Lega delle Autonomie locali della Campania 80134 NAPOLI – Centro Direzionale Isola C2 sc. A 348/4002885 e-mail [email protected] APPELLO PER UNA NAPOLI EUROPEA PROTAGONISTA DEL PROPRIO FUTURO INVITO AI SINDACI ED AGLI AMMINISTRATORI ADERIRE ALLA SOTTOSCRZIONE PER LA “CITTA’ DELLA SCIENZA” Legautonomie Campania, raccogliendo anche le sollecitazioni di Sindaci e amministratori, esprime solidarietà al Sindaco di Napoli, Luigi de Magistris per la grave ulteriore emergenza che ha colpito la città per il crollo di uno storico edificio nel centro cittadino e per la distruzione, opera della barbarie criminale, di “Città della Scienza”, presidio di alta cultura scientifica e formativa a livello nazionale. Profonda partecipazione e solidarietà anche al prof. Vittorio Silvestrini ideatore ed artefice di “Città della Scienza”, ai dirigenti ed ai lavoratori. La situazione ha fatto emergere ancora più drammaticamente i problemi acuti che attanagliano Napoli da lungo tempo. Un quadro complesso e grave che esige risposte immediate sia per la rapida ricostruzione della struttura con la ripresa delle attività e della occupazione, sia per affrontare con slancio e modalità stringenti ed innovative, la crisi economica e sociale che soffoca la città e che incide sulle condizioni dei cittadini e sulla economia della Campania. Al tempo stesso si impone una riflessione profonda sullo stato del rapporto tra l’Amministrazione ed i cittadini, sul governo della città e sul ruolo negativo assolto dai diversi governi nei confronti del sistema degli Enti Locali e,in particolare,verso Napoli ed il Mezzogiorno. Napoli è una città profondamente ferita e lacerata dalla debolezza della struttura economica e produttiva conseguenza dello sradicamento del comparto industriale e manifatturiero;dalla assoluta mancanza di opportunità di lavoro;dalla crisi complessiva, dalla inefficienza dei servizi sociali in primo luogo del sistema dei trasporti; dai tagli crescenti dei trasferimenti ai Comuni; dalle diseconomie territoriali e dalla improduttività della pubblica amministrazione. La stessa legge “salva comuni” è inadeguata per affrontare i problemi strutturali ed antichi della città di Napoli come non è possibile puntare a concrete prospettive di sviluppo e di occupazione solo sulla base delle politiche della Regione Campania e dei fondi europei finora sostitutivi e non integrativi delle risorse ordinarie dello Stato per Napoli come per il Mezzogiorno. Al governo ed al Parlamento va sollecitato un vero e proprio “Piano Marshall” costituito non da “interventi straordinari” bensì da politiche “ordinarie” (industriale:agroalimentare;Turismo; cultura ,ecc) e da interventi mirati per accrescere la armatura di infrastrutture materiali e immateriali (logistica,trasporti, ricerca,scuola,ecc) decisive per la ripresa ed il lavoro affinchè Napoli assolva una funzione strategica in rapporto al Mediterraneo ed all’ Europa. Ma il problema di Napoli oltre che di forte connotazione politica-istituzionale è anche una grande “questione civile” che chiama in causa il governo locale ed i cittadini. Occorre dare risposte,infatti ,al bisogno drammatico della città di ritrovare se stessa,di recuperare un alto profilo del “comune sentire”.Non si può più attendere.Urge uno scatto della città e delle istituzioni. E’ l’ora della mobilitazione delle coscienze ,delle intelligenze e delle professionalità della città che ha risorse straordinarie per fronteggiare una crisi che sterilizza e depotenzia la comunità locale. Innescare una ampia e qualificata partecipazione popolare è indispensabile e possibile. E’ necessario affiancare e integrare gli interventi della Regione Campania, del governo e della stessa Unione Europea già delineati, con una iniziativa di grande significato emblematico come la sottoscrizione in corso , che coinvolga, a partire da Napoli e dalla Campania l ‘ intero paese finalizzata alla ricostruzione di “ Città della Scienza “ ma anche al rilancio complessivo della città individuando tematiche ed obiettivi specifici e prioritari sui quali fare convergere progettualità,risorse,operatività degli interventi. Tanto implica anche per i cittadini di Napoli in primo luogo,di farsi carico in presa diretta,in termini di partecipazione,di idealità e di valori etici e civili,della lotta alla criminalità organizzata. Un contributo importante deve scaturire anche dal sistema degli Enti Locali che in passaggi tanto significativi deve affermare i valori della solidarietà e della unità istituzionale. Legautonomie Campania invita i Sindaci,i Presidenti delle Provincie e gli amministratori della Campania a promuovere e partecipare alla sottoscrizione . In tale direzione appare opportuno indicare l’esigenza di coordinare ed unificare le iniziative in corso e già promosse in particolare dalla stessa “Città della Scienza”, con l’obiettivo di ampliarne le potenzialità a livello nazionale e internazionale. La istituzione di un “COMITATO DEI GARANTI” che affianchi l’impegno di “Città della Scienza”, costituito da personalità di alto profilo culturale e professionale e di straordinaria e riconosciuta valenza etica e morale (ad esempio Francesco Casavola, Vincenzo Galgano, Giuseppe Galasso, Giandomenico Lepore, Aldo Masullo, ed altri ancora) potrebbe costituire uno straordinario vettore propulsivo per il successo della iniziativa alla quale dovrebbe essere assicurata la collaborazione ed il sostegno del sistema della informazione regionale e nazionale. La iniziativa, oltre che per i contenuti economici, va nella direzione di innescare una nuova qualità del rapporto tra i cittadini e le istituzioni per radicare uno “spirito pubblico” unificante che investa non soltanto lo spessore e la qualità del governo locale ma solleciti l’impegno diretto dei cittadini ,degli Ordini professionali, del sistema delle imprese e delle forze sociali travalicando steccati parapolitici e pseudo ideologici. Gli avvenimenti dolorosi di questi giorni possono e debbono costituire uno sprone ed una opportunità per la Città e debbono trovare nel Comune la forza motrice per il cambiamento. Per guardare e puntare al futuro è determinante che l’Amministrazione comunale promuova una “stagione di ascolto “ con la parte più viva e sensibile della città . Le grandi questioni del Centro Storico ;della funzione produttiva dell’area Est ; del ruolo strategico del Porto e della logistica;dell’area metropolitana e dei servizi; delle eccezionali potenzialità dell’area Occidentale (Fuorigrotta, Bagnoli, Agnano) debbono essere riproposte e reinterpretate come eccezionali opportunità e potenzialità di sviluppo e di occupazione. Napoli ha le forze e le risorse culturali, professionali e morali per delineare un diverso cammino ed un diverso futuro per recuperare e riaffermare il ruolo di grande capitale mediterranea ed europea. Ufficio di Presidenza Legautonomie Campania Napoli,7 marzo 2013