DIREZIONE GENERALE DELLE POLITICHE INTERNE
DELL'UNIONE
UNITÀ TEMATICA B: POLITICHE STRUTTURALI E DI COESIONE
PESCA
CARATTERISTICHE DELLA PESCA
ARTIGIANALE COSTIERA IN EUROPA
STUDIO
Questo studio è stato richiesto dalla commissione per la pesca del Parlamento europeo.
AUTORE/I
Graeme Macfadyen
Pavel Salz
Rod Cappell
AMMINISTRATORE RESPONSABILE
Jesus IBORRA
Unità tematica Politiche strutturali e di coesione
Parlamento europeo
B-1047 Bruxelles
e-mail: [email protected]
ASSISTENTE ALLA REDAZIONE
Virginija KELMELYTE
VERSIONI LINGUISTICHE
Originale: EN
Traduzione: DE, ES, FR, IT.
INFORMAZIONI SULL'EDITORE
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rivolgersi a: [email protected]
Manoscritto completato nel luglio 2011.
Bruxelles, © Parlamento europeo, 2011.
Il documento è disponibile su Internet al sito:
http://www.europarl.europa.eu/studies
CLAUSOLA DI ESCLUSIONE DI RESPONSABILITÀ
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non riflettono necessariamente la posizione ufficiale del Parlamento europeo.
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DIREZIONE GENERALE DELLE POLITICHE INTERNE
DELL'UNIONE
UNITÀ TEMATICA B: POLITICHE STRUTTURALI E DI COESIONE
PESCA
CARATTERISTICHE DELLA PESCA
ARTIGINALE COSTIERA IN EUROPA
STUDIO
Sintesi:
Lo studio analizza la struttura e il rendimento economico della pesca
artigianale costiera in Europa. Individua diciotto cluster principali nell’ambito
della pesca artigianale costiera e ne illustra la distribuzione per regione
NUTS-2. Procede anche a valutare il contributo di questo tipo di pesca in
termini di reddito e occupazione alle economie delle regioni NUTS-2.
Esamina inoltre alcune potenziali implicazioni a carattere politico dei risultati
dello studio alla luce della riforma della politica comune della pesca.
IP/B/PECH/IC/2010-158
PE 460.059
21/07/2011
IT
Caratteristiche della pesca artigianale in Europa
INDICE
Indice
3
ELENCO DELLE TABELLE
5
ELENCO DELLE FIGURE
8
ELENCO DELLE MAPPE
9
ELENCO DEI RIQUADRI
10
ELENCO DELLE ABBREVIAZIONI
11
SINTESI
13
IN GENERALE – PANORAMICA DELLA PESCA ARTIGIANALE NELL’UNIONE
EUROPEA
19
Definizione di pesca artigianale
19
Distribuzione della pesca artigianale europea
20
Descrizione della flotta di pesca artigianale
23
Impatto della PCP sulla costruzione di pescherecci artigianali
26
1. TIPOLOGIA DELLE FLOTTE DI PESCA ARTIGIANALE IN EUROPA – PER
CLUSTER
27
1.1. Introduzione
28
1.2. Analisi dei criteri
28
1.3. Risultati del clustering
33
2. DESCRIZIONE DEI CLUSTER DELLA PESCA ARTIGIANALE –
PRESTAZIONI ECONOMICHE E QUESTIONI DI DIPENDENZA REGIONALE
63
2.1. Introduzione
63
2.2. Panoramica dell’UE
64
2.3. Regioni NUTS-2 dipendenti dalla pesca artigianale
71
3. IMPLICAZIONI IN TERMINI DI POLITICA
83
3.1. Contesto di una politica giuridica ed economica più ampia
83
3.2. Dovrebbe essere introdotta una politica specifica per l’SSF?
84
3.3. Opzioni per un trattamento specifico della pesca artigianale in una futura PCP
88
Riferimenti
93
ALLEGATO A – NOTA SULLA METODOLOGIA
95
ALLEGATO B – NALISI DEI CLUSTER: TABELLE PER REGIONI NUTS-2
105
ALLEGATO C - CLASSIFICAZIONE DI NAVI DELLA PESCA ARTIGIANALE
SULLA BASE DEL CFR
137
3
Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione
ALLEGATO D – RUOLO ECONOMICO REGIONALE DELLA PESCA
ARTIGIANALE IN CLUSTER DELLE REGIONI NUTS-2 E
DEGLI STATI MEMBRI
138
ALLEGATO E – STRUTTURA DELLA FLOTTA ARTIGIANALE E
INDUSTRIALE PER REGIONE NUTS-2 E SM
144
ALLEGATO F – NUMERO DI NAVI DELLA PESCA ARTIGIANALE PER
TIPO DI ATTREZZO E SM
149
ALLEGATO G – DIPENDENZA ECONOMICA – DATI E STIME
151
ALLEGATO H – COLLEGAMENTO DELLE DEFINIZIONI DI ATTREZZI NEL
CFR E NEL DCF
157
ALLEGATO I – NUTS-2 – MAPPE E CODICI
159
ALLEGATO J – SSF – VALORE AGGIUNTO LORDO PER STATO MEMBRO
E ATTREZZO DCF
163
4
Caratteristiche della pesca artigianale in Europa
ELENCO DELLE TABELLE
Tabella 1:
Flotta artigianale nell’UE
21
Tabella 2:
Principali attrezzi utilizzati dalla flotta SSF
23
Tabella 3:.
Flotta SSF per attrezzo principale (classificazione CFR)
24
Tabella 4:
Flotta SSF per materiale dello scafo
25
Tabella 5:
Gruppi di navi in base all‘attrezzo principale e secondario (classificazione DCF)
30
Tabella 6:
Distribuzione dell’SSF per GT, kW e lunghezza
31
Tabella 7:
Anno di costruzione medio dell’SSF per materiale dello scafo
32
Tabella 8:
Cluster SSF e omogeneità per Stato membro
34
Tabella 9:
Cluster UE per attrezzo, materiale dello scafo e classe di lunghezza *
36
Tabella 10:
Le cinque principali regioni NUTS-2 per il cluster caratterizzato da reti da posta
derivanti e fisse, 6-9 m, legno
39
Tabella 11:
Le cinque regioni NUTS-2 più significative per il cluster caratterizzato da reti da posta
derivanti e fisse, 6-9 m, legno
40
Tabella 12:
Le cinque principali regioni NUTS-2 per il cluster caratterizzato da reti da posta
derivanti e fisse, 6-9 m, fibra di vetro
42
Tabella 13:
Le cinque principali regioni NUTS-2 per il cluster caratterizzato da reti da posta
derivanti e fisse, 3-6 m, fibra di vetro
43
Tabella 14:
Le cinque principali regioni NUTS-2 per il cluster caratterizzato da reti da posta
derivanti e fisse, 3-6 m, legno
44
Tabella 15:
Le cinque regioni NUTS-2 più significative per il cluster caratterizzato da reti da posta
derivanti e fisse, 6-9 m, fibra*
45
Tabella 16:
Le cinque regioni NUTS-2 più significative per il cluster caratterizzato da attrezzi misti,
6-9 m, fibra
46
Tabella 17:
Le cinque regioni NUTS-2 più significative per il cluster caratterizzato da attrezzi misti,
6-9 m, legno
47
Tabella 18:
Le cinque regioni NUTS-2 più significative per il cluster caratterizzato da attrezzi misti,
3-6 m, fibra
48
Tabella 19:
Le cinque principali regioni NUTS-2 per il cluster caratterizzato da reti da posta
derivanti e fisse, 6-9 m, materiali misti
49
5
Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione
Tabella 20:
Le cinque regioni NUTS-2 più significative per il cluster caratterizzato da attrezzi misti,
9-12 m, legno
51
Tabella 21:
Le cinque regioni NUTS-2 più significative per il cluster caratterizzato da ami e
palangari, 6-9 m, materiali misti
52
Tabella 22:
Le cinque regioni NUTS-2 più significative per il cluster caratterizzato da attrezzi misti,
3-6 m, legno
53
Tabella 23:
Le cinque regioni NUTS-2 più significative per il cluster caratterizzato da attrezzi misti,
6-9 m, materiali misti
54
Tabella 24:
Le cinque regioni NUTS-2 più significative per il cluster caratterizzato da nasse e
trappole, 6-9 m, legno
55
Tabella 25:
Le cinque regioni NUTS-2 più significative per il cluster caratterizzato da attrezzi misti,
9-12 m, materiali misti
56
Tabella 26:
Le cinque principali regioni NUTS-2 per il cluster caratterizzato da reti da posta
derivanti e fisse, 3-6 m, legno
57
Tabella 27:
Le sette regioni NUTS-2 più significative per il cluster che utilizza attrezzi trainati
58
Tabella 28:
Concentrazione chiave di particolari cluster a livello di UE in paesi e regioni differenti
60
Tabella 29:
Confronto tra le flotte della pesca artigianale (<=12m) e le flotte della pesca industriale
(>12m) per SM, media 2006-8
64
Tabella 30:
Confronto tra il valore aggiunto lordo per ETP e gli addetti occupati nella pesca
artigianale, nella pesca su più ampia scala (>12m) e nell’economia regionale nel suo
insieme (media 2006-8)
66
Tabella 31:
Ruolo regionale delle pesca artigianale in termini di creazione di reddito e di
occupazione
67
Tabella 32:
Occupazione nella pesca artigianale in base al livello di dipendenza
68
Tabella 33:
Caratteristiche delle regioni NUTS-2 greche maggiormente dipendenti dalla pesca
artigianale
71
Tabella 34:
Principali caratteristiche dei cluster greci
72
Tabella 35:
Caratteristiche delle regioni NUTS-2 greche di media dipendenza
72
Tabella 36:
Caratteristiche delle regioni NUTS-2 francesi che dipendono dalla pesca artigianale
74
Tabella 37:
Caratteristiche dei cluster francesi nelle regioni dipendenti dalla pesca artigianale
74
Tabella 38:
Le tre regioni italiane maggiormente dipendenti in termini di occupazione
76
Tabella 39:
I 10 maggiori cluster in Italia
76
6
Caratteristiche della pesca artigianale in Europa
Tabella 40:
Le tre regioni spagnole maggiormente dipendenti in termini di occupazione
77
Tabella 41:
I 10 maggiori cluster in Spagna
78
Tabella 42:
Le tre regioni portoghesi maggiormente dipendenti in termini di occupazione
78
Tabella 43:
I 10 maggiori cluster in Portogallo
79
Tabella 44:
Caratteristiche delle altre regioni NUTS-2 dipendenti dalla pesca artigianale
79
Tabella 45:
Caratteristiche dei cluster nelle altre regioni dipendenti dalla pesca artigianale
80
Tabella 46:
Analisi SWOT relativa all’SSF
87
Tabella 47:
Analisi dei dati di cluster per FR52 - Bretagna
97
Tabella 48:
Confronto dei dati disponibili nel CFR e nel DCF alla fine del 2010
99
Tabella 49:
Studi di casi socioeconomici regionali (2011)
101
Tabella 50:
Studi di casi nel settore della pesca artigianale (2007)
101
Tabella 51:
I principali cluster (per numero di pescherecci) negli Stati membri
102
Tabella 52:
Clusters individuati in tutte le regioni NUTS-2 dell’UE
106
Tabella 53:
Sintesi delle caratteristiche dei cluster a livello di UE
124
Tabella 54:
Numero di cluster regionali in cluster a livello di UE, basati su tre caratteristiche chiave 127
Tabella 55:
Numero di navi in cluster a livello di UE, basati su tre caratteristiche chiave
Tabella 56:
Specifica di regioni NUTS-2 per cluster UE
128
129
Tabella 57:
Numero di pescherecci nell’UE sulla base di caratteristiche chiave quali tipo di attrezzo,
lunghezza e materiali da costruzione
137
Tabella 58:
Stati membri – ruolo della pesca artigianale nel complesso di ogni SM
139
Tabella 59:
Stati membri – ruolo della pesca artigianale nelle regioni costiere NUTS-2 di ogni SM
140
Tabella 60:
struttura della flotta artigianale e industriale per regione NUTS-2 e SM
144
Tabella 61:
SSF per Stato membro e per gruppo di attrezzo DCR
149
Tabella 62:
Tendenze dell’SSF in numero di navi per Stato membro
150
Tabella 63:
Disponibilità e stime di redditi, costi e dati sull’occupazione nel DCF/DCR
154
7
Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione
ELENCO DELLE FIGURE
Figura 1:
Navi inferiori a 12 m per SM, 2010
21 Figura 2:
Distribuzione dell’SSF per classe di lunghezza
25 Figura 3:
Costruzione di nuove navi all’anno nel quadro dei vari regimi di CPC, per SM
26 Figura 4:
SSF – distribuzione per anno di costruzione, 1920-2010 (numero di navi)
32 Figura 5:
Periodo di costruzione e materiale dello scafo
33 Figura 6:
Cladogramma dei cluster dell’UE (attrezzo, materiale dello scafo, lunghezza e numero di
navi)
38 Figura 7:
Distribuzione delle regioni NUTS-2 in base al ruolo della pesca artigianale in termini di
occupazione
69 Figura 8:
Distribuzione delle regioni NUTS-2 in base al ruolo della pesca artigianale in termini di
reddito
70 Figura 9:
Prezzi delle cinque maggiori specie catturate tramite pesca artigianale nel Regno Unito
81 Figura 10:
Relazione tra anno di costruzione e materiale di costruzione
98 8
Caratteristiche della pesca artigianale in Europa
ELENCO DELLE MAPPE
Mappa 1: Navi artigianali nelle regioni NUTS-2
22
Mappa 2: Pesca artigianale nella flotta totale (% di numero)
22
Mappa 3: Pesca artigianale nella flotta totale (% di GT)
22
Mappa 4: Reti da posta derivanti e fisse, 6-9 m, legno
40
Mappa 5: Ami e palangari, 6-9 m, legno
41
Mappa 6: Reti da posta derivanti e fisse, 6-9 m, fibra di vetro
42
Mappa 7: Reti da posta derivanti e fisse, 3-6 m, fibra di vetro
43
Mappa 8: Reti da posta derivanti e fisse, 3-6 m, legno
44
Mappa 9: Nasse e trappole, 6-9 m, fibra
46
Mappa 10: Attrezzi misti, 6-9 m, fibra
47
Mappa 11: Attrezzi misti, 6-9 m, legno
48
Mappa 12: Attrezzi misti, 3-6 m, fibra
49
Mappa 13: Reti da posta derivanti e fisse, 6-9 m, materiali misti
50
Mappa 14: Attrezzi misti, 9-12 m, legno
51
Mappa 15: Ami e palangari, 6-9 m, materiali misti
52
Mappa 16: Attrezzi misti, 3-6 m, legno
53
Mappa 17: Attrezzi misti, 6-9 m, materiali misti
54
Mappa 18: Nasse e trappole, 6-9 m, legno
55
Mappa 19: Attrezzi misti, 9-12 m, materiali misti
56
Mappa 20: Reti da posta derivanti e fisse, 3-6 m, materiali misti
57
Mappa 21: Tutti gli attrezzi trainati
59
Mappa 22: Occupazione nel settore della pesca artigianale nelle regioni NUTS-2 (numero
di addetti occupati)
68
Mappa 23: Dipendenza in termini di occupazione (% dell’impiego regionale)
69
Mappa 24: Dipendenza in termini di reddito (% del PIL regionale)
70
Mappa 25: NUTS-2 Svezia, Finlandia, Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Germania e
Danimarca
159
Mappa 26: NUTS-2 Danimarca, Germania, Paesi Bassi, Belgio, Gran Bretagna e Irlanda 160
Mappa 27: NUTS-2 Francia, Portogallo e Spagna
160
Mappa 28: NUTS-2 Italia, Grecia, Bulgaria e Romania
161
Mappa
29:
NUTS-2
territori francesi d’oltremare
Cipro,
Azzorre,
9
Madeira,
Isole
Canarie
e
162
Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione
ELENCO DEI RIQUADRI
RIQUADRO 1: Pesca artigianale in Grecia
73 RIQUADRO 2: Pesca artigianale in Francia (DOM esclusi)
75 RIQUADRO 3: Pesca artigianale nel Regno Unito
80 RIQUADRO 4: Sintesi della riforma della PCP relativamente alla pesca artigianale
85 10
Caratteristiche della pesca artigianale in Europa
ELENCO DELLE ABBREVIAZIONI
PAC Politica agricola comune
PCP Politica comune della pesca
CFR Registro della flotta comunitaria
DCF Quadro per la raccolta dati
DCR Regolamento sulla raccolta dei dati
EU Unione europea
PIL Prodotto interno lordo
GVA Valore aggiunto lordo
LSF Pesca industriale
SM Stati membri (dell’Unione europea)
SPSS Pacchetto statistico per le scienze sociali
SSF Pesca artigianale
ATTREZZI DA PESCA
DFN Reti da posta derivanti e fisse
DRB Draghe
DTS Reti da traino/sciabiche demersali
FPO Nasse e trappole
HOK Ami e palangari
MGO Altri attrezzi mobili
MGP Attrezzi mobili polivalenti
MXD Attrezzi misti
PG Attrezzi passivi
PGO Altri attrezzi passivi
PGP Attrezzi passivi polivalenti
PMP Combinazione di attrezzi mobili e passivi
PTS Reti da traino/sciabiche pelagiche
TBB Sfogliare
UNK Non noto
11
Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione
12
Caratteristiche della pesca artigianale in Europa
SINTESI
Contesto
Nel 2008 la Commissione ha lanciato una revisione della PCP (politica comune della pesca)
che contemplava alcune modifiche risalenti alle riforme del 2002, tra cui la nuova politica
marittima integrata della CE, l’entrata in vigore della direttiva quadro sulla strategia marina
che obbliga gli Stati membri a garantire un buono stato ambientale dei mari che rientrano
sotto la loro giurisdizione fino al 2020 e un passaggio verso una gestione della pesca basata
su diritti nell’ottica di rafforzare la responsabilità del settore sul versante dei risultati di
gestione. La riforma in questione sta procedendo a buon ritmo e nel 2011 saranno
presentate più proposte concrete la cui adozione è in programma entro il 2012.
Il mantenimento delle flotte artigianali è un obiettivo politico diffuso in molti Stati membri
dell’UE e il Libro verde della Commissione sulla riforma della politica comune della pesca ha
inserito espressamente il riconoscimento del ruolo socioculturale assunto dai pescatori
artigianali. L’attuale delibera sulla riforma della PCP contempla, per esempio, l’eventuale
necessità di riservare un trattamento speciale alla pesca artigianale nel quadro di un futuro
Fondo europeo per la pesca, l’esenzione della pesca artigianale dall’obbligo di determinati
requisiti gestionali e/o garanzie a favore di tale tipo di pesca nell'ambito di un sistema di
gestione basato su diritti che preveda il ricorso ai contingenti trasferibili.
Obiettivo e metodologia
L’obiettivo dello studio è fornire un’esaustiva analisi in termini quantitativi e qualitativi della
pesca artigianale (SSF) in Europa. La ricerca è incentrata in particolare sulla descrizione e
la disamina di tale attività a livello di NUTS-2 e di Stati membri (SM) nell’ottica di generare
una sistematizzazione della diversità all’interno della SSF, sviluppare una tipologia di SSF
che consentirebbe alla politica comune della pesca (PCP) di gestire adeguatamente l’SSF. A
tal fine, lo studio esamina:
 raggruppamenti di attività di pesca artigianale formatisi in funzione di caratteristiche
fondamentali quali l’attrezzo di pesca, il materiale e l’anno di costruzione del
peschereccio, la lunghezza dell’imbarcazione;

il ruolo della pesca artigianale in termini di contributo economico e sociale; e

la potenziale giustificazione e l’impatto di qualsiasi eventuale trattamento speciale
riservato alla pesca artigianale nel quadro della PCP oggetto di riforma.
La metodologia utilizzata nel corso dello studio ha contemplato:
 l’analisi e l’interpretazione di dati (usando SPSS ed excel) contenuti



nel registro della flotta comunitaria (CFR)
nel regolamento sulla raccolta dei dati (DCR) e nel quadro per la raccolta dei
dati (DCF)
in Eurostat

il riesame di informazioni di studi di casi della pesca artigianale riportate in studi e
pubblicazioni recenti;

il ricorso a corrispondenti/esperti nel settore della pesca nazionale per fornire
un’ulteriore interpretazione qualitativa dei dati; e

una serie di discussioni e incontri metodologici sullo studio con il personale tecnico
della Direzione B Politiche strutturali e di coesione del Parlamento europeo.
13
Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione
Panoramica della pesca artigianale in Europa
Il regolamento (CE) n. 1198/2006 del Consiglio sul FEP fa esplicito riferimento a navi della
‘piccola pesca costiera’ di lunghezza inferiore a 12 metri che non utilizzano gli attrezzi
trainati. Anche il quadro per la raccolta dei dati (DCF) opera una netta distinzione tra le
navi di lunghezza superiore e inferiore a 12 metri.
Nella presente relazione le navi SSF sono semplicemente quelle di lunghezza inferiore a 12
metri, che rappresentano oltre il 70% della flotta complessiva in tutti gli Stati membri
dell’Unione europea, esclusi Belgio e Paesi Bassi. La flotta artigianale costituisce tuttavia
soltanto il 10% della stazza lorda totale della flotta di pescherecci dell’UE e circa il 35%
della sua potenza motore.
Nell’ultimo decennio, la flotta artigianale ha registrato una flessione del 20% in termini di
numero di navi, assestandosi poco sopra i 70 000 pescherecci. Grecia (23%), Spagna
(11,3%), Portogallo (11%), Italia (13,3%) e Francia (8,8%) detengono la quota maggiore
della flotta artigianale globale. Anche il Regno Unito e la Finlandia hanno un numero
rilevante di pescherecci artigianali rispetto ad altri Stati membri.
Le imbarcazioni artigianali più comunemente utilizzate sono di 5-7 m di lunghezza, pesano
circa 3GT e sono dotate di motori dalla potenza di 35 kW. Oltre il 90% impiega soprattutto
attrezzi passivi (ossia attrezzi non trainati o trascinati nell’acqua) quali reti fisse e da posta,
ami e palangari, nasse e trappole. I pescherecci che utilizzano attrezzi più mobili come
draghe e reti da traino tendono a superare gli 8 metri di lunghezza.
Più della metà dei pescherecci artigianali è costruita in legno, mentre sono rare le
imbarcazioni in metallo/acciaio, tuttavia il tipo di materiale da costruzione sta cambiando
nel tempo e le navi di ultima generazione privilegiano in genere la fibra di vetro anziché il
legno.
Cluster di pesca artigianale
Sono stati individuati cluster di pesca artigianale usando l’SPSS, sulla base di vari criteri
relativi all’attrezzo da pesca (primario e secondario), dimensioni del peschereccio
(lunghezza, stazza lorda e kW), materiale dello scafo e anno di costruzione. Dall’analisi
sono emersi 402 cluster nelle 131 regioni NUTS-2 in cui sono immatricolati i pescherecci.
L’analisi della flotta artigianale condotta sulla base di criteri individuali rivela che:

circa il 55% delle navi usa come attrezzo principale varie reti da posta e fisse, e il
23% usa ami e palangari;

questi due gruppi di attrezzi dominano anche la classificazione per attrezzo
secondario;

quasi il 70% di tutte le navi ha una lunghezza compresa tra 4,1 m e 8 m, e la
maggior parte è dotata di motori inferiori ai 50 kW;

l’età e il materiale dello scafo sono strettamente correlati: il 54% della flotta è
costruito in legno e, in media, l’anno di costruzione è il 1977. Il 39% delle navi
costruite in fibra di vetro risale, in media, al 1992.
I 402 singoli cluster nelle regioni NUTS-2 sono stati poi ulteriormente esaminati onde
valutare se fosse possibile individuare raggruppamenti analoghi a livello di UE sulla base di
tre criteri fondamentali: attrezzo principale, classe di lunghezza e materiale dello scafo. Un
cluster NUTS-2 è stato assegnato a un cluster a livello di UE in base alla lunghezza media e
14
Caratteristiche della pesca artigianale in Europa
nel caso in cui almeno il 65% delle navi usasse uno specifico attrezzo principale o fosse
caratterizzato da uno specifico materiale di costruzione. Qualora non venga raggiunta la
soglia del 65%, il cluster NUTS-2 è assegnato a un cluster UE “misto”.
L’analisi ha sortito una serie di risultati interessanti:
 Il cluster maggiore, con 12 500 navi, è composto per la maggior parte da
pescherecci in legno di 6-9 m di lunghezza con reti non da traino;

altri importanti cluster, tutti con oltre 5 000 navi, sono quelli formati da pescherecci
in legno o fibra di vetro di 3-6 m con reti non da traino, pescherecci in legno di 3-6
m con reti non da traino e navi in legno di 6-9 m con ami e palangari;

questi cinque principali cluster con oltre 5 000 navi, contano 34 900 pescherecci,
ossia quasi il 50% della flotta artigianale in Europa;

un secondo gruppo di 12 distinti cluster, ognuno formato da 1 000-4 000 navi, è
costituito da 25 500 pescherecci, ossia il 37% della flotta artigianale totale.
All’interno di tale gruppo, il principale cluster singolo è uno formato da pescherecci
di 6-9 m di lunghezza in fibra di vetro e con ami e palangari (per un totale di 4 000
navi). La maggior parte dei cluster del gruppo utilizza attrezzi misti;

un ultimo cluster di navi che impiegano attrezzi trainati evidenzia caratteristiche
eterogenee in termini di dimensioni, vetustà e potenza con i cluster che utilizzano
attrezzi misti, il che indica che molti dei pescherecci dotati di attrezzi trainati
praticano ancora varie attività di pesca con attrezzi diversi; e

la maggior parte di questi 17 cluster a livello di UE è presente in molte regioni
NUTS-2, lungo le coste dell’Unione, tuttavia alcuni dei vari cluster dell’UE sono
concentrati in paesi e regioni differenti.
Da un’interpretazione qualitativa emerge che i motivi sottesi alla presenza di particolari
cluster, nelle regioni NUTS-2 e nel complesso dell’UE, variano a seconda della regione. È
altresì evidente da precedenti studi di casi e dalla consultazione svolta nell’ambito del
presente studio che le caratteristiche della pesca artigianale (e su più grande scala)
cambiano nel tempo. Tra le varie ragioni alla base dell'esistenza di cluster nel settore della
pesca artigianale possono figurare diversi aspetti quali:

la disponibilità di stock diversi in ambienti di pesca differenti, ossia cluster di
pescherecci che utilizzano nasse e trappole in zone dove si pratica una buona pesca
di molluschi (per esempio nelle Highlands and Islands scozzesi e nella regione
Border Midlands irlandese), e cluster di navi con reti fisse e da posta derivanti in
zone con buone risorse demersali (come nel caso dell'Attica in Grecia). La posizione
di particolari specie spesso riflette le condizioni marine e costiere predominanti, per
esempio le coste rocciose e scoscese sono un ottimo habitat per i molluschi ma una
pessima soluzione per gettare le reti a causa dei rischi e dei costi dovuti agli
eventuali danni e/o all’impigliamento;

le regolamentazioni che vietano alcuni tipi di attrezzi (per esempio l’omogeneità
degli attrezzi usati a Amvrakikos, in Grecia, trova giustificazione nel fatto che nella
regione è vietato praticare la pesca con attrezzi mobili) o che incentivano particolari
caratteristiche dei pescherecci (come nel caso del Regno Unito che prevede
l'esenzione delle navi di lunghezza inferiore a 10 m da una determinate gestione dei
contingenti e in cui l’elaborazione di varie norme ha portato a un'ampia
concentrazione di pescherecci appena al di sotto dei 10 m);

economie operative che dettano l’opportunità degli investimenti in particolari
dimensioni delle navi o attrezzature, sulla base di aspettative e dell’esperienza di
potenziali/possibili catture, redditi, costi di esercizio, costi fissi e profitti netti. Molti
15
Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione
proprietari/gestori di pescherecci preferiscono navi piccole che implicano minori
investimenti e costi fissi e sono restii o non in grado di reinvestire notevoli somme di
denaro nel tentativo di ridurre il rischio dei loro investimenti;

queste considerazioni di natura economico-finanziaria, e il loro impatto in termini di
agevolazione di navi più piccole (in genere di 4-8 m di lunghezza e con motore
piccolo) sono ulteriormente corroborate dal carattere a tempo parziale di gran parte
della pesca artigianale, che tende anche a contenere il volume degli investimenti.
Questo approccio può essere dettato dalle condizioni meteorologiche e dal fatto che i
proprietari/gestori scelgono o sono costretti a dedicarsi ad altre attività che
producono reddito. In effetti, la possibilità di fare affidamento su altre attività che
generano un reddito alternativo o stagionale, come nel caso dell’agricoltura, può
essere un valido motivo per la formazione di cluster di navi piccole che possono non
essere in grado di produrre guadagni sufficienti per i proprietari/gestori che
consentano loro di condurre uno stile di vita dignitoso nell’arco dell'anno; e

la presenza di tecnologie e fornitori diversi in particolari siti e un forte elemento
culturale/di conformità, laddove nuovi investimenti in navi e attrezzi tendono a
seguire modelli storici, fintantoché particolari fattori chiave di cambiamento possono
tradursi in radicali cambiamenti delle caratteristiche dei nuovi pescherecci in un
determinato sito, per esempio uno o più pescatori dalle idee particolarmente
innovative possono dimostrare i risultati positivi di una nuova combinazione di
caratteristiche delle navi (la maggiore attenzione riservata nel Regno Unito alla
pesca dei molluschi e alle singole operazioni ha incoraggiato il passaggio verso
catamarani costieri caratterizzati da maggiore stabilità e un più ampio spazio ponte
rispetto alla maggior parte delle imbarcazioni a scafo unico), oppure un cantiere
navale fornitore storico di una particolare regione può decidere di aggiornare le
proprie competenze tecnologiche e iniziare a costruire navi conformandosi alle
nuove specifiche tecniche.
Il presente studio ha individuato i cluster incentrati esclusivamente sulle caratteristiche
delle navi ed evidenziato in quale misura sono presenti cluster omogenei. È interessante
osservare dalla prospettiva della dipendenza delle regioni NUTS-2 dalla SSF, e dal loro ruolo
economico e socioeconomico, le caratteristiche degli stessi pescatori. Una serie recente di
studi di casi imperniati sulla dipendenza sociale ed economica 1 ha esplorato aspetti legati
all’etnicità in 24 aree di ricerca, e quasi tutti gli studi sono pervenuti alla conclusione che
esiste una relativa omogeneità in ogni sito, con soltanto piccole concentrazioni di
popolazioni “straniere” e che la forza lavoro immigrante, se non del tutto ignorata, è
tendenzialmente impiegata su navi di grandi dimensioni o nel settore della trasformazione,
anziché nella pesca artigianale.
Il ruolo della pesca artigianale
Il valore totale degli sbarchi del settore della pesca nell’UE-27 è di circa 7,9 miliardi di euro,
di cui 2,1 miliardi di euro (27%) generati dalla pesca artigianale. Nel periodo 2006-2008
l’SSF ha impiegato in media circa 90 000 addetti, rispetto ai 78 000 a bordo di navi di
lunghezza superiore a 12 m.
In media, la pesca artigianale è notevolmente meno produttiva dell’attività praticata dai
grandi pescherecci e di altre professioni. Nella piccola pesca costiera il valore medio degli
sbarchi per persona occupata è di circa 23 000 euro, mentre con le navi più grandi
raggiunge un volume d’affari di 75 000 euro per persona occupata. La media PIL/occupato
nel complesso dell’UE è pari a 56 000 euro.
1
MRAG et al, 2011.
16
Caratteristiche della pesca artigianale in Europa
Venti regioni NUTS-2 evidenziano tassi di dipendenza di almeno lo 0,1% in termini di
occupazione e dello 0,05% in termini di reddito. La maggior parte di queste regioni si
trovano in Grecia (8) e nei territori francesi d’oltremare (4). Le restanti otto regioni sono
disseminate lungo la costa dell’Unione dalla Finlandia alla Bulgaria. In queste regioni NUTS2 lavora poco più del 40% dei pescatori artigianali.
Nella maggior parte delle regioni NUTS-2 la flotta artigianale evidenzia una flessione, fatta
eccezione per i territori francesi d’oltremare, che nel periodo 2000-2010 è stata del 1030%. Il pessimo stato degli stock nell’UE in generale, e in particolare rispetto alle specie
demersali, si è inoltre tradotto in una riduzione dei volumi delle catture. La diminuzione di
tali volumi è stata compensata solo in parte dall’aumento dei prezzi, in quanto spesso lo
sfruttamento eccessivo degli stock tradizionali si è tradotto nel passaggio a catture di valore
unitario inferiore. Questo comporta che di norma il valore complessivo delle catture
nell’ambito dell’SSF segna una diminuzione anziché un aumento, riducendo il contributo
della pesca artigianale nell’economia generale di molte regioni NUTS-2.
Al tempo stesso, se il settore della pesca artigianale è in calo sotto il profilo del reddito e
dell’occupazione, tra il 2000 e il 2008 le economie delle regioni NUTS-2 hanno registrato
una crescita, la maggior parte nell’ordine del 30-40% in termini di reddito e del 5-15% in
termini di occupazione. In molte regioni NUTS-2 la crescita è fortemente riconducibile agli
aumenti nei settori terziario e dei servizi. Queste tendenze indicano che negli ultimi 10 anni
il ruolo relativo dell’SSF nell'economia regionale si è ridotto di circa il 20-30% sotto il profilo
dell’occupazione e del 30-50% sotto il profilo del reddito.
La capacità degli addetti nel settore dell’SSF nelle regioni NUTS-2 di adeguarsi a livelli
ridotti di occupazione e di reddito generati dalla pesca dipende dalla diversificazione e dalla
creazione di altre opportunità di lavoro cui essi sono adatti. Occorre notare che nella
maggior parte dei casi queste opportunità di lavoro alternative non sono necessariamente
appropriate alle competenze dei pescatori artigianali.
In alcuni casi, i pescatori e i rispettivi pescherecci possono essere anche impiegati
nell’ambito del turismo della pesca o di altre attività marine/al largo (generazione di
elettricità), ma tali soluzioni possono essere stagionali e sostenere soltanto una minima
parte degli operatori della pesca commerciale. Per contro, coloro che abbandonano la pesca
artigianale possono dedicarvisi grazie al fatto di essere in pensione, possono cercare di
ottenere occupazioni che non richiedono competenze elevate oppure decidere di rinnovare
la propria formazione acquisendo nuove capacità che consentono di accedere ad altre
opportunità di lavoro in settori diversi (per esempio i servizi).
Implicazioni politiche
Nell’UE i cluster di SSF sono numerosi e ampiamente diffusi e presentano minime differenze
di caratteristiche, rendendo difficile operare una distinzione più specifica a livello di UE.
Questo significa che la politica dell’UE deve essere generalizzata, lasciando un margine
opportuno a politiche e misure di gestione applicate a livello locale.
Dall’analisi dei cluster emerge che può non rivelarsi sensato definire in modo più rigoroso
l’SSF. L’integrazione della pesca nella politica marittima indica invece che le future proposte
programmatiche volte a sostenere l’SSF devono incentrarsi su aspetti quali l’impatto
ambientale relativamente basso, il contributo alla coesione sociale nelle comunità costiere e
le particolari esigenze del settore dell’SSF al pari delle microimprese delle economie rurali.
Le attività della pesca artigianale si contraddistinguono per la media bassa in termini di
stazza lorda, kW e lunghezza, stanno segnando una flessione in quasi tutti i paesi e
evidenziano in genere un rendimento economico insufficiente. Gli argomenti a sostegno
dell’SSF non sono ovviamente giustificabili in termini oggettivi quanto in termini
17
Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione
soggettivi/emotivi. Gli impatti ambientali e i legami sociali comparativi sono punti di forza
dell’SSF che possono essere visti come una valida ragione per incentrare la politica sul
rafforzamento del rendimento economico, sociale e ambientale, mentre i punti di debolezza
di tale attività possono giustificare il fatto che la politica non aiuti settori dell’SSF non
economicamente sostenibili.
Le proposte programmatiche saranno formulate nel quadro della riforma della PCP quali
elementi all’interno del più ampio contesto della politica marittima, pervenendo a un
equilibrio tra le considerazioni di carattere sociale, ambientale ed economico del grande
ambiente marittimo. Le proposte relative all’SSF contemplano il mantenimento della
gestione decentrata entro le 12 mn, l’esenzione dell’SSF dall’introduzione di diritti
individuali trasferibili e l’assistenza finanziaria preferenziale che deve essere più mirata
rispetto all’attuale sostegno offerto dal FEP.
I dati riportati nella presente relazione relativamente ai cluster dell’SSF e al loro
posizionamento, nonché la dipendenza di diverse regioni NUTS-2 dall'SSF dovrebbero
tuttavia aiutare i politici nella valutazione dei potenziali impatti in termini programmatici.
18
Caratteristiche della pesca artigianale in Europa
IN GENERALE – PANORAMICA DELLA PESCA ARTIGIANALE
NELL’UNIONE EUROPEA
PRINCIPALI CONSTATAZIONI

La legislazione europea non contempla una definizione unica di pesca artigianale
applicabile in tutti gli Stati membri. La descrizione più specifica è quella di “piccola
pesca costiera”, che significa “navi di lunghezza inferiore a 12 metri che non
utilizzano gli attrezzi trainati”.

I pescherecci artigianali di lunghezza inferiore a 12 metri rappresentano oltre l’83%
della flotta totale di tutti gli Stati membri nell’Unione europea, ad eccezione di Belgio
e Paesi Bassi.

La flotta artigianale costituisce tuttavia soltanto il 10% della stazza lorda totale della
flotta di pescherecci dell’UE e circa il 35% della sua potenza motore.

Nell’ultimo decennio la flotta artigianale è diminuita del 20%, assestandosi su poco
più di 70 000 navi.

Grecia (23%), Spagna (11,3%), Portogallo (11%), Italia (13%) e Francia (9%)
detengono la quota maggiore della flotta artigianale globale.

Le imbarcazioni artigianali più comunemente utilizzate sono di 5-7 m
pesano circa 3GT e sono dotate di motori dalla potenza di 34 kW.
impiega soprattutto attrezzi passivi (ossia attrezzi non trainati
nell’acqua) quali reti da posta derivanti e fisse , ami e palangari, nasse

I pescherecci che utilizzano attrezzi più mobili come draghe e reti da traino tendono
a superare gli 8 metri di lunghezza.

Più della metà dei pescherecci artigianali è costruita in legno, mentre sono rare le
imbarcazioni in metallo/acciaio, tuttavia il tipo di materiale da costruzione sta
cambiando nel tempo e le navi di ultima generazione privilegiano in genere la fibra
di vetro anziché il legno.
di lunghezza,
Oltre il 90%
o trascinati
e trappole.
La sezione in questione riporta una presentazione generale delle caratteristiche della flotta
di pesca artigianale (SSF) nel complesso dell’UE, mentre le due sezioni successive
descrivono prima gli attuali cluster nell’ambito dell’SSF e poi il ruolo economico di questi
ultimi nell’UE.
Definizione di pesca artigianale
Nel settore della pesca le microimprese, che l’UE definisce come imprese con un effettivo
inferiore a 10 persone e un fatturato annuo non superiore a 2 milioni di euro (REC
361/2003/CE) sono una realtà molto incisiva. La maggior parte di queste sarebbe coinvolta
in attività di pesca artigianale, ma la legislazione europea non contempla una definizione
unica di pesca artigianale applicabile in tutti gli Stati membri.
19
Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione
Il glossario dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l´alimentazione e l´agricoltura
(FAO) 2 descrive la pesca come “un’attività diretta alla cattura del pesce” definite di norma
in termini di persone, specie, posizione e metodo di pesca interessato. I "produttori
artigianali" sono definiti come “produttori che operano su piccola scala per distinguersi dai
produttori industriali. In realtà la linea di demarcazione tra produttori artigianali e
industriali è arbitraria. Quello che in un paese o in una regione è considerato artigianale
può essere ritenuto altrove su grande scala.”
Trovare una definizione di pesca artigianale applicabile in tutti gli Stati membri dell’Unione
europea è impresa notoriamente complessa, a causa delle diverse interpretazioni date dagli
Stati membri riguardo a cosa intendano con tale espressione all’interno dei confini
nazionali. Queste diverse interpretazioni trovano riscontro in una molteplicità di definizioni
attribuite all’espressione pesca artigianale o costiera in vari Stati membri (alcuni forniscono
una definizione specifica di pesca artigianale o costiera, mentre altri ignorano la questione),
che si differenziano tra loro anche in termini di condizioni di gestione introducendo
specifiche disposizioni in materia molto eterogenee sotto il profilo delle caratteristiche.
Data la distinzione arbitraria tra le attività di pesca artigianale e quelle industrializzate, la
diversità delle flotte di pescherecci nell’UE e la dimensione esterna della politica comune
della pesca (PCP), è comprensibile che quest’ultima riconosca l’importanza della pesca
artigianale, senza però proporne una definizione.
Le disposizioni relative al Fondo europeo per la pesca (FEP) offrono qualche chiarimento: il
regolamento (CE) n. 1198/2006 del Consiglio relativo al FES fa esplicito riferimento alla
“piccola pesca costiera” all’articolo 26 descrivendola come la pesca praticata da navi di
lunghezza fuori tutto inferiore a 12 metri che non utilizzano gli attrezzi trainati. Anche il
quadro per la raccolta dei dati (DCF) opera una netta distinzione tra le navi di lunghezza
superiore e inferiore a 12 metri.
Una relazione sulla pesca artigianale in Europa (Ifremer, 2007) è giunta alla seguente
conclusione “una definizione utile e funzionale di SSF deve contemplare almeno la
dimensione della nave, la polivalenza degli attrezzi, il grado di attività o passività
dell'attrezzo e il livello di dipendenza dalle acque territoriali nazionali." La pesca artigianale
può essere caratterizzata da un ultimo aspetto, ossia una dipendenza dalle acque
territoriali, che tuttavia non è al momento riportato nell’ambito del DCF; comporterebbe
inoltre alcune difficoltà, in quanto è un fattore delle navi meno fisso. Non esiste pertanto a
oggi una definizione di pesca artigianale oltre a quella relativa a navi “inferior(i) a 12 metri
che non utilizzano gli attrezzi trainati”.
Ai fini del presente studio, e poiché specificamente richiesto dal mandato, la ricerca adotta
una definizione semplice di pesca artigianale in quanto tutte le navi hanno lunghezza
inferiore a 12 m, e usa tale dato come base per esplorare altre caratteristiche distintive
delle flotte artigianali in Europa. L’analisi riportata nei capitoli successivi è limitata alla flotta
di lunghezza inferiore a 12 m, ma l'allegato E riporta alcune informazioni aggiuntive sulla
flotta di lunghezza superiore e inferiore a 12 m esaminata per regione NUTS-2.
Distribuzione della pesca artigianale europea
Alcune navi sono fortemente presenti in tutti gli Stati membri dell’UE. Il 30 giugno 2010 il
registro della flotta comunitaria (CFR) riportava 84 056 navi, di cui 70 087 (83%) di
lunghezza inferiore a 12 m. La flotta artigianale costituisce soltanto il 10% della stazza
2
http://www.fao.org/fi/glossary
20
Caratteristiche della pesca artigianale in Europa
lorda totale della flotta di pescherecci dell’UE e circa il 35% della sua potenza motore. La
flotta artigianale forma tra il 72% e il 97% della flotta totale di ogni Stato membro in
termini di numero di navi, fatta eccezione per i Paesi Bassi e il Belgio dove rappresenta,
rispettivamente, il 37% e l’1%.
Tabella 1: Flotta artigianale nell’UE
Numero
1000 kW
1000 GT
<12m
>12m
Totale
70 087
13 969
84 056
2 392
4 212
6 604
177
1 603
1 780
Fonte: CFR, 30.6.2010
Circa due terzi della flotta artigianale sono concentrati in 5 paesi: Grecia (23%), Spagna
(11%), Portogallo (11%), Italia (13%) e Francia (9%) (cfr. allegato F per maggiori
dettagli). Per quanto riguarda le regioni NUTS-2, anche il Regno Unito, l’Irlanda e alcuni
Stati baltici hanno regioni caratterizzate da un elevato numero di navi di lunghezza
inferiore a 12 m (cfr. mappa 1).
Il numero di navi artigianali di lunghezza inferiore a 12 m (cfr. allegato F) che si può
tendenzialmente osservare indica una riduzione della flotta artigianale dell’UE, che da
87 894 unità del 2000 è passata a 78 037 nel 2005 per attestarsi a poco più di 70 000 nel
2010, segnando così una flessione del 20% in soli 10 anni.
Figura 1: Navi inferiori a 12 m per SM, 2010
21
Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione
Fonte: CFR, 30.6.2010
Mappa 1: Navi artigianali nelle regioni NUTS-2
Fonte: CFR, 31.6.2010
Mappa 3: Pesca artigianale nella flotta totale
(% di GT)
Mappa 2: Pesca artigianale nella flotta totale
(% di numero)
Le mappe 2 e 3 illustrano il ruolo svolto dall’SSF nell’ambito della flotta regionale
complessiva. In alcune regioni (principalmente Grecia, Svezia e Finlandia) predomina la
flotta artigianale in termini di numero di navi e GT e i pescherecci di lunghezza superiore a
22
Caratteristiche della pesca artigianale in Europa
12 m non sono attivi. In molte zone importanti sotto il profilo della pesca (Bretagna,
Galizia, Scozia e Sicilia) l’SSF è un settore importante sotto il profilo quantitativo, ma la
quota in GT è molto ridotta.
Descrizione della flotta di pesca artigianale
La maggior parte delle navi attive nel settore dell’SSF impiega tecniche di pesca
passive/statiche (cfr. tabella 2 e allegato F per maggiori dettagli) e per circa 64 000
pescherecci l’attrezzo primario è di tipo passivo. Gli attrezzi attivi (soltanto poco più di
6 500 navi) sono soprattutto reti a strascico e sciabiche per la pesca demersale usate nel
Regno Unito, in Francia, Italia e Grecia nonché, in misura minore, in Portogallo, Danimarca
e Spagna, e draghe in Irlanda, Francia, Regno Unito, Italia, Portogallo e Danimarca.
L’impiego di questi attrezzi attivi è generalmente diffuso tra le navi più grandi di lunghezza
inferiore a 12 m. Tra gli attrezzi passivi, oltre la metà (38 960) è costituita da reti da posta
e fisse utilizzate soprattutto in Grecia, Spagna, Portogallo, Italia, Finlandia, Francia e
Danimarca. Le navi che usano ami e palangari (15 619) sono diffuse principalmente in
Grecia, Italia, Portogallo e Spagna. L’impiego di nasse e trappole (8 946) è comune
soprattutto nel Regno Unito, in Francia, Portogallo e Finlandia.
Tabella 2: Principali attrezzi utilizzati dalla flotta SSF
Attrezzi
secondari
Trainati
Statici e mobili
Non noti
Totale
Mobili
Attrezzi principali
Statici
Trainati
8
415
88
511
1
48
13
63
348
329
807
484
Fonte: DCR, 30.6.2010
23
853
3 431
1 808
6 092
Totale
2
52
15
70
209
175
703
087
Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione
Tabella 3. Flotta SSF per attrezzo principale (classificazione CFR)
Attrezzo
Reti da posta calate sul fondo
Palangari fissi
Tremagli
Nasse (trappole)
Lenze a mano e lenze a canna (azionate a mano)
Reti da traino a divergenti
Rete da circuizione a chiusura
Draghe tirate da natanti
Reti da posta derivanti
Reti da imbrocco e tremagli combinati
Sciabiche da spiaggia
Lenze al traino
Palangari (derivanti)
Lenze a mano e lenze a canna (meccanizzate)
Sfogliara
Rete da traino pelagica a divergenti
Draghe meccanizzate (incl. aspirazione)
Altro*
Totale generale
Numero
27 270
12 676
10 065
8 946
2 204
1 810
1 810
1 034
799
718
496
475
431
308
222
201
193
429
70 087
1000 GT
58,1
25,6
21,0
26,4
4,3
14,6
4,6
6,1
2,6
1,8
2,3
1,2
1,5
0,7
1,5
1,4
1,5
1,9
177,0
1000 kW
704,4
329,3
249,8
522,7
76,2
160,9
63,7
65,2
35,3
16,4
22,8
39,3
27,3
9,3
13,9
14,1
17,6
23,7
2.392,0
Fonte: CFR, 30.6.2010
*11 attrezzi con meno di 100 navi
Un’ampia percentuale (almeno il 40%) della flotta SSF totale è formata da navi di
lunghezza compresa tra 5 e 7 m, e quasi il 70% dei pescherecci è tra 4 e 8 m di lunghezza.
Soltanto l’8% (5 596 navi) della flotta totale ha una lunghezza superiore a 10 m, e solo
2 816 navi sono inferiori a 4 m. Se si osserva la ripartizione delle navi per lunghezza
emerge anche un aspetto interessante, ossia che un numero relativamente elevato di navi
ha una lunghezza precisa di 5 m, 6 m, 7 m, 8 m, 9 m e 10 m, situazione che può essere
riconducibile a precedenti politiche e regolamentazioni o alle tecnologie a disposizione (vale
a dire le dimensioni tipo delle navi disponibili sul mercato).
24
Caratteristiche della pesca artigianale in Europa
Figura 2: Distribuzione dell’SSF per classe di lunghezza
Fonte: CFR, 30.6.2010
Nel complesso dell’UE, la flotta SSF ha una media di 3 GT (rispetto a una media di 115 GT
per le navi d lunghezza superiore a 12 m) e una media di 34 kW (rispetto a una media di
302 kW nella flotta di lunghezza superiore a 12 m). In media, l’anno di costruzione delle
flotta SSF è il 1984, data che non è molto diversa da quella che caratterizza la flotta di
lunghezza superiore a 12 m. Tuttavia, dai dati della media complessiva relativa all’anno di
costruzione emerge che nel periodo compreso tra il 1979 e il 1990 si è verificato un picco
nella costruzione di nuove navi (con una media di 1900 pescherecci nuovi all’anno). Nei
successivi 16 anni (1991-2006) questo tasso è diminuito a circa 1 300 navi all’anno. Più di
recente, nei 18 mesi tra il gennaio 2009 e il giugno 2010, alla flotta dell’Unione sono state
aggiunte meno di 800 navi artigianali. Devono essere state modernizzate molte navi più
vetuste, ma non sono disponibili dati in materia.
La maggior parte delle navi artigianali è in legno (53%) e in fibra di vetro (39%) con un
nesso evidente tra l'anno di costruzione e il materiale usato (come illustrato nella tabella
4): è infatti più probabile che per le navi di più vecchia generazione sia stato usato il legno,
come ci si aspetterebbe. Le navi in acciaio/metallo rappresentano meno del 4% del numero
totale di navi, ma sono notevolmente più grandi delle imbarcazioni in legno e in fibra di
vetro.
Tabella 4. Flotta SSF per materiale dello scafo
Material
e dello
scafo
Legno
Fibra
Metallo
Altro
Totale
Numero di
pescherecci
37
26
2
2
70
964
808
504
811
087
GT
kW
88,8
68,1
13,9
6,1
177,0
901,7
1 223,5
163,7
103,2
2 392,0
Fonte: CFR, 30.6.2010
25
GT/pescher
eccio
2
3
6
2
3
kW/pescher
eccio
24
46
65
37
34
Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione
Impatto della PCP sulla costruzione di pescherecci artigianali
La politica comune della pesca è stata introdotta nel 1983. Durante i primi venti anni
(1983-2002) la politica strutturale relativa alla PCP ha sostenuto la costruzione di nuove
navi nel quadro dei Programmi di orientamento pluriennali I-IV (POP). Nel 2002 i POP sono
stati sostituiti da un regime di entrata-uscita 3. Il regolamento (CE) n. 2369/2002 del
Consiglio ha abolito gli aiuti a favore del rinnovo della flotta (ossia sovvenzione alla
costruzione) a partire dal 31 dicembre 2004. Dopo il 2005 (l’ultimo anno di erogazione delle
sovvenzioni alla costruzione) la costruzione annua di nuove navi ha registrato un
vertiginoso declino in quasi tutti gli SM.
L’impatto della decisione politica di cui sopra è illustrato nella figura 3, suddivisa in sei
periodi, vale a dire i quattro POP e il regime di entrata-uscita nel quadro della PCP per il
periodo 2003-2012, ripartito in base alla disponibilità degli aiuti per nuove costruzioni.
Salvo alcune eccezioni, all’inizio del periodo e in quello relativo agli anni 2003-2005 la flotta
ha visto l’ingresso di un numero relativamente elevato di navi.
Figura 3: Costruzione di nuove navi all’anno nel quadro dei vari regimi di CPC,
per SM
Fonte: CFR, 30.6.2010
3
Articolo 13 del regolamento (CE) n. 2371/2002.
26
Caratteristiche della pesca artigianale in Europa
1. TIPOLOGIA DELLE FLOTTE DI PESCA ARTIGIANALE IN
EUROPA – PER CLUSTER
PRINCIPALI CONSTATAZIONI

Il raggruppamento si basa sui sette criteri correlati ad elementi quali l’attrezzo
(primario e secondario), la dimensione della nave (lunghezza, GT e kW), il materiale
dello scafo e l'anno di costruzione, e ha generato 402 cluster regionali NUTS-2 nelle
131 regioni in cui sono immatricolati i pescherecci.

Circa il 55% delle navi usa come attrezzo principale vari tipi di reti, mentre il 23%
usa ami e palangari. Quasi il 70% delle navi ha una lunghezza compresa tra 4,1 m e
8 m, e la maggior parte è dotata di motori inferiori ai 50 kW. L’anno di costruzione e
il materiale dello scafo sono strettamente correlati: il 54% della flotta è costruito in
legno e, in media, l’anno di costruzione è il 1977. Il 39% delle navi costruite in fibra
di vetro risale, in media, al 1992.

I cluster a livello di UE aventi analoghe proprietà poggiano su 3 criteri: attrezzo
principale, classe di lunghezza e materiale dello scafo. Un cluster regionale viene
assegnato a un cluster a livello di UE in base alla lunghezza media e nel caso in cui
almeno il 65% delle navi usi uno specifico attrezzo principale o sia caratterizzato da
uno specifico materiale di costruzione. Qualora non venisse raggiunta la soglia del
65%, il cluster regionale viene assegnato a un cluster UE “misto”.

Il cluster maggiore, con 12 500 navi, è composto per la maggior parte da
pescherecci in legno di 6-9 m di lunghezza con reti non da traino. Altri importanti
cluster sono quelli formati da pescherecci in legno o fibra di vetro di 3-6 m con reti
non da traino, pescherecci in legno di 3-6 m con reti non da traino e navi in legno di
6-9m con ami e palangari. Questi cinque cluster, ciascuno con oltre 5 000 navi,
comporta 34 900 pescherecci, ossia quasi il 50% dell’SSF.

Un secondo gruppo di 12 cluster, ognuno formato da 1 000-4 000 navi, copre
25 500 pescherecci, ossia il 37% della flotta artigianale totale. All’interno di tale
gruppo, il principale cluster singolo è uno formato da pescherecci di 6-9 m di
lunghezza in fibra di vetro e con ami e palangari, per un totale di circa 4 000 navi.
La maggior parte degli altri cluster del gruppo usano attrezzi misti o sono costruiti
con materiali misti.

Viene riportata la descrizione di un ultimo cluster che comprende tutti gli attrezzi
trainati. Il maggior numero di navi costiere che impiegano attrezzi trainati si trova in
Italia (Calabria, Toscana), Francia (Bretagna), Regno Unito e in regioni irlandesi. Il
cluster relativo ad attrezzi trainati evidenzia caratteristiche analoghe relativamente a
età, potenza e GT rispetto ad altri cluster con attrezzi misti; molti utilizzeranno altri
attrezzi su base stagionale.

La maggioranza dei cluster è presente in molte regioni lungo le coste dell’UE, ma si
possono osservare anche forti concentrazioni dei diversi cluster a livello di UE in vari
paesi e regioni.
27
Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione
1.1.
Introduzione
Il capitolo in questione riporta i risultati dell’analisi dei cluster avvalendosi del pacchetto
software per le statistiche, SPSS. L’obiettivo del raggruppamento è individuare gruppi
omogenei all’interno di una popolazione eterogenea. Gli scopi di ciascuna popolazione si
contraddistinguono in genere per un elevato numero di caratteristiche, che fungono anche
da criteri per la formazione dei cluster.
Sulla base del mandato conferito, lo studio prende in considerazione sette criteri:
 lunghezza complessiva;

stazza lorda;

potenza principale;

attrezzo principale (tipo e se è attivo o passivo);

attrezzo secondario (tipo e se è attivo o passivo);

materiale dello scafo; e

età.
La prima parte del capitolo è dedicata all’analisi e alla disquisizione in merito alla pertinenza
di ciascun criterio ai fini della definizione dei cluster. La seconda parte presenta i principali
risultati dell’analisi dei cluster all’interno di singole regioni NUTS-2 nonché l’analisi di cluster
analoghi nell’UE nel suo complesso.
1.2.
Analisi dei criteri
I criteri applicati nell’analisi dei cluster possono essere suddivisi in tre gruppi:

attrezzi, principali e secondari. In questo gruppo occorre tener conto del legame tra
il Registro della flotta comunitaria (CFR) e del quadro per la raccolta dei dati (DFC)
se si vuole coerenza tra il capitolo 1 e il 2;

dimensione della nave: lunghezza, potenza motore e stazza lorda. Si tratta di tre
indicatori strettamente correlati; e

anno di costruzione e materiale dello scafo della nave. Anche questi due indicatori
sono strettamente correlati, come dimostrato infra.
I criteri in questione sono continuativi (lunghezza, GT, kW e anno di costruzione) o
categorici (attrezzo principale, attrezzo secondario e materiale dello scafo).
1.2.1.
Analisi degli attrezzi
Il CFR distingue 30 diversi tipi di attrezzo (tra cui nessun attrezzo e attrezzo non noto).
Sebbene non siano presenti tutte le combinazioni, in alcuni Stati membri il loro numero è
piuttosto elevato, per esempio in Francia sono 211, in Grecia 123 e in Portogallo 113. Molte
di tali combinazioni comportano inoltre soltanto un numero estremamente ridotto di navi.
Di circa 900 combinazioni in tutti gli SM, quasi 600 rappresentano 1-10 navi.
28
Caratteristiche della pesca artigianale in Europa
L’impiego di queste definizioni dettagliate del CFR riguardo agli attrezzi a fini del
raggruppamento non ha prodotto risultati affidabili 4. Sono presenti diversi generi di attrezzi
quali a) ami e palangari o b) reti da posta, ma nella classificazione formale saranno tutti
trattati come valori distinti. Questo significa che alcune navi che usano ami e palangari
possono essere inserite, sulla base di un altro criterio, all’interno di un segmento in cui
prevalgono le reti da traino. Risulta anche chiaramente dalla riforma della CPC
(regolamento (CE) n. 425/2011) che l’SSF non sarà definita secondo questo concetto così
dettagliato.
Gli attrezzi del CFR non possono inoltre essere impiegati ai fini dell’analisi della dipendenza
regionale, in quanto non hanno alcuna corrispondenza con i dati del DCF, che utilizza un
elenco molto più breve di attrezzi ed è pertanto più definito e adeguato per l’analisi dei
cluster. È possibile inoltre rilevare eventualmente una maggiore affidabilità dei risultati nel
caso in cui ci si basi su un elenco più breve (ma ancora significativo) di attrezzi, tenuto
conto che il passaggio tra tipi diversi di reti da posta è più semplice di quello dalle reti da
posta alle reti a strascico. L’allegato H riporta una panoramica completa degli attrezzi CFR e
DCR e collega le 30 definizioni di attrezzi CFR alle 9 definizioni DCF (tra cui “non noto”).
Per quanto attiene all’attrezzo secondario, si può affermare quanto segue:
 tenuto conto della dinamica della pesca e delle possibili problematiche per trovare
una corrispondenza tra il CFR e la realtà su una base continuativa, la relativa qualità
è messa in discussione;

l’importanza dell‘attrezzo secondario per la futura PCP può essere considerata
abbastanza ridotta; e

il DFC non fornisce alcuna informazione in merito all‘attrezzo secondario.
Gli attrezzi secondari sono stati utilizzati nel processo di clustering.
Per i motivi di cui sopra, gli attrezzi CFR sono stati tradotti nelle definizioni degli attrezzi
DCF (cfr. allegato H). La tabella 5 riporta la composizione dell’SSF in termini di
combinazione tra attrezzi principali e secondari. Le reti da posta derivanti e fisse, gli ami e i
palangari rappresentano quasi l'80% degli attrezzi principali e il 67% di quelli secondari,
ma riguardo a questi ultimi quasi 16 000 navi non ne dichiarano alcuno. Il terzo principale
tipo di attrezzi è quello costituito da nasse e trappole, con una quota pari al 13%.
4
Alla definizione del CFR relativa agli attrezzi è stato anche applicato il clustering TwoStep, che ha generato un
minor numero di cluster, rivelatisi di conseguenza meno omogenei.
29
Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione
Tabella 5:
Gruppi di navi
(classificazione DCF)
in
base
all‘attrezzo
principale
e
secondario
Attrezzi principali
Attrezzi secondari
Draghe
Reti da
traino/
sciabic
he
demers
ali
253
67
Nasse e
trappol
e
Ami e
palang
ari
Reti da
posta
derivan
ti e
fisse
Reti da
traino/
sciabic
he
pelagic
he
36
33
Draghe
75
82
32
347
Reti da
103
53
28
444
traino/sciabiche
demersali
Nasse e trappole
195
59
661
1 301
2 857
71
Ami e palangari
89
255
1 329
2 485
9 612
1.380
Reti da posta derivanti
317
692
2 108
9 999
18 469
338
e fisse
Reti da
19
194
31
67
79
10
traino/sciabiche
pelagiche
Sfogliare
1
15
5
111
Non noti
517
966
4 682
2 177
7 036
185
Totale
1 316
2 501
8 946
16 094
38 955
2 053
Fonte: CFR, 30.6.2010. I dati selezionati sono specificati nel mandato.
1.2.2.
Sfogliar
e
Totale
6
24
831
752
18
6
25
5 162
15 156
31 948
3
403
140
222
132
15 703
70 087
Analisi delle dimensioni delle navi
Lunghezza, GT e kW sono tutti criteri riguardanti le dimensioni della nave, dai quali è
verosimile attendersi un elevato livello di autocorrelazione.
La misurazione della GT si riferisce al volume del peschereccio e si basa sulla convenzione
internazionale del 1969 sulla stazzatura delle navi mercantili, che tuttavia non si applica
alle navi di lunghezza inferiore a 24 m (articolo 4), e la cui norma 6, paragrafo 3, afferma
che i volumi degli spazi aperti al mare possono essere esclusi dal volume totale. La stazza
lorda delle navi di lunghezza inferiore a 15 m è calcolata secondo la metodologia specificata
nella decisione 95/84/CE del Consiglio: circa 5 700 navi sono dotate di una potenza motore
pari a 0 kW, il che significa che si tratta di imbarcazioni a remi o, verosimilmente, di
imbarcazioni con motore fuoribordo. I calcoli dei kW sono inoltre spesso inaffidabili a causa
delle disparità tra la potenza motore dichiarata e quella effettiva. Il problema sorge a causa
della facilità con cui è possibile regolare l’iniezione del motore quando sottoposto a prova
nell’ottica di ridurre i kW per poi successivamente ripristinare la situazione per ottenere una
potenza maggiore. La verifica e il controllo di tali misurazioni sono estremamente difficili. Ai
sensi del nuovo regolamento (CE) n. 1224/2009 che istituisce un regime di controllo, gli
Stati membri sono obbligati a certificare ogni motore e a procedere a controlli aggiuntivi,
tuttavia è un obbligo che riguarda i motori superiori a 120 kW, pertanto la maggior parte
della flotta artigianale non rientra nel campo di applicazione della normativa in questione.
Per valutare in quale misura i tre criteri relativi alle dimensioni sono la base utile per
operare una distinzione adeguata tra cluster si può fare riferimento alla tabella 6.
Quest’ultima evidenzia che l’87% della flotta è inferiore a 5 GT e il 70% è al di sotto dei 50
kW. A meno che la futura PCP proceda a distinzioni strategiche "ogni singolo GT” e/o ogni
“5 kW” (ossia politiche diverse per 0-1 GT, 1-2 GT e così via), soluzione che sembra
estremamente improbabile, i due criteri non offrono alcuna “potenza valutativa” (44 000
navi sono al di sotto di 2 GT) in termini di politica dell’informazione. In altre parole, la
popolazione è già sufficientemente omogenea dal punto di vista di questi due criteri.
30
Caratteristiche della pesca artigianale in Europa
A differenza di quanto riscontrato nel caso di GT e kW, la lunghezza fuori tutto (LoA) è
facile da misurare e si può affermare che i dati nel CFR sono ragionevolmente affidabili. La
diversità è leggermente maggiore se si assume come parametro di base la lunghezza delle
navi. La tabella 6 mostra che nella fascia 3-12 m è possibile individuare diversi gruppi
relativamente ampi usando forcelle di dimensioni di 2 o 3 m.
Tabella 6: Distribuzione dell’SSF per GT, kW e lunghezza
Stazza lorda
Classe
Non noto
0-5
5 - 10
10 - 15
15 - 20
20 - 25
25 - 30
30 - 35
35 - 40
40 - 45
45 - 50
50 -
Totale
Numero
0
61 156
6 715
1 615
368
162
51
15
2
2
0
1
70 087
Potenza motore
Classe
Numero
Non noto
0 - 25
25 - 50
50 - 75
75 - 100
100 - 125
125 - 150
150 - 175
175 - 200
200 - 225
225 - 250
250 - 275
275 - 300
300 -
5 696
36 746
12 366
6 556
3 451
1 956
1,225
873
442
361
114
78
97
126
70 087
Fonte: CFR, 30.6.2010
Classe (m)
Non noto
0-1
1-2
2-3
3-4
4-5
5-6
6-7
7-8
8-9
9 - 10
10 - 11
11 - 12
Lunghezza
Numero
2
11
13
13
10
7
5
2
2
1
0
2
140
673
351
519
721
193
494
397
749
847
70 087
La coerenza tra CFR e DCF è possibile soltanto con un livello relativamente elevato di
aggregazione. I dati DCF relativi al periodo 2002-7 non operano alcuna distinzione per
dimensione all’interno dei gruppi di lunghezza inferiore a 12 m; i dati del 2008 distinguono
tra 0-6 e 6-12 nel caso del mar Mediterraneo e del mar Nero ne 0-10 e 10-12 per
l’Atlantico, il mare del Nord e il mar Baltico.
1.2.3.
Analisi dell’anno di costruzione e del materiale dello scafo
Probabilmente l’informazione più rilevante che emerge dalla distribuzione delle dimensioni
delle flotta per anno di costruzione riguarda l’intensità dell‘attività di rinnovo, ossia il
numero di nuove navi costruite di recente (per esempio durante gli ultimi 5 anni). A livello
di UE nel complesso si osserva nel periodo 2007-2010 un netto declino nella costruzione di
nuove navi, situazione che coincide in larga parte con l'attuazione del Fondo europeo per la
pesca che ha sospeso l’erogazione di aiuti a favore della costruzione di nuovi pescherecci.
Il lieve aumento registrato nel 2005 è stato dovuto alle navi commissionate nel 2003 e nel
2004, in quanto i pescatori desideravano sfruttare l’ultima opportunità di beneficiare
dell’assistenza pubblica per le nuove costruzioni. Dopo il 2005 il numero di nuove navi che
entrano in attività nel settore della pesca segna un rapido calo (il 2010 rappresenta
soltanto il primo semestre).
31
Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione
Figura 4: SSF – distribuzione per anno di costruzione, 1920-2010 (numero di
navi)
Fonte: CFR, 30.6.2010
La flotta SSF è formata prevalentemente da navi in legno (54%) e in fibra di vetro (39%).
Soltanto 2 500 navi (3,5%) sono in metallo e per le restanti unità della flotta il materiale
non è noto.
La figura 5 evidenzia con chiarezza la relazione tra l’anno di costruzione e il materiale dello
scafo. Dagli anni ’70 l'uso delle fibre di vetro è diventato sempre più diffuso e negli anni
1985-89 quasi il 50% delle nuove navi era in fibra di vetro. Nel periodo 2005-2010 oltre il
70% delle nuove navi era costruito in fibre di vetro e soltanto il 18% era in legno, di
conseguenza l’anno medio di costruzione dei pescherecci in legno è il 1977, mentre per le
imbarcazioni in fibre di vetro è il 1992.
Tabella 7: Anno di costruzione medio dell’SSF per materiale dello scafo
Materiale dello
scafo
Legno
Fibra
Metallo
Altro
Non noto
Totale
Numero di navi
37
26
2
2
Anno medio di costruzione
964
808
504
246
565
70 087
Fonte: CFR, 30.6.2010
1977
1992
1992
1989
1984
Il DCF fornisce soltanto l’anno medio di costruzione dei segmenti individuati nel 2008, ma
non contempla alcuna informazione riguardo al materiale dello scafo.
I raggruppamenti sono stati formati utilizzando l’SPSS e applicando tutti i sette criteri.
L’allegato A riporta i dettagli della metodologia e delle tecniche utilizzate per procedere al
clustering.
32
Caratteristiche della pesca artigianale in Europa
Figura 5: Periodo di costruzione e materiale dello scafo
Fonte: CFR, 30.6.2010
1.3.
Risultati del clustering
Il clustering è stato condotto in due fasi:
1. Le flotte presenti in tutte le 131 regioni costiere NUTS-2 dove sono
immatricolati dei pescherecci sono state raggruppate indipendentemente le
une dalle altre. In questa fase sono stati applicati tutti i criteri
specificati nel mandato: attrezzo principale e secondario (definizioni
DCF), materiale dello scafo, anno di costruzione, potenza motore,
lunghezza e stazza lorda.
2. Nella seconda fase sono stati definiti a livello di UE cluster confrontabili sulla
base della comparabilità di tre criteri: attrezzo principale, quattro categorie di
3 m di lunghezza e materiale dello scafo. La scelta dei tre criteri chiave è
giustificata sulla base dell’analisi dei criteri illustrati nel paragrafo 1.2 supra.
L’allegato B riporta i risultati dettagliati del clustering.
L’allegato A fornisce maggiori particolari sulla metodologia impiegata, tra cui
l’individuazione dei cluster più significativi per Stato membro e regione NUTS-2 (tabella
51).
Questa sezione illustra i principali risultati del clustering, prendendo le mosse da una sintesi
dei risultati dell’analisi dei cluster per singole regioni NUTS-2, prima di passare a presentare
in modo più approfondito i cluster a livello di UE e le principali regioni NUTS-2 dove si
trovano i cluster in questione.
1.3.1.
Cluster in singole regioni NUTS-2
L’allegato B fornisce dati su tutti i cluster individuati in ciascuna delle regioni costiere
NUTS-2. La tabella dimostra che:
 il numero totale di cluster nelle 131 regioni NUTS-2 è 402;
33
Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione

il numero medio di cluster per regione è 3,07;

il numero di cluster per regione spazia da 1 a 9. La Grecia ha un numero
particolarmente elevato di regioni NUTS-2 con una presenza massiccia di cluster,
ossia almeno 6 per regione;

il numero medio di navi per regione è 174;

il numero di navi per cluster regionale spazia è compreso tra 1 e 2 423; e

la Galizia in Spagna si contraddistingue per avere i due maggiori cluster (uno di
2 423 navi e uno di 1 436).
Nella tabella che segue si può osservare che i cluster nei vari Stati membri sono omogenei
e si evince, insieme al numero di cluster per Stato membro, il numero di navi nei due
maggiori cluster e la quota di navi totali che essi rappresentano. L’omogeneità è
ovviamente in qualche misura determinata dal numero di navi, per esempio nei paesi con
solo 1 nave artigianale (Belgio) è presente, per definizione, soltanto un 1 cluster e
l’omogeneità è, quindi, pari al 100%. Ma per la maggior parte dei paesi con un numero
considerevole di navi si nota uno straordinario livello di omogeneità tenuto conto che i due
maggiori cluster comprendono una percentuale elevata del numero totale di navi. Per
esempio in Grecia due dei 68 cluster contano per quasi la metà delle navi, 2 dei 42 clusters
in Italia includono più della metà del numero totale di navi e in Spagna 2 dei 25 cluster
comprendono esattamente il 50% delle navi.
Tabella 8: Cluster SSF e omogeneità per Stato membro
SM
N. di
regioni
NUTS-2
N. di
cluster
N. di
navi
N. di navi
nei 2
maggiori
cluster
Quota di navi
2 maggiori cluster
totali nei 2
(lunghezza, attrezzo, materiale dello
maggiori
scafo)
cluster
BE
1
1
1
1
100%
BG
2
8
2 217
1.184
53%
6-9, attrezzi misti, materiali misti
6-9, reti da posta derivanti e fisse, fibra
CY
1
2
962
962
100%
6-9, reti da posta derivanti e fisse, legno
3-6, reti da posta derivanti e fisse, fibra
DE
3
10
975
717
74%
3-6, reti da posta derivanti e fisse, fibra
6-9, reti da posta derivanti e fisse, fibra
DK
5
23
2 318
1 646
71%
3-6, reti da posta derivanti e fisse, fibra
6-9, reti da posta derivanti e fisse, fibra
EE
1
3
855
651
76%
3-6, reti da posta derivanti e fisse, fibra
6-9, reti da posta derivanti e fisse, legno
ES
11
25
7 958
3 980
50%
3-3, reti da posta derivanti e fisse, legno
6-9, reti da posta derivanti e fisse, legno
FI
4
18
3 266
1 393
43%
3-6, reti da posta derivanti e fisse, fibra
6-9, reti da posta derivanti e fisse, legno
FR
14
39
6 211
2 530
41%
6-9, nasse e trappole, fibra
6-9, reti da posta derivanti e fisse, fibra
GR
13
68
16 138
7 784
48%
6-9, reti da posta derivanti e fisse, legno
6-9, ami e palangari, legno
34
9-12, reti da posta derivanti e fisse,
fibra
Caratteristiche della pesca artigianale in Europa
N. di
regioni
NUTS-2
N. di
cluster
N. di
navi
N. di navi
nei 2
maggiori
cluster
IE
2
8
1 830
801
44%
9-12, attrezzi e materiali misti
6-9, attrezzi misti, fibra
IT
14
42
9 213
4 849
53%
6-9, ami e palangari, legno
6-9, reti da posta derivanti e fisse, legno
SM
Quota di navi
2 maggiori cluster
totali nei 2
(lunghezza, attrezzo, materiale dello
maggiori
scafo)
cluster
LT
1
3
124
124
100%
3-6, reti da posta derivanti e fisse, m.
misti
9-12, reti da posta derivanti e fisse,
metallo
LV
1
5
685
521
76%
3-6, reti da posta derivanti e fisse, fibra
3-6, reti da posta derivanti e fisse, legno
MT
1
4
1 003
858
86%
3-6, reti da posta derivanti e fisse, fibra
3-6, reti da posta derivanti e fisse, legno
NL
7
10
313
184
59%
3-6, attrezzi misti, fibra
3-6, attrezzi misti, legno
PL
3
8
590
331
56%
6-9, reti da posta derivanti e fisse, m.
misti
9-12, reti da posta derivanti e fisse,
metallo
PT
7
22
7 737
2 656
34%
3-6, attrezzi misti, legno
6-9, reti da posta derivanti e fisse, legno
RO
3
4
453
451
100%
6-9, reti da posta derivanti e fisse, legno
6-9, reti da posta derivanti e fisse, fibra
SE
8
19
1 140
638
56%
6-9, nasse e trappole, fibra
6-9, reti da posta derivanti e fisse, fibra
SI
1
3
164
151
92%
3-6, reti da posta derivanti e fisse, fibra
6-9, reti da posta derivanti e fisse, legno
UK
27
77
5 369
2 522
47%
6-9, nasse e trappole, fibra
6-9, attrezzi misti, fibra
130
402
69
522
34 934
50%
Totale
Fonte: CFR 30.6.2010 e analisi Cluster TwoStep
1.3.2.
Cluster dell’UE
I cluster regionali possono comprendere navi che si differenziano in termini di attrezzi,
materiali dello scafo e lunghezze. Per poter procedere a una classificazione nei cluster a
livello di UE, per l'attrezzo principale e il materiale dello scafo è stata introdotta una soglia,
il che significa che un cluster regionale viene definito come cluster di reti da posta derivanti
e fisse se almeno il 65% delle navi presenti ha dichiarato di avere in dotazione tali reti
come attrezzo principale. Per il materiale dello scafo è stata applicata la stessa soglia. La
classe di lunghezza è stata definita sulla base della lunghezza media del cluster 5. Se nessun
attrezzo o materiale supera la soglia del 65%, il relativo criterio viene definito “misto”.
5
La procedura implica che il numero di navi con le stesse caratteristiche ottenuto dal CFR non corrisponda al
numero di navi basate sul cluster, per esempio, il parametro DFN-legno-3,1-6,0 m nel CFR è pari a 10.155 navi,
mentre il risultato del clustering è di 12.548 unità. Questo è la conseguenza della soglia del 65%. La
classificazione CFR è riportata nell’allegato C.
35
Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione
Il motivo sotteso alla scelta della soglia del 65% può essere il seguente: con questa
impostazione i 2/3 di ogni cluster (dalla prospettiva di un criterio) risultano omogenei.
L’applicazione di una soglia inferiore produrrebbe in qualche modo un minor numero di
cluster dell’UE che risulterebbe relativamente meno omogeneo. Per contro, l’applicazione di
una soglia superiore genererebbe la situazione opposta, ossia un più elevato numero di
cluster relativamente più omogeneo. Lo svantaggio di quest’ultimo approccio è che i cluster
sarebbero sempre più basati su NUTS e meno individuabili a un livello UE.
L’introduzione della soglia del 65% ha prodotto cluster dell'UE estremamente omogenei, nel
caso in cui venga specificato l'attrezzo principale. Oltre il 90% delle navi della maggior
parte dei cluster ha dichiarato come principale l’attrezzo specificato. D’altro canto, nei
cluster classificati come attrezzi misti, gli attrezzi più importanti si assestano sul 40-50%.La
tabella 9 e la figura 6 riportano i risultati del clustering dell’UE da cui è emerso che:

cinque cluster comprendevano oltre 5 000 navi (rosso/blu);

dodici cluster comprendevano 1 000-4 000 navi (blu/corsivo); e

tutti gli altri cluster comprendevano meno di 1 000 navi.
Tabella 9: Cluster UE per attrezzo, materiale dello scafo e classe di lunghezza *
Attrezzo
classe di lunghezza
Reti da posta derivanti
e fisse
2. 3,1-6,0
3. 6,1-9,0
4. 9,1-12,0
Draghe
3. 6,1-9,0
4. 9,1-12,0
Reti
da
traino/sciabiche
demersali
3. 6,1-9,0
4. 9,1-12,0
Nasse e trappole
3. 6,1-9,0
4. 9,1-12,0
Ami e palangari
2. 3,1-6,0
3. 6,1-9,0
4. 9,1-12,0
Attrezzi misti
2. 3,1-6,0
3. 6,1-9,0
4. 9,1-12,0
Reti
da
traino/sciabiche
pelagiche
3. 6,1-9,0
4. 9,1-12,0
Sfogliare
4. 9,1-12,0
Totale
Materiale dello scafo (n.navi)
Legno
Fibra
Misto
Totale
18 370
5 056
12 548
766
139
111
28
11 099
5 212
5 408
479
43
43
46
222
222
1 144
1 144
7 686
826
6 684
176
6 438
1 754
2 777
1 907
440
372
68
3 656
1 012
1 957
687
46
576
4 291
4 017
274
1 186
537
649
6 880
2 562
3 711
607
576
957
885
72
1 990
1 845
145
3 108
265
1 739
1 104
Numero cluster regionali
Legno
Fibra
Misto
Totale
33 517
11 456
20 027
2 034
228
154
74
64
10
50
4
2
1
1
942
128
814
6 495
6 149
346
11 227
1 728
9 178
321
16 550
4 581
8 265
3 704
3
3
8
8
28
4
21
3
36
3
17
16
543
3
475
2
68
1
20
20
34 439
23 499
10 436
69 522
144
Fonte: CFR 30.6.2010 e analisi Cluster TwoStep
69
23
38
8
1
1
27
5
11
11
1
1
8
30
27
3
10
4
6
45
10
31
4
103
103
8
9
7
2
9
8
1
29
3
13
13
1
1
155
84
166
40
101
25
4
2
2
14
2
12
48
43
5
49
10
35
4
115
16
63
36
4
3
1
2
2
402
* non sono riportati 13 cluster di navi costruite in metallo (497 unità) e 6 cluster classificati come materiale non
noto (651 unità). Sulla base della procedura SPSS, nel cluster non sono inoltre state incluse 565 navi.
36
Caratteristiche della pesca artigianale in Europa
Si possono distinguere cinque principali cluster dell’UE con oltre 5 000 navi, formati da 142
cluster regionali. Comprendono in totale quasi 35 000 navi, ossia il 50% della flotta
artigianale. Il principale cluster singolo è per pescherecci di 6-9 m di lunghezza, costruiti in
legno e che utilizzano prevalentemente reti da posta derivanti e fisse. Anche altri tre cluster
caratterizzati da reti da posta derivanti e fisse comprendono oltre 5 000 navi. Il secondo
principale cluster è formato da 6 700 pescherecci in legno di 6-9 m con ami e palangari.
Sono presenti dodici cluster medi dell’UE per un totale di 25 500 navi, ossia il 37% dell’SSF
totale, che coprono 165 cluster regionali. Circa l’80% della flotta fa parte di cluster che
sono attrezzi "Misti" o materiale dello scafo "Misto”, vale a dire nessuno degli attrezzi o dei
materiali specificati ha raggiunto la soglia del 65%. I due cluster relativamente omogenei
sono formati da navi di 6-9 m che utilizzano nasse (nasse e trappole), costruite in legno
(1 100 navi) o in fibra di vetro (4 000 navi).
La figura 6 illustra questi cluster dell’UE. I 17 cluster più significativi (in grassetto), che
corrispondono a circa l’87% dell’SSF europea, sono presentati in modo più approfondito
nelle sezioni successive, insieme a un altro raggruppamento di navi SSF che usano “attrezzi
trainati”. È opportuno tener conto di questo gruppo finale di cluster data la definizione
dell’SSCF come tutte le "navi di lunghezza inferiore a 12 metri che non utilizzano gli attrezzi
trainati”.
37
Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione
Figura 6.
Cladogramma dei cluster dell’UE (attrezzo, materiale dello scafo, lunghezza e numero di navi)
Fonte: CFR 30.6.2010 e analisi Cluster TwoStep
38
Caratteristiche della pesca artigianale in Europa
1.3.3.
Reti da posta derivanti e fisse, 6-9 m, legno
I pescherecci in legno di medie dimensioni costituiscono di gran lunga il maggiore cluster
unico dell'UE, con un totale di 12 500 navi. Il cluster è disseminato lungo la costa dell'UE in
39 regioni NUTS-2, le cui cinque più importanti rappresentano nel complesso soltanto il
27% del numero totale delle navi del cluster stesso. La principale regione NUTS-2 è l’Attica
con 763 navi; questo cluster corrisponde al 44% dell’SSF nella zona in questione.
L’età media delle navi di questo cluster è 31 anni, la lunghezza media 6,8 m con una
potenza motore media di 18 kW. La Grecia rappresenta il 40% delle navi e un quarto delle
regioni NUTS-2 con un numero rilevante di navi. Il cluster è concentrato nelle regioni del
Mediterraneo e del Baltico, fatta eccezione per un numero considerevole lungo la costa
atlantica del Portogallo, in particolare nella regione Centro e, in minor misura, in Spagna.
Circa la metà del cluster utilizza soltanto reti da posta derivanti e fisse come attrezzo
secondario (DFN) mentre circa il 28% delle navi impiega ami e palangari (HOK). Il cluster
della regione portoghese di Centro è un’eccezione, il cui secondo principale attrezzo
secondario è la draga (DRB)
Tabella 10: Le cinque principali regioni NUTS-2 per il cluster caratterizzato da reti
da posta derivanti e fisse, 6-9 m, legno
Regione NUTS-2
ES61 - ANDALUCIA
GR25 - PELOPONNISOS
PT16 - CENTRO
GR24 - STEREAELLADA
GR30 - ATTIKI
Altre regioni
Totale
Anno
Numero costr.
di navi
615
623
698
724
763
1968
1983
1983
1979
9125
1978
1980
12548
1980
GT
kW
2
18
6,9
Percentu
ale
material
e scafo
99%
4
29
13,7
100%
100%
1
9
6,5
100%
78%
3
29
12,7
100%
86%
4
31
13,5
100%
86%
2
20
6,9
96%
95%
2
18
6,8
97%
93%
39
LoA
Percentuale
attrezzo
principale
100%
Percentuali
attrezzo secondario
DFN 100%
DFN 42%, HOK
52%
DFN 43%, DRB 19%
DFN 53%, HOK
44%
DFN 55%, HOK
38%
DFN 52%, HOK
28%
Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione
Mappa 4: Reti da posta derivanti e fisse, 6-9 m, legno
1.3.4.
Ami e palangari, 6-9 m, legno
Il secondo maggiore cluster dell’UE è formato da 6 700 pescherecci in legno di 6-9 m con
ami e palangari, attivi in 19 regioni NUTS-2, di cui le cinque più importanti rappresentano il
48% del numero totale di navi del cluster in questione. La flotta si trova principalmente nel
Mediterraneo orientale.
L’età media delle navi di questo cluster è 34 anni, la lunghezza media 6,5 m con una
potenza motore media pari a 17 kW. Il cluster è presente soprattutto in regioni di Italia e
Grecia, nell’ordine, rispettivamente, del 50% e del 41%. Tra le regioni NUTS-2, i dati più
elevati si registrano in Sicilia, la regione più dipendente dall’attività della pesca in Italia in
termini di occupazione, dove il cluster rappresenta il 42% dell’SSF siciliana.
La maggior parte delle navi del cluster privilegia di gran lunga l'uso di reti da posta
derivanti e fisse (DFN) come principale attrezzo secondario. Fa eccezione la flotta delle isole
Canarie, che impiega nasse e trappole (FPO).
Tabella 11: Le cinque regioni NUTS-2 più significative per il cluster caratterizzato
da reti da posta derivanti e fisse, 6-9 m, legno
Regione NUTS-2
GR25 - PELOPONNISOS
ES70 - CANARIAS
ITG2 - SARDEGNA
GR42 - NOTIOAIGAIO
ITG1 - SICILIA
Altre regioni
Totale
Numero
di navi
516
544
572
670
900
3482
6684
Anno
costr.
GT
1968
1983
1983
1979
1978
1979
1977
2
2
1
2
2
2
2
kW
18
15
9
15
16
21
17
40
LoA
6,9
6,9
6,5
6,3
6,8
6,7
6,5
Percentu
ale
material
e scafo
(legno)
Percentuale
attrezzo
principale
(DFN)
99%
100%
100%
100%
100%
96%
98%
94%
100%
100%
67%
100%
97%
95%
Percentuali
attrezzo secondario
DFN 68%, HOK
18%
FPO 100%
DFN 100%
DFN 100%
DFN 100%
DFN 85%, FPO 8%
Caratteristiche della pesca artigianale in Europa
Mappa 5: Ami e palangari, 6-9 m, legno
1.3.5.
Reti da posta derivanti e fisse, 6-9 m, fibra di vetro
Il terzo maggiore cluster dell’UE è formato da 5 400 navi in fibra di vetro, di 6-9 m di
lunghezza, con reti da posta derivanti e fisse e costruite, attive in 31 regioni NUTS-2, di cui
le cinque più importanti rappresentano il 38 % del numero totale di navi del cluster in
questione.La flotta è presente in varie parti della costa dell’UE.
L’età media dei pescherecci del cluster in oggetto è 20 anni, con unità quindi
significativamente più recenti di quelle dei cluster con navi in legno. La lunghezza media è
pari a 6,8 m (in linea con le navi in legno), ma la potenza motore media di 37 kW è circa
doppia rispetto a quella delle navi in legno di più vecchia generazione. Il cluster è presente
soprattutto in regioni di Francia e Grecia e rappresenta, rispettivamente, il 25% e il 21%
delle navi. Anche regioni della Danimarca (13%) e della Germania (11%) nonché la regione
Yugoiztochen in Bulgaria evidenziano dati importanti, con il cluster che comprende il 43%
dell’SSF.
Circa la metà delle navi sono pescherecci specializzati con reti non da traino, che utilizzano
reti da posta derivanti e fisse (DFN) soltanto come attrezzi secondari. Circa un terzo
impiega anche ami e palangari (HOK) e un numero ristretto utilizza nasse e trappole.
41
Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione
Tabella 12: Le cinque principali regioni NUTS-2 per il cluster caratterizzato da
reti da posta derivanti e fisse, 6-9 m, fibra di vetro
Regione NUTS-2
Numero
di navi
Anno
costr.
GT
kW
LoA
Percentu
ale
material
e scafo
(fibra)
Percentuale
attrezzo
principale
(DFN)
GR12 – KENTRIKI MAK.
337
1994
1
23
6,2
99%
100%
FR82 - PROVENCE – ALP
ES61 - ANDALUCIA
FI19 - LANSI - SUOMI
BG34
YUGOIZTOCHEN
Altre regioni
346
348
466
1985
1998
1989
3
3
2
85
26
39
7,4
8,6
6,4
85%
99%
95%
94%
100%
91%
564
3347
1997
1989
1
3
20
40
6,2
7,1
99%
94%
100%
94%
5408
1991
2
37
6,8
95%
95%
Totale
Percentuali
attrezzo secondario
DFN 53%, HOK
47%
DFN 67%, HOK
31%
DFN 100%
DFN 38%, FPO 31%
DFN 63%, HOK
37%
DFN 48%, HOK
31%
Mappa 6: Reti da posta derivanti e fisse, 6-9 m, fibra di vetro
1.3.6.
Reti da posta derivanti e fisse, 3-6 m, fibra di vetro
Il quarto maggiore cluster dell’UE è formato da 5.200 navi, attive in 18 regioni NUTS-2, di
cui le cinque più importanti rappresentano il 59% del numero totale di navi del cluster in
questione. Circa il 27% della flotta è presente nella sola Galizia, la regione della Spagna
che maggiormente dipende dalla pesca, dove il cluster rappresenta il 33% dell’SSF della
zona.
L’età media delle navi di questo cluster è 23 anni, la lunghezza media è 5,4 m, circa un
metro in meno dei precedenti cluster ma con una potenza motore media analoga di 18 kW.
Le aree idonee per questo genere di navi sono chiaramente in numero ridotto; Galizia, golfo
di Finlandia e Riga, gli stretti danesi e vari punti nel Mediterraneo.
42
Caratteristiche della pesca artigianale in Europa
Metà del cluster è costituito da pescherecci specializzati con reti non da traino che utilizzano
le reti (DFN) anche come attrezzo secondario. A Cipro e in Lettonia vengono utilizzati ami e
palangari (HOK), mentre in Finlandia sono di uso comune le nasse (FPO).
Tabella 13:
Le cinque principali regioni NUTS-2 per il cluster caratterizzato da
reti da posta derivanti e fisse, 3-6 m, fibra di vetro
Numero
di navi
Regione NUTS-2
DK04 – MIDTJYLLAND
LV00 – LATVIJA*
CY00 - KYPROS/KINRIS
FI18 - ETELÄ – SUOMI*
ES11 – GALICIA
Altre regioni
Totale
348
378
384
532
1436
2134
Anno
costr.
GT
1986
1986
1995
1987
1989
1987
2
1
2
1
1
1
kW
22
4
37
30
16
18
LoA
6,0
4,6
5,5
5,3
5,8
5,2
Percentu
ale
material
e scafo
(fibra)
100%
98%
98%
100%
100%
94%
Percentuale
attrezzo
principale
(DFN)
95%
100%
92%
100%
100%
94%
5212
1988
1
18
5,4
97%
96%
*la maggior parte delle navi non dichiara alcun attrezzo secondario
Mappa 7: Reti da posta derivanti e fisse, 3-6 m, fibra di vetro
43
Percentuali
attrezzo secondario
DFN 100%
HOK 24%
HOK 71%
FPO 30%
DFN 100%
DFN 50%, HOK
18%
Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione
1.3.7.
Reti da posta derivanti e fisse, 3-6 m, legno
Il quinto maggiore cluster dell’UE è composto da circa 5.000 piccole navi con reti da posta
derivanti e fisse, attive in 9 regioni NUTS-2, di cui le cinque più importanti rappresentano il
92% del numero totale di navi del cluster in questione. Quasi la metà della flotta è presente
nella sola Galizia, dove il cluster rappresenta il 56% dell’SSF di tale zona. Una seconda
area di concentrazione è il mar Egeo meridionale (il 26% delle navi del cluster).
L’età media delle navi di questo cluster è 37 anni, la flotta più vecchia individuata. la
lunghezza media delle navi è 5,5 m, analoga alle navi con reti non da traino il cui scafo è in
fibra di vetro, ma meno potenti perché con una potenza motore media di soli 8 kW.
La flotta galiziana all’interno del cluster è costituita da navi specializzate che utilizzano reti
non da traino (DFN) attive in un’ampia gamma di attività stagionali a seconda delle specie
ittiche, di molluschi o cefalopodi, mentre la flotta dello Ionio privilegia come attrezzi
secondari gli ami (HOK). Questi ultimi sono importanti anche nella zona di Voreio Aigaio. Le
navi portoghesi non dichiarano alcun attrezzo secondario.
Tabella 14: Le cinque principali regioni NUTS-2 per il cluster caratterizzato da reti
da posta derivanti e fisse, 3-6 m, legno
Regione NUTS-2
GR22 - IONIANISIA
PT11 – NORTE*
PT17 – LISBOA*
GR41 - VOREIOAIGAIO
ES11 - GALICIA
Altre regioni
Anno
costr.
GT
302
316
586
1974
1975
1972
1
1
1
8
8
4
1029
2423
400
1981
1968
1980
1
1
1
10
7
12
Numero
di navi
kW
Totale
LoA
Percentuale
attrezzo
principale
(DFN)
5,4
5,7
5,3
Percentu
ale
material
e scafo
(legno)
100%
72%
98%
6,0
5,1
5,7
100%
100%
91%
100%
100%
97%
97%
100%
5056
1974
1
8
5,5
*la maggior parte delle navi non dichiara alcun attrezzo secondario
Mappa 8: Reti da posta derivanti e fisse, 3-6 m, legno
44
100%
100%
100%
Percentuali
attrezzo secondario
HOK 100%
DFN 35%, HOK
62%
DFN 100%
DFN 57%, HOK
20%
Caratteristiche della pesca artigianale in Europa
1.3.8.
Nasse e trappole, 6-9 m, fibra
Le 4 000 navi che appartengono a questo segmento sono concentrate in due territori
francesi d’oltremare, nel Regno Unito e in Svezia. Le cinque regioni più significative
rappresentano il 62% del numero totale di navi del segmento.
I pescherecci di questo cluster hanno un’età media relativamente giovane, ossia 19 anni, e
con una lunghezza di 7 m e una potenza motore di 71 kW sono in media più grandi e più
potenti. Il numero maggiore di navi dalla potenza maggiore riguarda i territori francesi
d’oltremare di Martinica e Guadalupa (le regioni francesi che più dipendono dal settore della
pesca in termini di occupazione e reddito) dove vengono coperte ampie distanze per
praticare la pesca di scogliera di specie quali la cernia, il lutiano e l’aragosta. Questo
cluster comprende l’intera SSF della Martinica. Le flotte nel Regno Unito, in Irlanda e in
Svezia sono dedite alla cattura di molluschi quali Nephrops, granchi e scampi. Il cluster
include il 39% dell’SSF britannica nelle Highlands and Islands, nonché il 45% dell’SSF dello
Västsvierge (Svezia).
Non è possibile valutare il ruolo svolto da attrezzi secondari in questo cluster, poiché il 65%
delle navi non ne ha dichiarato alcuno. Un terzo per cui sono noti attrezzi secondari utilizza
reti, ami e trappole.
Tabella 15: Le cinque regioni NUTS-2 più significative per il cluster caratterizzato
da reti da posta derivanti e fisse, 6-9 m, fibra*
SE23 - VÄSTSVERIGE
IE01 - BORDER, MIDL.
UKM6 – HIGHL. E I.
212
233
423
1987
1993
1990
3
2
2
62
25
35
7.3
6.5
6.5
Percentu
ale
material
e scafo
(fibra)
100%
98%
100%
FR91 - GUADELOUPE
530
1998
2
126
7.1
100%
100%
FR92 - MARTINIQUE
Altre regioni
1095
1524
1992
1990
2
3
75
47
7.1
6.9
94%
88%
90%
93%
94%
93%
Regione NUTS-2
Numero
di navi
Anno
costr.
GT
kW
Totale
LoA
4017
1992
2
71
7.0
*la maggior parte delle navi non dichiara alcun attrezzo secondario
45
Percentuale
attrezzo
principale
(FPO)
100%
71%
100%
Percentuali
attrezzo secondario
DFN 13%, HOK 8%
DFN 18%, HOK 9%
DFN 12%, HOK
26%
DFN 26%, HOK
12%
DFN 17%, HOK 7%,
FPO 7%
Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione
Mappa 9: Nasse e trappole, 6-9 m, fibra
1.3.9.
Attrezzi misti, 6-9 m, fibra
Le 3 700 navi appartenenti a questo cluster sono presenti in 28 regioni, in particolare nel
Portogallo meridionale dove sono in numero più elevato: il cluster costituisce il 56%
dell’SSF della regione dell’Algarve. Molti pescherecci sono nell’Irlanda meridionale, nel
Regno Unito e nella Francia occidentale. Le cinque regioni NUTS-2 più significative
rappresentano il 52% dei pescherecci del cluster.
L’età media delle navi di questo cluster è 19 anni, la lunghezza media è 7,1 m con una
potenza motore media di 55 kW. Le imbarcazioni più grandi e più potenti presenti nel
cluster sono nelle regioni francesi NUTS-2 della Bretagna e del Pays de la Loir.
Il cluster in oggetto è piuttosto eterogeneo riguardo agli attrezzi primari e secondari, il che
riflette il carattere di elevata stagionalità della pesca praticata. Sono rappresentati tutti i
principali gruppi di attrezzi (DFN, HOK e FPO). Circa un quarto delle navi non ha dichiarato
alcun attrezzo secondario.
Tabella 16: Le cinque regioni NUTS-2 più significative per il cluster caratterizzato
da attrezzi misti, 6-9 m, fibra
Regione NUTS-2
Anno
Numero costr.
di navi
GT
kW
LoA
Percentuale
materiale
scafo
(fibra)
FR51 - PAYSDELALOIR
211
1988
6
94
8,6
78%
FR52 - BRETAGNE
IE02 – SOUTH. AND
EA.
213
1992
4
86
7,8
74%
327
1990
2
16
6,1
100%
GR42 - NOTIOAIGAIO
424
1996
2
16
6,6
99%
PT15 - ALGARVE
946
1994
3
38
6,9
83%
1590
1991
3
70
7,2
93%
3711
1992
3
55
7,1
90%
Altre regioni
Totale
46
Percentuale
attrezzo
principale
DFN 48%,
FPO 22%
DFN 36%,
HOK 38%
DFN 46%,
DRB 37%
DFN 64%,
HOK 35%
DFN 59%,
HOK 14%
DFN 30%,
HOK 27%
DFN 44%,
HOK 22%
Percentuali
attrezzo secondario
DFN 29%, HOK
32%
HOK 63%
DFN 24%, FPO 39%
DFN 54%, HOK
46%
DFN 31%, FPO
32%, HOK 27%
DFN 30%, HOK
22%, FPO 19%
Caratteristiche della pesca artigianale in Europa
Mappa 10: Attrezzi misti, 6-9 m, fibra
1.3.10.
Attrezzi misti, 6-9 m, legno
I 2 777 pescherecci del cluster in questione sono disseminati in 17 regioni lungo le coste
dell’UE, dove le concentrazioni più elevate sono in Sicilia e nell’Egeo settentrionale. Il
cluster comprende il 33% e il 20% delle navi SSF rispettivamente in Sicilia e nel
Notioaigaio. Le cinque regioni più significative rappresentano il 64% del numero totale di
navi del segmento.
Come nel caso di altri cluster con navi dallo scafo in legno, l’età media dei pescherecci è 34
anni. La lunghezza media è tuttavia notevolmente maggiore rispetto ad altri cluster di navi
in legno, ossia 7,6 m, il che può essere indice delle condizioni relativamente esposte cui è
oggetto questa flotta in alcune regioni quali la Bretagna, la Francia e il Portogallo
settentrionale.
In generale, la struttura del cluster sotto il profilo degli attrezzi è piuttosto mista, fatta
eccezione per la Sicilia, dove prevalgono come attrezzi secondari ami e palangari.
Tabella 17: Le cinque regioni NUTS-2 più significative per il cluster caratterizzato
da attrezzi misti, 6-9 m, legno
Regione NUTS-2
Anno
Numero costr.
di navi
GT
kW
LoA
Percentuale
materiale
scafo
(legno)
PT11 – NORTE
221
1984
2
23
6,3
95%
ITG2 - SARDEGNA
226
1975
3
41
7,8
87%
FR52 - BRETAGNE
247
1976
5
68
8,2
98%
GR42 - NOTIOAIGAIO
400
1982
5
42
8,9
93%
ITG1 – Sicilia
690
1971
2
15
6,6
100%
993
1979
4
39
7,8
83%
Altre regioni
Totale
2777
1977
3
35
7,6
*il 20-35% delle navi non ha dichiarato alcun attrezzo secondario
47
91%
Percentuale
attrezzo
principale
DFN 45%,
HOK 29%
DFN 45%,
PTS 42%
DFN 30%,
DRB 37%
DFN 26%,
HOK 53%
DFN 34%,
PTS 62%
DFN 26%,
FPO 21%
DFN 32%,
PTS 26%
Percentuali
attrezzo secondario
HOK 21%, FPO 33%
DFN 13%, HOK
52%
DFN 25%, FPO 34%
DFN 41%, HOK
49%
HOK 78%
DFN 20%, HOK
41%
Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione
Mappa 11: Attrezzi misti, 6-9 m, legno
1.3.11.
Attrezzi misti, 3-6 m, fibra
Il cluster è concentrato in 9 regioni, la più importante delle quali è il Mediterraneo, con una
buona presenza però anche nella Finlandia meridionale e, in misura minore, nel Regno
Unito sudoccidentale. Il cluster rappresenta il 52% dell’SSF maltese. Delle 2.562 navi
presenti, il 79% si trova nelle cinque regioni elencate nella tabella 18.
L’età media delle navi di questo cluster è 19 anni, la lunghezza media è 5,7 m e la potenza
motore media 34 kW. Sono caratteristiche simili a quelle medie delle navi con lo scafo in
fibra di vetro della flotta europea di lunghezza inferiore a 12 m.
Circa metà dei pescherecci usa reti (DFN) come attrezzi secondati e il 25% ami e palangari.
Alcune regioni presentano un elevato livello di specializzazione al riguardo.
Tabella 18: Le cinque regioni NUTS-2 più significative per il cluster caratterizzato
da attrezzi misti, 3-6 m, fibra
Regione NUTS-2
Numero
di navi
Anno
costr.
GT
kW
LoA
Percentu
ale
material
e scafo
(fibra)
GR25 - PELOPONNISOS
213
1993
1
13
6,0
99%
GR41 - VOREIOAIGAIO
303
1993
1
13
5,7
100%
FI18 - ETELÄ – SUOMI
482
1991
1
29
5,3
100%
GR24 - STEREAELLADA
504
1992
1
15
5,7
98%
MT00 - MALTA
525
1994
2
57
5,7
90%
Altre regioni
535
1991
2
28
5,8
98%
2562
1992
2
34
5,7
97%
Totale
48
Percentuale
attrezzo
principale
DFN 50%,
HOK 49%
DFN 62%,
HOK 35%
DFN 50%,
FPO 49%
DFN 60%,
HOK 38%
DFN 26%,
HOK 54%
DFN 46%,
FPO 24%
DFN 48%,
HOK 31%
Percentuali
attrezzo secondario
DFN 100%
DFN 51%, HOK
46%
DFN 84%
DFN 69%, HOK
28%
DFN 17%, HOK
64%
DFN 52%, HOK
25%
Caratteristiche della pesca artigianale in Europa
Mappa 12: Attrezzi misti, 3-6 m, fibra
1.3.12.
Reti da posta derivanti e fisse, 6-9 m, materiali misti
Dei 1 957 pescherecci del cluster, il 72% è concentrato nelle 5 principali regioni e il 36%
soltanto nelle due regioni portoghesi NUTS-2. Il cluster rappresenta il 55% dei pescherecci
dell'SSF nella regione polacca di Pomorskie.
L’età media delle navi di questo cluster è 22 anni, la lunghezza media è 7,1 m, con una
potenza motore media di 27 kW. L’anno di costruzione medio della flotta del Portogallo
settentrionale è notevolmente più recente di quanto si osserva in altre regioni, tra cui
Portugal Centro che in questo cluster ha il doppio di navi rispetto al Nord e rappresenta
circa il 26% dell’SSF della regione.
In questo cluster dominano attrezzi secondari diversi a seconda della regione. La flotta di
Creta dichiara esclusivamente ami e palangari, mentre le regioni irlandesi e finlandesi
usano nasse e trappole che rappresentano il 60-70% degli attrezzi secondari.
Tabella 19: Le cinque principali regioni NUTS-2 per il cluster caratterizzato da reti
da posta derivanti e fisse, 6-9 m, materiali misti
Regione NUTS-2
Anno
Numero costr.
di navi
GT
kW
LoA
Percentuale
materiale
scafo
Legno 60%,
fibra 39%
Legno 38%,
189
1986
2
29
6,6
FI1A - POHJOIS – SUO.
fibra 60%
Metallo 53%,
225
2000
4
39
7,7
fibra 40%
PT11 – NORTE
Legno 61%,
338
1987
2
15
6,8
fibra 38%
GR43 - KRITI
Legno 16%,
489
1991
3
28
6,9
fibra 51%
PT16 - CENTRO
Legno 34%,
Altre regioni
557
1986
3
28
7,5
fibra 45%
Legno 33%,
Totale
1957
1989
3
27
7,1
fibra 46%
*il 20-40% delle navi non ha dichiarato alcun attrezzo secondario
PL63 - POMORSKIE
159
1982
3
27
7,1
49
Percentuale
attrezzo
principale
(DFN)
Percentuali
attrezzo secondario
100%
FPO 69%
71%
FPO 61%
86%
DFN 70%, FPO 15%
100%
HOK 100%
68%
DFN 30%, FPO 18%
94%
86%
DFN 17%, HOK
32%, FPO 25%
Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione
Mappa 13: Reti da posta derivanti e fisse, 6-9 m, materiali misti
1.3.13.
Attrezzi misti, 9-12 m, legno
I 1.907 pescherecci in legno di 9-12 m di lunghezza che usano attrezzi misti sono
concentrati soprattutto nel Mediterraneo, dove la Sicilia e quattro importanti regioni greche
formano il 59% del cluster, rappresentato il 16 regioni. Al di fuori delle 14 regioni NUTS-2
del Mediterraneo, il cluster è presente soltanto nel Poitou-Charente (FR) e nelle Highlands
and Islands (UK).
L’età media delle navi di questo cluster formato da imbarcazioni più grandi è 32 anni,
analogamente a quanto si osserva nel caso dei pescherecci in legno di lunghezza inferiore.
Anche le principali regioni della Grecia sono le stesse in cui si concentrano i pescherecci di
dimensioni inferiori. La flotta Sicilia è tuttavia soltanto segnalata in questo segmento. La
lunghezza media delle navi in questo segmento è 9,8 m, con una potenza media di 64 kW e
6 GT che riflettono le dimensioni maggiori dei pescherecci.
il cluster è caratterizzato da attrezzi misti per gli attrezzi primari e secondari. Il 52% delle
navi utilizza reti (DFN) e il 25% ami (HOK).
50
Caratteristiche della pesca artigianale in Europa
Tabella 20: Le cinque regioni NUTS-2 più significative per il cluster caratterizzato
da attrezzi misti, 9-12 m, legno
Regione NUTS-2
GR25 - PELOPONNISOS
GR30 - ATTIKI
GR24 - STEREAELLADA
GR41 - VOREIOAIGAIO
ITG1 – Sicilia
Altre regioni
Totale
Anno
costr.
GT
115
1978
6
55
9,8
94%
124
1974
7
60
10,3
99%
145
1975
6
70
10,0
97%
202
1980
5
50
9,5
99%
533
1984
4
57
9,2
77%
788
1977
7
72
10,2
91%
1907
1979
6
64
9,8
89%
Numero
di navi
kW
LoA
Percentu
ale
material
e scafo
(legno)
Percentuale
attrezzo
principale
DFN 28%,
DTS 45%
DTS 31%,
HOK 44%
DTS 32%,
HOK 33%
DFN 52%,
HOK 23%
PTS 33%,
HOK 51%
DFN 20%,
DTS 38%
DTS 27%,
HOK 30%
Percentuali
attrezzo secondario
DFN 60%,
37%
DFN 64%,
34%
DFN 73%,
24%
DFN 43%,
53%
DFN 68%,
26%
HOK
HOK
HOK
HOK
HOK
DFN 52%, HOK
25%
Mappa 14: Attrezzi misti, 9-12 m, legno
1.3.14.
Ami e palangari, 6-9 m, materiali misti
Le navi di 6-9 m con ami e palangari costruite in materiali misti contraddistinguono un
numero ristretto (8) di regioni NUTS-2 soprattutto del Mediterraneo. Le cinque regioni più
importanti rappresentano l’86% dei 1.845 pescherecci nel complesso.
L’età media delle navi di questo cluster è 23 anni, la lunghezza media 7,4 m, con una
potenza motore media di 42 kW. Nel cluster predominano pescherecci dediti alla pesca del
pescespada, del tonno e del nasello intorno alle isole di Creta (Grecia), Sardegna (Italia) e
alle Azzorre (Portogallo), corrispondenti al 62%, 26% e 42% dell’SSF delle rispettive
regioni.
51
Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione
In questo cluster le reti da posta derivanti e fisse (DFN) costituiscono l’attrezzo secondario
più importante, mentre altri attrezzi assumono un peso nettamente meno incisivo.
Tabella 21: Le cinque regioni NUTS-2 più significative per il cluster caratterizzato
da ami e palangari, 6-9 m, materiali misti
EMILIA
ITE1 - TOSCANA
ITG2 - SARDEGNA
PT20 - AÇORES
GR43 – KRITI
Altre regioni
Totale
GT
162
1988
2
63
7.0
281
1982
3
42
7.4
283
1985
4
64
8.7
309
2000
4
54
7.8
554
1985
2
19
6.9
256
1990
2
43
6.5
1845
1988
3
42
7.4
Numero
di navi
Regione NUTS-2
ITD5
ROMAGNA
Anno
costr.
–
kW
LoA
Percentuale
materiale
scafo
Legno 47%,
fibra 6%
Legno 60%,
fibra 13%
Legno 59%,
fibra 10%
Legno 39%,
fibra 50%
Legno 56%,
fibra 42%
Legno 12%,
fibra 52%
Legno 47%,
fibra 32%
Percentu
ale
attrezzo
principal
e
Percentuali
attrezzo secondario
85%
DFN 93%, HOK 7%
85%
DFN 91%, HOK 6%
99%
DFN 100%
98%
FPO 19%, HOK 37%
76%
DFN 87%, HOK
12%
88%
87%
DFN 69%, HOK
15%
*il 30% delle navi non ha dichiarato alcun attrezzo secondario
Mappa 15: Ami e palangari, 6-9 m, materiali misti
1.3.15.
Attrezzi misti, 3-6 m, legno
Il cluster in questione, composto da 1 754 navi che utilizzano attrezzi diversi, è concentrato
in sole 3 regioni, più precisamente due in Portogallo (che rappresentano oltre l’80% dei
pescherecci) e Malta (il restante 20%). A Malta e nella regione Portogallo Centro il cluster
costituisce rispettivamente il 75% e il 36% dell’SSF.
Si tratta di imbarcazioni relativamente vecchie, di un’età media pari a 41 anni, di piccole
dimensioni (5,1 m) e di bassa potenza (9 kW). La mancanza di informazioni relative alla
flotta portoghese non consente di valutare quale ruolo assumano gli attrezzi secondari in
questo cluster.
52
Caratteristiche della pesca artigianale in Europa
Tabella 22: Le cinque regioni NUTS-2 più significative per il cluster caratterizzato
da attrezzi misti, 3-6 m, legno
Regione NUTS-2
PT15 – ALGARVE*
PT16 – CENTRO*
MT00 - MALTA
Totale
Anno
Numero costr.
di navi
GT
kW
LoA
Percentu
ale
material
e scafo
333
1972
2
28
5,9
99%
673
1966
1
3
5,0
99%
748
1972
1
6
4,8
99%
1754
1970
1
9
5,1
99%
Percentuale
attrezzo
principale
DFN
HOK
DFN
HOK
DFN
HOK
DFN
HOK
43%,
55%
52%,
31%
50%,
40%
49%,
40%
Percentuali
attrezzo secondario
DFN 9%, HOK 14%
*la maggior parte delle navi non dichiara alcun attrezzo secondario
Mappa 16: Attrezzi misti, 3-6 m, legno
1.3.16.
Attrezzi misti, 6-9 m, materiali misti
È un cluster misto in termini di attrezzi e di materiali dello scafo. Le 1 739 navi sono
ripartite in oltre 13 regioni, dal mar Nero al mar Baltico. Le cinque regioni più importanti
rappresentano l’72% del totale dei pescherecci. Il cluster rappresenta il 54% dei
pescherecci dell'SSF nella regione bulgara di Severoiztoch.
Le imbarcazioni hanno in media un’età di 23 anni, una lunghezza di 7,3 m e una potenza di
45 kW, caratteristiche che non le contraddistinguono in modo particolare dalla media della
flotta europea di pesca artigianale. I pescherecci del Galles occidentale e della Normandia
(Francia) hanno dimensioni e potenze notevolmente maggiori rispetto a quelle di navi di
altre regioni.
Reti (DFN) e ami (HOK) svolgono un ruolo comparabile quali attrezzi secondari. Nelle
principali regioni di Grecia e Italia predominano le reti, mentre in Bulgaria sono più diffusi
gli ami.
53
Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione
Tabella 23: Le cinque regioni NUTS-2 più significative per il cluster caratterizzato
da attrezzi misti, 6-9 m, materiali misti
Regione NUTS-2
UKL1 – WEST WALES*
ITE3 - MARCHE
FR25 – B. NORMANDIE*
GR11 – ANAT. MAKED.
BG33 – SEVEROIZTOCH.
Altre regioni
Totale
Anno
Numero
costr.
di navi
GT
kW
LoA
124
1986
6
89
8.6
197
1986
3
59
7.6
200
1989
4
89
8.1
279
1983
2
25
7.0
499
1992
2
20
6.4
440
1987
3
48
7.6
1739
1988
3
45
7.3
*il 97% delle navi in UKL1 e il 32% in GR11 non dichiarano alcun
Percentuale
materiale
scafo
Legno 25%,
fibra 33%
Legno 44%,
fibra 9%
Metallo 38%,
fibra 49%
Legno 63%,
fibra 36%
Legno 36%,
fibra 45%
Legno 37%,
fibra 29%
Legno 38%,
fibra 35%
attrezzo secondario
Percentuale
attrezzo
principale
DTS 18%,
FPO 59%
DTS 19%,
HOK 54%
DFN 25%,
FPO 49%
FPO 36%,
HOK 60%
DFN 59%,
HOK 35%
FPO 25%,
HOK 34%
DFN 25%,
HOK 37%
Percentuali
attrezzo
secondario
DFN 76%,
HOK 15%
DFN 26%,
HOK 26%
DFN 86%,
HOK 12%
DFN 17%,
HOK 72%
DFN 38%,
HOK 34%
Mappa 17: Attrezzi misti, 6-9 m, materiali misti
1.3.17.
Nasse e trappole, 6-9 m, legno
La flotta di 1 144 navi in legno di 6-9 m di lunghezza che utilizzano nasse e trappole è
concentrata in 8 regioni, di cui le cinque più importanti rappresentano l’88% del totale dei
pescherecci. Nelle Azzorre portoghesi il cluster in questione comprende il 58% delle
imbarcazioni dell’SSF.
La regione più significativa è quella delle Azzorre, con il 37% di tutte le navi del cluster. A
differenza di una flotta notevolmente più giovane (e più potente) di 19 anni come quella
della Guadalupa, l’età media è 34 anni, con pescherecci molto vecchi che utilizzano nasse
sulla costa occidentale della Svezia. La lunghezza media è 7 m con una potenza media di
35 kW. Le navi dell’Europa settentrionale praticano la pesca di molluschi quali Nephrops,
granchi e scampi, mentre la flotta delle Azzorre cattura anche i cefalopodi e in Guadalupa i
pescherecci sono dediti alla pesca delle specie di scoglio.
54
Caratteristiche della pesca artigianale in Europa
Quasi la metà delle navi del cluster non ha dichiarato alcun attrezzo secondario, pertanto
non è possibile procedere a una valutazione globale, fatta eccezione per le Azzorre in cui
predomina l’uso degli attrezzi con ami (HOK).
Tabella 24: Le cinque regioni NUTS-2 più significative per il cluster caratterizzato
da nasse e trappole, 6-9 m, legno
Regione NUTS-2
SE23 - VÄSTSVERIGE
FR91 – GUADELOUPE*
UKM6 – HIGHL. AND I.*
IE01 - BORDER, MIDL.*
PT20 - AÇORES
Altre regioni
Totale
Anno
Numero costr.
di navi
GT
kW
LoA
76
101
190
217
428
132
1965
1991
1974
1986
1973
1976
3
2
3
2
2
3
33
103
26
16
31
38
7,5
6,7
6,9
6,8
7,0
7,5
Percentu
ale
material
e scafo
100%
70%
100%
100%
91%
90%
1144
1977
2
35
7,0
93%
Percentuale
attrezzo
principale
91%
97%
66%
91%
100%
95%
79%
Percentuali
attrezzo secondario
DFN 16%, FPO 53%
FPO 14%, HOK 26%
DFN 8%, HOK 5%
HOK 99%
DFN 4%, HOK 41%,
FPO 5%
*la maggior parte delle navi non ha dichiarato alcun attrezzo secondario
Mappa 18: Nasse e trappole, 6-9 m, legno
1.3.18.
Attrezzi misti, 9-12 m, materiali misti
È un cluster molto eterogeneo, il cui unico fattore comune è la dimensione delle navi. Di
conseguenza, le 1 104 navi sono concentrate in 13 regioni NUTS-2 dal Mediterraneo
orientale al Baltico. Le cinque regioni più importanti rappresentano il 67% del totale dei
pescherecci.
L’età media della flotta è 26 anni, con una lunghezza media di 9,6 m e una potenza di 84
kW. La flotta irlandese del cluster comprende la maggioranza di imbarcazioni descritte
come “polivalenti”, che passano da vari attrezzi alla pesca stagionale. La flotta della
Cornovaglia britannica è la più potente con una media di 144 kW, in quanto comprende
navi costiere con attrezzi passivi che possono passare agli attrezzi mobili stagionali, per
55
Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione
esempio per la cattura delle cappesante. Circa il 45% delle navi del cluster non ha
dichiarato alcun attrezzo secondario. Dai dati disponibili emerge che gli attrezzi secondari
sono anche piuttosto misti.
Tabella 25: Le cinque regioni NUTS-2 più significative per il cluster caratterizzato
da attrezzi misti, 9-12 m, materiali misti
Regione NUTS-2
Anno
Numero
costr.
di navi
75
1982
90
1990
96
1988
102
1982
372
1983
369
1987
1104
1985
ITC3 – LIGURIA
GR14 – THESSALIA*
UKK3 – CORNW. AND
I.*
IE01 - BORDER, MIDL.*
IE02 – SOUTH. AND E.*
Altre regioni
Totale
*la maggior parte delle restanti navi non ha
GT
kW
LoA
4
85
9,1
Percentuale
materiale
scafo
Legno 52%,
fibra 18%
Legno 57%,
5
56
9,4
fibra 40%
Legno 28%,
12
144
10,2
fibra 59%
Legno 57%,
10
78
10,7
fibra 23%
Legno 58%,
7
52
9,0
fibra 22%
Legno 23%,
9
110
9,8
fibra 46%
Legno 43%,
8
84
9,6
fibra 35%
dichiarato alcun attrezzo secondario
Mappa 19: Attrezzi misti, 9-12 m, materiali misti
56
Percentuale
attrezzo
principale
PTS 34%,
HOK 36%
Percentuali
+attrezzo
secondario
DFN 50%,
HOK 40%
DTS 22%,
FPO 55%
DFN 28%,
DRB 27%
DFN 32%,
DRB 36%
DFN 23%,
DTS 33%
DFN 27%,
DRB 19%
DFN 53%,
HOK 41%
DFN 59%,
HOK 21%
DFN 12%,
FPO 21%
DFN 16%,
FPO 28%
DFN 22%,
FPO 14%
Caratteristiche della pesca artigianale in Europa
1.3.19.
Reti da posta derivanti e fisse, 3-6 m, materiali misti
Le 1 012 navi che utilizzano reti non da traino di 3-6 m, costruiti in materiali misti, sono
concentrate in sole 4 regioni in Bulgaria (41% delle navi); Italia e Portogallo (circa 25%
ciascuno) e Lituania (10% delle navi). I materiali dello scafo variano a seconda della
regione, con Portogallo e Lituania dotati di alcune imbarcazioni con lo scafo in metallo,
mentre in Italia è più diffuso il legno e in Bulgaria la fibra di vetro.
Le navi di questo cluster hanno un’età media di 21 anni e sono relativamente piccole e di
bassa potenza, il che riflette le condizioni costiere protette osservate nella maggior parte
delle regioni (mar Nero, Baltico e Adriatico).
Circa il 40% delle navi del cluster non ha dichiarato alcun attrezzo secondario. I dati
disponibili indicano che anche gli attrezzi secondari sono piuttosto misti, fatta eccezione per
il Severoiztochen, dove le reti rappresentano il 100% degli attrezzi secondari.
Tabella 26: Le cinque principali regioni NUTS-2 per il cluster caratterizzato da
reti da posta derivanti e fisse, 3-6 m, legno
Regione NUTS-2
LT00 - LIETUVA
PT11 – NORTE*
ITE3 – MARCHE*
BG33 – SEVEROIZTOC.
Anno
Numero
costr.
di navi
104
1987
224
1999
266
1982
418
1992
1012
1990
Totale generale
*la maggior parte delle restanti navi non ha
GT
kW
LoA
Percentuale
materiale
scafo
Metallo 36%,
1
17
5,3
fibra 38%
Metallo 47%,
1
14
5,3
fibra 52%
Legno 59%,
1
18
5,5
fibra 5%
Legno 44%,
1
9
5,5
fibra 55%
Legno 36%,
1
13
5,4
fibra 39%
dichiarato alcun attrezzo secondario
Percentuale
attrezzo
principale
Mappa 20: Reti da posta derivanti e fisse, 3-6 m, materiali misti
57
98%
Percentuali
+attrezzo
secondario
FPO 13%,
HOK 63%
100%
98%
DTS 29%,
HOK 8%
100%
DFN 100%
99%
DFN 42%,
HOK 9%
Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione
1.3.20.
Attrezzi trainati, 6-12 m, materiali misti
La sezione presenta un'aggregazione di tutti i segmenti in cui gli attrezzi trainati (ossia reti
da traino demersali e pelagiche, nonché sciabiche e draghe) sono i principali attrezzi
primari. I cluster sono presentati come un’unica compagine per due motivi. Innanzitutto, gli
attrezzi trainati sono spesso menzionati a parte nella normativa relativa all’SSF. In secondo
luogo, il numero totale di navi che utilizzano attrezzi trainati nei 22 cluster dell'UE è pari a
1 713. Il cluster maggiore è formato da pescherecci da traino per la pesca demersale / con
reti a circuizione di 9-12 m costruiti in materiali misti, per un totale di 576 navi (cfr. figura
6). Un’ulteriore suddivisione porterebbe quindi a sviluppare una discussione riguardo a
cluster davvero ridotti sotto il profilo numerico.
Le navi di questo cluster sono presenti in 21 regioni NUTS-2, di cui le sette più importanti
(con oltre 100 navi) ammontano al 66% del numero totale di pescherecci. Il 40% di navi è
concentrato in regioni italiane, il 30% in Francia e il 16% nel Regno Unito.
L’età media di queste navi (29) si situa tra le medie osservate per le flotte più recenti in
fibra di vetro e per quelle di più vecchia generazione con lo scafo in legno, situazione
risultato di supposizioni dato il miscuglio di materiali per lo scafo. Fattore che suscita
maggiore stupore è il fatto che la media di 72 kW non è notevolmente più elevata di molti
cluster con attrezzi misti. Questo comporta che ci si aspetti che, sebbene gli attrezzi trainati
figurino come attrezzo principale, le navi continuino a far parte di una flotta multifunzionale
che passa tra attrezzi diversi tra loro, I cluster italiani dichiarano di utilizzare
principalmente ami e palangari come attrezzi secondari. Le altre regioni principali
evidenziano una notevole eterogeneità.
Tabella 27: Le sette regioni NUTS-2 più significative per il cluster che utilizza
attrezzi trainati
Regione NUTS-2
Anno
Numero
costr.
di navi
GT
kW
LoA
ITC3 – LIGURIA
103
1979
2
29
6,7
IE01 - BORDER, MIDL.*
111
1977
3
19
7,3
ITD5 – EMIL. ROMAGNA
111
1981
5
76
10,3
FR51 – PAYS DE LA LOIR
164
1985
8
99
9,6
ITE1 – TOSCANA
187
1978
2
24
6,7
FR52 – BRETAGNE
200
1984
13
129
10,6
ITF6 – CALABRIA
253
1978
3
38
8,3
Altre regioni
584
1985
10
108
9,5
1713
1982
6
72
8,8
Totale
*molte navi non dichiarano alcun attrezzo secondario
58
Percentuale
materiale
scafo
Legno 53%,
fibra 25%
Legno 98%,
fibra 0%
Legno 95%,
fibra 0%
Percentuale
attrezzo
principale
Percentuali
+attrezzo
secondario
PTA 100%
HOK 100%
Legno 43%,
fibra 52%
DTS 70%,
HOK 25%
Legno 74%,
fibra 10%
Legno 61%,
fibra 28%
Legno 98%,
fibra 0%
Legno 30%,
fibra 27%
Legno 60%,
fibra 20%
DFN 34%,
PTS 65%
HOK 71%
DTS 89%
DFN 82%,
PTS 8%
PTS 98%
HOK 100%
DTS 69%,
DRB 22%
DTS 47%,
PTS 28%
HOK 31%,
DRB 16%
DRB 93%
DTS 92%
FPO 23%,
DFN 22%
DFN 52%,
HOK 23%
PTS 30%,
DRB 24%,
FPO 18%
Caratteristiche della pesca artigianale in Europa
Mappa 21: Tutti gli attrezzi trainati
1.3.21.
Sintesi e interpretazione
Le mappe e le tabelle illustrate in precedenza possono essere sintetizzate per sottolineare
la concentrazione chiave di particolari cluster e regioni, come dimostrato di seguito.
59
Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione
Tabella 28: Concentrazione chiave di particolari cluster a livello di UE in paesi e
regioni differenti
Cluster
(lunghezza, attrezzo, materiale dello
scafo)
Reti da posta derivanti e fisse, 6-9 m,
legno
Ami e palangari, 6-9 m, legno
Reti da posta derivanti e fisse, 6-9 m,
fibra di vetro
Reti da posta derivanti e fisse, 3-6 m,
fibra di vetro
Nasse e trappole, 6-9 m, fibra di vetro
Attrezzi misti, 6-9 m, fibra di vetro
Attrezzi misti, 6-9 m, legno
Attrezzi misti, 3-6 m, fibra di vetro
Reti da posta derivanti e fisse, 6-9 m,
materiali misti
Attrezzi misti, 9-12 m, legno
Ami e palangari, 6-9 m, materiali misti
Attrezzi misti, 3-6 m, legno
Attrezzi misti, 6-9 m, materiali misti
Nasse e trappole, 6-9 m, legno
Attrezzi misti, 9-12 m, materiali misti
Reti da posta derivanti e fisse, 3-6 m,
materiali misti
Regioni/paesi pricnipali
Ampiamente diffuse ma non in UK, Irlanda, Francia Germania o
Belgio
Soltanto nel Mediterraneo orientale, in Italia e in Grecia
Ampiamente diffuse, senza particolari concentrazioni
Golfo di Finlandia e Riga, Danimarca, Galizia
Territori francesi d’oltremare, UK e Svezia
Irlanda meridionale, UK, Francia NO, Portogallo
Diffusi nell’UE, ma importanti concentrazioni in Sicilia e nell’Egeo
settentrionale
Malta, Grecia, Finlandia meridionale
Portogallo, Grecia, Irlanda, Finlandia settentrionale
Forte concentrazione nel Med - Sicilia e altre aree in Italia, Grecia
Grecia, Italia
Soltanto Portogallo, Malta
Diffusione in Bulgaria, Grecia, Francia, Italia e Galles
Azzorre, irlanda, Scozia, Guadalupa, Svezia
Diffusi, soprattutto in Irlanda
Soltanto in Bulgaria, Italia settentr., Portogallo, Lituania
L’interpretazione qualitativa ai fini della comprensione dei motivi sottesi alla presenza di
particolari cluster, nelle regioni NUTS-2 e nel complesso dell’UE, non perviene a una
conclusione definitiva. È altresì evidente da precedenti studi di casi e dalla consultazione
svolta nell’ambito del presente studio che le caratteristiche della pesca artigianale (e su
grande scala) non sono statiche, ma cambiano nel tempo. Tra le varie ragioni alla base
dell'esistenza di cluster nel settore della pesca artigianale possono figurare diversi aspetti
quali:

la disponibilità di stock diversi in ambienti di pesca differenti, ossia cluster di
pescherecci che utilizzano nasse e trappole in zone dove si pratica una buona pesca
di molluschi (per esempio nelle Highlands and Islands scozzesi e nella regione
Border Midlands irlandese), e cluster di navi con reti fisse e da posta derivanti in
zone con buone risorse demersali (come nel caso dell'Attica in Grecia);

le regolamentazioni che vietano alcuni tipi di attrezzi (per esempio l’omogeneità
degli attrezzi usati a Amvrakikos, in Grecia, trova giustificazione nel fatto che nella
regione è vietato praticare la pesca con attrezzi mobili) o che incentivano particolari
caratteristiche dei pescherecci (come nel caso del Regno Unito che prevede
l'esenzione delle navi di lunghezza inferiore a 10 m da una determinate gestione dei
contingenti e in cui l’elaborazione di varie norme ha portato a un'ampia
concentrazione di pescherecci appena al di sotto dei 10 m);

economie operative che dettano l’opportunità degli investimenti in particolari
dimensioni delle navi o attrezzature, sulla base di aspettative e dell’esperienza di
potenziali/possibili catture, redditi, costi di esercizio, costi fissi e profitti netti. Molti
proprietari/gestori di pescherecci preferiscono navi piccole che implicano minori
investimenti e costi fissi e sono restii o non in grado di reinvestire notevoli somme di
denaro nel tentativo di ridurre il rischio dei loro investimenti;
60
Caratteristiche della pesca artigianale in Europa

queste considerazioni di natura economico-finanziaria, e il loro impatto in termini di
agevolazione di navi più piccole (in genere di 4-8 m di lunghezza e con motore
piccolo) sono ulteriormente corroborate dal carattere a tempo parziale di gran parte
della pesca artigianale, che tende anche a contenere il volume degli investimenti.
Questo approccio può essere dettato dalle condizioni meteorologiche e dal fatto che i
proprietari/gestori scelgono o sono costretti a dedicarsi ad altre attività che
producono reddito. In effetti, la possibilità di fare affidamento su altre attività che
generano un reddito alternativo o stagionale, come nel caso dell’agricoltura, può
essere un valido motivo per la formazione di cluster di navi piccole che possono non
essere in grado di produrre guadagni sufficienti per i proprietari/gestori che
consentano loro di condurre uno stile di vita dignitoso nell’arco dell'anno; e

la presenza di tecnologie e fornitori diversi in particolari siti e un forte elemento
culturale/di conformità, laddove nuovi investimenti in navi e attrezzi tendono a
seguire modelli storici, fintantoché particolari fattori chiave di cambiamento possono
tradursi in radicali cambiamenti delle caratteristiche dei nuovi pescherecci in un
determinato sito, per esempio uno o più pescatori dalle idee particolarmente
innovative possono dimostrare i risultati positivi di una nuova combinazione di
caratteristiche delle navi (per esempio nuove dimensioni, nuovo tipo di attrezzo),
oppure un cantiere navale fornitore storico di una particolare regione può decidere di
aggiornare le proprie competenze tecnologiche e iniziare a costruire navi
conformandosi alle nuove specifiche tecniche.
Il presente studio ha individuato i cluster incentrati esclusivamente sulle caratteristiche
delle navi ed evidenziato in quale misura sono presenti cluster omogenei. È interessante
osservare dalla prospettiva della dipendenza delle regioni NUTS-2 dalla SSF, e dal loro ruolo
economico e socioeconomico, le caratteristiche degli stessi pescatori. Una serie recente di
studi di casi imperniati sulla dipendenza sociale ed economica 6 ha esplorato aspetti legati
all’etnicità in 24 aree di ricerca, e quasi tutti gli studi sono pervenuti alla conclusione che
esiste una relativa omogeneità in ogni sito, con soltanto piccole concentrazioni di
popolazioni “straniere” e che la forza lavoro immigrante, se non del tutto ignorata, è
tendenzialmente impiegata su navi di grandi dimensioni o nel settore della trasformazione,
anziché nella pesca artigianale.
6
MRAG et al, 2011.
61
Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione
62
Caratteristiche della pesca artigianale in Europa
2. DESCRIZIONE DEI CLUSTER DELLA PESCA ARTIGIANALE
– PRESTAZIONI ECONOMICHE E QUESTIONI DI
DIPENDENZA REGIONALE
DATI CHIAVE

Il valore totale degli sbarchi del settore peschiero nell’UE a 27 è stimato a circa 8
miliardi di euro, di cui 2,1 miliardi di euro (23%) derivano dalla pesca artigianale.

La pesca artigianale ha impiegato in media circa 90 000 persone tra il 2006 e il
2008, contro circa 78 000 uomini a bordo di navi aventi una lunghezza superiore a
12 m.

La pesca artigianale risulta mediamente molto meno produttiva rispetto alle
imbarcazioni più grandi o ad altre professioni. Il valore medio degli sbarchi a
persona nella pesca artigianale ammonta a circa 23 000 euro, mentre le navi più
grandi raggiungono un fatturato pari a 75 000 euro a persona impiegata. Il rapporto
medio PIL/persona impiegata risulta pari a 56 000 euro per l’UE nel suo insieme.

La pesca artigianale genera 20 135 euro di GVA per ETP.

Venti regioni NUTS-2 mostrano tassi di dipendenza di almeno 0,1% in termini di
occupazione e 0,05% in termini di reddito. La maggior parte di tali regioni si trovano
in Grecia (8) e nei territori francesi d’oltremare (4). Le restanti otto regioni sono
sparse lungo la costa dell’UE, dalla Finlandia alla Bulgaria. Un po’ più del 40% di
tutti i piccoli pescatori lavora nelle suddette regioni.

Nella maggior parte delle aree, le dimensioni della flotta adibita alla pesca
artigianale stanno diminuendo, fatta eccezione per i territori francesi d'oltremare.
Tale riduzione varia dal 10 al 30% per il periodo 2000-2010. Al contempo, tra il
2000 e il 2008, le economie regionali hanno subito una crescita pari a 30-60% in
termini di reddito e pari a 5-15% in termini di occupazione. Queste tendenze
implicano un graduale decremento del ruolo della pesca artigianale nell’economia
regionale di circa 20-30% per quanto concerne l’occupazione e 30-50% per quanto
concerne il reddito.
2.1.
Introduzione
Il presente capitolo esamina il ruolo regionale della pesca artigianale in termini di
contributo all’occupazione e al reddito ed effettua una comparazione tra la produttività
media di quest’ultima e la produttività media delle regioni NUTS-2 nel loro insieme.
Come spiegato più approfonditamente nell’allegato A (inerente alla metodologia), i dati
disponibili sui guadagni e sull’occupazione non consentono, sfortunatamente, di effettuare
una valutazione completa dei ruoli dei diversi cluster identificati nel capitolo 1 e presentati
più in dettaglio nell’allegato B. Il capitolo in oggetto si occuperà pertanto della pesca
artigianale complessiva per ciascuna regione e si soffermerà, in alcuni casi, sulle differenze
a livello di Stato membro in termini di prestazioni tra i vari attrezzi utilizzati.
L’argomentazione qualitativa è supportata da tabelle informative che descrivono
63
Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione
ulteriormente la pesca artigianale in alcuni Stati membri e che si basano su studi di casi
recenti.
2.2.
Panoramica dell’UE
La rilevanza della pesca artigianale nella flotta da pesca europea varia significativamente a
seconda dell’indicatore selezionato. La pesca artigianale rappresenta l’80% del numero di
pescherecci, ma soltanto il 10% della stazza lorda 7 e il 36% della potenza motore globale.
La pesca artigianale ha impiegato in media 85 000 persone tra il 2006 e il 2008, cifra
leggermente superiore alla metà del totale impiegato nel settore della pesca. Il valore degli
sbarchi inerenti alla pesca artigianale è stimato a circa 2 miliardi di euro all’anno, ovvero
27% del valore totale degli sbarchi registrati nell’UE a 27.
Il ruolo economico regionale della pesca artigianale viene dettagliato nelle tabelle di cui
all’allegato D per regione NUTS-2 e per Stato membro. L’allegato E esamina la rilevanza
della pesca artigianale in relazione alla pesca su più ampia scala e valuta il settore nella sua
totalità per ciascuno Stato membro e per ogni singola regione NUTS-2. L’allegato J fornisce
alcuni dati sul valore aggiunto lordo (VAL), sul VAL per persona impiegata e sul VAL per
ETP per i segmenti inferiori ai 12m di cui nel quadro per la raccolta dati (DCF). Le
informazioni dettagliate negli allegati di cui sopra vengono sintetizzate nelle tabelle e qui di
seguito descritte.
Tabella 29: Confronto tra le flotte della pesca artigianale (<=12m) e le flotte
della pesca industriale (>12m) per SM, media 2006-8
SM
BEL
BGR*
CYP
DEU
DNK
ESP
EST
FIN
FRA*
GBR
GRC
IRL
ITA
LTU
LVA
MAL
NLD
POL
PRT
ROM
SVN
SWE
Totale
7
Valore degli sbarchi (mio EUR)
Occupazione
SSF
LSF
SSF
0,1
85,7
2
10,6
11,2
1.330
14,4
6,8
844
10,9
148,2
1.298
41,6
331,1
473
116,5
1.415,0
11.051
3,4
34,9
2.770
10,1
17,6
1.532
534,2
819,5
9.442
151,9
697,0
7.214
601,1
220,5
21.608
59,5
153,4
1.632
338,1
990,7
13.856
0,3
78,6
292
0,7
20,5
1.038
6,0
5,5
192
6,0
385,8
459
10,4
29,9
1.361
147,5
266,6
11.006
0,3
0,4
790
0,6
1,6
77
33,0
101,7
1.225
2 097,2
5 822,2
89 492
Fonte: DCR/F 2006-8,
*Dati FRA DCR/F aumentati per DOM, dati stimati BGR, cfr. allegato G.
LSF
507
472
209
1.094
1.850
21.174
470
149
5.307
5.050
4.163
2.046
16.354
1.292
629
117
5.811
1.461
8.604
85
36
883
77 763
Non esiste alcuna norma internazionale relativa alla misurazione della stazza lorda delle piccole imbarcazioni.
Inoltre, il suddetto indicatore viene misurato per gli spazi chiusi dei pescherecci provvisti di ponte. Di
conseguenza, il valore della stazza lorda della pesca artigianale non è probabilmente molto affidabile.
64
Caratteristiche della pesca artigianale in Europa
La pesca artigianale si concentra in cinque Stati membri: Grecia, Italia, Francia, Spagna e
Portogallo. Tali Stati membri rappresentano l’85% della pesca artigianale in termini di
valore degli sbarchi e il 75% in termini di occupazione. La tabella 29 mostra che il valore
medio degli sbarchi per ciascuna persona impiegata nel settore della pesca artigianale
ammonta a circa 23 000 euro, mentre le imbarcazioni più grandi raggiungono un fatturato
pari a 75 000 euro a persona impiegata. Da ciò emerge una diffusione alquanto significativa
di impieghi part-time nella flotta della pesca artigianale. Tuttavia, il prezzo per tonnellata di
pesce catturato risulta più alto in quest’ultimo settore, in quanto i prezzi registrati nella
pesca su più ampia scala sono in calo a causa di una maggior quantità di piccole specie di
pesce pelagico di basso valore.
Per l’economia globale, la pesca artigianale negli Stati membri risulta decisamente meno
produttiva rispetto alle flotte su più ampia scala. Nella pesca artigianale, il VAL/persona
impiegata può risultare negativamente influenzato da un maggior livello di occupazione
part-time.
La tabella 30 compara la “capacità di guadagno” per persona impiegata e l’equivalente
tempo pieno (ETP) della flotta della pesca artigianale rispetto alla flotta composta da
imbarcazioni >12m e all'economia delle regioni costiere NUTS-2 nel loro insieme. I dati
mostrano che in media la pesca artigianale genera 20 135 euro di VAL per ETP (allegato J).
Ciò varia a seconda dello Stato membro e dei tipi di attrezzi utilizzati. La media minima
VAL/ETP è stata riscontrata in Romania, con un valore pari ad appena 391 euro, mentre la
media massima VAL/ETP spetta alla Finlandia, con un valore pari a 121 000 euro. La
Svezia, che presenta una media VAL/ETP di 36 000 euro, i segmenti di flotta con reti a
strascico demersali e reti a sciabica hanno generato circa 260 000 euro di VAL/ETP, mentre
la flotta provvista di attrezzi passivi 14 000 euro.
La capacità di guadagno relativamente bassa della pesca artigianale deve essere in parte
attribuita all’intensità di capitale alquanto minima che caratterizza tale attività.
Nell’economia in generale, gli investimenti nell’attrezzatura (beni capitali) sostituiscono il
lavoro ed aumentano la produttività delle persone impiegate nei diversi settori. Tale
processo non si è verificato nella maggior parte del settore della pesca artigianale e, se lo
avesse fatto tale pratica comunque non sarebbe stata più ritenuta come artigianale. La
produttività del lavoro relativamente bassa è pertanto conseguenza di una dotazione di
capitale minimo a persona.
65
Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione
Tabella 30: Confronto tra il valore aggiunto lordo per ETP e gli addetti occupati
nella pesca artigianale, nella pesca su più ampia scala (>12m) e
nell’economia regionale nel suo insieme (media 2006-8)
BEL
BGR*
CYP
DEU
DNK
ESP
EST
FIN
FRA*
GBR
GRC
IRL
ITA
LTU
LVA
MAL
NLD
POL
PRT
ROM
SVN
SWE
Totale
GVA/occupati
SSF
28
3
12
2
53
7
1
5
37
9
21
16
17
1
0
-4
13
6
10
0
6
19
16
GVA/FTE
SSF
28
4
14
4
59
14
1
122
44
21
23
17
21
1
1
-5
28
GVA/FTE
LSF
68
20
7
100
117
29
54
335
80
63
37
40
39
16
23
-21
82
9
15
23
0
3
6
22
36
59
20
42
Fonte: DCF, Eurostat
GVA/occupati
LSF
50
20
6
81
105
29
29
64
58
58
33
36
34
5
17
-7
26
8
9
3
19
49
34
PIL/occupati
Totali NUTS-2
68
7
42
52
80
49
23
72
65
62
49
90
64
18
17
34
67
20
33
16
40
73
56
Il contributo regionale della pesca artigianale è stato calcolato sia in termini di reddito sia in
termini di occupazione. Vengono identificati quattro livelli di dipendenza, o gruppi di
dipendenza: 0-0.05%, 0,05-0,1%, 0,1-0,5%, 0,5-1% e più di 1%. Il valore massimo è pari
a circa 4% per quanto concerne l’occupazione e a circa 2% per quanto concerne il reddito.
Il ruolo regionale della pesca artigianale viene sintetizzato nella tabella 31 (cfr. allegato D
per le cifre dettagliate per Stato membro e regione NUTS-2). Soltanto in 4 regioni NUTS-2 il
contributo della pesca artigianale all’occupazione regionale e al reddito risulta superiore a
0,5% (Ionia-Nisia, Voreio-Aigaio e Notio-Aigaio in Grecia e nel territorio francese
d’oltremare, Guadalupa). Conseguentemente, soltanto queste 4 regioni NUTS-2 mostrano
dipendenze, in base alle quali per ogni 1 000 euro di reddito regionale più di 5 euro
derivano dalla pesca artigianale e per ogni 1 000 impieghi nella regione 5 sono nel suddetto
settore.
Come identificato dall'analisi di cui sopra, la pesca artigianale apporta il maggiore
contributo nell’occupazione piuttosto che nel VAL. Considerando come soglia 0,1% in
termini di dipendenza dell’occupazione e del reddito (es. un impiego ogni 1 000 e un euro
ogni 1 000 per quanto concerne il reddito), la tabella 31 mostra che 20 regioni NUTS-2
sono caratterizzate da tale livello di dipendenza. La maggior parte di queste regioni si trova
in Grecia (11) e interessa l’intero territorio ellenico fatta eccezione per Attiki (GR30) 8. Il
secondo Stato membro più significativo in termini di dipendenza dalla pesca artigianale è la
8
È opportuno sottolineare che i dati DCFR sulla Grecia si riferiscono esclusivamente al 2006 e la relativa qualità è
incerta.
66
Caratteristiche della pesca artigianale in Europa
Francia, con 5 regioni, territori d’oltremare inclusi. Infine, vi sono 2 regioni in Portogallo e
una in Bulgaria, Spagna, Regno Unito e Finlandia.
Tabella 31: Ruolo regionale delle pesca artigianale in termini di creazione di
reddito e di occupazione
Dipendenza
reddito
1,
0-0,05%
2,
0,05-0,1%
3,
0,1-0,5%
1.
0-0.05%
63 reg
2.
0.05-0.1%
19 reg
3.
0.1-0.5%
17 reg
Dipendenza occupazione
4.
0.5-1.0%
10 reg
ES11 - GALICIA
BG34 YUGOIZTOCHEN
FR83 - CORSE
FR94 - RÉUNION
GR11 – ANATOLIKI M.,
THRAKI
GR12
KENTRIKI
MAKEDONIA
GR14 - THESSALIA
GR23 - DYTIKI ELLADA
GR43 - KRITI
4,
0,5-1,0%
5,
1,0-2,0%
Totale
19
35
FI20 - ÅLAND
GR21 - IPEIROS
GR25
PELOPONNISOS
PT15 - ALGARVE
UKM6 - HIGHLANDS
AND ISLANDS
FR91
GUADELOUPE
63
5.
1.0-4.0%
Total
e
99
12
FR92
MARTINIQUE
FR93 - GUYANE
GR24 - STEREA
ELLADA
PT20 - AÇORES
16
- GR42 - NOTIO
AIGAIO
GR22
IONIA
NISIA
GR41 - VOREIO
AIGAIO
6
8
2
2
131
Il ruolo della pesca artigianale nelle economie regionali può pertanto essere classificato in
tre diversi livelli:

Alto, con tassi di dipendenza relativi a reddito e occupazione superiori a 0,5%. Tale
gruppo conta quattro regioni NUTS-2 (Notio Aigaio, Ionia Nisia, Voreio Aigaio e
Guadalupa) (in grassetto rosso);

Medio, con un valore di dipendenza in termini di reddito o di occupazione pari ad
almeno 0,1% e con la restante dipendenza superiore a 0,5%. Tale gruppo conta 22
regioni (in corsivo verde); e

Basso, tutte le altre 107 regioni, non specificate per nome nella tabella 31.
In base alle succitate categorie, la tabella 32 mostra che circa il 10% (8.498) di tutto il
lavoro svolto dai piccoli pescatori nelle regioni considerate come dipendenti dalla pesca
artigianale, il 32% (28 877) è impiegato in aree a dipendenza media, mentre il 58% lavora
nelle regioni a bassa dipendenza.
67
Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione
Tabella 32: Occupazione nella pesca artigianale in base al livello di dipendenza
Dipendenza occupazione
Dipendenza reddito
1. 0-0,05%
1.
2.
3.
4.
5.
0-0,05%
0,05-0,1%
0,1-0,5%
0,5-1,0%
1,0-4,0%
13 031
6 024
146
19 201
8 387
5 969
8 351
22 706
1 118
2 714
3 832
4 666
4 666
15 878
89 491
12 491
11 500
15 094
2. 0,05-0,1%
3. 0,1-0,5%
4. 0,5-1,0%
39 085
5. 1,0-2,0%
Totale
12 491
11 500
36 512
Totale
13 111
Fonte: calcoli interni
Le mappe qui di seguito riportate mostrano visivamente la dipendenza delle regioni NUTS-2
per quanto concerne il reddito e l’occupazione. I numeri più significativi sono impiegati in
Galizia, Spagna (più di 4 000), in Sicilia, Italia e nelle regioni greche principali menzionate
in precedenza (più di 2 000).
Mappa 22:
Occupazione nel settore della pesca artigianale nelle regioni NUTS-2
(numero di addetti occupati)
Fonte: DCR/F e calcoli interni
68
Caratteristiche della pesca artigianale in Europa
Mappa 23: Dipendenza in termini di occupazione (% dell’impiego regionale)
Fonte: DCR/F e calcoli interni
Figura 7: Distribuzione delle regioni NUTS-2 in base al ruolo della pesca
artigianale in termini di occupazione 9
Share of SSF in NUTS‐2
1.2%
1.0%
0.8%
0.6%
0.4%
0.2%
0.0%
0
1,000
2,000
3,000
4,000
5,000
6,000
7,000
Employment SSF
Fonte: DCR/F e calcoli interni
9
Quattro regioni con una quota di pesca artigianale pari a 1-4% sono state escluse dal grafico ai fini di una
migliore presentazione.
69
Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione
Mappa 24: Dipendenza in termini di reddito (% del PIL regionale)
Fonte: DCR/F e calcoli interni
Distribuzione delle regioni NUTS-2 in base al ruolo della pesca
artigianale in termini di reddito 10
0.5%
Share of SSF in NUTS‐2
Figura 8:
0.4%
0.3%
0.2%
0.1%
0.0%
0
10
20
30
40
50
60
Gross value added SSF (mln €) Fonte: DCR/F e calcoli interni
10
Quattro regioni con una quota di pesca artigianale pari a 0,5-2% sono state escluse ai fini di una migliore
presentazione.
70
Caratteristiche della pesca artigianale in Europa
2.3.
Regioni NUTS-2 dipendenti dalla pesca artigianale
La presente sezione fornisce ulteriori analisi degli Stati membri che presentano le regioni
NUTS-2 più dipendenti (Francia e Grecia) nonché degli Stati membri che contano le flotte
da pesca artigianale più significative (Italia, Spagna e Portogallo). Vengono inoltre trattate
alcune specifiche regioni dipendenti dalla pesca artigianale che non rientrano nei cinque
Stati membri precedentemente menzionati.
2.3.1.
Grecia
Le regioni costiere della Grecia sono quelle che maggiormente dipendono dalla pesca
artigianale rispetto al resto dell’UE 11.
2.3.1.1.
Regioni maggiormente dipendenti in Grecia
La tabella 33 presenta i dettagli relativi alle tre regioni NUTS-2 elleniche maggiormente
dipendenti dalla pesca artigianale. In tali regioni, quest’ultima genera circa 2-4%
dell’occupazione totale e 1-2% del reddito. Tale percentuale risulta nettamente superiore
rispetto a quanto registrato in altre regioni NUTS-2 dell’UE, fatta eccezione per la
Guadalupa, territorio francese d’oltremare.
Tabella 33: Caratteristiche delle regioni NUTS-2 greche maggiormente dipendenti
dalla pesca artigianale
Regione NUTS-2
Flotta 2000
GR22 - IONIA NISIA
GR41 - VOREIO AIGAIO
GR42 - NOTIO AIGAIO
Fonte: CFR, DCF ed Eurostat
1 554
2 310
2 289
Flotta 2010
Occupazione
1 466
2 019
2 027
1 963
2 703
2 714
GVA
41,0
56,5
56,7
Dip. occupazione
2,3%
3,8%
2,3%
Dip. reddito
1,1%
2,0%
0,9%
La tabella 34 mostra la sintesi delle caratteristiche dei cluster nelle tre regioni. Le reti da
posta derivanti rappresentano l'attrezzo principalmente utilizzato da circa due terzi delle
imbarcazioni. Gli ami e i palangari sono il secondo tipo di attrezzo maggiormente utilizzato.
Soltanto un numero limitato di pescherecci utilizza altri attrezzi. Sono relativamente poche
le imbarcazioni che impiegano esclusivamente un attrezzo. La tabella mostra chiaramente i
cluster con un anno medio di costruzione successivo al 1990 per la maggior parte costruiti
in vetroresina, mentre le navi più datate sono generalmente in legno. La dimensione media
delle imbarcazioni è pari a circa 7m / 2GT, elemento, questo, che non rappresenta un
fattore molto distintivo tra i cluster. Tutte e tre le regioni possiedono un piccolo gruppo di
imbarcazioni di dimensioni alquanto significative 5GT e 9-10m.
Tra il 2000 e il 2010, il numero di navi da pesca registrate ha subito una diminuzione di
circa 6% a Ionia Nisia e di circa 12% nelle altre due regioni. Al contempo, nel periodo 2000
– 2008 il PIL regionale è cresciuto di un po’ più del 70% 12. Ciò significa che il ruolo della
pesca artigianale ha subito un decremento di circa 40-50% in termini di reddito. La crescita
dell’occupazione ha registrato un +10% circa nel Mar Egeo e +17% a Ionia Nisia. Se la
diminuzione nel numero delle imbarcazioni riflette il decremento in termini di impiego nel
settore della pesca artigianale, allora il contributo relativo di quest’ultima all’occupazione
regionale si attesta a circa 20-25% dal 2000 13.
11
12
13
I dati inerenti alla Grecia sono disponibili esclusivamente per il 2006.
Eurostat, nama_r_e2gdp – Prodotto interno lordo (PIL) ai prezzi di mercato correnti nelle NUTS livello 2.
Le percentuali presentate inerenti al contributo della pesca artigianale all’occupazione e al reddito regionale
fanno riferimento alla quota relativa, es. una diminuzione del 25% corrisponde quindi a un calo del contributo
da 1% a 0,75%.
71
Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione
Tabella 34: Principali caratteristiche dei cluster greci
Valore medio
NUTS-2 / cluster
Anno
costr.
Numero
navi
GR22 - IONIA NISIA
Reti da posta derivanti e fisse
Reti da posta derivanti e fisse
Reti da posta derivanti e fisse
Attrezzi misti
Reti da posta derivanti e fisse
Ami e palangari
Ami e palangari
Attrezzi misti
GR41 - VOREIO AIGAIO
Reti da posta derivanti e fisse
Attrezzi misti
Attrezzi misti
Reti da posta derivanti e fisse
Ami e palangari
– GR-42 - NOTIO AIGAIO
Reti da posta derivanti e fisse
Attrezzi misti
Attrezzi misti
Attrezzi misti
Totale
GT
kW
1 984
2
20
1 974
1
8
1 980
2
14
1 989
3
19
1 975
5
62
1 994
2
17
1 984
2
14
1 980
2
13
1 996
1
15
1 983
2
19
1 981
1
10
1 980
5
50
1 993
1
13
1 980
1
10
1 979
1
11
1 986
3
22
1 983
2
14
1 982
5
42
1 996
2
16
1 983
2
14
1 984
2
20
Fonte: CFR, 30.6.2010
*Alcuni cluster sono simili in termini di attrezzo principale utilizzato e anno di
l’attrezzo secondario (cfr. allegato D)
2.3.1.2.
1 466
302
245
230
104
173
64
242
106
2 019
635
202
303
394
485
2 027
533
400
424
670
5 512
LoA
7
5
7
8
10
6
7
6
6
7
6
9
6
6
6
7
7
9
7
7
7
Materiale
Attrezzi
dello scafo
prncipali
Legno Fibra Reti
Ami e
da
palan
posta gari
deriv
anti e
fisse
302
243
230
95
51
242
635
199
9
173
12
106
49
2
302
635
107
189
393
29
419
533
107
272
222
394
485
533
371
670
302
245
230
35
173
13
64
240
57
47
109
1
467
213
151
448
4 450 1 052 3 492 1 810
costruzione. La distinzione concerne
Regioni greche di media dipendenza
In Grecia, otto regioni mostrano un livello di dipendenza medio. La pesca artigianale
contribuisce solitamente all’occupazione per 0,4-1% e al PIL per 0,2-0,5%. In queste aree
lavorano circa 11.000 persone.
Tabella 35: Caratteristiche delle regioni NUTS-2 greche di media dipendenza
Flotta
2000
GR11
GR12
GR14
GR21
GR23
GR24
GR25
GR43
- ANATOLIKI MAKED., THRAKI
- KENTRIKI MAKEDONIA
– THESSALIA
– IPEIROS
- DYTIKI ELLADA
- STEREA ELLADA
– PELOPONNISOS
– KRITI
Flotta
2010
Occupazio
ne
856
711
2 039
1 783
2
941
813
1
669
530
983
852
1
2 100
1 690
2
1 822
1 620
2
929
892
1
Fonte: CFR, DCF ed Eurostat
952
387
089
709
141
263
169
194
GVA
(mio EUR)
19,9
49,9
22,8
14,8
23,9
47,3
45,4
25,0
Dip.
occupazio
ne
0,413%
0,318%
0,384%
0,547%
0,420%
1,043%
0,897%
0,480%
Dip.
reddito
0,250%
0,167%
0,212%
0,289%
0,254%
0,468%
0,473%
0,233%
I dettagli dei cluster regionali vengono presentati nell’allegato D. Coerentemente con le
regioni a dipendenza elevata, i cluster sono principalmente determinati da due attrezzi, reti
da posta derivanti e fisse e ami e palangari, che insieme rappresentano il 95% degli
attrezzi sia principali sia secondari. Su un totale di circa 8 900 imbarcazioni, meno di 500
utilizzano attrezzi aggiuntivi (per lo più reti a strascico e nasse/trappole).
72
Caratteristiche della pesca artigianale in Europa
Tra il 2000 e il 2010, il numero di imbarcazioni registrate ha subito un decremento medio
del 14%, es. 1,3% all’anno. La maggior diminuzione è stata riscontrata a Ipeiros (20%),
mentre il decremento minimo ha interessato Creta (4%). Tra il 2000 e il 2008,
l’occupazione totale nelle otto regioni in oggetto è cresciuta di circa 5%, accompagnata da
un incremento del PIL regionale pari a 60%. Supponendo che la tendenza relativa alle
dimensioni della flotta rifletta la tendenza inerente all’occupazione e che il reddito generato
dalla pesca artigianale sia rimasto costante ad alti livelli, si può concludere che il ruolo della
pesca artigianale ha subito un decremento di circa 20% in termini di occupazione e di 60%
in termini di reddito.
RIQUADRO 1: Pesca artigianale in Grecia
La flotta da pesca artigianale greca rappresenta più dell’80% del settore complessivo della
pesca. Le numerose isole e la costa accidentata della terraferma, insieme alla scarsa
densità ittica del Mediterraneo, sono tra le principali caratteristiche che determinano la
natura artigianale della pesca in Grecia. Come negli altri paesi del Mediterraneo, la pesca
prevede la cattura di un vasto numero di specie, molte delle quali vengono pescate in
stagioni specifiche.
La flotta da pesca artigianale ha subito un decremento pari a circa 13% tra il 2000 e il 2010
per un po’ più di 16 000 imbarcazioni, di cui il 75% era ritenuto attivo. L’occupazione
complessiva a bordo è pari a circa 22 000 pescatori. Conformemente al DCF, il valore degli
sbarchi della flotta da pesca artigianale si attestava, nel 2005-6, a 500-600 milioni di euro.
Supponendo che il valore aggiunto lordo corrisponda a circa il 60% del valore degli sbarchi,
il reddito lordo per pescatore risulta nell'ordine di 10-15 000 euro all’anno.
2.3.2.
Francia
Cinque regioni NUTS-2 francesi mostrano una dipendenza dalla pesca artigianale medioalta. Quattro di queste cinque regioni sono territori d’oltremare, mentre la quinta è la
Corsica. La dipendenza in termini di occupazione varia da 0,2% a 1,1%, mentre la
dipendenza in termini di reddito tra 0,1 e 0,7%.
Nella maggior parte dei territori d’oltremare, la dimensione della flotta è rimasta
abbastanza costante negli ultimi anni, fatta eccezione per la Guyana francese, dove si è
registrato un raddoppiamento tra il 2000 e il 2010. La flotta in Corsica ha invece subito una
diminuzione del 10%. Le economie regionali hanno registrato un rapido aumento dal 2000
al 2008 (PIL regionale in media +55% e occupazione in media +16% 14), ma il contributo
della pesca artigianale in termini di reddito nominale alle economie è rimasto costante 15,
pertanto si può affermare che il ruolo di tale settore ha perso rilevanza.
Le cinque regioni sono palesemente diverse in termini di ambiente marino e di pesca. Ciò è
chiaramente dimostrato dalle caratteristiche dei distinti cluster. La flotta dei territori
d’oltremare è relativamente nuova. La maggior parte dei cluster, infatti, presenta come
anno di costruzione medio il 1996 o risulta costruito negli anni successivi. Gran parte delle
imbarcazioni è costruita in fibra di vetro, fatta eccezione per la flotta della Guyana francese
in cui dominano gli scafi in legno.
14
15
Tra le cinque regioni esistono differenze significative per quanto concerne la crescita dell’occupazione: si parla
di una variazione da 1% nella Martinica a 24% nella Guyana francese.
Le serie temporali non sono disponibili in quanto i dati economici non sono raccolti nei DOM. La Corsica non
può essere distinta dal resto della Francia.
73
Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione
Tabella 36: Caratteristiche delle regioni NUTS-2 francesi che dipendono dalla
pesca artigianale
Regione NUTS-2
FR83 FR91 FR92 FR93 FR94 Totale
Flotta 2000
CORSE
GUADELOUPE
MARTINIQUE
GUYANE
RÉUNION
204
923
1 081
55
259
2 522
Flotta 2010
Occupazione
183
288
934
1.118
1 096
1.262
118
515
256
556
2 587
3.739
Fonte: CFR, DCF ed Eurostat
GVA
(mio EUR)
11,4
53,5
30,7
8,7
13,7
118,1
Dip.
occupazione
0,343%
0,885%
1,009%
1,072%
0,238%
Dip. reddito
0,169%
0,653%
0,383%
0,308%
0,103%
Tabella 37: Caratteristiche dei cluster francesi nelle regioni dipendenti dalla
pesca artigianale
NUTS-2 / cluster
(caratteristiche)
FR83 – CORSE
Reti da posta derivanti
fisse
Reti da posta derivanti
fisse
Fr91 - Guadeloupe
Ami e palangari
Nasse e trappole
Nasse e trappole
Nasse e trappole
Nasse e trappole
Fr92 - Martinique
Nasse e trappole/ami
palangari
Nasse e trappole
Fr93 – Guiana
Reti da posta derivanti
fisse
Fr94 – Réunion
Ami e palangari
Ami e palangari
Totale
N.
Valore medio
navi
e
e
–
e
Anno
costr.
GT
+k
W
LoA
183
1982
4
95
8
99
1990
3
116
8
84
1973
934
202
101
101
208
322
1 095
1998
2000
1991
2001
1998
1999
1992
415
1988
4
3
3
2
7
3
2
2
1
74
156
152
103
271
133
120
75
59
8
8
7
7
10
7
7
7
7
680
118
1997
2000
2
4
92
52
7
10
118
2000
256
189
67
2 586
4
1997
3
1996
1
1997
5
1994
3
Fonte: CFR,
52
10
100
7
36
6
164
9
114
8
30.6.2010
74
Materiale dello
scafo
Legn
Fibra
o
Attrezzi principali
74
0
99
99
Reti
da
post
a
deriv
anti
e
fisse
165
86
Nass
e
e
trapp
ole
Ami
e
palan
gari
0
0
16
12
74
0
79
0
4
74
0
71
3
0
0
66
66
820
201
0
89
208
322
1 024
348
81
67
7
7
0
0
7
3
682
0
67
85
208
322
985
311
140
118
13
9
0
0
89
88
0
101
101
676
8
8
4
118
118
674
0
0
1
0
0
16
16
0
331
232
166
66
2 183
0
0
0
371
0
0
0
1 667
256
189
67
501
Caratteristiche della pesca artigianale in Europa
RIQUADRO 2: Pesca artigianale in Francia (DOM esclusi)
Il numero di imbarcazioni da pesca artigianale registrate in Francia (fatta eccezione per i
territori d’oltremare) ha subito una diminuzione pari a circa 15% tra il 2000 e il 2010, per
un totale di 3 800 unità. Il decremento del numero dei pescherecci attivi è risultato meno
significativo. Nel 2008, risultavano operativi 3 400 pescherecci, solo 6% in meno rispetto al
2002.
Tra il 2006 e il 2008, la flotta da pesca artigianale ha sbarcato 60-70 000 tonnellate di
pesce, per un valore totale di 180-210 milioni di euro. Tra le specie più importanti figurano
sogliole, molluschi, spigole, buccini e rane pescatrici, che rappresentano circa il 50% del
valore e del volume della produzione derivante dalla pesca artigianale.
La flotta impiegava circa 6 000 pescatori nel 2008, probabilmente 5-10% in meno rispetto
al 2002 (in base al numero di imbarcazioni). Nel 2006-8, la quota media dell’equipaggio
ammontava da sola a 25-30 000 euro a persona e all’anno. Considerando che il valore
aggiunto lordo è pari a circa 60% del valore degli sbarchi, il valore aggiunto lordo per
persona può essere stimato a 35-40 000 euro. Ciò corrisponde ad un valore aggiunto lordo
medio per persona impiegata di circa 70 000 nell’economia francese considerata nella sua
totalità.
2.3.3.
Italia
Non vi sono in Italia regioni NUTS-2 particolarmente dipendenti dalla pesca artigianale.
Tuttavia, l’Italia è un paese importante a livello europeo in termini di numero di
imbarcazioni da pesca artigianale. Con circa 9 000 navi al di sotto dei 12m e 14 000
pescatori nel 2008, questo paese conta uno dei maggiori settori di pesca artigianale in tutta
Europa. La lunga costa, lo stretto territorio continentale e la produttività relativamente
bassa delle acque del Mediterraneo comporta una generica bassa concentrazione in termini
di flotta da pesca artigianale. La Sicilia è una delle aree che vanta la più lunga tradizione
ittica, risalente all’epoca pre-romana.
Il pescato mediante la pesca artigianale italiana era pari a circa 34 000 tonnellate nel 2008,
valutate a circa 270 milioni di euro. Con un prezzo medio di 7,80 euro/kg, i pescatori
italiani applicano tariffe superiori rispetto agli altri pescatori dell’UE. La pesca prevede la
cattura di un vasto numero di specie, tra cui seppie, naselli e triglie sono le più importanti.
Non esiste tuttavia una specie di pescato dominante.
Nonostante le condizioni di mercato favorevoli, la pesca artigianale italiana e la relativa
produzione stanno subendo un calo. Il numero delle imbarcazioni registrate al di sotto dei
12m è diminuito passando da 12 900 nel 2000 a poco meno di 9 400 a metà del 2010. Tra
il 2002 e il 2008, il volume degli sbarchi ha subito un calo di più di 44 000 tonnellate, pari a
56%. Questa tendenza negativa è stata leggermente compensata da un aumento del 27%
del prezzo medio, ma il valore totale degli sbarchi ha continuato tuttavia a mostrare un
decremento del 45%. Parallelamente a tale sviluppo, il numero di pescatori ha subito un
calo del 37%, pertanto la remunerazione dell’equipaggio è rimasta approssimativamente
costante, fluttuando tra 6 000 e 9 000 euro a persona. Nonostante una parte aggiuntiva del
reddito dei pescatori artigianali sia costituita da profitti, il livello globale dei guadagni pare
decisamente inferiore al guadagno medio annuo per persona impiegata in Italia e comporta
quindi una natura fortemente part-time dell’attività ittica.
75
Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione
Le tre principali regioni NUTS-2 con la maggior dipendenza in termini di occupazione sono
la Sicilia, la Calabria e la Sardegna. La Sardegna mostra la maggior dipendenza sia per
quanto concerne l’occupazione (0,27%) sia per quanto concerne il reddito (0,09%). Nella
maggior parte delle regioni, i tassi di dipendenza non superano 0,1% per l’occupazione e
0,03% per il reddito.
Tabella 38. Le tre regioni italiane maggiormente dipendenti in termini di
occupazione
GVA
Dip.
(mio EUR)
occupazione
Flotta 2010
Occupazione
Dip. reddito
680
1 005
17,2
0,17%
0,05%
2 153
3 181
54,5
0,22%
0,07%
1 094
1 616
27,7
0,27%
0,09%
5 452
8 055
138
0,03-0,12% 0,01-0,04%
9 379
13 856
237,3
0,09%
0,02%
Fonti: CFR, DCF 2008, Eurostat
Nota: Occupazione, GVA e tassi di dipendenza fanno riferimento alla media 2006-2008. I tassi di dipendenza si
riferiscono esclusivamente alle regioni costiere, non all’intero paese.
Regione NUTS-2
ITF6 – Calabria
ITG1 – Sicilia
ITG2 – Sardegna
Altro
Totale
Flotta 2000
888
2 978
1 179
7 824
12 869
In totale, in Italia sono stati identificati 43 cluster regionali. I cluster più significativi sono
stati riscontrati in Sicilia: 900 imbarcazioni specializzate con ami e palangari di circa 6m,
690 navi relativamente datate (costruite in media nel 1971) e più piccole (in media 6,6m)
che utilizzano reti da posta derivanti o reti da traino pelagiche, 533 pescherecci costruiti nel
1984 e più grandi (in media 9,2m) con ami e palangari o reti da traino pelagiche e reti
sciabiche. Un altro cluster importante è costituito dalle 572 imbarcazioni sarde con ami e
palangari.
I dieci cluster più grandi rappresentano il 55% della pesca artigianale complessiva. Ciò
significa che i 33 cluster restanti presentano in media 125 imbarcazioni. Si può pertanto
affermare che la pesca artigianale italiana risulta eterogenea.
Tabella 39. I 10 maggiori cluster in Italia
NUTS-2
N.
Valore medio
navi
Anno
costr.
ITE1 – Toscana
ITF3 – Campania
ITF3 – Campania
ITF4 – Puglia
ITF4 – Puglia
ITG1 – Sicilia
ITG1 – Sicilia
ITG1 – Sicilia
ITG2 – Sardegna
ITG2 – Sardegna
Altri cluster
Totale
GT
281
480
486
474
385
690
533
900
283
572
4129
9213*
+k
W
LoA
Materiale
dello scafo
Legn
Fibr
o
a
Attrezzi principali
Reti
da
post
a
deriv
anti
e
fisse
0
0
351
0
351
239
51
0
3
0
1497
2492
Ami e
palang
ari
Reti
da
traino/
sciabic
he
pelagi
che
1982
3
42
7,4
170
39
239
5
1977
2
27
7,0
475
5
480
0
1981
2
35
7,4
421
7
40
58
1983
2
27
6,9
427
9
474
0
1977
1
10
6,4
357
11
13
15
1971
2
15
6,6
690
0
16
434
1984
4
57
9,2
411
39
274
176
1973
1
11
6,0
899
0
900
0
1985
4
64
8,7
169
31
280
0
1972
1
12
6,4
572
0
572
0
1979
2
36
7
3079
265
1322
853
1978
2
31
7
7670
406
4610
1541
Fonte: CFR, 30.6.2010
*Il numero totale di imbarcazioni clusterizzate è leggermente inferiore al totale indicato nella tabella 38, poiché
non tutte le navi possono essere assegnate a un cluster.
76
Caratteristiche della pesca artigianale in Europa
2.3.4.
Spagna
La flotta da pesca artigianale spagnola è composta da circa 8.000 imbarcazioni, che danno
lavoro ad approssimativamente 11 000 pescatori, i cui guadagni ammontano in media a
7 400 euro all’anno. Tra il 2000 e il 2010, il numero di pescherecci ha subito un
decremento pari al 40%. Più della metà della flotta in oggetto si trova in Galizia. La Galizia
raggiunge pertanto il tasso di dipendenza più alto in termini di occupazione, 0,5%.
Tuttavia, dati il basso livello di reddito, la dipendenza per quanto concerne quest’ultimo è
stimata soltanto a 0,08%. In tutte le altre regioni, il livello di dipendenza è
significativamente inferiore, con una media, per tutte le regioni costiere (Galizia esclusa), di
circa 0,06% per quanto concerne l’occupazione e 0,01% per quanto concerne il reddito.
Tabella 40. Le tre regioni spagnole maggiormente dipendenti in termini di
occupazione
GVA
Dip.
Flotta 2010
Occupazione
(mio EUR)
occupazione
Dip. reddito
4 338
6 024
40,5
0,51%
0,08%
363
504
3,4
0,10%
0,01%
822
1 141
7,7
0,13%
0,02%
2 435
3 381
22,7 0,01-0,08%
0,00-0,06%
7 958
11 051
74,2
0,08%
0,01%
Fonti: CFR, DCF 2008, Eurostat
Nota: Occupazione, GVA e tassi di dipendenza fanno riferimento alla media 2006-2008. I tassi di dipendenza si
riferiscono esclusivamente alle regioni costiere, non all’intero paese.
Regione NUTS-2
ES11 – GALICIA
ES53 – I. BALEARS
ES70 – CANARIE
Altre regioni
Totale generale
Flotta 2000
7 267
586
1 264
4 155
13 272
Complessivamente sono stati identificati in Spagna 25 cluster. I due cluster più grandi, che
rappresentano circa la metà della pesca artigianale spagnola, si trovano in Galizia. Il cluster
più significativo, con 2 400 navi, è costituito da imbarcazioni in legno piccole e datate che
utilizzano reti non da traino. Il secondo cluster è anch’esso costituito da navi che utilizzano
reti non da traino, ma che sono state costruite in fibra di vetro in media 20 anni dopo
(1989) rispetto alle precedenti.
I dieci maggiori cluster, che coprono l’85% della pesca artigianale spagnola, sono tutti
specializzati in un attrezzo, reti o ami. Nelle regioni in cui si distinguono due cluster, uno
presenta imbarcazioni più datate e più piccole costruite in legno, mentre l’altro conta
pescherecci più grandi e più nuovi costruiti in fibra di vetro. L’età della flotta da pesca
artigianale è in linea con quanto riscontrato nel resto dell’UE, con imbarcazioni che datano
in media 1977 e seguenti. Il cluster più obsoleto, descritto in seguito, è costituito dalle
imbarcazioni delle Baleari, costruite più di 50 anni fa.
77
Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione
Tabella 41. I 10 maggiori cluster in Spagna
NUTS-2
N.
Valore medio
navi
ES11 - GALICIA
ES11 - GALICIA
ES11 - GALICIA
ES51 - CATALUÑA
ES52 - C. VALENENCIANA
ES53 – ILAS BALEARS
ES61 - ANDALUCIA
ES61 - ANDALUCIA
ES70 - CANARIE
ES70 - CANARIE
Altri cluster
Totale
2.3.5.
2423
1436
479
353
191
168
348
615
166
544
1235
7958
Anno
costr.
GT
1968
1989
1993
1965
1973
1959
1998
1968
1987
1964
1984
1977
Fonte:
1
1
6
2
3
1
3
2
3
1
4
2
CFR,
+k
W
LoA
7
5,1
16
5,8
42
10,1
22
6,8
33
8,0
20
6,9
26
8,6
18
6,9
33
7,9
11
6,5
39
8,7
20
6,7
30.6.2010
Materiale dello
scafo
Legn
Fibra
o
2422
0
349
353
182
168
0
610
0
544
576
5204
0
1433
84
0
8
0
346
0
160
0
597
2628
Attrezzi principali
Reti
da
post
a
deriv
anti
e
fisse
2423
1436
461
353
174
168
348
615
0
0
965
6943
Ami
e
palan
gari
0
0
3
0
16
0
0
0
166
544
200
929
Portogallo
Il Portogallo conta circa 7 700 imbarcazioni da pesca artigianale che forniscono un impiego
a 11 000 pescatori. La flotta da pesca artigianale ha subito un calo di più del 20% negli
ultimi 10 anni. Ciò può essere in parte dovuto al basso livello di guadagno, pari a circa
9 000 euro a persona e all’anno (media 2006-8).
La regione delle Azzorre mostra uno dei più significativi tassi di dipendenza nell’UE, pari a
4%, nonostante la dipendenza in termini di reddito sia solo dello 0,5%. L’Algarve e Madeira
sono due altre regioni NUTS-2 relativamente dipendenti dalla pesca artigianale. I tassi di
dipendenza in tutte le altre regioni si attestano intorno a 0,1% per quanto concerne
l’occupazione e a 0,07% per quanto concerne il reddito.
Tabella 42. Le tre regioni portoghesi maggiormente dipendenti in termini di
occupazione
GVA
Dip.
(mio EUR)
occupazione
Flotta 2010
Occupazione
Dip. reddito
1 694
1 637
23,7
0,85%
0,35%
737
4 311
16,1
4,05%
0,49%
405
321
1,1
0,28%
0,02%
4 901
4 737
68,4 0,06-0,16%
0,02-0,09%
7 737
11 006
109,2
0,23%
0,07%
Fonti: CFR, DCF 2008, Eurostat
Nota: Occupazione, GVA e tassi di dipendenza fanno riferimento alla media 2006-2008. I tassi di dipendenza si
riferiscono esclusivamente alle regioni costiere, non all’intero paese.
Regione NUTS-2
PT15 - ALGARVE
PT20 - AÇORES
PT30 - MADEIRA
Altro
Totale generale
Flotta 2000
2 060
1 526
446
5 783
9 815
Complessivamente, in Portogallo sono stati identificati 33 cluster. I 10 cluster
maggiormente significativi di cui alla tabella 43 rappresentano più del 70% della flotta
globale. I due cluster principali si trovano in Algarve. Queste imbarcazioni sono coinvolte in
tutte le attività di pesca più importanti con reti, palangari e trappole. Le differenze che si
riscontrano riguardano anno di costruzione, dimensione e materiale di cui è costituito lo
scafo. Una simile argomentazione si applica ai cluster di Centro, nonostante questi ultimi
78
Caratteristiche della pesca artigianale in Europa
utilizzino principalmente reti da posta derivanti e reti fisse. Infine, vi sono due cluster
distinti nelle Azzorre: uno è composto da navi in legno più datate da cui la pesca si effettua
con le reti e l’altro è costituito da imbarcazioni costruite in media nel 2000 in legno o in
fibra di vetro, che utilizzano ami e palangari.
Tabella 43. I 10 maggiori cluster in Portogallo
NUTS-2
N.
Valore medio
navi
PT11 – NORTE
PT15 - ALGARVE
PT15 - ALGARVE
PT16 - CENTRO
PT16 - CENTRO
PT16 - CENTRO
PT17 - LISBOA
PT20 - AÇORES
PT20 - AÇORES
PT30 - MADEIRA
Altri cluster
Totale
2.3.6.
316
946
748
698
489
673
586
309
428
316
2228
7737
Anno
costr.
GT
+k
W
LoA
1975
1994
1972
1983
1991
1966
1972
2000
1973
1962
1988
1982
Fonte:
1
8
5,7
3
38
6,9
1
6
4,8
1
9
6,5
3
28
6,9
1
3
5,0
1
4
5,3
4
54
7,8
2
31
7,0
1
2
4,1
2
25
6,2
2
20
6,0
CFR, 30.6.2010
Materiale
dello scafo
Legn
Fibra
o
228
141
742
698
81
673
576
122
388
0
1375
5024
0
783
0
0
254
0
0
155
35
0
590
1817
Attrezzi principali
Reti
da
post
a
deriv
anti
e
fisse
316
563
375
542
333
354
586
3
22
0
1426
4520
Nass
ee
trapp
ole
0
195
68
27
42
56
0
2
406
0
122
918
Ami e
palang
ari
0
141
305
71
74
215
0
304
0
316
596
2022
Altre regioni con una forte dipendenza dalla pesca artigianale
Le altre tre regioni dipendenti dalla pesca artigianale sono Yugoiztochen in Bulgaria, Aland
in Finlandia e Highlands and Islands nel Regno Unito. I tassi di dipendenza in termini di
occupazione variano da circa 0,2% a 1%. Le dipendenze inerenti al reddito sono
significativamente inferiori, con un massimo pari a 0,1%.
Tabella 44: Caratteristiche delle altre regioni NUTS-2 dipendenti dalla pesca
artigianale
Regione NUTS-2
BG34 – YUGOIZTOCHEN
FI20 – ÅLAND
UKM6 - HIGHLANDS AND ISL.
Flotta 2000 Flotta 2010 Occupazione
1 510
1 300
780
324
312
146
1 314
1 081
1.453
Fonte: CFR, DCF ed Eurostat
GVA
4,1
0,7
13,5
Dip. occupazione
0,174%
1,033%
0,519%
Dip. reddito
0,123%
0,063%
0,125%
I cluster bulgari sono mediamente più recenti, con un anno di costruzione medio
corrispondente al 1995. Nonostante la recente costruzione, sono stati utilizzati sia il legno
sia la fibra di vetro, in pari proporzioni. Le reti da posta derivanti e le reti fisse sono le più
comunemente impiegate.
La flotta di Aland è composta da cluster di navi che utilizzano reti non da traino il cui anno
di costruzione varia. Soltanto un cluster composto da imbarcazioni relativamente datate è
costruito in legno, tutti gli altri sono in fibra di vetro.
79
Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione
La flotta di Highlands and Islands è costituita principalmente da pescherecci che utilizzano
nasse. Le navi più datate sono costruite in legno, mentre le più recenti in fibra di vetro. Non
esiste una chiara differenza tra la vecchia e la nuova generazione.
Tabella 45: Caratteristiche dei cluster nelle altre regioni dipendenti dalla pesca
artigianale
Regione
NUTS-2/attrezzo
principale
Num.
navi
Media
Anno
c.
BG34 - YUGOIZTOCHEN
reti da posta derivanti e fisse
reti da posta derivanti e fisse
attrezzi misti
reti da posta derivanti e fisse
reti da posta derivanti e fisse
reti da posta derivanti e fisse
FI20 – ÅLAND
reti da posta derivanti e fisse
reti da posta derivanti e fisse
reti da posta derivanti e fisse
reti da posta derivanti e fisse
reti da posta derivanti e fisse
UKM6 – HIGHL. AND ISL.
Nasse e trappole
Nasse e trappole
Nasse e trappole
Nasse e trappole
Attrezzi misti
Nasse e trappole
1 300
316
120
121
210
179
354
312
62
71
38
62
79
1 081
190
103
67
423
72
171
GT
+k
W
L
o
1995
2
29
7
1991
1
18
7
1999
5
68
9
1992
2
27
8
1996
1
21
6
1991
1
18
7
1999
1
19
6
1986
3
45
7
1973
2
16
7
1991
1
26
5
1986
7
112
9
1991
2
37
5
1988
2
35
6
1986
7
76
8
1974
3
26
7
1977
11
83 10
1990
4
61
7
1990
2
35
6
1989
3
55
7
1993
8
147 10
Fonte: CFR, 30.6.2010
Materiale
dello scafo
Legn
Fibra
o
630
316
58
77
634
40
37
203
179
69
62
1
6
298
190
103
354
224
70
30
47
77
687
Attrezzi principali
Reti da
posta
deriva
nti e
fisse
1 192
316
111
23
210
178
354
300
62
62
35
62
79
26
3
5
423
67
171
23
Nass
ee
trapp
ole
32
Ami
e
pala
ngar
i
74
5
27
3
71
9
3
8
1
1
2
893
173
65
57
423
4
171
38
17
3
0
18
RIQUADRO 3: Pesca artigianale nel Regno Unito
Nel 2010, la flotta da pesca artigianale britannica era composta da circa 5 400
imbarcazioni, di cui circa il 70% era ritenuto attivo. Nel 2008, il pescato ammontava a
54 000 tonnellate, stimate a circa 138 milioni di euro, es. 2,5 euro/kg. Le cinque specie più
pescate sono granchi, buccini, nephrops, molluschi e scampi, che rappresentano il 70% del
volume pescato e il 75% del valore pescato. I prezzi di queste cinque specie sono rimasti
abbastanza costanti tra il 2002 e il 2008, come qui di seguito dimostrato. Le specie di cui
sopra sono indicative della dipendenza da specie fuori quota, nello specifico i crostacei, con
un’attività che prevede l’utilizzo di nasse (e l’impiego di reti nel sud del Regno Unito)
rispetto all’utilizzo di reti a strascico sulle coste per specie di quota quali il merluzzo.
La flotta da pesca artigianale britannica ha fornito un impiego a circa 7 500 persone, che
guadagnavano uno stipendio medio di 5 000 euro nel 2008 e probabilmente ulteriori 5 000
euro attraverso la quota di profitti dell’equipaggio. Nel periodo 2006-2008, la dimensione e
le prestazioni della pesca artigianale nel Regno Unito è rimasta relativamente stabile.
80
Caratteristiche della pesca artigianale in Europa
Figura 9:
Prezzi delle cinque maggiori
artigianale nel Regno Unito
Fonte: DCF 2008
81
specie
catturate
tramite
pesca
Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione
82
Caratteristiche della pesca artigianale in Europa
3. IMPLICAZIONI IN TERMINI DI POLITICA
PRINCIPALI CONSTATAZIONI

La politica relativa alla pesca artigianale può essere intesa, conformemente alla PCP
riformata, come parte di un più ampio contesto di politica marittima, bilanciando le
considerazioni sociali, ambientali ed economiche del più vasto ambiente marittimo;

Le argomentazioni a sostegno della pesca artigianale non sono facilmente difendibili
o ovviamente giustificabili in termini obiettivi piuttosto che soggettivi/emotivi. I
relativi impatti ambientali e i rapporti sociali sono punti di forza della pesca
artigianale che possono essere visti come una ragione per focalizzare la politica su
un miglioramento della prestazione economica, sociale e ambientale corrispondente,
mentre la debolezza economica di tale attività potrebbe essere usata come
giustificazione per il fatto che la politica non dovrebbe sostenere attività non
realizzabili nel settore;

I cluster da pesca artigianale sono numerosi e significativamente diffusi in tutta l’UE,
con leggere differenze gli uni dagli altri in termini di caratteristiche, cosa che rende
difficile una più specifica distinzione a livello europeo. Ciò significa che la politica
europea in tal senso avrebbe bisogno di una generalizzazione, che consentirebbe
livelli adeguati di politica attuata localmente nonché misure di gestione idonee;

La misure politiche relative alla pesca artigianale, conformemente alla PCP
riformata, prevedono una gestione autonoma entro 12nm nonché l’esenzione della
pesca artigianale dall’introduzione di diritti individuali trasferibili e di assistenza
finanziaria preferenziale, che dovrebbe essere più specifica rispetto all’attuale
sostegno del FEP.

La precedente analisi dei cluster mostra che una definizione più rigida di pesca
artigianale non sarebbe appropriata. Di contro, l’integrazione della pesca nella
politica marittima lascia intravedere future proposte politiche a supporto della pesca
artigianale che dovrebbero focalizzare l’attenzione su un impatto ambientale
relativamente basso, sul contributo alla coesione sociale nelle comunità costiere e
sulle specifiche esigenze del settore in quanto microimpresa nelle economie rurali.
3.1.
Contesto di una politica giuridica ed economica più ampia
Gli ambiti di competenza non richiedono al presente studio di considerare le implicazioni dei
capitoli 1 e 2 sulla politica della pesca. Lo studio in oggetto mira piuttosto a fornire
informazioni che potrebbero essere utilizzate da terzi, ad esempio dai responsabili
decisionali, per garantire che la politica comune della pesca (PCP) gestisca al meglio la
piccola pesca costiera. Abbiamo tuttavia deciso di fornire alcune brevi indicazioni sugli
aspetti della politica inerenti alla pesca artigianale conformemente alla PCP riformata.
Il presente capitolo esamina innanzitutto il contesto più ampio dell’attuale situazione in cui
la PCP viene rivista e focalizza altresì l’attenzione sulle implicazioni delle conclusioni dei
capitoli 1 e 2 in relazione alla politica sulla pesca artigianale.
L'attuale contesto politico può essere sintetizzato come segue:
83
Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione
1. Il trattato di Lisbona costituisce la base della politica comune della pesca,
2.
3.
4.
collegandola alla politica agricola comune. Elementi importanti della PAC sono un equo
tenore di vita per i produttori, aumenti in termini di produttività, una stabilizzazione dei
mercati e il principio graduale adeguamento.
La strategia Europa 2020 invita ad uno sviluppo sostenibile, intelligente e inclusivo. La
giustizia sociale, l’innovazione e la protezione ambientale vanno di pari passo.
Vengono definite nuove politiche in seno alla direttiva quadro per la strategia
marittima, Natura 2000 e alle linee guida sull’Habitat. Tali politiche dovrebbero
influenzare la PCP e portarla a prendere in considerazione, in modo maggiormente
esplicito, questioni ambientali di più ampio respiro, nonostante si possa contestare il
fatto che l’approccio dell’ecosistema, che sta diventando un elemento basilare della
PCP, lo fa già. Queste politiche non presentano tuttavia fondamenti simili nel trattato,
pertanto difficilmente potranno determinare principi guida per la futura PCP.
Proposte di riforma della PCP. La protezione della pesca artigianale proposta deve
essere vista alla luce del testo del trattato. Ciò non significa tuttavia che i piccoli
pescatori non dovranno assumersi le proprie responsabilità in termini di gestione degli
stock, rispetto delle regolamentazioni e, nel caso, assenza di riduzione dell'eccessiva
capacità.
La riforma dell’organizzazione comune di mercato (OCM) è avvenuta in concomitanza con la
riforma della PCP. Entrambe le proposte sono state formulate nel contesto globale della
recente crisi del credito e della globalizzazione del commercio in generale e del commercio
di pesce e prodotti ittici nello specifico.
Qualsiasi politica relativa alla pesca artigianale dovrà definire un equilibrio tra “pianeta,
profitti e persone”. In vista di limitazioni finanziarie che interesseranno l’UE e gli Stati
membri, ci si aspetta che una politica specifica per la pesca artigianale verta intorno alla
creazione di condizioni in base alle quali i piccoli produttori potranno svilupparsi in modo
sostenibile bilanciando i tre pilastri della sostenibilità (ambiente, economia, società), ma
con meno sovvenzioni dirette.
3.2.
Dovrebbe essere introdotta una politica specifica per l’SSF?
Il capitolo 2 ha evidenziato che:

il contributo dell’SSF al reddito e all’occupazione nella maggior parte delle regioni
NUTS-2 è ben inferiore allo 0,1% e registra una flessione;

i profitti per pescatore occupato in tale settore sono sensibilmente inferiori rispetto a
quelli della pesca su larga scala (LSF) nonché al reddito medio regionale; e

le dinamiche economiche nell’ambito dell’SSF non procedono a ritmo sostenuto, con
un volume limitato di reinvestimenti dal 2000, e soprattutto dall’abolizione nel 2004
delle sovvenzioni a favore della costruzione di navi.
Occorre inoltre notare che il valore degli sbarchi della pesca su larga scala è superiore di
quasi tre volte rispetto a quello dell’SSF, mentre il contributo della pesca su larga scala in
termini di reddito è oltre il doppio di quello della pesca artigianale. L’occupazione della
pesca su larga scala espressa in equivalenti a tempo pieno (FTE) corrisponde a quella
dell’SSF.
Permane tuttavia la sensazione che l'SSF sia di per sé più sostenibile dell'LSF. Dai dati
economici riportati nel presente studio emerge infatti che l’SSF non abbia contribuito
adeguatamente a uno dei tre pilastri della sostenibilità, l’economia. Si riconosce l’impatto
negativo dell’SSF sull’ambiente marino, ma si ritiene che sia meno incisivo a causa
84
Caratteristiche della pesca artigianale in Europa
dell'impossibilità dei pescherecci dediti all'SSF di coprire grandi distanze dal porto nel caso
in cui pratichino una pesca eccessiva nelle zone circostanti. Questo legame con l’area locale
emerge anche come valido contributo alla coesione sociale in determinate aree. Tuttavia, è
da questo contributo limitato dell’SSF all’economia (GVA ridotto e scarsa redditività) e alla
società (pochi posti di lavoro a tempo pieno che sono tendenzialmente mal retribuiti) che
nasce l’esigenza di fornire un sostegno specifico a tale attività.
Lo specifico sostegno all’SSF è ovviamente una decisione politica nonché il risultato della
ponderazione dei pro e dei contro riguardo a tale scelta. È verosimile che parti interessate
diverse abbiano opinioni divergenti riguardo all’opportunità di un trattamento speciale da
riservare all’SSF nell’ambito della futura PCP, come dimostrato dai punti di vista
notevolmente diversi espressi in occasione della consultazione pubblica sul Libro verde (cfr.
riquadro infra).
RIQUADRO 4: Sintesi della riforma della PCP relativamente alla pesca artigianale
Esiste un consenso generale sull'importanza delle flotte costiere artigianali per la pesca in
Europa. Tra gli Stati membri alcuni sostengono l'idea di un regime differenziato, mentre
alcuni altri non sono favorevoli a un approccio specifico. Il PE sostiene la differenziazione
e richiede programmi specifici per le flotte costiere artigianali. La CE ha stabilito che
“[l]e attività di pesca artigianale e costiera sono considerate importanti, ma l'idea di un
regime differenziato che vada oltre le disposizioni attualmente in vigore ha riscosso un
favore limitato” (COM(2001)0425). Questo comporta il mantenimento del limite delle 12
miglia per consentire agli Stati membri di introdurre regimi diversi, se lo ritengono
opportuno.
La maggioranza delle parti interessate è favorevole alla pesca costiera artigianale tenuto
conto, tra gli altri, del suo legame con le comunità locali, dell'uso di attrezzi selettivi e
passivi e dei consumi di carburante più bassi. In alcuni contributi si pongono in evidenza
possibili problemi se si introducono regimi diversi per l’SSF e l’LSF interessate agli stessi
stock ittici in una stessa zona di pesca. Molti contributi sottolineano tuttavia che le
attività di pesca costiera artigianale hanno ripercussioni (talvolta considerevoli) sulle
risorse e pertanto non dovrebbero essere esentate dalle misure di conservazione e di
controllo.
Un numero elevato di partecipanti (compreso il PE) pone in evidenza la varietà di
situazioni che esiste in tutta l'UE e che richiede un approccio flessibile – adattando la
definizione alle specificità delle regioni e/o delle attività di pesca. La maggior parte dei
sostenitori è favorevole a una combinazione di criteri di selezione, fra cui la lunghezza dei
pescherecci, il raggio di azione delle attività di pesca, la durata dei viaggi, i volumi delle
catture, il tipo di attrezzi. Varie ONG e il settore della pesca vogliono che vengano
considerati i criteri sociali e il legame con la comunità locale/regionale. Alcuni propongono
misure di isolamento basate sulle attività di pesca e pochi partecipanti suggeriscono
l'inclusione della pesca ricreativa nel regime specifico.
Il processo decisionale è spesso legato all'approccio regionalizzato, con la fissazione di
criteri generali a livello di Unione europea e la gestione a livello nazionale (gli SM
sostengono questa opzione) o regionale/locale. Parte del settore richiede una gestione a
livello di attività di pesca o di pescatori (cogestione o autogestione).
Esiste un consenso generale sul fatto che l'introduzione di una gestione basata sui diritti
e i diritti individuali trasferibili (DTI) non deve mettere a repentaglio l'esistenza della
flotta costiera artigianale. La proposta di riforme della PCP ha ritenuto necessari i DTI per
la pesca su larga scala, mentre l’introduzione di DTI per la pesca artigianale sarà lasciata
agli Stati membri.
85
Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione
Spesso viene proposta un'assistenza finanziaria specifica per azioni quali il miglioramento
della sicurezza (attraverso gli aiuti all'ammodernamento), una maggiore selettività, la
formazione, la certificazione della pesca ecc. Non viene tuttavia proposto il sostegno
pubblico a favore della costruzione di nuovi pescherecci per la pesca artigianale.
Fonte: op cit. Documento di lavoro dei servizi della Commissione; Sintesi della consultazione sulla riforma della
politica comune della pesca, 16.4.2010; SEC(2010)0428 def. Proposta di regolamento del Parlamento europeo e
del Consiglio relativo alla politica comune della pesca (COM(2011)0425.
La tabella che segue presenta un’analisi SWOT relativa alla pesca artigianale. L’analisi
SWOT riesamina un problema da quattro prospettive. La base da cui si parte è la
valutazione dei punti di forza e delle debolezze dell'SSF. I punti di forza possono essere gli
argomenti a favore del sostegno specifico a tale attività e il fatto che quest’ultima non
necessiti di alcuno aiuto particolare. Analogamente, le debolezze possono essere i motivi
sottesi a una politica speciale per affrontare tali lacune o il fatto che un piano
programmatico particolare a favore di un settore “debole” non è molto ragionevole. L’analisi
SWOT riporta argomenti relativi alle tre dimensioni: economica, sociale e ambientale.
86
Caratteristiche della pesca artigianale in Europa
Tabella 46: Analisi SWOT relativa all’SSF
Punti di forza

Capacità di ripresa delle piccole imprese
grazie a investimenti e costi di esercizio
ridotti (e forse anche grazie all’accettazione
di redditi bassi)

Uso diffuso di attrezzi passivi che
possono ridurre gli impatti negativi della
pesca sull’ambiente

Contributo significativo al tessuto sociale
di molte comunità (spesso periferiche) in
alcune piccole aree

Creazione di un rilevante numero di posti
di lavoro

Brevi bordate di pesca possono tradursi
in catture di elevate qualità

La natura a tempo parziale di gran parte
della pesca artigianale significa una minore
dipendenza degli addetti dal settore che si
dedicano ad altre attività economiche

Bassa intensità di energia
Opportunità
 Forti punti di vendita: locali, rispettosi
dell‘ambiente, su piccola scala

Certificazione MSC
 Adozione di tecnologie moderne
Debolezze
 La prestazione economica è
estremamente eterogenea
 I redditi dei pescatori sono spesso
bassi
 Il contributo ai redditi e
all’occupazione regionale NUTS-2 è
in linea generale molto ridotto
rispetto ad altri settori al di fuori
della pesca, registra una flessione e
non è necessariamente più
significativo rispetto a quanto si
osserva per la pesca su larga scala
 Il dinamismo economico è scarso,
con conseguente invecchiamento
della flotta
 Le organizzazioni di produttori sono
deboli, il che si traduce in una
posizione di mercato debole (per
esempio incapacità a fornire i
principali canali della vendita al
dettaglio)
 I pescherecci possono praticare
l’attività in aree costiere / nursery
di importanza ambientale
 Attenzione rivolta a risultati a breve
termine
 Può essere più difficile svolgere
attività di
pattugliamento/sorveglianza
rispetto ai pescherecci di maggiori
dimensioni a causa del numero di
unità coinvolto
 Capacità limitata ad investire,
soprattutto sul lungo periodo
 A causa delle dimensioni ridotte i
pescherecci subiscono il forte
impatto delle condizioni
meteorologiche
 Le difficoltà nel reclutamento degli
equipaggi a causa dei bassi
guadagni comporta un
invecchiamento della popolazione
dei pescatori e più singoli operatori
con maggiori rischi di sicurezza
Minacce
 Introduzione dei DTI
 Degrado ambientale e degli stock
 Concorrenza per lo spazio costiero
 Guadagni relativi in altri settori
Si può procedere anche a una valutazione delle opportunità e delle minacce riguardo a una
specifica politica in materia di pesca artigianale.
87
Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione
Opportunità riguardo a una politica in materia di pesca artigianale

I punti di forza elencati in tabella assunti come giustificazione a sostegno di un settore
"speciale"

Una definizione più sfumata di pesca artigianale che rifletta le caratteristiche multiple
dei piccoli pescherecci e le diversità/esigenze regionali

Sostegno preferenziale nel quadro del FEP, soprattutto per interventi a favore della
sostenibilità ambientale e sociale

Protezione nel quadro di una politica di diritti trasferibili
 Sostegno a favore della diversificazione e dell’adeguamento al di fuori della pesca
 Sostegno a favore della salvaguardia di tradizioni/attrattiva di cui beneficiano altre
attività economiche quale il turismo
Minacce riguardo a una specifica politica in materia di pesca artigianale

Le debolezze elencate in precedenza usate come argomenti non a favore di un settore
“debole”

Accuse di condizioni sleali rispetto a navi di maggiori dimensioni

Capacità di CE e Stati membri di pagare i costi associati avvalendosi di aiuti specifici
(per esempio nel quadro del FEP)
 Base empirica ampiamente lacunosa per uno specifico trattamento della pesca
artigianale
 Possibile limitazione dell’innovazione tecnologica in questo settore a causa della forma
mentis diffusa e della mancanza di risorse da investire; questo significa che non è
possibile cercare di promuovere miglioramenti nel quadro di un futuro FEP.
3.3.
3.3.1.
Opzioni per un trattamento specifico della pesca artigianale in
una futura PCP
Politiche relative alle definizioni di SSF
Un elemento critico dell’impatto esercitato dalla futura politica sulla pesca artigianale sarà
la definizione di quest’ultima usata ai fini dell'erogazione di un sostegno preferenziale (per
esempio nel quadro di un prossimo FEP) o della protezione (per esempio nell'ambito di una
futura politica su meccanismi basati su diritti). L’articolo 5 della proposta del nuovo
regolamento relativo alla CPC non fornisce, tra le varie definizioni, quella attinente all’SSF,
ma l’articolo 27 effettivamente indica la piccola pesca costiera (che sarebbe esente dai
regimi di DTI) come quella praticata da pescherecci di lunghezza inferiore a 12 metri che
impiegano attrezzi da pesca diversi dagli attrezzi trainati (CE COM(2011)0425).
La CE COM(2011)0417 afferma che “La sostenibilità della pesca è essenziale per il futuro
delle comunità costiere, che in alcuni casi richiederanno misure specifiche per riuscire a
gestire le loro flotte costiere artigianali. La Commissione propone di sviluppare la PCP nel
quadro più vasto dell’economia marittima. Si avrà in tal modo una maggiore coerenza nelle
politiche destinate ai mari e alle zone costiere dell’UE, nonché un maggiore contributo alla
diversificazione delle fonti di reddito delle regioni costiere che garantisca una migliore
qualità della vita agli abitanti.”
I futuri piani programmatici potrebbero quindi riguardare microimprese del settore
marittimo anziché la pesca artigianale nello specifico. Considerata l’eterogeneità individuata
nella presente analisi, potrebbe essere un approccio più appropriato rispetto al tentativo di
specificare con esattezza quali tipi di pescherecci rientrano nel segmento della pesca
artigianale.
88
Caratteristiche della pesca artigianale in Europa
3.3.2.
Opzioni politiche
La riforma della PCP non propone alcuna politica specifica in materia di pesca artigianale,
tuttavia riconosce la necessità di distinguere tale attività in relazione all’applicazione dei
DTI, alla gestione della zona costiera entro le 12 miglia nautiche e offre il potenziale per
l’introduzione di aiuti finanziari preferenziali:
“L’importanza socioeconomica delle flotte costiere artigianali e dell’acquacoltura in
determinate regioni richiede misure specifiche per queste flotte. Le misure dovrebbero
sostenere una crescita verde, intelligente e inclusiva nonché contribuire a una pesca e
un’acquacoltura sostenibili e di basso impatto, all’innovazione, alla diversificazione dei
redditi, alla riconversione, al miglioramento delle conoscenze scientifiche e a una cultura
del rispetto delle norme.” (COM(2011)0417).
I pescatori artigianali possono essere considerati alla stregua di “custodi dell'area costiera",
analogamente al ruolo di alcuni agricoltori nelle zone rurali. Il Libro verde afferma inoltre
(pag. 15): “Il fatto di ricondurre e mantenere la capacità delle flotte pescherecce a livelli
compatibili con le possibilità di pesca comporterà inevitabilmente una riduzione generale dei
posti di lavoro nel settore estrattivo. Cercare di proteggere da questa tendenza le comunità
costiere più vulnerabili costituisce un obiettivo sociale legittimo.”
Dal presente studio è emerso che è presente una serie di cluster di pesca artigianale
disseminati nell’UE. L’eterogeneità della flotta artigianale e l’arbitrarietà della linea di
demarcazione tra flotte “artigianali” e industrializzare che varia a seconda dello Stato
membro suggerisce l’inopportunità di introdurre un regime differenziato basato su una
definizione univoca di pesca artigianale. Occorrerebbe invece sostenere il contributo di tale
attività in termini di piccole imprese all’interno delle economie rurali marittime. In materia
di SS si potrebbero elaborare le politiche e le misure qui di seguito illustrate.
3.3.2.1.
Misure ambientali
Obiettivo: miglioramento dello stato ambientale delle zone marine costiere in relazione alla
pesca e a indicatori svincolati da tale settore.
Misure:
 formazione nel controllo ambientale e nella raccolta dati;

creazione di reti regionali di sorveglianza costiera;

cattura di rifiuti e reti fantasma;

introduzione di tecnologie della pesca più rispettose dell’ambiente e “verdi”;

cooperazione con il mondo scientifico e le agenzie di protezione dell’ambiente.
3.3.2.2.
Misure sociali
Obiettivo: rafforzamento del tessuto sociale e capacità delle comunità costiere ad evitare,
tra le altre cose, lo spopolamento delle zone rurali costiere.
Misure:
 formazione (professionale) al fine di assistere la diversificazione e l’adattamento alle
nuove attività/professioni;

istituzione e creazione di capacità di organizzazioni finalizzate allo sviluppo locale,
per esempio gruppi di azione locale nel settore della pesca (FLAG) nel quadro
dell’asse 4 del FEP, ma incentrati sulla pesca artigianale;
89
Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione

formazione e sviluppo di capacità dei pescatori artigianali riguardo a materie legate
alla sicurezza e a tematiche volte a garantire imprese redditizie e la creazione di
posti di lavoro;

sostegno a favore delle iniziative locali nel settore della pesca artigianale, per
esempio sviluppo di prodotti ittici locali/regionali; e

costruzione di un’immagine correlata ad attività tradizionali, tra cui la pesca.
Gli interventi adottati per promuovere lo sviluppo sociale possono avvalersi della vasta
esperienza maturata con l’asse 4 del FEP nonché con RDF, Leader II e Farnet.
3.3.2.3.
Misure economiche
Obiettivo: promozione e salvaguardia delle prestazioni economiche/della redditività della
pesca artigianale attraverso innovazione, aumento dei redditi e riduzione dei costi.
Riguardo all’aumento di produttività, si possono prendere in considerazione i seguenti
interventi:
 innovazione tecnica: maggiore efficienza di attrezzi, pescherecci, attrezzatura a
bordo e motori. È possibile promuovere la cooperazione con società tecnologiche e
organizzazioni di ricerca tramite l’erogazione pubblica di fondi di R&S a favore dello
studio e del collaudo di prodotti;

innovazione organizzativa: rafforzamento del ruolo delle OP rispetto all’acquisto di
fattori produttivi nonché alla commercializzazione delle risorse alieutiche –
promozione di collegamento orizzontali e verticali;

creazione di economie di scala attraverso la cooperazione in comparti quali
amministrazione, logistica, promozione e vendite; e

sviluppo di nuove attività relative al settore della pesca: pesca sportiva, ecoturismo,
immersioni, fiere regionali.
È possibile promuovere la stabilizzazione dei mercati tramite le seguenti azioni:
 sviluppo di nuovi mercati (di nicchia), cooperazione nella catena e riduzione della
lunghezza delle catene di distribuzione;

sviluppo di prodotti e miglioramento di etichettatura, certificazione, qualità,
tracciabilità, igiene alimentare, “storia dietro il prodotto”, gastronomia, stagionalità,
imballaggio 16, partecipazione a fiere commerciali e a collaudo di prodotti; e

introduzione di sistemi di informazione del mercato al fine di ottenere una maggiore
trasparenza del mercato stesso.
Salvaguardare la pesca artigianale.
La pesca artigianale sarà in una certa qual misura protetta dagli impatti potenzialmente
negativi dei DTI quale la concentrazione di attivi. Simile salvaguardia può consentire di
conservare lo status quo, ma non può rappresentare la gestione ottimale delle risorse
costiere, in quanto la mancanza di diritti ben definiti può impedire una gestione efficace
delle risorse stesse. Non introdurre un sistema di DTI nella pesca artigianale può evitare di
concentrare tali diritti nella mani di un gruppo sempre più ristretto di proprietari, tuttavia
può anche limitare le opportunità di comunità di pescatori artigianali, potenzialmente in
grado di acquisire DTI aggiuntivi assicurandosi in questo modo una solida posizione
economica.
16
Farnet – Adding value to local fisheries products, 2011.
90
Caratteristiche della pesca artigianale in Europa
Alle comunità della pesca potrebbe quindi essere consentito istituire “fondi locali di DTI”
volti a gestire (acquistare e vendere) i contingenti delle comunità in questione. A tal
proposito, occorre sottolineare che la normativa in materia di diritti di proprietà è di
competenza esclusiva degli Stati membri (articolo 345 del trattato); la proposta relativa
alla PCP la contempla come requisito per quanto riguarda la pesca su grande scala, ma nel
caso della pesca artigianale è una scelta lasciata alla discrezione degli Stati membri.
3.3.2.4.
Misure di governance
La sorveglianza e il controllo della pesca artigianale pongono alcune difficoltà, come si
desume dalle caratteristiche illustrate nei capitoli 1 e 2: un elevato numero di piccoli
pescherecci ampiamente disseminati lungo le coste dell’UE. I controlli approfonditi degli
sbarchi e dello sforzo possono rivelarsi onerosi e, pertanto, gli interventi adottati in materia
potrebbero non essere efficaci.
Considerata la gamma relativamente ridotta di piccoli pescherecci, la pesca artigianale
sembra particolarmente adatta a una gestione locale a carattere regionale, che potrebbe
essere definita nell’ambito del dialogo con le parti interessate direttamente coinvolte e
dovrebbe essere basata semplicemente su misure controllabili quali:

il limite del numero di pescherecci presenti in una zona specifica tramite il rilascio di
licenze;

il sistema di licenze deve contemplare una misura di capacità tesa a evitare un
aumento delle dimensioni delle navi al di là del limite giuridico, in quanto molti Stati
membri hanno adottato una normativa che specifica soglie di 6 m (Italia), 10 m (UK)
e 12 m (UE) ai fini dell'accesso in determinate zone costiere;

controlli precisi dei risultati sotto forma di restrizioni stagionali e di zona; e

misure tecniche chiare (caratteristiche dell’attrezzo) per proteggere specie non
bersaglio.
91
Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione
92
Caratteristiche della pesca artigianale in Europa
RIFERIMENTI
Riferimenti

Regolamento (CE) n. 1198/2006 del Consiglio, del 27 luglio 2006, relativo al
Fondo europeo per la pesca

CE COM(2011)0417 Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al
Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni.
Riforma della politica comune della pesca

CE COM(2011)0425 Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del
Consiglio relativo alla politica comune della pesca


FAO, United Nations Fisheries Glossary
http://www.fao.org/fi/glossary
REC 361/2003/CE Raccomandazione della Commissione del 6 maggio 2003
relativa alla definizione delle microimprese, piccole e medie imprese
Relazioni
 MRAG, Poseidon, IFM, Oceanic, IEEP, Lamans. (2011). Regional social and economic
impacts of change in fisheries-dependent communities: Studies in the Field of the
Common Fisheries Policy and Maritime Affairs, Lot 4 Impact Assessment Studies related
to the CFP. DG MARE FISH 2006/06.

Ifremer (coord.) 2007. Small-Scale Coastal Fisheries in Europe. Relazione finale del
contratto n. FISH/2005/10, pag. 447
Fonti dei dati

Registro della flotta comunitaria, 1.1.2000, 1.1.2005 e 30.6.2010

Eurostat, statistiche regionali
o
Tabella sui redditi regionali lfst_r_lfe2emp
o
Tabella sull’occupazione regionale nama_r_e2gdp

Dati DCF 2002-2008, relazione economica annuale 2008

Dati sulla Spagna: ‘Encuesta económica de pesca marítima – 2008’ del Ministerio de
Medio Ambiente y Medio Rural y Marino

Dati sui DOM: AND Int and E&Y, Aspects structurels de la politique commune de la
pêche dans les RUP, 2006
93
Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione
94
Caratteristiche della pesca artigianale in Europa
ALLEGATO A – NOTA SULLA METODOLOGIA
Approccio globale
La metodologia applicata nel presente studio ha rispettato i seguenti criteri:

suddivisione dell’attività in due compiti distinti, di cui il primo teso a presentare una
tipologia di SSF e il secondo finalizzato allo sviluppo di riflessioni sull’importanza
dell’SSF in termini economici e socioeconomici;

utilizzo degli dati più recenti disponibili, soggetti ad affidabilità e comparabilità;

presentazione di tutti i dati dettagliati negli allegati, con il testo principale della
relazione usato per illustrare i risultati e le raccomandazioni; e

tentativo di offrire una ricerca cui possano attingere utilmente i decisori politici, che
tuttavia sia anche un testo chiaro, esaustivo e intelligibile per i non addetti ai lavori.
Metodologia per il clustering
Il mandato prevede che il clustering sia basato sulle seguenti caratteristiche:
 lunghezza
 stazza lorda
 potenza principale
 attrezzo principale
 attrezzo secondario
 materiale dello scafo
 anno di costruzione
Il clustering viene strutturato in tre fasi:
1. adeguamento di alcuni dati CFR;
2. applicazione nell’SPSS dell’analisi Cluster TwoStep nell’ottica di individuare cluster
per regioni NUTS-2 in tutti gli Stati membri. In questa fase si è tenuto conto di tutte
caratteristiche dei pescherecci di cui sopra;
3. individuazione di cluster NUTS-2 “confrontabili” all’interno delle regioni NUTS-2
dell’UE.
Innanzitutto si è proceduto all’adeguamento dei dati CFR:
 il CFR individua un elevato numero di attrezzi, alcuni dei quali strettamente
correlati. Gli attrezzi CFR sono quindi stati tradotti in attrezzi DCF con definizioni
chiaramente distinte tra loro. Così procedendo, il numero di attrezzi è diminuito da
30 a 7. L’approccio è stato ritenuto valido per due principali motivi:
o il clustering con l’SPSS è stato provato applicando tutti gli attrezzi principali e
secondari CFR. Ne sono risultati 270 cluster regionali, rispetto ai 398 sulla
base degli attrezzi DCF. Questo significa che un numero maggiori di attrezzi
implica meno cluster, che sono necessariamente meno omogenei.
o L’uso di 7 definizioni di attrezzi DCF vuol dire che è possibile formulare
dichiarazione sulla prestazione economica a livello nazionale di tali attrezzi.
Suddividere gli attrezzi in 30 diversi tipi significherebbe non potersi
pronunciare sulla prestazione, tenuto conto della risoluzione dei dati DCF.
 Nel caso del materiale dello scafo, il CFR distingue quattro categorie: legno, metallo,
fibra e altro. Per alcuni pescherecci non è inoltre disponibile alcun dato (ossia la cella
è vuota). La classe “Altro” è stata incorporata con le celle vuote in una categoria
denominata “Non noto”.
95
Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione

Anche le celle vuote relative all’attrezzo secondario sono state definite con “Non
noto”.
Il file relativo alle flotte contenente gli adeguamenti di cui sopra è stato importato nell’SPSS
e tutti gli elementi necessari sono stati utilizzati come criteri al fine del clustering. È stata
impiegata l’analisi Cluster TwoStep insieme al Criterio di informazione Bayesiano (BIC), in
quanto i parametri contengono variabili categoriche e continue. Il file è stato suddiviso
secondo la posizione NUTS-2 dei pescherecci.
Fonte: SPSS
L’SPSS genera informazioni sui valori di ciascun criterio in ogni cluster, come si evince
dall'esempio per la Bretagna (cfr. tabella 47). L’SPSS crea inoltre valori di BIC,
cambiamento BIC, Rapporto di cambiamenti BIC e Rapporto di misure di distanza. Il
numero di cluster è di norma scelto in funzione del valore inferiore del RoDM. L’algoritmo
pondera il compromesso tra maggiore complessità (più cluster) e valore delle informazioni
addizionali e in alcuni casi l’SPSS sceglie un numero inferiore di cluster in corrispondenza
del secondo valore più basso di RoDM.
96
Caratteristiche della pesca artigianale in Europa
Tabella 47 Analisi dei dati di cluster per FR52 - Bretagna
NUTS2CODENAME = FR52 - BRETAGNE
Cluster Distribution(a)
% of
Combi
N
ned
Cluster
% of
Total
1
200 19.6% 19.6%
2
213 20.9% 20.9%
3
169 16.6% 16.6%
4
247 24.2% 24.2%
5
192 18.8% 18.8%
Combined
1,021 100.0% 100.0%
Total
1,021
100.0%
Centroids(a)
Loa
Mean
Cluster
TonGt
Main
Deviati
Deviati
on
Mean
on
Mean
uctionY
Deviati
Deviati
on
Mean
on
1
10.6
1.2
13.1
5.8
128.7
34.3 1983.7
11.0
2
7.8
1.5
3.7
2.4
85.9
47.2 1992.4
10.7
3
7.8
1.7
4.6
4.0
66.9
38.5 1982.2
10.2
4
8.2
1.6
5.3
3.5
68.2
36.1 1976.0
8.1
5
9.2
2.1
7.7
5.9
114.0
53.6 1990.4
8.7
Combined
8.7
2.0
6.8
5.6
92.1
48.9 1984.7
11.5
MainDCRcodes(a)
DFN
DRB
DTS
FPO
HOK
PTS
TBB
Freque Percen Freque Percen Freque Percen Freque Percen Freque Percen Freque Percen Freque Percen
ncy
t
ncy
t
ncy
t
ncy
t
ncy
t
ncy
t
ncy
t
Cluster
1
2
1.2%
3
2.3%
78 31.0%
3
0
0.0%
2
1.1%
48 20.8%
0
0.0%
0
0.0%
169 73.2%
92 69.2%
0
0.0%
0
0.0%
3
4
0
0.0%
75 29.8%
5
96 38.1%
38 28.6%
Combined
252 100.0%
133 100.0%
178 98.9%
14
180 100.0%
6.1%
0
0.0%
81 39.5%
0
0.0%
0
0.0%
66 32.2%
0
0.0%
58 28.3%
231 100.0%
205 100.0%
1
5.3%
1 100.0%
4 21.1%
0
0
0.0%
0
0.0%
14 73.7%
0
0.0%
0
0.0%
0
0.0%
19 100.0%
0.0%
1 100.0%
Hullmaterial2(a)
Wood
2, Metal
3, Fibre
Unkn,
Freque Percen Freque Percen Freque Percen Freque Percen
ncy
t
ncy
t
ncy
t
ncy
t
Cluster
1
19 17.6%
56 12.4%
0.9%
48 44.4%
158 35.1%
3
89 19.5%
30 27.8%
50 11.1%
4
241 52.7%
2
5
Combined
123 26.9%
4
0
0.0%
457 100.0%
0
2 33.3%
3 50.0%
0.0%
0
0.0%
0
0.0%
6
5.6%
5
4.6%
186 41.3%
1 16.7%
108 100.0%
450 100.0%
6 100.0%
In questo modo l’SPSS genera 402 cluster /NUTS-2) regionali all’interno di 131 regioni
NUTS-2, ognuno con le seguenti informazioni:
 numero di pescherecci
 valore medio (baricentro) di
o lunghezza
o GT
o kW
o anno di costruzione
 composizione (frequenze e percentuali) in termini di
o attrezzo principale
o attrezzo secondario
o materiale dello scafo
97
Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione
L'origine di cluster confrontabili nell’UE si basa su tre considerazioni:
1. Si parte dal presupposto che l’attrezzo principale sia sensibilmente più importante di
quello secondario. L’attrezzo principale è assunto quale primo criterio della
comparabilità UE. Un cluster viene definito come attrezzo X se almeno il 65% dei
pescherecci in quel cluster dichiara di utilizzare X come attrezzo principale. La
composizione del segmento in termini di attrezzi secondari viene presentata come
descrittore.
2. Lunghezza della nave, GT e kW sono caratteristiche delle dimensioni del
peschereccio che potrebbero avere una stretta correlazione. La lunghezza viene
pertanto assunta come secondo criterio della comparabilità UE. Per poter classificare
i cluster in funzione della lunghezza sono state individuate quattro classi per i 3 m.
Le dimensioni medie dei cluster espresse in GT e kW sono presentate come
descrittori.
3. Materiale dello scafo e anno di costruzione sono strettamente correlati. I pescherecci
di più vecchia generazione sono spesso costruiti in legno, mentre quelli più recenti
sono in metallo o fibra di vetro. I quattro materiali per lo scafo (legno, metallo, fibra
e altro) sono stati assunti come terzo criterio della comparabilità UE. Un cluster è
caratterizzato sotto la voce “legno” se almeno il 65% dei pescherecci ivi presenti è
in legno. L’anno medio di costruzione è presentato come descrittore.
Figura 10: Relazione tra anno di costruzione e materiale di costruzione
Fonte: CFR, 30.6.2010
Sulla base delle tre considerazioni di cui sopra, tutti i cluster NUTS-2 potrebbero essere
suddivisi in cluster a livello di UE e denominati di conseguenza. Oltre alle classi relative a
specifici attrezzi e materiali dello scafo, è stato necessario aggiungere una classe “misti”
per i cluster in cui nessun attrezzo e/o materiale raggiunge la soglia del 65%.
Riguardo a questa metodologia occorre formulare una serie di commenti:
 Ciascun cluster regionale può rivelarsi più o meno omogeneo date la normali
deviazioni interessate:
un cluster classificato per la presenza di reti da posta derivanti e fisse può avere fino al
35% di navi prive di tali attrezzi;
o un cluster regionale con una lunghezza media di 5,8 m è classificato tra i
cluster UE di 3,1-6,0 m. La normale deviazione relativa della lunghezza può
98
Caratteristiche della pesca artigianale in Europa
però essere del 25%, il che implica che il 95% delle navi rientri nel gruppo
compreso tra 2,9 m e 8,7 m.
Di conseguenza, il numero di pescherecci facenti parte di cluster con reti da posta derivanti
e fisse è diverso dal numero di navi che dichiarano nel CFR di utilizzare tali attrezzi come
principali. Lo stesso principio si applica a tutti gli altri criteri.
 L’analisi dei cluster applicando l’SPSS è meno sensata in quanto il processo in
questione comprede più caratteristiche 17;
 L’analisi dei cluster si basa sul confronto relativo del Criterio di informazione
Bayesiano di Schwarz (BIC), che non esprime la qualità assoluta dei cluster, ma
soltanto se x-cluster sortiscono un risultato più adeguato di x+1 cluster. Lo stesso
risultato adeguato può essere “valido” o meno18.
 Nella nostra analisi, il clustering si basa su 7 criteri (gli elementi specificati nel
mandato). I criteri possono assumere un peso diverso a seconda del cluster, ossia
un cluster può basarsi prevalentemente sull’attrezzo, mentre per un altro io
parametro è il materiale dello scafo. L’SPSS non consente di specificare alcuna
gerarchia dei criteri, ma evidenzia i principali criteri per un determinato cluster
ritenuti tali sulla base del valore t di Student.
Metodologia per la valutazione dell’importanza economica dell’SSF
Considerate le limitazioni dei dati, non è purtroppo possibile nel capitolo 2 della relazione
creare un nesso tra i dati AER/DCF e i cluster individuati. La tabella che segue (tabella 78)
dimostra che i dati tratti dal CFR e dal DCF/DCR devono essere ridotti a un comune
denominatore. I dati economici compilati nell‘ambito del quadro per la raccolta dei dati
(2008) e, in precedenza, del regolamento sulla raccolta dei dati (2002-2007) (DCR) non
consentono di tenere conto delle differenze regionali NUTS-2 nella composizione della flotta
e relativi cambiamenti. Poiché il DCF/DCR contiene dati soltanto a livello di Stati membri,
l’analisi a livello di NUTS-2 deve pertanto partire dal presupposto che la distribuzione della
flotta e la prestazione economica siano grossomodo simili in tutta la regione NUTS-2
all’interno di uno SM. Non è neppure possibile individuare la specifica rilevanza economica
dei cluster menzionati nel capitolo 1.
Tabella 48: Confronto dei dati disponibili nel CFR e nel DCF alla fine del 2010
Copertura
Periodo
Flotta <12 m
Stati membri
CFR
1989-2010
Copertura flotta, dati su 70 280 navi
(1.1.2010)
Tutti gli SM
NUTS-2
Può essere determinato
Attrezzi
Tutti gli attrezzi principali e secondari
(come specificato nel regolamento
CVR)
17
18
DCF/DCR
2002-2008
Campione, copertura di una popolazione di
29 121 navi (62 segmenti nel 2008)
Incompleto, per esempio i dati di Grecia e
Spagna sono frammentari
Solo a livello di Stati membri, nessuna
distinzione regionale
Solo 6-8 attrezzi principali
L’SPSS TwoStep funziona correttamente se tutte le variabili sono continuative. I risultati sono meno
soddisfacenti se le variabili sono di tipo misto. In questo caso il motivo è da imputare al fatto che alle differenze
delle variabili categoriche viene attribuito un peso maggiore delle differenze delle variabili continue. Se si
utilizzano combinazioni diverse delle variabili categoriche è possibile gestire i risultati. Il clustering SPSS
TwoStep non è inoltre in grado di individuare in modo corretto i modelli privi di soluzioni per i cluster. Fonte: J.
Bacher, K. Wenzig e M. Volger, SPSS TwoStep Cluster – a first evaluation, studio condotto presso l'università di
Erlangen-Norimberga.
Anche E. Mooi e M. Sarsted, Concise Guide to Market Research, The Process, Data and Methods Using the IBM
SPSS Statistics, Springer, 2011, si esprimono con prudenza: Non basarsi sulla selezione automatica del modello
laddove si è in presenza di una combinazione tra variabili continue e categoriche, in quanto non sempre
funziona in modo corretto. Esaminare i risultati con molta attenzione! …. Ancora, la scelta del numero di
segmenti non deve basarsi esclusivamente sui risultati forniti dall’SPSS. I dati offrono soltanto un orientamento
grossolano.
99
Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione
Copertura
Lunghezza
CFR
Ogni nave con la sua lunghezza
Stazza
Potenza motore
Materiale dello scafo
Anno di costruzione
Ogni nave con la sua GT
Ogni nave con i suoi kW
5 materiali
Ogni nave con il suo
costruzione
anni
di
DCF/DCR
2002-7 – un gruppo di lunghezza (0-12 m);
2008 3 gruppi di lunghezza (<6, 6-10,10-12,
ma anche 6-12 e 0-12))
GT totale per segmento
kW totali per segmento
Non specificato
Anno medio di costruzione per segmento per il
2008, ma non per il periodo 2002-7
Lo studio ha quindi utilizzato i dati regionali disponibili da Eurostat, in particolare i dati
sull'occupazione e il reddito per regione NUTS-2, ai fini della valutazione della rilevanza
economica e socioeconomica della pesca artigianale nelle regioni NUTS-2 di ciascuno SM.
Sono stati impiegate le seguenti serie statistiche di Eurostat:
 prodotto interno lordo (PIL) ai prezzi di mercato attuali a livello 2 di NUTS
(nama_r_e2gdp);
 tasso di crescita reale del valore aggiunto lordo regionale (GVA) a prezzi di base a
livello 2 di NUTS - cambiamento di percentuale sull’anno precedente
(nama_r_e2grgdp);
 statistiche strutturali aziendali regionali (reg_sbs);
 numero di unità locali, persone occupate, stipendi e salari per regione
(sbs_cre_rreg)
Metodologia per l’interpretazione qualitativa dei dati
Le informazioni qualitative della presente relazione si basano su fonti di studi documentali e
indagini in loco nell’intento di fornire un’interpretazione dei dati generati dall’analisi dei
cluster nonché una valutazione del ruolo economico della pesca artigianale nelle regioni
NUTS-2.
Fonte particolarmente ricca di informazioni è stato un recente studio 19 condotto a nome
della DG MARE (completato nel marzo 2011) e cui hanno contribuito anche consulenti, che
fornisce dettagli economici e sociali su 24 studi di casi svolti ai fini di un processo di riforma
della PCP informato. L’obiettivo della ricerca, incentrata sulla pesca artigianale e su larga
scala, era delineare un quadro degli impatti economici e sociali sulle comunità costiere
locali e regionali imputabili al settore della pesca disaggregato nei sottosettori relativi a
cattura, trasformazione, servizi di sostegno e acquacoltura. Studi specifici riportano i dati e
la relativa interpretazione, tra cui fattori quali lo sviluppo delle flotte, l’occupazione, gli
stock bersaglio, le forze trainanti del cambiamento, i metodi di adattamento, il contributo
economico della pesca e il ruolo del sostegno offerto dal settore pubblico nell’ultimo
decennio.
La tabella che segue riporta un elenco degli studi di casi portati a termine.
19
MRAG, Poseidon, IFM, Oceanic, IEEP, Lamans (2011).
http://ec.europa.eu/fisheries/documentation/studies/index_en.htm
100
Caratteristiche della pesca artigianale in Europa
Tabella 49: Studi di casi socioeconomici regionali (2011)
N.
Bacino marino
Paese
Sito specifico
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
Atlantico
Atlantico
Atlantico
Atlantico
Atlantico
Atlantico
Atlantico
Mediterraneo
Mediterraneo
Mediterraneo
Mediterraneo
Regno Unito
Irlanda
Francia
Spagna
Spagna
Portogallo
Portogallo
Spagna
Francia
Italia
Italia
Stornoway
Killybegs
Lorient
Celeiro
Costa da Morte
Ria de Aveiro
Peniche
Carboneras
Sète
Oristano
Mazara del Vallo
12
Mediterraneo
Grecia
Amvrakikos
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
Mar Nero
Mar Nero
Baltico
Baltico
Baltico
Baltico
Baltico
Mare del Nord
Mare del Nord
Mare del Nord
Mare del Nord
Mare del Nord
Bulgaria
Romania
Estonia
Lettonia
Polonia
Polonia
Germania
Danimarca
Germania
Paesi Bassi
Belgio
Regno Unito
Burgas
Danube Delta
Lake Peipsi
Kolka
Wladyslawowo
Darlowo
Isola Rugen
Hirtshals
Bremerhaven
Urk
Oostende
Grimsby
Regione NUTS-2 (testo in corsivo
rosso se coincide con importanti
clusters nella tabella 51)
UKM64
IE01 Border Midland
FR52 Bretagne
ES11 Galicia
ES11 Galicia
PT16 Centro
PT16 Centro
ES61 Andalucia
FR81 Languedoc Roussillon
ITG2 - Sardegna
ITG1 - Sicilia
GR21 Ipeiros e
GR23 Dytiki Ellada
BG34 Yugoiztochen
RO22 Sud-Est
EE00 Estonia
LV00 Latvia
PL63 Pomorskie Voyvodship
PL42 Zachodniopomors
DE8 Mecklenburg-Vorpommern
DK05 - Nordjylland
DE5 Bremen
NL23 Flevoland
BE25 West Vlaanderen
UKE1East Riding
Tra le altre informazioni qualitative ai fini dell’interpretazione in questo studio destinato al
Parlamento europeo delle caratteristiche e dei fattori trainanti dei cluster di pesca
artigianale figura il progetto finanziato dall'UE su tale attività pubblicato nel 2007 20, che
sebbene più vecchio contiene anche informazioni utili, soprattutto considerate l’attenzione
che riserva alla pesca artigianale. La tabella che segue illustra gli studi di casi presentati
nella ricerca del 2007 e le rispettive regioni NUTS-2.
Tabella 50: Studi di casi nel settore della pesca artigianale (2007)
Paese
Area dello studio di caso
Estonia
Grecia
Francia
Aringa e pesce caimano nel golfo di Riga
Laguna di Mesolonghi e golfo di Patras
Pescherecci che utilizzano reti per aragoste e specie a pinne
nella Corsica meridionale
Flotta di draghe dell’Algarve
Flotta di ami e palangari e draghe per bivalvi del mar d’Iroise
Pesca del buccino nel mare d’Irlanda SO
Pesca con trappole di granchi e scampi a lardo della costa
nordoccidentale dell’Irlanda
Palangari pelagici/pescherecci con palangari su FAS ancorate in
Martinica
Portogallo
Francia
Irlanda
Irlanda
Francia
Regione NUTS2 (testo in
corsivo rosso se coincide
con
importanti
cluster
nella tabella 83)
EE00 Estonia
GR23 Dytiki Ellada
FR83 Corse
PT15 Algarve
FR52 Bretagne
IE02 Southern and Eastern
IE01 Border Midland
FR92 Martinique
L’allegato B riporta i cluster particolarmente importanti in termini di numero di pescherecci
per singolo Stato membro e la tabella 51 li evidenzia/sintetizza nel seguente modo (alcuni
cluster importanti per ogni paese). I dati in corsivo rosso riguardano regioni/cluster NUTS-2
20
Ifremer (2007).
101
Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione
presi a riferimento per uno studio di casi in termini di dipendenza socioeconomica (2011), i
dati in blu e sottolineati riguardano regioni/cluster NUTS-2 presi a riferimento per uno
studio sulla pesca artigianale (2007) e i dati in verde e grassetto rappresentano
regioni/cluster NUTS-2 presi a riferimento per uno studio di casi in termini di dipendenza
socioeconomica e per una ricerca sulla pesca artigianale:
Tabella 51: I principali cluster (per numero di pescherecci) negli Stati membri
SM
NUTS2
BE
BE25 - WEST –
VLAANDEREN
BG33
SEVEROIZTOCHEN
BG
N, Anno Loa Legno Metal
navi costr,
lo
CY
CY00
KYPROS/KINRIS
DE
DE80
MECKLENBURG
–
VOR
DEF0 - SCHLESWIG
– HOLST
DK02 - SJÆLLAND
DK03
–
SYDDANMARK
DK04
–
MIDTJYLLAND
EE00 - EESTI
DK
EE
ES
-
ES11 – GALICIA
ES61 - ANDALUCIA
FI
FR
ES70 - CANARIAS
FI18 - ETELÄ
SUOMI
–
FR52 - BRETAGNE
1
418 1992 5,5
186
499 1992 6,4
578 1985 8,1
184
577
384 1995 5,5
192 1996 5,1
4
277 1981 5,9
39
231
1
418
81
1
229
5
299
548
4
376
192
354
192
238
276
211 1983 5,2
179 1982 6,0
211
179
211
178
348 1986 6,0
348
330
335 1991 4,7
316
204
2 423
1 436
348
615
544
532
1988
1988
1968
1989
1998
1968
1964
1987
7,4 306
8,3 155
5,1 2422
5,8
8,6
6,9
610
6,5
544
5,3
400
482
213
247
241
1978
1991
1992
1976
1964
6,3
5,3
7,8
8,2
7,4
1985
1999
1988
1997
1992
291
64
269
4
13
6
36
2
2 1433
346
2
1 2423
1 1436
2
348
3
615
532
532
18
2
175
28
1
1
11
6
1
1
30
6
5
64
23
42
11
87
544
102
7
482
158
92
41
325
6
9
–
–
635 1981 6,0
635
635
–
533 1983 6,5
533
533
1
4
2
4
293
322
348
676
496
419
102
3
297
242
78
75
199
36
424 1996 6,6
Reti
Sfogli
da
are
traino
e
sciabic
he
pelagi
che
30
293
7,4
7,0
7,0
7,2
5,7
2
7
293
346
322
415
680
504
66
Nass Ami e
e e palan
trap gari
pole
1
48
6
FR91 - GUADELOUPE
FR92 - MARTINIQUE
GR24
STEREAELLADA
GR41
VOREIOAIGAIO
GR42
NOTIOAIGAIO
1 2007 11,8
Non Reti
Dragh Reti
da
noto da
e
traino e
posta
sciabiche
deriva
demersal
nti e
i
fisse
4
241
241
FR82 - PROVENCE ALPES -
GR
Fibra
8
4
1
3
4
306
272
1
2
101
239
48
1
12
2
81
66
4
14
1
13
1
322
311
674
4
88
1
194
1
1
1
151
Caratteristiche della pesca artigianale in Europa
SM
NUTS2
IE
GR43 – KRITI
IE01
BORDER,MIDLAND
670 1983 6,6
554 1985 6,9
233 1993 6,5
670
314
217 1986 6,8
327 1990 6,1
216
218
116
475
66
1
ITF3 - Campania
372 1983 9,0
309 1985 6,8
480 1977 7,0
486 1981 7,4
474 1983 6,9
690 1971 6,6
421
427
690
1
ITF4 – Puglia
ITG1 - Sicilia
533
900
572
53
51
143
288
333
411
899
572
IE02
SOUTHERNANDEA
IT
LT
N, Anno Loa Legno Metal
navi costr,
lo
-
ITG2 - Sardegna
LT00 – LIETUVA
LV
LV00 – LATVIJA
MT
MT00 - MALTA
NL
NL32 - NOORD –
HOLLAND
NL34 - ZEELAND
PL42
ZACHODNIOPOMORS
PL63 - POMORSKIE
1984
1973
1972
1985
1988
1991
1987
1972
9,2
6,0
6,4
5,0
5,6
5,8
4,7
5,9
24
126
4
4
85
191
5
3
1
7
9
57
38
39
26
12
83
27
13
2
17
1
159 1982 7,1
96
PT15 - ALGARVE
76 1986 9,2
946 1994 6,9
15
141
PT16 - CENTRO
748 1972 4,8
698 1983 6,5
742
698
RO22 - SUD - EST
6,9
5,0
5,3
6,8
81
673
576
288
35
RO
489
673
586
290
S
SE22 - SYDSVERIGE
SE23
–
VÄSTSVERIGE
161 1992 7,6
172 1980 8,8
100 1985 8,8
5
40
18
4
11
SI
SI02
ZAHODNASLOVENI
UK
UKK3
CORNWALLANDIS
UKL1
WESTWALES&TH
135 1987 7,3
82 1984 5,8
69 1968 6,1
158 1992 6,5
69
-
185 1991 5,6
10
222
119
49
11
2 166
448
423
2
153
121
217
52
1
122
134
11
9
308
351
13
239
1
51
24
40
474
16
32
1
10
1
4
6
112
45
49
32
10
30
90
63
29
12
53
49
143
288
145
288
63
4
1
783
254
76
1
1
274
900
572
58
434
176
2
31
10
74
563
37
6
375
542
58
2
119
152
121
82
158
167
59
10
135
78
4
82
153
5
69
15
103
1
14
184
3
4
180
6
4
2
9
47
1
4
195
2
141
6
68
27
305
71
42
56
74
215
4
159
333
354
586
283
175
19
Reti
Sfogli
da
are
traino
e
sciabic
he
pelagi
che
480
288
332
292 1996 5,9
69 1988 6,2
1991
1966
1972
1995
1
Nass Ami e
e e palan
trap gari
pole
1
1
28
PT
235
229
Non Reti
Dragh Reti
da
noto da
e
traino e
posta
sciabiche
deriva
demersal
nti e
i
fisse
1
327
64 1998 6,8
90 1982 7,9
PL
Fibra
4
1
34
47
5
1
2
13
1
1
2
1
1
1
1
28
1
135
97
53
18
90
66
4
Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione
SM
NUTS2
UKM6
HIGHLANDSANDI
N, Anno Loa Legno Metal
navi costr,
lo
-
UKN0
NORTHERNIRELAN
170 1993 6,3
190 1974 6,9
1
190
423 1990 6,5
177 1990 7,2
32
Fibra
Non Reti
Dragh Reti
da
noto da
e
traino e
posta
sciabiche
deriva
demersal
nti e
i
fisse
169
5
423
136
4
6
Nass Ami e
e e palan
trap gari
pole
170
173
17
423
166
5
Reti
Sfogli
da
are
traino
e
sciabic
he
pelagi
che
Fonte: CFR 30.6.2010 e analisi Cluster TwoStep di SPSS
Gli studi di casi socioeconomici a livello regionale, con gli studi incentrati sulla pesca
artigianale, presentano molte informazioni che, sotto molti aspetti, sono applicabili ai
cluster individuati, sebbene gli studi in questione siano in genere di livello NUTS 3-5.
Abbiamo pertanto attinto all’ampia gamma di studi di casi disponibili per fornire
informazioni qualitative su fattori chiave che incidono e determinano i cluster, e dettano i
cambiamenti nella pesca artigianale, nei cluster/nelle regioni NUTS-2, e abbiamo contattato
gli autori degli studi in questione per eventuali approfondimenti in materia.
Queste fonti di informazione, nonché le consultazioni con gli esperti locali in alcuni paesi,
sono state impiegate per fornire un’interpretazione qualitativa dei dati riportati nel presente
studio.
104
Caratteristiche della pesca artigianale in Europa
ALLEGATO B – ANALISI DEI CLUSTER: TABELLE PER
REGIONI NUTS-2
L’allegato riporta i risultati di SPSS che identificano i cluster di pesca artigianale in ciascuna
regione NUTS-2 (cfr. tabella 52). Sono stati individuati 398 cluster nelle 131 regioni NUTS2, il che implica una media di poco superiore a 3 cluster in ogni regione. Tuttavia, come
emerge dalla tabella 52, in alcune aree è stato individuato soltanto 1 cluster, tenuto conto
che il massimo è 11, mentre alcune regioni sono caratterizzate da 6-7 cluster.
I cluster sono basati su tutti i criteri richiesti nel mandato e ritenuti necessari, più
precisamente:

attrezzo primario;

attrezzo secondario;

lunghezza;

materiale di costruzione;

anno di costruzione;

GT; e

kW.
Le tabelle 3, 4 e 5 utilizzano un metodo basato su “pareri di esperti” per stabilire in quale
misura i cluster individuati nelle varie regioni NUTS-2 impiegando l’SPSS possono essere
giudicati “simili” come descritto nell’allegato A.
105
Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione
Tabella 52 Clusters individuati in tutte le regioni NUTS-2 dell’UE
SM
NUTS2
BE
BE25 - WEST
VLAANDEREN
Total
e BE
BG
BG33
SEVEROIZTO
CHEN
BG34
YUGOIZTOCH
EN
Total
e BG
CY
CY00
KYPROS/KINR
IS
Total
e CY
DE
DE80
MECKLENBUR
G - VOR
DE93
LUENEBURG
N.
seg.
1
Valore
Materiale dello scafo
Principali codici DCR
Codici DCR sec,
medio/cluster
(n. navi>)
(n. navi>)
(n, navi>)
N. Anno GT +k Loa Legno Metal Fibra Non
Reti Dragh Reti da Nass Ami e
Reti Sfogli
Reti Dragh Reti da Nass Ami e Attre
Reti Sfogli
navi costr
W
lo
noto
da
e traino/s e e palan
da
are
da
e traino/s e e palan
zzi
da
are
.
posta
ciabiche trap
gari traino/
posta
ciabiche trap
gari pas. traino/
deriva
demers pole
sciabic
deriva
demers pole
sciabic
nti e
ali
he
nti e
ali
he
fisse
pelagic
fisse
pelagic
he
he
1 2007 21 221 11,8
1
1
1
1 2007
1
2
1
2
3
4
5
6
1
2
1
2
3
4
5
6
7
1
418 1992
499 1992
21 221 11,8
1
1
2
9 5,5
20 6,4
1991
1999
1992
1996
1991
1999
1994
1
5
2
1
1
1
2
18
68
27
21
18
19
25
578 1985
384 1995
3
2
38 8,1
37 5,5
577
4
1
4
376
962 1990
2
37 6,8
581
5
20
35
11
316
120
121
210
179
354
2 217
39
56
54
192
50
92
67
4
1970
1979
1987
1996
1995
1977
1983
1976
11 81
1
7
5 55
1 13
1 14
2 13
2 19
11 109
186
184
6,7
316
9,1
58
7,5
77
6,2
6,8
179
6,1
6,8 1000
10,6
5,5
8,8
5,1
5,4
6,2
7,6
10,8
92
16
1
81
231
229
22
7
7
40
37
203
354
117 1094
51
3
1
1
5
Non
noti
1
418
299
7
316
111
23
210
178
354
6 1909
18
175
5
27
3
71
418
86
1
360
52
15
89
207
179
5
28
2
2
1
3
3
850
85
316
100
2
1
1
8
354
1276
50
249
548
354
2
28
30
430
82
1
9
139
272
8
21
376
902
2
58
512
10
411
29
8
21
54
192
50
34
31
54
192
49
92
67
2
25
1
4
13
3
17
3
43
2
1
12
54
192
1
50
28
4
106
1
1
92
38
1
2
Caratteristiche della pesca artigianale in Europa
SM
NUTS2
N.
seg.
DEF0
SCHLESWIG HOLST
Total
e DE
DK
DK01
HOVEDSTADE
N
DK02
SJÆLLAND
-
DK03
SYDDANMAR
K
DK04
MIDTJYLLAND
DK05
NORDJYLLAN
D
Total
1
2
Valore
Materiale dello scafo
Principali codici DCR
Codici DCR sec,
medio/cluster
(n. navi>)
(n. navi>)
(n, navi>)
N. Anno GT +k Loa Legno Metal Fibra Non
Reti Dragh Reti da Nass Ami e
Reti Sfogli
Reti Dragh Reti da Nass Ami e Attre
Reti Sfogli
navi costr
W
lo
noto
da
e traino/s e e palan
da
are
da
e traino/s e e palan
zzi
da
are
.
posta
ciabiche trap
gari traino/
posta
ciabiche trap
gari pas. traino/
deriva
demers pole
sciabic
deriva
demers pole
sciabic
nti e
ali
he
nti e
ali
he
fisse
pelagic
fisse
pelagic
he
he
277 1981
2 16 5,9
39
238
276
1
277
144 1984
5 50 7,8
22
10
112
116
9
9
1
9
26
18
4
48
1
975 1983
4
38 7,4
1
2
3
4
78
35
74
66
1982
1984
1982
1969
3
10
2
6
28
98
20
44
6,9
10,3
5,9
8,4
1
2
3
4
5
6
7
211
49
77
74
73
81
73
1983
1988
1980
1969
1969
1982
1982
1
6
4
2
5
3
1
13
58
46
17
36
29
11
5,2
8,9
7,9
6,3
7,6
7,0
5,1
1
2
3
4
5
1
2
3
4
179
66
51
43
49
180
348
147
46
1982
1981
1975
1971
1981
1986
1986
1977
1979
2 19
1 17
1 13
10 81
4 37
3 39
2 22
2 21
13 116
6,0
5,4
5,9
10,1
7,5
7,3
6,0
6,3
11,4
1
2
3
88 1975
117 1986
113 1986
5
3
2
2.318 1980
4
225
75
675
911
11
3
78
32
73
77
27
60
56
1
7
5
7
1
66
1
8
73
73
13
211
31
69
4
1
2
78
73
1
179
66
43
25
1
5
4
2
130
24
7
16
47 8,1
39 7,2
25 6,1
63
3
38 7,3
507
1
3
14
48
178
348
10
6
19
115
112
56 1730
3
2
1
211
41
63
73
72
80
72
178
65
50
23
49
175
330
142
2
36
3
14
44
31
362
13
1
8
3
19
72
29
14
1
211
14
57
74
8
6
1
20
1
1
441
11
2
33
2
6
2
10
55
113
111
3
25 2125
54
18
2
5
29
24
81
49
27
19
1
2
1
1
1
1
9
1
348
94
10
53
2
107
14
179
21
3
1
4
11
16
34
1
22
9
7
1
2
10
31
112
93
96
73
1
1
18
47
47
14
2
17
1
1
1
1
Non
noti
3
42
1
1318
6
1
3
33
60
66
23
10
76
18
1
24
6
14
56
10
28
375
428
1
30
158
9
Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione
SM
NUTS2
N.
seg.
e DK
EE
EE00 - EESTI
1991
1988
1988
1989
1
2
3
2
10
15
26
17
1
2
3
2.423 1968
1.436 1989
479 1993
1
1
6
7 5,1 2422
16 5,8
42 10,1
349
ES12
PRINCIPADO
DEA
1
2
3
89 2000
127 1981
25 1989
5
3
5
40 9,7
28 7,3
47 9,6
45
44
127
17
4
4
ES13
CANTABRIA
ES21
PAISVASCO
ES51
CATALUÑA
1
52 1989
5
40 9,3
21
5
25
1
63 1994
4
34 9,0
10
2
51
1
2
3
150 1993
60 1965
353 1965
4
6
2
41 8,8
40 9,2
22 6,8
44
353
ES52
COMUNIDAD
VALEN
ES53
ILASBALEARS
1
2
143 1994
191 1973
5
3
41 9,4
33 8,0
182
1
2
3
123 1991
72 1973
168 1959
3
4
1
37 7,8
58 9,4
20 6,9
68
168
1
ES61
ANDALUCIA
1
2
3
348 1998
615 1968
43 1967
3
2
7
26 8,6
18 6,9
49 10,0
610
34
2
Total
e EE
ES
ES11
GALICIA
-
1
2
3
Valore
Materiale dello scafo
Principali codici DCR
Codici DCR sec,
medio/cluster
(n. navi>)
(n. navi>)
(n, navi>)
N. Anno GT +k Loa Legno Metal Fibra Non
Reti Dragh Reti da Nass Ami e
Reti Sfogli
Reti Dragh Reti da Nass Ami e Attre
Reti Sfogli
navi costr
W
lo
noto
da
e traino/s e e palan
da
are
da
e traino/s e e palan
zzi
da
are
.
posta
ciabiche trap
gari traino/
posta
ciabiche trap
gari pas. traino/
deriva
demers pole
sciabic
deriva
demers pole
sciabic
nti e
ali
he
nti e
ali
he
fisse
pelagic
fisse
pelagic
he
he
335
316
204
855
4,7
7,4
8,3
6,8
306
155
461
64
4
13
81
269
6
36
311
2 1433
31
84
147
16
2
2
293
293
1
64
65
586
1 2423
1 1436
15
461
1
30
23
42
95
6
11
17
3
89
127
3
21
51
1
5
87
92
146
166
15
2423
1436
460
150
123
3
346
134
103
2
239
2
5
7
66
44
16
126
19
25
45
7
62
1
35
4
60
353
143
174
123
55
168
2
3
115
160
20
295
150
21
1
6
14
20
1
353
143
8
1
1
2
89
127
63
3
20
Non
noti
16
1
11
6
348
615
143
174
123
55
168
10
7
17
348
615
9
6
108
14
23
43
Caratteristiche della pesca artigianale in Europa
SM
NUTS2
N.
seg.
ES62
REGIÓNDEMU
RCI
ES63
–
CEUTA
Y
MELILLA
ES70
CANARIAS
Total
e ES
FI
FI18 - ETELÄ
– SUOMI
FI19 - LANSI
- SUOMI
FI1A
POHJOIS
SUOMI
-
FI20 - ÅLAND
Total
Valore
Materiale dello scafo
Principali codici DCR
Codici DCR sec,
medio/cluster
(n. navi>)
(n. navi>)
(n, navi>)
N. Anno GT +k Loa Legno Metal Fibra Non
Reti Dragh Reti da Nass Ami e
Reti Sfogli
Reti Dragh Reti da Nass Ami e Attre
Reti Sfogli
navi costr
W
lo
noto
da
e traino/s e e palan
da
are
da
e traino/s e e palan
zzi
da
are
.
posta
ciabiche trap
gari traino/
posta
ciabiche trap
gari pas. traino/
deriva
demers pole
sciabic
deriva
demers pole
sciabic
nti e
ali
he
nti e
ali
he
fisse
pelagic
fisse
pelagic
he
he
1
2
103 1967
54 1988
1
4
16 6,4
41 9,0
103
26
1
19 1965
5
48 9,3
14
1
2
3
166 1987
112 1978
544 1964
3
5
1
33 7,9
47 10,0
11 6,5
112
544
7 958 1980
4
33 8,3 5204
1
2
3
4
1
2
3
4
5
6
1
2
3
532
400
235
482
187
169
77
125
172
117
201
189
68
1987
1978
1985
1991
1980
1990
1993
1985
1992
1988
1990
1986
1987
1 30 5,3
2 23 6,3
7 124 9,6
1 29 5,3
2 26 6,6
2 43 6,4
8 173 9,8
2 38 6,5
2 37 6,2
2 35 6,3
2 29 6,3
2 29 6,6
7 110 9,7
1
2
3
4
5
62
71
38
62
79
3 266
1973
1991
1986
1991
1988
1987
2 16 6,9
1 26 5,1
7 112 9,5
2 37 5,4
2 35 5,8
3 53 6,9
28
103
50
1
4
8
2
160
95 2628
4
31 6943
532
291
47
102
17
169
482
7
2
187
20
21
78
72
20
62
1
6
764
3
19
3
15
149
56
124
172
113
104
114
33
70
2
30
15
47
77
217 2272
1
1
28
532
297
140
242
147
127
57
125
172
1
1
39
135
55
2
62
62
35
62
2
79
13 2368
101
48
239
38
42
20
3
109
2
1
103
50
4
8
3
8
11
166
108
544
4
929
58
6932
31
2
16
165
150
404
86
5
49
2
836
1
2
172
117
195
117
162
54
6
8
1
Non
noti
5
1
25
71
29
6
1
2
36
25
23
1499
4
166
108
544
4
828
198
161
66
25
30
27
146
2
40
20
34
6
5
3
3
2
2
3
330
145
24
42
69
15
20
125
5
115
17
3
6
8
23
35
8
19
635
149
1
2
79
971
1
8
1
74
21
Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione
SM
e FI
FR
NUTS2
N.
seg.
Valore
Materiale dello scafo
Principali codici DCR
Codici DCR sec,
medio/cluster
(n. navi>)
(n. navi>)
(n, navi>)
N. Anno GT +k Loa Legno Metal Fibra Non
Reti Dragh Reti da Nass Ami e
Reti Sfogli
Reti Dragh Reti da Nass Ami e Attre
Reti Sfogli
navi costr
W
lo
noto
da
e traino/s e e palan
da
are
da
e traino/s e e palan
zzi
da
are
.
posta
ciabiche trap
gari traino/
posta
ciabiche trap
gari pas. traino/
deriva
demers pole
sciabic
deriva
demers pole
sciabic
nti e
ali
he
nti e
ali
he
fisse
pelagic
fisse
pelagic
he
he
FR23
HAUTE
NORMANDIE
FR25 - BASSE
NORMANDIE
1
2
52 1990
30 1981
7 140 10,0
15 135 10,7
2
24
17
1
2
3
81 1982
103 2000
200 1989
14 138 10,7
4 83 7,9
4 89 8,1
57
21
24
3
103
76
FR30 - NORD
- PAS - DE CAL
1
2
3
23 1989
63 1987
41 1989
4 71 7,3
10 166 11,4
15 130 10,7
4
9
8
2
4
15
57
28
5
63
3
FR51 – PAYS
DE LA LOIR
FR52
BRETAGNE
1
2
1
2
3
4
5
164
211
200
213
169
247
192
7
10
19
48
30
6
5
86
165
56
158
50
103
3
78
186
1
75
96
92
38
FR53
POITOU
CHARENTE
FR61
AQUITAINE
1
2
88 1989
105 1977
6
8
89 9,0
85 10,6
17
94
70
9
1
2
49
20
1
1
2
167 1992
73 1985
2 51 6,4
8 145 10,3
15
29
22
7
120
36
10
1
132
38
FR81
LANGUEDOC
- ROUSS
1
2
3
4
5
6
43
76
145
98
59
195
1 51 6,5
1 25 5,9
1 44 6,1
2 57 6,7
6 165 10,4
1 53 6,5
66
10
1985
1988
1984
1992
1982
1976
1990
1985
1970
1985
1985
1992
1983
8 99 9,6
6 94 8,6
13 129 10,6
4 86 7,8
5 67 7,8
5 68 8,2
8 114 9,2
71
36
123
4
89
241
32
6
98
1
40
18
2
2
3
51
43
5
3
64
144
98
48
195
8
4
25
103
99
41
4
4
3
3
22
3
2
3
3
116
9
3
178
2
47
14
48
169
11
110
41
36
81
66
58
2
1
1
7
5
22
1
4
19
4
4
103
51
10
5
52
11
1
17
62
10
14
7
1
32
13
7
1
4
3
26
52
2
7
2
3
8
10
39
8
163
17
4
9
1
3
30
26
5
13
133
62
103
12
10
2
84
72
7
74
2
134
12
52
14
3
4
14
6
14
13
15
5
9
28
1
2
1
17
13
6
17
9
4
26
14
2
24
18
2
6
16
11
8
66
26
3
9
12
10
144
1
1
54
145
5
2
1
1
1
2
20
11
7
65
30
2
1
97
40
195
61
3
1
4
43
195
83
10
Non
noti
2
7
1
4
6
14
4
6
64
1
1
8
2
50
21
15
1
4
13
1
2
15
11
4
42
24
27
1
1
9
29
20
14
1
1
73
13
40
2
2
11
4
Caratteristiche della pesca artigianale in Europa
SM
NUTS2
FR82
PROVENCE
ALPES FR83
CORSE
N.
seg.
Valore
Materiale dello scafo
Principali codici DCR
Codici DCR sec,
medio/cluster
(n. navi>)
(n. navi>)
(n, navi>)
N. Anno GT +k Loa Legno Metal Fibra Non
Reti Dragh Reti da Nass Ami e
Reti Sfogli
Reti Dragh Reti da Nass Ami e Attre
Reti Sfogli
navi costr
W
lo
noto
da
e traino/s e e palan
da
are
da
e traino/s e e palan
zzi
da
are
.
posta
ciabiche trap
gari traino/
posta
ciabiche trap
gari pas. traino/
deriva
demers pole
sciabic
deriva
demers pole
sciabic
nti e
ali
he
nti e
ali
he
fisse
pelagic
fisse
pelagic
he
he
-
1
2
241 1964
346 1985
-
1
2
99 1990
84 1973
FR91
GUADELOUPE
3
3
40 7,4
85 7,4
241
36
9
3 116 7,8
4 74 8,0
74
10
99
1
13
86
79
1
1
12
4
67
7
7
2
3
3
2
7
3
2
FR92
MARTINIQUE
1
2
415 1988
680 1997
1
2
59 7,0
92 7,2
66
1
4
348
676
3
4
FR93
GUYANE
FR94
RÉUNION
-
1
118 2000
4
52 9,6
101
9
8
118
-
1
2
189 1996
67 1997
1 36 5,9
5 164 8,5
16
6
1
166
66
6 211 1988
5
99 8,3 1501
1
2
3
279 1983
131 1992
301 1986
2
2
2
25 7,0
24 6,3
23 7,3
176
1
2
3
4
5
6
175
72
128
160
177
139
2
2
1
2
1
5
23
20
29
26
20
78
175
32
45
1984
1988
1988
1993
1994
1992
6,8
6,5
6,5
6,1
6,3
9,0
300
8
89
208
322
446 4197
103
130
30
1
41
6
1
2000
1991
2001
1998
1999
71
3
201
199
325
202
101
101
208
322
GR12
–
KENTRIKI
MAKEDONIA
7,4
6,7
9,9
7,2
7,0
8
1
2
3
4
5
Total
e FR
GR
GR11
ANATOLIKIM
AKED
152
103
271
133
120
293
12
67
85
208
322
311
674
4
1
1
1
18
15
15
11
19
12
9
65
1
259
88
1
509 2204 1063
7
122
300
2
60
55
83
14
1
44
26
13
137
1
1
170
2
11
1
69
1
1
1
2
108
160
177
74
1
5
1
1
19
14
1
2
1
6
127
5
101
3
170
1
16
2
56
17
1
1
113
16 2082
333
1
241
70
217
2
76
1
6
16
187
64
507 1359
2
16
25
33
36
46
111
1
54
47
77
59
177
139
37
672
1
3
8
171
8 1667
2
7
13
175
66
72
40
160
5
7
5
13
175
40
82
159
174
139
106
322
189
67
67 2047
1
229
232
105
1
1
118
13
9
1
1
Non
noti
Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione
SM
NUTS2
-
GR22 - IONIA
NISIA
GR23
DYTIKI
ELLADA
1
2
3
4
5
6
94
53
30
62
236
55
1996
1983
1987
1983
1983
1978
2
1
5
1
1
1
15
8
58
11
10
7
6,3
6,0
9,4
6,7
7,0
6,0
1
2
3
4
5
6
7
8
302
245
230
104
173
64
242
106
1974
1980
1989
1975
1994
1984
1980
1996
1
2
3
5
2
2
2
1
8
14
19
62
17
14
13
15
5,4
6,7
7,7
9,6
6,1
6,6
6,4
6,1
302
243
230
95
1
2
3
4
5
6
184
110
202
127
177
52
1976
1992
1979
1993
1981
1982
1
2
1
1
1
6
10
17
13
16
12
71
6,3
6,1
6,6
5,8
6,6
9,9
184
17
202
N.
seg.
GR14
THESSALIA
GR21
IPEIROS
7
8
9
0
1
1
2
3
4
5
Valore
Materiale dello scafo
Principali codici DCR
Codici DCR sec,
medio/cluster
(n. navi>)
(n. navi>)
(n, navi>)
N. Anno GT +k Loa Legno Metal Fibra Non
Reti Dragh Reti da Nass Ami e
Reti Sfogli
Reti Dragh Reti da Nass Ami e Attre
Reti Sfogli
navi costr
W
lo
noto
da
e traino/s e e palan
da
are
da
e traino/s e e palan
zzi
da
are
.
posta
ciabiche trap
gari traino/
posta
ciabiche trap
gari pas. traino/
deriva
demers pole
sciabic
deriva
demers pole
sciabic
nti e
ali
he
nti e
ali
he
fisse
pelagic
fisse
pelagic
he
he
301 1983
2 21 6,7
301
301
301
84 1981
7 85 10,0
83
1
24
2
20
2
36
64
2
1
17
121 1987
1 20 6,8
32
89
121
121
216 1979
2 19 6,4
215
1
216
216
210 1994
1 21 6,0
210
210
210
151 1991
1 10 4,8
151
108
43
107
1
43
90 1990
5 56 9,4
52
1
36
1
45
1
3
5
36
48
4
37
122 1977
2 13 6,3
120
1
1
122
1
121
298 1980
2 16 6,9
298
298
298
152 1973
1 11 6,0
152
1
151
108
1
42
-
1
50
27
57
236
53
51
242
1
93
3
3
5
73
4
18
62
236
55
1
9
173
12
177
47
1
1
126
1
4
174
108
193
73
18
11
6
61
16
1
1
2
39
302
233
56
13
49
92
1
1
2
106
74
40
24
1
236
302
245
230
35
173
2
1
2
21
49
10
Non
noti
56
64
240
57
3
3
1
6
1
28
11
112
1
53
177
12
1
2
242
106
10
1
3
9
230
45
172
61
1
197
107
115
36
5
1
136
110
48
10
62
15
9
1
Caratteristiche della pesca artigianale in Europa
SM
NUTS2
GR24
STEREA
ELLADA
N.
seg.
-
GR25
PELOPONNIS
OS
GR30
ATTIKI
GR41
VOREIO
AIGAIO
GR42
NOTIO
AIGAIO
-
-
-
Valore
Materiale dello scafo
Principali codici DCR
Codici DCR sec,
medio/cluster
(n. navi>)
(n. navi>)
(n, navi>)
N. Anno GT +k Loa Legno Metal Fibra Non
Reti Dragh Reti da Nass Ami e
Reti Sfogli
Reti Dragh Reti da Nass Ami e Attre
Reti Sfogli
navi costr
W
lo
noto
da
e traino/s e e palan
da
are
da
e traino/s e e palan
zzi
da
are
.
posta
ciabiche trap
gari traino/
posta
ciabiche trap
gari pas. traino/
deriva
demers pole
sciabic
deriva
demers pole
sciabic
nti e
ali
he
nti e
ali
he
fisse
pelagic
fisse
pelagic
he
he
1
2
3
4
5
317
504
336
145
388
1979
1992
1977
1975
1980
2
1
1
6
2
14
15
14
70
15
6,3
5,7
6,1
10,0
6,5
317
2
335
141
388
1
2
3
4
5
6
7
165
351
115
213
153
259
364
1979
1982
1978
1993
1992
1983
1982
2
2
6
1
1
2
2
12
13
55
13
12
15
14
6,3
6,4
9,8
6,0
6,0
7,0
6,7
158
351
108
1
2
3
4
5
6
352
306
411
124
166
376
1977
1998
1979
1974
1994
1978
2
3
2
7
2
2
14
24
17
60
29
13
6,5
7,6
7,0
10,3
7,1
6,4
349
1
2
3
4
5
1
2
3
4
635
202
303
394
485
533
400
424
670
1981
1980
1993
1980
1979
1983
1982
1996
1983
1
5
1
1
1
2
5
2
2
10
50
13
10
11
14
42
16
14
6,0
9,5
5,7
6,0
5,9
6,5
8,9
6,6
6,6
635
199
1
2
1
496
4
3
1
7
1
1
7
211
152
1
3
306
1
1
165
1
1
2
302
1
1
4
47
27
259
364
411
123
306
232
39
388
33
107
128
258
364
243
298
411
28
2
3
52
394
485
533
371
4
670
1
533
107
272
222
135
351
27
105
24
1
316
346
1
1
106
386
2
2
351
69
213
6
6
1
139
317
35
12
13
1
7
92
66
42
3
1
2
151
259
364
18
3
39
5
1
1
1
113
3
1
88
4
2
6
5
55
153
371
9
154
411
79
150
376
47
109
1
467
87
156
357
395
213
151
448
164
228
670
47
4
2
29
419
3
1
1
376
635
107
189
393
9
315
194
104
49
Non
noti
16
63
16
1
5
2
18
8
290
129
2
42
8
4
6
1
9
1
5
15
3
4
19
1
30
13
1
4
635
107
140
3
86
533
197
193
2
1
10
16
2
Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione
SM
NUTS2
N.
seg.
GR43 - KRITI
Total
e GR
IE
IE01
BORDER,
MIDL.
-
IE02
–
SOUTHERN
AND
EASTERN
Total
e IE
IT
ITC3
LIGURIA
338 1987
554 1985
16 138 1984
2
2
2
1
2
3
4
5
159
102
233
217
111
1986
1982
1993
1986
1977
2
10
2
2
3
1
2
3
327 1990
372 1983
309 1985
1 830 1985
15 6,8
207
19 6,9
314
23 6,9 11684
17
78
25
16
19
89
59
1
2
7
2
16 6,1
52 9,0
31 6,8
218
116
66
1
327
85
191
3
1
4
32 7,5
807
88
927
8
1
26
21
1979
1970
1982
1987
2
2
4
1
29
22
85
22
6,7
6,7
9,1
6,0
55
149
39
1
2
3
4
184
47
79
64
1969
1996
1978
1972
1
3
6
1
22
72
91
16
6,9
7,9
11,0
6,3
184
ITD4 - FRIULI
- VENEZIA
1
2
183 1976
182 1979
3
1
47 7,8
36 6,6
158
151
ITD5
1
111 1981
5
76 10,3
106
-
74
62
16
4
70
24
229
1
338
1
119
16 9847
216
109
103
149
75
98
-
1
130
4
235
30 4408
7,0
10,7
6,5
6,8
7,3
1
2
3
4
ITD3
VENETO
-
1
2
Valore
Materiale dello scafo
Principali codici DCR
Codici DCR sec,
medio/cluster
(n. navi>)
(n. navi>)
(n, navi>)
N. Anno GT +k Loa Legno Metal Fibra Non
Reti Dragh Reti da Nass Ami e
Reti Sfogli
Reti Dragh Reti da Nass Ami e Attre
Reti Sfogli
navi costr
W
lo
noto
da
e traino/s e e palan
da
are
da
e traino/s e e palan
zzi
da
are
.
posta
ciabiche trap
gari traino/
posta
ciabiche trap
gari pas. traino/
deriva
demers pole
sciabic
deriva
demers pole
sciabic
nti e
ali
he
nti e
ali
he
fisse
pelagic
fisse
pelagic
he
he
3
155
29
1
50
28
49
11
365
2
423
337 5535
1
4
480
9545
3
2
2
1
24
14
6
12
42
17
24
2
11
13
7
19
166
217
104
7
153
122
121
134
11
52
9
308
1
19
459
436
13
771
34
55
1
16
1
5
4
109
21
11
1
25
76
1
1
78
61
18
3
24
19
9
1
116
1
258
79
21
103
1
14
49
21
49
11
2
1
12
1
2
33
3
13
7
12
24
40
5
1
183
34
6
11
149
27
98
148
44
98
26
1
12
24
13
47
1
53
21
1
2
10
109
182
4
114
103
3
1
16
41
58
1
337
2
66
246 5918
4
8
2
20
11
3
1
2
1
3
Non
noti
1
2
4
353
2
7
5
1
31
43
136
180
58
128
106
35
6
11
3
2
4
24
76
140
260
400
93
12
43
924
4
7
103
1
16
6
22
1
1
161
26
20
98
14
2
37
25
12
3
12
6
4
5
6
22
182
10
58
1
Caratteristiche della pesca artigianale in Europa
SM
EMILIA
ROMAGNA
-
2
3
Valore
Materiale dello scafo
Principali codici DCR
Codici DCR sec,
medio/cluster
(n. navi>)
(n. navi>)
(n, navi>)
N. Anno GT +k Loa Legno Metal Fibra Non
Reti Dragh Reti da Nass Ami e
Reti Sfogli
Reti Dragh Reti da Nass Ami e Attre
Reti Sfogli
navi costr
W
lo
noto
da
e traino/s e e palan
da
are
da
e traino/s e e palan
zzi
da
are
.
posta
ciabiche trap
gari traino/
posta
ciabiche trap
gari pas. traino/
deriva
demers pole
sciabic
deriva
demers pole
sciabic
nti e
ali
he
nti e
ali
he
fisse
pelagic
fisse
pelagic
he
he
226 1976
2 34 6,8
160
1
8
57
224
2
3
17
34
162 1988
2 63 7,0
77
4
11
70
8
5
137
12
151
11
ITE1
TOSCANA
-
1
2
281 1982
187 1978
3
2
42 7,4
24 6,7
170
139
1
1
39
19
71
28
64
ITE3
MARCHE
-
1
2
266 1982
197 1986
1
3
18 5,5
59 7,6
159
88
4
10
14
18
89
81
261
10
1
2
1
2
3
4
185
236
28
78
111
130
2 26 7,1
3 46 8,2
8 103 11,4
1 34 6,3
1 14 5,7
1 12 5,3
162
194
21
29
11
21
12
21
1
36
84
185
3
NUTS2
N.
seg.
ITE4 - LAZIO
ITF1
ABRUZZO
-
ITF2
MOLISE
-
ITF3
CAMPANIA
-
ITF4
PUGLIA
-
ITF6
CALABRIA
-
1979
1979
1987
1990
1999
1974
6
9
11
4
16
130
37
108
5
22
149
10
24
5
2
9
169
1
44
49
1
4
1
195
6
55
21
111
130
56 8,3
12 6,2
11
20
2
1
1
2
1
32
4
9
1
2
480 1977
486 1981
2
2
27 7,0
35 7,4
475
421
1
5
7
57
351
13
24
1
2
3
109 1983
474 1983
385 1977
7
2
1
73 10,8
27 6,9
10 6,4
105
427
357
21
29
49
9
11
38
17
351
1
2
3
4
5
6
49
264
39
62
185
68
1
1
5
1
1
4
9
10
71
12
12
64
8
39
3
264
35
62
185
63
2
2
51
7
18
133
77
4
22
29
7
3
39
1
14
18
9
4
8
6
46
5
3
115
480
40
1
474
13
37
264
29
1
9
39
167
8
7
1
9
15
9
4
16
185
65
6
122
2
3
111
129
2
1
1
7
82
6
1
262
39
473
8
18
12
4
34
6
100
2
1
8
38
263
34
28
2
1
8
12
2
185
68
480
113
58
172
6
1
4
1
5,3
6,1
10,3
6,1
6,5
10,1
257
6
39
14 1986
32 1985
1998
1973
1986
1973
1973
1983
5
123
18
1
2
4
239
Non
noti
15
3
30
263
1
3
2
20
Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione
SM
NUTS2
ITG1
SICILIA
N.
seg.
-
ITG2
SARDEGNA
Total
e IT
LT
LT00
LIETUVA
Total
e LT
LV
LV00
LATVIJA
Total
e LV
MT
MT00
MALTA
Total
e MT
NL
NL11
-
-
-
–
Valore
Materiale dello scafo
Principali codici DCR
Codici DCR sec,
medio/cluster
(n. navi>)
(n. navi>)
(n, navi>)
N. Anno GT +k Loa Legno Metal Fibra Non
Reti Dragh Reti da Nass Ami e
Reti Sfogli
Reti Dragh Reti da Nass Ami e Attre
Reti Sfogli
navi costr
W
lo
noto
da
e traino/s e e palan
da
are
da
e traino/s e e palan
zzi
da
are
.
posta
ciabiche trap
gari traino/
posta
ciabiche trap
gari pas. traino/
deriva
demers pole
sciabic
deriva
demers pole
sciabic
nti e
ali
he
nti e
ali
he
fisse
pelagic
fisse
pelagic
he
he
1
2
3
690 1971
533 1984
900 1973
2
4
1
15 6,6
57 9,2
11 6,0
690
411
899
1
2
3
226 1975
283 1985
572 1972
3
4
1
41 7,8
64 8,7
12 6,4
197
169
572
3
9 213 1981
3
38 7,4 7670
66
53 1985
51 1988
20 1981
1
1
7
16 5,0
17 5,6
57 9,8
24
26
12
17
27
13
3
2
124 1985
3
30 6,8
24
55
43
143
288
65
90
99
1991
1987
1977
1985
1987
1
1
1
1
5
6
3
6
5
32
5,8
4,7
4,7
4,5
8,8
126
685 1985
2
145
333
233
292
1
2
3
1
2
3
4
5
1
2
3
4
1
39
83
239
51
8
31
21
80
102
3
16
274
900
434
176
24
3
280
572
97
29
283
572
418
4610
1541
12 5117
32
1
406 1071 2492
140
5
1
360
900
68
539
139
11
146
21
1
118
1
77
203
1 1799
76
76 1873
1
53
49
18
2
120
17
143
288
65
90
98
1
1
90
21
77
1
1
130
554
288
10
65
7
53
83
36
10 5,7
136
125
407
17
684
6 110 9,5
2 28 5,9
2 51 5,5
2 63 5,9
88
332
46
2
1
54
1
1 003 1986
3
63 6,7
466
5 1970
6
52 7,6
2
1984
1972
1992
1996
1
Non
noti
187
288
4
15
145
26
112
3
529
5
298
1
2
1
2
1
7
5
1
3
12
1
100
1
1
100
1
116
104
184
107
180
26
575
26
3
1
2
3
53
13
8
18
1
13
6
1
19
74
18
19
124
288
65
8
69
89
1
4
55
62
81
180
44
292
47
2
5
28
36
166
1
121
597
49
69
3
2
Caratteristiche della pesca artigianale in Europa
SM
NUTS2
N.
seg.
GRONINGEN
NL12
FRIESLAND
NL23
FLEVOLAND
NL32
NOORD
HOLLAND
NL33 - ZUID
- HOLLAND
NL34
ZEELAND
NL41
NOORD
BRABANT
-
Total
e NL
PL
PL42
–
ZACHODNIO
POMORS
PL62
WARMINSKO
- MAZUR
PL63
POMORSKIE
Total
e PL
PT
PT11
NORTE
–
Valore
Materiale dello scafo
Principali codici DCR
Codici DCR sec,
medio/cluster
(n. navi>)
(n. navi>)
(n, navi>)
N. Anno GT +k Loa Legno Metal Fibra Non
Reti Dragh Reti da Nass Ami e
Reti Sfogli
Reti Dragh Reti da Nass Ami e Attre
Reti Sfogli
navi costr
W
lo
noto
da
e traino/s e e palan
da
are
da
e traino/s e e palan
zzi
da
are
.
posta
ciabiche trap
gari traino/
posta
ciabiche trap
gari pas. traino/
deriva
demers pole
sciabic
deriva
demers pole
sciabic
nti e
ali
he
nti e
ali
he
fisse
pelagic
fisse
pelagic
he
he
1
9 1969
1
18 5,8
4
4
1
3
1
18 1985
3
47 6,3
4
13
1
4
1
2
36 1982
69 1988
2
3
25 7,2
36 6,2
63
6
4
45
1
2
1
2
24
30
64
56
5 75 8,2
2 52 6,8
2 125 6,8
3 50 8,1
20
12
49
18
4
10
6
1
1991
1989
1998
1988
11
1
25
4
14
4
32
23
2 1987
2
21 7,9
313 1985
3
50 7,1
14
90
181
28
106
1
2
3
76 1987
82 1991
90 1982
3
9
4
26 8,2
68 10,0
34 7,9
35
1
28
9
81
26
6
1
2
24 1992
29 2001
4
2
67 8,2
25 6,4
1
2
3
159 1982
54 1982
76 1986
3
5
8
27 7,1
48 7,9
50 9,2
96
22
15
590 1988
5
43 8,1
225 2000
221 1984
4
2
39 7,7
23 6,3
1
2
2
24
1
3
5
1
3
1
4
3
6
6
10
10
4
7
6
6
3
4
3
12
4
10
6
8
4
12
4
8
9
18
10
47
2
4
1
1
7
2
12
9
9
2
5
7
3
13
2
1
32
30
4
75
90
23
25
4
29
5
29
63
22
1
5
31
74
197
125
192
76
431
11
210
121
2
92
8
1
1
194
101
1
1
2
2
1
1
7
2
1
3
1
3
1
3
1
16
1
5
7
5
1
8
2
12
20
3
2
2
4
1
37
54
76
1
7
69
2
16
21
40
5
61
2
24
Non
noti
17
44
18
1
37
38
42
16
3
14
4
4
8
3
55
78
6
10
125
9
1
24
29
159
30
2
2
117
24
2
49
1
137
8
123
28
10
3
28
16
66
6
4
14
157
28
1
1
2
6
59
7
85
4
65
23
107
290
11
33
72
14
47
14
3
6
4
1
27
4
9
11
47
Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione
SM
NUTS2
3
4
5
Valore
Materiale dello scafo
Principali codici DCR
Codici DCR sec,
medio/cluster
(n. navi>)
(n. navi>)
(n, navi>)
N. Anno GT +k Loa Legno Metal Fibra Non
Reti Dragh Reti da Nass Ami e
Reti Sfogli
Reti Dragh Reti da Nass Ami e Attre
Reti Sfogli
navi costr
W
lo
noto
da
e traino/s e e palan
da
are
da
e traino/s e e palan
zzi
da
are
.
posta
ciabiche trap
gari traino/
posta
ciabiche trap
gari pas. traino/
deriva
demers pole
sciabic
deriva
demers pole
sciabic
nti e
ali
he
nti e
ali
he
fisse
pelagic
fisse
pelagic
he
he
283 1984
1 20 6,4
283
283
283
316 1975
1
8 5,7
228
88
316
15
1
2
13
224 1999
1 14 5,3
106
118
224
1
1
2
946 1994
748 1972
3
1
38 6,9
6 4,8
141
742
1
2
3
698 1983
489 1991
673 1966
1
3
1
9 6,5
28 6,9
3 5,0
698
81
673
1
2
3
4
5
6
220
97
200
254
225
586
1977
1967
1991
1982
2002
1972
0
7
1
2
2
1
3
58
26
24
32
4
3,5
9,9
5,8
6,5
6,3
5,3
220
89
105
235
N.
seg.
PT15
ALGARVE
-
PT16
CENTRO
-
PT17
LISBOA
-
12
783
10
6
563
375
37
119
542
333
354
58
4
1
4
9
10
65
6
252
225
586
41
1
76
1
3
22
35
254
4
1
19
4
94
225
576
PT18
ALENTEJO
-
1
2
122 1987
68 1970
3
1
37 7,1
5 4,4
80
68
PT20
AÇORES
-
1
2
309 2000
428 1973
4
2
54 7,8
31 7,0
122
388
31
3
155
35
1
2
PT30
MADEIRA
-
1
2
316 1962
89 1984
1
4
2 4,1
37 6,6
74
1
8
316
6
7 737 1983
2
23 6,2 5024
1
1 2006
1
6 5,7
1
2
290 1995
161 1992
1
2
4 6,8
14 7,6
Total
e PT
RO
RO11 - NORD
- VEST
RO22 - SUD EST
288
5
195
68
141
305
34
47
27
42
56
71
74
215
1
23
8
59
220
18
96
2
561 4520
1
1
2
152
283
158
6
1
1
1
7
289
64
6
297
147
7
131
43
12
29
86
114
6
9
298
33
251
105
41
1
75
88
130
80
17
2
1
16
21
75
71
87
25
103
79
27
5
97
545
1
18
2
1
2
1
1
2
285
223
1
4
13
4
126
649
133
37
42
586
19
26
68
28
30
49
2
406
304
3
59
113
425
5
335 1817
4
4
Non
noti
118
119
316
84
918 2022
3
13
27 1559
203
57
43
1
14
68
2
89
3
24
25
876 1614
292
61
68
16
32 3312
1
5
1
118
1
2
1
56
14
6
1
226
105
8
35
Caratteristiche della pesca artigianale in Europa
SM
NUTS2
RO32
BUCURESTI ILF
N.
seg.
1 2002
1
3 5,0
453 1999
1
7 6,2
293
4
156
442
1
2
17 1964
16 1983
10
2
80 10,2
68 6,6
9
1
7
1
15
15
6
SE12
–
ÖSTRA
MELLANSVER
IGE
SE21
–
SMÅLAND
MED ÖAR.
SE22 – SYD
SVERIGE
1
2
38 1970
19 1981
6
3
59 9,1
70 7,2
14
4
7
1
16
14
1
2
82 1969
33 1975
7
2
57 9,0
33 6,9
47
18
3
32
15
77
2
1
33
2
1
2
172 1980
81 1976
7
3
65 8,8
27 6,8
40
25
11
1
121
55
167
2
1
60
1
20
SE23 – VÄST
SVERIGE
1
2
3
4
5
6
1
100
77
46
37
76
135
46
5 95 8,8
3 61 7,2
9 175 9,9
15 170 11,0
3 33 7,5
3 62 7,3
2 53 6,9
18
82
76
26
19
59
13
1
20
7
Total
e RO
SE
SE11
STOCKHOLM
SE31
–
NORRA
MELLAN
SVERIGE
SE32
MELLERSTAN
ORRL
SE33 – ÖVRE
1
Valore
Materiale dello scafo
Principali codici DCR
Codici DCR sec,
medio/cluster
(n. navi>)
(n. navi>)
(n, navi>)
N. Anno GT +k Loa Legno Metal Fibra Non
Reti Dragh Reti da Nass Ami e
Reti Sfogli
Reti Dragh Reti da Nass Ami e Attre
Reti Sfogli
navi costr
W
lo
noto
da
e traino/s e e palan
da
are
da
e traino/s e e palan
zzi
da
are
.
posta
ciabiche trap
gari traino/
posta
ciabiche trap
gari pas. traino/
deriva
demers pole
sciabic
deriva
demers pole
sciabic
nti e
ali
he
nti e
ali
he
fisse
pelagic
fisse
pelagic
he
he
1985
1987
1993
1982
1965
1987
1985
1
33 1983
1
24 1986
3
1
11
76
1
65 7,5
1
3
28
10 187 11,0
2
10
12
37
1
1
4
71
1
10
1
7
12
1
6
1
1
35
34
1
74
135
11
18
2
12
1
23
119
2
1
1
332
5
3
5
43
1
1
9
13
1
1
1
53
13
2
6
15
17
4
5
1
1
76
54
1
8
15
67
3
20
9
2
4
36
14
17
2
1
25
1
47
27
14
3
12
4
8
1
9
12
28
77
37
6
26
5
19
135
42
4
6
1
Non
noti
2
1
2
33
1
32
2
40
135
10
26
1
5
14
2
4
19
3
1
1
1
1
3
Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione
SM
NUTS2
N.
seg.
NORRLAND
Total
e SE
SI
SI02
ZAHODNA
SLOVENI
2
3
–
1
2
3
Valore
Materiale dello scafo
Principali codici DCR
Codici DCR sec,
medio/cluster
(n. navi>)
(n. navi>)
(n, navi>)
N. Anno GT +k Loa Legno Metal Fibra Non
Reti Dragh Reti da Nass Ami e
Reti Sfogli
Reti Dragh Reti da Nass Ami e Attre
Reti Sfogli
navi costr
W
lo
noto
da
e traino/s e e palan
da
are
da
e traino/s e e palan
zzi
da
are
.
posta
ciabiche trap
gari traino/
posta
ciabiche trap
gari pas. traino/
deriva
demers pole
sciabic
deriva
demers pole
sciabic
nti e
ali
he
nti e
ali
he
fisse
pelagic
fisse
pelagic
he
he
67 1985
1 37 6,3
67
67
47
14
41 1982
3 75 7,6
12
29
35
6
28
13
1.140 1980
5 78 8,2
282
71
785
2
455
1
79 544
55
6
497
2
36 365
137
4
13 1977
82 1984
69 1968
6
69
4
78 7,6
75
3
3
78
1
4
3
81
5
151
20
1
5
11
39
2
59
19
1
1
Total
e SI
UK
UKC1
TEESVALLEY&
D
1
2
3
36 1991
48 1976
45 1992
9 108 9,3
4 37 7,6
3 45 7,1
6
48
4
9
UKC2
NORTHUMBE
RLAND
1
2
3
60 1992
45 1993
58 1973
3 74 7,2
9 106 9,9
5 47 9,0
9
58
16
UKD1
CUMBRIA
1
2
19 1992
46 1987
10
3
91 9,5
44 7,0
3
15
UKD2
CHESHIRE
UKD3
–
GREATER
MANCHES
UKD4
LANCASHIRE
1
26 1988
3
40 7,1
3
1
2 1997
1
2
35 1992
52 1985
4
2
90 8,3
40 6,7
9
UKD5
MERSEYSIDE
UKE1 – EAST
1
12 1986
5
50 7,5
1
1
34 1992
1
39 6,2
-
164 1976
8 179 11,0
2 35 5,8
2 21 6,1
43
1
3
23
15 150 10,7
11
8
3
11
1
11
11
2
3
4
7
13
42
1
10
1
32
2
10
35
45
4
2
3
20
9
48
19
36
1
8
14
2
18
4
3
6
5
8
2
12
2
82
69
1
1
1
1
2
1
1
10
2
4
3
1
4
1
23
6
120
99
1
1
1
3
2
2
154
1
2
7
1
3
7
1
1
1
9
10
4
1
1
2
1
5
33
45
28
2
59
24
57
1
16
45
1
25
1
2
31
24
9
6
9
78
67
2
23
1
Non
noti
1
8
2
1
34
52
1
11
2
32
Caratteristiche della pesca artigianale in Europa
SM
NUTS2
N.
seg.
RIDING & N
UKE2
–
NORTH
YORKSHIRE
UKF3
–
LINCOLNSHIR
E
UKH1 – EAST
ANGLIA
UKH3
ESSEX
-
UKI2
OUTERLOND
ON
UKJ2
SURREY,EAST
&
UKJ3
–
HAMPSHIRE
& ISL
UKJ4 - KENT
UKK1
–
GLOUCESTER
2
1
Valore
Materiale dello scafo
Principali codici DCR
Codici DCR sec,
medio/cluster
(n. navi>)
(n. navi>)
(n, navi>)
N. Anno GT +k Loa Legno Metal Fibra Non
Reti Dragh Reti da Nass Ami e
Reti Sfogli
Reti Dragh Reti da Nass Ami e Attre
Reti Sfogli
navi costr
W
lo
noto
da
e traino/s e e palan
da
are
da
e traino/s e e palan
zzi
da
are
.
posta
ciabiche trap
gari traino/
posta
ciabiche trap
gari pas. traino/
deriva
demers pole
sciabic
deriva
demers pole
sciabic
nti e
ali
he
nti e
ali
he
fisse
pelagic
fisse
pelagic
he
he
26 1989
6 102 9,4
9
7
9
1
2
1
4
18
1
1
1
6
30 1991
6 75 8,5
12
3
15
1
2
26
1
1
4
1
2
5 1989
16 1994
1
2
3
4
83
52
37
41
1
2
60 1988
25 1979
4
9
58 7,2
84 9,5
5
19
1
2
18 1982
15 1990
9
2
84 10,0
44 7,0
5
1
10
1
2
13
1
1
2
3
4
5
6
57
31
33
76
31
78
23
31
31
3
75
31
77
1
1
2
86 1993
82 1981
3
7
65 7,1
86 8,5
1
2
3
1
41
40
19
1
5
4
6
2
93
61
59
55
1991
1992
1989
1969
1997
1990
1974
1990
1990
1989
1992
1990
1973
1996
2 34 6,7
12 108 10,6
2 31 6,0
6 116 8,8
8 86 9,1
3 32 7,2
10 121 9,7
3 68 7,0
5 40 7,7
2 33 6,4
2 34 6,2
2 34 5,9
8,4
7,6
8,6
6,6
1
4
2
3
1
16
1
37
1
16
16
83
49
20
2
34
14
4
12
1
25
4
1
13
86
28
40
39
5
8
6
1
4
11
14
20
2
2
2
7
2
4
1
8
33
19
39
31
1
7
1
60
31
1
19
9
14
12
1
1
1
13
1
16
78
4
20
7
9
31
36
4
2
1
1
8
16
2
1
2
16
75
9
12
1
16
9
16
1
2
1
1
9
3
7
5
1
2
2
3
4
83
20
34
35
39
19
19
17
11
1
2
2
6
1
1
1
5
11
1
3
1
2
5
2
2
1
5
24
28
18
25
4
14
1
2
4
22
1
Non
noti
28
30
26
51
3
78
5
1
121
15
1
4
9
45
23
12
2
30
2
1
4
1
4
8
2
6
6
2
1
9
2
1
3
67
67
1
1
3
1
30
31
18
1
8
2
1
Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione
SM
NUTS2
N.
seg.
SHIRE
UKK2
DORSET&SO
MERS
UKK3
–
CORNWALL
AND IS
UKK4
DEVON
-
UKL1 – WEST
WALES & TH
UKL2 – EAST
WALES
UKM2
–
EASTERN
SCOTL AND
UKM3
S-W
SCOTLAND
UKM5
–
Valore
Materiale dello scafo
Principali codici DCR
Codici DCR sec,
medio/cluster
(n. navi>)
(n. navi>)
(n, navi>)
N. Anno GT +k Loa Legno Metal Fibra Non
Reti Dragh Reti da Nass Ami e
Reti Sfogli
Reti Dragh Reti da Nass Ami e Attre
Reti Sfogli
navi costr
W
lo
noto
da
e traino/s e e palan
da
are
da
e traino/s e e palan
zzi
da
are
.
posta
ciabiche trap
gari traino/
posta
ciabiche trap
gari pas. traino/
deriva
demers pole
sciabic
deriva
demers pole
sciabic
nti e
ali
he
nti e
ali
he
fisse
pelagic
fisse
pelagic
he
he
1
2
3
4
51
58
58
81
1978
1989
1994
1989
2 42 7,0
6 112 8,7
2 54 6,4
2 32 5,9
1
2
3
4
5
137
158
142
96
106
1990
1992
1989
1988
1974
2 25 5,7
2 46 6,5
2 28 5,9
12 144 10,2
4 35 7,1
1
2
3
4
5
6
7
42
74
86
119
93
82
77
1992
1971
1996
1992
1990
1986
1993
16 140 10,5
5 45 7,8
3 85 7,1
4 75 7,5
2 46 6,1
2 36 6,0
4 68 7,2
1
2
3
1
185
124
170
14
1991
1986
1993
1990
1
2
3
44 1984
52 1978
164 1992
1
69 1990
2
1
16 1993
41 1993
1
6
2
4
27
95
2
74
2
6
2
10
30
6
10
32
1
2
13 118 10,3
4 43 7,8
3 45 6,9
14
40
41
54
81
137
153
140
57
8
46
86
82
70
2
5,6
8,6
6,3
7,9
2
35
89
41
56
47
10
3
32
3
17
7
175
41
169
8
2
1
1
5
2
11
9
4
10 109 9,8
2 26 6,2
4
12
30
19
32
7
51
15
50
8
29
2
40
27
93
8
12
5
4
32
3
12
1
10
22
2
53
79
53
35
18
1
3
8
18
15
39
41
97
9
6
18
23
1
6
2
2
4
40
1
5
74
170
3
1
12
3
1
12
1
39
5
16
3
2
1
1
1
5
1
1
10
70
1
1
137
1
1
4
7
1
4
36
17
5
9
3
4
2
5
2
2
1
1
5
54
2
1
13
1
5
34
141
80
73
1
37
4
8
1
18
3
5
1
1
1
2
1
26
3
1
2
2
15
1
3
3
1
1
34
66
86
112
93
82
13
1
1
3
5
1
1
33
66
4
46
44
39
81
7
97
48
153
8
122
1
1
38
5
1
137
90
93
46
19
2
7
1
19
111
35
6
13
54
1
20
5
164
41 6,7
17
1
Non
noti
1
1
1
163
120
147
11
42
47
158
68
16
41
Caratteristiche della pesca artigianale in Europa
SM
NORTH EAST
SCOTLAND
2
3
4
5
Valore
Materiale dello scafo
Principali codici DCR
Codici DCR sec,
medio/cluster
(n. navi>)
(n. navi>)
(n, navi>)
N. Anno GT +k Loa Legno Metal Fibra Non
Reti Dragh Reti da Nass Ami e
Reti Sfogli
Reti Dragh Reti da Nass Ami e Attre
Reti Sfogli
navi costr
W
lo
noto
da
e traino/s e e palan
da
are
da
e traino/s e e palan
zzi
da
are
.
posta
ciabiche trap
gari traino/
posta
ciabiche trap
gari pas. traino/
deriva
demers pole
sciabic
deriva
demers pole
sciabic
nti e
ali
he
nti e
ali
he
fisse
pelagic
fisse
pelagic
he
he
39 1998
5 99 8,6
7
26
6
1
29
9
1
39 1986 11 86 9,5
17
11
9
2
10
27
1
1
1
1
1
32 1973
2 30 7,1
31
1
21
11
2
101 1991
2 24 6,3
101
101
1
UKM6
HIGHLANDS
AND ISLANDS
1
2
3
4
5
6
7
190
103
67
423
72
55
171
1974
1977
1990
1990
1989
1989
1993
3 26 6,9
11 83 10,1
4 61 7,5
2 35 6,5
3 55 7,0
15 123 10,6
8 147 9,8
190
103
1
2
60 1987
177 1990
10 101 9,7
3 48 7,2
10
32
NUTS2
UKN0
–
NORTHERN
IRELAND
Total
e UK
Total
e
N.
seg.
39
5
29
20
5
28
423
67
26
171
3
23
11
3
27
1
13
18
14
37
173
65
57
423
4
17
171
29
136
1
4
3
6
21
417 3592
311
747
253
5 369 1988
5
66 7,8 1049
69 522 1985
4
48 7,4 37964 2504 26808 2246 38544 1314
31
1
51
175
8
1
3
166
5
2
725 2865
657
8
2499 8940 15996
2021
Fonte: CFR 30.6.2010 e analisi Cluster TwoStep di SPSS
123
1
3
3
1
1
1
5
342
54
208 31727
831
114
3
48
215
38
36
30
100
190
101
67
423
61
55
168
2
18
Non
noti
76
743 5039 14926
91
3
4631
403
127 15635
Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione
Tabella 53. Sintesi delle caratteristiche dei cluster a livello di UE
Valore medio
N.
C.
seg.
Anno
reg. N. navi
c. GT
DFN
3,1-6,0
- Legno
- Metallo
- Fibra
Non
noto
- Misto
6,1-9,0
- Legno
- Metallo
- Fibra
Non
noto
- Misto
9,1-12,0
- Legno
- Metallo
- Fibra
- Misto
DRB
6,1-9,0
- Legno
- Fibra
9,1-12,0
- Legno
- Misto
DTS
6,1-9,0
Non
noto
9,1-12,0
- Legno
- Metallo
Materiale dello scafo
Lung
hezz
kW
a
Legno
Metal
lo
Attrezzi principali
Non
Fibra noto
Attrezzi secondari
DFN
DRB
DTS
FPO
HOK
PTS TBB
DFN DRB DTS
FPO
HOK PGP
PTS TBB
10
1
23
5 056 1973
65 1977
5 212 1988
1
1
1
8
6
19
5,4
4,7
5,5
4922
0
44
15
65
93
0
0
5064
119
0
11
5042
65
5026
3
0
13
0
0
14
0
0
39
11
0
114
0
0
5
0
0
1
2876
0
2610
10
0
0
2
0
1
20
0
651
986
0
944
3
0
0
0
0
1
0
0
0
1
5
111 1999
1 012 1990
1
1
14
13
5,7
5,4
0
369
11
148
16
403
84
92
111
1005
0
0
0
0
0
0
0
2
0
5
0
0
0
425
0
0
0
77
0
13
0
88
0
1
0
0
0
0
50 12 548 1979
1
67 1983
38
5 408 1991
2
2
3
20
19
39
6,8
7,6
7,0
12167
16
160
153
51
96
62
0
5111
166 11683
0
67
41
5146
133
0
20
47
0
32
198
0
100
385
0
83
93
0
14
9
0
13
6490 220
0
0
2617 20
100
0
162
496
28
346
3572
38
1692
18
0
0
11
0
7
71
0
19
1
11
3
3
72
27
7,9
7,1
0
660
2
227
12
906
33
164
34
1683
0
7
0
42
0
101
12
110
1
9
0
5
16
324
0
63
0
10
0
485
4
629
0
2
0
8
1
4
47 9,9
66 10,0
103 9,9
67 9,4
607
1
25
232
45
98
33
161
99
3
418
260
15
0
3
34
699
93
429
633
4
0
11
0
1
7
7
8
8
1
22
23
32
1
8
16
21
0
2
7
1
0
0
0
632
7
397
419
6
0
0
0
0
15
1
16
16
10
9
67
25
63
38
130
0
0
0
0
1
6
5
3
0
0
0
0
7,3
6,5
109
0
1
0
0
43
1
0
0
0
104
30
0
0
0
0
7
12
0
1
0
0
24
1
0
0
1
0
25
1
0
1
3
0
0
0
0
0
103 11,4
116 11,4
21
24
6
16
0
6
1
0
0
2
24
33
2
10
0
0
1
0
1
1
0
0
6
10
0
22
18
7
0
0
1
1
0
0
0
0
0
0
6,7
0
12
0
116
0
2
124
1
0
0
1
0
1
0
0
0
0
0
0
107 10,5
109 9,8
187
4
3
12
27
0
5
0
1
0
22
2
189
13
0
1
0
0
4
0
6
0
66
0
43
0
15
0
7
0
26
0
0
0
33
0
8
0
4
2
8
11
1
1
1
1
47 1996
1 957 1989
766
102
479
687
1989
1989
1991
1986
6
8
7
6
111 1977
43 1985
3
1
28 1987 8
46 1979 13
2
128 1990
3
3
1
222 1981 10
16 1993 10
19
51
58
124
Caratteristiche della pesca artigianale in Europa
Valore medio
- Misto
FPO
6,1-9,0
- Legno
- Metallo
- Fibra
- Misto
9,1-12,0
- Fibra
- Misto
HOK
3,1-6,0
- Legno
- Fibra
Non
noto
6,1-9,0
- Legno
- Fibra
- Misto
9,1-12,0
- Legno
- Misto
MXD
3,1-6,0
- Legno
- Fibra
- Misto
6,1-9,0
- Legno
- Metallo
- Fibra
- Misto
9,1-12,0
- Legno
- Metallo
- Fibra
N.
C.
seg.
Anno
reg. N. navi
c. GT
8
576 1985 12
8
1
27
7
1 144
103
4 017
885
Materiale dello scafo
Lung
hezz
kW
a
122 10,3
Legno
244
Metal
lo
103
Attrezzi principali
Non
Fibra noto
224
5
DFN
14
DRB
28
DTS
467
Attrezzi secondari
FPO
15
HOK
42
PTS TBB
8
2
4 1041
0 103
27 3730
4 824
46
0
142
6
13
0
17
1
DFN DRB DTS
54 202
28
FPO
42
HOK PGP
14
1
PTS TBB
67
1
0
0
1
0
47
103
698
421
7
0
24
19
3
0
22
4
57
0
314
24
471
0
311
26
1
0
2
0
4
0
15
0
0
0
0
0
1977
2000
1992
1986
2
4
2
3
35
83
63
41
7,0
7,9
6,9
7,1
1060
0
173
348
10
103
39
101
37
0
3759
401
37
0
46
35
40
0
39
46
0
0
61
4
3
2
274 1996
72 1992
8
8
193
148
9,9
9,8
3
9
8
27
262
35
1
1
7
8
0
1
0
4
258
55
9
2
0
1
0
1
10
14
0
1
1
1
1
38
14
0
0
0
1
0
0
0
4
4
826 1978
537 1994
1
1
8
27
5,2
5,9
823
16
0
6
3
514
0
1
0
0
2
0
0
0
20
0
804
537
0
0
0
0
435
211
1
0
0
0
3
1
184
187
0
0
0
0
0
0
2
365 1967
1
3
4,2
0
2
8
355
3
0
0
0
353
9
0
38
0
2
0
32
0
0
0
21
6
8
6 684 1977
649 1991
1 845 1988
2
2
3
17
56
42
6,5
7,1
7,4
6520
1
884
4
8
43
71
625
606
89
15
312
252
7
145
11
7
3
7
2
53
16
16
18
6339
611
1607
59
1
18
0
5
1
5665
297
1272
1
7
6
1
0
1
556
166
61
328
85
274
0
0
43
2
0
9
1
2
0
3
1
176 1981
145 1984
5
6
52 10,0
110 9,5
164
88
4
2
4
54
4
1
3
15
0
0
6
0
0
0
158
104
9
26
0
0
34
8
0
0
0
0
108
4
0
81
0
0
3
47
0
0
3
10
3
1 754 1970
2 562 1992
265 1988
1
1
1
9
29
22
5,1
5,7
5,8
1747
58
140
1
6
5
0
2488
119
6
10
1
874
1232
40
1
5
9
48
29
23
124
478
86
704
814
99
0
0
0
3
4
8
140
1333
42
0
2
0
1
4
4
88
104
22
302
632
104
1
0
2
0
2
0
0
0
1
17
2
31
14
2 777
38
3 711
1 739
3
2
3
4
35
25
54
48
7,6
7,2
7,1
7,4
2533
11
236
667
33
27
116
289
155
0
3324
620
56
0
35
163
891
5
1652
451
125
0
223
68
250
6
199
116
259
11
704
402
480
7
844
649
745
6
57
35
27
3
32
18
561
3
1116
658
22
0
48
17
73
4
40
25
249
7
706
50
1125
4
811
589
1
0
8
0
21
7
42
11
11
0
1
2
16
3
4
1 907 1979 6
86 1988 12
607 1989 7
64 9,8
113 10,0
111 9,4
1702
10
56
9
64
26
107
8
522
89
4
3
418
5
313
69
26
46
521
40
22
87
4
52
590
1
148
222
1
16
0
9
10
985
5
403
28
5
8
39
2
12
11
3
97
478
2
48
1
0
1
51
0
10
3
0
2
1977
1982
1992
1985
125
Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione
Valore medio
- Misto
PTS
6,1-9,0
- Legno
- Misto
9,1-12,0
- Legno
TBB
9,1-12,0
- Metallo
Totale
N.
C.
seg.
Anno
reg. N. navi
c. GT
13
1 104 1985 8
Materiale dello scafo
Lung
hezz
kW
a
84 9,6
Legno
480
Metal
lo
199
Attrezzi principali
Non
Fibra noto
387
38
Attrezzi secondari
DFN
301
DRB
217
DTS
172
FPO
143
HOK
106
PTS TBB
137
28
DFN DRB DTS
247 45
42
FPO
153
HOK PGP
97
3
PTS TBB
36
0
2
1
372 1976
103 1979
1
2
18
29
6,6
6,7
324
55
1
1
19
26
28
21
64
0
0
0
0
0
0
0
0
0
308
103
0
0
6
0
2
0
7
0
0
0
318
103
0
0
0
0
0
0
1
68 1983
4
64 10,1
63
0
0
5
0
0
3
0
0
65
0
0
0
0
0
68
0
0
0
2
20 1991 12
108 10,6
1
19
0
0
0
0
0
0
0
0
20
1
1
2.24
31.72
6 38 544 1 314 2 499 8 940 15 996 2 021 208
7 831
37 964 2 504 26 808
Fonte: CFR 30.6.2010 e analisi Cluster TwoStep di SPSS
*Numero dei segmenti primari regionali di cui si compone il segmento UE.
2
0
0
14
926
0
0
0
403 69 522
126
743 5 039
91
403 127
Caratteristiche della pesca artigianale in Europa
Tabella 54: Numero di cluster regionali in cluster a livello di UE, basati su tre
caratteristiche chiave
Attrezzo/Lunghezza
Reti da posta derivanti e
fisse
3,1-6,0
6,1-9,0
9,1-12,0
Draghe
6,1-9,0
9,1-12,0
Reti da traino/sciabiche
demersali
6,1-9,0
9,1-12,0
Nasse e trappole
6,1-9,0
9,1-12,0
Ami e palangari
3,1-6,0
6,1-9,0
9,1-12,0
Attrezzi misti
3,1-6,0
6,1-9,0
9,1-12,0
Reti da traino/sciabiche
pelagiche
6,1-9,0
9,1-12,0
Sfogliare
9,1-12,0
Totale generale
Note:


2.
Metallo
3.
Fibra
4. Non
noto
64
10
50
4
2
1
1
4
1
1
2
69
23
38
8
1
1
2
1
1
3
1
3
8
8
1
1
1
1. Legno
5. Misto
Totale
27
5
11
11
1
166
40
101
25
4
2
2
1
28
4
21
3
36
3
17
16
5
2
3
2
2
30
27
3
10
4
6
2
2
45
10
31
4
3
2
1
8
8
9
7
2
9
8
1
29
3
13
13
1
1
2
2
144
13
155
6
Fonte: CFR 30.6.2010 e analisi Cluster TwoStep di SPSS
84
6 principali cluster UE (rosso, >20 cluster regionali) corrispondono a 190 cluster regionali
8 cluster minori UE (blu, 10-20 cluster regionali) corrispondono a 101 cluster regionali
127
14
2
12
48
43
5
49
10
35
4
115
16
63
36
4
3
1
2
2
402
Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione
Tabella 55: Numero di navi in cluster a livello di UE, basati su tre caratteristiche
chiave
Attrezzo/Lunghez
za
Reti
da
posta
derivanti e fisse
3,1-6,0
6,1-9,0
9,1-12,0
Draghe
6,1-9,0
9,1-12,0
Reti
da
traino/sciabiche
demersali
6,1-9,0
9,1-12,0
Nasse e trappole
6,1-9,0
9,1-12,0
Ami e palangari
3,1-6,0
6,1-9,0
9,1-12,0
Attrezzi misti
3,1-6,0
6,1-9,0
9,1-12,0
Reti
da
traino/sciabiche
pelagiche
6,1-9,0
9,1-12,0
Sfogliare
9,1-12,0
Totale
Note:



1. Legno
2.
Metallo
18 370
5 056
12 548
766
139
111
28
234
65
67
102
222
16
222
1 144
1 144
16
103
103
7 686
826
6 684
176
6 438
1 754
2 777
1 907
3. Fibra
11 099
5 212
5 408
479
43
43
4. Non
noto
158
111
47
5. Misto
Totale
3 656
1.012
1.957
687
46
33 517
11 456
20 027
2 034
228
154
74
46
124
38
86
128
128
4 291
4 017
274
1 186
537
649
365
365
6 880
2 562
3 711
607
440
372
68
576
576
957
885
72
1.990
1.845
145
3 108
265
1 739
1 104
103
103
20
20
34 439
497
23 499
651
Fonte: CFR 30.6.2010 e analisi Cluster TwoStep di SPSS
10 436
942
128
814
6 495
6 149
346
11 227
1 728
9 178
321
16 550
4 581
8 265
3 704
543
475
68
20
20
69 522
Sono presenti 5 cluster con oltre 5 000 navi (rosso, totale 34 980 pescherecci, pari al 50,2% della pesca
artigianale dell’UE)
11 cluster con 1-5 000 navi (blu, totale 20.841 pescherecci, pari al 29,9% della pesca artigianale dell’UE)
Questi 16 cluster ammontano assieme all’80% della flotta della pesca artigianale
128
Caratteristiche della pesca artigianale in Europa
Tabella 56: Specifica di regioni NUTS-2 per cluster UE
Attrezzo / Lunghezza / Materiale dello scafo
/ NUTS-2
reti da posta derivanti e fisse
2. 3,1-6,0
1. LEGNO
DK03 - SYDDANMARK
ES11 - GALICIA
FR81 - LANGUEDOC - ROUSS
GR22 - IONIANISIA
GR41 - VOREIOAIGAIO
ITF1 - ABRUZZO
LV00 - LATVIJA
PT11 – NORTE
PT17 - LISBOA
2. METALLO
LV00 - LATVIJA
3. FIBRA
CY00 - KYPROS/KINRIS
DE80 - MECKLENBURG - VOR
DEF0 - SCHLESWIG - HOLST
DK01 - HOVEDSTADEN
DK02 - SJÆLLAND
DK03 - SYDDANMARK
DK04 - MIDTJYLLAND
EE00 - EESTI
ES11 - GALICIA
FI18 - ETELÄ – SUOMI
FI20 - ÅLAND
GR14 - THESSALIA
GR25 - PELOPONNISOS
LV00 - LATVIJA
RO11 - NORD - VEST
SI02 - ZAHODNASLOVENI
UKJ2 - SURREY,EAST&
4. NON NOTO
ITF1 - ABRUZZO
5. MISTO
BG33 - SEVEROIZTOCHEN
ITE3 - MARCHE
LT00 - LIETUVA
PT11 – NORTE
3. 6,1-9,0
1. LEGNO
BG34 - YUGOIZTOCHEN
CY00 - KYPROS/KINRIS
DE80 - MECKLENBURG - VOR
DK01 - HOVEDSTADEN
DK02 - SJÆLLAND
DK04 - MIDTJYLLAND
EE00 - EESTI
ES12 - PRINCIPADODEA
ES51 - CATALUÑA
ES52 - COMUNIDADVALEN
ES53 - ILASBALEARS
ES61 - ANDALUCIA
ES62 - REGIÓNDEMURCI
FI18 - ETELÄ – SUOMI
129
Numero
33 517
11 456
5 056
51
2 423
76
302
1 029
130
143
316
586
65
65
5 212
384
242
277
74
284
245
348
335
1 436
532
212
151
153
378
1
82
78
111
111
1 012
418
266
104
224
20 027
12 548
495
578
92
66
147
147
316
127
353
191
168
615
103
400
Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione
Attrezzo / Lunghezza / Materiale dello scafo
/ NUTS-2
FI19 - LANSI - SUOMI
FI20 - ÅLAND
FR82 - PROVENCE - ALPES FR83 - CORSE
GR11 - ANATOLIKIMAKED
GR12 - KENTRIKIMAKEDO
GR14 - THESSALIA
GR21 - IPEIROS
GR22 - IONIANISIA
GR23 - DYTIKIELLADA
GR24 - STEREAELLADA
GR25 - PELOPONNISOS
GR30 - ATTIKI
GR42 - NOTIOAIGAIO
ITD3 - VENETO
ITD5 - EMILIA - ROMAGNA
ITE4 - LAZIO
ITF3 - CAMPANIA
ITF4 - PUGLIA
ITF6 - CALABRIA
PT11 – NORTE
PT16 - CENTRO
PT17 - LISBOA
RO22 - SUD - EST
SI02 - ZAHODNASLOVENI
2. METALLO
DE80 - MECKLENBURG - VOR
3. FIBRA
BG34 - YUGOIZTOCHEN
DE80 - MECKLENBURG - VOR
DEF0 - SCHLESWIG - HOLST
DK01 - HOVEDSTADEN
DK02 - SJÆLLAND
DK03 - SYDDANMARK
DK04 - MIDTJYLLAND
DK05 - NORDJYLLAND
ES51 - CATALUÑA
ES53 - ILASBALEARS
ES61 - ANDALUCIA
FI19 - LANSI - SUOMI
FR61 - AQUITAINE
FR81 - LANGUEDOC - ROUSS
FR82 - PROVENCE - ALPES FR83 - CORSE
GR11 - ANATOLIKIMAKED
GR12 - KENTRIKIMAKEDO
GR21 - IPEIROS
GR22 - IONIANISIA
GR23 - DYTIKIELLADA
GR30 - ATTIKI
NL32 - NOORD - HOLLAND
NL33 - ZUID - HOLLAND
PL62 - WARMINSKO - MAZUR
PT17 - LISBOA
RO22 - SUD - EST
SE22 - SYDSVERIGE
SE31 - NORRAMELLANSVE
130
Numero
187
62
241
84
301
476
420
353
475
386
724
623
763
533
184
226
185
486
385
62
283
698
254
290
69
67
67
5 408
564
54
144
78
158
49
180
230
150
123
348
466
167
293
346
99
131
337
94
173
110
306
69
24
29
225
161
172
46
Caratteristiche della pesca artigianale in Europa
Attrezzo / Lunghezza / Materiale dello scafo
/ NUTS-2
SE33 - ÖVRENORRLAND
UKJ4 - KENT
4. NON NOTO
ITD3 - VENETO
5. MISTO
DK02 - SJÆLLAND
FI1A - POHJOIS - SUOMI
GR12 - KENTRIKIMAKEDO
GR43 - KRITI
IE01 - BORDER,MIDLAND
ITF2 - MOLISE
LV00 - LATVIJA
PL42 - ZACHODNIOPOMORS
PL63 - POMORSKIE
PT11 – NORTE
PT16 - CENTRO
4. 9,1-12,0
1. LEGNO
ES11 - GALICIA
ES53 - ILASBALEARS
FR93 - GUYANE
PT17 - LISBOA
2. METALLO
LT00 - LIETUVA
PL42 - ZACHODNIOPOMORS
3. FIBRA
BE25 - WEST - VLAANDEREN
DK01 - HOVEDSTADEN
ES21 - PAISVASCO
ES52 - COMUNIDADVALEN
FI19 - LANSI - SUOMI
FI20 - ÅLAND
FR30 - NORD - PAS - DE - CAL
FR81 - LANGUEDOC - ROUSS
5. MISTO
BG34 - YUGOIZTOCHEN
DE80 - MECKLENBURG - VOR
ES12 - PRINCIPADODEA
ES13 - CANTABRIA
ES62 - REGIÓNDEMURCI
FI1A - POHJOIS - SUOMI
FR23 - HAUTE - NORMANDIE
PL63 - POMORSKIE
SE11 - STOCKHOLM
SE12 - ÖSTRAMELLANSVE
SE21 - SMÅLANDMEDÖAR
draghe
3. 6,1-9,0
1. LEGNO
IE01 - BORDER,MIDLAND
3. FIBRA
FR81 - LANGUEDOC - ROUSS
4. 9,1-12,0
1. LEGNO
ITF1 - ABRUZZO
5. MISTO
DK04 - MIDTJYLLAND
131
Numero
41
41
47
47
1 957
49
189
128
338
159
32
99
90
159
225
489
2 034
766
479
72
118
97
102
20
82
479
1
35
63
143
77
38
63
59
687
120
39
89
52
54
68
52
76
17
38
82
228
154
111
111
43
43
74
28
28
46
46
Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione
Attrezzo / Lunghezza / Materiale dello scafo
/ NUTS-2
reti da traino e sciabiche demersali
3. 6,1-9,0
4. NON NOTO
UKD4 - LANCASHIRE
UKK4 - DEVON
4. 9,1-12,0
1. LEGNO
FR23 - HAUTE - NORMANDIE
FR25 - BASSE - NORMANDIE
ITD5 - EMILIA - ROMAGNA
2. METALLO
UKM3 - SOUTHWESTERNS
5. MISTO
FR51 - PAYSDELALOIR
FR52 - BRETAGNE
SE23 - VÄSTSVERIGE
SE33 - ÖVRENORRLAND
SI02 - ZAHODNASLOVENI
UKM2 - EASTERNSCOTLAN
UKM5 - NORTHEASTSCOT
UKM6 - HIGHLANDSANDI
nasse e trappole
3. 6,1-9,0
1. LEGNO
FR91 - GUADELOUPE
IE01 - BORDER,MIDLAND
PT20 - AÇORES
SE23 - VÄSTSVERIGE
UKC1 - TEESVALLEY&D
UKM2 - EASTERNSCOTLAN
UKM5 - NORTHEASTSCOT
UKM6 - HIGHLANDSANDI
2. METALLO
FR25 - BASSE - NORMANDIE
3. FIBRA
FI19 - LANSI - SUOMI
FR91 - GUADELOUPE
FR92 - MARTINIQUE
GR12 - KENTRIKIMAKEDO
IE01 - BORDER,MIDLAND
PL62 - WARMINSKO - MAZUR
SE12 - ÖSTRAMELLANSVE
SE22 - SYDSVERIGE
SE23 - VÄSTSVERIGE
SE33 - ÖVRENORRLAND
UKC1 - TEESVALLEY&D
UKC2 - NORTHUMBERLAND
UKE1 - EASTRIDING&N
UKJ2 - SURREY,EAST&
UKJ4 - KENT
UKK1 - GLOUCESTERSHIRE
UKK4 - DEVON
UKL1 - WESTWALES&TH
UKM2 - EASTERNSCOTLAN
UKM3 - SOUTHWESTERNS
UKM5 - NORTHEASTSCOT
UKM6 - HIGHLANDSANDI
132
Numero
942
128
128
35
93
814
222
30
81
111
16
16
576
164
200
37
24
13
44
39
55
6 495
6 149
1 144
101
217
428
76
48
52
32
190
103
103
4 017
117
530
1 095
121
233
24
19
81
212
67
45
60
34
76
40
1
119
170
164
69
140
423
Caratteristiche della pesca artigianale in Europa
Attrezzo / Lunghezza / Materiale dello scafo
/ NUTS-2
UKN0 - NORTHERNIRELAN
5. MISTO
FI1A - POHJOIS - SUOMI
FR52 - BRETAGNE
IE02 - SOUTHERNANDEA
PL42 - ZACHODNIOPOMORS
SE21 - SMÅLANDMEDÖAR
UKE2 - NORTHYORKSHIRE
UKM6 - HIGHLANDSANDI
4. 9,1-12,0
3. FIBRA
FR91 - GUADELOUPE
UKD3 - GREATERMANCHES
UKM6 - HIGHLANDSANDI
5. MISTO
SE23 - VÄSTSVERIGE
UKE1 - EASTRIDING&N
ami e palangari
2. 3,1-6,0
1. LEGNO
GR21 - IPEIROS
GR41 - VOREIOAIGAIO
PT17 - LISBOA
PT18 - ALENTEJO
3. FIBRA
FR94 - RÉUNION
GR12 - KENTRIKIMAKEDO1
RO32 - BUCURESTI - ILF
UKK3 - CORNWALLANDIS
4. NON NOTO
ITF6 - CALABRIA
PT30 - MADEIRA
3. 6,1-9,0
1. LEGNO
ES70 - CANARIAS
GR12 - KENTRIKIMAKEDO0
GR14 - THESSALIA
GR22 - IONIANISIA
GR23 - DYTIKIELLADA
GR24 - STEREAELLADA
GR25 - PELOPONNISOS
GR30 - ATTIKI
GR42 - NOTIOAIGAIO
ITC3 - LIGURIA
ITD3 - VENETO
ITD4 - FRIULI - VENEZIA
ITE4 - LAZIO
ITF3 - CAMPANIA
ITF4 - PUGLIA
ITF6 - CALABRIA
ITG1 - SICILIA
ITG2 - SARDEGNA
PT30 - MADEIRA
3. FIBRA
ES70 - CANARIAS
FR81 - LANGUEDOC - ROUSS
FR94 - RÉUNION
133
Numero
177
885
201
169
309
76
33
30
67
346
274
101
2
171
72
46
26
11 227
1 728
826
53
485
220
68
537
189
210
1
137
365
49
316
9 178
6 684
544
216
152
306
177
317
516
376
670
149
64
182
236
480
474
264
900
572
89
649
166
145
67
Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione
Attrezzo / Lunghezza / Materiale dello scafo
/ NUTS-2
GR30 - ATTIKI
NL34 - ZEELAND
UKM5 - NORTHEASTSCOT
5. MISTO
GR12 - KENTRIKIMAKEDO
GR43 - KRITI
ITC3 - LIGURIA
ITD5 - EMILIA - ROMAGNA
ITE1 - TOSCANA
ITG2 - SARDEGNA
PT20 - AÇORES
UKK4 - DEVON
4. 9,1-12,0
1. LEGNO
ES12 - PRINCIPADODEA
ES70 - CANARIAS
ITF6 - CALABRIA
5. MISTO
MT00 - MALTA
MISTO
2. 3,1-6,0
1. LEGNO
MT00 - MALTA
PT15 - ALGARVE
PT16 - CENTRO
3. FIBRA
FI18 - ETELÄ – SUOMI
GR23 - DYTIKIELLADA
GR24 - STEREAELLADA
GR25 - PELOPONNISOS
GR41 - VOREIOAIGAIO
MT00 - MALTA
UKK2 - DORSET&SOMERS
UKK3 - CORNWALLANDIS
UKL1 - WESTWALES&TH
5. MISTO
DE80 - MECKLENBURG - VOR
NL12 - FRIESLAND
PT17 - LISBOA
3. 6,1-9,0
1. LEGNO
DK05 - NORDJYLLAND
EE00 - EESTI
FR52 - BRETAGNE
GR42 - NOTIOAIGAIO
ITD4 - FRIULI - VENEZIA
ITF2 - MOLISE
ITG1 - SICILIA
ITG2 - SARDEGNA
PT11 – NORTE
PT18 - ALENTEJO
UKC2 - NORTHUMBERLAND
UKH1 - EASTANGLIA
UKJ2 - SURREY,EAST&
UKJ4 - KENT
UKK2 - DORSET&SOMERS
UKK3 - CORNWALLANDIS
134
Numero
166
64
41
1 845
72
554
98
162
281
283
309
86
321
176
25
112
39
145
145
16 550
4 581
1 754
333
748
673
2 562
482
127
504
213
303
525
81
142
185
265
56
9
200
8 265
2 777
88
204
247
400
183
14
690
226
221
122
58
41
33
19
51
106
Caratteristiche della pesca artigianale in Europa
Attrezzo / Lunghezza / Materiale dello scafo
/ NUTS-2
UKK4 - DEVON
2. METALLO
NL32 - NOORD - HOLLAND
NL41 - NOORD - BRABANT
3. FIBRA
FR30 - NORD - PAS - DE - CAL
FR51 - PAYSDELALOIR
FR52 - BRETAGNE
FR53 - POITOU - CHARENTE
FR91 - GUADELOUPE
GR22 - IONIANISIA
GR42 - NOTIOAIGAIO
IE02 - SOUTHERNANDEA
NL23 - FLEVOLAND
PT15 - ALGARVE
SE11 - STOCKHOLM
SE23 - VÄSTSVERIGE
SE32 - MELLERSTANORRL
UKD1 - CUMBRIA
UKD2 - CHESHIRE
UKD4 - LANCASHIRE
UKD5 - MERSEYSIDE
UKF3 – LINCOLNSHIRE
UKH1 - EASTANGLIA
UKH3 - ESSEX
UKI2 - OUTERLONDON
UKJ2 - SURREY,EAST&
UKJ3 - HAMPSHIRE&ISL
UKK2 - DORSET&SOMERS
UKK3 - CORNWALLANDIS
UKK4 - DEVON
UKM6 - HIGHLANDSANDI
5. MISTO
BG33 - SEVEROIZTOCHEN
BG34 - YUGOIZTOCHEN
FR25 - BASSE - NORMANDIE
GR11 - ANATOLIKIMAKED
ITE3 - MARCHE
ITF1 - ABRUZZO
NL11 - GRONINGEN
NL33 - ZUID - HOLLAND
NL34 - ZEELAND
PL63 - POMORSKIE
UKJ3 - HAMPSHIRE&ISL
UKL1 - WESTWALES&TH
UKL2 - EASTWALES
4. 9,1-12,0
1. LEGNO
ES51 - CATALUÑA
ES61 - ANDALUCIA
ES63 – CEUTA Y MELILLA
FR53 - POITOU - CHARENTE
GR12 - KENTRIKIMAKEDO
GR21 - IPEIROS
GR22 - IONIANISIA
GR23 - DYTIKIELLADA
GR24 - STEREAELLADA
135
Numero
74
38
36
2
3 711
23
211
213
88
202
106
424
327
18
946
16
100
33
46
26
52
12
5
135
60
15
62
86
116
158
159
72
1 739
499
121
200
279
197
78
5
30
56
54
82
124
14
3 704
1 907
60
43
19
105
84
30
104
52
145
Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione
Attrezzo / Lunghezza / Materiale dello scafo
/ NUTS-2
GR25 - PELOPONNISOS
GR30 - ATTIKI
GR41 - VOREIOAIGAIO
ITD3 - VENETO
ITF4 - PUGLIA
ITG1 - SICILIA
UKM6 - HIGHLANDSANDI
2. METALLO
UKD1 - CUMBRIA
UKH3 - ESSEX
UKK4 - DEVON
3. FIBRA
FI18 - ETELÄ – SUOMI
FR30 - NORD - PAS - DE - CAL
FR52 - BRETAGNE
GR12 - KENTRIKIMAKEDO
5. MISTO
DK03 - SYDDANMARK
FR61 - AQUITAINE
GR14 - THESSALIA
IE01 - BORDER,MIDLAND
IE02 - SOUTHERNANDEA
ITC3 - LIGURIA
UKC1 - TEESVALLEY&D
UKC2 - NORTHUMBERLAND
UKH1 - EASTANGLIA
UKI2 - OUTERLONDON
UKJ2 - SURREY,EAST&
UKK3 - CORNWALLANDIS
UKN0 - NORTHERNIRELAN
reti da traino e sciabiche pelagiche
3. 6,1-9,0
1. LEGNO
ITE1 - TOSCANA
ITF6 - CALABRIA
5. MISTO
ITC3 - LIGURIA
4. 9,1-12,0
1. LEGNO
ITF6 - CALABRIA
sfogliare
4. 9,1-12,0
2. METALLO
DE93 - LUENEBURG
UKF3 – LINCOLNSHIRE
TOTALE GENERALE
136
Numero
115
124
202
79
109
533
103
86
19
25
42
607
235
41
192
139
1 104
43
73
90
102
372
75
36
45
37
18
57
96
60
543
475
372
187
185
103
103
68
68
68
20
20
20
4
16
69 522
Caratteristiche della pesca artigianale in Europa
ALLEGATO C -
CLASSIFICAZIONE DI NAVI DELLA PESCA
ARTIGIANALE SULLA BASE DEL CFR
Tabella 57: Numero di pescherecci nell’UE sulla base di caratteristiche chiave
quali tipo di attrezzo, lunghezza e materiali da costruzione
Attrezzo/Lunghe
zza
Reti
da
posta
derivanti e fisse
0-3,0
3,1-6,0
6,1-9,0
9,1-12,0
Draghe
3,1-6,0
6,1-9,0
9,1-12,0
Reti
da
traino/sciabiche
demersali
0-3,0
3,1-6,0
6,1-9,0
9,1-12,0
Nasse e trappole
0-3,0
3,1-6,0
6,1-9,0
9,1-12,0
Ami e palangari
0-3,0
3,1-6,0
6,1-9,0
9,1-12,0
Reti
da
traino/sciabiche
pelagiche
3,1-6,0
6,1-9,0
9,1-12,0
Sfogliare
0-3
3,1-6,0
6,1-9,0
9,1-12,0
1.
Legno
2.
Metall
o
3.
Fibra
4. Altro
vuoto
Totale
38.955
74
17.178
16.934
4.769
1.316
225
492
599
21.217
37
8.693
10.155
2.332
634
77
252
305
1.283
1
473
438
371
185
1
22
162
15.246
23
7.485
5.792
1.946
473
142
210
121
798
13
309
402
74
22
4
8
10
411
1.451
1
71
378
1.001
2.532
4
782
1.234
512
10.482
22
4.301
4.908
1.251
237
639
2
115
187
335
5.781
1
1.770
3.248
762
4.367
6
1.957
1.944
460
172
2
1.577
334
811
432
71
60
6
15
39
66
147
24
71
52
6
32
4
19
9
14
16
30
25
6
60
237
55
111
71
65
1
17
35
12
2
2
2
2
9
3
6
26
205
483
66
266
151
190
43
103
44
137
51
80
41
144
1
36
77
30
957
31
456
354
116
218
147
46
2
1
1
1
1
6
3
3
98
23
64
11
2.501
3
243
672
1.583
8.946
6
2.657
4.828
1.455
16.094
59
6.780
7.373
1.882
2.053
423
1.027
603
222
1
37
82
102
Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione
ALLEGATO D –
RUOLO ECONOMICO REGIONALE DELLA
PESCA ARTIGIANALE IN CLUSTER DELLE
REGIONI NUTS-2 E DEGLI STATI MEMBRI
L’allegato propone tabelle di sintesi che riportano dati sull’importanza e il contributo della
pesca artigianale al reddito e all’occupazione in ogni singolo Stato membro, prima per ogni
Stato membro nella sua interezza e successivamente soltanto per le regioni costiere NUTS2 dello Stato membro in questione. È inserita anche una tabella più dettagliata che
evidenzia in quale misura ogni regione NUTS-2 dipende dalla pesca artigianale in termini di
reddito e di occupazione.
I dati economici si riferiscono alla media del 2006-2008 secondo quanto concordato tra il
Parlamento europeo e i consulenti.
138
Caratteristiche della pesca artigianale in Europa
Tabella 58: Stati membri – ruolo della pesca artigianale nel complesso di ogni SM
Fonte
Indicatore
Year / period
Dimension
BEL
BGR
CYP
DEU
DNK
ESP
EST
FIN
FRA
GBR
GRC
IRL
ITA
LTU
LVA
MLT
NLD
POL
PRT
ROM
SVN
SWE
Totale
CFR
Numero di pescherecci
2000
2005
2010
1*
2.692*
706*
1.885
3.176
13.272
877*
3.544
6.790
6.294
18.515
1.261
12.869
310*
812*
1.426*
367
1.060*
9.815
388*
146*
1.680
87.890
1
2.443
824
1.772
2.619
10.415
866
3.244
6.799
5.791
17.228
1.543
10.317
196
746
1.196
254
791
9.123
419
155
1.295
78.037
1
2.217
962
1.369
2.318
7.958
855
3.266
6.212
5.369
16.138
1.830
9.379
124
685
1.003
316
590
7.737
453
165
1.140
70.087
*
DCF
Eurostat
Occupazio
GVA /
Occupazio
GVA
ne
occup.
PIL
ne PIL/occup.
2006-8
2006-8
2006-8
2006-7
2006-8
Euro
Number
1,000
mln €
1,000
1,000
55.760
2
28
326.571
4.332
75
6.985.737
1.330
3
27.069
3.196
8
9.844.660
844
12
15.312
362
42
2.370.620
1.298
2
2.376.650
37.561
63
24.954.814
473
53
222.886
2.774
80
74.240.000
11.051
7
1.018.507
19.971
51
1.942.279
2.770
1
14.428
628
23
7.206.162
1.532
5
173.334
2.457
71
344.950.268
9.442
37
1.850.538
25.943
71
66.986.834
7.214
9
1.994.442
28.485
70
451.807.150
21.608
21
218.449
4.421
49
25.685.831
1.632
16
183.255
2.040
90
237.293.823
13.856
17
1.515.146
22.825
66
202.929
292
1
26.278
1.491
18
432.310
1.038
0
18.579
1.066
17
-787.821
192
-4
5.284
155
34
5.955.682
459
13
554.440
8.322
67
8.078.269
1.361
6
291.546
14.915
20
109.223.630
11.006
10
159.249
4.846
33
222.912
790
0
111.240
8.854
13
469.287
77
6
32.812
956
34
23.876.201
1.225
19
322.299
4.433
73
1.401.997.339
89.491
16
11.458.309
200.034
57
stima presupponendo che la tendenza 2005-2010 sia pari a quella 2000-2005.
139
Rapporti dipendenza
Occupazio
Reddito/i
Reddito
ne
mpiegato
%
0,0000%
0,0011%
0,0643%
0,0001%
0,0112%
0,0073%
0,0135%
0,0042%
0,0129%
0,0034%
0,2068%
0,0140%
0,0157%
0,0008%
0,0023%
-0,0149%
0,0011%
0,0028%
0,0686%
0,0002%
0,0014%
0,0074%
0,0122%
%
0,0000%
0,0027%
0,2328%
0,0035%
0,0171%
0,0553%
0,4407%
0,0623%
0,0231%
0,0253%
0,4888%
0,0800%
0,0607%
0,0196%
0,0973%
0,1236%
0,0055%
0,0091%
0,2271%
0,0089%
0,0080%
0,0276%
0,0447%
%
37%
39%
28%
3%
66%
13%
3%
7%
56%
13%
42%
18%
26%
4%
2%
-12%
19%
30%
30%
2%
18%
27%
27%
Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione
Tabella 59: Stati membri – ruolo della pesca artigianale nelle regioni costiere NUTS-2 di ogni SM
Fonte
Indicatore
Anno/period
Dimensioni
BE25 - WEST – VLAANDEREN
BG33 – SEVEROIZTOCHEN
BG34 – YUGOIZTOCHEN
CY00 - KYPROS/KINRIS
DE80 - MECKLENBURG-VORPOM.
DE93 – LUENEBURG
DE94 - WESER-EMS
DEF0 - SCHLESWIG-HOLSTEIN
DK01 – HOVEDSTADEN
DK02 – SJÆLLAND
DK03 – SYDDANMARK
DK04 – MIDTJYLLAND
DK05 – NORDJYLLAND
ES11 – GALICIA
ES12 – PRINC. DE ASTURIAS
ES13 – CANTABRIA
ES21 - PAIS VASCO
ES51 – CATALUÑA
ES52 – COM. VALENCIANA
ES53 – ILAS BALEARS
ES61 – ANDALUCIA
ES62 - REGIÓN DE MURCIA
ES63 – CEUTA Y MELILLA
ES70 – CANARIAS
EE00 – EESTI
FI18 - ETELÄ – SUOMI
FI19 - LANSI – SUOMI
FI1A - POHJOIS – SUOMI
FI20 – ÅLAND
FR23 - HAUTE – NORMANDIE
FR25 - BASSE – NORMANDIE
CFR
Numero di navi
2000
2005
N.
N.
1
1
1.184
1.042
1.510
1.401
706
824
1.034
1.015
5
3
1
845
754
351
320
961
775
557
451
905
704
402
369
7.267
5.830
399
321
100
56
128
76
1.038
801
542
405
586
435
1.636
1.242
271
213
41
32
1.264
1.004
877
866
1.782
1.680
969
891
469
398
324
275
79
69
448
425
2010
N.N
1
917
1.300
962
773
4
592
253
638
388
721
318
4.338
241
52
63
563
334
363
1.006
157
19
822
855
1.649
847
458
312
82
384
DCF
Occupa
GVA
zione
2006-8
2006-8
€
N.N
55.760
2
2.889.455
550
4.096.282
780
9.844.660
844
1.338.560
733
6.927
4
1.025.133
2.723.714
6.868.495
4.177.078
7.762.045
3.423.482
40.469.103
2.248.283
485.107
587.726
5.252.214
3.115.878
3.386.419
9.384.951
1.464.649
177.251
7.668.419
1.942.279
3.638.384
1.868.836
1.010.540
688.403
3.145.084
14.728.197
561
52
130
79
147
65
6.024
335
72
87
782
464
504
1.397
218
26
1.141
2.770
773
397
215
146
79
370
140
GVA /
occup,
2006-8
1.000
28
5.3
5.3
12
2
2
2
53
53
53
53
53
7
7
7
7
7
7
7
7
7
7
7
1
5
5
5
5
40
40
Eurostat
Occupa
PIL
zione
2006-7
2006-8
(mio EUR)
1.000
33.502
496
3.031
411
3.332
449
15.312
362
33.933
754
35.447
750
62.272
1.090
70.966
1.288
83.290
868
25.248
405
45.287
588
47.770
633
21.292
285
52.242
1.172
22.151
432
12.857
254
62.957
984
190.856
3.449
99.376
2.187
25.319
501
140.398
3.143
26.120
616
3.003
46
40.568
877
14.428
628
99.054
1.297
38.871
606
18.079
272
1.099
14
47.695
735
34.722
593
PIL/o
ccup,
1,000
67
7
7
42
45
47
57
55
96
62
77
75
75
45
51
51
64
55
45
51
45
42
63
46
23
76
64
66
78
65
59
Rapporti dipendenza
Occupazi Redd,/
Reddito
one
occ,
%
0,0002%
0,0953%
0,1230%
0,0643%
0,0039%
0,0000%
0,0000%
0,0014%
0,0033%
0,0272%
0,0092%
0,0162%
0,0161%
0,0775%
0,0102%
0,0038%
0,0009%
0,0028%
0,0031%
0,0134%
0,0067%
0,0056%
0,0059%
0,0189%
0,0135%
0,0037%
0,0048%
0,0056%
0,0626%
0,0066%
0,0424%
%
0,0004%
0,1338%
0,1738%
0,2328%
0,0972%
0,0005%
0,0000%
0,0436%
0,0059%
0,0321%
0,0135%
0,0232%
0,0227%
0,5140%
0,0774%
0,0284%
0,0089%
0,0227%
0,0212%
0,1006%
0,0445%
0,0354%
0,0565%
0,1301%
0,4407%
0,0596%
0,0656%
0,0789%
1,0329%
0,0108%
0,0625%
%
41%
71%
71%
28%
4%
4%
0%
3%
55%
85%
68%
70%
71%
15%
13%
13%
11%
12%
15%
13%
15%
16%
11%
15%
3%
6%
7%
7%
6%
61%
68%
Caratteristiche della pesca artigianale in Europa
Fonte
Indicatore
Anno/period
Dimensioni
FR30 - NORD-PAS-DE-CALAIS
FR51 - PAYS DE LA LOIRE
FR52 – BRETAGNE
FR53 - POITOU-CHARENTES
FR61 – AQUITAINE
FR81 - LANGUEDOC-ROUSSIL.
FR82 – PR.-ALPES-CÔTE D'AZUR
FR83 – CORSE
FR91 – GUADELOUPE
FR92 – MARTINIQUE
FR93 – GUYANE
FR94 – RÉUNION
UKC1 - TEES VALLEY & DURHAM
UKC2 – NOR. AND TYNE & WEAR
UKD1 – CUMBRIA
UKD2 – CHESHIRE
UKD3 - GREATER MANCHESTER
UKD4 – LANCASHIRE
UKD5 – MERSEYSIDE
UKE1 – E. RID. & N. LINCOLNSH.
UKE2 – NORTH YORKSHIRE
UKF3 – LINCOLNSHIRE
UKH1 – EAST ANGLIA
UKH3 – ESSEX
UKI2 - OUTER LONDON
UKJ2 - SURREY, E.& W. SUSSEX
UKJ3 - HAMPSHIRE & I.o. WIGHT
UKJ4 – KENT
UKK1
GLOUCESTERSHIRE,
WILTSHIRE & NORTH SOMERSET
UKK2 - DORSET & SOMERSET
UKK3 – CORNWALL, I. OF SCILLY
UKK4 – DEVON
UKL1 – W. WALES & VALLEYS
CFR
Numero di navi
2000
2005
2010
N.
N.
N.N
130
132
127
527
442
375
1.173
1.090
1.021
289
237
193
291
272
240
745
681
616
586
600
587
204
185
183
923
967
934
1.081
1.301
1.096
55
98
118
259
300
256
184
185
129
206
195
163
70
72
65
46
36
26
1
2
2
112
96
87
14
17
12
93
89
60
53
47
30
18
21
21
334
283
213
108
96
85
48
40
33
363
315
306
263
204
168
147
127
100
9
330
724
726
414
3
293
691
595
403
1
248
639
573
479
DCF
Occupa
zione
GVA
2006-8
2006-8
€
N.N
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122
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7.402.453
186
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231
23.626.483
594
22.514.197
566
7.018.906
176
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1.118
30.667.000
1.262
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515
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556
1.609.481
173
2.033.685
219
810.979
87
324.391
35
24.953
3
1.085.464
117
149.719
16
748.596
81
374.298
40
262.008
28
2.657.515
286
1.060.511
114
411.728
44
3.817.838
411
2.096.068
226
1.247.659
134
12.477
3.094.195
7.972.544
7.149.088
5.976.289
1
333
859
770
644
141
GVA /
occup,
2006-8
1.000
40
40
40
40
40
40
40
40
47.9
24.3
17.0
24.7
9
9
9
9
9
9
9
9
9
9
9
9
9
9
9
9
9
9
9
9
9
Eurostat
Occupa
zione
PIL
2006-7
2006-8
(mio EUR)
1.000
94.816
1.497
91.194
1.452
79.795
1.262
42.076
704
83.216
1.286
58.897
927
134.030
1.836
6.778
84
8.201
126
8.004
125
2.833
48
13.367
234
26.587
510
38.766
627
12.395
236
34.968
474
75.918
1.183
37.055
656
31.501
555
23.133
425
22.256
377
15.995
328
71.271
1.101
46.533
797
136.193
2.161
90.403
1.264
60.206
899
43.253
761
81.421
33.912
11.152
28.428
39.303
1.137
563
230
523
797
PIL/o
ccup,
Rapporti dipendenza
Occupazi Redd,/
one
occ,
Reddito
1,000
63
63
63
60
65
64
73
81
65
64
59
57
52
62
53
74
64
56
57
54
59
49
65
58
63
72
67
57
%
0,0051%
0,0158%
0,0491%
0,0176%
0,0111%
0,0401%
0,0168%
0,1036%
0,652%
0,3831%
0,3085%
0,1028%
0,0061%
0,0052%
0,0065%
0,0009%
0,0000%
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0,0005%
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0,0016%
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0,0003%
0,0042%
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0,0029%
%
0,0082%
0,0249%
0,0780%
0,0264%
0,0180%
0,0641%
0,0308%
0,2103%
0,885%
1,0091%
1,0722%
0,2381%
0,0340%
0,0349%
0,0371%
0,0074%
0,0002%
0,0178%
0,0029%
0,0190%
0,0107%
0,0086%
0,0260%
0,0143%
0,0021%
0,0325%
0,0251%
0,0177%
%
63%
63%
63%
67%
61%
63%
54%
49%
74%
38%
29%
43%
18%
15%
18%
13%
14%
16%
16%
17%
16%
19%
14%
16%
15%
13%
14%
16%
72
60
49
54
49
0,0000%
0,0091%
0,0715%
0,0251%
0,0152%
0,0001%
0,0592%
0,3739%
0,1471%
0,0807%
13%
15%
19%
17%
19%
Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione
Fonte
Indicatore
Anno/period
Dimensioni
UKL2 – EAST WALES
UKM2 - EASTERN SCOTLAND
UKM3 – S-W. SCOTLAND
UKM5 – NORTH EAST SCOTLAND
UKM6 - HIGHLANDS AND ISL.
UKN0 – NORTHERN IRELAND
GR11 - ANATOLIKI MAK., THRAKI
GR12 - KENTRIKI MAKEDONIA
GR14 – THESSALIA
GR21 – IPEIROS
GR22 - IONIA NISIA
GR23 - DYTIKI ELLADA
GR24 - STEREA ELLADA
GR25 – PELOPONNISOS
GR30 – ATTIKI
GR41 - VOREIO AIGAIO
GR42 - NOTIO AIGAIO
GR43 – KRITI
IE01 - BORDER, MID. AND WES.
IE02 - SOUTHERN AND EASTERN
ITC3 – LIGURIA
ITD3 – VENETO
ITD4 - FRIULI-VENEZIA GIULIA
ITD5 - EMILIA – ROMAGNA
ITE1 – TOSCANA
ITE3 – MARCHE
ITE4 – LAZIO
ITF1 – ABRUZZO
ITF2 – MOLISE
ITF3 – CAMPANIA
ITF4 – PUGLIA
ITF6 – CALABRIA
ITG1 – SICILIA
ITG2 – SARDEGNA
CFR
Numero di navi
2000
2005
N.
N.
9
7
223
224
96
92
193
215
1.314
1.247
196
196
856
751
2.039
1.924
941
870
669
631
1.554
1.485
983
909
2.100
1.926
1.822
1.712
2.023
1.851
2.310
2.119
2.289
2.147
929
903
538
749
723
794
645
476
802
511
505
416
755
610
605
497
756
551
564
446
502
385
25
25
1.302
1.079
1.363
1.069
888
743
2.978
2.382
1.179
1.127
2010
N.N
14
260
85
252
1.081
237
711
1.783
813
530
1.466
852
1.690
1.620
1.735
2.019
2.027
892
822
1.008
432
376
369
504
490
476
429
354
46
985
991
680
2.153
1.094
DCF
Occupa
zione
GVA
2006-8
2006-8
€
N.N
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349
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114
3.144.102
339
13.487.198
1.453
2.956.953
318
19.905.495
952
49.917.719
2.387
22.761.136
1.089
14.838.133
710
41.042.836
1.963
23.852.999
1.141
47.314.047
2.263
45.354.293
2.169
48.573.888
2.323
56.524.888
2.703
56.748.859
2.714
24.972.858
1.194
11.537.570
733
14.148.261
899
10.929.836
638
9.513.005
555
9.335.902
545
12.751.475
745
12.397.268
724
12.043.060
703
10.853.934
634
8.956.393
523
1.163.825
68
24.921.038
1.455
25.072.841
1.464
17.204.371
1.005
54.472.076
3.181
27.678.798
1.616
142
GVA /
occup,
2006-8
1.000
9
9
9
9
9
9
21
21
21
21
21
21
21
21
21
21
21
21
16
16
17
17
17
17
17
17
17
17
17
17
17
17
17
17
Eurostat
Occupa
zione
PIL
2006-7
2006-8
(mio EUR)
1.000
33.509
504
65.622
950
66.633
1.000
19.112
238
10.810
280
45.781
764
7.968
230
29.924
750
10.724
284
5.129
130
3.573
87
9.377
272
10.120
217
9.583
242
107.403
1.670
2.892
70
6.275
117
10.712
249
33.287
521
149.969
1.519
42.036
630
143.978
2.093
34.933
512
133.680
1.907
101.882
1.523
40.129
639
165.729
2.161
27.662
499
6.156
111
94.655
1.692
67.707
1.262
32.798
597
82.530
1.474
32.363
602
PIL/o
ccup,
1,000
66
69
67
80
39
60
35
40
38
40
41
35
47
40
64
41
54
43
64
99
67
69
68
70
67
63
77
55
56
56
54
55
56
54
Rapporti dipendenza
Occupazi Redd,/
one
occ,
Reddito
%
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0,0016%
0,0165%
0,1248%
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0,4733%
0,0452%
1,954%
0,904%
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0,0347%
0,0094%
0,0260%
0,0066%
0,0267%
0,0095%
0,0122%
0,0300%
0,0065%
0,0324%
0,0189%
0,0263%
0,0370%
0,0525%
0,0660%
0,0855%
%
0,0037%
0,0368%
0,0114%
0,1424%
0,5190%
0,0417%
0,4131%
0,3181%
0,3836%
0,5470%
2,252%
0,4198%
1,0426%
0,8973%
0,1391%
3,836%
2,323%
0,4796%
0,1407%
0,0592%
0,1013%
0,0265%
0,1065%
0,0390%
0,0475%
0,1100%
0,0293%
0,1049%
0,0614%
0,0860%
0,1160%
0,1682%
0,2158%
0,2683%
%
14%
13%
14%
12%
24%
15%
60%
52%
55%
53%
51%
61%
45%
53%
33%
51%
39%
49%
25%
16%
26%
25%
25%
24%
26%
27%
22%
31%
31%
31%
32%
31%
31%
32%
Caratteristiche della pesca artigianale in Europa
Fonte
Indicatore
Anno/period
Dimensioni
LT00 – LIETUVA
LV00 – LATVIJA
MT00 – MALTA
NL11 – GRONINGEN
NL12 – FRIESLAND
NL22 – GELDERLAND
NL23 – FLEVOLAND
NL32 - NOORD – HOLLAND
NL33 - ZUID – HOLLAND
NL34 – ZEELAND
NL41 - NOORD – BRABANT
PL42 – ZACHODNIOPOMORSKIE
PL62 - WARMINSKO-MAZURSKIE
PL63 – POMORSKIE
PT11 – NORTE
PT15 – ALGARVE
PT16 – CENTRO
PT17 – LISBOA
PT18 – ALENTEJO
PT20 – AÇORES
PT30 – MADEIRA
RO11 - NORD – VEST
RO22 - SUD – EST
RO32 - BUCUREŞTI – ILFOV
SI02 - ZAHODNA SLOVENIJA
SE11 – STOCKHOLM
SE12 - ÖSTRA MELLANSVERIGE
SE21 - SMÅLAND MED ÖARNA
SE22 – SYDSVERIGE
SE23 – VÄSTSVERIGE
SE31 - NORRA MELLANSVERIGE
SE32 - MELLERSTA NORRLAND
SE33 - ÖVRE NORRLAND
Totale
CFR
Numero di navi
2000
2005
2010
N.
N.
N.N
310
196
124
812
746
685
1.426
1.196
1.003
16
14
5
6
5
9
1
30
17
19
184
112
106
43
29
54
83
75
121
4
2
2
534
364
248
80
65
53
453
362
289
1.622
1.459
1.269
2.060
1.936
1.694
2.150
2.055
1.860
1.764
1.608
1.582
247
212
190
1.526
1.432
737
446
421
405
1
1
1
386
417
451
1
1
1
146
155
165
51
43
33
83
78
57
224
158
115
442
325
253
615
471
471
63
51
46
42
40
33
160
129
132
87.890
78.037
70.087
DCF
Occupa
zione
GVA
2006-8
2006-8
€
N.N
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1.038
-787.821
192
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358.095
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1.017.743
2.280.498
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16.058.261
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492
221.928
492
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28
154
79
176
3
572
122
667
1.227
1.637
1.798
1.529
184
4.311
321
2
787
2
77
35
61
124
272
506
49
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142
84.798
143
GVA /
occup,
2006-8
1.000
1
0
-4
13
13
13
13
13
13
13
6
6
6
14
14
14
14
14
4
3
0
0
0
6
19
19
19
19
19
19
19
19
15
Eurostat
Occupa
zione
PIL
2006-7
2006-8
(mio EUR)
1.000
26.278
1.491
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155
24.981
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315
57.284
1.006
10.048
192
101.537
1.370
120.798
1.750
11.648
184
83.051
1.244
11.702
544
8.176
532
16.596
742
44.749
1.708
6.708
194
30.481
1.121
58.398
1.277
10.920
327
3.275
106
4.718
113
13.396
1.087
12.092
1.106
25.335
1.019
18.263
451
91.504
995
46.554
718
25.246
397
42.126
631
62.646
895
25.498
381
11.690
173
17.035
242
17.159.989 300.998
PIL/o
ccup,
1,000
18
17
34
88
56
57
52
74
69
63
67
22
15
22
26
35
27
46
33
31
42
12
11
25
40
92
65
64
67
70
67
67
71
57
Rapporti dipendenza
Occupazi Redd,/
one
occ,
Reddito
%
0,0008%
0,0023%
-0,0149%
0,0004%
0,0010%
0,0000%
0,0036%
0,0020%
0,0008%
0,0196%
0,0000%
0,0290%
0,0089%
0,0238%
0,0396%
0,3527%
0,0852%
0,0378%
0,0243%
0,4904%
0,0226%
0,0000%
0,0018%
0,0000%
0,0026%
0,0008%
0,0026%
0,0095%
0,0126%
0,0157%
0,0038%
0,0059%
0,0162%
0,0075%
%
0,0196%
0,0973%
0,1236%
0,0026%
0,0042%
0,0000%
0,0144%
0,0112%
0,0045%
0,0957%
0,0002%
0,1052%
0,0230%
0,0899%
0,0718%
0,8453%
0,1604%
0,1197%
0,0562%
4,0530%
0,2837%
0,0002%
0,0711%
0,0002%
0,0170%
0,0036%
0,0085%
0,0311%
0,0431%
0,0565%
0,0130%
0,0204%
0,0587%
0,0282%
%
4%
2%
-12%
15%
23%
25%
17%
19%
20%
19%
28%
39%
27%
55%
42%
53%
32%
43%
12%
8%
2%
3%
1%
15%
21%
30%
31%
29%
28%
29%
29%
28%
27%
Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione
ALLEGATO E – STRUTTURA DELLA FLOTTA ARTIGIANALE E INDUSTRIALE PER REGIONE
NUTS-2 E SM
Tabella 60: struttura della flotta artigianale e industriale per regione NUTS-2 e SM
LSF
BEL
BE23-OOST-VLAANDEREN
BE25 - WEST – VLAANDEREN
BGR
BG33 – SEVEROIZTOCHEN
BG34 – YUGOIZTOCHEN
CYP
CY00 - KYPROS/KINRIS
DEU
DE50-BREMEN
DE60-HAMBURG
DE80-MECKLENBURG-VORPOMMERN
DE93 – LUENEBURG
DE94 - WESER-EMS
DEF0 - SCHLESWIG-HOLSTEIN
DNK
DK01 - HOVEDSTADEN
DK02 – SJÆLLAND
DK03 - SYDDANMARK
DK04 - MIDTJYLLAND
DK05 - NORDJYLLAND
ESP
ES11 – GALICIA
ES12-PRINCIPADO DE ASTURIAS
ES13 – CANTABRIA
ES21 - PAIS VASCO
ES51 – CATALUÑA
ES52-COMUNIDAD VALENCIANA
ES53 – ILAS BALEARS
SSF
Numero
di navi
89
2
87
106
76
30
32
32
363
GT
15.813
101
15.712
4.209
2.104
2.105
2.034
2.034
64.375
kW
51.694
421
51.273
17.846
11.248
6.598
7.533
7.533
128.091
4
5
35
39
108
172
506
53
39
73
216
125
3.040
825
87
112
198
457
362
59
9.867
732
22.044
12.025
7.226
12.481
62.740
5.322
1.803
9.262
26.757
19.596
412.714
176.321
7.069
9.800
84.298
22.808
20.722
3.014
9.888
1.637
24.736
21.356
27.053
43.421
179.154
17.434
7.772
24.856
70.200
58.892
802.062
262.981
13.852
22.014
139.450
93.388
66.277
10.332
144
Totale
Numero
di navi
1
GT
21
kW
221
1
2.217
917
1.300
962
962
1.369
21
3.738
1.408
2.330
2.425
2.425
3.507
221
45.627
13.747
31.880
36.114
36.114
32.546
773
4
2.042
44
17.917
435
592
2.318
253
638
388
721
318
7.958
4.338
241
52
63
563
334
363
1.421
6.868
1.066
1.636
1.085
2.088
994
16.796
6.610
927
254
265
1.661
1.225
856
14.194
71.350
10.016
16.220
10.451
23.053
11.610
157.400
60.733
8.313
2.055
2.123
16.326
12.116
12.056
Numero
di navi
90
2
88
2.323
993
1.330
994
994
1.732
GT
15.834
101
15.733
7.947
3.512
4.435
4.459
4.459
67.882
kW
51.915
421
51.494
63.472
24.994
38.478
43.647
43.647
160.637
4
5
808
43
108
764
2.824
306
677
461
937
443
10.998
5.163
328
164
261
1.020
696
422
9.867
732
24.086
12.069
7.226
13.902
69.608
6.388
3.439
10.347
28.844
20.590
429.510
182.931
7.996
10.054
84.562
24.469
21.947
3.870
9.888
1.637
42.653
21.791
27.053
57.615
250.504
27.450
23.992
35.307
93.253
70.502
959.463
323.714
22.165
24.069
141.574
109.714
78.393
22.388
Caratteristiche della pesca artigianale in Europa
LSF
ES61 – ANDALUCIA
ES62 - REGIÓN DE MURCIA
ES63 – CEUTA Y MELILLA
ES70 – CANARIAS
EST
EE00 – EESTI
FIN
FI18 - ETELÄ – SUOMI
FI19 - LANSI - SUOMI
FI1A - POHJOIS - SUOMI
FI20 – ÅLAND
FRA
FR23 - HAUTE - NORMANDIE
FR25 - BASSE - NORMANDIE
FR3-NORD-PAS-DE-CALAIS
FR51 - PAYS DE LA LOIRE
FR52 – BRETAGNE
FR53 - POITOU-CHARENTES
FR61 – AQUITAINE
FR81-LANGUEDOC-ROUSSILLON
FR82-PROVENCE-ALPES-CÔTE D'AZUR
FR83 – CORSE
FR91 - GUADELOUPE
FR92 - MARTINIQUE
FR93 – GUYANE
FR94 – RÉUNION
GBR
UKC1 - TEES VALLEY & DURHAM
UKC2-NORTHUMBERLAND AND TYNE & WEAR
UKD1 – CUMBRIA
UKD2 – CHESHIRE
UKD3 - GREATER MANCHESTER
UKD4 - LANCASHIRE
UKD4-MAN
UKD5 - MERSEYSIDE
UKE1-EAST RIDING & NORTH LINCOLNSHIRE
SSF
Numero
di navi
722
60
22
136
78
78
90
47
14
25
4
1.033
55
108
74
85
346
48
78
108
39
11
1
8
43
29
1.061
21
15
5
GT
47.753
3.036
12.611
25.282
12.984
12.984
8.416
4.729
1.982
1.199
506
149.986
10.463
6.962
14.367
8.018
68.456
3.280
12.611
12.856
2.899
352
112
460
4.352
4.800
185.825
1.789
814
226
kW
124.661
8.993
16.054
44.060
26.520
26.520
33.436
18.494
7.096
6.559
1.288
421.511
24.206
31.500
38.258
28.858
170.083
13.694
33.898
40.410
11.137
1.850
331
2.642
13.118
11.526
510.029
5.780
3.243
854
2
20
24
2
44
90
4.828
838
46
20.299
438
11.968
4.718
432
35.355
145
Numero
di navi
1.006
157
19
822
855
855
3.266
1.649
847
458
312
6.212
82
384
127
375
1.021
193
240
616
587
183
934
1.096
118
256
5.369
129
163
65
26
2
49
38
12
60
GT
2.742
349
95
1.815
1.584
1.584
8.009
3.866
2.242
1.168
734
25.558
787
2.451
1.344
2.633
6.961
1.344
826
1.140
1.789
654
2.724
1.823
524
558
22.929
645
896
328
89
31
170
53
62
212
Totale
kW
22.051
3.888
914
16.826
13.494
13.494
140.102
68.504
40.697
18.783
12.118
570.948
11.361
37.539
17.425
35.999
94.074
16.766
19.163
35.981
39.189
17.676
134.859
87.053
6.093
17.770
320.030
7.732
11.951
3.735
1.028
299
1.866
3.371
603
3.972
Numero
di navi
1.728
217
41
958
933
933
3.356
1.696
861
483
316
7.245
137
492
201
460
1.367
241
318
724
626
194
935
1.104
161
285
6.430
150
178
70
26
4
69
62
14
104
GT
50.495
3.385
12.706
27.096
14.568
14.568
16.426
8.595
4.224
2.367
1.240
175.544
11.251
9.412
15.710
10.651
75.417
4.623
13.436
13.996
4.688
1.006
2.836
2.283
4.877
5.358
208.755
2.434
1.710
554
89
121
4.998
891
109
20.511
kW
146.712
12.880
16.968
60.886
40.014
40.014
173.538
86.998
47.792
25.342
13.405
992.459
35.567
69.039
55.683
64.857
264.157
30.460
53.061
76.391
50.326
19.526
135.190
89.695
19.211
29.296
830.059
13.512
15.194
4.589
1.028
737
13.834
8.089
1.035
39.327
Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione
LSF
UKE2 – NORTH YORKSHIRE
UKF3 – LINCOLNSHIRE
UKH1 – EAST ANGLIA
UKH3 – ESSEX
UKI2 - OUTER LONDON
UKJ2-SURREY, EAST & WEST SUSSEX
UKJ3-HAMPSHIRE & ISLE OF WIGHT
UKJ4 – KENT
UKK1-GLOUCESTERSHIRE, WILT. & N. SOMER.
UKK2 - DORSET & SOMERSET
UKK3-CORNWALL AND ISLES OF SCILLY
UKK4 – DEVON
UKK4-GUERNSEY
UKK4-JERSEY
UKL1-WEST WALES & THE VALLEYS
UKL2 – EAST WALES
UKM2 - EASTERN SCOTLAND
UKM3-SOUTH WESTERN SCOTLAND
UKM5 – NORTH EAST SCOTLAND
UKM6 - HIGHLANDS AND ISLANDS
UKN0 – NORTHERN IRELAND
GRC
GR11-ANATOLIKI MAKEDONIA, THRAKI
GR12 - KENTRIKI MAKEDONIA
GR14 – THESSALIA
GR21 – IPEIROS
GR22 - IONIA NISIA
GR23 - DYTIKI ELLADA
GR24 - STEREA ELLADA
GR25 - PELOPONNISOS
GR30 – ATTIKI
GR41 - VOREIO AIGAIO
GR42 - NOTIO AIGAIO
GR43 – KRITI
IRL
IE01-BORDER, MIDLANDS AND WESTERN
SSF
Numero
di navi
8
8
32
5
16
14
6
4
GT
704
189
2.752
129
374
405
636
81
kW
2.179
1.320
10.656
805
3.120
2.586
2.672
375
2
57
75
4
13
15
53
6.793
9.849
160
698
3.755
323
21.911
28.717
863
4.144
6.989
50
53
226
220
120
1.034
91
167
52
7
41
40
115
59
163
48
195
56
315
129
3.377
6.520
66.716
42.106
11.598
54.983
5.354
12.682
2.226
251
1.408
1.792
5.594
1.952
13.578
2.621
5.423
2.101
63.114
33.034
11.556
20.000
180.267
110.464
38.294
194.458
20.675
39.589
9.317
997
6.796
8.730
21.974
9.014
38.719
8.687
22.410
7.550
138.787
63.445
146
Numero
di navi
30
21
213
85
33
306
168
100
1
248
639
358
185
30
479
14
260
85
252
1.081
237
16.138
711
1.783
813
530
1.466
852
1.690
1.620
1.735
2.019
2.027
892
1.830
822
GT
188
199
904
430
193
1.190
773
498
2
742
2.385
1.706
551
193
1.322
62
1.240
323
951
5.375
1.218
33.012
1.504
3.545
1.561
777
2.731
1.385
3.274
3.319
4.249
3.332
5.306
2.029
6.324
2.602
Totale
kW
2.241
1.898
13.063
5.556
2.169
16.489
12.687
7.386
55
14.382
32.178
22.468
12.106
3.469
24.586
779
14.794
4.594
11.694
68.292
14.586
311.672
16.702
52.165
14.557
7.137
25.476
13.947
32.868
26.554
36.390
29.960
40.465
15.450
56.661
22.240
Numero
di navi
38
29
245
90
49
320
174
104
1
250
696
433
189
43
494
14
310
138
478
1.301
357
17.172
802
1.950
865
537
1.507
892
1.805
1.679
1.898
2.067
2.222
948
2.145
951
GT
892
388
3.656
558
567
1.595
1.408
579
2
795
9.178
11.555
711
891
5.078
62
4.617
6.843
67.667
47.480
12.816
87.995
6.858
16.227
3.787
1.028
4.139
3.177
8.868
5.271
17.827
5.953
10.729
4.130
69.437
35.636
kW
4.420
3.218
23.719
6.361
5.289
19.075
15.359
7.762
55
14.705
54.089
51.185
12.969
7.613
31.575
779
26.349
24.594
191.961
178.756
52.880
506.130
37.376
91.754
23.874
8.134
32.273
22.677
54.843
35.568
75.110
38.647
62.875
23.000
195.448
85.686
Caratteristiche della pesca artigianale in Europa
LSF
IE02 - SOUTHERN AND EASTERN
ITA
ITC3-Liguria
ITD3-Veneto
ITD4-Friuli-Venezia Giulia
ITD5-Emilia-Romagna
ITE1 – Toscana
ITE3-Marche
ITE4-Lazio
ITF1-Abruzzo
ITF2-Molise
ITF3 – Campania
ITF4 – Puglia
ITF6 – Calabria
ITG1 – Sicilia
ITG2 – Sardegna
LTU
LT00 – LIETUVA
LVA
LV00 – LATVIJA
MLT
MT00 – MALTA
NLD
NL11 – GRONINGEN
NL12 – FRIESLAND
NL23 – FLEVOLAND
NL32 - NOORD - HOLLAND
NL33 - ZUID - HOLLAND
NL34 – ZEELAND
NL41 - NOORD - BRABANT
POL
PL42 - ZACHODNIOPOMORSKIE
PL62 - WARMINSKO-MAZURSKIE
PL63 – POMORSKIE
PRT
SSF
Numero
di navi
186
GT
30.080
kW
75.341
4.197
109
384
82
258
137
412
181
206
38
208
713
219
999
251
46
46
106
106
94
94
529
53
68
67
114
41
182
4
202
69
171.905
2.930
11.713
1.376
8.098
4.605
18.232
7.111
10.268
2.204
11.236
21.837
5.150
57.428
9.717
45.720
45.720
40.008
40.008
9.522
9.522
143.092
2.559
5.056
16.708
15.122
68.777
34.550
320
33.880
4.023
845.145
19.906
69.393
13.168
49.483
26.126
79.960
42.423
41.313
8.683
52.699
129.279
35.102
225.886
51.724
51.549
51.549
56.152
56.152
30.152
30.152
318.981
9.804
16.937
53.325
46.023
84.622
106.867
1.403
62.828
13.914
133
789
29.857
89.258
48.914
221.522
147
Numero
di navi
1.008
GT
3.722
9.379
432
376
369
504
490
476
429
354
46
985
991
680
2.153
1.094
124
124
685
685
1.003
1.003
316
5
9
19
106
54
121
2
590
248
53
289
7.737
19.846
833
998
750
1.315
1.130
938
1.030
608
94
2.101
2.230
1.194
4.276
2.348
243
243
991
991
2.414
2.414
854
31
12
62
264
175
306
4
2.872
1.377
134
1.361
12.752
Totale
kW
34.421
Numero
di navi
1.194
GT
33.802
286.626
15.060
15.772
15.198
26.705
17.083
16.683
15.875
8.700
1.175
30.372
25.002
13.266
51.068
34.667
2.855
2.855
5.806
5.806
55.710
55.710
19.046
258
159
870
3.451
3.356
10.911
41
23.652
10.636
2.334
10.681
152.883
13.576
541
760
451
762
627
888
610
560
84
1.193
1.704
899
3.152
1.345
170
170
791
791
1.097
1.097
845
58
77
86
220
95
303
6
792
317
53
422
8.526
191.751
3.763
12.711
2.126
9.413
5.735
19.170
8.141
10.876
2.298
13.337
24.067
6.344
61.704
12.065
45.964
45.964
41.000
41.000
11.935
11.935
143.946
2.590
5.068
16.770
15.386
68.952
34.856
324
36.752
5.400
134
31.218
102.010
kW
109.763
1.131.77
1
34.966
85.165
28.366
76.188
43.209
96.643
58.298
50.013
9.858
83.071
154.281
48.369
276.954
86.391
54.404
54.404
61.958
61.958
85.862
85.862
338.027
10.062
17.096
54.195
49.474
87.978
117.778
1.444
86.480
24.550
2.334
59.595
374.405
Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione
LSF
PT11 – NORTE
PT15 – ALGARVE
PT16 – CENTRO
PT17 – LISBOA
PT18 – ALENTEJO
PT20 – AÇORES
PT30 – MADEIRA
ROM
RO11 - NORD - VEST
RO22 - SUD – EST
RO32 - BUCUREŞTI - ILFOV
SVN
SI02 - ZAHODNA SLOVENIJA
SWE
SE11 - STOCKHOLM
SE12 - ÖSTRA MELLANSVERIGE
SE21 - SMÅLAND MED ÖARNA
SE22 - SYDSVERIGE
SE23 - VÄSTSVERIGE
SE31 - NORRA MELLANSVERIGE
SE32 - MELLERSTA NORRLAND
SE33 - ÖVRE NORRLAND
Totale
SSF
Numero
di navi
196
159
151
96
30
108
49
15
GT
19.175
10.624
37.898
7.702
1.957
8.321
3.580
1.300
kW
55.676
31.933
68.012
21.008
7.096
24.818
12.979
4.117
15
1.300
4.117
20
20
224
2
4
15
32
155
4
610
610
30.310
42
647
1.292
2.645
24.990
467
4.302
4.302
105.837
375
1.910
4.313
9.147
86.093
1.410
12
13.969
227
1.602.799
2.589
4.211.706
148
Numero
di navi
1.269
1.694
1.860
1.582
190
737
405
453
1
451
1
165
165
1.140
33
57
115
253
471
46
33
132
70.087
GT
2.073
2.972
2.296
2.316
393
2.196
505
511
1
510
1
394
394
5.306
188
298
622
1.345
2.244
112
94
404
176.954
Totale
kW
24.795
40.719
21.782
26.879
4.858
29.829
4.020
3.319
6
3.310
3
6.651
6.651
79.314
2.440
3.588
5.807
13.413
39.413
2.424
2.157
10.072
2.392.026
Numero
di navi
1.465
1.853
2.011
1.678
220
845
454
468
1
466
1
185
185
1.364
35
61
130
285
626
50
33
144
84.056
GT
21.249
13.595
40.194
10.019
2.350
10.518
4.085
1.811
1
1.810
1
1.004
1.004
35.616
230
945
1.914
3.990
27.234
579
94
632
1.779.754
kW
80.471
72.652
89.794
47.887
11.954
54.647
17.000
7.436
6
7.427
3
10.953
10.953
185.151
2.815
5.498
10.120
22.560
125.505
3.834
2.157
12.661
6.603.732
Caratteristiche della pesca artigianale in Europa
ALLEGATO F –
NUMERO DI NAVI DELLA PESCA ARTIGIANALE PER TIPO DI ATTREZZO E SM
Tabella 61: SSF per Stato membro e per gruppo di attrezzo DCR
Draghe
Reti da
traino/sc
iabiche
demersal
i
Attivo
Ami e Reti da
palan traino/
gari sciabich
e
pelagic
he
8
1
BEL
BGR
CYP
DEU
DNK
ESP
EST
FIN
FRA
259
12
93
28
65
3
509
GBR
253
725
GRC
IRL
ITA
50
436
142
365
13
419
LTU
LVA
MLT
NLD
POL
PRT
ROM
SVN
SWE
Totale
Sfogli Total
are
e
Nasse
e
trappol
e
9
1
40
148
86
157
26
1.22
0
1.10
0
451
566
2.14
6
50
2
40
2
95
836
2.205
1
1.909
902
1.282
2.127
6.943
586
2.368
2.047
1
2.208
961
1.325
2.170
7.872
698
3.240
4.992
1
2.217
962
1.365
2.318
7.958
855
3.266
6.212
2.865
657
747
4.269
5.369
337
771
5.503
34
4.701
9.845
459
2.524
15.685
1.264
7.225
16.138
1.830
9.371
1
3
120
124
1
684
684
3
122
100
489
300
889
21
77
54
77
108
239
8
123
28
431
582
13
27
288
918
2.011
4.520
7.449
6
1
4
444
449
2
13
152
152
6
102
546
40
456
1.042
2.053
222 6.56
8.946 15.619 38.955 63.520
7
Fonte: CFR, 30.6.2010
124
685
1.011
316
590
7.737
455
165
1.144
70.087
3
118
1
1.316
1
37
8
119
6
11
79
2.501
28
323
32
92
11
16
475
Totale
Totale
249
57
3
41
929
17
36
740
1
54
Passivo
Ami e Reti da
palang
posta
ari deriva
nti e
fisse
1
58
92
23
113
16
8
114
4
116
1.573
1
12
1
26
16
149
Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione
Tabella 62. Tendenze dell’SSF in numero di navi per Stato membro
costr.
2000
BEL
1
BGR
2.694
CYP
706
DEU
1.885
DNK
3.176
ESP
13.272
EST
877
FIN
3.544
FRA
6.790
GBR
6.294
GRC
18.515
IRL
1.261
ITA
12.869
LTU
310
LVA
812
MLT
1.426
NLD
367
POL
1.067
PRT
9.815
ROM
388
SVN
146
SWE
1.680
Totale UE
87.894
Fonte: CFR, 1.1.2000, 1.1.2005 e 30.6.2010. Note: i
150
2005
2010
1
1
2.443
2.217
824
962
1.772
1.369
2.619
2.318
10.415
7.958
866
855
3.244
3.266
6.799
6.212
5.791
5.369
17.228
16.138
1.543
1.830
10.317
9.379
196
124
746
685
1.196
1.003
254
316
791
590
9.123
7.737
419
453
155
165
1.295
1.140
78.037
70.087
dati in corsivo rosso sono estrapolati dal 2005
Caratteristiche della pesca artigianale in Europa
ALLEGATO G – DIPENDENZA ECONOMICA – DATI E STIME
L’allegato
1.
2.
3.
4.
affronta i seguenti aspetti:
revisione dei dati disponibili e delle stime necessarie
inserimento dei dati sulla Spagna
inserimento dei dati sui territori francesi d’oltremare
inserimento dei dati sulla Bulgaria
Dati disponibili e stima necessaria
Il ruolo socioeconomico svolto dalla pesca artigianale è stato calcolato con i dati DCF/DCR
sulla base di una media degli anni 2006-8. Tenere una media pluriennale è giustificato dai
seguenti argomenti:
1.
La media pluriennale riduce l’effetto della fluttuazione sul breve periodo, per esempio
prezzi elevati del carburante nel 2008.
2.
I dati DCF non sono completo per tutti i segmenti e tutti gli anni. I dati mancanti sono
stati stimati, come indicato nella seguente tabella, e di conseguenza è stata calcolata
una media.
L’analisi è incentrata su tre indicatori, ossia valore aggiunto lordo (paragonabile al prodotto
interno lordo o PIL), occupazione nominale (ossia numero di addetti occupati) e
occupazione in equivalenti a tempo pieno (sulla base di definizioni nazionali, poiché non
sono ancora contemplate definizioni rese omogenee). In linea generale, sono state
formulate le seguenti asserzioni:

i dati mancanti sono pari a risultati in anno disponibile;

FTE = 0.,9 * occupazione (che porterà soprattutto a una stima eccessiva del prodotto
di FTE); e

occupazione = FTE 7 0,9 (che porterà spesso a una stima insufficiente
dell'occupazione.
La tabella 63 presenta i dettagli sulla disponibilità dei dati per Stato membro.
Inserimento dei dati sulla Spagna
La Spagna non ha trasmesso alcun dato sulla pesca artigianale nell’ambito del DCF:
Pertanti, i dati relativi al 2008 sono stati trtti dalla pubblicazione ‘Encuesta económica de
pesca marítima – 2008’ del Ministerio de Medio Ambiente y Medio Rural y Marino, che ha
anche pubblicato relazioni nel periodo 2004-7, in cui la classificazione della flotta è tuttavia
molto diversa rispetto a quella indicata nel 2008, senza distinguere alcun attrezzo per le
navi artigianali. Non è stato quindi possibile utilizzare i dati 2004-7.
I dati del 2008 sono stati elaborati nel seguente modo:
le definizioni dei costi sono state tradotte in definizioni del DCR come

costi variabili: Cebo, sal, hielo; Aprivisionamientos; Aparejos; Gastos protuarios;
riparazione e manutenzione: Reparacion y mantenimiento;


costi del combustibile: Combustible y lubricante;
costi fissi: Otros servicios; Otros gastos de buque;

costi dell’equipaggio: Gastos de personal directos; e

ammortamento: Amorticacion buque.

Non sono stati inclusi i costi non relativi alla pesca, segnatamente:
•
Gastos Indirectos: Gastos de personal (RI-07), Amortizaciones (RI_08); Otros gastos
(RI_06); e
151
Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione
•
il reddito da sovvenzioni non è calcolato in quanto non è considerato neppure per gli
altri SM.
È stata inserita una correzione. a pagina 37 è stato scritto che 626 navi dei segmenti
1CPMP1 occuperebbero un totale di 35.310 addetti, pari a 327 ETP. L’occupazione totale
era 3.531.
La pubblicazione distingue cinque regioni: Atlantico settentrionale – acque nazionali e non
nazionali, Mediterraneo, altre aree – acque nazionali, non nazionali. I segmenti della flotta
classificati sotto regioni diverse sono stati aggregati nel segmento nazionale della pesca
artigianale.
Analogamente al DCF, vengono riportate classi di lunghezze diverse, ossia 0-6 e 6-12 m
per il Mediterraneo, e 0-10 m e 10-12 m per tutte le altre aree. Queste classi di lunghezza
sono state aggregate alla flotta artigianale di 0-12 m totale.
Inserimento dei dati sui territori francesi d’oltremare (DOM)
La raccolta dei dati economici sui DOM non avviene nell’ambito del DCF, pertanto le stime
sono state effettuate sulla base dei dati forniti nella relazione da AND Int e E&Y, Aspects
structurels de la politique commune de la pêche dans les RUP, 2006. Il documento non
opera una distinzione tra SSF e LSF, ma presenta solo dati aggregati, che si riferiscono
probabilmente al 2003-4, in quanto il testo è stato elaborato nel 2006.
La stima dell’occupazione e del reddito da SSF viene effettuata nel seguente modo:
1.
occupazione totale e valore degli sbarchi tratti dalla relazione;
2.
definizione dell’SSF e dell’LSF del 2010 utilizzando il CFR;
3.
stima dell’occupazione nell’LSF assumendo come base un equipaggio medio di 4
uomini a bordo di navi da 12-24 m, 8 uomini su navi da 24-40 m e 20 uomini su navi
> 40 m;
4.
l’occupazione nel settore dell’SSF è pari all’occupazione totale desunta dalla relazione
meno quella dell’LSF;
5.
per attribuire il valore degli sbarchi a LSF e SSF si ipotizza che il profitto dell’LSF sia
triplo rispetto all’SSF per uomo. Questa impostazione è coerente con le medie UE del
DCF. Avendo stabilito l’occupazione nell'LSF e nell'SSF, è possibile suddividere il
valore degli sbarchi tra i due gruppi;
6.
si stima che il GVA sia pari al 66% del volume degli sbarchi, impostazione coerente
anche con le medie dell’UE.
Inserimento dei dati sulla Bulgaria
I dati economici sulla Bulgaria per il 2008 sono gravemente incompleti, in quanto non sono
disponibili dettagli riguardo agli anni precedenti. I dati del 2008 riportavano soltanto alcune
indicazioni sui costi, ma non sui profitti, per circa il 25% della flotta registrata. Per quanto
attiene al 2008, dal DCF è stato possibile trarre soltanto le seguenti informazioni:

valore totale degli sbarchi: 10,6 milioni di euro, e
occupazione totale: 1 802 addetti.

La stima dell’occupazione e del reddito dell’SSF è stata condotta sulla falsariga di quella per
i DOM francesi:

la composizione del BGR per classe di lunghezza (DCR) è stata tratta dal CFR;

la stima dell’occupazione nell’LSF si basa su un equipaggio medio di 4 uomini a
bordo di navi da 12-24 m e 8 uomini su navi da 24-40 m;
152
Caratteristiche della pesca artigianale in Europa



21
l’occupazione nel settore dell’SSF è pari all’occupazione totale desunta dal DCF meno
quella dell’LSF; questo ha prodotto un equipaggio medio per nave di 0,6 uomini 21;
per attribuire il valore degli sbarchi a LSF e SSF si ipotizza che il profitto dell’LSF sia
triplo rispetto all’SSF per uomo. Questa impostazione è coerente con le medie UE del
DCF. Avendo stabilito l’occupazione nell'LSF e nell'SSF, è possibile suddividere il
valore degli sbarchi tra i due gruppi; e
si stima che il GVA sia pari al 66% del volume degli sbarchi, impostazione coerente
anche con le medie dell’UE.
Vari altri Stati membri riportano un numero di navi che è maggiore del numero di addetti (per esempio
Finlandia e Malta nel 2008).
153
Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione
Tabella 63: Disponibilità e stime di redditi, costi e dati sull’occupazione nel DCF/DCR
(le stime minori 22 non sono menzionate)
SM
AZO
BEL
Costi e profitti 2006
=2007
No SSF
Costi e profitti 2007
Disponibile
No SSF
Occupazione
Disponibile
Disponibile
FTE
= 0,9 * occup.
Disponibile
Pres.:
10000
euro
reddito/occupato
Disponibile
= 0.9 * occup.
Disponibile
Costi e profitti 2008
=2007
Nessun dato su costi. GVA
presunto 60% del reddito
Disponibile – solo costi
Presunto: Reddito=costi.
Disponibile
BLG
=2008
=2008
CYP
Disponibile
DEU
Disponibile
Disponibile
Disponibile
Disponibile
Disponibile
DNK
ESP
EST
FIN
Disponibile
=2008
Disponibile
Disponibile
Disponibile
=2008
Disponibile
Disponibile
Disponibile
Disponibile
Disponibile
Disponibile
= FTE / 0,9
2006=2007=2008
Disponibile
Disponibile
Disponibile
2006=2007=2008
= 0,9 * occup.
Disponibile
FRA
GBR
Disponibile
Disponibile
Disponibile
Disponibile
= FTE / 0,9 per 2006
Disponibile
= 0,9 * occ. per 2008
Disponibile
GRC
Disponibile
Disponibile, eccetto reti da
posta derivanti e fisse, MGP
e reti da traino e sciabiche
pelagiche = 2007
Disponibile
=2006
=2006
IRL
ITA
Disponibile
Disponibile
Disponibile
Disponibile
=2007
Disponibile
Disponibile 2006
2007 /2008= 2006
Disponibile
Disponibile
FTE 2006 = 0.9 * occup.
2007 = 2008 = 2006
= 0.9 * occup.
Disponibile
LTU
LVA
Disponibile
Disponibile
Disponibile
Disponibile
Disponibile
Disponibile
Disponibile
= FTE / 0,9
FTE 2006 = 0.9 * occup.
Disponibile
MAD
Disponibile
Disponibile
Disponibile
Disponibile
Disponibile
MLT
Disponibile, eccetto
MGO = 2008
Disponibile, eccetto
MGO = 2009
Disponibile
= 0,9 * occup.
NLD
Disponibile, eccetto
reti da traino e sciabiche
demersali = 2007, PG =
2008
Disponibile
Disponibile, eccetto
PG = 2008
Disponibile, eccetto
reti da traino e sciabiche
pelagiche=2007
Disponibile
Disponibile
Disponibile
Disponibile
Disponibile
= 0,9 * occ. per 2006-7
PRT
22
Disponibile
In relazione al totale nazionale.
154
Disponibile
Altri commenti
PGP 2008 integrato con
PG 2006-7
sfogliara 2006-7: costi
presunti proporzionati al
diverso reddito
Dati non dal DCF
Integrazione di PG 2008
e PGP 2006-7
Nessun dato sui DOM
ami e palangari 2008 =
2007
Integrazione di PG 2008
e PGP 2006-7
Integrazione di PG 2008
e PGP 2006-7
Caratteristiche della pesca artigianale in Europa
ROM
SVN
SWE
=2008
= 2007
Disponibile
=2008
Disponibile
Disponibile
Disponibile
Disponibile
Disponibile
Disponibile per 2008
Disponibile
Disponibile
155
Disponibile per 2008
Disponibile
Disponibile
Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione
156
Caratteristiche della pesca artigianale in Europa
ALLEGATO H – COLLEGAMENTO DELLE DEFINIZIONI DI
ATTREZZI NEL CFR E NEL DCF
Classificazione CFR
Gruppo attrezzi
Codi
ce
Nome attrezzo
Attrezz Classificazione DCR
o
passivo
(P)
o Nome dell’attrezzo (codice)
attivo
(A)
Rete da circuizione a chiusura
PS
A
Reti da traino
pelagiche (PTS)
e
sciabiche
Reti lampara
LA
A
Reti da traino
pelagiche (PTS)
e
sciabiche
Sciabiche da spiaggia
SB
A
Reti da traino
demersali (DTS)
e
sciabiche
Serie danese
SDN
A
e
sciabiche
Sciabiche scozzesi
SSC
A
e
sciabiche
Sciabiche a coppie
SPR
A
e
sciabiche
Sfogliare
TBB
A
Reti da traino
demersali (DTS)
Reti da traino
demersali (DTS)
Reti da traino
demersali (DTS)
Sfogliare (TBB)
Reti da traino a divergenti
OTB
A
e
sciabiche
Reti a strascico a coppia
PTB
A
e
sciabiche
Reti da traino pelagiche a divergenti
OTM
A
Reti da traino
demersali (DTS)
Reti da traino
demersali (DTS)
Reti da traino
pelagiche (PTS)
e
sciabiche
Reti a strascico a coppia pelagiche
PTM
A
Reti da traino
pelagiche (PTS)
e
sciabiche
Reti da traino gemelle a divergenti
OTT
A
Reti da traino
demersali (DTS)
e
sciabiche
Draghe tirate da natanti
DRB
A
Draghe (DRB)
Draghe a mano usate a bordo
DRH
A
Draghe (DRB)
HMD
A
Draghe (DRB)
Reti da raccolta manovrate da natanti
LNB
P
Reti da posta derivanti e fisse
(DFN)
Reti da raccolta fisse manovrate da terra
LNS
P
Reti da posta (ancorate)
GNS
P
Reti da posta derivanti
GND
P
Reti da posta circuitanti
GNC
P
Tremagli
GTR
P
Reti da imbrocco e tremagli combinati
GTN
P
Trappole
Nasse (trappole)
FPO
P
Reti da
(DFN)
Reti da
(DFN)
Reti da
(DFN)
Reti da
(DFN)
Reti da
(DFN)
Reti da
(DFN)
Nasse e
Ami e palangari
Lenze a mano e lenze a canna (azionate a
mano)
LHP
P
Ami e palangari (HOK)
Reti
circuizione
da
Sciabiche
Reti da traino
Draghe
Draghe meccanizzate
aspirazione
Reti da raccolta
Reti da imbrocco
e reti da posta
impiglianti
incl.
draghe
157
da
posta derivanti e fisse
posta derivanti e fisse
posta derivanti e fisse
posta derivanti e fisse
posta derivanti e fisse
posta derivanti e fisse
trappole (FPO)
Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione
Lenze a mano
(meccanizzate)
Attrezzo
noto
e
lenze
a
canna
LHM
P
Ami e palangari (HOK)
Palangari fissi
LLS
P
Ami e palangari (HOK)
Palangari (derivanti)
LLD
P
Ami e palangari (HOK)
Lenze al traino
LTL
A
NK
Z-O
NO
Z-O
non
Nessun attrezzo
*PG e PGP sono stati rinominati in reti da traino derivanti e fisse
158
Non noto
Caratteristiche della pesca artigianale in Europa
Allegato I – NUTS-2 – mappe e codici
Mappa 25: NUTS-2 Svezia, Finlandia,
Germania e Danimarca
Estonia,
Fonte: Eurostat-Gisco, 2009
159
Lettonia,
Lituania,
Polonia,
Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione
Mappa 26: NUTS-2 Danimarca, Germania, Paesi Bassi, Belgio, Gran Bretagna e
Irlanda
Mappa 27: NUTS-2 Francia, Portogallo e Spagna
160
Caratteristiche della pesca artigianale in Europa
Mappa 28: NUTS-2 Italia, Grecia, Bulgaria e Romania
161
Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione
Mappa 29: NUTS-2 Cipro, Azzorre, Madeira, Isole Canarie e territori francesi
d’oltremare
162
Caratteristiche della pesca artigianale in Europa
ALLEGATO J –
SSF – VALORE AGGIUNTO LORDO PER
STATO MEMBRO E ATTREZZO DCF
Paese/seg
mento
AZO
PMP
BEL
DTS
BGR
PMP
CYP
PG
DEU
DTS
PG
TBB
DNK
DRB
DTS
PGP
PMP
ESP
DFN
DTS
HOK
PMP
PTS
EST
PG
FIN
PGP
FRA
DFN
DRB
DTS
FPO
HOK
MGO
MGP
PGO
PGP
PMP
PTS
GBR
DFN
DRB
DTS
FPO
HOK
MGP
PGP
PMP
PTS
TBB
GRC
HOK
Valore degli
sbarchi (euro)
25.948.030
25.948.030
92.934
92.934
878.458
878.458
14.864.348
14.864.348
11.182.419
1.100.906
9.534.346
547.168
42.183.942
6.322.252
1.437.550
27.981.316
6.442.824
116.535.000
1.159.000
2.191.000
2.356.000
108.417.000
2.412.000
3.374.312
3.374.312
11.480.928
11.480.928
374.423.070
112.870.772
24.701.822
53.313.109
55.366.053
40.385.659
18.378.475
11.404.616
12.763.588
16.204.733
27.044.402
1.989.840
165.181.019
18.398.583
9.246.507
39.293.819
88.491.320
3.756.837
606.978
1.626.483
809.646
867.107
2.083.740
600.748.609
42.693.647
Valore aggiunto
lordo
(GVA. euro)
16.058.261
16.058.261
55.760
55.760
291.664
291.664
9.844.660
9.844.660
2.370.620
427.097
2.260.678
-317.155
24.954.814
4.865.773
809.683
16.007.304
3.272.054
74.240.000
735.000
952.000
1.464.000
69.563.000
1.526.000
1.942.279
1.942.279
7.206.162
7.206.162
238.259.268
71.680.023
14.792.015
30.265.340
36.995.986
25.924.035
12.240.848
6.744.718
10.162.189
10.938.914
17.150.733
1.364.468
66.986.834
2.789.258
3.419.559
13.010.806
47.087.354
708.069
282.122
927.002
375.223
53.222
-1.665.781
451.807.150
29.044.041
Occupazio
ne
FTE
4.311
4.311
2
2
88
88
844
844
1.298
20
1.256
22
473
39
17
349
68
11.051
67
52
131
10.661
140
2.770
2.770
1.532
1.532
5.991
1.983
404
646
737
559
315
148
442
306
414
37
7.214
1.076
277
1.851
3.076
682
20
3
87
14
128
21.608
1.328
3.880
3.880
2
2
79
79
722
722
687
13
663
10
426
35
15
314
61
5.176
58
53
78
4.878
109
2.493
2.493
59
59
5.392
1.785
364
582
663
503
283
133
397
275
373
33
3.228
302
111
1.205
1.376
138
10
4
33
10
40
19.447
1.196
163
GVA/occup
ati
(euro)
3.725
3.725
27.880
27.880
3.320
3.320
11.669
11.669
1.827
21.717
1.800
-14.416
52.741
125.025
47.207
45.838
48.213
6.718
10.970
18.308
11.176
6.525
10.900
701
701
4.705
4.705
39.772
36.146
36.573
46.836
50.206
46.414
38.881
45.587
23.011
35.748
41.427
36.878
9.285
2.592
12.367
7.028
15.308
1.039
13.816
278.100
4.313
3.802
-12.992
20.909
21.864
GVA/FTE
(euro)
4.139
4.139
27.880
27.880
3.689
3.689
13.642
13.642
3.452
32.032
3.408
-31.716
58.601
138.916
52.452
50.931
53.570
14.344
12.712
18.000
18.728
14.261
14.033
779
779
121.452
121.452
44.192
40.162
40.637
52.040
55.784
51.571
43.201
50.652
25.568
39.720
46.030
40.975
20.751
9.251
30.736
10.793
34.211
5.147
28.642
252.819
11.481
5.322
-41.889
23.232
24.293
Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione
PG
PMP
IRL
PMP
ITA
DTS
HOK
PGP
LTU
DFN
LVA
PG
MAD
HOK
PGP
MAL
DFN
FPO
HOK
MGO
PGP
PMP
PTS
TBB
NLD
DTS
PG
PGO
POL
PG
PRT
DFN
DRB
FPO
HOK
PGP
PMP
PTS
ROM
PG
PMP
SVN
DFN
DTS
FPO
PGP
PMP
PTS
SWE
DTS
PG
Totale
545.671.838
12.383.124
39.658.868
62.768.799
338.893.818
11.219.188
3.304.288
324.370.342
331.264
331.264
704.252
704.252
1.436.484
1.268.064
168.420
6.307.233
222.809
166.124
3.319.803
344.944
1.872.449
141.089
238.513
1.503
11.841.360
106.551
8.690.721
3.044.088
11.322.257
11.322.257
120.067.846
7.871.594
2.497.588
4.653.494
8.136.933
77.099.176
11.422.996
8.386.064
304.453
285.075
19.378
748.044
333.888
186.473
98.102
37.507
3.048
89.026
35.880.248
17.562.964
18.317.284
1.945.944.162
413.971.716
8.791.392
25.685.831
37.668.422
237.293.823
5.756.745
2.258.692
229.278.387
202.929
202.929
432.310
432.310
1.064.837
907.917
156.920
-787.821
27.970
-1.953
-297.300
627
-244.048
-76.796
-196.244
-77
5.955.682
53.555
5.882.892
19.235
8.078.269
8.078.269
92.100.532
6.139.690
1.545.700
3.602.912
6.297.738
60.145.527
9.019.786
5.349.180
222.912
233.897
-10.985
469.287
175.332
82.409
97.178
28.703
2.179
83.485
23.876.201
15.334.837
8.541.364
1.294.603.562
19.583
697
1.632
1.700
13.856
225
89
13.542
292
292
1.038
1.038
321
153
168
192
4
11
95
3
50
12
16
17.625
627
1.530
1.530
11.074
200
83
10.791
195
195
934
934
321
153
168
173
4
10
86
3
45
11
14
21.139
12.621
15.739
22.162
17.125
25.612
25.302
16.930
695
695
417
417
3.317
5.934
934
-4.106
6.464
-180
-3.118
219
-4.838
-6.217
-12.524
23.488
14.024
16.791
24.625
21.428
28.777
27.187
21.247
1.039
1.039
463
463
3.317
5.934
934
-4.562
7.183
-200
-3.464
244
-5.375
-6.907
-13.915
459
16
345
99
1.361
1.361
6.374
463
377
144
605
3.722
558
506
790
248
542
77
59
10
2
2
1
2
1.225
91
1.134
84.832
213
14
110
89
988
988
5.969
434
368
135
560
3.477
524
473
570
175
395
76
58
12
3
1
0
2
663
59
604
64.295
12.963
3.440
17.052
195
5.936
5.936
14.449
13.261
4.100
25.078
10.409
16.161
16.174
10.565
282
943
-20
6.121
2.972
7.975
48.589
17.222
1.635
35.779
19.496
169.134
7.532
15.261
27.963
3.822
53.481
216
8.176
8.176
15.429
14.163
4.204
26.715
11.248
17.299
17.220
11.318
391
1.337
-28
6.190
3.040
6.867
31.014
22.902
22.546
50.091
36.012
259.912
14.141
20.135
Note: media di dati dal 2006 al 2008, se disponibili. I dati in corsivo rosso sono stime.
164
Caratteristiche della pesca artigianale in Europa
NOTE
165
Direzione generale Politiche interne
Unità tematica
Politiche strutturali e di coesione
Direzione generale Politiche interne
Unità tematica
Politiche strutturali e di coesione
B
B
Agricoltura e sviluppo rurale
Istruzione e cultura
Ruolo
Le unità tematiche sono unità di ricerca che forniscono consulenza specializzata alle
commissioni, alle delegazioni interparlamentari e ad altri organi parlamentari.
Pesca
Pesca
Sviluppo regionale
Aree tematiche
Agricoltura e sviluppo rurale
Istruzione e cultura
Pesca
Sviluppo regionale
Trasporti e turismo
Trasporti e turismo
CARATTERISTICHE DELLA
PESCA ARTIGIANALE
COSTIERA IN EUROPA
Documenti
Visitare il sito Internet del Parlamento europeo:
http://www.europarl.europa.eu/studies
FOTOGRAFIE: iStock International Inc., Photodisk, Phovoir
STUDIO
ISBN 978-92-823-3505-5
BA-31-11-292-IT-C
IT
DE EN ES FR
2011
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caratteristiche della pesca artigianale costiera in europa (2011)