Sviluppare l'agricoltura in aree periurbane verdi e naturali Vittorio E. Bianchi Comune di Casalecchio di Reno (Bo) Sostenibilità del territorio Territorio comunale Sostenibilità nel Territorio di Casalecchio COLLINA EREMO FONDOVALLE COLLINA SAN LUCA ECONOMICO AMBIENTALE AMBIENTALE SOCIALE AGRICOLO Equo/naturale Equo/vivibile Green economy Equo/realiz zabile Green economy Parco periurbano Agri coltu ra periur bana progetto • Riuso dei vecchi terreni agricoli con tecniche biodinamiche • Manutenzione del bosco a libera evoluzione • Divulgazione della cultura ambientale • Usare il territorio a impatto 0 partner • Comune di Casalecchio – Mette a disposizione le aree e gli edifici in cambio della manutenzione del bosco • Università di Bologna – Sperimentazione coltivazione antichi semi e tecniche biodinamiche – Stage e fondi di ricerca per giovani • Fondazioni bancarie – Co-finanziamento start-up • Raggruppamento di imprese agricole • Volontari e partecipanti orto condiviso Il territorio storico Il territorio oggi boschi e campi Elementi del paesaggio • Giardino "storico": costituito dal parco seicentesco che circondava le ville nobiliari, è posto nella zona settentrionale del parco; l'accesso è costituito da un maestoso • viale di Ippocastani che accompagnano il visitatore in un Bosco-Giardino dove sono • presenti diversi grandi alberi notevoli per portamento e dimensioni Elementi del paesaggio • Bosco golenale: situato lungo il fiume e nella zona di espansione fluviale in occasione delle piene del Reno; Elementi del paesaggio • Area agricola: nella parte centrale del parco si estende una zona dalla morfologia più dolce, occupata,da almeno 4 secoli, da seminativi, seminativi arborati (piantate) e da vigneti; in seguito all’abbandono delle attività agricole, queste aree venivano più o meno regolarmente sfalciate dal 1946 sino al 2003. Elementi del paesaggio • Zona dei calanchi e degli affioramenti gessosi: nella parte meridionale del parco la morfologia si fa più accidentata e assume le tipiche forme di erosione dei calanchi argillosi; in questa zona la vegetazione è scarsa e prevalentemente arbustiva, concentrata nei compluvi; poco più a nord, il rilievo si addolcisce improvvisamente nella zona dove affiora la vena gessosa, con rocce luccicanti di selenite: la vegetazione è prevalentemente arbustiva, Elementi del paesaggio • Bosco misto a prevalenza di Roverella: il colle è caratterizzato da un bosco misto mesotermofilo, parte integrante della formazione boschiva ; è senz'altro la zona più interessante da un punto di vista forestale. Il bosco si presenta in gran parte ad alto fusto, con struttura pluristratificata; è sorto spontameamente dopo il 1946 rioccupando i terreni boschivi tagliati dai casalecchiesi per riscaldarsi durante la seconda guerra mondiale Progetto di uso del suolo • la componente paesaggistica: – comprendere e preservare i valori e gli elementi caratterizzanti attuali; – recuperare gli elementi tipici del paesaggio agricolo tradizionale, viti maritate, colture promiscue, filari, adottando un linguaggio vegetale che accolga gli elementi strutturanti del luogo e sia anche espressione del nostro tempo; – reintrodurre specie animali autoctone, tipiche dell’agricoltura tradizionale, sia come fattore produttivo che come mezzo da lavoro; • realizzare un organismo agricolo completo ed autonomo. Elementi del progetto • Manutenere il paesaggio: – cura dei terreni sia da un punto di vista idrogeologico che della fertilità; – cura del patrimonio pratense inteso come elemento fondamentale sia da un punto di vista paesaggistico che ecologiconaturalistico; – cura e valorizzazione del patrimonio arboreoarbustivo; – vigilanza e cura delle infrastrutture presenti. Elementi del progetto • la componente sociale-partecipativa: – mondo dell’associazionismo già presente, i – fruitori degli orti, – tutti quelli che a vario titolo vivono, utilizzano e amano il parco, – Le imprese agricole del comprensorio bolognese • diffondendo i valori che sono propri del parco e della filosofia con cui lo si gestisce Elementi del progetto • la componente architettonica: – gli edifici rurali rappresentano l’espressione di una cultura contadina che ha caratterizzato fino a pochi decenni fa le nostre campagne, e ne sono l’ultima testimonianza ancora visibile. Rappresentano pertanto per il parco un fondamentale elemento identitario che va salvaguardato, operando un intervento di recupero rispettoso anche delle strutture interne e dell’articolazione degli ambienti esistenti Piano colturale Parco periurbano 900.000 m2 Giardino storico 30.000 m2 Seminativi 90.000 m2 – antiche specie Vigneto 30.000 m2 – reimpianto Officinali 10.000 m2 Orto 10.000 m2 Bosco 740.000 m2 Mulino per manicina seminativo Forno per cottura pane Vendita pane e ortaggi Il centro aziendale Centro divulgazione Biodinamica Sentieri Botanica Cultura ambientale In collaborazione con WWF Centro studi • 1. Laboratori didattici, escursioni, percorsi. • 2. Corsi e workshop che hanno per tema il ruolo dell’ecosistema socio-naturale, e i benefici della gestione sostenibile del territorio. • 3. Eventi artistico-culturali (installazioni-sculture, readings serali, ecc.) che hanno per tema la sostenibilità e la continuità culturale nella tradizione paesaggistica locale. • 4. Promozione dell’eno-gastro turismo e della tutela del paesaggio e della biodiversità. • 5. Approccio sostenibile alla pianificazione degli ecosistemi urbani e del paesaggio Rapporto 2°sem.2012 • ATTIVITA’ AGRICOLA – ORTO CONDIVISO • • • • – SEMINATIVO • • – moondatura MERENDE A CASA S.MARGHERITA • • Distribuzione preparato biodinamico 500 (cornoletame) sui terreni agricoli. Controllo e raccolta dati campi sperimentali di frumento, con Dista - Università di Agraria di Bologna – progetti Biopane e OIGA VIGNETO • – Superficie coltivata Ha 1.2 Raccolta ortaggi: fine raccolta ortaggi invernali Semina bietole e radicchi preparazione “letto caldo” e semina primi semenzai Sono riprese a marzo le attività di degustazione e vendita dei prodotti. ATTIVITA’ MANUTENTIVA – SFALCIO PRATI. – – INTERVENTI DI ABBATTIMENTO E RIMONDA DAL SECCO. Sono continuati gli interventi di abbattimento degli esemplari secchi e di rimonda delle ramaglie iniziati nello scorso autunno. PULIZIA ORDINARIA E SVUOTAMENTO DEI CESTINI • – • • Alla fine del mese di marzo si è proceduti col primo taglio delle superfici erbose. In questo periodo di minor affluenza lo svuotamento dei cestini viene fatto al lunedì mattina. Non sono state registrate criticità. Fattoria didattica • INTRODUZION E DI UN PICCOLO NUCLEO DI ASINI ALL'INTERNO DEL PARCO DELLA CHIUSA, PER ATTIVITÀ LUDICORICREATIVE CON LE SCUOLE E LE FAMIGLIE I TURISTI E PER LE OPERAZIONI DI PULIZIA DEL PARCO STESSO Tecniche di coltivazione del suolo e della mente • Pratica di agricoltura biodinamica – – – – – – – – La fertilità della terra (compost) Natura del suolo e ruolo dell’humus I preparati biodinamici da spruzzo I preparati biodinamici da cumulo Il compostaggio biodinamico Il calendario biodinamico Semine e trapianti Le consociazioni vegetali e le rotazioni colturali su base zodiacale • Corsi di agricoltura biodinamica – La concezione antroposofica dell’uomo in relazione con gli altri esseri della natura, la Terra e il Cosmo – Osservazione e metamorfosi della natura – Ritmi cosmici e ritmi biologici Agricoltura e natura • LA LUNA - SEMINE E RACCOLTI – La luna oltre che ad un movimento rotatorio intorno alla Terra ha un movimento "oscillatorio" ovvero una fase in cui si alza dalla linea dell'orizzonte, giorno dopo giorno fino a raggiungere il suo punto massimo più alto del cielo (luna ascendente) da sud a nord, in questi 14 giorni la luna attraversa i segni zodiacali del sagittario, capricorno, acquario, pesci, ariete e toro poi torna ad invertire in discendente il movimento e tornare ad abbassarsi verso l'orizzonte (luna discendente) da nord a sud. ASSOCIAZIONE e Orto condiviso Manutenzione del parco pubblico divulgazione Attività didattica • • • • • • • • SEMINARE IL FUTURO! Vedere immagini su www.avenirsem.ch LE RAGIONI, PERCHÈ SI FA “Seminare il futuro” nasce nel 2006 in Svizzera ed oggi si svolge in 11 paesi. EcorNaturaSì nel 2011 lo porta in Italia, lo promuove nella sua rete di contatti e contribuisce attivamente all'organizzazione al fine di sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema della provenienza del cibo e del futuro dell'agricoltura. Per i consumatori partecipanti si tratta di un'esperienza unica nonché di un’azione politica in quanto la semente che verrà usata nell'iniziativa proviene da un processo di selezione che rinuncia all’uso degli ibridi, alla manipolazione genetica, e mira a ottenere piante sane, robuste, e riseminabili. OBIETTIVI Lo scopo dell'iniziativa è sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema dei semi, che rappresentano un fattore chiave per il tipo di agricoltura e di cibo che vogliamo in futuro. Concretamente nelle aziende agricole aderenti parteciperanno dalle 100 alle 200 persone o più che saranno coinvolte nella semina di un terreno. L'iniziativa sarà divulgata attraverso tutti gli strumenti di comunicazione di EcorNaturaSì al fine di creare notorietà. Comitato Tecnico Scientifico Parco della Chiusa PRINCIPI ETICI DI INDIRIZZO • • • • • • • • • • Riconoscere il valore ambientale e naturalistico del Parco, attraverso la tutela e la valorizzazione della biodiversità presente, che ne fanno un elemento unico nel contesto territoriale agricolo e naturalistico della Regione EmiliaRomagna. Favorire l’aggiornamento della conoscenza della realtà ambientale del Parco attraverso lo studio e il monitoraggio della Flora, della Vegetazione e della Fauna presente compresa la componente invertebrata. Promuovere la realizzazione di progetti volti a re-introdurre specie localmente scomparse e a favorire la conservazione di specie rare e minacciate. Individuare nell’Agricoltura biodinamica un approccio di sistema, che si qualifica non solo come pratica agricola in grado di rispettare il valore ambientale e naturalistico del Parco, ma anche come filosofia in grado di attribuire al Parco una visione organica, anche nella relazione con la città e i cittadini. Individuare nella interdisciplinarietà l’elemento in grado di costruire una visione di sintesi a partire dalle differenti pecularietà del parco e costruire un modello di percorso che possa affrontare e risolvere i diversi problemi connessi alla gestione di un sistema così complesso e delicato dove a volte si confrontano interessi contrapposti. Essere portatori di una cultura che riduce l’impronta ecologica e l’impatto ambientale, sia direttamente per le tecniche agricole e manutentorie adottate, che in linea generale, come esempio di stile di vita, attraverso una relazione stretta con l’utenza ed il territorio circostante. Favorire il lavoro dei giovani ed il loro ingresso in agricoltura. Favorire la conservazione, la valorizzazione e la diffusione della biodiversità agro-zootecnica locale legata alle vecchie varietà vegetali ed alle razze animali autoctone, anche attraverso opportuni progetti di ricerca e sperimentazione che ne possano garantire una loro utilità effettiva anche da un punto di vista economicoproduttivo. Vigilare affinché le attività ordinarie e straordinarie (attività agricola, manutenzione del Verde, progetti di ricerca, iniziative aperte al pubblico, attività didattiche e dimostrative) svolte nel Parco non siano antitetiche ai principi sopra menzionati e al “Progetto” che si intende realizzare (ad esempio utilizzo di Organismi Geneticamente Modificati e di prodotti chimici di sintesi, quali fertilizzanti e pesticidi). Promuovere in ogni modo la collaborazione con le Amministrazioni (Comune, Provincia, Regione), gli Enti di ricerca (Università, CNR), Scuole di ogni ordine e grado, al fine di realizzare e divulgare i progetti sopra descritti Bosco e campi Il progetto è attivo dal 2004 • Funziona l'agricoltura • A settembre inizierà la produzione del pane • Il parco ha 500.000 visitatori all'anno • L'orto condiviso ha 250 associati e vende i prodotti ai cittadini • Tutte le domeniche si organizzano merende al centro aziendale e i bambini conoscono gli asini, le galline, le oche, le capre