Scenario italiano e prospettive della
tecnologia LTE
Doriana Guiducci
LTE e 4G
Fondazione Ugo Bordoni
Pontecchio Marconi, 16 Giugno 2009
Stato dell’offerta di accesso di rete fissa nazionale
Tipologia di Servizio
Popolazione
coperta (%)
ADSL fino a 20 Mbit/s
58.4%
ADSL fino a 7 Mbit/s
33.5%
ADSL light (640 kbit/s)
3.8%
Digital Divide
4.4%
La priorità degli investimenti nelle singole
regioni potrà essere legata alla crescita della
domanda
Da un lato appare economicamente non
conveniente
pianificare
strategie
d’investimento che “anticipino” la richiesta
reale di banda, dall’altro si possono attuare
strategie che stimolino la domanda
2
Pontecchio Marconi, 16 Giugno 2009
Stato dell’offerta di accesso a Banda Larga in Italia:
copertura 3G
Senza copertura 3G
Con copertura 3G
La copertura dei servizi 3G ha
superato il 90% della
popolazione
Italiana.
Esiste una certa disomogeneità
dell’offerta sul territorio
I Comuni senza copertura 3G
hanno praticamente nella totalità
dei casi meno di 15000 abitanti
Gennaio 2008
3
Pontecchio Marconi, 16 Giugno 2009
Stato dell’offerta di accesso a Banda Larga in Italia:
3G e ADSL
Una esigua percentuale (circa 1%) dei Comuni serviti dal 3G non ha
disponibilità di accesso ADSL
Comuni raggiunti da
copertura 3G
Comuni non raggiunti
da ADSL
L’offerta wireless ad oggi:
•
rappresenta più che altro una alternativa che può favorire l’apertura del
mercato ed una concorrenza più ampia
•
solo raramente riveste un ruolo complementare rispetto all’accesso fisso, per
favorire la copertura delle aree non raggiunte dall’ADSL
4
Pontecchio Marconi, 16 Giugno 2009
Banda nominale vs banda effettiva
100
90
80
70
58,3
%
60
Si tratta veramente
di 7 e 20 Mbit/s ?
50
40
33,5
30
20
10
4,4
3,8
Dial up
640 kbps
0
7 Mbps
20 Mbps
‰ La disponibilità effettiva di banda può differire significativamente dalla
velocità nominale dichiarata
•
Delibera AGCOM 244/08/CSP: Misura della Qualità del Servizio per
l’accesso ad Internet da postazione fissa
5
Pontecchio Marconi, 16 Giugno 2009
Il piano di intervento
Il piano di intervento è quantificato in 1.471 milioni di Euro
100
90
80
70
58,3
%
60
50
40
33,5
30
20
10
4,4
3,8
Dial up
640 kbps
0
2 Mbps
0,5%
7 Mbps
7 Mbps
3,9%
6
20 Mbps
20 Mbps
95,6%
Pontecchio Marconi, 16 Giugno 2009
Le tecnologie coinvolte
‰ Wired
•
•
Fibra ottica (FTTx)
Fibra-Rame (FTTc)
‰ Wireless
•
•
•
•
3G (UMTS/HSxPA)
WiMAX
Satellite
LTE
‰ L’impiego razionalizzato e ottimizzato di un mix di tecnologie consente
di rispondere ai bisogni immediati di una grande fascia di utenti:
colmare il Digital Divide aprendo la strada alle NGN
7
Pontecchio Marconi, 16 Giugno 2009
Schema procedura unitaria 2100 MHz e 900 MHz
2100
2100 MHz
MHz
1800
1800 MHz
MHz
900
900 MHz
MHz
Entro
Entro 33 mesi
mesi
Asta
Asta
Verifica
Verifica tecnologia
tecnologia
Richieste
Richieste gestori
gestori
Piano
Piano
riorganizzazione
riorganizzazione
Assegnazione
Assegnazione
15
15 mesi
mesi
Assegnazione
Assegnazione su
su
opzione
opzione
T
Pubblicazione
calendario di
attuazione
Assegnazione
Assegnazione
Permutazione
frequenze
IPSE/WIND
Abrogazione direttiva
GSM e revisione piano
8
Refarming
Pontecchio Marconi,
16 Giugno 2009
Refarming
Oggetto
‰ PROCEDURA UNITARIA per l’assegnazione dei diritti d’uso che si
compone di due fasi da attivarsi in successione:
•
assegnazione dei blocchi disponibili nella banda a 2100 MHz
‹
•
3 blocchi da 5 MHz appaiati (UL: 1920 – 1935 MHz; DL: 2110 – 2125 MHz)
assegnazione dei diritti d’uso a 900 MHz
‹
1 blocco da 5 MHz appaiato
9
Pontecchio Marconi, 16 Giugno 2009
Stato attuale della procedura di assegnazione
‰ Hanno partecipato alla gara:
•
•
•
•
H3G
Telecom Italia
Vodafone
Wind
‰ Vodafone, Telecom Italia e Wind si sono aggiudicati 5 MHz ciascuno
‰ Situazione risultante: 4 operatori UMTS con 15x2 MHz ciascuno
10
Pontecchio Marconi, 16 Giugno 2009
Piano di razionalizzazione della banda a 900 MHz
SITUAZIONE DI PARTENZA
11
Pontecchio Marconi, 16 Giugno 2009
Piano di razionalizzazione della banda a 900 MHz
SITUAZIONE ATTESA AL 31 DICEMBRE 2013
12
Pontecchio Marconi, 16 Giugno 2009
Liberazione progressiva su specifiche aree geografiche
16 NOVEMBRE 2011:
5 MHz disponibili su
10 aree provinciali
1. Belluno
2. Bolzano
3. Gorizia
4. Matera
5. Pordenone
6. Potenza
7. Sondrio
8. Trento
9. Trieste
10. Udine
13
Pontecchio Marconi, 16 Giugno 2009
Liberazione progressiva su specifiche aree geografiche
16 NOVEMBRE 2012:
5 MHz disponibili su ulteriori
20 aree provinciali
1. Aosta
2. Ascoli Piceno
3. Campobasso
4. Chieti
5. Enna
6. Grosseto
7. Imperia
8. Isernia
9. L’Aquila
10. Macerata
11. Nuoro
12. Oristano
13. Pescara
14. Rieti
15. Sassari
16. Siena
17. Teramo
18. Terni
19. Verbania
20. Viterbo
14
Pontecchio Marconi, 16 Giugno 2009
La Banda 2.6 GHz
‰ BANDA DI INTERESSE:
•
•
Banda 2500 – 2690 MHz (suddivisa in blocchi da 5MHz)
Destinata a sistemi IMT
‰ STATO DI UTILIZZO IN ITALIA:
•
Gran parte assegnata al Ministero della Difesa o al Ministero dello Sviluppo
Economico – Comunicazioni per usi civili
‰ OGGETTO CONSULTAZIONE PUBBLICA AGCOM
15
Pontecchio Marconi, 16 Giugno 2009
L’approccio WAPECS nella Banda 2.6 GHz
‰ La Banda a 2.6 GHz è tra quelle per il quale è prevista una modalità di
utilizzo e di assegnazione
dell’approccio WAPECS
•
dello
spettro,
secondo
i
dettami
Neutralità tecnologica e dei servizi
‰ Lo strumento utilizzato per garantire le condizioni tecniche di
implementazione per l’approccio WAPECS è fondamentalmente
rappresentato dal concetto di Block Edge Mask (BEM)
‰ Esistono tuttavia particolari criticità che devono essere affrontate:
• Coesistenza tra architetture diverse (es. mesh network e reti broadcast)
•
•
Coesistenza tra sistemi con approcci differenti di duplexing (TDD e FDD)
Servono criteri più raffinati per il controllo dell’interferenza
‹
‹
‹
Intervalli di guardia
BEM ristretta
Accordi bilaterali tra utilizzatori adiacenti
16
Pontecchio Marconi, 16 Giugno 2009
Il dividendo digitale: la banda 790 - 862 MHz
‰ GE06 e WRC-07 hanno previsto che a partire dal 2015 sarà possibile
utilizzare la banda 790-862 MHz per implementare sistemi della
famiglia IMT
•
L’utilizzo di questa banda è consentito anche anticipatamente, purché
siano concordate le opportune condizioni tecniche
‰ Il cosiddetto “Dividendo Digitale” deriva dal processo di transizione al
digitale della televisione terrestre
‰ Devono essere definiti gli aspetti tecnici di coesistenza tra sistemi
diversi che operano sulla medesima area geografica
•
Coordinamento tra Paesi confinanti
17
Pontecchio Marconi, 16 Giugno 2009
Il dividendo digitale: la canalizzazione proposta
791796
790-797
796801
801806
806811
811816
816821
832837
821 - 832
837842
842847
847852
852857
Downlink
Duplex
gap
Uplink
30 MHz (6 blocks of 5 MHz)
11 MHz
30 MHz (6 blocks of 5 MHz)
797802
802807
807812
812817
817822
822827
827832
832 Š
837
837 Š
842
Guard
band
Unpaired
7 MHz
65 MHz (13 blocks of 5 MHz)
18
842 Š
847
847852
852857
857862
857862
Pontecchio Marconi, 16 Giugno 2009
I lavori in ambito Europeo
‰ La FUB al momento partecipa al fianco del Ministero ad alcuni gruppi
di lavoro in ambito ERO:
•
•
TG 4 on “Digital Dividend”
PT 1 on “IMT matters”
‹
•
WG SE 42
‹
‹
•
The project team shall be responsible for the overall system aspects of IMT
Technical conditions for implementation of WAPECS and Flexible bands
Identification of common and minimal technical conditions in the band 790 – 862
MHz
WG SE 43
‹
Define technical and operational requirements for the operation of cognitive
radio systems in the white spaces of the UHF broadcasting band (470-790 MHz)
to ensure the protection of incumbent radio services/systems and investigate the
consequential amount of spectrum potentially available as “white space”;
19
Pontecchio Marconi, 16 Giugno 2009
Scarica

Presentazione

LTE

LTE