Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” Facoltà di Economia Il trasporto intermodale ed i valichi alpini: problemi e prospettive Marcucci Edoardo VI Riunione Scientifica della Società Italiana degli Economisti dei Trasporti (SIET) Trasporti e politiche economiche 1 Palermo, 13-14 Novembre 2003 Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” Facoltà di Economia Scopo della presentazione 1. Dimostrare tramite l’analisi dei dati di traffico (storici e proiezioni) che esiste un problema di ripartizione modale nei valichi (impatto ambientale) 2. Chiarire che, in assenza di interventi, la situazione diverrà presto insostenibile 3. Evidenziare che per intervenire coerentemente sull’opzione intermodale bisogna studiare il trade-off costo/qualità del servizio 4. Riflettere su quali strumenti utilizzare per valutare le effettive preferenze di coloro che effettuano la scelta modale 2 Palermo, 13-14 Novembre 2003 Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” Facoltà di Economia Indice della presentazione 1. Trasporto merci sull’arco alpino: i dati 2. L’impatto ambientale del trasporto merci su strada nell’arco alpino 3. I progetti di ricerca europei sul trasporto intermodale 4. La qualità dell’intermodale e prospettive di ricerca 5. Conclusioni 3 Palermo, 13-14 Novembre 2003 Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” Facoltà di Economia Prima parte I dati del trasporto merci sull’arco alpino 4 Palermo, 13-14 Novembre 2003 Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” Facoltà di Economia I dati sul trasporto merci nell’arco alpino Tabella 1 – Trasporto merci nell’arco alpino nel 1999, strada e ferrovia per tipo di traffico Tipo di traffico Anno 1999 Su tutto l’arco alpino Sezione centrale Peso percentuale della sezione centrale Milioni di tonnellate Percentuale Milioni di tonnellate Percentuale sul totale Interno 21,0 13 2,3 2 11 Import/Export 58,3 36 31,1 32 53 Transito 83,6 51 62,9 65 75 Totale 162,9 100 96,3 100 59 Fonte: Federal Office for Spatial Development (2001), op. cit., p. 9 Palermo, 13-14 Novembre 2003 5 Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” Facoltà di Economia I dati sul trasporto merci nell’arco alpino Trasporto merci nell’arco alpino per ferrovia e strada anni 1998 e 1999 nei passi alpini. Milioni di tonnellate. 6 Palermo, 13-14 Novembre 2003 Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” Facoltà di Economia I dati sul trasporto merci nell’arco alpino Trasporto merci transalpino (Mon Cenisio/Fréjus – Brennero). Anni 1980/99 per modo di trasporto in Francia, Svizzera ed Austria. Milioni di tonnellate 7 Palermo, 13-14 Novembre 2003 Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” Facoltà di Economia I dati sul trasporto merci nell’arco alpino Trasporto merci nell’arco alpino per ferrovia e strada anni 1998 e 1999 nei passi alpini. Milioni di tonnellate. Francia Modo di trasporto 1980 Svizzera 1999 Mio. ton % 1980 Mio. ton % Mio. ton Austria 1999 1980 Totale 1999 1999 % Mio. ton % Mio. ton % Mio. ton % Mio ton Ferrovia 8,3 46 9,2 26 15,6 93 18,4 69 4,5 29 8,2 24 35,8 Strada 9,9 54 25,7 74 1,3 7 8,4 31 11,1 71 26,4 76 60,5 Totale 18,2 100 34,9 100 16,8 100 26,8 100 15,6 100 34,6 100 96,3 8 Palermo, 13-14 Novembre 2003 Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” Facoltà di Economia I dati sul trasporto merci nell’arco alpino Tabella 3 – Distribuzione modale degli incrementi percentuali dei flussi di trasporto merci sull’arco alpino. Anni di riferimento 1992 – 2000. Paese Strada Ferrovia Francia +28% +23% Svizzera +75% +18% Austria +92% + 5% Slovenia +93% - 46% Totale transiti +58% + 9% Fonte Confetra 2002 9 Palermo, 13-14 Novembre 2003 Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” Facoltà di Economia I dati sul trasporto merci nell’arco alpino Figura 9 – Distribuzione percentuale del trasporto combinato nei diversi valichi alpini. Anno 2000. onte: Confetra, (2002), op. cit., p. 4. 10 Palermo, 13-14 Novembre 2003 Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” Facoltà di Economia Gli scenari e le previsioni di traffico Tabella 4- Previsioni dei trend di trasporto merci tra il Nord Europa e l’Italia al 2020. Confronto di diversi studi. Studi Trasporti in milioni di tonnellate 2000 2010 2020 SGZZ/Conseil fédéral (1983) 106 121 129 Prognos (1988) 111 145 MCI (1988) 112 139 154 Bertschi (1985) 91 112 150 SGZZ (1988) 97 125 Intraplan (1989) 97 126 165 BVU (1989) 84 99 117 Fidiger (1989) 81 93 165 Comitato Spluga (1989) 103 124 128 Media Aritmetica 98 121 136 Fonte: Messaggio sulla costruzione della linea ferroviaria svizzera attraverso le Alpi, Berna, 1990. Palermo, 13-14 Novembre 2003 11 Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” Facoltà di Economia Seconda parte L’impatto ambientale del trasporto merci su strada nell’arco alpino 12 Palermo, 13-14 Novembre 2003 Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” Facoltà di Economia L’impatto ambientale del trasporto merci Andamento del trasporto merci in Europa 13 Palermo, 13-14 Novembre 2003 Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” Facoltà di Economia L’impatto ambientale del trasporto merci Componenti volatili 14 Palermo, 13-14 Novembre 2003 Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” Facoltà di Economia L’impatto ambientale del trasporto merci Particolato 15 Palermo, 13-14 Novembre 2003 Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” Facoltà di Economia L’impatto ambientale del trasporto merci Co2 16 Palermo, 13-14 Novembre 2003 Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” Facoltà di Economia L’impatto ambientale del trasporto merci NOx 17 Palermo, 13-14 Novembre 2003 Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” Facoltà di Economia L’impatto ambientale del trasporto merci CO 18 Palermo, 13-14 Novembre 2003 Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” Facoltà di Economia Costi esterni e peculiarità del contesto alpino ⋆Ecosistema particolarmente sensibile ⋆Condizioni climatiche e fisiche rendono l’ecosistema più sensibile ed esposto ⋆Concentrazioni di inquinanti paragonabili a quelle dei centri urbani ⋆Forti implicazioni redistributive: danni locali e benefici esterni all’area 19 Palermo, 13-14 Novembre 2003 Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” Facoltà di Economia Le categorie di intervento possibili ◎Infrastrutturali – TENs ◎Regolatorie ◎- comando e controllo: (divieti (ton Svizzera), limiti (ecopunti (Austria) ◎-di prezzo: tassa ton/Km (Germania, Svizzera) ◎Liberalizzazione (pachetto ferrovie) ◎Tecnologiche (segnalamento, interoperabilità) ◎Amministrative (standardizzazione documentazione) ◎Organizzative (orari di apertura e chiusura interoporti, dogane, uffici veterinari, ecc.) 20 Palermo, 13-14 Novembre 2003 Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” Facoltà di Economia Piano d’azione del Brennero (2002) ◎ Interventi concertati a favore del combinato tra Germania, Italia, Austria e Grecia ◎ Tre categorie di interventi 1. 2. 3. Alta priorità – breve periodo – consolidamento qualità –azioni mirate al combinato non accompagnato: cooperazione tra imprese feroviarie, ottimizzazione scambio informazioni, adozione sistema comune di gestione qualità, eliminazione delle principali criticità Breve termine –miglioramento competitività combinato: interoperabilità er la trazione, incremento della qulità nel rispetto delle aspettative del mercato, incremento dell’offerta Medio periodo – base per la crecita di lungo periodo del combinato: incremento della quantità di tracce orarie, trazione ed operazioni nei terminal; armonizzazione modernizzazione e potenziamento dell’infrastruttura; miglioramento collegamenti ed operazioni nei terminal 21 Palermo, 13-14 Novembre 2003 Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” Facoltà di Economia Terza parte I progetti di ricerca europei sul trasporto combinato 22 Palermo, 13-14 Novembre 2003 Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” Facoltà di Economia I progetti di ricerca europei sull’intermodale Ө IQ ӨRECORDIT ӨLOGIQ ӨPROMOTIQ 23 Palermo, 13-14 Novembre 2003 Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” Facoltà di Economia IQ Durata quadriennale, scala europea, qualità del trasporto intermodale e segmentazione del mercato, sistemi di gestione delle ferrovie e catene logistiche Domanda – diversi segmenti con diversi rapporti prezzo/qualità Offerta – forte rapporto tra qualità e sistema operativo dei treni ( navetta, blocco, ecc.) Rapporto tra operazioni ferroviarie e strutturazione della rete (gateway, hub & Spoke) Corridoi isolati remunerativi ma costituiscono un ostacolo alla creazione di un sistema intermodale diffuso 24 Palermo, 13-14 Novembre 2003 Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” Facoltà di Economia RECORDIT Obiettivo: analisi dei costi totali del trasporto merci intermodale e loro confronto con il tutto strada Risultati: individuazione delle principali voci di costo con riferimento a tre specifici corridoi e individuazione delle priorità di intervento Suggerimenti: a) riduzione dei costi di transhipment nei terminali (produttività lavoro +15%, costo del capitale -33%); b) incremento fattori di carico dal 60% al 90% con un risparmio di costi di circa il 2-4%; c) miglioramento del tratto ferroviario: risparmio energetico del 50% locomotori più efficienti, numero vagoni e fermate 25 Palermo, 13-14 Novembre 2003 Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” Facoltà di Economia LOGIQ Obiettivo: individuazione degli attori lungo la catena intermodale, valutazione e miglioramento del processo decisionale Risultati: definizione dei prerequisiti legali, organizzativi ed operativi per facilitare l’accesso alle informazioni da parte degli operatori. Realizzazione di un Sistema di Supporto alle Decisioni per valutare le interconnessioni tra segmenti di mercato ed attori coinvolti. Stima del trade off tra costo e qualità del servizio per categorie segmentate di utilizzatori Il COSTO è il criterio più rilevante nella scelta. La qualità viene vista come: affidabilità, frequenza e meno importante, flessibilità. 26 Palermo, 13-14 Novembre 2003 Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” Facoltà di Economia PROMOTIQ Obiettivo: identificazione di opportunità e barriere che gli operatori possono incontrare nella realizzazione di servizi di trasporto intermodale/combinato di tipo porta a porta Risultati: Identificazione di 6 questioni fondamentali: 1) trazione e ruolo delle ferrovie, 2) Intermodale di breve distanza (<300Km), 3) intermodale piccole spedizioni, 4) nuovi segmenti ad alta qualità, 5) integrazione del trasporto aereo nell’intermodale, 6) nuovi trend nel trasporto di breve raggio Proposte di intervento e studio dell’introduzione di nuovi servizi innovativi: 1) approccio integrato nella produzione e catena logistica distributiva, 2) approccio europeo per stimolare la vendita di slot a basso costo, 3) accordi di cooperazione tra gli operatori intermodali, 4) coinvolgimento diretto delle grandi compagnie di navigazione, 5) network specializzati dedicati all’intermodale su corridoi ad elevato traffico. 27 Palermo, 13-14 Novembre 2003 Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” Facoltà di Economia Quarta parte La qualità del combinato e prospettive di ricerca 28 Palermo, 13-14 Novembre 2003 Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” Facoltà di Economia Costo e qualità del trasporto intermodale 1/3 Tutti i documenti analizzati (Studi europei, Documenti di programmazione UE, Programma d’Azione del Brennero, ecc) sottolineano l’importanza della qualità e del costo del trasporto intermodale E’ necessaria la massima attenzione alle preferenze di chi effettivamente determina la scelta modale Per comprendere le valutazioni espresse da chi acquista il servizio si deve disporre di uno schema concettuale che sia da guida nel processo di interpretazione delle valutazioni espresse (difficile da individuare in presenza di forti interazioni) Le tecniche di indagine solitamente utilizzate per desumere il livello di preferenze riguardo agli attributi del trasporto sono: 1) la valutazione qualitativa diretta, 2) le preferenze rivelate e 3) le preferenze dichiarate 29 Palermo, 13-14 Novembre 2003 Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” Facoltà di Economia Costo e qualità del trasporto intermodale 2/3 Le preferenze dichiarate nascono si sviluppano e si consolidano per studiare le caratteristiche specifiche (attributi) di beni e servizi che, in ultima analisi, ne determinano la qualità. Date le risorse coinvolte è opportuno stimare preventivamente il valore che gli operatori assegnano ai vari attributi del servizio. SP sino a poco fa Agenti isolati, ora Agenti interdipendenti (Mc Fadden). Interazione fondamentale all’interno di catene logistiche chiuse. Il contributo di Hensher: IACE (Interactive Agency Choice Experiment), interrelazione e preferenze endogene al processo decisionale. 30 Palermo, 13-14 Novembre 2003 Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” Facoltà di Economia Costo e qualità del trasporto intermodale 3/3 IACE 1) cerca di formalizzare un sistema di modellizzazione in grado di catturare gli elementi di interazione tra gli agenti; 2) valuta le scelte che conducono all’equilibrio come frutto sia di processi basati sulla cooperazione sia sulla noncooperazione; 3) consente di rivelare l’insieme di vincoli che impediscono il realizzarsi di processi cooperativi. 31 Palermo, 13-14 Novembre 2003 Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” Facoltà di Economia Quinta parte Conclusioni 32 Palermo, 13-14 Novembre 2003 Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” Facoltà di Economia Conclusioni 1/2 I dati confermano che il problema del trasporto merci sull’arco alpino esiste, è rilevante e, in assenza di interventi, tenderà a peggiorare rapidamente Il Brennero è il valico con i flussi più importanti e con prospettive di crescita maggiori Esistono seri problemi sia sulla disponibilità dei dati sia sulle proiezioni di traffico Il trasporto intermodale è la soluzione ecocompatibile a cui puntare da subito 33 Palermo, 13-14 Novembre 2003 Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” Facoltà di Economia Conclusioni 2/2 La qualità del trasporto intermodale ed il suo costo appaiono gli elementi cruciali nella scelta modale Stimare il valore degli attributi che caratterizzano la qualità del servizio tramite SP Attenzione particolare alle preferenze di coloro che determinano la scelta modale Intermodale, catene logistiche ed interazione: IACE la risposta 34 Palermo, 13-14 Novembre 2003 Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” Facoltà di Economia Grazie per la vostra attenzione 35 Palermo, 13-14 Novembre 2003