DELPOPOLO
LAVOCE
Torna il museo all’aperto,
le macchine-leggenda di straordinaria
bellezza dell’automobilismo storico.
Dal 6 all’8 maggio percorreranno
le mille miglia dell’itinerario
Brescia-Roma-Brescia, rievocando
la storica gara di velocità.
Tre giorni di entusiasmo, 375 autoveicoli
e Brescia sotto i riflettori internazionali
SPECIALE
WWW.LAVOCEDELPOPOLO.IT
0
Supplemento al n.17/2010 de LA VOCE DEL POPOLO
A CURA DI VOCEMEDIA PUBBLICITÀ
BRESCIA 30 APRILE 2010
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Editoriale
di Mario Leombruno
Curiosità e cultura
Tra pochi giorni la nostra città tornerà a ospitare il circo auto più bello al mondo: la Mille Miglia. Alla competizione originale – che cessò nel 1957 in seguito
a un incidente gravissimo che coinvolse un equipaggio e gli spettatori – partecipavano i piloti più famosi, e anche i professionisti della Formula 1 non disdegnavano affatto gareggiare sulla Brescia-Roma-Brescia.
Quei tempi sono finiti. Stirling Moss, in coppia con il navigatore Denis Jenkinson, realizzò nel 1955, al volante della Mercedes-Benz 300 SLR numero 722, il
record assoluto della gara, un risultato che resterà per sempre nella storia. Il
pilota inglese percorse i 1600 km in 10 ore 7 minuti e 48 secondi. Era una gara di velocità, l’abbiamo detto, e Moss compì il tragitto all’incredibile media
di 157 km/h. Oggi, la rievocazione di quei fasti è all’insegna della regolarità, e
sfogliando l’elenco dei partecipanti troviamo, sì, alcuni piloti ma troviamo soprattutto nomi noti per altre attività: politici, sportivi, personaggi dello spettacolo, imprenditori. Niente di male, per carità. Hanno la possibilità di scoprire,
seppure in parte, cosa significava partecipare alla gara originale molto meglio
dei tanti appassionati che pur si accalcheranno ai margini delle strade percorse dalla carovana per guardare e ammirare i bolidi di una volta. E i fortunati
alla guida, pagheranno certamente “dazio” alla scomodità di quelle vetture, ma
vivranno un’esperienza che conserveranno per sempre e che, molto probabilmente, li spingerà a partecipare nuovamente.
Ma la Mille Miglia non è solo macchine e piloti, è anche lo spirito di una città e
dei suoi abitanti. E allora è giusto considerare anche questo aspetto. Brescia e
i bresciani cosa ne traggono dall’ospitare la Freccia Rossa?
Sono convinto che ne traggano molto. La nostra città si è scrollata di dosso,
negli ultimi anni, la nomea di città vocata esclusivamente all’industria e alla
produzione. Oggi Brescia può essere considerata una città attenta alla cultura,
e utilizzo il termine in senso ampio. Brescia e i bresciani non “vedono” più solo i monti e i laghi che creano quello straordinario territorio naturale che è la
nostra provincia ma hanno cominciato a valorizzare, per esempio, il sito Unesco dei graffiti rupestri in Valcamonica. E nei confronti dell’organismo internazionale stanno cercando il bis, all’insegna dei fasti longobardi, con il monastero reale di Santa Giulia e la sua basilica di San Salvatore. Per non dire dell’area
romana del Capitolium. Dall’archeologia alle grandi mostre, con quella dedicata all’incontro con la civiltà Inca e da qui nuovamente all’archeologia, questa
volta industriale, con la valorizzazione di significativi siti una volta produttivi.
Ben venga la Mille Miglia, momento di spettacolo e di cultura, e ben vengano i
riflettori internazionali che per qualche giorno avremo accesi su di noi. Ma approfittiamo, anche, di questi giorni, per scoprire come si muovono gli stranieri
in un Paese che li ospita. Magari potremmo imparare qualcosa di interessante.
Anche questa è cultura.
sommario
LA VOCE DEL POPOLO
La gara più bella
4-5
La notte bianca
6-7
Ieri & Oggi
8-9
Il percorso
11-13
I concorrenti
15-19
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Adriano Bianchi
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n.184 - 1/12/1961
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UNIONE STAMPA
PERIODICA ITALIANA
Auto & Equipaggi
21 - 31
Associato
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SETTIMANALI CATTOLICI
VOCEtMEDIA
04
La gara più bella
LA VOCE DEL POPOLO
30 APRILE 2010
Mercedes-Benz Mito tra i miti
Riproposta
la vettura
del record
T
In occasione della nuova edizione
della Mille Miglia, la Casa di Stoccarda
gareggerà con la 300 SL W194
ma sarà in scena anche la nuova
Ali di gabbiano, la SLS AMG GT3
Tra le Case automobilistiche che,
investendo in macchine e piloti,
hanno fatto la storia della Mille
Miglia, c’è sicuramente la Mercedes-Benz. Un presupposto del successo Mercedes nelle competizioni
su strada fu la decisione del Consiglio Direttivo, presa nell’estate
del 1951, di dare il via libera alla
costruzione di una nuova vettura
sportiva da competizione.
Il 13 marzo 1952, solo nove mesi
dopo, nacque il primo prototipo
del nuovo modello. La sua prima
uscita fu alla Mille Miglia in Italia,
dove la sportiva Mercedes tagliò il
traguardo per seconda.
di Valentina Grifi
Nel 2009, la Casa di Stoccarda, in
occasione della XXVII edizione della Mille Miglia, ha celebrato un’icona dell’automobilismo sportivo:
la SLR, tre lettere magiche per gli
appassionati delle corse su quattro
ruote. Una vera leggenda, nata nella polvere e nell’eroismo delle competizioni sportive più impegnative
degli albori dell’automobilismo.
Pilotata da campioni del volante dell’epoca come Juan-Manuel
Fangio, Karl Kling ed il britannico
Stirling Moss, la 300 SLR coniugava al meglio l’essenziale sportività
di uno speedster con una linea diventata leggenda.
1955 - Stirling Moss al via su Mercedes 300 SLR
Proprio il campione britannico, detentore del tempo record della Mille Miglia stabilito nel 1955 all’incredibile media di oltre 157 km/h, può
essere considerato il principale artefice del mito SLR e, in suo onore, la riedizione della supersportiva con la Stella è stata battezzata
“Stirling Moss”, uno speedster puro dotato delle più avanzate teconologie e un design mozzafiato che
reinterpreta il mito.
La SLR Stirling Moss è pura emozione: senza tetto, senza parabrezza, i due occupanti vivono l’esperienza di guida e il fascino della
velocità a pieno contatto con la natura e l’ambiente circostante. Questa vettura esclusiva rappresenta la
massima espressione della gamma
SLR ed è stata realizzata in un’edizione limitata di 75 esemplari. E
proprio a Brescia abbiamo potuto
ammirarla, l’anno scorso, alla Mil-
le Miglia 2009. In quella circostanza, infatti, David Coulthard e Mika
Häkkinen (nessuno dei due necessita di ulteriori presentazioni) hanno messo idealmente a confronto
le due generazioni della supersportiva con la Stella. Lo scozzese
Coulthard è stato impegnato nella
gara di regolarità a bordo di un raro esemplare della 300 SLR storica, mentre il pilota finlandese ha
sfilato al volante della nuova SLR
Stirling Moss. Quest’anno, per la
Freccia Rossa 2010, i due saranno
a bordo della 300 SL W194 rispettivamente in qualità di pilota il primo
e di navigatore il secondo.
Chi vi ha partecipato lo sa, la Mille
Miglia è stata, e continua a essere,
una delle manifestazioni più affascinanti del mondo automobilistico, sia nella sua versione originaria
di corsa su strada che nell’attuale
forma di gara di regolarità. Con nu-
ANDREA ARCAI
ALESSANDRO CASALI
Brescia sta rivelando, in questi anni, una forte vocazione turistica.
Con la Mille Miglia firmata Meet
comunicazione-Mac group, questa valorizzazione è sicuramente
aumentata. Il prolungamento della manifestazione a partire dalla
Notte Bianca dedicata, favorisce
l’afflusso di pubblico e turisti grazie
ai numerosi eventi culturali messi
in campo. Posso dire con soddisfazione che anche se abbiamo già
raccolto tanti frutti, stiamo ancora
seminando. E quando so che il ministro Brambilla andrà all’Expo di
Shangai, un evento internazionale, con il marchio Mille Miglia, sono orgoglioso che il nome di Brescia sia a fianco di quello dell’Italia
in un’ottica di eccellenza.
A ottantadue anni dalla sua nascita,
la Mille Miglia continua a crescere.
Dopo il successo del 2009, quattro
milioni di spettatori per le strade e
una gara tesa fino all’ultimo, è tutto pronto per l’edizione 2010 che
si presenta ricca di novità, a partire
dal tributo Ferrari. 130 vetture del
Cavallino, dal 1958 ad oggi, per un
omaggio che precederà per tutto il
percorso le vetture in gara. E il percorso stesso è stato modificato.
La Freccia Rossa conquista anche così il cuore degli italiani e del mondo.
Vogliamo che questa gara, fedele
alla sua tradizione, sia riconosciuta
e amata ovunque per quello che è:
un evento unico per fascino e bellezza, un simbolo del suo territorio,
dell’automobilismo, dell’Italia.
Assessore al Turismo del Comune di Brescia
Presidente del Comitato organizzatore
LA VOCE DEL POPOLO
30 APRILE 2010
La nuova SLS AMG Gt3 “Ali di gabbiano”
La mitica Mercedes SRL “Ali di gabbiano”
merose vetture e piloti, MercedesBenz ha contribuito a scrivere la
storia di questa significativa manifestazione, seguendo una tradizione che arriva fino ai nostri giorni e
che anzi, in occasione dell’edizione che si correrà tra pochi giorni
arricchisce il panorama automobilistico con un nuovo gioiello: la
300 SLS.
Questa versione da corsa della nuova “Ali di gabbiano” si caratterizza
per il suo spettacolare design e per
le tecnologie presenti.
Progettata per rispettare il regolamento GT3 della Fia (Fédération
internationale de l’automobile),
SLS AMG GT3 è stata concepita
come vettura da corsa destinata a
chi compete in gare di velocità e di
regolarità su lunghe distanze. E in
effetti, l’ultima uscita pare destinata a scrivere un nuovo capitolo
della lunga storia di successi della
scuderia di Stoccarda, ispirandosi anche alla vettura sportiva 300
SL del 1952, quella che ha dato vita al mito delle “Ali di gabbiano”.
Non è solo il tipo di apertura delle
portiere a ricordare la MercedesBenz 300 SL: anche l’ampia griglia
del radiatore, con l’inconfondibile
stella al centro, e le prese d’aria ad
ala ricordano il frontale della leggendaria sportiva.
Di rado, una sequenza di lettere
come la denominazione del modello SL – inizialmente pensata solo come abbreviazione dei termini
“sportiva“ e “leggera”– ha ottenuto
un effetto altrettanto carismatico.
Queste due lettere rappresentano,
ancora oggi, il marchio distintivo
di una leggenda tuttora vivente.
La 300 SL conseguì i suoi obiettivi
sportivi a pieni voti. Benché come
base tecnica, per motivi di costo e
scarsità di tempo, fosse disponibi-
le solo la berlina W 186, ovvero la
celebre Mercedes-Benz 300, questa
vettura sportiva fu un successo fin
dall’inizio. Il direttore del settore
Collaudi, Rudolf Uhlenhaut, il quale aveva dato gli spunti decisivi per
la progettazione della 300 SL, ha
ricordato in seguito: “Prendemmo
il motore di serie della 300 e ci costruimmo intorno un telaio tubolare con una carrozzeria in alluminio”. Il progetto si rivelò un successo, come dimostrano la numerose
vittorie conseguite.
Avremo modo di ammirare nei
prossimi giorni questo nuovo capolavoro di vettura che si presenta ampia e ribassata, con il look
spettacolare e aggressivo tipico
da circuito. Qui anticipiamo solo
che i parafanghi, anteriori e posteriori, sono stati ampliati per fare spazio ai grandi pneumatici da
competizione.
DANIELE MOLGORA
ALDO BONOMI
Competizione sportiva, spettacolo,
occasione di divertimento, opportunità per far conoscere il nostro
territorio e le sue tante eccellenze in fatto di natura, cultura, storia, enogastronomia, ospitalità e
tradizioni. La Freccia Rossa è tutto
questo: un grande evento che ogni
anno richiama moltissimi visitatori,
appassionati e semplici spettatori,
favorendo il comparto del turismo
bresciano e mettendo a frutto le alte potenzialità della nostra offerta
ricettiva. Del resto è un evento unico nel suo genere, simbolo di prestigio nazionale e occasione per ricordare degnamente le glorie dei
grandi piloti del passato che hanno
fatto la storia dello sport a bordo di
indimenticabili automobili.
La Mille Miglia non si ripete mai
uguale a se stessa. E anche quest’anno, già si vive uno spirito nuovo. Le
nuove emozioni sono date dalle
nuove tappe previste, dai nuovi concorrenti iscritti alla manifestazione,
da automobili sempre più importanti e dalla voglia di rivivere, seppur in
piccolo, le emozioni dei grandi piloti
del passato. Sono emozioni che animano tutti gli equipaggi di oggi e
tutto questo fa sì che i veri sportivi
e, soprattutto, i grandi appassionati,
non trovino mai ripetitiva la partecipazione all’evento. Questo poi, è
particolarmente vero per i bresciani
che, a tutto quanto detto, aggiungono un particolare in più: la Mille
Miglia è loro. E mi pare una questione fondamentale.
Assessore provinciale al Turismo
05
Presidente Aci Brescia
Con una larghezza di 1.990 millimetri, la carrozzeria della versione GT3 è più larga di ben 50 mm
rispetto a quella del modello SLS
AMG di serie.
Vista da dietro, poi, colpisce per la
sua larghezza.
Sopra il bagagliaio è presente un
ampio alettone in fibra di carbonio,
regolabile in diverse posizioni, cosa che consente una messa a punto perfetta per ogni tipo di circuito
automobilistico.
Come prescritto dal regolamento
FIA GT3, il motore è sostanzialmente identico a quello della vettura di serie anche se, grazie al peso
ulteriormente ridotto, la versione
GT3 sarà in grado di migliorare gli
eccellenti valori di accelerazione
della versione stradale: 3,8 secondi per lo scatto da zero a 100 km/h.
La velocità massima può superare
i 300 km/h.
06
Notte Bianca
LA VOCE DEL POPOLO
30 APRILE 2010
Brescia La città in festa
La musica,
gli artisti,
le auto d’epoca
Proposte musicali, animazioni, spettacoli in strada,
negozi aperti e auto storiche (130 Ferrari in corso
Garibaldi): ecco gli ingredienti di una ricetta vincente.
Radio Voce (88.3/88.5), partner dell’evento
U
Una sera, una notte dal sapore particolare. Il 30 aprile Brescia è pronta a
vivere la seconda Notte Bianca, partendo dal successo dello scorso anno.
Si annuncia un evento in grado di portare nelle piazze migliaia di persone e
di far vivere a Brescia qualche ora da
metropoli. Una notte di musica, tanti
spettacoli in uno e l’attesa di Brescia
per la Mille Miglia. “La prima Notte
Bianca – spiega Alessandro Casali,
presidente del Comitato organizzatore – ha portato in piazza oltre 70mila
persone, a dispetto della pioggia incessante. Oggi è un appuntamento fisso
per Brescia, un’occasione per unire la
di Luciano Zanardini
Notte Bianca
Laura e Silvia Squizzato
musica alla passione per questa magica corsa”. La musica, gli artisti di strada, l’esposizione di auto d’epoca (130
Ferrari in corso Garibaldi) e l’apertura
dei negozi: sono questi gli ingredienti di una ricetta vincente. Da piazzale
Arnaldo al Museo Santa Giulia, tutta
Brescia si “accenderà” per una notte
di festa dedicata alla Freccia Rossa.
Numerosi gli artisti di strada che, con
i loro spettacoli itineranti, animeranno
gli angoli più suggestivi del centro storico, con negozi, musei e locali aperti
fino a notte fonda. La Città diventerà
ancora una volta un grande palcoscenico a cielo aperto sul quale si esibi-
ranno interpreti di assoluto rispetto.
Il nome di punta è certamente Noemi,
la cantante che si era fatta conoscere
al grande pubblico nella seconda edizione del programma X-Factor e che
quest’anno ha partecipato all’edizione
di Sanremo con “Per tutta la vita”. Noemi ha lanciato due brani che hanno
scalato le classifiche italiane: “Briciole” e “L’amore si odia” (cantata assieme a Fiorella Mannoia). Non sarà solo la voce di Noemi a scaldare il cuore
dei bresciani: nelle piazze del centro
cittadino saranno, infatti, presenti più
di cento artisti. In piazza Vittoria spazio all’esposizione di auto d’epoca e
al concerto dei Beatlesiani d’Italia
Associati. Laura e Silvia Squizzato, le
gemelle bresciane inviate di “Mezzogiorno in famiglia”, saranno le madrine della serata. Per il secondo anno
la Notte Bianca della Mille Miglia, che
nasce da un progetto del Comune di
Brescia in sinergia con la Mille Miglia,
si svolge con la collaborazione di Radio Voce, partner dell’evento.
In prima linea con le Mille Miglia il
consorzio Brescia centro, perché oggi chi propone o fa iniziative nel centro storico ha proprio come partner il
Consorzio. Si tratta di una realtà no
profit istituita quattro anni fa con ot-
Aliprandi Arredi
In vetrina una replica della Baby Bugatti
Uniti da una storia comune: il 1927. Se nel 1927 nacque la prima edizione delle Mille Miglia, nel corso
dello stesso anno vide la luce a Gussago anche la ditta
Aliprandi Arredi. Oggi i due marchi costituiscono per
l’edizione 2010 della corsa storica un binomio: per
festeggiare la Mille Miglia, infatti, Aliprandi Arredi
mette in vetrina una replica della Baby Bugatti (guarda caso del 1927), come dire che il settore dell’arredamento si sposa con le automobili storiche. L’idea
nasce dal desiderio di presentare qualcosa di diverso
da legare alla Mille Miglia.
Su un piedistallo all’interno dello showroom di Aliprandi Arredi in via Vittorio Emanuele II, 2 a Brescia
il design di qualità incontra, dal 22 aprile fino al 10
maggio, le quattro ruote. Così Giambattista Aliprandi e il figlio Flavio danno una sorta di benvenuto alla
Mille Miglia storica in uno dei negozi per longevità
e per qualità più storici della città.
Uniti da una passione comune: i motori. Il legame di
Giambattista (classe 1930) con le macchine ha origine
nella sua infanzia, quando già all’età di 5 anni accorreva con il padre a veder sfrecciare le automobili in
città. Nella testa riaffiorano i ricordi e il fermento di
quegli anni per l’evento Mille Miglia. Per quanto ri-
guarda la macchina in vetrina, bisogna precisare che
la Bugatti costruì soltanto 499 esemplari della Baby
modello 52 fra il 1927 e il 1930. In America furono
anni di benessere, visto che la Grande Depressione
degli anni Trenta era ancora lontana. Gli acquirenti erano personaggi ricchi e famosi: principi eredi al
trono piuttosto che rampolli di banchieri e industriali dell’alta società. La Baby raggiungeva i 17 km/h,
mentre il modello standard toccava i 210 km/h. Come del resto le originali, nemmeno le Baby Bugatti
sono pensate per gareggiare nel cortile di casa. Le
preziose riproduzioni di quello che si può considerare
a tutti gli effetti un oggetto ineguagliabile si basano su una Baby Bugatti autentica (realizzata da una
ditta olandese) acquistata a un’asta a Londra. Scocca e carrozzeria sono costruite a mano, le ruote sono in alluminio fuso, gli interni e le cinghie esterne
in pelle, il radiatore in ottone cromato. All’interno
dell’esposizione i visitatori potranno vedere da vicino anche una sedia della Ferrari firmata da Michael
Schumacher.
Uniti da una tradizione: il marchio italiano. Se la
Mille Miglia rappresenta uno dei brand italiani più
conosciuti nel mondo, il negozio Aliprandi ha fra i
suoi punti di forza proprio i marchi italiani: Flexform,
Flou, Poliform, Salvarani, Varenna e Rimadesio, solo per fare alcuni nomi dell’arredamento di qualità
made in Italy e apprezzato a livello internazionale. A
oggi nella guida dell’azienda si sono succedute ben
quattro generazioni.
La genesi risale, come abbiamo già anticipato, al
1927, quando Giovanni Aliprandi, dopo aver appreso l’arte del falegname, apre a Gussago un’attività
in proprio. In un piccolo laboratorio con artigiani
specializzati è fra i primi a costruire mobili in tamburato e impiallacciato. Nel 1950 i tempi richiedono
un’inevitabile evoluzione per adeguarsi all’industrializzazione della produzione mobiliera, Aliprandi opta così per il ramo commerciale. Il figlio Giambattista
si affianca al padre per occuparsi di questo nuovo
indirizzo. L’azienda cambia identità, ma mantiene
un laboratorio. Nel 1961 viene ampliato il vecchio
fabbricato, mentre nel 1964 viene aperta l’attuale
filiale in via Vittorio Emanuele II a Brescia. Nel 1970
nasce Aliprandi Arredi con Giambattista e il figlio
Flavio e con un nuovo logo aziendale che raffigura la lettera A di colore rosso. Come la Mille Miglia
verrebbe da dire.
LA VOCE DEL POPOLO
30 APRILE 2010
07
Una card per gli sconti
Il marketing della Freccia Rossa
“coccola” equipaggi e ospiti
Il marketing territoriale della Mille Miglia è stato pensato in collaborazione
con il Comune di Brescia, la Provincia, la Regione, Bresciatourism, Cciaa Brescia, Ascom, Confersecenti e Consorzio Brescia centro. La carta sconti Mille
Miglia consente di ricevere uno sconto (10%) negli esercizi convenzionati.
La carta è stata distribuita al Comitato d’onore, ai giornalisti italiani e stranieri, agli sponsor nazionali e internazionali, agli ospiti e agli equipaggi. I
negozi, gli hotel e i centri benessere che aderiscono sono identificati con
un adesivo sulla porta e sono elencati sul sito delle Mille Miglia.
Dimensione musica
Dal pop al rock via jazz e blues
La Notte Bianca si inaugura alle 21 in piazza della Loggia, teatro principale dell’iniziativa e cornice simbolo della città di Brescia. È questo lo
scenario del concerto di Noemi, popolare artista pop passata dal talent
show X-Factor al palco di Sanremo, già titolare di un disco di platino.
La proposta artistica spazia dalla Rino Gaetano Band, che si esibisce assieme a Marco Morandi, fino a Le arance di Bandini gruppo pop swing.
L’offerta musicale va dal jazz (Hot Tune) al rock (L’invasione degli omini verdi), fino al classico (Luciano Michelini) e al blues/folk (Veronica &
Red Wine Serenander).
In piazza Vittoria, invece, ci sono l’esposizione di auto d’epoca e il concerto dei Beatlesiani d’Italia Associati.
Noemi
to soci fondatori che sentivano il bisogno di fare marketing urbano, di agire
uniti e di riportare Brescia, città capoluogo, ad essere polo attrattivo di tutta
la provincia. Nel tempo il Consorzio
ha avuto diversi riconoscimenti, non
ultimo quello della Regione Lombardia. Da due anni il presidente è Francesca Guzzardi, gli associati sono 180.
Per il Consorzio non è solo una serata
di lavoro, ma soprattutto raffigura il
momento di accoglienza della Notte
Bianca con i negozi aperti fino alle 23.
È stato stretto un accordo con il gruppo Mille Miglia per una carta sconti
del 10% riservata a tutti coloro che la
presentano nei negozi che aderiscono
all’iniziativa. Anche per quest’anno è
stato pensato un concorso vetrine
dedicato a tutti i negozi. In passato il
Consorzio ha sviluppato con successo le aperture del giovedì sera, che si
sono poi rivelate difficili da mantenere per i commercianti anche perché
diventava troppo il sacrificio con un
inevitabile calo di partecipazione, di
volta in volta, dei negozi. Potendo
usufruire della legge 30 della Regione, che consente l’apertura festiva, il
Consorzio ha pensato di convogliare
tutto il suo impegno nelle domeniche
di apertura.
Il programma artistico
Tutta la Notte, ora per ora
Piazza Loggia (dalle 21 alle 2.30): conduce Omar Fantini. Dalle ore 21
alle 22 Festa d’apertura; ore 22 concerto pop Noemi; ore 24 Rino Gaetano Band + Marco Morandi e l’artista bresciana Maya.
Museo Santa Giulia (dalle 21.30 all’1): ore 21.30 Marco Lo Russo, fisarmonicista recital solistico classico/jazz; ore 22.30 “Veronica & Red Wine
Serenander” - blues, folk, roots music; ore 23.30 Hot Tune jazz.
Piazzale Arnaldo (dalle 22 alle 3): conduttore cabarettista comico Omar
Fantini che interverrà durante la serata ad ogni cambio palco; dalle 22
alle 22.40 “Rivelardes” (rock); ore 22.50-23.30 “Le arance di Bandini”
pop, swing; ore 23.40/00.10 – Massaroni Pianoforti pop cantautorale;
ore 00.15-01.15 “Sugar ray dogs” – rockabilly; ore 01.25-02.20 “Atletico
Defina” rock; ore 2.30-3.30 – “L’invasione degli omini verdi” hardrock.
08
Ieri & Oggi
LA VOCE DEL POPOLO
30 APRILE 2010
La gara Bolidi irraggiungibili
Ieri: alla guida
i migliori piloti
della storia
Nata nel 1927 con 77 equipaggi al via,
fu sospesa definitivamente nel 1957 a causa
di un grave incidente mortale a Guidizzolo
M
di Mauro Toninelli
Mille Miglia, quella di una volta,
quel nome che evoca rombi, motori
e imprese al limite dell’umano, talvolta quasi eroiche. La Mille Miglia,
la gara, quella che è rimasta nella
memoria perché richiamava i grandi piloti (Taruffi, Ascari, Nuvolari,
Castellotti, Fangio…), anche quelli
della Formula 1, che non disdegnavano di sedersi su queste automobili per correre tra le gente, ha inizio
nel 1927.
Per la verità l’inizio è una manifestazione “piccola” con 77 equipaggi
in partenza e soltanto 55 quelli che
arrivarono alla fine. Già dalla prima
edizione sono palesi a quasi tutti le
potenzialità e le possibilità di successo per la corsa destinata a divenire fondamentale a livello nazionale e
internazionale. Per questa gara, svoltasi nei giorni tra il 26 e 27 marzo,
si racconta che almeno 25mila militi furono schierati lungo il percorso
per tenere a bada gli spettatori sul ciglio della strada, grossa preoccupazione che agitava gli organizzatori,
mentre sulle strade aperte al normale traffico i piloti, da regolamento di
gara, avrebbero dovuto “osservare
Rossi-Battioni su Fiat 509S al Passoo della Futa
il regolamento di Polizia Stradale”.
Nel periodo fascista lo stesso Mussolini si rese conto dell’importanza
della manifestazione, nell’ottica di
una promozione di concetti e idee,
cose che in quel periodo storico era
abbastanza usuale anche se alcune
case produttrici di automobili straniere che non condividevano la politica italiana e l’utilizzo che la stessa faceva di eventi e manifestazioni,
principalmente sportive, si ritirarono. Disertarono le case francesi
e inglesi. Restarono ovviamente le
autovetture “made in Italy” come
Fiat, Lancia e Alfa Romeo e le tedesche Mercedes e Bmw. Nel 1939 la
Mille Miglia non si svolse. Nel 1940,
dopo aver nuovamente convinto
Mussolini dell’importanza della manifestazione, si svolse un’edizione
speciale della corsa con un triangolo territoriale che non raggiungeva, come è successo poche altre
volte, Roma ma toccava solamente
Brescia, Cremona e Mantova. Dopo
quella edizione, la numero XIII, la
corsa venne nuovamente sospesa e
riproposta solo a guerra conclusa, il
21 e 22 giugno 1947. La Mille Miglia,
Abeni Renzo Gioielleria - Oreficeria
Piazza V. Veneto, 21 - Tel. 030 2770305 - Gussago (BS)
da un punto di vista organizzativo
divenne una scommessa vinta, per
l’Automobile Club di Brescia e per
lo Stato democratico e repubblicano. Da allora in poi la manifestazione si è ripetuta fino al 1957 quando
gli equipaggi in partenza furono 297.
Ma quella edizione si ricorda perché
a Guidizzolo, a meno di 40 chilometri dal traguardo, Alfonso de Portago uscì di strada per lo scoppio del
pneumatico anteriore sinistro, causando la morte di dieci spettatori e
perdendo la vita assieme al copilota
Edmund Gurner Nelson. Tre giorni
dopo, il Governo italiano decretò
la fine della Mille Miglia e, assieme,
delle corse su strada aperta.
Si chiuse così una delle gare più importanti a livello internazionale, che
ha generato anche repliche come
quella sulle coste libiche, toccando
Tripoli, o quella in sud America. Fine
di un sogno che aveva un forte impatto popolare; fine di un sogno di
gente che accorreva lungo le strade
per inseguirle e probabilmente fantasticare sull’ipotesi di trovarsi loro,
un giorno, alla guida di quelle favolose automobili.
LA VOCE DEL POPOLO
30 APRILE 2010
09
La rievocazione Tra mito e immagine
Oggi: la gara
è tra Vip
e nomi noti
2009 - Ferrari-Ferrari su Bugatti TYPE 37
P
di Mauro Toninelli
Per diversi anni il marchio e l’immagine mitica della Mille Miglia, ricca di
aneddoti come quello epico di Nuvolari, per cui si racconta che in una delle
edizioni corse l’ultima parte della gara
con i fari spenti per non essere visto
da chi lo precedeva, o la leggenda del
conte Giannino Marzotto che si dice
corresse con la giacca e la cravatta
sotto alla tuta da pilota, rimasero accantonati.
Nel 1977 venne proposto, in occasione
del 50° anniversario della nascita della
corsa, un rally Mille Miglia, sulla falsa
riga dei tentativi fatti nel ’58, ’59 e ’60,
per tentare di salvare la gara dopo la
decisione del Governo di sospenderla,
in conseguenza dell’incidente occorso ad Alfonso de Portago. E sempre
per quella occasione di festa fu pensata una rievocazione della corsa da
Brescia a Roma e ritorno, riservandola alle vetture storiche e stilando la
classifica finale sulla base dei risultati
nelle prove di precisione disposte lungo il percorso. Questa corsa ebbe un
grande successo e la gente accorse numerosa lungo le strade per vedere le
automobili storiche. Il successo fece
sì che, a fianco dell’Aci, si creasse un
Ripresa dopo vent’anni, la competizione
non è più all’insegna della velocità
ma della regolarità
gruppo di appassionati che lavorasse
costantemente alla competizione.
Nel 1982 si preparò la seconda rievocazione storica (che fu la prima a
ripartire dalla tradizionale pedana in
viale Venezia). L’iniziativa sportiva si
replicò nel 1984 e nel 1986. Il successo di iscrizioni, passate dalle 220 del
1982 alle 350 del 1984, costrinse nel
1987 ad abbandonare la periodicità
biennale in favore di quella annuale.
La decisione fu molto apprezzata dagli
appassionati che risposero inviando
quell’anno ben 580 domande di partecipazione.
Per motivi organizzativi e di sicurezza, le domande accettate sono state
sempre meno di quelle effettivamente presentate.
La rievocazione storica eredita dalla
Mille Miglia di velocità non solo i simboli e alcuni punti del tracciato, ma
anche lo spirito. La manifestazione di
oggi mira a esaltare l’agonismo sotto
forme diverse, non più dannunzianamente legate alle prestazioni pure ma
sapientemente coniugate con il divertimento e il turismo. Con un’osservazione ulteriore. Se da un lato resta una
manifestazione storicamente impor-
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tante, significativa per le automobili e
per la gente che nuovamente accorre
festante lungo le strade, dall’altro ha
preso sempre più piede l’aspetto di
immagine e di marketing che, in un
mondo come quello attuale, ha ovviamente la sua importanza, anche se
non deve giungere a sostituire il vero
centro della corsa, quelle automobili
che da sempre hanno fatto sognare
gli italiani e non solo. Appassionando
per il suo odore di olio, di sudore e di
pioggia, rendendo ancor più mitica la
prestazione del pilota.
La gara ha ormai raggiunto un’importanza tale che la presentazione delle
ultime edizioni ha toccato tappe importanti come Zurigo, Abu Dhabi e il
Sud Africa.
Il marchio della gara, ora simbolo nel
mondo di una realtà, nasce, quasi per
caso, dalla freccia che venne utilizzata come indicazione di percorso. Oggi
non serve più ad indicare il percorso
della gara ma indica il percorso per un
mondo che, molti osservano, sembra
vivere al lato, al di fuori e sopra quello dei comuni mortali che, come durante la gara, possono solo osservare
dai lati della strada.
LA VOCE DEL POPOLO
30 APRILE 2010
Il percorso
11
Brescia Alfa e omega della manifestazione
Verifiche,
partenza,
e arrivo
Anche quest’anno si rinnova il tradizionale
appuntamento con la Freccia Rossa
e i suoi momenti pubblici.
In piazza Loggia la punzonatuta
I
La punzonatura in piazza Loggia
La Mille Miglia si sviluppa in diverse
importanti fasi, alcune delle quali
riservate agli addetti ai lavori (le
verifiche tecniche e sportive, per lo più
alla Fiera di Brescia, in via Caprera),
altre “pubbliche”, nelle vie della Città.
Tra queste ultime, gli appassionati
aspettano con impazienza la
“punzonatura”, fondamentalmente l’unico
momento in cui è possibile ammirare, nei
minimi dettagli, le storiche vetture
che parteciperanno alla successiva,
straordinaria gara di regolarità
I bresciani cominceranno a vedere le
vetture partecipanti alle Mille Miglia,
e a incrociare equipaggi e accompagnatori di tutte le nazioni, da mercoledì 5 maggio. Questo perché alla Fiera
di Brescia si svolgeranno, con inizio
alle ore 9 di quel giorno, i primi passi
indispensabili ai fini della regolarità
della gara e cioè le verifiche sportive
e tecniche, la consegna dei numeri di
gara e del road-book. Questa fase durerà fino alle 22 quando subentrerà la
custodia notturna delle vetture in gara e il posteggio di carrelli e bisarche
negli spazi della Fiera.
Il giorno seguente, giovedì 6 maggio,
le dette procedure riprenderanno alle
7.30 mentre, per chi le ha già assolte,
comincerà la seconda fase: dalle 8.30
il trasferimento delle vetture in piazza
Loggia per la punzonatura e la contestuale esposizione delle stesse nelle
piazze e nelle aree dedicate del centro cittadino. Alle 10 avrà luogo la benedizione di una rappresentanza delle
vetture in piazza Paolo VI.
Chi prima, chi poi, tutte le 375 vetture
verificate dovranno essere “punzonate”. Molto semplicemente, la punzonatura altro non è che l’apposizione sul
piantone dello sterzo di un filo metallico chiuso da un sigillo di piombo che,
schiacciato con il punzonatore (una
sorta di pinza) viene marchiato con il
logo dell’Aci e con la sigla e anno della Mille Miglia.
La prima vettura dell’edizione 2010
della “corsa più bella del mondo”
prenderà il via alle 19.30 dalla pedana
appositamente posizionata in viale
Venezia. Da lì, il via al percorso che,
anche quest’anno, prevede il minitour
del centro cittadino. In effetti sarebbe
di Mario Bruni
stato impensabile privare i tanti appassionati che, indifferenti al tempo,
si accalcheranno lungo le vie toccate
dalla “carovana”, della gioia di veder
passare i “bolidi di una volta”. Viale
Venezia, dicevamo, quindi largo Torrelunga, la spettacolare salita al Castello di via Brigida Avogadro e poi giù,
lungo la via del Castello fino a Porta
Trento. Imboccata via San Faustino, le
macchine raggiungeranno piazza della
Loggia e percorrendo via Dieci Giornate entreranno in corso Zanardelli. Lo
spettacolare percorso proseguirà in
corso Magenta fino a piazzale Arnaldo per rientrare in largo di Torrelunga,
scendere da via Fratelli Lechi fino a via
Mantova. Viale Piave, viale della Bornata, viale Santa Eufemia, le ultime tre
arterie del lungo saluto alla Città con i
piloti che però staranno già pensando
alla prima tappa, Bologna. La prima
vettura raggiungerà piazza Maggiore
e piazza Galvani della città felsinea
verso le 00.30 anche se prima saranno
stati attraversati i comuni di Desenzano, Sirmione, Pozzolengo, Solferino,
Castel d’Ario, Ostiglia e Cento.
Per quanto riguarda il ritorno, è previsto che la prima vettura salga la rampa
conclusiva verso le 22.30 di sabato 8
maggio. Questo il percorso che le vetture seguiranno per raggiungere viale
Venezia: via della Volta, lo svincolo autostradale Brescia Centro e quindi via
Borgosatollo. La carovana, imboccato
viale Duca d’Abruzzi, proseguirà lungo via Luigi Cadorna fino a via Duca
d’Aosta e, da lì, viale Piave e quindi la
rampa in viale Venezia.
Domenica 9 maggio la chiusura della
Kermesse con la Cerimonia di premiazione al Teatro Grande.
12
Il percorso
LA VOCE DEL POPOLO
30 APRILE 2010
Uno dei dati che, oggi come in passato,
concorre alla fortuna della Mille Miglia
è la possibilità di disegnare un percorso
che attraversa località dense di storia
e di cultura. L’ abbinamento cultura-motori
appassiona. Tantissima è la gente che, come
a Roma, si affolla all’arrivo delle vetture
Bologna è stata per anni passaggio
obbligato della corsa Brescia-Roma-Brescia.
La città felsinea, però, non era mai stata
toccata dalle rievocazioni storiche.
La lacuna è stata colmata con l’edizione
2010, anche se la scelta ha fatto discutere,
con una vena polemica, le città escluse
Il percorso Brescia-Roma-Brescia
C
La Freccia Rossa in corsa
lungo il “museo” Italia
di Massimo Venturelli
Centosettantuno. Tanti, per gli
amanti dei numeri, sono i comuni
che saranno attraversati dalla Mille Miglia edizione 2010. L’organizzazione, non senza suscitare la viva protesta di quelle realtà escluse
dalla carovana della Freccia Rossa,
ha pensato a un percorso che si snoda in una sorta di grande “otto”; tra
Brescia e Roma con un incrocio,
come già avvenuto in tante edizioni,
a Bologna. Le grandi escluse, Ferrara e Ravenna, male hanno digerito
l’esclusione, arrivando a minacciare
l’indizione di una manifestazione “altenativa”. Discesa la pedana di par-
tenza di Viale Venezia, i partecipanti
alla 27ª rievocazione storica, percorreranno un breve circuito tra le vie
più suggestive del centro storico di
Brescia. Largo Torrelunga, via Brigida Avogadro, via del Castello, Porta Trento, via San Faustino, piazza
della Loggia, via Dieci Giornate, via
Zanardelli, corso Magenta, piazzale
Arnaldo, ancora largo Torrelunga,
via Fratelli Lechi, via Mantova, viale
Piave, viale Bornata, via S.Eufemia
e, poi, l’addio a Brescia per l’inizio
della lunga cavalcata verso Roma.
A Desenzano, sul lungolago Cesare
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da qui, altra tappa gardesana a Sirmione per un controllo timbro. La
corsa lascerà la terra bresciana per
far tappa a Solferino per un nuovo
controllo timbro in piazza Castello.
Ancora un controllo, per l’ennesimo timbro, nel mantovano a Castel
d’Ario. Ad Ostiglia il saluto anche
alla Lombardia prima di immettersi in terra emiliana con il passaggio
a Cento, dove nella centralissima
piazza Guercino è previsto un nuovo controllo timbro. L’arrivo delle
prime vetture a Bologna è stato previsto intorno alle 0.30 del 7 maggio.
Anche nella città felsinea le vetture,
nonostante l’ora notturna, daranno
vita a una passerella tra le vie del
centro storico, con tappa in piazza
VIII Agosto per un controllo orario.
Nel capoluogo emiliano piloti, vetture e persone al seguito avranno modo di riposarsi dopo le fatiche della
tappa iniziale, prima della ripartenza fissata per le 7.30. A Imola, la carovana della Mille Miglia è attesa a
un’interessante divagazione rispetto
al percorso stradale. Le vetture percorreranno il Santerno dedicato a
Enzo e Dino Ferrari. Sulla pista che
ha visto trionfare più volte le Rosse
di Maranello, ma che è stata anche
teatro di tragedie, come la morte di
Ayrton Senna, le vetture partecipanti
dovranno sottoporsi a un nuovo controllo orario prima di riprendere la
marcia verso lo “sconfinamento” nella Repubblica di San Marino. Sulla
Rocca del Titano un controllo timbro “spingerà” i partecipanti verso la
tappa di Urbino, nelle Marche. Nella
città che ha dato i natali a Raffaello, nuovo controllo orario in piazza Mercatale. Sempre sul filo della
cultura è la tappa successiva della
corsa. Lasciato il ducato dei Molte-
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LA VOCE DEL POPOLO
30 APRILE 2010
13
Anche se si tratta di una rievocazione storica,
la Mille Miglia continua a essere una gara
di motori, di auto, di piloti. Ovvio che la
manifestazione renda omaggio ad alcuni
“santuari” del motorismo italiano, come
avviene con la prova nell’autodromo Dino
ed Enzo Ferrari di Imola
Ancora nel nome e nel segno del cavallino
rampante sono le tappe di Maranello
e di Fiorano. Le vetture della Mille Miglia
faranno sosta nel museo della Ferrari
e si cimenteranno in una prova speciale
sul circuito solitamente utilizzato
dalla squadra corse della F1
feltro, la Freccia Rossa si “lancerà”
verso Spoleto. La “corsa più bella del
mondo” farà così tappa, per un controllo orario, nella città del “Festival
dei due mondi”. Particolarmente
suggestivo sarà anche il passaggio
sul monte Terminillo. La “montagna
di Roma”, posta a solo un centinaio
di chilometri dalla Capitale ha legato
il suo nome soprattutto al ciclismo.
La durezza delle sue rempe l’hanno
trasformata in palcoscenico di alcune imprese epiche. Gli amanti delle
due ruote non possono non ricordare la travolgente tappa del Giro
d’Italia 2003 animata dagli scontri
tra Garzelli e Simoni. Lasciato il Terminillo, che sicuramente metterà a
dura prova piloti e vetture, la Frecciaa Rossa prenderà la direzione di
Rieti dove sono previsti un controllo orario e un controllo timbro. La
seconda giormata della Mille Miglia
avrà termine, come da tradizione,
con l’arrivo a Roma (prima vettura attesa per le 20.15). La carovana,
attraversata la Città, si concentrerà
in Vaticano per la parte pubblica del
momento romano. Gli appassionati
e i curiosi avranno così modo di toccare quasi con mano la fatica fisica
di macchine e piloti. Da Villa Borghese, nella primissima mattinata
dell’8 maggio, la ripartenza in direzione Brescia. Il percorso del ritorno
si snoderà tra Lazio, Toscana, Emilia
Romagna e Lombardia. Ronciglione,
Radicofani, Pienza, Siena, Firenze:
oltre che località ricche di storia e
di cultura hanno rappresentato, negli anni, passaggi che hanno fatto la
storia della Mille Miglia, così come
l’hanno scritta i passi della Futa e
della Raticosa. La Freccia Rossa farà poi tappa in un’altra località che
ha dato i natali a un italiano che, nel
suo campo, ha dato lustro al Paese.
Il passaggio per Monghidoro, dove’è
previsto un controllo orario, può
essere letto come un omaggio della
Mille Miglia a Gianni Morandi. Un
nuovo passaggio per Bologna, previsto per le 17, aprirà la via di Brescia
alle vetture ancora in gara. Prima
del ritorno in Città la carovana passerà per Maranello e Fiorano, località che non necessitano di presentazioni perché già nel nome evocano il
mito Ferrari. Reggio Emilia, Parma,
Casalmaggio, Cremona e Manerbio
saluteranno il rapido passaggio delle
vetture e dei piloti ormai proiettati
sul traguardo di viale Venezia. Centosettantuno, si diceva, le località
attraversate dal “museo viaggiante”
della Mille Miglia. Città d’arte e località meno note che costituiscono
quel museo permamente che tutto il
mondo invidia, al pari della Freccia
Rossa, all’Italia.
Mille miglia, mille tesori
Difficile, tra tutte le località toccate dalla
gara, stabile quale meglio rappresenti
quel monumento a cielo aperto che è
l’Italia. A rappresentare, complessivamente, il patrimonio culturale che fa
da teatro alla Mille Miglia, Pienza, la
città ideale di Bernardo Rossellino che
ha dato i natali a Pio II.
Omaggio al Gianni nazionale
L’Italia ha tantissimi monumenti che le
sono invidiati in ogni parte del mondo.
A molti di questi, la Mille Miglia rende omaggio con il suo passaggio. Ma
la corsa passerà anche da Mongidoro,
Comune che ha dato i natali a Gianni
Morandi, altro “monumento” (anche
se della canzone) italiano.
Ritorno a Manerbio
Ha la sua partenza e la sua conclusione
a Brescia. Ma la Mille Miglia non è solo Brescia, è anche tante altre località.
Alcune note, altre sconosciute; tutte si
impavesano per il passaggio della Freccia Rossa. Tra queste anche Manerbio,
nella Bassa bresciana, che dopo decenni
riabbraccia la Mille Miglia.
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LA VOCE DEL POPOLO
30 APRILE 2010
I concorrenti
Giuliano Canè e la moglie Lucia Galliani
È
di Mario Leombruno
È il pilota che quando si parla di Mille
Miglia viene in mente per primo, sia
per il numero di vittorie conquistate
sia per la simpatia e disponibilità che
lo contraddistinguono. E fa parte di
quel ristretto circolo di partecipanti
che può anche fregiarsi di un passato nel settore che va al di là delle auto
storiche. Giuliano Canè, infatti, è un
nome dell’automobilismo anni Settanta e Ottanta, prima della regolarità e
poi nei rally. In più, il suo medagliere
è ricco di riconoscimenti in questa disciplina. Poi arriva un momento in cui
si deve decidere cosa fare da grandi, e
Canè ha rinunciato al professionismo
che gli era stato offerto per gli affetti
familiari e per l’azienda di famiglia.
Ma l’automobilismo, quando è praticato a certi livelli, resta comunque nel
sangue e quando a fine anni Ottanta
alcuni amici appassionati di manifestazioni di auto storiche l’hanno invitato ad avvicinarsi a quel mondo, la
tentazione è stata troppo forte per lui.
Il rientro è con la Mille Miglia datata
1991 in squadra con l’allora direttore
di AutoCapital Luca Grandori. Prima
prova, secondo classificato. Niente
male. Anzi, così bene che l’anno dopo si iscrive nuovamente alla Freccia
Rossa, solo che al posto di Grandori
ha come navigatore la moglie, Lucia
Galliani, e come vettura una Bmw
15
Protagonisti Giuliano Canè
I coefficienti
penalizzano
le macchine
più “giovani”
L’equipaggio Canè-Galliani, coppia fissa
nella Mille Miglia e nella vita, ha già
vinto nove volte la competizione.
L’edizione 2010 li vede al via con una
Bmw 328 Mille Miglia Coupé datata
1939, un’ottima macchina, un ottimo
coefficiente, e una gran voglia
di raggiungere “cifra tonda” quanto
a trofei ma gli avversari sono tanti
e agguerriti pure loro
507 datata 1957 invece della Bmw
503 del 1956 con la quale l’anno prima aveva raggiunto il gradino di mezzo del podio.
“Tante le soddisfazioni da allora – ricorda Canè –. Ho partecipato a innumerevoli altre competizioni di regolarità in Europa ed extraeuropee,
dall’Argentina al Giappone e posso
dire di aver ottenuto sempre grandi
soddisfazioni, anche se la prima vittoria nella Mille Miglia, con mia moglie, beh..., quella è stata straordinaria, un’emozione che non ti dimentichi più”.
È uno sportivo, quasi un innamorato
dell’automobilismo, e anche le critiche che fa, costruttive, sono tipiche di
chi vuole bene e invita a fare di più.
“Oggi, uno dei problemi della Mille
Miglia – sostiene Canè – sono i coefficienti. Sono calcolati con una formula matematica che considera diversi
fattori ma, secondo me, il risultato è
troppo penalizzante per le automobili
di più recente fabbricazione. Tutti sappiamo che alla Freccia Rossa possono partecipare solo vetture che erano
in produzione negli anni della gara di
velocità. Ma all’interno di questo ristretto gruppo di splendide vetture,
si è creata una frattura troppo profonda tra veicoli pre e post conflitto
mondiale. E questo, in realtà, penaliz-
za non solo le vetture ma anche lo spirito della gara. Faccio un esempio: la
Ferrari ha modelli che hanno fatto la
storia di questa competizione ma oggi
le vetture con il Cavallino non hanno
molte possibilità di vincere in quanto
il coefficiente le penalizza per essere
del dopoguerra. Al contrario, l’anno
scorso la Mille Miglia l’ha vinta la Bugatti. Nulla da dire sui piloti con i quali
mi complimento, però la Bugatti non
ha avuto alcun significato nella storia
della corsa”.
Canè, della Mille Miglia ricorda le
emozioni sportive ma anche quelle
umane. “Con i partecipanti, e anche
con il pubblico di appassionati – assicura il pilota –, con il tempo si crea
un legame di amicizia. È il valore aggiunto che trovo nella Freccia Rossa.
Certo, mi piacerebbe guidare macchine sempre diverse per conoscere tutte le vetture che hanno fatto la storia
della gara, che poi è la storia dell’automobilismo ma, in fondo, ciò che conta
è che si tratta di una manifestazione
che va al di là del risultato, pur importantissimo, perché non dimentica mai
il rapporto tra le persone”.
E quanto all’edizione 2010, “ci sono
avversari e macchine importanti, ma
io sarò competitivo al massimo”.
Giuliano Canè e la moglie Lucia Galliani vogliono il decimo titolo.
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30APRILE2010
Protagonisti Flaminio Valseriati
Il fascino
dell’impresa
eroica
Il noto avvocato bresciano,
con le sue 18 partecipazioni, è uno
dei volti della rievocazione storica
L
La Mille Miglia non è solo una gara per
autovetture, è (è sempre stata) anche
un’impresa resa possibile dalla temerarietà di tanti. Ci sono volti che, al
pari delle auto, hanno fatto la storia
di questa gara. Indimenticabili, e non
soltanto perché immortalati dai fotografi, sono quelli di Nuvolari, Fangio,
Stirling Moss, Marzotto...
Anche la rievocazione, che quest’anno
taglia il traguardo delle 28 edizioni, ha
i suoi volti e uno di questi è sicuramente quello dell’avvocato bresciano Flaminio Valseriati. Non sono solo i baffi
“old style” a farne uno dei personaggi
di Mauro Toninelli
di spicco della manifestazione. È un
titolo che gli deriva dal numero delle
partecipazioni e dai risultati conseguiti in questi anni. Sicuramente della
Mille Miglia è un testimonial d’eccellenza, da sentire.
Con 18 partecipazioni e due vittorie alle spalle cosa si prova a partecipare alla Mille Miglia?
“Anzitutto è un piacere e una gioia. Fa
piacere partecipare a una gara che è
entrata nella leggenda, anche se quella attuale è una Mille Miglia profondamente diversa rispetto a quella che
vide la presenza di eroi leggendari.
Vivere questa rievocazione fa sentire,
con la dovuta autoironia, eroi.”
Quale edizione, fra quelle disputate, ricorda in modo particolare?
“È scontato rispondere che ricordo
con maggior piacere le edizioni che ho
vinto: quella del 1989 con la mia Mercedes “Ali di gabbiano” (con l’amico
fraterno Antonio Favaro, ndr) e quella del 1997 con mia moglie. Quell’anno ero pilota ufficiale della Mercedes
e avevo un seguito imponente”.
Cosa significa guidare automobili storiche?
“Significa un misto di sensazioni che
ha il profumo dell’olio di ricino. Fino
al 1957 le automobili erano lubrificate con l’olio di ricino che corrodeva i
motori. Sta di fatto che aveva un odore particolare e quando la Mille Miglia
partiva lasciava un aroma, qualcuno
direbbe odoraccio, caratteristico. È
una sensazione olfattiva incredibile
che rievoca tutto. Per quel che concerne le differenze di guida, dire che c’è
un abisso è dire poco. Guidare un’auto
storica significa essere deliziosamente
masochisti, perché la macchina frena
poco o nulla, non tiene la strada, gli
pneumatici sono stretti, il motore, stupendo, fa quello che può per i suoi 80
anni, è scomodissima, quando piove
si prende l’acqua...”
Che cosa regala Brescia alla Mille
Miglia e cosa dona, invece, la manifestazione alla Città?
“Credo che quello tra la Città e la
corsa sia un rapporto di reciprocità. La Mille Miglia può essere un
indice di eccellenza di Brescia nel
mondo. Già in passato la fama era
notevole. Per Brescia è la rievocazione di un evento leggendario di
altri tempi”.
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LA VOCE DEL POPOLO
30 APRILE 2010
19
Protagonisti Franca Boni
Obiettivo rosa:
la “Coppa
delle dame”
In palio, per l’equipaggio femminile
primo classificato, un trofeo dedicato
e Franca Boni ne ha collezionati 11
L
La gara era iniziata da poco più di
un’ora quando lungo il tragitto tra San
Martino della Battaglia e Rivoltella,
un razzo sparato dai tifosi è penetrato nell’abitacolo della vettura colpendo Franca Boni a un occhio e ferendo
lievemente la figlia, Monica Barziza.
È trascorso praticamente un anno da
quel 14 maggio 2009, e se Franca Boni
ha recuperato solo in parte il danno
fisico, lo shock vissuto è ben lontano dall’essere superato. E questa è
la ragione per la quale non leggiamo
il suo nome tra i concorrenti al via
nell’edizione 2010 della Mille Miglia.
di Mario Leombruno
Franca Boni, però, ricorda molto bene le sue 19 partecipazioni alla Freccia Rossa, prima di quella dolorosa
del 2009, e quasi tutte in compagnia
della figlia Monica.
“Ogni volta – ci racconta Franca Boni – abbiamo vissuto l’emozione della
corsa più bella del mondo strette in
un abitacolo da competizione d’altri
tempi, e in tutte quelle ore di convivenza ‘forzata’ abbiamo litigato, discusso, chiacchierato e… ‘spettegolato’. Le corse sono state per noi un’occasione unica per conoscerci ancor
di più, renderci affiatate come equi-
paggio e, soprattutto, come madre e
figlia”. Le chiediamo di raccontarci
la sua prima Mille Miglia con Monica, e Franca Boni ci spiega che dopo
le sue precedenti partecipazioni, mai
coronate da alcun successo, propose
a sua figlia, come regalo per la maggiore età, l’iscrizione alla corsa.
“Alla vigilia della partenza ci procurammo un paio di cronometri seri
perché mia figlia non voleva fare una
passeggiata ma una vera gara – racconta – e quando la domenica, durante la cerimonia di premiazione,
sentimmo chiamare i nostri nomi per
ritirare la ‘Coppa delle dame’, è solo
sul palco che, abbracciandoci, capii
che la sorpresa l’avevo avuta io, una
bellissima sorpresa!”.
Grazie ai numerosi successi ottenuti, la coppia Boni-Barziza è stata per
sei anni equipaggio ufficiale Bmw, “il
che ci ha permesso – sorride soddisfatta – di correre con una splendida
328 del Museo di Monaco di Baviera.
Correre con un’auto barchetta invece
che con la nostra cara vecchia Lancia
Aprilia, è stata tutta un’altra emozione: senti la gara sulla pelle e senti il
calore del pubblico. La bellezza e le
emozioni della Freccia Rossa, infatti, sono le città, i passi appenninici,
gli scenari suggestivi ma soprattutto gli appassionati spettatori che il
giovedì mattina girano tra le auto e i
piloti, toccando le carrozzerie, fotografando questi gioielli, chiedendoci
autografi quasi fossimo i discendenti
di Varzi, Taruffi, Nivola... che fecero
la gara epica. E poi restano con noi
lungo tutto il percorso”.
Speriamo di rivedere presto – già nel
2011? –, questo straordinario “equipaggio rosa”.
Una costruzione rustica che mantiene inalterate le pietre
antiche abbinandole al legno, Un luogo elegante che si presta
a qualunque tipo di banchetto. Il ristorante Chaplin, circondato
dai monti ma soltanto a trenta chilometri dalla città, dispone
anche di un parco, scenografia ideale per il servizio fotografico.
Al Ristorante Chaplin si può trovare la specializzazione.
Vengono pensati, studiati, organizzati ricevimenti in grado di
soddisfare qualsiasi esigenza: matrimoni, cerimonie, eventi,
meeting e cene aziendali. Accoglienza, disponibilità sono
caratteristiche fondamentali che si respirano in
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LA VOCE DEL POPOLO
30 APRILE 2010
21
Auto &
Equipaggi
Ordinato in base
al numero Mille Miglia
(ben visibile sulle vetture),
nelle pagine che seguono
trovate l’elenco completo
dei partecipanti. Letto il
numero, un rapido sguardo
all’elenco permetterà di
conoscere immediatamente
i principali dati relativi alla
vettura che sta passando
e alla coppia che la
guida (nome del pilota
e del navigatore, e loro
nazionalità). Se un elenco
di questo tipo, negli anni
della competizione, avrebbe
presentato i più noti piloti,
oggi ad attirare l’attenzione
sono soprattutto i
“personaggi”, uomini e
donne che desiderano
provare l’emozione di
una gara di regolarità. A
questa edizione sono iscritti
molti politici. Tra loro,
segnaliamo, con il numero
di vettura 335, i ministri
Franco Frattini e Stefania
Prestigiacomo. Tra i piloti di
professione, con il numero
183, la coppia CoulthardHakkinen. E poi lo sciatore
Kristian Ghedina, l’attrice
Anna Kanakis, Jay Kay dei
Jamiroquai e tanti altri che
vi invitiamo a individuare
I concorrenti In gara 375 equipaggi
Così al via
1
Kai Diekmann (D)
Martin Roman (D)
OM 665 SS 1930
11
Giuseppe Brevini (I)
Franca Tazzioli (I)
BUGATTI Type 35 A 1925
2
Albert Wetz (L)
Romain Collé (L)
OM 665 Superba 1927
12
Francesco Guasti (I)
Alessandro Guasti (I)
BUGATTI Type 35 1926
3
Johann Georg Fendt (D)
Corinna Fendt (D)
OM 665 SMM 1927
13
Kyoto Takemoto (J)
Junko Takemoto (J)
BUGATTI Type 35 A 1926
4
Boris Bazhenin (RUS)
Nadia Bazhenina (RUS)
OM 665 Superba 1928
14
Andrey Pankovskiy (RUS)
Tatiana Pankovskaya (RUS)
ALFA ROMEO RL SS 1925
5
Roberto Gaburri (I)
Luigia Tonolini (I)
OM 665 Superba 1928
15
Vittorio Berzero (I)
Umberto Berzero (I)
AMILCAR CGSS 1927
6
Claudia Gabana (I)
Marco Rizzi (I)
OM 469S 1930
16
Andrea Venturelli (I)
Paolo Luciano Venturelli (I)
BNC 527 Monza 1927
7
Sandro Brozzetti (I)
Filiberto Brozzetti (I)
OM 665 SS MM compressore 1930
17
Giuseppe Fiorentini (I)
Umberto Fiorentini (I)
RALLY ABC Gran Sport 1929
8
Giacomo Matteace (I)
Domenico Abbenante (I)
SAM C25 F 1925
18
Bruno Roma (I)
Primo Ider (I)
BNC 527 1100 Grand Sport Monza 1927
9
Manoël Jolly (CH)
*TBD TBD
AMILCAR CGSS 1926
19
Giovanni Moceri (I)
Rossella Labate (I)
ALFA ROMEO 6C 1500 Super Sport 1928
Giacomo Foglia (CH)
Timm Bergold (MC)
BUGATTI Type 35 1925
20
Angelos Papoulias (GR)
Alexandros Papoulias (GR)
ALFA ROMEO 6C 1500 Super Sport 1929
10
22
LA VOCE DEL POPOLO
30 APRILE 2010
Auto & Equipaggi
21
Bruno Ferrari (I)
Carlo Ferrari (I)
BUGATTI Type 37 1927
46
Daniel Claramunt (RA)
Manuel Eliçabe (RA)
ASTON MARTIN Le Mans 1933
22
Guido Foresti (I)
Pietro Foresti (I)
BUGATTI Type 37 A 1927
47
Sergio Sisti (I)
Dario Bernini (I)
ASTON MARTIN Le Mans 1933
23
Frederica Kirkpatrick (GBG)
Simon Kirkpatrick (GBG)
BUGATTI Type 37 A 1928
48
Flaminio Valseriati (I)
Paolo Sabbadini (I)
ASTON MARTIN Le Mans 1933
24
Bruno Bresciani (I)
Mariano Bresciani (I)
BUGATTI Type 40 1929
49
Bryan Smart (GB)
Robert Lancaster-Gaye (GB)
ASTON MARTIN Le Mans 1933
25
Giovanni Miozzi (I)
Luca Morellato (I)
BUGATTI Type 40 A 1928
50
Giordano Mozzi (I)
Stefania Biacca (I)
ASTON MARTIN Le Mans 1933
26
Mirko Farina (I)
Giovanni Sperotto (I)
ALFA ROMEO 6C 1750 Super Sport 1929
51
Giuseppe Redaelli (I)
Gianandrea Redaelli (I)
ASTON MARTIN Le Mans 1933
27
Luciano Lui (I)
Giovanni Colombo (I)
FIAT 520 Torpedo 1928
52
Giuseppe Ambrosi (I)
Daniela Ambrosi (I)
ASTON MARTIN Le Mans 1933
28
Jack Braam Ruben (NL)
Lambertus Vos (NL)
BUGATTI Type 43 1928
53
Jaime Pueche (E)
Juan Antonio Martin Dominguez (E)
ALFA ROMEO 6C 1750 Gran Sport 1931
71
Matteo Denti (CH)
Giancarlo Puddu (I)
LANCIA Aprilia 1937
29
Wolfgang Erber (A)
Viktor Maschessnig (A)
LANCIA Lambda Series VII 1927
54
Fabio Salvinelli (I)
Giancarlo Rizzo (I)
ALFA ROMEO 6C 1750 Gran Sport 1930
72
Giancarlo Grossi (I)
Guido Ceccardi (I)
LANCIA Aprilia 1938
30
Haas Helmut (A)
Schiep Franz (A)
LANCIA Lambda Torpedo 1927
55
Andrea Vesco (I)
Roberto Vesco (I)
ALFA ROMEO 6C 1750 Gran Sport 1931
73
Ugo Gambardella (I)
Mauro Preziosa (I)
LANCIA Aprilia convertibile 1940
31
Jürgen Großmann (D)
Peter Loescher (D)
LANCIA Lambda Casaro Spider 1928
56
Berend Hulshoff (NL)
Iet Hulshoff (NL)
ALFA ROMEO 6C 1750GS Testa Fissa 1931
74
Francesca Grimaldi (I)
Laura Confalonieri (I)
ALFA ROMEO 6C 2300 Mille Miglia 1938
32
Evert Louwman (NL)
Josine Maria van Dorth tot Medler (NL)
MERCEDES-BENZ SSK 1929
57
Sergio Tonconogy (RA)
Román Goldfarb (RA)
ALFA ROMEO 6C 1750 Gran Sport 1932
75
Jay Iliohan (USA)
Tonis Kasemets (USA)
ALFA ROMEO 6C 2300 Mille Miglia 1938
33
Scott George (USA)
Eddie Berrisford (USA)
MERCEDES-BENZ SSK 1928
58
Axel Marx (CH)
TBD8 TBD8 ()
ALFA ROMEO 6C 1750 Gran Sport 1932
76
Wim Deijs (NL)
Geert Jan Peters (NL)
ALFA ROMEO 6C 2500 SS cabrio Touring 1939
34
Friedhelm Loh (D)
Michael Bock (D)
MERCEDES-BENZ SSK 1929
59
Martin Halusa (GB)
Thomas Halusa (GB)
ALFA ROMEO 8C 2300 MM 1932
77
Juan Tonconogy (RA)
Alberto Tonconogy (RA)
RILEY Sprite 1936
35
Albertus A J van den Bergh (D)
Günter Arkenau (D)
MERCEDES-BENZ SSK 1929
60
John Shane Houlihan (IRL)
John Boland (IRL)
ALFA ROMEO 8C 2300 1932
78
Pavel Pankovskiy (RUS)
Olga Pankovskaya (RUS)
RILEY Sprite 1936
36
Graham Watts (GB)
Rosamond Watts (GB)
MG C-Type Midget supercharged 1932
61
Bernhard Lucas Emmanuel Prins Van Oranje
Nassau, Van Vollenhoven (I)
TBD5 TBD5 ALFA ROMEO 8C 2300 Le Mans 1931
79
xx Ciravolo ()
Maria Leitner ()
BMW 328 1937
37
Sergio Dossi (I)
Michela Dossi (I)
FIAT 508 S 1933
62
Adrian van der Kroft (B)
Joanna van der Kroft (B)
TALBOT AV 105 1931
80
Maximilian Schöberl (D)
Stefan Grundhoff ()
BMW 328 1937
38
Ivan Bresciani (I)
Cristina Manenti (I)
FIAT 508 S (motore 108 CS) 1934
63
Michael Birch (UAE)
John Ruston (UAE)
TALBOT AV 105 Works Alpine Car 1934
81
Ian Robertson ()
Phillip Jones (D)
BMW 328 1937
39
Shubun Kitami (J)
Tomoko Kitami (J)
FIAT 508 S (motore 108 CS) 1934
64
Ian Powell (GB)
Louise Powell (GB)
BENTLEY 3_ litre Sports Tourer 1934
82
Kurt Liedtke ()
Torsten Bursch ()
BMW 328 1938
40
Norbert Schmitz-Koep (GB)
Tosca Schmitz-Koep (D)
MG K3 Magnette 1934
65
Geoffrey Ford (GB)
Richard Ford (GB)
BENTLEY 4_ Litre Supercharged 1930
83
Massimo Ermini (I)
Lapo Ermini (I)
BMW 328 1937
41
Ezio Perletti (I)
Enzo Ciravolo (I)
FIAT 514 CA 1930
66
Macko Laqueur (B)
Jan Kees Kokke (NL)
LAGONDA M 4.5 RAPIDE 1934
84
Richard Croul (USA)
Massimo Raimondi (I)
BMW 328 1937
42
Luciano Caporali (I)
Angelo Bologna (I)
ALFA ROMEO 6C 2300 GT 1934
67
Bernd Ostmann (D)
Thomas Weber (D)
MERCEDES-BENZ SS 1930
85
Ulrich Knieps (D)
Hans Hamer (D)
BMW 328 1937
43
Denis Bigioni (CDN)
Michael Bigioni (CDN)
LANCIA Lambda 1930
68
Alberto Riboldi (I)
Andrea Guerini (I)
MORETTINI Fiat 508 S 1936
86
Torsten Mueller-Oetvoes (GB)
Greg Kable (GB)
BMW 328 Frazer Nash 1938
44
Luciano Viaro (I)
Mark Gessler (USA)
ALFA ROMEO 6C 1500 Gran Sport 1933
69
Corrado Minussi (I)
Giuseppe Rizzo (I)
SIATA 1100 coupé 1940
87
Aldo Bonomi (I)
Tarcisio Bonomi (I)
BMW 328 1938
45
Maurizio Piantelli (I)
Mario Piantelli (I)
ASTON MARTIN Team Car LM7 1931
70
Giuseppe Boscarino (I)
Francesco Scriffignano (I)
FIAT 508CS MM 1938
88
Giuliano Cané (I)
Lucia Galliani (I)
BMW 328 Mille Miglia Coupé 1939
Auto & Equipaggi
LA VOCE DEL POPOLO
30 APRILE 2010
23
97
Marc Rooker (NL)
Mirella Rooker (NL)
FIAT Zanussi 750 1948
112
Hans Bloemendaal (NL)
Dick Bloemendaal (NL)
HEALEY Westland 1947
98
Luca Maggiorelli (I)
Benedetta Maggiorelli (I)
GIANNINI 750 Sport 1948
113
Giuseppe Maggi (I)
Giovanni Piepoli (I)
ALFA ROMEO 6C 2500 Turismo 1947
99
Maurizio Medaglia (I)
Elisabetta Turra (I)
FIAT 1100 E Monviso 1949
114
Andreas Astaller (D)
Daniela Gaillinger (D)
HEALEY Elliott 1948
100
Alberto Bordogna (I)
Riccardo Bordogna (I)
CISITALIA 202 Coupé Gran Sport 1947
115
Karl-Helmut Larkamp (D)
Hans-Joachim Sander (D)
ALFA ROMEO 6C 2500 SS coupé Touring 1948
101
Franco Bandera (I)
Michele Bandera (I)
CISITALIA 202C Cabrio 1948
116
Rodolphe le Conge Kleyn (NL)
Jan Willem le Conge Kleyn (NL)
ALFA ROMEO 6C 2500 SS cabrio Pininfarina 1949
102
Alberto Castelli (I)
Riccardo Banchetti (I)
CISITALIA 202 SMM 1947
117
Daniel A. Waltenberg (T)
Rene Wagner (CH)
ASTON MARTIN DB2 1949
103
Sergio Borla (I)
Edoardo Borla (I)
FIAT 1100 S 1947
118
Joel Berg (S)
Kajsa Leander Berg (S)
JAGUAR XK 120 OTS 1949
89
Klaus Draeger (D)
Dennis Dremmen (D)
BMW 328 Mille Miglia Roadster 1939
104
Marc Newson (GB)
Charlotte Stockdale (GB)
CISITALIA 202 SMM 1948
119
Luigi Gino Balli (I)
Leopoldo Balli (I)
MASERATI A6 1500 1949
90
Marcel Botterweck (NL)
Reiner M. Löslein (D)
BMW 328 1939
105
Giampaolo Bonechi (I)
Giovanna Magi (I)
CISITALIA 202 SMM 1948
120
Luca Bortolotti (I)
Andrea Bortolotti (I)
MASERATI A6 1500 1949
91
Adrian van Hooydonk ()
Leopold Prinz von Bayern ()
BMW 328 1939
106
Roberto Rollino (I)
Angelo Rollino (I)
FIAT 1100 S 1948
121
Andries Joseph Jans (NL)
Renaldo Schrave (NL)
VERITAS RS 1949
92
Ludwig Willisch (D)
Eric Neubauer (D)
BMW 328 1939
107
Marco Mattei (I)
Gatta Marinella (I)
FIAT 1100 S 1948
122
Karl Josef Bode (D)
Rolf Weitzmann (D)
MASERATI A6GCS 1947
93
Karl Baumer (D)
Joschka Fischer (D)
BMW 328 1939
108
Michele Cibaldi (I)
Enzo Cibaldi (I)
GILCO Mariani FIAT 1100 1948
123
Tiberio Cavalleri (I)
Carlo Cavalleri ()
HEALEY Silverstone 1949
94
Paul Emile Bessade Obadia (F)
Samuel Bessade (F)
DELAGE D6-70 1936
109
William Scott Russell (USA)
Sung An Wang (T)
LANCIA Aprilia 1949
124
Henning Andersen (DK)
John Andersen (DK)
HEALEY Silverstone 1949
95
Mauro Giansante (I)
Giorgio Di Felice (I)
FIAT Ermini 1100 1946
110
Giuseppe Anichini (I)
Giampaolo Dugini (I)
LANCIA Aprilia 1949
125
Marco E. Trevisan (CDN)
Urs Ernst (CH)
HEALEY Silverstone 1949
96
Silvestro Specchia (I)
Roberto Paoletti (I)
FIAT 1500 Sport 1945
111
Adolphus Leonardus Jans (NL)
Tonnie van Deijne (NL)
BRISTOL 400 1948
126
Bernard Khunt (GB)
Christophe Walther (GB)
JAGUAR XK 120 Alu 1949
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LA VOCE DEL POPOLO
30 APRILE 2010
145
Alessandro Malta (I)
Cesare Cella (I)
SIATA Daina 1400 GS 1952
170
Alberto Aliverti (I)
Enrico Ghirardi (I)
LANCIA Aurelia B20 II serie 1952
146
Ennio Tosi (I)
Luigino Ghidini (I)
Daina 1400 GS 1952
171
Marco Becchetti (I)
Elisa Becchetti (I)
HEALEY Silverstone 1950
147
Biagio Capolupo (I)
Beatrice Saottini (I)
PORSCHE 356 Pre-A coupé 1500S 1952
172
Damian Pozzoli (RA)
Gabriel Wiegers (RA)
HEALEY Silverstone 1950
148
Fabio Castelli (I)
Gianantonio Valli (I)
PORSCHE 356 Pre-A coupé 1500 1952
173
Wilfried Bechtolsheimer (CH)
Till Bechtolsheimer (CH)
HEALEY Silverstone 1950
149
Horacio López (RA)
Juan Ignacio Lopez (RA)
ALFA ROMEO 1900 C Sprint Touring 1952
174
Enrico Scio (I)
Fabio Scio (I)
HEALEY Silverstone 1950
150
Massimo Guarini (I)
Domenico Indelicato (I)
ALFA ROMEO 1900 C Gara 1952
175
Tadakazu Kojima (J)
Takehiko Ueda (J)
FERRARI 166MM/195S 1950
151
Alfredo Altavilla (I)
Paolo Monferino (I)
LANCIA Aurelia B20 I serie 1951
176
Oscar Brocades Zaalberg (NL)
Marianne Brocades Zaalberg (NL)
FERRARI 212 Export 1951
25
127
Annette Mason (GB)
Nick Mason (GB)
FRAZER NASH Le Mans Replica 1949
152
Masaaki Kurihara (J)
Atsuko Iwato (J)
FIAT 8V Zagato 1952
177
Peter M Carlino (USA)
Robert I. Kauffman (USA)
FERRARI 212 Export Barchetta 1951
128
Carole Bamford (GB)
Anthony Bamford (GB)
FRAZER NASH Le Mans Replica 1949
153
Corrado Lopresto (I)
Niccolò Ghedini (I)
ALFA ROMEO 6C 2500 SS cabrio Touring 1951
178
Robert van Zyl (ZA)
Robert Jnr. van Zyl (ZA)
FERRARI 166MM 1950
129
Karen Richards (GB)
David Richards (GB)
FRAZER NASH Le Mans Replica 1950
154
Jim Gianopulos (USA)
Osvaldo Scacco De Santis (I)
ALFA ROMEO 6C 2500 SS cabrio Pininfarina 1950
179
Paolo Casella (I)
Mario Corti (I)
FERRARI 212 Export Berlinetta Le Mans 1951
130
Massimo Panari (I)
Giuliano Berselli (I)
PANHARD Dyna X 86 1951
155
Marcello Fratini (I)
Alessandro Bruni (I)
FERRARI 225 S Export Berlinetta 1951
180
Rossella Prevosti (I)
Christian Marcon (I)
ASTON MARTIN DB3 1951
131
Maurizio Burnengo (I)
Marco Ferrari (I)
SIATA Amica 1950
156
Josef Panis (A)
Anja Schiemann (D)
FERRARI 340 America 1951
181
Martin Melling (GB)
Pat Melling (GB)
ASTON MARTIN DB3 1952
132
Domenico Battagliola (I)
Loredana Stanga (I)
FIAT Stanga 750 Sport 1951
157
Julio Batista (E)
Pablo Batista (CH)
FERRARI 212 Inter 1952
182
Quirina Louwman (NL)
Valentina Louwman (NL)
ASTON MARTIN DB3 1952
133
Luciano Attardo Parrinello (I)
Pierantonio Ercoli (I)
PATRIARCA 750 SPORT 1950
158
Helmut Rothenberger (D)
Sandra Rothenberger (D)
ASTON MARTIN DB 2 Team Car 1950
183
David Coulthard (D)
Mika Hakkinen (D)
MERCEDES-BENZ 300 SL W194 1952
134
Luigi Carlini (CH)
Michele Cozzi (CH)
SIATA 300BC 1952
159
Mauro Sotgiu (I)
Sergio Mibelli (I)
ASTON MARTIN DB2 Vantage 1951
184
Peter Kalikow (USA)
Nicholas Kalikow (USA)
JAGUAR XK 120 Alu 1950
135
Fulvio Martini (I)
Laura Marzari (I)
CISITALIA 202B 1950
160
Francesco Masetti Zannini (I)
Luigi Cherubini (I)
ASTON MARTIN DB2 1951
185
Nigel Webb (GB)
Ken McConomy (GB)
JAGUAR C-Type 1952
136
Marco Marchesi (I)
Federico Marchesi (I)
OSCA MT4 1951
161
Ralf Bender (UAE)
Gabriele Paukens (UAE)
ASTON MARTIN DB2 1952
186
Gary Bartlett (USA)
Julie Coxall (GB)
JAGUAR C-Type 1952
137
Remo Squarcia (I)
Lorenzo Squarcia (I)
ERMINI sport siluro 1951
162
Massimo Amenduni Gresele (I)
Fabrizio Vicari (I)
ASTON MARTIN DB2 Vantage 1952
187
Alessandro Gamberini (I)
Pier Luigi Nobili (I)
HEALEY Nash mod.S1 Roadster 1951
138
Vincenzo Bricchetti (I)
Matteo Bricchetti (I)
FIAT 1100 barchetta Colli 1951
163
Axel Urban (D)
Andrea Brandstetter (A)
FERRARI 225 Inter 1952
188
Richard Rawlins (USA)
Harold Street (USA)
FERRARI 340 America 1951
139
Urs Gafner (CH)
Jacqueline Gafner (CH)
VOLKSWAGEN 1/11 1951
164
Fabio Rizzinelli (I)
Alessandro Lamberti Boffelli (I)
JAGUAR XK 120 OTS 1950
189
Michael Willms (B)
M. Willms (B)
FERRARI 275/340 1950
140
Dario Mozzetti (I)
Franco Ronchi (I)
FIAT 1400 1950
165
Giovanni Luca Murru (I)
Massimo Destro Castaniti (I)
JAGUAR XK 120 OTS 1950
190
Engelbertus Kersten (NL)
Thecla Bodewes (NL)
TALBOT LAGO T26 Grand Sport 1950
141
Mario Righele (I)
Giancarlo Atturi (I)
ALFA ROMEO 1900 M AR51 Matta 1951
166
Franco Pisa (I)
Gianpaolo Pisa (I)
JAGUAR XK 120 OTS 1951
191
Robert Francis (CDN)
Pamela Francis (CDN)
ALLARD J2 1951
142
Alberto Cazzani (I)
Manuela Piatti (I)
ALFA ROMEO 1900 doppio corpo 1952
167
Philip Oag (GB)
Gary Jones (GB)
JAGUAR XK 120 OTS 1951
192
Christian Baier (A)
Margot Baier (A)
CITROEN 2 CV AZ 1954
143
Luigi Rau (I)
Sergio Buraccini (I)
FIAT AR 51 Campagnola 1951
168
Zach Miles (GB)
Guy Woodcock (GB)
JAGUAR XK 120 FHC SE 1952
193
Luca Vitali (I)
Massimo Vitali (I)
FIAT 500 C 1953
144
Klaus Sartorius (D)
Andreas Klein (D)
SIATA Daina 1952
169
Niccolò Ricci (I)
Filippo Ricci (I)
JAGUAR XK 120 OTS 1952
194
Ralph Dolega (D)
Karl-Heinz Kamm (D)
AUTOCORSE Gilco Panhard 750 Sport 1954
Auto & Equipaggi
203
Claudio Cristofoletti (I)
Claudio Locati (I)
OSCA MT4-2AD 1953
204
Marco Rollinger (L)
Dany Rollinger (L)
OSCA MT4-2AD 1955
205
LA VOCE DEL POPOLO
30 APRILE 2010
218
*TBD11 TBD11
*TBD12 TBD12
ALFA ROMEO Giulietta Sprint 1955
219
Enrico Colombo (I)
Carlo De Bernardi (I)
PORSCHE 356 Speedster 1500 1955
Zebra Sixt (D)
*TBD TBD10 (D)
VOLKSWAGEN 1/11 1953
220
Emilio Doneda (I)
Valeria Doneda (I)
PORSCHE 356 Speedster 1500 1955
206
Tiziana Padovano (I)
Lorenza Serena (I)
PEUGEOT 203 1953
221
Massimo Bettinsoli (I)
Giovanni Carpi (I)
PORSCHE 356 Speedster 1500 1954
207
Elena Titova (RUS)
Evgeniy Basov (RUS)
PEUGEOT 203C 1954
222
Marco Merati Foscarini (I)
Marco Betocchi (I)
PORSCHE 356 Pre-A coupé 1500 1954
208
Giorgio Squadrani (I)
Mariarosa Zanchi (I)
ALFA ROMEO Giulietta Berlina 1955
223
Alexander Sixt (D)
Thomas Klose (D)
PORSCHE 356 Speedster 1500 1954
209
Francesco Balbo (I)
Luca Patron (I)
MG ZA Magnette 1955
224
Bruce Chapman (GB)
William Chapman (AND)
MG MGA 1500 1955
27
195
Udo Feser (D)
Peter Feser (D)
DKW DKW F91 3=6 Sonderklasse 1955
210
Walter Perotto (I)
Mauro Ellena (I)
MERCEDES-BENZ 180 1955
225
Alessandro Donati (I)
Leonardo Roman (I)
PORSCHE 356 Speedster 1500 1955
196
Roberto Chiossi (I)
Carlo Sighicelli (I)
FIAT 1100/103 TV 1954
211
Valerio Bettoja (I)
Riccardo Matteoni (I)
MERCEDES-BENZ 180 D 1955
226
Silvano Barbiero (I)
Patrizia Barbiero (I)
PORSCHE 356 Speedster 1500 1955
197
Giovanni Palmieri (I)
Umberto Ferrari (I)
LANCIA Appia 1954
212
Mauro Galavotti (I)
Stefano Vezzelli (I)
ALFA ROMEO 1900 TI 1954
227
Ronald Cryns (B)
Philippe Quatennens (B)
PORSCHE 356 Pre-A coupe 1500 1955
198
Ezio Ronzoni (I)
Luigi Cabella (I)
FIAT Pininfarina 1100 TV GT 1954
213
Claudio Canducci (I)
Sanzio Lombardi (I)
ALFA ROMEO 1900 Super 1955
228
Mario Stuppelli (I)
Alberto Scorsetti (I)
PORSCHE 356 Speedster 1500 1955
199
Albert Streminski (D)
Karin Streminski (D)
SIATA 1100 TV 1954
214
Francesco Martella (I)
Gabriele Savarese (I)
MERCEDES-BENZ 220 A 1954
229
Ennio Barozzi (I)
Vea Barozzi (I)
ALFA ROMEO 1900 C Sprint Pininfarina 1953
200
Paolo Cartabbia (I)
Salvatore D’Orto (I)
FIAT Pininfarina 1100 TV GT 1955
215
Marcus Jordan (D)
Ralph Alex (D)
MERCEDES-BENZ 220 A 1955
230
Alberto Martegani (CH)
Agostino Maccacaro (I)
ALFA ROMEO 1900 C Sprint Pininfarina 1954
201
Enzo Scapin (I)
Alberto Riccobon (I)
FIAT 1100/103 TV Trasformabile 1955
216
James Hull (GB)
Michael Hodgson (GB)
JAGUAR Mark VII Saloon 1954
231
Ermanno Keller (CH)
Paolo Paganin (I)
ALFA ROMEO 1900 C SSt Zagato 1955
202
Maurizio Ceretti (I)
Pietro Tenconi (I)
FIAT 1100/103 Zagato 1954
217
Marco Gandino (I)
Maurizio Gandino (I)
ALFA ROMEO Giulietta Sprint 1955
232
Fabio Mascarini (I)
Anna Mascarini (I)
ALFA ROMEO 1900 C Super Sprint 1955
scale
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Auto & Equipaggi
LA VOCE DEL POPOLO
30 APRILE 2010
251
Fabrizio Rossi (I)
Fabio Teti (I)
LANCIA Aurelia B24 1955
276
Karl Scheufele (CH)
Albert Carreras (D)
MERCEDES-BENZ 300 SL W198-I 1955
252
Silvano Gerani (I)
Paolo Gerani (I)
LANCIA Aurelia B24 1955
277
Loris Beghetto (I)
Francesco Beghetto (I)
MERCEDES-BENZ 300 SL W198-I 1955
253
Claudia Tagliaferri (I)
Elisa Panzeri (I)
ASTON MARTIN DB2 Vantage 1953
278
Gert Dittert (D)
Gaby Eickmann-Pohl (D)
JAGUAR XK 120 FHC 1953
254
Virginio Vilardi (I)
Giuseppe Minerva (I)
AUSTIN HEALEY 100 BN2 1955
279
Glockner Dieter (D)
Fiermann Edith (D)
JAGUAR XK 120 OTS 1953
255
Henning Thomsen (DK)
Casper Elgaard (DK)
AUSTIN HEALEY 100 BN1 1953
280
Armando Pasotti (I)
Aldo Pasotti (I)
JAGUAR XK 120 OTS SE 1953
256
Massimiliano Fioroni (I)
Lorenzo Tinozzi (I)
AUSTIN HEALEY 100 BN2 1955
281
Konstantin Sixt (D)
Marcus Englert (D)
JAGUAR XK 120 OTS SE 1953
257
Renzo Bossi (I)
Alessandro Uggeri (I)
AUSTIN HEALEY 100 BN1 1955
282
Franco Polotti (I)
Renzo Polotti (I)
JAGUAR XK 120 OTS SE 1954
233
Michel Guegan (I)
Gregory Jongerlink (I)
ALFA ROMEO 1900 C SS (II serie) 1955
258
Gilberto Focardi (I)
Andrea Focardi (I)
FERRARI 212 Inter 1953
283
Tadeusz Wesolowski (PL)
Pawel Nawrocki (PL)
JAGUAR XK 140 OTS 1955
234
Jay Kay (GB)
Lee Maxted-Page (GB)
MASERATI A6G/54 1955
259
Martin J. Hörmann (D)
Thomas J. Hörmann (D)
ASTON MARTIN DB2/4 1954
284
Jacopo Fratini (I)
Andrea Zini (I)
JAGUAR XK 140 OTS MC 1955
235
Eugenio Piccinelli (I)
Nello Mazzolari (I)
TRIUMPH TR2 1954
260
Reginald C. Fuchs (D)
Linda Fuchs (D)
ASTON MARTIN DB2/4 1955
285
Alessandro Meneghini (I)
Marino Gobbi (I)
ERMINI 357 SPORT 1955
236
Tom Callanan (IRL)
Ciaran Geogegan (IRL)
TRIUMPH TR2 1954
261
Hendrik Jan Van den Berg (NL)
Daan Ter Braak (NL)
FERRARI 250 EUROPA GT 1955
286
Mario Boglioli (I)
Enrica Pezzia (I)
OSCA MT4 1953
237
Francesco Carlevaris (I)
Nicola Carlevaris (I)
TRIUMPH TR2 Long Door 1954
262
Jutta Roschmann (D)
Gabriele Bürger (D)
FERRARI 250 GT 1955
287
Carlo Dolcini (I)
Mariarita Paterlini (I)
OSCA MT4-2AD 1955
238
xx Ramundo (I)
sss Cargoni (I)
TRIUMPH TR2 1954
263
Peter van Hüllen (D)
Juergen Flimm (D)
MERCEDES-BENZ 300 SL W198-I 1955
288
Elad Shraga (IL)
Antoine Bertrand Francois Cornut (GB)
OSCA MT4-TN 1955
239
John B. Croul (USA)
Spencer B. Croul (USA)
FIAT 8V Zagato 1953
264
Christian Gabka (D)
Johann Zeilhofer (D)
MERCEDES-BENZ 300SL W 198 I 1955
289
Anthony Pickering (GB)
John Pickering (CH)
OSCA MT4-2AD 1953
240
David Reidie (AUS)
Diane Reidie (AUS)
FIAT 8V Zagato 1954
265
Christian Kramer (D)
Helmut Maassen (D)
MERCEDES-BENZ 300 SL W198-I 1955
290
Venanzioro (Ven) Fonte (USA)
Nicholas (Nick) Fonte (USA)
OSCA MT4-2AD 1500 1954
241
Giuliano Bensi (I)
Giulio Bensi (I)
FIAT 8V 1954
266
Klaus-Dieter Oechsner Graf von Moltke (D)
Klaus-Dieter Vöhringer (D)
MERCEDES-BENZ 300 SL W198-I 1954
291
Ananda Covindassamy (USA)
Guy Pasquini (F)
OSCA MT4-2AD 1953
242
Ove Wackermann (D)
Anja Wulff (D)
FIAT 8V 1953
267
Paul Evan Stewart (GB)
Jackie Stewart (GB)
MERCEDES-BENZ 300 SL W198-I 1954
292
Kurt Engelhorn (GB)
Raul Contreras (GB)
PORSCHE 550-1500 RS 1954
243
Gijs Van Lennep (NL)
Luyendyk Arie (NL)
PORSCHE 356 Pre-A coupé 1500S 1953
268
Abraham Schot (NL)
Gaspare Capparoni (I)
MERCEDES-BENZ 300 SL W198-I 1954
293
Wim Van Gierdegom (B)
Tom De Gres (B)
PORSCHE 550-1500 RS 1955
244
Fausto Ticchioni (I)
Giovanni Rosi (I)
LANCIA Aurelia B20 IV serie 1954
269
Pierre g. Mirabaud (CH)
Jean-Paul Cayre (B)
MERCEDES-BENZ 300 SL W198-I 1955
294
Ben Pon (NL)
Bibi Bakkenes (NL)
PORSCHE 550-1500 RS 1955
245
Umberto Monti (I)
Emanuela Malberti (I)
LANCIA Aurelia B24 1955
270
Karlheinz Koegel (D)
Julian Kögel (D)
MERCEDES-BENZ 300 SL W198-I 1955
295
Evelyne Westerman (NL)
Princess Annette van Oranje (NL)
PORSCHE 550-1500 RS 1955
246
Andrea Bruschetta (I)
Antonella Rebuffoni (I)
LANCIA Aurelia B20 IV serie 1955
271
Georg Thoma (D)
Stephen Engels (D)
MERCEDES-BENZ 300 SL W198-I 1955
296
Jan Lammers (NL)
Chris Zegers (NL)
PORSCHE 550-1500 RS 1955
247
Dagmar Sikorski-Großmann (D)
Daniela Esswein-Hardieck (D)
LANCIA Aurelia B24 1955
272
Jacob Barata Filho (D)
Joachim Maier (D)
MERCEDES-BENZ 300 SL W198-I 1955
297
Marc Hoffmann (D)
Oliver Maierhofer (D)
OSCA MT4-2AD 1954
248
Cesare Mauri (I)
Guido Camillo Lersa (I)
LANCIA Aurelia B24 1955
273
Jochen Mass (D)
*TBD TBD (D)
MERCEDES-BENZ 300 SL W198-I 1955
298
Stefano Marinelli (I)
Carlo Bonometti (I)
OSCA MT4-2AD 1954
249
Emanuele Dora (I)
Paolo Vaccari (I)
LANCIA Aurelia B24 1955
274
Khaled Juffali (D)
*TBD9 TBD9 (D)
MERCEDES-BENZ 300 SL W198-I 1955
299
Paolo Berton (I)
Lara Sonda (I)
MASERATI 150S 1955
250
Guy Verhofstadt (B)
Pierre Lallemand (B)
LANCIA Aurelia B20 III serie 1953
275
Pierre Gilles Gromand (D)
Reinhard Lyhs (D)
MERCEDES-BENZ 300 SL W198-I 1955
300
Roberto Gorni (I)
Angela Grasso (I)
MASERATI 150S 1955
29
30
LA VOCE DEL POPOLO
30 APRILE 2010
Auto & Equipaggi
301
John F Megrue, Sr. (USA)
Lizanne G. Megrue (USA)
PORSCHE 550-1500 RS 1955
316
Pierre Mellinger (PL)
Phil Ward (GB)
FERRARI 250MM 1953
302
Eric Brumenil (B)
Natalya Zadiran (BY)
ARNOLT BRISTOL Bolide 1954
317
Federico Guasti (I)
Alessandro Barbiano di Belgiojoso (I)
FERRARI 250MM 1953
303
George Jenkins (USA)
Mark Stitzer (USA)
ARNOLT BRISTOL Bolide 1954
318
John Megrue, Jr. (USA)
Christopher Megrue (USA)
FERRARI 166MM/53 1953
304
Ercole Caggiati (I)
Marco Caggiati (I)
FERRARI 500 Mondial serie 2 1955
319
Dieter F. Griesenbach (D)
Horst Lichter (D)
FERRARI 750 Monza 1955
305
Dean Meiling (USA)
Terrance Hefty (USA)
MASERATI A6GCS 1954
320
Mike O’Driscoll (GB)
Ed Kinney (GB)
JAGUAR C-Type 1953
306
Renato Boni (I)
Alberto Ferdenzi (I)
MASERATI 150S 1955
321
Peter Neumark (GB)
John Higgins (GB)
JAGUAR C-Type 1953
307
Jan De Reu (B)
Sabine Goethals (B)
FIAT 8V Zagato 1953
322
Terry Bramall (GB)
Liz Bramall (GB)
JAGUAR C-Type 1953
308
Phillip Hylander (GB)
Oliver Wheeler (GB)
FERRARI 166MM Vignale spider 1953
323
Derek Hood (GB)
Steve Riedling (GB)
COOPER T33 1954
331
Franco Aime (I)
Carlo Aime (I)
STANGA 750 Sport 1956
309
Marco Martegani (I)
Carola Prevosti (I)
MASERATI 250S 1954
324
Richard Beattie (GB)
Jorge Koechlin (GB)
JAGUAR D-Type 1955
332
Gian Paolo Cavagna (I)
Angelo Seneci (I)
OSCA 750 S 1957
310
Diego Ribadeneira (EC)
Barry Lundgren (USA)
FERRARI 500 Mondial Series II 1955
325
Adrian Johnson (GB)
Clare Johnson (GB)
JAGUAR D-Type 1955
333
Francesco Sonvico (I)
Marco Bruschelli (I)
FIAT 1100/103 1956
311
Michael Darcey (GB)
Steve Hutchinson (GB)
AUSTIN HEALEY 100S 1954
326
Jonathan Turner (GB)
David Hall (GB)
JAGUAR D-Type 1956
334
Angelo Primo Mattiuzzi (I)
Giorgio Viscione (I)
FIAT 1100/103 E TV 1956
312
David Large (GB)
Jonathan Everard (GB)
AUSTIN HEALEY 100S 1955
327
Giuseppe Zioni (I)
Raffaella Baccolo (I)
FIAT 600 1956
335
Franco Frattini (I)
Stefania Prestigiacomo (I)
ALFA ROMEO Giulietta Berlina 1957
313
Thierry Lombard (CH)
Henri-Louis Maunoir (CH)
ASTON MARTIN DB3 S 1953
328
Victor Muller (NL)
Oliver Muller (NL)
SAAB 93 1957
336
Marco Fragni (I)
Osvaldo Girelli (I)
MG ZA Magnette 1956
314
Stefano Ricci (I)
Mauro Lotti (I)
FERRARI 250MM 1953
329
Jan Ake Jonsson (S)
Cristian Alexander Jonsson (S)
SAAB 93A 1957
337
Mauro Pasotti (I)
Luigi Palini (I)
FIAT 1900 Granluce 1957
315
PierLuigi Boglioli (I)
Guido Capelli (I)
FERRARI 750 Monza 1955
330
Carl Gustav Magnusson (USA)
Cecilia Magnusson (USA)
ABARTH 750 GT Zagato 1957
338
Louis Grenier (CDN)
Guy Gervais (CDN)
CITROEN DS19 1957
Geom STEFANINI ANDREA, STEFANINI ALICE Tel. 347 3183170 - 393 9798408
Auto & Equipaggi
LA VOCE DEL POPOLO
30 APRILE 2010
347
Maurizio Zanni (MC)
Alessandro Campagnola (I)
ALFA ROMEO 1900 C SS (II serie) 1956
362
Vittorio Taglia (I)
Alfredo Comune (I)
AUSTIN HEALEY 100 BN2 1956
348
Antonio Belotti (I)
Maurizio Pradella (I)
ALFA ROMEO 1900 C SS (II serie) 1957
363
Erich Sixt (D)
Alexander Sixt (D)
MERCEDES-BENZ 300 SL W198-I 1956
349
Rolf Martin Schmitz (D)
Emmerich Endresz (D)
ALFA ROMEO 1900 C SS (II serie) 1957
364
*TBD TBD (D)
*TBD1 TBD1 (D)
MERCEDES-BENZ 300 SL W 198 I 1956
350
McKeel Hagerty (USA)
James Angus Forsyth (GB)
ALFA ROMEO 1900 C SS Zagato 1957
365
*TBD6 TBD6 (D)
*TBD7 TBD7 (D)
MERCEDES-BENZ 300 SL W 198 I 1956
351
Damian Cessario (AUS)
Daniele Turrisi (I)
MASERATI A6G/54 1956
366
Uschi Glas-Hermann (D)
Dieter Hermann (D)
MERCEDES-BENZ 300 SL W 198 I 1957
352
Giuseppe Baldi (I)
*TBD TBD
MASERATI A6G/54 1956
367
Terry Lister (GB)
Peter Veit (ZA)
MERCEDES-BENZ 300 SL W198-I 1956
353
Paolo Carlini (CH)
Allessandro Franzi (CH)
AC Ace 1956
368
Bernd Werndl (D)
Alexandra Schörghuber (D)
BMW 507 1957
31
339
Franco Muccione (I)
Roberto Olla (I)
ALFA ROMEO 1900 Super TI 1957
354
Bruno Marini (I)
Gianfranco Fratus (I)
AC Ace 1956
369
Arturo Medeghini (I)
Severino Medeghini (I)
JAGUAR XK 140 OTS 1956
340
Robert Fluttert (NL)
Laurent Fluttert (NL)
ROVER P4 75 1956
355
Emanuel Piona (I)
Geronimo La Russa (I)
TRIUMPH TR3 1956
370
Paolo Zanardi (I)
Davide Tizzi (I)
ALFA ROMEO Giulietta Spider 750 G 1956
341
Giorgio Barvas (I)
Nicoletta Grossi (I)
ALFA ROMEO Giulietta Sprint veloce 1957
356
Luca Parenti (I)
Valentina Sicca (I)
TRIUMPH TR3 1956
371
Karl-Friedrich Scheufele (CH)
Jacky Ickx (CH)
PORSCHE 550-1500 RS 1955
342
Juliette Marx (CH)
Andreas Inderbitzi (CH)
ALFA ROMEO Giulietta Sprint veloce 1957
357
John. H. Houtkamp (NL)
Rutger H.J.P. Houtkamp (NL)
TRIUMPH TR3 Works 1956
372
Bruno Ferracin (I)
Filippo Ferracin (I)
PORSCHE 550A-1500 RS 1957
343
Marzio Villa (E)
Maria Cristina Abello (E)
ALFA ROMEO Giulietta Sprint veloce 1956
358
Giovanni Pizzoccaro (I)
Sofia Pizzoccaro (I)
LANCIA Aurelia B20 VI serie 1957
373
Claudio Caggiati (I)
Vincenzo Nanni Fainardi (I)
FERRARI 500 TRC 1957
344
Stephen Dixon (GBM)
Gordon Palmer (GB)
MG MGA 1500 1956
359
Richard Borgonon (GB)
Dennis Mahoney ()
LANCIA Aurelia B20 VI serie 1957
374
Antonio Alberoni (I)
Ermanno Cozza (I)
MASERATI 200SI 1956
345
Renato Gnutti (I)
Riccardo Cristina (I)
PORSCHE 356A-1500 GS 1956
360
Mario Rigotti (I)
Melchiorre Drogo (I)
LANCIA Aurelia B20 VI serie 1957
375
Darius Ahrabian (I)
Sandra Ahrabian (D)
MASERATI 250S 1957
346
Fritz Oesterle (D)
Marcus Görig (D)
PORSCHE 356 A coupé 1600 1957
361
Gianluigi Carlo Viscardi (I)
Antonella Comi (I)
AUSTIN HEALEY 100 BN2 1956
*Le sigle TBC e TBD indicano che l’equipaggio non è
ancora definito o confermato.
di Crescini Gianpaolo
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