Il movimento politico delle
donne
Il movimento politico delle donne
• Uno scopo comune per associazioni,
stampa, gruppi politici femminili:
• la trasformazione del rapporto tra i sessi,
da raggiungere mediante il miglioramento
della condizione della donna dal punto di
vista economico, sociale, politico e
culturale.
Il movimento politico delle donne
• Le donne vogliono trovare la propria identità
mediante il libero sviluppo delle proprie forze e
l’abolizione
delle
barriere
poste
dalla
legislazione e dalla tradizione
• I temi trattati nei libri e sulla stampa:
• istruzione, lavoro, relazioni familiari, matrimonio
in particolare. Non tutte si spingono a chiederne
l’abolizione, come i socialisti utopisti francesi,
ma tutti chiedono una trasformazione, nella
legge e nel costume, in senso egualitario
Rivendicazioni
• Negli ultimi decenni del secolo le donne si
organizzano politicamente:
• Suffragio
• Diritti civili, sociali ed economici uguali
agli uomini
• Lotta contro la tratta delle bianche e i
regolamenti di prostituzione
• Pace
• Lavoro e salario
Lavoro
• Le donne borghesi devono lottare perché venga
accettata nel loro ambiente il lavoro extradomestico.
• Le operaie devono lottare contro lo sfruttamento,
ancora più intenso a cui sono sottoposte.
• All’inizio del XX secolo s’inizia a considerare
anche il lavoro domestico. E la femminista
svedese Ellen Key propone il salario alle
casalinghe
Voto
•
•
•
•
Consapevolezza che senza il voto non si potrà
ottenere una parità di diritti.
Il voto si chiede perché le donne, attraverso il
lavoro, l’assistenza, l’istruzione non sono più
“culturalmente” inferiori agli uomini.
E’ giunto il momento che anche in politica il
femminile dia il suo assolutamente necessario
contributo.
.
Donna borghese
• Ma la società borghese proponeva un
modello di donna
• accudente , lontana dai conflitti
del
mondo, concentrata sul marito e sui figli,
mediocremente istruita, casta e virtuosa.
• Man mano che la classe operaia
migliorava le sue posizioni, o meglio una
parte di essa, il modello si trasmetteva
anche tra il popolo (Hobsbawm),
Donna borghese
• Fanciulle e donne nubili o sposate non
dovevano conoscere le faccende del sesso, e
arrivare caste al matrimonio, mentre i loro
coetanei dovevano farsi un’istruzione in tal
senso, preferibilmente con le prostitute.
• E quindi doveva essere loro evitato il rischio di
contrarre malattie veneree che avrebbero potuto
trasmettere a figli e discendenti
Regolamenti di prostituzione
• Una doppia morale contro cui le donne si
scagliavano da tempo, sia quelle politicamente
impegnate sia quelle attive nell’assistenza.
• Già nella Francia Napoleonica la legge era
intervenuta per regolamentare la prostituzione, a
partire dalle città e dai porti, sedi di guarnigioni
militari. Ispezioni ai bordelli, visite mediche
periodiche
alle
donne
esercitanti
la
prostituzione, che dovevano essere munite di un
libretto rilasciato dalla questura.
Regolamenti di prostituzione
• L’ adescamento” era reato, e chi veniva
sorpresa costretta a registrarsi come prostitutail libretto si poteva avere compiuti i 16 anni.
• Regolamenti simili vengono introdotti in Olanda,
in Belgio, nel 1856 nel Regno di Sardegna, e nel
1861 estesi a tutto il Regno d’Italia.
• Dal 1866 in Gran Bretagna
• Questa regolamentazione colpiva le prostitute,
anche occasionali, e non io clienti, per i quali
non erano previste visite.
Ladies Association
• Josephine Butler ed altre fondano nel 1869, in
Gran Bretagna la Ladies National Association
for the Repeal of the Contagious Diseases Acts.
• Butler già impegnata per l’istruzione e il suffragio
femminile.
• La Ladies Association vedeva nella prostituzione
l’estremo aspetto dello sfruttamento e della
subordinazione
femminile
nella
società
patriarcale, il frutto della sottomissione giuridica,
sociale ed economica della donna all’uomo.
• .
• La National Association denunciava con vigore
l’ingiustizia e la parzialità degli Acts, che, oltre a
confermare la doppia morale e il potere del
patriarcato maschile, e introducevano una
limitazione della libertà personale che colpiva
direttamente le prostitute, ma minacciava tutte le
donne, mentre sanciva il diritto per gli uomini
all’irresponsabilità.
Federazione Abolizionista
Internazionale
• Le idee d Butler peraltro trovarono ascolto in
ambienti religiosi, soprattutto protestanti, tra le
emancipazioniste e le femministe , e negli
ambienti democratici più radicali.
• Nel 1874 19 marzo si costituì la Federation
Abolitionniste International. Sezioni in Svizzera,
Francia, Germania, Austria, Belgio e in altri
paesi.
• L’articolo 1 del suo statuto ne indicava gli scopi :
• “l'abolition de la prostitution spécialement
envisagée come instiution légale ou tolérée.
National Vigilance Association
• Ancora maggior seguito incontra la battaglia
contro la « tratta delle bianche » della National
Vigilance association- nata in Gran Bretagna
con la stessa Butler e William Alexander Coote.
• La National Vigilance Association riesce, grazie
anche ad una raffinata strategia comunicativa- e
l’appoggio di giornalisti/e di notevoli capacità a
coinvolgere l’opinione pubblica e i governi.
International Bureau for the Suppression
of the White Slave Traffic
• L’ International Bureau for the Suppression of the
White Slave Traffic – braccio diplomatico della NVA,
tratta con gli stati progetti di legislazione internazionale
• Si chiede l’introduzione in tutti i paesi del reato di tratta, il
coordinamento di polizie e magistrature, e la
sottoscrizione di un accordo internazionale tra gli stati
per colpire le varie fasi del reato di tratta in qualsiasi
paese, indipendentemente da dove sia inizito.
• Primo accordo 1904, Convenzione internazionale a
Parigi nel 1910, fatta propria dalla Società delle
Nazioni nel 1921.
Lega internazionale per la pace e
la libertà
• Ginevra 1864. Tra i fondatori Marie Goegg.
• Alla lega facevano riferimento molto femministe,
l’austriaca von Suttner, l’italiana Paolina Schiff,
la stessa Anna Maria Mozzoni, la francese
Clemence Royer, che il 5 gennaio 1868 invia
una lettera alla Lega, nella quale ripresenta le
istanze tipiche della Lega (abolizione degli
eserciti permanenti e mobilitazione dell’opinione
pubblica contro i rischi della guerra, oltre che
arbitrati e istituti di conciliazione sovranazionale)
da un’angolazione della condizione femminile:
Clemence Royer
• Le donne dovevano rifiutarsi di continuare ad essere le
“fidanzate della morte”, donne legate a futuri soldati,
volevano e dovevano costituire il sostegno di un’azione
per la pace.
• Nasce l’Associazione internazionale delle donne, 1868.
• Congresso Berna, il 27 marzo 1870: richiesta di parità di
diritti sociali ed economici; a Losanna, 1871, Paolina
Mink, polacca, relaziona sull’organizzazione delle
lavoratrici. Istruzione primaria obbligatoria, ed uguali
diritti..
• Nel 1878 si tiene il Congresso internazionale delle
donne a Parigi: uguaglianza giuridica ed economica.
Parità d’istruzione. Abolizione delle leggi sulla
prostituzione. Voto
L’Aja 1899
• Nel 1899 si tiene a l’Aja la prima
manifestazione pacifista femminile, su
iniziativa della tedesca Margarethe Selenka e di
Bertha von Suttner, premio Nobel per la pace
nel 1906.
• Si afferma che la questione femminile e il
problema della pace coincidono “ ambedue nella
loro interna natura costituiscono una battaglia a
favore della forza del diritto contro i diritti della
forza”,
Gran Bretagna
• 1857 nasce la Society for Promotion of the
Employment of Women. Questioni:
• 1874 Emma Paterson fonda la Women’s
Provident and Protection League- per superare
l’ostilità delle TU verso le operaie.
• Annie Besant, (1847-1933), aderente alla
Società fabiana, s’impegna nelle lotte e
nell’organizzazione delle lavoratrici. 1889-1890,
grandi agitazioni
• 1884 Il Congresso delle Trade Unions ad
Aberdeen si pronuncia in favore del voto alle
donne.
VOTO
• Inghilterra 1866, petizione per il voto alle donne
• 1868-1870 Nascono Societies for Women’s Suffrage a
Londra, Manchester, Edimburgo, Bristol e Birmingham.
• 1872, nasce la National Society for Women’s Suffrage di
Lydia Becker
• 1869 Il Municipal Corporation Act dà il voto
amministrativo alle donne non sposate.
In Italia 1876, proposta di voto alle donne, presentata alla
Camera dal deputato Salvatore Morelli.
Petizione 1876.
Petizione 1906
• Nel 1869 venne fondata la National Women
Suffrage Association (Nwsa).
• Nel 1888 le femministe americane promuovono
la fondazione dell’International Council of
Woman, fortemente interessata alle questioni
dei diritti civili, ma piuttosto moderata rispetto
alla questioni del suffragio.
• Congresso di Berlino del 1904: le associazioni
suffragiste dei diversi paesi aderiscono
all’International Suffragist Alliance, presieduta
dalla radicale americana Carrie Chapman Catt.
Suffragette
• Gran Bretagna 1897, formazione della
Società Nazionale per il suffragio
femminile (National Union of Women's
Suffrage). La fondatrice, Millicent Fawcett
Garret, cercò di convincere anche gli
uomini ad aderire al movimento, perché
erano i soli, in quel momento storico, che
legalmente potessero concedere il diritto
di voto, ma ebbe scarso successo.
Suffragette
• Emmeline Pankhurst , membro dell’Indipendent
Laboour party fonda, nel 1903 l'Unione sociale e
politica delle donne (Women's Social and
Political Union - WSPU),
con l’intento di
combattere i deputati del partito al governo, che
ifiuta alle donne il diritto di voto politico,
• 1906 La WSPU si stacca dall’Indipendent
Labour Party
Internazionale Socialista delle
donne
• Internazionale Socialista delle Donne ( 1907),
presieduta da Klara Zetkin.
• Le donne socialiste chiedevano:
• voto
• diritto al lavoro e all’istruzione,
• riforma del diritto di famiglia.
• Legislazione sociale ( 8 ore, infortuni,
innalzamento dell’età d’ingresso a 14 anni, e
leggi specifiche per i minori e le lavoratrici
incinte e partorienti).
Voto
• 1861 voto amministrativo in Australia
• 1862 voto amministrativo in Salvador
• Wyoming nel 1869, per poter entrare nella
Federazione., e altri degli USA nel 1918. Idhao
Arkansas
• Nel 1893 voto in Nuova Zelanda.
• 1893 voto politico in Colorado
• 1894 Voto politico nell’Australia meridionale
• 1899 Voto politico nell’Australia settentrionale
VOTO
• Nel 1901 in Norvegia voto amministrativo; nel
1913 il voto politico
• 1907 voto politico in Finlandia
• Nel 1907 le inglesi sono ammesse al voto nelle
elezioni municipali.
• 1910 Messico
• 1912 in Italia suffragio universale maschile.
• 1908 voto amministrativo in Danimarca.
• 1914 politico in Islanda
VOTO
• 1915 voto politico in Danimarca
• 1917 voto politico in Canada, Olanda e
Russia.
• 1918-1920: USA, Germania, Ungheria,
Austria, Cecoslovacchia, Svezia,
Danimarca, Paesi Bassi, Irlanda, Polonia,
Lussemburgo.
• 1923 Turchia
• 1930 Brasile
Protezione delle lavoratrici
• Inghilterra
• Gran Bretagna La Factory Act del 1832
introduce il limite d’orario solo per il lavoro dei
fanciulli ( 12 ore), ma nel dibattito che la precede
e la segue, molti sostengono che anche le
donne debbano godere di specifica protezione,
perché come i bambini non sono compiutamente
free agents.
Miners Act 1842: vieta il lavoro sotterraneo alle
donne di qualsiasi età.
• I filantropi e statisti insistono sul fatto che
quantomeno le donne sposate devono starsene
a casa.
Protezione delle lavoratrici
• Factory Act 1844, ancora relativo come
quello del 1832 alle sole industrie tessili,
estende alle donne sopra i 18 anni il limite
d’orario delle 12 ore.
• Quello del 1847 riduce le ore, per donne
minori a 10.
• Il dibattito tra politici, medici, igienisti si fa
sempre più acceso nella seconda metà
dell’800.
Protezione delle lavoratrici
• Quello di cui si discute non è un diritto al
riconoscimento di differenze, e nel caso delle
madri alla maternità, e nezasnche della salute
della donna, quanto della salute del nascituro, e
della sua capacità di contribuire da adulto alla
ricchezza della nazione, e per i maschi di essere
un buon soldato.
• S’inserisce
nazioni.
•
nella
politica
di
potenza
delle
Protezione delle lavoratrici
• 1902 Italia Congedi di maternità 1 mese prima e
1 mese dopo il parto. Esclusione dal lavoro
notturno e dai lavori pericolosi fino a 21 anni.
• Solo nel 1907 assegno.
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