DIREZIONE GENERALE DELLE POLITICHE INTERNE DELL'UNIONE UNITÀ TEMATICA B: POLITICHE STRUTTURALI E DI COESIONE PESCA CARATTERISTICHE DELLA PESCA ARTIGIANALE COSTIERA IN EUROPA STUDIO Questo studio è stato richiesto dalla commissione per la pesca del Parlamento europeo. AUTORE/I Graeme Macfadyen Pavel Salz Rod Cappell AMMINISTRATORE RESPONSABILE Jesus IBORRA Unità tematica Politiche strutturali e di coesione Parlamento europeo B-1047 Bruxelles e-mail: [email protected] ASSISTENTE ALLA REDAZIONE Virginija KELMELYTE VERSIONI LINGUISTICHE Originale: EN Traduzione: DE, ES, FR, IT. INFORMAZIONI SULL'EDITORE Per contattare l'unità tematica o abbonarsi alla newsletter mensile pubblicata dalla stessa rivolgersi a: [email protected] Manoscritto completato nel luglio 2011. Bruxelles, © Parlamento europeo, 2011. Il documento è disponibile su Internet al sito: http://www.europarl.europa.eu/studies CLAUSOLA DI ESCLUSIONE DI RESPONSABILITÀ Le opinioni espresse nel presente documento sono di responsabilità esclusiva dell'autore e non riflettono necessariamente la posizione ufficiale del Parlamento europeo. Riproduzione e traduzione autorizzate, salvo a fini commerciali, con menzione della fonte, previa informazione dell'editore e con invio di una copia a quest'ultimo. DIREZIONE GENERALE DELLE POLITICHE INTERNE DELL'UNIONE UNITÀ TEMATICA B: POLITICHE STRUTTURALI E DI COESIONE PESCA CARATTERISTICHE DELLA PESCA ARTIGINALE COSTIERA IN EUROPA STUDIO Sintesi: Lo studio analizza la struttura e il rendimento economico della pesca artigianale costiera in Europa. Individua diciotto cluster principali nell’ambito della pesca artigianale costiera e ne illustra la distribuzione per regione NUTS-2. Procede anche a valutare il contributo di questo tipo di pesca in termini di reddito e occupazione alle economie delle regioni NUTS-2. Esamina inoltre alcune potenziali implicazioni a carattere politico dei risultati dello studio alla luce della riforma della politica comune della pesca. IP/B/PECH/IC/2010-158 PE 460.059 21/07/2011 IT Caratteristiche della pesca artigianale in Europa INDICE Indice 3 ELENCO DELLE TABELLE 5 ELENCO DELLE FIGURE 8 ELENCO DELLE MAPPE 9 ELENCO DEI RIQUADRI 10 ELENCO DELLE ABBREVIAZIONI 11 SINTESI 13 IN GENERALE – PANORAMICA DELLA PESCA ARTIGIANALE NELL’UNIONE EUROPEA 19 Definizione di pesca artigianale 19 Distribuzione della pesca artigianale europea 20 Descrizione della flotta di pesca artigianale 23 Impatto della PCP sulla costruzione di pescherecci artigianali 26 1. TIPOLOGIA DELLE FLOTTE DI PESCA ARTIGIANALE IN EUROPA – PER CLUSTER 27 1.1. Introduzione 28 1.2. Analisi dei criteri 28 1.3. Risultati del clustering 33 2. DESCRIZIONE DEI CLUSTER DELLA PESCA ARTIGIANALE – PRESTAZIONI ECONOMICHE E QUESTIONI DI DIPENDENZA REGIONALE 63 2.1. Introduzione 63 2.2. Panoramica dell’UE 64 2.3. Regioni NUTS-2 dipendenti dalla pesca artigianale 71 3. IMPLICAZIONI IN TERMINI DI POLITICA 83 3.1. Contesto di una politica giuridica ed economica più ampia 83 3.2. Dovrebbe essere introdotta una politica specifica per l’SSF? 84 3.3. Opzioni per un trattamento specifico della pesca artigianale in una futura PCP 88 Riferimenti 93 ALLEGATO A – NOTA SULLA METODOLOGIA 95 ALLEGATO B – NALISI DEI CLUSTER: TABELLE PER REGIONI NUTS-2 105 ALLEGATO C - CLASSIFICAZIONE DI NAVI DELLA PESCA ARTIGIANALE SULLA BASE DEL CFR 137 3 Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione ALLEGATO D – RUOLO ECONOMICO REGIONALE DELLA PESCA ARTIGIANALE IN CLUSTER DELLE REGIONI NUTS-2 E DEGLI STATI MEMBRI 138 ALLEGATO E – STRUTTURA DELLA FLOTTA ARTIGIANALE E INDUSTRIALE PER REGIONE NUTS-2 E SM 144 ALLEGATO F – NUMERO DI NAVI DELLA PESCA ARTIGIANALE PER TIPO DI ATTREZZO E SM 149 ALLEGATO G – DIPENDENZA ECONOMICA – DATI E STIME 151 ALLEGATO H – COLLEGAMENTO DELLE DEFINIZIONI DI ATTREZZI NEL CFR E NEL DCF 157 ALLEGATO I – NUTS-2 – MAPPE E CODICI 159 ALLEGATO J – SSF – VALORE AGGIUNTO LORDO PER STATO MEMBRO E ATTREZZO DCF 163 4 Caratteristiche della pesca artigianale in Europa ELENCO DELLE TABELLE Tabella 1: Flotta artigianale nell’UE 21 Tabella 2: Principali attrezzi utilizzati dalla flotta SSF 23 Tabella 3:. Flotta SSF per attrezzo principale (classificazione CFR) 24 Tabella 4: Flotta SSF per materiale dello scafo 25 Tabella 5: Gruppi di navi in base all‘attrezzo principale e secondario (classificazione DCF) 30 Tabella 6: Distribuzione dell’SSF per GT, kW e lunghezza 31 Tabella 7: Anno di costruzione medio dell’SSF per materiale dello scafo 32 Tabella 8: Cluster SSF e omogeneità per Stato membro 34 Tabella 9: Cluster UE per attrezzo, materiale dello scafo e classe di lunghezza * 36 Tabella 10: Le cinque principali regioni NUTS-2 per il cluster caratterizzato da reti da posta derivanti e fisse, 6-9 m, legno 39 Tabella 11: Le cinque regioni NUTS-2 più significative per il cluster caratterizzato da reti da posta derivanti e fisse, 6-9 m, legno 40 Tabella 12: Le cinque principali regioni NUTS-2 per il cluster caratterizzato da reti da posta derivanti e fisse, 6-9 m, fibra di vetro 42 Tabella 13: Le cinque principali regioni NUTS-2 per il cluster caratterizzato da reti da posta derivanti e fisse, 3-6 m, fibra di vetro 43 Tabella 14: Le cinque principali regioni NUTS-2 per il cluster caratterizzato da reti da posta derivanti e fisse, 3-6 m, legno 44 Tabella 15: Le cinque regioni NUTS-2 più significative per il cluster caratterizzato da reti da posta derivanti e fisse, 6-9 m, fibra* 45 Tabella 16: Le cinque regioni NUTS-2 più significative per il cluster caratterizzato da attrezzi misti, 6-9 m, fibra 46 Tabella 17: Le cinque regioni NUTS-2 più significative per il cluster caratterizzato da attrezzi misti, 6-9 m, legno 47 Tabella 18: Le cinque regioni NUTS-2 più significative per il cluster caratterizzato da attrezzi misti, 3-6 m, fibra 48 Tabella 19: Le cinque principali regioni NUTS-2 per il cluster caratterizzato da reti da posta derivanti e fisse, 6-9 m, materiali misti 49 5 Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione Tabella 20: Le cinque regioni NUTS-2 più significative per il cluster caratterizzato da attrezzi misti, 9-12 m, legno 51 Tabella 21: Le cinque regioni NUTS-2 più significative per il cluster caratterizzato da ami e palangari, 6-9 m, materiali misti 52 Tabella 22: Le cinque regioni NUTS-2 più significative per il cluster caratterizzato da attrezzi misti, 3-6 m, legno 53 Tabella 23: Le cinque regioni NUTS-2 più significative per il cluster caratterizzato da attrezzi misti, 6-9 m, materiali misti 54 Tabella 24: Le cinque regioni NUTS-2 più significative per il cluster caratterizzato da nasse e trappole, 6-9 m, legno 55 Tabella 25: Le cinque regioni NUTS-2 più significative per il cluster caratterizzato da attrezzi misti, 9-12 m, materiali misti 56 Tabella 26: Le cinque principali regioni NUTS-2 per il cluster caratterizzato da reti da posta derivanti e fisse, 3-6 m, legno 57 Tabella 27: Le sette regioni NUTS-2 più significative per il cluster che utilizza attrezzi trainati 58 Tabella 28: Concentrazione chiave di particolari cluster a livello di UE in paesi e regioni differenti 60 Tabella 29: Confronto tra le flotte della pesca artigianale (<=12m) e le flotte della pesca industriale (>12m) per SM, media 2006-8 64 Tabella 30: Confronto tra il valore aggiunto lordo per ETP e gli addetti occupati nella pesca artigianale, nella pesca su più ampia scala (>12m) e nell’economia regionale nel suo insieme (media 2006-8) 66 Tabella 31: Ruolo regionale delle pesca artigianale in termini di creazione di reddito e di occupazione 67 Tabella 32: Occupazione nella pesca artigianale in base al livello di dipendenza 68 Tabella 33: Caratteristiche delle regioni NUTS-2 greche maggiormente dipendenti dalla pesca artigianale 71 Tabella 34: Principali caratteristiche dei cluster greci 72 Tabella 35: Caratteristiche delle regioni NUTS-2 greche di media dipendenza 72 Tabella 36: Caratteristiche delle regioni NUTS-2 francesi che dipendono dalla pesca artigianale 74 Tabella 37: Caratteristiche dei cluster francesi nelle regioni dipendenti dalla pesca artigianale 74 Tabella 38: Le tre regioni italiane maggiormente dipendenti in termini di occupazione 76 Tabella 39: I 10 maggiori cluster in Italia 76 6 Caratteristiche della pesca artigianale in Europa Tabella 40: Le tre regioni spagnole maggiormente dipendenti in termini di occupazione 77 Tabella 41: I 10 maggiori cluster in Spagna 78 Tabella 42: Le tre regioni portoghesi maggiormente dipendenti in termini di occupazione 78 Tabella 43: I 10 maggiori cluster in Portogallo 79 Tabella 44: Caratteristiche delle altre regioni NUTS-2 dipendenti dalla pesca artigianale 79 Tabella 45: Caratteristiche dei cluster nelle altre regioni dipendenti dalla pesca artigianale 80 Tabella 46: Analisi SWOT relativa all’SSF 87 Tabella 47: Analisi dei dati di cluster per FR52 - Bretagna 97 Tabella 48: Confronto dei dati disponibili nel CFR e nel DCF alla fine del 2010 99 Tabella 49: Studi di casi socioeconomici regionali (2011) 101 Tabella 50: Studi di casi nel settore della pesca artigianale (2007) 101 Tabella 51: I principali cluster (per numero di pescherecci) negli Stati membri 102 Tabella 52: Clusters individuati in tutte le regioni NUTS-2 dell’UE 106 Tabella 53: Sintesi delle caratteristiche dei cluster a livello di UE 124 Tabella 54: Numero di cluster regionali in cluster a livello di UE, basati su tre caratteristiche chiave 127 Tabella 55: Numero di navi in cluster a livello di UE, basati su tre caratteristiche chiave Tabella 56: Specifica di regioni NUTS-2 per cluster UE 128 129 Tabella 57: Numero di pescherecci nell’UE sulla base di caratteristiche chiave quali tipo di attrezzo, lunghezza e materiali da costruzione 137 Tabella 58: Stati membri – ruolo della pesca artigianale nel complesso di ogni SM 139 Tabella 59: Stati membri – ruolo della pesca artigianale nelle regioni costiere NUTS-2 di ogni SM 140 Tabella 60: struttura della flotta artigianale e industriale per regione NUTS-2 e SM 144 Tabella 61: SSF per Stato membro e per gruppo di attrezzo DCR 149 Tabella 62: Tendenze dell’SSF in numero di navi per Stato membro 150 Tabella 63: Disponibilità e stime di redditi, costi e dati sull’occupazione nel DCF/DCR 154 7 Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione ELENCO DELLE FIGURE Figura 1: Navi inferiori a 12 m per SM, 2010 21 Figura 2: Distribuzione dell’SSF per classe di lunghezza 25 Figura 3: Costruzione di nuove navi all’anno nel quadro dei vari regimi di CPC, per SM 26 Figura 4: SSF – distribuzione per anno di costruzione, 1920-2010 (numero di navi) 32 Figura 5: Periodo di costruzione e materiale dello scafo 33 Figura 6: Cladogramma dei cluster dell’UE (attrezzo, materiale dello scafo, lunghezza e numero di navi) 38 Figura 7: Distribuzione delle regioni NUTS-2 in base al ruolo della pesca artigianale in termini di occupazione 69 Figura 8: Distribuzione delle regioni NUTS-2 in base al ruolo della pesca artigianale in termini di reddito 70 Figura 9: Prezzi delle cinque maggiori specie catturate tramite pesca artigianale nel Regno Unito 81 Figura 10: Relazione tra anno di costruzione e materiale di costruzione 98 8 Caratteristiche della pesca artigianale in Europa ELENCO DELLE MAPPE Mappa 1: Navi artigianali nelle regioni NUTS-2 22 Mappa 2: Pesca artigianale nella flotta totale (% di numero) 22 Mappa 3: Pesca artigianale nella flotta totale (% di GT) 22 Mappa 4: Reti da posta derivanti e fisse, 6-9 m, legno 40 Mappa 5: Ami e palangari, 6-9 m, legno 41 Mappa 6: Reti da posta derivanti e fisse, 6-9 m, fibra di vetro 42 Mappa 7: Reti da posta derivanti e fisse, 3-6 m, fibra di vetro 43 Mappa 8: Reti da posta derivanti e fisse, 3-6 m, legno 44 Mappa 9: Nasse e trappole, 6-9 m, fibra 46 Mappa 10: Attrezzi misti, 6-9 m, fibra 47 Mappa 11: Attrezzi misti, 6-9 m, legno 48 Mappa 12: Attrezzi misti, 3-6 m, fibra 49 Mappa 13: Reti da posta derivanti e fisse, 6-9 m, materiali misti 50 Mappa 14: Attrezzi misti, 9-12 m, legno 51 Mappa 15: Ami e palangari, 6-9 m, materiali misti 52 Mappa 16: Attrezzi misti, 3-6 m, legno 53 Mappa 17: Attrezzi misti, 6-9 m, materiali misti 54 Mappa 18: Nasse e trappole, 6-9 m, legno 55 Mappa 19: Attrezzi misti, 9-12 m, materiali misti 56 Mappa 20: Reti da posta derivanti e fisse, 3-6 m, materiali misti 57 Mappa 21: Tutti gli attrezzi trainati 59 Mappa 22: Occupazione nel settore della pesca artigianale nelle regioni NUTS-2 (numero di addetti occupati) 68 Mappa 23: Dipendenza in termini di occupazione (% dell’impiego regionale) 69 Mappa 24: Dipendenza in termini di reddito (% del PIL regionale) 70 Mappa 25: NUTS-2 Svezia, Finlandia, Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Germania e Danimarca 159 Mappa 26: NUTS-2 Danimarca, Germania, Paesi Bassi, Belgio, Gran Bretagna e Irlanda 160 Mappa 27: NUTS-2 Francia, Portogallo e Spagna 160 Mappa 28: NUTS-2 Italia, Grecia, Bulgaria e Romania 161 Mappa 29: NUTS-2 territori francesi d’oltremare Cipro, Azzorre, 9 Madeira, Isole Canarie e 162 Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione ELENCO DEI RIQUADRI RIQUADRO 1: Pesca artigianale in Grecia 73 RIQUADRO 2: Pesca artigianale in Francia (DOM esclusi) 75 RIQUADRO 3: Pesca artigianale nel Regno Unito 80 RIQUADRO 4: Sintesi della riforma della PCP relativamente alla pesca artigianale 85 10 Caratteristiche della pesca artigianale in Europa ELENCO DELLE ABBREVIAZIONI PAC Politica agricola comune PCP Politica comune della pesca CFR Registro della flotta comunitaria DCF Quadro per la raccolta dati DCR Regolamento sulla raccolta dei dati EU Unione europea PIL Prodotto interno lordo GVA Valore aggiunto lordo LSF Pesca industriale SM Stati membri (dell’Unione europea) SPSS Pacchetto statistico per le scienze sociali SSF Pesca artigianale ATTREZZI DA PESCA DFN Reti da posta derivanti e fisse DRB Draghe DTS Reti da traino/sciabiche demersali FPO Nasse e trappole HOK Ami e palangari MGO Altri attrezzi mobili MGP Attrezzi mobili polivalenti MXD Attrezzi misti PG Attrezzi passivi PGO Altri attrezzi passivi PGP Attrezzi passivi polivalenti PMP Combinazione di attrezzi mobili e passivi PTS Reti da traino/sciabiche pelagiche TBB Sfogliare UNK Non noto 11 Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione 12 Caratteristiche della pesca artigianale in Europa SINTESI Contesto Nel 2008 la Commissione ha lanciato una revisione della PCP (politica comune della pesca) che contemplava alcune modifiche risalenti alle riforme del 2002, tra cui la nuova politica marittima integrata della CE, l’entrata in vigore della direttiva quadro sulla strategia marina che obbliga gli Stati membri a garantire un buono stato ambientale dei mari che rientrano sotto la loro giurisdizione fino al 2020 e un passaggio verso una gestione della pesca basata su diritti nell’ottica di rafforzare la responsabilità del settore sul versante dei risultati di gestione. La riforma in questione sta procedendo a buon ritmo e nel 2011 saranno presentate più proposte concrete la cui adozione è in programma entro il 2012. Il mantenimento delle flotte artigianali è un obiettivo politico diffuso in molti Stati membri dell’UE e il Libro verde della Commissione sulla riforma della politica comune della pesca ha inserito espressamente il riconoscimento del ruolo socioculturale assunto dai pescatori artigianali. L’attuale delibera sulla riforma della PCP contempla, per esempio, l’eventuale necessità di riservare un trattamento speciale alla pesca artigianale nel quadro di un futuro Fondo europeo per la pesca, l’esenzione della pesca artigianale dall’obbligo di determinati requisiti gestionali e/o garanzie a favore di tale tipo di pesca nell'ambito di un sistema di gestione basato su diritti che preveda il ricorso ai contingenti trasferibili. Obiettivo e metodologia L’obiettivo dello studio è fornire un’esaustiva analisi in termini quantitativi e qualitativi della pesca artigianale (SSF) in Europa. La ricerca è incentrata in particolare sulla descrizione e la disamina di tale attività a livello di NUTS-2 e di Stati membri (SM) nell’ottica di generare una sistematizzazione della diversità all’interno della SSF, sviluppare una tipologia di SSF che consentirebbe alla politica comune della pesca (PCP) di gestire adeguatamente l’SSF. A tal fine, lo studio esamina: raggruppamenti di attività di pesca artigianale formatisi in funzione di caratteristiche fondamentali quali l’attrezzo di pesca, il materiale e l’anno di costruzione del peschereccio, la lunghezza dell’imbarcazione; il ruolo della pesca artigianale in termini di contributo economico e sociale; e la potenziale giustificazione e l’impatto di qualsiasi eventuale trattamento speciale riservato alla pesca artigianale nel quadro della PCP oggetto di riforma. La metodologia utilizzata nel corso dello studio ha contemplato: l’analisi e l’interpretazione di dati (usando SPSS ed excel) contenuti nel registro della flotta comunitaria (CFR) nel regolamento sulla raccolta dei dati (DCR) e nel quadro per la raccolta dei dati (DCF) in Eurostat il riesame di informazioni di studi di casi della pesca artigianale riportate in studi e pubblicazioni recenti; il ricorso a corrispondenti/esperti nel settore della pesca nazionale per fornire un’ulteriore interpretazione qualitativa dei dati; e una serie di discussioni e incontri metodologici sullo studio con il personale tecnico della Direzione B Politiche strutturali e di coesione del Parlamento europeo. 13 Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione Panoramica della pesca artigianale in Europa Il regolamento (CE) n. 1198/2006 del Consiglio sul FEP fa esplicito riferimento a navi della ‘piccola pesca costiera’ di lunghezza inferiore a 12 metri che non utilizzano gli attrezzi trainati. Anche il quadro per la raccolta dei dati (DCF) opera una netta distinzione tra le navi di lunghezza superiore e inferiore a 12 metri. Nella presente relazione le navi SSF sono semplicemente quelle di lunghezza inferiore a 12 metri, che rappresentano oltre il 70% della flotta complessiva in tutti gli Stati membri dell’Unione europea, esclusi Belgio e Paesi Bassi. La flotta artigianale costituisce tuttavia soltanto il 10% della stazza lorda totale della flotta di pescherecci dell’UE e circa il 35% della sua potenza motore. Nell’ultimo decennio, la flotta artigianale ha registrato una flessione del 20% in termini di numero di navi, assestandosi poco sopra i 70 000 pescherecci. Grecia (23%), Spagna (11,3%), Portogallo (11%), Italia (13,3%) e Francia (8,8%) detengono la quota maggiore della flotta artigianale globale. Anche il Regno Unito e la Finlandia hanno un numero rilevante di pescherecci artigianali rispetto ad altri Stati membri. Le imbarcazioni artigianali più comunemente utilizzate sono di 5-7 m di lunghezza, pesano circa 3GT e sono dotate di motori dalla potenza di 35 kW. Oltre il 90% impiega soprattutto attrezzi passivi (ossia attrezzi non trainati o trascinati nell’acqua) quali reti fisse e da posta, ami e palangari, nasse e trappole. I pescherecci che utilizzano attrezzi più mobili come draghe e reti da traino tendono a superare gli 8 metri di lunghezza. Più della metà dei pescherecci artigianali è costruita in legno, mentre sono rare le imbarcazioni in metallo/acciaio, tuttavia il tipo di materiale da costruzione sta cambiando nel tempo e le navi di ultima generazione privilegiano in genere la fibra di vetro anziché il legno. Cluster di pesca artigianale Sono stati individuati cluster di pesca artigianale usando l’SPSS, sulla base di vari criteri relativi all’attrezzo da pesca (primario e secondario), dimensioni del peschereccio (lunghezza, stazza lorda e kW), materiale dello scafo e anno di costruzione. Dall’analisi sono emersi 402 cluster nelle 131 regioni NUTS-2 in cui sono immatricolati i pescherecci. L’analisi della flotta artigianale condotta sulla base di criteri individuali rivela che: circa il 55% delle navi usa come attrezzo principale varie reti da posta e fisse, e il 23% usa ami e palangari; questi due gruppi di attrezzi dominano anche la classificazione per attrezzo secondario; quasi il 70% di tutte le navi ha una lunghezza compresa tra 4,1 m e 8 m, e la maggior parte è dotata di motori inferiori ai 50 kW; l’età e il materiale dello scafo sono strettamente correlati: il 54% della flotta è costruito in legno e, in media, l’anno di costruzione è il 1977. Il 39% delle navi costruite in fibra di vetro risale, in media, al 1992. I 402 singoli cluster nelle regioni NUTS-2 sono stati poi ulteriormente esaminati onde valutare se fosse possibile individuare raggruppamenti analoghi a livello di UE sulla base di tre criteri fondamentali: attrezzo principale, classe di lunghezza e materiale dello scafo. Un cluster NUTS-2 è stato assegnato a un cluster a livello di UE in base alla lunghezza media e 14 Caratteristiche della pesca artigianale in Europa nel caso in cui almeno il 65% delle navi usasse uno specifico attrezzo principale o fosse caratterizzato da uno specifico materiale di costruzione. Qualora non venga raggiunta la soglia del 65%, il cluster NUTS-2 è assegnato a un cluster UE “misto”. L’analisi ha sortito una serie di risultati interessanti: Il cluster maggiore, con 12 500 navi, è composto per la maggior parte da pescherecci in legno di 6-9 m di lunghezza con reti non da traino; altri importanti cluster, tutti con oltre 5 000 navi, sono quelli formati da pescherecci in legno o fibra di vetro di 3-6 m con reti non da traino, pescherecci in legno di 3-6 m con reti non da traino e navi in legno di 6-9 m con ami e palangari; questi cinque principali cluster con oltre 5 000 navi, contano 34 900 pescherecci, ossia quasi il 50% della flotta artigianale in Europa; un secondo gruppo di 12 distinti cluster, ognuno formato da 1 000-4 000 navi, è costituito da 25 500 pescherecci, ossia il 37% della flotta artigianale totale. All’interno di tale gruppo, il principale cluster singolo è uno formato da pescherecci di 6-9 m di lunghezza in fibra di vetro e con ami e palangari (per un totale di 4 000 navi). La maggior parte dei cluster del gruppo utilizza attrezzi misti; un ultimo cluster di navi che impiegano attrezzi trainati evidenzia caratteristiche eterogenee in termini di dimensioni, vetustà e potenza con i cluster che utilizzano attrezzi misti, il che indica che molti dei pescherecci dotati di attrezzi trainati praticano ancora varie attività di pesca con attrezzi diversi; e la maggior parte di questi 17 cluster a livello di UE è presente in molte regioni NUTS-2, lungo le coste dell’Unione, tuttavia alcuni dei vari cluster dell’UE sono concentrati in paesi e regioni differenti. Da un’interpretazione qualitativa emerge che i motivi sottesi alla presenza di particolari cluster, nelle regioni NUTS-2 e nel complesso dell’UE, variano a seconda della regione. È altresì evidente da precedenti studi di casi e dalla consultazione svolta nell’ambito del presente studio che le caratteristiche della pesca artigianale (e su più grande scala) cambiano nel tempo. Tra le varie ragioni alla base dell'esistenza di cluster nel settore della pesca artigianale possono figurare diversi aspetti quali: la disponibilità di stock diversi in ambienti di pesca differenti, ossia cluster di pescherecci che utilizzano nasse e trappole in zone dove si pratica una buona pesca di molluschi (per esempio nelle Highlands and Islands scozzesi e nella regione Border Midlands irlandese), e cluster di navi con reti fisse e da posta derivanti in zone con buone risorse demersali (come nel caso dell'Attica in Grecia). La posizione di particolari specie spesso riflette le condizioni marine e costiere predominanti, per esempio le coste rocciose e scoscese sono un ottimo habitat per i molluschi ma una pessima soluzione per gettare le reti a causa dei rischi e dei costi dovuti agli eventuali danni e/o all’impigliamento; le regolamentazioni che vietano alcuni tipi di attrezzi (per esempio l’omogeneità degli attrezzi usati a Amvrakikos, in Grecia, trova giustificazione nel fatto che nella regione è vietato praticare la pesca con attrezzi mobili) o che incentivano particolari caratteristiche dei pescherecci (come nel caso del Regno Unito che prevede l'esenzione delle navi di lunghezza inferiore a 10 m da una determinate gestione dei contingenti e in cui l’elaborazione di varie norme ha portato a un'ampia concentrazione di pescherecci appena al di sotto dei 10 m); economie operative che dettano l’opportunità degli investimenti in particolari dimensioni delle navi o attrezzature, sulla base di aspettative e dell’esperienza di potenziali/possibili catture, redditi, costi di esercizio, costi fissi e profitti netti. Molti 15 Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione proprietari/gestori di pescherecci preferiscono navi piccole che implicano minori investimenti e costi fissi e sono restii o non in grado di reinvestire notevoli somme di denaro nel tentativo di ridurre il rischio dei loro investimenti; queste considerazioni di natura economico-finanziaria, e il loro impatto in termini di agevolazione di navi più piccole (in genere di 4-8 m di lunghezza e con motore piccolo) sono ulteriormente corroborate dal carattere a tempo parziale di gran parte della pesca artigianale, che tende anche a contenere il volume degli investimenti. Questo approccio può essere dettato dalle condizioni meteorologiche e dal fatto che i proprietari/gestori scelgono o sono costretti a dedicarsi ad altre attività che producono reddito. In effetti, la possibilità di fare affidamento su altre attività che generano un reddito alternativo o stagionale, come nel caso dell’agricoltura, può essere un valido motivo per la formazione di cluster di navi piccole che possono non essere in grado di produrre guadagni sufficienti per i proprietari/gestori che consentano loro di condurre uno stile di vita dignitoso nell’arco dell'anno; e la presenza di tecnologie e fornitori diversi in particolari siti e un forte elemento culturale/di conformità, laddove nuovi investimenti in navi e attrezzi tendono a seguire modelli storici, fintantoché particolari fattori chiave di cambiamento possono tradursi in radicali cambiamenti delle caratteristiche dei nuovi pescherecci in un determinato sito, per esempio uno o più pescatori dalle idee particolarmente innovative possono dimostrare i risultati positivi di una nuova combinazione di caratteristiche delle navi (la maggiore attenzione riservata nel Regno Unito alla pesca dei molluschi e alle singole operazioni ha incoraggiato il passaggio verso catamarani costieri caratterizzati da maggiore stabilità e un più ampio spazio ponte rispetto alla maggior parte delle imbarcazioni a scafo unico), oppure un cantiere navale fornitore storico di una particolare regione può decidere di aggiornare le proprie competenze tecnologiche e iniziare a costruire navi conformandosi alle nuove specifiche tecniche. Il presente studio ha individuato i cluster incentrati esclusivamente sulle caratteristiche delle navi ed evidenziato in quale misura sono presenti cluster omogenei. È interessante osservare dalla prospettiva della dipendenza delle regioni NUTS-2 dalla SSF, e dal loro ruolo economico e socioeconomico, le caratteristiche degli stessi pescatori. Una serie recente di studi di casi imperniati sulla dipendenza sociale ed economica 1 ha esplorato aspetti legati all’etnicità in 24 aree di ricerca, e quasi tutti gli studi sono pervenuti alla conclusione che esiste una relativa omogeneità in ogni sito, con soltanto piccole concentrazioni di popolazioni “straniere” e che la forza lavoro immigrante, se non del tutto ignorata, è tendenzialmente impiegata su navi di grandi dimensioni o nel settore della trasformazione, anziché nella pesca artigianale. Il ruolo della pesca artigianale Il valore totale degli sbarchi del settore della pesca nell’UE-27 è di circa 7,9 miliardi di euro, di cui 2,1 miliardi di euro (27%) generati dalla pesca artigianale. Nel periodo 2006-2008 l’SSF ha impiegato in media circa 90 000 addetti, rispetto ai 78 000 a bordo di navi di lunghezza superiore a 12 m. In media, la pesca artigianale è notevolmente meno produttiva dell’attività praticata dai grandi pescherecci e di altre professioni. Nella piccola pesca costiera il valore medio degli sbarchi per persona occupata è di circa 23 000 euro, mentre con le navi più grandi raggiunge un volume d’affari di 75 000 euro per persona occupata. La media PIL/occupato nel complesso dell’UE è pari a 56 000 euro. 1 MRAG et al, 2011. 16 Caratteristiche della pesca artigianale in Europa Venti regioni NUTS-2 evidenziano tassi di dipendenza di almeno lo 0,1% in termini di occupazione e dello 0,05% in termini di reddito. La maggior parte di queste regioni si trovano in Grecia (8) e nei territori francesi d’oltremare (4). Le restanti otto regioni sono disseminate lungo la costa dell’Unione dalla Finlandia alla Bulgaria. In queste regioni NUTS2 lavora poco più del 40% dei pescatori artigianali. Nella maggior parte delle regioni NUTS-2 la flotta artigianale evidenzia una flessione, fatta eccezione per i territori francesi d’oltremare, che nel periodo 2000-2010 è stata del 1030%. Il pessimo stato degli stock nell’UE in generale, e in particolare rispetto alle specie demersali, si è inoltre tradotto in una riduzione dei volumi delle catture. La diminuzione di tali volumi è stata compensata solo in parte dall’aumento dei prezzi, in quanto spesso lo sfruttamento eccessivo degli stock tradizionali si è tradotto nel passaggio a catture di valore unitario inferiore. Questo comporta che di norma il valore complessivo delle catture nell’ambito dell’SSF segna una diminuzione anziché un aumento, riducendo il contributo della pesca artigianale nell’economia generale di molte regioni NUTS-2. Al tempo stesso, se il settore della pesca artigianale è in calo sotto il profilo del reddito e dell’occupazione, tra il 2000 e il 2008 le economie delle regioni NUTS-2 hanno registrato una crescita, la maggior parte nell’ordine del 30-40% in termini di reddito e del 5-15% in termini di occupazione. In molte regioni NUTS-2 la crescita è fortemente riconducibile agli aumenti nei settori terziario e dei servizi. Queste tendenze indicano che negli ultimi 10 anni il ruolo relativo dell’SSF nell'economia regionale si è ridotto di circa il 20-30% sotto il profilo dell’occupazione e del 30-50% sotto il profilo del reddito. La capacità degli addetti nel settore dell’SSF nelle regioni NUTS-2 di adeguarsi a livelli ridotti di occupazione e di reddito generati dalla pesca dipende dalla diversificazione e dalla creazione di altre opportunità di lavoro cui essi sono adatti. Occorre notare che nella maggior parte dei casi queste opportunità di lavoro alternative non sono necessariamente appropriate alle competenze dei pescatori artigianali. In alcuni casi, i pescatori e i rispettivi pescherecci possono essere anche impiegati nell’ambito del turismo della pesca o di altre attività marine/al largo (generazione di elettricità), ma tali soluzioni possono essere stagionali e sostenere soltanto una minima parte degli operatori della pesca commerciale. Per contro, coloro che abbandonano la pesca artigianale possono dedicarvisi grazie al fatto di essere in pensione, possono cercare di ottenere occupazioni che non richiedono competenze elevate oppure decidere di rinnovare la propria formazione acquisendo nuove capacità che consentono di accedere ad altre opportunità di lavoro in settori diversi (per esempio i servizi). Implicazioni politiche Nell’UE i cluster di SSF sono numerosi e ampiamente diffusi e presentano minime differenze di caratteristiche, rendendo difficile operare una distinzione più specifica a livello di UE. Questo significa che la politica dell’UE deve essere generalizzata, lasciando un margine opportuno a politiche e misure di gestione applicate a livello locale. Dall’analisi dei cluster emerge che può non rivelarsi sensato definire in modo più rigoroso l’SSF. L’integrazione della pesca nella politica marittima indica invece che le future proposte programmatiche volte a sostenere l’SSF devono incentrarsi su aspetti quali l’impatto ambientale relativamente basso, il contributo alla coesione sociale nelle comunità costiere e le particolari esigenze del settore dell’SSF al pari delle microimprese delle economie rurali. Le attività della pesca artigianale si contraddistinguono per la media bassa in termini di stazza lorda, kW e lunghezza, stanno segnando una flessione in quasi tutti i paesi e evidenziano in genere un rendimento economico insufficiente. Gli argomenti a sostegno dell’SSF non sono ovviamente giustificabili in termini oggettivi quanto in termini 17 Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione soggettivi/emotivi. Gli impatti ambientali e i legami sociali comparativi sono punti di forza dell’SSF che possono essere visti come una valida ragione per incentrare la politica sul rafforzamento del rendimento economico, sociale e ambientale, mentre i punti di debolezza di tale attività possono giustificare il fatto che la politica non aiuti settori dell’SSF non economicamente sostenibili. Le proposte programmatiche saranno formulate nel quadro della riforma della PCP quali elementi all’interno del più ampio contesto della politica marittima, pervenendo a un equilibrio tra le considerazioni di carattere sociale, ambientale ed economico del grande ambiente marittimo. Le proposte relative all’SSF contemplano il mantenimento della gestione decentrata entro le 12 mn, l’esenzione dell’SSF dall’introduzione di diritti individuali trasferibili e l’assistenza finanziaria preferenziale che deve essere più mirata rispetto all’attuale sostegno offerto dal FEP. I dati riportati nella presente relazione relativamente ai cluster dell’SSF e al loro posizionamento, nonché la dipendenza di diverse regioni NUTS-2 dall'SSF dovrebbero tuttavia aiutare i politici nella valutazione dei potenziali impatti in termini programmatici. 18 Caratteristiche della pesca artigianale in Europa IN GENERALE – PANORAMICA DELLA PESCA ARTIGIANALE NELL’UNIONE EUROPEA PRINCIPALI CONSTATAZIONI La legislazione europea non contempla una definizione unica di pesca artigianale applicabile in tutti gli Stati membri. La descrizione più specifica è quella di “piccola pesca costiera”, che significa “navi di lunghezza inferiore a 12 metri che non utilizzano gli attrezzi trainati”. I pescherecci artigianali di lunghezza inferiore a 12 metri rappresentano oltre l’83% della flotta totale di tutti gli Stati membri nell’Unione europea, ad eccezione di Belgio e Paesi Bassi. La flotta artigianale costituisce tuttavia soltanto il 10% della stazza lorda totale della flotta di pescherecci dell’UE e circa il 35% della sua potenza motore. Nell’ultimo decennio la flotta artigianale è diminuita del 20%, assestandosi su poco più di 70 000 navi. Grecia (23%), Spagna (11,3%), Portogallo (11%), Italia (13%) e Francia (9%) detengono la quota maggiore della flotta artigianale globale. Le imbarcazioni artigianali più comunemente utilizzate sono di 5-7 m pesano circa 3GT e sono dotate di motori dalla potenza di 34 kW. impiega soprattutto attrezzi passivi (ossia attrezzi non trainati nell’acqua) quali reti da posta derivanti e fisse , ami e palangari, nasse I pescherecci che utilizzano attrezzi più mobili come draghe e reti da traino tendono a superare gli 8 metri di lunghezza. Più della metà dei pescherecci artigianali è costruita in legno, mentre sono rare le imbarcazioni in metallo/acciaio, tuttavia il tipo di materiale da costruzione sta cambiando nel tempo e le navi di ultima generazione privilegiano in genere la fibra di vetro anziché il legno. di lunghezza, Oltre il 90% o trascinati e trappole. La sezione in questione riporta una presentazione generale delle caratteristiche della flotta di pesca artigianale (SSF) nel complesso dell’UE, mentre le due sezioni successive descrivono prima gli attuali cluster nell’ambito dell’SSF e poi il ruolo economico di questi ultimi nell’UE. Definizione di pesca artigianale Nel settore della pesca le microimprese, che l’UE definisce come imprese con un effettivo inferiore a 10 persone e un fatturato annuo non superiore a 2 milioni di euro (REC 361/2003/CE) sono una realtà molto incisiva. La maggior parte di queste sarebbe coinvolta in attività di pesca artigianale, ma la legislazione europea non contempla una definizione unica di pesca artigianale applicabile in tutti gli Stati membri. 19 Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione Il glossario dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l´alimentazione e l´agricoltura (FAO) 2 descrive la pesca come “un’attività diretta alla cattura del pesce” definite di norma in termini di persone, specie, posizione e metodo di pesca interessato. I "produttori artigianali" sono definiti come “produttori che operano su piccola scala per distinguersi dai produttori industriali. In realtà la linea di demarcazione tra produttori artigianali e industriali è arbitraria. Quello che in un paese o in una regione è considerato artigianale può essere ritenuto altrove su grande scala.” Trovare una definizione di pesca artigianale applicabile in tutti gli Stati membri dell’Unione europea è impresa notoriamente complessa, a causa delle diverse interpretazioni date dagli Stati membri riguardo a cosa intendano con tale espressione all’interno dei confini nazionali. Queste diverse interpretazioni trovano riscontro in una molteplicità di definizioni attribuite all’espressione pesca artigianale o costiera in vari Stati membri (alcuni forniscono una definizione specifica di pesca artigianale o costiera, mentre altri ignorano la questione), che si differenziano tra loro anche in termini di condizioni di gestione introducendo specifiche disposizioni in materia molto eterogenee sotto il profilo delle caratteristiche. Data la distinzione arbitraria tra le attività di pesca artigianale e quelle industrializzate, la diversità delle flotte di pescherecci nell’UE e la dimensione esterna della politica comune della pesca (PCP), è comprensibile che quest’ultima riconosca l’importanza della pesca artigianale, senza però proporne una definizione. Le disposizioni relative al Fondo europeo per la pesca (FEP) offrono qualche chiarimento: il regolamento (CE) n. 1198/2006 del Consiglio relativo al FES fa esplicito riferimento alla “piccola pesca costiera” all’articolo 26 descrivendola come la pesca praticata da navi di lunghezza fuori tutto inferiore a 12 metri che non utilizzano gli attrezzi trainati. Anche il quadro per la raccolta dei dati (DCF) opera una netta distinzione tra le navi di lunghezza superiore e inferiore a 12 metri. Una relazione sulla pesca artigianale in Europa (Ifremer, 2007) è giunta alla seguente conclusione “una definizione utile e funzionale di SSF deve contemplare almeno la dimensione della nave, la polivalenza degli attrezzi, il grado di attività o passività dell'attrezzo e il livello di dipendenza dalle acque territoriali nazionali." La pesca artigianale può essere caratterizzata da un ultimo aspetto, ossia una dipendenza dalle acque territoriali, che tuttavia non è al momento riportato nell’ambito del DCF; comporterebbe inoltre alcune difficoltà, in quanto è un fattore delle navi meno fisso. Non esiste pertanto a oggi una definizione di pesca artigianale oltre a quella relativa a navi “inferior(i) a 12 metri che non utilizzano gli attrezzi trainati”. Ai fini del presente studio, e poiché specificamente richiesto dal mandato, la ricerca adotta una definizione semplice di pesca artigianale in quanto tutte le navi hanno lunghezza inferiore a 12 m, e usa tale dato come base per esplorare altre caratteristiche distintive delle flotte artigianali in Europa. L’analisi riportata nei capitoli successivi è limitata alla flotta di lunghezza inferiore a 12 m, ma l'allegato E riporta alcune informazioni aggiuntive sulla flotta di lunghezza superiore e inferiore a 12 m esaminata per regione NUTS-2. Distribuzione della pesca artigianale europea Alcune navi sono fortemente presenti in tutti gli Stati membri dell’UE. Il 30 giugno 2010 il registro della flotta comunitaria (CFR) riportava 84 056 navi, di cui 70 087 (83%) di lunghezza inferiore a 12 m. La flotta artigianale costituisce soltanto il 10% della stazza 2 http://www.fao.org/fi/glossary 20 Caratteristiche della pesca artigianale in Europa lorda totale della flotta di pescherecci dell’UE e circa il 35% della sua potenza motore. La flotta artigianale forma tra il 72% e il 97% della flotta totale di ogni Stato membro in termini di numero di navi, fatta eccezione per i Paesi Bassi e il Belgio dove rappresenta, rispettivamente, il 37% e l’1%. Tabella 1: Flotta artigianale nell’UE Numero 1000 kW 1000 GT <12m >12m Totale 70 087 13 969 84 056 2 392 4 212 6 604 177 1 603 1 780 Fonte: CFR, 30.6.2010 Circa due terzi della flotta artigianale sono concentrati in 5 paesi: Grecia (23%), Spagna (11%), Portogallo (11%), Italia (13%) e Francia (9%) (cfr. allegato F per maggiori dettagli). Per quanto riguarda le regioni NUTS-2, anche il Regno Unito, l’Irlanda e alcuni Stati baltici hanno regioni caratterizzate da un elevato numero di navi di lunghezza inferiore a 12 m (cfr. mappa 1). Il numero di navi artigianali di lunghezza inferiore a 12 m (cfr. allegato F) che si può tendenzialmente osservare indica una riduzione della flotta artigianale dell’UE, che da 87 894 unità del 2000 è passata a 78 037 nel 2005 per attestarsi a poco più di 70 000 nel 2010, segnando così una flessione del 20% in soli 10 anni. Figura 1: Navi inferiori a 12 m per SM, 2010 21 Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione Fonte: CFR, 30.6.2010 Mappa 1: Navi artigianali nelle regioni NUTS-2 Fonte: CFR, 31.6.2010 Mappa 3: Pesca artigianale nella flotta totale (% di GT) Mappa 2: Pesca artigianale nella flotta totale (% di numero) Le mappe 2 e 3 illustrano il ruolo svolto dall’SSF nell’ambito della flotta regionale complessiva. In alcune regioni (principalmente Grecia, Svezia e Finlandia) predomina la flotta artigianale in termini di numero di navi e GT e i pescherecci di lunghezza superiore a 22 Caratteristiche della pesca artigianale in Europa 12 m non sono attivi. In molte zone importanti sotto il profilo della pesca (Bretagna, Galizia, Scozia e Sicilia) l’SSF è un settore importante sotto il profilo quantitativo, ma la quota in GT è molto ridotta. Descrizione della flotta di pesca artigianale La maggior parte delle navi attive nel settore dell’SSF impiega tecniche di pesca passive/statiche (cfr. tabella 2 e allegato F per maggiori dettagli) e per circa 64 000 pescherecci l’attrezzo primario è di tipo passivo. Gli attrezzi attivi (soltanto poco più di 6 500 navi) sono soprattutto reti a strascico e sciabiche per la pesca demersale usate nel Regno Unito, in Francia, Italia e Grecia nonché, in misura minore, in Portogallo, Danimarca e Spagna, e draghe in Irlanda, Francia, Regno Unito, Italia, Portogallo e Danimarca. L’impiego di questi attrezzi attivi è generalmente diffuso tra le navi più grandi di lunghezza inferiore a 12 m. Tra gli attrezzi passivi, oltre la metà (38 960) è costituita da reti da posta e fisse utilizzate soprattutto in Grecia, Spagna, Portogallo, Italia, Finlandia, Francia e Danimarca. Le navi che usano ami e palangari (15 619) sono diffuse principalmente in Grecia, Italia, Portogallo e Spagna. L’impiego di nasse e trappole (8 946) è comune soprattutto nel Regno Unito, in Francia, Portogallo e Finlandia. Tabella 2: Principali attrezzi utilizzati dalla flotta SSF Attrezzi secondari Trainati Statici e mobili Non noti Totale Mobili Attrezzi principali Statici Trainati 8 415 88 511 1 48 13 63 348 329 807 484 Fonte: DCR, 30.6.2010 23 853 3 431 1 808 6 092 Totale 2 52 15 70 209 175 703 087 Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione Tabella 3. Flotta SSF per attrezzo principale (classificazione CFR) Attrezzo Reti da posta calate sul fondo Palangari fissi Tremagli Nasse (trappole) Lenze a mano e lenze a canna (azionate a mano) Reti da traino a divergenti Rete da circuizione a chiusura Draghe tirate da natanti Reti da posta derivanti Reti da imbrocco e tremagli combinati Sciabiche da spiaggia Lenze al traino Palangari (derivanti) Lenze a mano e lenze a canna (meccanizzate) Sfogliara Rete da traino pelagica a divergenti Draghe meccanizzate (incl. aspirazione) Altro* Totale generale Numero 27 270 12 676 10 065 8 946 2 204 1 810 1 810 1 034 799 718 496 475 431 308 222 201 193 429 70 087 1000 GT 58,1 25,6 21,0 26,4 4,3 14,6 4,6 6,1 2,6 1,8 2,3 1,2 1,5 0,7 1,5 1,4 1,5 1,9 177,0 1000 kW 704,4 329,3 249,8 522,7 76,2 160,9 63,7 65,2 35,3 16,4 22,8 39,3 27,3 9,3 13,9 14,1 17,6 23,7 2.392,0 Fonte: CFR, 30.6.2010 *11 attrezzi con meno di 100 navi Un’ampia percentuale (almeno il 40%) della flotta SSF totale è formata da navi di lunghezza compresa tra 5 e 7 m, e quasi il 70% dei pescherecci è tra 4 e 8 m di lunghezza. Soltanto l’8% (5 596 navi) della flotta totale ha una lunghezza superiore a 10 m, e solo 2 816 navi sono inferiori a 4 m. Se si osserva la ripartizione delle navi per lunghezza emerge anche un aspetto interessante, ossia che un numero relativamente elevato di navi ha una lunghezza precisa di 5 m, 6 m, 7 m, 8 m, 9 m e 10 m, situazione che può essere riconducibile a precedenti politiche e regolamentazioni o alle tecnologie a disposizione (vale a dire le dimensioni tipo delle navi disponibili sul mercato). 24 Caratteristiche della pesca artigianale in Europa Figura 2: Distribuzione dell’SSF per classe di lunghezza Fonte: CFR, 30.6.2010 Nel complesso dell’UE, la flotta SSF ha una media di 3 GT (rispetto a una media di 115 GT per le navi d lunghezza superiore a 12 m) e una media di 34 kW (rispetto a una media di 302 kW nella flotta di lunghezza superiore a 12 m). In media, l’anno di costruzione delle flotta SSF è il 1984, data che non è molto diversa da quella che caratterizza la flotta di lunghezza superiore a 12 m. Tuttavia, dai dati della media complessiva relativa all’anno di costruzione emerge che nel periodo compreso tra il 1979 e il 1990 si è verificato un picco nella costruzione di nuove navi (con una media di 1900 pescherecci nuovi all’anno). Nei successivi 16 anni (1991-2006) questo tasso è diminuito a circa 1 300 navi all’anno. Più di recente, nei 18 mesi tra il gennaio 2009 e il giugno 2010, alla flotta dell’Unione sono state aggiunte meno di 800 navi artigianali. Devono essere state modernizzate molte navi più vetuste, ma non sono disponibili dati in materia. La maggior parte delle navi artigianali è in legno (53%) e in fibra di vetro (39%) con un nesso evidente tra l'anno di costruzione e il materiale usato (come illustrato nella tabella 4): è infatti più probabile che per le navi di più vecchia generazione sia stato usato il legno, come ci si aspetterebbe. Le navi in acciaio/metallo rappresentano meno del 4% del numero totale di navi, ma sono notevolmente più grandi delle imbarcazioni in legno e in fibra di vetro. Tabella 4. Flotta SSF per materiale dello scafo Material e dello scafo Legno Fibra Metallo Altro Totale Numero di pescherecci 37 26 2 2 70 964 808 504 811 087 GT kW 88,8 68,1 13,9 6,1 177,0 901,7 1 223,5 163,7 103,2 2 392,0 Fonte: CFR, 30.6.2010 25 GT/pescher eccio 2 3 6 2 3 kW/pescher eccio 24 46 65 37 34 Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione Impatto della PCP sulla costruzione di pescherecci artigianali La politica comune della pesca è stata introdotta nel 1983. Durante i primi venti anni (1983-2002) la politica strutturale relativa alla PCP ha sostenuto la costruzione di nuove navi nel quadro dei Programmi di orientamento pluriennali I-IV (POP). Nel 2002 i POP sono stati sostituiti da un regime di entrata-uscita 3. Il regolamento (CE) n. 2369/2002 del Consiglio ha abolito gli aiuti a favore del rinnovo della flotta (ossia sovvenzione alla costruzione) a partire dal 31 dicembre 2004. Dopo il 2005 (l’ultimo anno di erogazione delle sovvenzioni alla costruzione) la costruzione annua di nuove navi ha registrato un vertiginoso declino in quasi tutti gli SM. L’impatto della decisione politica di cui sopra è illustrato nella figura 3, suddivisa in sei periodi, vale a dire i quattro POP e il regime di entrata-uscita nel quadro della PCP per il periodo 2003-2012, ripartito in base alla disponibilità degli aiuti per nuove costruzioni. Salvo alcune eccezioni, all’inizio del periodo e in quello relativo agli anni 2003-2005 la flotta ha visto l’ingresso di un numero relativamente elevato di navi. Figura 3: Costruzione di nuove navi all’anno nel quadro dei vari regimi di CPC, per SM Fonte: CFR, 30.6.2010 3 Articolo 13 del regolamento (CE) n. 2371/2002. 26 Caratteristiche della pesca artigianale in Europa 1. TIPOLOGIA DELLE FLOTTE DI PESCA ARTIGIANALE IN EUROPA – PER CLUSTER PRINCIPALI CONSTATAZIONI Il raggruppamento si basa sui sette criteri correlati ad elementi quali l’attrezzo (primario e secondario), la dimensione della nave (lunghezza, GT e kW), il materiale dello scafo e l'anno di costruzione, e ha generato 402 cluster regionali NUTS-2 nelle 131 regioni in cui sono immatricolati i pescherecci. Circa il 55% delle navi usa come attrezzo principale vari tipi di reti, mentre il 23% usa ami e palangari. Quasi il 70% delle navi ha una lunghezza compresa tra 4,1 m e 8 m, e la maggior parte è dotata di motori inferiori ai 50 kW. L’anno di costruzione e il materiale dello scafo sono strettamente correlati: il 54% della flotta è costruito in legno e, in media, l’anno di costruzione è il 1977. Il 39% delle navi costruite in fibra di vetro risale, in media, al 1992. I cluster a livello di UE aventi analoghe proprietà poggiano su 3 criteri: attrezzo principale, classe di lunghezza e materiale dello scafo. Un cluster regionale viene assegnato a un cluster a livello di UE in base alla lunghezza media e nel caso in cui almeno il 65% delle navi usi uno specifico attrezzo principale o sia caratterizzato da uno specifico materiale di costruzione. Qualora non venisse raggiunta la soglia del 65%, il cluster regionale viene assegnato a un cluster UE “misto”. Il cluster maggiore, con 12 500 navi, è composto per la maggior parte da pescherecci in legno di 6-9 m di lunghezza con reti non da traino. Altri importanti cluster sono quelli formati da pescherecci in legno o fibra di vetro di 3-6 m con reti non da traino, pescherecci in legno di 3-6 m con reti non da traino e navi in legno di 6-9m con ami e palangari. Questi cinque cluster, ciascuno con oltre 5 000 navi, comporta 34 900 pescherecci, ossia quasi il 50% dell’SSF. Un secondo gruppo di 12 cluster, ognuno formato da 1 000-4 000 navi, copre 25 500 pescherecci, ossia il 37% della flotta artigianale totale. All’interno di tale gruppo, il principale cluster singolo è uno formato da pescherecci di 6-9 m di lunghezza in fibra di vetro e con ami e palangari, per un totale di circa 4 000 navi. La maggior parte degli altri cluster del gruppo usano attrezzi misti o sono costruiti con materiali misti. Viene riportata la descrizione di un ultimo cluster che comprende tutti gli attrezzi trainati. Il maggior numero di navi costiere che impiegano attrezzi trainati si trova in Italia (Calabria, Toscana), Francia (Bretagna), Regno Unito e in regioni irlandesi. Il cluster relativo ad attrezzi trainati evidenzia caratteristiche analoghe relativamente a età, potenza e GT rispetto ad altri cluster con attrezzi misti; molti utilizzeranno altri attrezzi su base stagionale. La maggioranza dei cluster è presente in molte regioni lungo le coste dell’UE, ma si possono osservare anche forti concentrazioni dei diversi cluster a livello di UE in vari paesi e regioni. 27 Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione 1.1. Introduzione Il capitolo in questione riporta i risultati dell’analisi dei cluster avvalendosi del pacchetto software per le statistiche, SPSS. L’obiettivo del raggruppamento è individuare gruppi omogenei all’interno di una popolazione eterogenea. Gli scopi di ciascuna popolazione si contraddistinguono in genere per un elevato numero di caratteristiche, che fungono anche da criteri per la formazione dei cluster. Sulla base del mandato conferito, lo studio prende in considerazione sette criteri: lunghezza complessiva; stazza lorda; potenza principale; attrezzo principale (tipo e se è attivo o passivo); attrezzo secondario (tipo e se è attivo o passivo); materiale dello scafo; e età. La prima parte del capitolo è dedicata all’analisi e alla disquisizione in merito alla pertinenza di ciascun criterio ai fini della definizione dei cluster. La seconda parte presenta i principali risultati dell’analisi dei cluster all’interno di singole regioni NUTS-2 nonché l’analisi di cluster analoghi nell’UE nel suo complesso. 1.2. Analisi dei criteri I criteri applicati nell’analisi dei cluster possono essere suddivisi in tre gruppi: attrezzi, principali e secondari. In questo gruppo occorre tener conto del legame tra il Registro della flotta comunitaria (CFR) e del quadro per la raccolta dei dati (DFC) se si vuole coerenza tra il capitolo 1 e il 2; dimensione della nave: lunghezza, potenza motore e stazza lorda. Si tratta di tre indicatori strettamente correlati; e anno di costruzione e materiale dello scafo della nave. Anche questi due indicatori sono strettamente correlati, come dimostrato infra. I criteri in questione sono continuativi (lunghezza, GT, kW e anno di costruzione) o categorici (attrezzo principale, attrezzo secondario e materiale dello scafo). 1.2.1. Analisi degli attrezzi Il CFR distingue 30 diversi tipi di attrezzo (tra cui nessun attrezzo e attrezzo non noto). Sebbene non siano presenti tutte le combinazioni, in alcuni Stati membri il loro numero è piuttosto elevato, per esempio in Francia sono 211, in Grecia 123 e in Portogallo 113. Molte di tali combinazioni comportano inoltre soltanto un numero estremamente ridotto di navi. Di circa 900 combinazioni in tutti gli SM, quasi 600 rappresentano 1-10 navi. 28 Caratteristiche della pesca artigianale in Europa L’impiego di queste definizioni dettagliate del CFR riguardo agli attrezzi a fini del raggruppamento non ha prodotto risultati affidabili 4. Sono presenti diversi generi di attrezzi quali a) ami e palangari o b) reti da posta, ma nella classificazione formale saranno tutti trattati come valori distinti. Questo significa che alcune navi che usano ami e palangari possono essere inserite, sulla base di un altro criterio, all’interno di un segmento in cui prevalgono le reti da traino. Risulta anche chiaramente dalla riforma della CPC (regolamento (CE) n. 425/2011) che l’SSF non sarà definita secondo questo concetto così dettagliato. Gli attrezzi del CFR non possono inoltre essere impiegati ai fini dell’analisi della dipendenza regionale, in quanto non hanno alcuna corrispondenza con i dati del DCF, che utilizza un elenco molto più breve di attrezzi ed è pertanto più definito e adeguato per l’analisi dei cluster. È possibile inoltre rilevare eventualmente una maggiore affidabilità dei risultati nel caso in cui ci si basi su un elenco più breve (ma ancora significativo) di attrezzi, tenuto conto che il passaggio tra tipi diversi di reti da posta è più semplice di quello dalle reti da posta alle reti a strascico. L’allegato H riporta una panoramica completa degli attrezzi CFR e DCR e collega le 30 definizioni di attrezzi CFR alle 9 definizioni DCF (tra cui “non noto”). Per quanto attiene all’attrezzo secondario, si può affermare quanto segue: tenuto conto della dinamica della pesca e delle possibili problematiche per trovare una corrispondenza tra il CFR e la realtà su una base continuativa, la relativa qualità è messa in discussione; l’importanza dell‘attrezzo secondario per la futura PCP può essere considerata abbastanza ridotta; e il DFC non fornisce alcuna informazione in merito all‘attrezzo secondario. Gli attrezzi secondari sono stati utilizzati nel processo di clustering. Per i motivi di cui sopra, gli attrezzi CFR sono stati tradotti nelle definizioni degli attrezzi DCF (cfr. allegato H). La tabella 5 riporta la composizione dell’SSF in termini di combinazione tra attrezzi principali e secondari. Le reti da posta derivanti e fisse, gli ami e i palangari rappresentano quasi l'80% degli attrezzi principali e il 67% di quelli secondari, ma riguardo a questi ultimi quasi 16 000 navi non ne dichiarano alcuno. Il terzo principale tipo di attrezzi è quello costituito da nasse e trappole, con una quota pari al 13%. 4 Alla definizione del CFR relativa agli attrezzi è stato anche applicato il clustering TwoStep, che ha generato un minor numero di cluster, rivelatisi di conseguenza meno omogenei. 29 Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione Tabella 5: Gruppi di navi (classificazione DCF) in base all‘attrezzo principale e secondario Attrezzi principali Attrezzi secondari Draghe Reti da traino/ sciabic he demers ali 253 67 Nasse e trappol e Ami e palang ari Reti da posta derivan ti e fisse Reti da traino/ sciabic he pelagic he 36 33 Draghe 75 82 32 347 Reti da 103 53 28 444 traino/sciabiche demersali Nasse e trappole 195 59 661 1 301 2 857 71 Ami e palangari 89 255 1 329 2 485 9 612 1.380 Reti da posta derivanti 317 692 2 108 9 999 18 469 338 e fisse Reti da 19 194 31 67 79 10 traino/sciabiche pelagiche Sfogliare 1 15 5 111 Non noti 517 966 4 682 2 177 7 036 185 Totale 1 316 2 501 8 946 16 094 38 955 2 053 Fonte: CFR, 30.6.2010. I dati selezionati sono specificati nel mandato. 1.2.2. Sfogliar e Totale 6 24 831 752 18 6 25 5 162 15 156 31 948 3 403 140 222 132 15 703 70 087 Analisi delle dimensioni delle navi Lunghezza, GT e kW sono tutti criteri riguardanti le dimensioni della nave, dai quali è verosimile attendersi un elevato livello di autocorrelazione. La misurazione della GT si riferisce al volume del peschereccio e si basa sulla convenzione internazionale del 1969 sulla stazzatura delle navi mercantili, che tuttavia non si applica alle navi di lunghezza inferiore a 24 m (articolo 4), e la cui norma 6, paragrafo 3, afferma che i volumi degli spazi aperti al mare possono essere esclusi dal volume totale. La stazza lorda delle navi di lunghezza inferiore a 15 m è calcolata secondo la metodologia specificata nella decisione 95/84/CE del Consiglio: circa 5 700 navi sono dotate di una potenza motore pari a 0 kW, il che significa che si tratta di imbarcazioni a remi o, verosimilmente, di imbarcazioni con motore fuoribordo. I calcoli dei kW sono inoltre spesso inaffidabili a causa delle disparità tra la potenza motore dichiarata e quella effettiva. Il problema sorge a causa della facilità con cui è possibile regolare l’iniezione del motore quando sottoposto a prova nell’ottica di ridurre i kW per poi successivamente ripristinare la situazione per ottenere una potenza maggiore. La verifica e il controllo di tali misurazioni sono estremamente difficili. Ai sensi del nuovo regolamento (CE) n. 1224/2009 che istituisce un regime di controllo, gli Stati membri sono obbligati a certificare ogni motore e a procedere a controlli aggiuntivi, tuttavia è un obbligo che riguarda i motori superiori a 120 kW, pertanto la maggior parte della flotta artigianale non rientra nel campo di applicazione della normativa in questione. Per valutare in quale misura i tre criteri relativi alle dimensioni sono la base utile per operare una distinzione adeguata tra cluster si può fare riferimento alla tabella 6. Quest’ultima evidenzia che l’87% della flotta è inferiore a 5 GT e il 70% è al di sotto dei 50 kW. A meno che la futura PCP proceda a distinzioni strategiche "ogni singolo GT” e/o ogni “5 kW” (ossia politiche diverse per 0-1 GT, 1-2 GT e così via), soluzione che sembra estremamente improbabile, i due criteri non offrono alcuna “potenza valutativa” (44 000 navi sono al di sotto di 2 GT) in termini di politica dell’informazione. In altre parole, la popolazione è già sufficientemente omogenea dal punto di vista di questi due criteri. 30 Caratteristiche della pesca artigianale in Europa A differenza di quanto riscontrato nel caso di GT e kW, la lunghezza fuori tutto (LoA) è facile da misurare e si può affermare che i dati nel CFR sono ragionevolmente affidabili. La diversità è leggermente maggiore se si assume come parametro di base la lunghezza delle navi. La tabella 6 mostra che nella fascia 3-12 m è possibile individuare diversi gruppi relativamente ampi usando forcelle di dimensioni di 2 o 3 m. Tabella 6: Distribuzione dell’SSF per GT, kW e lunghezza Stazza lorda Classe Non noto 0-5 5 - 10 10 - 15 15 - 20 20 - 25 25 - 30 30 - 35 35 - 40 40 - 45 45 - 50 50 - Totale Numero 0 61 156 6 715 1 615 368 162 51 15 2 2 0 1 70 087 Potenza motore Classe Numero Non noto 0 - 25 25 - 50 50 - 75 75 - 100 100 - 125 125 - 150 150 - 175 175 - 200 200 - 225 225 - 250 250 - 275 275 - 300 300 - 5 696 36 746 12 366 6 556 3 451 1 956 1,225 873 442 361 114 78 97 126 70 087 Fonte: CFR, 30.6.2010 Classe (m) Non noto 0-1 1-2 2-3 3-4 4-5 5-6 6-7 7-8 8-9 9 - 10 10 - 11 11 - 12 Lunghezza Numero 2 11 13 13 10 7 5 2 2 1 0 2 140 673 351 519 721 193 494 397 749 847 70 087 La coerenza tra CFR e DCF è possibile soltanto con un livello relativamente elevato di aggregazione. I dati DCF relativi al periodo 2002-7 non operano alcuna distinzione per dimensione all’interno dei gruppi di lunghezza inferiore a 12 m; i dati del 2008 distinguono tra 0-6 e 6-12 nel caso del mar Mediterraneo e del mar Nero ne 0-10 e 10-12 per l’Atlantico, il mare del Nord e il mar Baltico. 1.2.3. Analisi dell’anno di costruzione e del materiale dello scafo Probabilmente l’informazione più rilevante che emerge dalla distribuzione delle dimensioni delle flotta per anno di costruzione riguarda l’intensità dell‘attività di rinnovo, ossia il numero di nuove navi costruite di recente (per esempio durante gli ultimi 5 anni). A livello di UE nel complesso si osserva nel periodo 2007-2010 un netto declino nella costruzione di nuove navi, situazione che coincide in larga parte con l'attuazione del Fondo europeo per la pesca che ha sospeso l’erogazione di aiuti a favore della costruzione di nuovi pescherecci. Il lieve aumento registrato nel 2005 è stato dovuto alle navi commissionate nel 2003 e nel 2004, in quanto i pescatori desideravano sfruttare l’ultima opportunità di beneficiare dell’assistenza pubblica per le nuove costruzioni. Dopo il 2005 il numero di nuove navi che entrano in attività nel settore della pesca segna un rapido calo (il 2010 rappresenta soltanto il primo semestre). 31 Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione Figura 4: SSF – distribuzione per anno di costruzione, 1920-2010 (numero di navi) Fonte: CFR, 30.6.2010 La flotta SSF è formata prevalentemente da navi in legno (54%) e in fibra di vetro (39%). Soltanto 2 500 navi (3,5%) sono in metallo e per le restanti unità della flotta il materiale non è noto. La figura 5 evidenzia con chiarezza la relazione tra l’anno di costruzione e il materiale dello scafo. Dagli anni ’70 l'uso delle fibre di vetro è diventato sempre più diffuso e negli anni 1985-89 quasi il 50% delle nuove navi era in fibra di vetro. Nel periodo 2005-2010 oltre il 70% delle nuove navi era costruito in fibre di vetro e soltanto il 18% era in legno, di conseguenza l’anno medio di costruzione dei pescherecci in legno è il 1977, mentre per le imbarcazioni in fibre di vetro è il 1992. Tabella 7: Anno di costruzione medio dell’SSF per materiale dello scafo Materiale dello scafo Legno Fibra Metallo Altro Non noto Totale Numero di navi 37 26 2 2 Anno medio di costruzione 964 808 504 246 565 70 087 Fonte: CFR, 30.6.2010 1977 1992 1992 1989 1984 Il DCF fornisce soltanto l’anno medio di costruzione dei segmenti individuati nel 2008, ma non contempla alcuna informazione riguardo al materiale dello scafo. I raggruppamenti sono stati formati utilizzando l’SPSS e applicando tutti i sette criteri. L’allegato A riporta i dettagli della metodologia e delle tecniche utilizzate per procedere al clustering. 32 Caratteristiche della pesca artigianale in Europa Figura 5: Periodo di costruzione e materiale dello scafo Fonte: CFR, 30.6.2010 1.3. Risultati del clustering Il clustering è stato condotto in due fasi: 1. Le flotte presenti in tutte le 131 regioni costiere NUTS-2 dove sono immatricolati dei pescherecci sono state raggruppate indipendentemente le une dalle altre. In questa fase sono stati applicati tutti i criteri specificati nel mandato: attrezzo principale e secondario (definizioni DCF), materiale dello scafo, anno di costruzione, potenza motore, lunghezza e stazza lorda. 2. Nella seconda fase sono stati definiti a livello di UE cluster confrontabili sulla base della comparabilità di tre criteri: attrezzo principale, quattro categorie di 3 m di lunghezza e materiale dello scafo. La scelta dei tre criteri chiave è giustificata sulla base dell’analisi dei criteri illustrati nel paragrafo 1.2 supra. L’allegato B riporta i risultati dettagliati del clustering. L’allegato A fornisce maggiori particolari sulla metodologia impiegata, tra cui l’individuazione dei cluster più significativi per Stato membro e regione NUTS-2 (tabella 51). Questa sezione illustra i principali risultati del clustering, prendendo le mosse da una sintesi dei risultati dell’analisi dei cluster per singole regioni NUTS-2, prima di passare a presentare in modo più approfondito i cluster a livello di UE e le principali regioni NUTS-2 dove si trovano i cluster in questione. 1.3.1. Cluster in singole regioni NUTS-2 L’allegato B fornisce dati su tutti i cluster individuati in ciascuna delle regioni costiere NUTS-2. La tabella dimostra che: il numero totale di cluster nelle 131 regioni NUTS-2 è 402; 33 Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione il numero medio di cluster per regione è 3,07; il numero di cluster per regione spazia da 1 a 9. La Grecia ha un numero particolarmente elevato di regioni NUTS-2 con una presenza massiccia di cluster, ossia almeno 6 per regione; il numero medio di navi per regione è 174; il numero di navi per cluster regionale spazia è compreso tra 1 e 2 423; e la Galizia in Spagna si contraddistingue per avere i due maggiori cluster (uno di 2 423 navi e uno di 1 436). Nella tabella che segue si può osservare che i cluster nei vari Stati membri sono omogenei e si evince, insieme al numero di cluster per Stato membro, il numero di navi nei due maggiori cluster e la quota di navi totali che essi rappresentano. L’omogeneità è ovviamente in qualche misura determinata dal numero di navi, per esempio nei paesi con solo 1 nave artigianale (Belgio) è presente, per definizione, soltanto un 1 cluster e l’omogeneità è, quindi, pari al 100%. Ma per la maggior parte dei paesi con un numero considerevole di navi si nota uno straordinario livello di omogeneità tenuto conto che i due maggiori cluster comprendono una percentuale elevata del numero totale di navi. Per esempio in Grecia due dei 68 cluster contano per quasi la metà delle navi, 2 dei 42 clusters in Italia includono più della metà del numero totale di navi e in Spagna 2 dei 25 cluster comprendono esattamente il 50% delle navi. Tabella 8: Cluster SSF e omogeneità per Stato membro SM N. di regioni NUTS-2 N. di cluster N. di navi N. di navi nei 2 maggiori cluster Quota di navi 2 maggiori cluster totali nei 2 (lunghezza, attrezzo, materiale dello maggiori scafo) cluster BE 1 1 1 1 100% BG 2 8 2 217 1.184 53% 6-9, attrezzi misti, materiali misti 6-9, reti da posta derivanti e fisse, fibra CY 1 2 962 962 100% 6-9, reti da posta derivanti e fisse, legno 3-6, reti da posta derivanti e fisse, fibra DE 3 10 975 717 74% 3-6, reti da posta derivanti e fisse, fibra 6-9, reti da posta derivanti e fisse, fibra DK 5 23 2 318 1 646 71% 3-6, reti da posta derivanti e fisse, fibra 6-9, reti da posta derivanti e fisse, fibra EE 1 3 855 651 76% 3-6, reti da posta derivanti e fisse, fibra 6-9, reti da posta derivanti e fisse, legno ES 11 25 7 958 3 980 50% 3-3, reti da posta derivanti e fisse, legno 6-9, reti da posta derivanti e fisse, legno FI 4 18 3 266 1 393 43% 3-6, reti da posta derivanti e fisse, fibra 6-9, reti da posta derivanti e fisse, legno FR 14 39 6 211 2 530 41% 6-9, nasse e trappole, fibra 6-9, reti da posta derivanti e fisse, fibra GR 13 68 16 138 7 784 48% 6-9, reti da posta derivanti e fisse, legno 6-9, ami e palangari, legno 34 9-12, reti da posta derivanti e fisse, fibra Caratteristiche della pesca artigianale in Europa N. di regioni NUTS-2 N. di cluster N. di navi N. di navi nei 2 maggiori cluster IE 2 8 1 830 801 44% 9-12, attrezzi e materiali misti 6-9, attrezzi misti, fibra IT 14 42 9 213 4 849 53% 6-9, ami e palangari, legno 6-9, reti da posta derivanti e fisse, legno SM Quota di navi 2 maggiori cluster totali nei 2 (lunghezza, attrezzo, materiale dello maggiori scafo) cluster LT 1 3 124 124 100% 3-6, reti da posta derivanti e fisse, m. misti 9-12, reti da posta derivanti e fisse, metallo LV 1 5 685 521 76% 3-6, reti da posta derivanti e fisse, fibra 3-6, reti da posta derivanti e fisse, legno MT 1 4 1 003 858 86% 3-6, reti da posta derivanti e fisse, fibra 3-6, reti da posta derivanti e fisse, legno NL 7 10 313 184 59% 3-6, attrezzi misti, fibra 3-6, attrezzi misti, legno PL 3 8 590 331 56% 6-9, reti da posta derivanti e fisse, m. misti 9-12, reti da posta derivanti e fisse, metallo PT 7 22 7 737 2 656 34% 3-6, attrezzi misti, legno 6-9, reti da posta derivanti e fisse, legno RO 3 4 453 451 100% 6-9, reti da posta derivanti e fisse, legno 6-9, reti da posta derivanti e fisse, fibra SE 8 19 1 140 638 56% 6-9, nasse e trappole, fibra 6-9, reti da posta derivanti e fisse, fibra SI 1 3 164 151 92% 3-6, reti da posta derivanti e fisse, fibra 6-9, reti da posta derivanti e fisse, legno UK 27 77 5 369 2 522 47% 6-9, nasse e trappole, fibra 6-9, attrezzi misti, fibra 130 402 69 522 34 934 50% Totale Fonte: CFR 30.6.2010 e analisi Cluster TwoStep 1.3.2. Cluster dell’UE I cluster regionali possono comprendere navi che si differenziano in termini di attrezzi, materiali dello scafo e lunghezze. Per poter procedere a una classificazione nei cluster a livello di UE, per l'attrezzo principale e il materiale dello scafo è stata introdotta una soglia, il che significa che un cluster regionale viene definito come cluster di reti da posta derivanti e fisse se almeno il 65% delle navi presenti ha dichiarato di avere in dotazione tali reti come attrezzo principale. Per il materiale dello scafo è stata applicata la stessa soglia. La classe di lunghezza è stata definita sulla base della lunghezza media del cluster 5. Se nessun attrezzo o materiale supera la soglia del 65%, il relativo criterio viene definito “misto”. 5 La procedura implica che il numero di navi con le stesse caratteristiche ottenuto dal CFR non corrisponda al numero di navi basate sul cluster, per esempio, il parametro DFN-legno-3,1-6,0 m nel CFR è pari a 10.155 navi, mentre il risultato del clustering è di 12.548 unità. Questo è la conseguenza della soglia del 65%. La classificazione CFR è riportata nell’allegato C. 35 Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione Il motivo sotteso alla scelta della soglia del 65% può essere il seguente: con questa impostazione i 2/3 di ogni cluster (dalla prospettiva di un criterio) risultano omogenei. L’applicazione di una soglia inferiore produrrebbe in qualche modo un minor numero di cluster dell’UE che risulterebbe relativamente meno omogeneo. Per contro, l’applicazione di una soglia superiore genererebbe la situazione opposta, ossia un più elevato numero di cluster relativamente più omogeneo. Lo svantaggio di quest’ultimo approccio è che i cluster sarebbero sempre più basati su NUTS e meno individuabili a un livello UE. L’introduzione della soglia del 65% ha prodotto cluster dell'UE estremamente omogenei, nel caso in cui venga specificato l'attrezzo principale. Oltre il 90% delle navi della maggior parte dei cluster ha dichiarato come principale l’attrezzo specificato. D’altro canto, nei cluster classificati come attrezzi misti, gli attrezzi più importanti si assestano sul 40-50%.La tabella 9 e la figura 6 riportano i risultati del clustering dell’UE da cui è emerso che: cinque cluster comprendevano oltre 5 000 navi (rosso/blu); dodici cluster comprendevano 1 000-4 000 navi (blu/corsivo); e tutti gli altri cluster comprendevano meno di 1 000 navi. Tabella 9: Cluster UE per attrezzo, materiale dello scafo e classe di lunghezza * Attrezzo classe di lunghezza Reti da posta derivanti e fisse 2. 3,1-6,0 3. 6,1-9,0 4. 9,1-12,0 Draghe 3. 6,1-9,0 4. 9,1-12,0 Reti da traino/sciabiche demersali 3. 6,1-9,0 4. 9,1-12,0 Nasse e trappole 3. 6,1-9,0 4. 9,1-12,0 Ami e palangari 2. 3,1-6,0 3. 6,1-9,0 4. 9,1-12,0 Attrezzi misti 2. 3,1-6,0 3. 6,1-9,0 4. 9,1-12,0 Reti da traino/sciabiche pelagiche 3. 6,1-9,0 4. 9,1-12,0 Sfogliare 4. 9,1-12,0 Totale Materiale dello scafo (n.navi) Legno Fibra Misto Totale 18 370 5 056 12 548 766 139 111 28 11 099 5 212 5 408 479 43 43 46 222 222 1 144 1 144 7 686 826 6 684 176 6 438 1 754 2 777 1 907 440 372 68 3 656 1 012 1 957 687 46 576 4 291 4 017 274 1 186 537 649 6 880 2 562 3 711 607 576 957 885 72 1 990 1 845 145 3 108 265 1 739 1 104 Numero cluster regionali Legno Fibra Misto Totale 33 517 11 456 20 027 2 034 228 154 74 64 10 50 4 2 1 1 942 128 814 6 495 6 149 346 11 227 1 728 9 178 321 16 550 4 581 8 265 3 704 3 3 8 8 28 4 21 3 36 3 17 16 543 3 475 2 68 1 20 20 34 439 23 499 10 436 69 522 144 Fonte: CFR 30.6.2010 e analisi Cluster TwoStep 69 23 38 8 1 1 27 5 11 11 1 1 8 30 27 3 10 4 6 45 10 31 4 103 103 8 9 7 2 9 8 1 29 3 13 13 1 1 155 84 166 40 101 25 4 2 2 14 2 12 48 43 5 49 10 35 4 115 16 63 36 4 3 1 2 2 402 * non sono riportati 13 cluster di navi costruite in metallo (497 unità) e 6 cluster classificati come materiale non noto (651 unità). Sulla base della procedura SPSS, nel cluster non sono inoltre state incluse 565 navi. 36 Caratteristiche della pesca artigianale in Europa Si possono distinguere cinque principali cluster dell’UE con oltre 5 000 navi, formati da 142 cluster regionali. Comprendono in totale quasi 35 000 navi, ossia il 50% della flotta artigianale. Il principale cluster singolo è per pescherecci di 6-9 m di lunghezza, costruiti in legno e che utilizzano prevalentemente reti da posta derivanti e fisse. Anche altri tre cluster caratterizzati da reti da posta derivanti e fisse comprendono oltre 5 000 navi. Il secondo principale cluster è formato da 6 700 pescherecci in legno di 6-9 m con ami e palangari. Sono presenti dodici cluster medi dell’UE per un totale di 25 500 navi, ossia il 37% dell’SSF totale, che coprono 165 cluster regionali. Circa l’80% della flotta fa parte di cluster che sono attrezzi "Misti" o materiale dello scafo "Misto”, vale a dire nessuno degli attrezzi o dei materiali specificati ha raggiunto la soglia del 65%. I due cluster relativamente omogenei sono formati da navi di 6-9 m che utilizzano nasse (nasse e trappole), costruite in legno (1 100 navi) o in fibra di vetro (4 000 navi). La figura 6 illustra questi cluster dell’UE. I 17 cluster più significativi (in grassetto), che corrispondono a circa l’87% dell’SSF europea, sono presentati in modo più approfondito nelle sezioni successive, insieme a un altro raggruppamento di navi SSF che usano “attrezzi trainati”. È opportuno tener conto di questo gruppo finale di cluster data la definizione dell’SSCF come tutte le "navi di lunghezza inferiore a 12 metri che non utilizzano gli attrezzi trainati”. 37 Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione Figura 6. Cladogramma dei cluster dell’UE (attrezzo, materiale dello scafo, lunghezza e numero di navi) Fonte: CFR 30.6.2010 e analisi Cluster TwoStep 38 Caratteristiche della pesca artigianale in Europa 1.3.3. Reti da posta derivanti e fisse, 6-9 m, legno I pescherecci in legno di medie dimensioni costituiscono di gran lunga il maggiore cluster unico dell'UE, con un totale di 12 500 navi. Il cluster è disseminato lungo la costa dell'UE in 39 regioni NUTS-2, le cui cinque più importanti rappresentano nel complesso soltanto il 27% del numero totale delle navi del cluster stesso. La principale regione NUTS-2 è l’Attica con 763 navi; questo cluster corrisponde al 44% dell’SSF nella zona in questione. L’età media delle navi di questo cluster è 31 anni, la lunghezza media 6,8 m con una potenza motore media di 18 kW. La Grecia rappresenta il 40% delle navi e un quarto delle regioni NUTS-2 con un numero rilevante di navi. Il cluster è concentrato nelle regioni del Mediterraneo e del Baltico, fatta eccezione per un numero considerevole lungo la costa atlantica del Portogallo, in particolare nella regione Centro e, in minor misura, in Spagna. Circa la metà del cluster utilizza soltanto reti da posta derivanti e fisse come attrezzo secondario (DFN) mentre circa il 28% delle navi impiega ami e palangari (HOK). Il cluster della regione portoghese di Centro è un’eccezione, il cui secondo principale attrezzo secondario è la draga (DRB) Tabella 10: Le cinque principali regioni NUTS-2 per il cluster caratterizzato da reti da posta derivanti e fisse, 6-9 m, legno Regione NUTS-2 ES61 - ANDALUCIA GR25 - PELOPONNISOS PT16 - CENTRO GR24 - STEREAELLADA GR30 - ATTIKI Altre regioni Totale Anno Numero costr. di navi 615 623 698 724 763 1968 1983 1983 1979 9125 1978 1980 12548 1980 GT kW 2 18 6,9 Percentu ale material e scafo 99% 4 29 13,7 100% 100% 1 9 6,5 100% 78% 3 29 12,7 100% 86% 4 31 13,5 100% 86% 2 20 6,9 96% 95% 2 18 6,8 97% 93% 39 LoA Percentuale attrezzo principale 100% Percentuali attrezzo secondario DFN 100% DFN 42%, HOK 52% DFN 43%, DRB 19% DFN 53%, HOK 44% DFN 55%, HOK 38% DFN 52%, HOK 28% Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione Mappa 4: Reti da posta derivanti e fisse, 6-9 m, legno 1.3.4. Ami e palangari, 6-9 m, legno Il secondo maggiore cluster dell’UE è formato da 6 700 pescherecci in legno di 6-9 m con ami e palangari, attivi in 19 regioni NUTS-2, di cui le cinque più importanti rappresentano il 48% del numero totale di navi del cluster in questione. La flotta si trova principalmente nel Mediterraneo orientale. L’età media delle navi di questo cluster è 34 anni, la lunghezza media 6,5 m con una potenza motore media pari a 17 kW. Il cluster è presente soprattutto in regioni di Italia e Grecia, nell’ordine, rispettivamente, del 50% e del 41%. Tra le regioni NUTS-2, i dati più elevati si registrano in Sicilia, la regione più dipendente dall’attività della pesca in Italia in termini di occupazione, dove il cluster rappresenta il 42% dell’SSF siciliana. La maggior parte delle navi del cluster privilegia di gran lunga l'uso di reti da posta derivanti e fisse (DFN) come principale attrezzo secondario. Fa eccezione la flotta delle isole Canarie, che impiega nasse e trappole (FPO). Tabella 11: Le cinque regioni NUTS-2 più significative per il cluster caratterizzato da reti da posta derivanti e fisse, 6-9 m, legno Regione NUTS-2 GR25 - PELOPONNISOS ES70 - CANARIAS ITG2 - SARDEGNA GR42 - NOTIOAIGAIO ITG1 - SICILIA Altre regioni Totale Numero di navi 516 544 572 670 900 3482 6684 Anno costr. GT 1968 1983 1983 1979 1978 1979 1977 2 2 1 2 2 2 2 kW 18 15 9 15 16 21 17 40 LoA 6,9 6,9 6,5 6,3 6,8 6,7 6,5 Percentu ale material e scafo (legno) Percentuale attrezzo principale (DFN) 99% 100% 100% 100% 100% 96% 98% 94% 100% 100% 67% 100% 97% 95% Percentuali attrezzo secondario DFN 68%, HOK 18% FPO 100% DFN 100% DFN 100% DFN 100% DFN 85%, FPO 8% Caratteristiche della pesca artigianale in Europa Mappa 5: Ami e palangari, 6-9 m, legno 1.3.5. Reti da posta derivanti e fisse, 6-9 m, fibra di vetro Il terzo maggiore cluster dell’UE è formato da 5 400 navi in fibra di vetro, di 6-9 m di lunghezza, con reti da posta derivanti e fisse e costruite, attive in 31 regioni NUTS-2, di cui le cinque più importanti rappresentano il 38 % del numero totale di navi del cluster in questione.La flotta è presente in varie parti della costa dell’UE. L’età media dei pescherecci del cluster in oggetto è 20 anni, con unità quindi significativamente più recenti di quelle dei cluster con navi in legno. La lunghezza media è pari a 6,8 m (in linea con le navi in legno), ma la potenza motore media di 37 kW è circa doppia rispetto a quella delle navi in legno di più vecchia generazione. Il cluster è presente soprattutto in regioni di Francia e Grecia e rappresenta, rispettivamente, il 25% e il 21% delle navi. Anche regioni della Danimarca (13%) e della Germania (11%) nonché la regione Yugoiztochen in Bulgaria evidenziano dati importanti, con il cluster che comprende il 43% dell’SSF. Circa la metà delle navi sono pescherecci specializzati con reti non da traino, che utilizzano reti da posta derivanti e fisse (DFN) soltanto come attrezzi secondari. Circa un terzo impiega anche ami e palangari (HOK) e un numero ristretto utilizza nasse e trappole. 41 Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione Tabella 12: Le cinque principali regioni NUTS-2 per il cluster caratterizzato da reti da posta derivanti e fisse, 6-9 m, fibra di vetro Regione NUTS-2 Numero di navi Anno costr. GT kW LoA Percentu ale material e scafo (fibra) Percentuale attrezzo principale (DFN) GR12 – KENTRIKI MAK. 337 1994 1 23 6,2 99% 100% FR82 - PROVENCE – ALP ES61 - ANDALUCIA FI19 - LANSI - SUOMI BG34 YUGOIZTOCHEN Altre regioni 346 348 466 1985 1998 1989 3 3 2 85 26 39 7,4 8,6 6,4 85% 99% 95% 94% 100% 91% 564 3347 1997 1989 1 3 20 40 6,2 7,1 99% 94% 100% 94% 5408 1991 2 37 6,8 95% 95% Totale Percentuali attrezzo secondario DFN 53%, HOK 47% DFN 67%, HOK 31% DFN 100% DFN 38%, FPO 31% DFN 63%, HOK 37% DFN 48%, HOK 31% Mappa 6: Reti da posta derivanti e fisse, 6-9 m, fibra di vetro 1.3.6. Reti da posta derivanti e fisse, 3-6 m, fibra di vetro Il quarto maggiore cluster dell’UE è formato da 5.200 navi, attive in 18 regioni NUTS-2, di cui le cinque più importanti rappresentano il 59% del numero totale di navi del cluster in questione. Circa il 27% della flotta è presente nella sola Galizia, la regione della Spagna che maggiormente dipende dalla pesca, dove il cluster rappresenta il 33% dell’SSF della zona. L’età media delle navi di questo cluster è 23 anni, la lunghezza media è 5,4 m, circa un metro in meno dei precedenti cluster ma con una potenza motore media analoga di 18 kW. Le aree idonee per questo genere di navi sono chiaramente in numero ridotto; Galizia, golfo di Finlandia e Riga, gli stretti danesi e vari punti nel Mediterraneo. 42 Caratteristiche della pesca artigianale in Europa Metà del cluster è costituito da pescherecci specializzati con reti non da traino che utilizzano le reti (DFN) anche come attrezzo secondario. A Cipro e in Lettonia vengono utilizzati ami e palangari (HOK), mentre in Finlandia sono di uso comune le nasse (FPO). Tabella 13: Le cinque principali regioni NUTS-2 per il cluster caratterizzato da reti da posta derivanti e fisse, 3-6 m, fibra di vetro Numero di navi Regione NUTS-2 DK04 – MIDTJYLLAND LV00 – LATVIJA* CY00 - KYPROS/KINRIS FI18 - ETELÄ – SUOMI* ES11 – GALICIA Altre regioni Totale 348 378 384 532 1436 2134 Anno costr. GT 1986 1986 1995 1987 1989 1987 2 1 2 1 1 1 kW 22 4 37 30 16 18 LoA 6,0 4,6 5,5 5,3 5,8 5,2 Percentu ale material e scafo (fibra) 100% 98% 98% 100% 100% 94% Percentuale attrezzo principale (DFN) 95% 100% 92% 100% 100% 94% 5212 1988 1 18 5,4 97% 96% *la maggior parte delle navi non dichiara alcun attrezzo secondario Mappa 7: Reti da posta derivanti e fisse, 3-6 m, fibra di vetro 43 Percentuali attrezzo secondario DFN 100% HOK 24% HOK 71% FPO 30% DFN 100% DFN 50%, HOK 18% Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione 1.3.7. Reti da posta derivanti e fisse, 3-6 m, legno Il quinto maggiore cluster dell’UE è composto da circa 5.000 piccole navi con reti da posta derivanti e fisse, attive in 9 regioni NUTS-2, di cui le cinque più importanti rappresentano il 92% del numero totale di navi del cluster in questione. Quasi la metà della flotta è presente nella sola Galizia, dove il cluster rappresenta il 56% dell’SSF di tale zona. Una seconda area di concentrazione è il mar Egeo meridionale (il 26% delle navi del cluster). L’età media delle navi di questo cluster è 37 anni, la flotta più vecchia individuata. la lunghezza media delle navi è 5,5 m, analoga alle navi con reti non da traino il cui scafo è in fibra di vetro, ma meno potenti perché con una potenza motore media di soli 8 kW. La flotta galiziana all’interno del cluster è costituita da navi specializzate che utilizzano reti non da traino (DFN) attive in un’ampia gamma di attività stagionali a seconda delle specie ittiche, di molluschi o cefalopodi, mentre la flotta dello Ionio privilegia come attrezzi secondari gli ami (HOK). Questi ultimi sono importanti anche nella zona di Voreio Aigaio. Le navi portoghesi non dichiarano alcun attrezzo secondario. Tabella 14: Le cinque principali regioni NUTS-2 per il cluster caratterizzato da reti da posta derivanti e fisse, 3-6 m, legno Regione NUTS-2 GR22 - IONIANISIA PT11 – NORTE* PT17 – LISBOA* GR41 - VOREIOAIGAIO ES11 - GALICIA Altre regioni Anno costr. GT 302 316 586 1974 1975 1972 1 1 1 8 8 4 1029 2423 400 1981 1968 1980 1 1 1 10 7 12 Numero di navi kW Totale LoA Percentuale attrezzo principale (DFN) 5,4 5,7 5,3 Percentu ale material e scafo (legno) 100% 72% 98% 6,0 5,1 5,7 100% 100% 91% 100% 100% 97% 97% 100% 5056 1974 1 8 5,5 *la maggior parte delle navi non dichiara alcun attrezzo secondario Mappa 8: Reti da posta derivanti e fisse, 3-6 m, legno 44 100% 100% 100% Percentuali attrezzo secondario HOK 100% DFN 35%, HOK 62% DFN 100% DFN 57%, HOK 20% Caratteristiche della pesca artigianale in Europa 1.3.8. Nasse e trappole, 6-9 m, fibra Le 4 000 navi che appartengono a questo segmento sono concentrate in due territori francesi d’oltremare, nel Regno Unito e in Svezia. Le cinque regioni più significative rappresentano il 62% del numero totale di navi del segmento. I pescherecci di questo cluster hanno un’età media relativamente giovane, ossia 19 anni, e con una lunghezza di 7 m e una potenza motore di 71 kW sono in media più grandi e più potenti. Il numero maggiore di navi dalla potenza maggiore riguarda i territori francesi d’oltremare di Martinica e Guadalupa (le regioni francesi che più dipendono dal settore della pesca in termini di occupazione e reddito) dove vengono coperte ampie distanze per praticare la pesca di scogliera di specie quali la cernia, il lutiano e l’aragosta. Questo cluster comprende l’intera SSF della Martinica. Le flotte nel Regno Unito, in Irlanda e in Svezia sono dedite alla cattura di molluschi quali Nephrops, granchi e scampi. Il cluster include il 39% dell’SSF britannica nelle Highlands and Islands, nonché il 45% dell’SSF dello Västsvierge (Svezia). Non è possibile valutare il ruolo svolto da attrezzi secondari in questo cluster, poiché il 65% delle navi non ne ha dichiarato alcuno. Un terzo per cui sono noti attrezzi secondari utilizza reti, ami e trappole. Tabella 15: Le cinque regioni NUTS-2 più significative per il cluster caratterizzato da reti da posta derivanti e fisse, 6-9 m, fibra* SE23 - VÄSTSVERIGE IE01 - BORDER, MIDL. UKM6 – HIGHL. E I. 212 233 423 1987 1993 1990 3 2 2 62 25 35 7.3 6.5 6.5 Percentu ale material e scafo (fibra) 100% 98% 100% FR91 - GUADELOUPE 530 1998 2 126 7.1 100% 100% FR92 - MARTINIQUE Altre regioni 1095 1524 1992 1990 2 3 75 47 7.1 6.9 94% 88% 90% 93% 94% 93% Regione NUTS-2 Numero di navi Anno costr. GT kW Totale LoA 4017 1992 2 71 7.0 *la maggior parte delle navi non dichiara alcun attrezzo secondario 45 Percentuale attrezzo principale (FPO) 100% 71% 100% Percentuali attrezzo secondario DFN 13%, HOK 8% DFN 18%, HOK 9% DFN 12%, HOK 26% DFN 26%, HOK 12% DFN 17%, HOK 7%, FPO 7% Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione Mappa 9: Nasse e trappole, 6-9 m, fibra 1.3.9. Attrezzi misti, 6-9 m, fibra Le 3 700 navi appartenenti a questo cluster sono presenti in 28 regioni, in particolare nel Portogallo meridionale dove sono in numero più elevato: il cluster costituisce il 56% dell’SSF della regione dell’Algarve. Molti pescherecci sono nell’Irlanda meridionale, nel Regno Unito e nella Francia occidentale. Le cinque regioni NUTS-2 più significative rappresentano il 52% dei pescherecci del cluster. L’età media delle navi di questo cluster è 19 anni, la lunghezza media è 7,1 m con una potenza motore media di 55 kW. Le imbarcazioni più grandi e più potenti presenti nel cluster sono nelle regioni francesi NUTS-2 della Bretagna e del Pays de la Loir. Il cluster in oggetto è piuttosto eterogeneo riguardo agli attrezzi primari e secondari, il che riflette il carattere di elevata stagionalità della pesca praticata. Sono rappresentati tutti i principali gruppi di attrezzi (DFN, HOK e FPO). Circa un quarto delle navi non ha dichiarato alcun attrezzo secondario. Tabella 16: Le cinque regioni NUTS-2 più significative per il cluster caratterizzato da attrezzi misti, 6-9 m, fibra Regione NUTS-2 Anno Numero costr. di navi GT kW LoA Percentuale materiale scafo (fibra) FR51 - PAYSDELALOIR 211 1988 6 94 8,6 78% FR52 - BRETAGNE IE02 – SOUTH. AND EA. 213 1992 4 86 7,8 74% 327 1990 2 16 6,1 100% GR42 - NOTIOAIGAIO 424 1996 2 16 6,6 99% PT15 - ALGARVE 946 1994 3 38 6,9 83% 1590 1991 3 70 7,2 93% 3711 1992 3 55 7,1 90% Altre regioni Totale 46 Percentuale attrezzo principale DFN 48%, FPO 22% DFN 36%, HOK 38% DFN 46%, DRB 37% DFN 64%, HOK 35% DFN 59%, HOK 14% DFN 30%, HOK 27% DFN 44%, HOK 22% Percentuali attrezzo secondario DFN 29%, HOK 32% HOK 63% DFN 24%, FPO 39% DFN 54%, HOK 46% DFN 31%, FPO 32%, HOK 27% DFN 30%, HOK 22%, FPO 19% Caratteristiche della pesca artigianale in Europa Mappa 10: Attrezzi misti, 6-9 m, fibra 1.3.10. Attrezzi misti, 6-9 m, legno I 2 777 pescherecci del cluster in questione sono disseminati in 17 regioni lungo le coste dell’UE, dove le concentrazioni più elevate sono in Sicilia e nell’Egeo settentrionale. Il cluster comprende il 33% e il 20% delle navi SSF rispettivamente in Sicilia e nel Notioaigaio. Le cinque regioni più significative rappresentano il 64% del numero totale di navi del segmento. Come nel caso di altri cluster con navi dallo scafo in legno, l’età media dei pescherecci è 34 anni. La lunghezza media è tuttavia notevolmente maggiore rispetto ad altri cluster di navi in legno, ossia 7,6 m, il che può essere indice delle condizioni relativamente esposte cui è oggetto questa flotta in alcune regioni quali la Bretagna, la Francia e il Portogallo settentrionale. In generale, la struttura del cluster sotto il profilo degli attrezzi è piuttosto mista, fatta eccezione per la Sicilia, dove prevalgono come attrezzi secondari ami e palangari. Tabella 17: Le cinque regioni NUTS-2 più significative per il cluster caratterizzato da attrezzi misti, 6-9 m, legno Regione NUTS-2 Anno Numero costr. di navi GT kW LoA Percentuale materiale scafo (legno) PT11 – NORTE 221 1984 2 23 6,3 95% ITG2 - SARDEGNA 226 1975 3 41 7,8 87% FR52 - BRETAGNE 247 1976 5 68 8,2 98% GR42 - NOTIOAIGAIO 400 1982 5 42 8,9 93% ITG1 – Sicilia 690 1971 2 15 6,6 100% 993 1979 4 39 7,8 83% Altre regioni Totale 2777 1977 3 35 7,6 *il 20-35% delle navi non ha dichiarato alcun attrezzo secondario 47 91% Percentuale attrezzo principale DFN 45%, HOK 29% DFN 45%, PTS 42% DFN 30%, DRB 37% DFN 26%, HOK 53% DFN 34%, PTS 62% DFN 26%, FPO 21% DFN 32%, PTS 26% Percentuali attrezzo secondario HOK 21%, FPO 33% DFN 13%, HOK 52% DFN 25%, FPO 34% DFN 41%, HOK 49% HOK 78% DFN 20%, HOK 41% Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione Mappa 11: Attrezzi misti, 6-9 m, legno 1.3.11. Attrezzi misti, 3-6 m, fibra Il cluster è concentrato in 9 regioni, la più importante delle quali è il Mediterraneo, con una buona presenza però anche nella Finlandia meridionale e, in misura minore, nel Regno Unito sudoccidentale. Il cluster rappresenta il 52% dell’SSF maltese. Delle 2.562 navi presenti, il 79% si trova nelle cinque regioni elencate nella tabella 18. L’età media delle navi di questo cluster è 19 anni, la lunghezza media è 5,7 m e la potenza motore media 34 kW. Sono caratteristiche simili a quelle medie delle navi con lo scafo in fibra di vetro della flotta europea di lunghezza inferiore a 12 m. Circa metà dei pescherecci usa reti (DFN) come attrezzi secondati e il 25% ami e palangari. Alcune regioni presentano un elevato livello di specializzazione al riguardo. Tabella 18: Le cinque regioni NUTS-2 più significative per il cluster caratterizzato da attrezzi misti, 3-6 m, fibra Regione NUTS-2 Numero di navi Anno costr. GT kW LoA Percentu ale material e scafo (fibra) GR25 - PELOPONNISOS 213 1993 1 13 6,0 99% GR41 - VOREIOAIGAIO 303 1993 1 13 5,7 100% FI18 - ETELÄ – SUOMI 482 1991 1 29 5,3 100% GR24 - STEREAELLADA 504 1992 1 15 5,7 98% MT00 - MALTA 525 1994 2 57 5,7 90% Altre regioni 535 1991 2 28 5,8 98% 2562 1992 2 34 5,7 97% Totale 48 Percentuale attrezzo principale DFN 50%, HOK 49% DFN 62%, HOK 35% DFN 50%, FPO 49% DFN 60%, HOK 38% DFN 26%, HOK 54% DFN 46%, FPO 24% DFN 48%, HOK 31% Percentuali attrezzo secondario DFN 100% DFN 51%, HOK 46% DFN 84% DFN 69%, HOK 28% DFN 17%, HOK 64% DFN 52%, HOK 25% Caratteristiche della pesca artigianale in Europa Mappa 12: Attrezzi misti, 3-6 m, fibra 1.3.12. Reti da posta derivanti e fisse, 6-9 m, materiali misti Dei 1 957 pescherecci del cluster, il 72% è concentrato nelle 5 principali regioni e il 36% soltanto nelle due regioni portoghesi NUTS-2. Il cluster rappresenta il 55% dei pescherecci dell'SSF nella regione polacca di Pomorskie. L’età media delle navi di questo cluster è 22 anni, la lunghezza media è 7,1 m, con una potenza motore media di 27 kW. L’anno di costruzione medio della flotta del Portogallo settentrionale è notevolmente più recente di quanto si osserva in altre regioni, tra cui Portugal Centro che in questo cluster ha il doppio di navi rispetto al Nord e rappresenta circa il 26% dell’SSF della regione. In questo cluster dominano attrezzi secondari diversi a seconda della regione. La flotta di Creta dichiara esclusivamente ami e palangari, mentre le regioni irlandesi e finlandesi usano nasse e trappole che rappresentano il 60-70% degli attrezzi secondari. Tabella 19: Le cinque principali regioni NUTS-2 per il cluster caratterizzato da reti da posta derivanti e fisse, 6-9 m, materiali misti Regione NUTS-2 Anno Numero costr. di navi GT kW LoA Percentuale materiale scafo Legno 60%, fibra 39% Legno 38%, 189 1986 2 29 6,6 FI1A - POHJOIS – SUO. fibra 60% Metallo 53%, 225 2000 4 39 7,7 fibra 40% PT11 – NORTE Legno 61%, 338 1987 2 15 6,8 fibra 38% GR43 - KRITI Legno 16%, 489 1991 3 28 6,9 fibra 51% PT16 - CENTRO Legno 34%, Altre regioni 557 1986 3 28 7,5 fibra 45% Legno 33%, Totale 1957 1989 3 27 7,1 fibra 46% *il 20-40% delle navi non ha dichiarato alcun attrezzo secondario PL63 - POMORSKIE 159 1982 3 27 7,1 49 Percentuale attrezzo principale (DFN) Percentuali attrezzo secondario 100% FPO 69% 71% FPO 61% 86% DFN 70%, FPO 15% 100% HOK 100% 68% DFN 30%, FPO 18% 94% 86% DFN 17%, HOK 32%, FPO 25% Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione Mappa 13: Reti da posta derivanti e fisse, 6-9 m, materiali misti 1.3.13. Attrezzi misti, 9-12 m, legno I 1.907 pescherecci in legno di 9-12 m di lunghezza che usano attrezzi misti sono concentrati soprattutto nel Mediterraneo, dove la Sicilia e quattro importanti regioni greche formano il 59% del cluster, rappresentato il 16 regioni. Al di fuori delle 14 regioni NUTS-2 del Mediterraneo, il cluster è presente soltanto nel Poitou-Charente (FR) e nelle Highlands and Islands (UK). L’età media delle navi di questo cluster formato da imbarcazioni più grandi è 32 anni, analogamente a quanto si osserva nel caso dei pescherecci in legno di lunghezza inferiore. Anche le principali regioni della Grecia sono le stesse in cui si concentrano i pescherecci di dimensioni inferiori. La flotta Sicilia è tuttavia soltanto segnalata in questo segmento. La lunghezza media delle navi in questo segmento è 9,8 m, con una potenza media di 64 kW e 6 GT che riflettono le dimensioni maggiori dei pescherecci. il cluster è caratterizzato da attrezzi misti per gli attrezzi primari e secondari. Il 52% delle navi utilizza reti (DFN) e il 25% ami (HOK). 50 Caratteristiche della pesca artigianale in Europa Tabella 20: Le cinque regioni NUTS-2 più significative per il cluster caratterizzato da attrezzi misti, 9-12 m, legno Regione NUTS-2 GR25 - PELOPONNISOS GR30 - ATTIKI GR24 - STEREAELLADA GR41 - VOREIOAIGAIO ITG1 – Sicilia Altre regioni Totale Anno costr. GT 115 1978 6 55 9,8 94% 124 1974 7 60 10,3 99% 145 1975 6 70 10,0 97% 202 1980 5 50 9,5 99% 533 1984 4 57 9,2 77% 788 1977 7 72 10,2 91% 1907 1979 6 64 9,8 89% Numero di navi kW LoA Percentu ale material e scafo (legno) Percentuale attrezzo principale DFN 28%, DTS 45% DTS 31%, HOK 44% DTS 32%, HOK 33% DFN 52%, HOK 23% PTS 33%, HOK 51% DFN 20%, DTS 38% DTS 27%, HOK 30% Percentuali attrezzo secondario DFN 60%, 37% DFN 64%, 34% DFN 73%, 24% DFN 43%, 53% DFN 68%, 26% HOK HOK HOK HOK HOK DFN 52%, HOK 25% Mappa 14: Attrezzi misti, 9-12 m, legno 1.3.14. Ami e palangari, 6-9 m, materiali misti Le navi di 6-9 m con ami e palangari costruite in materiali misti contraddistinguono un numero ristretto (8) di regioni NUTS-2 soprattutto del Mediterraneo. Le cinque regioni più importanti rappresentano l’86% dei 1.845 pescherecci nel complesso. L’età media delle navi di questo cluster è 23 anni, la lunghezza media 7,4 m, con una potenza motore media di 42 kW. Nel cluster predominano pescherecci dediti alla pesca del pescespada, del tonno e del nasello intorno alle isole di Creta (Grecia), Sardegna (Italia) e alle Azzorre (Portogallo), corrispondenti al 62%, 26% e 42% dell’SSF delle rispettive regioni. 51 Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione In questo cluster le reti da posta derivanti e fisse (DFN) costituiscono l’attrezzo secondario più importante, mentre altri attrezzi assumono un peso nettamente meno incisivo. Tabella 21: Le cinque regioni NUTS-2 più significative per il cluster caratterizzato da ami e palangari, 6-9 m, materiali misti EMILIA ITE1 - TOSCANA ITG2 - SARDEGNA PT20 - AÇORES GR43 – KRITI Altre regioni Totale GT 162 1988 2 63 7.0 281 1982 3 42 7.4 283 1985 4 64 8.7 309 2000 4 54 7.8 554 1985 2 19 6.9 256 1990 2 43 6.5 1845 1988 3 42 7.4 Numero di navi Regione NUTS-2 ITD5 ROMAGNA Anno costr. – kW LoA Percentuale materiale scafo Legno 47%, fibra 6% Legno 60%, fibra 13% Legno 59%, fibra 10% Legno 39%, fibra 50% Legno 56%, fibra 42% Legno 12%, fibra 52% Legno 47%, fibra 32% Percentu ale attrezzo principal e Percentuali attrezzo secondario 85% DFN 93%, HOK 7% 85% DFN 91%, HOK 6% 99% DFN 100% 98% FPO 19%, HOK 37% 76% DFN 87%, HOK 12% 88% 87% DFN 69%, HOK 15% *il 30% delle navi non ha dichiarato alcun attrezzo secondario Mappa 15: Ami e palangari, 6-9 m, materiali misti 1.3.15. Attrezzi misti, 3-6 m, legno Il cluster in questione, composto da 1 754 navi che utilizzano attrezzi diversi, è concentrato in sole 3 regioni, più precisamente due in Portogallo (che rappresentano oltre l’80% dei pescherecci) e Malta (il restante 20%). A Malta e nella regione Portogallo Centro il cluster costituisce rispettivamente il 75% e il 36% dell’SSF. Si tratta di imbarcazioni relativamente vecchie, di un’età media pari a 41 anni, di piccole dimensioni (5,1 m) e di bassa potenza (9 kW). La mancanza di informazioni relative alla flotta portoghese non consente di valutare quale ruolo assumano gli attrezzi secondari in questo cluster. 52 Caratteristiche della pesca artigianale in Europa Tabella 22: Le cinque regioni NUTS-2 più significative per il cluster caratterizzato da attrezzi misti, 3-6 m, legno Regione NUTS-2 PT15 – ALGARVE* PT16 – CENTRO* MT00 - MALTA Totale Anno Numero costr. di navi GT kW LoA Percentu ale material e scafo 333 1972 2 28 5,9 99% 673 1966 1 3 5,0 99% 748 1972 1 6 4,8 99% 1754 1970 1 9 5,1 99% Percentuale attrezzo principale DFN HOK DFN HOK DFN HOK DFN HOK 43%, 55% 52%, 31% 50%, 40% 49%, 40% Percentuali attrezzo secondario DFN 9%, HOK 14% *la maggior parte delle navi non dichiara alcun attrezzo secondario Mappa 16: Attrezzi misti, 3-6 m, legno 1.3.16. Attrezzi misti, 6-9 m, materiali misti È un cluster misto in termini di attrezzi e di materiali dello scafo. Le 1 739 navi sono ripartite in oltre 13 regioni, dal mar Nero al mar Baltico. Le cinque regioni più importanti rappresentano l’72% del totale dei pescherecci. Il cluster rappresenta il 54% dei pescherecci dell'SSF nella regione bulgara di Severoiztoch. Le imbarcazioni hanno in media un’età di 23 anni, una lunghezza di 7,3 m e una potenza di 45 kW, caratteristiche che non le contraddistinguono in modo particolare dalla media della flotta europea di pesca artigianale. I pescherecci del Galles occidentale e della Normandia (Francia) hanno dimensioni e potenze notevolmente maggiori rispetto a quelle di navi di altre regioni. Reti (DFN) e ami (HOK) svolgono un ruolo comparabile quali attrezzi secondari. Nelle principali regioni di Grecia e Italia predominano le reti, mentre in Bulgaria sono più diffusi gli ami. 53 Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione Tabella 23: Le cinque regioni NUTS-2 più significative per il cluster caratterizzato da attrezzi misti, 6-9 m, materiali misti Regione NUTS-2 UKL1 – WEST WALES* ITE3 - MARCHE FR25 – B. NORMANDIE* GR11 – ANAT. MAKED. BG33 – SEVEROIZTOCH. Altre regioni Totale Anno Numero costr. di navi GT kW LoA 124 1986 6 89 8.6 197 1986 3 59 7.6 200 1989 4 89 8.1 279 1983 2 25 7.0 499 1992 2 20 6.4 440 1987 3 48 7.6 1739 1988 3 45 7.3 *il 97% delle navi in UKL1 e il 32% in GR11 non dichiarano alcun Percentuale materiale scafo Legno 25%, fibra 33% Legno 44%, fibra 9% Metallo 38%, fibra 49% Legno 63%, fibra 36% Legno 36%, fibra 45% Legno 37%, fibra 29% Legno 38%, fibra 35% attrezzo secondario Percentuale attrezzo principale DTS 18%, FPO 59% DTS 19%, HOK 54% DFN 25%, FPO 49% FPO 36%, HOK 60% DFN 59%, HOK 35% FPO 25%, HOK 34% DFN 25%, HOK 37% Percentuali attrezzo secondario DFN 76%, HOK 15% DFN 26%, HOK 26% DFN 86%, HOK 12% DFN 17%, HOK 72% DFN 38%, HOK 34% Mappa 17: Attrezzi misti, 6-9 m, materiali misti 1.3.17. Nasse e trappole, 6-9 m, legno La flotta di 1 144 navi in legno di 6-9 m di lunghezza che utilizzano nasse e trappole è concentrata in 8 regioni, di cui le cinque più importanti rappresentano l’88% del totale dei pescherecci. Nelle Azzorre portoghesi il cluster in questione comprende il 58% delle imbarcazioni dell’SSF. La regione più significativa è quella delle Azzorre, con il 37% di tutte le navi del cluster. A differenza di una flotta notevolmente più giovane (e più potente) di 19 anni come quella della Guadalupa, l’età media è 34 anni, con pescherecci molto vecchi che utilizzano nasse sulla costa occidentale della Svezia. La lunghezza media è 7 m con una potenza media di 35 kW. Le navi dell’Europa settentrionale praticano la pesca di molluschi quali Nephrops, granchi e scampi, mentre la flotta delle Azzorre cattura anche i cefalopodi e in Guadalupa i pescherecci sono dediti alla pesca delle specie di scoglio. 54 Caratteristiche della pesca artigianale in Europa Quasi la metà delle navi del cluster non ha dichiarato alcun attrezzo secondario, pertanto non è possibile procedere a una valutazione globale, fatta eccezione per le Azzorre in cui predomina l’uso degli attrezzi con ami (HOK). Tabella 24: Le cinque regioni NUTS-2 più significative per il cluster caratterizzato da nasse e trappole, 6-9 m, legno Regione NUTS-2 SE23 - VÄSTSVERIGE FR91 – GUADELOUPE* UKM6 – HIGHL. AND I.* IE01 - BORDER, MIDL.* PT20 - AÇORES Altre regioni Totale Anno Numero costr. di navi GT kW LoA 76 101 190 217 428 132 1965 1991 1974 1986 1973 1976 3 2 3 2 2 3 33 103 26 16 31 38 7,5 6,7 6,9 6,8 7,0 7,5 Percentu ale material e scafo 100% 70% 100% 100% 91% 90% 1144 1977 2 35 7,0 93% Percentuale attrezzo principale 91% 97% 66% 91% 100% 95% 79% Percentuali attrezzo secondario DFN 16%, FPO 53% FPO 14%, HOK 26% DFN 8%, HOK 5% HOK 99% DFN 4%, HOK 41%, FPO 5% *la maggior parte delle navi non ha dichiarato alcun attrezzo secondario Mappa 18: Nasse e trappole, 6-9 m, legno 1.3.18. Attrezzi misti, 9-12 m, materiali misti È un cluster molto eterogeneo, il cui unico fattore comune è la dimensione delle navi. Di conseguenza, le 1 104 navi sono concentrate in 13 regioni NUTS-2 dal Mediterraneo orientale al Baltico. Le cinque regioni più importanti rappresentano il 67% del totale dei pescherecci. L’età media della flotta è 26 anni, con una lunghezza media di 9,6 m e una potenza di 84 kW. La flotta irlandese del cluster comprende la maggioranza di imbarcazioni descritte come “polivalenti”, che passano da vari attrezzi alla pesca stagionale. La flotta della Cornovaglia britannica è la più potente con una media di 144 kW, in quanto comprende navi costiere con attrezzi passivi che possono passare agli attrezzi mobili stagionali, per 55 Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione esempio per la cattura delle cappesante. Circa il 45% delle navi del cluster non ha dichiarato alcun attrezzo secondario. Dai dati disponibili emerge che gli attrezzi secondari sono anche piuttosto misti. Tabella 25: Le cinque regioni NUTS-2 più significative per il cluster caratterizzato da attrezzi misti, 9-12 m, materiali misti Regione NUTS-2 Anno Numero costr. di navi 75 1982 90 1990 96 1988 102 1982 372 1983 369 1987 1104 1985 ITC3 – LIGURIA GR14 – THESSALIA* UKK3 – CORNW. AND I.* IE01 - BORDER, MIDL.* IE02 – SOUTH. AND E.* Altre regioni Totale *la maggior parte delle restanti navi non ha GT kW LoA 4 85 9,1 Percentuale materiale scafo Legno 52%, fibra 18% Legno 57%, 5 56 9,4 fibra 40% Legno 28%, 12 144 10,2 fibra 59% Legno 57%, 10 78 10,7 fibra 23% Legno 58%, 7 52 9,0 fibra 22% Legno 23%, 9 110 9,8 fibra 46% Legno 43%, 8 84 9,6 fibra 35% dichiarato alcun attrezzo secondario Mappa 19: Attrezzi misti, 9-12 m, materiali misti 56 Percentuale attrezzo principale PTS 34%, HOK 36% Percentuali +attrezzo secondario DFN 50%, HOK 40% DTS 22%, FPO 55% DFN 28%, DRB 27% DFN 32%, DRB 36% DFN 23%, DTS 33% DFN 27%, DRB 19% DFN 53%, HOK 41% DFN 59%, HOK 21% DFN 12%, FPO 21% DFN 16%, FPO 28% DFN 22%, FPO 14% Caratteristiche della pesca artigianale in Europa 1.3.19. Reti da posta derivanti e fisse, 3-6 m, materiali misti Le 1 012 navi che utilizzano reti non da traino di 3-6 m, costruiti in materiali misti, sono concentrate in sole 4 regioni in Bulgaria (41% delle navi); Italia e Portogallo (circa 25% ciascuno) e Lituania (10% delle navi). I materiali dello scafo variano a seconda della regione, con Portogallo e Lituania dotati di alcune imbarcazioni con lo scafo in metallo, mentre in Italia è più diffuso il legno e in Bulgaria la fibra di vetro. Le navi di questo cluster hanno un’età media di 21 anni e sono relativamente piccole e di bassa potenza, il che riflette le condizioni costiere protette osservate nella maggior parte delle regioni (mar Nero, Baltico e Adriatico). Circa il 40% delle navi del cluster non ha dichiarato alcun attrezzo secondario. I dati disponibili indicano che anche gli attrezzi secondari sono piuttosto misti, fatta eccezione per il Severoiztochen, dove le reti rappresentano il 100% degli attrezzi secondari. Tabella 26: Le cinque principali regioni NUTS-2 per il cluster caratterizzato da reti da posta derivanti e fisse, 3-6 m, legno Regione NUTS-2 LT00 - LIETUVA PT11 – NORTE* ITE3 – MARCHE* BG33 – SEVEROIZTOC. Anno Numero costr. di navi 104 1987 224 1999 266 1982 418 1992 1012 1990 Totale generale *la maggior parte delle restanti navi non ha GT kW LoA Percentuale materiale scafo Metallo 36%, 1 17 5,3 fibra 38% Metallo 47%, 1 14 5,3 fibra 52% Legno 59%, 1 18 5,5 fibra 5% Legno 44%, 1 9 5,5 fibra 55% Legno 36%, 1 13 5,4 fibra 39% dichiarato alcun attrezzo secondario Percentuale attrezzo principale Mappa 20: Reti da posta derivanti e fisse, 3-6 m, materiali misti 57 98% Percentuali +attrezzo secondario FPO 13%, HOK 63% 100% 98% DTS 29%, HOK 8% 100% DFN 100% 99% DFN 42%, HOK 9% Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione 1.3.20. Attrezzi trainati, 6-12 m, materiali misti La sezione presenta un'aggregazione di tutti i segmenti in cui gli attrezzi trainati (ossia reti da traino demersali e pelagiche, nonché sciabiche e draghe) sono i principali attrezzi primari. I cluster sono presentati come un’unica compagine per due motivi. Innanzitutto, gli attrezzi trainati sono spesso menzionati a parte nella normativa relativa all’SSF. In secondo luogo, il numero totale di navi che utilizzano attrezzi trainati nei 22 cluster dell'UE è pari a 1 713. Il cluster maggiore è formato da pescherecci da traino per la pesca demersale / con reti a circuizione di 9-12 m costruiti in materiali misti, per un totale di 576 navi (cfr. figura 6). Un’ulteriore suddivisione porterebbe quindi a sviluppare una discussione riguardo a cluster davvero ridotti sotto il profilo numerico. Le navi di questo cluster sono presenti in 21 regioni NUTS-2, di cui le sette più importanti (con oltre 100 navi) ammontano al 66% del numero totale di pescherecci. Il 40% di navi è concentrato in regioni italiane, il 30% in Francia e il 16% nel Regno Unito. L’età media di queste navi (29) si situa tra le medie osservate per le flotte più recenti in fibra di vetro e per quelle di più vecchia generazione con lo scafo in legno, situazione risultato di supposizioni dato il miscuglio di materiali per lo scafo. Fattore che suscita maggiore stupore è il fatto che la media di 72 kW non è notevolmente più elevata di molti cluster con attrezzi misti. Questo comporta che ci si aspetti che, sebbene gli attrezzi trainati figurino come attrezzo principale, le navi continuino a far parte di una flotta multifunzionale che passa tra attrezzi diversi tra loro, I cluster italiani dichiarano di utilizzare principalmente ami e palangari come attrezzi secondari. Le altre regioni principali evidenziano una notevole eterogeneità. Tabella 27: Le sette regioni NUTS-2 più significative per il cluster che utilizza attrezzi trainati Regione NUTS-2 Anno Numero costr. di navi GT kW LoA ITC3 – LIGURIA 103 1979 2 29 6,7 IE01 - BORDER, MIDL.* 111 1977 3 19 7,3 ITD5 – EMIL. ROMAGNA 111 1981 5 76 10,3 FR51 – PAYS DE LA LOIR 164 1985 8 99 9,6 ITE1 – TOSCANA 187 1978 2 24 6,7 FR52 – BRETAGNE 200 1984 13 129 10,6 ITF6 – CALABRIA 253 1978 3 38 8,3 Altre regioni 584 1985 10 108 9,5 1713 1982 6 72 8,8 Totale *molte navi non dichiarano alcun attrezzo secondario 58 Percentuale materiale scafo Legno 53%, fibra 25% Legno 98%, fibra 0% Legno 95%, fibra 0% Percentuale attrezzo principale Percentuali +attrezzo secondario PTA 100% HOK 100% Legno 43%, fibra 52% DTS 70%, HOK 25% Legno 74%, fibra 10% Legno 61%, fibra 28% Legno 98%, fibra 0% Legno 30%, fibra 27% Legno 60%, fibra 20% DFN 34%, PTS 65% HOK 71% DTS 89% DFN 82%, PTS 8% PTS 98% HOK 100% DTS 69%, DRB 22% DTS 47%, PTS 28% HOK 31%, DRB 16% DRB 93% DTS 92% FPO 23%, DFN 22% DFN 52%, HOK 23% PTS 30%, DRB 24%, FPO 18% Caratteristiche della pesca artigianale in Europa Mappa 21: Tutti gli attrezzi trainati 1.3.21. Sintesi e interpretazione Le mappe e le tabelle illustrate in precedenza possono essere sintetizzate per sottolineare la concentrazione chiave di particolari cluster e regioni, come dimostrato di seguito. 59 Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione Tabella 28: Concentrazione chiave di particolari cluster a livello di UE in paesi e regioni differenti Cluster (lunghezza, attrezzo, materiale dello scafo) Reti da posta derivanti e fisse, 6-9 m, legno Ami e palangari, 6-9 m, legno Reti da posta derivanti e fisse, 6-9 m, fibra di vetro Reti da posta derivanti e fisse, 3-6 m, fibra di vetro Nasse e trappole, 6-9 m, fibra di vetro Attrezzi misti, 6-9 m, fibra di vetro Attrezzi misti, 6-9 m, legno Attrezzi misti, 3-6 m, fibra di vetro Reti da posta derivanti e fisse, 6-9 m, materiali misti Attrezzi misti, 9-12 m, legno Ami e palangari, 6-9 m, materiali misti Attrezzi misti, 3-6 m, legno Attrezzi misti, 6-9 m, materiali misti Nasse e trappole, 6-9 m, legno Attrezzi misti, 9-12 m, materiali misti Reti da posta derivanti e fisse, 3-6 m, materiali misti Regioni/paesi pricnipali Ampiamente diffuse ma non in UK, Irlanda, Francia Germania o Belgio Soltanto nel Mediterraneo orientale, in Italia e in Grecia Ampiamente diffuse, senza particolari concentrazioni Golfo di Finlandia e Riga, Danimarca, Galizia Territori francesi d’oltremare, UK e Svezia Irlanda meridionale, UK, Francia NO, Portogallo Diffusi nell’UE, ma importanti concentrazioni in Sicilia e nell’Egeo settentrionale Malta, Grecia, Finlandia meridionale Portogallo, Grecia, Irlanda, Finlandia settentrionale Forte concentrazione nel Med - Sicilia e altre aree in Italia, Grecia Grecia, Italia Soltanto Portogallo, Malta Diffusione in Bulgaria, Grecia, Francia, Italia e Galles Azzorre, irlanda, Scozia, Guadalupa, Svezia Diffusi, soprattutto in Irlanda Soltanto in Bulgaria, Italia settentr., Portogallo, Lituania L’interpretazione qualitativa ai fini della comprensione dei motivi sottesi alla presenza di particolari cluster, nelle regioni NUTS-2 e nel complesso dell’UE, non perviene a una conclusione definitiva. È altresì evidente da precedenti studi di casi e dalla consultazione svolta nell’ambito del presente studio che le caratteristiche della pesca artigianale (e su grande scala) non sono statiche, ma cambiano nel tempo. Tra le varie ragioni alla base dell'esistenza di cluster nel settore della pesca artigianale possono figurare diversi aspetti quali: la disponibilità di stock diversi in ambienti di pesca differenti, ossia cluster di pescherecci che utilizzano nasse e trappole in zone dove si pratica una buona pesca di molluschi (per esempio nelle Highlands and Islands scozzesi e nella regione Border Midlands irlandese), e cluster di navi con reti fisse e da posta derivanti in zone con buone risorse demersali (come nel caso dell'Attica in Grecia); le regolamentazioni che vietano alcuni tipi di attrezzi (per esempio l’omogeneità degli attrezzi usati a Amvrakikos, in Grecia, trova giustificazione nel fatto che nella regione è vietato praticare la pesca con attrezzi mobili) o che incentivano particolari caratteristiche dei pescherecci (come nel caso del Regno Unito che prevede l'esenzione delle navi di lunghezza inferiore a 10 m da una determinate gestione dei contingenti e in cui l’elaborazione di varie norme ha portato a un'ampia concentrazione di pescherecci appena al di sotto dei 10 m); economie operative che dettano l’opportunità degli investimenti in particolari dimensioni delle navi o attrezzature, sulla base di aspettative e dell’esperienza di potenziali/possibili catture, redditi, costi di esercizio, costi fissi e profitti netti. Molti proprietari/gestori di pescherecci preferiscono navi piccole che implicano minori investimenti e costi fissi e sono restii o non in grado di reinvestire notevoli somme di denaro nel tentativo di ridurre il rischio dei loro investimenti; 60 Caratteristiche della pesca artigianale in Europa queste considerazioni di natura economico-finanziaria, e il loro impatto in termini di agevolazione di navi più piccole (in genere di 4-8 m di lunghezza e con motore piccolo) sono ulteriormente corroborate dal carattere a tempo parziale di gran parte della pesca artigianale, che tende anche a contenere il volume degli investimenti. Questo approccio può essere dettato dalle condizioni meteorologiche e dal fatto che i proprietari/gestori scelgono o sono costretti a dedicarsi ad altre attività che producono reddito. In effetti, la possibilità di fare affidamento su altre attività che generano un reddito alternativo o stagionale, come nel caso dell’agricoltura, può essere un valido motivo per la formazione di cluster di navi piccole che possono non essere in grado di produrre guadagni sufficienti per i proprietari/gestori che consentano loro di condurre uno stile di vita dignitoso nell’arco dell'anno; e la presenza di tecnologie e fornitori diversi in particolari siti e un forte elemento culturale/di conformità, laddove nuovi investimenti in navi e attrezzi tendono a seguire modelli storici, fintantoché particolari fattori chiave di cambiamento possono tradursi in radicali cambiamenti delle caratteristiche dei nuovi pescherecci in un determinato sito, per esempio uno o più pescatori dalle idee particolarmente innovative possono dimostrare i risultati positivi di una nuova combinazione di caratteristiche delle navi (per esempio nuove dimensioni, nuovo tipo di attrezzo), oppure un cantiere navale fornitore storico di una particolare regione può decidere di aggiornare le proprie competenze tecnologiche e iniziare a costruire navi conformandosi alle nuove specifiche tecniche. Il presente studio ha individuato i cluster incentrati esclusivamente sulle caratteristiche delle navi ed evidenziato in quale misura sono presenti cluster omogenei. È interessante osservare dalla prospettiva della dipendenza delle regioni NUTS-2 dalla SSF, e dal loro ruolo economico e socioeconomico, le caratteristiche degli stessi pescatori. Una serie recente di studi di casi imperniati sulla dipendenza sociale ed economica 6 ha esplorato aspetti legati all’etnicità in 24 aree di ricerca, e quasi tutti gli studi sono pervenuti alla conclusione che esiste una relativa omogeneità in ogni sito, con soltanto piccole concentrazioni di popolazioni “straniere” e che la forza lavoro immigrante, se non del tutto ignorata, è tendenzialmente impiegata su navi di grandi dimensioni o nel settore della trasformazione, anziché nella pesca artigianale. 6 MRAG et al, 2011. 61 Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione 62 Caratteristiche della pesca artigianale in Europa 2. DESCRIZIONE DEI CLUSTER DELLA PESCA ARTIGIANALE – PRESTAZIONI ECONOMICHE E QUESTIONI DI DIPENDENZA REGIONALE DATI CHIAVE Il valore totale degli sbarchi del settore peschiero nell’UE a 27 è stimato a circa 8 miliardi di euro, di cui 2,1 miliardi di euro (23%) derivano dalla pesca artigianale. La pesca artigianale ha impiegato in media circa 90 000 persone tra il 2006 e il 2008, contro circa 78 000 uomini a bordo di navi aventi una lunghezza superiore a 12 m. La pesca artigianale risulta mediamente molto meno produttiva rispetto alle imbarcazioni più grandi o ad altre professioni. Il valore medio degli sbarchi a persona nella pesca artigianale ammonta a circa 23 000 euro, mentre le navi più grandi raggiungono un fatturato pari a 75 000 euro a persona impiegata. Il rapporto medio PIL/persona impiegata risulta pari a 56 000 euro per l’UE nel suo insieme. La pesca artigianale genera 20 135 euro di GVA per ETP. Venti regioni NUTS-2 mostrano tassi di dipendenza di almeno 0,1% in termini di occupazione e 0,05% in termini di reddito. La maggior parte di tali regioni si trovano in Grecia (8) e nei territori francesi d’oltremare (4). Le restanti otto regioni sono sparse lungo la costa dell’UE, dalla Finlandia alla Bulgaria. Un po’ più del 40% di tutti i piccoli pescatori lavora nelle suddette regioni. Nella maggior parte delle aree, le dimensioni della flotta adibita alla pesca artigianale stanno diminuendo, fatta eccezione per i territori francesi d'oltremare. Tale riduzione varia dal 10 al 30% per il periodo 2000-2010. Al contempo, tra il 2000 e il 2008, le economie regionali hanno subito una crescita pari a 30-60% in termini di reddito e pari a 5-15% in termini di occupazione. Queste tendenze implicano un graduale decremento del ruolo della pesca artigianale nell’economia regionale di circa 20-30% per quanto concerne l’occupazione e 30-50% per quanto concerne il reddito. 2.1. Introduzione Il presente capitolo esamina il ruolo regionale della pesca artigianale in termini di contributo all’occupazione e al reddito ed effettua una comparazione tra la produttività media di quest’ultima e la produttività media delle regioni NUTS-2 nel loro insieme. Come spiegato più approfonditamente nell’allegato A (inerente alla metodologia), i dati disponibili sui guadagni e sull’occupazione non consentono, sfortunatamente, di effettuare una valutazione completa dei ruoli dei diversi cluster identificati nel capitolo 1 e presentati più in dettaglio nell’allegato B. Il capitolo in oggetto si occuperà pertanto della pesca artigianale complessiva per ciascuna regione e si soffermerà, in alcuni casi, sulle differenze a livello di Stato membro in termini di prestazioni tra i vari attrezzi utilizzati. L’argomentazione qualitativa è supportata da tabelle informative che descrivono 63 Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione ulteriormente la pesca artigianale in alcuni Stati membri e che si basano su studi di casi recenti. 2.2. Panoramica dell’UE La rilevanza della pesca artigianale nella flotta da pesca europea varia significativamente a seconda dell’indicatore selezionato. La pesca artigianale rappresenta l’80% del numero di pescherecci, ma soltanto il 10% della stazza lorda 7 e il 36% della potenza motore globale. La pesca artigianale ha impiegato in media 85 000 persone tra il 2006 e il 2008, cifra leggermente superiore alla metà del totale impiegato nel settore della pesca. Il valore degli sbarchi inerenti alla pesca artigianale è stimato a circa 2 miliardi di euro all’anno, ovvero 27% del valore totale degli sbarchi registrati nell’UE a 27. Il ruolo economico regionale della pesca artigianale viene dettagliato nelle tabelle di cui all’allegato D per regione NUTS-2 e per Stato membro. L’allegato E esamina la rilevanza della pesca artigianale in relazione alla pesca su più ampia scala e valuta il settore nella sua totalità per ciascuno Stato membro e per ogni singola regione NUTS-2. L’allegato J fornisce alcuni dati sul valore aggiunto lordo (VAL), sul VAL per persona impiegata e sul VAL per ETP per i segmenti inferiori ai 12m di cui nel quadro per la raccolta dati (DCF). Le informazioni dettagliate negli allegati di cui sopra vengono sintetizzate nelle tabelle e qui di seguito descritte. Tabella 29: Confronto tra le flotte della pesca artigianale (<=12m) e le flotte della pesca industriale (>12m) per SM, media 2006-8 SM BEL BGR* CYP DEU DNK ESP EST FIN FRA* GBR GRC IRL ITA LTU LVA MAL NLD POL PRT ROM SVN SWE Totale 7 Valore degli sbarchi (mio EUR) Occupazione SSF LSF SSF 0,1 85,7 2 10,6 11,2 1.330 14,4 6,8 844 10,9 148,2 1.298 41,6 331,1 473 116,5 1.415,0 11.051 3,4 34,9 2.770 10,1 17,6 1.532 534,2 819,5 9.442 151,9 697,0 7.214 601,1 220,5 21.608 59,5 153,4 1.632 338,1 990,7 13.856 0,3 78,6 292 0,7 20,5 1.038 6,0 5,5 192 6,0 385,8 459 10,4 29,9 1.361 147,5 266,6 11.006 0,3 0,4 790 0,6 1,6 77 33,0 101,7 1.225 2 097,2 5 822,2 89 492 Fonte: DCR/F 2006-8, *Dati FRA DCR/F aumentati per DOM, dati stimati BGR, cfr. allegato G. LSF 507 472 209 1.094 1.850 21.174 470 149 5.307 5.050 4.163 2.046 16.354 1.292 629 117 5.811 1.461 8.604 85 36 883 77 763 Non esiste alcuna norma internazionale relativa alla misurazione della stazza lorda delle piccole imbarcazioni. Inoltre, il suddetto indicatore viene misurato per gli spazi chiusi dei pescherecci provvisti di ponte. Di conseguenza, il valore della stazza lorda della pesca artigianale non è probabilmente molto affidabile. 64 Caratteristiche della pesca artigianale in Europa La pesca artigianale si concentra in cinque Stati membri: Grecia, Italia, Francia, Spagna e Portogallo. Tali Stati membri rappresentano l’85% della pesca artigianale in termini di valore degli sbarchi e il 75% in termini di occupazione. La tabella 29 mostra che il valore medio degli sbarchi per ciascuna persona impiegata nel settore della pesca artigianale ammonta a circa 23 000 euro, mentre le imbarcazioni più grandi raggiungono un fatturato pari a 75 000 euro a persona impiegata. Da ciò emerge una diffusione alquanto significativa di impieghi part-time nella flotta della pesca artigianale. Tuttavia, il prezzo per tonnellata di pesce catturato risulta più alto in quest’ultimo settore, in quanto i prezzi registrati nella pesca su più ampia scala sono in calo a causa di una maggior quantità di piccole specie di pesce pelagico di basso valore. Per l’economia globale, la pesca artigianale negli Stati membri risulta decisamente meno produttiva rispetto alle flotte su più ampia scala. Nella pesca artigianale, il VAL/persona impiegata può risultare negativamente influenzato da un maggior livello di occupazione part-time. La tabella 30 compara la “capacità di guadagno” per persona impiegata e l’equivalente tempo pieno (ETP) della flotta della pesca artigianale rispetto alla flotta composta da imbarcazioni >12m e all'economia delle regioni costiere NUTS-2 nel loro insieme. I dati mostrano che in media la pesca artigianale genera 20 135 euro di VAL per ETP (allegato J). Ciò varia a seconda dello Stato membro e dei tipi di attrezzi utilizzati. La media minima VAL/ETP è stata riscontrata in Romania, con un valore pari ad appena 391 euro, mentre la media massima VAL/ETP spetta alla Finlandia, con un valore pari a 121 000 euro. La Svezia, che presenta una media VAL/ETP di 36 000 euro, i segmenti di flotta con reti a strascico demersali e reti a sciabica hanno generato circa 260 000 euro di VAL/ETP, mentre la flotta provvista di attrezzi passivi 14 000 euro. La capacità di guadagno relativamente bassa della pesca artigianale deve essere in parte attribuita all’intensità di capitale alquanto minima che caratterizza tale attività. Nell’economia in generale, gli investimenti nell’attrezzatura (beni capitali) sostituiscono il lavoro ed aumentano la produttività delle persone impiegate nei diversi settori. Tale processo non si è verificato nella maggior parte del settore della pesca artigianale e, se lo avesse fatto tale pratica comunque non sarebbe stata più ritenuta come artigianale. La produttività del lavoro relativamente bassa è pertanto conseguenza di una dotazione di capitale minimo a persona. 65 Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione Tabella 30: Confronto tra il valore aggiunto lordo per ETP e gli addetti occupati nella pesca artigianale, nella pesca su più ampia scala (>12m) e nell’economia regionale nel suo insieme (media 2006-8) BEL BGR* CYP DEU DNK ESP EST FIN FRA* GBR GRC IRL ITA LTU LVA MAL NLD POL PRT ROM SVN SWE Totale GVA/occupati SSF 28 3 12 2 53 7 1 5 37 9 21 16 17 1 0 -4 13 6 10 0 6 19 16 GVA/FTE SSF 28 4 14 4 59 14 1 122 44 21 23 17 21 1 1 -5 28 GVA/FTE LSF 68 20 7 100 117 29 54 335 80 63 37 40 39 16 23 -21 82 9 15 23 0 3 6 22 36 59 20 42 Fonte: DCF, Eurostat GVA/occupati LSF 50 20 6 81 105 29 29 64 58 58 33 36 34 5 17 -7 26 8 9 3 19 49 34 PIL/occupati Totali NUTS-2 68 7 42 52 80 49 23 72 65 62 49 90 64 18 17 34 67 20 33 16 40 73 56 Il contributo regionale della pesca artigianale è stato calcolato sia in termini di reddito sia in termini di occupazione. Vengono identificati quattro livelli di dipendenza, o gruppi di dipendenza: 0-0.05%, 0,05-0,1%, 0,1-0,5%, 0,5-1% e più di 1%. Il valore massimo è pari a circa 4% per quanto concerne l’occupazione e a circa 2% per quanto concerne il reddito. Il ruolo regionale della pesca artigianale viene sintetizzato nella tabella 31 (cfr. allegato D per le cifre dettagliate per Stato membro e regione NUTS-2). Soltanto in 4 regioni NUTS-2 il contributo della pesca artigianale all’occupazione regionale e al reddito risulta superiore a 0,5% (Ionia-Nisia, Voreio-Aigaio e Notio-Aigaio in Grecia e nel territorio francese d’oltremare, Guadalupa). Conseguentemente, soltanto queste 4 regioni NUTS-2 mostrano dipendenze, in base alle quali per ogni 1 000 euro di reddito regionale più di 5 euro derivano dalla pesca artigianale e per ogni 1 000 impieghi nella regione 5 sono nel suddetto settore. Come identificato dall'analisi di cui sopra, la pesca artigianale apporta il maggiore contributo nell’occupazione piuttosto che nel VAL. Considerando come soglia 0,1% in termini di dipendenza dell’occupazione e del reddito (es. un impiego ogni 1 000 e un euro ogni 1 000 per quanto concerne il reddito), la tabella 31 mostra che 20 regioni NUTS-2 sono caratterizzate da tale livello di dipendenza. La maggior parte di queste regioni si trova in Grecia (11) e interessa l’intero territorio ellenico fatta eccezione per Attiki (GR30) 8. Il secondo Stato membro più significativo in termini di dipendenza dalla pesca artigianale è la 8 È opportuno sottolineare che i dati DCFR sulla Grecia si riferiscono esclusivamente al 2006 e la relativa qualità è incerta. 66 Caratteristiche della pesca artigianale in Europa Francia, con 5 regioni, territori d’oltremare inclusi. Infine, vi sono 2 regioni in Portogallo e una in Bulgaria, Spagna, Regno Unito e Finlandia. Tabella 31: Ruolo regionale delle pesca artigianale in termini di creazione di reddito e di occupazione Dipendenza reddito 1, 0-0,05% 2, 0,05-0,1% 3, 0,1-0,5% 1. 0-0.05% 63 reg 2. 0.05-0.1% 19 reg 3. 0.1-0.5% 17 reg Dipendenza occupazione 4. 0.5-1.0% 10 reg ES11 - GALICIA BG34 YUGOIZTOCHEN FR83 - CORSE FR94 - RÉUNION GR11 – ANATOLIKI M., THRAKI GR12 KENTRIKI MAKEDONIA GR14 - THESSALIA GR23 - DYTIKI ELLADA GR43 - KRITI 4, 0,5-1,0% 5, 1,0-2,0% Totale 19 35 FI20 - ÅLAND GR21 - IPEIROS GR25 PELOPONNISOS PT15 - ALGARVE UKM6 - HIGHLANDS AND ISLANDS FR91 GUADELOUPE 63 5. 1.0-4.0% Total e 99 12 FR92 MARTINIQUE FR93 - GUYANE GR24 - STEREA ELLADA PT20 - AÇORES 16 - GR42 - NOTIO AIGAIO GR22 IONIA NISIA GR41 - VOREIO AIGAIO 6 8 2 2 131 Il ruolo della pesca artigianale nelle economie regionali può pertanto essere classificato in tre diversi livelli: Alto, con tassi di dipendenza relativi a reddito e occupazione superiori a 0,5%. Tale gruppo conta quattro regioni NUTS-2 (Notio Aigaio, Ionia Nisia, Voreio Aigaio e Guadalupa) (in grassetto rosso); Medio, con un valore di dipendenza in termini di reddito o di occupazione pari ad almeno 0,1% e con la restante dipendenza superiore a 0,5%. Tale gruppo conta 22 regioni (in corsivo verde); e Basso, tutte le altre 107 regioni, non specificate per nome nella tabella 31. In base alle succitate categorie, la tabella 32 mostra che circa il 10% (8.498) di tutto il lavoro svolto dai piccoli pescatori nelle regioni considerate come dipendenti dalla pesca artigianale, il 32% (28 877) è impiegato in aree a dipendenza media, mentre il 58% lavora nelle regioni a bassa dipendenza. 67 Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione Tabella 32: Occupazione nella pesca artigianale in base al livello di dipendenza Dipendenza occupazione Dipendenza reddito 1. 0-0,05% 1. 2. 3. 4. 5. 0-0,05% 0,05-0,1% 0,1-0,5% 0,5-1,0% 1,0-4,0% 13 031 6 024 146 19 201 8 387 5 969 8 351 22 706 1 118 2 714 3 832 4 666 4 666 15 878 89 491 12 491 11 500 15 094 2. 0,05-0,1% 3. 0,1-0,5% 4. 0,5-1,0% 39 085 5. 1,0-2,0% Totale 12 491 11 500 36 512 Totale 13 111 Fonte: calcoli interni Le mappe qui di seguito riportate mostrano visivamente la dipendenza delle regioni NUTS-2 per quanto concerne il reddito e l’occupazione. I numeri più significativi sono impiegati in Galizia, Spagna (più di 4 000), in Sicilia, Italia e nelle regioni greche principali menzionate in precedenza (più di 2 000). Mappa 22: Occupazione nel settore della pesca artigianale nelle regioni NUTS-2 (numero di addetti occupati) Fonte: DCR/F e calcoli interni 68 Caratteristiche della pesca artigianale in Europa Mappa 23: Dipendenza in termini di occupazione (% dell’impiego regionale) Fonte: DCR/F e calcoli interni Figura 7: Distribuzione delle regioni NUTS-2 in base al ruolo della pesca artigianale in termini di occupazione 9 Share of SSF in NUTS‐2 1.2% 1.0% 0.8% 0.6% 0.4% 0.2% 0.0% 0 1,000 2,000 3,000 4,000 5,000 6,000 7,000 Employment SSF Fonte: DCR/F e calcoli interni 9 Quattro regioni con una quota di pesca artigianale pari a 1-4% sono state escluse dal grafico ai fini di una migliore presentazione. 69 Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione Mappa 24: Dipendenza in termini di reddito (% del PIL regionale) Fonte: DCR/F e calcoli interni Distribuzione delle regioni NUTS-2 in base al ruolo della pesca artigianale in termini di reddito 10 0.5% Share of SSF in NUTS‐2 Figura 8: 0.4% 0.3% 0.2% 0.1% 0.0% 0 10 20 30 40 50 60 Gross value added SSF (mln €) Fonte: DCR/F e calcoli interni 10 Quattro regioni con una quota di pesca artigianale pari a 0,5-2% sono state escluse ai fini di una migliore presentazione. 70 Caratteristiche della pesca artigianale in Europa 2.3. Regioni NUTS-2 dipendenti dalla pesca artigianale La presente sezione fornisce ulteriori analisi degli Stati membri che presentano le regioni NUTS-2 più dipendenti (Francia e Grecia) nonché degli Stati membri che contano le flotte da pesca artigianale più significative (Italia, Spagna e Portogallo). Vengono inoltre trattate alcune specifiche regioni dipendenti dalla pesca artigianale che non rientrano nei cinque Stati membri precedentemente menzionati. 2.3.1. Grecia Le regioni costiere della Grecia sono quelle che maggiormente dipendono dalla pesca artigianale rispetto al resto dell’UE 11. 2.3.1.1. Regioni maggiormente dipendenti in Grecia La tabella 33 presenta i dettagli relativi alle tre regioni NUTS-2 elleniche maggiormente dipendenti dalla pesca artigianale. In tali regioni, quest’ultima genera circa 2-4% dell’occupazione totale e 1-2% del reddito. Tale percentuale risulta nettamente superiore rispetto a quanto registrato in altre regioni NUTS-2 dell’UE, fatta eccezione per la Guadalupa, territorio francese d’oltremare. Tabella 33: Caratteristiche delle regioni NUTS-2 greche maggiormente dipendenti dalla pesca artigianale Regione NUTS-2 Flotta 2000 GR22 - IONIA NISIA GR41 - VOREIO AIGAIO GR42 - NOTIO AIGAIO Fonte: CFR, DCF ed Eurostat 1 554 2 310 2 289 Flotta 2010 Occupazione 1 466 2 019 2 027 1 963 2 703 2 714 GVA 41,0 56,5 56,7 Dip. occupazione 2,3% 3,8% 2,3% Dip. reddito 1,1% 2,0% 0,9% La tabella 34 mostra la sintesi delle caratteristiche dei cluster nelle tre regioni. Le reti da posta derivanti rappresentano l'attrezzo principalmente utilizzato da circa due terzi delle imbarcazioni. Gli ami e i palangari sono il secondo tipo di attrezzo maggiormente utilizzato. Soltanto un numero limitato di pescherecci utilizza altri attrezzi. Sono relativamente poche le imbarcazioni che impiegano esclusivamente un attrezzo. La tabella mostra chiaramente i cluster con un anno medio di costruzione successivo al 1990 per la maggior parte costruiti in vetroresina, mentre le navi più datate sono generalmente in legno. La dimensione media delle imbarcazioni è pari a circa 7m / 2GT, elemento, questo, che non rappresenta un fattore molto distintivo tra i cluster. Tutte e tre le regioni possiedono un piccolo gruppo di imbarcazioni di dimensioni alquanto significative 5GT e 9-10m. Tra il 2000 e il 2010, il numero di navi da pesca registrate ha subito una diminuzione di circa 6% a Ionia Nisia e di circa 12% nelle altre due regioni. Al contempo, nel periodo 2000 – 2008 il PIL regionale è cresciuto di un po’ più del 70% 12. Ciò significa che il ruolo della pesca artigianale ha subito un decremento di circa 40-50% in termini di reddito. La crescita dell’occupazione ha registrato un +10% circa nel Mar Egeo e +17% a Ionia Nisia. Se la diminuzione nel numero delle imbarcazioni riflette il decremento in termini di impiego nel settore della pesca artigianale, allora il contributo relativo di quest’ultima all’occupazione regionale si attesta a circa 20-25% dal 2000 13. 11 12 13 I dati inerenti alla Grecia sono disponibili esclusivamente per il 2006. Eurostat, nama_r_e2gdp – Prodotto interno lordo (PIL) ai prezzi di mercato correnti nelle NUTS livello 2. Le percentuali presentate inerenti al contributo della pesca artigianale all’occupazione e al reddito regionale fanno riferimento alla quota relativa, es. una diminuzione del 25% corrisponde quindi a un calo del contributo da 1% a 0,75%. 71 Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione Tabella 34: Principali caratteristiche dei cluster greci Valore medio NUTS-2 / cluster Anno costr. Numero navi GR22 - IONIA NISIA Reti da posta derivanti e fisse Reti da posta derivanti e fisse Reti da posta derivanti e fisse Attrezzi misti Reti da posta derivanti e fisse Ami e palangari Ami e palangari Attrezzi misti GR41 - VOREIO AIGAIO Reti da posta derivanti e fisse Attrezzi misti Attrezzi misti Reti da posta derivanti e fisse Ami e palangari – GR-42 - NOTIO AIGAIO Reti da posta derivanti e fisse Attrezzi misti Attrezzi misti Attrezzi misti Totale GT kW 1 984 2 20 1 974 1 8 1 980 2 14 1 989 3 19 1 975 5 62 1 994 2 17 1 984 2 14 1 980 2 13 1 996 1 15 1 983 2 19 1 981 1 10 1 980 5 50 1 993 1 13 1 980 1 10 1 979 1 11 1 986 3 22 1 983 2 14 1 982 5 42 1 996 2 16 1 983 2 14 1 984 2 20 Fonte: CFR, 30.6.2010 *Alcuni cluster sono simili in termini di attrezzo principale utilizzato e anno di l’attrezzo secondario (cfr. allegato D) 2.3.1.2. 1 466 302 245 230 104 173 64 242 106 2 019 635 202 303 394 485 2 027 533 400 424 670 5 512 LoA 7 5 7 8 10 6 7 6 6 7 6 9 6 6 6 7 7 9 7 7 7 Materiale Attrezzi dello scafo prncipali Legno Fibra Reti Ami e da palan posta gari deriv anti e fisse 302 243 230 95 51 242 635 199 9 173 12 106 49 2 302 635 107 189 393 29 419 533 107 272 222 394 485 533 371 670 302 245 230 35 173 13 64 240 57 47 109 1 467 213 151 448 4 450 1 052 3 492 1 810 costruzione. La distinzione concerne Regioni greche di media dipendenza In Grecia, otto regioni mostrano un livello di dipendenza medio. La pesca artigianale contribuisce solitamente all’occupazione per 0,4-1% e al PIL per 0,2-0,5%. In queste aree lavorano circa 11.000 persone. Tabella 35: Caratteristiche delle regioni NUTS-2 greche di media dipendenza Flotta 2000 GR11 GR12 GR14 GR21 GR23 GR24 GR25 GR43 - ANATOLIKI MAKED., THRAKI - KENTRIKI MAKEDONIA – THESSALIA – IPEIROS - DYTIKI ELLADA - STEREA ELLADA – PELOPONNISOS – KRITI Flotta 2010 Occupazio ne 856 711 2 039 1 783 2 941 813 1 669 530 983 852 1 2 100 1 690 2 1 822 1 620 2 929 892 1 Fonte: CFR, DCF ed Eurostat 952 387 089 709 141 263 169 194 GVA (mio EUR) 19,9 49,9 22,8 14,8 23,9 47,3 45,4 25,0 Dip. occupazio ne 0,413% 0,318% 0,384% 0,547% 0,420% 1,043% 0,897% 0,480% Dip. reddito 0,250% 0,167% 0,212% 0,289% 0,254% 0,468% 0,473% 0,233% I dettagli dei cluster regionali vengono presentati nell’allegato D. Coerentemente con le regioni a dipendenza elevata, i cluster sono principalmente determinati da due attrezzi, reti da posta derivanti e fisse e ami e palangari, che insieme rappresentano il 95% degli attrezzi sia principali sia secondari. Su un totale di circa 8 900 imbarcazioni, meno di 500 utilizzano attrezzi aggiuntivi (per lo più reti a strascico e nasse/trappole). 72 Caratteristiche della pesca artigianale in Europa Tra il 2000 e il 2010, il numero di imbarcazioni registrate ha subito un decremento medio del 14%, es. 1,3% all’anno. La maggior diminuzione è stata riscontrata a Ipeiros (20%), mentre il decremento minimo ha interessato Creta (4%). Tra il 2000 e il 2008, l’occupazione totale nelle otto regioni in oggetto è cresciuta di circa 5%, accompagnata da un incremento del PIL regionale pari a 60%. Supponendo che la tendenza relativa alle dimensioni della flotta rifletta la tendenza inerente all’occupazione e che il reddito generato dalla pesca artigianale sia rimasto costante ad alti livelli, si può concludere che il ruolo della pesca artigianale ha subito un decremento di circa 20% in termini di occupazione e di 60% in termini di reddito. RIQUADRO 1: Pesca artigianale in Grecia La flotta da pesca artigianale greca rappresenta più dell’80% del settore complessivo della pesca. Le numerose isole e la costa accidentata della terraferma, insieme alla scarsa densità ittica del Mediterraneo, sono tra le principali caratteristiche che determinano la natura artigianale della pesca in Grecia. Come negli altri paesi del Mediterraneo, la pesca prevede la cattura di un vasto numero di specie, molte delle quali vengono pescate in stagioni specifiche. La flotta da pesca artigianale ha subito un decremento pari a circa 13% tra il 2000 e il 2010 per un po’ più di 16 000 imbarcazioni, di cui il 75% era ritenuto attivo. L’occupazione complessiva a bordo è pari a circa 22 000 pescatori. Conformemente al DCF, il valore degli sbarchi della flotta da pesca artigianale si attestava, nel 2005-6, a 500-600 milioni di euro. Supponendo che il valore aggiunto lordo corrisponda a circa il 60% del valore degli sbarchi, il reddito lordo per pescatore risulta nell'ordine di 10-15 000 euro all’anno. 2.3.2. Francia Cinque regioni NUTS-2 francesi mostrano una dipendenza dalla pesca artigianale medioalta. Quattro di queste cinque regioni sono territori d’oltremare, mentre la quinta è la Corsica. La dipendenza in termini di occupazione varia da 0,2% a 1,1%, mentre la dipendenza in termini di reddito tra 0,1 e 0,7%. Nella maggior parte dei territori d’oltremare, la dimensione della flotta è rimasta abbastanza costante negli ultimi anni, fatta eccezione per la Guyana francese, dove si è registrato un raddoppiamento tra il 2000 e il 2010. La flotta in Corsica ha invece subito una diminuzione del 10%. Le economie regionali hanno registrato un rapido aumento dal 2000 al 2008 (PIL regionale in media +55% e occupazione in media +16% 14), ma il contributo della pesca artigianale in termini di reddito nominale alle economie è rimasto costante 15, pertanto si può affermare che il ruolo di tale settore ha perso rilevanza. Le cinque regioni sono palesemente diverse in termini di ambiente marino e di pesca. Ciò è chiaramente dimostrato dalle caratteristiche dei distinti cluster. La flotta dei territori d’oltremare è relativamente nuova. La maggior parte dei cluster, infatti, presenta come anno di costruzione medio il 1996 o risulta costruito negli anni successivi. Gran parte delle imbarcazioni è costruita in fibra di vetro, fatta eccezione per la flotta della Guyana francese in cui dominano gli scafi in legno. 14 15 Tra le cinque regioni esistono differenze significative per quanto concerne la crescita dell’occupazione: si parla di una variazione da 1% nella Martinica a 24% nella Guyana francese. Le serie temporali non sono disponibili in quanto i dati economici non sono raccolti nei DOM. La Corsica non può essere distinta dal resto della Francia. 73 Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione Tabella 36: Caratteristiche delle regioni NUTS-2 francesi che dipendono dalla pesca artigianale Regione NUTS-2 FR83 FR91 FR92 FR93 FR94 Totale Flotta 2000 CORSE GUADELOUPE MARTINIQUE GUYANE RÉUNION 204 923 1 081 55 259 2 522 Flotta 2010 Occupazione 183 288 934 1.118 1 096 1.262 118 515 256 556 2 587 3.739 Fonte: CFR, DCF ed Eurostat GVA (mio EUR) 11,4 53,5 30,7 8,7 13,7 118,1 Dip. occupazione 0,343% 0,885% 1,009% 1,072% 0,238% Dip. reddito 0,169% 0,653% 0,383% 0,308% 0,103% Tabella 37: Caratteristiche dei cluster francesi nelle regioni dipendenti dalla pesca artigianale NUTS-2 / cluster (caratteristiche) FR83 – CORSE Reti da posta derivanti fisse Reti da posta derivanti fisse Fr91 - Guadeloupe Ami e palangari Nasse e trappole Nasse e trappole Nasse e trappole Nasse e trappole Fr92 - Martinique Nasse e trappole/ami palangari Nasse e trappole Fr93 – Guiana Reti da posta derivanti fisse Fr94 – Réunion Ami e palangari Ami e palangari Totale N. Valore medio navi e e – e Anno costr. GT +k W LoA 183 1982 4 95 8 99 1990 3 116 8 84 1973 934 202 101 101 208 322 1 095 1998 2000 1991 2001 1998 1999 1992 415 1988 4 3 3 2 7 3 2 2 1 74 156 152 103 271 133 120 75 59 8 8 7 7 10 7 7 7 7 680 118 1997 2000 2 4 92 52 7 10 118 2000 256 189 67 2 586 4 1997 3 1996 1 1997 5 1994 3 Fonte: CFR, 52 10 100 7 36 6 164 9 114 8 30.6.2010 74 Materiale dello scafo Legn Fibra o Attrezzi principali 74 0 99 99 Reti da post a deriv anti e fisse 165 86 Nass e e trapp ole Ami e palan gari 0 0 16 12 74 0 79 0 4 74 0 71 3 0 0 66 66 820 201 0 89 208 322 1 024 348 81 67 7 7 0 0 7 3 682 0 67 85 208 322 985 311 140 118 13 9 0 0 89 88 0 101 101 676 8 8 4 118 118 674 0 0 1 0 0 16 16 0 331 232 166 66 2 183 0 0 0 371 0 0 0 1 667 256 189 67 501 Caratteristiche della pesca artigianale in Europa RIQUADRO 2: Pesca artigianale in Francia (DOM esclusi) Il numero di imbarcazioni da pesca artigianale registrate in Francia (fatta eccezione per i territori d’oltremare) ha subito una diminuzione pari a circa 15% tra il 2000 e il 2010, per un totale di 3 800 unità. Il decremento del numero dei pescherecci attivi è risultato meno significativo. Nel 2008, risultavano operativi 3 400 pescherecci, solo 6% in meno rispetto al 2002. Tra il 2006 e il 2008, la flotta da pesca artigianale ha sbarcato 60-70 000 tonnellate di pesce, per un valore totale di 180-210 milioni di euro. Tra le specie più importanti figurano sogliole, molluschi, spigole, buccini e rane pescatrici, che rappresentano circa il 50% del valore e del volume della produzione derivante dalla pesca artigianale. La flotta impiegava circa 6 000 pescatori nel 2008, probabilmente 5-10% in meno rispetto al 2002 (in base al numero di imbarcazioni). Nel 2006-8, la quota media dell’equipaggio ammontava da sola a 25-30 000 euro a persona e all’anno. Considerando che il valore aggiunto lordo è pari a circa 60% del valore degli sbarchi, il valore aggiunto lordo per persona può essere stimato a 35-40 000 euro. Ciò corrisponde ad un valore aggiunto lordo medio per persona impiegata di circa 70 000 nell’economia francese considerata nella sua totalità. 2.3.3. Italia Non vi sono in Italia regioni NUTS-2 particolarmente dipendenti dalla pesca artigianale. Tuttavia, l’Italia è un paese importante a livello europeo in termini di numero di imbarcazioni da pesca artigianale. Con circa 9 000 navi al di sotto dei 12m e 14 000 pescatori nel 2008, questo paese conta uno dei maggiori settori di pesca artigianale in tutta Europa. La lunga costa, lo stretto territorio continentale e la produttività relativamente bassa delle acque del Mediterraneo comporta una generica bassa concentrazione in termini di flotta da pesca artigianale. La Sicilia è una delle aree che vanta la più lunga tradizione ittica, risalente all’epoca pre-romana. Il pescato mediante la pesca artigianale italiana era pari a circa 34 000 tonnellate nel 2008, valutate a circa 270 milioni di euro. Con un prezzo medio di 7,80 euro/kg, i pescatori italiani applicano tariffe superiori rispetto agli altri pescatori dell’UE. La pesca prevede la cattura di un vasto numero di specie, tra cui seppie, naselli e triglie sono le più importanti. Non esiste tuttavia una specie di pescato dominante. Nonostante le condizioni di mercato favorevoli, la pesca artigianale italiana e la relativa produzione stanno subendo un calo. Il numero delle imbarcazioni registrate al di sotto dei 12m è diminuito passando da 12 900 nel 2000 a poco meno di 9 400 a metà del 2010. Tra il 2002 e il 2008, il volume degli sbarchi ha subito un calo di più di 44 000 tonnellate, pari a 56%. Questa tendenza negativa è stata leggermente compensata da un aumento del 27% del prezzo medio, ma il valore totale degli sbarchi ha continuato tuttavia a mostrare un decremento del 45%. Parallelamente a tale sviluppo, il numero di pescatori ha subito un calo del 37%, pertanto la remunerazione dell’equipaggio è rimasta approssimativamente costante, fluttuando tra 6 000 e 9 000 euro a persona. Nonostante una parte aggiuntiva del reddito dei pescatori artigianali sia costituita da profitti, il livello globale dei guadagni pare decisamente inferiore al guadagno medio annuo per persona impiegata in Italia e comporta quindi una natura fortemente part-time dell’attività ittica. 75 Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione Le tre principali regioni NUTS-2 con la maggior dipendenza in termini di occupazione sono la Sicilia, la Calabria e la Sardegna. La Sardegna mostra la maggior dipendenza sia per quanto concerne l’occupazione (0,27%) sia per quanto concerne il reddito (0,09%). Nella maggior parte delle regioni, i tassi di dipendenza non superano 0,1% per l’occupazione e 0,03% per il reddito. Tabella 38. Le tre regioni italiane maggiormente dipendenti in termini di occupazione GVA Dip. (mio EUR) occupazione Flotta 2010 Occupazione Dip. reddito 680 1 005 17,2 0,17% 0,05% 2 153 3 181 54,5 0,22% 0,07% 1 094 1 616 27,7 0,27% 0,09% 5 452 8 055 138 0,03-0,12% 0,01-0,04% 9 379 13 856 237,3 0,09% 0,02% Fonti: CFR, DCF 2008, Eurostat Nota: Occupazione, GVA e tassi di dipendenza fanno riferimento alla media 2006-2008. I tassi di dipendenza si riferiscono esclusivamente alle regioni costiere, non all’intero paese. Regione NUTS-2 ITF6 – Calabria ITG1 – Sicilia ITG2 – Sardegna Altro Totale Flotta 2000 888 2 978 1 179 7 824 12 869 In totale, in Italia sono stati identificati 43 cluster regionali. I cluster più significativi sono stati riscontrati in Sicilia: 900 imbarcazioni specializzate con ami e palangari di circa 6m, 690 navi relativamente datate (costruite in media nel 1971) e più piccole (in media 6,6m) che utilizzano reti da posta derivanti o reti da traino pelagiche, 533 pescherecci costruiti nel 1984 e più grandi (in media 9,2m) con ami e palangari o reti da traino pelagiche e reti sciabiche. Un altro cluster importante è costituito dalle 572 imbarcazioni sarde con ami e palangari. I dieci cluster più grandi rappresentano il 55% della pesca artigianale complessiva. Ciò significa che i 33 cluster restanti presentano in media 125 imbarcazioni. Si può pertanto affermare che la pesca artigianale italiana risulta eterogenea. Tabella 39. I 10 maggiori cluster in Italia NUTS-2 N. Valore medio navi Anno costr. ITE1 – Toscana ITF3 – Campania ITF3 – Campania ITF4 – Puglia ITF4 – Puglia ITG1 – Sicilia ITG1 – Sicilia ITG1 – Sicilia ITG2 – Sardegna ITG2 – Sardegna Altri cluster Totale GT 281 480 486 474 385 690 533 900 283 572 4129 9213* +k W LoA Materiale dello scafo Legn Fibr o a Attrezzi principali Reti da post a deriv anti e fisse 0 0 351 0 351 239 51 0 3 0 1497 2492 Ami e palang ari Reti da traino/ sciabic he pelagi che 1982 3 42 7,4 170 39 239 5 1977 2 27 7,0 475 5 480 0 1981 2 35 7,4 421 7 40 58 1983 2 27 6,9 427 9 474 0 1977 1 10 6,4 357 11 13 15 1971 2 15 6,6 690 0 16 434 1984 4 57 9,2 411 39 274 176 1973 1 11 6,0 899 0 900 0 1985 4 64 8,7 169 31 280 0 1972 1 12 6,4 572 0 572 0 1979 2 36 7 3079 265 1322 853 1978 2 31 7 7670 406 4610 1541 Fonte: CFR, 30.6.2010 *Il numero totale di imbarcazioni clusterizzate è leggermente inferiore al totale indicato nella tabella 38, poiché non tutte le navi possono essere assegnate a un cluster. 76 Caratteristiche della pesca artigianale in Europa 2.3.4. Spagna La flotta da pesca artigianale spagnola è composta da circa 8.000 imbarcazioni, che danno lavoro ad approssimativamente 11 000 pescatori, i cui guadagni ammontano in media a 7 400 euro all’anno. Tra il 2000 e il 2010, il numero di pescherecci ha subito un decremento pari al 40%. Più della metà della flotta in oggetto si trova in Galizia. La Galizia raggiunge pertanto il tasso di dipendenza più alto in termini di occupazione, 0,5%. Tuttavia, dati il basso livello di reddito, la dipendenza per quanto concerne quest’ultimo è stimata soltanto a 0,08%. In tutte le altre regioni, il livello di dipendenza è significativamente inferiore, con una media, per tutte le regioni costiere (Galizia esclusa), di circa 0,06% per quanto concerne l’occupazione e 0,01% per quanto concerne il reddito. Tabella 40. Le tre regioni spagnole maggiormente dipendenti in termini di occupazione GVA Dip. Flotta 2010 Occupazione (mio EUR) occupazione Dip. reddito 4 338 6 024 40,5 0,51% 0,08% 363 504 3,4 0,10% 0,01% 822 1 141 7,7 0,13% 0,02% 2 435 3 381 22,7 0,01-0,08% 0,00-0,06% 7 958 11 051 74,2 0,08% 0,01% Fonti: CFR, DCF 2008, Eurostat Nota: Occupazione, GVA e tassi di dipendenza fanno riferimento alla media 2006-2008. I tassi di dipendenza si riferiscono esclusivamente alle regioni costiere, non all’intero paese. Regione NUTS-2 ES11 – GALICIA ES53 – I. BALEARS ES70 – CANARIE Altre regioni Totale generale Flotta 2000 7 267 586 1 264 4 155 13 272 Complessivamente sono stati identificati in Spagna 25 cluster. I due cluster più grandi, che rappresentano circa la metà della pesca artigianale spagnola, si trovano in Galizia. Il cluster più significativo, con 2 400 navi, è costituito da imbarcazioni in legno piccole e datate che utilizzano reti non da traino. Il secondo cluster è anch’esso costituito da navi che utilizzano reti non da traino, ma che sono state costruite in fibra di vetro in media 20 anni dopo (1989) rispetto alle precedenti. I dieci maggiori cluster, che coprono l’85% della pesca artigianale spagnola, sono tutti specializzati in un attrezzo, reti o ami. Nelle regioni in cui si distinguono due cluster, uno presenta imbarcazioni più datate e più piccole costruite in legno, mentre l’altro conta pescherecci più grandi e più nuovi costruiti in fibra di vetro. L’età della flotta da pesca artigianale è in linea con quanto riscontrato nel resto dell’UE, con imbarcazioni che datano in media 1977 e seguenti. Il cluster più obsoleto, descritto in seguito, è costituito dalle imbarcazioni delle Baleari, costruite più di 50 anni fa. 77 Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione Tabella 41. I 10 maggiori cluster in Spagna NUTS-2 N. Valore medio navi ES11 - GALICIA ES11 - GALICIA ES11 - GALICIA ES51 - CATALUÑA ES52 - C. VALENENCIANA ES53 – ILAS BALEARS ES61 - ANDALUCIA ES61 - ANDALUCIA ES70 - CANARIE ES70 - CANARIE Altri cluster Totale 2.3.5. 2423 1436 479 353 191 168 348 615 166 544 1235 7958 Anno costr. GT 1968 1989 1993 1965 1973 1959 1998 1968 1987 1964 1984 1977 Fonte: 1 1 6 2 3 1 3 2 3 1 4 2 CFR, +k W LoA 7 5,1 16 5,8 42 10,1 22 6,8 33 8,0 20 6,9 26 8,6 18 6,9 33 7,9 11 6,5 39 8,7 20 6,7 30.6.2010 Materiale dello scafo Legn Fibra o 2422 0 349 353 182 168 0 610 0 544 576 5204 0 1433 84 0 8 0 346 0 160 0 597 2628 Attrezzi principali Reti da post a deriv anti e fisse 2423 1436 461 353 174 168 348 615 0 0 965 6943 Ami e palan gari 0 0 3 0 16 0 0 0 166 544 200 929 Portogallo Il Portogallo conta circa 7 700 imbarcazioni da pesca artigianale che forniscono un impiego a 11 000 pescatori. La flotta da pesca artigianale ha subito un calo di più del 20% negli ultimi 10 anni. Ciò può essere in parte dovuto al basso livello di guadagno, pari a circa 9 000 euro a persona e all’anno (media 2006-8). La regione delle Azzorre mostra uno dei più significativi tassi di dipendenza nell’UE, pari a 4%, nonostante la dipendenza in termini di reddito sia solo dello 0,5%. L’Algarve e Madeira sono due altre regioni NUTS-2 relativamente dipendenti dalla pesca artigianale. I tassi di dipendenza in tutte le altre regioni si attestano intorno a 0,1% per quanto concerne l’occupazione e a 0,07% per quanto concerne il reddito. Tabella 42. Le tre regioni portoghesi maggiormente dipendenti in termini di occupazione GVA Dip. (mio EUR) occupazione Flotta 2010 Occupazione Dip. reddito 1 694 1 637 23,7 0,85% 0,35% 737 4 311 16,1 4,05% 0,49% 405 321 1,1 0,28% 0,02% 4 901 4 737 68,4 0,06-0,16% 0,02-0,09% 7 737 11 006 109,2 0,23% 0,07% Fonti: CFR, DCF 2008, Eurostat Nota: Occupazione, GVA e tassi di dipendenza fanno riferimento alla media 2006-2008. I tassi di dipendenza si riferiscono esclusivamente alle regioni costiere, non all’intero paese. Regione NUTS-2 PT15 - ALGARVE PT20 - AÇORES PT30 - MADEIRA Altro Totale generale Flotta 2000 2 060 1 526 446 5 783 9 815 Complessivamente, in Portogallo sono stati identificati 33 cluster. I 10 cluster maggiormente significativi di cui alla tabella 43 rappresentano più del 70% della flotta globale. I due cluster principali si trovano in Algarve. Queste imbarcazioni sono coinvolte in tutte le attività di pesca più importanti con reti, palangari e trappole. Le differenze che si riscontrano riguardano anno di costruzione, dimensione e materiale di cui è costituito lo scafo. Una simile argomentazione si applica ai cluster di Centro, nonostante questi ultimi 78 Caratteristiche della pesca artigianale in Europa utilizzino principalmente reti da posta derivanti e reti fisse. Infine, vi sono due cluster distinti nelle Azzorre: uno è composto da navi in legno più datate da cui la pesca si effettua con le reti e l’altro è costituito da imbarcazioni costruite in media nel 2000 in legno o in fibra di vetro, che utilizzano ami e palangari. Tabella 43. I 10 maggiori cluster in Portogallo NUTS-2 N. Valore medio navi PT11 – NORTE PT15 - ALGARVE PT15 - ALGARVE PT16 - CENTRO PT16 - CENTRO PT16 - CENTRO PT17 - LISBOA PT20 - AÇORES PT20 - AÇORES PT30 - MADEIRA Altri cluster Totale 2.3.6. 316 946 748 698 489 673 586 309 428 316 2228 7737 Anno costr. GT +k W LoA 1975 1994 1972 1983 1991 1966 1972 2000 1973 1962 1988 1982 Fonte: 1 8 5,7 3 38 6,9 1 6 4,8 1 9 6,5 3 28 6,9 1 3 5,0 1 4 5,3 4 54 7,8 2 31 7,0 1 2 4,1 2 25 6,2 2 20 6,0 CFR, 30.6.2010 Materiale dello scafo Legn Fibra o 228 141 742 698 81 673 576 122 388 0 1375 5024 0 783 0 0 254 0 0 155 35 0 590 1817 Attrezzi principali Reti da post a deriv anti e fisse 316 563 375 542 333 354 586 3 22 0 1426 4520 Nass ee trapp ole 0 195 68 27 42 56 0 2 406 0 122 918 Ami e palang ari 0 141 305 71 74 215 0 304 0 316 596 2022 Altre regioni con una forte dipendenza dalla pesca artigianale Le altre tre regioni dipendenti dalla pesca artigianale sono Yugoiztochen in Bulgaria, Aland in Finlandia e Highlands and Islands nel Regno Unito. I tassi di dipendenza in termini di occupazione variano da circa 0,2% a 1%. Le dipendenze inerenti al reddito sono significativamente inferiori, con un massimo pari a 0,1%. Tabella 44: Caratteristiche delle altre regioni NUTS-2 dipendenti dalla pesca artigianale Regione NUTS-2 BG34 – YUGOIZTOCHEN FI20 – ÅLAND UKM6 - HIGHLANDS AND ISL. Flotta 2000 Flotta 2010 Occupazione 1 510 1 300 780 324 312 146 1 314 1 081 1.453 Fonte: CFR, DCF ed Eurostat GVA 4,1 0,7 13,5 Dip. occupazione 0,174% 1,033% 0,519% Dip. reddito 0,123% 0,063% 0,125% I cluster bulgari sono mediamente più recenti, con un anno di costruzione medio corrispondente al 1995. Nonostante la recente costruzione, sono stati utilizzati sia il legno sia la fibra di vetro, in pari proporzioni. Le reti da posta derivanti e le reti fisse sono le più comunemente impiegate. La flotta di Aland è composta da cluster di navi che utilizzano reti non da traino il cui anno di costruzione varia. Soltanto un cluster composto da imbarcazioni relativamente datate è costruito in legno, tutti gli altri sono in fibra di vetro. 79 Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione La flotta di Highlands and Islands è costituita principalmente da pescherecci che utilizzano nasse. Le navi più datate sono costruite in legno, mentre le più recenti in fibra di vetro. Non esiste una chiara differenza tra la vecchia e la nuova generazione. Tabella 45: Caratteristiche dei cluster nelle altre regioni dipendenti dalla pesca artigianale Regione NUTS-2/attrezzo principale Num. navi Media Anno c. BG34 - YUGOIZTOCHEN reti da posta derivanti e fisse reti da posta derivanti e fisse attrezzi misti reti da posta derivanti e fisse reti da posta derivanti e fisse reti da posta derivanti e fisse FI20 – ÅLAND reti da posta derivanti e fisse reti da posta derivanti e fisse reti da posta derivanti e fisse reti da posta derivanti e fisse reti da posta derivanti e fisse UKM6 – HIGHL. AND ISL. Nasse e trappole Nasse e trappole Nasse e trappole Nasse e trappole Attrezzi misti Nasse e trappole 1 300 316 120 121 210 179 354 312 62 71 38 62 79 1 081 190 103 67 423 72 171 GT +k W L o 1995 2 29 7 1991 1 18 7 1999 5 68 9 1992 2 27 8 1996 1 21 6 1991 1 18 7 1999 1 19 6 1986 3 45 7 1973 2 16 7 1991 1 26 5 1986 7 112 9 1991 2 37 5 1988 2 35 6 1986 7 76 8 1974 3 26 7 1977 11 83 10 1990 4 61 7 1990 2 35 6 1989 3 55 7 1993 8 147 10 Fonte: CFR, 30.6.2010 Materiale dello scafo Legn Fibra o 630 316 58 77 634 40 37 203 179 69 62 1 6 298 190 103 354 224 70 30 47 77 687 Attrezzi principali Reti da posta deriva nti e fisse 1 192 316 111 23 210 178 354 300 62 62 35 62 79 26 3 5 423 67 171 23 Nass ee trapp ole 32 Ami e pala ngar i 74 5 27 3 71 9 3 8 1 1 2 893 173 65 57 423 4 171 38 17 3 0 18 RIQUADRO 3: Pesca artigianale nel Regno Unito Nel 2010, la flotta da pesca artigianale britannica era composta da circa 5 400 imbarcazioni, di cui circa il 70% era ritenuto attivo. Nel 2008, il pescato ammontava a 54 000 tonnellate, stimate a circa 138 milioni di euro, es. 2,5 euro/kg. Le cinque specie più pescate sono granchi, buccini, nephrops, molluschi e scampi, che rappresentano il 70% del volume pescato e il 75% del valore pescato. I prezzi di queste cinque specie sono rimasti abbastanza costanti tra il 2002 e il 2008, come qui di seguito dimostrato. Le specie di cui sopra sono indicative della dipendenza da specie fuori quota, nello specifico i crostacei, con un’attività che prevede l’utilizzo di nasse (e l’impiego di reti nel sud del Regno Unito) rispetto all’utilizzo di reti a strascico sulle coste per specie di quota quali il merluzzo. La flotta da pesca artigianale britannica ha fornito un impiego a circa 7 500 persone, che guadagnavano uno stipendio medio di 5 000 euro nel 2008 e probabilmente ulteriori 5 000 euro attraverso la quota di profitti dell’equipaggio. Nel periodo 2006-2008, la dimensione e le prestazioni della pesca artigianale nel Regno Unito è rimasta relativamente stabile. 80 Caratteristiche della pesca artigianale in Europa Figura 9: Prezzi delle cinque maggiori artigianale nel Regno Unito Fonte: DCF 2008 81 specie catturate tramite pesca Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione 82 Caratteristiche della pesca artigianale in Europa 3. IMPLICAZIONI IN TERMINI DI POLITICA PRINCIPALI CONSTATAZIONI La politica relativa alla pesca artigianale può essere intesa, conformemente alla PCP riformata, come parte di un più ampio contesto di politica marittima, bilanciando le considerazioni sociali, ambientali ed economiche del più vasto ambiente marittimo; Le argomentazioni a sostegno della pesca artigianale non sono facilmente difendibili o ovviamente giustificabili in termini obiettivi piuttosto che soggettivi/emotivi. I relativi impatti ambientali e i rapporti sociali sono punti di forza della pesca artigianale che possono essere visti come una ragione per focalizzare la politica su un miglioramento della prestazione economica, sociale e ambientale corrispondente, mentre la debolezza economica di tale attività potrebbe essere usata come giustificazione per il fatto che la politica non dovrebbe sostenere attività non realizzabili nel settore; I cluster da pesca artigianale sono numerosi e significativamente diffusi in tutta l’UE, con leggere differenze gli uni dagli altri in termini di caratteristiche, cosa che rende difficile una più specifica distinzione a livello europeo. Ciò significa che la politica europea in tal senso avrebbe bisogno di una generalizzazione, che consentirebbe livelli adeguati di politica attuata localmente nonché misure di gestione idonee; La misure politiche relative alla pesca artigianale, conformemente alla PCP riformata, prevedono una gestione autonoma entro 12nm nonché l’esenzione della pesca artigianale dall’introduzione di diritti individuali trasferibili e di assistenza finanziaria preferenziale, che dovrebbe essere più specifica rispetto all’attuale sostegno del FEP. La precedente analisi dei cluster mostra che una definizione più rigida di pesca artigianale non sarebbe appropriata. Di contro, l’integrazione della pesca nella politica marittima lascia intravedere future proposte politiche a supporto della pesca artigianale che dovrebbero focalizzare l’attenzione su un impatto ambientale relativamente basso, sul contributo alla coesione sociale nelle comunità costiere e sulle specifiche esigenze del settore in quanto microimpresa nelle economie rurali. 3.1. Contesto di una politica giuridica ed economica più ampia Gli ambiti di competenza non richiedono al presente studio di considerare le implicazioni dei capitoli 1 e 2 sulla politica della pesca. Lo studio in oggetto mira piuttosto a fornire informazioni che potrebbero essere utilizzate da terzi, ad esempio dai responsabili decisionali, per garantire che la politica comune della pesca (PCP) gestisca al meglio la piccola pesca costiera. Abbiamo tuttavia deciso di fornire alcune brevi indicazioni sugli aspetti della politica inerenti alla pesca artigianale conformemente alla PCP riformata. Il presente capitolo esamina innanzitutto il contesto più ampio dell’attuale situazione in cui la PCP viene rivista e focalizza altresì l’attenzione sulle implicazioni delle conclusioni dei capitoli 1 e 2 in relazione alla politica sulla pesca artigianale. L'attuale contesto politico può essere sintetizzato come segue: 83 Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione 1. Il trattato di Lisbona costituisce la base della politica comune della pesca, 2. 3. 4. collegandola alla politica agricola comune. Elementi importanti della PAC sono un equo tenore di vita per i produttori, aumenti in termini di produttività, una stabilizzazione dei mercati e il principio graduale adeguamento. La strategia Europa 2020 invita ad uno sviluppo sostenibile, intelligente e inclusivo. La giustizia sociale, l’innovazione e la protezione ambientale vanno di pari passo. Vengono definite nuove politiche in seno alla direttiva quadro per la strategia marittima, Natura 2000 e alle linee guida sull’Habitat. Tali politiche dovrebbero influenzare la PCP e portarla a prendere in considerazione, in modo maggiormente esplicito, questioni ambientali di più ampio respiro, nonostante si possa contestare il fatto che l’approccio dell’ecosistema, che sta diventando un elemento basilare della PCP, lo fa già. Queste politiche non presentano tuttavia fondamenti simili nel trattato, pertanto difficilmente potranno determinare principi guida per la futura PCP. Proposte di riforma della PCP. La protezione della pesca artigianale proposta deve essere vista alla luce del testo del trattato. Ciò non significa tuttavia che i piccoli pescatori non dovranno assumersi le proprie responsabilità in termini di gestione degli stock, rispetto delle regolamentazioni e, nel caso, assenza di riduzione dell'eccessiva capacità. La riforma dell’organizzazione comune di mercato (OCM) è avvenuta in concomitanza con la riforma della PCP. Entrambe le proposte sono state formulate nel contesto globale della recente crisi del credito e della globalizzazione del commercio in generale e del commercio di pesce e prodotti ittici nello specifico. Qualsiasi politica relativa alla pesca artigianale dovrà definire un equilibrio tra “pianeta, profitti e persone”. In vista di limitazioni finanziarie che interesseranno l’UE e gli Stati membri, ci si aspetta che una politica specifica per la pesca artigianale verta intorno alla creazione di condizioni in base alle quali i piccoli produttori potranno svilupparsi in modo sostenibile bilanciando i tre pilastri della sostenibilità (ambiente, economia, società), ma con meno sovvenzioni dirette. 3.2. Dovrebbe essere introdotta una politica specifica per l’SSF? Il capitolo 2 ha evidenziato che: il contributo dell’SSF al reddito e all’occupazione nella maggior parte delle regioni NUTS-2 è ben inferiore allo 0,1% e registra una flessione; i profitti per pescatore occupato in tale settore sono sensibilmente inferiori rispetto a quelli della pesca su larga scala (LSF) nonché al reddito medio regionale; e le dinamiche economiche nell’ambito dell’SSF non procedono a ritmo sostenuto, con un volume limitato di reinvestimenti dal 2000, e soprattutto dall’abolizione nel 2004 delle sovvenzioni a favore della costruzione di navi. Occorre inoltre notare che il valore degli sbarchi della pesca su larga scala è superiore di quasi tre volte rispetto a quello dell’SSF, mentre il contributo della pesca su larga scala in termini di reddito è oltre il doppio di quello della pesca artigianale. L’occupazione della pesca su larga scala espressa in equivalenti a tempo pieno (FTE) corrisponde a quella dell’SSF. Permane tuttavia la sensazione che l'SSF sia di per sé più sostenibile dell'LSF. Dai dati economici riportati nel presente studio emerge infatti che l’SSF non abbia contribuito adeguatamente a uno dei tre pilastri della sostenibilità, l’economia. Si riconosce l’impatto negativo dell’SSF sull’ambiente marino, ma si ritiene che sia meno incisivo a causa 84 Caratteristiche della pesca artigianale in Europa dell'impossibilità dei pescherecci dediti all'SSF di coprire grandi distanze dal porto nel caso in cui pratichino una pesca eccessiva nelle zone circostanti. Questo legame con l’area locale emerge anche come valido contributo alla coesione sociale in determinate aree. Tuttavia, è da questo contributo limitato dell’SSF all’economia (GVA ridotto e scarsa redditività) e alla società (pochi posti di lavoro a tempo pieno che sono tendenzialmente mal retribuiti) che nasce l’esigenza di fornire un sostegno specifico a tale attività. Lo specifico sostegno all’SSF è ovviamente una decisione politica nonché il risultato della ponderazione dei pro e dei contro riguardo a tale scelta. È verosimile che parti interessate diverse abbiano opinioni divergenti riguardo all’opportunità di un trattamento speciale da riservare all’SSF nell’ambito della futura PCP, come dimostrato dai punti di vista notevolmente diversi espressi in occasione della consultazione pubblica sul Libro verde (cfr. riquadro infra). RIQUADRO 4: Sintesi della riforma della PCP relativamente alla pesca artigianale Esiste un consenso generale sull'importanza delle flotte costiere artigianali per la pesca in Europa. Tra gli Stati membri alcuni sostengono l'idea di un regime differenziato, mentre alcuni altri non sono favorevoli a un approccio specifico. Il PE sostiene la differenziazione e richiede programmi specifici per le flotte costiere artigianali. La CE ha stabilito che “[l]e attività di pesca artigianale e costiera sono considerate importanti, ma l'idea di un regime differenziato che vada oltre le disposizioni attualmente in vigore ha riscosso un favore limitato” (COM(2001)0425). Questo comporta il mantenimento del limite delle 12 miglia per consentire agli Stati membri di introdurre regimi diversi, se lo ritengono opportuno. La maggioranza delle parti interessate è favorevole alla pesca costiera artigianale tenuto conto, tra gli altri, del suo legame con le comunità locali, dell'uso di attrezzi selettivi e passivi e dei consumi di carburante più bassi. In alcuni contributi si pongono in evidenza possibili problemi se si introducono regimi diversi per l’SSF e l’LSF interessate agli stessi stock ittici in una stessa zona di pesca. Molti contributi sottolineano tuttavia che le attività di pesca costiera artigianale hanno ripercussioni (talvolta considerevoli) sulle risorse e pertanto non dovrebbero essere esentate dalle misure di conservazione e di controllo. Un numero elevato di partecipanti (compreso il PE) pone in evidenza la varietà di situazioni che esiste in tutta l'UE e che richiede un approccio flessibile – adattando la definizione alle specificità delle regioni e/o delle attività di pesca. La maggior parte dei sostenitori è favorevole a una combinazione di criteri di selezione, fra cui la lunghezza dei pescherecci, il raggio di azione delle attività di pesca, la durata dei viaggi, i volumi delle catture, il tipo di attrezzi. Varie ONG e il settore della pesca vogliono che vengano considerati i criteri sociali e il legame con la comunità locale/regionale. Alcuni propongono misure di isolamento basate sulle attività di pesca e pochi partecipanti suggeriscono l'inclusione della pesca ricreativa nel regime specifico. Il processo decisionale è spesso legato all'approccio regionalizzato, con la fissazione di criteri generali a livello di Unione europea e la gestione a livello nazionale (gli SM sostengono questa opzione) o regionale/locale. Parte del settore richiede una gestione a livello di attività di pesca o di pescatori (cogestione o autogestione). Esiste un consenso generale sul fatto che l'introduzione di una gestione basata sui diritti e i diritti individuali trasferibili (DTI) non deve mettere a repentaglio l'esistenza della flotta costiera artigianale. La proposta di riforme della PCP ha ritenuto necessari i DTI per la pesca su larga scala, mentre l’introduzione di DTI per la pesca artigianale sarà lasciata agli Stati membri. 85 Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione Spesso viene proposta un'assistenza finanziaria specifica per azioni quali il miglioramento della sicurezza (attraverso gli aiuti all'ammodernamento), una maggiore selettività, la formazione, la certificazione della pesca ecc. Non viene tuttavia proposto il sostegno pubblico a favore della costruzione di nuovi pescherecci per la pesca artigianale. Fonte: op cit. Documento di lavoro dei servizi della Commissione; Sintesi della consultazione sulla riforma della politica comune della pesca, 16.4.2010; SEC(2010)0428 def. Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alla politica comune della pesca (COM(2011)0425. La tabella che segue presenta un’analisi SWOT relativa alla pesca artigianale. L’analisi SWOT riesamina un problema da quattro prospettive. La base da cui si parte è la valutazione dei punti di forza e delle debolezze dell'SSF. I punti di forza possono essere gli argomenti a favore del sostegno specifico a tale attività e il fatto che quest’ultima non necessiti di alcuno aiuto particolare. Analogamente, le debolezze possono essere i motivi sottesi a una politica speciale per affrontare tali lacune o il fatto che un piano programmatico particolare a favore di un settore “debole” non è molto ragionevole. L’analisi SWOT riporta argomenti relativi alle tre dimensioni: economica, sociale e ambientale. 86 Caratteristiche della pesca artigianale in Europa Tabella 46: Analisi SWOT relativa all’SSF Punti di forza Capacità di ripresa delle piccole imprese grazie a investimenti e costi di esercizio ridotti (e forse anche grazie all’accettazione di redditi bassi) Uso diffuso di attrezzi passivi che possono ridurre gli impatti negativi della pesca sull’ambiente Contributo significativo al tessuto sociale di molte comunità (spesso periferiche) in alcune piccole aree Creazione di un rilevante numero di posti di lavoro Brevi bordate di pesca possono tradursi in catture di elevate qualità La natura a tempo parziale di gran parte della pesca artigianale significa una minore dipendenza degli addetti dal settore che si dedicano ad altre attività economiche Bassa intensità di energia Opportunità Forti punti di vendita: locali, rispettosi dell‘ambiente, su piccola scala Certificazione MSC Adozione di tecnologie moderne Debolezze La prestazione economica è estremamente eterogenea I redditi dei pescatori sono spesso bassi Il contributo ai redditi e all’occupazione regionale NUTS-2 è in linea generale molto ridotto rispetto ad altri settori al di fuori della pesca, registra una flessione e non è necessariamente più significativo rispetto a quanto si osserva per la pesca su larga scala Il dinamismo economico è scarso, con conseguente invecchiamento della flotta Le organizzazioni di produttori sono deboli, il che si traduce in una posizione di mercato debole (per esempio incapacità a fornire i principali canali della vendita al dettaglio) I pescherecci possono praticare l’attività in aree costiere / nursery di importanza ambientale Attenzione rivolta a risultati a breve termine Può essere più difficile svolgere attività di pattugliamento/sorveglianza rispetto ai pescherecci di maggiori dimensioni a causa del numero di unità coinvolto Capacità limitata ad investire, soprattutto sul lungo periodo A causa delle dimensioni ridotte i pescherecci subiscono il forte impatto delle condizioni meteorologiche Le difficoltà nel reclutamento degli equipaggi a causa dei bassi guadagni comporta un invecchiamento della popolazione dei pescatori e più singoli operatori con maggiori rischi di sicurezza Minacce Introduzione dei DTI Degrado ambientale e degli stock Concorrenza per lo spazio costiero Guadagni relativi in altri settori Si può procedere anche a una valutazione delle opportunità e delle minacce riguardo a una specifica politica in materia di pesca artigianale. 87 Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione Opportunità riguardo a una politica in materia di pesca artigianale I punti di forza elencati in tabella assunti come giustificazione a sostegno di un settore "speciale" Una definizione più sfumata di pesca artigianale che rifletta le caratteristiche multiple dei piccoli pescherecci e le diversità/esigenze regionali Sostegno preferenziale nel quadro del FEP, soprattutto per interventi a favore della sostenibilità ambientale e sociale Protezione nel quadro di una politica di diritti trasferibili Sostegno a favore della diversificazione e dell’adeguamento al di fuori della pesca Sostegno a favore della salvaguardia di tradizioni/attrattiva di cui beneficiano altre attività economiche quale il turismo Minacce riguardo a una specifica politica in materia di pesca artigianale Le debolezze elencate in precedenza usate come argomenti non a favore di un settore “debole” Accuse di condizioni sleali rispetto a navi di maggiori dimensioni Capacità di CE e Stati membri di pagare i costi associati avvalendosi di aiuti specifici (per esempio nel quadro del FEP) Base empirica ampiamente lacunosa per uno specifico trattamento della pesca artigianale Possibile limitazione dell’innovazione tecnologica in questo settore a causa della forma mentis diffusa e della mancanza di risorse da investire; questo significa che non è possibile cercare di promuovere miglioramenti nel quadro di un futuro FEP. 3.3. 3.3.1. Opzioni per un trattamento specifico della pesca artigianale in una futura PCP Politiche relative alle definizioni di SSF Un elemento critico dell’impatto esercitato dalla futura politica sulla pesca artigianale sarà la definizione di quest’ultima usata ai fini dell'erogazione di un sostegno preferenziale (per esempio nel quadro di un prossimo FEP) o della protezione (per esempio nell'ambito di una futura politica su meccanismi basati su diritti). L’articolo 5 della proposta del nuovo regolamento relativo alla CPC non fornisce, tra le varie definizioni, quella attinente all’SSF, ma l’articolo 27 effettivamente indica la piccola pesca costiera (che sarebbe esente dai regimi di DTI) come quella praticata da pescherecci di lunghezza inferiore a 12 metri che impiegano attrezzi da pesca diversi dagli attrezzi trainati (CE COM(2011)0425). La CE COM(2011)0417 afferma che “La sostenibilità della pesca è essenziale per il futuro delle comunità costiere, che in alcuni casi richiederanno misure specifiche per riuscire a gestire le loro flotte costiere artigianali. La Commissione propone di sviluppare la PCP nel quadro più vasto dell’economia marittima. Si avrà in tal modo una maggiore coerenza nelle politiche destinate ai mari e alle zone costiere dell’UE, nonché un maggiore contributo alla diversificazione delle fonti di reddito delle regioni costiere che garantisca una migliore qualità della vita agli abitanti.” I futuri piani programmatici potrebbero quindi riguardare microimprese del settore marittimo anziché la pesca artigianale nello specifico. Considerata l’eterogeneità individuata nella presente analisi, potrebbe essere un approccio più appropriato rispetto al tentativo di specificare con esattezza quali tipi di pescherecci rientrano nel segmento della pesca artigianale. 88 Caratteristiche della pesca artigianale in Europa 3.3.2. Opzioni politiche La riforma della PCP non propone alcuna politica specifica in materia di pesca artigianale, tuttavia riconosce la necessità di distinguere tale attività in relazione all’applicazione dei DTI, alla gestione della zona costiera entro le 12 miglia nautiche e offre il potenziale per l’introduzione di aiuti finanziari preferenziali: “L’importanza socioeconomica delle flotte costiere artigianali e dell’acquacoltura in determinate regioni richiede misure specifiche per queste flotte. Le misure dovrebbero sostenere una crescita verde, intelligente e inclusiva nonché contribuire a una pesca e un’acquacoltura sostenibili e di basso impatto, all’innovazione, alla diversificazione dei redditi, alla riconversione, al miglioramento delle conoscenze scientifiche e a una cultura del rispetto delle norme.” (COM(2011)0417). I pescatori artigianali possono essere considerati alla stregua di “custodi dell'area costiera", analogamente al ruolo di alcuni agricoltori nelle zone rurali. Il Libro verde afferma inoltre (pag. 15): “Il fatto di ricondurre e mantenere la capacità delle flotte pescherecce a livelli compatibili con le possibilità di pesca comporterà inevitabilmente una riduzione generale dei posti di lavoro nel settore estrattivo. Cercare di proteggere da questa tendenza le comunità costiere più vulnerabili costituisce un obiettivo sociale legittimo.” Dal presente studio è emerso che è presente una serie di cluster di pesca artigianale disseminati nell’UE. L’eterogeneità della flotta artigianale e l’arbitrarietà della linea di demarcazione tra flotte “artigianali” e industrializzare che varia a seconda dello Stato membro suggerisce l’inopportunità di introdurre un regime differenziato basato su una definizione univoca di pesca artigianale. Occorrerebbe invece sostenere il contributo di tale attività in termini di piccole imprese all’interno delle economie rurali marittime. In materia di SS si potrebbero elaborare le politiche e le misure qui di seguito illustrate. 3.3.2.1. Misure ambientali Obiettivo: miglioramento dello stato ambientale delle zone marine costiere in relazione alla pesca e a indicatori svincolati da tale settore. Misure: formazione nel controllo ambientale e nella raccolta dati; creazione di reti regionali di sorveglianza costiera; cattura di rifiuti e reti fantasma; introduzione di tecnologie della pesca più rispettose dell’ambiente e “verdi”; cooperazione con il mondo scientifico e le agenzie di protezione dell’ambiente. 3.3.2.2. Misure sociali Obiettivo: rafforzamento del tessuto sociale e capacità delle comunità costiere ad evitare, tra le altre cose, lo spopolamento delle zone rurali costiere. Misure: formazione (professionale) al fine di assistere la diversificazione e l’adattamento alle nuove attività/professioni; istituzione e creazione di capacità di organizzazioni finalizzate allo sviluppo locale, per esempio gruppi di azione locale nel settore della pesca (FLAG) nel quadro dell’asse 4 del FEP, ma incentrati sulla pesca artigianale; 89 Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione formazione e sviluppo di capacità dei pescatori artigianali riguardo a materie legate alla sicurezza e a tematiche volte a garantire imprese redditizie e la creazione di posti di lavoro; sostegno a favore delle iniziative locali nel settore della pesca artigianale, per esempio sviluppo di prodotti ittici locali/regionali; e costruzione di un’immagine correlata ad attività tradizionali, tra cui la pesca. Gli interventi adottati per promuovere lo sviluppo sociale possono avvalersi della vasta esperienza maturata con l’asse 4 del FEP nonché con RDF, Leader II e Farnet. 3.3.2.3. Misure economiche Obiettivo: promozione e salvaguardia delle prestazioni economiche/della redditività della pesca artigianale attraverso innovazione, aumento dei redditi e riduzione dei costi. Riguardo all’aumento di produttività, si possono prendere in considerazione i seguenti interventi: innovazione tecnica: maggiore efficienza di attrezzi, pescherecci, attrezzatura a bordo e motori. È possibile promuovere la cooperazione con società tecnologiche e organizzazioni di ricerca tramite l’erogazione pubblica di fondi di R&S a favore dello studio e del collaudo di prodotti; innovazione organizzativa: rafforzamento del ruolo delle OP rispetto all’acquisto di fattori produttivi nonché alla commercializzazione delle risorse alieutiche – promozione di collegamento orizzontali e verticali; creazione di economie di scala attraverso la cooperazione in comparti quali amministrazione, logistica, promozione e vendite; e sviluppo di nuove attività relative al settore della pesca: pesca sportiva, ecoturismo, immersioni, fiere regionali. È possibile promuovere la stabilizzazione dei mercati tramite le seguenti azioni: sviluppo di nuovi mercati (di nicchia), cooperazione nella catena e riduzione della lunghezza delle catene di distribuzione; sviluppo di prodotti e miglioramento di etichettatura, certificazione, qualità, tracciabilità, igiene alimentare, “storia dietro il prodotto”, gastronomia, stagionalità, imballaggio 16, partecipazione a fiere commerciali e a collaudo di prodotti; e introduzione di sistemi di informazione del mercato al fine di ottenere una maggiore trasparenza del mercato stesso. Salvaguardare la pesca artigianale. La pesca artigianale sarà in una certa qual misura protetta dagli impatti potenzialmente negativi dei DTI quale la concentrazione di attivi. Simile salvaguardia può consentire di conservare lo status quo, ma non può rappresentare la gestione ottimale delle risorse costiere, in quanto la mancanza di diritti ben definiti può impedire una gestione efficace delle risorse stesse. Non introdurre un sistema di DTI nella pesca artigianale può evitare di concentrare tali diritti nella mani di un gruppo sempre più ristretto di proprietari, tuttavia può anche limitare le opportunità di comunità di pescatori artigianali, potenzialmente in grado di acquisire DTI aggiuntivi assicurandosi in questo modo una solida posizione economica. 16 Farnet – Adding value to local fisheries products, 2011. 90 Caratteristiche della pesca artigianale in Europa Alle comunità della pesca potrebbe quindi essere consentito istituire “fondi locali di DTI” volti a gestire (acquistare e vendere) i contingenti delle comunità in questione. A tal proposito, occorre sottolineare che la normativa in materia di diritti di proprietà è di competenza esclusiva degli Stati membri (articolo 345 del trattato); la proposta relativa alla PCP la contempla come requisito per quanto riguarda la pesca su grande scala, ma nel caso della pesca artigianale è una scelta lasciata alla discrezione degli Stati membri. 3.3.2.4. Misure di governance La sorveglianza e il controllo della pesca artigianale pongono alcune difficoltà, come si desume dalle caratteristiche illustrate nei capitoli 1 e 2: un elevato numero di piccoli pescherecci ampiamente disseminati lungo le coste dell’UE. I controlli approfonditi degli sbarchi e dello sforzo possono rivelarsi onerosi e, pertanto, gli interventi adottati in materia potrebbero non essere efficaci. Considerata la gamma relativamente ridotta di piccoli pescherecci, la pesca artigianale sembra particolarmente adatta a una gestione locale a carattere regionale, che potrebbe essere definita nell’ambito del dialogo con le parti interessate direttamente coinvolte e dovrebbe essere basata semplicemente su misure controllabili quali: il limite del numero di pescherecci presenti in una zona specifica tramite il rilascio di licenze; il sistema di licenze deve contemplare una misura di capacità tesa a evitare un aumento delle dimensioni delle navi al di là del limite giuridico, in quanto molti Stati membri hanno adottato una normativa che specifica soglie di 6 m (Italia), 10 m (UK) e 12 m (UE) ai fini dell'accesso in determinate zone costiere; controlli precisi dei risultati sotto forma di restrizioni stagionali e di zona; e misure tecniche chiare (caratteristiche dell’attrezzo) per proteggere specie non bersaglio. 91 Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione 92 Caratteristiche della pesca artigianale in Europa RIFERIMENTI Riferimenti Regolamento (CE) n. 1198/2006 del Consiglio, del 27 luglio 2006, relativo al Fondo europeo per la pesca CE COM(2011)0417 Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni. Riforma della politica comune della pesca CE COM(2011)0425 Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alla politica comune della pesca FAO, United Nations Fisheries Glossary http://www.fao.org/fi/glossary REC 361/2003/CE Raccomandazione della Commissione del 6 maggio 2003 relativa alla definizione delle microimprese, piccole e medie imprese Relazioni MRAG, Poseidon, IFM, Oceanic, IEEP, Lamans. (2011). Regional social and economic impacts of change in fisheries-dependent communities: Studies in the Field of the Common Fisheries Policy and Maritime Affairs, Lot 4 Impact Assessment Studies related to the CFP. DG MARE FISH 2006/06. Ifremer (coord.) 2007. Small-Scale Coastal Fisheries in Europe. Relazione finale del contratto n. FISH/2005/10, pag. 447 Fonti dei dati Registro della flotta comunitaria, 1.1.2000, 1.1.2005 e 30.6.2010 Eurostat, statistiche regionali o Tabella sui redditi regionali lfst_r_lfe2emp o Tabella sull’occupazione regionale nama_r_e2gdp Dati DCF 2002-2008, relazione economica annuale 2008 Dati sulla Spagna: ‘Encuesta económica de pesca marítima – 2008’ del Ministerio de Medio Ambiente y Medio Rural y Marino Dati sui DOM: AND Int and E&Y, Aspects structurels de la politique commune de la pêche dans les RUP, 2006 93 Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione 94 Caratteristiche della pesca artigianale in Europa ALLEGATO A – NOTA SULLA METODOLOGIA Approccio globale La metodologia applicata nel presente studio ha rispettato i seguenti criteri: suddivisione dell’attività in due compiti distinti, di cui il primo teso a presentare una tipologia di SSF e il secondo finalizzato allo sviluppo di riflessioni sull’importanza dell’SSF in termini economici e socioeconomici; utilizzo degli dati più recenti disponibili, soggetti ad affidabilità e comparabilità; presentazione di tutti i dati dettagliati negli allegati, con il testo principale della relazione usato per illustrare i risultati e le raccomandazioni; e tentativo di offrire una ricerca cui possano attingere utilmente i decisori politici, che tuttavia sia anche un testo chiaro, esaustivo e intelligibile per i non addetti ai lavori. Metodologia per il clustering Il mandato prevede che il clustering sia basato sulle seguenti caratteristiche: lunghezza stazza lorda potenza principale attrezzo principale attrezzo secondario materiale dello scafo anno di costruzione Il clustering viene strutturato in tre fasi: 1. adeguamento di alcuni dati CFR; 2. applicazione nell’SPSS dell’analisi Cluster TwoStep nell’ottica di individuare cluster per regioni NUTS-2 in tutti gli Stati membri. In questa fase si è tenuto conto di tutte caratteristiche dei pescherecci di cui sopra; 3. individuazione di cluster NUTS-2 “confrontabili” all’interno delle regioni NUTS-2 dell’UE. Innanzitutto si è proceduto all’adeguamento dei dati CFR: il CFR individua un elevato numero di attrezzi, alcuni dei quali strettamente correlati. Gli attrezzi CFR sono quindi stati tradotti in attrezzi DCF con definizioni chiaramente distinte tra loro. Così procedendo, il numero di attrezzi è diminuito da 30 a 7. L’approccio è stato ritenuto valido per due principali motivi: o il clustering con l’SPSS è stato provato applicando tutti gli attrezzi principali e secondari CFR. Ne sono risultati 270 cluster regionali, rispetto ai 398 sulla base degli attrezzi DCF. Questo significa che un numero maggiori di attrezzi implica meno cluster, che sono necessariamente meno omogenei. o L’uso di 7 definizioni di attrezzi DCF vuol dire che è possibile formulare dichiarazione sulla prestazione economica a livello nazionale di tali attrezzi. Suddividere gli attrezzi in 30 diversi tipi significherebbe non potersi pronunciare sulla prestazione, tenuto conto della risoluzione dei dati DCF. Nel caso del materiale dello scafo, il CFR distingue quattro categorie: legno, metallo, fibra e altro. Per alcuni pescherecci non è inoltre disponibile alcun dato (ossia la cella è vuota). La classe “Altro” è stata incorporata con le celle vuote in una categoria denominata “Non noto”. 95 Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione Anche le celle vuote relative all’attrezzo secondario sono state definite con “Non noto”. Il file relativo alle flotte contenente gli adeguamenti di cui sopra è stato importato nell’SPSS e tutti gli elementi necessari sono stati utilizzati come criteri al fine del clustering. È stata impiegata l’analisi Cluster TwoStep insieme al Criterio di informazione Bayesiano (BIC), in quanto i parametri contengono variabili categoriche e continue. Il file è stato suddiviso secondo la posizione NUTS-2 dei pescherecci. Fonte: SPSS L’SPSS genera informazioni sui valori di ciascun criterio in ogni cluster, come si evince dall'esempio per la Bretagna (cfr. tabella 47). L’SPSS crea inoltre valori di BIC, cambiamento BIC, Rapporto di cambiamenti BIC e Rapporto di misure di distanza. Il numero di cluster è di norma scelto in funzione del valore inferiore del RoDM. L’algoritmo pondera il compromesso tra maggiore complessità (più cluster) e valore delle informazioni addizionali e in alcuni casi l’SPSS sceglie un numero inferiore di cluster in corrispondenza del secondo valore più basso di RoDM. 96 Caratteristiche della pesca artigianale in Europa Tabella 47 Analisi dei dati di cluster per FR52 - Bretagna NUTS2CODENAME = FR52 - BRETAGNE Cluster Distribution(a) % of Combi N ned Cluster % of Total 1 200 19.6% 19.6% 2 213 20.9% 20.9% 3 169 16.6% 16.6% 4 247 24.2% 24.2% 5 192 18.8% 18.8% Combined 1,021 100.0% 100.0% Total 1,021 100.0% Centroids(a) Loa Mean Cluster TonGt Main Deviati Deviati on Mean on Mean uctionY Deviati Deviati on Mean on 1 10.6 1.2 13.1 5.8 128.7 34.3 1983.7 11.0 2 7.8 1.5 3.7 2.4 85.9 47.2 1992.4 10.7 3 7.8 1.7 4.6 4.0 66.9 38.5 1982.2 10.2 4 8.2 1.6 5.3 3.5 68.2 36.1 1976.0 8.1 5 9.2 2.1 7.7 5.9 114.0 53.6 1990.4 8.7 Combined 8.7 2.0 6.8 5.6 92.1 48.9 1984.7 11.5 MainDCRcodes(a) DFN DRB DTS FPO HOK PTS TBB Freque Percen Freque Percen Freque Percen Freque Percen Freque Percen Freque Percen Freque Percen ncy t ncy t ncy t ncy t ncy t ncy t ncy t Cluster 1 2 1.2% 3 2.3% 78 31.0% 3 0 0.0% 2 1.1% 48 20.8% 0 0.0% 0 0.0% 169 73.2% 92 69.2% 0 0.0% 0 0.0% 3 4 0 0.0% 75 29.8% 5 96 38.1% 38 28.6% Combined 252 100.0% 133 100.0% 178 98.9% 14 180 100.0% 6.1% 0 0.0% 81 39.5% 0 0.0% 0 0.0% 66 32.2% 0 0.0% 58 28.3% 231 100.0% 205 100.0% 1 5.3% 1 100.0% 4 21.1% 0 0 0.0% 0 0.0% 14 73.7% 0 0.0% 0 0.0% 0 0.0% 19 100.0% 0.0% 1 100.0% Hullmaterial2(a) Wood 2, Metal 3, Fibre Unkn, Freque Percen Freque Percen Freque Percen Freque Percen ncy t ncy t ncy t ncy t Cluster 1 19 17.6% 56 12.4% 0.9% 48 44.4% 158 35.1% 3 89 19.5% 30 27.8% 50 11.1% 4 241 52.7% 2 5 Combined 123 26.9% 4 0 0.0% 457 100.0% 0 2 33.3% 3 50.0% 0.0% 0 0.0% 0 0.0% 6 5.6% 5 4.6% 186 41.3% 1 16.7% 108 100.0% 450 100.0% 6 100.0% In questo modo l’SPSS genera 402 cluster /NUTS-2) regionali all’interno di 131 regioni NUTS-2, ognuno con le seguenti informazioni: numero di pescherecci valore medio (baricentro) di o lunghezza o GT o kW o anno di costruzione composizione (frequenze e percentuali) in termini di o attrezzo principale o attrezzo secondario o materiale dello scafo 97 Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione L'origine di cluster confrontabili nell’UE si basa su tre considerazioni: 1. Si parte dal presupposto che l’attrezzo principale sia sensibilmente più importante di quello secondario. L’attrezzo principale è assunto quale primo criterio della comparabilità UE. Un cluster viene definito come attrezzo X se almeno il 65% dei pescherecci in quel cluster dichiara di utilizzare X come attrezzo principale. La composizione del segmento in termini di attrezzi secondari viene presentata come descrittore. 2. Lunghezza della nave, GT e kW sono caratteristiche delle dimensioni del peschereccio che potrebbero avere una stretta correlazione. La lunghezza viene pertanto assunta come secondo criterio della comparabilità UE. Per poter classificare i cluster in funzione della lunghezza sono state individuate quattro classi per i 3 m. Le dimensioni medie dei cluster espresse in GT e kW sono presentate come descrittori. 3. Materiale dello scafo e anno di costruzione sono strettamente correlati. I pescherecci di più vecchia generazione sono spesso costruiti in legno, mentre quelli più recenti sono in metallo o fibra di vetro. I quattro materiali per lo scafo (legno, metallo, fibra e altro) sono stati assunti come terzo criterio della comparabilità UE. Un cluster è caratterizzato sotto la voce “legno” se almeno il 65% dei pescherecci ivi presenti è in legno. L’anno medio di costruzione è presentato come descrittore. Figura 10: Relazione tra anno di costruzione e materiale di costruzione Fonte: CFR, 30.6.2010 Sulla base delle tre considerazioni di cui sopra, tutti i cluster NUTS-2 potrebbero essere suddivisi in cluster a livello di UE e denominati di conseguenza. Oltre alle classi relative a specifici attrezzi e materiali dello scafo, è stato necessario aggiungere una classe “misti” per i cluster in cui nessun attrezzo e/o materiale raggiunge la soglia del 65%. Riguardo a questa metodologia occorre formulare una serie di commenti: Ciascun cluster regionale può rivelarsi più o meno omogeneo date la normali deviazioni interessate: un cluster classificato per la presenza di reti da posta derivanti e fisse può avere fino al 35% di navi prive di tali attrezzi; o un cluster regionale con una lunghezza media di 5,8 m è classificato tra i cluster UE di 3,1-6,0 m. La normale deviazione relativa della lunghezza può 98 Caratteristiche della pesca artigianale in Europa però essere del 25%, il che implica che il 95% delle navi rientri nel gruppo compreso tra 2,9 m e 8,7 m. Di conseguenza, il numero di pescherecci facenti parte di cluster con reti da posta derivanti e fisse è diverso dal numero di navi che dichiarano nel CFR di utilizzare tali attrezzi come principali. Lo stesso principio si applica a tutti gli altri criteri. L’analisi dei cluster applicando l’SPSS è meno sensata in quanto il processo in questione comprede più caratteristiche 17; L’analisi dei cluster si basa sul confronto relativo del Criterio di informazione Bayesiano di Schwarz (BIC), che non esprime la qualità assoluta dei cluster, ma soltanto se x-cluster sortiscono un risultato più adeguato di x+1 cluster. Lo stesso risultato adeguato può essere “valido” o meno18. Nella nostra analisi, il clustering si basa su 7 criteri (gli elementi specificati nel mandato). I criteri possono assumere un peso diverso a seconda del cluster, ossia un cluster può basarsi prevalentemente sull’attrezzo, mentre per un altro io parametro è il materiale dello scafo. L’SPSS non consente di specificare alcuna gerarchia dei criteri, ma evidenzia i principali criteri per un determinato cluster ritenuti tali sulla base del valore t di Student. Metodologia per la valutazione dell’importanza economica dell’SSF Considerate le limitazioni dei dati, non è purtroppo possibile nel capitolo 2 della relazione creare un nesso tra i dati AER/DCF e i cluster individuati. La tabella che segue (tabella 78) dimostra che i dati tratti dal CFR e dal DCF/DCR devono essere ridotti a un comune denominatore. I dati economici compilati nell‘ambito del quadro per la raccolta dei dati (2008) e, in precedenza, del regolamento sulla raccolta dei dati (2002-2007) (DCR) non consentono di tenere conto delle differenze regionali NUTS-2 nella composizione della flotta e relativi cambiamenti. Poiché il DCF/DCR contiene dati soltanto a livello di Stati membri, l’analisi a livello di NUTS-2 deve pertanto partire dal presupposto che la distribuzione della flotta e la prestazione economica siano grossomodo simili in tutta la regione NUTS-2 all’interno di uno SM. Non è neppure possibile individuare la specifica rilevanza economica dei cluster menzionati nel capitolo 1. Tabella 48: Confronto dei dati disponibili nel CFR e nel DCF alla fine del 2010 Copertura Periodo Flotta <12 m Stati membri CFR 1989-2010 Copertura flotta, dati su 70 280 navi (1.1.2010) Tutti gli SM NUTS-2 Può essere determinato Attrezzi Tutti gli attrezzi principali e secondari (come specificato nel regolamento CVR) 17 18 DCF/DCR 2002-2008 Campione, copertura di una popolazione di 29 121 navi (62 segmenti nel 2008) Incompleto, per esempio i dati di Grecia e Spagna sono frammentari Solo a livello di Stati membri, nessuna distinzione regionale Solo 6-8 attrezzi principali L’SPSS TwoStep funziona correttamente se tutte le variabili sono continuative. I risultati sono meno soddisfacenti se le variabili sono di tipo misto. In questo caso il motivo è da imputare al fatto che alle differenze delle variabili categoriche viene attribuito un peso maggiore delle differenze delle variabili continue. Se si utilizzano combinazioni diverse delle variabili categoriche è possibile gestire i risultati. Il clustering SPSS TwoStep non è inoltre in grado di individuare in modo corretto i modelli privi di soluzioni per i cluster. Fonte: J. Bacher, K. Wenzig e M. Volger, SPSS TwoStep Cluster – a first evaluation, studio condotto presso l'università di Erlangen-Norimberga. Anche E. Mooi e M. Sarsted, Concise Guide to Market Research, The Process, Data and Methods Using the IBM SPSS Statistics, Springer, 2011, si esprimono con prudenza: Non basarsi sulla selezione automatica del modello laddove si è in presenza di una combinazione tra variabili continue e categoriche, in quanto non sempre funziona in modo corretto. Esaminare i risultati con molta attenzione! …. Ancora, la scelta del numero di segmenti non deve basarsi esclusivamente sui risultati forniti dall’SPSS. I dati offrono soltanto un orientamento grossolano. 99 Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione Copertura Lunghezza CFR Ogni nave con la sua lunghezza Stazza Potenza motore Materiale dello scafo Anno di costruzione Ogni nave con la sua GT Ogni nave con i suoi kW 5 materiali Ogni nave con il suo costruzione anni di DCF/DCR 2002-7 – un gruppo di lunghezza (0-12 m); 2008 3 gruppi di lunghezza (<6, 6-10,10-12, ma anche 6-12 e 0-12)) GT totale per segmento kW totali per segmento Non specificato Anno medio di costruzione per segmento per il 2008, ma non per il periodo 2002-7 Lo studio ha quindi utilizzato i dati regionali disponibili da Eurostat, in particolare i dati sull'occupazione e il reddito per regione NUTS-2, ai fini della valutazione della rilevanza economica e socioeconomica della pesca artigianale nelle regioni NUTS-2 di ciascuno SM. Sono stati impiegate le seguenti serie statistiche di Eurostat: prodotto interno lordo (PIL) ai prezzi di mercato attuali a livello 2 di NUTS (nama_r_e2gdp); tasso di crescita reale del valore aggiunto lordo regionale (GVA) a prezzi di base a livello 2 di NUTS - cambiamento di percentuale sull’anno precedente (nama_r_e2grgdp); statistiche strutturali aziendali regionali (reg_sbs); numero di unità locali, persone occupate, stipendi e salari per regione (sbs_cre_rreg) Metodologia per l’interpretazione qualitativa dei dati Le informazioni qualitative della presente relazione si basano su fonti di studi documentali e indagini in loco nell’intento di fornire un’interpretazione dei dati generati dall’analisi dei cluster nonché una valutazione del ruolo economico della pesca artigianale nelle regioni NUTS-2. Fonte particolarmente ricca di informazioni è stato un recente studio 19 condotto a nome della DG MARE (completato nel marzo 2011) e cui hanno contribuito anche consulenti, che fornisce dettagli economici e sociali su 24 studi di casi svolti ai fini di un processo di riforma della PCP informato. L’obiettivo della ricerca, incentrata sulla pesca artigianale e su larga scala, era delineare un quadro degli impatti economici e sociali sulle comunità costiere locali e regionali imputabili al settore della pesca disaggregato nei sottosettori relativi a cattura, trasformazione, servizi di sostegno e acquacoltura. Studi specifici riportano i dati e la relativa interpretazione, tra cui fattori quali lo sviluppo delle flotte, l’occupazione, gli stock bersaglio, le forze trainanti del cambiamento, i metodi di adattamento, il contributo economico della pesca e il ruolo del sostegno offerto dal settore pubblico nell’ultimo decennio. La tabella che segue riporta un elenco degli studi di casi portati a termine. 19 MRAG, Poseidon, IFM, Oceanic, IEEP, Lamans (2011). http://ec.europa.eu/fisheries/documentation/studies/index_en.htm 100 Caratteristiche della pesca artigianale in Europa Tabella 49: Studi di casi socioeconomici regionali (2011) N. Bacino marino Paese Sito specifico 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 Atlantico Atlantico Atlantico Atlantico Atlantico Atlantico Atlantico Mediterraneo Mediterraneo Mediterraneo Mediterraneo Regno Unito Irlanda Francia Spagna Spagna Portogallo Portogallo Spagna Francia Italia Italia Stornoway Killybegs Lorient Celeiro Costa da Morte Ria de Aveiro Peniche Carboneras Sète Oristano Mazara del Vallo 12 Mediterraneo Grecia Amvrakikos 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 Mar Nero Mar Nero Baltico Baltico Baltico Baltico Baltico Mare del Nord Mare del Nord Mare del Nord Mare del Nord Mare del Nord Bulgaria Romania Estonia Lettonia Polonia Polonia Germania Danimarca Germania Paesi Bassi Belgio Regno Unito Burgas Danube Delta Lake Peipsi Kolka Wladyslawowo Darlowo Isola Rugen Hirtshals Bremerhaven Urk Oostende Grimsby Regione NUTS-2 (testo in corsivo rosso se coincide con importanti clusters nella tabella 51) UKM64 IE01 Border Midland FR52 Bretagne ES11 Galicia ES11 Galicia PT16 Centro PT16 Centro ES61 Andalucia FR81 Languedoc Roussillon ITG2 - Sardegna ITG1 - Sicilia GR21 Ipeiros e GR23 Dytiki Ellada BG34 Yugoiztochen RO22 Sud-Est EE00 Estonia LV00 Latvia PL63 Pomorskie Voyvodship PL42 Zachodniopomors DE8 Mecklenburg-Vorpommern DK05 - Nordjylland DE5 Bremen NL23 Flevoland BE25 West Vlaanderen UKE1East Riding Tra le altre informazioni qualitative ai fini dell’interpretazione in questo studio destinato al Parlamento europeo delle caratteristiche e dei fattori trainanti dei cluster di pesca artigianale figura il progetto finanziato dall'UE su tale attività pubblicato nel 2007 20, che sebbene più vecchio contiene anche informazioni utili, soprattutto considerate l’attenzione che riserva alla pesca artigianale. La tabella che segue illustra gli studi di casi presentati nella ricerca del 2007 e le rispettive regioni NUTS-2. Tabella 50: Studi di casi nel settore della pesca artigianale (2007) Paese Area dello studio di caso Estonia Grecia Francia Aringa e pesce caimano nel golfo di Riga Laguna di Mesolonghi e golfo di Patras Pescherecci che utilizzano reti per aragoste e specie a pinne nella Corsica meridionale Flotta di draghe dell’Algarve Flotta di ami e palangari e draghe per bivalvi del mar d’Iroise Pesca del buccino nel mare d’Irlanda SO Pesca con trappole di granchi e scampi a lardo della costa nordoccidentale dell’Irlanda Palangari pelagici/pescherecci con palangari su FAS ancorate in Martinica Portogallo Francia Irlanda Irlanda Francia Regione NUTS2 (testo in corsivo rosso se coincide con importanti cluster nella tabella 83) EE00 Estonia GR23 Dytiki Ellada FR83 Corse PT15 Algarve FR52 Bretagne IE02 Southern and Eastern IE01 Border Midland FR92 Martinique L’allegato B riporta i cluster particolarmente importanti in termini di numero di pescherecci per singolo Stato membro e la tabella 51 li evidenzia/sintetizza nel seguente modo (alcuni cluster importanti per ogni paese). I dati in corsivo rosso riguardano regioni/cluster NUTS-2 20 Ifremer (2007). 101 Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione presi a riferimento per uno studio di casi in termini di dipendenza socioeconomica (2011), i dati in blu e sottolineati riguardano regioni/cluster NUTS-2 presi a riferimento per uno studio sulla pesca artigianale (2007) e i dati in verde e grassetto rappresentano regioni/cluster NUTS-2 presi a riferimento per uno studio di casi in termini di dipendenza socioeconomica e per una ricerca sulla pesca artigianale: Tabella 51: I principali cluster (per numero di pescherecci) negli Stati membri SM NUTS2 BE BE25 - WEST – VLAANDEREN BG33 SEVEROIZTOCHEN BG N, Anno Loa Legno Metal navi costr, lo CY CY00 KYPROS/KINRIS DE DE80 MECKLENBURG – VOR DEF0 - SCHLESWIG – HOLST DK02 - SJÆLLAND DK03 – SYDDANMARK DK04 – MIDTJYLLAND EE00 - EESTI DK EE ES - ES11 – GALICIA ES61 - ANDALUCIA FI FR ES70 - CANARIAS FI18 - ETELÄ SUOMI – FR52 - BRETAGNE 1 418 1992 5,5 186 499 1992 6,4 578 1985 8,1 184 577 384 1995 5,5 192 1996 5,1 4 277 1981 5,9 39 231 1 418 81 1 229 5 299 548 4 376 192 354 192 238 276 211 1983 5,2 179 1982 6,0 211 179 211 178 348 1986 6,0 348 330 335 1991 4,7 316 204 2 423 1 436 348 615 544 532 1988 1988 1968 1989 1998 1968 1964 1987 7,4 306 8,3 155 5,1 2422 5,8 8,6 6,9 610 6,5 544 5,3 400 482 213 247 241 1978 1991 1992 1976 1964 6,3 5,3 7,8 8,2 7,4 1985 1999 1988 1997 1992 291 64 269 4 13 6 36 2 2 1433 346 2 1 2423 1 1436 2 348 3 615 532 532 18 2 175 28 1 1 11 6 1 1 30 6 5 64 23 42 11 87 544 102 7 482 158 92 41 325 6 9 – – 635 1981 6,0 635 635 – 533 1983 6,5 533 533 1 4 2 4 293 322 348 676 496 419 102 3 297 242 78 75 199 36 424 1996 6,6 Reti Sfogli da are traino e sciabic he pelagi che 30 293 7,4 7,0 7,0 7,2 5,7 2 7 293 346 322 415 680 504 66 Nass Ami e e e palan trap gari pole 1 48 6 FR91 - GUADELOUPE FR92 - MARTINIQUE GR24 STEREAELLADA GR41 VOREIOAIGAIO GR42 NOTIOAIGAIO 1 2007 11,8 Non Reti Dragh Reti da noto da e traino e posta sciabiche deriva demersal nti e i fisse 4 241 241 FR82 - PROVENCE ALPES - GR Fibra 8 4 1 3 4 306 272 1 2 101 239 48 1 12 2 81 66 4 14 1 13 1 322 311 674 4 88 1 194 1 1 1 151 Caratteristiche della pesca artigianale in Europa SM NUTS2 IE GR43 – KRITI IE01 BORDER,MIDLAND 670 1983 6,6 554 1985 6,9 233 1993 6,5 670 314 217 1986 6,8 327 1990 6,1 216 218 116 475 66 1 ITF3 - Campania 372 1983 9,0 309 1985 6,8 480 1977 7,0 486 1981 7,4 474 1983 6,9 690 1971 6,6 421 427 690 1 ITF4 – Puglia ITG1 - Sicilia 533 900 572 53 51 143 288 333 411 899 572 IE02 SOUTHERNANDEA IT LT N, Anno Loa Legno Metal navi costr, lo - ITG2 - Sardegna LT00 – LIETUVA LV LV00 – LATVIJA MT MT00 - MALTA NL NL32 - NOORD – HOLLAND NL34 - ZEELAND PL42 ZACHODNIOPOMORS PL63 - POMORSKIE 1984 1973 1972 1985 1988 1991 1987 1972 9,2 6,0 6,4 5,0 5,6 5,8 4,7 5,9 24 126 4 4 85 191 5 3 1 7 9 57 38 39 26 12 83 27 13 2 17 1 159 1982 7,1 96 PT15 - ALGARVE 76 1986 9,2 946 1994 6,9 15 141 PT16 - CENTRO 748 1972 4,8 698 1983 6,5 742 698 RO22 - SUD - EST 6,9 5,0 5,3 6,8 81 673 576 288 35 RO 489 673 586 290 S SE22 - SYDSVERIGE SE23 – VÄSTSVERIGE 161 1992 7,6 172 1980 8,8 100 1985 8,8 5 40 18 4 11 SI SI02 ZAHODNASLOVENI UK UKK3 CORNWALLANDIS UKL1 WESTWALES&TH 135 1987 7,3 82 1984 5,8 69 1968 6,1 158 1992 6,5 69 - 185 1991 5,6 10 222 119 49 11 2 166 448 423 2 153 121 217 52 1 122 134 11 9 308 351 13 239 1 51 24 40 474 16 32 1 10 1 4 6 112 45 49 32 10 30 90 63 29 12 53 49 143 288 145 288 63 4 1 783 254 76 1 1 274 900 572 58 434 176 2 31 10 74 563 37 6 375 542 58 2 119 152 121 82 158 167 59 10 135 78 4 82 153 5 69 15 103 1 14 184 3 4 180 6 4 2 9 47 1 4 195 2 141 6 68 27 305 71 42 56 74 215 4 159 333 354 586 283 175 19 Reti Sfogli da are traino e sciabic he pelagi che 480 288 332 292 1996 5,9 69 1988 6,2 1991 1966 1972 1995 1 Nass Ami e e e palan trap gari pole 1 1 28 PT 235 229 Non Reti Dragh Reti da noto da e traino e posta sciabiche deriva demersal nti e i fisse 1 327 64 1998 6,8 90 1982 7,9 PL Fibra 4 1 34 47 5 1 2 13 1 1 2 1 1 1 1 28 1 135 97 53 18 90 66 4 Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione SM NUTS2 UKM6 HIGHLANDSANDI N, Anno Loa Legno Metal navi costr, lo - UKN0 NORTHERNIRELAN 170 1993 6,3 190 1974 6,9 1 190 423 1990 6,5 177 1990 7,2 32 Fibra Non Reti Dragh Reti da noto da e traino e posta sciabiche deriva demersal nti e i fisse 169 5 423 136 4 6 Nass Ami e e e palan trap gari pole 170 173 17 423 166 5 Reti Sfogli da are traino e sciabic he pelagi che Fonte: CFR 30.6.2010 e analisi Cluster TwoStep di SPSS Gli studi di casi socioeconomici a livello regionale, con gli studi incentrati sulla pesca artigianale, presentano molte informazioni che, sotto molti aspetti, sono applicabili ai cluster individuati, sebbene gli studi in questione siano in genere di livello NUTS 3-5. Abbiamo pertanto attinto all’ampia gamma di studi di casi disponibili per fornire informazioni qualitative su fattori chiave che incidono e determinano i cluster, e dettano i cambiamenti nella pesca artigianale, nei cluster/nelle regioni NUTS-2, e abbiamo contattato gli autori degli studi in questione per eventuali approfondimenti in materia. Queste fonti di informazione, nonché le consultazioni con gli esperti locali in alcuni paesi, sono state impiegate per fornire un’interpretazione qualitativa dei dati riportati nel presente studio. 104 Caratteristiche della pesca artigianale in Europa ALLEGATO B – ANALISI DEI CLUSTER: TABELLE PER REGIONI NUTS-2 L’allegato riporta i risultati di SPSS che identificano i cluster di pesca artigianale in ciascuna regione NUTS-2 (cfr. tabella 52). Sono stati individuati 398 cluster nelle 131 regioni NUTS2, il che implica una media di poco superiore a 3 cluster in ogni regione. Tuttavia, come emerge dalla tabella 52, in alcune aree è stato individuato soltanto 1 cluster, tenuto conto che il massimo è 11, mentre alcune regioni sono caratterizzate da 6-7 cluster. I cluster sono basati su tutti i criteri richiesti nel mandato e ritenuti necessari, più precisamente: attrezzo primario; attrezzo secondario; lunghezza; materiale di costruzione; anno di costruzione; GT; e kW. Le tabelle 3, 4 e 5 utilizzano un metodo basato su “pareri di esperti” per stabilire in quale misura i cluster individuati nelle varie regioni NUTS-2 impiegando l’SPSS possono essere giudicati “simili” come descritto nell’allegato A. 105 Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione Tabella 52 Clusters individuati in tutte le regioni NUTS-2 dell’UE SM NUTS2 BE BE25 - WEST VLAANDEREN Total e BE BG BG33 SEVEROIZTO CHEN BG34 YUGOIZTOCH EN Total e BG CY CY00 KYPROS/KINR IS Total e CY DE DE80 MECKLENBUR G - VOR DE93 LUENEBURG N. seg. 1 Valore Materiale dello scafo Principali codici DCR Codici DCR sec, medio/cluster (n. navi>) (n. navi>) (n, navi>) N. Anno GT +k Loa Legno Metal Fibra Non Reti Dragh Reti da Nass Ami e Reti Sfogli Reti Dragh Reti da Nass Ami e Attre Reti Sfogli navi costr W lo noto da e traino/s e e palan da are da e traino/s e e palan zzi da are . posta ciabiche trap gari traino/ posta ciabiche trap gari pas. traino/ deriva demers pole sciabic deriva demers pole sciabic nti e ali he nti e ali he fisse pelagic fisse pelagic he he 1 2007 21 221 11,8 1 1 1 1 2007 1 2 1 2 3 4 5 6 1 2 1 2 3 4 5 6 7 1 418 1992 499 1992 21 221 11,8 1 1 2 9 5,5 20 6,4 1991 1999 1992 1996 1991 1999 1994 1 5 2 1 1 1 2 18 68 27 21 18 19 25 578 1985 384 1995 3 2 38 8,1 37 5,5 577 4 1 4 376 962 1990 2 37 6,8 581 5 20 35 11 316 120 121 210 179 354 2 217 39 56 54 192 50 92 67 4 1970 1979 1987 1996 1995 1977 1983 1976 11 81 1 7 5 55 1 13 1 14 2 13 2 19 11 109 186 184 6,7 316 9,1 58 7,5 77 6,2 6,8 179 6,1 6,8 1000 10,6 5,5 8,8 5,1 5,4 6,2 7,6 10,8 92 16 1 81 231 229 22 7 7 40 37 203 354 117 1094 51 3 1 1 5 Non noti 1 418 299 7 316 111 23 210 178 354 6 1909 18 175 5 27 3 71 418 86 1 360 52 15 89 207 179 5 28 2 2 1 3 3 850 85 316 100 2 1 1 8 354 1276 50 249 548 354 2 28 30 430 82 1 9 139 272 8 21 376 902 2 58 512 10 411 29 8 21 54 192 50 34 31 54 192 49 92 67 2 25 1 4 13 3 17 3 43 2 1 12 54 192 1 50 28 4 106 1 1 92 38 1 2 Caratteristiche della pesca artigianale in Europa SM NUTS2 N. seg. DEF0 SCHLESWIG HOLST Total e DE DK DK01 HOVEDSTADE N DK02 SJÆLLAND - DK03 SYDDANMAR K DK04 MIDTJYLLAND DK05 NORDJYLLAN D Total 1 2 Valore Materiale dello scafo Principali codici DCR Codici DCR sec, medio/cluster (n. navi>) (n. navi>) (n, navi>) N. Anno GT +k Loa Legno Metal Fibra Non Reti Dragh Reti da Nass Ami e Reti Sfogli Reti Dragh Reti da Nass Ami e Attre Reti Sfogli navi costr W lo noto da e traino/s e e palan da are da e traino/s e e palan zzi da are . posta ciabiche trap gari traino/ posta ciabiche trap gari pas. traino/ deriva demers pole sciabic deriva demers pole sciabic nti e ali he nti e ali he fisse pelagic fisse pelagic he he 277 1981 2 16 5,9 39 238 276 1 277 144 1984 5 50 7,8 22 10 112 116 9 9 1 9 26 18 4 48 1 975 1983 4 38 7,4 1 2 3 4 78 35 74 66 1982 1984 1982 1969 3 10 2 6 28 98 20 44 6,9 10,3 5,9 8,4 1 2 3 4 5 6 7 211 49 77 74 73 81 73 1983 1988 1980 1969 1969 1982 1982 1 6 4 2 5 3 1 13 58 46 17 36 29 11 5,2 8,9 7,9 6,3 7,6 7,0 5,1 1 2 3 4 5 1 2 3 4 179 66 51 43 49 180 348 147 46 1982 1981 1975 1971 1981 1986 1986 1977 1979 2 19 1 17 1 13 10 81 4 37 3 39 2 22 2 21 13 116 6,0 5,4 5,9 10,1 7,5 7,3 6,0 6,3 11,4 1 2 3 88 1975 117 1986 113 1986 5 3 2 2.318 1980 4 225 75 675 911 11 3 78 32 73 77 27 60 56 1 7 5 7 1 66 1 8 73 73 13 211 31 69 4 1 2 78 73 1 179 66 43 25 1 5 4 2 130 24 7 16 47 8,1 39 7,2 25 6,1 63 3 38 7,3 507 1 3 14 48 178 348 10 6 19 115 112 56 1730 3 2 1 211 41 63 73 72 80 72 178 65 50 23 49 175 330 142 2 36 3 14 44 31 362 13 1 8 3 19 72 29 14 1 211 14 57 74 8 6 1 20 1 1 441 11 2 33 2 6 2 10 55 113 111 3 25 2125 54 18 2 5 29 24 81 49 27 19 1 2 1 1 1 1 9 1 348 94 10 53 2 107 14 179 21 3 1 4 11 16 34 1 22 9 7 1 2 10 31 112 93 96 73 1 1 18 47 47 14 2 17 1 1 1 1 Non noti 3 42 1 1318 6 1 3 33 60 66 23 10 76 18 1 24 6 14 56 10 28 375 428 1 30 158 9 Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione SM NUTS2 N. seg. e DK EE EE00 - EESTI 1991 1988 1988 1989 1 2 3 2 10 15 26 17 1 2 3 2.423 1968 1.436 1989 479 1993 1 1 6 7 5,1 2422 16 5,8 42 10,1 349 ES12 PRINCIPADO DEA 1 2 3 89 2000 127 1981 25 1989 5 3 5 40 9,7 28 7,3 47 9,6 45 44 127 17 4 4 ES13 CANTABRIA ES21 PAISVASCO ES51 CATALUÑA 1 52 1989 5 40 9,3 21 5 25 1 63 1994 4 34 9,0 10 2 51 1 2 3 150 1993 60 1965 353 1965 4 6 2 41 8,8 40 9,2 22 6,8 44 353 ES52 COMUNIDAD VALEN ES53 ILASBALEARS 1 2 143 1994 191 1973 5 3 41 9,4 33 8,0 182 1 2 3 123 1991 72 1973 168 1959 3 4 1 37 7,8 58 9,4 20 6,9 68 168 1 ES61 ANDALUCIA 1 2 3 348 1998 615 1968 43 1967 3 2 7 26 8,6 18 6,9 49 10,0 610 34 2 Total e EE ES ES11 GALICIA - 1 2 3 Valore Materiale dello scafo Principali codici DCR Codici DCR sec, medio/cluster (n. navi>) (n. navi>) (n, navi>) N. Anno GT +k Loa Legno Metal Fibra Non Reti Dragh Reti da Nass Ami e Reti Sfogli Reti Dragh Reti da Nass Ami e Attre Reti Sfogli navi costr W lo noto da e traino/s e e palan da are da e traino/s e e palan zzi da are . posta ciabiche trap gari traino/ posta ciabiche trap gari pas. traino/ deriva demers pole sciabic deriva demers pole sciabic nti e ali he nti e ali he fisse pelagic fisse pelagic he he 335 316 204 855 4,7 7,4 8,3 6,8 306 155 461 64 4 13 81 269 6 36 311 2 1433 31 84 147 16 2 2 293 293 1 64 65 586 1 2423 1 1436 15 461 1 30 23 42 95 6 11 17 3 89 127 3 21 51 1 5 87 92 146 166 15 2423 1436 460 150 123 3 346 134 103 2 239 2 5 7 66 44 16 126 19 25 45 7 62 1 35 4 60 353 143 174 123 55 168 2 3 115 160 20 295 150 21 1 6 14 20 1 353 143 8 1 1 2 89 127 63 3 20 Non noti 16 1 11 6 348 615 143 174 123 55 168 10 7 17 348 615 9 6 108 14 23 43 Caratteristiche della pesca artigianale in Europa SM NUTS2 N. seg. ES62 REGIÓNDEMU RCI ES63 – CEUTA Y MELILLA ES70 CANARIAS Total e ES FI FI18 - ETELÄ – SUOMI FI19 - LANSI - SUOMI FI1A POHJOIS SUOMI - FI20 - ÅLAND Total Valore Materiale dello scafo Principali codici DCR Codici DCR sec, medio/cluster (n. navi>) (n. navi>) (n, navi>) N. Anno GT +k Loa Legno Metal Fibra Non Reti Dragh Reti da Nass Ami e Reti Sfogli Reti Dragh Reti da Nass Ami e Attre Reti Sfogli navi costr W lo noto da e traino/s e e palan da are da e traino/s e e palan zzi da are . posta ciabiche trap gari traino/ posta ciabiche trap gari pas. traino/ deriva demers pole sciabic deriva demers pole sciabic nti e ali he nti e ali he fisse pelagic fisse pelagic he he 1 2 103 1967 54 1988 1 4 16 6,4 41 9,0 103 26 1 19 1965 5 48 9,3 14 1 2 3 166 1987 112 1978 544 1964 3 5 1 33 7,9 47 10,0 11 6,5 112 544 7 958 1980 4 33 8,3 5204 1 2 3 4 1 2 3 4 5 6 1 2 3 532 400 235 482 187 169 77 125 172 117 201 189 68 1987 1978 1985 1991 1980 1990 1993 1985 1992 1988 1990 1986 1987 1 30 5,3 2 23 6,3 7 124 9,6 1 29 5,3 2 26 6,6 2 43 6,4 8 173 9,8 2 38 6,5 2 37 6,2 2 35 6,3 2 29 6,3 2 29 6,6 7 110 9,7 1 2 3 4 5 62 71 38 62 79 3 266 1973 1991 1986 1991 1988 1987 2 16 6,9 1 26 5,1 7 112 9,5 2 37 5,4 2 35 5,8 3 53 6,9 28 103 50 1 4 8 2 160 95 2628 4 31 6943 532 291 47 102 17 169 482 7 2 187 20 21 78 72 20 62 1 6 764 3 19 3 15 149 56 124 172 113 104 114 33 70 2 30 15 47 77 217 2272 1 1 28 532 297 140 242 147 127 57 125 172 1 1 39 135 55 2 62 62 35 62 2 79 13 2368 101 48 239 38 42 20 3 109 2 1 103 50 4 8 3 8 11 166 108 544 4 929 58 6932 31 2 16 165 150 404 86 5 49 2 836 1 2 172 117 195 117 162 54 6 8 1 Non noti 5 1 25 71 29 6 1 2 36 25 23 1499 4 166 108 544 4 828 198 161 66 25 30 27 146 2 40 20 34 6 5 3 3 2 2 3 330 145 24 42 69 15 20 125 5 115 17 3 6 8 23 35 8 19 635 149 1 2 79 971 1 8 1 74 21 Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione SM e FI FR NUTS2 N. seg. Valore Materiale dello scafo Principali codici DCR Codici DCR sec, medio/cluster (n. navi>) (n. navi>) (n, navi>) N. Anno GT +k Loa Legno Metal Fibra Non Reti Dragh Reti da Nass Ami e Reti Sfogli Reti Dragh Reti da Nass Ami e Attre Reti Sfogli navi costr W lo noto da e traino/s e e palan da are da e traino/s e e palan zzi da are . posta ciabiche trap gari traino/ posta ciabiche trap gari pas. traino/ deriva demers pole sciabic deriva demers pole sciabic nti e ali he nti e ali he fisse pelagic fisse pelagic he he FR23 HAUTE NORMANDIE FR25 - BASSE NORMANDIE 1 2 52 1990 30 1981 7 140 10,0 15 135 10,7 2 24 17 1 2 3 81 1982 103 2000 200 1989 14 138 10,7 4 83 7,9 4 89 8,1 57 21 24 3 103 76 FR30 - NORD - PAS - DE CAL 1 2 3 23 1989 63 1987 41 1989 4 71 7,3 10 166 11,4 15 130 10,7 4 9 8 2 4 15 57 28 5 63 3 FR51 – PAYS DE LA LOIR FR52 BRETAGNE 1 2 1 2 3 4 5 164 211 200 213 169 247 192 7 10 19 48 30 6 5 86 165 56 158 50 103 3 78 186 1 75 96 92 38 FR53 POITOU CHARENTE FR61 AQUITAINE 1 2 88 1989 105 1977 6 8 89 9,0 85 10,6 17 94 70 9 1 2 49 20 1 1 2 167 1992 73 1985 2 51 6,4 8 145 10,3 15 29 22 7 120 36 10 1 132 38 FR81 LANGUEDOC - ROUSS 1 2 3 4 5 6 43 76 145 98 59 195 1 51 6,5 1 25 5,9 1 44 6,1 2 57 6,7 6 165 10,4 1 53 6,5 66 10 1985 1988 1984 1992 1982 1976 1990 1985 1970 1985 1985 1992 1983 8 99 9,6 6 94 8,6 13 129 10,6 4 86 7,8 5 67 7,8 5 68 8,2 8 114 9,2 71 36 123 4 89 241 32 6 98 1 40 18 2 2 3 51 43 5 3 64 144 98 48 195 8 4 25 103 99 41 4 4 3 3 22 3 2 3 3 116 9 3 178 2 47 14 48 169 11 110 41 36 81 66 58 2 1 1 7 5 22 1 4 19 4 4 103 51 10 5 52 11 1 17 62 10 14 7 1 32 13 7 1 4 3 26 52 2 7 2 3 8 10 39 8 163 17 4 9 1 3 30 26 5 13 133 62 103 12 10 2 84 72 7 74 2 134 12 52 14 3 4 14 6 14 13 15 5 9 28 1 2 1 17 13 6 17 9 4 26 14 2 24 18 2 6 16 11 8 66 26 3 9 12 10 144 1 1 54 145 5 2 1 1 1 2 20 11 7 65 30 2 1 97 40 195 61 3 1 4 43 195 83 10 Non noti 2 7 1 4 6 14 4 6 64 1 1 8 2 50 21 15 1 4 13 1 2 15 11 4 42 24 27 1 1 9 29 20 14 1 1 73 13 40 2 2 11 4 Caratteristiche della pesca artigianale in Europa SM NUTS2 FR82 PROVENCE ALPES FR83 CORSE N. seg. Valore Materiale dello scafo Principali codici DCR Codici DCR sec, medio/cluster (n. navi>) (n. navi>) (n, navi>) N. Anno GT +k Loa Legno Metal Fibra Non Reti Dragh Reti da Nass Ami e Reti Sfogli Reti Dragh Reti da Nass Ami e Attre Reti Sfogli navi costr W lo noto da e traino/s e e palan da are da e traino/s e e palan zzi da are . posta ciabiche trap gari traino/ posta ciabiche trap gari pas. traino/ deriva demers pole sciabic deriva demers pole sciabic nti e ali he nti e ali he fisse pelagic fisse pelagic he he - 1 2 241 1964 346 1985 - 1 2 99 1990 84 1973 FR91 GUADELOUPE 3 3 40 7,4 85 7,4 241 36 9 3 116 7,8 4 74 8,0 74 10 99 1 13 86 79 1 1 12 4 67 7 7 2 3 3 2 7 3 2 FR92 MARTINIQUE 1 2 415 1988 680 1997 1 2 59 7,0 92 7,2 66 1 4 348 676 3 4 FR93 GUYANE FR94 RÉUNION - 1 118 2000 4 52 9,6 101 9 8 118 - 1 2 189 1996 67 1997 1 36 5,9 5 164 8,5 16 6 1 166 66 6 211 1988 5 99 8,3 1501 1 2 3 279 1983 131 1992 301 1986 2 2 2 25 7,0 24 6,3 23 7,3 176 1 2 3 4 5 6 175 72 128 160 177 139 2 2 1 2 1 5 23 20 29 26 20 78 175 32 45 1984 1988 1988 1993 1994 1992 6,8 6,5 6,5 6,1 6,3 9,0 300 8 89 208 322 446 4197 103 130 30 1 41 6 1 2000 1991 2001 1998 1999 71 3 201 199 325 202 101 101 208 322 GR12 – KENTRIKI MAKEDONIA 7,4 6,7 9,9 7,2 7,0 8 1 2 3 4 5 Total e FR GR GR11 ANATOLIKIM AKED 152 103 271 133 120 293 12 67 85 208 322 311 674 4 1 1 1 18 15 15 11 19 12 9 65 1 259 88 1 509 2204 1063 7 122 300 2 60 55 83 14 1 44 26 13 137 1 1 170 2 11 1 69 1 1 1 2 108 160 177 74 1 5 1 1 19 14 1 2 1 6 127 5 101 3 170 1 16 2 56 17 1 1 113 16 2082 333 1 241 70 217 2 76 1 6 16 187 64 507 1359 2 16 25 33 36 46 111 1 54 47 77 59 177 139 37 672 1 3 8 171 8 1667 2 7 13 175 66 72 40 160 5 7 5 13 175 40 82 159 174 139 106 322 189 67 67 2047 1 229 232 105 1 1 118 13 9 1 1 Non noti Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione SM NUTS2 - GR22 - IONIA NISIA GR23 DYTIKI ELLADA 1 2 3 4 5 6 94 53 30 62 236 55 1996 1983 1987 1983 1983 1978 2 1 5 1 1 1 15 8 58 11 10 7 6,3 6,0 9,4 6,7 7,0 6,0 1 2 3 4 5 6 7 8 302 245 230 104 173 64 242 106 1974 1980 1989 1975 1994 1984 1980 1996 1 2 3 5 2 2 2 1 8 14 19 62 17 14 13 15 5,4 6,7 7,7 9,6 6,1 6,6 6,4 6,1 302 243 230 95 1 2 3 4 5 6 184 110 202 127 177 52 1976 1992 1979 1993 1981 1982 1 2 1 1 1 6 10 17 13 16 12 71 6,3 6,1 6,6 5,8 6,6 9,9 184 17 202 N. seg. GR14 THESSALIA GR21 IPEIROS 7 8 9 0 1 1 2 3 4 5 Valore Materiale dello scafo Principali codici DCR Codici DCR sec, medio/cluster (n. navi>) (n. navi>) (n, navi>) N. Anno GT +k Loa Legno Metal Fibra Non Reti Dragh Reti da Nass Ami e Reti Sfogli Reti Dragh Reti da Nass Ami e Attre Reti Sfogli navi costr W lo noto da e traino/s e e palan da are da e traino/s e e palan zzi da are . posta ciabiche trap gari traino/ posta ciabiche trap gari pas. traino/ deriva demers pole sciabic deriva demers pole sciabic nti e ali he nti e ali he fisse pelagic fisse pelagic he he 301 1983 2 21 6,7 301 301 301 84 1981 7 85 10,0 83 1 24 2 20 2 36 64 2 1 17 121 1987 1 20 6,8 32 89 121 121 216 1979 2 19 6,4 215 1 216 216 210 1994 1 21 6,0 210 210 210 151 1991 1 10 4,8 151 108 43 107 1 43 90 1990 5 56 9,4 52 1 36 1 45 1 3 5 36 48 4 37 122 1977 2 13 6,3 120 1 1 122 1 121 298 1980 2 16 6,9 298 298 298 152 1973 1 11 6,0 152 1 151 108 1 42 - 1 50 27 57 236 53 51 242 1 93 3 3 5 73 4 18 62 236 55 1 9 173 12 177 47 1 1 126 1 4 174 108 193 73 18 11 6 61 16 1 1 2 39 302 233 56 13 49 92 1 1 2 106 74 40 24 1 236 302 245 230 35 173 2 1 2 21 49 10 Non noti 56 64 240 57 3 3 1 6 1 28 11 112 1 53 177 12 1 2 242 106 10 1 3 9 230 45 172 61 1 197 107 115 36 5 1 136 110 48 10 62 15 9 1 Caratteristiche della pesca artigianale in Europa SM NUTS2 GR24 STEREA ELLADA N. seg. - GR25 PELOPONNIS OS GR30 ATTIKI GR41 VOREIO AIGAIO GR42 NOTIO AIGAIO - - - Valore Materiale dello scafo Principali codici DCR Codici DCR sec, medio/cluster (n. navi>) (n. navi>) (n, navi>) N. Anno GT +k Loa Legno Metal Fibra Non Reti Dragh Reti da Nass Ami e Reti Sfogli Reti Dragh Reti da Nass Ami e Attre Reti Sfogli navi costr W lo noto da e traino/s e e palan da are da e traino/s e e palan zzi da are . posta ciabiche trap gari traino/ posta ciabiche trap gari pas. traino/ deriva demers pole sciabic deriva demers pole sciabic nti e ali he nti e ali he fisse pelagic fisse pelagic he he 1 2 3 4 5 317 504 336 145 388 1979 1992 1977 1975 1980 2 1 1 6 2 14 15 14 70 15 6,3 5,7 6,1 10,0 6,5 317 2 335 141 388 1 2 3 4 5 6 7 165 351 115 213 153 259 364 1979 1982 1978 1993 1992 1983 1982 2 2 6 1 1 2 2 12 13 55 13 12 15 14 6,3 6,4 9,8 6,0 6,0 7,0 6,7 158 351 108 1 2 3 4 5 6 352 306 411 124 166 376 1977 1998 1979 1974 1994 1978 2 3 2 7 2 2 14 24 17 60 29 13 6,5 7,6 7,0 10,3 7,1 6,4 349 1 2 3 4 5 1 2 3 4 635 202 303 394 485 533 400 424 670 1981 1980 1993 1980 1979 1983 1982 1996 1983 1 5 1 1 1 2 5 2 2 10 50 13 10 11 14 42 16 14 6,0 9,5 5,7 6,0 5,9 6,5 8,9 6,6 6,6 635 199 1 2 1 496 4 3 1 7 1 1 7 211 152 1 3 306 1 1 165 1 1 2 302 1 1 4 47 27 259 364 411 123 306 232 39 388 33 107 128 258 364 243 298 411 28 2 3 52 394 485 533 371 4 670 1 533 107 272 222 135 351 27 105 24 1 316 346 1 1 106 386 2 2 351 69 213 6 6 1 139 317 35 12 13 1 7 92 66 42 3 1 2 151 259 364 18 3 39 5 1 1 1 113 3 1 88 4 2 6 5 55 153 371 9 154 411 79 150 376 47 109 1 467 87 156 357 395 213 151 448 164 228 670 47 4 2 29 419 3 1 1 376 635 107 189 393 9 315 194 104 49 Non noti 16 63 16 1 5 2 18 8 290 129 2 42 8 4 6 1 9 1 5 15 3 4 19 1 30 13 1 4 635 107 140 3 86 533 197 193 2 1 10 16 2 Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione SM NUTS2 N. seg. GR43 - KRITI Total e GR IE IE01 BORDER, MIDL. - IE02 – SOUTHERN AND EASTERN Total e IE IT ITC3 LIGURIA 338 1987 554 1985 16 138 1984 2 2 2 1 2 3 4 5 159 102 233 217 111 1986 1982 1993 1986 1977 2 10 2 2 3 1 2 3 327 1990 372 1983 309 1985 1 830 1985 15 6,8 207 19 6,9 314 23 6,9 11684 17 78 25 16 19 89 59 1 2 7 2 16 6,1 52 9,0 31 6,8 218 116 66 1 327 85 191 3 1 4 32 7,5 807 88 927 8 1 26 21 1979 1970 1982 1987 2 2 4 1 29 22 85 22 6,7 6,7 9,1 6,0 55 149 39 1 2 3 4 184 47 79 64 1969 1996 1978 1972 1 3 6 1 22 72 91 16 6,9 7,9 11,0 6,3 184 ITD4 - FRIULI - VENEZIA 1 2 183 1976 182 1979 3 1 47 7,8 36 6,6 158 151 ITD5 1 111 1981 5 76 10,3 106 - 74 62 16 4 70 24 229 1 338 1 119 16 9847 216 109 103 149 75 98 - 1 130 4 235 30 4408 7,0 10,7 6,5 6,8 7,3 1 2 3 4 ITD3 VENETO - 1 2 Valore Materiale dello scafo Principali codici DCR Codici DCR sec, medio/cluster (n. navi>) (n. navi>) (n, navi>) N. Anno GT +k Loa Legno Metal Fibra Non Reti Dragh Reti da Nass Ami e Reti Sfogli Reti Dragh Reti da Nass Ami e Attre Reti Sfogli navi costr W lo noto da e traino/s e e palan da are da e traino/s e e palan zzi da are . posta ciabiche trap gari traino/ posta ciabiche trap gari pas. traino/ deriva demers pole sciabic deriva demers pole sciabic nti e ali he nti e ali he fisse pelagic fisse pelagic he he 3 155 29 1 50 28 49 11 365 2 423 337 5535 1 4 480 9545 3 2 2 1 24 14 6 12 42 17 24 2 11 13 7 19 166 217 104 7 153 122 121 134 11 52 9 308 1 19 459 436 13 771 34 55 1 16 1 5 4 109 21 11 1 25 76 1 1 78 61 18 3 24 19 9 1 116 1 258 79 21 103 1 14 49 21 49 11 2 1 12 1 2 33 3 13 7 12 24 40 5 1 183 34 6 11 149 27 98 148 44 98 26 1 12 24 13 47 1 53 21 1 2 10 109 182 4 114 103 3 1 16 41 58 1 337 2 66 246 5918 4 8 2 20 11 3 1 2 1 3 Non noti 1 2 4 353 2 7 5 1 31 43 136 180 58 128 106 35 6 11 3 2 4 24 76 140 260 400 93 12 43 924 4 7 103 1 16 6 22 1 1 161 26 20 98 14 2 37 25 12 3 12 6 4 5 6 22 182 10 58 1 Caratteristiche della pesca artigianale in Europa SM EMILIA ROMAGNA - 2 3 Valore Materiale dello scafo Principali codici DCR Codici DCR sec, medio/cluster (n. navi>) (n. navi>) (n, navi>) N. Anno GT +k Loa Legno Metal Fibra Non Reti Dragh Reti da Nass Ami e Reti Sfogli Reti Dragh Reti da Nass Ami e Attre Reti Sfogli navi costr W lo noto da e traino/s e e palan da are da e traino/s e e palan zzi da are . posta ciabiche trap gari traino/ posta ciabiche trap gari pas. traino/ deriva demers pole sciabic deriva demers pole sciabic nti e ali he nti e ali he fisse pelagic fisse pelagic he he 226 1976 2 34 6,8 160 1 8 57 224 2 3 17 34 162 1988 2 63 7,0 77 4 11 70 8 5 137 12 151 11 ITE1 TOSCANA - 1 2 281 1982 187 1978 3 2 42 7,4 24 6,7 170 139 1 1 39 19 71 28 64 ITE3 MARCHE - 1 2 266 1982 197 1986 1 3 18 5,5 59 7,6 159 88 4 10 14 18 89 81 261 10 1 2 1 2 3 4 185 236 28 78 111 130 2 26 7,1 3 46 8,2 8 103 11,4 1 34 6,3 1 14 5,7 1 12 5,3 162 194 21 29 11 21 12 21 1 36 84 185 3 NUTS2 N. seg. ITE4 - LAZIO ITF1 ABRUZZO - ITF2 MOLISE - ITF3 CAMPANIA - ITF4 PUGLIA - ITF6 CALABRIA - 1979 1979 1987 1990 1999 1974 6 9 11 4 16 130 37 108 5 22 149 10 24 5 2 9 169 1 44 49 1 4 1 195 6 55 21 111 130 56 8,3 12 6,2 11 20 2 1 1 2 1 32 4 9 1 2 480 1977 486 1981 2 2 27 7,0 35 7,4 475 421 1 5 7 57 351 13 24 1 2 3 109 1983 474 1983 385 1977 7 2 1 73 10,8 27 6,9 10 6,4 105 427 357 21 29 49 9 11 38 17 351 1 2 3 4 5 6 49 264 39 62 185 68 1 1 5 1 1 4 9 10 71 12 12 64 8 39 3 264 35 62 185 63 2 2 51 7 18 133 77 4 22 29 7 3 39 1 14 18 9 4 8 6 46 5 3 115 480 40 1 474 13 37 264 29 1 9 39 167 8 7 1 9 15 9 4 16 185 65 6 122 2 3 111 129 2 1 1 7 82 6 1 262 39 473 8 18 12 4 34 6 100 2 1 8 38 263 34 28 2 1 8 12 2 185 68 480 113 58 172 6 1 4 1 5,3 6,1 10,3 6,1 6,5 10,1 257 6 39 14 1986 32 1985 1998 1973 1986 1973 1973 1983 5 123 18 1 2 4 239 Non noti 15 3 30 263 1 3 2 20 Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione SM NUTS2 ITG1 SICILIA N. seg. - ITG2 SARDEGNA Total e IT LT LT00 LIETUVA Total e LT LV LV00 LATVIJA Total e LV MT MT00 MALTA Total e MT NL NL11 - - - – Valore Materiale dello scafo Principali codici DCR Codici DCR sec, medio/cluster (n. navi>) (n. navi>) (n, navi>) N. Anno GT +k Loa Legno Metal Fibra Non Reti Dragh Reti da Nass Ami e Reti Sfogli Reti Dragh Reti da Nass Ami e Attre Reti Sfogli navi costr W lo noto da e traino/s e e palan da are da e traino/s e e palan zzi da are . posta ciabiche trap gari traino/ posta ciabiche trap gari pas. traino/ deriva demers pole sciabic deriva demers pole sciabic nti e ali he nti e ali he fisse pelagic fisse pelagic he he 1 2 3 690 1971 533 1984 900 1973 2 4 1 15 6,6 57 9,2 11 6,0 690 411 899 1 2 3 226 1975 283 1985 572 1972 3 4 1 41 7,8 64 8,7 12 6,4 197 169 572 3 9 213 1981 3 38 7,4 7670 66 53 1985 51 1988 20 1981 1 1 7 16 5,0 17 5,6 57 9,8 24 26 12 17 27 13 3 2 124 1985 3 30 6,8 24 55 43 143 288 65 90 99 1991 1987 1977 1985 1987 1 1 1 1 5 6 3 6 5 32 5,8 4,7 4,7 4,5 8,8 126 685 1985 2 145 333 233 292 1 2 3 1 2 3 4 5 1 2 3 4 1 39 83 239 51 8 31 21 80 102 3 16 274 900 434 176 24 3 280 572 97 29 283 572 418 4610 1541 12 5117 32 1 406 1071 2492 140 5 1 360 900 68 539 139 11 146 21 1 118 1 77 203 1 1799 76 76 1873 1 53 49 18 2 120 17 143 288 65 90 98 1 1 90 21 77 1 1 130 554 288 10 65 7 53 83 36 10 5,7 136 125 407 17 684 6 110 9,5 2 28 5,9 2 51 5,5 2 63 5,9 88 332 46 2 1 54 1 1 003 1986 3 63 6,7 466 5 1970 6 52 7,6 2 1984 1972 1992 1996 1 Non noti 187 288 4 15 145 26 112 3 529 5 298 1 2 1 2 1 7 5 1 3 12 1 100 1 1 100 1 116 104 184 107 180 26 575 26 3 1 2 3 53 13 8 18 1 13 6 1 19 74 18 19 124 288 65 8 69 89 1 4 55 62 81 180 44 292 47 2 5 28 36 166 1 121 597 49 69 3 2 Caratteristiche della pesca artigianale in Europa SM NUTS2 N. seg. GRONINGEN NL12 FRIESLAND NL23 FLEVOLAND NL32 NOORD HOLLAND NL33 - ZUID - HOLLAND NL34 ZEELAND NL41 NOORD BRABANT - Total e NL PL PL42 – ZACHODNIO POMORS PL62 WARMINSKO - MAZUR PL63 POMORSKIE Total e PL PT PT11 NORTE – Valore Materiale dello scafo Principali codici DCR Codici DCR sec, medio/cluster (n. navi>) (n. navi>) (n, navi>) N. Anno GT +k Loa Legno Metal Fibra Non Reti Dragh Reti da Nass Ami e Reti Sfogli Reti Dragh Reti da Nass Ami e Attre Reti Sfogli navi costr W lo noto da e traino/s e e palan da are da e traino/s e e palan zzi da are . posta ciabiche trap gari traino/ posta ciabiche trap gari pas. traino/ deriva demers pole sciabic deriva demers pole sciabic nti e ali he nti e ali he fisse pelagic fisse pelagic he he 1 9 1969 1 18 5,8 4 4 1 3 1 18 1985 3 47 6,3 4 13 1 4 1 2 36 1982 69 1988 2 3 25 7,2 36 6,2 63 6 4 45 1 2 1 2 24 30 64 56 5 75 8,2 2 52 6,8 2 125 6,8 3 50 8,1 20 12 49 18 4 10 6 1 1991 1989 1998 1988 11 1 25 4 14 4 32 23 2 1987 2 21 7,9 313 1985 3 50 7,1 14 90 181 28 106 1 2 3 76 1987 82 1991 90 1982 3 9 4 26 8,2 68 10,0 34 7,9 35 1 28 9 81 26 6 1 2 24 1992 29 2001 4 2 67 8,2 25 6,4 1 2 3 159 1982 54 1982 76 1986 3 5 8 27 7,1 48 7,9 50 9,2 96 22 15 590 1988 5 43 8,1 225 2000 221 1984 4 2 39 7,7 23 6,3 1 2 2 24 1 3 5 1 3 1 4 3 6 6 10 10 4 7 6 6 3 4 3 12 4 10 6 8 4 12 4 8 9 18 10 47 2 4 1 1 7 2 12 9 9 2 5 7 3 13 2 1 32 30 4 75 90 23 25 4 29 5 29 63 22 1 5 31 74 197 125 192 76 431 11 210 121 2 92 8 1 1 194 101 1 1 2 2 1 1 7 2 1 3 1 3 1 3 1 16 1 5 7 5 1 8 2 12 20 3 2 2 4 1 37 54 76 1 7 69 2 16 21 40 5 61 2 24 Non noti 17 44 18 1 37 38 42 16 3 14 4 4 8 3 55 78 6 10 125 9 1 24 29 159 30 2 2 117 24 2 49 1 137 8 123 28 10 3 28 16 66 6 4 14 157 28 1 1 2 6 59 7 85 4 65 23 107 290 11 33 72 14 47 14 3 6 4 1 27 4 9 11 47 Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione SM NUTS2 3 4 5 Valore Materiale dello scafo Principali codici DCR Codici DCR sec, medio/cluster (n. navi>) (n. navi>) (n, navi>) N. Anno GT +k Loa Legno Metal Fibra Non Reti Dragh Reti da Nass Ami e Reti Sfogli Reti Dragh Reti da Nass Ami e Attre Reti Sfogli navi costr W lo noto da e traino/s e e palan da are da e traino/s e e palan zzi da are . posta ciabiche trap gari traino/ posta ciabiche trap gari pas. traino/ deriva demers pole sciabic deriva demers pole sciabic nti e ali he nti e ali he fisse pelagic fisse pelagic he he 283 1984 1 20 6,4 283 283 283 316 1975 1 8 5,7 228 88 316 15 1 2 13 224 1999 1 14 5,3 106 118 224 1 1 2 946 1994 748 1972 3 1 38 6,9 6 4,8 141 742 1 2 3 698 1983 489 1991 673 1966 1 3 1 9 6,5 28 6,9 3 5,0 698 81 673 1 2 3 4 5 6 220 97 200 254 225 586 1977 1967 1991 1982 2002 1972 0 7 1 2 2 1 3 58 26 24 32 4 3,5 9,9 5,8 6,5 6,3 5,3 220 89 105 235 N. seg. PT15 ALGARVE - PT16 CENTRO - PT17 LISBOA - 12 783 10 6 563 375 37 119 542 333 354 58 4 1 4 9 10 65 6 252 225 586 41 1 76 1 3 22 35 254 4 1 19 4 94 225 576 PT18 ALENTEJO - 1 2 122 1987 68 1970 3 1 37 7,1 5 4,4 80 68 PT20 AÇORES - 1 2 309 2000 428 1973 4 2 54 7,8 31 7,0 122 388 31 3 155 35 1 2 PT30 MADEIRA - 1 2 316 1962 89 1984 1 4 2 4,1 37 6,6 74 1 8 316 6 7 737 1983 2 23 6,2 5024 1 1 2006 1 6 5,7 1 2 290 1995 161 1992 1 2 4 6,8 14 7,6 Total e PT RO RO11 - NORD - VEST RO22 - SUD EST 288 5 195 68 141 305 34 47 27 42 56 71 74 215 1 23 8 59 220 18 96 2 561 4520 1 1 2 152 283 158 6 1 1 1 7 289 64 6 297 147 7 131 43 12 29 86 114 6 9 298 33 251 105 41 1 75 88 130 80 17 2 1 16 21 75 71 87 25 103 79 27 5 97 545 1 18 2 1 2 1 1 2 285 223 1 4 13 4 126 649 133 37 42 586 19 26 68 28 30 49 2 406 304 3 59 113 425 5 335 1817 4 4 Non noti 118 119 316 84 918 2022 3 13 27 1559 203 57 43 1 14 68 2 89 3 24 25 876 1614 292 61 68 16 32 3312 1 5 1 118 1 2 1 56 14 6 1 226 105 8 35 Caratteristiche della pesca artigianale in Europa SM NUTS2 RO32 BUCURESTI ILF N. seg. 1 2002 1 3 5,0 453 1999 1 7 6,2 293 4 156 442 1 2 17 1964 16 1983 10 2 80 10,2 68 6,6 9 1 7 1 15 15 6 SE12 – ÖSTRA MELLANSVER IGE SE21 – SMÅLAND MED ÖAR. SE22 – SYD SVERIGE 1 2 38 1970 19 1981 6 3 59 9,1 70 7,2 14 4 7 1 16 14 1 2 82 1969 33 1975 7 2 57 9,0 33 6,9 47 18 3 32 15 77 2 1 33 2 1 2 172 1980 81 1976 7 3 65 8,8 27 6,8 40 25 11 1 121 55 167 2 1 60 1 20 SE23 – VÄST SVERIGE 1 2 3 4 5 6 1 100 77 46 37 76 135 46 5 95 8,8 3 61 7,2 9 175 9,9 15 170 11,0 3 33 7,5 3 62 7,3 2 53 6,9 18 82 76 26 19 59 13 1 20 7 Total e RO SE SE11 STOCKHOLM SE31 – NORRA MELLAN SVERIGE SE32 MELLERSTAN ORRL SE33 – ÖVRE 1 Valore Materiale dello scafo Principali codici DCR Codici DCR sec, medio/cluster (n. navi>) (n. navi>) (n, navi>) N. Anno GT +k Loa Legno Metal Fibra Non Reti Dragh Reti da Nass Ami e Reti Sfogli Reti Dragh Reti da Nass Ami e Attre Reti Sfogli navi costr W lo noto da e traino/s e e palan da are da e traino/s e e palan zzi da are . posta ciabiche trap gari traino/ posta ciabiche trap gari pas. traino/ deriva demers pole sciabic deriva demers pole sciabic nti e ali he nti e ali he fisse pelagic fisse pelagic he he 1985 1987 1993 1982 1965 1987 1985 1 33 1983 1 24 1986 3 1 11 76 1 65 7,5 1 3 28 10 187 11,0 2 10 12 37 1 1 4 71 1 10 1 7 12 1 6 1 1 35 34 1 74 135 11 18 2 12 1 23 119 2 1 1 332 5 3 5 43 1 1 9 13 1 1 1 53 13 2 6 15 17 4 5 1 1 76 54 1 8 15 67 3 20 9 2 4 36 14 17 2 1 25 1 47 27 14 3 12 4 8 1 9 12 28 77 37 6 26 5 19 135 42 4 6 1 Non noti 2 1 2 33 1 32 2 40 135 10 26 1 5 14 2 4 19 3 1 1 1 1 3 Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione SM NUTS2 N. seg. NORRLAND Total e SE SI SI02 ZAHODNA SLOVENI 2 3 – 1 2 3 Valore Materiale dello scafo Principali codici DCR Codici DCR sec, medio/cluster (n. navi>) (n. navi>) (n, navi>) N. Anno GT +k Loa Legno Metal Fibra Non Reti Dragh Reti da Nass Ami e Reti Sfogli Reti Dragh Reti da Nass Ami e Attre Reti Sfogli navi costr W lo noto da e traino/s e e palan da are da e traino/s e e palan zzi da are . posta ciabiche trap gari traino/ posta ciabiche trap gari pas. traino/ deriva demers pole sciabic deriva demers pole sciabic nti e ali he nti e ali he fisse pelagic fisse pelagic he he 67 1985 1 37 6,3 67 67 47 14 41 1982 3 75 7,6 12 29 35 6 28 13 1.140 1980 5 78 8,2 282 71 785 2 455 1 79 544 55 6 497 2 36 365 137 4 13 1977 82 1984 69 1968 6 69 4 78 7,6 75 3 3 78 1 4 3 81 5 151 20 1 5 11 39 2 59 19 1 1 Total e SI UK UKC1 TEESVALLEY& D 1 2 3 36 1991 48 1976 45 1992 9 108 9,3 4 37 7,6 3 45 7,1 6 48 4 9 UKC2 NORTHUMBE RLAND 1 2 3 60 1992 45 1993 58 1973 3 74 7,2 9 106 9,9 5 47 9,0 9 58 16 UKD1 CUMBRIA 1 2 19 1992 46 1987 10 3 91 9,5 44 7,0 3 15 UKD2 CHESHIRE UKD3 – GREATER MANCHES UKD4 LANCASHIRE 1 26 1988 3 40 7,1 3 1 2 1997 1 2 35 1992 52 1985 4 2 90 8,3 40 6,7 9 UKD5 MERSEYSIDE UKE1 – EAST 1 12 1986 5 50 7,5 1 1 34 1992 1 39 6,2 - 164 1976 8 179 11,0 2 35 5,8 2 21 6,1 43 1 3 23 15 150 10,7 11 8 3 11 1 11 11 2 3 4 7 13 42 1 10 1 32 2 10 35 45 4 2 3 20 9 48 19 36 1 8 14 2 18 4 3 6 5 8 2 12 2 82 69 1 1 1 1 2 1 1 10 2 4 3 1 4 1 23 6 120 99 1 1 1 3 2 2 154 1 2 7 1 3 7 1 1 1 9 10 4 1 1 2 1 5 33 45 28 2 59 24 57 1 16 45 1 25 1 2 31 24 9 6 9 78 67 2 23 1 Non noti 1 8 2 1 34 52 1 11 2 32 Caratteristiche della pesca artigianale in Europa SM NUTS2 N. seg. RIDING & N UKE2 – NORTH YORKSHIRE UKF3 – LINCOLNSHIR E UKH1 – EAST ANGLIA UKH3 ESSEX - UKI2 OUTERLOND ON UKJ2 SURREY,EAST & UKJ3 – HAMPSHIRE & ISL UKJ4 - KENT UKK1 – GLOUCESTER 2 1 Valore Materiale dello scafo Principali codici DCR Codici DCR sec, medio/cluster (n. navi>) (n. navi>) (n, navi>) N. Anno GT +k Loa Legno Metal Fibra Non Reti Dragh Reti da Nass Ami e Reti Sfogli Reti Dragh Reti da Nass Ami e Attre Reti Sfogli navi costr W lo noto da e traino/s e e palan da are da e traino/s e e palan zzi da are . posta ciabiche trap gari traino/ posta ciabiche trap gari pas. traino/ deriva demers pole sciabic deriva demers pole sciabic nti e ali he nti e ali he fisse pelagic fisse pelagic he he 26 1989 6 102 9,4 9 7 9 1 2 1 4 18 1 1 1 6 30 1991 6 75 8,5 12 3 15 1 2 26 1 1 4 1 2 5 1989 16 1994 1 2 3 4 83 52 37 41 1 2 60 1988 25 1979 4 9 58 7,2 84 9,5 5 19 1 2 18 1982 15 1990 9 2 84 10,0 44 7,0 5 1 10 1 2 13 1 1 2 3 4 5 6 57 31 33 76 31 78 23 31 31 3 75 31 77 1 1 2 86 1993 82 1981 3 7 65 7,1 86 8,5 1 2 3 1 41 40 19 1 5 4 6 2 93 61 59 55 1991 1992 1989 1969 1997 1990 1974 1990 1990 1989 1992 1990 1973 1996 2 34 6,7 12 108 10,6 2 31 6,0 6 116 8,8 8 86 9,1 3 32 7,2 10 121 9,7 3 68 7,0 5 40 7,7 2 33 6,4 2 34 6,2 2 34 5,9 8,4 7,6 8,6 6,6 1 4 2 3 1 16 1 37 1 16 16 83 49 20 2 34 14 4 12 1 25 4 1 13 86 28 40 39 5 8 6 1 4 11 14 20 2 2 2 7 2 4 1 8 33 19 39 31 1 7 1 60 31 1 19 9 14 12 1 1 1 13 1 16 78 4 20 7 9 31 36 4 2 1 1 8 16 2 1 2 16 75 9 12 1 16 9 16 1 2 1 1 9 3 7 5 1 2 2 3 4 83 20 34 35 39 19 19 17 11 1 2 2 6 1 1 1 5 11 1 3 1 2 5 2 2 1 5 24 28 18 25 4 14 1 2 4 22 1 Non noti 28 30 26 51 3 78 5 1 121 15 1 4 9 45 23 12 2 30 2 1 4 1 4 8 2 6 6 2 1 9 2 1 3 67 67 1 1 3 1 30 31 18 1 8 2 1 Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione SM NUTS2 N. seg. SHIRE UKK2 DORSET&SO MERS UKK3 – CORNWALL AND IS UKK4 DEVON - UKL1 – WEST WALES & TH UKL2 – EAST WALES UKM2 – EASTERN SCOTL AND UKM3 S-W SCOTLAND UKM5 – Valore Materiale dello scafo Principali codici DCR Codici DCR sec, medio/cluster (n. navi>) (n. navi>) (n, navi>) N. Anno GT +k Loa Legno Metal Fibra Non Reti Dragh Reti da Nass Ami e Reti Sfogli Reti Dragh Reti da Nass Ami e Attre Reti Sfogli navi costr W lo noto da e traino/s e e palan da are da e traino/s e e palan zzi da are . posta ciabiche trap gari traino/ posta ciabiche trap gari pas. traino/ deriva demers pole sciabic deriva demers pole sciabic nti e ali he nti e ali he fisse pelagic fisse pelagic he he 1 2 3 4 51 58 58 81 1978 1989 1994 1989 2 42 7,0 6 112 8,7 2 54 6,4 2 32 5,9 1 2 3 4 5 137 158 142 96 106 1990 1992 1989 1988 1974 2 25 5,7 2 46 6,5 2 28 5,9 12 144 10,2 4 35 7,1 1 2 3 4 5 6 7 42 74 86 119 93 82 77 1992 1971 1996 1992 1990 1986 1993 16 140 10,5 5 45 7,8 3 85 7,1 4 75 7,5 2 46 6,1 2 36 6,0 4 68 7,2 1 2 3 1 185 124 170 14 1991 1986 1993 1990 1 2 3 44 1984 52 1978 164 1992 1 69 1990 2 1 16 1993 41 1993 1 6 2 4 27 95 2 74 2 6 2 10 30 6 10 32 1 2 13 118 10,3 4 43 7,8 3 45 6,9 14 40 41 54 81 137 153 140 57 8 46 86 82 70 2 5,6 8,6 6,3 7,9 2 35 89 41 56 47 10 3 32 3 17 7 175 41 169 8 2 1 1 5 2 11 9 4 10 109 9,8 2 26 6,2 4 12 30 19 32 7 51 15 50 8 29 2 40 27 93 8 12 5 4 32 3 12 1 10 22 2 53 79 53 35 18 1 3 8 18 15 39 41 97 9 6 18 23 1 6 2 2 4 40 1 5 74 170 3 1 12 3 1 12 1 39 5 16 3 2 1 1 1 5 1 1 10 70 1 1 137 1 1 4 7 1 4 36 17 5 9 3 4 2 5 2 2 1 1 5 54 2 1 13 1 5 34 141 80 73 1 37 4 8 1 18 3 5 1 1 1 2 1 26 3 1 2 2 15 1 3 3 1 1 34 66 86 112 93 82 13 1 1 3 5 1 1 33 66 4 46 44 39 81 7 97 48 153 8 122 1 1 38 5 1 137 90 93 46 19 2 7 1 19 111 35 6 13 54 1 20 5 164 41 6,7 17 1 Non noti 1 1 1 163 120 147 11 42 47 158 68 16 41 Caratteristiche della pesca artigianale in Europa SM NORTH EAST SCOTLAND 2 3 4 5 Valore Materiale dello scafo Principali codici DCR Codici DCR sec, medio/cluster (n. navi>) (n. navi>) (n, navi>) N. Anno GT +k Loa Legno Metal Fibra Non Reti Dragh Reti da Nass Ami e Reti Sfogli Reti Dragh Reti da Nass Ami e Attre Reti Sfogli navi costr W lo noto da e traino/s e e palan da are da e traino/s e e palan zzi da are . posta ciabiche trap gari traino/ posta ciabiche trap gari pas. traino/ deriva demers pole sciabic deriva demers pole sciabic nti e ali he nti e ali he fisse pelagic fisse pelagic he he 39 1998 5 99 8,6 7 26 6 1 29 9 1 39 1986 11 86 9,5 17 11 9 2 10 27 1 1 1 1 1 32 1973 2 30 7,1 31 1 21 11 2 101 1991 2 24 6,3 101 101 1 UKM6 HIGHLANDS AND ISLANDS 1 2 3 4 5 6 7 190 103 67 423 72 55 171 1974 1977 1990 1990 1989 1989 1993 3 26 6,9 11 83 10,1 4 61 7,5 2 35 6,5 3 55 7,0 15 123 10,6 8 147 9,8 190 103 1 2 60 1987 177 1990 10 101 9,7 3 48 7,2 10 32 NUTS2 UKN0 – NORTHERN IRELAND Total e UK Total e N. seg. 39 5 29 20 5 28 423 67 26 171 3 23 11 3 27 1 13 18 14 37 173 65 57 423 4 17 171 29 136 1 4 3 6 21 417 3592 311 747 253 5 369 1988 5 66 7,8 1049 69 522 1985 4 48 7,4 37964 2504 26808 2246 38544 1314 31 1 51 175 8 1 3 166 5 2 725 2865 657 8 2499 8940 15996 2021 Fonte: CFR 30.6.2010 e analisi Cluster TwoStep di SPSS 123 1 3 3 1 1 1 5 342 54 208 31727 831 114 3 48 215 38 36 30 100 190 101 67 423 61 55 168 2 18 Non noti 76 743 5039 14926 91 3 4631 403 127 15635 Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione Tabella 53. Sintesi delle caratteristiche dei cluster a livello di UE Valore medio N. C. seg. Anno reg. N. navi c. GT DFN 3,1-6,0 - Legno - Metallo - Fibra Non noto - Misto 6,1-9,0 - Legno - Metallo - Fibra Non noto - Misto 9,1-12,0 - Legno - Metallo - Fibra - Misto DRB 6,1-9,0 - Legno - Fibra 9,1-12,0 - Legno - Misto DTS 6,1-9,0 Non noto 9,1-12,0 - Legno - Metallo Materiale dello scafo Lung hezz kW a Legno Metal lo Attrezzi principali Non Fibra noto Attrezzi secondari DFN DRB DTS FPO HOK PTS TBB DFN DRB DTS FPO HOK PGP PTS TBB 10 1 23 5 056 1973 65 1977 5 212 1988 1 1 1 8 6 19 5,4 4,7 5,5 4922 0 44 15 65 93 0 0 5064 119 0 11 5042 65 5026 3 0 13 0 0 14 0 0 39 11 0 114 0 0 5 0 0 1 2876 0 2610 10 0 0 2 0 1 20 0 651 986 0 944 3 0 0 0 0 1 0 0 0 1 5 111 1999 1 012 1990 1 1 14 13 5,7 5,4 0 369 11 148 16 403 84 92 111 1005 0 0 0 0 0 0 0 2 0 5 0 0 0 425 0 0 0 77 0 13 0 88 0 1 0 0 0 0 50 12 548 1979 1 67 1983 38 5 408 1991 2 2 3 20 19 39 6,8 7,6 7,0 12167 16 160 153 51 96 62 0 5111 166 11683 0 67 41 5146 133 0 20 47 0 32 198 0 100 385 0 83 93 0 14 9 0 13 6490 220 0 0 2617 20 100 0 162 496 28 346 3572 38 1692 18 0 0 11 0 7 71 0 19 1 11 3 3 72 27 7,9 7,1 0 660 2 227 12 906 33 164 34 1683 0 7 0 42 0 101 12 110 1 9 0 5 16 324 0 63 0 10 0 485 4 629 0 2 0 8 1 4 47 9,9 66 10,0 103 9,9 67 9,4 607 1 25 232 45 98 33 161 99 3 418 260 15 0 3 34 699 93 429 633 4 0 11 0 1 7 7 8 8 1 22 23 32 1 8 16 21 0 2 7 1 0 0 0 632 7 397 419 6 0 0 0 0 15 1 16 16 10 9 67 25 63 38 130 0 0 0 0 1 6 5 3 0 0 0 0 7,3 6,5 109 0 1 0 0 43 1 0 0 0 104 30 0 0 0 0 7 12 0 1 0 0 24 1 0 0 1 0 25 1 0 1 3 0 0 0 0 0 103 11,4 116 11,4 21 24 6 16 0 6 1 0 0 2 24 33 2 10 0 0 1 0 1 1 0 0 6 10 0 22 18 7 0 0 1 1 0 0 0 0 0 0 6,7 0 12 0 116 0 2 124 1 0 0 1 0 1 0 0 0 0 0 0 107 10,5 109 9,8 187 4 3 12 27 0 5 0 1 0 22 2 189 13 0 1 0 0 4 0 6 0 66 0 43 0 15 0 7 0 26 0 0 0 33 0 8 0 4 2 8 11 1 1 1 1 47 1996 1 957 1989 766 102 479 687 1989 1989 1991 1986 6 8 7 6 111 1977 43 1985 3 1 28 1987 8 46 1979 13 2 128 1990 3 3 1 222 1981 10 16 1993 10 19 51 58 124 Caratteristiche della pesca artigianale in Europa Valore medio - Misto FPO 6,1-9,0 - Legno - Metallo - Fibra - Misto 9,1-12,0 - Fibra - Misto HOK 3,1-6,0 - Legno - Fibra Non noto 6,1-9,0 - Legno - Fibra - Misto 9,1-12,0 - Legno - Misto MXD 3,1-6,0 - Legno - Fibra - Misto 6,1-9,0 - Legno - Metallo - Fibra - Misto 9,1-12,0 - Legno - Metallo - Fibra N. C. seg. Anno reg. N. navi c. GT 8 576 1985 12 8 1 27 7 1 144 103 4 017 885 Materiale dello scafo Lung hezz kW a 122 10,3 Legno 244 Metal lo 103 Attrezzi principali Non Fibra noto 224 5 DFN 14 DRB 28 DTS 467 Attrezzi secondari FPO 15 HOK 42 PTS TBB 8 2 4 1041 0 103 27 3730 4 824 46 0 142 6 13 0 17 1 DFN DRB DTS 54 202 28 FPO 42 HOK PGP 14 1 PTS TBB 67 1 0 0 1 0 47 103 698 421 7 0 24 19 3 0 22 4 57 0 314 24 471 0 311 26 1 0 2 0 4 0 15 0 0 0 0 0 1977 2000 1992 1986 2 4 2 3 35 83 63 41 7,0 7,9 6,9 7,1 1060 0 173 348 10 103 39 101 37 0 3759 401 37 0 46 35 40 0 39 46 0 0 61 4 3 2 274 1996 72 1992 8 8 193 148 9,9 9,8 3 9 8 27 262 35 1 1 7 8 0 1 0 4 258 55 9 2 0 1 0 1 10 14 0 1 1 1 1 38 14 0 0 0 1 0 0 0 4 4 826 1978 537 1994 1 1 8 27 5,2 5,9 823 16 0 6 3 514 0 1 0 0 2 0 0 0 20 0 804 537 0 0 0 0 435 211 1 0 0 0 3 1 184 187 0 0 0 0 0 0 2 365 1967 1 3 4,2 0 2 8 355 3 0 0 0 353 9 0 38 0 2 0 32 0 0 0 21 6 8 6 684 1977 649 1991 1 845 1988 2 2 3 17 56 42 6,5 7,1 7,4 6520 1 884 4 8 43 71 625 606 89 15 312 252 7 145 11 7 3 7 2 53 16 16 18 6339 611 1607 59 1 18 0 5 1 5665 297 1272 1 7 6 1 0 1 556 166 61 328 85 274 0 0 43 2 0 9 1 2 0 3 1 176 1981 145 1984 5 6 52 10,0 110 9,5 164 88 4 2 4 54 4 1 3 15 0 0 6 0 0 0 158 104 9 26 0 0 34 8 0 0 0 0 108 4 0 81 0 0 3 47 0 0 3 10 3 1 754 1970 2 562 1992 265 1988 1 1 1 9 29 22 5,1 5,7 5,8 1747 58 140 1 6 5 0 2488 119 6 10 1 874 1232 40 1 5 9 48 29 23 124 478 86 704 814 99 0 0 0 3 4 8 140 1333 42 0 2 0 1 4 4 88 104 22 302 632 104 1 0 2 0 2 0 0 0 1 17 2 31 14 2 777 38 3 711 1 739 3 2 3 4 35 25 54 48 7,6 7,2 7,1 7,4 2533 11 236 667 33 27 116 289 155 0 3324 620 56 0 35 163 891 5 1652 451 125 0 223 68 250 6 199 116 259 11 704 402 480 7 844 649 745 6 57 35 27 3 32 18 561 3 1116 658 22 0 48 17 73 4 40 25 249 7 706 50 1125 4 811 589 1 0 8 0 21 7 42 11 11 0 1 2 16 3 4 1 907 1979 6 86 1988 12 607 1989 7 64 9,8 113 10,0 111 9,4 1702 10 56 9 64 26 107 8 522 89 4 3 418 5 313 69 26 46 521 40 22 87 4 52 590 1 148 222 1 16 0 9 10 985 5 403 28 5 8 39 2 12 11 3 97 478 2 48 1 0 1 51 0 10 3 0 2 1977 1982 1992 1985 125 Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione Valore medio - Misto PTS 6,1-9,0 - Legno - Misto 9,1-12,0 - Legno TBB 9,1-12,0 - Metallo Totale N. C. seg. Anno reg. N. navi c. GT 13 1 104 1985 8 Materiale dello scafo Lung hezz kW a 84 9,6 Legno 480 Metal lo 199 Attrezzi principali Non Fibra noto 387 38 Attrezzi secondari DFN 301 DRB 217 DTS 172 FPO 143 HOK 106 PTS TBB 137 28 DFN DRB DTS 247 45 42 FPO 153 HOK PGP 97 3 PTS TBB 36 0 2 1 372 1976 103 1979 1 2 18 29 6,6 6,7 324 55 1 1 19 26 28 21 64 0 0 0 0 0 0 0 0 0 308 103 0 0 6 0 2 0 7 0 0 0 318 103 0 0 0 0 0 0 1 68 1983 4 64 10,1 63 0 0 5 0 0 3 0 0 65 0 0 0 0 0 68 0 0 0 2 20 1991 12 108 10,6 1 19 0 0 0 0 0 0 0 0 20 1 1 2.24 31.72 6 38 544 1 314 2 499 8 940 15 996 2 021 208 7 831 37 964 2 504 26 808 Fonte: CFR 30.6.2010 e analisi Cluster TwoStep di SPSS *Numero dei segmenti primari regionali di cui si compone il segmento UE. 2 0 0 14 926 0 0 0 403 69 522 126 743 5 039 91 403 127 Caratteristiche della pesca artigianale in Europa Tabella 54: Numero di cluster regionali in cluster a livello di UE, basati su tre caratteristiche chiave Attrezzo/Lunghezza Reti da posta derivanti e fisse 3,1-6,0 6,1-9,0 9,1-12,0 Draghe 6,1-9,0 9,1-12,0 Reti da traino/sciabiche demersali 6,1-9,0 9,1-12,0 Nasse e trappole 6,1-9,0 9,1-12,0 Ami e palangari 3,1-6,0 6,1-9,0 9,1-12,0 Attrezzi misti 3,1-6,0 6,1-9,0 9,1-12,0 Reti da traino/sciabiche pelagiche 6,1-9,0 9,1-12,0 Sfogliare 9,1-12,0 Totale generale Note: 2. Metallo 3. Fibra 4. Non noto 64 10 50 4 2 1 1 4 1 1 2 69 23 38 8 1 1 2 1 1 3 1 3 8 8 1 1 1 1. Legno 5. Misto Totale 27 5 11 11 1 166 40 101 25 4 2 2 1 28 4 21 3 36 3 17 16 5 2 3 2 2 30 27 3 10 4 6 2 2 45 10 31 4 3 2 1 8 8 9 7 2 9 8 1 29 3 13 13 1 1 2 2 144 13 155 6 Fonte: CFR 30.6.2010 e analisi Cluster TwoStep di SPSS 84 6 principali cluster UE (rosso, >20 cluster regionali) corrispondono a 190 cluster regionali 8 cluster minori UE (blu, 10-20 cluster regionali) corrispondono a 101 cluster regionali 127 14 2 12 48 43 5 49 10 35 4 115 16 63 36 4 3 1 2 2 402 Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione Tabella 55: Numero di navi in cluster a livello di UE, basati su tre caratteristiche chiave Attrezzo/Lunghez za Reti da posta derivanti e fisse 3,1-6,0 6,1-9,0 9,1-12,0 Draghe 6,1-9,0 9,1-12,0 Reti da traino/sciabiche demersali 6,1-9,0 9,1-12,0 Nasse e trappole 6,1-9,0 9,1-12,0 Ami e palangari 3,1-6,0 6,1-9,0 9,1-12,0 Attrezzi misti 3,1-6,0 6,1-9,0 9,1-12,0 Reti da traino/sciabiche pelagiche 6,1-9,0 9,1-12,0 Sfogliare 9,1-12,0 Totale Note: 1. Legno 2. Metallo 18 370 5 056 12 548 766 139 111 28 234 65 67 102 222 16 222 1 144 1 144 16 103 103 7 686 826 6 684 176 6 438 1 754 2 777 1 907 3. Fibra 11 099 5 212 5 408 479 43 43 4. Non noto 158 111 47 5. Misto Totale 3 656 1.012 1.957 687 46 33 517 11 456 20 027 2 034 228 154 74 46 124 38 86 128 128 4 291 4 017 274 1 186 537 649 365 365 6 880 2 562 3 711 607 440 372 68 576 576 957 885 72 1.990 1.845 145 3 108 265 1 739 1 104 103 103 20 20 34 439 497 23 499 651 Fonte: CFR 30.6.2010 e analisi Cluster TwoStep di SPSS 10 436 942 128 814 6 495 6 149 346 11 227 1 728 9 178 321 16 550 4 581 8 265 3 704 543 475 68 20 20 69 522 Sono presenti 5 cluster con oltre 5 000 navi (rosso, totale 34 980 pescherecci, pari al 50,2% della pesca artigianale dell’UE) 11 cluster con 1-5 000 navi (blu, totale 20.841 pescherecci, pari al 29,9% della pesca artigianale dell’UE) Questi 16 cluster ammontano assieme all’80% della flotta della pesca artigianale 128 Caratteristiche della pesca artigianale in Europa Tabella 56: Specifica di regioni NUTS-2 per cluster UE Attrezzo / Lunghezza / Materiale dello scafo / NUTS-2 reti da posta derivanti e fisse 2. 3,1-6,0 1. LEGNO DK03 - SYDDANMARK ES11 - GALICIA FR81 - LANGUEDOC - ROUSS GR22 - IONIANISIA GR41 - VOREIOAIGAIO ITF1 - ABRUZZO LV00 - LATVIJA PT11 – NORTE PT17 - LISBOA 2. METALLO LV00 - LATVIJA 3. FIBRA CY00 - KYPROS/KINRIS DE80 - MECKLENBURG - VOR DEF0 - SCHLESWIG - HOLST DK01 - HOVEDSTADEN DK02 - SJÆLLAND DK03 - SYDDANMARK DK04 - MIDTJYLLAND EE00 - EESTI ES11 - GALICIA FI18 - ETELÄ – SUOMI FI20 - ÅLAND GR14 - THESSALIA GR25 - PELOPONNISOS LV00 - LATVIJA RO11 - NORD - VEST SI02 - ZAHODNASLOVENI UKJ2 - SURREY,EAST& 4. NON NOTO ITF1 - ABRUZZO 5. MISTO BG33 - SEVEROIZTOCHEN ITE3 - MARCHE LT00 - LIETUVA PT11 – NORTE 3. 6,1-9,0 1. LEGNO BG34 - YUGOIZTOCHEN CY00 - KYPROS/KINRIS DE80 - MECKLENBURG - VOR DK01 - HOVEDSTADEN DK02 - SJÆLLAND DK04 - MIDTJYLLAND EE00 - EESTI ES12 - PRINCIPADODEA ES51 - CATALUÑA ES52 - COMUNIDADVALEN ES53 - ILASBALEARS ES61 - ANDALUCIA ES62 - REGIÓNDEMURCI FI18 - ETELÄ – SUOMI 129 Numero 33 517 11 456 5 056 51 2 423 76 302 1 029 130 143 316 586 65 65 5 212 384 242 277 74 284 245 348 335 1 436 532 212 151 153 378 1 82 78 111 111 1 012 418 266 104 224 20 027 12 548 495 578 92 66 147 147 316 127 353 191 168 615 103 400 Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione Attrezzo / Lunghezza / Materiale dello scafo / NUTS-2 FI19 - LANSI - SUOMI FI20 - ÅLAND FR82 - PROVENCE - ALPES FR83 - CORSE GR11 - ANATOLIKIMAKED GR12 - KENTRIKIMAKEDO GR14 - THESSALIA GR21 - IPEIROS GR22 - IONIANISIA GR23 - DYTIKIELLADA GR24 - STEREAELLADA GR25 - PELOPONNISOS GR30 - ATTIKI GR42 - NOTIOAIGAIO ITD3 - VENETO ITD5 - EMILIA - ROMAGNA ITE4 - LAZIO ITF3 - CAMPANIA ITF4 - PUGLIA ITF6 - CALABRIA PT11 – NORTE PT16 - CENTRO PT17 - LISBOA RO22 - SUD - EST SI02 - ZAHODNASLOVENI 2. METALLO DE80 - MECKLENBURG - VOR 3. FIBRA BG34 - YUGOIZTOCHEN DE80 - MECKLENBURG - VOR DEF0 - SCHLESWIG - HOLST DK01 - HOVEDSTADEN DK02 - SJÆLLAND DK03 - SYDDANMARK DK04 - MIDTJYLLAND DK05 - NORDJYLLAND ES51 - CATALUÑA ES53 - ILASBALEARS ES61 - ANDALUCIA FI19 - LANSI - SUOMI FR61 - AQUITAINE FR81 - LANGUEDOC - ROUSS FR82 - PROVENCE - ALPES FR83 - CORSE GR11 - ANATOLIKIMAKED GR12 - KENTRIKIMAKEDO GR21 - IPEIROS GR22 - IONIANISIA GR23 - DYTIKIELLADA GR30 - ATTIKI NL32 - NOORD - HOLLAND NL33 - ZUID - HOLLAND PL62 - WARMINSKO - MAZUR PT17 - LISBOA RO22 - SUD - EST SE22 - SYDSVERIGE SE31 - NORRAMELLANSVE 130 Numero 187 62 241 84 301 476 420 353 475 386 724 623 763 533 184 226 185 486 385 62 283 698 254 290 69 67 67 5 408 564 54 144 78 158 49 180 230 150 123 348 466 167 293 346 99 131 337 94 173 110 306 69 24 29 225 161 172 46 Caratteristiche della pesca artigianale in Europa Attrezzo / Lunghezza / Materiale dello scafo / NUTS-2 SE33 - ÖVRENORRLAND UKJ4 - KENT 4. NON NOTO ITD3 - VENETO 5. MISTO DK02 - SJÆLLAND FI1A - POHJOIS - SUOMI GR12 - KENTRIKIMAKEDO GR43 - KRITI IE01 - BORDER,MIDLAND ITF2 - MOLISE LV00 - LATVIJA PL42 - ZACHODNIOPOMORS PL63 - POMORSKIE PT11 – NORTE PT16 - CENTRO 4. 9,1-12,0 1. LEGNO ES11 - GALICIA ES53 - ILASBALEARS FR93 - GUYANE PT17 - LISBOA 2. METALLO LT00 - LIETUVA PL42 - ZACHODNIOPOMORS 3. FIBRA BE25 - WEST - VLAANDEREN DK01 - HOVEDSTADEN ES21 - PAISVASCO ES52 - COMUNIDADVALEN FI19 - LANSI - SUOMI FI20 - ÅLAND FR30 - NORD - PAS - DE - CAL FR81 - LANGUEDOC - ROUSS 5. MISTO BG34 - YUGOIZTOCHEN DE80 - MECKLENBURG - VOR ES12 - PRINCIPADODEA ES13 - CANTABRIA ES62 - REGIÓNDEMURCI FI1A - POHJOIS - SUOMI FR23 - HAUTE - NORMANDIE PL63 - POMORSKIE SE11 - STOCKHOLM SE12 - ÖSTRAMELLANSVE SE21 - SMÅLANDMEDÖAR draghe 3. 6,1-9,0 1. LEGNO IE01 - BORDER,MIDLAND 3. FIBRA FR81 - LANGUEDOC - ROUSS 4. 9,1-12,0 1. LEGNO ITF1 - ABRUZZO 5. MISTO DK04 - MIDTJYLLAND 131 Numero 41 41 47 47 1 957 49 189 128 338 159 32 99 90 159 225 489 2 034 766 479 72 118 97 102 20 82 479 1 35 63 143 77 38 63 59 687 120 39 89 52 54 68 52 76 17 38 82 228 154 111 111 43 43 74 28 28 46 46 Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione Attrezzo / Lunghezza / Materiale dello scafo / NUTS-2 reti da traino e sciabiche demersali 3. 6,1-9,0 4. NON NOTO UKD4 - LANCASHIRE UKK4 - DEVON 4. 9,1-12,0 1. LEGNO FR23 - HAUTE - NORMANDIE FR25 - BASSE - NORMANDIE ITD5 - EMILIA - ROMAGNA 2. METALLO UKM3 - SOUTHWESTERNS 5. MISTO FR51 - PAYSDELALOIR FR52 - BRETAGNE SE23 - VÄSTSVERIGE SE33 - ÖVRENORRLAND SI02 - ZAHODNASLOVENI UKM2 - EASTERNSCOTLAN UKM5 - NORTHEASTSCOT UKM6 - HIGHLANDSANDI nasse e trappole 3. 6,1-9,0 1. LEGNO FR91 - GUADELOUPE IE01 - BORDER,MIDLAND PT20 - AÇORES SE23 - VÄSTSVERIGE UKC1 - TEESVALLEY&D UKM2 - EASTERNSCOTLAN UKM5 - NORTHEASTSCOT UKM6 - HIGHLANDSANDI 2. METALLO FR25 - BASSE - NORMANDIE 3. FIBRA FI19 - LANSI - SUOMI FR91 - GUADELOUPE FR92 - MARTINIQUE GR12 - KENTRIKIMAKEDO IE01 - BORDER,MIDLAND PL62 - WARMINSKO - MAZUR SE12 - ÖSTRAMELLANSVE SE22 - SYDSVERIGE SE23 - VÄSTSVERIGE SE33 - ÖVRENORRLAND UKC1 - TEESVALLEY&D UKC2 - NORTHUMBERLAND UKE1 - EASTRIDING&N UKJ2 - SURREY,EAST& UKJ4 - KENT UKK1 - GLOUCESTERSHIRE UKK4 - DEVON UKL1 - WESTWALES&TH UKM2 - EASTERNSCOTLAN UKM3 - SOUTHWESTERNS UKM5 - NORTHEASTSCOT UKM6 - HIGHLANDSANDI 132 Numero 942 128 128 35 93 814 222 30 81 111 16 16 576 164 200 37 24 13 44 39 55 6 495 6 149 1 144 101 217 428 76 48 52 32 190 103 103 4 017 117 530 1 095 121 233 24 19 81 212 67 45 60 34 76 40 1 119 170 164 69 140 423 Caratteristiche della pesca artigianale in Europa Attrezzo / Lunghezza / Materiale dello scafo / NUTS-2 UKN0 - NORTHERNIRELAN 5. MISTO FI1A - POHJOIS - SUOMI FR52 - BRETAGNE IE02 - SOUTHERNANDEA PL42 - ZACHODNIOPOMORS SE21 - SMÅLANDMEDÖAR UKE2 - NORTHYORKSHIRE UKM6 - HIGHLANDSANDI 4. 9,1-12,0 3. FIBRA FR91 - GUADELOUPE UKD3 - GREATERMANCHES UKM6 - HIGHLANDSANDI 5. MISTO SE23 - VÄSTSVERIGE UKE1 - EASTRIDING&N ami e palangari 2. 3,1-6,0 1. LEGNO GR21 - IPEIROS GR41 - VOREIOAIGAIO PT17 - LISBOA PT18 - ALENTEJO 3. FIBRA FR94 - RÉUNION GR12 - KENTRIKIMAKEDO1 RO32 - BUCURESTI - ILF UKK3 - CORNWALLANDIS 4. NON NOTO ITF6 - CALABRIA PT30 - MADEIRA 3. 6,1-9,0 1. LEGNO ES70 - CANARIAS GR12 - KENTRIKIMAKEDO0 GR14 - THESSALIA GR22 - IONIANISIA GR23 - DYTIKIELLADA GR24 - STEREAELLADA GR25 - PELOPONNISOS GR30 - ATTIKI GR42 - NOTIOAIGAIO ITC3 - LIGURIA ITD3 - VENETO ITD4 - FRIULI - VENEZIA ITE4 - LAZIO ITF3 - CAMPANIA ITF4 - PUGLIA ITF6 - CALABRIA ITG1 - SICILIA ITG2 - SARDEGNA PT30 - MADEIRA 3. FIBRA ES70 - CANARIAS FR81 - LANGUEDOC - ROUSS FR94 - RÉUNION 133 Numero 177 885 201 169 309 76 33 30 67 346 274 101 2 171 72 46 26 11 227 1 728 826 53 485 220 68 537 189 210 1 137 365 49 316 9 178 6 684 544 216 152 306 177 317 516 376 670 149 64 182 236 480 474 264 900 572 89 649 166 145 67 Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione Attrezzo / Lunghezza / Materiale dello scafo / NUTS-2 GR30 - ATTIKI NL34 - ZEELAND UKM5 - NORTHEASTSCOT 5. MISTO GR12 - KENTRIKIMAKEDO GR43 - KRITI ITC3 - LIGURIA ITD5 - EMILIA - ROMAGNA ITE1 - TOSCANA ITG2 - SARDEGNA PT20 - AÇORES UKK4 - DEVON 4. 9,1-12,0 1. LEGNO ES12 - PRINCIPADODEA ES70 - CANARIAS ITF6 - CALABRIA 5. MISTO MT00 - MALTA MISTO 2. 3,1-6,0 1. LEGNO MT00 - MALTA PT15 - ALGARVE PT16 - CENTRO 3. FIBRA FI18 - ETELÄ – SUOMI GR23 - DYTIKIELLADA GR24 - STEREAELLADA GR25 - PELOPONNISOS GR41 - VOREIOAIGAIO MT00 - MALTA UKK2 - DORSET&SOMERS UKK3 - CORNWALLANDIS UKL1 - WESTWALES&TH 5. MISTO DE80 - MECKLENBURG - VOR NL12 - FRIESLAND PT17 - LISBOA 3. 6,1-9,0 1. LEGNO DK05 - NORDJYLLAND EE00 - EESTI FR52 - BRETAGNE GR42 - NOTIOAIGAIO ITD4 - FRIULI - VENEZIA ITF2 - MOLISE ITG1 - SICILIA ITG2 - SARDEGNA PT11 – NORTE PT18 - ALENTEJO UKC2 - NORTHUMBERLAND UKH1 - EASTANGLIA UKJ2 - SURREY,EAST& UKJ4 - KENT UKK2 - DORSET&SOMERS UKK3 - CORNWALLANDIS 134 Numero 166 64 41 1 845 72 554 98 162 281 283 309 86 321 176 25 112 39 145 145 16 550 4 581 1 754 333 748 673 2 562 482 127 504 213 303 525 81 142 185 265 56 9 200 8 265 2 777 88 204 247 400 183 14 690 226 221 122 58 41 33 19 51 106 Caratteristiche della pesca artigianale in Europa Attrezzo / Lunghezza / Materiale dello scafo / NUTS-2 UKK4 - DEVON 2. METALLO NL32 - NOORD - HOLLAND NL41 - NOORD - BRABANT 3. FIBRA FR30 - NORD - PAS - DE - CAL FR51 - PAYSDELALOIR FR52 - BRETAGNE FR53 - POITOU - CHARENTE FR91 - GUADELOUPE GR22 - IONIANISIA GR42 - NOTIOAIGAIO IE02 - SOUTHERNANDEA NL23 - FLEVOLAND PT15 - ALGARVE SE11 - STOCKHOLM SE23 - VÄSTSVERIGE SE32 - MELLERSTANORRL UKD1 - CUMBRIA UKD2 - CHESHIRE UKD4 - LANCASHIRE UKD5 - MERSEYSIDE UKF3 – LINCOLNSHIRE UKH1 - EASTANGLIA UKH3 - ESSEX UKI2 - OUTERLONDON UKJ2 - SURREY,EAST& UKJ3 - HAMPSHIRE&ISL UKK2 - DORSET&SOMERS UKK3 - CORNWALLANDIS UKK4 - DEVON UKM6 - HIGHLANDSANDI 5. MISTO BG33 - SEVEROIZTOCHEN BG34 - YUGOIZTOCHEN FR25 - BASSE - NORMANDIE GR11 - ANATOLIKIMAKED ITE3 - MARCHE ITF1 - ABRUZZO NL11 - GRONINGEN NL33 - ZUID - HOLLAND NL34 - ZEELAND PL63 - POMORSKIE UKJ3 - HAMPSHIRE&ISL UKL1 - WESTWALES&TH UKL2 - EASTWALES 4. 9,1-12,0 1. LEGNO ES51 - CATALUÑA ES61 - ANDALUCIA ES63 – CEUTA Y MELILLA FR53 - POITOU - CHARENTE GR12 - KENTRIKIMAKEDO GR21 - IPEIROS GR22 - IONIANISIA GR23 - DYTIKIELLADA GR24 - STEREAELLADA 135 Numero 74 38 36 2 3 711 23 211 213 88 202 106 424 327 18 946 16 100 33 46 26 52 12 5 135 60 15 62 86 116 158 159 72 1 739 499 121 200 279 197 78 5 30 56 54 82 124 14 3 704 1 907 60 43 19 105 84 30 104 52 145 Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione Attrezzo / Lunghezza / Materiale dello scafo / NUTS-2 GR25 - PELOPONNISOS GR30 - ATTIKI GR41 - VOREIOAIGAIO ITD3 - VENETO ITF4 - PUGLIA ITG1 - SICILIA UKM6 - HIGHLANDSANDI 2. METALLO UKD1 - CUMBRIA UKH3 - ESSEX UKK4 - DEVON 3. FIBRA FI18 - ETELÄ – SUOMI FR30 - NORD - PAS - DE - CAL FR52 - BRETAGNE GR12 - KENTRIKIMAKEDO 5. MISTO DK03 - SYDDANMARK FR61 - AQUITAINE GR14 - THESSALIA IE01 - BORDER,MIDLAND IE02 - SOUTHERNANDEA ITC3 - LIGURIA UKC1 - TEESVALLEY&D UKC2 - NORTHUMBERLAND UKH1 - EASTANGLIA UKI2 - OUTERLONDON UKJ2 - SURREY,EAST& UKK3 - CORNWALLANDIS UKN0 - NORTHERNIRELAN reti da traino e sciabiche pelagiche 3. 6,1-9,0 1. LEGNO ITE1 - TOSCANA ITF6 - CALABRIA 5. MISTO ITC3 - LIGURIA 4. 9,1-12,0 1. LEGNO ITF6 - CALABRIA sfogliare 4. 9,1-12,0 2. METALLO DE93 - LUENEBURG UKF3 – LINCOLNSHIRE TOTALE GENERALE 136 Numero 115 124 202 79 109 533 103 86 19 25 42 607 235 41 192 139 1 104 43 73 90 102 372 75 36 45 37 18 57 96 60 543 475 372 187 185 103 103 68 68 68 20 20 20 4 16 69 522 Caratteristiche della pesca artigianale in Europa ALLEGATO C - CLASSIFICAZIONE DI NAVI DELLA PESCA ARTIGIANALE SULLA BASE DEL CFR Tabella 57: Numero di pescherecci nell’UE sulla base di caratteristiche chiave quali tipo di attrezzo, lunghezza e materiali da costruzione Attrezzo/Lunghe zza Reti da posta derivanti e fisse 0-3,0 3,1-6,0 6,1-9,0 9,1-12,0 Draghe 3,1-6,0 6,1-9,0 9,1-12,0 Reti da traino/sciabiche demersali 0-3,0 3,1-6,0 6,1-9,0 9,1-12,0 Nasse e trappole 0-3,0 3,1-6,0 6,1-9,0 9,1-12,0 Ami e palangari 0-3,0 3,1-6,0 6,1-9,0 9,1-12,0 Reti da traino/sciabiche pelagiche 3,1-6,0 6,1-9,0 9,1-12,0 Sfogliare 0-3 3,1-6,0 6,1-9,0 9,1-12,0 1. Legno 2. Metall o 3. Fibra 4. Altro vuoto Totale 38.955 74 17.178 16.934 4.769 1.316 225 492 599 21.217 37 8.693 10.155 2.332 634 77 252 305 1.283 1 473 438 371 185 1 22 162 15.246 23 7.485 5.792 1.946 473 142 210 121 798 13 309 402 74 22 4 8 10 411 1.451 1 71 378 1.001 2.532 4 782 1.234 512 10.482 22 4.301 4.908 1.251 237 639 2 115 187 335 5.781 1 1.770 3.248 762 4.367 6 1.957 1.944 460 172 2 1.577 334 811 432 71 60 6 15 39 66 147 24 71 52 6 32 4 19 9 14 16 30 25 6 60 237 55 111 71 65 1 17 35 12 2 2 2 2 9 3 6 26 205 483 66 266 151 190 43 103 44 137 51 80 41 144 1 36 77 30 957 31 456 354 116 218 147 46 2 1 1 1 1 6 3 3 98 23 64 11 2.501 3 243 672 1.583 8.946 6 2.657 4.828 1.455 16.094 59 6.780 7.373 1.882 2.053 423 1.027 603 222 1 37 82 102 Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione ALLEGATO D – RUOLO ECONOMICO REGIONALE DELLA PESCA ARTIGIANALE IN CLUSTER DELLE REGIONI NUTS-2 E DEGLI STATI MEMBRI L’allegato propone tabelle di sintesi che riportano dati sull’importanza e il contributo della pesca artigianale al reddito e all’occupazione in ogni singolo Stato membro, prima per ogni Stato membro nella sua interezza e successivamente soltanto per le regioni costiere NUTS2 dello Stato membro in questione. È inserita anche una tabella più dettagliata che evidenzia in quale misura ogni regione NUTS-2 dipende dalla pesca artigianale in termini di reddito e di occupazione. I dati economici si riferiscono alla media del 2006-2008 secondo quanto concordato tra il Parlamento europeo e i consulenti. 138 Caratteristiche della pesca artigianale in Europa Tabella 58: Stati membri – ruolo della pesca artigianale nel complesso di ogni SM Fonte Indicatore Year / period Dimension BEL BGR CYP DEU DNK ESP EST FIN FRA GBR GRC IRL ITA LTU LVA MLT NLD POL PRT ROM SVN SWE Totale CFR Numero di pescherecci 2000 2005 2010 1* 2.692* 706* 1.885 3.176 13.272 877* 3.544 6.790 6.294 18.515 1.261 12.869 310* 812* 1.426* 367 1.060* 9.815 388* 146* 1.680 87.890 1 2.443 824 1.772 2.619 10.415 866 3.244 6.799 5.791 17.228 1.543 10.317 196 746 1.196 254 791 9.123 419 155 1.295 78.037 1 2.217 962 1.369 2.318 7.958 855 3.266 6.212 5.369 16.138 1.830 9.379 124 685 1.003 316 590 7.737 453 165 1.140 70.087 * DCF Eurostat Occupazio GVA / Occupazio GVA ne occup. PIL ne PIL/occup. 2006-8 2006-8 2006-8 2006-7 2006-8 Euro Number 1,000 mln € 1,000 1,000 55.760 2 28 326.571 4.332 75 6.985.737 1.330 3 27.069 3.196 8 9.844.660 844 12 15.312 362 42 2.370.620 1.298 2 2.376.650 37.561 63 24.954.814 473 53 222.886 2.774 80 74.240.000 11.051 7 1.018.507 19.971 51 1.942.279 2.770 1 14.428 628 23 7.206.162 1.532 5 173.334 2.457 71 344.950.268 9.442 37 1.850.538 25.943 71 66.986.834 7.214 9 1.994.442 28.485 70 451.807.150 21.608 21 218.449 4.421 49 25.685.831 1.632 16 183.255 2.040 90 237.293.823 13.856 17 1.515.146 22.825 66 202.929 292 1 26.278 1.491 18 432.310 1.038 0 18.579 1.066 17 -787.821 192 -4 5.284 155 34 5.955.682 459 13 554.440 8.322 67 8.078.269 1.361 6 291.546 14.915 20 109.223.630 11.006 10 159.249 4.846 33 222.912 790 0 111.240 8.854 13 469.287 77 6 32.812 956 34 23.876.201 1.225 19 322.299 4.433 73 1.401.997.339 89.491 16 11.458.309 200.034 57 stima presupponendo che la tendenza 2005-2010 sia pari a quella 2000-2005. 139 Rapporti dipendenza Occupazio Reddito/i Reddito ne mpiegato % 0,0000% 0,0011% 0,0643% 0,0001% 0,0112% 0,0073% 0,0135% 0,0042% 0,0129% 0,0034% 0,2068% 0,0140% 0,0157% 0,0008% 0,0023% -0,0149% 0,0011% 0,0028% 0,0686% 0,0002% 0,0014% 0,0074% 0,0122% % 0,0000% 0,0027% 0,2328% 0,0035% 0,0171% 0,0553% 0,4407% 0,0623% 0,0231% 0,0253% 0,4888% 0,0800% 0,0607% 0,0196% 0,0973% 0,1236% 0,0055% 0,0091% 0,2271% 0,0089% 0,0080% 0,0276% 0,0447% % 37% 39% 28% 3% 66% 13% 3% 7% 56% 13% 42% 18% 26% 4% 2% -12% 19% 30% 30% 2% 18% 27% 27% Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione Tabella 59: Stati membri – ruolo della pesca artigianale nelle regioni costiere NUTS-2 di ogni SM Fonte Indicatore Anno/period Dimensioni BE25 - WEST – VLAANDEREN BG33 – SEVEROIZTOCHEN BG34 – YUGOIZTOCHEN CY00 - KYPROS/KINRIS DE80 - MECKLENBURG-VORPOM. DE93 – LUENEBURG DE94 - WESER-EMS DEF0 - SCHLESWIG-HOLSTEIN DK01 – HOVEDSTADEN DK02 – SJÆLLAND DK03 – SYDDANMARK DK04 – MIDTJYLLAND DK05 – NORDJYLLAND ES11 – GALICIA ES12 – PRINC. DE ASTURIAS ES13 – CANTABRIA ES21 - PAIS VASCO ES51 – CATALUÑA ES52 – COM. VALENCIANA ES53 – ILAS BALEARS ES61 – ANDALUCIA ES62 - REGIÓN DE MURCIA ES63 – CEUTA Y MELILLA ES70 – CANARIAS EE00 – EESTI FI18 - ETELÄ – SUOMI FI19 - LANSI – SUOMI FI1A - POHJOIS – SUOMI FI20 – ÅLAND FR23 - HAUTE – NORMANDIE FR25 - BASSE – NORMANDIE CFR Numero di navi 2000 2005 N. N. 1 1 1.184 1.042 1.510 1.401 706 824 1.034 1.015 5 3 1 845 754 351 320 961 775 557 451 905 704 402 369 7.267 5.830 399 321 100 56 128 76 1.038 801 542 405 586 435 1.636 1.242 271 213 41 32 1.264 1.004 877 866 1.782 1.680 969 891 469 398 324 275 79 69 448 425 2010 N.N 1 917 1.300 962 773 4 592 253 638 388 721 318 4.338 241 52 63 563 334 363 1.006 157 19 822 855 1.649 847 458 312 82 384 DCF Occupa GVA zione 2006-8 2006-8 € N.N 55.760 2 2.889.455 550 4.096.282 780 9.844.660 844 1.338.560 733 6.927 4 1.025.133 2.723.714 6.868.495 4.177.078 7.762.045 3.423.482 40.469.103 2.248.283 485.107 587.726 5.252.214 3.115.878 3.386.419 9.384.951 1.464.649 177.251 7.668.419 1.942.279 3.638.384 1.868.836 1.010.540 688.403 3.145.084 14.728.197 561 52 130 79 147 65 6.024 335 72 87 782 464 504 1.397 218 26 1.141 2.770 773 397 215 146 79 370 140 GVA / occup, 2006-8 1.000 28 5.3 5.3 12 2 2 2 53 53 53 53 53 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 1 5 5 5 5 40 40 Eurostat Occupa PIL zione 2006-7 2006-8 (mio EUR) 1.000 33.502 496 3.031 411 3.332 449 15.312 362 33.933 754 35.447 750 62.272 1.090 70.966 1.288 83.290 868 25.248 405 45.287 588 47.770 633 21.292 285 52.242 1.172 22.151 432 12.857 254 62.957 984 190.856 3.449 99.376 2.187 25.319 501 140.398 3.143 26.120 616 3.003 46 40.568 877 14.428 628 99.054 1.297 38.871 606 18.079 272 1.099 14 47.695 735 34.722 593 PIL/o ccup, 1,000 67 7 7 42 45 47 57 55 96 62 77 75 75 45 51 51 64 55 45 51 45 42 63 46 23 76 64 66 78 65 59 Rapporti dipendenza Occupazi Redd,/ Reddito one occ, % 0,0002% 0,0953% 0,1230% 0,0643% 0,0039% 0,0000% 0,0000% 0,0014% 0,0033% 0,0272% 0,0092% 0,0162% 0,0161% 0,0775% 0,0102% 0,0038% 0,0009% 0,0028% 0,0031% 0,0134% 0,0067% 0,0056% 0,0059% 0,0189% 0,0135% 0,0037% 0,0048% 0,0056% 0,0626% 0,0066% 0,0424% % 0,0004% 0,1338% 0,1738% 0,2328% 0,0972% 0,0005% 0,0000% 0,0436% 0,0059% 0,0321% 0,0135% 0,0232% 0,0227% 0,5140% 0,0774% 0,0284% 0,0089% 0,0227% 0,0212% 0,1006% 0,0445% 0,0354% 0,0565% 0,1301% 0,4407% 0,0596% 0,0656% 0,0789% 1,0329% 0,0108% 0,0625% % 41% 71% 71% 28% 4% 4% 0% 3% 55% 85% 68% 70% 71% 15% 13% 13% 11% 12% 15% 13% 15% 16% 11% 15% 3% 6% 7% 7% 6% 61% 68% Caratteristiche della pesca artigianale in Europa Fonte Indicatore Anno/period Dimensioni FR30 - NORD-PAS-DE-CALAIS FR51 - PAYS DE LA LOIRE FR52 – BRETAGNE FR53 - POITOU-CHARENTES FR61 – AQUITAINE FR81 - LANGUEDOC-ROUSSIL. FR82 – PR.-ALPES-CÔTE D'AZUR FR83 – CORSE FR91 – GUADELOUPE FR92 – MARTINIQUE FR93 – GUYANE FR94 – RÉUNION UKC1 - TEES VALLEY & DURHAM UKC2 – NOR. AND TYNE & WEAR UKD1 – CUMBRIA UKD2 – CHESHIRE UKD3 - GREATER MANCHESTER UKD4 – LANCASHIRE UKD5 – MERSEYSIDE UKE1 – E. RID. & N. LINCOLNSH. UKE2 – NORTH YORKSHIRE UKF3 – LINCOLNSHIRE UKH1 – EAST ANGLIA UKH3 – ESSEX UKI2 - OUTER LONDON UKJ2 - SURREY, E.& W. SUSSEX UKJ3 - HAMPSHIRE & I.o. WIGHT UKJ4 – KENT UKK1 GLOUCESTERSHIRE, WILTSHIRE & NORTH SOMERSET UKK2 - DORSET & SOMERSET UKK3 – CORNWALL, I. OF SCILLY UKK4 – DEVON UKL1 – W. WALES & VALLEYS CFR Numero di navi 2000 2005 2010 N. N. N.N 130 132 127 527 442 375 1.173 1.090 1.021 289 237 193 291 272 240 745 681 616 586 600 587 204 185 183 923 967 934 1.081 1.301 1.096 55 98 118 259 300 256 184 185 129 206 195 163 70 72 65 46 36 26 1 2 2 112 96 87 14 17 12 93 89 60 53 47 30 18 21 21 334 283 213 108 96 85 48 40 33 363 315 306 263 204 168 147 127 100 9 330 724 726 414 3 293 691 595 403 1 248 639 573 479 DCF Occupa zione GVA 2006-8 2006-8 € N.N 4.871.044 122 14.383.005 362 39.160.128 985 7.402.453 186 9.205.123 231 23.626.483 594 22.514.197 566 7.018.906 176 53.545.000 1.118 30.667.000 1.262 8.737.000 515 13.742.000 556 1.609.481 173 2.033.685 219 810.979 87 324.391 35 24.953 3 1.085.464 117 149.719 16 748.596 81 374.298 40 262.008 28 2.657.515 286 1.060.511 114 411.728 44 3.817.838 411 2.096.068 226 1.247.659 134 12.477 3.094.195 7.972.544 7.149.088 5.976.289 1 333 859 770 644 141 GVA / occup, 2006-8 1.000 40 40 40 40 40 40 40 40 47.9 24.3 17.0 24.7 9 9 9 9 9 9 9 9 9 9 9 9 9 9 9 9 9 9 9 9 9 Eurostat Occupa zione PIL 2006-7 2006-8 (mio EUR) 1.000 94.816 1.497 91.194 1.452 79.795 1.262 42.076 704 83.216 1.286 58.897 927 134.030 1.836 6.778 84 8.201 126 8.004 125 2.833 48 13.367 234 26.587 510 38.766 627 12.395 236 34.968 474 75.918 1.183 37.055 656 31.501 555 23.133 425 22.256 377 15.995 328 71.271 1.101 46.533 797 136.193 2.161 90.403 1.264 60.206 899 43.253 761 81.421 33.912 11.152 28.428 39.303 1.137 563 230 523 797 PIL/o ccup, Rapporti dipendenza Occupazi Redd,/ one occ, Reddito 1,000 63 63 63 60 65 64 73 81 65 64 59 57 52 62 53 74 64 56 57 54 59 49 65 58 63 72 67 57 % 0,0051% 0,0158% 0,0491% 0,0176% 0,0111% 0,0401% 0,0168% 0,1036% 0,652% 0,3831% 0,3085% 0,1028% 0,0061% 0,0052% 0,0065% 0,0009% 0,0000% 0,0029% 0,0005% 0,0032% 0,0017% 0,0016% 0,0037% 0,0023% 0,0003% 0,0042% 0,0035% 0,0029% % 0,0082% 0,0249% 0,0780% 0,0264% 0,0180% 0,0641% 0,0308% 0,2103% 0,885% 1,0091% 1,0722% 0,2381% 0,0340% 0,0349% 0,0371% 0,0074% 0,0002% 0,0178% 0,0029% 0,0190% 0,0107% 0,0086% 0,0260% 0,0143% 0,0021% 0,0325% 0,0251% 0,0177% % 63% 63% 63% 67% 61% 63% 54% 49% 74% 38% 29% 43% 18% 15% 18% 13% 14% 16% 16% 17% 16% 19% 14% 16% 15% 13% 14% 16% 72 60 49 54 49 0,0000% 0,0091% 0,0715% 0,0251% 0,0152% 0,0001% 0,0592% 0,3739% 0,1471% 0,0807% 13% 15% 19% 17% 19% Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione Fonte Indicatore Anno/period Dimensioni UKL2 – EAST WALES UKM2 - EASTERN SCOTLAND UKM3 – S-W. SCOTLAND UKM5 – NORTH EAST SCOTLAND UKM6 - HIGHLANDS AND ISL. UKN0 – NORTHERN IRELAND GR11 - ANATOLIKI MAK., THRAKI GR12 - KENTRIKI MAKEDONIA GR14 – THESSALIA GR21 – IPEIROS GR22 - IONIA NISIA GR23 - DYTIKI ELLADA GR24 - STEREA ELLADA GR25 – PELOPONNISOS GR30 – ATTIKI GR41 - VOREIO AIGAIO GR42 - NOTIO AIGAIO GR43 – KRITI IE01 - BORDER, MID. AND WES. IE02 - SOUTHERN AND EASTERN ITC3 – LIGURIA ITD3 – VENETO ITD4 - FRIULI-VENEZIA GIULIA ITD5 - EMILIA – ROMAGNA ITE1 – TOSCANA ITE3 – MARCHE ITE4 – LAZIO ITF1 – ABRUZZO ITF2 – MOLISE ITF3 – CAMPANIA ITF4 – PUGLIA ITF6 – CALABRIA ITG1 – SICILIA ITG2 – SARDEGNA CFR Numero di navi 2000 2005 N. N. 9 7 223 224 96 92 193 215 1.314 1.247 196 196 856 751 2.039 1.924 941 870 669 631 1.554 1.485 983 909 2.100 1.926 1.822 1.712 2.023 1.851 2.310 2.119 2.289 2.147 929 903 538 749 723 794 645 476 802 511 505 416 755 610 605 497 756 551 564 446 502 385 25 25 1.302 1.079 1.363 1.069 888 743 2.978 2.382 1.179 1.127 2010 N.N 14 260 85 252 1.081 237 711 1.783 813 530 1.466 852 1.690 1.620 1.735 2.019 2.027 892 822 1.008 432 376 369 504 490 476 429 354 46 985 991 680 2.153 1.094 DCF Occupa zione GVA 2006-8 2006-8 € N.N 174.672 19 3.243.914 349 1.060.511 114 3.144.102 339 13.487.198 1.453 2.956.953 318 19.905.495 952 49.917.719 2.387 22.761.136 1.089 14.838.133 710 41.042.836 1.963 23.852.999 1.141 47.314.047 2.263 45.354.293 2.169 48.573.888 2.323 56.524.888 2.703 56.748.859 2.714 24.972.858 1.194 11.537.570 733 14.148.261 899 10.929.836 638 9.513.005 555 9.335.902 545 12.751.475 745 12.397.268 724 12.043.060 703 10.853.934 634 8.956.393 523 1.163.825 68 24.921.038 1.455 25.072.841 1.464 17.204.371 1.005 54.472.076 3.181 27.678.798 1.616 142 GVA / occup, 2006-8 1.000 9 9 9 9 9 9 21 21 21 21 21 21 21 21 21 21 21 21 16 16 17 17 17 17 17 17 17 17 17 17 17 17 17 17 Eurostat Occupa zione PIL 2006-7 2006-8 (mio EUR) 1.000 33.509 504 65.622 950 66.633 1.000 19.112 238 10.810 280 45.781 764 7.968 230 29.924 750 10.724 284 5.129 130 3.573 87 9.377 272 10.120 217 9.583 242 107.403 1.670 2.892 70 6.275 117 10.712 249 33.287 521 149.969 1.519 42.036 630 143.978 2.093 34.933 512 133.680 1.907 101.882 1.523 40.129 639 165.729 2.161 27.662 499 6.156 111 94.655 1.692 67.707 1.262 32.798 597 82.530 1.474 32.363 602 PIL/o ccup, 1,000 66 69 67 80 39 60 35 40 38 40 41 35 47 40 64 41 54 43 64 99 67 69 68 70 67 63 77 55 56 56 54 55 56 54 Rapporti dipendenza Occupazi Redd,/ one occ, Reddito % 0,0005% 0,0049% 0,0016% 0,0165% 0,1248% 0,0065% 0,2498% 0,1668% 0,2123% 0,2893% 1,149% 0,2544% 0,4676% 0,4733% 0,0452% 1,954% 0,904% 0,2331% 0,0347% 0,0094% 0,0260% 0,0066% 0,0267% 0,0095% 0,0122% 0,0300% 0,0065% 0,0324% 0,0189% 0,0263% 0,0370% 0,0525% 0,0660% 0,0855% % 0,0037% 0,0368% 0,0114% 0,1424% 0,5190% 0,0417% 0,4131% 0,3181% 0,3836% 0,5470% 2,252% 0,4198% 1,0426% 0,8973% 0,1391% 3,836% 2,323% 0,4796% 0,1407% 0,0592% 0,1013% 0,0265% 0,1065% 0,0390% 0,0475% 0,1100% 0,0293% 0,1049% 0,0614% 0,0860% 0,1160% 0,1682% 0,2158% 0,2683% % 14% 13% 14% 12% 24% 15% 60% 52% 55% 53% 51% 61% 45% 53% 33% 51% 39% 49% 25% 16% 26% 25% 25% 24% 26% 27% 22% 31% 31% 31% 32% 31% 31% 32% Caratteristiche della pesca artigianale in Europa Fonte Indicatore Anno/period Dimensioni LT00 – LIETUVA LV00 – LATVIJA MT00 – MALTA NL11 – GRONINGEN NL12 – FRIESLAND NL22 – GELDERLAND NL23 – FLEVOLAND NL32 - NOORD – HOLLAND NL33 - ZUID – HOLLAND NL34 – ZEELAND NL41 - NOORD – BRABANT PL42 – ZACHODNIOPOMORSKIE PL62 - WARMINSKO-MAZURSKIE PL63 – POMORSKIE PT11 – NORTE PT15 – ALGARVE PT16 – CENTRO PT17 – LISBOA PT18 – ALENTEJO PT20 – AÇORES PT30 – MADEIRA RO11 - NORD – VEST RO22 - SUD – EST RO32 - BUCUREŞTI – ILFOV SI02 - ZAHODNA SLOVENIJA SE11 – STOCKHOLM SE12 - ÖSTRA MELLANSVERIGE SE21 - SMÅLAND MED ÖARNA SE22 – SYDSVERIGE SE23 – VÄSTSVERIGE SE31 - NORRA MELLANSVERIGE SE32 - MELLERSTA NORRLAND SE33 - ÖVRE NORRLAND Totale CFR Numero di navi 2000 2005 2010 N. N. N.N 310 196 124 812 746 685 1.426 1.196 1.003 16 14 5 6 5 9 1 30 17 19 184 112 106 43 29 54 83 75 121 4 2 2 534 364 248 80 65 53 453 362 289 1.622 1.459 1.269 2.060 1.936 1.694 2.150 2.055 1.860 1.764 1.608 1.582 247 212 190 1.526 1.432 737 446 421 405 1 1 1 386 417 451 1 1 1 146 155 165 51 43 33 83 78 57 224 158 115 442 325 253 615 471 471 63 51 46 42 40 33 160 129 132 87.890 78.037 70.087 DCF Occupa zione GVA 2006-8 2006-8 € N.N 202.929 292 432.310 1.038 -787.821 192 94.235 7 169.624 13 358.095 1.997.792 1.017.743 2.280.498 37.694 3.395.611 725.675 3.956.982 17.721.846 23.657.059 25.975.283 22.092.956 2.653.389 16.058.261 1.064.837 492 221.928 492 469.287 691.153 1.193.810 2.408.564 5.298.841 9.864.641 963.426 691.153 2.764.613 1.288.612.266 28 154 79 176 3 572 122 667 1.227 1.637 1.798 1.529 184 4.311 321 2 787 2 77 35 61 124 272 506 49 35 142 84.798 143 GVA / occup, 2006-8 1.000 1 0 -4 13 13 13 13 13 13 13 6 6 6 14 14 14 14 14 4 3 0 0 0 6 19 19 19 19 19 19 19 19 15 Eurostat Occupa zione PIL 2006-7 2006-8 (mio EUR) 1.000 26.278 1.491 18.579 1.066 5.284 155 24.981 283 17.636 315 57.284 1.006 10.048 192 101.537 1.370 120.798 1.750 11.648 184 83.051 1.244 11.702 544 8.176 532 16.596 742 44.749 1.708 6.708 194 30.481 1.121 58.398 1.277 10.920 327 3.275 106 4.718 113 13.396 1.087 12.092 1.106 25.335 1.019 18.263 451 91.504 995 46.554 718 25.246 397 42.126 631 62.646 895 25.498 381 11.690 173 17.035 242 17.159.989 300.998 PIL/o ccup, 1,000 18 17 34 88 56 57 52 74 69 63 67 22 15 22 26 35 27 46 33 31 42 12 11 25 40 92 65 64 67 70 67 67 71 57 Rapporti dipendenza Occupazi Redd,/ one occ, Reddito % 0,0008% 0,0023% -0,0149% 0,0004% 0,0010% 0,0000% 0,0036% 0,0020% 0,0008% 0,0196% 0,0000% 0,0290% 0,0089% 0,0238% 0,0396% 0,3527% 0,0852% 0,0378% 0,0243% 0,4904% 0,0226% 0,0000% 0,0018% 0,0000% 0,0026% 0,0008% 0,0026% 0,0095% 0,0126% 0,0157% 0,0038% 0,0059% 0,0162% 0,0075% % 0,0196% 0,0973% 0,1236% 0,0026% 0,0042% 0,0000% 0,0144% 0,0112% 0,0045% 0,0957% 0,0002% 0,1052% 0,0230% 0,0899% 0,0718% 0,8453% 0,1604% 0,1197% 0,0562% 4,0530% 0,2837% 0,0002% 0,0711% 0,0002% 0,0170% 0,0036% 0,0085% 0,0311% 0,0431% 0,0565% 0,0130% 0,0204% 0,0587% 0,0282% % 4% 2% -12% 15% 23% 25% 17% 19% 20% 19% 28% 39% 27% 55% 42% 53% 32% 43% 12% 8% 2% 3% 1% 15% 21% 30% 31% 29% 28% 29% 29% 28% 27% Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione ALLEGATO E – STRUTTURA DELLA FLOTTA ARTIGIANALE E INDUSTRIALE PER REGIONE NUTS-2 E SM Tabella 60: struttura della flotta artigianale e industriale per regione NUTS-2 e SM LSF BEL BE23-OOST-VLAANDEREN BE25 - WEST – VLAANDEREN BGR BG33 – SEVEROIZTOCHEN BG34 – YUGOIZTOCHEN CYP CY00 - KYPROS/KINRIS DEU DE50-BREMEN DE60-HAMBURG DE80-MECKLENBURG-VORPOMMERN DE93 – LUENEBURG DE94 - WESER-EMS DEF0 - SCHLESWIG-HOLSTEIN DNK DK01 - HOVEDSTADEN DK02 – SJÆLLAND DK03 - SYDDANMARK DK04 - MIDTJYLLAND DK05 - NORDJYLLAND ESP ES11 – GALICIA ES12-PRINCIPADO DE ASTURIAS ES13 – CANTABRIA ES21 - PAIS VASCO ES51 – CATALUÑA ES52-COMUNIDAD VALENCIANA ES53 – ILAS BALEARS SSF Numero di navi 89 2 87 106 76 30 32 32 363 GT 15.813 101 15.712 4.209 2.104 2.105 2.034 2.034 64.375 kW 51.694 421 51.273 17.846 11.248 6.598 7.533 7.533 128.091 4 5 35 39 108 172 506 53 39 73 216 125 3.040 825 87 112 198 457 362 59 9.867 732 22.044 12.025 7.226 12.481 62.740 5.322 1.803 9.262 26.757 19.596 412.714 176.321 7.069 9.800 84.298 22.808 20.722 3.014 9.888 1.637 24.736 21.356 27.053 43.421 179.154 17.434 7.772 24.856 70.200 58.892 802.062 262.981 13.852 22.014 139.450 93.388 66.277 10.332 144 Totale Numero di navi 1 GT 21 kW 221 1 2.217 917 1.300 962 962 1.369 21 3.738 1.408 2.330 2.425 2.425 3.507 221 45.627 13.747 31.880 36.114 36.114 32.546 773 4 2.042 44 17.917 435 592 2.318 253 638 388 721 318 7.958 4.338 241 52 63 563 334 363 1.421 6.868 1.066 1.636 1.085 2.088 994 16.796 6.610 927 254 265 1.661 1.225 856 14.194 71.350 10.016 16.220 10.451 23.053 11.610 157.400 60.733 8.313 2.055 2.123 16.326 12.116 12.056 Numero di navi 90 2 88 2.323 993 1.330 994 994 1.732 GT 15.834 101 15.733 7.947 3.512 4.435 4.459 4.459 67.882 kW 51.915 421 51.494 63.472 24.994 38.478 43.647 43.647 160.637 4 5 808 43 108 764 2.824 306 677 461 937 443 10.998 5.163 328 164 261 1.020 696 422 9.867 732 24.086 12.069 7.226 13.902 69.608 6.388 3.439 10.347 28.844 20.590 429.510 182.931 7.996 10.054 84.562 24.469 21.947 3.870 9.888 1.637 42.653 21.791 27.053 57.615 250.504 27.450 23.992 35.307 93.253 70.502 959.463 323.714 22.165 24.069 141.574 109.714 78.393 22.388 Caratteristiche della pesca artigianale in Europa LSF ES61 – ANDALUCIA ES62 - REGIÓN DE MURCIA ES63 – CEUTA Y MELILLA ES70 – CANARIAS EST EE00 – EESTI FIN FI18 - ETELÄ – SUOMI FI19 - LANSI - SUOMI FI1A - POHJOIS - SUOMI FI20 – ÅLAND FRA FR23 - HAUTE - NORMANDIE FR25 - BASSE - NORMANDIE FR3-NORD-PAS-DE-CALAIS FR51 - PAYS DE LA LOIRE FR52 – BRETAGNE FR53 - POITOU-CHARENTES FR61 – AQUITAINE FR81-LANGUEDOC-ROUSSILLON FR82-PROVENCE-ALPES-CÔTE D'AZUR FR83 – CORSE FR91 - GUADELOUPE FR92 - MARTINIQUE FR93 – GUYANE FR94 – RÉUNION GBR UKC1 - TEES VALLEY & DURHAM UKC2-NORTHUMBERLAND AND TYNE & WEAR UKD1 – CUMBRIA UKD2 – CHESHIRE UKD3 - GREATER MANCHESTER UKD4 - LANCASHIRE UKD4-MAN UKD5 - MERSEYSIDE UKE1-EAST RIDING & NORTH LINCOLNSHIRE SSF Numero di navi 722 60 22 136 78 78 90 47 14 25 4 1.033 55 108 74 85 346 48 78 108 39 11 1 8 43 29 1.061 21 15 5 GT 47.753 3.036 12.611 25.282 12.984 12.984 8.416 4.729 1.982 1.199 506 149.986 10.463 6.962 14.367 8.018 68.456 3.280 12.611 12.856 2.899 352 112 460 4.352 4.800 185.825 1.789 814 226 kW 124.661 8.993 16.054 44.060 26.520 26.520 33.436 18.494 7.096 6.559 1.288 421.511 24.206 31.500 38.258 28.858 170.083 13.694 33.898 40.410 11.137 1.850 331 2.642 13.118 11.526 510.029 5.780 3.243 854 2 20 24 2 44 90 4.828 838 46 20.299 438 11.968 4.718 432 35.355 145 Numero di navi 1.006 157 19 822 855 855 3.266 1.649 847 458 312 6.212 82 384 127 375 1.021 193 240 616 587 183 934 1.096 118 256 5.369 129 163 65 26 2 49 38 12 60 GT 2.742 349 95 1.815 1.584 1.584 8.009 3.866 2.242 1.168 734 25.558 787 2.451 1.344 2.633 6.961 1.344 826 1.140 1.789 654 2.724 1.823 524 558 22.929 645 896 328 89 31 170 53 62 212 Totale kW 22.051 3.888 914 16.826 13.494 13.494 140.102 68.504 40.697 18.783 12.118 570.948 11.361 37.539 17.425 35.999 94.074 16.766 19.163 35.981 39.189 17.676 134.859 87.053 6.093 17.770 320.030 7.732 11.951 3.735 1.028 299 1.866 3.371 603 3.972 Numero di navi 1.728 217 41 958 933 933 3.356 1.696 861 483 316 7.245 137 492 201 460 1.367 241 318 724 626 194 935 1.104 161 285 6.430 150 178 70 26 4 69 62 14 104 GT 50.495 3.385 12.706 27.096 14.568 14.568 16.426 8.595 4.224 2.367 1.240 175.544 11.251 9.412 15.710 10.651 75.417 4.623 13.436 13.996 4.688 1.006 2.836 2.283 4.877 5.358 208.755 2.434 1.710 554 89 121 4.998 891 109 20.511 kW 146.712 12.880 16.968 60.886 40.014 40.014 173.538 86.998 47.792 25.342 13.405 992.459 35.567 69.039 55.683 64.857 264.157 30.460 53.061 76.391 50.326 19.526 135.190 89.695 19.211 29.296 830.059 13.512 15.194 4.589 1.028 737 13.834 8.089 1.035 39.327 Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione LSF UKE2 – NORTH YORKSHIRE UKF3 – LINCOLNSHIRE UKH1 – EAST ANGLIA UKH3 – ESSEX UKI2 - OUTER LONDON UKJ2-SURREY, EAST & WEST SUSSEX UKJ3-HAMPSHIRE & ISLE OF WIGHT UKJ4 – KENT UKK1-GLOUCESTERSHIRE, WILT. & N. SOMER. UKK2 - DORSET & SOMERSET UKK3-CORNWALL AND ISLES OF SCILLY UKK4 – DEVON UKK4-GUERNSEY UKK4-JERSEY UKL1-WEST WALES & THE VALLEYS UKL2 – EAST WALES UKM2 - EASTERN SCOTLAND UKM3-SOUTH WESTERN SCOTLAND UKM5 – NORTH EAST SCOTLAND UKM6 - HIGHLANDS AND ISLANDS UKN0 – NORTHERN IRELAND GRC GR11-ANATOLIKI MAKEDONIA, THRAKI GR12 - KENTRIKI MAKEDONIA GR14 – THESSALIA GR21 – IPEIROS GR22 - IONIA NISIA GR23 - DYTIKI ELLADA GR24 - STEREA ELLADA GR25 - PELOPONNISOS GR30 – ATTIKI GR41 - VOREIO AIGAIO GR42 - NOTIO AIGAIO GR43 – KRITI IRL IE01-BORDER, MIDLANDS AND WESTERN SSF Numero di navi 8 8 32 5 16 14 6 4 GT 704 189 2.752 129 374 405 636 81 kW 2.179 1.320 10.656 805 3.120 2.586 2.672 375 2 57 75 4 13 15 53 6.793 9.849 160 698 3.755 323 21.911 28.717 863 4.144 6.989 50 53 226 220 120 1.034 91 167 52 7 41 40 115 59 163 48 195 56 315 129 3.377 6.520 66.716 42.106 11.598 54.983 5.354 12.682 2.226 251 1.408 1.792 5.594 1.952 13.578 2.621 5.423 2.101 63.114 33.034 11.556 20.000 180.267 110.464 38.294 194.458 20.675 39.589 9.317 997 6.796 8.730 21.974 9.014 38.719 8.687 22.410 7.550 138.787 63.445 146 Numero di navi 30 21 213 85 33 306 168 100 1 248 639 358 185 30 479 14 260 85 252 1.081 237 16.138 711 1.783 813 530 1.466 852 1.690 1.620 1.735 2.019 2.027 892 1.830 822 GT 188 199 904 430 193 1.190 773 498 2 742 2.385 1.706 551 193 1.322 62 1.240 323 951 5.375 1.218 33.012 1.504 3.545 1.561 777 2.731 1.385 3.274 3.319 4.249 3.332 5.306 2.029 6.324 2.602 Totale kW 2.241 1.898 13.063 5.556 2.169 16.489 12.687 7.386 55 14.382 32.178 22.468 12.106 3.469 24.586 779 14.794 4.594 11.694 68.292 14.586 311.672 16.702 52.165 14.557 7.137 25.476 13.947 32.868 26.554 36.390 29.960 40.465 15.450 56.661 22.240 Numero di navi 38 29 245 90 49 320 174 104 1 250 696 433 189 43 494 14 310 138 478 1.301 357 17.172 802 1.950 865 537 1.507 892 1.805 1.679 1.898 2.067 2.222 948 2.145 951 GT 892 388 3.656 558 567 1.595 1.408 579 2 795 9.178 11.555 711 891 5.078 62 4.617 6.843 67.667 47.480 12.816 87.995 6.858 16.227 3.787 1.028 4.139 3.177 8.868 5.271 17.827 5.953 10.729 4.130 69.437 35.636 kW 4.420 3.218 23.719 6.361 5.289 19.075 15.359 7.762 55 14.705 54.089 51.185 12.969 7.613 31.575 779 26.349 24.594 191.961 178.756 52.880 506.130 37.376 91.754 23.874 8.134 32.273 22.677 54.843 35.568 75.110 38.647 62.875 23.000 195.448 85.686 Caratteristiche della pesca artigianale in Europa LSF IE02 - SOUTHERN AND EASTERN ITA ITC3-Liguria ITD3-Veneto ITD4-Friuli-Venezia Giulia ITD5-Emilia-Romagna ITE1 – Toscana ITE3-Marche ITE4-Lazio ITF1-Abruzzo ITF2-Molise ITF3 – Campania ITF4 – Puglia ITF6 – Calabria ITG1 – Sicilia ITG2 – Sardegna LTU LT00 – LIETUVA LVA LV00 – LATVIJA MLT MT00 – MALTA NLD NL11 – GRONINGEN NL12 – FRIESLAND NL23 – FLEVOLAND NL32 - NOORD - HOLLAND NL33 - ZUID - HOLLAND NL34 – ZEELAND NL41 - NOORD - BRABANT POL PL42 - ZACHODNIOPOMORSKIE PL62 - WARMINSKO-MAZURSKIE PL63 – POMORSKIE PRT SSF Numero di navi 186 GT 30.080 kW 75.341 4.197 109 384 82 258 137 412 181 206 38 208 713 219 999 251 46 46 106 106 94 94 529 53 68 67 114 41 182 4 202 69 171.905 2.930 11.713 1.376 8.098 4.605 18.232 7.111 10.268 2.204 11.236 21.837 5.150 57.428 9.717 45.720 45.720 40.008 40.008 9.522 9.522 143.092 2.559 5.056 16.708 15.122 68.777 34.550 320 33.880 4.023 845.145 19.906 69.393 13.168 49.483 26.126 79.960 42.423 41.313 8.683 52.699 129.279 35.102 225.886 51.724 51.549 51.549 56.152 56.152 30.152 30.152 318.981 9.804 16.937 53.325 46.023 84.622 106.867 1.403 62.828 13.914 133 789 29.857 89.258 48.914 221.522 147 Numero di navi 1.008 GT 3.722 9.379 432 376 369 504 490 476 429 354 46 985 991 680 2.153 1.094 124 124 685 685 1.003 1.003 316 5 9 19 106 54 121 2 590 248 53 289 7.737 19.846 833 998 750 1.315 1.130 938 1.030 608 94 2.101 2.230 1.194 4.276 2.348 243 243 991 991 2.414 2.414 854 31 12 62 264 175 306 4 2.872 1.377 134 1.361 12.752 Totale kW 34.421 Numero di navi 1.194 GT 33.802 286.626 15.060 15.772 15.198 26.705 17.083 16.683 15.875 8.700 1.175 30.372 25.002 13.266 51.068 34.667 2.855 2.855 5.806 5.806 55.710 55.710 19.046 258 159 870 3.451 3.356 10.911 41 23.652 10.636 2.334 10.681 152.883 13.576 541 760 451 762 627 888 610 560 84 1.193 1.704 899 3.152 1.345 170 170 791 791 1.097 1.097 845 58 77 86 220 95 303 6 792 317 53 422 8.526 191.751 3.763 12.711 2.126 9.413 5.735 19.170 8.141 10.876 2.298 13.337 24.067 6.344 61.704 12.065 45.964 45.964 41.000 41.000 11.935 11.935 143.946 2.590 5.068 16.770 15.386 68.952 34.856 324 36.752 5.400 134 31.218 102.010 kW 109.763 1.131.77 1 34.966 85.165 28.366 76.188 43.209 96.643 58.298 50.013 9.858 83.071 154.281 48.369 276.954 86.391 54.404 54.404 61.958 61.958 85.862 85.862 338.027 10.062 17.096 54.195 49.474 87.978 117.778 1.444 86.480 24.550 2.334 59.595 374.405 Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione LSF PT11 – NORTE PT15 – ALGARVE PT16 – CENTRO PT17 – LISBOA PT18 – ALENTEJO PT20 – AÇORES PT30 – MADEIRA ROM RO11 - NORD - VEST RO22 - SUD – EST RO32 - BUCUREŞTI - ILFOV SVN SI02 - ZAHODNA SLOVENIJA SWE SE11 - STOCKHOLM SE12 - ÖSTRA MELLANSVERIGE SE21 - SMÅLAND MED ÖARNA SE22 - SYDSVERIGE SE23 - VÄSTSVERIGE SE31 - NORRA MELLANSVERIGE SE32 - MELLERSTA NORRLAND SE33 - ÖVRE NORRLAND Totale SSF Numero di navi 196 159 151 96 30 108 49 15 GT 19.175 10.624 37.898 7.702 1.957 8.321 3.580 1.300 kW 55.676 31.933 68.012 21.008 7.096 24.818 12.979 4.117 15 1.300 4.117 20 20 224 2 4 15 32 155 4 610 610 30.310 42 647 1.292 2.645 24.990 467 4.302 4.302 105.837 375 1.910 4.313 9.147 86.093 1.410 12 13.969 227 1.602.799 2.589 4.211.706 148 Numero di navi 1.269 1.694 1.860 1.582 190 737 405 453 1 451 1 165 165 1.140 33 57 115 253 471 46 33 132 70.087 GT 2.073 2.972 2.296 2.316 393 2.196 505 511 1 510 1 394 394 5.306 188 298 622 1.345 2.244 112 94 404 176.954 Totale kW 24.795 40.719 21.782 26.879 4.858 29.829 4.020 3.319 6 3.310 3 6.651 6.651 79.314 2.440 3.588 5.807 13.413 39.413 2.424 2.157 10.072 2.392.026 Numero di navi 1.465 1.853 2.011 1.678 220 845 454 468 1 466 1 185 185 1.364 35 61 130 285 626 50 33 144 84.056 GT 21.249 13.595 40.194 10.019 2.350 10.518 4.085 1.811 1 1.810 1 1.004 1.004 35.616 230 945 1.914 3.990 27.234 579 94 632 1.779.754 kW 80.471 72.652 89.794 47.887 11.954 54.647 17.000 7.436 6 7.427 3 10.953 10.953 185.151 2.815 5.498 10.120 22.560 125.505 3.834 2.157 12.661 6.603.732 Caratteristiche della pesca artigianale in Europa ALLEGATO F – NUMERO DI NAVI DELLA PESCA ARTIGIANALE PER TIPO DI ATTREZZO E SM Tabella 61: SSF per Stato membro e per gruppo di attrezzo DCR Draghe Reti da traino/sc iabiche demersal i Attivo Ami e Reti da palan traino/ gari sciabich e pelagic he 8 1 BEL BGR CYP DEU DNK ESP EST FIN FRA 259 12 93 28 65 3 509 GBR 253 725 GRC IRL ITA 50 436 142 365 13 419 LTU LVA MLT NLD POL PRT ROM SVN SWE Totale Sfogli Total are e Nasse e trappol e 9 1 40 148 86 157 26 1.22 0 1.10 0 451 566 2.14 6 50 2 40 2 95 836 2.205 1 1.909 902 1.282 2.127 6.943 586 2.368 2.047 1 2.208 961 1.325 2.170 7.872 698 3.240 4.992 1 2.217 962 1.365 2.318 7.958 855 3.266 6.212 2.865 657 747 4.269 5.369 337 771 5.503 34 4.701 9.845 459 2.524 15.685 1.264 7.225 16.138 1.830 9.371 1 3 120 124 1 684 684 3 122 100 489 300 889 21 77 54 77 108 239 8 123 28 431 582 13 27 288 918 2.011 4.520 7.449 6 1 4 444 449 2 13 152 152 6 102 546 40 456 1.042 2.053 222 6.56 8.946 15.619 38.955 63.520 7 Fonte: CFR, 30.6.2010 124 685 1.011 316 590 7.737 455 165 1.144 70.087 3 118 1 1.316 1 37 8 119 6 11 79 2.501 28 323 32 92 11 16 475 Totale Totale 249 57 3 41 929 17 36 740 1 54 Passivo Ami e Reti da palang posta ari deriva nti e fisse 1 58 92 23 113 16 8 114 4 116 1.573 1 12 1 26 16 149 Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione Tabella 62. Tendenze dell’SSF in numero di navi per Stato membro costr. 2000 BEL 1 BGR 2.694 CYP 706 DEU 1.885 DNK 3.176 ESP 13.272 EST 877 FIN 3.544 FRA 6.790 GBR 6.294 GRC 18.515 IRL 1.261 ITA 12.869 LTU 310 LVA 812 MLT 1.426 NLD 367 POL 1.067 PRT 9.815 ROM 388 SVN 146 SWE 1.680 Totale UE 87.894 Fonte: CFR, 1.1.2000, 1.1.2005 e 30.6.2010. Note: i 150 2005 2010 1 1 2.443 2.217 824 962 1.772 1.369 2.619 2.318 10.415 7.958 866 855 3.244 3.266 6.799 6.212 5.791 5.369 17.228 16.138 1.543 1.830 10.317 9.379 196 124 746 685 1.196 1.003 254 316 791 590 9.123 7.737 419 453 155 165 1.295 1.140 78.037 70.087 dati in corsivo rosso sono estrapolati dal 2005 Caratteristiche della pesca artigianale in Europa ALLEGATO G – DIPENDENZA ECONOMICA – DATI E STIME L’allegato 1. 2. 3. 4. affronta i seguenti aspetti: revisione dei dati disponibili e delle stime necessarie inserimento dei dati sulla Spagna inserimento dei dati sui territori francesi d’oltremare inserimento dei dati sulla Bulgaria Dati disponibili e stima necessaria Il ruolo socioeconomico svolto dalla pesca artigianale è stato calcolato con i dati DCF/DCR sulla base di una media degli anni 2006-8. Tenere una media pluriennale è giustificato dai seguenti argomenti: 1. La media pluriennale riduce l’effetto della fluttuazione sul breve periodo, per esempio prezzi elevati del carburante nel 2008. 2. I dati DCF non sono completo per tutti i segmenti e tutti gli anni. I dati mancanti sono stati stimati, come indicato nella seguente tabella, e di conseguenza è stata calcolata una media. L’analisi è incentrata su tre indicatori, ossia valore aggiunto lordo (paragonabile al prodotto interno lordo o PIL), occupazione nominale (ossia numero di addetti occupati) e occupazione in equivalenti a tempo pieno (sulla base di definizioni nazionali, poiché non sono ancora contemplate definizioni rese omogenee). In linea generale, sono state formulate le seguenti asserzioni: i dati mancanti sono pari a risultati in anno disponibile; FTE = 0.,9 * occupazione (che porterà soprattutto a una stima eccessiva del prodotto di FTE); e occupazione = FTE 7 0,9 (che porterà spesso a una stima insufficiente dell'occupazione. La tabella 63 presenta i dettagli sulla disponibilità dei dati per Stato membro. Inserimento dei dati sulla Spagna La Spagna non ha trasmesso alcun dato sulla pesca artigianale nell’ambito del DCF: Pertanti, i dati relativi al 2008 sono stati trtti dalla pubblicazione ‘Encuesta económica de pesca marítima – 2008’ del Ministerio de Medio Ambiente y Medio Rural y Marino, che ha anche pubblicato relazioni nel periodo 2004-7, in cui la classificazione della flotta è tuttavia molto diversa rispetto a quella indicata nel 2008, senza distinguere alcun attrezzo per le navi artigianali. Non è stato quindi possibile utilizzare i dati 2004-7. I dati del 2008 sono stati elaborati nel seguente modo: le definizioni dei costi sono state tradotte in definizioni del DCR come costi variabili: Cebo, sal, hielo; Aprivisionamientos; Aparejos; Gastos protuarios; riparazione e manutenzione: Reparacion y mantenimiento; costi del combustibile: Combustible y lubricante; costi fissi: Otros servicios; Otros gastos de buque; costi dell’equipaggio: Gastos de personal directos; e ammortamento: Amorticacion buque. Non sono stati inclusi i costi non relativi alla pesca, segnatamente: • Gastos Indirectos: Gastos de personal (RI-07), Amortizaciones (RI_08); Otros gastos (RI_06); e 151 Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione • il reddito da sovvenzioni non è calcolato in quanto non è considerato neppure per gli altri SM. È stata inserita una correzione. a pagina 37 è stato scritto che 626 navi dei segmenti 1CPMP1 occuperebbero un totale di 35.310 addetti, pari a 327 ETP. L’occupazione totale era 3.531. La pubblicazione distingue cinque regioni: Atlantico settentrionale – acque nazionali e non nazionali, Mediterraneo, altre aree – acque nazionali, non nazionali. I segmenti della flotta classificati sotto regioni diverse sono stati aggregati nel segmento nazionale della pesca artigianale. Analogamente al DCF, vengono riportate classi di lunghezze diverse, ossia 0-6 e 6-12 m per il Mediterraneo, e 0-10 m e 10-12 m per tutte le altre aree. Queste classi di lunghezza sono state aggregate alla flotta artigianale di 0-12 m totale. Inserimento dei dati sui territori francesi d’oltremare (DOM) La raccolta dei dati economici sui DOM non avviene nell’ambito del DCF, pertanto le stime sono state effettuate sulla base dei dati forniti nella relazione da AND Int e E&Y, Aspects structurels de la politique commune de la pêche dans les RUP, 2006. Il documento non opera una distinzione tra SSF e LSF, ma presenta solo dati aggregati, che si riferiscono probabilmente al 2003-4, in quanto il testo è stato elaborato nel 2006. La stima dell’occupazione e del reddito da SSF viene effettuata nel seguente modo: 1. occupazione totale e valore degli sbarchi tratti dalla relazione; 2. definizione dell’SSF e dell’LSF del 2010 utilizzando il CFR; 3. stima dell’occupazione nell’LSF assumendo come base un equipaggio medio di 4 uomini a bordo di navi da 12-24 m, 8 uomini su navi da 24-40 m e 20 uomini su navi > 40 m; 4. l’occupazione nel settore dell’SSF è pari all’occupazione totale desunta dalla relazione meno quella dell’LSF; 5. per attribuire il valore degli sbarchi a LSF e SSF si ipotizza che il profitto dell’LSF sia triplo rispetto all’SSF per uomo. Questa impostazione è coerente con le medie UE del DCF. Avendo stabilito l’occupazione nell'LSF e nell'SSF, è possibile suddividere il valore degli sbarchi tra i due gruppi; 6. si stima che il GVA sia pari al 66% del volume degli sbarchi, impostazione coerente anche con le medie dell’UE. Inserimento dei dati sulla Bulgaria I dati economici sulla Bulgaria per il 2008 sono gravemente incompleti, in quanto non sono disponibili dettagli riguardo agli anni precedenti. I dati del 2008 riportavano soltanto alcune indicazioni sui costi, ma non sui profitti, per circa il 25% della flotta registrata. Per quanto attiene al 2008, dal DCF è stato possibile trarre soltanto le seguenti informazioni: valore totale degli sbarchi: 10,6 milioni di euro, e occupazione totale: 1 802 addetti. La stima dell’occupazione e del reddito dell’SSF è stata condotta sulla falsariga di quella per i DOM francesi: la composizione del BGR per classe di lunghezza (DCR) è stata tratta dal CFR; la stima dell’occupazione nell’LSF si basa su un equipaggio medio di 4 uomini a bordo di navi da 12-24 m e 8 uomini su navi da 24-40 m; 152 Caratteristiche della pesca artigianale in Europa 21 l’occupazione nel settore dell’SSF è pari all’occupazione totale desunta dal DCF meno quella dell’LSF; questo ha prodotto un equipaggio medio per nave di 0,6 uomini 21; per attribuire il valore degli sbarchi a LSF e SSF si ipotizza che il profitto dell’LSF sia triplo rispetto all’SSF per uomo. Questa impostazione è coerente con le medie UE del DCF. Avendo stabilito l’occupazione nell'LSF e nell'SSF, è possibile suddividere il valore degli sbarchi tra i due gruppi; e si stima che il GVA sia pari al 66% del volume degli sbarchi, impostazione coerente anche con le medie dell’UE. Vari altri Stati membri riportano un numero di navi che è maggiore del numero di addetti (per esempio Finlandia e Malta nel 2008). 153 Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione Tabella 63: Disponibilità e stime di redditi, costi e dati sull’occupazione nel DCF/DCR (le stime minori 22 non sono menzionate) SM AZO BEL Costi e profitti 2006 =2007 No SSF Costi e profitti 2007 Disponibile No SSF Occupazione Disponibile Disponibile FTE = 0,9 * occup. Disponibile Pres.: 10000 euro reddito/occupato Disponibile = 0.9 * occup. Disponibile Costi e profitti 2008 =2007 Nessun dato su costi. GVA presunto 60% del reddito Disponibile – solo costi Presunto: Reddito=costi. Disponibile BLG =2008 =2008 CYP Disponibile DEU Disponibile Disponibile Disponibile Disponibile Disponibile DNK ESP EST FIN Disponibile =2008 Disponibile Disponibile Disponibile =2008 Disponibile Disponibile Disponibile Disponibile Disponibile Disponibile = FTE / 0,9 2006=2007=2008 Disponibile Disponibile Disponibile 2006=2007=2008 = 0,9 * occup. Disponibile FRA GBR Disponibile Disponibile Disponibile Disponibile = FTE / 0,9 per 2006 Disponibile = 0,9 * occ. per 2008 Disponibile GRC Disponibile Disponibile, eccetto reti da posta derivanti e fisse, MGP e reti da traino e sciabiche pelagiche = 2007 Disponibile =2006 =2006 IRL ITA Disponibile Disponibile Disponibile Disponibile =2007 Disponibile Disponibile 2006 2007 /2008= 2006 Disponibile Disponibile FTE 2006 = 0.9 * occup. 2007 = 2008 = 2006 = 0.9 * occup. Disponibile LTU LVA Disponibile Disponibile Disponibile Disponibile Disponibile Disponibile Disponibile = FTE / 0,9 FTE 2006 = 0.9 * occup. Disponibile MAD Disponibile Disponibile Disponibile Disponibile Disponibile MLT Disponibile, eccetto MGO = 2008 Disponibile, eccetto MGO = 2009 Disponibile = 0,9 * occup. NLD Disponibile, eccetto reti da traino e sciabiche demersali = 2007, PG = 2008 Disponibile Disponibile, eccetto PG = 2008 Disponibile, eccetto reti da traino e sciabiche pelagiche=2007 Disponibile Disponibile Disponibile Disponibile Disponibile = 0,9 * occ. per 2006-7 PRT 22 Disponibile In relazione al totale nazionale. 154 Disponibile Altri commenti PGP 2008 integrato con PG 2006-7 sfogliara 2006-7: costi presunti proporzionati al diverso reddito Dati non dal DCF Integrazione di PG 2008 e PGP 2006-7 Nessun dato sui DOM ami e palangari 2008 = 2007 Integrazione di PG 2008 e PGP 2006-7 Integrazione di PG 2008 e PGP 2006-7 Caratteristiche della pesca artigianale in Europa ROM SVN SWE =2008 = 2007 Disponibile =2008 Disponibile Disponibile Disponibile Disponibile Disponibile Disponibile per 2008 Disponibile Disponibile 155 Disponibile per 2008 Disponibile Disponibile Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione 156 Caratteristiche della pesca artigianale in Europa ALLEGATO H – COLLEGAMENTO DELLE DEFINIZIONI DI ATTREZZI NEL CFR E NEL DCF Classificazione CFR Gruppo attrezzi Codi ce Nome attrezzo Attrezz Classificazione DCR o passivo (P) o Nome dell’attrezzo (codice) attivo (A) Rete da circuizione a chiusura PS A Reti da traino pelagiche (PTS) e sciabiche Reti lampara LA A Reti da traino pelagiche (PTS) e sciabiche Sciabiche da spiaggia SB A Reti da traino demersali (DTS) e sciabiche Serie danese SDN A e sciabiche Sciabiche scozzesi SSC A e sciabiche Sciabiche a coppie SPR A e sciabiche Sfogliare TBB A Reti da traino demersali (DTS) Reti da traino demersali (DTS) Reti da traino demersali (DTS) Sfogliare (TBB) Reti da traino a divergenti OTB A e sciabiche Reti a strascico a coppia PTB A e sciabiche Reti da traino pelagiche a divergenti OTM A Reti da traino demersali (DTS) Reti da traino demersali (DTS) Reti da traino pelagiche (PTS) e sciabiche Reti a strascico a coppia pelagiche PTM A Reti da traino pelagiche (PTS) e sciabiche Reti da traino gemelle a divergenti OTT A Reti da traino demersali (DTS) e sciabiche Draghe tirate da natanti DRB A Draghe (DRB) Draghe a mano usate a bordo DRH A Draghe (DRB) HMD A Draghe (DRB) Reti da raccolta manovrate da natanti LNB P Reti da posta derivanti e fisse (DFN) Reti da raccolta fisse manovrate da terra LNS P Reti da posta (ancorate) GNS P Reti da posta derivanti GND P Reti da posta circuitanti GNC P Tremagli GTR P Reti da imbrocco e tremagli combinati GTN P Trappole Nasse (trappole) FPO P Reti da (DFN) Reti da (DFN) Reti da (DFN) Reti da (DFN) Reti da (DFN) Reti da (DFN) Nasse e Ami e palangari Lenze a mano e lenze a canna (azionate a mano) LHP P Ami e palangari (HOK) Reti circuizione da Sciabiche Reti da traino Draghe Draghe meccanizzate aspirazione Reti da raccolta Reti da imbrocco e reti da posta impiglianti incl. draghe 157 da posta derivanti e fisse posta derivanti e fisse posta derivanti e fisse posta derivanti e fisse posta derivanti e fisse posta derivanti e fisse trappole (FPO) Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione Lenze a mano (meccanizzate) Attrezzo noto e lenze a canna LHM P Ami e palangari (HOK) Palangari fissi LLS P Ami e palangari (HOK) Palangari (derivanti) LLD P Ami e palangari (HOK) Lenze al traino LTL A NK Z-O NO Z-O non Nessun attrezzo *PG e PGP sono stati rinominati in reti da traino derivanti e fisse 158 Non noto Caratteristiche della pesca artigianale in Europa Allegato I – NUTS-2 – mappe e codici Mappa 25: NUTS-2 Svezia, Finlandia, Germania e Danimarca Estonia, Fonte: Eurostat-Gisco, 2009 159 Lettonia, Lituania, Polonia, Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione Mappa 26: NUTS-2 Danimarca, Germania, Paesi Bassi, Belgio, Gran Bretagna e Irlanda Mappa 27: NUTS-2 Francia, Portogallo e Spagna 160 Caratteristiche della pesca artigianale in Europa Mappa 28: NUTS-2 Italia, Grecia, Bulgaria e Romania 161 Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione Mappa 29: NUTS-2 Cipro, Azzorre, Madeira, Isole Canarie e territori francesi d’oltremare 162 Caratteristiche della pesca artigianale in Europa ALLEGATO J – SSF – VALORE AGGIUNTO LORDO PER STATO MEMBRO E ATTREZZO DCF Paese/seg mento AZO PMP BEL DTS BGR PMP CYP PG DEU DTS PG TBB DNK DRB DTS PGP PMP ESP DFN DTS HOK PMP PTS EST PG FIN PGP FRA DFN DRB DTS FPO HOK MGO MGP PGO PGP PMP PTS GBR DFN DRB DTS FPO HOK MGP PGP PMP PTS TBB GRC HOK Valore degli sbarchi (euro) 25.948.030 25.948.030 92.934 92.934 878.458 878.458 14.864.348 14.864.348 11.182.419 1.100.906 9.534.346 547.168 42.183.942 6.322.252 1.437.550 27.981.316 6.442.824 116.535.000 1.159.000 2.191.000 2.356.000 108.417.000 2.412.000 3.374.312 3.374.312 11.480.928 11.480.928 374.423.070 112.870.772 24.701.822 53.313.109 55.366.053 40.385.659 18.378.475 11.404.616 12.763.588 16.204.733 27.044.402 1.989.840 165.181.019 18.398.583 9.246.507 39.293.819 88.491.320 3.756.837 606.978 1.626.483 809.646 867.107 2.083.740 600.748.609 42.693.647 Valore aggiunto lordo (GVA. euro) 16.058.261 16.058.261 55.760 55.760 291.664 291.664 9.844.660 9.844.660 2.370.620 427.097 2.260.678 -317.155 24.954.814 4.865.773 809.683 16.007.304 3.272.054 74.240.000 735.000 952.000 1.464.000 69.563.000 1.526.000 1.942.279 1.942.279 7.206.162 7.206.162 238.259.268 71.680.023 14.792.015 30.265.340 36.995.986 25.924.035 12.240.848 6.744.718 10.162.189 10.938.914 17.150.733 1.364.468 66.986.834 2.789.258 3.419.559 13.010.806 47.087.354 708.069 282.122 927.002 375.223 53.222 -1.665.781 451.807.150 29.044.041 Occupazio ne FTE 4.311 4.311 2 2 88 88 844 844 1.298 20 1.256 22 473 39 17 349 68 11.051 67 52 131 10.661 140 2.770 2.770 1.532 1.532 5.991 1.983 404 646 737 559 315 148 442 306 414 37 7.214 1.076 277 1.851 3.076 682 20 3 87 14 128 21.608 1.328 3.880 3.880 2 2 79 79 722 722 687 13 663 10 426 35 15 314 61 5.176 58 53 78 4.878 109 2.493 2.493 59 59 5.392 1.785 364 582 663 503 283 133 397 275 373 33 3.228 302 111 1.205 1.376 138 10 4 33 10 40 19.447 1.196 163 GVA/occup ati (euro) 3.725 3.725 27.880 27.880 3.320 3.320 11.669 11.669 1.827 21.717 1.800 -14.416 52.741 125.025 47.207 45.838 48.213 6.718 10.970 18.308 11.176 6.525 10.900 701 701 4.705 4.705 39.772 36.146 36.573 46.836 50.206 46.414 38.881 45.587 23.011 35.748 41.427 36.878 9.285 2.592 12.367 7.028 15.308 1.039 13.816 278.100 4.313 3.802 -12.992 20.909 21.864 GVA/FTE (euro) 4.139 4.139 27.880 27.880 3.689 3.689 13.642 13.642 3.452 32.032 3.408 -31.716 58.601 138.916 52.452 50.931 53.570 14.344 12.712 18.000 18.728 14.261 14.033 779 779 121.452 121.452 44.192 40.162 40.637 52.040 55.784 51.571 43.201 50.652 25.568 39.720 46.030 40.975 20.751 9.251 30.736 10.793 34.211 5.147 28.642 252.819 11.481 5.322 -41.889 23.232 24.293 Unità tematica B:politiche strutturali e di coesione PG PMP IRL PMP ITA DTS HOK PGP LTU DFN LVA PG MAD HOK PGP MAL DFN FPO HOK MGO PGP PMP PTS TBB NLD DTS PG PGO POL PG PRT DFN DRB FPO HOK PGP PMP PTS ROM PG PMP SVN DFN DTS FPO PGP PMP PTS SWE DTS PG Totale 545.671.838 12.383.124 39.658.868 62.768.799 338.893.818 11.219.188 3.304.288 324.370.342 331.264 331.264 704.252 704.252 1.436.484 1.268.064 168.420 6.307.233 222.809 166.124 3.319.803 344.944 1.872.449 141.089 238.513 1.503 11.841.360 106.551 8.690.721 3.044.088 11.322.257 11.322.257 120.067.846 7.871.594 2.497.588 4.653.494 8.136.933 77.099.176 11.422.996 8.386.064 304.453 285.075 19.378 748.044 333.888 186.473 98.102 37.507 3.048 89.026 35.880.248 17.562.964 18.317.284 1.945.944.162 413.971.716 8.791.392 25.685.831 37.668.422 237.293.823 5.756.745 2.258.692 229.278.387 202.929 202.929 432.310 432.310 1.064.837 907.917 156.920 -787.821 27.970 -1.953 -297.300 627 -244.048 -76.796 -196.244 -77 5.955.682 53.555 5.882.892 19.235 8.078.269 8.078.269 92.100.532 6.139.690 1.545.700 3.602.912 6.297.738 60.145.527 9.019.786 5.349.180 222.912 233.897 -10.985 469.287 175.332 82.409 97.178 28.703 2.179 83.485 23.876.201 15.334.837 8.541.364 1.294.603.562 19.583 697 1.632 1.700 13.856 225 89 13.542 292 292 1.038 1.038 321 153 168 192 4 11 95 3 50 12 16 17.625 627 1.530 1.530 11.074 200 83 10.791 195 195 934 934 321 153 168 173 4 10 86 3 45 11 14 21.139 12.621 15.739 22.162 17.125 25.612 25.302 16.930 695 695 417 417 3.317 5.934 934 -4.106 6.464 -180 -3.118 219 -4.838 -6.217 -12.524 23.488 14.024 16.791 24.625 21.428 28.777 27.187 21.247 1.039 1.039 463 463 3.317 5.934 934 -4.562 7.183 -200 -3.464 244 -5.375 -6.907 -13.915 459 16 345 99 1.361 1.361 6.374 463 377 144 605 3.722 558 506 790 248 542 77 59 10 2 2 1 2 1.225 91 1.134 84.832 213 14 110 89 988 988 5.969 434 368 135 560 3.477 524 473 570 175 395 76 58 12 3 1 0 2 663 59 604 64.295 12.963 3.440 17.052 195 5.936 5.936 14.449 13.261 4.100 25.078 10.409 16.161 16.174 10.565 282 943 -20 6.121 2.972 7.975 48.589 17.222 1.635 35.779 19.496 169.134 7.532 15.261 27.963 3.822 53.481 216 8.176 8.176 15.429 14.163 4.204 26.715 11.248 17.299 17.220 11.318 391 1.337 -28 6.190 3.040 6.867 31.014 22.902 22.546 50.091 36.012 259.912 14.141 20.135 Note: media di dati dal 2006 al 2008, se disponibili. I dati in corsivo rosso sono stime. 164 Caratteristiche della pesca artigianale in Europa NOTE 165 Direzione generale Politiche interne Unità tematica Politiche strutturali e di coesione Direzione generale Politiche interne Unità tematica Politiche strutturali e di coesione B B Agricoltura e sviluppo rurale Istruzione e cultura Ruolo Le unità tematiche sono unità di ricerca che forniscono consulenza specializzata alle commissioni, alle delegazioni interparlamentari e ad altri organi parlamentari. Pesca Pesca Sviluppo regionale Aree tematiche Agricoltura e sviluppo rurale Istruzione e cultura Pesca Sviluppo regionale Trasporti e turismo Trasporti e turismo CARATTERISTICHE DELLA PESCA ARTIGIANALE COSTIERA IN EUROPA Documenti Visitare il sito Internet del Parlamento europeo: http://www.europarl.europa.eu/studies FOTOGRAFIE: iStock International Inc., Photodisk, Phovoir STUDIO ISBN 978-92-823-3505-5 BA-31-11-292-IT-C IT DE EN ES FR 2011