4/2005 a cura dell’Ufficio Statistica e Studi CAMERA DI COMMERCIO, INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA DI ANCONA Sportello per l'informazione economica e statistica Edito dalla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Ancona Autorizzazione Tribunale di Ancona n. 5/03 in data 3 aprile 2003 Direttore Responsabile Michele De Vita Direzione, Redazione e Amministrazione Piazza XXIV Maggio, 1 Ancona Segretario Generale della Camera di Commercio di Ancona Dott. Michele De Vita Referenti Luciana Frontini – Responsabile del Servizio Giovanna Carloni Elisa Cellerino Valeria Mozzicafreddo Tel: 071 5898286 - 399 -287 fax 071 5898255 sito internet: www.an.camcom.it E-mail: [email protected] A chi ci rivolgiamo: Imprese Associazioni Di Categoria Consumatori Enti Locali Istituti Di Ricerca Istituti Di Credito Istituti Scolastici Studenti Universitari Sindacati Liberi Professionisti • • • • • • • • • • Dove ci troviamo Camera di Commercio di Ancona Piazza XXIV Maggio, n.1 60124 Ancona Terzo piano Tutti i giorni dalle 8.30 alle 12.30, escluso il sabato Il martedì e giovedì dalle 15.00 alle 16.00 SITI INTERNET: http://www.an.camcom.it sezione statistica e studi http://www.starnet.unioncamere.it sezione territoriale Ancona Argomenti trattati: IMPORT/EXPORT Analisi trimestrale dell’andamento in valore delle importazioni ed esportazioni della provincia di Ancona nei confronti del resto del mondo. Approfondimenti su particolari paesi, mercati e settori. IMPRENDITORIA FEMMINILE Analisi semestrale dell’imprenditoria femminile della provincia di Ancona. MOVIMPRESE Analisi trimestrale della consistenza delle imprese divise per settore economico e natura giuridica, con dettaglio comunale. PRINCIPALI SETTORI ECONOMICI Approfondimenti annuali che analizzano e commentano principali dati sui comparti produttivi più significativi della provincia di Ancona. PREZZI Riepilogo semestrale degli indici Istat dei prezzi al consumo. STATISTICHE PORTUALI Analisi semestrale delle attività economiche svolte nel porto di Ancona. MARCHI E BREVETTI Elaborazione semestrale che analizza e commenta e registrazioni di marchi e brevetti nella provincia di Ancona. EXCELSIOR Risultati della rilevazione annuale del Sistema Informativo Excelsior sui fabbisogni occupazionali delle imprese e sulla formazione. PROCEDURE CONCORSUALI E PROTESTI Analisi trimestrali delle procedure concorsuali e sui protesti levati nella provincia di Ancona. STATISTICHE SUL CREDITO Analisi semestrali dei depositi e impieghi della provincia di Ancona. Indice numero 4/2005: Titolo Osservatorio Movimprese Pag. 1 Natalità e Mortalità delle Imprese della provincia di Ancona registrate presso la Camera di Commercio - Anno 2005 Osservatorio Import-Export 6 Import-Export della Provincia di Ancona - Terzo trimestre 2005 Qualità della vita 13 Osservatorio sull’imprenditoria femminile 17 Fallimenti 23 - Anno 2005 - Anno 2005 - Anno 2005 Appendice: Combustibili e prodotti energetici anno 2005 Indice dei prezzi al consumo andamento 2002- 2005 28 36 - Osservatorio Movimprese - Sportello per l'Informazione Economica e Statistica 4/2005 ______________________________________________ MOVIMPRESE: NATALITA' E MORTALITA' DELLE IMPRESE DELLA PROVINCIA DI ANCONA REGISTRATE PRESSO LA CAMERA DI COMMERCIO Anno 2005 _______________________________________________ A fine 2005 le imprese della ANDAMENTO DEMOGRAFICO DELLE IMPRESE DELLA PROVINCIA DI provincia sono 46.752, ANCONA NEL PERIODO 2000-2005 (tutti i settori) secondo i dati del Registro TASSO DI delle Imprese di Ancona. CRESCITA ANNI ISCRIZIONI CESSAZIONI SALDO Nel corso dell’anno si sono 2000 0,94% 2.938 2.520 418 iscritte 3.179 nuove 0,46% 2001 3.077 2.869 208 imprese, il miglior risultato 2002 0,20% 3.062 2.971 91 dal 2000, mentre ne sono 2003 0,39% 2.935 2.757 178 cessate 2.619. 2004 1,32% 3.148 2.547 601 Il saldo tra iscrizioni e 3.179 2.619 560 1,21% 2005 cessazioni risulta pertanto di 560 imprese, Fonte: Unioncamere-Infocamere, Movimprese corrispondente ad un tasso Elaborazioni: Ufficio Statistica e Studi, Camera di Commercio di Ancona di crescita annuale dell’1,21%. Continua dunque la discreta TASSI DI CRESCITA ANNUALI espansione del tessuto imprenditoriale provinciale: 1,80% dopo il tasso dell’1,32% 1,57% 1,55% 1,53% 1,60% dello scorso anno, si tratta 1,34% 1,40% 1,32% infatti del secondo miglior 1,23% 1,21% 1,21% 1,20% risultato raggiunto a partire 1,15% 0,94% 1,00% dal 2000. 1,06% 0,71% 0,80% 0,69% Rispetto all’anda-mento 0,78% 0,45% 0,60% riscontrato nel Paese, la 0,40% provincia di Ancona 0,46% 0,39% vede crescere il numero 0,20% 0,20% delle sue imprese un po’ 0,00% 2000 2001 2002 2003 2004 2005 più lentamente, il tasso di crescita nazionale è Italia Marche Ancona infatti attestato sul valore di 1,34%. provinciali di questi due ultimi anni ha Tuttavia nelle Marche il tasso di crescita consentito una drastica riduzione del annuale si presenta leggermente divario che separava i valori dei tassi di inferiore rispetto a quello dorico, con un crescita provinciali da quelli nazionali, valore di 1,15%.L’andamento della oggi molto più vicini rispetto a qualche natalità e della mortalità delle imprese anno fa. 1 - Osservatorio Movimprese - Sportello per l'Informazione Economica e Statistica 4/2005 ______________________________________________ Le forme giuridiche _______________________________________________________________________ NATI - MORTALITA' DELLE IMPRESE PER FORMA GIURIDICA DELLA PROVINCIA DI ANCONA ANNO 2005 (tutti i settori) REGISTRATE REGISTRATE TASSO DI ISCRITTE CESSATE SALDO 31/12/2005 31/12/2004 CRESCITA SOCIETA' DI CAPITALE 684 236 448 7.796 7.290 6,15% SOCIETA' DI PERSONE 507 417 90 10.136 10.100 0,89% IMPRESE INDIVIDUALI 1.917 1.896 21 27.624 27.594 0,08% ALTRE FORME 71 70 1 1.196 1.197 0,08% TOTALE 3.179 2.619 560 46.752 46.181 1,21% Fonte: Unioncamere-Infocamere, Movimprese Elaborazioni: Ufficio Statistica e Studi, Camera di Commercio di Ancona Le società di capitali fanno la parte del leone nella crescita del numero delle imprese della provincia. Su un saldo complessivo di 560 imprese, 448 sono costituite nella forma di società di capitali. Come sempre negli ultimi anni, il tasso di crescita di questa forma giuridica è decisamente più elevato rispetto a quelli di tutte le altre forme. Nel 2005 esso è pari a 6,15%, 5 volte quello medio provinciale. L’effetto della maggiore dinamicità delle società di capitali si evidenzia chiaramente nell’evoluzione dello stock delle imprese registrate per forma giuridica. Il loro peso infatti è passato dal 12,2% a fine 2000 al 16,7% a fine 2005, con un guadagno netto di 4,5 punti percentuali. Le società di persone nel 2005 hanno contribuito al saldo provin-ciale con una eccedenza delle iscrizioni sulle cessazioni di 90 unità, per un tasso di crescita dello 0,89%. Da tre anni a questa parte infatti esse hanno evidenziato tassi inferiori alla media provinciale. Ne consegue una leggero calo del loro peso sul totale provinciale, passato dal 22,1%del 2000 al 21,7% del 2005. Prosegue la contrazione della quota delle imprese individuali: esse continuano a costituire l’ossatura portante del tessuto produttivo provinciale, di cui rappresentano il 59,1%, secondo i dati del 2005, tuttavia nel 2000 erano il 63,1%. A partire dal 2000 infatti esse hanno fatto registrare una diminuzione della loro consistenza numerica, con tassi di sviluppo negativi, fino al 2003. Dallo scorso anno invece si riscontra un’inversione di tale tendenza: le imprese individuali hanno di nuovo tassi positivi sebbene di entità modestissima (+0,08% nel 2005) e in calo rispetto allo scorso anno. Il consolidamento strutturale dell’imprenditoria provinciale dunque non si arresta. E’ un segno positivo che manifesta la volontà di continuare a sfidare le difficoltà del mercato e della congiuntura, dotandosi di una struttura organizzativa e finanziaria potenzialmente più idonea ad affrontare la competizione nazionale e internazionale. EVOLUZIONE DELLO STOCK DELLE IMPRESE REGISTRATE PER FORMA GIURIDICA PROVINCIA DI ANCONA NEL PERIODO 2000-2005 (tutti i settori) SOCIETA' DI SOCIETA' DI IMPRESE ALTRE CAPITALE PERSONE INDIVIDUALI FORME TOTALE ANNI 2000 12,2% 22,1% 63,1% 2,6% 100,0% 2001 13,3% 22,1% 61,9% 2,7% 100,0% 2002 14,2% 22,1% 61,1% 2,6% 100,0% 2003 15,0% 22,1% 60,3% 2,6% 100,0% 2004 15,8% 21,9% 59,8% 2,6% 100,0% 2005 16,7% 21,7% 59,1% 2,6% 100,0% Fonte: Unioncamere-Infocamere, Movimprese Elaborazioni: Ufficio Statistica e Studi, Camera di Commercio di Ancona 2 - Osservatorio Movimprese - Sportello per l'Informazione Economica e Statistica 4/2005 ______________________________________________ Le dinamiche settoriali _____________________________________________________ Nel 2005 il saldo positivo delle imprese è determinato dalle costruzioni (+101 unità) e dai servizi alle imprese, vale a dire le attività immobiliari, il noleggio, l’informatica e la ricerca (+64 unità). Viceversa gli altri settori economici hanno tutti originato un calo delle imprese. In particolare il saldo dell’agricoltura è negativo di 145 unità così come quello del commercio e le attività manifatturiere hanno “perso” 108 unità. In termini relativi, analizzando il tasso di sviluppo annuale ed escludendo i settori con meno di mille imprese registrate, il miglior incremento è stato conseguito dalle costruzioni; mentre i trasporti e le comunicazioni sono il settore con il tasso negativo più consistente. NATI - MORTALITA' DELLE IMPRESE PER SETTORI DI ATTIVITA' - PROV. DI ANCONA ANNO 2005 REGISTRATE ATTIVE ISCRITTE CESSATE SALDO 8.665 8.630 215 360 -145 SETTORI DI ATTIVITA' AGRICOLTURA, CACCIA E SILVICOLTURA PESCA, PISCICOLTURA E SERVIZI CONNESSI ESTRAZIONE DI MINERALI ATTIVITA' MANIFATTURIERE PRODUZIONE E DISTRIBUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA, GAS E ACQUA COSTRUZIONI COMMERCIO ALL'INGROSSO E AL DETTAGLIO; RIPARAZIONE DI AUTOVEICOLI, MOTOCICLI E DI BENI PERSONALI E PER LA CASA ALBERGHI E RISTORANTI TRASPORTI, MAGAZZINAGGIO E COMUNICAZIONI ATTIVITA' FINANZIARIE ATTIVITA' IMMOBILIARI; NOLEGGIO; INFORMATICA; RICERCA; ALTRE ATTIVITA' PROFESSIONALI ED IMPRENDITORIALI ISTRUZIONE SANITA' ED ASSISTENZA SOCIALE ALTRI SERVIZI PUBBLICI, SOCIALI E PERSONALI IMPRESE NON CLASSIFICATE TOTALE 212 21 6.303 202 18 5.592 8 0 256 16 0 364 -8 0 -108 -3,72% 0,00% -1,71% 29 5.547 27 5.190 1 445 1 344 0 101 0,00% 1,89% 12.304 1.948 11.504 1.738 630 70 775 92 -145 -22 -1,18% -1,17% 1.648 1.034 1.569 995 75 61 110 67 -35 -6 -2,12% -0,59% 4.411 145 170 4.070 127 159 297 5 9 233 4 9 64 1 0 1,57% 0,71% 0,00% 2.015 2.300 46.752 1.910 28 41.759 77 1030 3.179 97 147 2.619 -20 883 560 -1,00% 37,82% 1,21% Fonte: Unioncamere-Infocamere Movimprese Elaborazione: Ufficio Statistica e Studi Camera di Commercio di Ancona Saldi delle imprese per settori di attività economica anno 2005 150 100 50 0 -50 IC R -100 AG -150 U LT O A R TR AL A' IT IV T AT I M AN TU AT IF TASSO DI SVILUPPO 2005/2004 -1,65% E R IE R C R ST O U O ZI I N C M O TR -200 3 M ER R PO AS IO C E TI C M O U N IC IO AZ R SE I N L AL ZI VI E IM PR E ES - Osservatorio Movimprese - Sportello per l'Informazione Economica e Statistica 4/2005 _____________________________________________ La tabella che segue mostra la distribuzione delle imprese registrate per settore economico nel 2000 e nel 2005 evidenziandone anche il peso percentuale sul totale. L’andamento dei settori economici tradizionali, nella provincia di Ancona negli ultimi cinque anni, riflette una dinamica ormai consolidata e molto simile a quanto avviene anche a livello nazionale. L’agricoltura perde peso non solo come variazione percentuale quinquennale ma anche in termini relativi sul totale annuo, le imprese del commercio e delle attività manifatturiere registrano un tasso di crescita moderato (anche se il commercio vede ridursi la propria inci-denza percentuale sul totale) e le costruzioni crescono molto di più di quanto non faccia la media dei settori. Complessivamente i quattro settori citati vedono diminuire il loro peso dal 73% circa del 2000 al 70% del 2005. Il gruppo dei servizi alle persone ed alle imprese insieme al settore dei servizi pubblici sociali e personali registrano una crescita relativa molto importante. Gli alberghi e ristoranti sono, infatti, cresciuti del 17,21%, le attività immobiliari, il noleggio, l’informatica e la ricerca del 42,61%, la sanità e assistenza sociale del 84,78%. I servizi considerati complessivamente hanno incrementato il loro peso percentuale sul totale delle imprese registrate dal 21% al 25%. Merita di essere sottolineato, infine, il calo delle imprese “non classificate” che sono passate da quasi il 6% del totale a poco meno del 5%. CONFRONTO DEL PESO DEI SETTORI NEL 2000 E NEL 2005 2000 SETTORI DI ATTIVITA' 2005 REGISTRATE PESO % AGRICOLTURA, CACCIA E SILVICOLTURA PESCA, PISCICOLTURA E SERVIZI CONNESSI ESTRAZIONE DI MINERALI ATTIVITA' MANIFATTURIERE PRODUZIONE E DISTRIBUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA, GAS E ACQUA COSTRUZIONI COMMERCIO ALL'INGROSSO E AL DETTAGLIO; RIPARAZIONE DI AUTOVEICOLI, MOTOCICLI E DI BENI PERSONALI E PER LA CASA ALBERGHI E RISTORANTI TRASPORTI, MAGAZZINAGGIO E COMUNICAZIONI ATTIVITA' FINANZIARIE ATTIVITA' IMMOBILIARI; NOLEGGIO; INFORMATICA; RICERCA; ALTRE ATTIVITA' PROFESSIONALI ED IMPRENDITORIALI ISTRUZIONE SANITA' ED ASSISTENZA SOCIALE ALTRI SERVIZI PUBBLICI, SOCIALI E PERSONALI IMPRESE NON CLASSIFICATE TOTALE REGISTRATE PESO % var.% 2000/2005 10.063 22,34 8.665 18,53 -13,89 213 17 6.026 0,47 0,04 13,38 212 21 6.303 0,45 0,04 13,48 -0,47 23,53 4,60 13 4.489 0,03 9,96 29 5.547 0,06 11,86 123,08 23,57 12.188 1.662 27,05 3,69 12.304 1.948 26,32 4,17 0,95 17,21 1.618 1.001 3,59 2,22 1.648 1.034 3,52 2,21 1,85 3,30 3.093 112 92 6,87 0,25 0,20 4.411 145 170 9,43 0,31 0,36 42,61 29,46 84,78 1.862 2.601 45.050 4,13 5,77 100,00 2.015 2.300 46.752 4,31 4,92 100,00 8,22 -11,57 3,78 Fonte: Unioncamere-Infocamere Movimprese Elaborazione: Ufficio Statistica e Studi Camera di Commercio di Ancona 4 - Osservatorio Movimprese - Sportello per l'Informazione Economica e Statistica 4/2005 _____________________________________________ NATI-MORTALITA' DELLE IMPRESE PER SETTORE DI ATTIVITA' ECONOMICA SETTORI DI ATTIVITA' REGISTRATE 2004 AGRICOLTURA, CACCIA E SILVICOLTURA PESCA, PISCICOLTURA E SERVIZI CONNESSI -119 -1,35 215 19 6.299 212 21 6.303 -3 2 4 -1,40 10,53 0,06 28 5.348 29 5.547 1 199 3,57 3,72 12.248 1.876 12.304 1.948 56 72 0,46 3,84 1.648 1.019 1.648 1.034 0 15 0,00 1,47 4.068 141 4.411 145 343 4 8,43 2,84 155 170 15 9,68 1.998 2.335 46.181 2.015 2.300 46.752 17 -35 571 0,85 -1,50 1,24 PRODUZIONE E DISTRIBUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA, GAS E ACQUA COSTRUZIONI ATTIVITA' FINANZIARIE ATTIVITA' IMMOBILIARI; NOLEGGIO; INFORMATICA; RICERCA; ALTRE ATTIVITA' PROFESSIONALI ED IMPRENDITORIALI ISTRUZIONE SANITA' ED ASSISTENZA SOCIALE ALTRI SERVIZI PUBBLICI, SOCIALI E PERSONALI IMPRESE NON CLASSIFICATE TOTALE VAR. % 8.665 ATTIVITA' MANIFATTURIERE ALBERGHI E RISTORANTI TRASPORTI, MAGAZZINAGGIO E COMUNICAZIONI SALDO 8.784 ESTRAZIONE DI MINERALI COMMERCIO ALL'INGROSSO E AL DETTAGLIO; RIPARAZIONE DI AUTOVEICOLI, MOTOCICLI E DI BENI PERSONALI E PER LA CASA REGISTRATE 2005 Fonte: Unioncamere-Infocamere Movimprese Elaborazione: Ufficio Statistica e Studi Camera di Commercio di Ancona ANDAMENTO DEL SALDO ANNUALE DELLE IMPRESE PER FORMA GIURIDICA PROVINCIA DI ANCONA NEL PERIODO 2000-2005 (tutti i settori) SOCIETA' DI SOCIETA' DI IMPRESE CAPITALE PERSONE INDIVIDUALI ANNI ALTRE FORME 372 156 -134 24 482 63 -383 46 415 39 -337 -26 381 33 -246 10 397 78 109 17 448 90 21 1 Fonte: Unioncamere-Infocamere, Movimprese Elaborazioni: Ufficio Statistica e Studi, Camera di Commercio di Ancona 2000 2001 2002 2003 2004 2005 5 TOTALE 418 208 91 178 601 560 - Osservatorio Import Export - Sportello per l'Informazione Economica e Statistica 4/2005 ______________________________________________ IMPORT - EXPORT DELLA PROVINCIA DI ANCONA Gennaio-Settembre 2005 ______________________________________________ I dati disponibili sull’economia mondiale ne evidenziano una sostenuta espansione nella prima metà del 2005, legata soprattutto alla positiva congiuntura di Stati Uniti e Cina. Resta invece modesta quella riscontrata nell’area dell’euro, anche per una crescita delle sue esportazioni inferiore rispetto al commercio mondiale. La situazione si presenta particolarmente difficile in Italia, dove, con riferimento sempre al primo semestre del 2005 il PIL, a prezzi costanti, presenta una sostanziale stagnazione in termini tendenziali (-0,1%) e un decremento in termini congiunturali (-0,8%), come pure si può constatare con riguardo alle esportazioni (0,4% e –8,3%), anch’esse a prezzi costanti. I dati della produzione industriale dei settori tradizionali di specializzazione italiana mostrano una tendenza alla contrazione dell’attività industriale in atto dal 2001. Purtroppo, di recente, tale andamento si è esteso anche a produzioni di più elevato contenuto tecnologico, malgrado la minore esposizione alla concorrenza dei paesi emergenti e la rapida crescita della domanda mondiale. Tale tendenza risulta inoltre più accentuata nei settori esportatori, segnalando dunque una difficoltà dei prodotti italiani a penetrare i mercati esteri. 1 Passando all’esame della bilancia commerciale a prezzi correnti, il periodo gennaio-settembre 2005 presenta un saldo commerciale negativo per l’Italia di 7.142 milioni di euro, con un netto peggioramento rispetto allo stesso periodo del 2004, quando tale grandezza sfiorava appena i 200 milioni. I rapporti commerciali con l’estero delle Marche non rispecchiano la situazione nazionale, infatti il saldo commerciale della regione si è mantenuto positivo di oltre 3.000 milioni di euro, malgrado un calo quantificato in circa 500 milioni. Entrando nel dettaglio del panorama regionale la provincia di Ancona spicca grazie ad un saldo positivo di 1.242 milioni di euro, contribuendo quasi per il 40% al positivo risultato regionale. Va tuttavia osservato che tutte le province marchigiane, Ancona compresa, pur presentando saldi positivi, mostrano però una diminuzione tendenziale rispetto ai primi nove mesi del 2004. Il confronto temporale di breve periodo evidenzia infatti, sia a livello nazionale, sia a livello locale (nella nostra regione e nella nostra provincia), una crescita tendenziale delle importazioni, con un tasso del 6,75% per il Paese, che sale al 16,04% nelle Marche (490 milioni di euro l’incremento in termini assoluti), per effetto principalmente del dato relativo alla provincia di Ascoli Piceno, dove esse crescono addirittura di circa il 48%, pari a 331 milioni di euro in valore. La provincia di Ancona mostra invece un incremento assai modesto, sia in termini assoluti (49 milioni di euro) sia relativi, con un + 3,14%. L’andamento delle esportazioni evidenzia invece una crescita assai meno intensa di quella delle importazioni. Le esportazioni italiane sono infatti aumentate del 3,44%, e poiché esse erano sostanzialmente allineate alle importazioni nei primi 9 mesi del 2004, il loro minore tasso di variazione spiega agevolmente il netto peggioramento della bilancia commerciale italiana. Per quello che riguarda le Marche e le sue province, invece, le esportazioni si mantengono nettamente superiori alle importazioni. Tale considerazione consente ai relativi saldi commerciali di mantenersi positivi, nonostante gli incrementi percentuali a due cifre delle importazioni (con l’eccezione di Ancona, +3,14%) e le modeste variazioni riscontrate invece per le esportazioni, che per la regione (0,21%), e per le province di Ancona e di Macerata, rispettivamente con –1,67% e –3,69%, sono addirittura negative. 1 Dati tratti da Banca d’Italia, Bollettino Economico n. 45, Novembre 2005. 6 - Osservatorio Import Export - Sportello per l'Informazione Economica e Statistica 4/2005 ______________________________________________ Tab. 1 - Valori delle Esportazioni ed Importazioni, variazione percentuale e saldi - Gennaio-Settembre 2004/2005 (valori in migliaia di euro) Esportazioni Territorio Ancona Ascoli Piceno Macerata Pesaro Urbino Marche Italia 2004 2005 Gen-Set Gen-Set 2.895.670 1.455.927 1.102.398 1.244.942 6.698.937 209.604.342 2.847.457 1.471.758 1.061.769 1.304.114 6.685.097 216.821.368 Importazioni var % -1,67 1,09 -3,69 4,75 -0,21 3,44 2004 2005 Gen-Set Gen-Set 1.556.226 689.984 440.920 370.608 3.057.738 209.803.572 Saldi var % 1.605.151 3,14 1.020.989 47,97 487.231 10,50 434.813 17,32 3.548.183 16,04 223.963.830 6,75 2004 2005 Gen-Set Gen-Set 1.339.444 765.943 661.479 874.333 3.641.199 -199.230 1.242.306 450.769 574.538 869.301 3.136.914 -7.142.461 Fonte: elaborazioni ICE su dati ISTAT LE DINAMICHE SETTORIALI ______________________________________________ Esportazioni I dati al 30 settembre del 2005 evidenziano, come si è detto, una diminuzione delle esportazioni doriche dell’1,67%, corrispondente ad un decremento di 49 milioni di euro, su cui pesa fondamentalmente il calo delle esportazioni meccaniche. Queste ultime infatti hanno fatto registrare una diminuzione del 4,91%, pari ad un valore di –90 milioni di euro. Le esportazioni di macchine e apparecchi meccanici, compresi gli elettrodomestici, sono tradizionalmente il punto di forza dell’export dorico, del quale costituiscono oltre il 60%2. Un loro calo percentuale, anche lieve, influisce pertanto in maniera evidente sull’export provinciale. A loro volta le esportazioni meccaniche sono costituite in misura assolutamente preponderante (oscillante attorno ai tre quarti) da apparecchi per uso domestico. Proprio questi evidenziano una decisa diminuzione tra i primi nove mesi del 2004 e i primi nove del 2005, passando da 1.406 a 1.283 milioni di euro, con un decremento assoluto di 123 milioni di euro, pari a –8,75%. Esaminando singolarmente i dati dei tre trimestri del 2005, e confrontandoli con i corrispondenti del 2004, è possibile notare che i valori riscontrati per ogni trimestre di quest’anno sono sempre risultati inferiori rispetto a quelli dell’anno precedente. 2 Tale tendenza negativa dunque non sembra essere casuale, avendo segnato tutti i trimestri del 2005, e risulta essere il riflesso di quanto registrato nel comparto degli apparecchi per uso domestico. E’ dunque assai probabile che anche l’intero anno, in attesa dei dati relativi al periodo ottobre-dicembre 2005, faccia registrare complessivamente un decremento dell’export provinciale per i prodotti meccanici3. Tornando ai dati cumulati del periodo gennaiosettembre 2005, si rilevano invece incrementi in valore per gli altri comparti della meccanica di maggior rilievo, quali le macchine per l’agricoltura e la silvicoltura, con un + 37,43% che le porta a 193 milioni di euro, e le altre macchine per impieghi speciali, che con un più modesto +3,94% si attestano a 159 milioni di euro. Anche a livello nazionale il comparto degli apparecchi per uso domestico evidenzia un decremento del valore delle esportazioni, che tuttavia si attesta su una variazione del 4,53%, inferiore a quella della provincia dorica. Va sempre ricordato a questo riguardo la notevolissima rilevanza che tale comparto provinciale riveste nel panorama nazionale, poiché esso copre il 25,7% (un quarto) delle esportazioni nazionali di apparecchi per uso domestico. In base ai dati dei primi 9 mesi del 2005. 3 7 Fonte dati: ISTAT - Osservatorio Import Export - Sportello per l'Informazione Economica e Statistica 4/2005 ______________________________________________ Tali produzioni, di assoluta rilevanza per le esportazioni provinciali, restano dunque “osservati speciali”, poiché dalla prosecuzione o meno delle tendenze in atto, dipende una parte notevole del risultato delle esportazioni della provincia e anche della sua economia. Negativo è anche l’andamento del sistemamoda (tessile, abbigliamento, calzature), che complessivamente considerato registra un decremento del 20%. In maggiore dettaglio, è il comparto dei prodotti tessili e articoli di maglieria ad evidenziare la diminuzione maggiore, con un –28,65%, seguita da calzature, cuoio e prodotti in cuoio con –24,31%. Gli articoli di abbigliamento, che del sistema- moda costituiscono la componente di maggior valore, sono invece calati del 12,55%. Sempre in calo anche il valore delle esportazioni di mobili, con un decremento del 12,04%. Tra i settori che coprono poi le quote di maggior rilievo nell’ambito delle esportazioni doriche, risultano essere in crescita la carta, articoli in carta e prodotti della stampa, (+16.79), i prodotti in gomma e in materie plastiche ((+4,88%), i prodotti della metallurgia, strutture ed utensili metallici (+3,42%), i prodotti dell’ICT, elettrotecnica, strumenti di precisione (+4,59%), oltre ai mezzi di trasporto, esclusi gli autoveicoli, con un +32,11%. Tab. 2 - Valore delle Esportazioni per settore e variazione percentuale - Provincia di Ancona (valori in migliaia di euro) Esportazioni Settori 2004 Gen-Set 2005 Gen-Set var % 2005/2004 Prodotti dell'agricoltura, della silvicoltura e della pesca Prodotti delle miniere e delle cave, grezzi Prodotti dell'industria alimentare, bevande Prodotti tessili, articoli della maglieria Articoli di abbigliamento Calzature, cuoio e prodotti in cuoio Legno e prodotti in legno (esclusi i mobili) Carta e articoli in carta, prodotti della stampa Prodotti energetici raffinati Prodotti chimici, fibre sintetiche e artificiali Prodotti in gomma e in materie plastiche Vetro, ceramica, materiali non metallici per l'edilizia Prodotti della metallurgia, strutture ed utensili metallici Macchine ed apparecchi meccanici, elettrodomestici Prodotti dell'ICT, elettrotecnica, strumenti di precisione Autoveicoli Altri mezzi di trasporto Mobili Altri prodotti delle industrie manifatturiere Energia elettrica, merci varie non classificate altrove 8.249 77 46.676 67.638 111.575 76.138 9.995 81.519 7.263 18.351 83.964 9.580 164.366 1.826.133 137.024 19.438 92.344 99.279 35.334 726 5.894 446 49.623 48.258 97.576 57.628 10.045 95.205 45.284 25.691 88.062 9.654 169.993 1.736.492 143.310 23.942 121.997 87.325 30.210 821 -28,55 475,56 6,31 -28,65 -12,55 -24,31 0,50 16,79 523,48 40,00 4,88 0,77 3,42 -4,91 4,59 23,17 32,11 -12,04 -14,50 13,03 Totale 2.895.670 2.847.457 -1,67 Fonte: elaborazioni ICE su dati ISTAT 8 - Osservatorio Import Export - Sportello per l'Informazione Economica e Statistica 4/2005 ______________________________________________ Importazioni Su 1.605 milioni di euro, tale è il valore dei prodotti importati dalla nostra provincia tra gennaio e settembre del 2005, ben 721 sono relativi a prodotti delle miniere e delle cave e grezzi, per una quota del 44,9% ed un incremento tendenziale di tutto rilievo, pari al 30,82%. Si tratta quasi esclusivamente di petrolio greggio e gas naturale (98%). Il mercato internazionale ha fatto registrare nel corso del 2005 continui incrementi delle quotazioni del greggio, proseguendo la tendenza avviata già nel 2004. Secondo i dati dell’AIE (Agenzia Internazionale per l’Energia, di cui fa parte anche l’Italia), il costo delle importazioni dei paesi membri dell’Agenzia è passato da 42,3 dollari/barile del 1° trimestre 2005, a 48,1 del secondo, per attestarsi a 57,3 nel terzo trimestre dell’anno. Su tale andamento sembrerebbe aver influito in maniera decisiva il mercato americano, la cui produzione di greggio si è ridotta di un quarto a seguito del passaggio degli uragani. La domanda americana di greggio si è così rivolta al mercato internazionale, provocando un forte rialzo delle quotazioni. In decisa crescita di valore sono anche le importazioni di prodotti chimici, fibre sintetiche e artificiali, che sfiorano i 127 milioni di euro, grazie ad un incremento del 34,35%. Modesto è invece l’incremento rilevato per carta, articoli in carta e prodotti della stampa, che sono cresciuti del 5,26%, attestandosi sul valore finale di 85 milioni di euro. Secondo per valore assoluto di prodotti importati è sempre il settore dei prodotti meccanici: dall’inizio del 2005 al 30 settembre dello stesso anno ne sono stati acquistati dall’estero per un valore complessivo di 185 milioni di euro, con un netto calo, –22,52%, rispetto allo stesso periodo del 2004. In diminuzione anche le importazioni di altri prodotti, quali i prodotti dell’agricoltura, della silvicoltura e della pesca, con –73,07%4, i prodotti dell’industria alimentare e bevande5, –42%, nonché i prodotti della metallurgia, strutture e utensili metallici, –4,51%, e i prodotti dell’ICT, elettrotecnica e strumenti di precisione, –3,71%. Tab. 3 - Valore delle Importazioni per settore e variazione percentuale - Provincia di Ancona (valori in migliaia di euro) Importazioni Settori 2004 Gen-Set Prodotti dell'agricoltura, della silvicoltura e della pesca Prodotti delle miniere e delle cave, grezzi Prodotti dell'industria alimentare, bevande Prodotti tessili, articoli della maglieria Articoli di abbigliamento Calzature, cuoio e prodotti in cuoio Legno e prodotti in legno (esclusi i mobili) Carta e articoli in carta, prodotti della stampa Prodotti energetici raffinati Prodotti chimici, fibre sintetiche e artificiali Prodotti in gomma e in materie plastiche Vetro, ceramica, materiali non metallici per l'edilizia Prodotti della metallurgia, strutture ed utensili metallici Macchine ed apparecchi meccanici, elettrodomestici Prodotti dell'ICT, elettrotecnica, strumenti di precisione Autoveicoli Altri mezzi di trasporto Mobili Altri prodotti delle industrie manifatturiere Energia elettrica, merci varie non classificate altrove Totale 2005 Gen-Set var % 2005/2004 89.213 551.084 75.980 16.193 22.670 17.334 29.422 80.989 9.847 94.421 23.034 13.832 92.641 239.190 151.314 28.076 10.550 3.050 6.692 695 24.023 720.919 44.066 15.461 23.131 20.895 28.180 85.252 8.862 126.857 26.155 16.139 88.462 185.316 145.702 31.824 4.955 3.291 5.064 596 -73,07 30,82 -42,00 -4,52 2,04 20,54 -4,22 5,26 -10,01 34,35 13,55 16,68 -4,51 -22,52 -3,71 13,35 -53,03 7,89 -24,33 -14,12 1.556.226 1.605.151 3,14 Fonte: elaborazioni ICE su dati ISTAT 4 Diminuiscono nettamente i prodotti dell’agricoltura, dell’orticoltura e della floricoltura. 5 Il decremento è qui concentrato nella categoria degli altri prodotti alimentari. 9 - Osservatorio Import Export - Sportello per l'Informazione Economica e Statistica 4/2005 ______________________________________________ Saldi L’osservazione dei saldi commerciali exportimport riferiti ai primi nove mesi del 2005 mette in risalto, ancora una volta, la grandissima rilevanza di prodotti meccanici: questi, da soli, sono in grado di controbilanciare tutti i saldi settoriali negativi, compreso quello, ingente, dei prodotti delle miniere e delle cave e dei grezzi, e di contribuire con la parte residua a più della metà del saldo complessivo provinciale. Positivi, e di qualche rilievo, sono anche i saldi del sistema-moda, con 144 milioni di euro, esclusione degli autoveicoli, con un avanzo commerciale di 117 milioni di euro, nonché del mobile (+84 milioni di euro) e dei prodotti della metallurgia, strutture ed utensili meccanici (+82 milioni di euro). In disavanzo, invece, le materie prime energetiche, per un valore di 720 milioni di euro, e i prodotti chimici, fibre sintetiche e artificiali (-102 milioni di euro). Tab. 4 - Saldo export - import della provincia di Ancona - Gennaio-Settembre 2005 (valori in migliaia di euro) Saldi Settori 2004 Gen-Set Prodotti dell'agricoltura, della silvicoltura e della pesca Prodotti delle miniere e delle cave, grezzi Prodotti dell'industria alimentare, bevande Prodotti tessili, articoli della maglieria Articoli di abbigliamento Calzature, cuoio e prodotti in cuoio Legno e prodotti in legno (esclusi i mobili) Carta e articoli in carta, prodotti della stampa Prodotti energetici raffinati Prodotti chimici, fibre sintetiche e artificiali Prodotti in gomma e in materie plastiche Vetro, ceramica, materiali non metallici per l'edilizia Prodotti della metallurgia, strutture ed utensili metallici Macchine ed apparecchi meccanici, elettrodomestici Prodotti dell'ICT, elettrotecnica, strumenti di precisione Autoveicoli Altri mezzi di trasporto Mobili Altri prodotti delle industrie manifatturiere 2005 Gen-Set Energia elettrica, merci varie non classificate altrove -80.964 -551.006 -29.303 51.445 88.905 58.803 -19.427 530 -2.584 -76.071 60.930 -4.251 71.725 1.586.943 -14.289 -8.638 81.795 96.229 28.641 32 -18.129 -720.473 5.557 32.798 74.445 36.733 -18.135 9.954 36.423 -101.165 61.907 -6.485 81.531 1.551.176 -2.392 -7.882 117.042 84.034 25.146 224 Totale 1.339.444 1.242.306 Fonte: elaborazioni ICE su dati ISTAT LE AREE GEOGRAFICHE DI DESTINAZIONE E PROVENIENZA Dall’esame delle esportazioni doriche in base ai Paesi di destinazione emerge che la contrazione dell’export provinciale è frutto della diminuzione delle vendite di nostri prodotti nei Paesi dell’Unione Europea allargata, ma, e in misura maggiore, del calo delle esportazioni verso i Paesi dell’Europa Centro Orientale. L’Unione Europea a 25 Paesi rimane in assoluto il mercato di elezione per i prodotti dorici (ne ha assorbito infatti il 68,4%), basti scorrere la graduatoria dei primi 20 Paesi di destinazione delle esportazioni doriche, che presenta Paesi dell’Unione Europea ai primi 5 posti. Tuttavia le esportazioni verso la UE hanno fatto registrare un decremento tendenziale dell’1,3%, pari ad un valore di –26 milioni di euro. Il decremento è tuttavia individuabile nel cuore dell’Unione Europea, costituito dai Paesi membri prima dell’allargamento: tale area vede infatti un calo delle nostre esportazioni nella misura dell’1,67%. 10 - Osservatorio Import Export - Sportello per l'Informazione Economica e Statistica 4/2005 ______________________________________________ Tra i principali acquirenti europei dei nostri prodotti, il Regno Unito ha registrato un decremento dell’1,29%, la Germania dell’8,63% e la Spagna del 7,68. I Paesi dell’allargamento, invece, restano sostanzialmente stabili, con un incremento dello 0,89%. Di particolare rilievo la Polonia con un + 15,97%, per un valore delle esportazioni di 147 milioni di euro. Tab. 5 - Import-Export della provincia di Ancona per principali aree di destinazione geografica (valori in migliaia di euro) Esportazioni Aree Geografiche Mondo UE 25 UE 15 UE 10 Europa Centro Orientale Altri Paesi Europei Africa Settentrionale Altri Paesi Africani America Settentrionale America Centro Meridionale Medio Oriente Asia Centrale Asia Orientale Oceania Altri Paesi - Continenti Gen-Set 2004 2.895.670 1.972.707 1.689.171 283.536 344.718 92.258 37.712 13.050 154.436 73.468 82.095 18.044 82.741 23.632 - Gen-Set 2005 2.847.457 1.946.972 1.660.902 286.070 241.556 136.559 36.484 19.407 154.293 75.296 95.042 18.111 97.347 25.487 - Gen-Set 2004 var % -1,67 -1,30 -1,67 0,89 -29,93 48,02 -3,26 48,71 -0,09 2,49 15,77 0,37 17,65 7,85 - 1.556.226 554.454 508.112 46.342 77.489 57.030 12.568 5.957 51.038 84.018 509.454 57.167 141.890 4.635 - Importazioni Gen-Set 2005 1.605.151 464.776 422.787 41.988 151.822 54.619 16.326 5.574 34.912 49.470 668.514 21.459 135.647 1.953 - Saldi var % 3,14 -16,17 -16,79 -9,40 95,93 -4,23 29,90 -6,43 -31,60 -41,12 31,22 -62,46 -4,40 -57,86 - Gen-Set 2004 Gen-Set 2005 1.339.444 1.418.253 1.181.059 237.194 267.229 35.228 25.144 7.093 103.398 -10.550 -427.359 -39.123 -59.149 18.997 - 1.242.306 1.482.196 1.238.115 244.082 89.734 81.940 20.158 13.833 119.381 25.826 -573.472 -3.348 -38.300 23.534 - Fonte: elaborazioni ICE su dati ISTAT Paesi Europei6 (+48,02%, pari a + 44 milioni di euro). In crescita anche le esportazioni dirette verso il Medio Oriente (+13 milioni di euro, pari al +15,77%) e verso l’Asia Orientale (+15 milioni di euro, corrispondenti ad una variazione del 17,65%). Di una certa importanza, in termini assoluti, è il mercato dell’America Settentrionale, con 154 milioni di euro di esportazioni senza variazioni rispetto al gennaio-settembre 2004. Considerato che 6 euro su 10 delle esportazioni doriche, nel periodo considerato, sono relative ai prodotti meccanici, è interessante verificarne le direttrici geografiche. Confrontando il peso delle diverse aree geografiche sul totale delle esportazioni, sia per le esportazioni totali della provincia, sia per le esportazioni meccaniche provinciali, emerge che le esportazioni meccaniche doriche, pari al 61% del totale provinciale, sono assai fortemente orientate verso l’Unione Europea: il 62,8% si è diretto verso la UE a 15 Paesi (contro il 58,3% della media provinciale), il 13,1% verso i Paesi dell’allargamento (la media provinciale è del 10%). Tutte le altre aree geografiche, invece, Nei confronti dell’Europa Centro Orientale il calo, come si è detto, è più consistente: la variazione tendenziale è del -29,93%, corrispondente in termini assoluti ad oltre 100 milioni di euro. Considerato che l’unica altra area di destinazione per la quale si riscontra una diminuzione delle nostre esportazioni è quella dell’Africa Settentrionale, con –1 milione di euro, si capisce bene quanto sia rilevante la tendenza in atto nell’Europa Centro Orientale. Approfondendo maggiormente quindi l’esame dei flussi di esportazione verso i Paesi dell’Europa Centro Orientale, si evidenzia immediatamente che è il vasto mercato russo a determinare l’entità della contrazione, con un calo di circa 100 milioni di euro (-54,36%), imputabile per più del 50% a minori acquisti di prodotti meccanici, in particolare apparecchi per uso domestico. Vale la pena di aggiungere che le esportazioni doriche verso la Federazione Russa hanno fatto registrare decrementi per quasi tutte le tipologie di prodotti, tuttavia oltre alla meccanica l’unico altro settore di qualche consistenza è il sistema moda per il quale il calo è del 53,42%, passando da 84 a 39 milioni di euro. Per quello che riguarda le altre aree, si nota un incremento di un certo rilievo verso gli altri 6 Andorra, Isole Faeroer, Gibilterra, Islanda, Liechtenstein, Norvegia, San Marino, Svizzera, Turchia, Vaticano. 11 - Osservatorio Import Export - Sportello per l'Informazione Economica e Statistica 4/2005 ______________________________________________ ad eccezione dell’Oceania, raccolgono quote di esportazioni meccaniche inferiori rispetto a quelle riscontrate per il totale dell’export dorico. Le esportazioni di prodotti meccanici, dunque, sono fortemente caratterizzate per la predominanza di relazioni commerciali con i Paesi europei. Sul fronte delle importazioni provinciali si nota una polarizzazione dei flussi: il 29% di esse infatti risulta provenire dai Paese dell’Unione Europea, con una netta prevalenza del nucleo storico dell’UE prima dell’allargamento (26,3%) (Germania e Francia in primis); un sostanzioso 41,6% è risultato far capo all’area del Medio Oriente (Arabia Saudita e Iran). Da quest’ultima area provengono essenzialmente prodotti delle miniere e delle cave, nonché grezzi; dall’Unione Europea, invece, vengono acquistate larghe quote di prodotti manifatturieri, quali prodotti meccanici, prodotti chimici, fibre sintetiche e artificiali, prodotti dell’ICT, elettrotecnica e strumenti di precisione, prodotti della metallurgia, strutture ed utensili meccanici, nonché carta, articoli in carta e prodotti della stampa. Una certa quota di prodotti delle miniere delle cave, grezzi, risulta di provenire dall’Europa Centro Orientale (9,4%), mentre il Medio Oriente, oltre che di materie prime energetiche, risulta essere fornitore anche di prodotti chimici, fibre sintetiche e artificiali (25,5% della domanda estera provinciale). Di particolare interesse, infine, sono i flussi provenienti dall’Asia Orientale, riguardo ai quali si nota la predominanza di prodotti meccanici (16,5% delle importazioni provinciali di tali prodotti), nonché di prodotti dell’ICT, elettrotecnica, strumenti di precisione (33%). Il 58,9% delle importazioni provenienti da tale area sono in realtà cinesi: dalla Cina abbiamo importato soprattutto prodotti meccanici (29,6% delle importazioni cinesi) e prodotti dell’ICT, elettrotecnica, strumenti di precisione (38,1%). Da un punto di vista dinamico, si osserva che mentre risultano in diminuzione i valori delle importazioni dall’Unione Europea, in particolare dall’UE a 15 Paesi (-16,79%) e dall’Asia Orientale, con un più contenuto –4,4%, si riscontrano invece incrementi tendenziali da parte dell’Europa Centro orientale (+95,93%), nonché del Medio Oriente (31,22%). Entrambi questi casi di incremento risultano essere dovuti alle importazioni di prodotti delle miniere e delle cave, e grezzi. Di seguito pubblichiamo le tabelle relative alle graduatorie dei principali paesi partner delle imprese della provincia di Ancona sia per le esportazioni che per le importazioni. Tab. 6 - Esportazioni della provincia di Ancona: primi 20 paesi e variazioni percentuali - Gennaio-Settembre 2005 Tab. 7 -Esportazioni della provincia di Ancona: primi 20 paesi e variazioni percentuali - Gennaio-Settembre 2005 Dati ordinati secondo le esportazioni Paesi Regno Unito Francia Germania Spagna Polonia Stati Uniti Russia (Federazione di) Ungheria Grecia Turchia Portogallo Paesi Bassi Romania Austria Svezia Svizzera Belgio Danimarca Giappone Croazia Dati ordinati secondo le importazioni Esportazioni Valore Var (%) 390.785 385.501 247.678 235.572 147.058 143.216 84.329 68.036 66.199 61.514 61.241 59.346 58.152 52.772 49.939 40.026 39.603 28.205 26.194 23.956 -1,29 11,41 -8,63 -7,68 15,97 -1,87 -54,36 35,50 -1,05 95,32 -7,82 -13,25 -5,31 -13,68 13,50 0,96 -8,72 -5,98 41,05 52,25 Paesi Arabia Saudita Iran (Repubblica islamica dell') Germania Francia Cina Russia (Federazione di) Romania Turchia Spagna Paesi Bassi Regno Unito Stati Uniti Croazia Belgio Austria Giappone Brasile Finlandia Svezia Kazakistan Fonte: elaborazioni ICE su dati ISTAT Fonte: elaborazioni ICE su dati ISTAT 12 Importazioni Valore Var (%) 341.354 316.473 115.614 91.314 79.853 50.804 45.194 38.704 37.170 35.362 33.006 30.609 30.458 30.091 25.444 21.476 20.501 17.149 17.096 15.150 28,93 31,89 -10,00 -26,65 -12,23 413,49 5,68 -5,26 -26,57 -27,32 31,47 -35,44 339,03 -11,75 -2,62 47,05 -57,05 -38,59 31,58 -69,09 - Qualità della vita - Sportello per l'Informazione Economica e Statistica 4/2005 ______________________________________________ QUALITA’ DELLA VITA Anno 2005 ______________________________________________ La qualità della vita resta un concetto molto difficile da definire e conseguentemente da misurare. Sul concetto di “qualità della vita” regna un alone di incertezza dovuto alla difficoltà con cui si possono definire e misurare i desideri e le aspirazioni. In una società che progredisce, infatti, una volta soddisfatti i bisogni fondamentali (cibo, casa, lavoro) si insegue il soddisfacimento dei desideri e delle aspirazioni. E’ a questo punto della storia del progresso economico delle nostre società che iniziano i problemi perché mentre i bisogni sono misurabili in senso oggettivo e quantitativo, i desideri si sviluppano nella sfera del soggettivo e del qualitativo. Non potendo definire la qualità della vita esclusivamente sul piano del benessere economico, essa assume altre connotazioni. In particolare in una prospettiva socio-politica la risposta data al problema dello sviluppo e quindi del miglioramento della qualità della vita è la ricerca dell’equilibrio fra le diverse risorse ambientali, nonché la responsabilizzazione dell’uomo sulla salubrità del pianeta. Proprio perché difficile da misurare, le ricerche effettuate su questo tema non sono uno strumento infallibile per misurare il benessere della popolazione, ma sono ugualmente molto LA CLASSIFICA GENERALE 2005 MACERATA 31 ANCONA 33 PESARO URBINO 43 ASCOLI PICENO 60 importanti perché fotografano la situazione generale di un territorio rispetto a determinati aspetti (degrado ambientale, ricchezza procapite, criminalità, ecc….). Ogni anno dopo la pubblicazione dei rapporti del Sole 24 Ore e di Italia Oggi si apre il dibattito sulla validità di tali classifiche. E’ opportuno sottolineare che l’opportunità che tali analisi ci offrono è quella di leggere in chiave temporale l’evoluzione di alcuni fenomeni e di confrontarsi con le zone limitrofe. L’indagine del Sole 24 Ore si basa su 36 indicatori distribuiti in sei aree tematiche: Tenore di vita, Affari e lavoro, Servizi, ambiente e salute, Ordine pubblico, Popolazione e Tempo Libero. Accanto ai 36 indici oggettivi anche quest’anno è stato verificata la percezione dei cittadini rispetto ai fattori che influenzano la qualità della vita. In generale, il quadro che emerge dalla graduatoria finale è una maggiore vivibilità delle zone del nord-est (Trieste, Gorizia e Belluno sono le prime tre provincie classificate) nonché dei centri di medie dimensioni rispetto alle metropoli (Bologna, Palermo, Roma, Milano, Genova, Torino, Napoli e Bari sono tutte in calo rispetto alla classifica 2004). IL SENTIMENT SUL MIGLIORAMENTO PESARO ASCOLI PICENO MACERATA ANCONA 2004 53 29 51 69 Fonte: Sole 24 Ore 13 78 80 82 85 - Qualità della vita - Sportello per l'Informazione Economica e Statistica 4/2005 ______________________________________________ Il dossier 2005 sulla qualità della vita nelle 103 provincie italiane del Sole 24 Ore scatta una fotografia della provincia di Ancona nella media. La nostra provincia si colloca al 33° posto nella classifica generale anche se ha perso 4 punti rispetto alla classifica dello scorso anno. Le altre provincie marchigiane invece hanno tutte registrato un miglioramento: Macerata di 22 posizioni diventando la prima in regione, Ascoli Piceno sale di 9 posizioni e Pesaro Urbino recupera 8 posti. Sono comunque lontani i tempi in cui le provincie marchigiane rientravano fra le prime dieci classificate come accadde per Ancona nel 1997 e nel 2001 e per Pesaro nel 1998. Tenore di Vita ______________________________________________________ Quest’area si caratterizza per la presenza di sei la 44^ posizione della classifica nazionale), per indicatori: “la ricchezza prodotta” vale a dire i risparmi allo sportello (38^ posizione della l’ammontare del valore aggiunto per abitante, classifica generale) per una vita assicurata “i risparmi allo sportello” quindi i depositi (28^ posizione) e per i consumi della famiglia bancari per abitante, “i pensionati” che analizza (26^ posizione). Viceversa la provincia di l’importo medio mensile delle pensioni, “una Ancona si colloca sotto la media per i due vita assicurata” cioè i premi del ramo Vita per indicatori relativi ai pensionati (84^ posizione) abitante, “i consumi della famiglia” e e all’abitazione (52^ posizione). “l’abitazione” che esamina il canone mensile di TENORE DI VITA AFFARI E LAVORO locazione. ANCONA 43 ANCONA 26 La nostra provincia si MACERATA 58 MACERATA 33 posiziona al 43° posto, il ASCOLI PICENO 60 PESARO URBINO 36 migliore della regione, PESARO URBINO 63 ASCOLI PICENO 50 infatti è seguita da Macerata al 58° posto, da CRIMINALITA' POPOLAZIONE Ascoli Piceno al 60° e da ASCOLI PICENO 25 PESARO URBINO 34 Pesaro Urbino al 63°. MACERATA 40 MACERATA 38 Rispetto ai singoli indicatori 50 ANCONA 55 è opportuno sottolineare PESARO URBINO ANCONA 78 ASCOLI PICENO 64 che siamo sopra la media delle provincie italiane per la ricchezza prodotta SERVIZI AMBIENTE E SALUTE TEMPO LIBERO (rispetto a questo ANCONA 23 MACERATA 20 indicatore Ancona occupa MACERATA 67 ANCONA 24 PESARO URBINO ASCOLI PICENO 72 90 PESARO URBINO ASCOLI PICENO 29 57 Affari e Lavoro ______________________________________________________ In quest’area la nostra provincia si colloca in una posizione molto buona: è 26^ su 103 provincie italiane. Gli indicatori che la compongono sono: “lo spirito di iniziativa” (imprese registrate ogni 100 abitanti), “chi apre e chi chiude” (nuove iscrizioni alla CCIAA in rapporto alle cessazioni), “alla ricerca di un posto” (percentuale di persone in cerca di lavoro), “l’importanza dell’export” (percentuale del valore aggiunto derivante dalle esportazioni), “i debiti non pagati” (rapporto percentuale tra sofferenze ed impieghi bancari) e “lo straniero in regola” (soggiornanti stranieri rispetto alla popolazione). Per alcuni di questi indicatori Ancona si colloca in una posizione ottima: al 17° posto per l’importanza dell’export, al 24° per i debiti non pagati, e al 34° per gli stranieri in regola. Rispetto alla 14 - Qualità della vita - Sportello per l'Informazione Economica e Statistica 4/2005 ______________________________________________ percentuale delle persone in cerca di lavoro in rapporto alla forza lavoro la nostra provincia si colloca a metà classifica (45^ posizione su 103 provincie italiane) mentre per le imprese registrate ogni mille abitanti si posiziona alla 60^ posizione e per le nuove iscrizioni in rapporto alle cessazioni addirittura alla 70^. Anche in questo caso la performance della provincia dorica è la migliore della regione: Macerata la segue alla 33^, Pesaro Urbino alla 36^ ed Ascoli alla 50^. Per quest’area che è la più attinente alle attività dell’Ente camerale si propone un confronto temporale per i quattro indicatori che sono rimasti invariati rispetto a tre anni fa. La provincia di Ancona è rimasta stabile per “lo spirito di iniziativa”, è nettamente migliorata per i due indicatori “chi apre e chi chiude” e per “lo straniero in regola” mentre è peggiorata in base all’indicatore “alla ricerca di un posto”. Lo spirito di iniziativa Chi apre e chi chi chiude Alla ricerca di un posto Lo straniero in regola 2002 60 88 38 53 2005 60 70 45 34 Servizi Ambiente e Salute ______________________________________________________ Anche in quest’area la posizione occupata dalla nostra provincia è ottima: 23^ e anche in questo caso fra i sei indicatori presenti alcuni premiano Ancona con posizioni eccellenti ed altri ne denunciano aspetti da migliorare. La presenza di infrastrutture ci vede al 15° posto sulle 103 provincie italiane. La “pagella ecologica” (indice Legambiente sull’ecosistema urbano), “il bello stabile” (differenze fra temperature medie mensili), “la migrazione ospedaliera” (percentuale di dimissioni di pazienti avvenute in regioni diverse da quella di appartenenza) e “l’efficienza della giustizia” (la percentuale dei procedimenti esauriti nel 2004 rispetto al totale di quelli aperti) posizionano tutti la nostra provincia fra la 39^ e la 45^ posizione. Viceversa scendiamo sotto la media delle provincie italiane per i morti di tumore su totale dei decessi (per cui risultiamo 55°). L’eccellente posizione di Ancona sulle tematiche ambientali non ha eguali in regione. Tutte le altre provincie si collocano nella parte inferiore della classifica: Macerata 67^, Pesaro Urbino 72^ ed Ascoli 90^. Criminalità ______________________________________________________ “gli appartamenti svaligiati” (furti in casa ogni mille abitanti) secondo il quale la provincia di Ancona risulta 66°; la “microcriminalità” (scippi e borseggi denunciati ogni mille abitanti) che ci vede 61°; i “giovani fuori legge” (minori denunciati ogni mille minori) dove scendiamo alla 78^ posizione ed il “trend” ( variazione del trend totale dei delitti denunciati negli ultimi 5 anni) per cui occupiamo addirittura la 97^ posizione sulle 103 provincie italiane. Per i restanti due indicatori siamo intorno alla metà della classifica: “allarme rapine” (le rapine denunciate all’autorità giudiziaria ogni mille abitanti) secondo il quale la provincia di Ancona si colloca alla 49^ posizione ed i “furti di auto” per il quale saliamo alla 28^. Questa è una categoria piuttosto critica per la nostra provincia, infatti nella classifica generale dell’area occupiamo la 78^ posizione, l’ultima della regione. E’ opportuno ricordare, inoltre, che fino a qualche anno fa questa era una delle aree in cui la nostra provincia risultava nelle prime posizioni della classifica (nel 2001 Ancona era 33^). Le provincie marchigiane dove il problema della criminalità è inferiore sono Ascoli Piceno (25^ nella classifica nazionale), Macerata (40^) e Pesaro Urbino (50^) . Anche in questo caso gli indicatori presi in considerazione sono sei. Per ben 4 di essi siamo sotto la media delle provincie italiane: 15 - Qualità della vita - Sportello per l'Informazione Economica e Statistica 4/2005 ______________________________________________ Popolazione ______________________________________________________ Nell’area Popolazione la provincia di Ancona occupa la posizione 55^. Vi sono due indici per i quali la nostra provincia occupa delle posizioni ottimali: il numero di nati ogni mille abitanti (11°) ed i laureati per la provincia di residenza ogni mille giovani (19°). L’indicatore “arrivi e partenze” analizza le nuove iscrizioni anagrafiche per trasferimenti da altre provenienze: in base a questo parametro la provincia dorica si posiziona a metà classifica (43°). Infine, per gli ultimi tre indicatori la provincia è piazzata meno bene: la densità demografica ci vede al 69° posto; il rapporto fra giovani ed anziani al 71° così come il numero di divorzi e separazioni ogni 10mila famiglie. Nell’ambito regionale la provincia che detiene la posizione migliore è Pesaro Urbino (34°), seguita da Macerata (38°), Ancona (55°) ed infine Ascoli Piceno (64°) Tempo Libero ______________________________________________________ L’ultima area presa in considerazione premia la provincia di Ancona: 24^ nella classifica generale. Sui sei indicatori analizzati in ben cinque la nostra provincia si colloca nelle prime posizioni: “il piacere di fare gruppo” (numero di associazioni artistiche, culturali e ricreative ogni mille abitanti) vede la provincia 33^; gli “acquisti in libreria” addirittura 8^ “il gusto a tavola”( l’offerta enogastronomica) 15^; “in forma” (indice di vocazione sportiva basato sui tesserati presso le federazioni sportive) 18^ e la passione per i film dove ci collochiamo 42° posto. L’unico indicatore che non riconosce alla provincia dorica una buona performance è il numero di bar ogni 100mila abitanti per cui siamo all’83° posto. Questa area premia non solo la provincia ma l’intera regione: Macerata occupa nientemeno la 20^ posizione, Ancona come già detto al 24^, Pesaro Urbino segue immediatamente con la 29^ posizione ed infine Ascoli si colloca alla 57^. 16 - Osservatorio Imprenditoria Femminile - Sportello per l'Informazione Economica e Statistica 4/2005 ______________________________________________ OSSERVATORIO SULL’IMPRENDITORIA FEMMINILE Anno 2005 ______________________________________________ con un incremento percentuale annuo dell’1,79%, mentre il tasso regionale, pari all’1,21% è inferiore al dato provinciale. A livello locale si evidenzia inoltre un rallentamento della crescita delle imprese femminili attive più accentuato di quello riscontrato a livello nazionale, come mostra la tabella sottostante. Al 31 dicembre 2005 le imprese “femminili” 1 attive della provincia di Ancona sono 10.235, sulla base dei dati risultanti dal Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Ancona. Rispetto al dato di fine 2004 si riscontra un incremento dell’1,33%, leggermente più elevato di quello relativo alle imprese attive provinciali senza distinzioni di genere. A livello nazionale le imprese femminili attive mostrano una vitalità maggiore, IMPRESE FEMMINILI ATTIVE - ANNI 2003-2005 IMPRESE FEMMINILI ATTIVE ANCONA MARCHE ITALIA 10.235 37.420 1.219.112 ANCONA MARCHE ITALIA 10.101 36.973 1.197.680 ANCONA MARCHE ITALIA 9.917 36.391 1.174.543 TOTALE IMPRESE ATTIVE TASSO DI VARIAZIONE FEMMINILIZZA SU ANNO ZIONE PRECEDENTE 2005 41.759 24,5% 1,33% 158.393 23,6% 1,21% 5.118.498 23,8% 1,79% 2004 41.360 24,4% 1,86% 156.823 23,6% 1,60% 5.061.859 23,7% 1,97% 2003 40.855 24,3% n.d. n.d. 155.459 23,4% n.d. 4.995.738 23,5% Fonte:Infocamere Elaborazioni: Ufficio Statistica e Studi, Camera di Commercio di Ancona 1 Sono definite “imprese femminili” tutte quelle con titolare donna o con una presenza prevalente (maggiore del 50%) di donne tra i soci e gli amministratori. 17 - Osservatorio Imprenditoria Femminile - Sportello per l'Informazione Economica e Statistica 4/2005 ______________________________________________ Il tasso di femminilizzazione2 del tessuto imprenditoriale della nostra provincia si muove molto lentamente nella direzione della crescita: nel 2005 è del 24,5%, l’anno prima era del 24,4%. Tale andamento è assai simile a quello regionale e a quello nazionale. Tuttavia questi due ultimi indicatori risultano attestati nel 2005 sul 23,6% il primo e sul 23,8% il secondo. Dunque la provincia dorica è un po’ più “rosa” rispetto alle media marchigiana e a quella nazionale. Nella nostra provincia le imprese femminili si sviluppano a partire dagli anni novanta, grazie forse anche agli interventi legislativi in loro favore. Il 76% delle imprese donna si è infatti iscritto al Registro Imprese della Camera di Commercio fra il 1990 ed il 2005. Ma osservando attentamente i dati appare evidente che la loro diffusione abbia avuto una ulteriore accelerazione dal 2000: negli ultimi cinque anni sono “nate” 3.510 imprese pari a quasi il 35% del totale. IMPRESE FEMMINILI ATTIVE DELLA PROVINCIA DI ANCONA PER ANNO DI COSTITUZIONE Classe anno di iscrizione Imprese attive Antecedente al 1940 12 Dal 1940 al 1949 7 Dal 1950 al 1959 25 Dal 1960 al 1969 127 Dal 1970 al 1979 464 Dal 1980 al 1989 1.785 Dal 1990 al 1999 4.305 Dal 2000 al 2009 3.510 TOTALE 10.235 Fonte: Infocamere Elaborazioni: Ufficio Statistica e Studi, Camera di Commercio di Ancona 2 Il tasso di femminilizzazione è dato dalle quota percentuale di imprese femminili attive sulle imprese totali, senza distinzione di genere. 18 - Osservatorio Imprenditoria Femminile - Sportello per l'Informazione Economica e Statistica 4/2005 ______________________________________________ Le forme giuridiche ________________________________________________________________________________ sostanziali nella composizione per forma giuridica tra la provincia di Ancona, le Marche e il Paese. Nella nostra provincia la quota delle società di persone, la seconda forma giuridica per numerosità dopo le imprese individuali, è del 20,9% (sono 2.137 in termini assoluti), mentre le società di capitali sono il 6,8% (695). Le altre forme giuridiche sono appena l’1% (106). Delle imprese femminili attive provinciali 7.297 sono imprese individuali, pari al 71,3%. La quota sale un po’ con riferimento al Paese (71,9%), ed è ancora maggiore nelle Marche (72,8%).Si tratta di percentuali di grandissimo rilievo, che riflettono, accentuandola, la struttura tipica del tessuto imprenditoriale italiano e locale, da sempre caratterizzati da una forte presenza di piccole e piccolissime imprese. In generale non si riscontrano differenze IMPRESE FEMMINILI ATTIVE PER FORMA GIURIDICA ANCONA SOCIETÀ DI CAPITALI SOCIETÀ DI PERSONE IMPRESE INDIVIDUALI ALTRE FORME* TOTALE 695 2.137 7.297 106 10.235 MARCHE 2005 2.408 7.432 27.232 348 37.420 ITALIA 89.492 237.760 876.476 15.384 1.219.112 ANCONA MARCHE ITALIA VAR. % 2005/2004 25,00% 23,74% 19,92% 0,00% 0,36% 1,60% -0,15% -0,18% 0,29% 6,00% 2,05% 1,87% 1,33% 1,21% 1,79% * Cooperative, Consorzi ed altre forme Fonte: Infocamere Elaborazioni: Ufficio Statistica e Studi, Camera di Commercio di Ancona Composizione per forma giuridica delle imprese femminili nel secondo semestre 2005 - Ancona, Marche e Italia 100% 0,9% 1,0% 1,3% 80% 60% 71,3% 72,8% 71,9% 20,9% 19,9% 19,5% 6,8% 6,4% 7,3% 40% 20% 0% Ancona Marche Italia Altre forme (Cooperative, Consorzi ed altre forme) Imprese individuali Società di persone Società di capitali Fonte: Infocamere Elaborazione: Camera di Commercio di Ancona, Ufficio Statistica e studi 19 - Osservatorio Imprenditoria Femminile - Sportello per l'Informazione Economica e Statistica 4/2005 ______________________________________________ Confrontando i dati del 2005 con quelli del 2004, emerge tuttavia un nettissimo incremento percentuale delle società di capitali: nella provincia dorica la variazione è del 25%, si scende al 23,7% nelle Marche e al 19,9% nel Paese. Le società di persone restano sostanzialmente statiche a tutti i livelli territoriali considerati, tranne che a livello nazionale dove la variazione percentuale è del +1,6%. In leggerissimo, quasi impercettibile, calo le imprese individuali provinciali e regionali. Anche le imprese femminili quindi, tradizionalmente fortemente orientate alla forma individuale, stanno muovendosi verso forme imprenditoriali più complesse e strutturate, potenzialmente maggiormente attrezzate per affrontare le sfide competitive del mercato. La predominante presenza di imprese individuali nell’ambito delle imprese “rosa”, porta con sé una larghissima quota di imprese a componente femminile “esclusiva”3: è il 92,4% nella provincia, il 93,5% nelle Marche e il 95,1% in Italia. Nella provincia si riscontra anche una discreta quota di imprese a componente femminile “forte”, pari al 6,9%, si scende poi al 6% nella regione e al 4,2% nel Paese. Trascurabile infine la presenza “maggioritaria”, che si aggira attorno allo 0,6-0,7% nei tre livelli considerati. Va osservato infine che le imprese a componente esclusiva sono le uniche a registrare incrementi percentuali rispetto al 2004, a prescindere dal livello territoriale esaminato. IMPRESE FEMMINILI ATTIVE PER PRESENZA FEMMINILE - ANNO 2005 ANCONA MARCHE ITALIA 2005 Maggioritaria Forte Esclusiva TOTALE 70 708 9.457 10.235 210 2.233 34.977 37.420 8.151 50.984 1.159.977 1.219.112 ANCONA MARCHE Comp. % 0,7% 0,6% 6,9% 6,0% 92,4% 93,5% 100,0% 100,0% ITALIA 0,7% 4,2% 95,1% 100,0% Fonte: Infocamere Elaborazione: Camera di Commercio di Ancona, Ufficio Statistica e studi 3 L’impresa è considerata a conduzione femminile esclusiva se è donna il titolare della ditta individuale; se lo è il 100% dei soci delle società di capitali, delle società di persone e delle cooperative; se lo è il 100% degli amministratori delle altre forme giuridiche. Se le quote di controllo sono superiori al 60% (o a 2/3 del capitale sociale per le società di capitali), il controllo è considerato “forte”. E’ a conduzione “maggioritaria” se il controllo si attesta sopra il 50%. 20 - Osservatorio Imprenditoria Femminile - Sportello per l'Informazione Economica e Statistica 4/2005 ______________________________________________ Le dinamiche settoriali _____________________________________________________ I dati del 2005 confermano la preferenza delle donne a fare impresa in alcuni settori economici: l’agricoltura, il commercio, il turismo, e i servizi pubblici e sociali sono infatti tutti settori che presentano tassi di femminilizzazione più elevati della media, nella provincia di Ancona, nelle Marche e nel Paese. E’ tuttavia interessante osservare come anche nei Servizi alle imprese la quota di imprese femminili attive sulle imprese attive tout-court superi la media provinciale, mentre nelle Marche risulta perfettamente allineata e nel paese resta inferiore di qualche decimo di punto. Nella provincia di Ancona le imprese femminili attive che fanno capo al commercio sono 2.868, corrispondenti al 28% delle imprese femminili attive provinciali, sono agricole invece 2.620, per una quota del 25,6%. Le attività manifatturiere ne raccolgono 1.372 (13,4%), mentre gli altri servizi pubblici, sociali e personali seguono con 1.029 imprese (10,1%). Di poco superiori alle 1000 unità sono i servizi alle imprese, con 1006 unità (9,8%). Tale ultimo settore presenta tra l’altro un incremento percentuale rispetto al 2005 del 9,95%, contro una media provinciale dell’1,33%. Distribuzione delle imprese femminili attive per sezione di attività economica - secondo semestre 2005, provincia di Ancona 13,1% 28,0% 10,1% 9,8% 13,4% 25,6% Commercioi Agricoltura, caccia e silvicoltura Attivita' manifatturiere Attività immobiliare, noleggio, informatica e ricerca Altri servizi pubblici, sociali e personali Altri settori Fonte: Infocamere Elaborazione: Camera di Commercio di Ancona, Ufficio Statistica e studi 21 - Osservatorio Imprenditoria Femminile - Sportello per l'Informazione Economica e Statistica 4/2005 ______________________________________________ Le imprenditrici immigrate __________________________________________________________________________________ Cinesi soprattutto ma anche rumene e svizzere le titolari di ditte individuali extra-comunitarie che operano nella provincia di Ancona. Al 31 dicembre 2005 le ditte individuali guidate da una imprenditrice straniera ammontano a 413 pari ad appena il 5,7% delle ditte individuali femminili. Di queste 110 sono di nazionalità comunitaria e 303 extracomunitaria. La presenza straniera che più caratterizza la nostra provincia non è quella cinese che risulta omogenea ai dati regionali e nazionali (pari a quasi il 20%) bensì quella rumena. Nella provincia di Ancona la presenza di imprenditrici rumene è pari al 12% mentre tale dato scende progressivamente: nella regione Marche è dell’8% e per l’intero paese scende fino al 5%. TITOLARI DI IMPRESE FEMMINILI ATTIVE INDIVIDUALI - ANNO 2005 ANCONA MARCHE CINA 56 18,5% CINA 237 19,6% ROMANIA 36 11,9% SVIZZERA 141 11,6% SVIZZERA 34 11,2% ROMANIA 97 8,0% ARGENTINA 21 6,9% ARGENTINA 88 7,3% NIGERIA 13 4,3% MAROCCO 69 5,7% ALBANIA 11 3,6% NIGERIA 44 3,6% 42 3,5% BRASILE 11 3,6% ALBANIA BANGLADESH 10 3,3% RUSSIA (FED.) 42 3,5% UCRAINA 10 3,3% UCRAINA 39 3,2% TUNISIA 9 3,0% BRASILE 32 2,6% :::: :::: TOT. EXTRACOMUNITARIE 303 100,0% 1.211 100,0% ITALIA CINA SVIZZERA MAROCCO NIGERIA ROMANIA SERBIA E MONTENEGRO ARGENTINA VENEZUELA BRASILE STATI UNITI D'AMERICA :::: 8.234 4.811 2.442 2.240 2.026 1.248 1.197 1.088 967 908 22,3% 13,0% 6,6% 6,1% 5,5% 3,4% 3,2% 2,9% 2,6% 2,5% 36.894 100,0% Fonte: Infocamere Elaborazioni: Ufficio Statistica e Studi, Camera di Commercio di Ancona IMPRESE FEMMINILI ATTIVE PER SETTORE DI ATTIVITA' ECONOMICA - ANNI 2005-2004 - PROVINCIA DI ANCONA SETTORE ATECO Agricoltura, caccia e silvicoltura Pesca,piscicoltura e servizi connessi Estrazione di minerali Attivita' manifatturiere Prod.e distrib.energ.elettr.,gas e acqua Costruzioni Comm.ingr.e dett.-rip.beni pers.e per la casa Alberghi e ristoranti Trasporti,magazzinaggio e comunicaz. Intermediaz.monetaria e finanziaria Attiv.immob.,noleggio,informat.,ricerca Istruzione Sanita' e altri servizi sociali Altri servizi pubblici,sociali e personali Imprese non classificate TOTALE IMPRESE IMPRESE IMPRESE IMPRESE IMPRESE TASSO DI ATTIVE ATTIVE FEMMINILI FEMMINILI TOTALI FEMMINILIZ FEMMINILI - FEMMINILI ATTIVE ATTIVE ATTIVE ZAZIONE COMP. % - VAR. % 2.620 9 3 1.372 1 273 2.868 565 140 235 1.006 33 75 1.029 6 10.235 8.630 202 18 5.592 27 5.190 11.504 1.738 1.569 995 4.070 127 159 1.910 28 41.759 2005 30,4% 4,5% 16,7% 24,5% 3,7% 5,3% 24,9% 32,5% 8,9% 23,6% 24,7% 26,0% 47,2% 53,9% 21,4% 24,5% Fonte: Infocamere Elaborazioni: Ufficio Statistica e Studi, Camera di Commercio di Ancona 22 25,6% 0,1% 0,0% 13,4% 0,0% 2,7% 28,0% 5,5% 1,4% 2,3% 9,8% 0,3% 0,7% 10,1% 0,1% 100,0% -0,23% -10,00% 0,00% -0,87% 0,00% 6,64% 0,17% 4,05% 8,53% 0,00% 9,95% -2,94% 19,05% -0,10% -33,33% 1,33% 2.626 10 3 1.384 1 256 2.863 543 129 235 915 34 63 1.030 9 10.101 IMPRESE IMPRESE IMPRESE TASSO DI ATTIVE ATTIVE TOTALI FEMMINILIZ FEMMINILI FEMMINILI ATTIVE ZAZIONE - COMP. % - VAR. % 8.751 205 16 5.627 27 5.001 11.504 1.694 1.577 986 3.753 125 145 1.905 44 41.360 2004 30,0% 4,9% 18,8% 24,6% 3,7% 5,1% 24,9% 32,1% 8,2% 23,8% 24,4% 27,2% 43,4% 54,1% 20,5% 24,4% 26,0% 0,1% 0,0% 13,7% 0,0% 2,5% 28,3% 5,4% 1,3% 2,3% 9,1% 0,3% 0,6% 10,2% 0,1% 100,0% -0,27% 11,11% 50,00% 0,51% 0,00% 9,40% 1,67% 7,10% 9,32% -2,08% 11,04% -12,82% 31,25% 2,59% -86,15% 1,86% - Fallimenti - Sportello per l'Informazione Economica e Statistica 4/2005 ______________________________________________ FALLIMENTI Anno 2005 ______________________________________________ Nel corso del 2005 il Tribunale di Ancona ha emesso 88 sentenze dichiarative di fallimento1 nei confronti di imprese con sede nella provincia dorica. Per sua natura, il fallimento è espressione della difficoltà che un’impresa ha trovato nell’operare sul mercato e l’andamento del numero complessivo dei fallimenti si può considerare, invece, un segnale del disagio di tutto il sistema economico-produttivo del territorio. In considerazione dei valori relativi al numero di fallimenti che il Tribunale di Ancona ha dichiarato dal 2000 al 2005 si può osservare come l’ultimo anno rappresenti un’inversione del trend in precedenza crescente: infatti, ad eccezione del 2001 che registra una diminuzione del numero dei fallimenti, attestandosi a 61 dopo gli 86 dell’anno precedente (con un decremento di circa il 29%), negli anni successivi, fino al 2004, i dati mostrano una continua crescita di tale indicatore, con il valore massimo di 109 sentenze nel 2004. Il 2005, con 88 fallimenti, inverte l’andamento precedente con una variazione percentuale del –19,3%. Se si analizza il numero dei fallimenti in rapporto con il numero di imprese attive sul territorio alla fine dell’anno precedente si nota come il valore percentuale corrispondente al 2005 (0,21%) mostri una flessione rispetto a quello del 2004 (0,27%), non solo come conseguenza del minor numero dei fallimenti dichiarati ma anche della crescita del numero di imprese attive nella provincia di Ancona che passa dalle 40.855 del 2003 alle 41.360 unità del 2004. L’analisi più dettagliata per l’anno 2005 permette di distinguere le imprese dichiarate fallite sulla base della loro forma giuridica. Come mostrato nella tavola successiva, sul totale di 88 procedure ben 51 sono riferite ad imprese con la forma di società di capitali (corrispondente al 58% del totale dei fallimenti), a seguire le società di persone con 19 imprese e le ditte individuali con 15 (le quali rappresentano rispettivamente il 21,6% ed il 17%), il restante deriva dal fallimento di imprese con “altre forme giuridiche”2 (3,4% del totale). Confrontando tali valori con i corrispondenti dell’anno precedente si può osservare come la diminuzione del totale 2005 di 21 fallimenti derivi solo dal decremento delle procedure avviate dal Tribunale della provincia con riguardo alle società di capitali che, nel 2004 erano 72 mentre nel 2005 scendono a 51. Migliora, così, anche il rapporto tra il numero di fallimenti e le imprese attive, passando dall’1,46% del 2004 allo 0,97% del 2005, derivante dalla diminuzione di circa il 29% dei fallimenti ed una crescita del 6,9% del numero di società di capitali. Tav. 1 - Fallimenti serie storica 2000-2005 anno 2000 2001 2002 2003 2004 2005 numero fallimenti 86 61 81 97 109 88 imprese attive al 31/12 dell'anno precedente rapporto % tra fallimenti e imprese attive 40.176 40.561 40.645 40.719 40.855 41.360 0,21 0,15 0,20 0,24 0,27 0,21 Fonte : Infocamere e Cancelleria fallimentare del Tribunale di Ancona Elaborazioni : Ufficio Statistica e Studi Camera di Commercio di Ancona 1 2 Non si tiene conto delle revoche di fallimento eventualmente intervenute in un momento successivo. Nello specifico anno di osservazione le “altre forme giuridiche” sono costituite da società cooperative a responsabilità limitata, 23 - Fallimenti - Sportello per l'Informazione Economica e Statistica 4/2005 ______________________________________________ Invariati risultano invece, negli ultimi due anni, i fallimenti delle altre tre forme giuridiche, i cui rapporti con il numero corrispondente di imprese attive dell’anno precedente non cambiano, nonostante il lieve aumento del numero di unità che si registra dalla fine del 2003 a quella del 2004. L’analisi viene ora approfondita attraverso la distinzione delle imprese fallite per settore di attività economica. Nel 2005 il settore in cui si registra il maggior numero di fallimenti è quello manifatturiero, con 33 unità, corrispondenti al 37,5%, in aumento rispetto alla quota del 35% rappresentata dallo stesso settore nell’anno precedente, anche se, in valore assoluto i fallimenti nell’industria manifatturiera sono scesi di 5 unità (-13%). Il confronto con i dati della serie storica proposta nella tavola successiva ci permette di osservare come la diminuzione di 21 fallimenti, rispetto al 2004, sia distribuita in tutti i settori di attività economica. Oltre al settore manifatturiero di cui si è già accennato, 21 sono i fallimenti di imprese che svolgono attività di prestazione di servizi (rappresentando circa il 24% del totale), 3 in meno rispetto alle procedure avviate nello stesso settore nell’anno precedente. Nel commercio si registrano 20 procedure fallimentari (4 in meno del 2004, attestandosi ad un peso del 22,7%), 12 sono i fallimenti dichiarati dal tribunale di Ancona nel settore delle costruzioni (circa il 14% del totale ed in diminuzione di 3 unità rispetto al dato precedente) ed il resto sono imprese non classificate dichiarate inattive che da 6 del 2004 passano a 2 nell’ultimo anno di osservazione. Se, come si è già detto, la serie storica proposta permette di osservare come la diminuzione del numero di fallimenti nel 2005 Tav. 2 - Fallimenti per natura giuridica dell'impresa anno 2005 numeri fallimenti natura giuridica imprese attive al 31/12/2004 rapporto % tra fallimenti e imprese attive 5.279 7.928 27.385 768 41.360 0,97 0,24 0,05 0,39 0,21 51 19 15 3 88 Societa di capitali Società di persone Imprese individuali Altre forme Totale Fonte : Infocamere e Cancelleria fallimentare del Tribunale di Ancona Elaborazioni : Ufficio Statistica e Studi Camera di Commercio di Ancona Graf. 1 Fallimenti per natura giuridica composizione percentuale 3,4% 17,0% 58,0% 21,6% Societa di capitali Società di persone Imprese individuali Fonte : Infocamere e Cancelleria fallimentare del Tribunale di Ancona Elaborazioni : Ufficio Statistica e Studi Camera di Commercio di Ancona sia distribuita tra tutti i settori di attività economica, per alcuni di essi, nello specifico del settore manifatturiero ed edile, essa rappresenta un cambio di tendenza rispetto agli anni precedenti che, dal 2000 al 2004, avevano registrato una costante crescita del numero di imprese fallite a partire dal 2001. Tav. 3 - Attivita' economica delle imprese dichiarate fallite Agricoltura Industrie manifatturiere Edilizia Commercio Servizi Non classificate (inattive) Totale 2000 2 21 6 29 28 0 86 2001 0 19 3 17 22 0 61 2002 0 21 7 37 16 0 81 Fonte : Infocamere e Cancelleria fallimentare del Tribunale di Ancona Elaborazioni : Ufficio Statistica e Studi Camera di Commercio di Ancona 24 2003 0 25 7 30 35 0 97 2004 2 38 15 24 24 6 109 2005 0 33 12 20 21 2 88 Altre forme - Fallimenti - Sportello per l'Informazione Economica e Statistica 4/2005 ______________________________________________ Proseguendo nell’analisi dei settori di attività economica in cui si registrano i fallimenti delle imprese della provincia di Ancona si nota come nonostante il numero elevato di imprese operanti nel settore dell’agricoltura (poco più del 21% del totale) sia nullo il numero di fallimenti dichiarati dal Tribunale, confermando la tendenza di tale settore negli anni di osservazione, infatti solo nel 2000 e nel 2004 si sono registrati due fallimenti per anno tra le imprese agricole. Le imprese manifatturiere e quelle operanti nel settore edile registrano, alla fine del 2004, rispettivamente 5.627 e 5.001 unità attive ed un numero di fallimenti nel corso del 2005 di 33 per il primo e 12 per il secondo, generando un rapporto tra imprese fallite ed attive manifatturiere del valore di 0,59% e dello 0,24% per le imprese edili. Quest’ultimo settore si trova, sostanzialmente, in linea con il valore generale, cioè con quello calcolato sul totale, prescindendo dalla distinzione per settori, mentre per l’industria manifatturiera il peso è quasi il triplo della media. Il settore del commercio nell’anno di osservazione fa registrare un numero di fallimenti pari a 21, il quale, su un totale di imprese attive al 31 dicembre 2004 di 11.504 unità, genera un rapporto dello 0,17% inferiore al valore medio, mentre per il settore dei servizi il rapporto coincide con tale valore (0,21%). Particolare attenzione al dato relativo alla categoria residuale “non classificate (inattive)” in cui 2 sono i fallimenti, su un totale di 44 imprese attive alla fine dell’anno 2004, per un rapporto del 4,55%. Tav. 3bis - Attività economica delle imprese dichiarate fallite - anno 2005 numeri fallimenti settore di attività - Agricoltura Industrie manifatturiere Edilizia Commercio Servizi Altri settori di attività* Non classificate (inattive) Totale 33 12 20 21 2 88 imprese attive al 31/12/2004 rapporto % tra fallimenti e imprese attive 8.751 5.627 5.001 11.504 10.185 248 44 - 0,59 0,24 0,17 0,21 - 41.360 4,55 0,21 (*) Pesca e piscicultura; Estrazione minerali e Prod. Energia elettrica. Fonte : Infocamere e Cancelleria fallimentare del Tribunale di Ancona Elaborazioni : Ufficio Statistica e Studi Camera di Commercio di Ancona La distribuzione comunale delle sentenze dichiarative di fallimento del Tribunale di Ancona mostra come sia il capoluogo di provincia a registrare nel 2005, così come nell’anno precedente, il maggior numero di fallimenti: 23 (-5 rispetto all’anno precedente) su un totale di circa 8.300 imprese attive al 31 dicembre 2004. Il rapporto tra i due valori si attesta allo 0,28%, non molto differente da quello calcolato per l’anno precedente (0,31%), mentre l’incidenza del numero delle procedure sul totale registrato nel 2005 evidenzia una diminuzione attestandosi al 26,14% (nel 2004 l’incidenza dei fallimenti di Ancona sul totale provinciale era del 28,87%). Aumentano le procedure registrate verso imprese con sede nel comune di Senigallia, che passano dalle 8 del 2004 alle 11 del 2005, su un totale di poco più di 4 mila imprese attive ed un incidenza del 12,50% sul totale. Anche il rapporto tra il numero di fallimenti e le imprese aumenta dallo 0,20% allo 0,27%. A seguire troviamo il comune di Jesi con 10 dichiarazioni di fallimento, in diminuzione rispetto al 2004, con una corrispondente flessione anche del rapporto tra il numero di fallimenti e le imprese attive e l’incidenza sul totale, rispettivamente dello 0,29% e 11,36%. Nel 2005 il tribunale di Ancona ha dichiarato fallite 7 imprese con sede nel comune di Fabriano, registrando una flessione di ben 6 unità rispetto all’anno precedente. 25 - Fallimenti - Sportello per l'Informazione Economica e Statistica 4/2005 ______________________________________________ Tale rilevante diminuzione si riflette anche sul rapporto con il numero di imprese attive che si attesta allo 0,29% dopo lo 0,54% del 2004 e l’incidenza sul totale che dal 13,40% passa al 7,95% del 2005. A seguire i comuni di Osimo, Falconara Marittima e Castelplanio che evidenziano un peggioramento in termini di imprese fallite rispetto all’anno precedente. Il decremento del numero delle sentenze dichiarative di fallimento emesse dal Tribunale di Ancona a carico di imprese della provincia dorica si pone tra gli indicatori a favore di un miglioramento della situazione economica della provincia. Non va dimenticato tuttavia che non mancano le indicazioni di segno negativo (si veda in questo stesso numero l’articolo relativo all’import-export provinciale). Resta dunque in sospeso una valutazione complessiva sull’andamento della congiuntura economica provinciale. Tav. 4 Imprese dichiarate fallite - anno 2005 imprese Comune fallite Ancona Barbara Camerano Camerata Picena Castelbellino Castelfidardo Castelplanio Chiaravalle Corinaldo Fabriano Falconara Marittima Filottrano Jesi Maiolati Spontini Monsano Montemarciano Monteroberto Numana Offagna Osimo Ostra Vetere Ripe Santa Maria Nuova Sassoferrato Senigallia Totale 23 1 2 1 1 2 3 1 1 7 4 2 10 1 1 2 1 1 1 6 1 2 1 2 11 88 imprese rapporto incidenza sul attive al n.fallim./i totale dei 31/12/2004 mprese fallimenti 8.303 187 566 178 298 1.611 339 865 751 2.443 1.964 1.151 3.402 478 344 617 224 466 138 3.123 497 392 385 781 4.044 0,28 0,53 0,35 0,56 0,34 0,12 0,88 0,12 0,13 0,29 0,20 0,17 0,29 0,21 0,29 0,32 0,45 0,21 0,72 0,19 0,20 0,51 0,26 0,26 0,27 Fonte : Infocamere e Cancelleria fallimentare del Tribunale di Ancona Elaborazioni : Ufficio Statistica e Studi Camera di Commercio di Ancona 26 26,14 1,14 2,27 1,14 1,14 2,27 3,41 1,14 1,14 7,95 4,55 2,27 11,36 1,14 1,14 2,27 1,14 1,14 1,14 6,82 1,14 2,27 1,14 2,27 12,50 Appendice - Appendice: Prezzi dei Prodotti Petroliferi - Sportello per l'Informazione Economica e Statistica 4/2005 ______________________________________________ COMBUSTIBILI E PRODOTTI ENERGETICI Anno 2005 ______________________________________________ In queste pagine vengono presentati i dati relativi ai prezzi al consumo dei prodotti energetici nella provincia di Ancona riferiti al 15 e al 30 di ogni mese, per l’anno 2005. I prezzi di questi prodotti sono di cruciale importanza perché incidono pesantemente sui costi di approvvigionamento delle imprese e possono influenzare dunque l'andamento della congiuntura economica. Il rincaro del greggio ha origine nell’annuncio del febbraio del 2004 da parte dei paesi OPEC di ridurre le estrazioni1. Nei mesi successivi alle incertezze connesse alla situazione medio orientale si sono andate aggiungendo i timori delle crisi in Nigeria e in Venezuela, dello scandalo della compagnia russa Yukos e dei danni agli impianti produttivi nel golfo del Messico causati dall’uragano Ivan. Si è così diffusa la sensazione di una carenza nell’offerta di petrolio anche se il taglio produttivo OPEC non si è mai completamente realizzato. L’aumento del prezzo del petrolio sembrava quindi legato al rischio legato alle incertezze sugli approvvigionamenti. Più recentemente invece si è sviluppata un’interpretazione diversa: potrebbe essere la ripresa produttiva mondiale che trova una strozzatura proprio negli approvvigionamenti energetici a causa delle rigidità estrattive, ai bassi livelli di scorte e all’assenza di prospettive di sviluppo dell’offerta connesse alla riduzione degli investimenti. Per analizzare il fenomeno della crescita dei prezzi dei prodotti petroliferi nella nostra provincia, l’Ufficio Statistica e studi della Camera di Commercio propone nella pagina seguente l’andamento del gasolio da riscaldamento e del gasolio da autotrazione nel periodo 2000-2005. 1 Dal punto di vista metodologico, si precisa che è l’ufficio Statistica e Studi della Camera di commercio che elabora le quotazioni dei singoli prodotti, articolate per fasce dimensionali di quantitativi venduti, fornite dai principali fornitori provinciali. I prodotti e le relative fasce di quantitativi di cui si prendono in considerazione le quotazioni sono : il gasolio da riscaldamento (per fasce: fino a 2000lt; da 2001 a 5000lt; da 5000 a 10000lt; da 10000 a 20000lt; oltre 20000lt) Tabella 1 il gasolio da autotrazione (stesse fasce dimensionali del gasolio da riscaldamento); Tabella 2 il gasolio agricolo (per fasce : fino a 1000lt; da 1001 a 2000lt; da 20001 a 4000lt; oltre 4000lt); franco magazzino venditore e franco domicilio consumatore Tabella 3 - 4 il G.P.L. (propano) (per bombole da 10 Kg e da 15 Kg) franco magazzino venditore e franco domicilio consumatore Tabella 5 l'Olio combustibile fluido 3/5 e BTZ 0,3 (stesse fasce dimensionali del gasolio da riscaldamento e da autotrazione);Tabella 6 “Tendenze dei Prezzi” ottobre 2005 INDIS 28 - Appendice: Prezzi dei Prodotti Petroliferi - Sportello per l'Informazione Economica e Statistica 4/2005 ______________________________________________ L’andamento dei prezzi dei prodotti petroliferi nella provincia di Ancona nel periodo 2001-2005. L’ufficio Statistica e Studi ha elaborato alcune serie storiche che evidenziano l’andamento dei prezzi dei prodotti petroliferi per quanto riguarda il Gasolio da riscaldamento (fascia di commercializzazione da 2001 a 5000 litri) e il Gasolio da autotrazione (fascia di commercializzazione da 5001 a 10000 litri). I dati scaturiscono dalla media aritmetica annua delle 24 quotazioni quindicinali del prodotto, al netto di IVA. PRODOTTI PETROLIFERI 2001/2005 media aritmetica delle quotazioni quindicinali 2001 2002 2003 2004 2005 Gasolio da riscaldamento forniture da litri 2001/5000 0,7364 0,7696 0,7846 0,8554 0,9144 Gasolio da autotrazione forniture da litri 5001/10000 0,7259 0,7427 0,7621 0,8011 0,9421 Le quotazioni sono calcolate con media aritmetica - IVA esclusa - Andamento delle quotazioni dei prodotti petroliferi 2001/2005 0,9421 0,7259 0,7364 2001 0,7427 0,7696 2002 0,7621 0,7846 2003 0,8011 0,8554 2004 0,9144 2005 Gasolio da autotrazione - forniture da litri 5001/10000 Gasolio da riscaldamento - forniture da litri 2001/5000 Fonte dati: imprese commercio di prodotti petroliferi Elaborazione: Ufficio Statistica e Studi Camera di Commercio di Ancona Le quotazioni del listino quindicinali dei prezzi petroliferi si riferiscono ai prezzi di libero mercato, segnalati dalle aziende commerciali del settore operanti nella provincia di Ancona, con riferimento ai giorni 15 e 30 di ogni mese. Le quotazioni di ogni prodotto si riferiscono a fasce di commercializzazione e rappresentano le medie aritmetiche dei prezzi comunicati dagli operatori, come disposto dalla Circolare del Ministero dell'Industria, Commercio e Artigianato n. 3344/c del 28 luglio 1994. 29 - Appendice: Prezzi dei Prodotti Petroliferi - Sportello per l'Informazione Economica e Statistica 4/2005 ______________________________________________ Tavola 1 GASOLIO DA RISCALDAMENTO ANNO 2005 Quotazioni quindicinali Fasce di quantitativi in Litri fino a 2000 0,8699 0,8752 0,8736 0,9066 0,9285 0,9333 0,9315 0,9259 0,9163 0,9232 0,9383 0,9583 0,9679 0,9680 0,9986 1,0283 1,0214 1,0323 1,0345 1,0260 1,0635 1,0478 1,0539 1,0492 Data 15-gen 31-gen 15-feb 28-feb 15-mar 31-mar 15-apr 30-apr 15-mag 31-mag 15-giu 30-giu 15-lug 31-lug 15-ago 31-ago 15-set 30-set 15-ott 31-ott 15-nov 30-nov 15-dic 31-dic da 2001 a 5000 0,8650 0,8703 0,8687 0,9002 0,9231 0,9296 0,9278 0,9222 0,9118 0,9187 0,9338 0,9538 0,9620 0,9621 0,9927 1,0224 1,0141 1,0257 1,0279 1,0194 1,0536 1,0386 1,0447 1,0407 da 5000 da 10001 oltre 20000 a 10000 a 20000 0,8568 0,8570 0,8497 0,8621 0,8623 0,8534 0,8605 0,8605 0,8516 0,8932 0,8974 0,8908 0,9168 0,9283 0,9214 0,9211 0,9348 0,9279 0,9193 0,9327 0,9258 0,9144 0,9245 0,9151 0,9034 0,9108 0,9014 0,9117 0,9188 0,9085 0,9268 0,9331 0,9224 0,9468 0,9531 0,9432 0,9571 0,9626 0,9569 0,9572 0,9627 0,9570 0,9871 0,9903 0,9838 1,0168 1,0233 1,0167 1,0085 1,0169 1,0107 1,0208 1,0304 1,0242 1,0230 1,0330 1,0268 1,0145 1,0310 1,0169 1,0468 1,0662 1,0539 1,0297 1,0528 1,0364 1,0358 1,0599 1,0435 1,0318 1,0569 1,0380 Le quotazioni sono calcolate con media aritmetica - IVA esclusa Fonte dati imprese del settore prodotti petroliferi Elaborazione Ufficio Statistica e Studi Camera di Commercio di Ancona en -g 15 en -g 31 b -fe 15 b -fe 28 -m 15 ar -m 31 fino da 10001 ar pr -a 15 pr ag ag -a -m -m 30 31 15 a 2000 a 20000 iu -g 15 iu -g 30 g -lu 15 da 2001 g -lu 31 go -a 15 a 5000 go -a 31 et -s 15 et -s 30 tt -o 15 tt -o 31 da 5000 ov -n 15 ov -n 30 ic -d 15 ic -d 31 a 10000 oltre 20000 Fonte dati imprese commercio all'ingrosso prodotti petroliferi - Elaborazione Ufficio Statistica Fonte dati imprese del settore prodotti petroliferi - Elaborazione Ufficio Statistica e Studi Camera di Commercio di Ancona 30 - Appendice: Prezzi dei Prodotti Petroliferi - Sportello per l'Informazione Economica e Statistica 4/2005 ______________________________________________ Tavola n. 2 GASOLIO DA AUTOTRAZIONE ANNO 2005 Quotazioni quindicinali Fasce di quantitativi in Litri fino a 2000 Data da 2001 a 5000 da 5000 a 10000 da 10001 a 20000 oltre 20000 15-gen 0,8519 0,8477 0,8363 0,8458 31-gen 0,8550 0,8509 0,8395 0,8506 15-feb 0,8522 0,8481 0,8366 0,8472 28-feb 0,8914 0,8877 0,8808 0,8986 15-mar 0,9264 0,9227 0,9158 0,9368 31-mar 0,9275 0,9222 0,9155 0,9374 15-apr 0,9377 0,9332 0,9273 0,9406 30-apr 0,9294 0,9257 0,9148 0,9316 15-mag 0,9159 0,9114 0,9005 0,9134 31-mag 0,9254 0,9217 0,9116 0,9228 15-giu 0,9547 0,9494 0,9418 0,9510 30-giu 0,9592 0,9556 0,9480 0,9504 15-lug 0,9587 0,9551 0,9491 0,9588 31-lug 0,9590 0,9554 0,9495 0,9592 15-ago 0,9769 0,9732 0,9673 0,9766 31-ago 1,0055 1,0002 0,9943 1,0010 15-set 0,9985 0,9924 0,9856 0,9946 30-set 1,0164 1,0119 1,0060 1,0120 15-ott 1,0175 1,0131 1,0071 1,0134 31-ott 1,0074 1,0029 0,9953 0,9992 15-nov 1,0290 1,0216 1,0110 1,0224 30-nov 1,0085 0,9994 0,9888 1,0058 15-dic 1,0154 1,0062 0,9956 1,0140 31-dic 1,0119 1,0036 0,9930 1,0158 Le quotazioni sono calcolate con media aritmetica - IVA esclusa - 0,8351 0,8389 0,8355 0,8895 0,9325 0,9331 0,9351 0,9191 0,8999 0,9103 0,9479 0,9453 0,9537 0,9541 0,9701 0,9945 0,9891 1,0055 1,0069 0,9917 1,0117 0,9961 1,0053 1,0071 Fonte dati imprese del settore prodotti petroliferi Elaborazione Ufficio Statistica e Studi Camera di Commercio di Ancona en -g 15 en -g 31 fino b -fe 15 28 b -fe 15 a 2000 ar m -m 31 ar p -a 15 r da 2001 pr -a 30 15 g ma a -m 31 a 5000 g iu -g 15 iu -g 30 15 g -lu da 5000 g - lu 31 a 10000 go -a 15 31 go -a et -s 15 da 10001 30 t se -o 15 tt a 20000 tt -o 31 15 ov -n ov -n 30 ic -d 15 ic -d 31 oltre 20000 Fonte dati imprese del settore prodotti petroliferi - Elaborazione Ufficio Statistica e Studi Camera di Commercio di Ancona 31 - Appendice: Prezzi dei Prodotti Petroliferi - Sportello per l'Informazione Economica e Statistica 4/2005 ______________________________________________ Tavola 3 GASOLIO AGRICOLO Franco magazzino venditore ANNO 2005 Quotazioni quindicinali Fasce di quantitativi in Litri fino a 1000 Data 15-gen 31-gen 15-feb 28-feb 15-mar 31-mar 15-apr 30-apr 15-mag 31-mag 15-giu 30-giu 15-lug 31-lug 15-ago 31-ago 15-set 30-set 15-ott 31-ott 15-nov 30-nov 15-dic 31-dic da 1001 a 2000 n.q. 0,6029 0,6029 0,6089 0,6220 0,6220 0,6151 0,6129 0,6106 0,6106 0,6255 0,6255 0,6300 0,6300 0,6370 0,6484 0,6575 0,6670 0,6766 0,6720 0,6630 0,6607 0,6634 0,6634 da 2001 a 4000 n.q. 0,6005 0,6005 0,6127 0,6196 0,6196 0,6128 0,6105 0,6082 0,6082 0,6231 0,6231 0,6277 0,6277 0,6347 0,6461 0,6552 0,6647 0,6742 0,6697 0,6606 0,6583 0,6611 0,6611 oltre 4000 n.q. 0,5939 0,5939 0,6073 0,6130 0,6130 0,6062 0,6039 0,6017 0,6017 0,6165 0,6165 0,6211 0,6211 0,6281 0,6395 0,6486 0,6581 0,6677 0,6631 0,6540 0,6518 0,6545 0,6545 n.q. 0,5932 0,5932 0,6051 0,6123 0,6123 0,6055 0,6032 0,6009 0,6009 0,6158 0,6158 0,6203 0,6203 0,6274 0,6387 0,6478 0,6574 0,6669 0,6624 0,6533 0,6510 0,6537 0,6537 Le quotazioni sono calcolate con media aritmetica - IVA esclusa Fonte dati imprese del settore prodotti petroliferi da 1001 a 2000 da 2001 a 4000 31 -d ic 15 -d ic 30 -n ov 15 -n ov 31 -o tt 15 -o tt 30 -s et 15 -s et 31 -a go 15 -a go 31 -lu g 15 -lu g 30 -g iu ag ag 15 -g iu 31 -m 15 -m 30 -a pr ar ar fino a 1000 15 -a pr 31 -m 15 -m 28 -fe b 15 -fe b 31 -g en 15 -g en Elaborazione Ufficio Statistica e Studi Camera di Commercio di Ancona oltre 4000 Fonte dati imprese del settore prodotti petroliferi - Elaborazione Ufficio Statistica e Studi Camera di Commercio di Ancona 32 - Appendice: Prezzi dei Prodotti Petroliferi - Sportello per l'Informazione Economica e Statistica 4/2005 ______________________________________________ Tavola 4 GASOLIO AGRICOLO Franco domicilio consumatore ANNO 2005 Quotazioni quindicinali Fasce di quantitativi in Litri fino a 1000 Data 15-gen 31-gen 15-feb 28-feb 15-mar 31-mar 15-apr 30-apr 15-mag 31-mag 15-giu 30-giu 15-lug 31-lug 15-ago 31-ago 15-set 30-set 15-ott 31-ott 15-nov 30-nov 15-dic 31-dic da 1001 a 2000 0,5601 0,5621 0,5621 0,5806 0,6206 0,6258 0,6260 0,6171 0,6122 0,6164 0,6392 0,6432 0,6440 0,6440 0,6598 0,6764 0,6840 0,6918 0,6978 0,6938 0,6722 0,6603 0,6634 0,6654 da 2001 a 4000 0,5538 0,5548 0,5548 0,5715 0,6175 0,6224 0,6227 0,6138 0,6059 0,6099 0,6348 0,6398 0,6397 0,6397 0,6545 0,6710 0,6787 0,6875 0,6935 0,6895 0,6642 0,6513 0,6544 0,6564 oltre 4000 0,5498 0,5508 0,5508 0,5661 0,6111 0,6174 0,6177 0,6088 0,5999 0,6039 0,6288 0,6318 0,6326 0,6326 0,6464 0,6630 0,6696 0,6794 0,6854 0,6814 0,6526 0,6387 0,6418 0,6438 0,5431 0,5451 0,5451 0,5582 0,6057 0,6119 0,6122 0,6037 0,5918 0,5958 0,6251 0,6297 0,6305 0,6305 0,6427 0,6583 0,6639 0,6757 0,6817 0,6777 0,6463 0,6264 0,6295 0,6335 Le quotazioni sono calcolate con media aritmetica - IVA esclusa Fonte dati imprese del settore prodotti petroliferi fino a 1000 da 1001 a 2000 da 2001 a 4000 31 -d ic 15 -d ic 30 -n ov 15 -n ov 31 -o tt 15 -o tt 30 -s et 15 -s et 31 -a go 15 -a go 31 -lu g 15 -lu g 30 -g iu 15 -g iu 31 -m ag 15 -m ag 30 -a pr 15 -a pr 31 -m ar 15 -m ar 28 -fe b 15 -fe b 31 -g en 15 -g en Elaborazione Ufficio Statistica e Studi Camera di Commercio di Ancona oltre 4000 Fonte dati imprese del settore prodotti petroliferi - Elaborazione Ufficio Statistica e Studi Camera di Commercio di Ancona 33 - Appendice: Prezzi dei Prodotti Petroliferi - Sportello per l'Informazione Economica e Statistica 4/2005 ______________________________________________ Tavola 5 OLIO COMBUSTIBILE FLUIDO 3/5 E BTZ 0,3 ANNO 2005 Quotazioni quindicinali Fasce di quantitativi in Litri fino da 2001 da 5000 da 10001 oltre 20000 Data a 2000 a 5000 a 10000 a 20000 15-gen 0,7171 0,7141 0,7099 0,7082 0,7044 31-gen 0,7171 0,7141 0,7099 0,7082 0,7044 15-feb 0,7171 0,7141 0,7099 0,7082 0,7044 28-feb 0,7233 0,7204 0,7161 0,7145 0,7107 15-mar 0,7275 0,7245 0,7203 0,7186 0,7148 31-mar 0,7275 0,7245 0,7203 0,7186 0,7148 15-apr 0,7212 0,7183 0,7141 0,7124 0,7086 30-apr 0,7192 0,7162 0,7120 0,7103 0,7065 15-mag 0,7171 0,7141 0,7099 0,7082 0,7044 31-mag 0,7171 0,7141 0,7099 0,7082 0,7044 15-giu 0,7254 0,7224 0,7182 0,7166 0,7128 30-giu 0,7254 0,7224 0,7182 0,7166 0,7128 15-lug 0,7317 0,7287 0,7245 0,7228 0,7190 31-lug 0,7317 0,7287 0,7245 0,7228 0,7190 15-ago 0,7316 0,7287 0,7245 0,7228 0,7190 31-ago 0,7400 0,7370 0,7328 0,7311 0,7273 15-set 0,7483 0,7454 0,7411 0,7395 0,7357 30-set 0,7546 0,7516 0,7474 0,7457 0,7419 15-ott 0,7546 0,7516 0,7474 0,7457 0,7419 30-ott 0,7504 0,7474 0,7432 0,7416 0,7378 15-nov 0,7483 0,7454 0,7411 0,7395 0,7357 30-nov 0,7483 0,7454 0,7411 0,7395 0,7357 15-dic 0,7462 0,7433 0,7391 0,7374 0,7336 31-dic 0,7462 0,7433 0,7391 0,7374 0,7336 Le quotazioni sono calcolate con media aritmetica - IVA esclusa - Fonte dati imprese del settore prodotti petroliferi Elaborazione Ufficio Statistica e Studi Camera di Commercio di Ancona 15 en -g 31 e -g n 15 -fe b 28 fino -fe b 15 ar -m 31 -m ar -a 15 a 2000 pr 30 pr -a 15 ag m da 2001 31 ag -m 15 u gi 30 iu -g a 5000 15 g -lu -lu 31 g da 5000 15 go -a 31 g -a o -s 15 a 10000 et 30 -s et 15 ot t da 10001 30 tt -o 15 o -n v -n 30 ov a 20000 15 c di 31 ic -d oltre 20000 Fonte dati imprese del settore prodotti petroliferi - Elaborazione Ufficio Statistica e Studi Camera di Commercio di Ancona 34 - Appendice: Prezzi dei Prodotti Petroliferi - Sportello per l'Informazione Economica e Statistica 4/2005 ______________________________________________ Tavola 6 G.P.L. ANNO 2005 PROPANO Franco franco magazzino venditore Quotazioni quindicinali Data bombole da 10 kg. 15-gen 31-gen 15-feb 28-feb 15-mar 31-mar 15-apr 30-apr 15-mag 31-mag 15-giu 30-giu 15-lug 31-lug 15-ago 31-ago 15-set 30-set 15-ott 31-ott 15-nov 30-nov 15-dic 31-dic bombole da 15 kg. 19,5000 28,0000 19,5000 28,0000 19,5000 28,0000 19,5000 28,0000 19,5000 28,0000 19,5000 28,0000 19,5000 28,0000 19,5000 28,0000 19,5000 28,0000 19,5000 28,0000 19,5000 28,2500 19,5000 28,2500 19,5000 28,2500 19,5000 28,2500 20,0000 29,0000 20,4000 29,4000 21,0000 30,0000 21,0000 30,0000 22,0000 30,7500 22,0000 31,0000 22,0000 31,0000 22,0000 31,0000 22,0000 31,0000 22,0000 31,0000 Le quotazioni sono calcolate con media aritmetica - IVA esclusa Fonte dati imprese del settore prodotti petroliferi bombole da 10 kg. di c 31 - di c 15 - 30 -n ov 15 -n ov 31 -o tt t t 15 -o tt 30 -s e go go 15 -s e 31 -a 15 -a 31 -lu g g 15 -lu iu 30 -g iu 15 -g 31 -m ag 15 -m ag 30 -a pr 15 -a pr m ar 31 - m ar 15 - fe b 28 - fe b 15 - ge n 31 - 15 - ge n Elaborazione Ufficio Statistica e Studi Camera di Commercio di Ancona bombole da 15 kg. Fonte dati imprese del settore prodotti petroliferi - Elaborazione Ufficio Statistica e Studi Camera di Commercio di Ancona 35 - Appendice: Indici del Costo della vita Sportello per l'Informazione Economica e Statistica 4/2005 ____________________________________________ INDICI DEI PREZZI AL CONSUMO Andamento gennaio 2002/dicembre 2005 ____________________________________________ I numeri indici dei prezzi al consumo misurano le variazioni nel tempo dei prezzi di un paniere di beni e servizi rappresentativi di tutti quelli destinati al consumo finale delle famiglie presenti sul territorio economico nazionale e acquistabili sul mercato attraverso transazioni monetarie (sono escluse, quindi, le transazioni a titolo gratuito, gli autoconsumi, i fitti figurativi, ecc.) Gli indici dei prezzi al consumo sono calcolati utilizzando l’indice a catena del tipo Laspeyres in cui sia il paniere sia il sistema dei pesi vengono aggiornati annualmente. L’Istat produce tre diversi indici dei prezzi al consumo: • l’Indice Nazionale dei prezzi al consumo per l’Intera Collettività (NIC); • l’Indice dei prezzi al consumo per le Famiglie di Operai e Impiegati (FOI); • l’Indice dei Prezzi al Consumo Armonizzato per i paesi dell’Unione Europea (IPCA); I tre indici hanno finalità differenti. Il NIC è utilizzato come misura dell’inflazione a livello dell’intero sistema economico; in altre parole considera l’Italia come se fosse un’unica grande famiglia di consumatori, all’interno della quale le abitudini di spesa sono ovviamente molto differenziate. Il FOI si riferisce ai consumi dell’insieme delle famiglie che fanno capo a un lavoratore dipendente (extragricolo). E’ l’indice usato per adeguare periodicamente i valori monetari, ad esempio gli affitti o gli assegni dovuti al coniuge separato. L’IPCA è stato sviluppato per assicurare una misura dell’inflazione comparabile a livello europeo. Infatti, viene assunto come indicatore per verificare la conseguenza delle economie dei paesi membri dell’Unione Europea. Tale indice viene calcolato e pubblicato dell’Istat e inviato all’Eurostat mensilmente secondo un calendario prefissato. L’Eurostat, a sua volta, dispone gli indici armonizzati dei singoli paesi dell’UE ed elabora e diffonde l’indice sintetico europeo, calcolato sulla base dei primi. I tre indici hanno in comune i seguenti elementi: la rilevazione dei prezzi; la metodologia di calcolo; la base territoriale; la classificazione del paniere, articolato in 12 capitoli di spesa. I tre indici differiscono per altri specifici aspetti. In particolare, NIC e FOI si basano sullo stesso paniere e si riferiscono ai consumi finali individuali indipendentemente se la spesa sia a totale carico delle famiglie o, in misura parziale o totale, della Pubblica Amministrazione o delle istituzioni non aventi fini di lucro (ISP). Il peso attribuito ad ogni bene o servizio è diverso nei due indici, a seconda dell’importanza che i diversi prodotti assumono nei consumi della popolazione di riferimento. Per il NIC la popolazione di riferimento è intera popolazione; per il FOI e l’insieme di famiglie che hanno capo o un operaio o un impiegato. L’IPICA ha in comune con il NIC la popolazione di riferimento, ma si differenzia dagli altri due indici poiché si riferisce alla spesa monetaria per i consumi finali sostenuta esclusivamente dalle famiglie; esclude inoltre, sulla base di regolamenti comunitari, alcuni prodotti come, ad esempio le lotteria, il lotto ei concorsi pronostici. Un’ulteriore differenziazione fra i tre indici riguarda il concetto di prezzi considerato: il NIC e il FOI considerano sempre il prezzo pieno di vendita, l’IPCA si riferisce invece al prezzo effettivamente pagato dal consumatore. Ad esempio , nel caso di medicinali, mentre per gli indici nazionali viene considerato il prezzo pieno del prodotto, per quello armonizzato il prezzo di riferimento è rappresentato dalla quota effettivamente da arico delle famiglie. Inoltre l’IPCA tiene conto anche delle riduzioni 36 -Appendice: Indici del Costo della vita Sportello per l'Informazione Economica e Statistica 4/2005 ____________________________________________ temporanee di prezzo (saldi, sconti e promozioni). Gli indici nazionali NIC e FOI sono prodotti anche nella versione che esclude dal calcolo i tabacchi, ai sensi della Legge n. 81 /1992. La classificazione dei prodotti adottata per gli indici dei prezzi al consumo è la COICOP95 comprende 21 diversi tipi di ortaggi; la “Frutta” fa riferimento a 16 prodotti diversi; i “Medicinali” comprendono specialità farmaceutiche relative a 12 diverse fasce terapeutiche); nel complesso il paniere include 1043 prodotti. A partire da gennaio 2005 la base territoriale è costituita da 87 comuni (18 capoluoghi di regione e 68 capoluoghi di provincia) e quindi con una copertura territoriale dell’indice, misurata in termini di popolazione residente nelle province i cui capoluoghi partecipano alla rilevazione, del 91,1%. I prezzi dei prodotti componenti il paniere vengono rilevati in quasi 39.000 unità di rilevazione, alle quali si aggiungono circa 11000 abitazioni per la rilevazione degli affitti, per un numero medio complessivo di circa 370.000 quotazioni mensili. (Classification of Individual Consumption by Purpose) nella versione Rev. 1. Il primo livello della classificazione considera 12 capitoli di spesa; il secondo è costituito da 38 categorie e il terzo è formato da 108 gruppi di prodotti. Nella classificazione nazionale i 108 gruppi di prodotti, si suddividono in 207 o i di prodotto che descrivono in maniera esaustiva l’insieme dei consumi considerati e rappresentano il massimo dettaglio di classi di consumo omogeneo. Le voci di servizi denominati “posizioni rappresentative” sono scelti sulla base di una pluralità di fonti e tra le tipologie maggiormente consumate. Nel 2005 le “posizioni rappresentative” sono 561. Di queste, alcune sono di natura composita, cioè formate da più prodotti (es. “Ortaggi” Si riportano di seguito le tabelle concernenti i tre indici di cui sopra, nonché per ognuna di esse un grafico che illustra l’andamento degli indici registrato dal mese di gennaio 2002 al mese di dicembre 2005. 37 - Appendice: Indici del Costo della vita Sportello per l'Informazione Economica e Statistica 4/2005 ____________________________________________ Indice generale nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC) al lordo e al netto dei tabacchi Compresi i tabacchi Esclusi i tabacchi Indici Rispetto al mese precedente Rispetto al corrispondente mese dell'anno precedente Indici Rispetto al mese precedente Rispetto al corrispondente mese dell'anno precedente 2002 (1995=100) gennaio febbraio marzo aprile maggio giugno luglio agosto settembre ottobre novembre dicembre 117,4 117,9 118,0 118,4 118,6 118,7 118,9 119,1 119,3 119,6 120,0 120,1 0,5 0,4 0,1 0,3 0,2 0,1 0,2 0,2 0,2 0,3 0,3 0,1 2,4 2,5 2,5 2,4 2,3 2,2 2,2 2,4 2,6 2,7 2,8 2,8 117,4 117,9 118,1 118,4 118,7 118,7 118,9 119,1 119,3 119,6 120,0 120,1 0,5 0,4 0,2 0,3 0,3 0,0 0,2 0,2 0,2 0,3 0,3 0,1 2,4 2,5 2,5 2,4 2,4 2,2 2,3 2,5 2,6 2,7 2,8 2,8 2003 (1995=100) gennaio febbraio marzo aprile maggio giugno luglio agosto settembre ottobre novembre dicembre 120,6 120,8 121,2 121,5 121,8 121,8 122,1 122,4 122,6 122,7 123,0 123,1 0,4 0,2 0,3 0,2 0,2 0,0 0,2 0,2 0,2 0,1 0,1 0,1 2,8 2,6 2,7 2,7 2,7 2,6 2,7 2,8 2,8 2,6 2,5 2,5 120,6 120,8 121,2 121,4 121,7 121,7 122,0 122,3 122,5 122,6 122,9 123,0 0,4 0,2 0,3 0,2 0,2 0,0 0,2 0,2 0,2 0,1 0,2 0,1 2,8 2,5 2,7 2,5 2,5 2,5 2,6 2,7 2,7 2,5 2,4 2,4 2004 (1995=100) gennaio febbraio marzo aprile maggio giugno luglio agosto settembre ottobre novembre dicembre 123,3 123,6 124,0 124,3 124,6 124,8 124,9 125,2 125,2 125,2 125,3 125,6 0,2 0,2 0,3 0,2 0,2 0,2 0,1 0,2 0,0 0,0 0,1 0,2 2,2 2,3 2,3 2,3 2,3 2,4 2,3 2,3 2,1 2,0 1,9 2,0 123,2 123,6 123,7 124,0 124,3 124,6 124,7 125,0 125,0 125,0 125,1 125,2 0,2 0,3 0,1 0,2 0,3 0,2 0,1 0,2 0,0 0,0 0,1 0,1 2,2 2,3 2,1 2,1 2,2 2,3 2,2 2,2 2,0 2,0 1,8 1,8 2005 (1995=100) gennaio febbraio marzo aprile maggio giugno luglio agosto settembre ottobre novembre dicembre 125,6 126,0 126,4 126,6 127,0 127,0 127,5 127,7 127,7 128,0 128,1 128,1 0,0 0,3 0,3 0,2 0,3 0,0 0,4 0,2 0,0 0,2 0,1 0,0 1,9 1,9 1,9 1,9 1,9 1,8 2,1 2,0 2,0 2,2 2,2 2,0 125,2 125,6 126,0 126,3 126,6 126,7 127,1 127,3 127,3 127,5 127,6 127,7 0,0 0,3 0,3 0,2 0,2 0,1 0,3 0,2 0,0 0,2 0,1 0,1 1,6 1,6 1,9 1,9 1,8 1,7 1,9 1,8 1,8 2,0 2,0 2,0 Fonte dati ISTAT - Elaborazione Ufficio Statistica e Studi della Camera di Commercio di Ancona 38 -Appendice: Indici del Costo della vita Sportello per l'Informazione Economica e Statistica 4/2005 ____________________________________________ 2003 2004 2005 Indice Generale Nazionale dei prezzi al consumo - (NIC) Compresi i tabacchi 1,9 1,9 1,8 2,1 2,0 2,0 agosto luglio 2,1 2,8 2,3 2,8 2,6 2,0 2,5 1,9 2,2 2,2 2003 2004 2005 1,9 1,8 1,7 2,7 2,0 2,5 2,0 1,9 1,8 1,8 2,0 2,4 1,8 2,0 novembre 1,9 2,7 2,2 ottobre 1,6 2,6 2,2 settembre 2,5 2,3 agosto 2,5 2,2 giugno 2,5 2,1 maggio 2,7 2,1 aprile febbraio gennaio 1,6 2,5 2,3 marzo 2,2 luglio Indice Generale Nazionale dei prezzi al consumo - (NIC) Esclusi i tabacchi 2,8 Fonte dati ISTAT - Elaborazione Ufficio Statistica e Studi della Camera di Commercio di Ancona 39 2,5 2,0 2,0 dicembre 1,9 2,7 2,3 2,4 1,8 2,0 dicembre 2,6 2,4 novembre 2,3 ottobre 2,3 settembre 2,7 2,3 marzo febbraio gennaio 1,9 2,7 giugno 2,3 2,2 1,9 2,7 maggio 2,6 aprile 2,8 - Appendice: Indici del Costo della vita Sportello per l'Informazione Economica e Statistica 4/2005 ____________________________________________ Indice generale nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati (FOI) al lordo e al netto dei tabacchi Compresi i tabacchi Esclusi i tabacchi Indici Rispetto al mese precedente Rispetto al corrispondente mese dell'anno precedente 2002 (1995=100) gennaio febbraio marzo aprile maggio giugno luglio agosto settembre ottobre novembre dicembre 116,6 117,0 117,3 117,6 117,8 118,0 118,1 118,3 118,5 118,8 119,1 119,2 0,4 0,3 0,3 0,3 0,2 0,2 0,1 0,2 0,2 0,3 0,3 0,1 2003 (1995=100) gennaio febbraio marzo aprile maggio giugno luglio agosto settembre ottobre novembre dicembre 119,7 119,9 120,3 120,6 120,9 120,9 121,1 121,3 121,7 121,7 122,1 122,2 2004 (1995=100) gennaio febbraio marzo aprile maggio giugno luglio agosto settembre ottobre novembre dicembre 2005 (1995=100) gennaio febbraio marzo aprile maggio giugno luglio agosto settembre ottobre novembre dicembre Indici Rispetto al mese precedente Rispetto al corrispondente mese dell'anno precedente 2,3 2,3 2,4 2,3 2,2 2,2 2,3 2,4 2,6 2,5 2,7 2,7 116,5 116,9 117,2 117,5 117,7 117,9 118,0 118,2 118,4 118,7 119,0 119,1 0,4 0,3 0,3 0,3 0,2 0,2 0,1 0,2 0,2 0,3 0,3 0,1 2,3 2,3 2,4 2,4 2,3 2,3 2,3 2,5 2,6 2,6 2,7 2,7 0,4 0,2 0,3 0,2 0,2 0,0 0,1 0,2 0,3 0,0 0,3 0,1 2,7 2,5 2,7 2,6 2,6 2,5 2,5 2,5 2,7 2,4 2,5 2,5 119,6 119,8 120,2 120,4 120,5 120,6 120,9 121,1 121,4 121,5 121,8 121,8 0,4 0,2 0,3 0,2 0,1 0,1 0,2 0,2 0,2 0,1 0,2 0,0 2,7 2,5 2,6 2,5 2,4 2,3 2,5 2,5 2,5 2,4 2,4 2,3 122,4 123,1 122,8 122,3 127,7 123,8 123,9 124,3 124,3 124,3 124,4 124,6 0,2 0,2 0,3 0,2 0,3 0,1 0,1 0,3 0,0 0,0 0,1 0,2 2,3 2,3 2,4 2,2 2,3 2,3 2,3 2,5 2,1 2,1 1,9 2,0 122,0 122,5 122,4 122,8 123,0 123,3 123,4 123,4 123,6 123,6 123,9 123,9 0,2 0,1 0,3 0,2 0,2 0,2 0,1 0,2 0,0 0,0 0,2 0,0 2,0 1,9 2,2 2,0 2,1 2,2 2,1 2,1 1,8 1,7 1,7 1,7 124,6 125,0 125,2 125,6 125,8 126,0 126,3 126,6 126,6 126,8 127,0 127,0 0 0,3 0,2 0,3 0,2 0,2 0,2 0,2 0,0 0,2 0,2 0,0 1,8 1,8 1,7 1,9 1,7 1,8 1,9 1,9 1,9 2,0 2,1 1,9 123,9 124,3 124,5 124,9 125,1 125,3 125,6 125,8 125,9 126,1 126,1 126,3 0,0 0,3 0,2 0,3 0,2 0,2 0,2 0,2 0,1 0,2 0,0 0,2 1,6 1,6 1,6 1,7 1,7 1,6 1,8 1,8 1,9 2,0 1,8 1,9 Fonte dati ISTAT - Elaborazione Ufficio Statistica e Studi della Camera di Commercio di Ancona 40 -Appendice: Indici del Costo della vita Sportello per l'Informazione Economica e Statistica 4/2005 ____________________________________________ Indice Generale Nazionale dei prezzi al consumo - (FOI) Compresi i tabacchi 1,9 1,9 settembre 2,5 1,9 2,1 2,4 2,1 2,0 2,5 2,0 1,9 dicembre 1,8 2,7 2,1 1,9 novembre 2,5 ottobre 2,3 2,5 1,7 maggio marzo 2,5 2,3 agosto 1,7 2,6 2,3 luglio 1,8 2,6 2,2 1,9 giugno 2,7 2,4 aprile 2,5 2,3 febbraio gennaio 2,7 2,3 1,8 2003 2004 2005 Indice Generale Nazionale dei prezzi al consumo - (FOI) Esclusi i tabacchi 2003 2004 2005 2,4 2,4 1,7 2,0 Fonte dati ISTAT - Elaborazione Ufficio Statistica e Studi della Camera di Commercio di Ancona 41 2,3 1,7 1,8 novembre settembre 1,8 1,9 1,7 1,9 dicembre 2,5 2,1 1,8 agosto 1,6 giugno 2,5 2,1 1,8 ottobre 2,5 2,3 2,2 2,1 1,7 maggio marzo 2,4 2,0 1,7 luglio 2,5 2,2 1,6 1,9 1,6 febbraio gennaio 2,6 2,5 2,0 1,6 aprile 2,7 - Appendice: Indici del Costo della vita Sportello per l'Informazione Economica e Statistica 4/2005 ____________________________________________ Indice generale armonizzato dei prezzi al consumo per i paesi dell'Unione Europea - ITALIA - (IPCA) Indici Rispetto al mese precedente Rispetto al corrispondente mese dell'anno precedente gennaio febbraio marzo aprile maggio giugno luglio agosto settembre ottobre novembre dicembre 101,1 100,8 101,7 102,4 102,7 102,8 102,7 102,5 103,1 103,6 103,9 104,1 0,0 -0,3 0,9 0,7 0,3 0,1 -0,1 -0,2 0,6 0,5 0,3 0,2 2,4 2,6 2,5 2,5 2,4 2,3 2,4 2,6 2,8 2,8 2,9 3,0 gennaio febbraio marzo aprile maggio giugno luglio agosto settembre ottobre novembre dicembre 103,9 103,4 104,7 105,5 105,7 105,8 105,7 105,3 106,1 106,5 106,8 106,8 -0,2 -0,5 1,3 0,8 0,2 0,1 -0,1 -0,4 0,8 0,4 0,3 0,0 2,9 2,7 2,9 3,0 2,9 2,9 2,9 2,7 2,8 2,8 2,8 2,6 gennaio febbraio marzo aprile maggio giugno luglio agosto settembre ottobre novembre dicembre 106,1 105,9 107,1 107,9 108,1 108,3 108,0 107,8 108,4 108,7 108,9 109,3 -0,7 -0,2 1,1 0,7 0,2 0,2 -0,3 -0,2 0,6 0,3 0,2 0,4 2,1 2,4 2,3 2,3 2,3 2,4 2,2 2,4 2,2 2,1 2,0 2,3 gennaio febbraio marzo aprile maggio giugno luglio agosto settembre ottobre novembre dicembre 108,2 108,1 109,4 110,3 110,6 110,6 110,4 110,2 110,8 111,5 111,5 111,5 -1,0 -1,0 1,2 0,8 0,3 0,0 -0,2 -0,2 0,5 0,6 0,0 0,0 2,0 2,1 2,1 2,2 2,3 2,1 2,2 2,2 2,2 2,6 2,4 2,0 2002 (2001=100) 2003 (2001=100) 2004 (2001=100) 2005 (2001=100) Fonte dati ISTAT - Elaborazione Ufficio Statistica e Studi della Camera di Commercio di Ancona 42 -Appendice: Indici del Costo della vita Sportello per l'Informazione Economica e Statistica 4/2005 ____________________________________________ Di seguito sono riportate le variazioni percentuali della media degli indici relativi ai dodici mesi precedenti per ciascuna tipologia di indice dei prezzi al consumo. MEDIA DEGLI INDICI RELATIVI A DODICI MESI NIC FOI per l'intera collettività (base 1995=100) per le famiglie di operai e impiegati (base 1995=100) IPCA Armonizzato (base 1996=100) compresi tabacchi senza tabacchi compresi tabacchi senza tabacchi 2,7 2,6 2,7 2,6 2,5 2,4 2,4 2,4 2,3 2,4 2,5 2,5 2,8 2,7 2,7 2,6 2,5 2,4 2,5 2,4 2,4 2,4 2,5 2,5 2,7 2,6 2,6 2,6 2,5 2,4 2,4 2,3 2,4 2,4 2,3 2,3 2,7 2,7 2,6 2,5 2,5 2,4 2,4 2,4 2,4 2,4 2,4 2,4 2,6 2,6 2,7 2,6 2,6 2,5 2,5 2,5 2,5 2,5 2,5 2,6 2,5 2,5 2,6 2,6 2,6 2,6 2,7 2,7 2,7 2,7 2,7 2,7 2,5 2,6 2,6 2,6 2,6 2,6 2,6 2,6 2,7 2,6 2,6 2,6 2,4 2,4 2,5 2,5 2,6 2,5 2,6 2,6 2,6 2,6 2,5 2,5 2,5 2,4 2,5 2,5 2,6 2,6 2,5 2,6 2,5 2,5 2,5 2,5 2,7 2,7 2,7 2,7 2,7 2,9 2,9 2,9 2,8 2,9 2,8 2,8 2,6 2,6 2,6 2,5 2,5 2,5 2,4 2,4 2,4 2,3 2,3 2,2 2,5 2,5 2,5 2,4 2,4 2,3 2,4 2,3 2,2 2,2 2,1 2,1 2,5 2,5 2,4 2,5 2,4 2,4 2,4 2,4 2,3 2,4 2,2 2,2 2,4 2,4 2,3 2,3 2,2 2,2 2,3 2,2 2,1 2,1 2,0 2,0 2,7 2,7 2,7 2,6 2,6 2,5 2,5 2,4 2,4 2,3 2,3 2,3 2,2 2,2 2,1 2,1 2,1 1,9 2,0 2,0 1,9 1,9 1,9 1,9 2,0 2,0 2,0 2,0 2,0 1,9 1,8 1,8 1,8 1,8 1,8 1,8 2,1 2,1 2,1 2,0 2,0 2,0 1,9 1,9 1,9 1,8 1,9 1,9 1,9 1,9 1,9 1,8 1,8 1,8 1,7 1,6 1,7 1,7 1,7 1,7 2,3 2,2 2,2 2,2 2,2 2,2 2,2 2,1 2,1 2,2 2,2 2,2 anno 2002 gennaio febbraio marzo aprile maggio giugno luglio agosto settembre ottobre novembre dicembre anno 2003 gennaio febbraio marzo aprile maggio giugno luglio agosto settembre ottobre novembre dicembre anno 2004 gennaio febbraio marzo aprile maggio giugno luglio agosto settembre ottobre novembre dicembre anno 2005 gennaio febbraio marzo aprile maggio giugno luglio agosto settembre ottobre novembre dicembre Fonte dati ISTAT - Elaborazione Ufficio Statistica e Studi della Camera di Commercio di Ancona 43 - Appendice: Indici del Costo della vita Sportello per l'Informazione Economica e Statistica 4/2005 ____________________________________________ INDICE DEI PREZZI AL CONSUMO PER L'INTERA COLLETTIVITA' (NIC) ANDAMENTO DEGLI INDICI PROVVISORI DI ANCONA PER I VARI CAPITOLI DI SPESA TASSO TENDENZIALE Variazioni percentuali rispetto allo stesso mese dell'anno precedente ANNO 2004 ANNO 2005 Capitoli Dic Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Alimentari e bevande analcoliche - 2,2 - 2,3 - 2,4 - 1,5 - 1,2 - 0,7 - 1,2 - 1,1 - 0,5 + 0,1 + 0,5 + 1,0 - 1,3 Bevande alcoliche e tabacchi + 10,8 + 10,8 + 10,6 + 5,8 + 5,6 + 5,7 + 6,0 + 8,1 + 8,1 + 8,0 + 7,7 + 7,7 + 3,2 Abbigliamento e calzature + 1,8 + 1,9 + 2,0 + 2,0 + 2,2 + 2,3 +1,9 +1,5 +1,5 +1,0 + 0,5 + 0,7 + 0,8 Abitazione, acqua, elettricità e combustibili + 1,6 + 2,7 + 2,3 + 3,0 + 3,6 + 3,9 + 3,7 + 4,7 + 4,7 + 4,7 + 6,2 + 6,0 + 5,6 Mobili, articoli di arredamento, servizi domestici + 2,8 + 2,8 + 1,8 + 1,8 + 1,9 + 3,8 + 3,9 + 3,9 + 3,7 + 3,7 + 3,6 + 3,6 + 3,7 Servizi sanitari e spese per la salute - 0,3 - 0,5 - 0,8 - 0,8 - 0,8 - 0,5 - 0,5 - 0,5 - 0,7 - 0,6 + 0,1 + 1,4 + 0,7 Trasporti + 5,0 + 4,2 + 3,0 + 3,7 + 3,1 + 3,9 + 3,8 + 5,4 + 4,5 + 4,5 + 5,0 + 5,2 + 4,5 Comunicazioni - 7,0 - 7,0 - 7,7 - 6,0 - 6,0 - 5,8 - 5,6 - 5,6 - 5,1 - 5,4 - 5,1 - 4,8 - 5,4 Ricreazione, spettacoli,cultura + 0,3 0,0 - 0,2 - 0,1 0,0 - 0,1 - 0,4 - 0,7 + 0,4 + 0,3 + 0,4 + 0,6 + 0,1 Istruzione + 2,6 + 2,6 + 2,6 + 2,6 + 2,6 + 2,6 + 2,6 + 2,6 + 2,6 + 2,1 + 1,3 + 0,7 + 0,4 Alberghi e pubblici esercizi - 0,5 + 0,8 + 0,5 + 0,5 + 0,6 + 0,7 + 0,6 + 0,6 + 0,6 + 0,7 + 1,4 + 3,0 + 3,2 Beni e servizi vari + 2,9 + 2,7 + 3,5 + 3,5 + 3,2 + 3,2 + 2,6 + 3,1 + 2,9 + 2,4 + 2,5 + 2,3 + 2,2 Indice provvisorio di ANCONA tasso tendenziale + 1,3 + 1,3 + 1,0 + 1,2 + 1,2 + 1,8 + 1,6 + 1,9 + 1,9 + 1,8 + 2,3 + 2,5 + 2,3 Indice NIC nazionale (con tabacchi) + 2,0 + 1,9 + 1,9 + 1,9 + 1,9 + 1,9 + 1,8 + 2,1 + 2,0 + 2,0 + 2,2 + 2,2 + 2,0 Fonte dati Comune di Ancona - Elaborazione Ufficio Statistica e Studi della Camera di Commercio di Ancona 44