Attualità
periodico indipendente
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Anno XXXVII - n. 9 - SETTEMBRE 2015 - distribuzione gratuita
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DONNE-GUERRIERE
SINDROME CINESE E
CONSUETUDINI ITALIANE
di Alberto Costantini
Più di uno, credo, ha
provato un brivido di
commossa ammirazione per le donne curde e
yazide schierate contro
l’ISIS, orgogliosamente
rivestite della mimetica
militare dei loro uomini
e armate fino ai denti,
che sembrano contraddire lo stereotipo della donna orientale rassegnata
e sottomessa. Più in generale, questa immagine contrasta con l’idea
della donna negazione incarnata della guerra, in quanto datrice di vita
e dispensatrice di amore e dolcezza. C’è da dire però che non si tratta
di una mutazione genetica avvenuta negli ultimi decenni: quello delle
donne-guerriere è un mito antichissimo, che probabilmente affonda
in una realtà storica, di popoli in cui le mogli affiancavano i mariti in
battaglia. Un mito, successivamente fatto proprio dalla letteratura, a
partire da Pentesilea e Camilla, per arrivare a Bradamante e Marfisa
nell’Orlando Furioso e alla Clorinda del Tasso. E aggiungiamo pure le
figure moderne come l’eroina disneyana Mulan (tratta peraltro da una
antica leggenda cinese), Éowyn, la Dama Bianca di Rohan del “Signore
degli Anelli”, e la celeberrima, almeno per i più piccoli, Lady Oscar.
Le ragioni che, in epoche fortemente maschiliste, potevano spingere
una donna ad armarsi e partire erano molte. La donna si veste da soldato
per accompagnare l’amante o il genitore in guerra, ovvero per ritrovarlo
non avendone più notizie; altre volte lo sostituisce spacciandosi per
lui. Regine, principesse e mogli di personaggi importanti, poi, hanno
indossato l’armatura per esigenze di comando legate alla loro funzione,
che per qualche verso non poteva essere svolta dal loro uomo, morto o
assente: la Contessa Matilde di Canossa (1046-1115) è una di queste.
(continua a pagina 3)
di Andrea Panziera
Sindrome cinese e consuetudini italiane.
L’estate finanziaria non è stata meno bollente di quella meteorologica.
Da metà agosto in poi tutte le Piazze finanziarie sono state contrassegnate
da sedute con forte turbolenza e perdite di notevole entità, aumento esponenziale della volatilità e tentativi di rimbalzo delle quotazioni non sempre
andati a segno. La scossa è partita dalla Cina, si è propagata a tutti i Mercati asiatici e poi ai Paesi emergenti, ed è alla fine arrivata in Europa e negli
Stati Uniti. Il governo di Pechino ha cercato di porre un argine alla debacle
dei corsi azionari ricorrendo alle classiche misure di politica monetaria
che si adottano in questi casi, riduzione a più riprese dei tassi di interesse
ed aumento poderoso della liquidità, ma al momento permane uno stato
di incertezza che appare lungi dall’essere superato. La questione di fondo
è che dopo anni di crescita prossima al 10% annuo, nel 2015 e nel 2016
l’incremento del PIL dell’economia cinese non supererà il 6% e secondo
alcune stime potrebbe essere ancora inferiore. Agli occhi di un occidentale
queste sono percentuali da sogno, ma i dati statistici diffusi da Pechino
non sono proprio attendibili e la
disponibilità o la veridicità di alcuni di questi, vedasi ad esempio
il tasso reale di inflazione, rimangono avvolti nel mistero. Ma al di
là delle problematiche conoscitive o interpretative, è abbastanza
probabile che, dopo uno sviluppo tumultuoso e per molti versi eccessivo,
la Cina stia entrando in una fase di consolidamento e razionalizzazione
del suo sistema economico, che prevede un riequilibrio fra i diversi fattori
della domanda aggregata e quindi della crescita, spostandone la forza propulsiva dalle esportazioni, calate di oltre il 10%, ai consumi interni.
(continua a pagina 3)
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Anno XXXVII - n. 9 - Settembre 2015
periodico indipendente
periodico indipendente
Anno XXXVII - n. 9 - Settembre 2015
DONNE-GUERRIERE
(segue da pagina 1)
Talvolta, a spingere la donna al di fuori
dei suoi tradizionali confini è la voce della
coscienza o addirittura di Dio, come in Giovanna d’Arco; risulta che una certa Deborah
Sampson si travestì da uomo di arruolarsi nella
Rivoluzione americana, e abbiamo almeno una
donna-garibaldino che si travestì per seguire il
fidanzato partito con i Mille.
La carriera militare, in abiti rigorosamente maschili, poteva anche essere un modo
per sfuggire alla noiosa routine domestica e
imboccare la strada dell’avventura.
È questo il caso della Contessa Francesca
Scanagatta, una donna veramente straordinaria, di cui quasi nessuno fa menzione, in
quanto, essendo suddita milanese dell’Austria,
è stata debitamente censurata dalla nostra storiografia risorgimentale. La Contessina Francesca, nata nel 1776, era destinata al convento,
a Vienna, per esservi educata, e fece il viaggio
col fratello che doveva invece frequentare la
celebre Accademia Militare di Wiener Neustadt. Lui però non aveva nessuna vocazione
per il mestiere delle armi; lei, al contrario, fin
da bambina amava giocare alla schermitrice
più che recitare devote preghiere. Con una
faccia tosta incredibile, sfruttando il fatto di
essere un’alunna “esterna”, si mise a frequentare le lezioni al posto suo, e lo fece talmente
bene da risultare tra i migliori del suo corso.
Un medico compiacente, amico di famiglia,
chiuse un occhio sulla bizzarria anatomica del
presunto cadetto Francesco Scanagatta, che
si guadagnò così nel 1797 il suo brevetto da
alfiere, entrando nel Reggimento di Fanteria
Varadino, un reparto costituito da feroci soldati balcanici. Francesca/o fu un ottimo ufficiale,
abile con le armi e con una forte attitudine al
comando, che si guadagnò il grado di tenente
nel duro servizio e sui campi di battaglia delle
guerre napoleoniche. Certo, appariva strano
SINDROME CINESE E CONSUETUDINI ITALIANE
(segue da pagina 1)
Ma per attuare questo disegno è necessario
costruire una classe media degna di questo
nome, con la mentalità e una propensione alla
spesa analoghe a quelle occidentali, e questo richiede tempo e soprattutto implica la riduzione
delle fortissime diseguaglianze di reddito tuttora dominanti nel tessuto sociale.
Per il momento l’embrione di classe media
esistente ha avuto il suo battesimo con il bagno
di sangue delle perdite in Borsa, a cui hanno
sicuramente contributo l’imperizia dei novelli
investitori e l’assenza di Organi di Controllo degni di questo nome. Molto si è discusso
dell’impatto che può avere il rallentamento della Cina sulle economie occidentali in generale
e sulla nostra in particolare. A dispetto dei non
pochi pessimisti che prevedono contraccolpi
potenzialmente significativi, io ritengo che, pur
mettendo in conto il permanere di una certa
volatilità sui Mercati finanziari, le conseguenze sull’economia reale saranno tutto sommato
modeste. Relativamente all’Italia, l’interscam-
bio con Pechino, contrariamente ad esempio
alla Germania, è ancora poco significativo sui
numeri globali della nostra bilancia commerciale e caso mai potremmo subire un effetto di
rimbalzo, qualora i conti dei maggiori partner
della Cina evidenziassero qualche criticità. Di
contro, i riscontri mensili dell’ISTAT e di altri Centri Studi concordano nell’attestare che
il nostro Paese è definitivamente uscito dalla
recessione, che già alla fine del terzo trimestre
è stato ottenuto un aumento del PIL pari allo
0,7% e che il dato di fine anno si attesterà in
prossimità dell’1%. Fondamentale appare il
trend del mercato del lavoro: dopo molti anni
prevale la creazione dei posti fissi rispetto a
quelli temporanei e soprattutto per il combinato
effetto della riduzione della fiscalità sulle nuove assunzioni a tempo indeterminato e l’entrata
in vigore del Jobs Act il numero degli occupati è aumentato di oltre 200.000 unità. Anche
la tanto discussa norma sugli 80 euro in busta
paga pare abbia contribuito in termini non marginali all’incremento di spesa delle famiglie be-
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quel visetto imberbe, ma quando un suo collega le riferì di certe dicerie che circolavano su
di lui/lei, con un certo spirito il tenente Scanagatta gli propose di far controllare alla di lui
moglie, e la storia finì lì.
La sua avventura ebbe termine quando,
durante una difficile campagna, in cui aveva
guidato più volte i suoi uomini all’assalto,
ricevette una ferita di guerra, secondo alcune
fonti; secondo altre fu invece la madre che,
non potendone più di quella commedia, fece
scoprire il gioco. Pazienza. Congedata con la
pensione imperale di tenente, si sposò un suo
collega ufficiale a cui diede 4 figli. Nel 1848,
durante le Cinque giornate di Milano assistette
i combattenti feriti, ovviamente austriaci, e
nel 1852, per l’anniversario di fondazione
dell’Accademia Militare austriaca, firmò orgogliosamente: “Franz Scanagatta, Tenente e
Vedova del Maggiore Spini.”
Un bel caratterino, niente da dire…
neficiarie, contrariamente all’opinione di quelli
che ritenevano che sarebbe stata in gran parte
tesaurizzata. Tutto bene dunque? Contro ogni
evidenza statistica e forzando in misura invero
fastidiosa il normale confonto di una naturale
dialettica politica, qualcuno nega il raggiungimento di qualsiasi risultato, farnetica di un
sistema economico-sociale alla deriva, immemore che solo 3 anni fa eravamo uno Stato
sull’orlo del default finanziario ovvero spostando il tiro su altri temi assai complessi quali la
questione immigrazione e rifugiati, che per motivi geografici vedono l’Italia in prima linea ma
che coinvolgono l’intera Europa con Nazioni
molto più sotto pressione di noi. Inutile sperare
che la consuetudine alla mancanza di obiettività venga mitigata da chi aspira a proporsi come
futura classe dirigente, ovvero a ritornare in
sella dopo esperienze non proprio memorabili.
Se poi prevale l’incapacità di comporre i contrasti all’interno stesso della parte che governa,
la consuetudine all’autolesionismo assume i
caratteri di una patologia sistemica incurabile.
IL CAV INIZIA IL NUOVO ANNO CON I VOLONTARI E PUNTA ALLA FORMAZIONE
Per il nuovo anno associativo 2015/2016 il Centro
Aiuto Vita lancia lo slogan “Innamoriamoci del
CAV” con un invito particolare ai volontari a fare
propria l’appartenenza all’associazione, scoprendo
sempre di più il valore del dono agli altri. Un dono
che si è espresso anche durante questa calda estate
in cui Il Centro Aiuto Vita è sempre rimasto aperto,
a meno delle festività, per accogliere le necessità di
sostegno alla Vita e alla maternità.
Il primo appuntamento programmato dal
direttivo è per Domenica 13 settembre 2015 alle
ore 16.00 presso i saloni della Parrocchia di Casette
con un incontro per i volontari dal titolo “Parliamo
di CAV”. Un pomeriggio dedicato all’accoglienza
dei nuovi volontari, alla condivisione con ognuno
di loro e alla raccolta di suggerimenti ed idee
attraverso un questionario online. In questa
occasione verrà presentata anche la nuova CARTA
DEI SERVIZI Edizione 2015 con uno stile
comunicativo più schematico e in linea con le
indicazioni della rete dei Cav della provincia. La
giornata si concluderà con un momento conviviale
aperto anche ai simpatizzanti.
Sempre nel mese di settembre si svolgeranno due
appuntamenti formativi sul tema “Alimentazione
da 0 a 3 anni”, realizzati in collaborazione con
l’AULSS 21. Gli incontri si svolgeranno presso
la sala Polifunzionale della Parrocchia di Casette
giovedì 17 settembre alle ore 18.00 - “La salute vien
mangiando” – e martedì 22 settembre alla stessa
ora - “Dal latte alla Pasta, i dubbi delle mamme”
e saranno tenuti dalla dottoressa Patrizia Turcato
– dietista dell’AULSS 21. Gli appuntamenti fanno
parte del percorso formativo inserito nel progetto
di solidarietà “Ti vengo a cercare”, realizzato con
il contributo del Centro Servizi per il Volontariato
della Provincia di Verona. Un progetto nato nel
2014 con l’obiettivo di raggiungere le mamme che
più faticano ad accedere ai servizi grazie a visite
domiciliari e di affiancarle nella cura del bambino e
quindi anche nella sua alimentazione.
Vista l’importanza dell’argomento, gli incontri
sono gratuiti e aperti oltre che ai volontari
dell’associazione, anche agli operatori sanitari,
ai medici e a tutti coloro - in particolare le neo
mamme – che sono interessati all’argomento (per
info 0442 27480 – info @cavlegnago.it).
Il Centro Aiuto Vita di Legnago parteciperà
inoltre al convegno regionale della Federazione dei
Movimenti per la Vita e Centri Aiuto Vita dal titolo
“DENTRO L’OGGI PRO-LIFE!” che si terrà
Domenica 20 Settembre presso il Palazzo Gran
Guardia dalle ore 9.00 alle 16.00, e il 27 settembre
parteciperà con la RETE DEI CAV di Verona alla
tavola rotonda sulle Nuove Povertà in occasione
della Festa del Volontariato.
Francesco Occhi
Anno XXXVII - n. 9 - Settembre 2015
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Dott.ssa Caterina Girardello
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ACIDOSI E MISURAZIONE DELL’ ACIDITÀ DELL’URINA
L’acidosi è una situazione che si crea quando vengono prodotte o introdotte con gli alimenti e le bevande,
una quantità di sostanze acide in misura superiore alla
norma così che il pH organico tende
all’acidità. I processi metabolici richiedono però un perfetto equilibrio tra
produzione e escrezione di sostanze
acide ed alcaline ( equilibrio acidobase).
Il metodo più efficace per scoprire se il nostro organismo tende all’acidosi è quello di misurare il pH
delle urine con l’aiuto dei comodi pH tester. Il pH delle
urine dovrebbe avere un valore tra 7,4 e 7,5. Misurando il pH delle urine spesso ci accorgiamo invece che
il loro pH è intorno a un valore di 5,5. Riportare le urine
ad un valore il più possibile neutro significa instaurare
un processo di deacidificazione nell’organismo. Visto che il corpo umano è una macchina straordinaria,
pur di preservare il suo equilibrio e impedire che questo
scompenso arrivi a intaccare parti vitali (per esempio il
sangue), il nostro organismo preleva i minerali alcalinizzanti dalle proprie riserve, in modo da ristabilire il
più possibile l’equilibrio acido basico. Le nostre riserve
sono le ossa, i denti, i capelli, riserve naturali di minerali alcalinizzanti come il calcio… ma in realtà non
si tratta di “riserve” ma di parti del nostro corpo che
vengono depauperate delle sostanze
che le compongono per tamponare
una situazione di disequilibrio. Se non
si pone un limite a questa continua
richiesta di minerali alcalinizzanti che
vengono letteralmente rubati a ossa,
denti, capelli, si rischia di trovarsi in uno stato di malattia (osteoporosi, carie, perdita dei capelli, per esempio)
che non potrà far altro che degenerare.
Sintomi e segni più comuni:
• Alitosi e difficoltà digestive;
• Aritmia;
• Stanchezza fisica e mentale;
• Difficoltà di concentrazione;
• Disturbi d’umore, irritabilità e disturbi del sonno;
• Dolori articolari, muscolari, crampi notturni, stati
infiammatori dei tessuti.
Come effettuare la misurazione: è consigliabile eseguire 3 misurazioni al giorno:
Da sinistra: Dott.ssa Ferrante Marzia, Dott.ssa Girardello Caterina, Dott.ssa Tedesco Chiara.
• seconda urina del mattino (quella dopo colazione);
• prima di pranzo;
• prima di cena.
Riportare il pH a valori normali è particolarmente utile
nei casi di: diete iperproteiche, eccessiva introduzione
di grassi animali e zuccheri raffinati, diete povere di
frutta, verdure ed alimenti integrali, stile di vita sedentario, tabagismo, assunzione di alcol e farmaci, elevato
inquinamento ambientale, situazioni stressanti protratte
nel tempo ed eccessiva attività fisica.
Ci sono integratori alimentari indicati in caso di acidosi e la determinazione del ph dell’urina è molto semplice. Vieni a chiedere maggiori informazioni.
È RIPARTITA L’INIZIATIVA “CON 25 EURO DI SPESA UN PREMIO SICURO”
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Le Dott.sse della PARAFARMACIA GIRARDELLO sono sempre a tua disposizione per illustrarti le numerose iniziative e novità di ogni mese. Seguici su Facebook!
M° ENNIO SOAVE
Il Basso Adige ricorda l’illustre
cittadino della Bassa Veronese Ennio
Soave, nato a Marega di Bevilacqua
nel 1911, legnaghese di adozione dal
1924, scomparso il 18 agosto scorso
all’età di 103 anni.
Frequentò la Scuola di Musica
della Banda di Legnago e ne fece
parte come strumentista, quando erano direttori
i maestri Giuseppe Battisti e Marino Marini.
Fu Maestro Capo-Banda della Banda del
18° Reggimento Fanteria “Divisione Acqui”
di Merano. Fu vicemaestro, ed in seguito
anche direttore, della Banda Filarmonica di
Castagnaro, allora diretta dal M° Ottavio
Faccenda, insegnante al Conservatorio di
Pesaro, dove lo indirizzò e aiutò. Ottenne
dal Ministero della Pubblica Istruzione il
Certificato di Idoneità alla professione
di Maestro Direttore di Banda. Della
Banda di Legnago fu vicemaestro
dal 1946 al 1973, tranne il periodo
1956-59, e poi direttore dal 1960 al
1979. Ricostruì e diresse la Banda
di Cerea e la sua Scuola di Musica.
Organizzò fanfare e cori, tra cui quelli
del Duomo di Legnago e della Chiesa di
Terranegra, e fu insegnante titolare di Corsi
di Orientamento Musicale organizzati dalla
Direzione Generale della Scuola Popolare del
Ministero della Pubblica Istruzione. Si iscrisse
nel 1923, anno della sua fondazione, al Gruppo
Scout Legnago. Il clarinetto ed il quartino
(il clarinetto piccolo) furono gli strumenti
musicali preferiti.
Ivano Zanoli
IL POETA GIORGIO FINEZZO È CAVALIERE DELLA REPUBBLICA
Su segnalazione dell’A.I.S.Ve., Associazione
dell’Ospedale Civile di Borgo trento in Verona,
con Decreto del Presidente della Repubblica del
2 giugno scorso il poeta Giorgio Finezzo è stato
nominato Cavaliere dell’Ordine al Merito della
R.I. - Finezzo è un veronese ben conosciuto. É
residente in frazione di Quinzano dove è addetto
ai servizi di assistenza dei Padri di S. Vincenzo.
É conosciuto anche a Borgonuovodove dirige
un pomeriggio di poesia dialettale al Centro
Anziani di via Licata. Per tanti anni ha avuto
un negozio di fiori in via Galvani. Per due
mandati è stato anche PResidente Asco 3a
circoscrizione, vice-presidente del sindacato
fioristi ed è stato anche presidente del circolo
ACLI di Borgonuovo e premiato nel 1987 con il
premio letterario di poesia che è la sua passione.
Al neo cavaliere Finezzo congratulazioni e
auguri.
Eliseo Zecchin
Bevilacqua (VR) - Via Roma, 63
TEL. 0442.640545
Anno XXXVII - n. 9 - Settembre 2015
periodico indipendente
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ATTACCHI DI PANICO:
MALESSERE DIFFUSO CHE NASCE DALLO STRESS
Insidiosi, inaspettati, destabilizzanti.
I D.A.P. Disturbi da
Attacchi di Panico,
sono un fenomeno
assai diffuso: ne soffrono oltre 10 milioni
di italiani, numero al
quale vanno aggiunte
le persone che non si
sono mai rivolte a centri di cura. Perchè gli attacchi d’ansia, ancora oggi e nonostante le aumentate campagne di sensibilizzazione, sono spesso
vissuti come un malessere di cui vergognarsi,
dunque da nascondere.
L’attacco di panico è caratterizzato da uno stato
di intensa paura, immotivata ed improvvisa, che
coglie l’individuo in situazioni di vita comune,
in assenza di stimoli stressanti oggettivi. Questa
esperienza è sempre vissuta dal soggetto in modo
drammatico ( soprattutto le prime volte), fissandosi nella memoria in modo spesso indelebile.
Quando le crisi diventano frequenti si parla di
DAP, una condizione clinica piuttosto diffusa: si
calcola infatti che almeno 1 persona su 75 l’abbia
provato nella propria vita.
La prima comparsa di solito avviene tra l’adolescenza e la prima età adulta ( attorno ai 20-24
anni) con l’incidenza doppia nelle donne rispetto
agli uomini.
Difficile spiegarne le cause in maniera universale e univoca: l’attacco di panico si manifesta in
modo apparentemente ingiustificato. L’individuo
non sa spiegarne l’origine e spesso è consapevole
che non c’è nessun reale pericolo imminente
nella realtà esterna, ma nonostante ciò non riesce ad evitarlo. Durante l’attacco di panico la
persona sperimenta intensa ansia accompagnata
da una serie di sintomi somatici quali tachicardia, sensazione di soffocamento, dolore al petto,
sudorazione abbondante, tremori diffusi, rigidità
muscolare, nausea, vertigini, e psicologici, ad
esempio la paura di morire, di impazzire o per-
dere il controllo. Sintomi che in genere inducono
la persona a presentarsi al pronto soccorso nella
convinzione di avere un infarto in corso. La
durata della crisi d’ansia acuta va di solito dai 5
ai 20 minuti.
Le persone che hanno avuto un attacco di
panico spesso sviluppano un’ansia anticipatoria,
ovvero la paura di ritrovarsi di nuovo nella stessa
imprevedibile ed angosciante condizione ( la
cosiddetta “paura della paura”) che non di rado
porta a cercare di evitare tutte quelle situazioni
che potrebbero scatenare l’attacco ( si parla in
questo caso di DAP con Agorafobia).
Il disturbo risulta più diffuso nel sesso femminile. In generale comunque l’attacco di panico
colpisce le persone in situazioni di maggior fragilità emotiva e che presentano in generale una
certa ansia caratteriale. La relazione tra stress
e DAP è molto forte: è frequente che il primo
attacco di panico arrivi in un momento di grande
sovraccarico emotivo per la persona: problemi
familiari, lavorativi, ma anche lutti, malattie fisiche, separazioni.
Ci sono alcuni stratagemmi che servono ad
affrontare al meglio il DAP, tenendo conto che
l’attacco di panico, nel momento stesso in cui si
scatena, è estremamente difficile da controllare
per il soggetto. A renderlo invalidante è proprio
la sensazione di perdere il controllo del proprio
corpo e dei propri pensieri. Quando arriva l’attacco di panico, tuttavia, è importante cercare
di mettersi comodi, qualora possibile, cercare
una situazione di maggiore tranquillità, respirare
profondamente e non temere di chiedere aiuto.
Una volta passata la fase acuta sarà bene trovare
il tempo per riflettere: l’attacco di panico non è
che un campanello d’allarme di un disagio, un
segnale che qualcosa non va nel nostro equilibrio
emotivo, che è arrivato il momento di cambiare e
che dobbiamo agire sulla nostra vita. Per intervenire in modo efficace è fondamentale rivolgersi
a uno psicologo, uno psicoterapeuta o uno psichiatra, specialisti che possono accompagnare la
BIBLIO FILIA - ALLA SCOPERTA DEI LIBRI
di Sergio Bissoli - Parte 52
I GRANDI SCRITTORI ITALIANI DIMENTICATI
CLOTILDE MARGHIERI
(Napoli 1897 - Roma 1981)
Tratto dal romanzo AMATI ENIGMI
Editore Vallecchi, 1974.
La bellezza della donna aveva
tante volte creato in me un’aura di
incantamento, uno stato di grazia,
che si appagavano all’inizio solo
di contemplare, ma che col passar
del tempo si gonfiavano di aneliti
verso una maggior intimità, cercavano l’intesa
dei pensieri e insieme la complicità di quelle
vibrazioni inafferrabili che sono il segreto
femmineo dell’indicibile.
Ma le bellezze femminili che nella mia
giovinezza mi avevano fatto sognare, erano
statue mute o che dicevano sciocchezze, e i
miei innamoramenti erano tutti naufragati.
Dopo ogni mio rapporto amoroso con un
uomo, cercavo invano accanto a me la donna
compensatrice. C’era sempre una
donna per compatirmi. Ma io avrei
voluto una donna che non fosse nè
la mia ombra, nè il mio specchio,
ma solo sè stessa. Una donna che mi
aiutasse a uscire dal labirinto degli
istinti oscuri e che mi rendesse facile
attraversare l’inferno dell’amore.
Ho avuto momenti di felicità così intensa
da somigliare al dolore. Ma questo diario
che ho tra le mani è un susseguirsi di parole
frettolose, distratte, parlate e non veramente
scritte: si vede che la vita premeva e non mi
consentiva di trafiggere le farfalle dei miei
giorni trafelati, troppo pieni o assillanti.
persona verso la comprensione dell’origine del
problema e quindi verso una possibile risoluzione
del panico.
Il Dap agisce sia a livello fisico che psicologico, per cui spesso viene trattato facendo leva su
questi due piani.
Gli approcci standard includono infatti sia
interventi farmacologici ( importanti soprattutto
nella fase iniziale), che psicoterapeutici. Per una
risoluzione dei sintomi a lungo termine, recenti
studi hanno dimostrato la maggior efficacia della
psicoterapia rispetto alla sola cura farmacologica,
che può comunque affiancare efficacemente la
cura della psiche soprattutto nei casi più difficili
e resistenti. Fondamentale, comunque, è comprendere l’origine del disagio in modo da poter
individuare prontamente il tipo di psicoterapia
più adatto.
Esistono poi delle buone abitudini cui debbono
attenersi i soggetti a rischio di attacco di panico.
Innanzitutto si deve prendere consapevolezza
del problema e collegare i sintomi ai fattori scatenanti, in modo da acquistare un certo controllo
sulle crisi. Come già detto, spesso l’attacco di
panico insorge in un momento di sovraccarico
emotivo o fisico per l’individuo, pertanto sarebbe
consigliabile cercare di modificare le proprie abitudini. Per quanto sia difficile eliminare tutti quei
fattori di forte stress, si può agire migliorando
l’alimentazione ( dovrà essere leggera e bilanciata), dedicando almeno 15 minuti all’attività
fisica, curando anche il riposo ed il benessere
psicologico.
Potrebbe essere d’aiuto anche l’apprendere tecniche specifiche per gestire l’ansia come il training autogeno, lo yoga, il pilates, la meditazione.
Tutte pratiche “dolci” che invitano a riscoprire
il valore del silenzio e la capacità di ricreare un
rapporto con se stessi.
Mariapia De Carli
Se volete esprimere il vostro parere su questo o
altri argomenti trattati in precedenza mandatemi
una mail a: [email protected]
periodico indipendente
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FONDATO NEL 1979
Direttore responsabile:ROBERTO TIRAPELLE
GIANNI GALETTO
Direttore editoriale:
Autor. 462 del 25.05.1979 Tribunale di Verona.
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“Il Basso Adige” è portavoce dell’Associazione
Culturale “Il Basso Adige”, fondata con atto notarile
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Consiglio Direttivo è così composto:
Presidente:
Presidente Onorario:
Vice Presidente:
Segretario:
Consiglieri:
Gianni Galetto
Alessandro Belluzzo
Francesco Occhi
Giuseppe Mutti
Armandino Bocchi
Renzo Peloso
Anno XXXVII - n. 9 - Settembre 2015
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2015/2016
Sabato 24 Ottobre 2015 - ore 20,45
serata in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Legnago
Compagnia Teatrale “MODUS VIVENDI” di San Massimo (VR)
“DA DOMAN CAMBIO VITA”
Sabato 07 Novembre 2015 - ore 20,45
Gruppo teatrale “VECCHIO VENETO ” di Bresega (PD)
“TUTTI I SALMI I FINISSE IN GLORIA”
Sabato 21 Novembre 2015 - ore 20,45
Compagnia Teatrale “I LUSIANI” di Lusia (RO)
“EL CONGRESSO DEI NONZOLI”
Sabato 05 Dicembre 2015 - ore 20,45
“Serata Ivano”
Compagnia “BRUTTI, MA BUONI ” di Arre (PD)
“ACQUA IN BOCA ”
Sabato 9 Gennaio 2016 - ore 20,45
“COMPAGNIA DELL’ANELLO” di Merlara (PD)
“LA SORELA DEL CIOCON”
Sabato 23 Gennaio 2016 - ore 20,45
Compagnia “I BEI SENZA SCHEI” di Costo di Arzignano (VI)
“TRE CUORI E ‘NA CASERMA ”
periodico indipendente
IL MIGNON RIAPRE ANCORA CON PULIERO
IL CIELO SOTTO VERONA
CON NOSTALGIA E HUMOUR
Sabato 26 settembre 2015 alle 21.00 al teatro Mignon di PortoLegnago, R. Puliero e “La Barcaccia”, si cimenteranno con la commedia “El Ciel sotto Verona” adattata dall’originale, diretta e recitata
dallo stesso capocomico con Kety Mazzi, Giorgio Rosa, Franca Cappa
e Giuseppe Vit. I personaggi, i vecchi “butèi” del quartiere Santo Stefano, vicino al teatro romano, raccontano che “da bocia”, nei primi
anni del dopoguerra, amavano avventurarsi per gioco in misteriosi
cunicoli sotterranei illuminandosi la via con vecchi copertoni di bicicletta usati a mo’ di torcia, assicurando d’essere più volte arrivati fin
sotto l’Arena. Si tratti di realtà o di ricordi ingigantiti dalla fantasia,
proprio a quelle vie sotto la città si affida, sulla scena, Agostino Bagoloni sognatore in perenne rincorsa delle sue utopìe, con la moglie
Assunta, disincantata, l’ingenuo figlio Tonino, il padre Gustavo con le
sue “tiràche celebri”e la svampita figlia Giuliana. Nel loro tragitto essi
coinvolgeranno anche una vedova, un direttore di banca e un saccente professore…. - sino a scoprire che, continuando a sognare, può
capitare anche d’arrivare a vedere “el ciel sotto Verona”. Il linguaggio
è popolare e immediato e la vicenda travolgente sempre in bilico
tra farsa e commedia. Divertimento garantito. Biglietto unico a Euro
10 acquistabile in pre-vendita presso il bar del Circolo Noi Salutis
di Porto, con prenotazioni telefoniche al 328 3688610 o all’indirizzo
e-mail [email protected], oppure al botteghino del Mignon la
sera stessa dello spettacolo: nei limiti di capienza del teatro. Abbonamenti per l’intera rassegna - 6 spettacoli - al prezzo pieno di Euro
40,00 o ridotto - bambini e studenti - per Euro 30.00.
Carla Faccio
Sabato 6 Febbraio 2016 - ore 20,45
Compagnia “POLVERE MAGICA” di Palazzolo (VR)
“RICOMINCIAMO … DALLE SORELLE STRAMASSI ”
Sabato 20 febbraio 2016 - ore 20,45
“4a Serata dell’amicizia”
Spettacolo offerto a tutti gli amici del Teatro
(Gli abbonati conserveranno il posto)
Sabato 5 Marzo 2016 - ore 20,45
Compagnia “I SALVADEGHI” (Maùri e malmaùri) di Vigo di Legnago (VR)
“EL MAS’CIO DE DANTE ”
Biglietto singola rappresentazione € 9,00
Bambini fino a 12 anni € 5,00
Abbonamento Adulti € 60,00 con prenotazione posto
Abbonamento ragazzi fino a 14 anni € 40,00
Prenotazione abbonamenti 0442 23130 / 333 2453028
E-mail: [email protected] - www.isalvadeghi.it
Prevendita biglietti presso:
Ricevitoria - pizzeria CARLO DI VITO - VIGO - Tel. 0442. 24045
Ricevitoria merceria TIZIANO DE TOGNI - CASETTE - Tel. 0442. 602274
Per informazioni telefonare:
0442 23130 / 333.2453028 / 349.8626286 / 340.1447333
Castellani per un giorno
Domenica 11 ottobre 2015 Porte aperte
per gli insegnanti al Castello Bevilacqua
Dopo il grande successo ottenuto ad agosto, il Castello Bevilacqua rinnova
l’invito all’evento dedicato agli insegnanti di ogni ordine e grado. Per tutto il
pomeriggio di domenica 11 ottobre 2015 lo staff “Castellani per un giorno”
del Castello Bevilacqua sarà a disposizione dei docenti per fornire informazioni specifiche sulle attività e sulle modalità per organizzare la propria visita
scolastica al Castello Bevilacqua.
PROGRAMMA
Ore 15.00: saluto della fam. Cerato-Iseppi titolari della location e presentazione dello staff “Castellani per un giorno” del Castello Bevilacqua;
Ore 15.30: visita guidata del maniero e dimostrazione pratica delle attività
di laboratorio (amanuense, tiro con l’arco, lavorazione del cuoio, alchimia,
giostra medievale, carta);
Ore 18.00: spazio alle richieste di informazioni e aperitivo.
La partecipazione è gratuita per tutti gli insegnanti di qualsiasi ordine e
grado, previa conferma di partecipazione che dovrà essere inviata a [email protected]
castellobevilacqua.com oppure contattando telefonicamente il Castello Bevilacqua al 0442.93655 entro e non oltre il 30/09/2015.
Info e prenotazioni
Relais Castello Bevilacqua - Via Roma, 50 - 37040 Bevilacqua (VR)
Tel. 0442.93655 - Fax. 0442.642192 - [email protected]
periodico indipendente
Anno XXXVII - n. 9 - Settembre 2015
7
NATURA, MITO E PAESAGGIO NEL MONDO ANTICO
Una mostra per spiegare - attraverso l’esposizione di vasi dipinti,
terre cotte votive, affreschi, oggetti
di lusso come argenterie e monili
aurei - il contatto profondo tra uomo
e natura come era nell’antichità.
Nelle pitture greche prima e romane poi la Natura
è sempre stata al centro della rappresentazione pittorica. Sono moltissimi gli aneddoti antichi riguardo
alle doti di rappresentazione naturalistica di pittori
ormai mitici come Apelle nell’antica Grecia. Si
tendeva al raggiungimento della perfezione estetica
della Natura secondo concetti di realismo totale che
non lasciavano spazio a nessuna impressione artistica. Il genio era semmai misurato con il livello di
adesione alla realtà delle pitture.
Case, palazzi, biblioteche e musei erano dipinti e
i ricchi patrizi romani ben recepirono la lezione dei
Greci a partire dal II secolo a. C. - aiutati non poco
dall’aumento dell’osmosi culturale dopo la conquista
della Grecia da parte di Roma (146 a.C.) - se solo un
secolo dopo troviamo raffigurato nella villa di Livia
di Prima Porta un giardino meraviglioso in un ninfeo sotterraneo.
Ma la Natura, con il suo cospicuo bestiario al seguito, era già
presente da secoli nella pittura
parietale rappresentando la vita
delle selve e dei mari: pesci e animali selvatici da
caccia erano tra i soggetti più comuni; ma anche fiori
e paesaggi contribuivano a rinsaldare un legame con
la Natura che - nonostante l’urbanizzazione crescente
di alcune aree dell’Impero - era decisamente intatto e
lo rimase per secoli, almeno fino al Settecento quando fu inevitabilmente reciso dando vita a movimenti
letterari e intellettuali di reazione come il Romanticismo e lasciando per sempre l’uomo moderno privo
della sensazione di immersione nel contesto naturale,
strappandolo dalla propria natura di essere animale.
Innegabile infatti che per l’uomo moderno la
sensazione di essere parte della Natura si attivi solo
sotto un impulso esterno che lo riporti e lo reimmerga nelle sue origini mentre per l’uomo arcaico
il contatto con la Natura era sentito come costante
e pervasivo di tutta la sua vita. La mostra a Palazzo
Reale vuole proprio dare risalto a questa importanza
naturalistica della vita di ogni giorno nei secoli di
Roma antica.
Attraverso prestiti provenienti dai maggiori musei
di ogni parte del mondo (Napoli, Berlino, Parigi,
Atene, Londra) ma anche da numerose collezioni
private si crea così un elenco di capolavori assoluti
della storia dell’arte antica; un catalogo che passò in
eredità ai pittori rinascimentali come Pinturicchio,
Michelangelo e Raffaello i quali si calarono nelle
volte ormai interrate - da qui la titolazione di decorazioni grottesche - della Domus Aurea di Nerone riscoprendo questa maniera di dipingere e trasmettendo
i lasciti di un fantastico patrimonio visivo tramite
l’imitazione di quello stile pittorico e il rendere effettivo lo stilema concettuale relato alla raffigurazione
della Natura stessa.
Federica Tirapelle
Milano, Palazzo Reale. Natura. Mito e paesaggio
nel mondo antico . Fino al 10 Gennaio 2016.
TILO SCHULZ E FRANCESCO HAYEZ
E’ sempre più frequente trovare un fashion-brand
quale main sponsor di straordinarie rassegne artistiche. L’Arte creativa veste il Restauro e porta, in uno
splendido spazio espositivo nel cuore di Venezia,
la lunette dipinte da Hayez nel 1819 per il Palazzo
Ducale restaurate con il supporto di Louis Vuitton.
Il merito artistico va all’artista tedesco Tilo Schulz
che espone durante la 56° Esposizione Internazionale d’Arte all’Espace Louis Vuitton Venezia,
creando una nuova installazione scenografica che
nulla ha da invidiare ai grandi spazi museali. Queste
opere d’arte vengono ora presentate insieme per
la prima volta grazie alla collaborazione tra Louis
Vuitton e la Fondazione MUVE. Al giovane Hayez
venne affidato dalla Camera di Commercio di
Venezia il compito di affrescare due locali a piano
terra di Palazzo Ducale per ospitare la Borsa Mercantile. I due cicli di affreschi erano distribuiti in
quattordici lunette. Cinque grandi nella riva Donada
con la raffigurazione dei Quattro Continenti e nove
lunette più piccole nel locale della riva Barbarigo
con figure di Nereidi e Tritoni, le divinità tutelari
alle quali affidare il successo dei traffici mercantili
per mare. A questa fantastica enfilade mitologicoallegorica,Tilo Schulz risponde con un’installazione
che intraprende una risposta sia pittorica che spaziale allo storico dipinto. Due dischi tondi rotanti
galleggiano paralleli tra loro nello spazio, simboleggiando l’orbis terrarum. Essi ruotano lentamente
attorno al proprio asse e hanno un diametro di due
metri. Un lato è uno specchio (scuro), l’altro un
dipinto in evoluzione di molti strati di colore. L’artista la definiscepittura metaforica, poiché le superfici astratte e dinamiche di solchi e strappi così come
anche le superfici lisce e le aree di luce in mezzo
raccontano l’irregolarità e splendore che formano
il nostro mondo. In connessione con la 56° Esposizione Internazionale d’Arte, Tilo Schulz pone
domande simili a quelle che sono state poste come
guide curatoriali per la Biennale: come si riflettono
gli artisti sul mondo oggi, quali sorta di immagini
vengono rivelate? L’artista trova una soluzione
riflessiva nella sua installazione spaziale, che può
essere percepita in modo multistrato dal visitatore.
Reale di Torino. Nel 1837 si
Da una parte, l’allegoria storeca a Vienna per presentare
rica affronta l’interpretazione
all’ imperatore Ferdinando I
metaforica del nostro mondo
il suo progetto per affrescaoggi; dall’altra tutto si riflette
re la volta della Sala delle
al suo interno. Si riflette non
Cariatidi al Palazzo Reale di
solo la visione del mondo stoMilano, che poi realizzerà nel
rica e attuale, ma ci riflettiamo
1838. Nel 1844 è a Napoli
anche noi stessi collegandoci
e a Palermo per preparare
con lo spazio circostante ed il
suo contesto. Come visitatori, diventiamo parte di il dipinto I Vespri terminato nel 1846. Nel 1855
questa visione del mondo totale il cui centro siamo alcune sue opere vengono inviate all’ Esposizione
Universale di Parigi. Compie nel 1858 il secondo
noi stessi
TILO SCHULZ (1972-) Tilo Schulz è nato nel viaggio a Monaco di Baviera dove era già stato nel
1972 a Leipzig ed è un artista, scrittore e curatore 1837. Il Bacio, destinato a diventare la sua opera più
autodidatta. Vive e lavora a Berlino realizzando famosa, viene esposto a Brera nel 1859.
Caterina Berardi
moltissime esposizioni sia a livello nazionale che
internazionale dall’inizio degli anni ’90. I lavori
di Schulz sono stati esposti in mostre importanti Francesco Hayez <> Tilo Schulz Dal 7 maggio al
quali: Manifesta a Lussemburgo, After the Wall 25 ottobre 2015 Espace Louis Vuitton Venezia.
al Moderna Museet di Stoccolma, German Open
al Kunstmuseum Wolfsburg, deutschemalereizweitausenddrei al Kunstverein Frankfurt, Repeat Performance all’Artist Space di New York e 50 Jahre
documenta (50 anni di documenti) al Fridericianum
di Kassel. Negli ultimi anni, Schulz ha partecipato a
mostre personali comprensive internazionali, tra le
altre: alla Haus der Kunst di Monaco, al Kunstverein di Hannover, al The Model di Sligo, al Secession di Vienna e al Museo d’Arte Contemporanea
di Leipzig. Accanto alla sua attività espositiva come
artista, Tilo Schulz ha curato una serie di collettive Passione Collaborazione Innovazione Sviluppo
internazionali dal 1996.
FRANCESCO HAYEZ (1791-1882). Nasce l’11
Sono i nostri valori.
febbraio 1791 a Venezia da Chiara Torcellan di
Murano e da Giovanni Hayez originario di Valenciennes. Nel 1812 vince il primo premio al concorso
di pittura dell’ Accademia di Brera a Milano. Dopo
Da sempre crediamo che prestazioni
aver affrescato le lunette del corridoio Chiaraeccellenti e innovazione tecnologica
siano le qualità migliori per un’azienda,
monti nei Musei Vaticani, sposa Vincenza Scaccia
ma sappiamo che per essere forti abbiamo
e torna a Venezia dove è soprattutto impegnato,
bisogno di valori: lavoro di squadra,
sino al 1820, nella decorazioni di palazzi privati,
cooperazione, partecipazione e interazione
con i nostri clienti sono indispensabili
di Palazzo Reale e dei locali della Borsa a Palazzo
per raggiungere insieme gli obiettivi più
Ducale. Nel 1833 inizia il monumentale dipinto la
ambiziosi. www.grafichestella.it
Sete dei Crociati, terminato nel 1850, per il Palazzo
Anno XXXVII - n. 9 - Settembre 2015
8
CONCORSO DI POESIA
IN DIALETTO VENETO
“ANGIOLO POLI” - Villa Bartolomea (Verona)
Viene indetta per l’anno 2015 l’edizione n. 23 del concorso di poesia
in dialetto veneto “Angiolo Poli”, libero e aperto a tutti.
REGOLAMENTO
1. Il concorso è a carattere regionale e possono parteciparvi tutti i
poeti che scrivono in lingua veneta.
2. I concorrenti potranno partecipare all’appuntamento culturale
con l’invio di una o due poesie, libere nel tema e nello stile. Per
quanto riguarda la lunghezza, non si dovranno superare i 40 versi per
ciascuna composizione, pena l’esclusione dal concorso.
3. Al concorso non possono partecipare i vincitori delle edizioni
del 2013 e del 2014, pena l’esclusione dal concorso.
4. Le poesie inviate devono contenere un glossario per le parole
più difficili o, meglio ancora, la traduzione letterale in lingua italiana.
5. La partecipazione è gratuita.
6. Le poesie dovranno essere dattiloscritte o fotocopiate in otto
esemplari anonimi e contrassegnati da un unico motto, per garantire
l’anonimato. Unitamente alle otto copie, nello stesso plico dovrà
essere contenuta una busta recante all’esterno il motto riportato
in calce alle poesie, e contenente al suo interno: nome, cognome,
indirizzo e numero telefonico dell’autore. La busta dovrà essere
regolarmente chiusa.
7. I componimenti poetici dovranno essere indirizzati alla segreteria
del Concorso di poesia dialettale “Angiolo Poli” via Giuseppe Verdi
n. 18 37049 Villa Bartolomea (Verona), entro, e non oltre, le ore 12
di sabato 17 ottobre 2015. Farà testo il timbro postale di partenza.
8. Al concorso dovranno pervenire poesie inedite o comunque non
premiate in altre manifestazioni.
9. Su valutazione insindacabile della Giuria, saranno assegnati
i seguenti riconoscimenti: al primo classificato sarà consegnato il
premio intitolato al poeta Angiolo Poli consistente in una pergamena
e un assegno di € 300. Al secondo classificato il premio intitolato
al fondatore del premio stesso Lino Zefferino Ramarro consiste in
una pergamena e un assegno di € 150. Il terzo premio intitolato
al giornalista Arnaldo Fraccaroli consiste in una pergamena e un
assegno di € 100. Inoltre a tutti e tre i vincitori sarà fatto omaggio di
un libro di poesie.
10. Possono essere segnalate una o più poesie e ai loro autori
sarà consegnata la pergamena di partecipazione e un plico di libri
del valore commerciale di circa € 50. Tutte le poesie vincitrici e
segnalate verranno lette a cura dell’organizzazione del premio.
11. La manifestazione ufficiale di premiazione si terrà a Villa
Bartolomea (Verona), nel pomeriggio di domenica 08 novembre 2015
alle ore 15.00, all’interno del Teatro Sociale.
12. Gli autori premiati saranno personalmente avvertiti dalla
Segreteria del Concorso e dovranno essere presenti alla cerimonia di
partecipazione. In caso di eccezionali e valide ragioni, l’organizzazione
può concedere una deroga, a condizione che il ritiro del premio sia
effettuato da un familiare o parente delegato. I premi non ritirati non
saranno attribuiti e resteranno all’organizzazione.
13. Le opere partecipanti potranno essere pubblicate o utilizzate dai
responsabili del Concorso, senza che derivino obblighi nei confronti
degli autori, in quanto a compensi o diritti.
14. La partecipazione degli autori al Concorso implica l’accettazione
del presente regolamento.
15. In seguito, a mezzo stampa, verrà data comunicazione della
composizione della Giuria.
16. Il concorso di poesia in dialetto veneto “Angiolo Poli”
organizzato dalla locale Pro Loco, ha il patrocinio del Comune di
Villa Bartolomea, e della Provincia di Verona, inoltre, gode del
sostegno di alcuni sponsor.
Il presidente della Pro Loco
Nicola Mainardi
Il presidente del Concorso
Giuseppe Vaccari
Gruppo Operativo Adige
periodico indipendente
Città di Legnago
IN RICORDO DEI CADUTI NEL CENTENARIO DELLA GRANDE GUERRA
ALTOPIANO DI ASIAGO – MONTE CENGIO
Domenica 4 ottobre 2015
Programma
Ore 06:30 partenza da Legnago, autostazione delle corriere in Viale dei Tigli
Ore 08:30 circa arrivo al piazzale del monte Cengio.
Inizio escursione sui sentieri della Grande Guerra sul percorso “La Granatiera”
(percorso facile e accessibile a tutti)
Ore 12:30 pranzo presso il rifugio “Al Granatiere”
Ore 14:30 partenza per Asiago
Ore 16:00 visita all’ossario militare
Ore 18:00 partenza per il viaggio di ritorno
Ore 20:30 arrivo a Legnago
Quota di partecipazione (minimo 30 persone) 45 euro.
La quota comprende viaggio in pullman, pranzo e visita all’ossario.
Per le iscrizioni rivolgersi all’ufficio Cultura del Comune di Legnago (tel. 0442634820 0442634958) nei giorni 1-2 Settembre, 8-9 Settembre, 15-16 Settembre dalle ore 10:00
alle ore 12:00 dove sarà presente un incaricato.
Solo per chi è interessato, l’ordine di iscrizione determinerà il numero del posto a sedere in
pullman.
Per informazioni rivolgersi :
 Enzo Facchini 338/1059342
 Lucia Zardin 338/6775160
Villa Bevilacqua e i suoi imperdibili
eventi Autunno-Inverno 2015!
Ritornano a Villa Bevilacqua gli immancabili appuntamenti con diverse serate
a tema che coinvolgeranno a 360 gradi gli ospiti presenti, i quali avranno la
possibilità di degustare le prelibatezze tradizionali della cucina Veneta e non solo.
L’attenta organizzazione degli eventi “Autunno-Inverno 2015” è stata realizzata
dallo “Staff Villa Bevilacqua” che, grazie alla sua pluriennale esperienza, sicuramente non deluderà le aspettative degli ospiti che vorranno partecipare alle
serate qui di seguito proposte!
Dopo il meraviglioso successo della Fiera Sposi, Villa Bevilacqua ripropone,
su grande richiesta, “La cena dei single” che si terrà Venerdì 2 Ottobre 2015 a
partire dalle ore 20.30; una serata particolarmente stuzzicante in cui sono invitati
a partecipare tutti i single che volessero conoscere, e magari anche trovare, la
loro anima gemella. All’arrivo di tutti i partecipanti non mancherà il cosiddetto
“Aperisingle”, un aperitivo di benvenuto a tutti coloro che prenderanno parte
all’ intrigante serata. Durante la cena inoltre, avranno luogo delle particolari animazioni, organizzate apposta per tutti gli ospiti, che inviteranno alla conoscenza
reciproca dei diversi partecipanti. Un secondo imperdibile evento sarà “Guarda
chi Improvvisa a Cena”; una grandiosa Novità per Villa Bevilacqua poiché tutti i
partecipanti saranno chiamati a proporre imitazioni di film ed emozioni vissute
che, in un secondo momento, verranno interpretate da una preparatissima compagnia teatrale coinvolgendo e impegnando gli ospiti per tutta l’intera serata!
Tale evento si terrà Venerdì 16 Ottobre, ma anche Venerdì 13 Novembre dalle
ore 20.30. Due particolari serate all’insegna del divertimento e della fantasia
che renderanno l’evento unico! Infine, per tutti coloro che volessero trascorrere
un’intima ed elegante giornata di Natale, Villa Bevilacqua propone, per Venerdì 25
Dicembre alle ore 12.30, un pranzo speciale che sarà in grado di risvegliare la
bellezza ed il significato si questa sacra festività. Un menù ricco di prelibatezze
da gustare ed assaporare; dalla trilogia di antipasti tradizionali al dessert, con
un fantastico semifreddo al cioccolato bianco e fondente, che renderanno ancor
più dolce e piacevole il giorno di Natale. Insomma, attraverso questi splendidi
eventi Villa Bevilacqua si trasformerà in un’accogliente dimora offrendo, a tutti
coloro che parteciperanno, la possibilità di sperimentare coinvolgenti esperienze
gastronomiche.
Informazioni e prenotazioni:
Villa Bevilacqua - Via Roma, 63 - 37040 Bevilacqua (VR)
T. 044293324 - F. 0442642192 - [email protected] - www.villabevilacqua.com
periodico indipendente
Anno XXXVII - n. 9 - Settembre 2015
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Cena con delitto “Chi ha ucciso Vicky?”
Venerdì 23 ottobre 2015 - ore 20.30
E’ una cena singolare servita tra le incantevoli mura del Castello Bevilacqua, in cui gli ospiti
sono coinvolti ed implicati nel caso, diverso in ogni occasione: quale sarà l’identità dei
commensali seduti al vostro tavolo?
I colpi di scena non mancano mai... intrighi, sospetti e deduzioni si intrecceranno. Spetterà
agli ospiti condurre le indagini per svelare il mistero e essere premiati. Buona investigazione!!!
VISITA GUIDATA GRATUITA: per chi desidera, dalle ore 20.00 alle ore 20.30, visita guidata del
Castello Bevilacqua per conoscere la storia di questo splendido maniero.
I menù proposti alle Cene con delitto sono studiati, elaborati e preparati dai nostri chef
interni e rispecchiano la stagionalità degli ingredienti e la qualità delle materie prime attentamente selezionate. I menù sono composti da quattro portate con ripasso di ogni pietanza,
caffè, acqua e vino compresi.
Antipasto
Sformatino di zucca mantovana con spuma di morlacco,
pancetta croccante e pomodorini secchi
Primo piatto
Lasagnetta di pasta all’uovo con filetti di sbrise e salamella con crema al latte
Secondo piatto
Coscia di faraona confit con trevisana tardiva e riduzione al balsamico
Dessert
Semifreddo alla liquirizia accompagnato da crema al limone del Garda
Caffé
Acqua e vino compresi
Costo a persona euro 49,00
Assaggi d’opera “Giuseppe Verdi”
Mercoledì 7 ottobre 2015 - ore 20.30
Al Castello Bevilacqua musica e cultura sono le protagoniste di un nuovo ciclo di eventi che
è stato avviato a settembre riscontando un forte successo.
Ad accompagnare il menù proposto dagli chef del Castello Bevilacqua, ci saranno i musicisti
de “I Filarmonici Veneti” che presenteranno ed eseguiranno le migliori opere di Giuseppe
Verdi.
Primo piatto
Garganelli romagnoli con ragout di faraona e lamelle di tartufo nera della Lessinia con
pinoli.
Dessert
Sformatino di carote e mandorle servita con confettura ai frutti di bosco
Caffé
Acqua e vino compresi
Costo a persona euro 39,00
I nostri corsi di cucina dalle ore 19.30 alle ore 22.30
• Lunedì 5 ottobre: il Baccalà a tavola; • Lunedì 19 ottobre: preparare e presentare i funghi; • Lunedì 26 ottobre: i formaggi e i loro abbinamenti;
• Lunedì 9 novembre: piccola pasticceria; • Lunedì 16 novembre: caffè dall’antipasto al dolce; • Lunedì 30 novembre: Vigilia di Natale con il pesce.
Il Relais Castello Bevilacqua è la vostra nuova
destinazione nel cuore della storia.
Regalatevi un soggiorno in una delle 7 splendide
junior suite, e scoprite i nostri pacchetti Classic,
Romance, Wellness e Gourmet.
Il ristorante “All’Antica Ala” vi aspetta tutti
i giorni dal lunedì sera alla domenica, per
un viaggio nel gusto attraverso i sapori e le
tipicità della tradizione locale, in un’ottica di
valorizzazione dei prodotti del territorio.
Per informazioni e prenotazioni: tel. 0442 93655 - [email protected] - www.castellobevilacqua.com
Anno XXXVII - n. 9 - Settembre 2015
10
L’AMERICA LATINA TRIONFA A
VENEZIA 72 MA VALERIA GOLINO
VINCE LA COPPA VOLPI
L’Italia si deve accontentare del
premio alla migliore interpretazione
femminile per Valeria Golino, protagonista del film in concorso “Per
amor vostro” di Giuseppe M. Gaudino.
Valeria Golino aveva già vinto una
Coppa Volpi con “Storia d’amore” di
Francesco Maselli nel 1986.
Valeria Golino, emozionata nel ritirare il premio, ha espresso così il
suo entusiamo: “l’emozione non conosce tempo. Provo la stessa gioia
di quasi 30 anni fa, oggi ho maggiori esperienze e consapevolezza
certo, ma questo premio mi dà la stessa infantile e ingenua allegria che
mi dava allora. Spero che rimanga sempre così. Sono molto contenta
per me e per gli altri, per le persone che mi vogliono bene. E tutti i
miei amici non udenti che mi hanno aiutato ad imparare un nuovo
linguaggio”.
Roberto Tirapelle
CINEFORUM SALUS
STAGIONE 2015/2016 ~ PRIMO CICLO: 16 FILM
giovedì 24 ~ venerdì 25 settembre
PITZA E DATTERI
di Fariborz Kamkari
con Giuseppe Battiston
giovedì 1 ~ venerdì 2 ottobre
LO STRAORDINARIO VIAGGIO
DI T.S. SPIVET
di Jean-Pierre Jeunet
giovedì 8 ~ venerdì 9 ottobre
IL RACCONTO DEI RACCONTI
di Matteo Garrone
giovedì 15 ~ 16 venerdì ottobre
UNA NUOVA AMICA
di Francois Ozon
giovedì 22 ~ venerdì 23 ottobre
VIVIANE
di Ronit e Shlomi Elkabetz
giovedì 29 ~ venerdì 30 ottobre
FORZA MAGGIORE
di Ruben Ostlund
giovedì 5 ~ venerdì 6 novembre
TESSERE DI ABBONAMENTO
SOLO 1° CICLO (16 FILM): 38 euro
COMPLETA (32 FILM): 65 euro
GIOVANI SI DIVENTA
di Noah Baumbach
giovedì 12 ~ venerdì 13 novembre
PREVENDITE ABBONAMENTI
10-11-12/09
17-18-19/09
24-25-26/09
giovedì e venerdì ore 17-19.30
sabato ore 10-12.30
TAXI TEHERAN
di Jafar Panahi
giovedì 19 ~ venerdì 20 novembre
THE SALVATION
di Kristian Levring
biglietto singolo: 5 euro
Riduzioni speciali:
proiezione del venerdì ore 15.30
biglietto a 3 euro
tesserati UTLEP
studenti scuole superiori
proiezione del venerdì ore 21.00
biglietto a 3 euro
studenti universitari con tesserino
giovedì 26 ~ venerdì 27 novembre
LA BELLA GENTE
di Ivano de Matteo
a seguire titoli da definire
3/4-12 ~ 10/11-12 ~ 17/18-12
7/8-01 ~ 14/15-01 ~ 21/22-01
Proiezioni Cineforum
giovedì ore 21.00
venerdì ore 15.30 e 21.00
LEGNAGO - Via Matteotti, 94 - Tel. e Fax 0442 601749
periodico indipendente
LA SENTINELLA GIOCONDA
Ho conosciuto Gioconda cinque anni fa, quando mia madre è divenuta
sua compagna di stanza in Casa di Riposo. Di lei mi hanno colpito immediatamente lo sguardo gentile e una lucidità sorprendente in una persona
di 87 anni. Vedendola tutti i giorni ho via via imparato ad apprezzarne la
pacatezza, la concreta consapevolezza della precarietà della sua condizione, i giudizi sempre misurati su persone e cose, ma soprattutto la capacità
di osservare e valutare la situazione attorno a lei. Col tempo, proprio per
le sue qualità e la sua disponibilità, è diventata la mia sentinella notturna
, quasi una sorta di occhio di riserva in grado di informarmi con estrema
precisione su tutte le semplici o complesse problematiche fisiologiche che
affliggono gli anziani non autosufficienti come mia madre, non di rado
dando risposte più precise degli stessi operatori, costretti a sdoppiarsi in
molteplici mansioni a causa di tagli di organico pesanti e probabilmente
non giustificati. Ora lei è partita per l’ultimo viaggio ed il Signore a cui
tanto credeva l’ha chiamata a sé in un battito di ciglia, risparmiandole il
peso della sofferenza. Riposa in pace, sentinella Gioconda.
Andrea Panziera
COSMOBIKE SHOW: SUPERATI I 50MILA
VISITATORI, ORA GUARDA ALL’EUROPA
L’evento di Veronafiere si afferma come riferimento per il settore bici in Italia con oltre 500 aziende da sette nazioni, le ultime novità del comparto, incontri
b2b, spettacoli, convegni tecnici, la presenza dei campioni dello sport e le prove
su strada.
Il mondo della bicicletta riparte da Verona. Si è conclusa oggi, superando i
50mila visitatori la prima edizione di CosmoBike Show, il salone internazionale
dedicato al settore delle due ruote a pedali, organizzato a Veronafiere dall’11 al 14
settembre (www.cosmobikeshow.com). Oltre 500 le aziende provenienti da Italia,
Olanda, Stati Uniti, Germania, Inghilterra, Australia e Cina nei quattro padiglioni
della fiera, per un totale di 40mila metri quadrati espositivi, cui si aggiungono i
20mila metri quadrati delle piste esterne per show e bike test. Più di 200 i giornalisti accreditati per seguire l’evento, anche da Belgio, Svizzera, Olanda, Stati Uniti
e Taiwan.
«Si tratta di risultato che accredita ufficialmente CosmoBike Show quale rassegna di riferimento in Italia nel panorama delle biciclette e ci pone al secondo
posto tra quelle in Europa – commenta il presidente di Veronafiere, Ettore Riello
–. Aziende, operatori specializzati e visitatori hanno riconosciuto e premiato già
dal debutto il valore aggiunto di un format nuovo, di un quartiere espositivo e di
una capacità organizzativa come quelli di Veronafiere, inserite nel contesto di forte
attrattività della città di Verona».
La Fiera di Verona si è confermata capitale per un comparto industriale in crescita in Italia con 3.066 aziende nel 2014 (+1,5% sul 2013) che hanno prodotto 2,7
milioni di biciclette (+2,1%), di cui 1,6 esportate all’estero (+1,1%).
«Il nostro obiettivo, fin dalla prima edizione era fare di CosmoBike una manifestazione vocata al business del settore bici, ma che fosse anche innovativa,
interattiva per il pubblico di appassionati e, soprattutto, capace di crescere a livello
internazionale – spiega il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani
–. A giudicare dai numeri e dalla soddisfazione delle aziende ci siamo riusciti in
pieno e possiamo iniziare già a guardare al futuro sviluppo della rassegna che guarda al nostro diretto competitor fieristico di Friedrichshafen, in Germania».
Per quattro giorni, le bici sono state protagoniste assolute: tradizionali, da corsa,
mountain bike, elettriche, ma anche le nuove “fat-bike”, capaci di affrontare sabbia
e neve e le “special needs bike”, pensate per le persone disabili.
Negli stand, all’interno dei quattro padiglioni della fiera, in mostra novità e anteprime, presentate da oltre 500 aziende da 7 nazioni, con i più importanti marchi
e case mondiali: i 17 prodotti più innovativi sono stati premiate, inoltre, con il
CosmoBike Tech Award, il riconoscimento attributo da CosmoBike Show a chi si
distingue per ricerca e creatività.
Soddisfazione anche per il project manager di CosmoBike Show, Paolo Coin:
«Questa edizione – afferma – premia un progetto fieristico che ha saputo sviluppare
il potenziale di un settore in espansione e con tematiche attuali che spaziano dalla
mobilità urbana alternativa, allo sport, fino a salute, turismo e sostenibilità ambientale. A noi è andato il compito di tradurre tutto questo in occasioni di business,
che non sono mancate, soprattutto nelle giornate di venerdì e lunedì dedicate agli
operatori del settore».
CosmoBike Show è stato anche un evento da vivere in prima persona per il
pubblico, grazie al programma di spettacoli di bike trial e freestyle Bmx che ha
animato i 20mila metri quadrati di aree esterne e alla possibilità di provare su strada
gli ultimi modelli di bici, sia all’interno del quartiere fieristico, sia sui 60 chilometri
di percorsi tecnici del Demo Day, organizzato venerdì 11 sulle colline di Verona e
che ha coinvolto oltre 500 persone.
Servizio Stampa Veronafiere
Anno XXXVII - n. 9 - Settembre 2015
periodico indipendente
11
ANTICA SAGRA DEI ROFIOI DI SANGUINETTO
chiara “pan e codeghin”, altri ne proporrà nel prossimo
mese di ottobre a Bonavigo e a Casaleone, ma si è
particolarmente impegnato in questa Sagra dei Rofioi
di Sanguinetto, che fra l’altro ha organizzato non solo
serate musicali, iniziative culturali e Festa del Ritorno
dedicata a “ i migrà”, nel realizzare una dimostrazione
pratica da parte delle donne di Sanguinetto, Le Signore
dei Rofioi, capitanate da Daniela Vaccari, Presidente
Pro Loco, di come vengono preparati i dolci tradizionali, pur cercando di mantenere ancora qualche segreto
nei componenti del ripieno e della sfoglia. Il “prodotto finale” è stato poi
apprezzato e gustato con vino Recioto dai fortunati presenti.
Gianni Galetto.
foto: BARBON
Fedele alla consolidata tradizione dell’ Antica Sagra
dei Rofioi realizzata, in occasione del Santo Nome di
Maria dal 10 al 13 settembre, dall’Associazione Pro
Loco “Le contrà” di Sanguinetto, questa 37^ edizione ha
proposto anche un gustoso progetto promosso dal Comitato Pro Loco UNPLI Veneto a dalla Regione Veneto,
denominato “Cucina la crisi” - Le ricette dei nonni.
Tale progetto consiste nel recuperare ricette locali con
prodotti “poveri” a km. 0, utilizzati dai nostri nonni, al
fine di tutelare e di valorizzare i piatti della tradizione
gastronomica veneta.
Il Consorzio Pro Loco del Basso Veronese, coordinatore di tali eventi
nel territorio, ha offerto la settimana scorsa con la Pro Loco di Rover-
LA FOTOGRAFIA D’UN GRANDE “CUORE” DONATA AL “CLUB DI GIULIETTA”
Il turismo è anche fotografia artistica. Qualche anno fa,
nel 2013, il noto fotografo monacense, Rainer Mauerer –
che ha già esposto con successo suoi lavori a Verona e a
Casaleone e che, fra qualche giorno, li presenterà anche
a Vienna – durante una visita alla città di Cangrande, fu
attratto da un grande cuore rosso, che appariva al centro
d’una grande lastra di pietra veronese, nella zona di
Piazzetta Pescheria, e che egli ritenne adatto motivo, per
scattare una foto... Una fra le tante, che egli, amante di
Verona, ha, nel tempo, eseguito a ricordo delle sue visite
alla nostra città. Il cuore era certamente espressione di
qualche giovane innamorato, che ha voluto eternare il suo
affetto verso l’amata... Ora, per la cronaca, il ‘cuore sulla
pietra’ è già storia, essendo stata ripulita la lastra, che gli
faceva da sfondo. Il fotografo Mauerer, ritenendo di fare cosa gradita ai
veronesi, aveva donato una grande riproduzione, incorniciata, del “cuore”
in parola al Comune di Verona, che, per motivi strettamente burocratici,
non ha potuto trattenere l’importante omaggio. La strana situazione è stata
felicemente risolta, dopo un paio d’anni, per i buoni uffici dell’artista veronese Fiorenza Canestrari, presidente
dell’Associazione Aperto Arte e della presidente di Pro
Loco di Casaleone, Enrica C. De Fanti, in collaborazione
con l’assessore comunale, Anna Leso: la grande fotografia – qui riprodotta dal fotografo Alessandro Canestrari
– è stata definitivamente consegnata, non senza evidente
soddisfazione, soprattutto da parte di Rainer Mauerer, il
28 agosto scorso, al grande e mondialmente noto, “Club
di Giulietta”, creato nel 1972 da Giulio Tamassia, oggi
presidente, e guidato da Giovanna Tamassia. Come è
noto il Club di Giulietta, la cui nuova sede si trova in
Corso Santa Anastasia 29, Verona, www.julietclub.com,
[email protected], riceve annualmente oltre 10.000
lettere d’amore, dirette a ‘Giulietta’, rispondendo rigorosamente alle stesse,
anche in giapponese ed in cinese: un lavoro senza fine, che onora Verona e
che la presenta viva, con la sua storia, in tutto il globo...
Pierantonio Braggio
Una grande azienda italiana, una grande produzione di oli vegetali
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Anno XXXVII - n. 9 - Settembre 2015
12
periodico indipendente
MIGLIAIA DI AGRICOLTORI AL VALICO DEL BRENNERO PER FERMARE I TRAFFICI
DI UNA EUROPA CHE CHIUDE LE FRONTIERE AI PROFUGHI E LE SPALANCA ALLE SCHIFEZZE
Centinaia gli agricoli veronesi accompagnati dal presidente provinciale Claudio Valente e
dal direttore Giuseppe Ruffini tra le migliaia
di agricoltori e allevatori che dalle prime
ore della mattina hanno invaso il valico del
Brennero per denunciare gli effetti dei ritardi
e delle omissioni dell’Unione Europea che
favoriscono le speculazioni che stanno provocando l’abbandono delle campagne con effetti
irreversibili sull’occupazione, sull’economia
e sull’ambiente. Il campo base è all’area di
parcheggio “Brennero” al km 1 dell’autostrada
del Brennero – direzione sud (Austria-Italia).
Sotto accusa è una Europa che chiude le
frontiere ai profughi e le spalanca ai traffici di
ogni tipo di schifezza alimentare, sulle quali
si fanno affari a danno degli agricoltori e dei
consumatori. Autobotti, camion frigo, container sono verificati senza tregua dagli agricoltori per smascherare il “finto Made in Italy”,
che abbassa la qualità, come le polveri di latte
e le cagliate da utilizzare per fare formaggi
Made in Italy al posto del latte vero senza
indicazioni in etichetta.
In assenza di regole sulla provenienza e
sulle caratteristiche dei prodotti, la concorrenza sleale è insostenibile con prezzi riconosciuti
agli agricoltori che sono scesi al di sotto dei
costi di produzione con la drammatica chiusura delle aziende e senza alcun beneficio per i
consumatori, come dimostra il dossier elaborato dalla Coldiretti.
Dal latte austriaco diretto a La Spezia
alle cagliate provenienti dalla Germania e
dirette in Puglia, ma anche pancette fresche,
con marchio non identificabile, destinate ad
un’industria di salumi di Verona, a formaggi
tedeschi diretti a Nogarole Rocca (VR) e
porri e altre verdure provenienti addirittura
dalla Svezia e destinate ad una cooperativa
in provincia di Bergamo. Queste alcune delle
scoperte fatte oggi. I produttori di Coldiretti,
affiancati da Polizia, Guardia di Finanza e
Carabinieri dei Nas hanno hanno ispezionato
decine di camion in transito al Brennero per
portare in Italia prodotti dall’estero, pronti a
diventare italiani. Dalle cagliate con i colori
della bandiera italiana dirette in Puglia per
essere trasformate in mozzarelle alle pancette
fresche, con il marchio sbiadito, destinate ad
una industria di salumi nel veronese, pronte ad
essere stagionate per diventare italiane. Nella
circostanza, il carico di pancetta è stato posto
sotto vincolo sanitario da parte dei Carabinieri
dei Nas che hanno effettuato il controllo. Tra
i camion fermati anche uno che trasportava
porri e altre verdure, figli per eccellenza del
sole, ma in questo caso il camion, diretto in
provincia di Bergamo, proveniva addirittura
dalla Svezia.
“L’obiettivo – precisa Claudio Valente - è
smascherare il “falso Made in Italy alimentare,
aiutare i consumatori a fare scelte di acquisto
consapevoli e sollecitare le Istituzioni a rendere operativo l’obbligo di indicare in etichetta
la provenienza dei prodotti agricoli e alimentari. Solo nell’ultimo anno a livello nazionale
sono scomparse migliaia di stalle e aziende
agricole e persi occupati nelle campagne, con
impatti devastanti sulla sicurezza alimentare
ed ambientale dei cittadini. La chiusura di
un’azienda agricola significa infatti maggiori
rischi sulla qualità degli alimenti che si portano a tavola e minor presidio del territorio,
lasciato all’incuria e alla cementificazione.
Sono questi i drammatici effetti di quelli che
sono i due furti ai quali è sottoposta giornalmente l’agricoltura: da una parte il furto di
identità e di immagine che vede sfacciatamente immesso in commercio cibo proveniente da
chissà quale parte del mondo come italiano;
dall’altra il furto di valore aggiunto che vede
sottopagati i prodotti agricoli senza alcun
beneficio per i consumatori per colpa di una
filiera inefficiente”. “Stiamo svendendo un
patrimonio del nostro Paese sul quale costruire
una ripresa economica sostenibile e duratura
che fa bene all’economia all’ambiente e alla
NOMINATI I MEMBRI DEL NUOVO CDA
DI ACQUE VERONESI: CORDIOLI PRESIDENTE
L’Assemblea dei Soci ha eletto il nuovo Consiglio di amministrazione che guiderà la società
consortile per i prossimi 3 anni.
Sono stati nominati: Niko Cordioli,
presidente, Domenico Dal Cero,
vicepresidente e Paola Briani, consigliere. Nella stessa seduta sono
stati inoltre nominati i componenti
del collegio sindacale: Cristiano
Maccagnani (presidente), Alberto
Mion e Giovanna Rebonato.
A cura dell’Uffico Stampa
Acque Veronesi - Marco Mistretta
Nuovo cda: da sinistra: il presidente Niko Cordioli, il vicepresidente Domenico Dal Cero
e il consigliere, Paola Briani.
salute - afferma il presidente Valente - nel
denunciare che “l’invasione di materie prime
estere spinge prima alla svendita agli stranieri
dei nostri marchi più prestigiosi e poi alla
delocalizzazione delle attività produttive”.
Sono questi i drammatici effetti di quelli
che sono i due furti ai quali è sottoposta giornalmente l’agricoltura: da una parte il furto di
identità e di immagine che vede sfacciatamente immesso in commercio cibo proveniente da
chissà quale parte del mondo come italiano;
dall’altra il furto di valore aggiunto che vede
sottopagati i prodotti agricoli senza alcun
beneficio per i consumatori per colpa di una
filiera inefficiente.
Dall’inizio della crisi sono state chiuse in
Italia oltre 172000 stalle e fattorie ad un ritmo
di oltre 60 al giorno, con effetti drammatici
sull’economia, sulla sicurezza alimentare e
sul presidio ambientale. Sono oggi meno di
750mila le aziende agricole sopravvissute in
Italia ma se l’abbandono continuerà a questo
ritmo in 33 anni - calcola la Coldiretti - non
ci sarà piu’ agricoltura lungo la Penisola,
con conseguenze devastanti sull’economia e
sull’occupazione e sull’immagine del Made
in Italy nel mondo ma anche sulla sicurezza
alimentare ed ambientale dei cittadini. Bisogna cambiare verso anche in agricoltura dove
la chiusura di un’azienda significa - spiega la
Coldiretti - maggiori rischi sulla qualità degli
alimenti che si portano a tavola e minor presidio del territorio, lasciato all’incuria e alla
cementificazione.
“Per Coldiretti - precisa Giuseppe Ruffini,
direttore di Coldiretti Verona - e ‘l’ennesima
volontà di dimostrare quello che succede tutti
i giorni al Brennero in cui arrivano prodotti
che riconducono all’Italia ma provenienti da
altri Paesi d’Europa e non solo. Si pensi che
dalle frontiere italiane passano ogni giorno
3,5 milioni di litri di latte sterile, ma anche
concentrati, cagliati, semilavorati, come abbiamo visto oggi, per essere i’m usitati o trasformati industrialmente per diventare formaggi o
mazza relè italiane all’insaputa dei consumatori. Un grave danno per l’Italia che è tra i maggiori produttori agroalimentari.L’iniziativa si
svolge contemporaneamente alla mobilitazione dei giovani agricoltori della Coldiretti che a
Bruxelles hanno consegnato sacchi di polvere
di latte, cagliate, imitazioni di prodotti italiani
tipici all’Ambasciatore Stefano Sannino della
Rappresentanza Permanente d’Italia presso
l’Unione Europea dove è intervenuto il Presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo
insieme al Ministro delle Politiche Agricole
Maurizio Martina in occasione del vertice straordinario dei Ministri europei dell’Agricoltura
per protestare contro i traffici di una Europa
che chiude le frontiere ai profughi e le spalanca alle schifezze. Il messaggio della Coldiretti
per le autorità comunitarie e chiaro: stop alle
politiche europee che favoriscono gli inganni a
tavola e snaturano le caratteristiche e la qualità
dei prodotti alimentari.
Coldiretti Verona - Ufficio Stampa
Ada Sinigalia
Anno XXXVII - n. 9 - Settembre 2015
13
Festa del Riso Vialone Nano di Isola della
Scala, festa del “Risotto”, con la erre grande,
per un mese intero, con rigorosa osservanza
delle migliori ricette, sinora note ed apprezzate. La Fiera del Riso 2015 è, quest’anno, alla
sua 49ª edizione, non senza novità. Per chi
li preferisce, infatti, vi saranno anche piatti
senza glutine e, pure, risotti vegani, proposti
dallo stand delle ‘Contrade isolane’. Tutti i
gusti e tutte le esigenze saranno soddisfatti e
resi più appetibili da uno scelto abbinamento
di vini eccezionali da
diverse Province. Saranno impegnati in cucina
trecento cuochi, che,
con i migliori risottari
d’Italia, hanno fornito,
nell’edizione 2014, oltre
500.000 piatti. Cuochi
d’alto livello e risottari da regioni diverse, che
si cimenteranno in preparazioni profumate ed
invidiabili, avendo alle spalle, taluni, anche
qualche milione di piatti, cucinati in decenni
d’attività culinaria. Quindi, Fiera consolidatissima, internazionalmente nota e risotti al massimo livello, molti dei quali terranno in considerazione, come detto, possibili intolleranze
alimentari e, ovviamente, gusti. Non mancherà
la popolarissima alternativa “pizza”... Innovazioni importanti, queste, che caratterizzano i
49 anni d’una Fiera, che ormai è storia di Isola
della Scala e di Verona e che vuole essere aperta ad ogni esigenza del suo sempre più vasto
pubblico, che raggiungendo Isola, deve godere
della migliore accoglienza e di serate di distensione, quali quelle musicali d’alto livello,
perché – ha sottolineato il presidente della
Fiera del Riso, Luigi Mirandola – non si vuole
solo proporre piatti, ma anche cultura, derivante pure da visite guidate al territorio, perfino
a cavallo, onde meglio conoscere le terre e le
acque, madri del Riso Vialone Nano. Fiera del
Riso intende ampliare all’estero contatti strategici, e, quindi, anche con Francia e Spagna,
per allargare la sua già radicata notorietà in
Europa. Isola della Scala – ha affermato ancora il sindaco della cittadina, Giovanni Miozzi –
mira anche alla Città del Vaticano, onde poter
fare gustare un buon piatto di “Risotto all’Isolana” anche al Sommo
Pontefice Francesco...
Ciò tutto, per valorizzare il marchio europeo riconosciuto, di cui gode
la cittadina scaligera, la
quale, in tal modo, intende rendere omaggio
perenne a chi alla Fiera del Riso ha dato origine e che per 49 anni l’ha curata... Roberto Bonfante, direttore generale, ha evidenziato come,
fra l’altro, attività fieristica significhi lavoro,
sia pure contenuto nel tempo, per numerosi
giovani del luogo; come la stessa significhi anche impegno di beneficenza e come, infine, la
manifestazione volga molta attenzione all’ambiente, contenendo al massimo le emissioni di
CO2, derivanti dalla sua azione. Sarebbe grave
mancanza, non segnalare, in questa sede, che
alla Fiera del Riso, seguirà, a breve distanza
di tempo, l’appuntamento, ormai assai radicato ed apprezzatissimo, la 15ª ‘Fiera del Bollito con la Pearà e sapori d’autunno’, che avrà
luogo dal 12 al 29 novembre 2015, sempre ad
Isola della Scala. Contatto con l’Ente Fiera:
[email protected]
Pierantonio Braggio
FESTIVAL SPORT
AL PARCO
foto: NAVARRO
FIERA DEL RISO 2015 AD ISOLA DELLA SCALA, VERONA
TRECENTO CUOCHI ED ESPERTI “RISOTTARI” IN AZIONE
DAL 16 SETTEMBRE ALL’11 OTTOBRE PROSSIMI
foto: NAVARRO
periodico indipendente
Festival sport domenica 13 settembre al parco
comunale di Legnago. Le società sportive hanno
presentato la loro attività. Un po’ di pioggia
alle ore 14, poi il sereno che ha permesso molte
visite nel pomeriggio.
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Anno XXXVII - n. 9 - Settembre 2015
14
SERIE D: IL LEGNAGO GIOCHERÀ CON IL PARMA.
COPPA ITALIA: MERCOLEDÌ 30 SETTEMBRE AL SANDRINI IL PRELIMINARE LEGNAGO - DRO
Il Legnago come 18 anni fa
è stato inserito nel girone D
della Serie D composto da 20
squadre: Bellaria Igea Marina,
Correggese, Forlì, Imolese,
Lentigione, Mezzolara, Parma,
Ravenna, Ribelle, Romagna
Centro, Sammaurese, San
Marino, Virtus Castelfranco,
Altovicentino,
Clodiense,
Delta Rovigo, Legnago Salus, Union Arzignanochiampo, Villafranca
Veronese, Fortis Juventus. Questo il commento di mister Andrea Orecchia:
“E’ un girone entusiasmante e ultra-competitivo con 7, 8 squadre che
lotteranno per vincere il campionato. Inoltre, in Serie D una squadra con
9000 abbonati (il Parma) non si vedeva da molto tempo”.
Il calendario del Legnago
6 settembre ore 15
Ravenna-Legnago 2-1;
13
“
Legnago - San Marino
16
“ mercoledì
Delta Rovigo - Legnago
20
“
Legnago - Bellaria
27
“
Sammaurese - Legnago
4 ottobre
Legnago- Arzignago
11
“
Villafranca - Legnago
14
“ mercoledì
Legnago- Mezzolara
18
“
Fortis Juventus - Legnago
25
“ ore 14.30
Legnago - Clodiense
1 novembre
Altovicentino - Legnago
8
“
Legnago - Forlì
11
“
mercoledì
Parma - Legnago
15
“
Legnago - Romagna Centro
Ribelle -Legnago
22
“
29
“
Legnago- Correggese
6 dicembre
Lentigione - Legnago
13
“
Imolese - Legnago
20
“
Legnago - Virtus Castelfranco
Legnago- Ravenna
6 gennaio mercoledì foto: NAVARRO
periodico indipendente
10
17
31
7
14
21
24
28
6
13
20
24
3
10
17
24
1
8
“
“
“
febbraio
“
“
“
mercoledì
“
marzo
“
“
“
giovedì
aprile ore 15
“
“
“
maggio
“
San Marino - Legnago
Legnago - Delta Rovigo
Bellaria - Legnago
Legnago - Sammaurese
Arzignano - Legnago
Legnago - Villafranca
Mezzolara - Legnago
Legnago - Fortis Juventus
Clodiense - Legnago
Legnago - Altovicentino
Forlì - Legnago
Legnago - Parma
Romagna Centro - Legnago
Legnago - Ribelle
Correggese- Legnago
Legnago - Lentigione
Legnago - Imolese
Virtus Castelfranco - Legnago
Il Legnago 2015-2016
Portieri: Damian Cybulko (1996), Nicola Verzotto (1996);
Difensori: Emanule Friggi (1988), Matteo Manganotti (1994), Alberto Dal
Bianco (1995), Cristiano Bigolin (1990), Enrico Chiarini (1990), Marco
Taribello (1997);
Centrocampisti: Mattia Falchetto (1994), Andrea Tessari (1993),
Massimiliano Tresoldi (1996), Joseph Taylor (1996), Luca Viviani (1991),
Luca Zanimacchia (1998), Davide Scarpi (1997);
Attaccanti: Adriano Bernardes (1988), Lorenzo Zerbato (1991), Fernando
Giarrizzo (1985), Antonio Broso (1991), Pietro Martino (1997).
Staff Tecnico
Allenatore: Andrea Orecchia; Allenatore in seconda: Mario Loro;
Preparatore portieri: Emanuele Tobaldini.
Staff Medico Sanitario
medico sociale: Roberto Sandrini; fisioterapista: Massimo Giammarino;
osteopata: Marco Bruscagin.
A.N.
L’ORARIO INVERNALE DEGLI AUTOBUS ATV
Una rete di trasporto pubblico più capillare e un sistema tariffario più
vantaggioso sono le novità che attendono i legnaghesi in occasione dell’attivazione dell’Orario invernale degli autobus ATV, il prossimo 14 settembre.
L’Azienda Trasporti Verona che gestisce la rete di trasporto urbano del
Capoluogo, oltre ai collegamenti extraurbani con Verona e i comuni limitrofi, ha messo in campo alcune modifiche alla rete, seguendo le indicazioni dell’Amministrazione Comunale, con l’obiettivo di rendere il servizio
ancora più aderente alle esigenze di spostamento dei legnaghesi.
Resta dunque confermato l’impianto della rete urbana introdotto lo scorso giugno, servito dalle attuali tre linee:
• Linea A - Terranegra - Stazione FS - Casette - Ospedale - Porto Scuole;
• Linea B - Autostazione - Porto ;
• Linea C - Terranegra - Stazione FS - Ospedale - Vangadizza.
Per quanto riguarda la linea A, dal 14 settembre il percorso sarà modificato nel tratto centrale, prevedendo il transito dalla zona del Municipio.
In particolare le corse in direzione Porto passeranno dal Municipio e da
via Gramsci, mentre le corse in direzione Terranegra passeranno lungo via
Cavalcaselle. Arrivare in centro sarà più facile anche con la linea C, grazie
alla nuova fermata installata in via Matteotti, a poche centinaia di metri
dal Municipio. Sempre sul percorso della linea C, due nuove fermate saranno effettuate in via don Minzoni, accogliendo l’esigenza, manifestata
dai residenti della zona di Casette, di sfruttare meglio la linea che lambisce
l’abitato.
Servizio bus più mirato anche per chi frequenta gli impianti sportivi,
grazie all’estensione dell’orario pomeridiano dei collegamenti della linea
A con una corsa in transito da via Trento alle 16.58.
Per quanto riguarda il servizio Bus Express, la linea X04 effettua anche
la fermata Ponte Fior di Rosa per Verona alle 6.41 e 7.26 con ritorno alle
14.52 e 19.07.
Rilevanti le novità che interessano i legnaghesi sul fronte tariffario: da
ricordare innanzitutto, per quanti si spostano tra Legnago e Verona, l’attivazione da parte di ATV del nuovo abbonamento ExtraVerona in sostituzione del precedente Extra Mover. Il nuovo titolo, a fronte di un contenuto
aumento di 4 euro mensili o 40 euro annuali, permette di utilizzare – oltre
alla linea extraurbana prescelta – anche l’intera rete dei bus di Verona e di
Legnago
Notevoli poi i vantaggi derivanti dal riordino tariffario complessivo che
ATV sta portando avanti in ambito provinciale e di cui Legnago è il primo
Comune a beneficiare. Un provvedimento che prevede l’attribuzione ad
un unico “nodo” tariffario di tutte le destinazioni all’interno di uno stesso Comune, come chiarisce il Direttore Generale dell’Azienda, Stefano
Zaninelli: “In sostanza per tutti gli spostamenti in autobus all’interno del
territorio comunale di Legnago, oggi si paga sempre la tariffa da 1 euro,
anche per le località più lontane che avrebbero richiesto il pagamento di
tariffe più elevate. Inoltre, chi arriva a Legnago con i mezzi extraurbani
può continuare il viaggio in ambito comunale usando i bus urbani. Essendo
il Comune della provincia più importante per il nostro servizio, è anche il
primo a beneficiare di questa razionalizzazione, che auspichiamo serva da
ulteriore stimolo per aumentare l’utenza dei mezzi pubblici”.
“Nel 2014 – continua il direttore Zaninelli – sul servizio urbano i biglietti di corsa semplice venduti sono stati oltre 20 mila, mentre gli abbonamenti mensili sono stati 536. Nella prima metà del 2015 abbiamo registrato
una leggera flessione delle vendite di biglietti ma siamo convinti che gli
interventi sulla rete concordati con l’Amministrazione comunale uniti ai
vantaggi economici derivanti dal riordino tariffario serviranno a dare nuovo impulso all’uso dei mezzi pubblici nel Legnaghese”.
A breve, sarà possibile anche acquistare i biglietti di tariffa 1 direttamente dall’autista a bordo dell’autobus, al prezzo di 1,80 euro.
Gianluca Marastoni
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Anno XXXVII - n. 9 - Settembre 2015
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Matteo Casella, Direttore
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Laboratorio Fomet spa con il certificato della
ISO 50001 (energetica); il Dr. Roberto Bonotto,
Responsabile Commerciale Fomet spa con il
certificato Responsabile Care di Federchimica.
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