Nuovo "mercato coperto per abbigliamento" in Torino, Piazza della Repubblica
Impianti elettrotecnici
INDICE
1A Premessa...............................................................................................................................................3
1B Premessa...............................................................................................................................................3
2
Opere previste ......................................................................................................................................3
3
Caratteristiche del sistema edilizio.....................................................................................................3
4
Caratteristiche degli impianti tecnologici esistenti ...........................................................................4
5
Criteri di progettazione degli impianti ..............................................................................................5
6
Principali scelte effettuate e loro motivazione...................................................................................6
6.1 ILLUMINAZIONE GENERALE ................................................................................................................6
6.2 SISTEMA DI CONTROLLO ILLUMINAZIONE DI EMERGENZA ...............................................................6
7
Standards prestazionali.......................................................................................................................6
7.1 IMPIANTI ELETTROTECNICI ED AFFINI ...............................................................................................6
7.1.1
7.1.2
7.1.3
7.1.4
7.1.5
7.1.6
7.1.7
7.1.8
7.1.9
7.1.10
7.1.11
8
TIPO DI ALIMENTAZIONE ..........................................................................................................................................6
COMPATIBILITÀ ELETTROMAGNETICA ....................................................................................................................7
RESA DI COLORE (RA) (UNI EN 12464-1) ...............................................................................................................7
GRADI DI PROTEZIONE (CEI 70.1) ...........................................................................................................................7
ILLUMINAMENTI MEDI (UNI EN 12464-1)...............................................................................................................7
INDICI DI RESA CROMATICA (UNI EN 12464-1).......................................................................................................8
TIPO CARPENTERIA QUADRI ELETTRICI ...................................................................................................................8
TIPO INTERRUTTORI B.T..........................................................................................................................................8
TIPI DI CONDUTTORI.................................................................................................................................................8
TIPI DI VIE CAVI ........................................................................................................................................................9
CADUTE DI TENSIONE AMMESSE ...............................................................................................................................9
Impianti previsti ..................................................................................................................................9
8.1 OPERE ESCLUSE..................................................................................................................................26
9
Ubicazione impianti di zona..............................................................................................................26
10 Principale normativa di riferimento ................................................................................................27
10.1 IMPIANTI ELETTROTECNICI ED AFFINI .............................................................................................27
11 Caratteristiche allacciamenti............................................................................................................28
11.1 ALLACCIAMENTO ALLA RETE ELETTRICA .......................................................................................28
11.2 DISPONIBILITÀ PUBBLICI SERVIZI .....................................................................................................28
12 Case costruttrici.................................................................................................................................28
12.1 ULTERIORI DISPOSIZIONI ..................................................................................................................28
13 Manutenzione, accessibilità ed utilizzo delle opere.........................................................................29
E.RT.doc
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1A
Impianti elettrotecnici
PREMESSA
La Relazione tecnica si articola in due sezioni. Una prima sezione a carattere generale e una
sezione dedicata agli interventi previsti sugli impianti elettrotecnici e per correnti deboli.
La sezione che segue riporta l’elenco degli impianti da realizzare, le indicazioni sul contesto
dell'intervento, gli standards prestazionali e le altre indicazioni di carattere generale.
1B
PREMESSA
La presente Relazione Tecnica illustra gli interventi sugli impianti elettrotecnici a correnti forti e
a correnti deboli a servizio del nuovo Mercato Coperto per l’abbigliamento situato a Torino in
Piazza della Repubblica .
La Relazione comprende in particolare le caratteristiche del sistema edilizio, i criteri e gli
obiettivi degli impianti, le scelte effettuate, gli standards prestazionali, gli impianti previsti.
2
OPERE PREVISTE
Sono da realizzare tutti gli impianti elettronici e correnti deboli, completi in ogni loro parte,
necessari per il completamento del mercato coperto per l’abbigliamento. L’elenco delle opere
previste è riportato dopo gli standards prestazionali al capitolo 7.
3
CARATTERISTICHE DEL SISTEMA EDILIZIO
Il nuovo Mercato Coperto per l’abbigliamento di Piazza della Repubblica è costituito da un
piano interrato a secondo livello per le centrali tecnologiche, da un seminterrato adibito ad
autorimessa pubblica, da un piano terreno e un primo piano, costituiti da negozi, affacciati su una
piazza coperta centrale, e da un secondo piano, limitato ad una sola manica, dove si trova il
ristorante.
Al piano terra è previsto un bar senza zona di ristoro mentre al piano primo, in zona d’angolo è
presente un secondo bar con annessa zona di ristoro.
I servizi igienici, anch’essi posizionati nelle zone d’angolo, sono presenti al piano terreno
(blocco servizi per il pubblico e blocco servizi per i commercianti) e al piano primo (blocco
servizi per i commercianti). Al piano secondo sono previste le alimentazioni generali per il
ristorante (alimentazione generale e telefonia) oltre all’illuminazione normale e di sicurezza delle
aree comuni (zona di sbarco ascensore e ballatoio). inoltre sono previsti interventi puntuali nella
parte di sottotetto non abitabile.
Inglobate nel sottosuolo del fabbricato si trovano due ghiacciaie settecentesche con cupole di
mattoni. L’estradosso delle ghiacciaie è visibile direttamente dalla piazza interna; Le ghiacciaie
sono attrezzate per essere accessibili e visitabili.
La piazza, sulla quale si organizza il fabbricato, è coperta da un tetto metallico a falde rialzate,
con struttura a vista. La zona sottostante la copertura è completamente finestrata per una fascia
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Impianti elettrotecnici
continua di coronamento con serramenti in parte aperti; in questa zona sono previsti interventi
puntuali di spostamento degli impianti elettrotecnici.
Il fabbricato è caratterizzato dalla presenza di una cortina muraria esterna, in lastre di vetro, che
lo circonda in funzione di recinzione perimetrale. Questa zona perimetrale protetta, dove sono
collocate le scale di sicurezza, è da considerarsi come spazio esterno, interdetto ad ogni tipo di
attività ed anche al transito ordinario.
Il piano autorimessa pubblica è completamente indipendente dai piani superiori, costituendo una
zona compartimentata, e dalle ghiacciaie che risultano inglobate al suo interno.
Al piano secondo interrato è presente un vano esterno alla sagoma del fabbricato, compreso tra
le rampe di accesso all’autorimessa, dove è posizionato un pozzo di approvvigionamento acqua
di prima falda. Questo vano, grigliato nella parte superiore, consente di far accedere i
macchinari alle centrali.
In posizione d’angolo, è presente un cavedio per il passaggio delle dorsali principali
impiantistiche tra il piano secondo interrato delle centrali tecnologiche e i piani superiori. E’
inoltre previsto un locale di controllo al piano terreno mentre sono escluse dall’appalto le
lavorazioni interne ai negozi e necessarie al completamento degli stessi che sono a carico dei
commercianti (controsoffitti, pavimenti, illuminazione ecc.).
4
CARATTERISTICHE DEGLI IMPIANTI TECNOLOGICI ESISTENTI
Gli impianti esistenti nel fabbricato in oggetto non sono completi in tutte le loro parti e il
progetto ne prevede il completamento. Di seguito riportiamo brevemente un riepilogo generale
degli impianti elettrotecnici esistenti nel fabbricato.
- Cabina di
trasfomazione AEM
presente
al
piano
secondo
interrato
accessibile
dall’intercapedine esterna (gestione AEM);
- Gruppo elettrogeno (150 kVA) alimentato a gasolio ubicato a piano autorimesse; accesso al
locale gruppo elettrogeno da filtro a prova di fumo; espulsione dei fumi in copertura;
- Pulsante di sgancio dell’energia elettrica posizionato esternamente al locale gruppo
elettrogeno;
- Pulsante di sgancio dell’energia elettrica normale accesso autorimessa;
- Utenze alimentate da gruppo elettrogeno: centrale antincendio, ventilatori di surpressione
filtri, pozzo di alimentazione accumulo antincendio, elettropompe di sollevamento acque;
autonomia garantita non inferiore a 1 ora.
- Gruppo di continuità (15 kVA) per illuminazione di sicurezza della piazza coperta centrale,
con autonomia maggiore di 60 minuti (pali Lavinia);
E.RT.doc
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Impianti elettrotecnici
- Illuminazione di sicurezza con corpi autoalimentati per l’autorimessa e i locali centrali
tecnologiche, per consentire l’effettuazione di eventuali manovre di emergenza.
- Impianto di rivelazione incendi conforme a UNI 9795 esteso all’intero fabbricato;
- Impianto TV-CC
- Impianto diffusione sonora;
- Protezione dalle scariche atmosferiche realizzata mediante strutture elettricamente continue e
scaricatori di sovratensione;
5
CRITERI DI PROGETTAZIONE DEGLI IMPIANTI
Le caratteristiche peculiari dell’intervento, le funzioni ed i tipi di utilizzo, l’organizzazione degli
spazi richiedono un sistema tecnologico avanzato che coniughi nel modo più appropriato ed
integrato le seguenti esigenze:
- Benessere ambientale
- Massima flessibilità di utilizzo
- Qualità ed elevati livelli di sicurezza ed affidabilità, sia di installazione che di uso
- Ridotti consumi energetici
- Facilità di gestione e manutenzione
- Rispetto dell’ambiente mediante contenimento e controllo delle fonti inquinanti
- Concertazione ed integrazione dei sistemi impiantistici tra di loro e con l’organismo edilizio
- Possibilità di intervento con sistemi alternativi di alimentazione (in particolare per gli impianti
elettrotecnici e per correnti deboli).
Tali criteri ed obbiettivi sono da perseguire lungo l’intero iter progettuale in modo tra di loro
integrato non essendo sufficiente l’impiego delle più avanzate tecnologie se le stesse non sono
tra di loro strettamente correlate e sviluppate in modo armonico ed adatto all’utilizzo.
Non è infatti la singola tecnologia, per avanzata che sia, a determinare i maggiori vantaggi ma è
soprattutto l’insieme delle soluzioni tra loro compatibili e complementari che permette di
raggiungere il miglior esito. È infatti nostro fermo convincimento che occorre superare la cultura
della separazione che fornisce soluzioni e questioni tra loro divise ma non massimizza il
risultato, risultato che si ottiene con l’integrazione delle competenze, non solo impiantistiche ma
anche architettoniche, edilizie e strutturali. Solo in questo modo si consegue il vero scopo del
progetto cioè l’esito complessivo dell’intervento non solo quello delle parti, qualunque esse
siano, che lo compongono.
E.RT.doc
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Impianti elettrotecnici
6
PRINCIPALI SCELTE EFFETTUATE E LORO MOTIVAZIONE
6.1
Illuminazione generale
Le sorgenti luminose saranno scelte e dimensionate in modo da ottenere livelli di illuminamento,
rese di colore, risultati ottici ed estetici ottimali in funzione delle attività previste per i vari
ambienti ed evitare fenomeni di abbagliamento.
Le modalità di accensione previste sono le seguenti:
- Corridoi antibagni pubblici saranno provvisti di punti di accensione locali, all’interno degli
ambienti controllati comandati da interruttori unipolari.
- Nelle aree pubbliche l’illuminazione sarà gestita centralmente, nel Locale di controllo PT01 al
piano terra.
- In tutte le aree i circuiti di alimentazione saranno posizionati in modo da alimentare per lati i
corpi illuminanti.
I corpi illuminanti saranno scelti in base ai seguenti criteri:
- Elevata valenza estetica
- Facilità di manutenzione per pulizia e sostituzione lampade
- Durata ed efficienza delle lampade
- Ottima resa del colore
- Controllo dell’abbagliamento
6.2
Sistema di controllo illuminazione di emergenza
La soluzione tecnologica prevista è l’installazione di una centralina di controllo, a interfaccia
GSM, completa di stampante, per la supervisione di tutti i corpi illuminanti do emergenza
presenti nel fabbricato.
7
STANDARDS PRESTAZIONALI
Gli impianti, a norme UNI e CEI, dovranno consentire il conseguimento dei seguenti standards
prestazionali.
7.1
Impianti elettrotecnici ed affini
7.1.1
Tipo di alimentazione
- Prima categoria: alimentazione da rete a bassa tensione - Servizi generali (sistema TT)
- Prima categoria: alimentazione da rete a bassa tensione - Autorimessa (sistema TT)
- Prima categoria: n.5 alimentazioni da rete a bassa tensione da 10kW - Negozi Piano Terra
(sistema TT)
- Prima categoria: alimentazione da rete a bassa tensione da 10kW – Locale Cooperativa Piano
Terra (sistema TT)
E.RT.doc
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Impianti elettrotecnici
- Prima categoria: alimentazione da rete a bassa tensione da 10kW – Bar Piano Terra (sistema
TT)
- Prima categoria: n.5 alimentazioni da rete a bassa tensione da 15kW - Negozi Piano Terra
(sistema TT)
- Prima categoria: n.4 alimentazioni da rete a bassa tensione da 20kW - Negozi Piano Terra
(sistema TT)
- Prima categoria: n.10 alimentazioni da rete a bassa tensione da 10kW - Negozi Piano Primo
(sistema TT)
- Prima categoria: alimentazione da rete a bassa tensione da 10kW - Locale Cooperativa Piano
Primo (sistema TT)
- Prima categoria: n.4 alimentazioni da rete a bassa tensione da 15kW - Negozi Piano Primo
(sistema TT)
- Prima categoria: alimentazione da rete a bassa tensione da 15kW - Bar Piano Primo (sistema
TT)
- Prima categoria: n.3 alimentazioni da rete a bassa tensione da 20kW - Negozi Piano Primo
(sistema TT)
7.1.2
Compatibilità elettromagnetica
Compatibilità elettromagnetica di tutti i componenti secondo D.L. n. 476 del 4/12/92.
7.1.3
Resa di colore (Ra) (UNI EN 12464-1)
- Magazzini e depositi:
- Locali di controllo
- Area comune
60
60
80
7.1.4
Gradi di protezione (CEI 70.1)
- Ambienti esterni:
- Autorimesse:
- Locali tecnici fluidomeccanici:
- Magazzini e depositi
- Servizi igienici:
7.1.5
Illuminamenti medi (UNI EN 12464-1)
- Commercio:
- Locali tecnici:
- Magazzini e depositi:
- Autorimessa:
- Rampe di ingresso ed uscita (durante la notte):
- Scale:
- Servizi igienici:
- Sicurezza:
E.RT.doc
IP 55
IP 44
IP 55
IP 40
IP 55
300
250
150
75
75
150
200
5
lux
lux
lux
lux
lux
lux
lux
lux
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Impianti elettrotecnici
7.1.6
Indici di resa cromatica (UNI EN 12464-1)
- Magazzini e depositi:
2
7.1.7
Tipo carpenteria quadri elettrici
- Forma 1 Quadri di zona
- Forma 2 Quadri di blocco
7.1.8
Tipo interruttori B.T.
- Modulari: fino a correnti nominali di 63 A
7.1.9
Tipi di conduttori
Per energia
- Circuiti di distribuzione:
- Circuiti terminali:
- Circuiti terminali esterni:
- Alimentazioni imp. fluidomeccanici:
- Circuiti di sicurezza antincendio e
circuiti di emergenza e sicurezza:
- Calcolo portata cavi:
FG7(O)R 0,6/1 kV o FG7(O) M1 0,6/1kV
CEI 20-22 con assenza di gas corrosivi CEI
20-37
N1VVK o N07V-K se con posa in tubazioni
aventi grado di protezione non inferiore a
IP4X
N1VVK non propaganti l’incendio CEI 20-22
H07RN-F
FG7(0)M1 0,6/1kV non propaganti l’incendio CEI
20-22 III , EN 50 200, a bassa emissione di fumi
opachi e gas tossici ed assenza di gas corrosivi CEI
20-37
FTG10(0)M1 0,6/1kV resistenti al fuoco, CEI 20-36.
IEC 60 331
CEI UNEL 35024/1 per i cavi isolati con materiale
elastomerico termoplastico
CEI-35024/2 per i cavi ad isolamento
minerale.
Per correnti deboli
- Impianti diffusione sonora
·
cavi FG7 (0) M1 0,6/1kV non propaganti l’incendio CEI 20-22 III, a ridottissimo
sviluppo di fumi opachi e gas tossici – assenza di gas corrosivi CEI 20-37
·
FTG10(0)M1 0,6/1kV resistenti al fuoco, CEI 20-36. IEC 60 331
- Impianti rivelazione incendi
·
cavi FG7 (0) M1 0,6/1kV non propaganti l’incendio CEI 20-22 III, a ridottissimo
sviluppo di fumi opachi e gas tossici – assenza di gas corrosivi CEI 20-37
·
FTG10(0)M1 0,6/1kV resistenti al fuoco, CEI 20-36. IEC 60 331
- Impianti Telefonia :
·
cavi UTP 4 coppie categoria 6 LS0H (Low Smoke Zero Halogen) 100 Mbt/100 Mhz di
tipo schermato (FTP)
E.RT.doc
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Impianti elettrotecnici
7.1.10
Tipi di vie cavi
- Tubazioni PVC serie leggera per incasso parete
- Tubazioni rigide serie pesante o canali in acciaio zincato a fuoco con coperchio per montanti
- Tubazioni rigide serie pesante o canali in acciaio zincato a fuoco con coperchio per
installazione in vista
- Tubazioni in acciaio zincato per l’allacciamento delle utenze tecnologiche
- Tubazioni interrate in PVC con protezione in cls.
7.1.11
Cadute di tensione ammesse
Massime cadute di tensione:
- Caduta massima ammissibile
8
4% Vn
IMPIANTI PREVISTI
L’intervento in oggetto, come indicato in premessa, ha come scopo sia il completamento e la
modifica degli impianti (FM, CD e Illuminazione) sia la messa in marcia e la verifica di quelli
esistenti. Gli impianti oggetto del presente documento sono i seguenti:
•
QUADRI ELETTRICI
•
DORSALI DI DISTRIBUZIONE
•
IMPIANTO DI ILLUMINAZIONE NORMALE E DI SICUREZZA
•
IMPIANTO DI FORZA MOTRICE
•
IMPIANTO DI PROTEZIONE SCARICHE ATMOSFERICHE
•
IMPIANTO DI RIVELAZIONE FUMI
•
IMPIANTO DI DIFFUSIONE SONORA
•
IMPIANTO DI FONIA E TRASMISSIONI DATI
•
IMPIANTO TV-CC
Si precisa che tutte le opere murarie e similari, nessuna esclusa, quali l’esecuzione delle tracce,
dei fori e dei ripristini relativi agli impianti elettrici summenzionati, sono a carico
dell’Appaltatore e remunerate all’interno dei prezzi unitari.
Di seguito vengono riportate le lavorazioni necessarie al completamento del fabbricato suddivise
per tipologia di impianto. All’interno di ogni tipologia di impianto sono riepilogati, suddivisi per
piano, tutti gli interventi inerenti le lavorazioni da effettuare.
• QUADRI ELETTRICI
Nel fabbricato in oggetto sono installati al suo interno i QE di fabbricato (QGBT Generale di
fabbricato, autorimessa, antincendio ecc.) e i QE interni ai negozi. All’interno del fabbricato in
oggetto è presente una cabina AEM da cui attualmente viene fornita l’alimentazione sia
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all’autorimessa al primo piano interrato che alle aree comuni del fabbricato e degli impianti
tecnologici.
L’autorimessa ha un’alimentazione autonoma (con n. 1 fornitura in BT dedicata da 100 kW) con
contatore e avanquadro al piano secondo interrato che alimenta il Quadro autorimessa “QPAR”
al piano primo interrato (in apposito locale tecnico).
Le aree comuni e gli impianti tecnologici del fabbricato hanno contatore e avanquadro (con n. 1
fornitura in BT dedicata da 350 kW) al piano secondo interrato che alimenta il quadro generale
di fabbricato “QGBT” al secondo piano interrato (locale quadri BT).
Il fabbricato è anche dotato di Gruppo elettrogeno da 150 kVA in apposito locale al primo
interrato che alimenta tutte le utenze privilegiate (filtri a prova di fumo autorimessa, pompe di
sollevamento acque autorimessa, UPS ecc.).
Inoltre è presente un UPS da 15 kVA installato nel secondo piano interrato (locale quadri BT)
che alimenta gli impianti di sicurezza e allarme (illuminazione di sicurezza, rilevazione fumi,
diffusione sonora, TV-CC).
Il progetto prevede che ogni negozio sia dotato di una propria fornitura in BT; le potenze delle
forniture saranno le seguenti:
- Negozi con 1 pompa di calore: fornitura in BT 3F+N+T 50Hz da 10 kW
- Negozio con 2 pompe di calore: fornitura in BT 3F+N+T 50Hz da 15 kW
- Negozio con 3 pompa di calore: fornitura in BT 3F+N+T 50Hz da 20 kW
- Ristorante al piano secondo: fornitura in BT 3F+N+T 50Hz da 50 kW
L’installazione dei suddetti contatori è prevista all’interno del “Locale contatori” al piano
secondo interrato (dove sono attualmente installati i contatori autorimessa e aree comuni); ogni
contatore sarà dotato di apposito avanquadro (tutti i contatori dovranno essere debitamente
numerati con riferimento al negozio a cui fanno capo). Inoltre i quadri dei negozi dovranno
essere modificati secondo le indicazioni riportate sugli schemi unifilari di progetto per adeguarli
alle nuove esigenze della committenza (modifiche riportate su schemi unifilari E.25); sui quadri
negozi è presente anche una spia di segnalazione dello stato delle serrande tagliafuoco.
Il progetto prevede in alcuni casi una diversa tramezzatura dei negozi rispetto allo stato di fatto,
pertanto sarà necessario rimuovere i quadri elettrici non più necessari e provvedere al ripristino
dei cavedi (3 QE negozi al piano terra e 3 al piano primo) e aggiungere dove necessario i QE
negozio mancanti.
Per quanto riguarda le aree comuni, è prevista la modifica e l’adeguamento di alcuni QE generali
(Rif. modifiche riportate su schemi unifilari E.25) oltre che lo spostamento entro i cavedi
esistenti dei QE generali del piano terra e primo (“QPP” e QPT”).
Si prevede l’installazione di due nuovi quadri elettrici, il primo nelle ghiacciaie per
l’illuminazione delle stesse (“QGSA”) ed il secondo nel Locale di controllo al piano terreno
(“QLCPT01”).
In ultimo è prevista la modifica del quadro parcheggio “QPAR” e l’installazione di un nuovo
“QPFPAR” (installato nello stesso locale del “QPAR”).
E.RT.doc
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I quadri del fabbricato in oggetto sono riportati nello schema a blocchi allegato al progetto (Rif.
Tav. E.26) dove sono evidenziati tutti i quadri del fabbricato esistenti, quelli che subiscono delle
modifiche o quelli di nuova fornitura.
Di seguito sono riepilogati, suddivisi per punti, gli interventi relativi ai quadri elettrici suddivisi
con l’indicazione dell’elaborato grafico di competenza per la corretta localizzazione. All’interno
del punto 1.7 del presente documento sono ulteriormente sviluppati i successivi punti con
l’individuazione puntuale degli interventi.
Le lavorazioni previste sono le seguenti:
1. Modifica quadri elettrici area comuni
PIANO SECONDO INTERRATO
• Modifica del Quadro Generale di Bassa Tensione “QGBT” (Rif. Tav. E.25)
• Modifica del Quadro Stazione di Controllo “QSTS” (Rif. Tav. E.25)
• Installazione Quadro Ghiacciaie e Sbarco Ascensori “QGSA” (Rif. Tav. E.25)
PIANO TERRA
• Modifica del Quadro Piano Terra “QPT” (Rif. Tav. E.25)
• Installazione nel locale controllo PT01, di QE “Locale Controllo PT01 “QLCPT01”
(Rif. Tav. E.25)
• Spostamento quadro servizi igienici comuni QWC (Rif. Tav. E.08)
PIANO PRIMO
• Modifica del Quadro Piano Primo “QPP” (Rif. Tav. E.25)
• Spostamento quadro servizi igienici comuni QWC (Rif. Tav. E.09)
2. Modifica e installazione di nuovi quadri elettrici negozi
PIANO SECONDO INTERRATO
• Installazione nel locale contatori, di avanquadri tipo1,2,3,4,5,6 per alimentazione QE
negozi (Rif. Tav. E.25
PIANO TERRA
• Modifica all’interno dei negozi dei QE esistenti (Rif. Tav. E.25)
• Rimozione di 3 QE esistenti all’interno dei negozi (Rif. Tav. E.08)
PIANO PRIMO
• Modifica all’interno dei negozi di Quadri tipo (Rif. Tav. E.25)
• Rimozione di 3 QE esistenti all’interno dei negozi (Rif. Tav. E.09)
E.RT.doc
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Impianti elettrotecnici
3. Modifica e installazione di nuovi quadri elettrici autorimessa
• Modifica quadro parcheggio “QPAR” (Rif. Tav. E.25)
• Installazione nuovo quadro elettrico “QPFPAR” (Rif. Tav. E.25)
• DORSALI DI DISTRIBUZIONE
Con dorsali di distribuzione si intende il complesso dei cavi e delle vie cavi che collegano i punti
di consegna dell’ente erogatore con i QE principali e secondari del fabbricato. In particolare il
progetto prevede la posa di una linea di alimentazione dedicata per ogni negozio con partenza dal
locale contatori posto al piano secondo interrato fino al QE negozio. Le nuove linee dal “Locale
contatori” e tramite il cavedio esistente che dovrà essere compartimentato REI 120
nell’attraversamento del solaio (localizzato in aderenza al locale contatori mercato ma non
comunicante con esso), transiteranno al piano interrato per poi distribuirsi con canaline
metalliche a soffitto dell’autorimessa al piano primo interrato. Sfruttando le vie cavi esistenti a
soffitto dell’autorimessa verranno collegate le nuove linee ai singoli negozi (le vie cavi esistenti
consistono in tubi di acciaio che transitano nei cavedi verticali esistenti fino a raggiungere ogni
singolo negozio).
Le nuove dorsali che transitano nell’autorimessa in canalina a soffitto, saranno tutte
compartimentate con un apposito controsoffitto REI 120 al fine di segregarle rispetto
all’autorimessa. Il “cunicolo REI 120 a soffitto” sarà dotato in corrispondenza di ogni stacco (in
corrispondenza del cavedio verticale dei negozi) di apposite botole di ispezione per agevolare la
posa dei cavi ed ispezionare il “cunicolo”. La posa del “cunicolo REI 120 a soffitto” comporta
lo spostamento di alcuni corpi illuminanti, rivelatori di fumo e proiettori di suono che dovranno
essere ricollocati a posa avvenuta.
Inoltre si prevede di installare, sfruttando il nuovo “ cunicolo REI 120 a soffitto”, una nuova
linea per l’illuminazione delle ghiacciaie (da “QGBT” al “QGSA”) e una nuova linea di
alimentazione degli ascensori.
In ultimo è prevista una nuova linea posata entro cunicolo REI 120 di alimentazione da Gruppo
Elettrogeno Esistente a Quadro pompe filtri autorimessa.
All’interno del punto 1.7 del presente documento sono ulteriormente sviluppati i successivi punti
con l’inserimento delle tabelle cavi per l’individuazione di circuiti.
Le lavorazioni previste sono le seguenti:
4.
Canaline e tubazioni di distribuzione
PIANO SECONDO INTERRATO
• Installazione nel locale contatori di canaline metalliche 300x80 e 400x80 dai contatori
BT di nuova installazione al cavedio verticale (Rif. Tav. E.07)
• Installazioni di tubazioni in acciaio TAZ a vista nelle ghiacciaie diam. 40 (Rif. Tav. E.07)
• Demolizione muro locale contatore
E.RT.doc
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Impianti elettrotecnici
PIANO INTERRATO
• Formazione di Cunicolo REI 120 a soffitto (Rif. Tav. E.01-E.02)
• Spostamento impianti a seguito Formazione di Cunicolo REI 120 a soffitto (Rif. Tav.
E.01-E.02)
• Installazione canaline metalliche 100x80,150x80,200x80,300x80,400x80 (Rif. Tav. E.01E.02)
• Demolizione spallette cavedio (Rif. Tav. E.01-E.02)
5. Cavi dorsali aree comuni
PIANO SECONDO INTERRATO
• Installazione entro canalina metallica esistente di cavi di alimentazione da quadro
QGBT a quadri di distribuzione di zona (Rif. Tav. E.25)
6. Cavi dorsali negozi
PIANO SECONDO E PRIMO INTERRATO
• Installazione entro canalina metallica di nuova installazione entro locale contatori di
cavi di alimentazione da Avanquadri Negozi a Quadri Tipo Negozi (Rif. Tav. E.25)
7. Cavi dorsali Autorimessa
PIANO INTERRATO
• Installazione entro canalina metallica posata entro cunicolo REI 120 di cavi di
alimentazione da Gruppo Elettrogeno Esistente a Quadro pompe filtri autorimessa di
nuova installazione (Rif. Tav. E.25)
• IMPIANTO DI ILLUMINAZIONE NORMALE E DI SICUREZZA
Attualmente le aree comuni del fabbricato in oggetto sono illuminate con dei pali a soffitto
Lavinia di Guzzini con lampade ad alogenuri metallici da 250 W alimentati dal quadro “QPP”.
Sono presenti n. 4 corpi illuminanti per palo e uno dei corpi è alimentato direttamente dall’UPS
esistente da 15 kVA posto al secondo piano interrato in adiacenza al QGBT. Sono presenti i
corpi illuminanti all’interno dei bagni comuni sia al piano terreno che al piano primo con
lampade FLC 2x18 e 2x26.
All’interno di alcuni negozi sono presenti delle plafoniere FL 1x36 W utilizzate per le mostre
temporanee di cui è previsto lo smantellamento.
Sempre nelle aree comuni sono presenti i corpi illuminanti per l’illuminazione di sicurezza
alimentate a batteria con autonomia 1h.
Per quanto riguarda l’autorimessa non sono previste installazioni di nuovi corpi illuminanti (ad
eccezione di alcuni spostamenti) così come nei locali tecnici; nelle ghiacciaie, sono presenti n.
10 proiettori da 70 W staffati a parete per illuminazione d’accento (esterno ghiacciaie e
alimentati dal “QPT”) mentre all’interno delle 2 ghiacciaie non sono presenti corpi illuminanti.
E.RT.doc
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Impianti elettrotecnici
Nell’intercapedine esterna sono presenti dei proiettori staffati a parete lungo il perimetro del
fabbricato con lampada MH da 70 W con fascio di luce asimmetrico alimentate dal quadro
“QPP”.
In generale l’intervento nel suo complesso prevede l’installazione di nuovi corpi illuminanti,
normali e di sicurezza, a completamento delle aree comuni. I nuovi corpi illuminanti saranno
installati al piano terreno, al piano primo e al paino secondo oltre che una nuova illuminazione
d’accento delle ghiacciaie. Le modifiche riguardano anche le vie cavi a servizio dei vari corpi
illuminanti che a seconda dei casi verranno rimosse, spostate o integrate con altre di nuova
realizzazione.
In particolare al piano terra e primo sono previsti i corpi illuminanti da installarsi lungo il
perimetro della piazza sotto i ballatoi/camminamenti. I corpi illuminanti sono di 2 tipi,
plafoniere FL 1x36 W per formare un “canale luminoso” fronte negozi e dei faretti da incasso
con lampade fluorescenti 2x26 FLC per i percorsi. Sia i tubi FL che i FLC, dove necessario sono
dotati di batteria per garantire l’illuminazione di sicurezza e i 5 lux sulle vie di esodo.
Al piano primo, vista l’impossibilità di illuminare tutti i lati delle aree comuni sono previsti dei
faretti HCI-T 70 W staffati alla copertura e derivati dalle linee esistenti per l’illuminazione dei
ballatoi. Sono inoltre previste delle plafoniere FL 3x36 W dotate di batterie di emergenza per
l’illuminazione del piano secondo.
Sono previste delle plafoniere FL 3x36 W per l’illuminazione del corridoio fronte servizi
igienici.
Per quanto riguarda le ghiacciaie è previste la rimozione dei proiettori da 70 W esistenti e
sostituiti con proiettori a LED 5x3,8 W con la relativa centralina master/slave di gestione e
miscelazione colore posta nel locale servizi ghiacciaia (alimentazione da “QGSA”). Inoltre
all’interno dei corridoi di accesso delle ghiacciaie verranno installati sia dei nuovi corpi
illuminanti mod. VISUS della AREA LIGHT; si rende necessario utilizzare detti corpi per
continuità con quelli esistenti presenti nei percorsi di accesso alle ghiacciaie. Le ghiacciaie
saranno dotate di n. 3 apparecchi di illuminazione di emergenza con autonomia 2h per garantire i
5 lux sulle vie di esodo. Sono anche previsti dei nuovi corpi illuminanti in prossimità dello
sbarco ascensore al piano delle ghiacciaie e all’interno del locale macchine ascensore.
Nell’intercapedine esterna oltre ai corpi illuminanti esistenti, si prevede l’installazione di nuove
plafoniere da esterno FL 1x58 W con batteria a bordo, per l’illuminazione delle uscite di
sicurezza. Come per i proiettori esistenti i nuovi corpi saranno staffati a parete lungo il perimetro
del fabbricato.
Tutti i nuovi corpi illuminanti autoalimentati saranno controllati da apposita centralina installata
all’interno del quadro “QLCPT01” con interfaccia GSM.
All’interno del punto 1.7 del presente documento sono ulteriormente sviluppati i successivi punti
con l’inserimento delle tabelle cavi per l’individuazione di circuiti.
Le lavorazioni previste sono le seguenti:
E.RT.doc
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Impianti elettrotecnici
8. Ghiacciaie Ipogee e Sbarco Ascensori
PIANO SECONDO INTERRATO
• Installazione corpi illuminanti a LED 5x3,8W in alluminio pressofuso all’interno e
all’esterno delle cupole delle ghiacciaie (Rif. Tav. E.03)
• Installazione centralina di comando per corpi illuminanti a LED 5x3,8W in alluminio
pressofuso (Rif. Tav. E.03)
• Installazione di corpi illuminanti a parete mod. VISUS AREA LIGHT, all’interno del
corridoio di accesso delle ghiacciaie e organi di comando (Rif. Tav. E.03)
• Rimozione dei corpi illuminanti esistenti staffati a parete e non più utilizzati (Rif. Tav.
E.03)
• Installazione di corpo illuminante di sicurezza 1x18 W con pittogramma all’interno del
locale ghiacciaie e nel corridoio di accesso (Rif. Tav. E.03)
• Installazione corpi illuminanti FL 1x26W corpo in policarbonato sbarco ascensori (Rif.
Tav. E.03)
• Installazione di corpo illuminante di sicurezza 1x18 W con pittogramma sbarco
ascensori (Rif. Tav. E.03)
• Installazione corpi illuminanti locale macchine ascensori (Rif. Tav. E.03)
• Installazione corpi illuminanti tipo tartaruga 60 W entro fossa ascensori (Rif. Tav. E.03)
• Installazione corpi illuminanti rifacimento scala di accesso al secondo interrato (Rif.
Tav. E.03)
• Tubazioni di distribuzione (Rif. Tav. E.03)
• Cavi di alimentazione (Rif. Tav. E.25)
9. Illuminazione normale e di sicurezza aree comuni
PIANO TERRA
• Installazione di plafoniere FL 1x36 W corpo lamiera di acciaio stampato IP40 (canale
luminoso aree comuni) (Rif. Tav. E.04)
• Installazione di plafoniere FL 1x36 W corpo lamiera di acciaio stampato IP40 con
batteria di emergenza (canale luminoso aree comuni) (Rif. Tav. E.04)
• Installazione di faretti FLC 2x26 W corpo in policarbonato IP43 (percorso aree comuni)
(Rif. Tav. E.04)
• Installazione di faretti FLC 2x26 W corpo in policarbonato IP43 per n. 1 lampada
1x26W IP43 in emergenza (percorso aree comuni) (Rif. Tav. E.04);
• Installazione di corpi illuminanti corpo FL 3x36W in policarbonato IP65 (corridoio
bagni) (Rif. Tav. E.04);
• Installazione di apparecchi di illuminazione 3x36W in policarbonato IP65 dotate di
batterie di emergenza 1x36W (corridoio bagni) (Rif. Tav. E.04);
• Installazione di apparecchi di illuminazione 3x36W in policarbonato IP65 dotate di
batterie di emergenza 1x36W e organi di comando (locale Control Room PT01) (Rif.
Tav. E.04);
• Installazione di apparecchio di illuminazione da incasso locale magazzino 2x18 W IP43
(Rif. Tav. E.04);
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Impianti elettrotecnici
Posa di quadro comandi luci in locale di controllo (Rif. Tav. E.04);
Installazione staffato a soffitto entro controsoffitto di 2 tubi in PVC diam. 40 mm (Rif.
Tav. E.04);
Riutilizzo tubazione TAZ diam 40mm esistente con relative cassette di derivazione per
posa nuova linea cavi alimentazione faretti 2x26 W (Rif. Tav. E.04);
Installazione di centralina a interfaccia GSM per controllo impianto di illuminazione di
emergenza all’interno del locale di controllo (Rif. Tav. E.04);
Rimozione dei corpi illuminanti non più utilizzati mostre temporanee;
Spostamento e sostituzione dei corpi illuminanti di sicurezza completi di pittogramma
Rimozione tratto canalina esistente 150x80mm
Cavi di alimentazione
PIANO PRIMO
• Installazione di plafoniere FL 1x36 W corpo lamiera di acciaio stampato IP40 (canale
luminoso aree comuni) (Rif. Tav. E.05)
• Installazione di plafoniere FL 1x36 W corpo lamiera di acciaio stampato IP40 con
batteria di emergenza (canale luminoso aree comuni) (Rif. Tav. E.05)
• Installazione di faretti FLC 2x26 W corpo in policarbonato IP43 (percorso aree comuni)
(Rif. Tav. E.05)
• Installazione di faretti FLC 2x26 W corpo in policarbonato IP43 per n. 1 lampada
1x26W IP43 in emergenza (percorso aree comuni) (Rif. Tav. E.05);
• Installazione di corpi illuminanti corpo FL 3x36W in policarbonato IP65 (corridoio
bagni) (Rif. Tav. E.05);
• Installazione di apparecchi di illuminazione 3x36W in policarbonato IP65 dotate di
batterie di emergenza 1x36W (corridoio bagni) (Rif. Tav. E.05);
• Installazione di apparecchio di illuminazione da incasso locale magazzino 2x18 W IP43
(Rif. Tav. E.05);
• Installazione plafoniere FL 1x58 W, corpo in alluminio pressofuso, IP65, dotate di
batteria di emergenza auton. 1h (intercapedine in corrispondenza delle uscite di
sicurezza) (Rif. Tav. E.05);
• Installazione staffato a soffitto entro controsoffitto di 2 tubi in PVC diam. 40 mm (Rif.
Tav. E.05);
• Riutilizzo tubazione TAZ diam 40mm esistente con relative cassette di derivazione per
posa nuova linea cavi alimentazione faretti 2x26 W (Rif. Tav. E.05);
• Spostamento e sostituzione dei corpi illuminanti di sicurezza completi di pittogramma
(Rif. Tav. E.05);
• Spostamento di tubazione TAZ diam. 40mm. (Rif. Tav. E.05);
• Rimozione delle tubazioni a vista esistenti e non più utilizzate;
• Cavi di alimentazione (Rif. Tav. E.25);
PIANO SECONDO
• Installazione nuovi proiettori tipo HCI-T, 70W, IP65 per illuminazione piano primo
(zona senza veletta) (Rif. Tav. E.06);
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Impianti elettrotecnici
Installazione di apparecchi di illuminazione 3x36W IP65 dotate di batterie di emergenza
1x36W (aree comuni piano secondo) (Rif. Tav. E.06);
Installazione di apparecchi di illuminazione 2x18W IP43 diffusore policarbonato
satinato (illuminazione camminamento (Rif. Tav. E.06);
Installazione staffata a soffitto entro controsoffitto di tubo in PVC diam. 40 mm (Rif.
Tav. E.06);
Cavi di alimentazione (Rif. Tav. E.25);
REVISIONE E MESSA IN FUNZIONE IMPIANTI
• Revisione e messa in funzione di tutti gli impianti di illuminazione normale e di
sicurezza;
• IMPIANTO DI FORZA MOTRICE
Le lavorazioni prevedono sia interventi di modifica sugli impianti FM esistenti che interventi di
nuova installazione.
Particolare importanza le modifiche ai comandi di emergenza del fabbricato. Allo stato attuale
sono esistenti complessivamente 3 pulsanti di sgancio di emergenza e più precisamente:
o n. 1 pulsante piano terra in prossimità dell’accesso principale
o n. 1 pulsante nell’autorimessa al piano primo interrato in prossimità di accesso
veicolare
o
n. 1 pulsante di sgancio dell’esistente GE.
Il progetto prevede la rimozione di pulsanti esistenti e la nuova installazione di n. 6 pulsanti
complessivamente. La logica di funzionamento è quella di consentire di togliere tensione
all’intero fabbricato ma non ai servizi di sicurezza che vengono sezionati separatamente. I
pulsanti avranno le seguenti funzioni:
o n. 3 pulsanti piano interrato
n. 1 pulsante sgancio di emergenza intero fabbricato sezione normale
(autorimessa, aree comuni e impianti tecnologici, unità commerciali)
n. 1 pulsante sgancio di emergenza intero gruppo elettrogeno
n. 1 pulsante sgancio di emergenza intero UPS
o n. 3 pulsanti piano terra
n. 1 pulsante sgancio di emergenza intero fabbricato sezione normale
(autorimessa, aree comuni e impianti tecnologici, unità commerciali)
n. 1 pulsante sgancio di emergenza intero gruppo elettrogeno
n. 1 pulsante sgancio di emergenza intero UPS
I pulsanti a “logica positiva” saranno dotati di apposita cartellonistica che dovrà riportare i
circuiti a cui fanno capo i pulsanti. Per la localizzazione dei pulsanti è necessario fare riferimento
E.RT.doc
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Impianti elettrotecnici
agli elaborati di progetto Tav. E.02 e E.08 mentre lo schema circuitale è presente nella Tav.
E.25.
Per quanto riguarda le alimentazioni di forza motrice nelle aree comuni il progetto prevede
l’installazione di n. 2 lame d’aria nuove che saranno alimentate dal “QPT” con apposita linea
entro tubazione in PVC (gli apparecchi di comando delle stesse sono previsti come lavorazioni a
carico degli impianti meccanici). Il progetto prevede inoltre l’alimentazione delle scale mobili
con linea dedicata dal “QPT” e l’alimentazione di n. 2 boiler.
Per quanto riguarda i negozi sono previste le alimentazioni di tutte le pompe di calore nuove ed
esistenti e l’alimentazione delle serrande metalliche di chiusura; le alimentazioni sono derivate
dai quadretti dei negozi.
Per quanto riguarda la messa in servizio degli ascensori e scale mobili e le relative opere
connesse, si deve fare riferimento al capitolato opere edili.
All’interno del punto 1.7 del presente documento sono ulteriormente sviluppati i successivi punti
con l’inserimento delle tabelle cavi per l’individuazione di circuiti.
Le lavorazioni previste sono le seguenti:
10. Sganci di emergenza
PIANO INTERRATO
• Installazione di pulsante di sgancio Generale sezione Normale (Rif. Tav. E.02)
• Rimozione e sostituzione di pulsante di sgancio Gruppo Elettrogeno (Rif. Tav. E.02)
• Installazione di pulsante di sgancio UPS (Rif. Tav. E.02)
• Installazione tubo, in PVC rigido diam. 25mm (Rif. Tav. E.02)
• Installazione cavo FTG10OM1 – 2x2,5+PE (Rif. Tav. E.02)
PIANO TERRA
• Rimozione e sostituzione di pulsante di sgancio Generale sezione Normale (Rif. Tav.
E.08)
• Installazione di pulsante di sgancio Gruppo Elettrogeno (Rif. Tav. E.08)
• Installazione di pulsante di sgancio UPS (Rif. Tav. E.08)
• Installazione cavo FTG10OM1 – 2x2,5+PE (Rif. Tav. E.08)
11. Impianti di Forza Motrice Aree comuni
GHIACCIAIE IPOGEE E SBARCO ASCENSORI
• Installazione cavo FG70R – 5G4mmq – F.M. Ghiacciaie e sbarco ascensori (Rif. Tav.
E.07)
PIANO SECONDO INTERRATO
• Installazione cavo FG70M1 – 5G6mmq – Quadro Centrale Antincendio “QCA” (Rif.
Tav. E.07)
E.RT.doc
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PIANO TERRA
• Installazione di tubazione in PVC diam. 40mm (Rif. Tav. E.08)
• Allacciamento Boiler elettrico bagno pubblico da QWC esistente (Rif. Tav. E.08)
• Installazione gruppo prese locale controllo PT01 (Rif. Tav. E.08)
• Cavi di alimentazione (Rif. Tav. E.08)
PIANO PRIMO
• Allacciamento Boiler elettrico bagno pubblico da QWC esistente (Rif. Tav. E.09)
REVISIONE E MESSA IN FUNZIONE IMPIANTI
• Revisione e messa in funzione di tutti gli impianti FM compresi sorgenti autonome di
energia (GE+UPS)
12. Impianti di Forza Motrice Negozi
PIANO TERRA
• Smantellamento linee esistenti alimentazione pompe di calore (linee provvisorie al piano
terreno) (Rif. Tav. E.08)
• Integrazione e/o spostamento centraline controllo remoto (termostati pompe di calore)
(Rif. Tav. E.08)
• Installazione tubo, diam. 32 mm in PVC flessibile, serie pesante, incassato entro cavedio
(Rif. Tav. E.08)
• Installazione tubo, diam. 25mm in PVC rigido, staffato a soffitto alimentazione serrande
elettriche negozi (Rif. Tav. E.08)
• Cavi di alimentazione pompe di calore e serrande elettriche negozi (Rif. Tav. E.08)
PIANO PRIMO
• Integrazione e/o spostamento centraline controllo remoto (termostati pompe di calore)
(Rif. Tav. E.09)
• Installazione tubo, diam. 32mm in PVC flessibile, serie pesante, incassato entro cavedio
(Rif. Tav. E.09)
• Installazione tubo, diam. 25mm in PVC rigido, staffato a soffitto (Rif. Tav. E.09)
• Cavi di alimentazione pompe di calore e serrande elettriche negozi (Rif. Tav. E.09)
• IMPIANTO DI PROTEZIONE SCARICHE ATMOSFERICHE
La Relazione di calcolo predisposta per questo fabbricato richiede la protezione contro il fulmine
della struttura. Dalla relazione di calcolo si evincono i seguenti dati
- LPS di classe IV
- SPD per la realizzazione dei collegamenti equipotenziali sulla linea entrante di energia con
LPL III-IV per ridurre le componenti RU e RV
- SPD per la realizzazione dei collegamenti equipotenziali sulla linea entrante di segnale
(telefonia) con LPL III-IV per ridurre le componenti RU e RV .
E.RT.doc
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Impianti elettrotecnici
Allo stato attuale l'impianto di protezione dalle scariche atmosferiche prevede come captatore
(parte metallica predisposta per essere colpita direttamente dal fulmine) l’utilizzo dell’esistente
carpenteria metallica di copertura. Il progetto prevede inoltre l’utilizzo come calate dei ferri di
armatura presenti nella struttura (pilastri esistenti) e come dispersore gli elementi metallici a
contatto con il terreno (fondazioni, picchetti esistenti ecc.). La struttura così realizzata si
definisce elettricamente continua.
Gli SPD sulla linea entrante di energia sono esistenti e già installati a bordo dei quadri elettrici
del fabbricato.
Sono invece previsti in progetto dei nuovi SPD sulla linea entrante di segnale installati
all’interno del box telefonico al piano secondo interrato.
Inoltre al fine di garantire che la struttura sia nel suo complesso effettivamente elettricamente
continua, si prevede di effettuare la connessione della struttura metallica della copertura esistente
ai pilastri esistenti. L’intervento previsto è puntuale e da eseguirsi sui pilastri indicati
nell’elaborato E.27.
All’interno del punto 1.7 del presente documento sono ulteriormente sviluppati i successivi punti
con il dettagli delle lavorazioni.
Le lavorazioni previste sono le seguenti:
13. Impianto di captazione
PIANO PIANO SECONDO INTERRATO
• Installazione di scaricatori di sovratensione a protezione della linea telefonica (Rif.
Tavola E.15)
PIANO SECONDO (COPERTURA)
• Prevedere collegamento tra ferri d’armatura dei pilastri centrali e le putrelle metalliche
di sostegno della copertura (Rif. Tav. E.27)
• IMPIANTO DI RILEVAZIONE FUMI
Il fabbricato in oggetto è dotato di impianto di rivelazione esteso su tutto il fabbricato, sia sulle
aree comuni e autorimessa sia all’interno dei negozi (che non sono come opere di
completamento oggetto di appalto); la centralina esistente che gestisce la rivelazione fumi è
collocata nell’interrato (centralina Honeywell).
Il progetto prevede la remotizzazione dell’impianto di rivelazione mediante l’installazione di
un’apposita centralina nel locale di controllo al piano terreno. Sarà pertanto necessario installare
un nuovo cavo di segnale della centralina esistente al locale di controllo al piano terreno
utilizzando in parte una canalina esistente e in parte una canalina di nuova installazione.
E.RT.doc
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Impianti elettrotecnici
Per quanto riguarda i rilevatori di fumo sono previste lavorazioni nelle aree comuni al piano
terra, primo e secondo mentre nell’autorimessa sono previsti alcuni spostamenti necessari al
passaggio del “cunicolo REI 120”.
Il progetto di completamento generale prevede l’installazione di un controsoffitto in cartongesso
sotto i ballatoi delle aree comuni pertanto si prevede lo spostamento dei rilevazione fumi
esistenti al di sotto del nuovo controsoffitto. Inoltre, dove necessario, sono stati integrati i
rilevatori esistenti con altri di nuova fornitura. Al piano secondo si prevede lo spostamento di
alcuni rivelatori di fumo lineari da installare su apposite staffe (zona sottotetto).
I pannelli ottico acustici con i relativi pulsanti di allarme saranno ricollocati incassati nei carter
metallici di nuova realizzazione previsti per le vetrine. I pannelli e i pulsanti esistenti sono stati
spostati mentre dove necessario è prevista l’installazione di pannelli e pulsanti di nuova
fornitura.
Si precisa che la convenzione tra Città e Cooperativa di gestione della struttura nei negozi
prevede un rivelatore di fumi per ogni 50 mq di unità commerciale (impianto interno ai negozi).
Tutti gli interventi sull’impianto dei negozi da parte di terzi dovranno essere supervisionati
dall’impresa installatrice fintanto che quest’ultima non li avrà consegnati alla ditta che ne curerà
la manutenzione.
All’interno del punto 1.7 del presente documento sono ulteriormente sviluppati i successivi punti
con il dettaglio ulteriore delle lavorazioni.
Le lavorazioni previste sono le seguenti:
14.
Impianto di rilevazione incendi Aree Comuni
PIANO SECONDO INTERRATO
• Installazione di cavo di segnale per remotizzazione centralina rivelazione fumi esistente
(Rif. Tav. E.11)
• Installazione di Canalina metallica 150x50 mm (Rif. Tav. E.11)
PIANO TERRA
• Installazione comando remoto centralina rivelazione fumi nel locale di controllo al piano
terreno (Rif. Tav. E.12)
• Integrazione e/o spostamento rilevatori analogici di fumo puntiformi (Rif. Tav. E.12)
• Installazione di tubazione TAZ diam. 25mm (Rif. Tav. E.12)
• Spostamento pulsanti di allarme incendio esistenti (Rif. Tav. E.12)
• Integrazione e/o spostamento pannelli di allarme incendio (Rif. Tav. E.12)
• Installazione di cavo di segnale per alimentazione rilevatori di fumo, pannelli ottico
acustici e pulsanti di allarme incendio (Rif. Tav. E.12)
PIANO PRIMO
• Integrazione e/o spostamento rivelatori analogici di fumo puntiformi (Rif. Tav. E.13)
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Impianti elettrotecnici
Smantellamento di tubazione TAZ diam. 40 mm e sfilaggio cavi di segnale (Rif. Tav.
E.13)
Installazione nuova tubazione in PVC diam. 40 mm (Rif. Tav. E.13)
Smantellamento rivelatori di fumo esistenti (Rif. Tav. E.13)
Spostamento e nuova installazione di pulsanti di allarme incendio (Rif. Tav. E.13)
Integrazione e/o spostamento pannelli di allarme incendio (Rif. Tav. E.13)
Installazione di tubazione in PVC diam. 25 mm (Rif. Tav. E.13)
Installazione di cavo di segnale per alimentazione rilevatori di fumo, pannelli ottico
acustici e pulsanti di allarme incendio (Rif. Tav. E.13)
Fori di passaggio tubazioni (Rif. Tav. E.13)
PIANO SECONDO
• Integrazione e/o spostamento rivelatori di fumo lineari a protezione del sottotetto (Rif.
Tav. E.14)
• Installazione di tubazione in PVC diam. 25 mm (Rif. Tav. E.14)
• Installazione di tubazione TAZ diam. 25 mm (Rif. Tav. E.14)
• Installazione di tubazione TAZ diam. 32 mm (Rif. Tav. E.14)
• Installazione di cavo di segnale per alimentazione rilevatori di fumo, pannelli ottico
acustici e pulsanti di allarme incendio (Rif. Tav. E.14)
REVISIONE E MESSA IN FUNZIONE IMPIANTI
• Revisione e messa in funzione di tutti gli impianti di rilevazione incendi
• IMPIANTO DI DIFFUSIONE SONORA
Il fabbricato in oggetto è dotato di impianto di diffusione sonora. Risultano allo stato
installate le tubazioni e le canaline, i proiettori di suono con i cavi resistenti all’incendio.
Attualmente i circuiti esistenti dei diffusori sonori sono attestati nella centralina installata nei
locali tecnici al secondo interrato (in adiacenza alla rivelazione fumi). Non sono presenti
tutte le apparecchiature attive che rendono funzionale l’impianto.
Il progetto prevede lo spostamento della centrale dal secondo interrato al locale di controllo
PT01, la modifica di alcune linee esistenti con la posa di nuovi tratti di cavo resistenti al (i
nuovi tratti di cavo servono per collegare la centralina di controllo ai loop esistenti).
Anche in questo caso la presenza di un nuovo controsoffitto nelle aree comuni rende
necessario rimuovere al piano terra e primo i proiettori di suono esistenti e sostituirli con altri
di pari caratteristiche tecniche ma da incasso nel controsoffitto. Al piano secondo è previsto
lo spostamento di alcuni proiettori di suono esistenti.
A completamento dell’impianto il progetto prevede l’installazione di tutte le apparecchiature
attive per rendere funzionale l’impianto. L’impianto di diffusione sonora è utilizzato ai fini
dell’allarme incendio pertanto la messaggistica di sicurezza dovrà annulloare ogni altro
allarme sonoro o acustico.
All’interno del punto 1.7 del presente documento sono ulteriormente sviluppati i successivi
punti con il dettagli ulteriore delle lavorazioni.
Le lavorazioni previste sono le seguenti:
E.RT.doc
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15. Impianto di diffusione sonora Aree Comuni
PIANO SECONDO INTERRATO
• Spostamento centralina diffusione sonora esistente, dal piano -2 al locale controllo al
piano terreno (Rif. Tavola E.21)
• Sfilaggio e rimozione cavi esistenti di attestamento ai loop dalla centrale esistente al
loop di piano (Rif. Tavola E.21- Schema diffusione sonora)
PIANO TERRA
• Installazione di centrale di controllo diffusione sonora con aggiunta di scheda per
comando di evacuazione (Rif. Tavola E.22)
• Prevedere collegamento tra centrale di diffusione sonora e la centralina rivelazione fumi
(Rif. Tavola E.22)
• Prevedere installazione tubazione TAZ 25 mm. (Rif. Tavola E.22)
• Installazione di Amplificatore con base microfonica (Rif. Tavola E.22)
• Installazione canalina 100x80mm (Rif. Tavola E.22)
• Attestamento nuovo cavo resistente al fuoco dalla nuova centralina di diffusione sonora
ai loop di piano esistenti (Rif. Tavola E.22- Schema diffusione sonora)
• Installazione di nuovi proiettori di suono da incasso (Rif. Tavola E.22)
• Smantellamento proiettori di suono esistenti (Rif. Tavola E.22)
PIANO PRIMO
• Installazione di nuovi proiettori di suono da incasso (Rif. Tavola E.23)
• Smantellamento proiettori di suono esistenti (Rif. Tavola E.23)
• Installazione tubazione in PVC diam. 25 mm compresa cavo di collegamento (Rif. Tavola
E.23)
PIANO SECONDO
• Spostamento proiettori di suono esistenti (Rif. Tavola E.24)
• Installazione di tubo posato sopra estradosso solaio per alimentazione proiettori di
suono (Rif. Tavola E.24)
REVISIONE E MESSA IN FUNZIONE IMPIANTI
• Revisione e messa in funzione di tutti gli impianti di diffusione sonora
• IMPIANTO DI TELEFONIA E TRASMISSIONE DATI
Il fabbricato in oggetto non è allo stato attuale dotato di impianto di telefonia.
Al fine di dotare il fabbricato di impianto telefonico, il progetto prevede la realizzazione di
un cavidotto da posarsi interrato sotto la piazza. Il cavidotto si rende necessario per
consentire l’attestazione dei cavi da parte della Telecom all’interno del fabbricato.
Il progetto prevede inoltre il recupero della carpenteria esistente (box telefonico) al primo
piano interrato (armadio all’interno del cavedio al piano terra) e la ricollocazione dello stesso
al piano secondo interrato nel nuovo locale di consegna Telecom.
E.RT.doc
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Impianti elettrotecnici
Inoltre è prevista la posa dei cavi telefonici dal box telefonico alle seguenti utenze:
n.35 cavi telefonici (1x2x0,6mmq) - negozi
n.1 cavi telefonici (1x2x0,6mmq) - ristorante
n.1 cavi telefonici (1x2x0,6mmq) - locale controllo pt01
n.2 cavi telefonici (1x2x0,6mmq) - ascensori
Per quanto riguarda i negozi e il ristorante il nuovo cavo telefonico sarà attestato su scatola di
derivazione tipo mod. 503 incassata a parete come predisposizione per presa RJ11 (fonia) e
presa RJ45 (dati). Non sono previsti in appalto i frutti perchè sono a carico del futuro
utilizzatore del locale. Per quanto riguarda invece gli ascensori e il locale di controllo è
prevista anche l’installazione prese telefoniche RJ11 (fonia) e presa RJ45 (dati).
Gli ascensori dovranno essere dotati anche di un nuovo combinatore telefonico che servirà ad
attivare gli ascensori; inoltre la ditta installatrice dovrà garantire la manutenzione di
mantenimento degli ascensori fino alla presa in carico degli stessi dalla ditta che si assumerà
l’onere di effettuare la manutenzione degli impianti.
Le lavorazioni previste sono le seguenti:
16. Impianto Telefonia e trasmissione dati
PIANO SECONDO INTERRATO E AREE ESTERNE
• Installazione pozzetto 50x50x90 mm nella piazza (Rif. Tavola E.15)
• Nuovi cavidotti “telecom” in apposito scavo nella piazza (Rif. Tavola E.15)
• Recupero di box telefonico esistente al piano -1 (entro locale tecnico autorimessa) e
ricollocazione dello stesso nel locale TELECOM (al piano -2) (Rif. Tavola E.15)
• Installazione di cavi telefonici UTP - Cat. 6 - 4x2x24AWG in canalina metallica 150x50
mm
• Installazione combinatore GSM per ascensore
• Installazione presa telefonica entro fossa ascensori
PIANO INTERRATO (Rif. Tavola E.01 E.02)
• Installazione tubi TAZ diam. 25 per passaggio linee telefonia (Rif. Tavola E.01 E.02)
• Installazione presa telefonica entro fossa ascensori (Rif. Tavola E.01 E.02)
• Installazione di cavi telefonici UTP - Cat. 6 - 4x2x24AWG in canalina metallica 150x75
mm all’interno del cunicolo REI120 (Rif. Tavola E.01 E.02)
• Installazione tubazioni in acciaio zincato, entro cavedi negozi diam. 25mm (Rif. Tavola
E.01 E.02)
PIANO TERRA
• Installazione cassetta portafrutti modello 503 (Rif. Tavola E.16)
• Installazione presa telefonica entro Locale controllo PT01(Rif. Tavola E.16)
• Installazione tubo in PVC, diam. 25 mm (Rif. Tavola E.16)
PIANO PRIMO
• Installazione cassetta portafrutti modello 503 (Rif. Tavola E.17)
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Nuovo "mercato coperto per abbigliamento" in Torino, Piazza della Repubblica
•
Impianti elettrotecnici
Installazione tubo in PVC, diam. 25 mm (Rif. Tavola E.17)
REVISIONE E MESSA IN FUNZIONE IMPIANTI
• Revisione e messa in funzione di tutti gli impianti telefonia e dati
• IMPIANTO TV-CC
Il fabbricato in oggetto è dotato di impianto di TVCC. Risultano installate le tubazioni e le
canaline, le telecamere con i relativi cavi. Attualmente le telecamere sono attestate ad una
centralina esistente nei locali tecnici al secondo interrato (in adiacenza alla rivelazione fumi).
Non sono presenti tutte le apparecchiature attive che rendono funzionale l’impianto.
Il progetto prevede innanzitutto lo spostamento della centrale dal secondo interrato al locale
di controllo al piano terreno PT01 e la conseguente riattestazione dei cavi (resistenti al
fuoco); il progetto prevede anche l’installazione di tutte le apparecchiature attive per rendere
funzionale l’impianto.
Il progetto prevede lo spostamento della centrale dal secondo interrato al locale di controllo
PT01 e la sostituzione delle linee esistenti con altre di nuova fornitura resistenti al fuoco.
Le lavorazioni previste sono le seguenti:
17. Impianto TV-CC
PIANO SECONDO INTERRATO
• Spostamento centralina TV-CC in locale controllo PT01 (Rif. Tavola E.19)
• Smantellamento linee di alimentazioni esistenti (Rif. Tavola E.19 – Schema funzionale
TV-CC)
PIANO TERRA
• Installazione di centrale di controllo TV-CC recuperata al piano secondo interrato (Rif.
Tavola E.20 – Schema funzionale TV-CC)
• Installazione nuovo videoregistratore impianto TV-CC (Rif. Tavola E.20)
• Installazione monitor di controllo TV-CC (Rif. Tavola E.20)
• Spostamento di telecamere esistenti TV-CC (Rif. Tavola E.20)
• Sflilaggio cavi linee esistenti che alimentano tutte le telecamere TV-CC (Rif. Tav. E.20)
• Nuovo linea di alimentazione telecamere TV-CC (Rif. Tavola E.20)
REVISIONE E MESSA IN FUNZIONE IMPIANTI
• Revisione e messa in funzione di tutti gli impianti TV-CC
E.RT.doc
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Nuovo "mercato coperto per abbigliamento" in Torino, Piazza della Repubblica
8.1
Impianti elettrotecnici
Opere escluse
Sono escluse dall’intervento le seguenti opere:
- i componenti interni ai negozi e ai bar strettamente connessi con l’arredo (illuminazione
ordinaria e sicurezza e prese forza motrice e telefono).
- gli impianti strettamente connessi all’attività di ristorazione al secondo piano, dipendendo i
medesimi dalle caratteristiche di gestione.
Per quanto riguarda i negozi si puntualizza che sono a carico dell’appaltatore, anche se interni
agli stessi i seguenti impianti:
- le alimentazioni e gli allacciamenti dei climatizzatori a pompa di calore;
- l’alimentazione delle serrande metalliche dal quadro negozio;
- l’alimentazione dei quadri energia elettrica del singolo negozio;
- gli impianti comuni legati alla sicurezza (rivelazione fumi);
- la linea telefonica fino alla scatola di derivazione;
Per quanto riguarda il ristorante si puntualizza che sono a carico dell’appaltatore, anche se interni
agli stessi i seguenti impianti:
- alimentazione generale (linea cavi e cavi dal locale contatore)
- la linea telefonica fino alla scatola di derivazione;
9
UBICAZIONE IMPIANTI DI ZONA
L’ubicazione degli impianti di zona precedentemente indicati è riportata sui disegni di progetto
allegate alla presente relazione.
Su tali disegni è possibile immediatamente rilevare quali impianti sono stati previsti per la zona
in questione.
E.RT.doc
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Nuovo "mercato coperto per abbigliamento" in Torino, Piazza della Repubblica
10
PRINCIPALE NORMATIVA DI RIFERIMENTO
10.1
Impianti elettrotecnici ed affini
Impianti elettrotecnici
Igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro
- Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 “Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007,
n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
Sicurezza degli impianti
- D.M. 22 gennaio 2008, n.37 “Regolamento concernente l’attuazione dell’articolo 11quaterdecies, comma 13, lettera a) della legge n.248 del 2 dicembre 2005, recante riordino
delle disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti all’interno degli edifici”
- Legge 1 marzo 1968 n. 186 (G.U. n. 77 del 23.3.68) “Disposizioni concernenti la produzione
di macchinari, installazioni ed impianti elettrici ed elettronici”
- D.P.R. 380/01 D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 “Testo unico delle disposizioni legislative e
regolamentari in materia edilizia”
- CEI 81-4 “Protezione delle strutture contro i fulmini – Valutazione del rischio dovuto al
fulmine”
Impianti elettrici
- CEI 0-16 “Regole Tecniche di Connessione (RTC) per Utenti attivi ed Utenti passivi alle reti
AT ed MT delle imprese distributrici di energia elettrica
- CEI 11-17 “Impianti di produzione, trasmissione e distribuzione di energia elettrica. Linee in
cavo”
- CEI 64–8 “Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in
corrente alternata e a 1500 V in corrente continua”
- CEI 81-10 “Protezione contro i fulmini”
- CEI 211-4 “Guida ai metodi di calcolo dei campi elettrici e magnetici generati da linee
elettriche” (1996-07)
- UNI EN 1838 “Illuminazione di emergenza”
- UNI EN 12464-1 “Luce e illuminazione - Illuminazione dei posti di lavoro – Parte 1: Posti di
lavoro interni”
- UNI EN 12464-2 “Light and lighting – Lighting of work places – Part 2: Outdoor work
places”
- CEI 11.1 “Impianti elettrici con tensione superiore a 1 KV in corrente alternata”
- UNI 11222 “Impianti di illuminazione di sicurezza negli edifici – Procedure per la verifica
periodica, la manutenzione, la revisione e il collaudo”
Impianti a correnti deboli
- CEI 100-55 “Sistemi elettroacustici applicati ai servizi di emergenza
- CEI 103-1/1 “Impianti telefonici interni – Parte 1: Generalità”
- CEI 103-1/2 “Impianti telefonici interni – Parte 2: Dimensionamento degli impianti telefonici
interni”
- CEI 103-1/13 “Impianti telefonici interni – Parte 13: Criteri di installazione e reti”
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Impianti elettrotecnici
- CEI 103-1/14 “Impianti telefonici interni – Parte 14: Collegamento alla rete in servizio
pubblico”
- CEI 303-14 “Tecnologia dell’informazione – Sistemi di cablaggio generico”
- CEI 303-14; V1 “Tecnologia dell’informazione – Sistemi di cablaggio generico”
- Norma europea UNI-EN 54
- UNI 9795 – Sistemi fissi automatici di rivelazione e di segnalazione manuale d’incendio
- UNI 11224 – Controllo iniziale e manutenzione dei sistemi di rivelazione incendi
11
CARATTERISTICHE ALLACCIAMENTI
11.1
Allacciamento alla rete elettrica
- Tipo allacciamento: in bassa tensione, Tipo 1, Sistema TT (Alimentazione Negozi)
- Potenza elettrica massima sotto gruppo elettrogeno: 150 kVA
- Potenza elettrica massima sotto gruppo di continuità statita (UPS): 15 kVA
11.2
Disponibilità pubblici servizi
Gli allacciamenti previsti sono tutti compatibili con la disponibilità dei pubblici servizi.
12
CASE COSTRUTTRICI
I componenti principali costituenti gli impianti dovranno essere scelti tra quelli prodotti dalle
primarie case produttrici in ambito di impianti elettrotecnici a correnti forti e deboli
12.1
Ulteriori disposizioni
Per i componenti non elencati dovranno essere precisate in offerta in alternativa almeno una
marca a livello nazionale. Di ogni manufatto dovrà essere presentato campionatura alla
Direzione Lavori per il relativo benestare.
L’Assuntore dei componenti dovrà redigere il programma di presentazione della campionatura in
modo che lo stesso sia adeguato alle esigenze di realizzazione dell'intera opera.
Nel caso in cui i manufatti campionati non corrispondano alle caratteristiche tecniche del
capitolato speciale d’appalto o dai necessari criteri di robustezza ed estetica la direzione lavori
potrà richiedere campionature di altre marche fino alla individuazione del manufatto più adatto.
E.RT.doc
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13
Impianti elettrotecnici
MANUTENZIONE, ACCESSIBILITÀ ED UTILIZZO DELLE OPERE
I requisiti qualitativi da soddisfare per quanto concerne la gestione degli impianti tecnologici,
sono i seguenti:
- Accessibilità,ossia la disposizione di ogni equipaggiamento, e sua parte, all'interno degli
impianti ed i relativi collegamenti devono essere realizzati in modo tale da rendere agevole la
conduzione, l'ispezionabilità, la riparazione, la revisione, la sostituzione, tenendo conto
dell'ingombro della attrezzature eventualmente necessarie alle operazioni da compiere.
- Estraibilità,ossia deve essere consentita la possibilità di smontare ogni componente
identificato come ultima unità removibile (LRU), per conduzione, avaria o sostituzione
programmata, senza dover intervenire su altri LRU non direttamente interessati dalla specifica
operazione. La valutazione sull’estraibilità deve altresì tenere conto della eventuale necessità
di rimozione di parti della struttura degli impianti e del loro agevole smontaggio o apertura e
movimentazione
- Manipolabilità,ossia deve essere realizzata la condizione per. cui ogni modulo di
apparecchiatura soggetto a smontaggio per sostituzione in occasione di avarie o di
manutenzione programmata dovrà avere un peso non eccedente i 25 Kg se da movimentare
con mezzi manuali da un solo addetto. Tale valore massimo potrà essere raddoppiato qualora
le condizioni di accessibilità consentano l’opera contemporanea di due addetti. Le
caratteristiche esterne di conformazione del modulo in questione dovranno essere tali da
permettere un'agevole movimentazione e non presentare pericoli di infortuni. Nel caso di
oggetti da movimentare con mezzi meccanici di sollevamento e/o trasporto dovranno essere
previsti nella disposizione e costruzione accorgimenti adeguati a permettere operazioni di
aggancio, ancoraggio, inforcamento (golfari, ganci, piedini ecc.). I collegamenti esistenti tra il
modulo e la struttura e fra il modulo ed i moduli interfacciati con esso dovranno essere
previsti di tipo reversibile, accessibile, non soggetti a fenomeni di corrosione ed ossidazione
in relazione all'ambiente in cui si trovano.
- Facilità di pulizia, ossia tutti gli apparati dovranno essere concepiti in modo da facilitare al
massimo ogni operazione di pulizia.
- Standardizzazione, ossia si deve ricorrere, per quanto possibile ed applicabile, all’adozione di
soluzioni che consentano l’intercambiabilità delle parti. In particolare per i componenti
elementari devono essere adottate per quanto possibile, soluzioni di tipo commerciale o
unificato come materiali di ricambio classificato. Inoltre deve essere assicurata la stretta
corrispondenza tra i disegni e la realizzazione effettiva.
Gli impianti tecnologici, ai fini della conduzione e della manutenzione, possono suddividersi in
diverse aree di intervento:
CENTRALI
Area 1 : apparecchiature di 1° livello
Area 2: collegamento tra centrali ed apparecchiature di 2° livello
APPARECCHIATURE
DI 2° LIVELLO
Area 3: apparecchiature di 2° livello
Area 4: collegamento tra apparecchiature di 2° e 3° livello
Area 5: apparecchiature di 3° livello
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