PROVINCIA DI BRESCIA
COMUNE DI TOSCOLANO MADERNO
RESIDENZA IL BROLO
Capitolato Prestazionale delle Opere
INIZIATIVA DI
Edizione 2012
INQUADRAMENTO
L’intervento ha per oggetto il recupero e la riqualificazione funzionale ed architettonica di un edificio
esistente risalente all’epoca fine ‘700, nonché, la ristrutturazione di una piccola dependance
adiacente all’edificio principale e il rinnovo complessivo dell’area cortilizia e dell’ampio giardino
antistante l’edificio medesimo.
La superficie coperta dei fabbricati somma complessivamente in circa 330 mq.; mentre l’antistante
area di pertinenza è commisurabile in 1.500 mq., per una superficie totale del lotto identificabile in
1.980 mq. circa.
Nel suo complesso, in rapporto all’attuale fase programmatica, il progetto prevede la realizzazione di
10 unità abitative complessivamente dislocate nell’edificio principale, distribuite su 4 quattro piani
fuori terra, oltreche P. Interrato (parziale), questo destinato a locali di servizio per le unità abitative:
cantine, locale tecnico, ripostiglio per ricevere attrezzi di pulizia, ecc.
Lo specifico intervento edilizio ora in atto, è principalmente orientato alla conservazione del
perimetro murario ed alla sua sagoma planimetrica, oltreche, il mantenimento dell’allineamento del
fronte prospiciente il pubblico ambito stradale di via Trento.
Il recupero funzionale dell’edificio alle nuove forme d’uso, prevede per l’appunto la trasformazione
“interna” dei caratteri fondamentali dell’impianto strutturale esistente, sia per evidenti esigenze di
consolidamento strutturale, sia per rispondere alle nuove esigenze d’uso funzionali progettualmente
prospettate, al rispetto dei requisiti igienico sanitari che l’abbattimento delle barriere architettoniche.
In rapporto alle modificazioni dell’assetto planimetrico interno ed alle mutate esigenze distributive è
stato previsto un nuovo organismo distributivo, costituito da un nuovo “blocco scala” in collegamento
diretto con l’antistante vano ascensore, questo principalmente rispondente alla vigente normativa
igienico-edilizia, nonché, in conformità alle norme di attuazione per l’abbattimento delle barriere
architettoniche.
Viceversa, rispetto alla radicale trasformazione interna, gli interventi sull’involucro esterno
dell’edificio, sono stati rivolti principalmente al ripristino ed alla riqualificazione delle facciate,
mediante opere di ripristino, sostituzione degli infissi e ridefinizione ed integrazione delle finiture,
degli intonaci, rivestimenti, manti di copertura, elementi decorativi ed architettonici, pavimentazioni
esterne, tinteggiature, ecc., mediante l’impiego di materiali e di tecniche congruenti, rivolto alla
valorizzazione dei caratteri dell’edificio ed alla salvaguardia di eventuali elementi di pregio.
Oltre agli interventi di riqualificazione e ristrutturazione degli edifici esistenti, il progetto prevede, in
rapporto alle nuove esigenze strutturali, la sistemazione ed il riordino dell’attuale giardino, che pur
preservando l’impianto arboreo esistente, propone una sua revisione, dando vita ad una sua diversa
ambientazione scenografica.
Schematicamente nel merito si presuppone, mediante opere di manutenzione dei manufatti, il
mantenimento della recinzione e della cancellata in corrispondenza dell’ingresso carraio, la
sistemazione della piazzuola e della breve “rampa” antistante l’accesso carraio, la creazione di
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ampia area dedicata agli spazi pertinenziali di parcheggio, questa circoscritta ed identificata da una
pavimentazione in grigliato erboso carrabile con prodotto ecologico e riciclabile.
Oltre l’area parcheggio, proseguendo pedonalmente verso l’ambito residenziale, a circa metà del
percorso del giardino, è previsto la sistemazione a verde di un’area, che nel post-vendita, i futuri
proprietari, se lo ritenessero di loro gradimento, potrebbero successivamente attrezzare
introducendo una piscina seppur di non ampie dimensioni.
Il percorso verso l’edificio principale si snoda poi attraverso uno specifico “viale pedonale” arricchito
da un filare di ulivi, nonché, contornato da essenze arboree e floreali, che alternate a spazi vuoti
destinati a prato, costituiscono un ambito qualitativamente scenografico, in grado di donare
emozioni e sentimenti che solo l’armonia della natura può donare.
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STRUTTURE
Per quanto non espressamente richiamato nel presente capitolato prestazionale, si deve fare
riferimento agli elaborati del progetto strutturale depositato in Comune, nonché, alle varianti
intervenute in corso d’opera e disposte dalla Direzione dei Lavori
La struttura nel suo complesso risulta antisismica in conformità alle ristrettive norme tecniche per le
costruzioni di cui al D.M. 14/01/2008 cogenti a partire dal 01/07/2009, poiché il Comune di
Toscolano Maderno è dislocato in zona sismica “2”.
Il presente recupero edilizio ha comportato la completa demolizione di tutte le esistenti strutture
interne portanti e secondarie (tetto, solai, murature portanti, ecc.) poiché non ritenute staticamente
idonee, seppure il più recente evento sismico (sisma 2004) non abbia determinato, rispetto ad altri
edifici contermini, particolari danni visibili.
Nel merito, come accennato nell’introduzione, è stato previsto l’inserimento di un elemento rigido
strutturale identificato nel corpo scala e nel vano ascensore, con il rifacimento di tutti i solai e del
tetto di copertura, l’esecuzione di strutture portanti reticolari miste in c.a. ed in ferro, in modo tale da
consolidare le strutture perimetrali esistenti per il mantenimento dell’involucro edilizio esistente.
Il Piano Interrato con le sue strutture (platee, fondazioni, pareti contro terra, murature in elevazione,
cordoli, pilastri, ecc.) è stato interamente realizzato in conglomerato cementizio armato, gettato in
opera.
I solai, fatta eccezione per il solaio del Piano Interrato e piccoli solai interposti con il vano
scala/ascensore ai vari piani, sono complessivamente realizzati in legno con travetti ed assito con
soprastante solaio collaborativo in cls., questo integrato con connettori metallici e ferro d’armatura.
La copertura è anch’essa realizzata con struttura portante primaria e secondaria a due falde in legno
lamellare, soprastante manto con perline in abete, barriera a freno vapore, isolamento termico,
camera di ventilazione, secondo assito, guaina impermeabile traspirante e soprastante manto di
copertura in tegola-coppo e/o prodotti similari.
Copertura poi intervallata da specifici lucernari della ditta Velux, apribili e servoassisiti dove
necessita, completata dalla lattoneria in rame e la dotazione di dispositivi (linea vita) rispondenti in
materia di sicurezza del lavoro.
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MURATURE - TAVOLATI
L’edificio esternamente manterrà le sue strutture murarie, previa riqualificazione e ripristino
dell’esistente intonaco esterno, mentre il paramento interno verrà rimodulato mediante opere di
scrostamento complessivo dell’intonaco, pulizia con idropulitrice delle pareti scrostate, completato
poi con la formazione di contro-murature interne in laterizio con interposto pannelli termoisolanti
debitamente ancorati e soprastante poi finitura con intonaco al civile.
Analogamente tutte le strutture e le murature in c.a., queste principalmente corrispondenti al vano
scala ed al vano ascensore, all’interno delle varie unità abitative saranno “tamponate” con
controtavolati in laterizio, interposti con pannelli termoisolanti, nonché, coibente in gomma su
supporto antistrappo per l’isolamento acustico a parete, con intonaco al civile per la finitura del
contro tavolato.
Le murature divisorie tra le diverse unità immobiliari
saranno realizzate con doppio tavolato in laterizio forato
di spessore nominale 8/10/12 cad., secondo le modalità
esecutive d’impiego indicato dalla D.L. ed interposto
pannello termoisolante, oltre che, ulteriore coibente fono
isolante per l’isolamento acustico.
Le partizioni interne di divisione degli ambienti, fatta eccezione per le partizioni del P. Terzo (attico),
verranno realizzate con tavolati in laterizio da cm. 8/12 di spessore secondo le necessità, intonacate
con malta cementizia al civile di tipo premiscelato.
Viceversa, salvo diverse indicazioni in corso d’opera impartito dalla Committente, le partizioni
interne inerenti le unità abitative del 3° Piano (a ttico), verranno eseguite con pareti in lastre di
cartongesso su orditura metallica in acciaio zincato, larghezza nominale delle pareti 100 mm., con
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interposto pannelli termoisolanti in lana di roccia della densità di Kg. 40/m .
Per ambienti umidi e/o sensibili (bagni, cucine, ecc.) verranno installate pareti di maggior spessore,
con orditura metallica da 100 mm. di larghezza e rivestimento su ambo i lati con l’impiego di
specifiche lastre idrorepellenti da 12,5 mm. di spessore cad., per una larghezza complessiva delle
pareti di 125 mm.
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Viceversa le pareti divisorie, fra le previste due unità abitative, saranno costituite da doppia parete,
dello spessore complessivo di 25 cm. circa, sempre realizzata con doppia struttura metallica e
doppie lastre in cartongesso su entrambi i lati esterni a vista, nonché lastra interna preaccoppiata
con una lamina di piombo ed interposto materassino in lana di roccia termoisolante.
ISOLAMENTO TERMICO
In rapporto alla prescrizione per il mantenimento del perimetro murario ed alla sua sagoma
planimetrica, l’edificio è stato caratterizzato da un isolamento termico perimetrale eseguito al proprio
interno lungo le murature dell’edificio, nonché, lungo lo sviluppo interno delle murature in c.a. del
blocco scala e del vano ascensore.
In particolare sono stati installati pannelli isolanti in polistirene estruso (XPS) ad alta resistenza alla
compressione di diverso spessore, ancorati alle murature e successivamente racchiusi all’interno di
un contro tavolato in laterizio.
Parimenti anche i solai piani corrispondenti a zone terrazzate scoperte, alla presenza di sottostanti
unità abitative, è stato predisposto specifico manto coibente termoisolante, realizzato anch’esso con
pannelli in polistirene estruso (XPS), spessore cm. 4+4, ad alta resistenza alla compressione,
questo poi protetto da massetto superiore in cls, manto impermeabile, barriera al vapore e
soprastante previsto pavimentazione nelle diverse tipologie progettualmente definite.
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Il piano d’imposta delle pavimentazioni del P. Terra ove a contatto con il sottostante terreno, è stato
isolato mediante vespaio areato tipo IGLU’, completo di calcestruzzo di riempimento e massetto
sempre in cls. con interposta rete elettrosaldata. Successivamente, dopo la realizzazione degli
impianti tecnologici e loro copertura con calcestruzzo cellulare alveolato, l’intera superficie, anche in
corrispondenza del sottostante locale interrato, è stato oggetto di specifico isolamento termico
sempre mediante l’ausilio di pannelli in polistirene estruso (XPS) ad alta resistenza alla
compressione, anch’esso poi protetto da massetto superiore in cls. con interposta rete
elettrosaldata.
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ISOLAMENTO ACUSTICO
Nel merito, per l’abbattimento e l’attenuazione dei rumori, sono stati operati interventi volti
principalmente ad attenuare per l’appunto, i rumori aerei e/o di calpestio, nonché, i rumori derivanti
dalle montanti degli impianti tecnologici (colonne di scarico, colonne di aspirazione e/o di
ventilazione, ecc.) e dall’attigua struttura in c.a. del vano scala e del vano ascensore, strutture
queste particolarmente propaganti i rumori medesimi.
In primo luogo, come accennato precedentemente, tutte le murature in c.a. del vano scala e
dell’ascensore, sono state oggetto di un specifico intervento, con la posa in opera di manto fono
isolante raccordato al manto isolante del pavimento, realizzato con rotoli di gomma, in granuli e fibre
ancorati e pressati a caldo su supporto in tessuto antistrappo, fissati meccanicamente alle pareti con
tasselli in plastica, nonché, successiva posa in opera di pannelli termoisolanti e contro-tavolato in
laterizio.
Analogamente, anche per l’attenuazione dei rumori di calpestio, sono state realizzate
pavimentazioni di tipo “galleggiante”, ossia pavimentazioni disancorate dalla struttura portante dei
solai, interponendo, per l’appunto, un materassino coibente fono isolante con le stesse
caratteristiche tecniche e prestazionali del prodotto utilizzato per le pareti in c.a
Particolare attenzione è poi stata posta nella realizzazione delle articolate colonne montanti degli
impianti (scarico acque nere – chiare, aspirazione e/o ventilazione, ecc.) predisponendo sia appositi
cavedi anch’essi fono isolanti, nonché, l’impiego e l’utilizzo di tubazioni e pezzi speciali in doppio
strato termoresistente con caratteristiche già di per sé fono isolanti.
Analogamente, anche le partizioni interne dei vari ambienti, sono state opportunamente isolate sia al
loro intradosso che all’estradosso, mediante specifici “strisce” fonoisolanti.
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INTONACI
Esternamente le murature perimetrali dell’edificio, fatta eccezione per il prospetto lungo la via
Trento, sono state interessate da un intervento di riqualificazione mediante il rifacimento ex-novo
degli intonaci al civile, questi eseguiti in modo tradizionale con l’impiego di malte della ditta Fassa
composte da calce idrata, cemento Portland, perlite, sabbie classificate ed additivi specifici per
migliorare la lavorazione e l’adesione alle murature esistenti.
Internamente, tutte le murature perimetrali e le partizioni interne dei locali, sono state intonacate al
civile con malta cementizia premiscelata della ditta Fassa KD2, fibrorinforzata a base di calce,
sabbia e cemento, spruzzato a macchina con successiva posa di malta fine fratazzata al civile.
PAVIMENTI
Ai vari piani è previsto l’esecuzione di composite pavimentazioni di tipo “galleggiante”, cioè
scorporate dalla struttura rigida dei solai mediante l’anzidetto strato coibente fonoisolante.
La stratigrafia, in generale, delle pavimentazioni, dopo aver eseguito il sottofondo, spessore 10/12
cm. con formazione del piano di posa mediante calcestruzzo cellulare leggero per la copertura degli
impianti eseguiti a pavimento, è costituita, per l’appunto, da strato coibente fono isolante, apposita
barriera al vapore, pannello termoisolante in polistirene estruso (XPS) resistente alla compressione,
successiva posa in opera del sistema radiante elettrico di riscaldamento (ved. Impianto di
riscaldamento), specifico massetto in cls. per impianto di riscaldamento a pavimento con formazione
del piano di posa ed, infine, posa in opera della pavimentazione di finitura, nelle tipologie
progettualmente previste.
In linea generale, salvo specifiche altre disposizioni della Soc. Committente, verranno eseguite
pavimentazioni analoghe a quanto realizzato al P. Primo, quale piano tipo di riferimento per le
diverse lavorazioni e tipologia di finitura (pavimenti, rivestimenti, tinteggiature, infissi interni, sanitari,
ecc.).
In particolare al P. Primo sono state installate pavimentazioni per le zone giorno prevalentemente in
grès porcellanato, della ditta Marazzi S.p.a., nella serie STONE COLLECTION - IVORY, di forte
spessore (11 mm.) e resistenti alle macchie, facile da pulire, nonché, resistente all’urto ed
all’abrasione da calpestio, nel formato nominale 30x60, con posa in diagonale e fra loro sfalsate.
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Per la zona notte sono state adottate due soluzioni fra loro differenziate: una in parquet con doghe
in legno e l’altra, in alternativa, una pavimentazione in grès porcellanato a doghe, riproducenti
fedelmente il legno.
Nell’alloggio “D”, per l’appunto, per la zona notte verrà installato un parquet predefinito a due strati
della ditta ORIGINAL PARQUETTE nella serie Ready Rovere Decapè, spazzolato, verniciato,
sbiancato e satinato, in opera a correre diritto, in doghe da 10 x 68/75 (largh.) x 450/600 (lung.).
Nell’altro alloggio (alloggio “E”) viceversa è stata posata una pavimentazione in grès porcellanato
serie Meli Naturale “X.y”, costituito da piastrelle in doghe con dimensioni nominali da cm. 15x60,
riproducente il legno naturale.
Tutte le pavimentazioni dei locali interni saranno completati con zoccolini battiscopa in legno duro
incollato e chiodato, verniciati nei colori progettualmente previsti.
Per le pavimentazioni esterne, inerenti le terrazze ed i balconi, sono state utilizzate due tipologie di
piastrelle sempre in grès porcellanato ma tipologicamente diverse fra loro.
La pavimentazione dell’ampia terrazza del P. Primo è, per l’appunto, in grès porcellanato della ditta
Cotto d’Este – serie Querceto Belpoggio con finitura bocciardata, nel formato nominale 20x40 cm.,
completa di bordo di finitura e battiscopa.
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Viceversa per la pavimentazione della terrazza del 3° Piano (attico) è stato utilizzato un grès
porcellanato della ditta PANARIA CERAMICA serie Doghe Rovere Naturale, in doghe nei formati
20x150 cm. – 20x100 cm. e 35 mm. di spessore, completo di zoccolino battiscopa in marmo
bocciardato in analogia con il materiale di copertura del parapetto.
Al Piano Interrato i locali sono stati completati con una pavimentazione sempre in grès porcellanato
serie Lombardia Grigio, nel formato nominale 33x33 cm., completo di zococlino-battiscopa e gradini
con bordo applicato ad “L”.
La pavimentazione degli spazi distributivi ai vari piani del vano scala condominiale, compreso i
pianerottoli della rampa scala, sarà realizzata con lastre rettangolari, a casellario, in marmo Trani
con marchio d’origine, delle spessore di cm. 2, con trattamento di sabbiatura e di anticatura
superficiale, così come previsto nella campionatura predisposta dalla soc. Committente.
Il vialetto pedonale d’ingresso, corrente lungo lo sviluppo del giardino, verrà realizzato con
pavimentazione in lastre di Beola grigia, a spacco naturale di cava di forma irregolare di 4/6 cm. di
spessore, racchiusa verso l’esterno da specifici cordoli in tufo. In alternativa la Soc. Committente si
riserva la facoltà, parimenti allo standard qualitativo indicato, l’installazione di altra tipologia di
pavimentazione con particolare riferimento a lastre, sempre a spacco naturale di cava, ma di tipo
diverso come ad esempio il porfido o il granito, oppure, materiali in cls. ricostruito riproducente la
pietra naturale.
In prossimità dell’ingresso carraio, verrà realizzata una zona parcheggio, con pavimento grigliato
erboso carrabile, mediante la posa in opera di sistema “a scomparsa”, in grigliato alveolare
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ecocompatibile in HDPE ad alta densità, a moduli di dimensioni 50x50x4, di colore verde, di elevata
stabilità ai raggi U.V.A., integrato poi con l’esecuzione del manto erboso resistente alla siccità.
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RIVESTIMENTI
In analogia alle pavimentazioni interne, anche per i rivestimenti dei bagni, sono state individuate
alcune tipologie, queste installate al P. Primo il quale ben rappresenta lo standard qualitativo e le
scelte tipologiche intraprese dalla società Committente.
I rivestimenti installati nell’alloggio “E” sono diversificati, di diversa natura (grès porcellanato,
ceramica monocottura, ecc.), completi in opera di pezzi speciali, raccordi e profili di chiusura e/o di
completamento.
In particolare per il bagno n° 1 è stato utilizzato un rivestimento in grès porcellanato della ditta serie
Silver “Q.D”, nei formati 30x60 cm. e 29x29 cm.
Mentre per il bagno n° 2 è stato impiegato un rives timento, con piastrelle in monocottura serie Grey
PR2 “Eas” nel formato 20x20 per il rivestimento doccia e serie White PR1 “Eas”, sempre nel formato
20x20, per il completamento delle pareti, con altezza massima di circa 120 cm.
Nell’alloggio “E” il bagno, attrezzato anche come servizio lavanderia, è stato utilizzato, sia per le
pareti che per la doccia, un rivestimento in mosaico serie Mosaico Rosewood “Nat”, con tessere di
dimensioni 1,5x1,5.
Per il bagno principale, il rivestimento è stato diversificato in due tipologie, con un primo rivestimento
uguale alla pavimentazione, in grès porcellanato serie Meli Naturale “X.y”, nel formato nominale
15x60 cm. ed un secondo rivestimento, in grès porcellanato serie M-R “Kal”, color crema
riproducente il marmo lucido, nel formato nominale 30x9 cm., completo di inserti in alluminio brillante
cromo.
La società Committente per una maggiore e migliore offerta qualitativa, presso la sede della ditta
F.lli Derada (www.derada.it) , ha predisposto specifica campionatura in modo da consentire una più
ampia gamma di scelta.
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OPERE IN PIETRA NATURALE
In linea generale, fatta eccezione per il rivestimento scala e la copertura di qualche parapetto, non vi
sono previste particolari opere in pietra naturale, in quanto i paramenti murari perimetrali dell’edificio
principale sono dotati di ornamenti (portali, contorni finestre, davanzali, soglie, ecc.) in buon stato di
conservazione.
Nello specifico sono stati operati interventi manutentivi e/o di ripristino dei manufatti, nonché, opere
di pulizia complessiva con particolare riferimento al coronamento del sottogronda prospiciente via
Trento e l’esistente scala di accesso al P. Primo dislocata nell’area cortilizia interna.
Viceversa, per il vano scala condominiale, è prevista la realizzazione di un rivestimento in pietra
naturale di Trani con marchio d’origine, mediante la posa di pedate ed alzate in lastre intere, con
pedate da 3 cm. di spessore interamente lavorato “a toro” nelle parti in vista ed alzata da 2 cm. di
spessore, complete di trattamento di sabbiatura ed anticatura, nonché, zoccolino-battiscopa a
gradoni, completo di intaglio per il bordo del gradino, anch’esso con le stesse caratteristiche del
rivestimento scala.
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INFISSI ESTERNI
Gli infissi (finestre – portefinestre e persiane) prodotti ed installati dalla ditta “Portesi S.r.l.”
(www.portesi.com) rispondenti alle vigenti normative in materia di contenimento energetico ed
acustico, sono stati realizzati in essenza di legno lamellare finger joint, con doppie guarnizioni e
vetrocamera da 31 mm.
Il telaio maestro presenta una sezione di 68x80 mm. circa, completo di gocciolatoio in legno per la
raccolta e lo scarico delle acque meteoriche, mentre, le ante apribili a battente con sezione da
68x85 mm. circa sono in triplice battuta, complete di fermavetro riportato all’interno per l’alloggio
vetrocamera da 31 mm., nonché, montantino centrale per finestre e portefinestre a più ante e
zoccolatura, per le portefinestre, costituita da due elementi sovrapposti e traverse rompi tratta.
La ferramenta costituita da n° 2 cerniere ad anta p er finestra e n° 3 per le portefinestre sono in
acciaio tropicalizzato, del diametro di mm. 14, completa di chiusura a nottolini Maico regolabili.
Soglie portafinestre in profilato di alluminio anodizzato. Guarnizioni in gomma per l’isolamento
termoacustico, applicate su tutto il perimetro del telaio maestro e sul montanino centrale delle ante
apribili. Coprifili di riquadro in legno massiccio dello spessore di 10x35 mm. su tre lati esterni e
10x55 mm. su tre lati interni.
Accessori: portefinestre con bugne, fuseruoli alla lombarda, coprifili interni ed esterni, fermavetro
barocco, ferramenta in ottone lucido con cappucci.
Finitura: laccatura e finitura all’acqua RAL 1013.
In linea generale gli oscuri per l’esterno sono costituite da persiane ad ante in legno lamellare Finger
Joint, modello Centro Storico, realizzato con intelaiatura perimetrale in listoni orizzontali e verticali,
sezione 44x85 mm. ca., con inserite stecche spigolate di sezione 14x68 mm., inclinate verso
l’esterno e fra loro distanziate.
La ferramenta è in acciaio, di tipo a scomparsa, costituita da spagnoletta di chiusura con
impugnatura a scatto, perno superiore e paletta inferiore, n. 2 cardini con relative bandelle per ogni
finestra e n. 3 per portafinestra.
Finitura superficiale con laccatura all’acqua RAL 1013.
Le ante di chiusura inerenti le aperture del P. Terra prospicienti via Trento, sono viceversa tipologicamente diverse da quanto sopra prospettato, in sintonia con le tipologie degli infissi dei
fabbricati contermini, realizzate in legno Okoumè, verniciato tinto Noce STD, apribili a battente verso
l’interno, con ferramenta a vista di colore nero, complete di pantografatura sul lato esterno con
spigolo stondato raggio 10 mm. circa, con profili interni ed esterni da 55x10 mm.
Ai piani superiori, sempre per il prospetto prospiciente via Trento, sono state mantenute le ante
esistenti, apportando unicamente interventi di manutenzione, la sostituzione della ferramenta ove
necessario e la loro ritinteggiatura ex novo con il mantenimento della stessa tonalità di colore verde.
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INFISSI INTERNI
Per ogni singolo alloggio sono stati installati portoncini blindati della ditta DiBi mod. “Poker 2” –
Classe 3, con apertura ad un battente, costituito da doppia lamiera zincata (spess. totale 16/10),
serratura a cilindro europeo con una chiave da cantiere e cinque chiavi con card., limitatore di
apertura, chiusura di servizio lato interno, barra antispiffero, doppia guarnizione, kit maniglieria in
ottone lucido, telaio in lamiera zincata 20/10 verniciato con polveri epossidiche, rivestimento esterno
polimerico mod. TX-RAL 1013.
Poker 211
13
Misura porta cm. 80/85/90 xh 200/210
Classe antieffrazione 3
1. Controtelaio in acciaio sp. 20/10 con
verniciatura in cataforesi.
2. Nr. 12 zanche di ancoraggio al muro.
3. Telaio in acciaio sp. 20/10 verniciato
con polveri epossidiche marrone
RAL 8017 e rifinito con boccole,
doppie guarnizioni e piedini.
4. Cerniere regolabili su 3 assi.
5. Struttura del battente in acciaio
con doppia lamiera elettrozincata, con
spessore complessivo da 16/10 tra
esterno e rinforzi interni.
6. Coibentazione interna con poliuretano
espanso ad alta densità per isolamento
termo-acustico.
7. Longarone di rinforzo interno.
8. Spioncino grandangolare.
9. Serratura a cilindro europeo con 1
chiave da cantiere + 5 chiavi con card.
Dotata di piastra interna in acciaio
temprato antitrapano e chiusura di
servizio sul lato interno.
10 Limitatore di apertura.
11. 1 deviatore di chiusura.
12. Asta di chiusura superiore.
13. Kit maniglieria (maniglia interna e
pomolo fisso esterno) in alluminio
bronzato (di serie), argento, ottone e
anodizzato F9 color titanio (optional).
14. Barra antispiffero.
15. 5 rostri fissi sul lato cerniera.
Internamente gli alloggi saranno dotati di porte interne, prevalentemente con apertura a battente,
nelle dimensioni nominali da cm. 70/80 x 210 (h), con spessore dell’anta da 42 mm. di tipo
tamburata, corredata da guarnizioni di battuta fono isolanti, in listellatura da abete stabilizzato nelle
varianti della campionatura predisposta presso la show-room della ditta Portesi S.r.l.
Al P. Interrato le cantine sono dotate di specifiche porte ad un battente, con telaio e battente in
doppia lamiera, spessore 9/10, a sandwich con interposto materassino in lana di roccia, serratura,
maniglia in p.v.c. nero con anima in acciaio, finitura superficiale con polvere epossipoliestere di
colore grigio chiaro.
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IMPIANTO ELETTRICO
L’impianto elettrico sarà completo in opera, eseguito con materiali dalle seguenti caratteristiche:
cassette di derivazione in materiale isolante, tubazioni in p.v.c. flessibili serie pesante, conduttori
flessibili con grado 3 di isolamento e sezioni giustamente calcolate, apparecchi di comando e prese
di corrente di sicurezza del tipo componibile in scatole rettangolari e con placca frontale in
pressofusione, quadretti di comando e protezione del tipo modulare, materiale citofonico di ottima
qualità tecnica.
Eseguito secondo le norme UNI e la Legge n° 46/90, ogni alloggio sarà provvisto di centralino
modulare da incasso, corredato da: nr. 2 interruttori magnetotermici differenziali per la
protezione ed il sezionamento dei circuiti di illuminazione e di forza motrice, nonché, nr. 7
interruttori magnetotermici di diversa taratura per prese di servizio, F.M. cucina, linea induzione,
illuminazione, impianto di riscaldamento, impianto di raffrescamento e suonerie.
L’impianto di illuminazione e forza motrice sarà eseguito in conformità alle norme ed alle prescrizioni
CEI, entro guaine flessibili in p.v.c. disposte sotto-traccia a parete e nei sottofondi delle
pavimentazioni.
L’impianto di ogni alloggio è previsto con partenza dal singolo contatore, questo alloggiato al P.
Interrato in apposito vano tecnico, dal quale deriva la linea di alimentazione, sino al centralino
modulare di protezione sopra descritto.
Le apparecchiature di comando e di servizio (interruttori, prese, pulsanti, ecc.), di serie componibile,
saranno di tipo ad incasso con supporti porta frutto modulari e placche in tecnopolimero, corredato
da spie luminose ed accessori di completamento, della ditta AVE – serie DOMUS Placca Personal
44 Tecnopolimero - bianca
Per i servizi generali è stato installato al P. Interrato un specifico quadro elettrico generale dedicato,
per l’appunto, alle utenze di carattere generale, prevalentemente così composto:
Linea di alimentazione da punto di consegna in cavo a doppio isolamento del tipo non
propagante l’incendio in tubazione sottotraccia.
Sezionatore Generale 63° 4P
Interruttore magnetotermico 25 A 8P (Pozzo)
Interruttore magnetotermico 25 A 8P (Ascensore)
Interruttore magnetotermico 32 A 8P (Centrale Termica)
Interruttore magnetotermico 16 A 2P (Prese Servizio Scala/Cantine)
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Interruttore magnetotermico 10 A 2P (Luci Scala)
Interruttore magnetotermico 16 A 2P (cancello Carraio)
Interruttore magnetotermico 32 A 8P (Depandance)
Interruttore magnetotermico 16 A 2P (Riserva)
Interruttore magnetotermico 10 A 2P (Riserva)
Teleruttori per luci
Orologio Settimanale - Crepuscolare
Teleruttore temporizzato
L’impianto TV al servizio delle unità abitative sarà composto da antenna centralizzata per la
ricezione del segnale digitale terrestre (DTT) e del segnale satellitare, completo di amplificatore,
partitori e cavi coassiali infilati nelle apposite tubazioni, linea di alimentazione dell’amplificatore TV in
cavi a doppio isolamento senza giunzioni, con la dotazione per ogni alloggio di nr. 1 presa in
soggiorno per il segnale satellitare, nonché, prese in soggiorno e nelle camere per il segnale DTT.
L’edificio sarà poi dotato di impianto di messa a terra generale costituito da dispersori a croce in
ferro zincato, completi di morsetti ed interconnessi da corda in rame, posati direttamente nel terreno
con pozzetto d’ispezione; impianto completo di barra collettrice di terra e collegamenti equipotenziali
secondari degli alloggi.
Per coadiuvare e facilitare l’accesso carrabile, questo posizionato sulla strada statale, verrà
realizzato un impianto per la motorizzazione dell’esistente cancello a battente, composto da: linea di
alimentazione, in cavo a doppio isolamento del tipo non propagante l’incendio derivato dal Q.E. parti
comuni con interruttore magnetotermico differenziale, apparecchiature di comando e protezione
motore, due coppie di fotocellule in prossimità del cancello, apparecchiatura ricevente, due selettori
a chiave, motorizzazione, un lampeggiante, cartello segnaletico, elettroserratura e 1 telecomando
per ogni singola utenza.
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IMPIANTO VIDEOCITOFONICO
In merito al controllo accessi è previsto l’installazione di specifico impianto videocitofonico della ditta
Comelit S.p.a. – mod. Icom, composto da: n° 2 posti esterni videocitofonici incassati nella
versione analogica con uscite programmabili per l’apertura della porta condominiale di via Trento e
l’apertura del cancello carraio posto in fregio alla S.S. 45/BIS, alimentatore, monitor per ogni alloggio
da incasso modello Smart, dotato di display da 3,5” a colori, suonerie regolabili, vivavoce FullDuplex, pulsanti di conversazione e di apertura, nonché accessori e relative linee di collegamento.
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IMPIANTO IDROTERMO-SANITARIO
L’impianto termo idraulico nel suo complesso, in rapporto all’evidente impossibilità di poter attuare
un impianto fotovoltaico ed un impianto a pannelli solari per la produzione dell’acqua calda, è stato
strutturato, in un sistema articolato con le sue diverse componenti fra loro agenti in maniera
autonoma.
Nel merito, il sistema progettualmente avanzato è sinteticamente così costituito:
Impianto idrotermosanitario per la produzione di acqua calda di consumo con sistema di
produzione centralizzato e gestione autonoma per ogni singolo alloggio dei consumi e del
fabbisogno.
Impianto di riscaldamento autonomo per ogni singolo alloggio con l’adozione di un sistema di
riscaldamento radiante a pavimento, mediante irraggiamento termico elettrico.
Impianto autonomo di raffrescamento di ogni singolo alloggio (sola predisposizione) mediante
singole unità interne ed esterne termo ventilanti.
Impianto ad induzione a servizio della zona cottura di ogni alloggio.
IMPIANTO IDROTERMO-SANITARIO
Nell’esecuzione dell’impianto sarà osservato quanto previsto dalle norme vigenti in materia, nonché,
direttive CEE sull’uso dell’acqua potabile, le circolari del Ministero della sanità in merito
all’erogazione dell’acqua potabile e le prescrizioni della società GARDA UNO S.p.a. quale ente
distributore.
L’impianto di scarico e di smaltimento delle acque nere, per quanto riguarda le colonne verticali ed
orizzontali sino alla consegna esterna al fabbricato, è stato realizzato mediante l’impiego di tubazioni
REHAU “fonoisolanti” in p.v.c. rigido, serie pesante termoresistente, con bicchiere e guarnizione
elastomerica, nei diametri di progetto, complete in opera di pezzi speciali, raccordi e condotti di
esalazione corredati di comignolo in copertura.
L’impianto di aspirazione forzata dei bagni e delle zone cottura, opportunamente disarticolati ed
autonomi fra di loro, è stato realizzato con tubazioni incassate in HTEM con tenuta a OR nelle
dimensioni di progetto, coppelle di rivestimento fono isolanti CLAM+ALU fissate con nastro adesivo,
materiale di tenuta e consumo, raccordi e pezzi speciali, nonché, l’esecuzione di sfiati nel manto di
copertura e la dotazione di comignoli ove necessario.
Le linee di distribuzione dell’acqua calda e fredda sanitaria, computata dallo stacco dalle colonne
montanti e dai collettori interni di ogni singolo alloggio di distribuzione dei servizi igienici e della
cucina, sono stati realizzati, nei diametri di progetto, con tubazioni multi strato debitamente isolate.
Viceversa le colonne montanti principali di distribuzione dell’acqua sanitaria calda-fredda e di
ricircolo, sono state realizzate con l’impiego di tubi in acciaio al carbonio, nelle sezioni di progetto,
complete di isolamenti, valvole a sfera e di ritegno, termometro, ammortizzatori colpi d’ariete,
nonché, opere di staffaggio, collari e raccorderia varia.
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Le linee guida per il completamento del P. Primo, adottato come riferimento per la presa visione
delle opere e delle finiture che verranno estese a tutti i piani, prevedono l’installazione di
apparecchiature igienico sanitarie con uno standard qualitativo medio-alto. Si illustra qui di seguito a
titolo informativo anche se non esaustiva la tipologia delle apparecchiature che verranno installate
nelle due unità abitative del P. Primo.
Vaso a sedere sospeso della ditta DURAVIT AG – serie Architec, in ceramica bianca, con sedile di
colore bianco, cassetta da incasso della ditta GEBERIT – mod. Combix a doppio comando,
completa di staffe, tubazioni di collegamento per l’unione con il vaso.
Bidet sospeso della ditta DURAVIT AG – serie Architec, monoforo, in ceramica bianca, completo di
sifone ispezionabile e tubazione di raccordo alla colonna di scarico.
Piatto doccia della ditta IDEAL STANDARD S.p.a. – serie Twist, in ceramica bianca, completo di
piletta con tappo bianco, nei formati dimensionali 90x75 – 80x80 – 80x80 curvo, secondo le previste
indicazioni di progetto.
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Vasca rettangolare della ditta NOVELLINI – serie Sense 3, dim. 180x80 corredata di impianto
idromassaggio 16 Airpool e 8 Whirpool, cromoterapia, radio, presa MP3, telecomando Touch
Screen, rubinetteria bordo vasca, rifinita esternamente con pannello frontale e laterale in legno da
definire.
Mobile bagno della ditta BL&A – AGORA’ GROUP, composizione modello Cloe, dim. cm. 90x35
(profondità), completa di base porta lavabo con due cassetti, top con lavabo integrato, specchio ed
applique alogena.
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Mobile bagno della ditta BL&A – AGORA’ GROUP, composizione sospesa modello Ares, finitura
rovere grigio, dim. cm. 75 (lunghezza) x 50 (prof.) x 50 (h), completa di base porta lavabo con due
cassetti estraibili, piano con lavabo integrato modello Gemini 75, specchiera filo lucido e faretto
alogeno mod. Caravaggio Cromo.
Mobile bagno della ditta EGONE’-AGORA GROUP, composizione modello Giunone, dim. cm.
180x50 (h), finitura rovere tinto con tonalità da definire, top in Stonelight, configurata con base porta
lavabo con cassetto, altare lavabo in appoggio Stonelight, alta base con cassetto + un cassetto
interno, specchio filo lucido e faretto alogeno Cromo mod. Caravaggio.
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Mobile lavatoio della ditta BL&A, composizione modello Minerva/Innova, completo di vaschetta in
metacrilato dim. cm. 60x60 con mobile a due ante.
Box doccia della ditta INDA S.p.a., mod. Praia 1000, telaio cromo, cristallo trasparente formato da
due lati da cm. 90 e cm. 73, spessore del cristallo 6 mm.
Box doccia della ditta INDA S.p.a., mod. Praia 1000, curvo, scorrevole, in cristallo trasparente da 6
mm., profili tipo cromato.
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Miscelatore lavabo della ditta OIOLI RUBINETTERIE, modello Quadrio, con scarico automatico,
art. 30900 e art. 30904.
Miscelatore bidet della ditta OIOLI RUBINETTERIE, modello Quadrio, con scarico automatico, art.
30905.
Monocomando
esterno
doccia
della ditta OIOLI RUBINETTERIE,
modello Square, di tipo orizzontale,
completo
di
colonna
doccia
e
deviatore, centrale scorrevole per
doccia, soffione e doccia in ottone
Quable - art. 40529.
Monocomando
esterno
doccia
della ditta OIOLI RUBINETTERIE,
modello Micro, con colonna doccia
in ottone telescopica ed orientabile,
deviatore e centrale scorrevole per
doccia, soffione in ottone Micro Ø
200 e doccetta ABS Stilo flessibile art. 20529
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PRODUZIONE ACQUA CALDA SANITARIA
La produzione dell’acqua calda sanitaria avverrà attraverso l’impiego di una pompa di calore ariaacqua, posizionata all’esterno di nuova generazione ad alta efficienza e perfomante con
compressore E.V.I., della ditta Hidros – mod. LZT/SW6, dalla potenza termica da 14 Kw di ingombri
ridotti (120x130x45 cm.), nella versione silenziata e modulante in modo da consentire un
funzionamento ottimale anche con bassi consumi del fabbisogno d’acqua nell’impianto.
In centrale (locale predisposto al P. Interrato) l’acqua calda prodotta della pompa di calore, verrà
raccolta in apposito accumulatore coibentante, prodotto dalla ditta SAILER – mod. SAILER HIBRYD
QUATTRO 1500, realizzato in lamiera d’acciaio al carbonio, protetta internamente con trattamento
di smaltatura alimentare Zetaflon e coibentazione esterna in poliuretano, con finitura in p.v.c.
morbido, completo di termostato di regolazione e resistenza elettrica con funzione antilegionella.
Parallelamente, quale funzione integrante di supporto, verrà installato specifico produttore sanitario
della ditta SAILER – mod. Friwasta Plus Sailer 80 LT/MIN, con recupero dell’acqua di ricircolo
dell’impianto in modo tale da ridurre notevolmente i consumi di servizio.
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L’acqua calda sanitaria, così prodotta, attraverso il collettore della Centrale Termica e le colonne
montanti dislocate in specifico cavedio, verrà distribuita, per ciascuna utenza, agli appositi satelliticollettori in armadio metallico incassati nella muratura, questi completi di: contatore-contabilizzatore
a lettura locale mediante display LCD o in modalità di trasmissione centralizzata nel locale tecnico al
P. Interrato, collettore di distribuzione in ottone, valvole di intercettazione, termometri, detentori di
intercettazione, by-pass di taratura, valvole di sfiato, ecc., il tutto in conformità al progetto
predisposto dalla Soc. Committente.
IMPIANTO DI RISCALDAMENTO
L’impianto di riscaldamento, di tipo autonomo per ogni singola utenza, è attuato attraverso
l’innovativo sistema di irraggiamento termico elettrico a pavimento, a basso consumo energetico,
che non necessita di manutenzione ed è esente da usura o da guasti di ogni genere.
Il sistema si basa sulla trasformazione dell’energia elettrica in sano calore radiante, in modo
ecologico e privo di emissioni inquinanti, sfruttando la tecnologia resistiva avanzata a bassa
temperatura, idonea ad ottenere ridotti costi di gestione.
Efficienza energetica 100%, eco-compatibilità e versatilità sono i principali vantaggi del
sistema.
Esso è senza sprechi, infatti, sfrutta interamente la potenza assorbita per riscaldare l’ambiente,
senza fluidi termo-vettori, senza componenti meccaniche e senza perdite di carico o dispersioni
dovute ai componenti d’impianto.
Il sistema è privo di pericoli per la persona ed assicura il suo benessere, infatti, non avendo
combustione, non è soggetto ai controlli annuali (obbligatori per i sistemi tradizionali) e non produce
ne inquinamento chimico (fumi), né termico (calore esterno).
Non avendo emissioni elettromagnetiche, non produce elettrosmog e rispetta le normative Europee.
Estremamente versatile, può essere installato in spessore ridottissimi (anche direttamente sotto la
piastrella) ed è compatibile con tutti i tipi di pavimento, garantendo un elevato livello di confort
termico.
Esso evita il movimento di polveri ed impurità nell’aria, producendo esclusivamente sano calore
radiante.
L’impianto di riscaldamento ad irraggiamento elettrico a
pavimento, si può installare sia sotto che sopra il massetto,
a diretto contatto con la pavimentazione finale e richiede
basse potenze termiche. Ha un’inerzia termica molto ridotta
e raggiunge quindi in brevissimo tempo la temperatura di
regime (max 29°C, come previsto dalla normativa UNI EN
1264-2). Proprio grazie alla sua rapidissima risposta
termica, esso ha dei tempi di funzionamento molto limitati.
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Nonostante la sua natura puramente elettrica resistiva, grazie al principio dell’irraggiamento
applicato al pavimento, il quale permette di percepire una temperatura ambiente superiore rispetto a
quella reale, il sistema garantisce costi di gestione straordinariamente economici.
L’impianto di riscaldamento di ogni singola unità
abitativa, in base alle dispersioni termiche degli
ambienti, nel preciso rispetto del progetto di posa
predisposto, è finalizzato per l’appunto ad ottenere
un’omogenea distribuzione del calore.
Il
sistema
di
termoregolazione
elettronica,
sorprendentemente semplice e preciso, permette
di
controllare
temperatura
il
riscaldamento,
del
pavimento.
limitando
Secondo
la
la
destinazione d’uso di ogni locale, è possibile
impostare
la
temperatura
ambiente
con
programmazione giornaliera o settimanale.
E’ importante considerare che per ogni grado (1°C) in meno di temperatura ambiente, il
risparmio annuale sui costi di gestione ammonti a circa il 5%.
Inoltre, con il sistema di riscaldamento elettrico a pavimento, l’impianto può essere acceso e spento
a piacere, a differenza del sistema tradizionale ad acqua calda che deve essere sempre mantenuto
a regime.
Nel caso di unità abitative con impianti di grandi dimensioni è predisposta una speciale centralina di
gestione dei carichi resistivi che permette di limitare in modo sensibile il massimale della potenza
massima del contatore ENEL a disposizione. In modo completamente automatico, essa verifica,
ogni minuto, l’assorbimento totale delle utenze elettriche (elettrodomestici, illuminazione, ecc. che
sono sempre alimentate senza nessuna limitazione) e gestisce a rotazione tutta la potenza
disponibile ai sistemi di riscaldamento, nei vari ambienti autonomi. Così facendo è possibile ad
esempio alimentare un impianto di riscaldamento della potenza totale di circa 10 KW (ovvero per un
appartamento di circa 120 mq. e tutte le altre comuni utenze elettriche ad uso abitativo con un
contatore ENEL) della potenza di soli 6 KW, garantendo comunque, se fosse necessario nei periodi
più freddi, un massimo di quattordici ore di funzionamento dell’intero impianto a piena potenza.
La tipologia scelta dell’impianto radiante è un tecnologia prodotta dalla ditta Zanette Energy +
composta dai seguenti elementi:
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Sistema Riscaldamento radiante Alluminium con isolamento della potenza di sviluppo di 50,00
Watt/mq. costituito da tappeto preaccoppiato con stato isolante di CCPE e foglio di Alluminium
FS-AC ed interposto filo elettrico debitamente isolato e rinforzato.
Centralina elettronica PLC per il controllo e la gestione del sistema.
Sonde passive di controllo temperatura ambiente e temperatura sicurezza a pavimento
Accessori di montaggio
Quadro elettrico composto da interruttore generale, scaricatori, magnetotermici e relè statici.
Indicativamente, per un alloggio di 120 mq., formulando un calcolo che tiene conto delle ore di
utilizzo termico di 1020 annue, moltiplicando i W di picco (6000) x le ore di utilizzo con una
modulazione media, i costi totali di consumo dell’abitazione per anno equivalgono a circa €
850,00
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IMPIANTO DI RAFFRESCAMENTO
Per quanto riguarda l’eventuale esigenza di un raffrescamento estivo, la società Committente ha
preventivamente realizzato per ogni alloggio, la predisposizione di specifici impianti di
raffrescamento, con esclusione della fornitura e posa in opera delle unità interne ed esterne di
condizionamento, predisponendo le tubazioni preisolate adatte per il condizionamento, quota parte
delle tubazioni di scarico condensa, cassette incasso premurate per futuro cablaggio tubazioni,
quota parte dorsali linee elettriche sino al quadro generale degli alloggi, nonché, specifici alloggi,
nicchie e/o cavedi esterni in muratura adatti ad alloggiare le future unità frigorifere esterne, le quali,
in modalità con inverter (pompa di calore) potrebbero intervenire nelle “mezze stagioni” come unità
di riscaldamento.
IMPIANTO DI INDUZIONE
In merito alle unità cottura di ogni singolo alloggio, rispetto al tradizionale metodo con l’impiego del
gas-metano, la scelta della Committente è stata indirizzata verso l’impiego per l’utente finale di piani
di cottura ad induzione, privi per l’appunto di dispersioni legati al processo produttivo ed
estremamente rapidi nelle fasi di cottura e di ebollizione dei liquidi.
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IMPIANTO ASCENSORE
L’impianto ascensore, scorrente in un vano proprio in muratura dal P. Interrato al P. Terzo, adibito al
trasporto di persone sarà conforme alla direttiva 95/16/CE secondo il D.P.R. 162/99 con marchiatura
CE, nelle dimensioni tali da permettere l’uso da parte di persone disabili e/o su sedia a rotelle in
base alla Legge n° 13/89 – D.M. LL.PP. n° 236/89 e Legge n° 6/89 Regione Lombardia.
Tipologicamente l’ascensore sarà del tipo ad argano elettrico monovano, senza locale macchine,
con motore nel vano corsa, della ditta ELMA ASCENSORI S.p.a. mod. ECOLIFT /LP a trazione
diretta così costituito:
Portata utile
480 Kg.
Capienza
6 persone
Corsa
12,50 mt. Circa
Fermate
n° 5
Alimentazione
Trifase 400/220V – 50 Hz
Motore
4.0 Kw
Testata
3,70 mt.
Fossa
1,50 mt.
Dimensioni
1,55 x 1,70 mt.
Dimensioni Cabina
1,00 x 1,30 x 2,10 (h)
Macchinari
Armadiatura nel vano corsa 3° Piano
L’ascensore completo di quadro di manovra di tipo elettronico, dispositivo per manovra di soccorso,
dispositivo automatico che riporta al piano inferiore la cabina bloccata, dispositivo pronto ELMA
(contro assistenza 24 ore su 24 – 7 giorni su 7), dispositivi per disabili, segnalazioni, ecc. sarà rifinito
all’interno con pannelli in laminato plastico tipo “pastello”, con profili di finitura in acciaio inox scotch
brite, specchio, corrimano in acciaio inox satinato e pavimento in marmo.
Le porte di cabina e di piano di tipo telescopico a due ante, saranno rifinite in acciaio inox satinato
scotch brite, completo di rilevatore d’ostacolo, dispositivo di riapertura automatica e, per ogni piano,
con l’installazione di specifici “portali” in marmo Trani con marchio d’origine.
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TINTEGGIATURE
Le murature perimetrali dell’edificio, all’esterno verranno tinteggiate con l’impiego di prodotti di
qualità (Sikkens e/o prodotti similari) costituiti da una miscela di leganti siliconici-silossanici, con
caolini selezionati, pigmenti inorganici con ottima resistenza alla luce, nei colori pastello, a due o più
mani date a apennello od a rullo, su fondo isolato, completato poi con finitura semitrasparente per
trattamento tipo “velature”, inodore ed atossica, applicata con pennello e finitura a guanto, spugna o
pennello.
Internamente i locali di ogni alloggio subiranno un duplice intervento: trattamento e tinteggiatura dei
solai in legno, tinteggiatura delle pareti in variegate tipologie.
I solai in legno, nelle parti a vista, verranno verniciati, previo trattamento, con vernici coprenti e/o
trasparenti così come progettualmente previsto di cui alla campionatura predisposta in cantiere (P.
Primo)
Le pareti dei locali verranno tinteggiate, previa preparazione del fondo, con prodotti decorativi
all’acqua a base di resina acrilica in emulsione, classificato lavabile, resistenti ai graffi e all’usura,
con effetti decorativi bicolori, progettualmente previsti e visibili nella campionatura predisposta in
cantiere (P. Primo).
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OPERE DI FLOROVIVAISTA E GIARDINIERE
In linea generale l’intervento prevede la riqualificazione dell’attuale giardino, mantenendo inalterato
l’esistente impianto arboreo, già di per sé di notevole interesse, riformulando in primo luogo le aree
verdi destinate a prato con integrazione, per l’appunto, e modellazione della terra da coltivo, con
successiva formazione del prato mediante nuova semina di sementi selezionate ed idonee.
Nel contempo verranno messe a dimora siepi, piante erbacee perenni e piante arboree di piccolo
taglio, in zolla od in vaso, finalizzate al completamento del giardino in rapporto al progetto
predisposto dal vivaista.
A corredo per la zona condominiale verrà realizzato specifico impianto di irrigazione, prelevando,
tramite specifico impianto autoclave, l’acqua del pozzo esistente, impianto composto da: tubazione
sotterranea in polietilene ad alta densità, nei diametri adeguati alle dimensioni dell’impianto stesso,
irrigatori, programmatore, collettore, elettrovalvole, ala gocciolante integrale ove necessario,
riduttore di pressione, manometro e/o quanto altro necessario per il suo corretto funzionamento.
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NOTE - AVVERTENZE
Alcune immagini di prodotti e/o forniture indicati nel presente capitolato prestazionale risultano
unicamente rappresentative ed illustrative, finalizzate ad illustrare e dare informazioni esaustive
circa il livello e lo standard tecnico-qualitativo previsto nell’intervento immobiliare proposto.
La società Committente pur mantenendo inalterata la qualità dei prodotti, si riserva la facoltà di
impiegare e/o installare prodotti alternativi similari rispetto a quanto indicato nel presente capitolato.
Per le opere di finitura (pavimenti, sanitari, rubinetterie, tinteggiatura, infissi interni, ecc.) sono
predisposte specifiche campionature, alcune direttamente visibili in cantiere, altre, presso ditte e/o
fornitori di fiducia e di sicura affidabilità professionale.
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Capitolato Prestazionale delle Opere