PARLARE D’ALTRO
VIAGGIO DAL VISSUTO AL VIVIBILE ATTRAVERSO LA SORPRESA
Analisi della formazione
terapia come formazione
formazione come terapia
Seminario
Impianto metodologico atto a generare un eccesso di cultura mediante un
eccesso di repressione
PAZIENZA
SEDUZIONE
CREATIVITA’
CONFLITTO
RELAZIONE
EMOZIONI
FIDUCIA
STUPORE
RITO
METODO
PASSIONE
PROCESSI
ESAME DI REALTA’
ETICA
TRASGRESSIONE
PROGETTO
ANALISI DELLA FORMAZIONE
Chi è maestro dell’arte di vivere distingue poco tra il suo lavoro e il suo
tempo libero, tra la sua mente e il suo corpo, la sua educazione e la sua
ricreazione, il suo amore e la sua religione.
Persegue semplicemente la sua visione dell’eccellenza in qualunque cosa
egli faccia, lasciando agli altri decidere se stia lavorando o giocando.
Lui pensa sempre di fare entrambe le cose insieme
Testo zen
La formazione deve creare “possibilizzazioni”
ovvero facilitazioni all’apprendimento di nuove possibilità e questa è la
vera vocazione operativa della formazione
Fare formazione …
significa intervenire
in modo finalizzato
ed organizzato
sulla cultura
professionale di
individui e gruppi,
attraverso la
metodologia
dell’apprendimento
consapevole
Formazione come …
… sensibilizzazione, affinamento, sviluppo
della capacità di essere consapevoli dei
molteplici aspetti della realtà in cui ogni
persona vive e lavora.
Realtà come sistema di relazioni
intrapersonali, interpersonali, di gruppo e con
l’istituzione.
Approfondiamo …
Quando il formatore è un Dio:
creazione di nuovi mondi mediante
la parola.
Quando il formatore è un uomo:
accensione di affetti e di idee.
Quando il formatore è una bestia:
Ogni formazione è formazione al
modifica del comportamento
benessere
Di malessere siamo spesso esperti.
Il benessere invece non esiste in
partenza e va inventato per scoprire ...
Il formatore si trova nella posizione di dare e di essere
Solo se il dare è un modo di essere
permette all’altro di prendere o di non prendere
Si dice che vi sono tre professioni impossibili
educare governare guarire
queste professioni richiedono una riflessione su di sé
si caratterizzano per la richiesta della capacità di affrontare la
situazione apparentemente contraddittoria di
dipendenza e solitudine
e per la richiesta di
capacità negativa
come sosta nei luoghi dell’incertezza
come capacità di disperdere e contenere le emozioni
e di stare sul confine
dei punti di chiaro e scuro
capacità negativa
è anche essere in grado di
lasciare accadere
SCHEMA DI ANALISI DELLA PROFESSIONALITA’
lavoro
professione
persona
sapere
contenuti
scelte
scelte come integrazione e
selezione
che conosco
tecniche e
strategie
fare
modello di
interazione
gestire
soggettività
sentire
quali uso
come le uso
quando le uso
relazione
come mi sento, la fatica
capacità di fusione e
separazione
consapevolezza di sé e
della diversità come valore
fiducia in sé
distinzione tra i propri bisogni
e quelli degli altri
livello della prestazione
Stanno giocando a un gioco
Stanno giocando a non giocare a un gioco
Se mostro loro che li vede giocare
Infrangerò le regole
E mi puniranno
Devo giocare al loro gioco
Di non vedere
Che vedo il gioco
Laing - Nodi
Si dice eterocentrato, un gruppo che ha un
compito da svolgere
Se il gruppo ha problemi si ferma per fare
manutenzione in uno spazio tempo limitato
nel quale si struttura come autocentrato
Il gruppo è uno strumento del cambiamento
Nel gruppo le persone apprendono attorno ai contenuti ed ai processi
Il valore del gruppo è dato dal confronto tra le diversità presenti.
La diversità messa in gioco diventa una opportunità per le persone e
per il lavoro.
Il formatore garantisce l’esame di realtà e rilancia il conflitto cognitivo
perché sa che il compito è il regolatore dei rapporti
È la ricchezza del processo che determina il valore del prodotto ed è il
compito che permette di vivere l’esperienza di processi comunicativi,
di potere, relazionali, metodologici in funzione di un risultato.
Tante le idee, tanti i pensieri tanta la diversità … scarso il confronto …
Gruppo
La più invivibile delle situazioni, escluse tutte le altre
Quando i partecipanti si conoscono a fondo e ciò
nonostante si vogliono bene.
L’unione fa la farsa.
Che serà
Processo
Modalità con cui
gli eventi
evolvono
Quando evolvono
male si fa il
processo alle
intenzioni
Questo è un nodo avviluppato
Questo è un gruppo
rintrecciato
Chi sviluppa più inviluppa !
Chi più sgruppa più
raggruppa
Ed intanto la mia testa
Vola, vola e poi s’arresta.
Vo tenton per l’aria oscura
E comincio a delirar
Rossini - Cenerentola atto ii – scena vii
RELAZIONE FORMATORE
GRUPPO
STATO EMOTIVO
dipendenza
controdipendenza
PROGETTO
RELAZIONALE
CAPACITA’
negativa
Processo di lavoro
Metodo come scelta
R
I
T
M
O
interindipendenza
benessere
EVENTO
S
I
T
O
RILANCIO
Godersi
una
relazione
nuovi bisogni
di
apprendimento
T
E
M
P
O
Il senso dell’arte.
Chi di voi conosce la favola dell’Arpa domata?
Nel burrone di Lung Men, tanto tanto tempo fa c’era un albero Kiri, un vero re della foresta. Aveva la testa così alta che poteva
parlare con le stelle e le sue radici scendevano così in profondità nella terra che le loro spire di bronzo si avvincevano con
quelle del drago d’argento che dormiva nei reami del sottosuolo.
Un potente mago costruì con il legno di quest’ albero un’arpa meravigliosa, il cui spirito non poteva essere domato nemmeno
dal più grande dei musicisti.
Per molto tempo questa arpa fu custodita insieme ai tesori dell’Imperatore della Cina, senza che nessuno, tra tutti coloro che
avevano tentato, fosse riuscito ad estrarre una melodia dallo straordinario strumento.
L’arpa rispondeva ai disperati sforzi di coloro che tentavano di suonarla con secche note di disprezzo, che non si accordavano
mai con i canti che i musicisti volevano intonare.
Lo strumento musicale non voleva saperne di riconoscere un maestro. Infine arrivò Pai Ya, il più bravo di tutti gli artisti.
Accarezzo l’arpa con mano leggera, con lo stesso gesto con cui si accarezza un cavallo selvaggio, quindi prese a pizzicare
leggermente le corde dello strumento. Pai Ya cantò la natura e le stagioni, le alte vette delle montagne e le tumultuose acque del
fiume e tutti i ricordi dell’albero si risvegliarono. Sentì nuovamente il delicato vento di primavera giocare cascate che danzavano
nei burroni e che sorridevano ai boccioli dei fiori.
Si sentivano anche le voci dell’estate pigra e assonnata con le migliaia di insetti che essa porta con sé, il tranquillo battere della
pioggia e il lamento del cuculo.
Ascolta !
La tigre ruggisce e le risponde l’eco della valle.
L’autunno è venuto; nella notte deserta, la luna, tagliente come una spada, scintilla sull’erba coperta di brina.
E adesso è il tempo dell’inverno, e nell’aria di neve volano stormi di cigni e tintinnanti granelli di ghiaccio battono i rami con gioia
selvaggia.
Quindi Pai Ya cambiò tono e iniziò a cantare l’amore. La foresta si inchinò come un giovane appassionato perso nei suoi
pensieri.
Lassù, simile ad una fiera vergine, volava una bella e lucente nuvola; ma il suo passare produceva sulla terra lunghe ombre,
nere come la disperazione. La tonalità del suono cambiò ancora; Pai Ya cantò la guerra, le spade che si scontrano e i cavalli
che scalpitano. E nell’aria si scatenò la tempesta di Lung Men; il drago cavalcava il fulmine, la valanga precipitava attraverso la
valle, con il fragore di un tuono.
Incantato il Signore del Celeste Impero volle conoscere il segreto che aveva permesso a Pai Ya di avere ragione della
resistenza dell’arpa.
“Maestà”, rispose il musicista alle domande dell’Imperatore, “ coloro che mi hanno preceduto nel tentativo di suonare questo
strumento hanno fallito perché non cantavano che essi stessi. Io invece ho lasciato che l’arpa scegliesse da sola la sua sinfonia
e non sapevo bene se l’arpa fosse Pai Ya o Pai Ya fosse l’arpa
Okakura kakuzo, il libro del tè.
Esercizio di discrezionalità
in un ambito prescritto
E.Jaques
Energia psichica o sforzo
spesi per raggiungere una
meta tramite la messa in
opera del principio di realtà
e di fronte alle richieste del
principio del piacere
S.Freud
Lo “stupore” è lo stato in cui uno riconosce di non
essere quello che è o che credeva di essere.
Lo stupore è l’evento che produce una sorta di
dissociazione della persona
Questa divisione si
compie come scoperta e stupore, connessa ad un
sentimento di originalità della propria presenza nella
vita
A.Gargani
Nella formazione possiamo cercare come dare la voglia
di creare, d’inventare la propria vita alla maggioranza
degli esseri umani, che si credono obbligati a subirla ..
… la ricerca non ha fine, potrei dire. La ricerca è
terapeutica per il suo stesso essere ricerca e la terapia,
a sua volta, induce alla ricerca perché presenta
situazioni che non sono state previste dalla teoria e
dalla tecnica precedente
L . Pagliarani
L’apprendimento della capacità di gestire le nostre emozioni
è nelle nostre mani.
Nella formazione si producono tecniche per essere capaci di
confrontarsi con le nostre emozioni perché siamo
emozionalmente poco capaci, poco sviluppati
Questo è un problema etico della formazione
L . Pagliarani
“.. abbiamo i primi segnali di quell’ indifferenza emotiva sempre più
diffusa per effetto della quale non si ha risonanza emozionale di fronte
ai fatti a cui si assiste …”
L’educazione emotiva è lasciata al caso … o peggio … diventa progetto
freddo, intellettuale, diventa parola e ancora parola, parole e racconto,
teoria, cultura …. fino a diventare
“prodotto“
Ansia
la prima volta che il partecipante
riesce a dire quello che sta
pensando
All’inizio il gruppo si deve riscaldare e so che ora siete in ansia. Ecco
un compito che vi servirà per capire meglio il vostro rapporto con le
emozioni ….
Sulla linea che va da 1 a 10 collocate il vostro livello di ansia
Ed alla fine la richiesta è di riposizionarsi. Come per miracolo tutti
diminuiscono il proprio livello e così il formatore esperto può dire,
guardando tutti con amore..”Avete visto ? Che bellissimo lavoro
abbiamo fatto !!!
L’EMOZIONE HA EFFETTO SUGLI
ASPETTI COGNITIVI, PUO ’ CAUSARE
DIMINUZIONI O MIGLIORAMENTI NELLA
CAPACITA’ DI CONCENTRAZIONE,
CONFUSIONE, SMARRIMENTO,
ALL’ERTA, E COSI’ VIA ….
CONTRATTO
Questo seminario è aperto nel senso che non c’è nessun
tentativo di prescrivere quello che ciascuno imparerà
Questo approccio educativo, perciò, con la sua focalizzazione
dell’apprendere dall’ hic et nunc,
implica che ciò che ogni partecipante impara è unico
È il partecipante che decide cosa è valido per lui e lo accetta e
respinge quello che non lo è.
Attraverso questo processo i membri possono riconsiderare
l’esercizio della loro professione in situazioni esterne
Il compito primario, sul quale è basato lo scopo del seminario e
dello staff, viene definito come segue
“dare ai partecipanti l’opportunità di apprendere” intorno a ….
Obiettivi
Formalizzazione degli interessi culturali
propri del formatore, espressa nel
linguaggio gradito al committente
Psicologia
Scienza che misura in modo esatto aspetti
irrilevanti del comportamento.
Si distingue dall’ingegneria meccanica
perché gli ingegneri amano le macchine
I metodi sono tanti
famoso il metodo di
non avere metodo
Residenza di lusso
Residenza sportiva
Comode poltrone
Cuscini , alberi, prati
ogni strategia
di metodo
propone una
relazione
role plaing
teatro
ogni strategia
di metodo
provoca una
emozione
metodo della fiabazione
Formazione olistica
Che riconosce il mondo
interiore e le emozioni
Come influenzanti i processi
relazionali ed organizzative
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Diapositiva 1 - Progetto Persona