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IL VIDEO E L’INVASIONE DELLO SPAZIO
Anni ‘80
• Corpo dell’artista viene espulso dal campo visivo per
lasciare posto a una coreografia di immagini costruite
digitalmente al computer
• Inquadratura video diventa uno spazio mentale e
immaginario dove l’artista mixa elementi in un flusso
visivo continuo
• Strategie di montaggio diventano i nuovi parametri
estetici per altre discipline, come il teatro e la musica
• (in questi anni nascita di MTV a NY e della figura del VJ)
• Impiego del video in ambito teatrale: posizioni critiche
divergenti
• È nel teatro che trova compimento il potenziale
espressivo del video con un coinvolgimento dello
spettatore percettivo e mentale
Caratteristiche del video nel teatro
• Costruzione di due ambienti con uguale forza
drammaturgia: uno fisico (teatro) e uno virtuale
(creato da telecamere/videoproiettori);
• Immagini video non hanno nessi logici narrativi ma
sono sovrapposizioni, dissolvenze, (evidente
montaggio e postproduzione) parcellizzazione
dell’esistente in un ritmo veloce e dinamico (Vs
video anni ’70);
• Spettacolarità, nuova fiction, accuratezza formale
mediante l’uso di tecnologie sofisticate
Studio Azzurro
• Fondatori: Paolo Rosa, Fabio Cirifino, Leonardo
Sangiorgi
• Indica il momento in cui il mezzo video si sposta verso
un’idea di opera espansa e multipla che indaga in modo
diretto gli aspetti sensoriali della comunicazione
• Videoambientazioni: oggetti sono presenti nella loro
materialità e nel prolungamento fittizio della proiezione
su schermi in un rapporto illusionistico tra reale e
virtuale;
• Collaborazione con teatro (compagnia La Gaia Scienza
di Barberio Corsetti): immissione dell’esperienza
immateriale dei linguaggi tecnologici all’interno del teatro
Il nuotatore va troppo spesso ad Heidelberg, 1984
Pipilotti Rist
Elisabeth Charlotte Rist è nata a Grabs (CH) nel 1962. Vive e lavora a Zurigo e Sommerset.
Da bambina ha scelto di usare l’originale nome Pipilotti, che mette insieme il nomignolo Lotti,
diminutivo di Charlotte, e Pippi, da Pippi Calzelunghe, il personaggio di Astrid Lindgren con cui
sentiva di avere molto in comune.
Dopo gli studi in arti applicate, illustrazione, fotografia e comunicazione visiva compiuti tra
Vienna e Basilea, e dopo aver fondato il gruppo rock femminile Les Reines Prochaines, con cui
ha realizzato dischi, concerti, video e performance live, Pipilotti Rist ha intrapreso la sua
carriera artistica che l’ha portata a esporre nei più importanti musei al mondo.
I suoi video e le sue installazioni sono stati esposti in mostre personali nelle principali istituzioni
internazionali, tra cui la Hayward Gallery di Londra (2011), il Museum of Contemporary Art di
Tokyo e la Fundació Joan Miró di Barcellona (2010), il KIASMA di Helsinki (2009), il Museum of
Modern Art di New York (2008), il Centre Georges Pompidou di Parigi (2007) e il Museo
Nacional de Arte Reina Sofia di Madrid (2001). Ha preso parte a prestigiose rassegne d’arte
contemporanea come la Biennale di Venezia (2011, 1999, 2005, 1997, 1993), la Biennale di
Sydney (2008, 2000), la Biennale di Istanbul ecc… .
Nel 2009 ha realizzato il suo primo lungometraggio, intitolato Pepperminta, presentato nello
stesso anno al Festival del Cinema di Venezia, al Festival del Cinema Europeo di Siviglia,
all’International Film Festival di Miami, all’International Film Festival di Rotterdam, e nel 2010 al
Sundance Film Festival.
Video:
I'm Not The Girl Who Misses Much, 1986
http://www.youtube.com/watch?v=TJgiSyCr6BY
(Entlastungen) Pipilottis Fehler, 1988
http://www.youtube.com/watch?v=8DLuj-xMphQ
You Called Me jacky, 1990
http://www.youtube.com/watch?feature=fvwp&v=AGoAPGSdxhM
Ever is Over All, 1997
http://www.youtube.com/watch?v=a56RPZ_cbdc
I Couldn't Agree with you More, 1999
http://www.youtube.com/watch?v=J3DSvija2pc&feature=related
Selbstlos im Lavabad (Selfless in the Bath of Lava), 1994
http://www.youtube.com/watch?v=so0FkUr6jtA
Aujourd´Hui
http://www.youtube.com/watch?v=PPC8ir1jdfk&feature=related
RAPPRESENTAZIONE DEL FEMMINILE E DEL
SE’
I’m not the Girl Who misses so much, 1986
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Affinità con i video musicali, commerciali e trailer
Giocosamente leggero ma malinconico e disturbante >paradosso emozionale
Immagini confuse di una donna che danza spasmodicamente > si muove in slow e
reverse motion cantando una frase della canzone dei Beatles “Happiness is a Warm
Gun”
Voce è distorta
Corpo è fuori fuoco (troppo vicino o troppo lontano dalla camera) e lenti oscurate
tramite filtri
Registrazione accellerata simile a un cartone animato
È una satira scherzosa dell’erotismo banale dei video musicali trasmessi dalla tv >
ne smaschera i significati sessisti
Attraverso il disturbo dell’immagine > richiamo alle distorsioni tv dei video anni ’60
Per un momento c’è una linea che taglia a metà il corpo in frammentate strisce di
immagini > Rist parcellizza il corpo femminile riorganizzandolo in nuovi corpi
puramente visivi
Pipilottis Fehler, 1988
• Breve monologo precede la caduta di una donna per la strada
• Evitare di ricorrere a rappresentazioni standardizzate del corpo femminile
> permette di sovvertire le nozioni abituali creando un’arena di potenziale
resistenza
• Tema della rappresentazione del sé è cruciale
• Attenzione all’uso dei mezzi ci comunicazione di massa assume valenza
ideologica
L’OPERA E LO SPETTATORE
Ridefinizione continua del rapporto tra opera e
audience
primi lavori: usa angolazioni della camera e tecniche di
montaggio per riallineare la prospettiva
dell’osservatore sugli oggetti
Vs
negli ultimi: cambia metodo/modo di proiezione >
altera la relazione tra soggetto e oggetto
coreografando lo spazio d’arte
es: A Peak in to the West-A look into the East, 1992-2011: coreografa la
risposta fisica dell’osservatore al suo lavoro
A Peak in to the West-A look into the East, 1992-2011
Corpo - spettatore - spazio installativo
Ever is all over, 1997
Donna armata di fiore fallico come arma di distruzione femminile
Poliziotta e protagonista rappresentano la mutua implicazione della legge e della
sua trasgressione
Concepito come un dittico:
_dal punto di vista narrativo:
associa donna e fiore in una immagine sequenza narrativa montata, vista
simultaneamente su due schermi diversi
_dal punto di vista dell’uso della camera:
1° parte: traccia il movimento della protagonista come un osservatore clandestino;
l’osservatore è complice del voyeurismo della camera
2° parte: segue il movimento attribuito al fiore, rompendo i codici visivi della
normale percezione;
la camera entra nello squarcio dei fiori.
Lobe of the Lung, 2009
• Crea delle superfici di proiezione
emozionali, degli schermi mentali
• Proiezioni enormi>ogni individuo deve
assemblarle insieme
• Cuscini e tappeti creano un luogo di relax
fisico che favorisce la ricezione del lavoro
• Crea ambienti dei sogni, ribaltando soprasotto, grande e piccolo
Osservatore nello spazio condiviso:
• diventa attore attivo perché determina il proprio punto di
osservazione determinando la percezione del lavoro
• È in uno spazio reale fisicamente consapevole del contesto
• Non è mai nel buio totale >sempre consapevole della
dimensione comunitaria in cui si trova, come parte di un
organismo più grande
• Immagine di noi stessi come soggetti decentrati > sempre
obbligati a ricostruire noi stessi
• La consapevolezza della perdita del proprio centro >
permette di sperimentare i lavori non come individuo
decentrato ma come componenti di un grande tutto.
Selfless in the Bath of Lava, 1994
• crea un paesaggio da “Viaggi di Gulliver”
• installazioni sono un invito ad entrare in nel mondo parallelo
dell’artista
• richiede di cambiare il nostro modo di vedere le cose e la
nostra prospettiva sul mondo
NB: mostra a Hayward Gallery, Londra
• http://www.guardian.co.uk/artanddesign/video/2011/oct/05/a
rtist-pipilotti-rist-eyeball-massage-video
Pepperminta, 2009
• Pepperminta è un’anarchica dell’immaginazione
• Vive in una villa arcobaleno in base alle sue
regole
• I colori sono i suoi migliori amici
• Conosce i rimedi per le paure altrui
• 3 personaggi: Pepperminta, Werwen, Edna
• Richiamo alla cultura MTV – pop - peace&love
Spazi
• Casa di Pepperminta è l’unico studio/set costruito nel film e ancora
sopravvive come installazione artistica > mondo alternativo
• Le altre scene girate in luoghi reali:
_fattoria di tulipani in Olanda
_Vienna e Zurigo
• Oggetti quotidiani ma più colorati e divertenti; non ci sono bianchi e neri
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LABORATORIO: luogo centrale della casa
Richiamo al laboratori dell’alchimista (fine ultimo è trasformazione spirituale)
Colori: assumono funzione di purificazione dell’anima dell’alchimista
Il microscopio è uno strumento che aiuta la visione e permette agli scettici
Werner e Edna di sperimentare le qualità purificatrici del colore
• Realtà simili ai viaggi da trip di LSD
• Confini tra mondo ed opera d’arte svaniscono
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Nuovi Media | Lezione 3