UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI GENOVA
DIPARTIMENTO DI GIURISPRUDENZA
Corso di Laurea in Servizio Sociale
Anno Accademico 2013-14
II anno di corso
Relazione di tirocinio
Studente tirocinante:
Ente:
Servizio:
Indirizzo:
Supervisore:
Periodo di svolgimento:
Parte I:
1.1. Piano di tirocinio;
1.2. Esposizione sintetica di quanto è
stato realizzato:

attività svolta

modalità di lavoro

strumenti professionali

risorse

tempi
Parte II
2.1. Analisi dell’Ente e del servizio sede
di tirocinio;
2.2. Analisi del territorio di riferimento
2.3. Analisi dell’utenza (persona,
famiglia, comunità);
2.4. Analisi della tipologia dei bisogni e
delle problematiche affrontate dal
servizio.
Parte II
2.1. Analisi dell’Ente e del servizio
sede di tirocinio;
Traccia per la conoscenza dell’ente e del servizio
2.1.1. ENTE
2.1.1.1. Natura giuridica
2.1.1.2. Competenze istituzionali (con particolare
riferimento a quanto di attinenza con il servizio
sociale)
2.1.1.3. Legislazione essenziale di riferimento
(distinta in normativa nazionale, normativa
regionale, normativa locale)
2.1.1.4. Organizzazione politico amministrativa
(organi, funzioni, poteri)
2.1.1.5. Organizzazione tecnico amministrativa
(in particolare nel settore che interessa i servizi
sociali)
2.1.1.6. Territorio di competenza ed eventuale
decentramento amministrativo
2.1.2 IL SERVIZIO
2.1.2.1. Finalità e competenze (cfr.
istitutive, leggi di riferimento, ecc..)
delibere
2.1.2.2. Attività e prestazioni
2.1.2.3. Risorse umane, finanziarie e strumentali
2.1.2.4. Modalità di accesso al servizio
2.1.2.5. Tappe evolutive principali
2.1.2.6. Problemi emergenti trattati
2.1.2.7. Linee programmatiche
2.1.3. GLI OPERATORI
2.1.3.1. Organigramma
2.1.3.2. Tipologia e qualifiche degli operatori e
delle figure apicali
2.1.3.3. Articolazione della presenza in servizio
2.1.3.4. Funzioni attribuite
2.1.3.5. Compiti e mansioni
2.1.3.6. Collocazione gerarchica
Parte II
2.1. Analisi dell’Ente e del servizio sede
di tirocinio;
2.2. Analisi del territorio di riferimento
2.3. Analisi dell’utenza (persona,
famiglia, comunità);
2.4. Analisi della tipologia dei bisogni e
delle problematiche affrontate dal
servizio.
Parte III
3.1. Verifica del lavoro svolto rispetto al
piano di tirocinio e del
raggiungimento degli obiettivi
prefissati;
3.2. Verifica del lavoro svolto in
riferimento alla aspettative
professionali e personali;
3.3. Osservazioni sui rapporti
professionali sperimentati;
3.4. Osservazioni sul lavoro formativo
dell’esperienza e sulla crescita
professionale e personale;
3.5. Individuazione di bisogni formativi
rimasti scoperti;
3.6. Proposte e prospettive per il
successivo anno di tirocinio.
Bibliografia
Testi
Documenti del servizio
Siti internet che sono stati consultati
La documentazione da allegare:
Analisi di una cartella sociale
Il verbale di una riunione
La registrazione di un colloquio e di una
visita domiciliare
Una relazione sociale redatta con la
partecipazione attiva del tirocinante
Report relativi a:
Visite a servizi e strutture,
Interviste ad operatori del proprio o di
altri servizi,
Partecipazione ad attività formative, di
aggiornamento o a convegni, seminari,
giornate di studio.
La documentazione da allegare:
Analisi di una cartella sociale
Traccia per l’analisi di una cartella
sociale
finalizzata
all’analisi
della
situazione problematica e del progetto
di aiuto
Obiettivo:
Conoscenza della situazione problematica
e comprensione del progetto di aiuto,
finalizzata a:
- individuare gli snodi del metodo del
processo di aiuto attuato nella specifica
situazione:
- una successiva presa in carico o alla
gestione
in
autonomia
di
parte
dell’intervento;
- ricerca di riferimenti normativi in base ai
quali vengono erogate le varie prestazioni
Analisi della documentazione in cartella:
1. Composizione del nucleo familiare cui si
riferisce la cartella.
2. Richiesta iniziale
- qual è?
- da chi è stata presentata?
- quali sono (erano) le aspettative di chi si
è rivolto al servizio?
3. Anamnesi
- quali sono stati i principali interventi
attuati in passato?
- In relazione a quali bisogni?
4. Assessment (valutazione)
- da quali fonti vengono raccolte le
informazioni (segnalante, utente, familiari,
altri operatori, ecc )?
- Quali persone sono coinvolte /
interessate alla situazione problematica?
- Quali persone, secondo l’assistente
sociale,
presentano
attualmente
dei
bisogni insoddisfatti?
- Di quali bisogni si tratta?
- I diretti interessati sono d’accordo sulla
presenza di tali bisogni?
5. Progetto di aiuto
1/3
- secondo l’assistente sociale, quali sono
gli obiettivi da raggiungere con il progetto
di aiuto attuale (a breve termine / a lungo
termine)?
- qualcuno di questi obiettivi non è
condiviso dall’utente? In caso affermativo,
quale?
- quali sono gli interventi / prestazioni
messi in atto per raggiungere tali obiettivi?
- chi è coinvolto nell’attuazione del
progetto di intervento?
Distinguere tra:
2/3
° assistente sociale che ha steso la cartella
(cosa fa?)
° altri operatori professionali (quali sono?
Cosa fa ciascuno di loro?)
°
volontari
appartenenti
a
un’organizzazione (quali sono? Cosa fa
ciascuno di loro?)
° le persone individualmente interessate al
problema, ad esempio l’utente, i suoi
familiari, eventualmente altre persone
disponibili a collaborare (quali sono? Cosa
fa ciascuno di loro?)
3/3
quali tempi sono previsti per l’attuazione
del progetto?
quali sono gli ultimi accordi presi con le
persone coinvolte?
sono state effettuate verifiche intermedie
sull’andamento del progetto?
Quando? Con chi? Con quali esiti?
Sono previste ulteriori verifiche? Quando?
Con chi?
6. Ricerca dei riferimenti normativi
Prendi in considerazione la varie attività
che l’assistente sociale svolge per il
progetto di aiuto riportato in cartella. Per
ciascuna di esse indica:
In base a quali norme (leggi, regolamenti,
statuto dell’ente, ecc.) l’assistente sociale
svolge questa attività?
Sono previste particolari procedure da
seguire per svolgere tali attività?
In caso affermativo, quali sono? In quale
documento sono indicate?
Elaborazione del tirocinante
7. Programmazione successiva: cosa
bisognerebbe fare da qui in avanti,
secondo il tirocinante?
8. Alternative: secondo il tirocinante, cosa
avrebbe potuto fare di diverso l’assistente
sociale?
La documentazione da allegare:
Analisi di una cartella sociale
Il verbale di una riunione
Il verbale è un documento che registra le
dichiarazioni orali rese durante una
riunione oppure le attestazioni sullo
svolgimento di un fatto.
Deve contenere:
- luogo, data, ora di svolgimento della
riunione;
- elenco dei partecipanti, nome (nel nostro
caso le iniziali), qualifica, ente di
appartenenza;
- ordine del giorno;
- contenuti dei principali interventi e della
discussione;
La forma può essere:
diretta (ass. soc. AG: “Ritengo che”)
indiretta (l’ass. soc. AG ritiene di).
Va riportato con particolare cura quanto
viene
detto
all’inizio
(presentazione
dell’ordine del giorno e degli obiettivi della
riunione) e alla fine (decisioni, accordi,
distribuzione di compiti).
Il verbale redatto dal tirocinante può essere
utilizzato come documentazione di servizio,
inserito in cartella, o accluso alla raccolta dei
verbali,
oppure
può
essere
redatto
esclusivamente a scopo didattico.
Al
verbale
seguono
(con
finalità
esclusivamente didattica, da non inserire
tra la documentazione del servizio) le
osservazioni
del
tirocinante,
che
riguardano:
il clima della riunione (collaborativo,
cordiale, formale, informale, conflittuale),
indicando i dati in base a cui si formula la
valutazione;
la produttività della riunione (decisioni
assunte);
l’esercizio della leadership (formale ed
informale, metodo democratico,
autoritario, partecipazione attiva di tutti o
di una parte, o di pochi);
il ruolo esercitato dal o dagli assistenti
sociali.
La documentazione da allegare:
Analisi di una cartella sociale
Il verbale di una riunione
La registrazione di un colloquio e di
una visita domiciliare
La registrazione consiste nella “trascrizione
più
fedele
possibile
degli
scambi
comunicativi
e
relazionali
avvenuti
all’interno del colloquio e/o della visita
domiciliare”.
La registrazione deve sempre contenere:
* dati di contesto: data, ora e luogo, persone
presenti, eventuali antecedenti (se trattasi di caso
in carico o primo colloquio, appuntamento
richiesto dalla persona o convocazione da parte
del servizio,…), obiettivi;
* gestione dell’inizio del colloquio da parte
del’assistente sociale (accoglienza, riferimento ad
eventuali antecedenti, presentazione degli scopi);
* argomenti trattati
* evoluzione del dialogo
* gestione della conclusione del colloquio da parte
del’assistente
sociale
(accordi
raggiunti,
distribuzione dei compiti, definizione di futuri
appuntamenti).
A parte, il tirocinante redige le proprie
osservazioni, a scopo didattico. Le osservazioni
riguardano:
- il clima relazionale ed emotivo, con gli eventuali
cambiamenti avvenuti durante lo svolgimento del
colloquio;
- gli aspetti non verbali espressi dall’assistente
sociale e dalla persona utente;
- gli atteggiamenti assunti e le tecniche usate
dall’assistente sociale per gestire il colloquio ed i
particolare i momenti più delicati;
- le emozioni provate dal tirocinante a contatto
con la persona utente e la sua situazione.
La registrazione ha un doppio scopo:
può essere acclusa tra la documentazione
di servizio ed inserita nella cartella sociale:
più o meno dettagliata in corrispondenza
alla complessità della situazione trattata
diventa irrinunciabile qualora la delicatezza
del processo di aiuto lo richieda;
- per il tirocinante ha un importante scopo
didattico, e pertanto deve essere redatta
sempre in modo dettagliato, anche in
situazioni relativamente semplici e nei
colloqui di segretariato sociale, registrare il
colloquio consente di riflettere sullo
strumento di servizio sociale e stabilire i
collegamenti teorici:
l’assistente sociale con il suo atteggiamento:
come rispetta la deontologia,
come da spazio all’ascolto della persona,
come stimola la partecipazione attiva,
come persegue la definizione degli obiettivi e
mantiene il dialogo nell’ambito di essi,
quali tecniche utilizza,
come orienta il colloquio rispetto al processo di
aiuto e alle successive fasi.
Per poter redigere una registrazione
adeguata, occorre prevedere un tempo a
ciò dedicato immediatamente dopo il
colloquio.
Può essere utile prendere appunti durante
lo stesso, spiegandone fin dall’inizio i
motivi all’utente.
La documentazione da allegare:
Analisi di una cartella sociale
Il verbale di una riunione
La registrazione di un colloquio e di una
visita domiciliare
Una relazione sociale redatta con la
partecipazione attiva del
tirocinante
La relazione sociale” rappresenta a tutti gli effetti
la tipologia di documentazione più importante e
significativa sul piano professionale”.
Il generale la documentazione presente in cartella
non ha particolari finalità se non quella di
rispondere ad un dettato normativo e costruire
una memoria per il servizio;
la relazione scritta di servizio sociale rappresenta
invece un testo argomentativo finalizzato ad un
obiettivo specifico (consentire l’accesso ad una
prestazione, fornire informazioni al giudice, …).
Sulla base dell’obiettivo e del destinatario,
occorrerà scegliere i contenuti da inserire,
il percorso logico comprensibile per chi
legge, lo stile espressivo.
Nell’ambito del tirocinio II è prevista
un’iniziale sperimentazione nella stesura
della relazione, a stretto contatto con il
supervisore e seguendo le sue indicazioni.
Si indica di allegare eventualmente la e le
relazioni rispetto a cui il tirocinante ha
espresso una partecipazione attiva alla
stesura.
La relazione andrà sempre accompagnata
dall’analisi della cartella sociale, o in
mancanza di essa almeno da una
presentazione puntuale dei dati di contesto
del caso e del processo si aiuto.
Report relativi a:
Visite a servizi e strutture,
Interviste ad operatori del proprio o di
altri servizi,
Partecipazione ad attività formative, di
aggiornamento o a convegni, seminari,
giornate di studio.
Il report è un documento che riferisce sullo
svolgimento di una determinata attività.
Si preferisce il termine inglese report
perché l’equivalente italiano “rapporto” ha
assunto
un
significato
fortemente
connotato da valenze burocratiche e di
controllo.
Nella relazione di tirocinio devono essere
inseriti i report relativi a :
visite a servizi e strutture
interviste a operatori del proprio e di altri
servizi
(verifica sull’attuazione di un progetto)
partecipazione ad iniziative formative e di
aggiornamento o a convegni, seminari,
giornate di studio
(altre attività svolte)
E’ necessario sempre precisare i dati di
contesto:
l’ente gestore di un servizio o promotore di
una iniziativa;
tempi e luogo di svolgimento dell’attività
qualifica degli operatori coinvolti
Il contenuto del report può assumere
forma
talora
descrittiva,
talora
argomentativa;
in ogni caso occorre riportare le fonti delle
informazioni riferite, i dati e i fatti che
giustificano le valutazioni formulate.
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2.1. Analisi dell`Ente e del servizio sede di tirocinio