COMUNE DI ANZOLA Mercoledì, 28 ottobre 2015 COMUNE DI ANZOLA Mercoledì, 28 ottobre 2015 Politica locale 27/10/2015 Bologna Today 1 Differenziata e riciclo: Emilia Romagna virtuosa, riconoscimento speciale a 27/10/2015 Bologna Today 2 Terremoto 2012, l' esperienza di Don Prosperini nel libro 'Multivan' 28/10/2015 Corriere di Bologna Pagina 31 3 Il Libro Cuore di Persiceto 28/10/2015 Il Resto del Carlino Pagina 33 4 MAGAZZINIERI CON PATENTINO 28/10/2015 Il Resto del Carlino Pagina 34 5 MANUTENTORI SEMPRE PIÙ RICERCATI RICHIESTA ANCHE NELL'ALIMENTARE 28/10/2015 Il Resto del Carlino (ed. Bologna) Pagina 32 7 Garuti e l' amore per la Bassa 28/10/2015 La Repubblica (ed. Bologna) Pagina 16 8 Eventi 28/10/2015 La Repubblica (ed. Bologna) Pagina 16 9 Incontri 28/10/2015 larepubblica.it (Bologna) 10 Gli appuntamenti di mercoledì 28: Amanda Sandrelli Sport 28/10/2015 Il Resto del Carlino (ed. Bologna) Pagina 8 13 Prima categoria, è già una notte di verdetti: il Persiceto... 28/10/2015 Il Resto del Carlino (ed. Bologna) Pagina 9 14 Inizia la nona stagione con la sesta maglia Pubblica Amministrazione 28/10/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 5 15 Bruxelles apre sulla flessibilità migranti 28/10/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 5 17 Pensioni e contante, ipotesi miniritocchi 28/10/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 5 19 Taglio Ires nel 2016 appeso alla «clausola» 28/10/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 13 21 Elettricità al ribasso agli uffici pubblici 28/10/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 14 ALESSIA MACCAFERRI Innovazione sociale formato digitale 28/10/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 15 FLAVIANO ZANDONAI Welfare in piattaforma 28/10/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 17 ALESSANDRO GALIMBERTI Nozze gay, un caso il no del Consiglio di... 28/10/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 41 GIANLUCA BERTAGNA Il legale non paga per l' Albo 28/10/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 41 ALESSANDRO GALIMBERTIGIANNI TROVATI Voluntary, istanze «sensibili» da inviare agli uffici centrali 28/10/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 42 28/10/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 42 28/10/2015 Italia Oggi Pagina 45 31 36 Debiti p.a. Mancano 50 mld FRANCESCO CERISANO Anci, un' assemblea avvelenata Cndcec: per il parere sul Dup serve il 30 34 Immobili pubblici, vendite oltre il target 28/10/2015 Italia Oggi Pagina 49 28 33 «Presto le gare per riqualificare» 28/10/2015 Italia Oggi Pagina 49 24 26 Comuni, gli appalti a rischio 28/10/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 22 22 MATTEO BARBERO 37 39 27 ottobre 2015 Bologna Today Politica locale Differenziata e riciclo: Emilia Romagna virtuosa, riconoscimento speciale a Persiceto L' EmiliaRomagna tra le Regioni che hanno raggiunto, con 6 anni di anticipo, l' obiettivo UE fissato per il 2020 in materia di rifiuti: avviano al riciclo il 50% della raccolta. Al Comune di Persiceto un riconoscimento per aver centrato l' obiettivo "2020" Storie Correlate Raccolta differenziata: Casalecchio, 2° 'comune riciclone' in Emilia Romagna Comuni ricicloni 2015: Monte San Pietro il più virtuoso dell' Emilia Romagna Raccolta differenziata: Persiceto di nuovo sul podio dei "Comuni ricicloni" L' Emilia Romagna, insieme a Piemonte, Lombardia, TrentinoAlto Adige, Veneto, FriuliVenezia Giulia, Marche e Sardegna sono le Regioni che hanno raggiunto, con 6 anni di anticipo, l' obiettivo UE fissato per il 2020 in materia d i rifiuti: avviano al riciclo il 50% della raccolta . Lo evidenzia il V Rapporto Banca Dati Anci Conai su raccolta differenziata e riciclo dei rifiuti, presentato ieri a Roma. Con il 68,02% di avvio al riciclo nel 2014, è il TrentinoAlto Adige la Regione più virtuose d' Italia. I comuni ch e hanno raggiunto l' obiettivo del 50% di avvio a riciclo sono stati 3.141 (40% in più rispetto al 2013); due città metropolitane e 9 comuni tra i quali ue emiliani, ovvero quello di San Giovanni in Persiceto ( premiato anche da Legambiente) e Modena hanno ricevuto un riconoscimento per aver centrato l' obiettivo "2020" della direttiva europea del 1998. I dati, ha spiegato Filippo Bernocchi, delegato ad Energia e Rifiuti dell' Associazione nazionale Comuni italiani, "mettono in luce come l' Italia sia un sistema virtuoso che non solo non ha niente da invidiare agli altri paesi ritenuti a torto migliori, ma che oggi costituisce, all' interno dello stesso contesto europeo, un modello da imitare. E questo è vero anche in una situazione di crisi strutturale delle regioni del Sud, dove però iniziano a vedersi dei timidi segnali di miglioramento. E' quindi un' Italia pronta a cogliere la sfida del passaggio da un' economia lineare a un' economia circolare, un Paese nel quale molti Comuni hanno già sviluppato un' industria del riciclo efficiente che ha trasformato i rifiuti in una reale opportunità di sviluppo per i territori". Annuncio promozionale. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 1 27 ottobre 2015 Bologna Today Politica locale Terremoto 2012, l' esperienza di Don Prosperini nel libro 'Multivan' Da giovedì 29 ottobre in libreria il romanzo di don Matteo Prosperini MULTIVAN. Matteo Prosperini, nato il 5 novembre 1977, è un prete della Diocesi di Bologna . Nel maggio 2012 ha vissuto, insieme a tanti altri, i drammatici eventi che hanno colpito l' Emilia, impegnandosi in attività di soccorso, sostegno, assistenza e ricostruzione, sempre a bordo del suo furgone , noto a tutti e diventato un po' il simbolo della sua rassicurante presenza. E proprio da questo furgone prende nome il suo primo romanzo, nato dopo qualche anno: Multivan (Pendragon 2015). Il libro verrà presentato in anteprima domani, martedì 27 ottobre ore 21, all' Auditorium "Primo Maggio" di Crevalcore (viale Caduti di via Fani 300) alla presenza del Sindaco, On. Claudio Broglia. A dialogare con l' autore ci sarà il giornalista Emanuele Righi. "Faccio qualche passo: è buio. Le ante dell' armadio di fronte a me si aprono minacciose. Mi chiedo per un attimo chi c' è dentro per spingerle in quel modo. Mi aspetto che esca fuori qualcuno da un momento all' altro. Un secondo dopo, mi rendo conto di e ssere nel bel mezzo di un terremoto. U n terremoto?" Il terremoto sembra segnare un "prima" e un "dopo" nelle vicende dei personaggi a cui l' autore ha dato vita nel tentativo di cercare un significato a questo evento drammatico, da lui vissuto in prima persona mentre era vice parroco a Crevalcore. Storie che si intrecciano, crepe che si aprono e che palesano come siamo fatti realmente. Un romanzo ambientato nei luoghi del sisma, in una Crevalcore mai nominata direttamente ma chiaramente riconoscibile, in cui ognuno di noi può ritrovare una parte di se stesso, perché tutti prima o poi ci troviamo ad essere reduci e naufraghi di qualche terremoto della vita e della Storia. Foto gallery. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 2 28 ottobre 2015 Pagina 31 Corriere di Bologna Politica locale Ambasciatori Il Libro Cuore di Persiceto Una galleria di scolari e maestri nel percorso della formazione, a partire dagli inizi del '900. N e I l L i b r o C u o r e d i Persiceto (Minerva), Maurizio Garuti sceglie come osservatorio la s c u o l a e l e m e n t a r e d i S a n Giovanni i n Persiceto, restaurata dopo il terremoto. Il libro verrà presentato oggi alle 18 all' Ambasciatori con letture di Ivano Marescotti. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 3 28 ottobre 2015 Pagina 33 Il Resto del Carlino Politica locale MAGAZZINIERI CON PATENTINO Si cercano a San Giovanni in Persiceto (Bo) 5 addetti al magazzino con patentino per conduzione carrello elevatore e conoscenza di gestionale as400 o sap. Contratto a tempo determinato, full time. Inviare CV a: [email protected]. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 4 28 ottobre 2015 Pagina 34 Il Resto del Carlino Politica locale MANUTENTORI SEMPRE PIÙ RICERCATI RICHIESTA ANCHE NELL'ALIMENTARE BOLOGNA PROGETTISTI, elettricisti e informatici. Ma anche manutentori meccanici e di caldaie, consulenti nel campo della sicurezza alimentare e agenti di commercio. La via Emilia offre opportunità di lavoro nei settori più disparati: dall' arredo alla moda, dalla ceramica alla meccanica 1 PROGETTISTA SETTORE ARREDO Per azienda settore arredo si cerca a Crespellano (Bo) un progettista settore arredo jr. Requisiti: ottimi inglese, francese e padronanza del Cad. Si offre: full time con tempo determinato con scopo assunzione. Per candidatura allegare curriculum a [email protected] o accedere al sito www.inforgroup.eu. 1 BUYER SETTORE MODA Per azienda di moda si cerca a San Giovanni i n Persiceto (Bo) un buyer settore moda. Requisiti: conoscenza del mondo fashion, esperienza in ambito acquisti/logistica, ottimo inglese. Full time con tempo determinato. Per candidatura allegare curriculum a [email protected] o accedere al sito www.inforgroup.eu. 1 TECNOLOGO DI PROCESSO Per azienda meccanica di precisione si cerca a Modena un tecnologo di processo lavorazioni meccaniche. Requisiti: esperienza pregressa buon inglese, conoscenza dei principi di Lean Production e delle tecniche Kaizen (preferenziale). Full time e contratto iniziale a tempo indeterminato. Inviare cv a [email protected]. 1 MANUTENTORE MECCANICO Per azienda ceramica si cerca a Sassuolo (Mo) un manutentore meccanico su presse. Requisiti: esperienza pregressa di almeno 2/3 anni e disponibilità a lavorare su turni, anche notturni. Full time. Si offre contratto iniziale a tempo determinato, scopo assunzione. Inviare il curriculum vitae a [email protected]. 1 SVILUPPATORE INFORMATICO Per azienda in zona Parma si cerca uno sviluppatore infromatico con conoscenza di C++, Java e .Net, neodiplomato/a o neolaureato/a in discipline informatiche. Per candidarsi, inviare il proprio cv a Umana Spa, filiale di Parma (PR) 0521 255637. Email: [email protected]. 1 ELETTRICISTA Per azienda di Ferrara si cerca un operaio elettricista addetto all' installazione di distributori automatici. Richiesta preferibilmente esperienza nel settore o in campo elettrico, automunito con patente B, disponibilità a trasferte sul territorio nazionale. Disponibilità immediata. Inviare cv a: [email protected]. 1 CONSULENTE SICUREZZA Si cerca a Bagnolo in Piano (Re) un giovane da inserire con tirocinio formativo Garanzia Giovani per assistenza alla consulenza aziendale nel settore sicurezza alimentare. Automunito. Full time. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 5 28 ottobre 2015 Pagina 34 < Segue Il Resto del Carlino Politica locale Inviare cv entro il 6 novembre 2015 a [email protected]. 1 AGENTE DI COMMERCIO Delmas Energia Spa cerca nella zona di Reggio Emilia un agente di commercio. Requisiti: diploma (preferibile), automuniti, conoscenza wordexcel e posta elettronica. Inviare cv entro il 12 novembre 2015 a [email protected]. 1 TECNICO CALDAIE Si cerca nella provincia di Piacenza tecnico manutentore caldaie. Requisiti: diploma tecnico professionale (preferibile), automunito/a, esperienza pluriennale. Full time. Tempo determinato o indeterminato da valutare in fase di colloquio. Inviare cv entro il 5 novembre 2015 con riferimento all' offerta n. 555/15 a [email protected], fax 0523/795738. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 6 28 ottobre 2015 Pagina 32 Il Resto del Carlino (ed. Bologna) Politica locale AMBASCIATORI Garuti e l' amore per la Bassa IL '900 visto da una scuola, le elementari di un paese della nostra Bassa. E raccontate da Maurizio Garuti (narratore, drammaturgo, storico), con il corredo di un album fotografico d ' e p o c a , n e l L i b r o C u o r e d i Persiceto (Minerva Edizioni), trapunto di ironia e di dolcezza, di scene quotidiane e di scolari discoli, di cartolerie e pasticcerie, che lo stesso autore presenta alle 18 nella libreria Ambasciatori, con Alessandro Castellari, Matteo Marchesini e le letture di Ivano Marescotti. «Vorrei che queste pagine servissero a capire chi siamo, che cosa abbiamo dietro e quale mondo abbiamo intorno oggi. Ho parlato con i protagonisti e con gli eredi di quella lunga storia di una comunità, che si apre ufficialmente nel 1911 con l' inaugurazione della scuola elementare comunale. Gli alunni, i maestri e le maestre, la guerra, la miseria, le famiglie, è tutto questo a nutrire il libro». Le maestre e le donne della sua Bassa hanno un posto di primo piano... «Non so risponde Garuti se sia un caso o no, ma quando i sentimenti vengono chiamati a raccolta, quando la vita tocca tutta la propria intensità, il 'cuore grande' delle donne con la sua forza, con il suo slancio immediato, ci guida, ci sostiene. E' così nei momenti più drammatici, nelle guerre, nella povertà». Che cosa le manca di quell' ambiente? «Alcune cose fondamentali. Una certa purezza di comportamenti, un rapporto diretto con gli altri, la strada, quando ci si conosceva tutti e si poteva bussare a qualunque porta per una qualsiasi necessità». Lei non è di San Giovanni, è nato in una frazione di San Giorgio di Piano... «Mi sono stabilito qui, vivo qui, scrivo qui. Il mio grande amore è la Pianura. Non la lascerei mai». c. su. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 7 28 ottobre 2015 Pagina 16 La Repubblica (ed. Bologna) Politica locale Eventi MARIONETTE G I A P P O N E S I A l l e 1 5 a i Laboratori delle Arti (p.zetta Pasolini 5b), per il progetto "24 ore con Artaud, marionette che sfidano il teatro umano", tavola rotonda e conferenzadimostrazione dell' arte delle marionette giapponesi. Ingresso gratuito con ritiro coupon un' ora prima dell' inizio dell' evento. SPRITZBOOK Alle 19 alla Biblioteca di Arte e di Storia di San Giorgio in Poggiale (Nazario Sauro 20/2), per la rassegna Spritzbook, "Bibliofollia", letture da "Bibliotèque Nationale" di Rainer Maria Rilke e "La lettera U" di Iginio Ugo Tarchetti: recita Emanuele Montagna, al violoncello Enrico Guerzoni. LA BUONA SCUOLA Alle 14,30 nella sede di Unindustria Bologna (via San Domenico 4), "La buona scuola percorsi di alternanza scuola lavoro", presentazione dei risultati del progetto IMO (Industria Meccanica per l' Occupabilità). BOLOGNA UNDERGROUND Oggi e domani alle 17,30 ritrovo alla Centrale idroelettrica del Cavaticcio (Largo Caduti del Lavoro), per la visita guidata "Bologna underground" alla scoperta dei sotterranei del Canale di Reno: obbligatori stivali in gomma, guanti, torcia, impermeabile, 10 euro, info 3475140369. CIRCOLO DEL GIALLO Alle 17,30 in Salaborsa (p.za Nettuno 3), per il Circolo del giallo, si parla del romanzo "L' inverno di Frankie Machine" di Don Winslow. PER BAMBINI Alle 17,30 alla biblioteca di Villa Spada (Casaglia 7), "Piuma d' oro" di Luigi Capuana, narrazione animata con pupazzi a cura di Margherita Mangiafoco, per bambini da 3 a 6 anni, gratuito. Alle 16,45 alla Casa della Conoscenza di Casalecchio, "Io leggo a te, tu leggi a me" letture da 2 a 6 anni. Alle 17 alla biblioteca Spina (Casini 5), gruppo di lettura per bambini dai 10 anni. CENA MAROCCHINA Alle 19,30 allo spazio ECO di Casalecchio, per la rassegna Incontri di MOnDI, "Sviluppiamo i sensi interculturali", incontro con suoni, sapori e profumi del Marocco: cena a pagamento su prenotazione 3281825180; alle 21 concerto dei Jed Balack. BELLOCCHIO Alle 21 al cinema Giada di Persiceto proiezione del film di Marco Bellocchio "I pugni in tasca", ingresso 5,50 euro. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 8 28 ottobre 2015 Pagina 16 La Repubblica (ed. Bologna) Politica locale Incontri PASOLINI Alle 17 nella sala Stabat Mater dell' Archiginnasio (p.za Galvani 1), presentazione del libro "La camminata malandrina. Ragazzi di strada nella Roma di Pasolini" di Fulvio Pezzarossa e Michele Righini. Alle 18 al Liceo Galvani, per il progetto "Più moderno di ogni moderno", incontro con Archivio Zeta sul "Pilade" con Federico Condello e Claudio Longhi. LIBRI NEI MEDIA Alle 16 nell' aula dei Poeti di Palazzo Hercolani (Strada Maggiore 45), per il ciclo I libri nei media, Saverio Simonelli affronta il tema "Discorrere di libri in TV". FAMIGLIA NO STRESS Alle 18 alla libreria Irnerio (Irnerio 27), Camilla Targher presenta il libro "Famiglia no stress. Come migliorare i rapporti e l' organizzazione familiare". ACHILLE LAURO Alle 18 alla libreria Coop Zanichelli (p.za Galvani 1/H), incontro con Achilleugenio Lauro per la presentazione del suo libro "Il navigatore. Achille Lauro una vita per mare". ZYKLON B. Alle 15,30 al Dipartimento di Chimica Industriale "Toso Montanari" (viale Risorgimento 4), presentazione del libro di Tiziano Colombi "Gas. Fritz Haber, inventore dello Zyklon B. " interviene il prof. Marco Taddia. MAURIZIO GARUTI Alle 18 alla libreria Coop Ambasciatori (Orefici 19), Maurizio Garuti presenta il suo ultimo libro "Il libro cuore di Persiceto", con Alessandro Castellari e Matteo Marchesini, letture di Ivano Marescotti. LINKEDIN Alle 18,30 al Java Cafè (viale della Repubblica 21), per la rassegna Tolktolk, si parla di Linkedin con Mirko Saini, conduce Dora Carapellese. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 9 28 ottobre 2015 larepubblica.it (Bologna) Politica locale Gli appuntamenti di mercoledì 28: Amanda Sandrelli "Trattami col tuo perdono, non con la tua giustizia". Inizia così la preghiera musulmana scelta da Amanda Sandrelli per aprire l' orazione pubblica "Io ti prego", portata in scena stasera alle 21, col flautista Giovanni Mareggini, all' Oratorio S. Filippo Neri. Un Dio che comprende, accoglie ma non giudica guida così il viaggio filosofico e poetico fra le preghiere più belle di tutte le religioni: il Cantico dei Cantici, le benedizioni della liturgia ebraica, le invocazioni musulmane, unite ai versi di Shakespeare, Rilke, Verlaine. "Is, Is Oil". Debutta stasera alle 21 a Teatri di Vita "Is, Is Oil", lo spettacolo nato da una riflessione di Andrea Adriatico sull' opera incompiuta di Pier Paolo Pasolini "Petrolio", parte del progetto "Più moderno di ogni moderno". Martin Parr conduce una tripla vita. É un fotografo di fama mondiale, che riprende gesti quotidiani da angolazioni spesso stridenti e ironiche. Come curatore organizza esposizioni ad Arles e in tutto il mondo. Ospite di Foto/Industria in occasione della mostra "Dall' album al libro fotografico" in corso al Mast, Martin Parr sarà oggi alle 18.30 al Mast Auditorium di via Speranza 42 per raccontare in particolare la sua esperienza di bibliofilo, amante della fotografia stampata, rilegata e pubblicata. Lo farà conversando con Urs Stahel, direttore della collezione permanente del Mast, e François Hébel, direttore di Foto/Industria 2015. Rimangono pietre miliari i due volumi Photobook I e Photobook II che Martin Parr ha curato insieme a Gerry Badgses. Partecipazione gratuita, con prenotazione obbligatoria su www.fotoindustria.it "Sagra della Primavera. Risveglio dell' Umanità". La Compagnia Balletto Classico di Liliana Cosi e Marinel Stefanescu fa ritorno stasera a Bologna, alle 21 all' Aena del Sole, con la "Sagra della Primavera. Risveglio dell' Umanità", mai rappresentati a Bologna. Molti coreografi si sono cimentati con Le Sacre di Stravinsky, ma la versione di Marinel Stefanescu pur restando aderente all' idea originale del grande compositore russo ne stravolgere completamente il finale, salvando la giovane vittima predestinata. Nella seconda parte del balletto, la musica della Moldava di Smetana vede le gesta di un giovane Uomo, che rinuncia alla violenza per abbracciare la pace. I biglietti sono già in prevendita presso la biglietteria dell' Arena del Sole, via Indipendenza 44, con prezzi da 14 a 22 euro. Musica ART FARMER TRIBUTE Alle 22,30 alla Cantina Bentivoglio (Mascarella 4/B), "The art of Art", Art Farmer Tribute a cura del gruppo The Cool Band: Diego Frabetti tromba, Davide Brillante chitarra, Stefano Senni contrabbasso. LANZONI TRIO Alle 21,30 al Take Five Music Club (Cartoleria 15), per il Bologna Jazz Festival, Alessandro Lanzoni Trio, con A. Lanzoni pianoforte, Matteo Bortone contrabbasso, Enrico Morello batteria, biglietti da 10 a 15 euro. JENNI ALPERT Dalle 19,30 al Cortile Caffè (Nazario Sauro 24/b), aperitivo a buffet e alle 22 concerto della cantautrice americana Jenni Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 10 28 ottobre 2015 < Segue larepubblica.it (Bologna) Politica locale Alpert, con Paolo La Ganga alla chitarra. Teatro GIORGIO MONTANINI Alle 22,30 al Bravo Caffè (Mascarella 1), due serate di comicità con il fuoriclasse della stand up comedy italiana, Giorgio Montanini. CARLO PISACANE Alle 21 al centro Giorgio Costa (Azzo Gardino 48), Ernesto Maria Pisacane e Raffaele Riccio presentano "Il racconto di una metamorfosi", dalle lettere di Carlo Pisacane al fratello Filippo. SANTONASTASO Alle 21 al Teatro Dehon (Libia 59), Mario e Pippo Santonastaso portano in scena la commedia "Paghi uno e prendi due". NIKOLAJ E ELENA ROERICH Alle 20,30 all' Itc Teatro di San Lazzaro, spettacolo teatrale e video "Lavorare per l' infinito", il viaggio spirituale e artistico di Nikolaj e Elena Roerich, regia di Francesca Barbagli, ingresso a offerta libera. Incontri PASOLINI Alle 17 nella sala Stabat Mater dell' Archiginnasio (p.za Galvani 1), presentazione del libro "La camminata malandrina. Ragazzi di strada nella Roma di Pasolini" di Fulvio Pezzarossa e Michele Righini. Alle 18 al Liceo Galvani, per il progetto "Più moderno di ogni moderno", incontro con Archivio Zeta sul "Pilade" con Federico Condello e Claudio Longhi. LIBRI NEI MEDIA Alle 16 nell' aula dei Poeti di Palazzo Hercolani (Strada Maggiore 45), per il ciclo I libri nei media, Saverio Simonelli affronta il tema "Discorrere di libri in TV". FAMIGLIA NO STRESS Alle 18 alla libreria Irnerio (Irnerio 27), Camilla Targher presenta il libro "Famiglia no stress. Come migliorare i rapporti e l' organizzazione familiare". ACHILLE LAURO Alle 18 alla libreria Coop Zanichelli (p.za Galvani 1/H), incontro con Achilleugenio Lauro per la presentazione del suo libro "Il navigatore. Achille Lauro una vita per mare". ZYKLON B. Alle 15,30 al Dipartimento di Chimica Industriale "Toso Montanari" (viale Risorgimento 4), presentazione del libro di Tiziano Colombi "Gas. Fritz Haber, inventore dello Zyklon B." interviene il prof. Marco Taddia. MAURIZIO GARUTI Alle 18 alla libreria Coop Ambasciatori (Orefici 19), Maurizio Garuti presenta il suo ultimo libro "Il libro cuore di Persiceto", con Alessandro Castellari e Matteo Marchesini, letture di Ivano Marescotti. LINKEDIN Alle 18,30 al Java Cafè (viale della Repubblica 21), per la rassegna Tolktolk, si parla di Linkedin con Mirko Saini, conduce Dora Carapellese. Eventi MARIONETTE GIAPPONESI Alle 15 ai Laboratori delle Arti (p.zetta Pasolini 5b), per il progetto "24 ore con Artaud, marionette che sfidano il teatro umano", tavola rotonda e conferenzadimostrazione dell' arte delle marionette giapponesi. Ingresso gratuito con ritiro coupon un' ora prima dell' inizio dell' evento. SPRITZBOOK Alle 19 alla Biblioteca di Arte e di Storia di San Giorgio in Poggiale (Nazario Sauro 20/2), per la rassegna Spritzbook, "Bibliofollia", letture da "Bibliotèque Nationale" di Rainer Maria Rilke e "La lettera U" di Iginio Ugo Tarchetti: recita Emanuele Montagna, al violoncello Enrico Guerzoni. LA BUONA SCUOLA Alle 14,30 nella sede di Unindustria Bologna (via San Domenico 4), "La buona scuola percorsi di alternanza scuola lavoro", presentazione dei risultati del progetto IMO (Industria Meccanica per l' Occupabilità). BOLOGNA UNDERGROUND Oggi e domani alle 17,30 ritrovo alla Centrale idroelettrica del Cavaticcio (Largo Caduti del Lavoro), per la visita guidata "Bologna underground" alla scoperta dei sotterranei del Canale di Reno: obbligatori stivali in gomma, guanti, torcia, impermeabile, 10 euro, info 3475140369. CIRCOLO DEL GIALLO Alle 17,30 in Salaborsa (p.za Nettuno 3), per il Circolo del giallo, si parla del romanzo "L' inverno di Frankie Machine" di Don Winslow. PER BAMBINI Alle 17,30 alla biblioteca di Villa Spada (Casaglia 7), "Piuma d' oro" di Luigi Capuana, narrazione animata con pupazzi a cura di Margherita Mangiafoco, per bambini da 3 a 6 anni, gratuito. Alle 16,45 alla Casa della Conoscenza di Casalecchio, "Io leggo a te, tu leggi a me" letture da 2 a 6 anni. Alle 17 alla biblioteca Spina (Casini 5), gruppo di lettura per bambini dai 10 anni. CENA MAROCCHINA Alle 19,30 allo spazio ECO di Casalecchio, per la rassegna Incontri di MOnDI, "Sviluppiamo i sensi interculturali", incontro con suoni, sapori e profumi del Marocco: cena a pagamento su prenotazione 3281825180; alle 21 concerto dei Jed Balack. BELLOCCHIO Alle 21 al cinema Giada di Persiceto proiezione del film di Marco Bellocchio "I pugni in tasca", ingresso 5,50 euro. Regione LA DORICLEA Oggi alle 20 al teatro Pavarotti di Modena e domani al teatro Fabbri di Vignola, "La Doriclea" opera in tre atti di Alessandro Stradella, con Rita Alloggia, Enrico Torre, Claudia Di Carlo, e l' ensemble strumentale Academia Aquilana diretta da Andrea De Carlo, regia di Guillaume Bernardi. JESUS CHRIST SUPERSTAR Alle 21 al Teatro Abbado di Ferrara, "Jesus Christ Superstar" il musical di Andrew Lloyd Webber e Tim Rice, con Teed Neeley nel ruolo di Gesù, regia di Massimo Romeo Piparo. UN COPERTO IN PIU' Oggi e domani alle Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 11 28 ottobre 2015 < Segue larepubblica.it (Bologna) Politica locale 21,15 al Teatro Michelangelo di Modena, "Un coperto in più" di Maurizio Costanzo, con Maurizio Micheli, Vito, Loredana Giordano, Alessia Fabiani, regia di Gianfelice Imparato. KIBBUTZ DANCE Alle 20,30 al Teatro Valli di Reggio Emilia, per il festival Aperto, la Kibbutz Contemporary Dance Company diretta da Rami Be' er presenta lo spettacolo "If at All". NIGHTMARE FILM FEST Da oggi a domenica al Palazzo del Cinema e dei Congressi di Ravenna, "Ravenna Nightmare Film Fest" il più importante festival di cinema horror e fantastico. Programma completo su www. ravennanightmare.it. LA RIMINI ROMANA Tutti i mercoledì fino a marzo alle 14,30 e 20,45 all' Arco d' Augusto a Rimini, visita guidata in dialetto locale "La Rimini Romana", info 3334844496. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 12 28 ottobre 2015 Pagina 8 Il Resto del Carlino (ed. Bologna) Sport Prima categoria, è già una notte di verdetti: il Persiceto 85 può chiudere i conti Bologna NOTTE di coppe in Promozione e di campionato in Prima categoria (5ª giornata), con d'inizio alle 20.30. Il programma. Coppa Italia Promozione (gir. 5): Gualdo Voghiera Casalecchio, riposa: Medicina Fossatone. Classifica: Medicina Fossatone, Casalecchio 3, Gualdo Voghiera 0. Prima cat. gir. C: Boca BarcoSporting Pievecella, CadelboscoMassese Caselle, GuastallaVis S. Prospero, MasoneCavezzo, Real PanaroV. Mandrio, S. FaustinoV. Camposanto, V. CibenoRavarino, V. LibertasPersiceto 85. Classifica: Persiceto 85 21, Libertas 16, Massese, Camposanto 15, Vis, Guastalla, Mandrio 13, Sporting 11, Ravarino 10, Cibeno, Cadelbosco 7, S. Faustino, Boca, Cavezzo 6, Masone 1, Real Panaro 0. Prima cat. gir. D: CastelletteseVezzano, Flos Frugi Cerredolese, LevizzanoPolinago, ManzolinoAtl. Montagna, MaranelloCastellarano, PGSLama 80, VignoleseBellarosa, V. GorzanoCalcara Samoggia. Classifica: Vignolese 17, Maranello 15, Castellarano 14, Cerredolese 13, Manzolino 12, Levizzano, Flos 11, PGS 10, Calcara 9, Polinago 8, Vezzano, Gorzano 7, Montagna, Lama 80 6, Castellettese, Bellarosa 4. Prima cat. gir. E: Placci BubanoRiolo, Cagliari65 Futa, DozzeseAirone (a Toscanella), Osteria GrandeBononia (campo B), OzzaneseUnited Montefredente, San BenedettoCastel del Rio, Sesto ImoleseAnzolavino, Zola PredosaAtletico Castenaso. Classifica: Sesto 19, Anzolavino 17, Osteria Grande 13, Castel del Rio 12, Cagliari 11, Airone, Montefredente, Bononia, Futa 10, Placci, San Benedetto 8, Riolo, Dozzese 6, Castenaso, Zola Predosa 5, Ozzanese 4. Prima cat. gir. F: BascaBosco, BentivoglioGaleazza, BevilacqueseTresigallo, CasumaroConsandolo, FunoBoncellino, PoggeseCodigorese, Real FusignanoMolinella, GalloXII Morelli. Classifica: Casumaro, Molinella 14, Consandolo, Bevilacquese 13, Codigorese, Bentivoglio, Galeazza, Basca 11, Real Fusignano, XII Morelli 9, Tresigallo, Gallo 8, Boncellino, Funo 7, Poggese 5, Bosco 1. ma. sa. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 13 28 ottobre 2015 Pagina 9 Il Resto del Carlino (ed. Bologna) Sport La sua vita nella Nba Inizia la nona stagione con la sesta maglia Sacramento (Stati Uniti) MARCO STEFANO Belinelli è nato a San Giovanni in Persiceto il 25 marzo 1986. E' all' ottava stagione Nba e alla sesta squadra: dopo Golden State, Toronto, New Orleans, Chicago e San Antonio è divenuto un Kings. Nella preseason ha viaggiato alla media di 27' con 15,7 punti, 1,7 rimbalzi e 2,5 assist per partita. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 14 28 ottobre 2015 Pagina 5 Il Sole 24 Ore Pubblica Amministrazione Bruxelles apre sulla flessibilità migranti Juncker: «Applicazione Paese per Paese, vanno dimostrati gli sforzi eccezionali» BEDA ROMANO Strasburgo A due giorni da un vertice sull'emergenza immigrazione nei Balcani, il presidente della Commissione europea JeanClaude Juncker ha confermato che l' esecutivo comunitario valuterà con magnanimità i conti pubblici dei paesi europei che più di altri sono chiamati ad affrontare la crisi migratoria. Sul fronte italiano, la partita è incerta, tenuto conto dei dubbi di Bruxelles sulla Finanziaria 2016. Sempre ieri, l' esecutivo comunitario ha presentato le sue priorità dell' anno prossimo. «Se un paese fa uno sforzo straordinario, deve esserci una interpretazione in linea con questo sforzo», ha detto l' ex premier lussemburghese in un discorso davanti al Parlamento europeo qui a Strasburgo. Juncker ha ribadito che la decisione se concedere maggiore flessibilità ai paesi verrà presa "caso per caso" (si veda Il Sole/24 Ore del 1° e del 16 ottobre). «Bisogna tenere conto, più di quanto non sia stato fatto in precedenza, dei costi provocati dalla politica a favore dei rifugiati». I paesi dell' Unione hanno presentato a metà mese i loro bilanci previsionali per il 2016. Alcuni stati membri tra cui l' Italia e l' Austria, sostenuti dal Lussemburgo hanno chiesto esplicitamente alla Commissione europea di poter godere di magnanimità nel giudizio sull' andamento dei conti pubblici, tenuto conto dell' emergenza immigrazione. Entro fine novembre, l' esecutivo comunitario è chiamato a dare una opinione sulle finanziarie, concedendo o meno flessibilità di bilancio. Nel suo discorso, Juncker non ha citato alcun paese in particolare. Ha fatto notare tuttavia: «Vi sono paesi, anche tra i grandi paesi, che non fanno sforzi sufficienti. Se un paese fa uno sforzo straordinario, deve esserci una interpretazione in linea con questo sforzo. I paesi che non fanno sforzi supplementari, che non riescono a provare di essere seriamente colpiti da questa politica, non godranno di una interpretazione più flessibile del Patto» di Stabilità. L' Italia è in una situazione particolare. Il paese ha certamente dovuto affrontare un aumento della spesa pubblica per far fronte all' accoglienza di migliaia di rifugiati, tanto che in questa ottica il governo Renzi ha chiesto di poter aumentare il deficit pubblico nel 2016 dello 0,2% del prodotto interno lordo rispetto alla traiettoria prevista a livello europeo. Il problema è che il paese ha presentato altre richieste di flessibilità, citando le riforme economiche e gli investimenti pubblici. Riuscirà l' Italia a strappare flessibilità su tutti e tre fronti, in un contesto di debito elevato, senza promettere alcun aggiustamento del deficit strutturale l' anno prossimo e rivedendo al ribasso i previsti tagli alla spesa? La Commissione sta valutando la Finanziaria italiana, preoccupata all'idea che pur accettabile sul fronte del deficit possa comportare una violazione della regola del debito, che prevede Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 15 28 ottobre 2015 Pagina 5 Il Sole 24 Ore < Segue Pubblica Amministrazione una riduzione del passivo di un ventesimo all'anno su una media di tre anni (si veda Il Sole/24 Ore del 24 ottobre). Sempre ieri qui a Strasburgo il collegio dei commissari ha approvato il piano di lavoro della Commissione per il 2016. Il programma, che si basa su 23 iniziative e 10 priorità, prevede provvedimenti nel campo dell' immigrazione e della gestione delle frontiere, la messa in pratica di un mercato unico digitale, piani d' azione nel campo spaziale e della difesa, misure per completare il mercato unico dell' energia, così come per rilanciare l' economia circolare, e azioni nel settore della fiscalità. Il piano di lavoro è stato messo a punto dopo consultazioni con le altre due istituzioni coinvolte nel processo decisionale europeo, il Consiglio e il Parlamento. Oltre a 23 iniziative politiche, la Commissione ha deciso di ritirare 20 proposte rimaste bloccate nell'iter procedurale, nel tentativo di semplificare il lavoro parlamentare, così come lo stesso acquis communautaire. Nel contempo, l' esecutivo comunitario ha deciso di lanciare 40 procedure per valutare la qualità di specifiche leggi comunitarie. © RIPRODUZIONE RISERVATA Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 16 28 ottobre 2015 Pagina 5 Il Sole 24 Ore Pubblica Amministrazione La stabilità in Senato. Giovedì si apre la sessione di bilancio, testo in Commissione fino al 13 novembre A rischio stralcio la ragionevole durata del processo Poletti: flessibilità in uscita nel 2016 Pensioni e contante, ipotesi miniritocchi DAVIDE COLOMBO, MARCO ROGARI Roma La partita parlamentare sui ritocchi alla l e g g e d i Stabilità è già cominciata. E un restyling, se pure in versione mini, si profila su almeno due capitoli: contante e pensioni. Con altre due incognite: pubblico impiego e finanza locale, o l t r e a l f i s c o . S o p r a t t u t t o s u u n recupero del prestito previdenziale (ieri il ministro Poletti ha confermato che la flessibilità in uscita si farà nel 2016) e su una eventuale limitazione a soli 24 o 36 mesi del nuovo tetto a 3mila euro per l' uso del contante si stanno concentrando le valutazione della maggioranza e anche di una parte dell' opposizione. A palazzo Madama la manovra non dovrebbe cambiare eccessivamente il suo profilo. Ieri il servizio Bilancio del Senato ha sintetizzato il conto delle risorse e degli impieghi e il quadro delle coperture dal quale emerge che la manovra lorda per il 2016 si attesta a 28,6 miliardi anche per effetto di trascinamento di alcune regolazioni contabili pari a circa 1,6 miliardi. Il conteggio del Governo è invece su una manovra da 26,5 miliardi perché considera gli oneri al netto degli effetti indotti sulle entrate. Da dossier complessivo del Servizio Bilancio arriva la conferma che solo metà delle entrate attese dai giochi hanno natura permanente. Mentre leggendo l' articolato si incontra la notizia di un risparmio del 50% sulla nuova spesa della Pa per le dotazioni informatiche che saranno acquisite con la Consip (una misura «incomprensibile» per Confindustria digitale). Ieri la commissione Bilancio del Senato ha cominciato i lavori per esprimere oggi il parere sul merito del provvedimento e sulle coperture e consentire così al presidente, Pietro Grasso, di dichiarare giovedì le eventuali inammissibilità ed avviare ufficialmente la sessione di bilancio. E già dalla relazione illustrata dal presidente Giorgio Tonini emerge che sono a rischio stralcio almeno tre norme: l' Osservatorio per i servizi pubblici locali e la ragionevole durata del processo, perché hanno «almeno in parte» carattere ordinamentale, e una («tesa a prevedere una ulteriore proroga, al 31 dicembre 2016, dei tempi necessari per la realizzazione degli interventi di messa in sicurezza degli uffici giudiziari di Palermo») perché ha carattere localistico e perché «non ha effetti finanziari». Ieri la capigruppo ha deciso che la Commissione Bilancio avrà tempo di esaminare il testo fino al 13 novembre e che il provvedimento dovrà cominciare il vaglio dell' Aula orientativamente a partire dal 16 novembre con l' obiettivo di dare l' ok entro il 20. I tempi rischiano però di allungarsi. Le due relatrici, Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 17 28 ottobre 2015 Pagina 5 Il Sole 24 Ore < Segue Pubblica Amministrazione Magda Zanoni (Pd) e Federica Chiavaroli (Ap), hanno già subito il pressing dei senatori per fissare il termine per la presentazione degli emendamenti in Commissione non prima dell' inizio della seconda settimana di novembre (ieri si parlava del 57 novembre). Da lunedì scatteranno invece le audizioni: il ciclo sarà concluso mercoledì dal ministro dell' Economia. Tra le misure previste nella legge di Stabilità per rilanciare gli investimenti e sostenere i fondi di garanzia per il finanziamento delle piccole e medie imprese c' è una norma che agevola la gestione operativa del Piano Juncker. Lo ha ricordato ieri il ministro dell' Economia, Pier Carlo Padoan, intervenendo a una tavola rotonda organizzata da Unicredit nella Biblioteca del Senato per la presentazione del nuovo volume della rivista "European Economy Banks, Regulation, and the Real Sector". Si tratta, in particolare, dell' articolo 40 della Stabilità, nel quale si prevede la possibilità per le Regioni di gestire direttamente i fondi destinati agli interventi europei e, dall' altra, l' utilizzo entro il 2016 delle risorse non utilizzate nella programmazione 20072013 per l' attuazione di programmi di azione e coesione "complementari alla programmazione Ue". La norma riguarda direttamente il riconoscimento della cosiddetta "clausola investimenti", al vaglio delle autorità europee, visto che le risorse in questione possono costituire una riserva da utilizzare a dimostrazione del raggiungimento di una quota dello 0,3% di Pil di spesa in conto capitale nell' anno venturo. Vale ricordare che all' attuazione del Piano Juncker nel nostro paese parteciperà anche la Cdp con l' obiettivo di aggiungere circa 8 miliardi di euro di prestiti ai 1011 che probabilmente la Bei riserverà ai progetti italiani, al fine di finanziare investimenti complessivi per 3035 miliardi di euro su programmi che spaziano dalla banda larga, alle autostrade al Nord, dalla opere comunali in project financing, fino ai finanziamenti agevolati, appunto, per le Pmi. Sollecitato dai temi di discussione del convegno, Padoan ha affermato che è importante in questa fase di uscita dalla lunga crisi «mettere al centro del dibattito il rischio buono. È importante che le imprese si assumano rischi perché c' é bisogno di uno sforzo strutturale di riallocazione e di investimento». Per uscire dalla crisi, ha spiegato il ministro «ci vuole una strategia a più gambe, una strategia che aiuti le Pmi ad assumersi più rischi e magari smettere di essere piccole. Possiamo discutere a lungo di una singola misura, che è uno sport molto in voga in questo periodo, ma non credo che una singola misura abbia la capacità di cambiare le cose da così a così». La strategia del governo è quella di «un uso coordinato e complementare dei vari strumenti» già messi in campo in passato con la «finanza per la crescita» e che si stanno portando avanti anche con la legge di Stabilità per il 2016. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 18 28 ottobre 2015 Pagina 5 Il Sole 24 Ore Pubblica Amministrazione L' ANALISI Taglio Ires nel 2016 appeso alla «clausola» La valutazione «caso per caso» sulla base dei «costi effettivi» sostenuti dai vari paesi per far fronte all' emergenza migranti, citata ieri dal presidente della Commissione Ue, Jean Claude Juncker, se non esclude sulla carta che la richiesta italiana (lo 0,2% del Pil, pari a circa 3,1 miliardi) possa essere accolta non equivale tuttavia ancora all' atteso via libera. La discrezionalità è evidentemente molto ampia, in assenza di criteri univoci in base ai quali accordare lo sconto. Si tratterà di una decisione da assumere sia sul piano p i ù strettamente tecnico e dunque sull' esatta quantificazione dei maggiori costi sostenuti, sia sul versante politico, come del resto sta già avvenendo per le due altre clausole di flessibilità invocate dal Governo (riforme e investimenti). Il confronto verte prima di tutto su un punto: se l' emergenza migranti possa o meno essere assimilata alle «circostanze eccezionali» (in primis una prolungata fase recessiva) che in base al dispositivo del Patto di stabilità fanno scattare la relativa clausola di flessibilità. È la tesi del Governo, ed entro metà novembre la Commissione dirà la sua. Non è un' opzione da poco, poiché con la legge di stabilità il Governo subordina alla concessione della "clausola migranti" l' anticipo al 2016 del taglio dell' Ires e gli ulteriori stanziamenti da destinare all' edilizia scolastica. In tal modo il conto totale della manovra salirebbe a 31,8 miliardi secondo il prospetto delle coperture trasmesso al Senato. Anche sulla base di quanto sostenuto ieri da Juncker (chi dimostra di compiere sforzi avrà diritto alla flessibilità), si ha la conferma che il via libera alla manovra dovrebbe essere assicurato. Se prevale una lettura più "politica" che "ragionieristica" dell' attuale disciplina di bilancio europea, la logica non è più del "promossi o bocciati", ma quella del confronto diretto, a volte aspro, tra Bruxelles e i paesi membri. L' invito a «presentare un documento rivisto» (in sostanza a riscrivere la manovra) può scattare ma solo qualora uno Stato membro presenti in ottobre alla Commissione e ai partner dell' eurozona «politiche non realistiche», e comunque in evidente difformità con le raccomandazioni ricevute. Procedure, passaggi, scambi di documenti, contatti formali e informali a livello tecnico e politico, attività di consultazione di fatto permanente, che si chiude con le valutazioni conclusive della Commissione. Nella maggior parte dei casi, il risultato è che sulla base di questa concertazione ex ante le leggi di bilancio predisposte dai vari paesi vengano "approvate" dalla Commissione e accompagnate da raccomandazioni, indicazioni di percorso, inviti a correggere questa o quella direzione di marcia della politica di bilancio. A condizione che ci si collochi, come nel nostro caso, nel raggio di azione del «braccio preventivo» del Patto di stabilità e di crescita, previsto per i paesi non sottoposti a procedura per disavanzo eccessivo, o per eccesso di squilibri macroeconomici. È il grimaldello tecnico Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 19 28 ottobre 2015 Pagina 5 Il Sole 24 Ore < Segue Pubblica Amministrazione procedurale che apre la strada alla flessibilità di bilancio, così come rivista e aggiornata dalla comunicazione della Commissione del 13 gennaio scorso. Non per questo siamo immuni da possibili rischi di "retrocessione". Restiamo sotto stretta sorveglianza per l' alto debito, e formalmente saremmo chiamati a ridurre di almeno lo 0,5% l' anno il deficit strutturale (al netto delle variazioni cicliche e delle una tantum) fino al raggiungimento del pareggio di bilancio. Da questo punto di vista è più che probabile che l' esame della legge di stabilità si concluda con il reiterato invito a rispettare alla lettera la "regola del debito" e a non deviare ulteriormente dal percorso (ora rivisto dal Governo) in base al quale l' obiettivo di medio termine dovrebbe essere conseguito nel 2018. Invito da cui non si potrà evidentemente prescindere, già a partire dalla manovra per il 2017. © RIPRODUZIONE RISERVATA. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 20 28 ottobre 2015 Pagina 13 Il Sole 24 Ore Pubblica Amministrazione Energia/2. Assegnati i lotti della gara Consip Elettricità al ribasso agli uffici pubblici MILANO Aggiudicate le nuove gare della Consip per le fornitore di corrente elettrica e di metano per le amministrazioni pubbliche, come i municìpi, gli ospedali, le scuole e così via. Hanno vinto lotti per fornire corrente elettrica Iren Mercato, Trenta, Gala ed Enel Energia. Per il metano, alcuni lotti di fornitura alle amministrazioni pubbliche sono andati alla Estra. La Consip è la società statale che si occupa degli acquisti centralizzati per la pubblica amministrazione. Qualche dettaglio. La Consip ha aggiudicato la tredicesima edizione della gara annuale per una convenzione di fornitura di energia elettrica e dei servizi connessi a prezzo variabile. Il valore complessivo delle forniture di 5,79 miliardi di chilowattora è stimato in 951,9 milioni di euro su una spesa elettrica della pubblica amministrazione sui 2,8 miliardi l' anno. I ribassi di gara dovrebbero consentire un risparmio sui 200 milioni. Alla gara, effettuata a procedura aperta con aggiudicazione al prezzo più basso, hanno partecipato otto concorrenti con 35 offerte. I 10 lotti geografici in cui era articolata la gara, aggiudicati a Iren Mercato, Trenta, Gala ed Enel Energia, hanno avuto ribassi rispetto ai valori stimati banditi compresi fra il 5,19% e il 8,12%. La gara per la corrente si è basata su prezzi di mercato dell' elettricità, dopo l' esperienza degli anni scorsi basata sull' andamento di un paniere di combustibili legati al petrolio. Ciò aveva aveva portato a un contenzioso ancora aperto con Gala che, dopo aver goduto margini interessanti quando il greggio cresceva, con il crollo dei listini petroliferi è rimasta in questi mesi scottata forse da un errore di copertura dal rischio di volatilità dei prezzi. Per il metano, con quattro lotti per un valore potenziale di 417 milioni di metri cubi Estra Energie si è aggiudicata la fornitura in 11 regioni: Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia per un ammontare complessivo di oltre 200 milioni di euro. Dal 1° ottobre Estra Energie fornisce inoltre gas naturale (circa 8 milioni di metri cubi l' anno) all' interno degli scali gestiti da Grandi Stazioni (società partecipata al 60% da Ferrovie dello Stato e al 40% da Eurostazioni) di Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Bari. © RIPRODUZIONE RISERVATA. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 21 28 ottobre 2015 Pagina 14 Il Sole 24 Ore Pubblica Amministrazione CRESCITA EUROPA OPPORTUNITÀ Innovazione sociale formato digitale Le tecnologie mobilitano le comunità, condividono le risorse e distribuiscono il potere. Nesta racconta un fenomeno in espansione C' è il contatore che monitora le radiazioni in tutto il mondo, il sito che raccoglie i dati sulla spesa dei governi e il fablab che costruisce prodotti con la stampa in 3D. Il filo sottile che intreccia queste storie si chiama innovazione sociale digitale (Dsi) che, secondo l' Unione europea, può contribuire ad affrontare grandi sfide come ripensare i servizi pubblici a costi più bassi reinventare le comunità e i modi in cui le persone collaborano tra loro, rivedere il business con modalità che rispondano maggiormente ai reali bisogni umani, come la crisi economica ha ben evidenziato. Tanto che la Ue sta investendo importanti risorse: più di 50 milioni di dollari nel programma Collective Awareness Platforms for Sustainability and Social Innovation e addirittura 200 milioni con il bando Fast Track to Innovation (che scade il 1 dicembre) all' interno del programma Horizon 2020. Secondo Nesta, dopo la prima ondata di innovazione digitale con il computing, i dati e il world wide web, ora è il momento dell' innovazione digitale sociale che può contribuire a trovare nuovi modi di organizzare la democrazia, i consumi, la finanza e ogni aspetto della vita pubblica. Le tecnologie digitali sono particolarmente adatte a contribuire all' azione civica: mobilitano ampie comunità, condividono le risorse e ridistribuiscono il potere. Le innovazioni principali della Dsi si esprimono in settori identificati da Nesta, che sono: nuovi modi di fare, l' open democracy, l' economia collaborativa, i network consapevoli improntati alla sostenibilità, l' open access e, infine, capitali, acceleratori e incubatori. L' organizzazione non profit li racconta passo passo in «Growthing a Digital social Innovation Ecosystem in Europe», voluto dalla Commissione Ue, come strumento per identificare le politiche più idonee a scalare la Dsi e renderla di impatto. Basta guardare la mappa europea (http://digitalsocial.eu) su cui sono localizzati 1.044 esempi di Dsi per comprendere quanto il fenomeno sia vasta e puntiforme. Della nuova economia collaborativa fanno parte tutte quelle piattaforme che condividono beni, servizi, conoscenza e competenze. Include anche criptovalute, nuove forme di crowdfunding, piattaforme di scambio e condivisione basate sulla reputazione e sulla fiducia. E qui oltre alla stessa Nesta, vengono citate P2P Foundation, OuiShare, Peerby. I nuovi modi di fare comprendono tutto il movimento dei makers and doityourself, free Cad/Cam Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 22 28 ottobre 2015 Pagina 14 Il Sole 24 Ore < Segue Pubblica Amministrazione software, il design open source. Esemplificativi Safecast per il monitoraggio delle radiazioni, i fablab (il primo fondato dal Mit nel 2002), Smart Citizen Kit. Nel modello di open democracy la tecnologia digitale abilita la partecipazione collettiva, ingaggiando i cittadini in processi decisionali e mobilitandoli. Tra le case history Open Ministry, Liquid Feedback, OpenSpending. I network consapevoli sono sostenuti da cittadini e comunità impegnati, attraverso piattaforme d i collaborazione, per risolvere temi ambientali, promuovere cambiamenti verso la sostenibilità, mobilitare la cittadinanza per rispondere alle emergenze delle diverse comunità. Nesta cita le città di Vienna e Santander, network personali come Tyze, e piattaforme di sharing economy come Peerby che favorisce il prestito di beni tra vicini. E ancora Crisis Net, sviluppata dalla non profit tech company Ushahidi, che raccoglie e organizza i dati sulle crisi da fonti diverse, come social media, sensori, dati in real time. Secondo Nesta, l' open access inteso anche come accesso libero ai contenuti, open standard, diritti digitali ecc può dare più potere ai cittadini e aumentare la loro partecipazione. Tra i casi da tenere sott' occhio Open Data Challenge and Open Cities, Communia e Github. Infine il vasto mondo di incubatori e acceleratori. Le esperienze sono raggruppate secondo quattro trend tecnologici: open knowledge (412 casi), ovvero la coproduzione di nuove conoscenze basate su contenuti, fonti e accessi aperti, liberi. Ne fanno parte per esempio il network Communia o Flok open network (269 casi) consiste in sensori wireless, le reti di comunità come Guifi.net e network centrati sulla tutela della privacy come il noto Tor. open data (258) ovvero modi innovativi di estrarre, usare, analizzare e interpretare i dati liberati delle persone e dell' ambiente come fa l' Helsinki Regione Infoshare o l' Open Data Challenge. open hardware (105), cioè nuovi modi di usare l' hardware stesso, l' open source e l' Internet of Things. L' aggiornamento della open data crowd map è stata appena rifinanziato dalla Ue e sarà condotta assieme da Nesta, Arduino e Waag Society. «Dopo la mappatura delle esperienze vogliamo ora creare un hub di innovazione che faciliti i contatti tra le pratiche, i policy maker e i fondi, gli incubatori» spiega Francesca Bria, coordinatrice del progetto Dsi a Nesta. La nuova piattaforma sarà costruita nel 2016. «Vogliamo contribuire a mettere in luce continua Bria le potenzialità reali di questo settore trasversale e quindi a innovare l' approccio della pubblica amministrazione. Per esempio, se si progettano e si impostano le smart city dall' alto, l' impatto è ben diverso rispetto a un approccio di reale innovazione sociale». Per anni queste argomentazioni sono rimaste chiuse nelle stanze degli addetti ai lavoro. Ora anche l' Europa ci crede. © RIPRODUZIONE RISERVATA. ALESSIA MACCAFERRI Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 23 28 ottobre 2015 Pagina 15 Il Sole 24 Ore Pubblica Amministrazione SISTEMI PROTEZIONE SOCIALE Welfare in piattaforma Ecommerce per sostenere le reti locali, hardware e software per potenziare le relazioni, servizi collaborativi di coesione I disruptor dell' innovazione digitale possono dormire sonni tranquilli. Dietro un apparente immobilismo il welfare italiano sta cambiando. Al suo interno, e non da oggi, sono attivi profondi processi di trasformazione che gli innovatori delle Ict e del making possono accelerare. A patto di individuare e cavalcare i driver giusti, spesso se non proprio nascosti poco considerati nel loro potenziale di cambiamento. Dietro l' efficientismo della spending review e dell' outsourcing, dietro le polemiche sui "livelli essenziali" e i diritti acquisiti, dietro la pianificazione territoriale dei "sistemi integrati", il welfare soprattutto quello in forma di servizi chiede essenzialmente tre cose: una maggiore personalizzazione delle prestazioni, un orientamento esplicito alla partnership tra pubblico e privato e una natura più marcatamente produttiva. A prima vista questi macro trend sembrano minare i pilastri del classico welfare state, che non produce ma redistribuisce le risorse raccolte attraverso la tassazione, che vede la pubblica amministrazione come monopolista della governance e dell' esecuzione delle prestazioni e che garantisce l' accesso ai benefici della protezione sociale in senso universalistico. In realtà l' innovazione sociale, anche per via digitale, è una modalità attraverso cui l' impianto della protezione sociale può essere ridisegnato alla base ma non stravolto, operando quella riforma che per via normativa è stata realizzata solo parzialmente. Un welfare produttivo può trovare nelle piattaforme di ecommerce uno strumento per allungare le reti di distribuzione e vendita di prodottiservizi che incorporano nel loro valore di scambio una quota di risorse da reinvestire per il cofinanziamento di servizi di welfare, rispetto ai quali il settore pubblico taglia i finanziamenti e i beneficiari non sono in grado di pagare direttamente le prestazioni. È il caso dei marchi Panecotto e Cangiari promossi da imprese sociali lucane e calabresi con l' intento di rendere sostenibile il proprio welfare locale attraverso la vendita di prodotti agroalimentari locali e di moda critica. Il carattere pubblico della protezione sociale può essere presidiato non solo attraverso la rappresentanza dei corpi intermedi, ma rilanciando il mutualismo per aggregare una domanda di beni di welfare riconducibile a una pluralità di bisogni. È questa la proposta di Itas Assicurazioni per un progetto di community che coinvolge gli oltre 770mila soci assicurati e le loro comunità di appartenenza. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 24 28 ottobre 2015 Pagina 15 Il Sole 24 Ore < Segue Pubblica Amministrazione Allo stesso modo l' accessibilità ai servizi può essere garantita non tanto grazie a un welfare low cost basato sul contenimento dei costi del personale che inevitabilmente si riflette, in negativo, sulla qualità dei servizi ma piuttosto investendo su tecnologie hardware e software che potenziano la qualità degli interventi, anche sul versante relazionale; come dimostrano le strutture sanitarie ed assistenziali mobili che alcune ong, come Emergency, hanno portato nel nostro Paese attraverso un percorso di "retrofit innovation". Possono inoltre giocare un ruolo rilevante le iniziative che abilitano azioni di scambio non mercantile e non monetario di beni di welfare. Servizi collaborativi che attraverso micro prestazioni sociali, assistenziali, educative incorporano un bene rifugio molto ricercato: la coesione sociale, come dimostrano le social street sempre più diffuse a livello nazionale, costruite attraverso social network digitali che facilitano i processi di riconoscimento reciproco e il raggiungimento di una quota minima fiduciaria in grado di alimentare processi di coproduzione in maniera non estemporanea. Cosa manca quindi al welfare dell' innovazione sociale per andare a regime, "togliendo il tappo" a processi di trasformazione già in atto? Due elementi in particolare: da un lato una community per i citati innovatori capace di agire trasversalmente alle organizzazioni e concentrata sulla creazione di filiere di servizi. Dall' altro un ecosistema di investitori che apporti risorse attendendo come ritorno un impatto sociale positivo e rendicontabile. È il caso di Fondazione Cariplo, che ha recentemente lanciato un bando per premiare progetti di "welfare di comunità" che dovrebbe fare da apripista per nuove politiche dove la protezione sociale si combina con lo sviluppo locale. Ed è il caso di soggetti bancari specializzati in campo sociale, come Banca Prossima, che sta sperimentando Tris titolo di riduzione di spesa pubblica un' obbligazione che finanzia iniziative a impatto ambientale e sociale (il test è la raccolta differenziata gestita da imprese sociali di inserimento lavorativo a Scampia) e che si ripaga con i risparmi ottenuti sul budget pubblico. Un dinamismo notevole che si appresta ad affrontare l' ultima grande sfida: aggregare non solo la domanda ma anche l' offerta di welfare in un ambito caratterizzato da una frammentazione molto accentuata. Una soluzione lungo la "sottile linea rossa" tra sharing e on demand economy e dove la mission sociale consiste nell' abbassare le asimmetrie informative rispetto all' utente e nel garantire più qualità e dignità del lavoro in quella che ormai viene definita "white economy". © RIPRODUZIONE RISERVATA. FLAVIANO ZANDONAI Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 25 28 ottobre 2015 Pagina 17 Il Sole 24 Ore Pubblica Amministrazione Spending review. Dal primo novembre scatta l' obbligo di aggregare le gare per le città non capoluogo Comuni, gli appalti a rischio Il sistema non è pronto: Cantone sollecita una soluzione al Governo GIUSEPPE LATOUR, MAURO SALERNO ROMA Appalti dei Comuni a rischio blocco dal primo novembre. Dopo sei proroghe consecutive entra in vigore la norma che impone a tutte le città non capoluogo di aggregare le gare, attraverso consorzi e unioni di comuni oppure passando dagli uffici di una provincia o da un soggetto aggregatore. Dalla prossima settimana solo i grandi comuni potranno continuare a bandire le gare in autonomia. Per tutti gli enti non capoluogo scatta invece la tagliola prevista dalla spending review inaugurata dal Governo Monti nel 2012: per risparmiare e permettere di controllare meglio la spesa le gare vanno aggregate. Un principo che vale per beni e servizi, ma anche per i lavori pubblici. A meno di proroghe dell' ultim' ora non c' è possibilità di aggirare i vincoli. Chi non si adegua non potrà neppure avviare l' iter di gara. La norma del codice appalti che impone l' aggregazione, e che finora è rimasta congelata a suon di proroghe (articolo 33, comma 3bis), vieta infatti all' Autorità Anticorruzione di rilasciare il codice c h e identifica la procedura (il cosiddetto codice Cig) la cui richiesta è propedeutica alla pubblicazione dei bandi di gara. Uno spauracchio che non è bastato. Nel Paese degli 8mila campanili finora poco o nulla si è mosso sul fronte della centralizzazione degli appalti. Anche il sistema dei 35 soggetti aggregatori è in via di formazione. Qualche Regione è pronta a partire, altre sono indietro. In alcune aree del paese i sindaci non saprebbero a chi rivolgersi per bandire le loro gare. Dunque è più che concreto il pericolo di mandare in stallo gli appalti dei comuni: il principale tra i motori che in questi ultimi mesi hanno tenuto faticosamente a galla i lavori pubblici. Se ne rende conto anche l' Anac di Raffaele Cantone. Che non a caso in queste ore sta lavorando a un documento da inviare a Governo e Parlamento per segnalare l' urgenza di una soluzione. Il problema si era già posto, negli stessi termini, a luglio 2014, alla scadenza di una delle tante proroghe concesse ai Comuni in ritardo sugli obblighi di aggregazione degli acquisti. Allora l' impasse fu superata con l' inserimento di una nuova proroga nel Dl 90/2014 e la decisione di Cantone di sbloccare il rilascio dei codici di gara (Cig) in anticipo sulla conversione del decreto. Uno scenario che potrebbe replicarsi anche ora. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 26 28 ottobre 2015 Pagina 17 Il Sole 24 Ore < Segue Pubblica Amministrazione Ad aggravare la situazione e c' è il fatto che l' entrata in vigore dal primo novembre porterebbe due mesi di caos totale per i Comuni più piccoli. Con le regole in vigore, infatti, quelli sotto i 10mila abitanti non possono bandire gare in autonomia, neppure sotto la soglia di 40mila euro. Dal primo gennaio, però, in base alla legge di Stabilità potranno farlo. C' è da scommettere che in questi 60 giorni la maggioranza dei sindaci tirerà i remi in barca, aspettando il 2016 per ricominciare a gestire gli appalti in maniera ordinata. Per questo è allo studio un emendamento al Dl sulla finanza locale (promosso dai Comuni, ma non ancora presentato), per collegare l' entrata in vigore dei vincoli di aggregazione alla partenza del nuovo Codice appalti. Una riforma che peraltro continua a slittare in Parlamento. L' esame della delega al governo per riscrivere il sistema dei contratti pubblici, calendarizzato per ieri, è stato rinviato alla prossima settimana su richiesta del Governo. Motivazione ufficiale: la necessità di riesaminare il testo varato dalla Commissione Lavori pubblici guidata da Ermete Realacci per blindarlo rispetto a ipotesi di ulteriori modifiche al Senato. Ma forse pesa anche l' assenza del premier Matteo Renzi , impegnato nel viaggio istituzionale in Sud America, alla vigilia dell' approvazione di una riforma decisiva per il settore. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 27 28 ottobre 2015 Pagina 22 Il Sole 24 Ore Pubblica Amministrazione Diritti civili. La diversità tra sessi requisito necessario L' estensore della sentenza Deodato: «Ho solo applicato la legge in modo aideologico e rigoroso» Nozze gay, un caso il no del Consiglio di Stato «Illegale la trascrizione di unioni omosessuali siglate all' estero» Attacchi al giudice: «È antigender» milano Nozze non trascrivibili in Italia per mancanza del requisito necessario: la diversità tra sessi. La sentenza del Consiglio di Stato, che ieri ha depositato le sentenze nei ricorsi contro gli annullamenti prefettizi (dopo che i sindaci d i M i l a n o e R o m a t r a g l i a l t r i avevano aperto i registri dell' anagrafe alle coppie gay) scatena una bufera politica, senza risparmiare attacchi personali al relatore del provvedimento, il giudice Carlo Deodato. Pronunciandosi sull' appello proposto dal ministero dell' Interno e sull' appello incidentale promosso dalle coppie, i giudici si sono espressi nel merito sostenendo la non trascrivibilità dei matrimoni contratti all' estero ed hanno ritenuto, diversamente da quanto affermato sino ad ora da quattro Tar, che sussiste in capo al ministro e quindi ai prefetti il potere di annullare gli atti di stato civile secondo i Tar invece la giurisdizione sarebbe esclusivamente dei tribunali civili ordinari. A finire immediatamente nella tempesta mediatica, scatenata come al solito sui social network, è stato l' estensore Deodato. Le associazioni lgbti, e il portale gay.it hanno sondato il profilo twitter del magistrato svelando che «il relatore della sentenza più volte si è espresso contro il riconoscimento delle coppie del medesimo sesso, aderendo a posizioni cattointegraliste delle Sentinelle in Piedi e di riviste ultraconservatrici come I Tempi e La Nuova Bussola». Attacchi reiterati per l' intera giornata e a cui il giudice ha risposto con un' intervista all' agenzia Ansa. «Ho solo applicato la legge in modo aideologico e rigoroso, lasciando fuori le convinzioni personali che non hanno avuto alcuna influenza» ha ribattuto con decisione Deodato, sottolineando che «la sentenza è collegiale» e rimarcando che «la mie convinzioni personali non hanno avuto alcuna influenza» sulla motivazione che ha contribuito a scrivere. Carlo Deodato nonostante la giovane età (48 anni) ha un notevole cursus alle spalle: già capo del Dipartimento affari giuridici e legislativi di Palazzo Chigi, ai tempi di Enrico Letta premier, in precedenza era stato anche capo di Gabinetto del ministero della Pubblica amministrazione. Sullo sfondo intanto è andato in scena il solito duello politico, scandito da dichiarazioni trionfali o di stizza. «Le nozze gay in Italia non esistono: sono stato accusato, una pioggia di ricorsi... Abbiamo vinto!» ha detto il ministro Alfano al Tg1 delle 20, rimettendo ora la questione al Parlamento. «La sentenza del Consiglio di Stato che dichiara illegittime le trascrizioni in Italia delle nozze gay celebrate Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 28 28 ottobre 2015 Pagina 22 Il Sole 24 Ore < Segue Pubblica Amministrazione all' estero ribadisce una cosa molto chiara: le amministrazioni comunali non hanno la libertà di fare quello che vogliono», ha scritto su Facebook il presidente di Fratelli d' Italia, Giorgia Meloni. In Italia «manca una norma di riferimento» e il legislatore «deve fare un passo avanti» ha detto il presidente degli avvocati matrimonialisti, Gian Ettore Gassani. «Sentenza che congela il diritto e tenta di renderlo impermeabile alla storia e ai suoi cambiamenti» secondo Flavio Romani, presidente di Arcigay, mentre per Franco Grillini «l' euforia della destra italiana, la peggiore e più bacchettona d' Europa è del tutto ingiustificata». © RIPRODUZIONE RISERVATA. ALESSANDRO GALIMBERTI Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 29 28 ottobre 2015 Pagina 41 Il Sole 24 Ore Pubblica Amministrazione Dipendenti pubblici. Due le condizioni: elenco speciale e rapporto subordinato Il legale non paga per l' Albo La Ragioneria generale dello Stato ha emesso un parere sulla competenza a pagare l' iscrizione dei dipendenti pubblici a g l i a l b i professionali. Dopo la sentenza della Corte di Cassazione 7776/15, e dopo che alcune sezioni regionali della Corte dei conti hanno ritenuto di non entrare nel merito, con il documento protocollato 44151/15 in risposta a una specifica richiesta di un comune, vengono forniti i chiarimenti operativi per gli enti locali. Affinchè i costi della tassa di iscrizione all' albo degli avvocati possano gravare sull' ente pubblico (e quindi essere rimborsati costituendo peraltro spese di personale), sono necessarie due contemporanee condizioni. Innanzitutto deve esistere carattere obbligatorio dell' iscrizione nell' elenco speciale annesso all' albo ai fini dell' espletamento dell' attività del professionista. In secondo luogo vi deve essere il carattere esclusivo dell' esercizio dell' attività professionale in regime di subordinazione, in cui l' ente locale è l' unico soggetto beneficiario dei risultati di detta attività. Il parere si occupa anche di altre categorie di dipendenti: ingegneri, architetti, geometri, assistenti sociali. In questi casi l' iscrizione al relativo albo professionale non assume, in via generale, carattere obbligatorio ai fini dell' espletamento delle attività cui soni preposti i lavoratori, né sussistono, elenchi speciali sul modello dell' albo degli avvocati. Quindi, viene a mancare la prima condizione sopra elencata e l' ente locale non può rimborsare la tassa di iscrizione all' albo professionale. La Rgs, spiega, altresì che per i responsabili degli uffici tecnici non è richiesta l' iscrizione all' albo per la redazione di progetti a favore dell' amministrazione da cui dipendono e questo in virtù dell' articolo 90 comma 1 lettera a del decreto legislativo 163/06, in quanto è sufficiente il rapporto di servizio esistente e la conseguente incardinazione nella struttura dell' ente. © RIPRODUZIONE RISERVATA. GIANLUCA BERTAGNA Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 30 28 ottobre 2015 Pagina 41 Il Sole 24 Ore Pubblica Amministrazione Il fronte parlamentare. Atteso oggi il voto del Senato al Dl di proroga Voluntary, istanze «sensibili» da inviare agli uffici centrali milano È atteso in mattinata il voto dell' aula del Senato di conversione in prima lettura del decreto legge 153 /2015 sulle misure urgenti per la finanza pubblica. Dalle decine di emendamenti depositati con termine allungato fino alle 19 di ieri sera solo due avrebbero l' avallo della maggioranza. Il primo tocca la parte relativa alla voluntary disclosure con la possibilità di presentare l' istanza direttamente alla Direzione centrale d e l l e Entrate, q u a n d o s o n o i n g i o c o l a sicurezza dei dati e soprattutto quella del dichiarante. Il secondo correttivo in pista riguarda invece la "sanatoria" delle delibere fiscali approvate in ritardo dai Comuni, e dovrebbe rimettere in campo le aliquote varate entro il 30 settembre. Sul rientro dei capitali l' orientamento del Pd è di tenere fermo l' impianto della legge 186/14, prorogata fino al 30 novembre prossimo per permettere l' afflusso dei depositi più ingenti afflusso sbloccato dal decreto certezza del diritto che solo il 2 settembre aveva congelato il raddoppio dei termini. Pertanto il blocco degli emendamenti che oggi affronta il vaglio dell' aula dovrebbe uscire decimato, salvando solo la proposta Bonfrisco/Milo sulla deroga al principio di territorialità delle istanze di rientro (articolo 58 del Dpr 600/ 1973). La deroga, che attribuirà all' Agenzia il potere di regolamentare l' invio delle istanze e delle integrative "sensibili" in quanto provenienti da aree difficili era stata congelata in Commissione perchè era mancato il tempo per recepire la riformulazione del Governo, scoglio che ora è stato superato. Destinata ad accantonamento provvisorio (rimandata alla revisione in corso dei bilaterali con la Svizzera) è anche la modifica al regime della tassazione sui depositi dei lavoratori frontalieri, nonostante l' accorato intervento, ieri in aula, di Jonny Crosio (Lega Nord): «La tassazione al 18%, contro il 5% della procedura di rientro, è un' ingiustizia che colpisce 62.500 lavoratori che ogni giorno varcano il confine e si "fanno il mazzo"». Sulle delibere di Imu, Tasi e altri tributi locali, invece, dovrebbe arrivare la "sanatoria" per i ritardatari. Il problema nasce dal fatto che, contro le attese di molti, quest' anno non è arrivata la terza proroga della scadenza entro la quale i Comuni possono approvare preventivi e delibere tributarie. I termini (tranne che in Sicilia) sono scaduti il 30 luglio, e una serie di Comuni è arrivata in ritardo, soprattutto fra gli oltre mille interessati dalle elezioni di maggio. Nonostante questo, ha provato a varare i ritocchi delle aliquote, considerandoli necessari a far quadrare i conti. Il ministero dell' Economia ha ricordato, qualche settimana fa, la necessità di annullarli in Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 31 28 ottobre 2015 Pagina 41 Il Sole 24 Ore < Segue Pubblica Amministrazione autotutela, ma la sanatoria cambierebbe di nuovo le carte in tavola. © RIPRODUZIONE RISERVATA. ALESSANDRO GALIMBERTIGIANNI TROVATI Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 32 28 ottobre 2015 Pagina 42 Il Sole 24 Ore Pubblica Amministrazione INTERVISTA ROBERTO REGGI DIRETTORE AGENZIA DEL DEMANIO «Presto le gare per riqualificare» «Su valorizzazioni e vendite stiamo accelerando anche perché c' è lo sforzo corale di tutte le Pubbliche amministrazioni. Un po' è convinzione, un po' è necessità creata dai vincoli di bilancio, ma l' interesse a partecipare è sempre più diffuso». Roberto Reggi guida l' agenzia del Demanio da 13 mesi, è stato prima assessore e poi per 1 0 a n n i s i n d a c o d i Piacenza e d o p o u n passaggio come sottosegretario al Miur è "tornato" a occuparsi di territorio sotto una nuova veste. Il rapporto con Cassa depositi e prestiti aiuta, ma una valorizzazione concentrata su questo aspetto non rischia di essere una sorta di "partita di giro"? Con Cdp facciamo valorizzazioni vere, ma i nostri progetti sono molto più ampi e coinvolgono più soggetti. Un esempio fra i tanti: a Como c' è una caserma inutilizzata, mentre Prefettura, sovrintendenza e uffici del Fisco pagano 600mila euro di affitto. Riunire questi uffici nella ex caserma permette di valorizzare un bene e cancellare affitti, ma ha bisogno di una ristrutturazione dell' immobile e di un progetto che coinvolge gli enti locali. Il concetto chiave è questo: esiste un patrimonio pubblico unico, e per usarlo al meglio servono progetti comuni. Spesso, però, ad alimentare i costi c' è il fatto che molti immobili pubblici sono vecchi, e difficili da utilizzare bene. I programmi di efficientamento energetico servono a questo. Abbiamo fatto un censimento completo per definire standard di miglioramento, e puntiamo a risparmi intorno al 30%. Nei primi mesi del 2016 faremo le gare, e tutto questo serve anche alle imprese perché così si crea lavoro diffuso sul territorio. La manovra 2015 prevede una taglio degli spazi della Pa centrale, ma per ora siamo ai «piani». Tutte le Pa hanno risposto, e non è un fatto scontato. Certo, in qualche ufficio ci saranno resistenze, ma contiamo di superarle. © RIPRODUZIONE RISERVATA. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 33 28 ottobre 2015 Pagina 42 Il Sole 24 Ore Pubblica Amministrazione Patrimonio statale. Il Demanio ottimista sul superamento dell' obiettivo di 500 milioni fissato dalla nota di aggiornamento al Def Immobili pubblici, vendite oltre il target Dal taglio degli spazi risparmi per 173 milioni a regime Al via l' adeguamento energetico GIANNI TROVATI MILANO L'obiettivo di dismettere immobili pubblici per almeno 500 milioni di euro sarà superato, e sommando le cessioni a Cassa depositi e prestiti e le vendite ordinarie si potrebbe andare molto oltre al target fissato dalla nota di aggiornamento al Def. All' agenzia del Demanio ne sono convinti, in vista della "stagione dei rogiti" che arriva a fine anno per trasformare i progetti in risultati di bilancio nella prima tappa del piano da 1,4 miliardi indicato dal Def. Ancora più stretti sono i tempi per le Province, che hanno bisogno dell' ossigeno finanziario offerto dalle vendite entro novembre, per far confluire le entrate nell' assestamento 2015 e liberare in questo modo qualche residua possibilità di investimento: su questo terreno l' interlocutore principale è Invimit, la sgr del ministero dell' Economia che ha già acquistato a settembre un primo pacchetto di immobili e sul resto dovrebbe completare le procedure entro il 10 novembre. Mentre la politica discute della manovra 2016, insomma, è tempo di attuare la legge di stabilità d i q u e s t ' a n n o , e p e r i l m a t t o n e pubblico sono queste le settimane decisive, in una partita che conosce tre terreni di gioco: le "classiche" dismissioni, i piani di razionalizzazione degli spazi per abbattere la spesa in affitti, e l' efficientamento energetico per ridurre i costi fissi. Il target da 500 milioni nel 2015, e 1,4 miliardi da qui al 2017, riguarda le dismissioni. Il demanio gestisce oggi 47mila immobili che valgono 59 miliardi di euro, ma tolti i palazzi occupati dagli uffici pubblici, i beni storicoartistici e quelli che danno reddito, restano intorno ai 3 miliardi da "valorizzare". Nascono da questi calcoli gli obiettivi assegnati dal Def aggiornato, che quest' anno poggeranno soprattutto sulla base offerta dalle vendite a Cassa depositi e prestiti. Proprio gli affari avviati con Cdp, aggiungendosi alle vendite ordinarie che stanno impegnando gli enti territoriali, spargono ottimismo ai vertici del Demanio sulle possibilità di superare ampiamente il mezzo miliardo, con un' accelerazione netta rispetto all' anno scorso quando le vendite alla Cassa si fermarono a 235 milioni di euro. Dall' anno prossimo, però, le strade si moltiplicheranno perché, dopo aver completato il quadro delle regole, da febbraiomarzo potranno partire le trattative ristrette, cioè le «procedure a inviti» su una platea selezionata di volta in volta in base al potenziale interesse sull' immobile. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 34 28 ottobre 2015 Pagina 42 Il Sole 24 Ore < Segue Pubblica Amministrazione Su spazi e affitti, invece, la richiesta avanzata dalla manovra 2015 alla Pa centrale è quella di ridursi sul piano dimensionale per assicurare non più di 25 mq a dipendente. Tutte le Pa hanno mandato i piani di razionalizzazione, e rispetto ad altre occasioni è già un successo, ma nei primi mesi dell' anno bisognerà passare all' attuazione: la spesa "aggredibile" sul punto è di circa 300 milioni, e i risparmi ottenibili con i piani sono di 173 milioni all' anno a regime (75 milioni nel 2016). Ma per far costare meno gli immobili servono anche cappotti termici, infissi a bassa dispersione e lampadine a basso consumo. A questi interventi è dedicato il terzo capitolo dell' operazione, quello dell' efficientamento energetico: i singoli interventi, che in realtà riguardano anche gli standard di costo dei servizi accessori, dalle pulizie alla vigilanza, sono spesso piccoli, ma secondo il primo censimento condotto in questi mesi possono portare fino a 275 milioni di risparmio a regime. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 35 28 ottobre 2015 Pagina 45 Italia Oggi Pubblica Amministrazione bankitalia Debiti p.a. Mancano 50 mld Il fenomeno dei debiti commerciali della pubblica amministrazione «non è ancora stato ricondotto entro limiti fisiologici. Il livello raggiunto dai debiti commerciali alla fine del 2014 è molto lontano da quello coerente con il rispetto dei tempi contrattuali. Il pieno adeguamento alla normativa sui tempi di pagamento richiederebbe una riduzione dei debiti commerciali di circa 50 miliardi». È quanto si legge in un occasional paper della Banca d' Italia su «I debiti commerciali delle amministrazioni p u b b l i c h e i t a l i a n e : u n problema ancora irrisolto», che sottolinea che molto è stato fatto, ma molto rimane da fare da parte del governo per riportare a livelli accettabili i ritardi della p.a. nei pagamenti dei debiti commerciali vantati dalle imprese. «Va però sottolineato», continua Bankitalia, «che negli ultimi anni il contesto di riferimento è notevolmente migliorato. Sono stati introdotti nell' ordinamento disincentivi all' accumulo di debiti commerciali; l' attenzione politica su questo fenomeno, anche a livello comunitario, è sensibilmente aumentata». Per Via Nazionale «sembra tuttavia inevitabile, se si vuole portare i debiti commerciali a livelli fisiologici in tempi brevi, un' ulteriore concessione di liquidità alle amministrazioni, a partire dalle risorse stanziate nel biennio 201314 e non utilizzate. L' esperienza degli ultimi due anni suggerisce però che mettere a disposizione degli enti decentrati risorse a tassi bassi non garantisce sempre i risultati sperati. Per evitare», conclude Bankitalia, «che a fronte dei pagamenti effettuati con risorse fornite dal Mef gli enti riducano il flusso ordinario di pagamenti, andrebbe applicato il principio di addizionalità, richiedendo una riduzione dello stock di debiti commerciali almeno pari alle risorse messe a loro disposizione. Per affrontare le situazioni particolarmente gravi e nei casi di inerzia degli enti debitori, si potrebbe pensare a un intervento sostitutivo da parte dello Stato, con un addebito automatico alle amministrazioni responsabili delle somme erogate alle imprese». Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 36 28 ottobre 2015 Pagina 49 Italia Oggi Pubblica Amministrazione Oggi si apre a Torino l' assise dell' associazione. Ad agitare le acque il capitolo dismissioni Anci, un' assemblea avvelenata Ancitel, trattativa arenata. Intanto il personale sciopera Acque agitate in casa Anci. L' Associazione d e i comuni i n a u g u r a o g g i l a p r o p r i a assemblea annuale a Torino in un clima di forte tensione interna. A tenere banco è sempre la vicenda dell' aumento di capitale di Ancitel, i l b r a c c i o I c t d i Anci d i c u i l a capogruppo vorrebbe disfarsi a tutti i costi. La procedura, propedeutica all' ingresso nel capitale di un partner privato in qualità di nuovo socio di maggioranza, potrebbe infatti concludersi con un nulla di fatto. Tutto avrebbe dovuto essere definito entro il 9 ottobre, ma le aziende in gara (Lutech e Data management) hanno chiesto per ben due volte la proroga prima di presentare un' offerta. Che cosa le frena? La mancanza di certezze non solo sui possibili ricavi (Anci garantirebbe 4 milioni per il 2016, mentre le due società chiedono 5 milioni all' anno), ma soprattutto sul personale. È sul mantenimento dei livelli occupazionali, infatti, che si gioca la vera trattativa e questo preoccupa non poco i sindacati che temono che i lavoratori di Ancitel possano essere utilizzati come merce di scambio all' interno dell' operazione. Per questo la segreteria nazionale Uilm e la Rsu di Ancitel hanno proclamato una giornata di sciopero per oggi, in concomitanza con l' assemblea di Torino, per protestare «contro il sistematico disimpegno di Anci rispetto a queste problematiche e contro l' esternalizzazione di attività e servizi di Ancitel in assenza di garanzie». «A distanza di 20 giorni dal primo incontro con il presidente Piero Fassino», lamentano le sigle, «i lavoratori non conoscono quale sarà il loro destino, né quale sia lo stato di avanzamento nelle interlocuzioni con le aziende che hanno manifestato il proprio interesse ad acquisire il controllo di Ancitel». Il terreno dello scontro è rappresentato dal fatto che Anci si rifiuterebbe di garantire una tutela diretta del personale nel caso in cui il partner privato volesse in futuro tagliare il costo del lavoro facendo ricorso agli ammortizzatori sociali. Anci vorrebbe infatti trasferire la «patata bollente» alla società che si aggiudicherà la gara, ma nessuno dei due contendenti, com' è ovvio, è disposto ad accettare queste condizioni. Di contro, Anci (ufficialmente per alleggerire il costo del personale e favorire il buon esito dell' operazione) vorrebbe stabilizzare nel proprio organico 18 distaccati provenienti da Ancitel, ma vorrebbe farlo senza avviare procedure di evidenza pubblica. Il che, lamentano i sindacati, non sarebbe possibile visto che l' Anci è stata recentemente inserita nell' elenco Istat delle pubbliche amministrazioni (lo ha Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 37 28 ottobre 2015 Pagina 49 < Segue Italia Oggi Pubblica Amministrazione ribadito anche il Tar del Lazio che ha respinto il ricorso dell' associazione, quanto mai desiderosa, per molte ragioni, di restare nell' ambito privatistico). Se l' Anci proseguisse su questa strada, temono i sindacati, la vicenda potrebbe presto trasferirsi nelle aule dei tribunali. Perché sia una eventuale stabilizzazione senza concorso dei dipendenti distaccati sia l' aumento di capitale in sé non sarebbero propriamente rispettosi dei dettami Ue in materia di gare pubbliche. Secondo i sindacati, infatti, Ancitel è in tutto e per tutto una società in house di Anci, quindi una società pubblica. E a sostegno di questa tesi militano una serie di considerazioni: la natura pubblica dei soci iniziali (oltre ad Anci, Formez, Aci informatica, Istat) e lo statuto della società che stabilisce che Ancitel debba lavorare solo con il pubblico e senza scopo di lucro. Per questo, osservano i sindacati, la procedura di vendita avrebbe dovuto essere sottoposta a una commissione indipendente di controllo, dopo un ok preventivo da parte degli organi ufficiali di Ancitel. Tutto questo non c' è stato e potrebbe configurare gli estremi del danno erariale. Non ci sarebbe dunque da stupirsi se, in questo mare di incertezze, la gara per l' aumento di capitale fosse prossima a naufragare. E a questo punto si aprirebbe un ventaglio di scenari. I più foschi, ma anche più remoti, si chiamano liquidazione o fallimento controllato, il più probabile, ma anche più problematico per Anci, si chiama rilancio. Con 35 milioni di fatturato della holding (di cui 11 di quote associative, 9 incassati ogni anno dalla Fondazione Ifel come quota di partecipazione del gettito Imu e 5 incamerati dal Sistema di protezione dei rifugiati e richiedenti asilo, gestito da un' altra fondazione del gruppo Anci, Cittalia), l' associazione di via dei Prefetti sembra infatti avere tutti i numeri per riorganizzarsi e dare nuova linfa ad Ancitel. A patto però di iniziare a tagliare un po' di stipendi, visto che degli 11 milioni di quote associative, un milione e mezzo se ne va per pagare i ricchi emolumenti degli organi dirigenti. Ma c' è anche chi paventa una terza ipotesi, ossia la trattativa privata con l' uno o l' altro dei due contendenti. Uno scenario che, indipendentemente dalla compatibilità o meno con le regole del diritto comunitario, preoccupa più d' uno in Anci, visto l' esito di un altro tentativo di dismissione conclusosi in modo fallimentare. Stiamo parlando di Anci Comunicare, l a società, nata nel luglio 2008, su idea dell' attuale sottosegretario alla p.a. Angelo Rughetti (per un decennio segretario generale Anci), per occuparsi delle attività di informazione, comunicazione e organizzazione di eventi della capogruppo. L' intuizione era sicuramente lodevole (realizzare una sorta di ufficio stampa centralizzato di tutte le attività del gruppo), ma non ha avuto vita facile, ostacolata da un mix di resistenze interne e gestione finanziaria piuttosto onerosa. Così nel 2013 l' Anci ha deciso di spezzettare le varie divisioni di Comunicare e di cedere quella che si occupava di comunicazione e organizzazioni di eventi a una società pugliese, Cedat 85, che realizza sistemi automatici di verbalizzazione delle sedute dei consigli comunali. Tutto bene? Nemmeno per sogno, perché il matrimonio è subito naufragato in una battaglia legale sull' organizzazione dell' assemblea 2013 tenutasi a Firenze. Per chiudere la vicenda Anci è stata costretta a ricomprarsi Comunicare e in più ha riconosciuto a Cedat una percentuale tra il 10 e il 15% del fatturato delle prossime quattro assemblee. In Ancitel tutti si augurano di non ripetere questo precedente. Anche se, a dire il vero, nella vendita di Comunicare, Anci e Cedat raggiunsero un accordo sul mantenimento dei livelli occupazionali assicurando che non sarebbero stati toccati per tre anni. Un accordo che, invece, nella dismissione dell' Ancitel, sembra molto lontano dall' essere definito. FRANCESCO CERISANO Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 38 28 ottobre 2015 Pagina 49 Italia Oggi Pubblica Amministrazione Cndcec: per il parere sul Dup serve il bilancio di previsione Senza il bilancio preventivo, i revisori, nel parere sul Dup, non possono verificare la sostenibilità finanziaria e gli indirizzi strategici e operativi dell' ente. Per questo occorre modificare la disciplina del Documento di programmazione, approfittando della proroga al 31 dicembre del termine per la sua presentazione. È questa la richiesta del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili, che ieri ha diffuso una nota piuttosto critica a commento della risposta alla faq n. 10 fornita nei giorni scorsi dalla commissione Arconet. In effetti, la materia è sempre più ingarbugliata, complice il perenne caos che regna nel mondo della finanza locale. Il punto che maggiormente interessa il Cndcec riguarda ovviamente il ruolo dell' organo di revisione. Al riguardo, la commissione Arconet ha affermato che il relativo parere è necessario s u l l a delibera d i giunta a s u p p o r t o d e l l a proposta di deliberazione del consiglio, sia nel caso in cui quest' ultimo approvi il documento, sia nel caso in cui richieda modifiche e integrazioni. Ma i revisori vogliono vederci chiaro e chiedono che il Dup sia accompagnato da una proposta di preventivo che consenta di verificare la sostenibilità finanziaria degli indirizzi strategici e operativi. Pertanto, il Cndcec esprime forti perplessità sulla formulazione di un parere nel caso in cui l' intervento consiliare sia limitato, come indicato nella citata faq n. 10, in «una richiesta di integrazioni e modifiche del documento che costituiscono un atto di indirizzo politico del consiglio nei confronti della giunta, ai fini della predisposizione della successiva nota di aggiornamento». In questa prospettiva, l' auspicio è quello di un correttivo normativo che chiarisca la necessità di una approvazione da parte del consiglio, raccordando meglio il Dup con gli altri documenti programmatici generali e settoriali. Dal ministero dell' interno, invece, ieri sono arrivate le istruzioni per l' iscrizione all' elenco dei revisori dei conti degli enti locali. Gli interessati avranno tempo dal 3 novembre 2015 alle ore 18.30 del 16 dicembre 2015 per essere inseriti fra i nominativi da cui saranno estratti i componenti degli organi di revisione economicofinanziaria con decorrenza dal 1° gennaio 2016. Le domande da parte dei soggetti non iscritti dovranno essere presentate compilando l' apposito modello contenente i dati anagrafici e la dichiarazione del possesso dei requisiti di legge disponibile all' indirizzo www.finanzalocale.interno.it sotto il link «Elenco revisori enti locali». Chi ne è sprovvisto, dovrà acquisire preliminarmente la password di accesso. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 39 28 ottobre 2015 Pagina 49 < Segue Italia Oggi Pubblica Amministrazione Una volta conclusa la compilazione del modello, sarà possibile generare un file in formato pdf che il richiedente dovrà sottoscrivere con firma digitale e trasmettere dalla propria casella di posta elettronica certificata indicata al momento dell' accesso al sistema al seguente indirizzo: [email protected]. Attenzione: oltre alle ordinarie ricevute di accettazione e consegna proprie della pec, il buon esito dell' invio dovrà essere confermato da una terza email proveniente da [email protected]. L' iter è più semplice per coloro che sono già iscritti nel 2015: essi, qualora confermino tutti i dati già dichiarati, per dimostrare il permanere dei requisiti, dovranno semplicemente inserire i crediti formativi conseguiti nell' anno e chiudere la domanda, seguendo la procedura indicata a video, senza doverla firmare digitalmente e trasmettere via pec. Invece, nel caso in cui l' iscritto debba modificare i dati già dichiarati, dovrà procedere alla compilazione del modello e alla trasmissione a mezzo pec del file firmato digitalmente. MATTEO BARBERO Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 40