Bilancio di Missione 2010 Policlinico S.Orsola-Malpighi 1 indice pag. 6 Presentazione 1 Bilancio di Missione pag. 8 Contesto 2 di riferimento pag. 10x 1.1 Quadro normativo e istituzionale pag. 11x 1.2 Il sistema delle relazioni con l’Università pag. 17x 1.3 La rete integrata dell’offerta regionale pag. 21x 1.4 Osservazioni epidemiologiche pag. 21x 1.5 Accordi di fornitura pag. 24 aziendale Profilo pag. 26 2.1 Sostenibilità economica, finanziaria e patrimoniale pag. 38 2.2 Impatto sul contesto territoriale pag. 52 2.3 Contributo alla Copertura dei livelli essenziali di assistenza pag. 85 2.4 Ricerca e didattica pag. 113 2 2.5 L’assetto organizzativo 3 3 pag. 116 Strategie aziendali Obiettivi istituzionali 4 pag. 118 3.1 Partecipazione degli Enti locali alla programmazione sanitaria pag. 118 3.2 Universalità ed equità di accesso pag. 121 3.3 Centralità del cittadino pag. 122 3.4 Qualità dell’assistenza ed efficienza gestionale pag. 147 3.5 Promozione dell’eccellenza tecnologica, clinica e organizzativa pag. 149 3.6 Integrazione tra assistenza didattica e ricerca 5 Sistemi di relazioni 6 Strumenti di comunicazione pag. 196 5.1 La comunicazione per l’accesso ai servizi pag. 205 5.2 La relazione con il cittadino pag. 214 5.3 La comunicazione per le scelte di interesse per la comunità pag. 227 5.4 La comunicazione interna aziendale pag. 230 Innovazione Ricerca pag. 166 Competenze del personale ed efficienza dell’organizzazione Condizioni di lavoro pag. 168 4.1 La carta d’identità del personale pag. 182 4.2 Gestione del rischio e sicurezza pag. 184 4.3 Sistema di valutazione delle competenze e sistemi premianti pag. 188 4.4Formazione pag. 191 4.5 Struttura delle relazioni con il personale dipendente e con le sue rappresentanze 7 pag. 232 6.1 Attività dell’infrastruttura per la ricerca e l’innovazione pag. 241 6.2 Sviluppo di un ambiente culturale favorevole pag. 244 6.3 Garanzie di trasparenza pag. 260 Obiettivi specifici Parere del Comitato d’Indirizzo 4 pag. 194 e di particolare rilevanza istituzionale pag. 262 7.1 Progetti per la pianificazione strategica di mandato pag. 263 7.2 Riorganizzazioni pluriennali legate al Piano di Rientro dal deficit aziendale pag. 283 7.3 Reti interaziendali e progetti di integrazione pag. 286 5 Presentazione Bilancio di Missione L’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna negli ultimi anni è stata impegnata su diversi fronti strategici: • l’integrazione Ospedale-Università su assistenza, ricerca, formazione; • l’innovazione del sistema di governo aziendale; • il potenziamento del ruolo dell’Azienda nel contesto locale e nazionale; • l’ammodernamento delle strutture edilizie e degli impianti; • il governo economico-finanziario. Questa strategia di intervento, che ha caratterizzato la gestione della Direzione Generale che ha concluso i propri lavori nel mese di settembre 2010, ha dovuto adattarsi nel tempo al modificarsi degli scenari contingenti ed in particolare all’evolvere nel contesto nazionale ed internazionale di una crisi di dimensioni rilevanti. I risultati gestionali di questi ultimi 5 anni vengono in questo documento rappresentati in modo esaustivo, in particolare nell’ultimo capitolo, costituito dalla Relazione sui risultati 2005-2010. I problemi emergenti della popolazione e del sistema di welfare - forti flussi migratori, fase recessiva a livello nazionale e mondiale, accelerazione dei meccanismi di federalismo competitivo tra le regioni - ci inducono a cercare di costruire risposte capaci di intercettare le opportunità offerte dai cambiamenti e di sterilizzare le potenziali minacce. Presentazione Bilancio di Missione Gli importanti risultati conseguiti dall’Azienda in questi anni rappresentano la conferma della correttezza della strategia adottata. Ulteriori importanti opportunità di miglioramento del servizio erogato e della razionalizzazione della struttura d’offerta saranno disponibili a seguito della piena attivazione dei due nuovi poli, quello chirurgico e dell’emergenza-urgenza e quello cardio-toracovascolare, il primo già realizzato ed entrato in funzione negli ultimi mesi del 2010, il secondo in fase di realizzazione grazie all’importante contributo dell’Università di Bologna e della Fondazione Fanti Melloni. Sul fronte dello sviluppo tecnologico e dell’ammodernamento delle strutture, condizione indispensabile per non rinunciare al progetto di un Ospedale di eccellenza e di rilievo nazionale, oltre alle importanti realizzazioni sopra citate da sottolineare l’impegno dell’Azienda alla progettazione e realizzazione di un nuovo Polo Oncologico, obiettivo sfidante dei prossimi anni, che colloca il Policlinico Sant’Orsola fra i più importanti centri nazionali nell’offerta sanitaria di qualità. Positivo il bilancio relativamente agli obiettivi di integrazione Azienda-Università con un crescente impegno, anche finanziario, della Regione e dell’Azienda a sostegno della ricerca clinica e della formazione specialistica in medicina che proseguirà per tutto il triennio 2010-2012. A livello locale continua ad essere data attuazione alla politica aziendale improntata alla massima collaborazione ed integrazione funzionale con l’Ausl di Bologna, volta a favorire la continuità dei percorsi assistenziali ospedale-territorio, efficienza ai servizi amministrativi attraverso unificazioni di settori, riduzione di duplicazioni non indispensabili, il tutto volto a migliorare i livelli di appropriatezza nell’erogazione delle prestazioni nei confronti dell’utenza. Un ringraziamento a tutti coloro che hanno reso possibili tali risultati, e che contribuiscono a promuovere la nostra Azienda come luogo di eccellenza e innovazione a livello nazionale e internazionale. Sergio Venturi 6 7 Contesto 1 Contesto di riferimento di riferimento I n questo capitolo iniziale vengono illustrate le disposizioni normative nazionali e regionali che informano le azioni del Policlinico. Viene poi presentato il quadro delle relazioni che intercorrono tra l’Azienda Ospedaliero - Universitaria di Bologna e l’Università di Bologna. Le relazioni con l’Università si fondano su un sistema di accordi attuativi dei protocolli d’intesa stipulati tra Regione e Università interessate. La Facoltà di Medicina e Chirurgia ha diversi corsi attivi, che insistono direttamente sulle strutture dell’Azienda. Numerose convenzioni sono stipulate con altre Facoltà dell’Università di Bologna e con varie Facoltà di altre Università per la collaborazione nel completamento della formazione universitaria. Nell’ambito della rete dell’offerta regionale dell’attività di ricovero si è registrata, nell’ultimo anno, una diminuzione nella dotazione aziendale di posti letto, in linea con le altre strutture presenti nel territorio metropolitano. L’azienda si conferma poi come sede di numerosi centri di riferimento formalizzati, quali il Centro Trapianti di Organi e Tessuti, il Centro per la Sindrome di Marfan, il Centro per le Malattie Rare. Infine, sono presentati i principi generali degli accordi di fornitura, siglati dall’Azienda con le Aziende USL di Bologna e Imola e con gli Istituti Ortopedici Rizzoli. 8 9 1.1 Quadro normativo e istituzionale Numerose sono le disposizioni normative nazionali e regionali che, succedutesi negli ultimi anni, hanno prodotto effetti significativi per l’assetto e l’attività delle aziende sanitarie, determinando un complesso contesto di riferimento normativo ed istituzionale. Di seguito vengono richiamate, suddivise per tematiche di maggior interesse Aziendale, le disposizioni di recente emanazione e più significative sia a livello nazionale che regionale, che hanno avuto impatto sulle attività aziendali e che si caratterizzano per una forte rilevanza di carattere trasversale. Si precisa che nella trattazione dei singoli temi riportati nel presente documento è comunque richiamata la normativa di 1 Il sistema di relazione con l’Università Quadro normativo e istituzionale Contesto del Servizio Sanitario Regionale”; Contesto Delibera di Giunta Regionale 14 febbraio 2005 n. 297 “Protocollo di Intesa tra la Le disposizioni normative nazionali e regionali che informano le azioni del Policlinico, determinano un complesso contesto di riferimento normativo ed istituzionale Regione Emilia-Romagna e le Università degli Studi di Bologna, Ferrara, Modena e Reggio Emilia e Parma, in attuazione dell’art. 9 della L.R. 23 dicembre 2004 n. 29”; Delibera di Giunta Regionale 14 febbraio 2005 n. 318 “Disciplina delle Aziende ospedaliero-universitarie ai sensi dell’articolo 9, comma 6, della legge regionale 23 dicembre 2004 n. 29 recante Norme generali sull’organizzazione ed il funzionamento del Servizio sanitario regionale”; Delibera di Giunta Regionale 15 novembre 2006 n. 1546 “Protocollo d’intesa sulla formazione specialistica dei laureati in Medicina e Chirurgia”; riferimento. Delibera di Giunta Regionale n. 1870 del 18 dicembre 2006 “Approvazione Programma di Ricerca Regione-Università 2007- 2009. Indirizzi ai sensi dell’art. 9, comma 9, della legge regionale 23 dicembre 2004 n. 29”; 1.1.1 Principale normativa di riferimento sulla programmazione aziendale “Linee guida per l’equiparazione economica del personale tecnico-amministrativo Deliberazioni di Giunta Regionale n. 1012 del 27 giugno 2005 e n. 426 del 27 marzo universitario al corrispondente personale delle Aziende Sanitarie”, che recepiscono il 2006 “Approvazione del Piano Regionale della Prevenzione” rispettivamente prima e verbale d’intesa per l’equiparazione in oggetto, sottoscritto in data 19 dicembre 2006 seconda parte 2005-2009; dalla Regione, dalle Università e dalle Organizzazioni Sindacali; Deliberazione dell’Assemblea Legislativa della R.E.R. 22 maggio 2008, n. 175 “Piano Verbale d’intesa tra Regione Emilia-Romagna e Università degli Studi di Bologna, Sociale e Sanitario 2008-2010 (Proposta della giunta in data 1 ottobre 2007, n. 1448)”; Ferrara, Modena - Reggio Emilia e Parma in merito a “Indirizzi per il primo adeguamento Documento “Linee per la pianificazione strategica di mandato 2005-2010” dell’ottobre del trattamento economico dei docenti e ricercatori universitari equiparati alla 2005 nota Prot. n. 47953 del 18.11.2005 (Programmazione Aziendale pluriennale); dirigenza del SSR a seguito dell’entrata in vigore dei CCNL per la dirigenza del SSN Piano di Rientro Aziendale quinquennale che definisce un piano di riorganizzazione sottoscritti il 3/11/2005 e il 5/7/2006”, sottoscritto il 26 novembre 2007. pluriennale di rientro dalla situazione di deficit strutturale (periodo ottobre 2005 ottobre 2010) (Programmazione aziendale pluriennale); Schema direttore decennale che definisce le linee strategiche per la realizzazione e 1.2 Il sistema delle relazioni con l’Università la modernizzazione delle strutture edilizie del Policlinico di Bologna (Programmazione aziendale pluriennale); Patto per la salute 2010-2012 – Provvedimento del 3 dicembre 2009 della Conferenza permanente Stato- Regioni (G.U. 4/1/2010); Piano delle azioni e Budget aziendale 2010; Deliberazione di Giunta Regionale 8 febbraio 2010, n. 234 “Finanziamento del Servizio sanitario regionale per l’anno 2010”; Accordo di collaborazione tra l’Azienda USL di Bologna e l’Azienda Ospedaliera di Bologna e contratto di fornitura 2010 in materia di prestazioni di ricovero, Specialistica Ambulatoriale, Pronto Soccorso non seguito da ricovero, Clinical Governance, Politica del farmaco, Innovazione e sviluppo Tecnologico e informatico e parte economica 2010 – settembre 2010. 1.1.2 Principale normativa di riferimento relativa ai rapporti con l’Università D.Lgs. 21 dicembre 1999 n. 517 “Disciplina dei rapporti tra S.S.N. e Università, a norma dell’articolo 6 della legge 30.11.1998, n. 419”; L.R. 23 dicembre 2004 n. 29 “Norme generali sull’organizzazione e il funzionamento 10 Quadro delle relazioni che intercorrono tra l’Azienda Ospedaliero - Universitaria di Bologna e l’Università di Bologna Di seguito viene illustrato in termini generali il quadro delle relazioni istituzionali che intercorrono tra l’Azienda Ospedaliero - Universitaria di Bologna e l’Università di Bologna. 1.2.1 Relazioni con l’Ateneo L’Azienda Ospedaliero - Universitaria di Bologna è l’Azienda sanitaria di riferimento per la collaborazione tra il Servizio sanitario regionale e l’Università di Bologna, ai sensi della L.R. 29/2004 (art. 9, comma 6) che disciplina le Aziende ospedaliero - universitarie in analogia alle Aziende USL e secondo i principi del decreto legislativo 21 dicembre 1999, n. 517, cui si richiama espressamente. Nell’ambito della missione aziendale è quindi centrale il compito di conseguire l’integrazione tra le attività assistenziali e le attività di didattica e di ricerca svolte dal Servizio Sanitario e dall’Università. A questo fine, l’impalcatura del sistema è costituita, a livello sovra-aziendale, dai protocolli d’intesa tra la Regione 11 Il sistema di relazione con l’Università 1 Contesto Il sistema di relazione con l’Università Contesto Emilia-Romagna e le Università di Bologna, di Ferrara, di Modena – Reggio Emilia e di successive modifiche e decreto MURST-Sanità del 24.7.1996” (deliberazione del Parma. A livello locale, operano gli Accordi di attuazione dei suddetti protocolli d’intesa, Direttore generale n. 2883 del 31.12.1997). L’Accordo è stato oggetto di successive stipulati nel caso concreto tra quest’Azienda e l’Università di Bologna. integrazioni, al fine di comprendervi il diploma universitario di ostetrica e di tecnico sanitario di radiologia medica (deliberazione n. 29 del 13.3.2000). Si deve poi evidenziare che è lo stesso modello aziendale delineato con la legge regionale 23.12.2004 n. 29 ad essere stato concepito dal legislatore come strumento di collaborazione e di integrazione con l’Università. Il quadro così sommariamente delineato non presenta novità nel periodo considerato. Ad oggi sono, infatti, vigenti i seguenti protocolli d’intesa: Le relazioni con l’Università si fondano su un sistema di accordi attuativi dei protocolli d’intesa stipulati tra Regione e Università interessate. Il quadro delle relazioni con l’Università comprende altri accordi anch’essi già vigenti da tempo: “Accordo tra l’Università di Bologna e l’Azienda Ospedaliera sulla rilevazione del debito orario del personale universitario convenzionato, equiparato alla dirigenza sanitaria”, sottoscritto il 26.2.2002; “Protocollo integrativo concernente il personale tecnico-amministrativo, tra l’Azienda il protocollo d’intesa tra la Regione e le Università del 14 febbraio 2005, previsto Ospedaliera di Bologna Policlinico S. Orsola - Malpighi e l’Università degli Studi di dall’art. 9 della legge regionale 23 dicembre 2004 n. 29 (deliberazione della Giunta Bologna”, approvato con deliberazione del Direttore generale n. 112 del 22.7.2002 Regionale n. 297 del 14.2.2005); (per le parti tuttora compatibili); il protocollo d’intesa sulla formazione specialistica dei laureati in Medicina e Chirurgia, “Accordo tra l’Università degli Studi di Bologna e l’Azienda Ospedaliera di Bologna - sottoscritto tra Regione e Università dell’Emilia-Romagna il 25.10.2006 (deliberazione Policlinico S. Orsola - Malpighi, sull’impiego nell’attività assistenziale dei Dottorandi di Giunta regionale n. 1546 del 15.11.2006); (L. 14/01/99, n. 4) e dei Titolari di Assegno di Ricerca (L. 27.12.1997, n. 449)”, il nuovo Protocollo d’intesa sulla formazione delle professioni sanitarie infermieristiche, operativo dal 2003, con il quale sono stati stabiliti i criteri e le modalità per l’impiego ostetrica, riabilitative, tecnico-sanitarie e della prevenzione non è ancora stato dei dottorandi e degli assegnisti nelle attività assistenziali all’interno dell’Azienda. stipulato. Vige perciò, per quanto ancora applicabile, il protocollo di intesa stipulato Con le note riportate sopra è stata ripercorsa a grandi linee la struttura istituzionale dei il 24.7.1996 tra Regione Emilia Romagna e Università, così come previsto all’art. 6, rapporti tra l’Azienda e l’Università di Bologna con particolare riferimento alla Facoltà comma 3, del Decreto Legislativo n. 502/92 e successive modifiche, per l’espletamento di Medicina e Chirurgia, senza con ciò esaurirne la complessità e senza entrare nei dei corsi di Diploma Universitario. contenuti per i quali si rinvia ai successivi paragrafi 2.4. e 3.6. Tra l’Azienda e l’Università di Bologna vigono i seguenti accordi attuativi dei protocolli d’intesa a livello regionale: 1.2.2 Relazioni con altre facoltà o altri Atenei per quanto riguarda le attività assistenziali essenziali per le funzioni istituzionali della Oltre che con la Facoltà di Medicina e Chirurgia, l’Azienda intrattiene con altre Facoltà e Facoltà di Medicina e Chirurgia, si fa ancora riferimento alla disciplina dell’accordo strutture didattiche dell’Università di Bologna una rete di relazioni orientata alla finalità locale sottoscritto il 28 maggio 1999 e con effetto dal 21 luglio dello stesso anno, di assicurare la collaborazione per il completamento della formazione accademica e in attuazione del previgente Protocollo d’intesa per le attività assistenziali stipulato professionale dei discenti, attraverso lo svolgimento di tirocini. Rapporti del tutto analoghi tra la Regione e le Università il 18.3.1998, ai sensi dell’art. 6, comma 1 del D.Lgs. sono istituiti con numerose altre Università, in prevalenza - ma non esclusivamente - 30.12.1992, n. 502 e s.m.i.; nell’interesse delle rispettive Facoltà di Medicina e Chirurgia. per quanto concerne la formazione specialistica, il 18.11.2008 è stato stipulato I suddetti tirocini possono essere di tipo curricolare oppure formativo e di orientamento l’Accordo attuativo locale tra l’Azienda Ospedaliero -Universitaria di Bologna - al lavoro. In quest’ultimo caso, il tirocinio può essere finalizzato anche all’ammissione Policlinico S. Orsola - Malpighi e l’Alma Mater Studiorum - Università di Bologna, all’esame di Stato, per le facoltà che lo prevedono (tirocini professionalizzanti). Le attività in attuazione del Protocollo d’intesa sulla formazione specialistica dei laureati in di stage sono regolamentate dal D.M. 142/98, che prevede la stipula di convenzioni, Medicina e Chirurgia sottoscritto tra Regione e Università dell’Emilia-Romagna; che hanno lo scopo di disciplinare la relazione tra l’Azienda (soggetto ospitante) e per la formazione delle professioni sanitarie infermieristiche, ostetriche, riabilitative, l’Università interessata (soggetto promotore) e che comportano l’assunzione da parte tecnico-sanitarie e della prevenzione vige ancora l’ “Accordo attuativo tra l’Università dell’Azienda dell’impegno ad accogliere presso le sue strutture un numero di studenti o degli Studi di Bologna e l’Azienda Ospedaliera di Bologna - Policlinico S. Orsola - Malpighi di laureati in tirocinio. per l’espletamento dei corsi di diploma universitario per infermiere, fisioterapista e Sono, inoltre, vigenti convenzioni con altre Università per le specifiche finalità di tecnico sanitario di laboratorio biomedico di cui all’art. 2 della legge 19.11.1990 formazione specialistica dei laureati in medicina e chirurgia iscritti a diverse Scuole di n. 341 ed in attuazione dell’art. 6, comma 3, del decreto legislativo n. 502/92 e Specializzazione. 12 13 Il sistema di relazione con l’Università Contesto Di seguito, si elencano le convenzioni con Facoltà e Dipartimenti dell’Università di Bologna, attive nel 2010 o stipulate nello stesso anno: convenzione con l’Università di Bologna - Master in Ingegneria Clinica proposto dalla I e II Facoltà di Ingegneria e l’Ente di Formazione COFIMP, per stage formativi; convenzione con l’Università di Bologna - Facoltà di Psicologia - Polo ScientificoDidattico di Cesena, per lo svolgimento delle attività di tirocinio; convenzione con l’Università di Bologna, per l’utilizzo di strutture e personale del Servizio di Farmacia del Policlinico S. Orsola-Malpighi da parte della Scuola di Specializzazione in Farmacia Ospedaliera; convenzione con l’Università di Bologna - Master in “Management Farmaceutico: politiche aziendali per la salute dell’uomo e dell’ambiente”, per stage formativi; convenzione con l’Università di Bologna - Master in “Valutazione dei Farmaci e Farmacoepidemiologia”, per stage formativi; 1 Il sistema di relazione con l’Università Contesto convenzione con Università degli Studi di Udine e di Trieste per l’attività di tirocinio formativo previsto dal Corso di laurea Specialistica interateneo in Scienze Infermieristiche e Ostetriche; convenzione unica di tirocinio formativo con l’Università degli Studi di Parma; convenzione per tirocini di formazione e orientamento per gli studenti e i neolaureati dell’Università degli Studi di Verona; convenzione con l’Università degli Studi di Firenze - Facoltà di Medicina e Chirurgia per lo svolgimento di tirocinio formativo e di orientamento; convenzione con l’Università G. D’Annunzio di Chieti - Pescara - Facoltà di Medicina e Chirurgia per lo svolgimento del tirocinio pratico degli studenti del master in “Management infermieristico per le funzioni di coordinamento”; convenzione con l’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” per lo svolgimento del tirocinio di formazione e orientamento; convenzione di stage relativa al Master in “Programmazione, Gestione e Valutazione convenzione per lo svolgimento di tirocini di formazione ed orientamento per gli dei Servizi sanitari” dell’Università di Bologna - Dipartimento di Medicina e Sanità studenti iscritti ai Corsi di studio dell’Università di Pisa (Master di I livello in Pubblica; convenzione quadro con l’Alma Mater Studiorum - Università di Bologna - Facoltà di Ingegneria per lo svolgimento delle attività di tirocinio; convenzione con l’Alma Mater Studiorum - Università di Bologna per il completamento dell’attività formativa degli specializzandi iscritti alla Scuola di specializzazione in Psicologia della Salute; convenzione con la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Bologna, per lo svolgimento dei tirocini degli studenti della Classe delle Lauree e della Classe delle Lauree Specialistiche in Scienze dell’Educazione e della Formazione attivate dalla stessa Facoltà; convenzione con l’Università di Bologna - Master di I livello in Diritto Sanitario, per tirocini formativi e di orientamento; convenzione di stage con l’Università di Bologna - Master in “Organizzazione, Gestione e Assistenza in Hospice”. Segue l’elenco delle convenzioni con altri Atenei: convenzione con l’Università degli Studi di Parma - Scuola di specializzazione in Chirurgia Plastica e Ricostruttiva; convenzione a scopo di didattica integrativa con l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia - Facoltà di Farmacia - Scuola di Specializzazione in Farmacia Ospedaliera; “Coordinamento infermieristico di donazione e trapianto di organi e tessuti”); convenzione con l’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” Facoltà di Medicina, Chirurgia e Scienze della Salute, per la frequenza dei tirocinanti del corso di laurea specialistica in Scienze Infermieristiche ed Ostetriche per l’anno accademico 2009-2010; convenzione con l’Università degli Studi del Molise, per lo svolgimento del tirocinio formativo - professionalizzante degli iscritti al Corso di Formazione per “Mediatori Interculturali”; convenzione per lo svolgimento di tirocini formativi e di orientamento degli studenti e dei laureati dell’Università degli Studi di Perugia - Corso di laurea Specialistica in Scienze dell’Alimentazione e Nutrizione Umana; convenzione a scopo di formazione specialistica dei medici iscritti alla Scuola di specializzazione in malattie dell’apparato cardiovascolare dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia; convenzione a scopo di formazione specialistica dei medici iscritti alla Scuola di specializzazione in Chirurgia vascolare dell’Università degli Studi di Catania; convenzione di tirocinio di formazione e orientamento con la Libera Università di Comunicazione e Lingue IULM con sede in Milano; convenzione quadro per tirocini formativi e di orientamento con l’Università degli Studi di Milano Bicocca; convenzione di tirocinio di formazione e di orientamento con l’Università degli Studi convenzione di tirocinio di formazione e di orientamento con l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia per il corso di laurea magistrale in Scienze Infermieristiche di Modena e Reggio Emilia - Master in “Funzioni di coordinamento nelle professioni e Ostetriche; sanitarie“; convenzione di tirocinio di formazione e di orientamento con l’Università degli Studi convenzione di tirocinio di formazione ed orientamento con l’Università degli Studi di di Modena e Reggio Emilia - Facoltà di Scienze della Comunicazione e dell’Economia; Modena e Reggio Emilia - Corso di laurea in Tecniche di Fisiopatologia Cardiocircolatoria convenzione con l’Università degli Studi di Ferrara per lo svolgimento delle attività di tirocinio/stage di formazione e orientamento per studenti iscritti al corso di laurea specialistica in Scienze Infermieristiche e Ostetriche; 14 e Perfusione Cardiovascolare; convenzione con l’Università degli Studi di L’Aquila per lo svolgimento di attività di tirocinio e di orientamento (ai sensi dell’art. 18 L. 196/97 e dell’art. 1 D.M. lavoro 15 Il sistema di relazione con l’Università Contesto e Previdenza Sociale n. 142/98) per studenti, laureati e diplomati della Facoltà di 1.3 La rete integrata dell’offerta regionale Medicina e Chirurgia; convenzione con COREP - Consorzio per la Ricerca e l’Educazione Permanente (costituito da Università degli Studi di Torino e Regione Piemonte) per gli stage di Master dell’Area Medicina dell’Università degli Studi di Torino (Master in Organizzazione e Coordinamento dell’Assistenza Infermieristica); convenzione con Università Telematica Telma per tirocini di formazione e di 1 La rete integrata dell’offerta regionale 1.3.1 Struttura dell’offerta Contesto Tabella 1.1 Posti letto (degenza ordinaria e day hospital) dei presidi pubblici e privati accreditati del territorio metropolitano e della provincia di Bologna (Anni 2004 – 2010) orientamento; convenzione quadro con l’Università Telematica Pegaso, con sede in Napoli, per tirocini di formazione e di orientamento; convenzione di tirocinio formativo e di orientamento con l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”; convenzione per l’espletamento di tirocini formativi per laureati frequentanti il Master universitario di primo livello in “Management infermieristico per le funzioni di coordinamento” attivato dall’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma presso l’Istituto Ospedaliero la Fondazione Poliambulanza di Brescia; Posti letto accreditati 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 AUSL 1.926 1.869 1.889 1.859 1.843 1.823 1.817 AOU 1.743 1.734 1.714 1.730 1.758 1.716 1.654 IOR 312 312 312 324 324 343 336 Privato accreditato 1.053 861 754 908 895 892 898 Totale metropolitano 5.034 4.776 4.669 4.821 4.820 4.774 4.705 570 577 581 577 590 591 564 5.604 5.353 5.250 5.398 5.410 5.365 5.269 convenzione con l’Università degli Studi di Pavia, per lo svolgimento del tirocinio pratico post laurea per l’ammissione all’esame di stato per l’abilitazione all’esercizio della professione di Psicologo; convenzione con l’Università degli Studi di Ferrara per lo svolgimento delle attività di tirocinio; convenzione a scopo di formazione specialistica dei medici iscritti alla Scuola di specializzazione in Pediatria dell’Università degli Studi di Ferrara; convenzione a scopo di formazione specialistica dei medici iscritti alla Scuola di Imola (pubblico e privato) Totale provincia Fonte: Regione Emilia-Romagna specializzazione in Cardiochirurgia dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia; convenzione a scopo di formazione specialistica dei medici iscritti alla Scuola di specializzazione in Pediatria dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia; convenzione a scopo di formazione specialistica per un iscritto alla Scuola di specializzazione in Medicina Fisica e Riabilitazione dell’Università degli Studi di Padova; convenzione quadro per tirocini di formazione di orientamento con l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”; convenzione quadro per tirocini di formazione e di orientamento per gli studenti e i laureati iscritti ai corsi di studio dell’Università degli Studi di Siena; convenzione con il Consorzio Interuniversitario FO.R.T.UN.E per lo svolgimento del tirocinio del Master Universitario di II Livello in Psicodiagnostica e Valutazione Psicologica; convenzioni di stage con la Scuola Provinciale Superiore di Sanità “Claudiana” di Bolzano, per gli studenti del Corso di laurea in Infermieristica; convenzione di tirocinio post-lauream con l’Università degli Studi di Firenze – Facoltà di Psicologia, per l’ammissione all’esame di Stato per l’abilitazione alla professione di Psicologo. 16 17 La rete integrata dell’offerta regionale 1 Contesto La rete integrata dell’offerta regionale Figura 1.1 Strutture presenti nel territorio dell’Azienda USL di Bologna. Tabella 1.2 Posti letto dei presidi pubblici e privati accreditati nel territorio metropolitano e della provincia di Bologna per tipologia e rapporto con la popolazione residente (Anno 2010) N° posti letto AZIENDE Acuti Riabilitazione LD PL acuti ‰ ab. PL riab e LD ‰ PL totali ab. AUSL BO 1.617 46 154 1.817 AOU 1.535 73 46 1.654 IOR 315 21 493 159 246 898 3.960 299 446 4.705 4,64 0,87 5,51 353 158 53 564 2,69 1,61 4,30 4.313 457 499 5.269 4,38 0,97 5,35 privato accreditato Totale metropolitano Imola (pub.+priv.) Totale provincia Posti letto pubblici e privati accreditati RER al 31.12.2010 Indicatori Totale Contesto 336 Fonte: Regione Emilia - Romagna Complessivamente il territorio dell’area metropolitana di Bologna (tab 1.1) presenta, nel 2010, una dotazione di 4.705 posti letto (PL). Nella ripartizione in letti per acuti, riabilitazione e lungo degenza, si nota che circa l’85% dei PL è destinato ad acuti e il Fonte: Mod.HSP12-13 Tabella 1.3 Gli ospedali della città: centri di riferimento formalizzati 15% a riabilitazione e lungo degenza (tab 1.2). Rispetto al 2004 la dotazione totale di PL sul territorio aziendale si è ridotta del 6,5%; la riduzione ha interessato sia le strutture private accreditate (in maggior percentuale) che le strutture pubbliche come l’Azienda USL e l’Azienda Ospedaliero-Universitaria. L’indice di posti letto per mille abitanti è pari a 5,51 di cui 4,64 per acuti e 0,87 per post acuti (lungodegenza e riabilitazione). Il valore relativamente più elevato rispetto allo standard nazionale (4,5‰ incluso lo 0,7‰ per post acuti) è giustificato dall’alto indice di attrazione degli ospedali dell’area metropolitana che trattano per quasi il 30% casistica di fuori provincia e fuori regione. Centro formalizzato AOU IOR Maggiore Bellaria Privato TRAPIANTI DI ORGANI E TESSUTI SINDROME DI MARFAN GENETICA MEDICA CARDIOCHIRURGIA CARDIOLOGIA ECARDIOCHIRURGIAPEDIATRICA CARDIOLOGIA INTERVENTISTICA RIANIMAZIONE PEDIATRICA MALATTIE RARE 18 19 Accordi di fornitura Contesto Centro formalizzato AOU 1 Accordi di fornitura IOR Maggiore Bellaria Privato 1.4 Osservazioni epidemiologiche. Contesto Per quanto riguarda questo paragrafo, si rimanda al bilancio di missione 2010 dell’Azienda NEFROLOGIA PEDIATRICA USL di Bologna. DISTURBI COMPORTAMENTO ALIMENTARE ONCOLOGIA ED EMATOLOGIA PEDIATRICA 1.5 Accordi di fornitura GENETICA MEDICA L’Azienda USL ha definito accordi di fornitura con l’Azienda Ospedaliero – Universitaria BANCA DEL TESSUTO MUSCOLO SCHELETRICO di Bologna Policlinico S. Orsola Malpighi, con l’AUSL di Imola e con lo IOR. I principi di riferimento degli accordi 2010 derivano e danno continuità ai precedenti accordi, CHIRURGIA VERTEBRALE elezione traumatologia ORTOPEDIA PEDIATRICA con particolare attenzione a quanto definito all’interno della programmazione locale dell’offerta, atta a soddisfare la domanda espressa dalla popolazione residente nei territori di competenza, con l’intento di perseguire l’autosufficienza territoriale, nel rispetto del modello organizzativo Hub & Spoke, della valorizzazione delle eccellenze ORTOPEDIA ONCOLOGICA presenti nelle diverse strutture e dell’appropriatezza di sede e del regime di erogazione delle prestazioni, in una logica di programmazione integrata dei servizi. Nell’accordo GRAVI PATOLOGIE INFETTIVE OSSEE sono stati trattati i seguenti temi in termini di pianificazione congiunta dell’offerta sia dal punto di vista qualitativo (nuovi servizi, percorsi clinici, audit) che quantitativo: CHIRURGIA DEL PIEDE attività di ricovero; assistenza specialistica ambulatoriale; TRAUMA CENTER Pronto Soccorso; CENTRALE OPERATIVA 118 farmaci distribuiti ai cittadini. L’accordo di fornitura siglato fra AUSL e IOR, inoltre, è conforme alle indicazioni fornite CENTRO SANGUE dalla RER (DGR n. 608/2009). Gli accordi stipulati hanno consentito di migliorare il livello di appropriatezza dei ricoveri BANCA DELLE CORNEE e conseguire i seguenti risultati per i residenti nell’Azienda USL di Bologna: NEUROCHIRURGIA riduzione del tasso di ospedalizzazione standardizzato (1) di quasi 3 punti (da 175,57‰ NEUROCHIRURGIA PEDIATRICA riduzione rispetto al 2009 di ricoveri relativi a DRG potenzialmente inappropriati in a 172,63‰), inferiore al tasso RER di 1 punto (TOS RER 173,61 ‰); regime ordinario, calcolati con il criterio 2010 di selezione secondo il nuovo elenco dei POLO SCIENZE NEUROLOGICHE DRG potenzialmente inappropriati contenuto nella DGR 1890/2010 che ha introdotto anche il concetto di “soglia massima di ammissibilità” (-7% al S. Orsola per -234 casi); Fonte: Azienda USL di Bologna riduzione presso l’AOU della casistica relativa ad interventi cardiovascolari con due Le strutture ospedaliere della città presentano un’alta concentrazione di discipline a trasferimento dell’attività di endocrinologia pediatrica dell’AOU dalla degenza ordinaria giorni di degenza ed intervento in prima o seconda giornata; diffusione provinciale e sovra-provinciale (tab 1.3), con numerosi centri di riferimento al regime ambulatoriale; formalizzati. Peraltro, contengono anche posti letto per discipline di base per circa il 55% del totale. Gli ospedali della cintura sono invece prevalentemente costituiti da discipline di base, con discipline a diffusione provinciale per circa il 15% dei posti letto. 20 21 Accordi di fornitura 1 Contesto Accordi di fornitura aumento della complessità della casistica chirurgica effettuata dall’AOU a favore dei Tabella 1.4 Valore economico accordi di fornitura (Anno 2010) residenti con un incremento del valore medio per caso trattato di circa 200 € (da 4.961 € nel 2009 a 5.163 € nel 2010); ACCORDI DI FORNITURA 2010 assegnazione di un’unica responsabilità dirigenziale alle 2 Chirurgie Pediatriche di Bologna (S. Orsola – Malpighi AOU IOR IMOLA (erogatore Imola per residenti Bologna) Degenza 175.155.000 € 22.470.056 € 2.688.000 € 5.742.000 € Specialistica 45.927.902 € 3.000.000 € 464.000 € 813.000 € Totale 221.082.902 € 25.470.056 € 3.152.000€ 6.555.000 € Somministraione diretta farmaci 27.053.225 € 231.000 € 50.000 € 519.000 € Totale 248.136.127 € 25.701.056 € 3.202.000 € 7.074.000 € 14.755.000 € - - - 25.701.056 € 3.202.000 € 7.074.000 € e Maggiore) con rilancio dell’attività chirurgica, in particolare presso il Maggiore; consolidamento dell’attività ortopedica, iniziata a settembre 2009, svolta dallo IOR negli Ospedali di Bentivoglio e Budrio, con un incremento rispetto al 2008 dell’attività di ricovero sia in termini di casistica (+115 casi), che di complessità (+1.318 € per caso trattato); consolidamento del livello di produzione complessivo dello IOR come centro HUB a favore dei residenti, rappresentando la percentuale della casistica afferente alle Contesto IMOLA (erogatore Bologna per residenti Imola) funzioni HUB (ortopedia oncologica, chirurgia vertebrale, ortopedia pediatrica, chirurgia protesica e chirurgia dei piedi e della spalla) il 36% come casistica e il 46% come valorizzazione sul totale; è stato realizzata, con il contributo dell’Agenzia Sanitaria e sociale Regionale, la valutazione prospettica dell’appropriatezza degli esami PET, che ha documentato un buon livello di appropriatezza prescrittiva; è stato consolidato il modello integrato AUSL-AOSPU per il trattamento del paziente con ictus ischemico acuto candidabile alla trombolisi e non; sono stati condivisi il percorso interaziendale per il trauma cranico lieve-moderato nell’adulto e il percorso interaziendale per la gestione della cefalea atraumatica nell’adulto. Inoltre nell’ambito dell’AVEC sono state condotte le seguenti attività: Mancato incremento del valore tariffario sui ricoveri Farmaci a stranieri STP ed Emocomponenti 695.000 263.586.127€ revisione della programmazione integrata delle prestazioni di riabilitazione in regime di ricovero con particolare riferimento a mielolesioni, cerebro lesioni, riabilitazione Fonte: Ausl di Bologna post – acuti (codici 56 – 60); costituzione del gruppo di lavoro per l’implementazione degli obiettivi regionali del percorso nascita; verifica dell’evoluzione dei progetti pluriennali relativi a Rete Cardiologica e Cardiochirurgica; Rete “Emergenza 118”, unificazione centrali – accreditamento trasporti pazienti; Programmazione di Area Vasta dell’offerta dell’attività di genetica medica; avvio delle azioni propedeutiche di definizione operativa delle unificazioni dei servizi di provveditorato, gestione amministrativa del rischio/assicurazioni, previdenza per il personale dipendente. 22 23 Profilo 2 Profilo aziendale I aziendale n questo secondo capitolo sono presi in esame gli aspetti dell’attività del Policlinico S.Orsola - Malpighi concernenti la sostenibilità economica, finanziaria e patrimoniale; l’impatto economico e sociale sul contesto territoriale; il contributo alla copertura dei livelli essenziali di assistenza; le attività di ricerca e didattica ed assetto organizzativo. Il Policlinico ha raggiunto il pieno obiettivo economico stabilito dalla prevalentemente Regione Emilia dall’apporto Romagna, dato dalla definito gestione caratteristica aziendale. Anche la struttura dei costi di produzione registra un miglioramento costante nel tempo, a evidenza del progressivo perseguimento dell’obiettivo di razionalizzazione della spesa posto dall’Azienda, pur mantenendo l’offerta sanitaria a livelli qualitativamente elevati. Gli investimenti mantengono valori importanti, in riferimento, soprattutto, ai lavori edilizi in corso e realizzati, a dimostrazione dell’interesse dell’Azienda al mantenimento del patrimonio aziendale e al suo costante rinnovo. La gestione finanziaria, a fronte di investimenti improrogabili e in parziale assenza di risorse dedicate, è caratterizzata da un forte assorbimento finanziario. Quasi 6.000 persone lavorano nel Policlinico, con rapporto di lavoro dipendente o tramite convenzioni e contratti. Nell’anno 2010 l’apporto che il Policlinico offre in termini di risorse economico-finanziarie erogate è pari a quasi 292 milioni di euro. Nel 2010 l’offerta formativa della Facoltà di Medicina e Chirurgia attrae in modo costante studenti provenienti sia da Bologna e provincia che da fuori Regione. E’ preso in esame il contributo dell’Azienda in relazione alle aree di offerta del Servizio Sanitario Regionale: assistenza collettiva in ambiente di vita e lavoro, assistenza distrettuale, assistenza ospedaliera. Per quanto riguarda le attività di ricerca, Regione e Fondazioni sono i principali finanziatori della ricerca scientifica. 24 25 Sostenibilità economica, finanziaria e patrimoniale 2 Profilo Sostenibilità economica, finanziaria e patrimoniale 2.1 Sostenibilità economica, finanziaria e patrimoniale Profilo Grafico 2.1 Risultato netto dell’esercizio (trend anni 2006-2009) La sostenibilità economica viene rappresentata attraverso indici volti a: apprezzare le cause gestionali che hanno portato a un dato risultato economico di periodo; v alutare il grado di incidenza dei costi dei principali fattori produttivi sulle risorse che l’Azienda è stata in grado di trattenere/acquisire per alimentare i propri processi produttivi; investigare la composizione dei costi caratteristici aziendali. 2.1.1 Rispetto del vincolo di bilancio assegnato dalla programmazione regionale La condizione di equilibrio economico finanziario anno 2010 viene definita per le Aziende Sanitarie dell’Emilia Romagna dalla DGR 234/2010 “Finanziamento del Servizio Sanitario Regionale per l’anno 2010”, integrata dalla DGR n. 1544/2010 “Provvedimenti in ordine al finanziamento delle aziende del Servizio sanitario regionale per il 2010 e al relativo quadro degli obiettivi annuali – Integrazione alla deliberazione n. 234/2010”, nella misura del risultato di esercizio, al netto delle sole quote di ammortamento per beni mobili ed immobili già presenti in inventario al 31/12/2007 e non coperti da finanziamento pubblico. All’interno dell’equilibrio devono pertanto essere ricomprese le quote di ammortamento dei beni ad utilità pluriennale che sono entrati in produzione nel 2008, 2009 e nel 2010. Pur non costituendo obbligo di legge secondo la normativa nazionale, l’impegno ad assorbire, all’interno del vincolo di bilancio, le quote di ammortamento dei nuovi investimenti è stato introdotto dal 2008 all’interno della nostra Regione, al fine di sostenere la politica degli investimenti aziendali. Nella tabella seguente si evidenzia che l’Azienda ha rispettato nel 2010 l’obiettivo economico posto dalla Regione Emilia Romagna, realizzando altresì un miglioramento del risultato gestionale. L’Azienda rispetta l’obiettivo economico 2010 assegnato dalla Regione Emilia Romagna Fonte: AOSP Bologna S.Orsola-Malpighi 2.1.2 Contributo della gestione caratteristica e della gestione non caratteristica nella formazione del risultato netto Il risultato di esercizio è principalmente definito dall’apporto della gestione caratteristica L’analisi del contributo della gestione caratteristica e della gestione non caratteristica al risultato di esercizio evidenzia, in particolare, in quale misura il risultato economico è determinato dalla gestione tipica dell’azienda o influenzato da operazioni atipiche od occasionali. Da un confronto degli indicatori negli anni di riferimento, le componenti tipiche evidenziano nel 2010 un incremento generale nei ricavi disponibili, ovvero in particolare nei ricavi da prestazioni tariffate e nella compartecipazione alla spesa sanitaria. Nell’ambito dei costi di beni e servizi si registra una riduzione dei costi nel consumo di beni acquistati mentre si evidenzia un aumento dei costi per servizi non sanitari, godimento beni di terzi e manutenzioni, come pure del costo del lavoro per effetto del rinnovo contrattuale Tabella 2.1 Verifica del rispetto della condizione di equilibrio Risultato dell'esercizio 2010 deliberato 1 (+ utile / - perdita) Totale ammortamenti netti di competenza 2010 da 2 Bilancio di esercizio (+) 3=(1+2) Risultato d'esercizio al netto del totale ammortamenti Ammortamenti netti sorgenti - beni entrati in produ- 4 zione nel corso del 2008, 2009 e 2010 5=(3-4) Verifica equilibrio Bilancio dell'esercizio 2010 del personale della Dirigenza medica e non medica e per la conclusione del processo di stabilizzazione del lavoro precario. Incide sul risultato economico 2010 l’incremento - 9.315.846 complessivo di valore registrato per ammortamenti ed accantonamenti rispetto agli anni precedenti. 13.323.841 Gli elementi estranei alla gestione caratteristica fanno, invece, riferimento a proventi e 4.007.994 oneri finanziari e a proventi e oneri straordinari. 3.657.485 Nel 2010 la gestione non caratteristica ha inciso sul risultato di esercizio in maniera positiva. In particolare, si evidenzia una significativa diminuzione di interessi su mutui e 350.509 su debiti verso fornitori e oneri diversi rispetto agli anni precedenti. La condizione di equilibrio è rispettata se il risultato è pari o superiore a zero. Fonte: AOSP Bologna S. Orsola-Malpighi 26 27 Sostenibilità economica, finanziaria e patrimoniale Profilo Risultato Gestione - 10.906 Caratteristica 81,79% Risultato Gestione Non Caratteristica - 2.429 18,21% Risultato Netto - 13.335 2008 - 6.976 - 2.446 74,04% 25,96% 2009 - 8.727 - 399 2010 95,63% - 9.618 4,37% - 302 Risultato netto di esercizio AzOSP BO 103,25% - 9.422 100,00% - 9.126 100,00% - 9.316 2005 2006 2007 2008 - 11.175 - 47.975 - 13.335 - 9.422 - 498.383 - 159.033 - 77.242 9,63 8,38 12,20 Risultato complessivo - 120.869 regionale 2009 2010 nd. nd. - 3,25% % 100,00% Profilo Tabella 2.3 Risultato netto aziendale/Risultato complessivo regionale (trend anni 2005-2008) Tabella 2.2 Valori assoluti (in migliaia di euro) dei risultati della gestione caratteristica, non caratteristica e risultato netto (trend anni 2007-2009) 2007 2 Sostenibilità economica, finanziaria e patrimoniale 100,00% 9,25 Fonte: AOSP Bologna S.Orsola-Malpighi Fonte: AOSP Bologna S.Orsola-Malpighi Grafico 2.3 Risultati netti d’esercizio/risultati complessivi regionali (trend anni 2005-2008) Grafico 2.2 Incidenza dei risultati della gestione caratteristica e non caratteristica sul risultato netto (trend anni 2007-2009) 2.1.4 Trend della performance della gestione caratteristica dell’Azienda, a confronto con il trend regionale Fonte AOSP Bologna S.Orsola-Malpighi 2.1.3 Apporto della gestione aziendale alla performance complessiva di sistema Nella tabella e nel grafico che seguono si evidenzia il trend relativo agli anni 2005-2008: il dato 2009 e 2010 del risultato complessivo regionale non è ad oggi disponibile. L’analisi di confronto con il sistema sanitario regionale evidenzia come fino al 2007 vi sia una tendenziale diminuzione dell’incidenza della perdita sul risultato regionale nel suo complesso. Si registra un incremento nel 2008. Il trend è fortemente influenzato dalla variabilità per ciascun anno delle assegnazioni di contributi regionali per il raggiungimento dell’equilibrio di bilancio. Un’analisi più approfondita dovrebbe essere condotta su dati al Fonte AOSP Bologna S.Orsola-Malpighi La performance della gestione caratteristica registra un miglioramento e si allinea ai valori medi regionali Il trend del rapporto fra il risultato della gestione caratteristica sui ricavi disponibili, con confronto rispetto al dato medio regionale delle Aziende Ospedaliere, evidenzia negli anni un miglioramento della performance gestionale, con un sostanziale allineamento al valore della media regionale. netto di contribuzioni o di ogni altro intervento di carattere straordinario. 28 29 Sostenibilità economica, finanziaria e patrimoniale Profilo (trend anni 2007-2010) Fonte: AOSP Bologna S.Orsola-Malpighi 2.1.5 Assorbimento di risorse per aggregazione di fattori direttamente impiegati nel processo di produzione aziendale, nell’ultimo triennio e rispetto ai corrispondenti valori medi regionali L’analisi si focalizza ora sullo studio dell’assorbimento dei diversi aggregati di fattori produttivi rispetto al valore dei ricavi disponibili e sul consequenziale confronto del dato con il valore medio delle Aziende Ospedaliere (incluso IOR). I risultati aziendali mostrano un miglioramento del livello di assorbimento di tutti gli aggregati di fattori produttivi, ad attestazione del percorso di razionalizzazione della spesa che l’Azienda ha perseguito progressivamente negli anni. In particolare si evidenzia un allineamento al dato medio regionale del principale fattore produttivo, il costo del lavoro, che nell’anno 2007 registrava un valore pari al 53,37%, mentre nel 2010 risulta di 52,11%, al pari di quello medio regionale. Anche per il consumo di beni si evidenzia una buona performance aziendale, con un Profilo Grafico 2.5 Principali aggregati di fattori produttivi/ricavi disponibili, a confronto con regione Grafico 2.4 Risultati della gestione caratteristica (ROC)/ricavi disponibili, confronto con i medesimi indicatori di livello regionale 2 Sostenibilità economica, finanziaria e patrimoniale Fonte: AOSP Bologna S.Orsola-Malpighi 2.1.6 Struttura dei costi aziendali La struttura dei costi di produzione vede un progressivo miglioramento e allineamento ai valori medi regionali L’analisi del rapporto tra struttura dei costi della produzione sul totale dei costi, confrontato con il dato medio rappresentativo dei valori delle Aziende Ospedaliere della Regione E.R., evidenzia un sostanziale allineamento alla composizione media regionale. In particolare, l’incidenza del costo del lavoro sul totale dei costi è pressoché stabile negli anni e, nell’esercizio 2010, si allinea al valore medio, confermando la positiva performance aziendale di tale fattore produttivo. L’acquisto di servizi sanitari e non sanitari ed il costo delle manutenzioni registrano un’incidenza inferiore alla media regionale; leggermente superiore al dato medio è, invece, l’incidenza dei costi dei beni di consumo, dei beni strumentali e degli accantonamenti. trend in riduzione nel quadriennio esaminato, ed un contenimento del gap rispetto ai dati regionali. Il costo dei servizi migliora nel tempo, risultando, per il 2010, inferiore di circa 2 punti percentuali rispetto al valore medio regionale. 30 31 Sostenibilità economica, finanziaria e patrimoniale 2 Profilo Sostenibilità economica, finanziaria e patrimoniale Grafico 2.6 Composizione percentuale dei costi d’esercizio annuali sul totale costi (trend anni 2007-2010). Confronto con le Aziende Ospedaliere della RER Grafico 2.7 Rendiconto finanziario di liquidità (trend anni 2006-2009) Fonte: AOSP S.Orsola-Malpighi 2.1.7 Dinamica dei flussi monetari - modalità di finanziamento e tipologia di impiego delle fonti - relativi all’esercizio Fonte: AOSP S.Orsola-Malpighi 2.1.8 Durata media dell’esposizione verso fornitori Si è avuto un progressivo contenimento dell’indebitamento per le forniture di beni e servizi e un conseguente miglioramento dei tempi di pagamento L’indicatore della tabella 2.4 esprime il tempo che intercorre, in giorni, tra il sorgere del debito ed il suo effettivo pagamento. Negli anni si è assistito ad un progressivo miglioramento dell’indebitamento per forniture di beni e servizi (al netto di debiti verso Aziende Sanitarie della Regione) e, quindi, ad un miglioramento dei tempi di pagamento. Tabella 2.4 Debiti medi per forniture in conto esercizio(costi per beni e servizi/360) 2008 2009 2010 Debiti Iniziali 230.514.249 170.316.624 179.422.813 Debiti Finali 170.316.624 179.422.813 166.508.973 (debiti iniziali + debiti finali)/2 200.415.436 174.869.719 172.965.893 Costi per beni e servizi/360 672.767 672.702 692.599 Tempi medi di pagamento (in giorni) 298 260 250 La gestione finanziaria è stata caratterizzata negli anni da un forte assorbimento finanziario da parte della gestione extracorrente, principalmente per effetto di nuovi investimenti cui non hanno fatto riscontro finanziamenti adeguati. L’eccezione dell’esercizio 2008 è correlata all’erogazione di un mutuo, riscosso in tre trance, di complessivi 122 milioni (40 milioni di euro nel 2006 e 82 milioni di euro nel 2008), autorizzato per la copertura di investimenti degli anni pregressi e per nuovi investimenti in corso di realizzazione. Negli Profilo altri esercizi la gestione corrente ha assicurato apporto finanziario positivo. Fonte: AOSP S.Orsola-Malpighi 32 33 Sostenibilità economica, finanziaria e patrimoniale Profilo 2 Sostenibilità economica, finanziaria e patrimoniale La sostenibilità patrimoniale viene infine indagata attraverso: Profilo HBO una rappresentazione grafica dello stato patrimoniale, idonea ad evidenziare la struttura degli investimenti e dei finanziamenti aziendali, nonché alcune relazioni fra 2009 questi intercorrenti; ATTIVITÀ indici e valori volti ad informare sulle dinamiche di investimento in atto, con particolare PASSIVITÀ Liquidità riferimento ai tassi di rinnovamento degli investimenti e al grado di obsolescenza immediate e degli stessi. Finanziamenti 33% 63% a breve differite Finanziamenti Scorte 2.1.9 Riclassificazione delle poste dell’attivo e del passivo patrimoniale sulla base della scansione temporale dei realizzi/rimborsi delle operazioni di investimento/finanziamento 2% 21% a medio lungo termine Immobilizzazioni La rappresentazione grafica dello stato patrimoniale nel triennio di riferimento mostra TOTALE un costante squilibrio, le cui cause sono fondamentalmente da ricercarsi nell’erosione ATTIVITÀ 65% 16% 100% 100% Patrimonio netto TOTALE PASSIVITÀ del patrimonio netto, sia per la pratica della sterilizzazione degli ammortamenti di immobilizzazioni acquisite con contributi in conto capitale, sia per il permanere di perdite non ripianate. Ne emerge un preoccupante indebitamento a breve termine finanziato solo per meno della metà da disponibilità liquide e differite. Grafico 2.8, 2.8 bis, 2.8 ter Rappresentazione grafica dello stato patrimoniale riclassificato in chiave finanziaria HBO 2010 HBO ATTIVITÀ PASSIVITÀ 25% 63% 2008 Liquidità ATTIVITÀ PASSIVITÀ Liquidità immediate e immediate e Finanziamenti 34% 61% Finanziamenti differite a breve Finanziamenti differite Scorte 3% 21% Finanziamenti Scorte 3% 23% TOTALE ATTIVITÀ 65% 100% 16% 100% a medio lungo termine a medio lungo Immobilizzazioni termine Immobilizzazioni a breve TOTALE Patrimonio netto ATTIVITÀ 72% 17% 100% 100% Patrimonio netto TOTALE PASSIVITÀ TOTALE PASSIVITÀ Fonte: AOSP S.Orsola-Malpighi 2.1.10 Grado di copertura degli investimenti attraverso contributi pubblici Un’ulteriore sottolineatura della difficile situazione finanziaria è espressa dal basso grado di finanziamento degli investimenti. 34 35 Sostenibilità economica, finanziaria e patrimoniale 2 Profilo Sostenibilità economica, finanziaria e patrimoniale Grafico 2.09 Contributi in conto capitale/Investimenti in immobilizzazioni materiali (Anni 2007-2010) Profilo Grafico 2.10 Percentuale degli investimenti (trend anni 2006-2009) Fonte: AOSP S.Orsola-Malpighi 2.1.11 Rappresentazione dei nuovi investimenti effettuati nell’esercizio nel loro ammontare complessivo e per singola tipologia Gli investimenti si mantengono a valori importanti nel quadriennio analizzato, facendo riferimento, in particolare, ai lavori edilizi (in corso e realizzati). Tabella 2.5 Valore assoluto nuovi investimenti (trend anni 2007-2010) 2007 2008 2009 2010 Totale Investimenti 46.891.845 39.039.729 41.637.346 48.437.072 Immobilizzazioni immateriali 2.138.736 2.179.596 1.596.278 1.558.304 Fabbricati indisponibili 5.903.763 9.238.097 4.594.359 3.720.890 Attrezzature sanitarie 8.748.209 7.973.911 4.280.580 5.711.502 Mobili e arredi 1.464.974 997.765 369.915 1.118.178 Beni strumentali diversi 204.266 164.308 456.974 2.037.734 Immobilizzazioni materiali in corso 27.705.813 17.711.531 29.924.837 33.457.707 Attrezzature informatiche 726.084 774.520 414.402 832.757 Gli investimenti registrano valori importanti, in particolare, i lavori edilizi Fonte: AOSP Bologna S.Orsola-Malpighi 2.1.12 Grado di rinnovo del patrimonio aziendale L’analisi mette in evidenza i nuovi investimenti di un anno sul totale di quelli realizzati fino a quell’anno, al lordo dei relativi fondi di ammortamento. Più l’indicatore registra valori elevati, più il grado di rinnovo del patrimonio è alto. Nello specifico, per il 20092010 l’indicatore mostra un incremento negli investimenti e quindi un buon livello di rinnovo del patrimonio aziendale, confermando l’andamento sopra riportato. Grafico 2.11 Nuovi investimenti in immobilizzazioni immateriali e materiali totale investimenti lordi Terreni Fonte: AOSP Bologna S.Orsola-Malpighi 36 Fonte: AOSP Bologna S.Orsola-Malpighi 37 Sostenibilità economica, finanziaria e patrimoniale Profilo 2 Impatto sul contesto territoriale 2.1.13 Grado di obsolescenza del patrimonio aziendale Profilo di origine bancaria e altri soggetti, oltre alla ricca rete di volontariato e partecipazione sociale che in ogni territorio si mobilita intorno ai servizi sanitari. L’indicatore descrive il grado di obsolescenza del patrimonio aziendale, determinato dal rapporto tra il valore residuo dei beni durevoli ed il totale degli investimenti lordi. 2.2.1 L’impatto economico e sociale Negli ultimi 4 anni il dato è sostanzialmente stabile, seppur in leggera e progressiva contrazione, manifestando una buona continuità nel livello di rinnovo del patrimonio Quasi 6.000 persone lavorano nel Policlinico, con rapporto di lavoro dipendente o tramite convenzioni e contratti aziendale. L’indicatore è infatti complementare al valore analizzato precedentemente: più alto è livello di rinnovo del patrimonio dell’Azienda, minore sarà la tendenza all’obsolescenza degli stessi beni durevoli. Le persone che lavorano nell’Azienda Ospedaliero - Universitaria S.OrsolaMalpighi al 31.12.2010 sono quasi 6.000, impiegate come dipendenti del Servizio Sanitario Regionale, come dipendenti dell’Università convenzionati col Servizio Sanitario Regionale, o tramite convenzioni e contratti. Nel corso del triennio preso in considerazione il dato relativo al totale delle persone impiegate in Azienda ha subito un lieve incremento: nel corso del 2010 il dato è aumentato dello 0.73% rispetto all’anno Grafico 2.12 Valore residuo beni durevoli/totale investimenti lordi beni durevoli (trend anni 2007-2010) precedente, mentre nel 2009 era rimasto pressoché immutato (+0.26%). Tradotto in valori assoluti si tratta complessivamente di 57 unità nel triennio considerato. Nella tabella che segue è rappresentato il personale che a vario titolo presta la propria attività in Azienda. Tabella 2.6 Personale dell’Azienda Ospedaliero - Universitaria di Bologna S. Orsola - Malpighi al 31.12 articolato per tipologia contrattuale (Anni 2008-2009-2010) Tipologia contrattuale Totale personale Totale personale Totale personale 2008 2009 2010 Servizio Sanitario Regionale Fonte: AOSP Bologna S.Orsola-Malpighi 4.944 5.026 5.131 Universitario 405 393 371 Altro personale 419 364 322 5.768 5.783 5.825 Totale Fonte: AOU di Bologna Policlinico S. Orsola-Malpighi 2.2 Impatto sul contesto territoriale In questo paragrafo vengono presi in esame alcuni aspetti ritenuti rilevanti ai fini esterni, in particolare: impatto economico e sociale. È indubbio che l’attività dell’Azienda produca effetti economici assai rilevanti sul territorio in cui opera. Infatti essa risulta fra le maggiori aziende presenti in ambito provinciale. Questo aspetto viene espresso attraverso alcune informazioni volte a delineare il contributo che il Policlinico offre all’economia del territorio in termini occupazionali e di risorse economico-finanziarie erogate. Appare inoltre interessante cercare di cogliere il riconoscimento della funzione sociale L’impatto economico e sociale del Policlinico sul territorio è assai rilevante, l’Azienda è tra le maggiori in ambito provinciale e dà un apporto notevole, in termini di offerta di lavoro Oltre al personale dipendente dal Servizio Sanitario Regionale e dall’Università, la Tabella 2.6 comprende, alla voce “altro personale”, anche i borsisti, i contratti libero professionali, i contratti di collaborazione coordinata e continuativa, il personale dipendente da altre aziende e il personale convenzionato. Nelle analisi successive, tuttavia, si fa riferimento solo al personale dipendente dal Servizio Sanitario Regionale e dall’Università per poter comparare i dati con quelli relativi agli anni precedenti. L’Azienda risulta essere tra le maggiori aziende presenti nel territorio. Nell’anno svolta dall’Azienda attraverso i segnali di ritorno trasmessi dalla comunità che vive sul 2010 la percentuale di personale che lavora nel Policlinico sul totale degli occupati nella territorio di riferimento dell’Azienda e che con essa interagisce. A fronte della difficoltà Provincia di Bologna, è pari all’1,25% circa. La maggior parte del personale che lavora oggettiva di misurare tale fenomeno, è sembrato ragionevole ipotizzare l’esistenza di una in Azienda risiede nell’ambito territoriale: circa il 50% è residente nel Comune di relazione fra il riconoscimento della funzione sociale svolta e l’ammontare di donazioni, Bologna e, se allarghiamo l’analisi alla Provincia di Bologna, la percentuale sale all’80% lasciti e contributi ricevuti dall’Azienda stessa su iniziativa di cittadini, fondazioni dei residenti sul totale del personale. Nel corso del triennio 2008-2010 la percentuale 38 39 Impatto sul contesto territoriale Profilo del personale residente nell’ambito territoriale ha subito lievi oscillazioni, ma è rimasta personale afferente al Servizio Infermieristico, Tecnico e Riabilitativo (circa 2.730 unità) proviene da fuori Bologna, in particolare dalle regioni del centro e sud Italia. Tabella 2.7 Lavoratori residenti nell’ambito territoriale (Comune di Bologna), dipendenti del Servizio Sanitario Regionale e dell’Università, al 31.12 (Anni 2008-2009-2010) Totale personale Residenti nella Provincia di Bologna di cui residenti nel Comune di Bologna 2008 5.349 4.573 2.906 2009 5.419 4.327 2.715 2010 5.503 4.398 2.781 2.2.2 L’impatto del Policlinico sul territorio in cifre Sanitario Regionale è pari a quasi 245 milioni di euro. L’aumento di circa 5 milioni di euro rispetto all’anno precedente è dovuto al rinnovo contrattuale relativo al biennio 20092010 e alla corresponsione dell’indennità di vacanza contrattuale per il personale della dirigenza. Tabella 2.8 Volume degli emolumenti erogati per il personale dipendente; integrazione agli universitari; compensi a collaboratori e borsisti al 31.12 (Anni 2008-2009-2010) ANNO Personale Personale dipendente dipendente Servizio Sanitario dall’Università Regionale Borsisti Co.Co.Co. Totale 232.555.923 13.136.662 150.596 9.809.302 255.652.483 2009 239.590.331 13.922.113 141.075 8.943.772 262.597.290 2010 244.709.170 14.218.018 186.858 7.677.666 266.791.712 716.855.424 41.276.793 478.529 26.430.740 785.041.486 Fonte: AOU di Bologna Policlinico S. Orsola-Malpighi Nel 2010 il valore complessivo degli emolumenti erogati dall’Università sia a ricercatori/ docenti che a personale Tecnico-amministrativo, pari a complessive 397 unità, è stato pari a quasi 25 milioni di euro, come si evince dalle tabelle sotto riportate. 40 Docenti e Ricercatori Lordo dipendente Oneri a carico ente Totale 2008 279 14.066.088,38 5.246.381,50 19.312.469,88 2009 269 15.114.614,69 5.630.379,22 20.744.993,91 2010 260 14.34.431,69 5.353.169,29 19.697.600,98 Totale 808 43.525.134,76 16.229.930,01 59.755.064,77 Nell’anno 2010 l’apporto che il Policlinico offre in termini di risorse economico-finanziarie complessivamente erogate è pari a quasi 292 milioni di euro Personale tecnico Lordo dipendente Oneri a carico ente e amministrativo Totale 2008 142 3.636.513,85 1.376.748,96 5.013.262,81 2009 139 3.685.601,22 1.400.853,25 5.086.454,47 2010 137 3.755.084,85 1.428.413,09 5.183.497,94 Totale 418 11.195.591,21 4.241.903,89 15.437.495,10 Fonte: Università di Bologna 2.2.3 L’impatto economico sul territorio: i rapporti di fornitura I rapporti di fornitura sono per una percentuale superiore al 60% intrattenuti con 2008 Totale ANNO ANNO Fonte: AOU di Bologna Policlinico S. Orsola-Malpighi Il volume degli emolumenti erogato nel 2010 per il personale dipendente dal Servizio Profilo Tabella 2.9 e 2.9 bis Valore degli emolumenti corrisposti dall’Università a ricercatori, docenti e a personale tecnico - amministrativo negli anni 2008-2009-2010 comunque piuttosto elevata, soprattutto se consideriamo il fatto che gran parte del Anno 2 Impatto sul contesto territoriale fornitori esterni alla regione. Al momento tuttavia non si è in possesso di strumenti per analizzare le provenienze per tipologia di beni e servizi offerti, anche se appare abbastanza logico, seppur non supportato da dati oggettivi, supporre una massiccia presenza di fornitori esterni alla regione per beni di consumo, in specifico beni sanitari. Studenti iscritti ai Corsi di studio sulla base della provenienza da Bologna e Provincia, dalla Regione Emilia-Romagna, da fuori regione 2.2.4 L’impatto economico sul territorio: studenti e medici in formazione Nelle tabelle che seguono è riportato, per gli ultimi tre anni, il numero degli studenti iscritti ai corsi di studio della Facoltà di Medicina e Chirurgia con sede a Bologna, suddivisi in base alla provenienza (Bologna e provincia, regionale, extraregionale). I dati più recenti indicano che il 38,3% degli studenti risiede a Bologna e Provincia, una percentuale pressoché identica proviene da fuori Regione, mentre il 23,2% risiede nel resto dell’Emilia-Romagna. 41 Impatto sul contesto territoriale Profilo Tabella 2.10 Studenti suddivisi per provenienza (provinciale, regionale, extraregionale) per corso di laurea (Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e protesi dentaria, delle professioni sanitarie) anno 2010 (a.a. 2010-2011) Tipo corso Corso di studio LMCU LSCU Medicina e Chirurgia 985 LMCU LSCU Odontoiatria e Protesi Dentaria LM LS 2 Impatto sul contesto territoriale Bologna e Regione provincia esclusa BO Profilo Tabella 2.11 Studenti suddivisi per provenienza (provinciale, regionale, extraregionale) per corso di laurea (Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e protesi dentaria, delle professioni sanitarie) anni 2009 e 2010 (a.a. 2009-2010) Extra regione Totale Tipo corso Corso di studio 703 1090 2778 LSCU Medicina e Chirurgia 999 74 49 53 176 LM LSCU Odontoiatria e Protesi Dentaria Biotecnologie Mediche 9 4 28 41 LM LS LS Scienze Infermieristiche e Ostetriche 26 6 20 52 L Dietistica 15 11 4 L Fisioterapia 80 76 L Igiene Dentale 26 L Infermieristica L Extra regione Totale 674 1027 2700 71 50 48 169 Biotecnologie Mediche 9 2 25 36 LS Scienze Infermieristiche e Ostetriche 28 7 15 50 30 L Dietistica 9 10 4 23 41 197 L Fisioterapia 69 70 49 188 20 8 54 L Igiene Dentale 26 21 9 56 481 119 491 1091 L Infermieristica 460 134 479 1073 Ortottica ed assistenza oftalmologica 13 7 7 27 L Ortottica ed assistenza Oftalmologica 10 3 8 21 L Ostetricia 26 32 7 65 L Ostetricia 21 28 9 58 L Podologia 11 21 12 44 L Podologia 19 18 17 54 L Tecniche di laboratorio biomedico 24 21 14 59 L Tecniche di laboratorio biomedico 26 18 16 60 L Tecniche di neurofisiopatologia 15 9 5 29 L Tecniche di neurofisiopatologia 14 11 8 33 L Tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia 25 19 29 73 L Tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia 25 14 27 66 L Tecniche ortopediche 17 9 18 44 L Tecniche ortopediche 13 9 20 42 Totale 1827 1106 1827 4760 Totale 1799 1069 1761 4629 Fonte: Alma Mater Studiorum - Università di Bologna - AFORM (Area della Formazione) LEGENDA: L = Laurea LM = Laurea LMCU = Laurea LS = Laurea LSCU = Laurea 42 Magistrale Magistrale a ciclo unico Specialistica Specialistica a ciclo unico Bologna e Regione provincia esclusa BO Fonte: Alma Mater Studiorum - Università di Bologna - AFORM (Area della Formazione) LEGENDA: L = Laurea LM = Laurea LMCU = Laurea LS = Laurea LSCU = Laurea Magistrale Magistrale a ciclo unico Specialistica Specialistica a ciclo unico 43 Impatto sul contesto territoriale Profilo Tabella 2.12 Studenti suddivisi per provenienza (provinciale, regionale, extraregionale) per corso di laurea (medicina e chirurgia, odontoiatria e protesi dentaria, delle professioni sanitarie) anni 2008 e 2009 (a.a. 2008-2009) Tipo corso Corso di studio LSCU Medicina e Chirurgia 908 LSCU Odontoiatria e Protesi Dentaria LS Extra regione Totale 642 1069 2619 58 54 57 169 Biotecnologie Mediche 9 5 24 38 LS Scienze Infermieristiche e Ostetriche 24 10 12 46 L Dietistica 9 9 3 21 L Fisioterapia 75 73 40 188 L Igiene Dentale 37 23 12 72 L Infermieristica 405 158 514 1077 L Ortottica ed assistenza Oftalmologica 6 5 6 17 L Ostetricia 20 35 12 67 L Podologia 20 15 14 49 L Tecniche di laboratorio biomedico 28 15 20 63 L Tecniche di neurofisiopatologia 11 8 12 31 L Tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia 24 18 28 70 L Tecniche ortopediche 12 10 21 43 Totale 1646 1080 1844 4570 Bologna e Regione provincia esclusa BO Fonte: Alma Mater Studiorum - Università di Bologna - AFORM (Area della Formazione) LEGENDA: L = Laurea LM = Laurea LMCU = Laurea LS = Laurea LSCU = Laurea 44 Magistrale Magistrale a ciclo unico Specialistica Specialistica a ciclo unico 2 Impatto sul contesto territoriale Profilo Tabella 2.13 Studenti suddivisi per provenienza (provinciale, regionale, extraregionale) per corso di laurea (Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e protesi dentaria, delle professioni sanitarie) anni 2007 e 2008 (a.a. 2007-2008) Tipo corso Corso di studio LSCU Medicina e Chirurgia 905 LSCU Odontoiatria e Protesi Dentaria LS Bologna e Regione provincia esclusa BO Extra regione Totale 653 1081 2639 61 48 59 169 Biotecnologie Mediche 9 8 24 41 LS Scienze Infermieristiche e Ostetriche 15 6 4 25 L Dietistica 9 12 1 22 L Fisioterapia 73 85 37 195 L Igiene Dentale 38 36 11 85 L Infermieristica 405 167 499 1071 L Ortottica ed assistenza Oftalmologica 3 6 8 17 L Ostetricia 28 40 9 77 L Podologia 21 13 20 54 L Tecniche di laboratorio biomedico 24 17 25 66 L Tecniche di neurofisiopatologia 12 7 13 32 L Tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia 26 27 31 84 L Tecniche ortopediche 17 10 23 50 Totale 1646 1135 1845 4626 Fonte: Alma Mater Studiorum - Università di Bologna - AFORM (Area della Formazione) LEGENDA: L = Laurea LM = Laurea LMCU = Laurea LS = Laurea LSCU = Laurea Magistrale Magistrale a ciclo unico Specialistica Specialistica a ciclo unico 45 Impatto sul contesto territoriale Profilo 2 Impatto sul contesto territoriale Tabella 2.14 Studenti suddivisi per provenienza (provinciale, regionale, extraregionale) per tutti i corsi di laurea della facoltà di Medicina e Chirurgia con sede a Bologna. Anno Bologna e provincia Regione esclusa BO Extra regione 2010 38,3% 23,2% 38,3% 2009 38,8% 23,0% 38,0% 2008 36,0% 23,6% 40,5% 2007 35,5% 24,5% 39,8% Media 37,2% 23,6% 39,1% Fonte: AOSP Bologna S. Orsola - Malpighi Per quanto riguarda la provenienza dei medici in formazione specialistica, nella tabella Profilo Tabella 2.16 Lasciti e donazioni ricevute da cittadini (numero e importo totale) 2008 2009 2010 Numero 10 35 64 Importo totale 10.050 258.414 211.992 Fonte: AOSP S.Orsola-Malpighi Tabella 2.17 Donazioni e contributi ricevuti da Fondazioni di origine bancaria (importo totale) 2008 2009 2010 Fondazioni bancarie 882.500 42.585 0 Altre Fondazioni 148.563 265.400 123.510 Associazioni 632.298 793.042 709.889 Ditte 423.990 414.483 432.394 Donazioni materiali 466.617 351.973 956.176 che segue sono esposti i dati relativi. Tabella 2.15 Numero medici in formazione specialistica suddivisi in base alla provenienza (provinciale, regionale, extraregionale) Provenienza 2010/2011 2009/2010 2008/2009 2007/2008 Bologna 301 391 410 438 Regione esclusa BO 157 205 190 169 Extra Regione. 206 263 258 232 664 658 858 839 Totale Fonti: Alma Mater Studiorum - Università di Bologna - AOU Bologna Pol. S. Orsola - Malpighi Fonte: AOSP S.Orsola-Malpighi 2.2.6 Politiche per l’uso razionale dell’energia e il rispetto ambientale L’Azienda nel 2010 ha continuato e sviluppato le azioni già intraprese a livello aziendale negli anni precedenti (a partire dal 2006). Le azioni attuate sono sia gestionali sia di innovazione tecnologica. Le azioni di tipo gestionale possono essere così riepilogate: adesione alla gara regionale, effettuata dell’Agenzia Regionale Intercent-ER, per la fornitura di energia elettrica, a partire dal 1 gennaio 2009; campagna di sensibilizzazione, informazione ed orientamento rivolta agli operatori Nota: I dati concernono tutte le scuole di specializzazione medico – chirurgiche. Si deve tenere conto che le iscrizioni agli anni di corso hanno date proprie, diverse per ogni anno. Il dato dell’anno accademico 2010/2011 è parziale perché l’attività formativa degli immatricolati al 1° anno di corso 2010/2011 inizierà il 30.06.2011. Occorre quindi considerare, in aggiunta, che sono stati banditi dall’Ateneo di Bologna n. 163 posti complessivi, sia in quanto sede di Scuole di Specializzazione autonome, sia in quanto sede amministrativa di Università aggregate. dell’Azienda sanitaria per l’uso razionale dell’energia con distribuzione dei depliant forniti dalla Regione (punti di distribuzione, cedolino stipendiale, ecc.), affissione dei manifesti nei punti di maggior afflusso, attivazione della casella postale “io spengo lo spreco” e risposte ai relativi suggerimenti, comunicazioni e articoli sulle riviste interne, sul sito, nelle newsletter, ecc.. In particolare, l’Azienda ha realizzato: un filmato specifico sul risparmio energetico e sulle azioni concrete che tutto il 2.2.5 L’impatto economico: lasciti e donazioni Il numero complessivo e il valore di lasciti e donazioni ricevuti da cittadini, da Fondazioni, Ditte e associazioni è notevole a testimonianza della funzione sociale svolta dall’Azienda. 46 personale può mettere in atto quotidianamente (2009/2010); una giornata di formazione specifica per l’uso razionale dell’energia e il Green Public Procurement (GPP) “La cultura per una sostenibilità vincente nell’ambito dell’implementazione del sistema di gestione ambientale per perseguire gli 47 Impatto sul contesto territoriale Profilo 2 Impatto sul contesto territoriale Profilo obiettivi di miglioramento continuo tesi al rispetto dell’ambiente nella gestione utenze, con un notevole incremento del costo medio (da 2,62 a 2,8 €/m3 nel 2009 e da delle proprie forniture (acquisti verdi)”, organizzata dall’Azienda in data 21 giugno 2,8 a 3,001 €/m3 nel 2010). 2010, con il contributo della Regione; una giornata di formazione specifica “Il Green Public Procurement (GPP) – 2° Utilizzo di energia elettrica e termica incontro”, organizzata dall’Azienda in data 16 novembre 2010, con il contributo Anche nel 2010 sono state sostituite le plafoniere esistenti con plafoniere “classe A2 alto della Regione. risparmio” e sono stati realizzati interventi specifici per il risparmio energetico. Contemporaneamente sono proseguite: Nel 2010 si è comunque registrato un incremento del consumo di energia elettrica il monitoraggio quali/quantitativo sull’uso dell’energia elettrica, termica e sull’acqua (+3,81%) determinato dalla compensazione tra le nuove superfici, i nuovi impianti e con la raccolta dei dati da parte del Gruppo Regionale; studio del percorso da attivare per l’implementazione del Sistema di Gestione risparmi/dismissioni, con un notevole incremento del prezzo medio dell’Energia Elettrica (+9,12%). Ambientale (SGA) integrato (nell’ottica della certificazione ambientale aziendale). Anche per il gas, nel 2010 si è registrato un incremento del consumo (+10,21%) L’intento è quello di realizzare una concreta attività di Energy Management System: determinato da un inverno più rigido di 0,5°C rispetto al 2009, dalle modifiche e obiettivo prioritario è la razionalizzazione dei consumi energetici al fine di perseguire rifunzionalizzazioni impiantistiche (ad esempio l’impianto a tutt’aria esterna della nuova vantaggi di carattere economico, benefici ambientali e positivi risvolti sociali. Alla luce cucina), dall’attivazione del nuovo Polo Chirurgico e dell’Emergenza (aumento del di queste considerazioni, nell’ambito del presente attività di Energy Management, sono 10% della superficie riscaldata), con un leggero incremento del prezzo medio del gas stati individuati come obiettivi specifici: (+0,13%). l’elaborazione di un Sistema di Gestione Energetica; l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili; Monitoraggi e audit energetici le campagne di sensibilizzazione. Nel 2010 si è attivata la procedura per l’affidamento dei lavori di realizzazione Dopo il completamento dell’elaborazione del progetto di Analisi Energetica e del “Modello dell’ammodernamento dell’impiantistica tecnologica di base (centrale, co/trigenerazione, Energetico del Policlinico”, è stata avviata nel 2010 la procedura per la realizzazione del ecc.) e per le Nuove Centrali Tecnologiche dell’Azienda comprensive della completa progetto “Nuove Centrali Tecnologiche e rifunzionalizzazione dei sistemi infrastrutturali sostituzione delle infrastrutture di base per la distribuzione (concessione per la impiantistici del Policlinico”. Il progetto prevede il rifacimento completo della Centrale progettazione, realizzazione e gestione di centrali, impianti tecnologici, lavori e servizi). Tecnologica e dei sistemi di distribuzione nell’area S. Orsola (co/trigenerazione) da Interventi svolti nel 2010: realizzare nei prossimi anni con un appalto di partneriato pubblico-privato. sostituzione lampadine incandescenza con fluorescenza, sostituiti 446 punti luce da Dal mese di settembre 2010 è stato attivato il nuovo Polo Chirurgico e dell’Emergenza (aumento del 10% della superficie complessiva dei padiglioni). Inoltre, sempre nel 2010 sono state completate le seguenti ristrutturazioni complete di rifunzionalizzazioni 100W e 260 con neon 20W, e 30 plafoniere da 4x18W; sostituzione di 8 lampade scialitiche da 400W con nuove lampade scialitiche a led da 100W; impiantistiche: sostituzione di illuminazione (neon) nelle cabine ascensori con illuminazione a led; Padiglione 1 – Palagi: nuovo centro di senologia; rifacimento e coibentazione copertura e sottotetto del Corpo H – Padiglione 28 Ala B; Padiglione 2 – Albertoni: nuova cucina centralizzata; installazione di n. 106 valvole termostatiche sui radiatori (n. 69 al Pad. 19 e n. 37 al Padiglione 8 – Ematologia: rifunzionalizzazione del laboratorio di Ematologia. Inoltre, nell’anno 2010, è proseguito il processo già intrapreso negli anni precedenti, per un uso razionale delle fonti di energia. Pad. 29); installazione del controllo automatico impianto di condizionamento/riscaldamento dei Padiglioni 17, 20, 8 (sensori presenza nelle aule, controllo automatizzato UTA); installazione di impianti free-cooling per UPS nei Padiglioni 30 e 17. Utilizzo di acqua Tali interventi hanno determinato un impatto (stimato) di risparmio annuo pari a € L’analisi dei consumi storici di acqua igienico - sanitaria dell’Azienda Ospedaliera hanno 58.700,00/anno. evidenziato picchi durante i mesi estivi, dovuti al funzionamento delle torri evaporative In definitiva tutte le azioni intraprese sono state orientate a privilegiare soluzioni degli impianti di condizionamento centralizzati. Si è verificato che installando i circuiti progettuali, costruttive, organizzative e gestionali allineate con quanto richiamato dal di torre con acqua addolcita (cioè priva di carbonato di calcio), si abbattono i sali in “Protocollo di Kyoto” e dalla “Dichiarazione di Johannesburg”. sospensione e quindi diminuiscono drasticamente i quantitativi di acqua di spurgo e di reintegro. Nel 2010 si è registrato un incremento del consumo di acqua (+2,39%) per nuove 48 49 Impatto sul contesto territoriale Profilo Profilo Tabella 2.20 Rifiuti sanitari non pericolosi (180104) Tabella 2.18 Consumi e prezzi medi gas, acqua ed energia elettrica Consumi 2 Impatto sul contesto territoriale Prezzi medi Periodo Anno 2009 Anno 2010 Differenza in Kg 2008 vs 2007 2009 vs 2008 2010 vs 2009 2008 vs 2007 2009 vs 2008 2010 vs 2009 I Trimestre 279.720,00 304.780,00 Gas 97% 99,9% 110,2% +14,09% -4,81% +0,13% II Trimestre 285.090,00 270.330,00 -14.760,00 Acqua 94% 95,4% 102,4% +8,26% +6,87% +7,18% III Trimestre 232.060,00 216.810,00 -15.250,00 Energia elettrica 104% 104,5% 103,8% +14,26% -13,12% +9,12% IV Trimestre 294.620,00 255.940,00 -38.680,00 TOT 1.091.490,00 1.047.860,00 -43.630,00 Fonte: Rielaborazioni Servizio Tecnico 25.060,00 Fonte: Rielaborazioni Servizio Tecnico In continuità con quanto fatto gli anni precedenti sono state condotte le seguenti azioni per la gestione del sistema di smaltimento e recupero dei rifiuti. Inoltre durante l’anno per migliorare le procedure di selezione e smaltimento dei rifiuti, con riduzione dei costi correlati, sono state portate avanti le attività di verifica e controllo Smaltimento e recupero dei rifiuti Nel corso del 2010 sono state adeguate le procedure aziendali per lo smaltimento e recupero dei rifiuti nel rispetto delle nuove Linee Guida Regionali e al Decreto Legislativo congiunta da parte della Direzione Medica Ospedaliera - Settore Tutela Ambientale, del Servizio di Prevenzione e Protezione e dell’Ufficio Tecnico. Tabella 2.21 Rifiuti sanitari non pericolosi (180104) del 16 gennaio 2006, n°4 “Ulteriori disposizioni correttive ed integrative del Decreto Legislativo del 3 aprile 2006, n°152, recante norme in materia ambientale” e alle fonti del diritto comunitario. Al fine dell’applicazione delle suddette Linee Guida Regionali in Azienda nel corso dell’anno sono stati predisposti ed attivati 7 incontri formativi, 1 per ogni dipartimento, della durata di 4 ore ciascuno, rivolti alle persone coinvolte per l’aggiornamento degli stessi. Le seguenti tabelle riepilogano i volumi prodotti Tabella 2.19 Rifiuti sanitari pericolosi (180103) Periodo Anno 2009 Anno 2010 Differenza in Kg I Trimestre 310.468,00 319.268,50 8.800,50 II Trimestre 315.797,00 313.072,00 -2.725,00 III Trimestre IV Trimestre TOT 276.198,00 318.825,50 1.221.288,50 271.832,70 321.170,30 1.225.343,50 Fonte: Rielaborazioni Servizio Tecnico CER DESCRIZIONE Kg 2010 090107 Carta e pellicole per fotografia contenenti argento o composti dell'argento 400,00 160211 Apparecchiature contenenti clorofluorocarburi HCFC - HFC 80,00 160214 Apparecchiature fuori uso, diverse da quelle di cui alle voci 160209 a 160213 3.540,00 180109 Medicinali diversi da quelli di cui alla voce 180108 110,00 200101 Carta e cartone recupero 2.540,00 200102 Vetro 150,00 180103 Rifiuti che devono essere raccolti e smaltiti applicando precauzioni particolari in funzione della prevenzione delle infezioni 300,00 180106 Sostanze chimiche pericolose e contenenti sostanze pericolose 90,00 200138 Legno diverso da quello di cui alla voce 200137 650,00 200301 Rifiuti solidi urbani o assimilati agli urbani (compattatori S. Orsola e Malpighi pad 1) 2.310,00 -4.365,30 2.344,80 4.055,00 9 segue 50 51 Impatto sul contesto territoriale Profilo 2 Contributo alla copertura del LEA Profilo di malattia e per i farmaci distribuiti in dimissione dagli ospedali; CER DESCRIZIONE Kg 2010 170405 Ferro e acciaio 9.800,00 150106 Imballaggi misti 150,00 TOTALI 20.120,00 farmaci in fascia C e non classificati, che normalmente sono a totale carico del paziente, ma che completando uno schema terapeutico complesso, vengono forniti in somministrazione diretta. Per risparmio della spesa farmaceutica convenzionata si intende quanto l’Azienda USL avrebbe speso in più se questi farmaci fossero stati distribuiti tramite le farmacie aperte al pubblico, in quanto l’Azienda può contare su gare d’acquisto e su sconti previsti da normative nazionali. Fonte: Rielaborazioni Servizio Tecnico Grafico 2.13 Importo complessivo dei farmaci a distribuzione diretta alla dimissione Mobilità sostenibile Sono stati compilati, elaborati e trasmessi al Comune di Bologna e alla Regione Emilia Romagna, nei termini previsti dalla programmazione e nel rispetto di quanto disposto dal DM Ambiente 27 marzo 1998 “Mobilità sostenibile nelle aree urbane”, i dati relativi alle schede tecniche recante la valutazione ed il monitoraggio del Piano di Spostamento Casa/Lavoro dell’Azienda Ospedaliera Policlinico S.Orsola-Malpighi, la cui approvazione è prevista nel 2011. Sono stati monitorati tutti gli automezzi aziendali e i dati relativi a tali veicoli (età, consumi, alimentazione e rispetto delle norme ambientali) con relativa comunicazione al Mobility Manager Regionale. Nel corso del 2010 si è provveduto all’acquisto di due veicoli elettrici per lo spostamento in emergenza del personale Medico Rianimatore e del personale medico afferente alla U.O. di Urologia e di Oculistica. 2.3 Contributo alla Copertura dei livelli essenziali di assistenza 2.3.1 Assistenza distrettuale Fonte: AOSP S.Orsola-Malpighi Grafico 2.14 Importo complessivo dei farmaci a distribuzione diretta ambulatoriale Assistenza farmaceutica La distribuzione diretta di farmaci, sia alla dimissione che in regime ambulatoriale, i cui valori vengono riportati nei grafici sotto per il triennio 2008-2010, oltre a migliorare il servizio all’utenza, ha il duplice vantaggio di consentire un attento monitoraggio delle prescrizioni e una consistente riduzione della spesa farmaceutica convenzionata. Vengono distribuiti: farmaci H, ovvero di esclusiva competenza ospedaliera, non reperibili sul territorio, per il trattamento di patologie gravi o rare, o per le quali è necessario un monitoraggio della terapia ad opera dell’ospedale che prescrive il farmaco; farmaci classificati in fascia A per il trattamento di patologie croniche, gravi, che richiedono un frequente ricorso alla struttura ospedaliera, o per farmaci soggetti al Piano Terapeutico, per assistiti in assistenza domiciliare integrata o in fase terminale 52 Fonte: AOSP S.Orsola-Malpighi 53 Contributo alla copertura del LEA 2 Profilo Contributo alla copertura del LEA 2.3.2 Assistenza specialistica ambulatoriale La produzione specialistica ambulatoriale da parte dell’Azienda Ospedaliera di Bologna ammonta nel 2010 a più di 4 milioni di prestazioni. Si precisa a partire dal 2009 le prestazioni di screening neonatale non sono più oggetto di flusso informativo “Assistenza Specialistica Ambulatoriale” (ASA) in quanto gestite in fatturazione diretta ai centri richiedenti (circolare regionale 9/2008). Pertanto a partire dal 2009 tali prestazioni, che economicamente rappresentano 1,3 milioni di euro, non sono più rappresentate nei Profilo Grafico 2.16 Valore e volumi delle prestazioni critiche (su totale produzione provinciale). Anni 2008-2009-2010 L’Azienda Ospedaliero-Universitaria effettua un quarto dei volumi complessivi di specialistica erogati in ambito provinciale volumi di attività del grafico 2.15 e ciò spiega la riduzione dell’incidenza dell’attività dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria. Inoltre a partire dal 2010, con l’introduzione dello screening neonatale allargato, tale attività è oggetto di un finanziamento a funzione da parte della Regione e le prestazioni erogante nell’ambito di tale attività non sono oggetto di flusso informativo. Considerando nell’ambito della produzione provinciale pari a 18,958 milioni di prestazioni (prestazioni erogate da strutture pubbliche e private accreditate) l’attività dell’Azienda Ospedaliera rappresenta ben il 21,52% della produzione. In termini di importi economici la percentuale di attività dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria, rispetto ai volumi complessivi erogati da strutture pubbliche e private accreditate in ambito provinciale, si attesta nel 2010 al 30%. Fonte: Banca dati Assistenza specialistica ambulatoriale (ASA) Nota: la selezione riguarda le prestazioni “critiche” in base ai tempi di attesa, con Regime di erogazione SSN e Modalità di accesso programmabile, urgente e urgente differibile. Grafico 2.15 Valore e volumi della produzione dell’Azienda sul totale del valore e volumi della produzione provinciale (pubblico e privato)- Anni 2008-2009-2010 L’Azienda è impegnata a garantire il diritto del cittadino all’accesso facilitato alle prestazioni. Per quanto riguarda la casistica di pazienti con problematiche complesse e in fase acuta è stato delineato un modello organizzativo/erogativo denominato Day Sviluppo del processo di semplificazione dell’accesso ai percorsi di approfondimento diagnostico (day service) Service Ambulatoriale (DSA). In questo contesto l’Azienda progressivamente intende potenziare il processo di semplificazione dell’accesso ai percorsi di approfondimento diagnostico dell’assistenza specialistica ambulatoriale, ponendo particolare attenzione al riassetto complessivo dell’attività stessa in un’ottica di continuità assistenziale. Già a far tempo dal 2006 presso l’Azienda è stata avviata una graduale riconversione delle modalità organizzative di erogazione delle prestazioni dal Day Hospital al Day Service Ambulatoriale. Sono stati attivati i seguenti Day Service Ambulatoriali: 2006: scompenso Cardiaco e Malattie Reumatiche, Ambulatorio Senologico Interdisciplinare; Fonte: Banca dati ASA, Regione Emilia-Romagna Per le prestazioni definite critiche dal livello regionale, anche nel 2010 vi è stato un incremento dell’offerta: si è passati da 124.645 nel 2009 a 162.835 nel 2010. Sul totale complessivo della produzione provinciale, rappresentano il 14,39% della produzione (con riferimento all’anno 2010). 54 Delle prestazioni critiche erogate a livello provinciale una quota pari al 14,39% viene effettuata da professionisti dell’Azienda Ospedaliera 2007: trattamento integrato Tumori Retto; 2008: revisione dei day service alla luce della bozza della delibera regionale; 2009: completamento della revisione dei percorsi di day service alla luce della delibera regionale n. 1803/2009 al fine di darne attuazione dal 2010; 2010: applicazione della delibera regionale n. 1803/2009. Dal punto di vista quantitativo, si osserva un rilevante incremento in termini economici delle prestazioni erogate nella modalità Day Service Ambulatoriale 55 Contributo alla copertura del LEA 2 Profilo Contributo alla copertura del LEA Profilo Grafico 2.18 Indice di performance effettivo per visite e diagnostica (prestazioni programmabili). che passano da 2,096 milioni di euro del 2009 a 11,722 mln nel 2010 (+459,4%). Tale incremento viene giustificato dal fatto che a partire dal 2010 l’attività di dialisi e a supporto della dialisi viene inviata in Regione con modalità di accesso Day Service. Sul totale complessivo della produzione ambulatoriale, le prestazioni in Day Service rappresentano il 16,06% (anno 2010). Pertanto il confronto con gli anni precedenti deve Anni 2008-2009-2010 tener conto della diversa gestione del flusso informativo relativo alla dialisi. Grafico 2.17 Percentuale valore e volumi prestazioni erogate con modalità day-service su totale valore e volumi prestazioni. Anni 2008-2009-2010 Fonte: Banca dati Assistenza specialistica ambulatoriale (ASA) 2.3.3 Assistenza ospedaliera La dotazione di posti letto dell’Azienda OspedalieroUniversitaria L’Azienda Ospedaliero - Universitaria ha una dotazione complessiva di 1.654 posti letto di cui 1.535 di degenza ordinaria e day hospital per acuti (Fonte: HSP 12 Flussi Informativi Ministero della Salute. Banca dati RER). Il grafico 2.19 evidenzia l’andamento di tale dotazione nel corso dell’ultimo triennio. La riduzione registrata nel 2010 è avvenuta a seguito di riorganizzazioni realizzate nell’area Fonte: AOSP S.Orsola-Malpighi della Medicina Generale e di Ostetricia e Ginecologia. L’indice di performance effettivo per visite e diagnostica (calcolato sulle prestazioni Grafico 2.19 Numero Numero posti letto per acuti. Anni 2008-2009-2010 programmabili) misura la percentuale delle prestazioni erogate entro 30 gg. per le visite e 60 gg. per la diagnostica sul totale delle prestazioni erogate. Nel 2010 il 41,74% delle prime visite programmabili è erogato entro 30 giorni dalla prenotazione, mentre per la diagnostica strumentale la percentuale delle prestazioni erogate entro 60 giorni si attesta al 63 %. 56 Fonte: HSP 12 Flussi Informativi Ministero della Salute. Banca dati RER 57 Contributo alla copertura del LEA Profilo Nell’ambito della dotazione di posti letto, il contributo dell’Azienda Ospedaliera di Bologna alla dotazione provinciale di posti letto ogni 1000 abitanti è stabile nel triennio, per quanto concerne i posti letto di Riabilitazione e Lungodegenza il contributo è pari a 0,12 posti letto ogni 1000 abitanti. Si segnala che, a seguito della riorganizzazione dei posti letto in ambito metropolitano, l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna ha ridotto la dotazione di posti letto di lungodegenza (cod. disciplina 60): da settembre 2009 riduzione di 17 posti letto; 2 Contributo alla copertura del LEA 2.3.4 Grado di attrazione delle strutture Profilo L’attrazione complessiva delle strutture ospedaliere metropolitane si mantiene superiore a quella media regionale. Grafico 2.22 Indice di dipendenza delle strutture pubbliche e private del territorio di Bologna dai residenti extra regione e confronto con RER – Casi e valore anno 2010 riduzione di ulteriori 17 posti letto da settembre 2010. Grafico 2.20 Contributo dell’Azienda alla dotazione provinciale di PL per “acuti” e per “lungodegenza e riabilitazione”/1000 abitanti (Anni 2007-2008-2009-2010) Fonte: dati Azienda USL di Bologna (SDO Regione Emilia – Romagna) Complessivamente, i dimessi nel 2010 dalle strutture ospedaliere pubbliche e private Fonte: HSP 12 - Flussi Informativi Ministero della Salute Grafico 2.21 Numero posti letto per lungo-degenza e riabilitazione (Anni 2006-2007-2008-2009) del territorio dell’Azienda USL di Bologna sono stati 200.816, di cui il 21,3% residenti al di fuori della Regione Emilia Romagna, verso una media delle strutture ospedaliere pubbliche e private regionali del 14,7% Se si considera il valore dei casi, il 24,9% deriva dai residenti al di fuori della Regione Emilia Romagna, verso una media regionale del 17,0% . Le percentuali di attrazione del sistema Bologna sono sostanzialmente invariate rispetto al 2009. 58 Fonte: HSP 12 - Flussi Informativi Ministero della Salute 59 Contributo alla copertura del LEA Profilo Grafico 2.23 Residenza dei dimessi dalle strutture pubbliche delle province RER – Casi Anno 2010 2 Contributo alla copertura del LEA Profilo Analizzando le tre aziende la percentuale di attrazione appare superiore presso lo IOR, con più del 72% dei 20.502 dimessi residenti al di fuori del territorio aziendale, seguito dall’AOU con quasi il 31% dei 67.832 dimessi e dall’Azienda USL (pubblico+privato) con il 25,4% dei 112.482 dimessi. In totale sono stati effettuati più di 64.000 ricoveri (circa il 32% del totale) per utenti residenti al di fuori del territorio aziendale. 2.3.5 Consumo di ricoveri da parte della popolazione residente Come gli scorsi anni, il 90% dei ricoveri è stato effettuato all’interno delle strutture metropolitane, di cui il 55% in strutture dell’Azienda USL e private accreditate del territorio aziendale. La “fuga” ha interessato circa il 10% dei pazienti: di questi il 6,8% si è rivolto ad altre aziende regionali compresa Imola e il 3,3% (dato 2009) presso ospedali di altre Regioni. Fonte: dati Azienda USL di Bologna (SDO Regione Emilia – Romagna) Considerando le strutture pubbliche ospedaliere della provincia di Bologna (territori Grafico 2.25 Sedi di ricovero della popolazione residente nel territorio dell’Azienda USL di Bologna. Anno 2010 delle Azienda USL di Bologna e Imola), il 17% dei casi risiede al di fuori della Regione e all’estero e il 9% in altre province della RER, per un totale del 26% di residenti extraprovinciali: l’attrazione della provincia di Bologna si mantiene superiore a quella di tutte le altre province regionali. Grafico 2.24 Residenza dei dimessi dalle strutture dell’Azienda USL Bologna (pubblico e privato), AOU e dallo I.O.R. nell’anno 2010 (in percentuale) 60 Fonte dati Azienda USL di Bologna (SDO Regione Emilia – Romagna) Fonte: dati Regione Emilia – Romagna 61 Contributo alla copertura del LEA Profilo 2 Contributo alla copertura del LEA Profilo Presso il Centro Trapianti di Rene del Policlinico S. Orsola, nel corso del 2010, sono stati Grafico 2.26 Percentuale di ricoveri della popolazione residente nel territorio delle Aziende USL in strutture al di fuori del loro territorio sul totale. Anno 2010 sottoposti a trapianto 69 pazienti di cui 62 da donatore cadavere (54 singoli reni, 4 doppi trapianti di rene, 4 trapianti combinati rene/fegato, 1 trapianto combinato rene/ cuore) e 7 da donatore vivente; per la realizzazione dell’attività sono stati utilizzati complessivamente 73 reni. Nel 2010 si registra un aumento del 6% dell’attività di trapianto di rene e sono state inserite alcune importanti attività nella gestione clinica ed organizzativa dei pazienti Si è registrato un incremento dell’attività trapiantologica rispetto al 2009 (+6%); tale risultato è stato ottenuto grazie soprattutto all’incremento di attività di trapianto da donatore vivente, oltre che all’accettazione di organi di donatori “marginali” (programmi di doppio trapianto) ed al continuo sviluppo di programmi di trapianto combinato. Anche nel 2010 si è confermata la buona collaborazione con il CRT (Centro Regionale Trapianto), con il Centro Interregionale AIRT e con le altre strutture trapiantologiche nazionali. Non si sono registrati rifiuti di organi per motivi di carattere organizzativo o logistico. A fine 2010 il Centro Trapianti di Rene di Bologna ha raggiunto il numero complessivo di 1848 trapianti effettuati dall’inizio dell’attività (anno 1967) dei quali 1700 da donatore cadavere (1604 di rene singolo, 48 di doppio trapianto, 48 di rene combinato con altri organi) e 148 da donatore vivente. Nell’ambito della attività complessiva sono di particolare rilievo i dati relativi ai trapianti combinati (39 trapianti rene/fegato, 7 trapianti rene/cuore, 1 trapianto rene/cuore/fegato) che confermano il Centro di Bologna Fonte dati Azienda USL di Bologna (SDO Regione Emilia – Romagna) ai vertici nazionali. Per quanto riguarda la Lista di Attesa di Trapianto si è confermato un elevato turnover Nota: 1) La percentuale 2010 relativa ai ricoveri extraregionali è stata calcolata sulla base del dato 2009 di pazienti (169 nuovi ingressi di cui 78 residenti in Emilia Romagna a fronte di 231 uscite di lista di cui 100 di pazienti residenti in Emilia Romagna) con una progressiva riduzione delle iscrizioni ed un riallineamento del rapporto tra pazienti residenti in Emilia- Il trend della percentuale di “fuga” di residenti verso altri ospedali al di fuori del territorio Romagna e pazienti provenienti da altre Regioni come da indicazioni regionali (Circolare aziendale (altre aziende RER ed extra RER) appare stabile negli ultimi anni, intorno al dell’Assessorato alla Sanità del 27 Luglio 2007, Circolare dell’Assessorato alla Sanità 10%. Il dato è il più basso tra le aziende della Regione. del 14 Luglio 2008, Circolare dell’Assessorato alla Sanità del 23 Giugno 2009, Circolare dell’Assessorato alla Sanità del 22 giugno 2010). A fine anno i pazienti iscritti presso il 2.3.6 L’attività di trapianto Per quanto riguarda le attività ad elevata specializzazione merita specifico approfondimento l’attività di trapianto di organi: Trapianto di rene Attività di trapianto: funzione di elevata specializzazione dell’Azienda OspedalieroUniversitaria Centro di Bologna risultano 670 con una riduzione del 8% rispetto a fine 2009; di questi 304 sono residenti in Emilia-Romagna (45%). Il tempo medio intercorso fra richiesta di inserimento e valutazione del paziente è sempre stato inferiore ai 30 giorni per i pazienti residenti in Emilia-Romagna. L’esigenza di limitare le iscrizioni ha determinato l’allungamento dei tempi di inserimento (fino a 8-10 mesi) dei pazienti residenti in altre Regioni. Nel corso dell’anno è proseguito un costante lavoro di rivalutazione complessiva di idoneità (visita nefrologica, chirurgica, Tabella 2.22 Attività di trapianto di rene. Anni 2006 - 2010 anestesiologica) rivolto in particolare ai pazienti più anziani o con comorbidità 2006 2007 2008 2009 2010 Vivente 2 1 6 3 7 Cadavere 64 63 78 61 62 cardiovascolare; complessivamente sono stati rivalutati 236 pazienti già inseriti in lista (35% del totale dei pazienti attualmente iscritti). A fine 2010 è iniziata la rivalutazione dei pazienti con maggior periodo di attesa in lista per verificarne l’idoneità e la volontà di essere inseriti nel Programma Nazionale Iperimmuni. Nell’ambito del programma di trapianto è stata inserita, anche per pazienti senza significative comorbidità, la valutazione anestesiologica effettuata sia al momento dell’inserimento in lista che nel Fonte: Report “Attività di donazione e trapianto di organi, tessuti e cellule” (Centro Riferimento Trapianti Emilia-Romagna) 62 corso di periodiche rivalutazioni. A partire da giugno 2010 viene verificata di routine la disponibilità al trapianto da donatori a rischio non standard (a tutt’oggi 211 pazienti 63 Contributo alla copertura del LEA 2 Profilo Contributo alla copertura del LEA risultano disponibili). Per quanto riguarda l’attività di follow-up, presso gli ambulatori della Il valore del punteggio Meld medio ottenuto da centro trapianti di fegato è nettamente superiore a quello della media nazionale Unità Operativa di Nefrologia e Dialisi sono regolarmente seguiti oltre 800 pazienti con trapianto funzionante; nel corso del 2010 sono state eseguite 2544 visite specialistiche nefrologiche con aggiornamento informatico dei dati clinici e funzionali. Prosegue, in collaborazione con il Centro Regionale ed il Centro Nazionale Trapianti, Profilo incremento rispetto ai trapianti eseguiti nell’anno precedente e quindi un’inversione della tendenza al decremento che era stata riportata nel periodo 2007-2009. Sono stati realizzati 80 primi trapianti e 4 ritrapianti. La sopravvivenza attuale del paziente è stata del 93% mentre la sopravvivenza attuale del graft è stata dell’89%. Il punteggio MELD medio, calcolando sia i trapianti che i ritrapianti, è stato 21, valore nettamente al di il monitoraggio dei pazienti sottoposti a trapianto nell’ambito di specifici protocolli sopra della media nazionale secondo quanto emerso da un recente studio prospettico nazionali. I dati dell’attività compaiono nel sito web del Ministero della Salute; i risultati multi centro denominato “Liver Match”. sono in linea con quelli dei migliori Centri Internazionali e Nazionali a fronte di una Tabella 2.24 Attività di trapianto di fegato. Anni 2006 - 2010 elevata complessità clinica dei pazienti trapiantati. Trapianto di cuore Nel 2009 sono stati eseguiti presso il Centro del Policlinico S. Orsola – Malpighi 26 trapianti N. trapianti di cuore dei quali 3 in età pediatrica, due trapianti combinati di cui uno combinato con doppio polmone ed uno con fegato. 2006 2007 2008 2009 2010 94 87 84 73 84 Fonte: Report “Attività di donazione e trapianto di organi, tessuti e cellule” (Centro Riferimento Trapianti Emilia-Romagna) Tabella 2.23 Attività di trapianto di cuore. Anni 2006 - 2010 N. trapianti 2006 2007 2008 2009 2010 28 33 35 27 26 L’aumento di poco meno del 10% del numero di interventi svolti rispetto al 2009 rispecchia la politica del Centro di larga accettazione di donatori con criteri estesi; a questo riguardo, l’età mediana dei donatori è stata di 64,5 anni, in linea con quanto verificatosi negli anni precedenti. Nel 2010 sono stati eseguiti 6 trapianti di fegato combinati con altri organi, tra cui un trapianto fegato – cuore, un trapianto multi viscerale e 4 trapianti fegato– rene. Fonte: Report “Attività di donazione e trapianto di organi, tessuti e cellule” (Centro Riferimento Trapianti Emilia-Romagna) Trapianto di intestino e multiviscerale Dall’inizio del programma regionale sono stati complessivamente effettuati 554 trapianti di cuore, 6 cuore - rene, 10 cuore - fegato e 3 cuore - polmone. Il numero di trapianti eseguiti è stato leggermente inferiore a quello dell’anno precedente a causa di una flessione nel numero delle donazioni con cuore idoneo al trapianto. Il centro trapianti di cuore conferma i risultati ottenuti negli anni precedenti Nel 2010 è proseguita l’attività di trapianto di intestino e multiviscerale con l’esecuzione di 2 trapianti di intestino isolato ed un trapianto multi viscerale con fegato in 3 pazienti adulti. I risultati di sopravvivenza a 5 anni del ricevente e del graft confermano i dati ottenuti nelle statistiche statunitensi. Accanto all’attività trapiantologica è proseguito il Questo ha comportato la persistenza di un numero elevato di pazienti in lista per il programma clinico di riabilitazione chirurgica intestinale che ha consentito a 11 pazienti trapianto di cuore isolato (al 31.12.2010: 55 pazienti) e un tempo di attesa prima del adulti nel 2010 di recuperare chirurgicamente la propria funzionalità intestinale senza trapianto superire a un anno. Ciò nonostante i risultati a lungo termine si sono confermati ricorrere al trapianto di intestino. soddisfacenti, con una sopravvivenza 5 anni del 78% tutt’ora in linea con i migliori standard nazionali ed internazionali. Si conferma, tra gli elementi qualificanti il programma, il progetto regionale per la gestione del paziente potenzialmente candidabile al trapianto di cuore con modalità HubSpoke, che ha come finalità quella di ottimizzare l’appropriatezza del percorso di questa tipologia di pazienti all’interno della regione Emilia-Romagna. È inoltre continuato in maniera proficua lo studio sulla possibilità di ampliare il numero di donatori (ADONHERS), che ha permesso il reclutamento di 2 donazioni regionali che altrimenti non avrebbero potuto essere utilizzate. Trapianto di polmone Nel 2010 il Centro Trapianti di Polmone dell’Azienda Ospedaliero - Universitaria di Bologna ha eseguito 2 trapianti di polmone, tutti bipolmonari, in un caso combinato con il cuore. I 2 pazienti non erano residenti in Emilia-Romagna. Trapianto di midollo L’analisi dell’attività dei Centri che operano presso il Policlinico mostra un mantenimento dei dati rispetto al 2009. Nella tabella che segue si mostrano i dati ottenuti presso le U.O. di Ematologia ed Oncoematologia Pediatrica. Trapianto di fegato Il trapianto di fegato è una realtà consolidata presso il centro del Policlinico Sant’OrsolaMalpighi. Il numero di trapianti eseguiti nel 2009 è stato 84, dato che costituisce un 64 65 Contributo alla copertura del LEA 2 Profilo Contributo alla copertura del LEA Profilo di sensibilizzazione a livello aziendale, con corsi a cadenza mensile e la creazione di un Tabella 2.25 Attività di trapianto di midollo gruppo infermieristico dedicato all’attività di donazione e di collaborazione tra i diversi TRAPIANTO 2006 2007 2008 2009 2010 ADULTI 122 107 103 85 81 BAMBINI 16 16 11 13 12 Totale TRAPIANTO MIDOLLO 138 123 114 98 93 reparti, ha contribuito a creare attenzione sull’attività di donazione. Presso gli Istituti Ortopedici Rizzoli di Bologna si è registrata nel 2010 una significativa Fonte: Report “Attività di donazione e trapianto di organi, tessuti e cellule” (Centro Riferimento Trapianti Emilia-Romagna) Donazione di organi Nel paragrafo sono specificate le attività connesse alla donazione di organo effettuate ripresa dell’attività di prelievo di tessuto corneale a fronte di un tasso di mortalità invariato rispetto al 2009 (19 decessi). L’impegno è stato confrontabile a quello profuso negli anni precedenti, il numero di donatori idonei è però cresciuto. Nelle tabelle che seguono si riportano il numero di organi e di cornee che sono stati donati presso gli Ospedali di Bologna nel 2010. Tabella 2.26 Donazioni di organi e di cornee negli ospedali metropolitani Donatori Cuore Fegato Rene Struttura N. Prel. Trap. Prel. Trap. Prel. Trap. Ospedale Maggiore 11 5 5 11 10 16 15 Ospedale Bellaria 8 2 2 8 74 12 12 Policlinico S.Orsola-Malpighi 3 0 0 3 3 0 0 nel 2010 nelle strutture sanitarie bolognesi. Presso la Rianimazione dell’Ospedale Bellaria di Bologna, sono state segnalate 16 osservazioni di morte encefalica. Il rapporto fra il numero di accertamenti di morte e quello dei pazienti con GCS=3 (danno cerebrale severo) e ricovero in ICU (terapia intensiva) per più di 6 ore è stato del 88.9%; il PROC 2 (indice internazionale di valutazione delle attività che si ricava dal rapporto tra numero di accertamenti di morte encefalica e Fonte: AOSP Bologna S. Orsola - Malpighi numero di decessi con lesioni cerebrali) è risultato superiore al 64%, a dimostrazione dell’efficienza del programma aziendale. I malati affetti da grave patologia cerebrale non Tabella 2.27 Donazione di cornee segnalati non sono morti in morte encefalica, ma per embolia polmonare o MOF da stato settico. Da considerare una percentuale del 29,4% di opposizioni (5 su 16 richieste di donazione). Cornee donate Struttura N. Donatori N. Tessuti Ospedale Maggiore 37 73 Ospedale Bellaria 12 24 Policlinico S.Orsola-Malpighi 24 48 San Giovanni in Persiceto 4 8 Presso la Rianimazione dell’Ospedale Maggiore di Bologna sono stati eseguiti 16 accertamenti di morte encefalica. In 11 casi si è potuto procedere alla donazione di organi e tessuti. Le opposizioni alla donazione di organi e tessuti sono state 4. Le donazioni di cornee presso l’Ospedale Maggiore sono risultate stabili rispetto all’anno precedente, raggiungendo gli obiettivi regionali prefissati. Continua il coinvolgimento nel processo di valutazione dei potenziali donatori di cornea applicando le regole definite in un numero sempre maggiore di reparti dell’Ospedale che, in maniera quasi del tutto autonoma, applicano la procedura interna per la donazione. E’ stato, inoltre, realizzato l’ufficio locale di coordinamento per la donazione di organi e Fonte: AOSP Bologna S. Orsola - Malpighi tessuti. A livello aziendale si è costituito un ufficio a cui compete il raccordo complessivo delle attività dei centri dell’ospedale Bellaria e dell’ospedale Maggiore e la sovraintendenza delle attività concernenti la donazione di sangue cordonale e la banca regionale delle cornee. Presso il Policlinico S. Orsola - Malpighi, nel 2009 non è stato raggiunto l’obiettivo regionale per il procurement delle cornee. La presenza di co – morbilità ha ridotto in modo rilevante il numero di potenziali donatori di tessuti. Tutti i pazienti sottoposti ad osservazione di morte cerebrale sono stati valutati come potenziali donatori. L’attività 66 67 Contributo alla copertura del LEA 2 Profilo 2.3.7 Tassi di ospedalizzazione Contributo alla copertura del LEA Profilo La riduzione del tasso di ospedalizzazione nel 2010 riguarda le popolazioni di tutti i Grafico 2.27 Trend tassi di ospedalizzazione standardizzati (DO+DH) e confronto con la Regione Anni 1999-2010 distretti aziendali tranne quella di San Lazzaro di Savena. Netta in particolare la riduzione di Porretta Terme, che perde il primato di distretto a maggior tasso di ospedalizzazione. I distretti di Pianura Ovest e Pianura Est, con un trend in costante riduzione, continuano a mantenersi significativamente inferiori alla media aziendale e regionale. Grafico 2.29 Trend tassi di ospedalizzazione standardizzati in regime ordinario e confronto con la Regione. Anni 1999-2010 Fonte: Regione Emilia - Romagna. Nel 2010 il tasso di ospedalizzazione standardizzato della popolazione residente (172,63 ricoveri per mille residenti) si è notevolmente ridotto rispetto al 2009, e si colloca su valori inferiori a quelli regionali. Il trend dal 1999 è di netto decremento. Nota: L’anno 2010 è comprensivo dell’extra-RER anno 2009. Per consentire il confronto con la RER, i tassi sono stati costruiti con la popolazione residente al 31.12 dell’anno di riferimento. La popolazione tipo utilizzata per standardizzare i tassi è quella RER al 31.12.2004 fino al 2009 e al 31.12.2009 per l’anno 2010. Fonte: Regione Emilia - Romagna (elaborazione Azienda USL di Bologna) Grafico 2.30 Trend tassi di ospedalizzazione standardizzati in day hospital e confronto con la Regione. Anni 1999-2010 Grafico 2.28 Tassi standardizzati di ospedalizzazione per distretto con Intervallo di Confidenza al 95%. Anno 2010 (pop. Standard RER 31/12/2004 fino al 2009. Pop Standard RER 31/12/2009 per 2010). Fonte: Regione Emilia - Romagna (elaborazione Azienda USL di Bologna) Considerando le due componenti, si nota che il decremento dell’ospedalizzazione del 2010 è prevalentemente a carico dei ricoveri in regime ordinario, che però si mantengono al di sopra della media regionale. Lievemente ridotti anche quelli in day hospital, sempre inferiori alla media RER, anche in conseguenza dello sviluppo del day service e del progressivo trasferimento 68 Fonte: Regione Emilia - Romagna (elaborazione Azienda USL di Bologna) a tale regime assistenziale di procedure prime effettuate con ricovero ospedaliero. 69 Contributo alla copertura del LEA Profilo 2 Contributo alla copertura del LEA Profilo Tabella 2.29 Numero casi chirurgici su totale ricoveri, con separata indicazione di quelli in libera professione 2.3.8 Tempi di attesa 2008 2009 2010 Totale ricoveri 71.423 72.544 70.895 DRG Chirurgici 27.295 27.265 26.524 Totale ricoveri in libera professione 1.142 1.084 1.118 DRG Chirurgici in Libera Professione 952 881 898 % casi chirurgici sul totale 38,2% 37,6% 37,4% Libera Professione: % casi chirurgici sul totale 83,40% 81,3% 80,3% Tabella 2.28 Tempi d’attesa ricoveri ospedalieri sistema Bologna vs RER. Volumi e tempi di attesa 0-30 gg per ricoveri programmati secondo l’accordo Stato-Regioni. Area Bologna vs Totale RER. Anno 2010 TOTALE AREA BOLOGNA %≤ N° casi 30gg. TOTALE RER %≤ 30gg. CHEMIOTERAPIA (DH) 4.307 97,6% 96,4% INTERVENTO CHIR. TUMORE UTERO (D.O.) 62 86,9% 78,4% INTERVENTO CHIR. TUMORE COLON RETTO (D.O.) 633 83% 82,5% Totale ricoveri: INTERVENTO CHIR. TUMORE PROSTATA (D.O.) 380 54,8% 36% INTERVENTO CHIR. TUMORE MAMMELLA - MASTECTOMIA (D.O.) 327 79,3% 76,3% CORONAROGRAFIA (DH) 262 62,6% 74,6% ENDOARTERIECTOMIA CAROTIDEA (D.O.) 301 56,5% 53,8% ANGIOPLASTICA (PTCA) (D.O.) 569 69,9% 82,4% Nota: nel 2009 è stato adottato il D.M. 18/12/2008 “Aggiornamento dei sistemi di classificazione” pertanto sono cambiati i sistemi di classificazione(sono stati adottati l’ICD9 CM 2007 e la versione del Grouper 24) e sono cambiati i pesi. BY-PASS AORTOCORONARICO (D.O.) 273 74,4% 88,7% Come si evince dalla tabella 2.30 l’Azienda Ospedaliera di Bologna oltre ad avere un INTERVENTO PROTESI D'ANCA (D.O.) 2.463 29,3% 25,1% Fonte: Banca dati Schede di dimissione ospedaliera (SDO). peso medio tra i più alti delle Aziende Ospedaliere della Regione, passa da un valore di 1,21 nel 2009 a 1,24 nel 2010, dovuto prevalentemente all’incremento dell’attività di trapianto. Si ricorda che l’analisi dell’andamento del DRG può essere fatta solo per Fonte: Regione Emilia - Romagna l’ultimo biennio a seguito del cambiamento del sistema di classificazione dei ricoveri. Complessivamente, oltre il 70% dei ricoveri programmati, con riferimento alle procedure Tabella 2.30 Peso medio degenza ordinaria. Triennio 2008-2009-2010. Aziende Ospedaliere Regione Emilia-Romagna traccianti riportate in tabella, sono effettuati entro 30 giorni. Tale dato è in linea con i 2008 2009 2010 AOSP Bologna 1,33 1,21 1,24 AOSP Parma 1,33 1,22 1,22 AOSP Reggio-Emilia 1,19 1,10 1,10 AOSP Modena 1,19 1,14 1,12 AOSP Ferrara 1,19 1,16 1,15 II.OO.R 1,33 1,34 1,37 valori medi regionali. Alcune criticità rispetto ai valori medi regionali, riguardano la coronarografia (DH) e l’angioplastica-PTCA (DO), nonostante un miglioramento rispetto al 2009. Percentuali di trattamento entro i 30 giorni ancora basse, inoltre, si evidenziano per tumore della prostata, endoarteriectomia carotidea e intervento di artroprotesi d’anca. Per tutte e tre queste procedure, tuttavia, la performance dell’area metropolitana si colloca su livelli superiori a quelli medi regionali. Per quanto riguarda i DRG chirurgici dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria (Tabella 2.29), si osserva nell’ultimo biennio una significativa diminuzione dei ricoveri totali (-1.649, pari a -2,3%) mentre l’incidenza dei ricoveri chirurgici sul numero dei ricoveri complessivi rimane stabile, da 37,6% nel 2009 a 37,4% nel 2010. Si segnala che nel 2009 è stato introdotto un nuovo sistema di classificazione medicare (passaggio dalla versione 19° del sistema di classificazione DRGs alla versione 24°) che ha il mix dei DRG, rendendo di fatto non confrontabile il 2009 verso il 2008. 70 Attività chirurgica dell’Azienda OspedalieroUniversitaria: diminuiscono i ricoveri totali mentre resta stabile l’incidenza dei ricoveri chirurgici sul numero dei ricoveri complessivi Fonte: Banca dati Schede di dimissione ospedaliera (SDO) Nota: nel 2009 è stato adottato il D.M. 18/12/2008 “Aggiornamento dei sistemi di classificazione” pertanto sono cambiati i sistemi di classificazione(sono stati adottati l’ICD9 CM 2007 e la versione del Grouper 24) e sono cambiati i pesi. 71 Contributo alla copertura del LEA 2 Profilo Contributo alla copertura del LEA Anche la percentuale di casi ordinari di peso superiori a 2,5 sul totale presenta un Grafico 2.31 Percentuale casi attribuiti a Drg individuati da DGR 1872/2004 su totale dimessi. Anni 2006-2010 andamento costante nel biennio ed è la più alta tra le Aziende Ospedaliere della Regione (media regionale 2009 pari a 6,7%, 2010 pari a 6,6%). Tabella 2.31 Percentuale casi ordinari di peso superiore a 2,5 su totale casi ordinari. Triennio 2008-2009-2010. Azienda Ospedaliero Universitaria di Bologna AOSP Bologna Totale ricoveri ordinari Ricoveri ordinari di peso > 2.5 % ricoveri di peso > 2.5 sul totale 2008 58.088 5.871 10,1% 2009 58.721 4.593 7,8% 2010 57.274 4.561 8,0% Profilo Fonte: Banca dati Schede di dimissione ospedaliera (SDO) Nota: nel 2009 è stato adottato il D.M. 18/12/2008 “Aggiornamento dei sistemi di classificazione” pertanto sono cambiati i sistemi di classificazione(sono stati adottati l’ICD9 CM 2007 e la versione del Grouper 24) e sono cambiati i pesi. Nota anni 2007 e 2008: l’estrazione dei dati è stata effettuata prima del 5° invio dei dati (correzioni ). Nota anno 2009: l’estrazione dei dati è stata effettuata prima del 13° (invio di consolidamento dei dati). Tabella 2.32 Percentuale casi ordinari di peso superiore a 2,5 su totale casi ordinari. Anno 2010. Aziende Ospedaliere Regione Emilia-Romagna AOSP Regione Totale ricoveri ordinari Ricoveri ordinari di peso > 2.5 % ricoveri di peso > 2.5 sul totale Bologna 57.274 4.561 8,0% Parma 41.451 3.154 7,6% Reggio-Emilia 33.516 1.542 4,6% Modena 32.589 1.672 5,1% Ferrara 27.615 1.511 5,5% II.OO.R 14.742 1.282 8,7% Fonte: Banca dati Schede di dimissione ospedaliera (SDO) 2.3.9 Libera Professione I ricoveri in libera professione si incrementano del 3% e rappresentano una quota in crescita rispetto ai ricoveri complessivi aziendali L’andamento dei ricoveri in libera professione rileva nel 2010 un incremento pari al 3% rispetto all’anno precedente. I ricoveri in libera professione rappresentano una quota pari al 2,1% di ricoveri complessivi dell’azienda (1,8% nel 2009). L’Azienda OspedalieroUniversitaria di Bologna ha attivi 2 reparti di degenza dedicati all’attività liberoprofessionale. Il primo reparto, con una dotazione di 13 posti letto, è stato attivato a giugno 2007 ed è collocato all’ultimo piano del padiglione Nuove Patologie. Nell’ottobre 2008 è stato inoltre attivato il secondo reparto ubicato al 4° piano del padiglione Palagi, anch’esso con una dotazione di 13 posti letto. A partire da febbraio 2009 è cessata la convenzione per lo svolgimento dell’attività libero professionale di ricovero presso strutture private. Fonte: Banca dati Schede di dimissione ospedaliera (SDO) Nel 2009 è stato adottato il D.M. 18/12/2008 “Aggiornamento dei sistemi di classificazione” pertanto sono cambiati i sistemi di classificazione (sono stati adottati l’ICD9 CM 2007 e la versione del Grouper 24) e sono cambiati i pesi. L’Azienda, rispetto ad un indicatore di appropriatezza dei ricoveri, costituito dalle percentuali di ricoveri per acuti in regime ordinario, di durata >1 giorno ed età compresa tra 16 e 64 anni, presenta nel triennio 2007-2009 una percentuale in sostanziale mantenimento (si passa dal 2,5% del 2007 al 2,7% del 2008, a 2,5% del 2009) mentre il 2010 rileva un significativo incremento anche a livello regionale. 72 73 Contributo alla copertura del LEA Profilo 2 Contributo alla copertura del LEA Grafico 2.32 Numero casi dimessi in degenza ordinaria con separata indicazione di quelli in libera professione Profilo L’attività libero professionale in regime di day hospital è sostanzialmente residuale, come si evince dal grafico 2.33. Grafico 2.33 Numero casi dimessi in day hospital con separata indicazione di quelli in libera professione Fonte: Banca dati SDO, Regione Emilia-Romagna. I DRG chirurgici rappresentano gran parte dell’attività erogata in Libera Professione, nel 2010 rappresentano l’80,3% di tutti i DRG prodotti in libera professione. 2008 2009 2010 Totale ricoveri 71.423 72.544 70.895 DRG Chirurgici 27.295 27.265 26.524 Totale ricoveri in libera professione 1.142 1.084 1.118 DRG Chirurgici in Libera Professione 952 881 898 Totale ricoveri: % casi chirurgici sul totale 38,2% 37,6% 37,4% Libera Professione: % casi chirurgici sul totale 83,40% 81,3% 80,3% 74 Fonte: Banca dati SDO, Regione Emilia-Romagna Per il regime ambulatoriale passa da 12,763 milioni di euro nel 2009 a 13,127 milioni di euro nel 2010. Complessivamente i volumi di attività di ricovero e ambulatoriale in libera Tabella 2.33 Numero casi chirurgici su totale ricoveri, con separata indicazione di quelli in libera professione Fonte: Banca dati SDO, Regione Emilia-Romagna professione registrano un aumento di 354 mila euro dal 2009 al 2010, pari a +1,7%. Grafico 2.34 Valore delle produzione in libera professione in euro. Anni 2008-2009-2010 Fonte: AOSP Bologna S. Orsola-Malpighi. Valore degenza al netto del contributo del SSR 75 Contributo alla copertura del LEA Profilo 2.3.10 I Pronto Soccorso Profilo degli accessi al PS dell’ospedale Maggiore e una riduzione del 9,5% in quello di Porretta Tabella 2.34 Totale accessi ai pronto soccorso delle strutture pubbliche ospedaliere metropolitane. Anno 2010 Maggiore 2 Contributo alla copertura del LEA N° Accessi 2009 (residenti e non residenti) N° Accessi 2010 (residenti e non residenti) delta 2010 verso 2009 113.076 116.898 3.822 % ricoverati rispetto agli accessi 2010 Terme. Nel 2010 il 61% degli accessi è affluito ai PS degli ospedali dell’Azienda USL (verso un 58% nel 2009), il 32% al PS dell’AOU (come nel 2009) e meno del 7% a quello dello I.O.R (più del 9% nel 2009). % accessi codice bianco 2010 % accessi codice verde 2010 % accessi codice giallo 2010 % accessi codice rosso 2010 La variazione è principalmente da ricondurre al piano di riorganizzazione delle attività di ortopedia e traumatologia dell’area metropolitana di Bologna messo in atto a partire dall’agosto 2009, che prevede, tra l’altro, l’estensione alle 24 ore delle attività del Pronto Soccorso Ortopedico dell’Ospedale Maggiore dalle precedenti 12 ore e il superamento dell’accettazione notturna allo IOR. 16,7 21,4 59,6 17,7 1,3 A questi vanno aggiunti 5115 accessi presso il PS di Villa Nobili. La maggior parte degli accessi continua ad essere costituita da casi a bassa gravità Bentivoglio 42.884 42.897 13 8,6 27,1 67,4 5,0 0,5 Budrio 18.449 18.443 -6 9,9 31,8 61,3 6,3 0,6 S.Giovanni 21.782 22.018 236 10,6 25,6 68,7 5,5 0,2 Bazzano 20.373 20.122 -251 9,6 14,9 78,5 6,3 0,3 Loiano 5.416 5.536 120 10,5 33,2 58,1 8,2 0,4 Porretta 12.425 11.251 -1.174 16,0 24,3 66,8 7,7 1,2 Vergato 11.123 10.836 -287 9,7 34,5 57,6 7,2 0,7 (codici colore bianco e verde) specialmente negli ospedali di cintura. E’ però lievemente aumentata la percentuale dei casi più gravi (codici giallo e rosso), passata dal 15,3% del 2009 al 15,8% del 2010. I codici giallo e rosso continuano ad essere maggiormente rappresentati nei PS dell’ospedale Maggiore, dell’AOU e dello IOR. La percentuale di ricoverati rispetto agli accessi si è leggermente ridotta nelle strutture Azienda USL (13,2% verso 13,5% nel 2009), è aumentata presso l’AOU (19% verso 18,7% nel 2008) e lo IOR (7,3% a fronte di 5,7% nel 2008). Grafico 2.35 Percentuale di casi ricoverati/totale accessi ai pronto soccorso delle strutture TOTALE Az.USL 237.894 245.528 7.634 13,5 25,1 63,5 10,7 0,7 AOU 136.171 131.384 -4.787 19,0 26,0 53,4 19,3 1,3 -11.795 7,3 21,0 55,8 23,1 0,0 14,6 24,4 59,8 14,8 1,0 IOR 39.929 28.134 METROPO421.628 407.519 -14.109 LITANO Fonte: dati Aziende USL di Bologna, AOSP Bologna S. Orsola - Malpighi, Istituto Ortopedico Rizzoli Gli accessi totali di residenti e non residenti ai PS degli ospedali del territorio dell’Azienda USL Bologna nell’anno 2010 (407.519) si sono ridotti complessivamente del 3,3% pubbliche ospedaliere metropolitane. Anno 2010 Fonte: dati Regione Emilia – Romagna La percentuale di ricoverati rispetto agli accessi è molto più bassa nei PS pediatrici. rispetto al 2009. La riduzione degli accessi è avvenuta a carico sia di residenti (-10.381) sia di non residenti (-3.728). Sono nettamente diminuiti gli accessi presso lo IOR (-29,5%) e l’AOU (-3,5%), mentre sono aumentati complessivamente dell’1% nelle strutture dell’azienda USL. Considerando i diversi ospedali, da segnalare rispetto al 2009 un incremento del 3,4% 76 77 Contributo alla copertura del LEA 2 Profilo Contributo alla copertura del LEA Tabella 2.35 Totale accessi ai pronto soccorso delle strutture pubbliche ospedaliere metropolitane per specialità. Anno 2010 N° Accessi 2009 (residenti e non residenti) N° Accessi 2010 (residenti e non residenti) delta 2010 verso 2009 delta % 2010 verso 2009 PS Generale 244.663 238.886 -5.777 -2,36% PS Oculistico 21.990 21.544 -446 -2,03% PS Ortopedico 80.170 75.092 -5.078 -6,33% PS Ostetrico Ginecologico 25.313 23.666 -1.647 -6,51% PS Pediatrico 49.492 48.331 -1.161 -2,35% TOTALE 421.628 407.519 -14.109 -3,35% Profilo Grafico 2.37 Accessi in OBI non seguiti da ricovero nelle strutture ospedaliere dell’Azienda USL Bologna1 e dell’Azienda Ospedaliero Universitaria. Anni 2007-2010 Fonte: Azienda USL di Bologna, Azienda Ospedaliero Universitaria S.Orsola-Malpighi, Istituto Ortopedico Rizzoli Nota: 1 Sono stati corretti i dati riportati in intranet, includendo gli scarti In costante aumento negli ospedali dell’Azienda USL gli accessi in Osservazione Breve Fonte dati Aziende USL di Bologna Azienda, AOSP Bologna S.Orsola - Malpighi, Istituto Ortopedico Rizzoli Intensiva (OBI) non seguiti da ricovero, che permettono di migliorare l’appropriatezza dei ricoveri ospedalieri. La riduzione degli accessi ai PS metropolitani nel 2010 ha riguardato tutte le specialità, ma principalmente i PS Ostetrico-Ginecologici e quelli Ortopedici. Grafico 2.38 Accessi di Pronto Soccorso per residenti Azienda USL Bologna. Anni 2008-2010 Grafico 2.36. Tasso di accessi in PS di residenti e non residenti per 1000 residenti per gravità Azienda USL di Bologna e RER. Anno 2010 Fonte: dati Azienda USL di Bologna, Azienda Ospedaliero Universitaria S.Orsola-Malpighi, Istituto Ortopedico Rizzoli Nel 2010 i residenti nel territorio dell’Azienda USL hanno effettuato 217.162 accessi presso i PS pubblici e privati dell’Azienda USL, 110.256 presso l’AOU e 23.810 presso lo IOR, per un totale di 351.228 accessi. Il numero assoluto si è ridotto del 3% rispetto al Fonte: dati Regione Emilia Romagna Nonostante la riduzione, il tasso di accessi nei PS del territorio aziendale di residenti e non residenti è ancora molto superiore a quello medio regionale (515 vs 389 per 1000 residenti) e riguarda tutti i livelli di gravità. 78 2009 e del 2,5% rispetto al 2008; ma nei confronti del 2008 sono aumentati del 4,6% gli accessi presso i PS Azienda USL (in particolare al Maggiore sono aumentati dell’8,2%) e si sono ridotti del 2,9% presso l’AOU e del 39,3% allo IOR, principalmente in conseguenza del piano di riorganizzazione delle attività di ortopedia e traumatologia dell’area metropolitana. 79 Contributo alla copertura del LEA Profilo Grafico 2.39 Percentuali accessi di Pronto Soccorso per residenti Azienda USL Bologna (Anno 2010) 2 Contributo alla copertura del LEA Profilo Il tasso di accesso in PS dei residenti per distretto è inferiore alla media aziendale a San Lazzaro di Savena e nei distretti di Pianura, nettamente superiore nel distretto di Porretta Terme. Grafico: 2.41 Tasso di accessi in PS per 1000 residenti (per popolazione di fascia 0-14 e >=15) Anno 2010 Fonte: dati Azienda USL di Bologna Il tasso di accesso in PS per distretto dei residenti per la fascia 0-14 anni è invece Fonte: dati Azienda USL di Bologna, AOSP Bologna S. Orsola - Malpighi, Istituto Ortopedico Rizzoli Le 8 sedi di Pronto Soccorso Azienda USL hanno coperto complessivamente il 61% degli accessi dei residenti (56,6% nel 2008), l’AOSP il 31,4 % (31,5% nel 2008) e l’Istituto superiore alla media aziendale nei distretti di Pianura Est e città di Bologna. 2.3.11 Centrale Operativa 118 Bologna Soccorso Ortopedico Rizzoli il 6,8% (10,9% nel 2008). Il tasso di accessi in PS (calcolato con la La Centrale Operativa 118 Bologna Soccorso, che opera su base provinciale, nel 2010 popolazione all’1/1/2010) è stato di 417 per mille residenti, in progressivo calo rispetto ha ricevuto 108.510 richieste di soccorso sanitario, con un aumento dello 0.4% rispetto al 2009 (424 accessi) e al 2008 (431 accessi). all’anno precedente. In 98.543 casi ha inviato un mezzo di soccorso secondo i seguenti codici di criticità: elevata criticità, cod rosso: 25 %; media criticità, cod giallo: 38.8%; Grafico 2.40 Tasso di accessi in PS di residenti per 1000 residenti (per popolazione totale ) - Anno 2010 bassa criticità, cod verde: 36.2%. 86.565 Pazienti sono stati trasportati agli ospedali della provincia dopo stabilizzazione clinica; il 66.2% di essi è stato inviato ai Pronto Soccorso o ai reparti Hub dell’Ospedale Maggiore e S.Orsola di Bologna. 907 Pazienti sono stati giudicati critici dalle équipes di soccorso, trattati con manovre avanzate (ALS/ILS), ed hanno beneficiato di trasporto protetto con preallertamento mirato delle strutture di accoglienza per garantire la migliore continuità assistenziale. La tabella evidenzia l’aumento dell’attività del 118 Bologna Soccorso dal 2007 al 2010. 80 Fonte: dati Azienda USL di Bologna 81 Contributo alla copertura del LEA 2 Profilo Contributo alla copertura del LEA Tabella 2.36 indicatori di attività del 118 Bologna Soccorso: confronto anni 2007-2010 Attività 2007 2008 2009 2010 Chiamate al 118 102.543 107.120 107.599 108.510 Interventi eseguiti 94.178 98.099 98.268 98.543 Trattati sul posto 13.244 13.409 13.564 13.517 Deceduti sul posto 1.915 1.750 1.818 1.776 Casi critici inviati in PS 950 912 940 907 Totale invii in PS 83.169 86.368 86.359 86.565 Profilo Trasporti in Emergenza Secondari Tempodipendenti: la procedura (TEST), che norma le modalità dei trasporti secondari tempodipendenti da Spoke verso Hub per le specifiche patologie, nel 2010 è stata applicata 21 volte nell’Area Città, sopratutto per Stemi, Ictus e Aneurismi aortici dissecanti. I dati disponibili confermano i rapidi tempi di esecuzione. Grandi traumi (dati registro traumi) L’ospedale Maggiore è centro hub per i grandi traumi: tratta in media circa un quarto dei politraumi di tutta la Regione. Nel corso del 2010 ne sono affluiti 242, di cui 137 direttamente dal territorio con ambulanza o elicottero. 22 politraumi sono stati trasportati al Trauma Center dagli altri stabilimenti ospedalieri della Rete. In gran parte si è trattato di traumi della strada (63.35%), l’ISS medio è stato di 25, e la mortalità di 14.01% (31/242), la gran parte dovuta a lesioni cerebrali. Piano sangue: raccolta e consumi L’Azienda USL di Bologna è sede di alcune aree di attività individuate come riferimento Fonte: dati Azienda USL di Bologna La gestione dei Pazienti con patologia tempo dipendente, oggetto di networks interdisciplinari nello scenario Hub & Spoke, ha rappresentato una parte importante della attività del 118 Bologna Soccorso. Politraumi e Traumi Borderline: nel 2010 i mezzi territoriali di soccorso su gomma hanno soccorso 112 traumi gravi (cod 3) , concorrendo al totale di 122 politraumi centralizzati al Trauma Center dell’Ospedale Maggiore dai mezzi di soccorso. Nello stesso anno sono stati soccorsi da mezzi su gomma e dall’elicottero 136 Pazienti identificati come borderline, ad elevato rischio evolutivo, molti dei quali parimenti centralizzati all’Ospedale Maggiore di Bologna. regionale tra le quali il Centro Regionale Sangue (CRS), definito dal nuovo Piano Sangue e Plasma Regionale 2008-2010 come “struttura finalizzata al raggiungimento degli obiettivi di autosufficienza regionale e concorso all’autosufficienza nazionale e ad esercitare le funzioni di coordinamento e controllo tecnico scientifico nelle materie disciplinate dalla L. n. 219/2005, di intesa con la Consulta regionale, e in sinergia con il livello nazionale (Centro Nazionale Sangue)”. Inoltre il Servizio Trasfusionale dell’Azienda coordina il Programma Speciale Sangue Provinciale (PSSP) di Bologna, a cui afferiscono il Servizio Trasfusionale dell’AOU, il Centro Trasfusionale dello IOR e la Struttura Semplice dell’Azienda USL di Imola. Vengono qui riportati i dati relativi alla raccolta e consumo degli emocomponenti contenenti globuli rossi nella Provincia di Bologna. Arresto Cardio Respiratorio: nell’area Bologna e Comuni limitrofi (pop. circa 495.000) nel 2010 sono state eseguite 201 Rianimazioni Cardio Polmonari sul territorio; i Pazienti hanno avuto una età media di 69.9 anni, ed il tempo medio di arrivo sul posto del primo mezzo è stato di 8’ e 30“. 31 Pazienti sono stati dimessi (15.4 %), la maggioranza con esiti neurologici lievi. Grafico 2.42 Piano sangue: trend unità di sangue raccolte nella provincia di Bologna (comprende: Osp. Maggiore e Bellaria, Osp. S. Orsola, Imola) - Anni 2001-2010 Sindrome Coronarica Acuta con elevazione del tratto ST: nel 2010 nel territorio dell’Azienda USL di Bologna i mezzi di soccorso territoriali hanno concordato l’accesso diretto di 214 Pazienti al laboratorio di emodinamica per l’esecuzione di PTCA per STEMI o di altra terapia, previa diagnosi elettrocardiografica e teletrasmissione del tracciato ECG. Il percorso Fast di accesso diretto ha permesso un evidente risparmio di tempo. Stroke: l’applicazione della procedura interaziendale per la gestione dei pazienti con Ictus eleggibili alla Trombolisi nel territorio di Bologna e comuni limitrofi, ha prodotto nel 2010 i seguenti indicatori: su 168 casi di ictus eleggibile, le équipes dei mezzi di soccorso hanno identificato 144 Pazienti eleggibili, preallertando il Pronto Soccorso e la Stroke Unit di riferimento. 38 Pazienti sono stati sottoposti a Trombolisi. La Procedura, prima limitata all’area urbana e periurbana, è stata estesa al territorio dell’intera AUSL. 82 Fonte: Regione Emilia-Romagna 83 Contributo alla copertura del LEA Profilo 2 Ricerca e didattica 2.4 Ricerca e didattica Il trend di raccolta appare in lieve decremento a partire dal 2006. Gli alti consumi sono dovuti al fatto che la terapia trasfusionale è fondamentale per le aree dell’urgenza-emergenza, trapianti d’organo, interventi di alta chirurgia generale e specialistica, ematologia e oncologia, aree in continua espansione nel territorio bolognese 2.4.1 Indicatori sulla Ricerca e polo di attrazione per cittadini non residenti provenienti dal resto della regione o da altre regioni. Il nuovo Piano Sangue e Plasma Regionale 2008-2010 ha ridefinito le caratteristiche del Comitato del Buon Uso del Sangue sul territorio regionale, che ha ora come ambito di riferimento il territorio del Programma Speciale Sangue Provinciale (PSPP), ed ha previsto la costituzione di un Coordinamento Regionale dei Comitati, sottolineandone i compiti di monitoraggio e controllo sull’utilizzo di sangue, emocomponenti, emoderivati e cellule staminali emopoietiche, con particolare riguardo agli aspetti di appropriatezza della richiesta. Grafico 2.43 Piano sangue: trend unità “rosse” consumate nella provincia di Bologna (comprende: Osp. Maggiore e Bellaria, Osp. S. Orsola, Imola, II.OO.R.) - Anni 2001-2010 La Scuola di Dottorato in Scienze Mediche e Chirurgiche è strutturata in 4 Dottorati a loro volta suddivisi in progetti di ricerca. I dottorandi iscritti sono 200. Parte di essi svolge anche compiti assistenziali. Profilo Il Dottorato di Ricerca è il più alto grado di istruzione previsto nell’ordinamento accademico italiano ed è volto all’acquisizione delle competenze necessarie per esercitare attività di ricerca di alta qualificazione presso Università, enti pubblici e soggetti privati. Le scuole di dottorato dell’Università di Bologna hanno lo scopo di promuovere, organizzare e gestire tutte le attività relative ai dottorati di ricerca ad esse afferenti. La Scuola di Dottorato in Scienze Mediche e Chirurgiche è strutturata in 4 Dottorati (Scienze Biomediche, Scienze Chirurgiche, Scienze Mediche Generali e Scienze dei Servizi, Scienze Mediche Specialistiche) che si dividono a loro volta in Progetti Formativi ad indirizzo specialistico. Numerose strutture universitarie che insistono nel Policlinico S. Orsola -Malpighi sono interessate ai diversi dottorati. Nella tabella che segue sono indicati, per ciascun ciclo attivo nel 2010, il titolo del Progetto Formativo ed il numero di dottorandi. Nel complesso, questi ultimi sono 200 (189 nel 2009 e 205 nel 2008). Tabella 2.37 Dottorati di ricerca e numero di dottorandi afferenti ai dottorati di Scienze Mediche e Chirurgiche per i tre cicli attivi nell’anno 2010: XXIII, XXIV e XXV – a.a. 2009-2010 Dottorato Fonte: Regione Emilia-Romagna I dati relativi ai consumi evidenziano, dopo una sostanziale stabilizzazione a partire dal 2005, una netta riduzione nell’anno 2009, confermata anche nel 2010. Questo risultato potrebbe almeno in parte essere ricondotto al progetto interaziendale iniziato nel 2008 tra IOR, AOU, Azienda USL di Imola e Azienda USL di Bologna, specificatamente sul governo clinico dell’utilizzo degli emocomponenti (globuli rossi e plasma) in ambito metropolitano bolognese. Ciclo Totale XXIII XXIV XXV Scienze Biomediche: Progetto n. 1 Biotecnologie Mediche 4 3 5 12 Scienze Biomediche: Progetto n. 2 Ematologia Clinica e Sperimentale ed Ematopatologia 7 4 8 19 Scienze Biomediche: Progetto n. 3 Fisiologia Applicata e Fisiopatologia 5 5 2 12 Scienze Biomediche: Progetto n. 4 Neurofisiologia 2 2 4 8 Scienze Biomediche: Progetto n. 5 Scienze Morfologiche Umane e Molecolari 4 2 3 9 Scienze Chirurgiche: Progetto n. 1 Metodologie di Ricerca nelle Malattie Vascolari 4 3 3 10 Scienze Chirurgiche: Progetto n. 2 Scienze Dermatologiche e Ricostruttive Maxillo-Facciali e Plastiche 5 0 0 5 Scienze Chirurgiche: Progetto n. 3 Scienze MedicoChirurgiche Gastroenterologiche e dei Trapianti 5 0 0 5 Scienze Mediche Generali e Scienze dei Servizi: Progetto n. 1 Medicina Materno Infantile e dell'età Evolutiva e Fisiopatologia della Funzione Sessuale 6 0 0 6 9 segue 84 85 Ricerca e didattica Profilo Dottorato Profilo cui dispone l’Università, volto a finanziare un contratto di collaborazione per attività di Ciclo ricerca e vengono attribuiti in seguito ad un apposito bando di concorso. Totale XXIII XXIV XXV Scienze Mediche Generali e Scienze dei Servizi: Progetto n. 2 Odontoiatria per Disabili 4 3 2 9 Scienze Mediche Generali e Scienze dei Servizi: Progetto n. 3 Sanità Pubblica e Medicina del Lavoro 4 5 6 15 Scienze Mediche Generali e Scienze dei Servizi: Progetto n. 4 Ultrasonologia in Medicina Umana e Veterinaria 3 3 4 10 Scienze Mediche Specialistiche: Progetto n. 1 Fisiopatologia dell'insufficienza Cardiaca 4 4 5 13 Scienze Mediche Specialistiche: Progetto n. 2 Medicina del Sonno 4 4 4 12 Scienze Mediche Specialistiche: Progetto n. 3 Scienze Nefrologiche ed Uroandrologiche 6 8 4 18 2 3 0 5 0 0 2 2 Scienze Chirurgiche: Progetto n. 4 Scienze MedicoChirurgiche Gastroenterologiche e dei Trapianti 0 3 4 7 Scienze Mediche Generali e Scienze dei Servizi: Progetto n. 1 Medicina Materno Infantile e dell'età Evolutiva e Fisiopatologia dello Sviluppo Sessuale 0 Scienze Mediche Generali e Scienze dei Servizi: Progetto n.5 Medicina Palliativa in Oncologia 0 0 2 2 Totali 69 62 69 200 Scienze Mediche Specialistiche: Progetto n. 4 Scienze Pneumo-Cardio-Toraciche di Interesse Medico e Chirurgico Scienze Chirurgiche: Progetto n. 2 Problematiche ricostruttive in chirurgia maxillo-facciale: nuove linee di ricerca 2 Ricerca e didattica Nel periodo considerato 55 dottorandi di ricerca hanno svolto anche compiti assistenziali (62 nel 2009). I titolari di assegno di ricerca che hanno svolto compiti assistenziali sono stati 44 (35 nel 2009). Per quanto riguarda la ricerca con i fondi gestiti dall’Azienda, si rinvia al paragrafo 6.1.3 “Capacità di attrazione da parte dell’azienda di risorse finanziarie”. 2.4.2 Indicatori sulla didattica Programmazione dell’attività didattica della Facoltà di Medicina e Chirurgia. Corsi di studio attivi presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia. La maggior parte dei corsi insiste direttamente sulle strutture dell’Azienda. Seguendo le linee del D.M. 22 ottobre 2004, n. 270, relativo alla riforma della didattica universitaria, i corsi attivati nel 2010 (a.a. 2009/10) rispetto all’anno precedente riguardano la Laurea Magistrale in Biotecnologie Mediche (ex DM 270/04) che ha sostituito la Laurea Specialistica in Biotecnologie Mediche (ex DM 509/99). La Laurea Magistrale ciclo unico in Odontoiatria e Protesi Dentaria (ex DM 270/04) ha sostituito la laurea specialistica ciclo unico in Odontoiatria e Protesi Dentaria (ex DM 509/99). Nel successivo anno accademico 2010/11, è stata attivata la Laurea Magistrale ciclo unico in Medicina e Chirurgia (ex DM 270/04) che sostituitsce la Laurea Specialistica ciclo unico 5 5 10 in Medicina e Chirurgia (ex DM 509/99). Da questo anno accademico è stata disattivata la Laurea Specialistica in Biotecnologie Mediche (ex DM 509/99). Di seguito si riportano i corsi attivi nell’anno 2010 che insistono direttamente sulle strutture dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico S. Orsola-Malpighi, che ne è Fonte: Area della Ricerca Università di Bologna (ARIC) - Settore Dottorato Nota: i dati si riferiscono a tutti i Dottorati e relativi Progetti Formativi della Scuola di Dottorato in Scienze Mediche e Chirurgiche dell’Università di Bologna, non solo a quelli strettamente riferibili a strutture universitarie aventi sede presso l’Azienda, poiché in materia non sono tracciabili delimitazioni nette. la sede formativa: Biotecnologie Mediche; Dietistica (laurea abilitante alla professione sanitaria di dietista); Fisioterapia (laurea abilitante alla professione sanitaria di Fisioterapista); Infermieristica (laurea abilitante alla professione sanitaria di Infermiere) – Bologna; Medicina e Chirurgia; Ortottica ed Assistenza Oftalmologica (laurea abilitante alla professione sanitaria di Ortottista ed assistente di Oftalmologia); I Dottorati di Ricerca in area clinica offrono ai dottorandi che vi siano interessati anche Ostetricia (laurea abilitante alla professione sanitaria di Ostetrica/o)- Bologna; l’opportunità di svolgere attività assistenziale. L’art. 1, comma 25, della Legge 14 gennaio Tecniche di Laboratorio Biomedico (laurea abilitante alla professione sanitaria di 1999, n. 4 (“Disposizioni riguardanti il settore universitario e della ricerca scientifica, nonché il servizio di mensa nelle scuole”) prevede, infatti, la possibilità di inserimento, a domanda, dei vincitori di concorso per l’ammissione a corsi di dottorato di ricerca, nelle attività assistenziali. L’Azienda e l’Università di Bologna hanno stipulato, nel 2002, un Tecnico di Laboratorio Biomedico); Tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia (laurea abilitante alla professione sanitaria di Tecnico di Radiologia Medica) – Bologna; Scienze Infermieristiche e Ostetriche (laurea specialistica). apposito accordo per disciplinare criteri e modalità di tale impiego. L’accordo ha, inoltre, esteso tale possibilità di svolgere compiti assistenziali anche ai titolari di assegno di Nella sede didattica di Bologna sono attivi altri corsi dell’Università, indicati di seguito, ricerca (di cui all’art. 51, comma 6, della legge 25 dicembre 1997, n. 449 “Misure per dei quali l’Azienda non è sede, ma è parzialmente interessata, per alcuni di essi, in la stabilizzazione della finanza pubblica”). Gli assegni di ricerca sono uno strumento di talune attività formative e di tirocinio professionalizzante: 86 87 Ricerca e didattica Profilo Odontoiatria e Protesi Dentaria; Igiene Dentale (laurea abilitante alla professione sanitaria di Igienista dentale); Podologia (laurea abilitante alla professione sanitaria di Podologo); Tecniche di Neurofisiopatologia (laurea abilitante alla professione sanitaria di Tecnico di Neurofisiopatologia), al quale l’Azienda collabora, tuttavia, attivamente; Tecniche Ortopediche (laurea abilitante alla professione sanitaria di Tecnico ortopedico). L’offerta formativa della Facoltà di Medicina e Chirurgia si completa poi con i corsi di Profilo Le domande di ammissione dell’a.a. 2009/2010, suddivise per preferenze di Corso di Laurea, sono riportate nella seguente tabella: Tabella 2.38 Domande di ammissione ai Corsi a numero programmato della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Bologna Domande di ammissione ai Corsi a numero programmato Anno accademico 2009/2010- Distribuzione per preferenza Corsi Posti a Bando Totale domande Tecniche di Radiologia Medica, per Immagini e Radioterapia 40 253 Tecniche di Laboratorio Biomedico 20 42 Ostetricia 30 221 Tecniche in Neurofisiopatologia 12 37 Infermieristica 584 1206 Fisioterapia 60 740 Ortottica 10 23 Dietistica 10 90 Totale 766 2612 studio attivi a Imola (BO) e presso i Poli Scientifico-Didattici siti in Romagna: E ducazione professionale (laurea abilitante alla professione sanitaria di educatore professionale) – didattica a Imola (in collaborazione con la Facoltà di Scienze della Formazione); Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro (laurea abilitante alla professione sanitaria di tecnico della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro) - Imola; Infermieristica (laurea abilitante alla professione sanitaria di Infermiere) - Ravenna; Infermieristica (laurea abilitante alla professione sanitaria di Infermiere) - Rimini; Logopedia (laurea abilitante alla professione sanitaria di Logopedista) - Ravenna; Ostetricia (laurea abilitante alla professione sanitaria di Ostetrica/o) - Rimini; Tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia (laurea abilitante alla 2 Ricerca e didattica professione sanitaria di Tecnico di Radiologia Medica) - Rimini. Pertanto, per quanto riguarda i corsi di laurea delle professioni sanitarie nel 2010, come negli anni precedenti, l’Azienda ha collaborato attivamente ai seguenti: 1 corso di laurea specialistica in Scienze Infermieristiche e Ostetriche; 8 corsi triennali delle professioni sanitarie (Fisioterapia, Infermieristica, Ortottica, Ostetricia, Tecniche di Laboratorio Biomedico, Tecniche di Radiologia Medica per Fonte: AOSP Bologna S. Orsola - Malpighi immagini e Radioterapia, Dietistica, Tecniche in Neurofisiopatologia). Per accedere ai Corsi di Laurea attivati dalla Facoltà di Medicina e Chirurgia gli studenti devono sostenere un test d’ingresso ad accesso programmato a livello nazionale. Si richiama l’attenzione sul fatto che il Corso di Laurea in Fisioterapia è il più richiesto: Per quanto riguarda la domanda di partecipazione alle selezioni dei Corsi di Laurea nelle Professioni Sanitarie, gli studenti hanno la possibilità di indicare, secondo un preciso ordine di preferenza, fino ad un massimo di tre opzioni. Un altro campo di attività formative di rilievo nel post laurea è quello relativo ai Master di 740 domande per ricoprire 60 posti. 1° e 2° livello alla cui gestione concorre l’Azienda (vedi infra). Nell’anno 2009/2010 sono stati realizzati: È il Ministero che annualmente stabilisce per ogni Corso di Laurea un limite massimo di studenti iscrivibili al primo anno a seconda dell’Università, delle strutture e del Management nell’area Infermieristica e Ostetrica, Tecnico Sanitaria, Preventiva e Riabilitativa; bacino d’utenza, mentre spetta a ciascuna Università di disporre dell’ammissione degli Assistenza Infermieristica in Area Critica; studenti comunitari e non comunitari residenti in Italia. Assistenza Infermieristica in ambito pediatrico; Evidence - Based Practice e Metodologia della Ricerca Clinico - Assistenziale. Relativamente ai Corsi di Laurea delle Professioni Sanitarie dell’anno accedemico 20 09/2010, le richieste di ammissione sono risultate n. 2310 a fronte delle ammissioni, Nell’ambito della formazione post base si collocano anche i corsi di Alta Formazione: n. 884, messe a concorso. Il tutor clinico nell’organizzazione sanitaria; 88 89 Ricerca e didattica Profilo 2 Ricerca e didattica Profilo Tabella 2.40 Studenti iscritti al Corso di Laurea in Odontoiatria e protesi dentaria, suddivisi per anno di corso – Anno 2010 Case Management in Infermieristica e Ostetrica; Evidence Based Clinical Practice - seconda edizione. Dalla descrizione delle attività si evince una sostanziale stabilità della programmazione. Anno Sede Tipo corso Per l’immediato futuro non si prevede uno sviluppo quantitativo della programmazione didattica ma piuttosto una rimodulazione dal punto di vista qualitativo. 2010-11 BO LMCU 2010-11 BO LSCU 2009-10 BO LMCU 2009-10 BO LSCU 2008-09 BO LSCU Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia Iscritti per anno di corso 1 2 3 32 25 4 5 6 FC Totale iscritti R 1 58 6 118 In termini quantitativi si prevede il mantenimento degli attuali corsi in essere. In termini qualitativi si prevede: una maggiore integrazione tra Ospedale e Università attraverso la valorizzazione della didattica svolta dal personale del Servizio Sanitario Regionale che esplica attività di insegnamento e tutoraggio nei Corsi di Laurea delle Professioni Sanitarie e nei Master; revisione dell’offerta formativa e rimodulazione organizzativa di tutti i Corsi di Laurea alla luce di quanto disposto dal D.M. n. 270 del 22.10.2004 e successivi decreti attuativi con l’intento della semplificazione, razionalizzazione, migliore utilizzo del 32 29 32 19 27 27 32 31 29 32 37 12 29 32 37 30 9 1 142 169 Fonte: Alma Mater Studiorum - Università di Bologna - AFORM (Area della Formazione) corpo docente; relazione con altri atenei al fine di partecipare al completamento di percorsi formativi di studenti attraverso gli stage mediante rapporti di convenzione finalizzati a garantire la possibilità di svolgere tirocini formativi e di orientamento presso strutture aziendali; adeguamento delle sedi di tirocinio ai requisiti strutturali e di personale di tutoraggio. Il tirocinio, infatti, deve essere svolto con la supervisione e la guida di tutor professionali in possesso della laurea magistrale delle rispettiva classe e che abbia un’esperienza formativa non inferiore a 5 anni. Per la professione medica di odontoiatra e per le professioni sanitarie, nelle tabelle Tabella 2.41 Studenti iscritti al Corso di Laurea in Biotecnologie mediche suddivisi per anno di corso Anno Sede Tipo corso Iscritti per anno di corso Anno 2008 1 2 12 2010-11 BO LM 29 2009-10 BO LM 12 2009-10 BO LS 2008-09 BO LS Totale iscritti FC R 41 12 18 6 24 che seguono è indicato il numero degli allievi iscritti a ciascun corso di studio, per anno di corso. Si è tenuto conto degli iscritti nella sede di Bologna. Sede Tipo corso Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia Iscritti per anno di corso 1 2010-11 BO LMCU 2010-11 BO LSCU 2009-10 BO LSCU 2008-09 BO LSCU 2 3 4 5 6 FC Totale iscritti R 398 398 380 329 355 333 322 651 10 2380 365 331 347 331 327 340 634 25 2700 332 340 323 331 344 619 330 17 3 38 Fonte: Alma Mater Studiorum - Università di Bologna - AFORM (Area della Formazione) Tabella 2.39 Studenti iscritti al Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia suddivisi per anno di corso Anno 18 Tabella 2.42 Studenti iscritti al Corso di Laurea in Scienze infermieristiche e ostetriche suddivisi per anno di corso Anno Sede Iscritti per anno di corso Anno 2009 Tipo corso 1 2 FC 3 Totale iscritti R 2010-11 BO LS 25 24 52 2009-10 BO LS 26 24 50 2008-09 BO LS 25 21 46 2619 Fonte: Alma Mater Studiorum - Università di Bologna - AFORM (Area della Formazione) Fonte: Alma Mater Studiorum - Università di Bologna - AFORM (Area della Formazione) 90 91 Ricerca e didattica Profilo Tabella 2.43 Studenti iscritti ai Corsi di Laurea per le Professioni sanitarie- suddivisi per anno di corso – Anno 2010-11 Tipo corso Denominazione corso BO L BO Sede Iscritti per anno di corso Anno 2008 Totale iscritti 1 2 3 FC R Dietistica 13 9 6 1 1 30 L Fisioterapia 61 62 52 18 4 197 BO L Igiene dentale 13 12 16 9 4 54 BO L Infermieristica 269 277 233 305 7 1091 BO L Ortottica ed assistenza oftalmologica 11 11 4 1 27 BO L Ostetricia 18 21 20 6 65 BO L Podologia 14 11 14 5 44 BO L Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro 30 L Tecniche di laboratorio biomedico 16 26 16 18 18 11 FC R Totale iscritti per corso 5 1 0 23 54 57 16 0 188 13 19 19 5 0 56 Infermieristica 286 238 271 246 32 1073 L Ortottica ed assistenza oftalmologica 11 5 5 0 0 21 BO L Ostetricia 19 19 17 2 1 58 BO L Podologia 15 15 19 5 0 54 Imola L Tecniche della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro 28 19 16 13 3 79 BO L Tecniche di laboratorio biomedico 14 17 23 6 0 60 BO L Tecniche di neurofisiopatologia 13 11 6 3 0 33 BO L Tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia 20 19 19 2 6 66 BO L Tecniche ortopediche 14 13 10 5 0 42 Totale 504 436 467 304 42 1753 Tipo corso Denominazione corso BO L BO Sede BO L Tecniche di neurofisiopatologia 12 6 10 1 BO L Tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia 20 21 20 9 2 3 Dietistica 10 7 L Fisioterapia 61 BO L Igiene dentale BO L BO BO L Tecniche ortopediche 15 12 13 4 Totale 492 484 424 379 59 29 3 Iscritti per anno di corso Anno 2008-09 1 85 9 Profilo Tabella 2.44 Studenti iscritti ai Corsi di Laurea per le Professioni sanitarie - suddivisi per anno di corso – Anno 2009-10 BO Imola 2 Ricerca e didattica 73 44 Fonte: Alma Mater Studiorum - Università di Bologna - AFORM (Area della Formazione) 19 1798 Fonte: Alma Mater Studiorum - Università di Bologna - AFORM (Area della Formazione) LEGENDA: L LM LS LMCU LSCU 92 = = = = = Laurea Laurea Laurea Laurea Laurea LEGENDA: Magistrale Specialistica magistrale ciclo unico Specialistica a ciclo unico Tipo iscrizione F C = studenti fuori corso R = studenti ripetenti L LM LS LMCU LSCU = = = = = Laurea Laurea Laurea Laurea Laurea Magistrale Specialistica magistrale ciclo unico Specialistica a ciclo unico Tipo iscrizione F C = studenti fuori corso R = studenti ripetenti 93 Ricerca e didattica Profilo Tabella 2.45.Studenti iscritti ai Corsi di Laurea per le Professioni sanitarie - suddivisi per anno di corso - Anno 2008-09 Sede Tipo corso 2 Ricerca e didattica Iscritti per anno di corso Anno 2008-09 1 2 3 FC R Totale iscritti per corso Denominazione corso Nelle tabelle riportate di seguito, per ciascun corso al quale l’Azienda collabora, sono esposte alcune informazioni di maggiore dettaglio sulle specifiche caratteristiche formative. Tabella 2.46 Corso di Laurea in Dietistica Cl in Dietistica BO L Dietistica 7 5 7 2 0 21 BO L Fisioterapia 54 58 49 27 0 188 N° Studenti II Anno 7 BO L Igiene dentale 22 19 19 8 4 72 N° Studenti III Anno 5 BO L Infermieristica 270 279 253 237 38 1077 N° Studenti fuori corso 1 BO L Ortottica ed assistenza oftalmologica 7 5 5 0 0 17 N° Studenti Totale 23 BO L Ostetricia 20 16 27 3 1 67 N° Sedi di tirocinio 8 BO L Podologia 15 19 13 2 0 49 BO L Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro 25 16 21 8 1 71 BO L Tecniche di laboratorio biomedico 14 23 23 3 0 63 BO L Tecniche di neurofisiopatologia 12 7 9 2 1 31 BO L Tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia 19 20 18 4 9 70 BO L Tecniche ortopediche 15 10 15 3 0 43 Totale 480 477 459 299 54 1769 Fonte: Alma Mater Studiorum - Università di Bologna - AFORM (Area della Formazione) Profilo N° Studenti I Anno 10 1°anno: Apprendere le tecniche di valutazione qualitativa e quantitativa dello stato nutrizionale delle persone sane e malate. Calcolare il fabbisogno nutrizionale per fasce di età. Favorire le conoscenze sulla ristorazione collettiva con particolare riferimento alle mense scolastiche. Abilità formative che devono raggiungere standard professionalizzanti 2°anno: Favorire l’apprendimento di aspetti teoricopratici inerenti a interventi di assistenza dieteticonutrizionale nei diversi settori operativi nelle diverse condizioni fisiologiche (pediatria, medicina interna, gastroenterologia, nefrologia, metabolismo). 3° anno: Favorire l’apprendimento di aspetti teoricopratici inerenti a interventi di assistenza dieteticonutrizionale nei diversi settori operativi nelle diverse condizioni fisiologiche (età evolutiva, medicina interna, cardiologia,metabolismo); Fornire strumenti per l’attivazione di percorsi di educazione alimentare nel contesto scolastico; Favorire le conoscenze sulla ristorazione collettiva con particolare riferimento agli aspetti tecnico pratici legati all’erogazione dei pasti per anziani istituzionalizzati;Fornire una panoramica sulla gestione delle attività richieste nell’ambito dei servizi sociali; Fornire elementi indispensabili di autonomia gestionale nel merito di processi igieniconutrizionali. LEGENDA: L LM LS LMCU LSCU 94 = = = = = Laurea Laurea Laurea Laurea Laurea Magistrale Specialistica magistrale ciclo unico Specialistica a ciclo unico Tipo iscrizione F C = studenti fuori corso R = studenti ripetenti Fonte: AOSP Bologna S. Orsola - Malpighi 95 Ricerca e didattica Profilo 2 Ricerca e didattica Tabella 2.47 Corso di Laurea in Fisioterapia 2.48 Corso di Laurea in Infermieristica Cl in Fisioterapia Cl in Infermieristica Profilo N° Studenti I Anno 61 N° Studenti I Anno 286 N° Studenti II Anno 54 N° Studenti II Anno 238 N° Studenti III Anno 57 N° Studenti III Anno 271 N° Studenti fuori corso 16 N° Studenti fuori corso 246 N° Totale Studenti 188 N° Studenti ripetenti 32 N° Sedi di tirocinio 10 N° Studenti Totale 1073 I tirocini sono certificati da contratti, dove vengono valutate le abilità professionali e comportamentali. N° Sedi di tirocinio 54 sedi Azienda Ospedaliero-Universitaria S. Orsola-Malpighi 18 Azienda USL di Bologna 10 Istituti Ortopedici Rizzoli DI BASE A. Elencare tutte le competenze e gli ambiti lavorativi del fisioterapista, contenuti nel profilo professionale presentati dal docente. B. Descrivere tutti gli ambiti d’intervento e le figure professionali che collaborano con il fisioterapista, presentati dal docente. NURSING Abilità formative che devono raggiungere standard professionalizzanti C. Applicare tutti i principi di igiene e sicurezza atti a prevenire l’insorgenza di infezioni, come descritto e illustrato durante le lezioni di infermieristica. D. Eseguire su almeno 3 persone i seguenti passaggi posturali (in entrambe le direzioni): supino/seduto, letto/sedia o letto/ carrozzina, carrozzina/W.C. VALUTAZIONE ARTICOLARE E MUSCOLARE E. Applicare il test articolare appreso durante le lezioni teorico-pratiche, su un distretto corporeo (un arto o il tronco) di almeno 2 persone F. Applicare il test muscolare appreso durante le lezioni teorico-pratiche, su un distretto corporeo (un arto o il tronco) di almeno 2 persone ASILO NIDO G. Descrivere, di almeno 1 bambino, tutte le tappe di sviluppo raggiunte, in base alle indicazioni contenute nella scheda di osservazione distribuita. Fonte: AOSP Bologna S. Orsola - Malpighi Obiettivi di tirocinio studenti del 1° anno di corso I dentificare e soddisfare i problemi a bassa complessità della persona Instaurare relazioni interpersonali efficaci Inserirsi con le proprie attività nell’organizzazione del servizio Rispettare i principi deontologici della professione Obiettivi di tirocinio studenti 2° anno di corso ianificare ed erogare l’assistenza infermieristica P Mettere in atto una comunicazione di supporto all’utente e alla famiglia Integrare le proprie attività nell’organizzazione del servizio Esprimere i principi deontologici della professione Abilità formative che devono raggiungere Obiettivi di tirocinio studenti 3° anno di corso standard professiona Pianificare, gestire e valutare l’assistenza infermieristica lizzanti Mettere in atto la relazione d’aiuto Integrarsi come membro dell’equipe assistenziale Esprimere e promuovere i principi deontologici della professione Nell’ambito degli obiettivi generali, per alcune aree specialistiche come ad esempio Camere Operatorie, Area critica, Area Onco-ematologica, sono declinati gli obiettivi specifici sulla base delle peculiarità dell’assistenza infermieristica nel settore. I diversi obiettivi sono valutati con apposita scheda che permette la valutazione in itinere del livello di performance raggiunto dagli studenti. Gli studenti nell’ambito del tirocinio clinico vengono supportati dai coordinatori didattici docenti del corso, con incontri di tutorato clinico, tutorato individuale e attività di laboratorio dove possono applicare, in situazione simulata, le conoscenze apprese. Fonte: AOU Bologna Pol. S.Orsola-Malpighi 96 97 Ricerca e didattica Profilo Tabella 2.49 Corso di Laurea in Ostetricia Tabella 2.50 Corso di Laurea in Tecniche di Laboratorio Biomedico Cl in Ostetricia Cl in Tecniche di Laboratorio Biomedico I Anno 19 N° Studenti I Anno 14 N° Studenti II Anno 19 N° Studenti II Anno 17 N° Studenti III Anno 17 N° Studenti III Anno 23 N° Studenti fuori corso 2 N° Studenti fuori corso 6 N° Studenti Ripetenti 1 N° Studenti Totale 60 N° Studenti Totale 58 N° Studenti N° Sedi di tirocinio 11 sedi Azienda Ospedaliera S. Orsola-Malpighi 3 sedi Azienda USL di Bologna 2 sedi Azienda ASL di Forlì I OBIETTIVO: Lo Studente deve acquisire: la capacità di ascoltare e comunicare la capacità di stabilire relazioni nell’ambito dell’equipe assistenziale Lo Studente deve acquisire e approfondire: la capacità di osservare le diverse situazioni assistenziali le tecniche assistenziali di base secondo i principi dell’assistenza ostetrica e ginecologica apprese in teoria II OBIETTIVO: Lo Studente deve acquisire: la capacità di stabilire la relazione terapeutica con la donna e con la coppia e la capacità di realizzare interventi di educazione sanitaria. Lo Studente deve acquisire e approfondire le modalità e le tecniche assistenziali apprese in teoria (donna-coppia-neonato). Abilità formative che devono raggiungere standard professionalizzanti 2 Ricerca e didattica III OBIETTIVO: Lo Studente deve acquisire: la capacità di individuare situazioni potenzialmente patologiche che richiedano intervento medico e di praticare dove occorra le relative misure di emergenza la capacità di collaborare con lo specialista in ambito ostetricoginecologico e neonatale Lo studente deve approfondire attraverso assunzione di responsabilità le sue capacità nell’ambito dell’assistenza ostetrica, in autonomia e in collaborazione nei parti distorcici Lo Studente deve acquisire: la capacità, attraverso un appropriato utilizzo delle risorse a disposizione, di contribuire ad organizzare l’assistenza ostetrica; la capacità di applicare i principi di revisione e verifica della qualità delle prestazioni negli ambiti assistenziali; la capacità di ricerca in ambito ostetrico e ginecologico. N° Sedi di tirocinio Abilità formative che devono raggiungere standard professionalizzanti Profilo 10 sedi Policlinico S. Orsola-Malpighi 4 sedi Ospedale Maggiore 2 sedi Ospedale Bellaria 1 sede Istituto Rizzoli 2 sedi Istituto zoo profilattico dell’E.R. 1 sede Laboratorio di Patologia Sperimentale UNIBO 1°anno: Apprendere il corretto utilizzo delle apparecchiature di base di Laboratorio. Acquisire una conoscenza appropriata delle norme di sicurezza in laboratorio e del sistema qualità. Acquisire una conoscenza e una manualità del trattamento del campione biologico, della preanalitica e delle tecniche di base nei principali settori del laboratorio chimico clinico, anatomo patologico, microbiologico e immunoematologico, genetico e delle tecniche di preparazioni farmaceutiche. 2°anno: Acquisire una conoscenza appropriata per eseguire analisi di routine e nell’uso di tecniche analitiche mediamente complesse nei principali settori del laboratorio chimico clinico anatomo patologico, microbiologico e immunoematologico, preparazioni di Radiofarmacia e laboratori specialistici di Ematologia e Angiologia-coagulazione. 3° anno: Acquisire una conoscenza approfondita delle metodologie più complesse per l’esecuzione di analisi di laboratorio e dell’uso delle strumentazioni tecnologicamente avanzate in ogni settore del laboratorio ivi compreso i Laboratori di Zooprofilassi. Fonte: AOSP Bologna S. Orsola - Malpighi IV OBIETTIVO: Lo Studente deve acquisire: - la capacità, attraverso un appropriato utilizzo delle risorse a disposizione, di contribuire ad organizzare l’assistenza ostetrica; - la capacità di applicare i principi di revisione e verifica della qualità delle prestazioni negli ambiti assistenziali; - la capacità di ricerca in ambito ostetrico e ginecologico Fonte: AOSP Bologna S. Orsola - Malpighi 98 99 Ricerca e didattica 2 Profilo Ricerca e didattica Tabella 2.51 Corso di Laurea in Tecniche di Neurofisiopatologia Cl in Tecniche di Radiologia medica, per Immagini e Radioterapia Cl in Tecniche di Neurofisiopatologia N° Studenti I Anno 13 N° Studenti II Anno 11 N° Studenti III Anno 6 N° Studenti fuori corso 3 N° Studenti Totale 33 N° Sedi di tirocinio Clinica Neurologica Università di Bologna Azienda Ospedaliera S.Orsola-Malpighi Azienda USL Bologna Ospedali Bellaria e Maggiore Abilità formative che devono raggiungere standard professionalizzanti Eseguire esami di Elettroencefalografia, Poligrafia, Elettromiografia, Potenziali Evocati, Ultrasonologia. Fonte: AOSP Bologna S. Orsola - Malpighi Tabella 2.52 Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia medica, per Immagini e Radioterapia Cl in Tecniche di Radiologia medica, per Immagini e Radioterapia N° Studenti I Anno 20 N° Studenti II Anno 19 N° Studenti III Anno 19 N° Studenti fuori corso 2 N° Studenti Ripetenti 6 N° Studenti Totale 66 N° Sedi di tirocinio Azienda Ospedaliera di Bologna AUSL di Bologna IOR Clinica Odontoiatrica universitaria Profilo Abilità formative che devono raggiungere standard professionalizzanti A pprendere i fondamenti della biologia e della radiobiologia; Conoscere le cause, le caratteristiche e i bisogni sanitari derivanti dai problemi prioritari di salute della comunità nella quale si opera; Acquisire la capacità di valutare preventivamente la giustificazione tecnica, l’ottimizzazione e la limitazione dell’esposizione, secondo quanto indicato dalla normativa europea in materia di radioprotezione. Adottare le più opportune tecniche di radioprotezione al fine di garantire la tutela di pazienti, lavoratori esposti, popolazione e territorio. Informare i soggetti sottoposti ad indagini di diagnostica per immagini o a radiotrattamento su tecnologia, tecnica, protezionistica e rischi connessi; Apprendere le nozioni di informatica indispensabili ad acquisire, elaborare, documentare, trasmettere ed archiviare le immagini digitali, verificandone il processo; Utilizzare le opportune conoscenze informatiche per la gestione dei dati dosimetrici e statistici; Conoscere apparecchiature e tecnologie, avendone chiara la struttura e la funzionalità, sviluppandone, per ogni paziente, le caratteristiche che meglio soddisfano le esigenze diagnostiche e terapeutiche del caso; Conoscere le finalità diagnostiche o terapeutiche delle singole tecniche e, laddove siano stati definiti, i protocolli operativi; Ai fini dell’ottimizzazione della dose, saper valutare e decidere sugli atti professionali che comportano l’utilizzo di sorgenti di radiazioni ionizzanti, sia artificiali che naturali, di energie termiche, ultrasoniche, di risonanza magnetica, a scopi diagnostici, terapeutici nonché di ricerca applicata; Analizzare e rispondere alle richieste d’intervento sanitario della propria area di competenza; Essere in grado di utilizzare le tecniche di primo soccorso in caso di emergenza; Valutare criticamente il proprio operato in un ottica di miglioramento qualitativo della prestazione professionale erogata; Acquisire le conoscenze antropologiche, sociologiche e psicologiche utili a sviluppare le capacità di comprensione e relazione con utenza, colleghi ed altri professionisti, sanitari e non; Contribuire all’organizzazione dell’Unità Operativa presso la quale si presta la propria opera professionale, suggerendo i possibili interventi migliorativi. Fonte: AOSP Bologna S. Orsola - Malpighi Per quanto riguarda la programmazione didattica della Facoltà di Medicina e Chirurgia concernente le Scuole di specializzazione medico-chirurgiche, si ricorda che gli ordinamenti delle Scuole, riformati a norma del DM 1.8.2005, erano stati attivati dall’anno accademico 2008/09. Nell’anno accademico 2009/10 risultano perciò attivi il 9 segue 100 I e II anno di tutte le Scuole di specializzazione riformate secondo il DM 1.8.2005 (ad eccezione della Psicologia Clinica) ed i restanti anni (III-V e nel solo caso della Chirurgia 101 Ricerca e didattica Profilo 2 Ricerca e didattica Generale anche VI anno) delle medesime Scuole del vecchio ordinamento didattico ad esaurimento. Le Scuole di specializzazione medico-chirurgiche afferenti alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Bologna sono 44. Di queste, 32 hanno la propria struttura di sede nell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico S. Orsola–Malpighi. Scuole di Specializzazione Geriatria Profilo Ginecologia ed Ostetricia Tabella 2.53 Scuole di specializzazione dell’area medico-chirurgica con struttura di sede nell’Azienda – a.a 2009- 2010 Malattie dell’apparato Respiratorio Scuole di Specializzazione Malattie Infettive Anestesia e Rianimazione Medicina del Lavoro Anestesia, Rianimazione e Terapia Intensiva 1° e 2° anno Medicina dello Sport Audiologia e Foniatria (N.B.: 1° anno di corso Capofila Università degli Studi di Padova - 2° Anno di corso Capofila Università degli Studi Ferrara) Medicina Interna Cardiochirurgia Medicina Nucleare Microbiologia e Virologia Cardiologia Nefrologia Malattie dell’apparato Cardiovascolare 1° e 2° anno Oftalmologia Chirurgia Generale Chirurgia Pediatrica (N.B.: 1° anno di corso Capofila Università degli Studi di Padova) Oncologia (Oncologia Medica 1° e 2° anno) Otorinolaringoiatria Chirurgia Plastica e Ricostruttiva Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica 1° e 2° anno (N.B. 1° anno di corso Capofila Università degli Studi di Ancona - 2° anno di corso Capofila Università degli Studi di Parma) Pediatria Radiodiagnostica Chirurgia Toracica (N.B. 1° anno di corso Capofila Università degli Studi di Modena) Radioterapia Chirurgia Vascolare Scienza dell’alimentazione (N.B. 1° anno di corso Capofila Università degli Studi di Modena - 2° anno di corso Capofila Università degli Studi di Modena) Dermatologia e Venereologia Urologia Ematologia Fonte: AOSP Bologna S. Orsola - Malpighi Endocrinologia e Malattie del Ricambio (N.B. 1° anno di corso Capofila Università degli Studi di Ferrara) Le altre Scuole di Specializzazione medico - chirurgiche dell’Università di Bologna non Gastroenterologia aventi sede nell’Azienda sono: Anatomia Patologica, Chirurgia Maxillo-Facciale, Igiene e Medicina Preventiva, Medicina Fisica e Riabilitazione/Riabilitativa, Medicina Legale, Genetica Medica (N.B. 1° anno di corso Capofila Università degli Studi di Padova) Neurologia, Neuropsichiatria Infantile, Ortopedia e Traumatologia, Patologia Clinica, 9 segue 102 Psichiatria, Psicologia Clinica (ad esaurimento), Reumatologia. 103 Ricerca e didattica Profilo 2 Ricerca e didattica Il numero dei medici in formazione specialistica iscritti nell’anno 2010 (a.a. 2009/2010) è Profilo di 858. Si deve considerare che le iscrizioni agli anni di corso delle Scuole di specializzazione Università di Bologna Scuola di Specializzazione N. medici in formazione A.A. 2009-2010 hanno date proprie, diverse ogni anno. Come già accennato nel paragrafo 2.2.4, l’attività Chirurgia Maxillo – Facciale (N.B. 1° e 2° anno di corso Capofila Università degli Studi di Parma) 4,32 formativa degli immatricolati al 1° anno di corso 2010/2011 inizierà il 30.6.2011. Occorre, perciò, aggiungere al dato di tale anno di corso n. 163 posti complessivi banditi dall’Ateneo di Bologna, sia in quanto sede di Scuole di Specializzazione autonome, sia in quanto sede amministrativa di Università aggregate. Tabella 2.54 Numero di medici in formazione specialistica Chirurgia Pediatrica (N.B.: 1° anno di corso Capofila Università degli Studi di Padova) 5,91 Chirurgia Plastica e Ricostruttiva Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica 1° e 2° anno (N.B. 1° anno di corso Capofila Università degli Studi di Ancona - 2° anno di corso Capofila Università degli Studi di Parma) 7,94 Anno Accademico Totale Chirurgia Toracica (N.B. 1° anno di corso Capofila Università degli Studi di Modena) 4,32 2010/2011 664 Chirurgia Vascolare 9,00 2009/2010 858 Dermatologia e Venereologia 8,00 2008/2009 858 Ematologia 7,21 2007/2008 839 Endocrinologia e Malattie del Ricambio (N.B. 1° anno di corso Capofila Università degli Studi di Ferrara) 8,24 Fonte: AOSP Bologna S. Orsola - Malpighi Gastroenterologia 10,00 Per quanto concerne il numero dei medici in formazione specialistica accolti nelle strutture Genetica Medica (N.B. 1° anno di corso Capofila Università degli Studi di Padova) 4,00 Geriatria 15,28 Igiene e Medicina Preventiva 4,30 Ginecologia ed Ostetricia Non rilevabile (*) della rete formativa dell’Azienda, si vedano, per gli ultimi due anni, le tabelle successive, che tengono conto delle presenze effettive in rapporto con i periodi di frequenza. Tabella 2.55 Numero complessivo di medici in formazione specialistica presenti nell’arco dell’anno in Azienda, suddivisi per Scuola di specializzazione dell’Università di Bologna Università di Bologna Scuola di Specializzazione N. medici in formazione A.A. 2009-2010 Malattie dell’apparato Respiratorio 9,60 Anatomia Patologica 6,20 Malattie Infettive 6,00 Anestesia e Rianimazione 41,38 Medicina del Lavoro 9,74 Anestesia, Rianimazione e Terapia Intensiva 1° e 2° anno 36,11 12,08 Audiologia e Foniatria (N.B.: 1° anno di corso Capofila Università degli Studi di Padova - 2° Anno di corso Capofila Università degli Studi Ferrara) Medicina Fisica e Riabilitazione (Medicina Fisica e Riabilitativa 1° e 2° anno di corso) 3,34 Medicina dello Sport 1,14 Cardiochirurgia 9,34 Medicina Interna 48,27 Cardiologia Malattie dell’apparato Cardiovascolare 1° e 2° anno 35,25 Medicina Legale (N.B. 1° anno di corso Capofila Università degli Studi di Modena) 1,75 (*) Chirurgia Generale 42,09 Medicina Nucleare 12,09 9 segue 104 9 segue 105 Ricerca e didattica Profilo 2 Ricerca e didattica Università di Bologna Scuola di Specializzazione N. medici in formazione A.A. 2009-2010 Microbiologia e Virologia 4,25 Nefrologia 19,44 Neurologia 4,94 Neuropsichiatria Infantile (N.B. 1° anno di corso Capofila Università degli Studi di Parma) 1,37 (*) Oftalmologia 10,47 Oncologia (Oncologia Medica 1° e 2° anno) 20,44 Ortopedia e Traumatologia 1,77 Tabella 2.56 Numero complessivo di medici in formazione specialistica presenti nell’arco dell’anno in Azienda, suddivisi per Scuola di specializzazione e Università di provenienza Scuola di Specializzazione N. medici in formazione A.A. 2009-2010 Anestesia e Rianimazione 0,30 Ginecologia e Ostetricia 0,50 Chirurgia Plastica 0,50 Pediatria 0,40 Medicina Interna 1,00 Chirurgia Generale 1,00 Radiodiagnostica 0,20 Neurologia 0,30 Medicina Interna 0,30 Chirurgia Maxillo - Facciale 1,00 Cardiologia 0,50 Chirurgia Vascolare 0,90 Chirurgia Plastica 0,30 Cardiochirurgia 1,00 Pediatria 0,20 Università degli Studi di Bari Chirurgia Generale 0,50 Università degli Studi di Padova Medicina Fisica e Riabilitazione 0,30 Ortopedia 0,80 Radiodiagnostica 1,00 Pediatria 0,50 Università Seconda Università degli Studi di Napoli Università degli Studi di Ferrara Università degli Studi di Messina Università degli Studi di Palermo Otorinolaringoiatria 11,00 Patologia Clinica 3,59 Università degli Studi dell'Aquila Pediatria 28,00 (*) Università degli Studi di Catania Psichiatria 3,43 (*) Psicologia clinica 0,00 Radiodiagnostica 38,27 Radioterapia 13,00 Reumatologia 6,06 Profilo Università degli Studi di Foggia Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia Università degli Studi di Sassari Scienza dell’alimentazione (N.B. 1° anno di corso Capofila Università degli Studi di Modena - 2° anno di corso Capofila Università degli Studi di Modena) Urologia 5,94 Università degli Studi Cagliari Totale 11,50 11,00 Fonte: AOSP Bologna S. Orsola - Malpighi Totale 504,49 (*) Fonte: AOSP Bologna S. Orsola - Malpighi Note: il numero complessivo di medici in formazione specialistica è stato indicato in unità equivalenti rispetto ai mesi di frequenza all’interno dell’Azienda, indicati nei programmi individuali di formazione annuali dell’a.a. 2009-2010. (*) Dato parziale non pervenuti i programmi individuali di tutti gli iscritti. 106 Note: il numero complessivo di medici in formazione specialistica è stato indicato in unità equivalenti rispetto ai mesi di frequenza all’interno dell’Azienda indicati nei programmi individuali di formazione annuali dell’a.a. 2009-2010. 107 Ricerca e didattica Profilo 2 Ricerca e didattica Tabella 2.57 Numero complessivo di medici in formazione specialistica presenti nell’arco dell’anno in Azienda, suddivisi per Scuola di specializzazione dell’Università di Bologna Università di Bologna Scuola di Specializzazione N. medici in formazione A.A. 2008-2009 Università di Bologna Scuola di Specializzazione N. medici in formazione A.A. 2008-2009 Malattie dell'Apparato Respiratorio Anatomia Patologica 7,61 Malattie Infettive Anestesia e Rianimazione 10 Medicina del Lavoro 7,17 Anestesia, Rianimazione e Terapia Intensiva (1° anno) 41,38 Medicina dello Sport 0,83 Audiologia e Foniatria 4,00 Medicina Fisica e Riabilitazione Medicina Fisica e Riabilitativa (1° anno) 11,33 Cardiochirurgia 8,50 Medicina Interna 45,83 Cardiologia e Malattie Apparato Cardiovascolare (1° anno) 35,67 Medicina Legale 4,61 Chirurgia Generale 35,86 Medicina Nucleare 12,25 Chirurgia Maxillo-Facciale 6,16 Microbiologia e Virologia 2,31 Chirurgia Pediatrica 5,00 Nefrologia 19,83 Chirurgia Plastica e Ricostruttiva 20 Neurologia 4,25 Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica (1° anno) 9,58 Neuropsichiatria Infantile 3,50 Chirurgia Toracica 5,00 Oftalmologia 11,00 Chirurgia Vascolare 7,00 Oncologia e Oncologia Medica (1° anno) 19,20 Dermatologia e Venereologia 9,00 Ortopedia e Traumatologia 5,00 Ematologia 9,29 Otorinolaringoiatria 10,00 Endocrinologia e Malattie del Ricambio 10,00 Patologia Clinica 4,00 Gastroenterologia 9,00 Pediatria 40,58 Genetica Medica 4,00 Psichiatria 4,01 Geriatria 15,03 Psicologia Clinica 7,80 Ginecologia ed Ostetricia 45,00 Radiodiagnostica 41,44 Igiene e Medicina Preventiva 4,06 Radioterapia 14,70 9 segue 108 Profilo 11,00 6,00 9 segue 109 Ricerca e didattica Profilo 2 Ricerca e didattica Profilo Università di Bologna Scuola di Specializzazione N. medici in formazione A.A. 2008-2009 Il Master è un titolo post laurea di perfezionamento scientifico e di alta formazione Reumatologia 6,00 laurea specialistica. Si differenzia tra primo e secondo livello: il primo si consegue dopo Scienza dell'Alimentazione 4,31 Urologia 9,72 Totale 577,81 permanente e ricorrente, successivo al conseguimento della laurea triennale o della la laurea, il secondo dopo la laurea specialistica. La tabella successiva riporta i Master di 1° e di 2° livello dell’area disciplinare degli studi medici e psicologici attivi presso la sede di Bologna nel 2010. Fonte: AOSP Bologna S. Orsola - Malpighi Tabella 2.59 Master di 1° e di 2° livello per le professioni medica, odontoiatrica e per le professioni sanitarie a.a. 2010/2011 Livello Titolo Master Studenti Note: il numero complessivo di medici in formazione specialistica è stato indicato in unità equivalenti rispetto ai mesi di frequenza all’interno dell’Azienda indicati nei programmi individuali di formazione annuali dell’Anno Accademico 2008 - 2009. 2° Allergologia e immunologia pediatrica 8 1° Amministratore di sistema in diagnostica per immagini e radioterapia 24 Tabella 2.58 Numero complessivo di medici in formazione specialistica presenti nell’arco dell’anno in Azienda, suddivisi per Scuola di specializzazione e Università di provenienza 2° Cardiologia pediatrica e dell'eta' evolutiva 8 2° Chirurgia mini-invasiva pediatrica 10 2° Chirurgia orale e implantologia 10 2° Endodonzia clinica 13 2° Endoscopia avanzata 3 2° Management dei servizi sanitari per le funzioni di direzione 22 1° Management nell'area infermieristica e ostetrica, tecnico sanitaria, preventiva e riabilitativa 43 1° Medicina palliativa: modelli organizzativi, clinica, ricerca, leadership 30 Università Scuola di Specializzazione N. medici in formazione A.A. 2008-2009 Anestesia e Rianimazione 1,32 Medicina Nucleare 0,25 Università degli Studi di Ferrara Anestesia e Rianimazione 0,19 Università degli Studi di Messina Medicina Nucleare 0,04 Seconda Università degli Studi di Napoli Università degli Studi di Palermo Pediatria 0,25 Università degli Studi di Parma Gastroenterologia 0,50 Medicina Interna 0,50 2° Medicina tradizionale cinese con agopuntura, medicina omeopatica, fitoterapia medica 43 Scienza dell'Alimentazione 0,50 2° Odontoiatria clinica con tecnologie avanzate 9 Chirurgia Maxillo Facciale 0,50 2° Parodontologia ed implantologia 7 Anestesia e Rianimazione 0,40 2° Protesi ed implantoprotesi con tecnologie avanzate 14 Chirurgia Vascolare 0,80 Anestesia e Rianimazione 0,25 2° Pulmonary vascular diseases 16 Chirurgia Plastica 0,75 2° Valutazione dei farmaci e farmacoepidemiologia 10 Università degli Studi di Roma "Sapienza" Università degli Studi dell'Aquila Università degli Studi di Catania Università degli Studi di Foggia Totale 6,24 Fonte: AOSP Bologna S. Orsola - Malpighi Nota: il numero complessivo di medici in formazione specialistica è stato indicato in unità equivalenti rispetto ai mesi di frequenza all’interno dell’Azienda indicati nei programmi individuali di formazione annuali dell’Anno Accademico 2008 - 2009. 110 Totale 270 Fonte: Alma Mater Studiorum - Università di Bologna - AFORM (Area della Formazione) Nota: i dati si riferiscono a tutti i Master relativi all’area degli studi medici e non solo a quelli aventi sede didattica presso l’Azienda. 111 Ricerca e didattica 2 Profilo L’assetto organizzativo Profilo Tabella 2.60 Master di 1° e di 2° livello per le professioni medica, odontoiatrica e per le professioni sanitarie - a.a. 2009/2010 157. Le funzioni di coordinamento didattico nei corsi di laurea delle professioni sanitarie Livello Titolo Master Studenti complessive 2807 ore di insegnamento cui si aggiungono 4217 ore per le funzioni 1° Assistenza infermieristica in area critica 56 1° Assistenza infermieristica in ortopedia e traumatologia 10 1° Biomeccanica, patologia e trattamento terapeutico dell’arto superiore 13 sanitari sia il personale appartenente ai profili delle professioni sanitarie infermieristiche, 2° Cardiologia pediatrica e dell'eta evolutiva 5 Per quanto riguarda gli insegnamenti o i moduli nell’ambito delle Scuole di specializzazione, hanno impegnato 4245 ore. Quanto al successivo anno accademico 2010-2011, in corso, si riscontrano 170 insegnamenti o moduli didattici affidati a 104 dipendenti per di coordinamento didattico. I dati si riferiscono ai Corsi di laurea delle professioni infermieristiche, ostetriche, riabilitative, tecnico-sanitarie. Il numero dei dipendenti cui sono state affidate funzioni di tutor nell’ambito dei diversi Corsi di laurea si attesta sulle 780 unità. Il dato comprende sia i dirigenti medici e tecniche e della riabilitazione. vi sono 157 dirigenti dipendenti dell’Azienda, titolari di 213 insegnamenti/moduli per 2° Chirurgia mini-invasiva pediatrica 7 2° Chirurgia orale e implantologia 11 2° Endodonzia clinica 20 2° Endoscopia avanzata 7 1° Evidence-based practice e metodologia della ricerca clinico-assistenziale 25 1° Management dei servizi sanitari per le funzioni di direzione con particolare riferimento alle aree dei servizi tecnicoassistenziali e medico-organizzative 17 1° Medicina palliativa: modelli organizzativi, clinica, ricerca, leadership 30 2° Odontoiatria clinica con tecnologie avanzate 4 2° Protesi ed implantoprotesi con tecnologie avanzate 18 2° Pulmonary vascular diseases 10 un totale di 1631,60 ore e di 57 attività professionalizzanti per un totale di 22486 ore. I dirigenti medici con funzioni di tutor individuale dei medici in formazione specialistica Totale 233 Fonte: Alma Mater Studiorum - Università di Bologna - AFORM (Area della Formazione) assommano a 79 unità, mentre 129 sono i professori e i ricercatori universitari che svolgono le stesse funzioni (dato parziale in quanto non tutti i programmi individuali degli iscritti all’a.a. 2009-2010 sono pervenuti). 2.5 L’assetto organizzativo L’Azienda è costituita da 7 Dipartimenti ad Attività Integrata, articolati in 67 Unità Operative, per un totale di 1.617 posti letto, 858 dirigenti medici e 2.645 unità di personale infermieristico, tecnico e della riabilitazione In questa sezione si tratteggia il modello organizzativo dell’Azienda, si disegna la mappa delle sue strutture e si forniscono, per ciascuna di esse, i dati di maggiore rilievo. 2.5.1 L’organizzazione aziendale L’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna è organizzata, in ambito sanitario, secondo il modello dipartimentale. L’organizzazione dipartimentale assicura, oltre agli obiettivi previsti dagli indirizzi regionali in materia, l’esercizio integrato delle attività assistenziali, didattiche e di ricerca. La mappa dei dipartimenti e delle relative articolazioni mette in luce la complessità della struttura organizzativa aziendale. L’Azienda è costituita da 7 Dipartimenti ad Attività Integrata (DAI), all’interno dei quali sono presenti 67 Unità Operative/Strutture, per un totale di circa 1.617 posti letto; 3 dipartimenti sono attribuiti Nota: i dati si riferiscono a tutti i Master relativi all’area degli studi medici e non solo a quelli aventi sede didattica presso l’Azienda. Il numero complessivo di docenti universitari afferenti alla Facoltà di Medicina e Chirurgia è di 456 (cfr. anche paragrafo 3.6). Di questi, i docenti integrati nell’attività assistenziale presso l’Azienda sono 241 di cui 51 professori di I fascia, 78 professori di II fascia, 110 Ricercatori, 2 Assistenti ordinari. alla responsabilità di dirigenti del Servizio Sanitario Regionale e 4 sono a direzione universitaria. Su un totale di 858 dirigenti medici che esercitano la professione all’interno dei DAI, il 74% è personale dipendente dal Servizio Sanitario Regionale, mentre il restante 26% Nel 2010 (anno accademico 2009-2010) il numero dei dipendenti dell’Azienda ai quali è universitario. La maggior parte dei dirigenti medici esercita la libera professione con è stata affidata la titolarità di un insegnamento o modulo è di 90 per 2384 ore opzione in intra-moenia (circa il 94%). di insegnamento affidate. Il numero degli insegnamenti o moduli didattici è stato di 112 113 L’assetto organizzativo Profilo Tabella 2.61 Mappa dei Dipartimenti ad Attività Integrata Dipartimento ad Attività Integrata N. Unità Operative/ Strutture N. posti letto N. dirigenti medici N. personale infermieristico, tecnico e riabilitativo Cardio-Toraco-Vascolare 9 248 131 420 Chirurgie Specialistiche ed Anestesiologia 9 209 122 213 Ematologia, Oncologia e Medicina di Laboratorio 11 146 111 364 Emergenza/Urgenza, Chirurgia Generale e dei Trapianti 9 157 128 245 Malattie Apparato Digerente e Medicina Interna Medicina Interna, dell’Invecchiamento e Malattie Nefrologiche Salute della Donna, del Bambino e dell’Adolescente 10 259 117 246 10 358 117 384 9 240 132 438 Totale 67 1.617* 858 2.645 Fonte: AOSP Bologna S. Orsola - Malpighi Nota: (*) Dei 1.617 posti letto totali, 139 sono dedicati al Day Hospital. Per quanto riguarda il personale infermieristico, tecnico e della riabilitazione assegnato ai DAI, quasi tutta la popolazione, di 2.645 unità, è dipendente dal Servizio Sanitario Regionale. Nella Tabella 2.61, la suddivisione del personale infermieristico, tecnico e della riabilitazione per dipartimento di afferenza, rappresenta la situazione statica al 31.12.2010. Occorre sottolineare che alcuni professionisti (335 compresi nel numero totale, ma non all’interno dei singoli dipartimenti) hanno più sedi di riferimento, essendo molto frequenti gli spostamenti tra i diversi dipartimenti, in particolare per il personale infermieristico. 114 115 Obiettivi istituzionali Obiettivi istituzionali Strategie aziendali 3 Strategie aziendali I n questo capitolo l’Azienda illustra il perseguimento degli obiettivi di salute ad essa assegnati dalla Regione, descrivendo le strategie aziendali messe in atto, in accordo anche con gli indirizzi emersi dalla programmazione territoriale. Vengono individuate cinque aree per le quali l’Azienda descrive i macro-obiettivi che, in linea con la pianificazione regionale e territoriale, e con le indicazioni del Comitato di indirizzo, è impegnata a conseguire. Vengono inoltre illustrate le strategie attraverso cui l’Azienda ha inteso operare per formulare una valutazione di quanto ha realizzato, indicando il percorso compiuto e il grado di applicazione operativa, nonché i risultati conseguiti come base sulla quale innestare le linee di miglioramento e di un ulteriore sviluppo. Le cinque aree riguardano: partecipazione degli Enti Locali alla programmazione sanitaria e alla verifica dei risultati di salute, secondo il ruolo ad essi assegnato nell’ordinamento regionale; universalità ed equità d’accesso in relazione a quanto previsto dai Livelli Essenziali di Assistenza (LEA); centralità del cittadino per favorire la valutazione dei servizi e la partecipazione alle scelte assistenziali dei cittadini, degli utenti e delle loro organizzazioni di rappresentanza; qualità dell’assistenza ed efficienza gestionale come dovere di offrire prestazioni e servizi di elevata qualità tecnica, professionale e relazionale, nel rispetto dell’utilizzo razionale delle risorse; integrazione tra attività assistenziali, di didattica e di ricerca. 116 117 Obiettivi istituzionali Universalità ed equità di accesso Strategie aziendali 3.1 Partecipazione degli Enti Locali alla programmazione sanitaria 3 Obiettivi istituzionali Sul versante dell’eliminazione delle barriere “linguistiche” e culturali nel 2010 sono proseguite le attività del progetto “Ospedale Multiculturale” condotto in collaborazione Nel corso dell’anno 2010 si sono consolidate le prassi di partecipazione degli Enti con l’Azienda USL di Bologna. Negli ultimi anni il trend delle presenze di utenti stranieri Locali della provincia di Bologna alla programmazione sanitaria regionale e al all’interno dell’Azienda Ospedaliera è risultato in continua crescita (+6% nel 2010); suo controllo periodico locale attraverso la Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria: questo ha inevitabilmente richiesto una nuova visione e una nuova organizzazione dei consolidato è il percorso per l’approvazione dei bilanci sia consuntivi che preventivi, servizi necessari all’accoglienza e alla valida presa in carico sanitaria di pazienti stranieri. nonché l’aggiornamento dei Piani Programmatici delle tre Aziende Sanitarie pubbliche di Bologna (Azienda Ospedaliero - Universitaria e Azienda Usl di Bologna, Istituto Grafico 3.1 Trend delle presenze di utenti stranieri all’interno del Policlinico Ortopedico Rizzoli). Nello specifico, negli incontri programmati nel corso del 2010, sono stati trattati i seguenti argomenti che riguardano il Policlinico: Marzo: Informazioni sull’Accordo di fornitura concordato tra le Aziende Sanitarie di Bologna e Provincia; Informazioni sul Progetto “Tetto Amico” dell’Azienda Ospedaliero Universitaria S. Continua l’incremento di presenza di utenti stranieri all’interno del Policlinico Orsola - Malpighi; Piano programma Reumatologia. Maggio e Giugno: Presentazione di sintesi dei Bilanci di Missione delle Azienda USL di Bologna, Azienda. Ospedaliera Universitaria S. Orsola - Malpighi e Istituto Ortopedico Rizzoli IRCCS; Settembre: Realizzazione del dimensionamento programmato di posti letto post acuzie presso il Policlinico S. Orsola – Malpighi. Fonte: AOSP Bologna S. Orsola - Malpighi I servizi attivi sono tre che sono utilizzati in maniera differente dal personale in relazione alle necessità che si determinano. Il primo servizio è quello di “mediazione a chiamata” che prevede la possibilità da parte delle unità operative e direzioni di richiedere la presenza di un mediatore culturale esperto in grado di affrontare situazioni particolari e delicate, in cui è necessario trasmettere informazioni e notizie e bisogna farlo in modo 3.2 Universalità ed equità di accesso efficace e soprattutto con attenzione alla modalità di comunicazione. Dal punto di vista L’Azienda Ospedaliero - Universitaria di Bologna è attivamente impegnata nel ricercare personalmente un mediatore, accelerando i tempi e garantendo un servizio più rimuovere le barriere di ogni genere per consentire a tutti i cittadini che ne hanno efficace, a vantaggio dell’attività del reparto e dell’utente straniero. strettamente organizzativo, il nuovo servizio libera il personale sanitario dall’onere di bisogno di usufruire dei servizi erogati dal Policlinico. In particolare opera nell’ambito della rimozione delle barriere architettoniche, impegnandosi ad eliminarle in tutti Nel 2010 l’analisi dei dati di utilizzo del servizio ha evidenziato un incremento delle ore gli edifici in ristrutturazione e nella progettazione di quelli nuovi. In questa azione di mediazione che si sono incrementate del 35% (1228 ore nel 2010 rispetto a 920 del l’Azienda è affiancata dai componenti del Comitato Consultivo Misto che effettuano 2009) evidenziando l’utilità del servizio nelle U.O. a supporto della relazione tra sanitari periodicamente valutazioni ed analisi sullo stato delle strutture e le trasferiscono e utenti di nazionalità e lingua non italiana. Delle richieste 598 sono state programmate alle direzioni competenti per la definizione e la programmazione delle specifiche azioni. e 630 in urgenza invertendo l’andamento dell’anno precedente che vedeva un maggior Su questo aspetto è attivo un gruppo di lavoro aziendale a cui partecipano i componenti utilizzo del servizio in attività programmata. Complessivamente sono stati effettuati 378 del Comitato Consultivo Misto. interventi. 118 119 Universalità ed equità di accesso Strategie aziendali Centralità del cittadino 3.3 Centralità del cittadino Le lingue maggiormente richieste sono state: Albanese/Kosovaro (96 interventi), Cinese (73 interventi), Urdu (63 interventi), Arabo (32 interventi), Bangla (25 interventi), L’ordinamento regionale riconosce al cittadino - in quanto titolare del diritto alla Bosniaco/Serbo (14 interventi), confermando sostanzialmente i risultati dell’anno salute - un ruolo attivo di partecipazione alla definizione delle prestazioni, precedente. dell’organizzazione dei servizi e della loro valutazione. A tal fine, l’organizzazione del Il secondo servizio è quello della mediazione linguistica culturale telefonica che Sistema Sanitario Regionale è chiamata a garantire la trasparenza nei confronti dei cittadini, fornisce assistenza e supporto informativo tramite un Call Center di mediatori madre degli utenti e delle loro rappresentanze organizzate. Lo scopo dell’analisi riportata in questo - lingua. Grazie a un apparecchio telefonico dotato di una doppia cornetta l’operatore punto è di analizzare quanto e come l’Azienda sia capace di rapportarsi ai propri utilizzatori sanitario può contattare la mediatrice della lingua desiderata e comunicare con l’utente e di modificare se stessa, riconoscendogli una posizione di assoluta centralità. straniero realizzando una conversazione a tre che permette di superare la barriera L’Azienda Ospedaliero Universitaria di Bologna riconosce il ruolo di interlocutore primario del linguistica e assicurare una corretta informazione. La caratteristica principale del servizio cittadino assicurandogli la possibilità di partecipare alla valutazione della qualità dei è l’immediata disponibilità del mediatore, la risposta infatti è garantita entro 60 secondi. servizi ed alla tutela dei diritti degli utenti. Questa possibilità è riconosciuta al singolo Le lingue disponibili sono 15: Arabo, Albanese, Bengalese, Cinese, Croato, Francese, come soggetto attivo, attraverso le Associazioni di Volontariato che operano all’interno del Hindi, Inglese, Rumeno, Russo, Serbo, Spagnolo, Tedesco, Tigrino, Hurdu. Policlinico e nell’ambito del Comitato Consultivo Misto. Il servizio è stato sperimentato nel 2007 e 2008 ed i buoni risultati ottenuti l’hanno Attraverso i rapporti con il Comitato Consultivo Misto e le Associazioni di Volontariato è, reso uno strumento aziendale stabile attualmente presente nei Pronto Soccorso, presso inoltre, garantita la trasparenza delle informazioni che sono rese disponibili agli utenti con i quali è attivo 24 ore su 24, ed in circa 20 unità operative (Ginecologia ed Ostetricia, gli strumenti a tal fine predisposti. Ambulatorio IVG, Pediatria, Ematologia, Malattie infettive, Poliambulatorio, Oncologia) selezionate rispetto al numero di accessi di utenza straniera ed alla richiesta del servizio Gli strumenti attraverso i quali può essere assicurata la partecipazione sono: di interpretariato. la carta dei servizi nella quale sono declinati gli indicatori generali di qualità che Analizzando i dati è possibile osservare che sono state registrate 438 chiamate di possono essere valutati nel loro andamento annuale; mediazione telefonica in 12 mesi (dato in leggero incremento rispetto al 2009). Le la guida all’unità operativa che contiene informazioni dettagliate sull’erogazione dei lingue maggiormente richieste sono state: Cinese (183 chiamate), Bengalese (43 servizi e sugli indicatori di processo collegati alle prestazioni; chiamate), Urdu (37 chiamate), Arabo (36 chiamate), Hindi (28 chiamate). la disponibilità e la diffusione delle informazioni attraverso il portale aziendale con Il terzo servizio prevede una postazione dedicata agli utenti di lingua straniera particolare riferimento a tutto quanto raggruppato nell’area “informazioni utili per i all’interno dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico, al quale ci si può rivolgere, sia cittadini”; telefonicamente che di persona, contando sulla presenza, dal lunedì al venerdì, di la partecipazione alla valutazione dei risultati della gestione delle segnalazioni sia nel mediatrici che parlano arabo, bulgaro, francese, inglese, russo, rumeno, spagnolo. In momento della presentazione al Comitato Consultivo Misto, che con la partecipazione questo modo è possibile (anche per utenti stranieri) disporre di informazioni precise attiva di alcuni rappresentanti al gruppo di lavoro aziendale per il miglioramento del sull’attività dell’Azienda Ospedaliera e sulle modalità di accesso ai servizi, presentare un processo gestionale; reclamo o fare un elogio. la partecipazione attiva al processo di gestione delle segnalazioni attraverso La trasparenza sui tempi di attesa è assicurata attraverso la disponibilità degli specifici l’evidenziazione di situazioni particolari che possono creare disagio a specifiche indicatori all’interno delle guide all’utente delle unità operative e nelle aree dedicate del categorie di utenti; portale. Periodicamente, su specifica richiesta del Comitato Consultivo Misto, l’azienda la possibilità di inviare segnalazioni sulle modalità di funzionamento dell’azienda, relaziona a questo organismo sullo stato delle liste di attesa per le specifiche prestazioni. Le informazioni sulle possibilità di accesso e l’orientamento all’interno del policlinico sono erogate dal punto URP e dai punti informativi dell’ospedale che nel 2010 sono stati oggetto di una profonda riorganizzazione che ha portato, come previsto dagli obiettivi del progetto, all’effettuazione di formazione per migliorare la consapevolezza del personale dei punti informativi nella gestione della relazione con il cittadino e nel ruolo importante che svolgono per la facilitazione dell’orientamento. Nell’ambito del progetto è stato anche realizzato lo strumento informativo unico a disposizione di tutti i punti di contatto. 3 Strategie aziendali Per migliorare le informazioni per l’accesso è stata attivata una profonda riorganizzazione dell’organizzazione dei punti informativi sugli strumenti (anche informatici) disponibili e sulla loro efficacia; la partecipazione alla valutazione dei risultati ottenuti nella misurazione della soddisfazione dell’utente; il contatto diretto con il punto URP da parte dei cittadini o attraverso le loro associazioni di tutela; la collaborazione con il Comitato Consultivo Misto su specifiche azioni o progetti di miglioramento e la collaborazione attiva con le Associazioni di Volontariato per il sostegno a definiti programmi aziendali. Il punto di riferimento è il cittadino anche in uno specifico progetto attivato dalla Direzione 120 121 Centralità del cittadino Obiettivi istituzionali Generale denominato appunto “Il percorso del cittadino” che ha tra i propri obiettivi la risoluzione attraverso specifici gruppi di lavoro di situazioni individuate come prioritarie relative alle aree di attesa ed ai percorsi. In particolare all’interno di questo gruppo nel 2010 è stato realizzato il progetto del “punto unico ritiro referti” che prevede la centralizzazione in un’area dedicata, individuata presso il pad. 17 in cui si concentrano molti servizi ai cittadini, del punto di ritiro referti dell’area radiologica. Questa scelta ha determinato un incremento Qualità dell’assistenza, efficienza gestionale All’interno del progetto “Percorso del cittadino” è stato realizzato il punto unico di ritiro referti dell’ospedale dedicato all’area radiologica 3 Obiettivi istituzionali processo di integrazione tra il sistema di Accreditamento in base al modello regionale, e quello di Certificazione secondo i requisiti della Norma ISO 9001:2008, processo già attivato con successo da tempo, nell’ottica di semplificare l’approccio ai due sistemi da parte dei professionisti, nella convinzione che essi siano accomunati da principi e criteri simili, e quindi debbano essere affrontati mediante l’utilizzo degli stessi strumenti, evitando inutili sovrapposizioni. Entrambi i modelli prevedono infatti strumenti di significativo degli orari di apertura che ha una ricaduta positiva anche per l’utente. Sempre pianificazione dei processi assistenziali e di supporto, chiara definizione degli obiettivi e all’interno di questo gruppo nel 2010 sono state programmate alcune azioni per sostenere delle responsabilità, un sistema di comunicazione interna ed esterna moderni ed efficaci, il servizio “Pronto Referto” del laboratorio analisi del Policlinico. la gestione della formazione del personale e del mantenimento delle competenze nel tempo, un efficiente ed efficace controllo dei processi e delle attività, la valutazione dei risultati conseguiti, attraverso strumenti di controllo interno e di ascolto della 3.4 Qualità dell’assistenza ed efficienza gestionale soddisfazione degli utenti, e l’attivazione di azioni di miglioramento, laddove i risultati conseguiti non siano in linea con le attese degli utilizzatori e delle parti interessate. Gli elementi che rendono possibile la completa integrazione tra i modelli di Accreditamento e Certificazione sono stati diversi: 3.4.1 Qualità e accreditamento L’anno 2010 ha segnato la conclusione del primo ciclo di verifiche ai fini di Accreditamento Istituzionale, in base ai requisiti definiti dalla Regione Emilia Romagna, sui 7 Dipartimenti dell’Azienda. Le verifiche, svoltesi in un clima di collaborazione reciproca e nel rispetto della programmazione, hanno evidenziato l’impegno, il coinvolgimento e il lavoro svolto a livello di Dipartimento e delle singole UU.OO., per perseguire lo scopo di un utilizzo comune ed ottimale delle risorse umane e strumentali destinate all’assistenza e al coordinamento delle attività di assistenza, ricerca e formazione. Sono stati evidenziati i numerosi punti di forza dell’organizzazione dipartimentale, siano essi riferiti ad aspetti di gestione e funzionamento dei DAI e alla loro partecipazione attiva a progetti e programmi strategici di assistenza, che alla elevata produzione scientifica e all’attività di formazione e ricerca, con conseguente ricaduta in termini di miglioramento delle pratiche assistenziali. In tutti i Dipartimenti é stata sottolineata la sinergia delle tre componenti della Mission dipartimentale (Assistenza, Didattica, Ricerca). Di particolare rilevanza i percorsi diagnostico – terapeutico - assistenziali attivati nei diversi Dipartimenti e a livello aziendale, nell’ottica di fornire al paziente, in particolare quello oncologico, un servizio sempre più efficiente, efficace e trasparente. I Dipartimenti hanno colto, nella verifica, interessanti spunti, dimostrando interesse e disponibilità a recepire e mettere in atto le azioni di miglioramento necessarie ad un completo allineamento ai requisiti generali e specifici del modello di Accreditamento; tra i temi oggetto di impegno, quelli riferiti alla logistica e alle strutture previste per l’erogazione delle prestazioni che, in un’Azienda che é in fase di profonda e continua ristrutturazione e introduzione di nuovi edifici, richiedono adeguamenti continui; alcuni elementi di miglioramento sono relativi alla dotazione tecnologica necessaria a soddisfare quali-quantitativamente le prestazioni richieste; altri ancora, di tipo gestionale, riguardano l’attenta e sistematica valutazione dei risultati conseguiti. L’obiettivo dell’Accreditamento dei Dipartimenti ha offerto l’opportunità di consolidare il 122 la predisposizione di un unico piano di verifiche (audit interni, audit esterni a cura dell’Ente di Certificazione, autovalutazione da parte delle Unità Operative, visite di Accreditamento) che ha tenuto conto dell’impegno delle Unità Operative e dei Dipartimenti verso l’uno o l’altro obiettivo; un unico sistema di gestione e diffusione della documentazione e dei dati e lo sviluppo del portale aziendale e di altri strumenti multimediali per l’informazione all’utente; l’utilizzo di strumenti di controllo e di verifica, come le non conformità organizzative, gli incidenti o eventi avversi occorsi durante la pratica clinica e assistenziale, le valutazioni degli aspetti di corretta e completa compilazione della cartella clinica, nell’ottica di garantire la continuità assistenziale e il rispetto dei principi di trasparenza, consenso e privacy, le indagini di soddisfazione dell’utente mediante interviste telefoniche o strumenti alternativi, la raccolta ed elaborazione dei reclami e degli elogi degli utenti;i diversi momenti di integrazione e di confronto tra le diverse funzioni dipartimentali deputate: alla gestione del sistema qualità del Dipartimento e delle Unità Operative (Rappresentanti della Direzione per la Qualità, RDQ), alla gestione del Governo Clinico (Referenti del Governo Clinico), alla gestione e al coordinamento della formazione dipartimentale (Animatori di Formazione, ADF); i corsi di formazione realizzati sul tema dell’integrazione Accreditamento- Certificazione, per illustrare ai professionisti i due modelli di riferimento a confronto e la loro coerenza; il perseguimento dell’obiettivo della certificazione dei percorsi diagnostico-terapeuticiassistenziali che, nell’ambito delle verifiche di Accreditamento sono stati ampiamente valorizzati, proprio perché, nati dall’esigenza di integrare le attività delle diverse componenti che vi partecipano, possono offrire al paziente un percorso facilitato, veloce e trasparente sia nell’organizzazione che nei risultati. Pur nell’impegno dell’Accreditamento dei 7 Dipartimenti, l’Azienda ha pertanto perseguito ed ottenuto l’obiettivo del riconoscimento della Certificazione del proprio Sistema di Gestione per la Qualità da parte di Ente terzo indipendente, focalizzando l’attenzione 123 Qualità dell’assistenza, efficienza gestionale Obiettivi istituzionali Qualità dell’assistenza, efficienza gestionale 3 Obiettivi istituzionali soprattutto sulla Certificazione di Servizio dei Programmi Trapianto d’organo (fegato, particolare in ambito della patologia cerebro-vascolare (fast track TIA, disturbi cognitivi rene, cuore-polmone, multiorgano), sui percorsi diagnostico – terapeutico – assistenziali acquisiti dell’anziano) neurologica (malattia di Parkinson e altri disordini del movimento, (Tumore della Mammella, Tumore della Tiroide), sul Programma Ospedale Senza Dolore malattie neuro-muscolari) e nefrologica (prevenzione dell’insufficienza renale progressiva (OSD) in ambito chirurgico, oncologico e pediatrico. – PIRP), che sono stati – o sono - oggetto di incontri con l’AUSL di Bologna per la La certificazione di Servizio rappresenta un modello evoluto che prevede la descrizione del condivisione e l’integrazione dei servizi a garanzia della continuità assistenziale. percorso e la caratterizzazione dello stesso attraverso l’individuazione e la misurazione Tutti i percorsi già implementati e monitorati nel 2010 hanno evidenziato un buon grado di indicatori di efficienza (es. tempi di attesa) ed efficacia (es. sopravvivenza, mortalità, di adesione alle principali raccomandazioni di buona pratica clinica. re-interventi), e la pubblicazione dei relativi dati, di interesse sia per il professionista In particolare, nell’ambito del complessivo processo assistenziale rivolto al paziente che per il cliente fruitore finale, nell’ottica di garantire trasparenza e rendicontazione sui colpito da ictus, nel corso del 2010 l’accesso del paziente con ictus ischemico acuto percorsi attivati. La novità di tale percorso di certificazione è quindi quella di attestare al trattamento trombolitico – già attivo dal 2008 secondo il modello organizzativo non solo l’esistenza di un sistema di gestione, ma anche la sua capacità di conseguire e integrato fra questa azienda e l’Azienda USL di Bologna – è stato esteso a tutto il territorio mantenere nel tempo risultati ottimali in termini di qualità del servizio offerto e sicurezza dell’Azienda USL di Bologna. per il paziente. Altro elemento fondante del modello di Certificazione evoluta é quello Gli elementi di qualità del percorso condivisi fra le due aziende sono riassumibili in: del coinvolgimento delle Associazioni rappresentative degli utenti, sia nelle fasi di inquadramento sul territorio del paziente candidabile a trombolisi e definizione pianificazione dei processi che nei momenti di analisi dei risultati conseguiti. di percorso dedicato tempo-dipendente (codice GIALLO ICTUS) per la corretta Risultato sfidante e innovativo, in campo sanitario, é stato quello relativo alla certificazione centralizzazione ai due Hub (PS Ospedale Maggiore, PS Policlinico S. Orsola - Malpighi); di prodotto, dei Tessuti Cardiovascolari (segmenti vascolari, valvole cardiache) preparati, presa in carico immediata nei PS Hub e percorso fast dedicato per repentino immagazzinati e distribuiti a scopo di trapianto da parte delle strutture che afferiscono alla inquadramento del paziente; Banca Regionale. Tale schema di certificazione prevede l’individuazione di caratteristiche trombolisi sistemica a pazienti con profilo rischio-beneficio vantaggioso; dei tessuti (caratteristiche anatomiche, sicurezza infettivologica, durata nel tempo) che la ricovero in Stroke Unit per pazienti selezionati; Banca si impegna a mantenere come standard di sicurezza e di conformità alle specifiche ricovero in Stroke Care negli ospedali di prossimità di competenza territoriale. esigenze di trapianto. Presso questa azienda il trattamento con trombolisi è effettuato nell’area critica della Il percorso di Accreditamento prosegue nel 2011, con l’Accreditamento della Direzione Medicina d’Urgenza da un team di professionisti che vede coinvolti neurologi, medici Fisica Sanitaria, e nel 2012, con il rinnovo dell’Accreditamento del Dipartimento Cardio - dell’urgenza, internisti e angiologi. Fino ad oggi sono stati eseguiti presso l’azienda 58 Toraco - Vascolare già accreditato in precedenza. trattamenti trombolitici endovenosi in emergenza, coprendo circa il 30% (dato 2010) dei Nel 2011 é prevista l’estensione della Certificazione di Servizio ad un altro Programma, pazienti potenzialmente candidabili. quello della Banca Regionale del Sangue Cordonale, che vede il coinvolgimento di A distanza di 48 ore dalla procedura, i pazienti sottoposti a trombolisi sono di norma numerosi Punti Nascita della Regione Emilia Romagna nella raccolta del sangue da trasferiti negli 8 PL della Stroke Unit presso Medicina Interna Zoli. cordone ombelicale e della sede centrale della Banca, presso l’AOSP di Bologna, per La percentuale dei decessi per ictus nel 2010 è risultata pari al 17% dei pazienti ricoverati la preparazione, il congelamento e la distribuzione delle sacche di sangue cordonale a per tale patologia. scopo di trapianto. L’azienda ha inoltre partecipato al “Progetto Stroke Care: un Programma Nazionale di Audit Clinico-Organizzativo nell’ambito del Programma Strategico coordinato dalla Regione Emilia-Romagna “Nuove conoscenze e problematiche assistenziali nell’ictus 3.4.2 Processi aziendali Al fine di promuovere cerebrale”, finanziato dal Ministero della Salute, sia attraverso la compilazione on line l’appropriatezza clinico-assistenziale e del questionario organizzativo sia favorendo la realizzazione dell’audit clinico. favorire l’implementazione di linee guida e raccomandazioni per la buona pratica clinica, l’AOU di Bologna ha avviato specifici progetti aziendali per la strutturazione di percorsi di cura che si caratterizzano per la centralità del paziente, la collaborazione e l’integrazione interdisciplinare e multiprofessionale e la continuità delle cure. La strutturazione, l’applicazione e/o il monitoraggio di indicatori specifici, desunti dalla letteratura di La definizione e la valutazione dei principali percorsi di cura per la presa in carico del paziente Tumore della mammella Il percorso clinico-assistenziale della paziente con tumore della mammella è oggetto di valutazione sistematica, aziendale e interaziendale. Dall’analisi dei dati si evidenzia che il grado di adesione al percorso aziendale è del 99%, che in quasi il 90% delle pazienti la riferimento, costituiscono parte degli obiettivi di budget dei Dipartimenti e delle UU.OO. diagnosi è confermata entro 15 giorni dal sospetto e il 97% delle pazienti è operata entro coinvolti. 30 giorni dalla conferma della diagnosi, che la % di appropriatezza delle fasi principali di Nel corso del 2010, sono stati sviluppati nuovi percorsi di cura intraospedalieri, in percorso è del 100% (set di indicatori condivisi a livello interaziendale). 124 125 Qualità dell’assistenza, efficienza gestionale Obiettivi istituzionali Qualità dell’assistenza, efficienza gestionale 3 Obiettivi istituzionali Percorso nascita cartelle cliniche ha evidenziato – oltre a confermare la corretta valutazione e gestione del E’ stata completata la riorganizzazione dell’area ostetrico-ginecologica con l’unificazione dolore in area onco-ematologica - la presa in carico del paziente con dolore al momento dei reparti di degenza e degli ambulatori ostetrici per la realizzazione del percorso dell’ammissione in reparto nel 95% delle degenze di area internistico – geriatrica (dato nascita quale percorso clinico-organizzativo integrato con l’Azienda USL di Bologna, aziendale complessivo 85%). con particolare riguardo alla razionalizzazione delle metodiche invasive ed ecografiche Allo scopo di valutare l’appropriatezza della gestione del dolore e l’adesione alle impiegate nella diagnostica prenatale. Sono stati inoltre strutturati i diversi percorsi raccomandazioni è stato attivato un audit clinico – assistenziale in area internistica, assistenziali di accesso in funzione del tipo di gravidanza (fisiologica o patologica). attualmente nella fase di raccolta ed elaborazione dei dati. Il monitoraggio del consumo di oppiacei registra nel 2010 un incremento del consumo Ospedale – Territorio senza dolore di oppiacei forti del + 5.08% rispetto al dato 2009 che indica un miglioramento Coerentemente con quanto previsto dalla Legge 38/2010 e dalle successive indicazioni dell’approccio antalgico. regionali il programma Ospedale senza Dolore (COSD) è stato trasformato in programma Ai fini del miglioramento della continuità assistenziale, all’interno del gruppo di lavoro Ospedale – Territorio senza Dolore e la composizione del Comitato aziendale Ospedale interaziendale con l’Azienda USL è stato condiviso uno strumento comune, il diario senza Dolore è stata integrata con professionisti delle cure primarie e dell’Hospice. giornaliero per la rilevazione del dolore, che viene distribuito a tutti i pazienti dimessi Per presentare e diffondere i contenuti della legge 38/2010 sono stati organizzati con dolore dalle UU.OO. Oncologiche (degenza). diversi incontri informativi/formativi indirizzati a tutti i professionisti del Policlinico. Le altre attività inerenti alla terapia del dolore sono proseguite sulla base dell’esperienza Successivamente sono stati programmati ulteriori eventi formativi rivolti prioritariamente acquisita in questi anni rivolgendo l’attenzione su quattro direttrici di lavoro: dolore a medici e infermieri di area medico – geriatrica allo scopo di approfondire il tema della perioperatorio, dolore oncologico, dolore cronico, dolore nell’area materno - infantile. valutazione e del trattamento del dolore nel paziente oncologico adulto e diffondere per l’implementazione le linee guida aziendali per la valutazione e il trattamento del Dolore perioperatorio dolore oncologico, di cui esiste la versione on line scaricabile dal portale aziendale e una Nel corso del 2010 è stato rivisto il percorso organizzativo (che coinvolge anestesie e versione cartacea tascabile. Il COTSD aziendale annualmente valuta e fa propri gli obiettivi regionali che definiscono nell’anno le priorità d’azione e il consolidamento dei risultati già raggiunti. I percorsi per la gestione del dolore Ospedale senza dolore chirurgie generali e specialistiche) e aggiornata la relativa procedura operativa. Il percorso dolore perioperatorio è stato oggetto di verifica certificativa esterna con valutazione dei dati di soddisfazione dei pazienti e di tutti gli indicatori di monitoraggio del In base al grado di sviluppo, i percorsi relativi alla gestione delle “tipologie di dolore” e percorso in termini di efficacia ed efficienza. Inoltre, sono stati sviluppati tutti gli strumenti implementati in linea con gli obiettivi regionali vengono sottoposti a verifica di un ente necessari per la gestione del dolore perioperatorio in eta’ pediatrica, per cui anche terzo di certificazione per rendere il servizio più visibile e maggiormente presidiato nel tale percorso è stato sottoposto nel 2010 alla valutazione dell’ente certificativo esterno. tempo. Per quanto attiene al dolore perioperatorio in area pediatrica, sono in osservazione i Al fine poi di dare attuazione ai nuovi indirizzi nazionali e regionali, il COTSD ha individuato risultati delle tecniche antalgiche di ALR centrale (blocchi peridurali). i seguenti obiettivi 2010: trasferire i comportamenti già consolidati in area oncologica alle UU.OO. di Medicina Dolore procedurale in area pediatrica (80%) integrando nella pratica clinica la gestione del dolore e l’adozione degli Le procedure in oncoematologia pediatrica sono effettuate con trattamento medico strumenti di misurazione del dolore (scala NRS e scala PAINAD nel paziente non di sedazione/analgesia, nell’ambito di un percorso con supporto psicologico di collaborante); accompagnamento con colloqui, gioco e giocoterapia. Il percorso è oggetto di verifica garantire il trattamento del dolore attraverso l’adozione di schemi terapeutici basati sulle evidenze; dare continuità alle cure per il paziente affetto da dolore (oncologico e non) attraverso l’attivazione di percorsi di continuità assistenziale con il territorio. periodica esterna con valutazione dei dati di soddisfazione dei genitori e dei pazienti e degli indicatori di percorso in termini di efficacia e tempestività. In questo specifico percorso è stata attivamente coinvolta l’associazione AGEOP che ha condiviso con i professionisti gli standard di qualità di riferimento. Per favorire il conseguimento del primo obiettivo e garantire la presa in carico e la In area pediatrica è stato realizzato un primo intervento dedicato al trattamento non rivalutazione del paziente con dolore, la scheda unica di terapia in uso in tutte le unità farmacologico del dolore, finalizzato alla sua applicazione sia in accompagnamento operative dei due Dipartimenti di area medico – geriatrica è stata integrata con la scala a procedure farmacologiche sia da solo, nei casi di lieve dolore procedurale ma con per la misurazione del dolore (NRS). prevalente componente di paura o stress (es. tecniche di distrazione). L’effettuazione della registrazione del dolore viene sistematicamente valutata nell’ambito dei controlli di qualità della documentazione sanitaria. La verifica 2010 su un campione di 126 127 Qualità dell’assistenza, efficienza gestionale Obiettivi istituzionali Qualità dell’assistenza, efficienza gestionale 3 Obiettivi istituzionali Dolore oncologico Governo clinico del farmaco Presso i reparti di Oncologia Medica il dolore viene rilevato di routine con scale di In linea con i principi di efficacia clinica, appropriatezza prescrittiva e sostenibilità misurazione ai fini del trattamento antalgico più appropriato e della verifica di efficacia. economica si è ancor più consolidato nel corso del 2010 un sistema di governo clinico Per diffondere la cultura dell’attenzione al dolore e rendere i comportamenti conseguenti nell’area farmaco che rappresenta un punto nevralgico nella strategia complessiva anche nei reparti di medicina interna e specialistica sono stati organizzati gruppi di lavoro dell’assistenza sanitaria, proprio in conseguenza del progressivo incremento della spesa con i clinici, condivise strategie di percorso e sono proseguite iniziative di formazione legata all’assistenza farmaceutica (tanto ospedaliera quanto territoriale) a fronte di interna dedicate al dolore cronico oncologico (riconoscimento e trattamento) rivolte a risorse che si dimostrano sempre più limitate. medici e infermieri di area internistico - geriatrica. In coerenza con i provvedimenti nazionali e regionali, orientati da un lato a garantire i livelli essenziali di assistenza farmaceutica e dall’altro a promuovere e migliorare Dolore da parto l’appropriatezza della prescrizione intra ed extra ospedaliera, sono stati realizzati una Sono stati organizzati ulteriori corsi di formazione, anche sul campo, rivolti non solo ai serie diversificata di interventi finalizzati a realizzare il difficile equilibrio tra governo professionisti dell’Azienda, ma anche a professionisti di altre realtà regionali per favorire clinico e governo della spesa. e integrare competenze culturali e organizzative. Sono stati realizzati incontri con l’ASL A livello aziendale gli interventi si sono concentrati prevalentemente sulle terapie a di Bologna (Ospedale Maggiore e Ospedale Bentivoglio) al fine di rendere omogenee maggiore impatto economico, con particolare riferimento alle molecole di più recente le informazioni fornite alle donne e condividere criteri clinici di analgesia “terapeutica”. immissione sul mercato, per molte delle quali sono state emanate dalla Regione nel Nel 2010 il Programma aziendale Ospedale – Territorio senza Dolore è stato certificato corso del 2010 specifiche raccomandazioni d’uso. nel suo complesso. Il coinvolgimento dei principali attori responsabili della prescrizione farmacologica ha tenuto conto della seguente matrice delle responsabilità: Rete delle cure palliative in ambito oncologico L’Azienda è parte della rete cure palliative in ambito oncologico, in collaborazione con l’Azienda USL di Bologna - Distretto delle Cure Primarie e Rete delle Cure Palliative. Nel 2010 sono state richieste 340 attivazioni ADI (assistenza domiciliare integrata) per pazienti ricoverati in area oncologica e sono state effettuate 85 valutazioni di pazienti oncologici ricoverati per verificare l’appropriatezza del trasferimento presso l’Hospice; il trasferimento è stato giudicato idoneo in 72 casi (75%). Di questi, 10 pazienti non sono poi stati inviati per aggravamento o decesso, 60 sono stati inviati all’Hospice di Bentivoglio e 2 alla struttura di Castel S. Pietro. L’Azienda ha inoltre partecipato al progetto regionale MACONDO, ricerca sull’assistenza ai malati con dolore su tutto il territorio regionale finalizzata alla valutazione dei servizi offerti alle persone che provano dolore per verificarne il funzionamento e la qualità. La collaborazione al progetto si è concretizzata nella partecipazione allo studio delle caratteristiche dell’organizzazione della Rete delle Cure Palliative, alla realizzazione del questionario sulle competenze e sui comportamenti degli operatori relativamente al setting ospedaliero e all’indagine di prevalenza del dolore nei malati oncologici. Dolore cronico Sono state implementate, e rese accessibili anche tramite CUP, le attività ambulatoriali dedicate al dolore cronico per la diagnosi e la cura di tutte le tipologie di dolore e per la continuità delle cure. Sono inoltre in corso di implementazione percorsi diagnostico terapeutici per specifiche patologie croniche che possono generare dolore sulla base Tabella 3.1 Matrice delle Responsabilità nella prescrizione farmacologica Matrice delle Responsabilità nella prescrizione farmacologica Comm. ni/Gruppi profess.li Dir. Farmacia Governo Clinico C C Predisposizione documenti di riferimento – criteri di valutazione C C R Valutazioni appropriatezza C C R Monitoraggio/ trasmissione dati spesa R Monitoraggio utilizzo R Azione Dir. U.O. Appropriatezza d’uso R Consumi vs budget R Attuazione azioni di miglioramento R Vigilanza sul processo in ambito dipartimentale Dir.Dip. R C C delle linee di indirizzo regionale. 9 segue 128 129 Qualità dell’assistenza, efficienza gestionale Azione Dir. U.O. Dir.Dip. Promozione azioni di valutazione professionale e atti conseguenti R Proposta di eventuali revisioni di budget R Rendicontazione complessiva C Dir. Farmacia Obiettivi istituzionali Governo Clinico Comm. ni/Gruppi profess.li C R Fonte: AOSP Bologna S .Orsola - Malpighi Qualità dell’assistenza, efficienza gestionale b) Artrite reumatoide nell’adulto 3 Obiettivi istituzionali A seguito della diffusione delle linee guida regionali è stato costituito un gruppo di lavoro nell’ambito della CPF che ha contribuito alla progettazione di una banca dati regionale “Registro” che si configura come importante strumento di governo clinico. Ad oggi non esisteva infatti uno strumento Nazionale o Regionale per la raccolta di dati clinici utili per la verifica della corretta attuazione delle linee guida che non hanno consentito l’inizio della conduzione dell’audit clinico, risultando assai complicata la raccolta delle informazioni e dei dati per una valutazione. Il nuovo Registro regionale, utilizzato da parte del clinico nella fase di prescrizione e consultabile da parte di altri operatori (farmacisti e componenti della direzione sanitaria) verrà implementato nel corso del 2011. In particolare nel corso del 2010 sono stati realizzati interventi finalizzati a dare Relativamente ai dati economici, il budget assegnato per il trattamento dell’artrite applicazione delle raccomandazioni regionali e a valutare successivamente l’adesione dei reumatoide nell’adulto con farmaci biologici, registra uno sforamento nel 2010 di circa comportamenti prescrittivi degli specialisti alle medesime attraverso la pianificazione di 230.000€ (+16%). audit clinici. In particolare, l’attenzione si è focalizzata sulle seguenti aree terapeutiche: Tabella 3.2 Artrite Reumatoide. Budget di spesa Farmaci Biologici a) Psoriasi cronica a placche moderata-grave M.I. Borghi M.I. Bolondi f.f. Totale Budget 2010 1.318.251 115.503 1.433.754 Consuntivo 2010 1.553.714 109.862 1.663.576 Var 235.463 5.641 229.822 Var% 18% -5% 16% A fine 2009 la Regione ha pubblicato il documento “Linee Guida Terapeutiche/1: trattamento sistemico della psoriasi cronica a placche moderata-grave” che illustra le raccomandazioni per l’uso appropriato dei farmaci biologici nel trattamento della psoriasi cronica dell’adulto sulla base delle migliori evidenze disponibili e del loro profilo beneficio-rischio. In ottemperanza a quanto richiesto alle Aziende Sanitarie, è stato attivato il monitoraggio e la verifica mediante audit clinico interaziendale sull’uso appropriato di tali farmaci e sull’adesione alle linee guida regionali al fine di intercettare possibili aree di miglioramento in termini di appropriatezza prescrittiva e di comparare i propri risultati prima/dopo Fonte: Direzione Farmacia un eventuale percorso di miglioramento potendo operare possibili confronti con altre realtà omogenee. L’analisi dei dati raccolti non ha evidenziato grosse difformità di comportamento fra le U.O. di Dermatologia delle due aziende (AUSL e AOU di Bologna). In entrambe le U.O. soltanto il 20% dei pazienti con psoriasi a placche è trattato con farmaci biologici (in termini assoluti rispettivamente 24 su 117 per l’AUSL BO e 50 su 270 per l’AOSP BO) e per tutti i pazienti trattati con biologico risultano soddisfatti i criteri e le condizioni individuati dalle raccomandazioni regionali per il passaggio al trattamento con farmaci anti TNF alfa. La scelta del farmaco biologico appare maggiormente condizionata dalla disponibilità sul mercato dei farmaci al momento della prescrizione e dalla diversa compliance del paziente piuttosto che dalla preferenza in base alla via di somministrazione e alla frequenza di trattamento. Risultano inoltre documentati i risultati ottenuti espressi come percentuale (%) di raggiungimento di PASI 75 e PASI 50 e nessun paziente viene trattato con farmaci anti TNF alfa in associazione come raccomandato dalle linee guida. L’impiego dei farmaci biologici appare sostanzialmente in linea con le raccomandazioni elaborate dal gruppo professionale regionale e nella valutazione dei comportamenti professionali assume rilevanza la sistematicità del monitoraggio e il confronto con realtà omogenee. 130 Al riguardo, va sottolineato che lo scostamento registrato è stato determinato prevalentemente da un significativo incremento della casistica afferita alla struttura di reumatologia. Il numero di pazienti presi in carico nel corso del 2010 è stato in totale di 202, con una netta prevalenza di coloro che hanno fatto il biologico a domicilio (per via sottocutanea) 68% vs il 32% che si è recato presso il reparto per la somministrazione endovenosa. Tabella 3.3 Artrite Reumatoide. Pazienti in trattamento con Farmaci Biologici per principio attivo Principi attivi N pazienti % Abatacept 15 7% Etanercept 66 33% 9 segue 131 Qualità dell’assistenza, efficienza gestionale Obiettivi istituzionali Principi attivi N pazienti % Infliximab 51 25% Adalimumab 70 35% Totale 202 100% Fonte: Direzione Farmacia c) Qualità dell’assistenza, efficienza gestionale 1. Risultati audit clinico Bevacizumab e Cetuximab nel tumore del colon retto metastatico Tabella 3.4 e 3.4 bis Risultati audit clinico utilizzo Farmaci Biologici nel tumore colon retto BEVACIZUMAB 1° LINEA N. 1° LINEA SOLO 5FU 0 NEGATIVA DEBOLE 1° LINEA FOLFOX 0 NEGATIVA DEBOLE 1° LINEA FOLFIRI 34 Denominatore Tutti i pazienti in I linea 133 BEVACIZUMAB 2° LINEA N. 2° LINEA SOLO 5FU 0 2° LINEA FOLFOX 2 3% POSITIVA DEBOLE 2° LINEA FOLFIRI 10 16% NEGATIVA FORTE Denominatore Tutti i pazienti in II linea 61 BEVACIZUMAB 3° LINEA N. % RACC. GReFO Numeratore 3° LINEA + CHEMIO 2 Denominatore Tutti i pazienti in III linea 16 Numeratore Degenerazione Maculare Legata all’Età (DMLE) Con Delibera 1628/2009 la Regione Emilia Romagna ha autorizzato la temporanea erogabilità del medicinale bevacizumab a carico del SSR nell’ambito delle strutture della Regione, anche per il trattamento di nuovi casi di DMLE, previa acquisizione del consenso informato del paziente, prevedendo inoltre l’istituzione di un Gruppo permanente composto da oculisti, con funzioni di audit clinico dell’attività dei centri regionali. Tutti i casi di DMLE sono stati trattati con bevacizumab e secondo i requisiti definiti dal Gruppo di lavoro Regionale esplicitati nel Documento “VALUTAZIONE DEL RUOLO IN Numeratore TERAPIA DEI FARMACI UTILIZZABILI PER IL TRATTAMENTO DELLA DMLE” che costituisce parte integrante della delibera regionale. d) Farmaci oncologici innovativi Fra il 2009 e il 2010 la Regione Emilia – Romagna ha pubblicato i documenti “Raccomandazioni d’uso. Tumore del colon retto metastatico – Parte A: Bevacizumab, Parte B: Cetuximab”, “Raccomandazioni d’uso. Tumore del polmone (Non Small Cell Lung Cancer): Bevacizumab”, “Raccomandazioni d’uso. Tumore del polmone (Non Small Cell Lung Cancer): Pemetrexed” e “Raccomandazioni d’uso. Tumore del polmone (Non Small Cell Lung Cancer) localmente avanzato o metastatico: Gefitinib”, tutte elaborate dal Gruppo Regionale sui Farmaci Oncologici (GReFO), che, sulla base delle migliori evidenze disponibili e del profilo beneficio-rischio dei farmaci in questione, formulano 3 Obiettivi istituzionali TOTALE PZ. TRATTATI CON BEVACIZUMAB % RACC. GReFO 26% POSITIVA DEBOLE % RACC. GReFO NEGATIVA FORTE NEGATIVA FORTE 48 rispettivamente le indicazioni terapeutiche più appropriate nei casi di tumore del colon retto metastatico o non operabile in relazione alla linea di trattamento e nella terapia di prima linea del tumore del polmone non a piccole cellule, metastatico o non operabile. CETUXIMAB Le raccomandazioni sono state quindi recepite nel corso del 2010 dalla Commissione Regionale del Farmaco (CRF) e successivamente dalla Commissione locale (CPF). I documenti regionali riportano anche alcune proposte di indicatori per il monitoraggio Numeratore dell’adesione alle raccomandazioni per l’appropriato impiego dei farmaci biologici fissandone i valori (standard) di riferimento. Anche per queste categorie di farmaci è stato realizzato nel corso del 2010 un audit clinico con l’obiettivo di valutare l’aderenza prescrittiva alle raccomandazione e intercettare denominatore 1° LINEA N. % 1° LINEA SOLO 5FU 0 NEGATIVA FORTE 1° LINEA FOLFOX 0 NEGATIVA DEBOLE 1° LINEA FOLFIRI 10 Tutti i pazienti in I linea 133 7.5% RACC. GReFO POSITIVA DEBOLE eventuali aree di miglioramento. 9 segue 132 133 Qualità dell’assistenza, efficienza gestionale CETUXIMAB 2° LINEA N. 2° LINEA SOLO 5FU Numeratore Denominatore Obiettivi istituzionali % RACC. GReFO 0 NEGATIVA FORTE 0 NEGATIVA FORTE 2° LINEA FOLFIRI 7 NEGATIVA DEBOLE Tutti i pazienti in II linea 61 2° LINEA FOLFOX 3° LINEA N. Numeratore 3° LINEA MONOTERAPIA 8 Denominatore Tutti i pazienti in III linea 16 % Risultati audit clinico Bevacizumab, Pemetrexed e Gefitinib nel tumore NSCLC metastatico Tabella 3.5, 3.5 bis e 3.5 ter Risultati audit clinico utilizzo Farmaci Biologici nel tumore NSCLC BEVACIZUMAB RACC. GReFO POSITIVA DEBOLE 25 3 Obiettivi istituzionali 2. Indicatore 1 CETUXIMAB TOTALE PZ. TRATTATI CON CETUXIMAB 11% Qualità dell’assistenza, efficienza gestionale Indicatore 2 Fonte: Area Governo Clinico Dall’analisi dei dati raccolti si evidenzia che la prima linea di trattamento con Bevacizumab e con Cetuximab appare in linea con le raccomandazioni GReFO. 2010 N. Bevacizumab in I linea (pz con NSCLC, metastatico, Non squamoso, età<70aa, PS:0-1) 0 Pz con NSCLC, metastatico, Non squamoso trattati con doppietta chemioterapica con un derivato del platino in I linea 103 Bevacizumab in I linea (pz con NSCLC, metastatico, Non squamoso, età>=70aa, PS:0-1) 0 Pz con NSCLC, metastatico, Non squamoso trattati con doppietta chemioterapica con un derivato del platino in I linea 103 Bevacizumab in I linea (pz con NSCLC, metastatico, Non squamoso, PS>=2) 0 Indicatore 3 La percentuale di pazienti trattati con raccomandazione negativa forte – Bevacizumab + folfiri o folfoxiri in seconda linea di trattamento o Bevacizumab in terza linea – fanno Pz con NSCLC, metastatico, Non squamoso con PS>=2 0 2010 N. Pemetrexed in I linea (pz con NSCLC, metastatico, Non squamoso, età<70aa, PS:0-1) 4 % %GReFO 0% 10-20% 0% <5% 0% <5% % %GReFO 3,8% 30-50% 0% 10-20% riferimento rispettivamente a trattamenti avviati in tempi precedenti alla pubblicazione e diffusione delle raccomandazioni regionali e a 2 pazienti in trattamento off label e in buone condizioni per una terza linea. PEMETREXED ONCOLOGIE Dei 7 pazienti trattati in seconda linea con Cetuximab – raccomandazione negativa debole che prevede quindi la possibilità di una piccola percentuale di utilizzo nei pazienti candidati a polichemioterapia - 2 pazienti risultano trattati con Cetuximab dopo insuccesso terapeutico con Bevacizumab, in 4 pazienti è stato associato Cetuximab dopo Indicatore 1 progressione e prima linea di trattamento senza biologico, 1 paziente risultava già in trattamento in prima linea (2009) con Cetuximab + folfiri. Va inoltre evidenziato che i casi trattati con Cetuximab in terza linea non risultano in monoterapia ma in associazione con irinotecan. Indicatore 2 Pz con NSCLC, metastatico, Non squamoso trattati con doppietta chemioterapica con un derivato del platino in I linea 103 Pemetrexed in I linea (pz con NSCLC, metastatico, Non squamoso, età>=70aa, PS:0-1) 0 Pz con NSCLC, metastatico, Non squamoso trattati con doppietta chemioterapica con un derivato del platino in I linea 103 9 segue 134 135 Qualità dell’assistenza, efficienza gestionale PEMETREXED ONCOLOGIE 2010 Pemetrexed in I linea (pz con NSCLC, metastatico, Non squamoso, PS>=2) N. % mediante relativamente a: %GReFO 3 Obiettivi istituzionali Impiego degli antibiotici soggetti a limitazione prescrittiva (linezolid, tigeciclina, meropenem) al fine di verificarne l’uso coerente con le indicazioni definite; Impiego degli antibiotici nelle Polmoniti Acquisite in Comunità e nelle Infezione delle 0 Indicatore 3 0% Pz con NSCLC, metastatico, Non squamoso con PS>=2 Qualità dell’assistenza, efficienza gestionale Obiettivi istituzionali Vie urinarie dopo l’implementazione delle relative raccomandazioni elaborate a fine <5% 2009 dal gruppo di lavoro 0 Rispetto all’obiettivo di riduzione/stabilizzazione, il risultato 2010 evidenzia una riduzione significativa degli isolamenti di enterobatteriacee ESBL+ ( - 3 %), ma anche di MRSA ( - 9.5 %) ed una stabilizzazione di ceppi VRE ( + 0 %) GEFITINIB ONCOLOGIE 2010 Pz con NSCLC, metastatico, non operabile, con mutazione EGFR-TK con gefitinib in I linea N. % %GReFO L’analisi dei consumi e della spesa di antibiotici per Dipartimento evidenzia un maggiore contenimento laddove sono state messe in atto efficaci azioni di sensibilizzazione e 4 Indicatore 1 coinvolgimento dei professionisti. Per quanto riguarda i costi, lo scostamento percentuale 28,6% Pz con NSCLC, metastatico, con mutazione EGFR-TK 60-70% rispetto al 2009 evidenzia una diminuzione nell’ordine del 10% nei Dip. di Chirurgie Specialistiche e di Medicina Interna, dell’Invecchiamento e Malattie Nefrologiche ed un 14 aumento significativo in particolare nel Dip.Cardio Toraco Vascolare (+19,4%) e nel Dip. Emergenza/Urgenza, Chirurgia Generale e dei Trapianti (+15,8%) (vedi Tabella). Fonte: Area Governo Clinico Tabella 3.6 Sintesi Farmaci antibatterici per Dipartimento 2010 vs 2009 Complessivamente il ricorso ai nuovi farmaci oncologici Pemetrexed e Gefitinib nel trattamento dei pazienti affetti da tumore del polmone metastatico o non operabile risulta effettuato in casi selezionati e ben al di sotto dei valori fissati dalle raccomandazioni regionali. Non risulta utilizzata terapia con Bevacizumab nel trattamento dei pazienti con questa neoplasia. e) Progetti di Governo Clinico in altre Aree Terapeutiche 1. Progetto: “Appropriatezza della terapia antibiotica e riduzione delle resistenze batteriche” Il progetto, già avviato nel 2009, si propone favorire l’appropriatezza d’uso degli antibiotici consolidando e/o intraprendendo le seguenti azioni: a. Sorveglianza della resistenza antimicrobica e dei patogeni nosocomiali (MRSA, ENTEROCOCCHI, ESBL - E coli, Klebsiella, Proteus -, MDRPA, ACINETOBACTER, CLOSTRIDIUM, XANTHOMONAS) e diffusione dei dati elaborati per Dipartimento, Unità Operativa e disciplina b. Monitoraggio dei dati di consumo degli antibiotici (DDD/100 giornate di degenza, per la classe atc J01-anitmicrobici sistemici). L’analisi dei dati rilevati ed elaborati per Dipartimento, Unità Operativa e disciplina consentirà di adeguare gli interventi successivi c. 136 Valutazione dell’appropriatezza prescrittiva della terapia antibiotica Fonte: Direzione Farmacia Va tuttavia sottolineato come l’incremento dei consumi sia in larga parte determinato dalle associazioni di penicilline, inclusi gli inibitori delle beta-lattamasi, cui corrisponde un significativo calo – positivo – delle cefalosporine di terza generazione; altrettanto positivo risulta il trend in calo dei carbapenemi, al di sotto dei valori più alti registrati nel 2007 (Fig.1). 137 Qualità dell’assistenza, efficienza gestionale Obiettivi istituzionali Qualità dell’assistenza, efficienza gestionale Grafico 3.3 Trend 2005-2010 per alcuni antibiotici soggetti a sorveglianza - DDD/100 GGDD Grafico 3.2 Trend 2005-2010 per i principali gruppi di antibiotici - DDD/100 giornate di degenza 3 Obiettivi istituzionali Fonte: Direzione Farmacia Per quanto riguarda i farmaci soggetti a RMP - richiesta motivata personalizzata (Linezolid, meropenem e tigeciclina) introdotta nel 2009, l’analisi ha permesso di rilevare in generale un elevato livello di prescrizione antibiotica inappropriata. Le schede sono risultate largamente incomplete e lacunose, incongruenti se si considerano le motivazioni di richiesta riportate nella prima prescrizione e in quelle successive per prosecuzione cura. A questi rilievi si affianca il basso numero di richieste corroborate da consulenza infettivologica e da infezione proven. Fonte: Direzione Farmacia Ciò significa che i prescrittori dell’Azienda ricorrono a farmaci prevalentemente su base empirica e senza avvalersi di un sistema esperto disponibile a collaborare nella razionalizzazione/ottimizzazione del piano di cura. Quanto osservato, conferma che, come da alcuni sostenuto, la stewardship in antibioticoterapia è difficilmente realizzabile a lungo termine ricorrendo esclusivamente alle richieste motivate e ponendosi come obiettivo il contenimento dei consumi e dei flussi di costo senza introdurre indicatori di performance, legati alla casistica trattata dalle unità operative. Su questo ultimo punto, è rilevante sottolineare che il 2010 sarà ricordato come l’anno della esondazione in Italia e in tutta Europa delle Enterobatteriacee con ridotta sensibilità ai carbapenemici, per ora esclusivamente della Klebsiella pneumoniae produttrice carbapenemasi (KPC). Il fenomeno è la peggiore conseguenza che si potesse verificare a seguito della quanto mai diffusa prescrizione inappropriata degli antibiotici, con la grave conseguenza di una selezione plasmidica difficilmente risolvibile. Il fenomeno non ha certo risparmiato questa Azienda che ha visto una reale escalation della diffusione di questi isolati, estremamente difficili da trattare. 138 139 Qualità dell’assistenza, efficienza gestionale Obiettivi istituzionali Qualità dell’assistenza, efficienza gestionale 3 Obiettivi istituzionali A partire dal 2010 è stato inoltre avviato un sistema di notifica telematico dei principali L’appropriatezza complessiva pari è al 42,4% (range fra le UU.OO.: 8,6% - 82,6%) ha isolati caratterizzati da profili di resistenza antibiotica elevata o conseguenti all’utilizzo messo in evidenza notevoli criticità (Tab.3.7). Tra le NON adesioni al protocollo, nel 52% inappropriato dei farmaci antibatterici rivolto a referenti di ciascuna UO, ai componenti dei casi è stato scelto un antibiotico diverso da quello previsto mentre nel 26% dei casi del Gruppo di Sorveglianza Epidemiologica del locale CIO (ALERT) e al team di consulenti la profilassi NON è stata effettuata anche se prevista dalle LGN. infettivologi. Tale strumento viene utilizzato per ottemperare ai flussi informativi specifici Tabella 3.7 - Valutazione Appropriatezza complessiva della profilassi antibiotica – anno 2010 previsti dalle vigenti norme regionali e nazionali, e al contempo per garantire un intervento sistematico da parte dei consulenti infettivologi. Interventi Adesione studiati alle LGN 2. Progetto: “Profilassi antibiotica in chirurgia e sorveglianza delle infezioni del sito chirurgico” 16.710 Nel 2010 è stato messo a punto il report di valutazione dell’appropriatezza dell’antibioticoprofilassi in chirurgia avendo come standard di riferimento le LGN 6.780 % % Appropriati Totale % adesione Appropriati sec NNISS appropriati appropriatezza alle LGN sec NNISS 40,6% 312 1,9% 7.092 42,4% Fonte: Direzione Farmacia pubblicate a settembre 2008. Per ogni procedura chirurgica è stato inserito specifico protocollo che include anche le eventuali alternative correlate a possibili fattori di rischio. Per il 2011 sono previste azioni di miglioramento, l’aggiornamento e rivalutazione dei Le valutazioni sono state elaborate secondo uno specifico algoritmo (Fig. 3.1). protocolli. Figura 3.1 Algoritmo per la valutazione della adesione ai protocolli di antibioticoprofilassi Sul tema della Sorveglianza delle Infezioni del Sito Chirurgico, per tutte le UU.OO. chirurgiche sono state individuate le procedure (identificate dal codice ICD9-CM) che dovranno essere oggetto di specifica sorveglianza, in ottemperanza a quanto stabilito dai criteri di accreditamento definiti dalla Regione (DGR n°327 del 23.2.2004) e nell’ambito del Progetto regionale SiChER. Il sistema di sorveglianza è stato avviato in via sperimentale dopo la predisposizione di un’apposita scheda nell’ambito della procedura ADT. La sperimentazione è stata avviata presso alcune UU.OO. nel corso del II semestre 2010 ed ha riguardato 1489 interventi. Tra questi, l’incidenza delle infezioni del sito chirurgico è stata dell’1,4%. Entro il I semestre 2011 è previsto di avviare il sistema a regime. f) Farmacovigilanza e vigilanza dei DM Nell’anno 2010 l’Unità Aziendale Farmacovigilanza ha ricevuto n.137 schede di segnalazione di sospetta reazione avversa a farmaci (per un totale di 162 principi attivi) e n.1 a prodotti officinali ed integratori con un incremento del +52% delle segnalazioni rispetto all’anno precedente. Complessivamente sono stati studiati 16.709 interventi (93,3% tel totale interventi effettuati) che hanno coinvolto tutte le UU.OO. chirurgiche ad eccezione delle oftalmologie Sul tema più generale della sicurezza correlata all’uso dei farmaci e dei DM, oltre ai progetti di farmacovigilanza attiva e alla raccolta sistematica delle segnalazioni, il Gruppo Aziendale per la Farmacovigilanza e Vigilanza sui DM ha attuato nel corso del 2010 una serie di iniziative che si riportano sinteticamente: per le quali non sono previsti specifici protocolli. 140 141 Qualità dell’assistenza, efficienza gestionale 1) Qualità dell’assistenza, efficienza gestionale Obiettivi istituzionali 3 Obiettivi istituzionali Procedura regionale per la gestione clinica dei E’ dalla valutazione dei dati raccolti dal sistema delle segnalazioni che sono scaturiti farmaci e ricognizione come premessa alla interventi di miglioramento a livello aziendale e dei Dipartimenti. prescrizione; Nell’ambito dei riesami del Gruppo aziendale per la Gestione del rischio vengono valutati La ricognizione è stata inserita nella revisione il report dei rischi, i problemi emersi, le iniziative adottate e da adottare, i risultati della procedura per la corretta compilazione raggiunti; inoltre i Responsabile del programma aziendale presenta periodicamente i della Cartella Clinica. risultati al Collegio di Direzione che propone/approva le iniziative per il miglioramento della sicurezza. 2) Prevenzione della torsione di punta indotta da farmaci In particolare, per quanto riguarda la gestione del rischio e la sicurezza in diagnostica Realizzazione locandina informativa per immagini nel corso del 2010 è stata sviluppata la tabella “Registro dei Pericoli”, sono state implementate le transazioni richieste dalla DGR 1706/2009 (Sicurezza dei 3) Farmaci ad alto rischio o ad alto livello di attenzione comportamenti professionali in radiologia e dei sistemi RIS-PACS) e verificate le relative Realizzazione locandina informativa Istruzioni Operative per: 4) Alert Identificazione Paziente; Gestione delle Work list; Gestione pazienti non identificati; La Segreteria Scientifica del gruppo di lavoro ha svolto attività Gestione degli errori. di informazione attiva con l’invio a tutti gli operatori sanitari di comunicazioni relative a raccomandazioni e avvisi di sicurezza per Inoltre, grazie all’attiva partecipazione di alcuni professionisti dell’azienda a varie farmaci e DM. iniziative regionali riguardanti la tematica della sicurezza in diagnostica per immagini, In particolare sono state gestite 46 Note informative/allert pubblicate da Ministero risulta già applicata, se pur in sperimentazione, la scheda di segnalazione (incident della salute/AIFA riguardanti i farmaci e 287 avvisi di sicurezza relativi ai Dispositivi reporting) in diagnostica per immagini. Medici pubblicate da Ministero della Salute. Per questi ultimi la diffusione in ambito Nell’ambito delle funzioni relative al rischio infettivo, l’Azienda partecipa da alcuni anni aziendale ha riguardato i prodotti in uso. ai sistemi regionali di sorveglianza delle ICA (Sistema di segnalazione rapida di epidemie e degli eventi sentinella), sorveglianza della ferita chirurgica (SIChER) e sorveglianza in terapia intensiva (SITIER) monitorandone i flussi informativi. I dati di monitoraggio 3.4.3 Sicurezza dei pazienti vengono presentati nei riesami dei dipartimenti interessati e/o nelle aree trasversali di Specifici obiettivi relativi al Piano - programma aziendale di gestione del rischio interesse (blocchi operatori o terapie intensive). clinico sono stati previsti per i Dipartimenti, anche ai fini della incentivazione del Nel corso del 2010 è stato implementato il sistema di sorveglianza attiva degli alert risultato, nell’ambito della negoziazione di budget 2010. microbiologici mediante segnalazione via e-mail: sistema integrato di sorveglianza delle infezioni correlate all’assistenza che permette una segnalazione più tempestiva degli eventi a rischio infettivo, garantendo una riduzione dei tempi di attivazione delle Nel corso di questi ultimi anni, attraverso l’integrazione dei dati che provengono dai data base di reclami e contenziosi, richieste di risarcimento, infortuni biologici, infortuni INAIL, dati di manutenzione, incident reporting, ecc. l’Azienda ha sviluppato un “Modello per la valutazione integrata del rischio aziendale” per la mappatura dei rischi finalizzato allo sviluppo della conoscenza dei punti di criticità del sistema locale e alla valutazione della Il piano aziendale per la gestione del rischio e la promozione della sicurezza eventuali procedure di isolamento o di qualsiasi altro intervento necessario alla gestione ottimale dell’evento oggetto dell’alert. All’avvio del sistema è stato diffuso un documento aziendale operativo esplicativo del sistema con le indicazioni utili alla gestione dei casi oggetto di segnalazione. gravità degli avvenimenti collocando su una scala di priorità i rischi e le possibili azioni Sono state predisposte raccomandazioni per la prevenzione della trasmissione degli agenti di miglioramento. La mappa dei rischi è stata realizzata a partire dal 2007 allo scopo di infettivi (precauzioni per l’isolamento), per la prevenzione delle infezioni da dispositivi poter programmare ogni anno adeguati interventi di miglioramento della sicurezza che intravascolari (CVC) e delle infezioni da cateterismo vescicale, la cui applicazione è consentano di contenere i principali fattori di rischio individuati. oggetto di monitoraggio, sono inoltre proseguiti anche nel 2010 gli interventi informativi/ Per l’identificazione dei rischi è stato consolidato attraverso il coinvolgimento del Collegio formativi per la sensibilizzazione dell’igiene delle mani. di Direzione e la prosecuzione di specifici interventi formativi, il sistema di segnalazione Infine, l’azienda partecipa al progetto regionale “Lotta alla Sepsi in Emilia Romagna” dei quasi - eventi e degli eventi avversi attraverso l’incident reporting. Nel corso del (LASER) con l’obiettivo di migliorare l’identificazione ed il trattamento del paziente con 2010 sono state raccolte 344 segnalazioni (contro le 144 del 2008 e le 182 del 2009). sepsi grave e shock settico. 142 143 Qualità dell’assistenza, efficienza gestionale Obiettivi istituzionali Al fine di intrecciare strettamente gli aspetti della gestione del rischio con quelli relativi Qualità dell’assistenza, efficienza gestionale 3 Obiettivi istituzionali Corretta identificazione paziente sottoposto ad intervento chirurgico, alla qualità delle prestazioni sanitarie sono stati sviluppati e applicati strumenti per la identificazione lato/sito chirurgico prevenzione del rischio, fra i quali: l’identificazione del paziente tramite l’applicazione del La corretta applicazione della procedura aziendale per l’identificazione del paziente braccialetto identificativo, la corretta gestione della trasfusione attraverso sistemi di warning sottoposto a intervento chirurgico e la corretta definizione di lateralità e sito e l’informatizzazione di alcune fasi del processo, l’implementazione e il monitoraggio degli dell’intervento, è anch’essa oggetto di monitoraggio nell’ambito dei controlli di qualità schemi di profilassi antibiotica in chirurgia e di profilassi antitromboembolica in chirurgia delle cartelle cliniche (% di cartelle cliniche con evidenza di checklist identificazione e medicina, problematiche peraltro affrontate dalla DGR 1796/2009. paziente/lato/sito chirurgico correttamente compilate). Nel corso del 2010 è stata All’interno del piano - programma aziendale 2010 è infatti proseguito poi lo sviluppo dei elaborata la checklist specifica per le prestazioni diagnostico – terapeutiche progetti di miglioramento della sicurezza per dare attuazione ai numerosi obiettivi posti invasive. dalla DGR 1796/2009. Corretta gestione della documentazione sanitaria Identificazione del paziente Nel corso del 2010 è entrato a regime in tutte le UU.OO. del Policlinico il braccialetto Sono proseguiti anche nel 2010 gli audit di verifica dell’applicazione della procedura identificativo con codice a barre per l’identificazione dei pazienti ricoverati ed è stata aziendale per la compilazione e la corretta tenuta della documentazione sanitaria: messa a punto la relativa Procedura Aziendale, la cui applicazione è monitorata cartella clinica unica per episodio di ricovero e applicazione sistematica della scheda attraverso specifici indicatori (97% l’adesione alle indicazioni aziendali). unica di terapia. I risultati della valutazione sono stati oggetto di audit e feedback Prevenzione e trattamento delle lesioni da decubito in tutti i Dipartimenti e UU.OO. per l’identificazione degli eventuali interventi di Sono state aggiornate le linee guida in collaborazione con l’Azienda USL di Bologna e miglioramento. In particolare, l’utilizzo della scheda unica di terapia risulta ai controlli realizzato l’audit clinico per la valutazione dell’impatto assistenziale e organizzativo. nel 99.4%. Informazione e consenso Terapia trasfusionale L’azione di miglioramento messa in atto sulla base dei risultati di una RCA effettuata a Nel corso del 2010, tenuto conto delle raccomandazioni contenute nell’elaborato sulla seguito di un errore di trasfusione (evento sentinella) ha portato sia alla revisione della “corretta tenuta della documentazione sanitaria” di cui alla DGR 1796/2009, è stata procedura aziendale per la gestione della Terapia trasfusionale sia all’introduzione di revisionata la procedura aziendale per la raccolta del consenso/dissenso informato, una barriera forte: il controllo della trasfusione con sistemi di warning, la cui adozione in fase di approvazione. Il riscontro della conformità alle indicazioni aziendali rientra è stata possibile grazie alla precedente introduzione del braccialetto identificativo del nell’ambito dei controlli di qualità delle cartelle cliniche (% di cartelle cliniche con paziente. Per favorire la progressiva introduzione del nuovo sistema sono stati realizzati evidenza di consenso correttamente compilato). 21 incontri di informazione/formazione con le UU.OO. per la valutazione delle diverse Gestione della terapia farmacologica esigenze e criticità. Il monitoraggio evidenzia una adesione dell’82,5% alla procedura A seguito del coinvolgimento nel progetto regionale “ricognizione e riconciliazione informatizzata. all’ammissione in ospedale” è stata revisionata la procedura aziendale per la La sicurezza trasfusionale e l’appropriatezza del ricorso alla trasfusione sono state compilazione della cartella clinica ai fini della ricognizione della terapia farmacologica infine oggetto di specifica attività formativa rivolta ai dipartimenti e alle UU.OO.: in al momento dell’ammissione in ospedale del paziente. cinque sezioni di corso sono stati formati 340 professionisti. Profilassi antitromboembolica perioperatoria È oggetto di sistematico monitoraggio tramite audit clinico strutturato la pratica clinica relativa alle strategie di profilassi adottate nelle diverse UU.OO. e declinate in specifiche procedure dipartimentali, adattamenti locali delle indicazioni operative aziendali (progetto avviato nel 2008). Costituisce allegato alla cartella clinica, laddove applicabile, il report di valutazione del rischio individuale di tromboembolismo venoso a supporto delle decisioni cliniche. Profilassi antibiotica in chirurgia L’Azienda infine ha aderito a progetti regionali e partecipato attivamente a gruppi di lavoro dedicati agli approfondimenti nell’utilizzo degli strumenti per la gestione del rischio, quali: Incident Reporting, Sicurezza in Radiologia, Mappatura del rischio, Gestione della crisi, Mediazione, Sale Operatorie Sicure.net. Il sistema di gestione delle segnalazioni degli utenti, già da anni implementato, è stato ulteriormente innovato e sviluppato nella logica di una migliore definizione del percorso e delle responsabilità, attraverso l’attribuzione di codici di priorità (coerenti con la gravità dell’evento e la conseguente velocità di risposta), e l’attivazione di una task È stato modificato il registro informatico operatorio ORMAWIN per consentire la force multidisciplinare con funzione di raccordo e monitoraggio del processo. L’obiettivo registrazione e la valutazione della profilassi in SO e sono stati condotti audit per della revisione dell’intero processo è stato quello di arrivare a fornire al cittadino una valutare l’adesione alle linee guida nazionali di profilassi. risposta integrata tra le diverse componenti, chiara e tempestiva, corredata, se del 144 145 Qualità dell’assistenza, efficienza gestionale Promozione dell’eccellenza Obiettivi istituzionali caso, di impegni verso il miglioramento degli aspetti segnalati come critici. Il processo di gestione delle segnalazioni si avvale anche di un servizio di “ascolto attivo” degli utenti realizzato, in situazioni che lo richiedono, a cura di professionisti con una specifica formazione sulla mediazione e gestione dei conflitti. Le segnalazioni sono elaborate con frequenza quadrimestrale, ed i risultati complessivi sono diffusi, attraverso un sistema informatizzato di gestione della documentazione, in modo da fornire alla Direzione Aziendale, ai Dipartimenti e alle Unità Operative, uno strumento di analisi delle tipologie, della frequenza, degli esiti delle segnalazioni, e gli elementi per la gestione del miglioramento (ulteriori approfondimenti sono inseriti nel Capitolo 5 “Sistema di relazioni e strumenti di comunicazione”). 3 Obiettivi istituzionali 3.5 Promozione dell’eccellenza tecnologica, clinica e organizzativa Al fine di promuovere politiche comuni di governance clinica ed organizzativa, in grado di favorire l’adozione di comportamenti ed interventi omogenei ed efficaci in ambito clinico - assistenziale, perseguendo altresì la continuità dei processi fra ospedale e territorio, nel corso del 2009, sono stati definiti indirizzi comuni con l’AUSL di Bologna di programmazione, identificabili in progetti di sviluppo a forte valenza integrata, e specifiche azioni orientate a politiche comuni nell’uso dei farmaci, nella definizione di percorsi clinico - assistenziali, nella prevenzione primaria e secondaria, nella protesica e nella erogazione delle cure odontoiatriche. Per la gestione della crisi e per garantire il trattamento appropriato degli eventi con esito significativo e severo – eventi sentinella ministeriali ed eventi corrispondenti ai livelli 6, 7 Tabella 3.8 Reti cliniche strutturali e professionali (percorsi) e 8 della classificazione regionale – l’Azienda applica da tempo la procedura aziendale Reti cliniche strutturali e professionali (percorsi) per la comunicazione istituzionale e il trattamento degli eventi sentinella e eventi clinici con esito severo. La procedura consente di poter rispondere a quesiti di pazienti, familiari, organi istituzionali, ecc., di attivare tempestivamente la consulenza medico-legale per la tutela del professionista e del paziente, di programmare azioni idonee al trattamento e a prevenire il ripetersi di analoghi eventi. Inoltre, l’Azienda partecipa al sistema di monitoraggio nazionale degli eventi sentinella (SIMES), mediante tempestiva segnalazione alla Regione e realizzazione delle conseguenti azioni di analisi (RCA, “audit”/revisione del singolo caso) e miglioramento. Nel 2010 gli eventi sentinella segnalati sono stati 10. 1 Rete Cardiologica 2 Rete Ortopedica Traumatologica 3 Rete Post-Acuzie 4 Rete Stroke (Assistenza integrata al paziente con ictus) 5 Rete Neurologica e Polo delle Scienze Neurologiche (riconoscimento IRCCS) 6 Reti della Pediatria Ospedaliera e dell’Emergenza Pediatrica 7 Reti Oncologiche e Percorsi Clinico Assistenziali 8 Rete Pronto Soccorso ed Emergenza 9 Percorso Nascita/Infertilità 10 Rete Psichiatria d’Urgenza 11 Rete Neuropsichiatria Infantile e Adolescenza (NPIA) 12 Rete Medicina Nucleare 13 Rete Reumatologica 14 Rete Medicina Legale Per quanto riguarda la formazione e la sensibilizzazione dei professionisti e dell’organizzazione alla cultura della sicurezza ed alla tematica del rischio clinico, nel periodo 2008-2010 sono stati formati circa 650 professionisti ed è stato predisposto un pacchetto formativo “sistemico” che tocca tutti gli aspetti (rischio per la salute dei lavoratori, rischio clinico, rischio legato all’organizzazione, ecc) per il neoassunto. Per quanto attiene alle politiche assicurative, nell’anno 2010 sono stati effettuati 5 incontri del Comitato Valutazione Sinistri (Comitato misto composto da Azienda, Broker e Assicuratore per la valutazione dei sinistri) durante i quali sono stati trattati 126 sinistri. Di questi, 30 sono stati transati, 36 sono stati rigettati, 10 sono in corso di transazione, 12 sono oggetto di visita medico legale. Sono stati sospesi per approfondimenti e/o integrazioni di documentazione 38 sinistri, 6 dei quali sono diventati giudizi civili. I sinistri pervenuti nel 2010 sono stati 118. Il valore delle transazioni concluse ammonta a euro 541.351,37 mentre l’ammontare delle richieste è di 1.643.535,86 euro. Dai dati sopra riportati, quindi, si conferma l’andamento positivo, già riscontrato negli anni precedenti, sia dal punto di vista della riduzione dei tempi di trattazione sia dal punto di vista del contenimento della spesa. L’obiettivo precipuo è quello di velocizzare la risposta al cittadino, qualora sia accertata la responsabilità dell’Azienda. Nel corso del 2010 si è svolta inoltre una gara di area vasta per la copertura della Responsabilità civile verso terzi (I rischio) il cui capitolato è stato predisposto in modo Fonte: AOSP Bologna S. Orsola - Malpighi da garantire la cogestione dei sinistri con l’Assicuratore e il mantenimento del CVS come organismo a composizione mista, deputato alla valutazione e alla definizione dei sinistri. 146 147 Promozione dell’eccellenza Obiettivi istituzionali Integrazione tra assistenza didattica e ricerca 3 Obiettivi istituzionali Tabella 3.9 Progetti e Reti Territoriali per la continuità assistenziale Ospedale - Territorio 3.6 Integrazione tra assistenza didattica e ricerca Progetti e Reti Territoriali per la continuità assistenziale Ospedale - Territorio Questa parte del documento è tesa ad illustrare le tappe principali del percorso attivato dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria nel realizzare forme più avanzate di integrazione 15 16 componenti: ospedaliera e universitaria. A questo riguardo, è opportuno che il Nuclei Cure Primarie - Luogo dell’Accesso ai Servizi e dell’Integrazione Medicina presente paragrafo sia letto in collegamento con i paragrafi 1.2. “Il sistema delle relazioni Generale e Specialistica 17 Piano Specialistica Ambulatoriale 18 Progetto Accesso Metropolitano (CUP 2000) 19 Progetto Integrazione Sistemi Informativi Metropolitani Fonte: AOSP Bologna S. Orsola - Malpighi Tabella 3.10 Servizi Unificati di Area Vasta o Area Metropolitana Servizi Unificati di Area Vasta o Area Metropolitana 20 tra le attività assistenziali, di didattica e ricerca svolte da entrambe le Rete della Continuità dell’Assistenza nel Dipartimento delle Cure Primarie Emergenza 118 - Area Vasta 21 Laboratorio Unico Metropolitano - Area Metropolitana 22 Trasfusionale Unico Metropolitano e Estensione di Area Vasta - AVEC 23 Nefrodialisi - Area Metropolitana 24 Malattie Infettive - Area Metropolitana 25 Fisica Sanitaria - Area Metropolitana 26 Servizio 626 - Area Metropolitana 27 Ingegneria Clinica - Area Vasta 28 Economato e Servizi Logistici - Area Metropolitana 29 Uffici Acquisti - Area Metropolitana 30 Servizi Tecnici con l’Università” e 2.4. “Indicatori sulla ricerca e sulla didattica”. 3.6.1 Informazioni sul personale Dati relativi alla consistenza ed alle variazioni dei professori e ricercatori della Facoltà di Medicina e Chirurgia Di seguito sono esposti dati riguardanti la consistenza del personale universitario professore e ricercatore della Facoltà di Medicina e Chirurgia, nel complesso e per quel che riguarda la componente clinica integrata nelle attività assistenziali dell’Azienda. Per ciò che concerne il personale universitario, nella tabella seguente è riportato il numero dei professori e dei ricercatori complessivamente afferenti Facoltà di Medicina e Chirurgia, rilevato negli ultimi anni. Tabella 3.11 Numero dei professori e dei ricercatori universitari presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia Professori Professori I fascia II fascia 2010 91 149 213 3 456 2009 106 164 215 4 489 2008 112 175 221 4 512 2007 112 182 213 4 511 Anno Ricercatori Assistenti ordinari Totale Fonte: Alma Mater Studiorum - ADOC — Ufficio Carriere Professori e Ricercatori 31 Previdenza - Area Metropolitana 32 Servizi Assicurativi - Area Metropolitana Fonte: AOSP Bologna S. Orsola - Malpighi Nota: rilevazioni al 31 dicembre dell’anno di riferimento La tabella successiva riporta il numero dei professori e ricercatori afferenti alla Facoltà di Medicina e Chirurgia, integrati presso l’Azienda per l’attività assistenziale. Tabella 3.12 Numero dei professori e dei ricercatori universitari presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia - integrati nell’attività assistenziale presso l’Azienda Professori I Professori II fascia fascia 2010 51 78 110 2 241 2009 56 84 115 2 257 Anno Ricercatori Assistenti ordinari Totale 9 segue 148 149 Integrazione tra assistenza didattica e ricerca Anno Professori I Professori II fascia fascia Ricercatori Obiettivi istituzionali Assistenti Totale ordinari 2008 58 91 117 2 268 2007 57 96 113 2 268 risultano indette e non ancora concluse le procedure di valutazione comparativa per la un ruolo MED/15 Malattie del sangue; un ruolo MED/40 Ginecologia e Ostetricia; un ruolo BIO/16 Anatomia Umana; un ruolo MED/26 Neurologia. Le procedure relative a un ruolo MED/36 Diagnostica per immagini e radioterapia sono concluse. I Settori Scientifico-Disciplinari BIO/14, BIO/16, BIO/17, non riguardando materie cliniche, non implicano la necessità di integrazione nell’attività assistenziale. Nella tabella che segue è riportato il numero dei professori e dei ricercatori afferenti alla Facoltà di Medicina e Chirurgia, cessati e assunti per ognuno degli ultimi anni. Ricercatori Nell’Azienda, l’integrazione tra università ed ospedale concerne innanzitutto il personale e le strutture organizzative in cui questo opera. Delle 68 unità operative - strutture complesse - in cui si articolano i 7 Dipartimenti ad Attività Integrata dell’Azienda, 38 Tabella 3.13 Numero dei professori e dei ricercatori universitari cessati/assunti presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia Anno Riguardo alla programmazione del personale universitario, nel periodo di riferimento ruoli MED/09 Medicina Interna; un ruolo BIO/14 Farmacologia; un ruolo BIO/17 Istologia; Nota: rilevazioni al 31 dicembre dell’anno di riferimento. Professori II fascia 3 Obiettivi istituzionali copertura di otto posti di ricercatore, per i seguenti Settori Scientifico-Disciplinari: due Fonte: AOSP Bologna S.Orsola - Malpighi Professori I fascia Integrazione tra assistenza didattica e ricerca Assistenti ordinari Cessati Assunti Cessati Assunti Cessati Assunti Cessati Assunti 2010 19 2 19 5 7 10 1 0 2009 7 1 11 0 7 1 0 0 2008 6 6 7 5 4 15 0 0 2007 5 3 6 6 6 2 1 0 sono classificate, in base all’Accordo vigente tra Azienda e Università, come strutture a direzione universitaria, essenziali per le funzioni istituzionali della Facoltà di Medicina e Chirurgia (allegato 1 dell’Accordo attuativo Azienda-Università), altre 9 unità operative sono strutture qualificate non essenziali per dette funzioni, ma affidate temporaneamente alla direzione di professori universitari (allegato 2 dell’Accordo) e 21 sono le strutture complesse affidate alla direzione di personale dirigente del Servizio sanitario nazionale (allegato 3 dell’Accordo). In relazione ai processi di riorganizzazione sviluppati, è diminuito il numero delle strutture complesse, mentre è progressivamente aumentato il numero delle strutture semplici dipartimentali. Esse sono 17 e, tra queste, 9 sono dirette da professori universitari. Gli incarichi di programma aziendale sono 13, di cui 9 affidati a professori o a ricercatori universitari, ai sensi dell’art. 5, comma 4, del D.Lgs. n. 517/99. Nell’organico delle Unità Operative o delle strutture semplici dipartimentali “a direzione universitaria” il personale dirigente medico e sanitario “ospedaliero” è Fonte: Alma Mater Studiorum - ADOC - Ufficio Carriere Professori e Ricercatori largamente presente (attestandosi su valori prossimi ad una media generale del 60%) ed opera in modo pienamente integrato con la componente professionale di estrazione L’ultima tabella riporta il numero dei professori e dei ricercatori cessati e assunti per universitaria, non solo nelle attività assistenziali, ma contribuendo anche alla formazione anno, afferenti alla Facoltà di Medicina e Chirurgia ed integrati presso l’Azienda per ed alla ricerca. Nelle Unità Operative a direzione c.d. “ospedaliera” vi è, solo in alcuni casi, l’attività assistenziale. una presenza in organico di universitari. Fatte salve le specifiche disposizioni a tutela dello status dei professori e dei ricercatori universitari, identiche sono le opportunità di Tabella 3.14 Numero dei professori e dei ricercatori universitari cessati/assunti presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia - integrati nell’attività assistenziale presso l’Azienda Professori I fascia Anno Professori II fascia Ricercatori Assistenti ordinari Cessati Assunti Cessati Assunti Cessati Assunti Cessati Assunti 2010 8 0 8 0 3 4 0 0 2009 3 1 7 0 3 1 0 0 2008 3 4 8 3 6 9 0 0 2007 0 5 5 1 5 4 0 0 accesso ai diversi tipi di incarichi dirigenziali offerte al personale. 3.6.2 Integrazione Ospedale-Università Accordo attuativo locale del Protocollo d’intesa tra la Regione e le Università dell’Emilia-Romagna, previsto dall’art. 9 della legge regionale 23 dicembre 2004 n. 29 (Delibera di Giunta regionale n. 297 del 14.2.2005) L’Accordo attuativo locale del Protocollo d’intesa tra Regione e le Università del 14 febbraio 2005 non è stato stipulato per la mancanza di un’intesa con l’Università sulla proposta preliminare inizialmente redatta da un gruppo di lavoro misto aziendale e universitario. Occorre, peraltro, rilevare che prescindendo dal mancato conseguimento dell’accordo Fonte: AOSP Bologna S. Orsola - Malpighi 150 151 Integrazione tra assistenza didattica e ricerca Obiettivi istituzionali Integrazione tra assistenza didattica e ricerca 3 Obiettivi istituzionali attuativo, le previsioni del protocollo d’intesa regionale sono state adempiute per altri costituzione di un’unica Unità Operativa di “Chirurgia pediatrica” interaziendale ed aspetti, come la costituzione dei Dipartimenti ad Attività Integrata o l’adeguamento affidamento della relativa responsabilità al Direttore dell’Unità Operativa complessa dell’assetto istituzionale ed organizzativo dell’Azienda, sempre con l’intesa dell’Università “Chirurgia pediatrica” dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria; per le parti di interesse. unificazione e riorganizzazione delle attività di anatomia patologica. La Giunta Regionale, con la deliberazione n. 1495 dell’11.10.2010, ha prorogato al 31 dicembre 2010 la validità del citato Protocollo d’intesa del 14.2.2005, in attesa di Accordo attuativo locale sulla formazione specialistica giungere alla definizione, insieme con le Università, di un nuovo Protocollo rispondente L’accordo attuativo locale fra l’Azienda e l’Università di Bologna sulla formazione alle scelte strategiche che le parti intenderanno adottare. specialistica dei laureati in medicina e chirurgia è giunto al suo secondo anno di vigenza Con tale atto è stato poi approvato il documento “Indirizzi per la promozione e e può ritenersi ormai come un dato acquisito. Tuttavia, per ottenerne la piena e più l’organizzazione delle attività di sperimentazione condotta nelle Aziende Ospedaliero - efficace applicazione, devono essere migliorati diversi aspetti che rappresentano obiettivi Universitarie”. per la programmazione futura. Sia pure in una situazione che reca già le premesse per una nuova evoluzione, la Tra gli anni 2009 e 2010 sono state anche definite le procedure amministrative e di stipulazione dell’accordo attuativo del Protocollo d’intesa rimane come obiettivo della supporto (contratti di formazione specialistica, tutela assicurativa, piani formativi programmazione dell’Azienda. individuali, possibilità di rilevazione informatizzata degli orari di presenza) con un In coerenza con il mandato affidato alla Direzione aziendale, mediante l’Accordo rilevante impegno per l’Azienda. Ciò nonostante, l’efficienza dei processi in questione è attuativo locale ci si prefigge di valorizzare l’integrazione tra le attività di assistenza, ancora migliorabile, anche attraverso il necessario contributo dell’Università con la quale formazione e ricerca e di raggiungere una maggiore condivisione tra Azienda e Università - in questo settore - si è progressivamente consolidata una collaborazione più stretta, di Bologna, quale strumento necessario a rendere maggiormente complementare la sia per quanto riguarda gli uffici dell’Area della Sanità, facenti parte dell’Amministrazione programmazione e la gestione delle attività di rispettiva competenza in una situazione di Universitaria, sia per quanto riguarda la Facoltà di Medicina e Chirurgia, sia, infine, per leale collaborazione e nel rispetto delle rispettive autonomie. quanto riguarda le Scuole di specializzazione. In particolare, nel 2010 si sono concretamente avviate le iniziative per favorire Processi di riorganizzazione realizzati in diverse aree assistenziali in una partecipazione ancora più ampia del personale del Servizio sanitario regionale collaborazione con la Presidenza della Facoltà di Medicina e Chirurgia alla formazione specialistica, mediante l’emissione di un apposito bando da parte L’attivazione parziale, nel corso degli ultimi mesi del 2010, del “Polo chirurgico e dell’Azienda per informare tutti i dirigenti medici e sanitari interessati e per raccogliere dell’Emergenza” (nuovo edificio, inaugurato nel settembre 2010) ha comportato la le disponibilità degli idonei allo svolgimento delle funzioni di didattica o di tutoraggio, necessità di intervenire in maniera incisiva sotto il profilo organizzativo - assistenziale, fornendo annualmente l’elenco dei propri dipendenti disponibili allo svolgimento di coinvolgendo in maniera consistente i professionisti dell’Azienda – oltre ad un attività didattica e/o tutoriale alla Presidenza della Facoltà di Medicina e Chirurgia per considerevole numero di strutture organizzative - in un’ottica di forte integrazione la trasmissione alle Direzioni delle Scuole di Specialità. Gli incarichi didattici saranno e condivisione con l’Università. La nuova struttura ha inciso significativamente sulla proposti dai Consigli delle Scuole ed approvati dal Consiglio di Facoltà. modulazione dei percorsi legati all’urgenza/emergenza e delle prestazioni sanitarie In secondo luogo, è stata curata la redazione del “Rapporto annuale sull’attività formativa correlate; in tale ambito si è già provveduto – in una prima fase - al riassetto delle medico specialistica” svolta nell’Azienda, adempimento previsto dal protocollo regionale strutture di anestesia, rianimazione e terapia intensiva. d’intesa e dall’accordo attuativo. Conseguentemente all’inaugurazione del nuovo edificio ed alla sua progressiva Il “Rapporto annuale sull’attività formativa medico specialistica” concernente l’anno attivazione, sarà possibile ristrutturare altri edifici in funzione di prossimi riassetti 2009 è stato presentato al Collegio di Direzione, come indispensabile strumento di organizzativi finalizzati all’aggregazione, anche logistica, delle strutture organizzative in informazione utile a contribuire, per la parte che gli compete, alla qualità della formazione macroaree funzionali. specialistica. Come emerge dalle informazioni raccolte, si può affermare che con l’accordo sono state create le condizioni per favorire migliori opportunità di formazione, Oltre ai percorsi anzidetti, nel corso del 2010 sono state portate a termine altre importanti rendendo disponibili tutte le aree assistenziali del Policlinico S. Orsola-Malpighi dotate riorganizzazioni: dei necessari requisiti di idoneità. A consuntivo di questo primo periodo di esperienza, si conclusione del processo di riorganizzazione e rifunzionalizzazione del dipartimento rileva un utilizzo della rete formativa a disposizione ancora migliorabile per alcune Scuole “Salute della donna, del bambino e dell’adolescente” col definitivo riassetto dell’area di specializzazione. Tra le criticità rilevate è emersa una non omogenea distribuzione ostetrico/ginecologica e pediatrica; dei medici in formazione specialistica nelle varie unità operative. In alcune strutture riorganizzazione delle attività di chirurgia pediatrica in ambito metropolitano con la 152 la partizione degli specializzandi è apparsa molto differente, anche se è stato rilevato 153 Integrazione tra assistenza didattica e ricerca Obiettivi istituzionali Integrazione tra assistenza didattica e ricerca 3 Obiettivi istituzionali trattarsi di casi limite. Si è osservato pertanto uno squilibrio tra potenzialità assistenziale nel facilitare l’apprendimento dello studente nella sede di tirocinio. delle strutture e rete formativa delle Scuole. Altro aspetto critico riguarda l’esigenza di In particolare, l’Azienda, in conformità a quanto stabilito nel protocollo d’intesa Regione- disporre di spazi supplementari per i medici in formazione all’interno dell’ospedale. Università e nelle specifiche convenzioni in materia, mette a disposizione le seguenti Ancora, è sentita la necessità di approfondire gli aspetti legati alle responsabilità, ai diritti risorse: e ai doveri degli specializzandi; al riguardo è stato condotto uno specifico incontro in aula il coordinatore tecnico pratico e il coordinatore didattico nel Corso di laurea in con gli specializzandi del primo anno, che sarà ripetuta all’avvio di ogni primo anno di corso. Si è valutato altresì necessario migliorare il coinvolgimento della figura del tutor. fisioterapia; il coordinatore didattico nel Corso di laurea in Tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia; Collaborazione alla formazione universitaria delle professioni sanitarie La funzione aziendale Formazione ed Aggiornamento svolge da molto tempo un ruolo significativo di collaborazione con l’Università per quanto riguarda i corsi di laurea, i master e i corsi di alta formazione per le professioni sanitarie infermieristiche, ostetrica, riabilitative e tecnico-sanitarie e della prevenzione. A questo riguardo, si richiamano le considerazioni e le informazioni riportate anche al paragrafo 2.4.2. Il settore aziendale Formazione ed Aggiornamento partecipa direttamente alle attività formative riferite a: corsi di laurea per le figure professionali di: infermiere, ostetrica, fisioterapista, il coordinatore tecnico pratico e due coordinatori didattici nel Corso di laurea in Tecniche di Laboratorio Biomedico; il Referente Scientifico e il Tutor per il Master in Management nell’area Infermieristica e Ostetrica, Tecnico Sanitaria, Preventiva e Riabilitativa; il Referente Scientifico e i tutor per il Master in Assistenza Infermieristica in Area Critica (uno per il Master e uno per ogni indirizzo attivato nella nostra azienda TI e Dialisi); il Referente Scientifico e il Tutor per il Master in “Evidence Based Practice e Metodologia della Ricerca Clinico - Assistenziale”; tecnico di laboratorio biomedico, tecnico di neurofisiopatologia, tecnico di radiologia il Tutor per il Master in Assistenza Infermieristica in ambito pediatrico; medica; il Referente Scientifico e il Tutor per il Corso di Alta Formazione “Il tutor clinico Master di 1° livello in: 1. “Management nell’area Infermieristica e Ostetrica, Tecnico Sanitaria, Preventiva e Riabilitativa”; 2. “Assistenza Infermieristica in Area Critica”; 3. “Assistenza Infermieristica in ambito pediatrico”; 4. “Evidence-Based Practice e Metodologia della Ricerca Clinico-Assistenziale”; corso di laurea specialistica in Scienze Infermieristiche ed Ostetriche; nell’organizzazione sanitaria”; il Referente Scientifico e il Tutor per il Corso di Alta Formazione “Case Management in Infermieristica ed Ostetricia”; il Referente Scientifico per il Corso di Alta Formazione “Evidence Based Clinical Practice - seconda edizione”; i tutor clinici nelle Unità Operative sedi di tirocinio. 3.6.3 Integrazione operativa delle strutture di supporto Vi sono altre forme di collaborazione tra Azienda e Università in ambiti diversi che sono però coessenziali nel quadro di un’efficace integrazione. corsi di Alta Formazione: Si tratta di accordi formalizzati, ma anche di prassi che fissano collaborazioni in campi 1. “Il tutor clinico nell’organizzazione sanitaria”; e settori specifici: 2. “Case Management in Infermieristica ed Ostetricia”; Gestione unificata delle infrastrutture di rete e delle attrezzature informatiche 3. “Evidence Based Clinical Practice - seconda edizione”; E’ una collaborazione che ha avuto inizio dal 1997 con accordi sempre rinnovati ed in La collaborazione inerente ai corsi di laurea, i Master e i corsi di Alta Formazione per le figure professionali specifiche della sanità, in termini più concreti, si sostanzia: nella gestione economica - amministrativa; nel coordinamento didattico e tecnico pratico; nell’espletamento delle docenze per le aree professionalizzanti; nel garantire il collegamento con le sedi di tirocinio e favorire l’integrazione delle attività di didattica e ricerca con l’assistenza; 154 seguito ampliati. Per il 2010 sono state rinnovate le due convenzioni con l’Università di Bologna - Centro Sviluppo e Gestione Servizi Informatici di Ateneo (Ce.S.I.A.), rispettivamente, per la gestione unificata delle infrastrutture di rete del Policlinico S. Orsola – Malpighi e per la gestione unificata delle attrezzature informatiche in dotazione all’utenza e dei servizi di supporto per la configurazione e manutenzione delle medesime. Con gli accordi in questione sono state definite in modo unitario le competenze, le responsabilità di gestione e stabiliti i criteri di concorso alla copertura degli oneri riguardo alle materie in oggetto per garantire continuità, affidabilità e sicurezza dei servizi per 155 Integrazione tra assistenza didattica e ricerca Obiettivi istituzionali Integrazione tra assistenza didattica e ricerca 3 Obiettivi istituzionali l’intera utenza universitaria e aziendale. Nel corso del 2010 sono state consolidate dell’Università nell’istituzione del CRBA, inizialmente qualificato come programma le gestioni unitarie delle tecnologie di rete e delle attrezzature informatiche, con la aziendale. Il CRBA rappresenta un esempio concreto di integrazione nel campo della definizione di un protocollo per le richieste dei servizi. È stata realizzata la copertura ricerca e con le attività assistenziali, essendo un laboratorio di ricerca a carattere wireless ospedaliera nelle aree di maggior utilizzo, che rende disponibile sia la rete wifi multidisciplinare di tipo aperto, ideato con le finalità di accogliere, soddisfare e interna AOSP che la rete Universitaria protetta ALMAWIFI. integrare le esigenze dei diversi gruppi di ricerca presenti all’interno del Policlinico S. Orsola-Malpighi, con particolare orientamento al trasferimento nell’ambito clinico degli Ripartizione delle spese di manutenzione ordinaria e straordinaria degli immobili e delle attrezzature Si tratta di un tema disciplinato dai protocolli d’intesa Regione - Università e che dovrebbe avanzamenti diagnostici e terapeutici. Si sono avviati i lavori per un rinnovo degli accordi, con la previsione di un potenziamento dell’esperienza e di una sua più forte integrazione con la ricerca universitaria. trovare collocazione nell’accordo attuativo. A stralcio, è stata avviata un’iniziativa per la revisione congiunta delle modalità di ripartizione delle spese di manutenzione ordinaria e Consorzio Med3 per la formazione e-learning straordinaria degli immobili e delle attrezzature secondo i principi stabiliti nel Protocollo E’ un consorzio senza fini di lucro fra Istituzioni Pubbliche, cui partecipa l’Azienda insieme d’intesa e per l’ampliamento a tipologie di servizi non ricompresi nell’attuale sistema che alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Bologna, all’Istituto Ortopedico è frutto di vecchi accordi di cui è necessaria una revisione per adeguarla ad una mutata Rizzoli, all’AUSL di Bologna, all’AUSL di Imola, al Consorzio Interuniversitario CINECA. realtà. Scopi del Consorzio sono perciò lo sviluppo, la realizzazione e la messa a disposizione di corsi di formazione a distanza (e-learning) e misti, accreditati ECM, per i professionisti Tutela della sicurezza e salute dei lavoratori della sanità. Con una convenzione tra l’Azienda ed il Consorzio MED3 sono stati definiti La materia è disciplinata da un “Accordo per il miglioramento della sicurezza e della gli impegni reciproci in merito alle attività di formazione a distanza e mista del personale, salute dei lavoratori ospedalieri e universitari all’interno del Policlinico S. Orsola-Malpighi, nonché alla diffusione delle conoscenze e dell’utilizzo della Information Communication in attuazione dell’art. 10 del D.M. 363/98”. La norma prevede che “al fine di garantire Technology in ambito sanitario. la salute e la sicurezza di tutto il personale che presta la propria opera per conto delle Università presso Enti esterni, […] i soggetti cui competono gli obblighi previsti dal Convenzione per il nuovo Polo Cardio-Toraco-Vascolare D.Lgs. 626/94, sono individuati di intesa tra gli enti convenzionati e le singole Università, Al termine del 2010, a fronte dell’avanzamento dei lavori, si registra come imminente la attraverso specifici accordi”. L’accordo è scaduto ed è in regime di proroga. I lavori per il stipulazione della convenzione tra l’Azienda, l’Ateneo e la Fondazione Fanti Melloni per rinnovo si sono rivelati complessi, anche in relazione alle novità introdotte con il Decreto la realizzazione del Polo Cardio-toraco-vascolare, uno degli interventi più importanti del Legislativo 9.4.2008, n. 81. Nel corso del 2010 sono state discusse nuove proposte, piano di rinnovamento edilizio del Policlinico. senza tuttavia raggiungere ancora un’intesa. Trattamento Economico personale universitario Unità Operativa di Medicina del Lavoro dell’Università Nel 2010 è proseguito l’impegno avviato nel 2009 sui temi concernenti la gestione del L’Unità Operativa di Medicina del Lavoro dell’Università svolge le funzioni attribuite dal trattamento economico del personale universitario integrato in assistenza e in particolare: D.Lgs. 81/08 al Medico Competente e dal D.Lgs. 230/95 al Medico Autorizzato e si occupa della sorveglianza sanitaria del personale dell’Università di Bologna. Le sue funzioni 1. Per i docenti e ricercatori è proseguita l’applicazione dell’Accordo attuativo del interagiscono con quelle dell’omonima struttura complessa Aziendale. Rappresenta verbale d’intesa tra la Regione Emilia - Romagna e le Università degli Studi di un’utile sinergia la collocazione delle due strutture in un’unica sede con l’opportuna Bologna, Ferrara, Modena - Reggio Emilia per la perequazione dei trattamenti suddivisione degli spazi. E’ stato così definito un “Accordo concernente la disponibilità economici disallineati in ribasso con contestuale salvaguardia di quelli superiori, dei locali ubicati al 5° piano del Padiglione Palagi per la U.O. di Medicina del Lavoro con l’erogazione del “saldo” relativo all’anno 2009 e la ridefinizione dell’acconto dell’Università di Bologna”. L’accordo regola la situazione di compresenza e definisce gli dovuto per il 2010. Nell’erogazione del saldo 2009 le risorse aziendali a disposizione aspetti economici collegati. hanno consentito di erogare al personale universitario interessato un saldo pari al 100% della “sperequazione” effettiva rilevata per l’anno 2009 e la prosecuzione Centro di Ricerca Biomedica Applicata (CRBA) dell’erogazione, per tutto l’anno 2010, di un acconto pari al 50% del dovuto 2009 La “Convenzione tra l’Università degli Studi di Bologna e l’Azienda Ospedaliera di Bologna Policlinico S. Orsola-Malpighi per l’istituzione di un Centro di Ricerca Biomedica Applicata (CRBA)” è vigente dal 2001 e, ripetutamente prorogata, disciplina il concorso 156 come sopra determinato. 2. Per il personale tecnico – amministrativo è proseguito il processo di erogazione del trattamento equiparativo in applicazione delle Linee guida regionali sottoscritte 157 Integrazione tra assistenza didattica e ricerca Obiettivi istituzionali Integrazione tra assistenza didattica e ricerca 3 Obiettivi istituzionali il 19/12/2006, con riferimento ai trattamenti economici previsti nei rispettivi Ha l’obiettivo primario di esprimere la “missione” aziendale, esplicitare la “visione” Contratti collettivi nazionali di lavoro dal 9/8/2000 sino a tutto il quadriennio perseguita, nonché i principi ed il sistema di valori che devono essere diffusi e condivisi 2002-2005. Si è inoltre rivisto il trattamento economico equiparativo in atto in per orientare e sostenere le azioni ed i comportamenti dei singoli e dell’organizzazione e occasione dell’applicazione universitaria della progressione economica orizzontale le relazioni con i gruppi portatori di interessi. Definisce i principi generali di organizzazione (PEO) per gli anni 2008 e 2009. e delinea la configurazione degli assetti organizzativi e delle articolazioni di governo Si prevede di proseguire l’applicazione al personale Docente e ricercatore dell’accordo dell’Azienda. Individua il modello organizzativo idoneo a promuovere l’integrazione delle attuativo regionale per la perequazione dei trattamenti economici disallineati in funzioni di assistenza, di formazione e di ricerca. L’atto aziendale costituisce la cornice di ribasso, tenendo tuttavia conto delle minori risorse aziendali a disposizione, che non riferimento di una serie di regolamenti interni, che definiscono sul piano organizzativo e consentiranno di colmare i “disallineamenti” analogamente a quanto effettuato nel 2010 gestionale le regole di funzionamento e le responsabilità. per le competenze 2009. Per il Personale tecnico – amministrativo, oltre che proseguire nel lavoro concernente Il Comitato di Indirizzo ha concluso il proprio mandato quadriennale il 10 settembre l’equiparazione, che richiede un costante adeguamento, dovrà essere rivisto il “Protocollo 2010. Per indicazione della Regione, è stato prorogato ai sensi dell’art. 3 del Decreto integrativo per il personale tecnico-amministrativo dell’Università convenzionato con Legge 16.5.1994, n. 293, convertito in Legge 15.7.1994, n. 444, ed è scaduto il 25 ottobre l’Azienda Ospedaliera Policlinico S. Orsola – Malpighi”, risalente al 2006, per adeguarlo 2010. Si è in attesa del suo rinnovo. ai numerosi cambiamenti intervenuti. Nel 2010 si sono svolte 5 sedute. In particolare, il Comitato di indirizzo, che è stato tenuto informato nel corso dell’iter preparatorio dei vari strumenti della programmazione Commissione Edilizia Integrata e rendicontazione economico-finanziaria dell’Azienda, ha esercitato le proprie funzioni Nel campo della programmazione e verifica dell’andamento degli interventi di carattere esprimendo i prescritti pareri sul Bilancio di esercizio 2009, sul Bilancio Economico edilizio, tecnologico ed impiantistico che interessano le strutture del Policlinico, è attiva da Preventivo 2010, sul Piano Programmatico 2010-2012, sull’Accordo di Fornitura 2010, tempo una commissione paritetica con competenze specifiche in materia. Essa era stata sull’aggiornamento del piano di rientro 2005-12 e sul Bilancio di missione 2009. costituita come gruppo di lavoro misto, pur in assenza di specifici accordi formali, sulla Particolare attenzione è stata rivolta al piano aziendale degli investimenti ed alle sue scorta di un’esigenza comunemente sentita dai due enti. L’utilità dimostrata da tale sede possibili criticità, in relazione ai programmi di rinnovamento strutturale del Policlinico di confronto e di collaborazione ha portato a condividere l’esigenza di dare una cornice esposti nel Piano Direttore. normativa più definita all’organismo di cui trattasi. E’ in via di adozione di comune intesa, Tra gli altri temi di maggiore rilevo, il Comitato ha preso in esame le relazioni redatte da secondo le disposizioni vigenti in ciascuna delle due amministrazioni, un regolamento parte dei Direttori dei Dipartimenti ad Attività Integrata al compimento del triennio di che disciplinerà le competenze, la composizione e il funzionamento dell’organismo, allo incarico 1 agosto 2007 – 31 luglio 2010. Oggetto di attenzione sono stati anche i contenuti scopo di avvalersene a fini tecnico-consultivi, propositivi e di vigilanza (il regolamento è del primo Rapporto sull’attività formativa medico – specialistica, di cui detto anche in attualmente in fase di approvazione da parte del Senato Accademico). precedenza e la situazione e sviluppo dei progetti integrati Azienda-Università. Infine, il Comitato, in previsione della conclusione del periodo di carica, ha raccolto 3.6.4 Assetto istituzionale e organizzativo dell’Azienda elementi per la predisposizione di un rapporto di fine mandato. A questo riguardo, è stata considerazione condivisa dei componenti che, se sono stati conseguiti dei risultati, Per quanto concerne l’assetto istituzionale dell’Azienda, si ricorda che già al termine del l’integrazione tra le funzioni di assistenza, didattica e ricerca, con particolare riferimento 2008, è stato adottato l’Atto Aziendale, con deliberazione del Direttore generale n. 147 ai rapporti tra i DAI e i DU, non sia ancora soddisfacente. Sono stati posti in evidenza del 4.11.2008, d’intesa con il Rettore dell’Università di Bologna per le parti riguardanti, vari aspetti di tale criticità, riguardanti, in particolare, le modalità delle relazioni tra i DAI in modo specifico, i Dipartimenti ad Attività Integrata e le Strutture assistenziali e i DU, e le regole che vi dovrebbero presiedere. complesse essenziali per la Facoltà di Medicina e Chirurgia. L’Atto aziendale è stato Il Collegio di Direzione. Nel 2010 anche il Collegio di Direzione ha terminato il suo primo dichiarato conforme alle direttive della Regione Emilia-Romagna, con deliberazione di ciclo di attività, come organo dell’Azienda. Infatti, gli incarichi dei Direttori dei Dipartimenti Giunta regionale n. 2158 del 15.12.2008. ad Attività Integrata che sono membri di diritto dell’organo, sono scaduti il 31 luglio Il contenuto dell’Atto Aziendale riflette i valori ed i principi generali di organizzazione e 2010. Gli incarichi in questione sono stati prorogati fino al 31 ottobre, tenuto conto che la di funzionamento del Servizio Sanitario Regionale desunti dalla Legge Regionale n. 29 del direzione generale dell’Azienda è scaduta, a sua volta, dal proprio incarico il 30.9.2010 ed 23.12.2004 e dal nuovo Protocollo regionale d’intesa fra Regione e Università approvato ha inteso demandare il compito del rinnovo alla Direzione subentrante. in data 14.2.2005 e le priorità di politica sanitaria indicate dal Piano Sociale e Sanitario. Nel Collegio di Direzione trovano la loro espressione i dipartimenti ad attività integrata direttamente rappresentati al livello di organo dell’Azienda. La presenza dei dipartimenti 158 159 Integrazione tra assistenza didattica e ricerca Obiettivi istituzionali Integrazione tra assistenza didattica e ricerca 3 Obiettivi istituzionali caratterizza, inoltre, il Collegio di Direzione come sede sostanziale di integrazione tra organizzativa, rappresenta il punto di collegamento e di trasferimento all’interno l’ospedale e l’Università per la consistente presenza della componente universitaria al vertice dell’Azienda di innovazioni organizzative e di programmi regionali di formazione, della maggioranza dei DAI, anche se l’integrazione non è giunta a più piene conseguenze per il permanere della duplicità istituzionale e organizzativa dei dipartimenti ad attività orientati sia a coloro che hanno la responsabilità diretta della gestione della tecnologia, sia ai loro principali utilizzatori. integrata e dei dipartimenti universitari. Deve essere infine menzionata l’indispensabile Il Collegio di Direzione è l’organo di governo della gestione integrata delle linee di attività funzione di integrazione anche interdipartimentale che risiede nel Collegio, che deve in tema di governo clinico e propone il Programma aziendale di prevenzione e gestione rafforzarsi ancora di più. del rischio clinico, che è adottato dal Direttore Generale. La composizione del Collegio riflette quanto detto. Sono, infatti, membri di diritto il Le sedute del Collegio si svolgono con una regolare cadenza periodica, indicativamente Direttore sanitario che è il presidente dell’organo, il Direttore amministrativo e, come una volta al mese (10 sedute nel 2010) e in tutte le occasioni nelle quali il Presidente accennato, i Direttori dei sette Dipartimenti ad attività integrata dell’Azienda (tra i quali del Collegio ne ravvede la necessità. Sulla scorta di un’analisi empirica ma indicativa, quattro sono professori universitari). Sono poi membri i Vice Direttori dei Dipartimenti gli argomenti di cui il Collegio di Direzione si occupa riguardano i seguenti argomenti, in ad attività integrata (senza diritto di voto, salvo che sostituiscano il rispettivo Direttore), ordine decrescente di prevalenza. il Direttore della Direzione Medica Ospedaliera - Area di organizzazione e gestione, il Direttore del Servizio Infermieristico, Tecnico e Riabilitativo, il Responsabile dell’Ufficio Innovazioni organizzative e sviluppo dei servizi. Organizzazione per percorsi, per Ricerca e Innovazione, Governo Clinico e Valutazione della Performance Sanitaria. E’ intensità di cure, per funzioni specialistiche, per aggregazioni tecnologiche, ecc. Esse stata garantita al Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Bologna hanno riguardato particolarmente: l’attivazione del Polo chirurgico e dell’Emergenza, la facoltà permanente di partecipare alle riunioni del Collegio di Direzione. la riorganizzazione delle Medicine Interne e dell’area internistico – geriatrica, la In sintesi, le funzioni del Collegio di Direzione, secondo l’art 11 dell’Atto Aziendale e riorganizzazione delle Anatomie Patologiche riorganizzazione dell’area farmaceutica, l’art. 6 del suo attuale regolamento di funzionamento sono compendiate come segue. l’attivazione della funzione di Reumatologia, Chirurgia pediatrica in ambito metropolitano, Il Collegio di Direzione è organo collegiale dell’azienda con compiti di elaborazione e di l’attivazione della funzione di bed management e la valutazione dell’esperienza dei proposta nei confronti del Direttore generale: Dipartimenti ad Attività Integrata nel triennio 2007-2010. per l’organizzazione e lo sviluppo dei servizi; per le attività di formazione e di formazione permanente, di ricerca e di innovazione; Individuazione delle priorità e monitoraggio in merito a Governo Clinico e per la valorizzazione delle risorse umane e professionali degli operatori. Gestione del Rischio. In particolare si è trattato dei principali percorsi diagnostico In particolare il Collegio elabora proposte ed esprime pareri al Direttore Generale, che - terapeutici assistenziali, di linee guida e raccomandazioni, del piano aziendale per non ne fa parte, relativamente all’integrazione e alla coerenza tra l’attività assistenziale gestione del rischio clinico e della sicurezza, dell’introduzione di nuove tecnologie, e l’attività didattica e di ricerca. dell’uso appropriato di farmaci e dispositivi. Il Collegio di Direzione esprime parere su attività aziendali di carattere strategico che incidono sulla organizzazione dei servizi e possono comportare rilevanti effetti sulla qualità dell’assistenza. Il Collegio di Direzione: Sviluppo professionale, con riguardo al Profilo dei direttori di strutture complesse, partecipa all’elaborazione del programma aziendale di formazione permanente, in ai criteri per le attribuzioni di incarichi dirigenziali, alla valutazione degli incarichi, al collaborazione con il Collegio delle Professioni sanitarie e con i singoli Dipartimenti ad sistema premiante, all’integrazione assistenziale di professori e ricercatori. Attività Integrata. Il programma di formazione aziendale viene elaborato e proposto, per la sua approvazione, al Direttore Generale; formula proposte in materia di libera professione, inclusa l’individuazione di strumenti e di modalità per il monitoraggio dell’attività libero-professionale intramuraria e per Gestione. In questo argomento sono compresi l’Accordo di collaborazione con le aziende della provincia (committenza), la Programmazione ed il monitoraggio del budget, le Modalità organizzative per l’attività libero professionale ed il relativo bilancio. la valutazione dei tempi di attesa, nel rispetto delle disposizioni regionali di cui all’art. 8, comma 5, della L.R. n. 29/2004; interviene nei processi di programmazione e verifica concernenti l’organizzazione Formazione, comprendente il Piano aziendale per la formazione e l’Organizzazione dell’attività formativa per i medici in formazione specialistica. dell’attività formativa per i medici in formazione specialistica, con le modalità individuate nell’accordo locale attuativo dello specifico Protocollo d’intesa sottoscritto Ricerca, comprendente i temi relativi ai Bandi di ricerca del Ministero della Salute (AIFA, in materia dalla Regione e dalle Università degli Studi di Bologna, Ferrara, Modena e Ricerca finalizzata, Giovani Ricercatori), ai Programmi di Ricerca finanziati dalla RER, al Parma; Programma di Ricerca Regione Università, alle Sperimentazioni cliniche, all’Osservatorio con riferimento alla funzione di ricerca e sviluppo dell’innovazione tecnologica ed 160 Regionale per l’Innovazione. 161 Integrazione tra assistenza didattica e ricerca Obiettivi istituzionali Integrazione tra assistenza didattica e ricerca Sulla scorta delle criticità rilevate, gli ambiti di miglioramento che ci si prefiggono, per rafforzare ulteriormente la funzione del Collegio di Direzione, riguardano il passaggio: Dipartimenti ad Attività Integrata (DAI) Dipartimenti Universitari (DU) Dipartimento Cardio-Toraco-Vascolare Dipartimento Cardiovascolare Dipartimento Chirurgie Specialistiche e Anestesiologia Dipartimento di Scienze Chirurgiche Specialistiche e Anestesiologiche Dipartimento Ematologia, Oncologia e Medicina di Laboratorio Dipartimento di Ematologia e Scienze Oncologiche "L. e A. Seragnoli" Dipartimento Emergenza/Urgenza, Chirurgia Generale e dei Trapianti Dipartimento di Chirurgia Generale e dei Trapianti d’Organo Dipartimento Malattie Apparato Digerente e Medicina Interna Dipartimento di Medicina Clinica Dipartimento Medicina Interna, dell'Invecchiamento e Malattie Nefrologiche Dipartimento di Medicina Interna, dell’Invecchiamento e Malattie Nefrologiche Dipartimento Salute della Donna, del Bambino e dell’Adolescente Dipartimento di Scienze Ginecologiche, Ostetriche e Pediatriche dalla gestione del breve - medio periodo all’elaborazione di indirizzi e di strategie di sviluppo dell’azienda ospedaliero-universitaria e all’esercizio pieno della funzione di governo clinico (consapevolezza del ruolo del Collegio sia da parte dell’Azienda che dei Direttori dei DAI); dalla consultazione formale alla programmazione integrata (personale ed investimenti); dal coinvolgimento “spot” sui bandi di ricerca finanziati da fondi regionali/aziendali alla predisposizione di un piano integrato per la ricerca e l’innovazione; dalla partecipazione individuale ad una maggiore collegialità. I Dipartimenti ad Attività Integrata (DAI) hanno compiuto il loro primo ciclo triennale di attività. Il 2010 ha rappresentato il primo momento di verifica della nuova organizzazione dipartimentale. Trascorso, infatti, un triennio dall’istituzione, è stato fatto un primo bilancio dei DAI e si è provveduto, d’intesa con il Rettore, alla nomina dei nuovi Direttori (quattro universitari e tre ospedalieri) i quali hanno individuato i vice-Direttori Dipartimento Clinico di Scienze Radiologiche e Istocitopatologiche (quattro ospedalieri e tre universitari). A grandi linee, si ricorda che nel 2006, sussistendo ancora i Dipartimenti assistenziali, era stato avviato il processo di completa riorganizzazione dell’assetto dipartimentale aziendale, con la revisione delle aggregazioni delle strutture ispirata a criteri di complementarietà delle diverse discipline, con l’intento di assicurare la coerenza delle aggregazioni medesime con i percorsi diagnostici e terapeutici degli assistiti. Tali scelte hanno determinato anche la contemporanea riduzione del numero dei Dipartimenti (da 14 a 7). La fase successiva che ha visto la conferma delle aggregazioni dipartimentali già definite col riassetto dei dipartimenti assistenziali, si è conclusa nel corso del 2007 con l’istituzione e l’effettiva attivazione dei DAI d’intesa con l’Università, che ne ha condiviso l’assetto, l’organizzazione e la disciplina di funzionamento (Delibera del Direttore Generale n. 79 del 7/6/2007 e Decreto Rettorale 751/27311 del 6.6.2007). I Dipartimenti ad Attività Integrata sono divenuti pienamente operativi con l’insediamento dei Comitati Direttivi (deliberazione n. 143 del 22.10.2007). In relazione con l’attivazione dei DAI, l’Università di Bologna, secondo gli impegni assunti nella condivisione del nuovo assetto, ha poi realizzato una ristrutturazione dei propri dipartimenti presenti nell’area clinica, dei quali ha inteso conservare l’autonomia istituzionale ed organizzativa. Con Decreto Rettorale n. 243/7676 del 13.2.2008, sono stati attivati sette nuovi dipartimenti universitari, allo scopo di favorire l’integrazione tra le due organizzazioni. 3 Obiettivi istituzionali Fonte: AOSP Bologna S. Orsola - Malpighi A fini di integrazione, nel regolamento di funzionamento dei DAI si è previsto un coordinamento dei processi decisionali di competenza dei DAI e dei DU nel rispetto delle rispettive competenze, in materia di: piani annuali e pluriennali di reclutamento di personale; piani annuali e pluriennali delle ricerche; piani annuali e pluriennali delle attività formative; piani annuali e pluriennali di investimento edilizio e tecnologico. Il triennio trascorso dall’avvio della nuova esperienza organizzativa rappresentata dai Dipartimenti ad Attività Integrata ha rappresentato per il Collegio di Direzione e per gli stessi Direttori dei Dipartimenti che ne fanno parte, l’occasione per tracciare un bilancio condividendolo in una riunione dedicata, alla presenza del Rettore e dell’Assessore regionale alle Politiche per la salute, nel corso della quale sono stati posti in evidenza risultati da giudicarsi complessivamente buoni, mentre riguardo all’integrazione tra DAI e Dipartimenti Universitari, si è condivisa la valutazione che occorre perseguire una maggiore ed effettiva collaborazione. Si è così realizzata la tendenziale, anche se non piena, coincidenza ed una maggiore integrazione funzionale delle aree dei Dipartimenti universitari e dei Dipartimenti ad attività integrata, a parte un ottavo Dipartimento universitario che non ha aderito alle scelte fatte, 3.6.5 Altre strutture assistenziali essenziali per l’attività didattica preferendo conservare un tipo di aggregazione di impronta differente. In quest’ultima parte sono riepilogati i rapporti fra l’Università e altre strutture, Tabella 3.15 Quadro di corrispondenza tra i Dipartimenti ad Attività Integrata (DAI) e i Dipartimenti Universitari (DU) comma 4, del vigente protocollo d’intesa Regione-Università. pubbliche o private, per far fronte a specifiche esigenze, ai sensi dell’articolo 14, Bisogna premettere che per l’attività formativa e scientifica della Facoltà di Medicina e Chirurgia, l’Università di Bologna fa ricorso ad un’area assistenziale più vasta di 162 163 Integrazione tra assistenza didattica e ricerca Obiettivi istituzionali quella offerta da questa Azienda, che è il principale riferimento. Un ruolo importante è, infatti, quello svolto sia dall’Istituto Ortopedico Rizzoli sia dall’Azienda USL di Bologna. L’Università, inoltre, si articola in una struttura “Multicampus” per permettere la diffusione dell’offerta formativa e l’attivazione di una stabile attività di ricerca sul territorio. A tale scopo sono stati costituiti i Poli di Cesena, Forlì, Ravenna e Rimini, 3 dotati di particolari forme di autonomia. A livello normativo, la legge regionale 23.12.2004, n. 29 e l’art. 14 del Protocollo d’intesa Regione – Università stabiliscono che la programmazione sanitaria regionale individua eventuali ulteriori sedi, rispetto all’Azienda ospedaliero - universitaria di riferimento, nelle quali si realizza la collaborazione tra Regione e Università. L’Università, previo accordo con la Regione, ha stipulato varie convenzioni per assicurarsi la disponibilità di specifiche strutture sanitarie pubbliche ed, in taluni casi, private accreditate, valutate essenziali per l’attività didattica, non presenti all’interno dell’Azienda Ospedaliero - Universitaria Policlinico S. Orsola-Malpighi o ad integrazione di quelle presenti nel Policlinico. Di seguito è riportato l’elenco dei rapporti dell’Università, regolati da appositi accordi o convenzioni, con altre strutture sanitarie pubbliche e private: convenzioni attuative Università – Azienda USL di Bologna (Convenzione Attuativa Università degli Studi di Bologna - ex Usl N. 29 , Convenzione Attuativa Università degli Studi di Bologna - ex Usl N. 27 per la gestione ai fini assistenziali dell’Istituto di Psichiatria “P. Ottonello” e Protocollo d’intesa per lo svolgimento delle attività assistenziali della Clinica Neurologica); accordo Attuativo tra l’Università degli Studi di Bologna e l’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico di diritto pubblico “Istituti Ortopedici Rizzoli” di Bologna; accordo Attuativo Università di Bologna – Azienda USL di Rimini per l’Unità Operativa di Fisiopatologia della Riproduzione, in applicazione del Titolo I, Punto 2.3 del Protocollo d’intesa Regione – Università emiliane sottoscritto il 18.3.1998; accordo attuativo Università di Bologna – Azienda USL di Imola in applicazione del protocollo d’intesa Regione – Università emiliane sottoscritto il 18.3.1998, per l’attivazione dell’Unità operativa complessa a direzione universitaria di Gastroenterologia; accordo attuativo Università di Bologna – Montecatone Rehabilitation Institute SpA in applicazione del protocollo d’intesa Regione – Università emiliane sottoscritto il 18.3.1998, per l’attivazione dell’Unità operativa complessa a direzione universitaria di Diagnostica e riabilitazione dei disordini viscerali e delle funzioni autonome; accordo attuativo Università di Bologna – Azienda USL di Cesena per il programma “Progettazione, formazione e ricerca per l’integrazione del programma delle neuroscienze e del Dipartimento di salute mentale al fine di promuovere la salute mentale” in applicazione del titolo I, punto 2.3 del protocollo d’intesa Regione – Università emiliane sottoscritto il 18.3.1998; accordo tra l’Università degli Studi di Bologna, il Gruppo Villa Maria e le case di cura private accreditate Villa Maria Cecilia spa e San Pier Damiano s.p.a. per l’Unità Operativa di Chirurgia Toracica. 164 165 Condizioni di lavoro Competenze del personale ed efficienza dell’organizzazione Condizioni di lavoro 4 Competenze del personale ed efficienza dell’organizzazione I n questo capitolo vengono prese in esame le condizioni di lavoro, le competenze del personale e l’efficienza dell’organizzazione. Alla “carta d’identità” del personale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna, vengono anteposti quest’anno, per la prima volta, alcuni dati relativi al personale delle tre aziende sanitarie pubbliche dell’area metropolitana di Bologna, per dar conto, in maniera integrata, delle caratteristiche esistenti. In riferimento al Policlinico, esso conta quasi 6.000 dipendenti, suddivisi a loro volta in diverse categorie professionali e che prestano la propria attività in Azienda a vario titolo. Nel 2010 si è avuto un lieve incremento del personale infermieristico, mentre l’analisi dell’anagrafica mostra che il personale è prevalentemente di sesso femminile ed ha un’età compresa tra i 35 e i 54 anni. I dati della mobilità interaziendale mostrano un saldo attivo nel corso dell’anno 2010. Viene poi preso in esame il sistema di conferimento di incarichi e funzioni al personale che è stato sviluppato per incentivare l’attribuzione di autonomia e responsabilità e lo sviluppo delle competenze dei professionisti. In quest’ottica, il Nucleo di Valutazione garantisce la verifica annuale dei risultati ai fini dell’attribuzione della retribuzione di risultato e della produttività collettiva. Il documento tratta anche gli sforzi profusi dall’Azienda nella produzione di eventi formativi. Infine, per quanto concerne le relazioni con il personale dipendente, queste sono improntate alla massima disponibilità e sono principalmente mediate dal confronto con le rappresentanze dei lavoratori. L’Azienda promuove, infatti, azioni volte al mantenimento e allo sviluppo del benessere psico-fisico del personale ed incentiva iniziative volte alla prevenzione del disagio lavorativo, sostenendo il miglioramento della qualità della vita e dell’ambiente di lavoro. 166 167 La carta d’identità del personale Condizioni di lavoro La carta d’identità del personale 4.1 La carta d’identità del personale Categoria Professionale Alla “carta d’identità” del personale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna, anteponiamo quest’anno, per la prima volta, alcuni dati relativi al personale dipendente Personale amministrativo e universitario delle tre aziende sanitarie pubbliche dell’area metropolitana di Bologna. dipendenti dipendenti ipendenti AOU AUSL IOR Totale dipendenti metropolitani 370 895 176 1.441 0 1 5 6 5.132 8.485 1.206 14.823 Qualif.atipiche ruolo professionale 4.1.1 Il personale dipendente metropolitano Totale 2010 In questo paragrafo, dedicato alle caratteristiche del personale dipendente metropolitano, vengono analizzati la suddivisione in categorie professionali, la distribuzione percentuale per azienda e il genere, per fornire un quadro sintetico delle persone che lavorano nelle tre aziende sanitarie pubbliche dell’area metropolitana. Il personale dipendente presente all’interno delle tre aziende in data 31 dicembre 2010, ammonta complessivamente a quasi 15.000 unità. Tabella 4.1 Personale dipendente e categorie professionali delle tre Aziende sanitarie pubbliche del territorio metropolitano di Bologna al 31/12/2010 dipendenti dipendenti ipendenti AOU AUSL IOR Totale dipendenti metropolitani Dirigenti Medici e Veterinari 649 1.395 150 2.194 Dirigenti Sanitari 91 196 43 330 Dirigenti PTA 40 77 25 142 Personale infermieristico 2.291 3.456 424 6.171 Personale tecnico sanitario 347 451 74 872 Personale della prevenzione 20 156 1 177 Personale della riabilitazione 88 391 42 521 Assistenti sociali 8 90 2 100 Personale tecnico 611 566 136 1.313 O.T.A. 70 45 1 116 O.S.S. 538 752 78 1.368 Ausiliari specializzati 9 14 49 72 Categoria Professionale Il personale dipendente delle tre aziende sanitarie pubbliche dell’area metropolitana di Bologna, suddiviso per diverse categorie professionali, conta complessivamente quasi 15.000 unità 4 Condizioni di lavoro Fonte: AOSP Bologna S. Orsola - Malpighi, Azienda USL di Bologna, Istituto Ortopedico Rizzoli In termini percentuali, come si evince dal grafico 4.1, il 57% del personale è dipendente dall’Azienda USL di Bologna, il 35% dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna e l’8% dall’Istituto Ortopedico Rizzoli. Grafico 4.1 Distribuzione in termini percentuali per Azienda sanitaria del personale dipendente metropolitano di Bologna Fonte: AOSP Bologna S. Orsola - Malpighi, Azienda USL di Bologna, Istituto Ortopedico Rizzoli Osservando la distribuzione percentuale per categoria professionale, notiamo che oltre il 40% del personale dipendente rientra nella categoria Personale infermieristico. A seguire troviamo il personale Dirigente Medico e Veterinario, che rappresenta quasi il 15% dei dipendenti dell’area metropolitana. 9 segue 168 169 La carta d’identità del personale Condizioni di lavoro La carta d’identità del personale Grafico 4.2 Distribuzione percentuale per categoria professionale del personale dipendente delle tre Aziende metropolitane 4 Condizioni di lavoro Grafico 4.3 Distribuzione per genere del personale dipendente delle tre Aziende metropolitane Fonte: AOSP Bologna S. Orsola - Malpighi, Azienda USL di Bologna, Istituto Ortopedico Rizzoli 4.1.2 Il personale universitario metropolitano Fonte: AOSP Bologna S. Orsola - Malpighi, Azienda USL di Bologna, Istituto Ortopedico Rizzoli Infine la distribuzione per genere mostra una forte prevalenza del personale femminile su quello maschile in tutte e tre le aziende. Il dato conferma la tendenza, già evidenziata nei Bilanci di Missione degli anni precedenti, che i “mestieri di aiuto alla persona” sono e restano prettamente femminili. L’unica eccezione è rappresentata dal personale Dirigente Medico e Veterinario che è in prevalenza maschile. Il personale universitario delle tre Aziende sanitarie pubbliche dell’area metropolitana di Bologna, appartenente prevalentemente alla Dirigenza Medica e Veterinaria, conta complessivamente poco più di 500 unità Il personale universitario metropolitano, rappresentato nella Tabella 4.2, conta complessivamente poco più di 500 unità, è concentrato principalmente nell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna, come si evince dal Grafico 4.4, ed appartiene, per il 55%, alla Dirigenza Medica e Veterinaria. Tabella 4.2 Personale universitario e categorie professionali delle tre Aziende sanitarie pubbliche del territorio metropolitano di Bologna al 31/12/2010 Categoria Professionale dipendenti AOU dipendenti AUSL dipendenti IOR Totale dipendenti metropolitani Dirigenti Medici e Veterinari 227 32 19 278 Dirigenti Sanitari 16 2 1 19 Dirigenti PTA 2 0 0 2 Personale infermieristico 15 32 0 47 Personale tecnico sanitario 26 19 0 45 Personale della prevenzione 0 0 0 0 9 segue 170 171 La carta d’identità del personale Categoria Professionale Personale della riabilitazione Condizioni di lavoro La carta d’identità del personale dipendenti AOU dipendenti AUSL dipendenti IOR Totale dipendenti metropolitani 1 0 0 1 4 Condizioni di lavoro La distribuzione per genere mostra una prevalenza del personale maschile nell’Azienda Ospedaliero-Universitaria e nell’Istituto Ortopedico Rizzoli, e una prevalenza femminile nell’Azienda USL di Bologna. Il dato è interessante in quanto mostra una prevalenza di personale universitario maschile nelle due aziende dove il personale Dirigente Medico e Veterinario è in percentuale superiore al restante personale universitario: viene Assistenti sociali 0 0 0 0 Personale tecnico 14 11 2 27 O.T.A. 0 0 0 0 O.S.S. 0 0 0 0 Ausiliari specializzati 0 0 0 0 Personale amministrativo 70 14 3 87 Qualif.atipiche ruolo professionale 0 0 0 0 Totale 2010 371 110 25 506 confermata la tendenza che vede una maggioranza di uomini tra il personale Dirigente Medico e Veterinario e una maggioranza di donne tra il personale del comparto. Grafico 4.5 Distribuzione per genere del personale universitario delle tre Aziende metropolitane Fonte: AOSP Bologna S. Orsola - Malpighi, Azienda USL di Bologna, Istituto Ortopedico Rizzoli Grafico 4.4 Distribuzione in termini percentuali per Azienda sanitaria del personale universitario metropolitano di Bologna Fonte: AOSP Bologna S. Orsola - Malpighi, Azienda USL di Bologna, Istituto Ortopedico Rizzoli 4.1.3 Il personale dell’Azienda Ospedaliero - Universitaria di Bologna Il personale che lavora nel Policlinico, quasi 6.000 unità al 31.12.2010, è suddiviso in diverse categorie professionali e presta la propria attività in Azienda a vario titolo In questo paragrafo, dedicato alle caratteristiche del personale dell’Azienda OspedalieroUniversitaria di Bologna, vengono analizzati nel dettaglio il tipo di rapporto contrattuale, la suddivisione in categorie professionali, il genere, l’età anagrafica, ecc., per fornire un quadro completo delle persone che lavorano in Azienda. Il personale presente all’interno dell’Azienda in data 31 dicembre 2010, secondo i dati forniti dal sistema informativo aziendale, ammonta a quasi 6.000 unità, in lieve aumento rispetto alla stessa data del 2009. Nella Tabella 4.3 viene rappresentato il personale che lavora in Azienda diviso per tipologia contrattuale. Si osserva un complessivo lieve incremento del personale che lavora in Azienda nel corso del 2010 che, rispetto all’anno precedente, è aumentato di 39 unità. Occorre evidenziare, in riferimento al numero di unità del personale al Fonte: AOSP Bologna S. Orsola - Malpighi, Azienda USL di Bologna, Istituto Ortopedico Rizzoli 172 31 dicembre, che il dato risente degli eventi relativi alla data specifica (ad esempio la disponibilità o meno di graduatorie valide); se si prende in considerazione la media del numero di personale presente a vario titolo nel corso dell’anno, è sostanzialmente 173 La carta d’identità del personale La carta d’identità del personale Condizioni di lavoro 4 Condizioni di lavoro stabile rispetto al 2009. Concentrandosi sul personale dipendente dal Servizio Sanitario Regionale Per quanto riguarda le tipologie contrattuali è evidente che la maggior parte del personale e dall’Università e, scendendo più nel dettaglio, le Tabelle 4.4 e 4.5 distinguono il è dipendente dal Servizio Sanitario Regionale, mentre a seguire troviamo il personale personale per categoria professionale, tipologia di rapporto di lavoro e genere. dipendente dall’Università. Rispetto alla rappresentazione fornita negli anni precedenti, nel 2010 si è ritenuto Nel corso del 2010 si rileva un decremento di 45 unità del personale indicato alla voce opportuno utilizzare il raggruppamento dei profili professionali previsto dalla rilevazione “altro personale”: nel corso dell’anno preso a riferimento, infatti, è stata portata a termine LEA regionale, per consentire un confronto immediato con le altre aziende sanitarie delle l’applicazione dei Protocolli d’intesa in materia di stabilizzazione del lavoro precario e Regione Emilia-Romagna e, in particolare, con quelle dell’area metropolitana di Bologna valorizzazione delle esperienze lavorative e dei corrispondenti piani triennali, definiti, nel (Azienda USL e Istituto Ortopedico Rizzoli). 2008, con gli organismi sindacali aventi titolo delle tre aree di contrattazione collettiva, Dalle tabelle riportate di seguito si desume una forte prevalenza del personale a tempo ed è stata completata la stabilizzazione in rapporto di lavoro a tempo indeterminato indeterminato su quello a tempo determinato: il 99% del personale dipendente dal delle posizioni già ricoperte da personale precario occupato su attività istituzionali e Servizio Sanitario Regionale ha un rapporto di lavoro a tempo indeterminato e, per continuative. quanto attiene il personale universitario, la percentuale sale al 100%. Si evidenzia inoltre che, al termine di tale processo, il personale con contratto c.d. Come per gli anni precedenti si rileva che il personale dipendente dal Servizio Sanitario “atipico” è in prevalenza finanziato con risorse esterne, per lo svolgimento di progetti di Regionale ha una consistenza numerica molto più elevata rispetto a quello universitario nelle ricerca di particolare rilievo. professioni amministrative, sanitarie e tecniche, con una media del 94% tra le professioni sul totale del personale; il personale universitario è concentrato invece, principalmente Tabella 4.3 Personale dell’Azienda Ospedaliero - Universitaria di Bologna Policlinico S.OrsolaMalpighi al 31.12 articolato per tipologia di contratto (Anni 2008-2009-2010) Totale personale 2008 Totale personale 2009 Totale personale 2010 Servizio Sanitario Regionale 4.944 5.026 5.132 universitario 405 393 371 convenzionato 6 3 3 Tipologia contrattuale altro personale di cui: Totale 413 361 316 Borsisti 3 15 11 Contratti libero professional 235 223 Co.co.co. 175 5.768 è molto simile, nell’ultimo anno si è registrato un lieve incremento del personale infermieristico, mentre si rileva una diminuzione del personale appartenente alle categorie “O.T.A.”, “O.S.S.”, “Ausiliari specializzati”. Tabella 4.4 Personale dell’Azienda Ospedaliero - Universitaria di Bologna Policlinico S. OrsolaMalpighi, dipendente dal Servizio Sanitario Regionale, al 31.12.2010, articolato per categoria professionale, rapporto di lavoro e genere Categoria professionale Tempo Determibato Tempo Indetermibato Totale Dipendenti del SSR Fem Tot Masc Fem Tot Masc Fem Tot % su Tot Dirigenti Medici e Veterinari 353 280 633 5 11 16 358 291 649 12,7 213 Dirigenti Sanitari 25 66 91 0 0 0 25 66 91 1,8 123 92 Dirigenti PTA 10 26 36 3 1 4 13 27 40 0,8 5.783 5.822 Personale infermieristico 603 1.663 2.266 6 19 25 609 1.682 2.291 44,6 Personale tecnico sanitario 103 239 342 3 2 5 106 241 347 6,8 Diminuiscono lievemente i dipendenti universitari, mentre il personale convenzionato 174 Nel corso del triennio il numero di persone presente nelle diverse categorie professionali Masc Fonte: AOSP Bologna S. Orsola - Malpighi rimane stabile. nella dirigenza medica (quasi il 26% di dirigenti medici sul totale dei professionisti). 9 segue 175 La carta d’identità del personale Categoria professionale Tempo Determibato Tempo Indetermibato La carta d’identità del personale Condizioni di lavoro Totale Dipendenti del SSR Masc Fem Tot Masc Fem Tot Masc Fem Tot % su Tot 14 6 20 0 0 0 14 6 20 0,4 Assistenti sociali 0 8 8 0 0 0 0 8 8 Personale tecnico 242 369 611 0 0 0 242 369 O.T.A. 9 61 70 0 0 0 9 O.S.S. 162 376 538 0 0 0 2 7 9 0 0 41 329 370 0 1.583 3.499 5.082 17 Personale della prevenzione Ausiliari specializzati Personale amministrativo Totale 2010 4 Condizioni di lavoro Totale Personale universitario* Categoria professionale Masc. Femm. Totale % su Totale Personale della riabilitazione 1 0 1 0,3 0,2 Assistenti sociali 0 0 0 0,0 611 11,9 O.T.A. 0 0 0 0,0 61 70 1,4 O.S.S. 0 0 0 0,0 162 376 538 10,5 Ausiliari specializzati 0 0 0 0,0 0 2 7 9 0,2 Personale amministrativo 9 61 70 18,9 0 0 41 329 370 7,2 Totale 2010 260 165 371 100 33 50 1.600 3.532 5.132 100 Totale 2009 393 Totale 2008 405 Totale 2009 4.985 41 5.026 Totale 2008 4.911 33 4.944 * Al 31.12.2010 tutto il personale dipendente dall’Università che lavora in Azienda ha un rapporto di lavoro a tempo indeterminato Fonte: AOSP Bologna S. Orsola - Malpighi Fonte: AOSP Bologna S. Orsola - Malpighi Nell’anno 2010 viene confermata la netta prevalenza di personale di sesso femminile Tabella 4.5 Personale dell’Azienda Ospedaliero - Universitaria di Bologna Policlinico S. Orsola-Malpighi, dipendente dall’Università, al 31.12.2010, articolato per categoria professionale, rapporto di lavoro e genere Totale Personale universitario* Categoria professionale Masc. Femm. Totale % su Totale Dirigenti Medici e Veterinari 175 52 227 61,2 Dirigenti Sanitari 4 12 16 4,3 Dirigenti PTA 1 1 2 0,5 Personale infermieristico 0 15 15 4,0 Personale tecnico sanitario 9 17 26 7,0 (quasi il 70% del totale) su quello maschile. L’analisi dell’anagrafica mostra che il personale è prevalentemente di sesso femminile ed ha un’età media compresa tra i 35 e i 54 anni I Grafici 4.6 e 4.7 mostrano la distribuzione per genere tra le categorie del personale dipendente dal Servizio Sanitario Regionale e dall’Università. Come da tendenza già rilevata negli anni precedenti, nonostante sia netta la maggioranza di donne sul totale del personale, la dirigenza medica è invece composta prevalentemente da uomini (55% maschi contro 45% femmine per il personale dipendente dal Servizio Sanitario Regionale, in diminuzione rispetto al 2009). 9 segue 176 177 La carta d’identità del personale La carta d’identità del personale Condizioni di lavoro Grafico 4.6 Distribuzione per genere in termini percentuali tra le categorie del personale dipendente dal SSN 4 Condizioni di lavoro Continuando ad osservare le caratteristiche del personale dipendente dal Servizio Sanitario Regionale, nel grafico 4.8 viene rappresentata la distribuzione del part time per genere e per categoria. Grafico 4.8 Distribuzione per genere in termini percentuali tra le categorie del personale dell’Azienda, per categorie, e, rispetto a queste, sui rapporti a tempo parziale Fonte: AOSP Bologna S. Orsola - Malpighi Questo aspetto, come già evidenziato negli anni precedenti, è ancora più evidente nel personale universitario dove la percentuale di uomini della dirigenza medica nell’anno 2009 è pari al 77% sul totale dei medici universitari. Grafico 4.7 Distribuzione per genere in termini percentuali tra le categorie del personale dipendente dall’Università Fonte: AOSP Bologna S. Orsola - Malpighi Su un totale del ricorso al part-time di poco più dell’11% del personale complessivo, dal grafico si evince che la scelta dell’orario ridotto è una scelta prevalentemente femminile e, in particolare, del personale dell’area del comparto. Per quanto riguarda l’età del personale circa il 65% del personale dell’Azienda ricade nelle fasce di età comprese tra i 35 e i 54 anni come si evince dal grafico sotto riportato. Grafico 4.9 Percentuale di distribuzione del personale dell’Azienda per classi di età 178 Fonte: AOSP Bologna S. Orsola - Malpighi Fonte: AOSP Bologna S. Orsola - Malpighi 179 La carta d’identità del personale La carta d’identità del personale Condizioni di lavoro Tabella 4.7 Totale personale straniero al 31.12 (Anni 2008-2009-2010) Nel 2010 la classe “under 35”, è aumentata lievemente rispetto all’anno precedente, ma è significativa la diminuzione, in questa classe, del personale infermieristico, che invece aumenta nelle fasce 35-44 e 45-55 (Tabella 4.6), segno questo di una lieve diminuzione della mobilità in uscita di questa categoria di personale. Il personale appartenente alla classe di età 55-64 è aumentato rispetto all’anno precedente, mentre quello appartenente all’ultima fascia (gli “over 65”), è lievemente diminuito rispetto all’anno 2009. Tabella 4.6 Distribuzione per classi di età delle categorie del personale dell’Azienda Anno Personale straniero 2008 21 2009 17 2010 31 Fonte: AOSP Bologna S. Orsola - Malpighi Classi di età in anni Categoria personale dipendente 4 Condizioni di lavoro Totale Dipendenti <35 35-44 45-54 55-64 >=65 Dirigenti Medici e Veterinari 29 174 259 187 0 649 Dirigenti Sanitari 7 11 39 34 0 91 Dirigenti PTA 0 9 15 16 0 40 Personale infermieristico 796 818 553 123 1 2291 Va evidenziato che tutti i lavoratori stranieri dipendenti dell’Azienda provengono da paesi dell’Unione Europea visto che, al momento, la cittadinanza italiana o quella di un paese comunitario è requisito fondamentale per essere assunti. Per quanto riguarda invece la distribuzione del personale occupato nell’ambito di categorie protette si ha la seguente rappresentazione, che denota, per l’anno 2010 un andamento lievemente in crescita rispetto all’anno precedente. Tabella 4.8 Personale occupato appartenente a categorie protette (Anni 2008-2009-2010) Personale tecnico sanitario 109 117 76 45 0 347 Personale della prevenzione 0 9 5 6 0 20 Personale della riabilitazione 14 25 36 13 0 88 Assistenti sociali 2 3 3 0 0 8 Personale tecnico 13 159 322 117 0 611 O.T.A. 2 14 34 20 0 70 O.S.S. 117 204 165 52 0 538 Ausiliari specializzati 0 3 3 3 0 9 Personale amministrativo 25 76 196 73 0 370 Totale 2010 1.114 1.622 1.706 689 1 5.132 Fonte: AOSP Bologna S. Orsola - Malpighi Anno Personale categorie protette 2008 115 2009 112 2010 119 Fonte: AOSP Bologna S. Orsola-Malpighi (dati Prospetto Informativo del personale in servizio ai sensi della L. 68 del 12.3.99 D.M. 22 novembre 99) La mobilità interaziendale registra per l’anno 2010 un saldo attivo di circa 90 unità Per quanto attiene la mobilità nel personale dipendente nel corso dell’anno 2010, la situazione al 31.12.2010 è sinteticamente analizzata nella Tabella 4.9. Tabella 4.9 Totale personale dipendente dal Servizio Sanitario Nazionale che si è dimesso e che è stato assunto nel corso dell’anno 2010 (suddiviso per: pensionamenti, mobilità da e verso altre aziende del Servizio Sanitario Nazionale, altri motivi) Causale Personale cessato Personale assunto Pensionamenti 110 Mobilità Servizio Sanitario Nazionale 58 15 Altri motivi 100 346 Totale 2010 268 361 Un’ulteriore caratteristica del personale, la cittadinanza, mostra che l’Azienda richiama anche personale straniero, per il quale nel corso del triennio si denota un andamento pressoché costante (Tabella 4.7). 180 AOSP Bologna S. Orsola - Malpighi 181 La carta d’identità del personale Gestione del rischio e sicurezza Condizioni di lavoro 4 Condizioni di lavoro Il dato relativo alla mobilità interaziendale per l’anno 2010 registra un numero di ionizzanti, sono posti in capo agli Esperti Qualificati della Direzione Fisica Sanitaria ed ai “personale assunto” leggermente maggiore rispetto al “personale cessato”. Nel corso del Medici Autorizzati della Medicina del Lavoro (D.Lgs. 230/95 e successive modificazioni). 2010, infatti, come evidenziato nella tabella 4.3, il personale dipendente è leggermente L’uso sicuro ed efficiente di attrezzature ed impianti sono in capo, per le proprie aumentato. competenze, alle Direzioni di Fisica Sanitaria, Tecnologie Biomediche e Coordinamento Attività Tecniche Integrate, mentre altri aspetti di sicurezza legati all’igiene dei luoghi di lavoro e ambientale, compresa la gestione dei rifiuti, rientrano fra le attività dell’Area Igiene, Prevenzione e Protezione/Coordinamento Servizi Ospedalieri di Supporto della 4.2 Gestione del rischio e sicurezza Direzione Medica Ospedaliera. Con l’entrata in vigore il 25 agosto 2007 della Legge 3 agosto 2007, n. 123 “Misure in tema di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro In questa parte del documento, l’Azienda descrive le principali attività finalizzate alla gestione del rischio e della sicurezza. Per quanto riguarda le condizioni di rischio degli operatori, un’attenzione particolare, come esplicitato in seguito, viene riservata al monitoraggio e alla illustrazione delle dinamiche connesse con i fenomeni infortunistici e delle malattie professionali, di burnout e di stress sul lavoro. Entrando nello specifico, la gestione ed il controllo dei rischi derivanti dalle attività lavorative (infortuni, rischio biologico, rischio chimico, movimentazione manuale dei carichi, ecc.) sono funzioni svolte, sulla base del D.Lgs. 81/2008, dal Servizio Prevenzione e Protezione (SPP) e dalla Medicina del lavoro (MdL). A supporto dei Servizi direttamente coinvolti, è stato istituito il Gruppo aziendale per la Sicurezza, costituito dalle Direzioni e Uffici di staff maggiormente coinvolti nel processo di valutazione e prevenzione dei rischi dei lavoratori: Direzione Medica Ospedaliera, Coordinamento Attività Tecniche Integrate, Servizio Prevenzione e Protezione, Direzione Affari Generali e Legali, Direzione di Fisica Sanitaria, Direzione del Servizio Infermieristico, Tecnico e Riabilitativo, Unità Operativa di Medicina del Lavoro, Direzione Tecnologie Biomediche, Settore Formazione e Aggiornamento, Ufficio Comunicazione, Informazione, Marketing e Qualità. Il Gruppo Sicurezza effettua incontri mensili a cui partecipano i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS). Al gruppo, coordinato dalla Direzione Medica Ospedaliera, è affidato il compito di pianificare e coordinare gli interventi dell’Azienda nel campo della tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro. Il programma di lavoro prevede, già da diversi anni, le seguenti aree di intervento: valutazione dei rischi, monitoraggio infortuni e malattie professionali, rischio da movimentazione manuale dei carichi, informazione e formazione, rischio biologico, rischio chimico, rischio da videoterminali, prevenzione incendi, miglioramento ambienti di lavoro, personale con ridotte capacità lavorative, disagio lavorativo, sistema integrato qualità-ambientesicurezza, esternalizzazione del lavoro e lavori atipici, attività proposte dai RLS. Per la realizzazione delle funzioni in materia di igiene e sicurezza del lavoro previste dal D.Lgs. 81/2008, e successive modificazioni, il Direttore Generale ha nominato (ai sensi dell’art. 16) due delegati, un Dirigente Medico per le attività sanitarie ed un Dirigente Tecnico per le attività non sanitarie. I programmi di valutazione e controllo del rischio (lavorativo e non) legato all’esposizione alle radiazioni ionizzanti ed alle radiazioni non 182 Sono prese in esame le iniziative dell’Azienda per la tutela delle condizioni di lavoro degli operatori e i principali risultati raggiunti e delega al Governo per il riassetto e la riforma della normativa in materia”, e del testo unico in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, D. Lg.s 81/08, sono entrate in vigore ulteriori misure di immediata attuazione di contrasto agli infortuni e al lavoro nero con particolare attenzione ai contratti di appalto. Sono di seguito riportati i risultati più significativi raggiunti nel corso del 2010. In particolare: alla predisposizione di procedure di “sicurezza” utili all’acquisizione di competenze per lo svolgimento in sicurezza delle attività in azienda (art. 33 del D.Lgs. 81/08). Tali procedure, destinate a tutti i lavoratori che a qualsiasi titolo operano in Azienda, sono raccolte in un manuale dedicato presente sul sito intranet del Servizio di Prevenzione e Protezione; alla formazione, ai sensi dell’art. 37 D.Lgs. 81/08, di dirigenti e preposti. Il corso, costituito da un modulo introduttivo, una parte intermedia in forma di FAD (15 ore) ed un modulo finale, è stato effettuato in 5 edizioni per un totale di circa 130 partecipanti; alla predisposizione del documento di valutazione dei rischi per esposizione a farmaci antiblastici. La valutazione ha interessato tutte le 37 unità operative dell’azienda nelle quali si effettua la somministrazione di tali farmaci. Contestualmente, in collaborazione degli operatori delle U.O. maggiormente coinvolte, è stato predisposto un “manuale di gestione e somministrazione antiblastici” in conformità alle linee guida ministeriali sull’argomento; alla formazione sulla manipolazione di farmaci antiblastici, secondo le linee guida ministeriali, di circa 150 operatori. I corsi sono stati riprogrammati anche per il 2011; alla predisposizione del documento di valutazione dei rischi per esposizione a movimentazione manuale dei pazienti. La valutazione ha interessato 33 U.O. selezionate a campione; la valutazione sarà estesa nel 2011 a tutte le restanti U.O; alla predisposizione del documento di valutazione dei rischi del centro di gestione beni sanitari. Il centro di nuova realizzazione (tecnica e organizzativa) e che occupa un intero padiglione dell’azienda è adibito alla distribuzione e gestione di farmaci e beni economali; allo snellimento del documento fac-simile di DUVRI (documento unico della valutazione dei rischi interferenti) utilizzato e sperimentato negli anni precedenti, alla predisposizione di fac-simili di DUVRI per le attività di manutenzione ordinaria e manutenzione apparecchiature radiologiche; alla realizzazione di DUVRI per nuovi contratti; 183 Gestione del rischio e sicurezza Sistema di valutazione delle competenze Condizioni di lavoro 4 Condizioni di lavoro all’aggiornamento del fascicolo informativo (art. 26 D. Lgs. 81/08). Il documento ha ovviamente in evoluzione, sia sui risultati riferiti agli obiettivi assegnati annualmente l’obiettivo di informare tutti i lavoratori “esterni” sui rischi specifici presenti e sulle nel budget, sia su quelli relativi agli incarichi conferiti. Naturalmente il conferimento di misure di prevenzione e di emergenza adottate negli ambienti di lavoro dell’Azienda incarichi è legato alla retribuzione accessoria. Ospedaliero-Universitaria di Bologna; Il sistema aziendale di valutazione ed individuazione delle posizioni di lavoro e, all’aggiornamento dei principali documenti, presenti nel sito intranet/internet del di conseguenza, dell’attribuzione di autonomia e responsabilità professionale, concordato Servizio di Prevenzione e Protezione, e dedicati all’informazione (art. 36 D. Lgs. con le Organizzazioni Sindacali delle diverse aree contrattuali, è caratterizzato dai 81/08) degli operatori dell’Azienda (schede tecniche, manuale DPI, ecc.); seguenti elementi: alla redazione di 25 relazioni per l’INAIL sulla richiesta, da parte dei dipendenti, di valorizzazione delle potenzialità e delle competenze dei professionisti in relazione agli riconoscimento di malattia professionale. obiettivi aziendali; ridefinizione delle modalità organizzative finalizzate ad una sempre maggiore Relativamente all’attività dei Comitati Mobbing si è proceduto alla: integrazione tra formazione, ricerca ed assistenza ed ai risultati attesi; realizzazione di incontri con i Consigli di dipartimento per la divulgazione del codice di descrizione dei profili di competenza per ciascuna posizione di lavoro attraverso un comportamento e la pubblicizzazione della figura del Consigliere di Fiducia; sistema di “pesatura” dei diversi fattori che compongono la posizione stessa anche al realizzazione della prima parte del Progetto Interaziendale “Consiglieri di Fiducia” fine di costruire una base concreta per una valutazione equa delle prestazioni; che ha portato alla selezione di 5 operatori dell’Azienda Ospedaliera e 5 operatori trasparenza nel processo di individuazione delle posizioni di lavoro e di conferimento dell’AUSLBo; degli incarichi: le diverse fasi del processo vengono concertate con le organizzazioni alla divulgazione del codice di comportamento “Per lavorare e vivere meglio” rivolto a sindacali; tutti gli operatori dell’Azienda, quale strumento per diffondere cultura e comportamenti condivisione, con i professionisti, sui risultati attesi e sul processo di valutazione. che favoriscano un clima organizzativo e interpersonale sereno, cordiale e di reciproco rispetto. Tale codice è stato illustrato ai dipartimenti in occasione degli incontri 4.3.1 Incarichi dirigenziali e retribuzione di posizione dipartimentali già programmati. Il 17.12.2010 i presidenti dei Comitati Mobbing sono stati informati dalla RER sulle Il sistema di graduazione degli incarichi dirigenziali, in vigore già dal 2003 e costantemente disposizioni dell’Art. 21 del Collegato Lavoro che annuncia lo scioglimento dei Comitati in evoluzione in riferimento agli obiettivi aziendali, alla consistenza dei fondi contrattuali Mobbing e la successiva costituzione del Comitato Unico di Garanzia (CUG). e allo sviluppo delle carriere, nel 2010 presenta la seguente distribuzione: Infine, sulla base dei fattori di rischio, il personale è stato attribuito ai seguenti programmi di controllo: personale radioesposto (categoria A), personale radioesposto (categoria Tabella 4.10 Tipologie di incarico e numero di incarichi conferiti al 31.12.2010 B), personale addetto alla risonanza magnetica, personale di sala operatoria, personale esposto a farmaci antineoplastici, personale esposto ad altri agenti chimici (rischio più Tipologie di Incarico Numero incarichi conferiti al 31.12.2010 che moderato)/agenti cancerogeni, personale esposto ad agenti biologici, personale Incarico di Direzione di Struttura Complessa - Direttore di Dipartimento 7 Incarico di Direzione di Struttura Complessa - Direttore di U.O. 81 Incarico di Responsabilità di Programma 13 Incarico di Direzione di Struttura Semplice dipartimentale 19 Incarico di Direzione di Struttura Semplice interna all’U.O. 111 Incarichi Professionali di alta specializzazione 193 Incarichi Professionali specialistici 420 Incarichi Professionali 173 addetto a movimentazione manuale di carichi, personale addetto a VDT e altri compiti visivi impegnativi, personale addetto al lavoro notturno. 4.3 Sistema di valutazione delle competenze e sistemi premianti L’obiettivo informativo di questa parte del documento è quello di esplicitare come l’Azienda ha costruito un sistema strutturato di valutazione delle competenze e di conoscerne l’uso. Nello specifico si può affermare che la contrattazione decentrata aziendale ha accresciuto le prerogative di intervento sullo sviluppo delle carriere. Sulla base dei dettati contrattuali l’Azienda ha sviluppato un proprio sistema di attribuzione di autonomia e responsabilità conferendo incarichi e funzioni misurati su fattori oggettivabili. Parallelamente ha sviluppato un sistema di valutazione, 184 Il sistema di conferimento di incarichi e funzioni al personale è stato sviluppato per incentivare l’attribuzione di autonomia e responsabilità e lo sviluppo delle competenze dei professionisti Fonte: AOSP Bologna S. Orsola - Malpighi 185 Sistema di valutazione delle competenze Sistema di valutazione delle competenze Condizioni di lavoro Rispetto all’anno precedente si registra una leggera diminuzione degli incarichi di Tabella 4.11 Obiettivo a tendere della distribuzione del personale sulle fasce retributive Direzione di Struttura Complessa di Unità Operativa e un lieve incremento degli incarichi di Responsabilità di Programma e di Direzione di Struttura Semplice Dipartimentale. Fasce retributive Percentuali rispetto al livello occupazionale Fascia 0 18% Sono diminuiti, rispetto al 2009, gli incarichi Professionali di alta specializzazione, mentre sono aumentati gli incarichi Professionali specialistici per effetto degli sviluppi di carriera effettuati nel corso dell’anno. Fascia 1 20% Fascia 2 20% Fascia 3 22% Fascia 4 9% Fascia 5 8% Fascia 6 (solo categoria D liv. ec. D e Ds) 3% 4.3.2 Incarichi su funzioni professionali specifiche al personale del comparto e progressione orizzontale La nostra Azienda, oltre ad essere un’Azienda Ospedaliero - Universitaria, il che di per sé rende ulteriormente complessa la variabilità di funzioni, si caratterizza quale punto di riferimento regionale, nazionale ed internazionale sia per le sue prerogative di carattere gestionale, sia per la complessità e qualità del trattamento clinico assistenziale. In relazione alla complessità organizzativa dell’Azienda e del fondamentale ruolo esercitato dal personale del comparto, nel Contratto Collettivo Integrativo Aziendale 2002/2005 del 21.11.2005, le parti, nell’ambito di un percorso teso a valorizzare le Il sistema degli incarichi su specifiche posizioni di lavoro ha l’obiettivo di valorizzare l’apporto dei singoli operatori al raggiungimento degli obiettivi aziendali Fonte: AOSP Bologna S. Orsola - Malpighi persone, hanno condiviso l’opportunità di individuare specifiche funzioni/posizioni di lavoro, al fine di incentivare l’assunzione di autonomia e responsabilità dei singoli professionisti. Gli elementi caratterizzanti il sistema che guida la valutazione delle posizioni di lavoro, confermato anche nel Contratto Collettivo Integrativo Aziendale 2006/2009 del 30.12.2009, sono riferiti, oltre a quelli citati in premessa, alla sempre più elevata professionalizzazione dovuta all’offerta formativa (percorsi di laurea, master, percorsi formativi specifici) e alla necessaria integrazione interprofessionale. Si è convenuto con le Organizzazioni Sindacali di finalizzare a questo scopo parte del 4 Condizioni di lavoro Nel corso degli ultimi due anni si è proceduto all’attribuzione di 1.830 progressioni economiche orizzontali, mediante una selezione che ha coinvolto più di 3.000 dipendenti del comparto, tesa a valorizzare, in particolare, l’esperienza professionale, il percorso formativo e lo svolgimento di funzioni di rilevanza aziendale dei professionisti. Per professionalità di particolare rilievo, quale il “Collaboratore Professionale Sanitario Esperto”, si è inoltre ritenuto opportuno indicare uno specifico sviluppo di carriera. fondo individuato dal Contratto di Lavoro per la produttività collettiva per il miglioramento dei servizi e per il premio della qualità delle prestazioni individuali. Ad ogni incarico, a seguito di valutazione positiva, sono attribuite quote differenziate sulla base di uno specifico sistema di “pesatura”. Questo processo è stato reso sistematico dal 2008 per tutti i profili del comparto. Nell’anno 2010, i professionisti incaricati su specifiche funzioni di responsabilità, sono complessivamente 1.390. Un altro istituto contrattuale utilizzato per valorizzare le professionalità e premiare gli operatori è quello della progressione economica orizzontale. Periodicamente, previa valutazione, sono previste progressioni in riferimento all’apposito fondo contrattuale, allo sviluppo delle carriere e all’obiettivo a tendere, che fa riferimento alla distribuzione del personale nelle fasce economiche, (si veda Tabella 4.11), condiviso con le Organizzazioni Sindacali già nel CCIA 2002/2005 e modificato dal CCIA 2006/2009 in riferimento al livello occupazionale di ciascun profilo professionale, allo sviluppo professionale e alla evoluzione delle competenze. 4.3.3 Il sistema premiante connesso alla retribuzione di risultato (dirigenza) e all’incentivazione alla produttività collettiva (comparto) Ciascuna area di contrattazione, pur nelle differenze stabilite nelle diverse aree contrattuali (dirigenza e comparto), individua diversi istituti finalizzati a premiare i risultati conseguiti. Dirigenti. La struttura della retribuzione di risultato prevede che l’apposito fondo sia impiegato: in parte per premiare il raggiungimento degli obiettivi di budget (premio all’équipe); in parte per premiare il raggiungimento di obiettivi oggetto di specifici progetti caratterizzati da innovazione e miglioramento sia a livello organizzativo sia a livello professionale (premio individuale in riferimento alla partecipazione ai progetti). Comparto. Il fondo dedicato all’ “Incentivazione alla produttività collettiva per il miglioramento dei servizi” è utilizzato, oltre che per valorizzare l’assunzione di autonomia e responsabilità attraverso l’attribuzione di specifiche funzioni (vedi paragrafo 4.3.2), per premiare, anche in questo ambito, la partecipazione individuale a progetti specifici e la produttività collettiva come apporto di ciascuna professione agli obiettivi aziendali. 186 187 Struttura delle relazioni con il personale 4.3.4 Il ruolo del Nucleo di Valutazione Il Nucleo di Valutazione Aziendale esercita le attribuzioni di propria competenza nell’alveo delle funzioni delineate dal Decreto Legislativo 286/99. In particolare il NVA garantisce la verifica annuale dei risultati (valutazione del personale) ai fini dell’attribuzione della retribuzione di risultato (dirigenza) e della produttività collettiva (personale del comparto) nonché la verifica circa la coerenza tra le linee strategiche aziendali e le azioni adottate e tra queste e gli andamenti effettivi, con proposte alla Direzione Aziendale per il loro aggiornamento periodico (valutazione strategica). L’attività svolta nel 2010 è stata finalizzata ad applicare le proposte elaborate dal Nucleo alla Direzione nel corso degli anni precedenti, con l’obiettivo di snellire e rendere maggiormente trasparente il sistema premiante aziendale, tenendo anche conto degli 4 Formazione Condizioni di lavoro Condizioni di lavoro la formazione di base e le riqualifiche; la formazione per la specializzazione delle competenze; Il Nucleo di Valutazione garantisce la verifica annuale dei risultati ai fini dell’attribuzione della retribuzione di risultato e della produttività collettiva al personale della dirigenza e del comparto gli eventi prodotti e accreditati presso la Regione nel 2010 sono stati 792. Tabella 4.12 L’attività di formazione N. Iniziative N. Operatori N. Ore dedicate Costi (in €) 792 3.802 106.479,42 683.117,39 Fonte: Settore Formazione AOSP Bologna S. Orsola - Malpighi Le ore complessivamente dedicate alla formazione sono state 106.479,42, in rialzo input forniti dalla nuova Direzione Aziendale. I principali temi affrontati sono stati i rispetto all’anno precedente come mostrato nel grafico seguente. seguenti: la corretta definizione degli obiettivi di budget e dei progetti (in particolare per quanto attiene agli indicatori di verifica), la semplificazione del sistema premiante ed il Grafico 4.10 Ore dedicate alla Formazione consolidamento del ruolo dei Dipartimenti. Accanto a tale attività di carattere “sistemico”, il Nucleo ha consolidato la propria funzione di stimolo e controllo sull’intero ciclo di programmazione e controllo, partendo dalle modalità di definizione degli obiettivi e dei progetti, passando attraverso i monitoraggi priodici e la reportistica annessa e concludendo con la verifica dei risultati conseguiti. 4.4 Formazione L’obiettivo informativo di questa parte del documento è quello di cogliere lo sforzo profuso dall’Azienda sia nella produzione di eventi formativi in grado di garantire l’acquisizione dei necessari crediti ECM da parte dei professionisti, sia nella definizione di politiche formative in grado di assicurare: coerenza delle tematiche e delle tecniche della formazione con gli obiettivi di sviluppo del governo aziendale; sostegno a quei meccanismi della gestione operativa che diminuiscono il rischio professionale e favoriscono l’individuazione e l’adozione di buone pratiche; sviluppo di un ambiente culturale favorevole al programma regionale per la ricerca e l’innovazione (di cui alla specifica successiva sezione di questo documento). Fonte: Settore Formazione AOSP Bologna S. Orsola - Malpighi L’aumento delle ore di formazione è del 8,66% rispetto al 2009. L’aumento non è stato uniforme tra area comparto e area dirigenza, infatti nell’area comparto si registra un aumento del 8,66% mentre per la dirigenza medica si registra una diminuzione del 7,39%. Nel grafico che segue è mostrato l’andamento del numero di operatori coinvolti negli L’attività di formazione viene programmata e pianificata attraverso il Piano di Formazione anni 2005, 2006, 2007, 2008, 2009 e 2010. Aziendale (PAF). Gli elementi che compongono il PAF (a ciascuno dei quali è attribuito uno specifico budget) sono: formazione a supporto delle azioni strategiche aziendali; le iniziative formative su tematica trasversali alle strutture aziendali (gestionali, tecnico specialistiche, ecc.); la formazione su progetti e obiettivi specifici di ciascun dipartimento; 188 189 Formazione Condizioni di lavoro 4 Struttura delle relazioni con il personale Condizioni di lavoro La spesa media per dipendente formato (Spese anno / dipendenti formati) è di € 179,67 Grafico 4.11 Operatori Coinvolti dalla Formazione rispetto alla spesa dello scorso anno di € 168,56. Nel corso del 2010 le iniziative di formazione relative ai progetti aziendali sono state 59 e hanno riguardato prevalentemente argomenti di governo clinico e gestione del rischio come evidenziato nella tabella 4.13. Tabella 4.13 Iniziative dell’anno 2010 suddivise per area tematica Area tematica N. iniziative N. operatori N. ore dedicate Costi (in €) TRASVERSALE 13 1.287 5.906,33 27.127,10 AREA QUALITA' 4 115 755 1.213,54 FUNZIONI SANITARIE E SERVIZI DI SUPPORTO 9 777 3.108 2.857,42 GOVERNO CLINICO 18 580 6.258 3.530,62 IL PERSONALE 15 356 8.373 19.971,95 TOTALE 59 3.115 24.400,33 54.745,63 Fonte: Settore Formazione AOSP Bologna S. Orsola - Malpighi Il grafico 4.12 mostra l’andamento, nei cinque anni di riferimento, dei costi della Fonte: Settore Formazione Aggiornamento AOSP Bologna S. Orsola - Malpighi formazione che sono scesi complessivamente dell’ 1,04% rispetto al 2009 nonostante l’aumento delle ore dedicate. Grafico 4.12 Costi della Formazione 4.5 Struttura delle relazioni con il personale dipendente e con le sue rappresentanze Questa parte del documento è volta a illustrare il sistema di relazioni tra l’Azienda e il personale, con particolare riferimento alle modalità con le quali l’Azienda: Le relazioni con il personale dipendente sono improntate alla massima disponibilità e sono principalmente mediate dal confronto con le rappresentanze dei lavoratori affronta e dirime i conflitti nascenti dal rapporto di lavoro; accoglie i suggerimenti degli operatori sui temi di interesse generale; sviluppa il confronto e la concertazione con le organizzazioni sindacali; valorizza gli apporti delle istanze e organismi rappresentativi delle professioni. Il contenuto informativo qui esposto completa quanto sviluppato nella successiva sezione 5, in relazione alla “comunicazione interna aziendale”. In questa sezione, inoltre, vengono illustrate le azioni promosse dall’Azienda rispetto ad alcune tematiche di rilievo anche sociale, quali: la compatibilità tra vita lavorativa e vita familiare, la promozione della salute e del benessere psico-fisico del personale, ecc. Entrando nel merito, si può affermare che le relazioni con il personale dipendente sono improntate alla massima disponibilità e sono principalmente mediate dal confronto con le rappresentanze dei lavoratori (Rappresentanza Sindacale 190 Fonte: Settore Formazione AOSP Bologna S. Orsola - Malpighi Unitaria - RSU, Organizzazioni Sindacali, Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza). 191 Struttura delle relazioni con il personale Struttura delle relazioni con il personale Condizioni di lavoro 4 Condizioni di lavoro L’Azienda e le Organizzazioni Sindacali hanno mantenuto, seppure nell’ambito di una per il personale della dirigenza e del comparto in attuazione delle previsioni dei Contratti cornice normativa modificata, un costante confronto sugli sviluppi organizzativi più Collettivi Nazionali di Lavoro. Nell’anno 2009 è stata costituita la rete dei Comitati rilevanti, consentendo un contradditorio di partecipazione e di crescita politica costanti Mobbing tra Aziende USL e Ospedaliera, che ha l’obiettivo di condividere le esperienze e e, soprattutto, garantendo in questo modo la massima partecipazione del personale alla creare collaborazioni e sinergia nello sviluppo delle azioni di prevenzione e contrasto delle vita dell’organizzazione. discriminazioni, delle vessazioni sul lavoro e per la promozione del benessere delle persone Nel corso del 2010 sono stati siglati importanti accordi sia con le aree della dirigenza sia nelle organizzazioni. All’interno di questa ottica, nel 2010 è stato portato a termine, con l’area del comparto. inoltre, il progetto interaziendale Azienda Ospedaliera – Azienda USL, che ha previsto I più rilevanti per le aree della dirigenza: l’ipotesi di accordo su “Criteri per le la selezione e la nomina di 10 Consiglieri/e di fiducia che costituiranno lo “Sportello di politiche di gestione dell’orario di lavoro” - (CCNL 13.11.2005 e 17/10/2008 – Linee Ascolto” cittadino per la gestione dei problemi legati al mobbing e alle molestie sessuali. generali di indirizzo della Regione Emilia Romagna del 5.3.2009); l’accordo relativo alla Nel corso del 2010 è stato approvato, su proposta dei Comitati Mobbing, il Codice di “Definizione dei fondi contrattuali ai sensi dei CCNNLL sottoscritti il 6.5.2010 per gli anni Comportamento, un atto normativo volontario assunto dal datore di lavoro al fine di 2008/2009, quantificazione dei residui e loro finalizzazione. Determinazione delle risorse prevenire e contrastare ogni forma di discriminazione e molestia sul lavoro. La diffusione del disponibili per l’anno 2010 e loro finalizzazione”. Codice di Comportamento in Azienda è stata effettuata, nel corso dell’anno, attraverso un Gli accordi più rilevanti per l’area del comparto: chiarimenti interpretativi degli seminario aziendale e una serie di incontri presso tutti i Dipartimenti ad Attività Integrata. articoli del CCIA 2009 relativi agli sviluppi di carriera (progressioni orizzontali e In attuazione di quanto previsto dalla Legge 4 novembre 2010 n.183, recante progressioni verticali); Protocollo d’intesa sulla finalizzazione delle risorse del “fondo per semplificazione e razionalizzazioni in tema di pari opportunità, benessere di chi lavora il finanziamento delle fasce retributive, delle posizioni organizzative, del valore comune e assenza di discriminazioni nelle Amministrazioni pubbliche, a fine 2010 l’Azienda delle ex indennità di qualificazione professionale e dell’indennità professionale specifica” Ospedaliero-Universitaria di Bologna è impegnata nella costituzione del “Comitato - art. 9 del CCNL 31/07/2009; accordo relativo alla definizione dei fondi 2009 e 2010; Unico di Garanzia per le Pari Opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora Protocollo d’intesa sulla gestione del progetto di “riorganizzazione delle attività dedicate e contro le discriminazioni”, che dovrà sostituire, unificando le competenze in un solo alla comunicazione informazione del Policlinico”. unico organismo, i Comitati per le Pari Opportunità e i Comitati paritetici sul fenomeno del Mobbing. 4.5.1 Promozione della salute e del benessere psico-fisico dei dipendenti Negli ultimi anni in Azienda sono state sviluppate numerose iniziative, anche con il sostegno delle Organizzazioni Sindacali, per mantenere e migliorare il benessere fisico e psicologico del personale: è ormai opinione condivisa infatti che le prestazioni dei professionisti e degli operatori, e di conseguenza i servizi erogati da un’organizzazione, sono determinati anche dal livello del benessere organizzativo negli ambienti di lavoro. Dall’anno 2007, in particolare, un impulso allo sviluppo del benessere organizzativo è stato dato dall’attivazione di un programma aziendale ad hoc, che ha lo scopo di coordinare e integrare le azioni e i progetti che hanno la finalità di mantenere e sviluppare il benessere psico-fisico del personale. Il programma prende a riferimento le dimensioni del benessere organizzativo per le aziende, proposte dal Mistero per la L’Azienda promuove azioni volte al miglioramento della qualità della vita e dell’ambiente di lavoro. Sostiene il mantenimento e lo sviluppo del benessere psico-fisico del personale pubblica amministrazione e l’innovazione e, nel corso del 2010, il gruppo di programma si è concentrato nell’analisi delle ricerche condotte sul personale nel corso del 2009 (la misurazione della “Soddisfazione del personale” e la “Rilevazione dei fattori di rischio psicosociale per la prevenzione del disagio lavorativo”) e nell’individuazione delle azioni prioritarie da effettuare per il mantenimento del benessere organizzativo e la prevenzione del disagio lavorativo, nel biennio 2011-2013. Negli ultimi due anni, inoltre, hanno contribuito a questo importante processo le iniziative promosse dai Comitati Paritetici sul fenomeno del Mobbing, istituiti nel 2006 192 193 Sistemi di relazioni Strumenti di comunicazione 5 Sistemi di relazioni Strumenti di comunicazione L a comunicazione è fatta di esperienza e di professionalità ed è estremamente delicata quando concerne le pubbliche amministrazioni che devono coniugare la trasparenza con i doveri istituzionali di riservatezza, imparzialità e correttezza. La Pubblica Amministrazione comunica per fare partecipare i cittadini alle decisioni assunte ed alle opportunità offerte ampliando la dimensione sociale della comunicazione. La comunicazione intesa come rete di relazioni è anche uno snodo importante dei processi di cambiamento e di innovazione. Una buona comunicazione interna favorisce il miglioramento dei risultati. In questa sezione saranno illustrate le logiche impiegate e le azioni attivate nell’ambito della comunicazione esterna ed interna all’interno della rete di relazioni costruite dall’ospedale. In particolare sono trattati i temi collegati alla comunicazione per l’accesso ai servizi rendicontando le azioni attivate per facilitare l’accesso e migliorare le relazioni con il cittadino e quelli per sostenere le scelte di interesse per la comunità con particolare riferimento ai temi della responsabilità sociale e del fund raising finalizzato a progetti innovativi, della promozione delle eccellenze, dei rapporti con le Associazioni e dell’organizzazione di eventi ed iniziative. Nell’ultimo paragrafo sono elencate le azioni collegate alla comunicazione interna focalizzate a sostenere le scelte organizzative ed il coinvolgimento del personale nella vita del Policlinico. 194 195 Sistemi di relazioni La comunicazione per l’accesso ai servizi Strumenti di comunicazione Il punto di riferimento delle azioni ascrivibili alla comunicazione ed informazione si conferma anche nel 2010 il modello elaborato a seguito della collaborazione con il Compass dell’Università di Bologna. Si tratta di una visione integrata delle azioni e degli obiettivi e per assicurare al sistema organizzativo nel suo complesso la coerenza di cui ha bisogno. Lanciato a fine 2009, nel 2010 è stato elaborato ed attivato il progetto di riorganizzazione delle attività dedicate all’informazione Figura 5.1 L’idea di dare spazio alla salute alla base del progetto di collaborazione con il Compass dell’Università di Bologna 5 Strumenti di comunicazione è stato elaborato ed attivato il progetto di riorganizzazione delle attività dedicate all’informazione con particolare riferimento all’informazione verso il cittadino. Il progetto approvato nel maggio 2010 dalla Direzione Generale si basa sull’applicazione della presa in carico dell’utente nei diversi punti di contatto per facilitare la risoluzione del suo bisogno e sulla creazione di una rete dell’informazione che parte dalle Unità Operative e raggiunge il punti di contatto di primo e di secondo livello. Questa rete coordinata dall’URP è sostenuta da idonei strumenti informativi disponibili attraverso l’area intranet. Obiettivo principale del progetto è il miglioramento dell’informazione e dell’accoglienza dei cittadini all’interno del Policlinico rendendo più fluido il passaggio delle informazioni e puntando alla risoluzione del problema posto. Verso il personale sanitario si mira alla riduzione dell’impegno prestato per gestire l’informazione all’utente spostando verso i punti di contatto di primo e di secondo livello la risposta ai quesiti non sanitari. Le attività più innovative contenute nel progetto riguardano: la sperimentazione di totem informativi da posizionare in alcuni punti di accesso al Policlinico. Questi totem dovranno consentire la ricerca delle informazioni più rilevanti individuate attraverso interviste al personale che opera nei punti informativi; la trasformazione dell’attuale centrale telefonica in contact center per facilitare l’accesso via telefono al Policlinico. Il modello impiegato per il contact center si basa su alcune esperienze evolute implementate anche in ambito sanitario. Il progetto è stato accompagnato nella sua fase di realizzazione anche da una specifica formazione rivolta al personale, impostata sulla comprensione del nuovo ruolo e sull’utilizzo dei nuovi strumenti informativi proposti. La formazione proseguirà nel 2011. Fonte: Risultati del progetto “Comunicare la cura, curare la comunicazione” Compass – Università di Bologna 5.1 La comunicazione per l’accesso ai servizi Nella comunicazione per l’accesso ai servizi, abbiamo lavorato sulle azioni previste nello spazio informativo ed in quello organizzativo. Nel paragrafi che seguono sono rendicontate le attività realizzate per facilitare l’accesso, per migliorare gli strumenti rivolti ai cittadini per illustrare i servizi erogati, per rafforzare il ruolo istituzionale dell’URP. I risultati migliori del progetto sono stati ottenuti presso la centrale telefonica in cui la % di risposta è cresciuta del 77% I risultati migliori del progetto sono stati ottenuti presso la centrale telefonica dove i 10 numeri più critici per l’accesso al Policlinico sono stati analizzati dal punto di vista della gestione operativa e del contenuto informativo. Sono poi state elaborate schede informative utilizzabili dal personale del call center per farsi carico del contatto con l’utente. Questo modello, che ha migliorato la percentuale di risposta ai numeri critici in maniera significativa (+77%), ha anche consentito di liberare risorse nell’area sanitaria per la gestione delle telefonate. Nel 2011 è prevista la prosecuzione del progetto stesso che consentirà la realizzazione del contact center evoluto e la dotazione a tutto il personale che opera nei punti informativi, all’URP e al contact center di uno strumento informativo che sfrutta l’approccio CRM (customer relationship management) per la gestione della relazione con il cittadino. 5.1.1 La facilitazione per l’accesso Nel 2010 sono continuate le azioni per la realizzazione di quanto previsto all’interno del progetto aziendale “Il percorso del cittadino”, punto di riferimento delle attività per la riorganizzazione delle funzioni di accettazione, informazione, accoglienza. Questo progetto, che vede nel punto unico per l’accesso alle prestazioni il riferimento nella progettazione dei percorsi amministrativi, prevede anche specifici interventi di miglioramento nei punti di accesso privilegiati per l’utente dei servizi. Come anticipato nel bilancio di missione del 2009, il 2010 è stato l’anno nel quale 196 5.1.2 L’URP aziendale L’Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) svolge le funzioni di ascolto, informazione, orientamento e tutela dei cittadini. Presso il punto URP del Policlinico si concentrano di fatto funzioni di “relazione con i cittadini” ma più in generale con gli utenti dell’ospedale, e funzioni prevalentemente “organizzative” come quelle precedentemente citate di coordinamento dell’informazione o quelle associate alla 197 5 La comunicazione per l’accesso ai servizi Strumenti di comunicazione La comunicazione per l’accesso ai servizi Strumenti di comunicazione gestione delle segnalazioni. I cittadini chiedono sempre di più di essere soggetto attivo e semplice il percorso di accesso alle prestazioni in urgenza abbiano dato alcuni risultati e non “semplici” utilizzatori di servizi. In questo senso è estremamente significativo determinando una riduzione dei contatti con l’URP del 11%. Si incrementano, invece, le l’atteggiamento della maggior parte delle persone che sporgono reclamo che precisano richieste di informazione per l’attività in libera professione. che lo fanno “non solo per loro” ma anche perché il disservizio da loro rilevato non si verifichi ulteriormente. Dal personale con cui entra in contatto, il cittadino si aspetta Tabella 5.2 Contatti punto URP aziendale suddivisi per argomento sempre di più risposte efficienti ed efficaci, esaurienti e comprensibili. Ecco che allora Attività libero professionale Urgenze Altro Totale Anno 2009 1848 8803 11332 21983 Anno 2010 2012 7895 9125 19032 la formazione e la competenza del personale del front office è fondamentale, tanto più se considerato (per funzione e per capacità) personale qualificato a fornire informazioni complesse e a “risolvere” situazioni “difficili”. Nel 2010 il punto URP ha registrato 19032 contatti (-13.4% rispetto al 2009), di cui 16616 (-8.7% rispetto al 2009) come punto accoglienza e 2416 (-32.2% rispetto al Fonte: AOSP Bologna S. Orsola - Malpighi 2009) come II livello del Numero Verde Regionale. Nella tabella che segue mostriamo la distribuzione dei contatti in relazione alla tipologia. Permane la prevalenza percentuale del contatto telefonico (77,02%) che è in crescita Nella tabella che segue sono riportati i dati relativi all’andamento dei contatti URP rispetto all’anno precedente (+ 5 punti in percentuale), mentre è calata la percentuale negli anni dal 2008 (data di attivazione di queste registrazioni) al 2010. Nella gestione di utenti che si sono recati di persona allo sportello (-3,4 punti percentuali) e quelli che organizzativa interna i rilievi sono interpretati come l’attività di “prevenzione” alla hanno contattato il Policlinico via mail/web (-1,8 punti in percentuale). In particolare segnalazione senza perderne il contributo informativo e di miglioramento. Dalla lettura per l’ultimo risultato, che sembrerebbe essere in controtendenza rispetto all’incremento dei dati emerge la conferma della capacità di gestione degli operatori delle situazioni significativo dei contatti registrati attraverso il portale per le diverse strutture aziendali, più critiche con un incremento di 7 punti percentuali per i casi risolti, ma anche una questa riduzione è da ricondurre al miglioramento della struttura dello strumento web riduzione significativa dei casi di chiarimento e un incremento altrettanto significativo che consente di contattare direttamente le articolazioni organizzative di interesse senza delle situazioni in cui gli operatori si scusano con gli utenti per il disagio provocato dalla “passare” attraverso l’URP. In crescita leggera il numero di utenti interni che fanno struttura sanitaria. riferimento all’URP per richieste informative. Per la particolare importanza organizzativa di questi dati che sono considerati utili ai fini del miglioramento delle attività al pari delle segnalazioni, la loro diffusione alla direzione Tabella 5.1 Contatti punto URP aziendale in relazione alla tipologia (in percentuale sul totale dei contatti) aziendale ed alle unità operative viene effettuata in maniera integrata alla diffusione delle informazioni relative alle segnalazioni, evidenziandone il contenuto collegato al 2010 % 2009 % Telefonico 77.02% 71,89% Di persona 12.30% 15,67% Esito secondo le categorie CCRQ 2010 (%) 2009 (%) 2008 (%) Via mail/web 10.65% 12,44% Risoluzione 36% 29% 28% Via fax 0.01% 0,01% Chiarimento 12% 32% 31% Utente interno 1.03% 0,77% Conferma operato dell’Azienda perché conforme a standard protocolli, linee guida 2% 6% 10% Conferma operato dell’azienda perchè conforme alla normativa vigente 1% 1% 2% Scuse 39% 31% 23% Altro 10% 1% 6% Fonte: AOSP Bologna S. Orsola - Malpighi Nella tabella di seguito riportata sono evidenziati i contatti suddivisi in relazione alle tipologie di domande poste dai cittadini. Si tratta di una banca dati importante che consente di individuare le aree su cui intervenire per migliorare l’accesso all’ospedale. Il confronto tra il 2009 ed il 2010 evidenzia come le azioni attuate per rendere più chiaro 198 miglioramento. Tabella 5.3 Esito dei rilievi URP (% sul totale) Fonte: AOSP Bologna S. Orsola - Malpighi 199 5 La comunicazione per l’accesso ai servizi Strumenti di comunicazione La comunicazione per l’accesso ai servizi Strumenti di comunicazione 5.1.3 La Carta dei Servizi e le Guide all’unità operativa, le Schede Informative di Reparto e i monitor multimediali integrante del progetto denominato “l’ospedale multiculturale” di cui si parla al paragrafo 5.3.4. Nel 2009 è stato realizzato il nuovo sistema di comunicazione multimediale, destinato sia al personale interno che al cittadino e collegato al portale aziendale Da diversi anni, in considerazione delle attività programmate ed eseguite per lo sviluppo del sistema aziendale di gestione per la qualità, è stato pensato un sistema di comunicazione verso il cittadino che mirasse ad integrare il più possibile gli strumenti aziendali. La “Carta dei Servizi” aziendale è il documento informativo che maggiormente rappresenta questa logica: è stata, infatti, trasformata in pagine web del portale aziendale il cui corpo è costituito da link ad aree pubbliche che ne alimentano i contenuti. In questo modo la “Carta dei Servizi” presenta informazioni costantemente aggiornate, a tutto vantaggio di chi abbia necessità di consultarla. Oltre a presentare l’Azienda e la sua organizzazione, la “Carta” rende conto degli impegni presi nei confronti di monitoraggio dei processi, personale, orari di apertura ecc.). Per potere compiutamente realizzare questo risultato e consentire un aggiornamento continuo delle informazioni web, il personale delle diverse strutture ed in particolare i Rappresentanti della Direzione per la Qualità (RDQ) sono stati formati sulla scrittura sul web e sull’utilizzo dello strumento portale. I contenuti delle diverse aree sono stati completamente rivisti nel 2010 per migliorarne la leggibilità. Questo intervento formativo, se conferma da una parte le riflessioni iniziali sull’integrazione di queste tematiche con quelle dei sistemi qualità, dall’altro risponde ad un preciso obiettivo organizzativo dell’area, ovvero l’evoluzione della rete della qualità (costituita negli anni scorsi) in rete della comunicazione e qualità, secondo l’idea che anche il modello organizzativo “decentrato” deve essere coerente con l’evoluzione in corso di realizzazione a livello aziendale. Le attività di miglioramento e di aggiornamento proseguiranno nel 2011 e devono essere intese come un impegno continuo per garantire informazioni sempre aggiornate. Tutte le unità operative che erogano attività di ricovero (ordinario e in day hospital) sono dotate di schede informative di reparto che sono consegnate al paziente al momento del ricovero e che illustrano l’organizzazione dell’unità di degenza, riportando per diffondere messaggi di informazione, intrattenimento e pubblicità, il Policlinico si avvale anche di 20 monitor: 18 sono stati collocati nelle sale d’attesa e negli atri dei diversi padiglioni e sono rivolti al cittadino, gli altri 2 sono stati posizionati all’interno delle mense frequentate dal personale del Policlinico. Sugli schermi sono trasmesse informazioni sui servizi presenti in ospedale, oltre a filmati a sostegno di campagne di comunicazione. Questo strumento consente anche di diffondere notizie in tempo reale, realizzando così un efficace collegamento con le news presenti sul portale aziendale. Il 50% degli introiti ricavati dai messaggi pubblicitari, infine, viene utilizzato dal Policlinico a favore di progetti di Per arricchire il palinsesto dei monitor multimediali, è stata programmata la realizzazione dal Policlinico, una vera e propria versione del Bilancio di Missione dedicata al cittadino. dettagliata elementi caratteristici delle unità organizzative (es. tempi di attesa, indicatori multimediale, di marketing sociale (vedi paragrafo 5.3.2). pubblicata una rendicontazione dei risultati delle attività svolte e degli impegni assunti unità operative e delle strutture semplici dipartimentali, che specificano in maniera più comunicazione CCM del Policlinico, in parte dall’Azienda stessa per facilitare la realizzazione dei progetti 2010 è stata, inoltre, elaborata un’area web interamente dedicata al cittadino in cui è approfondite da quelle riportate nelle “Guide all’utente”, ovvero le pagine internet delle della umanizzazione e miglioramento dell’accoglienza. Questi fondi sono utilizzati in parte dal del cittadino, unitamente agli indicatori per verificarne la realizzazione. Nel corso del Le informazioni contenute nella “Carta dei Servizi”, necessariamente sintetiche, sono Nell’ambito La formazione realizzata agli RDQ testimonia l’integrazione tra comunicazione e qualità e l’evoluzione della rete della qualità in rete della comunicazione e qualità di nuovi filmati e di spot, attività già incrementata dall’anno precedente. In particolare sono stati realizzati: lo spot sulla donazione di sangue, collegato alla campagna di comunicazione esterna promossa dalla Regione Emilia-Romagna e realizzato con la collaborazione delle Associazioni dei pazienti trapiantati (cuore, rene, fegato, cordone ombelicale), delle Associazioni dei donatori di sangue e dell’unità operativa Immunoematologia e Trasfusionale Pagliaro; i video di presentazione delle unità operative Microbiologia Landini, Medicina Nucleare Franchi e Geriatria Lunardelli. In quest’ultimo video viene presentato il “Progetto Snoezelen”, ovvero la realizzazione di un nuovo ambiente di socializzazione e stimolazione multisensoriale della Geriatria; lo spot “Risparmio energetico comportamento etico”, collegato alla campagna interna per il risparmio energetico e a sostegno della campagna regionale “io spengo lo spreco”; una nuova “presentazione istituzionale” in lingua italiana, inglese, araba e cinese. Nel 2010 è iniziato un percorso per cui gli strumenti di comunicazione multimediale saranno sempre più differenziati a seconda dell’area in cui si trovano, per caratterizzarne i messaggi e raggiungere target specifici di utenza. Questo percorso proseguirà nel 2011. informazioni utili per la vita di reparto (orari dei pasti, orari di visita ecc.). Tutte le schede informative sono continuamente rivalutate e, se necessario, aggiornate. A partire dal 2009 le schede informative sono state rese disponibili anche sul portale aziendale, all’interno delle pagine di ciascuna struttura, in una nuova sezione denominata “Informazioni per pazienti e familiari”. Per alcune di queste è stata realizzata, nel 2010, anche la versione in più lingue, in considerazione della nazionalità degli utenti che accedono alle unità operative stesse. La traduzione di questa documentazione è parte 200 5.1.4 Il portale internet L’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna, Policlinico S.Orsola - Malpighi a partire dal 2005 ha intrapreso un percorso di sviluppo del proprio portale internet che, in particolare nel 2010 si è caratterizzato per la pubblicazione della nuova home page e la reingegnerizzazione della mappa del Policlinico. 201 5 La comunicazione per l’accesso ai servizi Strumenti di comunicazione La comunicazione per l’accesso ai servizi Strumenti di comunicazione La mappa che mostra la struttura del Policlinico con l’obiettivo di fornire uno strumento creare i presupposti affinché le modalità di navigazione e tutti gli elementi interattivi di orientamento per l’utente, è stata pubblicata per la prima volta nel 2006 e poi rivista eventualmente presenti siano fruibili dagli utenti, indipendentemente dalle loro disabilità, nel 2008. Attraverso i riscontri ottenuti dagli utilizzatori della mappa e analizzando dalla tecnologia che essi utilizzano e dal contesto in cui operano mentre accedono al sito. osservazioni e suggerimenti pervenuti è stato deciso di sfruttare le nuove soluzioni I contatti al portale del Policlinico nel 2010 sono stati 786.017, contro i 319.829 del basate (tra l’altro) sulle mappe disponibili pubblicamente in rete. Nel 2010 è stato quindi 2009 (pari ad un aumento del 145%). Nei grafici che seguono sono riportati l’andamento avviato il progetto di reingegnerizzazione della mappa del Policlinico il cui risultato mensile dei contatti anno 2010 (grafico 5.1) e l’andamento del numero complessivo di è disponibile sul Portale. pagine richieste (grafico 5.2) a confronto con quelli dell’anno 2009. L’obiettivo di questo progetto era duplice: in primo luogo si voleva creare una mappa che basasse la sua progettazione sulla metodologia User Centered Design, ponendo al centro del progetto l’esistenza di diverse tipologie di utenti e di diversi contesti d’uso, in coerenza con lo sviluppo del portale. Il secondo obiettivo, era invece quello di realizzare una mappa-guida centrata sull’utente che assicurasse a quest’ultimo un’esperienza omogenea, indipendentemente dal mezzo o dal modo attraverso il quale egli decidesse di relazionarsi con il Policlinico. Le indicazioni che l’utente trova oggi sulla mappa del portale, l’organizzazione e la suddivisione informativa sono state perciò elaborate in modo da corrispondere a quelle che l’utente ritrova nelle altre pagine del portale stesso, nella segnaletica esterna, garantendo un continuum esperienziale che permette Utilizzando la metodologia User Centered Design, la mappa web del Policlinico è stata rivista così da soddisfare al meglio il bisogno di orientamento informativo degli utenti all’utente di soddisfare il suo bisogno di orientamento informativo in modo facile ed Grafico 5.1 Contatti portale web (2009 verso 2010) I contatti crescono del 145% nel 2010 così come si incrementa il numero di pagine visitate (+66%) intuitivo, indipendentemente dal contesto o dall’interfaccia di fruizione dell’informazione. L’attenzione è stata posta non solo sulle potenzialità e sulle caratteristiche del prodotto tecnologico, ma anche e soprattutto verso le persone che utilizzeranno lo strumento, così da favorirne la semplicità d’uso. di aumentarne la forza comunicativa e anche di trasmettere agli utenti un messaggio di vitalità. Caratteristiche delle nuova home page sono legate al miglioramento 6.576.263, contro 3.960.102 di pagine visitate nel 2009, pari ad un aumento del 66%). Nel 2010, inoltre, si è proceduto alla pubblicazione delle nuova home page internet, con grafica rivisitata e rinnovate modalità di navigazione dei contenuti; questo allo scopo Fonte: 3dStats - CINECA L’andamento dei contatti rispecchia quello delle pagine visitate (complessivamente pari a dell’accessibilità dei contenuti e ad una loro rappresentazione più concentrata, così da evitare l’effetto “piatto” e affollato delle informazioni; questo ha portato anche Grafico 5.2 Numero complessivo di pagine visitate (2009 verso 2010) ad un uso prevalente delle immagini e della grafica, con conseguente riduzione della componente testuale, elementi che donano alla pagina un effetto minimalista senz’altro più accattivante. Dal 2009 il portale aziendale mantiene la certificazione di accessibilità assegnata dal CNIPA. Rendere accessibile qualcosa vuol dire renderla disponibile senza esclusioni; moltissimi sono gli utenti che trovano ostacoli nell’uso del web quando non è progettato in maniera accessibile. Seppur in maniera differente, il problema riguarda diversi tipi di disabilità: visiva, motoria, cognitiva, legata all’età (ad esempio, anziani e bambini), ma vanno presi in considerazione anche tutti coloro che si servono di hardware e di programmi poco aggiornati (computer con processori lenti o con poca memoria, monitor in bianco e nero, vecchie versioni di browser ecc.) o di strumenti alternativi più avanzati, come ad esempio tecnologie di assistenza digitale e telefoni cellulari. Rendere accessibile una pagina web significa, quindi, progettarla in maniera che sia consentito a tutti l’accesso completo alle informazioni (struttura e contenuto), 202 Sono stati valutati nuovamente tutti gli indicatori della classificazione di Nizza, che sono oggi in linea con quelli di altri ospedali europei, e si è ottenuta la certificazione di accessibilità da parte del CNIPA Fonte: 3dStats - CINECA 203 La comunicazione per l’accesso ai servizi Strumenti di comunicazione La relazione con il cittadino 5.2 La relazione con il cittadino L’analisi di dettaglio delle pagine visitate pone al primo posto quelle dei reparti/servizi che riportano le informazioni sulle unità operative, la loro organizzazione, le prestazioni erogate, al secondo posto si posiziona l’area aperta ai visitatori esterni relativa a bandi e concorsi. Altre pagine visitate di frequente sono quelle raggiunte grazie ai motori di 5.2.1 Le segnalazioni ricerca disponibili sul portale come ad esempio “cerca un medico” e quelle attinenti alla carta dei servizi. Dall’analisi delle pagine si conferma il cittadino come target principale Nel 2010 i codici rossi e gialli delle segnalazioni sono stati unificati in un unico codice per semplificare la modalità di gestione del portale stesso anche se la consultazione delle pagine relative a bandi e concorsi e di altre aree del portale (ad esempio “presentazione”, “chi siamo”) mette in evidenza possibili target differenti che negli anni precedenti non erano catturati dalle informazioni disponibili nel sito internet. Per quanto riguarda la provenienza dei visitatori, il 94% appartiene a regioni italiane (45% Emilia Romagna, 15% Lazio, 10% Lombardia ed altre 5 Strumenti di comunicazione Nel 2010 è proseguito il percorso di gestione delle segnalazioni con il supporto dei Facilitatori per la gestione dei reclami codice rosso, confermando la validità di questa modalità volta soprattutto a garantire un rapido coinvolgimento dei diversi responsabili interessati, il monitoraggio dello svolgimento del processo di istruttoria e un approccio proattivo volto alla soluzione delle criticità evidenziate. Inoltre, il consolidamento della gestione dei reclami con l’attribuzione dei codici colore con un numero di contatti via via decrescenti), il 3% si collega dal Regno Unito, l’1,1% e l’analisi degli indicatori derivanti dall’elaborazione trimestrale dei dati hanno portato dalla Francia e l’1% dagli Stati Uniti. La presenza di contatti provenienti dall’estero è ad un ulteriore utilizzo delle segnalazioni per il miglioramento dei processi. Infatti, se la stato uno dei motivi che ci ha spinto a pubblicare versioni del portale in lingua inglese gestione dei reclami attraverso l’attribuzione di un codice colore risultava estremamente ed in lingua araba, che nel 2011 saranno ampliate prevedendo anche una descrizione efficace per assicurare l’efficienza della risposta all’utente, non sempre era utile per sintetica delle U.O. cliniche. identificare i reclami sui quali sussiste una reale criticità aziendale e quindi adeguati per attivare il miglioramento. L’applicazione dal 2009 della nuova reportistica, che evidenzia tra tutte le segnalazioni 5.1.5 Gli opuscoli informativi sui servizi Da diversi anni il Policlinico prepara materiale illustrativo rivolto all’utente con l’obiettivo di aiutare i cittadini ad usufruire in maniera adeguata dei servizi disponibili. Il materiale informativo è raggruppato in due collane: “Orientarsi” e “Azienda aggiorna”. Nel corso del 2010 sono stati rivisti o preparati diversi strumenti informativi, principalmente sotto forma di opuscoli. Come previsto tra gli obiettivi di budget le Unità Operative hanno collaborato all’elaborazione di una mappa degli strumenti disponibili a livello di dipartimento e di Unità Operativa. Questa impostazione ha consentito di comprendere pienamente quali strumenti hanno oggi a disposizione le articolazioni aziendali a supporto della comunicazione ed informazione, procedendo nella logica del coordinamento centrale e della loro razionalizzazione. Tra gli obiettivi del 2010 anche l’integrazione tra l’attuale area comunicazione ed il centro stampa dell’ospedale che sta portando ad una progressiva razionalizzazione dei percorsi e dei costi di realizzazione del materiale, nonché ad un miglioramento della capacità di governo e del processo organizzativo. ed i rilievi quelli maggiormente utili al miglioramento, ha consentito di accrescere la Gli opuscoli informativi sui servizi sono revisionati o preparati su richiesta delle singole unità operative o in relazione a specifiche aree oggetto di progetti aziendali consapevolezza da parte delle direzione delle Unità Operative, sanitarie e non, sull’utilità dello strumento per rendere più efficaci ed efficienti i processi. Lo stesso percorso è stato utilizzato anche con il Comitato Misto Consultivo che, tra le attività effettuate nel 2010, ha annoverato quelle collegate alla programmazione di audit interni per valutare l’implementazione delle soluzioni previste a seguito di segnalazioni che hanno evidenziato aspetti critici. Il risultato di questa attività è meglio specificato al punto 5.3.8. Nella tabella che segue si evidenzia l’andamento delle segnalazioni negli anni 2008, Il numero complessivo delle segnalazioni torna paragonabile a quello del 2008 con un netto incremento degli elogi e una crescita dei reclami 2009 e 2010; tra parentesi è riportato l’aumento percentuale del dato rispetto all’anno precedente. Il confronto dei dati tra 2009 e 2010 evidenzia un incremento del numero complessivo delle segnalazioni che ritornano paragonabili al dato del 2008, confermando l’andamento in crescita dei reclami e l’inversione di tendenza degli elogi che si incrementano in maniera significativa rispetto al 2009. Il risultato ottenuto sugli elogi è tanto più significativo considerando che dal 2009 è stato applicato in maniera sistematica il nuovo regolamento che prevede una selezione degli elogi prima della loro registrazione. Si evidenzia, infine, un leggero calo dei codici rossi (ovvero i reclami più gravi) che passano da 24 a 22. 204 205 La relazione con il cittadino Strumenti di comunicazione La relazione con il cittadino 5 Strumenti di comunicazione Continua anche nel 2010 il contatto telefonico per rispondere alle segnalazioni meno Tabella 5.4 Andamento delle segnalazioni negli anni di riferimento gravi. La modalità impiegata, che prevede il contatto da parte del personale URP per Esito secondo le categorie CCRQ 2008 2009 2010 Elogi 1577 961 (-39%) 1275 (+32%) Reclami 463 571 (+23%) 645 (+11) Rilievi 54 227 (+320) 52 (-77%) Suggerimenti 21 22 (+5%) 51 (+131%) la macrocategoria più rappresentata è quella degli “Aspetti Tecnico Professionali” che si Impropri 24 14 (-42%) 49 (+250%) evidenzia un andamento del Policlinico sostanzialmente sovrapponibile a quello regionale Totale 2139 1615 (-24%) 2072 (+28%) comunicare la soluzione della problematica o comunque la motivazione del disservizio, è sempre molto apprezzata dai cittadini contattati. Nella tabella che segue si mostra la stratificazione delle segnalazioni per categorie nel 2009 e nel 2010 confrontata con l’andamento a livello regionale (tra parentesi la percentuale rispetto al totale dei reclami). Dall’analisi dei dati si evidenzia come la categoria più rappresentata per il Policlinico sia quella degli “Aspetti Organizzativi Burocratici Amministrativi”, mentre a livello regionale posiziona “solo” al terzo posto per il Policlinico. Dal confronto del dato in percentuale si con una differenza in negativo per le macrocategorie “Aspetti strutturali”, “Tempi e “Aspetti Alberghieri e Confort” ed una differenza in positivo per le macrocategoria “Aspetti economici” e “Aspetti Tecnico Professionali”. Fonte: Database regionale per la gestione delle segnalazioni Tabella 5.5 Stratificazione dei reclami nelle macrocategorie Da considerare il confronto con l’andamento delle segnalazioni a livello regionale che 2009 2010 Andamento Regionale anno 2010 Aspetti Organizzativi Burocratici Amministrativi 124 (22%) 143 (22%) 1706 (20%) Aspetti Tecnico Professionali 124 (22%) 103 (16%) 1779 (21%) Tempi 117 (20%) 121 (19%) 1175 (14%) Umanizzazione e Aspetti Relazionali 48 (8%) 72 (11%) 833 (10%) Aspetti Alberghieri e Comfort 38 (7%) 58 (9%) 356 (4%) Aspetti Strutturali 74 (13%) 62 (10%) 337 (4%) Aspetti Economici 13 (2%) 39 (6%) 1556 (18%) Informazione 21 (4%) 32 (5%) 280 (3%) Adeguamento alla Normativa 8 (1%) 15 (2%) 482 (6%) Altro 4 (1%) 0 (--) 48 (1%) conferma il dato della nostra Azienda. Infatti, anche nelle altre Aziende della Regione cresce il totale delle segnalazioni (+10%), il totale dei reclami (+3%) e quello degli elogi (+24). Per quanto riguarda gli indicatori di gestione si segnala un miglioramento dei tempi di chiusura: il 70% dei reclami pervenuti è chiuso entro 30 giorni contro il 62% dell’anno precedente. Nel grafico che segue si evidenzia l’incremento della percentuale di chiusura considerando il periodo fino al 60° giorno. Grafico 5.3 Andamento temporale della risposta ai reclami 92,3% 79,8% 84,1% 70,0% 0,0% 0 Fonte: Database regionale per la gestione delle segnalazioni Reclami con risposta al 30° gg Reclami con risposta al 37° gg Reclami con risposta al 45° gg percentuale di risposte erogate Fonte: AOSP Bologna S. Orsola - Malpighi 206 Nel 2010 migliorano gli indicatori di gestione e il 92,3% delle segnalazioni si conclude entro i 60 gg. dalla presentazione Reclami con risposta al 60° gg Da un’analisi più di dettaglio dei dati si evidenzia come tutti i dipartimenti abbiano registrato un aumento numerico dei reclami e degli elogi. L’analisi degli esiti dei reclami evidenzia come a seguito della valutazione delle situazioni 207 La relazione con il cittadino Strumenti di comunicazione La relazione con il cittadino segnalate, nel 37,4% dei casi l’esito fosse “favorevole” all’utente (quindi il cittadino 5 Strumenti di comunicazione rapidità nel comunicare alle persone che accompagnano il paziente informazioni sul aveva ragione), nel 59,8% dei casi l’esito fosse favorevole all’Azienda. suo stato di salute; capacità del personale sanitario nel tranquilizzare e rassicurare il paziente. Sono state eseguite 1593 interviste nell’area degenza, 2045 nell’area dei servizi diagnostici ed ambulatoriali e 220 in Pronto Soccorso 5.2.2 La misurazione della soddisfazione dell’utente Da diversi anni, nell’ambito delle attività eseguite all’interno del sistema di gestione per la qualità si effettua la misurazione della soddisfazione dell’utente. Dal 2006 e grazie all’integrazione delle aree del Policlinico che si occupano di comunicazione/ informazione e di qualità è stata favorita la possibilità di leggere i dati provenienti dalle La misurazione della soddisfazione dell’utente è effettuata applicando un sistema a livello internazionale per il pronto soccorso (ostetrico-ginecologico). I risultati ottenuti sono stati confrontati con quelli del 2009 e con quelli della I e II rilevazione 2010 con l’obiettivo di evidenziare eventuali cambiamenti non solo rispetto all’anno precedente ma anche in corso d’anno. Il livello di soddisfazione globale per l’area della degenza (% di pazienti soddisfatti), due misurazioni in maniera integrata. riconosciuto Le unità operative coinvolte sono 12 per l’area degenza, 9 per l’area ambulatoriale e 1 che segue quanto previsto dalla normativa ISO di riferimento specifica per l’esecuzione della misurazione della soddisfazione (UNI 11098, Linee guida per la rilevazione della soddisfazione del cliente e per la misurazione degli indicatori di esito). Le attività sono effettuate, nel completo rispetto della normativa sulla privacy, da un’organizzazione esterna ed indipendente che, attraverso interviste telefoniche Il sistema di misurazione della soddisfazione dell’utente si basa sull’applicazione della normativa internazionale presenta un range compreso tra 85% e 100%. In particolare 7 unità operative su 12 superano il 95% (valore ottenuto a livello aziendale del 2009) evidenziando un oggettivo miglioramento. Nell’ambito dell’area ambulatoriale il range è compreso tra 85.6% e 99.1% con valore medio pari a 93.4% non significativamente diverso dal dato ottenuto a livello aziendale nel 2009 (95.3%). Per il Pronto Soccorso Ostetrico Ginecologico il livello di soddisfazione globale di 86.4% non si discosta da quello del 2009. Nella tabella che segue si rappresentano in maniera schematica i risultati ottenuti dalle raccoglie le valutazioni dei pazienti/utenti che hanno usufruito delle prestazioni U.O. che hanno partecipato alla misurazione nel 2010, specificando per ognuna i fattori dell’ospedale. I dati elaborati sono resi disponibili a tutti i professionisti dell’Azienda, misurati ed il risultato confrontato con quello dell’anno precedente. attraverso l’inserimento nel portale aziendale. I simboli hanno il seguente significato: Per l’anno 2010 si è ritenuto opportuno, dopo un lungo periodo di sistematica rilevazione £ il risultato migliora rispetto all’anno precedente annuale che coinvolgeva tutte le Unità Operative sanitarie, di perseguire un modello più n il risultato è stabile rispetto all’anno precedente dinamico e principalmente orientato al miglioramento, concentrando l’attenzione ¤ il risultato peggiora rispetto all’anno precedente solo sulle Unità Operative che nella rilevazione dell’anno precedente avevano evidenziato almeno 2 o 3 parametri critici, con l’obiettivo di verificare se le azioni intraprese avessero portato ad un miglioramento. Nel 2011 si riprenderà la valutazione sull’intera azienda anche in coerenza con le disposizioni regionali. Di conseguenza i fattori di qualità considerati meritevoli di maggior attenzione sono stati misurati effettuando due tornate di interviste; la prima nel periodo aprile – maggio e la seconda nel periodo settembre – ottobre. I questionari, condivisi come per gli anni precedenti con il Comitato Consultivo Misto, includevano i seguenti fattori declinati nelle diverse aree: tempo di attesa tra l'arrivo in reparto e consegna letto; rispetto della privacy; presenza e reperibilità dei medici e degli infermieri a fronte delle necessità; capacità o attenzione degli infermieri di comprendere e rispondere alle specifiche esigenze; chiarezza e completezza delle informazioni sullo stato di salute e sulle cure ricevute; disponibilità del medico o del personale sanitario al dialogo e al colloquio; rispetto della riservatezza e dignità personale; disponibilità, gentilezza e l'attenzione per il paziente; rapidità della prima visita medica in PS; rapidità del successivo intervento sanitario; 208 Tabella 5.6 Degenza Ordinaria - scostamento 2010 vs 2009 Dipartimento malattie dell’apparato digerente e medicina interna Area Degenze Fattori Dipartimento Medicina interna, dell’invecchiamento e malattie nefrologiche Area Degenze Fattori Unità Operative 1 2 Unità Operative 3 4 5 6 Medicina Interna Bolondi ff £ £ Geriatria Lunardelli acuti £ £ £ NA Medicina Interna Bolondi n £ Geriatria Salsi acuti £ n NA n Medicina Interna Corinaldesi n n Medicina Fisica e Riabilitazione Taricco NA n NA n n n Medicina Interna Borghi £ £ NA £ n n Medicina Interna Zoli £ n NA n £ n S.S.D. Geriatria Bertoncelli n n n NA Medicina Interna Tommasetti ff S.S.D. Malattie Inf. Croniche Intestinali Prof. Campieri Semeiotica Medica Bernardi Fonte: Databank 209 La relazione con il cittadino Strumenti di comunicazione La relazione con il cittadino Fattori misurati 5 Strumenti di comunicazione Fattori 1. l tempo di attesa tra l’arrivo in reparto e la consegna del letto 1. La disponibilità del medico o del personale sanitario al dialogo e al colloquio 2. Il rispetto della sua privacy 2. Il rispetto della sua riservatezza e dignità personale 3. Presenza e reperibilità dei medici a fronte delle necessità 3. La disponibilità, la gentilezza e l’attenzione per il paziente 4. Presenza e reperibilità degli infermieri a fronte delle necessità 5. Capacità o l’attenzione degli infermieri di comprendere e rispondere alle specifiche esigenze 6. La chiarezza e completezza delle informazioni sullo stato di salute e sulle cure ricevute Nell’area di pronto soccorso, seppur in presenza di margini di miglioramento ancora da affrontare, il risultato relativo al fattore n. 2 è degno di considerazione positiva, soprattutto considerando che è strettamente correlato all’attività tipica dell’area. Tabella 5.8 Scostamento PS 2009 vs 2009 Nell’area degenza la maggior parte delle UU.OO. valutate ottiene un miglioramento Fattori significativo rispetto ai risultati dello scorso anno, anche su parametri molto importanti Pronto soccorso collegati agli aspetti di relazione con il personale sanitario. Come si può vedere nella 1 2 3 4 n £ n n tabella che segue lo stesso risultato positivo non si ottiene nell’area ambulatoriale in cui Pronto Soccorso Ostetrico Ginecologico alcuni ambulatori ottengono risultati peggiori rispetto a quelli rilevati nel 2009. Fonte: Databank Tabella 5.7 Scostamento area ambulatoriale 2010 vs 2009 Area Ambulatoriale Fattori Fattori Ambulatori 1 2 3 Ambulatorio di allergologia ¤ ¤ ¤ Ambulatorio divisionale - 1 £ n £ 1. La rapidità della prima visita medica in PS 2. La rapidità del successivo intervento sanitario 3. La rapidità nel comunicare alle persone che l’hanno accompagnata informazioni sul suo stato di salute 4. La capacità del personale sanitario nel tranquillizzarla e rassicurarla Ambulatorio di tricologia ¤ n ¤ Ambulatorio divisionale - 2 n n NA Ambulatorio divisionale - 3 NA £ £ Ambulatorio ecografia ed epato-gastroenterologia n n n Ambulatorio divisionale - 4 n n n Ambulatorio divisionale - 5 ¤ NA ¤ Ambulatorio divisionale - 6 NA n n Ambulatorio divisionale - 7 £ n n La Propensione al passaparola positivo o Net Promoter Score (NPS) è un indicatore adottato dal 2009 che indica il grado di “fidelizzazione alla struttura” e misura quanto il cittadino si fida dell’ospedale e lo consiglierebbe “ai suoi cari”. Il valore può oscillare tra -100% a + 100%. I grafici che seguono evidenziano come il valore di NPS migliori nella seconda rilevazione per tutte le unità operative in tutte le aree misurate. Fonte: Databank 210 211 La relazione con il cittadino Strumenti di comunicazione La relazione con il cittadino Grafico 5.4 Net Promoter Score Area Degenza: Dipartimento Malattie Apparato Digerente e Medicina Interna Grafico 5.6 Net Promoter Score: Area Ambulatori Net Promoter Score: Area Ambulatori 2009 vs 2010 Net Promoter Score: Area Degenza Malattie apparato digerente e medicina interna 2009 vs 2010 80,0% 70,0% 60,0% 50,0% 2009 40,0% 2010 I val 2010 II val 30,0% 20,0% 10,0% 0,0% 5 Strumenti di comunicazione Tutte le UU.OO. dei due dipartimenti ottengono buoni risultati nel NPS che cresce tra la prima e la seconda rilevazione ed in particolare nella seconda supera il risultato dell’anno scorso 80,0% Tutte le aree indagate, tranne un ambulatorio, mostrano un incremento evidente del risultato del “passaparola” 60,0% 40,0% 2009 2010 I val 2010 II val 20,0% 0,0% Dermatologia Dermatologia Geriatria Med.Lavoro MI. Zoli Eco - Patrizi: Tricologia Patrizi: div. Lunardelli: div. Violante: div epatologia N. Santoro: amb. N. Stefoni: amb. Neur. Cirignotta specialistico div. div. MI - Bolondi ff: MI - Corinaldesi: Allergologia div. -20,0% Medicina Interna - Medicina Interna - Medicina Interna - Semeiotica Medica Medicina Interna Bolondi ff Tomassetti ff Corinaldesi - Bernardi Bolondi SSD Malattie infiam. cron. intestinali Campieri Fonte: Databank Fonte: Databank Grafico 5.7 Net Promoter Score: Pronto Soccorso Ostetrico Ginecologico Grafico 5.5 Net Promoter Score Area Degenza: Dipartimento Medicina Interna Invecchiamento e Malattie Nefrologiche Net Promoter score: Area Degenza Medicina interna, dell'invecchiamento e malattie nefrologiche 2009 vs 2010 30,0% 70,0% 60,0% 50,0% 40,0% 2009 2010 I val. 30,0% 2010 II val 20,0% Net Promoter Score: PRONTO SOCCORSO OSTETRICO-GINECOLOGICO 2009 vs 2010 Il miglioramento più significativo dell’NPS si evidenzia nella misurazione effettuata presso il PS Ostetrico Ginecologico che si conferma comunque un’area da tenere monitorata 25,0% 20,0% 2009 2010 I val 2010 II val 15,0% 10,0% 5,0% 10,0% 0,0% 0,0% S.S.D. Geriatria Bertoncelli Geriatria Lunardelli Geriatria - Salsi Medicina Interna - Medicina Interna - Medicina Fisica e Borghi Zoli Riabil.- Taricco Pronto Soccorso Ostetrico - Ginecologico Fonte: Databank Fonte: Databank La misurazione della soddisfazione dell’utente è stata affiancata nel 2010 anche dalla sperimentazione del sistema “Metttiamoci la faccia”, iniziativa presentata dal Ministro Brunetta. La sperimentazione è stata effettuata al pad. 17 dove sono presenti gli sportelli di prenotazione delle prestazioni ambulatoriali. 212 213 La relazione con il cittadino Strumenti di comunicazione La comunicazione per la comunità Gli utenti potevano scegliere la faccina degli “emoticon” relativa al proprio giudizio: faccina 5 Strumenti di comunicazione 5.3.2 L’immagine del Policlinico: verso la responsabilità sociale verde, gialla o rossa per valutazione positiva, sufficiente o negativa. La percentuale di La Responsabilità Sociale d’Impresa (RSI) è un approccio integrato nella strategia e utenti che ha espresso il proprio giudizio è stata dell’1.04% (589/56.796), il livello di nella cultura d’impresa, attraverso la quale l’azienda contribuisce allo sviluppo sostenibile soddisfazione (faccina verde) è stato del 56.37%, il giudizio neutro (faccina gialla) 10.02% e integra, su base volontaria, interessi economici, sociali ed ambientali nelle iniziative ed il giudizio negativo (faccina rossa) 33.62%. La maggioranza dell’insoddisfazione dei dell’impresa stessa. I valori su cui il progetto si fonda sono: indipendenza, credibilità, cittadini è stata relativa ai tempi di attesa del servizio erogato allo sportello, aspetto di trasparenza, promozione della cultura, dimensione europea. L’impegno di una azienda riflessione per le direzioni competenti al fine dell’attivazione di azioni di miglioramento. su questi temi può essere quantificato grazie ad una scala individuata a livello europeo. Dal mese di novembre il totem è stato spostato nel nuovo Poliambulatorio Albertoni; Si tratta dell’ “Indice di Responsabilità sociale” che rappresenta il grado di attenzione dove gli utenti esprimono i loro giudizi attraverso l’uso del “pager”, strumento utilizzato e comportamento socialmente responsabile che l’azienda pone nei confronti dei diversi dal cittadino per l’accesso agli ambulatori, permettendo così una nuova misurazione stakeholder. Il Policlinico S. Orsola - Malpighi ha ottenuto, nel 2008 un indice di 63,3% e all’interno dell’Azienda. I risultati di questa misurazione saranno valutati nel 2011. nel 2009 un indice di 77,6%. Il miglioramento di questo risultato evidenzia un percorso di integrazione sempre più esaustivo ed efficace della RSI. Nel 2010 la misurazione europea non è stata effettuata. Il consolidamento del tema della responsabilità sociale è stato ottenuto anche grazie 5.3. La comunicazione per le scelte di interesse per la comunità Questo secondo ambito di comunicazione è finalizzato a descrivere situazioni, impegni, a orientare scelte e a definire azioni di tutela della salute e di politica sanitaria di interesse per l’intera comunità. Questo tipo di comunicazione si rivolge in generale a tutte le persone, ma si realizza in particolare nei confronti dei cittadini competenti, cioè di coloro che hanno maggiore influenza sulle scelte per la salute di una comunità (amministratori locali, rappresentanti all’implementazione ed allo sviluppo delle azioni definite all’interno del programma Il 2010 rappresenta l’anno nel quale il processo di marketing sociale ha funzionato a completo regime, raggiungendo tutti gli obiettivi definiti aziendale di marketing sociale (denominato programma “Oltre”) che ha l’obiettivo di incrementare i finanziamenti per sostenere l’attività sociale dell’ospedale ed in particolare i progetti presentati dai dipartimenti sanitari che hanno le caratteristiche per essere inseriti nel programma. Nel 2010 il processo di marketing sociale ha funzionato a pieno regime e tutti gli obiettivi posti sono stati raggiunti. Dal punto di vista dei risultati ottenuti nella raccolta fondi, di enti, di organizzazioni, di forze sociali, giornalisti, educatori, operatori sanitari, ecc.). nel 2010 sono stati finanziati completamente i 6 progetti In questa sezione del bilancio di missione, l’Azienda descrive le iniziative e gli strumenti presentati, 3 sono stati anche completamente realizzati, che sta sperimentando o ha consolidato per sostenere i progetti ed i programmi del mentre gli altri 3 saranno completati nel 2011. Tra i Policlinico con particolare attenzione alle relazioni istituzionali e con il contesto territoriale progetti realizzati ricordiamo: “Recreation room” uno di riferimento. spazio adeguato e accogliente alla permanenza delle neomamme all’interno del reparto di Ostetricia, “Clown in Nel 2010 sono proseguite le collaborazioni già impostate con le Aziende cittadine, in particolare ricordiamo: I progetti finanziati nel 2010 sono: 5.3.1 La collaborazione con le Aziende Sanitarie dell’area metropolitana la collaborazione per la preparazione del bilancio di missione; Il progetto “Clown in corsia” (in continuità con quello già realizzato) applicato nelle la collaborazione attivata per la gestione dei servizi di mediazione linguistica e culturale; la collaborazione attivata per l’elenco telefonico cittadino che ha portato alla semplificazione delle informazioni, alla preparazione di una pagina comune alle Aziende, all’applicazione della stessa logica nella presentazione delle informazioni; la collaborazione per i progetti di servizio civile che hanno visto la coprogettazione e presentazione di un progetto destinato ai giovani di nazionalità non italiana, realizzato nel 2010 (citato anche al paragarafo 5.3.4); corsia edizione 2009” e “Un sorriso in geriatria” che si propongono di rendere più serena la degenza attraverso il sorriso ed il buonumore. Sei sono i progetti completamente finanziati grazie all’attività di fund raising aree pediatrica e della riabilitazione del Policlinico. Il sorriso e il buonumore portati da un clown possono incidere positivamente sui tempi di guarigione del paziente. Il progetto si propone di migliorare la collaborazione dei pazienti alle manovre cliniche e fornire supporto alle famiglie nella gestione dell’esperienza ospedaliera. Il progetto “Ritardare la demenza si può” attraverso il coinvolgimento degli anziani in attività che richiedono un impegno cognitivo, si propone di rallentare il decadimento della condizione psico-fisica del malato. la collaborazione all’interno del progetto PASS (vedi paragrafo 5.3.4). 214 215 La comunicazione per la comunità Strumenti di comunicazione La comunicazione per la comunità 5.3.3 Il sostegno all’immagine del Policlinico e la valorizzazione delle eccellenze Il progetto “Make up in oncologia” ha l’obiettivo di aiutare i pazienti ad accettare i cambiamenti fisici della malattia oncologica. Far sì che i pazienti si “sentano belli” soddisferà il L’obiettivo del miglioramento dell’immagine del Policlinico consiste nell’aumentare il loro bisogno non solo di essere curati ma, soprattutto, di vivere radicamento sul territorio, nel definirlo come un attore di primaria importanza per la con serenità la malattia. E’ stato realizzato grazie alla comunità e per l’intera rete sanitaria italiana ed internazionale, nel diffondere l’impegno collaborazione delle estetiste associate a CNA Bologna, che per la diffusione di comportamenti corretti e, in generale, nel comunicare efficacemente gratuitamente hanno coordinato le sedute di make-up con le pazienti. la sua attività. Il progetto “Dentro la Mappa” ha lo scopo di affiancare alla segnaletica esterna del Avere una “buona immagine” è di straordinaria importanza per l’Azienda sia nei rapporti Policlinico una mappa digitale che permetta agli utenti di muoversi con estrema facilità con il proprio cliente sia nelle relazioni con i partner ed i fornitori, sia verso l’interno negli spazi dell’ospedale. Si tratta di un progetto innovativo che si propone come prima nei confronti del personale e delle organizzazioni che lo rappresentano. La gestione sperimentazione nell’uso delle tecnologie digitali. dell’immagine da parte dell’azienda richiede un’attività di medio-lungo periodo in cui Il progetto “Giardino terapeutico” che prevede la l’impresa possa rendere “visibile” ciò che è e fa. Ma come si può misurare l’immagine realizzazione di un’area verde comune, nella quale i di un Policlinico, come monitorarla? L’impostazione del sistema di gestione per la pazienti e i loro familiari potranno fruire di un giardino qualità propria dell’area comunicazione, informazione, marketing e qualità, nonché ricco di arbusti e piante colorate e di un percorso la spinta organizzativa che deriva dalle stesse norme internazionali, ci hanno portato ricreativo in cui poter socializzare e confrontarsi. a lavorare alla definizione di un cruscotto dell’immagine di cui fanno parte indicatori Saranno realizzati inoltre laboratori tematici tenuti da operatori esperti che si prenderanno cura dei pazienti aziendali rappresentativi delle aree di interesse degli specifici stakeholder dell’Azienda. Gli stakeholder identificati sono: Direzione Generale, Dipendenti, Cittadino/Paziente, donando loro momenti di sollievo e di allegria. La socializzazione e i momenti ricreativi Istituzioni e Fornitori/partner. L’area di interesse di ogni stakeholder è monitorata e didattici in uno spazio verde possono produrre effetti positivi sull’equilibrio psicofisico attraverso uno o più indicatori in relazione alla effettiva disponibilità delle informazioni. del paziente. Le aree di interesse prese in considerazione sono: la produzione, il rischio aziendale, Da un’iniziativa promossa dall’Associazione di Volontariato la sostenibilità ambientale, i mass media, la soddisfazione del personale, la valutazione Bibli-os’, è stato avviato il progetto “BIBLI-OS’, una del cliente interno (servizi trasversali), la crescita ed il riconoscimento delle competenze Biblioteca per i bambini in Ospedale” che si propone di professionali, l’utilizzo e la chiarezza dei sistemi di comunicazione interni ed esterni, il offrire un servizio di biblioteca per i piccoli degenti e i loro turnover del personale, la soddisfazione del cittadino/paziente (customer e reclami), il famigliari. La biblioteca è stata allestita presso il reparto di rispetto dei requisiti dell’accreditamento regionale, il recepimento e l’attuazione delle Pediatria d’Urgenza; i volontari portano i libri nelle stanze di raccomandazioni ministeriali, il monitoraggio del rispetto degli accordi di fornitura. degenza per chi vuole leggere o semplicemente ascoltare Nel 2010 è stato rafforzato il “programma Ambassador” promosso dal Policlinico in una favola. Il progetto intende promuovere la lettura, per collaborazione con Bologna Congressi. L’iniziativa ha l’obiettivo di promuovere l’immagine, aiutare i piccoli degenti a trovare uno spazio di evasione le strutture, i servizi, della città di Bologna a livello nazionale ed internazionale attraverso mentale e al tempo stesso reale. la creazione di un network cittadino che comprenda i principali Enti e Istituzioni, i Inoltre, anche nel 2010 all’ospedale è stato rappresentanti del Commercio e dell’Industria, le Associazioni, l’Azienda Ospedaliero conferito il massimo riconoscimento di tre Bollini Rosa per l’alto livello Universitaria di Bologna. Obiettivo del network è costruire le sinergie per rafforzare di attenzione verso il trattamento delle patologie femminili, l’immagine della città e di conseguenza dei principali attori coinvolti, identificando figure nonché per le caratteristiche strutturali e i servizi a misura di donna. autorevoli a livello cittadino, che possano diventare modelli, veicolo di comunicazione e Anche il bilancio di missione ha una propria precisa identità all’interno del sistema di responsabilità sociale, rappresentandone uno dei punti di riferimento come strumento di rendicontazione. Partendo da questa promozione della destinazione Bologna quale sede di eccellenza per l’attività congressuale consapevolezza ma con l’obiettivo di utilizzare questo strumento anche i fini di una comunicazione indirizzata ai cittadini sulle iniziative, le attività, i progetti, i risultati del Policlinico, nel 2010 è stata realizzata una versione sintetica del bilancio di missione web che consente di collegare la rendicontazione con gli impegni impiegando gli indicatori declinati nella sezione “indicatori di qualità” della Carta dei Servizi. 216 5 Strumenti di comunicazione e l’organizzazione di eventi. L’insieme delle iniziative consente ai Professionisti del La versione sintetica del bilancio di missione rende più semplice lo strumento per i cittadini Policlinico di candidarsi con maggiore probabilità di successo alla realizzazione di eventi di livello nazionale ed internazionale a Bologna. Nell’ambito del programma Ambassador, nel 2010 è stato organizzato il XXI Congresso Nazionale SISET (Società Italiana per lo Studio dell’Emostasi e della Trombosi). Inoltre, nel corso del 2010 sono state siglate collaborazioni con ASCOM, UNINDUSTRIA 217 La comunicazione per la comunità Strumenti di comunicazione La comunicazione per la comunità Le campagne e le giornate di sensibilizzazione e prevenzione sono state organizzate con il contributo delle Associazioni. Come di consueto sono stati divulgati i materiali delle campagne regionali e di alcune campagne/ iniziative nazionali e CNA che hanno consentito anche di facilitare la realizzazione di alcuni progetti di marketing sociale. Questi accordi sono periodicamente monitorati ai fini della valutazione dei risultati ed hanno consentito anche di utilizzare canali informativi per diffondere le peculiarità dell’ospedale e le attività rilevanti. Sul versante delle certificazioni di qualità il 2010 ha visto la realizzazione di tutti gli obiettivi definiti: il rinnovo della certificazione di qualità al Policlinico, il rinnovo della certificazione di servizio per i programmi trapianto (cuore, rene, fegato), il rinnovo della certificazione di servizio per i percorsi individuati, nonché le consuete valutazioni per il programma “ospedale senza dolore” per confermare la correttezza del percorso intrapreso. Nel 2010 è stata ottenuta per il primo anno la certificazione di servizio del percorso per 5 Strumenti di comunicazione Picchio e dal Prof. Gaetano Gargiulo, con il supporto dell’Associazione Piccoli Grandi Cuori ONLUS, la Giornata è stata celebrata con un incontro sulle nuove opportunità di supporto alla cura e all’assistenza delle cardiopatie congenite dal titolo: “Arti terapie e Clown terapia: la diversa evoluzione delle modalità artistico-espressive ed il loro utilizzo nel contesto ospedaliero”. Fra le altre iniziative messe in campo sono stati organizzati banchetti per la distribuzione di cuoricini di cioccolato da parte dei volontari dell’Associazione Piccoli Grandi Cuori e un concerto jazz “Sing Sing Sing” del cantante bolognese Andrea Mingardi. Gli incassi sono stati devoluti all’Associazione Piccoli Grandi Cuori per aiutare le famiglie dei bambini ricoverati presso i reparti di Cardiologia e Cardiochirurgia pediatrica del Policlinico; Giornata mondiale del rene: importante appuntamento con la prevenzione e il carcinoma della tiroide. l’informazione per la salute. In Italia la giornata è promossa dalla S.I.N. (Società Sono, infine, proseguite le azioni previste per il programma di internazionalizzazione Italiana di Nefrologia) e dalla F.I.R. (Fondazione Italiana del Rene); tra le iniziative del Policlinico che hanno consentito di realizzare la segnaletica in tre lingue (italiano, messe in campo, il Policlinico ha aderito al “Progetto Camper”: gli specialisti, nello inglese ed arabo) e la stipula di alcuni accordi internazionali. E’, inoltre, proseguita spazio allestito all’interno del Camper dedicato in Piazza XX Settembre, hanno eseguito con ottimi risultati l’attività a livello nazionale ed internazionale del programma di controlli gratuiti della pressione ed esami delle urine per verificare la funzionalità dei Valutazione Esterna di Qualità (VEQ) dei laboratori analisi. reni; Progetto Prostata: alla sua terza edizione, questa campagna di sensibilizzazione e di informazione dell’opinione pubblica volta alla diagnosi delle affezioni prostatiche, 5.3.4 L’ospedale multiculturale grazie al sostegno dell’Associazione Samur (Studi Avanzati Malattie Urologiche A fianco delle azioni attuate e rendicontate al paragrafo 3.2 relative alla facilitazione all’accesso degli stranieri, nel 2010 il Policlinico è stato impegnato in alcune iniziative specifiche sul percorso di mediazione. Si ricorda in particolare la conclusione del progetto PASS, in collaborazione con l’Azienda USL di Bologna ed altre Aziende della Regione, per la promozione dell’accesso delle popolazioni immigrate ai servizi socio sanitari e lo sviluppo delle attività di informazione ed orientamento socio-sanitario nelle ASL italiane Tra le azioni sulla multiculturalità si ricorda il progetto PASS per la promozione dell’accesso delle popolazioni immigrate ONLUS), ha permesso ai cittadini interessati di età superiore ai 50 anni di recarsi presso gli ambulatori dell’Unità Operativa di Urologia-Martorana per usufruire gratuitamente di una visita e di esami diagnostici completi sulla prostata, condotti da una squadra multidisciplinare di specialisti; Giornate nazionali “Donazione e Trapianto di Organi e Tessuti”: durante le Giornate sono state programmate iniziative pubbliche per sensibilizzare la (PASS). Il progetto promosso dall’Istituto Nazionale per la promozione della salute delle cittadinanza sull’opportunità di dichiarare la propria volontà di donare gli organi. popolazioni migranti ed il contrasto delle malattie della Povertà di Roma ha consentito In particolare all’interno del Policlinico è stato distribuito materiale informativo ed è di formare figure professionali da inserire nell’ambito del Servizio Sanitario Regionale, stato possibile manifestare la propria volontà di donazione di organi e tessuti nelle qualificando l’attività di mediazione culturale. postazioni allestite dalle Associazioni di Volontariato A.N.T.F. (Associazione Nazionale A fianco di questa attività è opportuno ricordare le azioni eseguite all’interno del progetto Trapiantati di Fegato Gozzetti), A.N.T.R. (Associazione Nazionale Trapiantati di Rene) “I colori dell’Arcobaleno” anche questo realizzato in collaborazione con l’Azienda USL che e A.T.C.O.M. (Associazione Trapiantati di Cuore); hanno consentito di accogliere, come volontari di servizio civile, giovani di nazionalità Giornata mondiale contro l’Ipertensione Arteriosa: è stata promossa in tutto il mondo dalla World Hypertension League, che ha indicato come tema centrale da non italiana. approfondire “Sale e Ipertensione, i due killer silenziosi”. Una postazione dedicata 5.3.5 La partecipazione alle giornate di sensibilizzazione e prevenzione e alle Campagne di comunicazione presso Piazza Re Enzo ha ospitato specialisti del settore - tra cui alcuni professionisti del Policlinico - che hanno misurato gratuitamente a tutti coloro che ne hanno fatto richiesta i valori pressori e hanno fornito consigli sugli stili di vita da adottare per Nel corso del 2010 il Policlinico ha partecipato attivamente alle seguenti giornate prevenire e curare l’ipertensione arteriosa e le patologie ad essa correlate. È stata nazionali e mondiali: inoltre organizzata all’interno del Policlinico una Conferenza Stampa sulle nuove Giornata mondiale di sensibilizzazione sulle cardiopatie congenite: prospettive nell’approccio terapeutico all’ipertensione; organizzata come ogni anno in collaborazione con le Unità Operative di Cardiologia e Giornata nazionale del Sollievo: la Giornata è nata con lo scopo di sensibilizzare Cardiochirurgia pediatrica e dell’età evolutiva dirette rispettivamente dal Prof. F. Maria l’opinione pubblica e gli operatori sanitari sul tema del sollievo dalla sofferenza e 218 219 La comunicazione per la comunità Strumenti di comunicazione dal dolore, a tutte le età e nelle differenti condizioni che comportano dolore acuto e cronico e con particolare attenzione per gli ammalati che si avvicinano al termine La comunicazione per la comunità 5 Strumenti di comunicazione sia importante il controllo periodico del proprio stato di salute; Giornata nazionale sul Diabete dell’Età evolutiva: in occasione della della vita. In particolare quest’anno, grazie al sostegno del COSD (Comitato II Giornata nazionale, promossa dalla Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Ospedale senza Dolore) e con il coinvolgimento delle Associazioni di Volontariato Pediatrica, l’unità operativa di Pediatria diretta dal Prof. Alessandro Cicognani ha e del Comitato Consultivo regionale per la qualità dal lato del Cittadino, si sono organizzato un convegno sulle problematiche scolastiche del bambino con diabete moltiplicate le iniziative di informazione e formazione per dare attenzione e risposta insulino-dipendente, con l’obiettivo di riunire da tutta la regione le diverse figure al riconoscimento e al trattamento del dolore. Tra queste la diffusione di depliant professionali che gestiscono il bambino con diabete a scuola provenienti dal mondo informativi e la realizzazione di un’indagine epidemiologica sul dolore percepito dalle ospedaliero, dalla medicina territoriale e dalla realtà scolastica per stabilire una nuova persone ricoverate in ospedale; collaborazione tra strutture ospedaliere e mondo della scuola; Giornata mondiale senza tabacco: in occasione della Giornata il Centro Antifumo Giornata nazionale del Dormiresano: patrocinata dall’Associazione Italiana di afferente all’Unità Operativa di Pneumologia e Terapia Intensiva Respiratoria- Medicina del Sonno (AISM). Presso gli ambulatori dell’unità operativa di Neurologia Schiavina ha annunciato attraverso gli organi di stampa l’avvio di una ricerca sugli diretta dal Prof. Fabio Cirignotta, i professionisti sono stati a disposizione del pubblico effetti dannosi del fumo sulla fertilità nell’uomo, associati a disfunzione erettile, e per offrire consulti gratuiti e fornire informazioni e consigli sull’insonnia. È stato nella donna; attivato inoltre un servizio telefonico “Esperti on-line” che ha dato la possibilità ai Giornata mondiale del Donatore di Sangue: il Policlinico ha aderito alla Giornata cittadini che non si sono potuti recare di persona al Centro di Medicina del Sonno del con l’iniziativa “Porte Aperte al Centro Trasfusionale”; il Centro, diretto dal Dott. Policlinico di dialogare telefonicamente con i professionisti che hanno risposto alle Paolopasquale Pagliaro, è rimasto aperto nella giornata di domenica 14 giugno per domande degli utenti; accogliere donatori, aspiranti donatori e cittadini fornendo utili informazioni riguardo Giornata nazionale per la Lotta alla Sordità: la Giornata, organizzata dall’A.I.R.S. il tema della donazione di sangue. Grazie alla collaborazione delle Associazioni FIDAS - Associazione Italiana per la Ricerca sulla Sordità - con lo slogan “Diamo ascolto alla e ADVS, la giornata è stata anche l’occasione per ringraziare e festeggiare i donatori sordità” ha visto la partecipazione del Policlinico che ha offerto ad alcuni cittadini e i volontari con varie iniziative di socializzazione sul territorio bolognese; la possibilità di effettuare un esame gratuito dell’udito e ricevere informazioni sulle Giornate “Race for the Cure”: alla sua terza edizione, la mini maratona per raccogliere fondi e sostenere la lotta ai tumori del seno nella donna è stata sostenuta modalità di prevenzione e cura della sordità presso gli ambulatori dell’Unità Operativa di Otorinolaringoiatria diretta dal Prof. Alberto Rinaldi Ceroni; dal Policlinico, che ha organizzato una conferenza stampa durante la quale si sono Campagna nazionale per la Diagnosi e la Cura di Emorroidi e Stipsi: promossa illustrati i risultati delle due precedenti edizioni ed in particolare il percorso di cura per da SIUPC (Società Italiana Unitaria di Colonproctologia) con il patrocinio di SIMG i tumori al seno con i relativi dati di attività; (Società Italiana di Medicina Generale) e di Cittadinanza Attiva, si pone l’obiettivo Giornata mondiale dell’Alzheimer: all’interno del Progetto “Percorsi del Cuore e di offrire a tutti la possibilità di conoscere le origini del disturbo e di seguire una della Memoria”, promosso in collaborazione con il Comune e l’Azienda USL di Bologna terapia mirata, per limitare le terapie fai da te, spesso inutili e talvolta dannose. I e nato dalla volontà di promuovere e sostenere l’adozione di stili di vita virtuosi e professionisti degli ambulatori dedicati delle Unità Operative di Gastroenterologia- salutari sia per quanto riguarda la prevenzione delle patologie cardio-vascolari, sia Roda e di Chirurgia generale-Minni hanno eseguito visite specialistiche gratuite; per quanto riguarda i problemi dell’anziano legati alla malattia dell’Alzheimer, l’unità Giornata nazionale della Malattia di Parkinson: alla sua prima edizione, operativa di Geriatria diretta dalla Dott.ssa Maria Lia Lunardelli ha aderito all’iniziativa patrocinata dal Senato della Repubblica e promossa dalla Lega Italiana contro la mettendo a disposizione nella giornata di domenica 21 settembre i suoi specialisti che Malattia di Parkinson e dall’Associazione Italiana Parkinsoniani, è nata con lo scopo hanno fornito consulenze gratuite presso lo spazio tenda appositamente allestito in di diffondere la conoscenza della malattia e di sensibilizzare sull’importanza della Piazza Maggiore; diagnosi precoce. Il Centro Parkinson attivo presso l’Unità Operativa di Neurologia Giornata mondiale del Cuore: all’interno del Progetto “Percorsi del Cuore e della diretta dal Prof. Fabio Cirignotta ha osservato un’apertura straordinaria nella giornata Memoria”, promosso in collaborazione con il Comune e l’Azienda USL di Bologna di sabato 28 novembre per distribuire materiale informativo e accogliere e dare e nato dalla volontà di promuovere e sostenere l’adozione di stili di vita virtuosi informazioni personalizzate sulla patologia ai pazienti. e salutari sia per quanto riguarda la prevenzione delle patologie cardio-vascolari, Il Policlinico ha preso parte alle seguenti Campagne Informative Regionali sia per quanto riguarda i problemi dell’anziano legati alla malattia dell’Alzheimer, il distribuendo materiale informativo sia al proprio interno sia ai cittadini: Policlinico ha aderito all’iniziativa mettendo a disposizione specialisti che nella giornata campagna sulla vaccinazione influenzale “Io mi vaccino. Proteggi te, proteggi di domenica 27 settembre hanno incontrato la cittadinanza presso uno spazio tenda gli altri. La vaccinazione previene l’influenza e le sue complicanze” con le appositamente allestito dando consigli, misurando la pressione e spiegando quanto indicazioni sui soggetti a rischio e sull’importanza del vaccino. Sono stati consegnati 220 221 La comunicazione per la comunità Strumenti di comunicazione La comunicazione per la comunità 8.000 pieghevoli in tutto il Policlinico, e sono state affisse 200 locandine; informative su Internet/Intranet e Saluter. “Insieme a Laura Pausini per la donazione e trapianto di organi e tessuti. 5 Strumenti di comunicazione Gli eventi organizzati nel 2010 sono stati quelli di seguito elencati: Donare gli Organi. Una scelta consapevole". La campagna è stata realizzata incontro con l’Associazione “Piccoli Grandi Cuori”; con l’obiettivo di informare e sensibilizzare i cittadini sull’importanza di dichiarare la incontro attori “Teatro in Corsia” con i genitori e i pazienti di Pediatria; propria volontà a donare gli organi e ha avuto come testimonial, con lo slogan “Dai inaugurazione di un nuovo Ecocardiografo presso l’U.O. Cardiologia /Rapezzi; Voce Alla Vita”, Laura Pausini; convegno dell’Associazione ANTR - Trapiantati di Rene; “Io spengo lo spreco - Dieci buone abitudini di consumo responsabile per presentazione Stroke Unit; un uso corretto dell’energia”. Per sostenere questa campagna il Gruppo aziendale convegno “L’insegnamento di Mario Zanetti a dieci anni dalla scomparsa”; di Gestione ambientale e Sviluppo sostenibile, in collaborazione con la regione, incontro sul tema: L’Accoglienza dei Medici in formazione Specialistica; ha organizzato il Corso “La cultura per una sostenibilità vincente” con lo scopo di partecipazione a Exposanità; promuovere una riflessione sui comportamenti di consumo, razionalizzare l’uso delle organizzazione Convegno a Exposanità “Empowerment e Media”; risorse energetiche e promuovere scelte orientate allo sviluppo sostenibile. È stato inaugurazione di un nuovo Retinografo, U.O. Pediatria/Cicognani; inoltre realizzato lo spot aziendale “Risparmio energetico comportamento etico” campagna informativa Risparmio Energetico e Tutela Ambientale: dedicato al personale interno; Organizzazione Seminario; "Lunga vita alle signore!". La campagna regionale “Lunga vita alle signore!” incontro Gruppo Internazionale Medici Ricercatori – U.O. Addarii; è stata realizzata per informare sull’estensione del programma di screening per la i ncontro per sigla accordo di collaborazione nel campo dell’Oncologia, diagnosi precoce dei tumori al seno a tutte le donne dai 45 ai 74 anni. La campagna Ematologia e trapianto di cellule con una delegazione Venezuelana; si è inserita nel programma regionale di prevenzione dei tumori femminili che inaugurazione di una nuova Termoculla presso la Rianimazione Neonatale; comprende anche lo screening per la prevenzione e la diagnosi precoce dei tumori inaugurazione/Conferenza Stampa Reparto Ematologia – Prof. Baccarani; del collo dell’utero tramite pap-test, rivolto alle donne dai 25 ai 64 anni, grazie al inaugurazione Nuova Cucina Centralizzata; quale dal 1996 è stato possibile identificare e curare 9.500 lesioni precancerose, inaugurazione Seconda Sala Operatoria ad Alta definizione prevenendo la possibile formazione di tumori invasivi. U.O. Chirurgia Pediatrica / Lima; Il Policlinico ha, inoltre, realizzato la campagna di comunicazione interna. convegno: donazioni d’Organo; “Amarsi sul Lavoro”, campagna promossa dall’Ufficio di Staff Servizio di Prevenzione convegno Master di Chirurgia Pediatrica; e Protezione diretto dall’Ing. Marialuisa Diodato e realizzata con l’obiettivo di informare, inaugurazione “Casa Accoglienza Tetto Amico”; formare e aggiornare i lavoratori sul tema della sicurezza e della prevenzione e su tutti convegno Medicina Rigenerativa Progetto di Ricerca RER; gli aspetti riguardanti la tutela della salute dei lavoratori. La campagna è sviluppata inaugurazione Nuovo Polo Chirurgico e dell’Emergenza; tramite l’affissione di poster e spot video; per informare puntualmente il personale campagna informativa Risparmio Energetico e Tutela Ambientale viene distribuito a tutti i dipendenti il fascicolo “Sicuramente – La gestione e la tutela “Il Green Public Procurement”; della salute nei luoghi di lavoro dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna”, al presentazione Progetto Car-Sharing: Policlinico S.Orsola-Malpighi cui interno sono illustrati e spiegati argomenti cruciali di sicurezza sul lavoro. È stato in collaborazione con Ducati Energia; attivato un corso a distanza (FAD) dedicato a questi temi. 5.3.6 Gli eventi organizzati dal Policlinico Nel corso del 2010 sono stati organizzati complessivamente 28 eventi secondo l’elenco e le specifiche di seguito indicate. Per ciascun evento sono stati curati gli aspetti organizzativi e gestionali riferibili relativi a: attività di segreteria e adempimenti amministrativi, realizzazione contenuto inviti, programmi e redazione grafica (dalla progettazione alla stampa oltre a locandine, indicazioni di percorso), gestione mailing per diffusione inviti, collegamenti audio/visivi, realizzazione buffet, allestimento aule, relazioni con servizi e direzioni aziendali (servizio pulizie, lavanolo, giardinieri, attività tecniche ecc…), rapporti con organi di stampa e d’informazione, redazione notizie 222 partecipazione con Stand informativo a “Matching” – Fiera di Milano; Gli eventi organizzati nel 2010 sono stati principalmente relativi alle inaugurazioni di nuove strutture; come di consueto non sono mancati gli appuntamenti “istituzionali” e quelli collegati al miglioramento dell’umanizzazione VIII Seminario del C.R.B.A – Centro di Ricerca Biomedica Applicata; convegno Ricerca e Innovazione in Ortogeriatria; festa di Natale : Auguri della direzione generale; inaugurazione Biblioteca Biblo’s. 223 La comunicazione per la comunità Strumenti di comunicazione La comunicazione per la comunità 5.3.7 L’organizzazione di convegni, seminari e giornate di studio 5 Strumenti di comunicazione il consenso informato – discussione con il referente aziendale del Consenso sulla situazione del tema nel Policlinico; Nel corso del 2010 sono stati organizzati convegni, seminari nonché alcune importanti riorganizzazione delle attività dedicate alla comunicazione ed informazione – giornate di studio in collaborazione e con il contributo delle Unità Operative interessate. presentazione del progetto aziendale. Complessivamente le iniziative di questo tipo realizzate sono state 93 contro le 106 Nel 2010 hanno continuato la loro opera i seguenti gruppi di lavoro costituiti da del 2009. Numerosi sono stati gli eventi a valenza internazionale organizzati nel componenti delle Associazioni e componenti del Policlinico: Policlinico, come il “23rd Course in Medical Genetics”, e il “Course in Genetics and Molecular Pathology of Age Related Neurodegenerative Diseases”, e altri di carattere gruppo “Barriere architettoniche” per la valutazione delle barriere presenti nelle mondiale come l’8° Seminario dei Ricercatori del Centro di Ricerca Biomedica Applicata diverse aree e segnalazione delle criticità alle direzioni interessate. Nel corso del 2010 - CRBA. la Commissione ha effettuato i sopralluoghi programmati nei Padiglioni segnalando Accanto a questi grandi appuntamenti, nel Policlinico si sono anche tenuti cicli di rilievi e criticità alle direzioni interessate. La Commissione si è poi riunita per fare convegni per favorire l’aggiornamento e la formazione dei professionisti, su temi come il punto della situazione e valutare problematiche rimaste in sospeso e gli eventuali l’Oftalmologia, la Nefrologia e le malattie rare, oltre a Master della Facoltà di Medicina provvedimenti da adottare; che hanno proposto incontri con esperti di fama internazionale. gruppo “Impiego proventi della Pubblicità” che ha l’incarico di vagliare, verificare e presentare al CCM le proposte per l’impiego dei fondi provenienti dalla pubblicità; 5.3.8 Le Associazioni rappresentative dei cittadini ed il Comitato Consultivo Misto (CCM) Il 2010 è stato un anno positivo per la collaborazione con il Comitato Consultivo Misto che ha proseguito nel proprio ruolo di stimolo e di attenzione nei confronti della direzione aziendale dell’ospedale ma ha anche attivamente collaborato ad alcuni progetti significativi utilizzando i proventi derivati dalla raccolta pubblicitaria. La modalità di funzionamento del CCM prevede incontri mensili tra i rappresentanti delle Associazioni ammesse al CCM e i responsabili aziendali, al fine di affrontare temi e problematiche che hanno rilevanza per il benessere dei pazienti. Il CCM ha incontrato il Direttore Generale tre volte, all’inizio dell’anno per la presentazione della programmazione, a metà anno per analizzare il livello di raggiungimento degli obiettivi e a fine anno per la rendicontazione dei risultati. Componenti del CCM partecipano al Comitato Ospedale Senza Dolore (COSD) ed al gruppo di lavoro del “Progetto DAMA” per l’organizzazione di un percorso facilitato di accesso alle cure per i pazienti portatori di handicap gravi, con particolare attenzione all’accesso al Pronto Soccorso. Nel corso del 2010 il CCM è intervenuto sui seguenti temi aziendali: misurazione della soddisfazione dell’utente (rispetto alla qualità dei servizi ambulatoriali e di degenza) e le segnalazioni presentate dai pazienti; analisi dei risultati delle segnalazioni utili al miglioramento ed effettuazione di audit sul campo per la valutazione delle soluzioni implementate; problematiche collegate all’attività di Pronto Soccorso (tempi di attesa pre-triage); liste d’attesa in chirurgia per affrontare il tema del percorso del paziente chirurgico e dei criteri di priorità nella compilazione della lista d’attesa; la sicurezza del personale e dei pazienti, le infezioni in ospedale; il percorso del lutto – illustrazione delle modalità ed analisi della situazione a livello del Policlinico; 224 Il 2009 è stato un anno positivo per la relazione con il CCM; si è generalmente rafforzata la collaborazione senza che mancassero stimoli al miglioramento gruppo di “verifica della qualità degli alimenti” distribuiti dalle macchine erogatrici a pagamento presenti all’interno del Policlinico che si occupa di sorvegliare sulla tipologia e sulla qualità degli alimenti distribuiti attraverso specifiche verifiche sul campo; gruppo “segnalazioni” che ha lo scopo di analizzare le aree critiche che emergono dai reclami e condividere le eventuali azioni di miglioramento e monitorarne i risultati. Questo gruppo è stato attivato in maniera sperimentale a fine 2010 ed ha ottenuto ottimi risultati programmando visite nelle situazioni che si sono rilevate come critiche a seguito delle segnalazioni dell’utente. La sperimentazione positiva ha determinato l’inserimento del gruppo tra quelli permanenti del CCM. Il Comitato Consultivo Misto dispone, inoltre, di un proprio spazio sul portale aziendale, nel quale può caricare notizie e documentazione. Tutte le Associazioni di volontariato presenti all’interno dell’Azienda e da questa riconosciute, sono descritte attraverso una scheda informativa presente nella Carta dei Servizi e, se ne fanno richiesta, possono essere collegate al proprio sito direttamente dal portale aziendale. Con alcune Associazioni è molto stretta la collaborazione sia nel corso delle campagne di prevenzione sia per specifiche iniziative (ad esempio per inaugurazione di nuovi reparti e servizi), così come per iniziative di interesse comune come la realizzazione di spettacoli nell’area pediatrica o la realizzazione delle campagne interne di comunicazione nell’area trapianti. Grazie alla collaborazione con l’Associazione Trapiantati di cuore ed il significativo contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna nel 2010 è stato realizzato il progetto Tetto Amico, una Casa Accoglienza destinata ai pazienti trapiantati ed ai loro familiari. 225 La comunicazione per la comunità Strumenti di comunicazione La comunicazione interna aziendale 5.3.9 I rapporti con gli organi di stampa 5 Strumenti di comunicazione L’Ufficio Stampa ha poi curato la completezza della Rassegna Stampa e il monitoraggio di servizi televisivi svolgendo un’attività di controllo e verifica dei contenuti. Nel corso del 2010, proseguendo le attività già in atto negli anni precedenti, l’Ufficio Il feed back dell’attività svolta è stato realizzato attraverso rassegne stampa Stampa di cui è Responsabile la Dott.ssa Letizia Maini, in Staff al Direttore Generale, monotematiche e rassegne stampa di argomenti specifici oltrechè il monitoraggio di ha curato la funzione “informazione” con i mass media attraverso: collaborazioni e servizi televisivi. contatti diretti sia a livello locale sia a livello nazionale, redazione di comunicati stampa, documenti e materiali informativi rivolti alle redazioni giornalistiche quotidiane e periodiche, conferenze stampa, realizzazione e collaborazione trasmissioni radiofoniche. In particolare va evidenziata la collaborazione integrata e trasversale con le strutture 5.4. La comunicazione interna aziendale aziendali al fine di individuare, in accordo con la Direzione Generale, i temi da diffondere attraverso i media. Uno degli obiettivi perseguiti, oltre a quello prioritario, già citato, di una corretta ed etica informazione ai cittadini, è stato quello di sviluppare l’immagine del Policlinico affrontando tematiche riferite alle eccellenze, all’area della Ricerca ed ai Progetti di maggiore rilievo. In tale contesto l’Ufficio Stampa ha collaborato anche alle Campagne ed ai programmi informativi della Regione Emilia-Romagna. L’Ufficio ha partecipato al Gruppo di studio regionale per la revisione della nuova edizione di Saluter, il portale dell’Assessorato alle Politiche per la salute, e al Gruppo Nazionale Uffici Stampa di FIASO. Inoltre è stato promotore e diretto partecipante di un Convegno dedicato al tema “Empowerment e Media” cui hanno partecipato come relatori: il Direttore dell’Agenzia La comunicazione interna è stata migliorata con alcune iniziative sugli strumenti a disposizione ma occorre una riflessione più generale per stabilirne in maniera più integrata le specifiche strategie Questo terzo ambito di comunicazione risponde a finalità assai diverse, in quanto ricomprende azioni che possono spaziare dalle attività connesse con la predisposizione del budget, alla predisposizione formalizzata degli atti a carattere amministrativo, dall’accesso alla documentazione scientifica alla gestione delle informazioni sanitarie, ecc. Si tratta dunque di un ambito che ha in comune il riferimento a tutte quelle azioni che sono volte a migliorare i meccanismi di funzionamento dell’organizzazione ed il clima aziendale. In esso sono potenzialmente coinvolti tutte le aree e tutti i livelli gerarchici. Al riguardo, in questa parte l’Azienda descrive le principali iniziative e gli strumenti volti a migliorare il sistema delle relazioni interne. Sanitaria regionale, Professionisti del Policlinico, Giornalisti, Docenti universitari e Rappresentati delle Associazioni di volontariato. Considerata l’esperienza positiva sono 5.4.1 Il portale intranet previsti altri incontri con cadenza annuale. Parallelamente allo sviluppo del portale esterno, nell’ambito del progetto aziendale è stata Nel corso del 2010 sono stati redatti n.110 Comunicati Stampa e sono state organizzate le Conferenze Stampa di seguito indicate : Tappeti volanti pieni di cuori (Cardiologia e Cardiochirurgia pediatrica); Presentazione trasmissione televisiva: ”Trapianti Destini Incrociati” su Fox Sky TV; Accordo CNA e AOSP; Progetto GOL (Chirurgia pediatrica); La nuova sala operatoria ad alta definizione (Chirurgia Pediatrica); Progetto car sharing; Presentazione direttori di dipartimento; Associazione Fa.Ne.P. - lancio campagna raccolta fondi e incontro con il sindaco; Il Nuovo Pronto Soccorso a un mese dall’apertura; La rinnovata sensibilità verso gli strumenti di comunicazione disponibili on line ha determinato un’aumentata volontà da parte delle Direzioni Aziendali di avvalersi della Intranet per dialogare con il personale realizzata una importante riorganizzazione delle informazioni disponibili nell’area intranet con attivazione delle cosiddette redazioni distribuite, che contribuiscono al puntuale mantenimento delle informazioni di competenza. Gli interventi più sostanziali sono stati condotti sull’area del Governo Clinico (che raggruppa tutti i protocolli e le linee guida relativi ai principali percorsi diagnosticoterapeutici aziendali) e su quella dedicata al personale, con un oculato raggruppamento delle informazioni e dei servizi maggiormente ricercati dagli operatori. Con queste operazioni si è inteso rispondere da un lato alle esigenze di comunicazione e di servizio da parte delle Direzioni aziendali e dall’altro ai bisogni informativi degli utilizzatori interni; è stata rafforzata l’architettura dell’informazione, sono stati rivisitati Donazione ecocardiografo (Cardiologia Rapezzi); i contenuti esistenti, ne sono stati pubblicati di nuovi, come quelli relativi ai progetti ASCOM e Azienda Ospedaliera: Il Giardino terapeutico; aziendali di maggiore impatto sull’organizzazione e di interesse trasversale, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e Azienda Ospedaliera; con predisposizione di pagine web dedicate, gestite direttamente dai Coordinatori Il nuovo polo dell’emergenza; dei progetti, e pubblicazione delle informazioni relative a obiettivi, fasi di sviluppo, Conferenza stampa di fine mandato. stato di avanzamento e principali referenti per ogni singola iniziativa progettuale. La Va precisato che diversi altri eventi organizzati a livello aziendale nel Corso del 2011 novità sostanziale è consistita nella possibilità resa agli utenti di esprimere le proprie sono stati di particolare rilevanza. Di comune accordo con la Direzione Generale, gli osservazioni attraverso appositi moduli di contatto indirizzati direttamente ai referenti Organi di Stampa hanno partecipato direttamente alle inaugurazioni ricevendo materiale di progetto. infomativo e cartelle stampa così come si fosse trattato di Conferenze stampa. Nell’area intranet sono presenti diversi strumenti per la consultazione on 226 227 La comunicazione interna aziendale Strumenti di comunicazione La comunicazione interna aziendale 5.4.3 La mail a tutti line della documentazione aziendale. E’ possibile dunque accedere ai documenti approvati, che contengono regole di funzionamento dell’organizzazione o indicazioni utili per il personale. In una specifica area dedicata è possibile consultare documentazione La mail a tutti è uno strumento di semplice utilizzo e di veloce diffusione che consente al personale di selezionare quali categorie di messaggi ricevere esterna, ovvero prodotta da altri Enti e/o Istituzioni, che la direzione aziendale ritiene importante diffondere al personale. Il 2010 è stato anche l’anno in cui hanno condotto ai primi risultati le attività pianificate al fine di semplificare e agevolare il percorso di ricerca della documentazione aziendale da parte del personale. I contenuti del portale intranet più visitati, oltra alla home page, sono quelli relativi ai servizi informatici, per l’accesso a diverse funzionalità predisposte dalla direzione per le tecnologie informatiche e a tutte le procedure sanitarie informatizzate, quelli dell’area 5 Strumenti di comunicazione La “mail a tutti” consente la comunicazione veloce di informazioni interne, trattandosi, nella maggior parte dei casi, di messaggi di natura operativa. Si tratta di uno strumento con il quale ogni articolazione organizzativa può comunicare a tutti gli indirizzi mail del policlinico informazioni utili per il personale. Lo strumento è di responsabilità dell’ufficio comunicazione, informazione, marketing e qualità, allo scopo di favorirne l’integrazione con il portale aziendale. Dal 2009 è stato creato e attivato un nuovo sistema di ricezione delle mail a tutti aziendali, basato sulla possibilità, da parte di ciascun utente, di scegliere quali tipologie di mail ricevere. In questo modo ogni dipendente ha potuto decidere quali mail leggere servizi e utilità, che racchiude altri strumenti fondamentali per l’invio e la gestione delle in relazione alle proprie attività, aumentando l’efficacia dei messaggi e diminuendo richieste rivolte ai servizi di supporto, quelle che comprendono argomenti attinenti il numero di mail ricevute. Tale selezione può essere effettuata in piena autonomia, alla vita professionale del personale, ossia le comunicazioni dalle direzioni aziendali e i accedendo da intranet a una specifica sezione delle pagine di gestione della posta su contenuti della Ricerca e della Formazione. web. 5.4.2 Le news in intranet Le news sono tra gli strumenti di comunicazione più utilizzati dal personale interno: l’area news è tra le più vivaci del portale, e riscuote un forte interesse. L’adozione di criteri rigorosi nella selezione delle notizie, nel medio-lungo periodo sta portando ad un miglioramento complessivo dell’area, che rappresenta un forte stimolo per il personale a segnalare notizie da pubblicare. Il 2010, infatti, è stato un anno particolarmente ricco e dinamico per le news in intranet: molte notizie, sempre più specifiche e orientate al personale interno. Questo è il risultato dell’azione di miglioramento intrapresa a partire dal 2008, con lo scopo di rendere l’offerta comunicativa sempre più completa e variegata. Tra le azioni intraprese dall’ ufficio comunicazione, informazione, marketing e qualità, responsabile dell’area, vi è la rigorosa selezione e differenziazione Logiche di segmentazione e di orientamento al target interno, nel 2010 hanno portato ad un aumento della quantità di notizie, con un forte miglioramento di specificità ed efficacia rispetto al target di riferimento. delle notizie tra area intranet e portale internet. Rafforzando quindi una comunicazione specifica per target di riferimento, è stato possibile non solo incrementare il numero di notizie che sono passate da 66 del 2009, a 84 per il 2010, ma al contempo renderle sempre più specifiche e finalizzate allo scopo. Questa linea progettuale e il focus posto sulla segmentazione tra target esterno (area internet) e interno (area intranet), hanno ravvivato e stimolato il cliente interno, tanto che le notizie per il personale sono passate dal 22% del 2009, al 39% del 2010. È a questa tipologia di contenuti che si deve quindi l’aumento di notizie per l’anno 2010, e non per esempio agli eventi, che sono rimasti sostanzialmente stabili (con una variazione di un punto percentuale). Tra le altre comunicazioni inviate, le Notizie dalla Direzione Generale (8%), informazioni di servizio su parcheggi e viabilità (4%) e Portale web (1%). Le azioni di miglioramento intraprese, quindi, se da un lato hanno aumentato la quantità di flusso informativo, dall’altro lato ne hanno potenziato e migliorato l’efficacia rispetto al target di riferimento. 228 229 Ricerca 6 Ricerca Innovazione Innovazione I n questo capitolo vengono prese in esame le azioni intraprese relativamente all’attività di promozione della ricerca e dell’innovazione e lo stato di avanzamento relativo allo sviluppo dell’infrastruttura locale per la ricerca e l’innovazione, al progetto anagrafe della ricerca, allo sviluppo delle regole per la trasparenza e alla valorizzazione del ruolo del Comitato Etico. In questo quadro sono presentati i progetti di ricerca e le sperimentazioni condotti e l’attività del gruppo di lavoro tecnico-professionale che supporta la Direzione Aziendale ed il Collegio di Direzione nelle decisioni riguardanti l’introduzione di nuove tecnologie ad elevato impatto clinico. 230 231 Attività dell’infrastruttura per la ricerca e l’innovazione Ricerca 6.1 Attività dell’infrastruttura per la ricerca e l’innovazione Le informazioni che l’Azienda ha prodotto in questa sezione del documento riguardano le azioni promosse per l’esercizio di una piena responsabilità da parte del sistema sanitario pubblico nel campo del governo della ricerca, e in particolare per: la promozione delle attività attraverso l’individuazione degli strumenti più idonei a spingere le articolazioni operative aziendali a impegnarsi nella progettazione e realizzazione di progetti di ricerca; 6 Attività dell’infrastruttura per la ricerca e l’innovazione 6.1.1 Azioni della infrastruttura locale Le azioni intraprese, i processi ed i prodotti dell’attività di promozione della ricerca e dell’innovazione Lo sviluppo della infrastruttura locale e le principali attività dell’anno di riferimento Ricerca Nel corso del 2010 sono proseguite le attività di base relative alla diffusione delle diverse opportunità di finanziamento, al supporto al Collegio di Direzione e ai ricercatori nella predisposizione e sottomissione dei progetti ai bandi, alla gestione delle relazioni con altre aziende ed istituzioni, alla gestione amministrativa dei fondi di ricerca e dei contratti relativi alle sperimentazioni cliniche. Le attività di sviluppo hanno riguardato in particolare la promozione di azioni correlate il miglioramento della capacità di partecipare alla ricerca in un modo qualitativamente alla realizzazione di alcune delle indicazioni contenute nella DGR 1066/2009: messa a adeguato favorendo momenti di formazione e discussione specifica su temi-chiave di punto dell’anagrafe aziendale dei progetti di ricerca clinica e sanitaria, iniziative volte interesse prioritario per la erogazione di prestazioni di buona qualità; alla valorizzazione dei professionisti e impegno a sostenere le attività di ricerca, relazioni l’impegno diretto nell’acquisizione di capacità di attrazione di finanziamenti per la ricerca; con i finanziatori esterni. I risultati conseguiti sono descritti negli specifici paragrafi di l’impegno diretto, anche avviando meccanismi di collaborazione interaziendale, e in questo capitolo. stretta collaborazione con la Regione, attraverso la destinazione di specifiche quote del proprio bilancio per progetti collaborativi di particolare rilevanza; il miglioramento dell’integrazione tra direzione strategica e comitato etico aziendale 6.1.2 Integrazione tra i vari sotto-sistemi aziendali per il monitoraggio continuo della eticità delle attività di ricerca e di sperimentazione La struttura di staff “Ricerca Innovazione Governo Clinico e Valutazione della performance clinica. Particolare attenzione in questo caso dovrà essere data al ruolo di salvaguardia sanitaria” opera in stretta collaborazione con la Segreteria tecnico - scientifica del e protezione degli operatori e dei pazienti nel rapporto con gli sponsor della ricerca. Comitato Etico e con l’Unità di sperimentazione clinica annessa alla Farmacia. In concreto, ai fini dello sviluppo di questa sezione sono stati individuati i seguenti ambiti Inoltre l’area della Ricerca dell’ufficio di staff collabora inoltre con le altre macrofunzioni per la descrizione delle principali azioni attivate dall’Azienda: annesse (Governo Clinico, Valutazione della Performance Sanitaria, Formazione creazione dell’infrastruttura locale per la Ricerca e l’innovazione, con particolare aggiornamento, Documentazione sanitaria) e con i professionisti coinvolti nei programmi riferimento a: aziendali EBM ed EBN. 1. integrazione tra i vari sottosistemi aziendali (Collegio di Direzione, Comitato etico In particolare nel corso del 2010 è stato attivato un gruppo di lavoro allo scopo di locale, uffici formazione, ecc.); redigere una Linea Guida Aziendale finalizzata a rendere evidenti i percorsi definiti 2. collaborazioni con altre Aziende; nello scorso triennio in merito alla sperimentazione clinica no profit con i seguenti 3.sviluppo della capacità di attrazione da parte della/e Azienda/e di risorse specifici obiettivi: finanziarie; 4. coerenza degli investimenti per un utilizzo appropriato delle innovazioni tecnologiche; § sviluppo di un ambiente culturale favorevole, con particolare riferimento 1. attività di formazione del personale; 2. creazione di database sulle opportunità di partecipazione a programmi di ricerca; 3. sviluppo di progetti di ricerca e innovazione in rete con altre istituzioni e strutture sanitarie della Provincia, della Regione, nazionali, europee ed extraeuropee; 4.sostegno dell’integrazione sia tra le diverse discipline e professioni, sia tra competenze clinico - assistenziali e competenze gestionali; § garanzie di trasparenza, con particolare riferimento a: 5. censimento delle attività di ricerca svolte e delle risorse organizzative/finanziarie dedicate a ricerca e innovazione; definire modalità, responsabilità e tempi per la gestione delle varie fasi del percorso della sperimentazione clinica no profit promossa dai ricercatori dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Bologna; definire modalità, responsabilità e tempi per la gestione delle varie fasi del percorso della sperimentazione clinica no profit promossa da altre aziende del SSN o da altri promotori no profit (associazioni, società scientifiche); ottimizzare le integrazioni e favorire le sinergie tra i diversi soggetti coinvolti nel processo allo scopo di agevolare i professionisti all’avvio ed alla conduzione degli studi no profit, attraverso adeguato supporto metodologico e tecnico amministrativo. Lo scopo fondamentale della Linea Guida è fornire un quadro di insieme per tutte le varie “procedure” operative che sono state via via definite in applicazione alla normativa del settore e di meglio esplicitare le relazioni intercorrenti fra i vari uffici che di fatto 6. assetto di regole per assicurare trasparenza nei confronti dei finanziatori privati; compongono l’attuale infrastruttura per la ricerca. 7.evidenziazione delle scelte di priorità effettuate, risorse impegnate, risultati Il documento predisposto, previa valutazione del Collegio di Direzione, sarà divulgato e raggiunti; diffuso nel corso del 2011. 8. valorizzazione del ruolo del Comitato etico locale. 232 233 Attività dell’infrastruttura per la ricerca e l’innovazione Ricerca 6 Attività dell’infrastruttura per la ricerca e l’innovazione 6.1.3 Capacità di attrazione da parte dell’Azienda di risorse finanziarie Ricerca Tabella 6.2 Fatturato per sperimentazioni cliniche sponsorizzate Nelle tabelle sotto riportate sono indicati i progetti attivi al dicembre 2010 e i relativi finanziamenti per ente erogatore. Fatturato per sperimentazioni cliniche sponsorizzate Tabella 6.1 Progetti attivi a dicembre 2010 e relativi finanziamenti per ente erogatore 2007 908.361 2008 1.234.276 2009 1.030.416 2010 974.275 Ente erogatore Finanziamento per ente in € N° REGIONE UNIVERSITÀ 9.729.081 67 REGIONE 1.991.000 21 FONDAZIONI 1.945.000 10 MINISTERO SALUTE 3.590.269 25 MIUR - - ISS 300.800 2 PROGETTI EUROPEI - - PROGETTI EX ART. 43 131.500 7 ALTRI 150.000 1 Totale 17.837.650 133 I finanziamenti disponibili Fonte:Ufficio di Staff Ricerca Innovazione - Elaborazione dalla procedura aziendale per la fatturazione Tali finanziamenti, sulla base del regolamento aziendale di cui alla Delibera del Direttore Generale 30/2000, detratta la quota aziendale (pari al 35%) restano in disponibilità alle Unità Operative di afferenza dello sperimentatore principale da utilizzare secondo le indicazioni previste nel citato regolamento aziendale (le somme possono essere destinate per compensi da corrispondere secondo le indicazioni riportate nella stessa disposizione per il conferimento di borse di studio o di incarichi di collaborazione esterni a personale medico e non medico per scopi connessi allo svolgimento dello studio, secondo le norme previste nel relativo regolamento aziendale, per l’acquisto d’attrezzature sanitarie e non Fonte: Ufficio di Staff Ricerca Innovazione Nota: titolo dei progetti, responsabile scientifico, durata del progetto piano analitico dei costi, unità operative partecipanti sono riportate in specifico allegato. sanitarie destinate all’Unità Operativa interessata, nel rispetto della programmazione dell’Azienda, per l’acquisto di materiale non inventariabile e per altre spese correnti, per la partecipazione del personale a congressi, corsi d’aggiornamento e altre iniziative di formazione - esclusivamente per il personale dipendente dell’Azienda o dell’Università convenzionato, per l’organizzazione di congressi o incontri scientifici). Sulla base di una rilevazione effettuata tali finanziamenti sono utilizzati prevalentemente per l’acquisizione di risorse. Si rileva infine che tutte le considerazioni sopra riportate inerenti ai finanziamenti Altri finanziamenti derivano dall’attività di sperimentazione clinica sponsorizzata, il cui disponibili (no profit e profit) sono riferite ai soli finanziamenti gestiti dall’Azienda fatturato degli ultimi 4 anni è riportato nella tabella seguente. Ospedaliero - Universitaria. Per quanto concerne i finanziamenti acquisiti dai Dipartimenti Universitari di area clinica l’Unità di Processo Finanziamenti per la ricerca dell’ARIC ha fornito alcuni dati relativi, in particolare ai finanziamenti acquisiti nell’ambito del VII Programma Quadro Europeo. Tabella 6.3 Finanziamenti acquisiti dai Dipartimenti Universitari nell’ambito del VII Programma Quadro Europeo. 234 235 Attività dell’infrastruttura per la ricerca e l’innovazione Ricerca 6 Attività dell’infrastruttura per la ricerca e l’innovazione Ricerca Tabella 6.4 Pubblicazioni per Dipartimento ad Attività Integrata – anno 2010 Tabella 6.3 Finanziamenti acquisiti dai Dipartimenti Universitari nell’ambito del VII Programma Quadro Europeo Fonte: Ufficio di Staff Ricerca e Innovazione – Elaborazione dati forniti dalle direzioni dei DAI Per quanto riguarda i Dipartimenti Universitari dell’Area Clinica le informazioni sono state fornite dal Settore Monitoraggio e Supporto alla Valutazione della Ricerca dell’ Area Fonte:Unità di Processo Finanziamenti per la ricerca dell’ARIC dell’Università degli Studi di Bologna Ricerca e Trasferimento Tecnologico. I dati riguardano il numero delle pubblicazioni, il 6.1.4 La produzione scientifica clinica (279 docenti), con esclusione delle pubblicazioni online ad eccezione di quelle Allo scopo di rappresentare la produzione scientifica dei professionisti ospedalieri, universitari convenzionati e universitari si è ritenuto di acquisire informazioni sia numero degli abstract (su rivista e atti di convegno), il numero degli articoli con IF e il numero degli articoli senza IF relativamente all’anno 2010, presenti in anagrafe della ricerca che abbiano tra gli autori almeno uno dei docenti afferenti ai dipartimenti di area riconducibili ad un editore e quindi equiparabili a pubblicazione a stampa. Tabella 6.5 Pubblicazioni per Dipartimenti Universitari dell’Area Clinica anno 2010 dalle Direzione dei Dipartimenti ad Attività Integrata sia dall’Ateneo per i Dipartimenti Universitari dell’Area Clinica, intendendo in questo modo valorizzare l’apporto di tutte le diverse componenti che operano nel contesto dell’Azienda Ospedaliero - Universitaria. Le informazioni fornite dai Dipartimenti ad Attività Integrata sono relative al numero delle pubblicazioni scientifiche censite su Pub Med pubblicate su riviste con IF, al relativo IF, al numero pubblicazioni scientifiche censite su Pub Med pubblicate su riviste senza IF, al numero di altre pubblicazioni con esclusione di abstract e pubblicazioni edite solo on line. Rispetto alla modalità di rendicontazione proposta, è stato talvolta riferito che il dato relativo ad “altre pubblicazioni” non è facilmente disponibile in quanto, ritenendosi tali pubblicazioni di interesse scientifico molto modesto, le pubblicazioni su riviste non censite da PubMed non vengono sistematicamente inserite in alcun data-base e conseguentemente non vengono rilevate. E’ stata anche segnalata la non completa adeguatezza dell’IF per la valutazione della produzione scientifica. Ferme restando la complessità e la delicatezza insite nel tema della valutazione della produzione scientifica e con tutti i limiti della metodologia utilizzata, certamente schematica e da perfezionare, si riportano i dati forniti dai Dipartimenti ad Attività Integrata relativamente all’anno 2010. 236 2010 DIPARTIMENTO PUBBLICAZIONI ABSTRACT ARTICOLI CON IF ARTICOLI SENZA IF DIP. CARDIOVASCOLARE 5 4 68 8 DIP. CLINICO DI SCIENZE RADIOLOGICHE E ISTOCITOPATOLOGICHE 2 25 62 16 DIP. DI CHIRURGIA GENERALE E DEI TRAPIANTI D'ORGANO 0 1 37 8 DIP. DI EMATOLOGIA E SCIENZE ONCOLOGICHE "L. E A. SERAGNOLI" 5 12 152 22 DIP. DI MEDICINA CLINICA 27 19 142 8 DIP. DI MEDICINA INTERNA, DELL'INVECCHIAMENTO E MALATTIE NEFROLOGICHE 14 42 103 49 DIP. DI SCIENZE CHIRURGICHE SPECIALISTICHE E ANESTESIOLOGICHE 13 19 34 9 DIP. DI SCIENZE GINECOLOGICHE, OSTETRICHE E PEDIATRICHE 2 9 91 13 Totale 68 131 689 133 Fonte: Settore Monitoraggio e Supporto alla Valutazione della Ricerca dell’ Area Ricerca e Trasferimento Tecnologico dell’Università di Bologna 237 Attività dell’infrastruttura per la ricerca e l’innovazione Ricerca 6 Attività dell’infrastruttura per la ricerca e l’innovazione Sottolineando il carattere sperimentale della rappresentazione dei dati proposta in Ricerca definizione entro il 31 marzo 2010 del Repertorio aziendale dei DM e individuazione questo paragrafo, dalla stessa emerge la necessità di omogeneizzare criteri e strumenti dei criteri di aggiornamento; per la raccolta delle informazioni e per la corretta valutazione quantitativa e qualitativa collaborazione con l’Unità Aziendale Farmacovigilanza e Vigilanza sui DM; dell’attività scientifica (regolamentazione del computo delle pubblicazioni on-line, collaborazione con le aree regionali (CRDM, ORI) che intervengono nella valutazione valutazione degli studi collaborativi ove i ricercatori del Dipartimento figurino soltanto delle nuove tecnologie sanitarie. tra gli sperimentatori, non tra gli autori). La modalità di lavoro della CADM è descritta nello schema sotto riportato. Al riguardo si riferisce che rispetto al tema della rilevazione delle pubblicazioni scientifiche Figura 6.1 Framework per l’introduzione di nuovi DM/Tecnologie sanitarie nel corso del 2010 la nostra Azienda ha partecipato al progetto “Costruzione di un archivio aperto dei prodotti della ricerca nelle aziende sanitarie. Valorizzazione e valutazione dei prodotti della ricerca e formazione del personale”, progetto coordinato dal Prof. Facchini dello IOR finanziato nell’ambito del Programma di Ricerca Regione Università 2007/2009 area 3. Gli obiettivi del progetto prevedevano, fra gli altri, la costruzione di un DataBase per raccogliere gli output della ricerca. La collaborazione richiesta alla nostra Azienda (inclusa in un campione che prevedeva oltre IOR, Azienda Ospedaliera di Reggio Emilia e IRST di Meldola) è stata quella di testare il prodotto individuato dal gruppo di lavoro, mediante l’inserimento delle pubblicazioni del Dipartimento ad Attività Integrata Malattie dell’Apparato Digerente e Medicina Interna diretto dal Prof. Bolondi, dipartimento scelto come campione. In considerazione del fatto che il programma informatico scelto dal gruppo di progetto è il medesimo in uso all’Università, l’attività di caricamento dati è stata quindi limitata alle pubblicazioni del solo personale ospedaliero afferente al Dipartimento ad Attività Integrata campione, essendo stato possibile il trasferimento dei relativi alle pubblicazioni del personale universitario convenzionato afferente al medesimo DAI, dall’archivio universitario. I risultati complessivi di questo test sono in fase di elaborazione a cura del gruppo di progetto. Relativamente al nostro contributo si è potuto concretamente evidenziare la necessità di prevedere metodologie e strumenti comuni per censire la produzione scientifica dei professionisti dell’Azienda Ospedaliero - Universitaria Integrata. 6.1.5 Utilizzo appropriato delle innovazioni tecnologiche E’ proseguita l’attività della Commissione Aziendale Dispositivi Medici (CADM) istituita nel 2009 per supportare la Direzione aziendale e il Collegio di Direzione nelle decisioni riguardanti l’introduzione di nuove tecnologie a elevato impatto clinico, organizzativo ed economico, con particolare riguardo ai Dispositivi Medici. Le finalità della CADM in particolare sono: Le modalità di introduzione delle innovazioni tecnologiche e la partecipazione alle iniziative regionali valutazione delle richieste di inserimento di nuovi Dispositivi Medici (DM), dal punto di vista della sicurezza d’ impiego, del rapporto rischio-beneficio e dei costi; valutazione dell’ appropriatezza d’uso dei DM, analisi dei consumi dei DM per aree omogenee di utilizzo al fine di un impiego più razionale; 238 Fonte: AOSP Bologna S. Orsola - Malpighi 239 Attività dell’infrastruttura per la ricerca e l’innovazione Ricerca Tabella 6.6 Valutazioni effettuate della CADM - anno 2010 N. Ricerca 6.2 Sviluppo di un ambiente culturale favorevole Nel corso del 2010 la CADM ha effettuato le seguenti valutazioni. Richieste esaminate 6 Sviluppo di un ambiente culturale favorevole 6.2.1 Attività di formazione del personale % TS elevato impatto 42 43 TS ad impatto minore 56 57 Totale 98 100 Supporto, informazione e formazione per lo sviluppo di un ambiente culturale favorevole Attraverso il contributo delle varie strutture aziendali coinvolte (Formazione, Investigational Drug Service, Segreteria del Comitato Etico, Area Governo Clinico, Gruppo EBM e Centro Studi EBN) nel corso del 2010 sono stati realizzati i seguenti eventi formativi focalizzati alla sviluppo delle conoscenza della metodologia della ricerca e della buona pratica clinico – assistenziale. Tabella 6.7 Eventi formativi anno 2010 Pareri N. % Favorevole 46 47 Favorevole con limitazioni 16 17 Rinviata per integrazioni 2 2 Riconducibile a procedura di gara 6 6 Non favorevole 14 14 In corso di valutazione 14 14 Totale 98 100 Descrizione tipologia corso Descrizione corso Residenziale EVIDENCE BASED MEDICINE Residenziale EVIDENCE BASED PRACTICE: INTRODUZIONE ALLA METODOLOGIA DELL’EBP Residenziale EVIDENCE BASED PRACTICE: LA RICERCA BIBLIOGRAFICA Residenziale EVIDENCE BASED PRACTICE: LE LINEE GUIDA BASATE SULLE EVIDENZE Formazione sul campo LA STATISTICA MEDICA APPLICATA ALL’OSTETRICIA Residenziale METODOLOGIA DELLA RICERCA CLINICA. “LA RICERCA QUANTITATIVA” Fonte: Settore Formazione e Aggiornamento Fonte: Servizio di Farmacia Nel corso del 2010 è stato inoltre messo a punto in collaborazione con l’AOU di Ferrara il programma per la realizzazione del Corso “L’Audit clinico come strumento per la gestione del cambiamento e la promozione dell’innovazione nella pratica clinico – assistenziale” nell’ambito dello specifico progetto finanziato dal Programma di ricerca Regione-Università 2007-2009 Area 3. Nel corso del 2010 è stato inoltre adottato il Repertorio Aziendale dei Dispositivi Medici, previa verifica preliminare, per tutti i DM in uso, dell’ adeguamento ai requisiti formali previsti nella recente normativa. 6.2.2 Accessibilità all’informazione e documentazione scientifica La documentazione scientifica online è a disposizione di tutti gli operatori che hanno la possibilità di accedere all’informazione medico-scientifica più prestigiosa direttamente attraverso tutti i computer aziendali connessi ai punti rete e anche dal proprio domicilio. Il servizio biblioteca aziendale vanta la disponibilità di accesso a numerose riviste on line con full-text, alle più importanti banche dati medico-scientifiche e a importanti testi di medicina; fornisce l’accesso a siti web di rilevanza clinica e la consultazione di riviste cartacee. 240 241 Sviluppo di un ambiente culturale favorevole Ricerca 6 Sviluppo di un ambiente culturale favorevole Ricerca Nei grafici che sono riportati i dati relativi alla consultazione delle risorse on line (banche Dal 2009 per migliorare l’accessibilità alla documentazione scientifica e promuovere dati e riviste) nel periodo 2005 – 2010, dati che evidenziano una tendenza alla flessione l’integrazione anche con il Servizio Bibliotecario di Ateneo è stato attivato un rapporto della consultazione per tutti i pacchetti censiti. Il dato sarà oggetto di approfondimento di collaborazione con l’obbiettivo di effettuare la valutazione congiunta nel corso del 2011. acquistati dalla Biblioteca Aziendale e dalla Biblioteca Clinica della Facoltà di Medicina. Nell’ambito di questa collaborazione nel corso del 2010 Grafico 6.1 Andamento utilizzo banche dati (Anni 2005-2010) dei prodotti è stata condotta una sperimentazione congiunta per valutare l’utilità di una nuova risorsa elettronica “Up to date”, successivamente acquisita per l’anno 2011; decisione assunta anche a seguito 8000 7000 delle indicazioni scaturite nell’ambito del gruppo tecnico attivato a seguito dell’avvio del 2006 progetto a valenza regionale “Network per la documentazione scientifica”. 2007 Il progetto sostenuto dalla ASSR, è stato assegnato al coordinamento della nostra 2008 6000 N. consultazioni 2005 azienda nell’ambito del Programma di Ricerca Regione - Università bando area 3 anno 2009 2009 e vede la partecipazione di tutti centri di documentazione del SSR e delle Facoltà 2010 5000 di Medicina della Regione. Il progetto - della durata di un anno - la cui finalità generale è la costruzione di un 4000 network professionale in grado di orientare e sostenere le scelte per l’acquisizione, 3000 l’utilizzazione e la valorizzazione della documentazione scientifica nel Servizio Sanitario dell’Emilia-Romagna, a livello regionale e aziendale. 2000 La ricerca è stata progettata come studio di fattibilità, che inquadri i diversi elementi del 1000 problema, contestualizzi le situazioni, proponga le possibili soluzioni gettando anche le 0 EBM guidelines Cinhal (2007 da marzo) Embase JCR - Journal Citation Report Micromedex Cochrane Codifa basi per eventuali successivi sviluppi. A seguito di un’attività di censimento preliminare delle risorse esistenti nel SSR sono stati definiti i seguenti principali obiettivi: Fonte: Biblioteca Centralizzata definire una proposta di modello regionale condiviso per la selezione degli acquisti delle risorse di documentazione scientifica; definire i criteri per la costruzione di un portale regionale per l’accesso organizzato Grafico 6.2 Andamento utilizzo riviste elettroniche (Anni 2005-2010) 45000 40000 2005 definire le caratteristiche delle infrastrutture ed il profilo delle competenze professionali 2006 necessarie nelle organizzazioni sanitarie per ottimizzare e valorizzare l’utilizzazione 2007 della documentazione scientifica nelle attività assistenziali di ricerca e di didattica; 2008 35000 30000 N. consultazioni alle risorse della documentazione acquisita; 2009 realizzazione di una iniziativa di approfondimento per presentare i lavori svolti; 2010 collaborazione con i referenti di tutte le strutture aziendali del SSR ed anche dei centri di documentazione delle Università della Regione. 25000 Al fine di ultimare le necessarie valutazioni e organizzare l’evento di approfondimento, il 20000 termine del progetto è stato prorogato al settembre 2011. 15000 Nel corso del 2010 sono stati raggiunti i seguenti risultati: 10000 definizione delle risorse da acquisire da parte di tutte le aziende in modo “consortile” 5000 0 secondo procedure da definire in fase successiva (per le acquisizioni relative all’anno Pacchetto Nursing Nature BMJ journals Oxford University Press Springer Cilea Editore Wiley+ Blackwell Elisevier da sito Cilea Elsevier sito sciencedirect II sem Lippincott Williams & Wilkins Fonte: Biblioteca Centralizzata(dati di utilizzo delle riviste elettroniche del pacchetto OUP anni 2009 e 2010 in corso di acquisizione) 2011 ci si è avvalsi della collaborazione tecnico – scientifica della AUSL di Modena nell’ambito del progetto stesso); definizione della bozza di progetto del Portale di informazione medico-sanitaria della Regione Emilia-Romagna; elaborazione di alcune riflessioni circa le competenze richieste; elaborazione bozza dell’evento di approfondimento. 242 243 Garanzie di trasparenza 6 Ricerca Garanzie di trasparenza 6.3 Garanzie di trasparenza 6.3.1 Progetto regionale “Anagrafe della Ricerca” Nel corso del 2010 è proseguita la partecipazione al progetto promosso dalla Agenzia Sanitaria Regionale relativo all’Anagrafe della Ricerca coerentemente alle iniziative promosse dal Gruppo di coordinamento regionale con il trasferimento su tale applicativo delle informazioni già raccolte nel data base aziendale per gli studi clinici sottoposti al Ricerca Monitoraggio del livello di sviluppo: l’analisi qualitativa delle attività svolte Comitato Etico (applicativo che raccoglie dal 2004 una serie di informazioni per ciascuno studio - ospedaliero o universitario, profit o no profit sottoposti all’esame del Comitato Etico Indipendente dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Bologna) ed il caricamento dei progetti e dei programmi di ricerca. La valutazione sullo stato di avanzamento del progetto è stata effettuata nel mese di febbraio 2011 a cura del Gruppo di coordinamento regionale; i dati presentati evidenziano il contributo della nostra Azienda che ha immesso il maggior numero di progetti/studi con tutte le informazioni necessarie per la validazione delle relative schede. Nel corso del 2010 e’ proseguita anche l’alimentazione del data base aziendale degli studi clinici sottoposti al Comitato Etico e la diffusione della reportistica finalizzata alla realizzazione dell’ “osservatorio aziendale delle sperimentazioni e degli studi clinici”, mediante un sistema di reporting per livello aziendale, dipartimentale e di Unità Operativa, al fine di rappresentare adeguatamente le informazioni più rilevanti correlate alla gestione degli studi clinici, con particolare riguardo agli studi con farmaco ed alla sperimentazione no profit. Il monitoraggio, elaborato con periodicità trimestrale e diffuso sul portale della reportistica aziendale, è strutturato in tre sezioni: (1) una parte dedicata ai dati generali riferiti a tutte le tipologie di studi clinici; (2) una parte di approfondimento relativa agli studi interventistici con farmaco; (3) una parte di approfondimento relativa agli studi clinici interventistici con farmaco di tipo spontaneo. Fra le varie informazioni, il report indica anche lo stato di avanzamento degli studi approvati sulla base della seguente classificazione adottata: studi clinici avviati e ancora in corso - tutti gli studi approvati per i quali è pervenuta da parte degli sperimentatori la comunicazione di inizio arruolamento, ma non ancora la comunicazione di avvenuta conclusione studio (studi con almeno 1 paziente arruolato); studi clinici in attesa di inizio arruolamento - tutti gli studi approvati per i quali è nota l’informazione di zero pazienti arruolati; 244 245 Garanzie di trasparenza Ricerca studi clinici conclusi - tutti gli studi approvati con pervenuta comunicazione da studi clinici senza informazioni sull’andamento - tutti gli studi per i quali non è pervenuta dagli sperimentatori entro 12 mesi dall’approvazione nessuna delle seguenti comunicazioni: avvenuto inizio dell’arruolamento; avvenuta conclusione dello studio; relazione periodica/ Relazione Annuale. Parte 1 - DATI GENERALI - Tutte le tipologie di Studi Clinici Tabella 6.8 Sperimentazioni approvate per tipo promotore, per istituzione e per anno di cui Osp di cui Univ di cui Osp di cui Univ 54 81 286 100 131 155 79 87 292 100 136 156 52,14 82 52 257 100 147 110 153 64,83 101 52 236 100 145 91 588 54,9 316 272 1.071 100 559 512 di cui Uni % N° SC % 77 74 135 47,2 57 69 166 56,85 47,86 65 58 134 83 35,17 44 39 483 45,1 243 240 N° SC % 2007 151 52,8 2008 126 43,15 2009 123 2010 Tot 2007 2008 Tipologia 2009 2010 N° SC % N° SC % N° SC % Interventistico con farmaco 174 60,84 134 45,89 117 Interventistico senza farmaco 14 4,9 26 8,9 Interventistico con dispositivo 8 2,8 15 Osservazionale 51 17,83 Tessutale 13 Compassionevole Totale Totale N° SC % N° SC % 45,53 76 32,2 501 46,78 30 11,67 30 12,71 100 9,34 5,14 9 3,5 5 2,12 37 3,45 74 25,34 77 29,96 89 37,71 291 27,17 4,55 27 9,25 12 4,67 15 6,36 67 6,26 26 9,09 16 5,48 12 4,67 21 8,9 75 7 286 100 292 100 257 100 236 100 1.071 100 Totale N° SC di cui Osp Anno Spontaneo Ricerca Tabella 6.10 Sperimentazioni approvate per tipologia e per anno parte degli sperimentatori di avvenuta conclusione studio; Sponsorizzato 6 Garanzie di trasparenza Fonte: report aziendale “Monitoraggio studi clinici” relativo al periodo gennaio 2007 -dicembre 2010 Tabella 6.11 Sperimentazioni approvate: per stato di avanzamento e per anno 2007 Avanzamento 2008 2009 2010 Totale N° SC % N° SC % N° SC % N° SC % N° SC % Fonte: report aziendale “Monitoraggio studi clinici” relativo al periodo gennaio 2007 -dicembre 2010 Studi avviati e ancora in corso (*1) 90 31,47 106 36,3 65 25,29 27 11,44 288 26,89 Tabella 6.9 Sperimentazioni approvate per tipologia monocentriche e multicentriche e per anno In attesa di inizio arruolamento (*2) 5 1,75 8 2,74 16 6,23 6 2,54 35 3,27 Conclusi (*3) 146 51,05 89 30,48 32 12,45 8 3,39 275 25,68 Senza notizie (*4) 45 15,73 89 30,48 144 56,03 195 82,63 473 44,16 Totale 286 100 292 100 257 100 236 100 1.071 100 11 200 69,93 88 9 195 66,78 26,85 67 2 188 96 40,68 88 8 348 32,49 318 30 2007 86 30,07 2008 97 33,22 2009 69 2010 Tot N° SC % di cui Intern 75 % di cui Naz % N° SC di cui Internaz N° SC Anno Totale di cui Naz di cui Intern (*) Multicentriche di cui Naz Monocentriche 71 129 286 100 146 140 88 107 292 100 176 116 73,15 76 112 257 100 143 114 140 59,32 62 78 236 100 150 86 723 67,51 297 426 1.071 100 615 456 Fonte: report aziendale “Monitoraggio studi clinici” relativo al periodo gennaio 2007 -dicembre 2010 Fonte: report aziendale “Monitoraggio studi clinici” relativo al periodo gennaio 2007 -dicembre 2010 (*1) Studi con almeno un paziente arruolato (*2) Attualmente 0 pazienti arruolati (*3)Pervenuta comunicazione di chiusura studio (*4) Studi senza alcuna notizia sull’andamento che deve pervenire entro 12 mesi dalla data di approvazione (*) studi internazionali ma monocentrici per l’Italia 246 247 Garanzie di trasparenza Ricerca Tabella 6.12 Sperimentazioni concluse per numero pazienti Numero pazienti al momento della chiusura 2007 2008 N° SC % Conclusi con 0 pazienti 48 Conclusi con 1 o più pazienti 6 Garanzie di trasparenza 2009 N° SC % 32,88 30 33,71 12 91 62,33 57 64,04 Conclusi con un numero pazienti sconosciuto (*1) 7 4,79 2 Totale 146 100 89 Parte 3 - Studi clinici spontanei (non profit) - Interventistici con farmaco 2010 Totale N° SC % 37,5 4 20 62,5 2,25 - 100 32 N° SC N° SC % 50 94 34,18 4 50 172 62,55 - - - 9 3,27 100 8 100 275 100 % Ricerca Tabella 6.14 Sperimentazioni spontanee approvate per fase studio e per anno 2007 Fase Fonte: report aziendale “Monitoraggio studi clinici” relativo al periodo gennaio 2007 -dicembre 2010 (*1) Pervenuta comunicazione di chiusura studio non specifica numero pazienti arruolati 2008 2009 2010 Totale N° SC % N° SC % N° SC % N° SC % N° SC % I - - - - 2 6,25 - - 2 1,3 II 23 38,98 15 32,61 14 43,75 7 41,18 59 38,31 III 21 35,59 20 43,48 9 28,13 8 47,06 58 37,66 IV 15 25,42 11 23,91 7 21,88 1 5,88 34 22,08 Non applicabile - - - - - - 1 5,88 1 0,65 Totale 59 100 46 100 32 100 17 100 154 100 Fonte: report aziendale “Monitoraggio studi clinici” relativo al periodo gennaio 2007 -dicembre 2010 Nelle tabelle che seguono sono riportati, per Dipartimento, i dati relativi al periodo Parte 2 - STUDI CLINICI - Interventistici con farmaco 2007 – 2010 degli studi approvati dal CE con indicazione di: Promotore; Tabella 6.13 Sperimentazioni approvate: per fase studio e per anno 2007 Fase N° SC I 2008 2009 % N° SC % N° SC 5 2,87 3 2,24 II 56 32,18 47 III 93 53,45 IV 20 Bioequivalenza/ Biodisponibilità Istituzione; 2010 % N° SC 9 7,69 35,07 42 70 52,24 11,49 13 - - Non applicabile - Totale 174 Totale % N° SC % 3 3,95 20 3,99 35,9 26 34,21 171 34,13 51 43,59 42 55,26 256 51,1 9,7 15 12,82 4 5,26 52 10,38 1 0,75 - - - - 1 0,2 - - - - - 1 1,32 1 0,2 100 134 100 117 100 76 100 501 100 Tipologia di studio; Quantità di centri coinvolti; Stato di avanzamento. Fonte: report aziendale “Monitoraggio studi clinici” relativo al periodo gennaio 2007 -dicembre 2010 248 249 Garanzie di trasparenza Ricerca Tabella 6.15 Dipartimento Cardio-Toraco-Vascorale – Dati generali Fonte: report aziendale “Monitoraggio studi clinici” relativo al periodo gennaio 2007 -dicembre 2010 Tabella 6.16 Dipartimento Chirurgie Specialistiche e Anestesiologia – Dati generali Fonte: report aziendale “Monitoraggio studi clinici” relativo al periodo gennaio 2007 -dicembre 2010 250 6 Garanzie di trasparenza Ricerca Tabella 6.17 Dipartimento Ematologia, Oncologia e Medicina di Laboratorio – Dati generali Fonte: report aziendale “Monitoraggio studi clinici” relativo al periodo gennaio 2007 - dicembre 2010 Tabella 6.18 Dipartimento Emergenza-Urgenza, Chirurgia Generale e dei Trapianti – Dati generali Fonte: report aziendale “Monitoraggio studi clinici” relativo al periodo gennaio 2007 - dicembre 2010 251 Garanzie di trasparenza 6 Ricerca Tabella 6.19 Dipartimento Malattie Apparato Digerente e Medicina Interna – Dati generali Garanzie di trasparenza Ricerca Tabella 6.21 Dipartimento Salute della Donna, del Bambino e dell’Adolescente – Dati generali Fonte: report aziendale “Monitoraggio studi clinici” relativo al periodo gennaio 2007 - dicembre 2010 Fonte: report aziendale “Monitoraggio studi clinici” relativo al periodo gennaio 2007 - dicembre 2010 Tabella 6.20 Dipartimento Medicina Interna, dell’Invecchiamento e Malattie Nefrologiche – Dati generali 6.3.2 Assetto di regole per la trasparenza verso finanziatori privati Sperimentazione clinica e ricerca su fondi vincolati Nell’anno 2009 sono state elaborate e pubblicate le procedure e le istruzioni operative di servizio per la gestione della sperimentazione clinica e della ricerca scientifica. Sperimentazione clinica La trasparenza nel rapporto con i finanziatori privati è assicurata dall’adozione di contratti economici per le sperimentazioni sponsorizzate e di specifici accordi economici per le sperimentazioni non profit con sostegno di terzi privati, conformi a schemi tipo pubblicati sul sito del Comitato Etico. La procedura rappresenta un percorso amministrativo, giuridico, contabile di supporto alle attività affinché le stesse siano condotte in conformità alle normative di legge vigenti ed in modo tale da garantire all’Azienda il monitoraggio e la gestione dei costi e dei proventi legati alle sperimentazioni medesime. Nel corso del 2010 è stato approfondito il tema dei finanziamenti degli studi no – profit. Nell’ambito degli studi no-profit, il D.M. 17/12/2004 “Prescrizioni e condizioni di carattere generale relative all’esecuzione delle sperimentazioni cliniche dei medicinali, Fonte: report aziendale “Monitoraggio studi clinici” relativo al periodo gennaio 2007 - dicembre 2010 252 con particolare riferimento a quelle ai fini del miglioramento della pratica clinica, quale 253 Garanzie di trasparenza 6 Ricerca Garanzie di trasparenza Ricerca parte integrante dell’assistenza sanitaria” consente ad uno sperimentatore di acquisire Regione, Fondazioni, Società, Associazioni pubbliche e private, U.E.). un finanziamento economico da parte di un soggetto privato (es. azienda farmaceutica, Lo stanziamento delle somme è definito e regolamentato attraverso diverse forme altra associazione/ente privato) o pubblico (es. Regione, AIFA). In entrambi i casi, il legali (Convenzione, Protocollo di Intesa, Atto di assegnazione di contributo, Delibera Comitato Etico è tenuto a valutare la corrispondenza del finanziamento proposto ai costi Regionale) ed assegnato conseguentemente, con differenti modalità (erogazione di reali della sperimentazione non imputabili al SSN. contributi, trasferimento di quote a fronte di fatture o note, anticipazioni ed acconti a In particolare, nel caso di finanziamenti elargiti da soggetti privati, il Comitato Etico fronte di specifica richiesta). ha il compito di verificare la reale natura no-profit dello studio sulla base dei requisiti enunciati nel summenzionato decreto, valutando altresì gli eventuali accordi economici 6.3.3 Valorizzazione del ruolo del Comitato Etico tra il Promotore dello studio no-profit ed il soggetto finanziatore, anche nel caso di studi multicentrici non promossi da questa Azienda. Al fine di garantire che la ricerca sia condotta secondo criteri di correttezza e ammissibilità Pertanto, a garanzia di trasparenza nel rapporto tra sperimentatore e finanziatore etica e scientifica, l’Azienda ha investito il Comitato Etico della funzione di valutazione e al fine di agevolare la valutazione degli studi da parte del Comitato Etico, è stato dei protocolli di studio come previsto dal Decreto 12 maggio 2006. predisposto uno schema esplicativo delle attività preliminari alla richiesta di parere per Il Comitato Etico del Policlinico S. Orsola - Malpighi (di seguito CE) è un organismo studi no-profit con finanziamento economico catalogate per tipo di promotore (Azienda indipendente, costituito nell’ambito dell’Azienda in conformità ai “Requisiti minimi per Ospedaliero - Universitaria di Bologna, altra azienda pubblica oppure associazione non l’istituzione, l’organizzazione e il funzionamento dei Comitati etici per le sperimentazioni a fini di lucro) e per tipo di finanziamento (pubblico o privato). Nello schema, pubblicato cliniche dei medicinali” definiti nel Decreto del Ministero della Salute del 12/05/2006 sul sito del Comitato Etico, sono evidenziati i punti di attenzione e la documentazione (G.U. n. 194 del 22/08/2006), ed è composto da membri interni ed esterni all’Azienda, che deve essere presentata al Comitato Etico da parte del Promotore. rappresentativi di competenze multidisciplinari di area medica e non medica in modo da Inoltre, qualora si rendesse necessario un supporto finanziario, allo scopo di rendere garantire le qualifiche e l’esperienza necessarie a valutare gli aspetti etici, scientifici e trasparente, già in fase di presentazione dello studio al Comitato Etico, l’eventuale metodologici degli studi proposti. disponibilità di terzi privati a finanziarlo, è stato predisposto un facsimile di dichiarazione Conformemente all’art. 2 del D.M. 12/5/2006 si avvale della consulenza di un gruppo da inoltrare al Comitato Etico debitamente sottoscritto dal finanziatore, contestualmente di consulenti esperti per le materie non coperte dai componenti individuati a cui viene all’invio della richiesta di parere. demandata l’istruttoria tecnica e l’attività di relazione delle sperimentazioni connesse Qualora, ad integrazione del rapporto di finanziamento, il soggetto finanziatore alle aree di specifica competenza (sicurezza sui luoghi di lavoro, ostetricia-ginecologia, richiedesse di formalizzare l’erogazione con una scrittura privata, la stessa dovrà essere medicinale legale, pediatria, genetica medica, materia assicurativa, malattie infettive, conformata allo schema di accordo economico all’uopo predisposto e presentata alla valutazione del Comitato Etico al momento della valutazione. Le linee di indirizzo sopra descritte sono state approvate dal Comitato Etico e pubblicate sul portale Internet aziendale. medicina interna). La segreteria tecnico - scientifica del Comitato Etico Il CE è supportato dalla segreteria tecnico - scientifica che è composta da personale farmacista e da personale amministrativo che lavora in integrazione con il settore Ricerca innovazione della Direzione Sanitaria. In materia di sperimentazione clinica la Giunta Regionale, con la deliberazione n. 1495 Il CE ha la responsabilità di garantire la tutela dei diritti, della sicurezza e del benessere dei dell’11.10.2010, ha prorogato al 31 dicembre 2010 la validità del Protocollo d’intesa soggetti coinvolti in ogni sperimentazione clinica di medicinali e/o in qualsiasi procedura del 14.2.2005, in attesa di giungere alla definizione, insieme con le Università, di un diagnostica o terapeutica innovativa condotta presso l’Azienda o presso strutture che ad nuovo Protocollo rispondente alle scelte strategiche che le parti intenderanno adottare. essa facciano riferimento e di fornire pubblica garanzia di tale tutela. Con tale atto è stato poi approvato il documento “Indirizzi per la promozione e Il CE valuta la corrispondenza ai principi etici ed alle disposizioni stabilite dalle norme di l’organizzazione delle attività di sperimentazione condotta nelle Aziende legge vigenti in materia per le seguenti tipologie di studi: Ospedaliero – Universitarie” alla luce del quale dovrà essere promosso il confronto sperimentazioni farmacologiche e cliniche; con l’Università sul complessivo tema della sperimentazione clinica. protocolli chirurgici, diagnostici e terapeutici innovativi; Ricerca scientifica La procedura regolamenta le attività amministrative connesse ai Progetti di ricerca Scientifica per il conseguimento di una corretta gestione del fondo vincolato proveniente da enti pubblici e privati, nazionali ed internazionali (Ministero, CNT, CNS, AIFA, CNR, 254 sperimentazione clinica di dispositivi medici nuovi o utilizzati con nuove modalità; studi osservazionali; ogni procedura che implichi l’uso di tessuti umani a scopi scientifici; uso terapeutico di medicinale sottoposto a sperimentazione clinica (c.d. uso compassionevole). 255 Garanzie di trasparenza 6 Ricerca Garanzie di trasparenza Ricerca Il CE valuta la domanda di approvazione della sperimentazione in tutti i suoi aspetti, I dati che seguono evidenziano per le sperimentazioni esaminate dal Comitato Etico compresi quelli economici rilevanti ai fini del giudizio etico (sostenibilità dei costi previsti nell’anno 2010 per tipologia e per le sperimentazioni con farmaco la tipologia del dalla sperimentazione e congruità del compenso economico), nonché quelli relativi alla promotore, il ruolo di centro coordinatore, la tipologia di convenzione economica. congruità della struttura ove si svolge la sperimentazione. Inoltre il CE verifica che ai soggetti in sperimentazione sia garantita, da parte del promotore, Tabella 6.23 Protocolli esaminati dal Comitato Etico per tipologia una idonea copertura assicurativa, che lituteli da qualunque danno direttamente o indirettamente Tipo di studio N° Il parere del CE è vincolante per la realizzazione di ogni sperimentazione all’interno Sperimentazioni cliniche interventistiche di farmaco (Decreto Legislativo 211/2003) 97 dell’Azienda e condizione necessaria per l’autorizzazione da parte della locale autorità Sperimentazioni cliniche interventistiche di Dispositivo Medico 6 Sperimentazioni cliniche interventistiche senza farmaco (es. chirurgiche) 37 Studi osservazionali 102 Studi tessutali 18 Usi terapeutici (cosiddetti usi compassionevoli) (D.M. 8 maggio 2003) 21 TOTALE 281 derivante dalla sperimentazione, e che sia altresì prevista una copertura assicurativa degli sperimentatori. competente (Direttore Generale). Il CE valuta inoltre gli emendamenti ai protocolli, riceve le segnalazioni di eventi avversi ed i risultati finali degli studi e predispone procedure operative ai fini dell’applicazione della normativa vigente in materia. Inoltre, alla luce del Decreto del Ministero della Salute 21/12/2007 recante “Modalità di inoltro della richiesta di Autorizzazione all’Autorità Competente per la comunicazione di emendamenti sostanziali e la dichiarazione di conclusione della sperimentazione clinica e per la richiesta di parere al Comitato Etico” emanato in attuazione degli artt. 8 e 9 del Decreto legislativo 211/2003 la Direzione Aziendale (con Delibera 90 del 20 Fonte: Comitato Etico Indipendente AOSP Bologna S. Orsola – Malpighi giugno 2008) ha delegato al Comitato Etico la valutazione di tutta la documentazione tecnica (protocollo sperimentale e documenti annessi), dando atto che per esprimere le proprie valutazioni nelle materie di competenza (rischio/benefici, copertura assicurativa, Tabella 6.24 Sperimentazioni con farmaco (D.Lgs. 211/2003) suddivise per tipologia di promotore pubblicazione dei risultati, congruità dei costi) verifica le proposte di promotore/sponsor e la loro conformità alla modulistica aziendale (schema di convenzione, modulo dei costi). L’attività del Comitato Etico nel periodo 2004 – 2010 è descritta in termini di protocolli di studio e di emendamenti valutati. Tabella 6.22 Attività del Comitato Etico (Anni 2004-2010) N ° di Studi N° di Emendamenti sostanziali valutati 2004 292 167 2005 251 188 2006 293 192 2007 307 209 2008 310 242 2009 285 303 2010 281 320 Le tabelle che seguono mostrano l’attività del periodo 2004-2010 e gli studi clinici esaminati nell’anno 2010 Tipo di promotore N° Non-profit 27 profit 70 Totale studi 97 Fonte: Comitato Etico Indipendente AOSP Bologna S. Orsola – Malpighi Tabella 6.25 Sperimentazioni con farmaco (D.Lgs. 211/2003) sponsorizzate suddivise per centro coordinatore Centro coordinatore N° AOU S. Orsola–Malpighi 21 Altri centri 49 Totale studi multicentrici 70 Fonte: Comitato Etico Indipendente AOSP Bologna S. Orsola – Malpighi Fonte: Comitato Etico Indipendente AOSP Bologna S. Orsola – Malpighi 256 257 Garanzie di trasparenza 6 Ricerca Garanzie di trasparenza Ricerca Unità IDS che svolge il monitoraggio sull’andamento degli studi (inizio arruolamento, Tabella 6.26 Sperimentazioni con farmaco (D.Lgs. 211/2003) sponsorizzate suddivise per tipologia di convenzione economica Tipo di convenzione N° Ospedaliera 35 Universitaria 35 Totale studi 70 fine arruolamento, relazioni periodiche, chiusura dello studio) ed inserisce le informazioni nell’apposita banca dati “IDS Clinical Trias Database” che comprende tutti gli studi valutati dal Comitato Etico dal gennaio 2000 ad oggi (vedi paragrafo 6.3.1). L’unità aziendale per la sperimentazione clinica (afferente al Servizio di Farmacia), denominata Investigational Drug Service (IDS), istituita nel 2004 per specifica attività di supporto agli sperimentatori al fine di superare criticità/irregolarità nella conduzione degli studi, è stata inoltre individuata quale responsabile della trasmissione delle informazioni di competenza del promotore in riferimento alle sperimentazioni di natura non commerciale promosse dall’Azienda. Fonte: Comitato Etico Indipendente AOSP Bologna S. Orsola – Malpighi Nel panorama nazionale il Policlinico S. Orsola - Malpighi risulta al primo posto come struttura impegnata nella sperimentazione clinica nel ruolo di centro partecipante ed al secondo posto come struttura impegnata nella sperimentazione clinica nel ruolo di centro svolgere una In particolare nell’anno 2010 IDS ha svolto le seguenti attività: Si conferma il ruolo significativo del Policlinico nella sperimentazione clinica inserimento nell’IDS Clinical Trial Data Base delle informazioni di dettaglio relative ai 281 studi valutati dal CE nell’anno 2010 (236 studi approvati) e aggiornamento delle informazioni inerenti a 2577 studi clinici approvati dal CE dal gennaio 2000; monitoraggio amministrativo degli studi clinici registrati nel data base; coordinatore. Si colloca inoltre al secondo posto come promotore di sperimentazioni no pubblicazione trimestrale della reportistica monitoraggio sperimentazioni cliniche per - profit (dati estratti dal 9° Rapporto dell’Osservatorio Nazionale sulla Sperimentazione i livelli aziendale, dipartimentale e di unità operativa sul Portale della Reportistica clinica dei Medicinali relativo al periodo 1 gennaio 2004 - 31 dicembre 2009). Aziendale; In data 31.12.2009 il Comitato Etico al termine del mandato triennale è stato rinnovato attività di consulenza agli sperimentatori per stesura protocollo, aspetti gestionali, per il triennio 2010 - 2012 in conformità alle indicazioni del Decreto del Ministero della procedure autorizzative, GCP, aspetti legislativi, gestione del farmaco sperimentale (368 consulenze); Salute 12 maggio 2006. transito di materiale sperimentale per tutti gli studi clinici con medicinale in corso Nel corso del 2010 in particolare sono stati conseguiti i seguenti risultati specifici: nell’anno 2010 (1027 transiti relativi a 203 studi); riorganizzazione della gestione operativa della segreteria del CE (reimpostazione gestione come responsabile dell’accesso e dell’utilizzo del sistema informativo – dell’ordine del giorno e delle modalità di gestione delle varie attività); profilo Promotore - dell’Osservatorio Nazionale Sperimentazione Clinica OsSC – AIFA ricostituzione del Comitato Etico e revisione del relativo Regolamento pubblicato sul per gli studi interventistici con medicinale e del Registro Studi osservazionali RSO- sito del CE; AIFA per gli studi osservazionali farmacologici promossi dalla nostra azienda; revisione della modulistica centro specifica per la richiesta di parere – presentata al inserimento nella banca dati Anagrafe della Ricerca Emilia-Romagna (A-RER) delle CE per approvazione finale nella seduta del 18/1/2011 e pubblicata sul sito; informazioni inerenti ai progetti di ricerca approvati per la nostra azienda; revisione sito riservato del CE / Valutazione fattibilità – analisi eseguita, in attesa attività di formazione nell’ambito dei corsi di aggiornamento professionale interno affidamento incarico a ditta specializzata; revisione sito pubblico del CE. “Sperimentazione Clinica”, “Corso avanzato EBM”, ”Master EBP” e nell’ambito di Sono inoltre state definite e pubblicate sul sito del CE le seguenti linee guida messe a specifici corsi universitari; punto nell’ambito di specifici gruppi di lavoro istituiti dal Comitato Etico: L’ Unità IDS è inoltre presente nel gruppo di lavoro AIFA per le problematiche inerenti a)Guida alla corretta applicazione del Decreto 8 maggio 2003 - “Uso terapeutico di all’Osservatorio nazionale delle sperimentazioni cliniche. medicinale sottoposto a sperimentazione clinica”; b)Linee guida sulla corretta applicazione del Decreto Ministeriale 14/07/2009 “Requisiti minimi per le polizze assicurative a tutela dei soggetti partecipanti alle sperimentazioni cliniche dei medicinali”; c)Documento di indirizzo per la redazione del consenso informato nell’ambito di sperimentazioni cliniche che coinvolgono soggetti temporaneamente incapaci di dare validamente il proprio consenso. Per l’attività di monitoraggio degli studi clinici il Comitato Etico si avvale anche della 258 Le attività dell’unità IDS sono funzionali anche all’attività del Comitato Etico 259 Obiettivi specifici e di particolare rilevanza istituzionale Obiettivi specifici N 7 e di particolare rilevanza istituzionale el capitolo conclusivo viene presa in esame l’attività istituzionale svolta per il perseguimento di obiettivi specifici e di particolare rilevanza in accordo con i principali documenti aziendali. Nella Pianificazione di Mandato sono stati assegnati al Policlinico gli indirizzi strategici legati all’Integrazione tra Ospedale e Università; all’Equilibrio di bilancio, all’integrazione col territorio. Questa strategia di intervento, che ha caratterizzato la gestione della Direzione Generale che ha concluso i propri lavori nel mese di settembre 2010, ha dovuto adattarsi nel tempo al modificarsi degli scenari contingenti ed in particolare all’evolvere nel contesto nazionale ed internazionale di una crisi di dimensioni rilevanti. I risultati gestionali di questi ultimi 5 anni vengono in questo capitolo rappresentati in modo esaustivo, attraverso una Relazione che descrive le azioni poste in essere ed i risultati raggiunti nel quinquennio 2005-2010. 260 261 Progetti per la pianificazione strategica Obiettivi specifici 7.1 Introduzione Gli obiettivi di mandato (Delibera RER 1035/2005) sono stati tradotti in cinque aree di intervento prioritarie: 1. Integrazione Ospedale-Università L’Azienda realizza il principio dell’inscindibilità delle funzioni di didattica, di ricerca e di assistenza attraverso un rapporto di cooperazione e leale collaborazione con l’Università Progetti per la pianificazione strategica 7 Obiettivi specifici 5. Ammodernamento delle strutture edilizie e degli impianti L’impostazione del piano di ammodernamento e sviluppo edilizio e tecnologico dell’Azienda Ospedaliero - Universitaria di Bologna è orientata a definire le linee per lo sviluppo e la riorganizzazione del Policlinico S. Orsola - Malpighi nel medio-lungo periodo, secondo i criteri e le esigenze di un moderno ospedale di insegnamento e di efficienza gestionale. Per ciascuna area di intervento prioritaria si riportano i principali risultati ottenuti nell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna. e con la Facoltà di Medicina e Chirurgia, finalizzato alla qualificazione delle attività stesse e alla realizzazione dei fini istituzionali. 7.2 Progetti per la pianificazione strategica di mandato 2. Il ruolo aziendale nel contesto locale e nazionale L’Azienda promuove il potenziamento e lo sviluppo delle aree di eccellenza clinica, anche al fine di interpretare pienamente il ruolo di realtà ospedaliero-universitaria di alta specialità di rilievo regionale e nazionale, oltre che di riferimento per l’utenza provinciale. 3. Sistema del governo aziendale L’Azienda individua ed attua strategie mirate alla appropriatezza delle prestazioni sanitarie, con particolare riferimento all’attività in regime di degenza, sia per gli aspetti clinici che per gli aspetti organizzativi; promuove l’innovazione assistenziale. L’impostazione del piano di ammodernamento della struttura edilizia e degli impianti, altra priorità strategica di mandato, esplicitata nel Piano Direttore al 2015, persegue l’obiettivo generale di concentrare gli spazi per l’attività sanitaria in Poli edilizi in cui allocare mix di discipline coerenti con le aggregazioni funzionali dei Dipartimenti ad Attività Integrata, e coerenti con le esigenze di continuità assistenziale e un approccio clinico interdisciplinare. 4. L’equilibrio di bilancio Particolare significato viene dato all’equilibrio di bilancio per la grave condizione strutturale di deficit che, se non corretto, rappresenta un fattore gravemente limitante le possibilità di sviluppo dell’Azienda. Per questi motivi l’equilibrio di bilancio ha costituito per l’Azienda una delle macro aree strategiche. L’Azienda ha definito azioni di intervento orientate a creare le condizioni strutturali per un equilibrio economico-finanziario di lungo termine. Infatti, sono stati previsti da un lato interventi orientati ad una ottimizzazione funzionale dei servizi dal punto di vista strutturale e organizzativo e, dall’altro, si è agito in un’ottica di ricerca di maggior appropriatezza d’uso dei beni di consumo ed efficacia delle cure (nell’ambito dei programmi di governo clinico). In sostanza, le risorse rese disponibili dall’incremento dell’efficienza e della produttività delle risorse, vengono utilizzate sia per il recupero graduale del deficit, sia per uno sviluppo dei servizi che sia sostenibile e che consenta il mantenimento del ruolo di eccellenza dell’Ospedale, così come richiesto dalla programmazione locale e regionale, senza sbilanciare una componente rispetto all’altra. 262 7.2.1 Integrazione Ospedale Università (assistenza, ricerca, formazione) Indirizzi strategici promozione di un contesto favorevole allo sviluppo di un ruolo di leadership per la ricerca in medicina, per l’innovazione assistenziale e organizzativa; definizione di un assetto di regole e strumenti per la garanzia di trasparenza nell’attività di ricerca e nei processi decisionali in generale; promozione della partecipazione anche della componente ospedaliera alle attività di formazione e di ricerca; creazione di un’infrastruttura aziendale di supporto all’attività di ricerca e innovazione. Azioni strategiche 1. Attuazione dei Dipartimenti ad Attività Integrata (D.A.I.) e revisione dell’assetto istituzionale e organizzativo dell’Azienda finalizzato ad una maggiore integrazione tra assistenza, didattica e ricerca. Nel 2006 è stato avviato il processo di riorganizzazione dell’intero assetto dipartimentale che ha portato, tra l’altro, alla riduzione del numero dei Dipartimenti Assistenziali (da 14 a 7) attraverso nuove aggregazioni delle strutture. La fase successiva si è conclusa nel corso del 2007 con l’istituzione e l’effettiva attivazione, d’intesa con l’Università, dei Dipartimenti ad Attività Integrata (D.A.I.). L’Università di Bologna ha proceduto ad una riorganizzazione dei dipartimenti Universitari (D.U.) dell’area clinica al fine di realizzare la quasi completa coincidenza con i corrispettivi D.A.I.. Sono stati attivati otto nuovi dipartimenti universitari (D.U.). Si è così realizzata la tendenziale, anche se non piena, coincidenza ed una potenziale maggiore integrazione funzionale tra D.U. e D.A.I.. E’ stato costituito il Comitato di Indirizzo, che si è insediato in data 11 settembre 2006. Tale organo si è dotato di un proprio Regolamento di funzionamento ed ha esercitato in questi anni in modo puntuale le funzioni attribuite dalla normativa nazionale e regionale. 263 Progetti per la pianificazione strategica Obiettivi specifici Progetti per la pianificazione strategica 7 Obiettivi specifici Il Collegio di Direzione è stato costituito come organo dell’Azienda per effetto delle esperienza, si rileva come limite un parziale utilizzo della rete formativa a disposizione, deliberazioni del Direttore generale n. 34 del 5.3.2008 e n. 71 del 16.5.2008. per alcune scuole di specializzazione, ed un ruolo ancora non ottimale dei D.A.I. e L’assetto istituzionale ed organizzativo dell’Azienda si è completato, sotto il profilo formale, Collegio di Direzione rispetto alle problematiche inerenti la formazione specialistica. nell’anno 2008 con l’adozione dell’Atto Aziendale, d’intesa con il Rettore dell’Università di Bologna per le parti riguardanti, in modo specifico, i Dipartimenti ad Attività Integrata 2. Realizzazione delle indicazioni dei nuovi ordinamenti didattici per la e le strutture assistenziali complesse essenziali per la Facoltà di Medicina e Chirurgia. formazione professionalizzante di area sanitaria. Con l’atto aziendale si è sostanzialmente formalizzato il modello organizzativo idoneo a I compiti spettanti all’Azienda consistono nel rafforzare le sinergie e le varie forme di promuovere l’integrazione delle funzioni di assistenza, di formazione, di ricerca, costruito collaborazione con la Facoltà di Medicina e Chirurgia per l’organizzazione e la conduzione gradualmente dalla Direzione Aziendale, con l’apporto dell’Università, del Collegio di delle attività formative pratico-professionalizzanti dei Corsi di Laurea, Corsi di Laurea Direzione, delle rappresentanze sindacali, fin dalla data del suo insediamento. specialistica, Master e Scuole di Specializzazione, cercando anche di favorire la più ampia L’Accordo attuativo locale del Protocollo d’intesa tra Regione e le Università del 14 partecipazione dei dirigenti medici e sanitari e del personale sanitario, nelle attività di febbraio 2005, previsto dall’art. 9 della legge regionale 23 dicembre 2004 n. 29, non è formazione. stato definito. Gli ordinamenti didattici, in seguito alla revisione dell’offerta formativa e rimodulazione La mancanza dell’accordo non ha impedito la realizzazione di numerosi processi di organizzativa dei Corsi di Laurea alla luce di quanto disposto dal D.M. 270/2004 e riorganizzazione che hanno interessato anche molte Unità Operative a direzione successivi decreti attuativi, ed il nuovo ordinamento delle Scuole di specializzazione universitaria, alla cui definizione ha pienamente concorso l’Università e, in modo sono stati gli elementi di stimolo per le azioni di miglioramento necessarie per tendere specifico, la Presidenza della Facoltà di Medicina e Chirurgia. alla realizzazione di un ospedale di ricerca e di formazione. L’obiettivo generale perseguito è consistito nella riduzione delle duplicazioni non utili In linea con tale indirizzo, nel 2006 il Collegio di Direzione ha costituito uno specifico delle strutture organizzative in modo da realizzare Unità Operative più ampie, e quindi gruppo di lavoro ed ha approvato il piano di attività proposto, con particolare riferimento in grado di evitare l’eccessiva frammentazione dei processi assistenziali, all’interno allo sviluppo di una scheda degli impegni formativi pensata come strumento delle quali poter individuare settori di attività, strutture semplici, con adeguati livelli di conoscitivo/programmatico da utilizzare nel processo di budget. autonomia professionale e organizzativa. Concretamente, si è rafforzata in questi anni la collaborazione con la formazione Sono state portate avanti significative azioni di sviluppo di attività sanitarie che universitaria per quanto riguarda i corsi di Laurea e Laurea Specialistica, i Master e hanno interessato il potenziamento di: Chirurgia Generale complessa, Cardiologia, i corsi di Alta Formazione per le professioni sanitarie infermieristiche, tecniche Cardiochirurgia adulti e pediatrici, Oncologia, Radioterapia, diagnostica per immagini, e della riabilitazione. ecc.; la definizione di percorsi clinico-organizzativi (ictus, IMA, patologie neoplastiche, La collaborazione suddetta si sostanzia nel contributo diretto fornito nella gestione ecc.); la riorganizzazione e lo sviluppo di nuovi settori di attività (Nefrologia pediatrica, economica-amministrativa, malattie rare in età pediatrica, Pediatria d’urgenza, Reumatologia, Anatomia patologica, nell’espletamento delle docenze per le aree professionalizzanti, nel garantire il Ostetricia e ginecologia,ecc.. collegamento con le sedi di tirocinio e favorire l’integrazione delle attività di didattica I principali risultati, in molti casi già evidenziabili, consistono nella semplificazione e e ricerca con l’assistenza, nel facilitare l’apprendimento dello studente nella sede di omogeneizzazione dei percorsi assistenziali, qualificazione degli stessi, migliori livelli di tirocinio. efficienza, miglioramento del clima organizzativo interno e del livello di motivazione dei In quest’ambito, si può giudicare di aver conseguito una maggiore integrazione tra professionisti, migliore governo degli aspetti di rischio clinico. Ospedale e Università, anche attraverso la valorizzazione della didattica svolta dal Il nuovo Accordo Attuativo Locale sulla formazione specialistica fra l’Azienda e personale del SSR che esplica attività di insegnamento e tutoraggio nei corsi suddetti. l’Università di Bologna è stato stipulato ed entrato in vigore nel novembre 2008. Concludendo, l’assetto dipartimentale e, in particolare, il D.A.I. si è rivelato uno Nella successiva fase di applicazione dell’Accordo si sono messe a punto le procedure strumento utile per migliorare i percorsi clinico-assistenziali, per favorire e controllare amministrative (contratti di formazione specialistica, tutela assicurativa, piani formativi l’applicazione delle linee di governo clinico e dell’innovazione nei diversi campi. Vi è individuali, rilevazione informatizzata orari presenza medici in formazione specialistica); stato un significativo coinvolgimento dei professionisti e un incrementato senso di vi è stata una significativa assunzione di responsabilità da parte dell’Azienda circa i piani appartenenza. La scelta di individuare, a livello dipartimentale, figure di referenti per il formativi e relativi oneri connessi (per ogni medico specializzando l’Azienda sostiene un governo clinico, la qualità, la formazione, ecc., ha favorito tali processi. costo di circa 3.000 euro). Sono state create le condizioni teoriche per favorire migliori Il D.A.I. è risultato inoltre un importante fattore di razionalizzazione organizzativa e dei opportunità di formazione rendendo disponibili tutte le aree assistenziali del Policlinico processi decisionali (gestione budget, valutazione dei risultati). dotate dei necessari requisiti di idoneità. A consuntivo di questo primo periodo di Non va peraltro sottaciuto che la coesistenza di D.A.I. e D.U., rende difficile il processo di 264 nel coordinamento didattico e tecnico pratico, 265 Progetti per la pianificazione strategica Obiettivi specifici Progetti per la pianificazione strategica 7 Obiettivi specifici una reale e piena integrazione. I D.A.I. sono scarsamente coinvolti nelle attività inerenti B. Sviluppo di un ambiente culturale favorevole didattica e ricerca. Attraverso Sulla scorta delle criticità rilevate, gli ambiti di miglioramento per rafforzare i processi Investigational Drug Service, Segreteria del Comitato Etico, Area Governo Clinico, di integrazione riguardano, a parere della direzione aziendale, l’esercizio pieno da Gruppo EBM e Centro Studi EBN) sono state gestite le seguenti attività: parte del Collegio di Direzione della funzione di governo clinico, sviluppo professionale, supporto e consulenza agli sperimentatori in particolare per la definizione degli studi programmazione e gestione dell’attività di ricerca clinica, maggiore ruolo nella didattica per la formazione specialistica. Ciò richiede piena consapevolezza ed assunzione di responsabilità, da parte del Collegio e dell’Azienda a cui compete di promuovere e valorizzare il ruolo del Collegio. il contributo delle varie strutture aziendali coinvolte (Formazione, no profit; sistema di reporting periodico relativo allo stato di avanzamento di tutti gli studi clinici approvati dal Comitato Etico; corsi di formazione relativi alla conduzione delle sperimentazioni cliniche (gestione degli studi clinici e norme di buona pratica clinica) ed al trasferimento dei risultati 3. Sviluppo della capacità di produrre ricerca e innovazione, anche mediante della ricerca alla pratica clinica. l’integrazione degli strumenti di supporto già esistenti e l’attivazione di nuovi. Le azioni intraprese hanno riguardato: C. Garanzie di trasparenza la creazione e lo sviluppo di una rete di infrastrutture locali per la Ricerca e In attesa dell’implementazione del Progetto inerente l’Anagrafe della Ricerca promosso l’innovazione; dall’Agenzia Sanitaria Regionale, l’Azienda ha realizzato un Osservatorio aziendale la promozione di un clima culturale favorevole; delle sperimentazioni cliniche mediante un sistema di reporting al fine di rappresentare la tutela delle garanzie di trasparenza (censimento delle attività di ricerca svolte, adeguatamente le informazioni più rilevanti correlate alla gestione degli studi clinici, con implementazione di regole per la trasparenza verso i finanziatori privati e valorizzazione particolare riguardo agli studi con farmaco ed alla sperimentazione no profit. del ruolo del Comitato Etico). Per la sperimentazione clinica la trasparenza nel rapporto con i finanziatori, in Deve essere sviluppata una concreta politica di integrazione con la componente particolare privati commerciali, è assicurata dall’adozione di contratti economici per le universitaria nell’ambito di un contesto che veda il Collegio di Direzione ed i D.A.I. sperimentazioni sponsorizzate e di specifici accordi economici per le sperimentazioni non concretamente impegnati nella definizione di strategie di sviluppo comuni. profit con sostegno di terzi privati secondo schemi tipo. Nell’anno 2009 sono state inoltre elaborate e pubblicate le procedure e le istruzioni operative di servizio per la gestione A. Infrastruttura per la Ricerca e l’Innovazione della sperimentazione clinica e della ricerca scientifica. La Direzione Aziendale ha attivato una nuova struttura di staff “Ricerca Innovazione Al fine di garantire che la ricerca sia condotta secondo criteri di correttezza e ammissibilità Governo Clinico e Valutazione della performance sanitaria” finalizzata anche allo sviluppo etica e scientifica, l’Azienda ha investito il Comitato Etico della funzione di valutazione di un ambiente culturale favorevole ove promuovere e realizzare l’effettiva integrazione dei protocolli di studio come previsto dal Decreto 12 maggio 2006. tra le attività assistenziali e le attività di formazione e di ricerca e quindi la diffusione e Il Comitato Etico è supportato dalla segreteria tecnico – scientifica che è composta da la messa in pratica dei risultati della ricerca nella clinica. personale farmacista e da personale amministrativo che lavora in integrazione con l’Area Il ruolo della nuova struttura si realizza attraverso le seguenti macrofunzioni, unificate Ricerca innovazione. al fine di consentire la migliore integrazione: Ricerca ed innovazione; 4. Definizione di un sistema integrato di valutazione e valorizzazione delle Governo clinico; attività di ricerca, formazione e assistenza svolte dal personale universitario Valutazione performance sanitaria; ed ospedaliero. Formazione aggiornamento; Gli interventi realizzati per sviluppare un sistema integrato per la valutazione e la valo- Documentazione sanitaria. rizzazione delle attività di ricerca, formazione e assistenza sono di fatto riconducibili a: Nel corso del 2007 è stato avviato un articolato processo di revisione del complessivo istituzione e attivazione di intesa con l’Università dei Dipartimenti ad Attività Integrata percorso delle sperimentazioni cliniche. Particolarmente rilevante è stata la partecipazione (D.A.I.), dei quali si è già trattato in precedenza, finalizzati ad assicurare l’esercizio al Programma di Ricerca Regione – Università 2007 – 2009, programma che ha integrato delle attività assistenziali, didattiche e di ricerca attraverso una composizione comportato un notevole impegno organizzativo – gestionale (19 progetti per un importo coerente tra attività assistenziali e settori scientifico – disciplinari, per avviare un complessivo pari a 9,087 milioni di euro cui vanno aggiunti i progetti coordinati dalle processo di sviluppo della funzione dei D.A.I. che veda la sempre maggiore integrazione altre Aziende Ospedaliero - Universitarie). non solo nelle attività gestionali ma anche nelle attività di programmazione delle attività di ricerca e di formazione oltre che nell’attività assistenziale; 266 267 Progetti per la pianificazione strategica Obiettivi specifici Progetti per la pianificazione strategica 7 Obiettivi specifici ridefinizione del sistema aziendale di governo clinico e gestione del rischio (ruolo, di piattaforma di ricerca gestita in maniera integrata dall’Università e dall’Azienda; è un funzioni e relazioni) alla luce della legge regionale 29/2004 “Norme generali laboratorio di ricerca a carattere multidisciplinare di tipo aperto, ideato con le finalità sull’organizzazione ed il funzionamento del Servizio sanitario regionale”; a supporto di accogliere, soddisfare e integrare le esigenze dei diversi gruppi di ricerca presenti dei programmi dipartimentali di governo clinico e gestione del rischio, è stata all’interno del Policlinico S. Orsola-Malpighi, con particolare orientamento al trasferimento disegnata ed implementata, a livello periferico, la rete dei referenti dipartimentali nell’ambito clinico degli avanzamenti diagnostici e terapeutici. Sono in fase di avvio i del Governo Clinico (medici ed operatori delle professioni sanitarie che, competenti lavori per un rinnovo degli accordi, con la previsione di un potenziamento dell’esperienza sul piano metodologico, sostengono in termini operativi i dipartimenti nell’impostare, e di una sua più forte integrazione con la ricerca universitaria fondamentale. sviluppare e monitorare gli interventi di miglioramento all’interno dei dipartimenti e Consorzio Med3 per la formazione e-learning. E’ un consorzio senza fini di lucro nelle specifiche aree cliniche); fra Istituzioni Pubbliche con lo scopo di sviluppare, realizzare e mettere a disposizione istituzione e attivazione di una specifica struttura di staff al Direttore Sanitario corsi di formazione a distanza (e-learning) e misti, accreditati ECM, per i professionisti denominata “Ricerca Innovazione, Governo Clinico e Valutazione della performance della sanità. Con una convenzione tra l’Azienda ed il Consorzio MED3, di cui l’Azienda sanitaria” per favorire lo sviluppo delle migliori condizioni per una effettiva integrazione è un partner fondatore, sono stati definiti gli impegni reciproci in merito alle attività di tra i vari sottosistemi aziendali che si occupano di ricerca, formazione e governo formazione a distanza e mista del personale, nonché alla diffusione delle conoscenze e clinico (Collegio di Direzione, Comitato Etico Locale, Ufficio Formazione, Area Governo dell’utilizzo della Information Communication Technology in ambito sanitario. Clinico) e tra questi e gli analoghi settori dell’Università; nel settore della ricerca in Convenzione particolare è stato gestito con il supporto di tale staff la partecipazione aziendale convenzione stipulata tra l’Azienda, l’Ateneo e la Fondazione Fanti Melloni, si acquisirà al programma di ricerca regione università 2007/2009, sperimentando il ruolo un importante contributo pari a 12,9 milioni di euro, che concorrerà alla realizzazione del Collegio di Direzione e dei Dipartimenti ad Attività Integrata nella selezione dei del nuovo Polo Cardio-Toraco-Vascolare, uno degli interventi più importanti del piano di progetti da presentare ai bandi del programma oltre che la ridefinizione dei percorsi rinnovamento edilizio del Policlinico. tecnico – amministrativi correlati alla ricerca e alla sperimentazione clinica. Nello Miglioramento specifico campo della sperimentazione clinica, la presenza di un Comitato Etico unico nell’amministrazione generale d’Ateneo l’Area della Sanità – ASAN come unico punto per l’Azienda e l’Università ha favorito l’adozione di un percorso comune per gli di riferimento gestionale all’interno dell’Ateneo per la cura dei rapporti sia di contenuto aspetti autorizzativi (richiesta parere al Comitato Etico e richiesta di autorizzazione che di relazione con i soggetti del Servizio Sanitario Regionale. Ciò ha favorito l’ulteriore alla Direzione Aziendale). Nel settore della formazione, si è già trattato dell’accordo sviluppo del rapporto di collaborazione tra gli uffici dei due enti. locale attuativo per la formazione specialistica. Commissione Edilizia Integrata. E’ stata istituita la Commissione Integrata, tra Azienda per il nuovo integrazione Polo Cardio-Toraco-Vascolare. uffici amministrativi. E’ Attraverso stata una istituita e Università, in materia di edilizia con competenze specifiche sulla programmazione e 5. Integrazione operativa delle strutture di supporto. verifica dell’andamento degli interventi di carattere edilizio, tecnologico ed impiantistico Vi sono altre forme di collaborazione tra Azienda e Università in ambiti anche eterogenei che interessano le strutture del Policlinico. Essa è stata costituita, pur in assenza di che sono però essenziali nel quadro di un’efficace integrazione. specifiche previsioni dell’accordo attuativo, sulla scorta di un’esigenza comunemente Si tratta di accordi formalizzati, ma anche di prassi che fissano collaborazioni in campi sentita dai due enti. e settori specifici. Trattamento Economico personale universitario. Per i docenti e ricercatori si è data Gestione unificata delle infrastrutture di rete e delle attrezzature informatiche. applicazione dell’accordo attuativo del verbale d’intesa tra la Regione Emilia-Romagna E’ una collaborazione ormai consolidata che ha avuto inizio dal 1997 con accordi di volta e le Università per la perequazione dei trattamenti economici disallineati in ribasso, con in volta rinnovati ed in seguito ampliati. contestuale salvaguardia di quelli superiori, che ha consentito l’erogazione del saldo, Ripartizione delle spese di manutenzione ordinaria e straordinaria degli immobili relativo all’anno 2009, della perequazione dovuta ai docenti ed ai ricercatori integrati e delle attrezzature. A stralcio dell’accordo attuativo, è stata avviata un’iniziativa per la nell’attività assistenziale con equiparazione al personale del SSN, nella misura del 100%. revisione congiunta delle modalità di ripartizione delle spese di manutenzione ordinaria e Tale perequazione comprende il pieno allineamento ai valori economici previsti dal CCNL straordinaria degli immobili e delle attrezzature secondo i principi stabiliti nel Protocollo della dirigenza medica, parte economica 2008-2009, compresa la misura corrispondente d’intesa e per l’ampliamento a tipologie di servizi non ricompresi nell’attuale sistema. all’indennità di esclusività prevista dal CCNL, per tutti gli interessati. Per il Personale Progetto sul “Disagio Lavorativo”. Nel 2009 si è svolto il progetto avente per tecnico–amministrativo si è effettuato il completamento del processo di erogazione obiettivo l’analisi delle caratteristiche dell’ambiente psicosociale di lavoro per individuare del trattamento equiparativo, in applicazione delle Linee guida regionali sottoscritte il gli elementi di criticità su cui agire in termini migliorativi. 19.12.2006, con riferimento ai trattamenti economici previsti nei rispettivi Contratti Centro di Ricerca Biomedica Applicata (CRBA). Rappresenta un esempio concreto collettivi nazionali di lavoro dal 9.8.2000 sino a tutto il quadriennio 2002-2005. 268 269 Progetti per la pianificazione strategica Obiettivi specifici 7.2.2 Sistema del governo aziendale Indirizzi strategici aggiornare l’articolazione organizzativo – istituzionale; consolidare il sistema del governo aziendale anche attraverso la valorizzazione del ruolo del Collegio di Direzione la partecipazione degli operatori e dei cittadini; realizzare il dovere di trasparenza. Progetti per la pianificazione strategica 7 Obiettivi specifici generale e urgenze) e area del percorso dei ricoveri nelle specialità pediatriche (Oncoematologia, Endocrinologia, Neuropsichiatria infantile, ecc); attivazione del percorso assistenziale stroke-care e riassetto della medicina fisica e riabilitazione; attivazione nuova area critica post-operatoria alle nuove patologie – realizzazione della rete funzionale delle terapie intensive; implementazione di reparti di degenza chirurgica a 5 giorni (per Chirurgia Plastica, Chirurgia Maxillo-Facciale e Otorinolaringoiatria); Azioni strategiche 1. Adeguare l’organizzazione aziendale ed il sistema delle relazioni ai principi ed ai contenuti della L.R. 29/2004 e del Protocollo regionale di intesa fra Regione ed Università del 14.2.2005. Uno degli aspetti più rilevanti su cui l’Azienda è stata maggiormente impegnata in questi anni,in stretta collaborazione con la Presidenza della Facoltà, ha riguardato la semplificazione e razionalizzazione della struttura organizzativa dell’ospedale, attraverso: una revisione e semplificazione della strutturazione dipartimentale; aggregazioni di unità operative della medesima disciplina o di discipline affini, in alcuni casi con soppressione di apicalità, riorganizzazione del servizio ed ottimizzazione delle risorse impiegate; lo sviluppo di migliori livelli di integrazione organizzativa / operativa con l’azienda territoriale. Gli interventi effettuati hanno riguardato il superamento di duplicazioni non necessarie di unità operative complesse e l’incremento delle strutture semplici dipartimentali e di unità operativa al fine anche di promuovere lo sviluppo di specifici settori di attività, lo sviluppo di maggiori ambiti di autonomia professionale e organizzativa. I risultati effettivamente conseguiti, attraverso il confronto tra il 2005 ed il 2010 del numero e della tipologia di strutture organizzative presenti in azienda nell’ambito dei Dipartimenti assistenziali, evidenziano la complessiva riduzione del numero di strutture (complessivamente sono 13 in meno), ottenuta sulla base di una significativa contrazione del numero dei Dipartimenti (7 in meno) e delle strutture complesse (16 in meno), ed un incremento di quelle semplici (10 in più). In particolare si è proceduto con le seguenti azioni: riorganizzazione e rifunzionalizzazione del dipartimento della donna, del bambino e dell’adolescente, mediante: complessivo riassetto organizzativo e funzionale con riduzione da 4 a 2 U.O. complesse, costituenti due ampie aree assistenziali una relativa al percorso nascita e l’altra relativa all’attiva ginecologica e fisiopatologica pre-natale; realizzazione ed attivazione di una nuova area terapia intensiva neonatale ubicata nell’ambito del padiglione ostetrico-ginecologico, favorendo la tempestività e l’approccio interdisciplinare per l’assenza al neonato critico; riorganizzazione dell’area pediatrica con l’individuazione del percorso assistenziale di pediatria generale e urgenza (PS pediatrico, OBI pediatrico, degenza di pediatria 270 riassetto delle Radiologie, mediante riduzione del numero di strutture complesse, identificazione settori di attività correlati ad importanti aree cliniche (es. pediatria, oncologia, cardio-toracica, ecc) e rinnovo completo del sistema RIS-PACS; Dermatologia, mediante riorganizzazione con riduzione dei posti letto di degenza e contestuale accorpamento alla degenza di Medicina Interna; Angiologia, mediante riorganizzazione con riduzione dei posti letto e contestuale accorpamento ad una degenza internistica; Pneumologia, mediante l’unificazione dell’Unità Pneumologia con quella di Fisiopatologia Respiratoria; servizio di Dietetica clinica e malattie del metabolismo, mediante costituzione di un unico servizio; unificazione delle Unità Operative di Anatomia patologica. Oltre al riassetto dei Dipartimenti assistenziali, si è proceduto al ridisegno dell’intero assetto delle strutture e delle funzioni di tipo sanitario, tecnico ed amministrativo riconducibili all’area delle direzioni trasversali, disattivando il preesistente Dipartimento Tecnico Amministrativo e finalizzata a migliorare i livelli di efficacia e di efficienza in funzione anche di controllare la dinamica dei costi e di migliorare le performance (riorganizzazione delle funzioni in staff e line; riprogettazione delle attività a supporto dei processi sanitari da svolgersi all’interno dei Dipartimenti e di tutto il sistema di accoglienza dell’utente tramite l’istituzione della Direzione delle attività amministrative a supporto dei processi sanitari). I più significativi cambiamenti hanno riguardato gli ambiti seguenti. Istituzione di Coordinamenti nella Aree Amministrative Con l’obiettivo di favorire una logica organizzativa maggiormente orientata ad una gestione per processi, tenuto conto della complessità e della rilevanza di alcune attività aziendali (programmi di investimento e conservazione del patrimonio, gestione acquisti, gestione personale), la Direzione Amministrativa ha previsto modelli di coordinamento nei servizi di supporto che consentissero significative sinergie sia nella gestione ordinaria e integrata delle funzioni di competenza sia nell’elaborazione e realizzazione di progetti di innovazione e sviluppo. Sono stati quindi istituiti i coordinamenti delle seguenti strutture di area tecnica, con il contestuale annullamento del preesistente Dipartimento di Area Tecnico-Amministrativa (che si era rivelato inadeguato rispetto alle esigenze dell’azienda prima citate): Coordinamento “Sviluppo ed amministrazione del personale”, che comprende la Direzione Sviluppo Risorse Umane e la Direzione Amministrazione del personale. 271 Progetti per la pianificazione strategica Obiettivi specifici Progetti per la pianificazione strategica Coordinamento “Acquisizione di beni e servizi e gestione delle risorse 7 Obiettivi specifici economali” che comprende la Direzione Acquisizione di beni e servizi e la Direzione 2. Definire il sistema per il governo aziendale che integri e completi gli attuali Gestione delle risorse economali e delle attività alberghiere. strumenti per la realizzazione dei programmi di Governo Clinico e perseguire lo Coordinamento “Attività tecniche integrate” che comprende la Direzione sviluppo dei sistemi informativi clinicamente orientati. Progettazione, sviluppo e investimenti e la Direzione Gestione del Patrimonio. Da un punto di vista organizzativo, l’Azienda ha definito l’organizzazione deputata alla Istituzione Uffici di Staff Controllo Direzionale e Governo Clinico definizione e attuazione dei programmi di governo clinico (percorsi assistenziali, audit Nell’ambito del mandato conferito all’atto della nomina della Direzione, è stato posto dalla clinici, gestione del rischio, formazione, ecc.): Regione, tra gli obiettivi prioritari, quello di “sviluppare la capacità di produrre ricerca il Collegio di Direzione e i Dipartimenti costituiscono l’ambito organizzativo dove e innovazione e gestire l’attività come funzione istituzionale, intrinseca alla primaria le linee di governo si sviluppano e dove i principi, gli strumenti e gli obiettivi ad essi funzione assistenziale, anche mediante la creazione di un’infrastruttura aziendale per correlati vengono valutati e condivisi, al fine di essere tradotti in progetti operativi la ricerca e l’innovazione, lo sviluppo di un ambiente culturale favorevole, l’assetto di regole e strumenti per le garanzie di trasparenza”. all’interno dei Dipartimenti e delle Unità Operative. l’ufficio di staff Ricerca, Innovazione, Governo Clinico e Valutazione della A questo scopo, in staff al Direttore Sanitario, responsabile del governo clinico performance sanitaria con il compito di coordinare il programma di governo clinico dell’Azienda, è stata istituita la struttura “Ricerca ed innovazione, governo clinico e e fornire ai Dai il supporto tecnico-amministrativo necessario alla implementazione valutazione della performance sanitaria” con lo scopo di sviluppare oltre a quanto sopra E’ stata consolidata l’integrazione tra le reti presenti nei Dipartimenti (rete governo citato anche un sistema di valutazione dei risultati aziendali orientato alla dimensione clinico, rete formazione, rete qualità): attività di coordinamento e di formazione congiunta clinico-organizzativa. per i diversi referenti hanno consentito di attuare nei Dipartimenti percorsi operativi di Contestualmente è stata posta in staff al Direttore Generale la struttura “Controllo integrazione tra i sistemi (es. gestione del rischio, certificazione, ecc.). Direzionale e Sistema Informativo”, orientata alla valutazione delle dimensioni di Passando ai risultati: carattere economico–gestionale ed allo sviluppo di un sistema informativo aziendale nel gennaio 2008 è stato approvato dal Collegio di Direzione il Piano Programma coerente ai nuovi bisogni aziendali, in grado anche di gestire i flussi informativi sia Aziendale per la Gestione del Rischio Clinico ed è stato nominato il Responsabile. interni che esterni. E’ stato nominato il Gruppo multidisciplinare e multiprofessionale per la Gestione del Ricollocazione delle Direzioni Tecniche a supporto della Direzione Sanitaria Rischio Clinico che vede rappresentati tutti i Dipartimenti; Sono state riposizionate le Direzioni Tecniche aziendali (Direzione Fisica Sanitaria; è stato sviluppato un modello di reporting che integra le informazioni provenienti Direzione Tecnologie Biomediche) in posizione di line rispetto alla Direzione Sanitaria dalle diverse fonti aziendali (incident reporting, farmacovigilanza, infezioni ospedaliere, con lo scopo di sviluppare sinergie reciproche ed assicurare il supporto tecnico-operativo segnalazioni/reclami degli utenti, contenziosi o richieste di risarcimento per danni subiti) ai Dipartimenti ad Attività Integrata. Istituzione di una struttura a supporto dell’accoglienza e dei D.A.I. e la segnalazione volontaria e spontanea di eventi significativi da parte degli operatori; sono stati sviluppati e applicati strumenti per la prevenzione del rischio (ad es. L’Azienda ha potenziato anche le strutture organizzative a sostegno dello svolgimento procedura identificazione paziente, protocolli di profilassi antibiotica in chirurgia e di delle attività con particolare riferimento alle fasi di accoglienza. profilassi antitromboembolica, ecc.). E’ stato attivato il percorso aziendale a garanzia A tal fine, è stata istituita la Direzione “Attività amministrative a supporto dei servizi della corretta gestione del caso e della gestione della crisi in occorrenza di eventi sanitari”, il cui scopo è garantire il coordinamento unitario di tutte le attività e le risorse avversi di particolare gravità; amministrative direttamente funzionali alla realizzazione degli obiettivi assegnati ai è stata implementata la cartella clinica unica per episodio di ricovero in azienda Dipartimenti nonché di tutte le attività a sostegno dei percorsi di accesso e fruizione ridefinendone i requisiti di struttura e di contenuto ai fini, in particolare, dell’efficace delle prestazioni sanitarie da parte dei cittadini. comunicazione fra i professionisti e di una adeguata documentazione delle attività Si è proceduto infine ad una riorganizzazione nell’area qualità e in quella comunicazione sanitarie ed è stato diffuso l’utilizzo della scheda unica di terapia al fine di ridurre ed informazione che ha portato alla loro unificazione in un’area unica che si occupasse l’incidenza di errore nella gestione della terapia e per consentire la tracciabilità in un di comunicazione, informazione, marketing e qualità. La scelta è derivata dalla necessità documento unico degli interventi terapeutici nel corso del ricovero; di ottimizzare le risorse impiegate ma soprattutto dagli evidenti collegamenti tra i il sistema di gestione delle segnalazioni degli utenti è stato fortemente innovato e processi gestiti dalle due diverse aree che hanno trovato, nella soluzione proposta, un sviluppato nella logica di una migliore definizione del percorso e delle responsabilità, miglioramento significativo della loro efficacia. Quest’area fornisce anche supporto alla attraverso l’attribuzione di codici di priorità e l’attivazione di una task force partecipazione dei cittadini. E stata così istituito in staff alla Direzione Generale, l’ufficio multidisciplinare con funzione di raccordo e monitoraggio del processo; “Comunicazione, Informazione, Marketing e Qualità”. 272 anche la gestione del contenzioso – stragiudiziale e giudiziale - derivante da richieste 273 Progetti per la pianificazione strategica Obiettivi specifici Progetti per la pianificazione strategica 7 Obiettivi specifici di risarcimento danni è un’attività che in Azienda è stata notevolmente revisionata incarichi e delle posizioni dirigenziali - descritta sull’atto aziendale – viene “mantenuta” e rafforzata, privilegiandone in particolare la valenza trasversale fra più Direzioni. E’ annualmente in relazione a: stata condotta un’unica gara a livello di Area Vasta conclusasi nel dicembre 2007 che sviluppo degli obiettivi strategici (regionali, interaziendali ed aziendali); contiene ampia garanzia dei rischi assicurati e mantenimento del premio per tutto il entità del fondo finalizzato attraverso la negoziazione con le OO.SS.; periodo di copertura. La gestione diretta dei contenziosi evidenzia risultati significativi: limite numerico individuato a livello aziendale che propone il “tetto/obiettivo a un abbattimento medio nei rimborsi intorno al 40% rispetto all’ammontare delle tendere” per le posizioni dirigenziali di struttura semplice di UU.OO. e di posizione richieste pervenute così come e, relativamente ai tempi delle controversie, una durata professionale di alta specializzazione, pari al 35% del livello occupazione dei dirigenti media della trattazione del sinistro di circa 6 mesi (il sinistro gestito dall’Assicurazione di oltre 1 anno); nell’ambito del Piano per la promozione dell’uso appropriato dei Farmaci e Dispositivi Medici, sono stati definiti i criteri di utilizzo e di monitoraggio delle terapie ad alto costo, i criteri di utilizzo della terapia antibiotica e della riduzione delle resistenze batteriche, i criteri per il coerente utilizzo dei DM aggiudicati in esito alle gare (Repertorio dei DM); la standardizzazione in ambito aziendale di alcune tipologie di DM di uso trasversale; nell’ambito dei Percorsi Diagnostici e di Cura, sono stati implementati numerosi presenti nell’anno considerato. La graduazione – a cui corrisponde una differenziazione del livello economico attribuito - si effettua sui seguenti parametri: la rilevanza strategica della posizione in riferimento agli obiettivi regionali, aziendali e dipartimentali; la consistenza quali-quantitativa delle risorse umane, finanziarie e strumentali eventualmente assegnate; la complessità del processo gestito; la specificità e la complessità delle competenze professionali richieste; audit clinici per la valutazione e il miglioramento dei percorsi clinico – assistenziali il grado di autonomia assegnato; aziendali (stroke, ortogeriatria, lesioni da decubito, scompenso cardiaco); sono il livello di responsabilità connesso all’esercizio delle funzioni proprie della posizione. applicati i percorsi clinico - assistenziali condivisi in area metropolitana (tumore La valutazione viene effettuata a scadenza degli stessi sulla base degli obiettivi di della mammella, tumori ginecologici, tumori del colon – retto, tumori del polmone, mandato attribuiti a ciascun professionista, con le metodologie e gli effetti indicati dal percorso nascita). contratto di lavoro. 3. Valorizzare le persone e sviluppare le competenze anche attraverso Retribuzione di risultato l’applicazione innovativa degli strumenti della contrattazione collettiva. In estrema sintesi, il sistema è articolato su: La valorizzazione delle persone e il benessere sui luoghi di lavoro è stata una delle linee obiettivi di budget: sono negoziati nell’ambito del processo di budget con l’individuazione strategiche di maggior impegno della direzione. I risultati di questo percorso, sintetizzati di obiettivi per U.O./Dipartimento cui è legata una quota di retribuzione di risultato. di seguito, sono stati conseguiti attraverso un sistema di relazioni sindacali che ha In questo caso viene premiata l’équipe in riferimento all’effettivo raggiungimento degli valorizzato la contrattazione integrativa come sede deputata alla condivisione delle obiettivi fissati. La quota (l’atteso) è uguale per tutti i dirigenti dell’Azienda. L’erogato è decisioni e delle responsabilità connesse agli istituti contrattuali, nonché allo sviluppo ovviamente proporzionale al gradi di raggiungimento degli obiettivi; della partecipazione organizzativa dei professionisti e degli operatori. progetti: l’altra quota del fondo per la retribuzione di risultato viene investita per Ciò premesso per comodità di esposizione si da conto di seguito dei risultati più significativi premiare i singoli sulla base della loro partecipazione al raggiungimento di obiettivi ottenuti separando dirigenza e comparto, fermo restando che sia in termini di sviluppo su specifici progetti. Detti progetti sono in parte individuati dalla Direzione Aziendale delle carriere (incarichi dirigenziali e attribuzione di specifiche funzione al personale ed in parte sono proposti dai Dipartimenti. del comparto) che di definizione del sistema premiante (risultato e incentivazione alla Orario di lavoro produttività), la direzione ha cercato di individuare sistemi fondati sui medesimi principi L’ultimo risultato di cui si da conto è l’intesa raggiunta (agosto 2010) con le organizzazioni pur in presenza di istituti contrattuali diversi con un impianto metodologico uniforme. sindacali sull’orario di lavoro, che ha consentito il concreto allineamento con le Linee Ciò è stato reso possibile dalla contrattazione integrativa utilizzata come strumento Guida regionali e le disposizioni contrattuali e legislative finalizzate alla tutela della di innovazione e sviluppo. La possibilità di negoziare a livello decentrato questi aspetti ha salute e del reintegro psico-fisico dei professionisti. portato ad una crescita culturale comune e ad una applicazione concreta verso la giusta differenziazione sulla base del merito. Area del comparto Il sistema di sviluppo professionale e delle carriere – posizioni organizzative, progressione Area della dirigenza orizzontale e verticale - è improntato sulla valorizzazione delle competenze. L’innovazione, Sistema di attribuzione degli incarichi dirigenziali. La struttura organizzativa degli che rende il sistema originale rispetto ad altre realtà, sta nell’attribuzione di autonomia 274 275 Progetti per la pianificazione strategica Obiettivi specifici Progetti per la pianificazione strategica 7 Obiettivi specifici e responsabilità su specifiche funzioni a cui corrisponde una specifica remunerazione L’introduzione di un Nucleo di Valutazione composto da autorevoli figure professionali accessoria. Gli elementi caratteristici che guidano il sistema di valutazione delle posizioni altamente qualificate ed esterne all’Azienda basato su competenze multidisciplinari di lavoro sono riferiti anche alla sempre più elevata professionalizzazione dovuta ha consentito di migliorare la cultura aziendale della valutazione dei risultati. all’offerta formativa (percorsi di Laurea, Master, percorsi formativi specifici) e alla le attività connesse alla riprogettazione dei sistemi informativi: negli ultimi tre necessaria integrazione interprofessionale. Si è convenuto con le OO.SS. di finalizzare a anni è stato avviato un processo di profonda revisione del sistema informativo ed questo scopo il 15% del fondo di incentivazione alla produttività. informatico, in parte già realizzato ed in parte ancora da sviluppare. In particolare Le funzioni vengono attribuite per un periodo di tre anni e sono soggette a valutazione. L’incentivazione alla produttività collettiva per il miglioramento dei servizi è strutturata come per la dirigenza: una parte del fondo è diretta a premiare la partecipazione dei professionisti al raggiungimento degli obiettivi di budget della struttura di appartenenza del dipendente. L’accesso di tutti i dipendenti all’istituto è in proporzione al raggiungimento degli obiettivi. Il premio è attribuito in funzione della categoria e l’atteso è uguale per tutti all’interno della stessa; una seconda parte del fondo viene utilizzata per premiare i singoli sulla base della loro partecipazione a specifici progetti (vedi medesima metodologia per il personale dirigente). dell’Azienda. L’abbondanza dei dati prodotti ha reso necessario puntare essenzialmente sulla loro tempestività ed organizzazione, affinché potessero essere veramente in grado di produrre valore aggiunto. In tal senso è stata pertanto definita la struttura logica del sistema di rappresentazione dei dati (direzionale, gestionale, operativa) e la loro coerenza rispetto ai principali processi gestionali (budget, monitoraggio e controllo). Va proseguito il lavoro di integrazione dei diversi applicativi e di evoluzione in area clinico-organizzativa (applicativi a supporto della sicurezza dei pazienti e a supporto dei percorsi clinici). 5. Politiche per la Comunicazione e la qualità dell’accesso da parte dei cittadini e sul sostegno all’immagine del Policlinico. Inoltre, La revisione organizzativa apportata nel corso di questi anni ha parallelamente richiesto l’attivazione di strumenti di integrazione e governo aziendale al fine di orientare i comportamenti al perseguimento degli obiettivi. A tal fine sono state riviste: le attività connesse alla programmazione e gestione del budget coerentemente con gli obiettivi definiti in ambito sovra aziendale (regionale/ territoriale) e con la programmazione strategica aziendale, in particolare nel rispetto dei vincoli definiti anche dal piano poliennale di rientro. Sono stati riorganizzati gli strumenti di programmazione annuale (linee guida al budget, documento di budget, progetti aziendali) in un sistema logico di pianificazione aziendale. I tradizionali strumenti di budget (schede di budget e di progetto) sono stati semplificati e sono stati orientati a definire obiettivi e risultati attesi con indicatori oggettivamente misurabili; le attività connesse al processo di monitoraggio e controllo Aziendale e degli obiettivi di Budget avviene utilizzando lo strumento del riesame della direzione con periodicità mensile (per gli obiettivi quantitativi relativi ad attività e consumi) e trimestrale (per tutti gli altri obiettivi di budget ed i progetti). Il monitoraggio viene fatto a livello di Direzione Aziendale e di Dipartimento. Il processo di verifica dei risultati degli obiettivi di budget e dei progetti è finalizzato anche al sistema premiante. Il fondo contrattuale per la retribuzione di risultato è ripartito in due parti: la prima diretta a premiare il raggiungimento degli obiettivi di budget e l’altra il raggiungimento di risultati riferiti a progetti specifici (aziendali o dipartimentali) caratterizzati da elementi di innovazione e miglioramento organizzativo e professionale. 276 per evidenziare gli andamenti e le eventuali criticità rispetto agli obiettivi prioritari Le politiche per la comunicazione e la qualità si sono concentrate sulla facilitazione 4. Revisione del sistema di Programmazione e Controllo maggiormente è stato dato un forte impulso al sistema di reporting direzionale quale strumento attraverso la misurazione sistematica dei risultati si è dato impulso al miglioramento dei processi e delle attività. Per la facilitazione all’accesso il miglioramento dei percorsi assistenziali e di accesso si affianca all’evoluzione degli strumenti di comunicazione. In particolare lo sviluppo del portale web (secondo un progetto quinquennale) ha consentito di incrementare significativamente (dati dell’ultimo anno +14%) i contatti registrati (attualmente si registrano circa 320.000 contatti all’anno) e del 50% il numero delle pagine visitate (circa 4.000.000 in un anno). Parallelamente (e a dimostrazione della correttezza dell’approccio impiegato) si registra un incremento del 10% delle richieste di informazioni via mail gestite dall’URP con conseguente riduzione del disagio per gli utenti. Come opportuno per una pubblica amministrazione il portale del Policlinico ha ottenuto il riconoscimento di accessibilità dal CNIPA ed è disponibile in più lingue (italiano, inglese ed arabo) a sostegno della dimensione internazionale del Policlinico. La scelta di tradurre in più lingue le informazioni disponibili sul portale e di puntare sul riconoscimento dell’accessibilità, è coerente con lo sviluppo della dimensione multiculturale dell’ospedale e con l’obiettivo regionale di riconoscere e gestire le differenze (linguistiche, culturali ecc.). Il progetto ospedale multiculturale (sviluppato in collaborazione con azienda USL di Bologna) ha consentito di migliorare la capacità di comprendere i bisogni degli utenti di lingua e cultura diversa dall’italiano, facilitando sia la fase di accesso/informazione non sanitaria che il momento delle cure. Di fronte ad un trend di accessi di cittadini stranieri in forte crescita (+ 70% dal 2005), il personale sanitario ha impiegato i mediatori linguistici e culturali per gestire il momento dell’informazione sulle cure e sul consenso alla prestazione, mentre quello non sanitario li utilizza per fare maggiormente 277 Progetti per la pianificazione strategica Obiettivi specifici Progetti per la pianificazione strategica comprendere a questi cittadini i percorsi di accesso. Su quest’ultimo aspetto si sono ottenuti buoni risultati attraverso la presenza di un punto di informazione stabile per i provinciale, evitando duplicazioni non indispensabili di strutture e funzioni; sviluppare percorsi assistenziali integrati all’interno dell’azienda e fra ospedale e cittadini stranieri ubicato presso l’URP (unica esperienza a livello nazionale). Sul versante del sostegno all’immagine del Policlinico la scelta di orientare la territorio; promuovere le aree di eccellenza clinica rivolte anche all’utenza extra – provinciale gestione dei processi avendo come riferimento il sistema di responsabilità sociale ha consentito da una parte di integrare all’interno di questa cornice i diversi sistemi di 7 Obiettivi specifici ed extra – regionale; promuovere l’innovazione assistenziale e l’appropriatezza clinica ed organizzativa. gestione: qualità (con il riconoscimento pluriennale della certificazione internazionale), ambiente e sicurezza (collegato anche al miglioramento della sicurezza del paziente e del personale), dall’altra di ottenere il riconoscimento di azienda socialmente responsabile rilasciato dalla comunità europea (premio Discerno 3) e il riconoscimento di 3 bollini rosa all’ospedale (premio 3^ edizione Osservatorio Nazionale salute della Donna – O.N.DA). Del programma di responsabilità sociale fa parte anche lo sviluppo dell’area fund raising che ha portato al finanziamento (attraverso raccolta fondi da privati e aziende per un totale nell’ultimo anno di più di 140.000 Euro) ed alla realizzazione di progetti a supporto delle cure (clown in corsia, animatori geriatrici, giardino terapeutico). Gli esiti degli interventi di riorganizzazione dei percorsi assistenziali e le azioni per il miglioramento della qualità assistenziale e delle relazioni con gli utenti sono stati sistematicamente valutati mediante indagini di customer satisfaction effettuate applicando un sistema riconosciuto a livello internazionale che segue quanto previsto dalla normativa ISO di riferimento specifica per l’esecuzione della misurazione della soddisfazione. Il modello è considerato uno dei due riferimenti della Regione Emilia Romagna. I dati complessivi relativi al parere espresso da oltre 13.000 interviste si sono attestati ogni anno ed in ogni area su valori superiori al 90% di soddisfazione. L’integrazione tra la misurazione della soddisfazione e la rilevazione delle segnalazioni che provengono dai cittadini ha consentito da una parte di incrementare il sistema aziendale di gestione del rischio (sviluppato secondo un modello innovativo) per una visione complessiva dei fattori di rischio per l’organizzazione, dall’altra parte di rendere disponibili ai direttori di Unità Operativa e di dipartimento informazioni per l’individuazione delle aree critiche e l’attivazione delle azioni di miglioramento. Questi dati, così come le attività sviluppate nell’ambito del sistema di gestione per la qualità ed ai fini dell’accreditamento istituzionale hanno consentito sia di superare positivamente le verifiche di accreditamento nei dipartimenti (effettuate secondo il programma regionale) applicando un modello integrato certificazione/accreditamento, sia di rinnovare la certificazione internazionale di qualità per l’intera organizzazione e quella di servizio per i programmi trapianti (modello di certificazione evoluta basata sulla valutazione dei risultati conseguiti sia dal punto di vista organizzativo sia dal punto di vista clinico che prevede anche il coinvolgimento nella verifica delle associazioni di volontariato attive nel programma). 7.2.3 Ruolo aziendale nel contesto locale e nazionale Indirizzi strategici Azioni strategiche 1. Partecipazione attiva alla programmazione sanitaria provinciale. Realizzazione di adeguate partnership con le Aziende sanitarie territoriali di riferimento. Al fine di promuovere politiche comuni di governance clinica ed organizzativa, in grado di favorire l’adozione di comportamenti ed interventi omogenei ed efficaci in ambito clinico - assistenziale, perseguendo altresì la continuità dei processi fra ospedale e territorio, sono stati individuati indirizzi comuni di programmazione, identificabili in progetti di sviluppo a forte valenza integrata, e specifiche azioni orientate a politiche comuni nell’uso dei farmaci, nella definizione di percorsi clinico - assistenziali, nella prevenzione primaria e secondaria, nell’acquisizione di beni di consumo e tecnologie sanitarie e nella riorganizzazione dei servizi di supporto. Sono stati realizzati importanti Progetti di riorganizzazione di funzioni interaziendali con l’Ausl di Bologna. Progetto laboratorio analisi unico virtuale provinciale. Si è costituito il Laboratorio Unico Metropolitano (LUM) che porta a concentrare tutta l’attività laboratoristica per pazienti ricoverati e per pazienti esterni di tutta l’area metropolitana di Bologna, pari a circa 20 milioni di esami all’anno, su 2 grandi laboratori di patologia clinica (AOSP e Ospedale Maggiore), in grado di garantire il back-up reciproco, ed un unico laboratorio di Microbiologia e Virologia presso il S. Orsola - Malpighi (ancora in fase di attuazione). Unificazione Centrali di coordinamento della mobilità assistita sanitaria di pazienti in area Metropolitana a carico del Servizio Sanitario Regionale. Nel 2008 è stata unificata presso l’Ospedale Maggiore la Centrale Operativa dei trasporti ed attivato un processo di riorganizzazione complessiva dei trasporti ordinari a mezzo ambulanza. Progetto trasfusionale. E’ stato definito e avviato il progetto per il miglioramento organizzativo e il governo clinico nell’utilizzo della risorsa sangue (globuli rossi e plasma) in ambito metropolitano bolognese. Progetto dialisi. E’ stato realizzato un piano per la gestione della rete dialitica in area metropolitana sotto la responsabilità clinica delle due Unità Operative di Nefrologia del S. Orsola Malpighi. Il programma è stato implementato per rispondere ai crescenti bisogni di prestazioni dialitiche e migliorare la qualità delle prestazioni. Nel corso del 2006 è stato attivato il centro dialisi presso l’Ospedale Maggiore (14 postazioni dialitiche); si è rivista l’organizzazione e aperto un turno serale presso l’Ospedale Maggiore; nel 2007 è stato adeguare la struttura dell’offerta assistenziale alla programmazione sanitaria 278 attivato un centro dialisi presso la struttura privata accreditata “ Villa Chiara” dotato 279 Progetti per la pianificazione strategica Obiettivi specifici Progetti per la pianificazione strategica 7 Obiettivi specifici di 12 postazioni dialitiche; nel 2009 è stato avviato il centro dialisi presso l’ospedale Oncoematologia pediatrica e adulti,ecc. Bellaria, dotato di 24 posti dialisi. Il trend di attività in regime ambulatoriale vede un incremento dell’attività per Medicina Nucleare. E’ stato attivato il progetto per l’utilizzo delle apparecchiature TC- residenti dell’Ausl di Bologna pari a circa il 17%, coerente con la politica di collaborazione PET del centro di Medicina Nucleare del S. Orsola-Malpighi, da parte di personale medico con l’AUSL di Bologna per il governo dei tempi di attesa. della Medicina Nucleare della AUSL per offrire ai pazienti, principalmente oncologici, in Il mantenimento del livello di “attrazione” per il periodo 2005-2009, relativo al carico a strutture assistenziali della AUSL l’accesso alla diagnostica TC-PET riducendo i ricovero di pazienti residenti in territori extra-AUSL di Bologna, (che pone la nostra tempi di attesa. struttura al 5° posto a livello nazionale) è un chiaro indicatore indiretto del livello di Progetto BO.N.TAO (Bologna Network Terapia Anticoagulante Orale). Il progetto eccellenza del Policlinico. è nato per creare nell’area metropolitana di Bologna una rete integrata di servizi dedicati Il trend in diminuzione dell’indice di ospedalizzazione in area metropolitana nel al monitoraggio dei pazienti in TAO. Sono incluse strutture ospedaliere e territoriali, periodo 1999-2009, allinea questo indicatore al livello medio regionale recuperando il collegate tra loro da una rete informatica, con la partecipazione di diverse figure gap negativo del passato. professionali. In linea con il livello medio regionale risulta anche l’incidenza della spesa del livello Gestione integrata AUSL AOU della funzione lungodegenza e RSA temporanea assistenziale “assistenza ospedaliera” nell’Azienda Usl di Bologna. a diretta dimissione ospedaliera. Il progetto è costituito da un piano per il maggiore utilizzo di strutture residenziali territoriali ad alta valenza sanitaria (strutture intermedie), 3. Valutazione e sviluppo di modelli organizzativi innovativi per la gestione di per un più appropriato trattamento delle condizioni caratterizzanti l’ “anziano fragile”, funzioni sanitarie e di servizi di supporto in alternativa al ricovero ospedaliero. La gestione dei posti letto territoriali mediante Nel Policlinico sono state avviate rilevanti iniziative di Innovazione Clinico- trasferimento diretto dalle strutture ospedaliere, è attuata da una centrale operativa Organizzativa, in cui l’elemento chiave del cambiamento è rappresentato da un inter-aziendale. L’attuazione del progetto ha permesso di ridurre la dotazione di 34 posti significativo mutamento introdotto nei contesti clinico-assistenziali sul piano della letto PARE al Policlinico e l’occupazione degli spazi di degenza per una importante azione organizzazione dei servizi (vedasi riorganizzazioni attivate), dei ruoli professionali di “deaffollo” e riorganizzazione dell’area di degenza internistica. (vedasi revisione dell’organizzazione aziendale e innovazione dei sistemi premianti), dei Sono stati realizzati i programmi relativi al Percorso Nascita con il contributo dei diversi percorsi (vedasi programmi di governo clinico) e dei processi assistenziali dei pazienti servizi sanitari (territoriali ed ospedalieri), sociali e con il sostegno del Programma (vedasi revisione dell’area complessiva dell’accoglienza). Donna Infanzia ed Adolescenza (qualificazione dell’assistenza alla gravidanza, al parto Anche sul piano dell’aggiornamento e innovazione della dotazione di tecnologie sanitarie, e la predisposizione di modelli di intervento che supportano la fisiologia e favoriscono tecnologie informatiche e arredi sanitari, è stato realizzato un importante programma sia l’efficienza della diagnosi prenatale e l’appropriatezza delle prassi operative). per gli aspetti assistenziali sia per quelli di ricerca e innovazione. Nel quinquennio 2006- Sono stati definiti e resi operativi percorsi clinico-organizzativi inter-aziendali e 2010 sono stati investiti complessivamente 226 milioni di euro compresi finanziamenti attività di programmazione e definizione dell’offerta integrata (es. percorso da privati e donazioni. dell’IMA, percorso dell’ictus, percorso nascita, percorso infertilità, è stato ridefinito il Nello specifico ambito della riorganizzazione dei processi assistenziali inerenti i pazienti e piano di offerta dei PL per le fasi di post-acuzie secondo il principio della differenziazione in particolar modo l’area dell’accoglienza, particolarmente complessa e che necessitava dei setting clinico-assistenziali, reti area oncologia, reti area reumatologia, ecc.). di una complessiva riorganizzazione, sono state realizzate o sono in corso di realizzazione le seguenti azioni: 2. Sviluppo delle aree di eccellenza clinica anche al fine di incrementare l’indice è stata istituita una nuova direzione per le Attività amministrative a supporto dei di attrattività. servizi sanitari la cui ragion d’essere è quella di garantire il coordinamento di tutte Nell’ambito della programmazione regionale il Policlinico rappresenta un punto di le attività e delle risorse amministrative direttamente funzionali alla realizzazione riferimento su tutto il territorio nazionale oltre che nell’area provinciale e regionale. degli obiettivi assegnati ai Dipartimenti, nonché di tutte le attività a sostegno dei Il trend di attività nel periodo 2005-2009 in regime di degenza a favore dei percorsi di accesso e fruizione delle prestazioni sanitarie da parte dei cittadini; residenti nell’Ausl Bologna, ha registrato una riduzione di circa il 6%. Tale andamento sono stati rivisti, tramite la costituzione di gruppi di progetto, i Percorsi del Cittadino è sostanzialmente correlato ad azioni di contenimento dei ricoveri in degenza ordinaria che hanno riguardato anche aspetti inerenti il comfort alberghiero e gli strumenti e day hospital identificati come potenzialmente inappropriati, coerente con obiettivi informativi collocati nei diversi padiglioni. Sono stati ridefiniti tutti i percorsi di accesso specifici di migliore appropriatezza previsti nell’accordo di fornitura con l’AUSL di alle prestazioni ambulatoriali al fine di migliorare la funzione di “accoglienza”, rendere Bologna. Gli incrementi di attività si evidenziano soprattutto nell’ambito delle discipline completa la rintracciabilità delle prestazioni per la rendicontazione e l’ottimizzare ad elevata specializzazione: Cardiochirurgia adulti e pediatrica, Cardiologia pediatrica, delle risorse impiegate in tale funzione. Sono stati realizzati sportelli polifunzionali 280 281 Progetti per la pianificazione strategica Obiettivi specifici Governo economico finanziario 7 Obiettivi specifici – Punti di Accoglienza – in grado di offrire al cittadino i servizi in modo integrato aggiornando lo studio di fattibilità del 1999. (informazione, prenotazione, accettazione, pagamento, consegna referto); sono Il piano di ristrutturazione e nuove edificazioni prevede la rifunzionalizzazione delle attività state riorganizzate in modo integrato le funzioni di portineria; sanitarie su 7 Poli edilizi (chirurgia-emergenza; medicine; materno-infantile; oncologia un’importante razionalizzazione avviata e da completare riguarda tutti gli strumenti (sperimentazione gestionale in partnership con privato no-profit); attività per esterni; gestionali in comune o integrati in area metropolitana, finalizzati alla rendicontazione cardio-toraco-vascolare); la realizzazione mediante appalto di realizzazione e gestione dell’attività e razionalizzazione delle risorse: la creazione di una Anagrafica Unica (in corso) della nuova centrale termico-elettrica e rifacimento rete di distribuzione. dei Cittadini nell’area metropolitana; la revisione del Nomenclatore Unico delle Gli interventi già avviati e/o finanziati, porteranno nel 2013 all’80% le aree assegnate a prestazioni; l’integrazione dei software a supporto dei percorsi assistenziali al fine di funzioni sanitarie e ad avere i requisiti per l’accreditamento istituzionale. realizzare una maggiore interoperabilità tra il sistema di Prenotazione Metropolitano ed il sistema di prenotazione e gestione ambulatoriale Aziendale; è stata riorganizzata l’attività di accoglienza del cittadino tramite l’attivazione di una nuova Palazzina Ambulatoriale che ha reso disponibile una dotazione di 28 7.3 Governo economico finanziario ambulatori per l’attività istituzionale e in libera professione. Tale realizzazione ha consentito di riorganizzare e centralizzare le attività ambulatoriali per esterni delle varie unità operative con evidenti vantaggi per il percorso complessivo degli utenti e razionalizzazione delle risorse; è stato effettuato un ampliamento strutturale del Pronto Soccorso Generale che, in attesa della realizzazione del nuovo Polo Chirurgico e dell’Emergenza, ha reso disponibile un’area per attività di OBI dotata di 8pl. 7.3.1 Risultati economici Alla data dell’insediamento (1 ottobre 2005), la Direzione Aziendale ha trovato una situazione di bilancio particolarmente critica (il preconsuntivo elaborato alla verifica di settembre 2005 prevedeva un peggioramento del disavanzo fino a 56,468 milioni (oltre 70 milioni di Euro compresi gli oneri contrattuali), con uno scostamento di circa 17,5 milioni di euro giustificato da un lato da una riduzione della mobilità attiva (per circa 7.2.4 Ammodernamento delle strutture edilizie e degli impianti 6 milioni di euro) e dall’altro da un incremento di costi (per circa 11,5 milioni di euro). Indirizzi strategici La Direzione, subito dopo l’insediamento, concordava con la Regione la definizione di il piano di ammodernamento strutturale deve consentire al Policlinico di subire contrattuali), impegnandosi pertanto nell’ultimo trimestre 2005 ad operare interventi trasformazioni in modo controllato, avendo cura che sia mantenuta la necessaria che garantissero una riduzione del deficit di almeno 8 milioni di euro. Tale risultato è flessibilità, per adattarsi sia ai cambiamenti che interverranno nelle scienze mediche stato completamente raggiunto sia attraverso un miglioramento dei ricavi che con azioni e nelle tecnologie correlate, sia per creare condizioni di una migliore integrazione straordinarie di riduzione dei costi, e pertanto l’esercizio 2005 è stato chiuso nei termini dell’area ospedaliera nel tessuto urbano della città; concordati con la Regione. un nuovo obiettivo economico, quantificato in 48,5 milioni di euro (62,2 con gli oneri il piano di ammodernamento per tutte le attività del Policlinico (Attività Clinica; Negli anni successivi la Direzione è stata impegnata nel difficile compito di razionalizzare Attività di Ricerca e Innovazione; Attività di Formazione Universitaria; Funzioni la struttura dei ricavi e costi nel rispetto di un vincolo di bilancio sempre più stringente. amministrative e I risultati economici della gestione evidenziano come il fondo di sostegno all’equilibrio generali e di supporto) deve essere in grado di prefigurare lo sviluppo nel medio-lungo termine. economico finanziario assegnato dalla Regione Emilia Romagna a questa Azienda sia diminuito significativamente nel corso degli anni e come sia migliorato nel corso degli Azioni strategiche anni il risultato di esercizio. Il Policlinico ha risentito di un lungo periodo, fino all’inizio del 2000, senza sostanziali Il confronto dell’indice perdita gestione caratteristica/Ricavi disponibili tra le diverse interventi strutturali e con una situazione di inadeguatezza sia strutturale (nel 2005 solo Aziende ospedaliere della Regione evidenzia il progressivo allineamento dell’indice il 25% della degenza aveva i requisiti dell’accreditamento) sia funzionale (dispersione su dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna con quello delle altre Aziende 30 padiglioni edilizi). Tale inadeguatezza risulterebbe oggi ancora più pesante essendo Ospedaliere. scaduti i periodi di proroga per l’applicazione di importanti normative nazionali sulla sicurezza, con particolare riferimento ai rischi di incendio e sismico. Il Piano Direttore fino al 2015 per gli interventi alla struttura edilizio-impiantistica del Policlinico nonché alla rifunzionalizzazione del lay-out e della viabilità interna, è stato approvato dall’Azienda 282 7.3.2 Analisi determinanti situazioni di squilibrio di bilancio e piano di rientro Tra gli obiettivi assegnati alla nuova Direzione dalla Delibera di Giunta Regionale di 283 Governo economico finanziario Obiettivi specifici Governo economico finanziario 7 Obiettivi specifici incarico (DGR.1305/2005) particolare importanza era assegnata a quelli relativi al economali e prodotti farmaceutici. La realizzazione di un Magazzino centralizzato, miglioramento della situazione economico-finanziaria dell’Azienda. pone inoltre le basi per introdurre possibili ulteriori innovazioni all’interno dell’azienda, Per affrontare questo tema, la Direzione ha presentato alla Regione: che si correlano all’intero percorso logistico dei prodotti di farmacia cioè dell’intero alla fine del 2006, un primo documento intitolato “Analisi delle cause dello squilibrio processo: prescrizione informatizzata, erogazione con identificazione elettronica del economico-finanziario e prime indicazioni per la redazione del piano poliennale di paziente; controllo e riduzione delle scorte presso i reparti, ecc.. Centro Logistico rientro”; entrato in funzione a giugno 2009; alla fine del 2007, un secondo documento intitolato “Analisi dei risultati economico- centralizzazione delle attività di sterilizzazione del Policlinico in un’unica centrale finanziari 2005-2007 e piano di rientro 2008-2010” che conteneva un aggiornamento di sterilizzazione. Attivazione nel 2011. Il progetto comprende la standardizzazione dei dei dati economico-finanziari dell’Azienda fino al 2007, i quali evidenziavano già un kit dei ferri chirurgici e la realizzazione di un sistema di rintracciabilità dei dispositivi significativo miglioramento rispetto alla situazione del 2005; medici; il Piano di Rientro aggiornata ad agosto 2010 che contiene i risultati raggiunti 20052009 e le ipotesi triennali 2010-2012. gestione integrata dei Servizi Alberghieri al fine di conseguire una governance dei servizi esternalizzati e di potenziare le funzioni di indirizzo, programmazione e controllo Complessivamente si evidenziano i risultati conseguiti dalla Direzione aziendale in termini degli stessi. Sono stati individuati due ruoli organizzativi all’interno dell’Azienda di governo dei principali fattori di costo, che dimostrano un importante controllo delle (Responsabile dei Servizi Alberghieri Integrati e Amministratore di Sistema) in grado dinamiche interne di crescita dei costi a fronte di un complessivo significativo incremento di garantire rispettivamente adeguati livelli di qualità e di ottimizzazione dell’uso delle quali-quantitativo delle attività sviluppate. risorse da un lato e un attento monitoraggio delle risorse dedicate. In quest’area è in In sintesi si conferma: corso di realizzazione il Progetto di Logistica Integrata che consente la ridefinizione il potenziamento delle azioni di governo clinico per migliorare il controllo dei consumi di tutti i percorsi logistici del Policlinico (orari di consegna, analisi di eventuali flussi dei beni sanitari facendo leva sull’appropriatezza; aggregati, ecc.); il governo della spesa del personale privilegiando i livelli assistenziali e il contestuale revisione Sistema Informativo di Area Amministrativa. È in corso una rispetto del piano di stabilizzazione e dei rapporti di lavoro. L’evoluzione complessiva profonda revisione del Sistema Informativo Amministrativo-Logistico aziendale, della dotazione organica mediamente retribuita nell’ultimo quinquennio conferma gli finora caratterizzato da una notevole frammentazione informativa ed operativa, il effetti positivi delle azioni di razionalizzazione messe in atto negli ultimi anni. Le che impone notevoli diseconomie ed inefficienze. Il progetto di razionalizzazione del dotazioni di personale si sono ridotte complessivamente di circa 70 unità, ossia del sistema informativo prevede il passaggio progressivo ad un unico applicativo nell’area -1,4%. Tale risultato è la composizione di una crescita per personale infermieristico e amministrativa; tecnico di area sanitaria, di una riduzione del personale dirigente sanitario (medico e non), di quello tecnico-professionale e di quello amministrativo. definizione e avvio di un project financing per la realizzazione e gestione di una unica Centrale Termica e Tecnologica per il Policlinico che permetterà A completamento delle attività di razionalizzazione dei costi, si ritiene importante di ridurre la spesa corrente. Sono in corso le procedure amministrative per riportare i principali progetti di riorganizzazione legato al Piano di Rientro, in parte l’aggiudicazione dell’appalto. conclusi e in parte avviati che, oltre a consentire una ottimizzazione delle risorse e quindi un miglioramento dei saldi del conto economico, contemporaneamente incrementano la qualità dei servizi resi e in alcuni casi consentono un adeguamento alla normativa (es. centro compounding per la preparazione delle terapie oncologiche, centrale unica di sterilizzazione, etc.) oltre che un’innovazione del processo produttivo (es. centralizzazione della ristorazione, centralizzazione della logistica, etc.): realizzazione e attivazione del centro compounding al fine di centralizzare presso il Servizio di Farmacia le attività di allestimento delle terapie antiblastiche e ancillari svolte presso i reparti. Attivazione aprile 2007; centralizzazione delle cucine aziendali al fine di razionalizzare l’organizzazione complessiva della ristorazione e di uniformare gli standard produttivi (introduzione vassoio personalizzato, prenotazione al letto del paziente da parte di personale appositamente addestrato). Conclusione a marzo 2010; centralizzazione e riorganizzazione della logistica centralizzata per i materiali 284 285 Parere del Comitato d’Indirizzo Bilancio di Missione 2010 Ringraziamenti Bilancio di Missione 2010 Il bilancio di missione 2010 ha ulteriormente arricchito i contenuti informativi rispetto al Questa versione del Bilancio di Missione è stata elaborata grazie al contributo del gruppo precedente, anche sulla base dei suggerimenti a suo tempo espressi da questo Comitato aziendale coordinato da Marzia Cavazza e composto da: Sara Andreani, Luisa Capasso, di Indirizzo specialmente in ordine ai dati concernenti l’attività di ricerca svolta dai Maurizio Capelli, Elisa Casadio, Cinzia Castellucci, Laura Cioni, Andrea Frabetti, Carolina Dipartimenti universitari di area medica, ai loro esiti in termini di pubblicazioni scientifiche Guerrieri, Letizia Maini, Daniela Pedrini, Anna Maria Petrini, Martina Taglioni, Laura Vigne. e relativo impatto bibliometrico, nonché alla capacità di attrarre finanziamenti da parte delle strutture universitarie. Si ringraziano la dott.ssa Ersilia Barbieri, che ha collaborato all’elaborazione delle parti Il Comitato di Indirizzo, nell’esprimere parere positivo, suggerisce: di relazione con l’Università e la dott.ssa Sandra Vernero (per l’Azienda USL) che ha a) di studiare opportune e ponderate forme di confronto comparativo tra i dati concernenti collaborato alla rendicontazione dei progetti di collaborazione ed alla descrizione del la produttività scientifica tra i diversi dipartimenti e tra diverse aziende aventi contesto di riferimento cittadino. medesima natura, avendo cura di utilizzare il più possibile dati già validati, come ad esempio quelli forniti dagli Osservatori della ricerca o dai Nuclei di valutazione delle Un sincero grazie anche a tutti coloro che hanno contribuito a raccogliere i dati e le Università; informazioni necessarie a supporto del gruppo di lavoro e, in alcuni casi, hanno b) di valutare la possibilità, in sede di prossimo bilancio di missione, di una più estesa considerazione dell’impatto economico dell’azienda sul sistema economico cittadino partecipato alla redazione dei capitoli, nonché a Rosita Sciortino che ha facilitato la realizzazione della versione complessiva attraverso un paziente supporto operativo. e provinciale; c) di approfondire le relazioni tra la dinamica evolutiva prevedibile della consistenza La versione grafica è stata come di consueto curata da Marco Menichetti ed Ivan Rossi. del personale universitario e di quello ospedaliero per i prossimi anni, che appaiono, come già evidenziato da questo Comitato di Indirizzo in sede di parere sul bilancio di previsione 2011 e sul bilancio di esercizio 2010, uno dei temi di più problematici per gli anni a venire. Il Presidente del Comitato di Indirizzo (Prof. Renato Balduzzi) 286 287 288