Ente Scuola Edile di Cuneo 1973-2013
40° anniversario: un cammino di formazione
e sicurezza nel settore costruzioni
«La scuola deve tendere tutto nell’attesa di quel giorno glorioso in cui
lo scolaro migliore le dice: “Povera vecchia, non ti intendi più di nulla”
e la scuola risponde con la rinuncia a conoscere i segreti del suo
figliolo felice solo che il suo figliolo sia vivo e ribelle.
Lettere di don Lorenzo Milani priore di Barbiana
Coordinamento editoriale e testi: Filippo Manti
Hanno collaborato: Pierluigi Cavallo, Guido Favaloro, Laura Blua, Serena Pallo, Silvia Peano, Silvia Aimone
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1-07-2011
15:33
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ScuolaCUNEO Edile
40
°anniversario
Un cammino di formazione
e sicurezza nel settore costruzioni
Sommario
Presentazione
di Giovanni Carapella
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Introduzione
della Presidenza Scuola Edile
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Capitolo primo
DAL 1969/70 AL 1982/1983 – LA FASE COSTITUENTE
1.1 – Le radici nella contrattazione collettiva
1.2 – La costituzione dell’Ente Scuola Edile – il primo consiglio di amministrazione
1.3 – L’avvio delle attività formative – i corsi di disegno serali
Capitolo secondo
DAL 1983/84 AL 1992/93 – LA “SVOLTA” DEGLI ANNI ‘80
2.1–La sede Autonoma e la nomina del nuovo direttore
2.2 – La “commissione di studio” ed i primi corsi “sperimentali” per disoccupati
2.3 – La partecipazione dell’Associazione Artigiani
negli organismi di gestione degli enti
2.4 – La scuola edile ed il comitato paritetico territoriale –
verso l’Ente a gestione “unitaria”
2.5 – Dai corsi di disegno tecnico serali a quelli specialistici e settoriali –
L’indagine sulle professionalità emergenti
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Capitolo terzo
DAL 1993/94 AL 2003/04 – LE OPPORTUNITÀ DEGLI ANNI ‘90
3.1–La formazione sulla sicurezza e l’istituzione del 1° gruppo tecnico
con gli ordini professionali e gli organi di vigilanza
3.2 – La Scuola Edile di Cuneo nel sistema Formedil Regionale e Nazionale
3.3 – L’opportunità non colta di attingere a finanziamenti pubblici (F.S.E.)
3.4 – L’orientamento al settore – Il concorso “progettare e lavorare in sicurezza”
e la convenzione con gli Istituti per Geometri
3.5 – I primi finanziamenti pubblici – Corso post-diploma/progetto Apprendistato
Formedil nazionale
3.6 – L’attività di informazione
3.7 – L’Accordo sull’incontro domanda ed offerta di lavoro, l’analisi dei
fabbisogni formativi e professionali ed il rapporto con i centri per l’impiego
3.8 – La “borsa lavoro” del settore costruzioni – 1° sperimentazione nazionale
3.9 – La certificazione iso 9001 e l’Accreditamento regionale
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Capitolo quarto
UN DECENNIO DI CONSOLIDAMENTO DI ATTIVITÀ SPERIMENTATE E SVILUPPO
DI NUOVE OPPORTUNITÀ
4.1 – La presenza della Scuola Edile sul territorio
dall’ufficio di Via Bersezio al “sistema” delle sedi Provinciale
4.2 – Dal Gruppo di lavoro alla costituzione della Commissione Edile Regionale
4.2 – La formazione per disoccupati (Direttiva Mercato del Lavoro)
4.3 – L’apprendistato una opportunità che cresce
4.4 – Studenti Geometri: concorso “progettare e lavorare in sicurezza” (4° e 5°),
percorsi integrati (1° e 2°), “operatore edile polivalente” (3° anno ESE)
progetto calcestruzzo (3° geometri)
4.5 – La Formazione continua, i Piani Formativi di Area ed i corsi per addetti
montaggio, smontaggio e trasformazione ponteggi
4.6 – La Scuola Edile e la Formazione nella Casa Circondariale di Cuneo.
4.7 – Immigrazione, progetti europei di formazione e lavoro nel settore dell’edilizia
4.8 – La Scuola Edile ed i progetti strutturali del Formedil Nazionale
(16 ore prima, 16 ore MICS, P.S.P. libretto formativo, registro Impresa
formativa- BLEN.IT
4.9 – La partecipazione ad Ediltrophy (gara di arte muraria)
4.10– La formazione formatori
4.11– Le prospettive future della Scuola Edile all’interno del
Sistema Bilaterale Costruzioni
4.12– Conclusioni
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Presentazione
di Giovanni Carapella
Direttore Formedil Nazionale
“La memoria c’e’, se qualcuno me la ricorda”
C
omincia così il volume “La chiave di volta” realizzato da Formedil in occasione
del proprio trentennale per avviare un lavoro di ricerca che ripercorresse la storia del sistema bilaterale della formazione nel nostro Paese, a partire dall’articolato
arcipelago delle Scuole Edili, con l’obiettivo di porre al centro la memoria.
Il bel volume, realizzato dalla Scuola Edile di Cuneo per i propri quarant’anni si inserisce pienamente in questo filone di ricerca, ripercorrendo le vicende della bilateralità
e della formazione in edilizia in una terra da sempre a vocazione edile.
La storia della bilateralità in edilizia e della formazione umana e professionale rivolta
ai lavoratori e alle imprese è, infatti, una somma di tante storie fatte di radicamento
nei territori, di specificità dei contesti, di tradizione e stili nella formazione e nella professionalità edile. Presenza capillare e stretto legame col territorio sono, del resto, gli
asset principali dei nostri enti bilaterali che, storicamente, sono nati e si sono sviluppati su base provinciale e solo successivamente hanno visto la nascita delle strutture
di coordinamento nazionale, come il Formedil costituito nel 1980.
Il volume ripercorre la vicenda culturale e sociale della scuola edile dal pionierismo
della “fase costituente” con i corsi svolti presso la storica scuola comunale di Cuneo
“Renato Lattes” per l’alfabetizzazione di quei lavoratori, spesso provenienti dai lavori
della terra, transitati nel cantiere e invitati a frequentare i corsi in orari serali, fino ai
giorni nostri. La scuola edile oggi è parte qualificata del sistema bilaterale di settore
e opera come un soggetto attivo nell’erogazione di un servizio formativo utile al sistema delle imprese, per la crescita professionale dei lavoratori e per l’inserimento di
giovani nelle professioni e nei mestieri della filiera delle costruzioni, anche in un tempo di crisi. Un ruolo attivo fatto di presenza reale, decentrata sul territorio, raccordata
con le parti sociali e con le istituzioni che si occupano di istruzione, formazione e della prevenzione e tutela della salute nei luoghi di lavoro. Una scuola edile “apripista”,
capace di accompagnare nel tempo i mutamenti, anticipando spesso l’innovazione,
dalla formazione per i disoccupati, agli accordi tra le parti per la partecipazione delle
associazioni artigiane del 1974, dai corsi a catalogo, alla formazione continua. Una
scuola edile, quella di Cuneo, che a partire dalla costituzione dei Formedil Nazionale
e Regionale è stata protagonista attiva in tutte le iniziative di sistema: dal progetto
sperimentale nazionale per l’Apprendistato in edilizia portato avanti su mandato del
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Ministero del Lavoro dal Formedil Nazionale a inizio degli anni 2000, alle prime sperimentazioni e ricerche attorno al tema dell’incontro tra domanda e offerta di lavoro
prodromiche della Borsa Lavoro Edile Nazionale BLEN.IT, alla partecipazione attiva e
intelligente alla definizione del Repertorio delle competenze e alla costruzione della
BDFC Banca Dati Formazione Costruzioni, al protagonismo nell’applicazione in modo
coerente e al tempo stesso originale del progetto strutturale 16 ore MICS. Interessante
ed originale il collegamento creato tra la formazione e la sicurezza sintetizzato dal
motto “Formazione è Sicurezza”, che è stato recepito da Formedil come parola
chiave per la manifestazione nazionale Ediltrophy.
Una scuola edile, quella di Cuneo, normale, presente, umile e al tempo stesso un centro di eccellenza per il sistema nazionale, capace di partecipare attivamente a quella
nuova frontiera su cui tutto il sistema è chiamato a cimentarsi, come è avvenuto nel
caso del progetto europeo E-skill.
La Scuola Edile di Cuneo quindi è parte integrante del sistema bilaterale di formazione delle costruzioni, che seppur in presenza della crisi, è chiamato a rispondere alle
esigenze di un settore già cambiato e che cambierà ancora più radicalmente nel prossimo futuro: l’edilizia sarà innanzitutto sostenibile e sicura, attenta alle innovazioni
di prodotto, di processo e di progetto. Questi cambiamenti modificheranno sempre
più le esigenze formative di imprese, artigiani, tecnici e maestranze, in ragione dei
mutamenti delle tipologie costruttive, del risparmio energetico e della qualità dell’abitare. Questa nuova richiesta qualitativa della domanda formativa, la conseguente
eterogeneità dei destinatari e la necessità di razionalizzare i costi di sistema, richiederà
alle scuole edili uno sforzo eccezionale di riqualificazione e di diversificazione dei
percorsi formativi, oltre ad una partecipazione convinta allo sforzo di riorganizzazione dell’intero sistema bilaterale, su cui stanno riflettendo le parti sociali nazionali. Si
tratta di attivare tutte le sinergie utili ad una sempre maggiore integrazione tra servizi
di regolarità, formazione e sicurezza, attraverso una più razionale organizzazione di
“SISTEMA”, realizzabile con un raccordo maggiore su base regionale e/o con accorpamenti territoriali, senza però mai smarrire quella presenza capillare nei territori che è
il punto di forza del sistema Formedil, che ha garantito nel tempo e dovrà sempre più
garantire in futuro, servizi qualitativi e competitivi alle imprese ed alle persone che
credono nel futuro del nostro settore: l’edilizia.
8
Introduzione
R
accontarsi, per non dimenticare. Raccontarsi per guardarsi indietro, osservare la
strada percorsa valutandone i risultati positivi, ma soprattutto le incertezze, i punti critici riscontrati per aiutarci a progettare il futuro e gli impegni che ci attendono.
E’ questo il senso di questa semplice ma significativa storia dell’Ente Scuola Edile di
Cuneo. Una storia di impegno e responsabilità, ma anche di incontri che ne hanno
segnato il cammino.
Il nostro grazie va a quanti in questi 40 anni trascorsi, hanno contribuito al raggiungimento dei risultati conseguiti. Alle parti sociali che con la sottoscrizione dei contratti
collettivi nazionali e territoriali hanno determinato i punti di riferimento necessari
per le scelte degli organi di gestione. Ai rappresentanti di Confindustria – ANCE Cuneo, Confartigianato Cuneo, Feneal-Uil/Filca-Cisl e Fillea Cgil, che nel Consiglio di
Amministrazione hanno assunto decisioni ed orientamenti, che le presidenze ed i
direttori che si sono susseguiti negli anni hanno adottato, producendo effetti sicuramente positivi per le imprese ed i lavoratori del settore. Alle direzioni ed al personale
che con impegno e determinazione hanno consentito la crescita sia quantitativa, che
qualitativa dell’attività formativa.
Un grazie particolare a quanti abbiamo incontrato nel nostro cammino: agli organi di
vigilanza, agli Istituti per Geometri, ai servizi formativi della Provincia e della Regione,
all’INAIL e alle imprese, che con la loro sensibilità e disponibilità hanno aiutato e favoritolo sviluppo delle attività didattiche dell’Ente Scuola.
Questo racconto vuole essere una traccia che ci potrà aiutare da una parte a valorizzare le iniziative avviate ed i risultati che nel tempo l’Ente Scuola Edile ha conseguito a
favore delle imprese, dei lavoratori e di quanti si sono avvicinati al settore costruzioni;
dall’altra, a continuare a percorrere le strade virtuose, a riprendere sentieri temporaneamente interrotti o a tracciare nuovi percorsi, definendo obiettivi che possano
soddisfare le attese dei lavoratori e delle imprese edili.
È con questa visione che speriamo si possa realizzare presto un sogno: completare
il progetto dei Percorsi Integrati realizzati con gli Istituti per Geometri con il corso
triennale per l’acquisizione della qualifica di Operatore Edile, compiendo così l’ultimo passaggio di un percorso che finalmente dopo anni, vedrebbe riconosciuto, anche
nel campo della formazione, l’importanza del settore edile nell’economia provinciale
e la capacità ed affidabilità della Scuola Edile di fornire servizi formativi rispondenti
alle esigenze delle imprese e dei lavoratori del comparto.
Un tuffo nella storia per riconoscere e valorizzare il presente proiettati al futuro.
Buona lettura.
Il Vice Presidente
Francesco Forlenza
Il rappresentante artigiani in Presidenza
Luciano Gandolfo
Il Presidente
Giulio Barberis
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La storia delle Scuole Edili affonda le proprie radici nella contrattazione collettiva tra le parti sociali.
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1
Dal 1969/70 al 1982/1983
1
LA FASE COSTITUENTE
La fase costituente delle Scuole Edili può essere fatta risalire al contratto collettivo
nazionale del lavoro siglato nel 1961.Tuttavia, sebbene le Scuole Edili siano fortemente volute dalle parti sociali, in questa fase iniziale – diversamente dalle Casse Edili stentano a decollare.
Infatti, mentre per le Casse Edili la “mission” è immediatamente compresa da tutti
i soggetti coinvolti - si tratta di garantire parità di trattamenti normativi e salariali ai
lavoratori, in presenza di una discontinuità dei rapporti di lavoro, dovuti alla mobilità
dei lavoratori tra una impresa e l’altra, attraverso la “mutualizzazione” del contributo e
l’obbligo di versamento per ferie e 13° mensilità – in fase iniziale non si comprende
appieno l’importanza e la necessità di formazione a livello territoriale, al punto che
dal momento dell’istituzione del primo fondo per l’Addestramento Professionale
Edile, all’insediamento del primo Consiglio di Amministrazione passano 12 anni.
Si può affermare che la fase “costituente” delle Scuole Edili è caratterizzata da una
importante spinta nazionale, che fatica però ad imporsi a livello provinciale.
1.1 Le radici nella contrattazione collettiva
La storia dell’Ente Scuola Edile di Cuneo affonda le sue radici in quella più antica ma sempre attuale - degli enti paritetici, voluti e costituiti dalle parti sociali nel settore
costruzioni.
La costituzione degli Enti paritetici nel settore edile va intesa, fin dalla loro nascita,
quale tentativo di arginare taluni potenziali effetti distorsivi tipici del comportato
edile che, causa la forte frammentazione del mercato degli appalti, spesso non regolamentati e controllati, vede prodursi effetti di concorrenza sleale tra le imprese e
lesione di diritti per i lavoratori.
La volontà che le parti sociali esprimono in anni di relazioni sindacali, accordi ed atti
amministrativi è riassumibile in una costante lotta alla “concorrenza sleale” tra le imprese, alla costruzione di un sistema di “mutualità” a garanzia di imprese e lavoratori,
alla necessità di informare e formare i disoccupati ed i lavoratori per e nella professione. Risale infatti ai “padri fondatori” di quegli anni la lungimirante intuizione che per
governare un settore complesso come quello dell’edilizia è indispensabile il dialogo,
la partecipazione e soprattutto la condivisione delle scelte e delle strategie, finalizzate
al raggiungimento di risultati utili, sia per le imprese che per i lavoratori.
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Per trovare l’”origine” dei primi atti contrattuali che avviano la costituzione degli
enti paritetici, occorre risalire al 25 marzo 1919 quando la Federazione Nazionale Edile (F.N.E.) e la Federazione Nazionale dei Costruttori Edili ed imprenditori, sottoscrivono il primo accordo quadro per la costituzione delle Casse Edili, successivamente
costituite in diverse provincie italiane.
Il ventennio fascista tuttavia interrompe quell’esperienza che viene riattivata solo
dopo la fine della II guerra mondiale, nell’era della ricostruzione industriale, anni in
cui il progetto originario viene ripreso e riproposto con rinnovata fiducia e determinazione.
A partire dalla fine degli anni ‘50 e soprattutto all’inizio degli anni ‘60 prende quindi
forma e si delinea nella contrattazione tra le parti sociali (da una parte le organizzazioni sindacali dei lavoratori - Feneal-Uil / Filca-Cisl / Fillea-Cgil; dall’altra l’Associazione
Nazionale dei Costruttori - ANCE), il progetto più ambizioso di costituire oltre che
le Casse edili, anche le Scuole edili per l’Addestramento Professionale ed i Comitati
Paritetici Territoriali per la Prevenzione l’Igiene e l’ambiente di lavoro.
Alle Casse Edili viene affidato il compito di contribuire a dare certezze alle imprese
rispetto alla programmazione del costo del lavoro ed ai lavoratori la garanzia della continuità del salario, attraverso la “mutualizzazione” dei contributo stabilito nella
contrattazione collettiva.
Alle Scuole Edili viene affidato l’obiettivo di promuovere, organizzare e gestire, la
formazione delle “maestranze edili”, con particolare riferimento alle figure operaie.
Ai Comitati Paritetici Territoriali viene affidata la promozione e lo studio dei problemi generali e specifici inerenti alla prevenzione degli infortuni, relativi all’igiene
ed al miglioramento dell’ambiente di lavoro, formulando proposte e suggerimenti e
attivando idonee iniziative.
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1 Dal 1969/70 al 1982/1983
Complessivamente, pertanto, con la costituzione dei 3 enti paritetici, le parti sociali
intendono dare risposte concrete ed “unitarie” ai problemi del settore, con particolare
riferimento alla lotta contro la concorrenza sleale e la disparità dei salari (Casse Edili),
alla crescita della sicurezza sul luogo di lavoro (Comitati Paritetici) ed alla formazione
professionale, con particolare riferimento alle tematiche della sicurezza (Scuole Edili).
Oggi, a distanza di anni dalla loro costituzione, si può affermare che gli Enti bilaterali
hanno prodotto nel tempo risultati apprezzabili e significativi.
1.2 La costituzione dell’Ente Scuola Edile
Il primo Consiglio di Amministrazione
Il 26 luglio 1961 le parti sociali approvano il Contratto Collettivo Nazionale
di lavoro per il settore edile e il 22 dicembre del 1961 viene sottoscritto un
accordo integrativo a livello Provinciale
tramite il quale viene istituito il primo
“fondo per l’Addestramento Professionale Edile”.
L’Unione Industriale di Cuneo, con circolare n. 4/732 prot. PR/f. del 4/1/1962,
informa le imprese associate che “il
contributo per l’Addestramento Professionale a carico delle imprese è stato
fissato nella misura dello 0, 10% della
paga di fatto”.
Gruppo in visita tecnica alla Pi.Esse.Gi
Il Contratto Provinciale dell’11 maggio 1970,
integrativo del C.C.N.L. del 3/12/1969, incrementa il contributo per la formazione
dallo 0,10% allo 0,20% della retribuzione lorda e lo stesso contratto,“considerato che
l’esazione del contributo di che trattasi viene effettuata su tutti gli elementi della retribuzione” – comprese ferie, festività e gratifica natalizia - stabilisce che il contributo “si
riduca proporzionalmente fissandolo allo 0,17%, della retribuzione contrattualmente
prevista”.
Finalmente, con il Contratto Integrativo Provinciale del 30 novembre 1973, ai sensi
dell’art. 45 del C.C.N.L., viene costituito l’Ente Scuola Edile Provinciale.
I padri “costituenti” che compongono il primo Consiglio di Amministrazione dell’Ente Scuola Edile di Cuneo, pariteticamente rappresentanti della parte datoriale e sindacale, sono:
insieme costruiamo il futuro!
13
Geom. Piero Giaccardi
Sig. Roberto Bertolino
Geom. Bruno Artusio
Geom. Piero Allisiardi
Sig. Angelo Pinna
Sig. Angeloni Franco
(U.I. – Sezione Costruttori Edili – Presidente)
(CISL – Vicepresidente)
(U.I. – Sezione Costruttori Edili – Consigliere)
(U.I. – Sezione Costruttori Edili – Consigliere)
(U.I.L. – Consigliere)
(C.G.I.L. – Consigliere)
Al fine di evidenziare la scelta - nel tempo rivelatasi vincente - secondo la quale la
formazione è fondamentale per l’acquisizione di conoscenze e competenze utili alla
progressione di carriera dei lavoratori e nel contempo rappresenta una leva formidabile per il miglioramento della qualità del lavoro nei cantieri e del prodotto costruito,
i membri del Consiglio di Amministrazione sono scelti con un criterio “paritetico” tra
la Sezione Costruttori Edili dell’Unione Industriale e le 3 organizzazioni sindacali dei
lavoratori.
Con il Contratto Integrativo Provinciale del 30 novembre 1973 inoltre, in applicazione dell’art. 34 del C.C.N.L. “viene istituito un Comitato Paritetico a carattere
permanente per lo studio dei problemi inerenti la prevenzione degli infortuni,
dell’igiene e, in generale, al miglioramento dell’ambiente di lavoro e per la formulazione di proposte e suggerimenti e la promozione di idonee iniziative”. L’accordo però, non definisce ancora i meccanismi di funzionamento, che vengono rinviati
alla futura contrattazione.
Un ulteriore passo avanti si registra con la firma del contratto Provinciale del
13 marzo 1981 che formalizza la composizione del Comitato Paritetico Territoriale
“costituito da 3 rappresentanti della Sezione Costruttori Edili dell’Unione Industriale di Cuneo e 3 rappresentanti della F.L.C.”. Il contratto tuttavia non definisce
ancora, il finanziamento ed i relativi meccanismi di gestione: per tali decisioni occorrerà attendere ancora qualche anno. Dopo la già avvenuta costituzione della Cassa
Edile (1962) e dell’Ente Scuola Edile (1973), si prefigura
la prospettiva di quello che
nel tempo sarà il Comitato
Paritetico Territoriale per
la Prevenzione, l’igiene e
l’ambiente di lavoro.
Visita tecnica degli allievi del corso
di disegno allo Stabilimento
Calce Dolomia S.p.a. di Bernezzo
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1 Dal 1969/70 al 1982/1983
1.3 L’avvio delle attività formative
i corsi di disegno serali
Tra il 26 novembre del
1969 e il 15 aprile del 1970,
prima ancora della costituzione
e dell’insediamento del Consiglio di Amministrazione, viene avviato, su iniziativa delle parti
sociali il primo corso - della durata di 74 ore
- di disegno tecnico serale per le “maestranze
edili”.
Il corso, svolto presso la storica scuola comunale di Cuneo “Renato Lattes” allora diretta
dal prof. Sergio Griseri, è frequentato con
successo da 14 operai dipendenti di imprese
edili.
È un periodo storico caratterizzato da un importante sviluppo del settore, nel contesto complessivo di sviluppo del paese e della
Provincia di Cuneo: si assiste ad uno spostamento importante di significative quantità
di lavoratori dal lavoro agricolo a quello industriale e dell’edilizia e che dal Sud si
spostano verso il Nord del paese, Cuneo compresa. Si tratta molto spesso di lavoratori
senza licenza media ed in molti casi senza nemmeno quella elementare. Questa situazione mette in evidenza l’importanza della formazione e la necessità di inserire elementi di conoscenze e di competenze di base per i lavoratori finalizzati ad una prima
“alfabetizzazione di cantiere”. Le parti sociali scelgono di investire sulla conoscenza
e sulla valorizzazione delle risorse umane con la formazione di base, incentivando
economicamente la partecipazione degli operai ai corsi.
“L’istruzione
e la formazione sono
le armi più potenti
che si possono utilizzare
per cambiare il mondo”
Nelson Mandela
15
Le parti sociali, consapevoli dei sacrifici e
al 1983
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dell’impegno richiesto
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ai lavoratori per incenti8
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4
allievi iscritti che con1
0
cludono positivamente i
corsi, un premio di frequenza dell’importo di
Disegno
L. 3.300 per lezione (2
ore), un rimborso chilometrico per i residenti in comuni distanti oltre 5 Km dal comune dove si svolge il corso e, ai lavoratori dipendenti di imprese edili in regola con i versamenti alla Cassa Edile viene erogata la somma aggiuntiva di L.500.000, il tutto a carico della Scuola Edile.
Inoltre, a carico della Cassa Edile, viene introdotta una “borsa di studio” di L. 330.000,
per i lavoratori dipendenti in regola con i versamenti contributivi e che, in sede di
esame ottengano una valutazione superiore ai 21/30.
Insomma, partecipare ai corsi ed apprendere è faticoso ma... CONVIENE!!
Questo primo periodo è caratterizzato in modo significativo dall’organizzazione di
corsi rivolti quasi esclusivamente a manodopera operaia occupata, o temporaneamente inoccupata, con l’obiettivo fondamentale di fornire ai partecipanti alcune basilari nozioni di disegno
tecnico, matematica e di
conoscenza dei materiali
NumeroNumero
di ore per
tipologia
Ore
Corsi dalcorsi
1969dal
al 1969
1983 al 1983
da costruzione.
In questo periodo sono 600
518
518
1.198 gli allievi che fre- 500
444
444
444
444
370
370
quentano i 65 corsi or- 400
296
296
296
300
ganizzati dalla Scuola 200
148
148
Edile presso “sedi occa- 100
74
0
sionali” individuate di
volta in volta nelle zone
di Alba, Bra, Cuneo, SaviDisegno
gliano, presso comuni,
centri di formazione (es.
INAPLI ad Alba e Scuola
16
1 Dal 1969/70 al 1982/1983
Renato Lattes di Cuneo), sale parrocchiali e circoli ricreativi.
Tutte le annualità formative si
concludono con una visita tecnica
ad una impresa edile e/o impianto
di calcestruzzo e con una partecipata cena di fine corso, occasione
per la consegna degli attestati e
delle borse di studio.
È questa una fase della formazione professionale nel settore delle
costruzioni che potrebbe essere
definita “pionieristica”: i corsi vengono svolti in orari prevalentemente serali (dalle 20 alle 22), dopo lunghe e spesso pesanti giornate di lavoro, i partecipanti sentono il bisogno di ricevere una formazione di base e il desiderio di apprendere li porta a frequentare con buoni livelli di attenzione.
A tenere alto il livello di attenzione e di efficacia della formazione ci pensano il geometra Giuseppe Olivero, Giacomo Gallo e Giovanni Balla all’epoca insegnanti di
disegno e materiale da costruzione.
Con la “lettera di intenti” del Contratto Integrativo Provinciale del 13 marzo 1981,
le parti sociali, con l’obiettivo di dare nuovo impulso alla formazione nel settore,
prevedono di estendere la possibilità di partecipazione ai corsi di “disegno tecnico serale”, anche alle “maestranze edili provvisoriamente inoccupate o comunque inattive alla scopo di migliorarne le capacità professionali e rafforzarne la coscienza
antinfortunistica”.
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Inizia a farsi strada l’idea che gli eventuali pe- 160
Allievi partecipanti ai corsi per tipologia dal 1969 al 1983
riodi di inattività dovuti
140
Disegno
alla “mobilità interna”,
120
o alle interruzioni stagionali, possono essere 100
considerati utili per i la80
156 150
voratori, per migliorare
131
123
60
117
101
e rafforzare le proprie
83
40
75
72
conoscenze e compe54
44
20
tenze professionali. La
34
32
26
convinzione è che il
0
rendimento acquisito
tramite la crescita della conoscenza e della
competenza dei lavoratori è più alto di quello relativo ad ogni altro investimento.
L’estensione della partecipazione ai corsi anche agli operai “temporaneamente inoccupati” apre la strada alla svolta degli anni ‘80, con la formazione di ingresso per disoccupati.
La presidenza e la direzione
della Scuola Edile alla cena
dedicata alla consegna
degli attestati
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Il primo giornale della Scuola Edile con l’autorizzazione del Tribunale di Cuneo del 9 agosto 1986
20
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Dal 1983/84 al 1992/1993
2
LA “SVOLTA” DEGLI ANNI ‘80
Gli anni ‘80 rappresentano una vera e propria “svolta” per l’evoluzione della organizzazione della formazione e per l’assetto organizzativo e funzionale della Scuola Edile:
la formazione di base (lettura del disegno, elementi di matematica e conoscenza dei
materiali da costruzione), viene infatti integrata con corsi diurni per disoccupati e
formazione specialistica.
È tempo di scelte importanti: si percepisce la consapevolezza che occorre rilanciare
l’attività con una organizzazione improntata al dialogo ed alla ricerca dell’interesse
generale e si afferma la convinzione che utilizzando al meglio le risorse (umane e
finanziarie) è possibile offrire alle imprese ed ai lavoratori del settore un servizio
qualificato e finalizzato alle necessità di apprendimento dei lavoratori ed alla richiesta
delle imprese di manodopera qualificata.
Intorno alla metà degli anni ‘80 si apre così una intensa e promettente fase di relazioni sindacali, che apre la strada alla ricerca di una nuova sede, alla individuazione
del Direttore, all’avvio della commissione di studi per l’analisi dei dati del settore,
all’inizio dei primi corsi sperimentali per giovani disoccupati, al coinvolgimento e alla
partecipazione dell’associazione artigiani negli organismi di gestione degli enti.
2.1 La sede Autonoma e la nomina del nuovo direttore
Durante la fase “costituente” la sede della Scuola Edile di Cuneo è localizzata presso
la Sezione Costruttori Edili e a fare da punto di riferimento per il Consiglio di Amministrazione e per l’organizzazione dei corsi è il funzionario della medesima associazione
imprenditoriale, il geometra Giacomo Matteucci.
21
Intorno alla prima metà degli anni ‘80 le Organizzazioni Sindacali Feneal-Uil, FilcaCisl e Fillea-Cgil, alla luce delle nuove e mutate esigenze del settore e del territorio, evidenziano la necessità di individuare nuovi locali in modo da rendere la sede
maggiormente “autonoma”, anche tramite la nomina di un Direttore competente ed
espressione del sindacato.
Il contratto Provinciale del 13 marzo 1981 segna un ulteriore passo avanti nelle
relazioni sindacali e nella gestione degli enti paritetici. Sebbene non vengano ancora
definite le modalità di finanziamento ed i relativi meccanismi di gestione, si formalizza
la composizione del Comitato Paritetico Territoriale costituito da 3 rappresentanti
della Sezione Costruttori Edili dell’Unione Industriale di Cuneo e 3 rappresentanti
della F.L.C. .
Il 1985 rappresenta un anno importante che segna un passaggio fondamentale per
lo sviluppo dell’Ente Scuola Edile: finalmente, dopo 12 anni dalla sua costituzione, con
delibera del Consiglio di Amministrazione del 23 maggio, viene assunto, con decorrenza 1° giugno, il nuovo Direttore nella figura di Giuseppe Trosso, allora segretario
della “Camera del Lavoro” Provinciale, che sostituisce il geom. Giacomo Matteucci,
che continua a mantenere il suo incarico quale funzionario della Sezione Costruttori
Edili e che successivamente, viene anche nominato nel Consiglio di Amministrazione
dell’Ente Scuola Edile.
Un mese dopo, (11 luglio 1985), il Consiglio di Amministrazione compie una scelta
coraggiosa e lungimirante: sposta la sede legale ed operativa dalla Sezione Costruttori
Edili in Corso Dante 51, nei nuovi locali di via Bersezio 49. È un “nuovo inizio” che
prelude importanti cambiamenti. Nella nuova sede e con l’insediamento del nuovo
direttore, il Consiglio di Amministrazione sente che sono maturi i tempi per dotarsi di
uno strumento informativo per comunicare con le imprese ed i lavoratori del settore.
Nasce così, con delibera del Consiglio di Amministrazione del 19 marzo 1986, il primo giornale periodico
, che viene spedito 2 volte all’anno alle
imprese ed agli operatori del settore e che, viene utilizzato inizialmente anche come
“supplemento” dei primi NOTIZIARI della Cassa Edile.
22
2 Dal 1983/84 al 1992/1993
2.2 La “commissione di studio” ed i primi corsi
“sperimentali” per disoccupati
In un contesto di grande
fermento sindacale, il Contratto Integrativo Provinciale del 23 luglio 1986, segna una importante tappa
nelle relazioni sindacali tra
la Sezione Costruttori Edili dell’Unione Industriale
e la F.L.C. Provinciale. Con
l’obiettivo di favorire l’incontro tra la domanda e
l’offerta di lavoro, le parti
sociali decidono di investire ulteriormente nella
formazione e conseguentemente sulla Scuola edile, quale
Il corso di Formazione per
disoccupati, zona Cuneo
strumento fondamentale per la qualificazione e/o riqualiAnno 1986/87
ficazione dei lavoratori occupati e dei giovani in cerca di
occupazione.
Viene istituita, per la prima volta, una “commissione di
studio con il compito di acquisire tutti i possibili dati relativi al settore edile della
Provincia di Cuneo, con particolare riferimento agli appalti ed ai finanziamenti
nel settore, all’andamento del mercato del lavoro ed alla formazione effettuata
e da eventualmente programmare”. Si cominciano così a delineare le precondizioni per orientare
le attività di formazione
in funzione delle esigenze
delle imprese e del settore.
In questo quadro viene istituito, per la prima volta in
via sperimentale, un “corso
teorico di istruzione professionale” destinato a giovani disoccupati compresi
23
nella fascia di età tra i 15 ed i 29 anni
della durata di 9 mesi di cui 3 di stage da effettuarsi presso imprese del
settore.
Per favorire ed incentivarne la partecipazione l’accordo prevede che
“agli allievi partecipanti ai corsi
teorici, verrà riconosciuto da parte
dell’Ente Scuola Edile, un premio
di frequenza di importo pari a L.
3.300 lorde, per ogni singola giornata di lezione e di frequenza allo
stage. Inoltre agli allievi che avranno frequentato e superato positivamente i corsi alla Scuola Edile
Il corso di Formazione per
e gli stages aziendali, verrà riladisoccupati, zona Alba
sciato un apposito attestato ed un premio finale di lire
Anno 1986/87
500.000 lorde complessive”. Infine, viene previsto l’impegno da parte delle imprese che attivano gli “stage aziendali”, ad assumere gli allievi,
che avranno superato positivamente il corso e lo “stage formativo”, con contratto di
formazione lavoro (C.F.L.)
I primi 2 corsi sperimentali di formazione per giovani disoccupati vengono organizzati ad Alba ed a Cuneo e sono frequentati e conclusi con successo da 9 allievi ad Alba
e da 5 a Cuneo. È doveroso ricordare la preziosa collaborazione dell’ingegnere Aldo
Barberis che si assume l’onere, su richiesta del Consiglio di Amministrazione, di coordinare il corso di Alba, mettendo a disposizione i locali e le attrezzature necessarie
ed assumendo, con Contratto di Formazione Lavoro, 4 dei 9 allievi che concludono
positivamente il corso.
La sperimentazione di
questi corsi evidenzia le
luci e le ombre figlie di
questi tempi: le luci sono
rappresentate dalla consapevolezza dell’utilità di
percorsi formativi diurni
da proporre a giovani disoccupati in cerca di lavoro e dall’impegno profuso
dai ragazzi nell’apprendi24
2 Dal 1983/84 al 1992/1993
mento, aiutati da docenti ed istruttori motivati e qualificati. L’ombra più grande è di
dover purtroppo constatare che il settore dell’edilizia, rispetto all’offerta di lavoro
presente sul territorio, non risulta essere tra quelli giudicati come maggiormente appetibili dai giovani disoccupati.
insieme costruiamo il
futuro!
25
2.3 La partecipazione dell’Associazione Artigiani
negli organismi di gestione degli enti
Gli anni ‘80 sono caratterizzati da grande “vivacità” nelle relazioni sindacali tra la
Feneal-Uil/Filca-Cisl/Fillea-Cgil e la Sezione Costruttori Edili: non solo si sottoscrivono
importanti accordi territoriali ma, tenendo conto che centinaia di imprese artigiane
sono già iscritte in Cassa Edile, a partire dagli inizi degli anni ‘70 si apre una fase di
incontri e accordi (in parte sottoscritti dalle sole associazioni datoriali) finalizzati a
riconoscere le “quote di servizio” versate dalle imprese all’associazione artigiani e,
insieme con sindacati dei lavoratori a garantire la rappresentanza negli enti paritetici,
realizzando così un “pluralismo associativo”, unico nel panorama nazionale.
È un importante risultato maturato negli anni, reso possibile grazie alla contrattazione tra le parti sociali, che produce, nel tempo, un sensibile incremento del numero
di imprese artigiane iscritte alla Cassa Edile. Forte di questi risultati, la Confartigianato
Cuneo, alla luce dei nuovi equilibri di “rappresentatività”, richiede una rappresentanza numerica adeguata non solo nel Consiglio generale della Cassa Edile, ma anche nel
Comitato di Gestione della stessa, nel Consiglio di Amministrazione dell’Ente Scuola
e nel Comitato Paritetico Territoriale pena, la costituzione di Casse, Scuole e CPT autonomi.
Sono anni in cui fioriscono e si moltiplicano in tutta Italia le Casse e le Scuole edili
artigiane ed a Cuneo ed in Piemonte, grazie a relazioni sindacali orientate alla tutela
dell’interesse generale delle imprese e dei lavoratori, prevale la consapevolezza che
occorra tenere uniti gli enti paritetici.
La Provincia di Cuneo, anticipa e fa da “apripista”, rispetto ai futuri accordi nazionali.
Il 1° atto amministrativo relativo al coinvolgimento dell’Associazione Artigiani negli
organi di gestione degli enti bilaterali, risale al 13 settembre del 1974 quando il Comitato di Gestione della Cassa Edile modifica la composizione del Consiglio Generale,
prevedendo la presenza di 1 rappresentante dell’associazione artigiani. Il percorso
è lungo e conduce all’accordo Provinciale del 26 giugno 1989 che, anticipando le
successive scelte nazionali, sancisce l’ingresso di rappresentanti della Confartigianato
Cuneo negli organismi di gestione degli enti paritetici.
In particolare, per quanto riguarda la Scuola Edile l’accordo prevede che il Consiglio
di Amministrazione Paritetico sia composto da 12 membri designati:
– N° 5 dalla Sezione Costruttori Edili dell’Unione Industriale della Provincia di
Cuneo aderente all’ANCE;
– N°1 dalla Associazione Artigiani della Provincia di Cuneo, aderente all’Anaepa
Confartigianato:
26
2 Dal 1983/84 al 1992/1993
– N°6 dalle Associazioni Sindacali stipulanti di parte operai in misura paritetica tra
loro.
È una scelta coraggiosa e vincente e rappresenta uno stimolo positivo ed innovativo
che culmina, a partire dal 1995, con la sottoscrizione “congiunta” di tutti gli accordi
locali che riguardano la gestione degli enti paritetici. A partire da tale data difatti, gli
accordi vengono sottoscritti non solo dalle 3 organizzazioni sindacali di categoria (Feneal-Uil/Filca-Cisl/Fillea-Cgil), con la Sezione Costruttori Edili dell’unione Industriale
ma anche dalla Confartigianato Cuneo.
Ma la strada verso un “pluralismo associativo” corrispondente al peso della rappresentanza non è ancora finita. Il verbale di accordo Provinciale del 14 ottobre del 1996,
sottoscritto congiuntamente tra tutte le associazioni datoriali e sindacali, modifica
quanto previsto dall’accordo del 26 giugno 1986 e aumenta il “peso” delle associazioni artigiane portando da 1 a 2 i componenti nei Consigli di Amministrazione della
Cassa Edile, della Scuola Edile e del Comitato Paritetico Territoriale.
È il segno di un ulteriore importante cambiamento, reso possibile grazie a relazioni
sindacali improntate alla ricerca del bene comune ed all’interesse generale del settore.
2.4 La scuola edile ed il comitato paritetico territoriale
verso l’Ente a gestione “unitaria”
bozza logo:Layout 1
1-07-2011
15:33
Pagina 1
In questo clima costruttivo e propositivo, arriva al traguardo l’effettiva costituzione e l’avvio delle
attività del Comitato Paritetico Territoriale. L’Accordo Collettivo Provinciale del 18 luglio 1988,
alla luce di quanto previsto dal Contratto Nazionale di Lavoro e
dall’integrativo Provinciale del 23 luglio 1986, disciplina finalmente anche il funzionamento del Comitato Paritetico Territoriale, definendo le modalità di gestione dell’attività di consulenza
attraverso l’approvazione del relativo regolamento.
Per quanto riguarda il suo finanziamento, l’art. 2 dell’accordo prevede che. “L’Ente Scuola della Provincia di Cuneo,
su mandato delle Organizzazioni territoriali dei datori di lavoro e dei lavoratori e giusto quanto disposto
dal C.C.N.L. in vigore provvede al finanziamento del Comitato Paritetico dotandolo di un fondo messo a disposizione dall’Ente Scuola. La dotazione iniziale è fissata
nella misura di L. 30.000.000”.
ScuolaCUNEO Edile
27
ta... a!
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Lavora c e la vita ti res
La sede del Comitato viene individuata presso i locali dell’Ente Scuola Edile
in via Bersezio n° 49 ed il 21 ottobre
1988 si insedia il Comitato Paritetico
Territoriale, presieduto dall’ing. Aldo
Barberis, che avvia l’attività di consulenza alle imprese individuando nel sig.
Carlo Sandri, quale tecnico del CPT,
con incarico di “consulente esterno”,
(lettera incarico del 14 dicembre 1988).
Nel contempo, il Consiglio di Amministrazione dell’Ente Scuola Edile del 29
novembre 1988 delibera l’assunzione di Claudio Guasco quale Direttore dell’Ente
scuola a tempo parziale, in sostituzione di Giuseppe Trosso che va in pensione.
Gli anni 1988/1989 sono quindi uno “snodo“ importante nella gestione degli enti:
questo periodo è infatti caratterizzato dall’avvio delle attività di consulenza del CPT,
dal cambio alla direzione dell’Ente Scuola e dal coinvolgimento diretto della Associazione Artigiani nei Consigli di amministrazione. In questi anni i rapporti tra le Organizzazioni Sindacali e le Associazioni Imprenditoriali sono intensi e riescono a mettere
in evidenza da una parte le diversità degli interessi rappresentati e dall’altra la consapevolezza che è tempo di concordare importanti proposte comuni di rilancio e di
riqualificazione degli enti, nell’interesse generale della categoria.
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33
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2 Dal 1983/84 al 1992/1993
Conferenza di presentazione
Grazie alle competenze ed all’esperienza, maturata alla
del Comitato Paritetico
direzione dello IAL, dal nuovo Direttore della Scuola Edile,
Territoriale
si consolida e si valorizza da una parte il lavoro sviluppato
18 Novembre 1988
dalla gestione precedente e dall’altra, si punta alla ulteriore qualificazione e diversificazione dell’offerta formativa.Al nuovo Direttore dell’Ente
Scuola, nella prospettiva di una gestione unitaria degli enti, viene affidato l’incarico di
“segretario” del Comitato Paritetico Territoriale appena costituito.
Giunge quindi il tempo di aprirsi al territorio ed agli interlocutori istituzionali ed a
questo proposito la Presidenza, con il supporto fondamentale del “segretario” del CPT
e del Direttore dell’Ente Scuola Edile, inizia ad avviare rapporti con il Servizio Multizonale Ispettivo dell’USL 58 di Cuneo, con il Servizio Ispettivo dell’USL 65 di Alba e con
l’Ispettorato del Lavoro Provinciale, al fine di valutare insieme, possibilità di scambi e
collaborazioni in materia di sicurezza.
Il 18 novembre 1988, presso il “salone contrattazioni” della Cassa di Risparmio di
Cuneo, si tiene la “Conferenza di Presentazione del CPT” nella quale vengono
illustrate dal Comitato di Presidenza alle autorità ed ai soggetti invitati e direttamente
coinvolti sui temi della sicurezza (imprese, professionisti, organi di vigilanza, enti locali, INAIL) gli obiettivi, le finalità e le attività del Comitato Paritetico Territoriale.
In questa fase la sinergia tra la Scuola Edile ed il CPT è molto stretta e le occasioni
di collaborazione assai frequenti: si consolida così l’idea che la carta vincente è “fare
sistema”, coniugando insieme l’attività di informazione e formazione, con quella della
consulenza. Al fine di dare una prima ma significativa informazione sulla sicurezza, il
Comitato Paritetico Territoriale delibera l’acquisto e la spedizione ai lavoratori di n.
5.000 copie dell’opuscolo “conoscere per prevenire” e 200 copie del “manuale della
sicurezza”, distribuito a imprese, tecnici ed operatori del settore.
29
Ma non basta ancora: si avverte la necessità di interagire anche con la Cassa Edile ed
è così che il 9 ottobre 1991, a seguito di un incontro tra le presidenze dei 3 enti “al
fine di migliorare sempre più la collaborazione tra gli enti ed in considerazione
del fatto che sia l’Ente Scuola che il C.P.T. stanno avviando un processo di informatizzazione dell’attività svolta” si delibera che la Cassa Edile, con periodicità mensile,
fornisca all’Ente Scuola ed al Comitato Paritetico Territoriale di Cuneo, su supporto
magnetico, il file completo delle “imprese” e dei “lavoratori”;
Con il medesimo spirito di collaborazione si concorda altresì “che, a titolo sperimentale, il CPT, con cadenza mensile, segnali alla Cassa Edile, su supporto cartaceo, alcuni dati (ragione sociale dell’impresa, ente appaltante, genere lavori,
località cantiere, relativi alle visite svolte dal tecnico”;
Nella stessa riunione si concorda inoltre di “aprire” il notiziario della Cassa Edile ad
articoli e notizie fornite dall’Ente Scuola Edile e dal Comitato Paritetico Territoriale,
creando così le premesse per una positiva collaborazione e per un più razionale utilizzo delle risorse.
Inoltre, al fine di ulteriormente evidenziare la volontà delle parti sociali di mantenere
stretto il legame ed il coordinamento tra le attività della Scuola Edile con quelle del
Comitato Paritetico, il Consiglio di Amministrazione si spinge oltre e nella riunione
del 13 luglio 1999 e delibera di “regolamentare meglio l’attività del tecnico del CPT
e che lo stesso, deve fare riferimento al Direttore per la organizzazione dell’attività
di consulenza e vigilanza e che il direttore, a sua volta, periodicamente, relaziona
alla Presidenza, che in base a quanto previsto dal regolamento del CPT, organizza le riunioni del Consiglio di Amministrazione per informarlo e per verificare
l’attività svolta, oltre a stabilire gli orientamenti generali per la programmazione
dell’attività futura”.
2.5 Dai corsi di disegno tecnico serali a quelli specialistici e
settoriali - L’indagine sulle professionalità emergenti Sul versante della formazione professionale, a partire dal
1988 si consolidano i corsi di
disegno serale e si avvia nel
contempo una intensa fase di
sviluppo progettuale finalizzato all’organizzazione di corsi
“specialistici” e “settoriali” per
occupati e/o per giovani di30
2 Dal 1983/84 al 1992/1993
soccupati interessati a
lavorare in edilizia.
Sebbene l’esperienza
“sperimentale” dei corsi
per giovani disoccupati
al 1° ingresso nel settore
realizzata nell’anno scolastico 1986/1987 non ha
seguito negli anni succesINDAGINE PROFESSIONALITÀ
sivi, cominciano tuttavia
EMERGENTI
a maturare le condizioni
IMPRESE EDILI CUNEO
per indirizzare lo svilupLuglio 1989
po della formazione tenendo conto dei risultati
Prima indagine
che emergono dalle “indagini conoscitive sulle professioconoscitiva sulle
nalità emergenti e sui fabbisogni formativi” elaborate
professionatlità
direttamente dalla Scuola Edile su indicazioni delle parti
emergenti
sociali (verbale di accordo territoriale del 24 luglio 1989)
e della delibera del Consiglio di Amministrazione dell’Ente
del 20 luglio 1989.
Si decide pertanto di sviluppare
una ricerca dei fabbisogni formativi territoriali e di sviluppare tale
analisi inoltrando dei questionari
alle imprese del territorio Provinciale: degli 898 questionari inviati,
653 sono indirizzati ad imprese
artigiane e 245 ad imprese industriali in regola con i versamenti
alla Cassa Edile. Sebbene il tasso
di restituzione non sia particolarmente elevato (vengono restituiti
appena 107 questionari, pari al
12% del totale, di cui 73 da industrie e 34 da imprese artigiane),
emerge che i corsi maggiormente
richiesti sono:
1)antinfortunistica;
31
2) interpretazione del
disegno tecnico;
3) costruzione ponteggi;
4) conduzione Macchine
Movimento Terra;
5)gruista;
6) posa Pavimenti e Piastrelle;
7)informatica.
È tempo quindi di proporre una
offerta formativa a catalogo, con
corsi brevi utili ed efficaci, dove il
motto chiave diventa “imparare facendo”. Si comincia insomma a profilare una innovazione importante,
volta ad integrare il concetto di “ente bilaterale”, con quello di “agenzia formativa” che
si propone sul territorio con la necessaria flessibilità ed agibilità nel rapporto con le
imprese, con i lavoratori e con i soggetti che interagiscono a livello Provinciale.
I corsi che in questi anni vengono organizzati e che si concludono con successo
sono per “applicatori di intonaci”, addetti al “recupero edilizio in ambiente montano”,
informatica, conduttori macchine movimento terra, introduzione all’edilizia per extracomunitari, contabilità cantieri e sulla sicurezza.
Riassumendo si può pertanto affermare che l’attività formativa degli anni ‘80 è fortemente caratterizzata:
- dal consolidamen to dei corsi di diseNumero corsi per tipologia
gno tecnico serale;
1983/1984 al 1992/1993
- dall’inserimento a
45
“catalogo” di corsi
40
specialistici legati
35
ai fabbisogni pro30
fessionali di setto25
re quali: “recupero
41
20
edilizio in ambien15
te montano”, infor10
13
matica, conduttori di
5
7
4
3
Macchine Movimen2
0
to Terra, introduzione
Altro
32
Disegno
Informatica
MMT
Sicurezza
Specializzazione
2 Dal 1983/84 al 1992/1993
all’edilizia per extracomunitari, contabilità cantieri;
- dalla sperimentazione delle attività formative per giovani disoccupati finalizzate
all’inserimento lavorativo, in base a quanto previsto dall’accordo territoriale del 23
luglio 1986.
3.000
Totale Ore Corsi per Tipologia
dal 1983/1984 al 1992/1993
2.500
2.000
1.500
2.966
1.000
500
480
114
0
Altro
112
Disegno
Informatica
MMT
140
64
Sicurezza
Specializzazion
“Ciò che la vita mi ha insegnato vorrei condividerlo con
coloro che hanno voglia di
imparare”
Bob Marley
33
Fino al 1998, tutti i corsi
organizzati dalla Scuola
Edile di Cuneo sono finanziati esclusivamente con fondi propri del
settore, utilizzando le
risorse previste a carico
delle imprese dalla contrattazione collettiva.
700
Totale allievi per tipologia
1983/1984 al 1992/1993
600
500
400
300
636
200
100
0
34
157
143
67
Altro
53
28
Disegno
Informatica
MMT
Sicurezza
Specializzazione
35
www.ediliziacuneo.it
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Campagna promozionale per l’incontro della domanda e dell’offerta di lavoro - Anno 2004
36
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3
Dal 1993/94 al 2003/2004
3
LE OPPORTUNITÀ DEGLI ANNI ‘90
Le strategiche scelte contrattuali e di indirizzo che le parti sociali ed il Consiglio di
Amministrazione adottano nel corso degli anni ‘80, gli anni ‘90 presentano nuove ed
importanti opportunità. Gli obblighi sulla formazione delle figure “sensibili” della sicurezza normate dal D.Lgs.626/94 e 494/96, inducono infatti la Scuola Edile ad ampliare
l’offerta formativa e ad istituire, con gli altri soggetti coinvolti, il primo “gruppo tecnico” finalizzato alla organizzazione condivisa della informazione ai committenti ed
alla formazione dei Coordinatori per la Progettazione ed Esecuzione Lavori.
Significativa e quantitativamente rilevante si rivela quindi l’attività formativa sulla
sicurezza svolta in questi anni, così
come altrettanto significativa e propedeutica per gli anni futuri si rivela
la sperimentazione della formazione
per l’apprendistato in applicazione
della Legge 196/97, detta anche legge Treu.
Corso apprendisti
Anno 2001-2002
Corso Coordinatori per la
progettazione Esecuzione
Lavori - Anno 2002-2003
Lungimirante inoltre, la
scelta di avviare, con gli
Istituti per Geometri della Provincia di Cuneo, un
rapporto di collaborazione finalizzato a fornire ai
ragazzi informazioni utili
relative al settore costruzioni per il loro orientamento rispetto al loro
37
lavoro futuro formativo e professionale ed a sensibilizzarli sui temi della
sicurezza sul lavoro.
Infine da evidenziare come in questo periodo la Scuola Edile di Cuneo
contribuisce con convinzione e motivazione profonda alla costituzione
del Formedi Piemonte e nel contempo avvia una collaborazione importante con il Formedil Nazionale sul
progetto apprendistato determinanVisita al cantiere di
do così le premesse per la partecipazione a bandi pubblici
quarta geometri
nel settore della formazione ottenendone i relativi finanziamenti. Complessivamente si può quindi affermare che negli anni ‘90 da una parte si
raccolgono i primi frutti delle scelte compiute negli anni precedenti e dall’altra si
determinano nuovi stimoli e promettenti premesse per le prospettive future.
3.1 La formazione sulla sicurezza e l’istituzione del 1° gruppo
tecnico con gli ordini professionali e gli organi di vigilanza
Nel 1990 viene approvata la legge 55/90, detta anche “legge antimafia”, che introduce per la prima volta la necessità - per le imprese che intendono partecipare a gare
d’appalto emesse da soggetti pubblici - di predisporre dei “piani di sicurezza” a carico
delle imprese appaltatrici e, per loro tramite, delle imprese subappaltatrici.
La legge 55/90 e le successive norme imposte dal D.Lgs. 626/94 e 494/96 aprono
una nuova fase che coinvolge in modo sensibile le attività della Scuola Edile. Si tratta
di organizzare nuovi corsi sulla sicurezza per operai, impiegati, tecnici ed imprese e,
tenendo conto delle risorse (umane e finanziarie) disponibili, si sposta sensibilmente
l’asse degli interventi formativi dalla qualificazione e ri-qualificazione professionale
alla sicurezza.
Oltre all’organizzazione di corsi sui Piani Operativi di Sicurezza ed alle “conferenze di cantiere” già in essere fin dall’inizio degli anni ‘90, si organizzano corsi per
addetti al pronto soccorso, addetti ed alla lotta antincendio, per R.L.S. ed R.S.P.P.,
ma soprattutto viene avviata la “tradizione” (solo recentemente divenuta obbligo per
i lavoratori di ogni settore e tipologia di attività) dei corsi di base sulla sicurezza della
durata di 8 ore con contenuti sviluppati su un modello formativo e con materiale didattico predisposto dal Formedil Nazionale, destinati ad operai neo-assunti.
È tempo di rafforzare e ulteriormente qualificare e potenziare le funzioni del CPT ed
38
3 Dal 1993/94 al 2003/2004
il 16 gennaio 1990 il Comitato Paritetico Territoriale affida l’incarico di “consulente
tecnico”, al geom. Pier Paolo Aime, in sostituzione del sig. Sandri, che va in pensione. Negli anni successivi, con l’entrata in vigore del D.Lgs. 494/96 che istituisce
e norma le figure del Committente e del Coordinatore per
la Progettazione ed Esecuzione Lavori, si avverte forte l’esigenza, di avviare rapporti ed
interazioni più strette con gli
ordini professionali e gli organi di vigilanza, per tentare di
coordinare e possibilmente gestire insieme, le attività formative.
Nasce così nell’autunno del 1999, il primo “gruppo tecnico” costituito presso l’ordine degli architetti da: Sezione Costruttori Edili e Confartigianato
Cuneo, Scuola Edile e CPT, Ordini degli Ingegneri
e degli Architetti, Collegi dei Periti Industriali e dei
Geometri, unitamente alle ASL territoriali, alla Direzione Provinciale del Lavoro ed al Movimento Consumatori in rappresentanza dei committenti.
Si apre così un nuovo campo di intervento formativo indirizzato ai “professionisti” interessati a ricoprire al ruolo di “Coordinatori per la Progettazione
ed Esecuzione Lavori”.
Alla luce delle numerose richieste di formazione
pervenute da parte di professionisti esterni e da alcuni comuni della Provincia, il Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 16 ottobre 1998, sentiti i pareri necessari, valuta e decide di aprire nella
contabilità dell’Ente una “parte commerciale con
gestione separata”, al fine di
favorire la partecipazione ai
Verbale riunione del
corsi anche ai tecnici esterni
3 dicembre 1.999
al settore, prevedendone il
Ordine Architetti
relativo pagamento, non essendo loro iscritti in Cassa Edile.
Nello stesso periodo storico
inoltre, si comincia a comprendere l’importanza della gestione delle notifiche
preliminari ai fini della organizzazione delle attività di consulenza preventive del CPT e così, il 18
ottobre 2001, sulla base di quanto previsto dal
D.Lgs. 494/96 e s.m.i., si sottoscrive la convenzione tra il Comitato Paritetico Territoriale
e la Direzione Provinciale del Lavoro.
È una convenzione importante, la prima in Italia in quel periodo, che permette al Comitato
Paritetico Territoriale di avere in forma cartacea
le notifiche preliminari inviate dai committenti
pubblici e privati alla Direzione Provinciale del
Lavoro, trascriverle nel sistema informatico ed
utilizzarle per la programmazione delle visite di
consulenza alle imprese ed ai lavoratori.
Verbale riunione del
3 dicembre 1.999
Ordine Architetti
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Scuola
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Edile
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3.2 La Scuola Edile di Cuneo nel sistema
Formedil Regionale e Nazionale
Il Formedil nazionale nasce nel 1980 per intercettare, attraverso la presentazione di progetti formativi nazionali, risorse ministeriali e del Fondo Sociale
Europeo, prevedendo ricadute finanziarie e formative sui territori. In alcuni casi le partecipazioni ai
progetti nazionali da parte dei territori rappresentano delle vere e proprie opportunità che consentono “salti di qualità” importanti, sia dal punto di
vista economico, ma soprattutto metodologico e
didattico.
Con la costituzione del Formedil Nazionale
e dei Coordinamenti Regionali, nel corso degli anni ‘80 si presenta per la Scuola Edile di Cuneo una formidabile occasione per “aprirsi” al
40
N EO
Edile
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sistema e cogliere nuove ed importanti opportunità. Si tratta di passare da un
modello formativo fortemente e spiccatamente territoriale a un “sistema” basato sullo
scambio e sulla socializzazione delle esperienze, sul coordinamento delle attività formative a livello regionale e sui primi tentativi di progettazione formativa congiunta,
anche finalizzata ad ottenere finanziamenti pubblici per la formazione dei lavoratori
del settore. È l’inizio di una ricca e proficua collaborazione tra Scuole Edili piemontesi
che, coordinate dal Formedil Regionale, cominciano ad operare “in rete” per la definizione di obiettivi comuni, finalizzati ad una programmazione dei corsi da organizzare
a livello regionale. In questo contesto, alla Scuola Edile di Cuneo vengono affidate i
primi corsi per “operatori macchine movimento terra” (28 allievi) e per “intonacatori” (18 allievi).
La Scuola Edile di Asti organizza il corso per “addetti/e alle “paghe” (26 allievi) ed
il Cipet di Torino gestisce il corso per operatore di CAD (17 iscritti). Negli anni successivi si organizzano corsi regionali di “tracciamento stradale” (CN), “gruisti” (TO),
“paramanisti” (Alessandria) e per addetti allo smaltimento dell’amianto (Torino ed
Alessandria).
41
Il Formedil Nazionale intanto, diventa gradualmente un punto di riferimento e di
coordinamento sempre più importante, soprattutto per quegli Enti Scuola che ancora
non hanno sviluppato al massimo le loro potenzialità.
Si respira aria nuova e di rinnovamento e la Scuola Edile di Cuneo vuole esserne
protagonista attiva: grazie agli orientamenti ed alla scelta del Consiglio di Amministrazione di “aprirsi” alla socializzazione ed alla collaborazione attiva con i coordinamenti
regionale e nazionale ed alla professionalità e competenza dimostrata dal Direttore
Claudio Guasco, la Scuola edile di Cuneo assume un ruolo importante nel coordinamento e nella organizzazione delle attività formative regionali.
3.3 L’opportunità non colta di attingere a finanziamenti pubblici (F.S.E.)
Sull’onda dell’entusiasmo sviluppato in quegli anni, in occasione del Consiglio di
Amministrazione del 18 giugno 1991, il Direttore della Scuola Edile di Cuneo propone per la prima volta di partecipare a bandi regionali, progettando attività formative
finanziate con risorse del Fondo Sociale Europeo: si tratta di presentare progetti di
finanziamento di corsi, finalizzati all’inserimento di giovani nel settore e/o per lavoratori di imprese interessate a processi di riconversione produttiva. Il C.d.A. però, dopo
ampia discussione e tenendo conto che la struttura è “priva di spazi disponibili per
svolgere attività pratica per periodi medio - lunghi e per la complessità della gestione
organizzativa ed amministrativa”, delibera di non partecipare ai bandi proposti.
È la presa d’atto che l’Ente Scuola Edile di Cuneo, pur avendo professionalità e potenzialità importanti, nel corso degli anni ‘90, non è ancora nelle condizioni organizzative di poter progettare e gestire attività formative finanziate con fondi pubblici, per
carenza di personale e per mancanza di aule e laboratori attrezzati.
3.4 L’orientamento al settore.
Il concorso “progettare e lavorare in sicurezza”
e la convenzione con gli Istituti per Geometri
Gli anni ‘90 segnano un ulteriore “passaggio” nell’ambito dell’evoluzione della
Scuola Edile di Cuneo e del modo in cui questa opera all’interno del quadro di riferimento dell’azione formativa: in questi anni, infatti, si fa strada la consapevolezza che la
sensibilizzazione e la formazione sulla sicurezza non si possa fermare ai soli lavoratori
del settore, ma debba altresì coinvolgere il mondo della Scuola ed in particolare gli
Istituti Tecnici per Geometri della Provincia.
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3 Dal 1993/94 al 2003/2004
A questo proposito, il Consiglio di Amministrazione del 10 novembre 1993, manifesta “l’intenzione di contattare i presidi dei vari Istituti Tecnici per Geometri della
Provincia per far conoscere loro la Scuola Edile ed avviare così un percorso volto
a costruire, assieme a loro, interventi indirizzati agli studenti del quinto anno su
tematiche quali l’antinfortunistica, materia che non viene approfondita sufficientemente nei programmi scolastici”.
Il 18 febbraio 1998, dopo un primo tentativo fatto nel gennaio del 1995, il Consiglio di Amministrazione della Scuola Edile ci riprova: inoltra per la seconda volta agli
I.T.G. di Alba, Cuneo, Mondovì e Savigliano,
una richiesta di collaborazione, proponendo,
tra l’altro, anche la possibilità di organizzare
corsi Post-diploma per neo-diplomati geometri, finalizzati all’acquisizione della qualifica
di “tecnico di impresa edile” e, previo stage
aziendale, favorirne l’inserimento lavorativo
in imprese del settore.
È una fase molto importante e di potenziale “svolta” ed in questo quadro, il 19 giugno
1998, il Consiglio di Amministrazione affida
la direzione dell’Ente a Filippo Manti che,
con un contratto a tempo pieno, sostituisce
Claudio Guasco in quale prosegue la sua collaborazione con la Scuola Edile come docente esterno. Appena un mese dopo la nomina del nuovo Direttore,
grazie alla disponibilità
Lettera della Preside
manifestata dalla predell’Istituto per
Geometri
di Savigliano
side dell’Istituto per
del 30 luglio 1998
Geometri di Savigliano,
Marilena Mana, si comincia ad avviare un proficuo confronto tra la Scuola Edile e gli
Istituti per Geometri di Alba, Cuneo, Mondovì e Savigliano, che permette l’avvio dell’esperienza del concorso “Progettare e lavorare in sicurezza” rivolto agli studenti di
quinta geometri e la possibilità per la Scuola Edile di poter utilizzare le “aule attrezzate” degli I.T.G.Tenendo conto della condivisione degli obiettivi generali e della disponibilità manifestata dagli Istituti per Geometri di “ospitare” lo svolgimento dei corsi
organizzati dalla Scuola presso i loro plessi scolastici e di avviare i progetti “sull’orientamento al settore e
sulla sicurezza nei
cantieri”, il Consiglio
di Amministrazione
del 16 ottobre 1998
delibera di istituire le
prime “borse di studio” per gli studenti
di quinta geometri più
meritevoli, destinando
a questo fine, l’importo di L. 4.000.000.
Qualche
giorno
dopo, Il 22 ottobre
1998, parte la prima attività di orientamento
al settore, con gli studenti delle classi quinte dell’Istituto Tecnico per Geometri di Savigliano, con la partecipazione congiunta del
neo-Direttore dell’Ente Scuola Edile Filippo Manti e del presidente dei giovani costruttori prof. Filippo Monge. Inizia una nuova avventura e nell’anno scolastico 1998/1999
prende il via il 1° concorso “progettare e lavorare in sicurezza” con gli studenti di quinta
geometri, che si sviluppa su 3 incontri della durata di 3 ore in aula e una visita tecnica
in cantiere per ciascuna classe, attività completamente finanziata dall’Ente Scuola Edile. Sull’onda dell’interesse manifestato dagli Istituti per Geometri di Alba, Cuneo, Mondovì e Savigliano e dell’esperienza positiva delle attività di orientamento al settore e
di formazione sulla sicurezza (attività culminata con la consegna delle borse di studio
agli studenti vincitori del 1° concorso “progettare e lavorare in sicurezza”), i 4 Istituti
per Geometri, rappresentati dai/lle presidi Pier Giorgio Gerbaudo, (I.T.G. Cuneo),
Maria Maddalena Mana (I.T.G. Savigliano), Paola Mornese (I.T.G. Alba) e Sandro
Castagnino (I.T.G. Mondovì), con atto del 26 settembre 1999 si costituiscono in
“rete”.
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Da sinistra a destra: Marilena Mana, Sandro Castagnino, Paola Mornese e Pier Giorgio Gerbaudo
La sottoscrizione del progetto di rete tra Istituti per Geometri rappresenta il segno
evidente che si sta per tracciare un nuovo “sentiero” finora inesplorato: è una nuova
scommessa che la Scuola Edile non può mancare e così il Consiglio di Amministrazione dell’11 ottobre 1999 dà mandato alla Presidenza ed alla Direzione di stipulare una
“convenzione” con gli I.T.G. avente per oggetto: “Incontro domanda ed offerta di
lavoro, nonché l’attività di orientamento e di progettazione corsi in comune quali:
- la formazione alla sicurezza nei cantieri nelle quarte e quinte geometri
-la disponibilità all’uso delle strutture
scolastiche
-eventuali sperimentazioni di orienta mento e formazione per il settore costru zioni, per gli alunni sotto i 15 anni nelle
classi sperimentali”.
Un anno dopo, Il 18 dicembre 2000, tenendo conto dell’interesse suscitato e degli
obiettivi conseguiti con gli oltre 700 studenti di quarta e quinta coinvolti nell’attività di orientamento al settore e di sensibilizzazione sulla sicurezza, viene sottoscritta
la prima CONVENZIONE tra gli Istituti per
Geometri di Alba, Cuneo, Mondovì, Savigliano e l’Istituto Superiore Statale di Ceva
e l’Ente Scuola Edile,
nella quale si conviene
Progetto di rete
di:
fra Istituti
Stralcio convenzione”
a) elaborare progetti, anche comuni di percorsi formativi post-diploma finalizzati alla
creazione di figure professionali carenti nel mercato del lavoro locale (es. tecnico
di impresa edile);
b)promuovere nei confronti degli alunni frequentanti le terze medie, attività di
orientamento, finalizzate a presentare le opportunità formative e di lavoro del set tore costruzioni;
c)elaborare progetti di integrazione scuola-lavoro, nell’ambito dell’ampliamento
dell’obbligo scolastico;
d) partecipare all’orientamento per l’obbligo formativo, anche in vista di sbocchi oc cupazionali attraverso assunzioni con contratto di apprendistato;
e) promuovere attività formative per personale già occupato nel settore da riqualifi care (es. operatore autocad ed applicazioni informatiche nel processo edile;
f) Continuare la positiva esperienza dell’attività di orientamento al settore e di for mazione sulla sicurezza per gli allievi del 4° e 5° anno geometri;
Per il perseguimento di questi obiettivi, si concorda sulle seguenti modalità per lo
svolgimento delle attività didattiche:
1) L’attività di sensibilizzazione e di formazione sulla sicurezza rivolta sia agli alunni,
che agli addetti già occupati nel settore, viene gestita con docenze e materiale di dattico a carico dell’Ente Scuola Edile nelle aule attrezzate messe a disposizione
dagli Istituti per Geometri interessati, previo assenso dell’amministrazione provinciale;
2)Per la gestione dei corsi di qualificazione o riqualificazione rivolti a disoccupa ti o occupati del settore edile, si stabilisce una quota “affitto aule attrezzate” pari a
L.25.000 per ogni ora/corso svolta all’interno del plesso scolastico;
li, 18 dicembre 2000
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È un primo passo, l’inizio di uno stimolante
cammino verso un “Sistema Integrato” tra
istruzione, orientamento, formazione professionale e lavoro, che tra
l’altro, permette di ottenere il premio nazionale 2007 della categoria
Scuola dall’Agenzia Nazionale per la Cultura
della Sicurezza in Edilizia.
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3 Dal 1993/94 al 2003/2004
3.5 I primi finanziamenti pubblici – Corso post-diploma-
progetto Apprendistato Formedil nazionale
Progetto Post Diploma
Tenendo conto dei cambiamenti in atto, nel 1999 la Scuola Edile di Cuneo presenta
finalmente alla Regione Piemonte il primo progetto per il finanziamento di un corso
post-diploma della durata di 595 ore per la formazione della figura del “Tecnico di
Impresa Edile”.
Il corso viene approvato dall’apposita commissione regionale nell’ambito del bando
Mercato del Lavoro per un importo complessivo di 111.600.000 lire, finaziato con risorse del Fondo Sociale Europeo ed iniziato il 10 gennaio dell’anno successivo presso
l’Istituto Tecnico per Geometri di Alba “Einaudi”.
Grazie alle attività di orientamento al settore sviluppate nelle classi quinte geometri
si raggiunge il ragguardevole numero di 15 iscritti, di cui 12 conseguono la qualifica
e 10 vengono avviati al lavoro in imprese del settore appena concluso il periodo di
stage.
L’anno formativo successivo (2000/2001), la Regione Piemonte approva un ulteriore
progetto per la formazione di 12 “tecnici di impresa”: il corso, della durata di 1.200
ore, inizia nel settembre 2000 e si conclude nel settembre 2001, con 11 allievi che
conseguono la qualifica e gran parte di loro vengono assunti da imprese del settore.
È un’alba nuova! Un risultato importante che avvia un percorso virtuoso, che consente nel corso degli anni di formare 140 tecnici e che premia l’impegno e la determinazione dimostrata.
Progetto Apprendistato
Nello stesso periodo un’altra rilevante occasione si presenta alla
Scuola Edile. L’approvazione della
legge 196/97, denominata anche
“legge Treu”, introducendo la formazione obbligatoria degli apprendisti
presso enti e/o agenzie esterne alle
imprese, determina l’opportunità di
compiere un ulteriore passaggio tanto importante quanto coraggioso.
Il Formedil Nazionale progetta tempestivamente ed ottiene i primi finanziamenti per la sperimentazione dei primi
Corso Tecnico di
impresa edile
Sede Savigliano
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corsi per apprendisti in edilizia e la Scuola Edile di Cuneo, coinvolta dal Formedil
Nazionale, non perde l’occasione ed avvia i primi 2 corsi “sperimentali” per apprendisti.
Questa prima esperienza formativa che coinvolge 24 giovani per 144 ore anno per
2 anni, iniziata “per obbligo”, si trasforma per molti apprendisti in una “nuova opportunità” per apprendere.
Non si può tuttavia negare che nella gestione dei corsi oltre alle “luci”, non sono
mancate le “ombre”, costituite principalmente dall’obbligatorietà di tali corsi e, qualche volta, da spazi inadeguati ed insufficienti.
In questo periodo infatti la Scuola Edile non ha ancora aule, attrezzate e strutture
proprie: coraggio o incoscienza? I risultati della sperimentazione e le prospettive che
si aprono premiano il coraggio di osare.
Grazie alla collaborazione dell’impresa “Artusio Costruzioni” che mette a disposizione un cantiere per
la parte pratica ed agli
Istituti Tecnici per Geometri che affittano, previa autorizzazione della
Provincia, le aule per la
parte teorica e le aree
dei cortili interni per
la parte pratica, la sperimentazione si conclude con successo, con
piena soddisfazione dei
partecipanti.
È bello ricordare la curiosità e l’interesse che
destano le attività gestite da questa strana “Scuo1° Corso Apprendisti con parte pratica
realizzata presso il cantiere
la del fare” nei confronti degli studenti, che in
dell’Impresa Costruzioni Artusio
alcuni casi chiedono di potersi cimentare in attività pratiche.
È “l’anticipazione promettente” che conduce alla realizzazione dei “laboratori
orientativi”. La velocità e l’entità dei cambiamenti fortifica e consolida la consapevolezza nelle parti sociali che è tempo di investire oltre che sulle competenze e professionalità delle persone, anche sulle aule e sui laboratori così che, nella seduta del 13
luglio 1999, il Consiglio di Amministrazione “affida alla commissione acquisto sede,
il compito di ricercare locali idonei ad ospitare in una unica sede gli enti paritetici
Provinciali”.
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3 Dal 1993/94 al 2003/2004
3.6 L’attività di formazione
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NALITà EMER
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INDAGINE
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IMPRESE ED
Luglio 1989
Seconda testata
ile fine anni ‘80
della Scuola Ed
Dopo l’esperienza del notiziario periodico “Costruire 2000”, si rinnova ancora la
veste grafica intorno alla fine degli anni ‘80 fino all’attuale periodico “Formazione &
Sicurezza”. Si consolida insomma la consapevolezza che la formazione senza informazione è cieca e che l’informazione senza formazione è muta. Inizia così un cammino di integrazione tra il sistema formativo e quello della comunicazione alle imprese,
ai lavoratori ed agli operatori del settore.
Dopo la distribuzione ai lavoratori ed alle imprese dell’opuscolo “Conoscere per prevenire” e del “Manuale della sicurezza”, nel 1994 vengono elaborate e stampate a cura del CPT le prime schede tecniche per la sensibilizzazione
dei lavoratori sui rischi nei cantieri, che vengono spedite alle imprese per essere
consegnate ai lavoratori, in oltre 6.000 copie, unitamente al periodico della Scuola Edile “Formazione &
Sicurezza”.
Ma la necessità di sensibilizzare i lavoratori
sui rischi del lavoro non si ferma ed i Consigli di Amministrazione della Scuola Edile
La FORMAZIONE
e del CPT, riuniti congiuntamente il 29
senza INFORMAZIONE
gennaio 1999, deliberano di stampare
è CIECA.
un ulteriore opuscolo informativo da
L’INFORMAZIONE
inviare alle imprese ed ai lavoratori del
senza
FORMAZIONE
settore.
Grazie alla disponibilità del Formedil
è MUTA!
Nazionale che concede alla Scuola Edile di Cuneo l’autorizzazione ad utilizzare
51
parte del materiale del progetto “FORCE”, ed al
patrocinio e contributo di Camera di Commercio
e Amministrazione Provinciale di Cuneo, nel novembre 1999 vengono spediti alle imprese 7.100
opuscoli “Lavorare in sicurezza” da distribuire
ai lavoratori, che tenendo conto delle successive
ulteriori ristampe, nel corso degli anni la diffusione
di tale opuscolo raggiunge il ragguardevole numero di 25.000 copie.
L’interessante “integrazione” che si determina tra
il sistema di informazione e quello della formazione, gestita in stretto coordinamento tra la Scuola
Edile ed il CPT, conferma che la strada imboccata
va nella giusta direzione.
La volontà delle parti sociali di mantenere stretto
il legame ed il coordinamento tra le attività della
Copertina del libro
Lavorare in Sicurezza
Scuola Edile con quelle del Comitato Paritetico si sostanzia
prima nel 1990 con la scelta da parte della Sezione Costruttori Edili di nominare un unico presidente (geom. Livio Delmastro) per la
gestione dei 2 Enti e successivamente, nella riunione del 13 luglio 1999, con la delibera del Consiglio di Amministrazione di “regolamentare meglio l’attività del tecnico
del CPT e che lo stesso, deve fare riferimento al Direttore per la organizzazione
dell’attività di consulenza e vigilanza e che il direttore, a sua volta, periodicamente,
relaziona alla Presidenza, che in base a quanto previsto dal regolamento del CPT,
organizza le riunioni del Consiglio di Amministrazione per informarlo e verificare
l’attività svolta, oltre a stabilire gli orientamenti generali per la programmazione
dell’attività futura”.
3.7 L’Accordo sull’incontro domanda ed offerta di lavoro, l’analisi dei fabbisogni formativi e professionali
ed il rapporto con i centri per l’impiego
Con il contratto integrativo Provinciale del 20 aprile 1999 le parti sociali confermano e consolidano la scelta ormai strategica - ampiamente condivisa - di rilanciare
l’analisi dei fabbisogni formativi per favorire l’incontro tra la domanda e l’offerta di
lavoro ed individuano nel rapporto con la Provincia e con i Centri per l’Impiego lo
“snodo” fondamentale per la realizzazione del progetto.
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3 Dal 1993/94 al 2003/2004
In particolare gli obiettivi che si propongono le parti sociali con l’accordo anzidetto
si possono così riassumere:
a) determinare le condizioni per l’istituzione di uno strumento che favorisca l’incon tro tra domanda ed offerta di lavoro, attraverso la sottoscrizione di una “convenzio ne” con l’amministrazione Provinciale;
b) favorire il processo di preselezione degli aspiranti disoccupati interessati al lavoro
edile, attraverso uno stretto rapporto con i Centri per l’Impiego;
c) prevedere percorsi formativi nei confronti di disoccupati privi di esperienza che
intendono essere assunti in edilizia;
d) avviare al lavoro i lavoratori che superano positivamente i corsi, riconoscendo loro
una borsa di studio a carico della Scuola Edile.
Inoltre “considerata la carenza di personale tecnico di cantiere, riscontrata da
parte delle imprese del settore e l’iniziativa già promossa dalla Scuola Edile con
gli Istituti per Geometri di Alba, Cuneo, Mondovì e Savigliano”, le parti sociali
convengono sulla necessità di “sviluppare ulteriormente il progetto, con l’obiettivo
di fornire agli studenti le informazioni necessarie rispetto alle opportunità di lavoro offerte dal settore delle costruzioni, unitamente agli elementi di conoscenza
di base sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, con particolare riferimento ai cantieri
temporanei e mobili”.
3.8 La “borsa lavoro” del settore costruzioni
1° sperimentazione nazionale
La prima “borsa lavoro” avviata in Italia nel settore costruzioni viene sperimentata
in Provincia di Cuneo, in applicazione dell’accordo sottoscritto tra le parti sociali il
20 novembre 2001.
Il primo servizio on-line del settore teso a facilitare le imprese nella ricerca di personale ed al tempo stesso facilitare i disoccupati che cercano lavoro nel settore dell’edilizia in imprese che assumono nel territorio Provinciale, utilizzando il sito internet
dedicato: www.ediliziacuneo.it
La regolamentazione ed il funzionamento della borsa lavoro per “la gestione di un
servizio informativo integrato tra i Centri per l’impiego della Provincia” è definito
dalla convenzione sottoscritta il 18 novembre 2002 tra l’Amministrazione Provinciale,
la Cassa e la Scuola Edile. Tale convenzione prevede la realizzazione di una “bacheca
elettronica” ed altri strumenti informatici dedicati ad una “piazza virtuale” a cui le
imprese e i lavoratori si possono rivolgere per favorire l’incontro tra la domanda e
l’offerta di lavoro.
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La collaborazione avviata tra la
Provincia di Cuneo e la Scuola
Edile per la gestione della “borsa
lavoro” prevede l’intervento dei
Centri per l’Impiego nell’attività
di orientamento al lavoro di persone disoccupate disponibili a
frequentare corsi di Formazione
Professionale di primo ingresso,
da eventualmente avviare al lavoro nelle imprese del settore.
A confermare l’importanza
della formazione in ingresso
quale fondamentale strumento per favorire l’introduzione
di nuovi lavoratori nel settore,
il 24 luglio 2003 le parti sociali rappresentate anche dalla
C.N.A. sottoscrivono l’accordo
Provinciale che, nel riaffermare i contenuti degli accordi
precedenti, e “considerata
la carenza di personale ed i
risultati dell’analisi dei fabFirma della Convenzione tra
bisogni formativi e di manodopera delle imprese del
la Provincia, le presidenze
della Cassa Edile e della
settore”, convengono sulla “necessità di orientare parte
Scuola Edile
dei finanziamenti sulla Formazione Professionale nel
comparto edile”. A questo proposito, “ritengono fondamentale un intervento delle
stesse parti sociali nei confronti della Provincia e dell’assessorato competente, per
valutare le eventuali modifiche da apportare alle direttive e bandi Provinciali
sulla F.P., al fine di indirizzare le risorse in rapporto alle esigenze dell’andamento
del mercato del lavoro locale”.
Il 3 ottobre del 2003, presso il Centro Incontri della Provincia di Cuneo, viene presentata la “borsa lavoro”, il sito www.ediliziacuneo.it e le modalità di accesso al
sistema per le imprese ed i lavoratori del settore.
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3 Dal 1993/94 al 2003/2004
Di questo evento si ricordano gli interventi di Ivan Cicconi, Direttore del
Quasco Nazionale, che mette in luce le
problematiche legate al mercato degli
appalti, e quello di Antonio Degiacomi, assessore al Lavoro della Provincia
di Cuneo, che sottolinea “l’importanza
dell’orientamento scolastico che la
Scuola Edile sta sperimentando con
gli Istituti per Geometri e la necessità
di collegamento degli enti paritetici
con gli uffici dei Centri per l’impiego”.
Infine, a conclusione dei lavori, in rappresentanza delle organizzazioni sindacali
nazionali, interviene Giuseppe Virgilio
che sottolinea come “La sperimentazione sulla gestione del mercato del lavoro
che si sta avviando a Cuneo è la prima in
Italia ed anticipa quanto sarà discusso ed
affrontato dalle parti sociali in sede di rinnovo del Contratto Nazionale di Lavoro”.
Qualche mese dopo, il 20 maggio 2004, a
conferma della dichiarazione del Segretario Nazionale
Giuseppe Virgilio,
viene sottoscritto
il Contratto Nazionale di Lavoro che
all’art. 114 prevede
i nuovi compiti e
funzioni che vengono affidate alle Scuole
Edili. In particolare:
1) “la promozione e la diffusione delle informazioni ai
Giuseppe Virgilio
lavoratori ed alle imprese relative alle opportunità di
lavoro ed alle offerte formative, finalizzate a favorire l’incontro tra la domanda e
l’offerta di lavoro, anche mediante l’istituzione della banca del lavoro informatizzata, collegata alla “borsa Lavoro”, a cui affluiscono i curricula dei lavoratori e le
offerte di lavoro delle imprese edili;
55
2)l’assistenza delle imprese in relazione ai fabbisogni formativi ed occupazionali;
3)l’orientamento della richiesta di lavoro da parte di disoccupati
4)l’orientamento al settore”.
Il Contratto Nazionale prevede inoltre, che “le imprese in regola con la contribuzione contrattuale alla Cassa Edile, potranno consultare direttamente via
Internet i curricula delle persone in cerca di occupazione e pubblicare al contempo le proprie offerte di lavoro”. E ancora che “le persone in cerca di lavoro
potranno consultare gratuitamente le offerte di lavoro delle imprese aderenti
alla Cassa Edile, in modo da poter prospettare le proprie candidature”
Insomma, la sperimentazione della “borsa lavoro” in Provincia di Cuneo, anticipa e fa
da “apripista” al contratto nazionale.
La sua gestione territoriale però, non è compito facile: il personale della Scuola Edile
deve infatti da una parte provvedere alla compilazione dei curricula formativi e lavorativi delle persone disoccupate che si presentano agli sportelli, che vanno ascoltati
ed orientati verso il lavoro possibile e dall’altra verificare le richieste delle imprese
che “esplicitano” la loro offerta di lavoro sul sito internet dedicato. Il tutto ovviamente,
in stretto raccordo, con scambi di dati con i Centri per l’Impiego che trasferiscono su
“bacheche di settore”, le offerte di lavoro delle imprese.
a
Centro per l’impiego di Alb
Bacheche nei centri per l’impiego
L’avvio della borsa lavoro cambia l’approccio alla programmazione della formazione: non si tratta soltanto di fare dei corsi, ma la scommessa diventa la costruzione di
veri e propri per-corsi formativi individualizzati, che a partire dai corsi di “ingresso”, si
sviluppino con l’apprendistato e la formazione continua, favorendo ed incentivando
56
3 Dal 1993/94 al 2003/2004
così la Progressione Formativa e Professionale dei singoli lavoratori, da riconoscere
ed evidenziare nel “libretto personale della formazione del lavoratore” predisposto dal
Formedil Nazionale.
A sostegno di questa lungimirante e promettente iniziativa, le parti sociali avviano
una campagna promozionale formidabile e senza precedenti di promozione del settore, che mette in primo piano l’importanza dell’edilizia nel panorama Provinciale,
unitamente alla formazione di sostegno messa in campo dalla Scuola Edile.
Strumenti operativi per l’incontro fra
la domanda e l’offerta di lavoro
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www.ediliziacuneo.it
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Dal 28 febbraio al 30 novembre 2004 (9 mesi), i risultati ottenuti possono dirsi apprezzabili. In particolare:
2.021 visitatori del sito internet www.ediliziacuneo.it
320 disoccupati che hanno inserito la loro scheda di autocandidatura al lavoro
edile
44 imprese che hanno “inserito”, compilando la “scheda offerta di lavoro”, la loro
richiesta di personale
50 lavoratori che hanno trovato lavoro a seguito della loro iscrizione al sito. Di
questi “almeno” 7 lo hanno trovato in edilizia grazie al servizio offerto dal sistema.
•
•
•
•
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Alla scadenza dei 2 anni
di sperimentazione prevista dalla convenzione stipulata con l’amministrazione provinciale e tenendo conto della sostanziale
“caduta di interesse” a livello locale e vista l’assenza di altre simili esperienze a livello nazionale, si è
“sospesa” l’attività, in attesa
di nuovi sviluppi futuri.
3.9 La certificazione iso 9001 e l’Accreditamento regionale
Il triennio 2001/2003 è un periodo tanto delicato quanto complesso.Tanti fronti sono
aperti e nuovi traguardi diventano possibili: si tratta di scegliere se accettare la scommessa di essere riconosciuti oltre che come “ente bilaterale di settore”, anche
come “agenzia formativa accreditata”.
Diventa pertanto inderogabile la decisione di determinare le condizioni per l’acquisizione della certificazione ISO 9001:2000 e per dell’Accreditamento regionale, pena
il non poter accedere a futuri finanziamenti.
È un passaggio impegnativo,
che viene discusso approfonditamente sia nelle riunioni dei
Consigli di Amministrazione, che
tra le parti sociali e finalmente,
ritenendo ormai inderogabile
la scelta dell’Accreditamento
come pre-condizione per poter
accedere ai finanziamenti pubblici sulla formazione, il 20 dicembre 2001 viene deliberato
di “contattare società di consulenza e di certificazione, richiedendo dei preventivi da sottoConsiglio di Amministrazione
porre al Consiglio di Amministrazione”.
della Scuola Edile - Metà anni ‘80
Nella stessa riunione, il C.d.A. dà mandato al Co58
3 Dal 1993/94 al 2003/2004
mitato di Presidenza di procedere all’assunzione di una nuova
risorsa, “che consenta di riprendere il lavoro delle notifiche preliminari in base alla convenzione stipulata con
la Direzione Provinciale del Lavoro e di dotarsi di una
organizzazione dei corsi sempre più efficace, avendo un
approccio più innovativo e funzionale al sistema di qualità”.
Avviene così che le poche risorse umane disponibili si trovano a gestire contemporaneamente una notevole mole di attività, fortemente diversificate:
predisporsi alla gestione in “qualità” delle attività formative, dotarsi di un ufficio
progettazione per consolidare il finanziamento dei corsi già sperimentati (Post-diploma e Apprendistato), intercettare nuove opportunità finanziarie tenendo conto
delle direttive e dei bandi regionali, gestire il significativo incremento dei corsi sulla
sicurezza e sulla riqualificazione professionale, elaborare la banca dati delle notifiche
preliminari per orientare l’attività del CPT ed infine, avviare e gestire l’incontro domanda ed offerta di lavoro. Gli impegni sono gravosi e così il Consiglio di Amministrazione del 4 febbraio 2002 delibera l’assunzione di una ulteriore risorsa aggiuntiva che,
con l’aiuto ed il supporto della società di consulenza Alpi Consulting, porta l’Ente al
conseguimento della Certificazione di Qualità UNI EN ISO 9001:2000 e, il 12 maggio
2003 all’Accreditamento regionale della Sede di Cuneo, determinando così le condizione per poter accedere ai bandi per il finanziamento di progetti formativi nelle
macrotipologie: Obbligo formativo, Formazione Superiore e Formazione continua.
È un risultato importante che premia la volontà delle parti sociali e di tutto il Consiglio di Amministrazione e la determinazione e la competenza dimostrata da tutto il
personale dell’Ente Scuola Edile.
I risultati non si fanno attendere e negli anni successivi continua la progressione
positiva dei progetti approvati e dei finanziamenti ottenuti.
Risolti, almeno parzialmente e temporaneamente, i problemi dell’organico con l’assunzione di una figura esperta nella gestione qualità e progettazione e quelli strutturali con la sottoscrizione del contratto di affitto (1° novembre 2002) della nuova sede
di via Stoppani n° 21 (sede in possesso delle caratteristiche minime richieste per
l’Accreditamento delle aule), rimane ancora aperto il problema della disponibilità dei
laboratori e di ulteriori sedi sul territorio Provinciale. Intanto non si ferma l’impegno
per la ricerca di nuovi canali di finanziamento: il 21 giugno 2002 viene approvato
dall’INAIL il primo progetto per la formazione di lavoratori, addetti antincendio ed
R.S.P.P. e , nella primavera 2003, vengono erogate le attività formative finanziate per
un importo pari a 35.625 Euro.
59
60
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4 Dal 2005/06 ad oggi...
4
UN DECENNIO DI CONSOLIDAMENTO DI
ATTIVITÀ SPERIMENTATE E SVILUPPO DI
NUOVE OPPORTUNITÀ
In questo ultimo decennio si affermano, si consolidano e vengono rilanciate attività
che si rivelano “vincenti”. Si cercano e si trovano sedi, consensi e risorse necessarie
per garantire la continuità gestionale delle attività formative che hanno dimostrato la
loro utilità ed efficacia e al contempo si indeboliscono e in qualche caso si interrompono le esperienze che non hanno avuto le condizioni necessarie per la loro affermazione e/o rilancio nel tempo.
Ma soprattutto si aprono ambiti nuovi di intervento che offrono alle imprese ed ai
lavoratori del settore “nuove opportunità”, che permettono all’Ente Scuola Edile di
Cuneo di continuare ad affermarsi sia nel territorio Provinciale che nel sistema regionale e nazionale.
4.1 La presenza della Scuola Edile sul territorio
dall’ufficio di Via Bersezio al “sistema delle sedi Provinciale
La scelta convinta delle parti sociali e del Consiglio di Amministrazione di confermare e stimolare il “salto di qualità” nella gestione dell’Ente Scuola Edile – evidenziata
con la decisione di ottenere del riconoscimento di “agenzia formativa accreditata“
oltre che di “ente bilaterale”, con l’acquisizione dell’Accreditamento regionale - fa sì
che il triennio 2004/2006 si riveli decisivo rispetto alla politica di insediamento della
Scuola Edile sul territorio Provinciale.
Il numero dei corsi, degli allievi e delle ore formative è in forte aumento: c’è pertanto
bisogno di locali ed attrezzature idonee per l’organizzazione delle attività formative.
I criteri che presiedono le decisioni che vengono assunte, tengono conto da una
parte della scelta di offrire i servizi formativi il più possibile vicini agli utenti cercando
di incidere il meno possibile sui costi delle imprese e dall’altra dalla consapevolezza
che se la formazione non può e non deve essere solo teorica, occorre affermare il metodo formativo dell’imparare facendo, potendo contare su locali/laboratori adeguati
ed attrezzati, in particolare per la gestione della formazione di 1° ingresso e dell’apprendistato.
Tenendo conto delle inderogabili necessità, nel Consiglio di Amministrazione del 4
61
luglio 2003 la Presidenza comunica al C.d.A. che “in base a quanto previsto dalle
norme previste dalle norme regionali e dagli incontri informali avuti con l’assessore provinciale ed i funzionari competenti, per coprire tutto il territorio, sarebbe
auspicabile l’Accreditamento delle sedi operative di Cuneo ed Alba”. E ancora: “tenendo conto che le norme sull’Accreditamento prevedono che all’avvio dei corsi
l’Ente Scuola Edile deve garantire sedi e strutture adeguate decide di procedere
all’affidamento dei lavori per la sistemazione dei locali ex custode dell’I.T.G. di
Alba ed al relativo avvio delle procedure di Accreditamento”. Nello stesso Consiglio
di Amministrazione inoltre, si decide di approfondire lo studio del progetto relativo
all’acquisizione in “comodato gratuito” del fabbricato degli ex bagni pubblici come
possibile sede della Scuola Edile. Il 19 dicembre 2007, in un incontro richiesto dalla
Presidenza della Scuola Edile, il Sindaco della città esprime parere favorevole. Purtroppo, malgrado le assicurazioni ricevute dal sindaco e dagli assessori competenti, il
progetto non viene portato a compimento.
Nel frattempo il 15 dicembre 2004 la Presidenza informa il Consiglio che “si è perfezionato il contratto di affitto (decorrenza 4 novembre2004), del capannone di
corso Gramsci a Cuneo e che sono iniziati i lavori per la sua sistemazione ad uso
di laboratorio didattico”.
La Presidenza comunica inoltre, che “è stata aperta la nuova sede staccata di Alba
e che, per la parte pratica si è trovata una soluzione temporanea presso un capannone dell’impresa Aldo Barberis, che lo ha concesso in comodato gratuito”.
L’anno 2005 segna ancora un ulteriore passo avanti: il Consiglio di Amministrazione
del 26 settembre 2005, prendendo atto che gli spazi messi a disposizione dall’Istituto
per Geometri di Savigliano “M. Eula” non sono più utilizzabili per la parte pratica dei
corsi apprendisti, vista l’urgenza, dà mandato alla Presidenza di sottoscrivere un contratto di locazione, con decorrenza 1° ottobre 2005, con la proprietà della parte di
fabbricato individuata in Via Comitato di Liberazione Nazionale n°6 .
Nello stesso anno (10 marzo
2005), si sottoscrive l’accordo
sindacale per l’acquisto di una
nuova sede unica – sita a Cuneo
in Corso Francia - per gli Enti
Cassa e Scuola Edile, con atto di
acquisto perfezionato qualche
mese dopo.
Laboratorio calcestruzzo
Sede di Savigliano
62
4 Dal 2005/06 ad oggi...
Intanto, tenendo conto della necessità di siti idonei per la gestione dei corsi per
“addetti montaggio, smontaggio e trasformazione ponteggi, vista l’indicazione delle
associazioni datoriali e sindacali e sentiti i rappresentanti degli organi di vigilanza,
si individua il capannone di Boves in via borgo S. Dalmazzo come sito idoneo per la
gestione dei corsi.
Il 19 dicembre 2006 la Presidenza informa il Consiglio di Amministrazione che “il
comune di Boves ha approvato la delibera di concessione e che nei prossimi giorni dovrà essere sottoscritta la convenzione già precedentemente concordata”. La
convenzione stipulata dalla Presidenza della scuola Edile ed il comune di Boves viene
sottoscritta il 7 marzo 2007. Qualche anno dopo (2012), si presenta una ulteriore opportunità determinata dall’occasione di poter contare su finanziamenti del “P.I.S.U”
(Progetto Integrato di Sviluppo Urbano), che potrebbe permettere alla Scuola Edile di
poter contare su una sede centralissima e con spazi adeguati. Tuttavia il Consiglio di
Amministrazione del 19 aprile 2012, sentita la Presidenza, decide di rinviare eventuali
decisioni ai successivi Consigli di Amministrazione.
Infine, la pesante crisi degli ultimi anni induce il Consiglio di Amministrazione e la
Presidenza ad effettuare scelte di contenimento dei costi: si decide pertanto di disdire
il contratto di affitto dei laboratori di C.so Gramsci e di spostare le attività nella nuova
sede sita a Boves presso un edificio fino al momento utilizzato solo occasionalmente.
bozza logo:Layout 1
1-07-2011
15:33
Pagina 1
Le Sedi della Scuola Edile della Provincia di Cuneo
ScuolaCUNEO Edile
CUNEO - Sede legale
Corso Francia, 14 C
Uffici e 2 aule
ALBA
Via Ferrero, 20
(in uso dalla provincia)
Ufficio e 1 aula:
Corso Cillario
(comodato gratuito
Impresa Aldo Barberis)
SAVIGLIANO
Via Comitato
di Liberazione
Nazionale, 6
Ufficio e 4 aule e 2
Laboratori di pratica
BOVES
Via Borgo
San Dalmazzo, 19
Ufficio, 2 aule e
laboratori
di pratica
63
4.2 Dal Gruppo di lavoro alla costituzione
della commissione regionale edile
Gli anni a cavallo tra la fine degli anni ‘90 ed i primi anni del decennio successivo
sono propedeutici ed utili per affermare con la Regione Piemonte e la Provincia di
Cuneo l’esiguità dei finanziamenti in formazione destinati al settore costruzioni soprattutto se relazionati all’importanza del settore ed al contributo che da all’economia
piemontese rispetto ai livelli occupazionali ed al P.I.L. prodotto.
La Scuola Edile di Cuneo nel 1999, dopo alcuni incontri con il dirigente del settore
Formazione Professionale della Regione Piemonte e con alcuni funzionari, riesce ad
ottenere la convocazione di una riunione congiunta con le scuole edili di Alessandria,
Cuneo, Novara e Torino, dalla quale prendendo atto che contrariamente agli altri settori produttivi, per l’edilizia non esiste l’apposita,“commissione regionale di comparto”, si decide di avviare un percorso che nell’arco di qualche anno (autunno 2003)
conduca alla costituzione della “Commissione Edile”.
Detta commissione, coadiuvata dalla società “Apprendimenti & Linguaggi”, appositamente incaricata dalla Regione, elabora, attraverso un lavoro condiviso, i “profili
standard” utili per la progettazione dei “percorsi formativi” da utilizzare in modo
omogeneo su tutto il territorio regionale. Il risultato è subito quantificabile e verificabile: le Scuole Edili del Piemonte in possesso di sedi accreditate possano presentare
progetti relativi ai bandi Regionali e Provinciali e concorrere alle graduatorie per il
finanziamento di attività formative ritenute utili nei singoli territori.
4.2 La formazione per disoccupati
(Direttiva Mercato del Lavoro)
A partire dall’anno formativo 2004/2005 si cominciano a raccogliere i frutti dell’Accreditamento regionale e dei risultati conseguiti nella progettazione dei percorsi
formativi utilizzando i “profili standard” definiti nella regionale “Commissione Edile”:
prende forma e sostanza la possibilità concreta di poter confermare ed ulteriormente
incrementare il volume delle attività formative finanziate utili al mercato del lavoro
edile. Nell’anno formativo 2004/2005 vengono infatti progettati e successivamente
approvati dalla Regione Piemonte tre corsi importanti:
1) il corso “Tecnico di Impresa Edile”,indirizzato a diplomati geometri o titoli attinen ti della durata di 1.200 ore di cui 400 di stage;
2) il corso “Operatore edile polivalente”,indirizzato a disoccupati con obbligo scola stico assolto, della durata di 800 ore di cui 400 di stage;
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4 Dal 2005/06 ad oggi...
3) il corso “Operatore edile polivalente”,indirizzato a giovani ed adulti extracomuni tari disoccupati, della durata di 600 ore di cui 180 di stage.
Corso Operatore Edile Polivalente per
disoccupati Extracomunitari
È un risultato rilevante che premia le capacità progettuali dimostrate dal personale
dell’Ente e l’attenzione dell’Amministrazione Provinciale verso figure professionali
carenti nel mercato del lavoro locale e molto ricercate dalle imprese del settore.
È inoltre importante sottolineare come, nell’anno formativo 2004-2005, la Scuola
Edile di Cuneo “raddoppia” rispetto all’anno precedente, passando dalle 3.563 ore
formative alle 7.391 ore erogate.
Se si considera poi che per la prima volta in numero di ore formative finanziate dalla
Regione Piemonte tramite il FSE (5.880), superano sensibilmente quelle erogate con
risorse provenienti dal
contributo contrattuale
mutualizzato (1.483), la
soddisfazione è grande e
lascia spazi di rinnovata
speranza per lo sviluppo
futuro.
Il significativo incremento delle ore formative finanziate avviene
essenzialmente su due
distinti canali: la direttiva mercato del lavoro
(2.600 ore) e la formaCorso Assistente tecnico di cantiere anno 2005/2006
zione per l’apprendistato (3.280)
65
4.3 L’apprendistato un’opportunità che cresce
L’apprendistato rappresenta una opportunità per i giovani, un investimento sul futuro che porta vantaggi alle imprese ed una attività per la Scuola Edile impegnata
nella organizzazione delle attività formative sia per gli apprendisti che per i loro tutor
aziendali.
Nella fase sperimentale, avviata con il progetto Formedil Nazionale e proseguita
con i primi corsi approvati e finanziati dalla Regione Piemonte, la formazione per
l’apprendistato evidenzia sia i vantaggi che i “punti critici”, rappresentati da un lato
dall’atteggiamento non sempre “fiducioso” da parte delle imprese nei confronti della formazione esterna vissuta più come obbligo che come “opportunità da cogliere”
e dall’altro dalla scarsa disponibilità e predisposizione dell’apprendista a “tornare a
scuola”. La formazione per l’apprendistato però, affrontati ed in parte risolti i problemi di “approccio” alla formazione esterna nella fase “sperimentale”, si rivela nel tempo
uno strumento interessante sia per gli apprendisti che per le imprese.
La metodologia utilizzata, impostata sull’“imparare facendo”, unita alle caratteristiche dei docenti e degli istruttori coinvolti, con il tempo mitigano le criticità iniziali,
fino a raggiungere risultati apprezzati durante la gestione dei corsi e nella verifica
finale di “soddisfazione utenti”, sia da parte degli apprendisti che dei tutor e titolari
di impresa.
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4 Dal 2005/06 ad oggi...
Quando i corsi apprendisti si facevano nelle aule ed i cortili degli istituti per Geometri
L’esperienza della formazione per l’apprendistato si rivela complessa e coinvolgente
al tempo stesso e consente alla Scuola Edile di mettersi in gioco, ascoltando ed accettando critiche e suggerimenti, modificando nel tempo anche metodologie didattiche,
spazi e contenuti formativi, per renderli sempre più vicini alle esigenze delle imprese
e degli apprendisti.
La formazione per l’apprendistato è anche una opportunità di testare le capacità
dell’Ente di adeguarsi alle necessità ed agli obblighi cogenti. Alla luce degli accordi
tra le parti sociali e dei provvedimenti legislativi, nel 2011 si avvia una importante
fase di “sperimentazione”, finalizzata a realizzare parte delle 120 ore annue previste,
67
direttamente in impresa: si tratta dell’apprendistato “professionalizzante”, che
prevede la possibilità di organizzare il percorso formativo previsto, in parte (56 ore)
presso Agenzie Formative Accreditate (per il settore le scuole edili) ed in parte (64
ore), direttamente presso le imprese.
La Scuola Edile di Cuneo, su indicazione della Provincia, unitamente ad altre 3 agenzie formative territoriali, non perde l’occasione e parte con la “sperimentazione” del
progetto, consapevole che la prospettiva della formazione dell’apprendistato si gioca
molto sul riconoscimento non solo della formazione “formale” svolta presso la Scuola
Edile, ma anche su quella “informale” sviluppata direttamene presso le imprese. Si
apre quindi uno spazio di collaborazione vera rappresentato da un “trialogo” importante, che si determina gradualmente nel tempo tra apprendista, impresa e tutor della
Scuola Edile, che può in prospettiva, condurre alla verifica ed al riconoscimento delle
competenze acquisite in impresa, con la relativa registrazione nel “libretto personale
della formazione” del lavoratore.
La prima sperimentazione con “adesione volontaria” delle imprese, coinvolge 52 apprendisti dipendenti di imprese edili alla loro 2^ annualità formativa, distribuiti in 3
classi. La metodologia utilizzata è caratterizzata da un forte coinvolgimento dei tutor
aziendali fin dalla fase iniziale della gestione del progetto e fino alla verifica finale. I
passaggi più importanti sono:
a)l’incontro con tutte le imprese interessate per valutare insieme le implicazio ni e le opportunità della proposta formativa. Conosciuti e valutati i “punti critici”
e le “opportunità” offerte dalla sperimentazione, il 75% delle imprese opta per i
corsi “sperimentali”con la parte pratica da realizzare in cantiere;
b)
l’organizzazione del corso di formazio ne indirizzato ai tutor della durata di 8 ore
per le imprese che non hanno ancora conse guito l’attestato (erogato in 2 serate con
calendario concordato con le imprese)
c) la predisposizione e sottoscrizione, in via spe rimentale, del Piano Formativo di Dettaglio
da parte di tutti i tutor aziendali e della
Scuola Edile, finalizzato alla gestione della for mazione in azienda;
È un percorso interessante che, oltre agli apprendisti, coinvolge fortemente i titolari di imprese, sia
nella formazione Tutor, che nella definizione dei
Piani Formativi Individuali di Dettaglio, utili per la
formazione in cantiere.
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4 Dal 2005/06 ad oggi...
La gestione della “sperimentazione” della formazione in azienda si
rivela una interessantissima occasione per offrire agli apprendisti
l’opportunità di crescere nella propria progressione professionale ed alle imprese di assumere consapevolezza che la formazione
serve per aiutare a formare personale più responsabile e competente. La formazione in cantiere è anche l’occasione per valutare
insieme con gli apprendisti e le imprese, le conoscenze/competenze
acquisite dall’apprendista, quelle che l’impresa stessa sente di potergli trasferire nel
tempo e, utilizzando l’offerta formativa della Scuola Edile, costruire insieme, un “Progetto di Sviluppo Professionale”, che aiuti l’apprendista nella propria “progressione
di carriera”. Di estremo interesse ed in parte inaspettata, a conclusione della sperimentazione, la valutazione delle imprese.
Insomma, il progetto apprendistato regge, si consolida e si evolve nel tempo, affermandosi come modello formativo che partendo dal motto “imparare facendo”, consente agli apprendisti di ricevere una formazione qualificata ed alle imprese di avere
personale adeguatamente formato.
Numero Corsi Apprendisti per Anno Scolastico dal 1999/2000 al
2012/2013
30
26
26
25
22
19
20
15
15
22
18
17
15
16
15
11
10
5
5
1
0
69
Totale Allievi Corsi Apprendisti dal 1999/2000 al 2012/2013
400
355
350
325
300
231
250
228
233
198
200
160
151
150
182
146
149
100
100
55
50
12
0
Ore complessive Corsi Apprendisti per Anno Scolastico dal 1999/2000 al 2012/2013
3.500
3.280
3.040
3.000
2.688
2.500
2.320
2.160
2.160
1.880
2.000
1.856
1.844
1.676
1.492
1.500
1.320
1.000
600
500
120
0
4.4 Studenti Geometri: concorso “progettare e lavorare in sicurezza” (4° e 5°), percorsi integrati (1° e 2°),
“operatore edile polivalente” (3° anno ESE)
progetto calcestruzzo (3° geometri)
Mentre si affermano i filoni formativi sull’Apprendistato e sulla formazione per disoccupati con la direttiva Mercato del Lavoro (M.d.L.), si apre un nuovo “sentiero”:
l’obbligo scolastico, i percorsi integrati ed il terzo anno per la qualifica di Operatore Edile. Grazie alla esperienza già consolidata della formazione nelle classi quarte
70
4 Dal 2005/06 ad oggi...
e quinte geometri, ai “laboratori didattici” con gli studenti di 1° 2° e 4° geometri,
nell’autunno 2004 si elabora la progettazione partecipata e condivisa con gli Istituti
per Geometri della Provincia di un percorso triennale di integrazione scolastica,
che viene pubblicizzato e distribuito nelle 113 scuole medie ed al salone dell’orientamento di Cuneo.
71
Quella dei“percorsi integrati” è una scelta innovativa, voluto dalla Regione Piemonte finalizzata
a recuperare la “dispersione scolastica che
prevede l’integrazione tra il sistema dei “licei” e
quello della Formazione Professionale. Tali percorsi rappresentano una formidabile occasione
per la Scuola Edile, per le imprese, per i ragazzi
coinvolti e per tutto il settore per la possibilità
che danno agli studenti di acquisire un “valore
aggiunto” in termini di maggiori conoscenze,
competenze e consapevolezza nuova rispetto
al legame indissolubile che deve legare il “sapere” con il “saper fare”
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“Insegnare è imparare
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4 Dal 2005/06 ad oggi...
Il programma formativo infatti, oltre alle attività teoriche previste presso i plessi
scolastici, prevede laboratori di pratica da gestire presso i locali della Scuola Edile: si
tratta di offrire agli studenti la possibilità di coniugare le conoscenze acquisite a scuola con le materie teoriche, con l’acquisizione di abilità manuali quali: il tracciamento
con strumenti da cantiere, la carpenteria, la muratura, gli intonaci, la posa piastrelle, la
decorazione ed il mosaico.
L’obiettivo fondamentale dei percorsi integrati consiste quindi nell’offrire ai ragazzi
la possibilità di acquisire maggiore consapevolezza del rapporto teoria-pratica e studio lavoro, aiutandoli nella scelta rispetto al loro futuro scolastico e/o professionale.
Agli studenti che nel corso del biennio decidono di non proseguire gli studi per
conseguire il diploma, viene così offerta l’opportunità di poter frequentare un 3°
anno presso la Scuola Edile, con l’obiettivo di conseguire la qualifica regionale di
“Operatore Edile Polivalente”, e la successiva concreta possibilità di essere avviato al
lavoro, magari nella medesima azienda presso cui ha effettuato il previsto periodo di
stage formativo.
Il 1° corso per l’acquisizione della qualifica di “Operatore edile polivalente”, della
durata di 1.200 ore di cui 280 di stage presso imprese del settore, si tiene a Savigliano
nel 2008/2009. Lo frequentano 13 studenti provenienti prevalentemente dagli Istituti
per Geometri e, a conclusione del periodo di stage, 11 di loro vengono assunti dalle
stesse imprese che li hanno ospitati.
73
È un risultato importante che premia l’attenzione e l’impegno degli Istituti per Geometri e della
Scuola Edile, che offre opportunità di lavoro importanti ai ragazzi e risponde alle esigenze delle
imprese di poter contare su personale che ha già
acquisito le competenze professionali fondamentali, da completare con l’attivazione di tirocini formativi e contratti di apprendistato
Inoltre, a partire dall’anno scolastico 1994/1995,
alle attività già sperimentate e consolidate in 4°
ed in 5° con il concorso progettare e lavorare in
sicurezza ed al biennio integrato in 1° e 2°, si aggiunge il “Progetto Calcestruzzo” che nasce
su richiesta degli I.T.G. e per l’interesse manifestato dalla Commissione Calcestruzzo per
Opere Durevoli (commissione composta da
Sezione Costruttori dell’Unione Industriale, Confartigianato Cuneo, Ordini
degli Architetti e degli Ingegneri, il collegio dei geometri, il Politecnico, la Regione Piemonte, la Provincia di Cuneo e la Scuola Edile).Viene proposto inizialmente alle classi
quinte, come concorso di progettazione con la finalità di valorizzare ed esaltare l’uso
del calcestruzzo (SCC) nell’arredo urbano così che il 29 aprile 2005, per la prima volta, vengono premiati dalla Commissione Calcestruzzo per Opere Durevoli, 6 studenti
vincitori del concorso per la progettazione di panchine di arredo urbano.
74
4 Dal 2005/06 ad oggi...
Dopo alcuni anni, su richiesta degli Istituti per Geometri, tenendo conto che il calcestruzzo come materiale da costruzione viene studiato nella terza annualità, si modifica
no metodologie e contenuti didattici orientati non più agli studenti di quinta ma alle
terze.
La nuova progettazione didattica si sviluppa con un incontro in aula con tecnici
esperti del settore con una visita tecnica agli impianti di Calcestruzzo, resa possibile
grazie alla sensibilità ed alla disponibilità dimostrata dalle aziende: Tomatis Giacomo
di Caraglio, Unicalcestruzzi di Fossano e Monasterolo, Calcestruzzi Stroppiana di
Alba, Beton di Peisino, Saisef di Villanova Mondovì.
Si completa così la collaborazione tra i 7 Istituti per Geometri della Provincia di
Cuneo e la Scuola Edile, che comprende tutto il quinquennio del ciclo scolastico, dimostrando come la strada dell’integrazione tra istruzione e formazione professionale
per avvicinare i giovani al mondo del lavoro non solo è possibile ma si comincia a
realizzare.
4.5 La Formazione continua, i Piani Formativi di Area ed i corsi
per addetti montaggio, smontaggio e trasformazione ponteggi
A completamento ed integrazione della “formazione iniziale” e per “l’apprendistato”, si aggiungono le attività previste dalla “formazione continua” che nel settore edile sono rappresentate dai “mattoncini”, che consentono di specializzarsi gradualmente nelle lavorazioni ritenute utili per lo sviluppo professionale del lavoratore
e dello stesso titolare. Di particolare interesse si rivela l’esperienza della formazione
per “Addetti montaggio, smontaggio e trasformazione ponteggi” che rappresenta una
“buona pratica” resa
possibile grazie alla lungimiranza delle parti
sociali, al metodo utilizzato ed alla professionalità dei docenti, che
produce risultati eccezionali sia per le imprese che per i lavoratori
del settore, soprattutto
per la qualità del “prodotto formativo” e per
la GRATUITÀ del serviRiounione gruppo tecnico, con la presenza di Aldo Mondino
del settore “formazione continua” della provincia
zio fornito.
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È un risultato importante, ottenuto grazie alla volontà delle parti sociali che, con il
Contratto Provinciale Integrativo del 19 febbraio 2007, costituiscono il “gruppo tecnico di lavoro composto da ispettori degli Spresal delle ASL, dal Servizio Ispettivo della Direzione Provinciale del Lavoro, dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco
e dalle Organizzazione di rappresentanza datoriale del settore dell’edilizia, con il
coordinamento della Scuola Edile/CPT”, che ha il compito di condividere insieme le
modalità organizzative delle attività formative.
Al fine di dare concretezza ed omogeneità alla gestione dei corsi il 26 giugno 2006, si
svolge una esercitazione pratica per il montaggio, smontaggio e trasformazione ponteggi, che vede la partecipazione del gruppo tecnico allargato. La giornata di studio è
organizzata insieme dagli Spresal di Alba, Cuneo, Savigliano/Saluzzo e Mondovì, unitamente alla Sezione Costruttori Edili-ANCE Cuneo, alla Confartigianato Cuneo, all’Ente
Scuola Edile ed al CPT territoriale.
Gli obiettivi fondamentali che si intendono perseguire sono:
• La messa in evidenza delle procedure corrette per il montaggio e smontaggio dei
ponteggi in base a quanto previsto dalle norme vigenti e dal libretto di istruzione;
• L’individuazione dei “punti critici” nel rapporto normativa/pratica effettiva di mon taggio e smontaggio, evidenziando in particolare gli elementi, se esistenti, di so stanziale inapplicabilità della norma.
Nel contratto integrativo anzidetto si concorda inoltre che:
“al fine di estendere l’offerta
formativa al maggior numero
di utenti, le Parti si adopereranno per reperire risorse pubbliche finalizzate a contenere i
costi di realizzazione dei corsi,
ricercando risorse di carattere
pubblico”. L’accordo sottoscritto dalle parti sociali, rappresenta
la chiave di volta che permette alla Scuola Edile di porre con
forza all’Amministrazione Provinciale il problema degli infortuni nei cantieri
Corso di formazione
in generale e del rischi per caduta dall’alto in
per i formatori (26 giugno 2006)
particolare. L’attenzione e la sensibilità dell’Amministrazione Provinciale e della Commissione Tripartita consente, dal febbraio 2007
al luglio 2012 di formare 3.915 lavoratori e titolari di impresa, che conseguono l’attestazione di abilitazione all’uso del montaggio, smontaggio e trasformazione ponteggi.
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È un risultato eccezionale ed unico in Italia non solo per la ricaduta economica positiva per le imprese (gratuità dei corsi) che comporta un risparmio stimabile intorno
a 1.600.000 euro, ma soprattutto per il metodo sperimentato, per la predisposizione
di attrezzature e materiale didattico condivisi con gli organi di vigilanza (Spresa Cn/1,
Spresal Cn/2 e servizio ispettivo della Direzione Provinciale del Lavoro), che contribuiscono attivamente con sensibilità, competenze e professionalità al conseguimento
dei risultati raggiunti.
Il valore aggiunto della rete costituita dal gruppo tecnico, contribuisce a determinare un ulteriore motivo di successo: la collaborazione con i produttori ed i noleggiatori
di ponteggi, che favorisce la socializzazione delle esperienze, anche attraverso visite
presso stabilimenti di produzione che alimentano e stimolano un circolo virtuoso
che aiuta ad individuare insieme i punti critici del sistema ed a ricercare, ciascuno
nelle proprie autonomie, le necessarie soluzioni.
77
Il progetto di formazione ponteggi, non si ferma qui: ha bisogno di continuità e di
garanzia di servizi qualificati alle imprese ed ai lavoratori e la Scuola Edile, oltre a
fornire tutto il Kit dei Dispositivi di Protezione Individuale (imbracatura, cordino,
diffusore di energia ed i guanti) all’inizio di ogni corso ed alla scadenza di ciascun
quadriennio, invita gli operatori che hanno conseguito l’attestato a frequentare i corsi
di aggiornamento, avendo come riscontro positivo la partecipazione di oltre il 60%
degli operatori che hanno partecipato ai corsi della durata di 32 ore.
Tenendo conto che oltre il 50% degli infortuni mortali è causato dalla caduta dall’alto, con questa esperienza, si offrono ai lavoratori ed alle imprese conoscenze e competenze utili per lavorare sempre meglio e in sicurezza con il fine ultimo di evitare i
rischi di infortuni nei cantieri.
La sicurezza è valore economico, sociale e soprattutto umano: investire sulla sicurezza è come investire sulla vita, da preservare e non rischiare. Questa esperienza formativa, il percorso seguito per realizzarla, è un esempio importante che dimostra come,
quando gli interventi sono condivisi, partecipati e concertati i risultati non possono
che essere positivi.
Totale Corsi Ponteggi per Anno Scolastico
2012/2013
38
2011/2012
35
2010/2011
12
2009/2010
41
2008/2009
78
2007/2008
128
2006/2007
52
0
78
20
40
60
80
100
120
140
Totale Ore Corsi Ponteggi per Anno Scolastico
4500
4000
3500
3000
2500
4.056
2000
1500
1000
2.496
1.664
500
1.264
0
2006/2007
2007/2008
384
2008/2009
2009/2010
364
2010/2011
152
2011/2012
2012/2013
Totale Allievi Corsi Ponteggi per Anno Scolastico
1.600
1.400
1.200
1.000
800
768
1.477
600
953
400
713
633
491
200
128
0
2006/2007
2007/2008
2008/2009
2009/2010
2010/2011
2011/2012
2012/2013
4.6 La Scuola Edile e la Formazione nella
Casa Circondariale di Cuneo
L’opera di sensibilizzazione portata avanti dalla Casa Circondariale di Cuneo nei
confronti del territorio, delle istituzioni e delle associazioni di categoria a partire dal
2004 porta, nell’autunno del 2005, alla sottoscrizione di una “lettera di intenti” tra la
direzione della Casa Circondariale di Cuneo e la Presidenza della Scuola Edile, chesi
propone come fondamentali obiettivi:
1) dare spazio e motivo di impegno e di formazione ai detenuti che intendono miglio rare la loro preparazione professionale nel campo dell’edilizia, da spendere o all’in terno della casa circondariale o, una volta scontata la pena, all’esterno in imprese
del settore costruzioni;
79
2) fornire agli allievi competenze professionali finalizzate alla implementazione della
squadra interna di manutenzione interna delle opere edili (MOF);
3) favorire l’integrazione sociale e lavorativa dei detenuti una volta scontata la pena
o durante l’esecuzione della stessa durane le misure alternative.
Su richiesta della direzione della casa circondariale, la Scuola Edile organizza un primo corso di formazione (finanziato con risorse della “Cassa Ammende”) della durata
di 162 ore che coinvolge 7 detenuti, 3 dei quali vengono inseriti nel gruppo di manutenzione interna.
80
4 Dal 2005/06 ad oggi...
Qualche mese dopo (28 novembre 205) prende il via un secondo corso, questa volta
finanziato con fondi comunitari della durata di 150 ore che coinvolge 10 allievi detenuti. Negli anni successivi, tenendo conto della ricaduta positiva dell’attività formativa
sul “clima” interno alla casa circondariale, le iniziative si moltiplicano così che le ore
formative erogate passano dalle 162 del primo anno alle 1.200 dell’annualità formativa 2011/2012 poi confermate anche nell’anno successivo.
Al di là degli aspetti quantitativi, l’esperienza formativa e soprattutto umana sperimentata con successo nella casa circondariale dalla Scuola Edile di Cuneo è apprezzata dagli educatori, dalla Direzione del carcere e soprattutto dai partecipanti ossia
centinaia di detenuti che hanno la possibilità di acquisire conoscenze e competenze
che permettono loro di rendere gli uffici, la cucina, i corridoi e le sezioni più accoglienti e vivibili, creando anche vere e proprie opere d’arte ammirate dai visitatori.
Da evidenziare inoltre le “uscite” degli allievi finalizzate a creare un “ponte” tra il
carcere ed il territorio. Particolare rilevanza ha avuto l’esposizione delle opere in
mosaico nella chiesa di Santa Chiara in Cuneo, la presenza a Città & Mestieri di Boves dove realizzano lo stemma del comune e lo consegnano al sindaco della città e a
Restructura, dove concorrono alla realizzazione di una opera (Città Ideale) che vince
il 1° premio di “arte e finiture”.
Gli allievi detenuti con i “maestri d’arte”
Consegnano al sindaco di Boves lo Stemma della città
1° premio a Restructura 2012
di “arte e finiture”
Insomma una splendida esperienza resa possibile grazie alla direzione della casa circondariale, al comandante ed all’ufficio educatori, ma soprattutto grazie ad un gruppo
di docenti ed istruttori con un alto livello di competenze, professionalità e spirito di
gruppo.
!
o
r
u
t
u
f
il
o
m
ia
u
r
insieme cost
81
4.7 Immigrazione, progetti europei di formazione e lavoro nel settore dell’edilizia
“Il futuro dell’impresa italiana è straniero! L’immigrazione è una risorsa preziosa! I lavoratori stranieri sono più disponibili rispetto agli italiani! Senza gli
immigrati avrei già chiuso! Bisogna investire sulla formazione! Abbiamo bisogno
di più lavoratori stranieri rispetto a quelli indicati dai decreti sui flussi!”
Sono soltanto alcune delle enunciazioni che si leggono sulla carta stampata nazionale e locale intorno alla metà degli anni ‘2000. Ma come viene affrontato il tema
dell’immigrazione nel settore costruzioni?
Dai dati relativi al decreto flussi del 1995 si evidenzia come, a fronte di 2.165 extracomunitari in ingresso nella Provincia di Cuneo, 1.776 interessano l’agricoltura, 158
il lavoro domestico e soltanto 81 (3,7%) nel settore costruzioni. È evidente come il
numero di lavoratori stranieri assegnato al settore edile è sensibilmente inferiore alle
necessità delle imprese che risultano penalizzate dalle scelte del governo nazionale.
Negli stessi anni (2004/2006) si apre per le imprese italiane una importante opportunità dovuta all’ingresso di alcuni paesi dell’Est (es. Romania) nella Comunità
Europea che offre la possibilità di assumere nuovi lavoratori senza la necessità del
permesso di soggiorno.
Alcune imprese del settore (Aldo Barberis e CMB di Carpi tramite Obiettivo Lavoro) non trovando manodopera disponibile sul territorio Provinciale, organizzano
una selezione di personale nel paese di origine (Romania) e poi, all’arrivo in Italia,
dei lavoratori su richiesta delle imprese la Scuola Edile organizza i corsi di alfabetizzazione alla lingua italiana e sulla
sicurezza sul lavoro per i lavoratori interessati.
I corsi, della durata di 40 ore,
gestiti prevalentemente direttamente presso la sede dell’impresa, interessano 12 lavoratori
dell’impresa Aldo Barberis e 42
della CMB di Carpi impegnata nella Costruzione di 1 lotto
dell’autostrada CN/AT.
Sono esperienze formative interessanti che dimostrano quanto sia importante la scelta della
La classe che ha frequentato il corso di lingua
preselezione dei lavoratori orgaitaliana presso l’impresa Aldo Barberis di Alba
82
4 Dal 2005/06 ad oggi...
nizzata nei paesi d’origine che seguita da una attenta politica dell’accoglienza e dalla
possibilità di poter avere una abitazione, aiuta il lavoratore straniero ad integrarsi
meglio.
La formazione sulla lingua italiana e sicurezza lavoratori Rumeni per Obiettivo/Lavoro - CMB
Lettera di
Obiettivo Lavoro
Ma l’attenzione e l’intervento della Scuola Edile rispetto alla formazione per lavoratori stranieri non si ferma qui. Si sviluppa, con modalità, tempi e contenuti diversi,
anche nei corsi per disoccupati e per lavoratori già occupati dipendenti di impresa.
Nel contempo il Formedil Nazionale, unitamente ad alcune scuole edili interessate,
sperimenta forme nuove di intervento finalizzate alla organizzazione di attività e stages formativi nei paesi aderenti alla comunità europea.
Il gruppo di lavoro “lavoratori stranieri”
Il 24 febbraio 2005, su richiesta del Formedil Nazionale, la Scuola Edile di Cuneo
partecipa alla prima riunione del gruppo di lavoro “lavoratori stranieri”, durante la
quale si decide di “sperimentare” il progetto EuroPa che vede come partner le Scuole
Edili di Cuneo, Lucca, Parma e Terni per l’Italia e lo Zukunftsbau Gmbh, il Job Center
Berlino-Mitte ed il Besirk Mitte von Berlin (Comune di Berlino-Mitte), per la Germania.
,
ione ro
z
a
m
For e e lavoi
stag ei paes i
n rope
eu
“Anche se
i muri sono alti,
il cielo
è sempre
più alto”
Il progetto riguarda il quartiere di Berlino Mitte (Germania dell’Est) e si propone 2
obiettivi fondamentali:
• dare ai giovani disoccupati del settore edile di Berlino Mitte orientati e formati dal
sistema tedesco, l’opportunità di fare esperienze professionali e sociali in Italia
• favorire la mobilità nel mercato del lavoro europeo
La convenzione, sottoscritta tra i partner a Berlino nel dicembre 2005, prevede una
prima fase formativa in Germania e successivamente un periodo di stage in imprese
italiane, previa fase di “accoglienza” presso le scuole edili coinvolte. A conclusione
dello stage viene prevista la possibilità di assunzione ferma restando la disponibilità
degli allievi e delle imprese ospitanti.
84
4 Dal 2005/06 ad oggi...
Nel mese di ottobre 2006, i 6 giovani tedeschi arrivano a Cuneo e, dopo una prima
fase di accoglienza ed orientamento presso la Scuola Edile, individuate le imprese
interessate, iniziano lo stage il 23 ottobre e lo concludono il 10 novembre dello stesso
anno.
Momenti dell’esperienza dei ragazzi di Berlino in stage a Cuneo, ospitati dalla Scuola Edile e dalle
imprese F.lli Avignone ed A.M. Costruzioni S.r.l.
È una esperienza molto interessante che permette alla Scuola Edile di Cuneo, alla
luce dell’esperienza vissuta, di continuare il rapporto positivo con la Scuola Edile di
Berlino con l’organizzazione di visite per gli allievi dei corsi “tecnico di impresa edile”
ed “assistente di cantiere”.
85
Nel contempo, si aprono altri canali di esperienze possibili con altri paesi europei:
negli anni successivi la Scuola Edile partecipa a diversi progetti che aiutano ad “avvicinare” la Provincia di Cuneo all’Europa ed ad acquisire informazioni importanti circa
le modalità con cui in altri paesi viene gestito il settore dell’edilizia:
• progetto SISPI (Supporto internazionale dei Servizi Pubblici per l’impiego), in ATS
con l’Enaip finalizzato alla organizzazione della mobilità dei lavoratori dalla Roma nia verso l’Italia;
• progetto “Restaurare in Europa 2”, capofila lo IAL di Asti e patrocinato dal comune
di Asti;
• progetto mobilità transazione VET.PRO coordinato dal Formedil Nazionale;
• progetto Comp. Card (carta delle competenze del cittadino) organizzato dalla Pro vincia di Alessandria per la costruzione del libretto formativo;
• progetto CO.LO.R. relativo al quadro europeo delle qualifiche per l’apprendimen to permanente;
ne
“La formazione e la libera circolazio
delle idee e delle persone”
Lo scambio culturale e didattico con il Liceo
dei Mestieri di Chambery
L’Europa è sempre più vicina. Si organizzano scambi culturali e didattici in collaborazione con i “licei dei mestieri” di Chambery (Alta Savoia) e Manosque (Provenza),
offrendo agli allievi dei corsi Operatore Edile Polivalente e “Tecnico di Impresa Edile”,
la possibilità di conoscere e confrontarsi con realtà diverse da quelle già conosciute.
È il caso della visita del 2-3-4 aprile 2012 al liceo dei mestieri di Chambery Le Nivolet
a La Ravoire, organizzata per i ragazzi del corso “Operatore Edile Polivalente”.
Grazie alla sensibilità ed alla capacità organizzativa dei referenti del “Licèe Des
86
4 Dal 2005/06 ad oggi...
Metieres”, è offerta ai ragazzi ed ai docenti/istruttori la formidabile occasione di visitare l’Istituto Nazionale di Energia Solare (I.N.E.S.) francese e alcune significative ed
innovative esperienze di applicazione delle energie rinnovabili sul territorio.
È un’esperienza decisamente positiva che qualche mese dopo, il 24 ottobre 2012,
continua con la visita di 15 insegnanti del liceo dei mestieri di Chambery Le Nivolet
a La Ravoire, organizzata a Savigliano nell’ambito di un progetto “Leonardo”. È una
ghiotta occasione per comparare i rispettivi modelli formativi e per riflettere su eventuali altre iniziative da progettare insieme.
15 Insegnanti del Liceo dei Mestieri
di Chambéry
Visitano la Scuola Edile
di Cuneo
TATO DI REDAZIONE
IS Giulio
ZA Francesco
Alfio
ilippo
e Responsabile)
D
opo la visita tecnica della Scuola Edile
di Cuneo a Chambery di questa primavera,i 15 insegnanti
del Liceo dei
Mestieri Le Nivolet a La Ravoire –
vicino a Chambéry – ,
nell’ambito di una visita a partner italiani
interessati alla preparazione di progetti di mobilità e di accogl
ienza reciproca di
giovani francesi e italiani, che vorebb
ero effettuare periodi di
formazione in impresa in Europa nel settore
edile, hanno fatto
tappa a Savigliano.
Siamo stati molto contenti di tornare a
Cuneo, dopo l’incontro
fatto nell’autunno 2011 con la Scuola
Edile ed abbiamo incontrato con piacere il direttore Filippo
Manti e la responsabile
corsi Laura Blua.
Durante la visita abbiamo potuto incontr
are dei ragazzi che
lavoravano a mettere in opera matton
i con il loro professore Franco Bombonati, abbiamo proseg
uito visitando la sala
esposizione con i modellini in miniatu
ra delle fasi di lavoro,
rapprensentanti le diverse lavorazioni
del cantiere, che ci ha
interessato molto, perchè questo metodo
formativo può aiutare meglio i giovani a comprendere la comple
ssità del lavoro in
edilizia e ad essere più impegnati e respon
sabili.
Dopo un pranzo eccelente, in compagnia
del Sindaco di Savigliano Sergio Soave ed alcuni insegn
anti ed istruttori della
Scuola Edile, Graziella Bruna, ci ha presen
tato la comparazione del sistema scolastico italiano con
quello francese.
È stato affrontato anche il problema dei
regolamenti termici,
delle disposizioni costruttive, e della sicurez
za sui cantieri.
La giornata si è chiusa con uno scamb
io di regali, ma anche
con la promessa di andare avanti negli
scambi tra i nostri due
paesi.
Corinne BILLAT
Responsabile progetto
“Licée des Métieres Chambéry”
11
87
Lo scambio culturale e didattico con il
Liceo dei Mestieri di Manosque
Nel medesimo periodo si avvia uno scambio culturale e didattico con il “Licèe Des
Metieres” di Manosque, di rilevante interesse: si crea sin da subito un ottimo rapporto
tra le direzioni ed i referenti della Scuola Edile di Cuneo e del Liceo dei Mestieri di Manosque, che permette, dopo 2 incontri svolti nelle rispettive città ed una visita tecnica
con i ragazzi ed i docenti dei corsi “operatore edile polivalente” e “tecnico di impresa
edile”, il confronto dei diversi modelli scolastici, dell’organizzazione della scuola e del
funzionamento dei laboratori didattici.
La visita accentua inoltre la consapevolezza degli allievi circa l’importanza degli
scambi internazionali finalizzati a favorire la mobilità degli studenti in ambito europeo offrendo loro la possibilità di sperimentare situazioni di lavoro e di socializzazione di esperienze in un paese straniero.
Alla luce della esperienza positiva delle visite tecniche di conoscenza, nell’anno scolastico successivo (2011/ 2012), si organizzano e si favoriscono scambi di allievi delle
rispettive scuole promuovendo stage presso imprese del settore.
Ad aprile 2013, 5 ragazzi francesi del corso per muratore sono ospitati dalla Scuola
Edile di Cuneo e dalle imprese Risso Costruzioni S.r.l. e Co.Ge.in. S.r.l., che in
questa occasione dimostrano una lodevole sensibilità e interesse.
Di rilievo si rivela anche l’idea di inserire 2 dei 5 allievi francesi nella classe frequentata dagli allievi del corso “Operatore Edile Polivalente”.
88
4 Dal 2005/06 ad oggi...
Questa modalità formativa di alternanza scuola-lavoro permette agli allievi di sperimentare nuovi materiali e tecniche costruttive, di socializzare con coetanei e colleghi
di lavoro, con ottimi riscontri tra gli allievi e con le aziende interessate.
Un mese dopo, tre allievi italiani del corso “Tecnico Impresa Edile” partecipano ad
un periodo di stage nella filiale di Eurovia di Saint Paul les Durances, vicino a
Manosque: durante la settimana trascorsa in Francia hanno la possibilità di visitare
diversi tipi di cantieri in cui opera questa grande azienda francese specializzata nella
costruzione di strade e lavori di urbanizzazione. In particolare hanno modo di apprezzare una visita veramente esclusiva al centro di studi nucleari di Cadarache,
enorme cantiere per la costruzione di una nuova centrale nucleare all’avanguardia.
La bella esperienza vissuta dai ragazzi e dai docenti e i responsabili della Scuola Edile, la soddisfazione per gli ottimi rapporti di collaborazione fra le due scuole, i rapporti di amicizia che sono nati, incoraggiano la Scuola Edile e la aiutano a consolidare ed
allargare il potenziale di conoscenze ed opportunità che queste esperienze di mobilità internazionale, possono offrire agli alunni ed alla nostra scuola in una prospettiva
sempre più aperta ed europea.
Progetto E-skill
Infine la Scuola Edile, su richiesta del Formedil Nazionale, il 16 aprile 2013 realizza il
“corso pilota” di “edilizia verde” previsto dal progetto E-skill, basato sulla programmazione didattica sviluppata e condivisa tra 4 paesi europei (Italia, Lituania, Spagna e
Polonia). È finanziato dalla comunità europea tramite il programma Lifelong Learning
ed analizza in dettaglio le attività di settori specifici quali la muratura, l’impiantistica
elettrica, gli impianti idraulici e quelli termici. L’obiettivo del progetto è produrre una
piattaforma didattica virtuale, completa dei materiali di supporto preparati da esperti:
slides, testi, test di ingresso e di valutazioni e 28 video. Nei corsi pilota sperimentati
nei paesi partner si utilizzano i materiali prodotti dal progetto ed i partecipanti, oltre
ad utilizzare i contenuti formativi sviluppati per E-skill hanno la possibilità di scambiare opinioni con i formatori e gli altri partecipanti.
89
La sperimentazione si realizza presso la sede di Savigliano con ragazzi del corso “Tecnico di Impresa Edile”, che manifestano da subito motivazione ed interesse.
Lavorano con impegno ed entusiasmo e, sotto gli occhi vigili ed attenti dei docenti,
della responsabile corsi e soprattutto del Direttore del Formedil Nazionale Giovanni Carapella, utilizzano il materiale didattico prodotto, lo valutano e forniscono con
competenza e professionalità le valutazioni ed i suggerimenti utili per le modifiche
da apportare.
Per la Scuola Edile di Cuneo è motivo di grande soddisfazione offrire ai ragazzi la
possibilità di conseguire l’attestato “europeo” e la valorizzazione che è stata riconosciuta alla sperimentazione in occasione della cerimonia di presentazione dei risultati
del progetto E-skill che si è tenuto il 12 e 13 settembre 2013 a Varsavia.
È una esperienza che aiuta e stimola la Scuola Edile a fare sempre di più e meglio.
Il materiale didattico prodotto viene utilizzato come base di riferimento nella programmazione didattica del corso “tecnico di impresa edile”, introducendo nel contempo, in modo significativo le materie inerenti il risparmio energetico e l’utilizzo
dell’energia alternativa, sperimentando un nuovo modello di project work.
4.8 La Scuola Edile ed i progetti strutturali del Formedil
Nazionale 16 ore prima, 16 ore MICS, P.S.P.
libretto formativo, registro Impresa formativa- BLEN.IT
La Scuola Edile di Cuneo dopo aver partecipato attivamente ai gruppi di lavoro coordinati dal Formedil Nazionale su
Apprendistato, Lavoratori Stranieri e Repertorio Competenze, nel periodo tra il 2003 ed il 2008 e nei 5 anni successivi
(2008/2013), viene ulteriormente chiamata a collaborare nei
gruppi nazionali legati ai “progetti strutturali” M.I.C.S., apprendistato, P.S.P., e sperimenta la Banca dati della Formazione nel
settore costruzioni. A partire dal 2008 si apre una fase nuova: con
il rinnovo del contratto nazionale ed il ruolo affidato al Formedil prendono corpo una
serie di progetti strutturali le cui modalità di attuazione rappresentano una vera e propria chiave di volta, che imprime una forte spinta ad un cambiamento che proietta
il Formedil Nazionale da ente di coordinamento ad ente di indirizzo e progettazione
delle attività degli enti Scuola territoriali.
Si comincia a tracciare, anche se con fatica e non senza problemi, il profilo identitario del Formedil Nazionale come riferimento importante della “rete” delle Scuole Edili,
individuando alcuni ambiti di intervento caratterizzanti della formazione nel settore.
Le “16 ore prima” rappresentano soltanto l’inizio di questo percorso: l’intuizione
90
4 Dal 2005/06 ad oggi...
storica contrattuale, che introduce l’obbligo alla formazione “prima di entrare in
cantiere” si propone l’obiettivo di introdurre il concetto di “minimo etico” formativo
nel settore costruzioni. Si tratta di dare al lavoratore le prime conoscenze necessarie
per poter lavorare in cantiere in modo più sicuro e all’impresa di poter dimostrare in
modo inequivocabile che ha assolto all’obbligo della formazione di ingresso prevista
dalla legge e dalle norme contrattuali.
Per entrare
in Cantiere...
cipale
dalla porta prin
I corsi“16 ore prima” costituiscono anche la prima occasione di lavoro
che consente di cominciare a proporre agli allievi un possibile Progetto
di Sviluppo Professionale (P.S.P.), illustrando loro l’opportunità di valutare le conoscenze e competenze che possono acquisire direttamente in
impresa e le possibilità formative offerte dal catalogo corsi della Scuola
Edile. Il progetto “16 ore prima”, viene successivamente integrato con quello
delle “16 ore M.I.C.S. attrezzature da cantiere”, riconosciuto dal Ministero del Lavoro
91
e diffuso su tutto il territorio nazionale, con il quale il Formedil Nazionale prevede
tempi, metodologie formative e materiali didattici di supporto, da utilizzare in modo
omogeneo da tutte le Scuole Edili italiane.
Al fine di offrire un servizio formativo di qualità e di contenere il più possibile i
costi delle imprese, il Consiglio di Amministrazione della Scuola Edile di Cuneo del
19 dicembre 2008 oltre a quanto previsto dalle norme contrattuali e di legge, decide
di fornire ai futuri lavoratori un borsone contenente tutti i D.P.I. ed il vestiario, che
potrà successivamente usare in cantiere. I corsi 16 ore prima rappresentano un punto
di partenza importante per far crescere la cultura della sicurezza su luogo di lavoro e
così limitare i possibili effetti di pericolosità insiti nelle attività dell’edilizia.
Kit D.P.I. consegnati agli allievi dei corsi
apprendisti e “16 ore prima”
Numero Corsi 16 ore Prima per Anno Scolastico
60
50
49
47
48
50
40
38
30
20
10
0
2
2007/2008
92
2008/2009
2009/2010
2010/2011
2011/2012
2012/2013
Ore complessive Corsi 16 ore Prima per Anno Scolastico
900
784
800
752
768
2010/2011
2011/2012
800
700
608
600
500
400
300
200
32
100
0
2007/2008
2008/2009
2009/2010
2012/2013
A partire dal giugno 2011,
2007/2008
la Scuola Edile di Cuneo
23
2012/2013
inizia i corsi di formazione
216
previsti dal D.Lgs. 81/08 e
2011/2012
s.m.i. titolo III – art. 71 e 73
2008/2009
222
322
e dalla conferenza stato regioni del 22 febbraio 2012,
finalizzati alla verifica ed
2010/2011
308
alla “attestazione di abili2009/2010
380
tazione” all’uso ed alla manutenzione delle macchine
ed attrezzature da cantiere
Totale Allievi 16 ore Prima per Anno Scolastico
degli operai e dei titolari
di impresa. Tali corsi, della
durata di 16 ore, erogati nel
periodo che va dal giugno 2011 al giugno 2012, coinvolgono 1.491 operai e titolari
di imprese nei 114 corsi organizzati. Grazie all’approvazione ed al finanziamento dei
progetti presentati dalla Scuola Edile all’INAIL ed alla Provincia di Cuneo (Piani Formativi di Area), viene fornito alle imprese un servizio “GRATUITO”, che in un momento di
grave crisi del settore non pesa sui bilanci aziendali, fatto salvo ovviamente il costo del
“mancato guadagno” per le ore di frequenza ai corsi. Importanti per la buona riuscita
dei corsi si sono rivelate le convenzioni con alcuni rivenditori/noleggiatori di macchine ed attrezzature da cantiere (Fissolo Gru, SIME S.n.c. e Oxley S.r.l.), che hanno
consentito, lo svolgimento della parte pratica del corso presso i loro “campi prova” e la
eccezionale disponibilità delle imprese Cauda Strade di Pralormo S.r.l., Porro Carlo
S.n.c. di Dogliani, Cometto S.r.l. e Bicielle S.r.l. di Fossano, Neive Calcestruzzi di
Neive, S.I.E.C.I.P. di Piobesi d’Alba, Giuggia Costruzioni S.r.l. di Villanova Mon93
dovì, Editel S.p.a. di Nucetto e F.A.L.F. S.r.l. di Levaldigi, che hanno messo a disposizione i locali e le macchine delle loro aziende per lo svolgimento dell’attività formativa.
Se i corsi di “16 ore prima” per i nuovi ingressi nel settore, rappresentano il primo passo verso la costruzione di un percorso formativo individualizzato, le “16 ore
M.I.C.S. abilitazione all’uso dei Macchinari Lavori Edili e Stradali”, uniti alla formazione apprendistato, rappresentano gli ulteriori fondamentali “mattoncini formativi”, che costituiscono la base fondamentale per la costruzione del “Progetto Formativo Individuale”. A partire dal minimo formativo garantito, integrato con la
eventuale ulteriore Formazione Continua offerta con il catalogo dell’offerta formativa
della Scuola Edile e con
le competenze acquisite dal lavoratore diret- 1.000
TotaleAllievi
Allievi
Macchine
ee
Numero
Corsi
macchine
tamente in impresa, è
900
Attrezzature
Scolastico
Attrezzatureper
perAnno
anno formativo
848
possibile costruire una
800
vera e propria progres700
643
sione di carriera profes600
sionale del lavoratore
500
riconosciuta e registrata
400
nel “Libretto Persona300
le della Formazione”,
200
rilasciato dal Formedil
100
Nazionale, previa regi0
strazione delle attività
2011/2012
2012/2013
94
formative ed i titoli
conseguiti nella Banca
Totale Corsi Macchine e Attrezzature per Anno Scolastico
dati della Formazione
nel Settore Costruzioni.
In questo quadro, la
Scuola Edile di Cuneo,
grazie alla predisposizione di una propria
banca dati organizzata
per moduli formativi
2011/2012: 47
compatibile con il sistema nazionale, è pronta
e disponibile per la sperimentazione e, a partire dal 1° gennaio 2013, non solo è in grado di inviare alla Banca dati Nazionale i dati
dei propri allievi ed i relativi corsi frequentati per consentire il rilascio del “Libretto
Personale di Formazione”, ma soprattutto sperimenta con successo il rilascio, su richiesta delle imprese, del “Registro dell’impresa Formativa”.
Numero Corsi macchine e Attrezzatureper anno formativo
2012/2013: 67
0
10
20
30
40
50
60
70
80
Nome Impresa
xxxxxxx
Nome Lavoratore
Nome Lavoratore
xxxxxxx
xxxxxxx
xxxxxxx
95
La scelta strategica della Borsa
Lavoro sperimentata
nella
Provincia di Cuneo nel periodo 2003 - 2005
e recepita dal
Contratto Nazionale del 20
maggio 2004, viene confermata con i rinnovi
dei Contratti Nazionali Edili Industria, Cooperazione e Aniem - Confapi, unitamente
al C.C.N.L. Artigiani 2008 che affidano al Formedil Nazionale il compito di istituire il
Portale BLEN.IT, con la relativa gestione ed implementazione del sistema.
È un progetto nazionale ambizioso e lungimirante, che la Scuola Edile di Cuneo,
grazie all’esperienza maturata nella passata sperimentazione, potrebbe contribuire
a determinare il successo e la diffusione su tutto il territorio nazionale di uno strumento tanto importante quanto necessario per favorire l’incontro fra la domanda e
l’offerta di lavoro. Nel Portale BLEN.IT sono disponibili servizi gratuiti a disposizione
delle aziende e dei cittadini che, previa registrazione, possono – a seconda del ruolo
– inserire il proprio curriculum o pubblicare le domande di lavoro.
4.9 LA PARTECIPAZIONE AD EDILTROPHY
(gara di arte muraria)
L’edilizia si mette in gioco! E’ il motto che
sintetizza il “senso” della gara di arte muraria che il Formedil Nazionale organizzata
ormai da diversi anni.
E la Scuola Edile di Cuneo è tra le squadre che partecipano attivamente alle gare
regionali, aggiudicandosi, l’ambizioso 1°
premio ediltrophy 2010 categoria Senyor nella gara nazionale che si è svolta al
S.A.I.E. di Bologna il 30 ottobre 2010.
La gara inizia con le “preselezioni regionali”, organizzate tenendo conto dell’età e dell’inquadramento professionale
96
4 Dal 2005/06 ad oggi...
dei partecipanti che vengono
divisi in due categorie: junior
(apprendisti ed allievi dei corsi delle scuole edili) e senior
(i mastri muratori). Le squadre
vincitrici di ogni singola regione, partecipano alla finale nazionale che ha luogo a Bologna
nella giornata conclusiva del
SAIE. Hanno accesso alla finale
nazionale i primi classificati di
ogni regione.
Il Presidente dell’ANCE Nazionale Paolo Buzzetti ed il
È una iniziativa che si ripete nedirettore del Formedil Nazionale Giovanni Carapella
gli anni e nell’edizione 2013, a Verconsegnano il premio alla Scuola Edile di Cuneo
bania la Scuola Edile di cuneo con i
ed ai 2 “Artisti del Mattone”, Alessandro Pellegrino e
Venanzio Gastaldi
suoi 2 “mastri muratori” Taulant
Bushati e Massimiliano Scano,
si aggiudica il 2° posto in graduatoria nella categoria Senior. Ediltrophy è una occasione importante per mettere in mostra l’orgoglio professionale della categoria ed il valore moderno di un mestiere antico, che si trasmette e si rinnova,
integrando la tradizione con l’innovazione, che fa della manualità e dell’arte del costruire delle imprese e dei lavoratori la propria ragione di identità.
97
4.10 La formazione formatori
Uno dei più importanti fattori di successo della Scuola Edile di Cuneo è rappresentato dalla qualità dei propri docenti/istruttori e del livello di coinvolgimento degli stessi
rispetto agli obiettivi ed alle strategie formative.
La Scuola Edile, oltre ad uno staff molto affiatato, può contare su oltre 60 tra istruttori e docenti, che rappresentano un valore veramente eccezionale. La diversità di
provenienza professionale (professionisti, insegnanti della scuola pubblica, artigiani),
le differenti sensibilità ed i diversi approcci all’insegnamento, rappresentano una vera
e propria miniera.
La formazione formatori rappresenta quindi una modalità di coinvolgimento importante finalizzata a stabilire un dialogo costante, un clima di ben-essere in ogni docente/istruttore, che si deve sentire a suo agio ed accolto dagli altri, lavorando in modo
integrato, stimolato da un forte spirito di gruppo.
La formazione proposta ai docenti/istruttori serve inoltre a fare assumere consapevolezza rispetto al ruolo ed alla”mission” dell’Ente Scuola Edile, a rinsaldare i rapporti
fra colleghi, garantendo così una migliore qualità dei servizi formativi ai lavoratori ed
alle imprese del settore.
Pur non essendo facile organizzare attività formative per “formatori” provenienti da
esperienze diverse (cantiere, studio professionale, scuola pubblica), l’adesione e la
partecipazione e stata alta e per certi aspetti sorprendente. Chi partecipa lo fa con
entusiasmo: ci si incontra con la voglia di scoprire i propri colleghi, con il desiderio di
incontrarsi e di crescere insieme. Ci si mette in gioco, si condividono riflessioni, esperienze ed idee. Si cresce insieme, come persone e come docenti e questo rappresenta
un grande valore aggiunto per la Scuola Edile di Cuneo.
Ma la formazione formatori non si ferma a livello provinciale e, nell’ambito delle
iniziative del Formedil Nazionale, la Scuola Edile di Cuneo ospita nel periodo marzo98
aprile 2011 il corso di formazione per formatori sull’utilizzo
della Banca Dati della Formazione Nazionale per la progettazione dei percorsi formativi,
che vede la partecipazione 17
progettisti delle Scuole Edili provenienti da regioni del centro
nord Lazio,Lombardia, Liguria,
Piemonte, Umbria, una del sud e
della Sardegna.
Esercitazioni pratiche e valutazioni dei manufatti
presso il laboratorio della Scuola Edile di Cuneo
4.11 Le prospettive future della Scuola Edile all’interno
del Sistema Bilaterale Costruzioni
Raggiunto il 40° anno di età è tempo di riflettere sul cammino percorso, sui risultati
raggiunti e sui limiti registrati nella organizzazione e sviluppo dell’azione formativa:
un cammino certo faticoso, che ha prodotto importanti risultati ma che necessita
di essere “rivisitato” puntando lo sguardo verso nuovi e più impegnativi traguardi,
partendo dagli obiettivi che il sistema nazionale con le sue articolazioni territoriali
propone, anche alla luce della crisi in atto.
Il messaggio forte ed univoco che il Formedil Nazionale, unitamente alla CN/CPT ed
alla CNCE, lanciano nel convegno nazionale di Napoli del 23 e 24 maggio 2012, aiuta
ad individuare l’orizzonte verso cui tendere poiché se si lavora insieme è possibile
guardare al futuro con rinnovata speranza. “Insieme costruiamo il futuro” è il messaggio! Un futuro di buona occupazione, di lavoro sicuro ed in sicurezza, realizzabile
a condizione che, all’interno di un comparto troppo spesso permeato da illegalità
diffusa che alimenta concorrenza sleale tra le imprese ed insicurezza sul lavoro, si
“uniscano” le forze per raggiungere gli obiettivi condivisi.
Con il convegno di Napoli, i 3 enti bilaterali, per la prima volta in modo congiunto
ed unitario, danno un forte segnale di unità e di esplicita volontà di costruire un vero
SISTEMA per la promozione della legalità, della diffusione di professionalità e di sicurezza del e sul lavoro. È una svolta importante per il settore e per la gestione degli
enti paritetici: sancisce il chiaro intento dei 3 enti bilaterali di sviluppare collaborazioni sempre più integrate ed unitarie per determinare un “circolo virtuoso” a sostegno
di uno sviluppo economico che può e deve produrre buona e sicura occupazione.
99
La Scuola Edile di Cuneo è parte integrante di questo processo unitario. Purtroppo
è un momento difficile per il settore: la crisi morde e fa male; c’è la consapevolezza
che è necessario produrre il massimo di collaborazione e coordinamento tra i diversi
livelli di responsabilità ed organizzativi. È fondamentale insomma fare rete, mettendo
a punto proposte e metodologie di lavoro che producano il massimo di efficienza a
costi accessibili e sopportabili per il sistema.
È importante fermarsi, riflettere sui motivi che non hanno reso possibile la realizzazione dei progetti individuati dalle stesse parti sociali e poi rimasti “opere incompiute”, cercando di ricollocarli all’interno delle linee indicate dalla contrattazione collettiva e dalle indicazioni del Formedil e della CN/CPT Nazionale.
La Scuola Edile di Cuneo, grazie agli accordi sottoscritti dalle parti sociali, alle scelte
operate dal Consiglio di Amministrazione ed all’impegno ed alle professionalità relazionali, progettuali ed organizzative del personale dell’Ente, acquisisce nel tempo
importanti risorse pubbliche che vengono utilizzate per la gestione delle attività formative, utilizzando a questo fine diversi canali di finanziamento.
I risultati di questa azione consentono un significativo incremento delle entrate che,
unite alla razionalizzazione dei costi, determina la possibilità di fornire servizi formativi e di consulenza alle imprese superiori al valore delle somme versate come “contributo contrattuale”.
CANALI FINANZIAMENTI
PUBBLICI
Diritto/Dovere/Obbligo Istruzione
PARTE COMMERCIALE
FondoImpresa
Mercato del lavoro
Libero Mercato
Apprendistato
Formazione Continua Individuale
Formazione Occupati Aziendale
Formazione Occupati
Piani Formativi di area
Occupaati - Legge 236
Bando Crisi
INAIL
Formazione Occupati
Piani Formativi sulla Sicurezza
100
Contributo Contrattuale
0,60% della massa salario
4 Dal 2005/06 ad oggi...
Alla soddisfazione dei risultati
raggiunti, si unisce la speranza
Totale corsi effettuati per Periodi
che nel prossimo futuro possano trovare soluzione i nodi non
dal 2003/2004 al
ancora risolti, che devono però
2012/2013
n. 1682
rappresentare motivo di rinnovato impegno: la sperimentazione della Borsa Lavoro Nazionale
(BLEN.IT), il progetto M.I.S.
“Modello Impresa Sicura”,
con lo sportello dedicato per i
lavoratori e le imprese, la scelta
del modello di statuto nazionale
da adottare per la gestione della Scuola Edile e del CPT. Ma l’obiettivo condiviso e
voluto da tutto il sistema per i
prossimi anni è la possibilità
Totale Ore Corsi per Tipologia Corso e Periodo
di progettare e concorrere per
la realizzazione del “triennio
dell’obbligo” per la qualifica di
“Operatore edile” nella Provincia di Cuneo.
Si tratta di un progetto che, oltre a riconoscere la necessaria
“dignità” al settore, consente ai
ragazzi che lasciano la scuola
media inferiore di poter scegliere anche l’edilizia come possibile prospettiva di lavoro.
N. Allievi Per Periodi
dal 1969/1970 al
1982/1983
n. 65
dal 1983/1984 al
1992/1993
n. 70
dal 1993/1994 al
2002/2003
n .492
1983/1984 al 1992/1993
1993/1994 al 2002/2003
2003/2004 al 2012/2013
30.000
25.000
20.000
10.000
23.583
22.132
15.000
26.962
8.203
1.406
5.000
2340
3751
0
3920
114
2.966
662
120
60
714
480
224
392
112
40
40
4250
120
64
688
140
30000
28.184
25000
20000
15000
9.487
10000
5000
1.198
1.084
1969/1970 al
1982/1983
1983/1984 al
1992/1993
0
1993/1994 al
2002/2003
2003/2004 al
2012/2013
101
4.12 Conclusioni
È bello e interessante guardare oltre l’orizzonte per immaginarsi il futuro possibile;
ma non si può andare “oltre” senza guardarsi indietro, senza interrogarsi sul “senso”
del cammino percorso.
Guardare indietro, osservare quanto realizzato e valutare cosa resta come patrimonio
utile per continuare a costruire su fondamenta solide le strategie future è cosa non
solo importante ma indispensabile.
Osservando ed analizzando la breve ma significativa storia della Scuola Edile di Cuneo, risulta subito evidente come i risultati migliori sono stati raggiunti quanto c’è
stata unità di intenti tra le parti sociali che hanno potuto così fungere da propulsori
per la realizzazione degli obiettivi individuati.
Al tempo stesso quando la Scuola Edile è riuscita a trasmettere l’immagine di soggetto aperto al territorio, sono nate iniziative, collaborazioni, interazione, fino all’integrazione di sistemi, che hanno permesso risultati apprezzabili per i fruitori dei servizi.
La “carta vincente” dal punto di vista funzionale, progettuale ed organizzativo è stata
l’apertura, la “permeabilità” della Scuola Edile nel sistema Formedil di cui si sente “parte integrante”, consapevole che solo “insieme”, costruendo una “identità” di sistema, si
può andare oltre la quotidianità.
C’è la consapevolezza e la ferma convinzione che solo se si lavora insieme, razionalizzando e finalizzando al meglio il patrimonio di risorse umane e finanziarie disponibili, la Scuola Edile di Cuneo e l’interno Sistema Bilaterale delle Costruzioni possono
fare di più e meglio per le imprese ed i lavoratori del settore.
102
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Si ringraziano:
Finito di stampare
nel mese di dicembre 2013 presso la Tipolitografia Subalpina di Cuneo
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La scuola deve tendere tutto nell`attesa di quel giorno glorioso in cui