PIANO DI SVILUPPO DEL BOSCO REGIONE MOESANO Febbraio 2006 Mesocco Soazza Leggia Rossa abbaco sa 6558 Lostallo Lostallo Grono Cama Roveredo Verdabbio San Vittore Cauco Selma Arvigo Buseno Santa Maria Castaneda Braggio Ufficio forestale Grigioni centrale / Moesano 6535 Roveredo Ufficio forestale dei Grigioni 7000 Coira PIANO DI SVILUPPO DEL BOSCO - REGIONE MOESANO Finito di stampare: Autori: Davide Lurati, Luca Plozza, Ufficio forestale Grigioni centrale / Moesano, Roveredo Consultazione: Dott. Riet Gordon, Ufficio forestale dei Grigioni, Coira Pianificazione: Patrick Mottis, abbaco SA, Lostallo Piani / elaborazione sul SIG: Silvio Werder, GIS-Plan AG, Coira -1- PIANO DI SVILUPPO DEL BOSCO - REGIONE MOESANO Introduzione.............................................................................................................................. 3 1. OBIETTIVI E BASI LEGALI ....................................................................................................................... 3 2. DELIMITAZIONE DELLO SPAZIO DI PIANIFICAZIONE, COORDINAZIONE......................................................... 3 2.1 Delimitazione .............................................................................................................................. 3 2.2 Coordinazione con la pianificazione del territorio....................................................................... 3 3. CONTENUTO E SVOLGIMENTO DEL PIANO DI SVILUPPO DEL BOSCO .......................................................... 4 Guida ......................................................................................................................................... 5 1. OBIETTIVI GENERALI ............................................................................................................................. 5 2. ASPETTATIVE VERSO IL BOSCO ............................................................................................................. 5 2.1 Protezione contro i pericoli naturali ............................................................................................ 5 2.2 Produzione di legname............................................................................................................... 6 2.3 Protezione della natura e del paesaggio .................................................................................... 6 2.4 Ricreazione e turismo ................................................................................................................. 7 2.5 Bosco e agricoltura ..................................................................................................................... 8 2.6 Bosco e selvaggina .................................................................................................................... 8 3. GESTIONE DEI BOSCHI .......................................................................................................................... 9 3.1 Selvicoltura in generale .............................................................................................................. 9 3.2 Selvicoltura nelle associazioni forestali .................................................................................... 10 4. ORGANIZZAZIONE FORESTALE ED INFRASTRUTTURE ............................................................................. 14 4.1 Generalità ................................................................................................................................. 14 4.2 Aziende forestali ....................................................................................................................... 14 4.3 Infrastrutture ............................................................................................................................. 14 4.4 Finanze ..................................................................................................................................... 14 4.5 Mercato del legname ................................................................................................................ 15 Foglio d’oggetto n° 1: Protezione contro i pericoli naturali ................................................ 16 Foglio d’oggetto n° 2: Produzione di legname ..................................................................... 21 Foglio d’oggetto n° 3: Protezione della natura e del paesaggio ......................................... 23 Foglio d’oggetto n° 4: Ricreazione e turismo ....................................................................... 27 Foglio d’oggetto n° 5: Agricoltura ......................................................................................... 30 Foglio d’oggetto n° 6: Selvaggina e caccia .......................................................................... 32 Foglio d’oggetto n° 7: Infrastrutture e progetti tecnici ........................................................ 34 Foglio d’oggetto n° 8: Coordinazione ................................................................................... 41 CONTROLLO .......................................................................................................................... 43 DIRETTIVE .............................................................................................................................. 43 APPROVAZIONE..................................................................................................................... 44 ALLEGATO ............................................................................................................................. 48 -2- PIANO DI SVILUPPO DEL BOSCO - REGIONE MOESANO Introduzione 1. Obiettivi e basi legali Obiettivi Il presente piano di sviluppo del bosco (PSB) ha quale scopo la salvaguardia degli interessi pubblici nei confronti del bosco nella regione del Moesano. L’obiettivo della pianificazione dello sviluppo del bosco è quello di fissare gli obiettivi selvicolturali a lungo termine e di definire le strategie di intervento, in base alle quali viene regolato lo sfruttamento del bosco. Il PSB è lo strumento essenziale del servizio forestale cantonale per la pianificazione e il controllo efficiente e funzionale della gestione dei boschi. Basi legali Il PSB si basa sugli articoli 26 e 27 della legge forestale cantonale (LCFo). Esso viene elaborato dal servizio forestale cantonale in collaborazione con i vari uffici cantonali, con i proprietari di bosco e con i gruppi d’interesse. Questi possono apportare le proprie richieste durante le varie fasi di collaborazione e la procedura di consultazione. I risultati della pianificazione descritti nel PSB sono vincolanti per le Autorità comunali e cantonali. Il PSB contiene informazioni importanti per i proprietari boschivi e gli interessati. Nell’ambito delle sue funzioni di consulenza (per es. durante le assegnazioni) come in quelle di valutazione dei progetti che hanno bisogno di un’autorizzazione, il servizio forestale è obbligato a seguire le indicazioni della presente guida e dello sviluppo desiderato. Aiuti finanziari forestali possono venir concessi solo per misure che non contrastano con la presente pianificazione. 2. Delimitazione dello spazio di pianificazione, coordinazione 2.1 Delimitazione Interessi nei confronti del bosco Delimitazioni Nel piano di sviluppo del bosco si definiscono le utilizzazioni del bosco, tenendo conto dei vari interessi: - utilizzazione del bosco a scopo di protezione contro i pericoli naturali, - produzione di legname, - protezione della natura e del paesaggio, - utilizzazione del bosco quale spazio di ricreazione, - utilizzazione di certe aree boschive a scopo agricolo, - protezione dell’ambiente vitale della selvaggina e l’esercizio della caccia. La pianificazione forestale regionale tiene pure conto delle attività al di fuori del bosco, che possono influire sulla sua coltivazione. La delimitazione del bosco serve solo come indicazione e non ha nessun valore legale. Il limite del bosco statico deve essere definito tramite accertamento forestale. 2.2 Coordinazione con la pianificazione del territorio Dati di altre pianificazioni Il PSB contempla i dati acquisiti della pianificazione cantonale, regionale e locale d’interessenza forestale. Esso si limita alla zona boschiva, dove ne coordina l’utilizzazione. Il PSB integra gli elementi del piano direttore cantonale e regionale e dei piani d’utilizzazione comunali. Le disposizioni della pianificazione del territorio non vengono ripetute, ma in caso di bisogno vengono concretizzate. Utilizzazioni al di fuori del bosco Le utilizzazioni al di fuori del bosco con ripercussioni negative su di esso, necessitano dei chiarimenti durante la pianificazione. Questi chiarimenti si svolgono nell’ambito della pianificazione cantonale o regionale. Dissodamenti Le utilizzazioni del bosco, per le quali sono necessari dei permessi di dissodamento, non vengono considerate nel PSB (p.es. discariche, piste da sci, cave, ecc). -3- PIANO DI SVILUPPO DEL BOSCO - REGIONE MOESANO 3. Contenuto e svolgimento del piano di sviluppo del bosco Contenuto Il piano è costituito dalle basi generali, da un elenco degli obiettivi, da 7 fogli d’oggetto, dal foglio di coordinazione e di conflitti, dall’elenco dei controlli e dalle direttive. Le basi generali necessarie sono date da una parte dalle norme legali (proprietà, inventari, dati acquisiti dalla pianificazione) e dall’altra da fattori naturali (clima, suolo, fauna e flora, stato del bosco, ecc.). Le basi sono raccolte e valutate in un rapporto separato. L’elenco degli obiettivi descrive i principi basilari per la gestione dei boschi. I fogli d’oggetto contengono le superfici d’interesse specifico, per le quali è richiesta una gestione particolare. I conflitti d’interesse sono stati risolti tramite la pianificazione. Svolgimento La presente versione del PSB è stata allestita dal servizio forestale cantonale. Ogni persona o gruppo di persone ha potuto inoltrare una sua presa di posizione nell’ambito della procedura di consultazione. In seguito all’elaborazione delle osservazioni inoltrate, si è passati all’esposizione pubblica nei Comuni e presso il Cantone. Il piano di sviluppo del bosco è stato sottoposto ai Comuni interessati per una decisione, con seguente approvazione da parte del Governo cantonale. Fogli degli oggetti, oggetti I “fogli degli oggetti” sono composti da piani tematici con oggetti rappresentati così come dalle rispettive tabelle con la descrizione degli stessi. Oggetti dalle basi sono stati definiti legalmente già prima della pianificazione del PSB (pianificazione, contratti, ecc.). Sono stati introdotti nei piani e nelle tabelle solo se hanno un’importanza per la gestione futura del bosco. Oggetti risultanti dalla pianificazione del PSB sono stati creati durante la fase di pianificazione e si basano in parte anche su richieste inoltrate durante le fasi di collaborazione. Numerazione degli oggetti Gli oggetti hanno un numero a 3 o 4 cifre. Cifra 1 (da 1 a 7): Numero del foglio degli oggetti Cifra 2 (da 01 a 99 o da 001 a 999): Numero dell’oggetto di questo tema Esempio: Il numero 311 (da leggere 3’11) significa tema numero 3 (protezione natura e paesaggio) e oggetto numero 11. -4- PIANO DI SVILUPPO DEL BOSCO - REGIONE MOESANO Guida 1. Obiettivi generali Obiettivi Attività con effetti negativi In generale si vogliono favorire dei soprassuoli stabili che garantiscono in modo economicamente sopportabile l’espletazione delle varie funzioni del bosco. La coltivazione dei boschi permette di raggiungere questo obiettivo generale: - essa permette di mantenere e migliorare a lunga scadenza l’effetto protettivo del bosco; - essa tende a migliorare la qualità del legname sfruttato; - essa mantiene lo spazio boschivo a disposizione quale ambiente vitale, luogo di lavoro e di ricreazione. Per evitare o diminuire le attività che hanno effetto negativo sulle funzioni del bosco, si consiglia di mettere in pratica una serie di misure, in particolare: - per impedire l’utilizzo di certe superfici forestali a scopo agricolo; - per migliorare la rinnovazione del bosco tenendo conto del movimento della selvaggina; - per gestire in modo ordinato l’utilizzo del bosco a scopo di ricreazione. 2. Aspettative verso il bosco 2.1 Protezione contro i pericoli naturali Situazione Tutti i boschi del Moesano proteggono direttamente o indirettamente contro i pericoli naturali. L’importanza di questa protezione non è uguale su tutto il territorio boschivo, ma è diversa a seconda degli oggetti protetti. Si distingue tra: - boschi con particolare funzione protettiva (protezione diretta degli abitati e delle vie di comunicazione principali, strade cantonali e nazionali); - boschi con funzione di protezione diretta di oggetti soprattutto d’interesse comunale (base principale: soprattutto settori di rilevamento per i pericoli naturali); - boschi di protezione indiretta, dove non ci sono oggetti che vengono protetti direttamente dal bosco. Su un totale di 25’251 ha di superficie boschiva del Moesano, ben 9’674 ha (38,3 %) esercitano una particolare funzione di protezione e altri 2'803 ha (10,4%) sono classificato come boschi con importante funzione di protezione. La stabilità dei boschi è messa in pericolo dal progressivo invecchiamento del bosco (cfr. punto 2.2.); inoltre, in alcuni boschi di protezione, la rinnovazione del bosco è sottoposta alla pressione della selvaggina (cfr. punto 2.6) e , in minor misura, dell’agricoltura (cfr. punto 2.5). Nella fascia castanile si assiste ad un avanzamento dell’abete rosso, specie non adatta alla stazione (cfr. punto 2.3). Obiettivo Strategia I boschi sono in grado di proteggere, in modo duraturo, i paesi, le vie di comunicazione e gli ulteriori oggetti d’interesse comunale contro i pericoli di valanghe, frane, colate di fango, alluvioni e caduta sassi. - La funzione di protezione è prioritaria sulle altre funzioni del bosco; - la funzione di protezione del bosco va mantenuta e incentivata tramite interventi selvicolturali mirati alla cura della stabilità dei soprassuoli e alla rinnovazione sufficiente dei boschi; - favorire le specie adatte alla stazione e una varietà di specie arboree più ampia possibile; - se le misure selvicolturali non bastano, bisogna prevedere delle misure tecniche adeguate; -5- PIANO DI SVILUPPO DEL BOSCO - REGIONE MOESANO Controllo - mantenere in ottimo stato le opere di protezione realizzate (ripari valangari, consolidamento terreni, briglie nei torrenti, reti contro la caduta sassi) per garantire la loro funzione in modo duraturo; - evitare utilizzazioni e attività che mettono in pericolo la funzione di protezione; - controllare il letto dei torrenti e dei riali. Rilievo dello stato di stabilità e della presenza della rinnovazione nella pianificazione forestale; nuovi conflitti d’interesse nei boschi con particolare funzione di protezione; stato di tutte le opere di protezione forestali. - 2.2 Produzione di legname Situazione L’utilizzo del legno quale materia prima e fonte di energia ha avuto fino agli anni ’80 una grande importanza nel Moesano. Purtroppo a causa della netta diminuzione del valore del legname registrata negli ultimi 20 anni ed alle condizioni generali d’esbosco molto difficili, attualmente la produzione di legname nel Moesano è limitata a poche superfici. Un dato molto significativo è il risparmio (cioè i quantitativi di legname non tagliati che in base alle annualità si sarebbero potuti tagliare) che al 1 gennaio 2004 è per il Moesano di quasi 300'000 mc! Il problema è accentuato dal dato di fatto che l’annualità dei boschi pubblici è di 20'600 mc, mentre l’accrescimento annuale si aggira addirittura a 94'000 mc. Si assiste dunque ad un progressivo invecchiamento dei boschi del Moesano. Questa tendenza è preoccupante sia per la stabilità dei boschi che per la qualità del legname. E’ così fortemente sottosfruttata una materia prima locale e rinnovabile. Obiettivo Aumentare la produzione di legname. Strategia Per garantire una buona stabilità dei boschi ed una qualità del legname prodotto, lo sfruttamento annuale deve essere aumentato. Negli ultimi 20 anni in media sono stati realizzati 12’000 mc di legname per anno; negli ultimi 5 addirittura meno di 5'000 mc per anno. L’obiettivo sarebbe di aumentare la produzione di legname tendendo verso il quantitativo corrispondente all’annualità, pari a ca. 20'000 mc. Controllo 2.3 - tutti gli interventi selvicolturali si adattano, nel limite economico possibile, alla richiesta del mercato (assortimenti richiesti); - il servizio forestale cantonale promuove con i proprietari dei boschi l’utilizzazione e lo smercio del legname e sostiene l’insediamento di nuove industrie del legno nel Moesano; - il servizio forestale cantonale promuove con i proprietari dei boschi l’utilizzazione del legname quale fonte di energia; - Il servizio forestale cantonale promuove lo sfruttamento dei boschi di proprietà privata. - rilievo dei tagli e paragone con l’accrescimento. Protezione della natura e del paesaggio Situazione Grazie ad un gradiente topografico e climatico molto marcato, il Moesano dispone di una grandissima varietà di associazioni vegetali: dal carpinello al cembro. Nel fondovalle si trovano ancora degli importanti boschi golenali. A contatto con il bosco sono presenti anche diverse torbiere alte ed intermedie. Alcuni boschi situati nelle valli laterali impervie, senza accesso, non sono stati tagliati da oltre 50 anni e presentano delle dinamiche di evoluzione naturale relativamente avanzate. Nella fascia castanile si assiste ad un’avanzata dall’abete rosso, specie non adatta alla stazione. Il paesaggio è caratterizzato da una notevole avanzata del bosco (specialmente dagli anni ’70 in poi), che ha parecchio limitato l’aspetto paesaggistico a mosaico del territorio, caratteristica della civiltà rurale delle nostre valli. -6- PIANO DI SVILUPPO DEL BOSCO - REGIONE MOESANO Obiettivo I boschi dispongono di una struttura vicina alla natura e offrono un’ampia varietà ecologica. Le forme particolari di coltivazione ed il mosaico di superfici forestali con radure vengono valorizzate e mantenute. Permettere in alcune zone che il bosco segua la sua dinamica naturale. Strategia Applicazione dei principi della selvicoltura naturalistica: - cura del bosco in conformità alla stazione, - mantenere la presenza di legno morto nel bosco, - protezione di alberi cavi e di gruppi di piante vecchie. Oggetti con particolare valore ecologico o paesaggistico: - determinazione e manutenzione di oggetti con particolare valore ecologico, - mantenimento e ripristino delle forme particolari di coltivazione come le selve castanili, i cedui ed i pascoli alberati, - promozione al pubblico e ai turisti degli oggetti con particolare valore ecologico. Gestione del paesaggio: - favorire i progetti e gli interventi che aiutano a frenare l’avanzata del bosco se non entrano in conflitto con la funzione di protezione particolare. Lasciare ca. il 10% della superficie forestale ad evoluzione naturale: Controllo 2.4 - rinuncia alla gestione di boschi senza funzione di protezione particolare o diretta, - creazione di riserve forestali integrali. - Percentuale di legname morto - sviluppo dell’abete rosso nella fascia collinare - superficie senza interventi forestali - superfici con oggetti con particolare valore ecologico o paesaggistico Ricreazione e turismo Situazione Il turismo nel Moesano può essere suddiviso in 2 comparti ben distinti: i boschi di San Bernardino e Pian San Giacomo sono a chiara vocazione turistica (estiva e specialmente invernale), mentre nel resto del Moesano il turismo si basa prevalentemente sulla natura e sul paesaggio. A disposizione c’è una rete di sentieri turistici, due sentieri tematici legati anche al bosco (Mesocco-Soazza; Grono-Braggio), gli impianti di risalita per lo sci alpino, 3 piste di fondo (San Bernardino, Rossa e Pian San Giacomo). A dipendenza dei gruppi d’interesse, le esigenze verso il bosco sono molto diverse, fino contrastanti tra loro. Nel caso della creazione del Parc Adula, i boschi compresi nel perimetro assumerebbero una notevole importanza ricreativa - turistica. Obiettivo Strategia Controllo Creazione e mantenimento di spazi variati per la ricreazione, permettendo l’uso duraturo senza conflitti. Valorizzare le caratteristiche paesaggistiche del Moesano; sostenere la creazione e la manutenzione di sentieri e di ulteriori impianti di svago (ampliamento sentiero didattico Mesocco-Soazza fino a Verdabbio, sentiero sui pericoli naturali, capanna forestale, focolai, sentiero sui massi cuppellari). Nuovi impianti; danni al bosco causati da attività legate a turismo e svago. -7- PIANO DI SVILUPPO DEL BOSCO - REGIONE MOESANO 2.5 Bosco e agricoltura Situazione L’esigenza principale dell’agricoltura nei confronti del bosco è la pascolazione. Attualmente diversi boschi sono pascolati. I conflitti tra bosco e pascolazione sono per il momento contenuti. Nei pressi del fondovalle vi è sempre più la richiesta di pascoli estensivi. Questa nuova forma di pascolazione è spesso in conflitto con la funzione di protezione particolare. Per contro in montagna, nei pressi di maggesi e alpi, si assiste ad un’avanzata del bosco causata dalla minor pressione da parte dell’agricoltura (meno bestiame e/o vago pascolo). Obiettivo Strategia Controllo 2.6 La pascolazione del bosco si estende unicamente sulle superfici giudicate adatte allo scopo e dove non ci sono influssi negativi sulle funzioni del bosco. Le tradizionali forme di gestione agro-forestale vanno mantenute e valorizzate. L’avanzata del bosco non è auspicata. - Determinazione delle superfici di pascolo nel bosco idonee e definizione delle condizioni di pascolazione (es. intensità, tipo di bestiame); - regolamento della pascolazione a livello dei Comuni; - favorire e regolamentare la gestione agricola sulle particolari forme di gestione agro-forestali (lariceti pascolati, selve castanili); - nei pressi dei maggesi favorire le iniziative volte al recupero e al mantenimento di superfici agricole. - Danni da parte dell’agricoltura ai boschi di particolare funzione protettiva; - stato dei boschi pascolati con conflitti con altre funzioni del bosco; - stato delle strutture agro-forestali; Bosco e selvaggina Situazione Lo spazio vitale per la selvaggina nel Moesano è buono. Molto interessanti sono, specialmente per il cervo, i boschi golenali presenti sul fondovalle. Per contro mancano sempre di più, a causa dell’avanzata del bosco, le superfici aperte situate al piede della montagna e specialmente a metà montagna. Questo obbliga la selvaggina, specialmente d’inverno ed in primavera, a spingersi verso le colture intensive del fondovalle (es. vigneti) e anche verso i boschi sopra i paesi. Nel Moesano attualmente le funzioni del bosco non sono messe in pericolo dai danni della selvaggina. In alcuni boschi la rinnovazione naturale è presente, ma a causa dell’influsso della selvaggina le seguenti specie principali per le rispettive stazioni forestali non riescono a svilupparsi sufficientemente: - Abete bianco - Faggio - Tiglio - Castagno. Sono state delimitate zone con “situazioni particolari in riferimento all’ecologia degli animali selvatici” solamente in meno del 12% della superficie forestale. Negli ultimi anni si riscontra un aumento dei danni nella Calanca interna e nella media-alta Mesolcina. Obiettivo L’ambiente boschivo quale spazio vitale per la selvaggina deve essere mantenuto nella sua forma attuale pressoché ideale. Il rinnovamento dei boschi con specie adatte alla stazione è possibile senza ulteriori misure sul 75% della superficie. Strategia Mantenere e migliorare l’equilibrio tra spazio vitale e densità di selvaggina, in collaborazione con tutti gli interessati. Durante gli interventi forestali normali, devono essere eseguite le misure per il miglioramento dell’ambiente per la selvaggina. Importante risulta pure l’applicazione del concetto cantonale della cura dei biotopi. Per la promozione di specie rare o di forme di gestione particolari sono auspicate misure di protezione singole (recinzioni) o misure selvicolturali particolari (es. selve per la balia del collare). -8- PIANO DI SVILUPPO DEL BOSCO - REGIONE MOESANO Queste misure possono essere attuate tramite le seguenti provvedimenti: - favorire la crescita di cespugli; - mantenere le radure nel bosco; - incentivare i tagli di bosco per mantenere un equilibrio delle differenti età di sviluppo del bosco; - evitare l’avanzata del bosco nelle terrazze site al piede della montagna e nei maggesi; Controllo - evitare i disturbi della selvaggina, soprattutto d’inverno; - mantenere delle strisce libere dalla vegetazione in modo da facilitare il tiro ai cacciatori, pulizia dei sentieri dopo gli interventi selvicolturali in collaborazione con i cacciatori; - mantenere liberi i biotopi umidi all’interno del bosco; - applicazione della strategia cantonale per le bandite di caccia: creazione di una rete di bandite di piccole dimensioni situate in posti strategici; - determinare e far rispettare la densità sopportabile di selvaggina per mantenere un equilibrio con lo spazio vitale; - promuovere la diversità di habitat. - Quantità e qualità del novellame (tenendo conto delle morsicature della selvaggina); - controllo dei danni della selvaggina al novellame tramite rilievi e recinti di controllo; - diversità dei soprassuoli (presenza dell’abete bianco); - superficie delle radure. 3. Gestione dei boschi 3.1 Selvicoltura in generale Cura del bosco giovane: La cura del bosco giovane deve essere adattata alla funzione del bosco, alla stazione ed alla forma di governo. Si vogliono ottenere dei soprassuoli adatti alla stazione, stabili e di buona qualità. La cura al bosco giovane deve essere eseguita in tempo. Rinnovazione: Nel Moesano la ripartizione degli stadi di sviluppo non è ideale. Il bosco giovane è sottorappresentato. Molti boschi sono troppo vecchi e senza rinnovazione. Questa evoluzione sta progressivamente peggiorando: se non si trovano dei correttivi, a lungo termine, saremo confrontati con una diminuzione della stabilità dei boschi e di conseguenza una diminuzione della funzione di protezione. L’introduzione della rinnovazione deve essere intensificata, non solo nei soprassuoli troppo vecchi, ma anche nelle fustaie vitali. Si rinuncia a tagli diffusi, perché non permettono l’introduzione della rinnovazione e destabilizzano l’aggregato. Nel ceduo l’intervento di rinnovazione più appropriato è la ceduazione, rinunciando a lasciare dei polloni isolati. Delle piantagioni sono previste solo in casi eccezionali; generalmente si lavora con la rinnovazione naturale. Tagli forzati: Si effettuano i tagli forzati solo se: - vi è necessità dal punto di vista fitosanitario; - vi è motivo di sicurezza; - il ricavo copre le spese. Gli assortimenti di cattiva qualità rimangono nel bosco quale legna morta. In caso di forti attacchi da parte del bostrico, si procede in prima priorità nei boschi con particolare funzione di protezione. I tagli forzati causati da danni dal vento o dalla neve pesante in inverno o in primavera, sono prioritari in quanto hanno una grande efficacia. -9- PIANO DI SVILUPPO DEL BOSCO - REGIONE MOESANO Pulizia della tagliata: La pulizia della tagliata è concentrata nei tagli di rinnovazione. Localmente si può effettuare anche per diminuire il pericolo di incendi o per favorire la funzione ricreativa (es. sentieri dei cacciatori, zone particolari di svago). L’opinione pubblica va comunque sensibilizzata, che non è economicamente sopportabile la pulizia sistematica di tutte le tagliate e che i resti di un taglio non rappresentano un danno al bosco bensì un arricchimento ecologico e un contributo al miglioramento della fertilità del terreno. 3.2 Selvicoltura nelle associazioni forestali Le stazioni forestali e le relative associazioni forestali sono presentate nel classificatore “Waldgesell– schaften und Waldstandorte Graubündens, Teil 8” e nei piani “Zonale Gliederung der aktuellen Waldvegetation, Forstkreis 31 e 32”. Le associazioni forestali nel Moesano sono state raggruppate in tipologie stazionali. Per queste tipologie si delineano di seguito le strategie selvicolturali. 1a: Cedui di tiglio o castagno nella fascia collinare Associazioni forestali Tiglieti (34L, 34F, 34FH, 34°), boschi di castagno 42C Stato auspicato Cedui di castagno o tiglio non invecchiati. Latifoglie 90 – 100 %. Strategia selvicoltua) Boschi di protezione: rale ceduazione regolare con almeno 1 cura dei polloni b) Altri boschi: gestione molto estensiva Particolarità Capitozzi: capitozzare alcuni boschi quali esempi della particolare forma di gestione, altrimenti gestione molto estensiva 1b: Boschi di latifoglie nella fascia collinare Associazioni forestali Stato auspicato Strategia selvicolturale Particolarità Tiglieti (34A, 34L, 34F, 34FH), tiglieti con carpinello (34O, 34OP, 34OV), querceti (41T, 42Q), boschi di castagno (42C), boschi pionieri con nocciolo, betulla, tremolo (40P) Boschi stabili di latifoglie 90 - 100 %. Favorire la mescolanza delle speci. c) Boschi di protezione: - tagli di rinnovazione nelle fustaie instabili - cure minime per garantire la stabilità d) Altri boschi: gestione molto estensiva - 34O, 34OV: mantenere e favorire il carpinello. - Mantenere alberi vecchi di castagno o quercia anche se decrepiti. - Selve castanili (presenti spec. nell’associazione 42C): devono essere gestite secondo i criteri della manutenzione delle selve castanili. - 40P attendere l’evoluzione naturale di questi boschi in boschi misti di latifoglie 1c: Boschi a prevalenza di abete rosso / larice nella fascia collinare Associazioni forestali Tiglieti (34 s.l.), boschi di castagno (42C), querceti (42Q) Stato auspicato Oss.: il larice e l’abete sono stati favoriti dalla gestione passata. Non è specie climax. Boschi di latifoglie: latifoglie al minimo 70%, larice 30%, abete 0%. Strategia selvicolturale Tagli di rinnovazione nei soprassuoli vecchi tramite aperture a fessura. Cura bosco giovane estensiva. Particolarità 1d: Boschi golenali del fondovalle della Mesolcina e Calanca Associazioni forestali Alneti insubrici (32M) e montani (32V) Stato auspicato Boschi golenali a prevalenza di ontano, salice e pioppo con mescolate altre latifoglie (frassino, olmo, tiglio, tasso). Assenza di abete rosso e specie esotiche. - 10 - PIANO DI SVILUPPO DEL BOSCO - REGIONE MOESANO Strategia selvicolturale Evitare tagli che favoriscono l’insediamento di specie esotiche (incl. robinia) Limitare le specie esotiche e l’abete rosso. Particolarità 2: Faggete della fascia montana inferiore Associazioni forestali Faggete (3,4) Stato auspicato Faggio 90-95%, con alcuni abeti bianchi e abeti rossi. Tessitura orizzontale ad alberi singoli, con al massimo la metà delle chiome fortemente unilaterale. Presenti aperture a fessura di 1-2 lunghezza d’albero. Strategia selvicolturale - E’ possibile sia la gestione a ceduo sia la gestione ad alto fusto. - La rinnovazione non avviene direttamente sotto copertura e quindi sono necessarie aperture a fessura. - Cura bosco giovane risp. dei polloni: molto importante ed intensiva per evitare uno sviluppo degli individui non auspicato (cfr. stato auspicato) almeno in tutti i boschi di protezione (sia particolare che generale). Particolarità - 3: Abieteti – faggete della fascia montana intermedia Associazioni forestali Abieteti-faggete (19, 19LP, 19LV) Stato auspicato Faggio almeno 30%, abete bianco almeno 30%, abete rosso, larice. Alberi da seme di sorbo degli uccellatori, betulle e maggiociondolo. Tessitura verticale: nei boschi di protezione è auspicabile a più strati, altrimenti uniforme. Alberi singoli stabili o ev. microcollettivi. Strategia selvicolturale - Rinnovazione dei popolamenti maturi tramite aperture a fessura con poca irradiazione solare diretta. - Cura bosco giovane: favorire la formazione di microcollettivi e di alberi singoli stabili; regolare la mescolanza delle specie in base allo stato auspicato; favorire in particolare l’abete bianco, il faggio e le altre latifoglie presenti. Particolarità - presenti alcuni boschi con maggiociondolo dominante: in questi casi favorire i maggiociondoli. - Danni della selvaggina: abete bianco e latifoglie devono potersi rinnovare naturalmente. 4a: Abieteti-peccete e peccete della fascia montana superiore senza o con poco abete bianco Associazioni forestali Abieteti-peccete (47, 47Bl, 47D, 47Dp, 47M, 47H, 47Hf, 50*), peccete (55*) Stato auspicato Abete rosso 70-80%, larice 10-20%, abete bianco 0-10% (a dipendenza della stazione), alberi da seme di sorbo degli uccellatori e acero. Boschi uniforme o a due strati, composti da microcollettivi e alberi singoli stabili. Grado di chiusura normale – leggero. La rinnovazione deve essere presente al minimo sul 10% della superficie nella mescolanza conforme all’obiettivo. Specialmente nei boschi prevalentemente secchi (47H, 47M) si deve evitare aperture troppo estese. Strategia selvicolturale - Rinnovazione dei popolamenti già a partire dalla fustaia adulta tramite aperture a fessura con poca irradiazione solare diretta; quando la rinnovazione si è insediata sgomberare la copertura esistente. Nel caso di popolamenti con rinnovazione già presente su tutta la superificie o a gruppi sono possibili anche tagli di sgombero relativamente estesi (es. Santa Maria) - 11 - PIANO DI SVILUPPO DEL BOSCO - REGIONE MOESANO - Cura bosco giovane: favorire la formazione di alberi singoli stabili; regolare la mescolanza delle specie in base allo stato au-spicato; favorire l’abete bianco e le latifoglie presenti. Particolarità - Danni della selvaggina: abete bianco e latifoglie devono potersi rinnovare naturalmente. 4b: Abieteti-peccete della fascia montana sup. con presenza di abete bianco Associazioni forestali Abieteti-peccete (47, 47D, 47Dp, 47V) Stato auspicato Abete rosso 60%, abete bianco 30%, larice 10%, sorbo degli uccellatori e acero montano al minimo quali alberi da seme. Boschi stratificati, composti da microcollettivi (abeti rossi) e alberi singol stabili. Grado di chiusura normale–leggero. La rinnovazione deve essere presente sul 10% della superficie nella mescolanza conforme all’obiettivo. Strategia selvicolturale Oss: per la stabilità è importante un’elevata partecipazione dell’abete bianco. - In questi boschi è possibile anche una gestione a bosco disetaneo, con trattamento a scelta per gruppi d’albero. - La rinnovazione può essere introdotta con leggere aperture per la luce diffusa in modo da favorire l’abete bianco. In seguito liberare la rinnovazione presente con leggeri interventi. - Cura bosco giovane: nelle parti chiuse è necessaria una cura della stabilità (favorire la formazione di alberi singoli stabili) e regolare la mescolanza delle specie in base allo stato auspicato. Particolarità Danni della selvaggina: abete bianco e latifoglie devono potersi rinnovare naturalmente. 5: Peccete subalpine Associazioni forestali Peccete (57C, 57V, 57Bl, 58V, 58C, 58Bl, 58L, 60, 60A) Stato auspicato Oss: la specie climax di queste associazioni è l’abete rosso. Abete rosso 80%, larice 20%, sorbo degli uccellatori al minimo quale albero da seme. Nell’associazione 58: larice fino a 70%. Boschi a due o più strati, pronunciata struttura a collettivi, chiome degli alberi situati al bordo dei collettivi fino a terra. Grado di chiusura leggero - aperto. La rinnovazione deve essere presente, sparsa su tutta la superficie. Presenza di legname in decomposizione. Strategia selvicolturale Dal momento che la rinnovazione dovrebbe essere presente sparsa su tutta la superficie, nella maggior parte dei popolamenti deve essere introdotta o incrementata la rinnovazione. - Tagli di rinnovazione: per crescere, l’abete rosso necessita di almeno 2 ore di sole a terra al giorno in giugno (per il larice 4 ore); quindi sui versanti esposti a sud bastano delle aperture limitate, mentre sul versante esposto a nord devono spesso essere strette (1/2 lunghezza d’albero) e lunghe (min. 1-2 lunghezze d’albero) aperture a fessura, poste diagonalmente alla linea di massima pendenza. Evitare aperture a luce diffusa. Lasciare del legname sul posto in quanto è utilile quale substrato per la rinnovazione e quale protezione dallo scivolamento della neve . - Cura bosco giovane: favorire la formazione di collettivi; nel caso che le chiome degli alberi siano troppo corte, limitarsi a favorire alberi singoli stabili e/o microcollettivi. - 12 - PIANO DI SVILUPPO DEL BOSCO - REGIONE MOESANO Particolarità Danni della selvaggina: il sorbo degli uccellatori deve potersi rinnovare naturalmente, inoltre la rinnovazione dell’abete rosso, spesso in gara con lo sviluppo dello strato erbaceo e arbustivo, non deve essere compromessa in quanto un’ulteriore sementazione nello stesso luogo è spesso impossibile a causa dello sviluppo dello strato erbaceo. Nei boschi pascolati riconosciuti dal Servizio forestale, favorire la rinnovazione con ev. piantagione e protezione singola di larici. 6: Larici-abieteto della fascia montana superiore e subalpina Associazioni forestali Larici-abieteto (47*) Stato auspicato Larice 30-70%, abete bianco 30-70%, abete rosso 0-10%, latifoglie 010% (ontano nano, sorbo degli uccellatori, acero montano). Grado di chiusura normale - leggero. La rinnovazione deve essere presente al minimo sul 10% della superficie. Presenza di legname in decomposizione. Strategia selvicolturale - Tagli di rinnovazione tramite piccole aperture a fessura. Lasciare parecchio legname morto sul terreno. - Cura bosco giovane: favorire la formazione di alberi singoli stabili. Particolarità - 7: Lariceti della fascia subalpina e subalpina superiore Associazioni forestali Lariceti (59*) Stato auspicato Lariceti con alcuni sorbi degli uccellatori Strategia selvicolturale -Nessun intervento richiesto per la stabilità Particolarità - 8 Abieteti-peccete, peccete della fascia montana superiore e subalpina dominati dal larice Associazioni forestali Abieteti-peccete (50, 55*, 47sl), peccete (57sl, 58sl, 60sl) Stato auspicato Oss: il larice è stato favorito dalla gestione passata. Larice 60%, abete rosso 40%, sorbo degli uccellatori e acero montano al minimo, quali alberi da seme. Popolamenti a due strati. La rinnovazione deve essere presente sul 10% della superficie nella mescolanza conforme all’obiettivo. Grado di chiusura normale – leggero a parte i boschi acnora pascolati (aperto). Strategia selvicolturale - Tagli di rinnovazione nei soprassuoli vecchi tramite aperture a buche, nel 47 e 55* possibili grosse aperture per favorire il larice se la funzione di protezione lo consente (valanghe, caduta sassi). - Cura bosco giovane: favorire la formazione di alberi singoli stabili (larice) e di microcollettivi (abete); regolare la mescolanza delle specie in base allo stato auspicato (dare luce sufficiente al larice). Particolarità Nei boschi pascolati riconosciuti dal Servizio forestale, favorire la rinnovazione con ev. piantagione e protezione singola di larici. Pinete di pino mugo Associazioni forestali Pinete (69) Stato auspicato Pinete di pino mugo Strategia selvicolturale Particolarità Nessun intervento necessario - - 13 - PIANO DI SVILUPPO DEL BOSCO - REGIONE MOESANO 4. Organizzazione forestale ed infrastrutture 4.1 Generalità In generale Per raggiungere gli obiettivi prefissati occorrono: - un’organizzazione forestale efficiente; - delle infrastrutture adeguate; - la messa a disposizione di mezzi finanziari. I proprietari di bosco, con il sostegno e la consulenza del servizio forestale cantonale, provvedono alle creazioni di condizioni quadro ideali per raggiungere gli obiettivi. 4.2 Aziende forestali Situazione Le aziende forestali costituiscono il pilastro principale per raggiungere gli obiettivi prefissati. Nel Moesano esistono solamente 2 aziende pubbliche e diverse imprese forestali private di piccole dimensioni e poco attrezzate. Obiettivo Le cure minime dei boschi in modo che possano espletare le funzioni sono da assicurare grazie alle aziende forestali pubbliche e private del Moesano. Strategia 4.3 collaborazione tra aziende forestali pubbliche e private ottimizzando l’impiego del personale e dei mezzi a disposizione; - collaborazione tra le 2 aziende forestali pubbliche; - migliorare la formazione del personale; - creare almeno 1 ulteriore posto d’apprendistato; - incentivare il potenziamento delle imprese private; - impiego di attrezzature particolari/razionali in collaborazione con aziende forestali esterne. Infrastrutture Situazione Obiettivi Strategia 4.4 - In diverse zone manca l’allacciamento di base dei boschi. Numerose strade forestali esistenti non presentano sufficienti piazzali di deposito di legname e di partenza di teleferiche. Molte strade forestali esistenti presentano uno standard insufficiente per il trasporto del legname con mezzi appropriati. - Completare l’allacciamento di base dei boschi; - creare o ampliare i piazzali di deposito di legname e di scarico di teleferiche necessari lungo le strade forestali esistenti; - potenziare le strade forestali esistenti allo scopo di raggiungere lo standard di 3.20 m di larghezza e 40 t di portata; - possibilità di contribuire alle spese di manutenzione di strade agricole se d’accesso a quelle forestali; - ampliare il magazzino forestale di Mesocco. Elaborare e inoltrare progetti forestali secondo le loro priorità, usando quale argomento a favore della loro approvazione il fatto che, a differenza di molte altre regioni, molti dei nostri boschi non presentano nemmeno il cosiddetto allacciamento di base, cioè un collegamento per poter agire in qualche modo in questi boschi. Finanze Situazione I consuntivi forestali dei Comuni del Moesano presentano sempre più delle cifre rosse. Gli investimenti ed i tagli di legname nel bosco dipendono in larga misura da sussidi cantonali e federali. - 14 - PIANO DI SVILUPPO DEL BOSCO - REGIONE MOESANO Obiettivo Strategia 4.5 Attuare tutte le misure possibili per rafforzare la razionalità delle aziende. - Ottimizzare la vendita del legname; - razionalizzare i processi di produzione: inserire del personale qualificato con diploma federale di selvicoltore, utilizzo di una teleferica mobile, collaborazione con imprese forestali per l’utilizzo di nuove tecnologie (processori), spostare certe attività (per esempio misurazione del legname in segheria), ecc; - eventualmente rinunciare a misure che non corrispondono alle funzioni del bosco specifiche (o fatturarle al richiedente); - attingere a tutte le fonti forestali di finanziamento a livello cantonale e federale; - razionalizzazione e specializzazione parziale del lavoro dei forestali (in parte già attuato). Mercato del legname Situazione Si assiste ad una inesorabile perdita di valore del legname. Quasi tutto il legname d’opera viene esportato in Italia. Non esiste un mercato per trucioli. Parecchi privati del Moesano acquistano legna d’ardere proveniente dal Nord delle Alpi. Obiettivi Strategia Le utilizzazioni del bosco sono il motore della cura dei boschi. L’utilizzo del potenziale di crescita dei boschi allacciati del Moesano è da perseguire. Aumentare l’utilizzo del legname del Moesano per costruzioni nel Moesano e quale legname di energia. - incentivare l’uso del legno indigeno a tutti i livelli: nelle costruzioni e quale fonte di energia, auspicando l’installazione di impianti di riscaldamento a trucioli; - sostenere lo sviluppo di nuove industrie del legno in Valle (segherie, carpenterie, ecc.); - partecipare attivamente a progetti che tendono a valorizzare il legname al sud delle Alpi; - partecipazione al progetto NPR filiera del legno. - 15 - PIANO DI SVILUPPO DEL BOSCO - REGIONE MOESANO Foglio d’oggetto n° 1: Protezione contro i pericoli naturali 1. Obiettivi selvicolturali generali La funzione di protezione del bosco va mantenuta e incentivata tramite interventi selvicolturali mirati alla cura della stabilità dei soprassuoli e alla rinnovazione sufficiente dei boschi. Gli interventi selvicolturali sono da eseguire in considerazione del punto 3.1 e specialmente 3.2 della guida. Favorire le specie adatte alla stazione e una varietà di specie arboree più ampia possibile. Secondo il tipo di pericolo naturale sono da considerare inoltre i seguenti criteri di struttura: valanghe • • Evitare aperture troppo lunghe nella linea di pendenza grado di copertura minimo 50 % frane, colate di fango • • evitare alberi pesanti favorire in generale il bosco di latifoglie e di altre specie arboree con un buon radicamento, dove possibile favorire la gestione a ceduo colate di fango • allontanare piante pesanti e pericolanti lungo i torrenti caduta sassi • • zona di stacco: evitare alberi pesanti e instabili zona di transito: quantità di tronchi elevata, dove possibile favorire la gestione a ceduo torrenti • allontanare piante pesanti e pericolanti lungo i torrenti 2. Obiettivi particolari e misure 2.1 Boschi con particolare funzione protettiva Obiettivi e strategie selvicolturali sono definiti nel capitolo 2.1 della guida, tenendo conto del tipo di bosco e le particolarità delle associazioni forestali. N° Nome ne) (Comu- Tipo di pericolo Obiettivo Misure selvicolturali forestale Sovrapposto da 1101 Portela (Mesocco) • Valanghe • frane 5 • Selvicoltura: vedi guida cap. 3.2 / pto 5. 315, 402, 503, 7012 1102 Naressa (Mesocco) • Valanghe • frane 4a • Selvicoltura: vedi guida cap.3.2 / pto 4a. 315, 402, 501, 503, 7011, 7012 1103 Sponda-Riva (Mesocco) • valanghe 4a, 5 • Selvicoltura: vedi guida cap. 3.2 / pti 4a e 5. 1104 Land-Coz (Mesocco) • • • • • • (1b), 4a, 5 • Selvicoltura: vedi guida cap. 3.2 / pti 1b, 4a e 5. 315, 402, 404, 407, 423, 426, 501, 602, 7018, 7019 203, 402, 405, 406, 501, 503, 504, 602 1c, 4a • • Selvicoltura: vedi guida cap. 3.2 / pti 1c e 4a. Piantagioni e recinzioni di protezione dalla selvaggina. 402, 204, 501, 504, 601, 7004, 7010 1106 Gratela / Stabi / • valanghe Nassel / Calnisc • caduta sassi / Russei • frane (Mesocco) 1a, 1c, 4a, 5 • Selvicoltura: vedi guida cap. 3.2 / pti 1a, 1c, 4a e 5. Arrestare la discesa dell’abete rosso. Controllo periodico delle zone a rischio. 501, 502, 601, 606, 7003, 7005, 7006, 7007, 7016, 7022, 7025 1107 Cianez / Anzon / • colate di fango Orsora / Motela • valanghe (Mesocco) • caduta sassi • frane 1b, 1c, • 4a, 4b, 5, 7 • Selvicoltura: vedi guida cap. 3.2 / pti 1b, 1c, 4a, 4b, 5 e 7. Controllo della stabilità dei versanti dei torrenti. Controllo opere di protezione. 318, 404, 407, 501, 502, 503, 601, 604, 7002, 7008, 7009, 7014, 7015, 7021, 7024, 7026 1105 Valineu / Bosc d’Ecc (Mesocco) valanghe caduta sassi frane colate di fango Valanghe Caduta sassi • • • - 16 - Coordinazione PIANO DI SVILUPPO DEL BOSCO - REGIONE MOESANO N° Nome ne) (Comu- Tipo di pericolo 1108 Motta / Bosch di • valanghe Fep • caduta sassi (Mesocco) • frane 1109 Val Bregn • valanghe (Mesocco) • caduta sassi • frane 1110 Casella • valanghe (Soazza) • caduta sassi • frane 1111 Val Forcola / Val • valanghe d’Orbell • caduta sassi (Soazza) • frane • colate di fango 1112 Boscasc • caduta sassi (Soazza) • frane Obiettivo Misure selvicolturali forestale 4a, 4b, 5, • 7 Selvicoltura: vedi guida cap. 3.2 / pti 4a, 4b, 5 205, 501 e 7. 4a • Interventi solamente nel caso di eventi stra- 205, 505 ordinari. 1b, 4a, 4b, 5, 7 • Interventi solamente nel casi di eventi straor- 505 dinari. 1b, 3, 4b, • 5, 6, 7, 8 Selvicoltura: vedi guida cap. 3.2 / pti 1b, 3 4b, 311, 501, 503, 7033 5, 6, 7 e 8. 1b, 3, 4b • Interventi solamente nel caso di eventi stra- 505 ordinari. • • 1113 Tec del Christ / Pianca (Soazza) • caduta sassi • frane 1b 1114 Gorgin / Bosc de la Lavina / Trona / Mont Grand / Bosch Grass (Soazza) • • • • 1b, 1c, 2, • 3, 4b, 5, 7, 8 • • valanghe caduta sassi frane colate fango • 1115 Buffalora (Soazza) • caduta sassi 1116 Bosch de Corvei • valanghe (Soazza) • caduta sassi • frane 1117 Rasch • cadute sassi (Lostallo) Sovrapposto da Selvicoltura: vedi guida cap. 3.2 / pto 1b. Controllare la stabilità selvicolturale del versante della Montogna. 501 Selvicoltura: vedi guida cap. 3.2 / pti 1b, 1c, 2, 3, 4b, 5, 7 e 8. Arrestare la discesa dell’abete rosso. Creazione di una striscia di bosco pascolato direttamente sopra il paese per la protezione contro gli incendi. Mont Grand: migliorare terreni a favore di una stabilità contro il pericolo d’erosione. 206, 302, 311, 312, 318, 404, 407, 501, 502, 503, 601, 604, 606, 7030, 7031, 7032, 7034, 7036, 7037 1b, 4b • Interventi solamente nel caso di eventi stra- 505, 606, ordinari. 2, 3, 4b, 5, 7 • Interventi solamente nel caso di eventi stra- 505 ordinari. 1b, 2, 3, 4b • Interventi solamente nel caso di eventi stra- 501 ordinari. • Selvicoltura: vedi guida cap. 3.2 / pti 1b, 2, 3 4b, 5 e 7. Creazione di una striscia di bosco pascolati direttamente sopra il paese per la protezione contro gli incendi. • • • • valanghe caduta sassi frane colate di fango 1b, 2, 3, 4b,5, 7 • • • • 1120 I Grond / Cister- • na /t Lombred • (Lostallo) • • caduta sassi frane colate di fango valanghe valanghe cadute sassi frane colate di fango 1b, 2, 3, 5 • • • • • • valanghe caduta sassi frane caduta sassi colate di fango 1b, 2, 3, 4b, 5 • Interventi solamente nel caso di eventi stra- 505, 605 ordinari. 1a, 1b • Selvicoltura: vedi guida cap.3.2 / pti 1a e 1b. • • • • • caduta sassi frane colate di fango caduta sassi frane 1a, 1b, 2, • 3 1118 Groven / Viseg (Lostallo) 1119 Val Drenola (Lostallo) 1121 Bosch Negher (Losallo) 1122 Cava de Sort / Tec Bianch (Lostallo) 1123 Arbea (Lostallo) 1124 Saroden 1a, 1b, 1c, 2, 3, 4b, 5, 7 • • • • 1b, 2, 3 • 326, 401, 501, 502, 504 Interventi solamente nel caso di eventi stra- 505 ordinari. Selvicoltura: vedi guida cap. 3.2 / pti 1a, 1b, 1c, 2, 3, 4b, 5 e 7. Favorire mescolanza delle specie come obiettivi 2, 3, 1b, 4b. Controllare la stabilità selvicolturale della montagna. 207, 319, 324, 501, 502, 503, 605, 606, 7040, 7049 402, 501, 502, 504, 7048 Selvicoltura: vedi guida cap. 3.2 / pti 1a, 1b, 2 312, 402, 501, e 3. 502, 504 Interventi solamente nel caso di eventi stra- 505 ordinari. - 17 - Coordinazione PIANO DI SVILUPPO DEL BOSCO - REGIONE MOESANO N° Nome ne) (Comu- Tipo di pericolo Obiettivo Misure selvicolturali forestale Sovrapposto da Selvicoltura: vedi guida cap. 3.2 / pti 1a, 1b e 1c. Obiettivo: latifoglie 95%. Creazione di una striscia di bosco pascolato direttamente sopra il paese per la protezione contro gli incendi. 208, 301, 312, 402, 407, 410, 501, 502, 606, 7055, 7056, 7057, 7060 Selvicoltura: vedi guida cap. 3.2 / pti 1a e 1c. Obiettivo: latifoglie 95%. Creazione di una striscia di bosco pascolato direttamente sopra il paese per la protezione contro gli incendi. 209, 301, 402, 410, 502 212, 213, 301, 501, 606, 7091, 7100, 7001, 7102, 7104 210, 402, 501, 502, 7060 1125 Pian del Brog / Gag (Verdabbio) • caduta sassi • frane • colate di fango 1a, 1b, 1c • 1126 Grotti / Gesa (Cama) • caduta sassi • frane 1a, 1c 1127 Viderla / Opc / Pönt / Ravagno (Sta Maria) • caduta sassi • frane • colate fango • 1a, 1b, 1c, 3, 4b, 5 • Selvicoltura: vedi cap. 3.2 / pti 1a, 1b, 1c, 3, 4b, 5. Ricostituzione bosco bruciato nel 1997. 1128 Risera / Ridiul (Leggia) • caduta sassi • frane 1a, 1b, 1c • Selvicoltura: vedi guida cap. 3.2 / pti 1a, 1b e 1c. Obiettivo: latifoglie 95%. Creazione di una striscia di bosco pascolato direttamente sopra il paese per la protezione contro gli incendi. 1129 Bombon / Brè / I Alnisch (Cama) • • • • 1130 Galeda / Serra (Cama) • valanghe • caduta sassi • frane 1131 Borgen (Verdabbio) • caduta sassi • frane • 1b, 3, boschi di pino silvestre, 4b • 1b, 3, boschi di pino silvestre, 4b 1b, 3, 4b, • 6 1132 Dara / San Remigio (Leggia) 1133 Boschet (Leggia) • • • • • • 1134 Mot di Fra (Grono) valanghe caduta sassi frane colate di fango • • • • • • • Selvicoltura: vedi guida cap. 3.2 / pti 1b, 3 e 321, 402, 407, 4b. 409, 501, 504, 7050 Interventi solamente nel caso di eventi stra- 505 ordinari. Selvicoltura: vedi guida cap. 3.2 pti 1b, 3, 4b 501 e 6. 1b, 1c, 3 • • Selvicoltura: vedi guida cap. 3.2 pti 1b e 3. Piantagione San Remigio a lungo termine trasformazione in bosco di latifoglie. 1b • Interventi solamente nel caso di eventi stra- 505 ordinari. • caduta sassi • frane 1b • Selvicoltura: vedi guida cap. 3.2 / pto 1b. 1135 Sass Calon e 1136 Pianecc (Grono) • caduta sassi • frane 1a,1b • • • Selvicoltura: vedi guida cap. 3.2 / pti 1a e 1b. 211, 323, 407, 501, 502 Obiettivo: latifoglie 95%. Creazione di una striscia di bosco pascolato direttamente sopra il paese per la protezione contro gli incendi. 1137 Valloni (Roveredo) • colate di fango • frane • valanghe 2, 3 • Selvicoltura: vedi guida cap. 3.2 / pti 2 e 3. 217, 501, 602, Molto importante introdurre la rinnovazione 603, 7070, 7073 aiutando in parte anche con piantagioni e cinte di protezione. 1138 Gana (Roveredo) • caduta sassi • frane 1a, 1b • Selvicoltura: vedi guida cap. 3.2 / pti 1a e 1b. 1139 Maio / Noral (San Vittore) • • • • 1a, 1b, 4b, 6, 8 • Selvicoltura: vedi guida cap. 3.2 /pti 1a, 1b, 4b, 6 e 8. Allontanamento alberi pericolanti o caduti negli alvei dei riali. 1140 Tiieda / Piöt 1142 (Castaneda) • caduta sassi • valanghe • frane 1a, 1b • valanghe caduta sassi frane colate di fango caduta sassi frane colate di fango caduta sassi frane valanghe • 402, 407, 409, 501, 502, 7061 501, 502 301, 322, 501, 502 218, 301, 312, 313, 325, 501, 605, 7080, 7081, 7082, 7084, 7086, 7087 Interventi programmati solamente nel caso di 309, 322, 407, eventi straordinari. 501, 505, 603, 7090 - 18 - Coordinazione PIANO DI SVILUPPO DEL BOSCO - REGIONE MOESANO N° Nome ne) (Comu- Tipo di pericolo 1141 Pisella / Sass Calon (Castaneda) • colate di fango • frane • caduta sassi 1143 Tiieda / Molina / • caduta sassi 1144 Scarvi • valanghe (Buseno) • frane 1145 Scarvi / Bolada (Buseno) 1146 Carnac / Mosghé (Buseno) • • • • • • • caduta sassi valanghe frane frane colate di fango caduta sassi valanghe Obiettivo Misure selvicolturali forestale 1a, 1b • • 1b, 3, 4b • Sovrapposto da Selvicoltura: vedi guida cap. 3.2 / pti 1a e 1b. In zona umide a rischio di frane favorire le latifoglie quali ontani e salici, ed evitare lo sviluppo di alberi pesanti. 309, 312, 322, 323, 404, 407, 501, 502, 602, 603, 7090, 7091-7094 Interventi programmati solamente nel caso di 501 eventi straordinari. 1b, 3, 4b • Selvicoltura: vedi guida cap. 3.2 / pti 1b, 3 e 323, 404, 505 4b. 1b, 2, 3, 5, 6, 8 • Selvicoltura: vedi guida cap. 3.2 / pti 1b, 2, 3, 303, 312, 501, 5, 6 e 8. 502, 7110, 7111, 7112, 7113 • Interventi programmati solamente nel caso di 505 eventi straordinari. 1147 Galona (Buseno) • frane • caduta sassi 3, 8 1148 Bedolé (Buseno) • caduta sassi • frane 1b, 3, 4a • Selvicoltura: vedi guida cap. 3.2 / pti 1b, 3 e 4a. 501 1149 Arvigo 1150 • valanghe • caduta sassi • frane 1b, 3, 4a, • 5, 7, 8 • Selvicoltura: vedi guida cap. 3.2 / pti 1b, 3, 4 a, 5, 7 e 8. Nel 3 favorire il faggio. 221, 222, 301, 501, 601, 7120, 7121 1151 Sentiero Arvigo– • caduta sassi Braggio • frane (Braggio) • valanghe 1152 Rasögna / Val • valanghe d’Ecca • caduta sassi (Braggio) • frane 1153 Mot (Braggio) 1154 Auriglia / Ber1155 sach / San Roc (Selma) 1156 Aion sinistra (Cauco) 1157 Aion destra (Cauco) 1158 Cavaionc / Masciadon (Cauco) 1159 Bosch d’Agher (Cauco) 1160 Bosch d’Agher (Rossa) 1161 Biancalan / Crösa / Caürga (Rossa) • • • • • • valanghe caduta sassi frane valanghe frane caduta sassi • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • valanghe colate di fango frane Valanghe colate di fango frane frane caduta sassi valanghe valanghe colate di fango frane caduta sassi valanghe colate di fango frane caduta sassi valanghe caduta sassi frane colate di fango 1b • Selvicoltura: vedi guida cap. 3,2 / pto 1b. 501 4a, 5, 8 • • Selvicoltura: vedi guida cap. 3.2 / pti 4a, 5 e 8. Mantenere i boschi pascolati di larice. 223, 303, 311, 404, 501, 502, 606, 7130, 7131, 7135 • Selvicoltura: vedi guida cap. 3.2 / pti 5 e 8. 501, 7130 5, 8 1b, 4a, 5, • 8 Selvicoltura: vedi guida cap. 3.2 / pti 1b, 4a, 5 224, 501, 602, e 8. 7140, 7141, 7143 1b, 4b, 5, • 6, 8 Selvicoltura: vedi guida cap. 3.2 / pti 1b, 4b, 5, 6 e 8. 1b, 4b, 5, • 6, 8 Interventi programmati solamente nel caso di 505 eventi straordinari. 501 1b, 4a • Selvicoltura: vedi guida cap. 3.2 / pti 1b e 4a. 4a, 5, 8 • Interventi programmati solamente nel caso di 505 eventi straordinari. 4a, 5, 8 • Interventi programmati solamente nel caso di 301, 505 eventi straordinari. 4a, 5, 8 • Selvicoltura: vedi guida cap. 3.2 / pti 4a, 5 e 226, 406, 501, 8. 503, 601, 7152, 7160 - 19 - 301, 501 Coordinazione PIANO DI SVILUPPO DEL BOSCO - REGIONE MOESANO N° Nome 1162 Val Rossa (Rossa) Tipo di pericolo Tipo di Bosco Misure selvicolturali e tecniche • valanghe • colate di fango • frane 4a, 5, 8 • Sovrapposto da Selvicoltura: vedi guida cap. 3.2 / pti 4a, 5 e 501 8. 2.2 Boschi di elevata importanza per la protezione 1201 Bosch d’Isola (Mesocco) • caduta sassi • frane 1202 Pradiron / Creida • valanghe (Mesocco) • caduta sassi • frane 1203 Veis / Piotta • valanghe (Mesocco) • frane • colate di fango 1204 Pindeira • valanghe (Soazza) • cadute sassi • frane 1205 Montogn / Val • frane d’Arbola • colate di fango (Lostallo) • valanghe 1206 Ruscada / Pian • frane de l’Asen (Grono) 1207 Traversagna (S. • frane 1209 Vittore) / Val de • colate di fango March / Laura • caduta sassi (Roveredo) • valanghe • • • • Palazi • (San Vittore) • • Bald • (Sta Maria) • • Bald • (Castaneda) • • San Carlo • (Buseno) • • Motta della • Vacca / Mottone • (Braggio) Borma • (Selma) • • • Bosch di Ligné • (Cauco) • • Cascinarsa / • Remia / Valbella • / Mastac • (Rossa) • 1208 Sassalt / Rescignaga (San Vittore) 1210 1211 1212 1213 1214 1215 1216 1217 4a, 5 • Selvicoltura: vedi guida cap. 3.2 / pti 4a e 5. 201, 402, 425, 501 4a • Selvicoltura: vedi guida cap. 3.2 / pto 4a. 204, 402, 501, 601, 604, 7010 1b, 4a • Selvicoltura: vedi guida cap. 3.2 / pti 1b e 4a. 205, 501, 606, 7005 4b, 5, 7 • Selvicoltura: vedi guida cap. 3.2 / pti 4b, 5 e 501, 604 7. 2,3, 4b, 5 • • Selvicoltura: vedi guida cap. 3.2 / ptii 2, 3, 4b e 5. Rinnovazione del bosco. 207, 322, 501, 503, 605, 7040, 7041 • Selvicoltura: vedi guida cap. 3.2 / pti 4b e 5. 330, 501, 503 1a, 1b, • 1c, 2, 3, 4b, 5, 6, 8 • Selvicoltura: vedi guida cap. 3.2 / pti 1a, 1b, 1c, 2, 3, 4b, 5, 6 e 8. Allontanamento alberi pericolanti o caduti negli alvei dei riali. 216, 217, 312, 330, 407, 409, 501, 502, 503, 602, 603, 7070, 7071, 7072 4b, 5 3 • Selvicoltura: vedi guida cap. 3.2 / pto 3. 501 3, 4b, 5, 6, 8 • Selvicoltura: vedi guida cap. 3. 2 /pti 3, 4b, 5, 6 e 8. 219, 501, 7084 frane caduta sassi 4a, 8 • Selvicoltura: vedi guida cap. 3.2 / pti 4a e 8. 215, 501, 7102 frane caduta sassi 4a, 8 • Selvicoltura: vedi guida cap. 3.2 / pti 4a e 8. 214, 404, 501 frane caduta sassi valanghe caduta sassi frane 3, 4b, 5, • 6, 8 • Selvicoltura: vedi guida cap. 3.2 / pti 4a, 5 e 303, 501, 606, 8. 7130 colate di fango frane valanghe caduta sassi frane valanghe caduta sassi valanghe frane caduta sassi colate di fango 1b, 4a, 5, • 8 Selvicoltura: vedi guida cap. 3.2 / pti 1b, 4a, 224, 501, 602, 5 e 8. 7140, 7142 1b, 4a, 5, • 8 Selvicoltura: vedi guida cap. 3.2 / pti 1b, 4a, 5 e 8. frane caduta sassi colate di fango valanghe frane valanghe 4a, 5, 8 4a, 5, 8 • Selvicoltura: vedi guida cap. 3.2 / pti 3, 4b, 5, 219, 501, 7110 6 e 8. 225, 501 Selvicoltura: vedi guida cap. 3.2 / pti 4a, 5 e 227, 228, 301, 8. 501, 503, 7152, 7154 - 20 - Coordinazione PIANO DI SVILUPPO DEL BOSCO - REGIONE MOESANO Foglio d’oggetto n° 2: Produzione di legname 1. Obiettivi generali Gli obiettivi generali sono elencati al capitolo 2 della guida. Gli interventi selvicolturali sono da eseguire in considerazione del punto 3.1 e specialmente 3.2 della guida. Per la produzione è inoltre importante sfruttare le possibilità selvicolturali (es. estensione dei tagli, favorire il larice, paleria) ed essere flessibili nei confronti delle richieste del mercato. Nel caso di sovrapposizione con la funzione di protezione, gli obiettivi selvicolturali a favore della stabilità dei boschi di protezione sono prioritari. 2. Obiettivi particolari e misure 2.1 Legname d’opera resinoso N° Nome 201 Bosch de San Remo / Bosch d’Isola (Mesocco) Obiettivo forestale Intervento selvicolturale • • Coordinazione 1201, 303, 402, 407, 411, 413, 422, 425, 501, 506, 7001, 7023 803 202 Bosch de la Valeten (Mesocco) 203 Pescedal (Mesocco) • Trattamento a scelta del Bosc de San Remo. Vedi guida cap. 3.2 / pti 4a e 5. Nel periodo vegetativo, l’esbosco va eseguito senza attraversare le torbiere. Vedi guida cap. 3.2 / pto 5. • Vedi guida cap. 3.2 / pti 4a. 204 Valineu / Pradiron (Mesocco) • Vedi guida cap. 3.2 / pti 4a e 5. 1105, 1202, 402, 501, 601, 604, 7004, 7010 205 Gumegna (Mesocco) • Vedi guida cap. 3.2 / pti 4a, 4b e 5. 1108,1109,120, 501 206 Alp de Becc / Bosch de la Taiada (Soazza) 207 I Grond / Bosch di Montogn (Lostallo) • • Favorire larice. Vedi guida cap. 3.2 / pti 4b, 5 e 7. 1114, 311, 501, 503, 507, 606, 7030, 7036 • Vedi guida cap. 3.2 / pti 1b, 2, 3, 4b e 5. • • Tagli anche di grandi dimensioni. Vedi guida cap.32.2 / pti 4a, 4b, 6, 8 1120, 1205, 501, 503, 506, 507, 605, 7040, 7041, 7049 1127, 1211, 501, 506, 606, 7101, 7102, 7104 214 Bosch de Bald (Castaneda) • • Tagli anche di grandi dimensioni. Vedi guida cap. 3.2 / pti 4a, 4b, 6, 8 1212, 404, 501, 506 217 Laura - Rodas – Prodlò (Roveredo) 219 Bosch del Faed / Bosch de Palazi (San Vittore) 220 Monti San Carlo (Buseno) • • • • Tagli anche di grosse dimensioni favorendo il larice. Vedi guida cap. 3.2 / pti 4b, 5, 6 , 8. Tagli anche di grosse dimensioni. Vedi guida cap. 3.2 / pti 3, 4b, 6, 8 1137, 1207, 501, 506, 602, 7071 • • Tagli anche di grosse dimensioni. Vedi guida cap. 3.2 / pti 3, 4b, 6, 8 • • 213 Bosch de Bald - • Bosch de Nadi (Sta Maria) 221 Guast – Sella (Arvigo) 223 Mondent – Pausa (Braggio) Produzione di legname d’opera. Sovrapposto da • Realizzazioni normali • Sfruttamento del potenziale di legname fin tanto che la funzione di protezione lo permette. • - 21 - 314, 315, 402404, 413, 421, 423, 426, 506 1104, 402, 406, 501, 503, 602 1210, 1213, 501, 506, 605, 7084, 7088 501, 7110 Vedi guida cap. 3.2 / pti 5, 6, 8 1149, 301, 501, 601, 7120 Vedi guida cap. 3.2 / pti 4a, 5, 8 1152, 311, 501, 502, 506, 507, 606, 7130 PIANO DI SVILUPPO DEL BOSCO - REGIONE MOESANO N° Nome Obiettivo forestale Intervento selvicolturale Sovrapposto da • Sfruttamento del potenziale di legname fin tanto che la funzione di protezione lo permette Vedi guida cap. 3.2 / pti 4a, 5, 8 1154, 1215, 501, 602 225 La Cascine (Cauco) • Vedi guida cap. 3.2 / pti 4a, 5, 8 1216, 501 226 Bosch d’Aug (Rossa) • Vedi guida cap. 3.2 / pto 4a 1161, 501, 601 227 Bosch de Santa Maria (Rossa) • Vedi guida cap. 3.2 / pti 4a, 8 1217, 301, 501 228 Bosch de Valbella (Rossa) • Vedi guida cap. 3.2 / pti 4a, 8 1217, 501, 506 • • • Ceduazione castagno. Trasformazione boschi conifere in ceduo. Vedi guida cap. 3.2 / pti 1a e 1c. 1125, 301, 312, 402, 407, 410, 501, 502, 606, 7055, 7056, 7057, 7060 209 Grotti / Gesa (Cama) • • Ceduazione castagno. Vedi guida cap. 3.2 / pto 1a. 1126, 301, 402, 410, 502 210 Risera / Ridiul (Leggia) • • Ceduazione castagno. Vedi guida cap. 3.2 / pto 1a. 1128, 324, 402, 501, 502, 7060, 7067 211 Sass Calon (Grono) • • Ceduazione castagno. Vedi guida cap. 3.2 / pto 1a. 1135, 323, 501, 7067 212 Pönt (Sta Maria) • • Ceduazione castagno. Vedi guida cap. 3.2 / pto 1a. 1127, 501, 606, 7100 218 Dro Alt (San Vittore) • • Ceduazione castagno. Vedi guida cap. 3.2 / pto 1a. 1139, 313, 501 • • Favorire latifoglie. Vedi guida cap. 3.2 / pti 1a, 1b e 2 403, 501, 502, 509, 603, 7070, 7074, 7076 Cure e tagli a favore del faggio. Vedi guida cap. 3.2 / pti 2 e 3 1207, 501, 7070 … a tagli a favore del faggio. Vedi guida cap. 3.2 / pti 2 e 3 1149, 501, 601, 7120 224 Bersach - Borma • (Selma) 2.2 Legname opera latifoglia / paleria 208 Cios / Cont / Gag (Verdabbio) • Produzione paleria 2.3 Legname d’ardere 215 Pian d’Arf – Trii (Roveredo) • Incentivare tagli privati 216 March – Frasco – Scella (Roveredo) 222 Cauragn • Produzione di legna da ardere di • faggio. • • • - 22 - Coordinazione PIANO DI SVILUPPO DEL BOSCO - REGIONE MOESANO Foglio d’oggetto n° 3: Protezione della natura e del paesaggio 1. Obiettivi generali • • • • • • Evitare il rimboschimento delle superfici aperte. Possibili strategie: - favorire progetti d’interconnessione (ordinanza federale sulla qualità ecologica dell’agricoltura) - favorire delle gestioni agricole appropriate (es. per prati secchi) - consulenza ai Comuni, agli agricoltori ed ai privati sulle possibilità di ottenere aiuti finanziari nel ripristino di superfici in fase di rimboschimento - se possibile favorire provvedimenti a favore della protezione della natura e del paesaggio - favorire e sostenere iniziative per la manutenzione e il recupero di vecchi pascoli e prati (zone agricole) andati con il passare degli anni a bosco Favorire le gestioni agro-forestali regolamentate nei pascoli alberati e nelle selve castanili se non sono in conflitto con la funzione di protezione dai pericoli naturali o di protezione della natura. Permettere le realizzazioni di selve castanili nei terreni idonei della fascia castanile anche se non compresi nell’oggetto 312. Nell’ambito degli interventi forestali si rispettano e si favoriscono gli habitat particolari. Favorire le specie rare (per esempio tasso, carpinello, roverella, olmo). Salvaguardare nel limite del possibile (sicurezza) gli alberi particolari: alberi monumentali, molto vecchi, pittoreschi, geneticamente interessanti. Cura dei margini del bosco in base alle direttive regionali sulle priorità d’intervento. 2. Obiettivi e misure particolari 2.1 Protezione del paesaggio N° Oggetto Obiettivo forestale Misure forestali / del servizio forestale Sovrapposto da Coordinazione Zone e aree protezione paesaggio 301 Cama: paese Evitare il rimboschimento delle Cama/Verdabbio: Gallina- superfici aperte. Alpe del Lago Verdabbio: paese, Valdort Castaneda/Grono: Nadro Grono: Pro Lorenz Santa Maria: Dasga, Ravagno, Gambela, chiesa Roveredo: Carasole, Beffen, Bogian. Buseno: Giova Arvigo: Monti di Arvigo; Boliv, Mondan, Lego Rossa: Scandalasc, Pro de Leura, La Motta, Valbella, La Piotatela Cauco: Masciadon 1125, 1126, 1127, 1138, 1139, 1149, 1158, 1160, 1217, 201, 208, 209, 221, 227, 402, 404, 407, 501, 502, 505, 508, 509, 601, 603, 605, 606, 7060, 7065, 7068, 7077, 7078, 7082, 7090, 7120, 7151, 7152 801 Permettere il taglio di arbusti e di 1114, 400, 402, alberi nei pressi degli oggetti storici. 404, 407, 501, 508, 509 801 1120, 210, 402, 407, 501, 502, 509, 603, 606, 7005, 7079 801 Permettere il taglio degli arbusti e degli alberi delle superfici in rimboschimento naturale, la cura dei margini boschivi e una gestione agricola appropriata. Protezione paesaggio 302 Mesocco: Castello Mantenere la visibilità degli oggetti storici e delle caratteriSoazza: San Martino Cama: Norantola: castello stiche naturali circostanti e chiesa Altre superfici protezione paesaggio 324 Mesocco: Doira Soazza: Lom Lostallo: Mot de Barn Leggia: Ridiul Roveredo: Madonnina Evitare il rimboschimento delle superfici aperte Permettere il taglio degli arbusti e degli alberi delle superfici in rimboschimento naturale, la cura dei margini boschivi e una gestione agricola appropriata. - 23 - PIANO DI SVILUPPO DEL BOSCO - REGIONE MOESANO N° Oggetto Obiettivo forestale Misure forestali / del servizio forestale Sovrapposto da Coordinazione Zone e aree protezione natura 303 Torbiere: Mantenere le torbiere basse e Interventi in accordo con l’ANU Arvigo: Piöv alte. Nella torbiera di San Remo Braggio: Sciorgnin, Mota mantenere bosco disetaneo. de la Vaca San Vittore/Buseno: Alp de Mem Buseno: Mosghé Castaneda: Pian di Scignan Mesocco: Suossa; Lido Dosso, Palu Granda, Pian Casuleta, Gareida-Sass de la Golp, Pian Cales, San Remo 1146, 1152, 1214, 202, 214, 404, 407, 411, 402, 422, 423, 425, 426, 501, 502, 506, 508, 509, 510, 7001, 7023, 7110 Favorire la dinamica naturale 304 Golene attive: Soazza: Dres-Canton, sud delle golene attive del paese Lostallo: silo Cabbiolo, Rosera S. Vittore: ai Fornas Rossa: Sta Domenica Grono: Pascoletto Rispettare il contratto di riserva forestale Insediamento e propagazione delle speci esotiche o non adatte alla stazione: controllare periodicamente i boschi e proporre eventuali interventi in collaborazione con l’Ufficio Natura e Ambiente. 407, 508, 7066 802 305 Golene non attive ma Favorire la dinamica naturale umide: delle golene non attive umide Mesocco: Pian S. Giacomo, Soazza: Fordecia, Pomareda Lostallo: Rura sud, Rosera, Tec Bianch Leggia: Monda Roveredo: Madonina, S. Vittore: ai Fornai, Pascol Grand Braggio: Tandem Selma: Val d’Auriglia, Pian di Gamb Cauco: Bodio, Pian di Alne Rossa: Rodé, Isola, Aug da Rossa Ceduazione dei boschi (superficie massima 500 mq). Insediamento e propagazione delle speci esotiche o non adatte alla stazione: controllare periodicamente i boschi e proporre eventuali interventi in collaborazione con l’Ufficio Natura e Ambiente. Evitare la pascolazione. 400, 402, 403, 407, 412, 424, 425, 506, 508, 509, 603, 7011, 7042, 7079, 7083 802 306 Golene non attive e Mantenere una copertura aperta pascolate: delle golene non attive secche Soazza: Fordecia, Ara Lostallo, Cromaiò, VonCorseana-Bogiasch, Tec Longh, Gravea, Rura S. Vittore: ai Fornai Cauco: Bodio sud, Pian di Alne Rossa: Boga Insediamento e propagazione delle speci esotiche o non adatte alla stazione: controllare periodicamente i boschi e proporre eventuali interventi in collaborazione con l’Ufficio Natura e Ambiente. Favorire la pascolazione estensiva tramite contratti di gestione 407, 508, 509, 7045, 7083, 7085, 7146, 7153 802 307 Grono/Roveredo: Guernasc-Vera Mantenere esteso bosco planiziale Allestire un concetto d’intervento. 508 806 308 Mesocco: Andergia Mantenere zone umide Cura del margine boschivo. 309 Castaneda: Piöt Mantenere soprassuolo con ginestra Evitare rimboschimenti, taglio betulle e tremoli. 1141, 1142, 501, 505, 603 806 Nessuna misura particolare. 1139, 501, 7086 806 325 San Vittore: Monticello, Mantenere associazioni naturali Grotti 327 Diversi margini boschivi in Favorire dei margini boschivi tutto il Moesano strutturati e aperti, evitare l’avanzamento del bosco. Cura dei margini boschivi e permettere il taglio degli arbusti e degli alberi delle superfici in rimboschimento naturale. - 24 - 803 819, 820 (San Remo) 806 806 PIANO DI SVILUPPO DEL BOSCO - REGIONE MOESANO N° Oggetto Obiettivo forestale Misure forestali / del servizio forestale Sovrapposto da Coordinazione Boschi adatti per riserve forestali 310 Mesocco: Rizeu Cama: Val Cama, Leggia: Val Leggia Permettere lo sviluppo naturale Monitoraggio scientifico. del bosco. Ottenere informazioni scientifiche e selvicolturali sull’evoluzione naturale del bosco. 804 Boschi con forme di gestione e utilizzazione particolare 311 Boschi pascolati: Braggio: sopra il paese Soazza: Crasteira, Mont Grand, Alp de Bec Mesocco: Pian Doss Manutenzione e strutturazione Favorire la pascolazione regolare, dei boschi pascolati ben curate favorire gli interventi per la manutenzione e strutturazione di boschi (strutture agro-forestali) pascolati, rinnovazione dei boschi pascolati 1111, 1114, 1152, 206, 223, 402, 404, 407, 408, 423, 425, 501, 502, 509, 510, 601, 606, 7030, 7036, 7037, 7130 805 806 312 Selve castanile: Manutenzione e ripristino delle Buseno: Deca, sopra lago selve castanili Castaneda: la Mola, Meca San Vittore: Giova, Gordel, Monticello Roveredo: San Fedele, Pian de la Madona, Gardelina, Prové, Carasole Grono: Promazzola Leggia: Tec Verdabbio: Valdort, Grotti Cama: Provesc Lostallo: Sorte, La Monda Soazza: Fordecia, Mont Grand Cura dei castagneti e potature. 1114, 1118, 1123, 1139, 1141, 1146, 1207, 208, 402, 404, 407, 501, 502, 509, 601, 602, 603, 606, 7030, 7057, 7068, 7070, 7072, 7075, 7090, 7091, 7092 313 Capitozzi: San Vittore: Monticello, Dro Bass Manutenzione capitozzi di castagno Capitozzare alcune superfici quali esempi di questa particolare gestione del castagno 1139, 218, 501, 7080 314 Bosco disetaneo: Rossa: Pian d’Asc Mantenere il bosco disetaneo Tagli del bosco secondo i principi del trattamento a scelta. 508, 7151 315 Bosco disetaneo: Mesocco: Valeten Mantenere le torbiere basse e alte e il bosco disetaneo Tagli del bosco secondo i principi del trattamento a scelta Nelle torbiere interventi in accordo con l’ANU 1101-1103, 1125, 202, 402, 404, 407, 413, 423, 425, 426, 501, 503, 506, 510, 602, 7012, 7018, 7019 819 803, 819 Altre superfici con obiettivi ecologici particolari 316 Mesocco: Pian Casuleta Mantenere associazioni forestali Nessun intervento forestale. particolari (pineta con pino mugo). 318 Mesocco: La Motela 1107, 1114, 407, Manutenzione dell’esteso quer- Roveri vecchie vanno abbattute 604, 7024, 7032 ceto della Motella solamente se strettamente necessario, taglio abeti rossi, diradamenti roveri 806 319 Lostallo: Cran Bosco rado con castagni monumentali, altre latifoglie. Permettere il taglio di betulle, tremoli, frassini, noccioli e permettere una pascolazione regolamentata della superficie. 806 320 Lostallo: Pascol de la Capela – Funtanin Favorire vegetazione delle golene non attive combinata alla produzione di legname (Pascol de la Capela). Permettere il ripristino di lanche, 407 eliminare a lungo termine le specie non adatte alla stazione (resinose), interventi di cura del bosco nei soprassuoli forestali, salvaguardare arbusti delle golene secche. Nessuna pascolazione. - 25 - 402, 510 1120, 501, 502, 605, 606 806 806 PIANO DI SVILUPPO DEL BOSCO - REGIONE MOESANO N° Oggetto Obiettivo forestale Misure forestali / del servizio Sovrapposto da forestale Controllo dei danni della selvaggi1129, 402, 501 na, eventualmente interventi di protezione contro gli stessi, diradamenti e cura del margine boschivo 321 Cama: Fiumeggia Manutenzione bosco di tassi e zona umida 322 Lostallo: Val d’Arbola Grono: Val Grono Roveredo: Campasc Castaneda: Tieda Mantenere specie rare Nei lavori selvicolturali, salvaguardare le specie rare ed il carattere attuale dei boschi 323 Grono: Nadro Castaneda: Pisella Buseno: Bolada Ripristino oggetti particolari culturali Favorire il ripristino di muri a secco, 1135, 1141, 1145, mantenere/ripristinare zone aperte 211, 404, 501, 502, 505, 602, 7092 326 Lostallo: Grotti-Drenola Mantenere associazioni forestali Evitare tagli troppo estesi, evitare particolari l’insediamento di specie arboree non adatte alla stazione. 1138, 1140, 1141, 1205, 404, 501, 7040 1118, 501 Boschi senza gestione pianificata 330 Rossa: La Lögna-Pertüs- Lasciare i boschi all’evoluzione Rodond, Calvaresc naturale. St.Maria/Verdabbio/ Lostallo: Cauriagn-Val Molera Roveredo: Albionasca San Vittore: Orocona Grono/Leggia: Alp del Bec-Val Leggia Lostallo/Soazza: Stabiuch-Campell Soazza: Er de Mez Mesocco: Brion Interventi solamente in caso di gravi problemi fitosanitari o incendi di bosco. - 26 - 1206, 1207, 402 Coordinazione 806 806 806 806 PIANO DI SVILUPPO DEL BOSCO - REGIONE MOESANO Foglio d’oggetto n° 4: Ricreazione e turismo 1. Obiettivi generali Il bosco quale area di svago è liberamente accessibile a tutti. L’aumento di persone che usufruiscono di questa possibilità può però portare a dei conflutti tra vari interessi. Inoltre, esiste il pericolo della diminuzione a medio termine della qualità delle aree di ricreazione (biodiversità, strutture, ecc.). Per questo motivo si cerca di raggruppare la possibilità di svago a certe aree definite. Turismo estivo • Mantenere sentieri e itinerari per rampichino liberi da bosco • Le strade forestali e i sentieri sono a disposizione di attività non motorizzate a scopo turistico e di ricreazione • Accettare le richieste per allontanare piante pericolanti al bordo di sentieri turistici, equestri e itinerari per rampichino. Turismo invernale • Mantenere impianti, aree o piste per il turismo invernale libere da bosco • Accettare le richieste per allontanare piante pericolanti al bordo di impianti, aree o itinerari • Gli attuali percorsi di racchette da neve e gli itinerari sciistici non creano conflitti con il bosco e non necessitano di nessun intervento forestale. 2. Obiettivi particolari e misure Turismo estivo N° Oggetto Zona di svago 400 Rossa: Silo Rodé e Campagn de Aug Obiettivo forestale Misure forestali / del servizio forestale Zona di ricreazione estiva intensiva • Sostenere impianti per la ricreazione intensiva, a patto che non compromettano la conservazione del bosco. 302, 305, 508, 7153 807 • Sostenere impianti per la ricreazione intensiva, a patto che non compromettano la conservazione del bosco. 1118, 501, 504 807 1101-1105, 1122, 1123, 1125, 1126, 1128, 1129, 1132, 1201, 1202, 201204, 208-210, 301, 302, 303, 305, 311, 312, 315, 316, 321, 330, 501-504, 508, 510, 601, 602, 604, 7001, 7004, 70107013, 7018-7020, 7023, 7048, 7050, 7060 808 202, 215, 305, 506, 508, 509, 603 809 Aree di ricreazione estiva intensiva 401 Mesocco: San Remo Zona di ricreazione estiva intensiva Lostallo, Drenola Corse di orientamento Ricreazione estensiva 402 Mesocco: Passo, San bosco senza danni da parte Bernardino, Pian San dei partecipanti Giacomo Lostallo/Cama/Leggia/Verdabbio: Moesa. Sentieri sportivi 403 Mesocco: Vita parcours San Bernardino Grono: Vita parcours Roveredo: Vita parcours Rossa: Vita parcours Ricreazione intensiva • Permettere l’allontanamento di piante pericolanti - 27 - Sovrapposto da Coordinazione PIANO DI SVILUPPO DEL BOSCO - REGIONE MOESANO N° Oggetto Obiettivo forestale Misure forestali / del servizio forestale 413 Mesocco: Giro della diga 1103, 1107, 1114, 1141, 1145, 1152, 1212, 202, 214, 301, 302, 303, 311, 312, 315, 322, 323, 501, 502, 505, 506, 509, 510, 601-604, 7030, 7090-7092, 7103, 7130 809 Ricreazione estensiva • Sostenere la creazione del sentiero 1104, 501, 602 809 Ricreazione intensiva: Swiss running walking trail • Sostenere la creazione del sentiero 201, 202, 315, 506, 7001 809 • Sostenere il collegamento 1104, 1161, 203, 501, 504, 602, 7160 809 Bosco senza danni da calpestio 1103, 1107, 1114, • Informazione e controllo • Concetto generale per percorsi 1125, 1129, 1132, 1135, 1141, 1142, cavalcabili. 1207, 201, 208, 301-306, 311, 312, 315, 318, 320, 324, 501-505, 506, 508510, 601-604, 7001, 7011-7013, 7032, 7066, 7090, 7092, 7093 810 Ricreazione intensiva bosco senza danni da parte degli utenti • Sostenere la costruzione di focolai sicuri e informazione agli utenti del pericolo d’incendio e del rispetto del bosco 311, 510 809 Ricreazione intensiva bosco senza danni da parte degli utenti. 305, 508, • Informazione agli utenti del pericolo d’incendio e del rispetto del bosco. 809 • Autorizzare il taglio degli alberi che disturbano la vista o l’oggetto. 811 Percorsi per rampichini nuovi 406 Mesocco: collegamento Ricreazione estensiva Pian san Giacomo – San Bernardino sponda sinistra Rossa: collegamento Caurga-Rossa Percorsi cavalcabili 407 Mesolcina: percorsi cavalcabili Focolai 408 Mesocco: Pont Nef, Giardin, Lago Dosso 412 San Vittore: Pascol Grand Roveredo: Laura Coordinazione • Sostenere la posa cartelli informativi • Sostenere l’allontanamento di piante pericolanti • Sostenere al creazione di centri d’informazione • Sostenere la manutenzione / ricostruzione edifici ed impianti tradizionali o storici • Sostenere l’ampliamento di sentieri didattici e sportivi 404 Mesocco: San Bernardino: PR: luogo d’incontro nel bosco sentiero turistico Forestin per scuole, seminari ecc., Mesocco/Soazza/Lostallo: ricreazione estensiva, turismo sentiero cultura e natura Grono, Castaneda, Santa Maria, Braggio: trecking storico Braggio: sentiero didattico Sentieri nuovi 405 Mesocco: Balnisch Sovrapposto da Monumenti storici 409 Mesocco: chiesa Santa Oggetti liberi da bosco, proteMaria e Castello zione del paesaggio Soazza: chiesa S. Martino Cama: Castello e chiesa a Norantola; cappella Val Cama Leggia: cappella San Remigio Grono: cappella Carmel Roveredo: San Roc Carasole, chiesa Ponte Chiuso, chiesa Laura, Torre di Bogian San Vittore: Torre di Pala Sta Maria: Chiesa e torre. Grotti 410 Lostallo, Cama, Verdabbio, Manutenzione grotti Roveredo, San Vittore Nuclei di grotti tipici 1129, 1132, 1207, 501, 7070 • Sostenere manutenzione edifici 1125, 1126, 208, 209, 501, 502, 509, nel bosco 603, 606, 7057, 7070 - 28 - 812 PIANO DI SVILUPPO DEL BOSCO - REGIONE MOESANO N° Oggetto Centro d’informazione 411 Mesocco: San Bernardino (Bosc de San Remo) Obiettivo forestale Misure forestali /del servizio forestale Sovrapposto da Coordinazione PR e turismo: temi bosco e paludi • Creazione centri d’informazione 201, 303, 506 813 • Sostenere le richieste per mantenere/migliorare gli impianti e le piste, a patto che non compromettano la conservazione del bosco. 7023 807 Turismo invernale Zona di ricreazione invernale intensiva 420 Mesocco: Confin, Pian Zona di ricreazione invernale Cales intensiva 421 Mesocco: Fornas 202, 506 • Sostenere le richieste per mantenere/migliorare le piste di fondo • Sostenere innevamento artificiale e illuminazione notturna 807 • Sostenere le richieste per mantenere/migliorare gli impianti e le piste. 201, 303, 506, 7023 807 Ricreazione invernale estensi- • Sostenere le richieste per va mantenere gli attuali percorsi 1103, 202, 303, 311, 315, 501, 506, 510 818 Ricreazione invernale estensi- • Sostenere la richiesta per va l’allestimento di un sentiero invernale 305, 501, 508, 601, 7011, 7013 818 1201, 201, 303, 305, 311, 315, 501, 503, 506, 508, 510, 7001, 7012 1103, 202, 303, 315, 501, 506, 510 818 Zona di ricreazione invernale intensiva 422 Mesocco: Confin Sentieri invernali 423 Mesocco: San Bernardino Sentieri invernali 424 Mesocco: Andana Sentiero invernale Piste da sci di fondo 425 Mesocco: San Bernardino e Ricreazione invernale intensiva Pian San Giacomo Rossa: Rossa-Augio 426 Mesocco: San Bernardino e Ricreazione invernale intensiPian San Giacomo va • Sostenere le richieste per mantenere e migliorare gli attuali percorsi • Sostenere la richiesta di nuovi tracciati • Eliminare anello interno Pian Dosso - 29 - 818 PIANO DI SVILUPPO DEL BOSCO - REGIONE MOESANO Foglio d’oggetto n° 5: Agricoltura 1. Obiettivi generali La pascolazione nel bosco deva essere approvata dall’Ufficio forestale Grigioni centrale / Moesano in modo da poter appurare se essa non arrechi danni al bosco o agli oggetti di protezione della natura. Nei boschi di protezione e di produzione la pascolazione è di principio proibita. Tutte le eccezioni devono essere approvate dall’Ufficio forestale Grigioni centrale / Moesano. 2. Obiettivi particolari e misure N° Oggetto Obiettivo forestale Misure forestali / del servi- Sovrapposto da zio forestale BOSCHI DI PROTEZIONE 501 Boschi con nessuna pasco- Evitare la pascolazione. Per lazione obiettivi selvicolturali vedi foglio 1. Controllo 502 Boschi con possibile pascolazione approvata dall’Ufficio forestale Grigioni centrale/Moesano (es. selve castanili e boschi di larice pascolati). Permettere la pascolazione nel Allestimento di regolamenti di pascolazione e controllo. bosco di protezione che non comprometta la funzione del bosco. 503 Boschi pascolati negli alpi: necessitano di un regolamento di gestione agricola e separazione bosco - pascolo approvato dall'Ufficio forestale Grigioni centrale / Moesano Permettere la pascolazione nel bosco che non comprometta la funzione di protezione del bosco. Per obiettivi selvicolturali vedi foglio d’oggetto 1. Controllo della pascolazione nei boschi presso degli Alpi e se necessario allestire dei regolamenti - 30 - Coordinazione 1101-1108, 1111, 1113, 1114, 1117, 1118, 1120, 1122, 1123, 1125, 1127, 1128, 1129, 1131, 1132, 1134-1141, 1143, 1144, 1146, 1148 -1156, 1158, 1159, 1161, 1162, 12011217, 201, 203-208, 210-228, 301, 302, 303, 309, 311, 312, 313, 315, 319, 321-326, 401, 402, 404, 406, 407, 409, 410, 423-425, 426, 601-606, 7003-7010, 7014-7016, 7018, 7019, 7021, 7022, 7024-7026, 7030, 70317034, 7037, 7040, 7044, 7049, 7055, 7057, 7067, 7067, 7070-7073, 7080, 7081, 7082, 7084, 7086, 7087, 7090-7094, 7100, 7101, 7102, 7104, 71107113, 7120, 7121, 7130, 7131, 7135, 7140-7143, 7152, 7154 1106, 1107, 1114, 1118, 1120, 1122, 1123, 1125, 1126, 1128, 1132, 1134, 1135, 1138, 1141, 1146, 1152, 1207, 208, 209, 210, 215, 223, 301, 303, 311, 312, 318, 319, 323, 324, 402, 404, 407, 409, 601- 606, 7002, 7003, 7006-7009, 7021, 7030, 7031, 7033, 7044, 7048, 7050, 7055-7057, 7060, 7061, 7070, 7072, 7092, 7130 814 1102, 1104, 1107, 1111, 1114, 1120, 1161, 12051207, 1217, 203, 206, 207, 315, 402, 407, 425, 601, 602, 605, 7008, 7012, 7014, 7030, 7036, 7040, 7041, 7061, 7152 814 PIANO DI SVILUPPO DEL BOSCO - REGIONE MOESANO N° Oggetto 504 Boschi con possibile pascolazione estensiva approvata dall'Ufficio forestale Grigioni centrale / Moesano Obiettivo forestale Misure forestali / del servi- Sovrapposto da zio forestale Permettere la pascolazione nel Controllo della pascolazione 1104, 1105, 1118, 1122, bosco che non comprometta la e se necessario allestire dei 1124, 1129, 401, 402, 406, 407, 601, 602 regolamenti funzione di protezione del bosco 505 Boschi di protezione “reagi- Permettere il vago pascolo re” estensivo. Nel caso di problemi selvicolturali inattesi bisogna rivalutare la situazione BOSCHI DI PRODUZIONE 506 Nessuna pascolazione 507 Boschi pascolati negli alpi: necessitano di un regolamento di gestione agricola e separazione bosco pascolo approvato dall'Ufficio forestale Grigioni centrale / Moesano Evitare la pascolazione. Per obiettivi selvicolturali vedi foglio 2. Controllo se la pascolazione 1109, 1110, 1112, 1115, è effettivamente estensiva 1116, 1119, 1121, 1124, 1130, 1133, 1142, 1145, 1147, 1156, 1157, 1159, 1160, 301, 309, 323, 404, 407, 606, 7090 510 Pascolazione regolamentata 814 814 Controllo 201, 202, 207, 213, 214, 217, 219, 223, 228, 303, 305, 315, 403, 404, 407, 411, 413, 421, 422, 423, 425, 426, 605, 606, 7001, 7023, 7084, 7088, 7102, 7131 Permettere la pascolazione nel Controllo della pascolazione 206, 207, 223, 7030, bosco che non comprometta la nei boschi presso degli Alpi 7036, 7041 e se necessario allestire dei funzione di produzione di regolamenti legname d’opera BOSCHI DI PROTEZIONE DELLA NATURA E DEL PAESAGGIO Controllo 508 Nessuna pascolazione Evitare la pascolazione. Per obiettivi selvicolturali vedi foglio 3. 509 Boschi con possibile gestione agro-forestale con contratti di gestione approvati dall’Ufficio forestale Grigioni centrale / Moesano Coordinazione Permettere la pascolazione nel Allestire dei regolamenti di bosco che non comprometta le pascolazione funzioni del bosco. Per obiettivi Controllo selvicolturali vedi foglio 3.. Controllo - 31 - 301, 302, 303, 304, 305, 306, 307, 400, 402, 403, 407, 412, 424, 425, 7042, 7066, 7079, 7083, 7110, 7146, 7153 215, 301, 302, 303, 305, 306, 311, 312, 324, 403, 404, 407, 410, 603, 7036, 7073, 7074, 7070, 7075, 7079, 7085, 7091, 7092, 7110 303, 311, 315, 316, 402, 404, 407, 408, 423, 425, 426 814 814 814 PIANO DI SVILUPPO DEL BOSCO - REGIONE MOESANO Foglio d’oggetto n° 6: Selvaggina e caccia 1. Obiettivi generali l’incentivazione dei tagli di rinnovazione e, nel limite del possibile, e creare delle zone di “sfogo” a metà montagna (es. selve castanili Mont Grand a Soazza) si cerca di mantenere le radure nel bosco nell’ambito delle relazioni pubbliche sostenere la pianificazione e le attività venatorie dell’Ufficio caccia e pesca che mirano ad alleviare i problemi bosco-selvaggina (es. caccia selettiva tardo autunno) Nell‘ambito dei tagli di cura si rispettano e si favoriscono i cespugli gli alberi con chiome basse, mantenendo gli alberi in gruppi. 2. Obiettivi particolari e misure forestali 2.1 Zone con alto potenziale di conflitto a causa delle situazioni particolari in riferimento all’ecologia degli animali selvatici N° Oggetto Obiettivo forestale Misure forestali / del servizio Sovrapposto da forestale 601 602 Boschi con problemi di danni della Rinnovazione naturale • Misure selvicolturali seconselvaggina generali del bosco do capitoli 2.6 e 3 della guida. • Recinti 1103, 1104, 1105, 1106, 1107, 1114, 1137, 1141, 1149, 1154, 1161, 1202, 1207, 1215, 203, 204, 217, 221, 222, 224, 226, 301, 311, 312, 315, 323, 402, 404-407, 424, 501, 502, 503, 504, 7003, 7004, 7007, 7008-7011, 7015, 7016, 7030, 7031, 7034, 7037, 7071, 7090, 7092, 7120, 7140, 7141, 7158 815 603 Boschi con problemi di danni della Rinnovazione naturale selvaggina generali – pascolo di del bosco animali domestici non determinante 1137, 1141, 1142, 1207, 215, 301, 305, 309, 312, 324, 403, 404, 407, 410, 501, 502, 509, 7070, 7073, 7074, 7079, 7091, 7092 815 604 Boschi dove alcune specie princi- Rinnovazione naturale pali della stazione non si rinnova- delle specie principali no a causa dei danni della selvag- della stazione gina 1107, 1114, 1202, 1204, 204, 318, 402, 404, 407, 501, 502, 7024, 7032 815 605 Boschi dove alcune specie princi- Rinnovazione naturale pali della stazione non si rinnova- delle specie principali no a causa dei danni della selvag- della stazione gina – pascolo di animali domestici non determinante 1120, 1121, 1139, 1205, 207, 219, 301, 319, 501503, 506, 7040, 7041, 7049, 7081, 7084 815 - 32 - Coordinazione PIANO DI SVILUPPO DEL BOSCO - REGIONE MOESANO 2.2 Altre zone con conflitti (influsso selvaggina, pascolazione e altri) N° Oggetto Obiettivo forestale 606 Diverse zone con possibili proRinnovazione naturale blemi legati ai danni della selvag- del bosco gina non sono state considerate nella delimitazione finale delle situazioni particolari in riferimento all’ecologia degli animali selvatici, in quanto né i rilievi né la valutazione qualitativa hanno permesso di accertare l’entità dei danni della selvaggina e l’impatto di ulteriori fattori (pascolo, fattori stazionali, alberi da seme, ecc.). Misure forestali / del servizio Sovrapposto da forestale Nel rapporto bosco-selvaggina queste superfici devono essere ulteriormente analizzate e definite delle misure forestali o venatorie adeguate. Fintanto che non sarà disponibile il rapporto boscoselvaggina, l’ufficio forestale e l’ufficio caccia e pesca valuteranno le superfici caso per caso prima di ogni intervento. - 33 - 1106, 1114, 1115, 1120, 1125, 1127, 1152, 1203, 1214, 206, 208, 212, 213, 223, 301, 311, 312, 319, 324, 410, 501, 502, 505, 506, 7005, 7030, 7055, 7056, 7057, 71007102, 7130, 7131, 7133, 7135 Coordinazione 815 PIANO DI SVILUPPO DEL BOSCO - REGIONE MOESANO Foglio d’oggetto n° 7: Infrastrutture e progetti tecnici 1. Obiettivi generali • • • • • • Completare la rete stradale forestale di base. Potenziare / risanare le strade forestali esistenti in cattivo stato aumentandone, dove possibile, la larghezza (ideale 3.20 m) e la portata (ideale 40 t). Creare sufficienti piazzali per il deposito di legname e per lo scarico di teleferiche. Realizzare i bacini necessari per una lotta efficace contro gli incendi di bosco. Proteggere abitati e vie di comunicazione dai pericoli naturali tramite la realizzazione di opere di protezione. Mantenere in ottimo stato le infrastrutture forestali e le opere di protezione. 2. Progetti Definizione delle priorità: 1 = inizio lavori 2006 – 2009 2 = inizio lavori 2010 – 2013 3 = inizio lavori 2013 – 2020 Bacini per la lotta contro gli incendi: è attualmente in esecuzione un progetto per la realizzazione di bacini antincendio. N° Tipo progetto Progetto/zona Obiettivo Stato progetto Costi Priori- Sovrapposizio- Coordità ne nazione Comune di Mesocco 7001 Strada forestale Pignela Controllo e manutenzione regolare (proprietario). 201, 303, 402, 407, 413, 425, 506 1107, 502 7002 Strada forestale Cugnei - Gumegn Controllo e manutenzione regolare (proprietario). 7003 Strada forestale Stabi (fino Stabei) Potenziamento. In esecuzione (2004 – 2007) 2'500’000 1 1106, 501, 502 , 601 7004 Strada forestale Caslei - Quadea Potenziamento. In esecuzione (→ 2006) 950’000 1 1105, 204, 402, 501, 601 7005 Strada forestale Deira-Gumegna Potenziamento. Studio preliminare 4'000’000 2 (3) 1106, 203, 324, 501, 606 (stima) 7006 Strada forestale Stabi (Stabiei-Stabi e Stabiei-Nasel) Potenziamento. Studio preliminare 2'500’000 (stima) 3 1106, 501, 502 7007 Allacciamento Calnisc Realizzazione allacciamento di base. Da definire 3 1106, 501, 502, 601 7008 Allacciamento Anzon Realizzazione allacciamento di base. Da definire 2 1107, 501, 502, 503, 601, 7026 7009 Allacciamanto Pondelon-Giasum Realizzazione allacciamento di base. Da definire 2 1107, 501, 502, 601 800’000 (stima) 800’000 (stima) 3 1105, 1202, 204, 402, 501, 601 1202, 305, 402, 407, 424, 601 7010 Strada forestale Valineu-Pradiron Potenziamento. Studio preliminare 7011 Strada forestale Andrana Potenziamento. 7012 Strada forestale Portela - Caurga Potenziamento. 300’000 (stima) 2 1101, 1102, 315, 402, 407, 425, 503 7013 Strada forestale Uzenigh-Pignela Sot Potenziamento. 1'000’000 (stima) 3 402, 407, 424 - 34 - 3 PIANO DI SVILUPPO DEL BOSCO - REGIONE MOESANO N° Tipo progetto Stato progetto Costi Priori- Sovrapposizio- Coordità ne nazione Progetto/zona Obiettivo 7014 Ripari Val Gervan Costruzione ripari Progetto in Controllo e manutenzione esecuzione regolare (proprietario). 60’000 1 1107, 501, 503, 7026 816 7015 Ripari Val Anzon Costruzione ripari Progetto in Controllo e manutenzione esecuzione regolare (proprietario). 40’000 1 1107, 501, 601 816 7016 Ripari frana Lavina Controllo e manutenzione regolare (proprietario). 1106, 501, 601 816 7017 Diga di conteni- Andergia mento Controllo e manutenzione regolare (proprietario). 816 7018 Ripari valangari Sponda Controllo e manutenzione regolare (proprietario) in collaborazione con l’UTG. 1103, 315, 402, 501 816 7019 Ripari valangari Guantesel Controllo e manutenzione regolare (proprietario) in collaborazione con l’UTG. 1103, 315, 402, 501 816 7020 Ripari torrentizi Acubona Controllo e manutenzione regolare (proprietario). 402 816 7021 Ripari frana Valascia Costruzione ripari 816 7022 Ripari sassi Darba-Logiano 7023 Allacciamento Confin Progetto in esecuzione Controllo e manutenzione In esecuzione regolare (proprietario). (→ 2006) Realizzazione allacciamento di base a scopo agricolo e turistico. In fase di studio. 30’000 1 1107, 501, 502 1'300’000 1 1106, 501 Da definire 3 201, 303, 420, 422, 506, 402 3 1107, 318, 501, 604 7024 Strada forestale Sedime ex ferrovia Potenziamento. retica, confine Soazza-posteggi Ufficio tecnico 7025 Bacino antinStabi Costruzione bacino cendio Studio preliminare 55’000 1 1106, 501 7026 Bacino antincendio Val Gervan Costruzione bacino Studio preliminare 120’000 1 1107, 501, 7008, 7014 7027 Bacino antincendio Val Rizeu Costruzione bacino Studio preliminare 120’000 2 1107, 501, 7008, 7014 7030 Strada forestale Soazza - Alpe di Bec Potenziamento. Studio preliminare 2'500’000 1 7031 Strada forestale Roncaia – Bosch de la Lavina Controllo e manutenzione regolare (proprietario). 1114, 311, 312, 206, 404, 501, 502, 503, 507, 601, 606 1114, 501, 502, 601 3 1114, 318, 407, 501, 604 817 Comune di Soazza 7032 Strada forestale Sedime ex ferrovia Potenziamento (ponti). retica Soazza-Ri de Verbi Concetto (dettagli definiti) 500’000 (stima) 7033 Teleferica Val Forcola Concetto 500’000 2 (1) 1111, 501, 502 (stima) 7034 Ripari contro caduta sassi Bosc de la Lavina Controllo e manutenzione regolare (proprietario). 7035 Ripari contro caduta sassi Val de Posseira Installazione teleferica fissa quale allacciamento alla Val Forcola. Potenziamento. 1134, 501, 601 3 - 35 - 816 PIANO DI SVILUPPO DEL BOSCO - REGIONE MOESANO N° Tipo progetto Progetto/zona Obiettivo Stato progetto 7036 Allacciamento Alp de Bec de Sora Realizzazione allacciamento a scopo prevalentemente agricolo. In fase di studio. 7037 Bacino antincendio Cassan Costruzione bacino Studio preliminare Costi Priori- Sovrapposizione Coordità nazione Da definire 3 1114, 206, 311, 503, 507, 509 580’000 1 1114, 311, 501, 601 Comune di Lostallo 7040 Strada forestale Rura - Montogn Controllo e manutenzione Concetto regolare (proprietario). Potenziamento. 1'500’000 (stima) 2 1120, 1205, 207, 322, 501, 503, 605, 7049 7041 Strada forestale Val Gamba Costruzione nuova strada. Tracciato definito 1'500’000 (stima) 3 1205, 207, 503, 507, 605 7042 Bacino antincendio Controllo e manutenzione regolare (proprietario). Rosera 305, 508 7043 Bacino di conte- Cabbiolo nimento Controllo e manutenzione regolare (proprietario). 7044 Diga di conteni- Lostallo mento Controllo e manutenzione regolare (proprietario). 501, 502 816 7045 Bacino di conte- Von nimento Controllo e manutenzione regolare (proprietario). 306 816 7046 Bacino di conte- La Poma nimento Controllo e manutenzione regolare (proprietario). 7047 Ripari caduta sassi Costruzione di ripari contro la caduta di sassi a protezione di abitazioni. Cabbiolo 7048 Strada forestale Cava Sorte Potenziamento. 7049 Bacino antincendio Costruzione bacino Cimetta 816 Concetto Studio preliminare 600’000 (stima) 3 816 Da definire 3 1122, 402, 502 110’000 2 1120, 207, 501, 605, 7040 Comune di Cama 7050 Diga di conteni- Ogreda mento Controllo e manutenzione regolare (proprietario). 1129, 402, 502 Comune di Verdabbio 7055 Strada forestale Cont – Pian del Brog (PI Verdabbio) Costruzione nuova strada. Studio preliminare 7056 Bacino antincendio Vecchio serbatoio Controllo e manutenzione regolare (proprietario). 7057 Ripari contro la caduta di sassi PI Verdabbio Costruzione di ripari contro la caduta di sassi a protezione di abitazioni e della strada cantonale. Studio preliminare 1'650’000 1 1125, 501, 502, 606 20’000 1 1125, 208, 502, 606 950’000 1 1125, 208, 312, 410, 501, 502, 606 Comune di Leggia 7060 Consolidamento Riale sopra paese Controllo e manutenzione torrente Leggia regolare (proprietario). 7061 Diga di conteni- Tec mento Controllo e manutenzione regolare (proprietario). - 36 - 1125, 1128, 208, 210, 301, 402, 502 1132, 502 816 816 PIANO DI SVILUPPO DEL BOSCO - REGIONE MOESANO N° Tipo progetto Progetto/zona Obiettivo Stato progetto Costi Priori- Sovrapposizione Coordità nazione Comune di Grono 7065 Diga di conteni- Rià di Mort mento Controllo e manutenzione regolare (proprietario). 301 816 7066 Arginatura Riale Val Grono Controllo e manutenzione regolare (proprietario). 304, 407, 508 816 7067 Vallo di deviazione / contenimento Pascolet Controllo e manutenzione regolare (proprietario). 1128, 1135, 210, 211, 501 7068 Strada forestale Promazzola Realizzazione a scopo prevalentemente agricolo e turistico. In fase di studio. 3 301, 312 2 1137, 1207, 215, 216, 312, 409, 410, 501, 502, 509, 603 Comune di Roveredo Studio preliminaRoveredo – Laura Risanamento / potenziamento. re -Cadolcia / VifRoggiasca Formazione nuovi piazzali per teleferiche. Eliminazione pericolo caduta sassi sulla strada (tratta Ponte Albionasca – Er di Redenet) 3'000’000 (stima) 7071 Strada forestale Rodas Costruzione nuova strada Tracciato definito forestale. 1'000’000 (stima) 2 1207, 217, 501, 602 7072 Strada forestale Traversagna/ sponda destra Costruzione nuova strada Tracciato definito 10'000’000 forestale. (stima) 3 1207, 312, 501, 502 2 1137, 215, 501, 509, 603 7070 Strada forestale 7073 Consolidamento Val de la Regna e Riparazione e potenziatorrenti Val de Lanzanigh mento briglie. Studio preliminare 1 1’000’000 (stima) 7074 Dighe di contenimento Val de la Regna e Controllo e manutenzione Val de Lanzanigh regolare (proprietario). 7075 Strada forestale Prové-Grono Realizzazione a scopo prevalentemente agricolo e turistico. 7077 Consolidamento Terra Bianca frana Controllo e manutenzione regolare (proprietario). 301 7078 Consolidamento Beffen frana Controllo e manutenzione regolare (proprietario). 301 7079 Strada forestale Realizzazione a scopo prevalentemente agricolo e turistico. Valasch-Ai Fornas 215, 509, 603 In fase di studio. In fase di studio. 3 3 312, 509 305, 324, 508, 509, 603 Comune di San Vittore 7080 Strada forestale Monticello - Ruera Controllo e manutenzione regolare (proprietario). 1139, 313, 501 7081 Strada forestale Ross - Sass Controllo e manutenzione regolare (proprietario). 1139, 501, 605 7082 Strada forestale San Vittore Giova 1139, 301, 501 7083 Strada forestale Bassa Controllo e manutenzione regolare (proprietario). Risanamento cedimenti. Controllo e manutenzione regolare (proprietario). - 37 - 305, 306, 508 PIANO DI SVILUPPO DEL BOSCO - REGIONE MOESANO N° Tipo progetto Progetto/zona Obiettivo Stato progetto 7084 Strada forestale Sass - Palazi Costruzione nuova strada. Approvato 7085 Bacino antiincendio Bassa Costruzione nuovo bacino. Studio preliminare Costi Prio- Sovrapposizione Coordirità nazione 4'300’000 1 1139, 1210, 219, 501, 506, 605 55’000 (stima) 1 306, 510 7086 Consolidamento Val Bui torrente Controllo e manutenzione regolare (proprietario). 1139, 325, 501 7087 Bacino di ritenzione Controllo e manutenzione regolare (proprietario). 1139, 501 Gordel 7088 Bacino antincen- Prepiantoo dio Costruzione bacino Studio preliminare 70’000 2 219, 506 Studio preliminare (PI Castaneda IV) 1'300’000 1 1141, 1142, 301, 312, 404, 407, 501, 505, 602 Comune di Castaneda 7090 Strada forestale Nadro – IDA / Bivio vecchio – Orlo Grande Potenziamento. 7091 Strada forestale Lagoz Controllo e manutenzione regolare (proprietario). 7092 Prosciugamento Pisella Ripristino rete di prosciugamento. 7093 Consolidamento Rià di Mort torrente e prosciugamento 7094 Consolidamento Nadro frana (Pausa di Cavai) Controllo e manutenzione regolare (proprietario). 1141, 312, 404, 501, 509, 603 Studio preliminare (PI Castaneda IV) 200’000 1 1141, 312, 323, 404, 407, 501, 502, 509, 602, 603 1141, 407, 501 Controllo e manutenzione regolare (proprietario). 1141, 501 Comune di Sta Maria 7100 Strada forestale Pönt - Brog Controllo e manutenzione regolare (proprietario). 1127, 212, 501, 606 7101 Strada forestale Cimona Controllo e manutenzione regolare (proprietario). 1127, 213, 301, 501, 606, 7102 Strada forestale Guast Controllo e manutenzione regolare (proprietario). 1127, 1211, 213, 501, 506, 606 7103 Strada forestale con piazzali (ancoraggi fissi) Bald – Mont de la Controllo e manutenzione Crescta regolare (proprietario). 7104 Bacino antincen- Cant dio 404 Costruzione bacino Studio preliminare In fase di studio 100’000 1 1127, 213, 501 Da definire 2 1146, 1213, 220, 303, 501, 508, 510 1146, 501 Comune di Buseno 7110 Allacciamento Zona Scalvin – Mosghé Realizzare allacciamento di base. 7112 Premunizione Scata Controllo e manutenzione regolare (proprietario). 7113 Consolidamento Porta frana Controllo e manutenzione regolare (proprietario). 1146, 501 Controllo e manutenzione regolare (proprietario). 1149, 221, 222, 301, 501, 601 Comune di Arvigo 7120 Strada forestale Guald - 38 - PIANO DI SVILUPPO DEL BOSCO - REGIONE MOESANO N° Tipo progetto Progetto/zona Obiettivo Stato progetto Costi Priori- Sovrapposizio- Coordità ne nazione 7121 Bacino antincen- Pianca dio Controllo e manutenzione regolare (proprietario). 7122 Ripari valangari Controllo e manutenzione Elaborazione regolare (proprietario). concetto Ripristino globale muri e gabbioni. Da definire 1 1 Forcella 1149, 501 Comune di Braggio 7130 Strada forestale Auriglia - Pausa Terminare costruzione In esecuzione (2006). Controllo e manutenzione regolare (proprietario). 2'200’000 1152, 1153, 1214, 223, 311, 404, 501, 502, 606 7131 Strada forestale Pausa – Settel Costruzione nuova strada. Tracciato definito 2'000’000 2 (3) 1152, 501, 506 7132 Bacino antincen- Motta della Vacca Controllo e manutenzione dio regolare (proprietario). 7133 Ripari valangari Mot Controllo e manutenzione regolare (proprietario). 7134 Ripari valangari Tesa Controllo e manutenzione regolare (proprietario). Sostituzione di tutti i muri Elaborazione a secco con opere in concetto acciaio. Potenziamento Züllig. Consolidamento terreno. Tesa V 606 Da definire 1 7135 Ripari valangari Valegia Costruzione ripari valan- In fase di studio gari temporanei per permettere l’insediamento del bosco a protezione della frazione di Braggio Refontana. Da definire 2 7136 Dipa di contenimento Böc di Settel Costruzione di una diga di Concetto valancontenimento della valan- gario ga che scende nella Val Mürel a protezione della frazione di Braggio Airà. Da definire 3 Borma - Auriglia Controllo e manutenzione regolare (proprietario). 1152, 501, 606 Comune di Selma 7140 Strada forestale 1154, 1215, 501, 602 7141 Consolidamento Bersacco frana e prosciugamento Ripristino rete di prosciugamento. Rilievi prelimina- Da definire ri. 1 1154, 501, 602 7142 Consolidamento Riale di Borma torrente Controllo e manutenzione regolare (proprietario). 1215, 501 7143 Diga di deviazio- Auriglia ne Controllo e manutenzione regolare (proprietario). 1154, 501 Aion Controllo e manutenzione regolare (proprietario). 306, 508 Rossa - Valbella Potenziamento. Comune di Cauco 7146 Diga di contenimento Comune di Rossa 7150 Strada forestale In fase d’approvazione. - 39 - 250’000 1 PIANO DI SVILUPPO DEL BOSCO - REGIONE MOESANO N° Tipo progetto Progetto/zona Obiettivo Stato progetto 7151 Strada forestale Valbella – Pian d’As Potenziamento. In fase d’approvazione. 7152 Strada forestale Sespet Terminare costruzione (2006). In esecuzione Costi Prio- Sovrapposizio- Coordirità ne nazione 140’000 1 301, 314 4'300’000 1 1161, 1217, 301, 501, 503 7153 Bacino antincen- Rodé dio Costruzione nuovo bacino. Studio preliminare 25’000 (stima) 1 306, 400, 508 7154 Bacino antincen- Corona dio Costruzione nuovo bacino Studio preliminare 95’000 (stima) 1 1217, 501 7155 Ripari valangari Canagn Controllo e manutenzione regolare (proprietario). 7156 Ripari valangari Biancalan Controllo e manutenzione regolare (grande pericolo caduta sassi) (proprietario). 7157 Ripari valangari Giumella Costruzione dei ripari Studio preliminavalangari Giumella e re protezione delle frazioni di Rossa Pighè e Sabion e della strada cantonale. 2'300’000 1 7158 Reti paramassi Sta Domenica Costruzione di ripari contro la caduta di sassi a protezione di gran parte della zona abitata di Sta Domenica e della strada cantonale. 800’000 1 Studio preliminare 7159 Diga di deviazio- Val Rossa ne Controllo e manutenzione regolare (proprietario). 7160 Diga di deviazio- Caürga ne Controllo e manutenzione regolare (proprietario). 7161 Diga di contenimento Costruzione di un vallo di Studio preliminacontenimento e protezione re delle frazioni di Rossa Pighè e Sabion e della strada cantonale. Sespet - 40 - 601 1161, 406, 501 2'200’000 1 503 PIANO DI SVILUPPO DEL BOSCO - REGIONE MOESANO Foglio d’oggetto n° 8: Coordinazione Gli obiettivi elencati nei fogli da 1 a 7 non sempre si lasciano raggiungere solo con interventi selvicolturali. Le ulteriori misure da prendere sono da discutere con tutti gli enti e le persone coinvolte. La seguente tabella elenca le misure di coordinazione necessarie. n° coorSituazione/Problema dinazione Misure Responsabile Realizzazione Situazione Collaborazione tramite della coordinazione Progetti Risultato Cure e tagli secondo Comune, agriintermedio le necessità coltura, UNA, servizio forestale. n° PSB Termine 301, 302, 324, Di continuo Risultato intermedio 304, 305, 306 Di continuo. Mantenere le torbiere alte Applicazione concet- Comune, UNA, Progetti e basse. to di gestione. servizio forestale. Dato acquisito 303, 315 Di continuo. 804 Riserve forestali Approvare contratto. Comune, servizio forestale. Contratti Dato acquisito 310 2010 805 Boschi pascolati Gestione dei boschi Comune, servipascolati. zio forestale, agricoltura Contratti, regolamenti Dato acquisito 311 2010 806 Protezione della natura in bosco Dato acquisito Eseguire lavori Comune, servi- Contratti, progetti, prosecondo le necessità zio forestale, UNA,agricoltura. getto 3° tappa selve castanili 807 Ricreazione intensiva estiva ed invernale Collaborazione per la definizione di nuovi impianti Progetti Comune, ente turistico, servizio forestale, ufficio sviluppo territorio Dato acquisito 401, 420, 421, 422, 808 Corse d’orientamento Applicazione dei regolamenti e se necessario adattarli Comune, servi- Contratti. zio forestale, ente turistico, comune, proprietari dei terreni, BüOLV Dato acquisito 402 809 Sentieri didattici, sportivi e Manutenzione per rampichini, focolai Comune, ente turistico Dato acquisito 810 Percorsi cavalcabili Elaborazione di un concetto. Progetto Comuni, ente turistico, agricoltura, UNA, servizio forestale. Risultato intermedio 407 2010 811 Monumenti storici Incarichi per tagli Comuni, proprie- Incarichi tari, servizio forestale. Dato acquisito 409 Di continuo 812 Grotti Partecipazione all’elaborazione dei concetti di risanamento Comuni, proprie- Progetti tari, servizio forestale, ufficio sviluppo territorio Dato acquisito 410 Di continuo 813 Centri d’informazione Costruzione di centri Comune, ente turistico, ufficio d’informazione. sviluppo territorio Informazione preliminare 411 2010 801 Evitare rimboschimento. 802 Mantenere e favorire la dinamica delle golene. 803 Elaborazione concetto di gestione delle golene. Comune, servizio forestale, UNA. - 41 - Progetti - Progetto 307 - 309, Di conti312, 316, nuo 318 - 323, 325 - 327 2008 Di continuo 403 - 406, Di conti413, 408, nuo 412 PIANO DI SVILUPPO DEL BOSCO - REGIONE MOESANO n° coorSituazione/Problema dinazione Misure Responsabile Realizzazione Situazione Collaborazione tramite della coordinazione n° PSB Termine 814 Pascolazione dei boschi Elaborazione e applicazione di regolamenti Comuni, agricol- Regolamenti tura, servizio forestale. Dato acquisito 501 - 509 2015 815 Danni della selvaggina, problema del ringiovanimento Rapporto boscoselvaggina Comuni, Ufficio Concetti caccia e pesca, servizio forestale. Dato acquisito 601-606 816 Opere di protezione UTG. Controllo e manutenzione. Accordi scritti Ufficio tecnico GR, Comune, servizio forestale. 817 Allacciamento impianti turistici Confin Integrazione mella prossima pianificazione locale Comune, ente turistico, UNA, servizio forestale. 818 Sentieri invernali, piste di fondo Demarcazione tracciati, pianificazione locale. Pianificazione Dato acquisito Comune, ente turistico, servizio locale forestale, UNA. 819 Boschi disetanei Contratti Prolungare contratti Comune, Pro Silva Helvetica, servizio forestale, UNA. 820 Bosc de San Remo, entra- Posa di cartelli ta informativi Comune, servizio forestale, Ufficio caccia e pesca, UNA. 2008 Dato acquisito 7014-7021, 2010 7034, 70447047, 7060, 7061, 7065, 7066, Pianificazione Informazione 7023 2010 locale preliminare Progetto Dato acquisito Risultato intermedio 423 - 426 2010 314, 315 2010 303 2006 Stato della pianificazione: Dato acquisito I dati acquisiti indicano come sono collegate tra di loro le attività di incidenza territoriale. I dati acquisiti sono vincolanti per le autorità per quanto riguarda l’oggetto e la procedura. Risultato intermedio I risultati intermedi indicano quali attività d’incidenza territoriale non sono ancora coordinate e che cosa debba essere intrapreso per raggiungere in tempo utile un loro coordinamento. Un progetto può essere definito quale risultato intermedio se: • non risulta ancora necessario il coordinamento con le prevedibili ulteriori attività pianificatorie e le ulteriori decisioni; • la collaborazione è appena iniziata; • non si è ancora in grado di giudicare se siano date le premesse materiali riguardanti il coordinamento. I risultati intermedi vincolano le autorità per quanto riguarda la procedura e – se del caso – anche l’oggetto. Informazione preliminare Le informazioni preliminari indicano quali attività d’incidenza territoriale non sono ancora circoscritte nella misura necessaria per essere coordinate, ma possono avere ripercussioni rilevanti sull’utilizzazione del bosco. Le informazioni preliminari vincolano le autorità per quanto riguarda la procedura. - 42 - PIANO DI SVILUPPO DEL BOSCO - REGIONE MOESANO CONTROLLO L’Ufficio forestale dei Grigioni è responsabile per l’applicazione del presente PIANO DI SVILUPPO DEL BOSCO. 1. Esso controlla periodicamente: gli influssi che minacciano lo stato, la conservazione e le funzioni del bosco l’applicazione delle misure definite nel piano di sviluppo del bosco il successo delle misure effettuate 2. L’Ufficio forestale dei Grigioni documenta periodicamente lo stato del bosco, l’esecuzione ed il successo delle misure. 3. La documentazione presente sarà distribuita ai Comuni e agli Uffici cantonali. Se richiesta, essa sarà distribuita pure ad altri interessati. DIRETTIVE 1. Il piano di sviluppo del bosco è vincolante per tutte le Autorità cantonali e comunali. 2. Misure che necessitano di un’autorizzazione del Comune o del Cantone, o che sono prescritte da un’autorità pubblica, devono essere in accordo con gli obiettivi e le misure del piano di sviluppo del bosco. 3. Obiettivi, misure forestali e misure di coordinazione hanno carattere definitivo (dato acquisito). 4. Le misure forestali del foglio 8 (coordinazione) hanno validità secondo la situazione della stato di pianificazione. 5. Eventuali aiuti finanziari da parte del cantone riguardanti le misure elencate nel foglio di coordinazione possono essere garantite solo a coordinazione avvenuta. - 43 - PIANO DI SVILUPPO DEL BOSCO - REGIONE MOESANO APPROVAZIONE Il PIANO DI SVILUPPO DEL BOSCO – REGIONE MOESANO, comprendente i Comuni di Mesocco, Soazza, Lostallo, Cama, Verdabbio, Leggia, Grono, Roveredo, San Vittore, Rossa, Cauco, Selma, Arvigo, Braggio, Buseno, Santa Maria e Castaneda, è costituito dal documento qui presente e 7 piani (scala 1:25'000) datati febbario 2006. I piani sono parte integrante dei fogli d’oggetto “protezione contro i pericoli naturali”, “produzione di legname”, “protezione della natura e del paesaggio”, ricreazione e turismo”, “agricoltura”, “selvaggina e caccia”, “infrastrutture e progetti” e “coordinazione”. Il rapporto delle basi non ha nessuna validità legale. 1. Approvazione da parte dei Comuni: Mesocco, il Soazza, il Il Sindaco: Il Sindaco: Il Segretario comunale: Il Segretario comunale: Lostallo, il Cama, il Il Sindaco: Il Sindaco: Il Segretario comunale: Il Segretario comunale: - 44 - PIANO DI SVILUPPO DEL BOSCO - REGIONE MOESANO Verdabbio, il Leggia, il Il Sindaco: Il Sindaco: Il Segretario comunale: Il Segretario comunale: Grono, il Roveredo, il Il Sindaco: Il Sindaco: Il Segretario comunale: Il Segretario comunale: San Vittore, il Il Sindaco: Il Segretario comunale: - 45 - PIANO DI SVILUPPO DEL BOSCO - REGIONE MOESANO Rossa, il Cauco, il Il Sindaco: Il Sindaco: Il Segretario comunale: Il Segretario comunale: Selma, il Arvigo, il Il Sindaco: Il Sindaco: Il Segretario comunale: Il Segretario comunale: Braggio, il Buseno, il Il Sindaco: Il Sindaco: Il Segretario comunale: Il Segretario comunale: - 46 - PIANO DI SVILUPPO DEL BOSCO - REGIONE MOESANO Santa Maria, il Castaneda, il Il Sindaco: Il Sindaco: Il Segretario comunale: Il Segretario comunale: 2. Approvazione e ordinanza da parte del Governo Coira, il Il Presidente del Governo: Il Cancelliere: - 47 - PIANO DI SVILUPPO DEL BOSCO - REGIONE MOESANO ALLEGATO 1. Documentazioni consultate Basi/ oggetti 1= protezione, 2= produzione, 3= protezione della natura e del paesaggio, 4= ricreazione e turismo, 5 = agricoltura, 6 = selvaggina e caccia, 7 = progetti Bericht über die Ausscheidung von Wäldern mit besonderer Schutzfunktion, Forstinspektorat GR, 1995. 1 2 3 4 5 6 7 X Ordinanza riguardante l’inventario federale dei paesaggi, siti e monumenti naturali (IFP). RS 451.11; Stato 10 marzo 1998. Inventare der Objekte von regionaler und lokaler Bedeutung der Hoch- und Flachmoore, Auengebiete, Mager- und Trockenstandorte, Naturobjekte, weitere Naturschutzflächen, Amt für Natur und Landschaft Graubünden. Progetto integrale Mesocco (2001). Ufficio forestale del Grigioni centrale / Moesano, Roveredo. Diversi piani aziendali, Ufficio forestale Grigioni centrale / Moesano, Roveredo. Risultati dell’inventario forestale dei Grigioni, 2000/2001 per i circondari forestali 31 e 32, Ufficio forestale dei Grigioni. Concetto „Recupero selve castanili nel Moesano, Luca Plozza, 1997. Waldgesellschaften und Waldstandorte Graubündens, Teil 8. Zonale Gliederung der aktuellen Waldvegetation, Forstkreis 31 e 32. Rahmenkonzept Naturschutz im Wald (2000), Amt für Wald Graubünden. Piano direttore regionale del Moesano. X X X X X XX X X X X XX Pianificazione locale dei diversi comuni. XXXXXXX Piano direttore cantonale (19 settembre 2003) XX Progetto forestale integrale Mesocco I tappa, Luca Plozza, 5 maggio 2001 Progetto integrale incendio boschi ’97 Mesolcina/Calanca, Ufficio forestale circondario 31 e 32, 1998. Progetto integrale Castaneda IV, Ufficio forestale Grigioni centrale/Moesano, 2004 Progetto integrale Verdabbio, abbaco sa, 2004 XX X XX X XX X XX X Ordinanza sulla protezione delle zone palustri di particolare bellezza e di importanza nazionale (Ordinanza sulle zone palustri, RS 431.35). X Ordinanza concernente la protezione delle torbiere alte e delle torbiere di transizione di importanza nazionale (Ordinanza sulle torbiere alte, RS 451.32). X Zonale Gliederung der aktuellen Waldvegetation. Plan 1:50'000. Atragene (6/1998). Ufficio forestale del Grigioni centrale/Moesano: sentiero delle selve, pista finlandese, percorso vita, sentieri didattici, focolari, accampamenti, itinerari racchette da neve. - 48 - XX X PIANO DI SVILUPPO DEL BOSCO - REGIONE MOESANO Basi/ oggetti 1= protezione, 2= produzione, 3= protezione della natura e del paesaggio, 4= ricreazione e turismo, 5 = agricoltura, 6 = selvaggina e caccia, 7 = progetti Superfici per la corsa d’orientamento, BüOLV. 1 2 3 4 5 6 7 X Inventar des Fuss- und Wanderwegnetzes des Kanton Graubünden. Fachstelle für Fuss- und Wanderwege Graubünden. Aree di protezione per la selvaggina (1998). Ufficio per la caccia e la pesca dei Grigioni. Territori invernali del camoscio, del cervo, del capriolo e dello stambecco (2000). Ufficio per la caccia e la pesca dei Grigioni. Concetto viario e ripari valangari circondario 32, Ufficio forestale circondario 32, 1975 + aggiornamenti. Diversi progetti singoli di opere forestali stradali e di premunizione. - 49 - X X X X X