COMUNE DI MARCON
Il Sindaco
FESTA DI SAN SEBASTIANO – PATRONO DELLA POLIZIA LOCALE
MARCON – 23 GENNAIO 2016
INTERVENTO DEL SINDACO
Signor Comandante, signor Vice-Comandante, operatori ed operatrici della Polizia Locale di
Marcon, gentili ospiti;
questa è una giornata di festa nella quale la comunità vuole stringersi attorno alla sua Polizia
Locale, alle donne ed agli uomini che ogni giorno, sulle nostre strade, sulle nostre piazze,
presìdiano il territorio, contribuendo a garantire la nostra sicurezza ed il rispetto delle leggi di
convivenza civile di una comunità.
La Festa di San Sebastiano, vostro patrono, cade all’inizio del nuovo anno, e diventa naturale
momento per analizzare un anno di lavoro. Scorrendo il report della vostra attività, mi sono
soffermato sui 4.669 veicoli e conducenti controllati, sui 48 incidenti stradali rilevati, sui 243
interventi di sopralluogo sul territorio in materia di polizia ambientale, sulle 200 pratiche di
occupazione di suolo pubblico rilasciate, sugli 810 accertamenti di residenza, sui 95 contrassegni ad
uso dei disabili rilasciati; ho letto dei 40 mila chilometri percorsi con i vostri veicoli di servizio, dei
130 servizi svolti con pattuglie appiedate, dei 25 servizi in borghese, degli incontri di educazione
stradale rivolti ai ragazzi delle scuole, alcuni dei quali abbiamo il piacere di ospitare oggi. Mi sono
soffermato solo su questi, dei tanti dati che possiamo leggere sul report, e li ho voluti riproporre in
questo mio intervento perché sono solo piccola parte del vostro lavoro quotidiano. Ma spaziano in
un ventaglio di ambiti normativi ed operativi diversi e diversificati, che rendono bene l’idea di
quanto vario e complicato sia il vostro compito. E di quanto ciò che fate, sia probabilmente solo in
parte percepito dai cittadini. Un lavoro importante per la nostra comunità, che sommato al prezioso
lavoro svolto dalle Forze di Polizia dello Stato, costituisce quella base di sicurezza per la nostra
comunità che, lo ribadisco con forza, consente di poter classificare Marcon come una città molto
più tranquilla di quanto qualche autorevole esponente politico la vorrebbe dipingere. Una città,
come tante realtà della nostra dimensione, dove pur registrando rari episodi di microcriminalità, lo
svolgersi delle attività quotidiane non è e non deve essere vissuta dai cittadini con paura. Una
organizzazione del lavoro, la vostra, che in molti àmbiti viene svolta di concerto con il personale
dell’Arma dei Carabinieri; il rapporto quotidiano tra Polizia Locale e personale dell’Arma consente
di evitare sovrapposizioni, con una divisione di compiti sul territorio che permette, pur nel rispetto
delle specifiche reciproche competenze, al personale dell’Arma di occuparsi con maggiore
concentrazione al perseguimento e soprattutto alla prevenzione dei reati, ad esempio concentrando
sulla Polizia Locale l’attività di rilievo dell’incidentalità stradale, prassi peraltro raccomandata
anche recentemente da S.E. il Signor Prefetto. E ancora, garantendo con turni concordati, la
presenza di operatori della Polizia Locale di Venezia anche sul nostro territorio, in virtù della
convenzione già esistente negli scorsi 5 anni e recentemente rinnovata a firma mia e del sindaco
Brugnaro. Convenzione che pone, in fase operativa, la nostra polizia locale in copertura radio con la
centrale operativa di Venezia, aumentando non di poco la sicurezza dei nostri operatori. E nel
contempo garantendo ai nostri cittadini, attraverso il contatto telefonico con la medesima centrale
Piazza Municipio, 20 30020 Marcon (Ve)  041.5997111 – fax 041.4567143
www.comune.marcon.ve.it - e mail: [email protected] – PEC: [email protected]
operativa, la possibilità di eseguire segnalazioni o ricevere l’intervento della Polizia Locale o di
altre forze di polizia, nelle 24 ore. Questi indirizzi, queste relazioni, vengono promosse e sollecitate
dall’Amministrazione Comunale. Un’Amministrazione, lo dico ai cittadini presenti, che non ritiene
affatto la questione della sicurezza un aspetto secondario della convivenza della comunità. Ecco
perché di questi indirizzi, di queste azioni, è evidentemente bene far memoria. Come è bene
ricordare che è grazie a tutte queste azioni coordinate, al lavoro intenso e di raccolta di informazioni
profuso dall’Arma in città e fuori città, al controllo del territorio, alla divisione dei compiti
coordinata, ed anche alla diversa coscienza dei nostri concittadini che, ad ogni situazione insolita, si
premurano di contattare la Polizia Locale o la caserma dell’Arma (prima, non dopo, di segnalarlo
anche sui social) che ha consentito, nel corso del 2015, di registrare una netta diminuzione della
commissione di reati; in particolare quelli contro il patrimonio, e mi riferisco in modo particolare
all’odiosa fattispecie dei furti in abitazione, ridotti dai 94 denunciati nel 2014, ai 46 denunciati nel
2015 (dati Prefettura di Venezia).
Nel corso di questo 2016 l’Amministrazione ha deciso di promuovere l’attivazione di un progetto
specifico per la nostra Polizia Locale, che coinvolgerà gli operatori in attività di pattugliamento del
territorio anche in orario serale o festivo, nel controllo in materia di polizia stradale e di supporto
alle manifestazioni che oramai, grazie alla collaborazione dell’Amministrazione con le tante nostre
attive associazioni, diventano frequenti in città. Uno sforzo in più, sia ovviamente per gli operatori,
ma anche economico per l’Amministrazione; ma che racchiude l’obiettivo di rafforzare le azioni di
controllo, prevenzione e contrasto dei comportamenti illeciti.
Uno sforzo in più, dicevo, richiesto alle donne ed agli uomini del Corpo. Ma non possiamo pensare
che agli operatori di sicurezza si possa sempre solo chiedere. E per questo, oltre ad un impegno
personale che garantisco, mi sento di chiedere sia ai parlamentari presenti in sala che a coloro che ci
hanno inviato in questi giorni un messaggio di saluto in quanto, per rispondere ad altri impegni, non
sono potuti essere presenti, di farsi carico, o di non desistere dal farsi carico, di mettere un po’
d’ordine nella normativa che individua oggi ciò che dev’essere e ciò di cui si deve occupare un
operatore di polizia locale. L’ultimo intervento normativo in tal senso risale al 1986. In trent’anni
sono cambiate le nostre città, le relazioni all’interno di esse; paradossalmente, è profondamente
cambiato anche il modo di svolgere l’attività operativa da parte della Polizia Locale, come sono
cambiate, e profondamente, le richieste operative ai Corpi di Polizia Locale da parte di noi
amministratori locali. Ecco perché, di fronte ad una manifestata e concreta evoluzione
dell’operatività dei Corpi di Polizia Locale, non è più rinviabile una definizione normativa che
ponga la Polizia Locale nel pieno parallelismo con le altre forze di Polizia dello Stato, garantendone
parimenti le tutele.
Chiudo questo mio intervento con un ringraziamento a Lei, Comandante Rubini, ed a tutte le donne
e gli uomini del Corpo di Polizia Locale di Marcon. Un grazie da parte della comunità per il vostro
impegno quotidiano, che spesso va oltre ciò che a voi è contrattualmente richiesto. Grazie per la
condivisione dei sentimenti di attenzione verso la nostra città e verso le persone che la abitano e la
vivono. Continuiamo nel quotidiano proficuo operare e collaborare, per garantire a tutti una sempre
maggiore sicurezza e vivibilità.
Viva la Polizia Locale! Viva Marcon!
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