Messa in opera
MESSA IN OPERA
Una delle premesse più importanti per
la buona riuscita del cantiere è quella
di seguire la pianificazione del lavoro
Controllare il sottofondo se esiste
umidità e misurare la temperatura
del locale e relativa umidità
I teli vengono tagliati, contrassegnati,
arrotolati e lasciati acclimatizzare in
posizione verticale
I teli vengono poi tagliati a misura,
in questo caso vicino alla nicchia del
calorifero
Riportare sul linoleum il profilo di una
porta con l’ausilio di una squadra
Il pavimento viene tagliato lungo i
contorni segnati
Il taglio del primo telo viene effettuato
con un coltello idoneo
Il modo più sicuro per effettuare il
giunto: marcare il telo superiore con
un truschino, che viene guidato lungo
il bordo del telo inferiore già tagliato
Tagliare il bordo superiore con il
coltello ad uncino
Il giunto non deve essere troppo
stretto, i bordi dei teli devono avere
una distanza di ca. 0,5 mm
Il sollevamento dei teli tagliati avviene
trasversalmente nel centro del locale,
oppure nella lunghezza del corridoio
La colla deve essere spalmata in
modo che faccia presa su tutto il
rovescio del telo
Massaggiare i teli con l’apposito
strumento ricoperto da un feltro
agugliato …
… oppure con rullo, che vista la divisione dei teli, esercita abbastanza
pressione anche in presenza di
piccole irregolarità
Eventuali rigonfiamenti del linoleum
appena posato e già massaggiato,
possono essere rimossi con un
martelletto
Se non è possibile eliminare lateralmente l’aria che si è inserita, ecco
un trucco: incidere la bolla con la
punta di un coltello, far uscire l’aria
e massaggiare nuovamente il
pavimento in quel punto
Fresatura dei giunti
Saldatura dei giunti con l’attrezzatura
manuale
Nei grossi cantieri è consigliabile
l’utilizzo del saldatore automatico
L’eliminazione del cordolo in eccedenza avviene in due fasi di lavorazione, con attrezzo idoneo ed infine
con coltellino
Messa in opera
MESSA IN OPERA
3 Consigli di posa
3 2 / Collanti
Il Linoleum Armstrong DLW viene prodotto da
materie prime naturali e rinnovabili. Queste materie
prime donano al linoleum le caratteristiche del
materiale di cui occorre tenere conto nella posa:
Di regola, la mano di collante, per tutte le collezioni
di linoleum, si stende con la spatola dentata B1, in
quantità pari a 400-500 gr/m 2. Occorre prestare
attenzione ai consigli per la lavorazione indicati dal
produttore di collanti. Nei sottofondi molto lisci,
e/o nei pavimenti in linoleum da 2 mm, è sufficiente utilizzare, con il collante a dispersione, una
spatola dentata A2, con una quantità di colla pari
a ca. 350 gr/m 2. Controllare costantemente che il
rovescio del linoleum (juta) sia sufficientemente
umettato.
Raccomandiamo di utilizzare collanti che non contengono solventi.
A. reazione all’umidità
All’umidità troppo elevata dell’aria e del sottofondo
o del collante il linoleum reagisce con cambiamenti
dimensionali. Rispettare quindi i punti di seguito
indicati per il sottofondo e i collanti.
B. Velo di maturazione
Il velo di maturazione che si produce nella camera
di essicazione durante il processo di maturazione
del linoleum, riconoscibile come colorazione giallognola, sparisce con l’esposizione alla luce del materiale. Alla luce diretta del sole il velo scompare
in breve tempo; se sottoposto a luce artificiale,
oppure a luce solare debole, possono trascorrere
alcuni giorni o settimane.
La posa del linoleum Armstrong DLW è semplice
se si rispettano i seguenti punti:
3 1/ Sottofondo
Alla posa del linoleum Armstrong DLW si prestano
tutti i sottofondi piani, solidi, asciutti e privi di fessurazioni (vedi anche VOB, parte C, DIN 18365 –
Lavori di rivestimento dei pavimenti e rispettive
norme pertinenti).
I sottofondi ermetici, non assorbenti, ad esempio
l’asfalto colato e i pavimenti continui con il fondo
applicato, nonché i sottofondi in legno, devono
essere spatolati con uno spessore sufficiente
(almeno 2 mm) se si impiegano collanti a dispersione; a tal fine si prestano gli stucchi legati con
cemento, privi di tensioni.
Per l’umidità residua ed i tempi di essicazione dei
diversi pavimenti continui, aventi un normale
spessore, quindi non superiore ai requisiti minimi
indicati nella DIN 18560, valgono i seguenti valori
dettati dall’esperienza pratica:
umidità residua
Pavimenti continui
ammessa in CM-%
Pavimento continuo in cemento
≤ 2,0
Pavimento continuo anidritico
≤ 0,5
Pavimento continuo anidritico
a scorrimento
≤ 0,5
Elenco dei produttori
Bostik GmbH
An der Bundesstr. 16, D-33829 Borgholzhausen
Tel.: +49 54 25/80 12 22
www.bostik-findley.de
Henkel-Thomsit Bautechnik GmbH
Erkrather Str. 230, D-40233 Düsseldorf
Tel.: +49 2 11/7 37 92 56
www.thomsit.de
Kiesel Bauchemie
Wolf-Hirth-Str. 2, D-73730 Esslingen
Tel.: +49 7 11/93 13 43 52
www.kiesel.com
Mapei GmbH
Bahnhofsplatz 10, D-63906 Erlenbach
Tel.: +49 93 72/9 89 50
www.mapei.de
Schönox GmbH
Postfach 1140, D-48713 Rosendahl
Tel.: +49 25 47/91 02 34
www.schoenox.com
UZIN UTZ AG
Dieselstrasse 3, D-89079 Ulm
Tel.: +49 7 31/4 09 72 58
www.uzin-utz.com
Wakol Chemie GmbH
Bottenbacher 30, D-66954 Pirmasens
Tel.: +49 63 31/8 00 11 86
www.wakol.com
WULFF GmbH
Wersener Str. 30, D-49504 Lotte
Tel.: +49 54 04/8 81-0
www.wulff-gmbh.de
I produttori di collante sono citati a titolo di
esempio per molti altri. I collanti idonei per il
linoleum possono essere richiesti direttamente
ai suddetti produttori, oppure presso il servizio
consulenza Armstrong Floor Products Italia.
37
Messa in opera
3 3/Determinazione del fabbisogno
e del materiale aggiuntivo
3.1 Teli
Per una corretta determinazione del fabbisogno
di materiale in teli, occorre calcolare larghezza e
lunghezza dei rotoli necessari. Prima di calcolare il
materiale aggiuntivo è opportuno determinare la
direzione di posa. Giunti lungo la larghezza sono
ammissibili solo con teli superiori a 5 m. Teli che
iniziano o finiscono in prossimità di soglie o porte,
nicchie o aperture similari, devono coprire le superfici di tali zone. Soglie di porte o nicchie particolari
possono essere rivestite con strisce di materiale.
3.2 Piastre
Generalmente le piastre vengono posate con giunti
a croce e direzione alternata. Se si desidera però è
anche possibile posare le piastre tutte nella stessa
direzione. Relativamente ai giunti, la posa può avvenire sia parallelamente che diagonalmente rispetto alle pareti. Il materiale aggiuntivo deve essere
calcolato in base alla superficie totale da rivestire,
più una quantità di scarto che va considerata in
base all’esperienza. Lo scarto del materiale sarà
maggiore nella posa in diagonale ed in presenza di
superfici non ad angolo retto e curvilinee.
3.3 Gradini
Il materiale per rivestire i gradini va tagliato dal telo.
Nel caso di rivestimenti aventi disegno longitudinale, mantenere tale direzionalità in parallelo con lo
spigolo del gradino. Questo vale anche nel caso
di pedane. Il fabbisogno viene calcolato sulla base
del numero di gradini rivestibili con un telo. Nel
caso di scale a chiocciola, occorre effettuare delle
sagome dei gradini.
3 4/Conservazione, climatizzazione
e condizioni di posa
La conservazione a regola d’arte è il presupposto
per conservare le caratteristiche tecniche di posa
del Linoleum Armstrong DLW. I rotoli di linoleum
vanno immagazzinati principalmente in posizione
verticale e in ambienti asciutti a temperatura normale. In caso di piastre, non si possono sovrapporre più di 8 cartoni per volta. I rotoli tagliati
vengono immagazzinati, con la superficie rivolta
verso l’esterno, arrotolati verticalmente non stretti
e conservati per almeno 24 ore in un ambiente ad
una temperatura non inferiore a + 18 °C e successivamente trasferiti, senza tuttavia essere esposti
alla luce diretta del sole (vedi B velo di maturazione). In questo modo il materiale compie l’acclimatazione, si adatta quindi all’umidità ambientale
e alle temperature dominanti. Durante i lavori di
posa è importante non soltanto la temperatura
ambientale, ma anche la temperatura del sottofondo di almeno 15°C e l’umidità relativa dell’aria
al massimo del 65% (ideale dal 40 al 60%).
In ogni locale va posato materiale appartenente
allo stesso numero di partita, seguendo la
numerazione dei rotoli (vale per piastre e rotoli).
3 5/ Il taglio del Linoleum Armstrong
DLW
5.1 Gli angoli dei teli
Si consiglia, anche se poi si produrranno i giunti,
di rifilare entrambi i lati dei teli poiché soltanto un
linoleum ben tagliato assicura una buona conclusione della saldatura. Il primo lato si taglia senza
fatica con l’apposito strumento. Il secondo lato si
può tagliare seguendo due metodi:
a) in locali piccoli
(prima della mano di collante)
Il telo continuo inferiore viene scalfito col coltello
lungo il lato superiore già tagliato, le strisce che
cadono vengono quindi tagliate via in direzione
opposta con la lama a gancio.
b) In locali grandi
(dopo avere steso la mano di collante)
Il lato superiore del nastro continuo viene scalfito
con il tracciatore o col Linocut lungo il lato inferiore,
già tagliato, del letto di collante e le strisce che
cadono vengono tagliate con la lama a gancio.
5.1.1 Il taglio della saldatura
Il taglio deve essere rispettivamente realizzato in
modo che tra i teli resti aperto un giunto di ca.
0,5 mm. Il taglio si esegue verticale o leggermente
obliquo, cosicché il giunto resti sciolto, cioè senza
contatto con i due angoli.
5.1.2 Le estremità di testa
Nel taglio dei giunti tenere conto delle possibili
modifiche dimensionali del linoleum. Nell’accostamento di teli continui lunghi perciò si tagliano
opportunamente le estremità di testa soltanto
dopo l’inserimento nel collante.
Messa in opera
5.1.3 Adattamento alle soglie delle porte,
alle nicchie dei radiatori ecc.
I teli climatizzati sono posati e adattati alle soglie
delle porte, alle nicchie dei radiatori ecc. con una
falsa squadra e incisi. Quindi i teli vengono aperti
e spalmati di collante.
5.2 Piastre
Le piastre in linoleum vengono fornite su ordinativo
e devono essere posate in tempi brevi, comunque
entro 8 settimane al massimo dalla consegna. La
conservazione delle piastre deve avvenire in un
luogo asciutto.
Consigli per l’incollaggio seguono al punto 6.
3 6/Incollaggio
I teli devono essere incollati a tutta superficie. Per
le procedure di incollaggio attenersi alle indicazioni
dei produttori di collanti. Al fine di distribuire una
corretta quantità di colla sul rovescio dei teli, è
molto importante scegliere la spatola con la dentatura più idonea, cambiare tempestivamente la spatola stessa se necessario ed applicare il collante
con cura sul pavimento. Controllare continuamente (sollevando leggermente il rivestimento), la distribuzione della colla.
6.1 Teli
I teli vengono aperti, quindi si applica il collante sul
pavimento. I teli vengono disposti sul letto di colla
(umido) uno dopo l’altro per il tempo consigliato
dal produttore di collanti, quindi subito sfregati o
rullati. Il massimo tempo per la collocazione dipende
dalla temperatura del locale, dall’umidità dell’aria,
nonché dalla capacità di assorbimento e dall’umidità del sottofondo.
Nei corridoi ove si richieda una posa longitudinale,
i teli vanno aperti trasversalmente. Nell’inserimento
non si deve includere aria ma deve essere espulsa
lateralmente. Le cavità, che si notano ripassando
la superficie con un martello, si possono forare
facendo fuoriuscire l’aria. Le estremità di testa
vengono controbattute per scaricare il pavimento.
6.2 Piastre
Dopo aver applicato il collante, la posa va iniziata a
partire dalle file di piastre (o dalla singola piastra) di
riferimento. Nel caso di locali di grandi dimensioni
si consiglia di procedere per sezioni, allo scopo di
evitare un posizionamento sfalsato delle piastre.
Per garantire la perfetta distribuzione della colla sul
retro delle piastre, occorre premerle e strofinarle
accuratamente. Se necessario, ripetere più volte
l’operazione.
Collante
Collante a
dispersione 2K
Dentatura
Consumo (ca.)
B1
400-500 g/m2
3 7/ Chiusura dei giunti
In conformità al bollettino 2/93 della Commissione
Tecnica Materiali per l’Edilizia (TKB) dell’associazione „Fachverband Klebstoff-industrie e.V“ di
Düsseldorf, è sempre consigliabile la sigillatura dei
giunti con apposito cordolo. Ciò vale, in particolare,
per quei locali ove si effettuano frequenti trattamenti di pulizia con panno bagnato e/o pulizie a
fondo e per i sottofondi sensibili all’umidità (per
esempio i pannelli in truciolare). La sigillatura si
effettua o con la saldatrice manuale, o con quelle
automatiche, una volta che il materiale ha fatto
presa (cioè, per i collanti a dispersione ca. 48 ore
dopo la posa – verificare anche i consigli dei produttori di collanti). La sigillatura precoce delle saldature può portare a modifiche del collante nella
zona saldata a causa del calore e rischia di compromettere il corretto incollaggio. I giunti/le fughe
vengono scavati con la fresa o con la pialla ad una
profondità pari a ca. 2/3 dello spessore del rivestimento. La scalanatura deve essere quindi accuratamente ripulita. La larghezza della scanalatura
fresata deve essere di ca. 3,5 mm.
La lavorazione del cordolo di Armstrong DLW si
effettua con la saldatrice manuale e con l’ugello,
montato per colatura rapida, del diametro di 5 mm.
La temperatura di lavorazione è di ca. 400-450 °C.
La velocità di lavorazione è di ca. 2,5/3,0 m/minuto.
La parte sovrastante del cordolo viene eliminata
in due cicli di lavoro. Il primo, a caldo, con la lama
ad uncino ed il carrello di giuntura inserito. Il secondo, dopo il raffreddamento, in pari con lo spigolo
superiore del rivestimento con la sola lama ad
uncino.
Avvertenza: nel linoleum non esposto alla luce (vedi
paragrafo relativo al Velo di maturazione) potrebbero verificarsi differenze di colore fra teli continui
e cordolo. La tonalità del pavimento si adatta a
quella del cordolo solo dopo la scomparsa del velo
di maturazione.
39
Messa in opera
3 8/Sughero Armstrong DLW come
supporto
Come sottofondo isolante del linoleum Armstrong
DLW, si consiglia di utilizzare il relativo sughero.
Il sughero Armstrong DLW può essere posato su
tutti i sottofondi idonei. La direzione dei teli può
essere la stessa di quella del linoleum sovrastante,
le saldature devono essere sfalsate di almeno
50 cm. Comunque è anche possibile la posa trasversale del telo in sughero rispetto al linoleum. Il
taglio della saldatura, nel caso del sughero, si può
realizzare con il cosiddetto „doppio taglio“, ovvero
con il coltello a gancio o trapezoidale lungo la sagoma. Per l’incollaggio occorre utilizzare polveri a
dispersione o collanti a dispersione 2K. La quantità
di collante dipende dallo spessore del telo e dal suo
successivo utilizzo. Una volta trascorso il tempo
necessario affinché il collante abbia fatto presa,
si può iniziare la posa del linoleum. In aree sottoposte a carico elevato (ad esempio negli ospedali),
si può anche posare il sughero con il rovescio in
juta rivolto verso l’alto.
Consumo di collante e dentatura spatola nella posa
del sughero
Collante
Collante a
dispersione
Collante in
polvere
Collante a
dispersione
Dentatura
Consumo
B1/B2
400 – 600 g/m2
B1
400 – 500 g/m2
B1
300 – 400 g/m2
3 9/Linoleum Armstrong DLW su
riscaldamento a pavimento
In via di principio il linoleum Armstrong DLW si può
posare su un sottofondo con riscaldamento a
pavimento; il coefficiente di isolamento termico è
talmente basso da essere praticamente insignificante per l’esercizio del riscaldamento (Bollettino
„Rivestimenti elastici per pavimenti, rivestimenti
tessili e parquet su strutture riscaldate a pavimento“
pubblicato dalla „Zentralverband des Deutschen
Baugewebes“).
9.1 La struttura a secco
Queste strutture possono essere anidritiche o
di mattoni. Dopo avere stuccato le fughe si può
posare il linoleum.
9.2. La struttura a bagnato
In queste strutture sono posati in un letto di massetto anidritico o nel cemento flottante i tubi del
riscaldamento o dei cavi. Prima di posare il pavimento il costruttore del riscaldamento deve
preoccuparsi che l’umidità, esercitata dall’azione
termica, fuoriesca prima della posa. Il costruttore
del riscaldamento deve consegnare un protocollo
sui provvedimenti attuati nel riscaldamento/raffreddamento prescritti. Il protocollo sostituisce la prova
dell’umidità del posatore del pavimento che non
può essere effettuata nei riscaldamenti a pavimento, a meno che non siano disponibili punti di
misura del posatore del massetto.
3 10/La posa conduttiva del
linoleum Armstrong DLW
Il requisito di un pavimento con resistenza di dispersione a terra massima di 1x10 8 è corrisposto
dal Linoleum LCH di Armstrong DLW. La messa a
terra del linoleum è lavoro dell’installatore elettricista, che deve rispettare le corrispondenti prescrizioni VDE.
Il collante impiegato deve essere omogeneamente
conduttivo.I collanti chiari atti alla dispersione con
aggiunta di fibre, in generale, non rispondono a
questi requisiti. Il tipo di collante e il sistema di
dispersione devono essere richiesti direttamente
al produttore o al servizio consulenza Armstrong
Floor Products Italia.
I sistemi di dispersione impiegati con frequenza
sono:
10.1 Posa su piattine di rame
Sotto ogni fila di piastrelle o di telo di linoleum si
deve incollare un piattina passante di rame sul
sottofondo. Le piattine di rame devono essere
collegate trasversalmente da due piattine. Per la
posa conduttiva del Linoleum LCH di Armstrong
DLW, Armstrong DLW offre due piattine di rame.
Formato: rotoli da 50 m.
Consumo: quale regola vale: per 80 m 2 di linoleum
in teli e 25 m2 di rivestimento di piastre occorre
circa 1 rotolo di piattina di rame da 50 ml.
10.2 Posa su strato conduttivo
Lo strato preliminare conduttivo si applica in conformità alle direttive di lavorazione del produttore.
Sull’apposito segmento di incollaggio, sul sottofondo viene incollato un nastro in rame di ca. 1 m
di lunghezza. Prima di utilizzare il prodotto, La
preghiamo di mettersi in contatto con il fornitore
del materiale.
Messa in opera
Frequenza dei punti di raccordo:
In due punti del locale; in locali piuttosto grandi
(oltre 40 m 2 ) in più punti. La distanza maggiore
da un punto di messa a terra non deve superare
10 m.
10.3 La posa con doppio requisito
Il linoleum Armstrong DLW LCH è conduttivo ed al
contempo soddisfa il requisito di resistenza di contatto in sito previsto dalla DIN 57100/VDE 0100 T410.
A causa della complessa problematica legata a
questo tipo di posa, si consiglia di richiedere
ulteriori informazioni presso l’ufficio Armstrong
Floor Products Italia.
3 11/ Pulizia e manutenzione
Il produttore fornisce al cliente le descrizioni per
la manutenzione del pavimento, così come prescritte dalla normativa VOB DIN 18365 parte C
Abs. 3.1.4.
Le seguenti ulteriori indicazioni sono a disposizione
gratuitamente:
· Consigli di pulizia e manutenzione per Armstrong
DLW Linoleum
· Trattamenti di manutenzione per un pavimento
sempre bello.
Contattate l’ufficio Armstrong Floor Products Italia
per ulteriori informazioni.
3 12 / Avvertenze particolari
4
3
12.1 Sedie a rotelle per ufficio
Tali sedie devono essere munite di rotelle tipo W
della EN 12529 (DIN 68131) per l’impiego su rivestimenti elastici da pavimento, cioè con ruote morbide delle dimensioni prescritte, diametro 50 mm,
superficie di rotolamento 100 mm. Tenere conto di
ciò all’acquisto di nuove sedie a rotelle.
2
1
4
4
2
4
12.2 Scolorimenti
Se resta in contatto a lungo con il rivestimento,
la gomma può creare scolorimenti difficilmente
eliminabili. Cause di eventuali scolorimenti, ad
esempio, possono essere:
Pneumatici di autovetture, rotelle e piedini di lavatrici, frigoriferi e carrozzelle. Questi scolorimenti
non si producono immediatamente, ma per il
passaggio di certi materiali e per la successiva
illuminazione. Per evitare tali scolorimenti, occorre
utilizzare rotelle in poliuretano. Se ciò non è possibile, consigliamo di utilizzare piastre di appoggio.
Asfalti in catrame, oli minerali, grassi, cera colorata
che intaccano il rivestimento a causa delle suole
non pulite, su pavimentazioni chiare possono provocare scolorimenti negli spazi più frequentati. Ciò,
ad esempio, si verifica nei locali dove l’accesso
dalle strade asfaltate porta a cucine o stazioni di
servizio ed officine di riparazioni.
3
2
5
1
2
3
4
5
Sottofondo lisciato
Piattina di rame
Collante conduttivo
Pavimento conduttivo
Strato conduttivo
12.3 Nastri adesivi
Nel caso si utilizzino dei nastri adesivi è necessario
rivolgersi al produttore per verificare la tolleranza
del pavimento.
41
Messa in opera Linoleum PUR
MESSA IN OPERA LINOLEUM PUR
3 Consigli di posa
3 2 / Collanti
Il Linoleum Armstrong DLW viene prodotto da
materie prime naturali e rinnovabili. Queste materie
prime donano al linoleum le caratteristiche del
materiale di cui occorre tenere conto nella posa:
Di regola, la mano di collante, per tutte le collezioni
di linoleum, si stende con la spatola dentate B1.
Occorre prestare attenzione ai consigli per la lavorazione indicati dal produttore di collanti. Controllare
costantemente che il rovescio del linoleum sia
sufficientemente umettato. Raccomandiamo di
utilizzare collanti che non contengono solventi.
A. Reazione all’umidità
All’umidità troppo elevata dell’aria e del sottofondo
o del collante il linoleum reagisce con cambiamenti
dimensionali. Rispettare quindi i punti di seguito
indicati per il sottofondo e i collanti.
B. Velo di maturazione
Il velo di maturazione che si produce nella camera
di essicazione durante il processo di maturazione
del linoleum, riconoscibile come colorazione giallognola, sparisce con l’esposizione alla luce del materiale. Alla luce diretta del sole il velo scompare
in breve tempo; se sottoposto a luce artificiale,
oppure a luce solare debole, possono trascorrere
alcuni giorni o settimane.
La posa del linoleum Armstrong DLW è semplice
se si rispettano i seguenti punti:
Elenco dei produttori
Bostik GmbH
An der Bundesstr. 16, D-33829 Borgholzhausen
Tel.: +49 54 25/80 12 22
www.bostik-findley.de
Henkel-Thomsit Bautechnik GmbH
Erkrather Str. 230, D-40233 Düsseldorf
Tel.: +49 2 11/7 37 92 56
www.thomsit.de
Kiesel Bauchemie
Wolf-Hirth-Str. 2, D-73730 Esslingen
Tel.: +49 7 11/93 13 43 52
www.kiesel.com
Mapei GmbH
Bahnhofsplatz 10, D-63906 Erlenbach
Tel.: +49 93 72/9 89 50
www.mapei.de
3 1/ Sottofondo
Alla posa del linoleum Armstrong DLW si prestano
tutti i sottofondi piani, solidi, asciutti e privi di fessurazioni (vedi anche VOB, parte C, DIN 18365 –
Lavori di rivestimento dei pavimenti e rispettive
norme pertinenti).
I sottofondi ermetici, non assorbenti, ad esempio
l’asfalto colato e i pavimenti continui con il fondo
applicato, nonché i sottofondi in legno, devono
essere spatolati con uno spessore sufficiente
(almeno 2 mm) se si impiegano collanti a dispersione; a tal fine si prestano gli stucchi legati con
cemento, privi di tensioni.
Per l’umidità residua ed i tempi di essicazione dei
diversi pavimenti continui, aventi un normale
spessore, quindi non superiore ai requisiti minimi
indicati nella DIN 18560, valgono i seguenti valori
dettati dall’esperienza pratica:
umidità residua
Pavimenti continui
ammessa in CM-%
Pavimento continuo in cemento
≤ 2,0
Pavimento continuo anidritico
≤ 0,5
Pavimento continuo anidritico
a scorrimento
≤ 0,5
Schönox GmbH
Postfach 1140, D-48713 Rosendahl
Tel.: +49 25 47/91 02 34
www.schoenox.com
UZIN UTZ AG
Dieselstrasse 3, D-89079 Ulm
Tel.: +49 7 31/4 09 72 58
www.uzin-utz.com
Wakol Chemie GmbH
Bottenbacher 30, D-66954 Pirmasens
Tel.: +49 63 31/8 00 11 86
www.wakol.com
WULFF GmbH
Wersener Str. 30, D-49504 Lotte
Tel.: +49 54 04/8 81-0
www.wulff-gmbh.de
I produttori di collanti sono citati a titolo di esempio
per molti altri. I collanti idonei per il linoleum
possono essere richiesti direttamente dai suddetti
produttori, oppure presso il servizio di consulenza
Armstrong Floor Products Italia.
Messa in opera Linoleum PUR
3 3/Determinazione del fabbisogno
e del materiale aggiuntivo
3.1 Teli
Per una corretta determinazione del fabbisogno
di materiale in teli, occorre calcolare larghezza e
lunghezza dei rotoli necessari. Prima di calcolare il
materiale aggiuntivo è opportuno determinare la
direzione di posa. Giunti lungo la larghezza sono
ammissibili solo con teli superiori a 5 m. Teli che
iniziano o finiscono in prossimità di soglie o porte,
nicchie o aperture similari, devono coprire le superfici di tali zone. Soglie di porte o nicchie particolari
possono essere rivestite con strisce di materiale.
3.2 Piastre
Generalmente le piastre vengono posate con giunti
a croce e direzione alternata. Se si desidera però è
anche possibile posare le piastre tutte nella stessa
direzione. Relativamente ai giunti, la posa può avvenire sia parallelamente che diagonalmente rispetto alle pareti. Il materiale aggiuntivo deve essere
calcolato in base alla superficie totale da rivestire,
più una quantità di scarto che va considerata in
base all’esperienza. Lo scarto del materiale sarà
maggiore nella posa in diagonale ed in presenza di
superfici non ad angolo retto e curvilinee.
3.3 Gradini
Il materiale per rivestire i gradini va tagliato dal telo.
Nel caso di rivestimenti aventi disegno longitudinale, mantenere tale direzionalità in parallelo con lo
spigolo del gradino. Questo vale anche nel caso
di pedane. Il fabbisogno viene calcolato sulla base
del numero di gradini rivestibili con un telo. Nel
caso di scale a chiocciola, occorre effettuare delle
sagome dei gradini.
3 4/Conservazione, climatizzazione
e condizioni di posa
La conservazione a regola d’arte è il presupposto
per conservare le caratteristiche tecniche di posa
del Linoleum Armstrong DLW. I rotoli di linoleum
vanno immagazzinati principalmente in posizione
verticale e in ambienti asciutti a temperatura normale. In caso di piastre, non si possono sovrapporre più di 8 cartoni per volta. I rotoli tagliati
vengono immagazzinati, con la superficie rivolta
verso l’esterno, arrotolati verticalmente non stretti
e conservati per almeno 24 ore in un ambiente ad
una temperatura non inferiore a + 18 °C e successivamente trasferiti, senza tuttavia essere esposti
alla luce diretta del sole (vedi B velo di maturazione). In questo modo il materiale compie l’acclimatazione, si adatta quindi all’umidità ambientale
e alle temperature dominanti. Durante i lavori di
posa è importante non soltanto la temperatura
ambientale, ma anche la temperatura del sottofondo di almeno 15°C e l’umidità relativa dell’aria
al massimo del 65% (ideale dal 40 al 60%).
In ogni locale va posato materiale appartenente
allo stesso numero di partita, seguendo la
numerazione dei rotoli (vale per piastre e rotoli).
3 5/ Il taglio del Linoleum Armstrong
DLW
5.1 Gli angoli dei teli
Si consiglia, anche se poi si produrranno i giunti,
di rifilare entrambi i lati dei teli poiché soltanto un
linoleum ben tagliato assicura una buona conclusione della saldatura. Il primo lato si taglia senza
fatica con l’apposito strumento. Il secondo lato si
può tagliare seguendo due metodi:
a) in locali piccoli
(prima della mano di collante)
Il telo continuo inferiore viene scalfito col coltello
lungo il lato superiore già tagliato, le strisce che
cadono vengono quindi tagliate via in direzione
opposta con la lama a gancio.
b) In locali grandi
(dopo avere steso la mano di collante)
Il lato superiore del nastro continuo viene scalfito
con il tracciatore o col Linocut lungo il lato inferiore,
già tagliato, del letto di collante e le strisce che
cadono vengono tagliate con la lama a gancio.
5.1.1 Il taglio della saldatura
Il taglio deve essere rispettivamente realizzato in
modo che tra i teli resti aperto un giunto di ca.
0,5 mm. Il taglio si esegue verticale o leggermente
obliquo, cosicché il giunto resti sciolto, cioè senza
contatto con i due angoli.
5.1.2 Le estremità di testa
Nel taglio dei giunti tenere conto delle possibili
modifiche dimensionali del linoleum. Nell’accostamento di teli continui lunghi perciò si tagliano
opportunamente le estremità di testa soltanto
dopo l’inserimento nel collante.
43
Messa in opera Linoleum PUR
5.1.3 Adattamento alle soglie delle porte,
alle nicchie dei radiatori ecc.
I teli climatizzati sono posati e adattati alle soglie
delle porte, alle nicchie dei radiatori ecc. con una
falsa squadra e incisi. Quindi i teli vengono aperti
e spalmati di collante.
5.2 Piastre
Le piastre in linoleum vengono fornite su ordinativo
e devono essere posate in tempi brevi, comunque
entro 8 settimane al massimo dalla consegna. La
conservazione delle piastre deve avvenire in un
luogo asciutto.
Consigli per l’incollaggio seguono al punto 6.
3 6/Incollaggio
I teli devono essere incollati a tutta superficie. Per
le procedure di incollaggio attenersi alle indicazioni
dei produttori di collanti. Al fine di distribuire una
corretta quantità di colla sul rovescio dei teli, è
molto importante scegliere la spatola con la dentatura più idonea, cambiare tempestivamente la spatola stessa se necessario ed applicare il collante
con cura sul pavimento. Controllare continuamente (sollevando leggermente il rivestimento), la distribuzione della colla.
6.1 Teli
I teli vengono aperti, quindi si applica il collante sul
pavimento. I teli vengono disposti sul letto di colla
(umido) uno dopo l’altro per il tempo consigliato
dal produttore di collanti, quindi subito sfregati o
rullati. Il massimo tempo per la collocazione dipende
dalla temperatura del locale, dall’umidità dell’aria,
nonché dalla capacità di assorbimento e dall’umidità del sottofondo.
Nei corridoi ove si richieda una posa longitudinale,
i teli vanno aperti trasversalmente. Nell’inserimento
non si deve includere aria ma deve essere espulsa
lateralmente. Le cavità, che si notano ripassando
la superficie con un martello, si possono forare
facendo fuoriuscire l’aria. Le estremità di testa
vengono controbattute per scaricare il pavimento.
6.2 Piastre
Dopo aver applicato il collante, la posa va iniziata a
partire dalle file di piastre (o dalla singola piastra) di
riferimento. Nel caso di locali di grandi dimensioni
si consiglia di procedere per sezioni, allo scopo di
evitare un posizionamento sfalsato delle piastre.
Per garantire la perfetta distribuzione della colla sul
retro delle piastre, occorre premerle e strofinarle
accuratamente. Se necessario, ripetere più volte
l’operazione.
Collante
Collante a
dispersione 2K
Dentatura
Consumo (ca.)
B1
400-500 g/m2
3 7/ Chiusura dei giunti
In conformità al bollettino 2/93 della Commissione
Tecnica Materiali per l’Edilizia (TKB) dell’associazione „Fachverband Klebstoff-industrie e.V“ di
Düsseldorf, è sempre consigliabile la sigillatura dei
giunti con apposito cordolo. Ciò vale, in particolare,
per quei locali ove si effettuano frequenti trattamenti di pulizia con panno bagnato e/o pulizie a
fondo e per i sottofondi sensibili all’umidità (per
esempio i pannelli in truciolare). La sigillatura si
effettua o con la saldatrice manuale, o con quelle
automatiche, una volta che il materiale ha fatto
presa (cioè, per i collanti a dispersione ca. 48 ore
dopo la posa – verificare anche i consigli dei produttori di collanti). La sigillatura precoce delle saldature può portare a modifiche del collante nella
zona saldata a causa del calore e rischia di compromettere il corretto incollaggio. I giunti/le fughe
vengono scavati con la fresa o con la pialla ad una
profondità pari a ca. 2/3 dello spessore del rivestimento. La scalanatura deve essere quindi accuratamente ripulita. La larghezza della scanalatura
fresata deve essere di ca. 3,5 mm.
Per non danneggiare la superficie in PUR, raccomandiamo di utilizzare un ugello a colatura rapida
avente una fuoriuscita di aria limitata. La temperatura di lavorazione è di ca. 350-400 °C, la velocità
di lavorazione è di ca. 2-2,5 m/min.
La parte sovrastante del cordolo viene eliminata
in due cicli di lavoro. Il primo, a caldo, con la lama
ad uncino ed il carrello di giuntura inserito. Il secondo, dopo il raffreddamento, in pari con lo spigolo
superiore del rivestimento con la sola lama ad
uncino.
Avvertenza: nel linoleum non esposto alla luce (vedi
paragrafo relativo al Velo di maturazione) potrebbero verificarsi differenze di colore fra teli continui
e cordolo. La tonalità del pavimento si adatta a
quella del cordolo solo dopo la scomparsa del velo
di maturazione.
Messa in opera Linoleum PUR
3 8/Sughero Armstrong DLW come
supporto
Come sottofondo isolante del linoleum Armstrong
DLW, si consiglia di utilizzare il relativo sughero.
Il sughero Armstrong DLW può essere posato su
tutti i sottofondi idonei. La direzione dei teli può
essere la stessa di quella del linoleum sovrastante,
le saldature devono essere sfalsate di almeno
50 cm. Comunque è anche possibile la posa trasversale del telo in sughero rispetto al linoleum. Il
taglio della saldatura, nel caso del sughero, si può
realizzare con il cosiddetto „doppio taglio“, ovvero
con il coltello a gancio o trapezoidale lungo la sagoma. Per l’incollaggio occorre utilizzare polveri a
dispersione o collanti a dispersione 2K. La quantità
di collante dipende dallo spessore del telo e dal suo
successivo utilizzo. Una volta trascorso il tempo
necessario affinché il collante abbia fatto presa,
si può iniziare la posa del linoleum. In aree sottoposte a carico elevato (ad esempio negli ospedali),
si può anche posare il sughero con il rovescio in
juta rivolto verso l’alto.
Consumo di collante e dentatura spatola nella posa
del sughero
Collante
Collante a
dispersione
Collante in
polvere
Collante a
dispersione
Dentatura
Consumo
B1/B2
400 – 600 g/m2
B1
400 – 500 g/m2
B1
300 – 400 g/m2
9.1 La struttura a secco
Queste strutture possono essere anidritiche o
di mattoni. Dopo avere stuccato le fughe si può
posare il linoleum.
9.2. La struttura a bagnato
In queste strutture sono posati in un letto di massetto anidritico o nel cemento flottante i tubi del
riscaldamento o dei cavi. Prima di posare il pavimento il costruttore del riscaldamento deve
preoccuparsi che l’umidità, esercitata dall’azione
termica, fuoriesca prima della posa. Il costruttore
del riscaldamento deve consegnare un protocollo
sui provvedimenti attuati nel riscaldamento/raffreddamento prescritti. Il protocollo sostituisce la prova
dell’umidità del posatore del pavimento che non
può essere effettuata nei riscaldamenti a pavimento, a meno che non siano disponibili punti di
misura del posatore del massetto.
3 10/ Pulizia e manutenzione
Il produttore fornisce al cliente le descrizioni per
la manutenzione del pavimento, così come
prescritte dalla normativa VOB DIN 18365 parte C
Abs. 3.1.4.
Le seguenti ulteriori informazioni sono a disposizione gratuitamente:
· Consigli di pulizia e manutenzione per Armstrong
DLW Linoleum PUR e Vynil PUR
Contattate l'ufficio Armstrong Floor Products Italia
per maggiori informazioni.
3 9/Linoleum Armstrong DLW su
riscaldamento a pavimento
In via di principio il linoleum Armstrong DLW si può
posare su un sottofondo con riscaldamento a
pavimento; il coefficiente di isolamento termico è
talmente basso da essere praticamente insignificante per l’esercizio del riscaldamento (Bollettino
„Rivestimenti elastici per pavimenti, rivestimenti
tessili e parquet su strutture riscaldate a pavimento“
pubblicato dalla „Zentralverband des Deutschen
Baugewebes“).
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Messa in opera Linoleum PUR
3 11/ Avvertenze particolari
11.1 Sedie a rotelle per ufficio
Tali sedie devono essere munite di rotelle tipo W
della EN 12529 (DIN 68131) per l’impiego su rivestimenti elastici da pavimento, cioè con ruote morbide delle dimensioni prescritte, diametro 50 mm,
superficie di rotolamento 100 mm. Tenere conto di
ciò all’acquisto di nuove sedie a rotelle.
11.2 Scolorimenti
Se resta in contatto a lungo con il rivestimento,
la gomma può creare scolorimenti difficilmente
eliminabili. Cause di eventuali scolorimenti, ad
esempio, possono essere:
Pneumatici di autovetture, rotelle e piedini di lavatrici, frigoriferi e carrozzelle. Questi scolorimenti
non si producono immediatamente, ma per il
passaggio di certi materiali e per la successiva
illuminazione. Per evitare tali scolorimenti, occorre
utilizzare rotelle in poliuretano. Se ciò non è possibile, consigliamo di utilizzare piastre di appoggio.
Asfalti in catrame, oli minerali, grassi, cera colorata
che intaccano il rivestimento a causa delle suole
non pulite, su pavimentazioni chiare possono provocare scolorimenti negli spazi più frequentati. Ciò,
ad esempio, si verifica nei locali dove l’accesso
dalle strade asfaltate porta a cucine o stazioni di
servizio ed officine di riparazioni.
11.3 Nastri Adesivi
Nel caso si utilizzino dei nastri adesivi è necessario
rivolgersi al produttore per verificare la tolleranza
del pavimento.
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