DM 19.03.2015
Roma, Aula Anfiteatro del Policlinico Tor Vergata
5 Ottobre 2015
Ing. Paolo Persico
Socio ISAQ Studio S.r.l.
ISAQ S.r.l. Via dei Mille, 8 - 60100 Falconara Marittima
Tel. +39 071.910701 Fax +39 071.9160688 www.isaq.it ∙ E-mail [email protected]
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Introduzione
Perché è richiesta la presenza di una squadra antincendio ?
Quali sono le attività che devono compiere?
Quali sono le competenze specifiche che devono avere?
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Obiettivi della prevenzione incendi
Criticità elevate nelle strutture sanitarie esistenti
a) minimizzare le cause di incendio;
b) garantire la stabilità delle strutture portanti al fine di assicurare il soccorso agli
occupanti;
c) limitare propagazione di un incendio all'interno dei locali;
d) limitare la propagazione di un incendio ad edifici e/o locali contigui;
e) assicurare la possibilità che gli occupanti lascino il locale indenni o che gli stessi
siano soccorsi in altro modo;
f) garantire la possibilità per le squadre di soccorso di operare in condizioni di
sicurezza
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Peculiarità antincendio di un ospedale
a) Elevato numero di persone con ridotta o nulla capacità motoria o con
limitazioni psico-fisiche;
b) Affollamento eterogeno (anziani, neonati, bambini,..ecc) ;
c) Elevato numero di persone non formate al rischio incendio e alle procedure
emergenza;
d) Necessità di elevate comunicazioni tra i reparti ;
Principale problema
Garantire l’esodo degli
occupanti
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Principali elementi della strategia antincendio
negli ospedali
Prevenzione
Evitare il più
possibile che
possano verificarsi
incendi
Gestione depositi materiali infiammabili
1 anno
Gestione depositi materiali combustibili
3 anni
Adeguatezza degli impianti
- Impianto elettrico
- Distribuzione gas combustibili
- Impianti di climatizzazione e
ventilazione
3 anni – 6 anni
Adeguata reazione al fuoco dei materiali
-
Tendaggi, mobili imbottiti e sedie
3 anni
-
Tutto il resto
9 anni
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Principali elementi della strategia antincendio
negli ospedali
Protezione Passiva
Evitare che la struttura non
crolli prima di aver evacuato
tutti
Segregare l’incendio e il fumo in
un area dando il tempo di
organizzare l’ evacuazione di chi
non cammina autonomamente
Adeguata resistenza
al fuoco
Adeguata
compartimentazione
9 anni
9 anni
Esodo orizzontale
progressivo
Compartimento D
Compartimento C
Compartimento B
Compartimento A
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Principali elementi della strategia antincendio
negli ospedali
Protezione Attiva
Rendere minimo il tempo di
rilevazione di un incendio
Poter intervenire
efficacemente su principi di
incendio
Impianto di Rilevazione
e allarme
3 anni
Estintori
1 anno
Idranti
6 anni
Impianti automatici
6 anni
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Misure compensative previste
Sistema di gestione della sicurezza antincendio
Responsabile tecnico della sicurezza antincendio
Addetti di compartimento
Compito di
assicurare il
primo intervento
immediato
Squadra antincendio
A cui vengono attribuiti compiti dal DM 19/03/2015
Di controllo preventivo
Di intervento in caso di incendio
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Misure compensative previste
Squadra antincendio
Numero minimo variabile a seguito degli interventi di adeguamento negli anni
- Dimensioni compartimento
- Presenza o meno di impianto di rilevazione
- Presenza o meno di Scale protette
(A + B + C) X D
A= legato alle dimensioni del compartimento (0:4)
B= legato all’altezza antincendio e alla presenza di scale protette(0:3)
C= numero di posti letto (1:8)
D= Presenza o assenza sistema di rilevazione (1 o 0,5)
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Esodo delle persone con ridotte capacità motorie
Compartimentazione non adeguata
Non garantito:
Esodo orizzontale progressivo
Principale problematica:
Esodo verticale degli occupanti con ridotte
capacità non può essere risolto in tempi brevi
- Molto personale necessario
- Criticità massima la notte
Tempi lunghi
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Attività delle squadre di emergenza
Evitare che possa avvenire un incendio:
Controlli preventivi
Attività di sorveglianza sulla gestione degli ambienti critici per lo sviluppo di incendi:
- Lavanderie (incendi spontanei , materiale combustibile)
- Cucinette di reparto (piastre di riscaldo e oli)
- Depositi di reparto (depositi infiammabili e combustibili)
- Laboratori di analisi e sterilizzazione (fiamme libere, liquidi infiammabili)
-
Zone non presidiate (accumuli di materiale, carenze di ordine, incendi dolosi)
Maggiori fonti di innesco
Elevato quantitativo di
materiali combustibili
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Attività delle squadre di emergenza
Evitare che possa avvenire un incendio:
Controlli preventivi
Attività di sorveglianza sui comportamenti del personale e dei pazienti in
collaborazione con gli addetti di reparto:
- Rispetto dei divieti di fumare
- Rispetto di comportamenti idonei ad evitare incendi
- Gestione bombole di ossigeno;
- Gestione liquidi infiammabili e di rifiuti contenti prodotti infiammabili;
- Gestione delle manutenzioni (manutentori interni ed esterni)
- Utilizzo di apparecchiature elettriche personali (utenti)
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Attività delle squadre di emergenza
Attività di controllo giornaliero misure di sicurezza:
Finalizzate a verificare la presenza, la giusta collocazione, l’accessibilità, la
manovrabilità e l’integrità visiva dei principali sistemi antincendio attivi e passivi.
Compilazione di rapporti
di ispezione
Archiviazione di una mole
elevata di rapporti
Necessità di monitoraggio
istantaneo della situazione
In ottica S.G.S.A: monitoraggio prestazioni
In ottica di fornire informazioni
al Responsabile tecnico
Impiego di sistemi informatici che
permettano in fase di sopralluogo di
identificare rapidamente gli elementi in
campo e di archiviare le informazioni
Utilizzo di tablet/telefonini
Impiego di Software specifici di gestione
Piattaforma internet per condivisione info
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Attività delle squadre di emergenza
Attività di controllo giornaliero:
- Estintori manuali (Posizione – Integrità )
- Sistemi di rilevazione (integrità)
- Pulsanti di allarme (integrità)
- Lampade di emergenza (stato di carica)
- Idranti a muro (integrità)
- Stato delle Porte tagliafuoco e altri elementi di compartimentazione
- Pervietà vie di esodo
- Spazi calmi e luoghi sicuri (mantenuti sgombri)
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Attività delle squadre di emergenza
Se l’incendio dovesse manifestarsi:
Attività di rilevazione precoce: ronde di vigilanza
Attività di spegnimento : con efficaci mezzi di
estinzione prima che l’incendio possa evolvere in
modo incontrollato
Attività di coordinamento con gli addetti di
compartimento : Per la gestione dei pazienti
nell’immediate vicinanze del focolaio
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Competenze specifiche delle squadre di emergenza
Per l’attività « Controlli preventivi»
 Riconoscere i pericoli di incendio legati a materiali, macchinari o comportamenti che
possono evolvere in un incendio
 Riconoscere lo scenario di incendio e valutarlo anche nella sua possibile evoluzione e
conseguenze
 Gestire correttamente le operazione di controllo degli apprestamenti di emergenza
Per l’attività « Intervento in caso di incendio»
 Conoscenza, rapido impiego e limiti dei DPI in dotazione
 Utilizzare i presidi di sicurezza presenti per attuare le più idonee modalità d’intervento
- intervento in reparto o in sala operatoria
- Intervento in risonanza magnetica
- Intervento in presenza di macchine contenti sorgenti radioattive
 Riconoscere le specifiche criticità delle persone presenti per attuare misure di
supporto in caso di necessità, anche in funzione degli eventuali ausili che utilizzano
(gestione panico e gestione persone con ridotte capacità psico-fisiche)
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Equipaggiamento delle squadre di emergenza
Al fine di poter intervenire in emergenze come quelle che possono manifestarsi nel periodo
di non completo adeguamento delle strutture, i membri della squadra antincendio devono
avere a disposizione un equipaggiamento specifico che gli permetta di operare rapidamente
in sicurezza durante un incendio:
I principali elementi dell’equipaggiamento sono:
Divisa resistente al fuoco certificata secondo norme UNI
(EN ISO 11612 – EN 15614)
Giaccone di intervento VVF identificato come DPI III categoria
(UNI EN 340:2004 – UNI EN 469:2007)
Guanti e casco da VVF certificati
secondo norme UNI (EN 659/03)
Autorespiratore
Rapidità nell’indossarlo
Competenza nell’utilizzo
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Conclusioni
Principali compiti
Controlli per Prevenire gli incendi
Controlli ispettivi sugli apprestamenti di emergenza
per garantirne la massima efficienza
Attività di intervento mirata allo spegnimento precoce
di qualsiasi focolaio prima che evolva
Caratteristiche / Competenze
Elevata sensibilità alle cause di incendio
Elevata preparazione tecnica – operativa di intervento
Equipaggiamento idoneo per intervenire
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