I S TRUZI O NI D’US O
MACCHINA LOS ANGELES
CO DI CE P RO DO TTO
A075
Non tentare di utilizzare la macchina prima di aver letto e compreso il presente
manuale in tutte le sue parti
DESTINATARI: FABBRICANTI DI MACCHINE | PROGETTISTI | OPERATORI | MANUTENTORI | ALTRI
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INDICE GENERALE
INDICE GENERALE
CAPITOLO 1 INFORMAZIONI GENERALI
1.1
1.2
1.3
1.4
GENERALITA’
IDENTIFICAZIONE
DESTINAZIONE D’USO
STRUTTURA DELL’APPARECCHIATURA – PRINCIPIO DI FUNZIONAMENTO
CAPITOLO 2 INFORMAZIONI SULLA SICUREZZA
2.1
2.2
2.3
2.4
NORME GENERALI DI SICUREZZA
PROTEZIONI
ZONE PERICOLOSE E RISCHI RESIDUI
RUMORE
CAPITOLO 3 INSTALLAZIONE
3.1
3.2
3.3
3.4
TRASPORTO
DISIMBALLAGGIO
COLLOCAZIONE
ALLACCIAMENTO ELETTRICO
CAPITOLO 4 CARATTERISTICHE DELL’APPARECCHIATURA
4.1
4.2
CARATTERISTICHE DELL’APPARECCHIATURA
TARATURA
CAPITOLO 5 INTERFACCIA OPERATORE
5.1
DESCRIZIONE PARTI DELL’ALLEGATO B – TELAIO
CAPITOLO 6 USO
6.1
6.2
6.3
6.4
6.5
6.6
6.7
6.8
6.9
6.10
RACCOMANDAZIONI
ACCENSIONE DELL’APPARECCHIATURA
ATTREZZAGGIO
PREPARAZIONE E POSIZIONAMENTO PROVINI
ARRESTO DI EMERGENZA
RIAVVIO DOPO ARRESTO DI EMERGENZA
ARRESTO COMANDATO DA CIRCUITI DI SICUREZZA
SPEGNIMENTO
AVVIAMENTO DI PROVA
ESEMPIO PRATICO DI UTILIZZO
CAPITOLO 7 MANUTENZIONE
7.1
7.2
7.3
7.4
MANUTENZIONE ORDINARIA
MANUTENZIONE STRAORDINARIA
TARATURA
ISPEZIONI PERIODICHE
CAPITOLO 8 DIAGNOSTICA
8.1
DIAGNOSTICA
CAPITOLO 9 DEMOLIZIONE
9.1
9.2
ACCANTONAMENTO
ROTTAMAZIONE
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ELENCO ALLEGATI
A
B
C
APPARECCHIATURA COMPLETA
TELAIO
QUADRO COMANDO
ELENCO SCHEMI
S1 – 1 SCHEMA ELETTRICO
DICHIARAZIONE CE DI CONFORMITA’ (SOLO PER PAESI CEE)
Fascicoli allegati al presente manuale:
FASCICOLO 1
QUADRO COMANDO
Il manuale d’uso ed i fascicoli ad esso allegati costituiscono parte integrante del prodotto e corredano
unicamente l’apparecchiatura a cui si riferiscono.
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CAPITOLO 1
1.1
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INFORMAZIONI GENERALI
GENERALITA’
 DESTINATARI DEL PRESENTE MANUALE: Trasportatore - Installatore - Utilizzatore - Manutentore Demolitore.
 Leggere attentamente e per intero il presente manuale che contiene informazioni importanti per il
funzionamento dell’apparecchiatura in sicurezza ed efficienza.
 Il presente manuale costituisce parte integrante del prodotto e correda unicamente l’apparecchiatura a
cui si riferisce.
 Il presente manuale deve esser conservato con cura per tutta la vita tecnica dell’apparecchiatura in
modo da essere facilmente reperibile.
 In caso di vendita dell’apparecchiatura usata, essa dovrà essere venduta completa del presente
manuale e allegati.
 Il fabbricante non si assume alcuna responsabilità per danni diretti o indiretti a persone, cose o animali
domestici e non, conseguenti all’uso dell’apparecchiatura in condizioni diverse da quelle previste.
 Il fabbricante si riserva il diritto di apportare modifiche senza preavviso al presente materiale
documentale o alle apparecchiature a cui è riferito.
 Convenzioni tipografiche:
1.2
ATTENZIONE
Le indicazioni di attenzione indicano quelle procedure la cui mancata o parziale osservanza
può produrre danni all’apparecchiatura o alle apparecchiature ad essa collegate.
PERICOLO
Le indicazioni di pericolo indicano quelle procedure la cui mancata o parziale
osservanza può produrre lesioni o danni alla salute dell’operatore.
IDENTIFICAZIONE
IDENTIFICAZIONE FABBRICANTE:
IDENTIFICAZIONE APPARECCHIATURA:
1.3
Vedi intestazione in prima pagina.
Sulla targa di identificazione dell’apparecchiatura sono
riportati i dati di identificazione completi e le
caratteristiche elettriche.
DESTINAZIONE D’USO
La macchina per prove di abrasione LOS ANGELES viene utilizzata per la determinazione della
resistenza all’ abrasione degli aggregati, secondo le vigenti normative Internazionali ASTM C131,
EN1097-2, EN12697-17, EN12697-43 .
L’apparecchiatura è stata progettata per poter eseguire una rotazione di a 30÷33 giri/min.
Questa attrezzatura è destinata solo ed esclusivamente all’uso per la quale è stata concepita. Ogni altro
uso è da considerarsi improprio e quindi irragionevole.
ATTENZIONE
1.4
Le indicazioni riportate nel presente manuale servono esclusivamente per il corretto
utilizzo dell’apparecchiatura. Per indicazioni sulla corretta metodologia di prova,
consultare le specifiche norme vigenti riferite alla prova stessa.
STRUTTURA DELL’APPARECCHIATURA – PRINCIPIO DI FUNZIONAMENTO
L’apparecchiatura è costituita da tre parti fondamentali (vedere allegato A per chiarimenti):
L’apparecchiatura: questa consiste essenzialmente in un tamburo cilindrico (B1) rigidamente collegato
ad un telaio tubolare (B6). Durante il funzionamento, il tamburo cilindrico (B1) è azionato da un motore
elettrico (B3), il quale tramite un ingranaggio riduttore (B5) aziona una ruota di gomma (B10) ad una
velocità uniforme di rotazione. Questa ruota di gomma aderisce alla parete esterna del cilindro facendolo
ruotare. Il tamburo cilindrico (B1) è provvisto di una bocca di apertura (B8) per l’inserimento all’interno del
tamburo dei provini e del materiale abrasivo.
Il Quadro Comando: consultare il FASCICOLO allegato alla presente documentazione per maggiori
chiarimenti.
Per ulteriori informazioni contattare il rivenditore o il produttore.
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CAPITOLO 2 INFORMAZIONI SULLA SICUREZZA
2.1
NORME GENERALI DI SICUREZZA
 L’uso, il trasporto, l’installazione, la manutenzione e la demolizione dell’apparecchiatura è
consentito solo a PERSONALE QUALIFICATO.
Per personale qualificato si intende quelle persone che, per la loro formazione, esperienza e istruzione,
nonché conoscenza delle relative norme, prescrizioni e provvedimenti, sono state autorizzate dal
responsabile della sicurezza dell’impianto ad eseguire qualsiasi necessaria attività ed essere in grado di
riconoscere ed evitare ogni possibile pericolo. Il personale utilizzatore deve essere adeguatamente
preparato, per evitare un utilizzo improprio dell’attrezzatura. Il personale deve essere esaurientemente
istruito anche in riferimento ai dispositivi di protezione di cui la macchina è eventualmente dotata. Tali
dispositivi dovranno sempre restare montati e controllati giornalmente. Il costruttore offre corsi di
preparazione adeguati e declina ogni responsabilità per danni a cose o persone derivanti da usi
impropri, erronei ed irragionevoli da parte di personale non specificamente istruito.
 Il fabbricante raccomanda di attenersi scrupolosamente alle istruzioni, procedure e raccomandazioni
contenute in questo manuale ed alla vigente legislazione sulla sicurezza nell’ambiente di lavoro, anche
per l’utilizzo dei dispositivi di protezione previsti, sia integrati nell’apparecchiatura che individuali.
 Verificare la rispondenza della macchina alle normative vigenti nello Stato nel quale è installata.
 Il manuale di istruzioni per l’uso deve essere attentamente consultato dai responsabili della sicurezza
del laboratorio o del cantiere, dagli utilizzatori dell’attrezzatura e da eventuali manutentori interni ed
esterni. Il manuale deve essere conservato nel migliore dei modi e sempre vicino all’attrezzatura, in
modo da poterlo facilmente consultare ogni qualvolta si renda necessario.
 Qualsiasi manomissione o modifica dell’apparecchiatura (elettrica, meccanica o altro) non
preventivamente autorizzate per scritto dal costruttore, è da considerarsi abusiva e solleva il
costruttore da ogni responsabilità per danni derivanti.
 La rimozione o manomissione dei dispositivi di sicurezza comporta una violazione delle Norme sulla
sicurezza. Il costruttore declina ogni responsabilità per eventuali danni derivanti da manomissioni o
modifiche all’attrezzatura.
 L’uso della macchina è consentito solamente in luoghi privi di pericoli di esplosione o incendi.
 È consentito l’utilizzo solamente degli accessori originali. L’utilizzo di accessori non originali esonera il
costruttore da ogni responsabilità.
 Controllare che durante le manovre operative non si verifichino condizioni di pericolo. Arrestare
immediatamente la macchina in caso si riscontrino irregolarità funzionali, ed interpellare il Servizio
Assistenza del rivenditore autorizzato.
Il fabbricante non si assume alcuna responsabilità per danni diretti o indiretti a persone, cose o animali
domestici e non, conseguenti alla mancata osservanza delle norme di sicurezza contenute nella
presente documentazione.
2.2
PROTEZIONI
DEFINIZIONE: Sono protezioni tutte le misure di sicurezza che consistono nell’impiego di mezzi tecnici
specifici (ripari, dispositivi di sicurezza) per proteggere le persone dai pericoli che non possono essere
ragionevolmente limitati attraverso la progettazione.
PERICOLO
La manomissione delle protezioni o qualsiasi modifica dell’apparecchiatura può causare
rischi per gli utilizzatori e per altre persone esposte.
Il fabbricante non si assume alcuna responsabilità per danni diretti o indiretti a
persone, cose o animali domestici e non, conseguenti la manomissione delle
protezioni.
 RIPARI FISSI E MOBILI
La macchina di prova viene fornita in due versioni:
 Nella versione STANDARD non dispone di nessun tipo di riparo o protezione.
 Nella versione EUROPEA CE è presente una protezione dotata di un micro di sicurezza per
impedire all’operatore di accedere al cilindro rotante (B1) durante l’esecuzione delle prove.
 DISPOSITIVI DI SICUREZZA ATTIVI
Sono dispositivi di sicurezza attivi quei dispositivi o accorgimenti che eliminano o riducono i rischi per
gli operatori e che richiedono interventi attivi e consapevoli da parte dell’operatore per esplicare la loro
azione preventiva.
Sul Quadro Comando è presente un interruttore generale che funge anche da interruttore di
emergenza.
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2.3
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ZONE PERICOLOSE E RISCHI RESIDUI
È definita zona pericolosa qualsiasi zona all’interno o in prossimità dell’apparecchiatura nella quale una
persona è esposta a rischio di lesioni o danni alla salute.
Durante alcune procedure di intervento sull’apparecchiatura esistono dei rischi residui per l’operatore.
Detti rischi possono essere eliminati seguendo attentamente le procedure indicate in questo manuale e
adottando i dispositivi di protezione individuale indicati.
ATTENZIONE
Qualora l’installazione della macchina non venga effettuato dal Costruttore, impiegare
solo ed esclusivamente personale appositamente addestrato alla movimentazione di
macchine pesanti.
NORME GENERALI







Prima di procedere all’utilizzo ordinario dell’apparecchiatura si raccomanda di verificare che
l’apparecchiatura si trovi in condizioni idonee di lavoro e controllare che le sue parti non
siano difettose od usurate. Eventualmente effettuare tutte le necessarie operazioni di
manutenzione.
Non indossare indumenti larghi, cravatte, catenine, o altro che possa impigliarsi nel telaio o in altre
parti in movimento dell’apparecchiatura.
Porre attenzione al pericolo di scosse elettriche sia per contatti diretti che indiretti, dovute a guasti
imprevisti all’impianto elettrico.
Non sottoporre l’apparecchiatura ad impatti violenti.
Non esporre l’apparecchiatura a fuoco, schizzi di saldatura o temperature estreme.
Non permettere che l’apparecchiatura venga a contatto con sostanze corrosive.
Non lavare l’apparecchiatura con getti d’acqua.
DURANTE L’UTILIZZO

Al fine di preservare la sicurezza dell’operatore si raccomanda di non toccare nessuna parte in
movimento dell’apparecchiatura durante i test e di utilizzare gli appositi Dispositivi di Protezione
Individuale.
TRASPORTO


Durante il trasporto assicurarsi che l’apparecchiatura sia adeguatamente sostenuta nel punto di
sollevamento e che lo strumento non scivoli.
Non sostare in linea diretta all’applicazione della forza e non ammettere personale dove ci siano
carichi non adeguatamente sostenuti da mezzi meccanici.
RISCHIO O PERICOLO
SCHIACCIAMENTO DEGLI ARTI
ABRASIONE - TAGLIO
SCHIACCIAMENTO – CESOIAMENTO
CADUTA DI PARTI DI MACCHINA O ALTRO PER GRAVITA’
DPI PREVISTO
GUANTI RINFORZATI
GUANTI RINFORZATI
GUANTI RINFORZATI – TUTA
GUANTI RINFORZATI – TUTA
Il fabbricante non si assume alcuna responsabilità per danni diretti o indiretti a persone, cose o animali
domestici e non, derivanti dal mancato rispetto delle precauzioni prescritte o dal mancato utilizzo dei
Dispositivi di Protezione Individuale adeguati (Consultare le normative antinfortunistiche vigenti).
2.4
RUMORE
I livelli di emissione del rumore aereo di seguito indicati non implicano necessariamente livelli di esposizione
sicuri per il lavoratore. I livelli di esposizione del lavoratore sono ovviamente correlati ai livelli di emissione
della apparecchiatura; tuttavia anche altri fattori influenzano i livelli di esposizione del lavoratore: durata
dell’esposizione, caratteristiche dell’ambiente, presenza di altre macchine ecc. I livelli di emissione
dell’apparecchiatura permettono comunque di effettuare una stima dei pericoli dovuti al rumore.
Livello medio di pressione acustica continuo equivalente Laeq alla distanza di 1m con
85
dB(A)
macchina dotata di cabina di protezione con fonoassorbente
Livello di potenza acustica emesso dall’apparecchiatura LWA con macchina dotata di
88
dB(A)
cabina di protezione con fonoassorbente
Livello medio di pressione acustica continuo equivalente Laeq alla distanza di 1m con
95
dB(A)
macchina priva di cabina di protezione con fonoassorbente
Livello di potenza acustica emesso dall’apparecchiatura LWA con macchina priva di
98
dB(A)
cabina di protezione con fonoassorbente
Norma di riferimento
EN ISO 3746
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PERICOLO
CAPITOLO 3
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Un uso continuativo dell’apparecchiatura e dei macchinari prevedibilmente presenti
nell’ambiente di installazione potrebbe causare un’elevata esposizione quotidiana
personale al rumore.
Se l’esposizione quotidiana personale è pari o superiore a 85 dB(A) è consigliabile
utilizzare Dispositivi di Protezione Individuali (Cuffia protettiva, Tappi protettivi, ecc.).
Se l’esposizione quotidiana personale è pari o superiore a 90 dB(A) è obbligatorio
utilizzare Dispositivi di Protezione Individuali (Cuffia protettiva, Tappi protettivi, ecc.).
Per ulteriori informazioni consultare le norme vigenti nel paese d’installazione.
INSTALLAZIONE
PERICOLO
3.1
Redatto/Gestito
Ufficio Tecnico
Consultare il capitolo “ZONE PERICOLOSE E RISCHI RESIDUI” prima di procedere.
TRASPORTO
Le indicazioni contenute in questa sezione devono essere rispettate durante le fasi di trasporto
dell’apparecchiatura nelle situazioni di:
 Immagazzinamento dell’apparecchiatura
 Prima installazione
 Ricollocazione
L’apparecchiatura viene solitamente spedita e consegnata imballata in una cassa di legno da
movimentare mediante un carrello elevatore.
La movimentazione delle casse con mezzi di sollevamento, deve essere eseguita con le dovute cautele,
rispettando tassativamente, il senso di orientamento indicato sugli imballi; a tal proposito si consiglia
l’utilizzo di carrelli elevatori o gru, avendo la precauzione di condurre il sollevamento con cinghie e
canapi, tralasciando se possibile le catene.
3.2
ATTENZIONE
La movimentazione delle casse con mezzi di sollevamento, va eseguita con le dovute
cautele e rispettando tassativamente il senso di orientamento indicato sugli imballi.
Adottare le normali e logiche precauzioni per evitare urti e ribaltamenti.
ATTENZIONE
Proteggere l’apparecchiatura e l’eventuale corredo dagli agenti atmosferici. Acqua e
umidità possono ossidare alcuni elementi dell’apparecchiatura, danneggiandoli
irreversibilmente.
DISIMBALLAGGIO
Dopo aver rimosso l’imballo, assicurarsi dell’integrità della macchina controllando che non vi siano parti
visibilmente danneggiate. In caso di dubbio NON UTILIZZARE LA MACCHINA e rivolgersi al rivenditore.
PERICOLO
Gli elementi utilizzati per l’imballo (sacchetti in plastica, polistirolo, chiodi, viti, legni ecc.)
non devono essere lasciati alla portata dei bambini in quanto potenziali fonti di pericolo.
Detti elementi dovranno essere riposti negli appositi luoghi di raccolta.
ATTENZIONE
Adottare le normali e logiche precauzioni per evitare urti e ribaltamenti.
ATTENZIONE
Prima di gettare gli elementi che costituiscono l’imballo, assicurarsi che non contengano
elementi della macchina come accessori, utensili, istruzioni, documenti ecc.
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3.3
Descrizione
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COLLOCAZIONE
L’attrezzatura deve essere collocata in posizione ed ambiente idoneo all’utilizzo per cui è stata concepita
(utilizzo in laboratorio al riparo da agenti atmosferici) e tale collocamento deve essere eseguito da
personale qualificato.
TEMPERATURA AMMESSA
UMIDITA’ RELATIVA AMMESSA
ALTEZZA MASSIMA SUL LIVELLO DEL MARE
Da +5°C a +40°C
da 30% a 95%
1000 m
RACCOMANDAZIONI GENERALI
 La macchina deve essere installata in un luogo che consenta un accesso agevole a tutte le parti che
la compongono in modo da permetterne la manutenzione.
 Nell’area circostante alla macchina deve essere impedita la presenza di persone non autorizzate e di
oggetti che potrebbero costituire potenziali fonti di pericolo.
3.4
ALLACCIAMENTO ELETTRICO
PERICOLO
L’allacciamento dell’impianto elettrico, deve essere eseguito da personale qualificato.
PERICOLO
Prima dell’allacciamento, consultare lo schema elettrico allegato alle istruzioni d’uso e la
targhetta posta sulla macchina, per informazioni riguardo alla tensione di alimentazione,
frequenza e corrente nominale.
PERICOLO
Effettuare il collegamento dell’impianto di messa a terra, attraverso il terminale PE
(giallo-verde) prima di ogni altro collegamento.
PERICOLO
Applicare un dispositivo sezionatore a monte del cavo di collegamento
dell’apparecchiatura con la rete elettrica. Il dispositivo sezionatore deve essere abbinato
ad un dispositivo di protezione contro le sovracorrenti dotato di interruttore differenziale
(salvavita). Le caratteristiche di tali dispositivi dovranno essere tali da soddisfare le
normative vigenti del paese ove avviene l’installazione, e dimensionati in base alle
caratteristiche dell’apparecchiatura.
TOLLERANZE DELL’ALIMENTAZIONE ELETTRICA:
 Tensione a regime  10% della tensione nominale.
 Frequenza:  1% della nominale in maniera continuativa.
 2% della nominale per un breve periodo.
 Distorsione armonica per la somma delle armoniche dalla seconda alla quinta non superiore al 10%
della tensione totale in valore efficace tra i conduttori in tensione. È ammessa una ulteriore distorsione
per la somma delle armoniche dalla sesta alla trentesima del 2% sul valore efficace totale tra
conduttori in tensione.
 In riferimento allo squilibrio della tensione di alimentazione trifase, né la componente di sequenza
inversa, né la componente di sequenza zero devono essere superiori al 2% della componente di
sequenza diretta della tensione.
 Gli impulsi di tensione non devono avere una durata maggiore di 1,5 ms con un tempo di
salita/discesa compreso tra 500 ms e 500 s ed un valore di picco non superiore al 200% del valore
efficace della tensione nominale di alimentazione.
 L’alimentazione non deve essere interrotta né deve andare a zero per un tempo superiore a 3 ms in un
qualsiasi istante dell’onda di alimentazione. Tra due interruzioni successive non deve trascorrere più di un 1s.
 I buchi di tensione non devono superare il 20% della tensione di picco dell’alimentazione per più di un
ciclo. Tra due buchi non deve trascorrere più di 1s.
Il fabbricante non si assume alcuna responsabilità per danni diretti o indiretti a persone, cose o animali
domestici e non, derivanti dal mancato rispetto delle suddette disposizioni.
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CAPITOLO 4
4.1
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CARATTERISTICHE DELL’APPARECCHIATURA
CARATTERISTICHE DELL’APPARECCHIATURA
A075
840 mm
1000 mm
1060 mm
400 Kg
LUNGHEZZA
LARGHEZZA
ALTEZZA
MASSA
ROTAZIONE CILINDRO
4.2
30÷33 giri/min
TARATURA
La macchina viene controllata e tarata in fabbrica, utilizzando strumentazione campione periodicamente
controllata da Istituti Ufficiali preposti.
ATTENZIONE
CAPITOLO 5
5.1
Le attuali norme prevedono la verifica della taratura dopo ogni movimentazione macchina.
Una volta installata e messa in funzione, prima di utilizzarla per prove ufficiali, si dovrà
procedere ad un controllo della taratura, da parte di enti ufficialmente preposti.
INTERFACCIA OPERATORE
DESCRIZIONE PARTI DELL’ALLEGATO B – TELAIO
COMANDO
B1
CILINDRO D’ACCIAIO
B3
MOTORE ELETTRICO
B4
DISPOSITIVO CONTA-IMPULSI
B5
RIDUTTORE
B6
TELAIO TUBOLARE
B7
CASSETTO
B8
SPORTELLO
B9
CUSCINETTI
B10
RUOTA IN GOMMA
DESCRIZIONE
Il cilindro d’acciaio è stato progettato per accogliere al suo
interno gli aggregati da sottoporre al test e la carica
abrasiva nella modalità e quantità previste dalle normative.
La rotazione di tale cilindro permette di determinare la
resistenza all’abrasione degli aggregati.
Permette la rotazione del riduttore (B5) e di conseguenza
la rotazione del cilindro d’acciaio (B1).
Questo dispositivo permette il controllo del numero dei giri
del cilindro d’acciaio. Il numero dei giri rilevato dal sensore
conta-impulsi viene inviato al Quadro Comando il quale
provvedere ad interrompere la movimentazione del motore
qualora sia stato raggiunto il numero dei giri impostato
durante la fase di programmazione dell’apparecchiatura.
Per maggiori chiarimenti sulla programmazione del Quadro
Comando si rimanda al FASCICOLO allegato alla presente
documentazione.
Trasmette la forza motrice del motore elettrico (B3) al ruota
in gomma (B9).
Questo telaio costituisce il basamento d’appoggio di tutta
l’apparecchiatura.
Questo cassetto permette di raccogliere i residui del
materiale testato che si possono formare durante la
rimozione degli aggregati dal cilindro (B1).
Questo sportello permette di chiudere il cilindro (B1)
impedendo la fuoriuscita degli aggregati e del materiale
abrasivo durante l’esecuzione della prova. Per la
movimentazione dello sportello aiutarsi con le apposite
maniglie presenti sullo stesso. L’apertura e la chiusura è
garantita da dei dadi che ne permettono il fissaggio sul
cilindro (B1).
Facilitano la rotazione del cilindro d’acciaio (B1)
Questa ruota in gomma poggia direttamente sulla struttura
esterna del cilindro d’acciaio (B1). Essendo collegata
direttamente al riduttore (B5) permette la rotazione del
cilindro d’acciaio.
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Descrizione
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CAPITOLO 6 USO
PERICOLO
6.1
Consultare il capitolo “ZONE PERICOLOSE E RISCHI RESIDUI” prima di procedere.
RACCOMANDAZIONI
Prima di procedere all’utilizzo ordinario dell’apparecchiatura si raccomanda di verificare che
l’apparecchiatura si trovi in condizioni idonee di lavoro e controllare che le sue parti non siano difettose
od usurate. Eventualmente effettuare tutte le necessarie operazioni di manutenzione ordinaria e
straordinaria.
6.2
ACCENSIONE DELL’APPARECCHIATURA
ATTENZIONE
Prima
di
procedere
all’accensione
dell’apparecchiatura
assicurarsi
l’apparecchiatura sia connesso con la rete di alimentazione elettrica.
che
Per l’accensione dell’apparecchiatura attenersi alle seguenti disposizioni:
-
Posizionare l’interruttore generale (D1) sulla posizione “I” (per maggiori chiarimenti consultare il
FASCICOLO 1 allegato al presente manuale).
Il Quadro Comando è gia configurato dal Costruttore in fase di assemblaggio per la modalità
CONTACOLPI; qualora si riscontrasse che la configurazione del quadro è errata o non conforme alle
caratteristiche dell’apparecchiatura, contattare immediatamente il Servizio di Assistenza Tecnica.
6.3
ATTREZZAGGIO
Riportiamo qui di seguito le corrette procedure per permettere ad un operatore alle prime esperienze di
attrezzare correttamente l’apparecchiatura:
NOTA
6.4
Il Costruttore declina ogni responsabilità per danni dovuti ad un non corretto utilizzo
dell’attrezzatura.
PREPARAZIONE E POSIZIONAMENTO PROVINI
Gli aggregati da sottoporre a test ed il materiale abrasivo vanno introdotti all’interno del cilindro d’acciaio
(B1) attraverso lo sportello (B8). Per una corretta preparazione e posizionamento dei materiali si rimanda
alle normative a cui fa riferimento la prova da eseguire.
ATTENZIONE
6.5
Prima di procedere all’utilizzo ordinario dell’apparecchiatura assicurarsi che per la prova
da effettuare sia richiesto l’obbligo d’utilizzo dei dispositivi di protezione previsti dalla
normativa a cui fa riferimento il test da eseguire. In tal caso provvedere all’applicazione
della Protezione di Sicurezza (OPTIONAL)
ARRESTO DI EMERGENZA
In caso di emergenza è possibile arrestare immediatamente l’esecuzione della prova posizionando
l’interruttore generale (D1) sulla posizione “0”.
ATTENZIONE
E’ opportuno ricordare che la sospensione della prova in essere, comporta anche il suo
annullamento.
9
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03
6.6
Descrizione
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Approvato
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RIAVVIO DOPO ARRESTO DI EMERGENZA
PERICOLO
Prima di riavviare l’apparecchiatura, individuare ed eliminare le cause che hanno
determinato la necessità dell’arresto di emergenza.
Per riavviare l’apparecchiatura è sufficiente riportare l’interruttore generale (D1) sulla posizione “I”, ciò
comporta il ripristino delle normali funzioni dell’apparecchiatura.
6.7
ARRESTO COMANDATO DA CIRCUITI DI SICUREZZA
Se l’apparecchiatura è dotata dell’apposita Protezione di Sicurezza (OPTIONAL) allora sulla cabina di
protezione è presente un micro di sicurezza. Qualora l’operatore provvedesse ad aprire le ante della
cabina di protezione il micro di sicurezza interviene e scollega il motore elettrico (B3) dalla rete di
alimentazione arrestando l’apparecchiatura.
Se l’apparecchiatura non è provvista dell’apposita Protezione di Sicurezza (OPTIONAL) allora non è
presente alcun circuito di sicurezza.
6.8
SPEGNIMENTO
Per lo spegnimento dell’apparecchiatura è sufficiente posizionare l’interruttore generale (D1) sulla
posizione “0”. Consultare il FASCICOLO allegato alla presente documentazione.
6.9
AVVIAMENTO DI PROVA
Prima di procedere all’utilizzo ordinario e continuativo dell’apparecchiatura, verificarne il perfetto
funzionamento, eseguendo almeno un ciclo completo a vuoto secondo le procedure indicate
precedentemente.
Qualora si verificassero problemi durante il funzionamento consultare il capitolo “DIAGNOSTICA“.
Se le indicazioni di questo manuale non fornissero la soluzione al problema riscontrato, contattare il
Servizio Assistenza Tecnica.
6.10 ESEMPIO PRATICO DI UTILIZZO
PERICOLO
Attuare la procedura indicata nel seguente esempio solo dopo aver letto e compreso
tutte le indicazioni riportate nel presente manuale.
L’utilizzo della macchina può essere fatto in svariati modi dipendenti dal tipo di prova da eseguire.
Riportiamo qui di seguito una “procedura - tipo“ che permette ad un operatore alle prime esperienze di
portare a termine una prova. L’esperienza dell’operatore, nel tempo, consentirà di ottimizzare l’utilizzo
della macchina in funzione delle proprie esigenze.
1. Accendere il Quadro Comando (per maggiori chiarimenti sul funzionamento del Quadro
consultare il FASCICOLO allegato al presente manuale).
2. Attrezzare correttamente l’apparecchiatura come indicato nell’apposito capitolo “ATTREZZAGGIO”
del presente manuale.
3. Preparare e posizionare il provino da testare come indicato nel capitolo “PREPARAZIONE E
POSIZIONAMENTO PROVINI” del presente manuale.
4. Programmare il Quadro Comando come indicato nel “PROGRAMMAZIONE” del FASCICOLO
allegato al presente manuale, quindi avviare la prova.
A questo punto avviare la prova premendo il relativo pulsante di avvio test presente sul Quadro, a tal
fine consultare il FASCICOLO allagato alla presente documentazione.
10
Rev.
03
Descrizione
Manuale Istruzioni
CAPITOLO 7
7.1
Redatto/Gestito
Ufficio Tecnico
Approvato
Resp.Tecnico
Cod.Ident.
A075.M01.IT.03
Pagine
11/18
Data Em.
11/2008
MANUTENZIONE
PERICOLO
Consultare il capitolo “ZONE PERICOLOSE E RISCHI RESIDUI” prima di procedere.
PERICOLO
Tutte le operazioni di manutenzione devono essere condotte a macchina spenta e con il
cavo di alimentazione fisicamente staccato dal sezionatore di alimentazione.
PERICOLO
Ogni operazione di manutenzione relativa a parti della macchina e dell’impianto elettrico
anche di lieve entità, richiede l’opera di personale professionalmente qualificato ed
istruito riguardo le funzioni dell’apparecchiatura.
PERICOLO
È consentito l’utilizzo solamente dei ricambi originali. L’utilizzo di ricambi non originali
esonera il costruttore da ogni responsabilità.
MANUTENZIONE ORDINARIA
Al fine di garantire una perfetta efficienza e conservazione della macchina, pulire periodicamente tutte le
parti della stessa dai residui dei provini e oliare le parti non verniciate. Evitare l’uso di solventi che
danneggino la vernice e le parti in materiale sintetico.
Eseguire puntualmente e correttamente tutte le ispezioni periodiche elencate nel capitolo “ISPEZIONI
PERIODICHE” al fine di prevenire possibili guasti e disfunzioni.
7.2
MANUTENZIONE STRAORDINARIA
Per operazioni di manutenzioni straordinaria (riparazioni, sostituzioni e qualsiasi altra operazione non
descritta in questo manuale), rivolgersi direttamente al Costruttore.
7.3
TARATURA
Procedere ad un controllo della taratura, da parte di enti ufficialmente preposti, secondo le disposizioni
delle vigenti norme.
7.4
ISPEZIONI PERIODICHE
Eseguire puntualmente e correttamente tutte le ispezioni periodiche riportate qui di seguito al fine di
prevenire possibili guasti e disfunzioni.
OPERAZIONE
LUBRIFICARE I CUSCINETTI (B9)
PROCEDURA
Procedere ad un’accurata pulizia e lubrificazione dei cuscinetti (B9). Si raccomanda di
utilizzare del grasso apposito per cuscinetti.
FREQUENZA
OGNI 100 ORE LAVORATIVE
OPERAZIONE
VERIFICARE L’USURA DELLA RUOTA IN GOMMA (B10)
Verificare che la ruota in gomma (B10) sia in perfette condizioni, e sia pulita
periodicamente da ogni residuo dei provini. In caso di usura della ruota si deve notare
PROCEDURA
un calo di velocità di rotazione dell’apparecchiatura stessa, e nel caso di eccessiva
usura, il carter di protezione della ruota sfregherà contro il cilindro d’acciaio (B1).
FREQUENZA
OGNI 100 ORE LAVORATIVE
11
Rev.
03
Descrizione
Manuale Istruzioni
CAPITOLO 8
8.1
Redatto/Gestito
Ufficio Tecnico
Approvato
Resp.Tecnico
Cod.Ident.
A075.M01.IT.03
Pagine
12/18
Data Em.
11/2008
DIAGNOSTICA
DIAGNOSTICA
In questo capitolo sono presentati e discussi semplici problemi che possono presentarsi durante il
funzionamento dell’apparecchiatura.
ATTENZIONE
Tutte le procedure di manutenzione, verifica e controllo, nonché tutti gli interventi di
riparazione, su parti della macchina o dell’impianto elettrico, devono essere eseguite
da personale professionalmente qualificato ed istruito riguardo le funzioni esplicate
dalla macchina.
INCONVENIENTE
POSSIBILE CAUSA
Mancanza di alimentazione
Dopo aver azionato
l’interruttore generale (D1)
l’apparecchiatura non si
accende
Rottura dei fusibili
Usura della ruota di gomma (B9)
Il cilindro d’acciaio (B1)
ruota più lentamente del
solito o non ruota affatto
Guasto all’impianto elettrico
Guasto al motore elettrico (B3)
Usura o guasto al riduttore (B5)
Usura o guasto ai cuscinetti (B10)
ATTENZIONE
RIMEDIO
Controllare il corretto azionamento
dell’interruttore
generale
(C4)
presente sulla pressa.
Verificare
che
nel
Quadro
Comando sia presente tensione
elettrica.
Contattare il Servizio di Assistenza
Tecnica per la corretta sostituzione
dei fusibili.
Contattare il Servizio di Assistenza
Tecnica per la sostituzione del
ruota.
Contattare il Servizio di Assistenza
Tecnica
Contattare il Servizio di Assistenza
Tecnica
Contattare il Servizio di Assistenza
Tecnica
Contattare il Servizio di Assistenza
Tecnica
Contattare il Servizio di Assistenza Tecnica per ogni altro problema non elencato
nella tabella precedente o nel caso il malfunzionamento persista dopo l’intervento
dell’operatore secondo le modalità indicate nella tabella precedente.
12
Rev.
03
Descrizione
Manuale Istruzioni
CAPITOLO 9
9.1
Redatto/Gestito
Ufficio Tecnico
Approvato
Resp.Tecnico
Cod.Ident.
A075.M01.IT.03
Pagine
13/18
Data Em.
11/2008
DEMOLIZIONE
ACCANTONAMENTO
In caso di accantonamento per un lungo periodo è necessario scollegare l’alimentazione elettrica.
Eseguire tutte le operazioni di manutenzione ordinaria. Lubrificare con un velo di olio le parti non
verniciate della macchina e coprire la macchina per preservarla dalla polvere.
9.2
ROTTAMAZIONE
Allorché si decida di non utilizzare più questa apparecchiatura, si raccomanda di:
 Renderla inoperante asportando il cavo di collegamento alla rete elettrica di alimentazione.
 Rendere innocue tutte le parti potenzialmente fonti di pericolo, quali parti taglienti, sporgenti o
acuminate.
 Smontare la macchina, dividere in parti omogenee e smaltire secondo le leggi vigenti.
Istruzioni per lo smaltimento di apparecchiature elettriche ed elettroniche
Questo simbolo che appare sul prodotto o sulla sua confezione e/o sulla sua documentazione
indica che il prodotto non deve essere smaltito assieme agli altri rifiuti domestici al termine del ciclo
di vita.
Per evitare eventuali danni all’ambiente o alla salute causati dall’inopportuno smaltimento dei rifiuti,
si invita l’utente a separare questo prodotto da altri tipi di rifiuti e di riciclarlo in maniera
responsabile per favorire il riutilizzo sostenibile delle risorse materiali.
Gli utenti infatti devono provvedere allo smaltimento delle apparecchiature da rottamare portandole agli appositi
centri di raccolta per il successivo riciclo delle apparecchiature elettriche ed elettroniche.
La raccolta separata e il riciclo delle apparecchiature da rottamare favoriscono la conservazione delle risorse
naturali e garantiscono che tali apparecchiature vengano rottamate nel rispetto dell'ambiente e della tutela della
salute.
Per ulteriori informazioni sui punti di raccolta delle apparecchiature da rottamare, contattare il proprio Comune
di residenza o il servizio di smaltimento dei rifiuti.
In qualità di produttore di apparecchiature elettriche ed elettroniche il Costruttore provvederà al finanziamento
dei servizi di trattamento e riciclo delle apparecchiature da rottamare restituite attraverso questi punti di raccolta,
conformemente ai requisiti locali.
13
Rev.
03
Descrizione
Manuale Istruzioni
ALLEGATO A
Redatto/Gestito
Ufficio Tecnico
Approvato
Resp.Tecnico
Cod.Ident.
A075.M01.IT.03
Pagine
14/18
Data Em.
11/2008
APPARECCHIATURA COMPLETA
14
Rev.
03
Descrizione
Manuale Istruzioni
ALLEGATO B
Redatto/Gestito
Ufficio Tecnico
Approvato
Resp.Tecnico
Cod.Ident.
A075.M01.IT.03
Pagine
15/18
Data Em.
11/2008
TELAIO
15
Rev.
03
Descrizione
Manuale Istruzioni
ALLEGATO C
Redatto/Gestito
Ufficio Tecnico
Approvato
Resp.Tecnico
Cod.Ident.
A075.M01.IT.03
Pagine
16/18
Data Em.
11/2008
QUADRO COMANDO
VEDERE FASCICOLO 1
16
Rev.
03
Descrizione
Manuale Istruzioni
SCHEMA S1-1
Redatto/Gestito
Ufficio Tecnico
Approvato
Resp.Tecnico
Cod.Ident.
A075.M01.IT.03
Pagine
17/18
Data Em.
11/2008
SCHEMA ELETTRICO
17
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MACCHINA LOS ANGELES A075