I S TRUZI O NI D’US O MACCHINA LOS ANGELES CO DI CE P RO DO TTO A075 Non tentare di utilizzare la macchina prima di aver letto e compreso il presente manuale in tutte le sue parti DESTINATARI: FABBRICANTI DI MACCHINE | PROGETTISTI | OPERATORI | MANUTENTORI | ALTRI REV. 03 DESCRIZIONE Manuale Istruzioni REDATTO/GESTITO Ufficio Tecnico APPROVATO Resp. Tecnico COD. IDENT. A075.M01.IT.03 PAGINE 18 DATA EMIS. 11/2008 Rev. 03 Descrizione Manuale Istruzioni Redatto/Gestito Ufficio Tecnico Approvato Resp.Tecnico Cod.Ident. A075.M01.IT.03 INDICE GENERALE INDICE GENERALE CAPITOLO 1 INFORMAZIONI GENERALI 1.1 1.2 1.3 1.4 GENERALITA’ IDENTIFICAZIONE DESTINAZIONE D’USO STRUTTURA DELL’APPARECCHIATURA – PRINCIPIO DI FUNZIONAMENTO CAPITOLO 2 INFORMAZIONI SULLA SICUREZZA 2.1 2.2 2.3 2.4 NORME GENERALI DI SICUREZZA PROTEZIONI ZONE PERICOLOSE E RISCHI RESIDUI RUMORE CAPITOLO 3 INSTALLAZIONE 3.1 3.2 3.3 3.4 TRASPORTO DISIMBALLAGGIO COLLOCAZIONE ALLACCIAMENTO ELETTRICO CAPITOLO 4 CARATTERISTICHE DELL’APPARECCHIATURA 4.1 4.2 CARATTERISTICHE DELL’APPARECCHIATURA TARATURA CAPITOLO 5 INTERFACCIA OPERATORE 5.1 DESCRIZIONE PARTI DELL’ALLEGATO B – TELAIO CAPITOLO 6 USO 6.1 6.2 6.3 6.4 6.5 6.6 6.7 6.8 6.9 6.10 RACCOMANDAZIONI ACCENSIONE DELL’APPARECCHIATURA ATTREZZAGGIO PREPARAZIONE E POSIZIONAMENTO PROVINI ARRESTO DI EMERGENZA RIAVVIO DOPO ARRESTO DI EMERGENZA ARRESTO COMANDATO DA CIRCUITI DI SICUREZZA SPEGNIMENTO AVVIAMENTO DI PROVA ESEMPIO PRATICO DI UTILIZZO CAPITOLO 7 MANUTENZIONE 7.1 7.2 7.3 7.4 MANUTENZIONE ORDINARIA MANUTENZIONE STRAORDINARIA TARATURA ISPEZIONI PERIODICHE CAPITOLO 8 DIAGNOSTICA 8.1 DIAGNOSTICA CAPITOLO 9 DEMOLIZIONE 9.1 9.2 ACCANTONAMENTO ROTTAMAZIONE Pagine 1/18 Data Em. 11/2008 Rev. 03 Descrizione Manuale Istruzioni Redatto/Gestito Ufficio Tecnico Approvato Resp.Tecnico Cod.Ident. A075.M01.IT.03 Pagine 2/18 Data Em. 11/2008 ELENCO ALLEGATI A B C APPARECCHIATURA COMPLETA TELAIO QUADRO COMANDO ELENCO SCHEMI S1 – 1 SCHEMA ELETTRICO DICHIARAZIONE CE DI CONFORMITA’ (SOLO PER PAESI CEE) Fascicoli allegati al presente manuale: FASCICOLO 1 QUADRO COMANDO Il manuale d’uso ed i fascicoli ad esso allegati costituiscono parte integrante del prodotto e corredano unicamente l’apparecchiatura a cui si riferiscono. 2 Rev. 03 Descrizione Manuale Istruzioni CAPITOLO 1 1.1 Redatto/Gestito Ufficio Tecnico Approvato Resp.Tecnico Cod.Ident. A075.M01.IT.03 Pagine 3/18 Data Em. 11/2008 INFORMAZIONI GENERALI GENERALITA’ DESTINATARI DEL PRESENTE MANUALE: Trasportatore - Installatore - Utilizzatore - Manutentore Demolitore. Leggere attentamente e per intero il presente manuale che contiene informazioni importanti per il funzionamento dell’apparecchiatura in sicurezza ed efficienza. Il presente manuale costituisce parte integrante del prodotto e correda unicamente l’apparecchiatura a cui si riferisce. Il presente manuale deve esser conservato con cura per tutta la vita tecnica dell’apparecchiatura in modo da essere facilmente reperibile. In caso di vendita dell’apparecchiatura usata, essa dovrà essere venduta completa del presente manuale e allegati. Il fabbricante non si assume alcuna responsabilità per danni diretti o indiretti a persone, cose o animali domestici e non, conseguenti all’uso dell’apparecchiatura in condizioni diverse da quelle previste. Il fabbricante si riserva il diritto di apportare modifiche senza preavviso al presente materiale documentale o alle apparecchiature a cui è riferito. Convenzioni tipografiche: 1.2 ATTENZIONE Le indicazioni di attenzione indicano quelle procedure la cui mancata o parziale osservanza può produrre danni all’apparecchiatura o alle apparecchiature ad essa collegate. PERICOLO Le indicazioni di pericolo indicano quelle procedure la cui mancata o parziale osservanza può produrre lesioni o danni alla salute dell’operatore. IDENTIFICAZIONE IDENTIFICAZIONE FABBRICANTE: IDENTIFICAZIONE APPARECCHIATURA: 1.3 Vedi intestazione in prima pagina. Sulla targa di identificazione dell’apparecchiatura sono riportati i dati di identificazione completi e le caratteristiche elettriche. DESTINAZIONE D’USO La macchina per prove di abrasione LOS ANGELES viene utilizzata per la determinazione della resistenza all’ abrasione degli aggregati, secondo le vigenti normative Internazionali ASTM C131, EN1097-2, EN12697-17, EN12697-43 . L’apparecchiatura è stata progettata per poter eseguire una rotazione di a 30÷33 giri/min. Questa attrezzatura è destinata solo ed esclusivamente all’uso per la quale è stata concepita. Ogni altro uso è da considerarsi improprio e quindi irragionevole. ATTENZIONE 1.4 Le indicazioni riportate nel presente manuale servono esclusivamente per il corretto utilizzo dell’apparecchiatura. Per indicazioni sulla corretta metodologia di prova, consultare le specifiche norme vigenti riferite alla prova stessa. STRUTTURA DELL’APPARECCHIATURA – PRINCIPIO DI FUNZIONAMENTO L’apparecchiatura è costituita da tre parti fondamentali (vedere allegato A per chiarimenti): L’apparecchiatura: questa consiste essenzialmente in un tamburo cilindrico (B1) rigidamente collegato ad un telaio tubolare (B6). Durante il funzionamento, il tamburo cilindrico (B1) è azionato da un motore elettrico (B3), il quale tramite un ingranaggio riduttore (B5) aziona una ruota di gomma (B10) ad una velocità uniforme di rotazione. Questa ruota di gomma aderisce alla parete esterna del cilindro facendolo ruotare. Il tamburo cilindrico (B1) è provvisto di una bocca di apertura (B8) per l’inserimento all’interno del tamburo dei provini e del materiale abrasivo. Il Quadro Comando: consultare il FASCICOLO allegato alla presente documentazione per maggiori chiarimenti. Per ulteriori informazioni contattare il rivenditore o il produttore. 3 Rev. 03 Descrizione Manuale Istruzioni Redatto/Gestito Ufficio Tecnico Approvato Resp.Tecnico Cod.Ident. A075.M01.IT.03 Pagine 4/18 Data Em. 11/2008 CAPITOLO 2 INFORMAZIONI SULLA SICUREZZA 2.1 NORME GENERALI DI SICUREZZA L’uso, il trasporto, l’installazione, la manutenzione e la demolizione dell’apparecchiatura è consentito solo a PERSONALE QUALIFICATO. Per personale qualificato si intende quelle persone che, per la loro formazione, esperienza e istruzione, nonché conoscenza delle relative norme, prescrizioni e provvedimenti, sono state autorizzate dal responsabile della sicurezza dell’impianto ad eseguire qualsiasi necessaria attività ed essere in grado di riconoscere ed evitare ogni possibile pericolo. Il personale utilizzatore deve essere adeguatamente preparato, per evitare un utilizzo improprio dell’attrezzatura. Il personale deve essere esaurientemente istruito anche in riferimento ai dispositivi di protezione di cui la macchina è eventualmente dotata. Tali dispositivi dovranno sempre restare montati e controllati giornalmente. Il costruttore offre corsi di preparazione adeguati e declina ogni responsabilità per danni a cose o persone derivanti da usi impropri, erronei ed irragionevoli da parte di personale non specificamente istruito. Il fabbricante raccomanda di attenersi scrupolosamente alle istruzioni, procedure e raccomandazioni contenute in questo manuale ed alla vigente legislazione sulla sicurezza nell’ambiente di lavoro, anche per l’utilizzo dei dispositivi di protezione previsti, sia integrati nell’apparecchiatura che individuali. Verificare la rispondenza della macchina alle normative vigenti nello Stato nel quale è installata. Il manuale di istruzioni per l’uso deve essere attentamente consultato dai responsabili della sicurezza del laboratorio o del cantiere, dagli utilizzatori dell’attrezzatura e da eventuali manutentori interni ed esterni. Il manuale deve essere conservato nel migliore dei modi e sempre vicino all’attrezzatura, in modo da poterlo facilmente consultare ogni qualvolta si renda necessario. Qualsiasi manomissione o modifica dell’apparecchiatura (elettrica, meccanica o altro) non preventivamente autorizzate per scritto dal costruttore, è da considerarsi abusiva e solleva il costruttore da ogni responsabilità per danni derivanti. La rimozione o manomissione dei dispositivi di sicurezza comporta una violazione delle Norme sulla sicurezza. Il costruttore declina ogni responsabilità per eventuali danni derivanti da manomissioni o modifiche all’attrezzatura. L’uso della macchina è consentito solamente in luoghi privi di pericoli di esplosione o incendi. È consentito l’utilizzo solamente degli accessori originali. L’utilizzo di accessori non originali esonera il costruttore da ogni responsabilità. Controllare che durante le manovre operative non si verifichino condizioni di pericolo. Arrestare immediatamente la macchina in caso si riscontrino irregolarità funzionali, ed interpellare il Servizio Assistenza del rivenditore autorizzato. Il fabbricante non si assume alcuna responsabilità per danni diretti o indiretti a persone, cose o animali domestici e non, conseguenti alla mancata osservanza delle norme di sicurezza contenute nella presente documentazione. 2.2 PROTEZIONI DEFINIZIONE: Sono protezioni tutte le misure di sicurezza che consistono nell’impiego di mezzi tecnici specifici (ripari, dispositivi di sicurezza) per proteggere le persone dai pericoli che non possono essere ragionevolmente limitati attraverso la progettazione. PERICOLO La manomissione delle protezioni o qualsiasi modifica dell’apparecchiatura può causare rischi per gli utilizzatori e per altre persone esposte. Il fabbricante non si assume alcuna responsabilità per danni diretti o indiretti a persone, cose o animali domestici e non, conseguenti la manomissione delle protezioni. RIPARI FISSI E MOBILI La macchina di prova viene fornita in due versioni: Nella versione STANDARD non dispone di nessun tipo di riparo o protezione. Nella versione EUROPEA CE è presente una protezione dotata di un micro di sicurezza per impedire all’operatore di accedere al cilindro rotante (B1) durante l’esecuzione delle prove. DISPOSITIVI DI SICUREZZA ATTIVI Sono dispositivi di sicurezza attivi quei dispositivi o accorgimenti che eliminano o riducono i rischi per gli operatori e che richiedono interventi attivi e consapevoli da parte dell’operatore per esplicare la loro azione preventiva. Sul Quadro Comando è presente un interruttore generale che funge anche da interruttore di emergenza. 4 Rev. 03 2.3 Descrizione Manuale Istruzioni Redatto/Gestito Ufficio Tecnico Approvato Resp.Tecnico Cod.Ident. A075.M01.IT.03 Pagine 5/18 Data Em. 11/2008 ZONE PERICOLOSE E RISCHI RESIDUI È definita zona pericolosa qualsiasi zona all’interno o in prossimità dell’apparecchiatura nella quale una persona è esposta a rischio di lesioni o danni alla salute. Durante alcune procedure di intervento sull’apparecchiatura esistono dei rischi residui per l’operatore. Detti rischi possono essere eliminati seguendo attentamente le procedure indicate in questo manuale e adottando i dispositivi di protezione individuale indicati. ATTENZIONE Qualora l’installazione della macchina non venga effettuato dal Costruttore, impiegare solo ed esclusivamente personale appositamente addestrato alla movimentazione di macchine pesanti. NORME GENERALI Prima di procedere all’utilizzo ordinario dell’apparecchiatura si raccomanda di verificare che l’apparecchiatura si trovi in condizioni idonee di lavoro e controllare che le sue parti non siano difettose od usurate. Eventualmente effettuare tutte le necessarie operazioni di manutenzione. Non indossare indumenti larghi, cravatte, catenine, o altro che possa impigliarsi nel telaio o in altre parti in movimento dell’apparecchiatura. Porre attenzione al pericolo di scosse elettriche sia per contatti diretti che indiretti, dovute a guasti imprevisti all’impianto elettrico. Non sottoporre l’apparecchiatura ad impatti violenti. Non esporre l’apparecchiatura a fuoco, schizzi di saldatura o temperature estreme. Non permettere che l’apparecchiatura venga a contatto con sostanze corrosive. Non lavare l’apparecchiatura con getti d’acqua. DURANTE L’UTILIZZO Al fine di preservare la sicurezza dell’operatore si raccomanda di non toccare nessuna parte in movimento dell’apparecchiatura durante i test e di utilizzare gli appositi Dispositivi di Protezione Individuale. TRASPORTO Durante il trasporto assicurarsi che l’apparecchiatura sia adeguatamente sostenuta nel punto di sollevamento e che lo strumento non scivoli. Non sostare in linea diretta all’applicazione della forza e non ammettere personale dove ci siano carichi non adeguatamente sostenuti da mezzi meccanici. RISCHIO O PERICOLO SCHIACCIAMENTO DEGLI ARTI ABRASIONE - TAGLIO SCHIACCIAMENTO – CESOIAMENTO CADUTA DI PARTI DI MACCHINA O ALTRO PER GRAVITA’ DPI PREVISTO GUANTI RINFORZATI GUANTI RINFORZATI GUANTI RINFORZATI – TUTA GUANTI RINFORZATI – TUTA Il fabbricante non si assume alcuna responsabilità per danni diretti o indiretti a persone, cose o animali domestici e non, derivanti dal mancato rispetto delle precauzioni prescritte o dal mancato utilizzo dei Dispositivi di Protezione Individuale adeguati (Consultare le normative antinfortunistiche vigenti). 2.4 RUMORE I livelli di emissione del rumore aereo di seguito indicati non implicano necessariamente livelli di esposizione sicuri per il lavoratore. I livelli di esposizione del lavoratore sono ovviamente correlati ai livelli di emissione della apparecchiatura; tuttavia anche altri fattori influenzano i livelli di esposizione del lavoratore: durata dell’esposizione, caratteristiche dell’ambiente, presenza di altre macchine ecc. I livelli di emissione dell’apparecchiatura permettono comunque di effettuare una stima dei pericoli dovuti al rumore. Livello medio di pressione acustica continuo equivalente Laeq alla distanza di 1m con 85 dB(A) macchina dotata di cabina di protezione con fonoassorbente Livello di potenza acustica emesso dall’apparecchiatura LWA con macchina dotata di 88 dB(A) cabina di protezione con fonoassorbente Livello medio di pressione acustica continuo equivalente Laeq alla distanza di 1m con 95 dB(A) macchina priva di cabina di protezione con fonoassorbente Livello di potenza acustica emesso dall’apparecchiatura LWA con macchina priva di 98 dB(A) cabina di protezione con fonoassorbente Norma di riferimento EN ISO 3746 5 Rev. 03 Descrizione Manuale Istruzioni PERICOLO CAPITOLO 3 Approvato Resp.Tecnico Cod.Ident. A075.M01.IT.03 Pagine 6/18 Data Em. 11/2008 Un uso continuativo dell’apparecchiatura e dei macchinari prevedibilmente presenti nell’ambiente di installazione potrebbe causare un’elevata esposizione quotidiana personale al rumore. Se l’esposizione quotidiana personale è pari o superiore a 85 dB(A) è consigliabile utilizzare Dispositivi di Protezione Individuali (Cuffia protettiva, Tappi protettivi, ecc.). Se l’esposizione quotidiana personale è pari o superiore a 90 dB(A) è obbligatorio utilizzare Dispositivi di Protezione Individuali (Cuffia protettiva, Tappi protettivi, ecc.). Per ulteriori informazioni consultare le norme vigenti nel paese d’installazione. INSTALLAZIONE PERICOLO 3.1 Redatto/Gestito Ufficio Tecnico Consultare il capitolo “ZONE PERICOLOSE E RISCHI RESIDUI” prima di procedere. TRASPORTO Le indicazioni contenute in questa sezione devono essere rispettate durante le fasi di trasporto dell’apparecchiatura nelle situazioni di: Immagazzinamento dell’apparecchiatura Prima installazione Ricollocazione L’apparecchiatura viene solitamente spedita e consegnata imballata in una cassa di legno da movimentare mediante un carrello elevatore. La movimentazione delle casse con mezzi di sollevamento, deve essere eseguita con le dovute cautele, rispettando tassativamente, il senso di orientamento indicato sugli imballi; a tal proposito si consiglia l’utilizzo di carrelli elevatori o gru, avendo la precauzione di condurre il sollevamento con cinghie e canapi, tralasciando se possibile le catene. 3.2 ATTENZIONE La movimentazione delle casse con mezzi di sollevamento, va eseguita con le dovute cautele e rispettando tassativamente il senso di orientamento indicato sugli imballi. Adottare le normali e logiche precauzioni per evitare urti e ribaltamenti. ATTENZIONE Proteggere l’apparecchiatura e l’eventuale corredo dagli agenti atmosferici. Acqua e umidità possono ossidare alcuni elementi dell’apparecchiatura, danneggiandoli irreversibilmente. DISIMBALLAGGIO Dopo aver rimosso l’imballo, assicurarsi dell’integrità della macchina controllando che non vi siano parti visibilmente danneggiate. In caso di dubbio NON UTILIZZARE LA MACCHINA e rivolgersi al rivenditore. PERICOLO Gli elementi utilizzati per l’imballo (sacchetti in plastica, polistirolo, chiodi, viti, legni ecc.) non devono essere lasciati alla portata dei bambini in quanto potenziali fonti di pericolo. Detti elementi dovranno essere riposti negli appositi luoghi di raccolta. ATTENZIONE Adottare le normali e logiche precauzioni per evitare urti e ribaltamenti. ATTENZIONE Prima di gettare gli elementi che costituiscono l’imballo, assicurarsi che non contengano elementi della macchina come accessori, utensili, istruzioni, documenti ecc. 6 Rev. 03 3.3 Descrizione Manuale Istruzioni Redatto/Gestito Ufficio Tecnico Approvato Resp.Tecnico Cod.Ident. A075.M01.IT.03 Pagine 7/18 Data Em. 11/2008 COLLOCAZIONE L’attrezzatura deve essere collocata in posizione ed ambiente idoneo all’utilizzo per cui è stata concepita (utilizzo in laboratorio al riparo da agenti atmosferici) e tale collocamento deve essere eseguito da personale qualificato. TEMPERATURA AMMESSA UMIDITA’ RELATIVA AMMESSA ALTEZZA MASSIMA SUL LIVELLO DEL MARE Da +5°C a +40°C da 30% a 95% 1000 m RACCOMANDAZIONI GENERALI La macchina deve essere installata in un luogo che consenta un accesso agevole a tutte le parti che la compongono in modo da permetterne la manutenzione. Nell’area circostante alla macchina deve essere impedita la presenza di persone non autorizzate e di oggetti che potrebbero costituire potenziali fonti di pericolo. 3.4 ALLACCIAMENTO ELETTRICO PERICOLO L’allacciamento dell’impianto elettrico, deve essere eseguito da personale qualificato. PERICOLO Prima dell’allacciamento, consultare lo schema elettrico allegato alle istruzioni d’uso e la targhetta posta sulla macchina, per informazioni riguardo alla tensione di alimentazione, frequenza e corrente nominale. PERICOLO Effettuare il collegamento dell’impianto di messa a terra, attraverso il terminale PE (giallo-verde) prima di ogni altro collegamento. PERICOLO Applicare un dispositivo sezionatore a monte del cavo di collegamento dell’apparecchiatura con la rete elettrica. Il dispositivo sezionatore deve essere abbinato ad un dispositivo di protezione contro le sovracorrenti dotato di interruttore differenziale (salvavita). Le caratteristiche di tali dispositivi dovranno essere tali da soddisfare le normative vigenti del paese ove avviene l’installazione, e dimensionati in base alle caratteristiche dell’apparecchiatura. TOLLERANZE DELL’ALIMENTAZIONE ELETTRICA: Tensione a regime 10% della tensione nominale. Frequenza: 1% della nominale in maniera continuativa. 2% della nominale per un breve periodo. Distorsione armonica per la somma delle armoniche dalla seconda alla quinta non superiore al 10% della tensione totale in valore efficace tra i conduttori in tensione. È ammessa una ulteriore distorsione per la somma delle armoniche dalla sesta alla trentesima del 2% sul valore efficace totale tra conduttori in tensione. In riferimento allo squilibrio della tensione di alimentazione trifase, né la componente di sequenza inversa, né la componente di sequenza zero devono essere superiori al 2% della componente di sequenza diretta della tensione. Gli impulsi di tensione non devono avere una durata maggiore di 1,5 ms con un tempo di salita/discesa compreso tra 500 ms e 500 s ed un valore di picco non superiore al 200% del valore efficace della tensione nominale di alimentazione. L’alimentazione non deve essere interrotta né deve andare a zero per un tempo superiore a 3 ms in un qualsiasi istante dell’onda di alimentazione. Tra due interruzioni successive non deve trascorrere più di un 1s. I buchi di tensione non devono superare il 20% della tensione di picco dell’alimentazione per più di un ciclo. Tra due buchi non deve trascorrere più di 1s. Il fabbricante non si assume alcuna responsabilità per danni diretti o indiretti a persone, cose o animali domestici e non, derivanti dal mancato rispetto delle suddette disposizioni. 7 Rev. 03 Descrizione Manuale Istruzioni CAPITOLO 4 4.1 Redatto/Gestito Ufficio Tecnico Approvato Resp.Tecnico Cod.Ident. A075.M01.IT.03 Pagine 8/18 Data Em. 11/2008 CARATTERISTICHE DELL’APPARECCHIATURA CARATTERISTICHE DELL’APPARECCHIATURA A075 840 mm 1000 mm 1060 mm 400 Kg LUNGHEZZA LARGHEZZA ALTEZZA MASSA ROTAZIONE CILINDRO 4.2 30÷33 giri/min TARATURA La macchina viene controllata e tarata in fabbrica, utilizzando strumentazione campione periodicamente controllata da Istituti Ufficiali preposti. ATTENZIONE CAPITOLO 5 5.1 Le attuali norme prevedono la verifica della taratura dopo ogni movimentazione macchina. Una volta installata e messa in funzione, prima di utilizzarla per prove ufficiali, si dovrà procedere ad un controllo della taratura, da parte di enti ufficialmente preposti. INTERFACCIA OPERATORE DESCRIZIONE PARTI DELL’ALLEGATO B – TELAIO COMANDO B1 CILINDRO D’ACCIAIO B3 MOTORE ELETTRICO B4 DISPOSITIVO CONTA-IMPULSI B5 RIDUTTORE B6 TELAIO TUBOLARE B7 CASSETTO B8 SPORTELLO B9 CUSCINETTI B10 RUOTA IN GOMMA DESCRIZIONE Il cilindro d’acciaio è stato progettato per accogliere al suo interno gli aggregati da sottoporre al test e la carica abrasiva nella modalità e quantità previste dalle normative. La rotazione di tale cilindro permette di determinare la resistenza all’abrasione degli aggregati. Permette la rotazione del riduttore (B5) e di conseguenza la rotazione del cilindro d’acciaio (B1). Questo dispositivo permette il controllo del numero dei giri del cilindro d’acciaio. Il numero dei giri rilevato dal sensore conta-impulsi viene inviato al Quadro Comando il quale provvedere ad interrompere la movimentazione del motore qualora sia stato raggiunto il numero dei giri impostato durante la fase di programmazione dell’apparecchiatura. Per maggiori chiarimenti sulla programmazione del Quadro Comando si rimanda al FASCICOLO allegato alla presente documentazione. Trasmette la forza motrice del motore elettrico (B3) al ruota in gomma (B9). Questo telaio costituisce il basamento d’appoggio di tutta l’apparecchiatura. Questo cassetto permette di raccogliere i residui del materiale testato che si possono formare durante la rimozione degli aggregati dal cilindro (B1). Questo sportello permette di chiudere il cilindro (B1) impedendo la fuoriuscita degli aggregati e del materiale abrasivo durante l’esecuzione della prova. Per la movimentazione dello sportello aiutarsi con le apposite maniglie presenti sullo stesso. L’apertura e la chiusura è garantita da dei dadi che ne permettono il fissaggio sul cilindro (B1). Facilitano la rotazione del cilindro d’acciaio (B1) Questa ruota in gomma poggia direttamente sulla struttura esterna del cilindro d’acciaio (B1). Essendo collegata direttamente al riduttore (B5) permette la rotazione del cilindro d’acciaio. 8 Rev. 03 Descrizione Manuale Istruzioni Redatto/Gestito Ufficio Tecnico Approvato Resp.Tecnico Cod.Ident. A075.M01.IT.03 Pagine 9/18 Data Em. 11/2008 CAPITOLO 6 USO PERICOLO 6.1 Consultare il capitolo “ZONE PERICOLOSE E RISCHI RESIDUI” prima di procedere. RACCOMANDAZIONI Prima di procedere all’utilizzo ordinario dell’apparecchiatura si raccomanda di verificare che l’apparecchiatura si trovi in condizioni idonee di lavoro e controllare che le sue parti non siano difettose od usurate. Eventualmente effettuare tutte le necessarie operazioni di manutenzione ordinaria e straordinaria. 6.2 ACCENSIONE DELL’APPARECCHIATURA ATTENZIONE Prima di procedere all’accensione dell’apparecchiatura assicurarsi l’apparecchiatura sia connesso con la rete di alimentazione elettrica. che Per l’accensione dell’apparecchiatura attenersi alle seguenti disposizioni: - Posizionare l’interruttore generale (D1) sulla posizione “I” (per maggiori chiarimenti consultare il FASCICOLO 1 allegato al presente manuale). Il Quadro Comando è gia configurato dal Costruttore in fase di assemblaggio per la modalità CONTACOLPI; qualora si riscontrasse che la configurazione del quadro è errata o non conforme alle caratteristiche dell’apparecchiatura, contattare immediatamente il Servizio di Assistenza Tecnica. 6.3 ATTREZZAGGIO Riportiamo qui di seguito le corrette procedure per permettere ad un operatore alle prime esperienze di attrezzare correttamente l’apparecchiatura: NOTA 6.4 Il Costruttore declina ogni responsabilità per danni dovuti ad un non corretto utilizzo dell’attrezzatura. PREPARAZIONE E POSIZIONAMENTO PROVINI Gli aggregati da sottoporre a test ed il materiale abrasivo vanno introdotti all’interno del cilindro d’acciaio (B1) attraverso lo sportello (B8). Per una corretta preparazione e posizionamento dei materiali si rimanda alle normative a cui fa riferimento la prova da eseguire. ATTENZIONE 6.5 Prima di procedere all’utilizzo ordinario dell’apparecchiatura assicurarsi che per la prova da effettuare sia richiesto l’obbligo d’utilizzo dei dispositivi di protezione previsti dalla normativa a cui fa riferimento il test da eseguire. In tal caso provvedere all’applicazione della Protezione di Sicurezza (OPTIONAL) ARRESTO DI EMERGENZA In caso di emergenza è possibile arrestare immediatamente l’esecuzione della prova posizionando l’interruttore generale (D1) sulla posizione “0”. ATTENZIONE E’ opportuno ricordare che la sospensione della prova in essere, comporta anche il suo annullamento. 9 Rev. 03 6.6 Descrizione Manuale Istruzioni Redatto/Gestito Ufficio Tecnico Approvato Resp.Tecnico Cod.Ident. A075.M01.IT.03 Pagine 10/18 Data Em. 11/2008 RIAVVIO DOPO ARRESTO DI EMERGENZA PERICOLO Prima di riavviare l’apparecchiatura, individuare ed eliminare le cause che hanno determinato la necessità dell’arresto di emergenza. Per riavviare l’apparecchiatura è sufficiente riportare l’interruttore generale (D1) sulla posizione “I”, ciò comporta il ripristino delle normali funzioni dell’apparecchiatura. 6.7 ARRESTO COMANDATO DA CIRCUITI DI SICUREZZA Se l’apparecchiatura è dotata dell’apposita Protezione di Sicurezza (OPTIONAL) allora sulla cabina di protezione è presente un micro di sicurezza. Qualora l’operatore provvedesse ad aprire le ante della cabina di protezione il micro di sicurezza interviene e scollega il motore elettrico (B3) dalla rete di alimentazione arrestando l’apparecchiatura. Se l’apparecchiatura non è provvista dell’apposita Protezione di Sicurezza (OPTIONAL) allora non è presente alcun circuito di sicurezza. 6.8 SPEGNIMENTO Per lo spegnimento dell’apparecchiatura è sufficiente posizionare l’interruttore generale (D1) sulla posizione “0”. Consultare il FASCICOLO allegato alla presente documentazione. 6.9 AVVIAMENTO DI PROVA Prima di procedere all’utilizzo ordinario e continuativo dell’apparecchiatura, verificarne il perfetto funzionamento, eseguendo almeno un ciclo completo a vuoto secondo le procedure indicate precedentemente. Qualora si verificassero problemi durante il funzionamento consultare il capitolo “DIAGNOSTICA“. Se le indicazioni di questo manuale non fornissero la soluzione al problema riscontrato, contattare il Servizio Assistenza Tecnica. 6.10 ESEMPIO PRATICO DI UTILIZZO PERICOLO Attuare la procedura indicata nel seguente esempio solo dopo aver letto e compreso tutte le indicazioni riportate nel presente manuale. L’utilizzo della macchina può essere fatto in svariati modi dipendenti dal tipo di prova da eseguire. Riportiamo qui di seguito una “procedura - tipo“ che permette ad un operatore alle prime esperienze di portare a termine una prova. L’esperienza dell’operatore, nel tempo, consentirà di ottimizzare l’utilizzo della macchina in funzione delle proprie esigenze. 1. Accendere il Quadro Comando (per maggiori chiarimenti sul funzionamento del Quadro consultare il FASCICOLO allegato al presente manuale). 2. Attrezzare correttamente l’apparecchiatura come indicato nell’apposito capitolo “ATTREZZAGGIO” del presente manuale. 3. Preparare e posizionare il provino da testare come indicato nel capitolo “PREPARAZIONE E POSIZIONAMENTO PROVINI” del presente manuale. 4. Programmare il Quadro Comando come indicato nel “PROGRAMMAZIONE” del FASCICOLO allegato al presente manuale, quindi avviare la prova. A questo punto avviare la prova premendo il relativo pulsante di avvio test presente sul Quadro, a tal fine consultare il FASCICOLO allagato alla presente documentazione. 10 Rev. 03 Descrizione Manuale Istruzioni CAPITOLO 7 7.1 Redatto/Gestito Ufficio Tecnico Approvato Resp.Tecnico Cod.Ident. A075.M01.IT.03 Pagine 11/18 Data Em. 11/2008 MANUTENZIONE PERICOLO Consultare il capitolo “ZONE PERICOLOSE E RISCHI RESIDUI” prima di procedere. PERICOLO Tutte le operazioni di manutenzione devono essere condotte a macchina spenta e con il cavo di alimentazione fisicamente staccato dal sezionatore di alimentazione. PERICOLO Ogni operazione di manutenzione relativa a parti della macchina e dell’impianto elettrico anche di lieve entità, richiede l’opera di personale professionalmente qualificato ed istruito riguardo le funzioni dell’apparecchiatura. PERICOLO È consentito l’utilizzo solamente dei ricambi originali. L’utilizzo di ricambi non originali esonera il costruttore da ogni responsabilità. MANUTENZIONE ORDINARIA Al fine di garantire una perfetta efficienza e conservazione della macchina, pulire periodicamente tutte le parti della stessa dai residui dei provini e oliare le parti non verniciate. Evitare l’uso di solventi che danneggino la vernice e le parti in materiale sintetico. Eseguire puntualmente e correttamente tutte le ispezioni periodiche elencate nel capitolo “ISPEZIONI PERIODICHE” al fine di prevenire possibili guasti e disfunzioni. 7.2 MANUTENZIONE STRAORDINARIA Per operazioni di manutenzioni straordinaria (riparazioni, sostituzioni e qualsiasi altra operazione non descritta in questo manuale), rivolgersi direttamente al Costruttore. 7.3 TARATURA Procedere ad un controllo della taratura, da parte di enti ufficialmente preposti, secondo le disposizioni delle vigenti norme. 7.4 ISPEZIONI PERIODICHE Eseguire puntualmente e correttamente tutte le ispezioni periodiche riportate qui di seguito al fine di prevenire possibili guasti e disfunzioni. OPERAZIONE LUBRIFICARE I CUSCINETTI (B9) PROCEDURA Procedere ad un’accurata pulizia e lubrificazione dei cuscinetti (B9). Si raccomanda di utilizzare del grasso apposito per cuscinetti. FREQUENZA OGNI 100 ORE LAVORATIVE OPERAZIONE VERIFICARE L’USURA DELLA RUOTA IN GOMMA (B10) Verificare che la ruota in gomma (B10) sia in perfette condizioni, e sia pulita periodicamente da ogni residuo dei provini. In caso di usura della ruota si deve notare PROCEDURA un calo di velocità di rotazione dell’apparecchiatura stessa, e nel caso di eccessiva usura, il carter di protezione della ruota sfregherà contro il cilindro d’acciaio (B1). FREQUENZA OGNI 100 ORE LAVORATIVE 11 Rev. 03 Descrizione Manuale Istruzioni CAPITOLO 8 8.1 Redatto/Gestito Ufficio Tecnico Approvato Resp.Tecnico Cod.Ident. A075.M01.IT.03 Pagine 12/18 Data Em. 11/2008 DIAGNOSTICA DIAGNOSTICA In questo capitolo sono presentati e discussi semplici problemi che possono presentarsi durante il funzionamento dell’apparecchiatura. ATTENZIONE Tutte le procedure di manutenzione, verifica e controllo, nonché tutti gli interventi di riparazione, su parti della macchina o dell’impianto elettrico, devono essere eseguite da personale professionalmente qualificato ed istruito riguardo le funzioni esplicate dalla macchina. INCONVENIENTE POSSIBILE CAUSA Mancanza di alimentazione Dopo aver azionato l’interruttore generale (D1) l’apparecchiatura non si accende Rottura dei fusibili Usura della ruota di gomma (B9) Il cilindro d’acciaio (B1) ruota più lentamente del solito o non ruota affatto Guasto all’impianto elettrico Guasto al motore elettrico (B3) Usura o guasto al riduttore (B5) Usura o guasto ai cuscinetti (B10) ATTENZIONE RIMEDIO Controllare il corretto azionamento dell’interruttore generale (C4) presente sulla pressa. Verificare che nel Quadro Comando sia presente tensione elettrica. Contattare il Servizio di Assistenza Tecnica per la corretta sostituzione dei fusibili. Contattare il Servizio di Assistenza Tecnica per la sostituzione del ruota. Contattare il Servizio di Assistenza Tecnica Contattare il Servizio di Assistenza Tecnica Contattare il Servizio di Assistenza Tecnica Contattare il Servizio di Assistenza Tecnica Contattare il Servizio di Assistenza Tecnica per ogni altro problema non elencato nella tabella precedente o nel caso il malfunzionamento persista dopo l’intervento dell’operatore secondo le modalità indicate nella tabella precedente. 12 Rev. 03 Descrizione Manuale Istruzioni CAPITOLO 9 9.1 Redatto/Gestito Ufficio Tecnico Approvato Resp.Tecnico Cod.Ident. A075.M01.IT.03 Pagine 13/18 Data Em. 11/2008 DEMOLIZIONE ACCANTONAMENTO In caso di accantonamento per un lungo periodo è necessario scollegare l’alimentazione elettrica. Eseguire tutte le operazioni di manutenzione ordinaria. Lubrificare con un velo di olio le parti non verniciate della macchina e coprire la macchina per preservarla dalla polvere. 9.2 ROTTAMAZIONE Allorché si decida di non utilizzare più questa apparecchiatura, si raccomanda di: Renderla inoperante asportando il cavo di collegamento alla rete elettrica di alimentazione. Rendere innocue tutte le parti potenzialmente fonti di pericolo, quali parti taglienti, sporgenti o acuminate. Smontare la macchina, dividere in parti omogenee e smaltire secondo le leggi vigenti. Istruzioni per lo smaltimento di apparecchiature elettriche ed elettroniche Questo simbolo che appare sul prodotto o sulla sua confezione e/o sulla sua documentazione indica che il prodotto non deve essere smaltito assieme agli altri rifiuti domestici al termine del ciclo di vita. Per evitare eventuali danni all’ambiente o alla salute causati dall’inopportuno smaltimento dei rifiuti, si invita l’utente a separare questo prodotto da altri tipi di rifiuti e di riciclarlo in maniera responsabile per favorire il riutilizzo sostenibile delle risorse materiali. Gli utenti infatti devono provvedere allo smaltimento delle apparecchiature da rottamare portandole agli appositi centri di raccolta per il successivo riciclo delle apparecchiature elettriche ed elettroniche. La raccolta separata e il riciclo delle apparecchiature da rottamare favoriscono la conservazione delle risorse naturali e garantiscono che tali apparecchiature vengano rottamate nel rispetto dell'ambiente e della tutela della salute. Per ulteriori informazioni sui punti di raccolta delle apparecchiature da rottamare, contattare il proprio Comune di residenza o il servizio di smaltimento dei rifiuti. In qualità di produttore di apparecchiature elettriche ed elettroniche il Costruttore provvederà al finanziamento dei servizi di trattamento e riciclo delle apparecchiature da rottamare restituite attraverso questi punti di raccolta, conformemente ai requisiti locali. 13 Rev. 03 Descrizione Manuale Istruzioni ALLEGATO A Redatto/Gestito Ufficio Tecnico Approvato Resp.Tecnico Cod.Ident. A075.M01.IT.03 Pagine 14/18 Data Em. 11/2008 APPARECCHIATURA COMPLETA 14 Rev. 03 Descrizione Manuale Istruzioni ALLEGATO B Redatto/Gestito Ufficio Tecnico Approvato Resp.Tecnico Cod.Ident. A075.M01.IT.03 Pagine 15/18 Data Em. 11/2008 TELAIO 15 Rev. 03 Descrizione Manuale Istruzioni ALLEGATO C Redatto/Gestito Ufficio Tecnico Approvato Resp.Tecnico Cod.Ident. A075.M01.IT.03 Pagine 16/18 Data Em. 11/2008 QUADRO COMANDO VEDERE FASCICOLO 1 16 Rev. 03 Descrizione Manuale Istruzioni SCHEMA S1-1 Redatto/Gestito Ufficio Tecnico Approvato Resp.Tecnico Cod.Ident. A075.M01.IT.03 Pagine 17/18 Data Em. 11/2008 SCHEMA ELETTRICO 17