LIMITI:DEFINIZIONI E TEOREMI DEFINIZIONE DI LIMITE LIMITI:DEFINIZIONI E TEOREMI Funzione: f ( x) (1 x) Dominio: x≠0 1 x LIMITI:DEFINIZIONI E TEOREMI Poiché 0 non fa parte del dominio non ha senso chiedersi quanto vale f(0) Ha però senso la domanda: A quale valore si approssima f(x) quando x si approssima a zero? LIMITI:DEFINIZIONI E TEOREMI Possiamo arrivarci per tentativi x f(x) 1 2 0,1 2,593742 0,01 2,704814 0,001 2,716924 0,0001 2,718146 0,00001 2,718268 LIMITI:DEFINIZIONI E TEOREMI Si può dimostrare che la successione dei valori di f(x) si avvicina indefinitamente ad un numero irrazionale detto NUMERO DI NEPERO e=2,71828182845904523536.... LIMITI:DEFINIZIONI E TEOREMI In questo caso non si scrive f(0)=e ma: 1 x Lim (1 x) e x 0 LIMITI:DEFINIZIONI E TEOREMI LIMITE FINITO PER X TENDENTE A UN VALORE FINITO Data una funzione f:D->R, Xo punto di accumulazione del dominio D, si dice che la funzione f tende al limite L per x tendente a Xo Lim f ( x) L x xo Se per ogni ε>0 esiste un intorno I di Xo tale che, per ogni x appartenente a I, salvo al più Xo stesso, risulta: | f ( x) L | LIMITI:DEFINIZIONI E TEOREMI Come si verifica il limite Se si conosce il valore L del limite e si vuole dimostrarne la correttezza: • Si imposta la disequazione: | f ( x) L | • La si risolve • Si constata che l’insieme delle soluzioni è un intorno di Xo, ovvero è un intervallo aperto che contiene Xo (in effetti, basta che l’insieme delle soluzioni contenga un tale intorno; se c’è altro poco importa) LIMITI:DEFINIZIONI E TEOREMI Come si verifica il limite La disequazione base: | f ( x) L | Equivale al sistema f ( x) L f ( x) L LIMITI:DEFINIZIONI E TEOREMI LIMITE FINITO PER X TENDENTE ALL’INFINITO Data una funzione f:D->R, D superiormente illimitato, si dice che la funzione f tende al limite L per x tendente a più infinito Lim f ( x) L x Se per ogni ε>0 esiste un numero N>0 tale che, per ogni x maggiore di N, risulta: | f ( x) L | LIMITI:DEFINIZIONI E TEOREMI Hai capito la definizione? Prova a completare… Data una funzione f:D->R, D superiormente illimitato, si dice che la funzione f tende al limite L per x tendente a meno infinito Lim f ( x) L x Se …… LIMITI:DEFINIZIONI E TEOREMI LIMITE INFINITO PER X TENDENTE A UN VALORE FINITO Data una funzione f:D->R, Xo punto di accumulazione di D, si dice che la funzione f tende a più infinito per x tendente a Xo Lim f (x) x xo Se per ogni M>0 esiste un intorno di Xo, I, tale che per ogni x appartenente ad I, salvo al più Xo stesso: f ( x) M LIMITI:DEFINIZIONI E TEOREMI Prova a completare….. Data una funzione f:D->R, D superiormente illimitato, si dice che la funzione f tende a meno infinito per x tendente a Xo Lim f (x) x xo Se… LIMITI:DEFINIZIONI E TEOREMI LIMITE INFINITO PER X TENDENTE ALL’INFINITO Data una funzione f:D->R, D superiormente illimitato, si dice che la funzione f tende a più infinito per x tendente a più infinito Lim f (x) x Se per ogni M>0 esiste un numero N>0 tale che, per ogni x maggiore di N: f ( x) M LIMITI:DEFINIZIONI E TEOREMI Scambiando + con – si possono daree altre tre definizioni analoghe: prova a scriverle… LIMITI:DEFINIZIONI E TEOREMI UNA DEFINIZIONE ALTERNATIVA DI LIMITE La disequazione che compare nella definizione di limite finito-finito: f ( x) L f ( x) L Equivale a: L f ( x) L Infatti, basta portare L a destra e usare la proprietà transitiva LIMITI:DEFINIZIONI E TEOREMI UNA DEFINIZIONE ALTERNATIVA DI LIMITE Ma questa disequazione: L f ( x) L Equivale ad affermare che il valore di f(x) cade nell’intervallo (L-ε,L+ε), che è un intorno di L, anzi è un arbitrario intorno di L, visto che ε è arbitrario. Questo ci permette di dare una nuova definizione di limite LIMITI:DEFINIZIONI E TEOREMI LIMITE FINITO PER X TENDENTE A UN VALORE FINITO Data una funzione f:D->R, Xo punto di accumulazione del dominio D, si dice che la funzione f tende al limite L per x tendente a Xo Lim f ( x) L x xo Se per ogni intorno H di L esiste un intorno I di Xo tale che, per ogni x appartenente a I, salvo al più Xo stesso, f(x) appartiene a L LIMITI:DEFINIZIONI E TEOREMI INTORNI DI PIU’ E MENO INFINITO La condizione x>M può anche essere detta così: X appartiene all’intervallo (M,+∞) Questo intervallo si dice INTORNO DI PIU’ INFINITO La condizione X<-M può anche essere detta così: X appartiene all’intervallo (-∞,-M) Questo intervallo si dice INTORNO DI MENO INFINITO LIMITI:DEFINIZIONI E TEOREMI DEFINIZIONE DI LIMITE Con queste convenzioni, la definizione data prima non comprende solo il caso finito-finito, ma tutti i casi. Si unificano in questo modo le quattro definizioni di limite, anche se per praticità di calcolo di solito si tengono distinte LIMITI:DEFINIZIONI E TEOREMI LIMITE DESTRO (FINITO-FINITO) Data una funzione f:D->R, Xo punto di accumulazione del dominio D, si dice che la funzione f tende al limite L per x tendente a Xo da destra Lim f ( x) L x xo Se per ogni ε>0 esiste un intorno destro I di Xo tale che, per ogni x appartenente a I, salvo al più Xo stesso, risulta: | f ( x) L | LIMITI:DEFINIZIONI E TEOREMI LIMITE SINISTRO (FINITO-FINITO) Data una funzione f:D->R, Xo punto di accumulazione del dominio D, si dice che la funzione f tende al limite L per x tendente a Xo da sinistra Lim f ( x) L x xo Se per ogni ε>0 esiste un intorno sinistro I di Xo tale che, per ogni x appartenente a I, salvo al più Xo stesso, risulta: | f ( x) L | LIMITI:DEFINIZIONI E TEOREMI LIMITE SINISTRO E DESTRO (INFINITO-FINITO) Prova a scrivere la definizione di limite infinito destro e sinistro LIMITI:DEFINIZIONI E TEOREMI TEOREMI SUI LIMITI LIMITI:DEFINIZIONI E TEOREMI TEOREMA DELL’UNICITA’ DEL LIMITE: IL LIMITE, SE ESISTE, E’ UNICO Ovvero: data una funzione f:D->R, un punto Xo e un numero L, se: Lim f ( x) L x xo Allora non esiste un altro numero L’ diverso da L tale che: Lim f ( x) L' x xo LIMITI:DEFINIZIONI E TEOREMI DIMOSTRAZIONE PER ASSURDO: COS’E? Supponiamo per assurdo che esistano due limiti distinti L ed L’: allora, in base alla definizione, per ogni ε>0 dovrebbe esistere un intorno di Xo tale che per ogni x appartenente all’intorno dovrebbero valere entrambe le disuguaglianze: | f ( x) L | | f ( x) L' | LIMITI:DEFINIZIONI E TEOREMI Queste disequazioni sono equivalenti ai due sistemi: f ( x) L f ( x) L f ( x) L' f ( x) L' Inoltre, poiché ε è arbitrario, lo possiamo scegliere minore della semidifferenza tra L ed L’ (supponendo L’ maggiore di L) L' L 2 LIMITI:DEFINIZIONI E TEOREMI Isoliamo le due disequazioni che ci interessano f ( x) L f ( x) L f ( x) L' f ( x) L' E cambiamo di segno alla seconda f ( x) L L' f ( x) LIMITI:DEFINIZIONI E TEOREMI Sommiamo membro a membro f ( x) L L' f ( x) + Ottenendo: L'L 2 L ' L ovvero:……………………………………. 2 LIMITI:DEFINIZIONI E TEOREMI Mettiamo ora insieme quanto ottenuto con quanto era stato posto all’inizio: Posizione iniziale Risultato ottenuto L' L 2 L' L 2 Queste due formule sono CONTRADDITTORIE LIMITI:DEFINIZIONI E TEOREMI Quindi, poiché aver negato la tesi del teorema (cioè aver supposto che possano esistere due limiti distinti per una stessa funzione e per uno stesso valore di X, Xo) porta a una contraddizione, allora la tesi è vera. LIMITI:DEFINIZIONI E TEOREMI HAI CAPITO LA DIMOSTRAZIONE? PROVA A RIFARLA SUPPONENDO CHE L SIA MAGGIORE DI L’, E CHE QUINDI ε SIA MINORE DI (L-L’)/2… LIMITI:DEFINIZIONI E TEOREMI TEOREMA DELLA PERMANENZA DEL SEGNO UNA FUNZIONE HA LO STESSO SEGNO DEL SUO LIMITE Ovvero: se L è il limite di f(x) per x tendente a Xo allora: • se L è positivo allora esiste un intorno di Xo in cui la funzione è positiva • se esiste un intorno di Xo in cui la funzione è positiva allora L è positivo o nullo LIMITI:DEFINIZIONI E TEOREMI DIMOSTRAZIONE DELLA PRIMA PARTE In base alla definizione di limite per ogni ε>0 esiste un intorno di Xo in cui vale che: f ( x) L f ( x) L Inoltre, poiché ε è arbitrario, e poiché L è comunque positivo per ipotesi, possiamo sceglierlo minore di L L LIMITI:DEFINIZIONI E TEOREMI f ( x) L f ( x) L Isoliamo la disequazione che ci interessa e scriviamola così: f ( x) L Inoltre, scriviamo quanto avevamo posto, cioè: L Così: L 0 LIMITI:DEFINIZIONI E TEOREMI f ( x) L L 0 Confrontiamo le due disuguaglianze: per la proprietà transitiva possiamo dire che: f ( x) 0 E questo vale per ogni x appartenente all’intorno dato, che era la tesi del teorema, prima parte LIMITI:DEFINIZIONI E TEOREMI DIMOSTRAZIONE DELLA SECONDA PARTE Adesso, per ipotesi, abbiamo che in un intorno di Xo: f ( x) 0 Scegliamo dalle due solite disequazioni date dalla definizione di limite quella che ci interessa ora f ( x) L f ( x) L LIMITI:DEFINIZIONI E TEOREMI Confrontiamo queste due, opportunamente scritte: f ( x) 0 L f (x) Otteniamo, per la proprietà transitiva: L 0 Ovvero: L LIMITI:DEFINIZIONI E TEOREMI Ma se L è maggiore di qualsiasi numero negativo L (infatti ε rappresenta un qualsiasi numero positivo, perciò il suo opposto è un qualsiasi numero negativo) Allora non può che essere un numero positivo o nullo, che era la tesi L0 LIMITI:DEFINIZIONI E TEOREMI TEOREMA DELLA PERMANENZA DEL SEGNO HAI CAPITO LA DIMOSTRAZIONE? ALLORA PROVA A DIMOSTRARE QUESTO se L è il limite di f(x) per x tendente a Xo allora: • se L è NEGATIVO allora esiste un intorno di Xo in cui la funzione è negativa • se esiste un intorno di Xo in cui la funzione è megativa allora L è NEGATIVO o nullo LIMITI:DEFINIZIONI E TEOREMI TEOREMA DEL CONFRONTO UNA FUNZIONE COMPRESA TRA DUE FUNZIONI CHE CONVERGONO ALLO STESSO LIMITE CONVERGE ANCH’ESSA ALLO STESSO LIMITE LIMITI:DEFINIZIONI E TEOREMI TEOREMA DEL CONFRONTO Ovvero: date le tre funzioni f,g,h:D->R, se: • esiste un intorno di Xo in cui risulta: g ( x ) f ( x ) h( x ) • e se: Lim g ( x) Lim h( x) L x x0 x x0 • allora: Lim f ( x) L x x0 LIMITI:DEFINIZIONI E TEOREMI DIMOSTRAZIONE Per definizione, come negli altri casi, risulta: h( x ) L h( x) L g ( x) L g ( x) L Da ognuna prendiamo quella che ci interessa e la riscriviamo modificata: h( x ) L g ( x) L LIMITI:DEFINIZIONI E TEOREMI Prendiamo anche l’ipotesi del teorema ed estraiamone le due disuguaglianze che ci interessano: g ( x ) f ( x ) h( x ) f ( x) g ( x) f ( x ) h( x ) LIMITI:DEFINIZIONI E TEOREMI Confrontiamole con le precedenti: f ( x) g ( x) g ( x) L f ( x ) h( x ) h( x ) L Per la proprietà transitiva: f ( x) L f ( x) L LIMITI:DEFINIZIONI E TEOREMI Combinandole in un unico sistema: f ( x) L f ( x) L f ( x) L f ( x) L Che è appunto ciò che richiede la definizione di limite: quindi anche f(x) ha come limite L DIMOSTRAZIONE PER ASSURDO E’ una dimostrazione in cui si suppone che la tesi sia falsa e, in base a questo, si mostra che l’ipotesi viene contraddetta: ma siccome l’ipotesi è vera, la tesi non può essere falsa e quindi deve essere vera (principio del TERZO ESCLUSO) Simbolicamente, anziché dimostrare A => B Si dimostra il suo equivalente logico Non B => non A TORNA