Università degli Studi di Bologna
FACOLTA’ DI INGEGNERIA
Corso di Laurea in Ingegneria Civile
Indirizzo Strutture
Tesi di Laurea in
FOTOGRAMMETRIA
ESPERIENZE DI FORMAZIONE,
GESTIONE E UTILIZZO DI
SISTEMI INFORMATIVI TERRITORIALI
IN AMBITO COMUNALE
Relatore :
Tesi di Laurea di :
MIRIAM RUGGIERO
Prof. Ing. GABRIELE BITELLI
Correlatore :
Arch. MARCO STANCARI
Anno Accademico 2000 - 2001
INDICE
Introduzione
Cap. 1:
1
Caratteristiche generali
Territoriale Comunale
di
un
Sistema
Informativo
1.1)
Definizione di GIS e di SIT
1.2)
Breve excursus storico
1.3)
Il SIT nell’ambito della Pubblica Amministrazione
1.4)
La situazione italiana a scala comunale
1.5)
Il percorso normativo
1.6)
Il percorso tecnico
1.7)
Collaborazione fra enti diversi
1.8)
Risorse necessarie per la realizzazione di un SIT
Bibliografia
Cap. 2:
2.1)
2.2)
5
6
9
11
13
14
16
19
22
Le cartografie a grande scala come base per il SIT
Introduzione
La cartografia numerica
2.2.1)
Definizione
2.2.2)
Caratteristiche
2.2.3)
Scala nominale
2.2.4)
Struttura dati e interrogazioni
2.2.5)
La codifica della struttura dati
2.2.6)
Metodi di produzione della cartografia numerica
2.2.7)
Le ortofoto digitali
V
24
25
26
26
27
28
30
31
37
2.3)
La carta numerica comunale
2.3.1)
Definizione
2.3.2)
Epoca di realizzazione
2.3.3)
Scala nominale
2.3.4)
Formato
2.3.5)
Precisione
2.3.6)
Visualizzazione e download
2.3.7)
Origine
2.3.8)
Metodo di rilievo
2.3.9)
Riferimento e proiezione
2.3.10) Caratteristiche
2.3.11) Utilizzi
2.3.12) Operazioni standards
2.3.13) Integrazione fra le basi di riferimento
2.3.14) Aggiornamento
Bibliografia
39
39
39
39
40
40
40
40
41
41
41
42
42
42
43
44
Cap. 3:
Il Catasto: gli archivi alfanumerici, le mappe e il
trasferimento delle funzioni ai Comuni
3.1)
3.2)
Introduzione
La struttura e la cartografia catastale
3.2.1)
Nascita del Catasto e delle mappe
3.2.2)
Il Catasto Geometrico
3.2.3)
Il Catasto Numerico
3.2.4)
Il Catasto Fabbricati
3.2.5)
Documenti catastali
3.2.6)
La cartografia catastale
3.2.7)
I formati
VI
45
47
48
49
50
53
54
56
60
3.2.8)
L’aggiornamento delle mappe catastali
3.2.9)
La struttura attuale del Catasto
3.3)
Il rapporto Comuni – Catasto
3.3.1)
La sperimentazione catastale nel Comune
di San Giovanni Persiceto
3.3.2)
Il caso di Bergamo: Sistema Informativo
Territoriale integrato Comune – Catasto
3.3.3)
Le microzone catastali
Bibliografia
Cap. 4:
4.1)
4.2)
4.3)
4.4)
60
64
68
71
72
74
75
Il campo delle applicazioni possibili di un SIT comunale
Introduzione
Normative recenti in ambito comunale
4.2.1)
Le leggi Bassanini
4.2.2)
La telematica nella Pubblica Ammnistrazione
4.2.3)
L’introduzione della firma digitale
Caratteristiche generali
4.3.1)
Definizione di applicazione
4.3.2)
Prodotti all’avanguardia e l’integrazione con
altre tecnologie
4.3.3)
Software utilizzati
4.3.4)
Le applicazioni negli enti pubblici
4.3.5)
Sondaggio sull’utilizzo dei SIT nelle
Amministrazioni Comunali
Gli ambiti applicativi nell’ente comunale
4.4.1)
Urbanistica: pianificazione e gestione
4.4.2)
Informazioni catastali e riscossione dei tributi
4.4.3)
Gestione dell’ambiente
4.4.4)
Gestione del territorio
VII
76
80
80
81
83
87
87
89
90
91
92
100
100
123
124
135
4.4.5)
4.4.6)
Bibliografia
Archivio fotografico
Altre applicazioni
139
139
142
Cap. 5:
Censimento della realtà italiana e casi significativi di SIT
comunali
5.1)
5.2)
Introduzione
145
Il Comune di Genova: il Sistema Informativo Territoriale,
L’Osservatorio Civis e il PRG
153
5.2.1)
La rete IG ligure
154
5.2.2)
Il settore dell’informazione geografica del
Comune di Genova
155
5.2.3)
Il Sistema Informativo Territoriale
156
5.2.4)
Il Sistema Informativo Territoriale del Centro
Storico di Genova: l’Osservatorio Civis
160
5.2.5)
Il Piano Regolatore Generale
170
Il Comune di Torino: il Sistema Informativo Territoriale
comunale on line, il progetto Torino facile e le altre sezioni 173
5.3.1)
La rete della Regione Piemonte
173
5.3.2)
Il Sistema Informativo Territoriale
Comunale on line
174
5.3.3)
Il progetto Torino_Facile
183
5.3.4)
Altri settori: “Ambiente e Territorio” e “Trasporti” 185
5.3.5)
Progetti futuri
186
Il Comune di Padova:le sezioni del Sistema Informativo
Territoriale
187
5.4.1)
Cenni sullo sviluppo del SIT
187
5.4.2)
La struttura del sistema
188
5.4.3)
Tutto Padova cartografia on line
188
5.3)
5.4)
VIII
5.4.4)
Pratiche edilizie on line
5.4.5)
Modulistica
5.4.6)
Settori in rete
5.5)
Il Comune di Siena: Cartografia e Urbanistica
5.5.1)
Il SIT per la Toscana
5.5.2)
Brevi cenni sulla nascita del SIT del Comune
di Siena
5.5.3)
Le banche dati e i suoi accessi
5.5.4)
Il catasto comunale
5.5.5)
Aggiornamento delle banche dati della
“Numerazione civica” e degli “Edifici notificati”
5.5.6)
Le applicazioni
Bibliografia
Cap. 6:
190
190
190
195
195
196
197
198
199
200
216
Il Comune di Modena: breve excursus storico
6.1)
Introduzione
6.2)
Le ragioni della formazione
6.3)
Il Dipartimento chiave
6.4)
I Database
6.5)
La cartografia catastale integrata
6.6)
Il software
6.7)
Gli ostacoli
6.8)
L’ambiente politico
6.9)
Le persone
6.10) Gli sviluppi dell’ultimo decennio
6.11) La situazione attuale
6.12) Gli sviluppi e gli obiettivi futuri
Bibliografia
IX
218
220
221
223
224
227
229
230
231
231
233
235
237
Cap. 7:
Il SIT del Comune di Modena: esempio e modello
7.1)
Introduzione
7.2)
L’interfaccia con altri siti web di tipo istituzionale
7.3)
Le banche dati
7.4)
Il sistema di riferimento
7.5)
L’architettura software
7.6)
Le basi cartografiche
7.7)
L’aggiornamento
7.8)
Il rapporto con il Catasto e le mappe catastali
7.9)
Collaborazione con gli altri enti esterni
7.10) Collaborazione fra i settori comunali
Bibliografia
Cap. 8:
8.1)
8.2)
8.3)
8.4)
8.5)
238
241
243
247
249
251
255
256
258
261
264
Le applicazioni principali del SIT del Comune di Modena
Introduzione
La firma digitale
Gli utenti
Il Sistema Informativo Territoriale
8.4.1)
Accesso
8.4.2)
Mappa tecnica
8.4.3)
Piano Regolatore
8.4.4)
Cerca particelle
8.4.5)
Mappa dei servizi
Gli altri settori
8.5.1)
Pianificazione Territoriale: PRG
8.5.2)
Cartografia
8.5.3)
Modulistica on line
8.5.4)
Edilizia Privata
X
265
270
271
272
272
273
280
290
294
296
297
298
303
303
8.5.5)
8.5.6)
Bibliografia
Cap. 9:
Banche Dati delle Pratiche Edilizie
Ambiente: il progetto I.S.O.L.A.
303
305
310
La documentazione degli archivi geografici: i metadati
9.1)
9.2)
9.3)
9.4)
9.5)
9.6)
9.7)
Introduzione
Definizione di metadata
Forme di utilizzo dei metadati
La metainformazione e le sue funzioni
L’importanza di internet
Analisi degli standard e loro diffusione
La situazione attuale per la compilazione dei metadati
negli enti locali
9.8)
Il problema della ricerca delle metainformazioni
9.9)
La situazione del Comune di Modena
Bibliografia
311
313
315
315
317
318
331
334
336
340
Appendici
•
•
Appendice 1 relativa al Cap. 3
“Il Catasto: gli archivi alfanumerici, le mappe e il
trasferimento delle funzioni ai Comuni”
Appendice 2 relativa al Cap. 9
“La documentazione degli archivi geografici: i metadati”
XI
342
351
Cap. 8: LE APPLICAZIONI PRINCIPALI DEL SIT DEL
COMUNE DI MODENA
8.1) Introduzione
Il SIT (figura 8.1) consente di avere a disposizione tutte le informazioni
legate al Comune di Modena, con una capacità di analisi e di
visualizzazione che va dal molto piccolo (cioè sino alle informazioni sulle
singole unità immobiliari), a porzioni via via più grandi di territorio (come
una strada, un'area industriale, un intero quartiere). Ovviamente una serie di
queste informazioni (come quelle sui dati anagrafici sui residenti), per
motivi legati alla tutela della privacy, non sono disponibili in rete, ma sono
utilizzabili solo nei casi consentiti dalla normativa vigente.
E ancora: il SIT aumenta il grado di trasparenza dell’Amministrazione nei
confronti dei cittadini, consentendo a chiunque un monitoraggio continuo
del territorio e delle scelte che vengono compiute. In effetti, collocando gli
oggetti su strati diversi ma sovrapponibili, il SIT può confrontare la
situazione in essere e la situazione in progetto. Allo stesso modo potrebbe
rendere l’evoluzione già avvenuta assumendo in questo caso profondità
storica.
Infine, ma non di minore importanza, il SIT consente di semplificare e
snellire le procedure burocratiche, carico rilevante per ogni
Amministrazione locale: ciò che era accessibile solo presso gli uffici
comunali oggi è disponibile sul computer di cittadini e professionisti con
guadagno di tempo e maggior trasparenza. Inoltre in futuro potrebbe essere
attivata una semplificazione burocratica ancora maggiore: ad esempio, se
sarà modificata la normativa nazionale, i dati catastali già oggi disponibili
(e stampabili) potrebbero assumere valore di certificato, evitando ai
cittadini le abituali trafile agli sportelli.
Da maggio 2000 il SIT ha prodotto anche una versione WEB raggiungibile
all’indirizzo http://sit.comune.modena.it.: in un periodo in cui tanto si parla
delle potenzialità della rete e di Internet, questa è una prova tangibile di
queste potenzialità messe alla portata di tutti i cittadini. Anche questa tesi,
265
che si è basata in modo preponderante sulla consultazione dei SIT tramite
web, ha usufruito delle suddette potenzialità. Infatti il SIT da strumento,
essenzialmente interno e usato da tecnici ed addetti ai lavori, è diventato
eccezionale strumento di comunicazione: il sistema porta sulla scrivania di
tutti gli addetti del Comune e, tramite Internet, in casa dei cittadini e sulle
scrivanie dei tecnici esterni che lavorano con il Comune, la più completa
descrizione del territorio (cartografia, banche dati, foto aeree, ecc.) di ciò
che vi accade, delle trasformazioni avvenute e quelle previste, dei servizi
presenti e quelli futuri. Attraverso questo sistema, infatti, qualsiasi cittadino
può accedere, per via informatica, ad informazioni e cartografie sul
territorio comunale legate a infrastrutture, viabilità, urbanistica. Il tutto è
incrociato con diverse banche dati e informazioni, da quella sugli esercizi
commerciali, a quelle catastali. Anche il nuovo piano regolatore, approvato
nel luglio 2000, è pubblicato sul SIT.
La risposta della città è stata favorevole: pur con l’ovvia diffidenza e le
difficoltà iniziali, ora il SIT è visto dagli utenti come un valido aiuto, anche
se la sua effettiva utilizzazione da parte dei più sarà un processo lungo e
difficile. A livello medio la buona diffusione di pc, e ora sempre più del
modem, contribuisce all’utilizzo del sistema a livello cittadino. Per quanto
riguarda la categoria professionisti e tecnici, naturalmente si ha un maggior
utilizzo da parte di quelli che hanno delle conoscenze informatiche più
sviluppate. D’altra parte il Comune ha sempre tenuto conto delle varie
categorie di utenti, delle loro necessità e competenze: prima di tutto l’ente
locale utilizza tuttora diversi supporti per le informazioni (internet, intranet,
Cd – Rom, cartaceo), inoltre anche per il SIT ha sviluppato diverse
applicazioni: la parte più tecnica è a vantaggio di categorie, ordini
professionali ed Enti che agiscono direttamente per la trasformazione del
territorio, mentre la parte dei servizi è a vantaggio anche di privati e singoli
cittadini. Per agevolare sempre di più il processo di acquisizione del SIT e
per i problemi di aggiornamento che il supporto magnetico comporta, fra
breve il Cd – Rom del PRG non sarà più distribuito dal Comune, quindi
sarà possibile la consultazione da casa o dallo studio solo tramite internet.
Lo sviluppo del sistema è stato incentrato maggiormente su applicazioni
pratiche che su progetti sperimentali o prototipi di ricerca: questo è stato
266
causato, forse, sia dalla dimensione media della città, sia dal mancato
supporto di un’Università di antica tradizione.
Gli ambiti applicativi maggiormente sviluppati sono quelli relativi alla
cartografia tecnica (anche catastale), al PRG, alla toponomastica, alla
topografia, alla modulistica e alle pratiche edilizie. Questi settori sono in
genere ricchi e articolati, anche se possibili di estensioni ( per le quali si
rimanda ai paragrafi relativi).
Nel SIT sono presenti inoltre applicazioni molto avanzate e innovative a
livello nazionale:
• il Certificato di Destinazione Urbanistica “pro forma”;
• le Banche Dati delle Pratiche Edilizie;
• il progetto ISOLA.
Altri settori andrebbero però sviluppati: mancano quasi completamente i
settori della gestione dell’ambiente e del territorio (VIA, inquinamento,
subsidenza, rifiuti urbani e in parte reti tecnologiche, presente solamente la
linea elettrica), carte tematiche relative ad esempio alla conservazione del
centro storico, piano del colore, modelli 3D e il piano del traffico. Inoltre si
potrebbe costituire anche un archivio fotografico dal materiale raccolto
durante i diversi rilievi effettuati nel tempo. Alcune di queste applicazioni
sono già in progetto come la pubblicazione in internet del piano del traffico
e del verde, e una nuova veste per la mappa dei servizi. Spesso la carenza
di personale è stata determinante per il mancato sviluppo di queste ulteriori
ambiti. Inoltre molti settori hanno sviluppato i loro progetti con finalità di
settore, ma non nell’ottica del SIT. Di conseguenza questo ha comportato
l’utilizzo di strumenti informatici che hanno rallentato la pubblicazione in
rete delle applicazioni: ad esempio l’utilizzo di Autocad (formato dwg)
ancora in diversi settori (come per il Piano del traffico) ha portato
necessariamente ad un lavoro aggiuntivo per arrivare al formato shape
(Arcview).
Le interfacce web, la guida in linea, i comandi standard sono alcuni dei
fattori che facilitano la consultazione del SIT e degli altri settori da parte di
un qualsiasi utente, anche non molto esperto. Senza dubbio, informatici e
tecnici dei vari settori comunali hanno saputo comunicare ed arrivare ad un
buon compromesso fra un sistema leggibile e, allo stesso tempo, con una
267
solida base tecnica. Anche se c’è ancora qualche dettaglio tecnico da
perfezionare:
• l’accesso dalla homepage della rete civica della città (Monet) al
sito del Comune non è immediato: bisogna digitare
www.comune.modena.it per arrivare a Monet e poi selezionare la
voce “Comune” nella finestra a tendina “Enti e Servizi” oppure
per arrivare direttamente al SIT dalla homepage di Monet si deve
cliccare su “SIT”, anche se per la verità rimane nascosto fra voci
di diversi ambiti ;
• non c’è il link dal SIT agli altri settori che ad esso possono essere
collegati: c’è il collegamento al sito della Pianificazione
Territoriale (anche se difficilmente visualizzabile perché in fondo
alla homepage del SIT) e viceversa (da Pianificazione a SIT ), ma
non c’è, ad esempio, il link al sito della Cartografia;
• alcune informazioni sono ancora reperibili solamente nei settori
specifici (Pianificazione Territoriale, Cartografia, ecc.) o nel CdRom, e non nel SIT (come ad esempio informazioni relative al
volo per le aerofoto, piano dei servizi, ecc).
E’ opportuno sottolineare che, come per la maggior parte dei Comuni
italiani, nella struttura comunale ci sono due diversi filoni: uno è
rappresentato dal SIT, l’altro da tutti gli altri siti (Pianificazione
Territoriale, Cartografia, ecc.). Perciò bisogna tenere conto delle finalità
diverse di un SIT e di un settore applicativo: anche se in futuro i diversi
settori comunali cercheranno sempre di più di collaborare per arrivare ad
un unico sistema, verranno conservati anche i siti specifici dei vari settori,
che hanno comunque finalità e applicazioni specifiche.
Bisogna inoltre considerare:
• le reali difficoltà tecniche che sussistono in questi processi;
• l’oggettiva mancanza di risorse (soprattutto personale
competente);
• una non completa collaborazione fra i vari settori interni, i quali
non si sentono ancora tutti parte di un unico sistema.
Il SIT del Comune di Modena è comunque un sistema sempre in
evoluzione e implementazione: senza dubbio i punti di forza di dirigenti e
268
staff sono la capacità di mettersi in discussione e di formulare critiche
costruttive, la volontà di progredire sempre di più negli ambiti applicativi e
l’apertura alle nuove tecnologie e ai nuovi strumenti.
Le applicazioni necessitano di un aggiornamento costante, continuo, spesso
in tempo reale: il loro punto di forza è proprio fare sì che l’utente acceda ad
un’informazione aggiornata in qualunque momento. L’Amministrazione
Comunale, attraverso i suoi diversi settori, garantisce l’aggiornamento di
tutti gli archivi collegati al SIT. L’unico aspetto non ancora abbastanza
approfondito è quello relativo alla qualità dei dati, per il quale si rimanda al
capitolo sui metadati.
Il primo paragrafo di questo capitolo è dedicato alla firma digitale: com’è
noto, il suo uso porterebbe estensioni ancora maggiori e più evolute del
SIT.
I paragrafi successivi sono relativi al SIT e agli altri settori presenti in rete.
Anche i siti degli altri settori, come il SIT, necessitano del perfezionamento
di qualche dettaglio tecnico, ma in generale sono ben strutturati ed evoluti.
Fig 8.1: schema di funzionamento del SIT (dal SIT on line del Comune di
Modena)
269
8.2) La firma digitale
Il Comune di Modena si interroga e affronta le problematiche inerenti alla
firma digitale come la maggior parte degli enti locali italiani: si sta
cercando di mettere in pratica le ultime leggi emanate (Dpr 513/1997,
Legge 59/1997, L.191/98 Bassanini 3). Fino ad oggi, problemi di diversa
natura non hanno permesso l’introduzione e l’uso della firma digitale. Ciò
nonostante, il Comune ha stipulato formalmente delle convenzioni con
diversi enti certificatori per il suo uso.
In pratica sarà attuata, entro l’anno, una sperimentazione che coinvolgerà
una fetta limitata di utenti: essi saranno dotati di una card (già oggi pronta
per l’uso) per l’accesso alle informazioni e ad alcuni servizi interattivi. Gli
utenti saranno sia utenti generici sia utenti appartenenti alle imprese e
dovranno avere conoscenze informatiche di base ed esperienza di
navigazione su internet.
All’inizio i settori coinvolti nel progetto sperimentale saranno,
probabilmente, quello della modulistica e quello dello sportello unico.
Naturalmente, dietro richiesta di altre settori comunali, potranno essere
introdotte anche altre applicazioni.
I problemi immediati che ancora sussistono sono:
• garantire l’integrità del dato: l’informazione non deve essere
intercettata e/o manipolata, rispetto all’originale, da agenti esterni
(hackers, virus,ecc.);
• stabilire, anche e soprattutto a livello normativo, quali documenti
e quali servizi necessitano di firma autografa;
• favorire lo scambio di informazioni non solo utente – ente
comunale, ma anche fra sistemi interni al Comune o fra sistemi
appartenenti a enti diversi con diversi server: anche in questi casi
è indispensabile garantire l’integrità del dato;
• non violare il diritto alla privacy, lavorando sulle banche dati.
E’ auspicabile che la sperimentazione, attraverso l’interazione con il
cittadino, serva per capire le eventuali modifiche da introdurre per un uso
più immediato del mezzo.
Dopo la sperimentazione si prevede di dare la possibilità a tutti gli utenti
dell’uso della firma digitale: questo sarà attuabile entro alcuni anni. Forse
270
si avrà l’impressione che i tempi previsti siano lunghi ma per un uso esteso
della firma digitale sono ancora molti i problemi normativi, tecnici,
economici e culturali da risolvere: i più importanti possono essere riassunti
nei seguenti punti:
• i costi saranno elevati e si dovrà stabilire quale soggetto si
impegnerà a sostenerli (utente, comune, entrambi e in che
misura?);
• la firma digitale sarà contenuta in una card specifica o si riuscirà a
trovare il modo di inserirla nella carta d’identità elettronica?
Quest’ultima, di prossima emissione, non può fisicamente
contenere anche la firma digitale: alcuni Comuni (come quello di
Bologna) stanno pensando di emettere una carta elettronica che
possa contenere anche la suddetta firma, eventualmente con il
supporto economico di partners commerciali;
• i cittadini dovranno acquisire la mentalità per l’uso della firma
digitale e, soprattutto, capire e godere dei vantaggi da essa
derivanti;
• il Comune dovrà, infine, decidere come interagire con i
professionisti (ingegneri, architetti, tecnici, ma anche avvocati,
notai,ecc.): se da una parte essi sono una fetta limitata rispetto al
bacino d’utenza, dall’altra essi richiedono specializzazione dei
contenuti e applicazioni ad hoc, mirate, studiate ed approfondite.
La risoluzione di questi problemi sarà senz’altro un notevole passo avanti
per il processo di introduzione ed uso diffuso della firma digitale: questo
comporterà, prima di tutto, uno snellimento delle pratiche burocratiche,
sfruttando la sicurezza offerta dai certificati elettronici e dalla firma
digitale.
8.3) Gli utenti
Una delle caratteristiche che contraddistingue il SIT del Comune di
Modena è che i dati utilizzati dagli utenti esterni sono gli stessi utilizzati
da quelli interni (anche se quest’ultimi hanno anche l’accesso ad ulteriori
banche dati) e, inoltre, gli utenti interni ed alcuni enti esterni (come USL,
Prefettura, Regione, Provincia, ecc.) possono essere sia produttori sia
271
utilizzatori di dati territoriali. Questo assicura la coerenza, la congruenza e
l’aggiornamento dei dati. D’altra parte il SIT deve essere in grado di
rispondere alle diverse esigenze delle differenti classi di utenti esterni e
interni, cosa tutt’altro che semplice. Per ora, le potenzialità del SIT sono
sfruttate maggiormente dall’interno, anche se il suo utilizzo si sta
diffondendo sempre di più anche all’esterno.
Il SIT, nelle sue svariate applicazioni, è indirizzato a due categorie di utenti
esterni:
• l’utente generico (soprattutto studenti, gestori di attività
commerciali, ecc.), che naviga in rete per avere informazioni sul
territorio ma che non possiede specifiche conoscenze tecniche: ad
esso sono rivolti, ad esempio, la mappa dei servizi, la modulistica,
ecc;
• il tecnico e professionista che dal Sit può ottenere informazioni,
scaricare cartografie ed elementi per l'elaborazione dei suoi
progetti: ad esso sono rivolte applicazioni di carattere tecnico e
specifiche come, ad esempio la mappa tecnica, o il “cerca
particelle” che può essere considerato un certificato urbanistico
“pro-forma” .
Chiaramente anche all’interno dell’ente comunale ci saranno diversi tipi di
utenti con un diverso grado di competenza e informatizzazione: quelli che
hanno necessità di consultare direttamente le basi cartografiche o
indirettamente le banche a valenza territoriale ad esse correlate, quelli che
hanno bisogno di funzioni GIS sofisticate per i propri compiti istituzionali,
ecc.
8.4) Il Sistema Informativo Territoriale
8.4.1) Accesso
E’ possibile accedere al SIT del Comune di Modena dalla homepage
www.comune.modena.it/comune cliccando sulla voce corrispondente,
oppure digitando direttamente http://sit.comune.modena.it.
272
Arrivati alla homepage del SIT si possono selezionare le seguenti
applicazioni:
• mappa tecnica;
• piano regolatore;
• cerca particelle;
• mappa dei servizi.
8.4.2) Mappa tecnica
Questa mappa, per le sue caratteristiche intrinseche e le sue funzionalità, è
indirizzata soprattutto agli utenti tecnici e professionisti.
La ricerca e la localizzazione dell’oggetto di interesse può essere fatta:
• digitando l’indirizzo e/o il numero civico (fig 8.2: la via cercata
viene poi evidenziata in rosso sulla mappa e il numero civico in
blu);
• selezionando il luogo (città di Modena o posti di maggiore
interesse come la stazione ferroviaria, Piazza Grande, ecc.);
• indicando la particella (foglio e mappale).
La visualizzazione può essere effettuata:
• tramite gli abituali comandi di zoom;
• inserendo la scala richiesta (da 1:50000 a 1:1000);
• selezionando la posizione della finestra.
E’ possibile scegliere e modificare la dimensione della mappa in pixel
tramite il comando apposito (400x400, 600x600, ecc.).
Per ottenere informazioni sugli oggetti, bisogna prima di tutto inserire il
tematismo sul quale si vuole ricevere informazioni, quindi è sufficiente
cliccare sulla mappa in corrispondenza dell’oggetto e il sistema apre una
finestra con le informazioni disponibili.
Gli abituali comandi di zoom e di centramento sono d’aiuto per la
localizzazione e la legenda è utile per la definizione dei simbolismi.
Infine si può procedere alla stampa dell’area di interesse con le cartografie
e i tematismi selezionati.
273
Fig. 8.2: mappa tecnica: ricerca e localizzazione dell’oggetto cercato
274
Analizziamo ora i tematismi e le cartografie disponibili cercando di
individuare quali sono realmente utili al professionista che, dal pc del suo
studio, può acquisire direttamente informazioni sul territorio con un
notevole risparmio di tempo e di denaro.
E’ possibile selezionare i seguenti tematismi:
1) Aerofoto: c’è un link con il quale è possibile visualizzare la foto aerea
relativa alla porzione di territorio selezionata.
Alcune informazioni relative al volo (numero strisciata e numero
fotogramma) sono consultabili nel settore Cartografia (vedi paragrafo “Gli
altri settori); comunque con tutte le cautele relative al periodo di presa e al
suo aggiornamento, le aerofoto possono essere utili per avere un’immagine
tridimensionale della zona, con un’immediata leggibilità della situazione
plano –altimetrica esistente per studi urbanistici ed edilizi, finalizzati ad un
eventuale intervento nell’area analizzata.
Le aerofoto ora consultabili saranno in breve tempo sostituite con delle
immagini nuove ottenute da un volo già effettuato (a Maggio): queste
aerofoto avranno lo stesso taglio delle precedenti, saranno a colori (il che
contribuisce sicuramente ad una lettura più immediata), ma saranno
comunque semplice riprese fotografiche e non immagini ortopiane.
2) Archi stradali: (figura 8.3) nella tabella vengono visualizzati il nome
della strada, il codice strada, il codice tratto (riferimento alla procedura
delle aste) e gli estremi della numerazione civica (civici minimi e massimi).
Sarebbe di maggiore interesse conoscere la larghezza della strada e la sua
classificazione (strada statale, strada comunale, ecc.) per eventuali
edificazioni che richiedano la corretta applicazione delle distanze minime
previste.
275
Fig. 8.3: mappa tecnica: visualizzazione arco stradale
276
3) Reti:
• linee elettriche esistenti: nome della linea, tipo (anche se da disattivare,
da smantellare, ecc.), tensione, gestore (FS, ENEL, ecc.);
• reticolo fognario (figura 8.4): lunghezza, dimensioni, tipo di sezione
(circolare, scatolare, ecc.), pozzetti di ispezione (quota del chiusino dal
piano strada, quota di scorrimento dal piano strada), punti di
interconnessione della rete fognaria (quota del nodo dal piano strada,
quota di scorrimento dal piano strada).
Le informazioni relative alle linee elettriche sono utili per un’analisi sia di
progettazione sia di inquinamento elettromagnetico. Infatti le recenti
normative in materia attribuiscono ai Comuni l’attività di vigilanza e di
controllo sugli impianti: essi devono garantire la corretta informazione, il
monitoraggio, il controllo, la razionalizzazione e gli interventi di
risanamento per la tutela dell’ambiente e della popolazione
dall’inquinamento elettromagnetico. Quindi dovrebbero essere riportati
anche le leggi e i regolamenti, i limiti ammissibili alle varie frequenze, le
modalità del monitoraggio e dei controlli, ecc. Inoltre sarebbe auspicabile
aggiungere alcune informazioni necessarie per valutare l’influenza degli
elettrodotti sui parametri di progettazione, per determinare le distanze
orizzontali e verticali dagli elettrodotti e verificare il rispetto della Legge
Regionale inerente a queste distanze di rispetto; tali dati sono, ad esempio,
le altezze indicative dei fili (traliccio e catenaria), tenendo conto della non
trascurabile dilatazione dovuta alle condizioni metereologiche.
Le informazioni relative al reticolo fognario sono indispensabili per un
corretto progetto finalizzato all’autorizzazione allo scarico in pubblica
fognatura e per la pianificazione di nuove reti.
277
Fig. 8.4: visualizzazione della fognatura e dei pozzetti di ispezione
278
4) Particelle catastali: foglio, mappale e superficie.
Queste informazioni non solamente sono indispensabili per il calcolo degli
indici, ma, integrate da quelle relative al Piano Regolatore, forniscono un
quadro completo per la zona di interesse e per la redazione del Certificato
di Destinazione Urbanistica.
5) Sezioni di censimento: numero della sezione, numero abitanti
complessivo e per fasce di età.
Questi dati sono molto utili per un’eventuale pianificazione e progettazione
di strutture e servizi, diversificati a seconda del numero degli abitanti e
della fascia di età.
Inoltre si possono scegliere (dall’elenco sottostante la mappa) le seguenti
cartografie da visualizzare:
1) La Cartografia di base (carta catastale integrata) e/o Carta tecnica
regionale: queste sono, come già detto precedentemente, due delle
principali basi cartografiche per il SIT del Comune.
2) La Carta della zonizzazione acustica attribuisce a ciascuna porzione
omogenea di territorio di una delle sei classi acustiche individuate dalla
normativa vigente (aree protette, aree residenziali, aree di tipo misto, ecc.),
mentre la Carta del rumore misurato associa ad ogni zona (definita nella
carta della zonizzazione acustica) un valore limite di rumorosità ambientale
in livello equivalente di pressione sonora ponderata “A” espresso in dBA
ed evidenzia la percentuale di ogni zona sull’area complessiva.
3) Limiti agevolazioni fiscali: area metanizzata e limiti agevolazioni fiscali
80 m. Per questo tematismo ci si deve riferire all'articolo 27, punto 3 della
legge 23.12.2000 n° 388 (legge finanziaria 2001), che riguarda le
agevolazioni fiscali per l'acquisto di gasolio e gpl ad uso riscaldamento
nelle zone non servite dalla rete gas metano: i cittadini hanno diritto
all'acquisto
di
gasolio
e
GPL
a
prezzo
agevolati.
Il Consiglio Comunale ha in pratica approvato una cartografia in due tavole
del territorio Comunale che individua come zone non metanizzate le aree
non urbane esterne ad una fascia di 80 metri dalla più vicina conduttura
gas.
Per avere le agevolazioni bisogna prima di tutto verificare sulla carta
allegata alla Delibera di Consiglio Comunale se l'edificio per cui si chiede
279
lo sgravio rientra nella fascia considerata non metanizzata, ossia se lo
stesso è posto a più di 80 metri dalla più vicina conduttura gas. La
cartografia è appunto consultabile nel SIT e si ha anche il link da Monet.
4) Foto aeree: quadro d’unione aereofotogrammetrico.
5) Linee elettriche: linee elettriche differenziate a seconda della tensione e
se disattivate o da disattivare, distanze di rispetto dagli elettrodotti, cabine.
6) Ripetitori di cellulari: direzione di emissione e indicazione della società
(TIM, Omnitel, ecc.).
Questi dati sono utili per l’analisi dell’inquinamento elettromagnetico.
7) Sezioni di censimento: limiti della sezione.
8) Reticolo fognario (fognature, chiusini, nodi) e fossi irrigui.
8.4.3) Piano Regolatore
Negli ultimi anni il Comune ha ridisegnato il proprio Piano Regolatore
Generale in forma numerica sulla base catastale, ha impiantato il sistema
per la diffusione attraverso internet e promosso la sua pubblicazione su
supporto magnetico. Il PRG viene gestito con il software GEOPRG della
GeoGraphics.
E’ stata redatta anche un versione del PRG su CTR nel rapporto 1:5000, ai
sensi dell’art.64 comma 1 legge regionale 47/1978, ma non viene utilizzata
per queste applicazioni.
IL PRG del 1999, con variante vigente da luglio 2000, è stato pubblicato in
rete come una delle sezioni del SIT: questa mappa consente al cittadino, ma
soprattutto ai tecnici e ai professionisti, un servizio di accesso facilitato ed
evoluto agli strumenti urbanistici. I dati sono utili all’utente generico che
ha bisogno di informazioni sul territorio per gli scopi più disparati, ma
anche al professionista soprattutto per la fase iniziale della progettazione
(ad esempio per valutare le possibili modifiche nella destinazione d’uso
oppure le modalità di intervento ammissibili).
In futuro si avrà un arricchimento dei contenuti informativi, in particolare
come supporto delle problematiche della viabilità, mobilità e traffico ecc. Il
Comune è anche interessato ad una dimensione sovracomunale per quanto
280
concerne le problematiche di piani regolatori provinciali e il cosiddetto
marketing territoriale.
Gli estratti di PRG sono scaricabili in formato pdf (Adobe Acrobat Reader)
ed è inoltre necessario installare sul proprio PC degli appositi fonts della
Esri per la corretta rappresentazione della simbologia, scaricabili
gratuitamente sia per i sistemi Windows sia per i sistemi Macintosh.
In generale, ogni utente può attivare i seguenti servizi:
- Consultazione interattiva della cartografia di base e delle tavole di piano:
una volta visualizzato l’elenco delle tavole, che costituiscono gli elaborati
grafici del PRG, ciascuna di queste è consultabile in maniera interattiva:
• indicando un “luogo notevole” (piazza, edificio storico, stazione
ferroviaria…) o mediante zoom o scala;
• richiedendo le informazioni collegate ad elementi grafici.
- Consultazione della normativa:
• in formato ipertestuale: è possibile consultare tutti gli articoli di PRG;
• a partire dalla cartografia: nella cartografia e nelle tavole di piano, è
possibile, cliccando su un punto del territorio, aprire una finestra sulla
normativa che si applica alla zona individuata.
- Produzione dell’estratto di normativa relativa a uno o più mappali
catastali: l’utente può indicare foglio e numero di particella di uno o più
mappali; il sistema produce un estratto di mappa riportante i confini dei
mappali selezionati e l’intersezione con il piano regolatore; inoltre per ogni
area risultante viene visualizzata la disciplina di PRG.
Ci sembra opportuno precisare che la cartografia pubblicata in rete è
disponibile solo per la consultazione, il piano regolatore vigente è quello
depositato presso il Settore Pianificazione Territoriale del Comune.
Vediamo ora nei dettagli.
L’interfaccia web e i comandi sono gli stessi della mappa tecnica (alla
quale si rimanda): cambiano i tematismi e le cartografie selezionabili.
E’ possibile visualizzare i seguenti tematismi:
1) Aerofoto: si rimanda alla Mappa Tecnica.
2) Centro storico cittadino: è possibile cliccare su due opzioni per la zona
selezionata:
281
• destinazioni d’uso: è il link alla tavole della cartografia di PRG
(variante –“Destinazione d’uso urbanistico”) in scala 1:2000 con
le destinazioni d’uso visualizzabili nella mappa allegata
(residenza, servizi, polifunzionale, ecc.);
• modalità di intervento: è il link alla tavole della cartografia di
PRG (variante –“Disciplina particolareggiata del Centro storico”)
in scala 1:2000 con i vincoli e le modalità di intervento e
trasformazione visualizzabili nella mappa allegata (Categorie di
intervento: restauro e risanamento conservativo, ripristino
tipologico, ristrutturazione edilizia, perimetro Centro storico, ecc.
Localizzazione dei decreti di vincolo: immobili tutelati, canali
tutelati, esercizi commerciali tutelati, ecc.).
3) Confini fogli catastali: vengono forniti il numero di foglio e la superficie
catastale della zona selezionata, inoltre vi è un link al foglio dalla sezione
Cartografia del Comune: i fogli catastali sono visualizzabili tramite il
programma CAD Viewer.
4) Edifici tutelati: viene messo in evidenza il tipo di vincolo (restauro
scientifico, riqualificazione e ricomposizione tipologica, ecc.) e c’è il link
per una scheda (figura 8.5) contenente informazioni (ubicazione, foglio,
mappale, coordinate topografiche, tipologia ed epoca di costruzione),
localizzazione, foto e vista 3D.
282
Fig 8.5
283
5) Frazionali: con questa voce, di significato non immediato, ci si riferisce
ai centri storici dei nuclei frazionali (Marzaglia, Paganine e San Damaso).
Cliccando sulla mappa in corrispondenza di essi c’è un link con la
cartografia di Piano Regolatore, dove in scala 1:1000 sono consultabili due
tipologie di tavole:
• destinazioni d’uso urbanistico (residenza, servizi, ecc.);
• modalità di intervento (restauro e risanamento conservativo,
ristrutturazione edilizia, ecc.).
6) Particelle catastali: vengono forniti il numero di foglio, il numero di
mappale, la superficie catastale (nominale) e quella geometrica (reale) della
zona selezionata; inoltre vi è un link alle norme di PRG relative alla
particella, per il quale si rimanda al paragrafo “Cerca particelle”.
7) Tavole 5000: è il collegamento con le tavole del PRG (fig. 8.6).
Vengono forniti il numero della tavola relativa alla zona selezionata e il
link alla tavola di PRG (variante –“Versione strutturale”) in scala 1:5000,
con le utilizzazioni del suolo (autostrada, fasce di rispetto a vie di
comunicazione, zone omogenee, ecc.).
284
Fig. 8.6: quadro d’unione delle tavole 1:5000 del PRG
285
8) Varianti: viene evidenziato sulla mappa il perimetro dell’area sottoposta
a variante e c’è anche il link alla tavola e alla normativa di PRG.
9) Zone elementari (fig.8.7) : a parte il codice della zona, c’è il link con la
mappa e la normativa di PRG della zona dove vengono forniti:
• i dati generali : ubicazione, classificazione normativa, superficie,
politica di ambito territoriale;
• le prescrizioni comuni all’intera zona elementare: numero
massimo delle abitazioni, superfici adibite alle attività produttive,
ai servizi di quartiere, ecc.
• gli obiettivi e i criteri urbanistici: programmi di pianificazione
urbanistica con leggi relative, altezze massime per abitazioni,
attività produttive, ecc., destinazioni edilizie ammesse;
• prescrizioni relative alle aree comprese nella zona elementare
(strutture, attività, attrezzature, ecc.).
Fig 8.7: PRG: zone elementari
286
287
288
Si possono selezionare le seguenti cartografie:
1) Cartografia di base: carta catastale integrata;
2) Varianti: saranno via via pubblicate le varianti proposte ed in corso di
adozione;
3) Quadro Tavole 5000 di Piano Regolatore: selezionando “tutta la città” si
ottiene il quadro d’unione delle tavole, da cui è possibile selezionare la
tavola desiderata;
4) Foto Aeree: quadro d’unione aereofotogrammetrico;
5) Zone territoriali omogenee urbane e extraurbane (parti in centro storico,
parti soggette a politiche di intensificazione, ecc.);
6) Destinazioni Urbanistiche (aree per residenza, aree per terziario, aree
per servizi di quartiere, ecc.);
7) Perimetri di rispetti vari (distanze da elettrodotti, impianti di
depurazione, ecc.);
8) Prescrizioni di PRG (Capo 14 Attuazione della disciplina di Piano
Regolatore, Capo 61 Tutela del Patrimonio edilizio – restauro scientifico,
ripristino tipologico,ecc. -,
Capo 23 Uso specifico di immobili
commerciali, ecc.).
Per tenere conto anche dei cittadini che non hanno ancora la possibilità di
una connessione internet o che hanno ancora poca dimestichezza con le
nuove tecnologie, l’Amministrazione Comunale ha diffuso il PRG anche su
Cd – Rom: in esso è possibile visualizzare la maggior parte delle
informazioni contenute nella sezione Piano Regolatore del SIT, infatti ci
sono:
• Tavole 1:5000: quadro d’unione da cui è possibile visualizzare la
tavola di interesse;
• Zone elementari: è possibile visualizzare la mappa della zona di
interesse in scala 1: 5000 e la normativa di PRG relativa alla zona
elementare selezionata;
• Centro storico (destinazioni – modalità di intervento in scala
1:2000);
• Servizi: Piano dei servizi in scala 1:10000 (aree carenti di servizi,
aree per servizi di quartiere, ecc.);
289
• Edifici vincolati: dalla mappa è possibile visualizzare gli edifici
vincolati differenziati per vincolo tipologico (restauro e
risanamento conservativo, ripristino tipologico, ecc.), inoltre
cliccando su quello di interesse è possibile aprire una scheda con
informazioni (foglio, mappale, coordinate topografiche, ecc.),
localizzazione, foto e vista 3D. Infine è possibile accedere ad un
elenco degli edifici vincolati;
• Norme di attuazione.
I file sono in formato .pdf, le tabelle in formato .xls (Excel).
8.4.4) Cerca particelle
E’ senza dubbio uno dei servizi più avanzati: rappresenta la produzione di
Certificati di Destinazione Urbanistica per via telematica, attualmente “proforma” (“l’estratto ha valore informativo e non può sostituire la
certificazione prevista dalla legge”), ma con tutte le caratteristiche per
costituire nel prossimo futuro certificazione a tutti gli effetti.
Il Certificato Urbanistico è ottenibile dalla sovrapposizione delle mappe
catastali col piano regolatore, attuata in modo esemplare dal Comune di
Modena: infatti non si è attuata una mera digitalizzazione delle mappe
catastali, ma queste mappe sono state integrate da informazioni provenienti
da frazionamenti e progetti riguardanti soprattutto le aree nuove.
I dati consultabili dall’utente sono gli stessi utilizzati dal personale tecnico
del Comune per l’emissione del Certificato Urbanistico: questo non solo
evita la duplicazione dei dati, ma consente anche la coerenza e
l’aggiornamento delle informazioni.
I problemi che ancora sussistono, ma che avranno una soluzione
nell’immediata futuro, sono di natura tecnica: a parte la possibile
introduzione della firma digitale, si sta pensando ad una soluzione
“intermedia” che consentirebbe al cittadino di conoscere, per via
telematica, la data di consegna del Certificato di Destinazione Urbanistica e
quindi il ritiro presso gli Uffici Comunali.
Una volta entrati nella consultazione per particelle catastali (figura 8.8), è
sufficiente inserire il foglio e il mappale di una o più particelle: viene
evidenziata sulla mappa la particella di interesse con le relative norme e
290
vincoli di PRG per ciascuna delle porzioni relativa alla particella,
individuate nell’estratto di mappa (figure 8.9 e 8.10). Non viene riportata
l’esatta indicazione metrica, relativa alla quantità di superficie interessata
dalle diverse zonizzazioni urbanistiche, ma solo una descrizione
qualitativa, cioè la percentuale di ciascuna porzione sul totale (parte ricade
in ZONA A, parte ricade in ZONA B, ecc.). Le informazioni a cui è
possibile accedere sono: le zone elementari, i programmi di pianificazione,
le fasce di rispetto, il perimetro del territorio urbanizzato e del centro
edificato, la tutela dei siti, ecc. Inoltre per le diverse zone elementari vi è un
ulteriore link per il quale si rimanda al paragrafo “Piano Regolatore”
tematismi punto 9).
Fig. 8.8: cerca particelle: consultazione per particelle catastali
291
Fig 8.9 (a e b): visualizzazione sulla mappa tecnica e tabella della particella
selezionata
292
Fig. 8.10: norme e vincoli di PRG per ciascuna delle porzioni relativa alla
particella
293
8.4.5) Mappa dei servizi
A differenza delle precedenti, questa mappa ha un aspetto meno tecnico
indirizzato all’utente generico, ad esempio per quello che riguarda la
rappresentazione e collocazione dei servizi pubblici e privati di varia utilità
su mappe tematiche. Dall’altra parte, per quanto riguarda ad esempio i
bacini delle scuole o le particelle catastali, può essere utile anche al
professionista.
L’interfaccia web e i comandi sono gli stessi delle mappe precedenti (alle
quali si rimanda). Cliccando sulla mappa viene evidenziato, ad esempio, il
servizio più vicino. Sarebbe però auspicabile inserire informazioni più
dettagliate in particolar modo per gli esercizi commerciali, ma soprattutto
sfruttare maggiormente le potenzialità del SIT introducendo l’indicazione
del percorso da effettuare da una localizzazione scelta, il calcolo della
distanza, gli eventuali servizi di trasporto pubblico disponibili, ecc. Stesso
discorso può essere fatto per i bacini delle scuole: si potrebbe calcolare la
distanza dal luogo selezionato alla scuola più vicina, i servizi pubblici
disponibili per i bambini, ecc. Inoltre sulla base di informazioni di questo
tipo (come anche sezioni di censimento e circoscrizioni, dove vengono
forniti il numero degli abitanti anche per fasce di età) professionisti e
tecnici possono valutare la situazione esistente dei servizi e un’eventuale
progettazione di nuovi; infine questi dati possono essere utili anche per gli
esperti di geomarketing.
I tematismi e le possibili visualizzazioni in mappa sono molteplici
(alberghi, centri commerciali, farmacie, bacini delle scuole, circoscrizioni,
ecc.), anche se è possibile fare altre estensioni: aggiungere, ad esempio, i
servizi a scala urbana come le linee degli autobus, la localizzazione degli
impianti sportivi, ecc. Alcune di queste applicazioni, come le linee degli
autobus, sono in fase di realizzazione; però non c’è ancora alcun
collegamento con il Piano dei Servizi: esso non è neanche consultabile nel
sito Pianificazione Territoriale, ma solamente nel Cd –Rom relativo al
PRG.
Comunque, entro breve tempo, la mappa dei servizi sarà intergrata con la
mappa interattiva di Monet, includendo così in un’unica mappa diverse
funzionalità, sia di carattere turistico-culturale che tecnico.
294
Fig 8.11: mappa dei servizi: circoscrizioni (visualizzazione e informazioni)
295
Fig. 8.12: visualizzazione dei centri commerciali sulla mappa dei servizi
296
8.5 ) Gli altri settori
Per arrivare alla homepage del comune di Modena basta digitare
www.comune.modena.it e selezionare la voce “Comune” nella finestra a
tendina
“Enti
e
Servizi”,
oppure
digitare
direttamente
www.comune.modena.it/comune.
Dal 1985 è iniziato il processo di informatizzazione delle procedure, in
costante aggiornamento, quindi sono diverse le sezioni presenti on line.
Nella homepage è possibile selezionare fra i vari settori:
• Guida ai servizi della città (Ambiente, Edilizia, Programma di
riqualificazione della fascia ferroviaria, ecc.);
• PRG;
• SIT (si rimanda al paragrafo 8.4);
• Cartografia;
• Modulistica;
• Edilizia Privata;
• e fra le banche dati quella relativa alle Pratiche Edilizie.
8.5.1) Pianificazione Territoriale: PRG
Questo settore si configura come un settore di consultazione degli
strumenti urbanistici relativi al Comune di Modena. Basta digitare
www.comune.modena.it/spt/ e si arriva al sito del Settore Pianificazione
Territoriale del Comune: si può accedere al PRG, vigente dal luglio 2000,
ai documenti attuativi approvati e ai materiali (tavole, relazioni, fotografie)
degli ultimi Piani Particolareggiati approvati.
Per la visualizzazione e la stampa degli elaborati, in formato .pdf, è
necessario avere installato sul pc il software Adobe Acrobat Reader
(scaricabile gratuitamente); per la simbologia degli elaborati grafici del
PRG, occorre installare i fonts ESRI (anche questi scaricabili
gratuitamente) e i progetti sono in formato .dwg (Autocad).
Sono disponibili on line informazioni complete su:
• Piano Regolatore Generale: link al SIT, norme e regolamenti di
attuazione, delibere (varianti, modifiche, ecc.), informazioni.
297
• PEEP (Piano Edilizia Economica Popolare) e PIP (Piano
Insediamenti Produttivi): variante 2000, criteri di progettazione,
norme di attuazione, ecc.
• Piani Particolareggiati, Piani di Recupero e Progetti Speciali
(Fascia Ferroviaria con collegamento al sito specifico
www.comune.modena.it/fasciaferroviaria/);
• Relazioni con l’Università: il Settore Pianificazione ha strutturato dei
Laboratori di Tesi con le facoltà (ingegneria e architettura) di alcune
città (Bologna, Milano, Venezia, Firenze) per l’elaborazione delle
tesi, anche sviluppando la collaborazione fra i dirigenti comunali e i
docenti universitari. In questo settore si possono avere informazioni
relative all’attività svolta.
• Cartografia: link al sito cartografico del Comune di Modena;
• Segreteria: oltre alle informazioni, vi è una parte anche di
modulistica.
• Novità e aggiornamenti: progetti, moduli, documenti più recenti.
8.5.2) Cartografia
Per le informazioni generali relative alle basi cartografiche si rimanda al
Capitolo 7 “Il SIT del Comune di Modena: esempio e modello”.
Le principali cartografie in possesso del Comune di Modena sono
disponibili per la consultazione e lo scarico: per accedervi si può cliccare
sulla sezione relativa nella homepage del Comune o digitare direttamente
www.cartografia.comune.modena.it.; questa sezione si divide in tre settori:
• Cartografia;
• Topografia;
• Toponomastica.
Per la visualizzazione corretta delle pagine del sito i browsers utilizzabili
sono Microsoft Internet Explorer e Netscape Navigator.
Per la visualizzazione dei disegni in Autocad presenti in questa sezione, è
necessario installare sul pc il plug in WHIP! di Autodesk, invece la
visualizzazione delle immagini di grafica vettoriale avviene tramite
un’Applet Java, CAD Viewer di Ar.No.NA., che non necessita di alcuna
installazione e funziona con tutti i sistemi operativi.
298
I files sono visualizzabili in formato dwf e scaricabili in formato dwg
(Autocad 12); i comandi sono quelli usuali di pan, zoom,
attivazione/disattivazione layers, ecc.
I colori e la simbologia usati sono spesso fuorvianti perché cambiano
passando da una cartografia all’altra: ad esempio i limiti dei fogli catastali
una volta sono in colore giallo, un’altra volta arancio.
Tutte le mappe visualizzabili sono in formato vettoriale, quindi in questa
sezione, dato il suo aspetto puramente cartografico, non sono sfruttate le
tecnologie informatiche tipiche di un SIT, come ad esempio il
collegamento con informazioni alfanumeriche.
I dati consultabili sono utili all’utente generico se desidera avere
informazioni territoriali e al professionista per un’analisi dettagliata sul
territorio per un’eventuale prima progettazione.
Vediamo ora nei dettagli le diverse sottosezioni.
a) Cartografia
In questo settore si possono visualizzare, scaricare e stampare le seguenti
cartografie:
1) Mappe catastali integrate (scala 1:1000/1:2000)
Da un primo quadro d’unione basato sulla CTR (in rosso), ma con
un’ulteriore suddivisione, si clicca sul riquadro di interesse e si arriva ad
una mappa di maggiore dettaglio dove vengono evidenziati i diversi fogli
catastali. Da questa si può quindi selezionare il foglio catastale scelto, dove
sono evidenziate anche le particelle. Inoltre c’è anche un comando di
ricerca dove si può inserire direttamente il numero del foglio catastale di
interesse.
Le principali informazioni catalogate nei diversi layers ed evidenziate in
mappa sono:
• numerazione civica, toponomastica, viabilità esistente e di nuova
realizzazione
• confini delle mappe e delimitazione delle particelle catastali;
• edifici nuovi e demoliti non presenti nella cartografia di base;
• canali e acque;
• ecc.
299
2) Carta Tecnica Regionale (scala 1:5000)
Dal quadro d’unione cliccando all’interno del riquadro scelto viene
richiamata e visualizzata la tavola selezionata oppure si può inserire il
numero della tavola nel comando di ricerca.
Data la complessità della legenda della CTR, richiederebbe molto tempo
riportarla per intero, però sarebbe auspicabile almeno associare ai layers i
colori relativi.
3) Riprese Aereofotogrammetriche
Da una ricognizione aerea dell’intero territorio comunale, eseguita il 6
marzo 1998, sono state prodotte 200 stampe fotografiche in bianco e nero
in scala 1:2000 secondo il quadro d’unione delle vecchie mappe catastali a
perimetro aperto (consultabili presso il Servizio Cartografico Comunale).
Inoltre sono state prodotte le corrispondenti immagini digitali in formato
TIFF con risoluzione a 600 dpi, ulteriormente frazionate per una migliore
gestione delle stesse.
Infatti, nel sito, da un quadro d’unione basato sulla CTR con evidenziati i
fogli catastali e un’ulteriore suddivisione in azzurro, si può selezionare la
foto aerea desiderata e la data in cui è stata effettuata. Mancano, come
abbiamo già evidenziato altre volte, le informazioni relative al volo (quota,
numero strisciata, numero fotogramma, camera utilizzata, ecc.).
4) Tracciati ferroviari (scala 1:2000)
In due mappe distinte, tracciate su base catastale, sono rappresentati il
tracciato ferroviario Modena – Nord (variante linea storica) e il tracciato
dell’alta velocità. Manca però la legenda che consentirebbe un’immediata
lettura delle mappe suddette.
b) Topografia
E’ l’archivio dei rilievi topografici relativi al territorio urbano: l’interfaccia
grafica facilita la ricerca del rilievo topografico direttamente sulla mappa di
Modena (quadro d’unione della CTR). E’ possibile, una volta individuata la
zona dove il rilievo è ben evidenziato, visualizzare i disegni realizzati con
Autocad e avere alcune semplici informazioni (tipo di rilievo, esatta
ubicazione, data in cui è stato effettuato, nome del professionista
incaricato). Le modalità del rilievo sono quelle catastali.
300
c) Toponomastica
Si tratta di una mappa toponomastica (figura 8.13) derivata dalla Carta
Tecnica Regionale: è rappresentata non solo la viabilità esistente, ma anche
quella in fase di realizzazione. Oltre alla toponomastica, sono presenti
anche altre informazioni, come ad esempio le ferrovie, i fiumi, le
autostrade e l'indicazione delle principali località.
Esistono tre diverse versioni dello stradario:
• stradario di base;
• stradario di base con l’inserimento dei sensi unici e delle strade
chiuse del Centro Storico e delle aree limitrofe;
• stradario di base con la suddivisione del territorio comunale in
circoscrizioni.
L’ultimo aggiornamento è stato effettuato nel marzo 2000.
In questo settore cliccando sul comando “scheda vie” è possibile inserire,
anche parzialmente, il nome della via o della piazza che si intende cercare e
saranno visualizzate le schede vie relative (per assonanza ce ne può essere
più di una): in esse sono riportate le seguenti informazioni:
• origine toponimo: descrizione sintetica sull’origine dei nomi e dei
luoghi (artisti, letterati, città d’Italia, ecc.);
• morfologia: descrizione utile per l’identificazione sul territorio, in
particolare vengono indicati l’inizio, lo sviluppo e il termine della
via;
• dimensioni: per ora c’è solo la lunghezza in metri;
• codice: identificazione di ogni singola denominazione con una
numerazione progressiva con vuoti di numerazione utili
all'inserimento di nuove codifiche.
Non esiste però un rapporto diretto tra la ricerca della via e la
visualizzazione della stessa sulla mappa, applicazione che sarebbe
auspicabile inserire. D’altra parte nel SIT (vedi paragrafo “mappa tecnica”)
è possibile la visualizzazione di una via sulla mappa e il collegamento con
la tabella degli archi stradali, ma non c’è ancora il collegamento con la
scheda vie.
301
Infine dalla homepage del settore ciccando sul comando “ trova vie” si
accede ad una mappa interattiva di Modena, su questa è possibile usare i
comandi ricerca indirizzo, risorse u mappa (emergenze, arte e cultura, ecc.)
e calcolo percorso.”
Fig. 8.13: mappa toponomastica
302
8.5.3) Modulistica on line
E’ possibile scaricare moduli del settore Ambiente (impianti e tecnologie),
del Settore Edilizia Privata (Comunicazione di inizio lavori, autorizzazione
edilizia, abitabilità, ecc.) nei formati .pdf (Adobe Acrobat Reader) e .doc
(Word) ed altri.
8.5.4) Edilizia Privata
Per le opere edilizie e le pratiche edilizie è possibile consultare una
descrizione generale, la procedura per le varie operazioni, gli uffici addetti,
le modalità e il costo per l’inoltro della pratica, la normativa di riferimento;
inoltre è possibile scaricare la modulistica relativa.
Inoltre nel settore Edilizia Privata della sezione “Guida ai servizi della
città” si può consultare e scaricare il Regolamento Edilizio.
8.5.5) Banche Dati delle Pratiche Edilizie
E’ senza dubbio uno dei settori più innovativi e più utile sia al cittadino sia
al professionista: infatti è possibile effettuare la ricerca (figure 8.14) di una
pratica edilizia (concessione edilizia, abitabilità, autorizzazione, ecc.)
all’interno della banca dati, sapere lo stato della pratica (in attesa di esame,
inizio iter, assentito, inizio lavori, ecc.) e visualizzarla (numero di prot.,
oggetto, situazione, richiedente, progettista, direttore dei lavori, riferimenti,
ecc.). Quindi da casa o dall’ufficio, evitando inutili attese e perdite di
tempo, non solo si può venire a conoscenza dello stato della pratica, ma
questo è possibile in tempo reale.
La ricerca può avvenire:
• per protocollo (è sufficiente inserire il numero e l’anno);
• per via (nome della strada);
• per fabbricato (nome della via e civico);
• per dati catastali (foglio e mappale);
• per anagrafica (cognome e nome, o ragione sociale);
• per seduta della Commissione Edilizia (numero e data).
Nelle schermate successive possono essere richiesti ulteriori dati (ad
esempio se il soggetto selezionato è il richiedente o il direttore dei lavori).
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Fig. 8.14 (a e b): banche dati pratiche edilizie
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8.5.6) Ambiente: il progetto I.S.O.L.A
Digitando www.comune.modena.it/sceltesostenibili/verde si arriva ad un
sito nel quale si possono consultare le informazioni relative al sistema
verde della città: i parchi, la tipologia del verde, la gestione, i controlli e gli
interventi sulle alberature, ecc.
Per quanto riguarda la cartografia, il Settore Risorse e Tutela Ambientale è
un forte produttore di mappe tematiche e cartografia in generale. E’
utilizzato il software ArcView della Esri per la produzione di tematismi
sulla base delle zone elementari definite dal PRG e per la visualizzazione
del verde di servizio. Il verde di arredo invece è ancora su supporto
cartaceo anche se tra breve dovrebbe essere tradotto in formato numerico.
Fra poco tempo diverse applicazioni relative al verde saranno pubblicate in
rete.
Inoltre nella sezione “Progetti” accessibile dalla homepage, vi è un settore
dedicato al progetto I.S.O.L.A. (Information System for the Orientation of
Local Actions), finanziato dalla Commissione Europea: esso vuole essere
un supporto informativo e informatico a disposizione del Comune per
l’orientamento, l’analisi e la valutazione ambientale in tema di
pianificazione urbanistica sostenibile e contabilità ambientale.
E’ opportuno sottolineare che il progetto ISOLA è un prototipo di ricerca e,
per ora, non sono previste esperienze applicative.
Inoltre l’impianto metodologico – procedurale sviluppato dovrà avere la
caratteristica di poter essere esportato anche in altre realtà locali: infatti uno
dei principali obiettivi del progetto è l’esportabilità e la riproducibilità in
altre realtà territoriali conservando il proprio contenuto metodologico e
informatico. Quindi il prototipo che si sta realizzando non ha come
possibile campo applicativo solamente il Comune di Modena, ma un
qualunque ente locale.
Altro obiettivo di questo progetto è mettere a dispostone dell’ente locale un
metodo per l’orientamento di politiche, strategie, strumenti pianificatori e
interventi in campo ambientale: per raggiungere questo obiettivo il progetto
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intende essere un supporto informatico all’analisi e alla valutazione
ambientale.
I supporti informativi e informatici costituiscono parte integrante del
progetto per l’automatizzazione delle elaborazioni, estrazioni e restituzioni
previste: infatti parte integrante del progetto, insieme alla definizione del
metodo, è la predisposizione del motore “informatico”, nell’ambito del
quale particolare ruolo assume l’interfaccia utente, per consentire all’utente
finale di operare direttamente sui dati del problema e di scegliere le
funzioni da eseguire su di essi. Proprio in questi aspetti sta l’idea forte del
supporto ai processi decisionali.
Il progetto I.S.O.L.A nasce da un’esperienza più che decennale maturata
dal Comune di Modena nel campo della progettazione, elaborazione e
messa a punto di innovativi supporti ad una prassi di pianificazione
urbanistica consapevole del concetto di sostenibilità urbana e territoriale.
Inoltre il progetto beneficia anche del più tardivo impegno per l’attuazione
di prime forme di bilancio ecologico territoriale. Il completamento del
progetto è previsto per il 2002 e l’impianto metodologico – procedurale
sviluppato potrà essere esportato, come già detto, anche in altre realtà
locali: infatti uno dei principali obiettivi del progetto è l’esportabilità e la
riproducibilità in altre realtà territoriali conservando il proprio contenuto
metodologico e informatico.
Gli elementi base costitutivi del progetto sono (figura 8.15):
1) Ecopiano: metodo di pianificazione urbanistica, incentrato sui fattori
ambientali in sede di formazione e gestione del PRG e quindi delle scelte
urbanistiche del territorio comunale. Questa metodologia di approccio
all’elaborazione e gestione della strumentazione urbanistica deriva
dall’evoluzione e dall’ulteriore sviluppo dell’esperienza svolta dal Comune
di Modena per la formazione del Progetto Ambiente per la Variante
Generale al PRG del 1989 – 91: tale progetto rappresentò uno dei primi
casi, nella pratica pianificatoria, di integrazione tra obiettivi ambientali e
disciplina urbanistica.
2) Ecobilancio (o Bilancio Ecologico Territoriale B.E.T): procedura di
sistematica contabilità ambientale in grado di misurare, attraverso idonei
indicatori:
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• la qualità e il trend delle matrici ambientali;
• il livello di pressione indotto sulle risorse naturali dalle diverse
componenti del sistema insediativo al degrado ambientale;
• l’efficacia delle politiche e gestioni ambientali attuate
dall’Amministrazione Comunale.
Per fare ciò è necessaria la conoscenza di tutte le informazioni sul sistema
urbano/territoriale che contribuisce alla determinazione dello “stato”
dell’ambiente.
3) Ecogestione: azioni locali per l’ambiente, che consistono in un processo
iterativo di:
• analisi dello stato di bisogno;
• definizione degli obiettivi;
• valutazione e scelta delle azioni più idonee;
• realizzazione degli interventi finalizzati alla sostenibilità dello
sviluppo con le metodologie di ecopianificazione;
In questa fase si arriverà quindi a stabilire provvedimenti, progetti,
interventi e procedure finalizzati allo sviluppo di un modello sostenibile
nell’attività di governo operata dal Comune: per questo è necessario dotarsi
di strumenti in grado di simulare gli scenari derivanti da scelte alternative
di politica ambientale (governo della mobilità, gestione delle risorse
idriche, rumorosità, ecc.) o gli effetti delle azioni da intraprendere per
valutarne periodicamente la reale efficacia.
4) Sistema Informativo Ambientale: supporto informatico e informativo
che integra le tre componenti suddette in un’unica struttura logica,
operativa e tecnologica, agevolando la conoscenza, l’analisi, la valutazione
e le decisioni operative. Il sistema informativo ambientale è in grado di
archiviare, elaborare, utilizzare e gestire, in più livelli tra loro correlabili,
una pluralità di insiemi di dati ambientali e territoriali di diversa natura e
provenienza, georeferenziati e non; gli indicatori usati per la selezione dei
dati sono misurabilità, reperibilità, qualità e aggiornamento. Il sistema
informativo ambientale è inoltre in grado di supportare software applicativi
con le seguenti finalità:
• per l’Ecopiano: meccanizzazione delle procedure di
elaborazione;
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• per l’Ecobilancio: automatizzazione delle procedure di
formazione dei supporti conoscitivi e valutativi necessari per
uninformare le attività di pianificazione urbanistica, di
gestione delle trasformazioni e degli usi del territorio che ne
conseguono ai principi dell’Ecopiano;
• per l’Ecogestione: sviluppare modelli previsionali e/o di
simulazione in grado di agevolare il perseguimento della
massima efficienza ambientale e interfacciare questi modelli
per la costruzione di scenari a supporto dei processi valutativi
e di scelta delle azioni più idonee.
Fig. 8.15: elementi costitutivi del progetto ISOLA
Il sistema informativo ambientale rappresenta il valore aggiunto del
progetto, cioè l’unificazione in un’unica struttura di questi tre aspetti, come
momenti qualificanti delle strategie per un governo sostenibile dello
sviluppo, in grado di cogliere, nel loro insieme, l’intera gamma dei
provvedimenti e interventi perseguibili a livello locale.
Il Politecnico di Milano ha realizzato, nell’ambito del Progetto ISOLA, un
prototipo per il controllo della qualità ambientale in ambito urbano
utilizzando come GIS il GRASS (Geographic Resources Analysis Support
System), integrato con una serie di ulteriori comandi. Infatti essendo il
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GRASS un GIS public domain, è accessibile a tutti consentendo il
trattamento e l’interoperabilità dei dati e, inoltre, esso consente di integrare
ai comandi esistenti altri specifici per le analisi previste nel progetto
ISOLA.
Nell’ambito del progetto la metodologia di valutazione della qualità
ambientale è stata definita processo di redazione della Scheda di
Valutazione Ambientale, prendendo spunto dagli omonimi documenti
sviluppati nel settore Risorse e Tutela Ambientale del Comune di Modena.
In questo caso, però, si introduce un Indice di Affidabilità, per la
valutazione della qualità della classificazione di una determinata zona
geografica.
Le Schede di Valutazione Ambientale rappresentano l’esito del confronto
tra un tematismo di riferimento, in genere le zone di PRG, e un tematismo
di calcolo: questo confronto viene effettuato mediante l’operatore
cartografico di overlay.
Il formato cartografico dei dati per la costruzione delle Schede è di tre tipi:
• mappe vettoriali, tipicamente il PRG;
• mappe raster, ad esempio la mappa della subsidenza;
• punti sparsi, che rappresentano i valori osservati in campagne di
misura, come ad esempio il rumore.
E’ stato successivamente stabilito come formato di riferimento quello raster
ed è stata definita una metodologia standard e consistente per la costruzione
di carte tematiche a partire dai valori osservati.
In futuro si ha intenzione di passare dalla situazione attuale di prototipo ad
una situazione in cui il prodotto sia facilmente utilizzabile da un utente
medio.
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Bibliografia
• Referenti: arch. Zini (responsabile della Cartografia e
Toponomastica del Comune di Modena) e Ing. Odorici (Capo
Progetto SIT – Centro Elaborazione Dati del Comune di Modena).
• Campolieti D., Muratori A., Pagotto A. : “Progetto I.S.O.L.A. :
evoluzione delle esperienze di gestione ambientale presso il Comune
di Modena”, Atti della 4° Conferenza Nazionale ASITA, 2000;
• Biagi L., Brovelli M.A., Negretti M., (Politecnico di Milano, Facoltà
di Ingegneria di Como): “Informazione Geografica: un applicativo
GIS per il calcolo della qualità ambientale a supporto dell’Ecopiano
Urbano”, Atti della Seconda Conferenza di MondoGIS, 2000;
• Contatto diretto con Andrea Aime (settore Risorse e Tutela
Ambientale del Comune di Modena);
• Contatto diretto con Massimo Ferrari del Comune di Modena (per la
firma digitale);
• Contatto diretto con Morena Croci e Clara Fiandri (settore
Pianificazione Urbanistica del Comune di Modena);
• Contatto diretto con Mauro Giovetti (settore Cartografia e
Topografia del Comune di Modena).
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Esperienze di formazione, gestione e utilizzo di Sistemi Informativi