Bilancio sociale
2010
Bilancio sociale
2010
1 Presentazione
1,1 introduzione del presidente
1.2 Focus sulla situazione economico/politica nel corso del 2010
2 Nota metodologica
2.1 Il processo di elaborazione e gli obiettivi di miglioramento
2.2 La struttura e i contenuti
PRIMA SEZIONE: L’IDENTITÀ
3 Il sistema dei Centri di Servizio per il volontariato in Italia
3.1 L’istituzione dei CSV
3.2 Ciessevi Milano
3.3 Controllo da parte del CoGe
4 Il Centro di Servizio di Milano: Storia, missione e strategie
4.1 La storia
4.2 La vision
4.3 La mission
4.4 La prospettiva strategica
4.4.1 Attività e servizi
4.4.2 L’organizzazione
5 Gli stakeholder
5.1 Mappa degli stakeholder
5.2 Il nostro interlocutore principale: il volontariato in provincia di Milano
6 Governo e struttura dell’organizzazione
6.1 La compagine sociale
6.2 Il sistema di governo
6.3 Verso una forma di governance allargata
6.4 La struttura operativa
6.5 Gli ambiti di coordinamento
6.6 Le risorse umane
6.7 La partecipazione alle reti
6.8 Relazioni con enti
SECONDA SEZIONE: LA DIMENSIONE SOCIALE
7 Le aree di bisogno
7.1 Gli strumenti di rilevazione
7.2 Ricerche specifiche, effettuate sui bisogni del Volontariato locale
8 Principali processi e modalità gestionali
8.1 La programmazione
8.1.1 ll primo bilancio del progetto 2009-2010
8.1.2 Accoglienza, ascolto, orientamento e accompagnamento (lettura e costruzione della domanda)
8.1.3 L’approccio olistico
8.1.4 La valorizzazione delle competenze esistenti: le partnership
9 L’azione di sostegno e qualificazione delle OdV
9.1 Reti e partecipazione
9.2 Giovani e volontariato
9.3 Cultura del volontariato e cittadinanza attiva
9.4 Sostegno alla crescita del volontariato
9.5 organizzazione di Ciessevi
10 Altre attività significative
10.1 Casa del Volontariato
TERZA SEZIONE: LE RISORSE ECONOMICHE
11 Proventi e oneri
11.1 Proventi 266
11.2 Andamento forndi 266
11.3 Proventi extra 266
QUARTA SEZIONE: LA VALUTAZIONE NEL 2010
12 Il sistema di valutazione
12.1 Il monitoraggio e la valutazione
12.1.1 Monitoraggio
12.1.2 Valutazione della performance
12.2 Report di valutazione 2010
4
4
5
6
6
7
10
10
10
10
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12
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14
14
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21
24
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34
38
38
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40
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41
41
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57
64
64
68
68
68
69
74
74
74
74
75
Introduzione
1 Introduzione
1.1 La voce del Presidente
di Lino Lacagnina, Presidente Ciessevi
Un bimbo che cresce non lo fa mai con un percorso lineare: un mese
compie grandi passi avanti, dice le prime parole, gattona, si alza in piedi,
poi nei due successivi non accade nulla di nuovo. Addirittura sembra che
regredisca, smettendo di fare ciò aveva imparato.
Ciessevi non è un bimbo, anzi in questi molti anni di attività ha dimostrato di aver consolidato fortemente il proprio radicamento sul territorio provinciale e la propria credibilità di fronte al mondo del volontariato. È quindi diventato un adulto ma come per i bimbi, e come è bene
anche per gli adulti, il suo percorso di crescita non è lineare e nel 2010 ne
ha dato una testimonianza evidente.
L’anno è stato segnato da una lunga fase di confronto interno al direttivo
per afferrare fino in fondo la complessità dello scenario sociale ed economico di riferimento del Centro. Questi elementi sono stati poi messi in
relazione all’identità di Ciessevi, con una lenta e meticolosa comprensione, analisi, disvelamento, condivisione su cosa sia stato, sia e possa essere Ciessevi nel rinnovato panorama di stakeholder di riferimento: il volontariato, i finanziatori, le istituzioni, la rete dei CSV.
Nell'ottica della costruzione di una nuova fisionomia del Centro il direttivo ha preparato un documento di mandato, quale indirizzo per l’operare
4
1.2 Introduzione
del nuovo CD, entrando subito nel vivo elaborando un nuovo testo di
missione e di visione del Centro, in coerenza con la storia, ma soprattutto, lo sviluppo di Ciessevi.
Tra le indicazioni strategiche più importanti fornite dal CD sono comprese: la possibilità, per Ciessevi, di consolidare la sperimentazione di governance allargata del Centro, con il coinvolgimento di soggetti di volontariato
che hanno un ruolo attivo di sviluppo di Ciessevi sul territorio provinciale; di investire nella ricerca di progetti in partnership con soggetti autorevoli, istituzionali come di volontariato o privati; di aprirsi ad un’utenza anche non da mandato della legge 266 (quindi non solo volontariato); di
richiedere un contributo ai costi di erogazione di alcuni servizi, per consentire di passare dalla fase di contrazione a quella di sviluppo.
Ciessevi, così profondamente rinnovato nel corso del 2010, ha oggi una
nuova identità, moderna, adatta ad una provincia milanese in continuo
fermento, con molte nuove opportunità di crescita aperte e che lo staff
degli operatori stanno sviluppando per rispondere sempre meglio alle
esigenze del volontariato, facendo fronte alle gravi e oggettive difficoltà
economiche, senza penalizzare gli utenti.
Come per la crescita di un bimbo confidiamo che, dopo la fase di introspezione e ridefinizione, quella dello sviluppo del Centro prenda il volo
e il prossimo anno ne sarà testimone.
Se il 2009 è stato segnato da una lunga ed estenuante incertezza, soprattutto economica, il 2010 è stato l'anno degli accordi economici (nazionali), chiari e definiti, che dovrebbero garantire un budget di riferimento
per i prossimi 5 anni, ma stabilendo un assestato a disposizione drasticamente ridimensionato rispetto agli anni precedenti.
La decisione del Consiglio Direttivo, di intervenire solo parzialmente sul
personale del Centro per ridurre le spese, ha portato ad un netto calo nell'utilizzo delle consulenze e docenze esterne, sopperendo a queste con
un investimento sempre crescente sul personale dipendente in termini
formativi, previa realizzazione di un bilancio di competenze. Gli operatori del Centro sono infatti erogatori, oggi, della maggior parte delle consulenze dirette, di molte ore di formazione, di percorsi di accompagnamento e tutoraggio delle organizzazioni, nonché di colloqui di orientamento.
Un po' in tutti gli ambiti di intervento, sono stati esplorati non solo nuovi modi di erogare i servizi, come già esemplificato prima, ma anche nuovi servizi da mettere a disposizione del volontariato, ciascuno come risposta ad una precisa strategia di sviluppo del Centro.
Un proficuo lavoro di relazione con Corriere della Sera ha consentito di
divenire partner delle pagine milanesi de La città del Bene, che escono
ogni lunedì, portare i temi del volontariato oltre il pubblico dei “sensibili”,
fino alla gente comune. A cavallo di Natale, poi, siamo stati co-promotori
di un'iniziativa specifica “Non lasciamoli soli”, di incontro tra domanda e offerta di sostegno a persone fragili da parte di cittadini tramite OdV.
La credibilità che Ciessevi ha guadagnato, tra l'altro, anche dalla sua visibilità sui media, ha facilitato il consolidarsi di partnership importanti, necessarie per fare economie di scala e aumentare la qualità dei servizi. È il
caso di alcuni corsi di formazione realizzati con docenti di autorevoli istituti formativi e con competenze specifiche non presenti nell'organico del
Centro. Analoga premessa vale per la realizzazione de I Giorni del volontariato, mostra sul volontariato realizzata a Milano, con grande successo
di pubblico e con echi sui media anche nazionali. E ancora vale per la collaborazione con la Fondazione Nord Milano, con la quale Ciessevi ha collaborato per la stesura di un bando per il volontariato. Infine vale la pena segnalare la specificità del Seminario sulle Interculture Professionali, in
partnership con l’Univ. Cattolica di Milano e con alcuni formatori di altri
istituti, dove è stata posta al pubblico una pura elaborazione di “senso”,
non direttamente ma profondamente legata al fare di ciascuno.
Lo scenario economico, diverso dal 2009, e con la caratteristica di riduzione sicura che lo rende diverso da tutti gli anni precedenti, ha spinto
Ciessevi ad intraprendere un nuovo cammino di ripensamento e ridefi-
nizione della propria identità e del proprio posizionamento.
È stato avviato un progetto di Volontariato e Impresa, dove Ciessevi si
propone come facilitatore per le Imprese di esperienze di volontariato,
come occasione qualificante per l'impresa, per i suoi lavoratori, per la
qualità del loro lavoro e facilitando l'incontro del volontariato con un interlocutore spesso lontano. Sono stati condotti Laboratori Progettuali per
i bandi l.r.1/2008 nei comuni della Provincia di Milano, favorendo non
solo la conoscenza del bando, ma anche l'acquisizione di competenze
progettuali per i partecipanti così da rendere il volontariato sempre più
autonomo e qualificato e Ciessevi interlocutore riconosciuto nella relazione volontariato - bandi. Si è conclusa la prima sperimentazione del
Passaporto del Volontariato, nelle scuole dell'infanzia e primaria di Canegrate, dimostrando la validità di un progetto che coinvolge bambini piccoli e da valore didattico alle esperienze di volontariato, rendendo Ciessevi interlocutore importante per la relazione scuola – volontariato.
Punta sempre al riposizionamento di Ciessevi la sostituzione del periodico News Volontariato con Vdossier, un quadrimestrale di approfondimento, che risponde a quesiti specifici e pressanti del volontariato, con articoli dei maggiori opinion leader del momento sui temi trattati. È una
vera e propria pubblicazione, da conservare, dove il pensiero del Centro
è posto accanto a quello di altri, dove le esperienze parlano quanto le
teorie, dove ciascuna organizzazione di volontariato può cercare o riconoscere il proprio pensiero.
Sempre alla qualità del servizio ha puntato il progetto pilota Far Casa non
a Caso, dove Ciessevi è stato realizzatore del bando e, di seguito, dell'accompagnamento delle organizzazioni le quali sono state seguite con
estrema attenzione sia nella stesura del progetto che nella sua realizzazione, con particolare attenzione alla costruzione e cura di reti.
Viste le premesse fatte all'inizio di questo intervento, dove si tracciavano
le linee generali di una situazione economica sempre più difficile da gestire, Ciessevi ha ritenuto necessario puntare anche sull'accountability e la
rendicontazione, collaborando alla veicolazione delle Linee guida per i
Bilanci Sociali del volontariato, pubblicata dall'Agenzia per il terzo settore, e favorendo l'acquisizione di competenze in merito organizzando un
corso su questo tema in partnership con Agesci, Acli, Auser, e Arci.
Infine, volendo guardare avanti e lontano, nel 2010 Ciessevi si è accreditato per inviare e accogliere ragazzi dello SVE (Servizio Volontario Europeo) e nel corso del 2010 sono stati presenti 3 ragazzi stranieri, portando
nel Centro una ventata di internazionalità, ottima premessa per il 2011
Anno Europeo del Volontariato.
5
Introduzione
2 Nota metodologica
2.1 Il processo di elaborazione e gli obiettivi di miglioramento
2.2 La struttura e i contenuti
Nel 2003, a 6 anni dalla sua nascita il Centro di Servizi di Milano ha preso l’importante decisione di cimentarsi nella stesura del suo primo Bilancio Sociale.
Tale decisione è scaturita dalla consapevolezza che esso rappresenta un importante se non fondamentale strumento di rendicontazione. La scelta è stata
fatta in assoluta coerenza con le fase previste dal percorso strategico denominato “Qualità dei servizi e del sistema” che si proponeva di individuare e sperimentare pratiche volte a:
> leggere e interpretare le attività e i servizi;
> misurare il raggiungimento degli obiettivi;
> valutare la qualità della performance;
> approvare contestualmente il bilancio sociale e quello consuntivo economico.
Questo Bilancio Sociale ha l’obiettivo, di fornire un quadro generale:
a) di chi è Ciessevi e quali sono i processi che conducono alla realizzazione delle singole attività che esso svolge;
b) di rendicontare quanto il Centro ha realizzato nel corso dell’anno 2010
evidenziando alcune informazioni di carattere quantitativo per poi presentarne un’analisi di tipo qualitativo.
Le principali linee guida sulla rendicontazione sociale suggeriscono l’integrazione di tre dimensioni:
Risultati raggiunti
Il database delle attività è stato ulteriormente integrato con una
parte specifica dedicata alla ROV (Rete Orientamento
Volontariato). Con questo nuovo aggiornamento i singoli nodi
possono inserire autonomamente i dati dei colloqui fatti.
Si è raggiunto l’allineamento del nostro documento al
modello di Bilancio Sociale proposto da CSVnet e alle linee
guida per la valutazione dei servizi e delle attività dei Centri di
Servizio per il Volontariato.
Il percorso fatto sul tema della valutazione della performance
del Centro ha reso possibile un parallelismo tra strumenti
e dispositivi per la rendicontazione e quelli per la valutazione.
Totale parallelismo tra programmazione e rendicontazione
sociale ottenuto grazie ad una consistente revisione del
progetto biennale 2009-2010.
La sperimentazione di meccanismi di consultazione con gli
stakeholder, mirati al miglioramento degli aspetti partecipativi
del processo di redazione del Bilancio Sociale di Ciessevi.
Passo fondamentale la rielaborazione della mappa degli
stakeholder realizzata attraverso il coinvolgimento dei soci del
Centro
6
Nodi critici
Non è ancora possibile rendicontare i servizi forniti tramite
alcuni strumenti informatici: l’uso di FAQ (risposte standard a
domande ricorrenti), l’RSS Feed per l’aggiornamento in tempo
reale delle notizie rilevanti,
La maggior parte delle consulenze on-line, le informazioni che
sempre più viaggiano tramite newsletter, le piattaforme FAD.
Tutto ciò è un servizio che risulta efficiente per le OdV
e che richiede un investimento in tempo di “back office” per
mettere a disposizione le informazioni.
Tale impegno spesso è di difficile registrazione in banca dati,
con il rischio, quindi, di “perdere” una parte importante
di contabilità dei servizi resi agli utenti.
> economica
> sociale
> ambientale
rispetto a queste si è scelto, come è già stato fatto anche per le annualità
precedenti, di trascurare la parte che riguarda l’ambiente in considerazione del fatto che l’impatto delle attività svolte non è un aspetto facilmente rilevabile dell’azione di Ciessevi.
Per la costruzione di questo documento si è fatto riferimento alla “Guida
alla redazione del Bilancio Sociale” (2005), proposta da CSVnet (Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il volontariato), al Progetto
Biennale 2009-2010 di Ciessevi, alle linee guida per la valutazione proposte da CSVnet; il tutto senza mai perdere di vista le edizioni del bilancio realizzate negli anni precedenti così da poter apportare le necessarie
modifiche migliorative.
Il Bilancio Sociale è articolato in tre sezioni
“L’identità”
> Fornisce una breve descrizione di che cosa sono i Centri di Servizio
per il Volontariato ed un racconto generale di quella che è stata la
storia di Ciessevi dalla sua fondazione, risalente a più di dieci anni fa,
ad oggi;
> Illustra Mission e Vision del Centro (revisionate nel 2010 grazie ad un
lavoro di coordinamento tra le riflessioni della struttura e del Consiglio Direttivo), le strategie messe in atto, il sistema di relazioni;
> Presenta la mappa degli stakeholder e un approfondimento sul mondo del volontariato di Milano e provincia verso cui si rivolge prioritariamente l’operato di Ciessevi;
> Descrive il sistema di governo con i relativi organi sociali, la struttura operativa, gli ambiti di coordinamento e le risorse umane;
“La dimensione sociale”
> Indica le aree di bisogno individuate grazie all’utilizzo di strumenti di
rilevazione appositaemnte adottati e a ricerche specifiche effettuate
sui bisogni del Volontariato locale;
> descrive in modo sintetico i principali processi e le modalità gestionali adottati;
> rendiconta quantitativamente le attività realizzate nell’anno 2010 indicando, là dove possibile, la tipologia d’intervento, i soggetti beneficiari e l’impegno orario richiesto. Tale rendiconto viene fatto seguendo la riaggregazione delle azioni previste dal Progetto Biennale
2009-2010, realizzata nel 2009 che lo ha rimodellato per ambiti di
intervento e non più per area di competenza.
Ambiti di miglioramento
Si è quasi concluso l’aggiornamento della Banca Dati
allo scopo di consentire la correlazione automatica dei dati
di ogni servizio all’obiettivo strategico al quale concorre,
operazione necessaria per passare definitivamente dalla
rendicontazione per aree ad una rendicontazione per ambiti
e obiettivi, più pertinente ai bisogni degli stakeholder.
Realizzazione di uno studio per mettere in relazione la Banca
Dati con il nuovo sito (in fase di realizzazione) di Ciessevi per
quanto riguarda alcuni specifici servizi on-line.
“La valutazione nel 2010”
> indica le diverse tipologie di strumenti utilizzati per la raccolta di informazioni che consentano di realizzare una valutazione delle attività
svolte da Ciessevi
> definisce l’utilizzo dei questionari di gradimento anonimi compilati ad
opera degli utenti dei nostri servizi
> descrive i complessi processi che, grazie aanche alla collaborazione
con IRS, hanno condotto alla costruzione del report di valutazione
così come oggi viene realizzato
> sviluppa la valutazione della performance del Centro utilizzando un
approccio sincronico (i dati 2010 vengono messi in relazione tra loro) e diacronico (il confronto avviene tra i dati 2010 e quelli degli anni precedenti).
7
L’identità
8
Prima sezione
9
Prima sezione
L’identità
3 Il Sistema dei Centri di Servizio per il Volontariato in Italia
v3.1 L’istituzione dei CSV
L’istituzione dei Centri di Servizio per il Volontariato (CSV) italiani è la naturale conseguenza della legge 266/91, legge quadro sul volontariato. Nello specifico è l’articolo 15 a fissare lo scopo dei Centri dichiarando che i
CSV sono “a disposizione delle organizzazioni di volontariato, e da queste gestiti, con la funzione di sostenerne e qualificarne l’attività”.
L’articolo 4 del Decreto Ministeriale dell’ottobre 1997, stabilisce che i CSV:
“erogano le proprie prestazioni sotto forma di servizi a favore delle organizzazioni di volontariato iscritte e non iscritte nei Registri Regionali del Volontariato. In particolare, fra l’altro:
a) approntano strumenti e iniziative per la crescita della cultura della solidarietà, la promozione di nuove iniziative di volontariato ed il rafforzamento di quelle esistenti;
b) offrono consulenza e assistenza qualificata nonché strumenti per la progettazione, l’avvio e la realizzazione di specifiche attività;
c) assumono iniziative di formazione e qualificazione nei confronti degli
aderenti ad organizzazioni di volontariato; offrono informazioni, notizie,
documentazione e dati sulle attività di volontariato locale e nazionale”.
3.2 Ciessevi Milano
Ciessevi è “un'Associazione senza fini di lucro, apartitica ed aconfessionale,
che si ispira a principi di carattere solidaristico e democratico e ha lo scopo
di realizzare, direttamente o tramite terzi, ogni attività tesa a promuovere,
sostenere e sviluppare le organizzazioni di volontariato e l'associazionismo
sociale” (da Art. 1 Statuto Ciessevi).Ad
>
>
>
7 membri nominati dalle fondazioni bancarie;
1 membro nominato dall’ACRI (Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa);
1 rappresentante degli enti locali della Regione.
Oltre a istituire i CSV, il Co.Ge. svolge le seguenti importanti funzioni:
> nomina un proprio rappresentante sia nel Consiglio direttivo, sia nel
Collegio dei Revisori dei Conti di ogni CSV;
> ripartisce fra i vari CSV della propria Regione le somme disponibili
del Fondo Speciale, previa presentazione di un progetto annuale delle attività da parte di ogni CSV;
> verifica la regolarità delle rendicontazioni nell’utilizzo dei fondi;
> cancella, se necessario, un Centro dal Registro dei CSV qualora sia accertato il venir meno dell’effettivo svolgimento delle attività a favore
delle OdV, qualora appaia opportuna una diversa funzionalità e/o
competenza territoriale dei Centri di Servizi per il Volontariato esistenti o nel caso di inadempienze o irregolarità di gestione.
Per le proprie spese di funzionamento il Co.Ge. può disporre di somme
“nella misura strettamente necessaria per la copertura di quelle annualmente previste”.
Oggi il sistema dei CSV è una grande rete formata dal volontariato italiano per il volontariato italiano e governata dalle organizzazioni nazionali
di dimensioni rilevanti, ma anche dalle innumerevoli realtà di piccole dimensioni protagoniste nella cura delle comunità locali. Esso si interroga
costantemente sul futuro del volontariato in Italia, ma mantenendo sempre uno sguardo vigile sull’Europa, e su come trasformare le risorse economiche a sua disposizione in strumenti e azioni concrete al servizio del
volontariato stesso, così da garantire e promuovere il suo sviluppo.
3.4 Criteri di finanziamento Ciessevi Milano
50%
propria regione
50%
altre regioni
1/15 (6,5%)
accantonamenti
Fondazioni bancarie
Comitato di Gestione
del Fondo speciale
per il volontariato in Lombardia
Fondazione Cariplo
Banca del monte
di Lombardia
Fondo speciale
Regione Lombardia
3.3 Controllo da parte del CoGe
La legge 266/91 fissa i criteri di finanziamento dei Centri di Servizio per il
Volontariato, prevedendo che “una quota non inferiore ad un quindicesimo dei proventi” delle fondazioni di origine bancaria “venga destinata alla costituzione di Fondi speciali presso le Regioni”. Ogni Fondo speciale così costituitosi deve essere amministrato da un Comitato di Gestione
(Co.Ge.), che deve rispettare la seguente composizione interna:
> 1 rappresentante della Regione competente;
> 4 rappresentanti delle OdV maggiormente presenti nel territorio
regionale;
> 1 membro nominato dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali;
10
Ciessevi Milano
altri CSV
Lombardi
Nota: Nel 2010, alla scadenza dell’accordo stipulato nel 2005 tra Fondazioni bancarie, Forum del Terzo settore, CSVnet e Consulta dei Comitati di gestione (nato in seguito al
contenzioso sul calcolo del quindicesimo), della durata di un quinquennio, è stato sottoscritto un nuovo accordo fino al 2014 che, a fronte della diminuzione delle risorse
economiche derivante dalla crisi finanziaria, assicura stabilità di risorse al sistema nazionale dei CSV, con una quota certa su base regionale che prescinde dal conteggio percentuale
definito dai meccanismi di legge qui descritti.
11
Prima sezione
L’identità
4 Il Centro di Servizio di Milano: storia, missione e strategie
A fine 2003 Ciessevi ha 20 collaboratori stabili.
4.1 La storia
2004
Si rinnovano le cariche sociali, senza cambiamenti sostanziali. E’ prodotta la prima edizione del Bilancio sociale,
relativa all’anno 2003. A fine 2004 Ciessevi ha 29 collaboratori stabili.
2005
Si risente fortemente del dimezzamento dei fondi a disposizione.
La scelta di Ciessevi è quella di garantire comunque la continuità della struttura e dei servizi essenziali
e di continuare ad investire nello sviluppo delle aree strategiche: promozione e territorio.
Il 5 ottobre viene siglato l’accordo nazionale con ACRI che riavvia il trend di crescita dei fondi a disposizione
dei CSV. E’ prodotta la Carta dei Servizi. Al termine del 2004 le delegazioni territoriali attive sono 10.
A fine 2005 Ciessevi ha 27 collaboratori stabili.
2006
Continua la situazione di carenza dei fondi. In primavera la sede si sposta in piazza Castello 3.
Ad ottobre viene eletto un nuovo Presidente.
2007
È un anno di forte cambiamento e di sviluppo:
riprende il trend di crescita delle risorse economiche a disposizione del Centro;
i membri del Direttivo sono ridotti da 25 a 15, mentre scompare il Comitato esecutivo;
si prepara una riorganizzazione generale del Centro, con nuovi investimenti in risorse umane.
A fine 2007 Ciessevi ha 35 collaboratori stabili; nel 2007 ha inizio l’accompagnamento al Gruppo promotore
per la costituzione del nuovo CSV di Monza e Brianza, che avvierà le sue attività nel corso del 2009.
2008
Riorganizzazione di Ciessevi e un forte sviluppo delle attività. A fine 2008 Ciessevi ha 42 collaboratori stabili.
Viene celebrato il decennale di Ciessevi, con una serie di importanti eventi.
Si costruisce il progetto biennale 2009-2010 attraverso un percorso partecipativo allargato e impegnativo.
Si completa il percorso di accompagnamento alla nascita del CSV di Monza e Brianza.
Verso la fine del 2008 si comincia a delineare la crisi finanziaria che influenzerà l’andamento delle risorse
negli anni successivi.
2009
È il primo anno che risente fortemente della crisi finanziaria globale; le risorse a disposizione sono ridotte dal
CoGe in due riprese, con una riduzione complessiva di circa il 50%.
A fine 2009 Ciessevi ha 32 collaboratori stabili; cinque sono passati a Monza dal primo luglio.
La gestione del territorio di Monza resta di competenza di Ciessevi per il primo semestre.
2010
2010 anno che ha visto il rinnovo delle cariche istituzionali con la conferma del Presidente. L’istituzione di una
commissione politica incaricata di seguire tutti i passaggi del processo che porterà all’inaugurazione, nel 2012,
della Casa del volontariato; la realizzazione di alcuni workshop di progettazione di questa nuova sede.
Definizione delle nuove Vision e Mission di Ciessevi approvate a novembre.
A fine 2010 Ciessevi ha 30 collaboratori stabili. Inoltre nel 2010 è stato firmato un accordo nazionale
quinquennale ACRI Volontariato con il quale si è confermata la ridotta disponibilità economica del Centro.
Ciessevi è un’associazione non profit, costituitasi il 2 luglio 1997 e operativa dal 1998, alla quale aderiscono 33 organizzazioni di secondo livello appartenenti al mondo del volontariato e dell’associazionismo sociale milanese. Come da Statuto essa promuove strumenti ed iniziative atti a favorire la
crescita di una cultura solidale, stimolando forme di partecipazione e di cittadinanza attiva da parte delle organizzazioni e dei singoli.
Le principali tappe della storia di Ciessevi
1996
12
Tre gruppi di associazioni iniziano a progettare la costituzione di un Centro di Servizio che operi a beneficio
di tutto il volontariato. Dopo una fase di confronto, i diversi percorsi confluiscono in una proposta unitaria.
1997
In luglio si costituisce formalmente l’associazione Ciessevi.
In ottobre il Co.Ge. giudica idoneo il progetto presentato e istituisce il Centro di Servizi Ciessevi.
1998
Il 26 gennaio Ciessevi diviene operativo in via della Signora 1 a Milano fornendo principalmente servizi
di informazione e di consulenza.
1999
Cominciano a funzionare in modo continuativo le aree della formazione, della comunicazione
e dell’amministrazione. In febbraio la sede operativa si trasferisce in via Pusiano 22.
2000
Avviene un forte ampliamento dello staff, portando a 11 il numero di collaboratori continuativi.
2001
Sono aperti cinque sportelli decentrati nel territorio provinciale, nei comuni di Abbiategrasso, Legnano, Monza,
Rho e San Donato Milanese. Si rinnovano le cariche sociali, senza mutamenti sostanziali
A dicembre la sede operativa si trasferisce in corso Italia 9.
2002
Sono progressivamente potenziate le attività, istituendo nuove Aree organizzative.
A fine 2002 Ciessevi ha 15 collaboratori stabili.
2003
Ciessevi è socio fondatore di CSVnet: il Coordinamento nazionale dei Centri di Servizio.
13
Prima sezione
L’identità
Ambito B) Giovani e volontariato
4.2 Vision
Ciessevi crede in un volontariato che, nel fondare la propria azione gratuita sui principi della Costituzione e della Carta dei valori del volontariato, promuove cittadinanza attiva, solidarietà, sussidiarietà, diritti, inclusione e coesione sociale.
Ciessevi si concepisce parte attiva con il volontariato affinché le persone
e le organizzazioni stesse possano essere motore d’innovazione e cambiamento nelle comunità territoriali e nelle sedi istituzionali, capaci di costruire reti sociali e coinvolgimento di cittadini, d’imprese e di soggetti
culturali e formativi, anche in una dimensione internazionale.
4.3 Mission
Ciessevi aggrega significative realtà del volontariato e dell’associazionismo della provincia di Milano per promuovere, sostenere e qualificare il
volontariato in tutte le sue forme, tramite servizi e azioni di accompagnamento che ne favoriscano lo sviluppo.
Ciessevi, anche grazie alla rete di CSVnet e CSVnet Lombardia cui appartiene, valorizza la capacità del volontariato di intraprendere e far conoscere le proprie iniziative, dotarsi di competenze organizzative e gestio-
nali, coinvolgere nuovi soggetti e reperire risorse, intervenire sulle cause
dei fenomeni sociali e darsi forme autonome di rappresentanza.
Ciessevi è un osservatorio privilegiato del volontariato e fornisce strumenti per la comprensione della sua evoluzione.
4.4 La prospettiva strategica
La prospettiva strategica coincide con il progetto biennale 2009/2010 che
è il frutto di un percorso di progettazione partecipata attraverso incontri
nei territori e consultazioni delle OdV coinvolte in prima persona. I soggetti consultati sono stati interrogati su quali dovessero essere le priorità
dell’attività di Ciessevi e le strategie da mettere in atto per il raggiungimento degli obiettivi preposti.
4.4.1 Attività e servizi
Il progetto biennale si compone di ambiti d’intervento articolati in obiettivi generali e strategie che riportiamo di seguito (al par. 8.1.2. è spiegato
il processo di rielaborazione di ambiti, obiettivi e strategie, che qui compaiono modificati rispetto alla prima elaborazione (di fine 2008).
Ambito A) Reti e partecipazione
Obiettivi generali
Sostenere la messa in RETE
e la collaborazione tra OdV,
ma anche con altre organizzazioni
pubbliche e private, a favore
del perseguimento di obiettivi comuni
e di un impegno condiviso
Strategie
> Favorire lo scambio di informazioni, conoscenze, buone prassi e saperi tra OdV e anche
altri soggetti (enti pubblici, privati profit, altre organizzazioni del terzo settore, altri)
> Supportare il consolidamento delle reti esistenti tra OdV e anche altre organizzazioni
sia dal punto di vista economico che organizzativo
> Stimolare la creazione di nuove reti tra OdV e anche altre organizzazioni sia dal punto
di vista economico che organizzativo
Favorire l’incontro dei GIOVANI con il
volontariato e agevolarne il coinvolgimento
14
> Aiutare il volontariato ad assumere un ruolo di advocacy e di stimolo per le istituzioni
> Accompagnare le OdV alla conoscenza e alla relazione con il mondo giovanile
Obiettivi generali
Aiutare il volontariato ad agire e comunicare
in modo da diffondere la CULTURA
della solidarietà e la cittadinanza attiva
Strategie
> Aiutare il volontariato a promuovere la cultura della solidarietà, della collaborazione e della
cittadinanza attiva nei confronti di tutta la popolazione
> Valorizzare e rendere visibile il contributo che il volontariato apporta alla cultura della solidarietà
Ambito D) Sostegno alla crescita del volontariato
Obiettivi generali
Favorire nel volontariato la crescita delle
COMPETENZE e lo scambio delle esperienze
Aiutare il volontariato a costruire meccanismi
di PARTECIPAZIONE che gli consentano di
interfacciarsi con le istituzioni e agire un ruolo
nella definizione delle politiche di welfare
Strategie
> Consolidare e sviluppare i saperi, le competenze e la consapevolezza dei quadri e dei
volontari nei diversi campi
> Facilitare lo scambio e il confronto tra volontari di diverse OdV, operatori di servizi,
funzionari e amministratori
> Favorire l’accesso ai canali di finanziamento da parte del Volontariato
> Facilitare l’incontro fra domanda e offerta di risorse umane e strumentali per il volontariato
> Sviluppare la capacità progettuale delle OdV
4.4.2 L’organizzazione
Sono state messe a punto le scelte strategiche dell’organizzazione
Ambito E) Organizzazione
> Accompagnare le OdV lungo il percorso di comprensione, partecipazione e definizione
dei PdZ (Piani di Zona)
> Favorire la rappresentanza politica del volontariato a livello di Consulte, Coordinamenti,
Forum…
> Avvicinare i giovani alla cultura e alle esperienze di volontariato
Ambito C) Cultura del volontariato e cittadinanza attiva
Obiettivi generali
Aiutare il volontariato a costruire
meccanismi di PARTECIPAZIONE
che gli consentano di interfacciarsi
con le istituzioni e agire un ruolo nella
definizione delle politiche di welfare
Strategie
Obiettivi generali
Strategie
> Sviluppare competenze e motivazioni delle risorse umane
Miglioramento della qualità dei SERVIZI
e del SISTEMA organizzativo
> Garantire l’accessibilità ai servizi e alle informazioni
> Implementare dispositivi di monitoraggio e valutazione delle attività e dei servizi
> Contribuire con l’apporto politico e tecnico allo sviluppo della rete lombarda e nazionale dei CSV
15
Prima sezione
L’identità
5 Gli stakeholder
Già da alcuni anni Ciessevi ha avviato una riflessione sull’opportunità di avviare una revisione condivisa della mappa degli stakeholder che è rimasta invariata
dalla prima stesura del Bilancio Sociale relativa all’esercizio 2003. Nel 2009 si era finalmente deciso di procedere con il processo di analisi e rielaborazione, ma
a causa delle emergenze economiche e della negoziazione con il CoGe questo lavoro è stato rinviato al 2010.
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La via che si è deciso di percorrere è stata quella di invitare ad un confronto tutti i soci di Ciessevi ai quali per l’occasione si è chiesto di proporre riflessioni, correzioni e suggerimenti rispetto alla vecchia mappa ed in generale rispetto all’edizione 2009 del Bilancio Sociale.
Quanto riportato nella pagina accanto è il frutto delle riflessioni fatte in quell’occasione.
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5.1 Mappa degli stakeholder
In questo paragrafo vengono classificati e rappresentati gli interlocutori che
Ciessevi ha avuto (nell’anno). Nel far questo si è tenuta in considerazione la
complessità delle interazioni esistenti e il diverso grado di incidenza che i
singoli stakeholder hanno seppur appartenenti alla stessa categoria.
Interlocutori con cui Ciessevi ha rapporti di tipo commerciale o finanziario
>
>
>
>
Clienti a pagamento
Consulenti
Fornitori di servizi e materiali
Docenti
>
>
>
>
Organizzazioni di Volontariato
Mezzi d’informazione
Soggetti del Terzo Settore
Reti e Associazioni di secondo livello
I
Soggetti che forniscono a Ciessevi, in modo diretto o indiretto,
risorse economiche a Ciessevi
>
>
>
16
Soci
Fondazioni di origine bancaria
Comitato di Gestione
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Interlocutori con cui Ciessevi collabora per la realizzazione di servizi, progetti, attività e la promozione di reti territoriali
ASL
Provincia di Milano
Uffici di piano
Forum e coordinamenti locali del volontariato
ufficio scolastico provinciale
Enti Locali
CSVnet
CSV Lombardia e Gruppi Promotori delle Delegazioni Territoriali
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Legenda
Soggetti beneficiari dei servizi o più in generale dell’attività
di Ciessevi
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17
Prima sezione
L’identità
5.2 Il nostro interlocutore principale: il volontariato in provincia di Milano
La dimensione del settore
Al 31 dicembre 2009 le OdV iscritte al Registro Regionale della Lombardia sono 4405 di cui 969 con sede legale nella provincia di Milano, se ne evince che la
percentuale delle OdV di Milano e provincia sul totale regionale è di circa il 22% mentre per quanto riguarda la popolazione, la provincia di Milano ospita circa il 32% della popolazione adulta lombarda.
I volontari
I volontari attivi che operano nelle OdV iscritte al Registro in Lombardia, a fine 2009, sono circa 190.000 si viene ad evidenziare, così come accade anche per il dato relativo all’intera provincia di Milano, un trend negativo rappresentato da un decremento costante del numero di volontari attivi. Al 31
dicembre 2009 siamo arrivati ad avere 40.501 volontari nella provincia di Milano con calo circa del 10% rispetto alla rilevazione precedente. Necessariamente nel fare questa rilevazione dobbiamo tener conto del fatto che il 2009 è stato il primo anno a risentire degli effetti della crisi finanziaria..
Anche per quanto riguarda il numero di volontari, Milano rappresenta
circa il 21% del totale lombardo.
201.640
201.715
202.000
4.464
4.405
3.113
2.985
150
45.186
181
282
176
2008
50
40.501
888
969
167
2007
275
926
159
2006
270
898
264
0
Registro del
54.141
100
56.838
2000
1000
Provincia di Milano
Totale Regione Lombardia
200
2.775
3000
Volontari attivi nelle OdV iscritte al Registro
250
2.871
4000
Provincia di Milano
Provincia di Monza e Brianza
Somma altre Province
Sezione regionale
Totale Regione Lombardia
4.234
4.096
5000
193.981
Organizzazioni di volontariato iscritte al Registro al 31 dicembre del 2009
2009
0
Registro del
2006
2007
2008
2009
Nota: Nota: I Registri del Volontariato (regionale e provinciale) registrano nel 2009 i dati relativi alla fotografia delle organizzazioni nel 2008.
Nei grafici riportiamo la data dell’annata fotografata dal dato.
Nel testo si fa riferimento all’anno al quale realmente il dato si riferisce (quindi alla data della fotografia).
18
19
Prima sezione
L’identità
6 Governo e struttura dell’organizzazione
10
2000
0
Registro del
20
2006
2007
2008
2009
La rappresentanza delle organizzazioni di volontariato nella compagine
sociale ha subito lievi variazioni nel corso degli anni, ma si è sempre mantenuta ben al di sopra del vincolo statutario dei due terzi.
13
6
2
2
Totale
33
N. OdV iscritte al Registro Volontariato
N. org di volontariato non iscritte
N. org. non di volontariato
Totale organizzazioni socie
10
8
10
0
9
30
3
Dalla costituzione dell’associazione (luglio 1997), dodici nuove associazioni si sono aggiunte alla compagine sociale ; la maggior parte delle domande di ammissione presentate sono state accolte, di tutte in quattro casi sono state respinte poiché le associazioni richiedenti mancavano del requisito
(previsto dallo statuto) della rilevanza almeno provinciale. Dalla costituzione del Centro ad oggi c’è stato un solo caso, nel 2006, nel quale l’associazione è dovuta uscire dalla compagine sociale, ma anche in questo caso
non per problemi di interesse, ma per la non sussisstenza dei requisiti formali previsti dallo statuto.
2.684
2.876
3.353
3.415
4000
Dinamica della compagine sociale
num. organizzazioni
di livello superiore
Composizione della compagine sociale
al 31 dicembre 2010
20
6000
17
6
9
num. organizzazioni
di primo livello
20
Per statuto i soci fondatori e quelli di livello superiore al primo devono versare una quota di 180 euro mentre gli altri soci una quota di adesione annuale ammontante a 60 euro.
0
4
10 operanti in ambito provinciale;
10 operanti in ambito regionale;
3 a carattere nazionale nazionale.
20
21
Le organizzazioni socie di Ciessevi alla fine del 2010 sono 33 e di queste
23 sono organizzazioni di livello superiore al primo (organizzazioni di livello superiore al primo quelle i cui soci sono a loro volta organizzazioni
e non persone fisiche), pari a circa il 70% della compagine sociale è così
distribuita:
N. OdV iscritte al Registro Volontariato
N. org di volontariato non iscritte
N. org. non di volontariato
Totale organizzazioni socie
23
8.435
9.183
8000
30
8
10.866
9.445
10000
A Ciessevi possono aderire, per statuto, le organizzazioni del volontariato
e dell’associazionismo sociale di rilevanza almeno provinciale. Come previsto dallo statuto almeno i due terzi dei soci devono essere organizzazioni di volontariato ai sensi degli articoli 2 e 3 della L. 266/91.
12
Provincia di Milano
Totale Regione Lombardia
Composizione della compagine sociale
al momento della fondazione (luglio 1997)
4
Persone retribuite nelle OdV iscritte al Registro regionale
12000
6.1 La compagine sociale
1
E’ molto interessante considerare l’evoluzione che ha avuto nel tempo
l’impiego di personale retribuito, oltre a quello che comunque deve essere
prevalente, nelle OdV lombarde iscritte al Registro. Confrontando i dati
dal 2006 al 2009 si evidenzia un calo consistente e continuo che ci porta
ad avere al 31 dicembre 2009 un decremento di circa il 21% rispetto al
2006. Altrettanto significativo è il fatto che i dipendenti (a tempo pieno o
a part-time), sul totale delle persone retribuite, sono passati dai 1651del
2003 ai 955 del 2009 circa il 44% in meno.
4
Il personale retribuito
Nel 2009 continuano ad essere molto numerose le piccole organizzazionidi volontariato regolarmente iscritte al Registro Regionale.
Quelle con un numero di volontari minore o uguale a 20 sono, nella sola provincia di Milano, il 46% , cioè circa la metà del totale, mentre quelle con meno di 10 volontari costituiscono il 22,4% del totale, quasi 1 su 4.
Questo significa che solo il 30% circa delle organizzazioni di volontaraito
presenti sul territorio di Milano e provincia hanno un numero di volontari superiore a 20.
1
Le dimensioni delle OdV
num. organizzazioni
di primo livello
num. organizzazioni
di livello superiore
Totale
Per quanto riguarda l’equilibrio fra organizzazioni di primo livello e quelle
di livello superiore, si è passati da un’incidenza dell’81% di organizzazioni di
livello superiore ad un’incidenza del 69%, dimostrando un trend di riequilibrio della rappresentatività fra grandi e piccole organizzazioni. I soci di
Ciessevi rappresentano circa il 40% delle OdV che si stima siano presenti
sul territorio provinciale. I diversi settori d’intervento del volontariato sono,
di fatto, tutti rappresentati nella compagine sociale.
21
Prima sezione
L’identità
Le organizzazioni socie di Ciessevi
Regione Lombardia
22
23
Prima sezione
L’identità
6.2 Il sistema di governo
La composizione del Consiglio direttivo
al 31/12/2010
Gli organi
Ruolo
Nominativo Org. di apparten. N. mandati
> Ripartizione ambiti tematici e budget per formazione 2010
Pasquale Lacagnina
AGESCI
3
> Criteri e tariffario per servizi a pagamento
Graziamaria Dente
MoVI
4
> Ripartizione ambiti tematici e budget per formazione 2010
Giovanni Gruppo
AUSER
1
Consigliere
Marco Arosio
Legambiente
2
Consigliere
Delfina Colombo
ACLI
3
Consigliere
Guido De Vecchi
Ledha
2
Nel 2010 si è proceduto al rinnovo delle cariche che sono tutte a titolo gratuito, ad esclusione dei revisori dei conti ai quali viene riconosciuto un gettone di presenza.
Consigliere
Roberto Ferrara
Croce Bianca
1
> Elezione del Presidente
Consigliere
Roberto Forti
MoVI
5
> Rappresentanza legale
Consigliere
Carlomichele Izzo
CDO
1
L’Assemblea
Consigliere
Mauro Montalbetti
Us ACLI
1
Organo sovrano di Ciessevi l’Assemblea è composta dai legali rappresentanti
delle Associazioni aderenti o dai loro delegati, è presieduta dal Presidente
che la convoca almeno due volte l'anno e ogni qualvolta lo ritenga necessario il Consiglio direttivo, la convocazione deve avvenire con almeno trenta giorni di preavviso. Di norma il Direttore ne è il segretario.
Consigliere
Michelino Smeraldi
Anteas
4
Presidente
Gli organi sociali di Ciessevi sono:
>
>
>
>
>
Vicepresidente vicario
Vicepresidente
l’Assemblea dei soci;
il Consiglio direttivo;
il Presidente;
il Collegio dei Revisori dei Conti;
il Collegio dei Garanti.
Data convocazione
Presenze
% presenze
n. delibere
26 aprile 2010
24
73
5
22 novembre 2010
16
48
3
Presenza media 20 Presenza % media 55,5 Tot. Delibere 8
Il Consiglio direttivo
Il Consiglio direttivo, per il mandato 2010-2013, su delibera n. A03/10 dell’Assemblea dei soci nella seduta del 26 aprile 2010, è costituito da 13 componenti. Dodici delle nomine sono espressione dell’Assemblea mentre una
è decisa direttamente dal Comitato di Gestione dei Fondi Speciali.
Per statuto, almeno il 50% dei suoi componenti deve essere espressione
delle organizzazioni fondatrici e di livello superiore al primo. Ha i poteri di
ordinaria e straordinaria amministrazione e deve riunirsi almeno sei volte
l’anno.
Il Direttore partecipa alle riunioni del Consiglio direttivo a titolo consultivo
e con compiti di segreteria.
Nel corso del 2010 il Consiglio si è validamente riunito 15 volte con una
presenza media di circa 10 consiglieri (sui 15 previsti fino ad aprile e i 13
previsti da aprile in poi), pari circa al 70%.
24
Il Presidente
Assegnazione budget e gestione servizi
Funzionamento del direttivo e governo del Centro
> Elezione Vicepresidenti
Sergio Silvotti
Consigliere nominato dal CoGe
Segretario
ARCI
5
In attesa di designazione
Marco Pietripaoli
Il Collegio dei Revisori dei Conti
Il Collegio dei Revisori dei Conti, costituito da tre membri (di cui uno nominato dal Comitato di Gestione e due dall’Assemblea), è organo di controllo amministrativo e finanziario.
Due dei tre membri effettivi sono iscritti all’Albo dei Revisori dei Conti.
La composizione del Collegio dei Revisori dei Conti
Ruolo
Nominativo
> Attribuzione referenze
> Alberto Regazzini - Presidente (membro
designato dal Comitato di Gestione)
> Documento referenze
> Poteri di firma per pagamenti
Consigliere
Il Presidente è il legale rappresentante del Ciessevi. Convoca e presiede le
riunioni dell’Assemblea e del Consiglio direttivo. Può adottare provvedimenti d’urgenza di competenza del Consiglio direttivo.
Membri effettivi
> Quota sociale 2010
> Giuliano Lombardo
> Fabrizio Angelelli
> Ammissione uditore
Direttore
Riunioni del Collegio dei Revisori dei Conti
Le delibere approvate dal Consiglio direttivo nel 2010 sono 22 e sono qui
riportate.
Data di convocazione 27/04/2010 18/05/2010 29/07/2010 28/10/2010
Risorse umane
Rapporti con CSV.net
> Designazione rappresentanti Assemblea CSV.net 22 maggio
2010
> Designazione rappresentanti Assemblea CSV.net 22 maggio
2010
Revisione trimestre
IV del 2009
I 2010
II 2010
Il Collegio dei Garanti
Casa del Volontariato
Il Collegio dei Garanti, costituito da tre membri nominati dall’Assemblea,
dirime le controversie insorte tra i soci, tra questi e gli organismi sociali, fra
organi sociali.
> Ratifica delibera urgenza Presidente: designazione
rappresentanti Assemblea CSV.net 11 settembre
> Gruppo di lavoro Casa del Volontariato
L’intervento di tale organo non è mai stato necessario.
> Nomina rappresentanti Assemblea CSV.net 11 settembre 2010
> Selezione consulente per progetto Casa del Volontariato
La composizione del Collegio dei Garanti
Risorse economiche
> Bilancio consuntivo 2009
> Bilancio preventivo 2010
> Apertura conto corrente bancario e poteri di firma
III 2010
> Rinnovo incarico Direttore
Ruolo
Rapporti con soggetti terzi
> Approvazione protocollo di intesa con Sodalitas e Cergas per
progetto Volontariato e Impresa
Nominativo
> Raoul Cammilli
Membri effettivi
> Gian Pietro Papetti
> Antonio Mazzarano
25
Prima sezione
L’identità
6.3 Verso una forma
di governance allargata
Benché le decisioni siano sempre formalmente assunte dagli organi di governo, Ciessevi ha scelto di sviluppare luoghi e strumenti per coinvolgere nel
processo decisionale le espressioni del volontariato organizzato. Importante strumento per una governance allargata è rappresentato dalle delegazioni territoriali. Anche la struttura ha contribuito, seppur solamente in
forma consultiva, al processo decisionale di Ciessevi.
Le Delegazioni Territoriali come strumento
di governance allargata
L’avvio delle Delegazioni Territoriali (DT) ha avuto fin dall’inizio precisi obiettivi strategici che miravano al coinvolgimento del volontariato locale nel
governo del Centro Servizi. Alle DT fanno capo decine di OdV assai eterogenee sia come bisogni sia come ambito di intervento. Ci si è proposti di
agire con una particolare attenzione alle associazioni più piccole e scarsamente (o per nulla) collegate con le reti di secondo livello, affinché i relativi bisogni ed interessi fossero il più possibile resi evidenti in Ciessevi.
Il sistema delle referenze
6.4 La struttura operativa
Le referenze sono state introdotte con la nuova struttura organizzativa e
vedono l’attribuzione a ciascuna area organizzativa, di due consiglieri. Questi, con il responsabile dell’area e il Direttore vanno a costituire i “comitati
di referenza”, che si occupano delle strategie di ciascuna area e facilitano
l’interazione fra governo e struttura. Di seguito si trova la tabella con i comitati di referenza al 31 dicembre 2010 (si tenga conto che la nuova definizione delle referenze si è avuta nella riunione del Consiglio direttivo del
7 giugno 2010 si è avuta).
Le referenze nel 2010
Area – argomento
Nomi
Servizi gestione
Arosio – Gruppo
5
Servizi attività
Ferrara – Izzo
4
Temi territori
De Vecchi – Smeraldi – Montalbetti
4
Sviluppo comunicazione
Presidente
3
Servizi interni
Lacagnina (pro tempore)
Totale comitati referenza
Il contributo della struttura ai processi decisionali
Negli anni scorsi era stato rilevato il rischio che “la struttura stabilisca rapporti diretti con il volontariato cui offrire le sue attenzioni e sulla base delle informazioni che derivano da quelle relazioni proceda nella sua azione: con ciò
si arriva a una disarticolazione del sistema Ciessevi e in particolare si accentua la divaricazione fra struttura tecnico funzionale e sistema istituzionale”.
L’obiettivo che il Consiglio si è dato a questo proposito è stato “una più attenta valorizzazione delle risorse umane della struttura, capace di giungere ad
una più efficiente organizzazione e una maggiore connessione con gli organi sociali in una condivisa corresponsabilità verso gli obiettivi e le strategie di
Ciessevi, ma anche nella differenziazione e complementarietà dei ruoli”. Gli
strumenti messi in campo per valorizzare questo apporto ai fini del governo di Ciessevi sono:
Media presenze
Nel 2010 si è resa operativa un’ulteriore riorganizzazione della struttura procedendo con una nuova semplificazione dell’organigramma rispetto a quello scaturito dal Modello organizzativo elaborato con la consulenza di Sodalitas a fine 2007. Il processo che ha condotto all’assetto qui di seguito
riportato si basa su alcuni
Principi guida riferiti ai processi produttivi:
>
Potenziamento della gestione dei processi produttivi dei servizi con
metodologie trasversali (di tipo “matriciale”), sia intra-Area che interArea. Tutte le azioni necessitano della collaborazione di più operatori, spesso di aree diverse. Inoltre 8 azioni (definite “trasversali”) hanno 8 specifici project leader con Staff dedicati.
Principi guida riferiti al modello organizzativo:
>
Assegnazione della attuazione di diverse azioni ad ogni operatore a
seconda delle proprie competenze; di conseguenza attribuzione dell’operatore a più Responsabili funzionali, pur mantenendo un solo
Responsabile gerarchico.
>
Una struttura semplificata con un numero minore di aree e quindi di
responsabili;
>
Potenziamento delle persone dedicate al front-office a favore di volontari e OdV e minor ricorso a funzioni segretariali, a consulenti e
docenti esterni;
>
Potenziamento del ruolo elaborativo e progettuale degli Staff di
Area (e degli Staff di azioni trasversali), composti da più persone e gestite con maggiore flessibilità.
>
Aree di lavoro maggiormente orientate ai bisogni dei volontari e delle OdV invece che alla tipologia di servizi forniti.
>
Potenziamento del ruolo di coordinamento e di verifica di coerenza del Comitato di Missione.
n° incontri
4
20
78%
Le commissioni progettuali e i gruppi di lavoro
Comunicazione Istituzionale
Segreteria Istituzionale
Questi sono stati istituiti, su mandato del Consiglio direttivo, per occuparsi di progetti trasversali e hanno una composizione mista di consiglieri e
operatori, con la partecipazione eventuale anche di persone indicate da associazioni socie. Un gruppo costituitosi nel 2010 è quello relativo alla nuova sede di Ciessevi istituito per accompagnare tutto il processo di realizzazione (18-24 mesi).
DIRETTORE
Gruppo di Lavoro “Casa del Volontariato”
composto da:
Il ruolo del Direttore
Il Direttore esplica una funzione di collegamento, favorita dalla sua presenza sia negli organi di governo (con compiti di segreteria), sia negli ambiti di coordinamento della struttura, sia, infine, nei comitati di referenza.
26
>
>
>
n. 5 consiglieri
il Direttore
il Responsabile Area Servizi Interni
Servizi per la gestione
Servizi per le attività
Temi e territori
(delle ODV)
(dei volontari
e delle OdV)
(reti telematiche
e territoriali)
Sviluppo
e Comunicazione
Servizi interni
con il supporto della Segretaria di Presidenza-Direzione.
27
Prima sezione
L’identità
Articolazione organizzativa 2010
Compiti
Compiti
Direttore
> Governo e coordinamento della struttura
> Sviluppo della cittadinanza attiva
> Supervisione della gestione del budget
> Consulenza su progetti di promozione del volontariato
> Gestione del personale
> Elaborazione in partnership di progetti di promozione
> Rapporti con istituzioni ed enti
> Orientamento al volontariato tramite la creazione di reti ad hoc
> Conduzione dei comitati di referenza e di missione
> Accompagnamento alla costituzione di coordinamenti e rappresentanze del volontariato.
> Coordinamento e responsabilità della comunicazione
> Coordinamento delle procedure di verifica della qualità
Servizi per la gestione
> Consulenze tecniche specifiche su tematiche amministrative, giuridiche, legali, assicurative ecc.
> Informazioni di base
Segreteria Istituzionale
> Relazione con la compagine sociale e ammissione nuovi soci
> Predisposizione di strumenti per la consulenza e pubblicazione di opuscoli
> Funzionamento degli organi sociali
> Rassegna della normativa e scadenziario degli adempimenti
> forme di partecipazione dei soci alla governante del centro
> Accompagnamenti gestionali
> Rapporti con il Co.Ge. e i CSV
> Rapporti con interlocutori istituzionali
Sviluppo & Comunicazione
> Gestione sito internet
> Pubblicazione periodico Vdossier
Temi e Territori
> Accoglienza, analisi e indirizzo della domanda;
> Progettazione e attuazione di azioni specifiche di comunicazione
> Facilitazione e accesso ai servizi di Ciessevi;
> Promozione delle attività di Ciessevi
> Circolazione delle informazioni e delle opportunità tra i soggetti locali;
> Ufficio stampa
> Promozione dell’incontro tra OdV e Istituzioni;
> Redazione del Bilancio Sociale
> Progettazione e attivazione di percorsi per le reti locali;
> Monitoraggio e valutazione dei servizi e delle attività
> Affiancamento delle OdV nella realizzazione delle attività in partnership con Ciessevi;
> Redazione del report sulle caratteristiche delle organizzazioni di volontariato
della provincia di Milano
> Attivazione e sostegno in favore di gruppi di lavoro tematici e territoriali.
> Progetto Europa
> Gestione Banca Dati associazioni
> Centro di documentazione e biblioteca
Servizi per le attività
> Progettazione e gestione di corsi di formazione
> Accompagnamento, monitoraggio, verifica e valutazione di percorsi formativi
> Consulenza di formazione
> Segreteria e data entry relativi ai corsi
> Informazione e orientamento bandi e finanziamenti
> Consulenze di progettazione
> Accompagnamento alla rendicontazione
> Sostegno alla crescita della cultura della solidarietà
28
> Realizzazione seminari di presentazione libri
> Offerta di informazioni e statistiche sul volontariato
> Supporto alla comunicazione delle OdV attraverso progetti in partnership
> Pubblicizzazione d’iniziative delle OdV sul web e sul cartaceo
> Organizzazione eventi di comunicazione
> Consulenza di comunicazione
> Fornitura di servizi di comunicazione a disposizione delle OdV
> Contabilità generale ed analitica
29
Prima sezione
L’identità
6.6 Le risorse umane
Compiti
Servizi interni
> Gestione amministrativa di pagamenti ed incassi, anche tramite cassa contanti
Al 31 dicembre del 2010 l’insieme del personale di Ciessevi è costituito da:
Collaboratori con contratto continuativo
(al 31/12/2009)
> Rapporti amministrativi con banche, clienti e fornitori
> Manutenzione dei locali della sede di Piazza Castello
>
> Gestione della strumentazione tecnologica dell’ufficio
> Servizi informatici e l’help-desk informatico per gli operatori
30
20
10
Dipendenti
a tempo
indeterminato
> Supporto nel processo di selezione delle nuove risorse necessarie a Ciessevi
Organismo
Periodicità
Composizione
Funzioni
Comitato di missione
Settimanale
Direttore + Responsabili di area
Coordinamento
e programmazione attività del Centro
Comitati di referenza
Quadrimestrale o al bisogno
Direttore + Consiglieri referenti
+ Responsabile d’area
Strategie di sviluppo dell’area
Commissioni progettuali
Al bisogno
Variabile, comunque mista
fra rappresentanti dei soci e staff
Strategie di realizzazione di progetti trasversali
Staff aree
Settimanale o quindicinale
Responsabile + operatori singola area
Coordinamento e programmazione
attività singola area
>
Studio di avvocati che ci ha fornito consulenza pro bono in merito al
contratto di concessione d’uso dell’attuale sede di Ciessevi e che seguirà sempre pro bono tutta la gestione dei contratti inerenti la “Casa del Volontariato”.
30
Al bisogno
Coordinatore di progetto
+ Gruppo di lavoro integrato
50
Coordinamento e programmazione attività
del progetto
2
0
0
0
1
0
Da 19 a 29 anni
Da 30 a 45 anni
Da 46 a 65 anni
L’età media dei lavoratori è di 38,41 anni
30
18
20
Assenze
Percentuale
9
10
6
21,07
3
Obbligatorie
Staff progetti trasversali
Età collaboratori con contratto continuativo
40
Nel corso del 2010 si è rilevato un tasso di assenteismo facoltativo particolarmente basso così come rilevabile dalla seguente tabella:
Tot
18
Qui di seguito illustriamo in modo schematico, ma dettagliato, il quadro riassuntivo degli ambiti di coordinamento nel corso dell’anno 2010:
3 volontari stranieri che hanno scelto Ciessevi per svolgere Servizio
Volontario Europeo e hanno iniziato il loro periodo di servizio negli
ultimi mesi del 2010;
Collaboratori Collaboratori
a progetto
con P. IVA
4,03
0
0
Facoltative
Dipendenti
Totale assenze
25,10
Collaboratori
a progetto
3
6.5 Gli ambiti di coordinamento
>
Dipendenti
a tempo
determinato
2
> Gestione degli adempimenti D. Lgs. 81/2008 in collaborazione con due consulenti esterni.
1
0
0
0
> Definizione dei progetti di formazione interna
1
> Gestione dei rapporti lavorativi con il personale sia dipendente che a collaborazione
più di 100 sono i volontari impegnati come rappresentanti delle organizzazioni socie negli organi sociali di Ciessevi e nei gruppi di lavoro
tematici che vengono istituiti a fronte di esigenze particolari, o presenti nei Gruppi promotori delle delegazioni territoriali;
0
>
1
> Gestione amministrativa del personale.
circa 50 collaboratori professionali esterni (docenti, avvocati, grafici,
comunicatori ed altre figure di consulenti…), che vengono incaricati
di volta in volta in funzione delle necessità specifiche del momento;
0
> Gestione dell’economato in particolare per acquisti e cancelleria
40
30
> Accoglienza all’utenza e la gestione delle prenotazioni per gli spazi disponibili agli utenti
Numero dipendenti
di cui part-time
Equivalenti tempo pieno
24,3
> Predisposizione bilancio contabile e rendicontazioni economiche
50
7
> Gestione budget
31 collaboratori stabili, 1 in meno rispetto alla fine del 2009, di cui 27
dipendenti (19 a tempo pieno e 8 part-time); è importante sottolineare che nel corso del 2010 la totalità dei dipendenti sono diventati a tempo indeterminato (l’unico contratto a tempo determinato è
quello del Direttore);
26
>
Collaboratori
con P. IVA
Totale
31
Prima sezione
L’identità
Titolo di studio collaboratori con contratto continuativo
Laurea
Media superiore
La formazione interna è considerata strumento fondamentale nella politica di valorizzazione del personale, tra tutti i percorsi formativi del 2010 si
vuole evidenziare in particolare quello realizzato in collaborazione con Consorzio SIS avente come obiettivo la definizione dei bilanci di prossimità di tutto il personale di Ciessevi, percorso questo al quale hanno partecipato 25 dipendenti per tre incontri di tre ore ciascuno (per un totale di 225
ore) che ha avuto ruolo fondamentale nella strutturazione del piano formativo 2011/2012.
13
10
17
17
20
0
Percorsi direttamente gestiti da Ciessevi
> Il Direttore e i responsabili delle aree hanno seguito il corso “Teorie e pratiche di management nel terzo settore” – 5 incontri da 8 ore ciascuno
per un totale di 240 ore complessive
Dipendenti a tempo
indeterminato
e determinato
20
0
1
Maschi
Femmine
0
2
Genere collaboratori con contratto continuativo
30
Strategie di valorizzazione del personale
Formazione interna
30
Altra importante osservazione da fare è che nel 2010 si è mantenuta una
prevalenza di personale femminile rispetto a quello maschile (59% di femmine contro il 41% di maschi impiegti in Ciessevi), ma ancora più interessante è sottolineare che non solo il personale femminile è numericamente
superiore a quello maschile, ma si ha anche una pari presenza nei diversi livelli della struttura organizzativa.
10
In riferimento al grafico della pagina precedente è interessante rilevare che
l’ètà del personale dipendente di Ciessevi mantiene valori medio bassi in
media attorno ai 40 anni.
Collaboratori
a progetto
Collaboratori
con P. IVA
Totale
> Il Direttore e altri 8 operatori hanno seguito il corso “Gestione delle informazioni aziendali”, finalizzato ad acquisire i concetti chiave per poter
operare in autonomia nell’ambito della programmazione SQL ed applicare i contenuti del corso nella realtà SIWEB – 4 incontri da 8 ore ciascuno per 288 ore complessive
> Percorso formativo/auto formativo per il Direttivo – 8 persone per 2 incontri da 8 ore ciascuno per 128 ore complessive
13
16
> Presidente e Direttore hanno seguito il corso “Parlare in pubblico: il corpo, la voce, il mezzo” per un totale di 42 ore
Va ricordato che per il personale dipendente viene applicato il contratto
collettivo nazionale del commercio e che per quanto rigurada i livelli di
inquadramento la situazioen al 31 dicembre 2011 è quella rappresentata nella tabella qui sotto.
1
0
Dipendenti a tempo
indeterminato
e determinato
Collaboratori
a progetto
Collaboratori
con P. IVA
Percorsi formativi a cui Ciessevi ha formalmente aderito
Totale
Un’altra importante riflessione che vogliamo fare è rispetto alla composizione dello staff dipendenti del centro di servizi di Milano dal punto di
vista della preparazione scolastica.
Come si può evincere dal grafico seguente vediamo che il personale dipendende ha un livello scolastico medio superiore che consete di garantier qualità e professionalità nei servizi offerti.
Va evidenziato inoltre il fatto che la formazione dei collaboratori stabili è
costantemente verificata e incrementata attraverso proposte formative
specifiche per ogni singolo ruolo.
32
> 37 partecipazioni a singoli eventi di formazione per un totale di 449 ore
> Un responsabile ha partecipato agli incontri formativi relativi al sistema “Sic et Simpliciter” della durata di 6 incontri di 6 ore ciascuno per un totale di 36 ore
1
1
11
0
17
> Una giornata di formazione congiunta tra personale e Direttivo della durata di 7 ore per un totale di 217 ore
10
Livello di inquadramento
Numero dipendenti
Dirigente
1
Quadro
1
> 19 dipendenti del Centro, tra responsabili e operatori delle diverse aree, hanno preso parte al corso di formazione “La consulenza per lo sviluppo” gestito dal Coordinamento regionale dei centri di Servizio per il Volontariato della Lombardia. Consistente in 7 incontri da 8 ore ciascuno,
per un totale di 1064 ore
1 livello
4
> 12 partecipazioni singole a percorsi diversi per un totale di 140 ore
2 livello
5
3 livello
7
4 livello
8
Attività formative promosse dal sistema dei Centri di servizio a livello nazionale e regionale
Percorsi formativi tecnici specifici
> Un operatore ha partecipato al corso di formazione “Adobe Illustrator CS4 Intro” per un totale di 16 ore
5 livello
1
Partecipazione di singoli collaboratori a iniziative ed eventi
Totale
27
> 12 iniziative per un totale di 113 ore di formazione e la partecipazione di 8 persone
33
Prima sezione
L’identità
6.7 La partecipazione alle reti
progeddo Amministratore di sostegno.
>
Ciessevi ha sviluppato in questi anni rapporti con enti e soggetti pubblici e privati per favorire la realizzazione di significative collaborazioni e la
presenza in attività di rilievo istituzionale.
In particolare la rete più rilevante, ancorché permanete di appartenenza,
è quella dei vari livelli di Coordinamento dei CSV.
Coordinamenti dei CSV
>
>
>
Ciessevi è suno dei soci fondatori del Coordinamento regionale dei
Centri di Servizio della Lombardia, nato come realtà formale il 27 giugno del 2001. Il Coordinamento è un’associazione cui aderiscono tutti i Centri della Lombardia e ha come scopo quello di contribuire alla
realizzazione degli obiettivi istituzionali dei Centri di Servizio della
Lombardia; intensificare la collaborazione , interloquire con Enti; organizzare, promuovere e favorire iniziative comuini; gestire le attività
del coordinamento ; realizzare periodici e pubblicazioni.
Ciessevi è socio fondatore di CSVnet: il Coordinamento nazionale dei
Centri di Servizio, nato nel 2003. CSVnet ha lo scopo di rafforzare la
collaborazione, lo scambio d’esperienze, di competenze e di servizi
fra i CSV. Inoltre, il Coordinamento rappresenta le posizioni dei CSV
presso enti, organizzazioni e istituzioni di carattere nazionale ed internazionale.
Attraverso CSVnet, i CSV hanno relazioni con il Ministero del Welfare, con l’Osservatorio nazionale del Volontariato, con la Consulta nazionale dei Comitati di Gestione, con l’ACRI, con il Forum Permanente del Terzo Settore.
6.8 Relazioni con enti
Comitato di Gestione del Fondo Speciale per il
Volontariato in Lombardia
La collaborazione con il Comitato di Gestione ha portato, negli anni passati, all’elaborazione condivisa di linee guida per la redazione del progetto biennale e per la rendicontazione economica e sociale e l’avvio comune di alcuni progetti, quali InVolo, il bando sulla Coesione Sociale e il
34
Regione Lombardia
>
Con la Regione Lombardia Ciessevi ha rapporti attraverso il Coordinamento regionale dei CSV della Lombardia per quanto riguarda il bando
regionale volontariato, altri bandi rivolti non specificatamente al volontariato oltre che all’elaborazione e analisi dei dati sul volontariato.
>
rire e replicare l’avvio di buone prassi e diffondere le innovazioni di
cui sovente il volontariato si fa promotore;
essere consapevole dei rischi che un’azione frammentata, non coordinata e non in rete potrebbe generare;
applicare il principio di sussidiarietà: creare un rapporto che non sia
più fondato sul servizio, ma sul bisogno della persona (a cui si rivolge il lavoro delle OdV) che è e deve restare un valore;
entrare in un’ottica di co-progettazione per il benessere del volontariato e della comunità.
Provincia di Milano
Università
Ciessevi ha da molti anni collaborazioni con la Provincia di Milano, in particolare con il Settore politiche sociali tramite una convenzione “per l’organizzazione di iniziative comuni a sostegno delle organizzazioni di volontariato“. Nell’anno 2010 l’importo di tale convenzione è stato più che
dimezzato e finalizzato a:
> aggiornamento della banca dati sul volontariato
> presentazione annuale della Ricerca sul volontariato di Milano e provincia.
> supporto di consulenza e formazione in relazione ai progetti L1/2008.
>
>
Ciessevi ha realizzato una ricerca con l’Università Cattolica del Sacro
Cuore – Centro di Ricerche sulla Cooperazione e il Non Profit - su “Il
volontariato e le convenzioni” che si è conclusa con la consegna dei
materiali prodotti nel 2010;
collaborazione con l’Università Bocconi per la presentazione del progetto Volontariato e Impresa a Dal dire al Fare – Salone della Responsabilità sociale d’imprese.
Ufficio Scolastico Provinciale
L’USP (Ufficio Scolastico Provinciale) ha sostenuto molte delle attività promosse dallo Sportello provinciale Scuola-Volontariato di Milano in collaborazione con Ciessevi:
> promozione di eventi,
> progetti,
> collaborazioni innovative tra scuola e organizzazioni di volontariato.
Durante il 2010 nonostante, a differenza di quanto accaduto nelle annualità precedenti, non ci sia stata una effettiva formalizzazione della collaborazione con Ciessevi, il Centro Servizi ha proceduto ugualemnte nelle previste e già pianificate, come se l’accordo precedente fosse ancora
sussistente. In questo modo il ritardo nella definizione delle nomine dei
responsabili dell’Ufficio Scolastico Provinciale non ha comportato un rele ritardo o una consistente variazione della programmazione prevista.
In particolare il 2010 ha visto la prima sperimentazione del Passaporto
del Volontariato con una scuola dell’infanzia e una scuola primaria
dell’hinterland milanese.
Comuni
Ciessevi ha mantenuto ruolo attivo nei processi di attivazione e sviluppo di
reti locali del volontariato e del Terzo Settore nei confronti dei Comuni e
delle Istituzioni locali (Uffici dei Piani di zona, ASL, ecc.).
Nel corso del 2010 si è continuato a collaborare, sulla base di convenzioni
stipulate negli anni precedenti ed ancora attive, con i Piani di Zona di Rho,
Garbagnate Milanese, Rozzano, Abbiategrasso, Corsico, Cernusco sul Naviglio, Cassano d’Adda, Cinisello Balsamo, Sesto San Giovanni, San Donato
Milanese.
Conseguenza naturale di questo processo è stato il lavoro di rafforzamento del dialogo con le amministrazioni comunali, lavoro che si è basato sulle seguenti premesse:
>
>
riconoscere il ruolo di regia che la pubblica amministrazione deve
svolgere nel campo dei servizi sociali per evitare la frammentarietà,
l’isolamento, la disorganizzazione, lo spreco di risorse;
riconoscere nell’amministrazione pubblica il soggetto che può favo-
35
La dimensione sociale
36
Seconda sezione
37
Seconda sezione
La dimensione sociale
7 Le aree di bisogno
7.1 Gli strumenti di rilevazione
Ogni anno le associazioni di volontariato devono dimostrare il
permanere delle condizioni necessarie all’iscrizione al Registro
Regionale del Volontariato secondo la legge 266/91. A tale scopo sono
tenute a compilare, normalmente entro fine maggio con i dati al 31
dicembre dell’anno precedente, una scheda di rendicontazione.
problemi e criticità relativi a quattro aree:
> gestione interna
> volontari e personale
> rapporti con l’esterno
> finanziamento.
In questa scheda vengono raccontati i diversi aspetti della vita delle
associazioni e c’è anche una parte nella quale le OdV possono segnalare
I due temi più sentiti come problematici da parte delle Organizzazioni
iscritte al Registro Regionale sono quelli del reclutamento di nuovi volontari
L’utilizzo di tutti gli strumenti formali ed informali per la lettura dei bisogni è strettamente connesso al processo di programmazione biennale
delle attività che, ormai da alcuni anni, viene realizzato come esito di un
processo partecipato con le OdV.
Reclutamento di nuovi volontari (su 802 OdV che hanno risposto)
Accesso ai fondi privati (su 757 OdV che hanno risposto)
Accesso ai fondi pubblici (su 747 OdV che hanno risposto)
Sottoscrizione di convenzioni (su 743 OdV che hanno risposto)
263
300
285
314
350
264
i Laboratori Territoriali, luoghi dislocati sui territori della provincia e
finalizzati alla costruzione di azioni di sviluppo della comunità locale attraverso lo strumento delle consulenze e la possibilità di accompagnamenti specifici da parte del personale di Ciessevi;
le indagini sulle esigenze formative che vengono effettuate attraverso il questionario di gradimento, compilato da tutti i partecipanti alle attività formative promosse da Ciessevi, con il quale oltre alla valutazione del servizio ricevuto, si chiede all’utenza di fornire anche
un’indicazione su quali possono essere le eventuali esigenze non ancora soddisfatte dal punto di vista formativo.
Problemi e prospettive
284
>
>
l’accoglienza negli uffici del centro servizi, tutto il personale dipendente del Centro è in grado di fare un primo filtro dando risposte
puntuali, o orientando ai diversi servizi specialistici consulenziali. Al
di là della domanda formulata la risposta è spesso occasione per
un’analisi delle problematiche più generali dell’OdV e per l’eventuale attivazione di ulteriori servizi da parte del Centro;
343
Altri strumenti più specifici sono:
>
333
Molteplici sono gli strumenti di rilevazione dei bisogni espressi e inespressi delle OdV che Ciessevi utilizza quotidianamente per raccogliere
le informazioni necessarie ad avere un’immagine veritiera della realtà.
Il primo strumento fondamentale a consentire la rilevazione dei bisogni
è dato dal fatto che il governo dei centri di servizio è affidato, per dettato normativo, a organizzazioni di volontariato che ne compongono gli
organi dirigenti. Tale condizione basilare per l’esistenza dei CSV fa sì che
compagine sociale e Consiglio Direttivo (nominato direttamente dall’assemblea dei soci) possono dirsi portatori diretti dei bisogni e delle domande cui il Centro è deputato, per sua stessa natura, a rispondere.
7.2 Ricerche specifiche, effettuate
sui bisogni del Volontariato locale
197
250
173
200
109
106
113
120
150
45
50
46
54
100
0
Molto
38
Abbastanza
Poco
Per niente
39
Seconda sezione
La dimensione sociale
8 Principali processi e modalità gestionali
8.1 La programmazione
8.1.1 Il primo bilancio del progetto 2009-2010
IL “Progetto Biennale” che indica le scelte strategiche che Ciessevi dovrà
seguire è frutto di un complesso processo di programmazione. E’ sulla base delle scelte fatte in questa fase e delle strategie che verranno messe in
atto che il Comitato di Gestione del fondo Speciale per il volontariato definisce il finanziamento da erogare, così come previsto dalla legge 266/91.
E’ importante far presente che la stesura del Progetto Biennale viene effettuata seguendo le linee guida redatte di concerto con il Co.Ge. Negli ultimi mesi del 2010 si è proceduto alla scrittura del nuovo progetto biennale, frutto di un lavoro di collaborazione tra Direttore, Comitato di
Missione e Area Sviluppo & Comunicazione. Attraverso una serie di incontri si è proceduto all’elaborazione di un nuovo progetto usando come
base di partenza quello del biennio precedente e analizzandone obiettivi raggiunti e non in modo da non perdere nemmeno una delle indicazioni che le OdV avevano fornito durante gli incontri territoriali di preparazione per il buennio 2009-2010.
Il progetto biennale, come indicato nei paragrafi precedenti, è stato costruito nel 2008 in modo partecipato con le organizzazioni di volontariato.
La sua definizione finale con 8 ambiti di intervento (7 di progetto e 1 di organizzazione). È stato riorganizzato in 5 nuovi ambiti per esigenze di rigore metodologico e organicità tra le seguenti fondamentali fasi di pianificazione, monitoraggio, valutazione delle attività del Centro e rendicontazione
economica e sociale. Nell’edizione 2009 del Bilancio Sociale è illustrato nel
dettaglio il processo di riorganizzazione degli ambiti del progetto.
Gli ambiti di intervento ottenuti dalla riaggregazione di quelli vecchi (illustrati nel dettaglio a pag …) sono:
1)
2)
3)
4)
5)
RETI E PARTECIPAZIONE
GIOVANI E VOLONTARIATO
CULTURA DEL VOLONTARIATO E CITTADINANZA ATTIVA
SOSTEGNO ALLA CRESCITA DEL VOLONTARIATO
ORGANIZZAZIONE DI CIESSEVI
Servizi offerti da Ciessevi e i rispettivi destinatari
servizi gratuiti
servizi a pagamento
servizi non previsti
Supporto logistico
Documentazione
Comunicazione
Accompagnamento
Nel corso del 2010, a seguito della nuova riorganizzazione della struttura di Ciessevi si è anche proceduto alla definizione di una nuova codifica
delle azioni del progetto così da poter risalire alla reale area di competenza di ogni singola attività realizzata.
8.1.2 Accoglienza, ascolto, orientamento
e accompagnamento (lettura
e costruzione della domanda)
Uno dei punti essenziali della mission di Ciessevi è lo “svolgimento di un
ruolo di accompagnamento fondato sull’ascolto e la lettura integrale dei
bisogni, andando oltre la risposta standardizzata”.
Ciessevi offre alle organizzazioni, ai volontari, agli aspiranti volontari, ad
altri soggetti:
Accoglienza
Rivolta a tutti gli enti o soggetti che sono interessati al volontariato, desiderano conoscerlo meglio o sono a esso legati per lo svolgimento di attività, progetti e ricerche e desiderano approfondire le preprie competenze e conoscenze.
Orientamento
Gli operatori di Ciessevi, attraverso collogqui individuali mirati alla conoscenza delle attese e delle propensioni dei candidati, li accompagnano
nella lettura e analisi delle domande poste e li orientano nella ricerca di
soluzioni attraverso percorsi personalizzati.
Informazione
Informazioni, materiali prodotti da Ciuessevi stesso e documentazione
relativi a specifici ambiti d’intervento o aree di interesse possono essere
richieste direttamente agli operatori oppure reperiti autonomamente sul
sito www.ciessevi.org.
Orientamento al volontariato
8.1.3 L’approccio olistico
Formazione
Consulenza
Organizzazioni
di volontariato
40
Volontari
Aspiranti
volontari
Singoli
cittadini
Coordinamenti
e consulte
Altri enti
non profit
Enti
pubblici
Enti
privati
L’accompagnamento nell’analisi del problema e nell’individuazione di una
risposta personalizzata, teso a favorire lo sviluppo delle organizzazioni,
può, in alcuni casi, assumere la forma del tutoring gestionale. Si tratta di
un servizio flessibile grazie al quale Ciessevi costruisce insieme alle organizzazioni i programmi e le attività necessarie all’aumento della capacità
gestionale e organizzativa di queste. L’obiettivo di un simile percorso è
quello di accompagnare le organizzazioni di volontariato verso una loro
progressiva autonomia. Il percorso consiste in una serie di incontri tra i dirigenti/responsabili dell’organizzazione e uno o più consulenti qualificati
di Ciessevi ed è progettato insieme a coloro che lo richiedono.
8.1.4 La valorizzazione delle competenze esistenti: le partnership
La valorizzazione delle risorse e competenze esistenti sul territorio per la
gestione dei propri servizi costituisce uno dei principi fondamentali dell’azione di Ciessevi.
Il Centro di Servizi di Milano non vuole essere una sovrastruttura del volontariato, ma uno strumento per la valorizzazione delle eccellenze costruite dal volontariato negli anni di attività. Per questo motivo alcuni dei
servizi previsti dallo statuto del Centro si realizzano in partnership con reti e organizzazioni di volontariato, valorizzando e mettendo a disposizione di tutti il know-how acquisito.
A causa della sensibile riduzione delle risorse economiche, causata dalle
situazioni contingenti già ampiamente illustrate nei capitoli precedenti,
non si è più proceduto all’utilizzo degli Avvisi di Selezione come strumento per la realizzazione di attività di tipo formativo, di comunicazione
e di progettazione.
Partnership attraverso la ROV
La ROV (Rete di Orientamento al Volontariato) vede il coinvolgimento di
dodici nodi costituiti a loro volta da almeno cinque punti sparsi sul territorio di Milano e provincia, che provvedono ad informare, orientare ed
accompagnare gli aspiranti volontari.
Partnership attraverso co-progettazione
Alcune attività sono costruite con le reti di OdV, fin dalla fase progettuale, affiancandole nell’analisi dei bisogni e nella costruzione di risposte praticabili.
41
Seconda sezione
La dimensione sociale
9 L’azione di sostegno e qualificazione delle OdV
Delegazione Territoriale Ambito
9.1 Reti e partecipazione
Il volontariato opera, con modalità di azione e relazione, in territori e contesti sociali che hanno caratteristiche specifiche. Le OdV operano nelle
comunità locali e ne sono espressione diretta.
È a partire da questo che le Delegazioni territoriali valorizzano il radicamento del volontariato locale ed esprimono la propria vicinanza attraverso:
> I Gruppi Promotori: organismi che nascono con l’obiettivo di coordinare le attività delle Delegazioni territoriali ed essere intermediari
tra il volontariato del territorio e Ciessevi;
> I Laboratori Territoriali che:
> raccolgono domande e bisogni, forniscono un servizio di prima risposta e garantiscono il raccordo con la struttura Ciessevi;
> forniscono alla cittadinanza informazioni generali e di orientamento sul volontariato e sul terzo settore locale nonché sui servizi e
le attività di Ciessevi;
> favoriscono l’incontro tra domanda e offerta di volontariato collaborando con il sistema dei Nodi della Rete di Orientamento al Volontariato e gli Sportelli Scuola-Volontariato, ove presenti;
> rendono più accessibili i materiali di documentazione disponibili
presso la struttura centrale di Ciessevi;
> veicolano e promuovono attività e iniziative delle OdV del territorio attraverso il sito internet di Ciessevi e gli altri strumenti di comunicazione in uso.
La promozione del lavoro di rete deriva dalla convinzione che solo un volontariato connesso e che si confronta potrà continuare a fornire un contributo essenziale per la costruzione della comunità, offrendo alle persone non solo beni e servizi, ma soprattutto relazioni, prossimità,
accoglienza e appartenenze.
Abbiategrasso
Abbiategrasso, Albairate, Cisliano, Ozzero, Vermezzo, Gaggiano, Zelo Surrigone, Guido Visconti,
Morimondo, Rosate, Bubbiano, Calvignasco, Motta Visconti
Cinisello Balsamo
Cinisello Balsamo, Cusano Milanino, Bresso, Cormano
Corsico
Corsico, Trezzano sul Navilgio, Assago, Buccinasco, Cesano Boscone, Cusago
Garbagnate Milanese
Lazzate, Misinto, Cogliate, Ceriano Laghetto, Solaro, Cesate, Limbiate, Garbagnate Milanese, Senago, Bollate,
Paderno Dugnano, Novate Milanese
Gorgonzola
Cambiago, Gessate, Bellinzago Lombardo, Gorgonzola, Pessano con Bornago, Bussero, Carugate, Cassina de’
Pecchi, Cernusco sul Naviglio, Vimodrone, Pioltello, Rodano, Segrate
Melzo
Inzago, Cassano d’Adda, Pozzuolo Martesana, Melzo, Trucazzano, Liscate, Vignate, Settala
Milano zona9
Si tratta della Zona 9 di Milano
Legnano
Rescaldina, Legnano, Cerro Maggiore, San Vittore Olona, Nerviano, Parabiago, Canegrate, San Giorgio su
Legnano, Busto Garolfo, Villa Cortese, Dairago, Arconate, Inveruno
Rho
Lainate, Arese, Rho, Polignano Milanese, Vanzago, Pregnana Milanese, Cornaredo, Pero, Settimo Milanese
San Donato Milanese
San Donato Milanese, San Giuliano Milanese, Colturano, Carpiano, Melegnano, Cerro al Lambro, Vizzolo
Predabissi, San Zenone al Lambro, Dresano
Sesto San Giovanni
Sesto San Giovanni, Cologno Monzese
Rozzano
Rozzano, Opera, Locate di Triulzi, Basiglio
Azioni realizzate nel 2010
Sintesi dei servizi forniti per il raggiungimento degli obiettivi di quest’ambito:
> 787 consulenze sul tema delle reti e delle regole di partecipazione
e rappresentanza, erogate a 930 soggetti di terzo settore
> 8 accompagnamenti alla creazione di Gruppi Promotori
> 22 accompagnamenti sulla gestione dei Gruppi Promotori
> 4 accompagnamenti per il consolidamento di reti
> 24 incontri/consulenze ai soggetti del progetto FAR CASA
> 35 monitoraggi ai partner del progetto FAR CASA
> 16 accompagnamenti progettuali a reti già esistenti
42
>
>
>
>
19 accompagnamenti per la creazione di nuove reti
2 accompagnamenti sul ruolo di advocacy
20 corsi di formazione
Progetto integrato Locate Triulzi:
> 1 incontro formativo
> 2 incontri per la stesura della convenzione
> 2 incontri di progettazione
> 3 incontri di monitoraggio
43
Seconda sezione
La dimensione sociale
Obiettivo 1
Sostenere la messa in RETE e la collaborazione tra OdV e anche altre organizzazioni pubbliche e private
a favore del perseguimento di obiettivi comuni e di un impegno condiviso
Strategia 1
Strategia 2
Favorire lo scambio di informazioni conoscenze, buone prassi e saperi tra OdV e anche altri soggetti
(enti pubblici, privati profit, altre organizzazioni del terzo settore, altri)
Supportare il consolidamento delle reti esistenti tra OdV e anche altre organizzazioni sia dal punto di vista economico che organizzativo
Consulenza
Formazione
Promozione
Progettazione
Ricerca e sviluppo
Comunicazione
Decentramento
servizi del
territorio
631 consulenze
736 ore
525 soggetti di cui:
- 135 Associazioni
- 154 OdV
- 145 Privati
- 6 II livello
- 32 Reti
- 16 comuni
- 10 Uff. di Piano
- 2 Punto Scuola
Vol.
- 6 Scuole
- 19 altri soggetti
Progetti integrati
Prog Locate Triulzi:
(vedere box )
Consulenza
a distanza
35 consulenze
realizzate
50 ore
LOCATE TRIULZI
44
Attività
n.
tipologia
Percorso formativo per la gestione del sito internet
1
> 3 incontri 10 ore 17 beneficiari tutte associazioni
stesura convenzione tra il comune di Locate
e le associazioni aderenti alla rete La Sangiorgio
1
> 2 incontri per la presentazione della bozza di convenzione tra il comune
Co-progettazione
1
> incontro di 5 ore con 16 partecipanti appartenenti a 10 associazioni
Monitoraggio
1
> 3 incontri di monitoraggio per 7 ore con i comuni coinvolti
Supporto alle reti
1
> Progettazione e supporto alla rete per un totale di 37 ore
di Locate e le associazioni aderenti alla rete La Sangiorgio della durata di 5 ore con 18
partecipanti appartenenti a 10 associazioni più un 1 soggetto altro.
Consulenza
Formazione
Accompagnamento
alla gestione dei
Gruppi Promotori
22 consulenze
98 ore
19 soggetti di cui
- 3 Associazioni
- 2 OdV
- 13 II livello
- 1 Altri soggetti
Formazione reti
tematiche e
territoriali
- 19 corsi
- 344 iscritti
- 286 partecipanti
- 136 ore di corso
Sostegno alle reti
territoriali
(definizione e
attivazione servizi)
67 consulenze
338 ore
229 soggetti
beneficiari di cui:
80 Associazioni
89 OdV
8 privati
20 II livello
13 Reti
11 comuni
2 Uffici di Piano
- 2 Punto Scuola
vol
- Scuole
- 14 altri soggetti
Promozione
Progettazione
Ricerca e sviluppo
Comunicazione
Progetti integrati
Progetto
FARE CASA
4 incontri di
accompagnamento
per le reti
2 visite a
esperienze
progettuali
1 incontro di
valutazione con le
reti
1 convegno con
106 partecipanti
21 consulenze
10 riunioni di
coordinamento del
gruppo
35 visite di
monitoraggio
Progettazione
partecipata locale
16
accompagnamenti
348 ore
93 beneficiari di cui:
- 24 Associazioni
- 28 OdV
- 6 Privati
- 11 II livello
- 3 Reti
- 9 Comuni
- 1 Uffici di Piano
- 2 Scuole
- 9 Altro
45
Seconda sezione
La dimensione sociale
Obiettivo 2
Aiutare il volontariato a costruire meccanismi di PARTECIPAZIONE che gli consentano
di interfacciarsi con le istituzioni e agire un ruolo nella definizione delle politiche di welfare
Strategia 3
Strategia 1
Stimolare la creazione di nuove reti tra OdV e anche altre organizzazioni sia dal punto di vista economico che organizzativo
Consulenza
Formazione
Accompagnamento
alla creazione di
gruppi promotori
8 consulenze
16 ore
2 soggetti
beneficiari
Formazione diretta
1 corso
14 iscritti
8 partecipanti
20 ore di corso
Promozione
Progettazione
Progettazione
partecipata locale
19
accompagnamenti
404 ore
134 beneficiari
di cui
- 28 Associazioni
- 59 OdV
- 23 Privati
- 3 II livello
- 4 Reti
- 5 comuni
- 6 Uffici di Piano
- 5 Altri soggetti
Sostegno alle reti
territoriali
42 consulenze
237 ore
98 beneficiari
di cui
- 36 Associazioni
- 49 OdV
- 4 II livello
- 11 Reti
- 7 Comuni
- 3 Uffici di Piano
- 4 Punto Scuola
volontariato
Ricerca e sviluppo
Comunicazione
Progetti integrati
Accompagnare le OdV lungo il percorso di comprensione, partecipazione e definizione dei Pdz
Consulenza
Progettazione
Ricerca e sviluppo
Comunicazione
Progetti integrati
Comunicazione
Progetti integrati
Comunicazione
Progetti integrati
Favorire la rappresentanza politica del volontariato a livello di Consulte, Coordinamenti, Forum…
Consulenza
Formazione
Promozione
Progettazione
Ricerca e sviluppo
Sostegno alle reti
territoriali e
facilitazione della
rappresentanza
41 consulenze
150 ore
72 beneficiari di cui
- 11 Comuni
- 4 Uffici di Piano
- 3 Scuole
- 5 altri soggetti
Strategia 3
Aiutare il volontariato ad assumere un ruolo di advocacy e di stimolo per le istituzioni
Consulenza
Costi diretti sostenuti per la realizzazione delle attività di questo Obiettivo 257102,05
Promozione
Strategia 2
Sostegno delle reti
territoriali e
facilitazione della
rappresentanza
6 consulenze
12 ore
6 beneficiari di cui
- 1 II livello
- 4 Comuni
- 1 Uffici di Piano
46
Formazione
Consulenze dirette
In numero
non definibile
con esattezza
Formazione
Promozione
Progettazione
Ricerca e sviluppo
Progettazione
partecipata locale
2 accompagnamenti
20 ore
36 beneficiari di cui
- 10 Associazioni
- 21 OdV
- 3 Reti
- 1 comuni
- 1 Uffici di Piano
Costi diretti sostenuti per la realizzazione delle attività di questo Obiettivo 19939,86
47
Seconda sezione
La dimensione sociale
Obiettivo 1
9.2 Giovani e Volontariato
I giovani sono la risorsa del domani, sociale e culturale. Puntare su di essi vuole dire investire sul futuro del volontariato. Ciessevi guarda con attenzione particolare ai ragazzi in età scolare e propone percorsi nelle
scuole attraverso una rete di contatti tra enti formativi, volontariato e istituzioni. Facilita, inoltre, esperienze significative che consentano la valorizzazione del protagonismo giovanile, l’attuazione di desideri di senso,
la soddisfazione di bisogni diversi da quelli che soddisfano la vita di tutti
i giorni. Le organizzazioni di volontariato hanno bisogno di conoscere,
scoprire, avvicinarsi al mondo dei giovani, premessa indispensabile per
poter creare una relazione vera e duratura.
Favorire l’incontro dei giovani con il volontariato e agevolarne il coinvolgimento
Azioni realizzate nel 2010
Sintesi dei servizi forniti per il raggiungimento degli obiettivi di
questo ambito:
Strategia 1
Avvicinare i giovani alla cultura e alle esperienze di volontariato
Consulenza
Formazione
Promozione
Progettazione
Ricerca e sviluppo
Comunicazione
Progetti integrati
Comunicazione
Progetti integrati
Scuola Volontariato
31 incontri
1137 studenti
coinvolti
23 docenti coinvolti
> 31 incontri con 1137 studenti coinvolti e 23 docenti
> 1 corso con 17 partecipanti
> 5 incontri di progettazione per il Passaporto del volontariato
Strategia 2
Accompagnare le OdV alla conoscenza e alla relazione con il mondo giovanile
Consulenza
Formazione
Promozione
Formazione diretta
(attività legate ai
Punti Scuola
Volontariato: corsi
rivolti a giovani
volontari, aspiranti
e alla ROV)
1 corso
17 iscritti
16 partecipanti
12 ore di corso
Scuola e
Volontariato:
Progetto
Passaporto del
volontariato
5 incontri con due
consulte coinvolte
(Canegrate e Rho)
Consulta del vol
di Canegrate 4 incontri per
prog.passaporto
Consulta del vol di
Rho
1 incontro per
prog.passaporto
Progettazione
Ricerca e sviluppo
Produzione
prototipo
Passaporto del
volontariato
2 tipologie:
80 scuola
dell’infanzia
copie
170 scuola primaria
tutte distribuite
Costi diretti sostenuti per la realizzazione delle attività di questo Obiettivo 55459,83
48
49
Seconda sezione
La dimensione sociale
9.3 Cultura del volontariato
e cittadinanza attiva
Azioni realizzate nel 2010
Il volontariato deve promuovere la cultura della solidarietà, della collaborazione e della cittadinanza attiva, con determinazione, nei confronti
di tutta la popolazione. Ciessevi sostiene azioni di promozione e comunicazione, uscendo dall’autoreferenzialità, per far conoscere e riconoscere l’importanza dell’operato del volontariato. La comunicazione si esprime attraverso campagne e iniziative specifiche, ma anche con l’esempio
nella vita associativa e nella quotidianità di ciascun volontario.
Sintesi dei servizi forniti per il raggiungimento degli obiettivi di questo ambito:
>
>
>
>
108 consulenze per 108 beneficiari
11 corsi di formazione per 290 partecipanti
3 incontri con 4 soggetti profit per la predisposizione di accordi per una convenzione
partecipazione a Dal Dire al Fare:
> 28 settembre con 10 aziende
> 29 evento speciale con 80 partecipanti
> 1 ricerca quantitativa stampata in 800 copie di cui 687 distribuite
>
>
>
>
>
>
>
>
>
3 consulenze Centro Documentazione
148 aggiornamenti della Banca Dati
83 estrazioni dati
1 ricerca qualitativa in corso su due comuni
partnership con Corriere della Sera per “La città del bene” uscita settimanale
progetto solidarietà nel periodo natalizio con Corriere della Sera
accordo ANSA 6 uscite
Partnership con Radio Bollate per programma settimanale
revisione del sito internet
Obiettivo 1
Aiutare il volontariato ad agire e comunicare in modo da diffondere la cultura
della solidarietà e la cittadinanza attiva
Consulenza
Formazione
Promozione
Progettazione
Ricerca e sviluppo
Aiutare il volontariato a promuovere la cultura della solidarietà, della collaborazione e della cittadinanza attiva nei confronti di tutta
la popolazione
50
Formazione
Decentramento
dei servizi sul
territorio
108 consulenze
35 ore
108 beneficiari
di cui:
- 26 Associazioni
- 27 OdV
- 26 II livello
- 2 reti
- 2 comuni
- 2 Ufficio di
piano
- 23 Altri soggetti
Formazione
indiretta:
- 11 corsi
- 480 iscritti
- 290 partecipanti
- 130,5 ore corso
Promozione
Progettazione
Ricerca e sviluppo
Comunicazione
Ricerche
quantitative
1 ricerca realizzata
“Il Volontariato a
Milano e
provincia”
- 800 copie
stampate,
- 687 copie
distribuite,
Ufficio stampa:
partnership con
Corriere della Sera
per:
- le pagine milanesi
di: “La Città del
Bene” (1 uscita alla
settimana).
- progetto di
solidarietà nel
periodo natalizio:
“Non Lasciamoli
Soli”
- accordo con
ANSA Lombardia
per la veicolazione
notizie dal
volontariato
- partnership
progettuale con
Radio Città Bollate
per un
programma
settimanale sul
volontariato
Progetti integrati
Manutenzione e
diffusione del
patrimonio
documentale
- 3075 volumi
catalogati,
- 92 periodici
ricevuti tra riviste
di settore e
bollettini
d'informazione
- 87 tra DVD e
CD-ROM.
- 2362
consultazioni
on-line
- 3 consulenze a
studenti
Strategia 1
Consulenza
Comunicazione
Progetti integrati
Europa al centro
promuovere la
cittadinanza attiva
Europea
(vedere box )
PROGETTO EUROPA AL CENTRO
Attività
n.
tipologia
Riunioni Gruppo EU
6
> 4 riunioni organizzative
> 2 sessioni di lavoro su Progetto Anno Europeo del Volontariato
Iniziative
11
> 4 Incontri di promozione Servizio Volontario Europeo (SVE) organizzati da altri enti
> 1 incontro SVE organizzato da Ciessevi
> 5 Workshop sul Programma Gioventù in Azione
> Realizzazione guida alle opportunità di finanziamento europee
Consulenze
55
> 50 orientamenti SVE
> 3 progettazione europea
> 2 Anno Europeo del Volontariato
Progetti
2
> SVE
> TV dei territori
51
Seconda sezione
La dimensione sociale
9.4 Sostegno alla crescita
del volontariato
Strategia 2
Valorizzare e rendere visibile il contributo che il volontariato apporta alla cultura della solidarietà
Consulenza
Formazione
Ricerca e sviluppo
Comunicazione
Salone RSI:
Dal dire al Fare –
28 e 29 settembre
1027 aziende
incontrate
1 Evento speciale
promosso
8 ospiti
testimonianze 80
partecipanti
Banca dati:
aggiornamento e
diffusione interna ed
esterna dei dati
relativi alle
organizzazioni
- 148 voci
aggiornate,
- 83 estrazioni
contatto con i
media locali per
dare notizie:
accordi con C6TV
per la copertura di
alcuni eventi (ROV e
I Giorni del Vol)
8 uscite su cartaceo
nazionale
69 uscite su
cartaceo locale
45 uscite su web
6 uscite su ANSA
lombardia
Rapporti con
Aziende profit e
fondazioni
Costruzione di una
convenzione per il
progetto
“Volontariato e
Impresa”
3 incontri
4 soggetti coinvolti:
università Bocconi
Centro di ricerca
CERGAS
Fondazione
SODALITAS
Ciessevi
Ricerche
qualitative di
approfondimento
1 ricerca in corso
nel distretto di
Melzo:
2 comuni coinvolti
13 questionari
raccolti a Melzo
9 questionari
raccolti a Cassano
d’Adda
Promozione
Progettazione
Progetti integrati
Un volontariato competente è un volontariato consapevole dei propri limiti, ma forte del proprio ruolo, capace di costruire e di valorizzare saperi, professionalità, esperienze. Ciessevi sostiene le organizzazioni nella crescita delle competenze e nello scambio delle esperienze affinché possano realizzare la propria mission nei confronti dei destinatari, condurre la gestione organizzativa, amministrativa e il governo dell’associazione. Al tempo stesso è necessario aiutare le OdV a ottenere le risorse, umane ed economiche, necessarie per il proprio funzionamento e sviluppo.
Azioni realizzate nel 2010
Sintesi dei servizi forniti per il raggiungimento degli obiettivi di questo ambito:
> consulenze per aumentare le competenze e lo scambio di esperienze
> 2090 nella sede di Ciessevi
> 304 decentrate sul territorio
> consulenze sul reperimento di risorse
> 358 nella sede di Ciessevi
> 214 decentrate sul territorio
> 8 accompagnamenti tutoring gestionale
> 84 strumenti per le consulenze prodotti
> 10 forum e incontri territoriali
> 32 corsi di formazione per 544 partecipanti
> 2 incontri preparatori per il “quaderno progetti d’eccellenza”
> 183.941 accessi al sito
> 3 numeri Vdossier 6500 copie postalizzate e 200 distribuite
> 77 bandi pubblicizzati
Obiettivo 1
Favorire nel volontariato la crescita delle competenze e lo scambio delle esperienze
Strategia 1
Consolidare e sviluppare i saperi, le competenze e la consapevolezza dei quadri e dei volontari nei diversi campi
Consulenza
Formazione
Consulenze
specifiche
2090 consulenze
1155 ore di cons.
Forum ciessevi e
incontri territoriali
4 forum o incontri
realizzati;
60 partecipanti ai
forum;
6 incontri territoriali;
124 partecipanti
agli incontri
Promozione
Progettazione
Ricerca e sviluppo
Comunicazione
Progetti integrati
Costi diretti sostenuti per la realizzazione delle attività di questo Obiettivo 310601,7
52
53
Seconda sezione
La dimensione sociale
Consulenza
Formazione
Accompagnamento
e tutoring
gestionale:
8 accompagnamenti
realizzati;
24 consulenze
realizzate;
36 ore di
consulenza
effettuate
formazione diretta
(formazione
dirigenti,
formazione ai
ruoli professionali)
23 corsi
597 iscritti
409 partecipanti
315 ore di corso
Promozione
Progettazione
Ricerca e sviluppo
Comunicazione
Vdossier:
studio e definizione
del NUOVO
PRODOTTO
EDITORIALE DI
APPROFONDIMENTO
3 numeri
6.500 copie
postalizzate
200 copie distribuite
21 articoli nazionali
3 articoli
internazionali
Predisposizione
strumenti per le
consulenze:
84 strumenti
prodotti;
modalità di
diffusione: sito, news
letter ciessevi
Progetti integrati
Strategia 2
Facilitare lo scambio e il confronto tra volontari di diverse OdV, operatori di servizi, funzionari e amministratori
Consulenza
Formazione
Promozione
Progettazione
Ricerca e sviluppo
Comunicazione
Progetti integrati
Quaderni delle
buone prassi
(premiare le
eccellenze,
scambiare saperi e
competenze;
favorire il
miglioramento):
8 donors contattati
4 donors aderenti
al progetto
2 riunioni gruppo
di lavoro interno
2 riunioni di
progettazione con
il valutatore
esterno
Decentramento
dei servizi del
territorio
234 consulenze
640 ore
234 beneficiari
di cui:
- 91 Associazioni
- 70 OdV
- 50 Privati
- 6 II livello
- 4 Reti
- 8 Comuni
- 1 Uffici di piano
- 1 scuole
- 3 Altri soggetti
Costi diretti sostenuti per la realizzazione delle attività di questo Obiettivo 231609,21
Decentramento dei
servizi del territorio
70 consulenze
35 ore
70 beneficiari
di cui:
- 18 Associazioni
- 30 OdV
- 8 Privati
- 4 II livello
- 5 Reti
- 3 Comuni
- 2 Altri soggetti
54
Obiettivo 2
Aiutare le OdV a ottenere le risorse, umane ed economiche,
necessarie per il proprio funzionamento e sviluppo
Strategia 1
Favorire l'accesso ai canali di finanziamento da parte del Volontariato
Consulenza
Formazione
Decentramento
dei servizi
144 consulenze
268 ore
193 beneficiari
di cui:
- 52 Associazioni
- 75 OdV
- 10 Privati
- 33 II livello
- 5 Reti
- 11 comuni
- 4 Uffici di Piano
- 3 Altri soggetti
formazione diretta
(presentazione
bandi, laboratori
progettuali, corsi di
formazione sul
tema della
progettazione e
rendicontazione)
8 corsi
183 iscritti
106 partecipanti
75 ore di corso
Promozione
Progettazione
Ricerca e sviluppo
Comunicazione
Progetti integrati
55
Seconda sezione
La dimensione sociale
9.5 Organizzazione di Ciessevi
Strategia 2
Facilitare l'incontro fra domanda e offerta di risorse umane e strumentali per il Volontariato
Consulenza
Formazione
Promozione
Progettazione
Ricerca e sviluppo
Comunicazione
Progetti integrati
Decentramento
dei servizi del
territorio
77 consulenze
47 ore
77 beneficiari
di cui
- 7 Associazioni
- 12 OdV
- 41 privati
- 1 II livello
- 1 reti
- 7 Comuni
- 1 uffici di piano
- 4 scuole
- 3 altri soggetti
Una buona organizzazione ed il suo conseguente funzionamento è per Ciessevi, condizione necessaria alla realizzazione delle attività previste dal
Progetto Biennale e necessarie al raggiungimento degli obiettivi proposti.
Le azioni di quest’ambito sono quasi esclusivamente imputabili all’area Servizi con il supporto delle altre aree.
In sintesi durante il 2010
In quest’ambito d’intervento si è:
> preparazione delle procedure per la gestione dei servizi a pagamento a partire dal 2011
> gestione budget e monitoraggio delle risorse economiche
> pubblicazione Bilancio Sociale 2009 stampato in 200 copie e scaricato 144 volte dal sito, completamente revisionato sia come impianto logico
che graficamente
> accessibilità del sito agli ipovedenti come parte della fase due del nuovo sito
> predisposizione Bilancio Contabile
> scrittura e approvazione del Regolamento dei servizi
> costruzione progetto biennale 2011-2012
> implementazione nuovo sistema di monitoraggio
Obiettivo 1
Miglioramento della qualità dei servizi e del sistema organizzativo
Strategia 3
Strategia 1
Sviluppare la capacità progettuale delle Odv
Sviluppare competenze e motivazioni delle risorse umane
Consulenza
Formazione
Consulenze dirette
(consulenze
dirette alle
organizzazione sui
temi di
formazione,
comunicazione,
promozione,
progettazione)
358 consulenze
347 ore
Beneficiari:
- 243 OdV iscritte
- 37 associazioni
senza scopo di
lucro
- 33 OdV non
iscritte
- 21 Associazioni
generiche
- 5 altri soggetti
formazione diretta
(corsi di
formazione sul
tema della
progettazione)
1 corso
50 iscritti
29 partecipanti
27 ore di corso
Promozione
Progettazione
Costi diretti sostenuti per la realizzazione delle attività di questo Obiettivo 101257,88
56
Ricerca e sviluppo
Comunicazione
Progetti integrati
Consulenza
Formazione
Promozione
Progettazione
Ricerca e sviluppo
Comunicazione Amministrazione
e segreteria
Organizzazione
e personale
Gestione
amministrativa
Oltre alle abituali
funzioni
amministrative,
dal 2010 si è
progressivamente
sviluppata l’attività
collegata alla
vendita dei servizi
non supportati dai
fondi ex. L.266/91
e normata dal
Regolamento dei
servizi.
Gestione budget
Monitoraggio
continuo sulle
risorse
57
Seconda sezione
La dimensione sociale
Consulenza
Formazione
Promozione
Progettazione
Ricerca e sviluppo
Comunicazione Amministrazione
e segreteria
Organizzazione
e personale
Consulenza
Formazione
Promozione
Progettazione Ricerca e sviluppo
Progetto Biennale
2011-2012
Costruito il progetto
biennale di concerto
con Direzione, Area
Servizi Interni
Area Sviluppo &
Comunicazione
1.000 copie stampate
Garantire l’accessibilità ai servizi e alle informazioni
Promozione
Progettazione Ricerca e sviluppo
Strumenti per la
qualità
(costruzione del
bilancio sociale di
Ciessevi e
aggiornamento
della carta dei
servizi)
Revisione
approfondita del
Bilancio Sociale sia
nella struttura
logica, sia per
quanto riguarda
l’impianto grafico
58
Organizzazione
e personale
Comunicazione
Amministrazione
e segreteria
Organizzazione
e personale
Sito internet
– (vedi box sotto)
accessibilità agli
ipovedenti: è in
corso una
progettazione
condivisa con
alcune
organizzazioni che
lavorano con/per
disabili. il nuovo
sito (in corso di
realizzazione)
implementerà
anche questa parte
lingue straniere:
non ulteriormente
sviluppato e farà
parte della fase 2
del nuovo sito
Predisposizione
bilancio contabile
e rendicontazioni
economiche
Tramite il software
contabile di cui
all’azione AS1 è
possibile:
- distinguere le
attività svolte con
risorse derivanti
dalle L. 266/91
dalle altre
- predisporre le
rendicontazioni
economiche
richieste dai vari
interlocutori
istituzionali
(Coge, CSVnet)
- predisporre i dati
economici
necessari per la
rendicontazione
Proceduralizzazione
delle attività
interne
Nel 2010 si è
avviato un
percorso di
individuazione
delle tipologie di
servizi, e dei
rispettivi
destinatari, erogati
da Ciessevi, il cui
risultato è confluito
nel Regolamento
dei servizi
approvato
dall’Assemblea, e
do definizione
delle procedure
per l’erogazione
dei servizi stessi,
grautiti o a
pagamento.
Prodotti di
comunicazione
istituzionale:
Bilancio Sociale
- 200 copie
stampate
- 144 dowload
Gestione e
sviluppo risorse
umane
(quanto relativo a
questa voce è già
stato dettagliato
nel capitolo
relativo al
personale)
Implementazione
nuova linea e
nuova strategia di
diffusione:
consolidamento
nuova linea grafica
Ciessevi,
implementata anche
nel Bilacio Sociale e
affinata nella Ricerca
Annuale sul Volont.
Strategia 2
Formazione
Amministrazione
e segreteria
sociale e per il
percorso di
valutazione delle
attività di Ciessevi,
riclassificando gli
oneri sostenuti
secondo gli
indicatori di volta
in volta definiti.
economiche
assegnate e
impegnate per
ciascuna attività
prevista nel Piano
annuale, che
consente al
Direttore e ai
Responsabili della
struttura tecnica
per verificare la
realizzazione delle
attività previste e
accertare la
necessità di
eventuali
spostamenti di
budget.
Consulenza
Comunicazione
REVISIONE TECNICO APPLICATIVA AL FINE DI RINNOVARE L'IMPOSTAZIONE
Attività
n.
tipologia
Riunioni
6
> Incontri progettuali del gruppo di lavoro interarea
Incontri fornitori
8
> 8 incontri della durata media di un’ora
> 4 fornitori coinvolti
> Target
> Linguaggio
> Piattaforma tecnologica
Innovazioni
Progetti
2
Utilizzo
184.017
> SVE
> TV dei territori
> 183.941Accessi al sito
> 27 bandi europei pubblicati
> 49 bandi italiani pubblicati
59
Seconda sezione
La dimensione sociale
Strategia 3
Strategia 4
Implementare dispositivi di monitoraggio e valutazione delle attività e dei servizi
Consulenza
Formazione
Promozione
Progettazione Ricerca e sviluppo
Strumenti
per la qualità:
- monitoraggio e
valutazione della
performance in
coerenza con
l'impostazione
del progetto
biennale e delle
linee guida
nazionali
- accompagnamento
alla
progettazione
2011-2012
- accompagnamento
alla
consultazione
degli stakeholder
Sviluppo
innovazione
- implementazione
nuovo sistema di
monitoraggio
della customer
satisfaction
- valutazione
progetti specifici
(vd. ROV)
- elaborazione di
un modello di
indagine di
mercato (vd.
Archimedefacile)
- studio nuovo
strumento di
ricerca annuale
sui progetti del
volontariato in
provincia di
Milano
60
Implementare dispositivi di monitoraggio e valutazione delle attività e dei servizi
Comunicazione
informativa
mensile delle
attività:
11 invii (no ad
agosto) a soci e
operatori
Amministrazione
e segreteria
contabilità
generale e
analitica
Dal 2010 è stato
adottato un
software contabile
specifico per i CSV,
sviluppato in
accordo con il Coge
Lombardia e
conforme alle linee
guida dell’Agenzia
per le Onlus e di
CSVnet.Come negli
anni precedenti, la
gestione contabile è
affidata ad uno
Studio esterno.
L’area
amministrazione
presiede alla
corretta
attribuzione
analitica dei costi.
Organizzazione
e personale
Consulenza
Centro Studi
Regionale
(Vedere box
sotto)
6 incontri fatti
15 soggetti
coinvolti
12 ore dedicate
Infocontinua
nazionale
(Vedere box
sotto)
- 43 consulenze
realizzate
- 3 istantbook
pubblicati
- 10569 accessi
Formazione
Promozione
Progettazione Ricerca e sviluppo
Strumenti
per la qualità:
collaborazione ai
report regionale sui
dati 2009 e
nazionale sui dati
2008 e 2009
Comunicazione
Amministrazione
e segreteria
Organizzazione
e personale
Collaborazione
con CSV
Lombardia per
rendicontazione
economica dei CSV
Il Coordinamento
regionale si avvale
della collaborazione
del Responsabile
dell’amministrazione
di Ciessevi per
supportare il
Coordinamento
stesso e i singoli
CSV lombardi
nell’attività di
programmazione e
rendicontazione
economica, nonché
per i progetti ad essa
collegati (progetti di
sistema, software
contabile, …).
Rapporti con il
Coge e il sistema
dei CSV
Ciessevi è membro
di CSVnet e del
Coordinamento
regionale dei CSV.
Il Presidente di
Ciessevi è anche
Presidente del
Coordinamento
regionale e
membro del
Direttivo CSVnet.
I rapporti con il
sistema dei CSV e
con il Coge sono
curati dalla
segreteria
istituzionale. Gli
adempimenti
formali nei
61
Seconda sezione
La dimensione sociale
Centro studi regionale
Consulenza
Formazione
Promozione
Progettazione Ricerca e sviluppo
Comunicazione
Amministrazione
e segreteria
confronti del Coge
sono indicati dalle
Linee guida per la
programmazione
delle attività,
concordate tra il
Coge stesso e il
Coordinamento
dei CSV.
Rapporti con
interlocutori
istituzionali
di Ciessevi
I rapporti con
gli interlocutori
esterni di Ciessevi,
che coinvolgono
il Presidente o altre
figure istituzionali,
sono supportati
dalla segreteria
istituzionale e,
in particolare per
quanto riguarda
il Presidente e il
Direttore, dalla loro
segreteria
particolare.
Organizzazione
e personale
Azioni
Attività realizzate
Aggiornamento e definizione strumenti
Revisione opuscolo privacy
Informazioni 5‰
Scrittura schemi di rendicontazione APS
Lavoro su schede mantenimento iscrizione ai registri
Ridefinizione schede di mantenimento requisiti iscrizione al registro
Elaborazione e redazione linee guida per verifica dei requisiti d’iscrizione
Formazione
Supporto CSVM per attività Agenzia delle Entrate
Intervento per reintegro OdV locale nelle liste 5‰
Chiusura attività di sperimentazione bilanci
Attività gestione Centro studi
Azioni connesse all’accordo EAS
Rapporti con Regione Lombardia e Forum Terzo Settore Lombardia
Commissione regionale consulenze
Cura e accompagnamento
Riscrittura convenzione con Regione Lombardia e UPL
Cura relazioni e rapporti istituzionali
Gestione e accompagnamento progetto IN.VOLO
Cura relazioni con Banca Intesa funzionali al progetto IN.VOLO
Partecipazione a evento formativo organizzato dall’Associazione VOBIS
Attività straordinaria
Formazione quadri regionali AUSER e AGESCI Lombardia
Infocontinua
Azioni
Attività realizzate
Consulenze
Realizzate 43 consulenze gestionali e istituzionali ai CSV , a CSVnet (progetto BIVIO)
Instant book
Redazione su richiesta di 3 instant book
Contributo scientifico Infocontinua
3 contributi su temi diversi
Accessi
Visite al sito
10569
Visite da nuovi utenti
51,97%
Costi diretti sostenuti per la realizzazione delle attività di questo Obiettivo 242570,79
62
63
Seconda sezione
La dimensione sociale
10 Altre attività significative
10.1 Casa del Volontariato
Da qualche anno Ciessevi sta dialogando con le Istituzioni, Provincia e
Comune di Milano, per individuare un immobile dove costruire una Casa del Volontariato, sulla falsariga di alcuni modelli internazionali.
La costituzione della Casa del Volontariato di Milano è stata approvata
dalla Giunta del Comune di Milano con delibera del 9 luglio 2010, presso la struttura di proprietà comunale sita in via Monte Grappa 6/a. La
delibera prevede, in primo luogo, un progetto condiviso tra Comune di
Milano e Ciessevi (Centro servizi per il volontariato nella provincia di Milano); in secondo luogo, la sede di associazioni di volontariato milanesi
e l’uso al Comune di alcuni spazi; in terzo luogo, la concessione dell'immobile in comodato d'uso gratuito per vent’anni a Ciessevi per la realizzazione e gestione della Casa del Volontariato. Inoltre gli oneri relativi
alla ristrutturazione, stimati in circa 2 milioni di euro, saranno sostenuti
da Ciessevi.
In generale l’obiettivo dell’intervento è la creazione della Casa del Volontariato affinché diventi un polo attrattivo capace sia di coordinare le attività specifiche delle associazioni, sia come elemento di valorizzazione più
generale del volontariato all’interno della città di Milano. Il ruolo dell’architettura diventa quindi fondamentale, in quanto attraverso l’immaginario collettivo dovrà trasmettere, interpretandolo, il significato più autentico del volontariato e luogo di incontro comune dove potrà trovare
compiutezza la vitalità relazionale e associativa delle realtà coinvolte nel
progetto.
Lo stabile è composto da tre piani fuori terra, più un seminterrato. La superficie totale è di 1.260 mq. C’è inoltre un’area esterna di pertinenza di
circa 700 mq.
In dettaglio il progetto Casa del Volontariato prevede la realizzazione di
un polo attrattivo comprensivo dei seguenti servizi:
> Scuola di Alta Formazione per il Volontariato
> Centro studi e Documentazione del Volontariato
> Foresteria per giovani volontari europei in SVE
> Punto Eurodesk per politiche giovanili
> Sale riunioni e sedi per associazioni
> Ufficio Volontariato del Comune di Milano
64
>
Sede di Ciessevi Milano e del Coordinamento Regionale CSV
In data 20 luglio Fondazione Cariplo ha comunicato l’avvenuta delibera
del Contributo di Euro 1.000.000 per il progetto "Casa del volontariato
Via Montegrappa 6/a - Milano". Tale contributo è soggetto alle ordinarie
procedure previste dalla "Guida alla rendicontazione per progetti extrabando", tra cui l’erogazione solo a seguito della presentazione di fatture
regolarmente quietanzate per un importo doppio del valore del contributo erogabile (es., se saranno documentati Euro 1.800.000 di spese verranno erogati solo 900.000 euro).
Per accompagnare tutto il processo di realizzazione (18-24 mesi) Ciessevi ha costituito un Gruppo di Lavoro “Casa del Volontariato” composto
da:
n. 5 consiglieri: De Vecchi, Forti, Gruppo, Smeraldi, Dente
il Direttore: Piertipaoli
il Responsabile Area Servizi Interni: Nassigh
con il supporto della Segretaria di Presidenza-Direzione: Deluca
8.
9.
10.
11.
12.
13.
Il Gruppo di Lavoro “Casa del Volontariato” ha già proceduto a:
1. definire gli indirizzi per il Progetto architettonico, Progetto economico, Progetto finanziario e ricerca fondi
2. predisporre un Laboratorio di progettazione partecipata che raccolga indicazioni da parte di soci, OdV di Milano, lavoratori di Ciessevi
3. individuare un consulente a cui affidare la stesura del Documento
preliminare alla progettazione: Arch Daniele Coppi
4. predisporre un Avviso di selezione per curricula e offerta economica
per individuare il progettista
5. selezionare il progettista, da sottoporre alla approvazione del Consiglio Direttivo
L'incarico del Gruppo prevede anche:
6. seguire la predisposizione da parte del progettista del progetto definitivo (con tutti i necessari pareri e autorizzazioni) contestualmente
al computo del progetto economico con il consulente, entrambi da
sottoporre alla approvazione del Consiglio Direttivo
7. predisporre un piano finanziario e di raccolta fondi, da sottoporre alla approvazione del Consiglio Direttivo e alla verifica con il CoGe
14.
15.
individuare gli elementi essenziali per la definizione dei contratti di finanziamento con istituti bancari per anticipi e per la parte non coperta dalla raccolta fondi, che saranno sottoposti per l’approvazione
al Consiglio Direttivo
predisporre un piano di comunicazione (comprensivo di logo della
Casa del Volontariato e di eventi finalizzati alla presentazione del progetto alle OdV e alla cittadinanza) utile alla attuazione della relativa
raccolta fondi
individuare gli elementi essenziali per la definizione della Concessione con Comune Milano che preveda l’affidamento dell’immobile e
le regole di gestione della casa del volontariato, che sarà sottoposta
per l’approvazione al Consiglio Direttivo
predisporre un successivo incarico al progettista per Direzione Lavori e selezione imprese esecutrici, di cui sarà responsabile, che sarà
sottoposto al Consiglio Direttivo
individuare gli elementi essenziali per la definizione dei contratti con
le imprese esecutrici, che saranno sottoposti per l’approvazione al
Consiglio Direttivo
verificare in corso d’opera lo stato di avanzamento della realizzazione della ristrutturazione, il controllo dei costi, la raccolta fondi, la gestione finanziaria
concordare modifiche non sostanziali allo sviluppo del progetto
definire gli indirizzi per il Progetto di arredo e il Progetto informatico
>
>
>
visitabile e diventerà un laboratorio-aula per studenti.
la disponibilità da parte di un primario studio di avvocati di curare
pro-bono tutta la contrattualistica inerente il progetto Casa del Volontariato (es. con progettista, imprese, concessione con Comune, …);
l’interesse da parte di The Hub Milano di mettere a disposizione le
proprie modalità impiegate per realizzare il primo spazio di lavoro a
Milano dove innovatori sociali trovano sede e operano in rete;
la disponibilità da parte di Banca Etica di mettere a disposizione un
fondo obbligazionario per raccogliere prestiti da parte di soggetti privati che desiderano finanziare l’iniziativa Casa del Volontariato; occorre individuare forme di parziale garanzia reale.
Nel corso dell'anno è stato raccolto:
> la collaborazione di Assimpredil e i Sindacati di categoria edili per
rendere il cantiere della Casa del Volontariato un cantiere modello
perché le aziende e i professionisti scelti avranno l’obbligo di denunciare pressioni, o intimidazioni, tentativi di corruzione da parte della
malavita organizzata. Così come dovranno garantire di non utilizzare finanziamenti illeciti. Inoltre ci sarà una tracciabilità dei costi delle opere e dei prezzi delle materie prime. Le aziende dovranno garantire trasparenza, sicurezza e rispetto delle normative sui rapporti
di lavoro dei propri dipendenti e delle aziende operanti in subappalto. E ancora: per aziende e professionisti sarà obbligatorio l’impiego
di manodopera svantaggiata, con massima attenzione ai soggetti deboli. Per i rifiuti inerti, lo smaltimento dovrà avvenire nel rispetto delle norme e dell’ambiente. Così come il cantiere dovrà essere a norma,
65
Le risorse economiche
66
Terza sezione
67
Terza sezione
Le risorse economiche
11 Proventi e oneri
Fondo completamento progetto 2007-2008 Il fondo, di dotazione iniziale pari a euro 85.000, risulta al 31.12.2010 aperto per soli euro 5.994, riferiti ad alcune iniziative realizzate nel 2009 e di cui si attende la richiesta di saldo.
Fondo nuova sede Il fondo, con una dotazione iniziale di euro
450.000 e successivamente ridotto ad euro 296.000 per il trasferimento di parte dei fondi di accantonamento 2008 al CSV di Monza
e Brianza, era stato creato in vista del trasferimento della sede sociale di Ciessevi. Alla luce del progetto Casa del volontariato, che si vorrebbe economicamente indipendente dai fondi 266, si prevede di
destinare tale fondo ad integrazione dei proventi 266 negli anni 2012
e 2013, salvo impreviste necessità derivanti dal progetto Casa del volontariato.
Fondo Progetto 2009-2010 Era stato costituito nel 2008 con un ammontare di euro 663.000 per integrare le risorse del Progetto 20092010. Con il 2010 esso si chiude, avendo riportato, secondo le previsioni, i residui euro 300.000 ad integrazione delle risorse 266 per le
attività istituzionali.
68
Nel corso del 2010 è stato sottoscritto un nuovo accordo nazionale Volontariato-Acri che sostituisce il precedente del 2005 e stabilisce per il
quinquennio 2010-2014 le risorse assegnate al sistema nazionale dei CSV.
3.343.755
4.000.000
3.500.000
3.368.814
Fondo volontariato
11.2 Andamento fondi 266
A partire dal biennio 2003-2004 l’ammontare complessivo dei Fondi per
il volontariato destinati a Ciessevi ha subito una notevole variazione.
La flessione degli anni 2005-2006 è dovuta all’applicazione del cosiddetto “Atto di indirizzo Visco”, che ha provocato il dimezzamento dei fondi
destinati ai centri di servizio.
1.000.000
500.000
1.595.094
1.336.538
1.076.961
1.500.000
970.189
2.000.000
964.964
1.727.507
2.500.000
1.974.054
3.000.000
799.240
Fondo investimenti informatici Il fondo è stato costituito nel 2008
con un ammontare di euro 100.000; l’utilizzo è stato rinviato in attesa di decisioni sulla nuova sede. Nel 2009 si è ridotto ad euro 24.000
per il trasferimento dei fondi di accantonamento 2008 al CSV di
Monza e Brianza. Se ne prevede un utilizzo analogo al fondo nuova
sede.
L’insieme di questi fattori ha indotto Ciessevi a destinare parte dei fondi
assegnati nel 2008 ad integrazione delle risorse disponibili nel 2009 e
2010 per consentire un ridimensionamento più graduale.
626.940
Fondo di dotazione dell’Ente Il Consiglio direttivo, in vista della richiesta di riconoscimento giuridico dell’Associazione Ciessevi e della conseguente necessità di identificare un patrimonio dell’Ente pari
ad euro 52.000, ha deliberato di modificare la denominazione del
“fondo copertura costi progetto”, costituito dalle quote versate dai
Soci negli anni, in “fondo di dotazione dell’Ente, ritenendo di meglio
distinguerlo dagli altri fondi, di cui al dettaglio di seguito riportati,
vincolati alle funzioni di Centro servizi per il volontariato.
Tale situazione è stata superata negli anni seguenti per l’accordo nazionale
Volontariato – Acri del 2005, con durata quinquennale.
A partire dal 2009, in conseguenza della crisi finanziaria, inizia una drastica riduzione dei iproventi delle Fondazioni ex bancarie. Alla contrazione del 2009 ha contribuito inoltre l’istituzione del nuovo Centro servizi
per la provincia di Monza e Brianza, con una riduzione del territorio dei
fondi assegnati a Ciessevi.
526.798
I fondi 266 del 2009
Fondo perequazione 2007 Il fondo è stato creato con il bilancio
2007 per la realizzazione delle attività programmate con i fondi 2007
derivanti dall’accordo nazionale ACRI – Volontariato dell’ottobre 2005.
La programmazione e l’erogazione dei fondi è avvenuta a dicembre
2007. L’ammontare iniziale del fondo era pari a euro 615.565. Al
31.12.2010 residuano euro 49.054, riferiti agli ultimi progetti di housing sociale, individuati tramite l’avviso di selezione “Far casa non a
caso”; progetti realizzatisi nel 2010 ed ora in fase di rendicontazione.
206.554
11.1 Proventi 266
Utilizzo dei fondi di accantonamento
1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010
Grazie al forte impegno per ridurre il più possibile i costi con la minor riduzione possibile dei servizi, è stato possibile non utilizzare completamente i fondi accantonati negli anni precedenti, consentendo così una
ulteriore integrazione dei fondi anche negli anni successivi.
11.3 Proventi extra 266
Nel 2010 si è avuto una sensibile diminuzione dei proventi, derivante, per
quanto riguarda i fondi ex. L. 266/91 da due fattori concomitanti:
- L’istituzione del nuovo CSV di Monza e Brianza, avvenuta nel luglio
2009, aveva portato ad una erogazione maggiore di fondi per il primo semestre 2009
- Gli accordi stipulati a livello nazionale sui fondi ex. L. 266/91 per il
quinquennio 2010-2014
È da segnalare che l’ammontare dei proventi ex. L. 266/91 è comprensivo dell’utilizzo di euro 300.000 appositamente accantonati negli anni precedenti.
Per quanto riguarda invece i proventi diversi dal fondo speciale volontariato, i fattori di riduzione sono stati i seguenti:
a. Incertezza sull’ammontare proventi 266 fino a metà anno; stabilizzazione per effetto accordi nazionali giugno 2010.
b. Forte diminuzione convenzione (e conseguenti attività) con Provincia
c. Mantenimento servizi rete CSV (Infocontinua, Centro studi, promozione CSvnet, rendicontazione reg.)
d. Forte diminuzione proventi finanziari (effetto crisi)
e. Non rinnovo convenzione Ist. Frisi per mancanza di finanziamento
f. Non rinnovo convenzione Comune di Milano su Informagiovani per
mancanza di finanziamento
A fronte di questi elementi di difficoltà si sono stati adottate due linee di
intervento
- Incrementare le interlocuzioni con soggetti del Terzo settore, Enti locali e aziende al fine di realizzare nuovi servizi
- L’approvazione del nuovo regolamento dei servizi Ciessevi, da parte
69
Terza sezione
Le risorse economiche
dell’Assemblea dello scorso novembre, che ha meglio precisato i requisiti di accesso ai servizi e introdotto una parziale contribuzione
economica per alcuni di essi.
Proventi In sintesi
Voce
2010
Importo
%
2009
Importo
%
5.220
0,29%
4.350
0,19%
Quote sociali
I proventi extra L. 266/91 derivano principalmente da: collaborazioni con
il sistema dei CSV (Coordinamento nazionale e regionale), collaborazioni con Enti Locali (Provincia di Milano e altri), vendita di servizi a soggetti diversi dalle Odv.
Proventi
L. 266/91
I proventi extra 266 si sono ridotti per effetto di diversi fattori, principalmente:
-
-
il ridimensionamento e il mancato rinnovo delle convenzioni con la
Provincia di Milano, il Comune e altre istituzioni, dovuti alla diminuzione delle risorse disponibili
la forte diminuzione dei proventi finanziari per effetto della crisi.
1.636.538 89,81%
Contributi su
convenzioni
163.993
9,00%
Proventi
commerciali
13.521
0,74%
3.047
1.822.319
Proventi finanziari
e altri
Totale
Variaz.
2.082.244 88,60%
-21,41%
238.184 10,14%
-31,15%
0,62%
-7,17%
0,17%
10.725
0,46%
-71,59%
100%
2.350.068
100% -22,46%
Costi complessivi per centro di costo
Area
Organi statutari
Struttura base
Promozione
Territorio
Consulenza
Progettazione
Formazione
Comunicazione
Documentazione
Banca Dati e ricerca
Costi complessivi aree servizi
Attività da collaborazioni
attività extra 266
Altri costi
Totale costi
2009 - consuntivo
Totale
13.187
439.021
Totale
14.531
497.559
%
0,75%
24,84%
228.164
12,91%
119.095
6,74%
149.336
8,45%
95.866
5,42%
210.271
11,90%
183.479
10,38%
4.871
0,28%
84.194
4,76%
1.075.276 60,83%
53.055
3,00%
159.950
9,05%
27.235
1,54%
1.767.724
100%
La diminuzione degli oneri nel 2010 è prevalentemente dovuta a:
- l’interruzione delle attività in collaborazione con le Odv mediante gli
“avvisi di selezione”
70
414.807
232.500
166.935
63.687
521.751
184.983
27.228
68.971
1.680.862
82.487
201.039
44.486
2.520.964
-
%
0,58%
19,74%
16,45%
9,22%
6,62%
2,53%
20,70%
7,34%
1,08%
2,74%
66,68%
3,27%
7,97%
1,76%
100%
crescita di competenze del personale interno
la diminuzione delle quote per i Coordinamenti dei CSV, calcolate in
percentuale sui fondi 266 assegnati
con risorse specifiche, tra cui il contributo di Fondazione Cariplo a copertura del 50% dei costi.
Il risultato di esercizio 2010 è di euro 54,595:
- 30.023 derivante dalla gestione dei fondi 266 e destinato ad incrementare le riserve di fondi 266
- 24.572 derivante dalla gestione dei fondi extra 266
20,00%
14.565
2010 - consuntivo
-
variaz.
cons.10
cons. 09
-9,25%
-11,77%
-45,00%
-48,78%
-10,54%
50,53%
-59,70%
-0,81%
-82,11%
22,07%
-36,03%
-35,68%
-38,78%
-29,88%
la diminuzione del costo del lavoro, conseguente alcune dimissioni
avvenute
la diminuzione dei costi per collaborazioni professionali, dovuta alla
Tra i costi extra 266 sono compresi anche 10.268 euro anticipati per alcuni
costi iniziali di progettazione della Casa del volontariato. L’intero costo di
realizzazione della Casa del volontariato sarà successivamente coperto
L’adozione di schemi di classificazione dei costi differenziati consente di dare una lettura sintetica delle attività e dei costi già negli schemi di bilancio.
Vengono di seguito forniti alcuni elementi di dettaglio ritenuti significativi.
L’organico dell’Ente al 31 dicembre 2010 era composto da:
Tipologia
A tempo pieno
2010
Part-time
Dipendenti a tempo indeterminato
Dipendenti a tempo determinato
Totale dipendenti
Collaboratori a progetto
Totale
al 31/12/10
26
1
27
1
Totale personale
A tempo pieno
2009
Part-time
17
1
18
9
1
10
28
Totale
al 31/12/09
26
2
28
2
30
Suddivisione costo dei dipendenti per area di attività
2010
Area di attività
consulenza e assistenza
formazione
informazione e comunicazione
ricerca e documentazione
supporto logistico
sviluppo territoriale
promozione del volontariato
servizi extra 266
totale servizi
struttura base
totale personale suddiviso
percentuale
18,91%
11,09%
5,32%
5,02%
0,23%
11,03%
11,95%
7,48%
28,97%
costo
176.197
103.333
49.570
46.775
2.143
102.774
111.346
69.696
661.835
269.933
931.768
2009
0
700.131
275.502
975.633
Variazione
0
-5,47%
- 2,02%
-4,50%
Nota bene: il raffronto con il 2009 è possibile solo in maniera aggregata in quanto la classificazione delle aree di attività adottata nel 2010 è differente.
71
La valutazione nel 2010
72
Quarta sezione
73
Quarta sezione
La valutazione nel 2011
12 Il sistema di valutazione
12.2 Sintesi valutazione della performance 2010
12.1 Il monitoraggio
e la valutazione
I CSV hanno la caratteristica di essere soggetti gestiti dal volontariato e,
nello stesso tempo, a disposizione del volontariato come strumenti di sostegno, qualificazione e promozione.
Proprio per questo, i temi della trasparenza e della valutazione diventano cruciali: Ciessevi ha la necessità di dotarsi di strumenti efficaci per leggere e interpretare la propria attività, cogliere e misurare il raggiungimento degli obiettivi, la qualità delle prestazioni e la loro
rispondenza al reale bisogno del volontariato. Il percorso prevede l’attivazione di un sistema articolato in strumenti e azioni che consentano:
>
all’interno, di misurare i risultati raggiunti e promuovere processi di
miglioramento continuo nella progettazione, gestione ed erogazione dei servizi;
>
all’esterno, di fornire ai destinatari informazioni e dati sufficienti perché questi possano valutare la qualità e l’efficacia dei servizi offerti. La
valutazione della qualità degli interventi si avvale, ad oggi, dei seguenti strumenti:
>
monitoraggio dei servizi
>
questionari di soddisfazione dei destinatari dei servizi
>
Bilancio Sociale
>
Carta dei servizi
>
Valutazione della performance
12.1.1 Monitoraggio
Ciessevi realizza attività di monitoraggio rispetto ad alcuni servizi, con
raccolta sistematica dei dati attraverso un sistema informatico, che nel
corso del 2009 ha visto l’attivazione di tutte le sue parti, pur necessitando di un allineamento al nuovo modello progettuale per obiettivi di
Ciesssevi.
L’analisi dei dati quantitativi fornisce informazioni sul livello di efficienza
raggiunto dai servizi e sulla capacità di rispondere adeguatamente alla
domanda, consentendo di rilevare eventuali scostamenti rispetto a stan74
dard prestabiliti e resi pubblici attraverso la Carta dei servizi. I risultati delle analisi, discussi negli staff e presentati agli organismi dirigenti, sono riportati all’interno del Bilancio Sociale e del report di valutazione che costituisce il punto di partenza per le diverse attività di valutazione.
Soddisfazione dei destinatari dei servizi Ciessevi ha elaborato questionari per la rilevazione del gradimento dei destinatari dei servizi, attualmente somministrati ai partecipanti dei percorsi formativi e di molte iniziative di promozione del volontariato. L’analisi dei dati relativi al gradimento
da parte degli utenti rivela il livello di soddisfazione e consente alcune valutazioni sulla qualità percepita del servizio, permette inoltre, il raffronto
tra dati relativi ad anni diversi e valutarne l’andamento nel tempo. I risultati dei questionari di gradimento vanno ad integrare nle informazioni
fornite dalle attività di monitoraggio e analizzati insieme a queste consentono una valutazione sull’andamento del sistema e dei singoli servizi.
12.1.1 Valutazione
In questi anni, dopo una fase di tumultuosa crescita delle attività, Ciessevi ha cominciato a ripensare la propria azione in un’ottica di qualità.
Questo ha significato, prima di tutto, un forte investimento sulla rendicontazione sociale, finalizzata a render conto ai propri stakeholder di
quanto realizzato e dei risultati ottenuti. Si tratta quindi di andare oltre,
verso una prospettiva di valutazione qualitativa dei servizi e delle attività, capace di costruire un senso comune e significati condivisi alla propria azione. Questo richiede, naturalmente, un forte investimento da parte della dirigenza di Ciessevi, non solo nel senso dell’allocazione di risorse
adeguate, ma anche, e soprattutto, nella partecipazione reale da parte
degli organi di governo ai processi di definizione dei valori e di attribuzione dei significati, che costruiscono lo sfondo in cui si rende possibile
il processo di valutazione. In questa prospettiva, nel 2008 Ciessevi ha
partecipato ad una sperimentazione nazionale di valutazione della performance, proposta da CSVnet in collaborazione con IRS.
La valutazione si è svolta tramite un questionario, costruito in un percorso partecipativo con rappresentanti dei CSV, ed alcune interviste alla dirigenza e allo staff. Nel 2009 la seconda fase della sperimentazione si è
concentrata sull’applicazione degli strumenti alla progettazione per obiettivi di Ciessevi, con l’intento di rendere permanente questa modalità di valutazione. Si è fatta una prima parziale sperimentazione sui dati 2008, per
applicare il nuovo modello all’intero progetto biennale in corso, partendo dall’anno 2009.
La performance di Ciessevi nel perseguimento della propria mission: alcuni
elementi valutativi di sintesi da parte del “valutatore”
Si conferma anche quest'anno che Ciessevi mette in campo molte e diversificate attività nei confronti delle organizzazioni di volontariato, erogando numerosi servizi e mettendo a disposizione diversi strumenti.
Il confronto tra i dati del 2009 e quelli del 2010 mostrano una conferma del
trend già in corso di capacità di creare sinergie tra attività diverse che, proprio
dalla loro interrelazione, generano risposte adatte ad uno scenario sempre più
complesso. Si tratta dei primi segni tangibili di “integrazione” tra i servizi erogati per ogni finalità. In particolare tale interazione tra servizi è particolarmente forte per quanto riguarda: consulenze gestionali, corsi, consulenze progettuali, attività territoriali.
La promozione del volontariato è stata, invece, meno strutturata in progettualità articolate, essendo erogata più con attività differenti, comunque numerose, meno relazionate tra loro. Si tratta di iniziative di ufficio stampa, ricerca, eventi, scuola volontariato, e alcuni nuovi progetti come Volontariato e
Impresa, Europa, SVE.
La dimensione europea ha segnato una notevole crescita, in parte in preparazione dell’AEV2011 e in parte per la messa a regime dell’attività SVE. Quest’ultima, in particolare, si è esplicitata sia con iniziative promozionali, che
con uno scambio con la Croazia, che l’inserimento di alcune volontarie in
Ciessevi che hanno favorito, come ricaduta, il coinvolgimento dei giovani e
l’acquisizione di credibilità di Ciessevi anche come interlocutore extrafrontaliero del volontariato.
La capacità di Ciessevi di contribuire al consolidamento di alcune reti è stata
particolarmente evidente nel 2010, dove si sono confermate le attività già in
corso sulle reti territoriali, e aggiungendo, a queste, anche l’intervento di reti tematiche che sono state favorite e accompagnare con particolare attenzione.
La mancanza, per il primo anno, di disponibilità economiche per l’erogazione
di servizi in partnership (Avvisi di Selezione) ha molto ridimensionato l’attività di Ciessevi, in particolare la sua propensione all’erogazione di servizi non
diretti, stimolando il Centro a costruire nuove relazioni di partenariato che sono, nel 2010, in fase di gestazione e che dovrebbero concretizzarsi nel 2011.
Nel corso del 2010 è stato inoltre elaborato un sistema di lettura del gradimento da parte degli utenti dei servizi di Ciessevi. Lo strumento è stato attivato in modo sistematico a partire dal gennaio 2011.
In termini di lettura dei bisogni, invece, Ciessevi ha lavorato alla fine del 2010
per la costruzione del nuovo progetto biennale (2011-2012) con consultazioni e focus group orientati alla verifica di quanto elaborato per il progetto biennale precedente, chiedendo conferma o dis-conferma dei bisogno rilevati per
il biennio precedente.
Come per gli anni precedenti, nell’ordinaria operatività del Centro, invece,
l’ascolto del bisogno è realizzato in modo sistematico solo per alcune attività,
mentre la maggior parte dei servizi utilizza una metodologia informale, sulla
base della rilettura delle richieste pervenute al Centro e con il confronto settimanale negli staff di ogni Area tra gli operatori che erogano i servizi.
Ciessevi è cresciuta nella capacità di integrazione tra servizi che, nel 2010, viene intervento sia nella risposta operativa e funzionale, che nell'analisi della domanda, nell'elaborazione della risposta e nell'ideazione di una proposta diretta multidisciplinare. Questo orientamento, ormai acquisito dal Centro, non ha
sempre avuto spazi sufficienti per essere messo a regime, in parte per un ulteriore rinnovo della struttura organizzativa del Centro, in parte per il conseguente avvicendarsi di responsabili di attività, in parte per l’ulteriore ridimensionamento dello staff con aggravio del carico di lavoro di ogni operatore.
Il cambio di dirigenza politica del Centro (rinnovo del CD) ha comunque
confermato alcuni orientamenti strategici elaborati nel 2009: investire sulle
proprie risorse interne a scapito delle consulenze esterne, l’attivazione di servizi di tipo imprenditoriale, rivolti sia al volontariato che ad altri target non
previsti dalla 266, da erogare a pagamento. Questo ha voluto dire investire
sull'elaborazione di servizi di questo nuovo tipo, di investimento sulla visibilità di Ciessevi da parte anche di soggetti non di volontariato e sul sollecito della loro domanda.
Nel 2010 il Comitato di Missione è stato accompagnato da alcuni incontri formativi, volti ad acquisire la consapevolezza e gli strumenti necessari ad esercitare il proprio ruolo e il ruolo di ciascun responsabile nella propria Area.
Come per il 2009, ancora i responsabili di staff vengono coinvolti nelle decisioni attraverso apposite riunioni bimestrali (Comitati di referenza) con i
consiglieri, e in verifiche trimestrali sull'andamento delle attività e della gestione del budget.
Gli staff d’Area sono stati consolidati, attribuendo loro uno ruolo sempre più
elaborativo, valorizzando gli operatori tutti di Ciessevi, e condividendone l’operato attraverso la formalizzazione di resoconti condivisi, tra Aree e con i referenti politici. La difficoltà identitaria espressa in precedenza non ha consentito una crescita lineare degli staff, coinvolti in molte trasformazioni in modo
dinamico e fluido. La situazione dovrebbe, comunque, assestarsi con l’anno
prossimo anche grazie alla la nuova definizione di Missione e Visione che il
CD ha approvato alla fine del 2010.
Anche nel 2010 il Bilancio sociale viene presentato all’Assemblea dei soci contestualmente alla rendicontazione economica, consolidando la trasparenza e
chiarezza del Centro nei confronti dei propri stakeholders.
Nel 2010 Ciessevi ha siglato un accordo con il Comune di Milano per la realizzazione della Casa del Volontariato di Milano e provincia (oggi VOCE), che
ha visto un percorso di progettazione partecipata nel corso dell’anno, ma la cui
ricaduta operativa sarà molto più incisiva nel corso del 2011.
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Chiuso in redazione il 26 ottobre 2011
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Bilancio Sociale 2010