Giovanni Perini osservazione delle stelle riscaldata dal vin brulè Il calare del buio ci farà compagnia in questa escursione che ci condurrà verso i morbidi prati del Monte Tavola attraverso una ampia strada forestale adatta anche a chi per la prima volta mette le ciaspole. salendo poi progressivamente arriveremo sui pascoli più alti punteggiati di spettacolari faggi modellati dal vento, e da qui cominceremo a godere dello spettacolo del cielo stellato che proseguirà poi al rientro in Rifugio dove dopo cena, ci attenderà un esperto che ce lo illustrerà. Tempo di percorrenza soste escluse: 3 ore; orario di rientro previsto: 19,30 circa. Grado di difficoltà: escursione medio facile, adatta anche a principianti in forma e disposti a faticare un po’. Necessità: torcia se possibile frontale, cuffia, sciarpa, guanti, scarponi, ciaspole (noleggiabili presso Rifugio) e bastoncini, e quanto altro utile per una escursione invernale, in caso di assenza di neve si effettuerà come passeggiata. Al rientro al Rifugio alle 19,30 possibilità di cena insieme (alla carta), prenotazione alla Guida o al Rifugio. Quota individuale accompagnamento: € 13 adulti, € 6 bambini. Prenotazione obbligatoria Antonio 328.8116651 [email protected] www.terre-emerse.it Sabato 23 gennaio 2016 ore 17,00 - rifugio attorno alle 13,30 possibilità di pranzo insieme (alla carta). Numero massimo partecipanti: 30. Quota individuale accompagnamento: € 13 adulti, € 6 bambini. Prenotazione obbligatoria Antonio 328.8116651 (e durante il week end della ciaspolata Rifugio Lagdei 0521.889353) [email protected] www.terre-emerse.it Domenica 24 gennaio 2016 ore 10,30, Piana del Cogno (tra Bosco e Lagdei) La ciaspolata del cinghiale con la polenta Ciaspolata godereccia con pranzo tipico al passaggio dal Rifugio Una bella ciaspolata con partenza comoda, sentiero piacevole e non troppo impegnativo, tavola imbandita all’arrivo, e rientro digestivo in tutta discesa. E’ quella che conduce all’interno del parco, partendo dagli ultimi castagneti sopra Bosco di Corniglio per arrivare nel cuore della valle del torrente Parma del Lago Santo attraverso pascoli e boschi. Andata e ritorno su sentieri diversi (larghi e non troppo ripidi) dalla Piana del Cogno a Rifugio Lagdei e ritorno. Iniziativa in collaborazione con Itinerando Emilia Romagna. Grado di difficoltà: escursione adatta a tutti quelli che sono disposti a faticare un po’, max 8 km, 350 m dislivello senza grossi strappi. Necessità: cuffia, sciarpa, guanti, scarponi, ciaspole e bastoncini (noleggiabili al Rifugio) e quanto altro utile per una escursione invernale, in caso di assenza di neve si effettuerà come passeggiata. Al passaggio dal rifugio attorno alle 13,30 possibilità di pranzo tipico con cinghiale e polenta in tavolata o con menu alla carta. Quota individuale accompagnamento: € 13 adulti. Prenotazione obbligatoria Antonio 328.8116651 (e durante il week end della ciaspolata Rifugio Lagdei 0521.889353) [email protected] www.terre-emerse.it Rifugio Lagdei Spunta la luna dei lupi Suggestiva escursione che ci condurrà dal tramonto allo spettacolo della Luna piena che sorge, con un occhio alle tracce degli animali La prima parte dell’escursione sarà dedicata alla ricerca della Luna, che proprio mentre noi cammineremo si alzerà sopra l’orizzonte della montagna. Una volta ammirato questo suggestivo spettacolo naturale, il nostro ciaspolare ci condurrà negli alti pascoli del Monte Tavola, alla ricerca delle tracce del lupo, con la Luna che ci farà compagnia rischiarando in maniera via via più potente, il nostro cammino. Tempo di percorrenza soste escluse: 3 ore; orario di rientro previsto: 19,30 circa. Grado di difficoltà: escursione medio facile, adatta anche a principianti in forma e disposti a faticare un po’. Necessità: torcia se possibile frontale, cuffia, sciarpa, guanti, scarponi, ciaspole (noleggiabili presso Rifugio) e bastoncini, e quanto altro utile per una escursione invernale, in caso di assenza di neve si effettuerà come passeggiata. Al rientro al Rifugio alle 19,30 possibilità di cena insieme (alla carta), prenotazione alla Guida o al Rifugio. Quota individuale accompagnamento: € 13 adulti, € 6 bambini. Prenotazione obbligatoria Antonio Rinaldi 328.8116651 (e durante il week end della ciaspolata Rifugio Lagdei 0521.889353) [email protected] www.terre-emerse.it 34 SABATO 2 GENNAIO 2016 ANIMALANDO LA FINESTRA SUL CANILE Cani: ecco i 20 cibi che fanno bene www.centrosoccorsoanimalidiarceto.it IGUINZAGLIOI GUINZAGLIO è un bellissimo meticcio di taglia grande di circa 4 anni, tre dei quali trascorsi in canile. E’ un cane molto intelligente, socievole con le persone, ma ha un carattere piuttosto deciso ed è molto esuberante e questo lo rende non proprio adatto a tutti, soprattutto non adatto ai bambini. Un’adozione consapevole è comunque quello di cui avrebbe bisogno, sarebbe sicuramente un fedele compagno a quattro zampe. ILEAI QUESTA è Lea, femmina di Drahthaar di circa 7 anni. Tanto grande, quanto buona di carattere ... offre tutta la dolcezza dei cani da caccia. I suoi occhi par- lano da soli, e raccontano la voglia di offrire e ricevere affetto in una famiglia giusta, che sappia amarla e considerarla una fedele compagnia di vita ... IDYLANI DYLAN è al suo secondo ingresso al canile di Arceto, dopo anni di adozione purtroppo il destino vuole che Dylan si ritrovi di nuovo a vivere in un box del canile. Eppure lui, meticcio di circa 6 anni, ha un ottimo carattere, buono con le persone e anche con i bambini, solo non ama rimanere da solo ... tanto che se si trova in un cortile fa di tutto per scappare, e il problema è che spesso ci riesce. Abituato a vivere in casa dove si sa comportare molto bene e in modo tranquillo. Dylan non solo è buono ma anche molto affettuoso, ha solo bisogno di compagnia e di qualcuno che passi del tempo con lui tra coccole e passeggiate !! PER INFORMAZIONI: Via Franceschini 1 - 42010 Arceto (RE) - TEL. 0522-980505 Se stai cercando un amico…vieni a trovarci…nuovi amici aspettano solo te!! I nostri orari di apertura al pubblico sono: MARTEDì e GIOVEDì 14.30-16.30 SABATO 09.00-16.00 e DOMENICA 09.00-13.00 Quanti di noi hanno un cane come amico? Sicuramente tantissimi e purtoppo non tutti conoscono in maniera precisa e dettagliata quali sono gli alimenti più a loro adatti e quali assolutamente da evitare. Per questo che vogliamo consigliarvi gli alimenti più sani indirizzati esclusivamente ai cani, facendo distinzione con quelli da evitare assolutamente. COCCO:Il cocco contiene l’acido laurico, sostanza che aiuta a distruggere i virus e batteri patogeni, proteggendo così il cane da infezioni grazie al rafforzamento del proprio sistema immunitario. Molte malattie e disturbi come infezioni, cattivo odore del pelo e ferite infette possono essere curate con un vasetto di olio vergine di cocco. Questo alimento inoltre riduce i rischi di cancro e migliora la digestione del cane. CARNE MAGRA:La carne è sicuramente il cibo preferito dei cani. Quella magra è altamente benefica in quanto contenente amminoacidi e vitamine del gruppo B che danno vitalità ed energia al cane. FEGATO:Lo si può comperare in qualsiasi negozio per animali in forma liofilizzata, oppure fresco nelle macellerie. Il fegato contiene una grande fonte di vitamine A, B e K oltre a contenere ferro. Attenzione però a non dar troppo fegato al vostro cane in quanto in enormi quantità può risultare tossico. Il limite consi- gliato è di circa 1 gr di fegato x kg del cane ogni giorno. SALMONE E TONNO:Il pesce è ricco di acidi grassi omega3, utilissimi per mantenere il pelo del cane lucido e sano. Con tonno e salmone, inoltre, il sistema immunitario del cane verrà rafforzato. UOVA:Le uova sono un altro ottimo spuntino sano in quanto ricchi di proteine utili ai nostri cani. RICOTTA E FORMAGGIO:Ottimo snack da aggiungere alla dieta del cane, assicurandosi però che non abbia intolleranze al lattosio. La ricotta è senza dubbio la scelta migliore in quanto ricca di calcio e proteine. YOGURT:Yogurt senza zuccheri aggiunti o dolcificanti artificiali rappresentano un buon spuntino per i cani. Quelli senza batteri attivi sono buoni per il loro sistema digestivo. FARINA D’AVENA:La farina d’avena rappresenta un alimento utilissimo per il cane in quanto ricco di fibre. Consigliato soprattutto per i cani più anziani che soffrono di problemi di costipazione. PATATE DOLCI:Le patate dolci sono ricche di vitamina B6, vitamica C, beta-carotene e manganese, elementi utili per i nostri cani. POPCORN:Se siete seduti davanti alla TV con una busta di pop corn non sarebbe male condividerlo col tuo cane. Cucina i poo corn senza l’aggiunta di burro e sale e molto probabilmente li troverà gustosi e nutrienti dato che hanno un basso contenuto calorico e sono ricchi di minerali di potassio, calcio, magnesio e fosforo. SEMI DI LINO:I semi di lino sono un’altra grande fonte di acidi grassi omega-3. Esattamente come il pesce, questi acidi sono ottimi per la pelle e il pelo del tuo cane. CAROTE:Ottimo snack a basso contenuto calorico, ricco di fibre e beta-carotene. Alimento molto utile per i denti del cane. FAGIOLI VERDI:Ottimo spuntino a basso contenuto calorico, con o senza aggiunta di sale. PISELLI:Grande fonte di potassio, fosforo e vitamina B. Aggiungili alla dieta del tuo cane. BROCCOLI:I broccoli sono incredibilmente salutari non solo per le persone ma anche per i cani. Sono ricchi di vitamine e possiedono un grande valore nutrizionale per i cani. Tuttavia non bisogna esagerare e bisogna assicurarsi che i broccoli non siano più del 10% della sua alimentazione in quanto può sfociare in un’irritazione gastrointestinale. Quindi non farne mangiare troppi. ALGHE NORI:Possono essere acquistate in supermercati che hanno cibo asiatico. Sono ricche di proteine, fibre, vitamica C, E e tutte le forme del gruppo B. Sono anche ricche di rame e zinco. MACEDONIA:Una bella macedonia ricca di fragole, mirtilli, melone, mele, banane e angurie è senza dubbio un alimento sano per il tuo cane. MELE A FETTE (senza torsolo):Alimento sano, ricco di vitamica A, C e fibre, utile anche per pulire i denti del cane. PREZZEMOLO:Aggiungi un cucchiaino di prezzemolo tritato per aggiungere sapore al cibo del cane. Oltre a migliorare l’alito del cane risulta anche una buona fonte di beta-carotene, potassio e calcio. PERE:Le pere senza buccia e semi possono rappresentare una buona fonte di nutrimento per il cane. Se hai un cane devi prenderti cura della sua salute proprio come ti curi della tua. Dandogli il cibo giusto lo renderai più sano e felice. SABATO 2 GENNAIO 2016 35 SPETTACOLI E APPUNTAMENTI BOLLICINE Le prime novità discografiche previste per il 2016 In arrivo i nuovi album di Zucchero, Alessandra Amoroso, Marlene Kuntz, Loredana Bertè, Patty Pravo, Arisa, Annalisa, Nada, Elio e Le Storie Tese, Noemi, Enrico Ruggeri, Stadio e, forse, Mina, David Bowie, Elton John Ecco il calendario Pirelli 2016 con Serena Williams e Yao Chen Serena Williams come non l’abbiamo mai vista Il reggianissimo Adelmo “Zucchero” Fornaciari. Sotto Alessandra Amoruso FRANCO GIGANTE NON si preannuncia un buon 2016 sotto il profilo musicale perché al momento non sono tantissime le novità discografiche importanti ma sarà naturalmente il festival di Sanremo, targato ancora Carlo Conti, a movimentare le uscite italiane dei primi mesi. L’8 gennaio l’attore Giorgio Tirabassi fa l’esordio in veste di musicista e interprete con l’album “Romantica”, Daniele Tenca pubblica l’album “Love is the only law” con il prestigioso apporto di Guy Davis, e “Second chance” è il nuovo album di Spiral69. Atteso ritorno il 15 gennaio per Alessandra Amoroso con l’album di inediti “Vivere a colori” anticipato dal singolo “Stupendo fino a qui” corredato dal video con la regia di Gaetano Morbioli; lo stesso giorno ritorna Nada con “L’amore devi seguirlo” contenente il singolo “Non sputarmi in faccia” che è tutto un programma, e The Bastard Sons Of Dioniso con “Sulla cresta dell’ombra”. Il 22 gennaio fa l’esordio come interprete Guido Elmi con “La mia legge”, lo storico produttore di Vasco Rossi; in questo giorno sono attesi il rapper Gemitaiz con “Nonostante tutto”, L’Orage con “Macchina del tempo” e i Perturbazione con “Le storie che ci raccontiamo”. “Lunga attesa” è il titolo dell’album dei Marlene Kuntz, in uscita il 29 gennaio, che saranno in tour a marzo. A gennaio ritorna Loredana Bertè con “Amici non ne ho…ma amiche sì” prodotto da Fiorella Mannoia, ed è atteso Dario Muci con “Barberìa e canti del Salento vol. 2\u2033 in cd e dvd. Il 5 febbraio esce Salmo con “Hellvisback” di 13 brani inediti, tra cui “Bentley vs Cadillac” feat. Travis Barker dei Blink 182 e “Il messia” feat. Victor Kwality & Travis Barker. Durante la settimana del festival di Sanremo escono in nuovi album di Patty Pravo, Arisa, Enrico Ruggeri, Stadio, Annalisa, Elio e Le Storie Tese, Dear Jack, Lorenzo Fragola, Giovanni Caccamo, Noemi, Irene Fornaciari, Zero Assoluto, Alessio Bernabei (ex Dear Jack) e del giovane Ermal Meta. L’8 marzo Simone pubblica “Felice” e durante il mese Marcella Bella torna con l’album “Una giornata Bella, per te Gianni”, dedicato al fratello, cui sono presenti Loredana Bertè, Mario Biondi, Annalisa, Umberto Tozzi, Mario Lavezzi e Deborah Iurato, nonché Raffaela Siniscalchi con “Waitin’4 Waits” sulla musica in chiave jazz del leggendario cantautore americano Tom Waits. “Porno contro amore” è il titolo dell’album di inediti di Pupo contenente due brani scritti con Il Cile e “Per voi due” dedicato alla moglie e alla sua compagna. A maggio Zucchero ha annunciato il nuovo album che precede i dieci concerti all’Arena di Verona da metà a fine settembre, gli unici appuntamenti dal vivo in Italia per tutto il 2016 cui seguirà un tour che impegnerà l’artista in tutto il mondo. Fra gli altri sono al lavoro anche Daniele Silvestri e Niccolò Fabi, mentre Mina non ha ancora la data di uscita del nuovo album ma è più probabile che scelga l’autunno. Il primo fra gli artisti stranieri a scendere in campo è David Bowie che l’8 gennaio torna con il nuovo e 28° album dal titolo “\u2605” (“Blackstar”) in cd e vinile con copertina fustellata e in versione digitale. Grande attesa il 15 gennaio per gli Skunk Anansie con l’album “Anarchytecture” soprattutto dopo la popolarità di Skin a giudice della nona edizione di X-Factor Italia; attesi anche i Savage Garden con la collection “The singles” per commemorare i 20 anni del duo. I Megadeth il 22 gennaio pubblicano il nuovo album “Dystopia” e Caetano Velovo con Gilberto Gil l’album “Dois amigos, um seculo de musica”. Sia è considerata una delle più grandi autrici pop dei nostri tempi, produttrice di grandi successi e il 29 gennaio esce “This is acting”; anche Lucie, Élisa e Juliette, che il mondo del web conosce come L.E.J. (si pronuncia Elijay) propongono l’album “En attendant l’album”, mentre “Let show the way” é il nuovo album di Simo e arrivano anche il rapper Shade, nonchè Charlie Puth. Elton John torna il 5 febbraio con il 33simo disco di inediti “Wonderful crazy night”; il 19 arriva “Phase” di Jack Garratt, il 28 “Dichotomy” di Hernandez & Sampedro, nonchè Macklemore Ryan Lewis. SERENA Williams (tennista), Yoko Ono (musicista e performer), Patti Smith (cantante), Amy Schumer (attrice e comica), Yao Chen (attrice), Natalia Vodianova (top model russa), Kathleen Kennedy (presidente di Lucasfilm fondata da George Lucas, la casa di produzione delle serie “Star wars” e “Indiana Jones), Agnes Gund (collezionista d’arte e mecenate) con la nipote Sadie Rain Hope-Gund, Fran Lebowitz (opinionista, critica e scrittrice), Mellody Hobson (presidente di Ariel Investments), Ava DuVernay (regista), Tavi Gevinson (blogger), Shirin Neshat (artista iraniana di arte visiva), sono le tredici protagoniste del calendario Pirelli 2016. Non ci sono nudi in questa edizione presentata presso la Roundhouse, ex edificio industriale divenuto negli anni sessanta uno dei templi del rock della capitale britannica. Pirelli si è affidata a Annie Leibovitz per le foto, una delle più celebri fotografe e ritrattiste americane che ha realizzato gli scatti lo scorso luglio in uno studio di New York. Questa è la seconda volta con Pirelli di Annie Leibovitz che aveva già scattato il calendario del 2000, quando immortalò le danzatrici del corpo di ballo del coreografo Mark Morris, la prima serie di nudi della sua carriera. “Il Calendario del 2000 è stato un esercizio nella fotografia del nudo – ha spiegato Annie Leibovitz – Si trattava di un concetto semplice. Nel 2016 abbiamo fatto qualcosa di completamente diverso, ma allo stesso tempo semplice. È il classico set di ritratti in bianco e nero scattati in studio”. Donne di età, provenienze e percorsi professionali diversi, con scatti privi di nudo, così come già avvenuto nei primi calendari degli anni sessanta o, più recentemente, con il calendario di Peter Lindbergh del 2002, di Patrick Demarchelier del 2008 e di Steve McCurry del 2013. “Quando Pirelli mi ha contattato, mi hanno detto che desideravano intraprendere un percorso diverso rispetto al passato – ha commentato – Hanno suggerito l’idea di fotografare donne che in qualche modo si sono distinte. Ci siamo trovati d’accordo e l’obiettivo successivo è stato quello di essere molto diretta. Volevo che le fotografie mostrassero le donne esattamente come sono, senza artifici”. Non è stata casuale la scelta di Amy Schumer per questo calendario. “Sono una grande ammiratrice delle attrici comiche. Il ritratto di Amy Schumer ha aggiunto un po’ di umorismo. È come se non avesse ricevuto la nota in cui le si diceva che poteva non spogliarsi”. Con l’edizione 2016 si arricchisce di nuovi contenuti anche il nuovo sito www.pirellicalendar.com dedicato al calendario Pirelli, che riunisce anche filmati, fotografie e interviste che raccontano la sua storia. Fra le protagoniste spiccano Serena Williams che incarna stile, potenza, bellezza e coraggio, la numero uno del tennis mondiale, Yoko Ono la vedova di John Lennon, con il quale stava lavorando in uno studio di registrazione nel giorno della sua morte l’8 dicembre 1980, Patti Smith donna in missione fin dai primi anni settanta per salvare il rock dalle sciocchezze del pop. “Il calendario Pirelli cerca di esprimere anche quelli che sono i tempi – ha commentato Marco Tronchetti Provera, Ceo di Pirelli – Mai come oggi penso che l’importanza del ruolo delle donne sia non solo visibile, ma anche da ricercarsi. Abbiamo dato ad Annie Leibovitz la donna nelle sue diverse espressioni, soprattutto legate a donne di successo. Penso che abbia fatto qualcosa di straordinario selezionando persone dalla bellezza in diverse forme, età e luoghi di origine. Credo che sia un calendario che segue i tempi, senza nudi, sottolineatura della forza delle donne, della forza dell’ impegno, della forza della competenza”. (f.g.) 36 SABATO 2 GENNAIO 2016 LA CUCINA FACILE I CONSIGLI DELLA NONNA Spiedini vivaci alla birra, sapore e fantasia L’olio d’oliva è salutare: si digerisce bene e protegge le pareti dello stomaco L’OLIO d’oliva, meglio se extravergine, risulta facile da digerire a dispetto dei grassi e delle calorie che comunque contiene. Non solo: l’olio di oliva aiuta l’apparato digerente a funzionare meglio evitando i problemi di digestione. Questo particolare olio, infatti, protegge le pareti dello stomaco e favorisce la produzione di bile, un liquido prodotto dal fegato indispensabile per la digestione. Inoltre l’olio d’oliva stimola il pancreas a produrre il succo pancreatico, necessario per l’assimilazione nell’intestino tenue, e protegge il fegato. Ovviamente risulta più digeribile se usato a crudo, ma se la tentazione di una frittura è irrefrenabile, allora è bene tener presente che l’olio d’oliva è uno dei più resistenti alle alte temperature. Il suo punto di fumo, ovvero il punto l’olio si degrada diventando poco salutare e difficile da digerire, è tra i 160 e i 240 gradi, a seconda della qualità, e mantiene a lungo i suoi principi nutrizionali. Al cenone del 31 si è mangiato troppo? Il limone aiuta a digerire e toglie l’acidità UN altro rimedio utilissimo che nasce dalla cultura antica è il limone. Fa parte di quei rimedi della nonna che, per la loro indubbia utilità ed efficacia, si candidano a diventare intramontabili evergreen. Tipico, infatti, è prendere un bicchiere d’acqua, meglio se tiepida, col limone dopo un pasto pesante per aiutare la digestione. Nulla di più vero: il limone stimola la produzione di bile, liquido prodotto dal fegato necessario alla digestione, aiuta a depurare il fegato e a espellere le tossine presenti nell’apparato digerente. Inoltre previene alcuni sintomi della cattiva digestione, DANIELA FERRARI GLI spiedini vivaci alla birra sono gustosi bocconcini di carne, intervallati da quadrati di peperoni, insaporiti da una marinatura alla birra con erbe aromatiche e resi vivaci da una bella spolverata di paprika. L’idea in più che rende questo piatto irresistibile è una sfiziosa salsa alla birra da servire come accompagnamento dal gusto deciso e un po’ agrodolce. Ecco i singoli argomenti per le varie parti che compongono il piatto: GLI INGREDIENTI Carne di suino 560 g Salsiccia 360 g Pollo petto 280 gr Pancetta affumicata 8 fette sottili Salvia 8 foglie Rosmarino 8 cimette Paprika dolce o piccante 1 cucchiaino Peperoni 1 rosso e 1 giallo (o verde) Olio di oliva extravergine q.b. Sale q.b. Pepe q.b. Pancetta di maiale a fette spesse 160 gr PER LA MARINATURA Olio di oliva extravergine 2 cucchiai Salvia 2 rametti Rosmarino 2 rametti Sale q.b. Pepe q.b. Birra Moretti La Rossa 330 ml Limoni succo e scorza grattugiata di 1 PER LA SALSA ALLA BIRRA Scalogno 1 Pomodori ramato mezzo Olio di oliva extravergine 4 cucchiai Aceto di riso (o di mele) 3 cucchiai Paprika dolce o piccante 2 cucchiaini Rosmarino 2 rametti Basilico 15 foglie Peperoncino verde piccante mezzo Sale q.b. Pepe q.b. Birra Moretti La Rossa 150 ml Timo (facoltativo) 2 rametti IL PROCEDIMENTO Per preparare gli spiedini vivaci alla birra iniziate preparando tutti gli ingredienti che vi serviranno per formare gli spiedini. Dividete la salsiccia in 8 pez- zetti in modo da ottenere più o meno la stessa dimensione della carne (circa 45 gr per salsicce piuttosto spesse tipo mantovana). Tagliate 8 cubi di pollo da circa 35 gr l’uno e 16 cubi di carne di maiale della stessa dimensione. Mettete solo i pezzi di maiale in una ciotola e spolverizzateli con la paprika in modo che aderisca bene alla carne. Tagliate quindi la pancetta di maiale in modo da ottenere 8 pezzi che possano essere ripiegati a libro (circa 20 gr) e infilateci in mezzo una foglia di salvia. Prendete un pezzo di carne di pollo, poggiateci sopra una cimetta di rosmarino e avvolgetelo completamente con una fetta di pancetta affumicata: procedete così con tutti gli altri cubotti di carne di pollo. Lavate, asciugate, eliminate i semi e i filamenti interni, quindi tagliate i peperoni a falde ricavando da essi 16 quadrati rossi e 16 gialli (o verdi) aventi lato di circa 3,5 cm. Prendete degli stecchini di legno (o d’acciaio) da spiedino e cominciate ad infilarci sopra un pezzo di carne di maiale, poi un quadrato di peperone rosso, la carne di pollo avvolta nella pancetta, un quadrato di peperone giallo (o verde), la salsiccia, un quadrato di peperone rosso, la pancetta ripiegata con la salvia, ancora una falda di peperone giallo ed infine un pezzo di carne di maiale. Ora non vi resta che realizzarne altri 7 identici con gli ingredienti rimasti a vostra disposizione. Tritate le erbe aromatiche e preparate ora la marinatura per gli spiedini: in una cio- come i bruciori di stomaco e il gonfiore addominale. A dispetto delle accuse di favorire la stitichezza, il limone, con acqua calda, è consigliato dalla American Cancer Society in caso di costipazione del malato. Oltre che rendere più semplice la digestione, il limone dona anche una bocca più sana, rendendo i denti più bianchi e combattendo l’alitosi. tola mettete il trito di rosmarino e salvia, versate la birra rossa, aggiungete l’olio, il succo e la scorza grattugiata di limone, sale e pepe. Mescolate bene, versate il liquido sugli spiedini e lasciate marinare per almeno mezz’ora. Intanto preparate la salsa alla birra: tritate lo scalogno, tagliate a piccoli pezzetti il pomodoro, il peperoncino verde e sminuzzate il rosmarino e il timo. In una padella fate soffriggere lo scalogno con l’olio extravergine, unite i pomodori e uno alla volta tutti gli ingredienti: il peperoncino verde, le foglie di basilico, il rosmarino e il timo tritati, l’aceto di riso (o di mele), la paprika, sale, pepe e per ultimo la birra. Cuocete per 10 minuti fino a che tutti gli ingredienti non saranno diventati morbidi. A questo punto trasferite il composto in un bicchiere e frullate il tutto con un mixer ad immersione. Riportate la salsa su fuoco basso a ridurre fino a che non otterrete una salsa molto densa, che aggiusterete eventualmente di sale e terrete da parte. Ritirate gli spiedini dalla marinatura e cuoceteli su una griglia o bistecchiera fino alla cottura desiderata, circa 20 minuti, spennellandoli durante la cottura con la marinatura avanzata. Servite gli spiedini vivaci irrorati con la salsa alla birra ottenuta oppure portando quest’ultima in una salsiera e lasciando che i vostri commensali la utilizzino a piacere. Di certi i vostri ospiti torneranno a mangiare a casa vostra. SABATO 2 GENNAIO 2016 37 LETTERE E COMMENTI Inviaci le tue lettere via e-mail a: [email protected] dai lettori... Premiati i veterani della Ceramica Casalgrande Padana Marco Cassinadri Casalgrande Gli autoriparatori scrivono al ministro Delrio Gruppo Amici dell’Ematologia GRADE: IL 28 MAGGIO 2016 INAUGURA IL CO-RE CNA Servizi alla Comunità Reggio Emilia Reggio Emilia, 18 dicembre 2015. La categoria degli autoriparatori CNA scende di nuovo in campo, unita alle altre associazioni del settore, con una lettera al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio per denunciare il disagio che si sta verificando a causa dell’entrata in vigore (da venerdì scorso) delle nuove tariffe per le revisioni auto contenute nel decreto 331/2015 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. “Il 10 dicembre 2015, un giorno prima dell’entrata in vigore del Decreto, abbiamo ricevuto le tabelle con le nuove tariffe per le varie tipologie di operazioni – dichiara Andrea Corti, presidente provinciale CNA Servizi alla comunità - e, con grande sorpresa, abbiamo scoperto che l’aumento di euro 1,20 in favore dello Stato comprendeva, oltre agli adeguamenti per i centri di revisione, anche le revisioni effettuate presso le officine private autorizzate. A causa dell’impossibilità da parte delle imprese di adeguare tempestivamente l’aggiornamento previsto, si sono verificate continue interruzioni nei collegamenti telematici, con la conseguente impossibilità di effettuare il servizio di revisione. Tale situazione si è immediatamente riversata sulle imprese e, quindi, sugli automobilisti provocando sconcerto e notevoli disagi”. “Al di là dei disagi segnalati, che, auspichiamo, si possano risolvere in tempi brevissimi - si legge nella lettera inviata al Ministro Delrio - desideriamo, in particolare, attirare la Sua cortese attenzione sul problema, non più differibile, delle tariffe previste per le revisioni effettuate ex art. 80 del Codice della strada, che non sono mai state adeguate e sono ferme dal 2007. E’ bene ricordare che, al momento della definizione delle tariffe spettanti alle imprese, il Ministero si era impegnato a rivedere annualmente, sulla base dell’adeguamenti ISTAT, gli importi. Un impegno che è sempre stato disatteso”. “Negli ultimi anni le imprese sono state chiamate ad affrontare importanti investimenti - conclude il presidente Andrea Corti - necessari per adeguare, o modificare, le attrezzature alle procedure previste dal nuovo protocollo di comunicazione MCTCNet2. Non si capisce come mai un investimento sostenuto dalla pubblica amministrazione debba essere ripagato attraverso un aumento tariffario, mentre quello richiesto alle imprese debba essere autofinanziato, erodendo i margini di guadagno delle stesse”. Come ogni anno, martedì 15 dicembre, si sono svolte le premiazioni dei dipendenti che hanno festeggiato nel 2015 20, 30 e 40 anni di lavoro in Casalgrande Padana. Per i 40 anni di lavoro sono stati premiati Costi Sauro e Prampolini Paola, per i 30 anni Contardi Giuliano, Monti Valter, Rinaldini Roberto e Margini Claudio, per i 20 anni Alessi Elisabetta, Apollonio Giuseppe, Balestra Marietta, Bozzarelli Maria Franca, Carbonara Luigi, Cavallo Antonino, Depalma Nicola, Ferrari Ilaria, Ferretti Francesca, Filippini Roberto, Fiorito Elena, Guglielmotti Emilio, Lanzara Lilliana, Laurino Antonio, Palumbo Romeo, Pellati Stefano, Penna Carmelo, Pozzi Aldegonda, Russo Raffaele, Sturaro Alessandro, Toro Michele, Torri Afro e Tosi Andrea. Nell’ambito della cerimonia i ringraziamenti del Presidente Franco Manfredini alle maestranze per la collaborazione e l’impegno costante che hanno consentito all’azienda una continua e costante crescita insieme a una “tenuta”, anche in questo momento di particolare difficoltà, dovuto alla crisi che ha coinvolto quasi tutte le aziende manifatturiere. Il Presidente ha ricordato altresì che sono 402 le medaglie consegnate ai lavoratori dal 1980 ad oggi. ECONOMIA UNIONCAMERE, +11% POSTI LAVORO OFFERTI DA IMPRESE A FINE ANNO FONTE ADNKRONOS UN FINE anno con notizie di segno “più” per l’occupazione. Aumentano, infatti, dell’11% i posti di lavoro offerti dalle aziende italiane e un terzo delle assunzioni sono destinate ai più giovani, agli under 30. E’ quanto evidenziano i dati del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e ministero del Lavoro, nell’analisi riguardante le previsioni di assunzione delle imprese dell’industria e dei servizi tra ottobre e dicembre 2015. Ma i momenti di emozione della serata, presentata da Stefania Bondavalli di Telereggio, sono stati tanti: standing ovation per Paolo Avanzini, ormai prossimo alla pensione, a cui è andato il commosso omaggio di tutto il Gruppo Amici dell’Ematologia per l’impegno come Presidente della Fondazione GRADE Onlus. “Si può avere la tentazione, pensando alla nostra Fondazione, che siano importanti solo le cose grandi - ha detto Avanzini - ma io vorrei ricordare l’importanza delle piccole cose: i rapporti fra persona e persona, fra paziente e medico, tra infermieri e famigliari. Nelle piccole cose c’è il segreto di questa cosa così grande che si chiama GRADE. Se ho contribuito a fare qualcosa di buono è perché ho ricevuto tanto dalle persone che ho conosciuto: facendo un certo tipo di lavoro e incontrando persone in un momento di sofferenza, è davvero Le entrate programmate, tra assunzioni in senso stretto e altri tipi di contratto (di somministrazione o di lavoro parasubordinato), sono oltre 191.000; il tasso di crescita destagionalizzato della domanda di lavoro rispetto al IV trimestre dell’anno scorso è del 10,9%, mentre supera il 30% la quota di assunzioni per gli under 30 e i contratti a tempo indeterminato raggiungono il 25,4%. E nel Lazio le possibili ricadute economiche del Giubileo sostengono le attese delle imprese, che aumentano di un quarto i posti di lavoro offerti rispetto all’anno passato. Unioncamere sottolinea che “per cogliere il reale andamento dell’occupazione programmata nel settore privato” il dato grezzo delle 191mila entrate previste è stato depurato dagli effetti della stagionalità, particolarmente consistenti a fine anno. “Si scopre così che le entrate, già in costante aumento nei mesi scorsi, segnano, tra ottobre e dicembre, il valore più alto degli ultimi 13 trimestri: +10,9% rispetto al IV trimestre 2014. A tassi ancora maggiori procedono le assunzioni stabili, in aumento del 5,6% su base trimestrale e del 43,9% su base annua, attestandosi al 29,4% delle entrate totali, il valore più alto dell’intera serie storica delle indagini trimestrali di Excelsior”, spiega Unioncamere. A trainare sono soprattutto le assunzioni a tempo indeterminato (+7,3% in questo trimestre e +54,7% rispetto allo scorso anno), arrivando al 25,4% delle entrate totali (+7,2 punti l’incremento della quota su base annua). In calo i contratti di apprendistato e quelli a tempo determinato, mentre, tra i contratti atipici, accelerano gli interinali (sia nell’industria che nei servizi), riprendono un certo vigore quelli con lavoratori a partita Iva (soprattutto nei servizi), mentre continua la tendenza negativa dei contratti di collaborazione. Tra ottobre e dicembre, le aziende sembrano più interessate ad assumere espressamente chi ha meno di 30 anni: 43.900 i posti previsti per loro. Rispetto al totale, la quota di assunzioni ‘riservata’ ai giovani (anche se non esclusiva, visto che per quasi una metà di casi l’età è ritenuta indifferente), si alza di un altro punto, arrivando a sfiorare il 31%, livello mai raggiunto dalla seconda metà del 2013. Ciò porta la media delle 4 rilevazioni di Excelsior dell’anno a quasi il 30%, due punti in più rispetto 28% del 2014, a cui era scesa dal 32,3% del 2012. L’aumento della domanda di giovani dell’ultimo trimestre 2015 interessa sia l’industria che i servizi e ogni circoscrizione territoriale, con il Nord Ovest che registra il valore massi- REGGIO EMILIA - Sarà il 28 maggio 2016. Questa la data ufficiale dell’inaugurazione del CO-RE, il nuovo Centro Oncoematologico di Reggio Emilia, svelata ieri sera - lunedì 14 dicembre - nel corso della tradizionale cena degli auguri della Fondazione GRADE Onlus all’Ente Fiera. Un’ovazione di oltre 1.300 persone ha accompagnato le parole di Antonella Messori, Direttore Generale dell’ASMN - IRCCS di Reggio, quando ha svelato la data del taglio del nastro della struttura sanitaria alla cui costruzione ha contribuito anche GRADE con 2.500.000 euro, destinati alla realizzazione del progetto e all’acquisto di pavimenti, porte e arredi. mo (34,8%) e il Mezzogiorno, che però segna il più elevato incremento (+3,9 punti rispetto a fine 2014, con una quota che raggiunge il 28,9% delle assunzioni programmate). Unico neo, le medie imprese, dove la quota destinata agli under 30 si abbassa di 3,5 punti, mentre aumenta sia nelle piccole che nelle grandi imprese, arrivando a superare in queste ultime il 40%, il valore più alto dal 2° trimestre del 2013. grande quello che ricevi e che ti fa capire cose della tua vita. Questo penso sia uno dei motivi che ha permesso la creazione di questo bel gruppo”. La cena di GRADE - a cui hanno partecipato anche il Sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi, il Presidente della Provincia Giammaria Manghi, l’Assessore Regionale alla Sanità Sergio Venturi, il Direttore Generale dell’Azienda USL di Reggio Fausto Nicolini e Nicola Vezzani di Sicrea - è stata anche l’occasione per fare il punto della situazione sull’anno appena trascorso, che ha visto il passaggio di GRADE da associazione a fondazione. “E’ stato un momento molto importante - ha spiegato Roberto Abati, Direttore Generale della Fondazione GRADE Onlus durante la presentazione del bilancio sociale - perché la Fondazione ha un vestito che si adatta molto di più agli obiettivi di GRADE, ma soprattutto perché certifica il lavoro svolto dai nostri volontari in oltre 25 anni e catalizza il patrimonio costruito grazie a loro e a tutti coloro che ci hanno sostenuti e ci sostengono tutt’ora. L’altro fatto importante del 2015 è aver raggiunto l’obiettivo di raccogliere 2.500.000 euro per il CO-RE: nel 2007, quando abbiamo sottoscritto questo impegno, qualcuno ci chiamava pazzi, e forse lo eravamo, ma l’impegno delle persone, il senso di appartenenza, la voglia di farcela hanno permesso di raccogliere una cifra allora impensabile per una onlus reggiana. Tutto questo oggi ci dimostra, ancora una volta, che l’amicizia continua a essere il nostro valore fondante”. 38 SABATO 2 GENNAIO 2016 LA DONNA DI CUORI “Per i figli del tuo amico sarai prezioso” “Ma attento a non essere troppo invadente: in te vedranno un nuovo punto di riferimento”. “Il tuo bar andrà bene, ma un tuo socio, a metà anno, ti lascerà”. “Caro dirigente, il tuo amico allenatore non potrà fare miracoli” Bruna Becchi Carissimo, il bar andrà bene, ma verso metà anno un tuo socio lascerà l’attività Jessica, non ti preoccupare, l’anno prossimo andrà meglio, ma dovrai essere più ferma nei tuoi “no” Cencentrati soprattutto su te stesso e su ciò che desideri fare realmente, così non penserai di avere problemi Bruna carissima, sono un giovane imprenditore e ho appena aperto un bar negli ultimi due mesi del 2015: le cose non stanno andando benissimo, ma non posso lamentarmi. Credi che il 2016 permetterà a me e al mio socio di vedere i primi utili? Cara Bruna, nell’azienda in cui lavoro ci sono diversi colleghi che fanno davvero poco e riescono sempre a rifilare i loro compiti ad altri, che invece lavorano per due. Credi che nel 2016 la situazione cambierà. Mi chiamo Jessica e ho 35 anni. Caro lettore, il bar andrà bene, ma un socio, a metà anno, potrebbe anche ritirarsi. A mio avviso inizierete a guadagnare e almeno tu sarai contento. Cara Jessica, cerca di essere un po’ più ferma nelle tue mansioni, rifiutando qualche cosa e non farti vedere sempre troppo disponibile, perchè ci sono persone che continueranno ad approfettarne. Non avere paura perchè a volte vedo che ti angosci, ma nel 2016 ci saranno degli accomodamenti. Cara Bruna, ho 53 anni e sono brizzolato. Tempo fa ti avevo chiesto a voce (via radio) se poteva essermi d’aiuto una terapista psicologa. Mi avevi detto di sì, lo confermi anche oggi? Mi avevi indicato genericamente un medico di Reggio. L’unico a cui posso pensare è un medico che ho già conosciuto in passato e con cui ho avuto un tronco, per cui non l’avevo considerato. E’ lui? A Reggio ne conosco due: un uomo e una donna. Ti chiedo inoltre se ritieni opportuno alla mia età questo tipo di terapia molto onerosa, anche in termini di tempo. Al momento non ho problemi economici, ma vorrei darmi da fare per trovare anche un lavoro; se mi facessi curare, però, non avrei tempo. Tu per cosa propendi? La sofferenza è tanta, ma io propendo per il lavoro. Vedi qualche cosa di positivo all’orizzonte e in quanto tempo? Grazie, come sempre. Carissimo, ti fa onore stare vicino ai figli del tuo amico, ma fallo con tanta discrezione Cara Bruna, ho 45 anni, sono brizzolato e mi è appena morto un caro amico: sono stati il padrino dei suoi figli. Non avrei mai pensato di arrivare a questo punto, ma purtroppo ci siamo; adesso credi che sarò in grado di stare vicino ai figli del mio amico, per far sentire comunque loro una presenza paterna? Carissimo, apprezzo molto il fatto che tu tenga a questi ragazzi, ti fa onore. Dovrai però usare molta diplomazia e delicatezza e non essere troppo invasivo perchè vedo che, comportandoti in questo modo ci sarà un forte legame di amicizia e di gratitudine nei confronti della famiglia del tuo amico. Bruna informa i Lettori del Giornale, che le sue risposte saranno quanto più utili, quanto più specifiche e particolareggiate saranno le vostre domande. Ad esempio: Se parlate di un “lui” o di una “lei” dovete spe- Caro dirigente, il tuo amico ti aiuterà, ma non potrà fare miracoli Gentile Bruna, sono un dirigente sportivo e sono un po’ in difficoltà con la mia squadra, tant’è che ho chiesto aiuto ad un mio caro amico allenatore che, pur non avendo molto tempo, mi ha promesso che mi darà una mano. Credi riuscirà a risollevare le sorti della mia squadra? Carissimo, più di tanto anche il tuo amico, con tutto il suo impegno, non riiuscirà a fare i miracoli. Nel 2016 avrai comunque qualche soddisfazione. Gentile lettore, vedo dalle mie carte che devi cambiare qualcosa dentro di te: non è un problema di terapista, ma di convinzioni tue. Hai ruota di fortuna a livello di salute, ma anche a livello personale, quindi ritengo che tu debba soltanto impegnarti nelle cose che fai con maggiore decisione e vedrai che i risultati arriveranno. Caro allenatore, nel 2016, se ti proporranno un nuovo ingaggio, accettalo senza indugio perchè andrà bene Cara Bruna, sono un allenatore di calcio, sono moro e ho 35 anni: vorrei sapere se il mio 2016 sarà migliore del mio 2015? Caro allenatore, nel 2016 vedo dei cambiamenti in positivo e sarai più contento. Se una nuova squadra ti farà una proposta accettala. cificarne il colore dei capelli e gli anni, come fate per voi. Se chiedete di lavoro, dovete specificare se lavorate già o no. Per consentire a tutti i Lettori di avere le risposte ai quesiti che pongono a Bruna, si prega di non ripetere più volte le domande sui medesimi argomenti se non a distanza di tempo ragionevole. Questo per rispetto degli altri Lettori e di Bruna. Inviaci le tue lettere e domande per BRUNA via e-mail a: [email protected] o scrivi una lettera a “La Donna di Cuori” • via Guicciardi, 7 • 42122 Reggio Emilia SABATO 2 GENNAIO 2016 III RUBRICA DEL TEMPO LIBERO IL METEO DELLA SETTIMANA SABATO 2 DOMENICA 3 LUNEDI’ 4 MARTEDI’ 5 MERCOLEDI’ 6 GIOVEDI’ 7 VENERDI’ 8 POCO PIOGGIA E NUBI SPARSE POCO SERENO POCO PIOGGIA E NUVOLOSO SCHIARITE NUVOLOSO Min. 5 NUVOLOSO SCHIARITE Min. 4 Min. 5 Min. 8 Min. 9 Max. 3 Max. 4 Vento debole Vento debole da EST-NORD-EST da EST con intensità con intensità di 6 km/h. di 6 km/h. Max. 6 Max. 6 Vento debole Vento debole Min. 5 Min. 4 Max. 6 Max. 6 Vento da EST- Max. 6 Vento Vento praticamente da EST da EST con intensità con intensità di 3 km/h. di 4 km/h. Raffiche fino Raffiche fino a 4 km/h a 6 km/h NORD-EST con intensità di 4 praticamente assente. Precipitazioni km/h. Raffiche fino a 6 km/h assente. Precipitazioni deboli 0.3mm. assenti. Raffiche fino Raffiche fino Umidità 94% Umidità 92% a 7 km/h a 7 km/h L’OROSCOPO DELLA SETTIMANA ARIETE CHE vi succede? Vi manca quella sensazione che tanto amate di sentirvi coccolati e al centro dell’attenzione delle persone che amate. Sì, potrebbe essere così, ma è anche vero che siete poco lucidi, per cui non giudicate arrivando a conclusioni affrettate e godete della protezione della Luna. LEONE SE da un lato le energie non mancano, la parte pratica fa acqua da tutte le parti. Concentrate le cose da fare durante i giorni fino al 10. Non litigate e non fate il muso. SAGITTARIO LA settimana si apre con la Luna nel Segno e si annuncia un poco impegnativa. Ci sono, però, ottime possibilità di gestire il lato pratico, soprattutto se lavorate in campo giornalistico o se avete un blog. Fine settimana buono. TORO BENE il lavoro: potrete giocare la carta della comunicatività in modo eccellente. I sentimenti, però, vi vedono latitante. La Luna del 2 vi lascia un nodo di malinconia costruttiva. Qualche discussione con il partner o tensione nei rapporti di nuovissima data. VERGINE E’ LA settimana che vede un bel transito nel vostro segno. E la Luna in opposizione indicherà a qualcuno di voi una via nuova. Ci sono cambiamenti? Certo, dipende da voi, se deciderete di muovervi. CAPRICORNO LA SETTIMANA è buona, nonostante che potrebbe lanciare a qualcuno di voi dei segnali di insofferenza, ma, del resto, è la vostra condizione preferita. Tanti contatti anche per voi in campo lavorativo dopo la Befana, viaggi con amici o brevi spostamenti molto positivi. GEMELLI A PARTE le giornate centrali della settimana, cariche di una qualche tensione, probabilmente dovuta solo ad una vostra insoddisfazione personale, la settimana si chiude bene. Luna e Venere vi consiglieranno un acquisto da dedicare solo a voi. BILANCIA NEI primi giorni sarete messi a dura prova, soprattutto dal punto di vista dei sentimenti. C’è un senso di vuoto e durerà ancora per un poco. Approfittate della luna e godete di qualche momento da dedicare solo a voi. ACQUARIO TRA mille cose da fare, iniziative in vista e tanti contatti, la settimana scorre in modo dinamico. E arrivate al weekend con una bella Luna nel Segno che vi lascerà respirare soprattutto dal punto di vista dei sentimenti. CANCRO ANCHE se riceverete molti inviti, vi metterete in viaggio e magari deciderete di acquistare un nuovo cellulare, il periodo, nonostante tutta questa attività, non vi soddisfa fino in fondo. Ma dipende dalla vostra incontentabilità. SCORPIONE E’ UNA settimana che vi vede al centro dell’attenzione. La Luna Piena si forma nel vostro Segno e quindi l’emotività sarà la protagonista. Non lasciatevi condizionare, in questo periodo siete un poco distratti e poco concentrati. PESCI STATE pensando ad una persona che vi piace particolarmente? L’amore vi riempirà le giornate e gli incontri con questa persona vi trasporteranno con entusiasmo. Se lavorate alle dipendenze di qualcuno avrete modo di consolidare la vostra posizione. IV SABATO 2 GENNAIO 2016 RUBRICA DEL TEMPO LIBERO CRUCIPUZZLE ORIZZONTALI 1. NON ESISTE 5. HA VINTO LA CHAMPIONS NEL ‘93 6. SOPRANNOME DI ODOACRE CHIERICO 8. IL “CLOCK” DI HIGHBURY 9. UNO CHE... 10. LO E’ QUELLO DI POTERE 13. CITTA’ DELLE BAL 14. CAMPIONE D’ITALIA A TAVOLINO 16. LA SUA RADIO PARLA DI TRAFFICO REBUS (Frase: 9,9) Chiave (2 - 9 - 4 - 3) SUDOKU VERTICALI 1. VA SPESSO AL SOLARIUM 2. LAZIO 3. NON LO COMPRIAMO MAI 4. LA NOSTRA RADIO PREFERITA 5. OMEOPATICI IMPRESSIONISTI 7. QUELLO DEI FILM 11. SI CHIEDE NEI CONCERTI 12. OMEOPATICI ESPRESSIONISTI 15. ROMA NE HA AVUTI SETTE CURIOSITÀ (Frase: 4,7) PERCHÉ I FIORI SONO PROFUMATI E COLORATI? Veri e propri capolavori della natura, i fiori sono bellissimi nei loro colori e splendidi per il profumo di cui permeano l'aria. Tuttavia queste loro caratteristiche sono essenziali alla loro stessa sopravvivenza. Il colore e il profumo infatti, servono per attirare e sedurre gli insetti che, trasportando il polline dagli stami (organo riproduttivo maschile) allo stigma (parte più esterna dell'organo femminile) sono essenziali nel processo di fecondazione. (Frase:11,7) PERCHÉ I CANI ULULANO QUANDO SENTONO LE SIRENE? (Frase: 4,8) I cani comunicano in due modi: con il corpo tramite posture e segni di pacificazione, oppure vocalmente attraverso l’abbaio, il guaito e l’ululato. L’abbaio può essere interpretato come il modo che il cane ha per comunicare con chi gli sta intorno, esprimendo collera, minaccia, felicità, invito al gioco o altro, l’ululato è invece un lamento, un bisogno assoluto di qualcosa o di qualcuno. In natura l’ululato a grandi distanze viene usato dai lupi per riunire il branco, in modo da non rimanere soli, ma è anche utilizzato come richiamo d’amore. Pare esista anche una condizione “ereditaria” per quei cani che nella fase dell’allattamento ab- TESTATA: “Il Giornale dell’Emilia Romagna” Iscritta al Tribunale di Reggio Emilia il 03/03/2006 al n. 1158 Maurizio Costanzo DIRETTORE RESPONSABILE: Roberto Rozzi ([email protected]) STAMPA: Società Editrice Lombarda Sede Legale: Piazza del Comune, 9 - 26100 Cremona Amministrazione: Via delle Industrie, 2 - 26100 Cremona - Tel. 0372.4981 Fax 0372.27303 Centro Stampa: Via Dè Berenzani, 6 - Loc. Picenengo - 26100 Cremona Tel. 0372.443511 - Fax 0372.443530 biano udito la madre ululare in concomitanza di certi stimoli: campane, sirene di ambulanze o di polizia, fischio del treno, campanelli, squillo del telefono, anche dei cellulari, fischio della pentola a pressione, ululato di altri cani, il suono di strumenti musicali o di macchine o impianti. Se il cane ulula invece in assenza di stimoli sonori, dimostra un disagio: ad esempio l’allontanamento dal padrone o da altri cani del branco, la reclusione in ambienti angusti, poco illuminati, che lo costringono all’immobilità. Per i cani maschi un'altra variabile è la presenza in zona di femmine in calore. PROPRIETARIO: Caravel S.r.l. Viale Virgilio, 58/C 41123 Modena (MO) Fax (+39) 059.4905938 Cap.Soc. I.V. € 40.000,00 - P.Iva e C.f. 02135590350 Mail: [email protected] MARCHIO: IL GIORNALE DI REGGIO Domanda di registrazione depositata il 25/11/2004. Attestato di registrazione per il marchio d’impresa di primo deposito n.0001121989 rilasciato il 20 giugno 2008. DIREZIONE REDAZIONE E MAIL: Via Guicciardi, 7 - 42122 Reggio Emilia (RE) Tel. 0522.924021 - Fax 0522.019968 PUBBLICITÀ: UNINVEST SPA Via Guicciardi, 7 - 42122 Reggio Emilia Tel. 0522.924021 - Fax 0522.019968 [email protected] Orario: 9.00-13.00; 14.00-18.00 PERIODICITA’: SETTIMANALE Istanza di annotazione di variazione di periodicità depositata presso il Tribunale di Reggio Emilia in data 8 settembre 2014. DIRETTORE: Il profumo dei fiori in particolare viene sprigionato dagli oli essenziali contenuti nei loro petali. Tuttavia non tutte le essenze sprigionate dai fiori sono piacevoli per l'uomo. Se in moltissimi casi (come quelli della Viola, del Gelsomino e della rosa) l'odore sprigionato è gradevole sia per gli insetti che per l'uomo, esistono alcune specie di fiori che emanano odori sgradevoli; è il caso della Stepelia che, odorando di carne marcia, attira soprattutto mosche. [email protected] [email protected] [email protected] [email protected]